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STUDIO LEGALE

Avv. Salvatore Forello Avv. Salvatore Caradonna Via della Libert n.197-Palermo Tel.091-305978 / Fax 091-7303171

TRIBUNALE DI PALERMO GIUDICE DELLUDIENZA PRELIMINARE


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R.G.N.R. D.D.A. nr. 1579/07 R.G. G.I.P. nr.828/05

COSTITUZIONE DI PARTE CIVILE

L Associazione COMITATO ADDIOPIZZO con sede in Palermo, via Pirandello n. 35, costituita con assemblea dei promotori del 31 luglio 2004 e coeva scrittura privata del 31.07.2004, registrata il 06.03.05 presso lAgenzia delle Entrate al n.1571- 4820, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dallAvv. Salvatore Forello nato a Palermo il 31/07/1976, del Foro di Palermo, giusta nomina e procura speciale in calce al presente atto ex art. 100, 2 comma, c.p.p., e con lui elettivamente domiciliata in Palermo, via Libert n. 197
DICHIARA

a norma degli artt. 74 e segg. c.p.p. di costituirsi, come in effetti si costituisce, parte civile nel proc. n. 1579/07 R.G.N.R. D.D.A. nr.828/05 R.G.- G.I.P. a carico di:

1. ADAMO Andrea, nato a Palermo il 25.12.1962; 2. ALBERTI Gerlando, nato a Palermo il 18.09.1927 ; 3. ALFANO Salvatore, nato a Casteldaccia il 12.02.1956; 4. ANNATELLI Filippo, nato a Palermo il 3.07.1963; 5. BADAGLIACCA Angelo, nato a Palermo il 26.05.1972; 6. BADAGLIACCA Gaetano, nato a Palermo il 14.09.1945; 7. BADAGLIACCA Pietro, nato a Palermo il 03.01.1944; 8. BONURA Francesco, nato a Palermo il 27.03.1942; 9. BRUSCA Vincenzo, nato a Torretta (PA) il 01.01.1944; 10. CANCEMI Carmelo, nato a Palermo il 05.02.1942; 11. CANCEMI Giovanni, nato a Palermo il 10.09.1970; 12. CAPPELLO Giuseppe, nato a Palermo il 25.11.1937; 13. DI MAGGIO Lorenzo, nato a Torretta il 23.09.1951; 14. DI MAIO Vincenzo, nato a Palermo il 29.10.1944; 15. DI NAPOLI Pietro, inteso Pierino, nato a Palermo il 15.03.1939; 16. GIOELI Salvatore, nato a Palermo il 01.09.1966; 17. INZERILLO Francesco, nato a Palermo il 10.01.1956; 18. INZERILLO Francesco, nato a Palermo il 12.02.1955; 19. INZERILLO Rosario, nato a Palermo il 7.04.1944; 20. INZERILLO Tommaso, nato a Palermo il 26.08.1949; 21. LIPARI Emanuele Vittorio, nato a Palermo il 27.06.1961; 22. MANNINO Alessandro, nato a Palermo il 27.11.1960; 23. MANNINO Calogero, nato a Palermo il 18.04.1940; 24. MARCIANO Giovanni, nato a Palermo il 10.10.1942;

25. MARCIANO Vincenzo, nato a Palermo il 02.01.1945; 26. MILANO Nicolo, nato a Palermo il 28.05.1974; 27. MILANO Nunzio, nato a Palermo il 26.08.1949; 28. MINEO Settimo, nato a Palermo il 28.11.1938; 29. NICCHI Giovanni, nato a Torino 16.02.1981; 30. NICOLETTI Giovanni, nato a Palermo l08.12.1950; 31. OLIVERI Michele, nato a Palermo il 01.02.1931; 32. PARISI Angelo Rosario, nato a Palermo il 28.07.1955; 33. PARISI Marcello, nato a Palermo il 22.02.1978; 34. PARISI Pietro, nato a Palermo il 9.10.1950; 35. PICONE Francesco nato a Palermo il 6.09.1940; 36. PIPITONE Antonino, nato a Palermo il 2.10.1929; 37. PISPICIA Salvatore, nato a Palermo il 14.07.1965; 38. RIZZUTO Rosario, nato a Palermo il 07.10.1957; 39. ROTOLO Antonino, nato a Palermo il 03.01.1946; 40. SANSONE Gaetano, nato a Palermo il 23.03.1941; 41. SANSONE Giuseppe, nato a Palermo il 03.01.1948; 42. SAVOCA Giuseppe, nato a Lampedusa (AG) il 10.09.1934; 43. SIRCHIA Giovanni, nato a Palermo il 29.03.1973; 44. STASSI Francesco, nato a Palermo il 25.01.1934; 45. GRIZZAFFI Mario Salvatore, nato a Corleone il 21.03.1966; 46. MERCADANTE Giovanni nato a Prizzi il 19.8.1947; 47. INGARAO Nicolo, nato a Trapani il 22.01.1961; 48. PROVENZANO Bernardo nato a Corleone (PA) il 31.01.1933;

49. RUAN GUANSHUI nato a Zhejiang (RPC) il 23.11.1971; 50. LUO FUJU, nata nella (RPC) il 13.06.1962; 51. WANG QINGJIAN nata a Zhejiang (RPC) il 29.10.1967; 52. LIN JIN nato a Zhejiang (RPC) il 13.10.1984; 53. YANG YANMEI nato a Zhejiang (RPC) il 26.05.1947; 54. LIN JINLIANG nato nella (RPC) il 10.10.1961; 55. LIN XIXI nata a Zhejiang nella (RPC) il 15.11.1953; 56. YANG WEIJUN nato a Zhejiang nella (RPC) il 19.10.1973; 57. YU LIPING nato a Zhejiang nella (RPC) il 01.08.1963; 58. CHEN ZHI HONG nata a Zhejiang nella (RPC) il 25.08.1966; 59. YANG WEIWU nato a Zhejiang nella (RPC) il 12.10.1976; 60. ZHANG YONG nato a Zhejiang nella (RPC) il 24.06.1974; 61. LIU AIYING nata a Henan nella (RPC) il 09.12.1960; 62. CHEN BANGSHENG nato a Zhejiang nella (RPC) il 20.03.1958; 63. RIBAUDO EMANUELE, nato a Palermo il 28.09.1966; 64. MARCIANO PIETRO, fu Ignazio, nato a Palermo il 16.08.1947; 65. CLEMENTE SALVATORE, nato a Palermo il 21.08.1957; 66. RUVITUSO CALOGERO, nato a Petralia Sottana (PA) il 02.04.1940; 67. SAMMARITANO GIUSEPPE, nato a Palermo il 28.02.1953; 68. LO CASCIO FORTUNATO, nato a Palermo il 9.09.1960; 69. BUSCEMI MAURIZIO, nato a Palermo il 14.11.1968;

70. BUSCEMI PAOLO, nato a Palermo in data 8.02.1946; 71. LUPO GIOVANNI, nato a San Giovanni Gemini (AG) il 23.06.43; 72. LO SCRUDATO VITO, nato a Cammarata (AG) il 07.04.1940; 73. IMMORDINO CALOGERO, nato a Villalba (CL) in data 8.12.1968;

IMPUTATI dei seguenti reati: ANNATELLI Filippo, BADAGLIACCA Pietro, BONURA Francesco, BRUSCA Vincenzo, CAPPELLO Giuseppe, DI MAIO Vincenzo, DI NAPOLI Pietro, GIOELI Salvatore, INZERILLO Rosario,

MARCIANO Vincenzo, MARCIANO Giovanni, OLIVERI Michele, PIPITONE Antonino, PISPICIA Salvatore, ROTOLO Antonino, SANSONE Gaetano, SAVOCA Giuseppe:

A) per il delitto di cui allart. 416 bis, commi I, II, III, IV, VI, 61 n. 6 c.p., per avere fatto parte, in concorso ed unitamente ad altre numerose persone (tra le quali PROVENZANO Bernardo, SPERA Benedetto, SCIARABBA Salvatore, TOLENTINO Angelo, EPISCOPO Antonino, BADAMI Pasquale, MANDALA' Nicola, MORREALE Onofrio, DI FIORE Giuseppe, LO VERSO Stefano, PINELLO Giuseppe, GIUFFRE Antonino, PASTOIA Francesco, nel frattempo deceduto, GAMBINO Giulio, nel frattempo deceduto, CANNELLA

Tommaso, LIPARI Giuseppe, LO PICCOLO Salvatore ed altri soggetti) BIONDINO Girolamo, CARUSO Calogero, CINA Antonino, DAVI Salvatore, DI MAGGIO Antonino (questi ultimi separatamente giudicati), dellassociazione mafiosa Cosa Nostra, promuovendone, organizzandone e dirigendone le relative illecite attivit, e per essersi, insieme, avvalsi della forza di intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento ed omert che ne deriva, per commettere delitti contro la vita, lincolumit individuale, la libert personale,il patrimonio, per acquisire in modo diretto o indiretto la gestione o, comunque, il controllo di attivit economiche, di concessioni, di autorizzazioni, di appalti e servizi pubblici, per realizzare profitti e vantaggi ingiusti per s e gli altri, per intervenire sulle istituzioni e la pubblica amministrazione, e pi in particolare: ANNATELLI Filippo 1) per avere diretto la famiglia mafiosa di Corso Calatafimi; 2) per aver costituito un punto di riferimento mafioso per il controllo di lavori pubblici e limposizione del pizzo alle imprese operanti nella zona; 3) per aver mantenuto, attraverso il continuo scambio di messaggi e biglietti e attraverso riunioni ed incontri, tra gli altri con CANGEMI Carmelo, CANCEMI Giovanni, NICCHI Giovanni, (direttamente) e con ROTOLO Antonino (per il tramite dei CANCEMI e del NICCHI), un costante collegamento con gli altri associati in libert, in tal modo, svolgendo funzioni direttive per lorganizzazione; BADAGLIACCA Pietro 1) per avere diretto la famiglia mafiosa di Rocca Mezzo Monreale; 2) per aver costituito un

punto di riferimento mafioso, su incarico di ROTOLO Antonino, per i rapporti tra le famiglie mafiose del palermitano e quelle dei mandamenti della provincia di Trapani; 3) per aver mantenuto, attraverso il continuo scambio di messaggi e biglietti e attraverso riunioni ed incontri, tra gli altri con lo stesso ROTOLO Antonino, per il tramite del figlio BADAGLIACCA Angelo, un costante collegamento con gli altri associati in libert, in tal modo, svolgendo funzioni direttive per lorganizzazione; BONURA Francesco 1) per avere diretto lorganizzazione mafiosa denominata Cosa Nostra - tra laltro attraverso la carica formale di sottocapo della famiglia mafiosa di Uditore - incidendo direttamente sulla struttura di alcuni mandamenti, tra i quali quello di Boccadifalco; 2) per aver costituito un punto di riferimento mafioso per il controllo di lavori pubblici e limposizione del pizzo alle imprese operanti nella intera citt di Palermo, 3) per aver mantenuto, attraverso il continuo scambio di contatti in particolare con ROTOLO Antonino un costante collegamento con gli altri capi

dellorganizzazione mafiosa, in tal modo svolgendo funzioni direttive per lorganizzazione e di programmazione di gravi delitti, nonch contribuendo a delineare le linee strategiche delloperato di tale organizzazione con riferimento allintera citt di Palermo; BRUSCA Vincenzo 1) per avere diretto la famiglia mafiosa di Torretta; 2) per aver costituito un punto di riferimento mafioso per il controllo di lavori pubblici e limposizione del pizzo alle imprese

operanti nella zona, 3) per aver mantenuto, attraverso il continuo scambio di messaggi e biglietti e attraverso riunioni ed incontri, tra gli altri con MARCIANO Vincenzo e con LO PICCOLO Salvatore, latitante, un costante collegamento con gli altri associati in libert, in tal modo svolgendo funzioni direttive per lorganizzazione; CAPPELLO Giuseppe 1) per avere diretto la famiglia mafiosa di Borgo Molara; 2) per aver costituito un punto di riferimento mafioso per il controllo di lavori pubblici e limposizione del pizzo alle imprese operanti nella zona, 3) per aver mantenuto, attraverso il continuo scambio di messaggi e attraverso riunioni ed incontri, tra gli altri con ROTOLO Antonino, un costante collegamento con gli altri associati in libert, in tal modo svolgendo funzioni direttive per lorganizzazione, in particolare prestandosi a fare da garante in forza della sua autorevolezza allindicazione di Nicol INGARAO, in atto detenuto per altro, quale nuovo reggente del mandamento mafioso di Porta Nuova a seguito delle precarie condizioni di salute di Agostino

BADALAMENTI, poi deceduto; DI MAIO Vincenzo 1) per avere diretto, sul piano operativo ed in accordo con PIPITONE Antonino la famiglia mafiosa

dellAcquasanta; 2) per aver costituito un punto di riferimento mafioso per il controllo di lavori pubblici e limposizione del pizzo alle imprese operanti nella zona; 3) per aver mantenuto, attraverso il continuo scambio di messaggi e attraverso riunioni ed incontri, tra gli altri con BONURA Francesco, un costante collegamento con gli altri associati

in

libert,

in

tal

modo

svolgendo

funzioni

direttive

per

lorganizzazione; DI NAPOLI Pietro per avere diretto e organizzato le famiglie mafiose del mandamento della Noce, tra laltro coordinando per esse le attivit estorsive, nonch i rapporti di qualsiasi natura con le altre famiglie appartenenti allorganizzazione mafiosa Cosa Nostra e, tra queste, quelle di S.Maria di Ges, Belmonte Mezzagno, Villabate, S.Lorenzo, Porta Nuova, Pagliarelli; per aver mantenuto, attraverso il continuo scambio di messaggi e attraverso riunioni ed incontri, tra gli altri con ROTOLO Antonino, un costante collegamento con gli altri associati in libert, in tal modo svolgendo funzioni direttive per lorganizzazione; GIOELI Salvatore 1) per avere diretto la famiglia mafiosa di Porta Nuova; 2) per aver costituito un punto di riferimento mafioso per il controllo di lavori pubblici e limposizione del pizzo alle imprese operanti nella zona; 3) per aver mantenuto, attraverso il continuo scambio di messaggi e attraverso riunioni ed incontri, tra gli altri con INGARAO Nicol, un costante collegamento con gli altri associati in libert, in tal modo svolgendo funzioni direttive per lorganizzazione; INZERILLO Rosario 1) per avere diretto la famiglia mafiosa di Altarello; 2) per aver costituito un punto di riferimento mafioso per il controllo di lavori pubblici e limposizione del pizzo alle imprese operanti nella zona; 3) per aver mantenuto, attraverso il continuo scambio di messaggi e attraverso riunioni ed incontri, tra gli altri con ROTOLO Antonino e MARCIANO Vincenzo, un costante

collegamento con gli altri associati in libert, in tal modo svolgendo funzioni direttive per lorganizzazione; MARCIANO Vincenzo per avere diretto e organizzato il mandamento mafioso di Boccadifalco, fino alla sua sostituzione con MARCIANO Giovanni, tra laltro coordinando le attivit estorsive, nonch i

rapporti di qualsiasi natura con le altre famiglie appartenenti allorganizzazione mafiosa Cosa Nostra; per aver mantenuto, attraverso il continuo scambio di messaggi e attraverso riunioni ed incontri, tra gli altri con ROTOLO Antonino e BONURA Francesco, un costante collegamento con gli altri associati in libert in tal modo, svolgendo funzioni direttive per lorganizzazione; MARCIANO Giovanni per avere diretto e organizzato il mandamento mafioso di Boccadifalco, sostituendo il fratello MARCIANO Vincenzo, tra laltro coordinando le attivit estorsive, nonch i rapporti di qualsiasi natura con le altre famiglie appartenenti allorganizzazione mafiosa Cosa Nostra; per aver mantenuto, attraverso il continuo scambio di messaggi e attraverso riunioni ed incontri, tra gli altri con ROTOLO Antonino e BONURA Francesco, un costante collegamento con gli altri associati in libert, in tal modo svolgendo funzioni direttive per lorganizzazione; OLIVERI Michele per avere diretto la famiglia mafiosa di Pagliarelli, coordinando per essa le attivit estorsive, nonch i rapporti di qualsiasi natura con le altre famiglie appartenenti allorganizzazione mafiosa Cosa Nostra e, tra queste, quelle di S.Maria di Ges, Belmonte

Mezzagno, Villabate, S.Lorenzo, Porta Nuova; mantenendo attraverso il continuo scambio di messaggi e attraverso riunioni ed incontri, tra gli altri con ROTOLO Antonino, un costante collegamento con gli altri associati in libert; in particolare prestandosi a fare da garante in forza della sua autorevolezza allindicazione di Nicol INGARAO, in atto detenuto per altro, quale nuovo reggente del mandamento mafioso di Porta Nuova a seguito delle precarie condizioni di salute di Agostino BADALAMENTI, poi deceduto;, in tal modo, svolgendo funzioni direttive per lorganizzazione; PIPITONE Antonino 1) per avere diretto, pur demandando le questioni operative a DI MAIO Vincenzo, la famiglia mafiosa dellAcquasanta; 2) per aver costituito un punto di riferimento mafioso per il controllo di lavori pubblici e limposizione del pizzo alle imprese operanti nella zona; 3) per aver mantenuto, attraverso il continuo scambio di messaggi e attraverso riunioni ed incontri, tra gli altri con BONURA Francesco, un costante collegamento con gli altri associati in libert, in tal modo, svolgendo funzioni direttive per lorganizzazione; PISPICIA Salvatore 1) per avere diretto la famiglia mafiosa di Palermo Centro; 2) per aver costituito un punto di riferimento mafioso per il controllo di lavori pubblici e limposizione del pizzo alle imprese operanti nella zona; 3) per aver mantenuto, attraverso il continuo scambio di messaggi e attraverso riunioni ed incontri, tra gli altri con INGARAO Nicol, un costante collegamento con gli altri associati in libert, in tal modo, svolgendo funzioni

direttive per lorganizzazione; ROTOLO Antonino 1) per avere diretto lorganizzazione mafiosa denominata Cosa Nostra nel territorio della Citt di Palermo, governando le famiglie del mandamento di Pagliarelli incidendo direttamente sulla struttura di alcuni

mandamenti, tra i quali quello di Boccadifalco e quello di Porta Nuova; 2) per aver costituito un punto di riferimento mafioso per il controllo di lavori pubblici e limposizione del pizzo alle imprese operanti nella intera citt di Palermo; 3) per aver mantenuto, attraverso il continuo scambio di contatti in particolare con BONURA Francesco, CINA Antonino e PROVENZANO Bernardo, allepoca latitante, un costante collegamento con gli altri capi

dellorganizzazione mafiosa, in tal modo, svolgendo funzioni direttive per lorganizzazione e di programmazione di gravi delitti, tra i quali la soppressione di LO PICCOLO Salvatore e di LO PICCOLO Sandro, nonch contribuendo a delineare le linee strategiche delloperato di tale organizzazione con riferimento allintera citt di Palermo; SANSONE Gaetano 1) per avere diretto la famiglia mafiosa di Uditore; 2) per aver costituito un punto di riferimento mafioso per il controllo di lavori pubblici e limposizione del pizzo alle imprese operanti nella zona, 3) per aver mantenuto, attraverso il continuo scambio di messaggi e biglietti e attraverso riunioni ed incontri, tra gli altri con ROTOLO Antonino, BONURA Francesco, MARCIANO Giovanni, MARCIANO Vincenzo, latitante, un costante collegamento con gli altri associati in libert, in tal modo svolgendo funzioni

direttive per lorganizzazione; SAVOCA Giuseppe per avere diretto e organizzato le famiglie mafiose del mandamento di Brancaccio, tra laltro coordinando per esse le attivit estorsive, nonch i rapporti di qualsiasi natura con le altre famiglie appartenenti allorganizzazione mafiosa Cosa Nostra e, tra queste, quelle di S.Lorenzo, Porta Nuova, Pagliarelli, Boccadifalco; per aver mantenuto, attraverso il continuo scambio di messaggi e attraverso riunioni ed incontri, tra gli altri con ROTOLO Antonino e con LO PICCOLO Salvatore, un costante collegamento con gli altri associati in libert, in tal modo svolgendo funzioni direttive per lorganizzazione; In Palermo fino alla data del 20 giugno 2006; per BADAGLIACCA Pietro: a decorrere dal 5 aprile 2004, data della sentenza di primo grado con la quale stato riconosciuto colpevole del delitto di cui allart. 416 bis c.p. alla data del 20 giugno 2006; con la recidiva specifica infraquinquennale; per BONURA Francesco: a decorrere dal 16 dicembre 1987, data della sentenza di primo grado con la quale stato riconosciuto colpevole del delitto di cui allart. 416 bis c.p. alla data del 20 giugno 2006; con la recidiva specifica; per CAPPELLO Giuseppe: a decorrere dal 6 giugno 1997, data della sentenza di primo grado con la quale stato riconosciuto colpevole del delitto di cui allart. 416 bis c.p. alla data del 20 giugno 2006; con la recidiva specifica; per GIOELI Salvatore: a decorrere dal 30 maggio 1997, data della

sentenza di primo grado con la quale stato riconosciuto colpevole del delitto di cui allart. 416 bis c.p. alla data del 20 giugno 2006; con la recidiva specifica; per INZERILLO Rosario: a decorrere dal 23 marzo 1998, data della sentenza di primo grado con la quale stato riconosciuto colpevole del delitto di cui allart. 416 bis c.p. alla data del 20 giugno 2006; con la recidiva specifica; per MARCIANO Giovanni: a decorrere dall1 giugno 1998, data della sentenza di primo grado con la quale stato giudicato per il delitto di cui allart. 416 bis c.p. alla data del 20 giugno 2006; con la recidiva specifica; per OLIVERI: a decorrere dal 13.12.1997, data della sentenza di primo grado con la quale stato riconosciuto colpevole del delitto di cui allart. 416 bis c.p. alla data del 20 giugno 2006; con la recidiva specifica; per PIPITONE Antonino: a decorrere dal 25 maggio 1996, data della sentenza di primo grado con la quale stato riconosciuto colpevole del delitto di cui allart. 416 bis c.p. alla data del 20 giugno 2006; con la recidiva specifica; per PISPICIA Salvatore: a decorrere dal 24 giugno 1999, data della sentenza di primo grado con la quale stato riconosciuto colpevole del delitto di cui allart. 416 bis c.p. alla data del 20 giugno 2006; con la recidiva specifica; per ROTOLO Antonino: a decorrere dal 15 luglio 1998, data della

sentenza di primo grado con la quale stato riconosciuto colpevole del delitto di cui allart. 416 bis c.p., co. 2, alla data del 20 giugno 2006; con la recidiva specifica; per SANSONE Gaetano: a decorrere dal 19 aprile 1994, data della sentenza di primo grado con la quale stato riconosciuto colpevole del delitto di cui allart. 416 bis c.p. alla data del 20 giugno 2006; con la recidiva specifica; per SAVOCA Giuseppe: a decorrere dal 16 dicembre 1987, data della sentenza di primo grado con la quale stato riconosciuto colpevole del delitto di cui allart. 416 bis c.p., co. 2, alla data del 20 giugno 2006; con la recidiva specifica;

ADAMO

Andrea,

ALBERTI

Gerlando,

ALFANO

Salvatore,

BADAGLIACCA Angelo, BADAGLIACCA Gaetano, CANCEMI Carmelo, CANCEMI Giovanni, DI MAGGIO Lorenzo, INZERILLO Francesco (cl. 55) INZERILLO Francesco (cl.56) INZERILLO Tommaso, LIPARI Emanuele, MANNINO Alessandro, MANNINO Calogero, MILANO Nicola, MILANO Nunzio, MINEO Settimo, NICCHI Giovanni, NICOLETTI Giovanni, PARISI Angelo Rosario, PARISI Marcello, PARISI Pietro, PICONE Francesco, RIZZUTO Rosario, SANSONE Giuseppe; SIRCHIA Giovanni:

B) del delitto di cui allart. 416 bis commi I,III,IV,V e VI c.p.; per avere, in concorso con numerose altre persone tra le quali quelle

indicate al capo che precede - fatto parte dellassociazione mafiosa denominata Cosa Nostra, o per risultare, comunque, stabilmente inseriti nella detta del associazione, avvalendosi e della della forza di di

intimidazione

vincolo

associativo

condizione

assoggettamento e di omert che ne deriva, per commettere reati contro la vita, lincolumit individuale, contro la libert personale e contro il patrimonio, tra i quali quelli di cui ai capi che seguono e, comunque, per realizzare profitti o vantaggi ingiusti, nonch per intervenire sulle istituzioni e sulla pubblica amministrazione; in particolare contribuendo alle attivit della predetta associazione ponendo in essere la molteplicit di delitti di cui ai capi che seguono. Con laggravante di cui allarticolo 416 bis comma quarto c.p., trattandosi di associazione armata; Con laggravante di cui allarticolo 416 bis comma quinto c.p., trattandosi di attivit economiche finanziate in parte con il prezzo, il prodotto ed il profitto di delitti; In particolare: ADAMO Andrea, tra laltro, ponendo in essere, nellinteresse dellorganizzazione i delitti di cui ai capi che seguono, fungendo da canale di comunicazioni privilegiato tra gli esponenti del mandamento mafioso di Brancaccio ed il latitante LO PICCOLO Salvatore, mantenendo specifici rapporti finalizzati alla commissione di attivit illecite con altri esponenti mafiosi, tra i quali ANNATELLI Filippo e MILANO Nicol; ALBERTI Gerlando, tra laltro, ponendo in essere, nella qualit di

uomo donore della famiglia di Porta Nuova, tutte le attivit utili allaccreditamento di INGARAO Nicola quale nuovo reggente del mandamento mafioso di Porta Nuova, in forza della sua particolare autorevolezza, nel corso di riunioni programmate al fine di accreditarne il ruolo; ALFANO Salvatore, tra laltro, operando per conto

dellorganizzazione mafiosa ed in particolare delle famiglie mafiose della Noce, nel settore criminale delle estorsioni e prendendo parte a pi riunioni mafiose e mantenendo contatti finalizzati alla trattazione di affari illeciti con pi esponenti mafiosi appartenenti a diversi mandamenti, tra i quali NICCHI Giovanni; BADAGLIACCA Angelo, tra laltro, ponendo in essere, nellinteresse dellorganizzazione i delitti di cui ai capi che seguono, fungendo da canale di comunicazioni privilegiato tra ROTOLO Antonino ed il padre BADAGLIACCA Pietro, con particolare riguardo ai contatti con esponenti mafiosi dei mandamenti del trapanese; BADAGLIACCA Gaetano, tra laltro, ponendo in essere, nella qualit di uomo donore della famiglia di Rocca Mezzo Monreale, tutte le attivit utili allaccreditamento di INGARAO Nicola quale nuovo reggente del mandamento mafioso di Porta Nuova, mettendo a disposizione dello stesso la propria autorevolezza nel corso di riunioni programmate al fine di accreditarne il ruolo; fungendo da canale di comunicazioni privilegiato tra ROTOLO Antonino ed il fratello BADAGLIACCA Pietro;

CANCEMI Carmelo, tra laltro, ponendo in essere, nellinteresse dellorganizzazione ed in particolare delle famiglie mafiose del mandamento di Pagliarelli una rilevante serie di attivit finalizzate alla cura degli affari illeciti di dette famiglie mafiose, tra le quali molteplici contatti con ROTOLO Antonino, ANNATELLI Filippo, CAPPELLO Giuseppe; CANCEMI Giovanni, tra laltro, ponendo in essere i delitti di cui ai capi che seguono, nellinteresse dellorganizzazione ed in particolare delle famiglie mafiose del mandamento di Pagliarelli; nonch una rilevante serie di attivit finalizzate alla cura degli affari illeciti di dette famiglie mafiose, tra le quali molteplici contatti con ROTOLO Antonino, ANNATELLI Filippo, CAPPELLO Giuseppe ed altri esponenti dellorganizzazione Cosa Nostra; DI MAGGIO Lorenzo, tra laltro, per avere mantenuto nella sua qualit di uomo donore della famiglia mafiosa di Torretta pi contatti finalizzati alla trattazione di affari illeciti, con altri esponenti mafiosi di altre famiglie dellorganizzazione ed in particolare con il latitante LO PICCOLO Salvatore, nonch con NICOLETTI Giovanni; INZERILLO Francesco cl. 55, tra laltro, per avere mantenuto nella sua qualit di uomo donore della famiglia mafiosa di Boccadifalco pi contatti finalizzati alla trattazione di affari illeciti in particolare con MANNINO Alessandro e MARCIANO Vincenzo, oltre che con i suoi congiunti INZERILLO Francesco cl.56, INZERILLO Rosario,

INZERILLO Tommaso, in particolare con riguardo al rientro in Italia

dagli U.S.A. degli ultimi due, in particolare ottenendo il consenso a tale rientro da parte di MANNINO Alessandro, PASTOIA Francesco, deceduto, MANDALA Nicola, separatamente processato, BRUSCA Vincenzo, DI MAGGIO Lorenzo, CARUSO Calogero, LO PICCOLO Salvatore; INZERILLO Francesco cl. 56, tra laltro, per avere mantenuto nella sua qualit di uomo donore della famiglia mafiosa di Boccadifalco pi contatti finalizzati alla trattazione di affari illeciti ed in particolare al suo rientro in Italia dagli U.S.A., dove si trovava dagli anni 80, senza dovere subire rappresaglie da parte dellala corleonese

dellorganizzazione mafiosa, in particolare ottenendo il consenso al proprio rientro da parte di MANNINO Alessandro, PASTOIA Francesco, deceduto, MANDALA Nicola, separatamente processato, BRUSCA Vincenzo, DI MAGGIO Lorenzo, CARUSO Calogero, LO PICCOLO Salvatore; INZERILLO Rosario, tra laltro, per avere mantenuto nella sua qualit di uomo donore della famiglia mafiosa di Boccadifalco pi contatti finalizzati alla trattazione di affari illeciti ed in particolare al suo rientro in Italia dagli U.S.A., dove si trovava dagli anni 80, senza dovere subire rappresaglie da parte dellala corleonese

dellorganizzazione mafiosa, in particolare ottenendo il consenso al proprio rientro da parte di MANNINO Alessandro, PASTOIA Francesco, deceduto, MANDALA Nicola, separatamente processato, BRUSCA Vincenzo, DI MAGGIO Lorenzo, CARUSO Calogero, LO

PICCOLO Salvatore; INZERILLO Tommaso, tra laltro, per avere mantenuto nella sua qualit di uomo donore della famiglia mafiosa di Boccadifalco pi contatti finalizzati alla trattazione di affari illeciti con altri esponenti mafiosi del mandamento di Boccadifalco, ricevendo dalla predetta famiglia mafiosa, per il tramite di MANNINO Calogero, una retribuzione mensile durante tutto il periodo nel quale stato detenuto; LIPARI Emanuele, tra laltro, ponendo in essere, nellinteresse dellorganizzazione pi contatti finalizzati alla realizzazione di affari illeciti dellorganizzazione mafiosa, con esponenti di tale

organizzazione di famiglie anche diversa da quella di Porta Nuova alla quale il LIPARI appartiene, e tra essi NICCHI Giovanni con il quale tra laltro ha trattato il problema della nomina di INGARAO Nicola a nuovo reggente del mandamento di Porta Nuova; MANNINO Alessandro, tra laltro, ponendo in essere, nellinteresse dellorganizzazione ed in particolare della famiglia mafiosa di Boccadifalco, i delitti di cui ai capi che seguono, nonch prendendo parte al dibattito interno allorganizzazione mafiosa relativo al rientro degli INZERILLO in Italia, riunendosi in pi occasioni, per la trattazione di affari illeciti dellorganizzazione mafiosa con altri esponenti della stessa, tra i quali MARCIANO Vincenzo e MANDALA Nicola, nonch con lo stesso ROTOLO Antonino; MANNINO Calogero, tra laltro, ponendo in essere, nellinteresse dellorganizzazione ed in particolare della famiglia mafiosa di

Boccadifalco, i delitti di cui ai capi che seguono, nonch prendendo parte al dibattito interno allorganizzazione mafiosa relativo al rientro degli INZERILLO in Italia, riunendosi in pi occasioni, per la trattazione di affari illeciti dellorganizzazione mafiosa con altri esponenti della stessa, tra i quali MARCIANO Vincenzo e lo stesso ROTOLO Antonino; occupandosi del mantenimento in carcere di INZERILLO Tommaso; MILANO Nicola, tra laltro, ponendo in essere, nellinteresse dellorganizzazione ed in particolare della famiglia mafiosa di Porta Nuova pi riunioni con esponenti mafiosi appartenenti a diverse famiglie, tra i quali NICCHI Giovanni ed occupandosi in pi occasioni, di affari illeciti dellorganizzazione mafiosa; MILANO Nunzio, tra laltro, contribuendo con una serie di contatti indiretti con ROTOLO Antonino alla ridefinizione dellorganigramma di vertice delle famiglie mafiose del mandamento di Porta Nuova ed intrattenendo sul punto contatti diretti con NICCHI Giovanni nonch occupandosi, in pi occasioni, di affari illeciti dellorganizzazione mafiosa; MINEO Settimo, tra laltro, ponendo in essere il delitto di cui ai capi che seguono, nellinteresse dellorganizzazione mafiosa, nonch mantenendo rapporti finalizzati alla definizione di affari illeciti con ROTOLO Antonino e con esponenti della famiglia mafiosa di C.so dei Mille per intervenire nel settore dellaggiudicazione degli appalti; NICCHI Giovanni, tra laltro, ponendo in essere, nellinteresse

dellorganizzazione i delitti di cui ai capi che seguono, fungendo da canale di comunicazioni privilegiato tra ROTOLO Antonino e lintera organizzazione mafiosa, trattando per conto dello stesso le questioni relative alla ristrutturazione dei vertici di mandamenti mafiosi quali Boccadifalco e Porta Nuova, nonch numerosi altri affari illeciti; NICOLETTI Giovanni, tra laltro, operando per conto

dellorganizzazione mafiosa ed in special modo delle famiglie mafiose del mandamento della Noce nel settore criminale delle estorsioni e prendendo parte a pi riunioni mafiose; PARISI Angelo Rosario, tra laltro, ponendo in essere, nellinteresse dellorganizzazione molteplici contatti tra ROTOLO Antonino e CINA Antonino, nonch mantenendo ulteriori contatti finalizzati alla trattazione di atti illeciti con CANCEMI Giovanni e con NICCHI Giovanni, infine operandosi perch lorganizzazione mafiosa, nel proprio interesse candidasse alle elezioni amministrative per il rinnovo del consiglio comunale di Palermo il proprio nipote PARISI Marcello; PARISI Marcello, tra laltro, ponendo in essere, nellinteresse dellorganizzazione molteplici contatti con ROTOLO Antonino e (mediati) con CINA Antonino, SANSONE Gaetano e SANSONE Giuseppe, finalizzati alla promozione della sua candidatura,

nellinteresse dellorganizzazione mafiosa denominata Cosa Nostra, alle elezioni amministrative per il rinnovo del consiglio comunale di Palermo; PARISI Pietro, tra laltro, ponendo in essere, nellinteresse

dellorganizzazione

molteplici

contatti

tra

ROTOLO

Antonino

finalizzati allanalisi dei rapporti interni allorganizzazione ed in particolare ai rapporti del ROTOLO con LO PICCOLO Salvatore, nonch mettendo a disposizione dellorganizzazione mafiosa gli uffici della societ Edilizia 93 di Parisi Pietro e C. per incontri di appartenenti allorganizzazione mafiosa, nonch prendendo egli stesso parte ad altre riunioni aventi a contenuto la trattazione di affari illeciti, con altri esponenti mafiosi quali: CANCEMI Carmelo, ROTOLO Antonino, INGARAO Nicol, NICCHI Giovanni, PARISI Angelo Rosario, e CANGEMI Carmelo; PICONE Francesco, tra laltro, operando per conto

dellorganizzazione mafiosa nel settore criminale delle estorsioni, con particolare riferimento alla loro organizzazione nel territorio del quartiere Noce, e prendendo parte a pi riunioni mafiose; RIZZUTO Rosario, tra laltro, operando per conto dellorganizzazione mafiosa nel settore criminale delle estorsioni, con particolare riferimento alla loro organizzazione nel territorio del quartiere di Bonagia ed in quello di Villagrazia di Palermo, e prendendo parte a pi riunioni mafiose; SANSONE Giuseppe, tra laltro, ponendo in essere, nellinteresse dellorganizzazione i delitti di cui ai capi che seguono, ponendo in essere e partecipando a molteplici riunioni relative agli affari dellorganizzazione mafiosa Cosa Nostra, con importanti esponenti della medesima organizzazione, tra i quali ROTOLO Antonino e

BONURA Francesco; SIRCHIA Giovanni, tra laltro, ponendo in essere, nellinteresse dellorganizzazione i delitti di cui ai capi che seguono e lui imputati, ponendo in essere e partecipando a molteplici riunioni relative agli affari dellorganizzazione mafiosa Cosa Nostra, con importanti esponenti della medesima organizzazione, tra i quali ROTOLO Antonino; in Palermo fino alla data del 20 giugno 2006; per ADAMO Andrea a decorrere dal 5 aprile 2004 data della sentenza di primo grado con la quale stato riconosciuto colpevole del delitto di cui allart. 416 bis c.p.; con la recidiva specifica infraquinquennale; per ALBERTI Gerlando a decorrere dal 16 dicembre 1987 data della sentenza di primo grado con la quale stato riconosciuto colpevole del delitto di cui allart. 416 bis c.p.; con la recidiva specifica; per BADAGLIACCA Gaetano a decorrere dal 6 giugno 1997 data della sentenza di primo grado con la quale stato riconosciuto colpevole del delitto di cui allart. 416 bis c.p.; con la recidiva specifica; per CANCEMI Carmelo a decorrere dal 21 novembre 2003 data della sentenza di primo grado con la quale stato giudicato per il delitto di cui allart. 416 bis c.p.; per INZERILLO Francesco cl. 55 a decorrere dal 24 aprile 1997 data della sentenza di primo grado con la quale stato giudicato per il delitto di cui allart. 416 bis c.p.; con la recidiva specifica; per INZERILLO Tommaso a decorrere dal 30 gennaio 1992 data della

sentenza di primo grado con la quale stato giudicato per il delitto di cui allart. 416 bis c.p.; con la recidiva specifica; per LIPARI Emanuele a decorrere dal 27 luglio 2001 data della sentenza di primo grado con la quale stato riconosciuto colpevole del delitto di cui allart. 416 bis c.p.; con la recidiva specifica infraquinquennale; per MANNINO Alessandro a decorrere dal 24 giugno 1999 data della sentenza di primo grado con la quale stato riconosciuto colpevole del delitto di cui allart. 416 bis c.p.; con la recidiva specifica; per MILANO Nunzio a decorrere dal 16 dicembre 1987 data della sentenza di primo grado con la quale stato riconosciuto colpevole del delitto di cui allart. 416 bis c.p.; con la recidiva specifica; per MINEO Settimo a decorrere dal 16 dicembre 1987 data della sentenza di primo grado con la quale stato riconosciuto colpevole del delitto di cui allart. 416 bis c.p.; con la recidiva specifica; per NICOLETTI Giovanni a decorrere dal 17 marzo 1999 data della sentenza di primo grado con la quale stato riconosciuto colpevole del delitto di cui allart. 416 bis c.p.; con la recidiva specifica; per PICONE Francesco a decorrere dal 30 giugno 2000 data della sentenza di primo grado con la quale stato riconosciuto colpevole del delitto di cui allart. 416 bis c.p.; con la recidiva specifica; per SANSONE Giuseppe a decorrere dal 13 ottobre 2003 data della sentenza di primo grado con la quale stato riconosciuto colpevole del delitto di cui allart. 416 bis c.p.; con la recidiva specifica

infraquinquennale; per SIRCHIA Giovanni a decorrere dal 16 aprile 2004 data della sentenza di primo grado con la quale stato riconosciuto colpevole del delitto di cui allart. 416 bis c.p.;

MERCADANTE Giovanni

C) per il delitto di cui allart. 416 bis, comma I, II, III, IV, VI c.p.; per avere fatto parte, unitamente ad altre numerose persone (tra le quali PROVENZANO Bernardo, SPERA Benedetto, GIUFFR Antonino, LO PICCOLO Salvatore, LIPARI Giuseppe, CANNELLA Tommaso, CIN Antonino, ROTOLO Antonino ed altri)

dellassociazione mafiosa Cosa Nostra, e per essersi, insieme, avvalsi della forza di intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento ed omert che ne deriva, per commettere delitti contro la vita, lincolumit individuale, la libert personale, il patrimonio, per acquisire in modo diretto o indiretto la gestione o, comunque, il controllo di attivit economiche, di concessioni, di autorizzazioni, di appalti e servizi pubblici, per realizzare profitti e vantaggi ingiusti per s e gli altri, per intervenire sulle istituzioni e la pubblica amministrazione, pi in particolare, per avere costituito un punto di riferimento per la cura degli interessi di PROVENZANO Bernardo, nel periodo della sua latitanza, per aver stretto rapporti con altri capimafia quali CANNELLA Tommaso, CIN

Antonino e ROTOLO Antonino, funzionali alla realizzazione degli interessi facenti capo al sodalizio mafioso, tra laltro, fornendo nel tempo il proprio ausilio e la disponibilit della struttura sanitaria della quale era socio per prestazioni sanitarie in favore degli associati, anche latitanti, e la redazione di documentazione sanitaria di favore, ricevendo lappoggio elettorale di Cosa Nostra in occasione delle elezioni regionali cui era candidato ed inserendo nel proprio staff politico, a seguito delle indicazioni ricevute da Cin Antonino e Rotolo Antonino, altro soggetto, anchegli in stretto collegamento mafioso con gli stessi ROTOLO e CIN, in vista della candidatura alle prossime elezioni per il rinnovo del consiglio comunale di Palermo. In Palermo ed in altre localit del territorio nazionale, fino alla data del 10 luglio 2006.

DI NAPOLI Pietro, MANNINO Calogero, BONURA Francesco, MARCIANO Vincenzo, ROTOLO Antonino, STASSI Francesco

D) per il delitto p. e p. dagli artt. 110, 81 cpv, 629 comma 2 in relazione al nr.3 comma 2 dellart.628 c.p. e art. 7 D.L. 13 maggio 1991 nr.152, conv. nella legge 12 luglio 1991 nr.203 per avere - in concorso tra loro (e con SPINA Raffaele, deceduto) e con pi azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, mediante minacce consistite nel manifestare la propria appartenenza all organizzazione mafiosa denominata Cosa Nostra ed in virt della forza derivante dal

vincolo associativo relativo alla predetta organizzazione costretto il responsabile delle societ del gruppo MIGLIORE (societ MIGLIORE s.p.a., societ MIGLIORE Sonepar s.p.a e societ MIRA S.r.l. con sede in Palermo), MIGLIORE Giuseppe, al pagamento di una somma di denaro allo stato non meglio quantificata, procurando cos a s e all organizzazione mafiosa denominata Cosa Nostra un ingiusto profitto, in particolare: DI NAPOLI Pietro in qualit di percettore finale della somma di denaro in quanto capo del mandamento mafioso della Noce, ed in riferimento all eserciziocommerciale denominato Grande Migliore sito in viale Regione Siciliana e all agenzia di scommesse su avvenimenti sportivi determinati dal CONI della societ MIRA Srl sita via Enrico Fermi nn.60/72 angolo via Pacinotti, collocati nel territorio di tale mandamento; MANNINO Calogero quale persona che ha materialmente ottenuto dal MIGLIORE Giuseppe il denaro successivamente versato al DI NAPOLI; MARCIANO Vincenzo quale mediatore tra MIGLIORE Giuseppe ed il DI NAPOLI per la definizione del pagamento della somma di denaro profitto del delitto, con particolare riferimento all agenzia di scommesse su avvenimenti sportivi determinati dal CONI della societ MIRA Srl sita via Enrico Fermi nn.60/72 angolo via Pacinotti; BONURA Francesco quale mediatore tra la vittima del reato, MIGLIORE Giuseppe ed il DI NAPOLI per la definizione del

pagamento della somma di denaro profitto del delitto con particolare riferimento all agenzia di scommesse su avvenimenti sportivi determinati dal CONI della societ MIRA Srl sita via Enrico Fermi nn.60/72 angolo via Pacinotti; STASSI Francesco quale mediatore tra MIGLIORE Giuseppe ed il BONURA ed inoltre quale persona incaricata da ROTOLO Antonino di riscuotere la somma di denaro di 10.000 euro con riferimento ai punti vendita della societ MIGLIORE SpA siti a Canicatt c.da Gruccione (AG) e a Caltanissetta in via Salvo DAcquisto nr.22; ROTOLO Antonino quale percettore delle somme di denaro sopra indicate riscosse su suo mandato dallo STASSI Francesco presso i punti vendita della societ MIGLIORE Spa, successivamente versate alle famiglie di competenza; In Palermo con contributi al delitto contestato accertati fino al maggio 2005, per BONURA Franco dal 2000, per MANNINO Calogero fino al 2003, per DI NAPOLI a decorrere dal luglio 2003

NICCHI Giovanni e ROTOLO Antonino

E) per il delitto p. e p. dagli artt. 110, 56, 81 cpv, 629 comma 2 in relazione al nr.3 comma 2 dellart.628 c.p. e art. 7 D.L. 13 maggio 1991 nr.152, conv. nella legge 12 luglio 1991 nr.203 per avere in concorso tra loro e con ignoti, con pi azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, mediante minaccia consistita nel danneggiare le

serrature dei locali degli esercizi commerciali di seguito indicati, ed in virt della forza derivante dal vincolo associativo relativo alla predetta organizzazione, posto in essere atti idonei diretti in modo non equivoco a procurare a s stessi e all organizzazione mafiosa un ingiusto profitto consistente nelle somme richieste ai titolari degli esercizi

commerciali sotto indicati, con minaccia consistita nel manifestare la propria appartenenza all organizzazione mafiosa denominata Cosa Nostra e agendo il ROTOLO ed il NICCHI quali mandanti, e non portando a compimento l azione per cause indipendenti dalla propria volont: Negozio di abbigliamento sito in Corso dei Mille n.51, gestito da Ruan Guanshui nato a Zhejiang (RPC) il 23.11.1971 Negozio di abbigliamento sito in corso dei Mille n.70, gestito da Luo Fuju, nata nella (RPC) il 13.06.1962 Negozio di abbigliamento intimo sito in corso dei Mille n. 88/90, gestito da Wang Qingjian Zhejiang nata nella (RPC) il 29.10.1967 Negozio di abbigliamento sito in via Archirafi n.7/H, gestito da Lin Jin nato a Zhejiang (RPC) il 13.10.1984 Negozio di abbigliamento sito in via A. Ugo n. 8/10, gestito da Yang Yanmei nato a Zhejiang (RPC) il 26.05.1947 Negozio di abbigliamento sito in via A. Ugo n. 13/15, gestito da Lin Jinliang nato nella (RPC) il 10.10.1961 Negozio di abbigliamento sito in via A. Ugo n. 77/79, gestito da Lin Xixi nata a Zhejiang nella (RPC) il 15.11.1953

Negozio di abbigliamento sito in via Lincoln n. 136, gestito da Yang Weijun nato a Zhejiang nella (RPC) il 19.10.1973 Negozio di abbigliamento sito in via Lincoln n. 82- 82/A, gestito da Chen Zhi Hong nata a Zhejiang nella (RPC) il 25.08.1966 Negozio di abbigliamento sito in via Lincoln n. 80, gestito da Yang Weiwu nato a Zhejiang nella (RPC) il 12.10.1976 Negozio di abbigliamento sito in via Lincoln n. 72- 72/A, gestito da Zang Yong nato a Zhejiang nella (RPC) il 24.06.1974 Negozio di abbigliamento sito in via Lincoln n. 68, gestito da Liu Aiying nata a Henan nella (RPC) il 09.12.1960 Negozio di abbigliamento sito in via Lincoln n. 62, gestito da Chen Bangsheng nato a Zhejiang nella (RPC) il 20.03.1958 In Palermo 27 ottobre 2006

ROTOLO Antonino:

F) per il delitto p. e p. dagli artt. 110, 81 cpv, 629 comma 2 in relazione al nr.3 comma 2 dellart.628 c.p. e art. 7 D.L. 13 maggio 1991 nr.152, conv. nella legge 12 luglio 1991 nr.203 per essersi, in concorso con ignoti, con pi azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, mediante minaccia consistita nel manifestare la propria appartenenza allassociazione mafiosa Cosa Nostra, ed in virt della forza derivante dal vincolo associativo relativo alla predetta organizzazione, procurati un ingiusto profitto, costringendo la C.O.T.

societ cooperativa con sede in via Filippo Pecoraino nr. 27, nel quartiere Brancaccio, che gestisce la mensa universitaria Self Service CHIARAMONTE di via Chiaramonte 28, (via adiacente allingresso principale dell Ospedale Policlinico di Palermo) e dunque appaltatrice dei pasti presso il Policlinico di Palermo, a versare una quota non determinata di denaro; agendo il ROTOLO quale mandante del delitto e percettore della somma sopra indicata; In Palermo fino alla data del 20 giugno 2006

ROTOLO Antonino, NICCHI Giovanni, ADAMO Andrea

G) per il delitto p. e p. dagli artt. 110, 56, 81 cpv, 629 comma 2 in relazione al nr.3 comma 2 dellart.628 c.p. e art. 7 D.L. 13 maggio 1991 nr.152, conv. nella legge 12 luglio 1991 nr.203 per avere, in concorso tra loro e con ignoti, con pi azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, mediante minaccia consistita nel manifestare la propria appartenenza allassociazione mafiosa Cosa Nostra, ed in virt della forza derivante dal vincolo associativo relativo alla predetta organizzazione, posto in essere atti idonei diretti in modo non equivoco ad ottenere dalla ditta C.O.T. societ cooperativa, con sede in via Filippo Pecoraino nr. 27 il 3% del valore dellappalto dei pasti da fornire presso la mensa universitaria di Palermo; atti consistiti nellindividuare la ditta C.O.T. societ cooperativa quale effettiva aggiudicatrice dellappalto;

accertando leffettivo valore dellappalto, al fine di determinare il 3% da imporre quale prezzo dellestorsione; contattando i responsabili della C.O.T. societ cooperativa; agendo il ROTOLO ed il NICCHI quali mandanti e l ADAMO quale soggetto deputato a realizzare il contatto con le vittime ed a formulare la richiesta estorsiva; non portando a compimento l azione per cause indipendenti dalla propria volont; In Palermo fino alla data del 20 giugno 2006

BONURA Francesco, MARCIANO Vincenzo, INGARAO Nicol

H) per il delitto p. e p. dagli artt. 110, 629 comma 2 in relazione al nr.3 comma 2 dellart.628 c.p. e art. 7 D.L. 13 maggio 1991 nr.152, conv. nella legge 12 luglio 1991 nr.203 per essersi, in concorso tra loro (e con BADALAMENTI Agostino, deceduto, e INGARAO Nicol detenuto per altro), mediante minacce consistite nel manifestare la propria appartenenza all organizzazione mafiosa denominata Cosa Nostra ed in virt della forza derivante dal vincolo associativo relativo alla predetta organizzazione, procurato a se stessi e all organizzazione mafiosa denominata Cosa Nostra un ingiusto profitto, costringendo MARCIANO Giovanni Battista titolare della societ IMPIANTI e ASFALTI srl con sede in Palermo in via Umberto Maddalena nr.114, al versamento di una somma di denaro allo stato non meglio quantificata, e in particolare:

INGARAO Nicol in qualit di percettore finale della somma di denaro in quanto appartenente alla famiglia mafiosa di Palermo Centro ed in riferimento ai lavori effettuati dalla ditta della p.o. per la tutela e valorizzazione del monumento Castello a Mare sito nei pressi di piazza XIII Vittime; MARCIANO Vincenzo e BONURA Francesco quale mediatori tra la p.o. e l INGARAO per la definizione del pagamento della somma di denaro In Palermo in epoca prossima al maggio 2005

MANNINO Calogero, INZERILLO Francesco (cl.1955), MANNINO Alessandro, NICOLETTI Giovanni,

I) per il delitto p. e p. dagli artt. 110, 56, 629 comma 2 in relazione al nr.3 comma 2 dellart.628 c.p. e art. 7 D.L. 13 maggio 1991 nr.152, conv. nella legge 12 luglio 1991 nr.203 per avere in concorso tra loro, mediante minaccia ed in virt della forza derivante dal vincolo associativo relativo alla predetta organizzazione, posto in essere atti idonei diretti in modo non equivoco a procurare a s stessi e all organizzazione mafiosa un ingiusto profitto consistente nella somma di 1500 euro, con minacce consistite nel manifestare la propria appartenenza all organizzazione mafiosa denominata Cosa Nostra, il responsabile della ditta edile CIESSE consede in Palermo, non portando a compimento l azione per cause indipendenti dalla propria

volont; ed in particolare, avendo il MANNINO richiesto il versamento della somma di denaro in favore della famiglia mafiosa di Uditore con riferimento ai lavori di ristrutturazione in corso da parte della ditta CIESSE di alcuni edifici siti nel quartiere Borgo Nuovo di Palermo tra i quali lo stabile sito in via Tindari nr. 52, ed agendo l INZERILLO Francesco, il MANNINO Alessandro ed il NICOLETTI Giovanni quali mediatori tra la p.o. ed il MANNINO Calogero per la definizione del pagamento della somma di denaro richiesta In epoca prossima al mese di ottobre 2005

BONURA Francesco, MANNINO Calogero

L) per il delitto p. e p. dagli artt. 110, 629 comma 2 in relazione al nr.3 comma 2 dellart.628 c.p. e art. 7 D.L. 13 maggio 1991 nr.152, conv. nella legge 12 luglio 1991 nr.203, per avere a pi riprese, in concorso tra loro e con ignoti, tra i quali Sarino allo stato non identificato, mediante minacce consistite nel manifestare la propria appartenenza allorganizzazione mafiosa denominata Cosa Nostra ed in virt della forza di intimidazione derivante dal vincolo associativo relativo alla predetta organizzazione, costretto limprenditore

RUVITUSO Diego, titolare della Horigel s.p.a., a procurare a loro stessi ed allassociazione mafiosa denominata Cosa Nostra un ingiusto profitto, consistente nel prezzo richiesto ed ottenuto di una somma di denaro indicata nella misura periodica di 700 euro;

in particolare BONURA Francesco, quale percettore finale della somma nellinteresse della famiglia mafiosa di Uditore e MANNINO Calogero quale mandante diretto dellesattore materiale del denaro In Palermo fino alla data del 20 giugno 2006

BONURA Francesco, DI MAIO Vincenzo, PIPITONE Antonino:

M) per il delitto p. e p. dagli artt. 110, 81 cpv, 629 comma 2 in relazione al nr.3 comma 2 dellart.628 c.p. e art. 7 D.L. 13 maggio 1991 nr.152, conv. nella legge 12 luglio 1991 nr.203 per avere, in concorso tra loro e con pi azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, mediante minacce consistite nel manifestare la propria appartenenza all organizzazione mafiosa denominata Cosa Nostra ed in virt della forza derivante dal vincolo associativo relativo alla predetta organizzazione, costretto GUCCIONE Gioacchino, presidente della societ MARINA di VILLA IGEA con sede in Palermo, a procurare a s stessi e all organizzazione mafiosa denominata Cosa Nostra un ingiusto profitto consistente nel prezzo richiesto ed ottenuto di una somma di denaro di 1.500 euro mensili; in particolare: DI MAIO e PIPITONE in qualit di percettori finali della somma di denaro di 1.500 euro, in quanto appartenenti alla famiglia mafiosa dellArenellaAcquasanta, ed in riferimento all concessione di cui titolare il GUCCIONE - quale presidente della societ MARINA di VILLA IGEA - per la gestione del porto turistico dell Acquasanta

BONURA Francesco quale mediatore tra p.o. ed il DI MAIO per la definizione ed il versamento della somma di denaro sopra indicata In Palermo fino al maggio 2005

BONURA Francesco, DI MAIO Vincenzo, PIPITONE Antonino

N) per il delitto p. e p. dagli artt. 110, 56, 629 comma 2 in relazione al nr.3 comma 2 dellart.628 c.p. e art. 7 D.L. 13 maggio 1991 nr.152, conv. nella legge 12 luglio 1991 nr.203 per avere in concorso tra loro, mediante minaccia ed in virt della forza derivante dal vincolo associativo relativo alla predetta organizzazione, posto in essere atti idonei consistiti nel manifestare la propria appartenenza all organizzazione mafiosa denominata Cosa Nostra diretti in modo non equivoco a procurare a s stessi e all organizzazione mafiosa un ingiusto profitto consistente nel pagamento richiesto all imprenditore edile BUSCEMI Vito del 3% dell importo complessivo dei lavori da realizzare presso il porto turistico dell Acquasanta, non portando a compimento l azione per cause indipendenti dalla propria volont; ed in particolare: DI MAIO e PIPITONE in qualit di percettori finali della somma di denaro richiesta, in quanto appartenenti alla famiglia mafiosa dellArenellaAcquasanta, ed in riferimento ai lavori edili che la ditta del BUSCEMI deve realizzare all interno del porto turistico dell Acquasanta

BONURA Francesco quale mediatore tra p.o. ed il DI MAIO per la definizione ed il versamento della somma di denaro sopra indicata In epoca prossima al mese di maggio 2005

MANNINO Calogero

O) per il delitto p. e p. dagli artt. 110, 81 cpv, 629 comma 2 in relazione al nr.3 comma 2 dellart.628 c.p. e art. 7 D.L. 13 maggio 1991 nr.152, conv. nella legge 12 luglio 1991 nr.203 per avere, in concorso con PIPITONE Vincenzo, VALLELUNGA Vincenzo, DI MAGGIO Antonino e con PIPITONE Giovan Battista, detenuto per altro, e con ignoti con pi azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, mediante minacce consistite nel manifestare la propria appartenenza all organizzazione mafiosa denominata Cosa Nostra ed in virt della forza derivante dal vincolo associativo relativo alla predetta organizzazione, costretto SAMMARITANO Giuseppe, titolare della societ SICILPRODET s.p.a. con sede in Carini in Via Don Luigi Sturzo s.n.c, a procurare a s stessi e all organizzazione mafiosa denominata Cosa Nostra un ingiusto profitto consistente nel prezzo richiesto ed ottenuto di una somma di denaro complessiva di circa 200.000 euro, in particolare: PIPITONE Vincenzo, DI MAGGIO Antonino e PIPITONE Giovan Battista (detenuto), in qualit di percettori finali della somma di denaro di 200.000 euro circa, in quanto appartenenti alla famiglia mafiosa di

Carini, ed in riferimento all acquisto da parte del SAMMARITANO di alcuni immobili siti nel territorio del comune di Carini tra i quali un capannone ad uso industriale, un terreno ed un immobile acquistati da EMALDI Antonio legale rappresentante della societ TARTARICA TREVISO S.R.L. con sede in Faenza (RA) MANNINO Calogero e VALLELUNGA Vincenzo quali mediatori tra la vittima e PIPITONE Giovan Battista (detenuto), il PIPITONE Vincenzo ed il DI MAGGIO Antonino , della conclusione dell affare e della definizione e versamento della somma di denaro sopra indicata In Palermo ed in Carini fino al mese di maggio 2005

BONURA Francesco, MANNINO Calogero

P) per il delitto p. e p. dagli artt. 110, 81 cpv, 629 comma 2 in relazione al nr.3 comma 2 dellart.628 c.p. e art. 7 D.L. 13 maggio 1991 nr.152, conv. nella legge 12 luglio 1991 nr.203 per avere, in concorso tra loro e con pi azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, mediante minacce consistite nel manifestare la propria appartenenza all organizzazione mafiosa denominata Cosa Nostra ed in virt della forza derivante dal vincolo associativo relativo alla predetta organizzazione, costretto il titolare dell esercizio commerciale di vendita di autovetture di marca SEAT sito in Palermo via Beato Angelico nr 20 a procurare a s stessi e all organizzazione mafiosa denominata Cosa Nostra un ingiusto profitto consistente nel prezzo

richiesto ed ottenuto di una somma di denaro di cinquecento euro mensili, in particolare: BONURA Francesco in qualit di percettori finali della somma di denaro di 500 euro mensili , in quanto appartenente alla famiglia mafiosa dell Uditore; MANNINO Calogero quale persona che ha materialmente ottenuto dalla p.o. le somme di denaro sopra indicate successivamente versate al BONURA; In Palermo fino al maggio 2005

MANNINO Calogero

Q) per il delitto p. e p. dagli artt. 110, 81 cpv, 629 comma 2 in relazione al nr.3 comma 2 dellart.628 c.p. e art. 7 D.L. 13 maggio 1991 nr.152, conv. nella legge 12 luglio 1991 nr.203 per avere, in concorso con persone allo stato non identificate e con SANSONE Giuseppe (separatamente giudicato), con pi azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, mediante minacce consistite nel manifestare la propria appartenenza all organizzazione mafiosa denominata Cosa Nostra ed in virt della forza derivante dal vincolo associativo relativo alla predetta organizzazione, costretto il titolare dell esercizio di ristorazione- bar denominato BOCACHICA Bar de Tapas Cervezeria Pub, sito in Palermo, a procurare a s e all organizzazione mafiosa denominata Cosa Nostra un ingiusto profitto

consistente nel prezzo richiesto ed ottenuto di una somma di denaro non meglio allo stato quantificata In Palermo fino al mese di maggio 2005

DI MAGGIO Lorenzo NICOLETTI Giovanni

R) per il delitto p. e p. dagli artt. 110, 629 comma 2 in relazione al nr.3 comma 2 dellart.628 c.p. e art. 7 D.L. 13 maggio 1991 nr.152, conv. nella legge 12 luglio 1991 nr.203 per avere, in concorso tra loro, mediante minacce consistite nel manifestare la propria appartenenza all organizzazione mafiosa denominata Cosa Nostra ed in virt della forza derivante dal vincolo associativo relativo alla predetta organizzazione, costretto il responsabile della societ DAU Sistemi s.r.l. con sede a San Giovanni Gemini (AG) in corso Umberto nr.1, a procurare a s e all organizzazione mafiosa denominata Cosa Nostra un ingiusto profitto consistente nel prezzo richiesto ed ottenuto di una somma di denaro di quattordicimila euro. In particolare: NICOLETTI Giovanni quale percettore finale della somma di denaro di otto milioni di lire in quanto appartenente alla famiglia mafiosa di Cruillas nel cui territorio si svolgono i lavori di costruzione di due edifici da parte della ditta DAU Sistemi s.r.l. DI MAGGIO Lorenzo quale persona che ha materialmente ottenuto la consegna dell intera somma di denaro pari a circa quattordicimila euro

In Palermo nell anno 2003

MARCIANO Vincenzo

S) per il delitto p. e p. dagli artt. 110, 629 comma 2 in relazione al nr.3 comma 2 dellart.628 c.p. e art. 7 D.L. 13 maggio 1991 nr.152, conv. nella legge 12 luglio 1991 nr.203 per avere, in concorso con persone allo stato non identificate, mediante minacce consistite nel manifestare la propria appartenenza all organizzazione mafiosa denominata Cosa Nostra ed in virt della forza derivante dal vincolo associativo relativo alla predetta organizzazione, costretto i

responsabili dei lavori di completamento del plesso scolastico sito in Palermo via Bevignani, Casella e Bernabei a procurare a s e all organizzazione mafiosa denominata Cosa Nostra un ingiusto profitto consistente nel prezzo richiesto ed ottenuto di una somma di denaro non meglio quantificata ma comunque non inferiore a quindici milioni di lire In Palermo nell anno 2003

GRIZZAFI Mario, BADAGLIACCA Pietro, ROTOLO Antonino, PROVENZANO Bernardo

T) per il delitto p. e p. dagli artt. 110, 629 comma 2 in relazione al nr.3 comma 2 dellart.628 c.p. e art. 7 D.L. 13 maggio 1991 nr.152,

conv. nella legge 12 luglio 1991 nr.203 per avere, in concorso con persone allo stato non identificate e con GRIZZAFI Francesco (giudicato separatamente), detenuto, mediante minacce consistite nel manifestare la propria appartenenza all organizzazione mafiosa denominata Cosa Nostra ed in virt della forza derivante dal vincolo associativo relativo alla predetta organizzazione, costretto ROMEO Salvatore, imprenditore nel settore della produzione, trasformazione e commercializzazione di prodotti zootecnici, a procurare a s e all organizzazione mafiosa denominata Cosa Nostra un ingiusto profitto consistente nel prezzo richiesto ed ottenuto di una somma di 30.000 euro; agendo il GRIZZAFI quale materiale esattore di tale somma, il BADAGLIACCA quale mediatore con la vittima al fine di determinare il prezzo del delitto; il ROTOLO quale soggetto anchegli intervenuto su sollecitazione del BADAGLIACCA al fine di richiedere al PROVENZANO una pi equa determinazione del prezzo del delitto; In Provincia di Palermo e altrove nel 2006

Ruan Guanshui

U) delitto p.e.p. dallart. 378, co.2, c.p. per aver aiutato NICCHI Giovanni, ROTOLO Antonino ed ignoti, sottoposti ad indagine per il reato di concorso in estorsione aggravata in danno dello stesso Ruan Guanshui, titolare del Negozio di abbigliamento sito in Corso dei Mille n.51, ad eludere le investigazioni dellAutorit che li riguardavano,

omettendo di riferire alla polizia giudiziaria, in sede di sommarie informazioni, circostanze decisive ai fini dellaccertamento dei fatti di rilevanza penale ai medesimi addebitati, in particolare negando di aver ricevuto richieste di natura estorsiva e di aver versato alcuna somma a tale titolo. In Palermo, il 6 settembre 2006.

Luo Fuju

V) delitto p.e.p. dallart. 378 c.p. , co.2, per aver aiutato NICCHI Giovanni, ROTOLO Antonino ed ignoti, sottoposti ad indagine per il reato di concorso in estorsione aggravata in danno della stessa Luo Fuju, titolare del Negozio di abbigliamento sito in Corso dei Mille n.70, ad eludere le investigazioni dellAutorit che li riguardavano, omettendo di riferire alla polizia giudiziaria, in sede di sommarie informazioni, circostanze decisive ai fini dellaccertamento dei fatti di rilevanza penale ai medesimi addebitati, in particolare negando di aver ricevuto richieste di natura estorsiva e di aver versato alcuna somma a tale titolo. In Palermo, il 6 settembre 2006.

Wang Qingjian Zhejiang; Z) delitto p.e.p. dallart. 378 c.p. co.2, per aver aiutato NICCHI Giovanni, ROTOLO Antonino ed ignoti, sottoposti ad indagine per il

reato di concorso in estorsione aggravata in danno dello stesso Wang Qingjian Zhejiang, titolare del Negozio di abbigliamento sito in Corso dei Mille n.88/90, ad eludere le investigazioni dellAutorit che li riguardavano, omettendo di riferire alla polizia giudiziaria, in sede di sommarie informazioni, circostanze decisive ai fini dellaccertamento dei fatti di rilevanza penale ai medesimi addebitati, in particolare negando di aver ricevuto richieste di natura estorsiva e di aver versato alcuna somma a tale titolo. In Palermo, il 7 settembre 2006.

Lin Jin A-1) delitto p.e.p. dallart. 378 c.p. co.2, per aver aiutato NICCHI Giovanni, ROTOLO Antonino ed ignoti, sottoposti ad indagine per il reato di concorso in estorsione aggravata in danno dello stesso Lin Jin, titolare del Negozio di abbigliamento sito in via Archirafi n.7/H, ad eludere le investigazioni dellAutorit che li riguardavano, omettendo di riferire alla polizia giudiziaria, in sede di sommarie informazioni, circostanze decisive ai fini dellaccertamento dei fatti di rilevanza penale ai medesimi addebitati, in particolare negando di aver ricevuto richieste di natura estorsiva e di aver versato alcuna somma a tale titolo. In Palermo, il 15 settembre 2006.

Yang Yanmei

B-1) delitto p.e.p. dallart. 378 c.p. co.2, per aver aiutato NICCHI Giovanni, ROTOLO Antonino ed ignoti, sottoposti ad indagine per il reato di concorso in estorsione aggravata in danno dello stesso Yang Yanmei, titolare del Negozio di abbigliamento sito in via A. Ugo n. 8/10, ad eludere le investigazioni dellAutorit che li riguardavano, omettendo di riferire alla polizia giudiziaria, in sede di sommarie informazioni, circostanze decisive ai fini dellaccertamento dei fatti di rilevanza penale ai medesimi addebitati, in particolare negando di aver ricevuto richieste di natura estorsiva e di aver versato alcuna somma a tale titolo. In Palermo, il 7 settembre 2006.

Lin Jinliang C-1)delitto p.e.p. dallart. 378 c.p. co.2, per aver aiutato NICCHI Giovanni, ROTOLO Antonino ed ignoti, sottoposti ad indagine per il reato di concorso in estorsione aggravata in danno dello stesso Lin Jinliang, titolare del Negozio di abbigliamento sito in via A. Ugo n. 8/10, ad eludere le investigazioni dellAutorit che li riguardavano, omettendo di riferire alla polizia giudiziaria, in sede di sommarie informazioni, circostanze decisive ai fini dellaccertamento dei fatti di rilevanza penale ai medesimi addebitati, in particolare negando di aver ricevuto richieste di natura estorsiva e di aver versato alcuna somma a tale titolo. In Palermo, l 8 settembre 2006.

Lin Xixi D-1) delitto p.e.p. dallart. 378 c.p. co.2, per aver aiutato NICCHI Giovanni, ROTOLO Antonino ed ignoti, sottoposti ad indagine per il reato di concorso in estorsione aggravata in danno della stessa Lin Xixi, titolare del Negozio di abbigliamento sito in via A. Ugo n. 77/79, ad eludere le investigazioni dellAutorit che li riguardavano, omettendo di riferire alla polizia giudiziaria, in sede di sommarie informazioni, circostanze decisive ai fini dellaccertamento dei fatti di rilevanza penale ai medesimi addebitati, in particolare negando di aver ricevuto richieste di natura estorsiva e di aver versato alcuna somma a tale titolo. In Palermo, il 28 ottobre 2006.

Yang Weijun E-1) delitto p.e.p. dallart. 378 c.p. co.2, per aver aiutato NICCHI Giovanni, ROTOLO Antonino ed ignoti, sottoposti ad indagine per il reato di concorso in estorsione aggravata in danno dello stesso Yang Weijun, titolare del Negozio di abbigliamento sito in via Lincoln n. 136, ad eludere le investigazioni dellAutorit che li riguardavano, omettendo di riferire alla polizia giudiziaria, in sede di sommarie informazioni, circostanze decisive ai fini dellaccertamento dei fatti di rilevanza penale ai medesimi addebitati, in particolare negando di aver ricevuto richieste di natura estorsiva e di aver versato alcuna somma a

tale titolo. In Palermo, il 9 settembre 2006

Yu Liping F-1) delitto p.e.p. dallart. 378 c.p. co.2, per aver aiutato NICCHI Giovanni, ROTOLO Antonino ed ignoti, sottoposti ad indagine per il reato di concorso in estorsione aggravata in danno dello stesso Yu Liping, titolare del Negozio di abbigliamento sito in via Lincoln n. 88, ad eludere le investigazioni dellAutorit che li riguardavano, omettendo di riferire alla polizia giudiziaria, in sede di sommarie informazioni, circostanze decisive ai fini dellaccertamento dei fatti di rilevanza penale ai medesimi addebitati, in particolare negando di aver ricevuto richieste di natura estorsiva e di aver versato alcuna somma a tale titolo. In Palermo, il 9 settembre 2006

Chen Zhi Hong; G-1) delitto p.e.p. dallart. 378 c.p. co.2, per aver aiutato NICCHI Giovanni, ROTOLO Antonino ed ignoti, sottoposti ad indagine per il reato di concorso in estorsione aggravata in danno della stessa Chen Zhi Hong, titolare del Negozio di abbigliamento sito in via Lincoln n. 82- 82/A, ad eludere le investigazioni dellAutorit che li riguardavano, omettendo di riferire alla polizia giudiziaria, in sede di sommarie informazioni, circostanze decisive ai fini dellaccertamento dei fatti di

rilevanza penale ai medesimi addebitati, in particolare negando di aver ricevuto richieste di natura estorsiva e di aver versato alcuna somma a tale titolo. In Palermo, l 11 settembre 2006

Yang Weiwu; H-1) delitto p.e.p. dallart. 378 c.p. co.2, per aver aiutato NICCHI Giovanni, ROTOLO Antonino ed ignoti, sottoposti ad indagine per il reato di concorso in estorsione aggravata in danno dello stesso Yang Weiwu, titolare del Negozio di abbigliamento sito in via Lincoln n. 80, ad eludere le investigazioni dellAutorit che li riguardavano, omettendo di riferire alla polizia giudiziaria, in sede di sommarie informazioni, circostanze decisive ai fini dellaccertamento dei fatti di rilevanza penale ai medesimi addebitati, in particolare negando di aver ricevuto richieste di natura estorsiva e di aver versato alcuna somma a tale titolo. In Palermo, l 11 settembre 2006

Zang Yong I-1) delitto p.e.p. dallart. 378 c.p. co.2, per aver aiutato NICCHI

Giovanni, ROTOLO Antonino ed ignoti, sottoposti ad indagine per il reato di concorso in estorsione aggravata in danno dello stesso Zang Yong, titolare del Negozio di abbigliamento sito in via Lincoln n. 7272/A, ad eludere le investigazioni dellAutorit che li riguardavano,

omettendo di riferire alla polizia giudiziaria, in sede di sommarie informazioni, circostanze decisive ai fini dellaccertamento dei fatti di rilevanza penale ai medesimi addebitati, in particolare negando di aver ricevuto richieste di natura estorsiva e di aver versato alcuna somma a tale titolo. In Palermo, l 11 settembre 2006

Liu Aiying L-1)delitto p.e.p. dallart. 378 c.p. co.2, per aver aiutato NICCHI Giovanni, ROTOLO Antonino ed ignoti, sottoposti ad indagine per il reato di concorso in estorsione aggravata in danno della stessa Liu Aiying, titolare del negozio di abbigliamento sito in via Lincoln n. 68, ad eludere le investigazioni dellAutorit che li riguardavano, omettendo di riferire alla polizia giudiziaria, in sede di sommarie informazioni, circostanze decisive ai fini dellaccertamento dei fatti di rilevanza penale ai medesimi addebitati, in particolare negando di aver ricevuto richieste di natura estorsiva e di aver versato alcuna somma a tale titolo. In Palermo, l 11 settembre 2006

Chen Bangsheng M-1) delitto p.e.p. dallart. 378 c.p. co.2, per aver aiutato NICCHI Giovanni, ROTOLO Antonino ed ignoti, sottoposti ad indagine per il reato di concorso in estorsione aggravata in danno dello stesso Chen

Bangsheng, titolare del negozio di abbigliamento sito in via Lincoln n. 62, ad eludere le investigazioni dellAutorit che li riguardavano, omettendo di riferire alla polizia giudiziaria, in sede di sommarie informazioni, circostanze decisive ai fini dellaccertamento dei fatti di rilevanza penale ai medesimi addebitati, in particolare negando di aver ricevuto richieste di natura estorsiva e di aver versato alcuna somma a tale titolo. In Palermo, il 28 ottobre 2006

RIBAUDO Emanuele N-1) delitto p.e.p. dallart. 378 c.p. co.2, per aver aiutato ROTOLO Antonino ed ignoti, sottoposti ad indagine per il reato di concorso in estorsione aggravata in danno dello stesso RIBAUDO Emanuele, Presidente della C.O.T. societ cooperativa con sede in Palermo via Pecoraino nr.27 ed Amministratore delegato della C.F.I. Distribuzione s.r.l., ad eludere le investigazioni dellAutorit che li riguardavano, omettendo di riferire alla polizia giudiziaria, in sede di sommarie informazioni, circostanze decisive ai fini dellaccertamento dei fatti di rilevanza penale ai medesimi addebitati, in particolare negando di aver ricevuto richieste di natura estorsiva e di aver versato alcuna somma a tale titolo, in relazione all appalto dei pasti presso le mese del Policlinico di Palermo e della mensa universitaria di Palermo; In Palermo, il 7 luglio 2006

MARCIANO Pietro commesso il 15 settembre 2006; O-1) delitto p.e.p. dallart. 378 c.p. co.2, per aver aiutato BONURA Francesco, MARCIANO Vincenzo, INGARAO Nicol ed ignoti, sottoposti ad indagine per il reato di concorso in estorsione aggravata in danno dello stesso MARCIANO Pietro, titolare dellomonima impresa di scavi e movimento terra, ad eludere le investigazioni dellAutorit che li riguardavano, omettendo di riferire alla polizia giudiziaria, in sede di sommarie informazioni, circostanze decisive ai fini dellaccertamento dei fatti di rilevanza penale ai medesimi

addebitati, in particolare negando di aver ricevuto richieste di natura estorsiva e di aver versato alcuna somma a tale titolo in relazione ai lavori effettuati dalla sua ditta per la tutela e valorizzazione del

monumento Castello a Mare sito nei pressi di piazza XIII Vittime; In Palermo, il 7 luglio 2006

CLEMENTE Salvatore P-1) delitto p.e.p. dallart. 378 c.p. co.2, per aver aiutato MANNINO Calogero, INZERILLO Francesco (cl.1955), MANNINO Alessandro, NICOLETTI Giovanni, ed ignoti, sottoposti ad indagine per il reato di concorso in estorsione aggravata in danno dello stesso CLEMENTE Salvatore, titolare della ditta individuale CIESSE Edilizia, con sede in Palermo strada vicinale Badami nr.47, ad eludere le investigazioni dellAutorit che li riguardavano, omettendo di riferire alla polizia giudiziaria, in sede di sommarie informazioni, circostanze decisive ai

fini dellaccertamento dei fatti di rilevanza penale

ai medesimi

addebitati, in particolare negando di aver ricevuto richieste di natura estorsiva e di aver versato alcuna somma a tale titolo in relazione ai lavori di ristrutturazione in corso da parte della ditta CIESSE di alcuni edifici siti nel quartiere Borgo Nuovo di Palermo tra i quali lo stabile sito in via Tindari nr. 52 In Palermo, il 21 settembre 2006

RUVITUSO Calogero Q-1) delitto p.e.p. dallart. 378 c.p. co.2, per aver aiutato BONURA Francesco, MANNINO Calogero ed ignoti, sottoposti ad indagine per il reato di concorso in estorsione aggravata in danno dello stesso RUVITUSO Calogero gestore del deposito di Palermo della Horigel s.p.a., ad eludere le investigazioni dellAutorit che li riguardavano, omettendo di riferire alla polizia giudiziaria, in sede di sommarie informazioni, circostanze decisive ai fini dellaccertamento dei fatti di rilevanza penale ai medesimi addebitati, in particolare negando di aver ricevuto richieste di natura estorsiva e di aver versato alcuna somma a tale titolo In Palermo, il 10 luglio 2006

SAMMARITANO Giuseppe; R-1) delitto p.e.p. dallart. 378 c.p. co.2, per aver aiutato MANNINO Calogero, PIPITONE Vincenzo, VALLELUNGA Vincenzo, DI

MAGGIO Antonino ed ignoti, sottoposti ad indagine per il reato di concorso in estorsione aggravata in danno dello stesso

SAMMARITANO Giuseppe titolare della societ SICILPRODET s.p.a. con sede a Carini in via Don Luigi Sturzo s.n.c., ad eludere le investigazioni dellAutorit che li riguardavano, omettendo di riferire alla polizia giudiziaria, in sede di sommarie informazioni, circostanze decisive ai fini dellaccertamento dei fatti di rilevanza penale ai

medesimi addebitati, in particolare negando di aver ricevuto richieste di natura estorsiva e di aver versato alcuna somma a tale titolo in riferimento all acquisto da parte del SAMMARITANO di alcuni immobili siti nel territorio del comune di Carini tra i quali un capannone ad uso industriale, un terreno ed un immobile acquistati da EMALDI Antonio legale rappresentante della societ TARTARICA TREVISO S.R.L. con sede in Faenza (RA) In Palermo, il 13 luglio 2006

LO CASCIO Fortunato S-1) delitto p.e.p. dallart. 378 c.p. co.2, per aver aiutato BONURA

Francesco, MANNINO Calogero ed ignoti, sottoposti ad indagine per il reato di concorso in estorsione aggravata in danno dello stesso LO CASCIO Fortunato titolare dellesercizio commerciale di vendita di autovetture di marca Seat sito in via Beato Angelico nr.20, ad eludere le investigazioni dellAutorit che li riguardavano, omettendo di riferire alla polizia giudiziaria, in sede di sommarie informazioni, circostanze

decisive ai fini dellaccertamento dei fatti di rilevanza penale ai medesimi addebitati, in particolare negando di aver ricevuto richieste di natura estorsiva e di aver versato alcuna somma a tale titolo In Palermo il 3 luglio 2006;

BUSCEMI Maurizio BUSCEMI Paolo T-1) delitto p.e.p. dallart. 378 c.p. co.2, per aver aiutato BONURA Francesco, MANNINO Calogero ed ignoti, sottoposti ad indagine per il reato di concorso in estorsione aggravata in danno dello stesso BUSCEMI Maurizio titolare dellesercizio di ristorazione bar denominato Bocachica - Bar del Tapas Cervezeria Pub e di BUSCEMI Paolo gestore di fatto del medesimo esercizio commerciale, ad eludere le investigazioni dellAutorit che li riguardavano, omettendo di riferire alla polizia giudiziaria, in sede di sommarie informazioni, circostanze decisive ai fini dellaccertamento dei fatti di rilevanza penale ai medesimi addebitati, in particolare negando di aver ricevuto richieste di natura estorsiva e di aver versato alcuna somma a tale titolo In Palermo il 6 luglio 2006;

LUPO Giovanni, LO SCRUDATO Vito, IMMORDINO Calogero; U-1) delitto p.e.p. dallart. 378 c.p. co.2, per aver aiutato DI MAGGIO Lorenzo, NICOLETTI Giovanni ed ignoti, sottoposti ad indagine per il reato di concorso in estorsione aggravata in danno degli stessi LUPO e

LO SCRUDATO, IMMORDINO titolari i primi due amministratore il terzo, della societ Dau Sistemi s.r.l. con sede a San Giovanni Gemini (AG) in Corso Umberto nr.1, ad eludere le investigazioni dellAutorit che li riguardavano, omettendo di riferire alla polizia giudiziaria, in sede di sommarie informazioni, circostanze decisive ai fini dellaccertamento dei fatti di rilevanza penale ai medesimi addebitati, in particolare negando di aver ricevuto richieste di natura estorsiva e di aver versato alcuna somma a tale titolo in relazione ai lavori di costruzione di due edifici da parte della ditta DAU Sistemi s.r.l in via Trabucco di Palermo; In Palermo il 19 settembre 2006

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La costituzione dellAssociazione COMITATO ADDIOPIZZO si fonda sulle ragioni che seguono.

PREMESSE

- Il COMITATO ADDIPIZZO unassociazione non riconosciuta (artt. 36 e ss. C.C.) che ha assunto tra gli scopi statutari quello di promuovere una cultura della legalit, della solidariet e dellambiente, basata sui principi della Costituzione, in opposizione al fenomeno delle organizzazioni criminali di stampo mafioso e al pizzo

in particolare, di ideare, progettare e sostenere iniziative, attivit ed interventi che sono finalizzati a promuovere la nascita di un movimento anti-mafia e anti-racket tra i cittadini e gli operatori economici sul territorio siciliano, di diffondere ed organizzare le pi efficaci iniziative per il contrasto al racket delle estorsioni, anche attraverso la propria costituzione di parte civile nei procedimenti penali ed, infine, di prestare assistenza e solidariet a soggetti che svolgono attivit economica (e sono) vittime di richieste estorsive (v. art. 2 sub a, c, d ed e dello statuto allegato allatto costitutivo).

- Fine prioritario del COMITATO ADDIOPIZZO dunque quello di tutelare il diritto al libero esercizio delliniziativa economica privata, garantito dallart. 41 della Costituzione e da numerose altre disposizioni legislative, e di diffondere una nuova economia basata su legalit e sviluppo. possibile affermare, anzi, come tali interessi siano assunti quale ragione stessa dellesistenza del sodalizio, tanto da aversi

unimmedesimazione tra lo stesso e gli interessi perseguiti e la conseguente configurabilit in capo allassociazione di un vero e proprio diritto soggettivo, suscettibile di lesione e di conseguente risarcimento.

- Per il raggiungimento degli scopi sociali, lAssemblea dei socii ha deciso allunanimit di costituirsi parte civile nel procedimento

penale sopra indicato con delibera del 20/04/2007, alluopo conferendo al legale rappresentante adeguato mandato.

- Per meglio comprendere la piena legittimazione del COMITATO ADDIOPIZZO a partecipare al presente procedimento, nella qualit di parte civile, opportuno esporre, sia pur brevemente, la storia e le attivit che, ormai da anni, lassociazione svolge sul territorio palermitano. Lincipit di una nuova stagione di attivismo antimafia che opera dal basso per la partecipazione democratica al contrasto a Cosa Nostra, ha origine il 29 Giugno 2004, quando le strade del centro di Palermo furono tappezzate da centinaia di piccoli adesivi listati a lutto che riportavano la seguente frase: UN INTERO POPOLO CHE PAGA IL PIZZO E UN POPOLO SENZA DIGNITA. Il giorno successivo i sette autori del gesto scrivevano ai principali quotidiani cittadini per spiegare il senso della loro iniziativa. Nella lettera aperta alla citta di Palermo, tra laltro, si leggeva: Attaccando dei semplici adesivi speriamo di affermare, tra le strade della citt, una verit che pensiamo debba essere di dominio pubblico; la nostra pratica un piccolo e fragile segno di implicita resistenza. Un mese dopo (il 31 Luglio del 2004), attraverso un rapido e spontaneo fenomeno di aggregazione, nacque lAssociazione COMITATO ADDIOPIZZO. Per la prima volta il comune cittadino, attraverso

unoriginale e provocatoria forma comunicativa, ebbe la capacit di esprimere tutta la propria disapprovazione, sdegno e disagio nel vivere in una citt dove la libert, specie quella economica, calpestata e soppressa nellindifferenza generale. Il concetto di responsabilizzazione stato fin dallinizio un pilastro fondamentale dellazione del sodalizio: questo si considera danneggiato dal fenomeno del pizzo cos come i commercianti, ed ha sempre sostenuto che la ribellione di questi ultimi trae la propria linfa dalla ribellione della societ civile che acquista consapevolezza del problema e decide di combatterlo in prima linea con atti concreti. Lazione del Comitato ha avuto il pregio di porre lattenzione sul fatto che il racket delle estorsioni colpisce direttamente non soltanto il singolo imprenditore vessato, ma tutti i cittadini che, soprattutto in zone dove il racket capillarmente diffuso, danneggiati da tale fenomeno in quanto consumatori. Ci, secondo la seguente consequenzialit logica: a) se il commerciante paga il pizzo, in parte lo fa con i soldi che i consumatori spendono nel suo esercizio commerciale; quindi una percentuale, seppur minima, dei soldi dei cittadini-consumatori, attraverso limprenditore vittima del racket, finanzia il sistema mafioso; b) se il commerciante costretto a corrispondere tale sovrattassa, ci determina un conseguenziale aumento dei prezzi dei beni e dei servizi, a danno diretto dei consumatori (fenomeno della c.d. sono soggetti

esternalizzazione). Sulla base di tali ragionamenti, nel maggio del 2005, il COMITATO ADDIOPIZZO ha promosso un iniziativa senza precedenti, in tema di lotta e contrasto ai fenomeni estortivi: il consumo critico antiracket. Tale iniziativa, che ben rappresenta il dovere da parte della societ di assumere un ruolo attivo accanto al commerciante nella lotta al racket, costituita dalla campagna contro il pizzo, cambia i consumi che si propone di impegnare i cittadini (attraverso la sottoscrizione del manifesto del cittadino-consumatore per la legalit e lo sviluppo) a scegliere di acquistare prodotti e servizi forniti da imprenditori che, essendo stati vittime di richieste estorsive, ne abbiano fatto denuncia o che, comunque, si siano pubblicamente ribellati al fenomeno del pizzo. Lazione del comitato non si diretta solo a raccogliere ed organizzare i consumatori critici (ad oggi sono circa 9.000 i sottoscrittori), ma si indirizzata anche alla ricerca e alla

creazione della prima lista dei commercianti pizzo free. Tale operazione ha richiesto molti mesi di duro lavoro, una stretta collaborazione con la Prefettura, la Procura della Repubblica di Palermo e gli organi di polizia oltre che il supporto professionale e di esperienza della F.A.I. (Federazione delle Associazioni Antiracket ed Antiusura Italiane). Oggi la campagna contro il pizzo cambia i consumi pu contare

sulladesione attiva di 200 operatori commerciali, di Palermo e provincia, che hanno deciso di opporsi pubblicamente al racket delle estorsioni mafiose. In conclusione, il consumo critico, strumento di sostegno concreto alle imprese che si oppongono al racket, rappresenta una fondamentale strategia per uneconomia di legalit e sviluppo che passa da un costante impegno individuale e collettivo. Il sodalizio, oltre ad esser composto da 52 persone, raccoglie, federa e rappresenta, da una parte, 9000 consumatori critici antipizzo e,

dallaltra, 200 commercianti pizzo free (di Palermo e provincia), che hanno subito un danno non patrimoniale risarcibile ex art 2059 c.c., poich reati come lestorsione, consumata o tentata, specie se aggravati, per avere gli imputati commesso i fatti avvalendosi delle condizioni di cui allart. 416 bis c.p. ed al fine di agevolare lattivit dellassociazione di stampo mafioso in cui sono inseriti (v. art. 7 d.l. 13 maggio 1991, n. 152, conv. nella legge 12 luglio 1991 n. 203), di per s costituiscono un attentato alla libert commerciale ed

imprenditoriale che, gi diritto soggettivo delle parti offese, siano esse persone fisiche o giuridiche, quando assunta nelloggetto sociale, diventa anche diritto soggettivo del sodalizio che si proponga di tutelarla, ed in questa diversa dimensione, possibile oggetto di ulteriore lesione e di risarcimento. Secondo costante giurisprudenza infatti Gli enti e le associazioni sono legittimati allazione risarcitoria, anche in sede penale mediante

costituzione di parte civile, ove dal reato abbiano ricevuto un danno ad un interesse proprio, sempre che linteresse leso coincida con un diritto reale o comunque con un diritto soggettivo del sodalizio, e quindi anche se offeso sia linteresse perseguito in riferimento ad una situazione storicamente circostanziata, da esso preso a cuore e assunto nello statuto a ragione stessa della propria esistenza e azione, come tale oggetto di un diritto assoluto ed essenziale dellente; e ci sia a causa dellimmedesimazione fra lente stesso e linteresse perseguito, sia a causa dellincorporazione fra il sodalizio medesimo ed i soci, sicch esso per laffectio societatis verso linteresse prescelto e per il pregiudizio a questo arrecato, patisce unoffesa e perci anche un danno non patrimoniale del reato. (Cass., Sez. VI, 10.1.1990, n. 59, Monticelli; Giust. Pen., 1990, II, 204). Ed in particolare, secondo tale prospettazione ermeneutica, le associazioni come il COMITATO ADDIOPIZZO, fornite della

personalit di diritto privato possono costituirsi iure proprio parti civili nei procedimenti nei quali sono oggetto di accertamento la sussistenza o meno di associazioni a delinquere o di tipo mafioso, ovvero episodi di sottoposizione a sistematico taglieggiamento di imprenditori industriali o commerciali, di operatori turistici o comunque di soggetti operanti nel campo della produzione, del commercio, del terziario.

- Numerose sono, anche nel contesto geografico siciliano, le pronunce

di merito, alcune recentissime che, seguendo la linea giurisprudenziale sopra esposta, hanno riconosciuto agli enti e alle associazioni la legittimazione allazione risarcitoria, mediante la costituzione di parte civile in procedimenti penali a carico di persone imputate di delitti commessi, in danno di imprenditori e commercianti, al fine di ostacolarne la libert di iniziativa economica. Tra queste: 1) la sent. n 1675/04 R.S. con cui il Tribunale di Napoli Uff. XVIII G.U.P. in data 15/07/04 condanna gli imputati al risarcimento del danno alle costituite parti civili Pianura per la Legalit e F.A.I. Federazione delle Associazioni Antiracket ed Antiusura Italiane nonch al pagamento delle spese processuali. 2) la sent. n 1697/06 R.S. con cui il Tribunale di Napoli XI coll. B in data 27/02/06 condanna limputato al risarcimento del danno morale alle costituite parti civili Pianura per la Legalit e F.A.I. 3) la sent. n 484/06 R.S. con cui il Tribunale di Napoli Uff. XIV G.U.P. in data 23/02/06 condanna gli imputati al risarcimento del danno alla costituita parte civile Coordinamento Napoletano delle Associazioni Antiracket nonch al pagamento delle spese processuali. 4) la sent. n 2671/05 R.S. con cui il Tribunale di Napoli Uff. XXX G.U.P. in data 23/11/05 condanna gli imputati al risarcimento del danno causato alle costituite parti civili Imprese Edili per la Legalit, Coordinamento Napoletano delle Associazioni

Antiracket, Pianura per la Legalit e F.A.I. nonch al pagamento delle spese processuali. 5) la sent. n 1448/05 R.S. con cui il Tribunale di Napoli Uff. XXII G.U.P. condanna gli imputati al risarcimento del danno causato alla costituita parte civile Pianura per la Legalit nonch al pagamento delle spese processuali. 6) lordinanza con cui il G.U.P. del Tribunale di Messina nel procedimento c.d. Romanza, in data 23/01/04 ha ammesso la costituzione di parte civile dell Associazione Commercianti ed Imprenditori Brolesi - A.C.I.B. 7) lordinanza con cui il G.U.P. del Tribunale di Messina in data 29/01/04, nel procedimento c.d. Alba chiara, ha ammesso la costituzione di parte civile dell Associazione Antiracket Messina A.S.A.M. 8) lordinanza con cui il Tribunale di Patti in data 22/12/00 ha ammesso la costituzione di parte civile della Federazione delle Associazioni Antiracket ed Antiusura Italiane F.A.I. 9) la sentenza n 27/91 R.S. con cui il Tribunale di Patti, nel

processo contro le associazioni di stampo mafioso di Tortorici, condanna gli imputati al risarcimento del danno causato alla costituita parte civile Associazione Commercianti ed Imprenditori Orlandini-A.C.I.O. nonch al pagamento delle spese processuali. 10) lordinanza con cui il G.U.P. di Patti in data 09/01/96, nel procedimento n 260/95 R.GIP, c.d. Operazione Castello ha

ammesso la costituzione di parte civile dell Associazione Commercianti ed Imprenditori Brolesi- A.C.I.B. 11) lordinanza con cui il G.U.P. del Tribunale di Messina in data 22/04/97, nel procedimento n 669/93 c.d. Mare Nostrum ha ammesso la costituzione di parte civile dell Associazione Commercianti ed Imprenditori Brolesi A.C.I.B., dell

Associazione Commercianti ed Imprenditori Orlandini-A.C.I.O., e dell Associazione Commercianti Imprenditori ed Artigiani Pattesi A.C.I.A.P. 12) lordinanza con cui il G.U.P. di Barcellona nel procedimento n 2069/97 R.G.N.R. relativo ad episodi di estorsione avverso imprenditori di Terme Vigliatore ha ammesso la costituzione di parte civile della Libera Associazione Commercianti Artigiani Imprenditori di Terme Vigliatore L.A.C.A.I. 13) lordinanza con cui il Tribunale di Messina Uff. G.U.P. p.p. n 1496/97 N.R. e 6502/97 G.I.P. in data 23/01/04 rigetta le eccezioni della difesa sulla ammissione della costituzione della parte civile dell Associazione Antiracket A.C.I.B. di Messina. 14) lordinanza con cui il Tribunale di Messina Uff. G.U.P. in data 22/05/98 rigetta le eccezioni della difesa sulla ammissione della costituzione delle parti civili delle Associazioni Antiracket A.C.I.B., A.C.I.O., A.C.I.A.P., A.C.I.S. di Messina. 15) lordinanza con cui il Tribunale di Messina p.p. 161/96 in data 20/06/96 rigetta le eccezioni della difesa sulla ammissione della

costituzione della parte civile dell Associazione Antiracket A.L.I.L.A.C.C.O. S.O.S. Impresa Messina. 16) lordinanza con cui il Tribunale di Messina in data 05/12/97 rigetta le eccezioni della difesa sulla ammissione della costituzione della parte civile dell Associazione Antiracket A.C.I.P.A.C. 17) lordinanza con cui la Corte di Assise di Messina in data 27/04/99 rigetta le eccezioni della difesa sulla ammissione della costituzione della parte civile del Comune di Patti e Capo dOrlando nonch delle Associazioni Antiracket A.C.I.B., A.C.I.O., A.C.I.S.,

A.C.I.A.P. 18) lordinanza con cui il Tribunale Monocratico di Termini Imerese in data 25/09/06 rigetta le eccezioni della difesa sullammissione della costituzione della parte civile della F.A.I. in un processo per violenza privata a danno della persona vittima di un estorsione debitamente denunciata. 19) lordinanza con cui il G.U.P. del Tribunale di Caltanissetta in data 04/10/06 nel proc. n. 646/05 R.G.N.R.- D.D.A. rigetta le

eccezioni della difesa sullammissione della costituzione della parte civile del Comune di Gela, della locale Associazione Antiracket Gaetano Giordano e della F.A.I. 20) lordinanza con cui il G.U.P. del Tribunale di Caltanissetta in data 27/10/06 nel proc. n. 1499/03 R.G.N.R.- D.D.A. (Operazione Odessa) rigetta le eccezioni delle difese sullammissione della costituzione della parte civile della F.A.I.

21) lordinanza con cui il G.U.P. del Tribunale di Palermo in data 06/12/06 nel proc. n. 14854/05 R.G.N.R. D.D.A. n. 2774/06 R.G. G.I.P (estorsioni alla Focacceria San Francesco) rigetta le eccezioni delle difese sullammissione della costituzione della parte civile della F.A.I. 22) lordinanza con cui il G.U.P. del Tribunale di Caltanissetta in data 27/10/06 nel proc. n. 1185/05 R.G.N.R. D.D.A. (Operazione

Uragano) rigetta le eccezioni delle difese sullammissione della costituzione della parte civile della F.A.I. e del Comune di Milena. 23) lordinanza con cui il G.U.P. del Tribunale di Palermo in data 12/01/07 nel proc. n. 3208/06 R.G.N.R. D.D.A. rigetta le eccezioni delle difese sullammissione della costituzione della parte civile della F.A.I. lordinanza con cui il G.U.P. del Tribunale di Palermo in data 16/01/07 nel proc. n. 10720/06 R.G.N.R. D.D.A. rigetta le eccezioni delle difese sullammissione della costituzione della parte civile della F.A.I.

E pur vero, altres, che la costituzione di parte civile di una associazione come quella del COMITATO ADDIOPIZZO rappresenta un unicum nel panorama giurisprudenziale. Infatti lassociazione in questione presenta una natura ibrida caratterizzata, da una parte, dai commercianti pizzo free riuniti ed organizzati in una lista, ai quali il comitato offre un servizio di

supporto, consulenza ed aiuto paragonabile a quello di qualsiasi altra classica associazione antiracket, e, dallaltra, dalle migliaia di

consumatori critici, raccolti e strutturati in una massa compatta di cittadini, decisi a realizzare un circuito di economia fondata sullo sviluppo e la legalit. In questultima funzione il comitato diviene del tutto parificabile ad una associazione di consumatori. Il COMITATO ADDIOPIZZO esercita la propria attivit a sostegno delle vittime delle estorsioni che operano in settori produttivi nel territorio di tutta la provincia di Palermo. Tali attivit sono svolte in sinergia con le Istituzioni e le associazioni territoriali e sono finalizzate alla promozione di fenomeni aggregativi tra le categorie imprenditoriali che si oppongono al pizzo. E appena il caso di rilevare che ad oggi, nella citt di Palermo, non esiste alcuna vera associazione antiracket costituita da

imprenditori e, in particolare, da imprenditori che abbiano denunciato; questa grave situazione di diffidenza ed omert trova, purtroppo, un puntuale riscontro nella realt in cui si imbattuta spesso la magistratura palermitana: numerosi imprenditori convocati per confermare di essere vittime del racket, malgrado i riscontri forniti dalle indagini, hanno negato levidenza dellestorsione subita, preferendo laccusa di favoreggiamento a Cosa Nostra. Lobiettivo finale al quale il COMITATO ADDIOPIZZO tende, quello di offrire agli operatori commerciali acquiescenti che

percepiscono il pizzo, non come una limitazione della propria libert imprenditoriale, ma come un costo di impresa da affrontare per potere operare nel mercato, unalternativa economica e sociale credibile, tale da rendere la denuncia conveniente. La scommessa , dunque, vincolare saldamente gli interessi materiali ai valori etici e civili di una convivenza concepita e vissuta allinsegna della giustizia, della democrazia e della libert.

- Anche nel presente procedimento la costituzione ha lo scopo di far conseguire il risarcimento dei danni non patrimoniali cagionati allAssociazione COMITATO ADDIOPIZZO in dipendenza dei reati contestati agli imputati. Gli stessi, avvalendosi della forza di intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omert che ne deriva, hanno commesso, per diversi anni, svariati episodi di estorsione consumata o tentata in danno di diversi imprenditori di Palermo, imponendo il pizzo a chi esercitasse unattivit economicamente rilevante, con pari guadagno illecito da parte dellorganizzazione e dei suoi sodali e associati. Ci ha profondamente alterato e compresso la libert di iniziativa economica dei singoli operatori presenti nel territorio, impedendo il pieno sviluppo della loro capacit imprenditoriale. E opportuno, infine, per rafforzare le argomentazioni sottese alla costituzione di parte civile del COMITATO ADDIOPIZZO, riportare la

parte conclusiva della sentenza della Corte di Appello di Palermo emessa nel processo Agate + 45 che ha riguardato anche lomicidio di Libero Grassi. Scrivono i Giudici: Libero morto per difendere le proprie idee e per i valori nel rispetto dei quali ha vissuto e lottato. Libero ha pagato con la vita il prezzo di un biglietto di sola andata da un inferno di vilt non suo, ma di buona parte di un popolo come quello siciliano che da troppo tempo subisce il ricatto mafioso al paradiso che si vuole arrida agli eroi. E come eroe civile egli stato celebrato, da morto. Ma vile rischia di apparire, suo malgrado, tutto un popolo che deve celebrare come eroe, e solo dopo che stato ucciso, chi ha semplicemente uniformato la propria condotta ai doveri di cittadino probo e ai dettami della propria coscienza di uomo libero, come il nome che portava, trovando peraltro nella dignit del proprio lavoro la forza e la rabbia per ribellarsi alla prepotenza mafiosa. Un eroe normale, che tale non sarebbe stato se altri imprenditori, insieme al popolo siciliano, non lo avessero lasciato solo ma lo avessero sostenuto attivamente in quella che era, e continua ad essere, una dura e difficile battaglia per la legalit, la dignit e la libert. La partecipazione al presente giudizio, come persona direttamente danneggiata, di unassociazione sui generis come quella del COMITATO ADDIOPIZZO, volta a dimostrare la

responsabilizzazione di una parte rilevante del popolo palermitano

che, conscio dei propri doveri e dei propri diritti, si ritiene legittimato a costituirsi parte civile, accanto ed insieme ai commercianti vessati, perch la diffusione capillare di fenomeni come quello del racket delle estorsioni danneggia non solo i singoli commercianti, ma anche i

cittadini che nello stesso contesto vivono ed effettuano i propri acquisti. La legittimit dellassociazione de qua non pro forma, ma deriva dallautorit e dal ruolo che essa ha assunto in questi anni nella lotta al racket, fra i commercianti, nelle strade, con i consumatori e nelle scuole; associazione che, schierandosi in prima linea contro Cosa Nostra palermitana e contro la sotto-cultura da essa rappresentata, ha subito un rilevante danno a causa delle condotte delittuose degli imputati.

Considerato

infine

che

lassociazione

COMITATO

ADDIOPIZZO risulta costituita in data 31.07.04, e pertanto in epoca antecedente alla consumazione dei reati oggetto di contestazione, tale circostanza induce a concludere che, esistendo allepoca lassociazione, pu ravvisarsi in capo alla stessa la titolarit di un diritto soggettivo proprio e di conseguenza configurabile un danno in pregiudizio della medesima

eziologicamente connesso ai fatti delineati nei capi di imputazione. -Ci premesso e in considerazione del fatto che vi piena coincidenza tra interessi e diritti lesi dagli illeciti commessi e diritti soggettivi ed

interessi del sodalizio, lAssociazione COMITATO ADDIOPIZZO, come sopra difesa e rapp.ta, con la presente costituzione CHIEDE che agli imputati vengano comminate le pene di legge per i reati commessi con la condanna al risarcimento dei danni non patrimoniali cagionati al sodalizio, nella misura che sar quantificata in corso di causa ed in sede di conclusioni o, in

subordine, in quella che in via equitativa sar liquidata dal Giudice, oltre la refusione delle spese e degli onorari di difesa, questi ultimi anche in caso di applicazione della pena su richiesta delle parti. Con riserva di ogni altra azione e diritto. Palermo, l 27/04/2007 Avv. Salvatore Forello

NOMINA DIFENSIVA E PROCURA SPECIALE

LAssociazione COMITATO ADDIOPIZZO, con sede in Palermo, via Pirandello n.35, costituita con assemblea dei promotori del 31.07.04, contestualmente a nomina di procuratore speciale e

successiva scrittura privata del 31.07.04, registrata il 06.03.05 presso lAgenzia delle Entrate al n.1571- 4820, in persona del legale rappresentante Roberto Perrotta, nato a Palermo il 29.05.1974 e ivi

residente in via dei Nebrodi, danneggiato dal reato nel procedimento penale n. 1579/07 R.G.N.R. D.D.A. nr.828/05 R.G.- G.I.P. a carico di:

1. ADAMO Andrea, nato a Palermo il 25.12.1962; 2. ALBERTI Gerlando, nato a Palermo il 18.09.1927 ; 3. ALFANO Salvatore, nato a Casteldaccia il 12.02.1956; 4. ANNATELLI Filippo, nato a Palermo il 3.07.1963; 5. BADAGLIACCA Angelo, nato a Palermo il 26.05.1972; 6. BADAGLIACCA Gaetano, nato a Palermo il 14.09.1945; 7. BADAGLIACCA Pietro, nato a Palermo il 03.01.1944; 8. BONURA Francesco, nato a Palermo il 27.03.1942; 9. BRUSCA Vincenzo, nato a Torretta (PA) il 01.01.1944; 10. CANCEMI Carmelo, nato a Palermo il 05.02.1942; 11. CANCEMI Giovanni, nato a Palermo il 10.09.1970; 12. CAPPELLO Giuseppe, nato a Palermo il 25.11.1937; 13. DI MAGGIO Lorenzo, nato a Torretta il 23.09.1951; 14. DI MAIO Vincenzo, nato a Palermo il 29.10.1944; 15. DI NAPOLI Pietro, inteso Pierino, nato a Palermo il 15.03.1939; 16. GIOELI Salvatore, nato a Palermo il 01.09.1966; 17. INZERILLO Francesco, nato a Palermo il 10.01.1956; 18. INZERILLO Francesco, nato a Palermo il 12.02.1955; 19. INZERILLO Rosario, nato a Palermo il 7.04.1944; 20. INZERILLO Tommaso, nato a Palermo il 26.08.1949;

21. LIPARI Emanuele Vittorio, nato a Palermo il 27.06.1961; 22. MANNINO Alessandro, nato a Palermo il 27.11.1960; 23. MANNINO Calogero, nato a Palermo il 18.04.1940; 24. MARCIANO Giovanni, nato a Palermo il 10.10.1942; 25. MARCIANO Vincenzo, nato a Palermo il 02.01.1945; 26. MILANO Nicolo, nato a Palermo il 28.05.1974; 27. MILANO Nunzio, nato a Palermo il 26.08.1949; 28. MINEO Settimo, nato a Palermo il 28.11.1938; 29. NICCHI Giovanni, nato a Torino 16.02.1981; 30. NICOLETTI Giovanni, nato a Palermo l08.12.1950; 31. OLIVERI Michele, nato a Palermo il 01.02.1931; 32. PARISI Angelo Rosario, nato a Palermo il 28.07.1955; 33. PARISI Marcello, nato a Palermo il 22.02.1978; 34. PARISI Pietro, nato a Palermo il 9.10.1950; 35. PICONE Francesco nato a Palermo il 6.09.1940; 36. PIPITONE Antonino, nato a Palermo il 2.10.1929; 37. PISPICIA Salvatore, nato a Palermo il 14.07.1965; 38. RIZZUTO Rosario, nato a Palermo il 07.10.1957; 39. ROTOLO Antonino, nato a Palermo il 03.01.1946; 40. SANSONE Gaetano, nato a Palermo il 23.03.1941; 41. SANSONE Giuseppe, nato a Palermo il 03.01.1948; 42. SAVOCA Giuseppe, nato a Lampedusa (AG) il 10.09.1934; 43. SIRCHIA Giovanni, nato a Palermo il 29.03.1973; 44. STASSI Francesco, nato a Palermo il 25.01.1934;

45. GRIZZAFFI Mario Salvatore, nato a Corleone il 21.03.1966; 46. MERCADANTE Giovanni nato a Prizzi il 19.8.1947; 47. INGARAO Nicolo, nato a Trapani il 22.01.1961; 48. PROVENZANO Bernardo nato a Corleone (PA) il 31.01.1933; 49. RUAN GUANSHUI nato a Zhejiang (RPC) il 23.11.1971; 50. LUO FUJU, nata nella (RPC) il 13.06.1962; 51. WANG QINGJIAN nata a Zhejiang (RPC) il 29.10.1967; 52. LIN JIN nato a Zhejiang (RPC) il 13.10.1984; 53. YANG YANMEI nato a Zhejiang (RPC) il 26.05.1947; 54. LIN JINLIANG nato nella (RPC) il 10.10.1961; 55. LIN XIXI nata a Zhejiang nella (RPC) il 15.11.1953; 56. YANG WEIJUN nato a Zhejiang nella (RPC) il 19.10.1973; 57. YU LIPING nato a Zhejiang nella (RPC) il 01.08.1963; 58. CHEN ZHI HONG nata a Zhejiang nella (RPC) il 25.08.1966; 59. YANG WEIWU nato a Zhejiang nella (RPC) il 12.10.1976; 60. ZHANG YONG nato a Zhejiang nella (RPC) il 24.06.1974; 61. LIU AIYING nata a Henan nella (RPC) il 09.12.1960; 62. CHEN BANGSHENG nato a Zhejiang nella (RPC) il 20.03.1958; 63. RIBAUDO EMANUELE, nato a Palermo il 28.09.1966; 64. MARCIANO PIETRO, fu Ignazio, nato a Palermo il 16.08.1947; 65. CLEMENTE SALVATORE, nato a Palermo il 21.08.1957; 66. RUVITUSO CALOGERO, nato a Petralia Sottana (PA) il

02.04.1940; 67. SAMMARITANO GIUSEPPE, nato a Palermo il 28.02.1953; 68. LO CASCIO FORTUNATO, nato a Palermo il 9.09.1960; 69. BUSCEMI MAURIZIO, nato a Palermo il 14.11.1968; 70. BUSCEMI PAOLO, nato a Palermo in data 8.02.1946; 71. LUPO GIOVANNI, nato a San Giovanni Gemini (AG) il 23.06.43; 72. LO SCRUDATO VITO, nato a Cammarata (AG) il 07.04.1940; 73. IMMORDINO CALOGERO, nato a Villalba (CL) in data 8.12.1968;

ai sensi del combinato disposto degli artt. 76 e 122 c.p.p. nomina proprio difensore lavv. Salvatore Forello nato a Palermo il 31/07/1976, del Foro di Palermo, con ivi studio in via Libert 197, conferendogli procura speciale affinch si costituisca parte civile, in ogni fase, stato e grado, nei confronti degli imputati, per i reati agli stessi ascritti e specificati nel superiore atto di costituzione, conferendo al nominato difensore e procuratore speciale ogni potere e facolt di legge, nessuna esclusa. In particolar modo si autorizza e si delega il nominato procuratore speciale e difensore ad insistere nella costituzione di parte civile, al fine di richiedere in tal sede tutti i danni, morali e materiali subiti. Il sottoscritto autorizza il nominato procuratore speciale a nominare, ai sensi dellart. 100 c.p.p., difensore della parte civile anche altro legale a

sua scelta, a nominare consulenti e sostituti processuali ed a compiere tutto quanto necessario ed opportuno per la piena esecuzione della presente procura, tutto compreso e nulla escluso, affinch non possa mai, al nominato procuratore, essere opposta carenza di poteri rispetto al sopra indicato fine. Il tutto con promessa fin da ora di approvato e di valido, senza bisogno di ratifica e da esaurirsi contestualmente allesaurimento del processo penale. Il sottoscritto elegge domicilio per il predetto processo penale in Palermo, via Libert n. 197, presso lo studio dell avv. Salvatore Forello. Autorizza il predetto difensore al trattamento dei dati personali ai sensi della l. 196/03 preventivamente messo a conoscenza dellinformativa di cui allart. 13 della stessa legge.

Palermo, l 27/04/2007

Associazione COMITATO ADDIOPIZZO (il legale rappresentante)

Vera ed autentica la firma

Avv. Salvatore Forello