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27/10/13

Mitologia greca e latina, Ditti, Driadi, Driope

MITOLOGIA CLASSICA

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Mitologia greca e latina : lettera D

Ditti, Driadi, Driope.

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DITTI: fratello del tiranno di Serifo, Polidette. Ditti ripesc in mare e port sulla riva di Serifo un'arca di legno, l'apr e vi trov Danae, figlia di Acrisio re di Argo, e Perseo ancora in vita. Subito li port a suo fratello, re Polidette che allev Perseo nella propria casa. Trascorsero gli anni e Perseo, raggiunta ormai l'et virile, difese la madre Danae da Polidette il quale voleva costringerla a sposarlo. "Se tu vuoi", disse a Polidette, "sposa Ippodamia anzich mia madre, vedr di procurati qualunque dono tu chieda, anche la testa della Gorgone Medusa, se necessario". "Tale dono mi piacerebbe davvero", replic Polidette. Atena aveva udito il dialogo tra Polidette e Perseo e accompagn l'eroe nella sua impresa. Un giorno Perseo ritorn a Serifo in gran fretta portando la moglie Andromeda con s: col Danae e Ditti erano stati costretti a rifugiarsi in un tempio per sfuggire a Polidette, che naturalmente non aveva mai avuto l'intenzione di sposare Ippodamia. Perseo si rec allora al palazzo dove Polidettte stava banchettando con i suoi amici, e annunci che aveva portato con s il promesso dono nuziale. Mentre i convitati lo salutavano con una raffica di insulti, egli estrasse la testa della Gorgone, badando di distogliere lo sguardo da quell'orribile volto, e tramut tutti in pietra. Dopo aver posto Ditti sul trono di Serifo, Perseo salp alla volta di Argo, accompagnato da sua madre Danae e da sua moglie.

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DRIADI: erano divinit inferiori venerate dagli antichi Greci, passate poi anche nel mondo romano. Come ninfe degli alberi, costituivano un gruppo distinto dalle ninfe delle acque, e vivevano alcune tra gli alberi, cio nei boschi, altre nell'interno degli alberi, nel fusto legnoso, e in particolare nelle querce. Sebbene drys significhi propriamente la quercia, tutte le specie di piante avevano le loro ninfe che ricevevano il nome dagli alberi a loro sacri. Le Driadi, abitatrici delle querce, erano distinte dalle Meliadi animatrici dei frassini, e dalle Amadriadi che vivevano nelle piante e con esse morivano, non godendo cos del privilegio dell'immortalit di cui dovevano godere le ninfe propriamente dette. La distinzione tuttavia non pare ben netta. Come mortali sono considerate le ninfe in genertale; Pausania riferisce che, secondo la tradizione comune dei poeti, vivevano un lungo numero d'anni, ma non erano con ci esenti dalla morte. Euridice, sposa di Orfeo, pur essendo una Driade fu uccisa da un morso di serpente mentre fuggiva da Aristeo.

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DRIOPE: 1. Nella mitologia greca, unica figlia del re Driope, compagna delle ninfe Amadriadi. Apollo s'innamor di Driope che custodiva le greggi di suo padre sul monte Eta in compagnia delle sue amiche, le Amadriadi. Il dio si tramut in tartaruga e tutte le fanciulle si dilettarono con quell'animaletto: ma non appena Driope se lo pose in grembo, Apollo si trasform in serpente e sibilando mise in fuga le Amadriadi, per poi godere della Ninfa. Driope, spaventata, torn a casa e non disse nulla ai genitori; ma, poco dopo, si spos con Andremone, figlio d'Ossilo. Driope non tard a dare alla luce un figlio, Anfisso, che divenuto adulto fond la citt di Eta ed eresse un tempio in onore di suo padre. Col Driope serv come sacerdotessa, finch un giorno le Amadriadi la rapirono e lasciarono un pino nero al suo posto. Secondo Ovidio, quando Anfisso era ancora piccolo, Driope si rec in montagna e vicino a un lago voleva sacrificarlo alle Ninfe, ma vide un albero dai fiori splendidi e ne colse alcuni per far divertire il bambino. Ignorava che quell'albero era il corpo metamorfosizzato della ninfa Lotide che, incollerita, trasform Driope in un albero simile a lei stessa. Alcune fanciulle, che avevano raccontato la metamorfosi di Driope, furono anch'esse trasformate in pini, che sono alberi tristi e neri. DRIOPE: 2. Eroe mitologico, figlio del fiume Spercheio e di Polidora, o anche di Apollo e di Dia, figlia di Licaone. Dia, temendo l'ira del padre, nascose il bimbo nel cavo di una quercia, e di qui il suo nome. Altri dicono che Driope stesso guid la sua gente dal tessalico fiume Spercheo fino ad Asine. Eracle scacci poi i Driopi dalla loro citt sulle pendici del Parnaso e vi install i Maliesi che lo avevano aiutato a conquistarla. Port a Delfi i capi driopi perch servissero come schiavi nel tempio; ma poich Apollo non sapeva che farsene, furono mandati nel Peloponneso, dove riuscirono ad ingraziarsi il favore di re Euristeo. Per suo ordine e con l'aiuto di altri compatrioti, costruirono tre citt: Asine, Ermione ed Eone. Degli altri Driopi superstiti, spinti dalla pressione dei Dori, alcuni fuggirono nell'Eubea meridionale, altri a Cipro e nell'isola di Cinto. Ma
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Port alini: dal met eo ai t elefoni

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soltanto gli abitanti di Asine ancora si vantano d'essere Driopi.

DRIOPE: 3. Ninfa dell'Arcadia, accoppiatasi con Ermes, divenne madre di Pan. Fu mutata da Bacco in driade e quindi in albero. ...E l, bench dio, pasceva le greggi lanute presso un mortale: perch desiderio fioriva languido in lui di giacere in amore con Driope, fanciulla dai riccioli belli. E si strinse con lei nella gioia d'amore. Ed ella poi gener nelle stanze un figliuolo a Ermes diletto, un prodigio a vedersi, col piede di capra, bicorne, strepente, e dolce ridente: fugg la nutrice il fanciullo lasciando atterrita alla vista di quel volto selvaggio e barbuto ...(XIX Inno omerico a Pan).

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