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23/10/13

Mitologia greca e latina, Filomela, Filottete

MITOLOGIA CLASSICA

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Mitologia greca e latina : lettera F

Filomela, Filottete.

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FILOMELA: figlia di Pandione, re di Atene, e di Zeusippe e sorella di Procne, protagonista di una delle pi truci storie della mitologia greca. Tra Pandione e il suo vicino Labdaco, re di Tebe, era sorta una contesa per una questione di frontiere, che fu risolta a favore di Pandione da Tereo, re di Tracia. Pandione diede allora all'alleato la figlia Procne in isposa, e ben presto dal loro matrimonio nacque un figlio, che fu chiamato Iti. Sventuratamente Tereo s'innamor della cognata, la giovane Filomela; e un anno dopo rinchiuse Procne in una capanna presso il palazzo e annunci a Pandione la notizia della sua morte. Pandione associandosi al dolore di Tereo, generosamente gli offr in isposa Filomela perch sostituisse Procne e la fece scortare fino a Daulide da guardie del corpo ateniesi. Tereo uccise le guardie e prima ancora che Filomela giungesse al palazzo dove si dovevano celebrare le nozze, l'aveva gi costretta a giacersi con lui. Procne fu ben presto a conoscenza dell'accaduto, ma, per misura di precauzione, Tereo le fece tagliare la lingua e la segreg nel quartiere degli schiavi. Procne tuttavia riusc ad inviare un segreto messaggio a Filomela intessendolo nel manto nuziale a lei destinato. Il messaggio diceva che Procne si trovava tra gli schiavi. Frattanto Tereo era stato avvertito da un oracolo che Iti sarebbe morto per mano di un congiunto e, sospettando che suo fratello Driante tramasse per impadronirsi del trono, Tereo lo uccise a tradimento con un colpo d'ascia. Quello stesso giorno Filomela lesse il messaggio e si precipit nel quartiere degli schiavi; ma trov la porta sbarrata, la fece abbattere e liber Procne. Questa subito si impadron di Iti, lo uccise e lo fece bollire in un calderone per darlo in pasto a Tereo al suo ritorno. Quando Tereo si rese conto d'aver mangiato la carne di suo figlio, afferr l'ascia con la quale aveva ucciso Driante e insegu le due sorelle che erano fuggite dal palazzo. Ben presto le raggiunse a Dauli, in Focide, e le due sventurate implorarono gli di di salvarle. Gli di ebbero piet di loro e trasformarono tutti e tre in uccelli: Procne divenne una rondine; Filomela un usignolo e Tereo un'upupa. Altri dicono che Tereo fu trasformato in sparviero.

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FILOTTETE: Figlio di Peante e di Demonassa (o Metone), era il depositario dell'arco e delle frecce di Eracle. Mentre Eracle saliva sul rogo funebre e dava ordine che vi fosse appiccato il fuoco, nessuno os obbedire, finch un pastore che passava di l, un certo Peante, ordin al figlio Filottete di fare ci che Eracle gli chiedeva. In segno di gratitudine Eracle gli lasci la sua faretra, il suo arco e le sue frecce con l'impegno di tenere segreto il luogo della sua morte. Era, intanto, aveva deciso di punire Filottete per il suo atto cortese nei riguardi di Eracle, con il morso di una vipera. Il mito di Filottete, nelle sue molteplici versioni, strettamente legato alle vicende della guerra di Troia, nella quale alla guida di un contingente di sette navi con cinquanta arcieri, si un alla spedizione. Quando la flotta raggiunse Tenedo, si deliber di fare un sacrificio ad Apollo sull'isola di Crise. Mentre sacrificavano, un serpente morsic il piede di Filottete, la ferita s'infett, e non ci fu modo di curarla. Secondo alcuni il serpente l'avrebbe morso mentre puliva l'altare di Crise, una divinit che aveva dato il proprio nome all'isola; secondo altri il serpente era stato mandato da Era per punirlo del servizio reso ad Eracle; secondo altri ancora, a procurargli quella ferita infetta fu una delle frecce avvelenate di Eracle caduta accidentalmente dalla faretra. Il dolore di Filottete era intollerabile e il poveretto non poteva trattenersi dal gridare in continuazione scagliando meledizioni che spaventavano i soldati. Inoltre, il puzzo che mandava la ferita era insopportabile. Dietro suggerimento di Odisseo, Filottete venne portato all'isola di Lemno, mentre la flotta al completo riprendeva la rotta verso Troia. A Lemno Filottete rimase dieci anni, e riusc a sopravvivere soltanto grazie all'arco e alle frecce di Eracle, che non mancavano mai di colpire la preda. Viveva nutrendosi esclusivamente degli uccelli e degli animali selvaggi che cacciava, e la sua ferita non accennava a migliorare.
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23/10/13
Port alini: dal met eo ai t elefoni

Mitologia greca e latina, Filomela, Filottete

Frattanto i Greci, in capo a dieci anni, non avevano ancora conquistato la citt di Troia. Odisseo fece prigioniero l'indovino troiano Eleno, il quale gli disse che Troia non sarebbe mai caduta fino a quando Filottete non fosse tornato a combattere con l'arco di Eracle. Secondo altri la profezia di riportare Filottete da Lemno a Troia era di Calcante e non d'Eleno. Tuttavia Odisseo decise di agire e part in ambasciata verso Lemno, accompagnato da Neottolemo (secondo Sofocle) o da Diomede (secondo Euripide), e riusc a strappare a Filottete con un ingannol l'arco e le frecce; ma Diomede non volle essere inplicato in quel furto e consigli a Filottete di pretendere la restituzione del maltolto. A questo punto Eracle, che era ormai salito nell'Olimpo, apparve e ordin a Filottete di recarsi a Troia e di combattere promettendogli che sarebbe stato anche curato. Gli disse inoltre: " Ricordati, non potrai entrare in Troia senza Neottolemo figlio di Achille n egli potr entrarvi senza di te!" Secondo altre versioni del mito, a Lemno Eracle non ebbe alcuna parte nella vicenda. Filottete al suo arrivo al campo greco si bagn nell'acqua corrente e dorm nel tempio di Apollo; durante il sonno, Macaone il chirurgo tagli via la carne putrida dalla ferita, vi vers sopra del vino e vi applic un impacco di erbe salutari e la pietra serpentina. Ma altri dicono che fu Padalirio, fratello di Licaone, anch'egli medico, che si incaric di curare Filottete. Non appena guarito, Filottete sfid Paride a un duello con l'arco. La prima freccia manc il bersaglio, la seconda for la mano di Paride, la terza gli accec l'occhio destro e la quarta lo colp alla caviglia, ferendolo mortalmente. Una volta conquistata Troia, secondo Omero Filottete torn in patria salvo. Ma altri autori sostengono invece che Filottete fu scacciato dai ribelli che si erano impadroniti della sua citt di Melibea, in Tessaglia, e si rifugi nell'Italia meridionale dove fond Petelia e Crimissa presso Crotone, e invi alcuni dei suoi compagni ad aiutare Egeste che stava fortificando Segesta in Sicilia. Dedic il suo arco a Crimissa, nel santuario di Apollo Frenetico, e quando mor fu sepolto presso il fiume Sibari. La leggenda di Filottete, conobbe numerose elaborazioni, tra le quali quelle di Omero, Eschilo, Sofocle ed Euripide.

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