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BUDDHISMO CHAN .

Il termine Chan, riferito allOrdine Buddhista della scuola Shaolin, la forma abbreviata della parola Channa, traduzione cinese di jhana (in lingua Pali), derivata dalla parola sanscrita dhyana, che significa meditazione. Gi da questo fatto si vede che il Chan fa parte di un contesto spirituale molto pi vasto da cui ebbe origine:la cultura Vedica. Nel sistema filosofico Vedico di PatanjaliMuni,conosciuto come Astanga-yoga (lo yoga in otto fasi), la settima tappa il dhyana o meditazione. Praticando la meditazione ci si distacca gradualmente da ogni concezione materiale. Poi, con la mente e lintelligenza spirituali,si realizza lAnima Suprema e ci si stabilisce nel samadhi (estasi). Questo metodo di realizzazione spirituale fu adottato dal Signore Buddha e insegnato ai suoi discepoli come mezzo per realizzare il s. Insegnato nella scuola del Mahayana dai successori di Mahakasyapa, il dhyana fu in seguito introdotto in Cina col nome di Chan, dal primo Patriarca di Shaolin: Bodhidharma. . I PRINCIPI DELLA DOTTRINA CHAN I princpi del Chan si dividono in due: 1) i princpi morali, 2) i princpi spirituali. Il pi-kuan il controllo della mente; i quattro atti rappresentano la giusta condotta; per armonia con la natura , si intende lastenersi dal giudicare o criticare gli altri; infine la rinuncia il mezzo (upaya). . Ci sono due modi di entrare nella via del Chan: 1) entrare per mezzo della ragione, 2) entrare per mezzo della condotta. Entrare per mezzo della ragione significa raggiungere la comprensione spirituale della Vera, unica e identica Natura di tutti gli esseri, con la pratica dellinsegnamento contenuto nelle Sacre Scritture. Chi abbandona il falso ed abbraccia il vero, riconosce che lunica cosa che accomuna tutti gli esseri la loro essenza spirituale unica. Raggiunta questa perfezione, egli si terr saldo a questa certezza, e non si allontaner mai pi da essa, comprendendo che non c nulla di pi prezioso.In questa posizione non pi turbato neppure nelle peggiori difficolt. Avendo realizzato le Scritture nella sua vita pratica, non sar pi legato dal seguire strettamente norme e regolamenti, perch incarnando lessenza dei principi sacri, ha gi superato tutti i riti che le Scritture ingiungono agli esseri condizionati. Avendo cessato ogni discriminazione concettuale, tale persona si trover in una silenziosa comunione con il principio spirituale unico, che lo render sereno e karmicamente nonattivo. Entrare per mezzo della condotta si riferisce ai quattro atti, che comprendono tutti gli altri: 1 )La Giusta risposta allodio: Quando i Monaci sul sentiero spirituale si trovano ad affrontare condizioni avverse, devono pensare cos: Durante innumerevoli vite mi sono dedicato a cose senza importanza trascurando quelle essenziali e ho creato cos inimicizia intorno a me. Anche se in questa vita non ho violato la legge, devo comunque raccogliere i frutti del passato. I miei peccati sono tali che dovrei soffrire mille volte di pi. Se non ricevo tutto il castigo che mi spetta, per la misericordia del Signore Supremo. Per Sua grazia ne subisco solo una minima parte. Nel dolore e nella difficolt il Monaco si sente sempre benedetto dalla misericordia del Signore. Cos il Monaco sempre calmo, sereno e paziente, anche nelle circostanze pi difficili. 2) Obbedire alla legge del karma: Accettare la legge del karma significa essere consapevoli che le gioie e i dolori, sono determinati dagli effetti delle attivit passate. Se riceve onori e ricompense come risultato di precedenti attivit pie, il Monaco non se ne rallegra, perch sa che quando questi

frutti si esauriranno, leffetto svanir. Nel guadagno e nella perdita accettiamo quello che il karma ci porta, lo spirito non subisce n perdita n guadagno. 3) Non avere aspirazioni materiali: Non possibile per lessere vivente eliminare i desideri, perch desiderare insito nella natura degli esseri coscienti. Tuttavia possibile dirigere i desideri verso la realizzazione spirituale piuttosto che verso la materia temporanea. Il Monaco deve essere cosciente che soltanto a causa dellillusione (maya) che gli esseri in questo mondo si attaccano agli oggetti materiali. Ma il Saggio che comprende la verit non si comporta come luomo comune. Dal punto di vista spirituale, tutte le cose materiali sono vuote, non sono cio in grado di appagare i desideri dellanima spirituale, perch sono di natura differente. Il Monaco perci, non desidera nulla in questo mondo, perch nulla di materiale merita di essere desiderato. 4) Essere in armonia con la verit (Dharma): Entrare in armonia col Dharma, il dovere eterno, significa realizzare che lanima spirituale in origine pura e assorta nel servizio al Signore Supremo, condizione che trascende ogni attaccamento materiale. Questa posizione trascendentale tecnicamente chiamata svarupa-siddhi, realizzazione perfetta della nostra condizione originale, naturale ed eterna. Il Sutra afferma: Lessere vivente, trascendentale e indistruttibile, detto brahman e la sua natura eterna detta atma, il s. Il posto che il s occupa in questo mondo, non corrisponde alla sua vera e originale natura, che quella di servire il Signore Supremo con una coscienza spirituale. Questo dovere eterno (sanatana) del s si chiama Dharma. Lessere vivente (jivatma) definito anche energia marginale del Signore perch pu, a sua scelta, immergersi nelloscura natura materiale e identificarsi con la materia, oppure identificarsi con lenergia spirituale, superiore. Secondo la sua tendenza ad avvicinarsi alluna o allaltra energia, lessere assume un corpo corrispondente, che materiale o spirituale. La corrente di un fiume pu travolgere grandi elefanti, mentre un piccolo pesciolino in armonia col fiume, gioca a suo piacere nella corrente. Nello stesso modo, tutto ci che non conduce alla perfezione spirituale porta contro corrente, perch non in armonia col Dharma, e deve quindi essere evitato; mentre si deve agire in armonia, seguendo la corrente delle leggi (Dharma) del Signore Supremo. Questo ci che sintende per essere in armonia col Dharma. . I nove principi Buddhisti Le scritture del culto Buddhista sono principalmente basate sullargomentazione logica e contengono nove principi fondamentali: (1) la creazione eterna perci non esiste necessit di accettare un creatore; (2) la manifestazione cosmica falsa; (3) la coscienza il risultato di un aggregato di elementi materiali e non possiede individualit; (4) c ripetizione di nascita e morte; (5) il Signore Buddha lunica fonte di comprensione della verit; (6) il nirvana ossia lannientamento la meta suprema; (7) la filosofia del Signore Buddha lunico sentiero filosofico; (8) i Veda sono compilati da esseri umani; (9) le attivit pie sono consigliate. . La pratica spirituale La saggezza deve essere concretamente introdotta nella quotidianit, perch se resta limitata a livello teorico, non permette di conseguire la perfezione . Lindispensabile conoscenza teorica (jnana), devessere integrata con lapplicazione pratica (vijnana), perch il livello concettuale, produce cambiamenti sostanziali, solo se la comprensione diventa realizzazione, mediante la pratica costante. Le azioni di natura elevata regolarmente ripetute, rimuovono i condizionamenti psichici, in proporzione al grado in cui trasformano la personalit. . Analisi dei piani antropologici

La struttura psichica globale, intrinsecamente priva di coscienza, diventa cosciente solo quando la coscienza dellanima spirituale vi si riflette. Essa determina la configurazione mentale e il livello di coscienza dellindividuo. La struttura psichica si suddivide in tre settori funzionali: 1) la mente sensoriale, sede delle funzioni estrovertite e centro di raccolta dei dati; 2) lintelligenza, o centro di catalogazione e valutazione dei dati pervenuti attraverso la mente; 3) la percezione distorta di s, o coscienza riflessa: la somma dei contenuti psichici con i quali lindividuo erroneamente sidentifica, che costituisce la prima forma di scissione della personalit dal momento che, allontanando lessere dalla sua integrit originaria, si riduce la consapevolezza individuale relegandola solo al corpo e alla mente. Poich esposta a un continuo susseguirsi donde psichiche e impressioni, prodotte dallinterazione dei sensi con la materia, la mente diviene estremamente volubile e fallibile. Il livello di coscienza dellindividuo determinato dalla configurazione assunta dal nucleo mentale, a sua volta condizionato dalle onde di interferenza. Le impressioni depositano sulla struttura psichica residui, nella forma di memorie inconsce e inclinazioni che perdurano vita dopo vita. Cos la struttura psichica, subisce cinque categorie di condizionamenti. La liberazione da tale soggezione, consiste nellinterrompere la connessione tra la struttura psichica e lanima spirituale. Affinch non costituisca pi unostacolo, ma diventi la connessione tra lindividuo storico e il reale baricentro della personalit, lego prodotto dalla falsa concezione di s, deve essere decondizionato e armonizzato al s. Lo spettatore, lindividuo, non mai realmente in pericolo perch ontologicamente immortale, immutabile, colmo di consapevolezza e di beatitudine. . La soluzione: la disciplina La tradizione Chan pi antica sosteneva che senza passare attraverso stadi preliminari, come ad esempio lapproccio filosofico, possibile conseguire un istantaneo risveglio (tun-tiu) trasmesso direttamente dal Maestro liberato. Linsegnamento del Vajracchedita, o Sutra del Tagliatore di Diamanti, sul principio che: Conseguire il risveglio non conseguire qualcosa, suggerisce la presenza di una fonte originale nel Buddhismo indiano, da cui questidea stata ricavata. Il Lankavatara Sutra, come i Veda, afferma che esistono due vie di risveglio graduali e istantanee: le prime per mezzo della disciplina, e le seconde per mezzo di un istantaneo movimento nel profondo della coscienza (paravritti), dovuto alla grazia speciale del Signore o del Suo devoto, per cui la visione dualistica materiale viene riconsiderata alla luce della realt spirituale. Listituzionalizzazione del Chan allinizio del primo millennio, port con s la necessit di integrare il sistema didattico istantaneo con la disciplina graduale, per assicurare lilluminazione alla crescente ed eterogenea popolazione monastica. Oggi nella dottrina Chan, disciplina e misericordia vanno di pari passo, perci anche se i Monaci sperano sempre nella misericordia speciale del Signore, non sprofondano nellozio in attesa di ricevere un favore cos raro, ma adempiono sempre i loro doveri. A volte, un uomo che non ha mai frequentato nessuna scuola, viene riconosciuto come un grande erudito o riceve un diploma onorario da una grande universit, ma ci non significa che si possa trascurare la propria educazione e aspettarsi ugualmente di ricevere un riconoscimento universitario. Bisogna dunque seguire con sincerit la disciplina della vita spirituale e contemporaneamente sperare nella grazia del Signore o del Suo intermediario: il Maestro. La disciplina spirituale mira alla liberazione dalle illusorie suggestioni imposte dalla mente. importante a questo proposito vagliare accuratamente la qualit delle impressioni che nutrono il campo mentale, perch queste influenzano in maniera decisiva la struttura psichica, che per sua natura, tende a riprodurle. Il Maestro perci insegna a nutrire la mente soltanto con impressioni reali, in modo che il discepolo sia suggestionato solo da quei contenuti che corrispondono alla verit.

In origine la mente trasparente come un diamante, capace di riflettere la luce dello spirito, ma quando sfugge al dominio del s, diventa la sua peggiore nemica perch possiede una forza autodistruttiva enorme, e fagocita tutto, comprese le tossine psichiche che deformano la realt. Per conseguenza il dominio della struttura psichica e larmonizzazione dei livelli di coscienza, sono i presupposti indispensabili per lo sviluppo della personalit e per la presa di coscienza della Realt. Le innumerevoli onde dinterferenza possono essere condizionanti o non condizionanti, secondo il grado di coinvolgimento emotivo, e sono classificate in cinque principali categorie: 1) mancanza di consapevolezza spirituale; 2) identificazione del s spirituale con il corpo psicofisico; 3) attrazione ; 4) repulsione; 5) paura di morire. Queste cinque categorie dinterferenze psichiche, sono responsabili della continua produzione di karma. Lattaccamento che accompagna il piacere ad esempio, coinvolge a tal punto nelle emozioni contingenti, da offuscare la visione in prospettiva. Leccitazione dei sensi la fonte stessa della sofferenza, perch lostinata volont di protrarre questeccesso, diventa la causa della maggioranza delle patologie psicofisiche, e poich i momenti di sofferenza sono pi intensi e prolungati di quelli del piacere, neutralizzano lesperienza dellestremo godimento e producono impressioni durevoli nella psiche. Ogni pensiero, parola o azione di cui direttamente o indirettamente si fa esperienza, deposita nel subconscio memorie inconsce, la cui influenza negativa pi dannosa rispetto a quella della memoria cosciente, perch esse eludono tutte le censure dellio cosciente e sono in grado di dettare condizioni di comportamento che dirottano lintenzione originale senza venire intercettate; cos il soggetto non in grado di gestirle o contrastarle, e non pu far altro che subirne gli effetti: automatismi mentali, fissazioni e complessi . Il deposito psichico del karma, conserva tutte le esperienze della vita presente e di quelle precedenti, un seme che generer successive condizioni di vita. Incapace di adattarsi liberamente al fluire degli eventi, luomo a causa delleccessivo attaccamento al piacere e alla paura del dolore, oppone una certa resistenza alla vita, che provoca in lui un inutile conflitto mentale. La cosa migliore consiste nellevitare entrambi gli estremi, dissociando la mente dagli oggetti di godimento e di dolore e mantenendosi in un punto neutrale tra piacere e sofferenza. Il Monaco-guerriero combatte efficacemente solo quando raggiunge la mente vuota, cio libera dalla paura della morte e disponibile ad accettare la vita come viene, anzich pretendere quello che si aspetta da lei. Le esperienze dolorose del passato non devono pi preoccupare, ma quelle future possono essere evitate con la meditazione . La liberazione che n deriva, vale il prezzo di qualsiasi sacrificio. Il s non pu raggiungere la liberazione kaivaiyam, finch lignoranza, Avidya, non distrutta attraverso lininterrotta consapevolezza della Realt. La vita spirituale consiste nello sforzo di rimanere in questo stato di coscienza in maniera permanente, e con devozione. Il pi alto livello di liberazione (prajna) si consegue attraversando fasi preliminari di realizzazione, che per mezzo della rinuncia alle distrazioni mondane, sviluppano i poteri della mente. La meditazione riporta alla luce i contenuti psichici sprofondati nellinconscio, per conoscerli, selezionarli e gestirli, in modo da smantellare i condizionamenti mentali. La prima regola di questo processo di purificazione consiste nel non incrementare il carico di rifiuti psichici, accumulando ulteriori impressioni negative, ma di fornire invece alla mente un nutrimento sano, che sedimenti impressioni positive. Il Monaco, attraverso la meditazione, cerca di assorbirsi in immagini, memorie, ricordi, visioni, suoni ed emozioni spirituali, che gli permettono di situarsi sul piano della Realt, e di riprendere consapevolezza della propria personalit ontologica. Il nutrimento migliore consiste: nella meditazione sui nomi divini, la compagnia di persone avanzate spiritualmente, lascolto e la pratica costante degli insegnamenti del Maestro spirituale, la devozione e il servizio offerti a Lui e a Dio. In queste azioni, i meccanismi di condizionamento sono disattivati in virt di una forza superiore, la grazia divina. Questo processo non pu essere compreso sul piano razionale ma solo su quello dellesperienza mistica diretta, perch appartenendo alla dimensione dello spirito, che per definizione trascende le percezioni sensoriali e le speculazioni

logico-razionali, non pu essere pienamente capito solo mediante limitati strumenti cognitivi, insufficienti a cogliere la natura dellAssoluto. . Pratica e distacco (abhyasa e vairagya) I requisiti principali per recuperare e mantenere la salute psico-fsica e spirituale sono: la pratica spirituale e il distacco emotivo da ci che nelleffimero esercita attrazione. Distacco emotivo non significa diventare insensibili, ma piuttosto non lasciarsi suggestionare dalle perpetuamente mutanti manifestazioni del mondo fenomenico. Con il tramite della costante, coerente ed entusiasta applicazione della disciplina spirituale, il s sviluppa la capacit di dominare gli universi paralleli del corpo e della mente, ripristinando lequilibrio e la facolt di percepire lAssoluto. Chi in grado di gestire il proprio comportamento una persona veramente evoluta. Quando la disciplina per la realizzazione spirituale viene praticata con costanza e con determinazione, grazie alle formidabili forze stabilizzatrici dellazione ripetuta, si radica cos profondamente da produrre una trasformazione benefica irreversibile . Dice il Saggio: Se semini un pensiero raccogli unazione, se semini unazione raccogli unabitudine, se semini unabitudine raccogli un carattere, se semini un carattere raccogli un destino . Il distacco dalle cose del mondo consiste nella capacit di esercitare un dominio cosciente sulle proprie emozioni, allo scopo di raggiungere lo stato in cui non si produce pi n lo stimolo fisico, n linclinazione mentale. Si basa sulla convinzione che il godimento materiale egoistico genera solo un piacere effimero, incapace di soddisfare le istanze profonde dellindividuo; inoltre contribuisce fortemente a identificarlo con il corpo, aggravando i suoi condizionamenti, e ostacolando la visione spirituale. . I principi del culto La vita del Monaco molto equilibrata in quanto guidata dalla disciplina che regola la sua vita, in modo che niente venga trascurato. Nella giornata del Monaco Shaolin, otto ore sono dedicate alle necessit del corpo, come mangiare dormire, lavarsi i vestiti, pulire la propria stanza ecc..; otto ore sono dedicate ai doveri sociali, come lavorare, svolgere il proprio servizio per il Monastero, praticare il kung-fu, accudire i bambini o i Maestri anziani; e otto ore vengono interamente dedicate alla pratica spirituale, che include ladorazione del Signore Buddha nel Tempio, la meditazione, la recitazione del nome divino del Signore Buddha (Chou) sulla corona (mei-kuei-king), lo studio dei Testi Sacri, e la preghiera. Questa vita regolata necessaria, perch senza regole anche la virt scivola nel vizio. Nella vita umana, il tempo e lenergia sono limitati, perci Saggio pianificare il loro lutilizzo, per ottenere il massimo risultato dei propri sforzi. Ci vale anche nella vita spirituale che non va lasciata al caso, ma va coltivata con cura e attenzione. Gli antichi Maestri hanno raggiunto la perfezione camminando sulla sicura via del Dharma, tracciata dal Signore Buddha stesso, non agendo a capriccio, e ogni Maestro esorta a camminare sulle tracce dei precedenti discepoli del Signore (luohan). Buddha . 256 anni dopo linsediamento della dinastia dei trenta re discendenti del malvagio Bali, cio nel 624 a.C. (anno 2476 dellera Kali-yuga), apparve in India, Siddhartha Gautama (nato nel 624 a.C., o secondo altri nel 563 ca. nel giorno di luna piena (purnima),del sesto mese del calendario lunare, 483 ca a.C.), meglio conosciuto come il Buddha Sakhyamuni ( )

Risulta difficile collocare storicamente gli eventi della Sua vita, poich le fonti pervenuteci sono discordi. Per esempio, la cronologia singalese pone il pari-nirvana (la scomparsa) del Buddha circa 218 anni prima della consacrazione del re Asoka (274 a.C.), mentre le fonti sanscrite e cinesi lo collocano un secolo dopo. Discendente della casta dei guerrieri Sakhya, Siddhartha era figlio del monarca del regno di Kapilavastu (nellattuale Nepal), il re Suddhodana e della regina Mahamaya, figlia del re Devadaha del vicino regno di Koliya. Sua madre, prima di concepirlo, ebbe un sogno, in cui lo vide discendere dal cielo ed entrare nel suo grembo nella forma di un elefante bianco. Seguendo la consuetudine del tempo, la regina si rec, per il parto, alla casa paterna di Ramagama, capitale dello stato di Koliya. Durante il viaggio la regina, accompagnata dalla sorella Prajapati Gautami, si ferm a riposare nel meraviglioso parco di Lumini, e appoggiata al ramo di un albero sal, diede nascita al piccolo Buddha. Il bambino aveva la carnagione del colore delloro fuso e subito dopo la sua nascita camminava eretto. Guardando in tutte le direzioni fece sette passi verso nord, e dove i suoi piedi toccavano il terreno crebbero fiori di loto. Dopo il parto la madre mor, e Guatami si prese cura del bambino, che il padre chiam Siddhartha, colui che porta a termine i suoi obiettivi. Il bimbo venne allevato nel pi grande sfarzo e protetto, per quanto possibile, dai problemi del mondo. Siddharta per manifest presto una tendenza contemplativa, che il padre non grad, desiderando che il figlio diventasse un guerriero e un sovrano. Organizz quindi il Suo matrimonio con una principessa danimo caritatevole, Yasodara, la figlia del re Dandapani di Koliya. Da lei Siddhartha ebbe un figlio, Rahula, e per soddisfare il padre partecip per un po di tempo alla vita di corte. La tradizione vuole che Siddhartha abbia intrapreso la ricerca dellilluminazione a 29 anni quando, incontrando per la prima volta un anziano, un malato, e un funerale, realizz che tutta lumanit in preda alla sofferenza. Poi, osservando la serenit di un monaco, decise di rinunciare alleffimera vita materiale, per cercare la via della liberazione dalla sofferenza, a beneficio dellumanit intera. Una notte, accompagnato dal Suo cocchiere Channa, si rec ai confini del regno, si ras i capelli con la spada e rimand indietro il cocchiere. Siddharta visse nella foresta per diversi anni, dove studi presso i Maestri Alara-Salama e Uddaka Ramaputta, superando in breve tempo la loro saggezza. Poi si stabil nei pressi dellattuale Gaya (Bihar) con cinque eremiti, Kondanna, Vappa, Bhaddiya, Assaji e Mahanama, trascorrendo l quasi sei anni nellascesi pi severa, quasi fino alla morte. Un giorno, nei pressi del villaggio di Uruvela, la piccola Sujata trov Siddhartha svenuto sulla strada a causa delle privazioni e lo salv dandogli da bere una ciotola di latte. Siddhartha ne dedusse che lestrema mortificazione non conduceva alla perfezione che cercava. Ritorn quindi a una dieta normale, perdendo cos le simpatie dei suoi cinque compagni. Da allora segu la via della consapevolezza mentale, e istru i bambini del villaggio. Secondo la tradizione buddista, una sera (probabilmente intorno al 531 a.C.), allet di 35 anni, seduto sotto un fico sacro (pippala) a Bodhi-Gaya, Siddhartha medit tutta la notte fino a raggiungere lilluminazione. Da allora i bambini di Uruvela lo chiamarono il Buddha, lIlluminato. Buddha decise di condividere la sua realizzazione con i cinque compagni, perci li raggiunse al Parco dei Cervi, a Benares (oggi Varanasi), dove espose per la prima volta le dottrine fondamentali del dharma buddista: le Quattro Nobili Verit, lOttuplice Sentiero, il principio della Via di Mezzo, disciplina monastica che equilibri gli estremi tra leccessivo attaccamento e leccessiva rinuncia al mondo. La filosofia di Buddha mirava allestinzione della sofferenza di tutti gli esseri viventi.

Ascoltandolo, gli amici raggiunsero lo stato di Arhat, e si unirono a Lui, chiamando questa piccola comunit Sangha. Accompagnato da un gruppo sempre crescente di discepoli, Buddha percorse la valle del Gange, diffondendo la sua dottrina e fondando comunit monastiche aperte a tutti, indipendentemente dalla condizione sociale. Si stabil quindi a Savatthi, in un monastero donatogli dal principe Jeta. Dopo una vita dedicata alla predica, Buddha predisse la Sua scomparsa ai discepoli, e senza fornire indicazioni precise riguardo allorganizzazione futura del Sangha o alla diffusione della Sua dottrina, part da Vesali diretto a nord, ed entr in pari-nirvana nella foresta dalberi sal a Kusinagara, in Nepal, allet di ottantanni. Il venerabile Mahakasyapa, Suo successore, fu informato dellimminente scomparsa del Maestro, mentre stava diffondendo il Dharma a Campa. I dignitari del luogo, dopo sette giorni di omaggio, portarono il corpo di Buddha al tempio di Makuta-Bandana, in citt, dove fu avvolto in molti strati di tela, deposto in due bare di ferro e sistemato sulla pira funebre. Quando Mahakasyapa arriv, si prostern davanti al corpo del Maestro e fu accesa la pira. Le reliquie del corpo di Buddha furono deposte poi in unurna dorata e conservate sullaltare del tempio. Un mese dopo, il venerabile Mahakasyapa riun a Rajagaha lassemblea dei bikkhu (monaci), allo scopo di raccogliere tutti i sutra e i precetti esposti dal Buddha. Il lavoro dur sei mesi e dopo lo scioglimento dellassemblea, tutti ritornarono ai rispettivi monasteri. . Bibliografia di testi in lingua italiana Testi canonici Canone buddhista. Discorsi lunghi, a c. di E. Frola, 2 voll., Laterza, Bari 1961-62. Iti vuttaka e Sutta Nipata, in Classici della religione, UTET, Torino 1978-79. Il Sutra di Hui Nang (Sul Buddismo Zen), Astrolabio, Roma 1976. Buddha, Aforismi e discorsi, a c. di P. Filippani-Ronconi, Newton Compton, Roma 1994. . Testi recenti (dagli anni Ottanta a oggi) J. Snelling, Il Buddhismo, Xenia, Milano. G. Sono Fazion, Il Buddha, Cittadella, Assisi. G. Sono Fazion, Viaggio nel Buddhismo Zen, Cittadella, Assisi. W. Rahula, Linsegnamento del Buddha, Paramita, Roma 1984. O. Botto, Buddha e il Buddhismo, Mondadori, Milano 1984. A. Bareau, Vivere il buddhismo, Mondadori, Milano 1990. E. Conze, Breve storia del Buddhismo, Rizzoli, Milano 1985. E. Conze, Il pensiero del buddhismo indiano, Mediterranee, Roma 1988. H. De Lubac, Buddhismo e Occidente, Jaca Book, Milano 1987. H. De Lubac, Aspetti del Buddhismo, Jaca Book, Milano 1980. G. De Lorenzo, Gli ultimi giorni di Gotamo Buddo, Laterza, Bari 1981. G. De Lorenzo, India e buddhismo antico, Laterza, Bari 1981. M. Zago, La spiritualit buddhista, Studium, Roma 1986. M. Zago, Il Buddhismo, Rizzoli, Milano 1984. M. Zago, Buddhismo e Cristianesimo in dialogo, Citt Nuova, Roma 1985. L. Hearn, Spigolature nei campi di Buddha. Studi sullEstremo Oriente, Laterza, Bari 1983. P. Filippani-Ronconi, Il buddhismo, Newton Compton, Roma 1994. P. Filippani-Ronconi, Le vie del buddhismo, Basaia, Roma 1986. G. Tucci, Il buddhismo tibetano, Utet, Torino 1987. L. Arena, Storia del Buddhismo Chan, Mondadori, Milano 1992. A. Pezzali, Storia del buddhismo, EMI, Bologna 1983. A. Pezzali, La cultura nellIndia ieri e oggi, EMI, Bologna 1981. A. David Neel, Il buddhismo di Buddha, Basaia, Roma 1986.

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Fra i molti testi buddisti introdotti in Cina a partire dal primo secolo d.C., il Lankavatara-Sutra quello dove i principi del Chan professati al tempo di Bodhidharma, sono esposti pi esplicitamente. A volte alcuni seguaci del Chan che vogliono evitare quelli che loro definiscono esteriorismi, affermano che il Chan non si basa sullautorit di nessun documento scritto, ma fa direttamente appello allo stato di illuminazione del Signore Buddha. Tuttavia Bodhidharma, fondatore del buddismo Chan in Cina, per presentare in modo comprensibile la sua dottrina, trasmise il Lankavatara-Sutra al suo primo discepolo cinese Hui-Ke, come lunico Testo esistente a quel tempo in Cina, dove si potesse apprendere la dottrina del buddismo Chan, perch la realizzazione interiore deve essere sempre convalidata dalle parole del Signore Buddha, che costituiscono lautorit esteriore. In accordo alla stessa filosofia Chan, interno ed esterno sono parte di ununica realt, perci dal punto di vista assoluto non c alcuna differenza tra il Signore Buddha e le sue parole raccolte nei Testi Sacri. Esistono tre traduzioni cinesi del Lankavatara-Sutra, pervenute fino a noi. Ve nera una quarta, che and perduta. La prima traduzione, in quattro volumi, fu realizzata sotto la dinastia Lu-Sung (443 d.C.) da Gunabhadra; la seconda, in dieci volumi, dovuta a Bodhiruci, della dinastia Yuan-Wei (513 d.C.); la terza, in sette volumi, opera di Siksananda, della dinastia Tang (700 d.C.) . Bodhidharma diede al suo discepolo Hui-Ke, la prima versione, la pi difficile da comprendere, precisando che conteneva lessenza della mente. Nella forma e nel contenuto, questa traduzione riflette il Testo sanscrito pi antico del sutra, ed su di essa che sono stati Scritti tutti i commenti attualmente esistenti in Cina e in Giappone. Largomento principale del Lankavatara-Sutra lilluminazione, cio lesperienza interiore (pratyatmagati) del Signore Buddha, relativa alla grande verit del Mahayana. A differenza delle altre scuole buddiste, il Chan non ebbe un Testo particolare che si potesse chiamare il suo Canone fondamentale, per Bodhidharma raccomand il Lankavatara, che successivamente divent il Testo pi studiato dai maestri Shaolin. Quanto allimportanza del Vajra-samadhi-Sutra, Bodhidharma stesso si rifer a questo Testo nei suoi Scritti. Per quanto riguarda il Vajracchedika-Sutra, che uno dei testi buddisti pi popolari in Cina, Bodhidharma non vi fece alcun riferimento, perci molti ritengono che non abbia avuto nulla a che vedere col Chan, prima che il quinto patriarca, Hong-Jen, lo introducesse per la prima volta ai suoi discepoli. Ma secondo la prefazione di Hui-Neng al Vajracchedika, tuttora conservata: Fin da quando Dharma (Damo) giunse dalloccidente (India), desiderava diffondere il significato di questo Sutra e guidare la gente a comprendere la Ragione e a vedere nella Natura. Si deve quindi correggere la convinzione diffusissima che il Vajracchedika entr in voga soltanto dopo Hong-Jen e Hui-Neng. Il legame tra questopera e il Chan avrebbe dovuto essere pi fondamentale di quello del Lankavatara, ma poich questultimo troppo complicato per avere una diffusione popolare, fu gradualmente soppiantato dal Vajracchedika man mano che il Chan si propagava. Linsegnamento del Vajracchedika-Sutra, appartenendo alla classe Prajna-paramita della letteratura buddhista, era relativamente semplice e simile ai concetti taoisti del vuoto e della non-azione. Alcuni studiosi considerano la filosofia sunyata, presentata in questo sutra, come lautentico fondamento del Chan, senza considerare che la vera essenza del Chan, principalmente lesperienza spirituale e non un dogma filosofico imposto dalla dottrina. La filosofia del Prajna-paramitta non pu mai precedere il Chan, ma deve sempre seguirlo. Il Chan non pu essere edificato su una serie di elucubrazioni psicologiche, che possono svilupparsi invece di conseguenza allesperienza spirituale. Senza la realt dellilluminazione, sperimentata dal Signore Buddha sotto lalbero della Bodhi, Nagarjuna non avrebbe mai potuto scrivere un solo libro sulla filosofia del Prajna. Gli studiosi buddisti, dei tempi di Bodhidharma, identificavano con eccessiva facilit: teoria ed esperienza. Se si lascia che tale confusione accresca, il buddismo Chan non sar pi in grado di offrire uninterpretazione soddisfacente. . Scritti .

Una speciale tradizione esterna alle scritture Non dipendente dalle parole e dalle lettere Che punta direttamente alla cuore-mente delluomo Che vede dentro la propria natura e raggiunge la buddhit (Quattro sacri versi di Bodhidharma, ) Secondo Tao-Hsuan, Bodhidharma lasci numerosi scritti e detti che sembra circolassero ancora a quel tempo, per lunico documento autentico del Patriarca oggi ancora esistente, un breve scritto citato sia nelle Biografie sia negli Annali. A Bodhidharma vengono attribuiti anche altri Saggi, raccolti in un volume intitolato: Sei Saggi di Bodhidharma. Due di essi: Sulla pacificazione dellanima e Meditazione sui Quattro Atti, sono ritenuti particolarmente importanti dagli studiosi del Buddhismo Chn. Oltre agli Scritti di Bodhidharma, anche il Lankavatara-Sutra, il Vajrasamadhi-Sutra e il Vajracchedika-Sutra illustrano linsegnamento centrale del Patriarca. Bodhidharma predisse lo sviluppo del Buddhismo Chn in Cina col seguente gatha: . Lo scopo originale del mio arrivo in questo paese stato di trasmettere la Legge per la salvezza dei confusi. Un fiore dai cinque petali si dischiuso, e i frutti verranno da s. Secondo la tradizione Chn, i cinque petali rappresentano i cinque Patriarchi Shaolin che succedettero a Bodhidharma. . Teologia Buddhista II Buddhismo si diffuse in India duemila e cinquecento anni fa come reazione al fanatismo della classe sacerdotale (bramanesimo). La via del Buddha (dal sanscrito budh, o illuminato) fu quindi considerata una tradizione eterodossa, sebbene avesse molto in comune con la sua fede dorigine, linduismo. La dottrina di Buddha non era nuova, le quattro Nobili Verit da Lui esposte, erano gi state discusse in precedenza dalla filosofia Sankhya e successivamente elaborate negli Yoga-Sutra di Patanjali. Buddha insegn che lignoranza induce a commettere attivit empie, le cui reazioni negative (karma) si ripercuotono sullindividuo sotto forma di sofferenza, vita dopo vita (punabbhava). Questignoranza pu essere sradicata soltanto attraverso lo sviluppo della personalit, che conduce alla cessazione del ciclo di nascite e morti (samsara) e al conseguimento del nirvana. Anche questa dottrina era gi presente nel Nasadiya-sukta del Rig-Veda. La cultura Vedica consiglia alluomo di abbracciare lordine di rinuncia (sannyasa), una volta espletati i propri doveri sociali, e il Signore Buddha, agendo in pieno accordo con la tradizione, abbandon la vita di famiglia e la posizione sociale, per diventare un Saggio della foresta (rsi), che cammina sulla via della liberazione. La rinuncia al ruolo puramente convenzionale che si riveste nella societ, simboleggia la vera condizione inclassificabile del s. Per sette anni, Siddhartha segu invano i tradizionali sistemi dascesi, con lo scopo didentificare la causa del condizionamento, e ottenere la liberazione. Infine, realizz che la Via di Mezzo, ossia lequilibrio tra ascetico e sensuale, il metodo migliore per raggiungere il supremo risveglio (bodhi). Grazie a questo metodo, mentre sedeva sotto il famoso albero della Bodhi a Gaya, raggiunse lilluminazione che consiste nel comprendere la propria posizione costituzionale di anime spirituali eterne, libere da designazioni di carattere materiale (upadi) come la descrivono i testi: naham vipro na ca nara pati, napi vaisyo na sudro, naham varni na ca grha-pati, no vanastho yatir va

Non sono un brahmana, uno ksatriya, un vaisya o un sudra, non sono un brahmacari, un grhastha, un vanaprastha o un sannyasi. Sono soltanto il servitore del servitore dei piedi di loto del Signore Supremo. (Padyavali) Questa comprensione fu il punto cruciale del risveglio del Signore Buddha, ed approvata e proclamata da tutte le forme di Buddhismo. Il termine Chn, riferito allOrdine Buddhista della scuola Shaolin, la forma abbreviata della parola Chnna, traduzione cinese di jhana (in lingua Pali), derivata dalla parola sanscrita dhyana, che significa meditazione. Gi da questo fatto si vede che il Chn fa parte di un contesto spirituale molto pi vasto da cui ebbe origine: la cultura Vedica. Nel sistema filosofico Vedico di PatanjaliMuni, conosciuto come Astanga-yoga (lo yoga in otto fasi), la settima tappa il dhyana o meditazione. Praticando la meditazione ci si distacca gradualmente da ogni concezione materiale. Poi, con la mente e lintelligenza spirituali, si realizza lAnima Suprema e ci si stabilisce nel samadhi (estasi). Questo metodo di realizzazione spirituale fu adottato dal Signore Buddha e insegnato ai suoi discepoli come mezzo per realizzare il s. Insegnato nella scuola del Mahayana dai successori di Mahakasyapa, il dhyana fu in seguito introdotto in Cina col nome di Chn, dal primo Patriarca di Shaolin: Bodhidharma. .

Le4 Nobili Verit Il canone pali riferisce che immediatamente dopo il suo risveglio, il Signore Buddha and al Parco dei Cervi a Benares ad esporre la Sua dottrina nella forma di quattro Nobili Verit, un sommario esauriente del Buddhismo. Queste quattro Verit, sono configurate sulla tradizionale metodologia Vedica di diagnosi e terapia: lidentificazione della malattia e delle sue cause; il giudizio sul metodo di cura, e la prescrizione del rimedio. -La Prima Nobile Verit riguarda il dolore (in sanscrito: duhkha) che designa le sofferenze materiali come lafflizione, la frustrazione e la pena, causate dalla nascita, dalla malattia, dalla vecchiaia, e dalla morte: janma-mrtyu-jara-vyadhi duhkha-dosanudarsanam . A differenza del materialista che si sforza, nella sua lotta per lesistenza, di ottenere ci che buono e di allontanare ci che cattivo, lo spiritualista, guidato da un Maestro spirituale autentico, viene educato ad essere pi profondo nelle sue considerazioni prendendo coscienza di ogni aspetto della vita. Questintegrale presa di coscienza il primo passo verso lilluminazione spirituale. Se oltre allaspetto piacevole della vita, non si diventa coscienti anche dellaspetto spiacevole, si proni a caderne vittime, condizione che rende difficile perseguire principi elevati. Piacere e sofferenza sono due campane vicine, il suono delluna fa tremare laltra; e come due facce della stessa medaglia, entrambe alla fine provocano dolore. Le scritture affermano che il piacere derivato dal contatto dei sensi con i loro oggetti duhkha yonaya, in se stesso fonte di sofferenza, perch la felicit di questo mondo temporanea, e un giorno finir. In accordo alla legge dellutilit decrescente, i sensi possiedono un punto di saturazione superato il quale, le sensazioni di piacere si tramutano in sensazioni di dolore; per conseguenza la stessa cosa che procurava piacere, viene percepita come fonte di dolore. Ci significa che anche riuscendo a raggiungere lo scopo del godimento, il risultato finale sar in ogni caso il dolore. La sofferenza in questo mondo materiale inevitabile, una visione realistica. La saggezza del tutto consiste nello sviluppare simultaneamente conoscenza dellignoranza e della trascendenza, in modo da potersi elevare gradualmente dalla mondanit, situandosi in una vita di verit e virt. La riflessione fondamentale per un Monaco finalizzata a renderlo cosciente dellinevitabilit della nascita, della vecchiaia, della malattia e della morte e del fatti che questi fenomeni naturali, affliggono la vita deglesseri viventi. Questa conoscenza agisce da catalizzatore per mobilitare gli interessi che dal materialismo portano alla spiritualit. Siddhartha

Gautama, Buddha, era un nobile principe, e nella sua giovinezza era stato protetto dalle miserie della vita, al punto che nemmeno era informato della loro esistenza. Ma un giorno, viaggiando fuori dal palazzo, vide con i suoi occhi un moribondo, un parto, un malato e un vecchio, e chiese al suo cocchiere se queste sofferenze fossero una cosa comune. Il servitore gli rispose che queste calamit, in un modo o in un altro, affliggono obbligatoriamente luomo, durante il suo soggiorno terreno. In quel momento il Signore Buddha decise di trovare la soluzione definitiva alla sofferenza degli esseri viventi. Gli antichi Testi Vedici descrivono tre sofferenze: 1)quella causata dal corpo e dalla forme mente (adhyatmika-klesa), 2)-quella provocata dagli altri esseri viventi (adhibhautika-klesa), 3)quella inflitta dalle avversit naturali (adhidaivika-klesa).La sofferenza generata dallignoranza (avidy) che ha inizio con lidentificazione del s col corpo psicofisico. Quando lanima, che di natura spirituale, sidentifica erroneamente con laggregato degli elementi materiali, che compone il corpo in cui risiede, allora inizia a condurre una vita dillusioni, che il seme di tutte le sofferenze conseguenti. La gente ignora la propria identit ontologica e questa mancanza di conoscenza spirituale la causa della sofferenza (duhkha) che la tormenta. Il Signore Buddha offr quindi la cura che consiste nel seguire il metodo (Dharma) per riscoprire la propria identit originale, condizione essenziale per trascendere la sofferenza di questo mondo materiale. -La Seconda Nobile Verit si riferisce alla causa della frustrazione, detta trishna, cio, la sete di piacere, basata sullignoranza e lincoscienza, avidya. Lessere vivente, identificato con la materia, cerca di dare risposta alla sua esigenza di piacere spirituale, sperimentando il gusto per gli oggetti materiali che, essendo di natura differente dalla sua, non potranno mai fornirgli la vera felicit che cerca. Questavidit mette in moto la dinamica della sofferenza materiale: Contemplando gli oggetti dei sensi, luomo sviluppa attaccamento per essi; dallattaccamento si sviluppa la cupidigia ossia il desiderio egoistico, e poich i piaceri materiali sono temporanei, il loro termine fa sorgere nelluomo frustrazione e collera. La collera offusca il pensiero e conduce allillusione e alla confusione della memoria. Quando la memoria confusa lintelligenza perduta e in questo stato di confusione non possibile perseguire una vita felice. E naturale preoccuparsi delle necessit del corpo, ma la preoccupazione della maggior parte delle persone va ben oltre le necessit del corpo, ed esse si assorbono in uneccessiva gratificazione dei sensi. Il piacere dei sensi non negato, ma consentito nella giusta misura; come il sale nelle pietanze. Cos necessario trovare una Via di mezzo, un equilibrio. -La Terza Nobile Verit riguarda la cessazione della sofferenza. Se ogni sofferenza proviene da desiderio materiale, la cessazione della sofferenza dipende dallestinzione del desiderio. Desiderare naturale, ma qui il Signore Buddha intende un desiderio morboso, lussurioso, superfluo. Si devono acquietare le passioni superflue e coltivare il desiderio spirituale, la passione per la Verit. Non si realizzer mai lilluminazione se non la si desidera ardentemente. Questa la sublimazione del desiderio, il metodo che conduce al brahma-bhta, ossia lo stadio in cui il Monaco sviluppa indistintamente una visione equanime verso tutti gli esseri viventi, e si libera da tutte le sofferenze materiali. Nel Buddhismo questo stadio si realizza seguendo un percorso individuale. - La Quarta Nobile Verit della Via del Buddhismo, per mettere fine alla frustrazione materiale, propone la dottrina dell Ottuplice Sentiero del Dharma che consiste nellagire sotto linfluenza della virt (giusto mezzo). Dal punto di vista dottrinale la prima tipologia riguarda la saggezza (panna): 1) Samma ditthi: Retta cognizione o retto intendimento: consiste nel riconoscere la natura imperfetta ed effimera del mondo: janma-mrityu-jara-vyadhi-duhkha-dosanudarsanam la percezione che nascita, malattia, vecchiaia e morte sono mali da combattere (Bhagavad-Gita 13.9) cio il riconoscimento delle Quattro Nobili Verit attraverso la loro corretta conoscenza e la conseguente loro corretta visione. 2) Samma sankappa: Retta risoluzione, cio il corretto impegno, sostenuto dalla corretta intenzione nel padroneggiare trsna (lattaccamento al desiderio, alla brama ed allavidit, ossia al desiderio di affermare il proprio s) in modo da vivere nella verit e nella non-violenza verso tutte le creature, (ci include il vegetarianismo) e mantenere la corretta aspirazione che consegue alla corretta

motivazione, al fine di non lasciarsi condizionare dalla sete di esistere, causa del samsara (il ciclo di nascite e morti ripetute). La seconda tipologia riguarda la moralit (sila). 3)Samma vaca: Retta Parola, la veridicit, ossia rinunciare alle menzogne e ai discorso inutili. Consiste nell`assumersi la responsabilit delle proprie parole, ponendo attenzione alla loro scelta e ponderandole in modo che non producano effetti nocivi agli altri e di conseguenza a noi stessi. Retta parola significa anche che il nostro agire deve aderire al nostro parlare e corrispondere ad esso. 4)Samma kammanta: Retta Azione, la non-violenza, la veridicit, il celibato, lastensione dallebbrezza e dal furto, cio lazione non motivata dalla ricerca di vantaggi egoistici, svolta senza attaccamento verso i suoi frutti. anche lazione che si conforma correttamente alla situazione, nel senso in cui non c pi distinzione fra lazione personale e lazione del Supremo in relazione allevento in cui lagire individuale e personale si determina. In questo caso il corretto agire individuale si armonizza con l`intenzione del Supremo Maestro del karma e non produce pialcuna reazione sull`autore, tanto che dal punto di vista karmico corrisponde all`inazione. Per questo motivo la retta azione anche considerata un agire senza agire. 5)Samma ajiva: Retta condotta di vita, ossia l`onest. Consiste nel vivere senza interferire nellarmonia sociale, nel vivere in modo equilibrato evitando gli eccessi, procurandosi un sostentamento adeguato con mezzi che non arrechino danno o sofferenza agli altri. Questo comporta anche la corretta padronanza delle proprie intenzioni, in modo che esse siano sempre orientate e dirette lungo la linea mediana di condotta di vita (majjhama patipada) attraverso una corretta azione (samma kammanta). La terza tipologia riguarda la specificit della meditazione Buddhista (samadhi). 6) Samma vayama: Retto sforzo, il rimanere entusiasti e positivi nei confronti del progresso spirituale; cio lasciare andare gli stati non salutari e coltivare quelli salutari. Significa anche confidare nella validit della propria pratica spirituale perseverando con un corretto ed equilibrato impegno nello sforzo, motivato dalla fede (saddha) che proviene dai risultati ottenuti nellavanzamento lungo il percorso della realizzazione spirituale e nello sviluppo della capacit di esercitare una corretta azione (samma kammanta) nella propria pratica Buddhista. 7) Samma sati: Retta consapevolezza (rimanere liberi dagli affetti mondani, ricordando la natura transitoria delle cose) : cio la capacit di mantenere la mente priva di confusione, non influenzata dalla brama e dallattaccamento (trsna) 8) Samma samadhi: Retta pratica della meditazione: cio raggiungere la pace interiore e lindifferenza al mondo che conducono al nirvana. La capacit di mantenere il corretto atteggiamento interiore che porta alla corretta padronanza di s stessi durante la pratica della meditazione (dhyana). Il termine sanscrito samadhi, usato qu con lo stesso significato di raggiungimento del livello pi elevato di unione, riunificazione, identificazione del s individuale con la realt esistente. Vi sono quattro dhyana (o jhana in lingua pali): -Il primo dhyana una condizione di soddisfazione dovuta alla riflessione e allinvestigazione. -Il secondo stadio la tranquillit senza riflessione nellinvestigazione. -Il terzo porta allassenza di ogni condizionamento proveniente dal trsna che sta alla base della sofferenza, premessa questa indispensabile al conseguimento del successivo stadio. -Il quarto consiste nel nirvana, cio nel superamento della sofferenza esistenziale attraverso il pensiero-senza-pensiero e lagire-senza-agire conseguenti alla realizzazione del perfetto risveglio, la cosiddetta Buddhit, vale a dire la qualit di Buddha presente in ogni essere umano, talvolta anche definita con il termine vacuit. LOttuplice Sentiero la pi nobile delle mete. I primi due atteggiamenti hanno a che fare col pensiero, i quattro successivi con lazione e i due finali con la contemplazione. Fare ogni cosa nel modo giusto significa farla per Dio. Comportarsi in modo retto significa comportarsi nella maniera

che soddisfa il nostro creatore. Pochi sono capaci di agire appropriatamente, ma se con la pratica si raggiunge questo scopo, sar un bene per se stessi e per il mondo intero. . LOttuplice Sentiero LOttuplice Sentiero la pi nobile delle mete e consiste nellagire sotto linfluenza della virt (giusto mezzo). I primi due atteggiamenti Samma ditthi: Retta cognizione o retto intendimento e Samma sankappa: Retta risoluzione hanno a che fare col pensiero, i quattro successivi Samma vaca: Retta Parola, Samma kammanta: Retta Azione, Samma ajiva: Retta condotta di vita , Samma vayama: Retto sforzo con lazione e i due finali Samma sati: Retta consapevolezza Samma samadhi: Retta pratica della meditazione con la contemplazione. Fare ogni cosa nel modo giusto significa farla per il Signore Buddha. Comportarsi in modo retto significa comportarsi nella maniera che soddisfa il Creatore. Pochi sono capaci di agire appropriatamente, ma se con la pratica si raggiunge questo scopo, sar un bene per se stessi e per il mondo intero.

I 3 Rifugi I Monaci Buddhisti recitano, al momento delliniziazione, i tre rifugi della vita spirituale: Prendo rifugio in Buddha che mi indica la via di questa vita. Prendo rifugio nel Dharma, la via della comprensione e dellamore. Prendo rifugio nel Sanga, la comunit che vive in armonia e consapevolezza. Buddha Tra tutte le forme di vita, quella umana la pi preziosa, tuttavia il corpo temporaneo, e se non ci simpegna con attenzione nella realizzazione spirituale, si ritorner di nuovo nellinfinito ciclo di nascite e morti. Per avere successo , in qualsiasi campo, occorre laiuto di un insegnante. Come si pu pensare di ottenere la perfezione nel pi elevato di tutti i soggetti, la scienza spirituale, senza laiuto di un Maestro? La guida di una persona illuminata educa alla discriminazione tra ci che reale e ci che illusorio, aiutando lindividuo a liberarsi dai condizionamenti. Il Maestro spirituale un vero capitano, capace di aiutare lanima che annega nelloceano dellignoranza materiale. Il Signore Buddha il Maestro fondatore (pratisthacarya) di tutto lOrdine Buddhista, colui che ha stabilito il sistema (Dharma) per orientare nuovamente il percorso esistenziale e raggiungere la liberazione. Buddha come manifestazione del Signore Supremo, rappresenta il Maestro spirituale originale e chiunque segua le Sue istruzioni, ricevendole da un Suo rappresentante autentico, si dice che abbia preso rifugio in Lui. Il Dharma Si definisce Dharma, il supremo ordine cosmico, leterno processo che pone in armonia la dimensione umana e quella divina. Il Dharma quindi il sentiero dellarmonia cosmica, larte di agire in accordo alle leggi che regolano e sostengono luniverso. Lasciarsi condizionare dalle

influenze pi basse, e agire in antagonismo alle leggi universali, non promuove larmonia cosmica, ma inevitabilmente conduce alla conflittualit e alla degradazione, anche individui fondamentalmente sensibili. Lazione disarmonica, la radice dogni male, poich aumenta lidentificazione con il corpo psicofisico, costringendo il s spirituale ad assumere le caratteristiche della materia inerte; mentre le attivit santificate del Dharma, conducono alla simbiosi col creato, districano dallincatenamento karmico , facilitano lo sviluppo spirituale, e rendono equilibrati e pieni di vitalit. Questo sentiero (Dharma), che conduce allo sviluppo di un superiore livello di coscienza, richiede tre prerequisiti: la fede nel metodo e nello scopo da raggiungere; la disponibilit a praticare ascesi; il desiderio intenso per limmortalit. Larmonia con la natura materiale, suggerita dal taoismo, possibile solo ripristinando larmonia con la natura spirituale. La natura materiale come un fiume impetuoso, che a causa dellinfluenza del tempo, trascina tutti gli esseri in una decadenza progressiva. Tuttavia ristabilendo larmonia con la natura spirituale, automaticamente si ripristina anche il giusto rapporto con la natura materiale, che ne controllata. Allora la natura agir come una madre, fornendo con le sue opulenze, tutto ci che necessario per vivere felicemente e raggiungere la liberazione. Il Sanga Luomo un animale sociale, perci ha la tendenza a ricercare la compagnia dei propri simili, per intrattenere relazioni basate sullo scambio demozioni e realizzazioni; e in accordo allassociazione che sceglie, luomo sviluppa una particolare tendenza di carattere. Una compagnia negativa degrada il carattere di chi la condivide, mentre se positiva, sviluppa buone qualit in chi si associa; proprio come un diamante riflette il colore dei fiori che gli stanno attorno. consigliato quindi, a chi desidera avanzare spiritualmente, di scegliere con attenzione la compagnia da frequentare, per evitare di ricevere spiacevoli sorprese. Sia da un punto di vista materiale che spirituale, lassociazione uno scambio demozioni che si sviluppa dal reciproco apprezzamento e dalla mutua comprensione. necessario per uno sforzo da entrambe le parti, perch la relazione si sviluppi. Quando si vive secondo una concezione corporea dellesistenza, ogni relazione motivata da due fattori stimolanti: le relazioni fisiche e il denaro. Nella vita spirituale, invece, le relazioni hanno un solo fondamento: lamore per Dio. Lamore la forza che unisce gli esseri viventi, mentre linvidia, lincapacit di incanalare appropriatamente questenergia verso gli altri. Linvidia in grado di generare lodio, una forza che agisce in modo antitetico, separando gli esseri viventi. Lamore una qualit in origine destinata ad unire lanima allAssoluto, ma allo stadio condizionato, esso viene riposto negli oggetti e nelle persone sbagliate. Per questo la parola amore, sempre stata oggetto di fraintendimenti e confusione, dato che nel gergo comune viene usata per indicare un sentimento materiale esclusivista. In realt il significato della parola amore pu essere riferito soltanto alla relazione col Supremo, come chiaramente dimostrano le scritture: Quando si pensa al Signore Supremo come lunico oggetto del nostro affetto, tale sentimento chiamato amore. Lamore per Dio lamore universale, lunico amore esclusivo che non esclude nessuno; infatti ogni essere Sua parte integrante, quindi amando Lui, simultaneamente si amano anche tutte le Sue creature. Il Monaco deve pensare in questo modo: Ogni essere vivente parte di Dio, quindi gli caro; se desidero compiacere il Signore, non posso odiare alcuna parte di Lui, devo imparare ad amarla proprio come Lui la ama. Nel Tempio, lamore si esprime in tre modi: come affetto verso gli inferiori, come amicizia verso i pari e come rispetto verso i superiori. Questo modo di associarsi per propositi spirituali, definito sanga. E dovere di ogni Monaco di sviluppare queste tre componenti dellassociazione, altrimenti la sua mente si diriger altrove, spingendolo ad abbandonare il Tempio. Per incanalare lamore verso gli altri, il Signore Buddha ci

ha insegnato la misericordia: agire a beneficio del prossimo senza aspettarsi niente in cambio. I Monaci sono tenuti ad aiutarsi reciprocamente, a mantenere un elevato standard di moralit e di virt, seguendo insieme le regole dellOrdine con lobiettivo di avanzare nella vita spirituale. In un Tempio, le regole sono necessarie, altrimenti la vita diventa un inferno; perch come afferma un proverbio cinese: Senza regole anche la pi grande virt scivola nel vizio. Buddha rifiut di discutere argomenti metafisici come la creazione del mondo, o lesistenza nel nirvana. Egli si limit a insegnare un sistema composto di otto tappe per evitare ulteriori rinascite. A causa della mancanza dinteresse da parte del Signore Buddha nel discutere alcuni temi metafisici, sorsero molte interpretazioni della sua filosofia, specialmente dopo la sua scomparsa. Le due divisioni principali del Buddhismo che si svilupparono sono chiamate: Hinayana o Piccolo veicolo, e Mahayana o Grande veicolo. . Il Bodhisattva Una delle pi antiche dottrine del sistema Mahayana la concezione del Bodhisattva, lideale persona che si prodiga per lilluminazione di tutti gli esseri viventi. Nel canone pali i discepoli del Signore Buddha che conquistano il nirvana sono denominati arhat o santi ( luhn in cinese) ma nei testi Mahayana lideale dellarhat considerato quasi egoistico, e si addice soltanto al seguace della dottrina, che progredisce solo fino a una comprensione teorica. Il Bodhisattva una persona che si rende conto della profonda contraddizione insita in un nirvana raggiunto egoisticamente. Dal punto di vista popolare, il Bodhisattva divenne oggetto di devozione (bhakti), un redentore del mondo che fa voto di non entrare nel nirvana finale, finch tutti gli altri esseri senzienti non vi entrino con lui. Per amor loro egli acconsente a rinascere ripetutamente nella ruota del samsara finch, nel corso di innumerevoli ere, anche lerba e la polvere non conseguano la liberazione. Un celebre maha-kavya (grande proverbio) della tradizione Buddhista dichiara: Non esiste una minima porzione della terra dove il Buddha non abbia sacrificato la propria vita per il bene delle creature. La personificazione di questa compassione Avalokitesvara, rappresentato in una molteplicit di forme, la cui rappresentazione sonora (mantra), : om mani padme hum. La vibrazione di questo mantra evoca sentimenti di compassione, nella coscienza della persona che lo recita regolarmente sul rosario. Reincarnazione(samsara) I primi Buddhisti insegnavano che lessere vivente pu nascere in uno dei cinque livelli dellesistenza: 1) gli abitanti dellinferno, 2) le creature animali, 3) i fantasmi, 4) gli esseri umani e 5) gli esseri celesti. Come nellinduismo ortodosso, desiderio e karma determinano la selezione, e il processo continua a ripetersi finch lessere o si dissolve, oppure raggiunge la Buddhit ed entra nel sunyata, il grande vuoto. Solo pochi aspiranti molto determinati raggiungono tale perfezione. Per la maggior parte di loro le discipline sono troppo severe e i piaceri del mondo troppo seducenti, con il risultato che la maggior parte degli esseri viventi cade nelle specie animali. Quindi, dicono i Buddhisti, le altre specie sono pi popolate del genere umano. Lidea della rinascita nel Buddhismo Mahayana simbolizzata dal suo

emblematico Bhava-Cakra, la Ruota della Legge, raffigurata da un magnifico affresco nel Monastero Tashiding del Sikkim. La ruota divisa in sei sezioni che rappresentano i sei stati dellesistenza. La parte superiore della ruota divisa in tre: 1) la prima per i loka, residenza celeste degli dei; 2) la seconda per i deva, o esseri celesti; 3) la terza per il genere umano. Le tre sezioni sottostanti rappresentano 4) lo stato desistenza degli animali, 5) la dimora dei fantasmi, e 6) naraka, ossia lesistenza infernale. Il Buddhismo Mahayana ritiene che, dopo la morte, lessere vivente trasmigri, sulla base delle sue azioni buone o cattive, in uno di questi sei stati desistenza. Se virtuosa, lanima potr entrare nel regno degli dei, dove godr di piaceri paradisiaci fino allesaurimento del suo buon karma; lanima empia andr invece nel naraka, dove rimarr per un periodo di tempo proporzionale ai suoi misfatti. Chi ha vissuto una vita di virt e peccato equivalenti, rinascer subito come essere umano. Il Buddhismo settentrionale insegna che solo dalla forma umana si pu raggiungere lilluminazione finale. Il nirvana, lo stato supremo dellesistenza per il pensiero Buddhista, non rappresentato da alcuna forma allinterno della ruota, ma da due figure esterne; le personalit che possiedono le qualit del vero nirvana non trovano posto nella ruota della trasmigrazione: la trascendono. Tuttavia, in tutte e sei le sezioni della ruota si nota una piccola raffigurazione del Buddha; essa rappresenta la sua manifestazione del Bodhisattva della compassione, che nasce nel mondo della materia per illuminare gli altri, in qualsiasi sfera della vita, e per guidarli alla perfezione. importante notare che lintera ruota con le sue sei divisioni rappresenta lillusione della vita nel corpo. Lunica realt assoluta la Buddhit, che trascende il mondo ordinario a tre dimensioni. Poich lasse stesso della ruota dellillusione, tuttavia, costituito da tre creature che rappresentano la stupidit, la collera e la lussuria, tutte le specie di vita sono destinate a non possedere la vera Buddhit. Finch le tre creature non saranno sconfitte, lessere vivente rimarr vittima dellego e dellidentificazione col corpo, e sar costretto a trasmigrare nei sei stati dellesistenza illusoria. Intorno al bordo del Bhava-Cakra ci sono dodici compartimenti secondari, chiamati nidana, corrispondenti ai dodici stati desistenza che intercorrono tra la nascita e la rinascita. I dodici nidana sono posizionati intorno al Cakra come le ore sul quadrante dellorologio. un ciclo, come la ruota stessa della nascita e della morte. Tuttavia, i cerchi concentrici portano lindividuo sempre pi vicino al centro, al nirvana, alla Buddhit, ed egli cos, con ogni nuova nascita, impara e si evolve. Il Buddhismo, quindi, una filosofia di vita positiva, che insegna la rinascita e il fluire in costante progresso dellesistenza; da essa alla fine lindividuo si libera per nuotare nel nettare immortale della realt. . Il vuoto (sunyata) La dottrina del vuoto (sunyata) il tema di unopera letteraria chiamata Prajnaparamita, o Sapienza per passare allaltra sponda, unopera strettamente associata alla dottrina di Nagarjuna (circa 200 d.C.). Questa la dottrina del

vuoto assoluto Sunyavada (da sunya o sunyata = vuoto) di Nagarjuna, nota come il Madhyamika, la Via di mezzo, che dimostra la vanit delle cose di questo mondo conosciuta come nichilismo o Relativismo assoluto. E difficile capire come un punto di vista cosi totalmente negativo possa avere una conseguenza costruttiva. Nagarjuna non era cos sciocco da negare effettivamente la realt spirituale, ma rispondeva alle necessit psicologiche della sua epoca. La dialettica con la quale egli demolisce ogni concezione della realt materiale, solo uno stratagemma per rompere il circolo vizioso dellattaccamento e il fine supremo della sua filosofia non labietta disperazione del nichilismo ma la naturale e spontanea beatitudine (brahmananda) della liberazione. Il Sunyavada con la filosofia della negazione totale, cercava di promuovere il processo della visione interiore. Cos, lopera di Nagarjuna fu una confutazione sistematica dogni dottrina filosofica del suo tempo. bene perci ripetere che le negazioni si applicano non alla realt stessa, ma alla nostra falsa idea della realt. Il contenuto positivo e creativo del Sunyavada non si trova nella filosofia stessa, ma nella nuova visione da essa evocata, e Nagariuna non rovina questa visione cercando di descriverla. Sunyata, come nirvana, un concetto elusivo, anche se i filosofi Buddhisti successivi si sono sforzati di darne una definizione. Si diceva che al momento della morte una persona perfettamente illuminata raggiungesse il parinirvana, la realizzazione ultima, descritta come una forma di assenza di morte. Questo supremo livello di perfezione Buddhista non si poteva descrivere adeguatamente perch trascende tempo, spazio, nascita, morte, e tutti gli aspetti convenzionali dellesistenza mondana. La maggior parte dei testi Buddhisti descrivono il parinirvana semplicemente come uno stato al di l di qualsiasi livello noto di percezione sensoriale, lo stadio in cui si dice che lindividuo ha raggiunto il sunyata. Il Mahayana ha, comunque, un altro termine per definire la realt, che forse anche pi indicativo di sunya, il vuoto. la parola qui e ora, Tathata (dal sanscrito tat quello), si rivolge allesperienza concreta distinguendola dallastratto concettuale. Un Buddha un Tathagata, o colui che ha camminato cosi, perch s risvegliato a questo mondo originale, esperienza che nessuna parola pu comunicare. Poich tathata il vero stato del Signore Buddha e di tutti gli esseri in genere, si riferisce anche alla loro natura ontologica, la natura di Buddha. Una delle dottrine basilari del Mahayana afferma che tutti gli esseri sono dotati della natura di Buddha (prajna) e quindi hanno la possibilit di diventare dei Buddha (degli illuminati), uguali a lui in qualit ma differenti in quantit. Simultaneamente uno e differenti da Buddha. Il termine Buddha, usato per indicare la realt spirituale stessa e non soltanto luomo risvegliato. Nel Mahayana perci Buddha considerato la personificazione della realt spirituale, incarnazione dello Spirito Supremo, ed oggetto di adorazione. . Terra pura(sukhavati) Il Buddhismo della devozione o Chn praticato a Shaolin o scuola della Sukhavati, della Terra Pura, ritiene che tutti gli sforzi per diventare Buddha siano manifestazioni del falso orgoglio. Occorre solo ripetere la formula namoamitabha (letteralmente, Il Nome di Amithaba, -m-tu-F, o Salve, Amithaba) perch il santo nome del Signore possiede tutte le potenze del Signore stesso. Il fatto che il Nome del Signore assoluto perci non esiste differenza tra Lui stesso e il Suo Santo Nome. Recitare o cantare il Santo

nome evoca la presenza del Signore nella propria vita spiritualizzandola. Il Signore onnipotente e altrettanto lo il Suo Santo Nome, perci la recitazione costante del Santo Nome sufficiente a mettere fine al samsara, il ciclo di nascite e morti ripetute e a tornare nella Terra Pura, dove regna Amithaba. La rinascita nella Terra Pura virtualmente equivale a divenire Buddha cio a riassumere la nostra posizione costituzionale. La ripetizione del Nome si ritiene efficace perch, Amitabha promise la rinascita nella Terra Pura a tutti gli esseri che avessero invocato il suo nome. Anche Nagarjuna ebbe in simpatia questa dottrina, poich essa sa spiegare in un modo pi popolare e pi grafico che la propria vera natura gi la natura di Buddha. Il Buddhismo della Terra Pura lo sviluppo della dottrina del Bodhisattva, secondo cui il compito delluomo liberato liberare tutti gli altri esseri per mezzo di upaya ,ossia gli abili espedienti. Il Santo Nome (nama) La vita spirituale inizia con lascolto. Chi ascolta le vibrazioni sonore trascendentali pu rapidamente liberare il cuore da tutte le impurit. In questo modo lanima riesce a capire la trascendenza e ad impegnarsi nel servizio spirituale. La vibrazione sonora spirituale chou, (in sanscrito mantra da mana: mente, e traya: liberazione), ossia il nome di Dio, ha leffetto di liberare la struttura psichica, dal livello dellelucubrazione. Il Signore assoluto, e altrettanto lo sono il suo nome, la sua forma, le sue qualit e tutto ci che gli appartiene. In questo mondo illusorio, che noi chiamiamo mondo relativo, tutto dissociato. Se abbiamo sete non baster pronunciare ripetutamente la parola acqua per dissetarci. Possiamo soddisfare la nostra sete soltanto con la vera sostanza, lacqua. Questo perch non essendo assoluti, il nome dellacqua e la sostanza in se stessa sono differenti. Ma per quanto riguarda la Verit Assoluta, il Signore Supremo, la Sua Persona e il Suo nome sono tuttuno, sono cio perfetti e assoluti. Dio completo in se stesso e altrettanto lo sono il Suo nome e la Sua forma. Noi non pensiamo a Buddha e al Suo nome come a due cose distinte. Se Buddha e il Suo nome fossero differenti luno dallaltro, le parole Verit Assoluta, a Lui applicate, non avrebbero alcun senso.I Testi Sacri descrivono con molta efficacia limportanza dellascolto:Lesistenza condizionata nelluniverso materiale pu essere paragonata allo stato di un uomo che giace privo di sensi per il morso di una serpe: entrambe queste forme di incoscienza posson esser dissolte dalle vibrazioni di un mantra Esistenza materiale significa soffrire del morso della serpe dellillusione ed essere quasi come morti, poich si completamente privi della coscienza spirituale. Ma chi sembra gi morto, a causa del morso di una serpe, pu esser riportato in vita col canto di un particolare chou. Coloro che conoscono larte di usare questi chou possono compiere tali prodigi. Nello stesso modo, lascolto del Santo Nome del Signore risveglia la coscienza spirituale in colui che piombato in uno stato dincoscienza mortale a causa dellesistenza materiale. Il permanere di concezioni errate, dipende dal risultato di azioni peccaminose compiute nel passato, perci necessario pulire il cuore da questi peccati in modo da potersi dedicare alla vita spirituale senza ostacoli. Il Santo Nome cos pieno di buon augurio, che chiunque lo canti o reciti, si libera subito dalle conseguenze dattivit peccaminose compiute durante innumerevoli vite. I Sutra affermano:Chi canta o recita anche una sola volta il santo nome del Signore si libera dalle conseguenze di un numero di peccati pi grande di quello che non avrebbe mai potuto commette .Numerosi sono gli inni alla

gloria delle attivit del Signore e chiunque ascolti o reciti questi inni pu sfuggire facilmente alla contaminazione della materia. Non dovrebbe dunque esserci alcun ostacolo allascolto di questi canti spirituali; i Monaci raccolgono ancora oggi i benefici di questi canti, che esistono da numerosi milioni di anni. Perch un giovane studente non dovrebbe fare altrettanto e ottenere di essere per sempre liberato? La recitazione di un inno o chou pu essere individuale, lenta e a bassa voce per il proprio ascolto, oppure cantato a voce alta per un beneficio collettivo. Buddha cinsegna quanto sia importante ricordarsi sempre di Lui. Il ricordo del Signore si ravviva cantando il suo santo nome. necessario imporre alla mente il pensiero di Dio, perch per natura la mente turbolenta e instabile. Il canto e lascolto della vibrazione sonora del nome del Signore Supremo occupano la mente, lorecchio e la lingua, e rappresentano una meditazione facile da praticare, che ci aiuta a raggiungere il Signore Supremo. Come il bruco diventa farfalla in una sola vita, meditando costantemente sulla metamorfosi che desidera compiere, cos luomo, meditando costantemente sul Signore Supremo, sicuro di ottenere alla fine i Suoi stessi attributi spirituali. La meditazione del canto del chou, permette al Monaco di fissare sempre la mentre sulloggetto della sua adorazione, sul Signore Buddha . Questa pratica costante purifica il Monaco e gli permette di accedere al regno di Dio al termine della vita. Il Monaco che simpegna sempre nel Suo servizio gi liberato. Senza aver praticato la vita spirituale in una delle sue forme, non ci si pu aspettare, al momento della morte, di ricordare il Signore Supremo e raggiungere il piano spirituale. essenziale perci esercitarsi alla vita spirituale durante tutta lesistenza con la pratica, perch la mente delluomo che sta per morire molto agitata. Senza alcun dubbio allistante della morte si deve fissare con devozione la mente su Buddha. Ai Monaci esperti si raccomanda di elevare il soffio vitale tra le sopracciglia e praticare la meditazione sui sei chakra. Ma anche il semplice Monaco , che non si dedica a questa pratica, dovrebbe sempre fissare la mente su Buddha, in modo che al momento della morte possa ricordarsi di Lui, per la Sua grazia. Questa meditazione ininterrotta la caratteristica del vero Monaco, per il quale il Buddha diventa facilmente accessibile. . Compassione (karuna) Con la visione divina (prajna), il Saggio distingue la natura spirituale in ogni essere vivente, vede il Suignore Bddha in tutti e tutti nel Signore Buddha perci manifesta la sua compassione (karuna) a tutti coloro che sono ancora vittime dellignoranza, offrendo loro la visione spirituale, attraverso la quale anche il mondo materiale non pi considerato illusorio ma parte dellunica realt quando viene impegnato al servizio del Signore Buddha. In questo modo il Bodhisattva evoca nel prossimo la corretta visione del fatto che ogni cosa in relazione con Buddha, di come ,se posto al al Suo servizio, il mondo materiale assume un carattere positivo e meraviglioso qui e ora (kesava tuwa jagata vicitra). Questo uno dei principi filosofici del Mahayana, che il Chn ha espresso con vigore. Perci unassurdit credere che spiritualit significhi la negazione del mondo materiale, in quanto in un senso spirituale pi profondo tutto spirituale . Grazie a questa visione compassionevole (karuna) il Buddhismo Mahayana divenne lispirazione principale dellarte cinese nelle dinastie Sung e Yuan, unarte che pose laccento sulle forme naturali. Solo superficialmente le cose

sono rese diverse dalle loro caratteristiche materiali specifiche, perch di fatto la natura spirituale che le accomuna unica in realt. . Dharmadhatu La dottrina del Dharmadhatu afferma che la giusta armonia delluniverso si realizza quando ogni cosa abbia la possibilit di essere liberamente e spontaneamente se stessa, senza interferenze. . Insegnamenti di Damo Il termine pi-Kuan (pi lett.muro o precipizio) sta a indicare la posizione eretta. Nei suoi commenti sul Chn, Tao-Hsuan, lautore delle Biografie, considera il Tai-Cheng pi-kuan, la contemplazione del muro, la cosa pi importante che Bodhidharma abbia introdotto in Cina e per questo fu soprannominato il brahmana del pi-kuan, il sacerdote della contemplazione del muro. Nel Testo intitolato: Giusta trasmissione della dottrina del Sakhya il pi-kuan interpretato come lo stato di mente in cui non penetra alcuna polvere dallesterno (ceto darpana marjanam). In definitiva il significato della contemplazione del muro il totale assorbimento nella realizzazione interiore priva di distrazioni materiali. Intendere il pi-kuan semplicemente come fissare un muro sarebbe una vera assurdit. Nelle Biografie si legge inoltre che ovunque si recasse, il Patriarca Damo insegnava la sua dottrina del Chn, ma poich la Cina di quellepoca era troppo affascinata dagli aridi sofismi, non apprezz il messaggio di Bodhidharma sulla meditazione. In sintesi, il messaggio di Bodhidharma insegna: 1) La trasmissione della saggezza spirituale non dipende dallerudizione: lemancipazione culturale o la conoscenza speculativa, non sono sufficienti a trasmettere la realizzazione spirituale, che dipende invece soltanto dalla misericordia del Maestro autentico. Se il Maestro soddisfatto dellattitudine di servizio e di sottomissione del discepolo, lo investir del potere di comprendere i principi eterni della spiritualit e della forza per aderirvi. 2) LIndipendenza dellesperienza spirituale dalle descrizioni verbali: Non possibile esprimere a parole la vera esperienza spirituale, come non possibile descrivere a un cieco il colore del latte. Possiamo presentare largomento, ma la vera esperienza non pu essere espressa con le parole, bisogna sperimentarla. Tutte le scritture inducono gli studenti ad assorbirsi nella pratica spirituale, perch la sola conoscenza teorica non sufficiente ad elevare il livello di coscienza. Non si pu raggiungere la perfezione senza praticare il metodo. Se abbiamo fame, per esempio, tutte le descrizioni eloquenti di un cibo o le spiegazioni dei meccanismi digestivi, non saranno in grado di saziarci, ma quando effettivamente mangiamo comprendiamo da soli di che cosa si tratta. 3) Il Dharma riferito direttamente allanima: il termine sanscrito Dharma significa: caratteristica intrinseca, inseparabile ed essenziale dellanima, che consiste nellamare e di conseguenza servire loggetto del proprio amore. Questa qualit accompagna sempre lessere vivente e costituisce la base della sua esistenza, il suo Dharma, ossia la sua religione eterna (sanatanaDharma). Non si pu privare lanima della sua funzione eterna, cos come non

si pu togliere allacqua la liquidit e al fuoco il calore. Il sanatana-Dharma , per definizione, la funzione eterna immutabile dogni anima eterna in relazione col Signore eterno. 4) La visione della propria vera natura e conseguimento dello stato di Buddha: il grande Maestro Chao-chou (778-897), scriveva: La natura del S viene prima dellesistenza del mondo. E si conserva intatta dopo la distruzione del mondo. La vera natura dellessere vivente spirituale, non materiale e pu essere percepita da unintelligenza pura. Quando si purificata dalla contaminazione materiale, lanima manifesta la sua potenza spirituale, lo stato illuminato (o stato di Buddha). E lintervento della potenza interna e trascendentale del Signore che permette allessere vivente di prendere coscienza della propria condizione eterna. Questa presa di coscienza definita: ceto-darpana-marjanam, o purificazione dello specchio sporco della mente, e costituisce in se stessa la liberazione (vimukti o nirvana): bhava-mahadavagni-nirvapanam, che solo un gradino preliminare verso la perfezione spirituale. Una volta raggiunto il nirvana, dove cessa ogni attivit materiale, lessere comincia ad agire sul piano spirituale, nel suo stato di Buddha, al servizio del Signore e conosce la vera vita (svarupena vyavasthitih), libera dallillusione. Hui-neng (638-713), definito il sesto patriarca, una volta chiam intorno a s i suoi discepoli perch aveva deciso di morire. Informati delle sue intenzioni, essi piangevano e si lamentavano. Per chi vi lamentate? chiese il Maestro. Vi preoccupate per me perch credete che io non sappia dove sto andando? Se non lo sapessi, non vi lascerei cos. La vera ragione per cui piangete e che voi non sapete dove sto andando. Se lo sapeste, non potreste piangere, poich la Vera natura non conosce nascita o morte, andare o venire. . . . Regole Buddhiste Shaolin REGOLE BUDDHISTE SHAOLIN SENZA QUESTE REGOLE BUDDHISTE FONDAMENTALI NON C MONACO: 1) bu sha-sheng: NON UCCIDERE NESSUN ESSERE VIVENTE 2) bu tou-dao: NON RUBARE 3) bu xie-long: NON FARE SESSO ILLECITO 4) bu huang-yu: NON MENTIRE E NON INGANNARE 5) bu rou yin-jiu: NON MANGIAR CARNE NE BERE ALCOOL ALTRE REGOLE GENERALI DI COMPORTAMENTO Yao-zun-zhong shi-zhang, jie-jiao ao-zi-man: Rispettare il proprio Maestro, non essere presuntuosi. Yao chi-zhi yi-heng, jie-ban tu-er-fei: Perseverare nella pratica, non abbandonare. Yao-tuan-jie tong-ren, jie-men hu-zhi-jian: Unire tutti gli stili, non rifiutare gli altri stili. Yao-yi-li dai-ren, jie-shi qiang-ling-ruo: Accogliere gli altri, non maltrattare i deboli. Yao-qing-xin gua-yu, jie-tan qiu-chai-se: Purificarsi, non essere lussuriosi. Yao-sui cong-shi fa, jie rao-luan she-hui: Seguire la legge, non disturbare la societ. Yao-sui cong-shi-fa, jie-zuo shi-wen-nan: Aiutare la giustizia, non essere indifferenti. Yao-ze-xian chuan-yi, jie-shou shu-e-ren: Trasmettere le arti ai buoni e non ai cattivi.

NOVE PRINCIPI GENERALI SHAOLIN,PER ORIENTARE LE ENERGIE VERSO IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALIT DELLA VITA: 1. Non coltivare mai pensieri malvagi. 2. Esercitati costantemente nel seguire il Cammino. 3. Non indulgere in occupazioni inutili. 4. Abbi dimestichezza con tutte le tecniche e le arti. 5. Studia i percorsi di molteplici attivit e professioni. 6. Impara a non giudicare secondo il profitto la perdita. 7. Sviluppa la tua capacit di cogliere tutto al primo sguardo. 8. Non perdere mai la tua attenzione neppure di fronte alle cose pi piccole. 9. Impegnati a riconoscere lessenza anche di ci che invisibile. . Sutra del Cuore . Come il bruco diventa farfalla in una sola vita, meditando costantemente sulla metamorfosi che desidera compiere, cos luomo, meditando costantemente sul Supremo, sicuro di ottenere alla fine i Suoi stessi attributi spirituali. . Il Signore Buddha abita dentro di noi, e noi siamo una parte di lui. Lo possiamo sentire con la pratica della meditazione, col raggiungimento della quiete interiore. Il vuoto (di emotivit materiale) ci occuper e ci riveler il pieno senso dellessere. . Linsegnamento del Prajpramit Stra incentrato sulle sei perfezioni (pramit) di Buddha, riassunte nellultima e pi importante: la saggezza (praj). La realizzazione della Perfezione della Saggezza (Prajpramit) ossia la presa di coscienza dellinsostanzialit (nyat o abhva) dei fenomeni materiali impermanenti (anitya) in grado, secondo la dottrina del buddhismo Chan di conferire la buddhit o illuminazione (bodhi). I monaci Shaolin recitano il Prajpramit Hdaya Stra, Il Sutra del Cuore della perfezione di saggezza durante le cerimonie e possono meditare su di esso nella fase statica delle posture del Tong-zi-gong, per elevare il livello di lavoro al piano spirituale. Il Sutra infatti, insegna a riflettere sullinsostanzialit di tutti i fenomeni materiali, realizzata dal bodhisattva della compassione Avalokitevara (Guanyin), nella Sua visione profonda, che rivela la vacuit (nyat) dei cinque elementi (skandha) in cui tradizionalmente articolata, secondo la filosofia buddhista, la realt fisica e psichica: forma fisica (rpa), sensazione (vedan), percezione (saj), discriminazione o prodotti psichici (samskr), coscienza mentale (vijna). .Il Maestro Fin dalla pi remota antichit, i giovani hanno subito il fascino dei monaci dalle abilit sovrannaturali e da sempre li avvicinano per eguagliarli, ma solo pochi fortunati trovano un maestro che mostri loro il cammino.

Oggi, come un tempo, la cultura Shaolin viene trasmessa da una generazione allaltra per via iniziatica, attraverso una successione ininterrotta di Maestri spirituali altamente qualificati ed affidabili. Per allontanare chi non merita di acquisire le temibili abilit dei monaci-guerrieri, i Maestri sottopongono i potenziali discepoli ad una serie di prove umilianti, ideate per scoraggiare chi non sincero e risoluto. Ogni aspirante deve attendere diversi anni, prima di essere ammesso nellOrdine Shaolin. La prudenza dei monaci Shaolin nellinsegnare la saggezza e le arti marziali, dettata dalla necessit di custodire un ricco patrimonio culturale, evitando che venga male utilizzato da persone indegne, strumenti della violenza. Damo disse che: Il monaco deve possedere una solida personalit, il corpo agile e forte, una mente incorruttibile e una volont di ferro, cos al fine di incrementare queste qualit, i candidati devono sostenere difficili prove psicofisiche e soltanto pochi e provati discepoli, meriteranno di diventare i futuri detentori della saggezza Shaolin. Il percorso di formazione, indispensabile per diventare un monaco-guerriero, detto noviziato e consiste in un periodo dapprendistato in cui lo studente assimila le nozioni culturali, spirituali, filosofiche e marziali dellOrdine. Il discepolo viene considerato saggio ed erudito, quando ha ricevuto dai suoi Maestri una vasta educazione e agisce rigidamente sulla base dei principi morali. Il nostro processo dacquisizione della conoscenza molto semplice: la riceviamo dalle autorit. Non si giunge allilluminazione seguendo un metodo di propria invenzione com di moda oggi. Inizialmente colui che pratica non possiede la perfezione, ma dovrebbe assumere un modello che rappresenti il modo di essere a cui ambire e rapportarsi il pi possibile ad esso. La perfezione non si pu sviluppare in un clima di totale autonomia, come pretende il disastroso mito moderno luomo che si fa da s, ma vivendo in contatto con chi la possiede gi. Un detto Shaolin afferma: Chi desidera conoscere il sentiero tra le montagne, deve chiedere a coloro che lhanno gi percorso. Si pu dire che siamo figli del modello che abbiamo assunto e che tutte le tendenze che conducono alla perfezione o al fallimento dipendono dal fatto di avere acquisito modelli dello stesso tipo. I Maestri Shaolin insegnano che: Diventiamo ci con cui ci associamo. Concentrandosi su ci che funziona, la vita diventa sempre pi funzionale; mentre concentrandosi su ci che non funziona, diventa sempre pi disfunzionale. Un vecchio proverbio cinese afferma: Senza uno specchio pulito una donna non pu conoscere la situazione del suo viso; senza un vero Maestro luomo non pu discernere gli errori nelle sue azioni. Superare i propri limiti richiede dunque labbattimento di schemi mentali rigidi e lassunzione di un punto di vista in grado di esaminare il caso da una prospettiva superiore. Si dice spesso: Un cavallo pu avere la forza di correre per mille miglia, ma senza redini non sa dove andare e Mencio diceva: Il piano divino per lumanit questo: coloro che sono stati informati per primi, devono istruire coloro che vengono dopo. I libri e gli altri ausili didattici si mostreranno insufficienti senza la guida di un Maestro vivente, perch per essere di esempio si deve imparare dallesempio. detto che: Una singola conversazione con un saggio meglio che dieci anni di studio dei libri, dato che la trasmissione della conoscenza avviene solo se ci sono i seguenti requisiti fondamentali: amore per la conoscenza e amore per colui a cui viene impartita la conoscenza; amore per la conoscenza e amore per colui che offre la conoscenza. IL VERO MAESTRO SHAOLIN Chi non accetta un Maestro,

non pu essere accettato come Maestro Il livello di Maestro un risultato da conseguire, non un titolo da arrogarsi. Non si deve aspirare a diventare un Maestro ma uno studente. Quando nelle aspirazioni si scavalcano le fasi precedenti presente il seme della tragedia. Prima di essere un nonno si deve essere un padre, se qualcuno vuole diventare subito un nonno, c qualcosa che non va. Se qualcuno vuole essere un Maestro, questo anti-tradizionale. Prima deve essere un discepolo. Prima di essere un educatore uno deve essere educato. Chi desidera lasciare Shaolin come Maestro, deve conseguire la perfezione dei suoi Maestri, e affrontarli in una lotta simbolica.La tradizione parla del concetto filosofico delle Tre porte di Shaolin, che consiste in una sorta di cerimonia. La prima porta serve a verificare se ci che il candidato ha appreso raggiunge il livello sufficiente per mantenere la fama di Shaolin. La seconda porta serve ad esaminare lequilibrio psicologico del candidato, per rassicurare i Maestri che le tecniche marziali, da lui apprese, non verranno mai usate in modo negativo. La terza porta serve a controllare il grado di convinzione spirituale della persona che dovr affrontare il mondo esterno. Il candidato deve poi affrontare in combattimento quindici monaci esperti nei diversi stili Shaolin e superarli uno alla volta. Solo chi riesce in questo duro esame, pu lasciare il Tempio col titolo di Maestro. Ovunque si rechi sar lambasciatore di una filosofia di vita, il depositario di una tradizione millenaria, il testimone vivente di un fenomeno inconfutabile: Lo spirito domina il corpo e da esso pu esigere tutto. Nella cultura Shaolin, il termine shifu Maestro, significa anche Maestro spirituale, colui che pu guidare il suo discepolo in ogni fase della vita fino alla liberazione. Essere esperti nel sapere tecnico non sufficiente per essere considerati Maestri Shaolin, perch esso limitato alla sua sfera di competenza e non ha una valenza assoluta. Per quanto raffinato possa sembrare, non sar mai in grado di dare una risposta definitiva ai veri problemi della vita: la nascita, la malattia, la vecchiaia e la morte. La conoscenza spirituale invece, completa e infallibile; perfetta perch trascende lerrore e il dubbio. Non ci si deve dunque fare incantare solo dalle abilit marziali di un Maestro Shaolin, ma bisogna verificare che si tratti di una persona realizzata, come richiede la sua posizione di rappresentante di Damo. Il Patriarca intraprese un lungo e pericoloso viaggio dallIndia alla Cina con la missione di illuminare le masse e inser la pratica delle discipline marziali e terapeutiche soltanto come ausilio alla vita spirituale e non certo per indurre i discepoli ad abbandonarla. Non nomin successore il suo primo discepolo cinese Hui-Ke, perch era diventato un grande atleta, ma perch aveva raggiunto lilluminazione spirituale. Se si possiedono cento dollari, automaticamente se ne possiedono anche dieci, similmente chi possiede la pi alta realizzazione, possiede tutte le altre, pertanto, in accordo alla tradizione, la caratteristica principale e assolutamente indispensabile, da ricercare in un Maestro Shaolin la realizzazione spirituale, non le specializzazioni tecniche. Ecco perch secondo lusanza del Tempio, nessuno degno del titolo di Maestro Shaolin, un rappresentante di Damo, se non Fedele a Buddha. Il Signore il Maestro originale e nessuno pu essere riconosciuto come un vero Maestro, se non rappresenta il Maestro originale. Il rapporto Maestro-discepolo, non virtuale n rigidamente gerarchico. Il Maestro corregge lo studente per il suo bene, per autentico affetto, non opera per ottenere una ricompensa. La cura che offre totalmente gratuita,

interamente volta allo sviluppo della personalit del discepolo, secondo le sue tendenze naturali. Il Maestro desidera offrire al discepolo il benessere pi elevato, che consiste nel porlo al pi alto livello coscienziale, vuole farlo ascendere in modo che si liberi dai condizionamenti della sua struttura psicofisica. Cos il Maestro, pi che un tecnico, il pi grande benefattore, un vero e proprio educatore, visto che non si limita a insegnare al discepolo ad armonizzare il corpo e la mente, ma anche a trascenderli per entrare nel mondo dello Spirito. Il falso Maestro invece, assetato di potere e posseduto dal complesso del sifu, non opera per il bene del discepolo, ma per il proprio vantaggio personale e domina i propri seguaci, atteggiandosi alla stregua di un Dio. Questo fenomeno rappresenta il rovescio di tutti gli ideali personali e collettivi sopracitati. . Il discepolo . Cerca di conoscere la verit avvicinando un Maestro spirituale, ponigli delle domande con sottomissione e servilo. Lanima realizzata pu rivelarti la conoscenza perch ha visto la Verit. La parola discepolo si riferisce a colui che accetta di seguire la disciplina impartita dal Maestro, allo scopo di correggere le impostazioni errate della propria vita e sviluppare le proprie potenzialit fisiche, mentali e spirituali latenti. Chi possiede una concezione illusoria della vita, pu dedicarsi con successo soltanto ad unattivit particolare verso cui si sente portato, mentre chi, sotto la direzione di un Maestro autentico, impara a fare un buon uso dei tre elementi, il corpo, la mente e le parole, trascende le influenze limitanti della natura materiale, ed in grado di fare qualsiasi cosa. Nella pura coscienza spirituale infatti, un guerriero pu agire come un monaco e viceversa, perch a questo livello le distinzioni dordine materiale non esistono pi. Questo il principio Shaolin per la formazione dei monaci-guerrieri. Un discepolo deve ascoltare con piena attenzione dalla fonte autentica, per realizzare lessenza in ogni cosa, ma nessuno pu ascoltare attentamente se non ha la mente pura e nessuno pu avere una mente pura, se le sue azioni non sono pure. Nessuno puro nelle sue azioni se il suo cibo, il suo riposo, le sue attivit sessuali e i mezzi usati per difendersi non sono puri; quindi dovere del discepolo sottoporsi allausterit (tapasya) per purificare la sua esistenza. Nel monastero Shaolin, gli studenti vengono affidati alle cure di un Maestro tutore, che insegna loro a controllare la mente e i sensi, astenendosi da ogni piacere mondano. Il Maestro Shi-Wan-Heng spiega che: Il rapporto tra Maestro e discepolo dura tutta la vita, ed fondato sullautorit di colui che sa e lumilt di colui che impara. Questo sistema non prevede n voti n esami, solo sete di sapere e voglia di insegnare. Il Maestro Shi-De-Cheng aggiunge inoltre: Il discepolo impara a conoscere dal suo Maestro religione e storia, larmonia del corpo e dello spirito, il controllo della materia e i principi fondamentali della vita e della natura come li ha espressi Lao-Tze: Un uomo viene al mondo tenero e duttile, quando muore duro e rigido, le piante fresche sono morbide e piene di forza vitale, quando muoiono sono appassite secche. Cos la rigidit e linflessibilit, sono i discepoli della morte, la morbidezza e la malleabilit sono discepoli della vita. Un esercito impreparato non vincer mai una battaglia, un albero che non si piega facilmente si spezza, il duro e il forte passeranno, il morbido e il debole dureranno. La resistenza

viene dalla morbidezza. La morbidezza vince contro la forza, la gentilezza conquista, come la brezza tenue e delicata che placa il mare in tempesta. Il salice elastico non lotta contro la bufera eppure sopravvive. Il discepolo ha quindi un debito verso il Maestro, che lo ha elevato dalla condizione dignoranza, alla perfezione delleternit e della conoscenza. I Testi Sacri descrivono la gratitudine che un discepolo dovrebbe sentire nei confronti del suo Maestro, nel seguente sutra del Gautamiya Tantra: Sono nato nelle pi profonde tenebre dellignoranza, ma il mio Maestro spirituale ha aperto i miei occhi con la torcia della conoscenza. Offro a lui i miei rispettosi omaggi. Per riconoscenza il discepolo seguir il Maestro, aiutandolo nella sua missione, e qualificandosi ai suoi occhi. Vedendo la sua sincerit, il Maestro lo benedir con una genuina conoscenza: Il significato e il valore della saggezza mistica si rivelano immediatamente e in tutta la loro pienezza solo agli umili discepoli dotati di una completa fede in Dio e nel Maestro, questo il segreto della comprensione. Il defunto Maestro Shi-Su-Xi spiegava i doveri dei discepoli iniziati con queste parole: Il discepolo Shaolin deve dedicarsi alla vita spirituale. Pregare davanti al Signore Buddha e al suo Maestro, accendere bastoncini dincenso e giurare che si atterr alle norme e ai divieti del nostro Tempio. Dopo un anno dimpegno spirituale sotto la guida del Maestro, il candidato con lapprovazione dellabate del Tempio, viene proposto per liniziazione. La parola iniziazione si riferisce alla fine di uno stile di vita, basato su una concezione illusoria dellesistenza e allinizio di una nuova vita dedicata alla realizzazione del s. Il termine sanscrito upaniti, significa avvicinare il discepolo al suo Maestro, perch ci possa essere la trasmissione della conoscenza trascendentale e il discepolo sia liberato dalle reazioni dei suoi peccati: questo lo scopo delliniziazione. Al momento delliniziazione si stabilisce la connessione con il Signore Buddha e il discepolo diventa qualificato ad impegnarsi nei rituali del Tempio. I Maestri Shaolin celebrano una cerimonia in cui rendono ufficiale il rapporto con i loro discepoli, concedendo loro il mantra, il nome e il servizio spirituale; accettando di prendere su di s le reazioni karmiche dei discepoli ed elevandoli al livello sacerdotale. I discepoli Shaolin pronunciano i sacri voti monastici, conosciuti anche come Principi regolatori della libert, e promettono di osservarli per tutta la vita: Shou-huang san-zue: Non mentire; Chia-huan sha-shi: Non uccidere; Rou-shi tan-zue: Non mangiare carne; Bu-lia bu-bien: Non rubare; Ku-I cin-jiu: Non consumare bevande alcoliche; Sun-da chan-wei: Mantenere il celibato. In accordo alla tradizione Shaolin, al momento delliniziazione i monaci devono uniformarsi allingiunzione della rasatura del capo. Rasare il capo fondamentale perch aiuta a prendere coscienza della vanit dellaspetto esteriore e ad identificarci con lOrdine spirituale, che ricerca invece la bellezza interiore. Come seguaci di Buddha, al momento delliniziazione, tutti i monaci Shaolin assumono il nome della famiglia Shi di Shakyamuni, il fondatore del Buddhismo. La disciplina

Se il Maestro d unistruzione al suo discepolo, pur se consistesse di una sola sillaba, non c nulla sulla terra che pu ripagar il debito del discepolo verso il Maestro I discepoli di Shaolin rappresentano i propri Maestri e la tradizione, perci non devono vivere nellauto-compiacimento ma devono sottoporsi ad una disciplina fisica e morale finalizzata ad elevare il livello di coscienza, sviluppando il carattere ideale per mantenere alta la reputazione del Tempio. Il Maestro richiede ai suoi discepoli, monaci e laici, di sviluppare: lausterit, la misericordia, la pulizia e la veridicit, perch per un monaco-guerriero il fattore pi sicuro della vittoria la sua moralit. Dal momento delliniziazione, ai discepoli proibito, sotto giuramento, di uccidere qualsiasi creatura vivente; di consumare carne, uova e pesce; di bere alcolici, di fumare o fare uso di droghe, di intrattenere relazioni sessuali illecite; di giocare dazzardo e di insegnare i segreti dell`Ordine allesterno del Tempio. Oltre a questi principi fondamentali, esistono alcuni comandamenti generali (shaolin xi-jie-yue), che tutti i discepoli Shaolin hanno il dovere di seguire, ricordando che: Senza regole anche la pi grande virt scivola nel vizio. I primi otto principi elencati riguardano la moralit nei rapporti inter-personali e lattitudine diligente da tenere nella pratica delle arti marziali: Yao-zun-zhong shi-zhang, jie-jiao ao-zi-man: Rispettare il proprio Maestro, non essere presuntuosi. Yao chi-zhi yi-heng, jie-ban tu-er-fei: Perseverare nella pratica, non abbandonare. Yao-tuan-jie tong-ren, jie-men hu-zhi-jian: Unire tutti gli stili, non rifiutare gli altri stili. Yao-yi-li dai-ren, jie-shi qiang-ling-ruo: Accogliere gli altri, non maltrattare i deboli. Yao-qing-xin gua-yu, jie-tan qiu-chai-se: Purificarsi, non essere lussuriosi. Yao-sui cong-shi fa, jie rao-luan she-hui: Seguire la legge, non disturbare la societ. Yao-sui cong-shi-fa, jie-zuo shi-wen-nan: Aiutare la giustizia, non essere indifferenti. Yao-ze-xian chuan-yi, jie-shou shu-e-ren: Trasmettere le arti ai buoni e non ai cattivi. I successivi nove principi generali Shaolin, intendono orientare le energie dei discepoli verso il miglioramento della qualit della loro vita: 1. Non coltivare mai pensieri malvagi. 2. Esercitati costantemente nel seguire il Cammino 3. Non indulgere in occupazioni inutili. 4. Abbi dimestichezza con tutte le tecniche e le arti. 5. Studia i percorsi di molteplici attivit e professioni. 6. Impara a non giudicare secondo il profitto la perdita. 7. Sviluppa la tua capacit di cogliere tutto al primo sguardo. 8. Non perdere mai la tua attenzione neppure di fronte alle cose pi piccole. 9. Impegnati a riconoscere lessenza anche di ci che invisibile. Inoltre i discepoli di Shaolin devono essere regolati nella veglia e nel sonno, alzarsi presto il mattino per meditare e offrire i propri omaggi al Maestro, prima dellallenamento e dei doveri quotidiani. Devono rispettare i superiori, in accordo alle regole monastiche: Anche se un albero alto mille chang, le sue foglie devono cadere gi e ritornare alla radici, e: Un agnello grazioso quando singinocchia. I discepoli devono lavarsi due volte al giorno: mattino e

sera; indossare sempre vesti pulite e rasarsi la testa ogni settimana. Non devono mangiare pi del necessario, ne essere pigri nei loro doveri quotidiani; non devono parlare senza necessit di argomenti mondani n essere ansiosi di ottenere successi materiali. Non devono rubare mai niente, n mentire o usare parole spiacevoli. Non devono essere causa di dolore per nessuno, ma devono invece cercare di fare sempre del bene agli altri. Non devono diventare nemici di nessuno, n parlare male di altri. Devono rimanere umili e tolleranti ed essere misericordiosi dando rifugio spirituale a chiunque lo richieda. Il discepolo deve sempre ricordare che: Come una macchia di lebbra bianca su qualsiasi parte del corpo contamina il corpo intero, cos un errore commesso dal discepolo, induce la gente a biasimare il Maestro. I monaci devono mantenersi rispettosi nelle relazioni con i confratelli, e non permettere alla superficialit, allipocrisia o allatteggiamento offensivo di insinuarsi nei loro rapporti. Devono cercare di diventare servitori di tutti gli altri monaci, assistendoli con le parole e con gli atti. I discepoli di Shaolin devono evitare qualsiasi combattimento, sfida o esibizione non autorizzata, non devono mai mostrarsi arroganti e impudenti, ma gentili, onesti e cordiali con tutti, come se fossero fratelli, offrendo i propri omaggi a mani giunte al Signore Buddha, che risiede nel loro cuore. Devono controllare limpulso sessuale che distrugge la determinazione e non lasciarsi dominare e indurre alla disobbedienza, ricordando sempre che: Yin e Yang sono forze opposte, eppure coesistono nellarmonia di unorbita perfetta. Lo spirito guerriero non va esercitato solo verso lesterno, ma soprattutto per vincere i sei nemici interiori: la lussuria, la collera, lavidit, linvidia, la pazzia e lillusione. Ricordando che ogni abilit acquisita un dono del Maestro e del Signore Buddham i discepoli di Shaolin devono amare e servire premurosamente il loro Maestro, rispettandolo come rappresentante del Maestro Supremo. Con umilt devono porre domande rilevanti al Maestro, senza mai tentare di istruirlo. Non devono impartire insegnamenti o accettare seguaci a loro volta, senza il permesso del Maestro. Devono inoltre verificare ci che imparano altrove col proprio Maestro e ricevere da lui lautorizzazione a praticarlo, insieme alle sue spiegazioni personali. Il discepolo di Shaolin deve sempre ricordare che lui stesso rappresenta un esempio per gli altri ed dunque suo dovere diventare pi umile di un filo derba, pi tollerante di un albero, senza pretendere rispetto per se stesso, ma offrendo ogni rispetto agli altri. .

HONG (ARTI ESTERNE)

Le arti esterne del Tempio Shaolin includono il prestigioso kung-fu esterno detto Shaolin gang-quan ():IlPugno Durodi Shaolin, le tecniche di cattura (qin-na), le 18 armi classiche di Shaolin, il combattimento libero (sanda o san-shou) e le tecniche di potenziamento del corpo (kang-ji-gong). Per migliorar le condizioni fisiche dei suoi primi discepoli, il Patriarca Damo, compil due manoscritti: lo Yi-jin-jing e lo Xi-sui-jing, che presentano tre esercizi considerati i Tre gioielli di Damo: Yi-jin-jing, il metodo di rafforzamento dei muscoli e dei tendini; Xi-sui-jing, il metodo per la purificazione del midollo; e Shi-pa-fa Luohan-quan, le diciotto tecniche della mano di Luohan, incluse nel testo Yi-jin-jing. Secondo la tradizione da questi diciotto movimenti, chiamati: La danza della gru; La danza del drago; Premere e sollevare; La danza della fenice solitaria; Lo sguardo obliquo della tigre; Girare il corpo; Circondare; Avanzare e ritirarsi; Disegnare larco; Un giovane monaco adora Avalokitesvara (Buddha); La Bellezza si diverte con il loto; Lorso guarda indietro; Sollevare allimprovviso; La Fata incrocia i palmi dietro la schiena; Accogliere un ospite; Lelefante si solleva sulle zampe posteriori; La danza del fagiano solitario; La gru sta in piedi su una zampa, derivano tutte le forme dello Shaolin kung-fu. Pi tardi il nome Luohan fu usato per indicare altre serie di movimenti e infine un intero stile, vigoroso e potente definito Shaolin chuan-tong-shi: stile tradizionale Shaolin. . SHAOLIN KUNG-FU LArte Marziale al servizio dello Spirito. . Lo Shaolin ha molto a che fare con la mente, gli occhi, le mani, le gambe, il corpo. Se tu aspiri ad una meta, lo devono fare anche i tuoi occhi, mani, gambe e corpo, muovendosi nella direzione corrispondente. Ci significa che sguardo, occhi, mani, gambe e corpo devono andare tutti in quella direzione: se anche solo una parte del tuo corpo fa un movimento errato allora fallisce lintero esercizio. Devi raggiungere unarmonia perfetta con la natura. Tu sei nella natura e la natura in te Lallenamento nelle Arti Marziali serve a rinvigorire lo Spirito

ma basato sullautodifesa. Scopo dello Shaolin quello di insegnare alla mente e al corpo ad essere uno : non utilizzare le proprie abilit contro gli altri ma imparare ad essere e vivere io, insieme agli altri, in armonia . Lo Sholn Kung-fu () un sistema marziale tradizionale sviluppatosi nellambiente culturale buddhista del Tempio Sholn () situato sul monte Sngshn () in Cina. Esso si basa sulla credenza nel potere soprannaturale del buddhismo Chn (), di cui riflette pienamente la saggezza. Per questo motivo lUNESCO ha dichiarato che le discipline praticate dai monaci del Tempio Sholn, sono Patrimonio Culturale dellUmanit perch rappresentano la massima forma di espressione delle arti marziali. Al contrario delle molte Scuole di arti marziali cinesi o Stili Qun, lo Sholn Kung-fu, tramandato per molte generazioni nel Tempio Sholn, un sistema immenso, ben sviluppato e col pi alto numero e livello di abilit, che includono 72 serie di competenze uniche e tutti i tipi di corpi tecnici speciali di Kung-fu come: Q-gng (); Ru-Qun (); Qn-n () tecniche di cattura, lotta, leve articolari, tecniche di attacco ai punti vitali del corpo umano; Tng-z-gng (); Ju (), o stili imitativi; ecc. Questi corpi tecnici, organizzati in base a particolari categorie e livelli di difficolt, ricoprono una cos ampia gamma di competenze e conoscenze marziali da costituire il sistema marziale pi vasto e ordinato del mondo. Il cuore dello Sholn Kung-fu espresso attraverso i movimenti del corpo umano come attacco, difesa e lotta, e le sequenze, costituite da gruppi di movimenti o To-l (), rappresentano la sua unit di base. La codificazione di questi movimenti si basa sulla conoscenza medica buddhista dellantica Cina, ed conforme alle regole motorie del corpo umano. Le sequenze marziali e terapeutiche di Shaolin, pongono particolare attenzione allalternanza di stasi e movimento, lequilibrio tra Yn e Yng, la complementariet di durezza e morbidezza, e lunificazione di forma e spirito. Lo Sholn Kung-fu stato sperimentato per pi di un millennio, periodo durante il quale ha sempre mantenuto la sua essenza buddhista Chn eliminando ci che era indesiderabile e sempre soggetto al cambiamento. Come risultato, lo Sholn Kung-fu ha raggiunto un ottimale schema motorio, in grado di sviluppare agevolmente e completamente il potenziale del corpo umano. La saggezza del buddhismo Chn ha infuso profonde connotazioni culturali e spirituali nello Sholn Kung-fu. Di conseguenza la pratica dello Sholn Kung-fu dovrebbe essere basata sulla convinzione nella dottrina buddhista, che comprende: credenza, saggezza, fede e forza. Laspirazione al potere soprannaturale e la ricerca della saggezza suprema sono sempre stati gli obiettivi perseguiti dai monaci buddhisti. Questo il motivo principale per cui lo Sholn Kung-fu possiede innumerevoli effetti mistici che lo distinguono dagli altri tipi di Kung-fu. Per raggiungere un livello tale nel Kung-fu, i monaci hanno il dovere di migliorare continuamente se stessi, sia negli studi che nelle pratiche quotidiane della meditazione Chn e del Kung-fu, perch lidea che sottende lo Sholn Kung-fu la fede nellinscindibile combinazione della meditazione (Chn) e delle arti marziali (Qun). Lanima dello Sholn Kung-fu radicata nella saggezza del buddhismo Chn e il substrato fondamentale del sistema di fede dello Sholn Kung-fu Chn-Dng (Dhyna): la meditazione. tratto dal libro SHAOLIN KUNG-FU del Venerabile Abate ShiYongXin, tradotto dal cinese in italiano da Shifu ShiHengChan.

. Lo Shaolin kung-fu quindi, , di fatto, una disciplina autoprotettiva strettamente collegata alla spiritualit che esercita le capacit difensive, esplorando tutte le potenzialit umane, in modo che si possa conseguire la vittoria in ogni tipo di conflitto, soprattutto in quello interiore. Il suo sviluppo integrale accresce nelluomo: labilit nel combattimento, il potenziamento della costituzione psicofisica, la coordinazione generale, lagilit del corpo e della mente, la determinazione, la vitalit, la qualit del carattere,la predisposizione artistica, ed espande gli orizzonti spirituali. . La dottrina Chan costituisce il naturale substrato filosofico della teoria del movimento della Scuola Shaolin in cui si combinano listinto di sopravvivenza degli animali e la facolt introspettiva delluomo, in modo che le sue abilit marziali possano raggiungere la perfezione tecnica da sempre ambita da tutti i combattenti del mondo. Il Chan insiste soprattutto sulla realizzazione spirituale, la via della luce, senza la quale tutte le qualit acquisite dallessere umano fanno di lui soltanto un animale raffinato e nientaltro. Di conseguenza, sebbene lultima meta tecnica a cui aspirano i praticanti di kung-fu di altre scuole cinesi sia la capacit di sferrare un attacco ad una velocit tale che lo renda imprevedibile allavversario,la teoria fondamentale della Scuola Shaolin richiede invece: che un Monaco guerriero studi con attenzione i canoni del Buddhismo Chan prima di iniziare formalmente la sua preparazione nel kung-fu; che il metodo daddestramento migliori anche il carattere morale dello studente; che la sua ultima meta non si limiti allabilit nel kung-fu, ma miri a raggiungere lilluminazione, sulla base della quale sar prudente nella vita quotidiana. . Oltre ad attenersi rigidamente ai precetti spirituali del Chan, i Monaci Shaolin osservano scrupolosamente il codice del guerriero relativo al corretto comportamento da tenere nei confronti di se stessi e degli altri, che esige in sintesi lonest, la tolleranza e la compassione. Nel Canone delle Arti Marziali di Shaolin, un Classico Sacro per la comunit monastica del Tempio, si legge: Lallenamento nelle arti marziali migliora la costituzione fisica del praticante. Questa una meta che pu essere realizzata in ogni scuola di kung-fu della Cina. Ma la Scuola di kung-fu di Shaolin, dalladdestramento non si aspetta di vedere solo un miglioramento fisico ma anche quello pi importante, il miglioramento spirituale dello studente. In una parola, la Scuola di Shaolin ambisce a condurre tutti i suoi studenti a raggiungere due obiettivi. Questo quello che distingue la Scuola di Shaolin da ogni altra scuola di kung-fu che insegna nella nostra terra. . Il sistema marziale della Scuola Shaolin, pu in definitiva essere riassunto nei seguenti principi filosofici: la presa di coscienza del Signore Buddha e delle leggi universali (dharma); lutilizzo armonico della cedevolezza yin e della forza yang. la serenit di fronte alla morte del corpo. . La realizzazione di tali principi il risultato dellassorbimento nella natura spirituale, dellazione spontanea indipendente dallintervento della volont, della coordinazione e moltiplicazione delle forze umane, attraverso la disciplina psicomotoria e laddestramento del Qi, lenergia interna. Shaolin autentico E MOLTO IMPORTANTE CHIARIRE AL PUBBLICO ITALIANO COME RICONOSCERE LO STILE SHAOLIN AUTENTICO DEL MONASTERO, IN QUANTO, NONOSTANTE LE INFORMAZIONI OGGI DISPONIBILI, PERSISTE UN CLIMA DI QUASI TOTALE

IGNORANZA E TRAVISAZIONE RIGUARDO QUESTO ARGOMENTO, PERFINO NEI FORUM DEL SETTORE ARTI MARZIALI. COSIDDETTI ESPERTI SCAMBIANO LO SHAOLIN PER IL WU-SHU O STILI TRADIZIONALI CINESI MOLTO RECENTI, O ADDIRITTURA IMPROVVISAZIONI CREATIVE, PER LO SHAOLIN ORIGINALE. ALCUNI SOSTENGONO ADDIRITTURA CHE LO SHAOLIN NON ESISTE PIU, CHE SI E ESTINTO O CHE SI TRATTA SOLO DI UNA LEGGENDA INVENTATA. Lo Shaolin kung-fu storicamente diviso in due Scuole: 1) quella del nord originaria del Tempio dellHenan 2) quella del sud del Tempio del Fukien. Lo Shaolin del nord diviso in tre settori: -hung che riunisce gli stili di potenza basati sulla forza fisica; -kung che raggruppa gli stili interni basati sulla morbidezza; -yue che raccoglie gli stili che equilibrano forza e morbidezza come ad esempio quelli ispirati agli animali. Lo Shaolin del sud comprende cinque scuole di base: ta-hung-men, liu-chia-chuan, tsa-chia-chuan, li-chia-chuan, mo-chia-chuan. Si dice: Piede del nord, pugno del sud per indicare che nello Shaolin del nord sono prominenti le tecniche di calcio, mentre nello Shaolin del sud quelle di pugno. Tutte le arti marziali nascono dallo Shaolin kung-fu. Nel mondo delle arti marziali, si ritiene giustamente che lo Shaolin kung-fu sia la pi grande arte marziale del mondo e ci pu essere dimostrato da molti punti di vista. Storicamente, lo Shaolin kung-fu discende direttamente dalla pi antica arte marziale del mondo, il Dhanurveda e possiede una storia interrotta di 1500 anni, mentre altre arti marziali raggiungono a malapena i cento. Dal punto di vista tecnico, lo Shaolin kung-fu contiene tutte le tecniche che si trovano nelle maggiori arte marziale del mondo: -tutte le acrobazie del Wushu, -tutte le tattiche del Wing-chun, -tutti gli stili dimitazione delle molteplici scuole di kung-fu cinese, -tutte le tecniche morbide del Tai-ji-quan, -tutti i pugni del Karate, -tutti calci del Tae-kwon-do, -tutte le proiezioni del Judo, -tutte le prese dellAikido, -tutte le tecniche di cattura della lotta libera, -tutti i ganci e i diretti della boxe occidentale, -tutti colpi di gomito e ginocchio della boxe tailandese, -tutte le sottili finte e giravolte del Silat malese. La quantit di armi (del tutto assenti in certe arti marziali moderne) dello Shaolin kung-fu stupefacente e i principi su cui si basa lapplicazione delle tecniche di combattimento sono tanto profondi quanto versatili. Nelle tecniche di rottura, i risultati dello Shaolin kung-fu sono inimitabili, perch non solo i Monaci sono in grado di rompere oggetti molto resistenti come il metallo, con le parti pi delicate del corpo, ma possono anche sopportare colpi darma su tutto il corpo senza subire danni.

Dal punto di vista estetico lo Shaolin kung-fu un poema di forza, agilit, grazia, tecnica, controllo interiore e filosofia del movimento e dal punto di vista medico eccellente per promuovere il benessere fisico, emotivo, mentale e spirituale, l dove la pratica di alcune arti marziali effettivamente dannosa per la salute. Shaolin tradizionale LE CARATTERISTICHE DISTINTIVE DELLO SHAOLIN KUNG-FU Non ci sono limiti agli straordinari poteri del corpo, come illimitati sono i sistemi con cui possiamo arrivare alla conoscenza. Il completo sviluppo della mente pu essere raggiunto soltanto quando il corpo ha imparato la disciplina e per disciplinare il corpo i nostri antenati ci hanno insegnato ad imitare tutte le creature viventi: dalla gru bianca impariamo la grazia e anche lautocontrollo; il serpente cinsegna labilit e la resistenza ritmica; la mantide religiosa cinsegna la velocit e la pazienza; dalla tigre impariamo la tenacia e la pazienza; e dal drago impariamo a cavalcare il vento. Tutte le creature, le nobili e le ignobili, sono coscienti di se stesse. Se abbiamo desiderio di imparare, tutte cinsegneranno le loro virt. Tra la fatale bellezza della mantide religiosa e il fuoco e la passione del drago del vento non c contraddizione. Tra la silenziosa agilit del serpente e lartiglio dellaquila c soltanto armonia, e dato che i due elementi della natura non sono mai in contrasto tra loro, quando comprendiamo lessenza della natura, noi eliminiamo i contrasti del nostro essere e scopriamo larmonia tra il corpo e la mente che un accordo con lessenza delluniverso . Le caratteristiche uniche dello Shaolin kung-fu possono essere facilmente comprese osservando le esibizioni dei monaci Shaolin.Esistono due tipi di esibizioni, quelle rivolte a persone competenti, in cui si presenta cosa realmente il kung-fu, praticato in accordo alle regole Shaolin, e quelle che pur rispettando i principi Shaolin di base, vengono rese pi spettacolari per adattarle alla capacit di comprensione di un pubblico meno esperto. Lo Shaolin kung-fu si compone di quattro espressioni di Maestria: le acrobazie fondamentali, le sequenze codificate, le abilit di combattimento e il Qi-gong, cio la capacit di un allievo di sopportare e sferrare colpi insolitamente pesanti. Non difficile riconoscere questo stile, grazie alle sue peculiari caratteristiche: slanci, ripiegamenti, posizioni abbassate, velocit, potenza e moralit.

Sei caratteristiche tecniche permettono a tutti di distinguere chiaramente lo stile Shaolin classico: la sua semplicita ed efficienza, l`esecuzione delle tecniche in linea retta, la posizione delle braccia n curva n dritta, la rotazione del braccio nelle tecniche di mano, la realizzazione delle tecniche nello spazio in cui si accovaccia un bue e l`immenso programma tecnico. Lo Shaolin famoso per la sua immensa variet. Il volume del suo corpo tecnico, talmente abbondante da non aver confronti, e come dice un proverbio: Lo Shaolin immenso come i Veda, o come il sutra tibetano del buddismo, ci vuole pi di una vita per impararlo. Lelenco dello Shaolin-quan compilato dal monaco Fu-Ju (907-960), registra 270 tao-lu di lotta col pugno e 176 di lotta con le armi, oltre a 430 variet di forme, incluse 72 di presa (Qin-na), di toccare i punti dagopuntura (Dim-mak), di dislocare le ossa (Cuo-gu), ed altri. Inoltre, cominciando dalla dinastia Ming, il Tempio Shaolin ha concepito tecniche marziali uniche, chiamate kung-fu: interno, esterno, duro, acuto, leggero, del fanciullo, del palo di susino, dellarhat, del fuoco, del palo dellintenzione, per rimettere a posto le ossa, ecc Cos oggi lo Shaolin il risultato di pi di trecento stili diversi, suddivisi in: uso delle armi, tecniche di combattimento e Qi-gong, e il suo immenso programma tecnico, viene complessivamente definito Le 18 arti marziali di Shaolin. La calma e la velocit, losservazione e la reazione, il movimento costante e lassalto fulmineo, sono la base di tutte le arti di combattimento Shaolin, dure e morbide, oggi conosciute. Il programma tecnico del kung-fu di Shaolin comprende una preparazione di base che mira al miglioramento della flessibilit delle spalle e delle braccia, della vita e delle gambe; limpostazione stilistica fondamentale delle mani, dei piedi e delle gambe, durante lesecuzione di tecniche dequilibrio, di salto, di caduta e di rotolamento; lo studio delle forme (tao-lu) preliminari e le dieci famose forme a mani nude del Tempio Shaolin . . A Shaolin, si studiano innanzitutto gli elementi fondamentali dello stile, come le posizioni base (bu-xing), le tecniche di pugno (quan-fa), le tecniche di palmo (zhang-fa), le tecniche di parata (shou-fa), le tecniche di gomito (zhou-fa) , le tecniche di gamba (tui-fa). Dopodich si coordinano tra loro questi movimenti basilari delle gambe e delle braccia, fino ad ottenere la coordinazione motoria globale caratteristica dello stile Shaolin.

Successivamente si dedica un intero anno allo studio dei SHAOLIN JI-BEN-GONG SHI-PA-SHI i 18 fondamentali Shaolin che costituiscono le fondamenta delledificio del kung-fu dei Monaci guerrieri. Come diceva il Maestro Shaolin Shi-De-Cheng: Pi profonde sono le fondamenta e pi stabile sar ledificio anche se costruiamo molti piani. Pi insicure sono le fondamenta e pi sar facile che crolli man mano che aggiungiamo ulteriori piani. I 18 fondamentali si suddividono in: 5 tecniche di passo (bu-fa), 7 tecniche di calcio (tui-fa), 3 tecniche di calcio in volo (jiao-fa) 3 tecniche di spazzata (sao-fa). Elenchiamo qui di seguito i nomi dei diciotto fondamentali di Damo, ricordando che molto importante imparare a distinguere lo Shaolin classico originale dalle contraffazioni oggi diffuse ovunque: 1) Ma-bu dan-bian: Tecnica di pugno nella posizione del cavaliere 2) Gong-bu xie-xing: Tecnica di pugno nella posizione dellarciere 3) Pu-bu qie-zhang: Tecnica della mano a coltello in posizione scivolata 4) Xu-bu ge-zhang: Tecnica mano a coltello nella posizione a mezzo passo 5) Xie-bu chong-quan: Tecnica attacco pugno frontale in posizione raccolta 6) Pi-tui o Zheng-ti-tui: Calcio verticale ascendente 7) Dan-pai-jiao: Calcio frontale con battuta 8) Wai-bai-jiao: Calcio verso lesterno con battuta 9) Li-he-jiao: Calcio esterno-interno con battuta 10) Di-dan-tui: Calcio frontale basso 11) Hou-deng-tui: Calcio allindietro 12) Ce-ti-tui: Calcio laterale 13) Er-qi-jiao: Calcio a volo di rondine 14) Xuan-feng-jiao: Calcio del tornado 15) Jia-zhong-wai-bai-jiao: Calcio del fiore di loto 16) Qian-sao-tui: Spazzata circolare 17) Xie-zi-wei: Calcio a coda di millepiedi 18) Ji-xing-bu: Passo del gallo Dopo i 18 fondamentali si praticano gli esercizi di rafforzamento (kang-ji-gong) e infine le forme (tao-lu) di stile tradizionale e dimitazione, con e senza armi, insieme alle loro applicazioni (fang-fa). Lo sviluppo del programma richiede anni di studio sotto lindispensabile guida attenta di un vero Maestro Shaolin, che verifichi la qualit della tecnica e la purezza dello stile, in modo che nulla venga tolto o aggiunto alla millenaria tradizione tramandata cos com di generazione in generazione. . 10 Tao-Lu Il termine cinese Tao-lu (forma) indica una sequenza codificata di movimenti ideati per concatenare gli esercizi fondamentali, procurando una successione dapplicazione nel ripasso delle tecniche dello stile e nel combattimento. I Tao-lu sono molto utili per sviluppare la capacit di coordinazione personale e di gruppo e per familiarizzare con ulteriori tecniche. Per uno studente Shaolin, il Tao-lu unessenziale esperienza didattica che facilita lapprendimento delle pi importanti soluzioni tattiche marziali, relative ad uno o pi avversari ipotetici, codificate dagli antenati per tramandare un particolare stile.

Lo Shaolin Kung-fu, pi che uno stile un insieme di stili, perci quando si parla di una Forma Shaolin si sta facendo riferimento ad un completo stile. In particolare esistono le Shaolin Shi-daming-quan (), I dieci sistemi di boxe pi famose dello Shaolin Kung-fu, per dare una progressivit sistematica allo sviluppo delle capacit motorie degli studenti Shaolin. Esse assicurano un graduale progresso allo studente, passando dalle tecniche di base, a quelle intermedie e infine a quelle avanzate. Non consigliabile fossilizzarsi su particolari Tao-lu soltanto perch piacciono o si riescono ad eseguire bene, un proverbio Shaolin afferma: Se fai ci che hai sempre fatto, ottieni ci che hai gi ottenuto Le dieci forme di boxe pi famose dello Shaolin Kung-fu, che come perle ornano il programma di formazione dei monaci-guerrieri, sono le seguenti: 1) Xiao-Hong-Quan: La boxe della piccola onda del mare 2) Da-Hong-Quan: La boxe della grande onda del mare 3) Da Tong-Bi-Quan: La boxe della continuit 4) Liu-He-Quan: La boxe delle Sei Armonie 5) Chang-Quan: La boxe lunga 6) Chang-Hu-Xin-Yi-Men-Quan: La boxe della mente 7) Qi-Xing-Quan: La boxe delle Sette Stelle 8) Mei-Hua-Quan: La boxe del fiore di susino 9) Pao-Quan: La boxe del colpo di cannone 10) Luo-Han-Quan: La boxe dei discepoli di Buddha . 1 Xiao-Hong-Quan : La boxe della piccola onda del mare Dopo lo studio dei fondamentali dello stile Shaolin, il praticante deve affrontare lo studio della tecnica di combattimento Xiao-Hong, il modello iniziale fisso dello Shaolin Kung-fu, che una delle dieci tecniche pi rinomate. Tutti i novizi devono imparare questa tecnica, perch ingloba gli elementi distintivi di tutti gli stili di combattimento Shaolin, e una volta appresa, costituisce una solida base. Il suo stile principale caratterizzato dai movimenti lineari in avanzamento e retrocessione, la spinta del palmo a dita serrate, che ricorda la potenza con cui londa del mare si infrange sulle sponde. Movimenti come: salire e scendere, avanzare e arretrare, girarsi e piegarsi, trascinare e respingere, dovrebbero essere concatenati e continui. Il monaco raggiunge la maestria in questa tecnica, quando i piedi seguono perfettamente i movimenti delle braccia, e la concentrazione mentale pervade il corpo da cima a fondo. LHongQuan considerato la base del Chang-Quan dellimperatore della dinastia Song Tai-zu Zhao-Kuang-yin (917-975). . 2 Da-Hong-Quan : La boxe della grande onda del mare La seconda tecnica di combattimento che si impara a Shaolin si chiama DaHong-Quan, ed il modello fondamentale stabilito, che con i suoi movimenti continui e morfologicamente aggraziati, rappresenta lo stile principale dello Shaolin Kung-fu. Chiunque desideri sinceramente intraprendere lo studio del combattimento libero (Sanda o San-shou), corpo a corpo (Qin-na), e con le armi (Wu-qi), dovrebbe cominciare con la tecnica della Grande onda del mare DaHong-Quan, che detiene la reputazione di essere Lorigine di tutto il Kung-fu. Il suo stile principale consiste nella posizione del cavaliere in meditazione (Mabu), eseguita con flessibilit, usa il pugno ed il palmo, accoppia la durezza con

la morbidezza, rende in grado il praticante, di attaccare e difendersi con facilit. Poich applica la meditazione (Dhyana) allarte marziale, per questo una tecnica invincibile. . 3 Da Tong-Bi-Quan : La boxe della continuit La terza tecnica di combattimento si chiama Tong-Bi-Quan. Secondo il Manuale dello Shaolin-Kung-fu, redatto nel periodo della dinastia Song, fu il Venerabile Maestro Fu-Yu che inser la tecnica Tong-Bi nel manuale. Con laddestramento e pratica dei successivi Maestri, il Tong-Bi-Quan diventata una delle tecniche pi famose dello Shaolin Kung-fu. Il Tong-Bi-Quan evolve dal movimento degli arti superiori delle scimmie, di cui prende lo spirito ma non la forma. lunico Kung-fu dimitazione di Shaolin, che appartiene alla divisione del Kung-fu non-imitativo e le sue caratteristiche stilistiche, consistono in movimenti corti ma potenti, rapidi e precisi, con apertura e chiusura di facile esecuzione, e lattacco e la difesa su corta distanza. . 4 Liu-He-Quan : La boxe delle Sei Armonie La quarta tecnica essenziale dello Shaolin Kung-fu, insegnata solamente nel Tempio Shaolin, si chiama Liu-He-Quan. Liu-He significa: Tecnica di combattimento delle Sei Armonie, che rappresentano i punti chiave dello Shaolin Kung-fu; tre armonie sono interiori e tre esteriori. Le tre armonie interiori sono: il cuore in armonia con la mente, la mente col Qi, il Qi con la forza fisica (Li); mentre le tre armonie esteriori sono: la mano in armonia col piede, il gomito col ginocchio, la spalla con lanca. La tecnica Liu-He enfatizza la concentrazione e la circolazione dellenergia interiore Qi, e lunificazione dei sei elementi. . 5 Chang-Quan : La boxe lunga La quinta tecnica fondamentale dello Shaolin-Kung-fu si chiama Tai-zu ChangQuan. Fondata da Zhao-Kuang-Yin, il Tai-zu della Dinastia Song, fu in seguito sviluppata dai Maestri del Tempio Shaolin di Song-shan. Con i suoi abbondanti contenuti, lattacco e la difesa a corta distanza, e con movimenti flessibili ed efficaci in combattimento, lo Shaolin Tai-zu Chang-Quan, appartiene allo stile della mano corta di Shaolin-Kaman. Nel Manuale dello Shaolin Kung-fu, Pugno lungo vuole dire colpo di mano a breve distanza, mentre Pugno corto si riferisce al colpo di mano a lunga distanza. A Shaolin c una canzone che glorifica questantica tecnica di combattimento: Il pugno lungo di Tai-zu arriva ovunque. Forte e duro, glorificato da tutti. Sorprende la terra, il cielo e il mare. Muove le montagne, e

spacca la pietra. Il pavone guarda al sole, la rondine sfiora lacqua, la tigre rincorre la preda, il drago agita la sabbia. Lo stile Tai-zu Chang-Quan caratterizzato da tecniche esplosive, di lotta, di stretta, di pressione, dattacco e difesa, di cattura e di spinta, e infine dapertura e chiusura. Usando attacchi semplici e lineari la tecnica di combattimento Chang, prevede di limitare al minimo i movimenti, attendendo le iniziative dellavversario o anticipandole. Questa tecnica di combattimento altamente sofisticata richiede almeno dieci anni di esperienza nel Kung-fu prima di poter essere avvicinata. . 6 Chang-Hu-Xin-Yi-Men-Quan : La boxe della mente (per difendere il cancello del cuore) La sesta tecnica prescritta nel programma di formazione dei monaci guerrieri un modello di partenza che rappresenta lo stile minore di Shaolin. Le caratteristiche dello stile sono i movimenti precisi, facili da usare nellattacco e nella difesa. Questa tecnica converte la difesa in attacco, il vuoto in pieno. Si attacca senza forma, e con la forma ci si difende, un leggero movimento deciso della mano, pu spostare una persona. In ogni azione di combattimento, una mano protegge sempre i punti vitali come: il cuore, il Tempio, il torace, lo Hui-yin, o altri. Il principio fondamentale enfatizza che La distanza tollerabile e che la difesa consiste nellattacco. Non importa come variano le tecniche, sempre rientrano nel principio. . 7 Qi-Xing-Quan : La boxe delle Sette Stelle La settima tecnica essenziale dello Shaolin Kung-fu, denominata Qi-Xing-Quan o Boxe delle Sette Stelle, lo straordinario modello di combattimento, eccellente e flessibile, della setta Qi-Xing dellOrdine Shaolin. Le caratteristiche fondamentali di questa tecnica sono: gambe che si muovono come quelle di un gallo, la testa che si muove come quella di una scimmia, il corpo che si muove come un drago, e la mente rimane sempre vigile. Questo stile nasconde una forza tremenda che non manifesta completamente, intercetta la forza dellavversario e contrattacca in modo fulmineo, perci estremamente efficace in una distanza molto limitata. . 8 Mei-Hua-Quan : La boxe del fiore di susino Lottava tecnica dello Shaolin Kung-fu si chiama Mei-Hua-Quan, Il pugilato del fiore di susino. Si dice che Jinna-luo-Wang, il monaco cuoco del Tempio di Shaolin, invent Il pugilato del fiore di susino. Proprio come il fiore di susino ha cinque petali uniti insieme, cos in questa tecnica cinque stili contrastanti si connettono luno allaltro. Questo stile naturale, libero, forte e rapido, agile e balzante. Usa sia il pugno che il calcio, a volta veri, a volte simulati, ed adatto agli adolescenti. .

9) Pao-Quan : La boxe del colpo di cannone La nona tecnica essenziale dello Shaolin Kung-fu si chiama Pao-Quan, Il pugilato del colpo di cannone denominata anche Il re del combattimento. Pao-Quan un modello obbligatorio per i monaci guerrieri, insegnato soltanto nel Tempio Shaolin. La terminologia di questo stile di combattimento si riferisce sempre al cannone, larma da fuoco che spara con una tale potenza, da far tremare le montagne e prosciugare i mari. Come il rumore del cannone ferisce le orecchie, ci che emette consuma la carne. Per esempio alcune tecniche portano nomi come: il cannone diretto verso lalto; il cannone del fondo marino; afferrare il cannone del vento, coprire il cannone; ecc. I punti chiave di questo stile sono: lazione rapida, la forza tremenda; la rotazione dei lati del corpo sulla vita, come se fosse unasse, la torsione del corpo , i movimenti delle spalle per nascondere il vero scopo; il movimento di salita e discesa dei pugni eseguito con facilit, come un cannone che distrugge il nemico. . 10 Luo-Han-Quan : La boxe dei discepoli di Buddha La decima e ultima tecnica essenziale dello Shaolin Kung-fu, si chiama LuoHan-Quan, Il pugilato dellArhat. Lo stile dellArhat uno dei modelli iniziatici di Shaolin. Nella teologia buddista, lArhat lanima realizzata, il mistico capace di vedere e sentire in tutte le direzioni. Questo stile combina i movimenti del leopardo, tigre, serpente, gru, drago. Dal leopardo prende la forza, dalla tigre la tenacia, dal serpente lattenzione, dalla gru lintelligenza e dal drago il portamento. Il Maestro Miao-Xing diede la seguente formula: La testa si muove come unonda del mare, le mani si muovono come una stella infuocata, il corpo si muove come un ramoscello di salice; i piedi si muovono come quelli di un ubriaco. Il movimento proviene dal cuore,appare vigoroso ma non rigido, reale anche quando non lo Pi a lungo si pratica questa tecnica mistica, e pi si diventa esperti. Solo i praticanti di Shaolin Kung-fu pi avanzati, possono imparare la tecnica di combattimento dellArhat, perch richiede unimmensa energia e prevede movimenti ad angoli ampi. E necessario avere unottima coordinazione nei movimenti delle gambe. Inoltre poich vengono usati i pugni e i palmi delle mani per combattere, gli attacchi richiedono rapidit nei movimenti della parte superiore del corpo. .

18 Armi Shaolin shi-ba wu-qi: le diciotto armi di Shaolin Nel corso dei secoli i Monaci svilupparono le loro armi proprie, che sono oggi considerate le diciotto armi classiche di Shaolin. Convinciti della semplicit con cui sono fatte, una corda, una catena, un bastone, ma se maneggiate correttamente sono pericolose e di forza mortale. Per approfondire la comprensione del lavoro a mani nude, nello Shaolin kung-fu viene utilizzata una metodologia di insegnamento graduale estesa anche allutilizzo delle armi. Le armi usate nello Shaolin kung-fu, derivano da alcune armi Vediche e dallevoluzione dantiche armi militari cinesi, che i monaci del passato svilupparono e fecero proprie diventando famose come Le diciotto armi classiche di Shaolin. Lespressione diciotto armi, venne adottata nelle generazioni successive per indicare la moltitudine di armi esistenti nel monastero, che si suddividono in differenti categorie in accordo alle rispettive qualit. Le diciotto armi sono: 1) gun il bastone; 2) dao la sciabola; 3) jian la spada (grande e piccola) e xuan-gou le spade uncinate; 4) qiang la lancia; 5) dao-dun la scimitarra e lo scudo; 6) fu lascia; 7) zha i pugnali e i coltelli ad anello; 8) da-dao lalabarda (corta pu-dao e lunga Kuan-dao e yue-ya lalabarda a denti di mezza luna); 9) bian la frusta (di cuoio e a sezioni di metallo); 10) la mazza; 11) shan-zi il ventaglio; 12) la forca; 13) shuo la spada montata su un bastone corto; 14) la punta di freccia; 15) il laccio; 16) larco; 17) la balestra; 18) biao: i dardi e le ruote del vento e del fuoco. Le diciotto armi di Shaolin si suddividono in: -armi corte, lunghe, snodate, rigide singole e doppie, -armi per il combattimento ravvicinato e a distanza, -armi nascoste e armi rare. 1. Le armi lunghe comprendono: Gun il bastone di legno di Bai-la, Qiang la lancia a punta corta; Mao a punta lunga; Miao-jin-ji: con una o due mezze lune ai lati della punta; She-qiang la lancia a forma di serpente; Fang-tian hua-ji: lancia a forma di serpente con due mezze lune laterali; Hu-cha: la forca per dar la caccia alle tigri; Long-xu-cha: forca volante; Niu-Jiao-Cha forca a testa di bue; Shuo spada montata su un bastone corto; Yue lascia lunga e i vari tipi di Chong-qiu da-dao alabarda :

corta Pu-dao e lunga Quan-dao, Yan yue-dao: a denti di mezza luna, Liang-ren-san-jian-dao: a tre punte e due lame; Jiu-wan-dao: senza elsa; Fan-bian-chan la spada del monaco; Jin-qian-chan lalabarda dallicona doro e Chan-zhang il bastone del monaco. 2. Le armi corte includono: Dao la sciabola e la scimitarra, jian la spada (e lo spadone), Hu-tou-gou o Xuan-gou: le spade uncinate a testa di tigre; Er-mei-ci: doppia punta di freccia; Jian la mazza; Chui il martello; Ba-ling-chui il martello a forma di melone; Fu lascia; Zha il pugnale; Hu-die-dao i coltelli a farfalla e E-mei i coltelli ad anello. 3. Le armi snodate sono: Tai-Yang-tu-chui le sfere di ferro a catena del sole e della terra; Bian la frusta (di cuoio e a sezioni di metallo); Jiu-jie-bian: la catena a nove sezioni , Shao-zi-gun il bastone lungo con sezione corta; Er-jie-gun il bastone a due sezioni; San-jie-gun: bastone a tre sezioni e Liu-xing-chui martello meteora. 4. Le armi rare sono: Cao-lian una coppia di piccole piccozze; Lian-Dao i falcetti, Qian-kun gli anelli del sole e della luna; Damo-guai la piccozza; Damo-ciang il bastone da passeggio di Bodhidharma; Lu-jiao-dao le spade a corna di cervo; Feng-huo-gu le ruote del vento e del fuoco. 5. Le armi nascoste sono: Biao i dardi, liu-shun-biao le stelle metalliche; Biao-dao il dardo a coltello; Fei-dao i pugnali volanti; jie gli anelli da avambraccio; Gong-Jian larco e frecce; Tie-shan o Shan-zi il ventaglio; Tie-di il flauto; Zao il rosario, Ba i cembali; Bi la penna di metallo; Mu-yu il tamburello pesce di legno. Tutte queste armi possiedono lame, punte acuminate, ganci, e spine, e il loro maneggio prevede tecniche di percussione, parata, affondo, taglio, bloccaggio e lancio.

-Lesercitazione con armi doppie xuan riservata agli esperti e prevede luso di sciabole, spade dritte, spade uncinate, catene, coltelli, asce, ruote del vento e del fuoco, in coppia o accoppiate con armi di natura diversa, come ad esempio sciabola e catena, scimitarra e scudo, ecc.. Il programma di combattimento con le armi prevede la lotta di: -bastone contro bastone, -bastone contro lancia, -bastone snodato contro lancia, -sciabola contro sciabola, -lancia contro lancia, -lancia contro alabarda (Kuan-dao e pu-dao), -mazza cinese contro lancia, -lancia contro bastone a tre sezioni, -piccozza di Bodhidharma, singola o doppia, contro lancia; -sciabola contro lancia; -sciabola e scudo contro bastone a tre sezioni, -lancia contro tridente. A Shaolin si dice: Abile nelluso di ognuna delle diciotto armi, per definire un Monaco di gran talento marziale. Secondo la tradizione Shaolin, in ogni stile praticato si impara prima la boxe (Quan), e successivamente le armi, e lordine di apprendimento il seguente: il bastone (gun), la sciabola (Dao), la spada (Jian), la lancia (Qiang) e infine lalabarda (Da-dao). Queste cinque armi sono considerate fondamentali nello studio dello Shaolin. Essendo armi e tecniche di successiva difficolt, abilitano il praticante ad assimilare i precedenti concetti acquisiti nella pratica a mani nude individuale e nellesercizio di coppia, elevando il lavoro tecnico a livelli superiori di esperienza. Il lavoro con le armi dunque fa maturare la comprensione degli stadi precedenti della disciplina. Per esempio, nel lavoro a mani nude giungiamo a comprendere la struttura base della posizione dellarciere, Gong-bu, che costituisce il fondamento del San-shou, il combattimento in coppia, che a sua volta, correttamente esercitata, conduce il praticante alliniziazione nellarte delle armi. Ma quando iniziamo a studiare le armi, vediamo che la posizione dellarciere viene utilizzata in maniera un po diversa rispetto alle circostanze della tecnica a mani nude; spesso necessita di essere pi lunga e stretta per sostenere luso dell arma. Avendo imparato e assorbito questo concetto, possiamo esplorare tutte le varianti delle posizioni nel nuovo contesto e come risultato si sviluppa unabilit ulteriore nella tecnica a mani nude, simile a quella con le armi. Un detto afferma che il significato dello studio delle armi, quello di sviluppare nel praticante una grande capacit di espandere il suo Qi. Il fenomeno di estendere il Qi nellarma, in realt il sottoprodotto dello sviluppo dellabilit nellutilizzo di migliaia armi sottili che sono il risultato dalla capacit di controllare la parte sottile della personalit: la mente. Il campo mentale in qualche modo primario rispetto al corpo fisico e funziona come una specie di mappa dalla quale il corpo riceve i propri riferimenti strutturali. Noi siamo ci che pensiamo, disse Buddha. Tutto quello che siamo nasce con i nostri pensieri, con essi che creiamo il mondo. Come un uomo agisce cos egli diventa. Cos larte delle armi in grado di sviluppare la personalit: a livello fisico, psichico e spirituale. La disciplina aiuta a prendere coscienza di se stessi, dei propri limiti e del metodo per superarli. Secondo Buddha la coscienza gioca un ruolo significativo nel creare il qui e ora. .

Gun: il bastone . I nostri antenati si servivano dei pi semplici oggetti duso quotidiano per la loro difesa, perci la lotta con il bastone lesercizio base per il maneggio di qualsiasi arma. Il corretto utilizzo del bastone, ci permette di difenderci e respingere lavversario . . Il bastone larma pi famosa e pi antica dei Monaci Shaolin, perci definita lantenato di tutte le armi e a Shaolin ci si allena nel suo utilizzo con particolare devozione. Nel Monastero il bastone senzaltro la stella fra le armi, lanima di tutte le armi, larma madre di Shaolin, amato e praticato da tutti. Si deve capire che la difesa principale dipende da ci che si pu comodamente avere a disposizione, cio le nostre membra e gli oggetti facilmente reperibili come un bastone. La storia racconta che, una volta, tredici Monaci Shaolin usarono il bastone per aiutare il principe Tang e immortalarono cos le sue straordinarie qualit marziali. Anche cinquecento anni fa i Monaci guerrieri usarono i bastoni per fronteggiare i pirati giapponesi sulla costa sud orientale della Cina. La loro efficienza nel respingere gli invasori dimostr che un semplice bastone, anche se sostanzialmente sembra inoffensivo, si pu trasformare in unarma terrificante nelle mani di un esperto. Per i Monaci erranti, come per i sannyasi indiani, il bastone era un compagno di viaggio, facilmente tramutabile in unarma. E stata da sempre larma preferita da tutti i grandi Maestri, per la sua semplicit come strumento ma anche per la difficolt implicita nel suo corretto utilizzo come arma da battaglia. I suoi pregi si fondano sulla sua semplice struttura, versatilit e facile reperibilit. Naturalmente lutilizzo di questo strumento di difesa non nacque a Shaolin, anche se qui ha raggiunto i sublimi livelli di perfezione che ricordano i tempi arcaici in cui questarte brillava in tutto il suo splendore. Le sue tecniche, in origine appartenenti al Dhanurveda, non sono mai state modificate nel corso della storia e costituiscono oggi ci che si chiama Shaolin gun-shu, lArte del bastone di Shaolin. Il maneggio del bastone basato su un vasto numero di tecniche, continue e veloci come il vento; tutto il corpo deve essere sorgente di velocit affinch, come vuole la tradizione, il movimento del bastone sia accompagnato dal fischio dellaria. Privo di lama com, il bastone fonda la sua efficacia sulla precisione e la velocit di utilizzo. Lattacco copre unampia superficie e il ritmo del maneggio veloce; limpulso energetico proviene dallintero corpo e i movimenti dovrebbero susseguirsi rapidamente. La tecnica del bastone prevede limpiego di entrambe le estremit, si pu agire colpendo, spingendo, spazzando e bloccando. Le rotazioni avvengono pi o meno al centro del bastone, per potenziare limpeto della tecnica. Il bastone unarma lunga di grande utilit in combattimento per neutralizzare un uomo disarmato o che impugna qualsiasi tipo darma corta. Utilizzato appropriatamente, il bastone arriva dove un coltello non pu certo arrivare, mantenendo lattaccante sempre a distanza. La lunghezza e lo spessore del bastone variano a seconda dellet, dellaltezza e della forza fisica dello studente. Le tecniche di bastone comprendono battere, spingere, tirare fendenti, avvolgere e inclinare. Il bastone Shaolin caratterizzato dallattaccare con unampia serie di tecniche. Nel Tempio si praticano differenti variet di lotta col bastone, in relazione al tipo di arma che gli viene opposta. La sua efficacia nel combattimento reale stata sempre lodata nelle cronache del Tempio.Un Monaco guerriero Shaolin non pu definirsi tale, se non conosce le tattiche dellarma per eccellenza, perci nel Tempio di Shaolin il suo insegnamento parte integrante della formazione marziale ed la colonna portante su cui poggia lallenamento dei discepoli. .

Dao: la sciabola . La sciabola la madre di tutte le armi. Servitene come prolungamento del tuo braccio. La tua armonia nel muoverla, la tua precisione nel maneggiarla e la tua velocit nel colpire, la rendono invincibile. . Il dao o sciabola, fu inventata dopo la spada e concepita per il combattimento ravvicinato che metteva a grande rischio la vita dei contendenti. Un antico detto cinese afferma: Pi corta la sciabola, pi grande il pericolo per lavversario. La sciabola Shaolin si guadagnata cos la reputazione di Sovrana di tutte le armi. Secondo il proverbio di Shaolin: La sciabola si muove come un drago sinuoso, il suo maneggio avviene senza sforzo e i movimenti liberi e aggraziati, pongono laccento sulla fermezza delle mani. La formula segreta dinsegnamento afferma: La Sciabola come il drago blu, deve essere maneggiata con fermezza secondo una linea piana. Il Qi deve fluire nei suoi movimenti e gli occhi devono fissare la punta. Durante il maneggio della sciabola bisogna essere veloci come una rondine in volo. quando colpisce in avanti, la punta simile a un chiodo dacciaio e la grinta del Monaco che la maneggia, somiglia a quella della tigre selvaggia. La sciabola serve per colpire e battere ma la sua lama pi larga e pesante di quella della spada, ragione per cui prevalgono le tecniche di colpo. Nella difesa, prendendo lo slancio, la sciabola viene passata vicino alla testa, mentre le tecniche di bloccaggio si effettuano col fianco della lama. .

Jian: la spada La spada come una tigre feroce. La spada, jian, glorificata come Il generale tra le armi. Secondo la tradizione Shaolin: Nel maneggio della spada si deve concentrare il Qi nelle braccia, e trasmetterlo poi allarma come se fosse un prolungamento del braccio. Una caratteristica particolare consiste nel modo in cui la spada viene passata vicino alla testa del praticante. Le tecniche della spada impegnano soprattutto mani e braccia; con la lama si colpisce, si batte e si fende, e il fianco dellarma si usa per bloccare. Il maneggio della spada premette abilit e padronanza del corpo, come fa notare un detto: Il movimento della spada singola pone laccento sulle mani, mentre il movimento della spada doppia pone laccento sui passi. .

Qiang: la lancia La lancia come il drago che aleggia libero nel cielo Nel repertorio di Shaolin la lancia considerata il re delle armi. La sua caratteristica peculiare consiste nellavanzare velocemente in linea retta come un drago. Le tecniche guizzano in avanti come la testa di un serpente, mentre il movimento segue una linea retta, accorciando cos la distanza e abbreviando il tempo dazione; viene diretta in alto e in basso con rapidit e senza schemi definiti. Nella lancia non si usa solamente la punta: con la coda si pu percuotere o spingere, con la barra si possono effettuare bloccaggi e proteggere il corpo. I colpi in avanti si combinano con un movimento rotatorio del polso che aumenta lefficacia; allo stesso scopo si pu ruotare per intero la lancia al termine di ogni spinta, il corpo si pone brevemente sotto tensione, passando lenergia allarma cos fissata. Grazie alla sua grande portata questa arma ideale per le distanze lunghe. Luso delle armi lunghe richiede lagilit caratteristica dello Shaolin kung-fu, e dato che lunico modo per vincere usare la punta della lancia, necessario mantenere la distanza dallavversario. A differenza della sciabola, pi la lancia lunga e maggiore il vantaggio di chi la impugna. . Da-Dao:alabarda . Lalabarda come una grande scimitarra che maneggiata in modo esperto esprime una potenza tale da poter tagliare in due un cavallo . Nel kung-fu di Shaolin il Da-dao, lalabarda, classificato come uno stile di scimitarra. Il Da-dao un arma lunga e pesante, che richiede una grande forza per essere usata efficacemente, perci i combattenti che la utilizzano devono essere robusti. .

Baby Shaolin Il Baby Sholn Kung-fu parte dalla conoscenza del corpo e della mente, studia la respirazione, che il sostegno della nostra vita, la coordinazione del movimento con latto respiratorio e infine lo sviluppo di questo lavoro nello spazio. La disciplina del Baby Sholn Kung-fu appositamente ideato per aiutare i bambini a sviluppare unadeguata presa di coscienza di s stessi e del mondo circostante. Inoltre un buon mezzo per indirizzarli verso il raggiungimento degli obiettivi che faciliteranno lo sviluppo di fiducia nelle proprie capacit individuali e un sereno orientamento nella societ. Il programma del Baby Sholn Kung-fu include: lo scioglimento articolare completo: esercizi per lescursione articolare di polsi, dita, caviglie, ginocchia, collo, spalle, gomiti, anche e schiena. la corsa: normale, laterale, allindietro, con coordinazione di braccia, a gambe incrociate e con salto ostacoli di media difficolt. i pre-esercizi generali e specifici: slancio di gambe verticale, laterale e obliquo; passi spinta; pre-salto; saltelli in posizione accovacciata, salti in lungo da posizione accovacciata; camminata con distensione di braccia e gambe; coordinazione secondo limpostazione incrociata; avvitamento obliquo libero, con gambe ripiegate e con gambe tese; avvitamento verticale libero; calci volanti: del fiore di loto, del ciclone e a farfalla. la propedeutica a corpo libero (con ausilio di materassini): Ponte da terra, a muro e con discesa libera; verticale sulla testa con ausilio delle mani e senza; verticale sulle mani; cadute fondamentali e dello stile dellubriaco Sholn Zu-qun, (Cinese: ); posture di equilibrio. la pre-acrobatica: Ruota semplice, su una mano e impostazione del pre-esercizio della ruota senza mani; rondata; capovolte: frontale, allindietro, su una spalla; volteggio in avanti e allindietro. Lo stretching specifico singolo e coppie; in piedi, a terra e con ausilio di attrezzi: esercizi per le spalle, collo, polsi, caviglie, anche, schiena, ginocchia, glutei e polpacci. Spaccata: sagittale e frontale; esercizi di divaricazione delle gambe; contorsioni elementari derivate dallo Yoga indiano; esercizi di distensione della colonna, e di allungamento. Il potenziamento muscolare e articolare specifico: Addominali, flessioni sulle braccia e sulle gambe. I fondamentali dello stile come le posture B-xng (Cinese: ): posizione frontale, laterale, con distensione di una gamba, con avvolgimento, di equilibrio ecc.. limpostazione delle mani Shu-xng (Cinese: ): Pugno, palmo e gancio. la sequenza iniziale dello Sholn To-l (Cinese: ): la forma delle cinque posizioni chiamata Sholn W-b-Qun (Cinese: ). lo studio preliminare degli stili dimitazione in cui si imparano le posture che imitano la posizione di guardia dei cinque animali principali: 1. il leopardo Bo-Qun (Cinese: ), 2. la tigre H-Qun (Cinese: ), 3. la gru H-Qun (Cinese: ), 4. il serpente Sh-Qun (Cinese: ), 5. il drago Lng-Qun (Cinese: ). la pratica del Q-gng (Cinese: ) terapeutico e lauto-massaggio: che consiste nel risveglio, lo sviluppo e il caricamento e la distribuzione del Q (Cinese: ) o energia interna. .

Obiettivi UNA CRESCITA INTEGRALE Si tratta di un metodo collaudato dal lavoro di generazioni di Maestri Sholn a favore dei bambini novizi. A parte labilit marziale, gi inclusa nel sistema di lavoro del Baby Sholn Kung-fu , ci sono una serie di finalit che interessano la crescita psico-fisiologica e sociale dei bambini. Baby Sholn Kung-fu un ottimo metodo per favorire la fiducia in s stessi, stimolando lequilibrato utilizzo delle proprie energie. I bambini sono molto incoraggiati dai loro stessi successi nel superare prove precedentemente considerate insuperabili. Come risultato di uno sforzo coronato dal successo, c il premio dellautostima e della fiducia in s stessi. I Maestri Sholn ripetono spesso queste parole: La paura il nemico e la fiducia larmatura, fai ci che devi fare avendo fiducia, non fuggire davanti a niente, cos sarai pronto a tutto. Per aiutare i bambini a superare una difficolt, si raccontano loro aneddoti e storie delloriente di monaci, guerrieri ed eroi che possono rappresentare un modello esemplare da seguire. Un altro obiettivo del Baby Sholn Kung-fu migliorare la concentrazione e lautocontrollo, favorendo la disciplina interiore. Generalmente i bambini hanno molta energia ma la usano senza trarne il massimo profitto, la dove lanziano, tende a fare economia ed usare lenergia solo con scopi mirati. La disciplina di Sholn crea una simbiosi tra la saggezza dellanziano e limpetuosa energia del giovane, per questo motivo il rapporto Maestro discepolo essenziale. A Sholn il rapporto Maestro-Discepolo dura per tutta la vita, ed contrassegnato dallautorit di chi insegna e dallumilt di chi impara. Questo sistema non conosce n voti n esami, ma solo la sete di conoscenza del discepolo e del desiderio di insegnare del Maestro. A Sholn chi ha trovato il suo Maestro, e da lui viene scelto, in accordo a criteri caratteriali, lo seguir per tutta la vita, per apprendere nella quotidianit: larmonia del corpo e dello spirito, il dominio della materia e i principi fondamentali della vita e della natura. Questa conoscenza paragonabile al libretto di istruzioni per luso di una vettura. Se sappiamo guidare bene unautomobile, questa ci sar molto utile, ma se non la sappiamo guidare saremo in pericolo prendendo il volante. La saggezza suggerisce prima di tutto lautocontrollo da cui nasce il silenzio, la concentrazione e infine la scoperta di s stessi. bello vedere i bambini che sperimentano i gradini di questa scala, e anche gli adulti sono ispirati dalla loro innocenza, purezza e dalla loro irresistibile tenerezza. Tra le finalit prospettate dal Baby Sholn Kung-fu, c poi la presa di coscienza del proprio corpo nello spazio e con gli altri, secondo il principio dello Standard Educativo Internazionale Jitakyoei, sintetizzato nellaforisma: Io e gli altri insieme in armonia: questo limportante fattore che favorisce il miglioramento della socializzazione attraverso il contatto e il rispetto del prossimo. Una cosa molto importante che il bambino deve imparare, che il rispetto che esige dagli altri, anche lui lo deve offrire agli altri, come insegnano i Maestri Sholn: Ricordati sempre che luomo saggio ha rispetto degli altri. Cammina a testa alta ma senza superbia. Libert di movimento nel proprio spazio, significa anche rispettare i confini con quello assegnato agli altri, perci il controllo motorio e sensoriale in genere, diventa un obiettivo a breve termine nel lavoro di coppia. Allinizio il Maestro, che evidenzia i confini da rispettare, ma gradualmente il bambino imparer con la disciplina ad autogestirsi appropriatamente. La presa di coscienza del proprio corpo, include anche lo studio dei propri limiti durante gli esercizi presentati in una gradualit dimpegno e difficolt. Questo importante, per evitare al bambino di incorrere nellerrore di sopravvalutare le proprie capacit e di farsi male durante gli esercizi. Il rapporto con il compagno, basato soprattutto

sullimparare ad accettarsi reciprocamente, cos come si , e sullaiutarsi vicendevolmente a migliorare. Il bambino deve imparare a riconoscere, che i suoi problemi sono quelli di tutti e che la sofferenza che gli altri provano simile alla sua. Gioire della sofferenza altrui non si addice a persone dal cuore nobile, perci non bisogna arrecare ai propri compagni alcuna sofferenza con scherzi maliziosi finalizzati al proprio divertimento. La saggezza di Sholn prima di tutto insegna il rispetto per la vita in ogni sua forma. La cosa pi importante nella realizzazione degli esercizi la presa di coscienza della proprie energie psico-fisiche. I Maestri Sholn insegnano che tutta la nostra energia la ricaviamo da una corretta respirazione. Respirare significa vivere. Il flusso della nostra vita lo possiamo dirigere nel nostro corpo e rifornire di energia tutti i muscoli. Perci il controllo della respirazione la premessa per il controllo del corpo.Lenergia ottenuta con la respirazione si chiama Q (Cinese: ), essa la fonte della salute e della forza fisica. Per rafforzare questa energia il Baby Sholn Kung-fu insegna ai bambini a riceverla dalla terra, dal cielo e dallaria, con una respirazione lenta e controllata, concentrandosi sullatto respiratorio, senza distrarsi per alcuni minuti. Gli studenti imparano cos anche ad apprezzare la natura che li circonda e il contatto armonico con i suoi elementi. Con gli esercizi del Baby Sholn Kung-fu i bambini imparano poi a trarre vantaggio dal controllo della propria energia interna, per fortificare il proprio corpo e la propria resistenza psico-fisica. In effetti a Sholn si pensa che chi non pratica larte del respiro, non potr mai raggiungere un alto grado nel Kung-fu. Come dice il proverbio: Praticare Kung-fu senza praticare Q-gng (Cinese:) equivale a non praticare alcun Kung-fu. A quanto pare per lo sviluppo di un alto livello di Kung-fu, questi esercizi cos lenti, sono pi importanti delle spettacolari acrobazie talmente apprezzate in occidente. In effetti, la padronanza delle proprie energie, aiuter nel futuro i bambini in ogni campo di attivit. Attraverso la pratica degli esercizi del Baby Sholn Kung-fu sapranno riconoscere la veridicit e lutilit del proverbio: Dove investi la tua energia, l ottieni risultati. Ci che affascina i bambini lavventura, perch la sete di sapere naturale in loro. possibile in un modo divertente, arricchire la loro cultura, con una curiosa e utile esperienza proveniente dalle discipline orientali. Le discipline orientali, come lo Yoga e le arti marziali, prendono in considerazione, non solo lo sviluppo fisico dellindividuo, ma anche quello psichico. Il controllo della mente e delle sensazioni generate dagli stimoli esterni, impostata sui concetti morali pi elementari, porta i bambini al graduale sviluppo integrale della personalit. Dai risultati, quindi, possiamo capire che le discipline orientali, sono propedeutiche al sano sviluppo dellindividuo, sia dal punto di vista sociale che spirituale. Spesso diciamo che i bambini sono il futuro della societ, per questo la loro educazione deve contenere gli elementi importanti che il Baby Sholn Kung-fu riconosce come principi: 1) il rispetto, 2) lumilt, 3) la perseveranza, 4) il riconoscere le buone qualit degli altri, 5) il mantenersi puri negli atti, nelle parole e nei pensieri, 6) la devozione, 7) lonest, 8) la cooperazione e 9) la compassione. Nel monastero di Sholn questi obiettivi si realizzano in modo simultaneo attraverso la pratica della disciplina che prima di tutto raggiunge degli scopi intermedi e specifici. Per incanalare le energie dei bambini, lacquisizione della tecnica del Baby Sholn Kung-fu il mezzo ideale perch combina il gioco con la disciplina psicomotoria (per esempio gli esercizi di imitazione degli animali e lacrobatica). In modo divertente i bambini assimilano le regole di base della conservazione dellenergia e imparano a conoscere le proprie capacit motorie diventandone pienamente consapevoli.

Secondo la filosofia Sholn, necessario che gli studenti abbiano una presa di coscienza dei propri limiti. Solo quando si ha una diagnosi chiara della malattia si pu prescrivere la giusta cura, cos solo una visione realistica di s stessi pu dare lo stimolo per superare i propri limiti attraverso gli esercizi specifici consigliati dallesperienza del Maestro. La vera acquisizione dellarte del Baby Sholn Kung-fu non consiste soltanto nel padroneggiare le forme esterne, ma soprattutto i principi e la filosofia. Il bambino che impara e comprende a fondo larte, applicher questi principi e questa filosofia alla sua vita quotidiana. . Metodologia UN GIOCO CHE FORMA LA PERSONALIT Il Baby Sholn Kung-fu sviluppa, dal punto di vista tecnico, le polarit di sostanzialit e insostanzialit, di apertura e chiusura, che regolano automaticamente il ritmo respiratorio. uno splendido esercizio per il corpo intero: armonioso, fluido e bilanciato. Cos il respiro diventa naturalmente profondo e lungo senza bisogno di aggiustamenti. Gli esercizi caratteristici del Baby Sholn Kung-fu, sviluppano in modo uguale ogni parte del corpo, e rafforzando il metabolismo, accrescono complessivamente la longevit. I Maestri Sholn sconsigliano qualsiasi tipo di regolazione attiva volontaria del respiro durante la pratica; le caratteristiche descritte vengono conseguite in modo naturale, man mano che il respiro, liberato dalle tensioni dellenergia emotiva, entra nel ritmo del movimento corporeo. Questa coordinazione motoria si basa su forme (sequenze codificate di tecniche marziali) eseguite a ritmo uniforme, riservando il movimento veloce e lespressione piena della forza interna a livelli pi avanzati di apprendimento. A Sholn i Maestri tengono in enorme considerazione questo esercizio dinamico. Inoltre la disciplina del Baby Sholn Kung-fu possiede una metodologia denominata To-l (Cinese: ): la Forma Codificata, ovvero la sequenza codificata di movimenti eseguita in gruppo. Attraverso questa particolare esperienza didattica, riguardante la codificazione di soluzioni tattiche in relazione a un ipotetico avversario, gli studenti sono stimolati a riconoscere e a rispettare i tempi di percezione, di assimilazione, di aggiustamento ed accomodamento personali e del gruppo in cui venivano chiamati a collaborare, superando le proprie inevitabili resistenze. Questo metodo ingegnosamente pone gli studenti di fronte ad una serie di problemi da risolvere che riguardano la loro, struttura fisica, energetica e psicologica, che, grazie allesercizio guidato, viene gradualmente trasformata in una struttura pi armonica. Poich le Forme Sholn, in generale, imitano i movimenti e le posizioni degli animali, la loro attuazione per i bambini come un gioco molto divertente, come esemplificato dallo stile della scimmia. sufficiente che il bambino accetti di sottoporsi a questa divertente alchimia, per raccoglierne i numerosi benefici. Lesecuzione di forme codificate eseguita davanti ai propri compagni e ai Maestri stato da sempre, a Sholn, lo strumento principale di verifica del lavoro svolto dal bambino a livello tecnico e psicomotorio. La disciplina del Baby Sholn Kung-fu inoltre, ha come scopo lacquisizione di esercizi atti a migliorare: la funzione respiratoria, il potenziamento fisiologico, la pre-acrobatica, lequilibrio statico e dinamico, la coordinazione oculo-manuale, la percezione spaziale, la coordinazione generale, i movimenti a corpo libero, lo stretching, il consolidamento della lateralizzazione (concetto di destra e sinistra), ecc Il Baby Sholn Kung-fu contiene le tre regolazioni che costituiscono la pratica psicologica di base del Kung-fu: 1) larmonizzazione del corpo, attraverso il movimento della forma; 2) larmonizzazione del respiro, che spontaneamente raggiunge il ritmo naturale e infine 3) larmonizzazione della mente, che si immerge completamente nel movimento e nelle sensazioni.

Poich il Baby Sholn Kung-fu un sofisticato sistema ginnico, si rivela un buon mezzo per infondere salute e buona forma fisica attraverso il miglioramento degli specifici fattori elencati, anche solo dopo poche lezioni, perch basato sulluso corretto della respirazione del movimento e del libero circolare dellenergia del corpo. Possiamo quindi affermare che i miglioramenti che si notiano nei bambini praticanti, risultano benefici, sotto ogni aspetto: ginnico, posturale, motorio, ludico, educativo e terapeutico. incredibile vedere il grande entusiasmo con cui, fin da subito, i bambini, anche dai caratteri pi difficili, partecipano al Baby Sholn Kung-fu , a causa al fascino che questa disciplina esercita su di loro, e al desiderio di esplorare questa nuova e curiosa esperienza. In breve tempo possibile constatare un significativo miglioramento dei rapporti reciproci, dellauto-controllo e del rispetto. . JUE KUNG-FU IMITAZIONE . Rispetta la natura e le sue leggi, la tua guida in ogni campo. Diventa una cosa sola con lei, usa la sua forza e osserva le sue creature. Damo cinsegn ad osservare gli animali selvatici in movimento e a imitarli. Presta attenzione a come attaccano, si ritirano e a quante volte ingannano il loro avversario. Che la scioltezza dei loro movimenti ti sia desempio. Linconfondibile kung-fu imitativo di Shaolin costituisce il fondamento marziale che fu perfezionato dai Monaci nel corso di 1500 anni. Ispirati a particolari atteggiamenti umani ed eventi della natura, gli stili di imitazione nemulano lo spirito e le movenze. I Maestri Shaolin spiegano: Il completo sviluppo della mente pu essere raggiunto solo quando il corpo ha imparato la disciplina e per disciplinare il corpo i nostri antenati ci hanno insegnato ad imitare tutte le creature viventi. Tutte le creature piccole grandi che siano sono parte della natura. Se da una saggezza per imparare, tutte ci insegneranno le loro virt. Il kung-fu dimitazione comprende: gli stili ispirati alla natura, gli stili ispirati agli animali, gli stili ispirati alluomo, gli stili ispirati alle caratteristiche di oggetti sacri e profani. Gli stili ispirati ad eventi naturali, includono: -Chao-yang-quan lo Stile del sole che sorge , -Xuan-feng-quan lo Stile del ciclone, -Mei-hua-quan la Boxe del fiore di susino, -Hong-quan la Boxe dellonda del mare, -Lian-quan lo Stile del fiore di loto, -Qi-xin-quan la Boxe delle sette stelle, -Jin-gan-quan lo Stile del diamante, -Kuei-feng-gun lo Stile del vento del demonio. Gli stili antropomorfici imitano particolari attitudini umane, materiali o spirituali; ne elenchiamo alcuni: -Damo-jian loStile ispirato allo stesso patriarca Damo (Bodhidharma), -Lian-huan-quan lo Stile dellincatenato, -Zui-quan lo Stile dellubriaco, ecc.. Anche oggetti particolari, per la potenza e labilit che esprimono nelle loro funzioni, hanno ispirato i Monaci ad elaborare stili singolari come:

-Mu-yu-kung lesercizio del sacro Pesce di legno, -Di-tan-quan lo Stile del tappeto volante, -Pao-quan lo Stile del colpo di cannone, ecc. Gli stili zoomorfici dimitazione degli animali, Xian-shi-quan, sono la variet pi antica del kung-fu di Shaolin. Lidea di imitare i movimenti difensivi degli animali nello Shaolin-quan, infatti in realt originaria dellIndia, dove le discipline metafisiche come lo yoga e il Dhanurveda, si ispiravano ai movimenti di incarnazioni divine in forme animali, come lavatara Nrsimhadeva (incarnazione divina mezzo uomo mezzo leone), oppure Hanuman la scimmia dai poteri sovrannaturali, per evocarne la forza, il coraggio, labilit e la longevit. Oltre 1500 anni fa, questidea vedica fu introdotta a Shaolin dal patriarca Bodhidharma perch rifletteva la visione buddista secondo cui tutte le creature viventi hanno la stessa natura originale e quella taoista di Lao-Tze e di Chuang-Tzu, secondo la quale il saggio dovrebbe prendere esempio dalla natura. I Maestri Shaolin insegnano: Dalla gru bianca impariamo la grazia e lautocontrollo, il serpente cinsegna la flessibilit e la resistenza ritmica. La mantide religiosa cinsegna la velocit e la pazienza, dalla tigre impariamo la tenacia e la potenza e dal drago impariamo a cavalcare il vento. Tutte le creature nobili o ignobili sono coscienti di se stesse e se abbiamo il desiderio di imparare tutte cinsegneranno le loro virt. Tra la fatale bellezza della mantide religiosa e il fuoco e la passione del drago del vento non c contraddizione. la silenziosa agilit del serpente e lartiglio dellaquila, c soltanto armonia e dato che i due elementi della natura non sono mai in contrasto tra loro, quando comprendiamo lessenza della natura, noi eliminiamo i contrasti dal nostro essere e scopriamo larmonia tra il corpo e la mente che in accordo con lessenza delluniverso. Eseguendo le posizioni del kung-fu degli animali, il corpo assume laspetto di numerose forme di vita presenti nella creazione, dal pi piccolo insetto (la formica) al saggio pi perfetto (arhat) e identificandosi con esse, percepisce lessenza che le accomuna tutte, lo stesso Spirito Universale. Il Monaco,entrando in comunione con il creato, sviluppa empatia verso tutti gli esseri viventi e con la saggezza impara a vivere in modo che tutti possano vivere. Nel corso del tempo, sia per necessit sia per inclinazione culturale, i Monaci cinesi predilessero laspetto marziale dellinsegnamento di Damo, piuttosto che quello terapeutico, cos selezionarono e svilupparono metodi di difesa e dattacco, basati sui movimenti degli animali della foresta del monte Song. La sopravvivenza del pi adatto- il principio della natura- incoraggi i devoti ad imparare le caratteristiche che ogni animale sfruttava per sopravvivere nel suo ambiente. Senza dubbio lessere umano pi intelligente degli animali, tuttavia la natura ha dotato ogni essere vivente di speciali abilit per sopravvivere che alluomo mancano (e che i Maestri Shaolin consigliano di imparare per accrescere le capacit dauto-protezione). Dagli animali i Monaci appresero i fondamentali atteggiamenti di lotta, rivolgendo lattenzione principalmente alle tecniche di difesa e assimilandone il principio basilare: il loro desiderio di sopravvivere che li rende in grado di rispondere ad ogni possibile aggressione.

Linfinita variet di movimenti dattacco e difesa ha reso gli stili zoomorfici di Shaolin il kung-fu dimitazione pi famoso che ha influenzato le scuole di tutta la Cina e da cui si distingue per aver raggiunto i poteri arcani degli animali che imita. Tra gli stili zoomorfici ricordiamo quelli: -del leopardo (Bao-quan), -della tigre (Hu-quan), -del serpente (She-quan), -della gru (He-quan), -del drago (Long-quan), -dellaquila (yin-quan), -della mantide religiosa (Tang-lang-quan), -della scimmia (Hou-quan), -del cane (Cou-quan), -dellorso (Xiong-quan), -dellanitra (Ya-quan), -del gallo (Gong-Ji-quan), -del rospo (Lai-ha-ma-quan), -della formica (Ma-yi-quan), -della gallina ((Mu-ji-quan), -del cavallo (Ma-quan), -dello scorpione (Xie-zi-quan), -del gatto (Mao-quan), -della cicala (Zhi-liao-quan), -del cigno (Tian-quan), ecc. Ogni stile, dunque, sfrutta le capacit di difesa specifiche dellanimale di riferimento. Ad esempio il Cou-xing-quan, o stile del cane, sispira al modo nel quale i cani attaccano la parte inferiore del corpo. una tecnica particolarmente adatta a chi non molto alto. Lo Yin-zhuang-quan lo stile dellartiglio dellaquila, imita la fierezza di unaquila e la sua forza di predatrice. LHou-xing-quan, o stile della scimmia, sispira allagilit della scimmia ed caratterizzato dai numerosi mutamenti e dallingegnosa difesa utilizzata come mezzo dattacco. Il tang-lang-quan o stile della mantide religiosa, mostra laggressivit e la grazia esplosiva della mantide. La bravura del discepolo dipende dalla fedelt con la quale capace di riprodurre le posture e le movenze degli animali imitati, e di assumerne lo spirito. E molto importante la somiglianza dellaspetto espressivo del volto e dei movimenti, fondendo mente e corpo con lanimale che si rappresenta. In altre parole, quando il Monaco guerriero imita il drago, pensa di essere un vero drago e quando pratica lo stile della tigre, immagina di essere una vera tigre. . Hu-Qun LO STILE DELLA SCIMMIA SHAOLIN ( Sholn Hu-Qun ) Lo imitativo della scimmia uno degli stili zoomorfici pi conosciuti dello Shaolin. Le caratteristiche di questo stile sono molteplici e si fondano sui numerosi mutamenti improvvisi di direzione e la repentina alternanza di attacco e difesa. Applicate in modo appropriato, le tecniche dello stile della scimmia, sono sorprendenti e imprevedibili per lavversario. Lagilit, la scaltrezza e lessere giocherellone della scimmia, si esprimono in questo stile trasformandosi in tecniche di attacco e di difesa. Lapparente semplicit dellesecuzione per richiede un intenso allenamento pluriennale.

Zu-Qun LO STILE DELLUBRIACO SHAOLIN ( Sholn zu-qun ) Lo stile imitativo dellubriaco uno degli stili pi famosi e affascinanti dello Sholn. In questo stile, i continui movimenti instabili, i passi barcollanti, le sbandate e le cadute, traggono in inganno lavversario, distraendolo dallazione di fulminei e inaspettati attacchi fatali. Le mani assumono un atteggiamento simile a quello di tenere un bicchiere e un fiaschetto, ma si rivelano armi letali nello sferrare stoccate dirette col dorso del palmo e pressioni con le dita sui punti sensibili dellavversario. Nello stile imitativo dellubriaco il monaco Sholn, fuori sembra confuso ma dentro sobrio, sembra instabile ma invece saldo, sembra vulnerabile ma invece invincibile. . Wu-Xin-Quan . Gli stili dei cinque animali sviluppano in pari tempo le facolt interne (spirito e forza) e quelle esterne (larte del combattimento). Lantica tradizione Shaolin ha tramandato il Wu-xin-quan, la tecnica di combattimento che imita cinque animali: leopardo Bo-Qun, tigre H-Qun, gru H-Qun, serpente Sh-Qun, drago Lng-Qun . Lo stile di ogni animale suscita nel corpo del praticante, lo sviluppo di una qualit o essenza specifica. Gli stili dei cinque animali sviluppano cinque essenze e vengono insegnati dai Maestri del Tempio secondo un ordine prestabilito. Sinizia con lo stile del leopardo, per sviluppare una perfetta efficienza fisica; poi la tigre, che accresce la potenza e laggressivit. In seguito lo stile del serpente, che d inizio al processo di interiorizzazione, poi lo stile della gru, per consolidare la presa di coscienza degli assi centrali dellessere, ed infine lo stile del drago completa lo sviluppo interiore. Per raggiungere la Maestria nei cinque stili necessario sottoporsi volontariamente ad un costante addestramento personale, armandosi dei tre tesori spirituali: lentusiasmo, la pazienza e la fiducia. Quando lessenza di questi stili sar completamente assimilata, il corpo diventer coordinato come un leopardo, resistente come una tigre, rapido come un serpente, stabile come una gru e preciso come un drago. Inoltre il Monaco disporr di un grande coraggio. La metodologia dinsegnamento prevede che prima si imparino le posizioni e i movimenti fondamentali che servono soprattutto per capire lo spirito dellanimale, espresso in seguito nelle forme, attraverso una vera e propria recitazione del praticante che interpreta la parte dellanimale imitato. Il Monaco guerriero, armato di questi cinque stili, con poca forza pu sconfiggere tutti i suoi avversari. Coloro che desiderano diventare esperti nello Shaolin kung-fu devono imparare questi stili sebbene siano difficili da apprendere. Non bisogna sottovalutarli, abbandonandoli prima ancora di aver finito di studiarli. . Bao-Quan Dal leopardo impariamo laggressivit e la forza

Lo stile del leopardo si pratica per sviluppare la forza fisica (li). Sebbene il leopardo non sembri agile e feroce come la tigre, capace di esprimere una forza maggiore perch possiede una struttura muscolare migliore di quella della tigre e una vita pi morbida che gli permette di effettuare salti perfetti. Lo stile del leopardo cos aggressivo che le sue maniere possono vincere la volont di combattere dellavversario. Per praticare questo stile i movimenti devono essere rapidi. Lintero corpo deve essere permeato dalla forza fisica (li) che viene richiamata stringendo i pugni e respirando in modo deciso.Questo stile richiede cos che i pugni siano tenuti stretti.Questa caratteristica della mano tecnicamente chiamata shaolin bao-jin-quan, il pugno del leopardo dorato,mentre nel formare lartiglio del leopardo shaolin bao-zhuang, le 5 dita sono mantenute rigide come fossero dacciaio. .

Hu-Quan Dalla tigre impariamo la tenacia e la potenza Lo stile della tigre rafforza ossa,cosce e vita. E un allenamento delle articolazioni che solidifica la struttura fisica, rendendola idonea alla difesa aggressiva. Come il leone, la tigre un animale ferocissimo che non teme rivali; alla tigre piace la lotta perch quasi tutti gli eventuali avversari non possono competere con lei. E una perfetta macchina da guerra ideata dal Signore Supremo per non dare scampo alle sue prede. La sua formidabile agilit non trova ostacoli, unottima nuotatrice, i suoi potenti muscoli e il suo peso la rendono invincibile, le sue zanne e i suoi artigli non lasciano sfuggire le sue vittime. Le tecniche di questo stile insegnano allo studente la tensione dinamica, la respirazione e il coraggio perch sfruttano lagilit e la forza della tigre ponendo laccento su velocit e aggressivit. La pratica di questo stile richiede di dominare tutto corpo con la forza fisica (li) che deve essere manifestata in ogni movimento. Alzandosi e abbassandosi il praticante deve esprime lo stile, spalancando gli occhi proprio come una tigre arrabbiata che salta fuori dalla giungla. . . She-Quan Il serpente cinsegna labilit e la resistenza Lo stile del serpente si pratica per sviluppare la forza interna, il Qi. Un proverbio Shaolin insegna: La forza vitale pervade tutto il corpo come la luce del sole che illumina luniverso intero. Cos nel corpo del serpente, il Qi circola ovunque e ,sebbene al tatto sembri una spugna senza forza, improvvisamente pu riempirsi denergia grazie alla contrazione del Qi e diventare forte come il corpo del pi potente degli eroi. Lessenza del serpente caratterizzata dalla flessibilit e dalla resistenza ritmica. Perci nella pratica bisogna rilassare il corpo e muovere la vita uniformemente. La respirazione deve essere calma e ritmica, morbida e silenziosa come il respiro del serpente. Il corpo del praticante deve muoversi in modo imprevedibile e indefinito, morbido ma anche forte, flessibile eppure saldo. Lindice e il medio della mano vanno usati come la lingua di un serpente. Sebbene i movimenti dello stile del serpente siano morbidi, le sue tecniche sono micidiali, proprio come il serpente che esternamente morbido, ma dentro c il veleno.

I Testi Canonici di Shaolin spiegano: Per terrorizzare un avversario si deve usare lo stile del serpente, che colpisce i suoi punti deboli con attacchi perfidi, eppure sostengono anche, che non facile utilizzare questo stile in combattimento: Nel praticare lo stile del serpente devi sentire che lo puoi padroneggiare, anche se in realt non lo hai ancora ottenuto. Ma una volta che riesci ad usarlo, ne diventi Maestro. . He-Quan Dalla gru bianca impariamo la grazia e lautocontrollo Lo stile della gru si pratica per sviluppare labilit e il Qi. I Testi vedici affermano: Il saggio deve controllare tutti i sensi e rimanere immobile come la gru e compiere ci che si prefisso nel momento, nel luogo e nella circostanza favorevole. Lessenza della gru dunque la stabilit, espressa attraverso la grazia e lautocontrollo. Il fattore pi importante nello stile della gru sono le gambe e il suo spirito dipende dal silenzio. Lavorando sullequilibrio e la stabilit delle gambe, lo stile della gru rafforza il sistema nervoso, perch come afferma un proverbio Shaolin: La radice dei nervi si trova nei piedi. Questo stile particolarmente adatto per chi non molto veloce n troppo lento. Esso richiede linteriorizzazione della mente e il rilassamento delle braccia, fattori che permettono la libera circolazione del Qi. In questo modo la mente e le mani saranno perfettamente coordinate. Dopo molto tempo che pratica linteriorizzazione della mente, il Monaco dovrebbe sentire che la sua immaginazione viene trasportata nel passato. Nello stile della gru le spalle devono sempre essere rilassate, le mani e i piedi in armonia. Di fronte allavversario si deve restare tranquilli, con la mente priva di pensieri negativi. Lo stile della gru bianca sviluppa la potenza a frusta, le tattiche evasive, i movimenti dellanca, la calma e lequilibrio psicofisico. La mano dello studente deve atteggiarsi al becco, alla zampa e alle ali della gru. Il becco della gru riduce la superficie dimpatto concentrando la forza impressa in un punto preciso. Si utilizza il becco della gru per colpire i centri nervosi, gli occhi e la trachea dellavversario. La zampa della gru usata per parare gli attacchi e per colpire i genitali, lo sterno, il mento, il viso dellavversario. . Long-Quan Dal drago impariamo a cavalcare il vento Lo stile del drago si pratica per rinvigorire lo spirito. In questo stile, che si basa su attacchi preventivi, non c bisogno di usare la forza fisica (li); i movimenti devono essere fluidi e veloci e si deve mantenere il Qi nel dan-tian. Si devono tenere le spalle equilibrate e i cinque centri (il cuore, le due palme, e le piante dei piedi) come se fossero ununica cosa. Il Monaco deve ascoltare il Qi che entra lentamente nelladdome e circola nel corpo. Il Qi e il corpo sono rilassati ma i 5 cuori (i cuori delle mani, delle gambe e il cuore centrale) sono connessi. Proprio come il Divino Drago del vento (anantadeva) aleggia nellaria, pronto a difendersi in qualsiasi direzione. Chi diventa esperto in questo cinque stili avr un corpo forte e membra inamovibili. Inoltre i suoi occhi saranno molto vivaci e possieder un grande coraggio sia mentale che spirituale. . SHAOLIN SANDA Un monaco Sholn pu abbattere le mura.

Se lo guardate sar invisibile. Se lo cercate non lo troverete. Se lo toccate non lo sentirete 08 Il Sn-D () o San-shou () il combattimento libero sportivo Cinese, conosciuto anche col nome di Li-Ti (). Erede dellantica tradizione di combattimento a mani nude cinese, il Sn-D un moderno metodo di combattimento costituito da tecniche selezionate, derivate da differenti metodi di lotta cinese come il Kung-fu (), lo Shui-jio (), il Qn-n () e lo Sholn Luhn Sn-D (), che ha come unico scopo il combattimento sportivo. La Scuola di Arti Marziali buddhista di Sholn contempla un sistema di Sn-D specifico dedicato ai discepoli di Buddha (Luhn), segretamente sviluppato, tramandato e custodito per secoli tra le mura del Tempio, chiamato Sholn Luhn Sn-D (). La parola Sholn () formata da due caratteri cinesi che costituiscono in realt la forma abbreviata della frase Nella profondit della foresta che si sviluppa sulla collina Shao-shi. La parola Luhn () la versione cinese del Sanscrito Arhat o Arahant (Pali), che nelle antiche tradizioni indiane, in particolare il Giainismo e il Buddhismo, designa lo spiritualista che, secondo il Tripitaka (il Canone Pli ), ha il dovere, di realizzare lo scopo del nirvana, il culmine della vita spirituale (brahmacarya). Avendo rimosso tutte le cause di condizionamento materiale, tale persona non rinasce pi in questo mondo materiale nel ciclo del samsra-cakra, dopo aver lasciato il corpo fisico, ma torna nel mondo spirituale. Nel Rig-Veda e in alcuni Testi Vaiava, come lo rmadBhgavata Pura e il Nrada-pacartra, la parola Arhat ricorre come Arhattaa e nella principale preghiera Jainista, il Navakar-mantra, appare come prima offerta di saluto. La parola Luhn letteralmente significa dunque degno, ed utilizzata come un epiteto del Signore Buddha stesso, nonch dei suoi discepoli illuminati. Infine la parola Sn-D () significa Arti Marziali miste. Lo Sholn Luhn Sn-D un sistema di combattimento libero a contatto pieno ben sviluppato, prodotto dalla millenaria esperienza dei monaci-guerrieri del Tempio Sholn. Le tecniche possiedono le simultanee caratteristiche di semplicit, solidit, agilit e flessibilit nei movimenti, e le loro combinazioni sono state escogitate per generare una notevole efficacia nellattacco e nella difesa. Lutilizzo variabile e adattabile di differenti tipi di forze interne ed esterne, rende le sue impareggiabili tecniche, invincibili. Lo Sholn Luhn Sn-D, oltre alle tecniche offensive del Sn-D moderno di pugno, gomito, calcio, ginocchio e proiezioni include in pi tecniche durto e sbilanciamento eseguite con le spalle, le anche e la testa, e tecniche, proprie del corpo tecnico dello Sholn Kung-fu, di presa, aggancio, bloccaggio, cattura, leva articolare e lotta a terra

In virt delle sue perfette combinazioni tecniche di calci, pugni leve e proiezioni, considerato una delle Arti Marziali pi efficaci e complete in assoluto, fortemente consigliata come disciplina fisica e in modo particolare come difesa personale, in quanto permette di sconfiggere un avversario in un lasso di tempo molto breve. Le spettacolari abilit nel combattimento, che hanno reso leggendari i monaci Sholn, non si limitano solo ad un piano prettamente fisico, ma si estendono anche allaspetto psicologico del pensiero, della salute e della vitalit, e a quello ancora pi elevato il livello dello spirito. . .Sviluppo del Sn-D Nella storia della Cina sono sempre esistiti i combattimenti individuali, nei sistemi di lotta a contatto pieno, che in contesti differenti, hanno avuto molti nomi, come: Ji-Ji, Chai-Shou, Qiang-Shou, Shou-Bo, Xiang-Bo e Da-Li-Ti. Dopo il 1949, la Repubblica Popolare Cinese (PRC) Zhnghu Rnmn Gnghgu ( ), nazionalizz la pratica delle Arti Marziali tradizionali cinesi, sotto il nome di Wsh ( ), che nel corso del tempo, grazie alla Federazione Internazionale di Wsh (IWUF), si sviluppato fino a diventare un vero e proprio sport internazionale. Il Wsh moderno sportivo stato sport dimostrativo alle Olimpiadi del 2000, e alle Olimpiadi di Pechino del 2008 si tenuta una competizione di Wsh non inclusa nei 28 sport ufficiali. A livello competitivo il Wsh costituito da due discipline Marziali: I To-l () ossia le Forme o sequenze di movimenti codificate e concatenate, eseguite a mani nude o con le armi: la sciabola Dao (), il bastone Gun (), la spada Jian () e la lancia Qiang (). I To-l sono classificati in stili esterni: Chng-qun () e Nn-qun () e stili interni: Tijqun (). Il Sn-D () o San-shou () , il combattimento libero sportivo Cinese, conosciuto anche col nome di Li-Ti (). Erede dellantica tradizione di combattimento a mani nude cinese, il Sn-D un moderno metodo di combattimento costituito da tecniche selezionate, derivate da differenti metodi di lotta cinese come il Kung-fu (), lo Shui-jio (), il Qn-n () e lo Sholn Luhn Sn-D (), che ha come unico scopo il combattimento sportivo. Prima del 1979, il Sn-D al di fuori del Tempio Sholn non possedeva ancora n metodi di allenamento o tecniche standardizzate, n un regolamento definito, e proprio per il fatto che non esistevano particolari restrizioni, gli incontri si trasformavano spesso in tragedie. Senza regole purtroppo il combattimento degenerava in una mera dimostrazione di superiorit che mirava a mettere K.O. lavversario, anche in maniera cruenta, causando gravi infortuni che compromettevano lattivit dei combattenti e a volte causavano addirittura la morte, dovuta alle conseguenze delle devastanti tecniche subite. Si racconta che durante i campionati nazionali cinesi di Wsh che si sono svolti a Nanjing nel 1928, i combattimenti di Li-Ti furono cos brutali, che ai dodici finalisti fu proibito di combattere per non rischiare di perdere la vita. Una tale situazione era inammissibile, cos nel marzo 1979, la Commissione Nazionale per lo Sport della Cina (CNSC), decise di iniziare a sperimentare il Sn-D come sport da competizione in tre istituti: Zhejang Provincial Sports Training Center, Beijing Tiyu Xueyuan e Wuhan Physical Education College, che dovevano formulare le regole, i metodi di allenamento, il programma tecnico, i criteri di giudizio, e divulgare il Sn-D come sport in Cina. Durante lincontro nazionale dellottobre 1979, il CNSC organizz la prima esibizione pubblica di Sn-D con atleti selezionati dagli istituti di Zhejang, Pechino, e della provincia di Hebei.

Nellottobre 1980, il CNSC riun gli esperti nazionali per formulare un regolamento da gara e nel maggio 1981, le universit di Pechino e di Wuhan, svolsero per la prima volta una competizione pubblica sperimentale di Sn-D ai campionati nazionali di Wsh di Shenyang. Nel gennaio 1982, il CNSC invit i sei istituti di Pechino citt, Universit di Pechino, provincia di Shandong, provincia di Hebei, provincia di Guangdong, e Universit di Wuhan ad una Conferenza Nazionale che stabil in modo definitivo a tutela dei combattenti: le regole, i criteri di giudizio e i metodi di allenamento ufficiali del Sn-D, che in seguito furono leggermente modificati, e resi ancora pi dettagliati. Al fine di limitare gli infortuni, venne anche decisa ladozione di opportune protezioni tuttora utilizzate, come: il caschetto, il corpetto, i guantoni, il paradenti, la conchiglia, i paratibie e i parapiedi. Rispetto ad altri sport da combattimento il Sn-D si differenzia per lutilizzo delle proiezioni. Le tecniche di Sn-D si suddividono in tre tipologie differenti: 1) Le tecniche di pugno: quelle classiche della Boxe classica, con rotazione del corpo e con spinta dellavversario, portate indifferentemente al viso e al corpo. 2) Le tecniche di gamba: ossia i calci portati al viso e al corpo. 3) Le tecniche di proiezione. per renderne il ritmo dellincontro pi fluido, la tecnica di proiezione deve essere eseguita nel tempo massimo di due secondi, oltre il quale larbitro interrompe lazione e fa riprendere lincontro al centro della pedana (Li-Ti). Le principali finalit del Sn-D sono: 1) La preparazione agonistica finalizzata alle competizioni. 2) Lapplicazione delle tecniche marziali del Wsh. Sebbene sia una disciplina molto completa, il Sn-D, non pu essere definita n unarte marziale n uno stile di Wsh. Essa si colloca invece tra i pi efficaci e applicativi Sport da combattimento. Oggi il Sn-D presente ormai in tutte le gare e manifestazioni di Wsh e sta diventando uno sport da combattimento sempre pi professionistico, realizzato in veri e propri circuiti nazionali, internazionali e mondiali. Esistono anche diversi livelli di approccio a questa disciplina, come il Semi Sn-D, un combattimento light, in cui i colpi non vengono affondati e la vittoria dipende dal risultato cumulativo dei punteggi relativi ai colpi portati a bersaglio. Come nel Sn-D anche nel Semi SnD consentita sia la lotta in piedi che a terra, i colpi con tutte le parti del corpo, le leve articolari e gli strangolamenti, inoltre e viene attribuito molto valore alle proiezioni perch rendono la gara spettacolare. I pi famosi campionati mondiali di Sn-D, sono quelli organizzati ogni quattro anni dalla International Chinese Kuoshu Federation (I.C.K.F), a Kuoshu a Taiwan, su una pedana (Li-Ti) rialzata che galleggia su un fiume a circa tre metri di altezza. . SHAOLIN QIN-NA . Sottometter un avversario per mezzo delle tecniche di controllo del Qin-na un modo di mostrar piet verso qualcuno che non volete ferire Nella sua fase applicativa (fang-fa) lo Shaolin kung-fu include tecniche di presa e di leva chiamate qin-na (lett.afferrare e controllare) che incarnano il metodo migliore per opporsi alla forza basato sul principio buddhista della non-violenza (ahimsa). I Maestri Shaolin insegnano:

Dato che pace e tranquillit sono da preferire alla vittoria, (in caso di aggressione) molto semplice la scelta da operare: fuggire immediatamente. Comprendi la realt della natura e vedrai che nessuna forza umana pu colpirti. Non tentare di opporti alla forza affrontandola, evitala. Non c bisogno di fermare la forza, pi facile farle cambiare direzione. Impara i metodi per conservare non quelli per distruggere. Evita piuttosto che bloccare, blocca piuttosto che ferire, ferisci piuttosto che storpiare, storpia piuttosto che uccidere, perch ogni vita preziosa e una vita perduta perduta per sempre. Lo Shaolin Qin-na comprende: - tecniche di presa -tecniche di pressione -tecniche di percussione. Le tecniche di presa immobilizzano lavversario bloccandogli e controllandogli le giunture, i muscoli e i tendini. Le tecniche di pressione servono a paralizzare gli arti dellavversario, o per fargli perdere coscienza. Le tecniche di pressione sono applicate sulle terminazioni nervose, per provocare dolore e incoscienza, o sui punti di pressione energetici, per alterare la circolazione del Qi negli organi interni. Le tecniche di percussione sono applicate ai punti vitali e possono essere mortali. Le 360 tecniche di qin-na Shaolin sono suddivise nelle seguenti categorie: 1) fen-jin:disgiunzione dei muscoli e dei tendini, 2) cuo-gu: dislocazione delle ossa, 3) bi-qi: soffocamento, 4) duan-mai: ostruizione circolatoria, 5) dian-xue: pressione dei meridiani. Il qin-na richiede lo sviluppo dellintenzione (yi), dellenergia interna (Qi), della potenza marziale (jin) e una conoscenza dettagliata delle tecniche di mano, della scelta del momento opportuno per colpire, e della profondit da raggiungere. Molte tecniche di qin-na tramandate dai Maestri del Tempio riguardano anche luso delle armi. Alcune armi, come ad esempio le spade uncinate gou, o limpugnatura del chai e alcune alabarde Shaolin, furono progettate allo scopo di disarmare lavversario, catturando la sua arma. E necessario imparare tutto questo direttamente da un Maestro qualificato del Tempio, non solo a causa della vastit di conoscenza che largomento richiede, ma anche perch la maggior parte delle tecniche pu facilmente provocare la morte. A tempo debito il Maestro tutore affida il suo allievo al Maestro pi competente del Monastero per imparare questa difficile arte.Il Maestro, comunque, impartisce questi pericolosi insegnamenti solo agli allievi fidati e dimpeccabile moralit, altrimenti li tiene segreti. . DIFESA PERSONALE Chi attacca deve vincere, chi si difende deve solo sopravvivere Il termine Difesa personale Sholn si riferisce ad un sistema di combattimento esplicitamente ideato dai monaci-guerrieri Sholn, per costituire unefficace e immediata auto-protezione in caso di aggressione fisica violenta. Tale sistema costituito da un complesso di tecniche appositamente selezionate dal vastissimo repertorio marziale del Tempio Sholn per la loro immediatezza, applicabilit universale e provata efficacia nel combattimento reale. In esso si congiungono i principi e le tecniche marziali pi pratiche dello: Sholn Kung-fu (Cinese: ) La boxe tradizionale e imitativa Shaolin armata e a mano nuda, Sholn Luhn Snd (Cinene: ) Il sistema di tecniche marziali miste,

Sholn Ru-Qun (Cinese: ) Il pugno morbido come il cotone di Sholn, Sholn Qn-n (Cinese: ) le tecniche di cattura, presa e leva e i principi e le tecniche di sviluppo e controllo dellenergia interna e della mente dello Sholn Qgng (Cinese: ) e della meditazione seduta Zu-Chn (Cinese: ). La caratteristica principale della Difesa Personale Sholn il suo rapido apprendimento. . Metodologie/Obiettivi . Lautodifesa un Diritto Umano fondamentale e irrinunciabile La Vita il Bene pi Prezioso, Chi riesce a conservarla pu essere considerato ricco. Il primo obiettivo della Difesa Personale Sholn consiste nel rafforzare la struttura fisica in modo che sia in grado di resistere ad una possibile aggressione, perci allinizio il praticante si dovr concentrare sul potenziamento del proprio corpo e sul raggiungimento di una tonicit muscolare adeguata, sulla flessibilit, lagilit, la velocit, la sensibilit, sullequilibrio e sul coordinamento fisico. Il secondo obiettivo della Difesa Personale Sholn consiste nello sviluppare una psicologia adeguata a controllare la paura nei momenti di pericolo. Si tratta di una disciplina psicologica che infonde sicurezza e auto-stima, fattori indispensabili che permettono non solo di affrontare una situazione di scontro fisico reale o ipotetico, ma anche di controllare con calma, sicurezza e saggezza qualsiasi situazione si presenti, grazie allautocontrollo sulle proprie reazioni emotive. Il terzo obiettivo della Difesa Personale Sholn consiste nellapprendere una strategia marziale universalmente applicabile, che non si fonda su un particolare stile, ma prevede e affronta ogni possibilit di combattimento, sia in piedi sia a terra, con uno o pi avversari, con o senza armi, ma sempre con una valutazione logica del momento. . KANG-JI-GONG . Tempra il tuo corpo finch sapr resistere alle armi dellavversario, fortifica i muscoli e la volont, che pi forte della materia. Nulla pu vincere la forza dello spirito, nessuna lancia ferir il tuo corpo e contro di esso sinfrangeranno le armi dellavversario anche se di ferro. Quando il fuoco incontra il ghiaccio, prevale chi si rifiuta di riconoscere il potere dellaltro. Quando gli organi vitali del corpo subiscono un danno, la vita stessa messa in pericolo, per questo tutti i monaci-guerrieri di Shaolin, si sottopongono ad uno speciale addestramento chiamato kang-ji-gong, una serie desercizi per rafforzare lorganismo, allo scopo di accrescere la resistenza al dolore fisico e acquisire una potenza fuori dalla norma. Questi esercizi quotidiani consistono nel farsi colpire con un bastone, con calci e pugni e nel rompere mattoni sulle diverse parti del corpo, al fine di conseguire il perfetto controllo psicofisico che rende invulnerabili. Fuori delle mura rosse del Tempio, allinterno della foresta del monte Shao-shi, in un paesaggio incantevole, situato lungo il ruscello, c il nostro luogo segreto dallenamento. li che la leggenda diventa realt. L si praticano gli esercizi di kang-ji-gong e di Qi-gong per assimilare lenergia della natura, che esprimiamo

poi nelle nostre abilit uniche. Il potenziamento delle qualit umane, che dipende dalla corretta gestione delle energie fisiche, mentali e spirituali, permette ai Monaci Shaolin di compiere imprese incredibili. La storia attribuisce ai nostri antenati la capacit di scavalcare le mura di una citt con laiuto di unasta, di saltare sul tetto delle case da terra e di sfondare una porta con un solo calcio. Il segreto di questi poteri straordinari la purezza, perch la purezza la forza. Veniamo educati a risparmiare le nostre energie, per investirle nel perfezionamento tecnico e soprattutto nellavanzamento spirituale. Questa accettazione volontaria di alcune difficolt, in vista di un beneficio superiore, che riordina le priorit e gli obiettivi della vita, definita disciplina o austerit. Come monaci abbiamo il dovere di praticare lausterit del corpo, della parola e della mente. Il principio fondamentale dello Shaolin, consiste nella presa di coscienza che la forza di volont gestisce quella fisica, perci nello sviluppo fisico, laddestramento della mente prioritario. La disciplina mentale consiste nel mantenere la serenit, la semplicit, la gravit, la purezza di pensiero e il controllo di s. Il monaco raggiunge la serenit quando allontana la mente dal godimento materiale, liberandola da ogni ipocrisia e impegnandola in pensieri nobili, volti al bene di tutti. La gravit di pensiero o silenzio, richiede al monaco una costante concentrazione nella realizzazione spirituale. Mentre la purezza di pensiero, dipende dalla rettitudine morale, da un comportamento franco e diretto e in ultima analisi significa diventare persone illuminate. Lausterit della parola consiste nellusare un linguaggio veritiero, gradevole e benefico, teso a non agitare gli altri, e anche nel recitare regolarmente le Scritture (sutra). Infine lausterit del corpo consiste nel mostrare il dovuto rispetto ai superiori, nel mantenere la pulizia interiore ed esteriore, nel diventare semplici nel proprio comportamento; nel conservare il celibato e nel praticare la nonviolenza. Tutte queste austerit permettono, attraverso speciali esercizi, che i Maestri Shaolin ci hanno tramandato, di raggiungere la purezza e la forza necessarie per avanzare nella realizzazione spirituale e potenziare il corpo e la mente. Lausterit potenzia la determinazione dell`uomo, mentre la mondanit la disperde in mille modi. Le Scritture lo confermano: Chi si trova sulla via spirituale risoluto nel suo sforzo e persegue un unico scopo, invece lintelligenza di chi non risoluto, si perde in molte diramazioni. . KONG (ARTI INTERNE) . Soltanto colui che in armonia con se stesso sar in armonia anche con lesterno. Esiste una dicotomia nelladdestramento nello Shaolin kung-fu che consiste da un lato nel raffinare il Qi che circola allinterno del corpo umano e dallaltro nel temprare i muscoli, i tendini, le ossa e la pelle che ne costituiscono la parte esteriore. Raffinare il Qi significa fondamentalmente rimuovere tutti gli impedimenti del suo flusso presenti nel sistema dei meridiani e, per temprare lesterno del corpo umano, sintende principalmente attivare tutte le articolazioni del corpo umano. Allo scopo di rinvigorire il suo fisico, un praticante di Shaolin kung-fu deve anche dedicarsi alla regolazione del respiro.

Gli esercizi respiratori mirano ad intensificare limpatto potenziato del Qi che apre di forza tutti i punti chiave ostruiti o parzialmente ostruiti, cos che il Qi dei meridiani possa passare liberamente attraverso questi punti energetici. Le caratteristiche del kung-fu interno si basano sulla ricerca dellunione tra concentrazione della mente (yi), cuore (xin) e energia (Qi) per generare la forza (jing). Daltra parte il praticante deve eseguire fedelmente tutti i modelli stilizzati di addestramento (taolu) del Kung-fu esterno. Le caratteristiche esterne e interne si devono collegare, poich lo Shaolin Kung-Fu una combinazione di esterno e interno. Questo addestramento finalizzato a tonificare i muscoli, i tendini, le ossa e la pelle. Lo scopo di un praticante di Shaolin Kung-fu quello di regolare il flusso di sangue e quello del Qi per armonizzare il movimento di tutte le articolazioni maggiori e minori nel suo corpo. Un addestramento armonico rinforza organi e visceri, irrobustisce i muscoli e tendini, previene gli ostacoli al flusso di Qi e del sangue, migliora lefficacia dei sistemi metabolico e antipatogeno e permette una distribuzione pi uniforme dei fluidi del corpo. Tutti questi fattori combinati contribuiscono alla formazione di una costituzione forte e vigorosa. I Maestri Shaolin concludono questo argomento con un insegnamento spirituale: Quando una persona raggiunge lilluminazione, cio si libera da ogni desiderio materiale e da tutte le qualit materiali, supera la distinzione tra le azioni esterne e le azioni interne e in quel momento la differenza tra il s individuale e il S universale, preesistente allilluminazione, annullata proprio come quando il sogno finisce: la distinzione tra il sogno e colui che sogna non esiste pi. E evidente che lo Shaolin Kung-fu pone laccento sia sul combattimento fisico, sia sulla concentrazione mentale, sia sulla realizzazione spirituale. Questa equilibrata disciplina psicofisica e spirituale fa di Shaolin la scuola di Arti Marziali pi importante della Cina. . QI-GONG . In verit esistono due tipi di forze: la forza esteriore che visibile, ma svanisce col passare degli anni e soccombe alle malattie; laltro genere di forza il Qi, la forza interiore. Tutti gli uomini la possiedono, ma infinitamente pi difficile da sviluppare. Il Qi-gong la scienza che insegna a coltivare lenergia interna del corpo. Il termine cinese Qi () definisce lEnergia che controlla il corpo e la mente, mentre gong () significa Esercizio o controllo ottenuto attraverso il tempo e lo sforzo. Il termine Qi-gong () si riferisce dunque ad un tipo di esercizi di natura bio-energetica, ossia esercizi che pongono il corpo psicofisico in una condizione di allineamento tra le energie individuali e quelle cosmiche, condizione in s stessa rigenerante, in quanto lessere vivente non mai enucleabile dallambiente in cui vive, che costituisce invece la fonte costante delle sue risorse. La conoscenza pi profonda e il potere pi misterioso del kung-fu di Shaolin dunque il Qi-gong definito anche come larte della respirazione. Imparare ad esercitare la corretta tecnica respiratoria il presupposto fondamentale per controllare il Qi, lenergia vitale che scorre lungo gli invisibili percorsi energetici del corpo umano. I monaci Shaolin conoscono la funzione dei meridiani e dei loro punti di pressione, riflesso degli organi interni. Durante la respirazione si dirige la mente verso linterno per raggiungere la quiete, ossia la condizione di coscienza in cui lo spirito regna sul corpo. Quando si in grado di controllare il proprio Qi con la mente, sono possibili cose sorprendenti.

Il Qi-gong, un esercizio interno molto rispettato e solidamente radicato negli insegnamenti dei Maestri Shaolin. Attraverso sequenze di movimenti sistematici coordinati alla respirazione eseguita in uno stato di coscienza spirituale, il Qi-gong raccoglie, concentra e utilizza lenergia cosmica chiamata Qi. Possiamo rafforzare il nostro Qi, prendendo lenergia dalla terra dal cielo e dallaria. Concentrando questenergia in qualsiasi punto del corpo, possiamo fortificare la nostra resistenza e non percepire pi alcun dolore. Le dinamiche esclusive del Qi-gong Shaolin esplorano le potenzialit del corpo e della mente umana, che governate dalla coscienza spirituale, conferiscono ai monaci facolt eccezionali, ritenute incredibili dalla gente comune. scritto nel Libro dei Maestri: Un prete Shaolin pu abbattere le mura, se lo guardate sar invisibile, se state in ascolto non lo sentirete, se lo cercate non lo troverete, perch se vuole pu non essere visto, se vuole pu non essere sentito e pu non essere trovato. E ancora: Un monaco Shaolin non pu essere impiccato, e non pu essere trafitto con spade o lance. Le sue dita, dure come chiodi dacciaio, possono perforare il tronco di un albero e le sue mani possono impugnare incolumi, una catena incandescente. La sua testa, le sue mani e i suoi piedi, possono frantumare con un colpo, una lastra di granito; i bastoni si spezzano colpendo il suo corpo, perch ha acquisito un fisico invulnerabile. una realt che usato correttamente, il Qi pu rendere qualsiasi parte del corpo dura come lacciaio. Non importa quale arma si usi, il nostro corpo pu resisterle tutte. Per ottenere lunificazione delle forze umane interne ed esterne, a Shaolin, il Qi-gong e il kung-fu sono congiunti. I monaci Shaolin che si consacrano al Qi-gong, sono quelli del grado pi elevato, in effetti a Shaolin si pensa che chi non pratica il Qi-gong, non potr mai raggiungere un alto grado nel kung-fu, come dice il proverbio: Praticare kung-fu senza praticare Qi-gong, equivale a non praticare alcun kung-fu. A quanto pare, per lo sviluppo di un elevato livello di kung-fu, questi esercizi lenti, sono pi importanti delle spettacolari acrobazie talmente apprezzate dalloccidentale medio. Shi-De-Chan, considerato il miglior Maestro di kung-fu vivente della Cina, nonch il pi importante, che ha trasformato una grotta del monastero eremita dei Tre Imperatori, situato appena sopra Shaolin, nel suo luogo di ritiro insegna che: Il Qi-gong coniuga il Qi del proprio corpo con il gong, lenergia universale della natura. Il Qi del corpo lo si favorisce con una salubre cucina vegetariana, con la concentrazione e con una mente lucida, libera da pensieri opprimenti. Il Qi pu svilupparsi solo quando il cuore in pace. Solo cos si pu liberare il proprio Qi e mantenere agile il corpo. Per assorbire il Qi dalla natura, necessario dunque adottare una dieta adeguata, perch alcuni cibi favoriscono lassorbimento del Qi cosmico e altri lo ostacolano. Chi intraprende il sentiero Shaolin, deve imparare ad alimentarsi solo con cibi vegetariani e non deve bere alcolici, poich la qualit del cibo che mangiamo diventa la qualit della nostra coscienza. Perci se non cambiamo dieta non saremo in grado di cambiare la nostra coscienza. Nel Qi-gong assolutamente indispensabile raggiungere uno stato di coscienza interiore pacifico, perch il Qi assume le caratteristiche del nostro stato di coscienza. La coscienza quellenergia che domina tutte le altre. Se la qualit della nostra coscienza negativa, lo sar anche lenergia Qi che sviluppiamo. Quando si sviluppa il proprio Qi indispensabile adottare la visione buddista Chan della non violenza (ahimsa), che ingiunge di essere in pace con tutte le creature e il creato e non nutrire rancore verso nessuno. Perch il Qi replica la qualit della mente e la segue ovunque. Pu dunque essere estremamente pericoloso, per se stessi e per gli altri, accrescere il potere personale con una mente fuori controllo e senza aver raggiunto uno stato di coscienza elevato e pacifico. Lessenza del Qi-gong riassunta in questo sutra: . Il monaco guerriero pronto a rinvigorire il suo corpo, attraverso il controllo dello spirito sulla materia per impedire il male. Si tratta di arrivare alla consapevolezza che siamo spirito e non

materia, prendendo coscienza dellenergia Qi e identificandosi con lidentit spirituale al di l della materia. Soltanto cos si possono trascendere le comuni limitazioni imposte dal corpo e dalla paura. . : Origini Il Qi-gong cinese attinge da numerose fonti: -la Filosofia Taoista; -i reperti archeologici della tomba di Ma-Wang-Dui; -il Huang-Di-Nei-Jing o Trattato di Medicina dellImperatore Giallo; -lAlchimia Taoista; -la Necromanzia Taoista, che una forma cinese di magia nera; -lo Sciamanesimo manciuriano; -il Confucianesimo; -il Bonismo tibetano (religione autoctona precedente al Buddhismo Vajrayana); -il Buddhismo Chan, fondato da Bodhidharma al Tempio Shaolin; -la Tradizione Popolare medica cinese, che include i famosi esercizi degli animali del medico Huato, -larcaica ginnastica medica del Dao-Yin , - le Arti marziali. Per migliaia di anni Saggi e Maestri hanno studiato il Qi o prana (in sanscrito) e suoi cicli micro e macro-cosmici sono riportati nei pi antichi libri di sapenza, i Veda. Dagli albori della storia gli insegnamenti contenuti in questi Sacri depositari di saggezza sono stati tradotti, sintetizzati e applicati da popoli diversi, con riferimenti ed espressioni linguistiche, concettuali e culturali delle proprie tradizioni autoctone. In Cina lYi-Jing (I-Ching) il Libro dei mutamenti, (1122 a.C.) fu probabilmente il primo libro che fece conoscere al popolo cinese il Qi e le sue diversificazioni funzionali nella natura e nelluomo. Esso spiega che lenergia della natura comprende Tre poteri naturali (San-Cai) espressi dai tre Qi: -il Qi del cielo, -il Qi della terra e -il Qi delluomo. Questi tre aspetti della natura hanno precise regole immutabili e cicli periodici costanti. In questo libro i mutamenti del Qi naturale sono calcolati con gli Otto trigrammi (Ba-Gua), da cui sono derivati i 64 esagrammi. Il rapporto dei tre poteri naturali con le loro trasformazioni di Qi fu in seguito ampiamente trattato nel libro Qi-Hua-Lun, Tesi sulle variazioni del Qi. La comprensione delle regole e dei cicli di Distribuzione del tempo celeste (Tian-Shi) aiuta a capire i mutamenti stagionali, climatici, atmosferici e tutti gli altri fenomeni naturali che dimostrano ciclicit e ripetitivit dovute al riequilibrarsi dei campi di Qi. Tra i cicli cosmici temporali ci sono quelli giornalieri, mensili, annuali, quelli di dodici e sessantanni. Il Qi della terra parte di quello del cielo. La comprensione delle regole e della struttura della terra permette di capire lambiente, i cicli vegetativi, ladattamento dellindividuo allambiente, dove stabilire la residenza (Feng-Shui) , linfluenza delle direzioni e molti altri fattori collegati alla terra e conosciuti dai monaci Di-Li-Shi o Feng-Shui-Shi, Maestri di geomanzia o del vento e dellacqua. Le categorie generali del Qi-gong sono: 1) La Terapia Fisica per la salute, il mantenimento e il trattamento di disordini specifici; 2) Gli Esercizi per la gestione dello stress e il rilassamento (molte tecniche occidentali provengono dal Qi-gong) 3) Il Qi Terapeutico Esterno (wai-Qi liao-fa) o Contatto terapeutico cinese, come il massaggio terapeutico cinese (Tui-na) e la digitopressione (An-mo). .

: Origini Il Qi-gong cinese attinge da numerose fonti: -la Filosofia Taoista; -i reperti archeologici della tomba di Ma-Wang-Dui; -il Huang-Di-Nei-Jing o Trattato di Medicina dellImperatore Giallo; -lAlchimia Taoista; -la Necromanzia Taoista, che una forma cinese di magia nera; -lo Sciamanesimo manciuriano; -il Confucianesimo; -il Bonismo tibetano (religione autoctona precedente al Buddhismo Vajrayana); -il Buddhismo Chan, fondato da Bodhidharma al Tempio Shaolin; -la Tradizione Popolare medica cinese, che include i famosi esercizi degli animali del medico Huato, -larcaica ginnastica medica del Dao-Yin , - le Arti marziali. Per migliaia di anni Saggi e Maestri hanno studiato il Qi o prana (in sanscrito) e suoi cicli micro e macro-cosmici sono riportati nei pi antichi libri di sapenza, i Veda. Dagli albori della storia gli insegnamenti contenuti in questi Sacri depositari di saggezza sono stati tradotti, sintetizzati e applicati da popoli diversi, con riferimenti ed espressioni linguistiche, concettuali e culturali delle proprie tradizioni autoctone. In Cina lYi-Jing (I-Ching) il Libro dei mutamenti, (1122 a.C.) fu probabilmente il primo libro che fece conoscere al popolo cinese il Qi e le sue diversificazioni funzionali nella natura e nelluomo. Esso spiega che lenergia della natura comprende Tre poteri naturali (San-Cai) espressi dai tre Qi: -il Qi del cielo, -il Qi della terra e -il Qi delluomo. Questi tre aspetti della natura hanno precise regole immutabili e cicli periodici costanti. In questo libro i mutamenti del Qi naturale sono calcolati con gli Otto trigrammi (Ba-Gua), da cui sono derivati i 64 esagrammi. Il rapporto dei tre poteri naturali con le loro trasformazioni di Qi fu in seguito ampiamente trattato nel libro Qi-Hua-Lun, Tesi sulle variazioni del Qi. La comprensione delle regole e dei cicli di Distribuzione del tempo celeste (Tian-Shi) aiuta a capire i mutamenti stagionali, climatici, atmosferici e tutti gli altri fenomeni naturali che dimostrano ciclicit e ripetitivit dovute al riequilibrarsi dei campi di Qi. Tra i cicli cosmici temporali ci sono quelli giornalieri, mensili, annuali, quelli di dodici e sessantanni. Il Qi della terra parte di quello del cielo. La comprensione delle regole e della struttura della terra permette di capire lambiente, i cicli vegetativi, ladattamento dellindividuo allambiente, dove stabilire la residenza (Feng-Shui) , linfluenza delle direzioni e molti altri fattori collegati alla terra e conosciuti dai monaci Di-Li-Shi o Feng-Shui-Shi, Maestri di geomanzia o del vento e dellacqua. Le categorie generali del Qi-gong sono: 1) La Terapia Fisica per la salute, il mantenimento e il trattamento di disordini specifici; 2) Gli Esercizi per la gestione dello stress e il rilassamento (molte tecniche occidentali provengono dal Qi-gong) 3) Il Qi Terapeutico Esterno (wai-Qi liao-fa) o Contatto terapeutico cinese, come il massaggio terapeutico cinese (Tui-na) e la digitopressione (An-mo). . Metodi Ognuno il miglior medico di s stesso perch, se impara ad attingere alle proprie risorse interiori, capace di attivare un potente processo salutare che allunga la vita, diminuisce paure, sofferenze, turbolenze mentali e fa guadagnare una consapevolezza ed unarmonia interiore che pongono lui, e in una qualche misura anche le persone che gli stanno intorno, in una condizione dimparagonabile

felicit. Posto in condizioni idonee, il corpo in grado di produrre -da solo- i farmaci di cui ha bisogno, di somministrarseli tempestivamente e di eliminarli subito dopo leffetto. A tale fine si sono storicamente dimostrati particolarmente efficaci i seguenti metodi di Qi-gong: Lo stretching tendineo-muscolare e dei meridiani; I movimenti controllati e selezionati per obiettivo e per settore (longitudinali, trasversali, di apertura e chiusura, di raccolta, espulsione, estensione, compressione, elevazione e abbassamento); Il massaggio terapeutico dei punti di pressione: (An-mo e Tui-na); Le posture terapeutiche sedute, in piedi e sdraiate; Il controllo del respiro; La focalizzazione dellattenzione; Lallocazione del Qi; Il canto di suoni archetipali (mantra) o formule foniche dai profondi effetti vibratori; La danza; La visualizzazione dei circuiti e dei movimenti del Qi, di ambienti naturali, di luoghi santi, di mandala, ossia figure conchiuse che possiedono un centro grafico verso cui si rivolgono, di persone sante o immagini sacre; La meditazione o flusso ininterrotto del pensiero verso unoggetto di natura trascendente. Oltre alla sua indubbia azione preventiva, il Qi-gong viene apprezzato nel trattamento di stress, insonnia, emicrania, depressione, disordini affettivi bipolari, perdita della memoria, astenia cronica, iper o ipotensione, asma, allergia, problemi circolatori, infezioni, lupus sistemico, scleroderma sistemico, ipo e iper-adrenialismo, ipo e iper-adrenocorticismo, ipo e iper-glicemia, ipognadismo, iper-colesterinemia e cancro. Attualmente in Cina e negli Istituti ospedalieri allavanguardia di tutto il mondo vengono impiegati pi di mille differenti sistemi di Qi-gong al fianco della medicina convenzionale. Per la maggioranza delle persone il Qi-gong non la primaria scelta terapeutica. Generalmente vi fanno ricorso quando i metodi curativi convenzionali sono falliti. La scienza moderna riconosce le miracolose guarigioni di pazienti affetti da gravi morbi o malattie terminali, che si sono sottoposti alla terapia bioenergetica del Qi-gong, e le imputa alla radicale modificazione dellimpostazione mentale e comportamentale nei confronti della vita e delle sue leggi, unarmonizzazione totale che ha provocato tali remissioni spontanee. Il fatto che il Qi-gong ha successo quando nientaltro funziona, indica il suo speciale valore e la sua importanza come limite della pratica medica. . Esercizi Lapprendimento del Qi-gong del monastero Shaolin reso alquanto difficile dal vasto numero desercizi; ne esistono pi di trecento. I monaci hanno fatto un gran lavoro di classificazione, pubblicando saggi classici, come: La tecnica del pugno di Shaolin del Venerabile monaco Fu-Ju della dinastia Song e Il Qi-gong di Shaolin del monaco Hong-He della dinastia Ming. Gli esercizi dello Shaolin Qi-gong hanno caratteristiche specifiche secondo il loro scopo, e si suddividono in quattro categorie: jin-gong, esercizi dinamici; zi-fa-dong-gong, esercizi di mobilitazione spontanea del Qi; lian-Qi, esercizi di respirazione profonda; jin-zuo, meditazione seduta. Tutte queste tecniche di Qi-gong si compongono di: esercizi elementari, esercizi statici, esercizi di caricamento, esercizi di stretching, esercizi per il condizionamento dei muscoli e dei tendini,

esercizi dinduzione dellenergia negli organi interni, e molti altri. Questi esercizi incrementano il flusso del Qi e fortificano i tessuti, i muscoli, i tendini e le ossa. Le tecniche fondamentali interessano: lattitudine mentale, il ritmo respiratorio, i movimenti fisici che facilitano il risveglio e la circolazione del Qi. Le tecniche avanzate includono le sei celebri tecniche di Qi-gong del Tempio Shaolin: Ba-duan-jin, gli esercizi degli Otto pezzi di broccato; Yi-jin-jing, i dodici metodi della grande energia o Sutra dellalternanza dei tendini e dei muscoli (che unisce potere e flessibilit); Zuo-Chan, la meditazione seduta; Jin-gang-quan: la boxe del pugno di diamante (vajra-fist); Shaolin-rou-quan: Il pugno morbido di Shaolin; Xi-sui-jing: Il procedimento della pulizia del midollo. Per ottenere i migliori risultati, lesecuzione dei differenti esercizi deve avvenire in sequenza progressiva. Al primo livello, si pratica il Qi-gong degli organi interni, per caricare denergia il tessuto connettivo degli organi e delle ghiandole endocrine. Al secondo livello, si pratica il Qi-gong dellalternanza dei tendini, questo esercizio impiega la mente per coordinare, estendere e potenziare i tendini. Al terzo livello, si pratica il Qi-gong della pulizia del midollo, perch producendo piastrine e leucociti, le ossa contribuiscono al rafforzamento del sistema immunitario. Lobiettivo di questi esercizi comunque, non solo il miglioramento della propria salute, ma la partecipazione al lavoro profondo e pi segreto di molte generazioni di maestri Shaolin. . Hun-yuan-gong La Regolazione del respiro fa parte degli Esercizi fondamentali Shaolin Qi-gong ji-ben-fa Per regolare il respiro, bisogna imparare ad alzarsi presto al mattino, uscire allaperto composti e calmi; offrire i propri omaggi al sole nascente e praticare Qi-gong rivolto verso di esso. Hun-yuan-gong consiste nell inspirare tre volte in successione, poi ingerire laria fresca inspirata spingendola con la lingua verso la faringe e convogliandola nel dan-tian, da dove si ripartir ai punti di agopuntura bai-hui (Du-mai 20) e yong-quan (Rene 1). E necessario praticare questo esercizio fondamentale di regolazione del respiro finch si percepisce distintamente la circolazione dellaria fresca in tutto il corpo; il rumore emesso dalle viscere attraversate dallaria, e il crocchiare distinto di tutte le giunture. Allora e solo allora, si pu dire che si ha raggiunto la perfetta maestria dellarte del Qi-gong. . Xiao-zhou-tian Meditazione del Piccolo Circolo Celeste, per il caricamento del Qi nel dan-tian, parte importantssima degli Esercizi fondamentali Shaolin Qi-gong ji-ben-fa. Nel Qi-gong esiste una naturale relazione tra la respirazione esterna ordinaria (soffio post-natale) e movimento interno del Qi (soffio prenatale): Aprendo le braccia durante linspirazione, si facilita lassunzione del Qi fresco dallesterno; mentre lapertura delle braccia durante lespirazione, facilita lespulsione del Qi deteriorato o lemissione della forza . Durante linspirazione, laria esterna scende nel corpo, mentre contemporaneamente il Qi sale dal perineo, la porta della terra (hui-yin, o muladhara cakra), attraverso il Vaso Governatore o mare dei meridiani yang Du-mai, lungo la linea sagittale mediana, nella regione posteriore del corpo

(massimo yang), fino a raggiungere il dan-tian superiore (Chian), la regione yang situata nel centro della testa. Durante lespirazione, laria esterna sale uscendo dal corpo, mentre il Qi scende attraverso il Vaso Concezione o mare dei meridiani yin Ren-mai, lungo la linea mediana della parte anteriore del corpo (massimo yin), fino a raggiungere la regione della terra (Kun), o dan-tian inferiore. Questo circuito definito Xiao-zhou-tian Piccolo Circolo Celeste del Qi nel corpo, e viene attivato quando si viene a creare uno stato di pienezza del Qi nel dan-tian inferiore, definito tecnicamente: Il soffio in ebollizione. Per portare il soffio in ebollizione si deve porre la mano destra sul dan-tian, tre dita sotto lombelico e la sinistra sopra la destra; si deve far girare lenergia in senso orario, secondo un movimento a spirale centripeto, compiendo 36 rotazioni. Inspirando laddome si gonfia e le mani salgono verso lalto, facendo molta attenzione a non spostarle sopra il diaframma, espirando laddome si sgonfia e le mani scendono, ma non pi in basso dellosso pubico. Si deve tenere la lingua appoggiata al palato superiore, e appena accumulata la saliva, ora ricca di Qi e perci chiamata Rugiada celeste, bisogna inghiottirla inviandola nel basso addome; poi si devono eseguire le tre grandi regolazioni (san-tiao) che costituiscono la pratica di base del Qigong. La successione va dallinterno verso lesterno: prima bisogna pensare allesercizio da realizzare, poi bisogna eseguirlo con la respirazione e infine il movimento del corpo segue il respiro. Una volta terminate 36 rotazioni in senso orario, si dispone la mano sinistra sotto la destra e si comincia un movimento a spirale centrifugo nella direzione opposta, per altre 36 volte, completando cos la raccolta del soffio in ebollizione nel dan-tian. Lo stesso esercizio deve essere ripetuto dietro la schiena, sul punto di pressione ming-men. Con la pratica, sar possibile in seguito, eseguire questa tecnica di caricamento soltanto con la mente. Questa tecnica pu essere praticata ovunque e senza un limite, in posizione eretta, seduta e sdraiata. .

Qiang-shen-gong Il Qi-gong rivitalizzante Questa tecnica pu essere eseguita in tre posizioni: seduti in posizione semplice; con una gamba incrociata; con entrambe le gambe incrociate. La prima posizione seduta a gambe incrociate comoda, si esegue tenendo la schiena diritta e gli stinchi incrociati in maniera casuale. La seconda simile alla prima, ma uno dei due piedi si posa sulla coscia opposta, mentre la terza si esegue sedendosi eretti, ponendo il piede destro sulla coscia sinistra e viceversa in modo che le piante dei piedi siano rivolte verso lalto.Il praticante libero di adottare una qualsiasi di queste tre posizioni e restare seduto con la colonna vertebrale eretta, e le spalle rilassate, senza sporgere il torace.

Le quattro dita della mano destra afferrano gentilmente quelle della sinistra, ed entrambe i pollici sono incrociati. I palmi devono essere rivolti verso lalto ed dorso delle mani posato sul fondo delladdome. possibile anche tenere le mani appoggiate separatamente sulle cosce, con le palme rivolte verso il basso. La testa non deve pendere di lato ma essere leggermente inclinata in avanti. Bisogna contrarre lievemente gli organi genitali e lo sfintere anale verso lalto e rimane rilassato e calmo, come se fosse insensibile allambiente circostante. Le palpebre devono essere chiuse per il 70%, e lattenzione va fissata prima sulla punta del naso e poi sul cuore. La lingua poggia contro il palato superiore. Infine si deve concentrare la mente sul dan-tian. Dallesterno il monaco in meditazione sembra profondamente preoccupato, ma nel frattempo respira con calma. Si deve gonfiare verso lesterno il torace e contrarre la parte pi bassa delladdome inspirando, mentre espirando si deve gonfiare la parte pi bassa delladdome e lasciare che il torace si restringa. Gradualmente il ritmo respiratorio cala. Il respiro deve essere ininterrotto, calmo, senza sforzo, profondo, e prolungato. Quando si accumula, la saliva va raccolta nel cavo orale e poi deglutita intenzionalmente. Questo esercizio benefico per i praticanti anziani o deboli. Per un praticante robusto e facilmente eccitabile, o che soffre dipertensione o stipsi, la durata dellinspirazione e dellespirazione deve essere uguale. Per chi esperto nel Qi-gong consigliabile adottare questa tecnica, poich produce un rapido effetto rivitalizzante. . . Nei-zhi-gong . Il Qi circola in ogni parte del corpo, iniziando dal meridiano della vescica del piede-shaoyin, e riversandosi nei reni. Dai reni si dirige verso il cuore, e dal cuore ai polmoni, eliminando gli ostacoli che potrebbero ostruire i vasi sanguigni. Dai polmoni si dirige al fegato e poi alla milza. Dalla milza ritorna ai reni completando il ciclo. Il Qi-gong del sonno del monaco Il Qi percorre il ciclo nictemerale in continuazione. Premendo la punta della lingua contro il palato duro si rinvigorisce il Qi del rene, che pu facilitare lazione dello ying-Qi e del wei-Qi. Finch lo ying e il wei-Qi lavorano con efficienza, le cinque viscere sono ampiamente nutrite e questa condizione permette di riversare nei reni la loro essenza.Quando i reni accumulano tale essenza, si genera a profusione il Qi del rene, che il fondamento della longevit. La Scuola Shaolin e la medicina tradizionale cinese considerano questo ciclo come il meccanismo sostanziale della longevit, perci ogni praticante di Shaolin Kung-fu deve rafforzare questo ciclo del Qi nel suo corpo. Il wei-Qi circola principalmente sotto la superficie del corpo e nelle cinque viscere. Lassorbimento totale dello yang termina nello yin. Cos lo yin riceve beneficio dallo yang. Quando lo yang entrato nello yin, attraverso il meridiano del piede-shaoyin, lo yin si diffonde nei reni. Poi dai reni passa nei

polmoni, poi nel fegato. Dal fegato si riversa nella milza e infine nei reni, completando lintero ciclo della circolazione dello yin. Quando il wei-Qi circola nello yang, tende a risvegliare il fisico e a renderlo molto attivo. Quando il wei-Qi circola nello yin, infonde la calma nel corpo e concilia il sonno. Un essere umano perci di giorno deve essere attivo, ma di sera e notte deve rimanere inattivo, perch questo influisce sulle funzioni dello ying-Qi e del wei-Qi. Per un praticante di Shaolin Kung-fu, imperativo raffinare di giorno il suo yang e coltivare di notte il suo yin, cos che il sistema antipatogeno (sistema del wei) ed il sistema nutriente (sistema dello ying) del suo corpo possano lavorare in collaborazione. Lo yang nel suo corpo armonizzer le funzioni delle cinque viscere e lo yin armonizzer le funzioni dei sei organi fu, cos custodir la sua salute in ottime condizioni. Il Trattato Chuan-tong Shaolin tao-lu jiao-cheng, consiglia la pratica del Neizhi-gong prima di addormentarsi . Ba-Duan-Jin BA-DUAN-JIN : OTTO PEZZI DI BROCCATO Lo Shaolin Ba-duan-jin, il Qi-gong degli Otto Pezzi di Broccato uno dei pi antichi esercizi praticati dai monaci Shaolin. Fu creato allinizio della dinastia Tang dalleminente monaco LingQiu-Shan, che visse fino allet di 109 anni. Il venerabile svilupp la sequenza partendo dal Luohan-shi-pa-fa quan, Le diciotto tecniche di mano dei discepoli di Buddha, insegnato da Bodhidharma, perch potesse rappresentare una terapia completa. La definizione Otto Pezzi di Broccato stata creata per indicare una tecnica composta di otto diversi esercizi, preziosi come il broccato di seta, il tessuto pi prezioso che si conoscesse. Venne menzionato per la prima volta in vari testi risalenti allepoca della dinastia dei Song Meridionali (1127-1279), tra cui alcuni inclusi nel Canone Taoista. Alla fine di quella dinastia, il Ba-duan-jin era gi cos diffuso, che unopera della met del dodicesimo secolo, comprendeva un intero capitolo intitolato proprio Ba-duan-jin. Le caratteristiche del Ba-duan-jin sono la semplicit delle posizioni e dei movimenti, oltre alla naturalezza del respiro. una pratica molto utile per rafforzare il corpo, che possiede anche ottimi effetti preventivi e terapeutici. adatto per estendere i meridiani e sbloccare tutti i percorsi del Qi nellorganismo. Equilibra lenergia in tutti gli organi interni ed elimina ogni tipo di tensione nervosa o emotiva. Pu essere praticata in modi differenti, a seconda dello scopo che ci si prefigge, marziale o terapeutico, o a seconda del tipo di praticante (bambino, anziano, sano o malato). Gli esercizi che lo compongono possono essere eseguiti uno per volta o tutti insieme, uno di seguito allaltro separatamente, oppure uniti in ununica sequenza. Esiste anche lesercizio degli Otto pezzi di broccato da seduti, una interessante variante del tradizionale Shaolin Ba-duan-jin eseguito in piedi. particolarmente indicato per le persone malate o deboli, per gli anziani o per chi in convalescenza. Questo esercizio non richiede sforzo fisico, ma in cambio dona una nuova carica di energia positiva in grado di dare una svolta decisiva, orientata alla ripresa, anche negli stati patologici pi gravi. In Cina, come negli Istituti ospedalieri pi allavanguardia in tutto il mondo, questa serie di esercizi utilizzata in ambito clinico per sostenere ed elevare il livello metabolico dei malati allo stadio terminale o dei pazienti affetti da patologie onco-equivalenti. un eccellente mezzo di prevenzione per moltissime patologie anche degenerative. Sebbene sia una tecnica usata in ambito terapeutico, da considerarsi ancora oggi popolarmente sconosciuta in occidente, rispetto alla sua variante praticata in piedi. Proprio per questo motivo meglio imparare e praticare ogni tipo di Shaolin Qi-

Gong, compresi il Ba-duan-jin in piedi e il Ba-duan-jin da seduti, sotto la guida esperta di un maestro Shaolin competente nel settore Qi-gong. .

Yi-Jin-Jing Yi significa modificare, sostituire, alterare, condizionare. Jin significa muscoli e tendini, ma anche intero sistema fisico che correlato ai muscoli e ai tendini, inclusi gli organi interni. Jing significa Testo Classico. Perci lo Yi-Jin-Jing il Classico della Mutazione dei Muscoli e i Tendini che descrive teoria e metodi di Shaolin Qi-gong che incrementano la salute e la forma e la forza fisica. Lessere vivente, in questo mondo materiale, sperimenta simultaneamente tre differenti dimensioni di esistenza, tre livelli antropologici di coscienza: -il livello fisico, -il livello mentale, -il livello spirituale. Il Qi-gong interessa principalmente i primi due livelli: -il corpo fisico che considerato Yang e -il corpo psichico, strettamente correlato al Qi e al pensiero che considerato Yin. La salute lo stato in cui le parti Yin e Yang del soggetto sono in armonioso equilibrio; il corpo fisico forte e il corpo psico-energetico sano (mens sana in corpore sano). Questo stato eleva lo spirito e rinvigorisce lindividuo in profondit. Per mantenere forte lorganismo, la circolazione energetica devessere regolare, in quanto il Qi la sorgente energetica di tutte le attivit fisiche, la fonte della salute e della forza. Per mantenere in salute la psiche si deve selezionare il tipo di compagnia, di alimenti, di ambiente, di pensieri e obiettivi esistenziali. Inoltre bisogna mantenere il cervello sano, nutrendolo con abbondanti quantit di Qi e conducendo una vita semplice orientata verso lesempio comportamentale delle persone sante. I dodici Meridiani fondamentali sono come fiumi che fanno circolare il Qi negli organi per mantenerli in funzione, mentre gli otto Vasi sono come bacini di riserva che regolano i fiumi di Qi. Il Qi deve scorrere liberamente nei meridiani e le riserve devono essere sempre colme, per poter vivere sani e a lungo Lo Shaolin Yi-Jin-Jing lessenza di tutti gli altri metodi conosciuti. Esso permette di ottenere rapidamente la salute psicofisica globale senza eccessivo dispendio energietico. Data la sua potenza e rapidit, nellarco dei secoli, da Shaolin si sono diramati e sviluppati metodi buddhisti, taoisti e laici. Nei Testi antichi sono tracciati gli obiettivi generali dello Yi-Jin-Jing: Lo Yi-Jin-Jing in grado di mutare i tendini e la forma. Pu aumentare laudacia spirituale, la potenza spirituale, la saggezza spirituale e lintelligenza spirituale. Coltivare la vita (ossia, il corpo fisico) il maggior sostegno alla coltivazione del Dao, la scala e il viaggio verso la buddhit. Lobiettivo dello Yi-Jin-Jing dunque levoluzione del corpo fisico da uno stato di debolezza e malattia a uno stato di forza e salute. Per conseguire tale obiettivo, il corpo fisico deve essere stimolato ed esercitato e il Qi nel corpo energetico deve essere regolato. Gli obiettivi principali dello Shaolin Yi-Jin-Jing sono: Aprire i canali energetici e mantenere regolare il giusto flusso energetico lungo i dodici meridiani.

Saturare di Qi i due principali bacini di riserva: il Vaso Concezione (Ren-Mai) -regolatore dei sei meridiani Yin- e il Vaso Governatore (Du-Mai) -regolatore dei sei meridiani Yang- in modo che i dodici meridiani principali siano efficacemente regolati. Aprire i meridiani minori -che dai meridiani principali si estendono alla superficie cutanea- e tenere in salute i muscoli e la pelle. Sviluppare il livello di Qi necessario per intraprendere i livelli avanzati di Qi-gong come lo Shaolin Xi-Sui-Jing. Da queste indicazioni possiamo evincere che lo Shaolin Yi-Jin-Jing ottimizza le qualit fisiche energetiche e mentali del monaco cos da condurlo verso un livello superiore di vita fisica e interiore. Appresi gli obiettivi dello Yi-Jin-Jing necessario capire in che modo inserirlo nel proprio programma dallenamento, comprendendo bene le chiavi delladdestramento: ossia il rapporto che intercorre tra il corpo fisico, il Qi e il corpo psichico. . Xi-Sui-Jing . Se stai ad ascoltare la parte pi profonda di te stesso riconoscerai la forza del silenzio. Percepiri la tua vita nel respiro e sentirai il flusso della tua energia, il Qi. Se sei in grado di controllare il tuo Qi con la forza del pensierio, nulla su questa terra potr opporre resistenza alla tua volont e alle tue capacit. . Lo Xi-sui-jing (Sutra per il lavaggio del midollo osseo) una tecnica di respirazione buddhista tramandata nell Ordine Chan di Shaolin, per la rigenerazione degli organi interni e specialmente del midollo osseo e del cervello. Si tratta di un metodo molto avanzato del sistema interno di Shaolin per la catarsi e la presa di coscienza della cognizione karmica. Questo sistema di Qi-gong utilizza la visualizzazione e la ripetizione interiore di mantra per concentrare lenergia verso gli organi interni sfruttando i percorsi interiori dei meridiani straordinari come Chong-mai che dirigono il Qi precedentemente raccolto, dal punto di concentrazione Dan-tian allinterno del midollo spinale. Con lavanzare dellet, le ossa tendono a svuotarsi del midollo che produce le piastrine, e a riempirsi di grasso, diventando molto fragili, ma raccogliendo il Qi nelle ossa, dove si trasforma in midollo, si pu impedire questo processo e rinforzare tutta la struttura ossea. Il Qi-gong della pulizia del midollo, stimola la produzione di piastrine e leucociti, contribuendo al rafforzamento del sistema immunitario. Gli obiettivi principali dello Xi Sui Jing sono : lutilizzo del Qi per lavare il midollo e nutrire il cervello, il riempimento energetico degli altri sei vasi. Gli obiettivi fondamentali delladdestramento sono : 1) mantenere il Qi a livelli ottimali e continuare a sviluppare il Qi utilizzando altre fonti. Unabbondante riserva di Qi la chiave per lavare il midollo e nutrire il cervello in modo da potere innalzare lo spirito. Lesperienza ha dimostrato che i genitali possono essere unimportante fonte di Qi supplementare. Perci, uno degli obiettivi principali dello Xi Sui Jing apprendere come aumentare la produzione dellEssenza Seminale e migliorare lefficacia della sua conversione in energia Qi.

2) Per mantenere unabbondante riserva di Qi, lo Yuan Jing (lEssenza Originaria) deve essere conservato, protetto, e consolidato. Pertanto, il secondo obiettivo dello Xi Sui Jing la regolazione dellutilizzo dello Yuan Jing. 3) Apprendere come condurre il Qi verso il midollo e come mantenere il midollo fresco, e come condurre il Qi nel cervello a innalzare lo spirito della vitalit. Il midollo la fabbrica che produce i globuli rossi e i globuli bianchi; quando il midollo fresco e pulito, il sangue sar in salute. Poich il sangue fluisce in ogni parte del corpo, se sano, rallenter la degenerazione cellulare. Perci, praticare laddestramento dello Xi Sui Jing pu rallentare il processo dinvecchiamento. Quando il cervello ricco di Qi, lindividuo in grado di mantenere le normali funzioni cerebrali e innalzare lo spirito della vitalit. Una volta che lo spirito stato innalzato, il Qi presente allinterno dellorganismo pu essere controllato in maniera efficace. . Xi-Sui-Jing (x lenergia sessuale) .Quando lolio finisce la lampada si spegne Il contesto culturale in cui vive l uomo moderno talmente diseducativo nei confronti della sessualit che il suo abuso viene incoraggiato con ogni mezzo possibile, perfino dai cosiddetti luminari del settore sanitario: medici, sessuologi, psicologi e analisti che ricoprono attualmente la figura di educatori e formatori dellumanit. Un infinit di interessi economici gravitano intorno al sesso e a tutto ci che direttamente o indirettamente comporta, come i settori dellestetica, della moda, dello spettacolo, dello sport, delle comunicazioni, del turismo, il settore farmaceutico, pubblicitario, alimentare e molti altri. Una propaganda sfrenata incoraggia i rapporti sessuali fin dallet post-puberale adottando restrizioni minime relative soltanto alla prevenzione della gravidanza e delle malattie infettive di cui alcune terminali. Nulla viene detto per dare informazioni sui rischi che labuso dellattivit sessuale comporta per lorganismo e per la psiche: problemi di memoria anche nei giovani, difficolt di concentrazione, affaticamento cronico, irascibilit, predisposizione ad allergie e patologie di tutti i tipi, psicopatologie anche gravi, ansiet, debilitazione del sistema immunitario, drastica riduzione della longevit. Qualsiasi riferimento alla regolazione della vita sessuale viene interpretata come un attacco alla libert dellindividuo moderno emancipato dalla barbarica mentalit fondata sui tabu religiosi medievali. Tuttavia lessere umano un complesso di interagenti energie di differente natura, e per mantenersi in salute deve imparare ad avere un buon rapporto con lenergia, non sprecandola inutilmente; deve rispettare le sue fonti, gestirla e conservarla, soprattutto lenergia sessuale, cos potente da essere in grado di generare una nuova vita! Lo Shaolin Xi-Sui-Jing Qi-gong dei monaci Shaolin educa e insegna un sistema di tesorizzazione dellenergia sessuale sia per luomo che per la donna. Secondo la teoria dello Xi-Sui-Jing lenergia originaria (Yuan-Jing) come uneredit che continuer a produrre interessi generando Qi, finch verr mantenuta e non sperperata, conducendo vita malsana. Per conservare lo Yuan-Jing, bisogna soprattutto tenere sotto controllo la attivit sessuale definita Long-Hu Jiao-Gou, il rapporto tra il dragone e la tigre. Pi si abuser della vita sessuale, pi rapidamente si esaurir lo Yuan-Jing causando malattia, stanchezza cronica, un prematuro invecchiamento e abbreviando la durata della vita. Il Jing il carburante e il Qi lenergia da esso prodotta. Quanto pi valido sar il metodo di conversione del carburante in energia, tanto meno se ne sprecher. Se non possibile sospendere completamente lattivit sessuale per preservare Jing, come fanno i monaci del Tempio, bisogna

almeno imparare a svolgerla in maniera corretta, in modo che Jing ne risulti potenziato e stimolato, rendendo pi efficiente la trasformazione Jing-Qi, e dirigendo lenergia vitale al cervello. Il metodo Shaolin Xi-Sui-Jing prevede esercizi di stimolazione degli organi sessuali che hanno lo scopo di: 1) Generare energia sessuale e di convertirla in Qi (Liang-Jing-Hua-Qi), 2) Accrescere la resistenza sessuale 3) Potenziare il Vaso energetico della Spinta (Chong-Mai), che permette di dirigere nella colonna vertebrale fino al cervello, lenergia vitale contenuta nelle secrezioni genitali emesse dalluomo e dalla donna durante il rapporto sessuale. . Camicia di ferro . Puoi rafforzare il tuo Qi prendendolo dal cielo dalla terra e dallaria e traendone vantaggio per te. Allora sarai in grado di concentrarlo in qualsiasi punto del tuo corpo, di fortificare la tua resistenza e di non percepire alcun dolore Gli esercizi metafisici dello Shaolin Qi-gong, sono in grado di innalzare il picco di concentrazione del Qi in alcune parti o in tutto il corpo, potenziando le barriere protettive dellorganismo, in modo da limitare la percentuale di rischi durante una possibile aggressione. I Testi affermano: Nulla al mondo pi morbido e debole dellacqua, eppure nel corrodere ci che pi duro al mondo nulla la eguaglia. Portando lacqua ad ebollizione, essa si trasforma in vapore, e quando la pressione del vapore aumenta, possibile utilizzare la forza scaturita per muovere i treni o le turbine di una centrale elettrica. Cos in particolari condizioni, lumile acqua pu liberare un potere straordinario. Il Qi come lacqua, se la pressione del Qi viene aumentata allinterno del corpo, per effetto di particolari esercizi, questa impercettibile energia vitale, si rende manifesta attraverso i suoi straordinari effetti. Quando il corpo colmo denergia, diventa molto forte, proprio come i pneumatici di un camion quando sono pieni daria. Un camion in grado di trasportare enormi carichi per lunghe distanze, quando i suoi pneumatici sono pieni, ma se si sgonfiano, non mantengono nemmeno la loro forma. La fisiologia cinese concepisce il corpo umano, come laggregato di tre categorie di rivestimenti: il rivestimento interno: formato dagli organi, che raccolgono e conservano il Qi; il rivestimento intermedio: composto di fasce, ossa e tendini; il rivestimento esterno: composto dai muscoli. Il Qi, accumulato negli organi interni, in seguito distribuito nelle fasce di rivestimento, per nutrire e proteggere lorganismo e gli esercizi Shaolin ying kung-fu (), ossia il Qi-gong della camicia di ferro, mirano ad elevare il livello di pressione prodotta dal Qi nelle fasce, per aumentare cos il grado di protezione. La pressione interna prodotta dal Qi, simile alla pressione dellaria presente in un pneumatico, che costituisce unintercapedine in grado di attutire gli urti. Per proteggere tutti gli organi, i muscoli e le ghiandole endocrine, la pressione del Qi penetra prima nelle fasce in profondit, poi in quelle esterne, generando un triplice cuscinetto di rivestimento. La pressione del Qi in eccedenza defluisce nella fascia addominale, creando unulteriore protezione agli organi interni. Dalle fasce, lazione protettiva del Qi, si estende fino a comprendere le ossa, i tendini ed infine, i muscoli. La distribuzione cosciente della pressione del Qi, possibile quando si respira con lausilio del Canale di Controllo Du-mai, che permette di condurre lenergia, dallestremit della testa fino ai talloni. Quando le fasce sono cariche di Qi, i tendini si rinforzano e le ossa stanno insieme come ununica struttura. E scritto che :

Quando rilassiamo completamente laddome, il Qi gira come un vortice. Grazie al rilassamento del corpo, il Qi si muove liberamente e quando contiene sufficiente Qi, il corpo sano. Durante laddestrando marziale necessario controllare e regolare il Qi, soltanto cos sar possibile reagire automaticamente a tutti gli attacchi sferrati dallavversario. Il Qi deve muoversi alternativamente in su e in gi, dalla sinistra alla destra e viceversa. Questi spostamenti del Qi sono denominati alternanza Huan-Qi. Il trattato Nei-Zin (Canone dellocculto) riporta il seguente passaggio: Il Qi controlla il sangue, e il sangue genera il Qi. Se il Qi obbediente, e il sangue si muove liberamente, il sangue sar sano e il Qi sar forte, il Qi sar veloce e il sangue rapido. Per accumulare forza fisica li, si deve trattenere il Qi, mentre durante uno sforzo si deve effondere il Qi. Se in una parte del corpo arriva il Qi, anche la forza fisica li arriver; ecco perch a Shaolin il Qi considerato importante quanto la forza fisica. Durante gli esercizi del Qi-gong, i muscoli del corpo intero devono essere rilassati. Nello stato di rilassamento, in cui il sangue segue agevolmente il Qi, i muscoli sono rapidi come le sabbie mobili. Linspirazione e lespirazione devono essere profonde, complete e stabili, cos che la durata dellinspirazione e dellespirazione non differiscano di un istante Il segreto delluso del Qi nella pratica marziale dei monaci Shaolin rivelato nel Testo Shaolinquan-mi, I segreti del pugilato di Shaolin dove si trova il seguente passo: Una lanterna briller in una piccola sala durante tutte le quattro stagioni, la meditazione Chan aiuter questa lanterna che brucia sotto linfluenza dello zhen-Qi, il respiro salutare dellorganismo. Questo verso significa che il cibo e lacqua rinvigoriscono la pelle e i muscoli, ma soltanto il respiro principale denominato tecnicamente qung-Qi rende il corpo forte. Con il corretto movimento del Qi, un monaco guerriero pu diventare veloce e potente come una tigre e sviluppare una forza tale da sollevare una montagna. . Lato oscuro del potere Non si diventa Monaci per cercare la fama Intorno al Qi-gong, purtroppo, si aggirano tanti truffatori ed esibizionisti travestiti da Maestri. Quando lo scopo della pratica del Qi-gong il desiderio di vantarsi di fronte agli altri delle proprie abilit, per essere onorati come dei, cadendo nellesibizionismo o, peggio ancora, nella prepotenza verso gli altri, lutilizzo del Qi-gong diventa qualcosa di perfido. Non si deve credere che soltanto gli asceti siano in grado di acquisire i poteri mistici: la storia cinsegna che anche persone dalla mentalit demoniaca possedevano poteri sovraumani. La differenza consiste nel fatto che gli ottembrati desiderano controllare lenergia per scopi egoistici e distruttivi, mentre gli illuminati sono coscienti che lenergia possiede una sorgente: lEnergetico e usano il potere ricevuto in unit dintenti con Lui. I materialisti venerano solo la potenza, gli spiritualisti adorano il Potente insieme alla sua potenza. La vera manifestazione della potenza di un Monaco-guerriero non consiste nellostentazione del suo potere limitato ma nellimperturbabilit che ottiene dipendendo dal Supremo Potente, cio Buddha. Lacquisizione di poteri straordinari non il fine del Qi-gong ma un sottoprodotto della sua pratica. Qi-gong non significa tentare di estorcere del potere al Signore Buddha e usarlo poi per compiere atti miracolosi allo scopo di ricevere gli onori che spettano a Lui, bens significa sviluppare una profonda conoscenza interiore che permette di entrare in armonia con le forze fondamentali delluniverso e con il loro Creatore. Chi motivato dalla nevrosi egocentrica di credersi al centro delluniverso non ottiene salute e pace mentale dal Qi-gong ma la psicopatia del culto di se stesso, assetato degli applausi di sciocchi creduloni.

Si deve sapere per che in accordo alla teoria del Qi-gong o legge del karma: Ognuno raccoglie ci che ha seminato . Il bene fatto agli altri ritorner al suo autore e la stessa regola si applica ad ogni cattiva azione commessa. Cos se le intenzioni di un praticante di Qi-gong sono egocentriche, con la sua pratica svilupper soltanto energia negativa e nessun Maestro ne sar responsabile. Comunque le leggi di natura sono cos intransigenti che nel corso del tempo privano del potere colui che ne ha abusato, come dice il proverbio: Ci che prendi dovrai restituirlo. Nulla ti appartiene. In ogni caso permesso esibire il proprio controllo mistico solo allinterno dei confini delle leggi del Signore Buddha e perfino un grande asceta, se trasgredisce queste leggi attraverso lesercizio delle sue cosiddette opulenze mistiche, sar severamente punito. Dice il saggio: Quel che alto verr abbassato, quel che basso verr innalzato, quello che eccede verr ridotto, quel che difetta verr accresciuto. Per questo il saggio opera ma nulla si aspetta, compiuta lopera non rimane, non vuole mostrare di eccellere. Il Monaco mostra una naturale riluttanza ad esibire la sua fortuna, come affermava Chuang-tzu: Luomo perfetto non lascia traccia delle sue attivit e se per necessit deve utilizzare i suoi poteri per il servizio al suo Maestro e al Signore Buddha, non se ne compiace perch sempre cosciente che ogni potere preso a prestito dal Supremo Potente. Il saggio possiede dunque una naturale umilt monastica (vinaya), perci non cerca la gloria: Non da s sapprova perci risplende, non da s si gloria perci ha merito, non da s si esalta perci a lungo dura. I Maestri Shaolin insegnano: Ricordati sempre che la vita di un Monaco Shaolin semplice e libera da ambizioni. Cammina a testa alta ma senza superbia e sii umile come la polvere. . TONG-ZI-GONG . La meta suprema consiste nel conservare la scioltezza del proprio corpo, perch il duro e il secco si rompono, il morbido e il malleabile sopravvivono. Il Tng-zi-gng () o kung-fu del fanciullo rappresenta lessenza dei migliori esercizi dello yoga, del kung-fu e del qi-gong, ed considerato il kung-fu pi mistico (metafisico) dello Shaolin. Insieme al Qi-gong, la disciplina interiore preferita dai Maestri Shaolin. La cultura dei monaci Shaolin comprende moltissime arti sviluppatesi nei secoli dagli insegnamenti del patriarca Damo (Bodhidharma). Le arti marziali terapeutiche, spirituali e religiose di Shaolin si dividono tra larte dello spirito (chan) e le arti marziali ed energetiche (quan). Un proverbio Shaolin afferma che queste due componenti della cultura costituiscono ununica realt : . CHN-QUN-GU Le arti marziali Shaolin e la meditazione sono ununica cosa. Sono nate insieme e una non pu esistere senza laltra . Secondo la medicina Shaolin e layurveda lincurvamento della colonna vertebrale da considerarsi come la prima causa del decadimento senile: gli esercizi del Tng-Zi-Gng hanno lo scopo di conservarne lelasticit e di rigenerare lequilibrio naturale per evitare inutili dispersioni energetiche. Laozi insegna: Alla nascita luomo molle e debole, alla morte duro e forte. Tutte le creature, lerbe e le piante quando vivono sono molli e tenere quando muoiono sono aride e secche. Durezza e forza sono compagne della morte, mollezza e debolezza sono compagne della vita. Per questo chi si fa forte con le armi non vince. Lalbero che forte viene abbattuto. Quel che forte e robusto sta in basso, quel che molle e debole sta in alto. Il Kung-fu richiede unelevata concentrazione denergia nelle fibre muscolari, nei tendini e nelle cartilagini, perci i monaci Shaolin praticano il Tong-zi-gong con rigorosa costanza, perch inserire

una lunga pausa, potrebbe provocare la perdita delle nozioni e delle facolt acquisite, esponendo le zone pi fragili del corpo a possibili danni. Un proverbio Shaolin dice: . Chi perde il kung-fu di un giorno perde il kung-fu di dieci giorni. Il Tong-zi-gong in grado di trasformare un allievo scadente in uno studente particolarmente dotato che spicca tra i suoi pari, forte nel corpo e nello spirito, qualit che conserver per tutta la vita. Se sintraprende la pratica dello Shaolin kung-fu senza aver prima praticato il Tong-zi-gong, la qualit della tecnica andr calando allet di 50 o 60 anni, ma chi ha praticato il Tong-zi-gong conserva inalterata la propria agilit e abilit nel kung-fu: . Il monaco sembrer giovane e agile come un fanciullo, sebbene i suoi capelli siano bianchi come le piume di una gru. Il suo corpo sar morbido come il broccato, leggero come una rondine e resistente come lacciaio La pratica pluri-decennale del Tng-Zi-Gng consente senza dubbio di frenare notevolmente lorologio biologico della natura umana, cos a Shaolin non difficile vedere vecchi Maestri di ben oltre ottantanni che, grazie allesercizio quotidiano del Tng-Zi-Gng sono riusciti a mantenere la flessibilit di un corpo giovane. Il pi anziano Maestro Shaolin di Shifu Shi-Heng-Chan, Shi-Wan-Heng era soprannominato Il monaco flessibile e in tutto il mondo, dopo le sue straordinarie esibizioni internazionali, stato definito Il Maestro della flessibilit. Iniziato alla pratica del Tng-Zi-Gng allet di otto anni, Shi-Wan-Heng descrive cos in unintervista, la sua pratica quotidiana: . Noi pratichiamo Qi-gong soltanto a livello terapeutico, per mantenere il corpo in forma, e il Tongzi-gong per mantenerlo elastico. Per quanto riguarda il Tong-zi-gong, lo pratichiamo tra le cinque e le sette del mattino, per unora o due, ma in ogni caso due volte al giorno, il mattino e la sera. Ovviamente, in caso di malattia, lallenamento sospeso, ma appena si guarisce ci si affretta a recuperarlo. Nel monastero sono in tanti a praticare il Tong-zi-gong, una peculiarit del nostro Tempio Shaolin, poich in nessun altro posto sinsegna questo tipo desercizi. La cosa pi importante che lapprendistato inizi quanto pi possibile in tenera et, iniziare a novanta anni sarebbe troppo tardi. Sebbene non siano molto facili da eseguire, gli esercizi del Tng-Zi-Gng sono estremamente preziosi per la salute in quanto influenzano positivamente il metabolismo, rendono il fisico pi elastico e migliorano lumore. Il Tng-Zi-Gng si basa soprattutto sullarmonizzazione del respiro e del movimento, perch questo facilita la circolazione del sangue e lespulsione delle sostanze tossiche dallorganismo, in modo che possa adattarsi adeguatamente ai cambiamenti imposti dalle leggi della natura. Dal punto di vista energetico, il Tng-Zi-Gng congiunge il Qi del corpo con il Qi della natura. Lo Shaolin Tong-zi-gong composto da diciotto stili, che possiedono anche un valore marziale.Infatti se questarte viene portata alla perfezione, qualsiasi gesto pu essere trasformato in un movimento di attacco e di difesa. Il Tong-zi-gong presentato ed illustrato nelle stele della Beilin (Foresta di stele) e nelle sculture della sala Chui-pu tang (Sala del kung-fu)del tempio Shaolin. Dal punto di vista letterario , il Tong-zi-gong stato presentato nelloriginale testo cinese Shaolin Tong-zi-tu (). . Livelli Ci sono 2 livelli di apprendimento e pratica del Tng-Zi-Gng : BASE e AVANZATO

1) Il livello di base del Tng-Zi-Gng si concentra sulla mobilit e in particolare su varie forme di rotolamento e salto. Richiede una grande flessibilit dei tendini e delle giunture, per questo che let migliore per praticarlo va dai cinque ai sei anni. Per loro natura i bambini di quellet gioiscono nellausterit. A loro piace molto sottoporsi a delle difficolt mentali e fisiche al fine di sperimentare qualcosa di nuovo, di esplorare i loro talenti e acquisire nuove abilit. Per questo motivo i bambini volentieri si sottopongono alladdestramento del Tng-Zi-Gng senza percepire faticose le difficolt delle sue straordinarie tecniche. Dopo aver praticato il Tng-Zi-Gng. per quattro anni i bambini hanno reso le parti pi fragili del loro corpo delle armi letali. 2) Una volta appreso a fondo il Tng-Zi-Gng di base, si pu passare al livello avanzato, il cui apprendimento simile a quello del Qi-gong. I movimenti sono morbidi ma efficaci e fanno raggiungere alle giunture il massimo grado di resistenza, rendendole estremamente flessibili, il che permette di avere una postura perfetta e unenorme potenza. Un praticante di Tng-Zi-Gng avanzato pu flettere le proprie membra fino araggiungere angolazioni apparentemente impossibili. Per i monaci-guerrieri di Shaolin, la flessibilit di fondamentale importanza, pi sono flessibili, pi possono resistere al dolore e meglio resistono al dolore, pi rapidamente possono imparare il Kung-fu. . Esercizi Lo Shaolin Tng-Zi-Gng possiede una grande variet di esercizi con i relativi scopi, che includono: 1) Esercizi esterni (Wai-dan); 2) Esercizi interni (Nei-dan); 3) Esercizi morbidi (Yin-rou), per migliorare la flessibilit; 4) Esercizi duri (Yang-gang), per aumentare la forza e la resistenza 5) Esercizi di carattere misto per migliorare la postura. Gli esercizi interni servono a curare la salute degli organi e dei visceri (Zang-fu), mantenere sani i sistemi dellorganismo (es. San-jiao) e a trattenere e conservare nel corpo lenergia interna (Qi), in modo da poter contrastare il decadimento fisico. Gli esercizi morbidi servono invece a sviluppare larmonia nei movimenti e sviluppare la bellezza estetica. Alcune posture del Tong-zi-gong possono essere praticate restando sul letto, altre nella stanza e altre ancora richiedono pi spazio, ma tutte possono essere comodamente eseguite, come vuole la tradizione, nello spazio in cui si accovaccia un bue (Quan-da-wu-niu-zi-di). . Tng-Zi-Gng Tu Il Tng-Zi-Gng presenta una sequenza (tao-lu) di base composta da diciotto esercizi fondamentali che costituiscono le porte dei rispettivi diciotto stili dedicati alla specifica tecnica da portare alla perfezione. 1) Shuang-shou-he-shi ( ): posizione perfetta a mani giunte (dalla posizione yoga 2) Chu-zuo-lian-tai (): sedersi in meditazione su un trono di loto (dalla posizione yoga sukhasana). 3) Zhao-tien-deng ( ): calcio ascendente nel cielo del mattino (dalla posizione yogautthita hasta padangusthasana). 4) Zhuang-shang-gong (): esercizio dequilibrio sui pali (dalla posizione yoga virabhadrasana). 5) Dan-tui-zhang (): eseguire un affondo col palmo.

6) Bao-fo-jiao (): Abbracciar i piedi di loto del signore Buddha (dalla posizione yoga pascimottanasana). 7) Dao-li ar-zhi-Chan (): meditazione su due dita (dalla posizione yoga adho-mukhavriksasana). 8) Luo-han shui-jiao (): La posizione di riposo del monaco (una variante della posizione yoga sayanasana). 9) Qi-lou heng-cha (): cadere in spaccata frontale dopo un salto (dalla posizione yoga samakonasana). 10) Tong-zi-bai Guanyin (): un giovane monaco offre i suoi omaggi al Buddha Guanyin (dalla posizione yoga vriksasana) 11) Tong-zi-wo-Chan (): un giovane monaco si sdraia in meditazione (dalla posizione yogaviparita-padmasana). 12) Xie-li cang-hua (): esercizio di sollevare le gambe ponendo i talloni davanti alla fronte (dalla posizione yoga estrema ganda bherundasana). 13) Wan-tong-bai-fo (): un giovane monaco offre i suoi omaggi al signore Buddha in una posizione difficile (variante in equilibrio della posizione yoga vatayanasana). 14) Tou-dao-zai-bei (): esercizio di assumere la posizione eretta invertita (dalla posizione yoga sirsasana). 15) Zhuang-shen dan-bi-fu-cheng (): esercizio di sostenere la parte superiore del corpo su un solo braccio (dalla posizione yoga vasisthasana). 16) Tie-quan-fu-hu (): esercizio del pugno di ferro. 17) Heng-cha-ce-wo ( ): esercizio di sdraiarsi su una gamba in spaccata sagittale (dalla posizione yoga hanumanasana). 18) Lian-hua pan-zuo (): sedersi su un trono di loto (dalla posizione yoga padmasana). Questi 18 fondamentali sono descritti nelloriginale rotolo cinese Shaolin Tong-zi-tu, riportato, nel preziosissimo Testo Shaolin: Chuan-tong Shaolin tao-lu jiao-chen Volume 5, Capitolo 5 (pag.270-295), redatto nel Tempio Shaolin nel 1997 dal Gran Maestro Liu-Hai-Chao, con l introduzione dettata direttamente dal reverendo abate del Tempio Shi-Su-Xi (1924-2006), al suo discepolo Shi-De-Yuan, nellagosto del 1996. Il Testo stato anche benedetto dalla prefazione dellattuale 30 abate Dharmacarya Xing-Zheng Shi-Yong-Xin. . . ROU-QUAN Una credenza storicamente molto diffusa e radicata negli ambienti marziali, sostiene che lo Sholn sia lo stile marziale esterno, Wi-ji (Cinese: ) e duro per eccellenza, basato sullutilizzo preferenziale della forza fisica. Tuttavia lo Sholn va dal duro al morbido, ma a causa dellestesa struttura del suo sistema, la maggior parte delle persone lo studia per anni senza raggiungere il suo aspetto morbido, Ni-ji (Cinese: ). La morbidezza nello Sholn, esiste ed espressa nel raro stile tecnicamente definito lavoro morbido, Ru-gng (Cinese: ), conosciuto come Boxe morbida di Sholn. Lo Sholn Ru-Qun, (Cinese: )Il pugno morbido come il cotone di Sholn, fa parte della divisione delle arti interne, Kng (Cinese: ). Il Ru-gng, che anche uno degli originali nomi del Tijqun (Cinese:), chiamato comunemente Ru-Qun, Pugno morbido come il cotone, anche conosciuto come Sholn Tij (Cinese: ). Ancora oggi in Occidente, non si conosce praticamente niente di questo stile interno di boxe Sholn, che tra laltro lantenato di molti stili interni di arte marziale cinese, perch l`interesse

del pubblico in generale verso la grazia armonica degli stili interni, stato da tempo monopolizzato dal Tijqun, che attualmente conta pi di un miliardo di praticanti in tutto il mondo. Secondo la tradizione Sholn le tre sezioni Ru furono create dal monaco Hu-k (Cinese: ), secondo Patriarca di Sholn e diretto successore di Bodhidharma (Sanscrito: ; Cinese: ), che svilupp il precedente lavoro di Sng-Chu (Cinese: ), discepolo del primo abate di Sholn il maestro indiano dhyna Btu (Cinese: ).3 Essendo un sistema morbido che privilegia lutilizzo della forza interna Q (Cinese: ) rispetto a quella muscolare l (Cinese: ), generalmente insegnato ai monaci anziani, perch i suoi movimenti aggraziati e tranquilli sono eccellenti per gli artisti marziali della terza et, che desiderano mantenere inalterate le proprie abilit psicofisiche. . I Metodo Ru Il primo dei tre metodi Ru deriva dallantico metodo Sholn tradizionale Luhn : Luhn shsn-shu (Cinese: ) e contiene tutti i movimenti essenziali che furono il sostegno strutturale della Forma 13. Si tratta di una sequenza costituita di passi sequenziali eseguiti su una linea retta, avanti e indietro, con un tecnica semplice di Q-gng () e altri ben definiti metodi energetici, che assomiglia ad una mescolanza degli stili Tn-tui e Tij. . II Metodo Ru Il secondo metodo Ru un livello completamente differente dal primo. Questo stile chiamato Jn-gng (Cinese: ) o Vajra-fist, Pugno di diamante del Buddha-Guerriero comprende dodici forme codificate, To-l (Cinese: ): sei interni e sei esterni. Quelli interni o morbidi consistono di stupende combinazioni di tecniche tradizionali molto antiche, con un distinto tocco di energia dura Sholn, che il Venerabile Abate Sh-F-Y (Cinese: ), (12031275) codific nel 1100 d.C., a partire dai Diciotto movimenti delle mani di Buddha. Le 12 forme To-l dello stile Jn-gng sono le seguenti: esistono due forme To-l propedeutiche, per uno studio preliminare alle successive 10 forme dello stile Jn-gng: 1) Sholn Jn-gng Ni-ji-Qun 2) Sholn Jn-gng B-Sh Le successive 10 forme To-l sono: 3) Sholn Jn-gng-Qun Y-l 4) Sholn Jn-gng-Qun r-l 5) Sholn Jn-gng-Qun Sn-l 6) Sholn Jn-gng-Qun S-l 7) Sholn Jn-gng-Qun W-l 8) Sholn Jn-gng-Qun Li-l 9) Sholn Jn-gng-Qun Q-l 10) Sholn Jn-gng-Qun B-l 11) Sholn Jn-gng-Qun Ji-l 12) Sholn Jn-gng-Qun Sh-l La forma principale dello stile morbido Jn-gng molto avanzata e sebbene venga insegnata attraverso movimenti armonici, porta comunque le difficolt tecniche a un livello superiore. Questo sistema interno di Sholn, oltre che ad un misto di Tn-tui e Tij assomiglia anche al famoso sistema della mantide

religiosa Tng-lng (Cinese: ). Essendo una forma lunga e ricca di variazioni, una delle tecniche morbide Sholn pi affascinanti per la sua tradizionalit, semplicit e raffinatezza. . III Metodo Ru Il terzo metodo Ru, si compone di tre stili morbidi Sholn meno conosciuti: 1) Il primo stile si chiama Boxe della Grande Misericordia D-c-bi-qun (Cinese: ). La sua lunga sequenza, che si pratica con movimenti lenti e controllati, la forma chiave dello stile e possiede un interessante aspetto raramente visibile: la recitazione dei mantra. Durante la sua esecuzione vengono recitati dal praticante particolari mantra che accompagnano e potenziano le tecniche corporee. La Boxe della Grande Misericordia ha molte similitudini con gli stili Ru-Qun, B-gu (Cinese:) e Xng-y-qun (Cinese: ), ed molto popolare anche fuori dal Tempio Sholn, soprattutto nella regione di Pechino. 2) Il secondo stile, appartenente al terzo metodo Ru, si chiama Chn-yungng (Cinese: ). Le sequenze di questo stile sono tecniche terapeutiche semplici eseguite in movimento, respirando con la bocca aperta e camminando con passo leggero. La sequenza fondamentale contiene molte antiche tecniche, le cui varianti costituiscono oggi parte del corpo tecnico del moderno Tijqun, per esempio Spazzolare il ginocchio e Passo incrociato. Lo stile Chn-yungng dunque semplice e facilmente praticabile da chiunque. La sua pratica cura il deterioramento mentale, il cattivo umore, lo stress mentale e bilancia il sistema fisiologico. 3) Il terzo stile, appartenente al terzo metodo Ru, si chiama Li-h-gng (Cinese:), lo Stile delle Sei Armonie. Questo semplice stile composto da movimenti di allungamento orizzontale e verticale dei meridiani energetici. La respirazione avviene con la bocca aperta, come nel precedente stile descritto e i movimenti delle braccia sono ascendenti, discendenti, concentranti e irradianti, circolari e lineari. Lobiettivo dello stile Li-h-gng larmonizzazione di tre elementi esterni: Wi-sn-h (Cinese: ): la mano Shu (Cinese:) in armonia col piede Jio (Cinese:), il gomito Zhu (Cinese:) col ginocchio X (Cinese:) e la spalla Jin (Cinese:) con lanca Yo (Cinese:) e dei tre elementi interni Ni-sn-h (Cinese: ): la mente Xn (Cinese:) in armonia con lintenzione Y (Cinese:), lintenzione (Cinese:Y) con lenergia interna Q (Cinese:) e il Q con la forza Jng (Cinese:). Le tre armonie esterne riguardano esclusivamente il livello fisico e si riferiscono alla connessione strutturale H (Cinese:) tra il sistema muscolo-tendineo e quello osteo-articolare. Le tre armonie interne invece concernono la dimensione psico-energetica e quella metafisica. Quando realizziamo le sei armonie, sviluppiamo la consapevolezza dellespressione multiforme della forza umana nelle sei direzioni fondamentali: alto e basso, destra e sinistra, avanti e indietro

MEDITAZIONE CHAN . II buddhismo Chan e lo Shaolin kung-fu sono nati assieme, come due facce di una stessa medaglia, come due modi per raggiungere lo stesso scopo: la pace interiore. Noi combiniamo la concentrazione mentale con la forza fisica in unarmonia di corpo e di mente. Luna non pu esistere senza laltra. La meditazione, definita anche kung-fu del silenzio il pi antico metodo Shaolin di rigenerazione, e costituisce laspetto fondamentale del programma di formazione dei monaciguerrieri. Per i monaci Shaolin, la pratica del kung-fu non rappresenta lo scopo ultimo della vita, perch la capacit di afferrare lessenza delle cose, attraverso la meditazione, ben pi importante delle tecniche puramente fisiche. Senza uno sviluppo integrale delle forze che compongono la personalit umana, nessuno pu diventare sereno, felice e saggio. I Maestri Shaolin insegnano: C una forza in noi che ci permette di rompere oggetti durissimi con una mano. Essa proviene da un corpo forte e ben allenato. Esiste unaltra forza, quella dellamore, che ci permette di dare e ricevere felicit. Quella forza proviene dal cuore. I segreti dellOrdine Shaolin non possono essere affidati ad unatleta qualsiasi, privo di qualit interiori; soltanto un mistico, un uomo completo dentro e fuori, degno di riceverli e tramandarli. Serenit, felicit e saggezza non sono da ricercare fuori, sono gi dentro di noi in misura illimitata, immensa; per ottenerle bisogna solo collegarsi con la Pura Coscienza, con lAssoluto e la scienza per effettuare questo collegamento si chiama meditazione. Soltanto attraverso questa disciplina dello spirito, il monaco-guerriero in grado di conseguire lequilibrio psicofisico, necessario per raggiungere la Maestria suprema e lilluminazione, traendo completo beneficio dalla forza pi profonda che domina tutte le altre: la coscienza. Cos nella cultura Shaolin, il kung-fu e la meditazione sono inscindibili e il loro scopo la pace interiore. Senza meditazione, la pratica delle arti marziali sar superficiale e fine a se stessa; una semplice gratificazione dei sensi. . Mente e Spirito . Il Signore Buddha abita dentro di noi, e noi siamo una parte di lui. Lo possiamo sentire con la pratica della meditazione, col raggiungimento della quiete interiore. Il vuoto (di emotivit materiale) ci occuper e ci riveler il pieno senso dellessere. Per millenni i saggi indiani della tradizione Vedica, hanno studiato approfonditamente i rapporti intra-psichici dellessere umano, acquisendo una conoscenza cos elevata, che ha permesso loro di sperimentare con successo e descrivere completamente livelli straordinari di coscienza. Nellantico trattato di psicologia e realt metafisica di Patanjali, lo yoga-sutra, la parola sanscrita dhyana, meditazione (in cinese Chan ), non si riferisce ad una proiezione fantasiosa o indefinita del pensiero, ma ad un processo di approfondimento cognitivo basato sullintuizione illuminata, che trascende gli aspetti superficiali percepiti attraverso lesperienza sensoriale, e consente la presa di coscienza delle energie, della struttura profonda e della fonte delloggetto di contemplazione. Dhyana si riferisce allo spettro semantico incluso nei termini pensare, che indica un processo psichico che incede dal soggetto alloggetto, e intuire che da definisce un processo psichico e involontario che illumina la coscienza del soggetto prorompendo improvvisamente da altrove.

L`intuizione, mediante lo stimolo trasmesso dalloggetto contemplato, connette chi medita ad una dimensione esistenziale che trascende i condizionanti parametri spazio-temporali. La meditazione unattivit mentale, se si limita all`approfondimento del contenuto psichico che fluisce nel soggetto, riferito alla morfologia di un oggetto appartenente alla sfera psichica o al mondo tangibile, che comunque primariamente una cristallizzazione mentale. La meditazione definita invece spirituale, quando meditiamo su un oggetto di natura trascendentale, come il nome, la forma, le qualit e le attivit di Dio, che permettono di dirigere il flusso psichico verso la Verit Assoluta e di raggiungere la liberazione. Alcuni sono pi inclini a meditare su oggetti fisici, altri su oggetti psichici, altri ancora su realt spirituali. La qualit dellesperienza meditativa e del seme della meditazione (bija) scelto, corrispondono al proprio livello devoluzione, prodotto da gusti, esperienze e tendenze sviluppati nel corso dell`esistenza condizionata. . Wu-Nien:non-pensiero Nellera contemporanea la gente si mostra attratta dalla meditazione, ma segue spesso metodi non autorizzati presentati da sedicenti Maestri che insistono sulla pratica del metodo silenzioso, senza fare progredire ulteriormente i loro discepoli. Essi presentano la meditazione come un sistema per rendere vuota la mente, ma, in nessuna tradizione orientale la meditazione ha unaccezione cos negativa. Lidea nichilista della realizzazione spirituale uninterpretazione sovrapposta ai principi originali del dhyana. Il sesto Patriarca Hui-neng disse: Concentrarsi sulla mente e contemplarla morboso: non dhyana. Che cosa significa la parola meditazione zuo-chan? In questa scuola significa niente barriere, niente ostacoli. La meditazione trascende ogni attitudine materiale, buona o cattiva. Lespressione star seduti (zuo), significa non suscitare pensieri nella mente, in opposizione al falso dhyana del semplice vuoto di mente. Hui-neng paragona il Grande Vuoto interiore allo spazio cosmico, che contiene tutti gli astri, perci il vero dhyana consiste nel capire che la propria natura spirituale simile allo spazio cosmico, e che pensieri e sensazioni vi passano come uccelli nel cielo, senza lasciar traccia. La concezione di Hui-neng era che un uomo con una coscienza vuota non migliore di Un ceppo o di un masso. Un altro patriarca Shaolin affermava: Se si crede che meditare significhi annullare la facolt di pensare, allora tutte le cose non senzienti, come le pietre, avrebbero gi raggiunto lilluminazione. Se si crede invece che pensando si ottiene lilluminazione, allora tutti gli esseri senzienti sarebbero gi liberati. Risulta chiaro da questaffermazione che la meditazione trascende il pensiero (mondano) e il non-pensiero, le due facce della medaglia della vita materiale. possibile utilizzare in modo corretto la mente solo conoscendola in profondit. La struttura psichica possiede differenti livelli di capacit funzionali: distrazione, confusione, stabilit occasionale, concentrazione e pieno controllo delle onde dinterferenza. Quando lessere spirituale sidentifica con le onde dinterferenza che assillano il campo mentale, assume la loro stessa natura. Per conseguenza come alienato e non percepisce pi se stesso per quello che

realmente , ma per qualcosaltro. Queste identit effimere scollegate dalla realt ontologica e destinate a dissolversi nel tempo, suscitano desideri e necessit artificiali, omettendo paradossalmente le istanze reali del profondo. Attraverso la pratica spirituale costante e il distacco emotivo dal fenomenico, bisogna imparare a dominare il campo mentale invece di farsi assoggettare dai suoi aspetti instabili. Con la meditazione possibile dominare perfettamente i processi mentali, fino a mitigare le onde dinterferenza; ci non implica la soppressione della mente, ma la purificazione da tutti quei contenuti psichici, fuorviati e fuorvianti, che impediscono la visione dellassoluto . Se il praticante riesce ad inserirsi nel momento dintervallo tra unonda psichica e laltra, pu riprendere coscienza della propria posizione originaria. Il livello pi alto di meditazione il samadhi; a questo stadio le onde psichiche sono acquietate e lo spiritualista, in uno stato danimo ispirato e puro, percepisce direttamente la Realt, e rievoca le sue caratteristiche ontologiche: limmortalit, la consapevolezza e la beatitudine. La pratica del non-pensiero (wu-nien), non consiste quindi nel negare il fluire incessante dei pensieri materiali, ma nellassorbire la mente nella Realt spirituale, che li trascende. Questo samadhi di prajna, in realt, soltanto la fase iniziale della meditazione, a cui deve seguire il processo spirituale vero e proprio. . I 4 Dhyana/Chan Il Lankavatara-Sutra distingue quattro tipi di dhyana: 1. Balopacarika-dhyana: la meditazione dellestinzione del pensiero, praticato da coloro che non hanno conoscenza. Istruiti nella dottrina del non-Io, essi considerano il mondo come non permanente, impuro e generatore di dolore, e si cristallizzano su queste comprensioni preliminari, cercando di realizzare il samadhi con questa meditazione dordine inferiore. 2. Artha-pravicaya-dhyana: la meditazione della revisione del pensiero. Consiste in un esame intellettuale di enunciati o di proposizioni filosofiche e dottrinali e nel portare il pensiero sul principio unico di tutte le cose (brahman) e sulle caratteristiche delle varie tappe della vita di un Bodhisattva, passando infine a una realizzazione contemplativa di questi aspetti. 3. Tathatalambana-dhyana: la meditazione delladesione allo stato del questo. E ancora una speculazione analitica che cessa quando si percepir il mondo fenomenico secondo la comprensione dellunit nella diversit (yathabhutam). 4. Tathagata-dhyana: la meditazione grazie alla quale si entra nello stato di Buddhit, si gode della triplice beatitudine (sat: eternit; cit: conoscenza; e ananda: felicit), insita nella realizzazione del se spirituale e si compiono azioni meravigliose (yajna) per la soddisfazione di Dio e per il bene di tutti gli esseri. Questi dhyana ci mostrano una graduale perfezione della vita Buddhista e lapice costituito dalla suprema libert spirituale dello stato di Buddha, che al di la di ogni condizione intellettuale, e della portata della coscienza relativa. Dopo innumerevoli vite dedicate alle illusioni di questo mondo, nella forma umana bisogna risvegliarsi alla realt, e situarsi sul piano trascendentale. Senza uscire dalle reti dellillusione, qualsiasi attivit culminer nella sconfitta.

La piattaforma spirituale accessibile soltanto a coloro che, con la pratica della meditazione, mettono in atto il cambiamento di coscienza necessario per passare dallillusione alla realt. Nella mutazione del baco da seta il verme muore e la farfalla vive. Eppure non sono due creature separate ma una in due. Avviene lo stesso nelluomo: le sue false convinzioni devono morire affinch egli possa conoscere la gioia della sua vita. Ci che si ode nel silenzio vero qualcosa in noi sta morendo e questa cosa si chiama ignoranza. Praticando la meditazione ci si distacca gradualmente da ogni concezione materiale. Questa la prima caratteristica del dhyana. Quando avvolto dal velo dellillusione (maya), lAssoluto prende il nome di materia. La materia, per, ritrova la sua qualit spirituale quando viene nuovamente messa al servizio della Verit Assoluta. La meditazione il metodo per convertire in spirituale la coscienza materiale, strappando in un istante il velo dillusione, e infine, quando la mente pienamente assorta nella coscienza di Dio, si raggiunge il samadhi. Tutti gli esseri sono destinati a vivere nella sottomissione a Dio, la Persona Suprema, ma finch la loro mente deviata dallenergia esterna e illusoria, rimarranno imprigionati nelle attivit materiali. Solo quando riusciranno a controllarla con la meditazione raggiungeranno la meta. La mente, per natura, deve ricevere istruzioni da una fonte superiore e seguirle. Quando la mente controllata, segue spontaneamente i consigli dellAnima Suprema e raggiunge subito il livello trascendentale, dove non pi turbata dalle dualit dellesistenza materiale, come la gioia e il dolore, il caldo e il freddo. Questo livello detto samadhi, o concentrazione sul Supremo. Il primo dovere dello spiritualista infatti quello di concentrare sempre la mente sul Supremo e non dimenticarLo neanche per un istante. Bench la Verit Assoluta sia al di l della portata dei sensi materiali, quando questi stessi sensi materiali sono saturati dallamore per Dio, si spiritualizzano e ottengono il potere di percepire la Verit Assoluta. il Signore primordiale sempre contemplato dai Santi che hanno gli occhi unti col balsamo dellamore. Egli visibile nella Sua eterna forma spirituale allinterno del loro cuore. Ogni azione compiuta in questa coscienza trascendentale, un sacrificio offerto allAssoluto. Lo stato di inazione, infatti, non pu essere il fine reale del dhyana, lilluminazione deve essere realizzata in seno alla vita stessa, non attraverso la sospensione di essa. Se il dhyana oltre a calmare le passioni, non avesse anche un fine positivo, perch Buddha lasci lalbero della Bodhi per ritornare nel mondo? Infatti, sebbene si consideri che Buddha abbia raggiunto lilluminazione nel nirvana, sotto lalbero della Bodhi a Gaya, non rimasto l fermo come una statua per il resto della sua vita, ma si dedicato alla predicazione per condividere con gli altri la realizzazione ottenuta. Il Buddhismo, quindi, a differenza di quello che molti pensano, non finisce con lilluminazione ma continua con una vita nuova, la vita spirituale. Le azioni meravigliose e inconcepibili (acintya) compiute da un illuminato, nel servizio al Signore Buddha, derivano dalla sua completa libert spirituale e vengono tecnicamente chiamate azioni compiute senza un desiderio di profitto materiale (yukta-vairagya) e corrispondono alla perfezione della vita Buddhista. .

Pratica Preliminari (yama e niyama) La preparazione etica fondamentale per un Monaco, perch non possibile conseguire la purezza della psiche e sviluppare le pi nobili facolt mentali, senza osservare prescrizioni e restrizioni. Le cinque astensioni sono: 1) la non violenza; 2) la veridicit; 3) lonest; 4) la continenza sessuale; 5) la libert dal desiderio di possesso. I cinque principi disciplinari costruttivi sono: 1)la purezza; 2) la soddisfazione; 3) lascesi o rigorosa coerenza; 4) lo studio del s; 5) labbandono a Buddha. Condizioni adatte Non tutte le circostanze sono ugualmente adatte per praticare la meditazione. La Meditazione Chan si pratica in un luogo tranquillo, lontani dal frastuono del mondo. Per il principiante particolarmente importante scegliere un luogo tranquillo. Si scelga un posto non troppo freddo, ventoso o umido, pulito e ordinato, non troppo luminoso n troppo buio. La superficie su cui ci si siede, dovrebbe permettere di rimanere seduti per un lungo periodo senza avvertire fastidi, ma nello stesso tempo dovrebbe essere molto stabile. Si devono indossate vestiti comodi e allentare la cintura in modo da poter respirare facilmente e con profondit. Tradizionalmente il periodo migliore per praticare la meditazione fra le tre del mattino e il sorgere del sole. pi facile dedicarsi alle pratiche spirituali nella quiete del mattino, prima del sorgere del sole, quando i caotici materialisti dormono. Infatti negli atti profondi e segreti come lascolto, il pensiero e la meditazione, il silenzio lelemento pi importante, perch conduce a un rapido progresso. Questo il motivo per cui, i Monaci prediligono luoghi tranquilli come le foreste, le montagne, i monasteri e i posti santi. Postura Tso-Chan un termine Buddhista composto, parte in sanscrito e parte in cinese. Tso in cinese significa sedere, mentre Chan lequivalente cinese del termine sanscrito dhyana o jhana (in lingua pali). La completa translitterazione cinese del termine in lingua Pali Channa ma la contrazione fonetica riduce il termine solo al primo carattere: Chan. La combinazione dei termini Tso-Chan deriva dal fatto che tradizionalmente il dhyana si pratica seduti a gambe incrociate (posizione yoga Padmasana), che in accordo allo Hatha-Yoga la posizione migliore per lassorbimento interiore. Secondo la medicina Ayurvedica, questa posizione, mantenendo stabilmente il baricentro fisico nella parte inferiore del corpo, evita un eccessivo afflusso di sangue alla testa, migliorando il funzionamento dellintero organismo e predisponendo la mente alla percezione della verit interiore. Respirazione La meditazione inzia dal controllo della respirazione addominale e dalla concentrazione sugli assi centrali del proprio essere (Jing-Luo): il basso addome

(Dan-Tian), lo spazio tra le sopracciglia (Mei-Xin) e il punto centrale del petto (Tan-Zhang). Con intelligenza e convinzione, il Monaco deve gradualmente cessare ogni attivit dei sensi. Con questo lavoro iniziale dinteriorizzazione della coscienza, attraverso gli esercizi respiratori, si deve avvertire il Qi che sale verso la testa; il coccige deve trovarsi nel giusto mezzo, gli occhi sono semichiusi e le mani sono luna sullaltra davanti al Dan-Tian. La respirazione deve essere limitata allaltezza delle narici con una tecnica che consiste nel neutralizzare, nel corpo, laria ascendente e quella discendente. Praticando questa tecnica si possono controllare i sensi allontanandoli dai loro oggetti e prepararsi per raggiungere la liberazione nel Supremo . Gli asceti che praticano questi esercizi respiratori, si liberano molto presto da ogni agitazione della mente, cos come loro si libera da ogni impurit quando immerso nel fuoco e sottoposto a ventilazione. . Raccoglimento Il raccoglimento o funzione introvertita significa rivolgere la mente dallesterno allinterno. Nella sua funzione estrovertita la mente assorbita da cose mondane, ed i sensi la imitano, ma linversione di questa funzione determina anche la separazione dei sensi dai loro oggetti (sonori, tattili, visivi, gustativi e olfattivi). Sia nei testi del Buddhismo che nei testi Vedici sincontrano termini analoghi: sampatti (raccoglimento), samahita (raccolta dei pensieri), samatha (imperturbabilit), cittaikagrata (concentrazione della mente in un solo punto), riferiti allobiettivo preliminare del dhyana, cio calmare la turbolenza dei desideri per raggiungere lilluminazione, risvegliando la propria coscienza spirituale fino a percepire lAnima Suprema. Il raccoglimento si realizza ascoltando dentro di s, regolando la respirazione, rivolgendo lattenzione allinterno, fissando lo sguardo con le palpebre semichiuse, sullestremit del naso, percependo il battito del proprio cuore e osservando la bellezza del mondo interiore. preferibile non chiudere completamente gli occhi, per evitare di essere sorpresi dal sonno, n lasciarli completamente aperti, se non si vuole correre il rischio di essere nuovamente attratti dagli oggetti dei sensi. Il Monaco in questo stadio deve prestare una particolare attenzione ai cinque ladri, per evitare di essere derubato. Il Monaco deve stare attento agli occhi: se gli occhi non vedono allesterno, lessenza eterea (hun) ritorna al fegato. Il Monaco deve stare attento alle orecchie: se le orecchie non sentono allesterno, lessenza (Jing) ritorna ai reni. Il Monaco deve stare attento alla bocca: se non parla, lessenza psichica (shen) ritorna al cuore. Il Monaco deve stare attento al naso: se non odora allesterno, lessenza corporea (Po) ritorna ai polmoni. Il Monaco deve stare attento allintenzione (Yi): se non si distratti, lintenzione ritorna alla milza Il metallo in relazione ai polmoni, il legno al fegato, lacqua ai reni, il fuoco al cuore e la terra alla milza. Se le orecchie, gli occhi, la bocca, il naso e lintenzione tornano alla loro sorgente, possibile percepire la propria identit interiore. necessario

dimenticare le emozioni per alimentare lessenza, svuotare la mente per nutrire lanima e cristallizzare lenergia: questa la pillola doro (termine allegorico usato nellalchimia cinese per definire il controllo sensoriale ed emotivo). Dice il Saggio: Lascia che la luce dello Shen sia rivolta totalmente allinterno. Fissare lo Shen (la struttura psichica), significa da un lato stabilizzare la mente e concentrarla nel Dan-Tian, dallaltro, nel linguaggio esoterico alchemico, significa rendere concretamente disponibile la Vera Acqua del Cielo Anteriore che contenuta nel fuoco dello Shen. Nel Segreto del Fiore dOro leggiamo: una volta che volgi la luce verso linterno, si risvegliano le energie di tutto il corpo. Limitati a volgere interiormente la luce; questa la sublime insuperata veritquando lhai rivolta interiormente per molto tempo essa si cristallizza.il fiore doro la stessa cosa della pillola doro (Dan). . Contemplazione Contemplazione, o movimento controllato della psiche, significa focalizzare la mente in unarea limitata, che diventa loggetto della concentrazione, in modo che le immagini mentali diventino pi intense e il potere dattenzione aumenti. Si deve creare il vuoto (di contenuti psichici materiali), inserendosi per mezzo dellintelligenza spirituale risoluta, nellintervallo tra unonda dinterferenza psichica e laltra (samadaya mano hrdi), e accrescendo il pi possibile questo lasso di tempo. I contenuti psichici relativi (nomi, forme, qualit e attivit materiali), si neutralizzano sostituendoli con quelli assoluti (nomi, forme, qualit e attivit spirituali). Loggetto della concentrazione deve essere di natura spirituale, come il Nome divino, la divinit nel tempio o sul loto del cuore e le qualit trascendentali del Signore Buddha. Allo stadio iniziale, il Monaco neofita deve sempre impegnarsi nellascolto del Nome divino, poi quando sviluppa attaccamento per questascolto raggiunge il livello di accettazione .I testi affermano: Sostenuti da una ferma convinzione, ci si deve elevare gradualmente, passo dopo passo, con laiuto dellintelligenza fino a raggiungere la perfetta concentrazione e fissare la mente solo sul s, senza pensare ad altro. Lo stadio successivo il ricordo (smaranavastha), che in un primo tempo pu essere interrotto, ma pi tardi diventa costante. Narra una leggenda che una volta, durante i nove anni di ritiro nella caverna, Bodhidharma si addorment durante la meditazione (pi-kuan): e deluso si recise le palpebre; le quali, cadendo sul terreno, germogliarono nella prima pianta di t. Da quel tempo, il t (Ch), utilizzato dai Monaci Chan come una protezione contro il sonno. Anche se dovessero presentarsi distrazioni dalloggetto di concentrazione, la mente deve essere riportata indietro. Dovunque vada errando a causa della sua natura agitata e instabile, la mente deve essere senzaltro ritratta e ricondotta sotto il controllo del s. Quando il ricordo ininterrotto, diventa concentrazione e prende il nome di meditazione. . Anusmrti La meditazione propriamente detta il flusso ininterrotto della struttura psichica verso loggetto di contemplazione. Nello stadio precedente la mente

poteva sfuggire ed essere riportata indietro, e ci poteva accadere di frequente, ma nello stadio finale la distrazione praticamente annullata e la mente costantemente focalizzata, per un certo periodo di tempo e senza interruzioni, su di un unico punto. Dopo aver dominato la mente con la certezza dello scopo da raggiungere, attraverso larresto di ogni attivit dei sensi e la meditazione, lo spiritualista deve immergersi nel trance estatico, da dove non c pi pericolo di ricadere sul piano materiale. Quando fisso nella meditazione infatti, pi nessun pensiero esterno pu distrarlo. In altre parole, bench sia costretto a restare a contatto con la materia fintanto che il corpo esiste, non deve assolutamente pensare alla gratificazione dei sensi. Lunica soddisfazione che deve cercare quella di Buddha, il Signore Supremo. Quando la meditazione si espande e diventa costante, detta anusmrti. Questa condizione di coscienza pura e pervadente, il quarto livello di coscienza, situato oltre la veglia, il sonno ed il sogno . Quando lanusmrti diventa costante si entra nella fase di samadhi, in cui lanima arriva a comprendere perfettamente la propria posizione costituzionale e la relazione eterna che la unisce a Dio. Questo livello detto sampatti-dasa la perfezione della vita. . Assorbimento/samadhi Spesso in Cina dhyana e samadhi vengono designati con una sola parola Chanting, che sta a indicare uno stato di calma interiore (samadhi), raggiunto mediante lesercizio della meditazione, (dhyana). Bench dhyana e samadhi possano sembrare sinonimi, in realt il termine dhyana si riferisce al metodo o il mezzo (sadhana) per raggiungere la perfezione ultima (sadhya), il samadhi. Il termine samadhi significa concentrare la mente. Il samadhi uno stadio di consapevolezza costante e ininterrotta sulloggetto della meditazione, ma priva della coscienza di s, come se fosse svuotata di s stessa. Nello stadio precedente cera consapevolezza di s e il Monaco era cosciente sia delloggetto su cui si concentrava che di s stesso. Ma gradualmente anche lauto-consapevolezza scompare per lasciar posto alla pura coscienza (senza distinzioni tra conoscitore, conosciuto e conoscenza). Si distinguono due aspetti del samadhi: il samprajnata-samadhi, la fase iniziale conquistata grazie alla ricerca filosofica, in cui la mente rimane cosciente del s, lasamprajnata-samadhi, in cui non c pi coscienza del s, conseguito trascendendo i piaceri dei sensi. Questa fase preliminare non dura a lungo, perch una preparazione alla fase successiva, in cui si consegue la visione di forme Divine (rupa), guidata dalla deduzione (tarka), dalla riflessione (vicara) e dalla beatitudine (ananda), uno stato di coscienza, sperimentabile soltanto in un contesto di elevata ispirazione e purezza, in cui grazie a un senso di totale appagamento, svanisce ogni senso dincompletezza, e tutti i desideri risultano soddisfatti. Ottenuta la liberazione dal condizionamento materiale, grazie allo sviluppo di un livello superiore di consapevolezza, la facolt di percezione dellindividuo riprende la sua integrit originaria e riceve le informazioni in modo diretto, non pi filtrato dai sensi e dalla mente. Allora diventa possibile superare le oggettive limitazioni fisiche,

avere accesso alle facolt superiori della psiche, e alle cognizioni sovrapsichiche, funzioni proprie della pura essenza spirituale. Una volta realizzata la propria identit spirituale, lo sviluppo ulteriore della meditazione, consiste nellestendere la visione allo Spirito Supremo, perch conoscere solo la parte non significa conoscere il Tutto. Come la goccia parte delloceano, cos lo spirito, parte integrante dello Spirito Supremo, al di l del quale nientaltro resta da conoscere. Tutti i Testi Sacri accomandano la meditazione sullo Spirito Supremo, e non sul vuoto. Gli pseudo-asceti, che meditano su ci che non la forma dello Spirito Supemo e Assoluto, perdono solo il loro tempo nella vana ricerca di qualche chimera. Scopo ultimo della meditazione diventar coscienti del S Supremo e dedicarsi alla Sua Persona. . Recitazione del Chou Nella liturgia Buddhista Chan si pratica la recitazione ad alta voce delle formule devozionali nien-fu o chou (mantra) , le stesse che i Monaci recitano a bassa voce individualmente sulla corona (ja-pa). Namo O-mi-to-Fo (Reverenza al Buddha fo, Amitabha o allIncarnazione della Luce Infinita), la formula nien-fu usata pi comunemente a Shaolin, costituisce una parte importante del rito del mattino e della sera. I Monaci compiono il giro del Tempio in fila per uno, passando dietro le Divinit dorate e laltare dove ardono lampade e candele. Davanti procede labate, lufficiante della celebrazione, seguito dal precettore, che batte il ritmo sul muyu, un tamburo-pesce di legno portatile decorato doro e lacca scarlatta. Allinizio della celebrazione landatura del canto lenta e le voci dei Monaci si soffermano su ogni sillaba prolungandone la vibrazione. NA-a-a-a MO-o-o-o-o O-a-a-a-a MI-a-a-a-a TO-a-a-a FO-o-o-a-a-a. Poi il ritmo aumenta e verso la fine linvocazione viene abbreviata in quattro sillabe recitate rapidamente: O-mi-to-fo, O-mi-to-fo, O-mi-to-fo. Ogni mattina nel periodo del giorno chiamato brahma-muhurta, prima del sorgere del sole, la comunit del Monastero chiamata nel Tempio dal suono del gong di bronzo che si alterna a quello del gigantesco mu-yu (pesce di legno) della Sala dei mille Buddha. Radunati davanti alle Divinit splendenti del Buddha dei tre mondi, i Monaci, con movimenti regolati dalla campanella dargento, sinchinano tre volte per offrire i loro ripetuti omaggi e girano i palmi delle mani verso la Divinit per richiedere la Sua misericordia. Si leva poi un solenne inno durante lofferta dellincenso che il preludio ai riti composti da tre sezioni: i canti (preghiere) di glorificazione e di ringraziamento; la recitazione dei chou; la recitazione delle formule devozionali (nien-fu) rivolte ad Amitabha. Inoltre viene recitato un mantra sanscrito che ha avuto origine in India, composto di tremila sillabe che richiede quasi mezzora, anche se il ritmo battuto sul mu-yu (pesce di legno) abbastanza vivace. Ogni Monaco sa recitar lintera liturgia a memoria , sperimentando ,nella sua recitazione attenta, il rapimento estatico chiamato tecnicamente samadhi. I Monaci recitano quotidianamente anche il Piccolo Sutra del Cuore, uninvocazione della Prajnaparamita-Sutra, immensamente profonda, che termina con le parole sanscrite: Gati gati para-gati para-samgati bodhi svaha (..trasportato oltre la mente materiale raggiungo lilluminazione).

In alcune occasioni si ripete ventuno o anche cento-otto volte di seguito, il Mantra della Grande Misericordia (Ta-Pei-Chou), composto di 415 sillabe. La recitazione individuale sul rosario Buddhista, composto di 108 grani, prosegue per tutto il giorno e ogni Monaco fa il voto di recitare quotidianamente venti giri di rosario. Ogni grano del rosario, illustrato con unimmagine di Buddha; su di esso il Monaco recita il chou ricevuto dal Maestro al momento delliniziazione: Namo O-Mi-To-Fo. La perfezione dellarte Rivolto al giovane seduto alla sua destra, il Buddha disse: Vedo che porti un flauto. Anche se intimidito, il giovane port il flauto alla nocca e inizi a suonare. Il suono del flauto pareva il pianto inconsolabile di un amante deluso. Gli occhi del Buddha non si staccavano dal giovane suonatore. Poi, allimprovviso, il giovane tese il flauto al Buddha: Vi prego, venerabile Monaco, suona per noi. Il Buddha sorrise mentre molti scoppiavano a ridere. Il Buddha fece alcuni respiri profondi e sollev il flauto. Il Buddha incominci a suonare. Il suono si lev delicato come un sottile filo di fumo dal tetto di un umile capanna della campagna di Kapilavatthu allora del pasto serale. I giovani seduti attorno al Buddha si sentivano stupendamente ristorati e dimoravano tutti nel momento presente, in contatto con la meraviglia degli alberi, del Buddha, del flauto e della reciproca amicizia. Poi il proprietario del flauto disse: Maestro, la tua musica meravigliosa. Non ho udito nessuno suonare cos. II Buddha sorrise e rispose: Ho imparato a suonare il flauto da ragazzo, ma sono sette anni che non lo tocco pi. Riconosco per che la mia musica migliore di quella di un tempo. Come pu la tua musica essere migliore se da sette anni non ti eserciti?. Buddha rispose:Suonare il flauto non dipende soltanto dallesercizio. Se oggi suono meglio che in passato perch ho trovato il mio vero s. Non puoi raggiungere le sublimi vette dellarte se prima non scopri linsuperabile bellezza del tuo cuore. Se vuoi suonare il flauto in modo eccellente, devi trovare il tuo vero s percorrendo la Via del Risveglio. Alla fine tutti si inginocchiarono e chiesero di essere accettati come discepoli. Quella notte il Buddha dorm in solitudine nella foresta. . SHAOLIN-QI-SHI-AR-JUE-JI . Il tuo spirito pi forte della carne, e pu sconfiggere il potere di qualsiasi nemico, non importa quanto grande Le pratiche pi esoteriche e segrete dello Shaolin, sono le 72 Arti Segrete di Shaolin (Shaolin-Qi-shi-ar-jue-ji). Anche di queste arti l Occidente totalmente alloscuro. A causa della loro spaventosa efficacia e pericolosit, i Maestri Shaolin hanno deciso di non divulgarle fuori dal Tempio. Si tratta di metodologie per la preparazione psicofisica necessaria a sviluppare la capacit di combattere anche in condizioni estreme. Se si concentra la propria attenzione soltanto sulle tecniche di kung-fu, trascurando questo addestramento speciale Shaolin, non si potr mai raggiungere la pi alta Maestria, perch i movimenti resteranno privi di vera forza. Nel monastero si dice : I pugni saranno come fiori, e le gambe come uncinetti, i Maestri anziani ridono nel vedere queste cosiddette tecniche di kung-fu. Le 72 arti segrete di Shaolin, sono le fondamenta della massima perfezione raggiungibile in tutti gli stili di kung-fu.

I migliori esempi, sono: gli efficaci metodi dello Shaolin Qi-gong; gli esercizi per ottenere la durezza Ying-gong e la leggerezza Qing-gong; gli esercizi di massaggio dei punti di agopuntura dien-xue; le arti della presa qin-na; larte di provocare la dislocazione delle ossa e molti altri. La loro metodologia didattica, richiede prima lo studio teorico delle tecniche e in seguito lapplicazione pratica. Le 72 tecniche stesse si suddividono in esercizi di carattere Yang-gang (duri), carattere Yin-rou (morbidi) e carattere misto. Allinizio il praticante deve allenare la morbidezza dei tendini e delle ossa, tentando di rendere flessibili tutte le giunture delle articolazioni, poi deve mobilitare lo zong-li, il soffio principale, rafforzare gli organi interni fu, migliorare la condizione del sangue, consolidare la forza fisica, controllare il Dan-tian soddisfacendone le richieste e concentrarvi lenergia. In seguito la forza si diffonder verso le quattro estremit e le cento articolazioni del corpo e come risultato, il monaco-guerriero disporr di un potere enorme che gli permetter di sollevare mille jin. I Testi Canonici Shaolin descrivono cos il monaco che ha raggiunto la Maestria nelle 72 arti segrete: Il suo braccio, che pesa solamente dieci jin, sar in grado di spostare, con un solo colpo, un oggetto che pesa diecimila jin. E ancora: Le sue braccia sono come la testa del drago, le sue gambe sono come la sua coda. Tutto il corpo permeato da un solo movimento, simile a quello del drago del vento. Gli antichi Maestri dicevano: Gli esercizi Shaolin, sviluppano le forze dellintero organismo umano, cos il monaco sar in grado di colpire usando qualsiasi parte del suo corpo. .

MEDICINA Secondo i Maestri Shaolin ogni malattia, fisica o psichica, ha le sue radici profonde in una volontaria o involontaria infrazione, delle leggi della natura o dellordine universale (dharma) su cui si fonda ogni equilibrio. Quando, infrangiamo il dharma, pretendendo dal corpo ci per cui non stato progettato, il sistema immunitario si danneggia e diventa facilmente vulnerabile. Quando invece coltiviamo pensieri e atti elevati, il sistema immunitario si rafforza. Quando diventiamo consapevoli della nostra Natura spirituale e cessiamo di identificarci con la struttura corpo-mente, ci

riappropriamo dei nostri preziosi strumenti di auto-guarigione. La quinta regola Shaolin ingiunge ai monaci di non assumere medicine se non necessario, altrimenti lenergia vitale smetter di fluire liberamente. In realt i farmaci non sono gli artefici della nostra guarigione, ma agiscono da catalizzatori o stimolatori dellenergia vitale, la vera responsabile della protezione dellorganismo. Se simpara ad ascoltare il linguaggio del corpo e a produrre volutamente questi stimoli, quando sono necessari, non ci sar pi bisogno di assumere catalizzatori dallesterno, perch il corpo in grado di produrre da solo i farmaci di cui ha bisogno. I Monaci Shaolin imparano ad attingere alle proprie risorse interiori, per attivare il processo salutare che allunga la vita e riduce le sofferenze psicofisiche. Il corpo e la mente, come luniverso intero, sono pieni di energie sottili, non direttamente percepibili con i sensi. Non ci sono barriere tra piano fisico, psichico e metafisico; la vita stessa una combinazione di queste tre interagenti dimensioni di realt, come spiega del resto anche dalla scienza occidentale. Di conseguenza se ci occupiamo soltanto della salute fisica, trascurando quella mentale, non otterremo risultati duraturi, mentre chi diventa spiritualmente illuminato attiva automaticamente le risorse interiori di auto-guarigione in grado di influire anche sul piano psicofisico. La medicina Shaolin indica specifici atteggiamenti da adottare per prevenire e guarire psicopatologie e malattie fisiche, attraverso un adeguato assorbimento dellenergia delluniverso. In accordo alla fisiologia dello yoga e alla medicina tradizionale cinese, il Qi esaurito (xie-Qi) pu essere reintegrato nel corpo attraverso tre metodi: la respirazione controllata, il raccoglimento o meditazione, lalimentazione appropriata. n presenza di patologie specifiche, a questi tre metodi principali, la medicina Shaolin accosta le terapie tradizionali a base derbe e piante medicinali, descritte nei cinque volumi del trattato Shaolin Ben-Cao, Materia Medica Shaolin, limposizione delle mani e altri metodi curativi come la saliva, il soffio, lo sguardo, i simboli e i suoni curativi. Tuttavia una volta raccolta lenergia cosmica, necessario conservare la vitalit che ne deriva mantenendosi in armonia con le energie universali, sviluppando le seguenti buone abitudini Shaolin: rispettare i principi etici. studiare s stessi alla luce delle Sacre Scritture. stare in compagnia di persone sagge e illuminate. ascoltare e praticare gli insegnamenti di un Maestro spirituale autentico. nutrire la mente solo di impressioni positive. essere consapevoli che ognuno ha dentro di s tutta la forza di cui ha bisogno per poter definitivamente guarire e mantenersi sano. coltivare uno spirito ascetico. impegnare le proprie energie nella ricerca spirituale. praticare la meditazione sul mantra. abbandonarsi con fede a Buddha. impegnarsi con amore e devozione al Suo servizio. . ALIMENTAZIONE . Non si deve mai bere vino, n mangiare carne. contro le regole del buddhismo. Coloro che vogliono imparare lo Shaolin-Kung-fu devono obbedire a questo comandamento,

perch il vino annulla la volont e labilit, e la carne seppellisce lo spirito Per assorbire il Qi dalla natura, necessario adottare una dieta adeguata, in quanto alcuni cibi favoriscono lassorbimento del Qi cosmico e altri lo ostacolano. I maestri raccomandano a chi intraprende il sentiero Shaolin, di alimentarsi con cibi vegetariani e di non bere alcolici, poich la dieta vegetariana compassionevole e la pi coerente per chi pratica lo Shaolin-Kung-fu. Il cibo non solo influisce sul corpo ma anche sullo stato mentale. La qualit del cibo che mangiamo diventa la qualit della nostra coscienza. Perci se non cambiamo dieta non saremo in grado di cambiare la nostra coscienza. Il cibo una sostanza fisica composta di cinque elementi: terra, acqua, fuoco, aria, etere, che nutre direttamente il livello fisico (sarira) e attraverso la sua mediazione, nutre indirettamente anche il livello mentale (manas) e quello coscienziale (citta). Il cibo nutre la forza vitale (Qi), attraverso la quale: sostiene i riflessi istintivi autonomi e stimola gli impulsi emozionali dormienti nellinconscio, generando un particolare tipo di attivit, in accordo alla natura del cibo stesso. Per esempio, alimentandosi di carne, sostanza pervasa dallinfluenza della malvagit verso le altre creature, si promuovono laggressivit e la violenza. Dal punto di vista atletico, durante la pratica del Kung-fu, lenergia concentrata in una particolare parte anatomica, supera in alcuni casi l80% in un solo movimento. Nellesecuzione delle sequenze tao-lu, la riuscita perfetta dellesercizio dipende dalla concentrazione di volont e intenzione (yinian), che genera e invia al corpo una grande quantit di energia jing. Ma importante soprattutto considerare la qualit del jing espresso nella pratica del Kung-fu. Lalimentazione carnea sviluppa un jing aggressivo, violento (ossia senza logica), impulsivo e incontrollabile, mentre lalimentazione vegetariana fornisce un jing vivace e potente, di prima qualit, facilmente gestibile, che potenzia il sistema immunitario e la struttura muscolo-scheletrica, protegge il sistema cardio-vascolare, raffina le facolt sensoriali, e dona una capacit di ripresa tre volte superiore a quella di un soggetto con un regime alimentare a base di carne. Recenti studi hanno confermato che gli atleti vegetariani esprimono pi controllo, pi forza e resistenza di quelli carnivori che invece dimostrano di essere pi violenti, impulsivi e incostanti. Anche nel laboratorio della natura constatiamo questa realt; per lavorare luomo non utilizza i pi potenti predatori della terra come i leoni o le tigri, ma i mansueti animali erbivori come elefanti e tori, perch sono pi forti. Il mito diffuso che nutrirsi con proteine dorigine animale (carne, uova e pesce), generi un corpo forte e robusto falso. Questa abitudine errata, porta invece a superare le esigenze proteiche dellorganismo, promuovendo lo sviluppo di una struttura corporea grossolana, espressione di una crescita accelerata e innaturale, pi esposta allazione tossica dei residui proteici non digeriti, che provoca una maggiore disposizione alle malattie infettive e a patologie cardio e cerebro-vascolari. Lesperienza clinica conferma infatti, un aumento delle difese immunitarie su soggetti passati ad una dieta latteo-vegetariana. .

Regole . Una grande conoscenza ampia e inclusiva, una piccola conoscenza parziale e ristretta.

. Attraverso la giusta disciplina , cerca la tua armonia interiore e serbala per tutta la vita . F: Principi regolatori buddhisti Sholn . Luomo deve usare la propria mente per liberarsi, non per degradarsi . Questi principi regolatori presenti in tutte le tradizioni, sono conosciuti come i Codici della Moralit e sono destinati alle anime condizionate. Per evitare gli squilibri sociali causati dallincremento di una la popolazione pesantemente condizionata, che turba la pace della societ, ogni uomo ha il dovere di seguire alcuni principi e rispettare certe regole di condotta e organizzazione che apportando la pace e larmonia nella societ facilitano la realizzazione spirituale. Una mente incontrollata la peggiore nemica perch impedisce alluomo di condurre a buon fine la propria vita. Lo scopo delle regole il controllo della mente per farne unamica in grado di aiutarci nella nostra missione di uomini. Se la mente non controllata, e il cuore non in pace, la pratica di qualsiasi Arte Shaolin , sia esterna che interna, sar solo una perdita di tempo, semplice esibizionismo. . REGOLA 1 B sh-shng B: non; sh: uccidere; shng: vita TRADUZIONE Non uccidere nessun essere vivente REGOLA 2 B tu-do B: non; tu-do: rubare TRADUZIONE Non rubare REGOLA 3 B xi-xng B: non; xi: immorale, illecito; xng: sesso TRADUZIONE Non condurre una vita sessuale immorale REGOLA 4 B hung-y B: non; hung: mentire; y: parole TRADUZIONE Non mentire REGOLA 5 B yn-ji B: non; yn: bere; ji: alcol TRADUZIONE Non bere alcol e non mangiar carne . REGOLE di ETICHETTA in SHAOLIN TEMPLE ITALY

Non permesso consumare cibi, bevande o masticare chewing-gum nelle sale dallenamento. vietato fumare. Gli allievi devono tentare di arrivare sempre in Accademia/Centro Culturale/Tempio in orario. I ritardatari attenderanno allingresso della sala di allenamento fino a che il Shifu non mostrer daverli visti. Aver pulizia di s stessi, non lasciare oggetti o abiti nello spogliatoio o nelle sale di allenamento. Rispettare gli allievi pi anziani. Nel caso si debba andare via prima del tempo, chiedere il permesso al Shifu e salutare lAccademia/Centro Culturale/Tempio con un inchino. Non insegnare nulla se non stato indicato dal Shifu. Non indossare scarpe da esterni in Accademia/Centro Culturale/Tempio. Mantenere unattitudine positiva verso gli altri. Non arrecare danni agli altri allievi, n con le parole n con i fatti. Non usare un linguaggio volgare (parolacce, bestemmie, doppi sensi e allusioni a cose indecenti) nella Scuola e in presenza del Shifu. Regole di etichetta nei confronti del Shifu Non insegnar senza permesso. Non cercare istruzioni da altri allievi. Obbedire al Shifu. Onorare il Shifu e seguire i suoi insegnamenti. Allarrivo gli allievi devono salutare il Shifu, con lappropriato gesto di saluto che si deve a un monaco buddhista. Non cercare di apprendere tecniche da Shifu di generazioni precedenti. Per fare domande o chiedere delucidazioni, attendere che il Shifu non sia impegnato e chiedere cortesemente. Quando il Shifu entra nella sala dallenamento, immediatamente interrompere ci che si sta facendo e porgere il saluto. Mostrare lealt verso il Shifu, il Tempio e la tradizione Sholn. Salutare il Shifu ogni qualvolta lo si incontri. Rivolgersi al Shifu solo con appellativi rispettosi. Regole di etichetta nellabbigliamento ed equipaggiamento Gli allievi devono avere con loro la tessera personale e mostrarla quando richiesto. SHAOLIN TEMPLE ITALY unAccademia,un Centro Culturale Tempio Shaolin e non Palestra di Arti Marziali qualsiasi. Essere un allievo di SHAOLIN TEMPLE ITALY frutto di una ricerca e di un cammino personali che Shifu Sh-Hng-Chn e Sh-Hng-Dng intendono onorare, premiare e portare a buon frutto. Il rigore e lenergia dellautodisciplina passano anche attraverso la forma esteriore dellabbigliamento che qualifica lappartenenza a SHAOLIN TEMPLE ITALY, aumentandone la riconoscibilit ed il prestigio nei momenti di incontro e confronto con altre realt accademiche e associazionistiche. Pertanto permesso praticare e accedere ai corsi di Sholn Kung-Fu, Luhn Sn-D, Difesa Personale,Qn-n,Tong-ZiGong,Rou-Quan,Qi-Gong, Meditazione Chan, solo indossando la divisa Sholn (Sh ) ben pulita, con la cintura che ne mostri il grado. Sono permessi e vivamente consigliati i lacci sulle gambe e sulle braccia, specialmente in esibizione. permesso indossare il gilet Sholn, dopo averlo richiesto al Shifu In caso di mancanza della casacca, possibile indossare unicamente solo la T-shirt nera ufficiale. Gli allievi di Sholn Luhn Sn-D devono avere almeno 2 cambi di T-shirt per gli allenamenti settimanali e possibilmente, 1 cambio completo di divisa Sh. Non utilizzare nessunarma senza lautorizzazione del Shifu. Non indossare gioielli o altri oggetti, che possono arrecare danno agli altri o a s stessi. Non indossare uniformi di altre scuole o che indichino un grado superiore al proprio

Regole di etichetta durante la lezione Gli allievi salutino Buddha e il Shifu con un inchino ogni volta che entrano o escono dalla sala di allenamento. Gli allievi non chiacchierino e non parlino a voce alta tra una lezione e laltra o nel corridoio, per non disturbare gli allievi che stanno terminando la loro lezione. Non sedersi durante lallenamento. Evitare di disturbare la lezione chiacchierando, ridendo o facendo chiasso. Inchinarsi prima e dopo lo svolgimento degli incontri a coppie. Dopo il saluto, disporsi in fila seguendo la snake-shape, dal grado pi basso al grado pi alto. Non allenarsi nel corpo a corpo senza la presenza del Shifu o senza protezioni. Non imprecare. Rimanere sempre concentrati, controllati e disciplinati. Praticare sempre diligentemente cercando di dare il massimo. Regole di etichetta generale Essere gentili e di buon temperamento, sia verso il Shifu che verso gli altri allievi. Essere generosi e buoni amici. Essere dediti, sinceri e leali. Fare ammenda dei propri errori. Insegnare agli altri ad essere corretti. Rispettare la vita e gli esseri viventi. Aiutare il buono e denigrare il malvagio. Essere diligenti e laboriosi. Essere aperti di vedute. Non rubare, giocare sporco o essere avari. Non essere testardi. Non essere invidiosi degli altri allievi. Non essere pigri, anche fuori dallallenamento. Non infierire sul debole, ma proteggerlo. Non essere arroganti e non vantarsi credendosi superiore agli altri. Considerarsi modesti abbastanza da consultare allievi di grado inferiore al proprio. Non usare le Arti Marziali Shaolin per arrecare danno agli altri. Impegnarsi nello sviluppare solo le energie positive. Studiare diligentemente per capire la filosofia e i principi di Sholn e la teoria e filosofia del movimento che sottintende la disciplina praticata. Praticare ogni giorno lo Sholn per coltivare il corpo, la mente e lo spirito. Essere in pace con s stessi e con gli altri. Essere tolleranti ed avere autocontrollo. Non essere troppo rabbiosi, n troppo remissivi. Mantenere una dieta equilibrata, non bere e non fare uso di droghe . Non provocare mai uno scontro, piuttosto evitarlo. Porsi degli obiettivi. Non creare disarmonia. Imparare ad essere Io insieme agli altri in armonia (Jitakyoei) . Bevande e Tisane . IL NOSTRO CORPO E COMPOSTO DAL 70% DI ACQUA. IL PIANETA TERRA E COSTITUITO DAL 70% DI ACQUA.

IL NOSTRO CORPO HA ASSOLUTO BISOGNO DI ALMENO 1,5-2 LITRI DACQUA AL GIORNO, OGNI GIORNO DELLANNO. LACQUA NON E SOSTITUIBILE DA NESSUN ALTRO LIQUIDO SPESSO MIGLIORARE O CURARE MOLTE NOSTRE MALATTIE PUO ESSERE MOLTO PIU SEMPLICE DI QUANTO PENSIAMO:SEMPLICE COME BERE UN BICCHIERE DACQUA! SHAOLIN TEMPLE ITALY, sia per chi pratica regolarmente e seriamente le Arti dei Monaci Guerrieri sia per chi pratica altre attivit sportive e discipline marziali, suggerisce sempre la Cura dellAcqua ossia la salutare abitudine di bere almeno 2 litri di acqua al giorno diluita nel corso della giornata secondo questa ricetta : . Bere di litro (250 ml) dacqua mezzora prima di mangiare al mattino, pranzo e cena + Bere di litro (250 ml) dacqua almeno 2 ore dopo mangiato a colazione, pranzo e cena. In questo modo beviamo 1 litro di acqua;aggiungendo altri 2 bicchieri in qualche altro momento della giornata (o anche di notte se ci si sveglia) si arriva a 2 litri circa. . Durante gli allenamenti di Shaolin bene non bere per non alterare la temperatura corporea e il metabolismo attivato dalla pratica. Si pu bere (anzi consigliato vivamente) bere dopo almeno 30 minuti dalla pratica, quando non ci si sente pi sudati e accaldati ( dopo una lezione di Shaolin Kung-fu, Sanda, Qin-na e Tong-zi-gong) o quando si dato il tempo al Qi coltivato e stimolato di diffondersi e stabilizzarsi in tutto il corpo ( dopo una lezione di Shaolin Qi-gong, Rou-quan e Meditazione Chan). Inoltre, i Monaci Shaolin bevono normalmente hot water, acqua bollente (o comunque molto calda e dopo che ha preso bollore) perch lacqua fredda congestiona e raffredda, provocando la formazione di muco. Per questo motivo, soprattutto durante i Campus Stagionali, vengono proposte abbondanti quantit di acqua calda e numerose tisane dalle diverse propriet che, secondo la MTC ( Medicina Tradizionale Cinese) in base allora del giorno, tonificano o drenano-purificano specifici organi e logge energetiche ( tisana depurativa al mattino, tisana digestiva a pranzo, tisana rilassante alla sera). Infine, lacqua da bere durante i Campus Stagionali acqua dinamizzataenergizzata attraverso il Devajal e secondo gli studi dello scienziato giapponese Dott.Emoto che ha dimostrato scientificamente il potere delle parole e la capacit dellacqua e dei cristalli di veicolare informazioni. Lacqua conservata in caraffe di cristallo contenti cristalli di rocca, ametiste e quarzo rosa nel suo fondo. Secondo la cristalloterapia queste pietre emettono una vibrazione e quindi caricano lacqua in modo poschitivo. Sulla caraffe riportata inoltre una particolare benedizione e la scoperta di conoscenze a lungo dimenticate. Colazioni Sia per svolgere gli impegni quotidiani della propria vita (studio, lavoro) che per sostenere al meglio lallenamento giornaliero nelle Arti Esterne e Interne di Shaolin, importante iniziare la giornata con una colazione nutriente ma leggera e di facile digestione, ricca di vitamine, sali minerali, glucidi e acidi grassi insaturi utili per drenare le tossine, i liquidi in eccesso e il Qi esausto

accumulatosi durante la notte, stimolare e normalizzare circolazione e pressione sanguigna/cerebrale, ossigenare e idratare le cellule e regolare la produzione di insulina. Shaolin Temple Italy suggerisce delle energizzanti e squisite colazioni a crudo, quasi sempre senza cereali o farine e senza prodotti animali (latticini) ma solamente a base di frutta fresca, secca ed oleosa, tutta rigorosamente biologica Primi Piatti A pranzo lapporto di carboidrati (provenienti dai cereali intergali), di vitamine (provenienti da frutta e verdura fresca di stagione) e di acidi grassi insaturi (provenienti da olio extra vergine di oliva o di semi di lino pressati a freddo), fornisce il nutrimento e lenergia necessaria per proseguire con le attivit della giornata (sia lavoro che studio che allenamento). Durante i Campus Stagionali c/o Sede Distaccata Shaolin Temple Italy in Piemonte, partendo dal riso, si presentano in maniera dettagliata i diversi tipi di cereali con tutte le loro propriet e indicazioni/benefici sulla salute e si insegna come prepararli senza cuocerli per preservarne intatti il pi possibile i principi nutritivi e il sapore originario Secondi Piatti I Monaci Shaolin sono vegetariani e con le loro incredibili qualit atleticomarziali dimostrano chiaramente come la carne non sia un alimento indispensabile per lalimentazione umana. Poich SHAOLIN TEMPLE ITALY si propone di formare e in-formare correttamente e integralmente a 360 i propri Allievi e tutti coloro che si avvicinano alla Millenaria Tradizione e Cultura Shaolin per migliorare la propria salute e potenziare il proprio corpo, Shifu ShiHengChan in tutti i libri dellENCICLOPEDIA SHAOLIN, nel presentare in maniera dettagliata e approfondita ogni Disciplina/Arte Interna-Esterna Shaolin specifica, spiega sempre perch i Monaci Shaolin non mangiano carne. I motivi principali sono: . ALIMENTAZIONE SHAOLIN (motivazione fisiologico-energetica) MAHA-KARUNA (motivazione etica) AHIMSA (motivazione karmica-spirituale) . Durante i CAMPUS STAGIONALI vengono proposti gustosi secondi piatti realizzati usando esclusivamente PROTEINE VEGETALI derivate dalla soia (tofu, temphe, miso, natto, latte e yogurt), dai cereali (seitan) e dai legumi. A volte si usano proteine animali che con comportano alcuna uccisione dellanimale (uova non gallate, latticini freschi). . . Inoltre, per chi desidera approfondire largomento in termini pi occidentali, si propone un estratto dal libro LA NUOVA BIOLOGIA del caro amico e collaboratore di Shaolin Temple Italy Matt Traverso, Coach e Formatore Internazionale 2. La carne deplorevole che il mondo faccia cos fatica ad accettare la verit. (Le Grand Richards)

Sappiamo che la dieta gioca un ruolo fondamentale nel determinare il nostro livello di salute, ma con tutte le informazioni contraddittorie che sentiamo dai media, facile rimanerne confusi riguardo a quello che dovremmo e non dovremmo mangiare. Tuttavia le prove schiaccianti ci chiariscono le idee: studi su studi hanno dimostrato che mangiando pi cibo di derivazione vegetale e meno di derivazione animale, la nostra salute migliora. Possiamo facilmente proteggerci dalle malattie! Dobbiamo semplicemente smetterla di scavarci la fossa con i nostri stessi denti! Scegliere cibi a base di cereali, legumi, frutta e verdure il modo migliore per mantenersi sani. (American Dietetic Association) Studi e ricerche hanno dimostrato che una dieta vegetariana riduce drasticamente i rischi di: sovrappeso, diabete mellitus, malattie coronariche, ipertensione arteriosa e cancro. Dopo pi di 40 anni di ricerca sullimpatto che lalimentazione ha sulla salute, il Dr. T. Colin Campbell ha concluso: Le persone che mangiavano alimenti di derivazione animale hanno contratto diverse malattie croniche, mentre quelli che hanno basato la loro dieta su cibi di derivazione vegetale godevano di ottima salute e avevano sviluppato una predisposizione ad evitare le malattie croniche. Persino lassunzione di piccole quantit di alimenti di derivazione animale, come carne, uova e latte, associata allaumento di malattie degenerative croniche. (T. Colin Campbell, PhD) Walter Willett, direttore del dipartimento di nutrizione presso la Harvard School of Public Health, ritiene che una dieta ricca di frutta e verdura abbia unimportanza fondamentale nel ridurre tutte le principali cause di malattie. Pensa a questo. Negli Stati Uniti ogni 35 secondi, 24 ore su 24, qualcuno muore a causa di problemi cardiovascolari e le relative cure rappresentano un giro daffari esorbitante. Gli interventi chirurgici costano migliaia di dollari, mentre la gente prende sempre pi medicinali ogni giorno, per la gioia delle aziende farmaceutiche che continuano ad arricchirsi. Nel frattempo numerosissimi studi e ricerche hanno ampiamente dimostrato che una dieta a base di alimenti vegetali, ricca di cereali, legumi, frutta e verdura, pu totalmente sconfiggere le malattie del cuore! Per esempio il Dr. Dean Ornish ha conclusivamente dimostrato che le malattie cardiache possono essere facilmente sconfitte semplicemente modificando lo stile di vita; e senza uso di farmaci o chirurgia. Lui il primo clinico a offrire prove documentate che la malattia cardiaca pu essere fatta regredire semplicemente cambiando lo stile di vita. Somministrando ai pazienti una dieta vegetariana molto semplice, a base di cibi non raffinati, con un apporto di grassi ridottissimo, abbinata a esercizio fisico, a tecniche di gestione dello stress e alla partecipazione a gruppi di supporto, riusc a dimostrare che la maggioranza delle lesioni arteriosclerotiche potevano realisticamente regredire, a prescindere dallet del paziente. Fondato sul suo studio scientifico internazionalmente riconosciuto, il programma del Dr. Ornish ha dato meravigliosi risultati. I partecipanti hanno ridotto o cessato le medicazioni; il loro dolore al petto diminuito o scomparso; essi si sentono pi energici, felici, e calmi; hanno perduto peso pur mangiando di pi; e le ostruzioni nelle arterie coronarie sono effettivamente regredite. Analogamente, Caldwell Esselsyn della Cleveland Clinic ha dimostrato che unalimentazione vegetariana semplice e naturale, molto povera di grassi, zucchero e sale, ma ricca di fibre, in grado, da sola, di far regredire la

malattia coronarica. 18 pazienti coronaropatici, trattati con terapia conservativa per 8 anni presso il reparto di cardiologia della Cleveland Clinic, con livelli medi di colesterolo di 237 mg%, nel corso dei precedenti 8 anni di osservazione avevano presentato 49 eventi cardiovascolari. Quando questi stessi pazienti furono arruolati in uno studio clinico (Esselstyns Diet Trial), e iniziarono il programma dietetico a base di semplici cibi vegetariani, i livelli medi di colesterolo scesero al di sotto dei 150 mg% e nei 12 anni successivi allinizio del Trial vennero riportati 0 eventi cardiovascolari, non si registrarono decessi, non si resero necessari interventi chirurgici, n si ebbero casi di ictus cerebrale, e nel 100% dei casi si verific larresto e la regressione della malattia coronarica. Il consumo di carne non solo correlato alle malattie del cuore, ma anche e soprattutto al rischio di cancro. triste che le persone non abbiano la minima idea di quanto potere abbiano le proprie scelte in fatto di alimentazione. Per dirla in modo semplice, i paesi con il maggior consumo di carne hanno le pi alte percentuali di casi di cancro alla prostata, mentre dove la carne viene consumata in piccole quantit, le percentuali sono nettamente inferiori. Uno studio pubblicato sul Journal of the American Medical del 2005 ha evidenziato che coloro che mangiavano unabbondanza di carne erano doppiamente a rischio di cancro al colon rispetto a coloro che ne consumavano in piccole quantit. La American Cancer Society fa due raccomandazioni fondamentali per prevenire il cancro attraverso la dieta: N. 1: Mangiare pi cibi di derivazione vegetale. N. 2: Mangiare meno cibi di derivazione animale. La maggior parte dei cancri pu essere prevenuta semplicemente adottando una dieta a base di alimenti vegetali, evitando il pi possibile i cibi trattati e conducendo uno stile di vita attivo e senza fumo. Non potrai mai vivere secondo i principi della vera salute finch la tua dieta continuer a basarsi su alimenti di derivazione animale. Il problema che le proteine della carne sono molto difficili da digerire e richiedono limpiego di molti enzimi della digestione. La carne non digerita rimane nellintestino e va in putrefazione, cio produce delle sostanze velenose e tossiche, e che a loro volta creano un ulteriore accumulo di tossine. E le cellule cancerogene si fortificano in un ambiente tossico. In altre parole, quando mangi carne arrechi dei danni al tuo corpo. Il Dr. T. Colin Campbell, rinomato ricercatore coinvolto nel China Study, sostiene: Una delle cose di cui sicuramente sentirete parlare nei prossimi 1015 anni, che la proteina animale una delle sostanze pi tossiche in assoluto. La carne che consumiamo contiene anche gli antibiotici che vengono dati al bestiame, gli ormoni della crescita, anti-parassitari e molti altri medicinali. Questi farmaci purtroppo passano direttamente al consumatore, contribuendo alla diffusione di malattie legate al consumo di carne come le coronariche e la pressione alta. Da dove posso trarre tutte le proteine che mi servono? La storia delle proteine stata deliberatamente manipolata dai commercianti, a tal punto che questa sempre la prima domanda che viene posta riguardo alle diete che non includono prodotti di origine animale. La maggior parte delle persone si sorprende quando scopre che il nostro fabbisogno proteico in realt molto basso.

Assumere troppe proteine infatti peggio per la nostra salute che assumerne in quantit esigue. In effetti, uno dei principali fattori responsabili di molte malattie degenerative leccessivo consumo proteico. Quindi invece che preoccuparti di come assumere pi proteine, dovresti piuttosto preoccuparti di starne assumendo troppe! Viviamo in una societ che si sta avvelenando con le proteine! praticamente impossibile non assumerne a sufficienza, tant vero che i casi di carenza proteica sono quasi inesistenti nella nostra societ. Il nostro vero fabbisogno di proteine pu essere facilmente determinato in modo definitivo esaminando il contenuto proteico del latte materno. Usa il buon senso! In quale fase della vita il bisogno di proteine maggiore? La fase in cui cresciamo di pi e in cui abbiamo pi bisogno di proteine sono i primi sei mesi di vita, perch quando siamo piccoli cresciamo pi in fretta di qualsiasi altro periodo della nostra vita, di conseguenza il nostro fabbisogno proteico altissimo. Tuttavia il latte materno contiene meno del 2% di proteine! Tra laltro la frutta ne contiene pi o meno la stessa percentuale. La verit riguardo alle proteine che non devi assolutamente preoccuparti di non starne assumendo abbastanza, e tieni presente che il 70% delle tue proteine viene creato allinterno del tuo corpo. In altre parole, il tuo corpo ricicla le tue proteine usandole nuovamente, e pi il tuo corpo sta bene, meno proteine servono! Tutti gli aminoacidi che servono per le proteine sono contenuti nei vegetali, per cui se mangi una variet di frutta, verdura, semi e legumi, avrai unabbondanza di proteine. Per esempio, la lattuga composta per il 34% da proteine, i broccoli per il 48%! Gli animali pi forti del mondo, come i cavalli, i gorilla e gli elefanti, si nutrono solo di piante, e di sicuro non mangiano bistecche e non fanno colazione con un frullato proteico! Ma la carne la devo mangiare per avere energia, giusto? No. La proteina lultima cosa di cui il tuo corpo ha bisogno per avere energia. La prima cosa che il tuo corpo utilizza lo zucchero, la seconda sono i carboidrati, poi i grassi e infine, allultimo posto ci sono le proteine. Inoltre, un eccessivo apporto proteico nel corpo produce azoto, che causa affaticamento, ti fa sentire stanco. Ma se non mangio carne le mie ossa si indeboliscono? Al contrario, la carne contiene molto acido urico e ci elimina il calcio dal sistema. Infatti le persone che mangiano la carne hanno le ossa pi deboli. Losteoporosi causata da una sovrabbondanza di proteine, non da una carenza di calcio. Ora permettimi di dirti una cosa: la carne prende il sapore che ha dallacido urico, ovvero lacido derivato dallurina dellanimale, che si propaga in tutto il corpo al momento della morte. (A proposito, la carne Kosher non ha urina, n sapore). Ma non tutto: quando un animale muore la sua naturale pressione osmotica scompare e i germi putrefattivi contenuti nel colon inondano il suo corpo. Precisamente, i germi putrefattivi sono i germi del colon che saturano tutte le cellule della carne. Sono questi germi che ammorbidiscono la carne. Te lo dico per farti sapere cosa mangi! Il corpo pu sopportare solo circa 8 grani di acido urico nellarco delle 24 ore, peccato che un pezzo di carne di media grandezza ne contenga almeno 16. Leccesso di acido urico nel sangue provoca spesso la gotta, malattia che porta attacchi di artrite acuta oltre che a danni renali e cardiaci. Per gli atleti non devono mangiare tanta carne?

Il detentore del record mondiale delle 24 ore di triathlon Sixto Lenares, che corse 297 chilometri in bicicletta, nuot 7,7 chilometri e corse 84 chilometri in un solo giorno senza mai consumare formaggi, carne o uova. Il tennista canadese Peter Burwash decise di provare ad adottare una dieta vegetariana. Un anno dopo il suo rendimento fisico fu giudicato il migliore tra tutti gli atleti in Canada. Dave Scott, altro atleta vegetariano, vinse il triathlon Ironman (3,8 chilometri a nuoto, 180 chilometri in bicicletta, 42 chilometri di corsa) ben sei volte! Alcune considerazioni ecologiche. Gli allevamenti consumano quantit sempre maggiori di acqua, energia e terra. Per produrre soli cinque chili di carne bovina serve tanta acqua quanta ne consuma una famiglia media in un anno. Se gli americani riducessero il consumo di carne anche soltanto del 10%, ci sarebbero 12 milioni di tonnellate di grano in pi allanno, quantit con cui si potrebbero sfamare i 60 milioni di persone che muoiono di fame ogni anno. Ogni 3 secondi un bambino muore di fame. Sono diventato vegetariano per ragioni etiche, oltre che salutistiche. Credo che il vegetarismo possa incidere in modo favorevole sul destino dellumanit. . Insalate e Verdure Per chi desidera ottenere i migliori risultati nellallenamento di corpo e mente, ad ogni pasto non devono mai mancare abbondanti insalate e verdure fresche -o appena sbollentate- di stagione. I Monaci Shaolin sono soliti saltare le verdure in olio extra vergine di oliva o di soia e accompagnano le pietanze con un condimento a base di peperoncino frantumato su cui viene versato olio extra vergine di oliva bollente. Tale condimento purifica il sangue, attiva la circolazione sanguigna, velocizzando la circolazione del Qi. Le insalate e le verdure sono inoltre le preparazioni che meglio si prestano allinserimento di SUPERFOODS ( es: alghe, avocado, oli vegetali pressati a freddo, erbe aromatiche.. etc) Dolci e Dessert Una Dieta Vegetariana non solo un ottimo investimento per la propria salute ma anche una piacevole sorpresa per il palato! Chi si allena molto e seriamente nelle Arti dei Monaci Guerrieri del Tempio Shaolin, necessita di un apporto energetico di qualit che permetta di nutrire e dare energia senza appesantire. I dolci e i dessert proposti da SHAOLIN TEMPLE ITALY per i propri Atleti durante i Campus Stagionali sono preparati tutti senza luso di burro, latte, farina, zucchero e uova. Per la loro leggerezza e bont, sono indicati anche per persone in regime dietetico (per trattare diabete, sovrappeso, ipertensione etc 333-2199350 info@shaolintemple.it