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IL VANGELO DELLA PISTIS SOPHIA

Spiegato da
JAN VAN RIJCKENBORGH

LECTORIUM ROSICRUCIANUM

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Capitolo I
(Pentagramma italiano, 3 trimestre 1986 )

IL PRIMO MISTERO Desidereremmo parlarvi, in una serie di capitoli, del Vangelo della Pistis Sophia, uno degli scritti pi antichi e autentici che il mondo conosca. Prendendolo come tema, potrete constatare che il presente miracolo che si svolge sotto i nostri occhi trova le sue basi nella dottrina universale di tutti i tempi. La Pistis Sophia! Essa il simbolo del pensatore che, stanco della dialettica, cerca la saggezza liberatrice. Questa personificata da una donna che aspira alliniziazione: vinta secondo la Pistis, cio il suo pensiero razionale, essa ormai atta a riceverla dalla Sophia e grazie alla Sophia, vale a dire dalla Saggezza Divina. La Pistis Sophia il Vangelo gnostico per eccellenza:vi rivelata la saggezza di tutti i tempi, riunita e offerta agli uomini in un linguaggio nuovo. Tuttavia, lespressione di questo linguaggio tale che resta chiuso a ogni lettore incompetente e protetto quindi dalle alterazioni esterne. Citiamo: Accadde che Ges, dopo essere risuscitato dai morti, trascorse undici anni con i suoi discepoli, vertendo il suo insegnamento in special modo sui domini del Primo Comandamento e sui domini del Primo Mistero dietro il velo; poi sul contenuto del Primo Comandamento che nel 24esimo mistero, andando dallinterno verso lesterno; e su ci che si trova nel secondo spazio del Primo Mistero, anteriore a tutti i misteri:il Padre, dallaspetto di una colomba.

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E Ges disse ai suoi discepoli:Io venni da quel Primo Mistero che lUltimo Mistero, cio il 24esimo. I discepoli non seppero n compresero che tutte le cose esistono in quel Mistero;ma pensarono che quel Mistero fosse il capo delluniverso, il capo di tutto ci che esiste e il compimento di tutto ci che ha una fine. Colui che vuole scoprire il senso di queste parole, deve partire dal proprio livello di esistenza, se vuole riuscire nella sua indagine. Il nostro campo di esistenza, il campo di vita dialettico, pu essere scientificamente diviso e visto sotto dodici aspetti, dodici stati. Lo zodiaco dialettico dodecuplice si manifesta attraverso dodici aspetti naturali. Ora, poich ciascuno di questi dodici aspetti ha il suo riflesso, la sua proiezione, il suo dominio riflesso, la sua sfera riflettrice, ne consegue che il nostro campo di vita possiede 24 aspetti naturali, di cui 12 nella sfera della materia e 12 nella sfera riflettrice. Chiunque pu studiare, se lo desidera, questi 24 aspetti, sia per via mistica che per via occulta; la ruota della nostra vita gira continuamen te allinterno di questi 24 aspetti. Questi sono i 24 misteri dai quali proveniamo e che possiamo comprendere; sono i 24 misteri della dialettica, dellillu sione. Comprendete allora perch la Pistis Sophia dice che Ges non apr bocca su questi misteri e che non proviene da essi? Luomo naturale che ha traversato i propri misteri giunge, a un dato momento, a un limite; egli raggiunge il termine del proprio universo, del proprio universo elettromagnetico e, secondo il linguaggio della Pistis Sophia, si trova davanti a un comandamento, un ordine, che nemmeno il mago pi esperto pu trasgredire: il cerchio non oltre il quale. Poich allora, solo allora, egli posto davanti a un mistero reale - il primo per lui - davanti a un enigma insolubile ... Il mondo delle anime gli precluso!

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dei domini di questa prima interdizione che parla Ges, di quei domini davanti ai quali lindagatore naturale si trova come davanti a un muro. su questo primo vero mistero che intrattiene ed istruisce i suoi discepoli. E la Pistis Sophia ripete, per maggiore precisione, che Ges parl del Primo Comandamento che il 24 Mistero, andando dallinterno verso lesterno; il limite, dove cessa di conseguenza il campo dialettico e dove comincia un altro campo, un campo situato, pertanto, al di fuori di ogni sfera riflettrice. Se vi fosse capitato di pensare che la filosofia della Rosacroce dOro scatur dal cervello di un uomo moderno, vingannate; voi siete di fronte a un linguaggio vecchio di 2000 anni, esso stesso sintesi di una saggezza gi vecchia di 100.000 anni. Luomo semplice, giunto al limite del suo sforzo, creder di trovarsi in presenza del suo dio supremo. Ha sfruttato e popolato di idoli tutti i domini che gli erano accessibili e non riserva che un banale e stupido rispetto al dio che sta al di l della frontiera. Ges, invece, insegna ai suoi allievi i Misteri inconoscibili; quelli che costituiscono la realt che la sola vera liberazione, e dice:Io vengo dal Primo Mistero dietro il velo. Sappiate che anche il dominio di Cristo, un campo con 24 aspetti, 12 spazi magnetici positivi e 12 riflessi di questi spazi. dal riflesso di uno di questi spazi che il Padre irradia, sotto lapparenza di una colomba. Nel linguaggio gnostico, la colomba sempre uno dei simboli pi grandiosi dello Spirito Santo Settemplice, del settemplice microcosmo, del settemplice universo, come i sette Amen o i sette colpi di tuono. La Pistis Sophia parla anche delle sette vocali, che, insieme, formano il nome del Dio unico. Per luomo della natura, quindi, giunto al termine delle sue possibilit e dei suoi poteri, giunto alla frontiera del Primo Comandamento, davanti al vero

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Inconoscibile, il Settemplice Spirito Santo che irradia da questo Inconoscibile! lappello del Santo Nome di Dio emesso da questo Nome. Per questo la Pistis Sophia dice pi avanti: Tu cerchi dei segreti? Sappi che nessun segreto superiore a questo, poich esso condurr la tua anima alla Luce delle luci. Nulla pi elevato del segreto delle sette vocali con le loro quarantanove forze ed il loro numero. Dalle frontiere del nostro campo di esistenza questi sette raggi vengono verso di noi, edificando sulla terra i loro focolai. In piena crisi della storia del mondo, risuona di nuovo la voce, il segreto delle sette vocali e delle loro quarantanove forze. Non vi abbiamo gi ampiamente informati sulla settemplice Fraternit mondiale e sui suoi quarantanove, sette volte sette aspetti? Perci, voi che volete percorrere il cammino delle Rose, consacrate al Santo Lavoro tutto il vostro sforzo, datevi a esso interamente. Si tratta di condurre delle anime rinnovate alla Luce delle luci.

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Capitolo II
(Pentagramma italiano, 3 trimestre 1986 )

I PRIMI PROCESSI PSICOLOGICI DELLA LUCE NELLUOMO Prendendo come base il Vangelo della Pistis Sophia, vi abbiamo dimostrato come lInsegnamento Universale di tutti i tempi confermi la saggezza moderna e gli dia lo splendore della bellezza classica. In questo Vangelo gnostico, Ges il Signore dice di essere un inviato da un campo di vita non compreso nei ventiquattro campi dialettici. Il nostro campo di vita dialettico limitato da determinate condizioni elettromagnetiche; esso ha dodici aspetti e dodici riflessi di questi aspetti. Aspetto e riflesso sono in un rapporto positivo-negativo. Luomo della natura pu, a volont, esplorare questi ventiquattro aspetti: investigarli, perfino conoscerli. Fatta tale esperienza, studiati e compresi questi ventiquattro misteri naturali, egli si trova di fronte a un inevitabile limite, posto davanti al vero Primo Mistero, davanti al vero sconosciuto, allinaccessibile. Questo inaccessibile egli lo chiama Dio, lassoluto Invisibile. Ritiene, quindi, necessario testimoniare a questo Invisibile uno stupido rispetto, un rispetto privo dintelligenza. Fatto questo, si rituffa nei propri misteri e rimane prigioniero dei ventiquattro campi di vita naturali, nei quali invischiato come in una ragnatela; vi pone i suoi idoli e li adora. La Pistis Sophia dichiara, sin dallinizio e con forza, che Ges Cristo non di questo regno, di questordine del mondo, ma che un inviato di quello sconosciuto, inaccessibile alla nostra natura.

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Con quale scopo - vi chiederete - e perch? Se ci troviamo davanti ai veri misteri divini come davanti a un muro, e se i nostri poteri ci permettono solo di errare nei ventiquattro campi appartenenti a questo mondo, quale senso attribuire alla venuta di Ges che testimonia della realt divina stessa e ci spiega il Padre?. Quale altra interpretazione si pu dare a ci se non quella di far comprendere alluomo della natura che, quando avr riconosciuto lillusione nella quale vive, abbandonata la sua aberrazione e rigenerato il suo microcosmo, varcher le porte dello Sconosciuto in cammino verso la sua vera patria, il Regno Immutabile, il Regno che non di questo mondo? Comprendete che questo lo scopo per il quale Ges venuto? Comprendete che per questo che la Fraternit viene verso di noi? Il Vangelo che voi conoscete non contiene che i primi rudimenti della rivelazione cristica. L dove termina questo vangelo, comincia la Pistis Sophia. Essa rivela ed esplica Cristo e la sua missione a coloro che si aprono al suo insegnamento. Il Vangelo della Pistis Sophia comincia, abbiamo detto, dopo la risurrezione. Presenta Ges che parla ai suoi discepoli dicendo: Quando ero con voi nella vita ordinaria, prima della mia risurrezio ne, non vi ho mai parlato dei ventiquattro misteri naturali, perch io vengo da ci che, per luomo naturale, realmente il primo mistero. Ho lasciato, per venire verso di voi, il primo mistero che si trova al limite del ventiquattresimo mistero naturale. Nella sua prima manifestazione, effettivamente, egli non parl mai della vita originale se non in modo generale.

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Continuando la lettura della Pistis Sophia, scopriamo, velati, alcuni formidabili processi psicologici. Tali processi sono riconosciuti dagli allievi arrivati a questo grado di comprensione. Controllate in voi stessi, se siete nel processo che vi descriveremo. Esso si riferisce a un aspetto della Scuola Spirituale moderna che conoscete molto bene e col quale vi siete familiarizzati. In nome della Fraternit Universale, quella dellAltro Regno, noi vi parliamo dei due ordini naturali:lOrdine di Dio e lordine dialettico. Questo fu il primo lavoro di Ges. Egli apparve in mezzo a noi e la nuova radiazione magnetica, che, appena percepibile, emanava dal suo essere, era diretta, in modo del tutto elementare, al nostro atomo spirituale. Sugger agli uomini lesistenza della vita originale, la present

filosoficamente, ma senza precisarne i dettagli. Non v daltronde alcuna possibilit di fare diversamente, visto che non si pu conoscere la nuova vita se non facendone parte. solo sulla base dellatomo primordiale risvegliato, infatti, che la vita originale ci diviene chiara, testimonia potentemente della sua presenza, stabilisce in noi una certezza incrollabile e ci fa dire con molti allievi: Non comprendo ancora, ma so che vero e non posso pi farne a meno. Questo primo tocco fa nascere e sviluppare simultaneamente in noi il secondo processo psicologico. La natura nella quale siete costretti a vivere depone la sua maschera; vi appare come una natura di morte alla quale il vostro essere appartiene per essenza. Niente tralasciato perch questi due processi agiscano in voi:limportante sapere se i due processi operano realmente e hanno presa sul vostro essere. Terminato questo, un terzo processo si fa valere spontaneamente e si sviluppa. Il vostro intero essere desidera ardentemente la gloria del Regno Immutabile.

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Di conseguenza la natura della morte vi diviene sempre pi estranea. Voi vi considerate, riguardo a essa, come uno straniero. Labbandonate

insensibilmente prendendo congedo da essa. Ma se questo terzo processo tarda, bisogna vederne la causa nel fatto che latomo originale resta chiuso come un bocciolo. Per cui voi non considerate la natura della morte nella sua inezia e vivete ancora nellillusione. Dunque, non avete la fede e la vostra speranza nella nuova vita non un fuoco inestinguibile. Di conseguenza, non potrete amare la Scuola; anzi, la contraddirete in continuazione, le opporrete resistenza, e questo spiegabilissimo. Inoltre, quando parleremo di cose e aspetti che in fondo voi non volete; quando vi mostreremo e spiegheremo unimmagine del mondo che non potete ammettere, sarete certamente indignati e vi ribellerete. Conclusione:in voi nascer un processo psicologico inevitabile, non voluto dalla Scuola, ma spiegabilissimo. Il tragico di questa situazione che, invece di lasciare la Scuola, colui nel quale tali cose accadono si aggrappa in genere disperatamente ad essa, mentre questa in realt lo brucia. La causa di questo tragico dramma che, in fondo, egli non pu fare a meno della Scuola perch questo processo di distruzione mediante il fuoco gli necessario. Per fortuna- Dio ne sia lodato -centinaia di allievi conoscono nella Scuola questi processi, li accettano, progrediscono, si evolvono e arrivano a mantenersi a un certo stadio. Infatti, levoluzione di questo processo si suddivide in stadi: primo lallievo confrontato con la nuova vita, vista come un mistero;

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secondo la maschera dietro la quale la vita dialettica nasconde la sua insufficienza, la sua povert, cade; terzo: lallievo sente nascere in lui la fede nella vita nuova, la speranza di integrarsi un giorno in essa, lamore per la Scuola e il suo lavoro; nello stesso tempo, lalienazione e il distacco naturale dalla vita dialettica aumentano. Giunti a questo punto, non crediate che il lavoro della Scuola sia terminato, poich la Scuola degli Ierofanti di Cristo continua il suo lavoro. Essa svela un quarto processo e vi dice:La gloria e la maest della nuova vita vi saranno rivelate. Dora innanzi non vi parleremo pi astrattamente, ma molto concretamente; sarete confrontati con la nuova vita in modo positivo, poich arrivata lora in cui comincia il viaggio, lesodo. La vostra prima reazione sar un sentimento di gioia e di felicit.E accadde che i discepoli riuniti sul Monte degli Ulivi, ricordandosi di queste parole, pieni di gioia e di allegria, si dissero gli uni agli altri:Noi siamo benedetti fra tutti gli uomini della terra, perch il Redentore ci rivel queste cose e riceviamo cos la plenitudine della perfezione. Sovente abbiamo avvertito questa gioia in numerosi allievi. Voi dovreste saperlo, per averlo provato. Ora, questo quarto processo di riconoscenza e di gioia seguito da un quinto, in cos apparente contraddizione con il precedente che il candidato, interdetto e disingannato, in preda alla delusione, simmagina di aver perso tutto. Ha la convinzione che tutto sparito, si crede un reprobo e lamarezza e lansiet rodono il suo essere. Per spiegare questo stato, non bisogna perdere di vista il fatto che il candidato che, attraverso la certezza della sua fede, devessere elevato e portato alla

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visione diretta, confrontato, a tal fine, con un nuovo potere irradiante elettromagnetico. Un nuovo campo magnetico si offre alla sua vista e questo primo contatto ha, per lui e sul suo sistema, strani e prodigiosi effetti. Accadde poi che alla quindicesima luna del mese di Tibi una grandiosa forza di luce, di un particolare, fulgido chiarore, apparve dietro Ges. Il suo splendore era al di l di ogni misura. Provenendo dal mistero divino, essa penetr il ventiquattresimo mistero della natura. Questa forza luminosa scese su Ges e lo avvolse da ogni parte mentre era seduto discosto dai suoi discepoli. Questi videro la luce e ne furono abbagliati. I raggi luminosi non erano uguali; il tutto era immerso in uno splendore di luce incommensurabile che dalla terra giungeva fino al cielo. I discepoli furono impauriti, turbati e confusi. Le forze del cielo erano agitate e tutti gli eoni, i loro domini, il loro ordine e tutta la terra condividevano questa agitazione. Tutti pensavano che forse il mondo stava per venir arrotolato come un vestito; e la loro emozione era grande e piansero insieme, dalla terza ora del quindicesimo giorno fino alla nona ora del giorno s uccessivo. Quando, per il candidato, arrivato il tempo, quando, cio, il suo amore per la vera vita divenuto sufficientemente grande, in seguito alla bruciatura della fede e della speranza; quando la sua alienazione, il suo distacco dalla natura dialettica tale da permettere una nuova prova. Insomma, quando la quindicesima luna del mese di Tibi arrivata, il microcosmo interamente afferrato e circondato da una nuova e grandiosa forza elettromagnetica; tocco cos intenso e strano, cos assolutamente insolito

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e inconsueto, che il suo primo effetto di far nascere lo smarrimento, lo sgomento. Abbattendosi impetuosamente su di noi, il campo di radiazione della settemplice Fraternit mondiale genera un tale smarrimento, un tale sgomento e noi siamo presi da timore e inquietudine. Ci sembra di essere pi vicini alla distruzione che alla liberazione. Non , in effetti, normale che lintensa luce ci sembri a tutta prima tenebra? Molti racconti non ci confermano forse questa esperienza? Non logico che un tocco intenso, carico di una nuova forza magnetica, paralizzi la natura della morte, togliendole ogni forza e ogni potere? E questo tanto pi che la forza magnetica si fa sentire mentre il nuovo io, la nuova coscienza, non ancora nato. Ebbene, sappiate e ritenete questo: da questa esperienza dellanima abbattuta, dopo la gioia apportata dalla buona novella, da questa quinta prova psicologica che si sviluppa il seguito del processo:la liberazione rinnovatrice, decisiva e immediata.

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Capitolo III
(Pentagramma italiano, 3 trimestre 1986 )

LA SANTA INQUIETUDINE Sulla base di un testo estratto dal Vangelo della Pistis Sophia, vi abbiamo indicato in che modo la Fraternit Universale opera nei confronti dellu manit. Abbiamo cercato di mostrarvi che non c alcun bisogno di portare la vostra attenzione su un allievo gi avanzato sul cammino del nuovo divenire umano. Ci, infatti, potrebbe farvi pensare che egli ha delle qualit straordinarie e rendervi quindi pessimisti riguardo al vostro proprio stato e, per un complesso dinferiorit o un sentimento dindegnit, farvi dire:No, impossibile; non ho le qualit richieste. Perci, noi speriamo di avervi dimostrato che lofferta della Fraternit, la sua mano tesa, per tutti e non esclude nessuno. Ricordate, nelle Nozze Alchemiche di Cristiano Rosacroce, la descrizione del pozzo che raffigura la natura della morte. La corda calata nel pozzo non destinata a nessuno in particolare; essa non l per luno a esclusione dellaltro. No, essa l per tutti; e quelli che possono afferrarla e restarvi sospesi sono tirati fuori dal pozzo. Quanti, dunque, si trovano nellatrio della Scuola della Rosacroce, la Scuola Spirituale attuale, e si sforzano di frequentare i nostri focolai possono sapere, riflettendo intelligentemente sul cammino della liberazione, come questo pu essere percorso, dal primo allultimo passo, da ognuno di noi in particolare. Noi vi abbiamo mostrato lo sviluppo progressivo delluomo che cerca la liberazione. Di conseguenza, avendo questo schema davanti agli occhi, voi potete scoprire, analizzandolo, a quale stadio del cammino siete giunti o a che punto avete cessato di avanzare.

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La prima fase del cammino si riferisce alla forza di radiazione magnetica elementare che, partendo dalla Fraternit Universale, va verso tutti gli uomini e li influenza. E dovete sapere che chi possiede un atomo originale non ha soltanto la possibilit di reagire, ma vi costretto, poich questa forza la corda calata nel pozzo del deperimento. In quanto percepibile dagli uomini, questa forza chiamata Appello. Notate, dunque, che non siamo noi che vi chiamiamo; noi non facciamo altro che parlarvi di questappello, esporvelo, poich esso viene a voi direttamente e non per nostro intervento. una forza che vibra nel mondo e fa vibrare, conformemente alla sua natura, il nostro atomo originale. Questa forza ci fa presentire la vita nuova, cinvia delle suggestioni, e questa intuizione si concretizza in una meravigliosa filosofia che agisce sullatomo originale, lo turb a e lo scuote in modo molto speciale. Se, avendo conosciuto la luce e ricordandovi di essa, vi rinchiudessero nelle tenebre; se, portando ancora in voi, incapsulato, un principio di questa luce, percepiste improvvisamente un appello proveniente da essa e qualcuno venisse a parlarvene, non reagireste? Non vi sentireste toccati? E non pensate che il fatto stesso di sentirne parlare vi turberebbe di pi di ci che vi si potrebbe dire? La sola parolaLuce,la sua risonanza, vi eleva gi al di sopra del vostro livello ordinario! Aggiungiamo tuttavia che questa reazione spontanea nasconde un pericolo, che fece gi pi di una vittima, paralizzando le migliori buone volont. Per dimostrarvelo, vediamo chiaramente la situazione quale si presenta. Esiste una Fraternit Universale. Essa invia la sua radiazione nel mondo. Questa radiazione impersonale. Essa ha la missione di turbarvi, per il tramite

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dellatomo primordiale. Questo turbamento fa s che voi non accettate pi la natura della morte quale si presenta a voi, e vi mettete a cercare qualcosa daltro. Ed ecco che un giorno sentite parlare di certe cose. Porgete orecchio e comprendete che si parla della luce; ci vinteressa, e siete immediatamente tentati di unirvi a colui che parla. Altri arrivano, che fanno la stessa cosa. Tutti saranno tentati di parlare di questa luce che, vista cos, tuttavia un perfetto non senso. Lemozione che li fa parlare, corrispondendo alla vostra, fa s che voi li accettiate come fratelli e sorelle. Questo pu provocare un rallentamento nel processo del vostro sviluppo. Come? Ecco! Degli abili servitori di questa natura- e sono numerosi -sanno molto bene (ahim!) che, parlando di luce ai cercatori di luce, affascinandoli con abbondanti parole, li si distoglie dalla loro ricerca. Per esempio, facendo loro balenare i vantaggi di organizzazioni, di sette e di chiese che,- dicono - seguono la luce, riempiendo loro la testa di numerose speculazioni inventate, su di essa, di sana pianta. Numerosi sono gli ingenui, i candidi, quelli che sono di semplice buona fede, ad essere presi nelle reti tese con tanta sottigliezza! Ora, sappiate che nessun mortale, sulla terra o nel cielo, capace di strappare dal santuario del vostro cuore latomo primordiale, la rosa delle rose. Ci che, sfortunatamente, possibile, dindurre questa rosa in errore; di sviare la sua naturale reazione che quella di rivolgersi alla luce del Sole eterno. Come, nelle serre calde, si fanno sbocciare i fiori precocemente, mediante lampade solari, cos si pu avvolgere il bocciolo di rosa negli orpelli della falsa luce delle speculazioni metafisiche.

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Si pu, in questo modo, per incarnazioni e incarnazioni, dare a milioni di portatori del boccio di rosa lillusione della liberazione. Questo inganno teso continuamente da questa parte del velo, con promesse ripetute che nellaldil troveremo il cielo e Ges il Signore. Quando si il giocattolo di una tale illusione, giunti nellaldil, la reincarnazione deve prodursi, visto che essa per il microcosmo un processo biologico indispensabile. Ogni figlio della rosa che, per il suo delicato bocciolo, cerca i benefici della Luce universale assalito da una raffinatissima magia, la magia di una cultura vecchia di eoni. Questa magia naturale impiega tutto e tutti per arrivare al suo scopo. Essa lo fa perch pu farlo. Essa pu anche impiegare la nostra Scuola e la parola trasfiguristica di Ges il Signore e di altri grandi. Voi potete essere afferrati da questa magia naturale nel preciso momento in cui riflettete sulla sola e unica realt. Noi vi chiediamo se, nello stato in cui vi trovate in questo momento, la Scuola della Rosacroce dOro vi apporta la contentezza, la pace interiore. Se la risposta s, vuol dire che il vostro roseto si perduto nelle calde serre della magia della cultura naturale, poich impossibile che latomo -scintilla divino trovi, nella natura della morte, soddisfazione e pace. Se cos fosse, sarebbe la prova che qualcosa in voi non in ordine. Come, in effetti, un figlio della luce potrebbe essere in pace, fin tanto che non rientrato nel Regno della Luce? Notate bene, tuttavia, che non vogliamo dire con ci che in lui deve regnare una continua, demoralizzante ansiet; un perpetuo timore, che si esteriorizza attraverso unaria triste. Infatti, un figlio della Luce invisibile pu essere di umore molto stabile, ben equilibrato, grazie alla sua certezza di essere sulla via della Patria.

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Ma la finta calma e la pace a buon mercato, frutto di un compromesso con la natura, sono, in lui, impossibili. Un figlio della Luce, infatti, conosce lesperienza che fece Ges sulla terra:come lui, non sa dove posare i piedi e non ha una pietra dove riposare la testa. Fondamentalmente, non trova ci in nessun luogo quaggi. dunque indispensabile che vi domandiate:Cosa mi apporta interiormente la Scuola? ancora capace di inquietarmi, di turbarmi? Desta ancora in me un angosciante desiderio? Oppure non vi sono nella mia vita pi sussulti? Sono forse arrivato al punto in cui tutto entra da un orecchio per uscire dallaltro? E noi vi chiediamo:Vi trovate ancora nel processo? O il vostro satana, il vostro io superiore, il vostro essere aurale, vi ha gi asserviti e messi fuori combattimento? Poniamoci tutti, in questo stesso istante, tali domande, sapendo di essere in pericolo in ogni ora del giorno e della notte. Colui che non se ne rende conto e dice:Via, via! Non esagerate, non fate drammi! non possiede la caratteristica indispensabile del primo grado elementare della Scuola. Un figlio della rosa che nasce in questo mondo, non ha nulla in comune con questultimo. Egli non vi riconosciuto e non trover n luogo dove posare i suoi piedi n pietra dove riposare la sua testa. Tutto gli estraneo, egli un esiliato. Quando cerca di liberarsi per ritrovare la sua destinazione divina naturale, ci si sforza di trattenerlo prigioniero nei luoghi del suo esilio, inculcandogli delle abitudini che lo addormenteranno, forzandolo, per esempio, a prendere e accettare per vero il suono di false campane, sprazzi di falsa luce. Questo il pericolo!

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Conoscete la facciata dietro la quale si nasconde questo pericolo, questunico pericolo di accecamento e di falsificazione? Sapete dove prende corpo? Esso prende corpo in quella che si fa chiamare chiesa e non lo ! Forse direte:Sotto questo aspetto non ho alcun timore, essendo affiliato alla Rosacroce. Se parlate cos, voi sottovalutate linfluenza delle chiese, poich la magia esercitata dai tentacoli di questidra si estende ben pi lontano di quanto possiate credere. I suoi tentacoli possiedono anche un potere irradiante. Questo potere paralizza il cercatore di luce, in quanto la sua influenza cristallizzante. Essa paralizza e coagula limpulso verso la luce. Il resto - lorganizzazione delle chiese, lapparato esteriore visibile al pubblico - secondario. Lungo i secoli, vi sempre stata una cospirazione, un complotto tramato contro coloro che portano in s il bocciolo di rosa e vorrebbero veder fiorire il loro roseto. Il pericolo costituito da questa cospirazione diventa di ora in ora sempre pi grave. Soprattutto non crediate che noi vogliamo suggerirvi cos una credenza nei demoni; no, non vogliamo allarmarvi, ma condurvi a una semplice ed elementare esperienza personale. Vi sentite sempre e malgrado tutto dei veri cercatori di luce? Siete, quindi, ancora turbati e pieni dinquietudine? Sapendo di essere la posta di una lotta, siete, a causa di ci, in perpetua agitazione, pieni di una cos grande attivit da tremare? Avete in voi qualcosa di questa forza di espansione di cui parla il salmista, questa forza che, a un dato momento, vi fa gioire e, listante successivo, vi fa sentire la minaccia sino in fondo alla vostra anima? Sentite le mura minacciose ergersi attorno a voi? Si? Allora la grazia di uno stato dallievo vivente vostro retaggio!

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Ma se tale non il vostro stato, se siete tutta tranquillit e serenit, beatamente felici dove siete, senza chiedere nulla di pi, allora attenzione, poich pi che certo che linfluenza cristallizzante vi tiene in suo potere e toglie al vostro roseto il suolo fertile di cui ha bisogno. Allora indispensabile che voi ricerchiate la causa di questo arresto sul vostro sviluppo; se, tuttavia, ne avete il coraggio! Quanto a noi, se siamo riusciti a rendervi la vecchia e salutare inquietudine che non vi lasciava respiro, s, se siamo riusciti in questo, siamo riconoscenti a Dio, poich, cos facendo, vi abbiamo strappati alla morsa del vostro nemico particolare, intento a strangolarvi. Un uomo, portatore di un bocciolo di rosa nel cuore, toccato dalla forza di radiazione elementare della Gnosi; per questo nasce in lui una grande inquietudine, un profondo turbamento. Dei servitori della Gnosi vengono verso di voi, vi parlano della Luce e ne danno testimonianza. Sta a voi ora distinguere ci che fanno, poich questo il segno. Essi non vogliono stupidamente tranquillizzarvi, calmare la vostra inquietudine; no, quello che vogliono mettervi sulla buona strada, porvi saldamente sul cammino, poich dietro la vostra inquietudine si nasconde il sentimento di essere uno straniero quaggi, di essere in esilio, di non appartenere a questo mondo. Se questa inquietudine dovesse esservi tolta, ci rappresenterebbe lassassinio della vostra energia dinamica, indispensabile per farvi progredire sul cammino della liberazione. Colui che a tal punto evirato, che si abbandona a una fallace tranquillit, che accetta, ammette e considera tutto con benigno intendimento, costui d la prova di essere divenuto vittima della istituzione che, a torto, si fa chiamare chiesa.

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Voglia Dio che abbiamo destato in voi qualcosa di questa forza espansiva cos necessaria, di questa inquietudine iniziale e fondamentale che il segno distintivo e caratteristico dei figli e delle figlie della Gnosi! Un uomo che ha un bocciolo di rosa nel suo cuore, toccato dalla forza irradiante elementare che emana dalla Gnosi. Questa forza la forza di luce emessa dalla Settemplice Fraternit Universale e colui che toccato da questa luce incontestabilmente sotto linflusso di un in tenso turbamento, e lo avverte. Perch? Perch questa forza di luce diametralmente opposta alla natura dialettica. Ora, questa forza penetra nel vostro sistema per il tramite dellatomo primordiale, il boccio di rosa, e allorch si fa valere, come se voi foste forzati a respirare in unatmosfera che vi estranea e che il vostro sistema , malgrado tutto, costretto a inalare. Congiuntamente allappello gnostico, dei servi tori vanno per il mondo a parlare agli uomini di questa Luce che turba i portatori del germe divino. Essi ne testimoniano e il loro intento non di tranquillizzare la crescente inquietudine del cercatore, poich questa inquietudine precisamente la prova di una reazione che attendono. Cosa fanno allora i lavoratori gnostici? Essi canalizzano questo turbamento, questa inquietudine, dandole un senso. Spiegano lo scopo di questa reazione e pongonoin equilibrio e ben saldosul cammino lallievo che vuole percorrerlo. Noi abbiamo spesso paragonato questa inquietudine a una pila carica di energia nuova da utilizzare, in quanto questo turbamento una forza espansiva. quindi indispensabile che ogni allievo della Scuola Spirituale attuale sappia se conosce questo turbamento, se prova o ha provato questa santa

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inquietudine. In tal caso si pu dire che egli ammesso a giusto titolo nella Scuola, che preso nel processo che la Scuola mostra ai suoi allievi. Se, invece, non conosce questa inquietudine, non si consideri ancora, in fondo, un vero allievo. Questo stato proviene dal fatto che uni nfluenza cristallizzante ha potere su di lui, influenza che toglie al roseto il suolo fecondo. Noi vi abbiamo gi spiegato le cause di questa cristallizzazione, di questo sonno senza sogni dellatomo primordiale. Esse si riferiscono al fatto che linteressato si strettamente legato, identificato, alle forze della natura, ed soggiogato da queste. Vorremmo ora parlarvi della fase successiva al santo tocco. Due possibilit si presentano a colui che toccato nel cuore dalle radiazioni della Settemplice Fraternit Universale; che prova quindi un turbamento sacro e ha ricevuto dai lavoratori della Fraternit la spiegazione di questa inquietudine e del suo obiettivo. Nel primo caso lallievo vede crescere in s lardente desiderio di partecipare alla nuova realt, cio lardente desiderio della salvezza. Nel secondo, sente al contrario sviluppare in s unopposizione,

unavversione, addirittura unanimosit, e nasce infine il conseguente rifiuto di seguire il cammino. Ogni allievo dunque posto, a un dato momento, davanti a una scelta decisiva. Egli prova:o un immenso desiderio della vita nuova, che la forza di espansione, destata dallinquietudine sacra, alimenta denergia sufficiente per raggiungere il fine; o unavversione per questo cammino, il rifiuto os tinato di seguirlo e linevitabile conseguenza:lautoneutralizzazione. Il campo di forza della Scuola oggi sufficientemente forte per provocare tali reazioni.

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Fate tutti bene attenzione, perci, a comprendere la natura, lessenza, la profondit della scelta, affinch, quando vi troverete davanti al bivio, sappiate quello che vi resta da fare. Voi vi rendete conto che non si tratta di scegliere dopo matura riflessione, dopo aver soppesato il pro e il contro, n sotto lincitamento di unemozione. No, si tratta qui di una reazione psicologica inevitabile, inesorabile, nel senso di:Non posso fare altrimenti! Reazione che non mai una costrizione o il risultato di una pressione di terzi, ma la manifestazione di una realt interiore incontenibile, esente da ogni illusione, esaltazione o suggestione. Si potrebbe, infatti, supporre di incontrare nellatrio degli allievi che non siano l al loro posto, cosa che potrebbe inquietarne alcuni. Sappiate che una cosa impossibile in una Scuola come la nostra, una Scuola vivente come la Rosacroce. Nellatrio un allievo giunto al bivio costretto a dichiararsi in modo veramente cosciente. La Dottrina Universale dice - e voi lo sapete - che la verit, la realt, finisce sempre per apparire alla comprensione del candidato, poich la verit deve inevitabilmente essere liberata. Vediamo ora come si sviluppa questa dichiarazione tutta personale. Innanzitutto, come nasce questo desiderio della vita nuova, questo desiderio della salvezza? Volete, ognuno per conto vostro, determinarlo? Per facilitarvi il compito, vi ripetiamo le condizioni richieste: Primo. necessario che voi siate toccati dalla radiazione elementare della Settemplice Fraternit Universale. la prima prova di un contatto: la mano tesa della Fraternit.

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Secondo. Se siete portatori di un atomo-scintilla di spirito e il vostro modo di vivere lo permette, voi siete turbati, commossi, da una santa inquietudine. Terzo. Avendo i lavoratori della Fraternit orientato la vostra inquietudine verso il suo vero scopo, voi comprendete sia il vostro stato nella dialettica, sia il vostro stato di allievo; e arrivate finalmente a comprendere che esisteva- ed esiste tuttora -una vita originale; e che la vostra attuale manifestazione microcosmica non che una caricatura dello stato originale. Se siete daccordo con quello che vi diciamo, se tutto questo diviene chiaro ai vostri occhi, sar allora la vostra maniera di vivere a determinare se, frutto di questa esperienza interiore,un desiderio nato; se una certa lucidit vi d un bisogno incontenibile della nuova vita. Da quale modo di vivere dunque determinato questo desiderio? Dalle esperienze vissute. La vera comprensione nasce, infatti, dalle esperienze registrate dal sangue, esperienze che non hanno dunque niente di superficiale, ma sono anzi molto coscienti. Comprenderete facilmente che n la filosofia, n la fede su ordinazione, n laccettazione benevola di un qualsiasi sistema, n la sottomissione alle circostanze familiari possono generare lo stato psicologico richiesto. Solo lesperienza fa nascere il desiderio della salvezza. Un allievo deve poter certificare la veridicit della filosofia della Scuola con lesperienza personalmente vissuta. possibile evidentemente che il vostro subconscio abbia gi accumulato un buon numero di esperienze, risultato di un lungo passato che gi nel vostro

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sangue; ragione per cui, fin dallinizio del vostro stato di allievo, avete coscienza di essere passati attraverso molte esperienze. In altri termini, avete in voi, nella vostra coscienza, ma vissute nel passato, le esperienze di ordine spirituale che si riallacciano allInsegnamento Universale e siete cos arrivati allo stato cos ben descritto nel Salmo 42: Come una cerva anela ai corsi dacqua, cos lanima mia anela a te, o Dio! La mia anima ha sete di Dio, del Dio vivente. Quando verr e vedr il volto di Dio? Perch ti abbatti, anima mia, e fremi dentro di me? Notate che, quando questo desiderio nasce, voi non potete attribuirlo n a una decisione della vostra volont, n a un consiglio ricevuto, ma pu essere solo la conseguenza di uno stato psicologico che riempie lintero essere fin nelle sue pi intime ed infime fibre. Si tratta, dunque, di unaspirazione interiore e di nulla daltro. Si tratta di un orientamento esclusivamente spirituale, di una nuova polarizzazione. Voi trovate questa reazione descritta molto bene nelle Nozze Alchemiche di Cristiano Rosacroce. Posto di fronte a pi strade, il candidato deve fare una scelta; allora una circostanza fortuita gli fa prendere spontaneamente, come spinto da un istinto interiore, proprio quella che conduce al tempio interiore. Forse avete gi provato la sensazione che la vostra vita sia guidata; che, senza saperlo n volerlo, seguite un certo cammino. Questo vero. Non dovete vedere questesperienza come il risultato, linflusso di forze, fuori di voi, che dirigerebbero la vostra vita in un senso determinato, ma come uno stato interiore che domina il vostro essere; che governa le reazioni del vostro sangue, che determina i vostri pensieri.

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Colui che prova il desiderio che abbiamo descritto, invoca e attira a s le forze magnetiche della Vita Nuova. Queste forze fanno incondizionatamente raggiungere lo scopo nel modo descritto. Esaminiamo ora la seconda possibilit di cu i abbiamo parlato:lopposto procedere di colui che rifiuta il cammino e perviene allautoneutralizzazio ne; dunque il caso in cui linteressato, giunto alla biforcazione, prende la strada sbagliata. Seguiamone lo sviluppo come nel primo caso. Un uomo toccato dalla luce elementare della Fraternit e linquietudine nasce. Un operaio della Scuola orienta linteressato verso il fine da raggiungere, gli mostra il cammino da seguire, fa di tutto per fargli prendereun buon avvio. Gli d un consiglio esclusivo: Lui, lAltro in te, deve crescere; il tuo io, lio della vecchia natura, deve declinare:appiana il cammino al tuo Signore. Cos, anche questuomo arriva al bivio. Tuttavia egli non prende il cammino del desiderio della salvezza. Perch? Perch le esperienze della sua vita gli fanno ancora prendere altre direzioni. Sebbene dominato da un sentimento interiore identico, il secondo candidato non pu tuttavia percorrere il cammino che il primo ha intrapreso. Disponendo entrambi di un atomo-scintilla di spirito, toccati ambedue dallo stesso campo magnetico elementare della Gnosi, in rapporto tutti e due con la Scuola Spirituale, essi scelgono, nondimeno, un cammino differente, spinti ognuno dallaspirazione interiore nata dallesperienza acquisita dalla loro coscienza. Quando si sa questo, non ci si stupisce pi se un allievo lascia la Scuola, s, se deve lasciarla. la Scuola stessa che conduce a questa autodichiarazione.

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Si pu, certo, deplorare questo fatto, ma verr naturalmente un momento in cui linteressato, maturato dalle esperienze e spinto da uno stato interiore differente, far una scelta migliore, pi giudiziosa. Se si cerca il movente che, in un qualunque caso, spinge la persona in questione a lasciare la Scuola, perch costrettavi da unautodichiar azione, si trova una grande diversit di motivi. Uno dir: Non posso seguire questo cammino, perch devo curare il mio vecchio padre o la mia vecchia madre e questo assorbe tutto il mio tempo. un complesso filiale che ricaccia il desiderio. Un altro dir:Io mi ritiro perch non posso forzare la mia vecchia madre a diventare vegetariana ed essa esige che io faccia come lei. Per un terzo sar:Mia moglie me lo vieta,oppure:Mio marito contro. O ancora:leducazione dei miei figli occupa tutto il mio tempo. Vi poi la rubrica degliio delusi, intenti nella vita a costruirsi molto coscienziosamente la loro gloria e che, smascherati, si rivoltano violentemente contro la Scuola. Vi anche la categoria di coloro che si aspettano ancora molto da questo mondo, che hanno delle ambizioni e chiedono di realizzarle. Ci sono, infine, quelli che, disgustati di vivere nella natura della morte, si fanno continuamente dei rimproveri e, rivolti verso il passato, frenano il presente lasciandosi dominare dalla coscienza delle loro colpe. Ahim, in tutti questi casi la cattiva strada che si prende! Vi ancora il gruppo di quelli che, condotti fino al bivio, non arrivano a scegliere. Esitano, cercano di rimanere neutri, non desiderano, n si rifiutano. Si pu osservare in essi un inizio di cristallizzazione, di pietrificazione.

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Riassumendo, dobbiamo constatare che quanti si trovano nellatrio della Scuola sono, a un dato momento, obbligati a dichiararsi. una necessit vitale. Questa magnifica necessit uno degli obiettivi della Scuola. Ogni candidato, sulla base del proprio stato psicologico interiore, si dimostra qual realmente. La Scuola vede cos svilupparsi due correnti:luna formata da coloro che portano in s un desiderio intenso di liberazione e ricevono assicurazione della loro ammissione nel nuovo campo di vita; laltra formata da quelli che, a un dato momento, deviano e tornano al loro punto di partenza. Comprenderete con noi che ilTutto o nientedi Ibsen, come pure le parole di Ges il Signore:Se non abbandonate quanto possedete, non potete essere miei discepoli,non un modo di vedere le cose al quale si pu aderire per decisione della volont, ma un comportamento che cresce e si rafforza con le esperienze. un calice che bisogna bere fino allultima goccia. A questo calice nessuno sfugge! Quando poi la coscienza si trover posta di fronte a delle decisioni da prendere, saranno la natura e la qualit di queste esperienze a essere dominanti. Tutti siamo guidati dalla somma delle qualit acquisite dalla coscienza, qualit ancorate al sangue e trasportate dal sangue. E- Dio sia lodato -mai e poi mai la Fraternit Universale ci abbandoner. Essa ci tocca continuamente con i suoi raggi salutari, testimonia della sua incessante presenza e ci spinge verso il bivio. Molte volte siamo gi tornati al nostro punto di partenza, ma verr il giorno in cui riusciremo a raggiungere le altezze, le vette sulle quali regna sovrano il desiderio della salvezza, al fine di contemplarvi lalba di un nuovo mattino.

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Capitolo IV
(Pentagramma italiano, 4 trimestre 1987 )

LA GIOIA DELLA FEDE Nei capitoli precedenti abbiamo cominciato, basandoci sul Vangelo della Pistis Sophia, a darvi unidea del mistero delnuovo divenire umano. Abbiamo perci studiato e approfondito insieme vari aspetti del soggetto e abbiamo scoperto che la base elementare del nuovo divenire incontestabilmente la presenza, nel ventricolo destro del cuore, dellatomo -scintilla di Spirito, il bocciolo di rosa. Luomo che possiede il bocciolo di ro sa -.che ancora lo possiede!.-ne diviene cosciente quando arriva a constatare in s un certo stato elementare, rudimentale; uno stato particolare che, presente fin dalla giovinezza, foggia il suo carattere, il suo essere, il suo modo di agire. Stato che designiamo come: turbamento, inquietudine del cuore, o anche santa inquietudine, per indicare laspetto sacro di questo turbamento, che manifesta una ricerca di salvezza, un desiderio di guarigione. Questo stato risulta, nella persona in questione, da una speciale percettivit alle influenze elettromagnetiche che non sono di questa natura e che si rivolgono allatomo-scintilla di Spirito, il quale le accetta consciamente e le diffonde nellintero sistema.

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Da dove provengono queste radiazioni elettromagnetiche? Esse provengono dalla Fraternit Universale, che ce le invia e le mantiene consciamente nel nostro campo di vita per mezzo dei suoi sette campi operativi. fuor di dubbio che ogni entit portatrice di un atomo spirituale reagisce a questa radiazione, ne turbata, commossa e resa inquieta. Questa semplice e logica spiegazione esprime la verit, la semplice realt dellinterpretazione poetica o mistica che si riferisce alla Voce, allAppello di Dio che tocca gli uomini. Essa esprime anche la verit, la semplice realt per quanto riguarda la reazione di Dio al comportamento individuale degli uomini. Il misticismo infantile delluomo religioso dice:Dio vede tutto e sente tutto. Vi una certa verit nascosta in questo detto popolare, poich sappiamo che ogni campo elettromagnetico reagisce conformemente a come reagiscono i corpi toccati dalla sua influenza. Il modo di agire di un uomo connesso con un certo campo magnetico determina la reazione di questultimo. Riassumendo, diciamo che ogni portatore del bocciolo di rosa toccato dalla radiazione inviata coscientemente da un campo magnetico, gettato come una rete nel mare della vita. Questo portatore subisce giorno e notte linfluenza di tale emanazione, che fa crescere giorno dopo giorno il suo turbamento e la sua inquietudine. Egli cosi, secondo il proverbio citato, confrontato con la nuova vita. Circondato, accerchiato da questo mistero, non pu sottrarsi al suo fascino. Questo mistero fa di lui un cercatore, un essere inquieto che non cessa di porsi domande sulla vita e sui suoi segreti, che vuole approfondire le cause della sua esistenza. Egli si sente straniero sulla terra; per natura un romantico, sempre alla ricerca dellaltro, di un altro, di un alter-ego; sempre in cerca del meraviglioso.

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Una volta preparato adeguatamente il campo di vita umano, la Fraternit Universale invia dei servitori, che fondano delle scuole e vi attirano degli allievi. Questi inviati parlano agli uomini dellinquietudine santa e sacra che li anima, spiegando loro la provenienza e lintento di questo turbamento. Essi testimoniano della Gnosi e del suo appello, facendo comprendere in cosa consiste il suo campo magnetico; e, quando incontrano dei cercatori bramosi e capaci di ascoltare, proseguono, parlando loro della vita originale, smascherando cos il mondo dialettico e spiegando il loro stato attuale. Levidente intento di questi inviati di guidare i loro allievi, di condurli verso quel rapporto particolare, larmonia interiore, che essi possono raggiungere e mantenere con il campo magnetico in questione. Questo rapporto armonioso potrebbe essere chia matola fede,la fede nella vita nuova, la speranza di esservi un giorno ammessi e di poter entrare in comunione con essa. Questa fede e questa speranza fanno s che lallievo arrivi in modo del tutto naturale ad amare la Scuola e il suo lavoro;il che determina un allontanamento ancora maggiore dalla vita dialettica. Questa finisce per pesargli, fino a diventargli completamente estranea. Si tratta di un desiderio incommensurabile, di per s sufficiente. Tuttavia anche possibile che un timore fondamentale paralizzi lallievo e gli faccia rifiutare di intraprendere il cammino. Ci accade quando le esperienze subite non sono state abbastanza concludenti, quando la materia esercita ancora su di lui un certo fascino; quando la sua coscienza non ha registrato sufficienti sconfitte per arrivare a un congedo irrevocabile dalla natura ordinaria. Ma quando uno smisurato desiderio cresce nellanima del candidato, quando la plenitudine della corrente gnostica del campo magnetico si diffonde ampiamente nel suo essere attraverso la rosa del cuore, allora egli entra in un

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nuovo stato dessere. Allora lo splendore, la magnificenza, la maest e la gloria della vita nuova gli si rivelano ed egli ricolmo di una gioia profonda, di una infinita riconoscenza, di un entusiasmo senza limiti. Notate, tuttavia, che si tratta solo di una rivelazione, di una prospettiva, e non della stabilit di uno stato di fatto. Bench invidiabile, questo stato ancora solamente un grado pi elevato della certezza apportatagli dalla fede. Questo grado, questo scalino, chiamato rivelazione; esso apporta una conoscenza particolare della vera natura della Gnosi. Ma, poich desideriamo approfondire questo importante soggetto, lasciamo apparentemente il nostro tema per aprire una parentesi. Una fraternit occulta, un potere gerarchico dialettico che vuole influenzare concretamente lumanit, prende sempre un campo magnetico come base della sua influenza. Si comprende cos il gran numero di campi magnetici pi o meno attivi nella nostra atmosfera. Pi di una rete gettata nel mare della vita dialettica! Pensate alle influenze tibetane, alla magia che, dal tetto del mondo, tiene lumanit come in una rete. Pensate alla magia di certe chiese che, con il medesimo intento, creano e mantengono un campo di questo genere. Abbiamo cos la certezza che pi di uninfluenza magnetica eserci tata su di noi:infame parodia del campo magnetico della Fraternit Universale, che pu preoccupare e far temere limpostura e linganno. Ma rassicuratevi, un cercatore serio non sar mai vittima di una tale doppiezza, perch, secondo il principio delle leggi magnetiche universali, ogni campo magnetico tenuto, a un dato momento, a dichiararsi e a manifestare la sua vera natura. Se questa rivelazione dovesse quindi far nascere un dubbio, un pensiero in contraddizione con la natura fondamentale del candidato, costui continuerebbe

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ci nondimeno ad avere la libert di sottrarsi a questa influenza magnetica, la libert di neutralizzare linteresse precedentemente suscitato. Comprendete, quindi, che una rivelazione non soltanto un allargamento dei poteri della coscienza, ma nello stesso tempo una pietra di paragone, un potere di controllo. La rivelazione mostra la verit e la vera natura della forza nucleare iniziale del campo magnetico in questione. Non si pu essere una vittima incosciente; molte assurdit sono spacciate in questo campo! Lentit portatrice di un bocciolo di rosa che cerca realmente la liberazione in grado di valutare perfettamente se uno spirito appartiene o no alla Gnosi, impiegando il suo potere di controllo. Poich, ripetiamo, ogni campo magnetico costretto a manifestarsi, a rivelarsi. Se ci non accade, perch la rivelazione non veramente desiderata dallinteressato, il quale, in fondo, a suo agio nella radiazione elementare di tale o talaltra influenza e si lascia quindi volontariamente usare e ingannare dagli agenti del campo in questione. La particolarit di questi agenti che esigono dal loro branco una fede ingenua in dogmi antiquati, in tradizioni trasmesse di generazione in generazione e presentate come inattaccabili e divine. Questo ciarpame di tradizioni ostacola veramente la ricerca dellinvestigatore serio. Questi vi trova una scienza inventata di sana pianta per soddisfare le sue tendenze e appagare il suo desiderio di sapere; scienza che gli studenti devono imparare a memoria in latino e in greco; ragione per cui si chiede loro perfino di immergersi nello studio di vecchie lingue morte, di approfondire mille e un autore, cercando quello che dice luno e ci che confessa laltro. E non basta:devono inoltre conoscere e studiare un certo numero di rituali magici. Dopo sette anni di un tale martellamento, con il cervello sovraccarico e

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danneggiato, glinfelici finiscono per credere vera mente di essere proprio ci che stato loro detto e ripetuto:dei sacerdoti, le guide spirituali dei popoli. Non si tratta evidentemente dirivelazionepoich la loro rivelazione non altro che lettera morta e compilazione di testi. Ma ci sembra loro sufficiente. Non comprendono che, in realt, non sanno niente di niente, che, ingannati, sono menati per il naso e che, restituiti alla vita e alla societ, vi arrivano corporalmente squilibrati. con questo metodo che si impedisce, si stronca in embrione la possibilit della rivelazione. Permetteteci a questo punto di chiedervi se la vostra certezza si basa sulla vostra biblioteca e su ci che il vostro cervello ha intelligentemente memorizzato. In questo caso, permetteteci di dirvi che ci veramente spiacevole; purtroppo colpa vostra e dimostra che siete vittime dellinfluenza di un qualche campo magnetico della natura ordinaria che vi impedisce il cammino della rivelazione. Ritorniamo al nostro punto di partenza. Chi, grazie al processo evocato e alla fede nella Gnosi, ricolmo di un desiderio inestinguibile, condotto alla rivelazione. Grazie al rapporto armonioso stabilito con la Gnosi e il suo campo magnetico, un tale candidato, piccola luce, piccola fiamma, giunge al cuore, al nucleo di questo campo magnetico, che gli si rivela, gli si apre, gli si dichiara. NellApocalisse di Giovanni questa rivelazione si presenta come un confronto, il confronto tra il candidato e Colui che era, che e che sar per tutta leternit:il vero Uomo celeste primordiale. Il candidato non ancora luomo

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celeste, molto gli manca, ma luomo celeste gli si mostra in prospettiva. Afferrate ora la differenza tra il sapere e la rivelazione? Notate, inoltre, che questa rivelazione non unica, ma si ripete in una serie di sviluppi sempre pi precisi. E pu capitare che, davanti ai vostri occhi sbalorditi, si presenti qualcosa di talmente magnifico da farvi esclamare balbettando: Che straordinaria rivelazione!, lasciandovi poi muti di riconoscenza. Vi sentite allora come i discepoli di Ges sul Monte degli Ulivi, le cui parole ci sono riportate dal Vangelo della Pistis Sophia: In verit, noi siamo eletti al di sopra di tutte le creature sulla terra. Proprio cos! Questa rivelazione, che vi tocca e si svolge davanti alla vostra coscienza, la coscienza di Giove, avvertita da alcuni come una certezza dellav venire, la prescienza che questo dono sar loro un giorno accordato. Sappiate che voi potete afferrarla e possederla fin da ora, se percorrete il cammino. Se possedeste questa coscienza della rivelazione, allistante attestereste, vedreste e provereste -.come testimoniano i veri mistici.- di vivere nel cuore, nel seno eterno del Padre di tutte le cose. Ora, questa rivelazione della coscienza tuttal pi una fase, la fase finale del cammino del gioannita, e quindi ancora del tutto dialettica. Questa coscienza la base sulla quale poggia lultima scelta, la decisione finale e co nclusiva.

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Capitolo V
(Pentagramma italiano, 4 trimestre 1987 )

LA RIVELAZIONE Voi sapete che lintento della Scuola di iniziarvi al mistero del nuovo divenire umano. Noi non abbiamo cessato dinsistere sul fatto che bisogna vedere questo mistero come un avvenimento che pu diventare una realt, che pu sopraggiungere nel presente vivente attuale; un avvenimento cui potete partecipare tutti, senza eccezione, non appena i vostri desideri si orientano su di esso. Alcuni considerano questo mistero come un problema da risolvere. Essi ne fanno oggetto di studio:prima di impegnarsi nella soluzione, desiderano conoscerne tutti gli aspetti, tutti i particolari, proprio come un passante colpito da una vetrina e sedotto dal buon gusto del vetrinista. La Gnosi, per, non si lascia mettere in mostra come una mercanzia, ma si svela a coloro che le vanno incontro nellopprimente afflizione della loro anima. Per cui impossibile che la Gnosi divenga un insegnamento duniversit. No, la Gnosi per coloro in cui brucia un ardente desiderio. per gli allievi della Scuola Spirituale che, animati da un autentico desiderio di salvezza, comprendono il fine, il piano dellopera da portare a termine. Essa accetta come allievi tutti quelli che sono in questo stato. Come sapete, la base elementare del nuovo divenire il possesso di un atomo divino, il bocciolo di rosa, il principio vitale che si trova in cima al ventricolo destro del cuore. Voi divenite coscienti della presenza di questo principio grazie a uno stato speciale, un turbamento in continua crescita, che si potrebbe indicare comeinquietudine psichica.

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Il soggetto in questione sensibile agli effetti di un certo gruppo di influenze elettromagnetiche inviate in questo mondo da quella che noi chiamiamo Fraternit Universale. Queste influenze provengono da un campo magnetico che non ha niente a che vedere con la natura dialettica -.che, daltronde, non in grado di spiegarne la provenienza.- e non possono essere accettate e registrate n dalla coscienza ordinaria, n dal fuoco del serpente, n dalle ghiandole a secrezione interna, n da qualsiasi altro organo corporale, ma sono avvertite e assimilate esclusivamente dallatomo divino. Confrontato al resto della composizione anatomica della personalit, questatomo originale un principio assai strano e singolare. La sua struttura assolutamente differente da tutto quanto conosciamo; essa non corrisponde ad alcun gruppo di sostanze primordiali del campo di vita ordinario. Per questo lo troviamo, come un bocciolo di rosa protetto e ricoperto da verdi brattee, custodito in fondo al santuario del cuore, fino a quando la radiazione gnostica viene a svegliarlo. certo che unentit portatrice di un atomo -scintilla di Spirito reagir, a un dato momento, a queste radiazioni. La prima reazione sar, come sapete, uninquietudine, un turbamento, perch la rosa del cuore, il settemplice principio del vero uomo primordiale, aspira a ritornare alla sua patria. Appena il bocciolo di rosa comincia a mostrarsi sensibile ai raggi che lo toccano, si sviluppa un ardore, un riflesso, una proiezione. Questo fenomeno agisce sullintera personalit tramite la circolazio ne cefalica, che, attraverso laorta e larteria succlavia sinistra, fa salire il sangue al cervello e opera quindi sui centri nervosi della materia grigia. in questo modo che lappello divino opera nelluomo.

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Si tratta di unattrazione magnetica che i poeti di ogni tempo hanno cantato, poich ne subivano linfluenza, come testimoniano di questo turbamento nei loro scritti anche certi pensatori e romanzieri. Questappello magico conduce i semplici, i non complicati, a superare la loro timidezza per andare verso la Luce dei Misteri con piena certezza e fiducia. Questo conferma che la semplicit, il candore, a trovare sempre la via pi breve verso il fine:la filiazione divina. Linquietudine psichica non ha altro intento che quello di incitare luomo a cercare. Cercate e troverete non una frase vana, ma una legge primordiale; per cui siate convinti che lanima che cerca, spinta da una tale inquietudine, trover immancabilmente ci che cerca. Per chi vittima del tempo, questa ricerca potr sembrare lunga e necessitare forse di qualche altro giro di ruota. Un fatto resta certo:chi cerca trover. Il tocco iniziale della Gnosi in cerca di anime predisposte di una semplicit tale, nella sua magnificenza, da destare il sorriso; ma un sorriso di stupore e rispetto, il calmo sorriso di uninfini ta riconoscenza! Nessuna anima, infatti, pu essere dimenticata, poich la plenitudine della radiazione che parte dalla settemplice Sorgente, si estende sul mondo intero e ogni entit portatrice di un atomo spirituale deve reagirvi; fossanche persa nella savana o in una soffitta duna grande citt. Questa plenitudine di radiazioni, questo perfetto fascio di luce non scatena il violento incendio di una crisi; no, un appello calmo e costante, che opera secondo leggi magnetiche alle quali il Cristallo atomico primordiale deve rispondere. Lanima umana , cos, condotta a una certa maturit e trova, al momento giusto, la Scuola Spirituale, dove i collaboratori parlano della natura della

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ricerca e delle sue cause e spiegano la sorgente di questa nuova radiazione magnetica. E arriva il momento in cui, aiutata dalla reminiscenza, lanimariconosceed nella gioia.Il cercatore ha trovato! Tuttavia, ancora solo una tappasul cammino e tocca ora al collaboratore gnostico guidare la nostalgia di colui che divenuto uno straniero sulla terra, perch questi possa entrare in un rapporto intimo e armonioso con il nuovo campo di tensione magnetica di cui ha appena preso coscienza. La semplice reazione, senza consigli n direttive, potrebbe dare luogo a un comportamento caricaturale, ma la reazione susseguente alla comprensione ci che noi chiamiamo la fede. Credere nella nuova vita significa amare la nuova vita.Allora il candidato ricolmo di un desiderio quasi infinito per questo particolare stato, veramente bello e grandioso. Comprendete che, quando la Gnosi ci chiama e ci attira e noi, spinti da questo potente desiderio, abbandoniamo tutto per trovarla, due forze si uniscono:lattrazione della Gnosi e il nostro slancio verso di essa. Questo non pu che condurre a un glorioso e meraviglioso incontro con il Divino, un incontro che la vostra preparazione rende corporale, dunque limpido e chiaro; non un incontro tra un maestro e un adepto, ma una discesa diforze, che bisogna vedere come una Pentecoste, come laDis cesa del Fuoco Divino. Considerate questincontro come una nuova tappa sul cammino. Noi chiamiamo questincontro, nella nostra terminologia, la Rivelazione. Questo legame diretto, di prima mano, e d al candidato la conoscenza specifica della vera natura della Gnosi.

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Questa rivelazione, sperimentata dalla sua coscienza, per lui un mezzo di controllo e ne fa, come attesta la Pistis Sophia, un eletto al di sopra di tutti g li altri uomini sulla terra. Una rivelazione dunque un sapere, senza preparazione intellettuale. Essa permette al candidato di penetrare nelle profondit della quintessenza, mentre le conoscenze generali non vanno oltre lesteriorit delle cose. Il graduale dispiegarsi della sua coscienza illumina sempre pi il candidato e lo pone di fronte a unultima scelta decisiva sul suo cammino gioanni tico. Questa scelta decisiva ha luogo in quella che chiamiamo la quinta fase:la fase cos descritta nel Vangelo della Pistis Sophia e da voi gi udita: Accadde poi che alla quindicesima luna del mese di Tibi una grandiosa forza di luce, di un particolare, fulgido chiarore, apparve dietro Ges. Il suo splendore era al di l di ogni misura. Provenendo dal mistero divino, essa penetr il ventiquattresimo mistero della natura. Questa forza luminosa scese su Ges e lo avvolse da ogni parte mentre era seduto discosto dai suoi discepoli. Questi videro la luce e ne furono abbagliati. I raggi luminosi non erano uguali; il tutto era immerso in uno splendore di luce incommensurabile che dalla terra giungeva fino al cielo. I discepoli furono impauriti, turbati e confusi. Le forze del cielo erano agitate e tutti gli eoni, i loro domini, il loro ordine e tutta la terra condividevano questa agitazione. Tutti pensavano che forse il mondo stava per venir arrotolato come un vestito; e la loro emozione era grande e piansero insieme, dalla terza ora del quindicesimo giorno fino alla nona ora del giorno successivo. Quando il candidato pu penetrare in questa fase della rivelazione che abbiamo appena descritto, quando si pu parlare, per quanto lo riguarda, di un

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sapere personale, della facolt personale digustareogni cosa. Quando non si tratta pi, per lui, di inchinarsi davanti a unautorit o a un insegnamento, poich la sottomissione passiva ha ceduto il posto alla comprensione diretta. Quando si pu dire di lui che, dopo aver inteso lappello, lha compreso, lha assimilato ed in grado di assumerne la responsabilit. Allora nel sistema microcosmico dellallievo si scatena una tempesta magnetica, le cui fasi sono succintamente descritte nellestratto della Pistis Sophia che vi abbiamo appena citato. Voi ritrovate questo racconto anche nellApoca lisse, nelle Nozze Alchemiche di Cristiano Rosacroce, nei Vangeli dove si parla della barca sul mare di Tiberiade, nella Cristianopolis di Giovanni Valentino Andreae e in molti altri vecchi manoscritti. Questa tempesta magnetica cos violenta, cos intensa, cos strana e straordinaria che provoca, a tutta prima, confusione e costernazione; ci si crede pi vicini alla distruzione che alla liberazione. Ora, proprio in questo profondo abbattimento che continua il processo della liberazione rinnovatrice. Quando il candidato accetta le condizioni poste dalla tempesta magnetica, scopre che questa esperienza della morte, di cui devono testimoniare tutti quelli che passano per questagonia, provie ne dal fatto che, a causa dellintensit del nuovo tocco magnetico, lio della natura come paralizzato, messo fuori combattimento, mentre il nuovo focolaio di coscienza non ancora attivo. Lesperienza in questione dimostra, in altri termini, che il c andidato, avvicinandosi al focolaio del nuovo campo magnetico, arriva a una crisi. Egli come davanti a un muro, nel quale si trova, s una porta, una porta che pu essere aperta-.come ben sa.- ma di cui si deve possedere la chiave, il potere di aprirla

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Potere che la cultura della sua personalit non gli dar mai e che neppure dipende dal beneplacito di un maestro, poich nessun maestro vi aprir la porta ancora chiusa.La sola chiave che apre questa porta una coscienza del tutto nuova, un nuovo Io, base di una personalit nuova. Ecco la vostra scelta:voi dovete decidere se siete pronti ad abbandonare completamente il vecchio io, il vecchio uomo, il vecchio focolaio di coscienza che si rivela assolutamente incapace di entrare nel nuovo campo magnetico. Insomma dovete decidere formalmente se volete o no andareFino al compimento del cammino! La rivelazione gnostica il prologo, il preludio di questa decisione. Chi, arrivato a questo punto del cammino, rifiuta di accettarne le conseguenze-.poco importa che sia la paura, il timore o la sua egocentricit a trattenerlo.-non pu, in ogni caso, tornare indietro. Se non gli fosse accordata la grazia di unasorso doblio,sarebbe abbandonato a quella suprema caricatura della Gnosi che in questo mondo si chiama occultismo. Ci spieghiamo meglio:durante la fase della rivelazione, il candidato ha acquisito tanta conoscenza sulla Gnosi che arriva a poterla imitare, a volerla applicare in un campo di vita che non n qualificato n idoneo e non possiede nessuna delle qualit richieste (La stessa cosa si pu dire della religione del mondo). Le sole conseguenze di questo modo di agire sono lo smarrimento, la confusione e il disordine, sempre maggiori e irreparabili, del mondo e dellumanit; una egocentricit rafforzata, cio pi dinamica, pi vigorosa, una pi intensa cultura dei poteri dellio dialettico, poco importa se questa cultura chiamata bianca o nera, cristiana o pagana.

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Siamo persuasi che comprenderete tutti lestrema importanza del momento in cui dovrete fare questa scelta. Sceglierete il cammino della vera liberazione, quel cammino che mostrarono Buddha e Cristo, il cammino della negazione assoluta dellio della natura, della perdita di una vita a vantaggio di unaltra? O continuerete a seguire il cammino dellillusione, il cammino su cui il vostro io si vanta di esserere ? Ascoltate allora:se scegliete questultima opzione, il cammino della cultura della personalit, latomo-germe ricadr nel suo sonno e voi perderete il legame con il nuovo campo magnetico. Se scegliete laltra, allora prenderete, davanti alla porta ancora chiusa, la ferma risoluzione di percorrere il cammino dellannientamento dellio. Seguirete, cos, la via che conduce alla Vita e, calmata la tempesta, domata la sua violenza, conoscerete il riposo, il riposo delPopulus Dei, del Popolo di Dio.

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Capitolo VI
(Pentagramma italiano, 4 trimestre 1987 )

UNIVERSO DIVINO E UNIVERSO DIALETTICO Prima di continuare i nostri commenti sulla Pistis Sophia, dobbiamo spiegarvi la natura e lessenza di un campo magnetico. Noi parliamo cos sovente del campo magnetico della vita nuova e di quello della natura ordinaria -.e la nostra attenzione cos spesso rivolta, nella Scuola Spirituale, sulle influenze magnetiche di ogni genere che subiamo nostro malgrado.- che ormai indispensabile che ogni allievo comprenda di che cosa si tratta e se ne faccia una rappresentazione giusta e chiara. Linsegnamento universale pu essere spiegato e compreso nel suo insieme solo se lo vediamo in funzione di queste forze magnetiche. Questa imperiosa necessit ancora pi attuale in unepoca come la nostra, perch un gran numero di avvenimenti possono essere spiegati solo mediante le influenze magnetiche. Abbordiamo dunque il nostro soggetto con una citazione trovata sulla tomba di Cristiano Rosacroce:Non v spazio vuoto. I significati che si possono dare a questa frase sono molteplici, praticamente infiniti. Si pu dire che quello che chiamiamo spazio, limmensit, il campo di un numero anchesso infinito di sviluppi. Questi sviluppi, che si compenetrano, singlobano e si completano lun laltro, si distinguono tuttavia per la diversit delle loro leggi magnetiche di base: ogni sviluppo ha il proprio sistema magnetico, le sue leggi magnetiche. Eppure tutti esistono nello stesso spazio. Noi vediamo un sole e altri importanti corpi celesti, di cui subiamo manifestamente le influenze. Sappiamo che apparteniamo al loro sistema e che

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esiste un ordine che ingloba e regge il tutto e nel quale tutti i fattori collaborano pressoch infallibilmente. Sappiamo che linsieme retto da una grandiosa legge naturale, che tutto gira ed evolve in spirali, secondo le norme di una legge magnetica fondamentale. La nostra immagine del mondo e dello spazio, le impressioni che riceviamo dalluniverso, la nostra natura, il nostro stato, la situazione e la configurazione del nostro microcosmo, tutto, assolutamente tutto, generato e si spiega grazie alla stessa legge magnetica fondamentale. Non si pu certo dire, del nostro universo, che unillusione nel senso che non esiste. Quando parliamo del mondo dialettico, quando Jacob Boehme parla della natura della morte, questo spazio visibile compreso nel firmamento, tra i pianeti e le stelle, entrambi intendiamo con ci che questa manifestazione, questo universo, empia, antidivina e non la si pu identificare con la natura divina n spiegare con essa. Questa natura dunque unillusione quando vogliamo considerarla divina, sia nella sua totalit che in una delle sue parti. Lungo i secoli, gli uomini hanno sempre ridicolizzato i trasfiguristi che parlano di un regno immutabile, di un regno che non di questo mondo, chiedendo dove lo si potesse trovare. A questo riguardo si parlato di chimere, di visioni, di esaltazioni, ecc., senza mai comprendere, e pi di un allievo sarebbe certamente molto imbarazzato nel rispondere se gli si chiedesse, con occhi scintillanti di malizia, dove questo regno si trovi. Si pu immaginare un avvenimento, una catastrofe, capace, come racconta Matteo (cap. 24), di far sparire un cielo e una terra. Gli astronomi conoscono stelle che nascono e altre che spariscono. Tuttavia, quando nelluniverso una

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cosa sparisce, unaltra appare al suo posto. Anche se la sua disposizione e il suo ordine cambiano, luniverso continua ad esistere. Potrebbe spegnersi il sole, significando con ci il declino del nostro sistema solare: luniverso continuerebbe ci nondimeno a esistere. I telescopi sondano e rivelano cose lontanissime nello spazio; telescopi ancora pi potenti esplorano spazi che nessun occhio umano ha mai penetrato. Si discute e si disputa, e si pone il problema:luniverso finito o infinito? Si scopre che i raggi luminosi, dopo aver compiuto la loro traiettoria, ritornano al loro punto di partenza. Si sa che esistono delle stelle che si allontanano le une dalle altre a una velocit vertiginosa e altre che si avvicinano. Si parla di un universo che, come una respirazione, si dilata e si contrae. Tutto questo sulla base della nostra immagine del mondo, della nostra visione delluniverso, sulla base della legge magnetica fondamentale del nostro ordine. Non deve dunque stupire che luomo religioso veda il Regno di Dio nella sfera riflettrice o su uno dei pianeti che si potrebbero raggiungere con la navigazione spaziale. Probabilmente avete letto dei racconti di questo genere! E lallievo ancora novizio nella Scuola potrebbe esclamare:Bah! Cosa importa! Se il regno divino non qui, n nella sfera riflettrice, sar in qualche altro posto!. Attenzione! Voi potreste percorrere luniverso in ogni direzione, mai trovereste il Regno dei Cieli; perch questo Regno non pu essere contemplato, perch vi si pu entrare solo sulla base di unaltra legge, di un altro ordine magnetico. Una legge magnetica proviene dalla radiazi one di unidea che agisce sulla sostanza primordiale dello spazio. Grazie a questidea, sotto il suo impulso, un universo si manifesta con tutta la sua diversit di forme e di forze.

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Ebbene, constatando lesistenza di una natura della morte, di un universo della morte, noi sappiamo che lidea alla base di questuniverso empia, antidivina, e che non potr mai divenire divina. Se lidea alla base del nostro universo fosse stata divina, non avrebbe mai potuto generare un universo antidivino. Dobbiamo dunque arrivare ad ammettere che vi unaltra idea e unaltra Gnosi, quindi un altro campo magnetico e, di conseguenza, un altro universo, pi vicino dei piedi e delle mani, attivo e presente essenzialmente l dove la natura della morte non esiste:n allesterno, n allinterno, n in alto, n in basso, ma onnipresente... e tuttavia pi lontano del pi lontano corpo celeste! Immaginate via via quanto segue. Noi siamo qui insieme, nello stesso spazio; ciascuno ha unidea, una visione della vita e un conseguente co mportamento; noi siamo tutti diversi luno dallaltro, differenti per natura e vibrazione; anche il nostro stato magnetico, quindi, differente. La nostra idea e i suoi effetti ci circondano come una nube, e ciascuno di noi vive nel suo piccolo mondo personale, nel suo ordine, e ci nello stesso tempo e nel medesimo spazio. Questo per farvi comprendere, per farvi prendere coscienza che possono esistere contemporaneamente e nello stesso spazio, accanto alla legge magnetica fondamentale che allorigine de l nostro ordine dialettico e delluniverso al quale questordine appartiene, altre leggi magnetiche fondamentali. La pura, originale Idea di Dio stabilisce un ordine, forma un universo. Questuniverso non pu n corrompersi, n essere danneggiato o mutilat o. Infatti, essendo la radiazione dellIdea di Dio immutabile, invincibile e irresistibile, luniverso divino sempre stato, e sempre sar. La verit che noi siamo caduti, sprofondati da quellUniverso; e siamo approdati in un altro universo mosso da unaltra idea. La nostra esistenza ha

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dovuto adattarvisi e la Gnosi non pu, in questa natura della morte, manifestarsi come una plenitudine. Tuttavia, appena un uomo caduto arriva a entrare di nuovo in contatto con il campo magnetico fondamentale, luniverso originale gli si offre nuovamente, poich il fatto di entrare di nuovo in contatto, di partecipare a un altro campo magnetico, significa possedere unaltra coscienza, unaltra personalit, un altro microcosmo. Comprendete dunque che esiste unaltra t erra, un altro sole, un altro firmamento, un altro universo. Questo universo originale non da creare, esiste gi, sempre esistito e non pu sparire. lo stesso oggi come ieri ... immutabile! Se, dunque, muniti di questi nuovi dati, studiate la Bibbia, constaterete che vi si parla di due cose importanti:una presenta una catastrofe cosmica nelluniverso dialettico, luniverso nel quale tutto nasce e muore in continuazione; laltra presenta un candidato che arriva, attraverso una nuova coscienza, a contemplare di nuovo luniverso divino, reale. Questi due avvenimenti, queste due informazioni sono a volte confuse, prese luna per laltra e viste cos:un cielo che sparisce accidentalmente, in seguito alla catastrofe, seguito da uno nuovo, che deve succedere alla catastrofe. ora, ci che sparisce per riapparire fa parte del cambiamento, della rotazione del mondo dialettico, rotazione che vediamo prodursi nel microcosmo, nel macrocosmo e in tutto luniverso della natura della morte. Ma ci che leggiamo nellApocalisse, cap. 21:Vidi poi un nuovo cielo e una nuova terra, poich il cielo e la terra di prima erano scomparsi,si riferisce allallievo che vede sparire luniverso dellillusione ed entra nelluniverso divino attra verso la Trasfigurazione.

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Orbene, sappiate che la Scuola Spirituale e la Fraternit Universale vogliono farvi vivere questo stesso avvenimento nel presente. In che modo? Mettendo in pratica ci che ogni giorno vi insegniamo e vi spieghiamo:divenire una Pistis Sophia, fare ci che lei fece. Abbiamo detto che luniverso originale deriva da unidea. Esso possiede un nucleo fondamentale, un sole, e perci un campo di radiazione, una radiazione magnetica. In questo grande campo magnetico del Sole divino si distinguono sette sfere, sette raggi, o sette angeli, per parlare come la Bibbia. Ora, poich i campi magnetici si compenetrano, chiaro che, la nostra natura della morte e la natura della Gnosi sono molto vicine luna allaltra. Latomo divino in noi ci rende sensibili alla sfera esteriore del campo di radiazione divino. Uno dei sette angeli pone il sigillo sulla nostra fronte, apre e conquista la nostra coscienza dialettica e la offre alla Gnosi. cos che proviamo la luce del Sole divino nel nostro microcosmo e sentiamo questa luce chiamarci, attirarci. A mano a mano che reagiamo a questappello, noi lasciamo i campi esterni e ci avviciniamo al nucleo solare divino. Dallesterno procediamo verso linterno, finch, avanzando senza tergiversare sul cammino, siamo talmente attirati da queste forze magnetiche verso linterno che un cambiamento esistenziale deve finalmente nascere e imporsi. Appena questo cambiamento si fa valere, noi vediamo apparire un nuovo cielo e una nuova terra, come se un sipario fosse rimosso e non avessimo pi bisogno n della luce del sole n di quella della luna. Speriamo di potervi descrivere questo processo, penetrando dallesterno verso linterno; per farvi comprendere in modo preciso quello che dovette provare la Pistis Sophia in cammino verso la Divina Sophia.

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Capitolo VII
(Pentagramma italiano, 4 trimestre 1987 )

LUOMO: PUNTO DINCONTRO DEI DUE UNIVERSI Nel capitolo precedente abbiamo iniziato a farvi familiarizzare con lidea che pi universi sono compresi allinterno di uno stesso spazio -tempo. Vi abbiamo precisato che non volevamo parlarvi di un universo talmente lontano che neppure i telescopi pi perfezionati arrivano a captarlo nel loro campo visuale, ma del fatto che pi universi sono compresi allinterno di questo stesso spazio, limitato dalle tre dimensioni che regnano nel mondo dialettico. Come uomini dialettici, ci siamo fatti unimmagine del mondo. Sappiamo di appartenere a un certo universo. Tutto ci che i telescopi pi potenti possono cogliere e ci che si trova al di l -.la totalit dello spazio insondabile e tutto quanto vi contenuto.-tutto appartiene alla natura della morte, cio a un ordine nel quale regna una legge naturale dialettica costante che noi conosciamo perfettamente e che riassumiamo con queste parole: apparire, brillare, sparire. questo uno stato, un ordine, una cui caratteristica lalternarsi della vita e della morte, occasionate da incessanti cambiamenti incidentali, con tutte le conseguenze che questa instabilit comporta. In breve, il nostro universo, luniverso di cui si amo il prodotto e al quale apparteniamo, quello che in virt della legge elettromagnetica che alla sua base e delle diverse attivit della gravit allinterno di un gruppo di determinate possibilit. Il funzionamento di tutto linsieme ne il risultato. Questo insieme forma un tutto le cui parti sono subordinate luna allaltra e sinfluenzano reciprocamente.

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La terra dunque influenzata dal sistema solare e dallo zodiaco; essa ununit, compresa in una unit pi grande che , a sua volta, comp resa in una pi grande ancora e cos di seguito, finch contempliamo linsieme come una grande unit, un grande tutto. Ora, si pu dimostrare facilmente che questunit universale ha unidea alla sua base e che linsieme rappresenta lattivit di questa idea. Noi sappiamo che unidea fa nascere una vibra zione, che questa vibrazione opera nella sostanza primordiale producendovi unattivit e che questattivit diviene una manifestazione, una realizzazione. Ebbene, noi chiamiamo il campo magnetico lattivit, e luniverso in perpetua manifestazione, la realizzazione. Lidea fondamentale libera, in certo qual modo, lidrogeno, lossigeno, lazoto e il carbonio e realizza la loro armonica coesione. Gli atomi sono forzati a dividersi e a riunirsi secondo certe leggi e formano cos gli elementi. Ricordiamoci ora che lidea alla base del nostro universo pu essere dimostrata come antidivina. Possiamo provare la sua essenza antidivina attraverso lattivit, la manifestazione e la realizzazione che ne derivano e d edurne che deve esserci un altro universo, che procede da unaltra idea, da unidea divina. Questa deve dimostrare unaltra attivit, unaltra manifestazione, devessere dotata di unaltra costellazione eterica e manifestare perci, secondo il suo principio e il suo risultato, un diverso stato dessere. Comprendiamo dunque che questaltro universo non ha bisogno di un altro spazio per manifestarsi, ma semplicemente di unaltra idea, quindi di un altro campo magnetico, visto che due campi magnetici differenti possono benissimo esteriorizzare e concretizzare in un solo e medesimo spazio le loro rispettive e

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del tutto differenti manifestazioni, senza che queste si percepiscano minimamente tra di loro. Lunica cosa che pu verificarsi che i due campi magnetic i si perturbino a vicenda, quando le creature dei differenti campi hanno tra loro una qualsiasi relazione. Noi sappiamo che alcune creature del nostro universo appartennero, prima dei nostri tempi, alluniverso divino, non nella loro manifestazione attuale -.che quella di questa natura.- ma in una manifestazione completamente diversa, di cui rimangono solo il principio che chiamiamo atomo originale e un sistema magnetico latente nellessere aurale. Attualmente latomo immerso nel sonno, in letargo, e il sistema magnetico dellessere aurale sostituito da un altro sistema magnetico. chiaro che chi possiede un atomo primordiale spirituale,una rosa del cuore che gi fioriva e risplendeva dincomparabile bellezza nellaltro uni verso, ha conservato una certa sensibilit, una predisposizione a captare le emanazioni del campo magnetico divino. Il nostro campo microcosmico pu, dunque, essere perturbato dal campo cosmico divino. Per cui, visto che apparteniamo, come collettivit e come individui, alluniverso dialettico, chiaro che trasmettiamo questa perturbazione allintero cosmo dialettico. Noi apparteniamo, cos, in parte alla natura divina e in parte alla natura della morte. Ragion per cui i due campi magnetici si perturbano necessariamente lun laltro. La Lingua Sacra spiega misticamente questo fatto dicendo, per esempio, che Dio non lascia perire lopera delle sue mani o ancora che Egli invia suo Figlio per salvare ci che perduto, o che Egli in collera contro il peccato dei suoi figli.

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Ogni allievo pu dunque ammettere e comprendere, sulla base di fatti scientifici, che se possiede nel cuore un bocciolo di rosa, se quindi un figlio di Dio, subisce le influenze del campo esteriore di radiazione delluniverso divino. Inoltre, chi non si accontenta di subire questo effetto, ma lo prova e lo riconosce coscientemente, si trova corporalmente e perfettamente nel cerchio esteriore gnostico. Ora, questo campo di radiazione esteriore della Gnosi incontestabilmente magnetico, anche se non a tal punto da poter diventare catastrofico; poich certo che unattrazione troppo forte sarebbe pregiu dizievole al successo e rischierebbe di sradicare brutalmente il principio originale dal sistema nel quale si trova -.il che non certamente nelle intenzioni divine. Quali sono allora queste intenzioni? Esse prevedono che il sistema caduto si offra volontariamente e accetti la trasfigurazione. Il sistema caduto deve ridivenire, nella sua interezza, un sistema divino e ritornare alluniverso divino. Si pu quindi paragonare il campo di radiazione esterno a un tocco, a un appello, a un segno, a un silenzioso avvertimento, senza costrizione alcuna, senza attrazione magnetica forzata. Il tocco sufficiente infatti per far nascere nel cuore un leggero e dolce raggio che si rivolge alla coscienza dialettica e al quale questa coscienza reagisce con unagitazione, uninquietudine. Voi conoscete gi tutto ci, ve lo abbiamo spiegato sovente. Nuovi impulsi nati nellessere dialettico agiscono sulla coscienza dialettica, la quale invitata a seguire la voce, cio le suggestioni dellatomo primordiale. Ecco come si svolgono le cose. La coscienza dialettica ignora evidentemente che questo qualcosa, che noi chiamiamo atomo primordiale, esiste e che essa

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lo subisce. Questa coscienza talmente abituata, nel suo mondo imperfetto, incompiuto e antidivino, a sperimentare e speculare in continuazione; a tal punto spinta dalle circostanze a ricercare essa stessa la felicit che suppone sempre di agire assolutamente di propria iniziativa. Ma, bench interamente egocentrica, essa tuttavia guidata. quindi chiaro che nessun portatore di bocciolo di rosa pu sfuggire allinfluenza dellimpulso gnostico. Sotto linflusso di questa forza, si sviluppa quella serie di avvenimenti che tutti conosciamo, visto che ne siamo stati costantemente le vittime o lo siamo forse ancora. Sono le capriole e le acrobazie dellio dialettico, che vuol trarre profit to dalla diversit dei suoi interessi e vederli riuscire; la lettura di tutta una serie di libri; sono le mille e una assemblee, riunioni e conferenze alle quali importantissimo assistere; sono i movimenti e i gruppi cui si appartiene e nei quali si ricopre a volte una carica; sentirsi la testa appesantita da una quantit di cose inutili; fluttuare tra la speranza e il timore; forse anche insorgere contro la voce interiore che simpone a noi in cento modi; giocare alluomo sicuro di s, anzi alliniziato, al chiamato. Insomma, il brusio e la confusione di decine di migliaia di uomini che si comportano, insieme al loro ambiente, secondo un clich noto. Tutti avete gi sentito citare lesempio del pozzo dal quale viene sollevato il coperchio! Il raggio di sole che penetra allinterno mette i vermi in fuga e rivela un indescrivibile brulichio, il panico di un formicaio sul quale si posto il piede. Ci vi noto, ma fate ora attenzione a quanto segue: questa confusione, questo guazzabuglio, questo caos pu durare a lungo, anche tutta una vita... Finch, finalmente, si fa sentire la fatica, la stanchezza. Perch? Perch lessere aurale, lio superiore, ha ormai esaurito le proprie risorse.

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Nel corso delle esperienze riferite in precedenza, infatti, lio superiore aveva sempre cercato di mantenere liniziativa, guidando li o inferiore ovunque questo potesse trovare soddisfazione e cibo alla sua fame. Era come dare pietre al posto del pane; ma, finch lio si accontenta, la ruota continua a girare. Arriva per il momento in cui lio inferiore: la personalit, ne ha abbastanza di questimbroglio e il sistema magnetico dellessere aurale, o io superiore, non pi in grado di dargli soddisfazione. Lio superiore stanco, il firmamento dialettico mostra un indebolimento della sua intensit luminosa; ci determina una perturbazione magnetica evidente, che non provoca solamente una nuova radiazione luminosa dellatomo primordiale, ma fa s che il campo di luce corrispondente dellessere aurale sia toccato e rivivificato dal campo magnetico gnostico. Un raggio magnetico si apre immediatamente una via in un punto preciso del santuario della testa chiamato mesencefalo. Non appena questo punto raggiunto, un profondo impulso tocca le capsule surrenali rette da questa parte del cervello, una nuova energia percorre il corpo e lio reagi sce per la prima volta allappello della Gnosi. Un tale uomo allora maturo per il secondo campo di radiazione gnostico. in questo secondo campo che lallievo entra in contatto con la Scuola Spirituale. Facciamo notare che linteressato pu benissimo av er conosciuto la Scuola Spirituale nella prima fase ed esserne anche divenuto membro, comprendendola per sul momento solo come un semplice movimento, un gruppo uguale a tanti altri. Soltanto nel secondo periodo lallievo arriva a conoscerla in tuttaltro modo. In questo periodo egli lamer e la servir per bisogno interiore, con uno slancio e un entusiasmo cos incontenibili che mai pi la lascer.

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Da questo momento lallievo ha lanticipazione della Casa Paterna. Noi speriamo che siate gi tutti passati per questa esperienza.

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Capitolo VIII
(Pentagramma italiano, 4 trimestre 1988 )

IL TRIANGOLO DI FUOCO Il candidato ai misteri trasfiguristici, confrontato per la prima volta con la gloria e la maest del nuovo campo di vita -.che, come sapete, la radiazione magnetica del sesto dominio cosmico.-avverte ci come una tempesta magnetica, con tutto quanto questa pu avere di violento. Nei vortici di questa tempesta egli crede ormai giunta la sua ora, poich la subisce come un annientamento. Abbiamo sovente parlato di queste cose e conosciamo la causa di questa profonda emozione. Tornata la quiete, lallievo che si familiarizza con questo nuovo stato arriva impercettibilmente a distinguere la struttura di questo nuovo campo magnetico. Qui la luce infinita e diffonde i suoi raggi in abbondanza. Questi raggi sono differenti tra loro. Diversi per natura e vibrazione, essi fanno, tuttavia, parte di un tutto unico e sgorgano insieme dalla stessa sorgente. Queste radiazioni si dividono in tre gruppi. La Pistis Sophia constata la loro presenza, ma insiste sul fatto che essi provengono da una sola e medesima maest. La Luce era di tre differenti specie: il primo gruppo era di gran lunga il pi splendente, il secondo, quello di mezzo, era eccezionale, il terzo, cio il superiore, eccellente. Splendente, eccezionale, eccellente! Superlativi che non hanno nulla da invidiare luno allaltro, ma che distinguono tuttavia un gruppo dallaltro. Questa triplice luce chiamata labito di luce di Ges il Signore; quando noi, modificando il modo mistico di esprimerci, impieghiamo dei termini

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scientifici, diciamo che questa triplice luce la natura, lessenza del campo gnostico elettromagnetico. Lallievo che si annienta in Ges il Signore riceve questabito di luce. Esso ha per simbolo un triangolo, il trigonum, igneum, il triangolo di fuoco della Confessio Fraternitatis R.C. Rispondiamo, per cominciare, alla domanda: perch questo abito di luce composto di tre gruppi, di tre aspetti? Un campo magnetico formato da un polo positivo e da un polo negativo. Ci causa la formazione di un terzo aspetto, che ne il risultato, o, in altre parole, la luce che scaturisce dallincontro del positivo con il negativo. leccezionale e leccellente si incontrano e il risultato lo splendente. La saggezza antica parlava del fuoco, della fiamma e della luce; la Bibbia li indica come il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, e voi sapete che lo Spirito Santo conosciuto come luce. Pensate alla Pentecoste e alla discesa dello Spirito Santo. Questa discesa rende labito perfetto. Questo triangolo di forze chiamato manto, vestito. Labito di luce dunque un veicolo, un corpo. La Lingua Sacra lo chiama anche labito delle nozze, il manto doro delle nozze, per il suo meraviglioso e straordinario splendore e per il fatto che questo abito permette al candidato di entrare nella vita liberata. Labito delle nozze quindi il vestito elettromagnetico per eccellenza, il principio elettromagnetico di cui vive luomo gnostico. Non si pu, tuttavia, chiamare questabito il corpo psichico, il corpo -anima, ma il vestito, il principio, il triangolo, con il cui aiuto e attraverso il quale si pu realizzare la rinascita. Questo abito di nozze dunque indispensabile a ogni candidato. Questo principio elettromagnetico ha, in quanto abito, in quanto corpo, diverse propriet. Esso ha un aspetto coscienza e un aspetto desiderio. Chi lo possiede

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ha una mentalit del tutto nuova, un nuovo io, un essere del desiderio assolutamente nuovo e un nuovo quadruplice corpo. La somma del pensare, del volere, del sentire e del desiderare umani formano la coscienza. Tale somma il principio elettromagnetico di cui luomo vive. Questo principio elettromagnetico comprende il cuore e la testa e da esso proviene il lato forma della personalit umana. Questo principio domina, attira, raggruppa e divide i quattro eteri, portandoli a un certo grado vibratorio, e la personalit umana, in quanto forma, corrisponde a questo principio. I quattro eteri edificano la forma, labito di luce d la forza, il trigonum igneum larchitetto. dunque evidente che il primo lavoro di ogni allievo consiste nel tessere il manto di luce. Questo nuovo abito di luce diviene reale solo quando ha avuto luogo la discesa dello Spirito Santo. Per chi non possiede ancora i primi due lati del triangolo un perfetto nonsenso supplicare lo Spirito Santo di discendere; in quanto si tratta, per la persona in questione, dello Spirito del rinnovamento assoluto. Ogni uomo possiede un abito di luce, ogni uomo al centro di un triangolo e ogni uomo costruisce sul quadrato delle attivit eteriche. Noi dipendiamo tutti dalla luce della coscienza, da una mentalit, una volont e un desiderio che permettono la nostra esistenza. Ancora una volta:noi possediamo tutti un triangolo, ma questo triangolo labito doro delle nozze:questa grandiosa luce la cui intensit abbaglia la Pistis Sophia? Noi possediamo, secondo la natura, un vestito dialettico tessuto dal campo elettromagnetico dellempiet. Questo vestito non ci permette di andare incontro allo Sposo. Il nostro principio elettromagnetico ci permette di partecipare solamente alla vita di questo mondo.

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Dobbiamo quindi vivere praticamente, corporalmente, organicamente e percettibilmente di un nuovo principio elettromagnetico. Se vi difficile crederci, sappiate che tutti gli insegnamenti universali e tutti i libri sacri testimoniano di questa esigenza. La Rosacroce ne parla dicendo che necessario essere infiammati dallo Spirito di Dio, ex Deo nascimur; che necessario essere annientati in Ges, in Jesu morimur; che necessario essere rivivificati dallo Spirito Santo, per Spiritum Sanctum reviviscimus. Ecco il vero trigonum igneum, il triangolo di fuoco. Il lavoro iniziale, il lavoro pi importante, arrivare a essere in possesso di questo triangolo di fuoco. Esso rappresenta tutto il lavoro dellallievo. Come arriveremo allora a tessere questo indispensabile manto doro delle nozze? Essere infiammati dallo Spirito di Dio si rapporta alla rosa che si apre nel santuario del cuore. Questa nuova condizione della rosa ci fa conoscere il nostro stato personale, il nostro deprecabile stato di caduta, di sofferenza e di afflizione; e ci permette di considerare il cammino nei suoi numerosi aspetti, i suoi aspetti liberatori. La Scuola Spirituale presente per farci continuamente da guida e da sostegno. Essa ci apporta unincredibile ricchezza di conoscenza divina. Sapendo tutto ci, avendolo sentito e provato, noi comprendiamo di essere invitati -.dopo aver assimilato il tutto nel migliore dei modi.- ad ammettere la necessit di un processo; sapendo che solo noi siamo in grado di portarlo a termine, di esercitarlo. Chi non lo fa, chi si confina nella filosofia e nellinsegnamento teorico prendendoli per lo scopo, non assister allo sboccio della rosa. La vedr

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piuttosto appassire, avvizzire, la vedr perdere la sua bellezza e il suo profumo. Poich limportante non sapere, ma fare. La Scuola della Rosacroce che conoscete si trova interamente sotto il segno del primo lato del triangolo di fuoco e giunge al suo scopo nei confronti dellallievo solo quando questi si dichiara pronto a passare alla fase attiva del processo, che quella di tracciare il secondo lato del triangolo. Quando lallievo serio e agisce coscienziosamente, la Scuola al suo servizio. Il secondo lato del triangolo , come sapete, lannientarsi in Ges il Signore. Quando il candidato vive, lavora e compie in coscienza ci che richiesto per mezzo della grazia e della forza che, senza interruzione, toccano e vivificano la rosa; quando non si oppone alle necessit imposte; quando avanza costante. Quando, con la rosa, porta a compimento il suo cammino di croce e attacca la rosa alla croce. Quando comprende, oltre al valore del polo positivo, quello del polo negativo del nuovo campo di vita, il campo elettromagnetico dei nuovi poteri. Quando, infine, porta cos a termine il suo calvario, chiaro che il Consolatore, lo Spirito Santo, il Paracleto, verr verso di lui, discender su di lui, dimostrando che la realizzazione compiuta. Questo il momento della Festa di Pentecoste, che il terzo lato del triangolo di fuoco. Terminato il cammino di croce, lallievo entra nella realizzazione promessa e una luce accesa -.la luce dello Spirito Santo.- davanti al cui splendore la luce dialettica deve svanire. Anche qui la Scuola Spirituale accompagna il candidato negli aspetti superiori del Corpo Vivente. Labito doro delle nozze tessuto. La nuova coscienza presente nella triplicit di un nuovo pensare, volere, desiderare. E la

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personalit pu continuare a trasfigurare, secondo la forma, sulla base di un nuovo quadrato. Ma, direte voi, il triangolo e il quadrato sono racchiusi in un cerchio dal s superiore. Cosa accade al s superiore quando labito di luce si manifesta? Vi abbiamo gi parlato di questo soggetto molto spesso e da diversi punti di vista. Per alcuni si trattato di una parola mistica, per altri di unautentica testimonianza gnostica. Comunque sia, vi il pericolo di fossilizzarsi sulla parola o sulla testimonianza, di rivestirsene, di nascondersi dietro il muro del dogmatismo senza aver vissuto, in fondo, il passaggio. dunque divenuto indispensabile spiegarvi in altro modo questo passaggio da uno stato in un altro, dimostrando c os linutilit del dogmatismo quando questo non in rapporto con la vera penetrazione della luce. Ogni atomo possiede un centro, un nucleo. Esso ha nove aspetti. Questo nonuplice stato si divide in tre gruppi di tre aspetti:la prima triplicit la parte del nucleo caricata positivamente, la seconda negativa, la terza neutra. Quando un atomo viene diviso o, per meglio dire, viene scisso con un procedimento speciale, liberata unenorme quantit di energia. Gli scienziati atomici lo hanno fatto finora in modo infantile, dimodoch solo una parte dellenergia dellatomo viene liberata; latomo, infatti, non stato ancora diviso in nove parti, poich lenergia impiegata insufficiente per la divisione totale. Ma quando si riuscir a dividere latomo sec ondo una formula nonuplice e si applicher questa divisione, si pu dire che le ore dellumanit saranno contate. Avr luogo una catastrofe finale, poich questa nonuplice rottura dellatomo causer una reazione a catena e accender un immenso fuoco nel cosmo, che ne subir le conseguenze.

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Ora, anche la Luce, la grandiosa luce di cui parla il vangelo gnostico della Pistis Sophia, si riferisce a un nonuplice scatenamento; a un tre volte triplice scatenamento atomico, ma in rapporto alla Rosa del Cuore, alla tomo primordiale e allessere aurale. Chi, nel vero senso della parola, percorre il cammino gioannitico, cio il cammino dellolocausto dellio, attira una formidabile energia, lenergia della Gnosi. Questa energia causer, a un dato momento, una fiammeggiante reazione a catena dellatomo primordiale. Questa reazione a catena porter molto rapidamente tutti gli atomi della personalit a concordare con la natura dellatomo primordiale. Si pu quindi dire, di chi effettua un simile scatenamento, che ha attaccato la rosa alla croce, lardente rosa purpurea sbocciata. Egli pu allora dirsi un vero Rosacroce. Potete ora comprendere quanto un vero Rosacroce differisca dalluomo dialettico. Le differenze atomiche sono incomparabili. Solo il vero Rosacroce un autentico portatore del vestito dellanima.

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Capitolo IX
(Pentagramma italiano, 4 trimestre 1988 )

IL QUADRATO E IL CERCHIO Abbiamo detto che iltrigonum igneum simboleggia labito fiammeggiante e luminoso della nuova anima. La Pistis Sophia dice che la luce di questabito splendente, eccezionale, eccellente. Il candidato che desidera realmente la liberazione, la trasfigurazione, deve prima di tutto elaborare, tramite uno sforzo assiduo, questo nuovo manto. Da ci dipende il suo progresso. Latomo primordiale, la rosa del cuore, la base indispensabile per la tessitura di questo nuovo manto. Dal momento in cui si inizia questo lavoro si di diritto un fratello o una sorella della Rosacroce. Questo manto indicato, nella Lingua Sacra e nell Insegnamen to Universale, con diversi nomi: il manto doro delle nozze, labito senza cucitura, la discesa dello Spirito Santo. Noi ne parliamo come triangolo di fuoco, Fenice o drago alato, il drago con sei ali. Tutti i grandi istruttori e tutte le Scuole Spirituali hanno dimostrato la necessit di possedere questo manto e hanno insegnato il modo di tesserlo. Pensate ai vangeli: la loro nota dominante il rinnovamento dellanima. Luomo dialettico, luomo ordinario, possiede unanima mortale, un corrispondente rivestimento mortale e una coscienza anchessa mortale e conforme al valore dellanima. Questo rivestimento dellanima mortale comprende, tra laltro: il fuoco del serpente, la ragione, la volont, il desiderio e il sentimento, il fluido nervoso, il sangue e gli atomi fisici.
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Si pu, globalmente, chiamare coscienza lio, lego, il principio vitale elettromagnetico delluomo. Questo stato psichico mortale deve essere interamente cambiato e rinnovato, grazie a un principio elettromagnetico assolutamente differente. Se lallievo riesce a realizzare questo cambiamento, si pu dire che sta tessendo un nuovo manto per poi rivestirsene. allinterno di questo manto che si effettua la trasfigurazione. Ripetiamo brevemente che cos questo processo. Coloro che vogliono ricostituire lessere del rinnovamento devono comprendere che necessario innanzitutto tracciare il triangolo di base. Tutto dipende dunque dalla loro abilit, dal loro talento di architetti e dalle loro capacit di costruttori. Il primo lato del triangolo corrisponde allapertura della rosa nel santuario del cuore. lEx Deo nascimur, lessere infiammati dallo Spirito di Dio. Grazie alla rosa che si apre, noi riconosciamo il nostro stato dessere decaduto. Una volta desta, la rosa si mette allop era e noi vediamo il cammino con i diversi aspetti del suo sviluppo liberatore. Quando cerchiamo, spinti istintivamente dalla rosa, la Scuola Spirituale ci accoglie e ci incita a entrare in questo processo in cui lemotivit psichica svolge il ruolo princ ipale; essa ci aiuta a orientarci, ci inonda di verit, ci immerge in un incomparabile tesoro di conoscenze relative alla salvezza. Tracciato cos il primo lato del vostro triangolo, dovete chiedervi se accettate spontaneamente, nelle profondit del vostro cuore, le conseguenze implicate dalla prima parte del processo, cio:vivere delle forze ricevute dalla rosa, lavorare su voi stessi con queste forze, distruggere gli ostacoli che vi tengono prigionieri e perdervi ogni giorno, praticamente e ininterrottamente, nella grazia in cui siete immersi. Chi fa cos, traccia il secondo lato del triangolo di fuoco: In Jesu morimur, annientarsi in Ges. Delle forze positive toccano il vostro cuore e voi reagite.
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Questa la normale reazione di ogni essere toccato da una grande forza di luce. La vostra prima reazione sar orientarvi minuziosamente, osservare, riflettere. Questa reazione indispensabile e spontanea , evidentemente, insufficiente. Se vi fermate a questo punto, resterete semplici contemplatori, che non partecipano minimamente allazione. Nessuna armonia operante potrebbe nascere tra il vostro essere intimo e la forza di luce; e voi restereste tali e quali eravate in precedenza. Non sareste cambiati in nulla! Ma se, dopo la prima reazione, aprite perfettamente il vostro essere alla Gnosi, se, comprendendo la profondit delle parole evangeliche, ripetete con esse:Non la mia volont, ma la tua, Signore,divenite uomini impressionabili che si abbandonano senza restrizione al tocco gnostico. In altri termini:una matrice, un ricettacolo, un polo negativo ideale, si sviluppa a fianco del polo positivo e, dal contatto di questi due poli, qualcosa deve nascere. Voi sapete che dallincontro di due poli opposti scocca una scintilla, una fiamma, un fuoco. questo fuoco che costituisce il terzo lato del nostro triangolo:laspetto realizzatore, il fuoco trionfante! Esso arde sempre pi intensamente via via che lallievo avanza metodicamente nellannientamento del proprio io Fino al momento in cui, improvvisamente, in un lampo, lo Spirito Santo appare, incandescente; intensa emozione, uragano impetuoso! Il triplice abito di luce terminato! La rinascita tramite lo Spirito Santo pu iniziare. Il triangolo di fuoco inciso a caratteri indelebili. Il candidato passa ora allerezione del quadrato. Il suo nuovo stato danima gli permette-.grazie ai nuovi principi elettromagnetici che sono entrati in lui e agiscono nel suo sistema come una coscienza, cio come dei poteri duttili.-di trasformare e assimilare le forze eteriche in modo completamente differente.

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Egli pu essere nutrito dagli Alimenti Santi, i dodici pani di proposizione, i quattro eteri triplici. Tutto ci fa s che grandi cambiamenti si operino nel candidato; grazie allanima, un nuovo corpo fisico viene lent amente costruito; il vecchio corpo sar utilizzato finch necessario alla vita di quaggi. In questo modo si eleva una nuova costruzione, sulla base del quadrato, tramite il triangolo del rinnovamento. Rimane ora da spiegare il cerchio. Il cerchio simboleggia lessere aurale, il s superiore. Il s superiore delluomo della natura il guardiano dellidea relativa alla vita attuale; dunque costituito dal karma di tempi infinitamente lunghi. Il s superiore dispone di un firmamento elettromagnetico, il cui prodotto il vestito di luce dialettico. Questo firmamento un sistema solare che comporta dodici punti magnetici principali e numerosi punti secondari. Quando lallievo entra nel santo processo, quando intraprende il santo lavoro del triangolo di fuoco e, soprattutto, quando persevera, una stupefacente trasformazione si opera nellessere aurale. Dodici nuovi punti magnetici principali vi sono vivificati. Aprire il proprio cuore alla rosa vuol dire porre le basi di questa trasformazione, ed chiaro che, quando queste dodici nuove forze magnetiche operano, delle ampie possibilit sono messe a disposizione del candidato intento a porre le fondamenta del suo quadrato. in questo modo che la costruzione deve cominciare e proseguire fino alla vittoria. Chi celebra questa vittoria di diritto un Maestro Costruttore, un Maestro della Pietra. Egli pu servire perfettamente il mondo e lumanit. Le caratteristiche di questo genere duomini, le loro peculiarit, ci sono cos descritte nella Pistis Sophia: Rallegratevi e siate contenti poich, quando mi preparai per il mondo, portai con me, come vi ho detto fin dallinizio, dodici

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forze. Io avevo ricevuto queste forze dai dodici Liberatori della Tesoreria della Luce, secondo il comandamento del Primo Mistero . Chi divenuto un Maestro della Pietra pu aiutare gli altri. Chi ha del denaro pu distribuirlo. Chi ha del pane pu nutrire. Chi ha dellamore pu irradiarlo. Quando il triangolo di fuoco e il santo quadrato sono inscritti nel cerchio in cui irradiano e scintillano i dodici liberatori, questa forza dodecuplice pu essere trasmessa ad altri. Bench la vostra lipika non possieda ancora queste luci, esse sono gi presenti nel corpo vivente. Grazie a esse, voi potete gi iniziare la vostra costruzione. Ricordate quindi che chiunque progredisce diligentemente nella sua costruzione, facendo in modo di essere nobilitato, di essere degno della vita liberatrice, riceve nel suo firmamento aurale il dono di grazia diretto della Fraternit, i dodici liberatori. Da quellistante, in senso microcosmico, un tale allievo non pi di questo mondo.

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Capitolo X
(Pentagramma italiano, 4 trimestre 1988 )

ARCONTI ED EONI Nel precedente capitolo vi abbiamo spiegato il meraviglioso cambiamento che appare nellessere aurale quando lallievo progredisce nel santo processo di sviluppo del triangolo di fuoco. Questo cambiamento si riferisce allapparizione di dodici nuovi punti magnetici nellessere aurale; essi formano, allinterno del microcosmo, un nuovo zodiaco e sviluppano un nuovo sistema magnetico. Tutti i veri cercatori, i cercatori sinceramente consacrati allunica luce cristica, ricevono queste dodici nuove forzedai dodici liberatori della Tesoreria della luce ,come esprime la Pistis Sophia. Quelli che entrano in questo stato dessere sperimentano la realt vivente delle seguenti parole:Tutti gli uomini di questo mondo hanno ricevuto la loro anima dalla forza degli arconti degli eoni; ma la forza che si trova in voi proviene da me, le vostre anime appartengono al Pe rfetto. Chi sono gli arconti degli eoni? Sono i poteri che regnano sulluniverso della morte e che lo guidano. Non pensate qui solamente a tutto ci che abita la sfera riflettrice, ma piuttosto alle formidabili potenze che governano il sistema solare il sistema zodiacale, e alle formazioni ancora pi grandi che reggono la natura della morte. Quando, dopo la sua caduta, lumanit adamitica fu scacciata dalluniverso originale, fu creato per essa un universo assolutamente nuovo, un universo dialettico, il quale, per quanto concerneva le sue leggi e le sue forze naturali, doveva adattarsi interamente alla natura totalmente cambiata dellumanit adamitica.

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Questa umanit fu divisa in un numero infinito di gruppi e di formazioni e connessa a un numero, altrettanto infinito, di stelle. Ogni gruppo ricevette una guida, un dio razziale, un Signore. Sono questi dei, questi dominatori, che la Pistis Sophia chiama gli arconti degli eoni. chiaro che questi dei razziali non hanno n la missione, n il potere di far ritornare alla vita originale le entit che da loro dipendono. Essi provano il bisogno di coltivare i sistemi da loro diretti e di elevarli al fine che si sono assegnati nella manifestazione universale, per rendere cos i loro lavori accetti alla Gnosi. La maledizione che pesa su di loro che non raggiungeranno mai il loro obiettivo, e la loro sofferenza deriva dal fatto che le entit a loro subordinate si sottrarranno tutte, un giorno, attraverso la trasfigurazione, al loro assoggettamento. Non dovete quindi supporre, quando vi parliamo degli arconti degli eoni, che queste forze siano dei modelli di malvagit e di cattiveria, o che i loro vizi siano quelli della feccia della societ. No, essi rappresentano, sotto molti punti di vista, le pi alte virt che il mondo dialettico possa raggiungere, esteriorizzano i pi begli aspetti immaginabili in un ordine naturale, in fondo, antidivino. Da un certo punto di vista, li si potrebbe considerare dei superefesini, gli abitanti dellestremo limite del mondo. Tuttavia, il loro modo di reagire a questo stato assolutamente differente da quello dellumanit adamitica. Luomo adamitico elevato allo stato di efesino aspirer alla sua dimora originale, non avr che un desiderio: abbandonare i luoghi della sua schiavit. Gli arconti, invece, non possono conoscere questo desiderio, poich sono dei cosmocrati, creature del complicato sistema della natura della morte. Essi continueranno la loro attivit e saranno forzati a obbedire alla loro natura, finch lultima entit cadu ta sar sfuggita, grazie a

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una decisione personale, al loro influsso e il loro universo potr quindi essere abolito. Notate dunque che gli arconti, insieme a tutte le entit che da loro hanno ricevuto lanima, possono raggiungere un altissimo livello di cu ltura. E che, visto quanto essi suggeriscono, si pu parlare, riguardo a loro, di fraternit, di amore per gli uomini, di bont, di verit e di giustizia. Sappiate inoltre che essi mantengono un Devachan, un cielo supremo, di una bellezza e di una felicit inimmaginabili, ma assolutamente estraneo alla vera libert. indispensabile che quanti vogliono percorrere il cammino della trasfigurazione e rinnovare la loro anima grazie ai dodici liberatori originali della Tesoreria della Luce sappiano queste cose, per evitare ogni errore o confusione. Essi sono tenuti a volgersi solo verso laspetto essenzialmente liberatore del puro Insegnamento Universale e della manifestazione cristica della salvezza. Che facciano dunque sparire dal loro intelletto tutto ci che specificamente semitico e mosaico! Con ci, non intendiamo il popolo semitico, poich numerosi Ebrei furono-.e sono.-dei trasfiguristi. Pensate qui alle dieci trib dIsraele scomparse e alla santa setta di Balchem, ancora conosciuta ai giorni nostri. Diciamo, piuttosto, che quando la razza madre semitica inizi il suo cammino e il suo sviluppo nella storia del mondo, essa era visibilmente unorganizzazione degli arconti degli eoni, al pari, evidentemente, di tutte le altre razze. Il dio-guida di questa razza semitica non era certamentelAssoluto,ma uno degli innumerevoli arconti cui toccava specificamente, per un tempo pi o meno lungo, la direzione del nostro pianeta. Troverete una prova di questo nostro modo di vedere nel Deuteronomio, cap. 32, verse tti 8 e 9: Quando lAltissimo (lAssoluto) disperse i figli degli uomini e diede a ogni popolo la sua eredit, nel fissare i confini delle genti tenne conto dei Figli di Israele (la

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razza semitica); porzione di Geova quindi il suo popolo e Giacobbe la sua eredit. Geova non , dunque, lAltissimo ma il dio alleato dIsraele. quindi logico che, sotto una guida cos soprannaturale, i semiti trascorressero gran parte del loro tempo in lodi di riconoscenza:Geova solo ci guida e non vi altro dio al di fuori di lui. Invocher il nome di Geova. D gloria al nostro dio. Ecco unespressione tipicamente dialettica! Nella statica, lAssoluto e rimane assoluto. Nella dialettica, un arconte pu crescere grazie allobbedienza dei suoi figli ed pieno di collera quando questi insorgono contro la sua volont. Si pu quindi dire che Mos era uno ierofante dei misteri geovitici, dei misteri semitici, poich ogni arconte-guida ha i suoi misteri. Mos era dunque una potente entit, secondo le norme dialettiche, ma la sua anima era chiaramente quella di un arconte che accettava pienamente e considerava divino quanto gli diceva il suo dio: Sappiate dunque che Io sono Dio e che non esiste altro dio oltre me. Io faccio vivere e io faccio morire, ferisco e guarisco e nessuno pu salvare ci che la mia mano lascia sfuggire. Voi sapete che la razza-madre semitica era divisa in dodici trib. la sua parte di eredit; Giacobbe e la sua discendenza. Sappiamo ci che questa discendenza ha fatto! Quando le trib nomadi degli antichi semiti entrarono in Canaan, fecero perire gli abitanti per impadronirsene.

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Il loro dio esigeva che nessuno rimanesse in vita! E se vi furono degli umanitaristi fra i semiti di quel tempo, il loro dio fece pagar loro cara questa colpa. Pi tardi, quando il popolo semitico arriv nel paese conquistato, in cui si era fatta tabula rasa di una sublime e magnifica cultura:la cultura egiziana, si continu a sterminare e distruggere la popolazione. La trib pi bellicosa fu quella di Dan che, scontento dei confini che gli erano stati assegnati, occup il regno vicino, lo decim e ne prese possesso in nome di Geova. Dan significa giudiceogiustizia; il lato dialettico di questa giustizia non ci sfugge certamente! Inutile, daltronde, farsi degli scrupoli poich tutte le anime di questo mondo hanno ricevuto la loro forza dagli eoni. Anche oggi potete trovare intorno a voi la prova che le figure-guida dominanti del nostro pianeta sono i pi umili e fedeli servitori degli eoni. Il dettoocchio per occhio, dente per dentedellantica legge mosaica, ricevuto dalla mano del suo dio, ancora oggi il motivo conduttore della massa e dellindividuo. Se adesso non si parla pi di Geova ma di Cristo, anche un bambino comprenderebbe che si tratta di un falso Cristo. Tutti noi, discendenti delle antiche trib madri, nel cui inconscio, provenienti dalla radiazione diretta della nostra lipika, si agitano e ribollono le suggestioni del tenebroso passato, dobbiamo comprendere che esiste una sola via duscita, una sola soluzione: gettarci a corpo morto nel processo di liberazione affinch si possa, un giorno dire anche di noi: La forza che si trova in voi proviene da me, Ges il Signore, e le vostre anime appartengono al Regno Originale .

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Capitolo XI
(Pentagramma italiano, 4 trimestre 1988 )

IL GIOANNITA Nel Vangelo della Pistis Sophia leggiamo: Ges disse:- Mentre mi trovavo in mezzo agli arconti degli eoni, mi accadde di guardare il mondo dellumanit per ordine del Primo Mistero. Trovai Elisabetta, la madre di Giovanni Battista, prima che ne fosse incinta e seminai in lei una forza ricevuta dal Piccolo Iao il Buono, quello che nel mezzo, affinch Giovanni Battista potesse essere il mio predecessore, potesse preparare i miei sentieri e battezzare con lacqua della remissione dei peccati. Questa la forza che si trova nel corpo di Giovanni. Inoltre, negli eoni della sfera, trovai per Giovanni, invece dellanima degli arconti, la forza danima del profeta Elia; presi questa forza danima con me e la portai alla Vergine della Luce. Questa la diede a sua volta ai suoi Portatori di Luce che la portarono alla sfera degli arconti e la introdussero nel seno di Elisabetta. Cos, la forza del Piccolo Iao che nel mezzo e lanima del profeta Elia si trovano unite nel corpo di Giovanni Battista. in questo mondo che lautore del Vangelo della Pistis Sophia prov a spiegare agli allievi della sua scuola spirituale alcuni dati che, nella Bibbia, sono assai oscuri e incomprensibili. Ora, poich la maggior parte, tra di noi, non trover sufficientemente esplicito questo commento del segreto della nascita di Giovanni, lo analizzeremo insieme. Non consideriamo Giovanni nella sua qualit di personaggio storico, ma vediamolo come un tipo duomo:il tipo duomo che pu essere consid erato, in effetti, il precursore di Ges.

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Prima che le radiazioni cristiche possano, a un dato momento, prendere forma in un uomo, conferendogli cos la dignit diuomo -Ges,questi deve passare attraverso lo stadio diuomo-Giovanni. Deve passare per un pre-processo, quello del gioannita. Ragione per cui nel Vangelo Giovanni precede sempre Ges; una prefigurazione valida in tutte le epoche. Dunque, ogni allievo della Scuola Spirituale che intraprende il cammino, manifesta il suo intento realizzando, nella forza del gioannita, le condizioni imposte a Giovanni. Egli non pu prendere la decisione di essere un gioannita, ma solamente quella di divenirlo. Nello sviluppo delluomo di questa natura vi sono infatti parecchi stadi; dunque parecchi tipi e sottotipi. Si possono distinguere: 1. 2. 3. 4. il tipo duomo dialettico ordinario e i suoi sottotipi; il tipo Giovanni, quello che popola la Scuola Spirituale; il tipo Ges, quello delluomo nuovo liberato; il tipo Cristo, quello delluomo divino.

Secondo i dati dei nostri Vangeli e quelli del Vangelo della Pistis Sophia, si tratta, per il tipo Giovanni, di una nascita meravigliosa; con ci non si vuole intendere la venuta al mondo di un neonato, ma lentrata in uno stato dessere non dialettico. Il cammino comporta tre nascite. una meravigliosa risurrezione che si compie in tre fasi successive: 1. la nascita di Giovanni -.che i Rosacroce esprimono con le

parole lessere infiammato dallo Spirito di Dio; 2. la nascita di Ges -.che i Rosacroce esprimono con le parole

lannientarsi in Ges; 3. la nascita di Cristo -.che i Rosacroce esprimono con le parole

lessere vivificato dallo Spirito Santo.

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La prima nascita la condizione essenziale della trasfigurazione, la seconda nascita lo sviluppo del processo della trasfigurazione, la terza nascita il compimento della trasfigurazione. Questo schema racchiude la trasfigurazione perfetta; limportante per noi sapere se siamo entrati, di fatto, nel processo della prima nascita, quella di Giovanni. E, ripetiamo, questa nascita gi di per s straordinaria, poich non si un Giovanni soltanto decidendo di esserlo! Si inizia con il prendere la risoluzione di avventurarsi sul cammino ben decisi a soddisfare le condizioni connesse, le quali apportano i fattori indispensabili. in questo che risiede la meraviglia di questa nascita. uno stato dessere generato da un comportamento molto concreto, il cui fattore principale labbandono di ogni egocentricit. Riprendiamo ora, al fine di definire concretamente il tipo gioannitico, alcuni punti importanti del lavoro da compiere. Per cominciare, una domanda:quali sono le considerazioni predominanti in un vero allievo della Scuola Spirituale? Un vero allievo devessere arrivato, attraverso amare esperienze, alla conclusione che questo mondo-.questordine naturale che ununica ininterrotta sequenza di bisogni e di morte, di sofferenza e di afflizione.-non pu essere lordine divino; che perci assolutamente inutile e senza alcun interesse volerlo migliorare, e che lattivit nella materia e sul piano orizzontale tempo perso e inconcludente. Egli non si ferma tuttavia a questa mera constatazione, ma cerca in fondo a se stesso una via duscita. Lo rode uninquietudine che lavora il suo sangue e gli fa cercare lAltro. Meglio informato, sarebbe pronto ad accettare qualsiasi condizione, per drastica che fosse, al fine di giungere al suo scopo. Ebbene, noi chiamiamo simili allievi con il nome dei loro prototipi nel Vangelo:Elisabetta e Zaccaria. Chi giunge a questo stato-.e ve ne sono molti nella Scuola Spirituale.-riunisce le condizioni essenziali alla meravigliosa prima nascita.
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Ecco come questa si compie: Io trovai Elisabetta, la madre di Giovanni, prima che ne fosse incinta. logico dire che chi ha il sangue turbato da uninquietudine em ette una certa radiazione magnetica. questa vibrazione che entra in contatto con la sorgente di energia che la Pistis Sophia chiama la forza del piccolo Iao il Buono, quello che nel mezzo. Di che forza si tratta? Di quella che, come dice Jacob Boehme,ha afferrato la natura della morte nel suo cuore. la forza fondamentale che chiama dal corpo gnostico della Catena Universale e che opera nel mondo dialettico. Questa forza non proviene direttamente dal nuovo campo di vita, ma con questo in relazione; essa prende corpo nel campo della natura dialettica e gli si assimila; tuttavia, essa ne resta separata e agisce solamente negli uomini del tipo descritto in precedenza. Questo campo di forza dunque accessibile a ogni uomo dialettico senza che questi sia obbligato, a causa di ci, a lanciarsi in uno stato dessere contro natura. Questo campo di forza, questo campo del mezzo-.che si trova cio al centro della natura della morte.-ha con la Gnosi lo stesso rapporto che la Scuola Spirituale ha con il nuovo campo di vita. Questo campo chiamato quello delpiccolo Iao il Buonoper indicare che, bench operante nella dialettica, esso si trova sotto legida e la direzione di forze divine originali. In risposta alla disperazione danimo del suddetto tipo duomo, la forza di questo campo seminata in lui e unita al cuore e allatomo che vi si trova. Portato a termine questo primo lavoro, inizia la seconda fase del processo: Inoltre, negli eoni della sfera, trovai per Giovanni, invece dellanima degli arconti, la forza danima del profeta Elia. La Pistis Sophia vede in questa forza danima del profeta Elia la totalit delleredit del sangue riunita da tutti i liberati nella luce e operante nella
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natura. Tutti quelli che hanno percorso il cammino e si sono disfatti dellinfluenza della natura dialettica lasciano nella natura della morte leredit sanguigna del loro trionfo. Quelli che si sviluppano sul cammino ricevono, a un dato momento, questa eredit e la dividono simultaneamente con la forza che nel mezzo. Ogni uomo, che lo voglia o no, riceve la sua parte di eredit sanguigna. Quando siamo molto legati al gruppo-.famiglia, popolo, razza.-di cui facciamo parte e non arriviamo a liberarcene radicalmente, chiaro che siamo tenuti ad accettare leredit sanguigna, pesantemente gravata, dellintero gruppo. Noi non viviamo dunque la nostra vita, ma viviamo secondo il sangue della nostra eredit. Se invece avanziamo sul cammino tracciato, sentendoci uniti, in fondo al cuore e sulla base del nostro stato dessere, a lla forza che in mezzo a noi, riceviamo nel contempo una parte corrispondente di eredit sanguigna, un tesoro sanguigno, il tesoro sanguigno dei trionfatori, le forze della comunit vivente dei fratelli e delle sorelle che ci hanno preceduto sul cammino. Questeredit si accresce di secolo in secolo; diventata un immenso tesoro. questo tesoro sanguigno che Elisabetta ricevette nel suo seno. In questo modo la forza del piccolo Iaoche nel mezzoe lanima del profeta Elia si trovarono insieme nel corpo di Giovanni Battista, affinch egli potesse essere il precursore, colui che prepara il cammino e battezza con lacqua della remissione dei peccati, libero dal karma grazie a una diversa struttura dellanima. cos che si fattori: 1. 2. un pre-stato dessere, lo stato Elisabetta-Zaccaria; un contatto con la forza di radiazione di un campo magnetico selezionato in questa natura;
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compie la prima nascita meravigliosa. Essa comprende tre

3.

uno stato dessere che permetta di ricevere leredit

sanguigna degli antenati gnostici e di viverne.

Chi soddisfa queste tre condizioni pu essere, un precursore, pu esplorare un retto cammino e, cos sostenuto, sfuggire al giogo karmico e prepararsi a celebrare la seconda nascita meravigliosa, quella del suo incontro con Ges il Signore. Abbiamo cos scoperto cosa indispensabile possedere per divenire un vero allievo, comprendendo nel contempo che possiamo arrivare a questo stato appena il nostro tipo risponde alle logiche condizioni poste. Se qualcosa pare ancora trattenerci, perch cerchiamo di servire due padroni e siamo cos forzati a subire il giogo delleredit sanguigna della natura della morte, leredit del piano orizzontale che senza via duscita.

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Capitolo XII
(Pentagramma italiano, 1 trimestre 1990 )

IQUATTRORAGGI Se pensiamo alla disposizione dei nostri Vangeli, notiamo che allinizio si parla di una famiglia:un sacerdote, Zaccaria, e sua moglie Elisabetta. Viene loro predetto che da essi nascer un figlio, il profeta Giovanni. Lo stesso annuncio viene fatto qualche tempo dopo, in unaltra famiglia, una famiglia in divenire, poich Giuseppe e Maria sono ancora fidanzati. Tale annuncio predice a Maria che la nascita di Ges il Signore avverr in maniera miracolosa, senza lintervento del suo compagno. Nasce Giovanni, nasce Ges. Giovanni compie il suo lavoro e scompare non appena Ges inizia il suo. Questo scambio di personaggi sulla scena evangelica ha luogo tramite un battesimo nelle acque del Giordano. E il vangelo continua parlando della vita di Ges. Il lettore probabilmente sa che la Rosacroce moderna insiste sul fatto che non bisogna circoscrivere il significato dei racconti evangelici alla loro semplice portata storica; ma che occorre vederli come degli avvenimenti sempre attuali, avvenimenti che si rinnovano in ogni epoca. Ci sembra assurdo e impossibile a quelli che non colgono n il senso delle indicazioni evangeliche, n la profondit delle loro precisazioni. Ci pare strano a quelli che conoscono la vita solo nella sua forma esteriore, a quelli che si inchinano davanti a dei, semidei e idoli; in breve, ci assurdo per quelli che non hanno superato lo stadio della fede naturale, ordinaria. Coloro che conoscono la Dottrina Universale e coloro che confessano il loro stato di allievi di una scuola spirituale sanno e confermano, per averla provata, la verit di questa esegesi. Noi ci siamo basati sul contenuto dellautentico

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Vangelo gnostico della Pistis Sophia e diciamo che dovevano esservi tre nascite: quella di Giovanni, quella di Ges, quella di Cristo. La prima di queste meravigliose nascite dipende da uno stato dessere. necessario, per giungervi, appartenere a un certo tipo duomo, a una classe particolare. necessario che le dure e amare esperienze della vita-.il bisogno e la morte, la sofferenza e il dispiacere.-facciano comprendere la vanit della natura della morte, mostrino chiaramente come essa sia un vicolo cieco, una trappola senza apparente via duscita; necessario che linquietudine, rodendo lessere e lavorando il sangue, porti a cercare di sfuggire alla sterilit dei tentativi dialettici. La coppiaZaccaria-Elisabettapersonifica benissimo questo genere duomo e chi si trova in questo stato pu essere toccato dalla radiazione della forza del piccolo Iao il Buono, che sta nel mezzo. Iao una radiazione elettromagnetica, la forza gnostica fondamentaleche ha afferrato la natura della morte nel suo cuore. Tale radiazione sconosciuta a questa natura, soprannaturale. Cos allora questa forza? Perch si fa sentire nel mondo della natura? Essa la risposta divina allappello dellanima disperata, il riflesso divino alla disperazione umana. Luomo toccato da questa risposta soprannaturale si apre lentamente al suo conforto, riceve una nuova visione, vede con altri occhi; la forza del piccolo Iao opera in lui. La Scuola Spirituale moderna, che ha questa forza a sua disposizione, la impiega in tutte le sue attivit, anche la pi semplice. il primo raggio dellintervento fraterno che si offre con lo scopo di salvare gli uomini. Tutti
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coloro che si sono fatti ammettere nella Scuola Spirituale lhanno avvertito fin dal loro primo contatto con il suo lavoro e il suo insegnamento. come se delle scaglie fossero loro cadute dagli occhi, come se un velo si fosse squarciato; lintera vita prendeva un altro senso. Nessuno, tuttavia, deve credere che questo sia un fine. appena un inizio! Non che uno stato prenatale, il semplice annuncio di una possibile nascita. Dopo lallargamento del potere visuale della coscienza, dopo questo spiragli o su nuovi orizzonti, necessario ora, sulla base della nuova visione e rimanendole fedeli interiormente, mettere le mani in pasta e cominciare il lavoro, fermamente decisi e pieni di unimpetuosa energia. Persuadetevi che se questo desiderio esiste in voi e sta crescendo, sarete consolidati, rinvigoriti e messi nelle condizioni di compiere un atto di vera framassoneria grazie a una seconda forza di radiazione. Questa seconda forza chiamata la nascita di Giovanni o la rinascita di Elia. Il candidato entra in unione con la forza sanguigna di tutti i liberati, riceve leredit del sangue, che una radiazione siderale. unito nel sangue con i fratelli e le sorelle che ci hanno preceduto sul cammino. Questeredit un tesoro sanguigno, il tesoro del sang ue dei trionfatori, la forza, lappannaggio di una comunit vivente. Ora, voi potete disporre di questa forza, potete utilizzarla per arrivare anche voi al risultato:lavorare al vostro perfezionamento in vista del Regno, come dei veri allievi, dei veri framassoni. Potreste chiederci: i poteri umani, gli aspetti dellumano, le sue esteriorizzazioni, le sue mancanze, i suoi smarrimenti, non sono tutti conformi al tenore del suo sangue? Certo, e voi non potete realizzare ci che il vostro sangue non contiene in germe. Comprendete ora perch diciamo che una nuova nascita indispensabile e che la sua conseguenza sar che, divenuti eredi, riceverete la vostra parte di
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eredit,conditio sine qua nondi un nuovo divenire? Appena soddisferete le condizioni richieste, riceverete automaticamente la vostra parte di eredit. E la Pistis Sophia continua le sue spiegazioni della Dottrina Universale: Ges, proseguendo i suoi insegnamenti, disse: -.Accadde poi che, sullordine del Primo Mistero, lasciai cadere il mio sgu ardo sul mondo dellumanit e vi trovai Maria; che viene chiamata mia madre. Io mintrattenni con lei e, quando si fu rivolta a me in spirito, proiettai in lei la prima forza che avevo ricevuto da Barbelo. E al posto dellanima proiettai in lei la forza del grande Sabaoth il Buono, che si trova nei domini di destra . Nellallievo che vi stiamo descrivendo sono ora attivi due raggi del nuovo campo elettromagnetico:il raggio che disseta il cercatore e gli fa intravedere da lontano la Patria, e il raggio delleredit sanguigna che lo dinamizza, lo incita al lavoro, lo spinge a compiere degli atti, facendone un perfetto gioannita. Lessere interiore dellallievo occupato in questo lavoro cresce, assumendo una nuova dimensione, quella che i vangeli personificano nella coppia Giuseppe-Maria. Ma, attenzione! Se vero che luomo della dialettica oggetto di particolari cure, anche vero che lo solo se lo richiede e solo quando ha dimostrato di lavorare seriamente su di s. Il lavoro che compiamo su di noi-.con laiuto dei primi due raggi della verit immutabile ed eterna, che ci comunicano il loro ardore soprannaturale.-non dunque propriamente framassoneria. Giovanni in noi apre una breccia, si crea un cammino attraverso gli ostacoli, gli impedimenti, le difficolt della vita. Ma il risultato di questo lavoro pu essere attribuito solo a Giuseppe, il carpentiere, colui che monta la struttura, il framassone. Il cambiamento che egli apporta conduce lallie vo a una crisi, un termine, un limite. A questo punto le possibilit dialettiche cessano, ormai esaurite. Tale

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stato viene chiamato Maria. Questa condizione del microcosmo, questo statoMaria, la conseguenza del lavoro di Giuseppe il carpentiere; si comprende, cos, fino a qual punto essi siano intimamente legati:due in uno, fusi uno nellaltro. Potete, tuttavia, esaminandovi, sapere se il vostro lavoro di carpentiere sufficiente per considerarvi degni dello statoMaria? Non v sempre del dubbio in noi, la sensazione di aver appena iniziato il lavoro? Da ci potete comprendere perch viene detto che Giuseppe e Maria erano ancora solo fidanzati. Essi sono destinati a divenire ununit, ma ne sono ancora lontani. Tuttavia, in questo stato, cio sapendovi lontani dalla meta ma irresistibilmente spinti dal sangue, che si compie il miracolo del tocco della forza del terzo raggio gnostico, la forza di Barbelo. Tradotto letteralmente, Barbelo significafiglio dellannientamento. Da ci risulta chiaramente che, grazie alla forza di Barbelo, deve aver luogo uni nversione:il cambiamento dellessere naturale in essere spirituale dellordine di Ges Cristo. Questo voltafaccia non accade senza distruzioni. E voi pensavate che lannientamento di Giovanni, seguito da quello di Giuseppe, potessero essere sufficienti per far rotta verso il porto della salvezza! Comprendete ora che questa rettifica dei cammini nella prima fase era ancora solo il raddrizzamento dei tortuosi sentieri del piano orizzontale? Sostenuti dai primi due raggi della Gnosi, voi rendete diritti i sentieri secondo la vostra opinione, la vostra volont, il vostro gradimento; in breve, nella misura in cui la vostra comprensione lo permette, nella misura in cui lampiezza dei poteri del vostro sangue vi autorizza e le capacit liberatrici acquisite con il vostro lavoro rendono libero il vostro cammino. Permetteteci di chiedervi:conoscete le profondit della concezione divina? I poteri del vostro sangue sono assoluti? La vostra capacit di lavoro ha raggiunto il suo apice? La vostra risposta non pu che essere:No!
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Ebbene, Barbelo, il terzo raggio, colma questa lacuna nel vostro sviluppo, lacuna che vi farebbe affondare nella sabbia del deserto dialettico. questo raggio che, metodicamente, distrugge, stritola e frantuma tutto quanto voi potreste eventualmente non volere, tutto ci di cui la vostra ragione incapace di trovare la soluzione, tutto ci che la vostra energia non in grado di vincere. Questa forza di radiazione opera per volont del Padre e ci pu generare nellallievo che allinizio procedeva cos bene, unincredibile confusione! Poich, quando crescono in lui un infinito timore e la naturale, istintiva e ancestrale resistenza della conservazione dellio,lopposizione pu creare una barriera. E quando ci ribelliamo, quando, a testa alta come dei fieri eroi, ci lasciamo demolire dalla forza del Padre ma non accettiamo coscientemente lannientamento, il lavoro in noi stagna e diviene doloroso. Allievi devoti, interamente occupati al nostro lavoro di gioanniti, ameremmo evidentemente preparare il nostro beneamatoagnello pasquale;cimentandoci in questo lavoro benedetto allombra della nostra tenda e in piena concentrazione. Ma ecco che, come accade a Cristiano Rosacroce, si alza la tempesta del terzo raggio, il raggio di Barbelo, che minaccia di far crollare la nostra tenda. Conviene allora lasciar cadere spontaneamente la nostra resistenza, dicendo con Maria:Sia fatto secondo la Tua parola. Dobbiamo comportarci in maniera tale che la nostra vita divenga unincessante preghiera:Sia fatta la Tua volont e non la mia. Riceveremo allora nella nostra anima la forza del grande Sabaoth, il Buono,che sta dal lato destro. La forza di Sabaoth il quarto raggio della Gnosi, che regola, ordina ed equilibra, ponendoci nelle condizioni di percorrere con gioia il cammino dellannientamento; un cammino che voi, essendo esclusivamente della e nella
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natura, non potete volere, n afferrare nella sua ampiezza, ma che ora seguite senza resistere, come un trapasso... al fine di nascere per vivere in eterno.

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Capitolo XIII
(Pentagramma italiano, 1 trimestre 1990 )

IL SESTO CERCHIO Voi sapete che ogni candidato serio pu, perseverando nel cammino che ha intrapreso, passare attraverso tre meravigliose nascite. Egli pu, trascurando la dialettica, abbandonando e annientando il suo io dialettico, negandogli ogni autorit, ogni diritto, salire tre gradini. Questi tre gradini sono rappresentati dalla nascita di Giovanni, da quella di Ges e da quella di Cristo. Ci possibile perch ognuna di queste tre nascite resa pi semplice allallievo da quattro raggi, quattro radiazioni luminose provenienti dal campo elettromagnetico del rinnovamento. Voi sapete gi come si sviluppano i quattro raggi di luce che permettono la nascita di Giovanni. Vi abbiamo gi spiegato la loro attivit. Vi abbiamo detto che, nel Vangelo della Pistis Sophia, il primo raggio chiamato la forza del piccolo Iao. Vi abbiamo anche detto che questo raggio la risposta divina allo sconforto dellanima del debuttante e che questa risposta gli d improvvisamente la lucidit necessaria per comprendere il cammino di liberazione, permettendogli di vederlo in prospettiva davanti a s. Il cercatore che vede il cammino percepisce -.prima confusamente, poi positivamente.-i veli squarciarsi. Nasce in lui un intenso desiderio di seguire questo cammino, alla fine del quale vede la liberazione. Questintenso desiderio nascer immancabilmente in lui quando avr compreso cos veramente la dialettica, quando si sar reso conto dellamara illusione con cui essa circonda e acceca gli uomini, quando essa gli avr svelato tutti i suoi deludenti segreti.

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Acquisito ci, si manifester, secondo lintensit del desiderio di liberazione, una sensibilit al secondo raggio della Gnosi, una capacit di sviluppo ancora maggiore. Questa seconda tappa lo mette in rapporto con ilcampo del sangue, con leredit sanguigna dei fratelli e delle sorelle che lo hanno preceduto sul cammino. Questa meravigliosa unione con il sangue dei suoi predecessori d nuovo coraggio al candidato, che raccoglie la forza e il dinamismo necessari per intraprendere positivamente lendura, disseminando il suo cammino di atti positivi. Ora, a un dato momento egli sentir infallibilmente nel proprio cuore, nella propria anima, il fatto di essere solo un uomo puramente dialettico in un mondo separato da Dio. Constater gli errori della sua vita e comprender che provengono dalla sua illusione, dalla sua natura fondamentalmente antidivina. Renderdirittopi di un cammino tortuoso, appianer i cammini al suo Signore, al suo Dio. Non arriver tuttavia a neutralizzare lerrore rappresen tato dalla sua stessa esistenza:il fatto di essere quaggi. Lio non pu uccidere lio. Noi parliamo di arrivare a un distacco profondo, perfetto, dallio. Sappiamo che, se si vogliono realizzare i santi misteri del trasfigurismo, questo stato indispensabile. Ma sappiamo anche di non poter neutralizzare lio; noi possiamo semplicemente arrivare fino a un limite. Lio, malgrado tutto, forzato a farsi valere in un certo raggio dazione, costretto a pensare, sentire, agire. Ha bisogno di vivere, almeno in parte, nella societ degli uomini. Nel corso di questa fase si pu quindi perdere lio solo fino a un certo limite. Solo quando arriva a questo limite il candidato maturo e prova il tocco della terza forza di radiazione gnostica, chiamata nella Pistis SophiaBarbelo,il figlio dellannientamento. Tramite questa forza radiante, voi siete toccati dalla volont del Padre.
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Essa annienta metodicamente, triturando perfettamente tutto ci che a volte non volete o non potete annientare. Questa terza radiazione annienta lio naturale nel suo cuore, nel suo nucleo. Questannientamento totale raffigurato dalla decapitazione di Giovanni Battista. Il raggio di Barbelo radicale e assoluto. Lallievo deve accettare di essere triturato in tal modo, devessere pronto. Deve effettivamente e coscientemente dire:Signore, sia fatta la Tua volont e non la mia. Chi si arrende in questo modo, chi si affida cos, sino allultima particella d el proprio essere, alla Gnosi, si apre a un quarto raggio, un quarto potere radiante della Gnosi, chiamatola forza del grande Sabaoth. Cosa rappresenta questa forza? una radiazione che regola e normalizza lequilibrio dellessere. Permette al candidato di avanzare, pieno di gioia, sul cammino dellannientamento. Lallievo passa cos le porte di una morte di natura ben strana:trapassando in Ges il Signore, egli giunge alla nascita Ges. Anche questa nascita sorretta da quattro raggi gnostici. Vi abbiamo gi parlato dei dodici nuovi punti magnetici dellessere aurale che, nel loro insieme, permettono di tessere il nuovo vestito di luce, e vi ritorniamo con lintento di farvi comprendere sempre meglio il mistero della rinascita. Voi sapete fino a qual punto il firmamento magnetico dellessere aurale determini la qualit del nostro stato danima, il valore del nostro stato di vita. Dato che tutte le linee di forza magnetiche che partono dallessere aurale sono legate ai corrispondenti punti dei santuari del cuore e della testa, il microcosmo forma ununit magnetica, un sistema indissolubile, irriducibile. Possedere un atomo-scintilla divino in cima al ventricolo destro del cuore non cambia nulla se si resta fermi. Voi sapete che nella Scuola della Rosacroce Si parla di entit portatrici di un atomo divino e di entit portatrici di un atomo di vita. Occorre aggiungere ancora un terzo gruppo.
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Ci rendiamo conto che ci complica sensibilmente il quadro dinsieme, laspetto generale delluniversalit, ma indispensabile attirare la vostra attenzione su questo fatto per spiegare tanto certi avvenimenti della vita di certi uomini, quanto il loro comportamento. Vi facciamo notare che questi comportamenti e questi avvenimenti diverranno flagranti in un futuro molto prossimo e che la Scuola Spirituale dovr tenerne conto. Voi sapete che, mentre unentit portatrice di un atomo di vita non in fondo altro che un semplice essere naturale appartenente a una specie animale superiore, unentit portatrice di un at omo divino possiede un microcosmo che discende dal prepassato dellumanit; o, come dice Ermete, da una delle sette razze madri. quindi un microcosmo che ha conosciuto tempi migliori, per cui porta un segno speciale, un segno particolare. Questo genere di microcosmo possiede nel proprio essere aurale, oltre a un firmamento magnetico funzionante che lavora, un firmamento latente chiamato sesto cerchio, un sistema attualmente spento e oscuro; e, come gi sapete, possiede anche al centro della sua sfera, del suo sistema, un atomo primordiale. Questatomo, parte integrante del microcosmo, corrisponde al ventricolo destro del cuore della personalit che occupa il microcosmo. Dovete sapere che questatomo estremamente sensibile alle impres sioni del campo di vita in cui si trovava il microcosmo prima della sua caduta. Ma -.ahim!.- queste impressioni non possono trovare riscontro n nel microcosmo n nella personalit fino al momento in cui i dodici nuclei primari magnetici latenti del sesto cerchio divengono nuovamente sensibili nellessere aurale di questo microcosmo.

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Finch i dodici nuclei primari magnetici originali sono in letargo, latenti, anche la funzione riflettrice dellatomo divino rimane latente, cio inoperante:latomo divino non pu dunque r iflettere nella personalit, nellintero essere, alcuna attivit realmente liberatrice. Pu, tuttal pi, provocare un certo interesse intellettuale o mistico nella persona in questione;ma questa non percorrer certamente il cammino della nascita di Giovanni e non conoscer neppure lo stato precedente, quello di Elisabetta e Zaccaria. Questo genere di persone rimarranno al loro stato egocentrico ordinario;il loro sangue non mostrer alcuna attivit rigeneratrice;esse resteranno insensibili a ogni azione spirituale esteriore;ignorando cosa sia offrire la propria natura in olocausto, non possono compiere questo supremo sacrificio. Esse sono, tuttal pi, pronte a dare e a ubbidire quando contano di ricevere in cambio per il loro io qualche importante beneficio. Quando questofferta non ricompensata-.e non pu esserlo nel senso da loro inteso.-provano evidentemente dispiacere e dolore. Ma questo dolore non quello delluomo che, avendo raggiunto il culmine delle sue possibilit, non sa pi cosa fare e si dispera. Questo dolore quello dellio, dellego deluso. Notate tuttavia che, bench negativa, la funzio ne riflettrice dellatomo-germe permetter a queste persone di entrare nella Scuola Spirituale e di comprendere fino a un certo punto lInsegnamento Un iversale, rendendole sensibili al suo fascino; ma non le inciter mai allautoattivit richiesta ed esse non arriveranno fino al campo di forza dei quattro raggi. Perch? Perch il loro sistema magnetico non lo permette. Esso chiude lingresso, chiude le porte dellessere e del sangue. Quando nella loro vita particolare queste persone commettono degli errori grossolani, quando siamo costretti a causa loro a subire del ritardo, poich la loro influenza e il loro comportamento frenano il lavoro, non si pu far altro che pregare per loro in questo modo:Signore, perdona loro perch non sanno
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quello che fanno. Essi sono in grado di reagire solo dialetticamente a ci che la scuola esige dai suoi allievi. Tali allievi saranno costretti ad attendere che nel loro essere si manifestino nuove condizioni, nuove possibilit magnetiche. Malgrado il suo desiderio, di aiutare, di sostenere questi figli di Dio caduti, la Scuola Spirituale, da parte sua, dovr attendere che la pena provata a causa dellopposizione dellio divenga per loro cos cocente da mutare la sofferenza dellesperienza in sofferenza di pentimento; essa dovr attendere che il comportamento altero e pieno di boria che caratterizza sovente questo genere di allievi si tramuti in umilt e sottomissione, umilt verso Dio e verso gli uomini. Questumilt sar la prova che i dodici Fratelli delle dodici Tesorerie della Luce saranno riusciti a far brillare qualcosa nel sesto cerchio, nei dodici nuclei latenti dellessere aurale, facendo in modo che contemporaneamente un gruppo di nuove linee di forze magnetiche turbino i corrispondenti punti dei santuari del cuore e della testa. Una volta penetrata nel sistema, la nuova condizione magnetica far sentire il suo influsso e, in questo rivolgimento dellintero essere, le radiazioni della Gnosi potranno toccare latomo del cuore, iniziando e proseguendo il loro meraviglioso lavoro. Il seme non si trover allora in un terreno pietroso, ma in un terreno preparato in cui potr crescere e svilupparsi fino al trionfo finale. Comprenderete certamente ora che la Scuola Spirituale fa di tutto per scoprire e riunire nel suo campo di forza queste entit portatrici di una scintilla divina; che possono divenire, in virt delle loro condizioni aurali, dei reali framassoni. Ciascuno faccia, in merito a ci, il proprio esame di coscienza. stato necessario fare questa digressione prima dintraprendere con profitto le successive interpretazioni della Pistis Sophia, poich quelli tra voi che possiedono veramente questo segno liberatore sono capaci e messi nelle condizioni di far fiorire la rosa, chiamata a ragione la Rosa delle rose.
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Infatti, come Ges era attorniato dai suoi dodici discepoli, cos il candidato possiede nel suo atomo primordiale, nel suo cuore, lessere cristico, la Ro sa delle rose, attorno alla quale si dispongono in cerchio dodici servitori, dodici discepoli: le dodici nuove forze aurali magnetiche del sesto cerchio. E queste dodici Forze sorreggono il lavoro della rosa fino al suo compimento. Chi possiede questo cerchio apostolico aurale possiede un cerchio che non tende pi a nulla; che desidera solo servire perfettamente Cristo:la Rosa delle rose.

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Capitolo XIV
(Pentagramma italiano, 1 trimestre 1990 )

LA STELLA A CINQUE PUNTE Vi abbiamo spiegato la struttura del microcosmo dellentit portatrice di un atomo primordiale, lentit capace di percorrere il cammino che conduce alla vita liberata. Non abbiamo potuto completare largomento, poich abbiamo giudicato preferibile non riunire in un solo esposto tutto quanto vi si rapporta. Riprendiamo dunque le nostre spiegazioni leggendo, per iniziare, un passaggio del Vangelo della Pistis Sophia: Quando il tuo tempo arriv, tu nascesti nel mondo senza che vi fossero in te anime di arconti. Ricevesti la tua parte della f orza che lUltimo Aiuto soffi nel mondo della perdizione. Fin dal principio Io generai da me questa forza, la misi nel Primo Comandamento e il Primo Comandamento ne mise una parte nella Grande Luce. La Grande Luce, a sua volta, invi una parte di ci che aveva ricevuto nei Cinque Aiuti e lUltimo Aiuto prese una parte di ci che aveva ricevuto e la proiett nel mondo della perdizione. Questultima parte pu attualmente nascere in tutti quelli che si ritrovano, quali figli di Dio caduti, nel mondo della perdizione. -.Ges disse ci ai suoi discepoli sul Monte degli Ulivi e aggiunse: .- Gioite e rallegratevi, poich i tempi sono compiuti. Se volete comprendere il contenuto di ci che avete appena letto, importante ricordare quanto vi abbiamo gi detto. Lessere aurale di unentit portatrice di un atomo primordiale possiede, indipendentemente dal firmamento magnetico che funziona in lui, un sistema magnetico latente, spento, chiamato sesto cerchio. Finch questo sistema latente non manifesta alcuna attivit, il potere ricettivo dellatomo-.il potere che trattiene le impressioni.-non pu avere alcuna attivit liberatrice.
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Una

tale

persona

potr

anche,

grazie

questo

potere

ricettivo

dellatomo-germe, interessarsi fino a un certo punto ai richiami di una vita liberata, potr forse iscriversi a una scuola spirituale, ma manterr intatto il proprio io; detto in altri termini, il suo sangue rester chiuso. Certo, questuomo sar daccordo nellascoltare linsegnamento filosofico della Scuola e lo propagher volentieri e con zelo attorno a s. Tale uomo creder anche di fare dei progressi sul cammino, ma non sar mai un vero allievo; rester un trasfigurista da salotto. Il vero allievo un essere che si offre in olocausto, che sacrifica il proprio io. Ora, affinch questofferta dellio riesca, necessario che il sistema magnetico latente dellessere aurale funzioni effettivamente. Noi sappiamo che i raggi magnetici e le linee di forza inviate dallessere aurale sfociano nei santuari della testa e del cuore, formando e mantenendo, nella loro unit, lio;essi controllano pensiero, volont, desideri, sentimenti e atti. quindi chiaro che, quando queste linee di forza provengono ancora dal sistema magnetico dialettico naturale, nessuna impressione gnostica pu realmente operare la distruzione nella personalit. La persona in questione, fornita di nuove idee filosofiche, pu tuttal pi fare bella mostra di una vernice superficiale, di un vago sapere gnostico. Notate bene dunque che devesservi sempre una correlazione tra latomo divino attivo e una parte del sistema magnetico originale, che da latente, addormentato, ritorna ora alla vita. Si tratta dei dodici punti magnetici principali dellessere aurale. Quando questi dodici punti cominciano ad agire, nei centri del cervello e del cuore si osservano dodici nuove linee di forza magnetiche. Si pu cos dire che stata aperta una porta nel sistema della morte. La forza della rosa non solo entra, ma opera! Dunque, quando la rosa del cuore irradia, Ges nato in noi e ha scelto i suoi dodici discepoli, che formano attorno a lui un cerchio apostolico aurale;
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cerchio che sosterr e porter a buon fine il lavoro redentore del Cristo interiore. Concludiamo dicendo che lallievo riesce quando giunge alla nascita del Cristo interiore e realizza il suo cerchio apostolico. Ora, voi possedete tutti questo Cristo interiore: la rosa seppellita nel vostro cuore. Ma finch questa rosa rimane un bocciolo chiuso, nascosto sotto le sue verdi brattee, non pu fiorire. Ricordatevi che fino a quando essa vi si rivela come un concetto teorico, filosofico, il Cristo interiore vi ancora ignoto. La Lingua Sacra esprime ci in questo modo: Egli in voi, ma non riconosciuto. Per conoscere la rosa, per respirare il suo profumo e penetrare nel roseto, necessario che luomo si prepari attraverso la via gioannitica. necessario che la sofferenza proveniente dalle resistenze che lio incontra nella natura della perdizione si trasformi, dopo molte pene ed esperienze, nel dolore del pentimento, nellumilt verso Dio e gli uomini. Questa la prova che luomo si distacca dal proprio io. Questumilt prover anche che i dodici Protet tori delle dodici Tesorerie della Luce avranno acceso i dodici punti magnetici aurali della liberazione. Intorno allunico Signore del Graal, i dodici discepoli si preparano cos per la Santa Cena. Ma v di pi! Quando Ges nacque, si disse che una stella brillava sopra la stalla, una luminosa, fiammeggiante stella a cinque punte; che questa stella si era fermata sopra la stalla e che, guidati da questo meraviglioso bagliore, i saggi dOriente vennero a rendere omaggio al neonato. Non trovate straordinario che lapparizione di questa quintuplice stella sia menzionata in tante leggende, in tanti racconti sacri? E non sapete tutti che anche il corpo-anima glorioso, il nuovo vestito in cui si avvolge lallievo della Scuola Spirituale, rappresentato da una stella a cinque punte?
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La stella a cinque punte il simbolo delluomo originale, delluomo primordiale. Le cinque punte del Pentagramma corrispondono alla testa, alle due mani e ai due piedi; sono quindi i cinque segni distintivi dello stato dallievo condotto a buon fine. Se uniamo tra loro questi cinque segni-.i cinque segni del figlio delluomo.-troviamo limmagine della quintuplice stella,la stella che si arrest sopra le stalle. Dovete vedere in questi cinque segni i cinque Aiuti di cui parla la Pistis Sophia. Questa quintuplice unit di per s un mistero. Ci spieghiamo. Avete gi sentito parlare di atomi-germe:sono dei principi atomici che continuano a vivere dopo la morte del corpo e, al momento di una nuova incarnazione, sono trasferiti in un nuovo corpo. Vi sono sette atomi-germe e nella dialettica essi costituiscono sette legami che incatenano il microcosmo alla ruota delle reincarnazioni. Questi atomi-germe sono sparsi nella personalit, come saprete, se avete studiato un po la letteratura esoterica. Sappiate e ricordate tuttavia che questi atomi-germe non hanno niente a che vedere con la meravigliosa stella di Betlemme. I sette atomi-germe della forma originale celeste sono racchiusi nellatomo primordiale del cuore. La rosa del cuore che prefigura il Cristo interiore, una rosa a sette petali; e quando questa rosa a sette petali si mette a fiorire, quando il Cristo interiore nasce, la stella a cinque punte si alza e si pu dire, dellallievo che celebra questa nascita,Abbiamo visto la sua stella a Orientecio nel punto della nascita, nel momento della nascita. Chi vuole svelare questo mistero deve applicare il seguente metodo. Rappresentatevi latomo divino come sette atomi che si trovano in una sola orbita. Quando, grazie alla discesa della Croce in noi, la festa della nascita ha avuto luogo e la trasfigurazione-.la nuova creazione.-inizia; il settemplice atomo, toccato dal fuoco gnostico, scoppia, se cos si pu dire.
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Esso diviso, scisso, in sette atomi e appare una grande luce, una luce settemplice. A causa di questesplosione atomica il candidato come immerso in una fiamma i cui sette principi formano una figura, il sigillo del vero uomo originale. Dovete notare, per, che questi sono solamente dei princpi e non delle realizzazioni complete. Uno di questi sette principi resta nel cuore, in cima al ventricolo destro, quale centro della nuova immagine atomica. Un secondo principio si espande, si diffonde e riempie lintero microcosmo, formando il vestito di luce, il pentagramma, allinterno del quale si trovano gli altri cinque princpi, che corrispondono ai piedi, alle mani e alla testa. Si potrebbero indicare questi cinque principi con i vostri pianeti, mentre i primi due rappresenterebbero il sole e la luna; ecco cos un nuovo e completo sistema solare allinterno del nuovo zodiaco aurale. Quando si dice che la rosa si apre e diffonde il suo profumo, si vuole indicare questa divisione atomica microcosmica dellatomo primordiale. I cinque atomi che si trovano allinterno del vestito di luce sono chiamati dalla Pistis Sophiai Cinque Aiuti. Questi cinque aiuti, insieme agli altri due petali-.il vestito di luce e il suo centro nel cuore.-che proiettano un raggio positivo e negativo;esercitano un autentico controllo sullintero sistema dialettico. Sono questi cinque aiuti a compiere il processo della trasfigurazione. Quando un tale sistema stellare si forma sopra lallievo-.comprendete questo linguaggio!.-questa luce vista da lontano, e i saggi e le forze della Fraternit si affrettano ad accorrere, per onorare il neonato e offrirgli loro, lincenso e la mirra:loro dello Spirito, lincenso dellunione gnostica, la mirra della purificazione. Un tale allievo realmente divenuto un rosacroce ed con pieno diritto che gli si dice:gioisci e rallegrati, poich il tuo tempo compiuto. Eccovi cos confrontati con il mistero della rosa sbocciata. Liberato da ogni inutile fardello, questo mistero ci dice che latomo primordiale, nel suo stato
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dialettico dimprigionamento, una settemplice rosa ancora in boccio; una rosa sempre chiusa, incapace di qualsiasi lavoro liberatore;un principio che potrebbe rendere luomo caduto atto al cammino della liberazione; una forza cristica in potenza. Ora, questo dio deve liberare se stesso! Dato che questo tipo duomo si trova nello stato descritto, non si pu dire di noi che siamo degli dei in divenire. Questa sarebbe una formidabile menzogna, un infame inganno, unaberrazione. Noi non siamo dei in divenire, poich ci supporrebbe un lento sviluppo, unevoluzione, una progressiva risalita. Da parte nostra, neghiamo che sia cos. Presentare le cose in questo modo tradire la verit e ingannare gli uomini. Questo tradimento inganner lumanit per eoni, mantenendola, cos, prigioniera di unillusione. questa la ragione principale che ci separa dal pensiero teosofico moderno. Non v evoluzione delluomo nuo vo senza la rivoluzione preliminare del vecchio uomo. Il vecchio uomo deve annientarsi; luomo nuovo deve nascere. Egli giace prigioniero del bocciolo di rosa, che pu aprirsi soltanto grazie allintenso fuoco del sole gnostico. La vecchia natura deve, allora, per autoneutralizzazione, appianare il cammino, affinch i raggi del nuovo sole possano raggiungere il bocciolo di rosa. Per cui questo crescer se voi siete decisi a diminuire. Questo il segreto del fuoco liberatore. Potete gioire per il possesso di un bocciolo di rosa, poich, in verit, la base della grande opera. Il vostro errore potrebbe essere quello di fermarvi a ci, di ritenere che questa certezza vi sia sufficiente; di dirvi:Io sono portatore di un bocciolo di rosa, io sono un figlio di Dio, io sono un rosacroce. Ricordate che voi potete con pieno diritto dirvi un rosacroce, unFiglio di Dio, solo quando, grazie al Grande Fuoco, la Grande Luce accesa e voi
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irradiate i Cinque Aiuti, poich questo il segno che siete fusi nella rosa, che siete nuovamente luomo alato di un tempo, che possedete nuovamente le ali e il potere dei Figli di Dio. Luno allora divenuto sette, il sette due, il due cinque, il cinque nuovamente uno. Chi pu comprendere comprenda.

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Capitolo XV
(Pentagramma italiano, 1 trimestre 1990 )

IL BOCCIOLO DI ROSA Sono gi alcuni anni che voi sentite parlare, durante i servizi e le riunioni, dellatomo-scintilla divino, e noi sappiamo che alcuni tra voi si sono detti: Perch ripetersi cos?. Possiamo ammettere che parlare spesso delle stesse cose, esaminarle sotto tutti i loro aspetti, le banalizzi, le renda terra terra. Questo pericolo reale soprattutto in ci che concerne un soggetto, una concezione, la cui ampiezza cos eccezionale e cos profonda; il suo significato cos notevole, che luomo dialettico in grado di afferrarne solamente alcuni aspetti esteriori. Ora, noi sappiamo che linteresse per le cose esteriori si perde rapidamente e sovente con esso, anche la forza di continuare la ricerca. da sottolineare, tuttavia, che chi cerca con tutta la sua anima, senza lasciare indebolire il proprio zelo e lascia che la sua attenzione sia continuamente catturata dallatomo spirituale, fa delle strane scoperte. Cos strane e cos emozionanti, dai risultati cos illimitati, da sentirsi colmato di una profonda riconoscenza verso la Scuola, la quale utilizza tutte le occasioni per attirare la sua attenzione su questatomo cos meraviglioso, situato in cima al ventricolo destro del cuore. Ricordate il messaggio invariabile che vi trasmette la Scuola Spirituale:Siate particolarmente attenti a tutto ci che fa riferimento allatomo primordiale, poich questatomo la chiave della vostra vera esistenza. il mistero dei misteri, linizio e il compimento di ogni nuovo divenire. Ed ecco il sobrio racconto di un uomo che, fedele a questo pressante invito, consacr allatomo del cuore una devotissima attenzione e rifer cos il risultato della sua ricerca.

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Seguendo il consiglio che mi era stato dato con saggia intenzio ne, riuscii a rimanere continuamente orientato sullatomo spirituale e giunsi, nel corso delle mie occupazioni quotidiane, a mantenere presente in me il soggetto della mia infaticabile ricerca, anche quando queste occupazioni sulla linea orizzontale esigevano lintera attivit del mio pensiero. Io sapevo che loggetto della mia concentrazione era attivo, che agiva in un certo centro del mio cervello, nel cuore della mia anima. Questo stato divenne tale che ebbi, a un dato momento, delle difficolt a impedirgli di divenire unossessione. Con la mia perseverante dedizione ottenni di ricevere questo tesoro come un possesso del mio sangue. Come le particolarit del nostro carattere-.le propriet inerenti al nostro tipo.-si fanno valere continuamente nel nostro sangue, cos il mistero dellatomo si mise a circolare nei vasi sanguigni come una propriet -tipo nuova, il che fece s che, uno dopo laltro, tutti i centri della mia personalit furono turbati giorno e notte. Alla lunga questo nuovo stato divenne normale, fece parte di ci che costituisce il pensiero, la volont, gli atti. Sognavo di questo mistero del cuore e, come uno strumento di precisione estremamente sensibile registra delle impressioni che sfuggono ai sensi, cos il mio intero essere divenne capace di immergere i suoi sguardi in seno a un prodigioso miracolo. Seppi che latomo primordiale vergine, nello stato dialettico, conosciuto sotto il nome di bocciolo di rosa. Il nostro microcosmo, il nostro piccolo mondo, comprende unanima, una personalit animata, una piccola anima del mondo. I misteri platonici non parlano forse dellanima del mondo che crocifissa? Quanto giusto questo concetto! La croce della nostra personalit si eleva nella natura della morte, in un microcosmo distaccato dal Logos. Io provo tutto ci che la Scuola Spirituale mi insegna sul mondo dialettico; pendo dalla croce in mezzo al soffio della morte.
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E ora ecco che io so; e sono pieno di gioia allidea che il bocciolo di rosa esiste, pieno della promessa di una nuova giovinezza. Che fenomeno meraviglioso latomo! Cos in realt un atomo? un tutto, un universo. Esso racchiude delle forze che oltrepassano le pi audaci immaginazioni. Quando si giunge a rompere, grazie a una formidabile energia, un piccolo numero di atomi di una certa natura, si produce unesplosione che spazza via tutto per un largo raggio. Si potr forse presto canalizzare e applicare, secondo un piano, lenergia liberata dalla divisione dellatomo; sappiate tuttavia che nessuna energia dialettica, conosciuta o ancora ignota, sar mai capace di dividere latomo primordiale. Non cos che questo liberer la sua energia! Il bocciolo di rosa pu ingrandirsi, crescere e fiorire solo in un campo desistenza completamente diverso. Se un super genio naturale dovesse arrivare a dividere latomo della rosa, la nostra gioia si trasformerebbe in lutto, poich ci rappresenterebbe e genererebbe solo una desolazione desertica. Un atomo un mondo, un ordine mondiale, un microcosmo. Grande e piccolo sono nozioni che appartengono solo allo spazio-tempo; ora, gli spazi allinterno dellatomo del cuore sono immensi come leternit. Gli aspetti, i significati e le possibilit che esso racchiude sono numerosi come i granelli di sabbia del mare. Il bocciolo di rosa un ordine del mondo, unanima del mondo, una manifestazione universale che non pu farsi valere quaggi. una manifestazione che non di questo mondo; un gigantesco reame, ma non di questa natura. Il bocciolo di rosa vive al rallentatore, silenzioso. Potrebbe vivere maestosamente, se fiorisse, ma-.ahim!-la luce del suo vitale e regale sfolgorio non si percepisce quaggi. O gioia! Io porto in me un nuovo mondo, un altro mondo, tre volte divino. Io porto in me la Dimora del Padre, in cui vi sono molti posti.
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Nessuno, tuttavia, pu essere contemporaneamente in due mondi. Ci che loccultista crede sia una partecipazione ai due mondi solo la conoscenza dei due emisferi di una stessa sfera, di uno stesso mondo. Se voglio partecipare al mondo rallentato, silenzioso, semi addormentato, al regno che non di questo mondo, al regno che, malgrado la lontananza, porto in me, quello di cui dettoVedi, il Regno di Dio in tedevo lasciare questo mondo, devo dirgli addio. Cos questo mondo che devo lasciare? Questo mondo, il mio mondo, esiste in funzione della vita che lo anima e cade quando muore il suo principio animatore. Ora, questo principio animatore sono io. Dunque, devo abbandonare il mio io, devo annientarmi. Simultaneamente, un altro io si trover in un altro mondo animato, in un altro ordine del mondo. In questaltro regno non entrer nulla di me, poich esso non ha alcun bisogno di me, non gli sono di alcuna utilit. Il mio io non un io caduto. Il mio io a proprio agio nel mondo in cui si trova, ne parte integrante. Io non sono dunque assolutamente un uomo caduto, come vuole far credere una qualsiasi religione naturale che mi inganna e mi trattiene nellillusione. Nato in questa natura della morte, la morte il mio marchio. Questo segno della morte impresso su di me, poich la morte il risultato di ci che noi chiamiamo vita. No, colui che caduto, il s decaduto, il s inghiottito, giace in fondo al bocciolo di rosa in cui il mio io non esiste, a cui il mio io non partecipa assolutamente:io lo porto semplicemente. Questo ego caduto non pu vivere, non libero che allorquando il mio io non esiste pi. Oh, stupido potere dellignoranza che cerca di farmi entrare nel Regno di Dio! Comprendete dunque che il nuovo regno dellaltro, per laltro che dimora, che dorme nel bocciolo di rosa! Potr avere per Te tanto amore da arrivare a sacrificare il mio io affinch Tu possa vivere?
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Ora, per sacrificarsi per un altro bisogna conoscerlo. dunque possibile conoscere la struttura, la natura, le propriet, le qualit, gli aspetti del meraviglioso atomo; assaggiarlo, se si pu dire, subirlo, affinch io divenga capace, in virt di questo legame damore, di compiere il sacrificio che celebrer la sua rinascita? Non per questo motivo, daltronde, che porto in me quest o bocciolo? Non grazie alla consapevolezza della sua presenza, grazie allamore per lui, che arriver a destarlo? Non vivere in sua funzione il significato, la morale, di tutte le sante leggende? Non questo che tramanda la Lingua Sacra? Sono in preda a unestasi emozionale? Sto forse facendo nascere in me una sorta di complesso freudiano che fa pensare allerotismo della flagellazione religiosa? Non posso fare appello alla scienza atomica moderna per stabilire una prova della mia scoperta? In effetti, posso. La scienza atomica moderna, infatti, ci insegna e dimostra che, attraverso la divisione di un atomo, si ottengono uno o pi atomi di natura e valore differenti. Il declino delluno-.declino cosciente generato dal fuoco dellautoannientamento.-d vita allaltro. Io conosco ora il linguaggio simbolico del roseto in fiore. Il roseto fiorito non cerca di abbellire la cadente catapecchia in cui stato relegato, di farla sembrare ci che non . Il roseto attorno alla croce della natura, il roseto dellanima del mondo crocifisso, ci mostra, invece, luomo che, per introspezione, rivolge i suoi sguardi verso il bocciolo di rosa in fondo al suo cuore e conduce una vita che porta al suo trapasso affinch lAltro viva. Questa vita che porta alla morte non tuttavia inutile, anzi, ha un grande valore in funzione dellAltro. Essa permette al bocciolo di rosa di sbocciare, di fiorire. il dolce trapasso, lEndura, lannientamento totale degli gnostici. Io vedo, nello specchio del cuore, il Beneamato di cui parlano gli iniziati.

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Il mondo del Grande Altro, tre volte santo, mi rivelato come occhi che mi guardano. Vedo il bocciolo di rosa dai sette petali. Vedo che latomo meraviglioso costituito da sette atomi. E vedo che questa settemplice stella, tramite la potente magia delChe la luce sia!si aprir e si manifester come un universo in espansione. Vedo che questa settemplice manifestazione rallentata si circonda di larghi centri concentrici, che essa attorniata da uno zodiaco latente, da un cerchio di fuoco magnetico; e odo la Lingua Sacra chiamare questo Zodiaco-.ancora addormentato, ancora oscuro.-il Trono, il Trono Divino. E latomo settemplice, la settemplice rosa, i Sette Signori attorno al Trono; e vedo che questo microcosmo divino, che chiuso in me e mi circonda da ogni parte, possiede sette campi di attivit; che sette raggi ne partono che sette possibilit, sette stadi di nascita, devono compiersi. Vedo sette candelabri accendersi uno dopo laltro e brillare di una meravigliosa e indicibile luce. E comprendo, infine,di diritto,il prologo dellApocalisse: lappello delluomo che inizia il suo lavoro enduristico ed esprime il mantram. Io, Giovanni, alle sette Chiese che sono in Asia! Ecco quello che dice colui che in mezzo ai sette candelabri doro:-.Che la grazia e la pace vi siano date da parte di Colui che , che era e che verr, e da parte dei sette Spiriti che sono davanti al suo trono. Grazia vi sia data da parte del testimone fedele, Ges Cristo, il campo irradiante della liberazione, il Primo Nato dai morti. Ed ecco, fui rapito in estasi nel giorno che consacrai al Beneamato. E passai dallestasi ... al compimento.

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Capitolo XVI
(Pentagramma italiano, 4 trimestre 1991 )

IDUEBATTESIMI Vi citiamo un passaggio della Pistis Sophia:Uno d ei discepoli

domanda:Maestro, rivelaci i segreti della Luce, poich ti abbiamo sentito dire che v un battesimo del fumo e un battesimo dello Spirito o del fuoco della Santa Luce. Queste parole corrispondono a quelle di Giovanni Battista: Io vi battezzo con acqua, ma colui che viene dopo di me vi battezzer con lo Spirito Santo e con il fuoco. Ritroviamo il principio del doppio battesimo in ogni epoca e in tutte le sacre scritture. Supponete di vedere da lontano una colonna di fumo salire nellaria. Voi sapete allora che l v un fuoco acceso, dato che non v fumo senza fuoco. Il fumo la prova del fuoco, ma non il fuoco. Ed evidente che chi si avvicina al fumo finir per trovare il fuoco. Bene! Avvicinarsi al fumo, contemplarlo e subirlo il batt esimo dacqua. Lacqua il simbolo di ogni manifestazione nella materia. Il battesimo del fumo simboleggia la manifestazione della Gnosi nel mondo del tempo. Ci che nel tempo possiamo provare, comprendere e assimilare del fuoco sacro dello Spirito non che la debole ombra del fuoco, il quale genera questo fumo. Contemplare il fuoco non possibile se non quando si sono attraversate tutte le esperienze della materia e si sono infrante le loro illusioni. Nella migliore delle ipotesi, ci che possiamo afferrare del fuoco sacro il battesimo del fumo, lombra del fuoco. Ma questo gi cos meraviglioso e divino da lasciarci muti di riconoscenza, dato che il battesimo del fumo lunico cammino di salvezza.

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Daltronde, il senso del preludio del Vangelo. Giovanni non precede Ges? Chi segue Giovanni attraverso il deserto della vita, chi rende diritte le proprie vie fino al Giordano, incontra Ges. Non sufficiente comprendere solamente, non basta dire Lo so. Bisogna dimostrarlo con i fatti. Senza questa prova, non pu trattarsi di battesimo del fuoco. Dopo questa introduzione, dovete sapere che regna, in merito a questo doppio battesimo, unestrema confusione:un malinteso sul terreno della religione naturale e un altro sul terreno occulto. Sar necessario penetrare in profondit questi malintesi, visto che essi regnarono sullumanit per centinaia di secoli, facendo in modo che le entit umane dei domini dialettici subissero queste influenze e fossero costrette ad accettarle. Non v tra di noi alcun allievo che si possa considerare libero da queste influenze. Nessuno pu dirlo senza affermare il falso. Abbiamo bevuto tutti da questo filtro avvelenato e siamo quindi tutti profondamente snaturati. da questa angolazione che occorre comprendere la domanda dei discepoli nella Pistis Sophia. lappello che sorge dal profondo del cuore:Signore, svelaci i Misteri della Luce. Cosa significa svelare i Misteri? Possiamo farlo per voi? Noi certamente no! Solo voi potete farlo! precisamente qui che si trova il campo dei malintesi in cui caddero molti di coloro che ci precedettero. Si dice, per esempio:il battesimo dacqua si riferisce al lato materiale delle cose, alle cose che riguardano la materia, a misteri terrestri, a delle iniziazioni, a delle conoscenze di misteri. Qui sta la cattiva comprensione! Daccordo, molti possiedono una grande conoscenza dei misteri. Ma vi domandiamo:amici carichi di conoscenze, queste vi hanno forse reso felici anche solo per unora? La risposta inutile, la conosciamo.
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Alcuni hanno al loro attivo una serie dinizia zioni. Detto fra noi, cari amici, v forse una sola di queste iniziazioni che vi abbia apportato libera zione e felicit, una volta scomparsa la sua passeggera ebbrezza? Inutile aspettarsi qualche vera luce da questo mondo di morte! Se possedeste ogni sapere, ma nullaltro, se non aveste dunque quella more che oltrepassa la comprensione umana, non avreste n sareste niente. La conoscenza e la ragione esistono, ma la loro cultura-.che chiamiamo iniziazione.-non che un potere degenerato della natura della morte. Vorremmo farvi vedere chiaramente che, per quanto concerne i misteri divini, ogni conoscenza inutile. Dovete essere iniziati? No, voi non dovete essere un bel nulla! Voi dovete sparire da questo mondo, dovete morire. Il vostro io deve essere annientato attraverso lendura. Non avete niente da accumulare! Perch appesantire il fardello che gi costituite per il vostro microcosmo? Voi dovete diventare vuoti. Nel suo libro intitolatoLa Nube sul SantuarioKarl von Eckartshausen afferma che nei segni esteriori conservato linteriore e che la verit, lessenza dellinteriore, di ci che nascosto, compreso nella cerimonia esteriore, nella magia cerimoniale. il punto debole del suo libro, una concessione che egli fa alla chiesa. Presentare le cose in questo modo commettere un crimine nei confronti della Gnosi. Cosa fecero i Rosacroce classici? Offrirono i loro tesori ai saggi e agli eruditi della natura, in maniera onesta, aperta:Ecco, noi ve li offriamo, fatene qualcosa, viveteli, immergetevi in essi. I saggi rifiutarono, naturalmente. Cosa fecero allora i Rosacroce? Credete che abbiano eretto una chiesa, una scuola con cerimonie magiche dove, a ogni ora, da sotto i glifi viene dato con il contagocce il nutrimento alla moltitudine amorfa, da fratelli che onorano la loro istituzione dichiarandosi preti o adepti?

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No, i Rosacroce eressero fra di loro la Dimora Sancti Spiritus. Accesero loro stessi il fuoco perfetto, affinch il suo fumo avvolgesse il mondo come un campo di respirazione. La magia cerimoniale una maschera del fumo, una raffinatezza dialettica per soggiornare nel campo respiratorio della Gnosi senza esservi n immersi n sottomessi, continuando in tal modo a inalare lossigeno della perdi zione. Non v dunque alcun aiuto per gli uomini? Non si prende per mano chi erra? Non lo si guida? Cos il Lectorium Rosicrucianum? Cosa vuol fare? Unicamente ci che fece Cristiano Rosacroce. Noi ci rivolgiamo al mondo che, pur bruciando ardentemente, vuole tuttavia conservarsi. Vi offriamo i nostri tesori, vi offriamo tutto ci che possediamo:sangue, fuoco e fumo. Non vi seguiamo nei vostri metodi, nei vostri modi di vedere. Non possiamo unirci a voi, poich siete voi che dovete venire verso di noi. I nostri tesori sono i vostri tesori; la plenitudine della ricchezza gnostica per voi, vostra. La Dimora Sancti Spiritus ovunque. Ma dovete abbandonare il vostro vecchio stato, perch soltanto a questa condizione che potete ricevere la vostra parte deredit. il motivo per cui la prima unione reale nello stesso tempo lultima. E dovete realizzare voi stessi questa unione. In questo nessun prete, nessun iniziato pu aiutarvi. Ma allora la Scuola cosa fa? Essa concentra per voi il fumo del fuoco e lo trasmette al vostro sangue. Oh, grazia suprema! Vi saranno, durante i giorni della fine, sangue, fuoco e vapori di fumo. Il pennacchio di fumo indica la fine del cammino che vi stato mostrato e tocca a voi ora attraversare il deserto seguendo Giovanni Battista. necessario che il s sia passato sotto il torchio dellendura per poter trovare in un grido di gioia lunico fuoco, immergendovisi, perdendovisi. Amici, il vostro sangue aperto? Se cos , il vostro cuore emetter irrevocabilmente il grido:Rivelami i segreti del fuoco!.
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Chi emette questo grido, nel dinamico desiderio creato dallangoscia dellanima, dispone immediatamente della sua eredit. su questa eterna certezza che avanza sul Cammino. qui la fondamentale, formidabile differen za tra loccultismo e la religione da un lato e il trasfigurismo dallaltro. Nel mondo dialettico mostrato un cammino che ha come meta finale liniziazione, un cammino che quindi una speculazione. Infatti, prima che il fine sia raggiunto, possono accadere errori, malintesi, passi falsi. Nel trasfigurismo, invece, si inizia tramite lunione con il fine. Il cammino viene in seguito. Questo limperturbabile processo della rinascita. Ecco ancora una volta dimostrato come le inutili controversie mistiche e occulte siano solo una vaga immagine riflessa dellUnica Verit.

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Capitolo XVII
(Pentagramma italiano, 4 trimestre 1991 )

VOI SIETE QUELLI CHE SALVERANNO IL MONDO Vi abbiamo spiegato che latomo del cuore, la rosa della liberazione, , se cos si pu dire, una sorta di microcosmo compresso, un essere divino assolutamente inattivo, latente, circondato da un sistema di forze elettromagnetiche anti-divine. Nella caduta latomo primordiale dovette abbandonare nel Regno Immutabile i poteri che gli permettevano di vivere il campo di radiazione della divina Gnosi. La Pistis Sophia riferisce questo evento allorch parla del Manto di Luce che essa lascia dietro di s. Ebbene, quando luomo dialettico pronto a percorrere il cammino della totale autoresa, per cui il microcosmo dialettico finisce per perdere volontariamente il suo dinamismo di uomo vivente per essere semplicemente unentit che esiste; quando egli si apre interamente a una forza di radiazione destinata esclusivamente allaltro regno in lui, accade che la forza di luce originale, il manto di luce originale, nuovamente restituita allatomo primordiale. Grazie al fuoco ardente dello Spirito Santo latomo del cuore diviso e violentemente aperto. La rosa del cuore si apre e colui che era il primo e sar lultimo ritorna a vivere. Una volta aperta, la rosa originale appare nella sua struttura estremamente complessa. Essa presenta un punto centrale che arde continuamente nel cuore come una nuova luce solare: ci che Jacob Boheme chiamaAurora. Un secondo principio ruota intorno al primo come una forza, determinandone il ritmo.

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Altri cinque principi si trovano a una certa distanza dal secondo. Sono cinque segni che formano assieme la stella a cinque punte, il segno del figlio delluo mo. Si pu considerare questa stella come un sistema di linee di forza con laiuto del quale luomo nuovo in crescita giunge alla sua manifestazione perfetta. In questo consiste-.comprendete.-ci che va inteso come Stella di Betlemme, quella che videro i magi. evidente che la radiazione di questa stella, il suo splendore, forma un campo magnetico grazie al quale ilnuovamente nato, ilrinato,respira nella Gnosi. Grazie a ci vediamo apparire in questo nuovo campo magnetico dodici nuovi punti magnetici. Insieme essi formano un nuovo sistema magnetico che non ha niente a che vedere con il vecchio essere aurale. I nuovi dodici grandi principi luminosi formano il nuovo zodiaco microcosmico. da questo campo di radiazione gnostico che nasce luomo nuovo. Potremmo dire che Ges il Signore discende nel mondo del tempo. Egli chiamato Ges Cristo, poich questo salvatore, questo redentore, trae la sua salvezza dalla Gnosi stessa. Egli dispone di dodici discepoli, dodici forze magnetiche, dodici grandi e poderosi poteri, e ne vive. Questa una succinta descrizione della nascita del nuovo sistema. Rappresentatevi questo nuovo microcosmo come esistente dentro e attorno al vecchio. Allinizio cosa vediamo? Questo nuovo corpo celeste esiste, ma il vecchio non ancora interamente scomparso. Si potrebbe parlare duna doppia stella. Mentre il mondo delluna sparisce, laltro si manifesta con splendore e magnificenza crescenti. Vediamo ora le cose sotto un angolo diverso. Vi ricorderete certamente che, nel corso delle nostre spiegazioni sulla vera natura del microcosmo, abbiamo insistito sul fatto che, attraverso le rotazioni successive di nascita e morte,
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lessere aurale -.cio il s superiore del microcosmo.-era in un certo senso immortale. Questo essere aurale, questo s karmico, va al di l di ogni vita,pur essendo legato alla vita delle differenti personalit che vivono temporaneamente al suo interno. Ogni personalit conosce solo la sua vita; non conosce dunque la vita precedente, n conoscer la vita futura. Lidea della reincarnazione si applica al fatto che sempre allinterno dello stesso essere aurale che una nuova personalit appare, esistendo dialetticamente, per poi in seguito dissolversi e lasciare il posto a unaltra, del tutto nuova. Una volta familiarizzato con questidea, diviene necessario ampliare e approfondire questa concezione:lessere aurale, il s superiore del nostro microcosmo-.che sempre vivente nella dialettica, dunque immortale secondo il nostro modo di vedere.-si disgrega dal momento in cui nasce il nuovo microcosmo. Possiamo trovare, in termini velati, la spiegazione di questa disgregazione nel racconto evangelico della tentazione di Ges nel deserto. Cosa tenta di fare in quel momento il vecchio s superiore? Tenta di controllare colui che si appena risvegliato, che era morto ed ridivenuto vivente. Ma non vi riesce! Per questa ragione detto che dopo la sua vittoria, dopo la prova della tentazione, Ges il Signorefu servito dagli Angeli di Dio. Questo vuol dire che non erano pi le forze magnetiche della vecchia lipika a nutrire e quindi a dominare il nuovamente nato, ma che una nuova lipika, un nuovo essere aurale, un nuovo zodiaco, un nuovo cerchio apostolico lo serviva; e che un nuovo campo di sviluppo sapriva alluomo nuovo. Perci dicela Pistis Sophia:Ges, sul monte degli Ulivi, disse questo ai suoi discepoli, aggiungendo:Rallegratevi e gioite, perch i tempi sono compiuti. Ho ricevuto nuovamente labito che mi era stato destinato fin dallinizio:labito
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che ho abbandonato nellultimo mistero fu conservato per me, fino al tempo della fine. Il tempo del compimento sar quello in cui mi verr ordinato, dal mistero originale, di spiegarvi la verit, dal principio fino alla fine; dalla sua genesi interiore pi profonda sino alle cose pi esteriori. Dato che il mondo dovr essere salvato da voi, rallegratevi e gioite, poich voi siete eletti al di sopra di tutti gli uomini che sono sulla terra. Voi siete quelli che salveranno il mondo. Chi un giorno si risvegliauomo nuovodiviene una be nedizione per tutti gli uomini sulla terra, perch luomo nuovo pu salvare il mondo. Ci rimane ora da sapere-.nella misura in cui ne siamo capaci.- ci che bisogna intendere con queste parole. Permetteteci di mettervi sulla buona strada prendendo come esempio un fatto semplice e conosciuto. Prendiamo un pezzo di legno, immerso nellelemen to liquido. Sappiamo che, essendo pi leggero dellacqua, deve galleggiare; supponiamo ora che sia trattenuto sul fondo in seguito a una causa non naturale, ma che a un dato momento questa causa sparisca; il pezzo di legno risale immediatamente alla superficie. In altri termini:allorch lo stato contro-natura finisce, lequilibrio naturale si ristabilisce. La stessa cosa accade per luomo nuovo che, immerso in un sonno di morte, giace sul suolo dialettico; risvegliato e rinato grazie allolocausto delluomo dialettico, egli si eleva al di sopra della tomba della natura, al fine di ritornare nella sua patria e ritrovarvi lequilibrio spezzato. cos che luomo rinato ritorna alla Casa del Padre; e questo viaggio rappresenta la salvezza per il mondo e lumanit caduta. Ora, per comprendere ci, diventa necessario studiare la costellazione della natura dialettica. Perch la vostra personalit quella che ? Perch queste mancanze del vostro carattere? Perch questo perpetuo desiderio di
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conservarvi quali siete? In una parola, qual la causa delle vostre inclinazioni psichiche e della loro messa in pratica? Voi siete ci che siete perch siete subordinati al vostro essere aurale, questessere karmico che vi circonda e vi influenza, e che, non dimenticate, gravato dal peso di un numero infinito di secoli. Questessere aurale e tutto ci che si trova al di sotto e al di sopra di esso, potrebbe essere definito come la vostra particolare sfera riflettrice. Voi ne vivete e funzionate secondo i suoi ordini, essa vi fa agire; inoltre, ricordatevi che unita al campo astrale dialettico. Voi e le personalit che vi hanno preceduto nel microcosmo siete il riflesso, i focolai di reazione di questessere della sfera riflettrice in voi. Il cosiddetto s superiore il vero s dialettico, leone che vi governa. Tuttavia, attraverso la vostra autoresa, attraverso la negazione della vostra particolare sfera riflettrice, pu sorgere il nuovo microcosmo. Ora, come sapete, questaltro microcosmo il vero microcosmo e, quando si desta, viene rivestito di tuttaltro abito di luce. Potete allora immaginarvi ci che accadr. Voi, che prima eravate solo un riflesso, lo schiavo del vostro s superiore, satanico e dialettico e che vi siete messi alla merc dellAltro; che vi siete, per cos dire, lasciati assorbire in Lui, sfuggite alla natura della morte, vi elevate al di sopra di essa. Questa natura non pu trattenervi e voi vi slanciate verso la Patria, mentre il s superiore satanico, spogliato del suo focolaio, annientato, scompare come tutte le realt che sono solo illusorie, come un bozzolo vuoto che si sfalda al vento. Ora, ci che accade a un particolare microcosmo, accade parimenti al cosmo. Il nostro cosmo il campo di vita di numerosi microcosmi; e, come v una sfera riflettrice e un s superiore satanico del microcos mo, v anche una sfera riflettrice e un se superiore satanico del cosmo.
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Inoltre, come il microcosmo rigenerato passa attraverso il vecchio annientandolo, cos luomo trasfigurato, abbandonando totalmente il suo s superiore, attraversa la complessa sfera riflettrice cosmica, contribuendo cos alla sua distruzione. Immaginate che noi si percorra insieme questo cammino e che la satanica natura della morte non possa pi trattenerci. Cos facendo, sottrarremmo collettivamente alla natura della morte una buona parte della sua forza, la paralizzeremmo, se cos possiamo dire. Renderemmo anche pi facile e praticabile il cammino di liberazione a coloro che verranno dopo di noi. Ecco perch ogni nuova anima che giunge a percorrere il cammino che conduce alla Patria aiuta a tracciare il cammino per tutti gli uomini caduti. Ed ecco perch la Pistis Sophia dice:Rallegratevi e gioite , perch voi siete benedetti, al servizio dellumanit caduta che vive sulla terra. Voi siete quelli che salveranno il mondo. Non credete di poter designare ci, a giusto titolo, come vero amore per gli uomini? Osservate dunque i vostri sforzi sul cammino in un rapporto pi ampio del rapporto individuale. Comprendete che i vostri sforzi, i vostri tentativi di liberazione, liberano anche gli altri. Il vostro sforzo fornisce loro la possibilit di avanzare. La grazia che ci concessa che noi accettiamo e applichiamo, diviene un beneficio collettivo. Noi che siamo tormentati dal grossolano egoismo delluomo -animale che vogliamo sempre, nel corso della lotta per lesistenza, infilarci nei primi e migliori posti, possiamo-.se lo vogliamo.-immergerci e annientarci nel meraviglioso e divino miracolo di una libert che favorisce nel contempo la libert per tutti. Comprendete che solo questo unifica la religione, la scienza e larte, che questa la vera democrazia, lasancta democratio:uno per tutti, tutti per un o!
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Comprendete, quindi, che si pu dire che v della gioia in cielo per un peccatore che si volge verso la vera e unica luce. E potete capire perch la Pistis Sophia descrive nei capitoli seguenti del suo vangelo la sua marcia gloriosa, giubilante, attraverso la sfera riflettrice del cosmo, marcia nel corso della quale le potenze dellinferno sono vinte.

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Capitolo XVIII
(Pentagramma italiano, 4 trimestre 1991 )

I CINQUE GRADINI In uno dei capitoli precedenti, parlavamo dei cinque gradi del cammino di autoframmassoneria, dei cinque aspetti della costruzione sullunica pietra angolare della plenitudine gnostica della Fraternit Universale, dei cinque gradi che ci condurranno dal principio fino alla gloriosa fine. Il primo grado si riferisce allallievo ser io che entra nella Scuola spinto dalla sua scoperta interiore della verit, dellineluttabilit del mistero trasfiguristico, il cammino della rinascita. Il secondo grado si riferisce al fatto che lallievo simpegna definitivamente sul cammino dellendura, il cammino dellautoresa. Il terzo grado attira lattenzione sulla prima conseguenza che deriva dallesercizio dellendura:la rosa del cuore si apre ai primi raggi dellalba gnostica. Ora, quando questo sole dello Spirito sorge, quando il suo irradiamento si amplifica e le sue forze aumentano, si sviluppa strutturalmente e organicamente un nuovo fuoco del serpente, un nuovo io, un vestito di nozze, uno stato danima. A questo punto Ges il Signore nasce nel candidato che diviene un fratello, o una sorella, del quarto grado. La realizzazione di questo grado gli conferisce la forza e il potere di intraprendere il cammino di ritorno. Egli attraversa la sfera riflettrice del suo microcosmo e annienta cos il suo essere aurale. Nello stesso tempo passa attraverso la sfera riflettrice cosmica, distruggendo e annientando gli ostacoli dialettici. Cos facendo, riesce anche a indebolire le forze dialettiche, appianando e facilitando il cammino a quelli che verranno dopo di lui. Egli
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diviene cos un fratello del quinto grado, che ha celebrato le sue Nozze Alchemiche. Tutte queste spiegazioni vi permettono di comprendere che vi effettivamente possibile divenire, per autoframmassoneria, un fratello o una sorella del quarto grado. Giunti a questo stato dessere supe riore, portate realmente in voi ilnomedei figli di Dio rinati; e potete considerare come indirizzate a voi le parole della Pistis Sophia: Rallegratevi e gioite, poich voi siete benedetti, al servizio dellumanit caduta che sulla terra. Voi siete quelli che salveranno il mondo. Chi, disprezzando i pericoli, apre un cammino attraverso la buia foresta per quelli che verranno dopo di lui, facilita loro questo cammino; e il lavoro al quale siete tutti chiamati di prepararvi a lavorare per tutti. Quale grandioso, divino momento sarebbe quello in cui potessimo salutarci tra fratelli e sorelle del quarto grado, ormai degni di chiamare nostro il meraviglioso vestito di luce:questabito doro delle nozze! Tutti voi potete, in un tempo brevissimo, tessere questo manto. La pietra angolare sulla quale deve costruirsi ledificio presente; i materiali sono largamente elargiti nel campo di forza; gli attrezzi si trovano in voi stessi. Allora, perch non vi dedicate alla vostra costruzione, al fine di celebrare le vostre Nozze Alchemiche? Quando vi sarete decisi, il decimo capitolo della Pistis Sophia si aprir davanti ai vostri occhi come il vasto paesaggio che si offre alla vista di chi giunge in cima a una montagna:E avvenne che, quando il sole si lev a orient e, discese una grande forza di luce, nella quale si trovava il vestito che avevo lasciato dietro di me nel ventiquattresimo mistero. E io trovai il mistero contenuto nel mio vestito in queste parole dellAltissimo:Zama, Zama ozza rachama ozai, il cui significato :Oh Mistero manifestato nel mondo secondo la volont del quale lUniverso divenne, tu sei lintera uscita e lintera risalita, da te sono

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scaturite tutte le emanazioni e ci che esse contengono, e da te nacquero tutti i misteri e i loro domini. Vieni verso di noi, perch noi siamo compartecipi. Noi siamo in unit con te, uniti e identici. Tu sei il primo mistero, che esisteva fin dallinizio nellInesprimibile prima che Egli si manifestasse:mistero di cui, tutti insieme, noi siamo il Nome. Ti aspettiamo dunque allultimo limite, allultimo mistero dellinterno, che anchesso parte di noi. Il sole che sorge a oriente si riferisce-.comprendete.-al terzo grado. Sia che apparteniate al primo che al secondo grado, voi siete ancora nellalba, nellaurora nascente, nella semioscurit del giorno che sorge. Ma, quando il sole sale a oriente, la grande forza di luce viene verso di voi e risveglia la Rosa dal suo sonno millenario. Nel linguaggio universale loriente rappresenta sempre la genesi delle cos e, come lafinestra doccidentene la fine. Attraverso questa finestra doccidente le cose ci lasciano e da essa il passato tenta sovente di aggrapparsi a noi. Quando il sole gnostico si leva a oriente, siamo confrontati con la genesi della manifestazione divina, che anchessaun passato. Infatti, quando la forza di luce gnostica discende per toccare il santuario del nostro cuore, scopriamo che in essa che si trova il nostro vestito di luce, quel vestito che un giorno fummo forzati ad abbandonare. Vale la pena di soffermarci un attimo su questa scoperta, poich lallievo debuttante si inganna a volte molto profondamente su questo argomento. Ogni microcosmo ha una finestra orientale e una finestra occidentale. Dalluna vediamo il sole salire allorizzonte, dallaltra lo vediamo scendere. Durante il processo percorso dallallievo, si sviluppa nel microcosmo una corrente magnetica discendente che evacua e fa sparire le forze impiegate, i valori esauriti, coi quali lallievo ha rotto. Quando percorrete il cammino dellestinzione dellio e dite addio alle cose dialettiche, tutto vi lascia passando per la finestra occidentale, tramite la corrente magnetica uscente, espellente.
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Ahim! Nel corso della lotta per la vita, le stesse vecchie cose ritornano in continuazione, a volte con sembianze pi moderne. Finch non avete perso definitivamente lio, le cose del passato dialettico appaiono continuamente alla finestra occidentale, sotto apparenze il pi delle volte rinnovate, perch lio ordinario le sogna nel corso delle sue riflessioni meditative. Se pensate un attimo alla figura di John Dee, leroe del libro di Gustav Meyrink Langelo alla finestra doccidente,potete comprendere perch langelo del destino apparve alla finestra occidentale e lo condusse nellabisso. Lasciate perdere il passato, non riammettetelo pi nel presente, perch chi continua ad accettarlo segue il proprio destino dialettico, che promette oro e non porta che pene. Nel nostro microcosmo v anche una corrente magnetica in ingresso, chiamataoriente,e potreste ora chiedere:il destino non entra per questa porta orientale? Certo, perch voi attirate evidentemente quello che voi stessi siete. Voi siete in armonia, in equilibrio, con ci che attirate e questo non pu cambiare n le vostre circostanze di vita, n il vostro stato dessere, n il vostronome. Tuttavia, se avete elevato il vostro stato dessere al di sopra dello stato occidentale,tutto ci che bussa alla porta occidentale non pu entrare per lorientale. la vibrazione delloriente che determina quella dellintero microcosmo. Quando, in qualit di allievi seri, mantenete il vostro sguardo rivolto verso la chiarezza dellaurora e le vostre attivit lo provano, loriente sillumi na, la vibrazione microcosmica sale e le due correnti magnetiche-.quella dellest e quella dellovest.-devono conformarsi a questa vibrazione. La corrente uscente espelle tutto ci che empio, la corrente che entra chiama il pre-passato dei figli di Dio. Vi pu cos accadere di ricevere il vestito di luce che un giorno avete dovuto abbandonare. Comprendete questo meraviglioso mistero!
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Cercate di afferrarlo con tutto il vostro essere, poich esso vi svela il mistero di salvezza. Il vestito di luce non semplicemente un nuovo campo dirradiamento elettromagnetico, ma qualcosa dinfinitamente pi grandioso. Supponete di aver costruito una casa nel mondo dialettico e a un dato momento di lasciarla senza pi prendervene cura:cosa accadrebbe? Fatalmente la polvere la ricoprirebbe, le ragnatele la deturperebbero, lumidit la disgregherebbe; in breve, il morso del tempo ne farebbe una rovina. Nel nostro mondo tutto passa e si corrompe, tutto sottomesso alla morte; tutto, anche ci di cui vi prendete la massima cura, finisce per perire. Nel mondo originale invece nulla pu perire. Tutto quanto esiste sotto le larghe volte divine vive per sempre. Ecco perch labito di luce che il figlio di Dio dovette un giorno lasciare dietro di s non semplicemente un campo elettromagnetico che lo avvolger nuovamente come un mantello, ma lesistenza originale stessa. un sistema organizzato in modo perfetto che si unisce progressivamente allato mo primordiale uscito dal suo letargo. Per cui lAltro che in voi nello stesso tempo nel ventiquattresimo mistero del campo di vita originale. QuestAltro giace chiuso nel vostro atomo primordiale, ma si trova anche nella vita originale. Qualcosa di questa vita originale caduto in fondo al vostro cuore, in fondo al vostro microcosmo. Ma lessenziale, ci che pi importante, lo trovate da sempre nellabito di luce che deve discendere dalloriente. Comprendete ora il vero significato dellautoframmassoneria? Lautoframmassoneria innanzitutto una

distruzione del s dialettico animale, dei suoi veicoli e del suo essere aurale. Lautoframmassoneria un continuo svuotamento della natura della morte attraverso la finestra doccidente, fino allalba di un nuovo mattino. Lautoframmassoneria una veglia, che il Salmo 119 (vers. 147 -148) esprime
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cos:Precedo laurora e grido aiuto, spero sulla tua parola. I miei occhi prevengono le veglie della notte per meditare le tue promesse. LUomo Nuovo esiste da sempre. Egli discende nel nostro microcosmo col nuovo vestito di luce, perch noi teniamo prigioniera in questo microcosmo una piccola parte di lui. In fondo la trasfigurazione non consiste in altro che veder svanire uno spettro notturno alla luce dellalba. Man mano che la rosa irradia, il microcosmo della natura della morte crolla. E tutto ci che fa parte della vera vita continua in ci che era e che da sempre. Per cui, contemporaneamente al manto di luce, vediamo apparire lUomo Nuovo apocalittico che dice:Non temere, Io sono il primo e lultimo e il vivente. Ero morto ed ecco, sono vivo nei secoli dei secoli. Ci che rende grandiosa la manifestazione di salvezza gnostica che nel nostro abito di luce originale, unito al nostro vestito dellanima, il manto doro delle nozze, troviamo un mistero, il mistero della plenitudine, il mistero della realt, della manifestazione perfetta. Tutto ci che vogliamo costruire esiste gi. Se abbattiamo i muri che intercettano la luce del mattino, si manifester in tutto il suo splendore limmenso miracolo della nascita del sole.

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Capitolo XIX
(Pentagramma italiano, 4 trimestre 1991 )

LAFFRANCAMENTO DALLA SFERA RIFLETTRICE Immaginate un allievo del Lectorium Rosicrucianum appena entrato nella nostra Scuola. Vedetelo come un allievo serio che conosce, per averlo sperimentato, il valore della dialettica e che arrivato a scoprire la verit e lineluttabilit del mistero trasfiguristico. Vedetelo dunque come un allievo che, di tutto cuore e grazie a un sentimento interiore, ha cercato e trovato la Scuola Spirituale. Si potrebbe designare questo allievo come un candidato del primo grado. Notate che il suo io dialettico ancora il motore centrale, la causa delle sue attivit. La rosa del cuore ancora nascosta nel bocciolo. Il firmamento aurale magnetico ancora intatto. Lio superiore ancora e sempre il fattore dominante della sua vita. Ed ecco che, guidato dalle suggestioni della Scuola, condotto interiormente da una comprensione acquisita, arriva a vivere lautoresa. Egli fa i primi passi sul cammino dellendura. Cerca di mantenervisi senza indietreggiare troppo, in breve non fa poi, brutta figura. Si pu, da questo, momento dire di lui che nato Giovanni Battista,che un allievo del secondo grado. Tuttavia lio ordinario, bench occupato a diminuire, pur sempre presente e il s superiore dialettico ancora completo. La rosa del cuore, lembrione del nuovo microcosmo, non certamente aperta in modo positivo. Lallievo sa che essa esiste, ma per lui visibile solamente il fumo del fuoco. Tuttavia tiene duro e percorre risolutamente il cammino enduristico con passo sicuro e convinto.
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Egli rende diritti i cammini al suo Signore; diminuisce secondo lessere interiore dialettico e modifica la sua condotta, le sue attivit, senza per impiegare per questo un grande sforzo nervoso, senza imporsi una rigida costrizione che non riuscirebbe a padroneggiare. Egli agisce spontaneamente e pieno di fiducia, esercitando il lavoro di frammassoneria con il cuore colmo damore. Ne consegue che a un dato momento si vedono i petali della corolla esterna della rosa del cuore aprirsi e i primi raggi dellalba penetrarvi. Noi chiamiamo tale allievo un candidato del terzo grado. La lingua sacra chiama questo stadiola nascita di Ges,che venne alla luce alcuni mesi dopo Giovanni. Notate che in questa fase lio ordinario ancora e sempre presente, come pure il s superiore dialettico. Il sistema magnetico della natura ordinaria ancora del tutto intatto. Lo sboccio della rosa solamente al primo stadio. Il processo continua. Il cammino del gioannita si compie con gioia. La resa si perfeziona fino allestremo limite. Il fondo, il nadir, raggiunto. Nel corso di questo processo la rosa fiorisce gradualmente e il nuovo microcosmo appare, svelando il suo segreto. questo il momento in cui Giovanni lascia liniziativa al Ges neonato. Non pi lio ma lanima a guidare lintero essere. Noi chiamiamo tale allievo un candidato del quarto grado. La promozione a questo grado non si ottiene con lintermediazione di terzi, di un iniziato, di una Scuola, ma esclusivamente percorrendo il cammino dellautoframmassoneria. Giunti a questo punto, si presenta ancora un ostacolo. Se vero che la rosa divenuta nella vita dellallievo la luminosa dominatrice del suo sistema, anche vero che il s superiore dialettico, il sistema magnetico della natura ordinaria, il legame predominante con la natura della morte, ancora assolutamente intatto. Per cui lallievo del quarto grado non ancora realmente liberato. La barriera pi importante non scomparsa:il s superiore devessere vinto.
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Questo un grandioso, meraviglioso e formidabile processo dai numerosi aspetti. Il s superiore e stato, fino a questo punto, solo un avversario negativo, anzi, in pi di un caso e per certi aspetti anche un collaboratore, poich si possono ancora tenere prigionieri degli allievi del quarto grado con dei legami dialettici. Potete infatti rappresentarvi unautoresa, piena di bellezza mistica e di piet, senza che questa sia accompagnata da unattivit demolitrice della mate ria. Il fatto di poter immaginare una tale pratica mistica prova che essa possibile nella natura ordinaria. In questa pratica il s superiore ordinario resta lusurpatore, e ne consegue che ogni risultato mistico irradiato elettromagneticamente nella natura della morte, rinforzandola e mantenendola cos in vita. Diventa quindi indispensabile che il candidato che vuole raggiungere il quinto grado neutralizzi il s superiore; e chi prende questa decisione fa una strana esperienza:si accorge che lavversario da negativo diviene positivo. Non vi sono pi direttive benevole o di collaborazione, poich il candidato si trova infine davanti al suo nemico naturale, al nemico secolare, il nemico dellinizio. Egli deve liberarsi dal vestito della natura ordinaria. Il nemico che fin dallinizio lo ha tenuto prigioniero non n un demone n unentit della sfera riflettrice, ma un semplice firmamento aurale magnetico nel quale si trova nascosto lintero karma. Diverse entit possono impiegare questo firmamento, evidente, ma chi giunge a rivestire il nuovo abito di luce non e pi accessibile ad alcuna entit della sfera riflettrice. necessario dunque che il candidato del quarto grado percorra il cammino della liberazione; cammino concretizzato, tra laltro, dalle tentazioni di Ges nel deserto, descritte nel Vangelo. Questo racconto spiega il modo in cui lallievo del quarto grado attraversa la sua sfera riflettrice e lannienta.
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chiaro che chi attraversa lessere aurale della propria natura dialettica con lo sguardo fisso sullunico fine, sempre pi strettamente avvolto nellabito di luce della rosa divina, attraversa nello stesso tempo la sfera riflettrice cosmica. Chi annienta il proprio firmamento microcosmico ordinario diviene inafferabile per il firmamento macrocosmico della natura dialettica. Nulla che appartenga alla natura della morte pu pi trattenere un tale allievo. Anche se egli ancora nel mondo, non ne fa, comunque, gi pi parte. a tali allievi del quarto grado che detto:Rallegratevi e gioite, poich voi siete benedetti a beneficio dellumanit intera che vive sulla terra. Voi siete quelli che salveranno il mondo. Il firmamento macrocosmico ingloba la totalit dellumanit caduta e la tiene prigioniera per mezzo di forze elettromagnetiche. Per rendere la nostra prigionia molto concreta, questo macrocosmo utilizza i nostri personali firmamenti microcosmici che sono attorno a noi. Si pu quindi dire che, arrivando a distruggere la vostra corazza microcosmica, ad annientare il sistema elettromagnetico che vi tiene prigionieri, voi indebolite in pari misura il firmamento macrocosmico. Per cui, quando percorriamo insieme il cammino, paralizziamo

scientificamente i poteri della natura, gli eoni della natura e salviamo cos il mondo e la sua umanit caduta. Allontaniamoci, dunque, da ogni speculazione occulta o mistica, sbarazziamo il campo da ogni inutile sentimentalismo ed esaminiamo il processo mostrato dalla Scuola alla luce di una realt spoglia di ogni fantasia, nel silenzio e nella serenit dellunica verit. La cosa importante non poetizzare il processo, sognarlo, cantarlo, parlarne con il cuore traboccante di emozione, ma vedere cosa farne veramente. Per cui vi poniamo la domanda:qual in realt la forza dattrazione che vi domina? Qual la forza dattrazione che, secondo la scienza naturale, regge il vostro sistema? questo il problema principale!
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La missione che la Scuola si imposta, di strappare i suoi allievi allinflusso della natura. Il vostro primo dovere di giungere al quarto grado, per poter poi esplorare il cammino che conduce dal quarto grado al quinto. Immaginate che un intero gruppo di allievi del quarto grado possieda il manto doro delle nozze, che tutti siano rivestiti di questo abito di nozze di cui vi faremo pi tardi conoscere la natura, le propriet e le virt; e che in questo stato continuino realmente il loro viaggio, annientando senza sosta la materia. Cosa accadr? Accadr ci che racconta la Pistis Sophia nel suo undicesimo capitolo:Accadde dunque che, quando vidi il vestito che mi era stato inviato, lo indossai subito. La luce si sprigion prodigiosamente dal mio essere, mi sollev, mi elev, e io giunsi cos davanti alla porta del cielo, illuminata dalla luce infinita che mi circondava. E le porte del firmamento si misero in movimento e si aprirono insieme. E tutti gli arconti e tutti i poteri e tutti gli angeli che vi si trovavano erano turbati a causa della meravigliosa luce che mi circondava. Ed essi videro il mistero col loro nome, pieni di spavento. E i legami che li mantenevano caddero, e ciascuno lasci il suo ordine; cadde ai miei piedi e mi ador dicendo:Come ha fatto il Signore dellUniverso a passare in mezzo a noi senza che ce ne accorgessimo? E lodarono insieme linterno dellinterno; ma non vedevano me, vedevano solamente la luce. Ed erano pieni di timore e di spavento e lodavano linterno dellinterno . Il Vangelo della Pistis Sophia ci dice, qui, che il fratello e la sorella del quarto grado che hanno ricevuto il vestito della rosa e sono occupati a percorrere il cammino del quinto grado fanno sprofondare il firmamento dialettico, i suoi valori, il suo ordine. Il sistema magnetico interamente distrutto, i rapporti si sciolgono, i sistemi si disperdono. Si tratta qui dellannullamento delle leggi di gravit dialettica:i legami cadono e ogni punto magnetico lascia il suo ordine. Vedere il mistero colproprio nome un concetto, unespressione conosciuta della Dottrina Universale. Nel senso originale il nome significail vero stato
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dessere. Noi abbiamo un nome, uno stato dessere. Per questo la lingua Sacra dice:Il Signore conosce ciascuno di noi per nome. Quindi, avendo un nome-.cio uno stato dessere.-di natura inferiore al mistero divino, noi vediamo s il mistero in questione, la sua incommensurabile profondit-.come per esempio una manifestazione della sua luce.-ma non ne percepiamo la realt. In questo modo comprendiamo che il fratello o la sorella della Rosacroce che inizia il viaggio verso il cielo nellabito della rosa non pu essere fermato da potenze e forze terrestri della sfera riflettrice e diviene loro invisibile. Per questo detto:Essi non mi videro, non videro che la Luce ed erano nel timore e nello spavento. E le entit di luce legate alla ruota delle nascite e delle morti dissero: Come ha fatto il Signore dellUniverso a passare in m ezzo a noi senza che ce ne accorgessimo?. Come? molto semplice:Ci che nascosto ai saggi e ai sapienti di questo mondo rivelato ai figli di Dio!. Facciamo dunque che questa rivelazione divenga per noi una realt e aiutiamo gli altri a scoprirla.

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Capitolo XX
(Pentagramma italiano, 2 trimestre 1993 )

I TRE ABITI DI LUCE Tutti coloro che percorrono il cammino della rosa e della croce desiderano essere rivestiti del manto di luce del rinnova mento:quali poveri di spirito vi aspirano. A tutti quelli che appartengono realmente a un gruppo vivente in cerca di un completo rinnovamento rivelato che il manto di luce del rinnovamento non solo composto di luce e di forza, e di poteri elettromagnetici; ma una manifestazione del potenziale spirituale puro che circonda e afferra il nostro microcosmo. Ogni manifestazione della Gnosi divina indistruttibile; essa e vive da sempre.Il sistema di manifestazione al quale apparteneva una volta il nostro s divino-.sistema che attualmente racchiuso nel nostro cuore.- vivente ed eternamente immutabile. La rosa del cuore una scintilla di un fuoco che brucia senza sosta. Questa scintilla soffocata, quasi spenta, pu in virt della sua origine riprendere improvvisamente un fiammeggiante splendore: il suo abito di luce. a tal fine che la Fraternit, tramite la radiazione che proietta su di noi, ci protegge e ci custodisce, come il giardiniere veglia con cura sui germogli dei fiori al riparo nelle sue serre. Abbiamo gi provato la consolazione che si sprigiona dal campo di forza. Siamo nutriti per essere liberati dal nostro isolamento e, se riusciamo a divenire dei fratelli e delle sorelle del quarto grado, la voce ci dice:vi attendiamo allestremo limite che presso lultimo mistero interno, il qua le parte di noi. Siamo in perfetta unit con voi; noi siamo identici. Ci vuol dire che abbiamo accettato il manto di luce che ci stato inviato, per cui siamo in grado di effettuare il viaggio di ritorno attraverso le sfere dialettiche.
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il decimo capitolo del Vangelo della Pistis Sophia ci rivela meravigliosi segreti su questo vestito di luce, precisando che si tratta di tre vestiti di luce, oltre allabito di nozze che gi conosciamo. il vestito di luce inviato al fratello quello che gli appartenev a gi allinizio e che egli dovette abbandonare allultima frontiera, allultimo mistero dellinterno. Di conseguenza labito che egli port per ultimo gli reso per primo. Questo trasferimento accompagnato dallavviso:vedi, il tempo venuto, rivestilo e vieni verso di noi, poich ti attendiamo tutti per vestirti con tutto lo splendore del primo mistero, il mistero originale. Oltre a quello che ti abbiamo inviato, questo splendore, questa gloria, composto da due vestiti. Nel primo si trova la magnificenza di tutti i misteri, di tutti i nomi, di tutte le emanazioni degli spazi dellineffabile. Nel secondo abito v lintero splendore del nome di tutti i misteri e di tutte le emanazioni che si trovano negli ordini dei due spazi del primo mistero. poi detto. Nel vestito che ora ti inviamo-.il terzo vestito.-si trova lo splendore del nome del mistero del profeta, il fulgore delle cinque idee e il mistero del grande inviato, che la grande luce. Questo terzo vestito contiene inoltre il mistero di tutti gli ordini del tesoro della luce e i loro redentori. Il decimo capitolo del Vangelo della Pistis Sophia continua con una vertiginosa enumerazione di tutto il contenuto di questo terzo vestito di luce, e termina cos:Vedi, ti abbiamo inviato questo ves tito, di cui nessuno nello spazio del basso conosce la prima legge, poich vi nascosta la magnificenza divina. Rivesti rapidamente questabito e vieni verso di noi, poich noi veniamo a te su ordine di Dio per farti indossare altri due vestiti. Vieni presto verso di noi, affinch, appena avrai compiuto tutto, ti possiamo avvolgere in essi. Ancora poco, pochissimo tempo e tu verrai da noi e lascerai il mondo. Vieni presto, in modo da ricevere la plenitudine della gloria, che la gloria del mistero originale!.
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Nelludire queste cose, nello studiarle e nellanalizzarle, possiamo renderci conto che ci rivelata la sintesi dellinsegnamento Universale. Quando al fratello o alla sorella del quarto grado si manifesta il Magnifico, quando gli inviato il terzo vestito di luce, il vestito di Pimandro, dello Spirito in manifestazione, questa una rivelazione che ha il fulgore e la maest della Gnosi assoluta, lo splendore di tutti i poteri del cielo e della terra. Il formidabile viaggio di ritorno alla Patria passa attraverso tutti i domini della natura della morte, domini che si riferiscono non solo al nostro campo di vita ma allintero universo dialettico. Questuniverso comprende numerosi sistemi, dai pi grossolani ai pi raffinati, che racchiudono miriadi di esseri e correnti di vita sconcertanti per natura, forza e variet. In breve, un formidabile oceano senza fondo e senza misura, unimmensit di manifestazioni che si trovano tutte allinterno dellempiet, allinterno del principio e della struttura de llo stato di caduta. Loceano delle esperienze vitali il gigantesco cantiere degli apprendisti stregoni lasciati a loro stessi. Alcune parti sono come cadute nel sonno; in altri domini regna unattivit frenetica e dinamica; in altri ancora ecco i capitomboli e i grovigli causati dal panico. Ovunque incontriamo la finalit e lagitazione febbrile del perpetuo salire, brillare, scendere. Tutto e tutti si sforzano in un lavoro insensato, curvi sotto il peso di una maledizione pressoch eterna. In questoceano di massima animazione, in questa molteplicit di forme, la nostra sfera riflettrice personale e quella del nostro cosmo sono assolutamente insignificanti. Se la natura della morte esistesse in funzione del nostro solo campo di vita con le sue due sfere, la liberazione sarebbe relativamente facile. Ma noi esistiamo in un intero universo della morte. La nostra risalita diviene perci un formidabile processo di magistrale grandezza, uno sviluppo in spirale nel corso del quale non si tratta pi di quella lotta che conosciamo nel nostro ordine del mondo, la lotta contro il
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nostro io, ma di un grandioso avanzare di forza in forza, senza aggressione, nel corso del quale lempio cede il posto al divino. Non dovete tuttavia rappresentarvi una migrazione della nima attraverso un infame pantano colmo di abominevoli mali e abbiette e perverse criminalit, ma attraverso unopera dalle molteplici sfaccettature di inutilit, di illusioni di bont, di esaltazione egocentrica, di universale ricerca. Come una settemplice fraternit universale opera nel nostro campo di vita, dando ai salvati la possibilit di ricevere il loro abito di luce, cos nellinsieme delluniverso della morte troviamo i grandi redentori e il loro campo dazione. Tutti i salvati rinforzano linsieme e, grazie allabito di luce, contri buiscono allannientamento delle illusioni. Se dovesse per esempio apparire nella parte visibile delluniverso qualcosa che le attuali norme umane considerano una grande meraviglia, il fratello o la sorella del quarto grado scoprirebbero immediatamente lillusione. il terzo vestito, che essi possono e sanno portare, un abito di maest divina originale, che nessuno, nello spazio al di sotto della prima legge, conosce. Non v una sola entit nelluniverso della morte c he possa possedere questo vestito. V in questo terzo vestito lo splendore del nome del profeta, la gloria delle cinque idee, il mistero delle cinque guide, il tesoro di luce del redentori, una forza illimitata. Quando i fratelli e le sorelle del quarto grado intraprendono il viaggio di ritorno, essi dispongono: 1. 2. 3. 4. 5. dei poteri che danno la saggezza, del potere di conoscere la Gnosi, del potere di valutazione e discriminazione, del potere assoluto di autoliberazione, del potere assoluto dinviolabilit.
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Il potere intellettuale delluomo si basa su un metodo di osservazione che permette alla memoria di registrare numerosi fatti e fenomeni. Con questo metodo empirico, basandosi su fatti esteriori e fenomeni noti, si giunge alla sperimentazione. Ora, il potere di conoscere conferito dal terzo abito di luce una realt luminosa che vibra senza sosta. Tutto ci che visto grazie a questa luce conosciuto nella sua massima profondit. Ovunque si ponga lattenzione, tutto immediatamente rivelato in tutte le sue dimensioni. Il modo di agire sperimentale, necessario e inevitabile nel mondo dialettico, genera sempre del karma, crea continuamente nuovi legami che appesantiscono le nostre catene. Ma chi conosce nel senso gnostico libera se stesso dal legami presenti ed in grado di liberare gli altri. Chi nello splendore del profeta vive nello splendore della Patria verso cui sincammina. Chi conosce la gloria delle cinque idee e delle cinque guide, la gloria dei cinque Dhyanis-Buddha, condivide queste forze, le forze con cui gli autori del Vecchio Testamento hanno fatto i cinque patriarchi. Egli , secondo la sua pia alta coscienza, in unit con lassoluto, con il Padre eterno. Egli , nel senso pi elevato del termine, partecipante del popolo di Dio. cos che, adornati della regalit assoluta del terzo abito di luce, il fratello e la sorella si lanciano verso la Patria celeste, irradiando e lavorando senza sosta. Non sono ancora in Patria, ma le sono uniti. Essi aumentano lo splendore del tesoro di luce dei redentori. Sono rivestiti dellabito dello spirito redentore che il riconduce alla Casa. Essi salgono cos fino al mistero originale, dove li attendono gli altri due vestiti. Una volta attraversato loceano dellillusione, entrano nella realt stessa e sono innanzitutto rivestiti del secondo abito, che li lega allaspetto della realt, per poi ricevere il primo abito, che linterno pi profondo, lessenza della realt divina. I Figli di Dio sono tornati nella loro Patria! Crescendo nello Spirito Santo, dopo che il Figlio ha rivelato loro il santo
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mistero, sono accolti nelle braccia del Padre.

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Capitolo XXI
(Pentagramma italiano, 2 trimestre 1993 )

LA RESA DELLIO Vi abbiamo gi mostrato precedentemente gli elementi di cui dispongono il fratello e la sorella del quarto e del quinto grado che intraprendono il viaggio di ritorno. Essi possiedono il terzo abito di luce, che permette loro di attraversare i differenti domini della gravitazione dialettica senza incontrare la minima resistenza. Conoscete tutti lesistenza delle leggi di gravitazione, conoscete tutti la gravit. Un campo magnetico vi attira e vi tiene prigionieri quando la sua polarit corrisponde a quella del vostro campo magnetico personale. Se la legge di gravit dei corpi nota a tutti, solo alcune delle attivit generate da questa legge sono conosciute, mentre altre no. indispensabile che il lettore approfondisca questo argomento, poich v molto da imparare. II centro della vostra esistenzialit evidentemente la vostra coscienza, il vostro io, la forza espansiva del fuoco del serpente. Questa coscienza polarizzata con il campo cosmico nel quale viviamo. per questo che siamo trattenuti nel nostro campo di vita, che ne siamo attirati. cos che subiamo le attivit risultanti dalla forza di gravit dei corpi. Di conseguenza, quando siamo nello stato in cui lio domina completamente la nostra vita, non possiamo far altro che piegarci totalmente alle leggi di gravit che reggono la natura dialettica. Fatta questa constatazione, possiamo concludere che le forze e i valori estranei alla natura dialettica sono respinti dallattivit del campo magnetico dialettico. Esse non possono in alcun modo penetrare allinterno di un sistema di vita dialettico.

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Ogni campo magnetico dispone di due attivit: luna attrattiva, laltra repulsiva. Noi siamo tenuti prigionieri dal campo cosmico attirante e ne siamo anche nutriti, poich tutto ci che vi penetra si comunica anche a noi. dunque chiaro che quanto respinto dal campo magnetico cosmico respinto anche dal nostro campo magnetico personale. Secondo la natura noi apparteniamo alla terra e siamo esistenzialmente in perfetta armonia con essa; v tra la natura e noi unassoluta concordanza. Sappiamo inoltre che lintima natura del campo cosmico nel quale viviamo dialettica. Vogliamo dire con ci che la vita che manifestiamo temporanea, non pu conservarsi eternamente, ed quindi dialettica. Prigionieri di un campo magnetico disarmonico, subiamo le leggi di gravit di questo campo e vi siamo integrati. Esistenzialmente siamo anche noi degli esseri disarmonici. Se cos non fosse, le leggi dialettiche che reggono la gravit non potrebbero trattenerci. Notate che si pu, ragionando freddamente e per paragoni, provare che lio umano, il nucleo della nostra esistenza, profondamente sfortunato. Esso costantemente di fronte allinaccessibile, sprovvisto della cosa pi importante, dunque fondamentalmente disarmonico. per questa ragione che, seguendo le leggi della natura, siamo sempre occupati a litigare e a combattere. A causa del nostro stato nervoso, sempre alle corde, siamo perennemente inquieti e per raggiungere i nostri scopi impieghiamo la violenza. Secondo la natura noi siamo del violenti:luno impiega la forza, mezzo specificamente maschile; laltro ha la lingua sempre in movimento, mezzo tipicamente femminile; un terzo tace ma raggiunge il suo scopo grazie al modo raffinato con il quale agisce. V lotta ovunque, lotta nel mondo e nei cuori, lotta nei pensieri, lotta nella volont, lotta nel sentimenti. La lotta la caratteristica delluomo. Per questo si ha ragione nel dire che tutto quanto fate con lio, anche se con il pretesto di servire lo spirito, non ha mai portato che lotta e confusione, non ha
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mai raccolto alcun successo. Manca sempre il fattore decisivo. quindi, cos, evidente che il vostro sforzo, partendo dallio dialettico, un castello di carte che un soffio pu rovesciare. Tutto quanto si fa con lio, anche se con la scusa di servire la Gnosi, rafforza il campo magnetico dialettico. Apparentemente al servizio della Gnosi, in realt serviamo il dio del mondo. Avete gi scoperto che in merito allautoresa ci si pu ingannare reciprocamente, ma, soprattutto, lo si pu fare con se stessi? Per esempio B viene offeso da A, o almeno trattato da lui in modo molto scortese. B risente loffesa, ma reagisce con un sorriso, con una parola fraterna. Autoresa? No, commedia! Poich B pensa riguardo ad A:ti tengo docchio. Egli resta comunque sulle sue; incline al perdono, forse ma senza dimenticare. In questo caso non v alcuna forma di autoresa, ma semplicemente una dimostrazione di egocentrismo. Altro caso:A e B simpatizzano. Cosa accade? Si cercano reciprocamente, sono continuamente insieme. V tra di loro unarmonia magnetica. V unarmonia magnetica tra due centri-io. Conclusione:ciascuno alimenta la forza egoica dellaltro. Riflettetevi e potrete notare che lio sempre presente; anzi, che voi fate di tutto per mantenerlo intatto, nutrendolo, curandolo, coccolandolo, rivestendolo con una incredibile variet di aspetti di autoresa. Gli allievi che si trovano sul cammino della rosa e della croce sono dunque degli ipocriti? No, sono semplicemente poveri, stupidi e malati; ricordatevi che parlando di loro che fu detto:Padre, perdona loro perch non sanno quello che fanno. Un allievo non pu sapere ci che fa. In verit non pu saperlo finch, secondo il principio nucleare magnetico del suo essere, vive nel campo magnetico cosmico corrispondente che lo tiene prigioniero. Unautoresa non difficile da compiere. Il difficile comprendere in cosa consiste! Finch

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lallievo non lo sa, ciascun pensiero, sentimento, atto, o deci sione della volont rafforza il suo egocentrismo. Immaginate di sapere cos veramente lautoresa, che qualcosa di questa nuova aurora si illumini per voi:ebbene, ci significherebbe che voi sareste entrati allinterno di un campo magnetico soprannaturale e che subireste le leggi gravitazionali di questo campo. Risultato immediato:una divisione della coscienza, una seconda attivit che andrebbe a operare contemporaneamente allattivit ordinaria della vostra coscienza. Nello stesso istante nascerebbe in voi una lotta interiore, una lotta di natura totalmente nuova, una lotta tra lio ordinario che non vuol lasc iare la presa e la vostra tendenza esistenziale a seguire la seconda influenza. In virt del vostro stato dialettico ordinario non conoscete larmonia, poich in voi sono sempre presenti lotta e desiderio di autoconservazione. In questo stato lautoresa non pu essere altro che un certo comportamento dellio, la dimostrazione di una certa cultura, il che non mai liberatore. Ma quando qualcosa della nuova aurora del cammino della liberazione inizia a manifestarsi, oltre alle difficolt ordinarie che conosciamo, si sovrappone naturalmente questaltra lotta. Il nuovo la coscienza dellanima in crescita; il nucleo della nuova coscienza in divenire nella forza di radiazione della Gnosi, tramite lopera dellatomo primordiale. Ora, questo nuovo stato, assolutamente al di fuori del vostro io, non pu manifestarsi a voi, poich si tratta di unattivit proveniente da un altro campo magnetico. Se questo nuovo dovesse dirvi fratello mio, sorella mia, sarebbe la prova flagrante di un intervento della sfera riflettrice basato su un magnetismo similare. No, la cosa meravigliosa che accade il prodigio di un altro sviluppo magnetico allinterno di un corpo dialettico, sviluppo che impiega questo corpo accendendovi, la fiaccola di unaltra coscienza. Il segreto dellautoresa di non contrastare questo processo, di non combatterlo, ma di accettarlo. Ed possibile riuscirvi allinterno del quadro
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delle leggi ordinarie della gravitazione dialettica. In che modo? Seguendo 1e peregrinazioni di Ges allinterno di voi stessi, adottando un comportamento orientato sulla crescita dellaltro in voi, ben decisi a non intraprendere nulla che possa contrastarlo. In questo modo riducete lio a un minimo biologico; e non potete fare altrimenti, poich la nuova coscienza non potrebbe in alcun caso prendere la direzione del vostro stato dialettico. La Scuola vuole accendere nellallievo la scintilla della nuova coscienza; e questa scintilla, una volta accesa, deve estendersi fino a divenire un fuoco ardente. A questo punto, si presentano inevitabilmente due eventualit:o il fuoco dialettico soffoca e spegne la scintilla, oppure, sostenuto da un giusto comportamento, il nuovo fuoco si estende e infiamma la personalit ordinaria, fino a spegnere progressivamente il vecchio fuoco. Chi entra in questo processo fa parte della nuova razza, ed questo nuovo tipo duomo che riceve il terzo vestito di luce di cui parla e testimonia la Pistis Sophia. Lo Spirito lo libera da qualsiasi influsso gravitazionale dialettico. In altri termini, quando il nuovo campo di forze magnetiche ha preso sufficientemente possesso del microcosmo dialettico, quando si pu dire che un nuovo io nato, questo nucleo di coscienza, nato dalle peregrinazioni di Ges in voi, ricever lesistenza originale. questa nuova coscienza che, uscendo dalla tomba della natura dialettica, salir in cielo, poich nessuna tomba potr pi trattenere un tale uomo. Egli ha iniziato il viaggio di ritorno verso la Patria. Noi siamo tutti attorno alla tomba aperta della natura dialettica. Siamo in pena, preoccupati, pieni di disperazione? Oppure ascoltiamo la voce che parla in noi e ci dice Ecco, vi invier il Consolatore che testimonier di me? Noi siamo tutti in grado di percorrere lo stesso cammino, cio uscire dalla tomba e, quale prova del nostro trionfo, generare il fuoco della Pentecoste. II Consolatore, il Paracleto, lo Spirito Santo, la forza radiante della Fraternit Universale, la radiazione magnetica della Nuova Alleanza.
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Comprendete con noi il segreto della trasmutazione magnetica, le Nozze Alchemiche di Cristiano Rosacroce.

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Capitolo XXII
(Pentagramma italiano, 2 trimestre 1993 )

LA DISFATTA DEGLI EONI Nellundicesimo capitolo, della Pistis Sophia leggiamo:Allor ch vidi nellabito che mi era stato inviato il mister o di queste parole, lo indossai subito. Giunsi alla porta del cielo, illuminata dalla luce infinita che mi circondava, e le porte del firmamento si misero in movimento, aprendosi tutte insieme. Tutti gli arconti e gli eoni e gli angeli che vi si trovavano entrarono in agitazione a causa della luce attorno a me. Guardando il radiante abito di luce di cui ero rivestita, videro il mistero con il loro nome e furono nel timore. I vincoli che li trattenevano si sciolsero e ciascuno disert il proprio ordine. E caddero al miei piedi e mi adorarono dicendo:Come ha fatto il Signore delluniverso ad attraversarci senza che ce ne accorgessimo? Insieme lodarono linterno dellinterno, ma non videro me; bens soltanto la luce. Erano nel timore e nellangoscia e lodavano linterno dellinterno. Nei capitoli precedenti vi abbiamo spiegato in dettaglio tre manti di luce. Vi abbiamo parlato in modo particolare del terzo manto, simile allincontro con Pimandro, che il candidato riceve dopo aver stabilito lunione con la Gn osi e dopo aver fissato nel sangue e nella coscienza questo campo di radiazione. Assicurata questa base, il campo gnostico elettromagnetico assume un potere sempre maggiore sul candidato, che di conseguenza sfugge progressivamente al mondo dialettico. In altri termini trasfigura. Linizio del processo di distacco e di risalita corrisponde al momento in cui si riceve il terzo abito di luce. Si potrebbe anche, per parlare il linguaggio delle Sacre Scritture, chiamare questo manto di luce la discesa dello Spirito Santo. questa discesa che permette infatti il ritorno, lelevazione, la rinascita.

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Nel Vangelo della Pistis Sophia queste possibilit sono chiamate mistero e il candidato nobilitato a questo viaggio deve poterlo decifrare. Egli devessere in grado di concepire, di afferrare razionalmente e moralmente, queste possibilit; scopre allora perch lo Spirito Santo anche chiamato il Consolatore. Chi pu ricevere questa forza riconosce le propriet consolatrici che essa prodiga alla sua anima. Egli diviene cosciente del fatto che il risultato assicurato, che qualsiasi lotta contro persone o cose, deve cessare e che nessun incidente potr sbarrare la sua strada, a meno che non sia da lui stesso provocato. Chi convinto di tutto ci si avvolge nellabit o di luce, se ne cinge le reni e intraprende, cosciente, il suo viaggio. Egli viaggia nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo e arriva istantaneamente davanti alla porta del cielo, illuminato dalla luce infinita che lo circonda. Comprenderete che questa porta del cielo e le porte del firmamento si riferiscono al firmamento magnetico dellessere aurale, che unito a quello del nostro cosmo dialettico. Anche il nostro campo di vita possiede naturalmente un firmamento magnetico, in totale armonia col nostro firmamento microcosmico personale. Quando oltrepassiamo quindi la porta del nostro sistema magnetico, apriamo nello stesso tempo quella della sfera riflettrice. E a questo che fa allusione il sedicesimo capitolo del Vangelo di Matteo:Ci che risolvete in voi risolto anche l. Quando spezzate il potere della vostra lipika, anche quello della lipika terrestre distrutto e le porte del firmamento si mettono in movimento, aprendosi tutte insieme:Tutti gli arconti e tutti gli eoni e tutti gli angeli che vi si trovano entrano in agitazione a causa della luce attorno a me. Vi ricordiamo altres che il candidato legge anche nel mistero del suo nuovo vestito di luce:Rallegrati e trasali di gioia, poich tu sei di quelli che salveranno il mondo. Ed ecco come questa opera di salvezza ha luogo.

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Comprendete innanzitutto che voi, in quanto personalit, non fuggirete attraverso una breccia dalla vostra lipika come un pulcino esce dalluovo. Aprire la porta del cielo vuol dire attaccare la propria l ipika naturale, scalzandone le basi fondamentali e attaccando di conseguenza quelle della lipika del firmamento magnetico del mondo. Tutto ci che viene attaccato in questo modo annientato. Nella nostra Scuola questa la parte liberatrice del lavoro, l aspetto liberatore per il mondo e lumanit. Sar probabilmente difficile comprendere che annientare linfluenza degli eoni dialettici nel nostro sistema personale pu avere una ripercussione sulla salvezza dellintera umanit. Ma, se comprendiamo che questa stessa framassoneria intacca il carapace che avvolge il sistema dialettico del mondo, possiamo, renderci conto di contribuire, cosi facendo, allannientamento di questo sistema. Non possiamo, dunque, fare nulla di liberatore per gli altri, nel vero senso della parola, se non siamo occupati a nostra volta in questo lavoro su noi stessi. Comprendete, quindi, che fornire aiuto e consolazione agli altri, allinterno del quadro naturale, non liberatore nel senso gnostico. Non vi diciamo certamente di smettere di aiutare gli altri, ma vi facciamo notare la necessit che il vostro lavoro sia innanzitutto centrato sullautoliberazione, poich solo chi libero pu liberare personalmente gli altri. II candidato che, possedendo un manto di luce dello Spirito Santo, intraprende il suo viaggio di ritorno emette una potente luce, Egli ha formato attorno a s un nuovo campo di radiazione. E questa luce che suscita, del tutto naturalmente, lagitazione tra i poteri e le forze della lipika naturale. Essi videro il radiante abito di luce di cui ero rivestita, videro il mistero con il loro nome e furono nel timore. Osservate la situazione. Quali personalit dialettiche, voi siete conformi al vostro firmamento naturale. Ma ecco che un nuovo elemento entra in gioco, un elemento di luce che tramite la rosa del cuore trasforma questa personalit. Da
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quel momento, da quando cio questa nuova luce raggiunge un sufficiente potere radiante, chiaro che tutte le forze del firmamento dialettico si disperdono. Esse non possono pi alimentarvi, la loro corrente rifiutata, la loro attivit respinta. In termini tecnici diremmo che v stato un corto circuito, e le luci della lipika si spengono. Nello stile della Pistis Sophia diciamo che gli arconti, gli eoni e gli angeli erano nel timore. Parliamo qui di tre gruppi di punti magnetici che incontriamo nel firmamento magnetico. II termine arconte deriva dalla nozione vigilante. Gli arconti sono i punti di controllo magnetici, i veri carcerieri, della prigione microcosmica. Queste forze di controllo della lipika scorgono il nuovo abito di luce e ne sono intimoriti, poich vedono il mistero con i loro veri nomi, cio con le loro vere qualit. Un nome una qualit che designa uno stato dessere interiore. Quando noi vediamo un mistero con il nostro vero nome, e a causa di ci siamo nel timore, questa la prova flagrante che la nostra qualit interiore non risponde alla nuova forza e che abbiamo quindi fallito completamente la nostra missione. Generalmente colui che teme predisposto al panico; paura, terrore e panico sono inseparabili. Quando la paura e il terrore gettano il panico in un corpo darmata, lordine e la disciplina sono rotti e per il potere e lautorit non v pi nulla da fare. Tutto ci spiega molto chiaramente la frase che segue:e tutti i vincoli che li trattenevano si sciolsero e ciascuno disert il proprio ordine. Quando il candidato, in virt del suddetti avvenimenti, non pu pi accettare il suo sistema magnetico, si verifica il corto circuito di cui stavamo parlando e i punti magnetici del campo magnetico cosmico sono troncati alla base, cio disertano il loro ordine. Nessuna influenza dialettica e nessuna forza della sfera riflettrice possono da questo momento esercitare la minima pressione su di lui.

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Le influenze dialettiche del mondo di quaggi e dellaldil sono funzione degli arconti, del poteri e degli angeli del campo magnetico della natura della morte. Immaginate ora un candidato che ha raggiunto questo punto iniziale della sua risalita. Ebbene, se tutte le forze dialettiche si coalizzassero in una potente concentrazione per influenzarlo, lui se ne accorgerebbe appena. Un allievo pu liberarsi della sfera riflettrice esclusivamente in questo modo e, finch ci non avviene, bene stare costantemente in guardia. I punti magnetici del sistema aurale sono raggruppati secondo il loro ordine siderale. Tutte le correnti astronomiche svolgono il loro ruolo allinterno del macrocosmo zodiacale e ciascun ordine siderale possiede i suoi arconti, i suoi poteri e i suoi angeli. Tanto gli abitanti della sfera materiale che quelli della sfera riflettrice, dal pi elevato al pi degradato, sono divisi in gruppi corrispondenti a questi ordini siderali. II candidato che si eleva fino alla porta del cielo distrugge in tutta la loro ampiezza, strutturalmente e fondamentalmente, tutti gli ostacoli siderali:e caddero ai miei piedi e mi adorarono dicendo:Come ha fatto il Signore delluniverso ad attraversarci senza che ce ne accorgessimo?. Questadorazione, come comprenderete, conseguente al loro smarrimento. Luomo in pericolo diviene sempre devoto. II racconto della Pistis Sophia ci descrive qui magnificamente una situazione che si riassume nellesclamazione piena di stupore degli arconti:Come ha fatto il Signore delluniverso ad attraversarci senza che ce ne accorgessimo?. Possiamo interpretarlo dicendo che ogni arconte si chiede:com possibile che un altro possieda qualcosa a cui io non posso arrivare? Uno degli stati dessere pi elevati e meravigliosi delluni verso dialettico lo stato nettuniano, che rappresenta lillusione della divinit nella natura della morte. Noi tutti nel nostro firmamento aurale abbiamo un punto magnetico nettuniano rappresentato nellallegoria della Pistis Sophia che dice:Come ha
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fatto il Signore delluniverso ad attraversarci senza che ce ne accorgessimo, visto che tutto ci che in basso, in nostro potere, sotto il nostro controllo, pu svilupparsi tuttal pi fino al nostro stato dessere. In verit, s, com possibile?. Ed essi erano nel timore e nellangoscia e lodavano linterno dellinterno. Ecco il meraviglioso miracolo: dato a noi, indegni mortali, povere piccole nullit di fronte al potere di formidabili e grandiose potenze delluniverso dialettico, che da tempi immemorabili si sono coltivate fino a raggiungere il loro attuale livello nella natura della morte: dato a noi, infime nullit, di strapparci dal loro assoggettamento, con una grandezza e maest tali che la dialettica pi sublime sprofonda nel nulla, piena di confusione e spavento alla vista del nostro abito di luce del rinnovamento. In verit, quale incomparabile miracolo quello di nascere dal basso, uscire dal nulla uomini liberati in cammino verso la patria celeste. Non dimentichiamo, inoltre, un altro aspetto. La nozione timore non devessere interpretata esclusivamente nel senso di paura, ma nel senso di omaggio, che una forma di grande rispetto, e che si ritrova nellespressione del linguaggio sacro temere Dio. sotto questo aspetto che bisogna comprendere la conclusione dellundicesimo capitolo del Vangelo della Pistis Sophia:Essi erano nel timore e nellangoscia e lodarono linterno dellinterno. Quando tutti quelli che popolano luniverso della morte fino nei suoi confini pi remoti intonano questo canto di lode, allora constatiamo che questo processo di redenzione ha un quintuplice risultato:primo, esso distrugge linflusso della lipika naturale personale; secondo, annienta le influenze della totalit delluniverso della morte; terzo, a causa di questa liberazione, i carcerieri sono pieni di spavento; quarto, sprofondano poi nel pi profondo rispetto; quinto, finiscono col cantare le lodi di colui che prima era loro

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prigioniero; cos, spogliati del loro potere, in questa nuova situazione psicologica, essi aprono a loro stessi il cammino del Regno Immutabile. E noi constatiamo una volta di pi che gli aspetti della vita trasfiguristica rappresentano la salvezza e la liberazione da tutto. Dunque, quando percorrete il cammino, rallegratevi e trasalite di gioia, poich voi siete quelli che aiutano a salvare il mondo.

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Capitolo XXIII
(Pentagramma italiano, 2 trimestre 1993 )

LE FORZE DELLO ZODIACO Tutti quelli che si rendono atti a ricevere il terzo vestito di luce, il vestito dello Spirito Santo, sfuggono alla dialettica e si elevano al di sopra di essa. Essi vanno verso la Casa del Padre, il regno immutabile. Come abbiamo constatato, questo processo complesso e presenta numerosi aspetti. Esso non ha solamente un carattere microcosmico, ma anche un carattere universale. Non consiste solamente nellelevarsi al di sopra del la lipika personale, ma anche in un attacco diretto contro la natura della morte, in un annientamento dellintera manifestazione dialettica. Il racconto della Pistis Sophia d di questo processo unimmagine vivente e dettagliata. Indossato labito dello Spirito Santo, il candidato comincia con lelevarsi al di sopra della sfera riflettrice della sua sfera vitale; in altri termini, al di sopra della controparte di ci che chiamiamo sfera terrestre. Un articolo precedente, tratto dallundicesimo capitolo del Vangelo della Pistis Sophia, ve ne ha fornito unimmagine. Gli arconti, le potenze e gli angeli della sfera riflettrice cadono nello smarrimento e nella confusione quando vedono la colonna di luce dello Spirito Santo elevarsi dal basso e attraversare il loro dominio. Se per loro era normale immaginare che una luce pi potente della loro, provenisse dallalto-.ben sapendo che esistevano al di sopra di loro le formidabili gerarchie del macrocosmo solare, dello zodiaco e di qualcosa di ancora pi remoto.-essi non potevano comprendere come una forza cos abbagliante potesse elevarsi dai domini in loro potere. Per questa ragione erano nel timore e nellangoscia, al punto da lasci are il loro ordine.

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Psicologicamente parlando, le potenti radiazioni della Gnosi perturbano le radiazioni della sfera riflettrice, nella stessa maniera in cui la prima fase del ritorno squassa e perturba il sistema magnetico dellessere aurale del candidato, scacciandolo dal suo ordine. Tuttavia, se vero, che il candidato giunto a questo grado di sviluppo liberato dalla sfera riflettrice, non che con questo sia ancora sfuggito alluniverso della morte; la Pistis Sophia racconta quindi il suo passaggio attraverso questi domini. Nel capitolo 12 ci parla del campo solare, il campo di cui fa parte la terra, chiamandolo la prima sfera. Per sfuggire a questo campo, la luce del terzo vestito devessere nel frattempo divenuta 49 volte pi forte di comera d urante il viaggio attraverso la sfera riflettrice. E vediamo ripetersi lo stesso sviluppo, lo stesso stupore, seguito dalla stessa esclama zione:Come ha fatto il Signore delluniverso ad attraversarci senza che ce ne accorgessimo?. Questo assolutamente logico, poich, se ci poniamo dal punto di vista degli abitanti della prima sfera, comprendiamo che essi possono aspettarsi una manifestazione di potenti forze provenienti dallo zodiaco, ma non da un corpo interno al macrocosmo solare. Se considerate che sulla terra si pu, in modo scientifico-naturale, constatare la forza e i poteri di differenti tipi di atomi ed elementi e misurare le forze in azione nel nostro campo di vita, potete comprendere che un fisico esperto sarebbe molto stupito e completamente sconcertato nel constatare che un semplice mortale-.di nota fragilit corporale e di debolezza e peculiarit comprovate.-possa impunemente sfidare le leggi che regolano i poteri della statica, della dinamica, della gravit e del calore. Davanti a una tale constatazione lo scienziato in questione sarebbe psicologicamente proiettato fuori dal suo ordine.

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La Lingua Sacra fornisce vari esempi di questa sconcertante situazione quando dei rappresentanti della nuova razza danno involontariamente prova di questa inviolabilit fondamentale, inattaccabile. Pensate a cosa dicono i Vangeli, pensate alle esperienze di Paolo. Ci che fondamentalmente dialettico, debole, malaticcio e sprovveduto diviene forte, maestoso, perch attraverso lintero universo della morte vibra e irradia una forza che sfugge ai controlli dialettici, a tutti i dati scientifici. Questa forza gnostica permette al figlio di Dio che le si unito di sottrarsi a ogni influenza dialettica, qualunque essa sia. Per questo gli arconti del macrocosmo solare-.che, secondo la loro visione, constatano unanomalia scientifica che manda allaria le loro conoscenze e i loro poteri .-nutrono unicamente rispetto e lode per ci che li supera, a dispetto della paura, della confusione e dello smarrimento in cui si trovano. Occupiamoci ora della seconda sfera, chiamata sfera del destino. Essa si estende tra il macrocosmo solare e lo zodiaco. la sfera in cui si elabora, in fin dei conti, il destino dialettico di ciascun uomo. la sfera da cui dipende lintero sistema solare, e di conseguenza anche ogni singolo microcosmo. il candidato entra in questa sfera, il cui potenziale di nuovo 49 volte pi potente. II numero 49 che troviamo qui si riferisce alla settemplice struttura delluniverso divino. A mano a mano che il processo di ritorno progredisce, il candidato libera sempre maggiori forze gnostiche settemplici. In questa seconda fase vediamo ripetersi la stessa storia. Tutti gli arconti sono nello sgomento e cadono gli uni su gli altri pieni di angoscia e di timore, gridando:Come ha fatto il Signore delluniverso ad attraversarci senza che ce ne accorgessimo?. E tutti, i legami si rompono! Lasciata questa sfera, il candidato si trova di fronte ai 12 eoni e, nel corso del suo viaggio attraverso queste lontane contrade, il vestito di luce del pellegrino diviene nuovamente 49 volte pi maestoso. Ed ecco che tutti gli angeli degli

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eoni, i loro arcangeli, i loro arconti, i loro dei, i loro signori, le loro potenze e i loro tiranni, le energie, le scintille di luce, le stelle e i loro patriarchi invisibili dal triplice potere si smarriscono e cadono nello sgomento. La grande forza era nellagitazione e correva di qua e di l, insieme ai suoi triplici poteri. Essi non potevano chiudere il loro ordine e perturbarono i loro subordinati. E videro una forza di luce divenuta nel frattempo 8700 volte pi intensa e furono presi dallo sgomento, dato che non conoscevano il mistero che stava producendosi. Notiamo che la situazione comincia ad aggravarsi. Finch il tutto accadeva nelle regioni inferiori della natura della morte vera stupore e paura, vero, ma ora il mistero giunto nelle regioni superiori. Voi sapete che nelle concezioni religioso-naturali, tutte le difficolt, vicissitudini e miserie sono offerte e sottomesse a ci che luomo chiama Dio. Il Signore-.dice a se stesso il credente.-metter a posto ogni cosa. Questo infatti il senso che egli d alla sua preghiera. Ma ora, secondo limmagine che ci d la Pistis Sophia, non ci si pu pi riferire a un potere superiore, e-.se cos possiamo esprimerci.-gli arconti ne sono scornati e non sanno cosa fare. Per cavarsela, fanno un ultimo tentativo:si arrabbiano. Citiamo:Adamas il grande tiranno e tutti i tiranni che si trovavano negli eoni entrarono in lotta con la Luce. Voi comprendete che questultimo tentativo dialettico rappresenta nello stesso tempo la fine, devessere la fine. Come spiegheremo pi avanti, nel corso del viaggio dellanima verso il Padre, larrivo al dodicesimo eone appare come la fase finale e decisiva della risalita. Per approfondire adeguatamente la questione, sono necessari alcuni chiarimenti su cosa bisogna intendere per zodiaco. Si parla di 12 costellazioni o segni dello zodiaco; sono le 12 forze macrocosmiche-.nella maggior parte dei casi indicate con nomi di animali.-che governano, nel vero senso della

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parola, il nostro universo dialettico. Sono queste 12 forze che reggono e tengono prigioniero il nostro sistema. Esse costituiscono il pi alto potere divino dialettico e la personalit di q uellessere dodecuplice che luomo dialettico ne il prodotto. Queste forze formano: 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. mentale; 11. 12. il secondo grado in senso etico; il terzo grado nel senso della manifestazione nella forma, grado la coscienza-io dialettica; listinto dialettico della propriet; lidea dialettica di fraternit; il pensiero dialettico della patria, il regno di Dio sulla terra; lideale dialettico di forza, coraggio ed eroismo; lidea dialettica di fecondit; lidea dialettica di armonia nella vita; lidea dialettica di sviluppo attraverso loccultismo; il sogno della divinizzazione della dialettica; il primo grado di realizzazione di questillusione in senso

che non pu significare nientaltro che uninfinita sofferenza. Questa dodecuplice catena forma la grande prigione della natura della morte. Sono 12 dei da cui partono 12 idee, 12 illusioni, 12 tentativi. Linsieme di questa catena, dei suoi triplici poteri e delle sue forze invisibili chiamata dalla Pistis Sophia grande patriarca. Questo sistema opera in effetti secondo tre formule-forza:una forza fondamentale, una forza direttrice e una forza che spinge allazione. la trinit della natura.

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dunque chiaro che il candidato che vuol portare a compimento il suo pellegrinaggio deve scrollarsi di dosso il giogo del 12 segni, il giogo di questa catena, che solo un tessuto dillusioni. Dodici dei reggono tutto ci che , tutto ci che vive, allinterno e sotto la dipendenza dello zodiaco. Ora, nella nostra lipika o sistema magnetico della personalit troviamo la proiezione di questi 12 dei. logico dunque che nessun allievo sul cammino pu accontentarsi di distruggere semplicemente le costellazioni del suo essere aurale, ma ha il dovere di sfuggire alla totalit delluniverso della morte, per non essere pia vittima del giardino degli dei. Per questa importante ragione la Scuola vi pone di fronte al triplice potere di un altro Patriarca, cui fa allusione la Gnosi: 1. alla sua forza fondamentale, forza che una rocca e rende invincibile

colui che vi si aggrappa; 2. alla sua forza direttrice, che impedisce a chi si lascia guidare sul

proprio cammino dalla sua mano, di errare senza una meta precisa; 3. alla sua forza che spinge allazione. Chi armato di questa forza, chi

opera con essa, chi ne rivestito come di unarmatura di luce, possiede larma di Sigfrido grazie alla quale sfugge a tutti i pericoli. La spada di Sigfrido ha infine un potere luminoso 8700 volte pi forte che allinizio del pellegrinaggio. Questo vuol dire che pu fendere qualsiasi materia ed indissolubilmente unita alluniverso divino.

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Capitolo XXIV
(Pentagramma italiano, 2 trimestre 1993 )

LA VITTORIA SUI QUATTRO SIGNORI DEL DESTINO Vi citiamo alcuni passaggi del quindicesimo capitolo del Vangelo gnostico della Pistis Sophia: Allorch tutti coloro che si trovavano nei 12 eoni videro la mia grande luce, ne furono sconvolti e si misero a correre disperati. Tutti gli eoni, tutti i cieli e lintero loro ornamento si muovevano luno contro laltro, a causa della grande paura che li aveva colpiti:non conoscevano infatti il mistero che stava producendosi. Adamas il grande tiranno e tutti i tiranni che si trovavano negli eoni iniziarono inutilmente a fare guerra contro la Luce, abbagliati dalla luce straordinaria, essi ignoravano contro chi facevano la guerra. Mentre combattevano contro la Luce, luno dopo laltro perdevano la loro forza e cadevano negli eoni inferiori, diventando come morti e privi di spirito vitale, come gli abitanti della terra. A tutti loro tolsi un terzo della loro forza, affinch non possano perseverare nelle loro cattiverie e nei loro progetti quando gli uomini del mondo li invocano nei loro misteri, poich anche gli angeli trasgressori hanno i loro misteri, cio le loro magie. Ho girato il destino e la sfera su cui essi regnano e ho fatto in modo che per sei mesi siano rivolti e compiano i loro influssi a sinistra, e per altri sei mesi guardino e compiano i loro influssi a destra. Al comando del primo comandamento e al comando del primo mistero, il sovrintendente della Luce, Jeu, li aveva posti in modo tale che in ogni tempo essi guardassero a sinistra e compissero i loro influssi e le loro azioni. Detto questo ai suoi discepoli, soggiunse:Chi ha orecchie per intendere intenda!.

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Nel precedente capitolo vi abbiamo parlato delle 12 forze macrocosmiche che circondano e governano il nostro universo dialettico. Le abbiamo indicate come le forze dello zodiaco. Queste 12 forze rappresentano per il nostro pianeta la suprema risorsa divina dialettica. Possiamo considerare queste forze come quelle che hanno un pi immediato rapporto con la nostra personalit, poich queste 12 correnti sono rappresentate nel nostro cervello da 12 punti magnetici. Le 12 paia di nervi cranici sono infatti vivificate da queste 12 forze. Ritroviamo ancora queste 12 forze nel firmamento magnetico del nostro essere aurale, dove si distinguono infatti 12 gruppi, 12 concentrazioni di punti magnetici corrispondenti ai 12 punti del cervello. In terzo luogo, possiamo vedere che queste 12 forze circondano il nostro diretto campo di vita. In altre parole, 12 forze agiscono nel campo, nel firmamento, che circonda le due sfere del nostro pianeta, la sfera delta materia e la sfera riflettrice. Lintera umanit quindi ne subisce linfluenza. Abbiamo poi, in quarto luogo, lo zodiaco con le sue 12 costellazioni attorno al nostro sistema solare. In senso magico si possono considerare questi quattro cerchi, queste quattro mura, come i quattro signori del destino:uno nella personalit, uno nellessere aurale, uno nel campo di vita planetari o e uno intorno al sistema solare. quindi logico dire che lallievo, realmente sul cammino, deve passare per queste quattro tappe di risalita. La prima la pi importante, la decisiva. il primo signore del nostro destino dispone di un dodecuplice influsso sul nostro cervello; questo influsso determina il nostro ego, il nostro io, spiega la sua natura e la situazione nella quale esso si trova. La nostra nascita una nascita siderale, nel senso che la nostra vita retta da un dodecuplice principio proveniente da 12 gruppi di linee di forza magnetiche del nostro diretto macrocosmo.

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Noi parliamo anche di una seconda nascita siderale, che chiamiamo, talvolta, nascita mistica. Questa nascita si riferisce alla prima fase della risalita; essa detronizza il primo signore del destino, distrugge la dodecuplice maledizione del cervello e la rimpiazza con una struttura di linee di forza magnetiche anchessa dodecuplice. vero che, per giungere a ci, il candidato deve risolvere nel concreto parecchie difficolt. Questo ci impone di parlare del processo fondamentale con molta prudenza, per evitare ai nostri allievi e interessati il pericolo di attardarsi e soffermarsi sulle pure considerazioni intellettuali del problema. Si confonde troppo facilmente la comprensione astratta delle cose con la loro realt. Per cui dirigiamo la nostra attenzione sullinizio del processo di salvezza, quale ci viene presentato nei Vangeli. il cercatore rappresentato dalla coppia Zaccaria-Elisabetta. Essi sono ormai vecchi e la loro vita non ha ottenuto alcun risultato, ma il loro stadio di ricerca gi un dono di grazia dello Spirito Santo. Esso prova lattivit delta rosa del cuore:latomo primordiale. Notate, tuttavia, che il primo signore del destino pu avere su noi una tale influenza che, dimenticando leffetto premonitore della rosa del cuore, non teniamo conto delle sue suggestioni e continuiamo a condurre una piccola vita dialettica addolcita dal passatempo della ricerca spirituale. Questo modo di considerare le cose addolcisce s la vita, ma non la libera. La coppia Zaccaria-Elisabetta aveva per superato questo stadio. La loro ricerca, il loro desiderio, era come un singhiozzo, unimplorazione verso la salvezza, un incommensurabile slancio verso una vita nuova, diversa! Il candidato che conosce questa implorazione passa alla seconda tappa del processo evangelico:la nascita di Giovanni, il precursore, colui che rende diritti i cammini del suo, Signore. evidente che questa nuova situazione scatena un conflitto diretto con il dio del cervello e il suo vassallo, la coscienza-io.
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Per cui chi percorre il cammino della rosa del cuore, il cammino di Giovanni, non pu far altro che seguire il cammino dellannientamento dellio. La nostra esposizione fa comprendere che il cammino dell annientamento dellio comporta logicamente 12 fasi, 12 aspetti. La prima fase consiste per lallievo nellaffrontare la propria personalit egocentrica, che crede di sapere tutto. di vedere tutto, di fare gi tutto; che persuasa di comprendere ogni cosa e si giudica irresistibile e perfetta. Lallievo deve rinnegarla assolutamente e irrevocabilmente; deve tenerla in scarsissima considerazione. Ciascuno pu, nella forza della luce della rosa, rifiutare risolutamente questessere-io autocosciente. Noi chiamiamo questo stato:modestia, umilt, semplicit, fine della presunzione. Dal momento in cui il candidato ha attraversato effettivamente questa prima fase-.e ha cos reso diritto il suo primo cammino.-viene la seconda e poi le altre, fino allultima. Percorrere i 12 cammini rappresenta lassalto diretto allio e al suo dio del cervello. necessario, prima di intraprendere questo dodecuplice cammino, esservi nati in virt di una forza, a imitazione di Giovanni, che nacque dalla forza dello Spirito Santo. Bisogna nascere allo stadio Zaccaria-Elisabetta, lo stadio del cercatore che ha vuotato fino allultima goccia il calice della sua condizione ed ossessionato dal desiderio di salvezza. Chi esercita lannientamento dellio come un semplice metodo sperimenta le, come un sistema, non riuscir mai. Egli si trover a un dato momento davanti a difficolt tali che si affretter a lasciare questo deserto per tornare alla sua vecchia vita. Quando le 12 fasi del cammino del gioannita sono terminate, il candidato giunge al suo nadir, alle rive del Giordano, il momento della nascita di Ges in noi. il momento in cui il dodecuplice dio del cervello, il primo signore del destino, viene detronizzato.
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Nello stesso istante il candidato vede brillare la stella di Betlemme, si eleva al di sopra della razza dialettica ed nato nel popolo di Dio. Diviene allora, per lui, indispensabile stabilire nel suo cervello 12 nuovi punti magnetici, 12 nuovi aspetti. Per questo nel Vangelo si dice che Ges il Signore scelse 12 discepoli, istruendoli, aiutandoli e portandoli alla perfezione. Questo processo, che si compie nella personalit, si chiama cammino di croce. La progressiva partecipazione alla nuova razza pu logicamente essere indicata come la marcia da Betlemme al Golgota. Quando il candidato ha pronunciato il consummatum est, si pu dire che un figlio della nuova razza nato, che divenuto capace di agire nel senso gnostico, maturo per la vera Fraternit. La morte vinta e la trasfigurazione iniziata. Per questo dopo il Golgota Ges se ne va; egli precede i discepoli per preparare una nuova fase del processo di risalita. Nel momento in cui viene annientata la dodecuplice influenza degli eoni della natura nel santuario della testa del candidato, nasce automaticamente un conflitto fondamentale con gli altri tre signori del destino, cio con lessere aurale, con il signore del destino planetario e con quello del sistema solare, cio con il microcosmo, il cosmo e il macrocosmo. La risalita dunque non si ferma alla personalit, ma prosegue per il microcosmo, il cosmo e il macrocosmo; queste tappe sono indispensabili. Le citazioni del Vangelo della Pistis Sophia introdotte in questo articolo rivelano del fatti straordinari in merito alle quattro tappe di questo prodigioso viaggio. Chi pervenuto alla seconda nascita siderale o nascita mistica, chi ha, dunque, detronizzato il primo signore del destino, il dio del cervello, non ha pi niente da temere dai tre altri poteri dialettici. Quando la nuova luce accesa, Adamas e i suoi tiranni la combatteranno di certo, ma non potranno pi raggiungere la personalit. La loro forza, se diretta sulla personalit, annientata.

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Le forze magnetiche dellessere aurale, del cosmo e del macrocosmo sono spinte fuori della loro orbita. II destino, e la sfera su cui un tempo regnavano, cio il dio del cervello e la personalit, non possono pi esserne afferrati. Periodicamente rivolte verso sinistra e verso destra, esse descrivono delle traiettorie che si allontanano sensibilmente dalla personalit e le energie che sviluppano sono assorbite da ci che loro simile. Per questa ragione scritto che il loro sguardo continuamente rivolto verso sinistra e che in questa direzione compiono le loro attivit e inviano il loro influsso, il tutto sotto lordine del sovrintendente della divina Luce, Jew. II gioiello meraviglioso, latomo primordiale nascosto nella personalit, cos strappato al vecchio microcosmo dalla Gnosi e su consiglio di Dio; e il candidato, rivestito del terzo abito:labito di luce, ini zia a costruire un nuovo microcosmo. Chi ha orecchie per intendere intenda!
Jan van Rijckenborgh

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Capitolo XXV (Pentagramma italiano, 2 trimestre 1997 )

"Allorch tutti coloro che si trovavano nei 12 eoni videro la luce che mi avvolgeva, ne furono sconvolti e si misero a fuggire in preda allo smarrimento.

Tttti gli eoni, tutti i cieli e il loro ordine si urtavano reciprocamente poich, non conoscendo il mistero che si svolgeva, erano presi dal panico. Adamas, il grande tiranno - e tutti i tiranni che si trovavano negli eoni - intrapresero una vana lotta contro la Luce; ma, essendo accecati dalla Luce sovrana non sapevano contro chi lottavano.

Mentre combattevano contro la Luce, persero la loro forza, si abbatterono sugli coni inferiori su cui caddero come morti e senza soffio di vita, al pari degli abitatiti della terra. Io presi un terzo della loro forza, affinch non possano perseverare nella loro cattiveria e non possano compiere i loro disegni, quando gli uomini li invocheranno nei loro misteri, poich gli angeli caduti hanno i propri misteri, le loro "stregonerie"; ho cambiato il destino e la sfera sulla quale regnano e ho dato loro una direzione tale che essi esercitino la loro influenza sei mesi a destra e sei mesi a sinistra.

Jehu, il Signore della Luce - su ordine della Prima Legge e del Primo Mistero - li ha cos posti affinch essi rivolgano, ogni volta, il loro sguardo verso sinistra e compiano le loro influenze e i loro atti. Avendo detto questo ai suoi discepoli, aggiunse: "Che colui che ha orecchie per intendere, intenda".

Vi abbiamo parlato, nel capitolo precedente delle dodici forze macrocosmiche che avvolgono e governano il nostro universo dialettico: le forze dello

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zodiaco. Queste 12 forze rappresentano, per il nostro pianeta, il supremo rimedio divino dialettico.

Consideriamo dapprima tali forze in rapporto alla nostra personalit, poich le 12 correnti sono rappresentate nel nostro cervello da dodici punti magnetici. Le dodici paia di nervi cranici sono vivificate dalle dodici forze.

Ritroviamo poi le 12 forze nel firmamento magnetico dell'essere aurale. Effettivamente si distinguono, nell'essere aurale, 12 gruppi, 12 concentrazioni di punti magnetici che corrispondono ai 12 punti magnetici del cervello.

In terzo luogo scopriamo dodici forze che avvolgono il nostro campo di vita diretto. In altre parole, dodici forze influenzano il campo che avvolge le due sfere del nostro pianeta: la sfera della materia e la sfera riflettrice, dunque il suo firmamento. L'intera umanit ne subisce l'influenza.

C', in quarto luogo, lo zodiaco costituito dalle 12 costellazioni attorno al nostro sistema solare. In senso magico possiamo considerare i quattro cerchi, le quattro muraglie, come i quattro signori del destino: uno nella personalit, uno nell'essere aurale, uno nel campo di vita planetario, uno attorno al sistema solare.

L'allievo realmente in cammino deve, quindi, passare per quattro tappe di risalita. La prima la pi importante: decisiva. Il primo signore dei destino dispone di una dodecuplice presa sul nostro cervello tale influenza determina l'ego, il nostro io, spiega la sua natura e la situazione nella quale si trova.

La nostra nascita una nascita siderale, nel senso che la nostra vita retta dal principio dodecuplice proveniente dai 12 gruppi di linee di forza magnetiche del nostro macrocosmo diretto.
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Parliamo della seconda nascita siderale, talvolta detta nascita mistica. Essa si riferisce alla prima fase della risalita; detronizza il primo signore del destino, rompe la maledizione dodecuplice del cervello e la sostituisce con una struttura di linee di forza magnetica ugualmente dodecuplice.

Per giungere a ci, il candidato deve risolvere, in effetti, pi di una difficolt. Perci noi parliamo con estrema prudenza dei processo fondamentale per evitare, ad allievi e interessati, il pericolo di attardarsi fermandosi alle semplici considerazioni intellettuali del problema. Si confonde troppo facilmente la conoscenza nozionistica delle cose con la loro realt.

Dunque attiriamo ancora una volta l'attenzione sull'inizio del processo di salvezza come viene presentato dal Vangelo. Il cercatore impersonato dalla coppia Zaccaria-Elisabetta; essi sono vecchi e la loro vita senza frutto. Tuttavia, il loro stadio di ricerca gi un dono di grazia dello Spirito Santo. Esso d prova dell'attivit della rosa dei cuore, dell'atomo primordiale.

Sottolineiamo, tuttavia, che il primo signore del destino pu avere su di noi una tale influenza per cui, trascurando l'effetto premonitore della rosa-in-noi, non teniamo conto delle sue suggestioni e continuiamo a condurre la nostra misera vita dialettica abbellita dal passatempo della ricerca spirituale.

Questo modo di vedere le cose, anche se rende piacevole la vita, non la libera. La coppia Zaccaria-Elisabetta aveva oltrepassato tale stadio. La loro ricerca, il loro desiderio, era come un singhiozzo, un'implorazione verso la salvezza, un incommensurabile slancio verso una vita nuova, dei tutto diversa!

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li candidato - che conosce tale implorazione - passa alla seconda tappa del processo evangelico, cio la nascita di Giovanni il precursore: colui che rende diritti i cammini del suo Signore.

Chiaramente la- nuova situazione scatena un conflitto diretto fra il dio del cervello e il suo vassallo: la coscienza ego.

Di conseguenza colui che percorre il cammino della rosa dei cuore - il cammino di Giovanni - non pu fare altro che seguire il cammino dell'annientamento dell'io. E nostro esposto permette di comprendere che il cammino dell'annientamento dell'io comporta 12 fasi, 12 aspetti. La prima fase consiste nell'affrontare la propria personalit egocentrica, la quale - pensando di sapere, di vedere e di comprendere tutto - si giudica irresistibile e perfetta.

L'allievo deve rinnegare assolutamente e irrevocabilmente la personalit, dandole pochissimo peso. Ognuno pu, nella forza della Luce della Rosa, rifiutare risolutamente questo essere-ego autocosciente. Chiamiamo tale stato modestia, umilt, semplicit, fine della presunzione.

Dal momento in cui il candidato ha superato effettivamente la prima fase, avendo cos reso diritto il suo primo cammino, viene la seconda, poi le altre fino all'ultima. li percorrere i 12 cammini rappresenta l'assalto diretto all'io e al suo dio-cervello.

Prima di intraprendere il dodecuplice cammino, necessario essere nati in virt di una forza, come Giovanni nacque dalla forza dello Spirito Santo. Bisogna nascere come Zaccaria-Elisabetta, come un cercatore che ha vuotato il calice fino all'ultima goccia ed posseduto dal desiderio di salvezza.

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Colui che pratica l'annientamento dell'io come un semplice metodo sperimentale, come un sistema, non riuscir mai. Si trover ad un dato momento davanti a tali difficolt, per cui si affretter ad abbandonare il deserto per ritornare alla vecchia vita.

Quando le dodici fasi del cammino del gioannita terminano, il candidato giunge al suo nadir, alle rive del Giordano: il momento della nascita di Ges in noi.

t il momento n cui viene spodestato il dio-cervello, primo signore del destino. Nello stesso istante il candidato vede brillare la stella di Betlemme, si eleva al di sopra della razza dialettica e nasce in quella del popolo di Dio.

Da quel momento diviene per lui indispensabile stabilire nel suo cervello -12 nuovi punti magnetici, 12 nuovi aspetti. Perci detto nel Vangelo che Ges il Signore sceglie 12 discepoli, li istruisce, li aiuta e li porta alla perfezione.

Tale processo che si compie nella personalit, indicato come "il cammino di croce", La partecipazione alla nuova razza e il suo divenire in essa pu chiamarsi il cammino da Betlemme al Golgota.

Quando il candidato ha pronunciato il "Consummatum est---, si pu dire che un figlio della nuova razza nato, divenuto capace di agire in senso gnostico, maturo per la vera Fraternit.

La morte vinta e la trasfigurazione inizia. Perci detto che dopo il Golgota, Ges se ne va, precede i discepoli per preparare la fase successiva dei processo di elevazione.

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Dal momento in cui interrotta la dodecuplice influenza degli eoni della natura nasce - nel santuario della testa del canddato - un conflitto fondamentale con gli altri tre signori del destino: cio con l'essere aurale, con i signori dei destino planetario e del sistema solare, cio il microcosmo, il cosmo e il macrocosmo. Il cammino di ascesa non si limita alla personalit, ma continua per il microcosmo, il cosmo e il macrocosmo; tali tappe sono indispensabili.

Le citazoni dei Vangelo della Pistis Sophia, introdotte in questo articolo, rivelano alcuni fatti straordinari delle quattro tappe di tale prodigioso viaggio. Colui che pervenuto alla seconda nascita siderale, o nascita mistica, colui che ha detronizzato

il primo signore dei destino, il dio del cervello, non ha pi nulla da temere dagli altri tre poteri dialettici.

Quando la nuova luce accesa, Adamas e i suoi tiranni combatteranno certamente la Luce, ma non potranno pi raggiungere la personalit. La loro forza, per quanto diretta sulla personalit, annientata. Le forze magnetiche dell'essere aurale, dei cosmo e dei macrocosmo - spinte fuori dalla loro orbita non possono pi afferrare il destino e la sfera che una volta esse reggevano, cio il dio-cervello e la personalit.

Le forze magnetiche sono periodicamente volte verso sinistra e verso destra; mostrano traiettorie che si allontanano sensibilmente dalla personalit e le energie che esse sviluppano sono assorbite da ci che loro simile. Perci sta scritto che il loro sguardo sempre volto verso sinistra, ed in tale direzione che esse compiono la loro attivit e irradiano la loro influenza.

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Tutto questo secondo l'ordne del Signore della Luce divina, Jehu. E gioiello meraviglioso, l'atomo primordiale, nascosto nella personalit , per mezzo della Gnosi e su consiglio di Dio, strappato all'antico microcosmo e il candidato - rivestito del terzo vestito di luce - costruir il nuovo microcosmo.

Che colui che ha orecchie per intendere, intenda.

Capitolo XXVI

Avete potuto constatare, leggendo i nostri precedenti articoli, che i dodici eoni dello zodiaco esercitano una trplice forza: in primo luogo sul nostro pianeta, in secondo luogo su ogni microcosmo tramite il firmamento magnetico dell'essere aurale e in terzo luogo sui dodici punti magnetici del cervello della personalit.

Quando il candidato si sottratto alla morsa degli eoni, quando l'entit che percorre il cammino ha detronizzato il diocervello - realizzando cos un nuovo cerchio magnetico dodecuplice nel santuario della testa - i dodici eoni sono praticamente spogliati di un terzo delle loro forze.

Tale perdita ci prova chiaramente come nessuna forza dell'universo dialettico pu pi esercitare l'influenza sul candidato isolato che percorre il cammino. Le espressioni mistiche - tratte dalla Lingua Sacra - quali "essere liberato in Cristo", "essere nato da Dio ", prendono cos un senso profondo e particolare.

Colui che pu compiere, nella grazia della Rosa, la prima fase dei cammino la fase dell'annientamento dell'io - ed capace di distruggere il sistema magnetico della natura ordinaria che lo trattiene prigioniero, diviene all'istante un liberato.

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Bench esistenzialmente sia ancora assolutamente un essere naturale, quindi nel mondo e vivente bologicamente nel sistema dei dodici eoni, non incontrer pi - grazie alla seconda nascta siderale - nessun ostacolo. dvenuto un figlio di Dio, liberato per sempre da ogni legame. Coloro che non conoscono la filosofia della Scuola Spirituale moderna considerano tale insegnamento oscuro, penoso e melanconico.

Potete invece immaginare un messaggio pi gioioso d quello della nostra Scuola? Certo deve sembrare oscuro e impraticabile un insegnamento che vi dice "non aspettatevi nulla da questa natura , "prendete le distanze da essa ","non accordatele nessuna energia...".

In effetti quanto deve sembrare oscuro l'annullamento radicale dell'ego a coloro che, in questo mondo, si aspettano tutto dal proprio io!

Per noi, che possiamo scorgere l'uscita dalla valle di lacrime mediante i nostri cuori elevati e reintegrati nel Regno Originale, una gioia infinita sapere che il cammino inizia con una salvezza radicale, assoluta; non si tratta di aspettare la salvezza dopo un lungo sviluppo nella Gnosi. Quanto vorremmo infondervi tale gioia e inondarvi di essa!

Noi ci basiamo su questa certezza: colui che, nella grazia della Rosa, ha realizzato - con l'annientamento dell'ego - la seconda nascita siderale nella Gnosi, colui che ha liquidato il sistema magnetico degli eoni ai quali era sottomesso, ha spogliato gli eoni di un terzo della loro forza, la parte di cui era direttamente vittima.

Dobbiamo avere orecchie per intendere le cose che ci trasmette la Pistis Sophia. Quando percorrete il cammino isolatamente, spogliate gli eoni di un terzo della loro forza solo per voi stessi. Sareste tentati di credere che, con ci,
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sia detto tutto. Come personalit isolate siete in effetti dei liberati, Ma gli eoni continuano, malgrado ci, a far strage sui vostri simili in virt del sistema della natura dialettica; tutt i loro arconti, con i loro angeli e le forze di tutte le sfere, continuano la propria attivit.

Che cosa potete fare voi, isolato, contro tali potenze? Siete, tutt'al pi una voce che grida nel deserto!

Ma se percorriamo insieme il cammino di liberazione, se radunamo tutti i liberati in una comunit mondiale e se - al servizio di tutti i cercatori - li aiutiamo a unirsi, vivifichiamo il nuovo campo magnetico che conoscete. t cos che si manifesta, nella natura dialettica intera, un'influenza visibile non dialettica che paralizza tutte le influenze malvagie.

Ecco perch detto nel Vangelo della Pistis Sophia: " Tu hai detto: Io ho preso a tutti loro (gli arconti e gli eoni) un terzo della loro forza per impedire che realizzassero le cattive azoni, cos - quando gli uomini nel mondo li invocheranno nei loro misteri (i misteri portati nel mondo dagli angeli trasgressori, cio le loro congiure magiche) per commettere le loro cattive azioni - non potranno compierle ".

La magia astrale, grazie alla quale dominano gli uomini, diviene impossibile. Perci detto: "Dove sono dunque ora gli astrologi, i veggenti e i profeti? Non ci sono pi, poich tu hai tolto loro un terzo delle loro forze ".

L'intero campo magnetico della nuova razza, se sar sufficientemente potente, far deviare dalla loro orbita le radiazioni magnetiche della natura ordinaria. Esso li girer verso destra e verso sinistra, 6 mesi a destra e 6 mesi a sinistra.

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A causa dell'influenza del nuovo campo magnetico, le vibrazioni magnetiche delle fonti dialettiche ordinarie non possono pi raggiungere i loro obiettivi e ci determina un'inflessione verso destra e verso sinistra. Questa inflessione obbliga l'influenza a ritornare alla propria sorgente senza aver raggiunto l'obiettivo. Nel momento di tale ritorno ha luogo una scarica; cos per l'influenza diretta verso sinistra che rinviata verso destra e cos di seguito. Se un uomo,dovesse coltivare poteri paranormali egocentrici sulla base della scienza occulta, chiaro che i suoi organi a secrezione interna diventerebbero sensibili a determinate linee di forza elettromagnetica provenienti dagli arconti e dai loro misteri.

Gli

organi

secrezione

interna

sono

particolarmente

sensibili

all'elettromagnetismo e i loro ormoni - carichi di tale elettromagnetismo -mantengono in un certo stato alcuni organi, alcuni gruppi di cellule, il sangue e il fluido nervoso.

Se il nuovo campo elettromagnetico diventa sufficientemente forte da far uscire dalle loro orbite gli impulsi elettromagnetci degli eoni dialettici, evidente che un occultista alimentato da essi perderebbe progressivamente tutti i suoi poteri.

Questo il glorioso avvenimento a cui fa riferimento la Pistis Sophia. Ci sono numerosi misteri conosciuti e sconosciuti. Nella sfera riflettrice e fuori di essa si trovano aggregati di forze magnetiche che mantengono le chiese e le scuole occulte, come pure divers altri gruppi.

1 Tali sorgenti di forze trattengono sotto la loro influenza milioni di uomini, nonostante un gran numero di essi soffra sotto tale dominazione e aspiri a trovare una via d'uscita. Numerosi uomini, non conoscendo altro, invocano gli dei e mediante i loro misteri implorano aiuto e una possibilit di fuga.
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t cos che si produce un'interazione elettromagnetica con conseguenze di una precisione incredibile e impossibili da fermare... fino a che, grazie allo sviluppo dei nuovo campo magnetico le radiazioni di tale sorgente sono deviate dalla loro orbita.

Tutti i misteri crollano improvvisamente e perdendo del tutto la loro forza, cos tutti coloro che ne sono degni possono essere aiutati dalla forza liberatrice della Fraternit Universale.

Se abbiamo orecchie per intendere, comprendiamo che la nostra liberazione pu significare la liberazione di tutti. Capite perch, alla fine dei tempi, tutte le forze dell'abisso sono cos furiose e si aggrappano ostinatamente per distogliere, dagli effetti di tali eventi, i deboli e gli indecisi ancora vulnerabili?

Non sciocco prestare orecchio a tali influenze, rivolte esclusivamente all'essere ego, quando invece possiamo gioire nel sapere che nessuna altezza, nessuna profondit possono separarci dall'amore di Dio, il quale si manifesta nella Fraternit degli lerofanti di Cristo?

Lo sviluppo descritto precedentemente si ripete pi volte nel corso di un giorno di manifestazione, quando viene l'ora di riporre la messe. Perci la Pistis Sophia cita il passato, affinch tutti gli allievi attngano coraggio e forza nei trionfi irresistibili del passato: "Dove sono, o Egitto, i tuoi astrologi, i veggenti, i profeti? "

Nello stesso modo detto: "A partire da ora non saprete piu . ci che il Signore Sabaoth far!" t arrivata l'ora in cui nessuno dei partecipanti ai misteri occulti potr pi sapere, scoprire, comprendere ci che la Scuola Spirituale moderna realizza.
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Il potere dialettico viene e verr sempre pi radicalmente bloccato- il grande avversario e le sue orde non potranno pi sostenere alcuna lotta contro il Signore Sabaoth ci sar straordnario e meraviglioso.

Entrer in campo il grande silenzio, la calma dei popolo di Dio. Che colui che ha orecchie per intendere intenda ed entri nelle file della nuova razza. Vedrete e sperimenterete tutto... se il vostro cuore aspira al Regno dei Cieli.

Capitolo XXVII

GLI EFFETTI DELLA SECONDA NASCITA SIDERALE

Il nostro studio sul Vangelo della Pistis Sophia vi ha rivelato, nel corso dei capitoli precedenti, uno dei misteri A pi importanti e pi straordinari del dogma della trasfigurazione. Ora siete in grado di afferrare chiaramente la natura e le conseguenze di ci che noi chiamiamo la seconda nascita siderale". Colui che, ricolmo del desiderio di salvezza e in totale resa, realizza - per grazia della rosa -l'annientamento dell'io nel corso della prima fase dei vero cammino, ha interrotto - nel santuario della testa - il sistema magnetico della natura ordinaria che lo governava implacabilmente,t divenuto, all'istante stesso, un liberato; vive ancora nella natura della morte, ma non ne fa pi parte. Egli ha, per quanto lo riguarda, spogliato di un terzo della loro forza gli coni della natura e questi non possono pi esercitare su di lui la loro funesta influenza.

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Si pu affermare con estrema certezza e constatare con profonda riconoscenza che il vero cammino dei misteri trasfiguristici non finisce, ma inizia con la salvezza assoluta del candidato.

Ci che si manifesta dopo tale inizio il meraviglioso cammino di ritorno al Regno Immutabile, una potente, imperturbabile, avvincente e magnifica risalita.

Quando la lingua sacra ci assicura: 'Voi siete chiamati alla libert ", considera il ritorno a quella libert, alla quale sono chiamati tutti coloro che si preparano a far parte della nuova razza; si capisce anche come, nel corso di tale cammino verso la libert, un povero solitario che segue e compie le tappe dei misteri trasfiguristici, pu - come per miracolo -sfuggire alla potente influenza dell'universo della morte.

Per spiegare il pi esplicitamente possibile un avvenimento cos prodigioso, nella Pistis Sophia scritto: "Signore - chiese Maria - tutti gli uomini che conoscono il mistero della magia di tutti gli arconti e di tutti gli eon e la magia degli arconti del destino e di quelli della sfera, come stata loro insegnata dagli angeli trasgressori, allorch nei loro misteri li invocano - cio nelle loro perverse magie - allo scopo di ostacolare le buone azioni, d'ora in poi avranno successo oppure no?

Ges rispose a Maria: Essi non avranno successo come invece l'avevano all'inizio: io, infatti, ho tolto un terzo della loro forza. Ma trarranno spunto da coloro che conoscono i misteri della magia del tredicesimo eone, e se invocheranno i misteri della magia di coloro che si trovano nel tredicesimo eone avranno di certo successo: poich, fedele al primo mistero, io non ho tolto alcuna forza da quel luogo ".

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t bene presentare alla coscienza l'immagine chiara e completa dello sviluppo gi in corso. Ricapitoliamo:

a) Il candidato che entra nella seconda nascita sderale disorganizza e interrompe il sistema magnetico del cervello, liberandosi cos dai legami che lo tenevano prigioniero. Nella misura in cui aumenta il numero di coloro che seguono tale cammino, otteniamo la situazione gi esposta;

b) si costituito un rilevante gruppo di liberati; esso si trova

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ancora sul piano orizzontale del campo di vita dialettico, ma gi rinato nella sfera magnetica degli Ierofanti di Cristo,

c) essi sviluppano in gruppo un campo magnetico nuovo; d) essi stendono tale nuovo campo magnetico attorno al campo di vita ordinario, lo avvolgono e causano - conseguentemente una serie di perturbazioni magnetiche;

e) tali interferenze perturbano la magia dei misteri degli arcont degli eoni;

f) questa perturbazione finir per diventare cos dinamica che nessun'altra magia degli altri misteri potr pi essere esercitata.

Tale sviluppo comporter, evidentemente, conseguenze drammatiche; gi di per s cos rivoluzionario che sorpassa tutti gli altri turbamenti dei vari domini sociali, politici o economici.

Lo comprendiamo quando ci domandiamo dietro quale gruppo o movimento di questo mondo si trovano le forze magnetiche degli arconti degli eoni.

Dopo aver riflettuto possiamo affermare che tali forze si trovano dietro tutti i gruppi e movimenti del mondo! Dietro tutti i gruppi mistici e religiosi, piccoli e grandi, che si fanno chiamare chiese o sette, ci sono i prolungamenti della sfera riflettrice chiamati nel Vangelo della Pistis Sophia "gli arconti delle sfere".

Dietro detti arconti ci sono le loro diverse gerarchie. Tutte codeste forze governano e reggono la massa religiosa e mistica con l'intento a voi noto: imitare il regno di Cristo o le altre manifestazioni della salvezza, stabilendo cos misticamente il regno della falsa apparenza.

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Bisogna prendere coscienza che dietro qualsiasi gruppo etico o umanitarista si celano simli forze, con le medesime intenzioni.

Dovete comprendere che dietro a tutti i paesi della terra, a tutti i gruppi importanti di tali paesi, dietro a tutti i gruppi di notevole entit, alle organizzazioni internazionali (ad esempio i paesi riuniti nel patto Atlantico, l'alleanza degli arabi, Israele, i paesi che stringono patti con la Russia) c' l'attivit della sfera riflettrice espressa nei pi diversi modi, ma simile nell'essenza e nell'obiettivo: il mantenimento della dialettica.

In sintesi, si sviluppata sulla terra un'inestricabile rete di misteri tenut da una sola mano e governata da essa, malgrado la diversit dei gruppi e dei loro apparenti contrasti di interessi, poich far lottare gli uomini tra loro e versare il loro sangue il metodo dell'unit dialettica.

Ritornando al discorso iniziale, dicevamo che lo sviluppo del campo magnetico nuovo, toglie a tali potenze e sotto-potenze invisibili un terzo della loro forza; da ci risulter il crollo totale della vita sociale attuale nelle sue numerose e diversificate caratteristiche. Qualunque cosa si possa fare, nessuna nuova vita potr essere insuffiata in tale societ gi in decomposizione.

Quando le vecchie influenze spiritualizzant non potranno pi penetrare nell'umanit, le lotte, le rivalit e le tensioni cesseranno e una spossatezza infinita, un silenzio angosciante si impadronir di tutti.

L'umanit sar immersa in un letargo, il demoniaco e le sue orge svaniranno poich il maligno verr legato. Dopodich l'umanit verr rigettata sulla riva come dopo un naufragio, accanto ai relitti della propria vita e a quelli della societ, accanto alle vestigia corrotte dello stato e della chiesa.

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Allora, nel mezzo di un mutismo fatto di stupore e di sgomento, di un silenzio pi freddo di quello della tomba, i figli di Dio si mostreranno chiaramente ad ognuno.

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E tutti coloro che avranno cercato snceramente Cristo e il suo regno, ma furono ingannati dalle chiese e dalle sette nelle quali credevano per "nascita" e "sangue", troveranno forza e conforto presso i misteri del tredicesimo eone.

Quali sono i misteri del tredicesimo eone? Sono i misteri della Fraternit Universale che si trova nel cuore della natura della morte o, come espresso da Boehme: " Cristo che ha afferrato nel suo cuore la natura caduta ". Il tredicesimo eone il campo di forza universale permanente nel quinto elemento della sostanza primordiale.

Scopriremo l'incredibile e straordinario sviluppo del Santo Lavoro nel corso delle ore che il mondo vivr. I misteri dei tredicesimo eone sono, interiormente, ardentemente invocati da coloro che si trovano nella Scuola Spirituale; il loro compimento sfortunatamente lento e ancora imperfetto, poich fino a quando non ha luogo la seconda nascita siderale, coloro che aspirano e si impegnano sono ancora ostacolati nei loro sforzi da tutti gli altri misteri. Perci i misteri del compimento non sono ancora, per il momento, che un pallido riflesso di quello che dovrebbero essere.

Se i fattori ostacolanti dovessero sparire grazie allo sviluppo auspicato, i misteri divini risplenderebbero con una forza inimmaginabile e numerosi sarebbero coloro che potrebbero rapidamente realizzare ci che il loro cuore desidera con tanto ardore.

Nella gloria maestosa dei grande silenzio del crollo dialettico, un gran numero di sfruttati, di ingannati, sar incitato a cercare un contatto pi stretto con la vita superiore e potr, modestamente e senza difficolt, seguire il cammino dei misteri. Sar cos confermata la parola che dice come i forti ricevono la grazia per i pi deboli.

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C' ancora molto da realizzare per rendere il nuovo campo magnetico capace di far tacere il campo dialettico, e dare a coloro che si sanno "poveri di spirito" la possibilit meravigliosa di liberarsi.

t a tale fine che cerchiamo uomni forti e generosi, eroi si~ lenziosi che hanno un solo scopo: festeggiare interiormente la seconda nascita siderale.

Che ognuno lavori, dunque, per sviluppare le possibilit di salvezza che possiede, affinch venga l'ora in cu i deboli e gli ingannati possano vedere la luce!

Che la parola "rallegratevi poich siete chiamati a salvare il mondo" esalti i vostri cuori. Siate riconfortati e abbiate nell'animo la consapevolezza che, nell'intero universo della morte e in tutti i domini della manfestazione dialettica, ci sono coloro che operano attivamente mediante la grazia del tredicesimo eone,

Il nuovo campo di vita, la nuova razza e il vacuum di Shamballa esistono grazie a tali straordinari misteri. Vedete tutto ci come un ampio, meraviglioso e divino sistema di soccorso per tutti coloro che, sia nel corpo fisico, sia al di fuori di esso, si rivolgono alla Fraternit Universale.

1 sette misteri che ci sono rivelati potranno, in una consonanza armoniosa, apportare un potente aiuto nella realizzazione del Grande Lavoro; ci vuoi dire che possediamo tutti una settemplice chiave che accede al tredicesimo eone.

Non si tratta di aspettare ulteriori doni e maggior aiuto dallo Spirito Santo. Tutto ci di cui abbiamo bisogno gi in nostro possesso, e l'attivit pi importante che ci viene richiesta di togliere concretamente agli eoni dialettici un terzo della loro forza.
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Tale sviluppo indebolir talmente la morsa magnetica degli eoni naturali su quanti cercano, che si riuscir, con molti meno sforzi di prima, a liberare dal mare della vita coloro che aspirano ad uscirne.

Capitolo XXVIII IL TREDICESIMO EONE

Abbiamo analizzato, precedentemente, i capitoli 19 e 20 del Vangelo della Pistis Sophia, essi trattano delle forze che afferrano e paralizzano la magia dei misteri degli arconti e degli eoni della natura e della maest dei misteri del tredicesimo eone. Torniamo su questo argomento poich indispensabile averne una nozione chiara al fine di comprendere il vero significato della rivoluzione cosmica e atmosferica, che si ripete in determinate epoche della storia del mondo. Nello stile narrativo della Pistis Sophia, tale rivoluzione simboleggiata da Ges il Signore che passa - dopo la sua risurrezione - attraverso tutti i domini delle sfere dell'universo della morte, cominciando da quelli inferiori. Armato della meravigliosa luce del mistero originale, toglie a tutti gli arconti ed eoni un terzo della loro forza. In tal modo, la loro influenza sul sistema magnetico dei cervello dell'uomo diminuisce progressivamente, per essere infine completamente annientata.

Esaminiamo tutto ci in rapporto all'umanit: tutti abbiamo dietro di noi, dalla nostra caduta come microcosmo, un formidabile passato. La storia incisa nel sistema magnetico dei nostro essere aurale e la somma di tale passato si esprime, senza interruzione, tramite il sistema magnetico del cervello. Siamo legati a un passato vecchio di milioni di anni, che il nostro stesso microcosmo ha aiutato a edificare e a mantenere. E dunque normale che gli arconti e gli eoni della natura dialettica facciano sentire la loro voce e che molti tra loro, in questi tempi, ci dominino.
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Il nostro essere intelligente, dal punto di vista biologico, il nostro stato naturale, dipende da essi. Sono loro che determinano il nostro livello culturale in questa vita e i nostri rapporti con esso; tale livello culturale inteso sia secondo l'arte, la scienza e la religione che secondo le relazion e sfumature poli~ tiche, sociali ed economiche, Sono questi eoni che dirigono e determinano il nostro carattere, gli istinti e i bisogni biologici, il comportamento ndividuale e le nostre azioni. Constatiamo cos che siamo il frutto degli eoni della natura in quanto, nell'attuale situazione, determinano il nostro stato.

Approfondiamo l'argomento: cosa sono e chi sono gli arconti e gli eoni? Sono princpi di forza e concentrazioni di potere; sono tensioni e rapporti elettromagnetici che si impongono nella nostra natura della morte.

Cerchiamo di dimostrarlo con un esempio: supponiamo, per una circostanza imprevista, d trovarci su un'isola inospitale e disabitata senza casa, senza vestiti, senza fuoco. Siamo esseri biologci provvisti di una coscienza biologica e, per la prma volta, ne prendiamo coscienza. li mondo in cui ci troviamo duro, freddo, nemico e crudele. L'istinto di conservazione ci obbliga alla lotta per l'esistenza. Non possiamo sfuggire ad essa: la legge fondamentale della natura. Su tale base si sviluppa, lentamente, la coscienza razionale. Ci comincia con un ricordo in cui si inscrivono le conseguenze negative della lotta per l'esistenza incitandoci ad edificare, con l'aiuto di esperienze conservate grazie a tale ricordo, una forma pensiero che possa sostituire - con risultati positivi le conseguenze negative dovute alla lotta per l'esistenza.

Ogni individuo si sforza di acquisire risultati positivi nella natura della morte secondo bisogni biologici del momento; ci costituisce l'attivit primaria del cervello.
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Ognuno edifica il proprio piano mentale di auto-conservazione. Stabilito tale concetto mentale, lo si nutre incessantemente, vi si lavora sopra -cos esso aumenta in ciascuno - fin quando si estende a tutto il campo di respirazione e ci domina. In conclusione noi siamo posseduti dal nostro piano mentale. Da questo istante abbiamo generato un arconte, un dio naturale. In seguito, i raggi dei campo elettromagnetico sono parzialmente trasformati in un principio elettromagnetico particolare, che presente nel microcosmo. Un dio naturale, indivi~ duale, nato.

Allorch numerosi uomini sono impegnati nel piano di autoconservazione, creano insieme un do naturale potente. t cos che nasce un grande campo elettromagnetico trasformato, la cui energia pi potente di quella degli arconti individuali. E questa potentissima energia che permette la realizzazione dei piano di auto-conservazione.

Il successo del piano attribuito al dio naturale. all'arconte, e il piano rafforzato in tre modi: si instaura un culto dell'arconte; un'arte religiosa lo sostiene e lo concretizza in immagini; infine una scienza dovr sviluppare risultati iniziali incompleti. Ci si sforza dunque di perfezionare il piano. t cos che apparvero la religione, l'arte e la scienza; essi sono nati dall'idea biologica iniziale del desiderio umano di conservazione.

Tale scoperta pu essere accettata o rifiutata; due punti di vista diversi che non sono altro che questione di gusto.

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Voi amate il vostro arconte, noi preferiamo il nostro. Voi avete fiducia nel vostro, noi nel nostro.

Consideriamo ora il comportamento degli arconti. Grazie al potente e dinamico nutrimento che essi ricevono, crescono con una rapidit incredibile in virt della legge scentifica naturale che unisce i simili, anche se si combattono.

I prncipi magnetici qui descritti si uniranno su un piano superiore allorch la vibrazione sar la medesima. I princpi-poteri si radunano in concentrazioni di potere, ci vuol dire che gli arconti formano insieme un eone. Gli eoni sono nubi di arconti della medesima vibrazione. L'arconte un piccolo dio naturale di scala planetara, l'eone un dio naturale di scala universale, un dio intercosmico. E cos che dal - basso in alto e durante un periodo umano sufficientemente lungo - l'universo intero si popola di forze potenti, esse dominano tutta la natura con una contro-natura proveniente dagli istinti e dai bisogni biologici dell'umanit dialettica. Una contro-natura? Certamente! Poich gli arconti e gli eoni sono la prova del miserabile stato dell'umanit. Possiamo agire diversamente? Non siamo forse noi a mantenere in vita tutti gli arconti e gli eoni? Occorre cercare la soluzione dei problema. Si prospettano due soluzioni: una negativa e l'altra positiva. Esistono nella natura dialettica raggi che, secondo una determinata regolarit, effettuano rotazioni ed esercitano la loro influenza. L'apparizione degli arconti e degli eoni perturba tali radiazioni fondamentali e le loro influenze, cosicch queste sono dirottate fuori dalle loro orbite. Le trasformazioni elettromagnetiche causate dall'umanit, apportano

disarmonia nel nostro campo dialettico, disarmonia

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che - lo sapete - si manifesta incessantemente e procura un appesantimento della vita sulla terra. Gli dei che abbiamo creato noi stessi, ci danno un aiuto che ha un secondo fine. Poich i progetti dell'umanit non vengono mai realizzati completamente, la cultura degli arconti e degli eoni deve continuare, deve essere continuata. A causa dello sviluppo culturale deve crescere la disarmonia con il campo magnetico di base. Ci continua fino a quando giunge a un limite, a una crisi. L'ordine del campo magnetico fondamentale dei mondo dialet~ tico dipende dall'ordine dell'intero universo. Ora, essendo questo pi forte della concentrazione delle nubi di eoni, non avviene una fusione delle forze universali con le forze eoniche, ma -nel momento della crisi - precisamente il contrario: una grande pulizia di queste ultime.

Nell'universo ha luogo incessantemente una pulizia di tale portata. Le radiazion e le attivit degli eoni da noi creati falsano una cultura che si allontana sempre di pi dal campo di base naturale. Perci la forza degli eoni disgregata e una conseguenza.innesca l'altra: quando sono spogliati di un terzo della loro forza, il nostro sistema magnetico si stacca automaticamente da essi. Non possono pi operare in noi e, a nostra volta, non agiamo pi sotto la loro influenza,

Voi direte: perfetto! Rendetevi conto, per, che in quel preciso momento pscologico occorre, per far fronte alla situazione, possedere l'alternativa. Cercate di comprendere che quando il lavoro degli eoni sar annientato, l'umanit ritorner all'origine dei mondo dialettico, dunque al suo punto di partenza biologico. L'armonia delle forze fondamentali dell'universo dialettico sar ricostituita con i

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suoi diritti, e noi ritorneremo allo stato precedente la cultura artificiale che abbiamo chiamato civilt. Che cosa rimarr? L'uomo dialettico in tutta la sua nudit! Si comprende senza difficolt la drammaticit di tale ritorno. L'uomo, arrivato al suo limite, ritorna al punto di partenza! Nel corso di tale processo sono stati creati gli dei, creandoli e servendoli se ne prepara gi la distruzione. Volete sfuggire a tale destino? Volete, prima della divisione, evitare al vostro microcosmo la via dolorosa attraverso la quale gi passato altre volte? Cambiate direzione e, prendete il cammino del Tredicesimo Eone. Poich Esso l'unico al quale nel momento della crisi, dell'inesorabile rivolgimento - non stata tolta nessuna forza. Il solo che pu, con coloro che gli appartengono, continuare il proprio sistema di perfezionamento.

Quando la Pistis Sophia parla delle sfere degli arconti e degli eoni, facciamo notare che - pur essendo forze naturali non provengono dalla natura fondamentale dell'uni-verso dialettico. Si possono paragonare gli arconti e gli eoni a dei trasformatori elettromagnetici fabbricati dall'umanit; essi forzano le correnti magnefiche fondamentali della natura dialettica a lasciarsi trasformare, canalzzare da essi.

Periodicamente e naturalmente, un conflitto di natura elettro- magnetica appare nell'universo dialettico. Nel momento in cui la potenza degli arconti e degli, eoni oltrepassa un certo limite, ha luogo una rivolta intercosmica per ristabilire l'equilibrio rotto con gli altri sistemi della via lattea. Una delle prime conseguenze d un simile conflitto che, per parlare come la Pistis Sophia, gli arconti e gli eoni sono spogliati di un terzo della loro forza: ci significa che il legame tra l'umanit e il blocco degli arconti e degli eoni spezzato.

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Una vibrazione magnetica estranea, sconosciuta all'umanit, di tensione e lunghezza d'onda differente, rompe l legame esistente da migliaia di anni -tra il sistema magnetico del cervello e l'essere aurale da una parte e gli dei naturali dall'altra.

L'umanit, totalmente separata dall'aiuto apportato dalle sue creazioni mentali, vede la sua curva culturale ascendente divenire una curva discendente. Il lavoro degli eoni, la cultura dell'umanit, declina e gli uomini tornano al loro punto di partenza. Ci accompagnato dalla perdita completa della memoria, poich i punti magnetici dell'essere aurale e della personalit si attenuano. L'uomo ritorna a una stadio pre-umano. Tale processo prosegue fino a un minimo biologico. L'universo della morte, totalmente purificato dall'influenza degli arconti ed eoni, va incontro ad un nuovo periodo culturale. La ruota si rimette a girare; sale fino alla cima e poi ridiscende. Quante volte, come microcosmi, abbiamo fatto il giro di tale ruota?

Occupiamoci, ora, in particolare del Tredicesimo Eone. t una certa parte dell'umanit che porta la responsabilit della sua' creazione. Per comprenderlo, consideriamo la seguente ipotesi: Un uomo, dopo aver vissuto numerose esperienze e subto molte prove -una pi dolorosa dell'altra - arriva ad avere la misura colma, scopre come fossero vane tutte le pene che si dava riguardo alla natura. Ha compreso che tutto ci che gli capita, o che capiter, gi successo in passato.

Avendo sperimentato fin nei minimi dettagli il valore reale del mondo dialettico, lo giudica per quello che , e suppone giustamente che non vi si pu trovare lo scopo dell'esistenza dialettica umana.

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Dice a se stesso che un errore deve esistere, da qualche parte. alla base della manifestazione, cos come la comprende.

Giunge allora a formulare un piano e, per questo, si costrusce un'immagine mentale di liberazione dalla natura della morte e -condizione fondamentale nessun sacrificio dovr essere giudicato troppo pesante per ottenere tale liberazione, nemmeno il sacrificio della propria esistenza o del proprio io.

Cos facendo che cosa si forma? Cosa si crea? Un arconte. Un arconte il cui scopo non quello di conservare la natura, ma - al contrario - di scappare, di sfuggirle, elevandosi al di sopra di essa. Incontra, nel corso delle sue vicende uomini che la pensano come lui, che cercano anch'essi il senso della vita. Li invita a cooperare al proprio piano di liberazione ... e l'arconte cresce.

Il simile attira il simile cos arriva il momento in cui le formazioni di arconti dello stesso genere - sviluppatesi in qualsiasi parte dei mondo - si uniscono in un eone. t il Tredicesimo Eone; ancora non pienamente sperimentato, inattivo e di natura terrestre.

Che cosa succede? C' evidentemente un'interazione fisica tra i partecipanti alla comunit. Le forze magnetiche trasmutate dal piano spingono alla cultura, all'atto, devono dare dei risultati. Tuttavia i primi risultati non sono soddisfacenti. Per quale ragione? Perch le tension elettromagnetiche provenienti dal campo dialettico naturale possono dare solo risultati che sono loro propri.

La comunit esecutrice del piano, per, non lascia la presa; non perde coraggio e persegue il suo intento. Senza modificare i fondamenti della sua filosofia, vi apporta le correzioni suggerite dalle riflessioni e dalle constatazioni approfondisce il proprio sistema filosofico basandosi su fatti concreti.
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Giunge il momento in cui la comunit scopre che, se vuole conseguire qualche successo, non pu pi basarsi sulle forze elettromagnetiche della natura della morte. Allora, con lo sguardo rivolto al vasto universo, nasce in essa il potente desiderio d un'altra forza vitale di base. Dunque, dall'intelfigenza delle cose che l'avvolge nasce il suo desiderio di salvezza; dalle prime esperienze di tale desiderio nasce il contatto diretto, ancora elementare con la Gnosi, con la vera natura divina.

Nello stesso istante, le forze che il tredicesimo eone attira - e che l'alimentano non provengono pi esclusivamente dalla natura ordinaria, ma anche dalla natura originale. Si potrebbe dire che un eone gioannita nato e si nota uno straordinario cambiamento nel corpo di quanti appartengono alla nuova comunit.

1 sistemi magnetici dell'essere aurale, del cuore e della testa seguono il movimento. In tale situazione le vie, i cammini vengono raddrizzati corporalmente, strutturalmente e fondamentalmente. Lo sviluppo continua, certamente con urti ed esitazioni, ma anche con progressi. Una nuova speranza fa vibrare di gioia la comunit.

L'egocentrismo di ognuno crea ancora dei danni e, prima che il desiderio di salvezza faccia spazio alla resa dell'individuo e all'unit di gruppo, necessario che numerose sventure, esperienze di ogni sorta e riflessioni salutar lo facciano fallire.

Il lavoro continuo compiuto dalla comunit affina, purifica il tredicesimo eone, lo fa accordare sempre p al cerchio magnetico divino ed cos che, poco a poco, perde ci che esisteva ancora di terrestre. Conformemente a tale cultura, il tredicesimo eone esercta un'influenza sempre pi grande su tutti coloro che
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sono attirati nella sua sfera.t evidente che arriver il momento in cui il tredicesimo eone, con i suoi arconti, esister quale grande comunit vivente nel mondo senza per farne parte.

La natura del suo elettromagnetismo diventata tale per cui vi si ritrovano a malapena tracce delle cose terrestri. t chiaro che quando si produrranno nella natura ordinaria i momenti di crisi descritti e sar tolto ai suoi arconti ed eoni un terzo delle loro forze, nulla sar tolto al tredicesimo eone poich non ha mai trasmutato forze magnetiche terrestri. Non avendo mai fatto violenza alla natura, lasciato tranquillo cos come quanti appartengono alla sua sfera.

Concludiamo dicendo che, quando, nel corso naturale dei tempi, uno sviluppo culturale - dopo essere arrivato al suo apogeo - degenera, quello di quanti appartengono al tredicesimo eone continua di forza in forza e di magnificenza in magnificenza. Per il resto dell'umanit la ruota segue la sua curva degenerativa, e ritorna al suo punto di partenza.

Tuttavia, allorch un nuovo giorno di manifestazione inizia e l'umanit va di nuovo, penosamente, incontro a un inevitabile sviluppo culturale, qualche cosa cambia nella sua situazione. Ci spieghiamo: durante il giorno di manifestazione precedente, il tredicesimo eone fu costituito da un buon gruppo di "riscattati".

Tale gruppo non lascia in difficolt coloro che sono rimasti indietro, non orientato sulla sua salvezza, poich tale salvezza acquisita per sempre e l'istinto di conservazione sparito. Tale gruppo ci prende in considerazione, si volge a noi, noi che siamo ancora nella natura della morte. Ci invia i suoi messaggeri, i suoi profeti e i suoi illuminati per risvegliare coloro che dormono ed incitarli ad un lavoro di salvezza.

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Quando - grazie all'esperienza - ci volgiamo verso il cammino goannitico, non ci rimane che unire la nostra comunit alla comunit universale, come si attacca un nuovo anello ad una catena. t cos che la comunit universale dei tredicesimo eone diviene sempre pi brillante, pi magnifica, pi potente e pi formidabile, e l'ascesa dei santificati sempre pi facile.

IL la ragione per la quale detto nel Vangelo della Pistis Sophia: "Quando invocano i misteri della magia di coloro che si trovano nel tredicesimo eone, essi possono ricevere la forza e compiere tutti i misteri del tredicesimo eone, poich, su ordine del Primo Mistero, io non ho tolto a questo luogo alcuna forza ".

Possiate tutti comprendere l'idea ed l'alto fine del processo di salvezza e percorrere con noi il cammino della gioia.

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