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MANUALE

DIPNOSI

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Introduzione
Vorremmo intanto ringraziarti per aver scelto di dedicare del tempo a questo manuale su un tema che da anni appassiona il nostro gruppo di ricerca. Conosciamo bene il valore del tempo e ti assicuriamo che faremo del nostro meglio per darti informazioni utili ed interessanti sullipnosi e sulle sue straordinarie applicazioni. In questo breve lavoro parleremo dellipnosi, della sua natura e delle sue funzioni straordinarie di riequilibratore emotivo e relazionale; inoltre faremo anche alcuni cenni sulla sua storia e sulle teorie esplicative della trance ipnotica. Entreremo poi nello specifico di come essa agisca nelluso delle proprie risorse inconsce, nella comunicazione mente-corpo e nellaccesso diretto alle dimensioni che controllano il nostro benessere. Proseguiremo parlando dellimportanza della costruzione di quella relazione tra ipnotista e soggetto che consente la sperimentazione dello stato di trance. Infine ti daremo qualche tecnica precisa e dei modelli di induzione per iniziare a sperimentare lipnosi con parenti ed amici. Sei pronto a partire per questo affascinante viaggio nel mondo dellipnosi? Noi s, e ti invitiamo a seguirci. Buona lettura e buon divertimento!

A cosa serve lipnosi?


Lipnosi quellinsieme di tecniche, procedure e fenomeni che possono metterci in contatto con le nostre dimensioni pi profonde. Le tecniche ipnotiche servono proprio a produrre quel particolare stato di coscienza, chiamato trance, che ci permette di ristabilire un equilibrio nelle nostre emozioni e nella nostra relazione con noi stessi e con gli altri. Lessere umano sperimenta spontaneamente questo stato psico-fisiologico in alcuni momenti della giornata. Spesso lipnosi utilizza proprio questi stati naturali

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espandendoli per produrre nella persona unesperienza pi consistente di questo fenomeno. Anche alcuni episodi, di natura artistica, cos come alcune tecniche mistiche o sensitive, inducono, espandono e mantengono la trance. Anche questultime possono cos essere considerate come forme di riequilibrio emozionale ed essere in alcuni casi molto benefiche al fine di riportare un senso di tranquillit e stabilit nella persona. Lipnosi, o lautoipnosi, rende possibile, inducendo la trance, il dialogo tra se stessi ed il proprio inconscio o tra lipnotista e linconscio del cliente. Ci pu avvenire con tecniche che sono modulabili, riproducibili, che ne guidano le fasi e che possono essere apprese nelle loro basi attraverso un breve corso introduttivo. Dentro di noi si trovano le chiavi del nostro equilibrio interiore: le risorse che ci servono per vivere meglio. Padroneggiarne laccesso significa riappropriarsi del nostro potenziale ed aiutare gli altri, guidandoli, a fare altrettanto. Attraverso un uso attento e consapevole dellipnosi si pu influire in modo straordinario su tutte le funzioni dellorganismo stimolandole, potenziandole o normalizzandole. Nello specifico lipnosi pu servire a: Superare le paure Rilassarsi e ritrovare un equilibrio emotivo Abbandonare pensieri ricorrenti Superare dei traumi Controllare il dolore fisico Migliorare la memoria e le capacit di concentrazione Aumentare le proprie capacit intuitive Cercare risposte inconsce a dilemmi personali Migliorare le proprie relazioni con gli altri Aumentare le proprie difese immunitarie

Lipnosi pu agire su tutto questo e su molto altro ancora. Alcuni autori sostengono inoltre che lipnosi di per s uno stato benefico per la persona e per ristabilire il proprio equilibrio psico-fisico e i propri ritmi biologici (Del Castello, Loriedo; 1995).

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Ma cos di preciso lipnosi?


ll termine ipnosi fu introdotto da James Braid, famoso neurochirurgo scozzese vissuto nella prima met dell800. Il termine deriva dal greco hypnos, sonno, in virt di alcune analogie che sembravano sussistere tra i due fenomeni. In realt lo stato di trance si differenzia dallo stato di sonno per diversi motivi ed pi simile a quella fase di addormentamento o di risveglio di cui ognuno di noi ha esperienza quotidianamente. Questo stato di coscienza ha delle particolari caratteristiche che possono essere osservate in un soggetto in trance. La trance infatti si pu facilmente riconoscere perch il soggetto che la sperimenta fornisce alcuni dei seguenti segni visibili della sua esperienza interna: 1. 2. 3. 4. Diminuzione del riflesso di ammiccamento. Cambiamento del ritmo del respiro e del battito cardiaco. Pallore o arrossamento. Cambiamenti nel comportamento degli occhi: sguardo sso, defocalizzazio- ne, occhi rossi, lacrimazione. 5. Rilassamento muscolare (abbassamento delle spalle e del capo). 6. Aumento della responsivit nel rapporto con lipnotista e diminuzione di quella esterna. 7. Amnesia ed ipermnesie. 8. Distorsione temporale. 9. Analgesia. 10. Aumento dellattivit ideomotoria (pensiero = movimento). 11. Movimento lento, automatico (diminuzione dei movimenti di orientamento). 12. Cambiamento nel riesso di deglutizione. Questi segnali, spesso veramente minimi, una volta riconosciuti possono essere utilizzati dallipnotista, approfonditi o modicati, per capire cosa sta succedendo allinterno della persona.

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Lipnosi composta da diversi elementi, alcuni specici di questa pratica ed altri comuni anche ad altre aree. Per avere unidea chiara della relazione tra i diversi elementi in gioco nellipnosi utile fare alcune distinzioni rappresentabili gracamente in questo modo:

Ipnosi
Induzioni
Suggestioni

Trance

Nello schema qui sopra riportato si comprende come lipnosi includa le induzioni ipnotiche come tecniche per produrre lo stato di trance, alcune delle quali utilizzano suggestioni. Lo stato di trance fa parte dellipnosi ma anche, come detto sopra, di altre esperienze che stanno al di fuori dellipnosi. Infine le suggestioni appartengono alluso comune del linguaggio e sono anche parte dellipnosi in un loro uso consapevole di approfondimento ed ampliamento dello stato di trance indotto. Negli ultimi secoli ci sono state numerose ipotesi sul fenomeno della trance ipnotica. Molte delle teorie contemporanee sono versioni modificate delle tante idee sviluppate nel diciannovesimo secolo. Qui di seguito potete trovare una descrizione sintetica delle pi importanti metafore utilizzate per descrivere lesperienza della trance.

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1. La trance come canalizzazione dellenergia Franz Mesmer (1734-1815) il personaggio che pi spesso viene identificato come il padre dellipnosi moderna. Egli credeva che la salute umana fosse influenzata dallazione delle forze planetarie e lunari su un fluido invisibile che permeava il corpo umano. Egli sosteneva che le malattie altro non fossero se non il risultato di un disequilibrio in questo fluido magnetico. Per questo motivo lequilibrio della persona poteva essere ristabilito attraverso la canalizzazione dellenergia tramite una crisi convulsiva terapeutica. E interessante mettere a confronto il comportamento convulsivo proprio delle trance Mesmeriane con i comportamenti di rilassamento associati alle attuali manifestazioni di trance, sottolineando quanto le convinzioni ed i valori sociali possano condizionare una risposta comportamentale che sembra dover essere spontanea e automatica. 2. La Trance come un tipo di sonno Molti dei ricercatori del diciannovesimo secolo hanno collegato la trance al sonno. Uno di questi stato Jos Faria (1755-1819), un prete portoghese che viveva a Parigi. Inizialmente praticante del magnetismo animale, Faria propose poi una teoria del sonnambulismo che sosteneva che il soggetto ipnotizzato entrava in uno stato di sonno lucido. Questo stato si presentava quando il soggetto concentrava volontariamente i propri pensieri e si staccava dallesperienza sensoriale esterna restringendo il suo volere consapevole e la libert interna. Faria affermava che la persona in uno stato sonnambulico era capace di atti straordinari, come diagnosticare le proprie malattie e dissociarsi dal dolore. Faria fu uno dei primi ad affermare che lo sviluppo della trance era in relazione con le caratteristiche dei soggetti e non con i magneti. Egli sosteneva che i soggetti migliori erano proprio quelli che possedevano una maggiore suggestionabilit. La teoria del sonno venne sostenuta anche dal sopracitato James

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Braid che nelle sue prime applicazioni chiedeva al soggetto di fissare un punto immaginario sul muro. Dopo qualche minuto gli occhi del soggetto si stancavano e si chiudevano. Braid pensava che questo fosse un segno di uno stato neurofisiologico simile al sonno che causava la fatica e la conseguente paralisi dei centri nervosi che controllavano gli occhi e le palpebre. Egli chiam originariamente questa condizione neuroipnotismo abbreviandolo poi in ipnotismo. Braid modific la sua teoria sulla similarit tra sonno e trance descrivendo questultima come uno stato di concentrazione mentale, che chiam appunto monoideismo (avere unidea mentale dominante). Un terzo sostenitore della teoria del sonno fu Ivan Pavlov (1849-1936) che ha spieg la trance come uno stato di sonno incompleto causato da delle suggestioni ipnotiche che creavano uneccitazione in alcune parti della corteccia cerebrale e inibizione in altre, consentendo al soggetto ipnotico di seguire esclusivamente i comandi ipnotici e dissociarsi dal mondo esterno. La teoria della trance come sonno risultata poi essere inaccurata per vari motivi. Prima di tutto non esistono somiglianze fisiologiche tra la trance ipnotica e il sonno (Barber 1969; Sarbin 1956). Inoltre, per la quasi totalit dei casi il soggetto ipnotizzato non perde la consapevolezza e la capacit di risposta: anche se sembra in una specie di letargo, il mondo interiore del soggetto tuttaltro che passivo e inattivo. 3. La Trance come una patologia Jean Martin Charcot (1825-1893) era forse il neurologo pi conosciuto in Europa quando decise di iniziare a studiare lipnosi nel 1878. I suoi esperimenti coinvolgevano pochi soggetti, tutte donne con una diagnosi di isteria presso lOspedale della Salptrire di Parigi. Dopo un tipo di investigazione simile a quella che usava per i disturbi neurologici, Charcot concluse che lo stato di trance era uno stato patologico simile a quello isterico. Successivamente teorizz tre livelli di trance: catalessia, letargia e sonnambulismo. Molte persone, appartenenti alla scuola della Salptrire, influenzate

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dalla reputazione di Charcot nel campo della neurologia, accettarono la sua visione sullipnosi, sostenendo la validit della teoria di Charcot contro quelle della Scuola di Nancy impostata sulla teoria della suggestionabilit. 4. La Trance come suggestionabilit Auguste Libeault (1823-1904) creatore della scuola di Nancy, era un medico francese di un piccolo paese di campagna che pensava che la trance fosse legata al sonno attraverso la suggestione. Questa teoria cercava di spiegare come fosse possibile che nella trance si producesse uno stato di sonno nel quale il soggetto rimaneva in contatto con lipnotista. Il metodo ipnotico di Libeault consisteva nel guardare il soggetto profondamente negli occhi suggerendogli di sentirsi sempre pi stanco dopodich avrebbe dato suggestioni dirette per la rimozione del sintomo. Il suo lavoro sarebbe rimasto sconosciuto se non fosse stato per Hyppolyte Bernheim (1840-1919) un famoso professore universitario di Nancy sempre in Francia che divenne un allievo ed estimatore di Libeault. Bernheim prese poi la guida di quella che venne chiamata la Scuola di Nancy. In contrasto con la teoria di Mesmer e quella di Charcot, Bernheim (1895) propose una spiegazione psicologica della trance come stato di particolare suggestionabilit come risultato delle suggestioni stesse. 5. La Trance come dissociazione Il fenomeno della dissociazione pu essere definito come un processo mentale in cui alcuni sistemi di idee vengono scissi dalla normale personalit integrata ed operano indipendentemente dalla propria volont (Hillgard 1977). Pierre Janet, uno dei primi sostenitori di questa teoria, descrisse la trance ipnotica come uno stato nel quale la mente inconscia del soggetto eseguiva funzioni cognitive lontana dalla consapevolezza cosciente.

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Questa breve descrizione delle teorie formulate sulla natura della trance indica come lipnosi abbia suscitato un notevole interesse e conseguenti controversie tra gli scienziati del diciannovesimo secolo. Dalla prima met del ventesimo secolo, invece, per la crescente importanza data al comportamentismo e alla psicanalisi, rimasta in ombra, per poi riprendere considerevolmente vigore con il lavoro di Milton Erickson, padre dellipnosi moderna (1948 ca.). Attualmente sono state da tempo abbandonate le spiegazioni della trance come un fenomeno fisico o neurologico (come sonno o patologia) per dare spazio ad interpretazioni psicologiche che si concentrano sullimportanza della suggestione, dellimmaginazione, della motivazione, della dissociazione e del gioco di ruolo. In una sintesi estrema e minimalista alcuni autori contemporanei come C. Loriedo hanno proposto il concetto di Delta Ipnotico che definisce la trance come la differenza che c tra lattenzione che il soggetto pone allinterno rispetto allesterno. In altre parole questa presente ogni volta che il soggetto presta maggiore attenzione ai propri processi interiori rispetto al mondo esterno.

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Finendo questo capitolo con le parole di Milton Erickson potremmo dire che una descrizione della trance, indipendentemente da quanto accurata e completa possa essere, non pu sostituire lesperienza reale e quindi non pu essere applicata ad ogni soggetto. Ne deriva che la trance sicuramente unesperienza che ha dei correlati neurofisiologici specifici e dei segni comportamentali evidenziabili e nello stesso tempo rimane unesperienza totalmente soggettiva che varia proprio in funzione delle caratteristiche e della storia del soggetto.

Qual la differenza tra ipnotista e ipnotizzatore?


Lipnotista colui che applica lipnosi come uno strumento di aiuto alla persona mentre lipnotizzatore la utilizza per fare spettacolo e intrattenere durante le rappresentazioni pubbliche. In entrambi i casi sono presenti dei fenomeni ipnotici che vengono per usati con finalit diverse. Nellimmaginario collettivo lidea dellipnosi molto condizionata da quella dellipnotizzatore da palcoscenico per il suo forte impatto spettacolare. In realt lipnosi un fenomeno ancor pi interessante se lo si estende alle sue applicazioni e alle dimensioni inconsce della persona. Proprio in questo campo infatti possibile apprendere le distinzioni sottili di questo strumento e capire come esso possa essere una modalit di conoscenza di se stessi e degli altri.

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Quando nasce lipnosi?


La storia dellipnosi, intesa come utilizzo di tecniche e procedimenti ipnotici, ha tradizioni antichissime. Linduzione dello stato di trance a scopi mistici o sciamanici attraverso ladozione di appositi rituali magici era consuetudine di innumerevoli tradizioni culturali dellantichit. Lantropologia, superato liniziale preconcetto che vedeva tali riti come semplici dimostrazioni di ignoranza, ha frequentemente restituito a questi fenomeni un significato contestualizzato che evidenzia straordinarie, per quanto talvolta rudimentali, analogie con le moderne tecniche ipnotiche. Numerosi rituali consentivano attraverso specifiche musiche o danze di indurre una sorta di sonno magico durante il quale si poteva mitigare il dolore, dimenticare eventi spiacevoli, avere visioni ed accedere a stati alterati di coscienza. Tali tradizioni sono purtroppo state oggetto del pregiudizio di matrice cristiana, che le ha marchiate come peccato, e successivamente del pregiudizio scientista di matrice evoluzionistica che le ha etichettate come primitiva ignoranza. Questi preconcetti hanno provocato per lungo tempo la dispersione di un ingente patrimonio culturale e lavversione verso ogni fenomeno psicologico, dispregiativamente bollato come magia. Solamente nel XVIII secolo con F. A. Mesmer si avr il primo concreto tentativo di ricondurre lipnosi nellambito delle dottrine scientifiche, per poi passare attraverso le varie fasi, ai personaggi sopracitati. Il vero Rinascimento della tecnica ipnotica si ha nel secondo dopoguerra con il lavoro di Milton H. Erickson.

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Chi era Milton Erickson?


Egli fu presidente e fondatore della Societ Americana di Ipnosi Clinica, membro della Associazione Americana di Psichiatria, della Associazione Americana di Psicologia e della Associazione Americana di Psicopatologia, e soprattutto fu lideatore del metodo chiamato poi Ipnosi Ericksoniana. La sua infanzia fu segnata da numerosi handicap: cecit cromatica, dislessia, mancanza del ritmo; allet di diciassette anni rimase paralizzato a seguito di una poliomielite. In una fattoria del Middle West, lontano dalle cure mediche, Erickson affront da solo i suoi problemi e li risolse attraverso la scoperta dellimmenso potere che la mente ha sul proprio corpo ed attraverso lattenta osservazione di come agisce chi naturalmente riesce in uno specifico compito, per procedere quindi ad emularlo. Scrive Meggl, Era seduto su una sedia a dondolo e sentiva un forte desiderio di guardare dalla finestra. La sedia si mise a dondolare nonostante egli fosse completamente paralizzato! [...] prese a utilizzare il suo metodo muscolo per muscolo, articolazione per articolazione. Losservazione della sorellina che imparava a camminare gli serv da stimolo e da guida nella sua rieducazione. (Dominique Meggl, Psicoterapie brevi, p. 32). Questa esperienza gli sar preziosa, una volta laureato in medicina, nella sua carriera di terapeuta ed ipnotista. Le sue sedute saranno sempre caratterizzate da grande creativit ed originalit; ogni strategia era il frutto diretto dellanalisi della specifica situazione. Il suo approccio era profondamente pragmatico ed apparentemente non seguiva alcuno schema teorico. Lefficacia della sua tecnica accrebbe presto la sua fama e suscit linteresse di alcuni studiosi nei confronti del suo metodo. Tra questi, negli anni Settanta, Richard Bandler e John Grinder, grazie allattenta osservazione del lavoro di Erickson, evidenziarono degli elementi ricorrenti nella sua tecnica e li codificarono in quello che chiamarono il Milton Model: un modello di strumenti linguistici che Erickson utilizzava pi o meno consapevolmente nelle sue induzioni ipnotiche. Questo lavoro fu alla base della nascita della Programmazione Neuro Linguistica (PNL) da loro cofondata. Erickson costituisce tuttoggi una pietra miliare nella storia dellipnosi ed principalmente alle sue tecniche che ci si riferisce parlando di ipnosi moderna.

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Cosa succede al cervello durante lipnosi?


Nella prima fase, detta induttiva, si verifica un primo cambiamento dello stato di coscienza. Si possono riscontrare sullEEG (Eletroencefalogramma) unaccentuata presenza delle onde alfa tipiche degli stati di rilassamento e di distacco dalla realt esterna. Si comincia quindi con un passaggio dalle onde beta (predominanti durante la veglia e gli stati di vigilanza e allerta) alle onde alfa pi lente. Lalterazione delle proprie vibrazioni cerebrali comporta un rallentamento anche di altre attivit (respiro, pulsazioni cardiache) e viceversa. Successivamente, con lapprofondimento dellattenzione allinterno si manifesta un predominio delle onde theta pi lente che caratterizzano la trance vera e propria. da notare che le onde theta si manifestano di solito nel periodo che precede il sogno (fase ipnagogica). Questo stato, che normalmente vissuto passivamente o fugacemente, nellipnosi viene mantenuto per tutta la seduta e utilizzato a fini terapeutici. Durante questo passaggio il soggetto comincia a far fatica a seguire il senso delle parole dellipnotista anche se sente un forte legame. A questo livello lipnotista, riconoscendo i segnali fisiologici di una trance, passa allutilizzo di un linguaggio metaforico-allegorico proprio dellemisfero destro che nel frattempo si trasformato nellemisfero dominante. Si possono quindi creare delle realt ipnotiche dove lindividuo, attingendo alle sue risorse profonde, e agli apprendimenti esperienziali, potr sperimentare nuove esperienze e sviluppare nuove associazioni. Tra laltro si scoperto, tramite la PET (Tomografia a Emissione di Positroni), che le realt prodotte in ipnosi sono virtuali solo sino a un certo punto, poich i soggetti a cui si comanda di pensare di correre su un prato, attivano i medesimi percorsi neuronali di una vera corsa. Per chiarire questo concetto possiamo fare lesempio di noti campioni sportivi che si allenano mentalmente ripetendo ogni movimento e immaginandosi completamente la scena della gara tramite tutti i sistemi sensoriali. Questa la stessa tecnica che permise allipnoterapista Milton Erickson di riabilitarsi.

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Quali sono le fasi dellipnosi?


Secondo lo schema classico di Erickson e Rossi il procedimento ipnotico passerebbe attraverso queste fasi: 1. Fissazione dellattenzione, tramite qualsiasi cosa che attragga e mantenga lattenzione del soggetto. 2. Depotenziamento degli abituali schemi di riferimento e sistemi di credenze tramite distrazione, shock, sorpresa, dubbi, paradossi, confusione, destrutturazione... 3. Ricerca inconscia, tramite implicazioni, domande, linguaggio analogico, metafore, racconti, aneddoti... 4. Processo inconscio, tramite la creazione di nuove associazioni. 5. Risposta ipnotica, tramite lespressione di potenzialit comportamentali e cognitive che vengono sperimentate come se avvenissero da s. Tra i fenomeni che si possono produrre spontaneamente o indurre ci sono: Regressione o avanzamento di et Amnesia Analgesia Anestesia Comportamento automatico Dissociazione Catalessia Allucinazione Ipermnesia Identificazione Risposte Ideomotorie Risposte Ideosensorie Suggestione post-ipnotica Distorsione del tempo

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Secondo Erickson questi fenomeni sono indipendenti dalla profondit della trance mentre nellipnosi classica si usa suddividere la trance in diversi stati, a ognuno dei quali vengono associate determinate fenomenologie: 1. Stati ipnoidi caratterizzati da chiusura delle palpebre, rilassamento, pesantezza, calore, leggera sonnolenza. 2. Trance leggera retroversione oculare, catalessi oculare, catalessi degli arti. 3. Trance media amnesia parziale, anestesia o accresciuta consapevolezza a livello sensoriale, suggestioni post-ipnotiche.

4. Trance profonda, amnesia e anestesia completa, sonnambulismo, allucinazioni positive e negative.

Come agisce lipnosi?


Lipnosi essenzialmente una comunicazione di idee e concetti al soggetto effettuata in forma tale da renderlo estremamente ricettivo a ci che gli viene presentato e quindi motivarlo a indagare le potenzialit del suo corpo per il controllo delle sue risposte e del suo comportamento, sia a livello psicologico sia a livello fisiologico. (Milton H. Erickson) Lipnosi un particolare stato psicologico, uno stato intermedio tra sonno e veglia, che si realizza nella trance, dove la condizione psichica del cliente viene modificata affinch esso possa accedere a quelle risorse che nella situazione disfunzionale non riesce ad usare, poich inconsce e non disponibili al momento. Si tratta di informazioni codificate e immagazzinate in un certo stato di coscienza, dissociate dalla normale consapevolezza dellindividuo. Per darne un esempio pensa a situazioni o periodi di forte disagio emotivo, come unintensa tristezza, vissuti nella tua vita e soffermati ad osservare come la tua

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mente in questi momenti sia cos invasa da informazioni o immagini negative , attuali e passate, da non lasciarti quello spazio necessario per il recupero di quella risorsa che apporterebbe il cambiamento desiderato. Se in questi casi riuscirai a modificare lo stato della tua condizione psichica, distraendo la mente conscia (emisfero sinistro) cos da attivare quella inconscia (emisfero destro), riusciresti ad accedere alle innumerevoli ed efficaci risorse gi presenti nella tua persona per il cambiamento, a livello sia psichico che fisico. Attraverso lapprendimento delle tecniche ipnotiche si possono produrre per se stessi e per gli altri stati di coscienza che agevolano il cambiamento e il riequilibrio emozionale. Lipnosi una tecnologia umana che pu essere appresa facilmente nelle sue basi e pu creare una notevole differenza nella qualit della vita delle persone. Lipnosi pu avere un impatto non solo sulla psiche della persona ma anche sul suo corpo attivando processi di autoguarigione biologica. Secondo E. L. Rossi mente e corpo fanno parte di un unico sistema di trasduzione (conversione o trasformazione) dellinformazione da una forma allaltra, individuando nel sistema limbico-ipotalamico il principale trasduttore psicofisico, atto a convertire le informazioni della mente in risposte biochimiche dellorganismo. La stretta correlazione tra mente e corpo evidenziata da molteplici studi. Alcuni di essi mostrano come le realt prodotte dallipnosi e le realt oggettive, le immagini o le azioni, abbiano effetti neurologici identici. Durante la trance lipnotista pu creare, attraverso luso di un linguaggio metaforico-allegorico, delle realt ipnotiche. Il soggetto, attingendo alle sue risorse profonde e ai propri passati apprendimenti, potr sperimentare nuove realt e nuove associazioni. Lipnosi Eriksoniana e una metodologia estremamente efficace per far accedere laltro, e se stessi, a tutta una serie di risorse positive gi presenti in ognuno di noi. Il compito dellipnotista sara quello di preparare la persona per inserire le proposte di cambiamento, potenziamento e motivazione personale. Lefficacia dellipnosi si basa anche sulla capacit che questa ha di attivare distintamente i due emisferi cerebrali. Lemisfero sinistro (mente conscia), dominante,

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prevalentemente coinvolto nellelaborazione del linguaggio parlato e scritto e in altre attivit logico-analitiche come il computare; quello destro (inconscio) ha un linguaggio arcaico e poco sviluppato, opera prevalentemente per metafore e metonimie e riconosce una totalit partendo da un dettaglio emozionale evocato (es. il riconoscere una persona da una particolare sensazione olfattiva). Comunicare con linconscio, parlare la sua stessa lingua e comprenderne la mappa del mondo, ovvero la sintesi delle proprie esperienze e delle interpretazioni e convinzioni che ne derivano, ci permette di far accedere la persona alle sue risorse piu profonde. Ci riferiamo ad un inconscio, retto da leggi diverse rispetto a quelle che reggono il pensiero cosciente, che fa propria una struttura che impedisce alla mente conscia (critica) di poterlo cogliere se non in modo indiretto. Lintervento ipnotico mira infatti, indirettamente, a bloccare lemisfero sinistro (razionale) ma al contempo ottenerne il consenso per avere un agevole accesso a quello destro (emozionale) ed effettuare il cambiamento, che solo successivamente verr colto a livello cognitivo. La parola dellipnotista penetrando nellemisfero destro si trasforma in suggestione, in convincimento, grazie al fatto che in esso non presente la funzione critica. Per questo motivo lipnosi costituisce uno strumento di ri-programmazione inconscia che ha unefficacia senza uguali nellaiutare la persona nella gestione dei propri cambiamenti personali.

Quanto importante costruire una buona relazione con il soggetto che vogliamo ipnotizzare?
Lipnosi un processo che pu essere applicato in varie modalit con o senza il volontario consenso della persona. In realt per rendere lesperienza utile e creativa di gran lunga preferibile costruire una buona relazione con il soggetto nei primi minuti dellincontro per poter utilizzare al meglio le potenzialit di questo strumento.

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Questa relazione che ricerchiamo per preparare il soggetto al processo ipnotico viene chiamata rapport: una specie di sintonia e piacevolezza nella relazione che ha dei connotati precisi. Il termine rapport sta ad indicare che si stabilita tra due o pi persone unintensa empatia ed una profonda fiducia (fattori su cui poggiano le basi di ogni buon rapporto). Quando le persone sono in rapport tra loro diventano pi ricettive agli input, luna verso laltra, e rispondono pi facilmente agli stimoli reciproci. Uno dei segni visibili del fatto che il rapport si stabilito che la relazione diviene simbiotica. Chi coinvolto tende verso un compromesso interattivo, un punto dintesa, su uno o pi piani, nella relazione: una specie di danza verbale e comportamentale in cui i due soggetti si trovano armonicamente immersi. La tecnica atta a instaurare immediatamente un rapporto di fiducia (rapport) ed entrare in breve tempo in sintonia con il cliente in PNL chiamata ricalco e pu realizzarsi a pi livelli: verbale, paraverbale e non verbale.

Cos il ricalco?
Attraverso il ricalco rimandiamo ad una persona per retroazione il comportamento che abbiamo appena osservato in lei. Ricalcarla, (sul piano sia verbale che non verbale), rispecchiarne lo stato danimo, i gesti, la mimica, la postura ed il tono di voce, ci sincronizza con i suoi processi interni: come essa sta vivendo ed esprimendo il suo stato danimo nel qui e ora, senza indagarne motivi o cause. La sincronia porta a ridurre notevolmente la resistenza del nostro interlocutore verso di noi e cos facendo otteniamo che la persona, osservandoci, trovi in noi uno stato danimo speculare che la far sentire accolta, ascoltata, compresa, e ci percepir vicini al suo modo di essere, visto che il rifiutarci significherebbe rifiutare se stessa. Nelleseguire il ricalco dellaltro lattenzione dovr essere sempre vigile ai suoi cambiamenti, spesso improvvisi e repentini. Ogni pur sottile variazione nello stato

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interiore di una persona, si riflette istantaneamente nella sua postura, nel ritmo del respiro, nel tono di voce e nella mimica facciale. Losservazione estremamente minuziosa, dai movimenti del corpo e delle mani, fino ad arrivare ai battiti oculari, essenziale per ottenere un efficace ricalco ed una buona sintonizzazione sui tratti salienti del modo in cui il vostro interlocutore si esprime. Tutto ci richiede un training specifico fatto con un ipnotista esperto.

Come si induce la trance?


La trance si induce attraverso il linguaggio ipnotico che si serve di alcune tecniche precise che fanno riferimento ad elementi quali: confusione linguistica e concettuale sovraccarico cognitivo disseminazione Inoltre la trance viene indotta anche attraverso elementi paraverbali e non verbali quali: il ritmo respiratorio lo sguardo il contatto fisico Nella prima fase dinduzione si verifica un primo cambiamento dello stato di coscienza, successivamente il cliente portato durante tutta la seduta a focalizzare lattenzione su se stesso (centratura interiore) e durante questo viaggio interno lindividuo vive una destrutturazione del suo stato, avvertendo sensazioni di irrealt, alterando lo schema del proprio corpo e creandosi immagini fugaci e fantasie. Qui il soggetto con difficolt riesce a seguire e sentire la logica delle parole dellipnotista, non perdendo per con lui il forte legame. A questo punto lipnotista

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riconosce i segnali fisiologici della trance che abbiamo descritto sopra e inizia a stimolare linconscio del soggetto con altre immagini e suggestioni.

Quali sono alcuni metodi classici con cui ipnotizzare un soggetto?


Possiamo dire che le induzioni classiche sono quelle pi dirette ed esiste un gran numero di procedimenti e di metodi utilizzati per indurre il soggetto nel sonno ipnotico. Ne abbiamo scelti tre che puoi sperimentare con qualcuno che si presti volontariamente. Il Metodo degli affascinatori Siediti davanti al soggetto e digli che adesso inizierete il processo ipnotico e che lo farete in silenzio. D al soggetto di guardarti negli occhi e inizia a fissarlo senza interruzione in un punto tra le sopracciglia dove inizia il naso. Dopo alcuni istanti noterai che le sue palpebre si socchiudono, si riempiono di lacrime, si contraggono fortemente e infine si chiudono. In quel momento saprai che il soggetto sta sperimentando uno stato ipnotico. Il Metodo del dottor Bernheim Siediti davanti al soggetto, digli di pensare al sonno e, fissandolo in un punto tra le sopracciglia dove inizia il naso, dai delle suggestioni di sonno con tono imperativo: dormi! Insisti su queste suggestioni, passando contemporaneamente con le mani parecchie volte dallalto verso il basso davanti agli occhi del soggetto fin quando non li chiude.

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Il Metodo di Deleuze (semplificato) Fai sedere il soggetto comodamente di fronte a te in modo che le sue ginocchia stiano fra le tue e i suoi piedi tra i tuoi. Prendi i pollici del soggetto tra le tue dita e fissalo negli occhi restando dai due ai cinque minuti in tal posizione. In seguito poggia le mani sulle spalle dellaltro per quasi un minuto riportandole poi per la lunghezza delle braccia sino allestremit delle dita toccandolo leggermente. Ripeti questi passaggi finche il soggetto non profondamente addormentato.

Qual la distinzione tra uninduzione direttiva, diretta e indiretta?


Nellinduzione direttiva si utilizzano verbi imperativi e si guida il soggetto in modo deciso. Esempio: Adesso chiudi gli occhi, vai in ipnosi, dormi e approfondisci il tuo sonno In questo tipo di induzione evidente che stiamo guidando il soggetto con comandi precisi in forma quasi imperativa. Nellinduzione diretta (non direttiva) si utilizzano sempre suggestioni chiare di addormentamento o rilassamento ma si fa un uso piu morbido del linguaggio che utilizza verbi come puoi, vuoi anzich devi. Esempio: Adesso vorrei che ti concentrassi sul tuo respiro, che tu sentissi come laria entra ed esce senza che tu ne sia consapevole o puoi esserne consapevole al momento in cui ci pensi, e poi vorrei che tu ti concentrassi su un punto pi tranquillo, rilassato del tuo corpo.. che tu espandessi questo rilassamento in altre zone del tuo corpo, magari partendo da un centimetro intorno a quel punto

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Nellinduzione indiretta non si dichiara che il soggetto entrer in trance o che si addormenter. Il soggetto si ritrova a sperimentare uno stato di coscienza alterato senza che venga formalmente indotto dallipnotista. In questo caso infatti lipnotista produrr la trance attraverso la semplice conversazione ed il racconto di storie. Spesso in questi casi si verifica una trance vigile in cui il soggetto cambia il suo stato di coscienza senza neppure chiudere gli occhi. Esempio: Ieri mi e capitato di prendere lautobus e di sedermi nellultima fila... man mano che viaggiavamo il lento dondolio era come se mi cullasse...e mi son trovato piano piano a chiudere gli occhi e a dormire senza dormire...con la sensazione che ero seduto e in controllo del mio corpo ma nello stesso tempo i miei occhi e la mia testa dormivano profondamente...

Cosa sono le suggestioni ipnotiche?


Le suggestioni, uno degli strumenti pi utilizzati dallipnotista, vengono incastrate e disseminate in una serie di asserzioni pronunciate, accompagnate con gesti, che il soggetto consciamente o inconsciamente accetta. Esse permettono di evocare e far emergere immagini, che a loro volta richiamano sensazioni ricordate e riattivano le risorse ad esse collegate. In ipnosi la suggestione carica di contenuto emotivo, provoca leccitazione di determinati punti negli emisferi cerebrali e laccettazione non critica delle idee proposte dallipnotista. La principale distinzione fra suggestione diretta e suggestione indiretta. Quella diretta (o comando) fa appello alla mente conscia e riesce a dare origine ad un comportamento nel cliente, quando daccordo con la suggestione, in quanto ha la capacit per eseguirla volontariamente. Quella indiretta invece fa uso di paradossi o doppi legami e lavora nel soggetto a livello inconscio e a livello involontario:

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la suggestione indiretta non dice cosa fare ma esplora e facilita ci che il sistema di risposte del paziente pu fare a livello autonomo senza compiere uno sforzo cosciente per dirigersi. (Milton H. Erickson). Durante la seduta ipnotica il cliente potr sviluppare e implicitamente accettare alcune suggestioni e non altre, rispondendo in modo autonomo e inconscio ai propri bisogni pi profondi. Lattinenza delle suggestioni ai bisogni individuali facilita il raggiungimento della trance in quanto non forza le risposte del soggetto.

Come posso approfondire la mia conoscenza della tecnica Ipnotica?


Le basi dellipnosi possono essere apprese leggendo alcuni testi fondamentali riportati nella seguente bibliografia. Per iniziare a sperimentare gli strumenti in modo diretto con la supervisione e la guida di un esperto molto pi utile un corso anche breve che vi fornisca i primi rudimenti allinterno di un ambiente protetto. Da qualche anno Dialogika organizza corsi di Introduzione allIpnosi che sono tra i pi riconosciuti e frequentati a livello nazionale.

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Bibliografia
Erickson M.H. (1982), Opere in 4 volumi, Astrolabio, Roma. Gordon D. (1978), Therapeutic Metaphors. Granone F. (1989), Trattato di ipnosi, Utet, Torino. Haley J., Terapie non comuni, Astrolabio, Roma. Loriedo C. et al. (2002), Strategie e stratagemmi della psicoterapia, FrancoAngeli, Milano. Nardone G., Watzlawick P. (1990), Larte del cambiamento, Ponte alle Grazie, Firenze. OHanlon B. (1992), Solution-oriented hypnosis: An Ericksonian approach, Norton, New York. OHanlon B., Fantechi C.J., (2005), Dire Fare Cambiare, FrancoAngeli, Milano. Zeig J.K. (1983), A scuola di ipnosi, Boringhieri, Torino.

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