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UN PONTE FRA LE DUE RIVE DELLESISTENZA Quando viene a mancare una persona cara, dopo i primi momenti di sconforto

e di dolore, tutti noi cerchiamo di mantenere un rapporto con lei. Lo facciamo coltivando nel nostro cuore il ricordo. Ritorniamo con il pensiero alle sue parole e cerchiamo nelle sue scelte e nei suoi gesti il messaggio che ci ha voluto affidare. Come chi costruisce un ponte, cerchiamo di tenere unite le due rive dellesistenza, di conservare un legame con chi non pi fisicamente insieme a noi, ma ancor pi profondamente vicino al nostro cuore. Non casuale limmagine del ponte. Quando una persona cara ci lascia, dobbiamo costruire un ponte per rimanere legati lun laltro. Il ponte il ricordo, capace di rendere presente il bene e lamore che i nostri cari hanno seminato nei nostri cuori. Il ponte la preghiera, perch nellascolto e nel dialogo con Dio ci ritroviamo tutti in una fraternit che non avr mai fine. Il ponte la loro testimonianza, fatta di servizio e di generosit, che ci sprona a costruire ponti tra gli uomini riconoscendo nel prossimo, vicino e lontano, fratelli da accogliere ed amare. Come il Signore si mostra a noi, anche noi mostriamo il nostro volto solidale. Come il Signore viene incontro a ciascuno di noi, anche noi muoviamoci verso laltro. Un ponte di carit chiede di essere attraversato.
Da una lettera di Padre Maurizio Annone Opera San Francesco Frati Cappuccini - Milano

Foglio informativo parrocchiale ad uscita settimanale. Ciclostilato in proprio ad uso interno. ANNO C Campane on line sul blog: oratoriobrenta.blogspot.it

Prima lettura (Dal libro del Sircide 35,15b-17.20-22a)


IL SIGNORE NON PARZIALE

Salmo responsoriale (Dal salmo 33) IL POVERO GRIDA E IL SIGNORE LO ASCOLTA Seconda lettura (Dalla seconda lettera di S. Paolo apostolo a Timteo4,6-8.16-18) HO CONSERVATO LA FEDE VANGELO (Dal Vangelo secondo Luca 18,9-14) ABBI PIET DI ME PECCATORE In quel tempo, Ges disse ancora questa parabola per alcuni che avevano lintima presunzione di essere giusti e disprezzavano gli altri: Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e laltro pubblicano. Il fariseo, stando in piedi, pregava cos tra s: O Dio, ti ringrazio perch non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adlteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte alla settimana e pago le decime di tutto quello che possiedo. Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: O Dio, abbi piet di me peccatore. Io vi dico: questi, a differenza dellaltro, torn a casa sua giustificato, perch chiunque si esalta sar umiliato, chi invece si umilia sar esaltato.

Mostrati Signore
A tutti i cercatori del tuo volto, mostrati, Signore; a tutti i pellegrini dellassoluto, vieni incontro, Signore; con quanti si mettono in cammino e non sanno dove andare cammina, Signore; affiancati e cammina con tutti i disperati sulle strade di Emmaus; e non offenderti se essi non sanno che sei tu ad andare con loro, tu che li rendi inquieti e incendi i loro cuori; non sanno che ti portano dentro: con loro fermati poich si fa sera e la notte buia e lunga, Signore.
David Maria Turoldo

* Un Fariseo va al Tempio. Non si rincantuccia in un angolo oscuro, ma senza rispetto umano si mette a pregare a testa alta, davanti a tutti. Ci che egli dice corrisponde a verit: non un ladro, non un imbroglione, non un adultero, ben diverso anche dal pubblicano, che sta chino in fondo al Tempio. Digiuna veramente due volte alla settimana e paga le decime. E ne ringrazia Dio: a posto; almeno cos gli pare. * Lunica cosa in cui non a posto che egli si immagina di essere chiss che cosa; con la sua arrogante ostentazione distrugge tutto. Si considera un beniamino prescelto da Jahv. Ma attribuisce a s il bene, e non a Dio che glielo d; non gli rimane che la boria, e diventa una caricatura della vera piet. * Il pubblicano invece si ferma in fondo; non osa alzare gli occhi al cielo (e certo per buoni motivi ragionevoli). Si batte il petto in segno di colpevolezza; ha tutti i motivi per farlo. Si chiama peccatore, e lo . Fa appello alla grazia, unica cosa che lo pu aiutare. * Il pubblicano ha toccato il fondo della sua miseria e chiede perdono. Sa di non avere alcun merito, di non essere un santo e di arrossire alla presenza di Dio. Non gli resta che la preghiera per ottenere la misericordia del Signore. E ottiene il perdono. Poich ha raggiunto lumiliazione estrema egli in grado di dire la verit (Simone Weil).

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AVVISI "Si avvisano i ragazzi del gruppo post-cresima (3a media e 1a superiore) che gli incontri settimanali saranno il luned alle 20.30 a differenza di quando comunicato in precedenza. Debora e Simone vi aspettano quindi il 28 Ottobre!" Si ricorda che ogni venerd alle ore 20.50 in chiesa parrocchiale si tengono le prove di canto. La partecipazione aperta a tutti: chi volesse aderire pu presentarsi allorario delle prove . Ogni nuova adesione bene accetta e desiderata.

Parrocchia SANTI VITO e MODESTO - BRENTA calendario dal 27 ottobre al 3 novembre 2013

DOMENICA 27 Chiusura mese missionario (Vendita dolci) Parrocchia ore 10.00 S.Messa def.to Longhi Luigi S. Quirico ore 18.00 S.Messa Fam. Pogliani e Mauro LUN 28 Parrocchia ore 17.00 S.Messa def.ti Margnini Giuseppe e Daria Asilo ore 20.45 Consiglio Scuola Materna MAR 29 Oratorio

ore 21.00 Consiglio Pastorale Parrocchiale

MER 30 S. Quirico ore 20.30 S.Messa GIO 31 Parrocchia ore 17.30 Confessioni ore 18.00 S.Messa prefestiva - def.ti Carit Luigi e Emilia VEN 1 Festivit di tutti i Santi S. Quirico ore 10.00 S.Messa def.ti Capirossi Severino e Maria Benedizione tombe al cimitero SAB 2 Commemorazione di tutti i fedeli defunti S. Quirico ore 10.00 S.Messa per tutti i defunti Parrocchia ore 17.30 Confessioni ore 18.00 S.Messa def.ti Rigazzi Francesco, Rosa e Piera DOMENICA 3 Celebrazione ricorrenza 4 novembre Parrocchia ore 10.00 S.Messa def.ti Savioli Giuseppe e Camilla ore 11.00 (Corona al monumento Caduti, inni,intervento bambini, saluto del Sindaco, rinfresco al centro anziani)

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