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La citt che vorrei e come vorrei che sia fatta Da giovane esponente di un giovane partito come SEL, mi sono

sempre chiesto come poter dare una mano a quest'ultimo e di conseguenza alla mia citt. Da studente di materie attente ed affini all'energia al suo uso e ad alla sua ottimizzazione, ho sempre tentato di essere curioso sui temi come rifiuti riqualificazione energetica, sfruttamento dei rifiuti in modo intelligente. Le domande che mi sono sempre posto sono sempre state: ma come si svolge un ciclo dei rifiuti di una paese, chi si occupa della raccolta, qual il budget per una gestione dei rifiuti, come si pu migliorare quest'ultima laddove ce ne fosse bisogno? A tali domande ho sempre trovato difficolt nel rispondere, data la scarsa trasparenza e la difficolt nell'informarsi. Per rispondervi ho sempre pensato di dover sapere da dove si parte, per poi arrivare ad ottimizzare o ideare i vari processi. Per quanto riguarda l'ottimizzazione del ciclo dei rifiuti, il dove si parte figlio di una politica regionale abbastanza arzigogolata, infatti il ciclo dei rifiuti campano guidato da consorzi quello che cura la gestione dei rifiuti nella provincia di caserta si chiama GISEC, il quale si occupa del trasporto,dell'imballaggio, dello stoccaggio e dell'invio in discarica egli STIR. Tutte queste operazioni avvengono a santa maria capua vetere per quanto concerne l'imballaggio, il sito di stoccaggio a santa maria la fossa, la discarica dove invia tali STIR non riportato sul suo sito interenet. Nonostante il comune di marcianise facendo riferimento ad un articolo di www.caiazzorinasce.net abbia 118,915 Euro di debiti, la gestione dei rifiuti continua. Il dove si deve arrivare, deve andare a braccetto con le normative assorbite dalla legge regionale (che risale al 2011 ed stata bocciata dalla UE agli inizi di Marzo 2012, tale cosa fa incombere sulla regione Campania una multa molto salata dall'UE), che informa che dal
A partire dal primo luglio, le attivit di prelievo, trasporto, trattamento e smaltimento dei rifiuti passeranno in capo ai Comuni tramite delle ATO, secondo le modalit previste dalla legge che a breve emaner la Regione Campania. Tale legge, in base al decreto del governo, dovr essere presentata entro e non oltre il prossimo 28 febbraio. Per quanto riguarda gli enormi debiti dei Comuni nei confronti dei consorzi, ed in particolare dellarticolazione casertana, previsto lintervento delle prefetture per il recupero dei fondi: verosimilmente con lattribuzione di poteri commissariali, per prelevare le risorse alla fonte e girarle al Cub, onde consentire il pagamento a stretto giro delle spettanze arretrate vantate dai lavoratori.

E cosa ben pi importante:


La tempistica dettata, soprattutto in riferimento al varo della nuova norma regionale di settore, dovr essere rispettata in maniera rigorosa, perch allorizzonte si profila un problema non di poco conto: il decreto approvato ieri, infatti, dovr essere convertito in legge entro 60 giorni dalla pubblicazione, pena la decadenza; ma i tempi di insediamento del nuovo parlamento dopo le elezioni del 24 e 25 febbraio rendono assai improbabile il rispetto di tale termine. E quindi, anche lattivit di recupero dei crediti dai Comuni ha la necessit di essere completata nel giro di un paio di mesi. Nessun cenno, invece, nel decreto, in merito al destino dei lavoratori amministrativi ed intercantieri dei consorzi (i cantierizzati dovrebbero transitare automaticamente in carico ai nuovi soggetti che gestiranno il servizio): anche se probabile che della questione si faccia carico la legge regionale. Nel comunicato del Sindacato Azzurro si legge solo che per i sovrannumeri (i criteri di selezione dei quali dovranno essere definiti in sede di concertazione con le organizzazioni sindacali) sar previsto nella legge regionale un periodo di cassa integrazione con lobbligo del riassorbimento.

I comuni che non hanno versato regolarmente le risorse dovute quale corrispettivo dei servizi ai consorzi ed alle societ o che escono impunemente dai consorzi creando doppi costi allerario continueranno a farlo nonostante siano responsabili di tale disastro finanziario che ha assunto dimensioni di centinaia di milioni di euro di debiti. Questa cattiva amministrazione e queste disfunzioni nel ciclo dei rifiuti pesano duramente sui cittadini che continuano a pagano la TARSU pi cara del paese.

Alla luce di tali cose, va fatta un'analisi ben approfondita, perch non si pu non riordinare il ciclo dei rifiuti calpestando anche la dignit dei lavoratori (ovviamente, va effettivamente vista l'effettivo numero dei lavoratori, e quanti di questi debbano essere assunti dal nostro comune). Le statistiche dicono che marcianise raggiunga il 50% di RD, cosa del tutto opinabile vista la difficolt di riscontro sul sito del consorzio che gestisce e gestir la RD fino al 30/6/13. Ebbene c' da fare attenta analisi, prendendo spunto da realt, che ovviamente non sono simili alla nostra ma che hanno molto da insegnarci come quella del comune di CAPANNORI. Sappiamo che il rifiuto comprende varie voci: organico, multimateriale, secco, etc. ( non analizzero ora tutte le voci, bastano queste tre per focalizzare il punto). La gestione del nuovo ciclo del rifiuto, deve avere a monte la trasparenza di chi la compie. L'onere della gestione tutta a carico del comune, ha intrinsecamente responsabilit maggiori, ma anche libert dal cappio di un consorzio. Ebbene si deve innanzitutto buttare solo quello che deve essere buttato nei giorni predisposti e chi raccoglie deve raccogliere solo quello a cui chiamato a raccogliere in quel giorno. Questo fondamentale perch l'ottica del qui si mischia tutto deve essere sradicata. E' la cosa pi semplice da fare. Poi si deve sapere il nostro rifiuto dove va a finire con una pubblicazione mensile di quanto si buttato nei vari siti di raccolta delle varie parti del rifiuto, solo cos il cittadino capir e sar partecipe della cosa. Si devono quindi trovare siti idonei, tale cosa deve essere attentamente vagliata, per l'umido notizia recente si vuole portare a termine l'impianto aerobico di compostaggio da 30,000 tonnellate di San Tammaro, potrebbe essere un sito, ma dovremo essere puculiari nel cercarne altri. Il multimateriale sar analisi di vendita al consorzio che lo riutilizzer pi correttamente e che paghi meglio. Il rifiuto secco, il famoso indifferenziata, sar il cancro da battere perch dovr essere sempre pi ridotto aumentando i materiali che inconsapevolmente non sapevamo che non andavano buttati nel tutto. I dettagli di come fare, sono in corso di analisi......