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ATTI

D ELLA SOCIET

LIGURE

DI STORIA

PA TR IA

Nuova Serie - Vol. X IX (XCI1I) - Fase. II

DOCUMENTI
DELLA

MAONA
(SECC.

di

CHIO

XIV-XVI)

a cura di ANTONELLA ROVERE

GENOVA -M C M L X X IX
H E L L A S E D E D E L L A SOCIET L I G U R E DI STORIA P A T R I A V IA AL BARO, Il

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ATTI

DELLA

SO C IE T

LIGURE

DI STORIA PATRIA

N uova Serie - V ol. X IX (XCIII) - Fase. II

DOCUMENTI
DELLA

MAONA
(SECC. ANTONELLA

di

CHIO

XIV-XVI)

a cura di
ROVERE

G E N O V A MCMLXXI X
NELLA SEDE D E L L A SOCIET LIGURE DI STORIA PATRIA VI A ALBARO, li

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GENOVA v ia AUsaro. 11

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Alla memoria di Raimondo Giustiniani, patrizio genovese, ambasciatore d Italia, la Societ Ligure di Storia Patria.

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IN T R O D U ZIO N E

Sommario: 3. I possessori.

1. Premessa e criteri di edizione. 2. I manoscritti Giustiniani. 4. Altri manoscritti. 5. Note di diplomatica.

1.

- Premessa e criteri di edizione.

La pubblicazione dello studio di

Philip P. A rgenti nel 1958

che rappresenta certam ente il m om ento cul

m inante della lunga ed appassionata ricerca da lui dedicata alle vicende della terra dei suoi avi, riproponeva agli studiosi liguri, con u n opera fon dam entale, il tem a affascinante di questisola dellEgeo, ultim o baluardo genovese nel Levante a cedere di fronte allavanzata turca. F ondam entale, abbiamo detto, ma non conclusiva: perch, se riapriva il discorso su u n a tematica sostanzialmente ferma ai lavori del Pagano e dello H o p f 3, p er non parlare che dei lavori specifici sullargom ento, essa era destinata a suscitare interrogativi, a riaprire discussioni, a suggerire nuovi indirizzi di indagine, come osservava Geo Pistarino in sede di recensione . Spetta p roprio allo studioso genovese il m erito di aver fatto, dieci anni dopo l opera d i A rgenti, il punto sulla situazione con un eccellente saggio sulla storia d ellisola, che resta indubbiam ente la sintesi pi acuta e m editata in proposito 5, m entre per u n indagine di carattere pi generale, che investe la intera R om ania genovese, disponibile oggi l ampio studio di M ichel Ba-

1 Ph. P. A rgenti, The occupation of Chios by th Genoese and their admini stration of th island, 1346-1566, Cambridge 1958. 2 C. Pagano, Delle imprese e del dominio dei Genovesi nella Grecia, Genova 1846. 3 C. H opf, Storia della famiglia Giustiniani di Genova, in G iornale Ligustico , 1881, pp. 316-20, 362-73, 400-09, 471-77; 1882, pp. 12-28, 49-65, 100-30. 4 G. P istarin o, Nella Romania Genovese tra i Greci e i Turchi: lisola d i Chio, in Rivista Storica Italiana , LXXIII, 1961, p. 69. 5 G. P istarino, Chio dei Genovesi, in Studi Medievali , n.s., X, 1969, pp3-69 (A G iuseppe Ermini).

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l a r d 6, del quale C hio rappresenta, con Pera e Caffa, uno dei punti di rife rim ento. I n q u esta sede conviene per parlare di un altro aspetto dellopera d i A rg enti, degno di essere richiam ato allattenzione: quello della documen tazione che accom pagna il lavoro. G i il Pistarino aveva avvertito la man canza di chiarezza dei criteri di scelta del materiale, lam entando che docu m enti di grande rilievo, degni di pubblicazione, erano stati trascurati ed avanzando riserve sul m etodo di edizione e sulla compilazione degli in d ic i 1. O cco rre aggiungere, sulle risultanze conseguite dal Musso negli ultim i ven ticinque a n n i s, che le indagini archivistiche genovesi dellArgenti sono ben lo n tan e dall essere esaustive, fino a destare l impressione che i documenti

6 M. B alard, La Romanie Gnoise ( X I I e - dbut du X V e sicle), in Atti della Soc. Lig. di St. Patria , n.s., X V III, 1978 (anche in Bibliothque des Ecoles franaises d A thnes et de R o m e , 235). Per una completa bibliografia di Chio si rinvia a quelle contenute nei lavori citati alle note precedenti. Da parte nostra indicheremo di volta in volta solo studi specificamente attinenti alla natura di questo lavoro. G. P ista rin o , Nella Romania cit., pp. 81-82. Oltre allo scarso rigore di metodo (una collazione del Codex Berianus Chiensis, la cui edizione occupa tutto il secondo volume dell opera di Argenti, ne rivelerebbe i limiti e le lacune; segnalia mo, a titolo di esempio, la p. 182 delledizione, dove stata addirittura omessa la sotto scrizione del notaio cfr. la nostra appendice I, n. 27 , la costante mancanza di in icazione dei signa notarili e lerrata lettura di alcune sottoscrizioni: cfr. appendice , nn. 19, 28) gi segnalato dallo studioso genovese, occorre aggiungere, per quanto riguarda gli indici, la confusione tra i Giustiniani appartenenti ai diversi rami, per cui, a esempio, alla voce Giustiniani Giovanni compaiono confusi due omonimi, appar tenenti per rispettivam ente ai rami de Campi e de Garibaldo. Lo studioso chiota, inoltre, non stato molto felice nella traduzione di qualche nome (Baldassarre de Fer rari e risultato originario di Ferrara ), mentre spesso i riferimenti ai codici Giustiniani mancano o sono errati (cfr. pp. 157, 167, 198, 330, 337, 341 del secondo volume di rgenti). Anche nelle datazioni la mano delleditore del codice Beriano non si rivemo to sicura, basti un documento (cfr. appendice I, n. 29) che nelledizione oompare con riferim ento alla data di estrazione (cfr. Ph. P. Argenti cit., II, p. 160) ed ulto quin i al periodo di Teodoro di Monferrato, mentre si tratta di un capitolo e. settim o libro delle perdute leggi emanate dal Boucicaut il 29 marzo 1403 (cfr. le relaive ru riche in H .P.M ., Leges Genuenses, Torino 1901, col. 494) e quindi di un felice ritrovam ento. P r In partlcolare N uovi documenti dell'Archivio di Stato di Genova sui Genovesi

1967 Z T L 7l SeT d Quattrocento>in Rassegna degli Archivi di Stato, XXVII, rio VTTT Z a T d CUmentarie Per la storia di Chio dei Genovesi, in La Be* n * > pp. 5-30 (anche in A tti della giornata di studio sui manoscritti

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pubblicati (so p ra ttu tto quelli notarili) siano piuttosto il fru tto di scelte casuali che non di una seria ed approfondita ricerca personale 9. N e conse gue che m olto m ateriale di primaria importanza per la storia dellisola e della maona, che per oltre due secoli ne resse le sorti, attende ancora di essere posto a disposizione degli studiosi attraverso edizioni sicure che ne favori scano la m igliore leggibilit. I tre codici di Conventiones insule Chii inter comune la n u e et Iustinianos, conservati n ellarchivio privato Durazzo Giustiniani di G e n o v a 10, non erano certo sconosciuti: gi nel secolo scorso erano stati messi a disposi zione degli s tu d io si" ; in epoca recente, invece, il solo A rgenti ha avuto la possibilit, sia pure quando il lavoro era pressoch ultim ato, di consultare questi m a n o s c ritti1 2 che ha perci utilizzato solo parzialmente ed affretta tam ente: non ultim a ragione dei limiti dellopera dello studioso chiota. I prim i due codici Giustiniani, che chiameremo C o n ven tio n es . . . I e II B, presentano m olte affinit formali e contenutistiche col m anoscritto Beriano; m entre per questultimo riferisce prevalentemente docum enti della

della Biblioteca Berio , Genova, 24 maggio 1969, Genova 1969, pp. 32-57); Navigazione e commercio genovese con il Levante nei documenti dellArchivio di Stato di Genova (secc. X IV -X V ), in Pubblicazioni degli archivi di stato, LXXXIV, Roma 1975. Sillogi documentarie in D. G ioffr, A tti rogati in Chio nella seconda met del X I V secolo, in B ulletin de linstitut historique belge de Rome, XXIV, 1962, pp. 319-404, PV illa , D ocumenti sugli Ebrei a Chio nel 1394, in Atti della Soc. Lig. di St. P atria , n.s., V, 1965, pp. 117-51. 9 D altra parte le ricerche nellArchivio di Stato di Genova furono condotte da Carlo Bornate, coadiuvato dai funzionari dello stesso archivio: cfr. T.O . D e Negri in una recensione allArgenti (Bollettino Ligustico, XI, 1959, p. 157). 10 Sul quale v. D. Puncuh, LArchivio Durazzo-Giustiniani di Genova, in Atti della Soc. Lig. di St. Patria , n.s, XIX, 1979, pp. 335-46. Il lavoro di riordinamento, al quale stiamo attendendo sotto la direzione del prof. Dino Puncuh, in fase molte avanzata. I manoscritti corrispondono ai nn. 1-3 del fondo Giustiniani. 1 1 Ampiamente consultati da Hopf, che su di essi ha basato la sua storia dei Giustiniani, assai meno dal Pagano, che, tuttavia, ne ha pubblicato qualche documento, doc. 132 (C. Pagano cit., p. 318, ma da un ms. della Bibl. Universitaria di Genova); appendice I, nn. 1-5, 16, 60 (ibidem , pp. 261-91, 310, 323). '2 P h . P. A rgenti cit., I, pp. XVI-XVIII. 13 Ritornando al Pagano (cit.) che aveva cos indicato i nostri m ss, seguito da Hopf che tuttavia aveva invertito le indicazioni, per cui C onventiones . . . I risulta secondo e viceversa. Argenti, invece, aveva preferito indicare con lettere dell alfabeto (A, B, C ) i tre codici.

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cancelleria genovese e della curia del podest di Chio, riflettendo quindi l a sp e tto ufficiale della maona, illustrata in gran parte nei suoi rapporti col governo della R epubblica, i^nostri due codici, soprattutto il primo (il pi com pleto, contenendo esso anche quasi tutti i documenti del Beriano), tra m andano num erosi atti della cancelleria e della scribania maonesi di Chio e d i G e n o v a , d ocum enti personali degli stessi maonesi e delle diverse societ dei v en d ito ri e degli acquirenti del mastice, oltre ad u n ampia (non sappiamo q u a n to co m pleta) silloge delle gabelle dellisola. Essi pertanto consentono di cogliere m eglio, d allinterno, l organizzazione politico-amministrativa e la s tru ttu ra della m aona e di affrontare con pi solide basi lo studio della v ita econom ica d e llisola, in gran parte concentrata nella produzione e nel com m ercio del m astice, del quale gi il Pistarino aveva lamentato la scar sit dei d a ti offerti dallA rg e n tiI4; ora i nostri documenti consentono di colm are, alm eno parzialm ente, una lacuna e di rispondere a qualche interro g ativo al riguardo delle m odalit e d ellentit dellesportazione e della proau zio n e an n u a di questo pro d o tto cos im portante nel commercio medie vale 15. C ara tte ristich e profondam ente diverse, invece, presenta il terzo codice G iu stin ian i (1463-1550) che contiene esclusivamente copie semplici, tardocinq u ecentesche, di atti ufficiali delle magistrature genovesi relativi alla di fesa dell isola. A nche per m otivi di spazio abbiamo perci accantonato l edi zione di q u esto volum e, lim itandoci a pubblicare, in ordine cronologico, i d o cu m enti ( 102, o ltre a 13 inserti e a 46 notizie 16, delle quali abbiamo for n ito il regesto, p o sto anchesso in ordine cronologico) dei primi due mano scritti G iu stin ian i non compresi nel codice pubblicato dallArgenti, ma of fren d o nell apposita appendice I le sottoscrizioni di quelli del Beriano pre sen ti anche nei n o stri due m anoscritti. A parte abbiamo pubblicato i docu m en ti (14) relativi alle gabelle dellisola, che forse riflettono un antico libro cabellarum (tu tti in C onventiones . . . II), quasi sempre privi di datazione, nello stesso o rd in e in cui compaiono nel manoscritto. Il criterio adottato p o tr certo apparire discutibile, anche perch qualche documento della

14 G . P ista r in o , Nella Romania cit., p. 76. , ic e 15 I nostri docum enti sono stati perci utilizzati, sia pure in maniera limitata, da a ard (cit., p. 744) quando il suo lavoro era gi pressoch ultimato.

Sono state date le notizie solo dei documenti per i quali esistevano precisi riferim enti cronologici.

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maona fa riferim ento alle gabelle; si tratta per di specifiche delibere che non spezzano in alcun modo l organicit di questa documentazione. P er i criteri di edizione ci siamo attenuti alle norme com unem ente osservate nelle edizioni documentarie 1 7; abbiamo adottato le parentesi un cinate per l integrazione di parole omesse per dimenticanza dallo scrivente; quelle quadre per restituzioni di passi, leggibili solo alla luce di W ood per gua sti provocati d allevanescenza dellinchiostro; le tonde per le espunzioni e per 10 scioglim ento di abbreviazioni per sigla di nomi propri o pi insolite. Abbiamo segnalato gli spazi bianchi dei manoscritti con tre asterischi senza indicazione d ellestensione degli stessi, sia per le ragioni gi portate dal Puncuh 18, sia perch l estensione ci apparsa in gran parte arbitraria e quindi convenzionale, risultando lo spazio bianco spesso insufficiente ad accogliere q u an to dovrebbe mancare ( il caso soprattutto delle datazioni omesse). In m ancanza di sicuri orientamenti derivabili dalluso prevalente (e 1 1 caso della p arte cinquecentesca di Conventiones . . . I, di una stessa mano, nei quali la lineetta sopra la stata sempre sciolta in n davanti alla q per analogia con l uso documentato dai casi non compendiati), siamo ricorsi alla norm a classica nello scioglimento delle abbreviazioni [Johannes, che compare, tu tta v ia , anche senza la h; Baptista, anche se spesso viene usato B aptistus ; m davanti a b o p, anche se non sono infrequenti i casi di scam bio, verificabili anche altrove come in tamquam, cumque, etc.) o all uso pre valente ( Recanellus , con o senza la h dopo la c, declinato alla seconda de clinazione, anche se sono documentati esempi in cui al genitivo com pare nella forma Recanellis). E forse il caso di avvertire che non si riten u to oppor tuno (anche per non appesantire di note il testo) segnalare di volta in volta particolari sgrafsmi o usi diversi: i nostri notai scrivono indifferentem ente com erchium e com erihium (questultima forma in genere prevalente nei docu m enti scritti a C hio), Recanellus o Recanetus (questultim o in proporzioni m inori), procura o procuracio, ipotheca o ipotecha (talvolta con la y iniziale), term inano in i o in e lablativo di com une , non sono sempre sicuri sull uso

17 Cfr. al proposito A. Pratesi, Una questione di metodo-. I edizione del e fonti documentarie , in Rassegna degli Archivi di Stato, XVII, 1957, pp. 312 33 e Puncuh, Sul m etodo editoriale di testi notarili italiani, in Actum Luce , , pp. 59-80 (A tti del secondo convegno delle societ storiche della Toscana). 18 Ibidem , p. 80.

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della h nelle derivazioni dalla x greca ( Christianus o Cristianus), cos come n o n h an n o b en chiara la declinazione della parola mastice, ora resa alla seconda, o ra alla terza declinazione ( mastica o mastices; masticorum o ma s tic u m ) e di apaltus, ora alla seconda, ora alla quarta, per non dire del topo nim o C hio, che ricorre (con o senza la y ) nelle due forme di Chium e di S iu m , o dei raddoppiam enti delle lettere / ed s, tu ttaltro che regolari. Cos abbiam o p referito rispettare rigorosamente la grafia del testo. Il ricorso alle tavv. I e I I si reso opportuno sia per chiarire meglio la s tru ttu ra dei codici G iustiniani, sia per evitare, per i documenti editi da A rg en ti, la co n tin u a e fastidiosa ripetizione della posizione degli stessi nei tre m an o scritti. Q u a n to alla tav. I l i , essa risponde alla necessit di un com pleto q u ad ro cronologico dei docum enti dei tre m anoscritti19. Occorre tut tav ia aggiungere che in essa non sono compresi n gli inserti n le notizie, perch q u esto , a causa della loro mancanza nelledizione di Argenti, avrebbe c o m p o rtato il riesam e globale del Codex Berianus Chiensis che esulava dai n o stri scopi.

2.

- I m anoscritti Giustiniani.

Conventiones . . . I un membranaceo

d i 331 carte, d istrib u ite in 40 fascicoli, delle dimensioni di mm. 259 x 190 circa (m m . 252 x 175 circa nei fascc. 18 - 21 e mmi. 259 x 180 circa nel fase. 22). A queste ne vanno aggiunte tre sciolte: una di guardia anteriore, u n a p o sterio re e u n altra legata allinizio del codice (c. a). I fascicoli, non num erati e privi di parole di richiamo, sono composti da u n num ero variabile di carte. Il numero delle righe e l ampiezza dei m argini v arian o notevolm ente con l alternarsi delle mani che scrivono. Tran ne i casi dei fascicoli iniziali e finali (l-2; 25-40), scritti in cancelleresca italica del p rim o C inquecento e qualche esempio isolato di gotica italiana (doc. 88 e tav . I , n. 51), le scritture del manoscritto sono notarili tre-quattro cen tesch e, in alcune delle quali sono avvertibili influenze um anistiche1.
19 G i G. P istarin o, Nella Romania cit., p. 82, aveva avvertito la mancata ricostruzione dell ordine cronologico dei documenti del Beriano che lArgenti aveva pub blicato rispettando la successione del manoscritto. Cfr. tav. I, nn. 94-95; i documenti sono di mano di Jacopo Bracelli.
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Lo stato di conservazione buono, esclusi pochi punti sbiaditi dei quali il ricorso alla luce di W ood ha consentito la completa restituzione. I fascicoli l-2, 25-40, di otto carte, ed il 3, di quattro, sono scritti da u n unica m ano cinquecentesca, ordinata e regolare, che rispetta rigoro samente la m arginatura a penna (come la rigatura), disponendo la scrittura su 24-25 linee. II 4 fascicolo, di otto carte, e il 9, di dieci, con marginatura a penna, rispettata costantem ente, appartengono ad ununica mano, che distribuisce la scrittura su u n numero variabile di righe. Il 5, il 6 e l8 fascicolo, tutti di dieci carte, scritti da u n unica mano, diversa dalla precedente, non recano alcuna traccia di m arginatura e di rigatura; num ero di righe e ampiezza dei margini variano sensibilmente; il 7 fascicolo, della stessa mano, risulta di 12 cc. per l aggiunta di un foglio tra la sesta e la settima carta. I fascicoli 10-12, di otto carte, sono scritti da pi mani, con numero di righe e dim ensioni dei margini variabili, senza alcuna traccia di rigatura e di m arginatura. II 13 fascicolo, di dieci carte, anche questo opera di pi mani, pre senta m arginatura a penna, scarsamente rispettata nel margine destro. I fascicoli 14-16, di otto carte, presentano marginatura a penna, ri spettata integralm ente nei primi due, scritti da pi mani, nel solo margine sinistro dalla m ano che ha scritto lultimo. II fascicolo 17, di dieci carte, scritto, ad eccezione della prim a carta, da u n unica m ano che lascia un ampio margine inferiore, riducendo note volmente quello destro. I fascicoli 18, di dieci carte, e 21, di sei, con m arginatura a penna, 19, di sei carte, e 20, di dieci, marginati a secco, hanno dimensioni minori rispetto al resto del codice (mm. 252 x 175 circa); ognuno di essi scritto da una m ano diversa. I fascicoli 22, anche questo di dimensioni minori (mm. 2 5 8 x 1 circa), e 23 sono composti di otto carte; il primo opera di un solo seri a, al contrario del secondo nel quale si alternano pi mani, 1 ultim a e quali prosegue nel fascicolo 24, di sole sette carte a causa dell asporta zione d ellu ld m a, della quale rimane solo una striscia sottile. La marginatura a secco d ellultim o fascicolo sempre rispettata, mentre quella non trac ciata del 22 e del 23 lo solo nel margine superiore. in II m anoscritto presenta una triplice cartulazione. La pi recente numeri arabici, alla quale rimandano i riferimenti della presente edizione, 13 -

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apposta nellangolo superiore destro da una m ano cinquecentesca, copre l intero m anoscritto, ad eccezione delle carte di guardia e di quella sciolta. N ello stesso angolo sono restituibili, con l aiuto della lam pada di W ood, due precedenti cartulazioni erase, entram be di mano quattrocentesca, la prim a delle quali, in numeri arabici, considera le cc. 21-203, trascurando ovviam ente la parte cinquecentesca del codice, la seconda, in num eri ro m ani, si riferisce solamente alle cc. 29-70. Il num ero delle carte inutilizzate abbastanza elevato: sono bianche, in fatti, oltre alle due di guardia, le cc. 28 v., 71 v., 74 r. e v., 97 r., 103 v. 105 r., 114 v., 121 v. -1 2 2 v., 147 v. - 148 v., 170 v. - 1 7 4 v., 187 r. 188 v., 195 r. e v., 274 v. - 275 v., 277 v., 314 v. - 331 r., 332 r. e v. La legatura, in assicelle di legno ricoperte di cuoio nero, inciso a secco con m otivi ornamentali geometrici, degli ultim i anni del secolo XVI o dei prim i del X V II, reca sul dorso il titolo impresso a secco con lettere d oro: C O N V E N T ./ INS. C H I I / IN T E R / C O E IA N U E / E T / IU STIN IA N O S. Il m anoscritto contiene 134 documenti, disposti in ordine non stret tam ente cronologico, rogati a Chio o a Genova, scritti da mani diverse, che coprono un arco di tempo di oltre un secolo e mezzo, risalendo il do cum ento pi antico al 12 settem bre 1346 2, il pi recente al 19 dicem bre 1513 3. D i questi, 45 appartengono al XIV secolo; 66 al XV; 23 al secolo XVI . Va rilevato comunque che la loro distribuzione non uniform e, ri scontrandosi un vuoto pressoch assoluto di documentazione per gli anni 1428-1476; cinque soli atti, infatti, uno del 17 dicembre 1436 5, gli altri del 1454 6, si riferiscono a questo periodo. La maggior parte dei documenti rappresentata da copie autentiche; largam ente inferiori le copie semplici, mentre pochi sono gli originali. L esame della formazione del manoscritto attraverso le singole fasi di com posizione deve procedere necessariamente da un primo nucleo, appa rentem ente anomalo perch forse non destinato a questo codice, ma unitario

2 Cfr. tav. I , n. 75 3 Doc. 161 H ,f, K i r QUattr d0CUmem SOn privi di datazione (cfr. tav. I, nn. 25, 63, 74, 94), ma ! aPProssiraatlvamente; per il n. 74 ci siamo basati sulledizione di Argenti. 5 07 5 C.fr Cfr. tav. T I, n. 93. 6 Cfr. tav. I, nn. 94-97.

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(cc. 29-70; fasce. 5-8) e caratterizzato dalla cartulazione pi antica (1-42), cui fa riferim ento un indice a c. a 7 che registra, rinviando alla cartulazione rom ana, p u n ti specifici di alcuni documenti contenuti in questa parte. I sin goli passi sono num erati (1-16); gli ultim i due numeri, nel recto della carta, sono di m ano di G iuliano Canella, un notaio tre-quattrocentesco, alla cui penna si deve la stesura di quasi tu tti i documenti di queste carte 8 come d im o strato esaurientem ente dal confronto con i suoi c a rtu la ri9 e con le sot toscrizioni o rig in a li10. N el verso, invece, sono richiamati i nn. 1-14, di m ano cinquecentesca: u n problem a sul quale dovremo tornare. Q u e s tindice, che comprende anche un documento inserito dal notaio B aldassarre de F errari in una carta rim asta bianca n , deve essere riferito ad un p erio d o di tem po im mediatamente successivo agli anni 1391-92, perch segnala solo i docum enti delle cc. 29-60, scritte presum ibilm ente in questi anni, essendo tu tti gli atti contenutivi anteriori al 1391 12, e com unque non po sterio re al 1402, quando allantico signum populi, col quale sono auten ticati, si sostituisce quello della dominazione francese ' Rex, dom inus Ianue 13. A d u n m om ento successivo alla redazione dellindice deve essere fatta risalire l aggiunta (cc. 60 v. e 61) di tre a t t i 14, certam ente inseriti in epoca po sterio re alla scrittura delle carte seguenti, come risulta sia dal m ancato risp etto dei m argini, sia dalla scrittura addossata, sia infine perch scritti neUu ltim a carta di un fascicolo (il 7) e nella prim a del seguente, in carte d estin ate spesso a restare bianche.

7 Cfr. appendice II. 8 Le cc. 29 r. -60 r. e 62 r. - 70 v. sono di pugno del Canella: per i singoli docc. v. note 12 e 15. 9 Archivio di Stato di Genova (ASG), Sez. Notai, Giuliano Canella, anni 1390, 1408-21. 10 Docc. 18, 19, 21, 46-48, 58, 59; cfr. anche tav. I, nn. 27 e 29 e appendice I, nn. 27-28. 1 1 Doc. 28. 12 Cfr. tav. I, nn. 7-24. 13 G. S t e lla , Annales Genuenses, in R IS 1, XVII, a cura di G. P e t t i B Bologna 1975, p. 262; G. Costamagna, Il notaio a Genova tra prestigio e potere, 1970, p. 148. 14 Docc. 30, 34, 44. ,

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Il

fascicolo seguente (8), che com prende atti dei prim i anni del se ed

colo XV, so tto sc ritti dal Canella in qualit di notarius et scriba dictorum d o m in o ru m \_mahonensium \ 15, stato scritto tra il 24 marzo 1403 il 19 novem bre dello stesso anno, quando la scribania dei maonesi risulta trasferita ad altre m a n i17. Q uasi certam ente questo piccolo codice , di quattro fascicoli, stato com posto a G enova, anche se, sul finire del secolo XIV, il Canella risu lta a C hio, dove si reca nel 1399 per trasportarvi arm am enti e m uni zioni 1 S , e dove avrebbe rogato, in epoca imprecisata, un atto come notaio della curia del podest 1 Q . T u tti i docum enti contenuti nei fascc. 5 -7 , in fa tti, con u n a sola eccezione20, sono stati rogati a Genova: uno di essi u n originale, sottoscritto dallo stesso rogatario, cancelliere del comune altri sono au ten ticati da notai che si definiscono esplicitamente cancellieri , .

L originale di un atto rogato a Chio il 23 settem bre 1391 da Giacomo di M oneglia, scritto di suo pugno e non compreso nellin d ice_ 3 e la pre senza (anche n e llindice) di due altri, rogati dallo stesso a Genova e ripresi in copia autentica d a G iuliano C an ella24, arrecano u n ulteriore conferma alla no stra ipotesi. C he il Canella abbia sottoscritto i due documenti (da copie au tentiche dello stesso rogatario), in contrasto con l uso, pressoch costante, di annotare nel m argine il nom e del rogatario, regolarmente depennato al l a tto d ellautenticazione per mano dello stesso, pu essere spiegato con la tem poranea assenza da G enova del Moneglia al tempo della composizione

15 Doc. 59; cfr. anche tav. I, nn. 27, 39. 16 Cfr. tav. I , n. 29. 17 Ph. P. A rgen ti cit., II, p. 202, riporta un documento rogato ed autenticato da A ntonio Bercaneca, notarius et scriba dictorum dominorum [ mahonensium. 18 M. B alard cit., p. 442. 19 Ibidem , p. 220. Usiamo il condizionale perch purtroppo la segnalazione dello studioso francese non documentata. 20 Doc. 30. 21 Cfr. tav. I, n. 7; ediz. in H.P.M ., Liber iurium reipublicae Genuensis, II, To rino 1857, p. 790; Ph. P. A rgenti cit., II, p. 102. 22 Ibidem , II, pp. 127, 177; v. anche tav. I, nn. 9, 16 e appendice I, nn. 18, 20. 23 Doc. 30. 24 Docc. 18, 19.

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di questi fascicoli2S. L estrazione, in publicam formam, dellatto rogato a Chio potrebbe essere avvenuta a Genova, in epoca posteriore al suo ritorno in patria o, forse, nellisola stessa dove questi fascicoli potrebbero essere stati portati, comunque in epoca posteriore alla redazione dellindice. La stessa origine genovese pu essere attribuita al fascicolo 8, i cui documenti, tu tti rogati a Genova, sono estratti de cartulario diversorum negotiorum [ mahonensium ] dallo stesso Canella, scriba dictorum dom inorum , perch la scribania della maona aveva sede a G enova26. Q uesto prim o nucleo, quindi, doveva costituire un piccolo codice, m u nito di un proprio indice (sia pure incompleto, anche perch si tra tta di un indice analitico di pochi atti) che, al momento dellingresso n ellattuale manoscritto, fu posto allinizio del codice. Persa o divenuta pressoch illeg gibile la prim a parte, questa fu rifatta (o ricopiata) da una m ano cinque centesca nel verso di c. a, rimanendo nel recto della stessa la p a rte finale di mano del Canella. L inserim ento di questo nucleo, i cui documenti sono p o sti general mente in ordine cronologico, tra gli attuali fascicoli 4 e 9 non appare ca suale: esso si colloca infatti giustamente almeno per la p arte iniziale in proseguimento dellordine cronologico, rispettato regolarmente (tra n n e in qualche caso non rilevante27) nella disposizione dei fascc. 4, 9 e 10, scritti da u n unica mano; solo i documenti dell8 fascicolo, p o sterio ri per datazione a quelli dei fascc. 9 e 10, turbano questordine. I fascicoli 4, 9 e 10, contenenti documenti che coprdno u n periodo di tempo che si estende dal 21 settembre 1373 2 8 al 20 m aggio 1394 29, risultano scritti in un unico momento, da una mano non identificabile, pressappoco alla stessa epoca in cui il Canella dedicava la sua opera alla ste sura dei fascc. 5-7, dopo il 20 maggio 1394, ma comunque prim a del 1402, quando, come abbiamo gi ricordato, il signum populi, col quale

25 Dopo essere stato scriba dei maonesi (cfr. docc. 18, 19), il Moneglia veniva nominato, il 7 marzo 1382, notaio della curia di Chio (P h . P. Argenti cit., I I , p. 386), dove forse rimase fino al 1391 (cfr. doc. 30). 26 Cfr. p. 57 della nostra introduzione. 27 Cfr. tav. I, nn. 30-32; questi tre documenti aggiunti in un secondo momento, sono infatti cronologicamente posteriori a quelli registrati nelle cc. seguenti. 28 Cfr. tav. I, nn. 3-6. 29 Doc. 40.

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sono autenticati alcuni docum enti di questa se rie 30, cessa tem poraneam ente di essere usato. A ppare difficile accertare l epoca in cui furono aggiunti gli atti riportati dalle cc. 71-73, due dei quali potrebbero essere stati scritti dal rogatario M atteo de O liv a 3 1 a Chio, dove risultano rogati il 26 aprile 1392, che li autentica con l insolito signum Potestas et gubernator Syi ' 32. Il terzo docu m ento 33, re d atto a Genova e sottoscritto da Giovanni Stella, cancelliere del com une, stato aggiunto a G enova, dove sono stati scritti anche tu tti gli altri docum enti di questi fascicoli34. Va infine osservato che in questa prima serie di docum enti le sottoscrizioni sono state apposte tu tte in un unico momento, talvolta a distanza di tem po dalle trascrizioni. Alcuni atti dei fascc. 5-8 sono stati autenticati solo dopo il loro inserim ento nellattuale manoscritto: la scrittura ed il colore d ellinchiostro delle autentiche che Aldebrando di Corvara appone a tu tti i docum enti del 4 fascicolo e al primo del seguente3 5 fanno pensare ad u n a redazione pressoch contem poranea; analogamente quando M artino de B andino sottoscrive alcuni docum enti dei fascc. 9 e 1 0 36, i fascicoli im m ediatam ente precedenti dovevano gi far parte del m anoscritto se il notaio, dovendo aggiungerne altri tre, ad evitare l alterazione dellordine cronologico, ne inserisce due a cavallo dei fascc. 6 e 7, un altro nel IO0 37. Al contrario, il diverso colore dellinchiostro delle autentiche di Bal dassarre de F errari nei due gruppi di fascicoli3 8 induce a pensare a due m om enti d istin ti di redazione.

30 Ph. P. A rgenti cit., II, pp. 80, 199; v. anche tav. I, nn. 3, 32 e appendice I, nn. 10, 24. 31 Ph. P. A rgen ti cit., II, pp. 192, 198; v. anche tav. I, nn. 30, 31 e appendice I, nn. 22-23. E possibile tuttavia che questi due documenti siano stati trascritti a Genova dagli atti della cancelleria unitamente al decreto dogale (v. n. 32) che approva le disposizioni contenutevi e che fa esplicito riferimento ad essi. Sugli atti della curia podestarile v. p. 62 della nostra introduzione. 33 Ph. P. A rgenti cit., II, p. 199; v. anche tav. I, n. 32 e appendice I, n. 24. 34 Cfr. tav. I, nn. 3-6, 33-38. 35 Cfr. tav. I , nn. 3-7 e appendice I, nn. 10-14. 36 Docc. 33, 36-38. 37 Docc. 30, 34, 40. 38 Docc. 22-29; tav. I, n. 10.

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Q uanto segue alla c. 88 risulta dalla sovrapposizione di p arti prive di ordine logico, scritte in epoche e luoghi diversi da svariate mani. I fascicoli 11-17 sono stati sicuramente compilati a G enova in m o menti diversi: qui sono stati rogati tutti i documenti contenutivi, auten ticati dai cancellieri del comune, dagli stessi rogatari o dai notai e scribi della maona. L 110, contenente documenti che abbracciano il periodo 15 aprile 1398 3 9 - 27 giugno 1401 40. stato scritto da pi mani in tem pi d i versi, com unque prima del 1402 per le ragioni che abbiamo gi visto. La mancanza di signa particolari non consente di accertare l e p o ta di reda zione del 12 fascicolo, che copre uno spazio di tempo di circa tre anni (7 gennaio 1 4 0 2 4 1 - 9 dicembre 140442, ad eccezione di un a tto del 29 feb braio 1412 43, autenticato dal cancelliere Giovanni Stella ed aggiunto sicu ramente in epoca posteriore). Il 13 fascicolo contiene docum enti che si estendono per un quinquennio, dal 15 dicembre 1404 4 4 al 14 dicem bre ] 409 45; stato scritto da mani diverse, tra il 1404 e il settem b re 1409, fino alla c. 112 r . 4 6 (con leccezione di un documento aggiunto alla c. 105 v., sottoscritto da Antonio di Credenza il 27 maggio 1428 47>; le cc. seguenti sono state scritte dopo il 1409 48. Lassoluta mancanza di qualsiasi elem ento significativo impedisce di risalire, anche approssimativamente, allepoca di redazione del 14 fascicolo, nel quale sono compresi tre docum enti del 1410 49, oltre ad un quarto, incompleto e privo di datazione, em esso dalla cancelleria genovese allepoca di Teodoro di M onferrato30. I fascicoli 15 e

39 Doc. 46. 40 Doc. 56. 4 1 Doc. 58. 42 Doc. 65. 43 Cfr. tav. I, n. 50. 44 Cfr. tav. I, n. 52. 45 Cfr. tav. I, nn. 58, 59. 46 Molti documenti di queste carte sono autenticati col caratteristico signum della dominazione francese, caduto in disuso dopo la rivolta genovese del settem bre 1409: v. sopra n. 13. 47 Cfr. tav. I, n. 51. 4 Cfr. tav. I, nn. 58, 59. 49 Cfr. tav. I, nn. 60-62. Cfr. tav. I, n. 63.

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16, relativi al periodo 11 marzo 1413 -1 3 agosto 1416 51, risultano scritti da u n unica m ano, in un m om ento posteriore alla data del docum ento pi recente, ad eccezione di un atto inserito in un secondo m om ento ed auten ticato da B enedetto di A n d o ra 52. L ultim o fascicolo di questo gruppo (17 ) contiene, o ltre ad u n docum ento del 18 agosto 1416 aggiunto alla c. 139 r. e privo di so tto scrizio n e53, l originale di un atto rogato da Giovanni Stella il 19 aprile 1417 54, riportato in questa sede non molto tem po dopo il rogito. I sei fascicoli seguenti (18-23), cinque dei quali, come abbiamo gi d etto , di dim ensioni m inori rispetto allintero manoscritto, sono stati scritti a Chio. Il 18 tram anda la relazione presentata ad A ntoniotto A dorno dal podest di C hio e la relativa delibera dogale5 5; pur risalendo questi docu m enti agli ultim i anni del secolo XIV, sono entrati a far parte del codice, ad opera di Raffaele de C ristiano, solo nel 1417 56. Nello stesso fascicolo com presa una lettera non datata, unico documento in volgare della nostra ra c c o lta 57. Il fascicolo seguente (19), che contiene un atto rogato a Chio il 12 settem bre 1346 da Pellegrino de B racelli5S , corredato da otto sottoscri zioni notarili sulle quali tornerem o, dovrebbe essere stato scritto nellestate 1420, come proverebbero sia la data dellultima autentica (7 settem bre 1420) 59, sia il docum ento delle carte seguenti: l originale di un atto rogato da Lazzarino di Rapallo a Chio il 2 agosto dello stesso a n n o A quegli anni dovrebbe risalire anche la redazione di un documento rogato a Focea dallo stesso Bracelli il 20 settem bre 1 3 4 6 61, che occupa tutto il fascicolo 20, anchesso accompagnato da otto sottoscrizioni, l ultima delle quali, au

51 Cfr. tav. I, nn. 64-69. 52 Doc. 84. 53 Doc. 90. 54 Doc. 94. 55 Cfr. tav. I, nn. 72-73. 56 Cfr. appendice I, nn. 25, 26. 57 Cfr. tav. I , n. 74. 58 Cfr. tav. I , n. 75. 59 Cfr. appendice I, n. 2. 60 Doc. 102. 61 Cfr. tav. I, n. 77.

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tentica, di Pietro Grasso, risale al 15 gennaio 142262. Il 21 fascicolo, che contiene q uattro atti redatti tra il 23 luglio 1417 e il 2 aprile 1418 63, stato scritto in momenti diversi, non oltre il 3 novembre 1418, come da sottoscrizione di Lodisio de Cristiano, redattore degli stessi64. I l colore uni forme dellinchiostro induce a ritenere che tutti i documenti contenuti nel fascicolo 22, stesi tra il 2 aprile 1418 ed il 3 maggio 1 4 2 2 65, siano stati scritti ed autenticati, da Bartolomeo di Portofno, in un unico m om ento. Sempre a Chio dovrebbe essere stata scritta la parte centrale del fase. 23, rappresentata da un gruppo di atti rogati nellisola tra il 20 settem b re 1427 e il 10 dicem bre 1428 66, trascritti nel codice dagli stessi rogatari in epoca imprecisata. Il primo documento del fascicolo, invece, del 16 settem bre 14 2 4 67, tratto dagli atti della cancelleria genovese, fu aggiunto pi tardi a Genova, dove fu scritto anche quello del 17 dicembre 1436 68 che inizia nellultima carta dello stesso fascicolo per terminare nel seguente (24), di sicura origine genovese, che contiene atti della stessa cancelleria del 1454 Ha term ine qui la parte pi antica del manoscritto. U n altro blocco unitario rappresentato dai rimanenti fascicoli (13; 25-40), scritto da una stessa mano cinquecentesca, probabilm ente non oltre il prim o quarto del secolo. I documenti contenutivi, tu tte copie sem plici, anche se in calce ad ogni documento risultano ampi spazi bianchi de stinati alle autentiche, si riferiscono al periodo 19 novembre 1 4 7 6 - 19 di cembre 1513 70, esclusi quelli dei primi due fascicoli, datati rispettivam ente il primo al 26 febbraio 1347, il secondo all8 marzo 1362 71. Riportiamo qui di seguito lo schema completo del m anoscritto: .

62 Cfr. appendice I, n. 3. Docc. 95-99. 64 Doc. 99. 65 Docc. 100, 101, 103-06. 66 Docc. 109-12. 67 Doc. 108. 68 Cfr. tav. I, n. 93. 69 Cfr. tav. I, nn. 94-97. 70 Cfr. tav. I, nn. 98-134. 71 Cfr. tav. I, nn. 1-2.

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Tav. I - COMPOSIZIONE DEL MS. E D IS T R IB U Z IO N E D E I DOCUM ENTI C O N V E N T IO N E S ... I n. fase. n. d ord. cc. data del docum ento rinvio rinvio nostra ediz. ediz. Argenti n. P

n. ord.

cc.

data del documento

rinvio rinvio ediz. nostra ediz. Argenti n. p. 38 40 46 48 47 49 50 54 55 56 58 64 65 68 81 80 79 76 83 84 89 90 94 214 172 160 166 167 169 172 --208 213 --------218 232 ----228 --141 157 248 28

n. fase.

0 2 5 1

(cc. (cc. (cc. (cc.

1-9) 10-16) 17-20) 21-28)

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25

1 r. - 15 r. 15 r. - 20 v. 21 r. e v. 21 v. - 22 v. 23 r. - 24 r. 24 v. - 28 r. 29 r. - 37 r. 37 r. - 38 v. 39 r. - 43 v. 43 v. - 44 v. 45 r. e v. 46 r. 46 v. 47 r. 47 v. - 50 v. 51 r. 51 r. 51 v. - 56 v. 57 r. 57 v. - 58 r. 5 8 1> . -59 r. 59 v. - 60 r. 60 r. 60 v. 60 v. - 61 t. 61 v. 62 r. - 63 v. 64 r. - 68 r. 68 v. - 70 v. 71 v. -73 r. 73 r. 73 t> . 75 r. - 76 y. 77 r. - 78 v. 79 r. - 83 r. 83 v. - 87 f.

26 febbraio 1347 marzo 1362 novembre 1373 novembre 1373 novembre 1373 novembre 1373 novembre 1373 novembre 1373 giugno 1385 febbraio 1391 febbraio 1391 febbraio 1391 marzo 1391 maggio 1391 febbraio 1391 febbraio 1391 aprile 1391 settem bre 1379 marzo 1382 novembre 1381 giugno 1383 giugno 1391 24 maggio 1391 23 settembre 1391 s.d.: dopo 1393 26 giugno 1397 27 novembre 1402 19 marzo 1403 24 marzo 1403 26 aprile 1392 26 aprile 1392 18 agosto 1393 18 marzo 1391 2 aprile 1393 16 dicembre 1393 16 dicembre 1393 8 21 21 21 21 21 21 28 10 10 14 7 18 10 13 20 7 31 23 12 6

1 1 (cc. 89-96)
38 56 80 82 87 91

5 (cc. 29-38) > (cc. 3948)

102
_ 127 203

17

12 (cc. 97-104)

22
24 25 27 23 18 19 21 29 28 30 34 44 59 26 33 36 37

_
_ 177 178 207

13 (cc. 105-114)

37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68

87 v. - 88 r. 88 r. e v. 89 r. - 91 v. 92 r. 92 v. 93 r. e v. 94 r. 94 r. - 95 v. 96 r. 96 v. 97 v. - 99 r. 99 v. 100 r. -101 v. 102 r. -103 r. 105 v. 106 r. -107 v. 107 v. -108 r. 108 r. e v. 109 r. e v. 109 v. 110 r. -112 r. 112 v. -113 v. 113 v. -114 r. 115 r . - 117 v. 118 r. 118 v. -119 r. 119 v . - 121 r. 123 t . -127 v. 127 v. -128 v. 128 v. 128 v. -1 2 9 r. 129 v . - m r . 131 v. -138 v. 139 r. e v. 140 r. -147 r. 149 r. -156 v. 156 v. -157 v. 158 r. e v. 159 r. -163 v.

8 gennaio 1394 20 maggio 1394 15 aprile 1398 8 maggio 1398 30 aprile 1398 20 febbraio 1399 21 giugno 1399 11 agosto 1400 3 gennaio 1401 27 giugno 1401 7 gennaio 1402 7 novembre 1404 9 dicembre 1404 29 febbraio 1412 26 novembre 1405 15 dicembre 1404 16 dicembre 1404 23 novembre 1405 14 17 23 14 14 21 5 febbraio 1405 febbraio 1405 ottobre 1405 dicembre 1409 dicembre 1409 ottobre 1410 settembre 1410

(cc. 49-60)

14 (cc. 115-122)

3 (cc. 61-70)

5 (cc. 71-80)

26 27 28 29 30 31 32 33 34

10 (cc. 81-88)

35 36

179 184 192 198 199 -

26 maggio 1410 s.d.: 1410-13 11 marzo 1413 11 marzo 1413 17 marzo 1413 18 marzo 1413 13 marzo 1413 13 agosto 1416 18 agosto 1416 19 aprile 1417 15 ottobre 1395 14 marzo 13% s.d.: c. 1375 12 settembre 1346 23 -

15 (cc. 123-130)

16 (cc. 131-138) 17 (cc. 139-148) 18 (cc. 149-158)

69 70 71 72 73 74

19 (cc. 159-164)

75

22 -

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n. fase.

n. dord.

cc.

data del documento

rinvio rinvio nostra ediz. ediz. Argenti n. p. 102 95 97 96 99 100 103 101 104 106 105 108 109 110 111 112 __ 116 126 118 128 121 127 122 123 124 115 130 129 140 144 145

n. fase.

n. dord.

cc.

data del documento

rinvio rinvio nostra ediz. ediz. Argenti n. P146 147 148 149 150 151 152 154 155 153 156 157
--

76 20 (cc. 165-174) 21 (cc. 175 ISO) 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114

22 (cc. 181-188)

164 r. e v. 165 r. -170 r. 175 r. - l i V. 178 r. 178 r. -179 r. 179 v -180 v. 181 r. - 182 v. 183 r. 183 v. - 184 r. 184 r. -185 v. 185 y -186 r. 186 r. e v. 189 r. e v. 190 r. -192 v. 193 r. e v. 193 v. -194 r. 194 r. e v. 196 r. - 202 r. 202 v. - 203 r. 203 r. e v. 203 v. 203 v. 204 r. - 213 r. 213 r. -215 v. 215 v. -211 v. 217 v. -230 r. 230 r. - 231 v. 231 v. - 232 v. 233 r. 239 r. 239 v. -245 r. 245 r. -246 r. 246 r. 246 v. 247 r. 247 r. 249 r. 249 r. -250 r. 250 r. -251 v., 252 r. 259 r. 259 v. -262 r. 262 r. e v.

2 agosto 1420 20 settembre 1346 23 28 23 2 2 20 1 3 2 28 16 20 10 luglio 1417 agosto 1417 agosto 1417 aprile 1418 aprile 1418 ottobre 1420 febbraio 1419 maggio 1421 maggio 1422 aprile 1422 settembre 1424 settembre 1427 dicembre 1428

33

__ __ _ ___ __ _ __ _ _
.

33 (cc. 268-275)

23 (cc. 189-196)

_ _
_ __ 235 302 304 305 305 251 __ __ 308 __ __

10 dicembre 1428 10 dicembre 1428 17 dicembre 1436 s.d.: 1454 18 dicembre 1454 19 dicembre 1454 20 dicembre 1454 19 novembre 1476 7 gennaio 1477 22 aprile 1483 29 maggio 1482 28 novembre 1477 16 marzo 1484 2 agosto 1479 26 giugno 1483 6 agosto 1479 6 agosto 1479 27 agosto 1479 6 aprile 1476 20 febbraio 1487 22 dicembre 1486 16 novembre 1507 22 ottobre 1510 24 ottobre 1510

34 35 36 37 38

(cc. 276-283) (cc. 284-291) (cc.292-299) (cc. 300-307) (cc. 308-315)

115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134

262 v. - 263 r. 263 r. e v. 263 v. - 264 r. 264 r. e v. 264 v. - 265 r. 265 r. e v. 265 v. - 266 r. 266 r. e v. 266 v. - 267 r. 267 r. - 269 v. 269 v. - 273 r. 273 r. - 274 r. 276 r. - 277 r. 278 r. - 305 r. 305 r. - 307 v. 307 v. - 308 v. 308 v. - 309 v. 310 r. e v. 310 v. - 313 v. 313 v. - 314 r.

24 24 25 25 25 26 26 29 30 26 12 13 4 15 24 2 18 15 16 19

o tto b re 1510 o tto b re 1510 o tto b re 1510 o tto b re 1510 o tto b re 1510 o tto b re 1510 o tto b re 1510 o tto b re 1510 o tto b re 1510 o tto b re 1510 n o v e m b re 1510 n o v e m b re 1510 fe b b ra io 1510 giu g n o 1513 se tte m b re 1512 agosto 1510 o tto b re 1510 giu g n o 1513 se tte m b re 1513 d ice m b re 1513

265 267

24 (cc. 197-203)

158 142 143 159 160 161

25 (cc. 204-211) 26 (cc. 212-219) 27 (cc. 220-227) 28 (cc. 228-235) 29 (cc. 236-243) 30 (cc. 244-251)

39 (cc. 316-323) 40 (cc. 324-331)

C onventiones . . . I I un m em branaceo di 272 carte, d istrib u ite in 33 fa scicoli, delle dim ensioni di mm. 243 x 180 circa, ad eccezione del 27, d i form ato m inore (m m . 225 x 155 circa); a queste carte ne va aggiunta una di guardia posteriore. I fascicoli, com posti di un num ero variabile di carte, sono contrasse gnati da num eri greci ( a -X y ), apposti n ellangolo in ferio re in tern o della prim a carta d i ogni fascicolo; nel verso dellultim a, invece, lim itatam en te ai fascc. 1-16, nel m argine inferiore, sono poste parole di richiam o. Scritti da m ani diverse, tre-quattrocentesche, con qualche esem pio di fine Q u a t tro cen to o dei prim i del C inquecento, presentano num ero di righe e dim en sione dei m argini m olto variabili. Esclusi pochi casi in gotica italiana (cfr. tav. I, n. 63) e in sem igotica ( ib id em , nn. 81 e 83), le scrittu re sono n o tarili tre-

_
__

31 (cc. 252-259) 32 (cc. 260-267)

24 -

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quattrocentesche. Lo stato di conservazione si presenta come nel primo vo lum e; la legatura tuttavia necessita di restauro. Il prim o fascicolo, dovuto ad u n unica mano, privo di tracce di mar ginatura e di rigatura, risulta di quattro carte, anche se in origine doveva essere pi consistente, almeno di sei carte (risulterebbero asportate la V e la V I, delle quali restano solo delle strisce sottilissime) e pi, a giudi care dallindice mutilo che contiene. Il 2 fascicolo, di quattro carte, scritto da u n unica mano che di stribuisce la scrittura su 30-32 righe; anche questo privo di rigatura e di marginazione. I fascicoli 3, di quattro carte, 4-7, 9-l 1, di otto, 8, di sei, 12, di undici (14 in origine; risultano cadute le ultime tre) sono opera di una sola mano, che dispone la scrittura su 27 righe, rispettando rigorosamente la m arginatura tracciata a secco. I fascicoli 13-15, di dieci carte, e 16, di quattordici, di mano unica, diversa dalla precedente, si presentano abbastanza ordinati: la scrittura, disposta su 27-30 righe, rispetta regolarmente i margini, uniformi sui q u attro lati, anche se non tracciati. I fascicoli 17, di dieci carte, e 18, di otto, anche questi privi di rigatura e di squadratura, sono dovuti parzialmente alla mano precedente, e per il resto ad altre mani che utilizzano piuttosto disordinatamente 1 in tera pagina senza lasciare margini. I fascicoli 19 e 20, di dieci carte, appartengono a mani che si alter nano, distribuendo la scrittura su un numero variabile di righe, trascuran do totalm ente il margine destro e riducendo al minimo gli altri. II fascicolo 21, di sette carte (risulta caduta la II, ma senza perdita di testo), e 22, di sei, sono scritti da unaltra mano, molto disordinata, che utilizza pressoch totalmente le pagine, lasciando solo esigui margini superiori ed inferiori. Nei fascicoli 23, di dieci carte, e 24, di sei (8 in origine; risultano cadute la V e la V I, delle quali rimangono solo sottili strisce), si alternano m olte mani con caratteristiche formali diverse. Il 25 fascicolo, di otto carte, con marginatura a secco, scritto, ad eccezione della prim a carta, da un unico scriba, molto ordinato, che rispet ta rigorosam ente i margini. La stessa mano scriive la prima carta del fasci colo seguente (26, di otto carte), continuato poi, molto disordinatamente, senza alcun rispetto per i margini, da un altro scriba, gi incontrato nei fascc. 17 e 20. 26 -

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Il

fascicolo 27, di quattordici carte, di dim ensioni m inori risp e tto al

resto del m anoscritto, ha marginatura e rigatura a penna, risp e tta te dalle diverse mani che si succedono nella stesura dei docum enti. I fascicoli 28-30, di otto carte, presentano (ad eccezione d elle u l tim e quattro carte del 30, di altre mani) u n unica scrittura sbiadita, ma ripassata successivamente per consentirne una migliore leggibilit. I fascicoli 31, di otto carte, 32, di sei, e 33, di o tto , sono scritti, tranne le prim e tre carte, da un solo scriba, decisamente d iso rd in ato , che non rispetta i margini e che varia continuam ente il num ero delle righe. II m anoscritto, a partire dal secondo fascicolo, ha una cartulazione in num eri romani quattrocentesca, apposta nellangolo superiore d estro , d o vuta a due mani diverse72, che giunge fino alla c. 247 ; le c a rte seguenti sono state num erate, sempre in numeri rom ani, da una m ano ottocentesca fino alla fine del codice. Tracce di precedenti numerazioni (ro m a n a ed ara bica) sono rilevabili alla luce di W ood; la parzialit delle re stitu zio n i non consente maggiori precisazioni; sembra com unque che una p reced en te car tulazione sia inferiore di quattro cifre allattuale. Sono bianche le cc. b v., 4 v., 15 v., 19 r. e v., 37 r. - 38 v., 46 r. e v., 57 v., 63 v., 73 v., 81 r., 122 v., 176 v., 193 v., 208 v., 209 r. e v ., 222 v. La legatura identica a quella del volume prim o. Il m anoscritto contiene 101 docum enti, rogati a G en o v a e a C hio, scritti da mani diverse, che coprono un periodo di tem po pressoch id en tico a quello del volume precedente: i docum enti pi antichi sono d a ta ti 12 settem bre 1 3 4 6 73, quello pi recente 15 giugno 1513 74. L o rd in e cro nologico rispettato fino a c. 138 r. (le uniche eccezioni sono d o v u te a docum enti aggiunti posteriormente: v. tav. II ), trascurato in seguito. Il gruppo pi abbondante dei docum enti (42) appartiene al secolo XV; seguono il XIV con 41 e il XVI con 2. La distribuzione nel tem p o d ei d o c u m enti, almeno per i primi due secoli, appare pi uniform e che n e l volum e precedente; va rilevato inoltre che num erosi atti (16), in genere re lativ i alle gabelle dellisola, probabilmente dei secoli XIV-XV, risu lta n o p riv i di

72 La prima mano, alla quale si deve anche la redazione dellindice (v. appendice III), giunge fino a c. 235. Da parte nostra abbiamo indicato con a la p rim a carta del 1 fascicolo, ferma restando lindicazione (a, b, c,), di mano recente, per le rim anenti carte. 73 Cfr. tav. II, nn. 1-2. 74 Cfr. tav. II, n. 101.

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d ataz io n e75. La maggior parte della documentazione rappresentata da copie semplici; poche sono le autentiche, in numero pi ridotto gli originali. N el 1 fascicolo (cc. a, a -c ) si incontra un indice tardoquattrocentesco, m utilo nella parte iniziale (la prima indicazione rinvia a c. 165), che copre il m anoscritto fino a c. 234, trascurando la parte finale76. Se si escludono pochi documenti aggiunti in epoche posteriori, sui quali tornerem o, il nucleo pi antico del codice, rappresentato dai fasci coli 2-18, stato scritto a Genova 7 7 alla fine del secolo XIV o allinizio del X V 78; esso contiene documenti compresi tra il 12 settem bre 1346 7 9e il 24 maggio 1391 80. Il 2 fascicolo, scritto da Giuliano Canella, contiene i due atti gi ci tati del 12 settem bre 1346, rogati a Chio, mentre i fascc. 3-'12, scritti da una m ano unica, non identificata, contengono documenti rogati a Ge nova dal 26 febbraio 1347 8 1 al 21 novembre 1373 82. La stessa mano inizia a c. 81 v. un documento, proseguito di seguito dal Canella8 3 che stende i fascicoli 13-16, le prime cinque carte del 17 e le prime tre del 18, nei quali sono compresi documenti relativi al periodo 21 novembre 1373 8 424 maggio 1391 85. Le rimanenti carte di questi fascicoli, con l eccezione

75 Su questi documenti v. introduzione, pp. 10-11. Oltre a questi sono privi di datazione cinque documenti (cfr. tav. II, nn. 4, 27, 28, 75, 90), ma comunque databili con una certa sicurezza; per il n. 28 ci siamo basati sul ledizione di Argenti. 76 Cfr. appendice III. 77 T utti i documenti di questa parte, ad eccezione di due, (cfr. tav. II, nn. 1, 2), sono stati rogati a Genova; gli unici originali sono di origine genovese. 78 Trattandosi in genere di copie semplici, non possiamo utilizzare, come nel vo lume precedente, i vari signa; criteri determinanti per stabilire lepoca di redazione dei documenti rimangono perci la data dei vari documenti e le caratteristiche formali della scrittura. Nel caso specifico, i molti documenti di mano del Canella fanno pen sare ad una redazione pressoch contemporanea a quella dei documenti della stessa mano contenuti nel primo volume.
79 Cfr. tav. II, nn. 1-2. 80 Doc. 28. 81 Cfr. tav. II, n. 3. 82 Cfr. tav. II, nn . 12-14. 83 Cfr. tav. II, n. 15. 84 Cfr. tav. n. 15-20.

II,

85 Doc. 28.

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di u n docum ento di c. 131 r. del quale parlerem o in seguito, sono com ple tate da due mani della seconda met del Q uattrocento. Analoga alternanza tra m ani della prim a e della seconda met del secolo si riscontra nei fasci coli seguenti (19-26); se ne ricava cos l impressione che fascicoli scritti nella prim a m et del secolo, con larghi spazi bianchi, destinati sicuram ente ad accogliere altri documenti del tempo, siano stati utilizzati, successiva m ente al loro ingresso nel codice, ma com unque in uno spazio di tem po m olto rid otto, almeno stando ailuniform it delle mani e al colore d ellin chiostro, da due mani non identificate, che scrivono, nella seconda m et del Q uattrocento, m olto disordinatamente, oltre allintero fascicolo 19, alcuni docum enti di natura fiscale, privi di sottoscrizioni e spesso anche di riferim enti c r o n o lo g ic iA p p a r e arduo accertare con sicurezza se tali ag giunte siano state effettuate a Genova o a Chio, donde traggono origine alcuni fascicoli dellultim a parte del m anoscritto e dove esso d o v e tte essere rilegato, previa numerazione greca dei fascicoli. E difficile tu tta v ia , a causa della n atu ra di tali atti, che rispecchiano la forma di qualche L ib e r cabellarurn di Chio, sottrarsi allipotesi che essi siano stati scritti n ellisola. D ora in poi quindi il discorso non potr che procedere in m aniera fram m entaria. Si potr cos sostenere, in base a criteri grafici, che te copie im itative di cui alle cc. 156 r. - 176 r. (che occupano quasi in tera m e n te i fascc. 20-22), datate tra il 15 ottobre 1395 87 e il 16 settem b re 1424 88, appartengono ad una mano della seconda m et del secolo XV, m a riesce quasi impossibile accertarne l origine. Analogamente per due docum enti delle carte iniziali del fase. 23, il prim o dei quali rogato a Focea il 20 settem bre 1346 89, il secondo a Genova 1*11 marzo 1413 (la cui m ano presente anche nel manoscritto beriano)90 si potr parlare solo di d u e scribi della prim a met del 400, non di origine, m entre per u n te rz o d el 23 aprile 1409 91, dovuto alla penna di uno dei due scribi delle gabelle, vale quanto detto pi sopra a questo proposito. Q uanto ai tre d o cu m en ti ini ziali del fase. 2 4 92, sottoscritti, i prim i due da M atteo de O liva, il terzo
86 V. la parte della nostra edizione dedicata alle gabelle. 87 Cfr. tav. II, n. 44. 88 Doc. 108. 89 Cfr. tav. II, n. 57. 90 Cfr. tav. II, n. 58. 91 Doc. 72. 92 Cfr. tav. I I , nn. 61-63; v. anche appendice I, nn. 22-24.

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da G iovanni Stella, rimandiamo a quanto detto a riguardo dei corrispon denti docum enti del volume prim o 93. E possibile che il quarto documento dello stesso fascicolo, del 31 gennaio 1442 94, sia stato scritto nellisola. A G enova invece, e intorno alla met del secolo, attribuiamo la stesura del docum ento del 17 dicembre 1436 95, che occupa quasi interam ente i fasci coli 25 e 26: la scrittura infatti la stessa che compare nella copia del medesimo docum ento per il volume precedente, in una parte del codice sicuramente genovese; la sottoscrizione di Matteo di Bargagli, tuttavia, ap pare scritta solo dopo che i fascicoli erano stati numerati ed il codice rile g a to 96. Il docum ento di c. 131 r . 97, privo di data (al quale abbiamo gi accennato) e quello del 12 giugno 1461 (cc. 207 v. - 208 r . ) 98 dovrebbero essere stati scritti a Chio, perch appartengono alla stessa mano che ha trascritto il docum ento di c. 234, del 27 maggio 1488 ", che fa parte di un gruppo di atti scritti sicuramente nellisola. Il fascicolo 27, di dimensioni minori rispetto al resto del codice, stato scritto in parte a Genova nellultimo quarto del secolo XV l0, in

93 V. sopra p. 18. 94 Cfr. tav. II, n. 64. Cfr. tav. I I , n. 68. 96 Che Matteo di Bargagli scrivesse in un libro gi legato, e non in fascicoli sepa rati, emerge dalla sottoscrizione, l dove egli afferma di avere esemplato il documento in septem proxime precedentibus foliis pergamenarum h u iu s v o lu m in is (cfr. appendice I, n. 41); lesistenza della numerazione dei fascicoli si ricava dalla stessa sottoscrizione in cui un ampio ed insolito (cfr. Conventiones. . . I, c. 202 r.; Beriano, c. 103 r.) prolungamento dellultimo tratto della M iniziale del nome del notaio gli serve da guida per separare nettamente il testo della sottoscrizione dal numero del fascicolo. 97 Cfr. tav. I I, n. 27. 98 Cfr. tav. I I, n. 80. 99 Doc. 133. 100 Un documento del 19 novembre 1476 infatti (cfr. tav. II, n. 81; v. anche appendice I, n. 48), scritto da una mano non identificata, stato autenticato ed estratto de registro novo communis Ianue dal cancelliere Niccol di Credenza; alla stessa mano ignota si deve un altro documento, privo di data (cfr. tav. II, n. 83), che con tiene la tabella delle competenze dei notai (ediz. H.P.M., Leges cit., coll. 647-51),

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p arte a C hio, dove sono stati aggiunti due docum enti dopo il 1488 101. Agli stessi anni risalgono il fase. 28 ed u n a parte (cc. 231-234) del 29, scritti a C hio, che contengono atti compresi tra il 20 marzo e il 28 maggio 1488 ,02. Term ina cos a c. 234 la parte del m anoscritto richiam ata n ellin dice, com posto presumibilmente nellultim a decade del secolo XV, risa lendo i docum enti pi recenti di esso al 1488. La parte finale del fase. 29 ed il fase. 30 sono stati scritti a Chio nei prim i anni del secolo XVI, probabilm ente prim a del 9 luglio 1506 ; pi difficile appare l accertamento dellorigine dei fascicoli 31-33, conte nen ti tre docum enti genovesi del periodo 13 agosto 1498 - 15 giugno 1513 104, trascritti nel codice da u n unica mano nel prim o ventennio del 500, per i quali appaiono valide entram be le ipotesi; sem brerebbe tu tta via da escludere l origine chiota, che potrebbe anche apparire naturale, m entre m aggiore validit potrebbe avere quella genovese: la m ancanza di cartulazione originale di questa parte e la numerazione greca dei suoi fa scicoli farebbero pensare che il m anoscritto sia giunto a G enova gi le gato 105, con le ultim e carte bianche. U n ulteriore conferm a d i quest ipotesi p o trebbe essere offerta dallultim o docum ento, m utilo della p a rte finale, salva sem pre la possibilit che questa sia caduta al m om ento d ella rilega tu ra definitiva in assicelle di legno. R iportiam o qui di seguito lo schema com pleto del m anoscritto.

101 I due documenti, rispettivamente dell8 febbraio 1488 e del 28 maggio 1487 (tav. II, nn. 82, 84; v. anche appendice I, nn. 52, 50), sono stati autenticati da Ago stino de Via, scriba della curia di Chio. 102 T utti questi documenti, di ununica mano (cfr. tav. II, nn. 85 94, v. appendice I, nn. 53-59), sono autenticati da Agostino de Via. 103 A tale data infatti risale lautentica di Teramo de Goarco, scriba della curia di Chio (cfr. tav. II, n. 98; v. anche appendice I , n. 51); gli altri docum enti (134-36 della nostra ediz.) sono autenticati da Battista de Palodio, anchegli scriba di Chio. 104 Cfr. tav. II, nn. 99-101, il primo dei quali pubblicato in Ph. P . A r g e n t i cit., I I , p. 455 dai Diversorum, n 656, dellArchivio di Stato di G enova, con ata (anzich 13) agosto 1498. 105 Ad ulteriore conferma della rilegatura del volume nellisola segnaliamo anche un pezzetto di carta, scritto in greco, destinato a rinforzare la legatura, c e si intraw ede tra le cc. 260 e 261. e a cu

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T av. I I - COMPOSIZIONE DEL MS. E D IST R IB U Z IO N E D E I D O CU M ENTI C O N V E N T IO N E S . . . II rinvio rinvio nostra ediz. ediz. Argenti ; n. Papp. I I I 14 8 n. fase. n. d ord. cr data del documento

n. fase.

n. dord.

data del documento

rinvio rinvic nostra ediz. ediz. Argen n. Pgabelle gabelle 125 gabelle gabelle gabelle gabelle gabelle 108 72 gabelle gabelle gabelle gabelle gabelle gabelle gabelle gabelle gabelle gabelle

1 (cc. a, a-c) 2 (cc. 1-4) 3 (cc. 5-8) 4 (cc. 9-16) 5 (cc. 17-24) 6 (cc. 24-32) 7 (cc. 33-40) 8 (cc. 41-46) 9 (cc. 47-54) 10 (cc. 55-62) 11 (cc. 63-70) 12 (cc. 71-81)

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35

a r .-b r . I r e v. 2 r. - 4 r. 5 r. -15 r. 16 r. -18 v. 20 r. - 36 v. 39 r. - 45 v. 47 r. - 57 r. 58 r. - 60 v. 61 r. - 62 r. 62 v. - 63 r. 64 r. - 73 r. 74 r. - 75 r. 75 r , 77 v. 78 r. - 80 v. 81 v. - 87 y. 88 r. - 99 100 r. -101 r. 101 r. -102 r. 102 r. -103 r. 103 r. -105 v. 106 r . - 114 r. 114 v. -115 116 r. 116 v . - 117 v. 118 r. -122 r. 123 r - 130 y. 131 r. 131 v. -132 v. 133 r. -134 r. 134 r. e v. 135 r. e 136 r. e v. 136 y. 137 r. e y. 138 r.

indice 12 settembre 1346 12 settembre 1346 26 febbraio 1347 s.d.: 1364-73 8 febbraio 1359 8 marzo 1362 28 settembre 1362 14 novembre 1362 29 marzo 1364 29 marzo 1364 31 maggio 1364 21 novembre 1373 21 novembre 1373 21 novembre 1373 21 novembre 1373 21 novembre 1373 21 novembre 1373 21 novembre 1373 21 novembre 1373 21 novembre 1373 7 settembre 1379 23 novembre 1381 31 marzo 1382 12 giugno 1383 6 maggio 1383 28 giugno 1385 s.d.: c. 1403 s.d.: c. 1375 s.d. s.d. s.d. 13 febbraio 1391 20 aprile 1391 18 maggio 1391 24 maggio 1391

_
26 28 38 19 (cc. 144-153)

20 (cc. 154-163)

_ _ _ _
21 (cc. 164-170)

22 (cc. 171-176)

13 (cc. 82-91) 14 (cc. 92-101; 15 (cc. 102-111)

23 (cc. 177-186)

36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75

138 v. -141 v. 142 r. 142 v. -143 r. 143 v . -146 v. 147 r. -150 r. 150 v. -152 r. 152 v. -154 r. 154 v. -155 v. 156 r. -162 v. 162 v. -163 v. 164 r. -165 r. 165 r. -167 r. 167 r. -170 r. 170 r. e v. 170 v. -171 r. 171 r. -172 r. 172 r. 172 r. e v. 172 v. -174 v. 174 v. -175 r. 175 r. -176 r. I l i r. -179 v. 180 r. -184 r. 184 v. -185 v. 186 r. e v. 187 r. -189 r. 189 r. 189 v. 190 r. 190 v. -191 r. 191 v. -192 v. 193 r. 194 r. - 201 r. 201 v. - 202 r. 202 r. - 203 r. 203 r. e v. 203 v. 204 r. 204 r. e v. 204 v. - 205 r. 205 r. e v.

s.d. 19 aprile 1465 4 gennaio 1480 s.d. s.d. s.d. s.d. s.d. 15 ottobre 1395 14 marzo 1396 11 marzo 1413 13 marzo 1413 15 dicembre 1404 16 dicembre 1404 23 novembre 1405 14 febbraio 1405 17 febbraio 1405 26 novembre 1405 14 dicembre 1409 14 dicembre 1409 16 settembre 1424 20 settembre 1346 11 marzo 1413 23 aprile 1409 s.d. 26 aprile 1392 26 aprile 1392 18 agosto 1393 31 gennaio 1442 s.d. s.d. s.d. 17 dicembre 1436 s.d. s.d. 1 maggio 1394 1 maggio 1394 1 maggio 1397 1 maggio 1397 s.d.: 1454

_
141 157 232 228 160 166 167 169 172 172 208 213 33 218 192 198 199 206 235 302

16 (cc. 112-125)

17 18 19

24 (cc. 187-192)

21
20

17 (cc. 126-135)

25 (cc. 193-200) 26 (cc. 201-208) gabelle gabelle gabelle

18 (cc. 136-143)

27 28

32

33

Societ Ligure di Storia Patria - biblioteca digitale - 2012


3

n. fase.

n. dord.

cc.

data del documento

rinvio rinvio nostra ediz. ediz. Argenti n. P * 132 133 134 135 136 304 305 305 306 249 251 335 330 337 338 341 342 345 353 347 351 332 455 265 267

T av. I I I

- D IS P O S IZ IO N E IN O R D IN E C R O N O L O G IC O D E I D O C U M E N T I (ad eccezione delle G abelle)

27 (cc. 209-222)

28 (cc. 223-230)

29 (cc. 231-238)

30 (cc. 239-246)

31 (cc. 247-254) 32 (cc. 255-260) 33 (cc. 261-267)

76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101

206 r. 206 r. e v. 206 v. 206 v. - 207 r. 207 v. - 208 r. 210 r. - 216 r. 216 v.- 218 r. 218 v. -221 r. 221 v . - 222 r. 223 r. 223 v. - 224 v. 224 v. 225 r. - 227 r. 227 r. e v. 227 y. - 229 v. 229 v. - 230 r. 230 r. - 232 v. 233 r. e v. 234 r. e t\ 235 r. - 238 r. 238 r. - 240 r. 240 v. - 241 w . 242 r. e v. 242 v. - 247 r. 247 v. - 248 r. 248 v. - 267 v.

18 dicembre 1454 19 dicembre 1454 20 dicembre 1454 23 gennaio 1459 12 giugno 1461 19 novembre 1476 8 febbraio 1488 s.d. 28 maggio 1487 10 febbraio 14S8 20 marzo 1488 24 marzo 1488 28 marzo 1488 28 marzo 1488 s.d.: dopo 1498 28 marzo 1488 2 maggio 1488 28 maggio 1488 27 maggio 1488 14 novembre 1495 24 novembre 1495 17 marzo 1496 29 novembre 1487 13 agosto 1498 4 febbraio 1510 15 giugno 1513

n. d ord.

data

Conven tiones, I c.

Conven tiones, I I c.

ediz. A rgenti P370 26 28 33 38 173 56 63 74 78 79 176 80 82 87 91 102 122 124 125 248 207 127 203 177

nostra ediz. n.

appen dice I n.

* Ediz. H.P.M., Leges cit., coll. 647-51.

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38

12 settem bre 1346 12 settem bre 1346 12 settem bre 1346 20 settem bre 1346 26 febbraio 1347 7 giugno 1355 8 febbraio 1359 8 marzo 1362 28 settem bre 1362 14 novem bre 1362 29 marzo 1364 29 marzo 1364 31 maggio 1364 s.d.: 1364-73 14 giugno 1367 21 novem bre .1373 21 novem bre 1373 21 novem bre 1373 21 novem bre 1373 21 novem bre 1373 21 novembre 1373 21 novembre 1373 21 novem bre 1373 21 novem bre 1373 s.d.: c. 1375 7 settem bre 1379 23 novem bre 1381 31 marzo 1382 6 maggio 1383 12 giugno 1383 28 giugno 1385 10 febbraio 1391 10 febbraio 1391 10 febbraio 1391 13 febbraio 1391 14 febbraio 1391 7 marzo 1391 18 marzo 1391

_
159 r. 165 r. 1 T. 15 r. 21 r. 21 v. 23 r. 24 v. 29 r. 37 r. 158 r. 51 v. 57 v. 57 r. 58 v. 39 r. 43 v. 45 r. 47 v. 51 r. 46 r. 46 v. 75 r.

1 r. 2 r. 177 r. 5 r. 20 r. 39 r. 47 r. 58 r. 61 r. 62 v. 64 r. 16 r. 74 r. 75 r. 78 r. 81 v. 88 r. 100 r. 101 r. 102 r. 103 r. 131 v. 106 r. 114 v. 116 r. 118 r. 116 v. 123 r. 136 r.

8 13 14 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26

_
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 15 15 16 17 18 19 20

34 -

35

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n. dord.

data

Conven tiones , I c.

Conven tiones, II c.

ediz. Argenti P-

nostra ediz. n.

appen dice I n.

n. d ord.

data

Conven tiones, I c.

Conven tiones , I I c.

ediz. A rgenti P-

nostra ediz. n.

appen dice I n.

39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70
71 72 73

20 aprile 1391 18 maggio 1391 24 maggio 1391 6 giugno 1391 23 settembre 1391 26 aprile 1392 26 aprile 1392 2 aprile 1393 18 agosto 1393 s.d.: dopo 1393 16 dicembre 1393 16 dicembre 1393 8 gennaio 1394 20 maggio 1394 15 ottobre 1395 14 marzo 1396 26 giugno 1397 15 aprile 1398 30 aprile 1398 8 maggio 1398 20 febbraio 1399 21 giugno 1399 11 agosto 1400 3 gennaio 1401 27 giugno 1401 7 gennaio 1402 27 novembre 1402 19 marzo 1403 24 marzo 1403 19 novembre 1403 s.d.: c. 1403 7 novembre 1404 9 dicembre 1404 15 dicembre 1404 16 dicembre 1404 14 febbraio 1405 17 febbraio 1405 23 ottobre 1405 23 novembre 1405 26 novembre 1405

51 r. 47 r. 60 r. 59 v. 60 v. 71 v. T ir. 11 r. 13 v. 60 v. 79 r. 83 v. 87 v. 88 r. 149 r. 156;. 61 v. 89 r. 92 v. 92 r. 93 r. 94 r. 94 r. 96 r. 96 v. 91 v. 62 r. 64 r. 68 v. 99 v. 100 r. 106 r. 107 v. 109 r. 109 v. 110 r. 108 r. 105 v. 36 -

136 v. 137 r. 138 t. 187 r. 189 r. 189 v. 138 r. 156 r. 162 v. 131 r. --__
167 r.

178 192 198 199 141 157 179 . 184 200 140
-

27 28 29 30 33 34 36 37 38 40 44 46 47 48 49 50 54 55 56 58 --59 ------64 65
____ ____ ____

21 22 23 24 25 26 __ 27 28 29
____ ____

160

30

74 75 76 77 78

170 r. 171 r. 172 r. i 170 v. 172 r.

166 169 172


i

31 32
33

79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118

10 febbraio 1408 23 aprile 1409 20 novem bre 1409 14 dicembre 1409 14 dicembre 1409 s.d.: 1410-13 26 maggio 1410 5 settem bre 1410 21 ottobre 1410 29 febbraio 1412 11 marzo 1413 11 marzo 1413 13 marzo 1413 17 marzo 1413 18 marzo 1413 13 agosto 1416 18 agosto 1416 19 aprile 1417 23 luglio 1417 23 agosto 1417 28 agosto 1417 2 aprile 1418 2 aprile 1418 1 febbraio 1419 2 agosto 1420 20 ottobre 1420 3 maggio 1421 28 aprile 1422 2 maggio 1422 16 settem bre 1424 20 settem bre 1427 10 dicem bre 1428 10 dicembre 1428 10 dicembre 1428 17 dicembre 1436 21 gennaio 1442 18 dicembre 1454 19 dicembre 1454 20 dicembre 1454 s.d.: 1454

____

112 v. 113 v. 119 v. 118 v. 118 r. 115 r. 102 r. 127 v. 123 r. 129 v. 128 v. 128 v. 131 v. 139 r. 140 r. 175 r. 178 r. 178 r. 119 v. 181 r. 183 v. 164 r. 183 r. 184 r. 186 r. 185 v. 189 r. 190 r. 193 r. 193 v. 194 r. 196 r. 203 203 203 202 r. v. v. v.

184 v. --172 v. 174 v. 164 r. 180 r. 165 r. 175 r. 194 190 206 206 206 205 r. r. r. r. v. r.

_
68
____

327 139 208 213 214 232 218 228 235 206 304 305 305 302

__ 72 76 79 80 81 83 84 89 90 94 95 96 97 99 100 101 102 103 104 105 106 108 109 110 111 112 36 37 38 39 40 41 . 42 43 44 44 44 45

_
34

167 172

---

35

37

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d'orti.

data

Conven tiones, I c.

Conven tiones, II c.

ediz. Argenti P-

nostra ediz. n.

appen dice I n.

n. d ord.

data

Conven tiones, I c.

Conven tiones, I I c. 240 v. 242 v. 227 v. 247 v. 248 v. 218 v.

ediz. A rgenti P-

nostra ediz. n. 136 140 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 **

appen dice I n.

119 23 gennaio 1459 120 32 giugno 1461 121 aprile 1476 122 19 novembre 1476 123 7 gennaio 1477 124 28 novembre 1477 125 2 agosto 1479 126 6 agosto 1479 127 6 agosto 1479 128 27 agosto 1479 129 4 gennaio 1480 130 29 maggio 1482 131 22 aprile 1483 132 26 giugno 1483 133 10 marzo 1484 134 16 marzo 1484 135 22 dicembre 1486 136 20 febbraio 1487 137 28 maggio 1487 138 29 novembre 1487 139 8 dicembre 1487 140 8 febbraio 1488 141 10 febbraio 1488 142 20 marzo 1488 143 24 marzo 1488 144 28 marzo 1488 145 28 marzo 1488 146 28 marzo 1488 147 2 maggio 1488 148 20 maggio 1488 149 22 maggio 1488 150 23 maggio 1488 151 24 maggio 1488 152 26 maggio 1488 153 27 maggio 1488 154 28 maggio 1488 155 28 maggio 1488 156 28 luglio 1489 157 14 novembre 1495 158 24 novembre 1495

_
247 r. 204 r. 213 r. 230 r. 233 r. 245 r. 246 r. 246 v. 217 v. 215 v. 239 v. 231 v. 250 r. 249 r. -

206 v. 207 v. 210 r. 142 v. 221 v. 242 r. 216 v. 223 r. 223 v. 224 v. 225 r. 227 r. 229 v. 230 r. 234 r. 233 r. 235 r. 238 r.

306 249 251 308 329 330 332 333 335 337 338 341 342 345 347 355 359 361 365 368 369 351 307

_
115 116 118 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 132 133 134 135

46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59

159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 * **

17 marzo 1496 13 agosto 1498 s.d.: dopo 1498 16 novem bre 1507 4 febbraio 1510 2 agosto 1510 18 ottobre 1510 22 ottobre 1510 24 ottobre 1510 24 ottobre 1510 24 ottobre 1510 25 ottobre 1510 25 ottobre 1510 25 ottobre 1510 26 ottobre 1510 26 ottobre 1510 26 ottobre 1510 29 ottobre 1510 30 ottobre 1510 12 novem bre 1510 13 novem bre 1510 24 settem bre 1512 15 giugno 1513 15 giugno 1513 16 settem bre 1513 19 dicembre 1513 s.d.

_
252 r. 276 r. 307 v. 308 v. 259 v. 262 r. 262 v. 263 r. 263 v. 264 r. 264 v. 265 r. 265 v. 267 r. 266 r. 266 v. 269 v. 273 r. 305 r. 278 r. 310 r. 310 v. 313 v.

455* 353 265 --267

60 61 ----62 ---------

Pubblicato da A rgenti da altra fonte. Ediz. H .P.M ., Leges cit., coll. 647-51.

3.

- I possessori dei m anoscritti.

M olti m aonesi, alm eno quelli che

partecipavano pi attiv am en te e d irettam en te alla v ita politico-am m inistra tiva d ellisola d i C hio e che erano m aggiorm ente in teressati ai problem i della m aona, dovevano possedere p ro p ri libri iu riu m nei quali facevano raccogliere gli a tti fondam entali della m aona, cu ran d o via via, essi stessi o i loro discen d en ti, l aggiunta d i altri d ocum enti d i rilievo p e r la societ o 39

38 -

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per la loro famiglia. A questo genere di libri appartengono a p p u n to i nostri due codici e il Codex Berianus Chiensis . Le molte note di possesso, di mano cinquecentesca, rilevabili nei d u e m a noscritti dellarchivio Durazzo G iustiniani, ne attrib u isco n o la p ro p rie t , nel sec. XVI, a Raffaele Giustiniani, figlio di Raffaele di Raffaele 2, che gli alberi genealogici perm ettono di individuare in un m em bro della fam iglia G iu sti niani de Campi, discendente da un Francesco di G abriele 3, in d icato com e
1 Su questo ms. che gi lArgenti (cit., I, p. X V II) sospettava essere appartenuto a qualche maonese v. le nostre conclusioni alla fine di questo paragrafo. Q u an to ad un altro registro (ASG, Archivio Segreto, Diversorum n. 597) che il Musso ( Fonti cit., p. 11) un po troppo frettolosamente ha definito fratello del Beriano v. nn. 36 e 100 del cap. 5 della nostra introduzione. 2 Cfr. C onventiones... I, c. a r. : Ad usum Raphaelis lu stin ia n i condam alterius (ripetuto a c. 28 r.)\ c. I r . : D i Raffaello G iu stin ian i ; c. 170 r.: A dicto Francisco milite Bartholomeus, a Bartholomeo lohannes Anthonius, a lohanne Antonio Raphael, a Raphaele Raphael et a Raphaele alius Raphael-, c. 331 v. : A t e n ( t e in nesso) DelI illustrissimo signor Raffaello Giustiniani, ex dono. A ten d ite legem meam popule meus [cfr. Ps 77,1], C onventiones... I I, c. c r. : Ad usum Raphaelis lustiniani condam alterius (ri petuto alle cc. cv. e 132 v.); c. 1 v.\ D i Raffaello G iu stin ian i (rip etu to a c. 36 v.).
3

Gabriele Francesco Bartolomeo

Francesco

Gio Antonio Raffaele Raffaele Raffaele Gio Battista Gio Antonio

cfr. Archivio Durazzo Giustiniani nealogia completa v. C. H o p f , C ,

Raffaele greco romanes, Berlino 1873, pp. 514-16. 40


greco

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Diploma di Sigismondo

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c o m m i tt e n te e d o rig in a rio p o ssesso re del prim o volum e. N ellautentica ad u n a t t o d e l 1 4 m a rz o 1 3 9 6 , in fa tti, il notaio Raffaele de Cristiano dichiara d i a v e r e r e d a t t o la copia ad in sta n ca m et requisitionem spettabilis militis d o m in i F r a n c is c i lu s tin ia n i, m a h o n e n sis diete insule cuius interest \ il cui p e s o p o l i tic o e fin a n z ia rio , a tte s ta to in non pochi docum enti contenuti preva le n t e m e n t e i n q u e s t o codice 5, ne faceva un personaggio di rilievo non solo n e l l a m b i t o d e l l a m a o n a , m a an ch e d ella stessa vita cittadina, se il 18 mag g io 1 4 1 3 l i m p e r a to r e S ig ism o n d o [eum ] m ilitie decoravit titulo et suum c o m ite m p a l a t i n u m e ffe c it , concedendogli di aggiungere allo stemma della su a f a m ig lia ( d i ro s s o al ca ste llo d argento di tre torri, esagonale) laquila im p e r ia le 6. Il c o d ic e q u in d i, f a tto c o n tin u a re dal figlio B artolom eo7 e dal nipote G i a n A n t o n i o 8, c o m e a tte s te re b b e ro alcuni atti che li riguardano, e com p l e t a t o , f o r s e a c u r a d ello stesso G ia n A ntonio, con l aggiunta di altro mate ria le d o c u m e n t a r i o , n e lla p rim a m e t del C inquecento, stato tramandato p o i in s ie m e a d a l t r i d o c u m e n ti d i rilev an te interesse p er la famiglia, ancor o g g i c o n s e r v a t i n e l l arch iv io G iu stin ia n i, quali una copia in greco della con f e r m a d e l l a t t o d i d o n az io n e d e llisola fatta ai G iustiniani dallimperatore G io v a n n i P a le o lo g o n el 1367 9, sicuram ente posseduto nel XVI secolo

4 A p p e n d ic e I , n. 26; v. anche la sottoscrizione di P ietro Grasso, del 15 gen n aio 1 4 2 2 : i b i d e m , n . 3. 5 C fr. d o c c . 1 5 , 17-19, 22, 23, 25-30, 33, 34, 36-40, 44, 46-48, 50, 52, 55, 56, 58, 59, 64, 6 5 , 6 8 , 7 0 , 7 1 , 76, 79-84, 86-90, 94, 95, 99-101, 103-105, 107, 108, 110, 111.
6 C fr. r e g e s to d el diplom a di investitura in W . A l t m a n n , Die Urkunden Kaiser S ig m u n d s , I n n s b r u c k 1896, n. 492; ediz. in G . A ir a l d i , S tu d i e documenti su Genova e l O ltr e m a r e ( C o lla n a storica di F onti e S tu d i diretta da G . Pistarino, n. 19), Genova 1974, p p . 2 9 6 -9 9 ; v . anche G . S t e l l a cit., p. 315; A. G i u s t i n i a n i , Annali, Genova 1537, c. C L X X V II r. ; E p ito m e storico d e d iritti appartenenti alla famiglia Giustiniani sopra lu o g h i s e ic e n to d i S . G iorgio surrogati ad altrettanti delle antiche compere di Scio, che fu r o n o d a M a o n e s i obbligati pel censo d ellisola di Scio, Genova 1805, p. 7; C. H o p f , S to ria c it., 1 8 8 2 , p . 125; G . A ir a l d i cit., p. 222. Sul problema dello stemma v. quanto segue.

7 C fr. d o cc. 107, 109-111. 8 C fr. d o cc . 116, 137; probabile, anche se la documentazione al riguardo non a p p a r e s u ffic ie n te , c h e sia da identificare con loratore dei maonesi di Chio inviato a G e n o v a n e g li a n n i 1479-80 (docc. 121, 122, 125), forse anche con lomonimo che figura a C h io a c a v a llo d e i secoli XV-XVI (docc. 135, 137). 9 P e r g a m e n a in A rchivio D urazzo Giustiniani, Genealogie I, piano 1, n. 11: m m . 6 3 5 x 4 4 5 c irc a , testo in greco, copia autentica eseguita il 4 aprile 1441 su ;n-

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dallo stesso Raffaele Giustiniani proprietario dei nostri due c o d ic i10, e una copia del privilegio di Sigismondo col quale limperatore concede a Fran cesco Giustiniani e ai suoi discendenti di aggiungere l aquila im periale allo stemma di famiglia 1 1 del quale sembra opportuno ripubblicare il testo, troppo scorrettam ente riferito dal solo Gerolamo Giustiniani:
Sigismundus, Dei gratia Romanorum rex semper augustus ac Hungarie, Dalmacie, Croacie etc. rex, nobili Francisco Iustiniano militi, civi Ianuensi, sacri imperialis palatii comiti, familiari et fideli nostro dilecto, gratiam regiam et omne bonum. A claro lumine throni cesarei velut e sole radii nobilitates alie legitimo iure procedunt et omnium nobilitatum insignia ab imperatoria magestate dependent ut n o n 1 2 sit alicuius dare generositatis insigne quod a gremio non proveniat cesaree claritatis. Sane, attenden tes multiplicia probitatis et constantie merita quibus tui progenitores ac tu specia liter nos atque sacrum Romanorum imperium diligentibus studiis honorastis animo de liberato, sano etiam principum, comitum, baronum, procerum nobilium ac fidelium nostrorum accedente consilio autoritate Romana regia ac de certa nostra scientia tibi et heredibus tuis legitimis ac ob honorem tuum toti parentele domuique tuis Iustinianorum hic depicta arma vestra seu nobilitatis insignia virtute presentium con firmamus nec non de abundantiori plenitudine specialis grafie nostre ad maiorem tue, heredum tuorum ac predicte parentelle domusque tue nobilitatis gloriam motu pro prio concedimus ac presentibus elargimur ut in superiori parte clipei armorum huiusmodi aquilam nigram in campo glaucei coloris sicut in presentibus figuris oculis subiectis visibilibus pictoris magisterio distinctius sunt depicta in preliis, hastiludiis

chiesta di Andreolo e Napoleone Giustiniani a nome proprio e degli altri maonesi ed autenticata da due notai greci, Stephano Catrari e Theotochi Carpioni, e da tre latini. Niccol Bonaspina de Mulacio, Lazzarino, figlio di Niccol di Rapallo, e Giuliano Ca sella, figlio di Giovanni: ediz. greca in Ph. P. A rgenti cit., II, pp. 173-75; latina ih C. S p e r o n i , Reai grandezza della Serenissima Repubblica di Genova . . . , Genova 1669, p. 207; regesto in C. P agano cit., p. 307. 10 La donazione di detto Paleologo imperatore appare per privilegio fatto il detto anno 1367 alli 7 di giugno, loriginale del quale non sappiamo dove sia, ben vero ohe in mano del Serenissimo Raffele [sic] Giustiniano vi un trasunto in greco fatto lanno 1441 alli 4 di aprile per due scrivani greci e tre latini consii della lingua greca e detto imperatore lha poi confirmato : ASG, ms. n. 216 (b), c. 47 r. 1 1 Pergamena in Archivio Durazzo Giustiniani, Genealogie I, piano 1, n. 12: mm. 530 x 400 circa, al centro lo stemma Giustiniani, copia autentica da copia auten tica (sottoscritta da Francesco de Canicia, Lombardo di S. Stefano e Bartolomeo de Valarano), eseguita su richiesta di Francesco Giustiniani de Campi, figlio di Bartolomeo di Francesco, e sottoscritta dai notai Lorenzo Calvi, figlio di Antonio, Quilico de Via, figlio di Barnaba, e Bernardo de Ferrari, figlio di Giovanni: ediz. in G . G iu s t in ia n i , Istoria di Scio, a cura di P h . P. A rgenti, Cambridge 1943, pp. 395-96. 12 non: in sopralinea.

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o m n iq u e e x e r c itio m ilitari gestare valeatis pariter et deferre. Gaudeant igitur favore re g io ac d e d o n o ta n te gratie Iu stin ian o ru m progenies, m erito exultent tantoque fide lio ri s tu d i o a d h o n o re m sacri R om ani imperii eorum in antea solidetur intentio quanto a m p lio r i f a v o r e p rev en tas se co n sp iciu n t munere gratiarum. Nulli ergo omnino ho m t i n u l m lic e a t h an c n o stre confirm ationis, concessionis et largitionis paginam infrin g e re a u t ei a u s u quovis te m [e ra r]io contraire. Si quis autem hoc attentare presumps e r it in d ig n a tio n e m nostram gravissim am eo ipso se n o [v e ri]t incursurum. Presentium s u b n o s tr e m a g e s ta tis 13 sigilli testim o n io litterarum. D atum Utini in patria Foriitulii], a f n n l o a n a t iv ita te D o m in i m illesim o quadrigente[sim o] tertio decimo, decima sep tim a d ie m a ii 14, regnorum n o stro ru m anno H ungarie etc. vigesimo septimo, Romano r u m v e r o te r tio . ( S .T .) E g o L a u re n tiu s d e C alvi, A nthonii, imperiali auctoritate notarius publicus, s u p r a s c r ip tu m e x e m p lu m su m p tu m et seu transcriptum iam prius ab auctentico vero d ic ti p r iv ile g ii a c subscrip tu m p er Franciscum de Canicia, Lombardum de Sancto Ste fa n o e t B a rth o lo m e u m de V alarano, tres notarios publicos de nostro collegio et matri c u la n o ta r i o r u m in c liti com unis Ia n u e eosdem mentionem facientes in sua ipsorum sub s c r ip tio n e q u e m a d m o d u m d ictu m prim um auctenticum signatum erat manu Iohannis R ik c h e m ac m u n itu m dicte regie m aiestatis sigillo vidi, legi et fideliter auscultavi de v e r b o a d v e r b u m cum su p rad icto auctentico exempli una cum infrascriptis Bernardo e t Q u ilic o n o ta r i is publicis et q u ia utru m q u e concordare inveni nihil addito, minuto a u t m u ta to q u o d sensum m u te t idcirco me hic subscripsi ad requisitionem domini F ra n c is c i l u s t i n i a n i filii condam d o m in i Bartholomei, filii condam domini Francisa in ip s o p r iv ile g io n o m in a ti, ap p o sito p riu s consueto signo meorum instrumentorum in fid em e t te s tim o n iu m prem issorum . E t mihi constat de hoc verbo non in tercia lin e a e t d e h o c alio v erbo m aiestatis Ln antepenultim a linea additis antea obmissis n o n v ic io s e d c e le rita te scribentis. (S .T .) E g o Q uilicus de V ia, B arnabe, publicus imperialli autoritate notarius, su p r a s c r ip tu m e x e m p lu m su m p tu m et seu transcriptum ab autentico vero dicti privellegii ac s u b s c r i p tu m per F rancischum d e Canitia, Lombardum de Santo Stefiano et Bartho lo m e u m d e V a la ra n o , tres notario s publicos de nostro collegio et matriculla notariorum in c liti c o m u n is Ia n u e , eosdem m entionem facientes in sua ipsorum subscriptione que m a d m o d u m d ic tu m prim um au ten ticu m signatum erat manu Iohannis Rikchem ac m u n itu m d ic te reg ie m agestatis sigillo vidi, legi et fideliter auschultavi de verbo ad v e r b u m c u m s u p ra d ic to auten tico exem pli una cum supra et infrascriptis Laurentio et B e r n a r d o n o ta r i is publicis e t q u ia u tru m q u e in unum concordare inveni nichil addito, m in u t o a u t m u t a t o quod sensum m u te t idcirco me hic subscripsi ad requixicionem do m in i F ra n c is c i lu s tin ia n i, fillii q u o n d am domini Bartholomei, fillii quondam domini

13 m a g e s ta tis : in sopralinea. 14 L a d a t a d el docum en to probabilm ente errata, risalendo la concessione del tito lo d i c o n te p a la tin o al 18 m aggio 1413: v. sopra, n. 6. A questo diploma, lunico a n c o ra c o n s e r v a to nel secolo scorso n e llArchivio G iustiniani, Hopf attribuisce il valore d i i n v e s tit u r a a c o n te palatin o anticipandola quindi di un giorno (C. H o p f , Storia cit., 1 8 8 2 , p . 1 2 5 ; v . anche G . A ir a l d i c it., p. 222).

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Francisci in ipso privillegio nominati, apposito prius consueto signo meorum instrumen torum in fidem et testimonium premissorum. Et michi constat de hoc verbo non in tercia linea et de hoc allio verbo maiestatis in antepenultima linea, additis antea obmissis non vicio sed celeritate scribentis. (S.T.) Ego Bernardus de Ferrariis quondam Iohannis, imperiali auctoritate n o tarius, suprascriptum [exemplum sumptum et seu transcriptum] ab auctentico vero dicti privilegii ac subscriptum per Franciscum de Canicia, Lombardum de Santo Stefano et B.irtholomeum de Valarano, tres notarios publicos de nostro collegio et [matriculla in cliti comunis] Ianue eosdem mentionem facientes in sua ipsorum subscriptione que madmodum dictum privilegium primum autenticum signatum erat manu Iohannis Richem ac munitum dicte regie maiestatis sigillo vidi, legi et fideliter ascultavi de verbo ad verbum cum supradicto auctentico exempli una cum suprascriptis Laurentio de Calvi et Quilico de Via notariis publicis et quia utrumque concordare inveni nil addito, mi nuto aut mutato quod sensum mutet idcirco me hic subscripsi ad requisicionem do mini Francisci lustiniani quondam domini Bartholomei, filii quondam domini Francisci in ipso privilegio nominati, apposito prius consueto signo morum instrumentorum in fidem et testimonium premissorum. Et mihi constat de hoc verbo non in tercia linea et de hoc alio verbo maiestatis in antepenultima linea, additis antea obmissis non vicio sed errore scribentis.

Non vi invece traccia nellarchivio Giustiniani di G enova del di ploma di nomina di Francesco Giustiniani de Campi a conte palatino, l origi nale del quale si trovava nel 1469 in possesso del nipote di Francesco, Gian A n to n io 1 S . L assoluta mancanza di qualsiasi elemento significativo rende prati camente impossibile risalire al primo proprietario del secondo m anoscritto e stabilire come sia giunto in possesso della famiglia de Cam pi. T uttavia un attento esame dello stesso e delle varie fasi della sua formazione rende quasi certezza u n ipotesi che vien fatto di formulare ad una prim a e fretto losa analisi del manoscritto. La pressoch totale mancanza di sottoscrizioni ed il carattere meno elegante e pi trascurato di alcune sue parti, scritte disordinatam ente e senza alcuna eleganza formale, e lalternanza di mani della prima e della seconda met del secolo XV danno al codice u n aspetto diverso da quello del primo volume o del Codex Berianus C hiensis ; non infine da trascurare il fatto che i documenti aggiunti nella seconda met del secolo sono generalmente di argomento diverso rispetto a quelli della

15 II 3 luglio 1469 Lorenzo de Costa, Gerolamo Carrega e Francesco di Camogli ne estraggono una copia dalloriginale che era stato loro consegnato da Gian Antonio: G. A ir a ld i cit., p. 296.

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p a r t e p i a n t i c a d el m a n o s c ritto ; si tra tta in genere d i atti di natura fiscale r e la t iv i a g a b e ll e 1 < s. S e m b r a c o s c h e il co d ice, n a to originariam ente come un liber iurium , s u r i c h i e s t a d i q u a lc h e m ao n ese, com e attestato dalle sottoscrizioni di molti d o c u m e n t i c o n t e n u t i n e lla p a r te p i antica e dalle caratteristiche formali s im ili a q u e l l e degli a ltri d u e codici, sia divenuto in seguito un libro d u s o , d e s t i n a t o alla c o n su lta z io n e e conservato quindi in qualche ufficio d i C h i o , p i p r o b a b ilm e n te a disposizione di u n maonese particolarmente i n t e r e s s a t o a l l a g e stio n e fin an ziaria ed am m inistrativa dellisola. I d u e c o d ic i d o v e tte ro rim a n e re in possesso dei Giustiniani de Campi fin o a l l a s c o m p a r s a d i R affaele, figlio di G ian A ntonio, m orto, forse nei p r i m i a n n i d e l X V I I I secolo, senza lasciare eredi le g ittim i17; presso di lui si t r o v a v a a n c o r a s ic u ra m e n te il p rim o codice, alm eno stando all annota z io n e d i u n m a n o s c r itto m iscellan eo che rip o rta nello stesso ordine i primi s e i d o c u m e n t i d e l n o s tro co d ic e e l inizio del settim o: P rincipio d u n l i b r o d e l l e C o n v e n tio n i d i Scio quale appresso del Magnifico Raffaele G i u s t i n i a n i , fig lio d i A n to n io , q u a le non si p o tu to finire per essere stato r i p i g l i a t o d e t t o lib ro 1S. C o n l a m o r t e d i R affaele si p erdono le tracce dei due manoscritti per p o c o p i d i u n secolo: li ritro v ia m o infatti nel 1836 presso Pantaleo Giu s t i n i a n i R e c a n e lli, c h e d o v e v a possederli in qualit di governatore della f a m ig lia G i u s t i n ia n i d i G e n o v a 19 (laltro governatore era Stefano Giusti n i a n i ) ; n e l s u o arch iv io in f a tti essi sono stati consultati dal Pagano e dallo

H o p f 20.
16 V . la p a r te dedicata alle gabelle della nostra edizione. 17 R a ffa e le h a solo u n a figlia n atu rale Isabella, battezzata nel 1679 a Pisa come figlia d i G iu s e p p e M erlo, che sposa G ioachino Q uerini di La Spezia: cfr. Archivio D u ra z z o G iu s tin ia n i, G enealogie I , piano 1, n. 10, c. 28; C. H o p f , Chroniques cit., p. 515. 18 A r c h iv io D urazzo G iu stin ian i, fondo G iustiniani (in corso di ordinamento), S c r ittu r e d iv e r s e secc. X V I - X V I I , c. 197 r. 19 N e l 1 8 3 6 il notaio A n to n io G andolf trascrive alcuni atti contenuti nei nostri c o d ic i, tr a e n d o li d a u n lib ro d i convenzioni statomi a questeffetto presentato dall Illu s tr is s im i S ig n o ri M archese P an taleo G iustiniani e Conte Stefano Giustiniani, attuali go v e r n a to r i d e lla n o b ile fam iglia G iu stin ian i di Genova ed indi alli stessi restituito : A rc h iv io D u r a z z o G iu stin ian i, fo n d o G iustiniani (in corso di ordinamento), ms. ane p ig ra fo . 20 C . P ag ano cit., p. X II; C. H o p f , Storia cit., 1881, p. 366.

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manoscritti, rimasti poi definitivamente in possesso della famiglia

Giustiniani Recanelli, sono cos pervenuti, per linea femminile, allattuale proprietaria, la marchesa Carlotta Cattaneo Adorno Giustiniani, pronipote di P antaleo21. Resterebbe sempre aperta l'origine del Beriano, se una sottoscrizione del primo volume di Conventiones non consentisse di avanzare u n po ri spetto alle conclusioni dellA igenti22. Il 2 settembre 1417 Raffaele de Cristiano, trascrivendo in Conventiones . . . I alcuni documenti del 139596 3 , ne riporta anche la precedente sottoscrizione di Antonio di Credenza (ugualmente presente nel Beriano): MCCCCIIII, die X a novembris. Extracte, transumpte et exemplate sunt suprascripte relacio et deliberacio in presentibus decem cartis pergamenorum ut supra de cartulario diver sorum negociorum anni de M CCCLXXXX sexto existente in cancellala re gia comunis Ianue. Anthonius de Credentia notarius et cancellarius, 'atte stando poi nellautentica di avere estratto latto de volumine conventio num civitatis et insule Chii existentium apud Andriolum lustinianum de Bancha. ' I Rimane tuttavia un dubbio: nellautentica di Antonio di Credenza del 10 novembre 1404, si accenna esplicitamente a dieci carte, m entre nel Be riano i documenti in questione sono disposti solo su nove carte apparte nenti a due fascicoli diversi. Escluso quasi certamente che la sottoscrizione del cancelliere non sia originale ed essendo improbabile che si tratti di un errore materiale compiuto dal notaio nellautentica, occorre risalire con pi fondamento a un manoscritto precedente, di dieci carte, redatto dal Credenza in pari data, attestato in un atto del 15 dicembre 1404 24, dal

21 Cfr. Archivio Durazzo Giustiniani, Genealogie I, piano 1, n. 10, c. 87. 22 Lo stemma dipinto alla c. 1 r. permette di risalire alla famiglia Paterio, mentre un altro proprietario indicato dalla nota di possesso alla c ]v.\ Q u esto libro della Signora Violante Giustiniani, figlia di Paolo Battista : cfr. P h . P . A rgenti cit., II, p. V II. 23 Cfr. appendice I, n. 26. -4 Et demum quedam confirmationes, approbationes, ratificaciones et deliberationes facte super predictis seu aliquibus predictorum per prefatos dominum tunc ducem et con silium et officium de moneta, extracte de cartulario diversorum negociorum cancellane comunis Ianue anno de MCCCLXXXXVI0 in quodam libro sive manuali decem cartarum pergamenorum, signato seu publicato manu Antonii de Credentia notarii et car.cellariil MCCCCIIII, die X n o v e m b r i s cfr. Ph. P. A rgenti cit., I I , p. 165.

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q u a l e l o s t e s s o n o ta io p o tre b b e aver derivato fedelm ente la redazione del B e ria n o . Il m a n o s c r i t t o d ella B erio sareb b e quindi appartenuto a quellAndreolo G i u s t i n i a n i B a n c a ch e a lu n g o soggiorn n ellisola di Chio e che, raffinato c u l t o r e d e l l a n t i c h i t classica, fu am ico e corrispondente di umanisti italiani q u a l i C i r i a c o d A n c o n a , ch e gli d ed ic la traduzione di una vita di Euripide, P o g g io B r a c c io lin i, G io v a n n i A rg iro p u lo , G iacom o Bracelli e Ambrogio T r a v e r s a t i 2S. N o n c i p o s sib ile ric o s tru ire le vicende che portarono il codice prima in p o s s e s s o d e i P a te rio e p o i d i V iolante G iustiniani; lunica ipotesi che p o s s i a m o f o r m u l a r e , a n c h e se m o lto dubbia, che il manoscritto sia pasr s a t o a i p r i m i a ttr a v e r s o il m a trim o n io di una delle figlie di Andreolo, Pel le g r i n a , m o g l i e d i G iu lia n o P a te rio , figlio di G io rg io 26.

4.

- A l t r i m a n o sc ritti.

P a rla n d o delle principali fonti di cui si era

p o t u t o s e r v i r e p e r la s to ria d e lla famiglia G iustiniani di Genova, Hopf r i c o r d a , a c c a n t o ai tr e co d ici in possesso del m archese Pantaleo Giustiniani, u n v o l u m e c o n s e r v a to n e lla b ib lio te c a del principe Luigi Barbiano di Beh g io io s o g i p o s s e d u to d al F e d e ric i N o n p a r e c h e q u e sto m a n o sc ritto , da lui am piam ente utilizzato, abbia s u s c i t a t o l in te r e s s e d eg li stu d io si posteriori, nessuno dei quali si pre

25 C . B r a g g i o , G iacom o Bracelli e lUmanesimo dei Liguri, in Atti della Soc. L ig . d i S t. P a t r i a , X X III, 1880, p p . 39-52; F. G a b o tto , Un nuovo contributo alla sto r ia d e llU m a n e sim o Ligure, in A t t i della Soc. Lig. di St. Patria, XXIV, 1882, p p . 2 0 -2 1 ; S .G . M e r c a t i , L ette ra in ed ita di Giovanni Argiropulo ad Andreolo Giusti n ia n i, in M la n g e s d A rchologie e t d H istoire , XXXIX, 1921, pp. 153-63; G. M er c a t i , U lt i m i c o n tr ib u ti alla storia degli Umanisti, Fascicolo I: Traversanana (Studi e T e s ti, 9 0 ), C i t t d e l V aticano 1939, p p . 15-21, 26-29'; G. B a l b i , Lepistolario di Iacopo B ra c e lli ( C o lla n a Storica d i F o n ti e S tu d i, diretta da G. Pistarino, n. 2), Genova 1969, p p . 2 8 -3 2 , 5 8 -6 2 . 26 A n d r e o lo , figlio di N iccol, spos Carenza Longo, dalla quale ebbe ben tredici figli: c fr. A r c h iv io D urazzo G iu stin ian i, Genealogie I, piano 1, n. 10, c. 66; C. H o pf , C h r o n iq u e s c it., p . 505. 1 C. H
opf,

Storia cit., 1881, p. 366.

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occupato di identificarlo, anche se, per il fatto che lo storico tedesco lo aveva posto sullo stesso piano dei tre codici G iustiniani, pareva naturale pensare si trattasse di un m anoscritto medievale e quindi di una fonte p re ziosa, m eritevole di uno studio ulteriore. La ricerca da noi condotta si rivelata fruttuosa quanto deludente, il m anoscritto, passato dalla biblioteca dei principi di Beigioioso alla Trivulziana di M ila n o 2, infatti secentesco, scritto quasi com pletam ente da una unica mano che trascrive fedelmente, tralasciando solo alcuni docum enti , dal prim o codice dellarchivio G iustiniani, di cui rispetta rigorosam ente lordine senza tralasciare le sottoscrizioni originali; solo gli u ltim i due do cum enti del m anoscritto, rispettivam ente del 13 dicembre 1529 e del 24 gennaio 1558 4, non derivano dal nostro codice e non bastano di certo a giu stificare il prom ettente titolo del volume: Conventiones . . . magnaque cum diligentia et industria ex m ultis archiviis collectae. L 'e x libris Beigioioso, conservato nella parte interna del p iatto ante riore del m anoscritto, ne indica chiaramente la provenienza, ed una firma alla c. 0 r. Benedictus Valdetarius leronim i potrebbe essere quella d i un altro possessore 5; non si capisce invece su quali basi H opf abbia potu to ritenere che il codice fosse appartenuto al Federici, anche se nell elenco dei libri e scritti lasciati alla Repubblica dallerudito genovese indicato anche un volum e di Convenzioni di C h io 6 che potrebbe identificarsi col ma-

2 Biblioteca Trivulziana, ms. 1487: cartaceo, cc. 345, cartulazione coeva a partire dalla c. 2. Allinterno del piatto anteriore ex libris della biblioteca Trivulzio con 1 in dicazione del n. 1487 (8/7) ed ex libris Beigioioso n. 96 (impresso anche sul dorso). Alla c. 0 r. si legge il titolo: Conventiones inter Serenissimam Rempublicam Genuen sem et Chienses anno Domini MCC.CXVIL ac plereque aliae inter eamem Rempublicam et illustrissimos dominos maunenses super dominium insule Cbii ac utriusque Pho ceae variis temporibus initae, magnaque cum diligentia et industria ex m ultis archiviis collectae, cfr. G . P orro , Catalogo dei codici manoscritti della Trivulziana, Torino 1884, p. 97; A. M anno , Bibliografia storica degli Stati della monarchia di Savoia, V I, Torino 1898, p. 405, n. 27387. 3 Docc. 59, 89, 96, 97, 111-12; Ph. P. A rgenti cit., II, p. 184. 4 Ms. Beigioioso cit., cc. 341 v. - 343 r. Si tratta di due delibere del governo ge novese relative alle magistrature dellisola. 5 Uno stemma impresso a secco, sempre alla c. Or., non sembra appartenere n ai V aldettaro, n ai Federici. 6 A. O l i v i e r i , Carte e cronache manoscritte per la Storia Genovese esistenti nella biblioteca della R. Universit Ligure, Genova 1855, p. 240.

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n o s c r i t t o m ila n e s e , esse n d o m o lto im probabile che con volume si voles se in d i c a r e u n o d ei tre piccoli m an o scritti contenenti documenti di Chio, c o n s e r v a t i n e ll A rc h iv io d i S ta to di G enova e appartenuti al Federici7, uno d e i q u a l i 8, s c r i t t o a llinizio del X V I secolo, m utilo della parte finale, con t i e n e u n u n i c o d o c u m e n to d el 15 giugno 1513 9, autenticato da Bartolomeo S e n a r e g a , e l in iz io di u n a ltro d e l 24 settem bre 1512 10. G li a l t r i d u e m a n o sc ritti, en tra m b i secenteschi, racchiusi in una co p e r t i n a d i c a r t o n e g rigio ch iu sa c o n lacci, form ano quello che viene indi c a to c o m e m a n o s c r itto 2 1 6 . Il p rim o 1 1 contiene sedici documenti, riportati in c o p i a s e m p lic e , ch e v a n n o d a l 12 settem bre 1346 al 24 gennaio 1558, d u e d e i q u a l i , n o n co m p re si n ei n o s tri codici, n nel Codex Berianus Chien s is , s o n o i n v e c e p re s e n ti n e l m an o scritto Beigioioso l2; altri due documenti d e r iv a n o d a i L i b r i iu r iu m R eip u b lica e G enuensis u . Il secondo manoscrit t o 14 r i v e l a u n a c h ia ra d e riv a z io n e dal Beriano: i quindici documenti com p r e s i n e l l e c c . 7 -5 4 d e l co d ice d e lla Berio sono qui trascritti fedelmente, c o m p r e s e l e s o tto s c riz io n i o rig in a li. C om pletano questo manoscritto il di p lo m a d i S ig is m o n d o 15, il te s to latin o della donazione del Paleologo1 6e u n a b r e v e n o t i z i a in v o lg are sulla zecca di Chio 17. D a e s s o d e r iv a p ro b a b ilm e n te la parte relativa a Chio di un codice

7 A S G , m ss . 216 e 216 bis. 5 A S G , m s. 216 bis: cartaceo, sec. X V I, cc. 36 non cartulate, mm. 315x220 circ a , c o p e r tin a in ca rto n e grigie rustica. 9 C fr. P h . P . A r g e n t i cit., I I , p. 267. 10 D o c . 15 8 . 11 A S G , m s. 216 (a): cartaceo, sec. XVII, cc. 54, cartulazione coeva a partire d a lla c. 2. 12 I b i d e m , c. 34 r. e v.: 13 dicem bre 1529; c. 35 r.: 24 gennaio 1558; v. nota 4. 13 I b i d e m , cc. 35 v. - 49 r.\ Ph. P . A r g en ti cit., I I , pp. 91, 102; H.P.M., Liber I u r iu m c it., I I , c o ll. 782-90, 790-804. 14 A S G , m s . 216 (b): cartaceo, sec. X V II, cc. 52, cartulazione coeva a partire dalla c. 3 . A lla c. 2 n . n . r.: C o nven tio n es e t privilegia pro familia lustiniana. 15 I b i d e m , c. 4 4 v.; p e r q u esto v. n. 12 del cap. 3 della nostra introduzione. 16 I b i d e m , c. 45 r.; p er q u esto v. n. 10 del cap. 3 della nostra introduzione. 17 I b i d e m , c. 47 r. e v.

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miscellaneo (del sec. X V II) dellArchivio di Stato di G enova 1 8 che lo ri prende integralm ente. . Alla seconda met del Q uattrocento risale invece u n altro piccolo m anoscritto, di maggiore interesse, proveniente dalla biblioteca di Fa Pallavicini e passato alla biblioteca civica Berio nel 1976 . O ltre a una succinta storia della maona di Chio e ad alcuni versi in volgare il m anoscritto contiene o tto docum enti relativi alla maona che abbracciano il Pe^ 0<^ novem bre 1374-16 novembre 1469. I primi cinque atti, del 1373 20, ripor tati in copia semplice, sono disposti nello stesso ordine in cui com paiono anche nel Codex Berianus Chiensis e nei nostri due volumi di Conventiones. Il notaio A ntonio Tagliaferro dichiara di avere estratto il sesto docu m ento, del 23 ottobre 1405 21, da un libro di convenzioni in possesso di Raffaele G iustiniani Arangio e riporta la sottoscrizione della copia della quale si s e rv ito 22. Stupisce l assoluta identit di tale autentica con quella presente nel primo volume di Conventiones dellarchivio G iustiniani, ma sem bra da escludere l ipotesi di una derivazione di tale copia dal nostro m anoscritto e di un possibile errore del notaio nel riferire il cognom e del possessore, in quanto la presenza di un Raffaele, figlio di Francesco e d i scendente da Leone, nella famiglia Arangio 23, m orto presum ibilm ente nel 1503, fa pensare piuttosto allesistenza di un altro volume di convenzioni presso tale famiglia, ferma restando sempre la possibilit che il n o stro m a noscritto si trovasse momentaneamente presso Raffaele A rangio quando A ntonio Tagliaferro ne ha estratto la copia dellatto. Gli altri due documenti, scritti da una mano diversa e presenti sola

18 ASG, ms. 259: cartaceo, sec. XVII, cc. 235, cartulato a partire dalla c. 2. Alla c. O r.: 1790 in agosto. Il presente libro mi stato consegnato dall Ill.mo Fran cesco Spinola. Casa Giustiniana . 19 Biblioteca civica Berio, mr. XIV.3.12: cartaceo, sec. XV, cc. 32, mm. 2 9 5 x 2 2 0 circa, ad eccezione del primo fascicolo di dimensioni minori (mm. 215 x 160); compo sizione: l 6, 224, 32; cartulazione coeva in numeri romani dalla c. 7. 20 Cfr. Ph. P. A rgenti cit., II, pp. 80, 82, 87, 91, 102; v. a n ch e a p p e n d ic e I,
n n . 10-14.

2 1 Doc. 68.
22 Copia subscriptionis notarii suprascripti est ut infra extracta de libro conven tionum mahone Chii existente penes dominum Raphaelem lustinianum Arangium per me A ntonium Taliaferrum parte scriptam et correctam-, ms. cit. alla n. 19, c. 23 v. 23 Archivio Durazzo Giustiniani, Genealogie I, piano 1, n. 10, c. 19.

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m e n t e in q u e s t o m a n o s c ritto , risp ettiv am en te del 10 e del 16 novembre 1 4 6 9 24, e m a n a t i dalla c u ria d el po d est e relativi ai Paterio, sono autenti c a ti il 2 7 lu g l io 1471 d a N icc o l F acorino, notaio della maona, che dichiara d i a v e r n e c u r a t a l e stra z io n e su richiesta di Filippo, Battista e Lazzaro Pa t e r i o 25, p e r s o n a g g i che c o m p a io n o tra i partecipi della maona di Chio nella s e c o n d a m e t d e l XV s e c o lo 26. S e m p r e a l X V secolo a p p a rtie n e un m anoscritto della Biblioteca Uni v e r s i t a r i a , c o n t e n e n t e le co p ie d i nove docum enti tardoquattrocenteschi, g i n o t o 27 e u tiliz z a to d al P ag an o .

5. n o s tra

- N o t e d i dip lo m a tica .

L esame degli aspetti diplomatistici della

d o c u m e n ta z io n e rich ie d e l analisi contestuale del Codex Berianus

C h ie n s is : s o lo il c o n fro n to d elle sottoscrizioni e dei signa usati dai notai n e i t r e r e g i s t r i p e r co n v a lid a re o rig in ali o copie evidenzia particolari prassi c a n c e lle r e s c h e , c o n s e n te n d o d i risolvere qualche problem a o, comunque, d i p o r n e d i n u o v i. A llo scopo d i agevolare l indagine parallela stata r^ d a t t a l a p p e n d ic e I , che m e tte a confronto le sottoscrizioni dei documenti G i u s t i n i a n i c o n q u elle del co d ice della Berio. G l i a t t i c h e nei tre m a n o sc ritti presentano le caratteristiche degli ori g in a li, t u t t i r e g o la rm e n te c o n v a lid a ti dal rogatario col signum tabellionis, s o n o 3 7 , d i c u i 2 2 in C o n v e n tio n e s . . . I ', 6 nel I I 2, e 9 nel manoscritto

24 M s. c it. a lla n. 19, cc. 25 v., 26 r. e v. 25 I b i d e m , c. 25 v. ( = c. 26 *.): % M CCC CLXX primo, die X X V II iullii. E x tr a c tu m e s t u t su pra de cartulario decretorum 'et deliberationum cancellane mahone C h ii d e v e r b o a d ve rb u m non o bstante per alium extrahi fecerim propter duas publicas m ea s o c c u p a tio n e s tam en per m e notarium infrascriptum registrato, viso et lecto ad in s ta n d a m e t re q u ixicio n e m 1 d o m in i Filipi, Baptiste e Lazari de Pateriis quibus inte rest. N ic o la u s F acorinus, notarius et cancellarius mahone Chii. 26 C fr. d o c c . 116i, 137. 27 C fr. A . O
l iv ie r i

cit., pp. 67-68.

1 D o c c . 2 4 -2 6 , 30, 33, 40, 46, 47, 58, 81, 94, 102, 109; appendice I, nn. 11-14, 19, 3 4 , 3 9 , 4 0 , 4 2 . 2 D o cc . 8 , 1 3 ; appendice I , n n. 6-9.

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d ella B erio 3; tenuto conto che sei di essi si presentano in duplice redazione, abbiam o quindi 37 originali di 31 documenti. Sebbene le caratteristiche formali di questi originali siano ineccepi b ili, la contemporanea presenza di copie autentiche degli stessi, delle quali i no tai sottoscrittori hanno denunciato lorigine, potrebbe indurre ad una m aggiore cautela. Alcuni documenti, infatti, rogati da Aldebrando di Cor v a r a 4, notarius et comunis fynue cancellarius, riportati in form a di origi n ale in Conventiones . . . I, ed estratti nel Beriano in copia autentica dal n o taio e cancelliere Giovanni Stella, de foliacio instrum entorum compo sitorum per Aldebrandum de Corvaria, 'notarium et cancellarium, esistente in cancellano regia comunis Ianue , e, similmente, l originale di un atto del cancelliere A ntonio di Credenza5 nel Beriano, estratto in copia auten tica in C onventiones . . . I dallo stesso rogatario, de cartulario instrumen torum compositorum manu mei notarii, non presenterebbero alcun proble m a se nel foliacio o cartulario potessimo riconoscere con certezza il cartu lario notarile. In realt le conclusioni potranno variare, e non di poco, at traverso l esame di u n altro originale6 dello stesso cancelliere in Conven tiones . . . I, tramandatoci dal rogatario anche in copia autentica nel Be riano, de actis publicis cancellarie regie comunis Ianue, videlicet de foliacio instrum entorum compositorum per me notarium. Emerge chiaram ente che nei fogliazzi o nei cartulari instrumentorum di notai-cancellieri dobbiamo riconoscere giustam ente gli atti della cancelleria genovese, tram andatici at traverso la serie Diversorum dellArchivio di Stato di Genova. M a allora i nostri documenti sarebbero originali solo formalmente, in quanto veri ori ginali dovrebbero essere considerati i registri di cancelleria dai quali derive rebbe la nostra documentazione. E chiaro che un problema di tale portata n o n pu essere risolto se non attraverso l esame dellintera prassi cancelle resca genovese fra T re e Quattrocento. In questa sede possiamo solo pren d e re atto di alcune consuetudini burocratiche, sicuramente in evoluzione (si veda, ad es., quanto diremo a proposito dei signa della cancelleria), non sem pre applicate in maniera rigorosa da tutti i notai. E probabile quindi che allepoca della redazione dei nostri manoscritti non fosse ben chiara

3 Appendice I, nn. 6-9,18, 39-41, 49. 4 Ibidem, nn. 11-14. 5 Ibidem, n. 41. 6 Ibidem, n. 34.

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a t u t t i i n o t a i c h e v i la v o ra ro n o la n atu ra pubblica dei registri di cancelle r ia , p i s p e s s o id en tific a ti (e ta le sempre il caso delle copie semplici di C o n v e n t i o n e s . . . I I , ch e rife risco n o in margine l indicazione del nome del r o g a t a r i o ) a t t r a v e r s o i n o m i d e i n o ta i che non attraverso la loro pecularit. C o s d u e d i v e r s i ca n cellieri, risp ettiv am en te A ldebrando di Corvara e Gio v a n n i S te l la , p o t r a n n o e s tra rre lo stesso d o cu m en to 7, il primo de actis pu b lic is c a n c e l l a n e c o m u n is Ia n u e , in C onventiones . . . I, il secondo, nel Be r i a n o , d e f o l ia c io in s tru m e n to r u m com positorum per Aldebrandum de Corva ria , n o t a r i u m e t cancellarium , e x iste n te in cancellaria regia comunis Ianue. L e 127 a u te n tic h e p re s e n ti nei tre codici convalidano, a non tener c o n t o d e g l i i n s e r t i , 136 co p ie di 102 atti, alcuni dei quali riportati in du p lic e o t r i p l i c e red azio n e, cos d istrib u ite: 59 in Conventiones ^ . 1 8, 19 n e l I I 9, 5 8 n e l B e ria n o 10. L e fo n ti cui hanno attin to i notai redattori dei n o s t r i c o d i c i s o n o sv aria te : re g istri della cancelleria genovese, della maona, d e l l a c u r i a d e l p o d e s t di C h io , originali, cartulari notarili; predominano c o m u n q u e ( 6 8 d o c u m e n ti) gli a tti ufficiali della cancelleria genovese, ora i d e n t i f i c a t i c o m e c a rtu la ri d iverso ru m negociorum a n n i . . . , ora come atti p u b b l i c i c a n c e lla n e , o ra com e re g istri com unis Ianue n . Tali atti sono ge n e r a l m e n t e a u te n tic a ti con i classici signa del P o p u lu s o del Rex, do m i n u s I a n u e , c a ra tte ris tic o degli anni 1402-1409; fanno eccezione pochi c a s i n , c o llo c a b ili negli an n i d e l C apitanato genovese di Teodoro di Mon f e r r a t o ( 1 4 0 9 - 1 4 1 3 ) , in cu i i cancellieri ritornano allantico signum comu n is , e s p r im e n d o l o tu tta v ia a tu t te lettere ( C om une Ianue ) anzich col s i g n u m o r i g i n a r i o di d eriv a zio n e tachigrafica13.
7 Ib id em , n . 10. 8 D o c c . 1 8 , 19, 21-23 , 28 , 29, 33 , 36-38, 44, 48-50, 54-56, 59, 68, 79, 80, 83, 84, 8 9 , 9 5 , 9 6 , 9 9 -1 0 1 , 103-06, 108, 133; appendice I, nn. 2, 3, 10, 18, 20-28, 30-33, 3 5 -3 8 , 4 1 , 4 4 . 9 D o c c . 1 0 8 , 134-36; appendice I, nn. 22-24, 42, 43, 48, 51-59. 10 A p p e n d ic e I, nn. 1-5, 10-15, 17, 19-21, 24-38, 42-46, 48, 50-53, 55-59, 62; P h . P . A r g e n t i cit., II, pp. 139, 140, 176, 200, 329, 333, 355, 359, 361, 365, 368, 369. 11 A p p e n d ic e I, n. 38: d e registro communis Ianue reposito penes me cancella

rium . . .; ib id e m , n. 48: de registro novo comunis Ianue-, ibidem, n. 29: de volu


m in e r e g u lla r u m com unis Ianue. 12 D o c c . 79-80; Ph. P. A r g e n t i cit., II, pp. 13>9-140; altri due atti, del 14 di cem b re (a p p e n d ic e I, nn. 36-37) sono convalidati col signum comunis-, si tratta per in u n ca so (n . 3 6 ) di una copia imitativa. 13 P e r la quale v. G. C o s t a m a g n a cit., p. 145.

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U n eccezione p i clamorosa rappresentata da tre docum enti, due dei quali del 14 dicem bre 1409 14, il terzo del 29 febbraio 1412 I5, estratti nel B eriano dal cancelliere Giovanni Stella ed autenticati ancora col signum della dom inazione francese. Conferm ata loriginalit di tali sottoscrizioni attrav erso il confronto con le altre autentiche dello stesso cancelliere pre sen ti nei tre m anoscritti, necessario, per spiegare l errore del sottoscrit to re, esam inarne la prassi osservata nella convalidazione dei docum enti del B eriano. Q ui, in fatti, i docum enti autenticati dallo Stella sem brano costi tu ire due blocchi ben distinti, scritti in due momenti d iv e rsi16; probabile allora che il notaio, autenticando il secondo gruppo di atti, abbia usato ancora il signum della dominazione francese per conformarsi ai docum enti del prim o m om ento, senza accorgersi, tuttavia, dellanomalia; la cosa tan to pi strana se si considera che a distanza di una decina di carte lo stesso cancelliere autentica regolarm ente col signum Comune Ianue due atti, rispettivam ente del 20 no v em b re1 7 e del 10 dicembre 1409 18. R ientrerebbero tra i documenti tratti dalla cancelleria genovese gli originali di cui abbiam o parlato sopra e, forse, per analogia, la copia di un a tto del 28 giugno 1385 I9, estratta in Conventiones . . . I, dal cancelliere A n tonio di Credenza, da un non meglio specificato auctentico et originali, che potrebbe benissim o essere uno degli originali di cui abbiam o d etto o forse lo stesso registro di cancelleria. La caduta del governo di Teodoro sembra condurre con s, almeno

1 4 Appendice I, nn. 36-37.


15 Ibidem , n. 38. 16 Sebbene Argenti abbia voluto vedere nei primi sei fascicoli del Beriano lal ternarsi di pi scritture, in realt essi sono dovuti tutti ad una sola mano che, pi po sata nella parte iniziale, viene via via scadendo con un ductus decisamente pi corsiveggiante. La stessa scrittura riprende poi nellottavo fascicolo, per continuare fino al decimo (c. 103). L interruzione delle parole dordine dal 6 fascicolo (dal quale sono state erase) al 9 ed il cambiamento di mano nel settimo fascicolo fanno pensare che 1 originaria struttura del manoscritto fosse diversa e che i fascicoli settimo ed ottavo siano stati aggiunti in un momento successivo, sebbene questultimo, contenente solo i tre docum enti in questione, sia dovuto alla stessa mano che ha steso la (prima parte del manoscritto. 17 Ph. P. A r g e n t i cit., II, p. 139. 18 Ibidem , p. 140. 19 Appendice I, n. 18.

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s t a n d o a lla n o s t r a d o c u m en ta zio n e, l abbandono dei vari signa della can c e lle r ia 20; i n r e a l t essi c o n tin u a n o ad essere usati, sia pure in maniera ir r e g o la r e e s p o r a d ic a fino al 1 4 2 1 21, p er scomparire del tutto, probabilmente, s o t t o la d o m in a z io n e v is c o n te a 22. C ontem poraneam ente allabbandono dei s ig n a a v v e r t i a m o u n a p ro g re ssiv a semplificazione delle autentiche delle c o p ie e s t r a t t e d a g li a tti g o v e rn a tiv i: i cancellieri si limitano ad annotare la e s t r a z i o n e d e a c tis p ublicis c o m u n is Ia n u e , firm ando con nome e cognome ed i n d ic a z io n e d e l l a lo ro qualifica d i notarii et cancellarii 23. In altri casi gli s te s s i, t r a l a s c i a n d o anche l in d icazio n e della fonte alla quale hanno attinto, si l i m i t a n o a f ir m a r e la co p ia co n nom e e cognom e, ferm a restando 1 indica z io n e d e l l a l o r o qualifica d i c a n c e llie ri2 4; se tali copie possono senz altro e s s e re c o n s i d e r a t e a u te n tic h e , alm eno allinterno della res publica genovese, t a l i d o v r e b b e r o a p p a rire anche quelle accompagnate dal solo nome di bat te s i m o d e l c a n c e llie re ( il caso d i alcuni docum enti di Antonio di Creden za 25 e d i I a c o p o B ra c e lli2o, firm a ti col solo nom e), tan to pi che nel secondo q u a r t o d e l C in q u e c e n to u n d e c re to del Senato, istituzionalizzando certa m e n t e u n a p r a s s i ch e si e ra v e n u ta consolidando nel secolo precedente, per m is e a i c a n c e l l i e r i d i a u te n tic a re i lo ro atti col solo nom e di battesimo, fermo r e s ta n d o l o b b l i g o d el co g n o m e p e r gli altri n o ta i27. E infine, per chiudere la d o c u m e n t a z i o n e ufficiale d e l governo genovese, ricordiamo la copia di un a t t o d e l 2 0 f e b b r a i o 1399 28, e s tra tta , de actis publicis dictorum dominorum
20 G li u ltim i docc. autenticati con questi signa risalgono al marzo 1413: cfr. doc. 84; a p p e n d ice I , n . 41. 21 C fr. V . P o lo n io , L am m inistrazione della res publica genovese fra Tre e Quat tr o c e n to , in A t t i della Soc. Lig. di St. Patria, n.s. XVII, I, 1977, passim ; 1 ultima testim o n ia n za a nostra conoscenza del signum populi in S.M. Zunino-N . Dassori, Ge n o v a e S p a g n a n e l X V secolo. I l drictus Catalanorutn (1421, 1453, 1454), (Collana sto rica d i f o n t i e s tu d i diretta da G. Pistarino, n. 6), Genova 1970, p. 3. 22 U n e se m p io tardo di conservazione di questi signa il Dux Mediolani, do m in u s I a n u e , in u n doc. del 24 settembre 1431: cfr. G. Costamagna, Gli statuti della c o m p a g n ia d i C aravana del porto di Genova (1340-1600), in Memorie dellAcc. d. S cien ze d i T o r in o , Cl. se. morali, st. e filologiche, serie IV, n. 8, Torino 1965, p. 20. 23 D o c . 1 0 8 ; appendice I, n. 35; P h . P. A rgenti cit., I I, p. 327.

* A p p e n d ic e I, nn. 44, 62; Ph. P. A rgenti cit., II, p. 329.


25 A p p e n d ic e I, n. 35. 26 b i d e m , nn. 44, 46. 27 G . C o sta m a g n a , I l notaio cit., p. 83. 2 D o c . 4 9 .

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consulum callegarum, videlicet de cartulario setttenciarum latarum per ipsos, da A n to n io di M ultedo, scriba curie ipsorum, ed autenticata col signum C onsules Callegarum che va ad aggiungersi agli altri signa particolari usati dalle diverse m agistrature genovesi 29. A ccanto ai docum enti estratti dagli atti della cancelleria figurano, al m eno a p a rtire d a u n a certa epoca, copie di atti rogati da notai che si qua lificano scribi dictorum dom inorum , ora, pi precisamente, em ptorum et particip u m insule Syi, ora, pi semplicemente, diete mahone Syi, e che estrag gono i lo ro docum enti con indicazioni diverse (de cartulario negociorum d i versorum m ei iam dicti notarii, scribe . . .; de actis publicis dicte mahone-, de libro certorum diversorum negociorum notarii infrascripti-, de actis pu blicis mahone, videlicet de cartulario diversorum negociorum dom inorum m ahonensium m ahone Chii) che, a ben guardare, riconducono tu tte ad una organizzazione cancelleresca dei maonesi. R isultano e stra tti in copia autentica dai registri della m aona 14 a t t i 30, due dei quali in duplice redazione31. D i queste 16 copie, 12 sono presenti in C onventiones . . . I, quattro nel Beriano. Le copie di altri cinque docu m enti, tu tte in C onventiones . . . 1 32, devono essere estratte dagli stessi re gistri: sebbene il notaio non lo abbia dichiarato esplicitam ente, il loro co ntenuto e la qualifica del notaio, scriba dictorum dom inorum , ne denun ciano la stessa origine. P robabilm ente tra il 31 maggio 1364, data deHultim a delibera dei m aonesi relativa allamministrazione dellisola rogata da un notaio gene rico , G u id o tto de Bracelli, che l autentica col signum tabellionis 33, ed il 7 settem bre 1379, quando compare il primo documento redatto da uno

29 G. C o sta m a g n a , Il notaio cit., pp. 143-48. 30 Docc. 22, 23, 27, 29, 34, 44, 59, 79, 80, 90; appendice I, nn. 17, 27, 28; Ph. P. A r g e n t i c it., I I , p . 200. 31 Appendice I, nn. 27-28. 32 Docc. 18, 19, 21, 28, 48. Doc. 13; successivamente documenti di questo genere saranno sempre redatti dai notai della maona ed autenticati con i signa ufficiali della cancelleria genovese. E pro babile comunque che Guidotto fosse gi al servizio dei maonesi negli anni 1359-64 (docc. 8-13, appendice I, n. 6; Ph. P. A rgenti cit., p. II, pp. 63-80), anche in man canza d i una struttura organizzata.

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s c r ib a d i c t o r u m d o m in o r u m (G iaco m o di M oneglia34}, si era venuta costi t u e n d o a G e n o v a u n a scrib a n ia della maona (scribania volte mahone de Ia n u a 35), c h e s i d a v a cos u n solido supporto burocratico e cancelleresco, r i c o r r e n d o a n o t a i p ro p ri. T ale ufficio si viene modellando sullesempio d e lla c a n c e lle r ia d e lla rep u b b lic a: i notai fanno ricorso prevalente ai con s u e ti s ig n a d e g l i u ffici p u b b lic i genovesi e im itano i formulari della curia d o g a le o r e g ia , m e n tr e gli stessi m aonesi si com portano in tutto e per tutto c o m e v e r i e p r o p r i o rg an i d i go v ern o . A parte la nostra documentazione, fin t r o p p o e l o q u e n t e al p ro p o s ito , basti ricordare il registro Diversorum 5 9 7 d e l l A r c h i v i o di S ta to di G e n o v a, la cui im portanza stata segnala ta d a l M u s s o 36; s i tr a tta d i u n re g istro della maona, che contiene delibere d e lla s o c ie t , c o p i e d i a tti p e rv e n u ti da Chio, comunicazioni scambiate tra G e n o v a e l is o la , le tte re a p a p i e sovrani stranieri, firmate dalla familia lus tin ia n a c i v i t a t i s Ia n u e . A lla s c r ib a n ia genovese d ella m aona, alla quale, almeno fino ad una c e r t a e p o c a , c o m e v ed rem o , facevano capo tu tte le questioni pi importanti d e lla v i t a s o c ia le , era a d d e tto generalm ente u n solo notaio, scelto, ovvia m e n t e , t r a g li a p p a r te n e n ti al collegio genovese. O ltre agli atti ufficiali della m a o n a q u e s t o s c r ib a redigeva anche quelli di carattere privato relativi ai mao n e s i, i n p a r t i c o l a r e i c o n tra tti di v e n d ita del mastice, o singole ratifiche di deli b e r e d e l l a s o c i e t (q u e s ti u ltim i a tti, com unque, convalidati sempre col signum

34 D o c . 18. V a com unque osservato che, sebbene tale documento sia stato tra sm e sso d a G iu lia n o Canella da un originale in pergamena dello stesso rogatorio, nel 1383 (c fr. d o c . 2 1 ) doveva gi essere regolarm ente trascritto in un registro della maona, co m e p r o v e r e b b e l accenno alla c. 73 di un qualche registro, nella quale sarebbero stati c o n s u lta ti a lc u n i p a ssi. 35 C fr. d o c . 10 3 ; laccenno alla volta dovrebbe riferirsi a quella Bede Ususmaris q u a m ip s i [ m a h o n e n s e s ] conducunt (docc. 13, 18-20, 33; la maona vi operava gi dagli a n n i 1 3 6 2 -6 4 : P h . P . A r g e n t i cit., I I , pp. 77, 79), anche se alcuni documenti sono r e d a tti in lo g ia c o n s titu ta in platea illorum de lustinianis (docc. 22, 25, 26) o sub por tic u d o m u s A n t o n i i lu stin ia n i (docc. 21, 27, 46). Lo stipendio dello scriba genovese d e lla m a o n a e r a d i 50 lire annue nel 1420: cfr. doc. 103. 36 G . G . M u s s o , N u o v i docum enti cit., p. 446; altrove (Fonti cit., p. 11), lo stesso A. d e fin isc e q u e s to registro fratello maggiore del Beriano; veramente si dovrebbe p a rla re p i u t t o s t o d i antenato , non tan to del codice della Berio che, come abbiamo v isto , f o rn is c e q u a s i esclusivam ente a tti della cancelleria genovese o della curia del po d e s t d i C h io , q u a n t o dei nostri du e volum i che riportano appunto in gran numero atti d e r iv a ti d a i r e g is tr i (p erd u ti) della maona.

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tabellionis, m entre, come abbiamo gi detto, quelli ufficiali sono convalidati con i signa della cancelleria genovese), e, talvolta, si occupava in prim a persona della trascrizione e dellautentica delle copie di a tti p er i singoli m aonesi. E p er ora solo u n ipotesi, anche se forse non lontana dal vero, che la d u rata di tale carica fosse quinquennale: l esame dei d ati, in fatti, p u r tro p p o fram m entari, della nostra documentazione, induce a pensare a una alternanza in carica dello scriba della maona ogni cinque anni; sicuram ente per u n tale periodo al servizio dei maonesi il notaio che pi frequente m ente com pare nei nostri atti, come rogatario o sottoscrivente, G iuliano Canella; inoltre, nellarco di un quinquennio non com pare m ai p i di un notaio contem poraneam ente al servizio della maona. Il prim o notaio e scriba dictorum dominorum sarebbe, stando alla nostra docum entazione, Giacomo Nicolai di Moneglia, che in tale veste redige tre atti negli anni 1379-82 37 e che continuer a prestare servizio nel l am bito della societ: il 7 marzo 1382 infatti eletto scriba della curia di Chio, al servizio del podest M artino de U gheto38, e nel 1391 ancora a Chio, dove roga un atto per conto di Antonio G iu stin ia n i39. Nel quinquennio successivo, che potrebbe iniziare ai prim i di aprile 1383, il suo posto fu occupato da Leonardo Baroso, del quale ci rim ane un solo atto del 12 giugno 1383 w, sostituito quindi da Baldassarre de Ferrari di A ndora, che nel 1391 stila cinque documenti come notaio della m a o n a 41, oltre a tre atti di carattere privato tra i m aonesi41. N el periodo 1393-98 lincarico fu ricoperto da M artino de B an d in o 43; nello stesso quinquennio egli roga anche sette documenti di carattere pri vato per i m ao n esiw. G iuliano Canella, scriba della maona nel quinquennio successivo, forse il notaio del quale ci rimane la pi ampia documentazione, anche te-

37 Docc. 18, 19; appendice I, n. 17. Cfr. per anche quanto detto alla n. 33 a pro posito di G uidotto de Bracelli. 38 Ph. P. A rg en ti cit., II, p. 386. 39 Doc. 30. 40 Doc. 21. 41 Docc. 22, 23, 27-29. 42 Docc. 24-26. 43 Docc. 34, 44. 44 Docc. 31-33, 36-38, 40.

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n u t o c o n t o c h e a l l a sua m an o si d e v e la stesura di gran parte dei codici G u s t i n i a n i . D e i q u a t t r o d o c u m e n ti d a lui redatti in veste ufficiale45, il primo ris a le a l l 8 m a g g i o 1 3 9 8 4, l u ltim o al 24 marzo 1403 47. Se per volessimo a s s u m e r e c o m e p r o v a anche i d o cu m en ti privati rogati per qualche mao n e s e 48, d u e d i q u e s t i d o c u m e n ti, d e llaprile 1398 49, potrebbero collocare l in iz io d e l l i n c a r i c o ufficiale ai p rim i di aprile. Il Canella deve aver ab b a n d o n a to , a l m e n o te m p o ra n e a m e n te , il suo ufficio p er recarsi a Chio a p o r t a r v i a r m i e m u n iz io n i50; allo scadere del suo m andato genovese egli t o r n s i c u r a m e n t e n e llisola, d o v e lo troviam o tra i testimoni di un atto r o g a to il 1 5 a g o s t o 1 4 0 4 da G re g o rio P a n issa ro 51. L a s c r i b a n i a d e lla m ao n a p ass quindi nelle mani di Antonio Bercan e c a , d e l q u a l e c i rim a n g o n o , o ltre a u n docum ento di carattere privato , u n s o lo a t t o u f f ic ia le del 19 n o v e m b re 1403 5 3 e le autentiche, del 1 aprile 1 4 0 5 , a d u e a t t i ro g a ti dal C a n e lla 64. P e r g li a n n i seg u e n ti ap p a re p i difficile stabilire la successione dei n o ta i c h e si a lte r n a r o n o alla scrib a n ia ; anche possibile che pi di un no ta io a b b i a r i c o p e r t o co n tem p o ran ea m e n te tale incarico. Inoltre vengono s e m p r e p i r a r e fa c e n d o s i i d o c u m e n ti estratti dagli atti genovesi della mao n a , fin o a s c o m p a r ir e , p er u n lu n g o periodo, dopo il 1416. In questi anni s o lo t r e d o c u m e n t i v en g o n o e s tra tti dai registri della maona da Deserino d e P a s tin o d i B a v a r i che p e ro n o n usa la qualifica di scriba della maona n si d i c h i a r a r o g a ta r io dei d o c u m e n ti estratti. E pur vero che nel 1410-

45 D o c c . 4 8 , 59; appendice I , nn. 27, 28. 46 D o c . 48. 47 A p p e n d ic e I , n. 28. 48 D o c c . 4 5 -4 7 , 57, 58, 62; il Canella comunque mantenne a lungo rapporti di la v o ro c o n i m a o n e s i: v. altri atti privati degli stessi nel 1414 (doc. 85) e 1416 (doc. 91). 49 D o c c . 4 5 , 4 6 . 50 M . B a l a r d c it., p. 442; v. anche sopra, p. 16 della nostra introduzione. 51 A S G , S ez. n o tai, G regorio Panissaro, doc. 106; siamo grati al prof. Michel B a la rd c h e ci h a f o rn ito questa indicazione archivistica. 52 D o c . 6 8 .

53 P h. P . A r g e n t i cit., II, p. 200; cfr. anche p. 165.


54 A p p e n d ic e I , n n . 27, 28.

Docc. 79, 80, 89.


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1411 egli roga docum enti relativi alla vendita del m astice o di n atu ra pri vata p er i m aonesi *, che servirebbero a identificarlo com e scriba della m aona; sicuram ente egli tale nel 1420, quando la cancelleria maonese di C hio, p er com prim ere le spese della societ, delibera d i rid u rre d a due a u n o il num ero dei notai che operavano nella scribania genovese, deci dendo di conseguenza la conferma di Deserino, e l esonero, a p artire dal 1 gennaio 1421, di Giovanni S te lla 57, che lavorava p er i m aonesi gi dal 1417, quando rogava un atto di vendita del m astice58. La m ancanza di documentazione genovese della m aona a p artire dal 1417 5 9 e la contem poranea comparsa di atti provenienti dalla cancelleria dei m aonesi di Chio potrebbero essere messe in relazione c o n la presenza nellisola di Francesco Giustiniani fino al 1422 60, se il carattere dei docu m enti redatti n ellisola (decisioni sullamministrazione, sorteggio degli uf fici etc,) e la stessa delibera del 1420 alla quale abbiamo gi accennato non provassero lo spostam ento nellisola dei maggiori organi di governo della maona. Degli anni 1417-28 rimangono le copie di 12 d o c u m e n ti6 1 prove nienti dai registri dellisola (de actis publicis cancellane dom inationis Chii, cartularii deliberationum-, de cartulario deliberationum dom inorum mahonensium civitatis et insule Chii; de actis publicis canzellarie dom inorum m ahonensium, videlicet de cartulario deliberationum), tu tti in C onventio nes . . . I. T re di queste copie non presentano sottoscrizione62; l origine
56 Docc. 81, 82. 57 Doc. 103. 58 Doc. 94. 59 Se si esclude il gi ricordato Diversorum 597, che per copre gli anni 14731507, in gran parte di mano di Giovanni Angelo di Compiano (sul quale v. anche Ph. P. A r g e n t i cit., I I, p. 265); abbiamo ancora notizia di uno scriba genovese della maona, Vincenzo dj Borlasca, nel 1513: ibidem, II, p. 302. Quanto alla distinzione tra scriba e cancelliere della maona nel 1476 (Ph. P. A r g e n ti cit., I, p. 399) sorge il so spetto che il documento cui si appoggia Argenti (ibidem, II, p. 261) richiami piuttosto la figura del cancelliere chiota dei maonesi. 60 La sua presenza documentata dal 1417 (appendice I, n. 26) al 1422 (docc. 105, 107). Nel 1419 gli vengono affidati compiti straordinari per il governo dellisola (doc. 101; forse in questa prospettiva che si inquadra il trasferimento a Chio degli uffici centrali della maona?). Dopo il 22 agisce in sua vece, munito di procura, il figlio Bartolomeo (doc. 107). 61 Docc. 95, 96, 99-101, 103-06, 110-12. 62 Docc. 110-12.

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c h io ta p e r a t t e s t a t a d a d u e n o te m arginali che riferiscono che il rogata rio n o t a i o e s c r ib a d ella cancelleria dellisola. Tale ufficio ricalca nella fo r m a e n e l l a s o s ta n z a la p ra ssi d ella scribania genovese; al massimo si o s s e rv a u n u s o p i p ro lu n g a to d el signum populi fino al 1422 . P o c h i i n o m i n o ti dei n o ta i della cancelleria dell isola tramandatici d a i n o s t r i d o c u m e n t i : L odisio o L udovico de Cristiano, rogatario di quat t r o d o c u m e n t i n e g l i anni 1417-18 M, m a ancora attivo nell isola nel 1419 ; B a r to lo m e o d a P o r to f in o , ch e e stra e sei docum enti degli anni 1418-22 ; A n d re a d e P l e b e , ch e n o n so tto sc riv e alcun docum ento, ma viene ri c o r d a to d a n o t e m a rg in a li a d u e docum enti del 10 dicem bre 1428 , Gio

vanni Antonio
tic a

d e C o lo m a , ric o rd a to nel 1460 68; Nicola Facerino (o Fae, in

c o r in o ) , a t t i v o n e l 1 4 7 0 -7 1 69; T e ra m o de Goarco, del quale rimane lauten

apposta

i l 9 s e tte m b re 1506 ad u n atto del 29 novem bre 1487

fin e, T o m m a s o d a T a g g ia e G io v a n n i In tra n o , cancellieri nel 1514 , oltre a N ic c o l d i S a n P ie tr o , cancellarius cancellarie mahone o magnifice domi n a tio n is , a t t i v o , i n ta le v e ste , negli anni 1514-15 72. Q ueste poche testi

monianze, tuttavia,

sono in su fficien ti a chiarirci le vicende della cancel

63 D o cc . 1 0 4 -0 6 . L a cancelleria della maona aveva sede sub palatio potestatis (doc. 102); a lc u n i d o c u m e n ti della stessa sono redatti sub porticu palatii potestatis (docc. 99-101), n o n lo n ta n o d alla cancelleria (sub porticu palatii potestatis, prope cancellariam: doc. 109). S u lla s e d e d e llufficio chiota della maona v. anche Ph. P. A r g e n ti cit., III, p. 86 4 , n . 1 e M . B a l a r d cit., p. 221. L o stipendio del cancelliere (che doveva essere un n o ta io d e l c o lle g io genovese: Ph. P. A r g e n t i cit., II, p. 181), che era di 150 fiorini negli a n n i 1 362-63 (d o c . 10; C. H o p f , Storia cit., 1882, p. 55), scese nel 1379 a 125 lire (d o c. 1 8 ; n o n si com p ren d e su quale base Ph. P. A r g e n t i cit., I, p. 398, parli di lire 98 e 8 s o ld i) e ta le rim ase nelle delibere successive, del 1403 (ibidem, II, p. 187), e del 1410 (d o c . 7 9 ; P h . P. A r g e n t i cit., I, p . 398, n. 9) anche se, nello stesso anno (doc. 79), e ra p a r ti ta d a C h io la proposta di raddoppiare lo stipendio da cento fiorini (pari a lire 1 2 5 ) a d u e c e n to . D o cc . 9 5 , 9 6 99, 101. 65 A p p e n d ic e I , n. 3. 66 D o c c . 1 0 0 , 10 1 , 103-06. 67 D o c c . 1 1 1 -1 2 . 68 P h . P . A r g e n t i cit., I I , p. 249. 69 D o c . 116; v . anche B iblioteca civica Berio, mr. XIV.3.12, cc. 25 v. - 26 v.

70 A p p e n d ic e I , n. 51. 71 P h . P . A r g e n t i cit., I l i , p. 832. 72 I b i d e m , III, pp. 836, 841, 855; a tti dello stesso, pp. 830-82.

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leria dei m aonesi nella seconda m et del Q uattrocento e pongono anzi non pochi interrogativi: mancanza di documentazione? Ristagno della vita eco nom ica n ellisola di fronte alle inquietanti prospettive dellavanzata tu r c a 71? Progressivo declino della cancelleria della maona? In attesa di risposte pi esaurienti, possiam o solo constatare che nellultim o quarto del secolo la curia del podest dellisola sem bra assumere l iniziativa, diventare pi atti va, forse anche assorbire m olte funzioni degli uffici chioti della maona. M en tre p er il XIV secolo ci rimangono le copie di tre atti della curia del p odest, d ellultim o decennio del secolo 74, due dei quali autenticati con l insolito signum Potestas et gubernator Chii 75, probabilm ente riservato, alm eno p er questi anni, alla convalida degli atti della curia podestarile, e per la prim a m et-del XV pochi atti o notizie fram mentarie, p er l ultim o quarto del secolo rim angono ben 29 copie di 20 docum enti76. Anche in questi casi si assiste ad una progressiva semplificazione delle autentiche: si passa cos da copie estratte de cartulario consiliariorum dictorum dom inorum et potestatis et consiliariorum eiusdem o de actis publicis curie Syi, al pi sem plice E xtractum est ut supina, seguito dal nome e cognome del notaio, curie C hii scriba. Sem pre allam bito della curia podestarile dellisola appartengono due docum enti di particolare rilievo, rogati da Pellegrino de Bracelli; si tratta delle convenzioni stipulate nel 1346 da Simone Vignoso, rispettivam ente con le n o bilt greche di Chio e di Focea, giunte a noi, nel Beriano attraverso gli a tti della cancelleria genovese e, in Conventiones . . . I , dove viene offerta anche la storia dei due docum enti, attraverso una tradizione pi complessa. D e lla tto rogato a Chio il 12 settembre 1346 78, il notaio G iovanni di V assallo aveva estratto una copia, direttam ente dal cartulare del rogatario, su o rd ine dello stesso ammiraglio genovese, quindi non m olto tem po dopo

73 E u n ipotesi che emerge, sia pure per gli anni 1471-76, in L. B a l l e t t o , Chio nel tempo di Cristoforo Colombo, in Atti del III Convegno internazionale di studi co lombiani, Genova, 7 e 8 ottobre 1977, Genova 1979, pp. 177-79. 74 Appendice I, nn. 22, 23, 25.

75 Ibidem, nn. 22, 23.


76 Docc. 133-36; appendice I, nn. 50, 52-59; Ph. P. A rgenti cit., II, pp. 333, 359, 361, 365, 368, 369. 77 Appendice I, nn. 2, 3.

78 Ibidem, n. 2.

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il r o g ito s te s s o ; su cc essiv am en te, P i i settem bre 1377, i notai Niccol da V a re s e ( d e t t o a n c h e F a tin a n ti), scrib a della curia di Chio, Quilico de Tadeis d i A lb e n g a e S im o n e P ere lli d i V o ltri, su richiesta di u n greco dellisola a s s e r e n tis s u a in te r e s s e et d e a m issio n e dicti auctentici tim entis, e d ordine d e l p o d e s t , e s tr a g g o n o u n a copia d a quella del Vassallo e la registrano in actis c u r ie d i c t i d o m i n i p o testa tis. A ncora, il 17 dicem bre 1394, u n altra co p ia v ie n e e s t r a t t a d a B a ttista de R ocha, notaio addetto alla curia dellisola, su m a n d a to d i B a t t i s t a V ignoso, p o d e st di Chio, e a richiesta di un gruppo d i G re c i. I n f in e , il 7 se tte m b re 1 4 2 0 , i notai G erolam o Castagnola, scriba d e lla c u r ia , G i o v a n n i d e S erra e G ero lam o Ioserano, su richiesta del procu r a to r e d e i m a o n e s i e su m a n d a to d e l podest, ne estraggono u n altra copia n e g li a t t i d e lla c u r i a , d alla q u ale d o v re b b e derivare quella, non molto poste rio re , d e l n o s t r o m a n o s c ritto , a u te n tic a ta dallo stesso Castagnola col signum p o p u li, a n z ic h c o n q u ello p ro p rio d e l notaio, come nelle autentiche prece d e n ti. I n t e r e s s e m a g g io re p re s e n ta n o le sottoscrizioni e la storia del docu m e n to d e l 2 0 s e t t e m b r e 1346 79, d el quale, il 15 febbraio 1376, i notai Raf fa e le M u s s o , s c r ib a d ella cu ria di C h io , A ntonio de Cristianis e Simone Pe re lli d i V o l t r i , a l l a p resen za del p o d est dellisola, estraggono una copia d i r e t t a m e n t e d a l c a rtu la rio di P e lle g rin o de Bracelli e la registrano negli atti d e lla c u r ia . I l 9 fe b b ra io 141 9 il n o ta io Lodisio de Cristiano, procuratore d e i m a o n e s i, d o v e n d o m a n d a re a G en o v a il docum ento (si parla della per d ita d i u n c a r t u l a r e , p ro b a b ilm e n te q u ello della curia, nel quale era stato insi n u a to il d o c u m e n t o in q u e stio n e ) n e chiede u n esem plare ed un ulteriore re g is tr a z io n e n e g l i a tti della cu ria ; ta le copia viene eseguita 111 febbraio d e llo s te s s o a n n o , a cu ra dei n o ta i Raffaele de C ristiano, scriba della curia, A n to n io E r b e r i c o e G io v a n n i d e S erra, sem pre su m andato del podest. D a q u e s t a n u o v a re d a z io n e , o, m eglio, d allinsinuazione negli atti della curia, il 15 f e b b r a i o 1 4 2 2 P ie tro G ra sso , n o taio della stessa, estrae, a richiesta d i F r a n c e s c o G iu s tin ia n i d e C am p i, la copia di C o n ven tio n es. . . I, de actis p u b lic is c u r ie C h ii, vid elicet d e cartulario diversorum negociorum ac regis tr a c io n u m R a p h a e lis d e C h ristia n o , autenticandoli col signum populi , men tr e le p r e c e d e n t i so tto sc riz io n i e ra n o convalidate con i signa personali dei n o ta i. P e r q u a n t o rig u a rd a i n o ta i d ella curia del podest di Chio, la cui no

79 Ib id em , n. 3.

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m ina veniva effettuata dal governo genovese su una rosa d i sei nom i pre sentati dai m ao n esi80, conosciamo dieci nom i per il T re cen to : Raffaele di Casanova, testim one in un atto del 1358 81; Raffaele M u sso e N iccol da Varese (d etto anche Fatinanti), attivi negli anni 1376-77 82; P aolo Savina nel 1381 83; Giacomo Nicolai di M oneglia, nom inato nel 1382 ; M atteo de Oliva, redattore di due atti nel 1392 fo; B attista de R ocha, che autentica nel 1394 la copia di u n docum ento del 1346 86; G iovanni d e C om pagnono, cui si deve un a tto del 1395 87, P rospero di San B iag io 88 e G io v an n i Bar , attivi verso la fine del 400. P er il secolo seguente si h an n o notizie, nel 1412, di Bartolom eo de C anicia90, negli anni V enti d i tre n o tai, Raffaele de C ristiano, Gerolam o Castagnola e P ietro Grasso, gi rico rd ati p e r le estra zioni degli atti del 1346; negli anni 1441-42 com paiono G iu lian o , figlio di G iovanni Casella, che prende parte, nel 1441, alla redazione della copia della donazione del P aleologo91, e Cosma da C hiavari, d a u n cui atto , del 1442, Tommaso da Recco, anchegli notaio della curia in epoca im precisata,
* T) J* 89

80 Doveva infatti essere eletto con le stesse norme che regolavano 1 elezione del castellano (cfr. convenzioni del 1347 e del 1373 in Ph. P. A r g e n t i cit., H , PP- 44, 47, 110, 114; era scelto tra gli appartenenti al collegio dei notai genovesi e faceva parte della famiglia del podest; non ne viene precisato lo stipendio (ibidem ), che, tutta via, stando alla stallia, o imposta sugli stipendi (M . B u o n g iorn o , L 'amministrazione ge novese della Romania , Genova 1977, pp. 320-21), doveva essere uguale a quello del castellano, al quale competevano, nel 1347 e nel 1373 (Ph. P. A r g e n t i , alle pp. sopra citate) 400 perperi allanno. Sullo stipendio del castellano tuttavia gravavano mantenimento e stipendio di tre persone di servizio (78 perperi di soli stipendi, se confrontabili agli stessi pagati dal podest: ibidem, II, p. 47), per cui il confronto risulta necessariamente impreciso e limitato. 81 Doc. 4. 82 Appendice I , nn. 2, 3. 83 Ph. P. A rg en ti cit., I l i , p. 885. 84 Ibidem, II, p. 386; M. B uongiorno cit., p. 139. 85 Appendice I, nn. 22, 23. 86 Ibidem, n. 2. 87 Ibidem, n. 25; cfr. anche Ph. P. A rgenti cit., I I , pp. 150, 154, 165. Docc. 51, 52; tale risulta nel 1398: cfr. M. B uongiorno cit., p. 344. 89 Ph. P. A rgenti cit., II, p. 165.
A. A romando, Bartolomeo Canessa notaio genovese a Chio, in La Berio ,

X, 1970, n. 3, pp. 7-17. Cfr. n. 11 del cap. IH della nostra introduzione.

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C o n v e n tio n e s . . . I , c. 91 v.: sottoscrizione di Giuliano Canella.

C o n v e w tio n e s . . . I , c. 63 v.\ sottoscrizione di Giuliano Canella.

C o n v e n tio n e s

I , c. 119 r.: sottoscrizione di Deserino de Pastino.

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C o n v e n tio n e s . . . I, c. 129 r. : sottoscrizione di Benedetto di Andora.

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C o n v e n tio n e s . . . I, c. 73 v.: sottoscrizione di Giovanni Stella.

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C o n v e n tio n e s . . . I , c. 147 r.: sottoscrizione di Giovanni Stella.

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C o n v e n tio n e s . . . I, c. 60 f.: sottoscrizione di Giacomo di Moneglia.

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C o n v e n tio n e s . . . I. c. 47 r : sottoscrizione di Baldassarre de Ferrari.

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C o n v e n tio n e s . . . I, c. 83 r.: sottoscrizione di Martino de Bandino.

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C o n v e n tio n e s . . . I I , c. 57 r. : sottoscrizione di G uidotto de Bracelli.

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C o n v e n tio n e s . . . I, c. 43 >.: sottoscrizione di Antonio di Credenza.

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Patria - biblioteca digitale di - 2012 CSociet o n v e n tioLigure n e s . . . di I, Storia c. 112 r.: sottoscrizione di Lombardo Santo Stefano.

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estrae u n a c o p ia p e r C o n v e n tio n e s

. I e p er il B erian o 92. Nel ventennio

1 4 5 0 -7 0 d o v r e m m o co llo care B ern ard o de F e rr a ri93, m entre per gli ultimi q u in d ici a n n i d e l s e c o lo rim angono i nom i di tre notai: Agostino de Via, re d a tto re d i 17 a t t i n e g li anni 1487-88 94, al quale il 28 gennaio 1488 viene p ro ro g a to il m a n d a t o , su d elib era della m aona, per u n anno, oltre i 26 mesi gi a s s e g n a tig li9S, B a ttis ta de Palodio, che redige tre docum enti negli anni 1 4 9 5 -9 6 96, e L o re n z o de V illa, nom inato il 30 maggio 1496 97. Si tratta di d a ti p r o v v is o r i e fra m m e n ta ri, ricavati dalla nostra documentazione (tran ne p o c h e e c c e z io n i) , c h e vanno in te g ra ti e com pletati sia attraverso gli studi del M u s so 98, s ia a ttr a v e r s o lo spoglio accurato del Diversorum 597, gi ci ta to , in c u i l e n o m i n e dei n o tai appaiono spesso in m aniera equivoca ed oscura, f o r s e a n a s c o n d e re la v en d ita delle cariche, tu ttaltro che infrequen te n ella s to r ia g e n o v e s e " , e, n a tu ra lm e n te , degli atti della cancelleria. R e s t e r e b b e r o a n c o ra dei d u b b i su qualche notaio, come, ad esempio, su L a z z a rin o , fig lio d i N iccol d a R apallo, attivo negli anni 1420-27, che non si q u a lific a m a i c o m e scriba, n della m aona, n della curia: la natura dei

92 A p p e n d ic e I , n . 43; nom inato il 21 settembre 1443 (ASG, Archivio Segreto,

Litterarum, 1 2 /1 7 8 8 , c. 431 v.), se ne conservano atti chioti, per il periodo 1449-54 e


1456-60: cfr. P h . P . A
genti

rgenti

cit., I l i , pp. 551-59; 731-82.

93 G .G . M u s s o , Fonti cit., p. 18; docum enti dello stesso (1454-61) in Ph. P. Ar c it., I l i , p p . 561-729.

94 D occ. 132-3 3 ; appendice I , nn. 50, 52-59; Ph. P. A rg e n ti cit., I l, pp. 333, 359, 361, 36 5 , 3 6 8 , 3 6 9 ; nom inato 111 agosto 1480 (G.G . M u sso , Fonti cit., p. 21), roga n e llisola a lm e n o fino al 1498: ibidem , p. 22. 95 A S G , A rc h iv io Segreto, D iversorum 597, c. 75 r. 96 D occ. 1 3 4 -3 6 ; su di lui v. anche G .G . M usso, N uovi documenti cit., p. 474, n. 2 (cita u n d o c u m e n to , attribuito, con riserva, al 1493). 97 A S G , A rc h iv io Segreto, Litterarum , 37/1813, c. 137 v.\ su di lui v. anche G .G . M u s s o , F o n ti c it., p. 13. 98 I n p a r tic o la re F o n ti cit., dove (p. 14) si parla di due scribi della curia chiota nel p rim o Q u a ttr o c e n to , G regorio Panissaro e Giovanni Balbi, senza tuttavia che si indichino p rec isi rife rim e n ti docum entari alla loro qualifica. 99 D a q u e s to reg istro della maona si potranno ricavare molte indicazioni sugli scribi d ella c u ria d i C h io , a patto, tu ttav ia, che si possa verificare la loro attivit atr traverso a ltra d o cu m en ta zio n e. Si ricava infatti la sensazione che non tutti i nominati 0 p ro p o sti p e r l in c a ric o labbiano effettivam ente esercitato. Che fosse ambito lo provano 1 fav o ritism i e le cessio n i (dietro com penso) dello stesso, emergenti da questo regi stro. C fr. a c c e n n i a lla vendita delle cariche anche in G.G. Musso, Nuovi documenti cit., p. 477.

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suoi atti, tuttavia, e, soprattutto, le loro date topiche (o ra in cancellera dom inorum mahonensium I0, ora sub porticu palacii re sid e n d e d o m in i po testatis 1 0 1) lo pongono in stretta relazione, se non con la curia, certam ente con la cancelleria dei maonesi. E infine, a conclusione, occorre ricordare che, escluse p o ch e eccezioni di autentiche non originali, talvolta riprodotte in sede d i in serzio n e d i docu m enti 102, talvolta, e si tra tta di u n solo caso, in sede di copia in C onven tiones . . . 1 103, non sembrano esserci dubbi sulloriginalit delle sottoscri zioni dei nostri m anoscritti, anche se non stato possibile verificarle tu tte . Se infatti non stato difficile accertare l originalit della firm a di Iacopo B racelli1 0 4 o delle mani di G uidotto de Bracelli, A ntonio d i C redenza, G iu liano Canella e A ntonio Bercaneca, i cui cartulari sono ancora c o n s e rv a ti105, o, attraverso i registri dellAntico Comune, verificare le firm e di G iacom o di M o neglia106, Deserino de Pastino 107, Baldassarre de F e r r a r i 108 e d i Be nedetto di A ndora 1 09, se in qualche caso ci sono state u tili raccolte private (per le firme di Giovanni Stella 1 1 0 e di Lombardo di S. S tefano 1 1 1), in altri
100 Doc. 102. 101 Doc. 109. 102 Appendice I, nn. 25, 30-32, 36; v. anche doc. 52. 103 Appendice I, n. 5. IW Mostra storica del notariato medievale ligure, a cura di G . C o st a m a g n a e D. Puncuh, Genova 1964 (anche in A tti della Soc. Lig. di St. Patria , n.s., IV , 1964), p. 114. ASG, Sez. notai, Guidoto de Bracelli anni 1345-53 (ma cfr. anche Codice D i plomatico Cassinese, in Biblioteca privata Durazzo-Giustiniani di G enova, B, IX, 7, n 25) Ant0ni di Credenza> anni 1375-1418; Giuliano Canella, anni 1390, 1408-21; Antonio Bercaneca, anni 1337 - 1400 (ma cfr. anche ASG, Antico Comune, n. 211, c. I: V. Polonio cit., p. 162). 106 ASG, Antico Comune, n. 18, c. I (cfr. V. P o lo n io cit., p. 103). cit p I 0 7 ^ em n C ^ ^>0L0NI c -> PP- 126-27); v. anche Mostra storica

2 A S G Antico Comune, n. 324, c. I (cfr. V. P o lo n io c it, p. 194). Ibidem , n. 33, foglietto sciolto a c. 75 (cfr. Mostra storica cit., p. 107). ( ce Diplomatico Cassinese c it, perg. n. 52; il confronto avrebbe potuto Stella H anC.e C n a t r documenti dellArchivio di Stato genovese se le firme dello come n e U a ^ r g lm e S 'c i t a T f SSer
perg. d e l ^ t ^ m b ^ L ^ 1613 ^ ^

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esattamente

Manoscritti carteUa 329

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casi si s o n o r i v e l a t i u t i li il c o n fro n to d e i tre m anoscritti utilizzati e le di ch iarazio n i s u lle c o rre z io n i effettu ate nella redazione delle nostre copie, rese d a i n o t a i in s e d e d i sottoscrizione m . G i u n t a a l t e r m i n e di q u este n o te introduttive, mi gradito rivolgere un p a rtic o la re r in g r a z ia m e n to alla m archesa C arlotta Cattaneo Adorno, che mi ha g e n tilm e n te c o n c e s s o la pubblicazione di questi docum enti, e al piof. Dino P u n c u h c h e n e l c o r s o di tu tto il lavoro mi ha offerto una guida sicura e pre ziosi c o n sig li.

112 C fr. d o cc. 3 3 , 36, 38, di M artino di Bandino, oltre agli altri di notai le cui m ani so n o gi s ta te identificate.

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A PPEN D IC E

Sottoscrizioni dei docum enti presenti nei tre m an o scritti 1. 1346, settem bre 12.

Conventiones . . . I I , c. I r . : manca. Beriano, c. 0 r. ( A r g e n t i, p. 26): Extractum est u t supra de actis publicis cancellarie regie comunis Ianue, videlicet de foliacio in stru m e n to ru m com positorum per quondam Peregrinum de Bracelis notarium p e r m e A nthonium de Credentia, notarium et cancellarium. Rex, dominus Ianue. Anthonius de Credentia, notarius e t cancellarius. 2. 1346, settem bre 12.

C onventiones . . . I , c. 159 r.: H oc est exemplum et registratio in frascrip ti instrum enti sive transum pti et exempli cuiusdam in stru m en ti ab originali et auctenticho dicti instrum enti, transum pti et exem plati p e r in frascrip to s lohannem de Vassallo, Nicolaum de Varisio, Q u ilic ia de T h ad eis, Sym onis ere s e V ulturo et Baptistam de Rocha notarios inferius su b scrip to s et cuius quidem transum pti et exempli tenor talis est: In n om ine D om ini amen, oc est exemplum, registratio et insinuatio cuiusdam in stru m e n ti com positi manu Pelegrini de Bracellis notarii M cccxxxxvi, die x n a septem bris et in pergameno extracti manu Iohannis de Vassallo notarii, cuius te n o r sequl orm (sel/e H documento di cui alia p. 28 d i A r g e n t i ) . litpr l , nes Vassallo, sacri imperii 'notarius, u t supra fidew e exer?.P de cartulario instrum entorum com positorum m anu ? 1S> motarii et cancelarii comunis Ianue, et hoc de mandato <icti domim am urati nobis hodie facto. scriba m r ii autentichn
s s

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10 j.aus Nicolini de Varisio, sacri im perii n o tariu s et nunc 1CtUm j XemP^um ut supra sum ptum et exem platum ab
r predicto> co? posit manu & * * * de B ra c e iis n -

m anu nredirti Tnk SeP,t,em s ,e t extracto in publicam form am dicto auctentico non0' ! r notarii, ut supra sumpsi et exem plavi a in aliqua sui oart-p^ a lt0 ^ r?S. non v * c^ato et non ca { n )e lato nec cum infrascriotis Oi j ei> coressi et fideliter abscultavi unaa AATadei\ % Albin8ena et Simone P erello de V ultuintelectum nisi forte sillaba t i t u l o 1 ^ qT d SCnSUm ^ V i? t causa sententia V ponto abreviacionis vel extenssionis de l a t o stiams de Papia, vicarii egregii dom ini
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Angeli A rcherii, p o testatis et g u b ern ato ris civ itatis e t in su le Syi, p r tr ib u nali sedentis in loco in frascrip to quem sibi ad hec p r iu rid ic o e t id o n e o ellegit et d e p u ta v it suam que et com unis Ia n u e p re se n ti a tu i p u b lic o a u c to ritatem in te rp o n e n tis et d ecretu m , et q u ia d ictu m ex em p lu m cu m d ic to auc tenticho in u n u m concordare inveni ideo ip su m in actis c u rie d ic ti d o m in i potestatis reg istrav i et exem plavi ad in s ta n d a m e t re q u ix ic io n e m C o ste m aistri D ro m ochati, filii quondam M ichali, asserentis sua in te re ss e e t d e am is sione d icd au cten tici tim en tis, laudans, statu en s, d ec ern e n s e t p ro n u n c ia n s idem dom inus . . vicarius pred ictam reg istracio n em e t in sin u a c io n e m e t o m nia et singula su p ra d ic ta ratam e t firm am e t ra ta et firm a esse e t esse d e b e re et o tin ere d eb ere p erp etu am roboris firm itatem e t in frin g i, c o rru m p i vel vio ari n o n posse aliqua occaxione, racione vel causa q u e d ici v el e x c o g ita ri possit, se p re se n ti exem plo et registracioni ad h ib eri d e b e re illam v im e t fari^n^Uarn a* ad h ib e re tu r d icto au cten tico ad fidem p le n a ria m u b ilib e t nalarii U k v . e.r u n t ^ ec om ni a in civ itate Syi, v id e lic e t in c a m in a ta lesimn tr 1 acioPls d o m in i. . p o testatis Syi, an n o do m in ice n a tiv ita tis m ildum m r c ^ nTeSlrn fePtu a esim o septim o, indicione q u a r ta d ecim a secunbus Micheli r anUe a1C , sep tem b ris, in vesperis, p re s e n tib u s testiM ichali C oresi A gelastro et Raffaelle T o rre llo vocatis e t ro g a tis. supradictum v ", de " ^ d e i s , im p eriali a u c to rita te n o ta riu s p u b lic u s, supradicto p er SUmptum et exem p la tu m a b a u c te n tic h o nec in aliqua sui n o n N icolaum n o tariu m n o n can celato , n o n ab rasso , et fideliter a s c u W suspecto.ym m o o m ni suspectione c a re n te m , v id i, legi Perello de V u ltu m CUm N lcolao n o tario et in fra sc rip to S ym one exemplum cum d i c t o * 7 U? a a . cum d ict0 au cten tich o , e t q u ia d ic tu m et in presencia dicti dom 10 -UnUm concordare in v e n i> d e m a n d a to strum entorum aposui c o n s i^ tu m 3 ^ subscripsi e t sin u m m e u m in

dictum e x e m ^ u m ^ s u ^ ^ m 5 t
dicto p er su p rad ictu m N im l Ump

Vulturo sacri imperii notarius, supra et ^ t u m ab a u c te n tic h o supra-

in aHqua sui Pa r t ? s u l S to T n tanU m ^ Canekt n o n C r a s s o , nec fideliter ascultavi u n a cu m " 5 m ^ - su,sP e c tlo n e c a re n te m , v id i, leg i e t dicto au cten tich o e t quia ,; p ra ctls N icolao et Q u ilico n o ta riis , u n a cum concordare inveni, d e m a n d exem plum 011111 d ic to a u c te n tic h o in u n u m i p s i et signum m e u S m m prcsenc,a d ic d d o m in ! v icarii m e sub(S .T .) E g o B atistus d p R L orum m eo ru m apposui c o n su e tu m . W a riu s e . Svi s c r i K p ^ c ^ i 1 n d am b m i o rita te m anu dicti p eleg tin i in stru m en tu m seu e x e m p lu m , c o m p o situ m nem de V assallo n otarium e r T li e x tra c f m Pe r s u p ra d ic tu m Io h a n N icolai F a t i n o t i n o trii ' n l ' 5 T , Syi d i s t r a t u m n o d iversorum negociom m J S ' b e c u n e S y i' v id e lic e t in carP errello n o ta riis ^ i s Q u ilico d e T h a d e is e , Sy a d iu c to r e m m eum a il, S T ^ ' egi e t C orre8i, c e t per dicta au ctenticha te g is tr t o M m . OCCUpa,u!- ,e x tta h i f e r l m q u o d su p ra p e r d ic tu m N ico lau m F ati-

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nanti facta concordare inveniens, nichil addito vel d im in u to q u o d m u tet sensum vel variet intelectum nisi forte littera, silaba seu p o n to abreviacionis vel extenssionis causa, sententia tam en in aliquo non m u ta ta , loco dic torum Nicolai, Quilici et Symonis suprascriptorum , absencium e t n o n valencium presencialiter adesse extracioni dicti instrum enti seu registracioni, me subscripsi et signum instrum entorum m eorum consuetum aposui de m andato egregii domini Baptisti Vignosi, potestatis e t g u b ern ato ris civi tatis et insule Syi, m ihi notario et scribe dicte .curie facto ad in stanciam et requisitionem Coste m aystri Mismilangi, Sergi V estarihi A v a ftisto , Sergi Caloceti, Elie Pandevigeno, lane Vestarihi quondam m agistri R ubei et Georgii Carvogni, G recorum de Syo, asserendum eorum interesse et ad eos spectare, m c c c l x x x x i i i i , die x v n a decembris. (S.T.) Ego Ieronim us Castagnolla, filius Lazari notarii, im periali aucto ritate notarius et scriba curie Chyi, suprascriptum exem plum seu registracionem dicti instrum enti sive transum pti et exempli sumi et exem plari feci per infrascriptum Iohannem de Serra, notarium et subscribam curie predicte, ab auctentico dicti instrum enti sive transum pti et exem pli in pergameno scripti a me dicto notario vissi et dilligenter inspecti, non viciati, non canelati, non aboliti, nec in aliqua sui parte suspecti in actis cu rie C hii, in presencia et de m andato egregii legundoctoris dom ini S tephani d e Conradengis de N iella de Saona, vicarii spectabilis et egregii dom ini L eonardi angi, onorabilis . . potestatis et gubernatoris civitatis et insule C hyi, seen is pro tribunali ad ipsius solitum banchum iuris, ad instanciam et tfequisicionem G uiraldi Pancie notarii, tamquam sindici et p ro cu rato ris egretim011? r r um mahonensi^ et appaltatorum civitatis e t insule Chii, f n 1S i-e devastacone seu perdicione dicti instrum enti sive tran su m p ti Presente et Agente infrascripto Iohanne de Serra n o tario et in frasrr-11^ ^ asa^ tantibus dicto domino . . vicario, me dicto n otario ac c o n f in i nim, ^osserano notario de verbo ad verbum u t superius trancnmnti' ^ ,ctum exemplum cum auctentico dicti in stru m en ti sive n u to n n n rl m exem P 1 ln unum concordare invenimus, nil addito vel dim isnum atie et su tanciam vel variet intelectum, ideo hic me subscripsi sisorum ann * m lnstrum entorum in robur et testim onium om nium prem isuprascriotis q.uidem registracioni et om nibus et singulis supra causa S e^r.e lus d o m in u s. . vicarius pro tribunali sedens u t om ni m odo ; P f ne . cgnita, auctoritate publica et officio m agistratus et m unis Ianue ac 7 ^ er u rma ^U s me^ us potuit et potest suam et colaudans statuens i? 6 " auctoritatem interposuit pariter et decretum , et exemolnm Pronuncians atque decernens predictam registracionem infrinei violari' \ ^ et SlngUla suPrascriP ta ratam et firm am et rata et Ct . p erPetuarn obtinere debere roboris firm itatem et

le ^ P SSe> ali^ua racione> x f a n e vel causa tan tam fidem n m T transun?pTo exemplo adhiberi debere talem et A ctum in B arhar 3UCtentlC ^ instrum enti sive transum pti et exem pli. A ctum in Barbacana m urorum civitatis Chyi, videlicet ad banchum curie 70

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ubi iura re d d u n tu r, per p re fatu m d o m in u m . * potestatem Chyi, a n n o do minice n ativ itatis m illesim o qu ad rin g en tesim o vigesim o, in d icio n e d u o d e cima secundum I a n u e cursum , die sabati, septima sep tem b ris, a n te tercias, presentibus testib u s A n to n io de O piciis, in te rp e tre curie C hyi, L azarin o quondam N icolai d e R apallo et A n to n io E rb e ric o q u o n d am F rancisci n o tariis, burgensibus C h ii ad hec vocatis specialiter e t rogatis. (S.T.) E g o Io h a n n e s Sym onis d e S erra, im periali a u c to rita te n o ta riu s publicus, su p ra sc rip tu m exem plum seu tra n su m p tu m su p ra sc rip ti in s tru menti sive tra n su m p ti et exem pli com posicionis, pacis et c o n c o rd ii u t su p ra per me su m ptum e t exem platum ab auctenticho d icti in stru m e n ti sive tra n sumpti et exem pli in pergam eno scripti, p ro u t in su b scrip tio n e d ic ti Ie ro nimi C astagnolle seriosius c o n tin e tu r, a m e d ic to Io h a n n e n o ta rio visso et dilligenter inspecto, n o n viciato, n o n canellato, n o n ab o lito nec in aliq u a sui parte suspecto, d e m andato et a u c to rita te d icti d o m in i . . v icarii, ad instanciam et requisicionem dicti G u ira ld i P ancie n o ta rii, d ic to n o m in e ti mentis de am issione seu devastacione d icti in stru m e n ti sive tra n s u m p ti et exempli, vidi, legi e t fideliter ascultavi u n aa cum su p rascrip to Ie ro n im o C a sta g n o li n o tario ascu ltan te cum d icto d o m in o . . vicario e t in fra s c rip to ^ ran o n o trio , legente m e dicto Io h a n n e de S erra n o ta rio d e ver a v erb u m p ro u t superius c o n tin e tu r, et q u ia dictu m ex e m p lu m cum cc^d auc?terLt^ d ic ti in stru m en ti sive tra n su m p ti et exem pli in u n u m conin te l^ t lnvenj m u s . n l addito vel d im in u to q u o d m u te t sen su m vel v a rie t rebuT 't 60 me sub scripsi signum que m eum in s tru m e n to ru m in e^ testlrn n iu m om nium prem issorum aposui co n su etu m . prascriot ^ ^e.ro n im us lo sera n u s, im periali a u c to rita te n o t a r i u s c, susumpti et ex eP u m seu tran su m p tu m su p rascrip ti in stru m e n ti sive tran exemolflti exem ph com positionis, pacis et concordii u t su p ra su m p tu m et instrum ent^ ^ u m lo h an n em de S erra n o tariu m ab a u c te n tic o d icti scriptione VSIVeTtr a n ^u m P ti et exem pli in pergam eno scrip ti p ro u t in s u b o rn o notarie^ 1- e ro n astagnolle seriosius co n tin e tu r, a m e d ic to Ie ro abolito n e r Ct *en ter inspecto, non viciato, n o n 'can elato , n o n domini . v ic a r i' SU* P.arte s p e c t o , de m an d ato e t a u c to rita te d icti tarii, dicto n o n !' . m stanciam e t requixicionem dicti G u ira ld i P a n c ie nosive tra n su m n ti'11? tlm e n tj? ^ am issione seu devastacione d ic ti in s tru m e n ti scriptis Ie rn n im e ^ xernP^> v 'd i, legi et fid eliter ascultavi u n a c u m supralegente dicto Io h astan5,^ a e t dicto d o m in o . . vicario a sc u lta n tib u s et continetur et n n o tario de v erb o ad v e rb u m p ro u t su p eriu s men ti sive t r i n i a -CtUrn exem p \um cum d icto au cten tich o d icti in stru dito vel d im inuir,01^ ' f* exem P ^ u n u m concordare in v en im u s, nil adsubscripsi sig n u m n ^ 110 m u t^t sensum v el v arie t in telle ctu m , ideo h ic m e nium p rem isso ru m 116 m eum lnstru m en to ru m in ro b u r et te stim o n iu m om E x tra apposui consuetum . lario diversorum Sn p ^ SUpU1 acts publicis curie C hyi, v id elicet d e cartustanciam et requisirfon10 ^ ac J :e8is1 t racionum notarii infrascripti ad inrequisicionem dicti Guiraldi dicto nom ine. 71 -

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Populus. Ieronim us Castagnolla, notarius et scriba curie Chyi. C onventiones . . . I I , c. 2 r.: manca. Beriano, c. 1 r. ( A r g e n t i , p. 28): E xtractum , transcriptum et exem platum , est u t supra de foliacio instrum entorum com positorum p er P ereg rin u m de Bracelis notarium existente in cancellarla regia com unis Ia n u e p e r m e Anthonium de Credentia, notarium et cancellarium. Rex, dom inus Ianue. A nthonius de Credentia, notarius et cancellarius.

3.

1346, settembre 20.

C o n ven tio n es. . . I, c ,. 165 r. : In nom ine D om ini amen. M c c c c x v in i , ie lovis nona februarii, ante tertias. Lodisius de C hristiano n o tariu s, civis anue, tam quam sindicus et procurator egregiorum dom inorum m ahonensium et apaltatorum civitatis et insulle Chii, constitutus in iu re e t in p re s e n ta eximn legundoctoris dom ini P etri de Veliate de M ediollano, vicarii specta is et egregii domini potestatis et gubernatoris civitatis et insulle i, sedentis pro tribunalli ad ipsius sollitum banchum iu ris, dicit et ex ponit quod certe compositiones, transationes et pacta et allia diverssa con venta uerunt et sunt inter magnificum et strenuum dom inum Sim onem Vi scosum , civem popullarem civitatis Ianue, pro potentissim o com uni Ianue, i ustrissim o domino, domino Iohanne de M urta, Dei gratia tunc Ianuenv t uce et. cetera am iratum tunc fellicis extollei gallearum viginti non anuensium tunc existencium et discurrentium p er m aria Egei pellagi Tam 31116 Ct Ca jPsarum Parcium, et nonnullos providos et p ru d en tes cives Knc e patronos ictarum galearum, in instrum ento conpositionum de quim itri5 ,fX a p arte> . et PaPa Micalli, Papia de F ollia, D i rum in nir^100 a et M anolli Corsovergi de Nifio e t quem libet eocuratnt-ir, 1 UrV 0mmibuS SI S propriis et tam quam procuratores et procapitanei ac Slndlcat0n nomine providi viri Leonis P etro n a de Nificio, nom ine su o ^ Casm et oci. ac terre Follie Nove de Turchia, agentes tunc universitatis m T ' 0 Ct nom^ et vice omnium et singulorum hom inum et predictis omnihi ^ ^ ove Predicte, ex parte altera, p ro u t de atum ner Peli S ^ ^ afret instrumentum publicum scriptum et romillesimo d ie in d ic , situm et srrint Quod quidem instrum entum , sic u tet supra com po tum sive tran su m n f61" 1C \Um Pe^ erinum de Bracellis notarium antedicplatum ac subscrinfUm ^ 1C tC L a^tentico instrum ento, scriptum et exemet qUOndam Iohannis, notarii cisci iurisoeriti Par,; , Pmi e Christianis quondam dom ini Frannotarii o portet u t im e T u. ,.notarn Simonis Perelli d e V u ltu re transum ptum e t exemnl , nomine dictum instrum entum sive tibus S p r e f a l PT prese" nali' Inuam m i,a, pro certis exigenP i c t o r u m dom inorum mahonensium et cum d u b itet d e p er 72 -

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ditione ipsius in s tru m e n ti sive tra n su m p ti e t exem pli sive d e v a sta tio n e propter periculla m aris e t allia q u e faciliter occurrere posent eo q u ia p ro p ter preteritas gu erras ca rtu lla riu m in quo d ictu m in stru m en tu m , tra n s u m p tum et exem plum ab au ten tico originalli cuiusdam in stru m en ti d ep e rd i tum fuit et est, p e tit id eo e t re q u irit in sta n te r a d ic to d o m in o v icario p e r ipsum dictum in stru m e n tu m sive tran su m p tu m e t ex tra ctu m v id e ri intin uarid facere, legi, in sin u ari, publicari et reg istrari in actis curie p refacti domini p o testatis p e r n o tariu m d icte curie p ro u t dicto dom in o vicario ad iuris cautellam e t d e b ita m pro b atio n em sive fidem in p o steru m h ab en d am videbitur o rd in a n d u m u t deinde, sic pu b licato e t re g istrato , d ictu s L odisius sive prefacti d o m in i m ahonenses copiam h ab e re p o sin t si e t q u an d o habere v o lu erin t v e l eisdem v id e b itu r expedire, req u iren s eciam p riu s et ante om nia p re co n izari p e r loca co n su e ta p e r Io h a n n em de C azalli cintracum et placerium com unis e t cu rie C h ii q u o d si e s t aliqua p e rso n a q u e velit contradicere vel interesse dicte p u b licatio n i e t re g istra tio n i d e b e a t coram ipso d o m in o vicario conparere in fra certum term in u m p e r ipsum asignandum, aliter, nem ine com parente et co n trad icen te, p ro c e d e re tu r p er ipsum dom inum v icariu m iuris o rd in e ad p red icta req u isito , alicuius ab sentia non o b sta n te , exibens et producens coram d icto d o m in o v icario dictUm If 1 s.t ru rn e n tu n i sive tran su n p tu m et exem plum de quo su p ra signatum et pu catum p e r p re n o m in ato s P eregrinum d e B racellis, R affaellem M usum, nt onium d e C hristianis e t Sim onem P erellu m n o tario s an ted icto s audiT1 1 ^ 0 Ct . su pradictis in publicam form am . Q u i d o m in u s v icariu s, lo 1 a 1Ct? reclu isitio n e et viso dicto in stru m en to sive tra n su n p to e t exem mineram U e sVPra exibito et p ro d u c to p e r dictum L odisium d icto nol o h a n n ' e s ^ d Precon^u m tenoris in frascrip ti: E a die p re co n ate vos civitat eS C u cintrace e t preco publice com unis et curie C h ii, per e p re e if^ ^ et a^ ia l ca publica et consueta, d e m an d ato toris civitat'1 1 1 1 V1Car^ spectabilis et egregii d o m in i p o testatis e t gubernaqualiter 1 ^ ' n su ^ e ^u o d si e st aliqua persona q u e sua p u te t alisive trans0 6reSSe ^ u e veP it interesse reg istratio n i cuiusdam in stru m e n ti rum in ito n 11311' ^ ex em P^. cuiu sdam conpositionis, tran sa tio n u m e t pactoratum e x t o l P lnt^,r m a8n ificurn dom inum Sim onem V ignosum , tu n c amipapa M i n i li e L " a. earum P ro m agnifico com une Ia n u e, ex u n a p a rte , et sovergi de T^t-f;aP la e Lollia, D im itri S tam atico de F ollia et M anolli C o r i f a , scrinti 1 t10 rJPm n ^ s in dicto in stru m en to c o n ten tis, ex p a rte alseptembris et31^ eregr^ . Bracellis n o tarii m c c c x x x x v i , die x x rie Chii A n th U Raffaellis M ussi, n o tarii et tu n c scribe cuet die in dictam ik C . . s t' an' s et Sim onis P erelli n o ta rio ru m m illesim o tendit L odisius d* S ~yiP.t '< ?ne conten.t *s clucx^ registrari facere v u lt e t inprocurator e e re p 6 j ^ ano n o tarius, civis Ia n u e, tam q u am sindicus et et insulle C hii u n \ d ^ m inorum m ahonensium et ap a lta to ru m civ itatis strum enti, vel a i Um tet devastacione au t p r o d itio n e ' d icti in strum entum re o is f VC U P P onere vel co n trad icere q uom inus d ictu m inra ri et exem plari debeat in actis curie d ic ti dom ini p o

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testatis, conpareat et conparere debeat coram dicto dom ino vicario hodie e t cras per totam diem ad opponendum et contradicendum q u itq u id volue rit, quom inus dicta registratio fieri debeat, alioquim f, elapso dicto termino et nemine conparente, dictum instrum entum registrabitur in curia dicti do m ini potestatis ad instanciam et requisitionem dicti Lodisii dicto nomine, alicuius vel aliquorum absentia non obstante . Et predicta fieri iusit prefactus dom inus vicarius ad instanciam et requisitionem d icti Lodisii dicto nom ine. Ea die Iohannes de Cazalli cintracus et preco predictus retulit se hodie de m andato prefacti domini vicarii preconizase et proclam ase publice e t alta voce, sono cornu premiso, per civitatem et bazalle C hii et alia loca publica et consueta in omnibus et per omnia prout in suprascripta proclam atione continetur et hoc ad instanciam dicti Lodisii dicto nom ine . H oc est exemplum et registratio infrascripti instrum enti sive tran sum pti et exempli cuiusdem instrum enti ab auriginalli et auctentico dicti instrum enti transum pti et exemplati per suprascriptos Raffaellem Musum, A nthonium de Christianis et Simonem Perellum notarios inferius subscrip tos et cuius quidem transumpti et exenpli tenor talis est: In nom ine D om ini amen. Hoc est exemplum, publicacio, seu registratio cuiusdam publici instrum enti scripti, conpositi et rogati in pergam eno manu Pellegrini de Bracellis notarii et publicati per me Raffaellem M usum nota rium infrascriptum et registrati et exenplati per Simonem Perellum de Vultu ro notarium p er me dicto Raffaelle 8 et cuius quidem instrum enti tenor tallis est [segue il documento di cui alia p. 33 di A r g e n ti). (S.T.) Ego Peregrinus de Bracellis, sacri imperii notarius et canellarius communis Ianue, predictis interfui et rogatus scripsi. (S.T.) Ego Raffael Mussus quondam Iohannis, imperialli auctoritate notarius et scriba curie Syi pro communi Ianue, supradictum exemplum u t supra sum ptum et axemplatum per Simonem Perellum notarium infra scriptum pro me Raffaelle notario predicto tamquam variis et diversis ne gotiis inpedictus a supradicto autentico instrumento scripto et rogato manu dicti Peregrini de Bracellis notarii a me visso et lecto, non abolito, non viciato, non canzellato, nec in aliqua sui parte suspecto, set om ni prorsus suspitione carente, nichil addito vel diminuto quod mutet sensum vel variet intelectum nisi forte littera, silaba seu ponto extensionis vel abreviacionis causa, sententia tamen in aliquo non mutata ipsumque exemplum cum dicto instrum ento auctentico in iure et in presentia egregii viri dom ini Nicollai Brancaleonis, honorabillis potestatis et gubernatoris civitatis et insulle Chii, unaa cum infrascriptis Anthonio de Cristianis de Papia et Simone Perello de V ulturo predicto notariis, vidi, legi et dilligenter atque fideliter ascul tavi et quia utrum que in unum concordare inveni in testim onium omnium prem isorum et dicti exempli plenam fidem ipsumque ut supra publicari et exemplari, scribi et extendi feci in actis curie dicti domini potestatis et de m andato, decreto et auctoritate ipsius, ad instanciam et requisitionem Funy M onasta de Follia Nova Greci, cui quidem exemplo, publicationi, registra tioni et omnibus et singullis supradictis, dictus dominus potestas, pro tri 74

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bunalli sed en s a d solitum bancum iuris curie dicti dom ini potestatis, causa piene c o g n ita , o ff itio m agistratus ac om ni via, m odo, iure et form a quibus melius p o te s t, s u a m et com unis Ia n u e auctoritatem interpoxuit p a rite r et decretum , la u d a n s , statuens, decernens et pronuntians predicta om nia et singulla h a b e re e t o b tin e re debere perpetuam roboris firm itatem et infringi, viollari seu re v o c a ri non posse aliqua racione, occaxione vel causa que m odo aliquo vel in g e n io , d e iure vel de facto dici vel excogitari posit, set presenti exem plo e t re g is tra tio n i ac om nibus et singulis supradictis dictus dom inus potestas, p ro trib u n a lli sedens u t supra, eandem vim et idem robur iusit adhiberi d e b e re q u em ad m o d u m dicto autentico instrum ento adhiberi poset ad fidem p le n a ria m u bilibet faciendam . Acta fuerunt hec om nia et singulla in B arb ach an a S y i a d solitum banchum iuris curie dicti dom ini potestatis su p rad ictu m , a n n o dom inice nativitatis m illesim o trecentessim o septuage simo sex to , in d itio n e tercia decim a secundum cursum Ianue, die q u in to de cimo fe b ru a rii, c irc a terciam , presentibus testibus Raffaelle P aterio , R af faelle Io se p e t N ic o la o Iosep, civibus et habitatoribus Syi ad hec vocatis specialiter e t ro g a tis , cum suprascripta additione sive A nthonius R ubeus de Saona q u ia n o n vitio set erro re scribentis. (S .T .) E g o A n th o n iu s de C ristianis quondam dom ini Francisci, iurisperiti p u b lici P a p ie n sis , im periali auctoritate notarius, suprascriptum exem plum u t s u p ra su m p tu m et relevatum ab autentico suprascripto per supra scriptum S im o n e m Spatarium et subscriptum p er suprascriptum R afaelem M usum e t s u p ra d ic to dom ino potestati insinuatum fuit ipsum que exem plum cum d ic to au ten tico unaa cum ipso Raffaelle et infrascripto Simone Perello S p a ta rio n o ta riis publicis vidi, legi ac diligenter ascultavi, et quia u tru m q u e in u n u m concordari inveni, de dicti dom ini potestatis licentia et m andato e t u t ip si exemplo velut auctentico supradicto de cetero plena fides a d h ib e a tu r, in testim onium om nium prem isorum me subscripsi et si gnum m eu m a p p o s u i consuetum . (S .T .) E g o S im on Perellus de V ulturo, sacri im perii notarius, supra dictum in s tru m e n tu m auctenticum rogatum per dictum P eregrinum de B ra cellis n o ta riu m e t publicatum et registratum per supradictum Raffaellem M ussum n o ta riu m d e m andato et voluntate dicti Raffaellis variis negociis im pedicti e x e m p la v i et u t supra m anu p ro p ria scripsi ab autentico supra dicto, non a b o lito , non cancellato, non abrasso, non viciato nec in aliqua sui p a rte su s p e c to s e t om ni suspitione carente, vidi, legi et diligenter ascul tavi u n aa con su p ra d ic tis Raffaelle M usso notario testante et A nthonio de C ristianis n o ta rio se subscribente cum dicto autentico scripto m anu dicti P eregrini d e B rac ellis et quia u tru m q u e in unum concordari inveni in testi m onium p re m is o ru m et eiusdem exem pli plenam fidem de m andato dicti dom ini p o te s ta tis m e subscripssi et signum m eorum instrum entorum ap posui c o n su e tu m . (S .T .) E g o R affael de C hristiano, im perii auctoritate notarius et scrib i curie C h u , s u p ra sc rip tu m exem plum seu registratum dicti instrum enti sive tran su m p ti e t e x e m p li suncy et exem plari feci per infrascriptum A n th o 75 -

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nium Erbericum , notarium et subscribam curie predicte, a b a u c te n tic o dicti instrum enti in pergam eno scripti, a me dicto n o tario vissi e t d illigenter inspecti, non viciati, non canzeUati, non aboliti nec in a liq u a sui p arte suspecti in actis curie Chii, in presentia et de m andato egregii leg u n d o cto ris domini P etri de Veliate de M ediollano, vicarii spectabillis e t egregii dom ini Barnabe de Franchis, honorabillis potestatis et g u b ern ato ris civ itatis et in sulle Chii, sedentis pro tribunalli ad ipsius solitum b an cu m iu ris, ad in sta n ciam et requisitionem Lodisii de C hristiano notarii, ta m q u a m sindici et procuratoris egregiorum dom inorum m ahonensium et a p a lta to ru m civitatis et insulle Chii, tim entis de devastacione seu p erd itio n e d ic ti in s tru m e n ti sive transum pti et exempli, presente et legente in fra scrip to Io h a n n e de Serra notario et videntibus et ascultantibus dicto d o m in o vicario e t me dicto notario ac infrascripto Anthonio Erberico n otario d e v erb o ad v e r bum u t superius continetur, et quia dictum exem plum c u m a u te n tic o dicti instrum enti sive transum pti et exempli in unum concordari in v en im u s, nil addito vel dim inuto quod m utet substandam vel v arie t in te le c tu m , ideo hic me subscripssi signumque meum instrum entorum in ro b u r e t te stim o nium prem isorum omnium apposui consuetum , cui quidem re g istra tio n i et omnibus et singullis suprascriptis prefactus egregius dom inus v icarius p ro tribunalli sedens ut supra, causa plene cognita, au c to rita te p u b lica e t oftio magistratus et omni modo, iure, via ed form a quibus m eilius p o tu it et potest suam et comunis Ianue ac curie Chii au c to rita te m in te rp o su it pariter et decretum , laudans, statuens, pronuntians atq u e decern en s prectam registrationem et exemplum ac om nia et singulla su p ra sc rip ta ra tam et firmam e t rata et firma esse et esse debere et p e rp e tu a m o b tin e re e ere ro oris firmitatem et infringi, viollari vel revocari n o n p o sse aliqua ratione occaxione vel causa et eidem registrationi et exem plo a d h ib eri deere ta em et tantam fidem prout autentico dicti in stru m en ti sive transum pn et exempli. Actum in Barbachana m urorum civitatis C hii, videlicet a anc um curie ubi iura redduntur per prefactum d o m in u m p o te sta te m ;J anno T nice nativitatis millesimo quadringentessim o decim o nono, t C 10ne un ecjlrna secundum Ianue cursum, die sabati x i a fe b ru a rii, ante TliAml j tes^ ntl us testibus A nthonio de Oppiciis, in te rp e tre cu rie C hii, oensil-i ? T rt et, anne G oardino condam Francisci n o ta riis, bur T ? p ltaA t0r[ S Chii ad hec vocatis specialiter e t rogatis, rifllli nt on* us Erbericus quondam Francisci, publicus im pescrimi inctr! 3 6 n tariUS suPrascr_iptum exemplum seu tran su m p tu m supraet Dactnnim m^ntl S1Ve transum pti et exempli conpositionum , tran sa tio n u m instrum enti J" ^ sumPtum et exem platum ab au cten tico dicti scriptione d ic t^ R a ff^ il011* 1 ^ exempl1. ln Pergameno scripti p ro u t in subvisso et dillicrpnt a" 1S serioslus continetur a me dicto A n th o n io n o tario S aHqua sui mSPeCt T Vkiat non canzeIlato> ab ^ nec SU1 Pa e SUSPect0> dc ni andato et auctoritate d icti d o m in i vi76 -

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c a r ii, a d i n s t a n c i a m e t re q u is itio n e m d ic ti Lodisii de C ristiano notarii dicto n o m in e , t i m e n t e s h d e a m isio n e d ic ti in stru m e n ti sive transum pti et exem p li, v i d i , l e g i e t f id e lite r a sc u lta v i u n a a cum suprascripto Raffaelle de Chri s t i a n o n o t a r i o a s c u lta n te c u m d ic to d o m in o vicario et infrascripto Iohanne d e S e r r a n o t a r i o le g e n te d e v e r b o a d v erb u m p ro u t superius continetur, et q u ia d i c t u m e x e m p lu m c u m d ic to au ten tico dicti instrum enti sive tran s u m p t i e t e x e m p l i in u n u m c o n c o rd a re invenim us, nil addito vel diminuto q u o d m u t e t s e n s u m v e l v a r ie t in te le c tu m , ideo hic m e subscripsi signumque m e o r u m i n s t r u m e n t o r u m in r o b u r e t testim onium om nium premisorum a p p o s u i c o n s u e tu m . ( S .T .) E g o I o h a n n e s S im o n is d e S erra, im perialli auctoritate notarius p u b lic u s , s u p r a s c r i p t u m e x e m p lu m seu transum ptum suprascripti instru m e n t i s iv e t r a n s u m p t i e t e x e m p li co n p o sitio n u m , transationum et pactorum u t s u p r a s u m p t u m e t e x e m p la tu m p e r d ictu m A nthonium Erbericum nota r i u m a b a u c t e n t i c o d ic ti in s tr u m e n ti sive tran su m p ti et exempli in perga m e n o s c r i p t i p r o u t in su b s c rip tio n e d ic ti Raffaelis seriosius continetur a m e d i c t o I o h a n n e n o ta rio v isso e t d illig en ter inspecto, non viciato, non c a n z e lla to , n o n a b o llito , n e c in a liq u a sui p arte suspecto, de mandato et a u c t o r i t a t e d i c t i d o m in i v ic a rii, a d in stan ciam et requisitionem dicti Lodisii d e C h r i s t i a n o n o t a r i i d ic to n o m in e , tim e n tis de am isione seu devastacione d ic ti i n s t r u m e n t i s iv e tra n s u m p ti e t exem pli, vidi, legi e fidelliter ascultavi u n a a c u m s u p r a s c r i p t i s R affaele d e C h ristia n o et A nthonio Erberico notariis, u n a a c u m d i c t o d o m in o v ic a rio asc u lta n tib u s, legente me dicto Iohanne de S e r r a n o t a r i o d e v e r b o a d v e rb u m p r o u t superius co n tin etu r et quia dictum e x e m p lu m c u m d i c t o a u c te n tic o d ic ti in stru m en ti sive transum pti et exem p li i n u n u m c o n c o r d a r e in v e n im u s n il ad d ito vel dim inuto quod m utet sen s u m v e l v a r i e t in te le c tu m , id e o h ic m e subscripsi signum que meorum in s t r u m e n t o r u m i n r o b u r e t te s tim o n iu m om nium prem issorum apposui con s u e tu m .
m

c c c c x x i i , d i e x v ian u arii.

E x t r a c t u m e s t u t su p ra d e actis publicis curie Chyi videlicet de cartu la r i o d i v e r s o r u m n e g o c io ru m ac reg istracio n u m Rafaelis de Christiano no t a r i i , o lim s c r ib e c u r ie C h y i, p e r m e n o tariu m infrascriptum et scribam curie C h y i a d in s ta n c i a m e t re q u isic io n e m spectabilis viri dom ini Francisci Iustin i a n i e x d o m i n i s e t p a rtic ip ib u s C h y i cum speciali m andato michi facto per s p e c ta b ile m e t e g r e g iu m v iru m d o m in u m B artolom eum Roverinum hono r a b il e m . . p o t e s t a t e m c iv ita tis e t in su lle Chyi. P o p u l u s . P e t r u s G ra ss u s , n o ta riu s et scriba curie Chyi. C o n v e n t i o n e s . . . I I , c. 177 r.\ m anca. R e n a n o , c. 3 r. ( A r g e n t i , p . 3 3 ) : E x trac tu m , transcriptum e s t u t s u p r a d e fo lia c io in s tru m e n to ru m com positorum p er B ra c e lis n o t a r i u m e x is te n te in cancellaria regia com m unis A n t h o n i u m d e C r e d e n tia , n o ta riu m e t cancellarium . R e x , d o m i n u s Ia n u e . A n th o n iu s d e C redentia, notarius 77 et exemplatum Peregrinum de Ianue per me et cancellarius.

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4.

1347, febbraio 26. I, c. 1 r.-.

Conventiones. . .
tarii).

manca {in margine-, [in margine:

m anu P e tr i d e R eza n o P e tru s d e R eza n o tariu s

Conventiones. . .

I I , c. 5 r.: manca composuit hoc instrum entum ).

Beriano, c. 7 r. ( A r g e n t i, p. 38): E xtractum , tran scrip tu m e t ex em p latu m est fideliter ut supra de foliacio instrum entorum co m p o sito ru m p e r q u o n dam Petrum de Reza, notarium et cancellarium, existente in ca n cellarla regia comunis Ianue per me Iohannem Stellam, notarium et cancellarium . Rex, dominus Ianue. Iohannes Stella cancellarius.
5. 1362, marzo 8.

Conventiones. . . I, c. 15 r.: Conradus M azurrus, sacri im p erii n o ta riu s et cancellarius prefatorum magnifici domini ducis, consilii et co m m u n is Ia n u e , predictis omnibus interfui et rogatus scripsi ( sottoscrizione non originale). Conventiones. . . Beriano, c.
I I ; c. 39 r.-. manca tarius composuit hoc instrum entum ).

(in margine-.

C onradus M a z u rru s n o

13 r. ( A r g e n t i, p. 56): Extractum , tran scrip tu m e t ex em p latu m est fideliter u t supra de foliacio instrum entorum com positorum p e r q u o n dam Conradum M azurrum , notarium et cancellarium, e x isten te in cancelan a regia comunis Ianue per me Iohannem Stellam, n o ta riu m e t cancel larium. Rex, dominus Ianue. Iohannes Stella cancellarius.

6.

1362, settem bre 28. . II, c 47

Conventiones

r.

Beriano,

c. 15

v.

( A r g e n t i , p . 63 ): (S .T .)

rU 1 0tus e raceUis> imperiali auctoritate notarius, p red ictis om nibus t p UI e t r atus scripsi, licet per alium extrahi fecerim eo q u ia im p e d i tus eram publicis negociis communis Ianue. 7. 1362, novem bre 14. II , c . 58

Conventiones. . .
8.

r. = Beriano, c.

19

r . ( A r g e n t i , p. 7 4 ) =

n . 6.

1364, m arzo 29. I I , c. 61

Conventiones...

r. ~ Beriano, c.
78 -

20

r.

( A r g e n t i , p. 78)

n. 6.

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9.

1364, marzo 29.

C o n v e n tio n e s . . . I I , c. 6 2 v. = B eriano, c. 20 z> . ( A r g e n t i , p. 7 9 ) = n. 6 .


10. 1 3 7 3 , n o v e m b re 21.

C o n v e n t io n e s . . . I , c. 2 1 r. : E x tra c tu m est u t supra de actis publicis can c e lla rie c o m m u n is Ia n u e p e r m e n o ta riu m infrascriptum . P o p u lu s . A ld e b ra n d u s d e C o rv a ria notarius. C o n v e n tio n e s . . . I I , c. 74 r.-. manca.

B e r ia n o c . 2 1 r. ( A r g e n t i , p. 8 0): E x trac tu m , transcriptum et exemplatum e s t f id e lite r u t s u p r a d e foliacio in stru m en to ru m com positorum per Aldeb r a n d u m d e C o r v a r ia , n o ta riu m e t cancellarium , existente in cancellarla re g ia c o m u n is I a n u e p e r m e Io h a n n e m Stellam , notarium et cancellarium R e x , d o m in u s Ia n u e. Io h a n n e s Stella cancellarius.
11. 1 3 7 3 , n o v em b re 21.

C o n v e n tio n e s . . . I , c. 21 f,.: (S .T .) E go A ldebrandus d e Corvaria imne n a l i a u c t o r i t a t e n o ta riu s e t co m u n is Ia n u e cancellarius, predictis om nibus i n t e r f u i e t e a r o g a tu s scripsi e t te s ta tu s fu i et occupatus aliis quom inus ea s c r ip s e rim , s c r ip ta p e r alium corexi, in d e legi et in hanc publicam formam re d e g i m e u m q u e s o litu m signum apposui in testim onium premisorum. C o n v e n tio n e s . . . I I , c. 22 r,- m anca (in margine-. A ldebrandus de Corva n a n o t a r i u s c o m p o s u it om nia su p rascrip ta). B e r ia n o , c. 2 2 r. ( A r g e n t i , p. 8 2 ): E x tractu m est fideliter de verbo ad v e r b u m u t s u p e r iu s le g itu r ex actis publicis cancellarie regie compositis per A ld e b r a n d u m d e C o rv a ria , n o ta riu m et cancellarium , per me Iohannem Stel la m , n o t a r i u m e t can cellariu m . R e x , d o m in u s Ia n u e. Io h a n n e s Stella cancellarius.
12. 1 3 7 3 , n o v e m b re 21.

C o n v e n t io n e s . . . I , c. 2 3 r.: (S .T .) E g o A ldebrandus d e Corvaria imn, r a u c to r i ta te n o t a r i u s e t com unis Ia n u e cancellarius, predictis omnibus fu i e t r o g a tu s s c r ip s i e t ea te sta tu s fu i e t occupatus aliis quom inus e* s e r im , s c r ip ta p e r aliu m co rrex i, in d e legi et in hanc publicam formam d e g i m e u m q u e s ig n u m solitum ap p o su i in testim onium premissorum ^ C o n v e n tio n e s . . . I I , c 7 8 r.: m anca (in m argine : A ldebrandus de Cnr ria n o t a r i u s c o m p o s u it hoc in stru m e n tu m ). ^orvaB e r ia n o , c . 2 4 v . ( A r g e n t i , p. 8 7 ): E xtractum , transcriptum et exempla 79

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tum est fideliter ut supra de foliacio instrum entorum co m p o sito ru m p e r Aldebrandum de Corvaria, notarium et cancellarium , ex isten te in cancellarla regia comunis Ianue, per me Iohannem Stellam n otarium e t cancellarium . Rex, dominus Ianue. Iohannes Stella cancellarius.

13.

1373, novem bre 21. I, c. 24 I I , c.

Conventiones . . . Conventiones. . . Beriano, c. 26 v.


14.

v. = 81 v. =

n. 12. n. 12.

( A r g e n t i, p. 91)

n. 1 2 .

1373, novem bre 21. I, c. 29 r. = n. 12. I I , c. 87

Conventiones. . . Conventiones . . . Beriano, c. 32 v.


15.

v.

n. 12.

( A r g e n t i, p. 102) = n. 12.

1373, novem bre 21. I I , c . 100 r.:

Conventiones . . . Beriano,

manca.

c. 45 v. ( A r g e n t i, p. 122): E xtracta sunt supradicta tria precep ta de foliacio instrum entorum Aldebrandi de Corvaria, notarii et cancellarii, per me Iohannem Stellam, notarium et cancellarium. Rex, dominus Ianue. Iohannes Stella cancellarius. 16. s.d.: c. 1375.

Conventiones.. . I, c. 158 r.; Conventiones.. . I I , c. 131 *>.; 248 r. ( A r g e n t i, p. 248): mancano.


17. 1382, marzo 31.

Beriano,

c.

tarhis)W ^ Wej *> c - 57 r: manca (in margine-. Iacobus d e M onelia no-

Conventiones .

I I , c. 116

r. [in margine-.
j

Iacobus de M onelia com posuit).

P j 207): m ccccv" , die p rim a aprilis.

rum com oositonim frascriptum

U
^

SUpra

cartu^ ario diversorum


IaCobi de M oneli*

negociorum et actom e n o tariu m in-

80 -

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R e x , d o m in u s Ia n u e . A n th o n iu s Berchaneca notarius.

18.

1 3 8 5 , g iu g n o 28.

Conventiones

. . . I , c. 39 r.: (S .T .) Ego A nthonius de Credentia quondam C o n r a d i, p u b l i c u s im p eriali a u c to rita te notarius et com unis Ianue cancella r iu s , p r e d ic t is o m n ib u s in te rfu i e t rogatus prescriptum instrum entum com p o s u i e t s c r ip s i, ta m e n p lu rib u s occupatus per alium extrahi et exemplari fe c i, e x t r a c t u m q u e u t su p ra v id i, legi, correxi et dilligenter ascultavi cum a u c te n tic o e t o rig in a li sc rip to m a n u m ea et u tru m q u e concordare inveniens m e s u b s c r ip s i e t p u b lic a v i cu m signo et nom ine meis in instrum entis apponi s o litis a d fid e m e t in te stim o n iu m prem issorum . C onstat autem mihi de lin e a s u p r a a p p o s ita b in a vice q u e incipit ad presens et finit expresat u m , q u e l in e a to ta p ro su p e rflu a e t inhani habenda est cum sit dupliciter a p p o s ita n o n v ic io , sed e rro re .

Conventiones

. . . I I , c. 123 r. : manca [in tia n o ta r i u s c o m p o s u it h o c in stru m e n tu m ).

margine-.

Anthonius de Creden

Beriano, c. 4 8 r. ( A r g e n t i , p. 1 2 7 ): (S.T.) Ego A nthonius de Credenda q u o n d a m C o n r a d i , p u b licu s im p eriali auctoritate notarius et prefati magni fici d o m in i d u c is , consilii e t co m u n is Ianue cancellarius, premissis omnibus i n t e r f u i e t r o g a tu s su p ra sc rip tu m in stru m en tu m com posui et scripsi, tamen v a r iis a g ib ilib u s p u b lic is p e r aliu m ex tra h i feci.
19. 1 3 9 1 , f e b b r a i o 10.

Conventiones . . . I , c. 4 3 v.: (S .T .) Ego Badassal de Ferrariis de Andoria c o n d a m M a n u e lis , im p eriali a u c to rita te notarius, presens instrum entum te s ta v i e t p u b lic a v i, licet p e r a liu m ex tra h i fecerim quia variis et diversis neg o c iis e r a m im p e d itu s . Beriano,
c. 81

r.

( A r g e n t i , p. 2 0 3 ) : m c c c c v , die x aprilis.

E x t r a c t u m f u it su p ra sc rip tu m instrum entum de foliacio instrum ento r u m c o m p o s ito r u m m an u m ey n o ta rii infrascripti millesimo et die supradic tis in e o d e m s c r ip to cum a d itio n ib u s factis in x ia prim a ' linea in verbo ex e t in v e r b o D o m in ic i cassato in x x x a linea et cum verbo Iustiniani a d ito in x x v i m linea factis e rro re extrahentis. R e x , d o m in u s Ia n u e . B adassal de Ferrariis notarius. L a d a ta d i A r g e n ti errata.

20.

1 3 9 1 , f e b b r a i o 13.

Conventiones . . . I , c. 51 r.: E x trac tu m est u t supra de actis publicis du ca lis c a n c e lla r ie scrip tis m an u n o ta rii et cancellarii infrascripti, videlicet de
81

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cartulario diversorum negociorum supradicti millesimi. Populus. Petrus de Bargalio cancellarius. Conventiones . . . I I , c. 136 r.-. manca. Beriano, c. 70 r. (A r g e n ti, p. 177): E xtractum est u t su p eriu s le g itu r de actis cancellarie, scriptis manu P etri de Bargalio, per m e Io h a n n em S tellam , notarium et cancellarium. Rex, dominus Ianue. Iohannes Stella cancellarius. 21. 1391, aprile 20.

Conventiones . . . I, c. 51 r.: Extractum est u t supra de actis p u b licis d u ca lis cancellarie, scriptis manu notarii et cancellarii infrascripti, v id e lic e t de supradictomet cartulario diversorum. Populus. Petrus de Bargalio cancellarius. Conventiones... I I , c. 136 v.\ manca notarius et cancellarius composuit). Beriano, c.
22.

(in margine-.

P e tru s d e B argalio

70 r. ( A r g e n t i , p. 178) = n. 20.

1392, aprile 26.

Conventiones . . . I, c. 71 v.: Extractum est u t supra de ca rtu la rio consilia riorum dictorum dom inorum potestatis et consiliariorum eiusdem , scrip torum manu mei notarii infrascripti et curie Syi scribe. Potestas et gubernator Syi. Matheus de O liva notarius. Conventiones . . .
I I , c . 187 r.-. Extractum est u t supra de c a rtu lario consiariorum dictorum dom inomm potestatis et consiliariorum eiusdem , scripto manu M athei de Olliva notarii. Potestas et gubernator Syi, M atheus de Oliva notarius.

^ 6 j' ( A r g e n t i , p. 192): Extractum est u t supra de ca rtu lario iariorurn ictorum dominorum potestatis et consiliariorum eiusdem , scriptorum manu mei notarii infrascripti et curie Syi scribe, ro testas et gubernator Syi.

23.

1392, aprile 26. r " Potestas et gubernator Syi. M atheus d e O liva

notarius.

curie Svi^deliceP^
scripti. ^

^ 9 r : j^XtraCtUm est ut supra de act*s P l i c i s


f0haC1 * * * * * * * negociorum mei n o tarii infra-

82 -

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P o t e s t a s e t g u b e rn a to r Syi,. M atheus de O liva notarius. B e r ia n o , c . 7 8 v. ( A r g e n t i , p. 198): Potestas et gubernator Syi.

24.

1 3 9 3 , a g o s to 18.

C o n v e n t i o n e s . . . I , c. 73 v.: E x tractu m est u t supra de actis publicis can c e lla r ie d u c a lis com unis Ia n u e . P o p u l u s . Io h a n n es S tella cancellarius, approbans correctionem seu ad d i t i o n e m s c r ip ta m in p e n u ltim a linea de novo insertam non . C o n v e n t i o n e s . . . I I , c. 189 v.: E xtractum est u t supra de actis publicis c a n c e lla r ie d u c a lis com unis Ia n u e . P o p u l u s . Io h a n n es S tella cancellarius. B e r ia n o , c. 7 9 r. ( A r g e n t i , p . 199): E xtractum est u t supra de actis publi cis c a n c e lla r ie ducalis com unis Ian u e u t constat quodam exemplo inde ex t r a c t o e t r e g is tr a to in qu o d am lib ro conventionum mahone Syi, quod exem p l u m e x t r a c t u m signatum est m an u mei Iohannis Stelle, notarii et cancellarii. R e x , d o m in u s Ia n u e . Io h an n es Stella cancellarius.

25.

1 3 9 5 , o tto b r e 15.

C o n v e n t i o n e s . . . I, c. 1 49 r. = Beriano, c. 55 v. (A rg e n ti, p. 141): E x t r a c t u m e s t u t su p ra d e actis publicis curie Syi, videlicet de cartulario c o n s i l i o r u m , scrip tis m anu m ei notarii infrascripti curie Syi. P o p u l u s . Io h an n es d e C om pagnono notarius, curie Syi scriba ( sottos c r iz io n e n o n originale). C o n v e n t i o n e s . . . I I , c. 156 r.: manca.

26.

1 3 9 6 , m a rz o 14.

C o n v e n t i o n e s . . . I, c. 156 v.-. > 5< m c c c c i i i i , die x* novembris. E x t r a c t e , tra n su m p te et exem plate sunt suprascripte relatio et delibera c io im p r e s e n tib u s decem cartis pergam enorum u t supra de cartulario di v e r s o r u m n e g o c io ru m anni d e m c c c l x x x x sexto, existente in cancellarla r e g ia c o m u n is Ian u e. R e x , d o m in u s Ia n u e . A n th o n iu s de Credentia, notarius et cancellarius ( s o t t o s c r i z i o n e non originale).
m

c c c c x v i i , d ie secunda septem bris.

E x t r a c t u m est u t su p ra d e volum ine conventionum civitatis et insule C h ii e x i s t e n t i u m apud A n d rio lu m Iustinianum de Bancha, publicatarum m a n u A n t h o n i i de C red en tia, n o tarii et cancellarii predicti, ad instanciam e t r e q u is i t i o n e m sp ettab ilis m ilitis domini Francisci Iustiniani, mahonensis 83 -

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dicte insule, cuius interest, habito super hiis m andato ab egregio dom in o . . vicario d o m in i. . potestatis Chii. Populus. Rafael de Christiano notarius. Conventiones . . . I I , c. 162 v.: manca. Beriano, c. 63 r. ( A r g e n t i , p . 157): M c c c c i i n 0, d ie x a n o v e m b r i s . Extracte, transum pte et exemplate sunt suprascripte relacio e t deliberacio in presentibus decem cartis pergamenorum u t supra de c a rtu la rio di versorum negociorum anni de m c c c l x x x x 0 sexto, existente in cancellarla regia comunis Ianue. Rex, dominus Ianue. Anthonius de Credentia, notarius e t c a n c e lla r iu s .

27.

1402, novembre 27.

Conventiones . . . I, c. 62 r. : Extractum est u t supra p er n o ta riu m infrascriptum de cartulario diversorum negociorum et actorum com positorum m anu mei notarii infrascripti et scribe dictorum dom inorum . . em p to ru m et participum insule Syi. Rex, dominus Ianue. Iulianus Canella notarius, scriba d icto ru m d o minorum. Beriano, c. 70 v. ( A r g e n t i , p . 179): m c c c c v , d ie p rim a a p r ilis . Extractum est u t supra de cartulario diversorum negociorum e t acto rum compositorum manu Iuliani Canelle notarii, tunc scribe d icto ru m d o m inorum em ptorum et participum insulle Syi, et p er me n o tariu m infrascriptum , nunc scribam ipsorum dominorum signatum et p ublicatum . Rex, dominus Ianue. Anthonius Berchaneca notarius {la sottoscrizione manca in A r g e n t i ).

28.

1403, marzo 24.

onventiones . . . I c. 68 v.-. Extractum est ut supra per me n o tariu m inrascnptum e cartulario diversorum negociorum et actorum com positorum m anu mei notarii infrascripti, scribe dictorum dominorum . . em p to ru m et participum Chii, etc. Rex, dominus Ianue. Iulianus Canella notarius, scriba d icto ru m d o m inorum . Beriano c. 72 t> . (A r g e n t i , p. 184): m c c cc v , die prim a aprilis. x ractum est ut supra de dicto cartulario diversorum negociorum et ac orum compositorum manu dicti Iulliani, tunc scribe ipsorum j, et m anu mei notarii in rascnpti et nunc scribe ipsorum dominorum signatam , x, dom inus Ianue. Antonius Berchaneca notarius. 84 -

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29.

s .d .: c . 1 4 0 3 .

C o n v e n t i o n e s . . . I I , c. 131 r.: ^ m c c c c x i i i i , die v m augusti. E x t r a c t u m est u t su p ra d e volum ine regularum comunis Ianue que p r e s e n t i a l i t e r lo cu m h a b e n t. B e r ia n o , c . 5 5 r. ( A r g e n t i , p. 160): m c c c c 0v i i i i ( die x decembris. E x t r a c t u m e s t u t su p ra de volum ine regullarum comunis Ianue que p r e s e n t i a l i t e r lo cu m h a b e n t p e r m e Iohannem Stellam, notarium et cancella riu m . C o m u n e Ia n u e . Io h a n n e s Stella cancellarius.

30.

1 4 0 4 , d ic e m b re 15.

C o n v e n t i o n e s . . . I , c. 106 r. = C onventiones . . . I I , c. 167 r. = Beriano, c . 6 4 r. ( A r g e n t i , p. 160): R ex , dom inus Ianue. Nicolaus de Medicis de C a m u l io n o ta r iu s (so tto sc rizio n e non originale).

31.

1 4 0 4 , d icem b re 16.

C o n v e n t i o n e s . . . I , c. 107 v. = C onventiones . . . I I , c. 170 r = Beriano, c . 6 4 r. ( A r g e n t i , p. 166): R ex , dom inus Ianue. Anthonius de Credentia, n o t a r i u s e t ca n cellariu s (sottoscrizione non originale in Conventiones .. . II).

32.

1 4 0 5 , fe b b ra io 14.

C o n v e n t i o n e s . . . I , c. 109 r. = C o n ven tio n es. . . I I , c. 171 r.: Rex, do m in u s I a n u e . N icolaus de C am ulio notarius (sottoscrizione non originale). B e r ia n o , c . 6 7 v. ( A r g e n t i , p . 169): E xtractum est u t supra de foliacio in s t r u m e n t o r u m c o m p o sito ru m p e r Nicolaum de Camulio, notarium et can c e lla r iu m , p e r m e Io h a n n e m Stellam , notarium et cancellarium. R e x , d o m in u s Ia n u e . Io h a n n es Stella cancellarius.

33.

1 4 0 5 , fe b b ra io 17.

C o n v e n t i o n e s . . . I , c. 109 v.\ E xtractum est u t supra de actis publicis c a n c e lla r ie re g ie com unis Ia n u e . R e x , d o m in u s Ia n u e. A n th o n iu s de Credentia, notarius et cancellarius C o n v e n t i o n e s . . . I I , c. 172 r.: manca. B e r ia n o , c . 6 8 v. ( A r g e n t i , p . 172): E xtractum est ut supra de actis pu b lic is c a n c e lla r ie regie com unis Ianue, videlicet de foliacio instrumentorum 85 -

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com positorum per me notarium et dicti com unis Ianue can cellariu m infrascriptum. Rex, dominus Ianue. Anthonius de C redentia, notarius e t cancellarius. 34. 1405, novem bre 23.

Conventiones . . . I, c. 108 r.: (S.T.) Ego A nthonius de C re d e n tia q u o n d am Conradi, publicus imperiali auctoritate notarius et com m unis Ia n u e cancella rius, predictis omnibus interfui et rogatus suprascriptum p resen s in stru m e n tum composui et scripsi, pluribus tamen agibilibus occupatus p e r alium coadiuctorem meum extrahi et in hanc publicam formam u t supra in p re se n tib u s tribus foliis pergamenorum reddigi fideliter feci, ideo me su b scrip si e t p u blicavi cum signo et nomine meis in instrum entis apponi solitis in te stim o nium premisorum (la sottoscrizione autentica anche i nn. 3 0 e 3 1 ). Conventiones . . . I I , c. 170 y.: manca. Beriano, c. 6 6 v. ( A r g e n t i , p . 167) 35. 1405, novembre 26. = n. 33.

Conventiones . . . I, c. 105 v.: m c c c c x x v iii , die x x v n a m arcii. Extractum est ut supra de actis publicis cancellarie com m unis Ian u e. Anthonius de Credentia, notarius et cancellarius. Conventiones . . II , c. 172 r : manca.

Beriano, c. 68 v ( A r g e n t i , p . 172): Anthonius. 36. 1409, dicembre 14.

Conventiones . I ; c. 112 v.: Comune Ianue. Anthonius de L eono notaus, loco etc. (sottoscrizione non originale). Conventiones . I I ; c \~]2v.\ Comune Ianue. Anthonius de L e v a n to n o tarius, loco etc. (sottoscrizione non originale). orotnnn cancellarii * A r g e n t i, p . 208): Extractum est u t superius le g itu r de ^ rsorum ^ o tt^ redi de Belignano, notarii et com unis Ia n u e

R e x r W me T nnr i Stellam notarium et cancellarium, dominus Ianue. Iohannes Stella cancellarius. 37. 1409, dicembre 14. ^ 113 Extractum est ut supra de actis cancellarie

co m u n ^ 7 a n u e

Com une Ianue. Gottifredus de Bellignano, notarius et cancellarius.

- 86

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C o n v e n t i o n e s . . . I I , c. 174 r .: manca. B e r ia n o , c. 8 5 r. ( A r g e n t i , p . 2 1 3 ) = n. 36.

38.

1 4 1 2 , fe b b ra io 29.

C o n v e n t i o n e s . . . I , c. 102 r.: E x trac tu m est u t supra de actis publicis can c e lla r ie c o m u n is Ia n u e. P o p u l u s . Io h a n n es S tella cancellarius. B e r ia n o , c . 8 5 v. ( A r g e n t i , p . 2 1 4 ): T ranscriptum est u t superius fideliter l e g i t u r d e r e g is tr o com unis Ia n u e reposito penes me cancellarium infrascriptu m . R e x , d o m in u s Ia n u e . Io h a n n es Stella cancellarius. 39. 1 4 1 3 , m a rz o 11.

C o n v e n t i o n e s . . . I , c. 127 v.\ (S .T .) Ego A nthonius de Credentia quon d a m C o n r a d i , p u b licu s im p eriali auctoritate notarius et comunis Ianue can c e lla r iu s , p r e d ic tis o m n ib u s in te rfu i et rogatus suprascriptum presens instru m e n t u m i n p re s e n ti et p ro x im e p re ced e n ti(b u s) foliis pergamenorum ex t e n s u m e t e x tra c tu m com posui, im breviavi et scripsi, pluribus tamen agibilib u s p u b lic is occupatus p e r aliu m coadiuctorem meum extrahi et in hanc p u b l i c a m fo r m a m u t su p ra re d d ig i fideliter feci, ideo me subscripsi et pu b lic a v i c u m sig n o e t n o m in e m eis in instrum entis apponi solitis in testimo n i u m p r e m is o r u m . C o n v e n t i o n e s . . . I I , c. 164 r.: manca. B e r ia n o , c . 9 5 v. ( A r g e n t i , p . 232): (S.T.) Ego Anthonius de Credentia q u o n d a m C o n ra d i, publicus im periali auctoritate notarius et prefati magni fici d o m i n i d u c is , consilii et com unis Ianue cancellarius, premisis omnibus i n t e r f u i e t ro g a tu s su p ra sc rip tu m instrum entum composui et scripsi, tamen v a r iis a g ib ilib u s occupatus p e r alium extrahi feci. 40. 1 4 1 3 , m a rz o 11.

C o n v e n t i o n e s . . . I, c. 123 r.: (S .T .) Ego A nthonius de Credentia quon d a m C o n r a d i , pu b licu s im p eriali auctoritate notarius et comunis Ianue can c e lla r iu s , p re d ic tis o m n ib u s in te rfu i et rogatus suprascriptum presens instru m e n t u m i n p re s e n ti et q u a tu o r proxim e precedentibus foliis pergamenorum e x t r a c t u m e t exem p lactu m u t supra composui, imbreviavi et scripsi, pluri b u s t a m e n a g ib ilib u s publicis occupatus, per alium coadiuctorem meum ex t r a h i e t in h a n c publicam fo rm a m u t supra reddigi fideliter feci, 'ideo me s u b s c r ip s i e t p u b lic a v i cum signo et nomine meis in instrumentis apponi so l itis i n te s tim o n iu m p re m iso ru m 87 -

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Conventiones . .

II, c. 180 r.: manca.

Beriano, c. 89 r. (A r g e n t i , p. 218): (S.T.) Ego A nthonius de Credentia quondam Conradi, publicus imperiali auctoritate notarius et p re fa ti magni fici domini ducis, consilii et comunis Ianue cancellarius, p rem isis om nibus interfui et rogatus suprascriptum instrumentum composui e t scripsi, tamen variis agibilibus publicis occupatus per alium extrahi feci.
41. 1413, marzo 13.

Conventiones . . . I, c. 129 v. : Extractum est ut supra de ca rtu lario instru m entorum compositorum manu mei notarii et cancellarii in frascrip ti, ad instanciam et requisicionem supradictorum contrahentium p ro u n a p arte qui sua asserunt interesse. Populus. Anthonius de Credentia, notarius et cancellarius. Conventiones . . . Beriano, c.
42.
93

II , c. 165

r. : manca. =
n. 40.

v.

(A r g e n ti, p. 228)

1436, dicembre 17.

I, c. 196 r.: (S.T.) Ego M atheus de B argalio quondam etri publicus imperiali autoritate notarius et comunis Ia n u e cancellarius, omnibus predictis interfui et rogatus scripsi, licet per alium ex tra h i fecerim varus publicis occupatus agendis et ad cautelam manu p ro p ria m e subscriens, signum meorum instrum entorum apposui consuetum. II, c. 194 r : (S.T.) Ego M atheus d e B argalio quondam e ri, pu acus imperiali autoritate notarius et communis Ia n u e cancellarius, suprascriptum presens instrumentum alias per me com positum et testatum x irn6 mea ^om ssone transcriptum et fideliter exemplatum in septem p ro me precedentibus foliis pergamenorum huius voluminis cum octava pagina et q61 1 1 -1 p1 suPra vidi- legi, correxi et diligenter ascultavi cum autentico scrinsf1 1 )3 1 L^lpt? manu mea et utrum que concordare inveniens m e subf u et pU av* cum signo et nomine meis in instrum entis apponi solitis o ur et testimonium premissorum. dam ^Petri ^ .( A r g en ti , p. 235): (S.T.) Ego Matheus de B argalio quoncellarius S Per^ * auctoritate notarius et com unis Ian u e cantestat SUpj ascriPtum presens instrumentum alias per me com positum et quinaue ur e mea C 01jnrn' ssine transcriptum et fideliter exem platum in sexta m rrm Xlrne precedentibus foliis pergamenorum huius volum inis cum tico et orioi P^ Sent.1 ut suPra ^egi> correxi et diligenter ascultavi cum autenscripsi et 0" M '* SCnPt0 anu mea et utrumque concordare inveniens subad rnKnr 1C ^V 1 Curn s^ et nomine meis in instrum entis apponi solitis d ro b u r et testimonium premissorum.

Conventiones. . .

Conventiones . . .

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43.

1 4 4 2 , g en n a io 31.

Conventiones

. . . I I , c. 190 r. : E xtractum est u t supra de manuali notull a r u m c o n d a m C osm e d e C lav aro , notarii et olim scribe curie Chii, anni d e m c c c c x x x x i et m c c c c x x x x i i pro u t in dicto m anuali iacet per me nota r i u m i n f r a s c r i p t u m , scribam d icte curie. T h o m a s d e R echo, n o ta riu s e t curie Chii scriba. B e r ia n o , c . 8 2 r. ( A r g e n t i , p. 2 0 6 ): E xtractum est ut supra de manuali n o t u l l a r i i C o s m e d e C lavaro, n o tarii et olim scribe curie Chii, anni de m c c c c x x x x i e t m c c c c x x x x i i p ro u t in dicto m anuali iacet per me notarium i n f r a s c r i p t u m , scrib am d ic te curie. T h o m a s d e R echo, n o ta riu s e t curie Chii scriba.
44. 1 4 5 4 , d ic e m b r e 18.

Conventiones Conventiones Beriano,


45.

. . . I , c. 203 . . . I I , c.

r. : Iacobus. 2 0 6 r. : manca.

c. 1 2 2

v.

( A r g e n t i , p. 304): Iacobus de Bracellis cancellarius.

s.d .: 1 4 5 4 .

c. 1 2 2

Conventiones . . . I, r. ( A r g e n t i ,

c. 2 0 2 v. p . 3 0 2 ):

= Conventiones . . . manca.

I I , c. 205

r.

Beriano

;
46. 1 4 5 9 , g en n a io 23.

Conventiones Beriano, c.
47.

. . . I I , c. 2 0 6

v.: manca.

123

r.

( A r g e n t i , p. 3 0 6 ): Iacobus.

1 4 6 1 , g i u g n o 12.
...

Conventiones manca.
48.

I I , c. 207

v.

Beriano,

c. 104

v.

(A r g e n ti, p. 249)-

1 4 7 6 , n o v e m b r e 19.

Conventiones

. . . I, c. 2 0 4 r . :

manca.

Conventiones . . . I I , c. 2 1 0 r. = Beriano, c. 105 r. (A r g e n ti, p. 251)* T r a n s c r i p t u m e s t u t su p eriu s fideliter legitur de registro novo communis I a n u e r e p o s it o p en e s m e cancellarium infrascriptum . N ic o la u s d e C red e n tia cancellarius. E t rogatum per Gotardum Stelam n o t a r i u m e t c a n c e lla riu m k.
89 -

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49.

1482, maggio 29.

Conventiones . . . I, c. 217 v.: manca. Beriano, c. 124 r. (A r g e n t i , p. 308): Andreas de Cario q u o n d am Nicolai, clericus Ianuensis, publicus apostolica et imperiali au c to rittatib u s notarius, supradictarum litterarum apostolicarum presentationi et recep tio n i, requisi tioni, pronuntiationi et declarationi, approbationi et confirm ationi conven tionum, compositionum et pactorum auctoritatis interpositioni e t processus decreto omnibusque aliis et singulis premissis dum sic u t p re m ittitu r per prefatos reverendos dominos episcopos, commissarios et executores apostolicos et coram eis agerentur, dicerentur et fierent una cum prenom inatis te stibus interfui eaque sic fieri et audivi, ideoque presens p u b licu m instru mentum per alium, me aliis occupato negociis, fideliter scrip tu m confeci, subscripsi et publicavi, quod signo nomineque meis solitis e t consuetis si gnavi, rogatus et requisitus in fidem et testimonium om nium e t singulorum premissorum.

50.

1487, maggio 28. II, c. 221

Conventiones ...

v. : manca.

Beriano, c. 83 r. (A r g e n ti, p. 330): Extractum est u t supra. Augustinus de Via, notarius et curie Chii scriba. 51. 1487, novembre 29.

Conventiones ...

II, c. 242 r.: m d v i , die v im iulii. Extractum est ut supra de cartulario decretorum et deliberacionum spec tabilium dom inorum maonensium. Teramus de Goarco, notarius et cancellarius maone C hii.

Beriano,
52.

c. 134

r.

(A r g e n ti,

p. 332)

= n. 50.

1488, febbraio 8.

Conventiones... H , c. 216 v. = Beriano, c. 135 r. ( A r g e n t i , p. 335): ex tractu m est u t supra etc. Augustinus de Via, notarius et curie Chii scriba.
53. 1488, febbraio 10.

Conventiones...

H , c. 223 r. = Beriano, c. 136 r. ( A r g e n t i, p. 337): i ranscriptum est ut supra. Augustinus de Via, notarius et curie Chii scriba.

90 -

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54.

1 4 8 8 , m a rzo 20.

C o n v e n tio n e s . . . m anca.

I I , c. 2 2 3 v. Beriano, c. 136 v. (A r g e n ti, p. 338):

55.

1 4 8 8 , m arzo 24.

C o n v e n t i o n e s . . . I I , c. 2 2 4 v. Beriano, c. 137 v. (A r g e n ti, p. 341) =


n . 5 3 ( l a u t e n t i c a si riferisce anche al n. 54).

56.

1 4 8 8 , m a r z o 28.

C o n v e n t i o n e s . . . I I , c. 2 2 5 r. Beriano, c. 137 v. (A r g e n ti, p. 342) =


n. 5 3 .

57.

1 4 8 8 , m a r z o 28.

C o n v e n t i o n e s . . . I I , c. 2 2 7 r. Beriano, c. 139 v. (A r g e n ti, p. 345) =


n. 5 3 .

58.

1 4 8 8 , m a g g i o 2.

C o n v e n t i o n e s . . . I I , c. 2 3 0 r. Beriano, c. 140 r. (A r g e n ti, p. 3 4 7 ) =


n. 5 3.

59.

1 4 8 8 , m a g g io 28.

C o n v e n t i o n e s . . . I I , c. 2 3 3 r. Beriano, c. 142 v. (A r g e n ti, p. 351) =


n. 5 3 .

60.

s . d .: d o p o 1 4 9 8 .

C o n v e n tio n e s . . . m anca.

I I , c. 2 2 7 v. Beriano, c. 143 r. (A r g e n ti, p. 3 5 3 )-

61.

1 5 1 0 , f e b b r a i o 4.

C o n v e n t i o n e s . . . I, c. 2 7 6 r. C o n v e n tio n e s . . . I I , c. 247 v. = Beriano c. 1 1 1 v. ( A r g e n t i , p. 2 6 5 ): manca. 91

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62.

1513, giugno 15. Conventiones . . . I I , c. 248 v. : manca.

C o nventiones. . . I , c. 278 r. =

Beriano, c. 112 r (A r g e n t i , p . 267): Bartholomeus d e Senarega, cancel larius.


a Quilici: cos ms. b Symonis Pereli: cos ms. c notarius: in sopralinea intinuari: cos ms. e proditione: cos ms. f alioquim: cos ms. B dicto Raf faelle: cos ms. h timentes: cos ms. ' prima: cos ms. i segue depennato per me notarium infra k Et rogatum . . . cancellarium: aggiunto da altra mano in calce alla carta in epoca posteriore nel solo Beriano.

A PPEN D IC E II Indice di C onventiones. . . I (c. a r. e v.) a xv Ellecio sapientum maone et quod nullus latinus stipendiarius dorm iat et stet extra civitatem et quod nullum partim entum p o ssit fieri de masticis et de nulla cernia carta xxx x v i Apodisia convencionum et pactorum episcopi Syi carta x x x b ' ^ Conventio et emptio insule Syi maonensibus facta a dom ino D o minico de Campofregoso que fuit in m c c c l x x x x i in cartis i 2 Societas prima maonensium de tredecim vocibus in cartis v i m 3 Convencio mahonensium super ordine et taxacione expensarum , sa anorum et avariarum fiendarum in insola Syi in cartis x x i m 4 Deliberatio et provisio maonensibus facta super hom inibus Colla yi et super factis Folie Nove, saponarie Syi et apotece in cartis x x v m 5 Coretio et emendatio maonensium super supradicta convencione expensarum et avariarum etc., videlicet quod galea non possit m itti in ponenem etc. et de salario potestatis Svi et de hominibus Colla in cartis x x v n 6 Alia coretio et emendacio maonensium super d icta convencione xpensarum etc., videlicet quod si minus expendiderit de sum m a o rdinata sit aone et e introitu insule sit communis et de bailia gubernatorum Syi in cartis x x v in i
a j P rorg atio temPris emptionis insule facta per dom inum A ntoniotum Adurnum in cartis xi

Ultima societas maonensium de tredecim vocibus in cartis x v n

9 Ellectio facta per maonenses de scriba mastici, capitaneo equestrum super actis capitanatus Valisso et de sortibus gubernariarum Syi in cartis x v ii et x v m

92 -

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10

S o r tiz a c io officiorum Syi in cartis xx

11 D e lib e r a c io d o m in i Ia c o b i de Campofregoso ducis etc. et confirm a c io d o m i n i A n to n io ti ducis etc. super facto karatorum quinque pro c a r c e r ib u s S y i in c a rtis x x m 12 R a tif ic a tio d o m in i G e o rg ii A durni pr se et domino Raffaele fra t r e s u p e r t r e d e c i m vocibus in cartis x v m 13 A lia r a tific a n o p r d o m in o A ntonio de Rocha super dictis tredecim v o c ib u s in c a r t i s x v i m 14 D e lib e r a c io facta p e r m aonenses super m itendo cambia in Damas c h u m in c a s u q u o m astica sin t v en d ita et quod apaltus saponerie, Folie et a p o te c e f ia t i n caleg a Syi et q u o d hom ines equestres sint latini in cartis x v im D e d i t i o c a s tr i C hii d o m in o S im oni Vignoso et pacta inter possessores e t d o m in u m S im o n e m in ita ca rta 137 c
a I n m e r ito a llordine dell'indice v. introduzione p. 15. b segue aggiunto da m a n o se i-s e tte c e n te s c a : D e scriba Chii carta 34 et debet esse de numero notariorum m a tric u le I a n u e q u o d est presentis anni 1473 (sic) die 21 novembris manu Aldebrandi de C o rv a ria c a n c e lla rii c aggiunto in epoca posteriore in inchiostro verde. L indica z io n e n o n tr o v a riscontro nel manoscritto.

A P P E N D IC E I I I In d ic e d i C o n ven tio n es . . . I I (c. a r . - b r.) I n s t r u m e n t u m in itu m p er excelsum commune Ianue Cosme Ieronimo e t S o b r a n e A d u r n i s et G u ira rd o d e Clavica, m arito Katerine fillie condam A u g u s t i n i A d u r n i de k aratis n ex karatis x x x v m mahone Chii in c l x v R e l a t i o f a c t a m agnificis d o m in o regio gubernatori et antianis per do m i n u m v i c a r i u m ducalem e t p a tre s com m unis si cabelle imposite per spec t a b ile m d o m i n u m p o te sta te m e t m ahonenses Chii super oleo et vino im p o n i p o t u e r u n t in c l x v ii C o m is s io d ic te re latio n is y te ru m facta per dictos magnificos dominum g u b e r n a t o r e m e t an tian o s in dictis dom ino vicario et patribus communis r e v id e n d i d i c t a s gabelas ac in tro itu s Foliarum in c l x x P r o n u n c i a n o facta p e r m agnificum dominum locumtenentem et antia n o s s u p e r r e la c io n e d icto ru m d o m in i vicarii et patrum communis reservata
t a m e n c o n t e n t a i n secunda c o m issio n e in c l x x i

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Relatio facta magnifico domino regio gubernatori e t an tian is p er do minum vicarium ducalem et patres communis super secunda comissione in c l x x i Pronuntiatio facta dicte relacioni in c l x x ii Litera scripta domino Quilico de Tadeis potestati C hii p ro cabelis vini e t olei in c l x x ii Relacio facta magnifico domino marchioni M ontisferati capitaneo et antianis Ianue per dominum vicarium ducalem et sapientes com m unis qui bus commissa fuit suplicatio dominorum m ahonensium revocandi ea que per burgenses obtenta fuerunt in c l x x i i D ecretum factum per magnificum dominum ducalem gu b ern ato rem et antianos Ianue spectabili domino Francisco Iustiniano m iliti e t sociis in
CLXXV

Conventiones Foliarum Novarum et V eterum initas p e r magnificum dominum Simonem Vignosum armiratum in c l x x v Conventio quinta inita inter excelsum comune Ianue et spectabiles do minos mahonenses Chii tempore magnifici domini m archionis M ontisferati, capitanei Ianue de c l x x x , in c l x x x Decretum Ianue ad requisitionem Simonis Peruli e t A n to n ii de Ca priata, oratorum burgensium Chii in c l x x [ x i i i i ] Vendicio cabele salis in c l x x x v i Decretum penale contra comitentes furta m asticorum in c l x x x v i i Approbacio et ratificatio dicti decreti penalis super m asticis in c l x x x x Vendicio introitus angarie asinorum in c l x x x x i Vendicio introitus seu decati ortorum in c l x x x x ii Vendicio introitus molendinorum in c l x x x x iii Convencio sexta inter excelsum comune Ianue et spectabiles dominos mahonenses Chii tempore illustris domini Tome de C am pofregoso ducis Ianuensium in c l x x x x iiii Vendicio introitus tabularum et picis in c c ii Suplicatio facta per spectabiles dominos mahonenses illustri dom ino duci et magnificis dominis antianis Ianue in ccv Deliberatio facta per illustrem dominum Petrum de C am pofregoso d u cem, magnificos dominos antianos et spectabile officium m onete de quinque peticionibus contentis in suprascripta supplicatione concessis spectabilibus dominis mahonensibus in ccvi Balia officii maris Chii in cc v ii D ecretum aviotichii Grecorum Chii in c c v m nventio septima inter excelsum comune Ianue et spectabiles dom i nos ma onenses Chii tempore illustrissimi domini Galeaz M arie Sfortie icecomitis, ducis Mediolani, existente in Ianua vicegubernatore magnifico omino Iohanne Francisco, m archio(ne) Palavicino in c c x cretum spectabilis domini potestatis, comissariorum e t gubernatoum U n i pr causa avariarum in cc x v n c c x v n n S3^a scr^ arum et quantum accipere debent de scripturis in _ 94 -

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L i t e r e b a l i e d o m in i A n to n ii d e Ripparolio et Lodixii de Flisco comiss a r io r u m e x c e ls i com unis Ia n u e tem pore reverendissim i et illustrissimi do m in i, d o m i n i P a u li d e C am pofregoso, cardinalis et ducis Ianuensium in
C C X X II

D e c r e t u m spectab ilis d o m in i potestatis et gubernatorum balie date F r a n c is c o d e R ip p a ro lio et L odixio d e Flisco comissariis iudicandi super de b i t a d o m i n o r u m m ahonensium in c c x x m D e c r e t u m sp ec ta b ilis d o m in i potestatis com issariorum et gubernatorum C h ii p r o n a v i b u s q u e C h iu m v en iu n t et in portu Delfini se recipiunt in
C C X X IIII

D e c r e t u m re b e ta ru m C h ii in c c x x v D e c r e t u m p en sio n is re b e ta ru m in c c x x v n V e n d ic io e t in s titu tio p en sio n u m rebetarum denarii unius exigendi p r o q u o l i b e t m issa rio fru m e n ti e t legum inum in c c x x v ill V e n d i t i o in tr o itu s d ic ta ru m rebetarum pro annis i m or in ccxxx D e c r e t u m d e in iu riis q u e ru sticis ab officialibus insule inferuntur in ccxxx D e c r e t u m b a lie officii v ictu aliu m et form a ellectionis dicti officii in
C C X X X III

S e n te n c ia d o m in o ru m com issariorum per quam absolverunt mahonam p r o a c r o s tic is d e v e te ri p e titis p e r dom inum Ieronim um Iustinianum con d a m d o m i n i C h ris to fo ri et sociorum in c c x x x im a P r i v i le g iu m lo co ru m C hii est in cartis num ero 9 7 lx x x x v ii D e c r e t u m d e ellectione p o te sta tis si et quando antecessor durante eius p r e t o r a t u o b i i e r i t ac aliqua p le ru n q u e circa affinium remotione in elligenda p e r p l u r a o f f itia q u e d ietim e llig u n tu r per potestatem et gubernatores huius d o m i n a t io n i s a c etiam p e r p lu res alias ordinationes pro statu eius ccxxxv
a Q u a n to se g u e stato aggiunto da una mano pi tarda b segue alla c. cv d ella ste ssa m a n o c h e ha scritto lanaloga indicazione nel volume precedente: Quod scriba p o te s ta tis C h ii d e b e t esse bonus et sufficiens qui sit de numero notariorum matricule I a n u e , p a t e t in c a rta 95 huius volum inis et fuit anno 1373, die 21 novembris, manu A ld e b r a n d i d e C o rv aria.

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DOCUMENTI

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1
1 3 4 9 , dicem bre 16 C o s t i t u z i o n e della m aona n u o va di Chio.
N o tiz ia N o ta io : in n. 6.

B e n v en u to de Bracelli.

2
1 3 5 8 , maggio 29 P ie tr o d e O liverio , figlio d i Giovanni, rilascia procura ad Alaone P a n z a n o p e r tr a tta re l accordo su l mastice con i soci della maona vecchia d i C h io .
N o tiz ia N o ta io : in n. 6.

A n to n io Turco.

3 1 3 5 8 , agosto 21, Chio R a ffa e le d e F orneto ed alcuni soci della maona nuova di Chio rila sc ia n o p r o c u r a , valida d u e m e si dallarrivo del procuratore a Genova, a N ic c o l C ig o g n a , podest d i C hio, per trattare con i soci della maona vec c h ia l a c c o r d o s u l m astice.
I n s e r t o in n. 5 [C L

N o ta io : B aldassarre Nicolai Corsii.

I n n o m i n e D o m in i am en. RafEael de F um eto, filius et heres univer salis q u o n d a m P asq u alis, ta n q u am principalis et caporalis in societate, cond u c io n e s e u a p a lto q u am seu q u o d fecerunt et composuerunt quondam P a s q u a l d e F u r n e t o p re d ic tu s et quondam Iohannes de Oliverio ab officio p r o p t e t o r u m c o m p a re m aone Syi, Foliarum et aliarum insularum dependen 99

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cium ab eadem , secundum formam instrum enti dicte conducionis scripti et com positi m anu Benevenuti de Bracellis notarii, m c c c x x x x v i i i i , die x v i decem bris, et tanquam particeps in societate seu co n d u cio n e predicta p ro libris x i l l ianuinorum , suo proprio et privato n o m in e e t tanquam procurator et procuratorio nom ine, u t asserit, universorum alio ru m socio rum et participum in dicta societate, apalto seu conducione e t specialiter absencium ab insula Syi seu non interessencium , quorum n o m in e agit, sci licet in quantum bayliam habeat a predictis sociis et p a rtic ip ib u s absenti bus ad infrascripta facienda nom ine eorumdem , qui quidem R affael appa rere dixit publica instrum enta composita manibus p u b lico ru m n o tario ru m de procuracionibus factis in eum a participibus et sociis su p ra d ic tis, P etru s Rechanellus, eciam particeps et socius in dicta societate, ap a lto seu con ducione pro libris ianuinorum , Franciscus de G a rib ald o p ro libris I I ianuinorum , Dominicus de Rocha pro libris m ille ian u in o ru m , T hom as de G oano pro libris m d c x x v ianuinorum , Iacobus de A lbingana p ro libris d ianuinorum et Bartholomeus Arangius, suo nom ine et vice e t n o m in e Francisci fratris sui et heredum quondam Guillelmi Arangii eciam fra tris ip sius Bartholomei, pro quibus Francisco et heredibus de ra ti habicione promissit, sub ypotheca et obligacione omnium bonorum suorum h ab ito ru m et habendorum , suo et dictis nominibus, particeps pro libris M ianuinorum in dicta societate, conducione seu apalto, dictis nom inibus e t q u o lib e t n o minum predictorum , constituerunt, creaverunt et o rd in av eru n t et dictus Raffael de Furneto, procuratorio nomine ut asserit p redictorum particip u m et sociorum absencium, procuratorem, actorem, factorem e t negociorum gestorem, sicud et prout melius, verius et a efficacius fieri e t esse p o test, discretum virum Nicolaum Cigognam, civem et m ercatorem Ia n u e atque eorundem consocium in predicta b conducione seu apalto, licet absentem et tanquam presentem ad se pro eisdem participibus et sociis p erso n alite r Ianuam transferendum et ibidem, vice et nomine eorundem , trac tan d u m , 'niendum , faciendum c et componendum societatem, com m unionem e t compagniam cum proptetoribus compare sive participum m aone veteris Syi, Foliarum et aliarum insularum ab eadem dependencium, seu cum ipsis participibus et sociis vel eorum procuratore, ab eisdem participibus m aone veteris constitutis, inde habentibus plenam bayliam, de to to m astico p re dictorum Raffaelis et sociorum, nato et nascituro, Deo dante, in insula Syi usque ad kalendas maii anni de anni de
m c c c lx m c c c lx 0

et de mastico p re d icto ru m p ar

ticipum et sociorum maone veteris, Deo dante, nascituro a kalendis m aii ultra, de ea-videlicet quantitate mastici nascituri u ltra pre100

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d ic ta s k a l e n d a s m ad ii d e m c c c l x , de qua et quanta se poterit convenire p r o c u r a t o r p r e d ic tu s cum p re d ic tis participibus et sociis maone veteris sive e o r u m p r o p t e t o r i b u s vel p ro c u ra to rib u s, prout et sicut placuerit et videbitur p r o c u r a t o r i p r e d ic to et cum e t s u b illis pactis, m odis, formis, condicionibus, o b lig a c io n ib u s , p e n is, asecuracionibus, ypothecacionibus, clausulis et solempn i t a t i b u s d e q u i b u s v id e b itu r e t placu erit eidem procuratori et prout et sicut v o l u e r i t e t p r o i n d e u n u m et p lu ra instrum enta com poni faciendum et fieri a d la u d e m e t d ic ta m e n u n iu s et plurium sapientum tociens quociens pre d ic tu s e o r u m p ro c u ra to r v o lu e rit. Insuper constituentes predicti, nomi n ib u s s u p r a d ic ti s et q u o lib e t nom inum predictorum , et dictus Raffael de F u r n e t o , c o n s titu e n s e t su b stitu e n s u t supra, plenam bayliam et licendam c o n c e s s e r u n t d p ro c u ra to ri p re d ic to quod in dicta societate et compagnia in ie n d a e t f ie n d a u t su p ra d o n a re possit participibus prelibatis maone ve te r is v e l e o r u m p ro p te to rib u s sive procuratoribus, nomine eorundem par t ic ip u m , t a n t a m m astici q u a n tita te m de m astico predictorum Raffaelis et s o c io r u m q u a n t a sic u t su p ra d o n a re placuerit predicto procuratori et prout e t s ic u t i p s e p r o c u r a to r v o lu e rit, in qua quidem donacione et in cuius obs e r v a c io n e m i n anim as p re d ic ti Raffaelis et sociorum quecunque iuramenta s u b ir e p o s s i t p ro c u ra to r iam d ic tu s et abrenunciare, vice et nomine pre d ic ti R a ff a e lis e t sociorum , legi dicenti seu qua cavetur donacionem ultra q u in g e n to s a u r e o s factam n o n valere et om ni alii iuri, capitulo et consue t u d i n i q u o , q u a vel q u ib u s c o n tra predictam societatem fiendam vel aliqua o p p o n e n d a i n p re d ic ta so cietate Raffael predictus et socii se possent oppo n ere e t d e m u m e t g e n e ra lite r ad om nia et singula facienda, procuranda, t r a c t a n d a , o r d in a n d a e t perficienda in premissis et circha premissa et quod l i b e t p r e m i s s o r u m q u e o p p o rtu n a occurrerint, eciam si talia forent que in d i g e r e n t s p e c ia li m an d ato , d an tes et concedentes, nominibus predictis et q u o l i b e t n o m i n u m p re d ic to ru m , procuratori predicto in premissis et circha p re m is s a p le n is s im a m et largam bayliam cum libero et generalissimo man d a to , p r o m i c t e n t e s e t co n v en ien tes mihi notario infrascripto ut publice p e r s o n e , o ffic io p u b lico stip u la n ti e t recipienti nom ine et vice omnium et s i n g u lo r u m q u o r u m in tere sse p o sset vel poterit, perpetuo habitura e rata, g r a ta , v a lid a e t firm a om nia e t quecum que per procuratorem predictum in p r e m is s is c ir c h a prem issa et quolibet prem issorum acta, gesta, facta seu p r o c u r a t a f u e r i n t , sub ypotheca et obligacione om nium bonorum eiusdem R a ffa e lis e t s o c io ru m h a b ito ru m et habendorum . E t duret presens procura c io e t b a y lia p e r m enses duos, incipiendos a die qua procurator predictus i n c i v it a t e I a n u e ap licu erit. E t q uia Thom as d e Goano, unus ex consti 101 -

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tu e n tib u s supranom inatis, minor est annis viginti quinque, m aior tam en v ig in ti duobus, iu rav it ad sancta Dei evangelia, corporaliter tactis sacro sa n c tis scripturis, om nia supradicta efectualiter actendere et perpetuo ob s e rv a re et in nichilum contrafacere vel venire, racione seu occasione m i n o ris etatis, vel alia quacumque racione, occasione vel causa que dici vel ex c o g ita ri possit. A ctum in civitate Syi, in camera cubiculari ipsius N i c o la i Cigogne, procuratoris constituti ut supra et nunc potestatis et gu b ern a to ris civitatis et insule Syi, anno dominice nativitatis
m

c c c l v i i i 0,

in d icio n e decim a secundum cursum Ianue, hora inter nonam et vesperas, d ie x x i augusti, testib u s presentibus ad hec vocatis et rogatis Eliano de G o a sc o de N aulo, vicario dicti domini Nicolai potestatis, B artholom eo de M ulazana, cive Ia n u e et habitatore Trapesunde et Raffaele de Casanova n o ta rio .
a et: in sopralinea b segue depennato s c faciendum: ac in sopralinea d concesserunt: ce in sopralinea e habitura: cos C.

4 1358, agosto (21 ), Chio Niccol Cigogna, procuratore dei soci della maona nuova d i Chio, s im p eg n a a trattare con i rappresentanti della maona vecchia l accordo sul m a stice entro i lim iti stabiliti nel documento stesso.
Inserto in n. 8 [B],

La data riferita dal documento, 20 agosto, certamente errata: il notaio infatti, fa esplicito riferimento alla procura (n. 3), scritta nello stesso giorno, paulo antea, e precisam ente inter nonam et vesperas. Poich la proroga del mandato (n. 5) e lim pegno del procuratore sono redatti entrambi paulo ante vesperas, sembra probabile che i docc. 3-5 siano stati rogati tutti lo stesso giorno.

In nom ine D om ini amen. Nicolaus Cigogna, civis et m ercator Ianue, hab en s noticiam quod infrascripti participes et socii societatis maone n o v e Syi sive locacionis olim composite per quondam Iohannem de O li v e r io et Pasqualem de Furneto, cives et mercatores Ianue, scilicet Raffael d e F u rneto, filius et heres universalis dicti quondam Pasqualis tanquam p rin cip alis et caporalis maone nove predicte et participesa in dicta so c ie ta te et m aona pro libris x ili ianuinorum e tam nomine eiusdem Raf faelis proprio et privato quam eciam tanquam procurator, ut asseruit, uni v e rso ru m aliorum sociorum et participum in dicta societate et maona

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nova precipue absencium seu n o n interessencium , q u o ru m

n o m in e agit

P e tru s R ecanellus, eciam particeps et socius in dicta so cieta te e t m aona n o v a p ro libris I ianuinorum , F ra n c isa is de G a rib ald o q u o n d a m D o m i nici, sim iliter particeps pro libris II ianuinorum , D om inicus d e R o ch a p ro libris ru m , T ianuinorum , Iacobus de Thom as de G o an o p ro libris
d cxxv

ia n u in o

A lbingana pro libris D ianuinorum , e t B arth o lo m eu s

A rangius, suo nom ine et vice et nom ine Francisci A ran g ii fra tris sui et h ered u m quondam G uillelm i A rangii fratris sui; p ro q u ib u s F ran cisco A rangio e t heredibus dicti quondam G uillelm i eius fra tris B a rth o lo m e u s p re d ictus de rati habicione prom ixit sub ypotheca et obligacione o m n iu m ( b o n o ru m ) suorum habitorum et h abendorum , c o n stitu e ru n t, c re a v e ru n t, elleg eru n t e t ordinaverunt et Raffael de F u rn e to p red ictu s c o n s titu it, e t su b s titu it, creavit et ordinavit eundem N icolaum C igognam p ro c u ra to re m , ac to rem , factorem et negociorum gestorem cum plena e t larga b ay lia, d e qua procuracione constat et apparet publico in stru m e n to co m p o sito e t sc rip to m a nu m ei n o tarii infrascripti, hodie p au lo antea, et quam vis in d ic to in s tr u m en to n o n fiat expressa m encio d e hiis que in com m issione h a b u it a sup rascrip tis sociis et participibus, v erum sit tam en q u o d c e rta m fo rm a m et com m issionem observare debeat p ro u t e t sicud in feriu s o rd in a lite r a tq u e specifice subscribetur, volens penitus agnoscere bonam fidem v ersu s socios et participes prelibatos et non p re te rire com m issionem a tq u e m a n d a tu m eo ru m et ad hoc se et bona sua specialiter obligare erga iam d ic to s p a r ti cipes et socios m aone nove, p ro m ix it et convenit p re d ic to R affaeli, s u o et d icto nom ine stipulanti, et aliis sociis et particip ib u s s u p ra n o m in a tis ib id em p resen tib u s et solem pniter stip u lan tib u s q u o d si e t in casu q u o ad so cietatem , com m unionem et com pagniam no m in e co n stitu e n c iu m p re d ic to ru m p erv en erit seu pervenire p o terit, idem b N icolaus, p ro c u ra to rio n o m in e sup rad icto , cum participibus et sociis m aone veteris vel p ro te to rib u s sive p ro cu rato rib u s eorundem inde h ab en tib u s plenam b ay liam , d ic ta m socie tatem , com m unionem et com pagniam co m ponet, in iet e t p e rfic ie t s u b p a c tis, form is, m odis, penis et condicionibus in frascrip tis e t n o n a lite r n ec alio m o d o q u an tu m ad substancias et conclusiones e o ru m q u e in fe riu s s u n t subm issa non tam en ad diversitates v erb o ru m . P rim o v id e lic e t q u o d ip se N icolaus Cigogna, procuratorio nom ine su p ra d ic to , in ca su q u o p erficiat e t faciat societatem supradictam , p ro m ictere p o ssit, v ice e t n o m in e R a f faelis predicti et sociorum , et ad hoc p re d ic tu m R affaelem e t socios sp e cialiter obligare participibus et sociis m aone v eteris seu e o ru m p r o te to rib u s vel pro cu rato rib u s nom ine ip so ru m q u o d in k a le n d is m ad ii a n n i de 103

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m c c c l x b en e et legaliter, omni fraude remota, predictus Raffael et so

c ii m an ifestabunt e t patefacient, per se vel per procuratores ipsorum , ad req u isicio n em sociorum et participum predicte maone veteris sive eorum p ro c u ra to ru m vel protetorum inde habendum bayliam ab ipsis participibus m a o n e veteris, to tam summam et quantitatem mastici seu q uanta summa e t q u an titas m astici tunc remanebit et erit penes dictos Raffaelem et so cio s et quenlibet ipsorum vel alium vel alios pro eis vel aliquo ipsorum , et in quibuscum que locis, insulis, territoriis et mondi partibus, videlicet ultra illu d m asticum quod iam venditum vel consumatum fuisset usque in kalen d as m aii anni de m c c c lx , et hoc sub pena florenorum viginti pro sin g u lo centanario m astici celiati vel non manifestati ut supra, in quam p en a m incidat p red ictu s Raffael et socii participibus et sociis m aone vete ris . Item , in casu supradicte sodetatis fiende, in ipsa societate apponetur ex p resse quod, facta manifestacione predicti mastici ut supra, de ea sum m a et q u an titate m astici que erit vel fuerit dicto die kalendarum madii a n n i de m c c c lx penes predictum Raffaelem et socios et ipsorum quem lib e t et penes quascum que alias personas pro eisdem Raffaele et sociis se u ad eorum et cuiuslibet eorum instandam , et tam in insula Syi et in R o d d o , Cypro, P eyra, Ianua quam in quibuscumque aliis locis et mondi p a rtib u s fiat et fieri debeat communio, societas et compagnia cum sociis e t p artid p ib u s m aone veteris sive eorumdem protetoribus seu procurato rib u s ab eisdem plenam bayliam habentibus in forma infrascripta, vide lic e t quod, unaa cum dicta summa mastici que fuerit ut supra penes dictos R affaelem et socios, ponere debeant participes et socii maone veteris vel a lii pro eis seu eorum vice et nomine infra annos quatuor incipiendos a k alendis maii de m c c c lx et tunc proxime subsquentes tantam mastici q u an titatem et sum m am de mastico nascituro in insula Syi a dictis kalen d is maii de m c c c lx ultra quanta erunt tres quinte partes illius quanti ta tis quam habuerint et in dicta societate posuerint predictus Raffael et socii vel alii pro eis in dictis kalendis madii de mCCClx. Item , in casu p re d ic te societatis fiende, in ipsa sodetate apponetur expresse quod totum d ic tu m m asticum societatis et communionis predicte vendi debuerit a Rod d o u ltra versus Cyprum , territorium soldani Babilonie et Turchiam , a R o d d o ultra et non alibi seu in aliquibus aliis locis seu ( mondi ) partibus, et d e to to eo quod vendetur ut supra predictus Raffael et socii habere et p ercip ere debeant medietatem precii et participes et socii maone vete ris habere d e b e a n tc reliquam medietatem precii supradicti. Item , in casu p re d ic te societatis fiende, apositum fuerit in societate predicta et expres 104 -

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sum solem pniter quod in partibus et term inis supra sp ec ific atis v en d i n o n possit nec p o rtari aliud m asticum quam de m astico societatis p re d ic te q u o u sq u e ipsum m asticum dicte societatis to tu m co n su m atu m v el v e n d itu m fu e rit; in aliis vero partibus quam supradictis socii e t p artic ip e s m aone v eteris vendere possint et eis licitum sit vendere eo ru m m asticu m ad e o ru m liberam voluntatem tanquam rem eorum p ro p riam , ab sq u e eo q u o d dictus Raffael seu socii eius inde se im pedire debeant sive aliq u id p e rc i pere seu habere. Item , in casu predicte societatis fiende, a p p o situ m fu e rit e t expressum in ipsa societate quod si contingeret aliq u am m astici q u a n tita te m , m agnam vel parvam , que v en d e retu r p er socios e t p artic ip e s m ao ne v eteris vel alium vel alios pro eis sive aliquo ip so ru m v el a d in s ta n d a m eo ru m sive alicuius eorum conduci seu defferri seu p o rta ri ad d icta loca in quibus vendi deberet m asticum societatis p re d ic te e t q u o d m a sti cum non esset de illo societatis suprascripte, dicto casu socii e t p a r tid pes m aone veteris cadant in penam specialem , solvendam p e r eos p re d ic to Raffaeli et sociis, de florenis decem pro singulo ce n ta n ario illius q u a n ti tatis m astici de qua contrafactum fo ret seu ad eandem racio n em . Ite m , in casu d icte societatis fiende, dictus p ro c u rato r p ro m ictere p o ssit in ead em so cietate supradictis participibus m aone veteris sive e o ru m p ro te to rib u s seu p ro cu rato rib u s quod ab hodierna die u sque ad k alen d a s m ad ii d e
m c c c lx predictus Raffael et eius socii vel alius vel alii p ro eisd em sive

eo ru m aliquo non possint vendere seu vendi facere nec v e n d i p e rm ic te re aliquam qu an titatem mastici, m agnam vel parvam , in R o d d o , C y p ro , D am ascha et A lexandria et toto territo rio soldani B abilonie, in q u ib u s locis vendi d e b e re tu r m asticum predicte societatis fiende, salvo, n o n o b s ta n ti bus supradictis, quod firma et rata rem aneat vendicio m astici q u a m iam fecit in C ypro Leonardus Iudex de cantariis m astici c c c l g ro ssis d e C y pro; in p artib u s vero occidentalibus et in P eyra, R o m an ia, T u rc h ia , a R o d d o citra et in quibuscum que aliis locis et m ondi p a rtib u s e x tra d ic to s term in os et confines in quibus vendi d eb eret m asticum so c ie ta tis p re d ic te fiende, licitum sit eisdem Raffaeli et sociis vendere posse seu v e n d i facere hinc ad kalendas predictas m adii anni de m c c c lx u s q u e in c e n ta n a ria q u in g en ta m astici et non ultra et pro preciis in frascrip tis e t n o n m in o rib u s seu paucioribus; videlicet in Peyra, p ro singulo ce n ta n a rio a d ra cio n em d e florenis trig in ta uno, in Turchia citra R o d d u m , ad ra cio n em d e flo re n is trig in ta trib u s, in Ianua et partibus occidentalibus, ad ra cio n em d e flo re nis q u adraginta, et si in aliquo prem issorum c o n te n to ru m in p re s e n ti ca p itu lo contrafactum vel non observatum fo ret, im p o n a tu r p ro in d e p e n a 105

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flo re n o ru m v ig in ti p ro singulo centanario mastici de quo contrafieret vel n o n o b serv aretu r, et q u e pena solveretur per predictos Raffaelem et socios p artic ip ib u s et sociis maone veteris supradicte. Item , in dicto casu pre d ic te societatis fiende, appositum et expressum fuerit in ipsa societate quod d ictu s Raffael et socii constituere, mietere, ponere et elligere possint, loco, v ice et nom ine eo ru m , unum procuratorem et factorem super negocus et co lum pna dicti m astici et versa vice dicti participes maone veteris alium eo ru m loco et nom ine ponere, mietere et elligere possint super negocus et co lu m p na societatis eiusdem , salvo quod, si ambe partes concordarentur in unum , eligi p o ssit et constitui ipse solus elligendus de com uni parcium v o lu n tate super dictis negociis et columpna societatis predicte et, non o b sta n te quod su p eriu s dictum sit quod aliter nec alio modo fieri possit p re d ic ta societas etc., sane inteligatur quod illa pacta que ligant u t supra supradictos participes maone veteris seu que ab eis requiruntur p er pred ictu m Raffaelem et socios mutari non possint, sed illa pacta que ligarent p re d ic tu m Raffaelem et socios in formam suprascriptam m utari possint q u a n tu m ad aleviacionem ipsius Raffaelis et sociorum, non autem e contra. I te m sane in tellig atu r, non obstantibus supradictis, quod de predicta societa te inienda fieri possit d publicum instrum entum, in quo quidem instrum ento ap p o n i possint clausule opportune, licet u t supra de dictis clausulis mencio n o n fiat. Item et eodem modo apponi possint in dicto instrum ento socie ta tis ille pene et ypothecaciones de quibus dictus procurator se convenerit cu m predictis participibus maone veteris sive eorum procuratore vel proteto rib u s, scilicet quantum ad observacionem predicte societatis et pactorum in ipsa societate apponendorum. Ad quorum omnium observacionem N i colaus Cigogna predictus sua universa bona habita et habenda eisdem Raf faeli et sociis, dictis nominibus et quolibet nominum predictorum , pignori obligavit et ypothecavit, rogans me notarium infrascriptum u t de pre d ictis conficiam publicum instrumentum. Actum in civitate Syi, in camera cubiculari ipsius N icolai Cigogne, nunc potestatis et gubernatoris civitatis e t insule Syi, anno dominice nativitatis millessimo trecentessimo quinquagessim o octavo, indicione decima secundum cursum Ianue, paulo ante vespe ra s, die vigessimo augusti, testibus presentibus ad hec vocatis et rogatis E lian o de Guasco de Naulo, vicario dicti Nicolai, Bartholomeo de M ula san a e, cive Ianue et habitatore Trapesunde, et Raffaele de Casanova, notario e t scriba curie ipsius Nicolai Cigogne.
a participes: cos B b idem: corretto da ibidem dictam d possit: corretto su possint e Malasana in B. c segue depennato pre-

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5
1358, agosto 21, Chio R affaele de Forneto ed alcuni soci della maona nuova d i C hio proro gano per due m esi la procura rilasciata a Niccol Cigogna.
Inserto in n. 8 [ B ] .

N otaio: Baldassarre Nicolai Corsii.

In nom ine D om ini amen. Raffael de F u rn eto , filius e t h eres u n iv e rsa lis q u o n d am Pasqualis de F urneto, tanquam principalis et caporalis in so cietate, conducione seu apalto quam seu quod olim fe ceru n t e t co m p o su e ru n t q uondam P asqual predictus et quondam Iohannes de O liv e rio ab o f ficio p ro p te to ru m com pare m aone Syi, Foliarum et aliarum in su laru m d e p e n d e n d u m ab eadem , secundum form am in stru m en ti d icte con d u cio m s scrip ti et com positi m anu B enevenuti da Bracellis notarii
m

c c c x x x x v i i i i ,

die x v ia decem bris, et tanquam particeps in societate seu co n d u c io n e p re d icta p ro libris tredecim millibus ianuinorum , suo p ro p rio e t p riv a to n o m ine et tanquam procurator et p ro cu rato rio nom ine, u t asse rit, u n iv erso ru m aliorum sociorum et participum in dicta societate, ap a lto seu c o n d u cione et specialiter absencium quorum nom ine agit seu n o n in tere sse n cium , scilicet in quantum bayliam habeat a predictis sociis e t p a rtic ip ib u s ab sen tibus ad infrascripta facienda nom ine eorundem , q u i q u id e m R affael ap p arere d ix it publica instrum enta com posita m anibus p u b lic o ru m n o ta rio ru m de procuracionibus factis in eum a participibus e t sociis su p ra d ic tis, P e tru s Rechanellus, eciam particeps et socius in d icta so cieta te , ap a lto seu conducione pro libris tribus m illibus ianuinorum , F ran c isc u s de G a ribaldo p ro libris duabus millibus ianuinorum , D om inicus d e R o ch a p ro li b ris m ille ianuinorum , Thom as de G oano pro libris m ille sex cen tis v ig in ti q u in q u e ianuinorum , Iacobus de A lbingana pro libris q u in g e n tis ia n u in o ru m et B artholom eus A rangius, suo nom ine et vice et nom ine F ran c isc i A ra n g ii fratris sui et heredum quondam G uillelm i A rangii, eciam fra tris ip siu s B arth o lo m ei, p ro quibus Francisco et heredibus de rati h a b ic io n e p ro m iss it, sub ypotheca et obligacione om nium b o n o ru m suorum h a b ito ru m e t h a b en d o ru m , suo et dictis nom inibus, particeps pro lib ris m ille ia n u in o ru m in dicta societate, conducione seu apalto, hab en tes n o tic ia m d e q u o d a m in stru m e n to procuracionis hodie scripto et com posito m an u m ei n o ta rii in frascrip ti, cuius quidem instrum enti procuracionis ten o re seu v ig o re supra-

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scrip tis Raffael de F urneto et alii socii et participes prenom inati constitue r u n t et su b stitu e ru n t procuratorem, actorem a, factorem et negociorum ge s to re m discretum v irum Nicolaum Cigognam, civem et m ercatorem Ianue, e t cuius quidem instrum enti procuracionis tenor talis e s t ..........*; d u b itan te s ig itu r predictus Raffael et alii socii prenominati ne dictus N icolaus, eo r u m procurator, paucum tempus seu spacium habeat duorum m ensium sibi assignatorum ad perficienda sibi commissa dictis nom inibus et quolibet n o m in u m pred icto ru m , prorogaverunt seu prolongaverunt tem pus atque bayliam procuracionis predicte, et predictum instrum entum procuracionis et o m n ia et singula in ipso contenta usque ad menses m i or tunc proxim e sub squentes postquam idem Nicolaus procurator constitutus in civitate Ianue aplicu erit, et incipiendos a dicta die qua Ianuam aplicuerit exclusive. E t d e predicta prorogacione suprascripti Raffael et socii rogaverunt m e nota riu m infrascriptum u t conficere debeam publicum instrum entum . A ctum in civitate Syi, in camera cubiculari in qua habitat dictus dom inus N ico lau s Cigogna, potestas Syi, anno dominice nativitatis m0c c c l v i i i 0, indicion e decima secundum cursum Ianue, paulo ante vesperas, die vigessim o p ri m o augusti, testibus presentibus ad hec vocatis et rogatis B artholom eo de M ulazana, cive Ianue et habitatore Trapesunde, Eliano de Goasco de Naulo e t Raffaele de C asanova notario.
a segue depennato et 1 Segue doc. 3.

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1358, settembre 2, Chio

Alaone danzano, procuratore di Pietro de Oliverio, figlio di Giovanni, rilascia procura a Niccol Cigogna per trattare con i soci della maona vec chia di Chio laccordo sul mastice.
Inserto in n. 8 [B],

N otaio: Baldassarre Nicolai Corsii.

In nom ine D om ini amen. Alaonus Panzanus condam Lodixii, civis Ia n u e , procurator et procuratorio nomine Petri de Oliverio, filii e t here d is universalis quondam Iohannis de Oliverio et caporalis et principalis in so cietate, conducione seu apalto quam seu quod olim fecerunt et compo108 -

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suerunt quondam Iohannes de Oliverio predictus et quondam Pasqual de Furneto ab officio proptetorum compare maone Syi, Foliarum et aliarum insularum dependencium ab eadem, secundum formam instrumenti dicte conducionis scripti et compositi manu Benevenuti de Bracellis notarii M '0c c c 0xxxxviiii0, die xvi decembris et tanquam participis i n a condu cione predicta pro libris octo millibus quingentis ianuinorum, de qua procuracione constat et apparet publico instrumento scripto et composito manu Anthonii Turchi notarii, hoc anno, die xxvim madii et habens ad substi tuendum ut infra et ad omnia et singula infrascripta facienda plenam et largam bayliam, vigore et ex forma instrumenti procuracionis predicte, sub stituit, creavit, ordinavit et loco sui dicto nomine possuit et ellegit discre tum virum Nicolaum Cigognam, civem et mercatorem Ianue, absentem tanquam presentem ad se pio eodem Alaono, dicto nomine, in civitate Ianue conveniendum, tractandum, iniendum, faciendum et componendum societatem, communionem et compagniam cum proptetoribus compare sive participum maone veteris Syi, Foliarum et insularum dependencium ab eadem, seu cum ipsis participibus et sociis vel eorum procuratoribus, ab eisdem participibus maone veteris constitutis, inde habentibus plenam bay liam, de toto mastico contingenti seu pertinenti Petro de Oliverio supradicto in supradicta societate seu conducione seu occaxione vel racione ip sius, et tam. de mastico iam nato quam etiam de nascituro in predicta in sula Syi usque ad kalendas maii anni de m c c c lx 0 et de mastico predic torum participum et sociorum maone veteris, Deo dante, nascituro a ka lendis madii anni de m c c c lx ultra, videlicet de ea quantitate mastici nascituri ultra predictas kalendas maii de m c c c lx , de qua et quanta se poterit convenire predictus procurator cum predictis participibus et so ciis maone veteris sive eorum proptetoribus vel procuratoribus, prout et sicut placuerit et videbitur procuratori predicto et cum et sub illis pactis, modis, formis, condicionibus, obligacionibus, penis, assecuracionibus, ypothechationibus, clausulis et solempnitatibus de quibus videbitur et pla cuerit eidem Nicolao procuratori substituto et prout et sicut voluerit et proinde unum et plura instrumenta componi faciendum ad laudem et dictamen unius et plurium sapientum, tociens quociens predictus Nicolaus procurator substitutus voluerit. Insuper, in dicta societate et compagnia inienda et fienda ut supra, dictus Nicolaus procurator substitutus donare possit participibus prelibatis maone veteris vel eorum proptetoribus sive procuratoribus, nomine eorumdem participum, tantam mastici quantita tem de mastico Petri de Oliverio supradicti quanta sic ut supra donare
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p lacu erit p red icto Nicolao procuratori substituto et prout e t sicut volue r it, in qua quidem donacione et in cuius observacione in anim am P etri de O liv e rio supradicti subire possit Nicolaus predictus procurator substitutus q uecu m que iu ram e n ta et abrenunciare, vice et nomine eiusdem P etri, legi d icen ti seu qua cav etu r donacionem ultra quingentos aureos factam non v alere et om ni alii iu ri, capitulo e t b consuetudini qua, quo vel quibus contra p red ictam societatem fiendam, vel aliqua apponenda in predicta societate p red ictus P etru s se posset opponere et demum et generaliter ad om nia et singula facienda, procuranda, tractanda, ordinanda et perficienda in pre m issis et circha prem issa et quolibet premissorum que oportuna occurre r in t, eciam si talia forent que indigerent speciali mandato, dans et conce d en s, dicto nom ine, Nicolao predicto procuratori substituto in premissis e t circha prem issa plenissimam et largam bayliam cum libero et generalis sim o m andato, p ro m icten tesc michi notario infrascripto ut publice perso n e , officio publico stipulanti et recipienti nomine et vice om nium et sin g u lo ru m q u o ru m interest, intererit vel interesse posset, se dicto nom ine p erp etu o h ab itu ru m rata, grata et firma quecunque per predictum procu ra to rem su b stitu tu m in premissis circha premissa et quolibet prem issorum acta, gesta seu procurata fuerint, sub ypotheca et obligacione om nium bo n o ru m dicti P e tri de Oliverio habitorum et habendorum. E t d u re t presens procuracio et baylia p er menses quatuor, incipiendos a die qua dictus N i colaus procurator substitutus in civitate Ianue aplicuerit. A ctum in civi ta te Syi, in cam era cubiculari in qua habitat dictus dominus Nicolaus Cigogna potestas Syi, anno dominice nativitatis millessimo trecentessim o quinquagessim o octavo, indicione decima secundum cursum Ianue, hora inter terciam et nonam , die secundo septembris, testibus presentibus ad hec vo catis et rogatis Bartholom eo de Mulazana, cive Ianue et habitatore Trapesunde, Eliano de Guasco de Naulo et Raffaele de Casanova notario.
a segue dennato d b et: in sopralinea c promictentes: cos B.

7 1359, febbraio 8, Genova

Rchetto Rogerone, uno dei protettori della maona vecchia di Chio, rilascia procura a Lazzarotto Donati de Castro per trattare con Niccol Cigogna, procuratore della maona nuova, l'accordo sul mastice.
Notizia in n. 8.
N otaio: G u idotto de Bracelli.

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8 1359, febbraio 8, G enova

Niccol Cigogna, procuratore di un gruppo di soci della maona nuo va di Chio, Baldassarre Adorno, Filippo Marchesano e Crestiano Portonario, soci della stessa, stipulano con i protettori ed alcuni soci della maona vecchia un accordo relativo alla vendita del mastice.
O riginale in C o n v e n tio n e s ... I I , cc. 20 r. - 3 6 t\ [ A l .

C o m p osicio m astici in ita in ter m ahonam veterem et novam . I n n o m in e D om ini amen. Nicolaus Cigogna, civis et m erc ato r Ian u e, ta n q u am p ro c u ra to r et procuratorio nom ine Raffaelis d e F u rn e to , filii et hered is universalis quondam Pasqualis, tanquam principalis et caporalis in so cietate e t conducione seu apalto, quam seu quod o lim fe ceru n t d ictus q u o n d a m P a s q u a la p a t e r b suus et quondam Iohannes d e O liv e rio ab officio p ro p te to ru m com pare m aone Syi et F oliarum et aliarum in su laru m d e p e n d e n c iu m ab eadem , iuxta form am instrum enti cond u ctio n is p re d ic te scrip ti e t com positi m anu B enevenuti de Bracellis n o tarii, m illesim o trecen tessim o quadragessim o nono, die decim o sexto decem bris, e t tan q u am p artic ip is in societate seu conducione predicta p ro libris tredecim m illib u s ia n u in o ru m , suo proprio et privato nom ine, et idem N icolaus, tan q u am p ro c u ra to r e t procuratorio nom ine P e tri Rechanelli, p artic ip is et socn in d ic ta societate, conducione seu apalto pro libris trib u s m illibus ian u in o ru m , et ta n q u am pro cu rato r et pro cu rato rio nom ine F rancisci de G arib ald o, p artic ip is et socii in dicta societate, conducione seu a p a lto p ro libris d u o b u s m ilibus ianuinorum , et tanquam procurator et p ro c u ra to rio n o m ine D o m in ici de Rocha, participis et socii in dicta societate, con d u cio n e seu ap a lto p ro libris mille ianuinorum , et tanquam p ro c u ra to r et procurato rio n o m in e T hom e de G oano, participis et socii in d ic ta so cieta te , co n d u cio n e seu apalto pro libris m ille sexcentis viginti q u in q u e ia n u in o ru m , et ta n q u a m p ro cu rato r et procuratorio nom ine Iacobi d e A lb in g an a, p a r ticip is e t socii in dicta societate, conducione seu apalto p ro lib ris q u in g en tis ian u in o ru m , et tanquam procurator et p ro cu rato rio n o m in e B arth o lo m ei A ran g ii, suo proprio nom ine et nom ine et vice F rancisci A ra n g ii fratris sui e t h ered u m G uillelm i A rangii fratris sui, pro q u ib u s F ran cisco et h ered ib u s p ro m ix it dictus B artholom eus de ra to et qu i B arth o lo m eu s, F ra n c i s c o e t heredes dicti G uillelm i su n t participes et socii in d ic ta so cietate,

Ili

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conducione seu apalto pro libris mille ianuinorum , et tan q u am procurator et p ro c u ra to rio nom ine substitutus ab Alaono Panzano quondam Lodixii, civis Ia n u e , procuratore et procuratorio nom ine P etri de O liv erio , filii et he redis universalis quondam Iohannis de Oliverio, et caporalis et principalis in societate, conducione seu apalto predictis pro libris octo m illibus quingentis ian uinorum , habens ad infrascripta et alia plenum et sufficiens m andatum , iu xta form am duorum publicorum instrum entorum , am borum scriptorum i n c civ itate insule Syi, trecentessim o manu Badasalis Nicolai Corsii n o tarii, m illesim o au quinquagessim o octavo, unius die vigessim o p rim o

gusti, et alterius die secundo septem bris et quorum in stru m en to ru m tenor inferius describetur, et qui eciam Nicolaus, u t asserit, specialem com m is sionem habebat a predictis de infrascriptis perficiendis, iuxta form am p u blici in stru m en ti scripti in dicta c iv ita te d Syi, m anu dicti Badasalis n ota rii, m illessim o trecentessim o quinquagesim o octavo predicto, die vigessi m o augusti et cuius instrum enti tenor inferius describetur; et Badasal A durnus, suo proprio nom ine, et tanquam socius et particeps in dicta so cietate, conducione seu apalto p ro libris * * *; proptestans tam en quod non preiudicet iuribus que habet contra heredes dictorum quondam Pasqualis de F u rn eto et Iohannis de O liverio per infrascripta vel aliquod infrascriptorum ; F iliphus M archexanus speciarius, suo proprio nom ine, et tan quam particeps et socius in dicta societate, conducione seu apalto p ro li bris * ; proptestans eciam u t proptestatus est dictus Badasal A durnus; et C restianus P ortonarius, suo proprio nomine, et tanquam particeps et socius in dicta societate, conducione seu apalto pro libris * * *; proptestans eciam u t proptestatus est dictus Badasal A durnus, dictis nom inibus, ex u na parte, et infrascripti proptetores compare magne veteris de Syo, eorum propriis nom inibus, et tanquam participes et nomine et vice dicte m ahone et com pare et om nium et singulorum participum dicte com pare sive maone, et quorum proptetorum qui interfuerunt nomina sunt hec: A nthonius e icus de V u ltu ro notarius, prior, Lanzarotus D onati de Castro, suo prop 10 nom ine et tanquam procurator et procuratorio nomine Richeti Rogeroni, iuxta form am publici instrum enti, scripti hodie manu mei notarii inrascn p ti habens ad infrascripta speciale m andatum, et qui R ichetus est ex et m ictis p ro p teto rib u se, Nicolaus de Caneto notarius, Badasal A dur nus supradictus, Lorinus M orbiolus et Crestianus Portonarius supradictus m peginus de Cantello, suo proprio nomine, et tanquam frater et i notario infrascripto, tanquam publice persone officio publico stipu 112 com uncta persona Lafranchi de C antello fratris sui et pro quo prom ixit

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lanti et recipienti nomine et vice omnium et singulorum quorum interest et intererit, de rato habendo sub ypotheca et obligacione suorum bonorum et se facturum et curaturum quod actendet et observabit omnia et singula infrascripta, nec non infrascripti participes dicte compare seu r maone ve teris, nominibus infrascriptis, et quorum nomina sunt hec: Guillelmus de Sollario, suo proprio nomine et nomine et vice Anthonii de Sollario de Varagine, Contense, uxoris quondam Iohannis de Sollario de Varagine, pre nominati Merega, et Iacobi de Salvo de Varagine quondam Blancardi, pr quibus promixit mihi dicto notario, stipulanti et recipienti nomine quo supra, de rato habendo sub ypotheca et obligacione bonorum suorum et se facturum et curaturum quod actendent et observabunt omnia et singula infrascripta, Lafrancus Drizacorne, Symon Vignosus, tanquam tutor et tu torio nomine heredum quondam Raffaelis Tarigui, pro quibus promixit mihi dicto notario, stipulanti et recipienti nomine quo supra, de rato ha bendo sub ypotheca et obligacione bonorum suorum et se facturum e t g curaturum quod dicti heredes actendent et observabunt omnia et singula infrascripta, Paulus Osberguerius, Nazarius Castagna, suo proprio nomine et nomine et vice Iuliani Castagne fratris sui et Nicolai Castagne de Vultabio, pro quibus promixit mihi dicto notario, stipulanti et recipienti no mine quo supra, de rato habendo sub ypotheca et obligacione bonorum suorum et se facturum et curaturum quod actendent et observabunt omnia et singula infrascripta, Iohannes et Dominicus Scoti fratres, Michael de Negrono, Bartholomeus Longus, tanquam procurator ut asserit Thome Longi et pro quo promixit mihi notario predicto, stipulanti et recipienti nomine quo supra, de rato habendo sub ypotheca et obligacione bonorum suorum et se facturum et curaturum quod actendet et observabit omnia et singula infrascripta, Enricus Tarigus notarius, nomine et vice heredum quondam Nicolai Tarigui pro quibus promixit mihi dicto notario, stipu lanti et recipienti nomine quo supra, de rato habendo sub ypotheca et obligacione bonorum suorum et se facturum et curaturum quod actendent et observabunt omnia et singula infrascripta, Nicolaus Lavorabem, Nico laus de Tivegna pexarius, Iacobus de Ulmo, suo proprio nomine et nomine et vice Thedore uxoris sue, pro qua promixit mihi notario predicto, sti pulanti et recipienti nomine quo supra, de rato habendo sub ypotheca et obligacione bonorum suorum et se facturum et curaturum quod actendet et observabit omnia et singula infrascripta, Franciscus Comunalis, tanquam pater et legiptimus administrator Raffaelis filii sui, pro quo promixit mihi notario predicto, stipulanti et recipienti nomine quo supra, de rato haben-

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d o su b yp o th eca et obligacione bonorum suorum et se facturum et c u ra tu ru m q u o d ac te n d et et observabit om nia et singula infrascripta et Iohannes de B racellis, filius et heres p r tercia parte quondam P eregrini n o tariu s h, suo p ro p rio n om ine, et nom ine et vice Silvestri et Badasalis, fra tru m suoru m e t filiorum dicti quondam Peregrini, pro reliquis duabus terciis p ar tib u s d icti q u o n d am Peregrini, p ro quibus prom ixit dicto m ihi n otario, stip u la n ti e t recipienti nom ine quo supra, de rato habendo sub ypotheca et obligacione bonorum suorum et se facturum et cu raturum quod 1 acten d e n t et o b serv ab u n t om nia et singula in frascrip taj, dictis nom inibus, ex altera p arte , co n tra x eru n t et contraxisse confitentur societatem com m unem k et com pagnam infrascriptam ac pervenerunt et pervenisse confitentur sibi adinvicem ad infrascripta transactiones, composiciones, convencicnes et pac ta, renunciantes sibi adinvicem exceptioni dicte societatis, com unionis 1 et com pagne ac d ictaru m et dictorum transactionum , com posicionum , convencionum e t p acto ru m u t supra et infra non factarum , non cellebratarum , seu non factorum et cellebratorum , rei sic ut supra et infra non esse et non se h abentis, n o n geste, non facte, doli, mali, condicioni sine causa et om ni alii iuri, videlicet quia predicti Nicolaus, Badasal, Filiphus et C restianus, nom inibus quibus supra, prom isserunt et convenerunt solem pniter dictis p ro p teto rib u s et participibus, solem pniter stipulantibus et recipientibus nom ine quibus supra, et ad cautellam michi dicto notario, stipulanti et re cipienti nom ine et vice om nium et singulorum aliorum participum dicte com pare sive m aone veteris Syi, m anifestare, dicere et declarare p er se vel p rocuratorem vel procuratores ipsorum , ad requisicionem dictorum proteto ru m et participum dicte m aone veteris sive eorum procuratoris seu p ro cu ratorum inde bayliam habencium , bene et legaliter, om ni fraude rem ota, in anno d e m illessim o trecentessim o sexagessimo, in kalendis m adii omnes quan titates m astici quas habebunt tunc tem poris in civitate et insula Syi, Rodo, Fam agosta et in tota insula Cypri et Syria et Egipto ac D am ascha et om ania et G azaria et dem um in quacumque m o (n )d i parte et in quo cunque oco, sive in mari sive in terra, videlicet ultra illud m asticum quod m ven 'tu m vel consum atum fuisset usque in kalendas madii anni de i essim o trecentessim o sexagessimo, et predictam manifestacionem facere P m ecerint m anifestacionem prom isserunt ex nunc et solem pniter eb en t et ten en tu r expresse per specialem pactum adhibitum u t supra et en eru n t dare et solvere p ro p teto rib u s et participibus predictis et michi icto n otario, stipulanti et recipienti nom ine quo supra, florenos viginti auri usti ponderis pro quolibet centanario mastici celiati vel non mani 114 -

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fe sta ti, n o m in e pene. Item quod illa q u an titas e t sum m a sive ille q u a n ti tates et sum m e m astici que u t supra d eclarab itu r sive d e c la ra b u n tu r p er d icto s Raffaelem et socios seu aliquas personas pro eis, d e b e a t sive d eb e an t esse et cedere et sint et cedant in com m unionem et so cietatem cum predictis p ro p te to rib u s et participibus dicte m aone veteris m, v id elicet q u o d u n aa cum d icta sum m a sive dictis sum m is m asticis que fu e rin t u t su p ra penes d ictos Raffaelem et socios ponere d eb e an t dicti p ro p te to re s e t p artic ip e s m aone veteris vel alii pro eis seu eorum vice et no m in e in fra annos q u a tu o r, incipiendos in dictis kalendis m adii, anno de m illessim o tre c e n te s sim o sexagessim o et tunc proxim e subsquentes, ta n ta m q u a n tita te m m a stici e t sum m am de m astico nascituro in ipsa insula Syi, a d ictis k alen d is " m adii d e m illessim o trecentessim o sexagessim o, u ltra q u a n ta e r u n t tres q u in te p arte s illius qu an titatis quam h ab u e rin t et in d ic ta so cieta te p o su e rin t p re d ic ti Raffael e t socii vel alii p ro eis in dictis kalen d is m ad ii d e m il lessim o trecentessim o sexagessimo. Q u e q u an titates m astici, ta m ille q u e su p e re rin t in dicto tem pore dictis Raffaeli et sociis quam etiam illu d q u o d d e b e t addi et poni p er dictos p ro p teto re s et p articipes m ao n e v eteris de m astico nascitu ro in ipsa insula Syi u t supra, sive ta n tu m q u a n tu m e ru n t tres q u in te p artes u t supra, vendi d eb e an t a R oddo u ltr a v ersu s C y p ru m , te rrito riu m soldani Babilonie et T urchiam , a R oddo u ltra e t n o n alibi seu in aliquibus aliis locis seu partib u s; et de to to eo q u o d v e n d e tu r u t su p ra ex d icto m astico in dictis partibus p redicti Raffael et socii h a b e re e t p ercip ere d eb e an t m ed ietatem precii et p ro p teto res et participes d icte m ao n e v eteris reliq u am dim idiam . Ite m est actum in dicta societate e t p re se n ti in s tru m en to q u o d dicti pro p teto res et participes dicte m aone v e te ris c o n s titu e re , m ietere, p o n ere et eligere possint, loco, vice et n o m in e e o ru m , u n u m p ro cu rato rem et factorem super negociis et colum pna d ic ti m astici, e t versa vice dicti Raffael et socii, loco et nom ine eorum , p o ssin t c o n s titu e re , m ie tere, p o n e re et elligere alium p rocuratorem et facto rem s u p e r negociis et co lu m pna societatis p eiusdem , salvo quod, si am be p a rte s c o n c o rd a re n tu r in u n u m , elligi possit et constitui ipse solus elligendus de co m u n i p a rc iu m v o lu n ta te su p er dictis negociis et colum pna societatis eiu sd em . I te m est actu m in so cietate et instrum ento presenti solem pniter in te r d ictas p a rte s q u o d in p a rtib u s et term inis supra specifRcatis in quibus ven d i d e b e t d ic tu m m a sti cum d icte societatis vendi non possit nec p o rta ri aliu d m asticu m q u am de m asticho societatis predicte quousque ipsum m asticum d ic te so cietatis to tu m consum atum vel venditum fu e rit; in aliis vero p a rtib u s q u am su p ra dictis d icti participes et proptetores m aone veteris v e n d e re p o s sin t e t eis

115

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licitum sit vendere masticum eorum quod non fuerit de dicta societate ad eorum liberam voluntatem tanquam rem eorum propriam, absque eo quod dicti Raffael vel socii eiusdem de eo se impedire debeant sive aliquid per cipere vel habere. Item est actum in dicta societate et presenti iu ram e n tcq quod si contingeret aliquam mastici quantitatem, magnam vel parvam , que venderetur p er dictos proptetores et participes maone veteris vel alium vel alios pro eis sive aliquo ipsorum vel ad instanciam eorum vel alicuius eo rum conduci seu defferri seu portari ad dicta loca in quibus vendi debet masticum societatis predicte et quod masticum non esset de illo suprascripte societatis, dicto casu proptetores et participes dicte m aone veteris cadant in penam specialem de florenis decem pro singulo centanario illius quantitatis mastici de qua contrafactum foret seu ad eandem racionem pro rata solvendam ipsis Raffaeli et sociis. Item est solem pniter et ex presse actum in te r ipsas partes dictis nominibus et ita prom isserunt quod a die vigessimo augusti proxime preteriti usque ad kalendas madii exclu sive de
m c c c l x

predicti Raffael et socii vel alius seu alii p ro eisdem seu

eorum aliquo non possint seu possit vendere nec vendi facere, nec vendi permictere aliquam quantitatem mastici magnam vel parvam in Roddo, Cypro, Damascha et Alexandria et toto territorio soldani Babilonie et in quibuscum que aliis locis in quibus vendi debeat masticum dicte societatis, salvo, non obstantibus supradictis, q u o d r firma et rata remaneat vendicio mastici quam iam fecit in Cypro Leonardus Iudex de cantariis mastici tre centis quinquaginta grosis de Cypro; in partibus vero occidentalibus et in Peyra, Rom ania, Turchia, a Roddo citra et in quibuscumque aliis locis et m ondi partibus extra dictos terminos et confines in quibus vendi debet masticum dicte societatis, licitum sit eisdem Raffaeli et sociis vendere posse seu vendi facere hinc ad kalendas predictas madii anni de MCCCLX us que in centanaria quingenta mastici et non ultra et pro preciis infrascriptis et non m inoribus seu paucioribus, videlicet in Peyra, pro singulo cen tanario ad racionem de florenis triginta uno, in Turchia citra Roddum, ad racionem de florenis triginta tribus, in Ianua et partibus occidentalibus ad racionem de florenis quadraginta pro singulo centanario; et predicta in presenti capitulo contenta facere teneantur predicti Raffael et socii sub pena florenorum viginti pro quolibet centanario mastici de quo contrafieret vel non observaretur ut supra, quam penam solvere teneantur et debeant in dictum casum predicti Raffael et socii dictis proptetoribus et participi bus m aone veteris Syi. Acto in presenti instrumento tam in principio, me dio quam in fine inter dictas partes dictis nominibus quod pro hiis vel in - 116 -

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hiis q u e dictus N icolaus Cigogna gessit seu se gerere d ix it u t su p ra , ta n q u a m p ro c u ra to r p redictorum seu ex aliquibus prom issis vel d ictis p ro c u ra to riis n o m in ib u s u t supra, ipse N icolaus vel b o n a sua n o n sin t vel in te llig a n tu r o b lig atu s vel obligata in aliquo suo p ro p rio n om ine, sed so lu m p ro c u ra to riis nom inibus u t supra. Ite m acto in p resen ti in s tru m e n to , tam in p rin cipio, m edio, quam in fine, in ter dictas p artes dictis n o m in ib u s q u o d , n o n o b sta n tib u s aliquibus supradictis, d ictus N icolaus dictis n o m in ib u s in te lig a tu r o b ligatus s ex predictis predictis p ro p te to rib u s e t p a rtic ip ib u s m ao n e v eteris in ta n tu m et in om nibus et p er om nia et non in plus vel in m in u s p ro u t c o n tin e tu r in quadam baylia sibi com m issa p er d ictos c o n s titu e n te s , de q u a a p p a ret publicum in stru m en tu m , scrip tu m m anu B adasalis N ico lai C orsii n o ta rii, in civitate Syi, m illessim o trecentessim o q u in q u ag essim o o ctav o , die vigessim o augusti, ita quod nec in plus nec in m in u s o b lig a tu s in te li g a tu r e t sit quam in eo co n tin e re tu r ip su m dictis n o m in ib u s se o b lig ari d eb ere; et sic eciam versa vice d icti p ro p te to re s et p artic ip e s, d ictis n o m i n ib u s, n o n o b stan tib u s aliquibus supradictis, in te llig a n tu r o b lig a ti ex p r e d ictis dicto N icolao, dictis nom inibus, in ta n tu m et in o m n ib u s e t p e r o m nia e t n o n in plus vel m inus p ro u t c o n tin e tu r in d ic to in s tru m e n to , ita q u o d nec in plus nec in m inus obligati in tellig a n tu r e t sin t d ic tis n o m in i bus q u am in eo c o n tin eretu r ipsos d icto N icolao dictis n o m in ib u s o b lig ari d eb ere. Ite m est actum in p resenti co n tra ctu et ipsius q u a lib e t p a rte q u o d p er societatem presentem sive p e r aliqua co n ten ta in p re se n ti c o n tra c tu n o n in te llig a tu r esse derrogatum vel d im in u tu m seu in n o v a tu m a liq u ib u s iu rib u s co m petentibus un i p arti c o n tra alteram vel e c o n tra , m ax im e v i gore in stru m en ti apalti et conducionis facte dictis q u o n d a m P a sq u a li d e F u rn e to et Io h an n i d e O liverio a p ro te to rib u s e t p a rtic ip ib u s co m p a re seu m aone veteris Syi, iu x ta form am in stru m e n ti publici s c rip ti m a n u B ene v e n u ti d e B racellis notarii, m illessim o trecentessim o q u a d ra g e ssim o n o n o , die sexto decim o decem bris. Q u am societatem et o m n ia e t sin g u la su p ra et in frascrip ta p rom isserunt dicte p artes, dictis n o m in ib u s, sibi ad in v icem vicissim *, solem pnibus stipullactionibus h in c in d e in te rv e n ie n tib u s , p e rp e tu o h ab e re e t tenere firm am , gratam et ra ta m ac firm a, g ra ta e t ra ta e t in n u llo contrafacere vel venire p er se vel alios, aliqua cau sa vel in g en io , d e iu re vel de facto, sub pena dupli eius de q u o co n tra fie re t v el n o n o b se r v a re tu r, solem pni stipulacione prom issa, cum re stitu c io n e d a m p n o ru m , in teresse et expensarum que u n a pars occasione a lte riu s fe c e rit v el su b stin u e rit in iudicio vel extra; in quam p en am in cid at p ars n o n o b serv an s p a r ti o b serv an ti, ratis m anentibus supradictis et su b y p o th e c a e t obbliga 117

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cione b o n o ru m u triu sq u e partis dictis nom inibus habitorum et habendorum . T en o r vero prom isionis facte ab ipso Nicolao ipsi Raffaeli et aliis sociis et p articipibus supranom inatis et quam prom ixit non excedere talis est: . . . . T e n o r vero procuracionis facte in dictum Nicolaum a d ictis Raffaele et sociis talis est: . . . 2. Tenor vero substitucionis facte ab A laono u Panzano, p ro cu rato re P e tri de Oliverio, in dictum Nicolaum talis est: . . 3- A ctum Ia n u j, in ecclesia Beati Pauli, anno a nativitate D om ini m illessim o trecen tessim o quinquagessim o nono, die octavo februarii, inter nonam et vespe ras, indicione decim a secundum cursum Ianue, prsentibus dom inis Iohanne de C ataneis legum doctore et Feo de G irardo iurisperito e t Iohanne de H o n o ra to , Io h a n n e A rm annini de Bargono notario et Ianuyno de Corvaria quondam L ucheti, testibus vocatis ad hec specialiter et rogatis. (S .T .) E go G uidotus de Bracellis, imperiali auctoritate n o tariu s, p re dictis om nibus in terfu i et rogatus scripsi, licet per alium ex trah i fecerim eo quia im peditus eram publicis negociis comunis Ianue.
a Pasqual: in margine con segno di richiamo b segue depennato frater c segue depennato ed espunto societate d civitate: in margine con segno di richiamo al posto di societate depennato e corretto su proptesitoribus f compare seu: in margine con segno di richiamo s et: in sopralinea h notarius: cos A ' segue depennato qd ) dicti quondam Peregrini pro quibus - omnia et singula infrascripta: in calce con segno di richiamo k segue depennato et se 1 comunionis: corretto su convencionis m veteris: in calce con segno di richiamo n segue depennato de Raffaeli: corretto su Raffaelis p segue depennato ipsorum q iuram ento: cos A per instrum ento r segue depennato s s obligatus: in margine con segno di ri chiamo * vicissim: ci in sopralinea u Alaono: in margine con segno di richiamo al posto di Eliano depennato.
Segue doc. 4. 2 Segue doc. 5. 3 Segue doc. 6.

9
1362, ottobre 1, (Genova)

Delibere degli appaltatori della maona di Chio relative alVamminstrazione dell isola e delle sue dipendenze.
Inserto
in n. 13 [B ],

In L h risti nom ine amen. Millessimo trecentessimo sexagessimo secun do, die p rim o octobris. Officium duodecim apaltatorum sive conductorum 118 -

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e t e m p to ru m civitatis et insule Syi et F olie N ove e t alio ru m lo co ru m d e p en d en ciu m ab eadem insula Syi, in sufficienti et leg ip tim o n u m e ro c o n g reg atu m , e t q u o ru m qui in te rfu e ru n t nom ina su n t hec: N icolaus d e C a n eto p rio r, Franciscus A rangius, Io h an n es de C am pis, T h o m as L o n g u s, N i colaus de Sancto T heodoro, G abriel A d u rn u s, Raffael d e F u rn e to , P au lu s d e B ancha, A ndriolus de Cam pis, L uchinus N iger e t P e tru s d e O liv e rio , actendens fore u tile et fructuosum dicte conductioni e t so cieta ti su b ire sa cram en tu m de exercendo et faciendo officium eorum e t o m n ia ad ip su m officium quom odocum que spectancia et q u alitercu m q u e sp e c ta tu ra b en e et leg aliter, rem otis am ore, tim ore, precio, precibus e t o d io , b o n a fide e t sine frau d e statu it, decrevit et o rd in av it q u o d om nes d u o d ecim ap a lta to re s e t q u ilib e t eorum subire debeant et to ta lite r facere sa c ram en tu m predictu m n u n c e t incontinenti et specialiter d e tenendo in secreto o m n ia e t sin gula consulenda, dicenda, recordanda e t o rd in an d a in te r eos e t p e r eos su b p e n a p eriu rii. O m nes vero p re d ic ti superius scrip ti in ob serv acio n em et p ro observacione dicti decreti, iu rav e ru n t, tactis sc rip tu ris, a d sancta D ei evangelia, pred icta om nia facere et exercere u t in d icto d e c re to p le n iu s co n tin e tu r . . . 1. Item , actendens fore om nino neccessarium , fru c tu o su m e t u tile dicti( s } civitati et insule ac dicte societati salariu m q u o d h a b ere d eb e n t m assarii itu ri ad illas p artes o rd in are, d e c re v it, o rd in a v it e t s ta tu it q u o d m assarii de cetero itu ri ad illas p artes h a b e a n t p ro suo sallario an n u a tim u t infra, videlicet q u ilib et m assarius flo re n o s q u in g e n to s c u r re n te s d e Syo ex quibus continue tenere deb ean t u t in fra , v id elicet q u ilib e t ip so ru m tres dom icellos, duos equos, u n u m ragacium e t u n u m c o q u u m co m unem in te r ipsos duos, et v iv an t et vivere d eb e an t sim ul e t c o m u n ite r. Ite m h ab ere debeant et possint, u ltra dictum salarium , o m n ia en x e n ia q u e v ilani e t alii hom ines dicte insule te n e n tu r dare d o m in acio n i; q u i in c ip ia n t servire e t eorum officium exercere die q u a d ic e s c e rin ta de p o r tu Ia n u e causa eu n d i et navigandi ad dictas p artes e t finiendi d ie q u a re s titu e r in t d ic tu m officium successoribus; in q u o qu id em m assarie officio d e b e a n t sta re p er spacium unius anni tantum . Ite m , sciens ipsam in su la m in d ig e re m assariis novis presencialiter ituris ad illas partes, p ro ie c tis s o rtib u s, elleg it in m assarios Franciscum A rangium et G a b n e le m A d u rn u m , d u o s ex d ictis co nductoribus et em ptoribus, qui non possint am odo p o n i ad so rtes b p ro dicto officio habendo quousque om nes vicisim consocii ap a lta to re s d ic tu m h ab u e rin t officium, ita quod om ni anno fiat electio d ic to ru m m assario ru in ex illis qui dictum officium non h ab u e rin t proiectis so rtib u s p ro u t p ro iec te fu e ru n t de dictis Francisco et G abriele; q u an d o q u id em om n es d ic ti socii 119

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h ab u e rin t dictum

officium, tunc a capite om ni anno s o rtiz e tu r et sic

successive fiat. Ite m , sciens fore opportunum ipsi societati d uos massarios in Ian u a, sortibus proiectis, ellegit in m assarios in Ia n u a d ic te in sule sive dicte societatis' Raffaelem de F urneto et P e tru m d e O liverio prsentes, duos ex duodecim conductoribus predictis et q u i n u llu m sal iarium habere debeant vel possint. - D ie v m februarii, p ro iec tis so rtib u s, loco d icti P e tri subrogatus fuit A ndriolus de Cam pis. - Ite m , sciens officia sepe et sepius fuisse et esse causa quam plurium scandalorum et sin istro rum ocursorum civitatibus et universitatibus Ianuensibus, cu p ien s huiusm odi scandala et sinistra to taliter obviare, statu it, decrevit e t o rd in av it Syi et F olie N ove q u o d de cetero om nia officia civitatis et insularum

sortibus so rtizen tu r et, proiectis sortibus, d en tu r illis q u ib u s o b v en e rin t ad sortes.


a dicescerint: ce in sopralinea 1 Segue doc. 11. b segue depennato quo

10
1362, ottobre 10 - (1 3 6 3 , aprile 5 ), (G e n o v a )

Delibere degli appaltatori della maona di Chio relative strazione dell isola e delle sue dipendenze.
Inserto in n. 13 [B ]. Notaio: G uidotto de Bracelli.

a llammini

Per la data conclusiva delle delibere occorre rifarsi allaccenno allelezione al do gato di Gabriele Adorno (14 marzo 1363) ed al bando notificato in citt nei primi giorni di aprile del 1363 (n. 12).

D ie decim a octobris in

l x i i 0,

officium duodecim apaltatorum m aone

yi, in sufficienti et legiptimo num ero congregatum, et quorum qui in terfu eru n t nom ina sunt hec: Nicolaus de Caneto prior, Iohannes d e C am pis, Franciscus Arangius, Thomas Longus, Gabriel A durnus, Raffael de u rn e to , A ndriohis de Campis, Paulus de Bancha, Luchinus N iger et P e rus y q e iverio, sciens aliqua officia que exercentur in civitate et insula ita esse et consueta staliata in maioribus et m inoribus sallariis m congruum et racionabile a videatur dicto officio et volens dicta officia

axare et ad debitam et racionabilem formam reducere, statuit, decrevit et


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o rd in a v it q u o d quilibet ex dictis duodecim ap a lta to rib u s q u i de ce te ro iv erit ad standum in civitate et insula Syi habere debeat a n n u a tim florenos du cen to s auri currentes in Syo a m assariis dicti loci, de co m u n i racione d icti ap alti, p ro sallario et provissione sue persone, e t u ltra h a b e a t e t h ab e re d eb e at a dom inacione sive dictis m assariis h ab itac io n e m q u a co m m ode stare possit, sine eo quod inde aliquid pensicionis b d a re te n e a tu r, ym m o lib ere ipsam habitacionem habeat pro h ab itan d o p ro eo v id elicet te m p o re q u o ibi tan tu m steterit. Si vero m inori tem pore u n iu s an n i sive m aiori ibi ste te rit, habeat ad dictam racionem pro rata; in cip iat en im ser vire d ie q u a ibi in tra v e ritc et n o n antea; ex quo au tem salario e t p ro vissione te n e re continue debeant d hom ines soldatos duos e t e q u u m u n u m . Ite m , considerans quod scribe canzellarie e t m astici n im ia saliaria te m p o rib u s h acten u s preteritis h ab u eru n t, sta tu it, decrevit e t o rd in a v it q u o d scriba cancellarie p ro suo sallario an n u atim habeat e t h ab e re d e b e a t flo renos ce n tu m quinquaginta auri currentes in Syo et n o n u ltra ; scriba v ero m astici h ab e at et habere debeat annuatim pro suo sallario flo re n o s c e n tu m auri cu rren tes in Syo et non ultra. Ite m cupiens adinvicem v iv ere fra te rn a lite r e t am orose et quod unitas e t p erp etu u s am or s e rv e tu r in te r eos d t q u o d officia non possint esse causa alicuius sinistri, q u o d ab sit, ac in o b servacionem d e c r e ti 1 p er dictum officium hoc anno, die p rim o o c tu b ris fac ti e, p o su e ru n t ad sortes infrascripta officia et, p roiectis so rtib u s, in fra scrip ta officia obvenerunt infrascriptis, videlicet: cap itan eatu s V aliso , staiaria p o rtu s Francisco Arangio; scribania m astici, cap itan eatu s b u rg o ru m N i colao d e C aneto; patronatus galee, m inistralis unus N icolao de S an cto T h e o d o ro ; castellania C alam othi, castellania L ate T hom e L on g o ; scrib an ia re rum dom inacionis, com itus galearum Ioh an n i de C am pis; castellania d e P ygri, m in is tra lis f alius Raffaeli de F u rn eto , scribania cancellarie, ca ste l lania d e V icho Francisco de G aribaldo; scribania angarie, castellan ia S anc te E len e P e tro d e O liverio; castellania de Lecovera, ca stellan ia d e V aliso A n d rio lo d e C am pis; castellania de C ardam ina, castellania d e P ith io G a b rie li A d u rn o ; scribania galee, castelania de Cam po loco Iu lia n i P a u lo d e B ancha; castellania de Lam ista et castellania de P erp ereo L u ch in o N ig ro . Ite m , u t om nia scandala cessent in ter eos que oriri p o sse n t, q u o d ab sit, e t u t om nia rite et rete procedant, statu it, decrevit e t o rd in a v it q u o d om nia e t singula que de cetero fient, o rd in ab u n tu r, s ta tu e n tu r et d e c e rn e n tu r p er dictos apaltatores et em ptores sive m aiorem p a rte m e o ru m , v id e licet octo ex eis ad m inus, presentibus reliquis q u atu o r, v alea n t, te n e a n t 8 e t o b se rv e n tu r et observari et actendi debeant p er d icto s ap a lta to re s et
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em p to re s e t quem libet eorum , salvo et sane intellecto h, n o n o b stan tib u s su p ra d ic tis, q u o d non possit dari, solvi, donari vel expendi aliqua peccunie q u a n tita s nisi de om nium predictorum voluntate processerit. Ite m , cu piens au g m en tare dictam societatem in quantum p o test et sciens vendere m asticum aliterq u am ad scriptam banchi esset dam pnosum dicte societati, s ta tu it, d ecrev it e t ordinavit quod m asticum de cetero n o n v e n d a tu r nisi ad scriptam b an ch i ad tem pus m ensium sex et non ad m aius tem p u s, pro precio flo re n o ru m quadraginta u t consuetum est. Item , sciens m u lta scrip ta fuisse p ro p te to rib u s com pere m aone Syi a m assariis dicti loci ex quibus o p p o rte t re sp o n d eri, prim o enim constat dicto officio sicut dom ino . . im p erato ri R om eorum solutum est de perperis quingentis, d elib eratu m est q u o d h a b e a tu r instrum entum quitarionis, tam de dictis p erp eris quingen tis ipsi d o m in o . . im peratori vel alii pro eo solutis quam de om nibus aliis q u e am odo solvi contingerent, et in Ianua ipsis apaltatoribus exinde in stru m en ta com posita e t com ponenda omnino m ictantur. E odem quidem m odo m ic ta n tu r om nia alia instrum enta com posita et com ponenda, pacta et convenciones que facta quom odocum que sint et de cetero fierent spec ta n d a dicte societati. Item scriptum est a Ianoto C am panario, nunc m as sario in Syo, sicut olim apaltatores vendiderunt certas possessiones existen tes in insula contra form am sui apalti et super quo p e tit responderi, videlicet an d eb e at dictas possessiones auferre ab em ptoribus earum an eis dim ictere, super quo deliberatum est quod dicte possessiones capian tu r e t a u f e ra n tu r a talibus em ptoribus quia si incaute v e l 1 irracionabiliter em eru n t im p u te tu r eis et non alii. Item scriptum est a dicto m assario sicut creditores Percivalis Lomelini requirunt maone perperos quingentos, su p er q u o deliberatum est quod fiat solucio domino im peratori de predic tis perperis quingentis vel cui com m issent secundum et p ro u t sibi tene m u r cum quitacione et liberacione solempni. Item scribitur ab ipso m as sario sicut asseritur per heredes A ndrioli de Petra Rubea quod sunt in possessione aliquarum possessionum ex quibus asserunt se esse im m unes ab acrosticis, deliberatum est quod solvatur de dictis possessionibus acrosticum , n o n obstantibus hiis que asseruntur ab ipsis heredibus. Item , sciens insulam Syi indigere novis massariis ituris quam celerius fieri po te st et ad quam massariam electi sunt Franciscus Arangius et G abriel A dur nus, duo ex predictis apaltatoribus, et dum accelerarent iter suum dictus G a b riel infirm itate gravatus est tali modo quod tim etur quod non possit ire ad dictum massarie officium exercendum ita breviter sicut opp o rtet, et volens dictum locum gubernatoribus et massariis novis quam velocius po 122 -

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te s t in q u a n tu m possunt furnire, ad evitanda sinistra q u ec u m q u e p ossent, q u o d ab sit, intervenire, loco dicti G abrielis, proiectis so rtib u s, ellegit in m assarium et p r massario P etrum de O liverio, u n u m ex d ictis ap a lta to rib u s e t h o c in casu quo dictus G abriel ire non possit eo videlicet tem po re q u o ire contingat dictum Franciscum A rangium . Ite m , u t locus Svi sit b en e sociatus, proiectis sortibus, ellegit Iohannem d e C am pis, u n u m ex dictis apaltatoribus, ad eundum ad standum in d icto loco p e r annum u n u m , cum provissione florenorum ducentorum aliax o rd in a ta , p ro u t in d ec reto sive ordinacione per dictum officium facta c o n tin e tu r e t in o m n i bus e t p er om nia p ro u t in dicto decreto seriosius c o n tin e tu r; elapso vero d icto anno, sit et rem aneat et esse debeat m assarius d iete insule cu m dicto P e tro d e O liv erio in casu quo non succedat dicto G ab rieli, si q u id e m suc ced eret d icto G abrieli, eo casu dictus G abriel sit et esse d e b e a t m assarius cum d icto Io h an n e, nichilominus, sive succedat dicto G a b rieli sive n o n J d ictus P e tru s ire teneatur omnino ad ipsum locum cum ipso Io h a n n e et ibi sta re p e r spacium unius anni cum provissione supradicta assignata d ictis a p a lta to rib u s euntibus sive ire volentibus ad ipsum locum , u t in d ec reto in d e facto plenius continetur, et hoc in quantum non succedat d icto G a brieli in d ic to massarie officio u t supra. Item , volens o m n ib u s m odum d are e t b o n a principia capere et u t q u atu o r ex ap altato rib u s e t em p to rib u s u t su p ra itu ri de brevi ad civitatem e t insulam Syi sciant k q u id agere p r b o n o e t u tilita te dicte societatis et ad conservacionem ip siu s, s ta tu it, d e crev it e t o rd in av it quod Franciscus A rangius su p rascrip tu s e t G a b rie l A d u rn u s, u n u s ex dictis apaltatoribus et em ptoribus, m assarii novi presencialiter itu ri ad dictas partes, incipiant servire die qua re cesserin t d e p o r tu Ia n u e causa eundi ad dictum locum Syi in antea, et in q u o m assarie officio stare d eb e an t per spacium unius anni tantum , incipiendi u t su p ra , et q u o d dictu m est de dictis massariis presentibus inteligatur idem d e fu tu ris , d e hiis v idelicet q u i 1 de Ianua ad dictas partes deinceps m ic te re n tu r. Ite m , quia o rd in a tu m est quod duo ex dictis apaltatoribus e t e m p to rib u s, u ltra dictos d uos m assarios, annuatim vadant ad standum in ipso loco saltem p er u n u m annum , statuit, decrevit et ordinavit quod Io h a n n e s d e C am pis e t P e tru s de O liverio suprascripti, quibus sors obvenit eu n d i ad stan d u m in d icto loco, incipiant servire die qua recesserint de p o rtu Ia n u e e t ibi stare d e b e a n t per spacium unius anni ad provissionem o rd in a ta m ; com p leto vero dicto anno succedant ipsis Francisco et G a b rieli in d ic to m as sarie officio e t sic successive fiat et fieri debeat m. S im iliter enim in cip ian t serv ire om nes alii ex apaltatoribus quibus sors in Ia n u a d e ce te ro u t

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supra obvenerit. Item, vigilans circa bonum et utilitatem dicte societatis et sciens massarioS ituros deinceps exercere debere officium massarie in Syo p er annum unum et nolens disformare huiusmodi ordinem , ymmo evitare om nia ex quibus possit oriri aliquod sinistrum, quod absit, inter eos, statu it, decrevit et ordinavit quod aliquis sive aliqui qui de cetero iverit seu iv erin t massarii non possint dictum massarie officium exercere duobus annis continuis. Item , sciens temporibus rectroactis ortas fuisse lites aliquando inter socios occasione racionum suis tem poribus non visa rum et p ro p te r hoc non modicum substinuisse dampnum et eciam quia iuris est quod unusquisque suam videat racionem, statuit, decrevit et or dinavit quod massarii ituri de cetero Syum debeant m ietere in Ianuam aliis consociis suis in scriptis publicis clare et aperte balancium silve introytum et exitum tocius sue massarie, pena amictendi suum saliarium. Item , quia congruum et magis conveniens est quod locus Folie N ove pocius deveniat in sociisn dicte societatis sive aliquos ex eis quam in aliquas alias personas e t qui forte socii sive aliquis ex eis non sunt nunc informati sive deliberati quid facere vellint in predictis, pro bono et evidenti uti litate dicte societatis et ad conservacionem amoris et unionis inter eos statuit, decrevit e t ordinavit quod massarii de cetero ituri Syum non pos sint vel debeant apaltare vel locare sive locari vel apaltari facere vel ali quid novi facere de Folia Nova, sine voluntate aliorum consociorum suo rum . Item , quia ex provissionibus hinc retro datis in Syo secuntur ea p ro p ter que cognoscitur esse evidens dampnum dictorum locorum , statuit, decrevit et ordinavit quod massarii amodo ituri ad ipsum locum non au deant vel prsum ant provisionare aliquas personas vel aliquibus personis provissionem aliquam dare sive dari facere et hoc in Syo vel Folia, sub pena solvendi de suo proprio dictam provissionem, ymmo omnes persone capiantur ad soldum sive stipendium. Item, quia ab experto cognoscitur 0 quod locare vel apaltare possessiones domesticas sive laborativas ad nimis maius tem pus redundat ad dampnum dicte societatis et om nibus finem bo num dare cupientes, statuit, decrevit et ordinavit quod massarii de cetero ituri ad ipsum locum non possint vel debeant locare vel apaltare aliquas possessiones, domos, iardinos, vel terras domesticas vel laborativas alicui vel aliquibus persone vel personis ad maius tempus quinque annorum ; silvestras vero seu salvaticas sive campestres locare possint et apaltare ad tantum tem pus quantum eis videbitur. Item, sciens, divina gracia inspi rante, dictum dominum .. Gabrielem noviter creatum fuisse et ellectum in ducem Ianuensium et populi deffenssorem et qui antea electus fuerat ad 124 -

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eu n d u m ad insulam Syi pro m assario, cuius creacionis ducalis causa non valet ad e u n d u m ad dictum massarie officium exercendum , o b qu am cau sam o p p o rte t provideri, et scientes P etru m de O liverio su b ro g a tu m fuisse loco ipsius in dicto m assarie officio et qui P etru s obligatus e ra t ad eu n d u m ad presens ad standum in Sy per spacium unius anni, idcirco secutus form am o rd in u m et decretorum dicti officii, proiectis so rtib u s, elegit, loco dicti P e tri, N icolaum de Sancto T heodoro, unum ex dictis a p a lta to rib u s et em p to rib u s absentem , unaa cum Io h an n e de Cam pis, e t h o c p e r spacium un iu s anni incipiendi die qua recesserit de p o rtu Ia n u e causa eu n d i ad ipsum locum . Ite m , sciens nichil magis congruum esse q u am c o n v e n ta se r vare, cognoscens se prom isisse aliquibus ex participibus co m p ere m aone Syi, q u i eisdem locaverunt et vendiderunt loca sua, quod eos asse cu rab u n t de eo ru m pro v en tib u s, iuxta form am publici in s tru m e n ti 2 in d e scrip ti m anu m ei G u id o ti de Bracellis notarii infrascripti, ^ 0CCC0 l x i i 0, d ie x x v ill sep tem b ris, ad ipsorum participum liberam voluntatem e t sciens difficile esse n o ta facere participibus predictis e t u t eciam non p o ssin t aliq u o tem po re ig n o ra n d a m aliquam alegare pro observacione d icti in s tru m e n ti et co n ten to ru m in eo, statu it, decrevit et o rd in av it quod m ic ta tu r crid a infrascrip te form e: . . . 3. Item , ad evitandas om nes discensiones e t d isco rd ia q ue o riri p o ssen t in ter eos, quod absit, p ro bono et u tilita te d ic te socie tatis, s ta tu it, decrevit et ordinavit quod de cetero u sq u e a d an n o s decem p ro x im e v en tu ro s non possit ellegi vel m ieti aliquis ex d ictis a p a lta to rib u s vel e m p to rib u s in potestatem Syi, salvo si de voluntate p re d ic to ru m c o n c o rd a n d u m om nium procederet quod esset ex predictis a p a lta to rib u s et em p to rib u s vel eorum procuratoris. Ite m , cupiens tollere e t to ta lite r evel lere e t e x tin g u e re p malas consuetudines que actenus v ig u e ru n t seu fu e ru n t in civ itate e t insula Syi et hoc processit occaxione officialium seu m assariorum qui actenus fuerunt ad gubernacionem et salutem d ic to ru m loco rum , q u ib u s n o n tangebant negocia ita stricte quod v ig illaren t circh a extirp an d as huiuism odi malas consuetudines, idcircho veridice in fo rm a ti sicut ex in d eb ita consuetudine dabantur perperi q u in q u a g in ta q d e Syo scribe d om ini . . p o testatis dicti loci Syi p ro certis scripturis e t la b o rib u s q u e aliquando in actis curie faciebat pro m aona Syi et scientes ip su m n o ta riu m sive scribam racionabiliter et m erito posse contentari de h iis q u e lu c ra tu r occaxione dicti officii et quod nedum de hiis que lu c ra tu r in d ic to officio potestacie, ym m o satis de m inori posset quilibet scriba b o n u s ra cio n ab ilite r et m erito co n ten tari, statuit, decrevit et ordinavit q u o d am o d o d ic ti p e r peri q u in q u ag in ta nullo modo d en tu r vel solvantur d icto scribe sive n o

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tario , im ponentes et mandantes, auctoritate presentis decreti sive ordinacionis, gubernatoribus presentibus videlicet et futuris quatenus dictos perperos quinquaginta dicto scribe non solvant vel solvere aliquo modo debeant. Si vero contra presentem ordinacionem seu decretum solverent tantum ex suo sallario videlicet gubernatorum dim inuatur sive retineatur.
corretto su racionalibus b pensicionis: cos B c intraverit: corretto su d debeant: nel margine con segno di richiamo e corretto su facto f corretto su m inistralius s corretto su teneantur h segue depennato q 1 vel: in sopralinea su et depennato i segue depennato dictus Petrus k corretto su sciaant 1 segue depennato in m corretto su debeant n sociis: cos B 0 cor retto su dignoscitur p corretto su continguere q segue depennato s 3
instaverit 1 Cfr. doc. 9. 2 Cfr. Ph. P . A r g e n ti cit., II, p. 63 e sgg. 3 Segue doc. 12.

11
1363, febbraio 15 Francesco de Garibaldo, uno dei dodici appaltatori della sulle delibere della
Inserto
Il

maona di Chio,

a norma del decreto del 1 ottobre 1362 [n. 9), giura di osservare il segreto

maona.

in n. 13 [B].

doc. deve essere considerato inserto nel n. 13 anzich nel n. 9, dove stato

collocato (a danno della continuit) solo al momento della redazione del n. 13, come prova la data, posteriore alla stesura del n. 9.

M illesimo trecentessimo sexagessimo tercio, die decimo quinto fe bruarii. Franciscus de Garibaldo, unus ex dictis duodecim apaltatoribus, con stitutus a in presencia dictorum apaltatorum sive maioris partis eorum, ha bens noticiam de dicto decreto et contentis in eo et sciens utile et fructuo sum pro dicta societate adimplere contenta in dicto decreto, eidem prius vulgari serm one leto, in observacionem et pro observacione ipsius iuravit corporaliter ad sancta Dei evangelia predicta omnia facere et exercere ut in dicto decreto plenius continetur.
a constitutis in B.

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12

(1 3 6 3 , marzo 1 4 - 1363, aprile 5 ) , G enova B ando d i com parizione dei soci della maona di C hio d a va n ti agli ap p altatori della medesima.
Inserto in n. 10 [C I.

P er la data occorre rifarsi alle osservazioni del n. 10.

P rec o n ate vos cintraci communis Ian u e p er civitatem Ia n u e e t loca con sueta, d e v o lu n ta te apaltatorum et em ptorum insule Syi e t F o lie N o v e et aliorum lo co ru m dependencium ab eadem, quod om nes e t singuli p a r ti cipes co m pere m aone Syi, qui loca sua locaverunt et v e n d id e ru n t dictis ap a lta to rib u s e t em ptoribus, com pareant et com parere d e b e a n t coram ipsis ap a lta to rib u s et em ptoribus hinc ad dies octo proxim e v e n tu ro s ad facien d um se assecurare secundum form am in stru m e n ti 1 ap a lti e t em pcionis de p re d ic tis, facti et scripti m anu G u id o ti de Bracellis n o tarii, die
x x v iii m 0c cc l x i i ,

septem bris, com pareant autem coram ipsis, ad v o ltam ip so ru m ,


m c cc l x i i i .

p o sitam in co n tra cta illorum de Ususm aris. D ie quinta aprilis,

N icolinus d e V arixio, cintracus com unis Ianue, retulit h o d ie m ichi d icto n o tario se dieb u s m a i m a et v a presentis mensis alta voce cridasse e t preconasse in om nibus et per om nia p ro u t in ea plenius c o n tin e tu r p e r civi tatem Ia n u e e t loca consueta.
1 Cfr. P h. P . Argenti cit., I I, p. 63.

13 1364, maggio 31, G enova I m aonesi riconfermano le delibere prese a partire dal 1 o tto b re 1362 in inerito allam m inistrazione dellisola e delle sue dipendenze.
Originale in Conventiones . . . I I , cc. 64 r. - 73 r. [ A l.

A p p robacio ord in u m factorum ab apaltatoribus. I n n om ine D om ini amen. Badasal A durnus, nom ine et vice m agnifici d o m in i, dom ini . . G a (b )rie lis A durni, Dei gratia Ian u en siu m ducis e t p o puli d efensoris, conductoris et em ptoris insule Syi et F o lie N o v e et alio ru m lo corum dependencium ab eadem insula Syi sive p e rtin e n c iu m ad m aonam Syi p r una duodecim a parte, et pr quo dom ino . . G a b riele, con127 -

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d u cto re e t em ptore u t supra, prom issit suo proprio nom ine versus m e no tariu m infrascriptum tanquam publicam personam , officio p u b lico stip u lan tem et recipientem nom ine et vice omnium et singulorum q u o ru m in tere st et in te re rit, de ratis habendis, tenendis e t observandis om nibus et singulis infrascriptis et sub ypotheca et obligacione b o norum suorum , N i colaus Iu stin ian u s olim de Sancto Theodoro, conductor e t e m p to r dicto rum locorum p ro una alia duodecima parte, Thom as Iu stin ian u s olim Lon gus, conductor e t em ptor dictorum locorum pro una alia duodecim a parte, Paulus Iu stin ian u s olim de Bancha, conductor et em ptor d icto ru m loco rum p ro una alia duodecima p arte, Andriolus Iustinianus olim de Cam pis, conductor et em ptor dictorum locorum pro una alia duodecim a p arte , Luchinus Iu stin ian u s olim Niger, conductor et em ptor dictorum locorum pro u na alia duodecim a parte, Francischus Iustinianus olim de G arib ald o , con d u ctor et em p to r dictorum locorum pro una alia duodecim a p a rte , et B ar tholom eus de C aneto, Lavanie comes, ut heres pro dim idia cum beneficio inventarii quondam Nicolai de Caneto, conductoris et em ptoris dictorum locorum p ro u n a alia duodecima parte, et ut curator b o norum e t heredi tatis dicti quondam Nicolai pro reliqua dimidia, prom ictens tam en de ratis habendis, tenendis et observandisa omnibus et singulis in frascriptis versus m e notarium prescriptum , stipulantem et recipientem u t supra p ro herede dicti quondam Nicolai dicte relique dimidie, et u t procuratores et procu rato rio nom ine Francisci Iustiniani olim Arangii, Iohannis Iu stin ian i olim de Cam pis, Raffaelis Iustiniani olim de Furneto et P etri Iu stin ian i olim de O liverio, consociorum suorum ac conductorum et em ptorum dictorum lo corum , videlicet quilibet ipsorum pro una duodecima parte, u t de procuracionibus factis a predictis in predictos agentes seu presentem contractum facientes d icu n tu r constare publica instrumenta, habentes certam noticiam et veram informacionem de certis ordinibus sive statutis seu decretis factis per dictos conductores et emptores quorum tenor talis est: . . . Item , ad m aius robur presentis instrum enti et omnium et singulorum contentorum m ea, ipsa om nia et singula decreta, statuta et ordinaciones ad ;cautellam et de novo faciunt, ordinant et promulgant, volentes enim quod dicta om nia et singula decreta, statuta et ordinaciones effectuai! ter observentur p ro bono et evidenti utilitate dicte societatis iuraverunt, tactis sacro sanc tis scripturis corporaliter, ad sancta Dei evangelia ac prom isserunt et soem pniter convenerunt scilicet unus alteri et alter alii adinvicem vicisim, so em pni us stipulacionibus hinc inde intervenientibus, dicta om nia et singu a decreta, statuta et ordinaciones et quodlibet eorum actendere, com-

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p lere e t ob serv are et in nullo contrafacere vel venire, p e r se vel alu m , aliqua causa v el ingenio, de iure vel de facto sub pena d u p li eius d e q u a n to co n trafieret vel non observaretur, solem pni stipulacione p ro m issa, cum restitu cio n e dam pnorum , interesse et expensarum que u n u s cu lp a vel occa sione alteriu s fecerit vel substinuerit, in iudicio vel e x tra , ra tis m an en tib u s su p rad ictis e t sub ypotheca et obligacione bonorum su o ru m h a b ito ru m et h ab en d o ru m , salvo et sane intellecto quod, non o b stan tib u s su p ra d ic tis vel aliquibus contentis in presenti in strum ento, si esset d e v o lu n ta te triu m q u a rta ru m parcium dictorum sociorum sive conductorum e t e m p to ru m , q u o d d icta decreta, statuta et ordinaciones sive aliquod e o ru m n o n o b se r v a re n tu r sive n o n observaretur, quod eo casu non o b se rv e n tu r seu o b se r v e tu r nec observari debeant seu debeat. A ctum Ianue, in c o n tra c ta illo ru m de U susm aris, in volta posita sub dom o Bede U susm aris quam n u n c co n d u cu n t d ic ti conductores et em ptores, anno a nativitate D o m in i m illessim o trecen tessim o sexagessimo quarto, indicione prim a secu n d u m cu rsu m I a nue, d ie u ltim o madii, in terciis, presentibus Iohanne d e C onfigno fa b ro , A n th o n io d e Leone bancherio et M elchione de Iugo co ndam Ia c o b i, te s ti bus vocatis et rogatis. (S .T .) E g o G uidotus de Bracellis, im periali a u c to rita te n o ta riu s, p re dictis o m n ib u s interfui et rogatus scripsi, licet per alium e x tra h i fecerim eo quia im p ed itu s eram negociis publicis com unis Ianue.
a segue depennato et observandis 1 Seguono docc. 9,11 e 10.

14 ( 1364, maggio 31 - 1373, novem bre 21 > P ietro Recanelli, partecipe per met, Niccol G iu stin ia n i d i S. T e o doro e T o m m a so G iustiniani Longo, anche come tu to ri d e i fig li d i R a f faele G iu stin ia n i de Forneto, partecipi per l altra m et, si im p eg n a n o a fo rn ire in esclusiva per tre anni a G iovanni Im periale, figlio d i G abriele, e Raffaele M aruffo, figlio del fu Francesco, 360 cantari d i m astice d e s ti nato alla distribuzione ad est di Rodi, al prezzo di 90 b e sa n ti b ianchi di C ipro al cantare.
Copia semplice incompleta in Conventiones... I I , cc. 16 r. - 1 8 v. [B ],

P er la datazione occorre fare riferimento al doc. n. 13, del 31 maggio 1364, nel quale Raffaele G iustiniani de Forneto appare ancora vivo, e a quello del 21 novem bre 1373, dove suo figlio Francesco agisce in nome proprio e come procuratore della ma-

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dre, tutrice dei suoi due fratelli ancora minori, mentre in questo docum ento i figli di Raffaele sono rappresentati tu tti da tutori.

In nom ine Dom ini amen. Dom inus P etrus R echanellus, suo proprio et p riv ato nom ine, pr una dim idia, et Nicolaus Iustinianus olim de Sancto T h eodoro et Thom as Iustinianus olim Longus, suis p ro p riis e t p rivatis nom inibus et tutores et curatores et tutorio et curatorio nom inibus filio rum et heredum condam Raffaelis Iustiniani olim de F u rn eto , p ro quibus ad cautelam suis propriis nom inibus de rato prom isserunt in frascrip tis Iohanni et Raffaeli stipulantibus et se facturos et curaturos ita et sic cum effectu quod dicti heredes habebunt et tenebunt rata, grata e t firm a om nia e t singula infrascripta ipsaque infra mensem unum proxim e v e n tu ru m auc to ritate legiptim a ratificabunt, approbabunt et confirm abunt so len n iter in publico in stru m en to inde conficiendo, cum solem pnitatibus, obligacionibus, stipulacionibus, clausulis et cautellis propterea neccessariis e t o p p o rtu n is, debitis et consuetis, sub ypotheca et obligacione bonorum ip so ru m Thom e et Nicolai habitorum et habendorum , nec non dictus T hom as, tanquam m assarius insule * * * dictis nom inibus, pro reliqua dim idia, ex u n a parte, et Iohanes Im perialis condam Gabrielis et Raffael M arruffus condam F ran cisci, ex altera, pervenerunt dictis nominibus et sese pervenisse confessi fu eru n t sibi invicem et vicisim et una pars cum altera ad infrascriptam convencionem , composicionem et pacta infrascripta, solempni stipulacione va iata, renuntiantes dictis nominibus exceptioni dictorum convencionis, composicionis et pactorum u t supra et infra dicetur non factorum , rei u t supra et infra sic non geste et sic non se habentis, doli, mali in factum , arcioni, con icioni sine causa et omni alii iuri, videlicet quia ex dicta causa dicto ru m convencionis et composicionis dicti dominus Petrus, pro dicta dim idia in rascripte quantitatis masticis, et Nicolaus et Thomas, dictis nom inibus p ro

1
us

Pro sserunt et convenerunt dictis Iohani et Raffaeli stipuare et traddere vel dari et traddi facere eisdem vel legitim e perp artem omm anno, incipiendo dictos tres annos tunc quando tu te

p ro eis in Cipro per tempus trium annorum ut infra dicetur, scilicet t) 1*1

6 et star* Poterint ad terras et loca subditas et subdita soldano

pt n 16 etj ln C^S T ' n<^e ^ Scec^ et sePerari libere et secure pro m ercando f w Vendlcionis titul . b modis, formis et condicionibus inascriptis, cantarla trecenta sexaginta ad carnarium Cipri de m astice * *

a et in Cipro et in Roddo et hoc pro pretio bissanciom m 130 -

est consueta ^ ^

de

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a lb o ru m d e C ipro noningentorum p ro quolibet cantario, so lvendorum ( p e r ) p re d ic to s Io h a n n em et Raffaelem vel alios pro eis dictis dom in o P e tro , N i colao e t T h o m e dictis nom inibus vel personis legiptim is p ro eisdem p er d u as pagas equalles om ni anno, scilicet de sex in sex m en sib u s, incipiendis in p rim a consignacione facienda p ro prim o anno et sic succesive d e aliis u sq u e ad integram racionem , solutionem , scilicet dim idiam cu iu slib et paghe in C ip ro et aliam dim idiam in Ia n u a ad racionem in Ia n u a d e soldis sex et d en ariis trib u s ianuinorum pro quolibet bissancio, q u e m astis p e r ipsos Io h a n e m e t Raffaelem vel alios pro eis vendi vel consum i seu alien ari d e b e t in te rris su b d itis soldano Babilonie et in E rm enia et in T u rc h ia e t in C ip ro e t in aliis p artib u s, terris et locis que sunt a R oddo inclusive u ltra v ersu s o rie n te m p ro partibus infrascriptis, videlicet in D am ascho p ro can tariis q u a d ra g in ta quinque de C ipro om ni anno, in T ripolli de Syria p ro can tariis q u in q u e om ni anno, in Alep pro cantariis x i om ni anno, in R am a p ro can tariis q u in q u e om ni anno, in A lexandria pro cantariis q u in q u a g in ta om ni an n o ad d ictu m cantarium C ipri, et si fo rte eis v id e re tu r q u o d ta n ta m q u a n tita te m p ro u t est supra assignata in aliquo d ic to ru m lo co ru m n o n posse consum i, quod liceat eis vel alii pro eis m itere in aliu m ex dictis locis p ro u t eis v idebitur, que m astis in dictis locis e t q u o lib e t e o ru m , p ro p a rte seu q u a n tita te quam ipsi Io h an e et Raffael h a b e b u n t in ipsis, esse e t stare d eb e t om ni risico, periculo et fo rtu n a d icto ru m Io h a n is e t R affae lis talli lege, condicione et pacto q u o d in tra dictos tres annos d ic ti d o m in u s P e tru s, N icolaus et Thom as, dictis nom inibus vel aliquo d ic to ru m n o m i n u m , n o n d eb e n t nec possint nec eis licet aliquo m odo v el in g en io m ite re p er se vel alios p ro eis nec alicui alie persone h a b e n ti v el q u e h a b e re t q u o m o d o lib e t m asticem m itere de ipsa m astice aliquid ad dictas p a rte s vel aliq u am ip saru m et si aliquid m asticis ad ipsas partes vel aliq u am ip saru m p o rta re tu r quovis m odo, tunc et eo casu ex nunc dicti d o m in u s P e tru s et N icolaus e t Thom as dictis nom inibus prom iserunt d ic ti( s ) Io h a n i e t R a f faeli stip u la n tib u s dare et solvere eisdem nom ine d am pni e t iu sti in tere sse , in te r ipsos dictis nom inibus ex nunc com uni concordio e t v o lu n ta te sic taxati et conventi, libras viginti quinque ianuinorum p ro q u o lib e t c e n te n ario m asticis ad centenarium Ianue illuc quovis m odo p o rta re b, ad ipso rum Io h a n is et Raffaelis liberam v oluntatem , hoc ta m e n salvo e t specia lite r re serv ato quod, si quis aliquid m asticis p o rta re t ad d ic ta loca v el ali quem ip so ru m , quod liceat dictis dom ino P etro , N ico lao et T h o m e d ictis n o m in ib u s vel aliis pro eis illam em ere et dare dictis Io h a n i et R affaeli in com pensacione dicte quantitatis u t supra dande et tra d e n d e , salvo e t ex cep to

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q u o d dictis d o m in o P etro, Nicolao et Thom e dictis nom inibus liceat m it te re in C ip ru m et in R oddum de dicta mastice ipsarum illam q u an titatem q uam v o lu e rin t p ro ponendo in magazenis ad ipsorum liberam v o lu n ta tem , et ibi in dictis magazenis ita claudatur et rep p o n atu r q u o d dicto tem p o re d u ra n te nil in ipsis de ipsa mastice vendatur, alienatur seu consu m e tu r E t versa vice dicti Iohanes et Raffael prom isserunt ex dicta causa d ictis dom ino P e tro , Nicolao et Thom e, dictis nom inibus stip u lan tib u s, dictam m asticem u t supra dicto empcionis titulo capere p er tem p o ra sup rad icta, sub p actis, modis, form is et condicionibus supradictis e t in fra scriptis et d are e t solvere eisdem in C ipro et in Ianua u t superius est exp resu m p re tiu m supradictum . A cto in principio, m edio e t fine presentis contractus in te r dictos contrahentes dictis nom inibus quod dicta v en d id o scit e t esse ac te n s e r id debeat et intelligatur facta pro dictis trib u s annis tan tu m , quibus e t iri et stari p o terit libere et secure ad dictas terras e t loca et ( in ) eis e t inde discedere libere et secure et pro eo tem pore quo n o n pos sit illuc iri et ibi stari et inde discedere vel seperari libere et secure, u t supe rius d ictu m est, n o n valeat nec teneat dicta vendicio nec fieri debeat pro dicto tem p o re aliqua solucio, scilicet pro quantitate que esset, e r it vel fu e rit in illis terris de quibus superius dictum est, ad quas iri n o n posset et p ro p a rte u t superius lim itata, ita quod dictum tem pus triu m annorum nec aliquid ex d icto tem pore non inteligatur labi vel consum i nec p ro eo e t in eo tem p o re quo iri et stari p o terit libere et secure ad dictas terras et loca et in eis et inde discedere libere et secure. Acto eciam quod si dic tis Io h a n i et Raffaeli modo videretur tu te posse iri ad aliquem dictorum locorum , quod ad illum ad quem non irent liceat dictis dom ino P etro , N icolao et T hom e dictis nom inibus m itere de mastice ipsorum p ro sex m ensibus ad racionem predictam tantum et intra dictos sex m enses nil postea m itere donec essent dicti sex menses finiti, quibus finitis, in dicto casu possint m ietere pro aliis sex mensibus et postea infra dictos sex m en ses n il u ltra m itere. Acto eciam in ter dictas partes dictis nom inibus in p re sen ti in stru m en to quod si dicti Iohanes et Raffael vel alia legiptim a p erso na p ro eis velent m ietere aliquid de dicta mastice in dictis locis vel alio ipsorum eciam illo tem pore quo non possit ibi libere iri et stari et r ( e ) c e d i e t hoc scit eis licitum et hoc possint facere non obstantibus p red ictis. A cto eciam quod non liceat dictis Iohani et Raffaeli, p er se vel aliam vel alias personas pro eis, ullo modo mietere aliquid de dicta m a stice ad aliquem locum de m ondo exceptis superius expresatis, et si hoc faceren t pro m isseru n t ex nunc dictis domino Petro, Nicolao et Thom e
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d ictis n o m in ib u s dare et solvere eisdem , nom ine d am p n i e t iu sti in teresse, in te r ipsos ex nunc com uni concordio e t v o lu n tate sic ta x a ti e t co n v en ti, lib ras v ig in ti quinque ianuinorum p ro quolibet ce n ten ario ad cen te n ariu m Ia n u e u t su p ra m isso, ad ipsorum dom ini P e tri, N icolai e t T h o m e d ictis n o m in ib u s liberam voluntatem . A cto eciam quod si aliq u a iubicio seu dev e tu m fieret in illis partibus in quibus d e dicta m astice aliq u id p o rta b itu r u t su p ra , q u o d p ropterea non debeat d e dicto tem p o re d ic te solucionis fieri aliq u a dim inucio. Q ue om nia et singula supradicta d icte p a rte s dictis n o m in ib u s pro m isseru n t sibi invicem e t vicisim e t u n a pars a lte ri e t altera a lte ri, solennibus stipulationibus h inc inde in te rv e n ie n tib u s, ac te n d ere , co m p lere e t observare et contra non facere in aliquo vel v en ire, aliq u a ra cione, causa vel ingenio, de iure vel d e facto, sub p en a d u p li d icte q u a n tita tis e t eius de quo contrafieret vel u t supra non o b serv aretu r, cu m re sti tu tio n e d am p n o ru m , interesse et expensarum que p ro p te re a fieren t litis et e x tra , s tip u la ta solennitate et prom issa sibi invicem e t vicisim , ra tis m a n en tib u s supradictis et sub ypotheca et obligacione b o n o ru m ip so ru m dic tis n o m in ib u s h ab ito ru m et habendorum . Q ue om nia e t singula su p ra d ic ta facta fu e ru n t et sunt in presencia P auli Iu stin ian i, L azarini d e R ocha et R affaelis Iu stin ia n i olim de G aribaldo, participum in d ic ta m ah o n a; q u i d o m in u s P e tru s et dictus Iohanes Im perialis p ro p te s ta n tu r q u o d dim id ia p a rtis d icti Iohanis spectat et p ertin e t ad ipsum d o m in u m P e tru m ; q u i R affael sine preiudicio predictorum p ro p testatu r quod d ictu s N icolaus I u stin ia n u s e st particeps in parte sua p ro heredibus e t d ic tu s P a u lu s p ro c a ra to u n o et dictus Thom as pro caratis duobus et N icolaus M arru ffu s p ro caratis d u o b u s et Raffael Iustinianus olim de G a rib ald o p ro c a ra to u n o e t su p erflu u m ad com plem entum de caratis x n est ipsius R affaelis.
a stari: cos B cos B b portare: cos B forse per portato c v en d atu r - consum etur:

d tenseri: cos B.

15 1372, o tto b re 16 G io va n n i G iustiniani de C am pi rilascia procura a suo n ip o te Fran cesco G iustiniani de Campi.
Notizia in n. 17.

N otaio: Niccol, figlio di Andreolo de Vallet arii.

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16

1373, marzo 9 Francesco G iustiniani de Garibaldo rilascia procura a suo fratello L eo nardo.
Notizia in n. 17.

N otaio: Baldassarre de Pineto.

17

1373, novem bre 21, Genova A tto c o stitu tiv o della societ dei tredici appaltatori della maona di Chio.
C o p i e semplici in C o n v en tio n es... I, cc. 37 r. -38>. [B ]; C o n v e n tio n e s... I I , cc. 103 r. -1 0 5 v. [B 1.

P rim a societas em ptorum Syi de vocibus x in cim a. I n nom ine D om ini amen. Infranuncupati, nom inibus et pro partibus infrascriptis, d eliberati et parati, p ro u t per eos asseritur, em ere et apaltare seu conducere a com m uni Ianue, seu presidentibus predicto com m uni, in sulam Syi, loca Foliarum V eteris et Nove ac cetera loca et insulas adiacentia diete insule Syi cum quibuscum que iuribus et pertinentiis ipsius, ipsorum et ipsarum , sub certis pactis, modis et formis iam sc rip tisb et o rd inatis et de quibus dicuntur esse concordes dicti prsidentes predicto c com m uni cum dictis infranom inatis statim fieri debere d publicum in stru m en tu m 1 conficiendum et rogandum per Aldebrandum de C orvaria, n ota riu m e t cancellarium , et nomina quorum sunt hec: dominus P etrus Rechanellus, suo nom ine proprio, ex parte una, et nomine et vice A nthonii de R ocha quondam Dominici pro quo dictus dominus Petrus suo proprio no m ine de rato habendo prom issit sub ypoteca et obligacione om nium e b o n o ru m ipsius dom ini Petri habitorum et habendorum f, ex alia parte, do m inus L eonardus de lo Rooso, actor u t dicit et actorio nom ine egregii viri d o m ini M artin i de Campofregoso, tutoris, ut dicitur, et tutorio nom ine d o m ini V enerii, filii emancipati magnifici domini, domini Dominici de C am pofregoso, D ei gratia Ianuensium ducis, de qua actoria constare dicitur in stru m e n to publico cum pleno, speciali et sufficienti mandato ad infrascrip ta, scripto m anu * * * ex alia parte, dominus Franciscus Iustinianus olim
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A ran g iu s, su o nom ine proprio, ex alia p arte , dom inus P au lu s Iu stin ia n u s o lim d e B ancha, suo nom ine proprio, ex alia p arte, d o m in i N icolaus e t A n th o n iu s L ongi, etatis veniam consecuti, u t d icu n t, ta n q u a m p ro c u ra to res u t d ic u n t ac procuratoriis nom inibus dom ini T o m e Iu stin ia n i olim L ongi e t d e q u a procuracione constare dicunt in stru m en to p u b lico cum pleno et su fficienti m andato ad infrascripta, scripto m anu * * * e t p ro q u o d o m in o T o m a dictus dom inus Nicolaus, suo proprio n om ine, de ra to h a b e n do p ro m issit sub ypoteca et obligatione bonorum ipsius d o m in i N icolai h a b ito ru m e t habendorum , ex alia p arte, idem que d o m in u s N icolaus L o n gus, suo nom ine proprio, ex alia p arte, dom inus L eo n a rd u s Iu s tin ia n u s o lim d e G arib ald is, procurator et procuratorio nom ine dom ini F rancisci I u stin ia n i o lim de G aribaldis fratris sui, de qua procuracione p a te t in stru m e n to p u b lico scrip to m anu mei Badasalis notarii infrascripti hoc an n o , d ie v i m m ensis m arcii, et pro quo dom ino Francisco dictus d o m in u s L eo n a rd u s, suo p ro p rio nom ine, de rato habendo prom issit sub ypoteca e t obligacione o m n iu m 6 b o n o ru m ipsius dom ini Leonardi h abitorum e t h a b e n d o ru m , ex alia p a rte , dom inus Lazarinus de R ocha, suo nom ine p ro p rio , ex alia p a rte , d o m in u s Franciscus Iustinianus olim de F urneto, suo n o m in e p ro p rio , ex alia p a rte , e t tam quam actor u t dicit et actorio nom ine d o m in e F r a n c e s c a ne 8 m atris e t tutricis et tutorio nom ine A ndree, fratris ipsius d o m in i F ra n cisci, de q u a tutella constat etc. h * * * et de dicta actoria co n stare d ic itu r in s tru m e n to publico cum pleno t sufficienti m an d ato ad in fra sc rip ta , scrip to m an u * * * ex alia parte, dom inus Franciscus Iu stin ia n u s olim d e C am pis, e tatis veniam consecutus p ro u t asserit, tanquam p ro c u ra to r e t p ro c u rato rio nom ine dom ini Iohannis Iustiniani olim de C am pis, p a tru i eiu s dem d o m in i Francisci, p ro u t de procuracione constat in stru m e n to p u b lico p e r m e su b scrip tu m notarium viso et lecto et cum pleno, largo e t sufficienti m an d ato ad infrascripta scripto m anu Nicolai A ndrioli d e V a le ta rii n o ta rii
m c c c l x x ii ,

die x v ia octobris, ex alia parte, e t d o m in u s P e tru s d e

P ersio , suo nom ine proprio, ex alia parte, volentes ad au g m en tu m , b o n u m et tra n q u illu m statum ipsorum et dictorum locorum e t ad gu b ern acio n em sine schandalo et sinistro procedere, im D ei nom ine societatem adinvicem c o n tra x e ru n t et contraxisse confessi fuerunt sibi vicisim , stip u la tio n ib u s solem nibus interventis a quolibet eorum p ro sese et q u o lib e t eorum et h a b en tib u s e t habituris causam ab ipsis et quolibet eo ru m d em , d u ra tu ra m p er annos viginti proxim e sequturos, incohandos die q u a co n fectu m fu e rit d ictu m in stru m en tu m dicte em ptionis et appalti de un iv ersis et singulis iu rib u s, u tilitatib u s, commodis, honoribus, officiis e t benefliciis predicto135 -

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ru m lo c o ru m j ac gubernatione, adm inistracione et regim ine eorum dem locorum e t cuiuslibet ipsorum , m odis, formis et ordinibus in frascrip tis, vi delicet q uia p redicti prenom inati contrahentes d istrib u u n t, o rd in a n t et assi g n ant com uniter et divisim in dicta societate et m ahona voces tresdecim , quarum singula partium predictarum unam vocem tantum h a b e re k debeat e t non u ltra ; deinde deliberant, ordinant prom itunt et co n v e n iu n t in ter eos cum stipulacione solemni m cuiuslibet eorum in terv en ta q u o d in regi m ine, adm inistracione et gubernatione dictorum locorum et re ru m e t iurium ipsorum n o n possint esse pauciores seu plures vocem h ab en tes et quod quicquid gestum , factum vel adm inistratum fuerit in d icta societate non v a le a tn nisi saltem novem ex predictis x i n cim vocem h ab e n tib u s seu persone legiptim e pro eisdem unanim iter consentiant, et q u o d delibera tu m 0 factum et gestum fuerit p er dictos novem seu p lu res vel per personas legiptim as pro eisdem firmari, ra tu m p teneri e t o b serv ari d e beat q ab om nibus ipsis tredecim et obtineat roboris firm itatem ac execucioni m andetur u t factum ab om nibus d ic tisr x n i cim sociis e t to ta socie tate predicta; si autem contingeret inter eos pertractari de rem ovendo seu revocando aliquem ordinem prius datum et firmatum in ter ipsos vel de aliquo quod ten d at ad remotionem vel destrucionem alicuius ordinis seu deliberationis prius firmate inter eos, tunc requiratur et necesse sit ad re m otionem seu revocacionem predictam obtinendam quod decem ex eis s vocem habentes sint concordes, alioqui(n) prius ordinata firm a et valida rem aneant atque sint, prom itentes dicti contrahentes inter eos nom inibus quibus supra quod ad ' augmentum et utille societatis prem isse u n u sq u is que eorum p ro viribus se exponet et dabit et prestabit operam efficacem. Q ue om nia e t singula supra et infrascripta dicti contrahentes nom inibus quibus supra sibi adinvicem et vicisim stipulacionibus quibus supra aten dere, com plere et observare prom iserunt, quoque iuraverunt ad sancta Dei evangelia, corporaliter tangendo scripturas, et in nullo contrafacere vel ve nire de iure vel de facto seu aliqua racione, colore vel causa q u e et qui ici vel excogitari possit, sub pena librarum duarum millium ianuinorum p
P

anno et interesse in tantundem taxato per dictos contrahentes e t de s e t si i ipsis vicisim, in quam penam incidant et incidat quilib et u eo

. mmUn' acor^ et consensu eorum, solemni stipulacione prom issa in ter ru m contrafaciens seu contrafacientes reliquis vel reliquo observanti vel ob. . totiens quotiens contrafieri seu non observari contingeret in prem issis e t quolibet premissorum et u t supra; et qua pena soluta vel non
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so lu ta, ra ta nichilom inus et firma perm aneant atque in v io la b iliter o b ser v e n tu r o m n ia et singula supradicta cum que restitucione aliorum d am n o ru m e t ex p en saru m et interesse, litis et extra, et su b y p o teca e t obliga cione b o n o ru m suorum dictis nom inibus habitorum e t h ab e n d o ru m . A c tu m Ia n u e , in palacio novo comunis Ianue, in camera d o m in i . . vicarii m a gnifici d o m in i ducis, anno dom inice nativitatis m illesim o trecen tesim o sep tu ag esim o te r c io v, inditione undecim a secundum cursum Ia n u e , die x x ia n o v em b ris, h o ra in ter terciam et nonam , testibus p re sen tib u s ad hec v o catis w e t rogatis dom ino C elesterio de N igro, dom ino L eo n a rd o d e M o n taldo, d o m in o M atheo de Illionibus e t dom ino B artolom eo L om elino, o m n i bu s iu risp e ritis, civibus Ianue \
a P rim a societas vocum in B in B in B ipsorum e om nium : om. B h etc.: om. B b scriptis: om. B c dicto in B d debet 8 Franciscine m solem ni r dictis: in in B

c habendorum et habendorum in B ' singulibus in B' 1 in B segue depennato et

> in B segue depennato et cuiuslibet

k in B segue depennato et non n valeant in B

stipulacione in B sopralinea in B

0 deliberatum, gestum factum et gestum in B

p in B segue depennato haberi 1 in B segue depennato aug w presentibus atque vocatis in B

q debeat: corretto su deberet in B u in B segue depennato ip

s in B segue espunto voces; in B ex eis voces decem habentes


vm ccclxxiii

x nel margine di entrambi i mss. Badasal (Nicolai

in B) de P in eto notarius composuit hoc instrumentum.

1 Cfr. P h . P.

A rgenti cit., II, p. 82 e sgg.

18 1379, settem bre 7, G enova

I m aonesi deliberano norme relative allam m inistrazione d e llisola, n e stabiliscono le spese e procedono al sorteggio degli uffici per gli anni 1380-86.
Copia autentica in Conventiones. . . I, cc. 51 v. - 56 v. [B ]. C o p i a semplice

in Conventiones . . . II, cc. 106 r. -114 r. [B]

O rd in a cio gubernatorum Syi, taxacio expensarum in su le e t electio o f ficiorum a. I n n om ine D om ini amen. D om ini em ptores et co n d u cto res civ itatis

137 -

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et insule Syi, F olie Nove e t aliorum locorum dependentium ab eadem , in legiptim o et sufficienti num ero congregati, nom ina q u o ru m q u i in te rfu e ru n t su n t hec: dom ini P etrus Rechanellus, p r se et nom ine e t vice dom i no rum L azarini e t Antonii de Rocha nec non P etri de P ersio , L eonardus Iu stin ian u s, p ro se et nomine fratrum suorum , Franciscus Iu s tin ia n u s q u o n dam dom ini Raffaelis, Ansaldus Iustinianus, nom ine qu o n d am d o m in i N i colai, A ntonius Iustinianus quondam domini Iacobi, F ranciscus Iu stin ia nus quondam G abrielis, nomine dom ini Iohannis, Nicolaus Iu stin ia n u s, pro se et nom ine fratris sui, Andreas Iustinianus quondam dom ini Raffaelis, B artolom eus Iustinianus, filius dom ini Francisci, pr dicto eius p tre ab sente, absolventes infrascripta om nia et singula ad ballotolas albas et n i gras, inventis decem albis num ero, duabus vero nigris, volentes circa in sule necessaria providere u t eorum negotia sub recto ordine v alea n t gu b ernari et atendentes quanta est necessaria provisio expensarum quas p a tiu n tu r u ltra solito graviores deliberaverunt et ordinaverunt u t infra. E t prim o q u o d gubernatores futuri, qui eorum b officium exercere in ceperint in kalendis maii proxime fu tu ri anni de
m ccclxxx

e t alii sub-

sequturi, ten ea n tu r et debeant non excedere ordinam enta in fra scrip ta nec plus expendere p ro u t presentialiter u t infra extitit ordinatum , salvo et re servato quod dicti gubernatores possint et valeant ac eis licitum sit ex infrascriptis ordinibus de uno in alium perm utare, ita tam en q u o d per dictam perm utacionem nil possit augi sumptibus inferius d en o tatis nec plus errogare sum m e presentialiter u t inferiusc ordinate, nec eciam possint de num ero stipendiariorum , servientum , sociorum, m arinariorum et alio ru m hom inum u t infra deputatorum et ordinatorum ac eciam rerum taxa taru m et inferius descriptarum aliquid diminuere nec dim inui p erm itere. Item quod dicti gubernatores, in fine cuiuslibet anni sui regim inis, te n ean tu r et debeant aliis gubernatoribus successoribus suis et sic degrada timi racionem redere de gestis et administratis per eos tem pore eorum re gim inis; et si inventum fuerit aliquid ultra expensam infra taxatam eos expendisse, quod ipsi ad dictum plus de proprio teneantur et si fo rte inve n erin t eos m inus expendisse summe infrascripte, quod superfluum illud p ro dim idia sit dictorum gubernatorum et alia dimidia sit to tiu s m ahone, salvo ^et specialiter reservato quod, non obstantibus supradictis, si contin geret eciam aliquam litem seu questionem moveri contra insulam supradictam , atinos, cuiusvis generis et potentie existant, quod tunc dicti guber ex qua guerra oriretur per aliquos dominos tam Grecos quam T ureos ac natores qui tunc fuerint, una cum et de consilio omnium participum dicte 138 -

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m ahone e t p ro c u rato ru m suorum ibi presentialiter ex isten tiu m , possint et v alean t u ltr a stagiam et ordinacionem infrascriptas pro p ro tec tio n e e t d e fen sio n e c iv ita tis et insule prelibate dictam summam excedere e t expensis augere e ta n ta m partem quanta in dicto consilio per m aiorem partem ip sorum fu e rit deliberatum usque ad finitam guerram , q u a f finita, in ex pen sam p ristin a m penitus revertantur. I te m d elib eratu m et ordinatum est quod gubernatores om ni anno p o ssin t e x p e n d ere in stipendiariis et salariis inferius o rd in atis u sq u e ad sum m am flo ren o ru m x x v m c x x i et soldorum octo et n o n u ltra , ita tam en q u o d n o n p o ssin t dim inuere aliquid de stipendiariis e t rebus inferius ta x atis e t o rd in a tis u t superius extitit declaratum ; et si in v en tu m fu e rit eos plus ex p en d isse sum m e predicte, quod dicti gubernatores ad d ictu m plus de p ro p rio ten ean tu r; et propterea deliberatum et o rd in atu m est quod d icti g u b e rn a to re s habeant omnes introytus civitatis et insule Syi e t alio ru m lo co ru m dependentium ab eadem p ro florenis XVII, exceptis m a sticis, p re te r infrascripta, videlicet masticis R om anie e t T u rc h ie que h a b ea n t u ltr a predictos introytus, videlicet centanaria d u ce n ta p ro florenis
v d c x x iiii ,

soldis x n , denariis vi et centenaria cx x d e Ia n u a q u e h ab e an t

p ro flo ren is m c c c c x x x x i i i i de Syo qui ascendunt ad sum m am flo ren o ru m


XXVIILXViii d e Syo. Residuum vero, quod est florenorum m l i i , ziliatorum V ili, d iv id a tu r inter participes dicte m ahone et d etu r m assariis E.

Ite m deliberatum et ordinatum est quod dicti g u b ern ato res qui fu e rin t o m n i a n n o teneantur et debeant ac possint eligere u n u m p atro n u m galee e t u n u m scribam, illum videlicet quem voluerint, ipsis p rim o et ante om nia d a n tib u s et concedentibus unum officium ex illis q u e eis dicto anno o b v en e rin t ad sortes illi cui obvenerit ad sortes patro n atu s dicte galee, v i delicet illu d quod voluerit et elegerit ille cui patronatus d icte galee obve n erit e t sim iliter illi cui scribania dicte galee o b v e n e rith, sane sem per intelligendo q u o d ille, cui patronatus dicte glee obvenerit, possit p rim itu s m elius officium quod obvenerit dictis gubernatoribus p ro illo an n o acci pere p ro scontro seu cambio patronatus dicte galee et su b seq u e n te r ille, cui scribania dicte galee ad sortes obvenerit, aliud melius officium dictis gu b e rn a to rib u s spectans sibi pro scontro dicte scribanie eligere possit et ad hoc obligati sin t dicti gubernatores illis quibus p a tro n a tu s 1 et scribania d icte galee o b v e n e r itj et e converso. Ite m sim ili m odo deliberatum et ordinatum est q u o d aliquis d icto ru m g u b ern ato ru m et participum dicte maone, per se vel in terp o sitam personam p ro eis, non possint aliquam personam eligere in aliquod ex offi 139 -

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ciis infrascriptis, videlicet in aliquod ex castris m asticorum , in capitanatum k Valisso, in capitanatum k burgorum et in officium scaiarie ex illis personis que dicta officia exercuerint vel habuerint antea p e r annos duos, ita quod ille tales persone 1 que dicta officia habuerint cessent e t cessare debeant p er duos annos antequam illa possint exercere. Item simili modo deliberatum est quod dicti gubernatores non possint nec debeant aliquam personam, cuiusvis condicionis existt, ten ere ad sti pendium aliquod nec sibi aliquod stipendium conferri nisi illa talis persona sit talis que dictum stipendium possit exercere et exerceat sem per quando fuerit expediens. Item sim ili modo et forma deliberatum est quod aliqua persona ex participibus dicte mahone incantare m vel incalegare aliquod com erchium non possit nec rem que publice in calega per massarios v e n d a tu r nec ex dictis com erchiis et rebus emere. Item eodem modo deliberatum est quod aliqua persona, cuiusvis condi cionis existt, palam vel occulte non possit nec valeat onerare super galeam aliquas res vel mercimonia sub pena amissionis ipsarum, salvo et reservato quod participes dicte mahone, tam massarii quam alii, po ssin t super dic tam galeam onerare et onerari facere res sibi necessarias p ro u su eorum et equorum suorum , et similiter patronus, officiales, socii et m arinarii pro usu eorum possint in dicta galea onerare tantum. Item quod gubernatores futuri et qui omni anno fu e rin t habeant et habere debeant ac eis licitum sit posse percipere omnem q u an titatem thim iam e que fiet de mastico sue annate et de ipsa facere quicquid voluerint. E t quia superius dictum est quod gubernatores non po ssin t aliquem hom inem ex stipendiariis ordinatis minus tenere, ideo d eliberatum est quod in casu quo contingeretd ex hominibus ut supra ordinatis non posse pro stipendio inveniri, quod tunc et in dictum casum dicti gubernatores teneantur et debeant hoc denunciare participibus mahone qui ibi presen tialiter fuerint et peccuruam que dari deberet talibus stipendiariis deficien tibus ponere in racione comuni omnium participum dicte m ahone. Q ue om nia et singula supradicta et infrascripta dicti gubernatores qui om ni anno fuerint teneantur et debeant effectualiter observare sub pena florenorum mille auri boni et iusti ponderis pro quolibet e t ultra su pena florenorum quinque auri pro quolibet homine quem m inus tene re n t vel tenuissent, que pena per alios participes dicte m ahone exigi possit e t va eat ac debeat cum effectu; et si forte aliquis ex dictis participibus non ve et excusioni dicte pene asentire, licitum sit aliis participibus ac pos 140 -

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sint d ic ta m p en a m exequi cum effectu et sic degradatim u sq u e ad un u m n et p e r u n u m solum dicta pena possit exigi in totum , co n tra d itio n e alicuius vel a liq u o ru m aliorum participum in aliquo non obstante. T a x a tio v e ro et ordinatio expensarum est u t infra. E t p rim o expendi debeat pro galea in m arin a riis, ad racionem li b ra ru m q u a tu o r et soldorum quin que d e Syo in m ense pro quolibet, qui su n t n u m e ro
clxx

1. dccxxii s. x

Ite m p ro sociis dicte galee, ad racionem d e lib ris sex et soldis quin que d e Syo p ro quolibet in mense, n u m ero
l

1. CCCLXXV

Ite m p ro salario patroni dicte galee in m en se quolibet cum uno fam ulo, q u i su n t num ero II Ite m p ro com itibus duobus, ad racionem lib ra ru m decem pro quo lib et in m ense, qui sunt num ero n Ite m p ro duobus subcom itibus, ad racionem librarum septem, sol d o ru m decem p ro quolibet in mense, nu m ero n I te m p ro uno scriba pro dicta galea, ad racionem librarum septem et so ld o ru m decem de Syo in mense, et p ro u n o subscriba, ad racionem lib raru m q u in q u e, qui erit unus ex sociis galee, nu m ero i Ite m p ro schoto patroni, comi tu m , sociorum et scribe, ad racio nem flo re n o ru m duorum in mense, avisando q u o d navigare debeat men sibus o cto , ascendunt pro mense
1. LXVI S. XIII VII S. X 1. XV 1. XII

s. x

1 . xx

u n o sum m a -

d. IIII

141 -

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Ite m p ro p ane, cantariis octo se

lx

in

m ense, p ro m arinariis pro m ensibus racionavim us florenum i per


1. lvii s. VI
d . VIII

c a n ta riu m , in sum m a pr uno m en

Ite m p ro frazo galee, videlicet re m o ru m et p r sepo sartiarum et v ello ru m e t com pagna p r mense u n o , in sum m a Ite m p ro rem olario uno, ad ra cionem flo ren o ru m sex in mense, p r m ense u n o num ero i summa
1. v i s. x

1 . xxxv

1 MCCCXVIIII

Ite m p ro custodia porte in com estabilibus duobus, ad racionem li b raru m sex, soldorum quinque pro q u o lib et, qu i su n t numero
ii

1. XII

s. X

Ite m p ro balistariis dicte por te, ad racionem librarum trium , sol d o ru m quindecim in mense pro quo lib e t, qui su n t num ero x x x x v m Ite m p ro scharagoaytis, ad ra cionem lib raru m trium , soldorum n , d en ario ru m v i in mense pro quoli b e t, qu i su n t num ero xxxn Ite m p ro hominibus de turre, ad racionem librarum n u m ero x x x x im Ite m pro servientibus d o m in i. . p o testatis et p ro servientibus capitan ei in burgis, numero xx 1. LXXV
ii,

1. CLXXX

1. c

soldorum

x p ro q u o lib et in mense, qui sunt

1. cx

142 -

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Ite m p ro nunciis sive placeriis, ad racionem lib re unius et soldorum decem in m en se pro quolibet, nu m ero v Ite m p ro com estabili servienVII

s. x'

tum , ad racionem librarum sex et soldorum q u in q u e in mense, num e ro I Ite m p ro capitaneo burgorum , ad racionem florenorum sex in men se, n u m ero i Ite m p ro salario d o m in i. . po testatis Syi cum vicario uno de li bris c e n tu m , m ilite uno de florenis sexaginta, dom icellis tribus et co quo u n o , ad racionem florenorum d u o ru m in m en se pro quolibet, sunt in an n o flo re n i nonaginta sex in sum m a p ro a n n o uno, com putatis sa lariis p re d ic tis e t schoto pro uno an no, lib re
dccc,

1. VI

S. V 1

1. VII

S. X

ascendit in mense,
1. LXXV

nu m ero v u Ite m p ro tubatoribus duobus et nach arato u n o , ad racionem libra rum v u e t soldorum x in mense, n um ero m Ite m p ro gubernatoribus duo bus et dom icellis sex, numero v m Ite m p ro nunciis cancellarie, ad racionem lib raru m septem et soldo rum decem in mense, pro uno men se, n u m ero m Ite m p ro stratiotis, ad racio

1. VII

S. X

1. LXXXIII

S. VI

d. vm

1. VII

S. X

nem lib raru m sex et soldorum quin q u e 11 in m ense sine grano, compu tato capitaneo, num ero x m 1. LXXXI S. V

143 -

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Ite m p ro m o rtatis, ad racionem lib raru m du aru m pro quolibet in m ense, nu m ero x x v Ite m p ro castellano de Colla et fam ulo uno in m ense, num ero n Ite m p ro hom inibus de Colla, ad racionem librarum m , soldorum x v in m ense p ro quolibet, num ero x x x ii Ite m p ro scriba cancellarie, ad racionem lib raru m centum viginti q uinque in anno, pro mense uno, n u m ero i Ite m p ro subscriba uno can cellarie et rerum dominacionis, ad racionem librarum vi, soldorum v in m ense, num ero i Item p ro torcim anis duobus, ad racionem librarum v ii et soldo rum decem in mense, numero ii Item pro protom astro uno, ad racionem lib raru m duarum et soldo ru m decem in mense, num ero i Ite m p ro religiosis, ad racionem lib rarum duarum et soldorum x in m ense pro quolibet, numero m i Item pro officialibus et prim o p ro scaiario u n o , ad racionem libra ru m v in m ense, numero Ite m pro i 1. x s. VIII

1. L

1. x v m

s. x

1 . cxx

d. nil

1 . vi

s. v

1. v u

s. x

1. ii

s. x

1. x

1. v

scriba acrostici in

m ense, num ero i Ite m p ro scriba angarie in men se, nu m ero i -

1. v m

s. vi

d. v m

1. vi
144 -

s. vi

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Ite m p ro scriba Campi in men se, n u m ero i Ite m p ro scriba mastici et pon d erato re in m ense, numero n Ite m p ro scriba mastici pr

1. v

1. x

v en d ito rib u s in mense, num ero i Ite m p ro capitaneo Valisso in m ense, n u m e ro i Ite m p ro sociis v in i et castel lano, c o m p u tatis m ortatis quatuor, num ero x Ite m p ro castelano Vicho, Perparee, M ellan e ti, Sancte Elene, Petio in m ense, num ero v Ite m p ro castellano Cardamine cum h o m in ib u s tribus in mense, nu m ero m i Ite m ro i n Ite m p ro castellano Calamoti p ro castellano Licovere

1. x

1. x

s. v ili

d. m i

1. XXXVII

S. X

1. XXV

1. xv i

s. v

uno cum hom inibus duobus, num e

1. x i

s. v

et h o m inibus duobus, numero i n Ite m p ro castellano P ig rir cum hom inibus trib u s, numero m i Ite m ro III Ite m p ro procuratore et exep ro castellano de Lami-

1. xi

s. v

1 . x im

s. v ii

d. vi

stai cum hom inibus duobus, nume 1. xi s. v

cu tore, n u m ero i Ite m p ro dozenis x n ci!n ad ra cionem florenorum decem in men se p ro q u o lib et, numero x x im -

1. v

1. c l
145 -

1 0

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Ite m p ro bulla auri dom ini . . im p eratoris in m ense Ite m p ro trib u to d o m in i. .

1. x x v m

s. x m

T eologi in m ense Ite m p ro avariis diversis tote insule Ite m p ro pensione magaxeni de R odo in m ense Ite m p ro laboratoribus mastici plus quod non hab etu r de acrosticis in m ense Ite m p ro dom ino . . episcopo cum hom inibus tribus in mense, nu m ero m i Ite m p ro socio uno scribe acro stici, num ero i

1. LVH

s. v

1 . cxx

1. v

1 . xxxxvi

s. x v ii

1. x x x m i

s. v i

d. m

1 . ii

s. x v i

d. m i

E t n o n intelligantur in supradictis expensis naula m asticorum . Ite m si contingeret aliquam galeam fieri novam debere, q u o d illa talis expensa in dictis expensis non inteligatur, sed fieri debeat expensis com unibus om nium p artic ip u m s. Item , advertentes a n te d ic ti 1 d o m in i. . conductores et em p to res quod tem pus sortizationis gubernariarum et officiorum olim retrohatis tem p o rib u s sortizatarum civitatis et insule prelibate ad eos specialiter sp etan tiu m dilab itu r et decurrit et cupientes ante ipsius temporis decursum p ro v id ere quam postea rem edium adhibere u t unusquisque partem dictorum officiorum sibi p e rtin e n tiu m u valeat agnoscere, sortizarunt et dictorum officiorum sortizationem p er annos sex futuros, incipiendos die prim a maii d e e t finiendos die ultim a aprilis de
m c c c l x x x v i , m

c c c l x x x

fecerunt in m odum et

form am infrascriptos, quibus sortibus proiectis, sors gubernariarum anni p rim i fu tu ri incipiendi u t supra obvenit: P rim a dom inis Iohanni Iustiniano olim de Campis et Francisco Iustin iano condam domini Raffaelis. Secunda dominis Iohanni et Nicolao Iustinianis fratribus e t A nsaldo Iu stin ian o .

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T ercia dom inis Francisco Iustiniano olim A rangio e t A n th o n io de R ocha. Q u a rta dom inis Francisco Iustin ian o olim d e G a rib ald o e t L azarino d e R ocha. Q u in ta dom inis A ntonio Iustiniano condam Iacobi e t P e tro d e P ersio. S ex ta dom inis P etro Rechanello, A ndree Iu stin ian o condam R affae lis et V e n e rio de Campofregoso. Sors n a m q u e aliorum officiorum obvenit u t inferius declarab itu r. P rim a dom ino Lazarino de Rocha: ca stru m L echovere, conestaiaria porte pro prim o anno; castru m d e Lam istai, castrum de P i t i o v pro secundo; castru m C alam oti, conestaiaria servientum pro tercio; ca p ita n atu s burgorum , castrum M ellaneti pro quarto; schaiaria p o rtu s, castrum Lathe pro quinto; ca stru m P ig ri et w castrum de Vicho pro sexto. S ecunda dom ino Francisco Iustiniano condam dom ini Raffaelis: c a p ita n atu s Valisso, conestaiaria una porte pro prim o anno; scribania acrostici, castrum Cardam ine pro secundo; ca p ita n atu s burgorum , castrum M ellaneti pro tercio; scrib ania galee, scribania Campi pro quarto; su b scribania cancellarie et rerum dominacionis et scribania angarie p ro q u in to ; ca stru m d e Lam istai e t 11 castrum de P it i o v pro sexto. T ercia dom ino P etro de Persio: castru m d e Lam istai, castrum de P it i o v pro prim o anno; scribania galee et w scribania Campi pro secundo anno; schaiaria p o rtu s et castrum Lathe pro tercio anno; p a tro n a tu s galee et castrum Sancte Elene pro quarto anno; castrum Lecovere et w conestaiaria una porte pro q u in to anno; cap itan atu s Valisso et conestaiaria una porte pro sexto anno. Q u a rta dom ino A ntonio de Rocha: scribania acrostici, castrum Cardaminis pro prim o anno; cap itan atu s Valisso et conestaiaria una porte pro secundo anno; castrum d e Lam istai, castrum de P it i o v pro tercio anno; 147

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subscribania cancellarie et rerum dom inationis et scribania angarie pro q u a rto anno; scribania m astici e t m inistrarie due pro quinto anno; scribania galee et scribania Campi pro sexto anno. Q u in ta dom ino A ndree Iustiniano condam dom ini Raffaelis: p atro n atu s galee e t castrum Sancte Elene pro prim o anno; capitanatus b u rgorum e t w castrum M ellaneti pro secundo anno; castrum P ig ri e t castrum de Vicho p ro tercio anno; castrum de L am istai et castrum de P itio v pro m i y anno; capitanatus burgorum et castrum M ellaneti pro quinto a n n o z; scribania m astici et m inistrarie due pro sexto anno. Sexta dom ino A ntonio Iustiniano condam Iacobi: scribania m astici et m inistrarie due aa pro primo anno; castrum P igri e t castrum de Vicho pro secundo anno; scribania galee e t scribania Campi pro tercio anno; schaiaria p o rtu s et castrum Lathe p ro n n anno; castrum C alam oti et conestagiabb servientum pro quinto anno; subscribania cancellarie et rerum dom inationis et scribania angarie p ro sexto anno. Septim a dom ino Iohanni Iustiniano olim de Campis: subscribania cancellarie et rerum dominationis et scribania angarie p ro p rim o anno; castrum Lecovere et conestagiabb una porte pro secundo anno; scribania acrostici et castrum Cardaminis pro tercio anno; castrum Calam oti et conestagia bb servientum pro quarto anno; capitanatus Valisso et conestagia bb p orte pro quinto anno; p atro n atu s galee et castrum Sancte Elene pro sexto anno. O ctava dom inis Iohanni e t Nicolao condam Pauli: schaiaria p o rtu s et castrum Lathe pro primo anno; scribania m astici e t ministrarie due pro secundo anno; p atro n a tu s galee et castrum Sancte Elene pro tercio anno; castrum Licovere et conestagiabb una porte pro quarto anno; castrum P ig ri et castrum de Vicho p ro quinto anno; castrum C alam oti et conestagiabb servientum pro sexto anno. 148 -

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N o n a dom ino Francisco Iustiniano olim Arangio: scrib a n ia galee et scribania Campi pr prim o anno; su b scrib a n ia cancellarie e t rerum dom inationis e t scribania angarie p ro secu ndo an n o ; c a p ita n a tu s V alisso et conestagia bb una porte pr tercio anno; scrib a n ia m astici et m inistrarias duas pr quarto anno; p a tro n a tu s galee et castrum Sancte Elene p ro quinto anno; sch aiaria p o rtu s dd et castrum Late pr sexto anno. D e cim a dom ino Francisco Iustiniano condam dom ini D om inici: c a stru m P ig ri et castrum de Vicho p r prim o anno; ca stru m C alam oti et conestagia bb servientum pro secundo anno; su b scrib a n ia cancellarie et rerum dom inationis e t x scribania angarie p ro terc io an n o ; ca p ita n atu s Valisso e t 1 conestagia porte pr quarto anno; scrib an ia a c ro s tic iee et castrum Cardam inis pr q u in to anno; ca stru m L ecovere et conestagia bb una porte pr sexto anno. U n d ecim a dom ino Ansaldo Iustiniano condam dom ini A ndrioli: c a stru m C alam oti et conestagia bb servientum pr prim o anno; p a tro n a tu s galee et castrum Sancte Elene pro secundo anno; scrib ania m a s tic iff et m inistrarie d u e aa pr tercio anno; scrib ania acrostici e t w castrum Cardam inis pr quarto anno; scrib ania galee et scribania Campi p r quinto anno; ca p ita n atu s burgorum et castrum M ellaneti pr sexto anno. D uodecim a dom ino P etro Reccanello: ca p ita n atu s burgorum et castrum M ellaneti pr prim o anno; schaiaria p o rtu s et castrum L a th e gg pro secundo anno; ca stru m L icovere et conestagiabb una porte pr tercio anno; ca stru m P ig ri et castrum de Vicho pr quarto anno; ca stru m d e Lam istai et castrum de P itio v pr q uinto anno; scribania acrostici et castrum Cardaminis pr sexto anno. T ercia decim a com unitati pr Venerio de C am pofregoso: scribania cancellarie e t 3 1 castrum Perpareti pr om nibus sex annis. Q u e om nia et singula suprascripta deliberata, o rd in a ta et sortizata fu e ru n t p e r dictos d o m in o s. . em ptores et conductores u n an im ite r et con149 -

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c o rd ite r in volta consueta Bede Ususm aris, quam ipsi co n d u cu n t, anno D o m ini m illesim o trecentesim o septuagesim o nono, die septim a septem bris et scripta p er me Iacobum Nicolai de Monelia, notarium in fra scrip tu m et d icto ru m dom in o ru m scribam. E x trac tu m est u t supra per me notarium infrascriptum ab exem plo uno in pergam enis scripto et publicato seu signato sic vidi m anu d icti Iacobi N icolai de M onelia notarii. Constat mihi de corretione m anu p ro p ria facta in so rte officiorum dom ini Francisci Iustiniani olim A rangii dum cassatur galee et dicitur cancellarie et in alia sorte officiorum d o m ini P e tri R ecanelli dum cassatur M ellaneti et dicitur L ath e non vicio sed erro re fuit. P opulus. Iulianus Canella notarius loco etc. hh.
a O rdinario - officiorum: om. B b in B segue depennato exercitium c infra in B' d contigeret in B e augeri in B f in B segue depennato expensa 8 et detur massariis: om. B h et similiter - obvenerit: om. B 1 in B segue depen nato diete galee i in B segue depennato e converso k capitaneatum in B 1 persones in B m participibus mahone Syi incantare in B n unum : annum in B 1. v i s. v in B p Item pro com estabili.. .: om. B ^ quinque ianuinorum in B r in B segue num ero s in B segue la datazione ripetuta in calce con indicazione vacat 1 antedicti: ante in sopralinea in B 1 1 pertinentem in B' v P ethio in B " et: om. B x et: om. B y quinto in B 2 capitanatus Burgorum ... .: om. B aa duas in B bb conestaiaria in B in B cancellarie et in sopralinea su galee depennato dd Schaiaria portus; in B castrum Lecovere ee acrostici: in B mastici ff masticis in B ss in B Lathe in sopralinea su Mellaneti depennato hh Extrac tu m -etc.: om. B; nel margine Iacobus de Monelia notarius composuit.

19 1381, novem bre 23, Genova I m aonesi stabiliscono le condizioni di appalto dellisola di Focea.
C o p i a autentica in C onventio n es... I, cc. 57 v. - 58 r. [B ], C o p i a ce in C o n v e n tio n e s... II, cc. 114 v. -115 v. [BI sempli

D eliberacio super appaltando Foliam, saponeriam et ap o tecam 3. M illesim o trecentesim o octuagesimo primo, die x x in 0 novem bris. In fra sc rip ti dom ini . . em ptores civitatis et insule Syi, in sufficienti et legiptim o num ero congregati in volta consueta quam conducunt a Beda U susm aris, et quorum qui interfuerunt nomina sunt hec: dom ini Fran150 -

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ciscus Iu s tin ia n u s quondam dom ini Leonis, Lazarinus d e R ocha, L eo n a r dus Iu s tin ia n u s quondam dom ini Dom inici, A ntonius de R ocha, F ranciscus Iu s tin ia n u s quondam domini Raffaelis, Ansaldus Iu stin ian u s, p ro dom ino Io h a n e eius p atru o , A ntonius Iustinianus quondam dom ini b Iacobi, I o hanes Iu s tin ia n u s quondam dom ini Pauli et Franciscus Iu stin ian u s q u o n dam d o m in i G abrielis, nom ine V enerii de Cam pofregoso, volentes ad u t i lita te m in su le et debitam protectionem providere, sta tu e ru n t e t d elib era v e ru n t u t in fra : P rim o q u o d per dominos Franciscum Iustinianum quondam L eonis et A n to n iu m de Rocha stipendientur homines xxxx num ero, videlicet p ro castro C olla num ero xx et Pennucelli num ero x x et plus et m inus p ro u t eis v id e b itu r pro eo stipendio pro quo et de quo eis m elius v id eb itu r. I te m q u o d ille seu illi qui apaltabunt Foliam N ovam non possint n ec p o ssit p r o h ib e r e c ne dominacio Syi pro municione loci Syi, possit de F olia ex tra ere , ap p o rtare, emere, vendere semper et quandocum que om nia vitu alia e t fu rn im en ta pro dicta civitate et insula necessaria, et possit h ab e re do m inacio S yi bazarium Folie sem per quando v o lu erit et ei p lacu erit. I te m q u o d ille qui dictum locum Folie apaltabit non possit p ro h ib ere q uin om n es appaltatores et participes dicte civitatis et insule Syi p o ssin t in d icto loco portari seu deferri facere semper et quandocum que vina, sap o n a e t quecum que alia mercimonia que sibi placebunt d et d e dicto loco e x tra e re o m n ia que sibi placebunt, exceptis aluminibus. I te m ten ea tu r seu teneantur ille seu illi qui Foliam ap altab u n t ten ere ad e o ru m stipendium homines xxxx, de quibus in castro C olla Folie stare d e b e a n t hom ines
x x ii ,

alii in terra seu loco Folie.

Ite m q u o d ille qui dictum locum Folie apaltabit possit p ro se ip so elligere dies duos cuiuslibet epdom ade, in quibus diebus duobus, non o b stan tib u s supradictis, nemo in bazario Folie in dictis duobus diebus em ere possit a liq u id , eciam em ptores et participes insule Syi in d icto loco, v id e licet in bazario, pro dictis duobus diebus aliquid em ere possint, salvo e t sp ecialiter reservato quod dominacio Syi, pro m unicione d icti loci Syi, in dictis d u o b u s diebus et quandocum que dicte dom inationi placuerit, in d icto loco F o lie e t bazario emere et vendere possit; in aliis v ero diebus epdom ade u n u sq u isq u e participum et em ptorum insule in dicto loco em ere e t v en dere p o ssit, ad eorum liberam voluntatem , omnia que sibi placebunt, e x ceptis alum inibus prout supra. Ite m q u o d dominacio Syi teneatur traddere et consignare apaltatori F olie d ic tu m locum in pace et sine aliqua mollestia alicuius persone e t e 151 -

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converso apaltator Folie restituere teneatur Foliam dom inationi Syi in pace e t sine mollestia alicuius vel aliquorum eorum propriis expensis quantum p ro facto eorum et cuiuslibet eorum tantum. Item statuerunt et ordinaverunt quod dominacio Syi ten ea tu r et de b e a t traddere et consignare apaltatori saponerie omnia magazena et omnia artificia spectantia et pertinentia ad dictam saponeriam, talia qualia sunt e t si qua sunt, ita tamen quod a consignacione predictarum rerum in an te a aliquid aliud dominatio Syi dicto apaltatori traddere, dare seu consi g n are non teneatur per totum tempus dicte saponerie, nec ap altato r dicte saponerie per totum suum tempus ultra predicta aliquid petere non possit dom inacioni predicte. Item quod ille seu illi qui presentialiter tenent saponeriam teneantur e t debeant ipsam saponeriam expedivisse a kalendis maii de u sq u e ad kalendas m aii de
m ccclxxxiii m ccclxxxii

venturos, infra quod tem pus ab

ip sis modo habentibus et tenentibus aufferi non possit. Item statuerunt et deliberaverunt quod ille qui apaltabit apotecam dominacionis non possit accipere a stipendiariis Syi plus quam medieta te m sui stipendii p ro u t alias extitit ordinatum et in modum et formam vendicionis facte de dicta apoteca Donayno de Via. Extratum est u t supra per me notarium infrascriptum ab exemplo u n o in pergamenis scripto et publicato seu signato ut sic vidi m anu Iacobi N icolai de Monelia notarii, scribe dictorum dominorum. Populus. Iulianus Canella notarius, loco e tc.e.
a Deliberacio - apotecam: om. B d in B segue espunto et de dicto loco cobus de Monelia notarius composuit hoc. b domini: om. B' c prohiberi in B

e Extratum-etc.: om. B; nel margine Ia-

20 1383, maggio 6, Genova I maonesi procedono al sorteggio degli uffici per gli anni 1386-92.
Copia semplice in Conventiones... II, cc. 118 r. -122 r. [B ].

Sortizacio gubernariarum et officiorum Syi inceptorum


m ccclxxx

m ccclxxx vi .

tercio, die vi0 maii. 152 -

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E gregii e t potentes d o m in i. . em ptores et conductores civitatis et insule Syi, F o lie Nove et aliorum locorum adiacentium e t conexorum sibi, in sufficienti et legiptim o num ero congregati in ipsorum consueta volta Bede U susm aris p ro tractandis et celebrandis infrascriptis et q u o ru m qui in ter fu eru n t n o m in a sunt hec: domini Iohanes Iustinianus quondam dom ini Ansaldi, d o m in u s Franciscus Iustinianus quondam dom ini Leonis, dom inus L azarinus d e R ocha, suo proprio nom ine et nominibus et vice A nthonii de Rocha, P e tri d e Persio nec non heredum quondam dom ini P e tri Rechanelli, p a rtic ip u m in dicta insula, dom inus lacobus de C am pofregoso, no m ine et vice dom ini Venerii fratris sui, participis in dicta insula, dom inus Franciscus Iu stin ian u s quondam domini Raffaelis, suo p ro p rio n om ine et nom inibus e t vice Andree fratris sui ac eciam domini Francisci Iu stin ian i quondam d o m in i Dominici participis et dominus A ntonius Iu stin ian u s quondam d o m in i Iacobi et dominus Nicolaus Iustinianus quondam dom ini Pauli, suo p ro p rio nomine et nomine et vice domini Io h an n is Iu stin ian i fratris sui, participis etc., habentes noticiam et certam scientiam de quadam sortizzacione officiorum civitatis et insule Syi facta pro annis sex, inceptis anno d e
m c c c lxxx

et finiendis anno de

m ccclxxxvi

v e n tu ro , u t ap

p aret publica s c rip tu ra 1, scripta manu Iacobi de Monelia n o tarii, volentes (quod) dicta officia pro aliis sex annis, incipiendis statim p o stq u am supra dicti sex anni eru n t decursi, iterum sortizare, fecerunt apodixias tresdecim cum n o m in ib u s infrascriptis, quibus apodixiis plicatis e t involutis taliter quod dicta nom ina de ipsis scripta nullatenus nisi explicarentur videri po tera n t, p o sitisq u e in gremio et pluribus revolucionibus m ixtis, supradicti d o m in i. . em ptores et conductores, suis et quibus supra nom inibus, in fra scripta officia sortizaverunt pro annis sex incipiendis im m ediate, finitis et decursis p rim is sex de quibus superius mencio fit, que quidem officia, sorte p reb ente, obv en eru n t infrascriptis ut infra, a gubernariis tan q u am a dignio ribus incohando, et primo ut sequitur: dom in o Iohani Iustiniano quondam domini Ansaldi, dom in o F ranci sco Iu stin ia n o quondam domini Dominici et domino V enerio d e Cam po fregoso filio dom ini Dominici, prima sors gubernariarum. D om ino Francisco Iustiniano quondam domini Leonis et dom ino Lazarino de R ocha, secunda sors gubernariarum. D om ino A ntonio de Rocha et dominis Iohanni et N icolao Iu stin ian is condam dom ini Pauli, tercia sors gubernariarum. D om ino P etro de Persio et domino Antonio Iu stin ian o condam do m ini Iacobi, q u arta sors gubernariarum.

- 153 -

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D om inis heredibus condam dom ini Petri Rechanelli et dom ino And re e Iu stin ia n o condam domini Raffaelis, quinta sors gubernariarum . D om ino Francisco Iustiniano condam domini Raffaelis e t dom ino A n sald o Iu stin ian o condam domini Andree, sexta sors gubernariarum . A lia vero officia, prebente sorte, infrascripta prout inferius describi t u r o b v en eru n t et prim o: dom ino A ndree Iustiniano quondam domini Raffaelis: cap itan atu s V alisso, conestabilia porte, pro primo anno; p atro n ia galee, castelania Sancte Elene, pro secundo anno; p a tro n ia galee, castellania Sancte Elene, pro tercio anno; scribania acrostici, castellania Cardaminis, pro anno quarto; p atro n ia galee, castelania Sancte Elene, pro anno quinto; p atro n ia galee e t castellania Sancte Elene, pro anno sexto. D om ino P e tro d e Persio: castellania L ecovere, conestabilia una porte, pro anno prim o; castellania C alam oti, conestabilia servientum, pro anno secundo; scaliaria p o rtu s, castellania Latte, pro anno tercio; castellania C alam oti, conestabilia servientum, pro anno quarto; castellania C alam oti, conestabilia servientum, pro anno quinto; cap itan atus b u rg o ru m , castellania M ellaneti, pro anno sexto. D om inis heredibus quondam domini Petri Rechanelli: scribania cancellarie Syi, castellania Perparee, pro anno prim o; castellania P igri, castellania de Vicho, pro anno secundo; castellania R ecovere, conestabilia una porte, pro anno tercio; castellania P igri, castellania de Vicho, pro anno quarto; scaliaria portus, castellania Latte, pro anno quinto; cap itan atus Valisso, conestabilia porte, pro anno sexto. D om ino Francisco Iustiniano quondam domini Raffaelis: p a tro n ia galee Syi, castellania Sancte Elene, pro anno primo; scrib an ia m astici, m inistrarie due, pro anno secundo; scrib an ia m astici, m inistrarie due, pro anno tercio; p a tro n ia galee, castellania Sancte Elene, pro anno quarto; castellania P igri, castellania Vicho, pro anno quinto; castellania P ig ri, castellania Vicho, pro anno sexto.
154 -

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D o m in o V enerio de Campofregoso, filio domini D om inici: castellania P ig ri, castellania Vicho, pr anno prim o; subscribania cancellarie, scribania angarie, pro anno secundo; subscribania cancellarie, scribania angarie predicte, pro anno tercio; scribania m astici, m inistrarie due, pr anno quarto; castellania Lecovere, conestabilia una porte, pr anno q u in to ; scribania m astici et m inistrarie due, p r anno sexto. D om ino Io h an i et Nicolao Iustiniano condam dom ini P auli: scribania m astici, m inistrarie due, pr anno primo; scribania galee Syi, scribania Campi, pr anno secundo; scribania cancellarie, castrum Perparee, pro anno tercio; scribania galee, scribania Campi, pr anno quarto; castellania A m istai, castellania de Pitio, pr anno quinto; castellania A m istai, castellania de Pitio, pr anno sexto. D om ino A ntonio Iustiniano quondam domini Iacobi: capitanatus burgorum , castellania M ellaneti, pr anno prim o; castellania Lecovere, conestabilia una porte, pr anno secundo; castellania P ig ri, castellania de Vicho, pr anno tercio; castellania A m istai, castellania de P itio, pr anno quarto; sciibania acrostici, castellania Cardaminis, pr anno quinto; scribania acrostici et castelania Cardaminis, pr anno sexto. D om ino Iohanni Iustiniano quondam dom ini Ansaldi: castellania de Lam istai, castellania de Pitio, pr anno prim o; capitanatus burgorum , castrum M ellaneti, pro anno secundo; scribania galee Syi, scribania Campi, pr anno tercio; capitanatus V alisso, conestabilia porte, pr anno quarto; subscribania cancellarie, scribania angarie, pro anno quinto; subscribania cancellarie et scribania angarie predicte, pr an n o sexto. D om ino Francisco Iustiniano quondam domini D om inici: castellania C alam oti, conestabilia servientum , pr anno prim o; castellania A m istai, castellania de Pitio, pr anno secundo; scribania acrostici, castellania Cardaminis, pr anno tercio; scribania cancellarie, castellania Perparee, pr anno q uarto; scribania cancellarie, castellania Perparee, pr anno q u in to ; scaliaria p o rtu s, castellania Latte, pr anno sexto. 155 -

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D om ino Francisco Iustiniano quondam domini Leonis: scribania acrostici, castellania Cardaminis, pr anno prim o; scribania acrostici, castellania Cardaminis predicte, pr anno secundo; cap itan atu s V alisso, conestabilia porte, pr anno tercio; subscribania cancellarie, scribania angarie, pro anno quarto; scribania galee, scribania Campi, pr anno quinto; scribania galee, scribania Campi predicte, pr anno sexto. D om ino A n to n io de Rocha: scaliaria p o rtu s, castellania Latte, pr anno primo; scribania cancellarie, castellania Perparee, pr anno secundo; capitanatus burgorum , castellania M ellaneti, pr anno tercio; scaliaria portus, castellania Latte, pr anno quarto; capitanatus b u rg o ru m , castellania Mellaneti, pr anno quinto; castellania P erparee et scribania cancellarie, pro anno sexto. D om ino L azarino de Rocha: scribania galee Syi, scribania Campi, pr anno primo; scaliaria portus, castellania Latte, pr anno secundo; castellania C alam oti, conestabilia servientum, pr anno tercio; capitanatus burgorum , castrum M ellaneti, pro anno quarto; capitanatus Valisso, conestabilia porte, pr anno quinto: castellania Lecovere et conestabilia una porte, pr anno sexto. D om ino A nsaldo Iustiniano quondam domini Andree: subscribania cancellarie, scribania angarie, pro anno primo; capitanatus Valisso, conestabilia porte, pr anno secundo; castellania A m istai, castellania de Pitio, pr anno tercio; castellania Lecovere, conestabilia una porte, pr anno quarto; scribania mastici, m inistrarie due, pr anno quinto; castellania Calam oti et conestabilia servientum, pr anno s e x to a.
a iti margine Leonardus Barosus composuit hoc.

1 Cfr. doc. 18.

21
1383, giugno 1 2 , (G enova) I maonesi deliberano nuove norme relative allamministrazione del l isola, riform ando parzialmente quelle del 7 settembre 1379 (n. 18). 156 -

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Copia

autentica in Conventiones . . . I, cc. 58 v. - 59 r. [B], C o p i a

sempli

ce in C on ven tio n es . . . II , cc. 116 v. - 117 v. [B ].

Alia em endacio super o rd in atisa.


m ccclxxx

tercio , die x n iunii. E gregii e t potentes domini emptores et conductores civ itatis e t insule

Syi, F olie N o v e b et aliorum locorum adiacentium et conexorum sibi, in sufficienti e t legiptim o numero congregati sub porticu dom us dom ini A n tonii Iu s tin ia n i quondam domini Iacobi, et quorum qui in te rfu e ru n t n o m ina su n t hec: dom ini Franciscus Iustinianus quondam dom ini L eonis, Lazarinus Iu stin ia n u s olim de Rocha, suo proprio nom ine e t pro cu rato rio nom ine, u t d icit, A ntonii Iustiniani olim de Rocha, A nsaldus Iu stin ian u s quondam d o m in i Andrioli, nomine et vice domini Iohannis Iu stin ian i q u o n dam d o m in i A nsaldi, Franciscus Iustinianus quondam dom ini Raffaelis, suo proprio n om ine e t nomine et vice Andree et Tom e fratrum suorum , A ntonius Iu stin ianus quondam dom ini Iacobi, Nicolaus Iustinianus qu o n d am dom ini Pauli, suo p ro p rio nom ine et nomine et vice Iohannis Iu stin ian i fratris sui, et C osm ael d e Laurentiis, nomine et vice Francisci Iustiniani qu o n d am d o mini D om inici, habentes notitiam de quodam capitulo p er eos alias facto quod in cip it Ite m dicti gubernatores in fine cuiuslibet anni etc. et finit
pen itus re v e rta n tu r ', et quod capitulum est in carta L X X in, e t volen

tes ipsum cap itu lu m ad bonum et utille m ahone in aliqua sui p a rte corri gere et em en d are, ideo capitulum asertum corrigunt et em en d a n t in p arte scilicet in frascrip ta tantum et ut infra dicetur: videlicet q u ia u b i in dicto capitulo in te r cetera dicebatur et dicitur et si forte invenerint eos m inus expendisse sum e infrascripte quod superfluum illud pro dim id ia sit dicto rum g u b ern ato ru m et alia dimidia sit totius mahone , corrigendo e t em en dando d icu n t, m utant, ordinant et decernunt pro bono e t u tille dicte m ahone, q u o d dictum superfluum totum de cetero sit et esse d eb e at dicte m ahone e t ad ipsam in solidum pertinere, in reliquis vero p artib u s suis rem aneat d ictu m capitulum in su a c p ris tin a 11 firmitate. Ite m , habentes noticiam de alio capitulo per ipsos dom inos . . em pto res facto, q u o d est apud capitulum supradictum et quod incipit Ite m d e liberatum e t ordinatum est quod gubernatores omni anno etc. e t finit et d e tu r m assariis 2, volentes similiter ipsum capitulum ad bo n u m et utille d icte m ahone corrigere et emendare, idcirco prefatum cap itu lu m cor rigunt et em endant ac eciam cassant in parte videlicet s u b s c rip ta e tantum et u t infra dicetur, videlicet quia dictum capitulum confirm ant, ratificant et

- 157 -

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a p r o b a n t f u sq u e scilicet ad illa verba que dicunt et p ro p te re a delibera tu m e t o rd in a tu m est ; ab illis autem verbis inclusive in fra e t u sq u e in fine d icti cap itu li, corrigendo, cassando et em endando, d icu n t, o rd in a n t et d e c e rn u n t, p ro b o n o et augm ento dicte m ahone, quod dicta v erb a de cetero n o n h ab e an t locum , ymo pro cassis et irritis habeantur. N am v o lu n t et o rd in a n t p re fa ti d o m in i. . em ptores et conductores om nes y n tro itu s civi ta tis et insule Syi et aliorum locorum de cetero sint et esse d eb e an t dicte m ah o n e et ad ipsam mahonam in solidum pertinere. Ite m , p re fati dom ini em ptores et conductores, pro b o n o , h o n o re, co m odo et favore gubernatorum existentium et futurorum in insula Syi nec n o n ip sorum dom inorum em ptorum atque mahone predicte, d elib erav eru n t, statu e ru n t e t firm averunt quod gubernatores qui sunt et p ro tem p o re fue rin t in dicta in su la et civitate Syi de cetero habeant et h ab ere debeant sibique p re sen tiu m auctoritate concedunt totam eorum bailiam quantum scilicet ad gubernacionem insule, salvis tamen et reservatis ordinam entis d atis et dan d is p er dictos dom inos em ptores et conductores eisdem guber n ato rib u s, e t specialiter habeant potestatem corrigendi officiales dicte in sule et eos quos e t si quos male se habere in eorum officiis in v en erin t eo ru m arb itrio e t videre removendi ab officiis ipsis, quo casu rem otionis eli g atu r et elligi deb eat et possit, loco talis vel talium rem otorum , alius vel alii in dicto officio per illum scilicet v e l 8 per procuratorem eius qui huiusm odi re m o tu m vel remotos in talibus officiis posuisset. E x trac tu m est ut supra per me notarium infrascriptum ab exem plo u n o in p ap iru scripto et publicato seu signato sic vidi m anu L eonardi Ba ro si n o tarii, tunc scribe dictorum dominorum. P opulus. Iulianus Canella notarius, loco etc. h.
a Alia-ordinatis: om. B b Folie Nove: om. B c sui in B d presente in B e subscripti in B 1 in B segue depennato silicet g vel: om. B h Ex tractum - etc.: om. B'; nel margine Leonardus Barosus notarius com posuit hoc. 1 Cfr. doc. 18, pp. 138-39. 2 Cfr. doc. 18, p. 139.

22
1391, febbraio 10, (G enova) I m aonesi deliberano nuove norme relative allam m inistrazione del l isola, procedono allelezione di 'alcuni uffici ed al sorteggio dei governa to ri p er gli anni 1392-1403.

158 -

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Copia

autentica in C o n v e n tio n e s... I, c. 45 r. e v. [B],

m c cclxxxx

p rim o, die x a februarii.

E gregii d o m in i em ptores civitatis et insule Syi, in sufficienti e t legiptimo n u m ero congregati in logia constituta in platea illorum dom inorum de Iu stin ian is, et quorum qui interfuerunt nomina sunt hec: dom inus A n tonius Iu stin ia n u s quondam domini Iacobi, suo et nomine dom ini Danielis et dom ini N icolai de Iustinianis, dominus Franciscus Iustinianus quondam dom ini G a b rie lis, suo proprio nomine et procuratorio nom ine dom ini O ctoboni Iu stin ia n i, dom ini Andreas et Tomas Iustiniani, suis nom inibus et nom ine n e p o tu m suorum , dominus Iohanes, filius domini Francisci Iu s ti niani, p ro c u ra to rio nomine domini Lazarini Iustiniani de Rocha et p ro cu rato rio no m ine d icti dom ini Francisci patris sui, dominus A ugustinus A durnus, actor e t actorio nom ine dom ine M argarite Rechanelle, curatricis G abrielis et P etri, filiorum quondam dom ini P etri Rechanelli, ellegerunt R affum Speciam scribam m astico ru m Syi per annos tres, incipiendos anno de
m c c c l x x x x ii

de m ense m ad ii, e t plus et minus in ellecione dom inorum gubernatorum et p articip u m d ic te insule, cui Raffo taxaverunt pro salario florenos parvos ducentos in an n o , statuentes et ordinantes quod de cetero dictus scriba nec aliquis alius d e cetero eligendus accipere possit ab aliquo villano dicte insule aliqua exenia, excepta palea, quam accipere possit pro gubernacione duorum equorum , salvo et specialiter reservato quod accipere possint om ni anno tria exenia p ro u t tem pore antiquo erat consuetum accipere. Ite m ellegerunt Ambrosium Vegium capitaneum hom inum equestrium dicte in sule u sq u e per annos sex cum iuribus spetantibus ad dictu m capitanatum , dum m o d o bene et legaliter exerceat officium suum in co n ten ta m ento d o m in o ru m gubernatorum et p articip u m a dicti loci, et d eb et inci pere in kalendis m adii anni de
m ccclxxxxii .

Ite m deliberaverunt et ordinaverunt quod capitanei qu i de cetero eli gentur ad ca stru m Valiso non possint nec debeant se in tro m itere de acci piendo stipendiarios dicti loci, sed capiantur et so lv an tu rb p er dom inos g ubernatores dicte insule Syi, salvo quod dictus capitaneus possit habere in num ero d ic to ru m stipendiariorum unum sacerdotem, un u m fam ulum et unum torcim anum , qui torcimanus et famulus sint armigeri. Ite m deliberaverunt quod capitaneus dicti loci Valiso non possit nec debeat accipere setam ab aliquo villano. Ite m deliberaverunt quod omnes officiales de cetero eligendi in dicta insula, qui soliti erant approbari per dominos gubernatores, non possint 159 -

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aliquod officium exercere nisi prim itus per dominos gubernatores sint aprobati. Ite m ellegerunt infrascriptos dominos gubernatores et p ro gubernatori bus dicte insule Syi pro annis et temporibus infra denotatis p ro u t cuilibet eo ru m obvenit sors per ipsos dominos proiecta. E t prim o obvenit dominis Tom e et Danieli Iustinianis p rim a sors anni
de MCCCLXXXXII.

Ite m dom inis Lazarino et Andree Iustinianis secunda sors anni de


M0CCCLXXXXIII.

Item dom inis Georgio Adurno, Octobono Iustiniano et G abrieli Rechanello tercia sors anni de m ccclxxxxiiii 0. Item dom inis Antonio Iustiniano quondam dom ini D om inici et Francisco Item et A ntonio Iu stin ian o quondam dom ini Gabrielis quarta dom inis Francisco Iustiniano quondam sors anni de Dom inici anni de
MCCCLXXXXV.

dom ini sors

Iustiniano

quondam domini Iacobi quinta

MCCCLXXXXVI.

Item dom inis Nicolao Iustiniano quondam domini P auli et P etro Rechanello quondam domini Petri sexta sors anni de
m c c c lx x x x v ii 0.

Im secunda sorte iterato proiecta obvenit ut infra: E t prim o dom inis Francisco Iustiniano quondam dom ini G abrielis et G abrieli R echanello quondam domini Petri septima sors q u e erit anni de
MCCCLXXXXVIII.

Item dom inis Danieli et Tome Iustinianis octava sors q u e erit anni de
MCCCLXXXXVIIII.

Item dom inis Lazarino Iustiniano de Rocha, Antonio Iu stin ian o quon dam dom ini Dom inici et Andree Iustiniano nona sors que erit de anno
MCCCC.

Item dom inis Georgio Adurno et Octobono Iustiniano decim a sors


que erit de m cccci .

Ite m dom inis Francisco Iustiniano quondam domini D om inici et A nto nio quondam dom ini Iacobi Iustiniani undecima sors que erit de MCCCCli. Ite m dom inis Nicolao Iustiniano et Petro Rechanello duodecim a sors que e rit de M c c c c m c. P opulus. Ego d Badassal de Ferrariis, notarius et scriba dicte mahone Syi, predictas deliberationes extrahi feci de cartulario diversorum negotio rum m ei ian dicti notarii et manu mea signavi cum supradictis verbis
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e t p a rtic ip u m et solvantur aditis supra in secunda e t tercia delibera tio n e, e rro re additis et non vicio.
a et participum : in margine b et solvantur: in margine c segue depennato Item proiectorum sortes super officia que sunt in dicta insula et cuilibet dictorum do m inorum obvenit officia infrascripta per tempora infrascripta etc. d Ego: in sopralinea.

23 1391, (febbraio 1 0 ? ), (G e n o v a) I m a o n esi procedono al sorteggio degli uffici per gli anni 1392-1405.
Copia autentica in Conventiones . . . I, cc. 47 v. - 50 v. [B ],

P er il com pletam ento della datazione v. doc. n. 22 in cui compaiono gli stessi nomi nello stesso ordine.

In fra s c rip te sortizationes officiorum noviter proiecte de in cip iendo in kalendis m adii de
m cc c lxxxxii .

m c c c lx x x x i

E t p rim o h a b u it dom inus Franciscus Iustinianus quondam dom ini D o m inici u t in fra: ca p ita n atu s V alisso, castrum dicti loci anno prim o de scaiaria p o rtu s , castrum Late anno secundo; ca p ita n atu s b u rg o ru m , castrum M ellaneti anno tercio; ca stru m P ig ri, castrum de Vicho anno quarto; m in istra rie d u e, subscribania galee, conestaiaria una p o rte, p u er n u n tiu s m cancellarla an n o quinto; castru m d e L am istai, castrum de P itio anno sexto; scribania galee, scribania Cam pi anno septim o; p a tro n a tu s galee, castrum Sancte Elene anno octavo; scribania cancellarie, castrum P erparee anno nono; castru m C alam oti, conestaiaria servientum anno decimo; scribania acrostici, castrum Cardamillis anno undecim o; sub scribania cancellarie, scribania angarie anno duodecim o; castru m R ecovere, conestaiaria una p orte anno tercio decim o. S ecundo habuit dom inus Franciscus Iustinianus qu o n d am dom ini G a b rielis u t infra: scaiaria p o rtu s , castrum Late anno prim o de
m cc c lx x x x ii ; m c c c l x x x x ii ;

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capitanatus burgorum , castrum Mellaneti anno secundo; castrum Pigri, castrum de Vicho anno tercio; m inistrarie due, subscribania galee, conestaiaria una porte, nuncius puer in cancellarla anno quarto; castrum de Lamistai, castrum de Pitio anno quinto; scribania galee, scribania Campi anno sexto; patronatus galee, castrum Sancte Elene anno septimo; scribania cancellarie, castrum Perparee anno octavo; castrum Calam oti, conestaiaria servientum anno nono; scribania acrostici, castrum Cardamillis anno decimo; subscribania cancellarie, scribania angarie anno undecimo; castrum Recovere, conestaiaria una porte anno duodecimo; capitanatus Valisso, castrum dicti loci anno tercio decimo. T ertio h ab u it dominus Antonius Iustinianus quondam dom ini Domi nici u t infra: capitanatus burgorum , castrum Mellaneti anno primo de castrum Pigri, castrum de Vicho anno secundo; m inistrarie due, subscribania galee, conestaiaria una porte, p u er nuncius in cancellarla anno tercio; castrum de Lamistai, castrum de Pitio anno quarto; scribania galee, scribania Campi anno quinto; patronatus galee, castrum Sancte Elene anno sexto; scribania cancellarie, castrum Perparee anno septimo; castrum Calamoti, conestaiaria servientum anno octavo; scribania acrostici, castrum Cardamillis anno nono; subscribania cancellarie, scribania angarie anno decimo; castrum Recovere, conestaiaria una porte anno undecimo; capitanatus Valisso, castrum dicti loci anno duodecimo; scaiaria portus, castrum Late anno tercio decimo. Q uarto habuit dominus Tomas Iustinianus ut infra: castrum de Pigri, castrum de Vicho anno primo de
m ccclxxxxii ; m ccclxxxxii ;

m inistrane due, subscribania galee, conestaiaria una porte, nuncius puer in cancellarla anno secundo; castrum de Lamistai, castrum de Pitio anno tercio; scribania galee, scribania Campi anno quarto; patronatus galee, castrum Sancte Elene anno quinto; scribania cancellarie, castrum Perparee anno sexto; 162 -

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c a stru m C alam oti, conestaiaria servientum anno septim o; scrib an ia acrostici, castrum C ardam illis anno octavo; su b scrib an ia cancellarie, scribania angarie anno nono; c a stru m R ecovere, conestaiaria una p o rte anno decim o; ca p ita n atu s V alisso, castrum dicti loci anno undecim o; scaiaria p o rtu s, castrum L ate anno duodecim o; c a p ita n atu s burgorum , castrum M ellaneti anno tercio decim o. Q u in to h ab u it dom inus G eorgius A d u rn u s u t in fra: m in istra rias duas, subscribania galee, conestaiaria u n a p o rte , p u e r nuncius
in cancellarla anno prim o de m c c c l x x x x ii ;

ca stru m de L am istai, castrum de P itio anno secundo; scribania galee, scribania Cam pi anno tercio; p a tro n a tu s galee, castrum Sancte E lene anno q u arto ; scribania cancellarie, castrum P erp a ree anno q u in to ; ca stru m C alam oti, conestaiaria servientum anno sexto; scribania acrostici, castrum C ardam illis anno septim o; su b scribania cancellarie, scribania angarie anno octavo; ca stru m R ecovere, conestaiaria u n a p o rte anno nono; ca p ita n atu s Valisso, castrum dicti loci anno decim o; scaiaria p o rtu s, castrum L ate anno undecim o; cap itan atu s burgorum , castrum M ellaneti anno duodecim o; castru m P ig ri, castrum de Vicho anno tercio decim o. Sexto h ab u it dom inus O ctobonus Iu stin ian u s (h a b u it) u t infra: ca stru m d e L am istai, castrum de P itio anno prim o de scribania galee, scribania Cam pi anno secundo; p a tro n a tu s galee, castrum Sancte E lene anno tercio; scribania cancellarie, castrum P erparee anno q u arto ; ca stru m C alam oti, conestaiaria servientum anno q u in to ; scribania acrostici, castrum C ardam illis anno sexto; su b scribania cancellarie, scribania angarie anno septim o; castrum R ecovere, conestaiaria una p o rte anno octavo; cap itan atu s Valisso, castrum dicti loci anno nono; scaiaria p o rtu s, castrum L ate anno decim o; cap itan atu s burgorum , castrum M ellaneti anno undecim o; castru m P igri, castrum de Vicho anno duodecim o; m in istra rie due, subscribania galee, conestaiaria u n a p o rte , n u n ciu s p u e r in cancellaria anno tercio decimo. 163
m c c c l x x x x ii ;

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Septim o h ab u it dominus Daniel Iustinianus ut infra: scribania galee, scribania Campi anno primo de
m c c c l x x x x i i

p atronatus galee, castrum Sancte Elene anno secundo; scribania cancellarie, castrum Perparee anno tercio; castrum C alam oti, conestaiaria servientum anno quarto; scribania acrostici, castrum Cardamillis anno quinto; subscribania cancellarie, scribania angarie anno sexto; castrum Recovere, conestaiaria una porte anno septimo; capitanatus Valisso, castrum dicti loci anno octavo; scaiaria portus, castrum Late anno nono; capitanatus burgorum , castrum Mellaneti anno decimo; castrum Pigri, castrum de Vicho anno undecimo; m inistrarie due, subscribania galee, conestaiaria una porte, n u n tiu s puer m cancellaria anno duodecimo; castrum de Lam istai, castrum de Pitio anno tercio decimo. O ctavo habuit dominus Lazarinus Iustinianus ut infra: patronatus galee, castrum Sancte Elene anno primo de scribania cancellarie, castrum Perparee anno secundo; castrum C alam oti, conestaiaria servientum anno tercio; scribania acrostici, castrum Cardamillis anno quarto; subscribania cancellarie, scribania angarie anno quinto; castrum Recovere, conestaiaria una porte anno sexto; capitanatus Valisso, castrum dicti loci anno septimo; scaiaria portus, castrum Late anno octavo; capitanatus burgorum , castrum Mellaneti anno nono; castrum Pigri, castrum de Vicho anno decimo; m inistrarie due, subscribania galee, conestaiaria una porte, nuncius puer in cancellaria anno undecimo; castrum de Lam istai, castrum de Pitio anno duodecimo; scribania galee, scribania Campi anno tercio decimo. N ono dom inus Antonio Iustiniano 3 quondam domini Iacobi habuit u t infra: scribania cancellarie, castrum Perparee anno primo de scribania acrostici, castrum Cardamillis anno tercio; subscribania cancellarie, scribania angarie anno quarto;
164 m ccclxxxxii ;
m CCCLXXXXH;

castrum Calam oti, conestaiaria servientum anno secundo;

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castru m R ecovere, conestaiaria u n a p o rte anno q u in to ; ca p ita n atu s V alisso, castrum dicti loci anno sexto; scaiaria p o rtu s , castrum L ate anno septim o; ca p ita n atu s b u rgorum , castrum M ellaneti anno octavo; ca stru m P ig ri, castrum de V icho an n o nono; m in istra rie d ue, subscribania galee, conestaiaria u n a p o rte , nu n ciu s p u e r in can cellaria anno decim o; ca stru m d e L am istai, castrum de P itio anno undecim o; scrib an ia galee, scribania C am pi anno duodecim o; p a tro n a tu s galee, castrum Sancte E lene anno tercio decim o. D ecim o h ab u it dom inus N icolaus Iu stin ian u s q u o n d am d o m in i P au li u t in fra : ca stru m C alam oti, conestaiaria servientum anno p rim o d e scribania acrostici, castrum C ardam illis anno secundo; su b scrib a n ia cancellarie, scribania angarie anno tercio; castru m R ecovere, conestaiaria u n a p o rte anno q u a rto ; cap itan atu s V alisso, castrum dicti loci anno quinto; scaiaria p o rtu s, castrum L ate anno sexto; ca p ita n atu s burgorum , castrum M ellaneti anno septim o; ca stru m P ig ri, castrum de V icho anno octavo; m in istra rie due, subscribania galee, conestaiaria u n a p o rte , nu n ciu s p u e r in cancellaria anno nono; ca stru m de Lam istai, castrum de P itio anno decim o; scribania galee, scribania Cam pi anno undecim o; p a tro n a tu s galee, castrum Sancte E lene anno duodecim o; scribania cancellarie, castrum P erparee anno tercio decim o. U ndecim o dom inus A ndreas Iu stin ian u s h a b u it u t in fra : scribania acrostici, castrum C ardam illis anno p rim o de ca stru m R ecovere, conestaiaria u n a p o rte anno tercio; ca p ita n atu s Valisso, castrum dicti loci anno q u arto ; scaiaria p o rtu s, castrum L ate anno q u in to ; ca p ita n atu s burgorum , castrum M ellaneti anno sexto; castru m P ig ri, castrum de V icho anno septim o; m in istra rie due, subscribania galee, conestaiaria u n a p o rte , n u n ciu s p u e r in cancellaria anno octavo; 165
m c c c l x x x x ii ; m c c c l x x x x ii ;

sub scribania cancellarie, scribania angarie anno secundo;

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castrum de Lam istai, castrum de Pitio anno nono; scribania galee, scribania Campi anno decimo; p atronatus galee, castelania Sancte Elene anno undecimo; scribania cancellarie, castrum Perparee anno duodecimo; castrum C alam oti, conestaiaria servientum anno tercio decimo. D uodecim o habuit dominus Petrus Rechanellus quondam dom ini Petri u t infra:
subscribania cancellarie, scribania angarie anno primo de m c c c l x x x x ii ;

castrum Recovere, conestaiaria una porte anno secundo; capitanatus Valisso, castrum dicti loci anno tercio; scaiaria portus, castrum Late anno quarto; capitanatus burgorum , castrum Mellaneti anno quinto; castrum P igri, castrum de Vicho anno sexto; m inistrane due, subscribania galee, conestaiaria una porte, nuncius puer in cancellaria anno septimo; castrum de Lam istai, castrum de Pitio anno octavo; scribania galee, scribania Campi anno nono; patronatus galee, castrum Sancte Elene anno decimo; scribania cancellarie, castrum Perparee anno undecimo; castrum Calam oti, conestaiaria servientum anno duodecimo; scribania acrostici, castrum Cardamillis anno tercio decimo. Tercio decim o habuit dominus Gabriel Rechanellus quondam domini P etri u t infra: castrum Recovere, conestaiaria una porte anno primo de capitanatus Valisso, castrum dicti loci anno secundo; scaiaria portus, castrum Late anno tercio; capitanatus burgorum , castrum Mellaneti anno quarto; castrum Pigri, castrum de Vicho anno quinto; m inistrarie due, subscribania galee, conestaiaria una porte, nuncius p u er in cancellaria anno sexto; castrum de Lam istai, castrum de Pitio anno septimo; scribania galee, scribania Campi anno octavo; patronatus galee, castrum Sancte Elene anno nono; scribania cancellarie, castrum Perparee anno decimo; castrum Calam oti, conestaiaria servientum anno undecimo; scribania acrostici, castrum Cardamillis anno duodecimo; subscribania cancellarie, scribania angarie anno tercio decimo.
166 m c c c lxxxxii ;

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E x tra c tu m est u t supra de ca rtu lario diversorum negociorum scripto m an u m ey n o tarii infrascripti et scribe d ictorum d o m in o ru m , in q u o c a rtu lario su p ra d ic ta officia fu e ru n t sortizata p e r dom inum A n th o n iu m Iustin ian u m condam dom ini Iacobi, suo nom ine et nom ine d o m in i D anielis et d o m ini N icolai de Iustinianis, dom inum Franciscum Iu s tin ia n u m condam d o m in i G ab rielis, suo proprio nom ine et p ro cu rato rio n o m in e d o m in i O ctob oni Iu stin ia n i, dom inos A ndream et T hom am Iu stin ia n u m , suis n o m in i bus e t no m in e nep o tu m suorum , dom inum Io h an em Iu stin ia n u m filium d o m in i F rancisci, procuratorio nom ine dom ini L azarini d e R ocha e t p ro c u ra to rio n o m in e dicti dom ini Francisci p atris sui, d o m in u m A u g u stin u m A d u rn u m , actorio nom ine dom ine M argarite, m atris, tu tric is et curatricis filiorum e t h ered u m condam dom ini P e tri R echanelis, m illesim o e t die su p rad ictis. P o p u lu s. Badassal de F errariis notarius.
a A ntonio Iustiniano: cos B.

24 1391, febbraio 14, G enova G iorgio A dorno, anche a nom e del fratello Raffaele, ratifica la d eli bera d e l 10 febbraio 1391 (n. 2 2 ).
Originale in C o n v e n tio n e s ... I , c. 46 r. [A ].

R atificacio vocum . I n n om ine D om ini amen. D om inus G eorgius A d u rn u s, suo p ro p rio n o m ine e t p ro c u rato rio nom ine dom ini Raffaelis, fra tris sui, e t p r q u o d e ra to h ab e n d o p ro m issit sub ypoteca et obligacione b o n o ru m su o ru m h a b ito ru m e t h a b e n d o ru m et sub pena infrascripta, habens noticiam e t c e rta m scienciam d e q u o d am in stru m en to 1 certorum pactorum et convencionum fa c to ru m in te r d om inos em ptores et participes insule Syi, scrip to m a n u m ei n o ta rii in fra scrip ti, hoc anno, die x a februarii, ad confecionem cuius in s tru m e n ti se re p e rire n o n p o tu it, occupatus aliis suis negociis, sciens d ic tu m in s tru m e n tu m et om nia in eo contenta de sui v o lu n tate procesisse, volens facere que te n e tu r e t prom issit dictis dom inis em ptoribus d icte in su le Syi e t p ro b o n o e t u tilita te ipsius dom ini G eorgii e t dicti dom ini R affaelis ratificat e t ap p ro b a t d ictu m instrum entum et om nia e t singula in eo c o n te n ta , re n u n tia n s, suo e t d icto nom ine, exceptioni dicte ratificationis n o n 167 fa cte, re i sic

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u t supra et infra non esse vel non fuisse vel non sic se habentis, doli, mali, m etus in factum , actioni, condicioni sine causa et omni iu ri, prom itens, suo et dicto nom ine, michi notario infrascripto, tamquam p u b lice persone officio publico stipulanti et recipienti nomine et vice dictorum dom inorum em ptorum dicte insule et omnium et singulorum quorum in te re st, intererit vel interesse p o terit, in futurum perpetuo habere et tenere ra tu m , gratum et firmum om ne id et totum quicquid et quantum per ipsos dom inos in dicto instrum ento fu it provisum et omnia et singula in eo contenta e t a contra in aliquo non facere vel venire, de iure vel de facto, eciam si de iure posset, sub illa pena librarum duorum millium ianuinorum contenta in dicto in strum ento, ratis semper manentibus supradictis, et proinde e t ad sic obser vandum obligavit omnia bona ipsius propria et dicti domini Raffaelis habita et habenda. A ctum Ianue, in platea palacii ducalis,
m ccclxxxx

prim o, in-

ditione x m a secundum cursum Ianue, die x im februarii, h o re prim e. Testes Iohannes Ferrandus et Petrus de Olivella, cives Ianue vocati et rogati. (S.T.) Ego Badassal de Ferrariis de Andoria condam M anuelis, im pe riali auctoritate notarius, rogatus testavi et publicavi, licet p e r alium ex trahi fecerim quia diversis negociis eram im peditusb.
a et: in sopralinea 1 Cfr. doc. 22.
II

b in margine Badasal de Ferrariis composuit.

25 1391, marzo 7, Genova

Oliverio di Savignone, Francesco Giustiniani, figlio di Gabriele, e Gio vanni Giustiniani, figlio di Francesco, procuratori di Antonio Giustiniani de Rocha, ratificano la delibera del 10 febbraio 1391 (n. 22).
Originale in Conventiones. . . I, c. 46 y. [A],

Ratificano alia vocum. In nomine Domini amen. D om inia Oliverius de Savignonis, dom inus Franciscus Iustinianus quondam domini Gabrielis et Iohannes Iustinianus dom ini F ranciscib, procuratores et procuratoriis nominibus, u t asserunt, domini A ntonii Iustiniani de Rocha, et pr quo domino A ntonio, suis p ro priis nom inibus, de rato habendo promisserunt, sub ypoteca e t obliga cione bonorum suorum habitorum et habendorum et sub pena infrascripta, 168 *

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h ab en tes noticiam et certam scienciam d e quodam in stru m e n to 1 certo ru m p ac to ru m e t convencionum factorum in te r dom inos em p to re s et participes in su le Syi, scripto m anu mei notarii in frascrip ti, hoc anno, die x a fe b ru a rii, ad confecionem cuius in stru m en ti dictus dom inus A n to n iu s se rep erire non p o tu it, scientes dictum in stru m en tu m et om nia in eo c o n ten ta de sui v o lu n ta te procesisse, volentes dictis nom inibus facere q u e te n e n tu r e t p ro m isse ru n t dictis dom inis em ptoribus dicte insule Syi e t p ro b o n o e t u tili ta te ipsius dom ini A ntonii ratificant et ap ro b an t d ictu m in stru m e n tu m et o m nia e t singula in eo contenta, ren u n tian tes, dictis n o m in ib u s, exceptioni d icte ratificacionis non facte, rei sic u t supra et in fra n o n esse vel non fuisse vel n o n sic se habentis, doli, m ali, m etus in factu m , actio n i, co n d i cioni sin e causa vel ex iniusta causa et om ni iu ri, p ro m ite n te s, d icto n o m i ne, m ihi n o tario infrascripto, tanquam publice persone officio pub lico sti p u la n ti e t recipienti nom ine e t vice dictorum d o m in o ru m e m p to ru m dicte in sule e t o m nium et singulorum q uorum in terest, in te re rit vel in teresse p o te rit, in fu tu ru m perp etu o h abere e t tenere ra tu m , g ra tu m e t firm um o m ne id e t to tu m quicquid et quantum p er ipsos dom inos in d icto in s tru m en to fu it p rovisum et om nia et singula in eo c o n ten ta ( e t ) c o n tra in aliquo n o n facere vel venire, de iure vel de facto, eciam si d e iu re p o sset, su b illa p en a librarum duorum m illium ianuinorum c o n te n ta in d icto in stru m e n to , ratis sem per m anentibus supradictis, et p ro in d e e t ad sic o b serv an d u m obligaverunt om nia bona ipsorum p ro p ria et d icti d o m in i A n to n ii h a b ita et habenda. A ctum Ian u e, in logia d o m in o ru m de Iu s tin ia nis, m illesim o trecentesim o nonagesim o prim o, indictione x m a secundum cu rsu m Ia n u e , die septim o m arcii, h o ra in ter signum et c o m p leto riu m . T e stes P e tru s Iu stin ian u s, filius dom ini Raffaelis, et A n to n iu s B erchanecha n o tariu s, vocati et rogati. (S .T .) E go Badassal de F errariis de A ndoria condam M an u elis, im p e riali a u c to rita te notarius, rogatus testavi et publicavi, n o n o b sta n te q u o d p e r alium ex trah i fecerim quia variis et diversis negociis eram im p e d itu s, cum ilo verbo dom ini Francisci addito in secunda lin ea e t ab rasu ra facta in vigexim a linea ubi dicit ipsorum p ro p ria , n o n vicio sed e rro re ad ito e t abrasa.
a D om ini: cos A b domini Francisci: in calce con segno d i richiamo c ip

sorum propria: scritto su precedente scrittura. 1 Cfr. doc. 22.

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26 1391, marzo 18, Genova I maonesi si impegnano a fornire nei prossimi dieci anni in esclusiva a M oruele Cigala e a Guirardo Squarciafico centenaria 1290 d i m astice de stinati alla distribuzione in Occidente, in ragione di centenaria 90 nel primo anno e d i 120 negli anni successivi, al prezzo di 41.10 lire genovesi al cen tenarium .
Originale in C onventiones... I, cc. 1 5 r.-lGv. [A ],

In nom ine D om ini amen. Dominus Anthonius Iustinianus quondam dom ini Iacobi, particeps in apaltu mahone Syi pr karatis q u a tu o r ex karatis trig in ta octo, in quibus posita est tota insulla Syi, dom inus F ran ciscus Iustinianus quondam domini Gabrielis, suo proprio nom ine tanquam particeps in dicto apaltu et mahona pr karatis duobus cum dim idio et procurator et procuratorio nomine domini Octoboni Iustiniani quondam dom ini Iohannis, participis in dicto apaltu et mahona pr karatis duobus, e t p r quo ad cautelam de rato habendo promixit et se facturum et cura tu ru m ita e t talite r quod dictus Octobonus ratifficabit et aprobabit omnia e t singula in p resenti instrum ento contenta, sub ypotheca et obligatione bo norum suorum habitorum et habendorum, domini Andreas e t T hom as Iu stiniani quondam domini Raffaelis, suis propriis nominibus e t nom ine et vice nepotum suorum , filiorum et heredum quondam domini Francisci fra tris eorum, et p ro quibus de rato habendo prom ixerunt, sub ypotheca et obligacione bonorum suorum habitorum et habendorum, participes in dicto apaltu et m ahona p ro karatis quinque ex dictis karatis xxxla octo, dom inus O liverius de Savignonis et dominus Franciscus Iustinianus supradictus, no m ine et vice dom ini Anthonii Iustiniani quondam domini D om inici, et pro quo de rato habendo promixerunt, sub ypotheca et obligacione bonorum suorum habitorum e t habendorum, participis in dicto apaltu e t m ahona p ro karatis duobus cum dimidio ex dictis karatis xxxa octo, dom inus G a briel Iudex notarius, procurator et procuratorio nomine dom ini Nicolai Iu stin iani quondam domini Pauli, participis in dicto apaltu et m ahona pro karato uno cum dim idio, et pro quo de rato habendo prom ixit et se factu ru m et curaturum ita et taliter quod dictus dominus Nicolaus ratifficabit et aprobabit omnia et singula in presenti instrumento contenta, sub ypotheca e t obligacione om nium bonorum suorum, dominus Augustinus A durnus quondam dom ini Gabrielis, suo proprio nomine et heres cum ben eficio in170 -

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v en tarii u t asserit quondam dom ini G alleo ti fratris sui, p articep s in dicto ap a ltu e t m ahona pr karato uno e t nom ine et vice n e p o tu m su o ru m , fi lio ru m e t heredum quondam dom ini P e tri R ecanellis, p artic ip u m in dicto ap a ltu et m ahona p r karatis sex ex dictis karatis trig in ta o c to et p ro quibus de ra to h ab en d o prom ixit, sub ypotheca et obligatione o m n iu m b o n o ru m su o ru m h ab ito ru m et habendorum , dom inus Iohannes Iu s tin ia n u s, filius d o m in i Francisci, procurator et pro cu rato rio nom ine d o m in o ru m Francisci p atris sui e t L azarini Iustiniani olim de R ocha, p articip u m in d icto apaltu et m ahona p ro karatis sex ex dictis karatis x x x v m , u t d e p ro c u ra c o n stan t d u o publica instrum enta, unum scriptum m anu * * *, su p ra d ic ti d o m ini G a b riel Iu d e x et A ugustinus A d u rn u s, nom ine et vice filiorum et h e re d u m qu o n d am dom ini Iohannis Iu stin ian i quondam d o m in i P a u li, p a r ticipum in d icto apaltu et m ahona pro k arato u n o cu m d im id io , e t p ro q u ib u s d e ra to habendo prom ixerunt, sub ypotheca et obligacione o m n iu m b o n o ru m suorum habitorum et habendorum , et quilib et d icto ru m p a rtic i pu m e t v en d ito ru m , p ro p arte et p artib u s pro quibus in in fra sc rip ta v e n d i tio n e p artic ip a n t, unanim iter et concorditer v en d id eru n t e t titu lo e t ex causa v en d itio n is trad id e ru n t M orueli Cigalle e t G uiraldo Squarzafico, p re s e n ti bus, em en tib u s, stipulantibus et recipientibus p ro se, h ered ib u s e t subcessoribus suis, centanaria m ille ducenta nonaginta ad ca n ta riu m m asticorum Ia n u e , consum enda in partibus occidentalibus citra caput L eq u ia ru m , ipso cap ite com prehenso, in tra tem pus annorum decem et m ensium decem , in cep to ru m de m ense presenti et finiendorum in kalendis ianuarii d e m ensibus, finiendis die prim a ianuarii de
m c c c l x x x x ii m c c c c ii ,

m odis, pactis et conditionibus infrascriptis, videlicet p ro istis decem p rim is ce n ta n aria n o n a g in ta m asticorum purorum , pro reliquis vero decem annis se q u e n tib u s ce n tan aria m ille ducentas, videlicet centum viginti p ro q u o lib e t d ic to ru m a n n o ru m de m astico novo recolecto et recolendo in dicta in su la Syi, tra d e n d a et consignanda per dictos venditores, suis et dictis no m in ib u s et p ro dictis p artib u s, eisdem et cuilibet eorum p ertin e n tib u s, de q u a n tita te m astico ru m p re d ic to ru m dictis em ptoribus vel eorum certo n u n tio e t p ro c u ra to ri vel cui m alu erin t, sem per de cetero quandocum que ad v o lu n ta te m e t requixicionem d ictorum em ptorum seu nuncii vel p ro cu rato ris e o ru m , to tu m si m ul vel p artic u la rite r vel pro tem poribus et q u a n tita tib u s d e q u ib u s ipsis em p to rib u s v id eb itu r et placuerit p er tem pora supradicta, in cip ien d a e t fi n ien d a u t supra, scilicet garbellata et cofinata e t in cofinis cum canabaciis, expensis dictorum venditorum talia qualia su n t et d e fe re n tu r d e Syo, p ro precio e t finito precio librarum quadraginta u n iu s, so ld o ru m decem ianui171

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n orum p ro singulo centanario Ianue dictorum centanariorum

m cclxxxx.

Q u o rum m asticorum solutionem facere teneantur et debeant d icti em ptores dictis venditoribus et cuilibet eorum, pro partibus eisdem tan g en tib u s ma sticorum predictorum , ad simplicem requisitionem dictorum venditorum , scilicet ipsis petentibus et requirentibus per terminos et m odos infrascriptos, videlicet ad scriptam unius boni banchi de tapeto, videlicet p ro dictis prim is decem m ensibus, finiendis in kalendis ianuarii proxim e v en tu ri, p re cium centanariorum nonaginta masticorum predictorum , videlicet unicuique ipsorum participum pro parte eisdem et cuilibet eorum spectanti d e dictis centanariis
lxxxx

per totum mensem presentem, que sint n u m erata in


mcc

fine dictorum decem mensium, et de reliquis centanariis

te n e a n tu r et

debeant om ni anno, in kalendis ianuarii et in kalendis iullii cuiuslibet dic torum annorum decem, dare ipsis venditoribus et cuilibet eo ru m , pro par tibus eisdem tangentibus masticorum predictorum, ad sim plicem requisi tionem dictorum venditorum scilicet ipsis petentibus et req u iren tib u s, per term inos et m odos infrascriptos ad scriptam unius boni banchi d e tapeto, videlicet p ro prim is sex mensibus, incipiendis die prim a ianuarii de
m ccclxxxxii ,

e t finiendis in kalendis iullii de

m c c c lxxxxii ,

precium

centanariorum sexaginta masticorum predictorum, videlicet unicu iq u e par ticipum et venditorum predictorum, pro parte eisdem et cuilibet eorum spectante de dictis centanariis
lx ,

que sint numerata in fine dictorum sex m en


lx

sium et sic subcessive de sex in sex menses de centanariis

m asticorum

predictorum , m odo et forma premisis, solucionem facere te n e a n tu r dicti em ptores venditoribus supradictis durante dicta venditione, e t si dicti em p tores vellent m aiorem vel maiores quantitates masticorum p re d icto ru m quam sint quantitates predicte, teneantur dicti venditores dictis em p to rib u s sem per, ad voluntatem ipsorum et cuiuscumque voluerint, de m astico m ahone predicte et participum predictorum pro precio dictarum lib raru m
x x x x i,

soldorum x pro singulo centanario, tradere et consignare tantam q u an tita tem quantam dicti emptores voluerint et hoc inteligatur usque in illam p ar tem m asticorum quam tunc haberent in Ianua, ita quod u ltra quantitates quas haberent in Ianua non possint cogi nec compelli dicti venditores ad dictam consignationem faciendam; solutionem quorum m asticorum ultra quantitates predictas, ordinatas et specifficatas ut supra, dom inis em ptoribus consignandas u t supra, teneantur facere ipsi emptores dictis venditoribus p ro u t supra. Insuper dicti venditores et quilibet ipsorum p ro m iseru n t ip sis em ptoribus, presentibus, stipulantibus et recipientibus p ro se suisque heredibus et subcessoribus, quod, durante dicta venditione, ipsi vel 172 -

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aliquis ip so ru m vel alius nom ine ipsorum vel qui h a b e re t causam ab eis n o n m ic te t seu m ictent aliquam qu an titatem m asticorum m agnam vel p ar vam nec etiam garbelaturam nec m ieti facient nec v en d e n t seu vendi facient, m o d o aliq u o vel ingenio, dirrecte vel p er obliquum , p e r se vel p er alios p ro eis vel habentes causam ab eis, a capite Lequiarum c itra versus occiden tem , ipso cap ite com prehenso, nec ad aliquem locum seu in aliquo loco p a r tiu m C alabrie, A pulie, M arche, Tuscie nec in Sicillia nec in B arbaria nec e tiam in L o m b ard ia nec in aliquo quovis loco versus occidentem a dicto ca p ite c itra , su b pena florenorum quindecim auri pro singulo c e n ta n ario delacto e t ap p o rta to contra formam presentis venditionis seu prom issionis, con v en ta e t ta x a ta ex nunc de comuni acordio et voluntate d ictaru m p a rtiu m p ro d am p n o e t interesse dictorum em ptorum , in quam penam in cid an t e t incidi te n e a n tu r d icti venditores ipsis em ptoribus totiens q u o tien s co n trafecerin t in p re d ic tis, ratis sem per m anentibus supradictis; et si aliquis p re d ic to ru m v e n d ito ru m contrafaceret in predictis, possint dicti em p to res p ro dicta p en a reg resu m habere contra reliquos venditores et c o n tra q u em lib et eorum p ro ra ta e t p ro ea p arte pro qua contra ipsos venditores non d elin q u en tes e t q u em lib et eorum regresum haberent p ro tali contrafaciente e t d elin q u en te, licitu m s it ipsis venditoribus et cuilibet eorum , pro ea p a rte p ro qua ipsos e t quem libet eorum solvere o p porteret pro ipso d elin q u en te, c o n tra tallem d elin q u en tem ( e t ) bona ipsius habere regresum e t ipse talis d elin q uens seu contrafaciens ceteros non delinquentes conservare in d em p n es te n e a tu r, sane sem per intellecto quod, non obstantibus su p rad ictis, po ssin t d icti v en d ito re s Ianuam deferri facere et aportari om nem q u a n tita te m m a stico ru m q u am voluerint. Q ue m astica, sic u t supra Ia n u a m d efe ren d a et delacta, d e b e a n t collocari et reponi sub clavibus dictorum e m p to ru m e t v en d ito ru m et ex eo consignari dictis em ptoribus, occasione v en d itio n is p re d icte; acto etiam per pactum expresum in ter dictas partes in p re s e n ti in s tru m en to e t qualibet parte ipsius quod si Raffael Iu stin ian u s q u o n d a m F ra n cisci A rangii, aliqua occaxione vel m odo, haberet om nia sua m astica divisa seu seorsum et extra consotietatem dictorum dom inorum v e n d ito ru m et ipse Raffael dicta sua mastica vel aliquam partem m icteret ad p arte s occiden tales, v idelicet ad loca supradicta vel aliquem ex predictis, eo casu n o n in tellig a n tu r dicti venditores in aliquam penam incurrisse v el aliq u aliter contrafecisse predictis em ptoribus, set in dicto casu licitum sit ipsis em p to rib u s in q u indecim dies, a die qua sciverint dicta m astica d ic ti R affaelis sic u t

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supra fuisse delacta tunc proxime ventura, proptestari ipsis do m in is v en d ito ribus se n o n velle ulterius teneri ad dictam em ptionem nec u lte riu s possint d icti venditores dictos emptores compelli ad accipiendum aliquam q u a n tita tem m asticorum , set solum teneantur ipsi em ptores ipsis v e n d ito rib u s de q u an titate m astici quam ante dictam proptestationem habuissent et d e ipsa q u an titate solum solvere teneantur et tunc et eo casu facta d icta proptestacione, licitum sit ipsis venditoribus per ipsos dominos participes seu eorum m assarios vendere eorum mastica cui vel quibus voluerint sine eo q u o d in aliquo contrafacere intelligantur ipsis em ptoribus, salvo etiam e t specialiter reservato quod sem per et quandocumque ipsi em ptores infra d ictu m tem pus annorum decem dicerent et de novo proptestarentur ipsis dom inis v en d ito ri bus se velle rev erti ad observantiam presentis instrum enti et q u o d contentare n tu r acipere mastica modo et precio supradictis, tunc, facta dicta proptestatione, d icti dom ini venditores de eo tem pore quo adhuc re sta re t ex dictis annis decem teneantur mastica tradere ipsis em ptoribus et in om ni bus observare contenta in presenti instrum ento ac si dicti em ptores aliquam proptestacionem non fecissent, sane semper intelligendo quod d e eo tem pore quo dicti em ptores post factam primam proptestacionem de nolendo u lterius teneri ad em ptionem steterint ad de novo proptestandum se velle em ptio nem teneri, ipsi dom ini venditores in aliquo ipsis em ptoribus n o n tenean tu r, set solum teneantur de eo tem pore quo adhuc restaret ex dictis annis decem et non u ltra ; acto etiam, per pactum expresum inter dictas partes, quod dicti dom ini venditores teneantur ex gracia, libere, sine aliquo precio, dare et tradere ipsis emptoribus centanarium unum m asticorum om ni anno quo dicti em ptores dicta mastica centanaria cxx accipient e t n o n aliter; acto etiam et p er pactum convento inter dictas partes quod si alique que stio, lix seu differentia, quod absit, o rire (n )tu r inter dictas p artes occasione predicte vendicionis seu alicuius partis ipsius, quod dicte partes e t quelibet earum , ad simplicem requixicionem cuiuscumque ipsarum p artiu m , tenean tu r elligere duos bonos viros, unum pro parte, qui term inent e t cogno scant ac diffiniant dictas questiones, lictes et controversias in te r dictas p ar tes quom odolibet vertentes, ita tam en et exprese, per pactum conventum in ter dictas partes quod, occasione alicuius differentie que quovis m odo o riri contingeret in ter dictas partes occasione vendicionis pred icte, solutio dictorum m asticorum et scripta ipsorum non possint impediri nec retardari quod dari et solvi debeat in modum predictum, dictis differentiis non ob stan tibus. Q ue om nia et singula supradicta sibi adinvicem et vicixim , sol-

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lem p n ib u s stipulationibus intervenientibus, hinc inde p ro m ix e ru n t ac etiam iu ra v e ru n t ad sancta D ei evangelia, tactis scripturis, ac te n d ere , com plere et o b serv are e t in nullo contrafacere vel venire, d e iure vel d e facto, etiam si d e iu re p o sset, sub pena florenorum m ille bo n i auri et iu sti p o n d eris, tax ata e t c o n v e n ta d e com uni acordio e t v o lu n tate ipsarum p a rtiu m p ro dam pno e t in teresse p artiu m predictarum , in quam penam in cid at pars n o n o b se r vans p a rti observanti totiens quotiens fu erit con trafactu m , et p ro q u o lib et a rtic u lo seu p arte dicte venditionis in quo seu qua d icte p arte s contrafacere n t e t etiam cum restitu tio n e om nium dam norum , in teresse et expensarum q u e p ro p te re a fierent in iuditio e t extra, ratis sem per m a n e n tib u s su p ra d ictis e t p ro in d e et ad sic observandum pignori o b lig av eru n t om nia eo ru m b o n a h a b ita e t habenda, ita tam en q u o d p er obligationem singularem non d e rro g e tu r generali et e contrario. A ctum Ian u e, in logia p o sita in p lath ea ip so ru m dom inorum de Iustinianis, m illesim o trecen tesim o nonagesim o p rim o , in d itio n e tercia decim a secundum cursum Ia n u e, die decim a octava m arcii, h o ra com plectorii. Testes A nthonius B ercanecha, Iu lian u s d e Canellis, A n to n iu s de P o n te et C lariel d e M onleone n o tarii. (S .T .) E go Badassal de F errariis condam M anuelis, im periali a u c to rita te n o tariu s, his om nibus interfui, rogatus publicavi et testav i, licet p e r alium e x tra h i fecerim quia variis et diversis negociis eram im p ed itu s.

27 1391, maggio 18, (G e n o v a ) I m aonesi deliberano norm e relative allam m inistrazione d e llisola e allappalto d i Focea.
Copia autentica in C o n v e n tio n e s ... I , c. 47 r. T B ]. Copia sem plice in C o n v e n tio n e s . . . I I , c. 137 r. e v. [ B ].

D eliberacio pr iunctis cancelarie Syi et de a p p a lta n d o F o lia m , sapo n eriam e t apotecam a.


m c c c l x x x x

prim o, die

x v iii 0

m adii.

E gregii dom ini em ptores et gubernatores civitatis et insule Syi, in leg ip tim o e t sufficienti num ero congregati sub p o rticu d o m u s d o m in i A n to n ii Iu stin ian i, et quorum qui in terfu e ru n t nom ina su n t hec: d o m in u s A n to n iu s Iustinianus quondam dom ini Iacobi, suo n o m in e e t no m in e et vice d o m in o r u m Nicolai et D anielis, dom inus F ranciscus Iu stin ia n u s quon 175 -

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dam d o m in i G abrielis, dom inus A ugustinus A durnus, suo p ro p rio nom ine e t p ro c u ra to rio nom ine dom ini A n to n ii Iu stin ian i d e R ocha e t a c to r e t ac to rio n om ine do m in e M argarite, m atris et tu tricis filiorum e t h ered u m q u o n d am dom ini P e tri R echanelli, dom inus Tom as Iu stin ia n u s, suo nom ine e t n o m in e e t vice dom ini A ndree fratris sui et filiorum q u o n d a m dom ini Francisci fra tris sui, dom inus O cto b o n u s Iu stin ian u s, d o m in u s Iohanes Iu stin ia n u s, filius e t pro cu rato r dom ini Francisci p atris sui et p ro c u rato rio nom ine dom ini Lazarini Iu stin ian i de Rocha, d elib erav eru n t q u o d dom ini g u b ernatores ex isten tes in Syo, u n a cum de consilio et v o lu n ta te cetero ru m particip u m ex isten tiu m tu n c in Syo et pro cu rato ru m aliorum dom in o ru m n o n ex isten tiu m sive m aioris p artis eorum b, possint et eis licitum sit, pro iunctis cancellarie fiendis, m itere ad solvendum factoribus sive v en d ito rib u s m asticorum ex isten tiu m in A lexandria, Dam asco vel R odo u sq u e in ducatos q u ad rin g en to s p ro singulo duodeno annuatim , in u n a vel d u ab u s vicibus p ro u t eis m elius v id eb itu r, vel m itere Ianuam ad solvendum in casu quo m astica v e n d ita fuissent et in q u an tu m e s s e tc aliquis ex p artic ip ib u s qui velet p a rte m suam d are e t solvere in Syo, tunc ipsi dom ini g u b ern ato res te n e a n tu r accipere ipsam peccuniam et d a r e e ipsi tali solventi unam literam tran sm iten d am supradictis venditoribus ad dictas p artes ex isten tib u s, sive Ia n u am in casu quo supradicta m astica vendita fuissent, p e r q u am ap p areat ip su m talem solventem esse liberum de sui p a rte processus m asti co ru m d icti anni e t sic ten ean tu r facere annuatim quousque in co n trariu m d e lib eraretu r p e r supradictos dom inos em ptores. Ite m d elib erav eru n t quod apaltus f Folie et saponerie fiat in publica calega in civ itate Syi et plus ceteris offerentibus tra d d a tu r d um m odo sit p erso na ydonea. Ite m d eliberaverunt quod apoteca Syi taliter ven d atu r n e aliquod preiudicium g en e retu r anim abus ipsorum dom inorum . Ite m deliberaverunt quod o m n e s g equestres qui te n e n tu r in Syo esse d ebeant hom ines probi et de lingua latina, aliter teneri n o n possint. E x trac tu m est u t supra de cartulario diversorum negociorum , scripto m anu m ey n o tarii infrascripti, scribe dictorum dom inorum . P opulus. Badassal de Ferrariis notarius h.
a Deliberacio-apotecam: om. B b eorum: om. B c esset: in sopralinea in B in B segue depennato daret e in B segue depennato et solvere f apalta in B g homines in B h Extractum-notarius: om. B'; in margine Badasal de Ferrariis no tarius com posuit.

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28 1391, m aggio 24, (G e n o v a ) G io va n n i Bapicio, vescovo di C hio, stipula un accordo con Francesco G iu stin ia n i, figlio di Gabriele, e T om m aso G iustiniani, figlio d i Raffaele, m assari della maona, in m erito alla riduzione della p ro vvig io n e annua d o vu ta g li dalla maona durante'la sua assenza.
C o p i a autentica in C o n v e n tio n e s... I, c. 60 r. [ B ]. C onventiones . . . I I , c. 138 r. [B ]. Copia semplice in

Edizione in M. G iustiniani, Scio Sacra del rito Latino, A vellino 1658, pp. 33-34.

H o c est exem plum cuiusdam apodixie signate m anu m ei B adassalis d e F e r rariis n o ta rii in fra sc rip tia. m ccc l x x x x i 0, die x x i m a m aii. P a c te a t quibuscum que quod reverendus et venerabilis vir, d o m i n u s fra te r Iohanes Bapicius, D ey gratia episcopus civitatis Syi, ex u n a p a r te, e t d o m in i Franciscus Iustinianus condam dom ini G abrielis e t T h o m as I u stin ian u s condam dom ini Raffaelis, m assarii in Ia n u a d o m in o ru m e m p to ru m d icte civitatis et insule Syi, suis propriis nom inibus et n o m in e ipsorum d o m in o ru m , ex alia p arte, pervenerunt ad infrascripta p ac ta de v o lu n ta te et consensu ipsorum dom inorum em ptorum , videlicet q u o d d ictu s d o m i n u s episcopus est contentus et vult de ceptero de tem p o re q u o n o n sta b it in d icta civ itate Syi non habere nec petere posse ab ipsis d o m in is nisi florenos ducentos in anno, et de reliquis florenis centum ad co m p lem en tu m flo ren o ru m b trecentorum quos habere deberet si in dicto loco Syi re sid e n d a m faceret est contentus et vult q u o d dom ini gubernatores Syi, q u i nu n c su n t v el p ro tem pore fuerint, possint de ipsis expendere in reparaccione ec clesie episcopalis dicti loci florenos quinquaginta annuatim e t re liq u o s flo re nos q u in q u ag in ta teneantur ipsi dom ini gubernatores d are e t solvere om ni an n o u n i vichario et uni capelano, eligendis in dicto loco Syi p e r ip su m d o m in u m episcopum sive per procuratorem suum ; tem pore v ero q u o d ictu s d o m inus episcopus residenciam faceret in dicto loco Syi h a b e a tu r p resen s cedula p ro n o n facta et habere debeat ipse dom inus episcopus id q u o d h a b eb a t an te confectionem presentis cedule, m andantes d icti d o m in i episcopus et m assarii m ihi notario infrascripto u t presentem cedulam m an u m ea p ro p ria signare debeam in testim onium prem isorum . P o p u lu s. Badassal de Ferrariis notarius. E g o fra te r Iohanes Bapicius, episcopus C hiensis, p re d ic ta p acta con 177

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firmo et aprobo, in cuius rey testimonium hic me subscripsi et hanc cedulam meo signeto parvo signavic.
a H oc - infrascripti: om. B b complementum dictorum florenorum in B c Populus - signavi: om. B; nel margine Badasal pre[dictus] in te r[fu it].

29 1391, giugno 6, (G enova) 1 maonesi ed i governatori di Chio eleggono i giuristi M anuele Grillo e Segurano d i Negro consiglieri giuridici della maona, p u r senza revocare Damiano Cattaneo e Benedetto de Viali; deliberano inoltre norm e sull am m inistrazione dellisola, in particolare sullobbligo di residenza entro le mura della citt per i dipendenti della maona, e sul mastice.
Copia autentica in C onventiones... I, cc. 59 v. -6 0 r. [B J.

MCCCLXXXX primo, die vr iunii.


Egregii domini emptores et gubernatores civitatis et insule Syi, in legiptim o e t sufficienti numero congregati in studio dom us dom ini Tome Iustiniani, e t nomina eorum qui interfuerunt sunt hec: dom inus Antonius Iustinianus quondam domini Iacobi, suo nomine et nom ine dom inorum Ni colai et Danielis, dominus Franciscus Iustinianus quondam domini Ga brielis, dom inus Augustinus Adurnus, actorio nomine dom ine Margarite, m atris et tutricis filiorum et heredum quondam domini P etri Rechanelli, dom inus A ndreas Iustinianus, dominus Iohanes Iustinianus, filius et pro curator d a m ini Francisci e t a procuratorio nomine dom ini Lazarini Iusti niani de Rocha, dominus Tomas Iustinianus, dominus O ctobonus Iustinia nus et supradicti domini Franciscus et Iohanes, nomine dom ini Antonii Iustiniani de Rocha, elegerunt dominos Manuelem G rillum et Seguranum de N igro, legumdoctores, eorum dominorum consiliarios et sapientes in om nibus negociis tangentibus gubernacioni rerum ipsorum dom inorum oc caxione m ahone Syi cum salariis consuetis, non propterea revocando domi nos1 D am ianum Cataneum et Benedictum de Viali, consiliarios et sapien tes suos super predictis, sed potius ratificando et aprobando ita quod om nes quatuor predicti teneantur consulere questiones que m overentur pro dicta m ahona vel contra. Item statuerunt et deliberaverunt quod aliquis stipendiarius latinus existens in Syo, cuiuscumque condicionis existt, ex ceptis infrascriptis inferius nominatis, non possit nec debeat stare seu ha-

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b ita re cu m eius fam ilia vel sine ex tra civitatem Syi seu e x tra d ictam civi ta te m d o rm ire, sed ten eatu r et debeat stare, h a b itare et d o rm ire cum sua fam ilia in dicta civitate, et si quis contrafecerit in p re d ic tis vel aliquo p re d ic to ru m , ipso facto sit cassus a stipendio et n u llo m o d o am plius sti p en d iu m h a b e re possit usque ad annum com pletum ac eciam a m ita t illud q u o d tu n c recipere deberet de stipendio, quod stip en d iu m licitu m sit cu i cu m q u e p articip i tunc existenti in Syo accipere in cancellaria p ro se ipso et scriba cancellarie ten eatu r illud stipendium quod re cip ere d e b e re t talis d elin q u en s ponere im racione illius talis participis qu i ip su m den u n ciasset, sub p e n a solvendi de suo proprio, et de predictis te n e a n tu r dom ini g u b e r n ato res facere diligentem inquisicionem et punicionem sub p en a solvendi de eorum p ro p rio . N om ina vero illorum qui a predictis s u n t c ex em p ti: cap i tan eu s b u rg o ru m cum suis servientibus, scaiarius, com iti e t subcom iti g a lee, p a tro n u s, scriba et subscriba galee, m inistrarii seu m in istra le s, scriba m astico ru m et scriba Cam pi. Ite m deliberaverunt q u o d aliq u o m odo non p o ssit fieri aliquod partim entum m asticorum in ter p articip es, nec fieri ali q u a cernia m asticorum ac eciam non possit nec deb eat scrib a m asticorum aliquam p arte m m asticorum dare alicui persone, cuiuscum que condicionis existt. E x tra c tu m est u t supra de d cartulario diversorum n e g o tio ru m , scrip to m anu m ei n o tarii infrascripti et scribe dictorum dom inorum . P o p u lu s. Badassal d e Ferrariis notarius.
a et: in sopralinea b segue depennato A nt d segue depennato actis publicis c segue depennato absentes

30 1391, settem bre 23, Chio A n to n io G iustiniani de Rocha, figlio di D om enico, riconferm a la ra tifica della delibera del 10 febbraio 1391 (n. 2 2 ), gi a p p ro v a ta c i 7 m arzo 1391 dai suoi procuratori ( n . 2 5 ).
Originale in C o n v en tio n es... I, c. 60 v. [A ],

In nom ine D om ini amen. D om inus A nthonius Iu stin ia n u s condam D om inici, sciens et cognoscens dom inos Franciscum Iu s tin ia n u m condam G ab rielis, O liverium de Savignonis et Iohannem Iu stin ian u m condam a d o m ini Francisci, nom ine et vice ipsius dom ini A nth o n ii, ratificase e t aprobase p er publicum instrum entum 1 scriptum m anu B aldasalis de F errariis

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n o ta rii,

m c c c l x x x x i,

die

v ii

m arcii, quoddam aliud in stru m e n tu m , scrip

tu m e t com positum m anu d icti Baldasalis n o tarii, dicto m illesim o , d ie

fe b ru arii, id eo q u e dictus dom inus A nthonius dicta in s tru m e n ta e t om nia et singula in e a b contenta ad que se refert ratificavit et a p ro b a v it e t ratificat e t ap ro b at, prom itens m ihi n otario infrascripto p re d ic ta o m n ia et singula in dictis instrum entis contenta p erp etu o h ab ere e t te n e re rata, g rata e t firm a e t contra n o n facere vel venire aliqua occasione, ra tio n e vel causa q u e dici vel excogitari possit. A ctum in platea civ itatis Syi, anno dom inice n ativ ita tis m illesim o trecentessim o nonagessim o p rim o , in d ic tio n e

xm a secundum

cursum Ian u e, die

xxni

septem bris. T este s B ernar-

dus P ateriu s e t P etru s de L aurentio, vocati et rogati. (S .T .) E g o Iacobus N icolai de M onellia, im periali a u c to rita te n o ta riu s, prem issis om nibus interfui et rogatus scripsi.
a condam: forse depennato 1 Cfr. doc. 25. b ea: cos A. 2 Cfr. doc. 22.

31 1393, febbraio 5, (G e n o v a) I m aonesi, da una parte, M oruele Cigala e G uirardo Squarciafico, dal l altra, eleggono Gregorio Squarciafico e Leonardo G iu stin ia n i d e G ari baldo arbitri della vertenza esistente tra le due parti in m e rito all in te r pretazione ed esecuzione del contratto del 18 m arzo 1391 (. 2 6 ).
N otizia in n. 33.

Notaio: M artino de Bandino.

32 1393, febbraio 10, (G e n o v a)


I i? ' 1 ' !

I m aonesi, da una parte, M oruele Cigala e G uirardo S q u a r c ia lo , dallaltra, eleggono D om enico'Im periale arbitro della vertenza esisten te tra le d u e parti in merito allinterpretazione ed esecuzione del co n tra tto del 18 m arzo 1391 (n. 2 6 ).
N otizia in n. 33.

N otaio: M artino de Bandino.

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33 1393, aprile 2, G enova I m aonesi, da una parte, M oruele Cigala e G uirardo Squarciafico, d a llaltra, com pongono am ichevolm ente la vertenza e siste n te tra loro in m erito allinterpretazione ed esecuzione del contratto del 18 m a n o 1391 (n . 2 6 ).
Copia autentica in C o n v e n tio n e s... I, cc. 77 r. - 78 v. [B ].

I n n om ine D om ini amen. Cum m ulte lictes et d ifferen tie o rire n tu r e t o rte fu issen t in te r dom inos Franciscum Iustinianum q u o n d am d o m in i D o m inici, ta n q u a m participem in apaltu et m ahona Syi p r u n a voce, A n to n iu m Iu stin ia n u m quondam dom ini Iacobi, participem in d ie ta m ah o n a p r duab u s vocibus, Franciscum Iustinianum quondam d o m in i G ab rielis, suo p ro p rio nom ine, participem pro im a voce et tanquam p ro c u ra to re m e t p r o cu rato rio nom ine O ctoboni Iu stiniani, participis in d ic ta m ahona p ro u n a alia voce, u t d e procura ipsius constare dicit publico in s tru m e n to , scrip to m anu M athei de O liva notarii, M ccc * * *, O liverium de S avignonis ta n quam p ro curatorem et procuratorio nom ine dom inorum L azarini e t A nth o n ii Iu stin ian o ru m olim de Rocha, participum in dieta m ahona p ro d u a bus vocibus, u t de procura ipsius constare dicit publico in stru m e n to , scrip to m anu * * *, Thom am Iustinianum quondam dom ini R affaelis, suo p ro p rio nom ine et nom ine et vice dom ini A ndree Iu stin ian i eius fra tris ac n o m ine et vice nepotum suorum , filiorum et heredum q u o n d am dom ini F ra n cisci fra tris sui, et p ro quibus dom ino A ndrea et nep o tib u s d ictu s T h o m as de ra to h ab e n d o prom ixit, sub ypotheca e t obligatione o m n iu m b o n o ru m ipsius h a b ito ru m et habendorum , participes in dicta m ahona p ro d u a b u s vocibus, suis e t dictis nom inibus, ex u n a parte, et d o m in u m M o rru e lem C igalam e t G uirardum Squarzaficum, cives Ianue, ex a ltera p a rte , occa xione m asticorum venditorum per dictos de Iustinianis dictis M o rru e li e t G u ira rd o , p ro u t apparet publico instrum ento *, scripto m an u B adasalis d e F errariis n o tarii, m c c c lx x x x i , die x v m marcii, tandem d icte p a rte s, suis et dictis nom inibus, ac etiam dicti dom ini Franciscus e t F ranciscus I u s ti niani, tanquam massarii m ahone Syi, volentes dictis litib u s e t q u estio n ib u s finem im ponere, venerunt et pervenisse confessi fu e ru n t ad in fra scrip tam tran sactionem , conventionem , com positionem et pactu m , solem pni stip u lacione valatum et valatos u t infra, videlicet quod d e istis d u o b u s annis v en tu ris, inceptis in m c c c lx x x x iii , die prim a ianuarii e t finiendis in

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MCCCLXXXXV, in kalendis ianuarii, in quibus duobus an n is, v ig o re dicti


in stru m e n ti pred icte em ptionis m asticorum , dicti M o rru el e t G u ira rd u s ac cipere d eb e b a n t centanaria m asticorum ducenta qu ad rag in ta, q u o d ipsi non te n e a n tu r accipere nisi centanaria centum viginti, de q u ib u s centanariis cen tu m x x 1 1 p redicti M orruel et G uirardus pro sex m ensibus p ro x im e ven tu ris, inceptis in kalendis ianuarii de m c c c lx x x x iii e t finiendis in ka lendis iullii proxim e venturi, anni presentis de l x x x x i i i 0, p re d ic ti M orruel et G u ira rd u s nullam ten ean tu r nec debeant dare scriptam p re d ic tis dom i nis F rancisco e t sociis d e Iu stin ian is, nec in dictis sex m ensibus d ic ti d o m ini d e Iu stin ian is ten ean tu r nec debeant dare dictis M o rru eli et G u ira rd o aliquam q u a n tita te m m asticorum ex predictis centanariis ce n tu m viginti, ita q u o d d ic tu m tem pus dictorum prim orum sex m ensium vacet e t vacare d eb eat u triq u e p arti, tam in dando dictam scriptam a quam in dan d o dicta m asticha; p ro aliis vero sex m ensibus sequentibus, incipiendis in kalendis iullii de m c c c l x x x x i i i et finiendis in kalendis ianuarii de M C C C L X X X X in i, te n e a n tu r p re d ic ti M orruel et G uirardus dare predictis de Iu stin ia n is scrip tam suam p ro dictis sex m ensibus, finiendis in dictis kalendis ianuarii de
m c c c l x x x x i i i i , secundum form am instrum enti venditionis de q u o supra

facta est m en tio , et dicti de Iustinianis pro dictis sex m ensibus ten ea n tu r dare et consignare predictis M orrueli et G uirardo centanaria m asticorum sexaginta de m asticho nuper delacto in cocha Iohannis Sauli; p ro aliis v ero sex m ensibus su b seq u e n tib u sb, incipiendis in kalendis ianuarii de
m c c c l x x x x i i i i et finiendis in kalendis iulii dicti milesimi de l x x x x i i i i 0,

te n e a n tu r e t debeant sim iliter predicti M orruel et G uirardus d are e t facere scriptam dictis dom inis de Iustinianis pro dictis sex m ensibus, p ro u t su perius dictum est de aliis sex m ensibus precedentibus, et d icti de Iu s tin ia nis te n e a n tu r et debeant dare dictis M orrueli et G uirardo cen tan aria sexa ginta m asticorum , secundum formam instrum enti venditionis; v ero sex m ensibus subsequentibus, incipiendis in kalendis p ro aliis iulii de

m c c c l x x x x i i i i et finiendis in kalendis ianuarii de m c c c lx x x x v non

ten ea n tu r nec debeant dicti M orruel et G uirardus dare aliquam scriptam p red ictis de Iustinianis nec dicti de Iustinianis teneantur dare seu consi g n are dicta centanaria sexaginta masticorum predictis M orrueli et G u ira rd o , set ipsum tem pus dictorum sex mensium vacet et vacare deb eat u triq u e p a rti, tam in dando dictam scriptam quam in dando dicta m asticha; pro aliis vero sequentibus annis, usque ad complementum illorum decem an n o ru m d e q uibus continetur in dicto instrum ento venditionis, d eb eat, non o b sta n tib u s predictis, observari inter dictas partes ipsum in stru m en tu m
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v en d itio n is ipsorum m asticorum , p ro u t e t sicut in d ic to in stru m e n to v e n ditio n is co nfecto continetur. Item actum et conventum e st in te r dictas p artes, dictis nom inibus, quod dicti dom ini de Iu stin ian is sin t absoluti e t lib era ti e t ex nunc predicti M orruel et G uirardus ipsos lib e ra n t e t absol v u n t ab om ni pena et interesse in quibus predicti d o m in i d e Iu stin ian is in cu rrisse n t u sque in hodiernum diem predictis M o rru eli et G u ira rd o occaxione contrafactionis et inobservationis dicti in stru m e n ti em p tio n is pred icte, e t e converso quod dicti M orruel et G uirardus in te lig a n tu r esse lib e ra ti e t ab so lu ti et ex nunc dicti dom inus Franciscus e t socii ipsos M orruelem et G u ira rd u m absolvunt et liberant ab om ni pena e t in tere sse in q u ib u s o cu rrissen t u sq u e in odiernam diem occaxione contrafactionis, in o b serv a tio n is e t conventionis per eos facte contra form am d ic ti in stru m e n ti v e n d itio n is p re d ic te, et ex nunc dicte partes revocant e t an u llan t q u o d d am co m p ro m isum factum in ter dictas partes in dom inos G re g o riu m Squarzaficum e t L eonardum Iustinianum olim de G aribaldo, ta n q u a m in e o ru m arb itro s et arb itra tores, adhim entes et revocantes ex n u n c o m nem p o te s ta tem e t bayliam dictis arbitris et arbitratoribus datam p e r eos, ita q u o d d icti a rb itri et arbitratores de cetero super illis differentiis d e q u ib u s in eos factum e ra t com prom isum , scriptum m anu M artini de B andino n o ta rii, hoc anno, die v a februarii, non possint se introm ictere, cassantes e t re v o cantes etiam ex nunc de ipsarum partium voluntate q u o d d am aliud co m p rom isum factum in dom inum D om inicum Im perialem leg u m d o cto rem , scrip tu m m an u dicti M artini de B andino notarii, hoc anno, d ie x fe b ru a rii, ita q u o d dictus dom inus D om inicus de cetero nullam p o te sta te m h a b eat p ro n u n tian d i seu arbitrandi super hiis et de hiis d e q u ib u s fa ctu m fu e rat in eum dictum com prom isum . Item actum e x titit e t co n v e n tu m in te r ipsas p artes quod de illo m asticho de
m ccclxxxxii ,

d e q u o d icti d e I u

stinianis te n e n tu r et debent dare centanaria m asticorum a q u in q u a g in ta in sexaginta predictis M orrueli et G uirardo, pro quibus d icti M o rru e l et G u ira rd u s, dictis de Iustinianis dederunt scriptam suam , q u o d sit e t esse deb eat in ellectione dictorum M orruelis et G uirardi vel accipere d e m astico qu o d nunc presentialiter habent dicti de Iustinianis in v o ltis seu m agazenis ipsorum vel, si nolunt accipere de dicto m astico ex isten ti p re se n tia lite r in dictis m agazenis, quod ipsi possint et eis liceat et licitu m sit accipere de m astico v e n tu ro seu quod deferri debet de civitate Syi su p er navigiis p rim o v en tu ris Ianuam usque ad com plem entum totius q u a n tita tis illo ru m centan ario ru m m asticorum quinquaginta usque in sexaginta q u e re s ta n t ad h a ben d u m de m asticho de
m ccclxxxii

et de quibus d e d e ru n t scriptam

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p red ictam . Ite m actum et conventum fuit in ter dictas p a rte s q u o d cum in in stru m e n to dicte venditionis appositum fuisset u n u m ce rtu m pactum , videlicet q u o d d u ran te dicta venditione dicti venditores d e Iu stin ia n is vel aliquis ip so ru m vel alius nom ine ipsorum vel qui h a b e re t causam ab eis n o n m ictet seu m ictent aliquam quantitatem m asticorum , m agnam vel p ar vam , nec etiam garbelaturam nec mieti facient nec v en d e n t seu vendi fa cient, m odo aliquo vel ingenio, dirrecte vel p er obliquum , p e r se vel per alios p ro eis vel habentes causam ab eis, a capite L equiarum c itra versus occidentem , ipso capite com prehenso, nec ad aliquem locum seu in alfiquo loco p a rtiu m C alabrie, A pullie, M arche et Tuxie, nec in B arb a ria nec etiam in L o m b ard ia nec in aliquo quovis loco versus occidentem a d icto capite citra, sub p en a florenorum quindecim auri pro singulo ce n ta n a rio delacto e t d ep o rta to contra form am presentis venditionis seu p ro m isio n is, conven ta e t tax ata ex nunc de com uni acordio et voluntate dictarum p a rtiu m pro dam pno e t interesse dictorum em ptorum etc., p ro u t et sicut plen iu s in dicto articulo d icti instrum enti venditionis continetur, ad q u o d se refferunt, volentes dictum articulum dicte partes declarare ac etiam in d ic to articulo d icti in stru m e n ti addere, actum et conventum est et fuit in te r dictas partes et p er pactum solem pni stipulacione valatum quia queeum que q u an titas m astichorum , m agna vel parva, quom odolibet et q ualitercum que defferatur et delacta fu e rit seu veniat a capite Lequiarum citra versus occidentem , ipso capite com prehenso, vel ad aliquem locum versus occidentem de com prehensis in dicto instrum ento et de quibus supra facta est m encio et de q uibus plene continetur in dicto instrum ento , quod, eo ipso q u o d p ro b a tu m fu e rit p e r unicum testem dignum fide quod aliqua q u an titas dictorum m asticorum , parva vel magna, delacta seu conducta fuerit a d icto capite L equiarum citra versus occidentem , ipso capite com prehenso, vel ad ali q uem locum versus occidentem de locis supra nom inatis, q u o d tu n c e t eo casu, sine aliqua d alia iuris probacione, dicti domini de Iu stin ian is in telli g a n tu r incidisse ipso facto et incidere debeant in penam flo ren o ru m q u in decim auri p ro singulo centanario delacto et deportato co n tra form am p re sentis prom isionis seu venditionis predicte, conventa et taxata ex n u n c de com uni acordio et voluntate dictarum partium pro dam pno e t interesse d icto ru m em ptorum et in quam penam incidant et incidisse in tellig a n tu r d icti venditores ipsis em ptoribus totiens quotiens co ntrafecerint in p re d ictis, ratis sem per m anentibus supradictis. Item actum e s t e et conventum 1 in te r dictas p artes quod per hoc instrum entum vel aliqua c o n ten ta in ipso n o n in te llig a tu r esse derrogatum vel preiudicatum dicto in stru m en to 1 ven184 -

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dicionis alias in ito inter dictas partes, scripto m anu B adasalis d e F errariis n o tarii,
m c c c l x x x x i ,

die x v in m arcii, nec dictum in stru m e n tu m intel-

lig atu r esse innovatum per presens instrum entum , set, n o n o b s ta n te p re sente in stru m e n to , am bo instrum enta, tam istud quam illu d , re m an ean t valida et firm a et in suo robore in casibus et punctis suis seu articulis in ipsis in stru m en tis comprehensis. Q ue om nia et singula su p ra d ic ta acta e t conventa in te r ipsas partes prom iserunt dicte partes sibi invicem e t vicixim actendere, com plere et observare et contra non facere vel v en ire, aliqua ratio n e, occaxione vel causa que m odo aliquo vel ingenio dici vel excogi tari p o sset, sub pena dupli eius in quo sive de quo co n trafieret vel u t su p ra non o b serv aretu r, cum restitutione dam pnorum , interesse e t expensarum litis e t e x tra que propterea essent seu fierent, solem pni stip u la tio n e p ro m issa, ratis sem per m anentibus om nibus et singulis su p rad ictis, e t p ro in d e et ad sic actendendum et observandum dicte partes dictis no m in ib u s sibi invicem e t vicixim pignori obligaverunt et ypothecaverunt om nia e o ru m bona h a b ita e t habenda. Actum Ianue, in contracta B an ch o ru m , videlicet sub p o rticu dom us P etri Ususm aris, anno dom inice n a tiv ita tis m illesim o trecentesim o nonagesim o tercio, inditione decim a q u in ta secundum cursum Ian u e, die secunda aprilis, presentibus testibus B enedicto d e D o n d e d eo , T h o b ia de M ulazana et A nthonio de P o n te notario, vocatis e t rogatis. (S .T .) E go M artinus de Bandino quondam M anuelis, im periali a u c to ritate n o tariu s, predictis interfui et rogatus predictum in stru m e n tu m scripsi e t aliis occupatus per alium exem plari feci extractum que v id i, legi, correxi et ascultavi cum originali scripto m anu mea et inveniens u tru m q u e con cordare m e subscripsi et signum instrum entorum m eorum apposui co n su e tum , cum aditione facta in vigessima nona linea ex p en u ltim is, in q u a lin ea fu it ad d itum et de quibus supra facta etc., que v erb a o bm issa fu e ra n t per scriptorem non vicio sed errore.
a dictam scriptam: in A dicta mastica b subsequentibus: sub in sopralinea c et de quibus supra - instrumento: in calce con segno di richiamo d aliqua: in sopralinea c actum est: in sopralinea 1 segue depennato est 1 Cfr. doc. 26.

34 (D opo 1393, aprile 2, G enova) I m aonesi deliberano in merito ai tem pi di pagam ento d i 4 .0 0 0 lire, d o vu te ai governatori, per le spese della cancelleria genovese d i C hio, sulle ven d ite di m astice'in Siria ed Egitto.
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Copia

autentica in C o n v e n t i o n e s . . . I, cc. 60 y. - 6 1 r . [ B L

P er il term ine a quo occorre riferirsi al doc. del 2 aprile 1393 (n. 33), 1 ultimo nel quale Lazzarino de Rocha appare ancora vivente.

I n n o m in e D om ini am en. Egregii dom ini apaltatores m ah o n e Syi, in sufficienti num ero congregati in logia sua, et quorum q u i in te rfu e ru n t no m ina s u n t hec: dom inus Franciscus Iustinianus quondam dom ini D om i nici, p r u n a voce, dom inus A nthonius Iustinianus m ilex, p ro d u ab u s vo cibus, d om inus Franciscus Iustinianus quondam dom ini G ab rielis, suo p ro p rio n om ine, p r im a voce, et procuratorio nom ine dom ini G e o rg ii A durni, p r u n a alia voce, dom inus O liverius de Savignonis, p ro c u ra to rio nom i n e dom ini A n th o n ii Iustiniani de Rocha et B atiste Iu stin ian i qu o n d am do m ini L azarini, p ro duabus vocibus, dom ini A ndreas et T h o m as Iu stin ian i, p ro d u abus vocibus, dom ini Franciscus quondam dom ini G a b rielis p redic tus e t O c to b o n u s Iustinianus, nom ine et vice dom ini L odisii Iu stin ian i q uondam dom ini A ndrioli, p ro u n a voce dicti dom ini O c to b o n i, scientes e t cognoscentes quod, quia fuerat alias deliberatum q u o d d o m in i g u b er n ato res Syi h abere et percipere deberent annuatim ducatos q u a ttu o r m illia ex processu m asticorum que v en d u n tu r in partibus Syrie et. E g ip ti p ro ex pensis cancellarie et insule Syi et, vigore pactorum vig en tiu m in te r ipsos dom inos m ahonenses, ex una p arte, et em ptores et ap altato res dictorum m asticorum Syrie et E gipti, ex alia, ipsi em ptores h ab ere d e b e n t proces sum ex ipsis m asticis a kalendis decem bris citra e t ob h o c n o n est possibille q u o d dicti dom ini gubernatores possint habere dictam q u an titatem peccunie m ore solito, et quia necesse est u t ipsi dictam peccuniam h abeant annuatim , volentes pro equatione quorum cum que participum in d icta m a hona in predictis salubriter providere, deliberaverunt, nem ine discrepante, q u o d an n u atim per em ptores et apaltatores dictorum m asticorum Syrie et E g ip ti d e n tu r et solvantur massariis mahone Syi qui nunc su n t vel pro tem p o re fu e rin t de scriptis quas ipsi em ptores dare te n e n tu r unicuique p articip i p ro sua parte in sum m a floreni quattuor millia p redicti p er duas pagas, videlicet de sex in sex menses floreni duo milia auri, non o b stan te q u o d , vigore instrum entorum em ptionis masticorum predictorum , ipsi em p to res te n e a n tu r et debeant dare scriptam seu partem suam u n icu iq u e p ar ticip i, nec aliter possit aliquis ipsorum dom inorum seu particip u m partem suam h abere, nisi prim o data et soluta sit ipsis m assariis pars spectans u n icu iq u e ipsorum dom inorum de dictis ducatis q u attu o r m illia annuatim et q u o d ipsi dom ini gubernatores Syi tam prsentes quam fu tu ri m itant
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ad so lv en d u m ipsis massariis dictam quantitatem peccunie d e sex in sex m enses, v id elicet quolibet anno in kalendis ianuarii ducatos duo m illia et in kalen dis iullii alios ducatos duo millia et quod p re se n tia lite r scrib atu r dictis d o m in is gubernatoribus quod ipsi m itant ad solvendum ipsis m assa riis p re se n tib u s ducatos duo millia in adventu galearum R om anie, e t reli quos d u cato s d u o millia in kalendis m aii proxim e v e n tu ri et p o stea fiat et o b se rv e tu r in om nibus et per om nia p ro u t superius d ictu m est. E t d e p red ictis m an daverunt dicti dom ini apaltatores per m e n o tariu m infrascrip tu m , scribam mahone Syi, debere confici presentem publicam sc rip tu ram in testim o n iu m prem issorum . E x tra c tu m est u t supra de actis publicis dicte m ahone, scriptis m anu mei n o tarii infrascripti. P o p u lu s. M artinus de Bandino notarius. 35 1393, novem bre 20 Brancaleona, vedova di Niccol Giustiniani, figlio del fu Paolo, in qualit d i tu tric e dei suoi figli, e Araona, vedova di G io va n n i G iu stin ia n i, figlio del fu Paolo, in qualit di tutrice dei suoi figli, rilasciano procura al notaio G abriele Giudice.
Notizia in nn. 36, 37.

N otaio: Ricobono de Bozolo.

36 1393, dicem bre 16, Genova I m aonesi si impegnano a fornire ''nei prossimi dieci anni in esclusiva ad una societ di acquirenti composta da Luchino de B onavey, D eserino B ustarino, Francesco Giustiniani, figlio di Gabriele, M anuele de G hisolfi, Paolo G en tile, Oliverio di Savignone, Vallariano L om ellino e G uirardo Squarciafico, 114 cantari annui di mastice destinati alla d istribuzione ad oriente d i R odi, E gitto e Siria, stabilendo le condizioni di pagam ento e d i trasporto, al prezzo di lire genovesi 237.10 a cantaro.
C o p ia autentica in Conventiones . . . I, cc. 7 9 r. - 8 3 r. t B 1.

In nom ine Domini amen. Egregius et spectabilis vir dom inus F ran c isais Iu stin ian u s quondam domini Dominici, unus ex sociis et participi187 -

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b u s c o m p ere seu m ahone Syi p ro tribus tricessim is octavis p a rtib u s seu p ro trib u s k aratis ex karatis trig in ta octo in quibus p o sita est to ta dieta c o m p era seu m ahona, spectabilis millex dom inus A n th o n iu s Iu stin ian u s, suo p ro p rio nom ine et nom ine e t vice dom ini D anielis Iu stin ia n i, p ro quo d e ra to h ab e n d o prom ixit, sub ypotheca et obligatione b o n o ru m ipsius d o m in i A n th o n ii h ab ito ru m et habendorum , alius ex dictis participibus, suo e t d ic to nom ine diete m ahone p r karatis q u atu o r ex dictis karatis tri g in ta o cto , d o m in u s G ab riel Iu d e x , notarius, actor e t actorio n om ine do m ine A rao n e, m atris, tutricis et curatricis fliorum suorum et filiorum et h ered u m q u o n d am dom ini Io h an n is Iustiniani quondam dom ini P auli, u t de tu te lla e t cu ra diete dom ine A raone p atet publicis in stru m en tis, scriptis m anu O b e rti F olliete notarii,
m c c c l x x x x ii ,

die * * *, e t de actoria dieti

dom ini G a b rielis p atet alio publico instrum ento, scripto m anu R icoboni d e B ozollo n o tarii, hoc anno, die x x novem bris, habens d ic to nom ine ab ipsa d o m in a A raona plenum et largum m andatum ad in frascrip ta vigore dicti in s tru m e n ti et etiam tanquam actor et actorio nom ine dom ine Branchaleone, m atris, tu tricis et curatricis filiorum suorum et fliorum et heredum q u o n d am d o m in i N icolai Iu stin ian i quondam dom ini P auli, u t de tutella e t cu ra d iete dom ine B ranchaleone patet publicis in stru m en tis, scriptis m anu O b e rti F oliete notarii predicti,
m c c c l x x x x ii ,

d ie * * *, e t d e ac

to ria d icti dom ini G abrielis p a te t dicto publico in strum ento, scripto m anu d icti R icoboni de Bozollo n o ta r iia, predictis m illesim o et die, habens sim ili te r ad in frascrip ta plenum et sufficiens m andatum a dicta dom ina Branchaleona vigore dicti instrum enti, et qui filii et heredes dictorum quondam Io h a n n is e t N icolai sunt ex participibus dicte m ahone p ro karatis trib u s ex p red ictis, dom inus Franciscus Iustinianus quondam dom ini G ab rielis, alius ex dictis participibus dicte m ahone pro karatis duobus cum dim idio ex p re d ic tis, dom ini A ndreas et Thom as Iustiniani, fratres et filii quondam do m ini R affaelis, suis propriis nom inibus et nom ine et vice nepotum suorum , filiorum e t heredum condam dom ini Francisci fratris eorum , et p ro quibus n ep o tib u s suis de rato habendo prom iserunt ipsi dom ini A ndreas et T h o m as, sub ypotheca et obligatione bonorum suorum habitorum et habendo ru m , q u i dom ini A ndreas, Thom as et nepotes predicti su n t ex d ic tis b p artic ip ib u s dicte mahone pro karatis quinque ex predictis, dom ini N ico laus e t A ndreas A durni, suis propriis nom inibus et tanquam tu to res et cu ra to re s n ep o tu m suorum , filiorum et heredum quondam M orruelis A durni, u t d e tu te lla et cura ipsorum apparet publicis instrum entis, scriptis m anu R affaelis de Bargono notarii,
m c c c l x x x v ,

die * * *, et p ro quibus n e

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po tib u s suis d e ra to habendo prom iserunt, sub ypotheca e t obligacione b o n o ru m su o ru m habitorum et habendorum , qui dom ini N icolaus, A ndreas et n ep o tes s u n t participes in dicta m ahona pro karato u n o ex predictis, do m inus G u ira rd u s Squarzaficus, procurator et procuratorio n om ine dom ino rum L o disii e t B atiste Iustinianorum quondam dom ini A n d rio li, u t de p ro cura c o n sta t p ublico instrum ento, scripto m anu * * *, e t p ro quibus Lodisio e t B atista dictus dom inus G uirardus de rato hab en d o p ro m ix it, sub ypotheca e t obligacione bonorum suorum habitorum et h ab e n d o ru m , qui d o m inii L o disius e t B atista sunt participes dicte mahone p ro k arato u n o ex pred ictis, d o m in u s O ctobonus Iustinianus quondam dom ini Io h a n n is, alius ex d ictis participibus pro karatis duobus ex predictis, dom inus A u gustinus A d u rn u s, heres cum benefficio inventarii quondam G a le o ti eius fratris, alius ex dictis participibus dicte m ahone pro u n o k a ra to ex p re dictis, d o m in a M argarita, uxor quondam dom ini P etri R ecanelli, m ater e t cu ratris G a b rielis, P etri et Iohannis, filiorum suorum e t filiorum e t h e re d um d i c t i c quondam dom ini P etri d, u t de cura ipsius d om ine M argarite p atet publicis instrum entis, scriptis manu O berti F olliete n o tarii, diversis m illesim is e t diebus, nec non dictus dom inus G abriel, au c to rita te , v o lu n tate e et co n sen su dicte dom ine M argarite, curatricis sue presentis e t con sentientis, e t q u i f G abriel, Petrus et Iohannes sunt ex particip ib u s d icte m ahone p ro karatis sex ex predictis, habito prius et ce leb rato consilio ac facta d elib eratio n e inter supradictos superius nom inatos, suis et dictis n o m inibus, su p er infrascriptis venditionibus fiendis et om nibus e t singulis infrascriptis seu in presenti instrum ento contentis et p ro g u b ern atio n e m a sticorum d ic te insulle quam fieri deliberaverunt prout in p re sen ti in s tru m en to c o n tin e tu r, maxime per vocem habentes ad gubernacionem et regi m en dicte in su lle Syi ac mastici et aliarum rerum et locorum d icte insulle Syi, secundum form am publici in stru m e n ti1 sotietatis com positi in ter so cios et p articipes dicte insulle seu mahone vocem habentes, scripti e t com positi m anu Badasalis de Ferrariis notarii,
m c c c l x x x x i ,

die x februarii,

que qu idem voces sunt numero tresdecim et de quibus vocibus x n i cim fu eru n t concordes ex predictis sociis et participibus voces decem super in frascriptis venditionibus et em ptionibus ac om nibus co n ten tis in p resen ti in stru m en to , vendiderunt et causa et titulo venditionis cesserunt, d ed e ru n t et trad id e ru n t seu quasi transtulerunt et m andaverunt dom inis L u chino d e B onavei et Dexerino B ustarino, pro una q u in ta p arte , dom ino Francisco Iu stin ian o quondam domini Gabrielis, pro u n a q u in ta p arte , dom inis M anuelli de Guisulfis et Paulo G entilli, p ro u n a q u in ta p arte ,
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d o m in is O lliv erio de Savignonis et V allariano L om ellino, p ro u n a quinta p a rte , e t d o m in o G u irard o Squarzafico, pro una q u in ta p a rte , presentibus, e m e n tib u s, stip u lan tib u s et recipientibus pro se suisque h ered ib u s et sucessoribus, infrascriptas m astici quantitates de m astico novo n u p er nacto e t q u o d n asc ie tu r et fiet in insulla Syi et cui m astico novo, si non suffice re t, su p p leri possit et debeat de m eliori veteri quod n atu m esset et factum in d ic ta in su lla Syi p er et usque ad annos decem proxim e secuturos, incohandos d ie prim a ianuarii proxim e v enturi, anni de
m

c c c l x x x x i i i i in

clusive, et finiendos die prim a ianuarii de m c c c c i i i i , ipsa die non com pre h en sa, e t in te llig a tu r m asticum novum illud quod natum fu e rit et nasce tu r in a n n u m qui im m ediate precedet diem cuiuslibet assignationis fiende d e q u ac u m q u e m astici q u an titate, vetus autem in tellig atu r quodcum que m asticu m q u o d natum fuerit et nascetur ante dictum annum et p rim o, pro q u o lib e t d icto ru m annorum decem sive annuatim usque ad decursos seu finitos d ictos decem annos, dicti venditores, dictis nom inibus, p refatis em pto rib u s stip u la n tib u s u t supra vendiderunt, pro consum endo in C ip ro , E rm enia, T u rc h ia e t sim illiter aliis p artib u s et terris et locis que per soldanum B abilo n ie d e tin e n tu r, videlicet a R oddo inclusive ultra versus o rien tem , tam de T u r chia quam d e aliis partibus et non de alia T urchia que p e rtin e t ad vendicta R o m an ie sive in p artib u s Syrie et Egypti cantaria dicti m astici ce n tu m quatuordecim , ad rationem sive rationando centanaria septem cum dim idio d e Ia n u a p ro quolibet cantario, incapsiata, n itid a e t garbellata p ro u t m oris est et presentialiter fieri sollet. Q ue dictis em p to rib u s seu cui co m iserin t d icti venditores consignari facere prom iserunt in civ itate Syi vel R o d d i in ellectione dictorum em ptorum sem per et quandocum que, ad req u isitio n em ipsorum vel legiptim e persone pro eis, quam cicius com ode p o te ru n t, ita quod sem per parata habere debeant et tenere in R oddo m a stica p ro m ietendo in dictis partibus Syrie et Egypti et aliorum locorum p re d ic to ru m , in observatione presentis venditionis, quam cicius et comodius p o te ru n t, defferendum tam en per dictos em ptores ad litus A lexandrie e t B aru ti vel ad litus aliorum locorum supradictorum ad voluntatem dic to ru m em p to ru m , risico tam en et expensis debitis m ore solito dictorum do m in o ru m venditorum , usque ad ipsa loca et ipsis em ptoribus vel legiptim a perso n a p ro eis prius declarantibus in Roddo in quo loco seu ad que loca ip sa m astica m ietere voluerint et hoc pro precio et finito precio flo re n o ru m centum nonaginta boni auri et iusti ponderis ad cunium et pon d u s Ia n u e sive librarum ducentarum triginta septem et soldorum decem ia n u in o ru m p ro singulo cantario dictorum cantariorum centum quatuor 190 -

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decim d icti m astici, quod precium ipsis venditoribus solvi deb eat per dic tos em p to res in Ianua, videlicet pro prim o anno in kalendis feb ru arii anni de
m c c c l x x x x v

ad scriptam boni et ydonei banci d e ta p p e to , u n iu s vel fu tu ri anni d e

p lu riu m , q u e dari debeat in kalendis ianuarii proxim e


m c c c l x x x x iiii,

cuius scripte dim idia stare debeat in suspenso p ro u t in ferius d ic e tu r, et pro annis sequentibus solvi debeat de sex in sex m enses ad scrip tam b o n i et ydonei banci, unius vel plurium , videlicet dando scrip tam in p rin cip io cuiuslibet anni in kalendis ianuarii de dim idia dicti precii ad sex m enses e t de reliqua dim idia dando similiter scriptam in kalendis iullii d icti an n i, et sic fieri debeat quolibet anno d ictorum annorum d e cem, e t n ichilom inus ipsi emptores et om nia bona ipsorum p resen tia et fu tu ra sin t et esse intelligantur obligati, ypothecata et obligata dictis ven d i toribus, tam ad solutionem dicti precii quam ad observationem om nium co n ten to rum in presenti instrum ento. Acto etiam inter dictas partes quod in dictis can tariis centum quatuordecim com putari debeant et in teleg an tu r esse de d icta q u an titate om nia et singula mastica que p e r dictos venditores vel alias personas pro eis vel factores ipsorum vel alicuius eo ru m ven d ita essent seu v en d eren tu r a kalendis decembris proxime p re te riti m ensis presentis, ipsa d ie com prehensa, in dictis partibus Syrie et E gypti e t aliis supradictis, ita q u o d omne comodum et incomodum esse debeat dictorum em p to ru m , exceptis expensis que fierent seu facta essent p ro conducendo dicta m astica ad litus maris dictorum locorum, et om ne processum et p ro cedendum ex dictis masticis dari debeat dictis em ptoribus, e t p ro securi tate d icto ru m em ptorum et ut possint habere dictum processum et proce dendum actum est q u o d 8 aliquis ipsorum dom inorum ven d ito ru m non possit vel valeat aliqualiter tangere dim idiam partis sibi et cuilibet eorum spectantis ex dicta scripta que pro prim o anno dari debet, set d icta dim idia stare d eb e at super ipsis bancis quousque ipsi venditores solverint e t sa tisfecerint ipsis em ptoribus de eo quod processum est vel fu e rit ex dictis masticis u t supra venditis, salvo et reservato si ipsi venditores e t q u ilib et eorum p ro suis partibus promissionem ydoneam fecerint super bancis d e tappeto Ia n u e vel per alium modum in ellectione dictorum em ptorum de re stitu tio n e to tiu s eius quod dare tenerentur ipsis em ptoribus occasione dictorum m asticorum venditorum a dictis kalendis decem bris proxim e elap si citra, q u o d tunc et eo casu possit quilibet eorum dom inorum vendito rum accipere totam suam scriptam seu partem sibi spectantem et de ipsa disponere ad eorum et cuiuslibet eorum liberam voluntatem , et eodem modo stare debeat dicta dimidia super ipsis bancis usque ad decursos p ri
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m os sex m enses dicti anni proxim e venturi, finiendos in kalen d is iu lii p ro x im e v e n tu ri, pro securitate ipsorum em ptorum in q u a n tu m con i ge re t q u o d esset devetum in dictis partibus infra dictum tem p u s sex m en siu m , ita q u o d ad ipsas partes iri non posset u t infra d ic e tu r vel q u o d in d ictu m tem p u s sex m ensium dicerent iri non posse ad dictas p artes tu te e t secure, salvo si ipsi dom ini venditores et q u ilib et eo ru m p ro sua parte p ro m isio n em ydoneam fecerint supradictis bancis vel aliter, m odo et form a p re d ic tis, q u o d tunc sim illiter accipere possint dictam eo ru m p arte m seu scrip tam e t d e ipsa disponere ad eorum liberam v o lu n ta te m . E t etiam acto q u o d si contingeret fuisse missam aliquam q u a n tita te m m asticorum p er dictos dom inos venditores seu factores ipsorum vel cu iu slib et eorum a kalendis m ensis septem bris proxim e p reteriti inclusive citra ad b ris p ro x im e p re te riti et de ipsis facta esset aliqua m agna icta loca Syrie e t E gypti et aliorum locorum usque ad dictas kalendas decem v en d itio inra tionabillis respectu qu an titatis que com uniter vendi sollet, scilicet canta rio ru m ce n tu m quatuordecim in anno, ita quod ad dictam racionem plus esset v en d itu m quam p ro ra ta de cantariis centum q u atu o rd ecim p re ic tis in anno tan g eret menses tres seu tem pus trium m ensium , q u o d tanto m inus q u a n tu m esset illud inrationabille seu illud plus v en d itu m d icti em p to res te n e a n tu r accipere de dictis cantariis centum qu atu o rd ecim p ro p ri m o anno, set illud plus dim inui debeat de dictis cantariis cen tu m q u a tu o r decim p rim i anni et precium ipsorum restitui debeat si iam esset solutum , e t dicti em ptores om nem quantitatem mastici que superesset in dictis p ar tib u s e t non esset vendita teneantur accipere infra solutionem dictorum c a n tario ru m centum quatuordecim et solvere omnes expensas e t com erih ia ac alias avarias que fierent seu facta essent occaxione d icto ru m m asti co ru m in dictis locis et non illas que essent facte pro conducendo usque ad litu s m aris dictorum locorum . Item acto et solem pniter p er pactum con v en to in te r dictos dom inos venditores et em ptores quod si cum et q u o tiens co n tin g eret dictos em ptores seu alium vel alios pro eis ven d ere vel con su m are seu posse vendere vel consum are in utilitatem ipsorum em p to ru m m a io rem vel m aiores mastici quantitatem vel quantitates illis de q u ib u s supra d ictu m est, teneantur dicti venditores iuxta posse suum , titu lo et ex causa v en d itio n is, dare et traddere seu consignare, preciis, pactis, m odis, form is e t co n d itio n ib u s contentis in presenti instrum ento, om nem m aiorem vel o m nes m aiores dicti mastici quantitatem vel quantitates de q u a vel q u i bus d icti em ptores vel alii pro eis venditionem vel consum ationem face r e n t vel facere poterunt in sui utilitatem u t predictum est, et nichilom inus
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sem per re m a n e a t firmum quod annuatim habere debeant e t te n e a n tu r ac cipere d icta ca n ta ria centum quatuordecim ita quod n o n m in u an tu r licet aliquo an n o p lu s acceperint, ita quod annis sequentibus in teg ra cantaria 1 centum q u atu o rd ecim habere debeant; et si dicti em ptores v ellen t aliquam partem ex ipsis dim ictere in Syo vel Roddo, possint ib i d im ictere et dic tam p artem h a b e re debeant ad eorum liberam voluntatem , et in fine dic torum an n o ru m decem fieri debeat ratio inter dictos ven d ito res et em pto res ac in teg ra solucio de illo plure quod habuerint seu habuisse reperientu r dicti em p to re s ultra illam quantitatem dictorum cantariorum centum quatuodecim venditorum quolibet anno dictorum annorum decem . Item acto et p er pactum convento inter dictas partes quod to ta m astici q u an ti tas que est in R oddo vel in Syo vel pro tem pore fuerit d u ra n te tem pore dicte v en d itio n is custodiri et collocari debeat sub diversis clavibus et clavaturis, q u aru m clavium dicti venditores seu alius vel alii pro eis unam tenere d eb e an t et aliam tenere debeant dicti emptores seu alia persona p ro eis. Item acto quod dicti domini venditores quolibet anno dictorum anno rum decem ten ea n tu r dare factori seu factoribus dictorum em ptorum d i m idium ca n ta riu m mastici ad pondus predictum , gratis et sine aliquo p re cio, de m astico novo nacto vel supplendo u t supra dictum est de aliis cantariis cen tum quatuordecim . Item acto et per pactum solem pniter con vento in te r dictas partes quod semper et quandocumque, ad requisitionem dictorum em ptorum , teneantur dicti domini venditores, quandocum que ipsi em p tores vellent quod pro predictis masticis que habuissent vigore presentis v en d itio n is darentur sibi mastica nova, quod tunc dicti venditores ten ean tu r eisdem et cum eis perm utare et ex causa p erm utationis dare to t cantaria m asticorum novorum quot voluerint dicti em ptores usque in q u an titatem can tario ru m centum et non ultra et hoc in Syo vel in R oddo et dicti em p tores teneantur eisdem venditoribus dare in Syo vel in R oddo to tidem cantaria masticorum ex illis que penes ipsos restarent, ita tam en quod in sum m a p ro om ni tem pore non possint nec habere debeant seu p erm u tare nisi u sque in dictam quantitatem dictorum cantariorum centum . Item fuit actum et conventum inter dictas partes quod dicta v en d itio sit et esse censeri debeat et intelligatur facta ' pro dictis annis decem tan tu m seu pro illis ex d ictis annis decem quibus et iri et stari poterit libere et secure ad dictas terras et loca Syrie et Egypti et alia supradicta ac in eis et inde discedere libere et secure; et pro eo tem pore quo non posset illuc iri et ibi stari et inde discedi vel separari libere et secure ut superius dictum est non valleat nec teneat dicta venditio nec fieri debeat p ro dicto tem pore

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aliq u a so lu tio , scilicet p er q u an titatem que esset, e rit vel fu e rit in illis te rris d e q u ib u s superius dictum est ad quas iri non p o sset seu que pro d ic to te m p o re consignari d eb e ren t et sim iliter non deb eat fieri aliqua con sig n atio m asticorum , ita quod dictum tem pus decem an n o ru m nec aliquid ex d ic to te m p o re non in tellig atu r labi vel consum i nec p ro eo e t in eo tem p o re q u o iri e t stari non p o te rit libere et secure ad dictas terras et loca e t in eis et in d e discedere secure. A cto etiam quod, si ipsis em p to rib u s non v id e re tu r tu te posse iri ad aliquem dictorum locorum , q u o d ad illum ad qu em eis iri non posse v id ere tu r liceat dictis v en d ito rib u s m ietere de m a stico ip so ru m p ro rata usque in cantariis quadraginta q u in q u e d e sex in sex m enses sive singulo sem estri cantaria quadraginta q u in q u e e t n o n plura, et in tra d icto s sex m enses nil postea m ietere possint donec essent dicti sex m enses fin iti, salvo e t sane intellecto quod adveni e n te dicto casu dicti em ptores p o ssin t et in ellectione ipsorum sit dicta can taria quadraginta q u in q u e sive p ro rata u t supra retinere, precio, pactis, m odis e t form is su p rad ictis; n o n possint tam en dicta mastica m ietere seu m ieti facere ad alia loca q u am Sirie vel E gypti vel alia supradicta, ita tam en q u o d com putari n o n d e b e a n t in dictis cantariis centum quatuordecim annuatim v enditis nec d e ipsis d im in u i; finitis vero im pedim entis vel im pedim ento predictis, ipsa v e n d itio p ro tan to tem pore p ro quanto restaret in ter dictas p artes debeat in teg re observari, ita quod in effectu presens venditio effectum hab eat pro decem annis, non obstante quod superius dictum sit quod dicti anni decem finiendi sin t anno de
m c c c c i i i i ,

sane sem per intellecto q u o d si dictis d o

m inis v en d ito rib u s vel legiptim e persone pro eis v id ere tu r quod posset in ad ipsa loca tu te et secure vel ad aliquem ipsorum et ibi stari et inde discedi lib ere et secure u t superius dictum est, nichilom inus d icta venditio d iffe ratu r seu suspensa sit p ro u t superius dictum est donec sit cognitum et d ec la ratu m p e r bonos viros elligendos per partes, si in ellectione dictorum b o n o ru m viro ru m fuerint dicte partes concordes, et si n o n fu e rin t con cordes elligendos tunc de tabulla bonorum virorum civitatis Ia n u e; qui boni v iri, si concordes non essent seu fuerint in eorum sententia ferenda, d etu r eis tercius, elligendus per partes vel de sacullo bonorum virorum te rtio ru m , scilicet u tru m iri possit et inde discedi u t supra vel non; possint tam en ipsi dom ini venditores, post factam dictam proptestacionem p er ipsos em p to res q u o d iri non potest u t supra, mietere ad ipsa loca seu in ipsis pro ra ta u sq u e in cantariis quadraginta quinque de quibus supra facta est m en tio e t in ellectione ipsorum dom inorum em ptorum sit postea ipsa cantaria q u ad rag in ta quinque velle accipere vel non, modo et form a supradictis, et
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si per p re d ic to s bonos viros postea cognitum foret ad ipsa loca seu in ipsis potuisse iri et ibi stari ac inde discedi libere et secure u t supra dictum est, ten ean tu r et deb ean t ipsi emptores accipere usque in cantariis quinquaginta septem d ic to ru m m asticorum singulo semestri seu ad rationem dictorum cantariorum cen tu m quatuordecim in anno prout superius dictum est; et tunc c o m p u te tu r tem pus dictorum annorum decem in eo tem pore quo flu xerit an te d ictam declarationem et scripta dari debeat m odo et form a supradictis, com putando tempus dicti aserti impedimenti ita quod dicta scrip ta debeat esse ad illud tempus ad quod fuisset si non fuisset allegatum de dicto im pedim ento. Item actum extitit et conventum q u o d du ran te te m pore dicte venditionis dictorum cantariorum centum quatuordecim consu m endorum in locis Syrie et Egypti et aliis supradictis, dicti dom ini v en d i tores facere e t curare teneantur ita et taliter quod aliqua quantitas parva vel m agna m asticorum sine expresa voluntate et consensu dictorum e m p to rum vel legiptim e persone pro eis non defferatur seu p o rte tu r ad dictas partes Syrie e t Egypti et aliorum locorum supradictorum , salvo sem per quod su p erius dictum est de dictis cantariis quadraginta quinque, que d e sex in sex m enses portari possunt tem pore im pedim enti de quo superius facta est m en tio , et exceptis dictis cantariis centum quatuordecim et aliis de quibus su p ra facta est mentio; et si portentur quom odocum que et q u a litercum que et p er quemvis modum, dirrecte vel per obliquum , dicti v endi tores ex nunc p ro u t ex tunc incidant et incidisse intelligantur in penam florenorum viginti pro quolibet centanario Ianue totius m astici de quo contrafieret p ro dam no et interesse, de consensu partium taxato et convento, et de p red ictis contrafactionibus stari debeat dicto et testificationi unius testis fidedigni, ita quod unus testis fidedignus sufficiat sine alia probatione. E t versa vice dicti emptores, aceptantes et affirmantes om nia et singula supra et infrascripta et sub observatione omnium et singulorum supra et infrascriptorum , prom iserunt et convenerunt iam dictis dom inis v endito ribus, stip u lan tib u s et recipientibus nominibus quibus supra pro se, here dibus et sucessoribus ipsorum, dicta cantaria centum quatuordecim dicto rum m asticorum et earum consignationes in locis supra specifficatis reci pere seu recipi facere a predictis venditoribus seu aliis personis pro eis, ad predictas consignaciones faciendas co n stitu tisk vel constituendis, nec non dare et solvere seu dari et solvi facere ipsis venditoribus, pro eorum partibus seu cuilibet pro parte sua, in civitate Ianue et in paghis, term inis et peccuniis de quibu? et prout dictum est precia ipsarum m astici q u an tita tum et dictas mastici quantitates non consumere nisi in illis locis in quibus

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co n su m en d e v e n d ite sunt. Ite m actum 1 e x titit et co n v e n tu m in te r dictas p a rte s q u o d p e r predicta vel aliquod predictorum e t n o n o b sta n tib u s ali q u ib u s su p ra contentis nullum preiuditium g en eretu r seu generari possit ipsis p a rtib u s p ro duodeno seu p ro factis Raffaelis Iu stin ia n i olim A rangii, set q u o ad p red icta in telig a tu r dictis partibus provisum p ro u t occasione p re d ic ta fu it provisum in ven d itio n e m asticorum Ia n u e, v ig o re in stru m en ti 1 pu b lici, scrip ti m anu Badasalis de F erraris n o tarii,
m

c c c lx x x x

prim o,

die x v m m arcii, videlicet quod est actum et solem pniter co n v en tu m inter ipsas p a rte s e t per pactum expresum in presenti in stru m e n to et qualibet p a rte ipsius q u o d si Raffael Iu stin ian u s quondam dom ini Francisci Arangii aliqua occasione vel m odo h ab e ret om nia sua m astica seu aliquam partem ipsorum d iv isa seu seorsum et ex tra sotietatem d ictorum d o m in o ru m ven d ito ru m e t ipse Raffael dicta sua m astica vel aliquam p a rte m m icteret ad p red ictas p a rte s vel loca supradicta vel aliquem ex p red ictis, eo casu non in te llig a n tu r d icti venditores in aliquam penam incurrisse vel aliq u aln er contrafecisse predictis em ptoribus, set ten ean tu r et d eb e an t d icti dom ini v en d ito re s, in fra dies q u a tu o r a die qua declaratum fu erit sive term in atu m d ictu m R affaelem habere d eb ere seu posse m astica sua sep arata a m asticis alio ru m d o m in o ru m seu d e ipsis masticis ipsum Raffaelem posse disponere e t facere p ro u t voluerit inde venturos, notifBcare ipsis em p to rib u s predictam term inacionem et declaracionem tunc u t supra factam et tu n c licitum sit ipsis em p to rib u s, infra dies quindecim tunc proxim e v e n tu ro s a die q u a sciv erin t seu noticiam habuerint de declaratione pred icta, p ro p te sta n ipsis dom inis venditoribus se non velle ulterius teneri ad dictam em p tio n em nec u lte riu s possint dicti venditores ipsos em ptores com pellere ad ac cipiendum aliquam qu an titatem m asticorum , set solum te n e a n tu r ipsi em p to re s dictis venditoribus de q u an titate mastici quam an te d ictam proy te statio n em habuissent et de ipsa q uantitate solum solvere te n e a n tu r, et tunc e t eo casu, facta dicta proptestatione, licitum sit ipsis v en d ito rib u s, per ipsos seu eo ru m m asarios, vendere eorum mastica cui vel quibus voluerint sine eo q u o d in aliquo contrafacere intelligantur ipsis em p to rib u s, salvo et sp ecialiter reservato quod sem per et quandocum que ipsi em ptores infra d ictu m tem p u s annorum decem dicerent et de novo p ro p te sta re n tu r ipsis d o m in is venditoribus se velle reverti ab observantiam presentis in stru m en ti et q u o d co n ten ta ren tu r accipere mastica modo et precio supradictis, tunc, facta dicta proptestatione, dicti dom ini venditores de eo tem pore q u o ad h u c re sta re t ex dictis annis decem teneantur mastica tradere ipsis em p to rib u s e t in om nibus observare contenta in presenti in strum ento ac si dicti
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em ptores aliq u am proptestationem non fecissent, sane sem per intellecto quod d e eo tem p o re quo dicti emptores, post factam prim am proptestacionem de n o len d o ulterius teneri ad dictam emptionem, steterin t ad de novo p ro p testan d u m se velle emptionem tenere, ipsi domini venditores in aliquo ipsis em p to rib u s non teneantur, set sollum teneantur de eo tem pore q u o adhuc re sta re t ex dictis annis decem et non ultra. E t quia om nes p a rti cipes d ic te m ahone non fecerunt presentem venditionem et certi ex v e n d i toribus su p ra nom inatis intendunt et esse volunt in dicto acato et em ptio ne participes p ro certis partibus, videlicet spectabilis m ilies dom inus A nthonius Iu stin ian u s, pro karatis duobus ex dictis suis karatis quatuor, e t dicti dom ini A ndreas et Thomas Iustiniani et nepotes sui, p ro karatis d u o bus ex dictis suis karatis quinque predictis, actum et solem pniter conven tum fu it in te r dictas partes et ad cautelam inter me notarium infrascriptum stipulantem et recipientem nomine et vice dictorum participum et m axim e illorum qu i n o n interfuerunt presenti venditioni, quod si aliqui ex dictis participibus qu i presenti venditioni non interfuerunt vel etiam ex d ictis v enditoribus voluerint participare et participes esse cum dictis em ptoribus pro aliquibus partibus, quod tunc ipsi debeant esse participes pro eo ru m partibus vel aliqua earum vel aliqua parte ex eis de qua v oluerint, esse tamen d eb e an t sub gubernatione et adm inistratione dictorum em ptorum vel illorum quos dicti emptores ellegerint et dicti em ptores teneantur eisdem facere bo nam e t legalem rationem, et dicti domini venditores et m axim e habentes voces ex potestate et baylia eis atributa, vigore instrum enti sotietatis de q u a supra facta est mentio, scripti manu Badasalis de F errariis notarii, supradictis millesimo et die, visi et lecti per m e notarium in fra scriptum , elligunt, constituunt et aprobant dictos em ptores seu factores eorum seu elligendos ab ipsis in gubernatores et adm inistratores et p ro g u b ernatoribus et administratoribus omnium et singulorum m asticorum u t supra v en d ito ru m eisdem emptoribus et quorum dom inorum apaltatorum et hab entium voces qui predictis consentiunt et ipsa faciunt nom ina su n t hec: egregius dom inus Franciscus Iustinianus quondam dom ini D om inici, pro u n a voce, spectabillis millex dominus Anthonius Iustinianus, suo et dicto nom ine, p ro duabus vocibus, dominus Gabriel Iu d e x , notarius, dictis nom inibus, p ro una voce, dominus Franciscus Iustinianus quondam dom i ni G abrielis, p ro una voce, domini Andreas et Thomas Iustiniani, suis e t dictis n om inibus, pro duabus vocibus, dominus O ctobonus Iustinianus quondam dom ini Iohannis, pro una voce, domina M argarita, uxor q u o n dam dom ini P etri Recanellis, dictis nominibus sive dictus dom inus G abriel,
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a u c to rita te e t consensu dicte dom ine M argarite, pro d u ab u s vocibus. Q ue o m n ia e t singula supradicta et infrascripta dicte partes, n o m in ib u s quibus su p ra , in te r sese sibique adinvicem et vicixim, stip u la tio n ib u s solem pnibus in te rv e n ie n tib u s , hinc inde actendere, com plere et ob serv are p ro m ix e ru n t nec n o n iu ra v e ru n t ad sancta D ei evangelia, co rp o raliter tactis scripturis, in n u llo co n trafacere vel venire, d e iure vel de facto seu aliqua ratione, occasione vel causa, sub pena florenorum m ille auri boni e t iu sti ponderis ad p o n d u s e t connium Ia n u e p ro quolibet karato seu p ro q u alib et trigesim a octava p a rte p a rtiu m seu k arato ru m dictorum v en d ito ru m , p ro dam no et in tere sse ta x a to et convento in te r dictas partes et de com uni acordio et v o lu n ta te ip so ru m , in quam penam dictis em ptoribus in cid at q u ilib e t dic to ru m v e n d ito ru m et p ro to t karatis pro quot est particeps dicte m ahone q u i c o n tra fa c to r vel non ob serv ato r fuerit prescriptorum vel alicuius eorum ad que ipsi venditores te n e n tu r dictis em ptoribus u t supra et e converso d icti em p to re s in penam incidant predictam cuilibet d ictorum v en d ito ru m cui co n tra fe c e rin t vel non observaverint prem issa et q u o d lib et prem issorum ad q u e idem em ptores dictis dom inis venditoribus te n e n tu r u t su p ra et p ro to t k aratis p ro qu o t est particeps u t supra q uilibet p re d ic to ru m ven d ito ru m ; e t q u e pena totiens com ictatur et exigi possit q u o tien s c o n tra fieri vel n o n observari co n tin g en t in premisis et quolibet p rem iso ru m , et q u e p en a com issa vel non et soluta vel non, nichilom inus ra ta et firm a p er m an ea n t ac o b serv en tu r et observari debeant om nia et singula supradicta cum re stitu cio n e insuper expensarum , litis et extra et sub ypotheca et oblig atio n e b o n o ru m om nium dictorum contrahentium h ab ito ru m et h a b e n d o ru m , re n u n tian tes dicte partes et quelibet ipsarum in ter sese sibique adinvicem e t vicixim exceptioni dicte venditionis et em ptionis in te r et per eos n o n facte u t supra rerum que p ro u t supra non esse, non se h abentium e t n o n g estaru m , doli, mali, m etus, actioni in factum , condicioni sine causa e t o m ni alii iuri. Q ui dom ini M anuel et Paulus, em ptores p redicti pro q u in ta p a rte , p ro p testati fu eru n t sine preiudicio dictorum dom inorum ven d ito ru m q u o d predictam em ptionem faciunt pro ratione banci ipsorum et d ictu s dom inus G uirardus p ro p testatu r sine preiuditio dictorum v en d ito ru m q u o d A nth o n iu s Im perialis bancherius est particeps in d icta sua q u in ta p a rte p ro u n a quinta parte et dictus dom inus O liverius sine preiuditio d ic to ru m ven d ito ru m p ro p testatu r quod dictam em ptionem facit pro sua ra tio n e . Q u ib u s om nibus et singulis suprascriptis discretus vir, dom inus P e tru s de Salayolis de Eugubio, legum doctor, iudex et assessor dom ini p o te sta tis civitatis Ianue et districtus, pro tribunali sedens in loco infra198 -

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scripto, quem locum sibi pro iuridico, ydoneo et com pectenti ellegit et d e putavit, causa plene cognita et officio magistractus et om ni m odo, via, iure et form a q u ib u s melius potest et potuit pro facto, videlicet dictorum m i norum et tu to ru m , curatorum ac actorum, curatorum e t tu to ru m ipsorum m inorum supradictorum , suam et communis Ianue auctoritatem interpoxuit pariter et d ecretu m , laudans, statuens, decernens et pronuntians dictam venditionem e t om nia et singula in ea contenta ratam et firmam e t rata e t firma esse e t esse debere et obtinere ac obtinere debere perpetuam roboris firm itatem e t infringi vel revocari non posse aliqua ratione, occasione vel causa. A ctu m Ianue, videlicet in claustro seu canonicatu ecclesie Beati Laurentii de Ia n u a , penes cameram domini . . prepoxiti dicte ecclesie, anno dominice n ativ ita tis millesimo trecentesimo nonagesimo tercio, inditione prim a secundum cursum Ianue, die sexta decima decem bris, hora tercia noctis, p re sen tib u s testibus domino Segurano de Nigro, legum doctore, Andriano de N ig ro , Dom inico de Campis notario, Bernabove de Lisorio q u o n dam Io h a n n is, A nthonio M astrucio quondam Augustini et Dom inico C a vallo n o tario , fi]io Iohannis, ad hec vocatis specialiter et rogatis. (S .T .) E g o M artinus de Bandino quondam Manuelis, imperiali aucto ritate n o tariu s, predictis omnibus interfui et rogatus prescriptum in stru mentum publicavi et a l i i ( s ) m occupatus per alium exem plari et extrahi feci ex em platum que vidi, legi et diligenter cum autentico ascultavi et in veniens u tru m q u e concordare me subscripsi cum signo et nom ine meis so litis apponi in instrum entis, constatque michi de octo addicionibus factis in dicto in stru m en to , videlicet de quatuor in prima pagina dicti in stru menti, d u ab u s in secunda, una in tercia et reliqua in quarta, que a d d itio nes fu erant obm isse non vicio sed errore exemplantis.
in sopralinea h dictis: in sopralinea c dicti: in sopralinea d segue depennato predicti c voluntate: in sopralinea f qui: in sopralinea s quod: in sopralinea h aliqua magna: nel margine con segno di richiamo 1 in B cantanaria con na espunto i facta: in sopralinea k corretto su constitutas 1 ac tum: in sopralinea m in B alii. Il notaio aveva scritto aliiis e cassato col dito is
3 n otarii: 1 C fr. Ph. P. A r g e n t i cit., II, p. 203 e sgg. 37 1 3 9 3 , dicembre 1 6 , Genova 2 Cfr. doc. 26.

I m aonesi si impegnano a fornire per otto anni, a partire dal 1396, in esclusiva a lla s te s ti societ di cui a l doc. n. 36, 1600 centanaria di ma-

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stice d estinati alla distribuzione nella Romania, stabilendo le condizioni di pagam ento e d i trasporto, al prezzo di
Copia

ducati d oro al centenarium .

autentica in C onventiones... I, cc. 83 v. - 87 v. [B ].

I n nom ine D om ini amen. Egregius et spectabilis vir dom inus Franciscus Iu stinianus quondam domini Dominici, unus ex sociis et participi bu s com pere seu mahone Syi pro tribus tricesimis octavis p artib u s seu pro trib u s karatis ex karatis triginta octo in quibus posita est to ta dicta com p e ra seu m ahona, spectabilis milies dominus Anthonius Iu stin ian u s, suo p ro p rio nom ine et nomine et vice domini Danielis Iustiniani, p ro quo de ra to h abendo prom ixit, sub ypotheca et obligacione b onorum ipsius do m in i A n thonii habitorum et habendorum, alius ex dictis participibus, suo e t dicto nom ine dicte mahone, pro karatis quatuor, dom inus G abriel Iudex, notariu s, actor et actorio nomine domine Araone, m atris, tu tricis et curatricis filiorum suorum et filiorum et heredum quondam dom ini Iohannis Iu stin ian i quondam domini Pauli, u t de tutella et cura dicte domine A raone p a te t publicis instrumentis, scriptis manu O berti F o lliete notarii,
m cc c lx x x x ii ,

die * * *, et de actoria dicti domini G abrielis p atet alio

publico instrum ento, scripto manu Ricoboni de Bozollo n o tarii, hoc anno, d ie x x novem bris, habens dicto nomine ab ipsa domina A raona ad infrascrip ta plenum et largum mandatum vigore dicti instrum enti et etiam tanq u am actor et actorio nomine domine Branchaleone, m atris, tutricis et curatricis filiorum suorum et filiorum et heredum quondam dom ini Nicolai Iu stin ian i quondam domini Pauli, ut de tutella et cura dicte dom ine Bran chaleone p atet publicis instrumentis, scriptis manu O berti F olliete notarii,
m c cclxxxxii ,

die * * *, et de actoria ipsius domini G abrielis patet dicto

publico instrum ento, scripto manu dicti Ricoboni de Bozollo notarii, dictis m illesim o et die, habens similiter ab ipsa domina Brancaleona sufficiens man d atu m ad infrascripta vigore dicti instrumenti, et qui filii et heredes dicto ru m quondam dom inorum Iohannis et Nicolai Iustinianorum sunt ex par ticipibus dicte m ahone pro karatis tribus ex predictis, dom inus Franciscus Iu stin ian u s quondam domini Gabrielis, alius ex dictis participibus dicte m ahone pro karatis duobus cum dimidio ex predictis, dom ini A ndreas et T hom as Iustiniani, fratres et filii quondam domini Raffaelis, suis propriis nom inibus et nom ine et vice nepotum suorum, filiorum et heredum quon d a m dom ini Francisci fratris ipsorum, et pro quibus nepotibus suis dicti d o m in i A ndreas et Thomas de rato habendo prom iserunt, sub ypotheca et

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obbligacione b o norum suorum habitorum et h a b e n d o ru m , q u i d o m in i A n dreas, T hom as et nepotes sunt ex dictis participibus d ic te m a h o n e p ro k a ratis q uinque ex predictis, dom ini N icolaus et A n d reas A d u rn i, suis p r o priis nom inibus et tanquam tutores et curatores n e p o tu m su o ru m , filio rum et heredum quondam M orruelis A d u rn i fratris e o ru m , u t d e tu te lla e t cura ipsorum p atet publicis instrum entis, scriptis m an u R affaelis d e Bargono n otarii,
m ccclxxxv ,

die * * * , et p ro q uibus n e p o tib u s suis d e ra to

habendo prom ixerunt, sub ypotheca et obligacione b o n o ru m su o ru m h a b i torum e t habendorum , qui domini N icolaus, A ndreas e t n e p o te s s u n t ex dictis participibus dicte mahone pro k a ra to uno ex p re d ic tis, d o m in u s G u i rardus Squarzaficus, tanquam procurator et p ro c u rato rio n o m in e d o m in o rum Lodixii et B atiste Iustinianorum q uondam dom ini A n d rio li, p a r tic i pum in dicta m ahona pro karato uno, u t de procura ip siu s d o m in i G u irardi constat publico instrum ento, scripto m anu * * *, e t p ro q u ib u s d o minis Lodixio et B atista de rato habendo p rom ixit, sub y p o th e c a e t o b li gatione bonorum dicti domini G uirardi habitorum et h a b e n d o ru m , d o m i nus O ctobonus Iustinianus quondam dom ini Iohannis, alius ex d ic tis p a r ticipibus dicte m ahone pro karatis duobus, dom inus A u g u stin u s A d u rn u s , heres cum beneficio inventarii quondam dom ini G a le o ti A d u rn i fra tris sui, alius ex dictis participibus dicte m ahone p ro k arato u n o , d o m in a M a r garita, uxor quondam domini Petri Recanellis, m ater et c u ra tris G a b rie lis, P etri et Iohannis, filiorum suorum et filiorum et h ered u m d ic ti q u o n d a m dom ini P etri, u t de cura ipsius dom ine M argarite co n stat p u b licis in s tru m entis, scriptis manu O berti Folliete notarii predicti, d iv ersis m illesim is et diebus ac etiam dictus dominus G abriel, auctoritate, v o lu n ta te e t c o n sensu dicte dom ine M argarite, matris et curatricis sue, e t q u i G a b rie l, P e trus et Iohannes sunt ex dictis participibus dicte m ahone p ro k a ra tis sex, habito prius et celebrato consilio ac facta deliberacione in te r eos su p e riu s nom inatos, suis et dictis nominibus, super infrascriptis v e n d itio n ib u s fiendis et om nibus et singulis infrascriptis seu in presenti in s tru m e n to c o n tentis et pro gubernatione masticorum dicte insulle quam fieri d e lib e ra v e ru n t p ro u t in presenti instrum ento continetur, maxime p e r vocem h a b e n tes ad gubernationem et regimen dicte insulle Syi et m astici et aliaru m rerum et locorum dicte insulle Syi, secundum form am p u b lici in s tr u seu m enti 1 sotietatis compoxiti inter socios et participes d icte in su lle notarii,
m ccclxxxxi ,

m ahone vocem habentes, scripti et com poxiti manu B adasalis de F e rra riis die x februarii, que quidem voces s u n t n u m e ro tresdecim et de quibus vocibus tredecim fuerunt concordes ex p re d ic tis

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sociis et participibus voces decem super infrascriptis v enditionibus et em p tio n ib u s ac om nibus contentis in presenti instrum ento, v en d id eru n t et ven d itio n em , cessionem et traditionem seu quasi fecerunt dom inis Luchino de B onavei et D exerino Bustarino pro una quinta parte, dom in o M anueli de G uisulfis et P aulo Gentili pro alia quinta parte, domino Francisco Iustin ian o quondam dom ini Gabrielis pro alia quinta parte, dom inis Oliverio d e Savignonis et Vallariano Lomellino pro alia quinta p a rte et domino G u ira rd o Squarzafico pro alia quinta parte, presentibus, em entibus, stipu lan tib u s et recipientibus pro se suisque heredibus et successoribus, de centanariis m asticorum nascendorum in insulla Syi mille sexcentis, m odo et fo rm a infrascriptis, per et usque ad annos octo proxim e v en tu ro s, incohandos die prim a ianuarii anni de ianuarii anni d e
m cccciiii , m ccclxxxxvi

et finiendos die prima

ipsa die non comprehensa, et prim o, pro

q u o lib et d icto ru m annorum octo sive annuatim usque ad decursos seu fi n ito s dictos annos octo, dicti venditores, dictis nom inibus, prefatis em pto rib u s stipulantibus u t supra vendiderunt pro consum endo in T urchia et R om ania, videlicet a territorio domini Palatie, ipso toto territo rio com prehenso, supra p er totam Romaniam et Gazariam et p e r to tu m Mare M aius centanaria dicti mastici ducenta, que ipsi domini ven d ito res dictis em ptoribus seu cui comiserint consignari facere prom iserunt in civitate Syi sem per et quandocumque, ad requisitionem ipsorum vel legiptim e per sone p ro eis, accipiendo et extrahendo quolibet anno dicta centanaria du cen ta m asticorum ex predictis de cumullo comuniter m asticorum que sunt vel eru n t in dom o civitatis Syi in qua reponuntur mastica dom inationis Syi, ponderando et consignando dicta centanaria ducenta m asticorum in dicta civitate Syi m odo et forma quibus tradebatur et consignabatur dic tu m m asticum m agistro Calo Iudeo, et ultra dicta centanaria ducenta dic to ru m m asticorum prom iserunt et convenerunt dicti domini venditores dic tis em ptoribus seu eorum factoribus dare et consignare seu dari et consi gnari facere centanaria sex masticorum quolibet anno dictorum annorum o cto absque aliquo precio, et hoc ratione et occasione tare dictorum centanariorum ducentorum masticorum, accipiendo, dando et consignando quo lib et anno dicta centanaria sex mastici predicti pro taris predictis, modo e t form a de quibus dictum est supra de dictis centanariis ducentis masti corum et hoc pro precio et finito precio ducatorum viginti quinque boni au ri et iusti ponderis pro singulo centanario dictorum centanariorum du cen to ru m dicti mastici annuatim consumendorum ut supra, quod precium ipsis venditoribus seu eorum gubernatoribus in Syo dari et solvi debeat

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per d icto s em ptores in civitate Syi d e sex in sex m enses m o d o e t fo rm a infrascriptis, videlicet in kalendis iullii anni de
m c c c lx x x x v i

dim idiam

precii d icto ru m centanariorum d u cen to ru m m astico ru m , siv e d u c a to s d u o millia qu ingentos auri num eratos, e t in kalen d is ian u arii tu n c p o ste a se cu tu ri anni de
m c c c l x x x x v ii

aliam dim id iam d icti p re cii seu alios d u

catos duo m illia quingentos auri, et sic fieri d eb e at q u o lib e t an n o d icto ru m annorum octo; et si fo rte dicti em ptores seu factores e o ru m in tra dictu m tem pus d icto ru m annorum octo vellent sibi dari e t tra d d i a liq u o d ic to ru m annorum o cto u ltra d icta centanaria d u cen ta m astico ru m e t e o ru m taras predictas, q u o d hoc sit in ellectione ipsorum em p to ru m seu fa c to ru m su o rum , tu n c dicti dom ini venditores te n e a n tu r e t d e b e a n t ac p ro m is e ru n t ipsis em p to rib u s dare, tradere et consignare seu dari, tra d i e t consignari facere vel factoribus suis, titu lo venditionis et precio su p ra sc rip to , ta n ta m q u an titatem m asticorum existentium tu n c in sup rad icta d o m o , v id elicet ex illa n ata seu illius anni de qua seu quo v id e re tu r et p lace ret ipsis e m p to ri bus seu factoribus suis, dum tam en sint m iscelata insim ul m astica illius n ate sive illius anni quo p eteretu r dictum m asticum sibi d a ri u t su p ra , p riu s tam en fulcitis venditionibus m asticorum Ianue, Syrie e t te rra ru m E g y p ti factis p er ipsos venditores et participes d icte m ahone, q u a n ta m q u a n tita te m dicti em ptores seu eorum factores p eteren t seu vellent u ltra d ic ta c e n ta n a ria ducenta et taras dictorum m asticorum p ro rata ad racio n em d e c e n ta nariis trib u s m asticorum pro quolibet centanario centanarii m astico ru m . Item acto quod dicti dom ini venditores ten ea n tu r et deb ean t e t sic ad im p lere p rom iserunt ipsis em ptoribus dicta centanaria m ille sexcenta cum suis taris sive dicta centanaria ducenta annuatim cum suis taris m a stic o ru m , sive illam p artem dictorum masticorum quam voluerint dicti em p to re s seu eo ru m factores m ietere ac disposuerint Peyram et T heologum , m ie te re P e y ra m et T heologum et ad quem libet dictorum locorum rixico, p ericu llo e t fo rtu n a Dei, m aris, gentium et ipsorum dom inorum v enditorum , d ictis n o m in ib u s, expensis tam en et sum ptibus dictorum em ptorum , salvo q u o d , si c o n tin geret galeam mahone predicte navigare Theologum sive P ey ram q u a n d o c u m que in tra dictos annos octo, quod tunc, absque aliquo n au lo so lv en d o , lici tum sit ipsis em ptoribus seu eorum factoribus ponere et m ietere su p e r d icta galea, quolibet viagio quod faceret dicta galea ad aliquem d ic to ru m lo co rum Theologi sive Peyre, coffinos sive capsias ipsorum m astico ru m q u in d e cim et abinde supra usque in triginta in ellectione d ic to ru m d o m in o ru m gubernatorum Syi qui tunc erunt, rixico tam en ipsorum d o m in o ru m e m p to rum . Item prom iserunt dicti domini venditores dictis e m p to rib u s p re se n ti203 -

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b u s e t re cip ien tib u s u t supra eisdem em ptoribus dare et tra d e re seu tradi facere om nes coffinos et canabacios necessarios pro ipsis coffinis in quibus m ietere v o lu erin t e t ponere dictam summam mastici quolibet an n o et dictos coffinos euxiri facere sum ptibus et expensis dictorum d o m in o ru m vendito ru m p ro u t actenus factum fuit et servatum . Item prom iserunt d icti dom ini v en d ito res dictis em ptoribus presentibus et recipientibus u t su p ra quod in q u a n tu m in p artib u s Turchie et Rom anie et M aris M aioris u t supra ven d e re tu r p e r ipsos seu eorum factores seu vendere possent u sq u e ad dictum tem p u s d icto ru m annorum octo m aior quantitas m asticorum quam dicta cen tan aria m ille sexcenta quadraginta octo in summa, com putatis taris, et de q u ibus u t su p ra facta est venditio et ipsi em ptores seu eorum factores vel le n t et p e te re n t u ltra ipsa centanaria mille sexcenta quadraginta o cto m asti co ru m sibi d a ri in tra dictum tem pus dictorum annorum octo titu lo venditio n is, videlicet m odo et forma de quibus dictum est supra de dictis centanariis m ille sexcentis e t suis taris, quod ipsi domini venditores te n e a n tu r et de b ea n t dare e t trad e re seu dari et tradi facere dictis em ptoribus seu eorum facto rib us u t supra, causa vendendi et consumendi in dictis p a rtib u s, tan tam q u a n tita te m m asticorum quantam voluerint ipsi em ptores seu eorum factores cum taris suis ad racionem predictam , e t hoc de m eliori quod tunc re p e rire tu r co m u n iter esse in supra nom inata dom o mastici dom inationis Syi, prius tam en fulcitis venditionibus masticorum Syrie, Ia n u e e t terrarum E g y p ti factis p e r ipsos venditores ipsis em ptoribus solventibus precium d icte tallis q u an titatis m asticorum habite ultra dicta centanaria m ille sex cen ta quadraginta octo, ad racionem de ducatis viginti q u in q u e auri pro q u o lib et centanario masticorum, infra annum unum tunc pro x im e ventu ru m , a die receptionis dicte tallis quantitatis masticis sic h a b iti u t supra nu m erandum , solvendo dictum precium per duas pagas, videlicet d e sex in sex m enses et de hoc in receptione dicte tallis quantitatis m astici cavere d icti em ptores seu eorum factores ydonee teneantur versus dictos dom inos g u b ernatores Syi, qui dicto tem pore presidebunt, sane intelligendo e t om ne d u b iu m exclarando quod ipsi em ptores pro quanta qu an titate m astici acce p e rin t seu eorum factores pro ipsis ex dictis centanariis m ille sexcentis et eo ru m taris in fra dictum tempus annorum octo quantum cum que ea in uno an n o acciperent in totum , videlicet omnia ipsa centanaria m ille sexcenta et etiam taras vel qualem partem ex ipsis acciperent, non p ro p terea teneantur dictis v enditoribus dare vel solvere nixi ducatos auri duo m illia quingentos d e sex in sex m enses usque ad finitum tempus dictorum annorum octo. Ite m p ro m iseru n t et convenerunt dicti domini venditores dictis nom inibus 204 -

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prefatis em p to rib u s ementibus et recipientibus u t supra facere et curare ita et taliter q u o d in fra dictos annos octo non mictetur nec p o rta b itu r aliqua quantitas alteriu s mastici ad aliquas partes Turchie vel R om anie, videlicet a dicto te rrito rio dom ini Palatie supra, ipso toto territorio com prehenso, v er sus R om aniam et totum Mare Maius, exceptis masticis que m icten tu r ad ali quas partes predictarum partium per ipsos emptores seu factores eorum , et hoc sub p ena ducatorum seu florenorum auri duodecim sive librarum quinde cim ian u in orum pro quolibet centanario mastici et pro ra ta p o rta to ad ali quas d ictarum partium vel infra d icto sa confines, applicanda seu applican dorum dictis em ptoribus pro dampno et interesse ipsorum in tan tu m ta xato et co n v en to de ipsarum partium voluntate totiens quotiens in predictis foret in aliquo contrafactum , et quod ipsi domini venditores facient et c u rabunt ita et talite r cum effectu dicto tem pore quo incipiet currere tem pus dictorum an n o ru m octo quod ipsa venditio erit expedita talli modo quod nulla q u an titas m asticorum erit dicto tem pore in aliquam personam que p o s set im pedire presentem venditionem; et quia Ianotus Besacia fu it et est em p tor ipsorum m asticorum usque ad dictum tempus anni de
m ccclxxxxvi

prom iserunt ipsi domini venditores facere et curare ita et taliter quod ipsi pervenient ad com positionem et concordium cum dicto Ia n o to seu cum illis penes quos ipsa mastica tunc restarent de ipsis eorum m asticis sic r e stantibus eis u t supra si comode poterunt, et si et in q u an tu m ipsi dom ini venditores cum ipso Ianoto seu aliis habentibus ab eo causam u t p rem ictitu r ad dictum concordium pervenire non possent, quod tunc et eo casu ipsi em p tores rem aneant et sint in eo gradu et conditione quo et qua sunt em ptores masticorum de Ianua de masticis seu pro masticis Raffaelis Iustiniani olim Arangii, videlicet quod est actum et conventum inter dictas partes quod p er predicta vel aliquod predictorum et non obstantibus aliquibus supra co n ten tis nullum preiuditium generetur seu generari possit ipsis p artib u s p ro m a sticis dicti Ia n o ti seu alterius habentis causam ab eo, set quoad predicta intelligatur fore provisum prout infra dicetur, videlicet q u o d est actum et per pactum expresum in presenti instrum ento quod si dictus Ian o tu s vel alius habens causam ab eo haberet aliqua mastica tem pore finite em ptionis sue extra sotietatem dictorum venditorum et ipsa mastica m icteret ad p a r tes predictas vel aliquam ex predictis, eo casu non intelligatur dictos vendi tores in penam aliquam incurrisse vel aliqualiter contrafecisse dictis em p toribus, set teneantur et debeant dicti emptores et dicto casu eis licitum sit infra dies quindecim a die qua sciverint ipsum Ian o tu m vel aliam p e r sonam habentem ab eo causam habere aliqua mastica que possint im pedire

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d ictam p re se n te m venditionem tunc proxim e v en tu ram p ro p te s ta ri ipsis d o m in is v e n d ito rib u s se non velle ulterius teneri ad d ictam em p tio n em nec u lte riu s p o ssin t d icti venditores ipsos em ptores com pellere ad accipiendam aliq u am q u a n tita te m m asticorum , set solum te n e a n tu r ipsi e m p to re s dictis v e n d ito rib u s de q u an tita te m astici q uam ante dictam p ro p te sta c io n e m h a b u issen t et d e ipsa q u an titate solum solvere ten ean tu r, et tu n c e t eo casu, facta d icta p ro p te sta tio n e , licitum sit dictis venditoribus p er ipsos seu g u b er n a to re s Syi m ietere et vendere eorum m astica cui vel quibus v o lu e rin t sine eo q u o d in aliq u o contrafacere in tellig an tu r ipsis em ptionibus salvo et specia lite r re se rv a to q u o d sem per et quandocum que ipsi em ptores in fra dictum tem p u s d ic to ru m annorum octo d iceren t et de novo p ro p te s ta re n tu r ipsis do m inis v e n d ito rib u s se velle re v erti ad observantiam presentis in stru m e n ti et q u o d c o n te rn a re n tu r accipere m astica m odo et precio su p ra d ic tis, tunc, facta d ic ta p ro p te sta tio n e , dicti dom ini venditores de eo tem p o re q u o adhuc re sta ret ex dictis annis octo ten ea n tu r m astica tradere ipsis em p to rib u s et in o m n ib u s o b serv are contenta in presenti in strum ento ac si ipsi em p to res aliquam p ro p te sta tio n e m n o n fecissent, sane sem per in tellecto q u o d d e eo tem p o re q u o d b dicti em ptores, p o st factam prim am p ro p te sta tio n e m de n o len d o u lte riu s ten eri ad dictam em ptionem , steterin t ad de n o v o proptestan d u m se velle em ptionem tenere, ipsi dom ini venditores in aliquo ipsis em p to rib u s n o n ten ea n tu r, set solum teneantur de eo tem p o re q u o c adhuc re sta re t ex dictis annis octo, et eodem modo intelligatur esse p ro v isu m de m asticis seu p ro m asticis Raffaelis Iustiniani olim A rangii ita q u o d nullum p re iu d itiu m sim iliter generetur ipsis partibus pro m asticis dicti Raffaelis si ipsa h ab e ret e x tra sotietatem ipsorum dom inorum v en d ito ru m , set tunc licitu m sit ipsis venditoribus m ietere eorum mastica im pune, et n o tific a re te n e a n tu r ipsis em ptoribus de divisione m asticorum dicti R affaelis et lici tu m sit ipsis em p to rib u s tunc, post factam dictam d en u n tiatio n em e t notificacionem d e dictis masticis dicti Raffaelis, infra dies quindecim tu n c p ro xim e v en tu ro s a die qua sciverint seu nocticiam habuerint de dicta divisione, p ro p te s ta ri ipsis venditoribus se non velle ulterius teneri ad dictam em peion em , et dem um fiat et observetur in om nibus et per om nia p ro u t superius d ic tu m est ac provisum pro masticis dicti Ianoti. E t versa vice dicti dom ini em p to re s prsentes et aceptantes et recipientes predicta om nia e t singula su p ra e t in frascrip ta prom iserunt et convenerunt prefactis dom inis v en d i to rib u s dictis nom inibus presentibus, stipulantibus et recipientibus u t su p ra su p rad icta centanaria ducenta m asticorum cum suis taris supradictis q u o lib e t an no d icto ru m annorum octo recipere seu recipi facere titu lo e t ex
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causa em ptionis in civitate Syi infra tempus dictorum annorum octo incohandorum u t supra et ipsis dominis venditoribus sive dictis gubernatoribus qui tunc eru n t in dicta civitate Syi dare et solvere dictos ducatos auri viginti quinque predictos p ro quolibet et de quolibet centanario m asticorum predic torum, solvendo solutiones ipsorum masticorum quolibet anno per duas pagas, videlicet de sex in sex menses, incipiendo dictam prim am pagam seu solucionem dicte prim e page in kalendis iullii anni de
m ccclxxxxvi

nu

meratam et reliquam pagam dicti anni in kalendis ianuarii anni de


Mccclxxxxvii num eratam , et sic fieri debeat annuatim usque ad decur

sos seu finitos dictos annos octo incohandos ut supra; et si forte dicti empto res vellent in tra dictum tempus dictorum annorum octo aliquo anno ipso rum annorum o c to ultra dicta centanaria ducenta sex m asticorum et sibi daretur et tra d e re tu r pro consumendis et mictendis ut supra, tunc ipsi em p tores ten ean tu r ac promiserunt prefatis dominis venditoribus eisdem seu dictis gubernatoribus qui tunc erunt dare et solvere precium dicte talis quantitatis m astici per eos seu eorum factores sic habite et recepte ultra dicta centanaria ducenta sex in aliquo dictorum annorum octo ad dictam racionem ducatorum viginti quinque auri pro quolibet et de quolibet centanario dicti mastici, solvendo precium predictum d ia e talis quantitatis mastici h f r a tempus dictorum octo annorum, videlicet respondendo de ipso precio de sex in sex menses p ro rata infra dictum tempus annorum octo, ita quod dic tum precium dicte talis quantitatis mastici ultra dicta centanaria ducenta sax solvere ten ea n tu r infra dictos octo annos, videlicet de sex in sex menses pro rata et non aliter. Acto etiam et convento quod dicti em ptores seu eo rum factores teneantur et sic promiserunt dictis dominis venditoribus quo libet ar.no dictorum annorum octo iam dictis dominis gubernatoribus tunc existentibus in Syo de mense ianuarii prestare et dare bonas t t vdoneas cau tiones de precio predicto dictorum centanariorum ducentorum mastici sol vendo eisdem dom inis gubernatoribus integre et cum effectu, modo, tempo ribus et per pagas de quibus supra dictum est. Qui fideiuhsores quolibet anno aprobentur p er dictos dominos gubernatores qui dicto tem pore erunt, in quorum gubernatorum elletio sit omni anno conpellere dictos emptores seu eorum factores ad prestandum eisdem novas cautiones de dicto mense ianuarii aut confirm are et ratifficare securitates eisdem dictis nominibus prestitas per ipsos em ptores anno tunc proxime elapso et eodem modo et for ma cavere ten ean tu r de omni quantitate masticorum quam ipsi seu eorum factores aliquo anno dictorum annorum octo acciperent ultra dicta centana ria ducenta sex de solvendo precium dicte talis quantitatis masticorum ipsis
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g u b ern ato rib u s tunc existentibus infra tempus dictorum octo annorum , sol v en d o ipsum precium de sex in sex menses pro rata qu o lib et anno intra tem p u s d ictorum octo annorum, quas securitates prestare ten ea n tu r ipsi em p to res in receptione quam fecerint de ipsa talli q u an titate m asticorum q u am u ltra dicta centanaria ducenta sex aliquo tem pore d icto ru m annorum o c to acciperent seu vellent et hoc antequam ea acciperent, q u e securitates ap p ro b en tu r eo m odo et forma de quibus supra dictum est. Ite m acto exp re se in p resenti contractu et qualibet parte ipsius de ipsorum contrahen tiu m v o luntate quod, si casus accideret quod durante tem p o re supradicto seu in tra dictum tem pus annorum octo predictorum incohandorum u t supra gu erra esset in aliquibus partibus supra nominatis vel devetum ta lite r quod p e r Ianuenses in dictis partibus vel aliqua earum iri non posset tu te et secure e t ibi stari et inde discedi tute et secure, quod tunc et eo casu, p ro toto eo tem p o re quo dictum devetum duraret seu huiusm odi guerra, intelligatur e t sit presens venditio suspensa et pro illo talli tem pore g u erre vel deveti tem pus p redictum in presenti instrum ento appositum p ro p terea n o n currat nec currere debeat et eo casu liceat et licitum sit ipsis dom inis venditoribus seu dictis gubernatoribus tunc existentibus impune vel sine eo q u o d in ali q uam penam incurrant mietere ad illas partes et loca seu in ipsis partibus e t locis u t supra, p e r illum modum quo melius voluerint seu p o te ru n t, ma stica eorum , dum m odo ad ipsas partes non mictant vel m ietere debeant m aiorem q u an titatem masticorum quam ad rationem de centanariis ducen tis m asticorum in anno cum suis taris; finitis vero im pedim entis predictis seu huiusm odi guerra ipsa, venditio pro tanto tem pore quanto re sta ret inter dictas partes debeat integre observari ita quod effectum h ab e at pro annis o cto dicta venditio, non obstante quod superius dictum sit q u o d ipsi anni o cto sint finiendi Mccccim anno, et quia omnes participes d icte mahone n o n fecerunt presentem venditionem et certi ex venditoribus supra nom i n atis in tendunt et esse volunt in dicto acato et emptione participes pro cer tis partibus, videlicet spectabillis millex dominus A nthonius predictus pro k aratis duobus ex dictis quatuor, domini Andreas et T hom as Iustiniani, suis et dictis nom inibus, pro karatis duobus ex dictis karatis quinque, ac tu m et solem pniter conventum fuit inter dictas partes et ad cautelam in te r me notarium infrascriptum , stipulantem et recipientem nom ine et vice d icto ru m participum et maxime illorum qui non interfuerunt p resenti ven d itio n i, quod si aliqui ex dictis participibus qui presenti venditioni non inter fu e ru n t vel etiam ex dictis venditoribus voluerint participare et participes esse cum dictis em ptoribus pro aliquibus partibus, quod tu n c ipsi debeant 208 -

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esse participes p ro eorum partibus vel aliqua parte ex eis de qua v oluerint, dum tam en sin t participes et participare debeant in em ptione m asticorum Syrie et E gypti facta per ipsos emptores et non aliter, esse tam en debeant sub g ubernatione et administracione dictorum emptorum vel illorum quos dicti em ptores ellegerint, et dicti emptores teneantur eisdem facere bonam et legalem rationem , et dicti domini venditores et maxime habentes voces ex potestate et baylia eis atributa, vigore instrumenti sotietatis de qua su pra est m entio, scripti manu dicti Badasalis de Ferrariis n o tarii, supradictis millesimo et die, visi et lecti per me notarium infrascriptum, elligunt, consti tuunt et ap p ro b an t dictos emptores seu factores ipsorum seu elligendos ab ipsis in gubernatores et administratores et pro gubernatoribus et adm ini stratoribus om nium et singulorum masticorum ut supra venditorum eis dem em ptoribus, et quorum dominorum apaltatorum et habentium voces qui predictis consentiunt et ipsa faciunt nomina sunt hec: egregius dom i nus Franciscus Iustinianus quondam domini Dominici, p ro una voce, spectabillis m illex dom inus Anthonius Iustinianus, suo et dictis nom inibus, pro duabus vocibus, dominus Gabriel Iudex, notarius, dictis nom inibus, p ro una voce, dom ini Andreas et Thomas Iustiniani, dictis nom inibus, pro d u a bus vocibus, dom inus Franciscus Iustinianus quondam dom ini G abrielis, pro una voce, dom inus Octobonus Iustinianus quondam dom ini Iohannis, pro una voce, et domina Margarita, uxor quondam dom ini P etri Recanellis, dictis nom inibus, sive dictus dominus Gabriel, auctoritate et consensu dicte dom ine M argarite, matris et curatricis sue, dictis nom inibus, pro dua bus vocibus. Q u e omnia et singula supradicta et infrascripta prom iserunt dicte partes dictis nominibus sibi adinvicem et vicixim, videlicet una pars alteri et altera un i, dictis nominibus, solempni stipulatione interveniente, actendere, com plere et observare et contra non facere vel venire, aliqua ra tione, occaxione vel causa, dirrecte vel indirrecte, que m odo aliquo vel in genio, de iure vel de facto dici vel excogitari posset, sub pena florenorum auri mille boni et iusti ponderis, in quam penam incidat pars non obser vans parti observanti totiens quotiens per partem non observantem in ali quo capitulo seu membro presentis contractus foret contrafactum pro dam no et vero interesse partis observantis, in tantum taxato et convento per ipsas partes, dictis nom inibus et de ipsarum voluntate, que pena exigi et peti pos sit cum effectu p er partem observantem a parte non observante sicuti quelibet vera sors, et qua pena soluta vel non, rata et firma rem aneant omnia et singula suprascripta et actendi et observari debeant et cum restitutione omnium et singulorum damnorum, interesse et expensarum, litis et extra que 209 -

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p ro p terea essent vel fierent et proinde et ad sic o b serv an d u m dicte partes d ictis no m in ib u s sibi, invicem e t vicixim , videlicet u n a p a rs alte ri et al te ra u n i, obligaverunt om nia ipsorum bona dictis n o m in ib u s h a b ita e t ha benda. Q u ib u s om nibus et singulis supradictis circum spectus v ir d o m in u s P e tru s d e Salayolis de Eugubio, legum doctor, iudex et assessor d o m in i p otesta tis civ itatis Ia n u e et districtus, p ro tribunali sedens in loco in fra sc rip to , quem locum sibi p ro iuridico, ydoneo et com pectenti elegit e t d e p u ta v it, causa p lene cognita et officio m agistractus et om ni m odo, iure, via e t fo rm a quibus m elius p o te st e t p o tu it quantum videlicet p ro facto d ic to ru m m in o ru m seu tu to ru m , cu rato ru m ac actorum , cu ratorum et tu to ru m p re d ic to ru m m ino rum , suam et com m unis Ianue auctoritatem in terp o su it p a r ite r e t decre tum , laudans, statuens, decernens et pronuntians d ic ta m v en d icio n em et om nia e t singula in ea contenta ratam et firm am et ra ta e t firm a esse et esse d ebere e t o btinere ac obtinere debere perpetuam ro b o ris firm itatem et infringi vel revocari non posse, aliqua racione, occasione vel causa. Ac tu m Ia n u e, videlicet in claustro sive canonicatu su p erio ri ecclesie Beati L aurencii, penes cameram dom ini prepoxiti dicte ecclesie, a n n o dom inice n ativ itatis M c c c nonagesimo tertio , indicione prim a se c u n d u m cursum Ian u e, die x v i decem bris, hora tercia noctis, p resen tib u s te stib u s dom ino Segurano d e N igro, legum doctore, A ndriano de N igro, D o m in ico d e C am pis n o tario, B ernabove de Lisorio quondam Iohannis, A n th o n io M a s tru tio q u o n dam A ugustini et D om inico Cavallo notario, filio Iohannis, ad hec vocatis et specialiter rogatis. (S .T .) Ego M artinus de B andino quondam M anuelis, im periali au cto ri tate n otarius, prescriptum instrum entum composui et publicavi e t om nibus in eo contentis interfui et rogatus scripsi, licet aliis occupatus p e r alium ex trah i et exem plari fecerim exem platum que vidi, legi et fid eliter ascultavi cum autentico et originali scripto manu mea et inveniens u tru m q u e con cordare m e subscripsi cum signo et nomine meis in in stru m e n tis solitis apponi in testim onium om nium premissorum .

a segue depennato tempus altera

b quod: cos B

c quo: cos B

d c o rre tto su

1 C fr. P a P . A rg en ti cit., I I , p. 203 e sgg.

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38 1394, gennaio 8, Genova

Giacom o d i Campofregoso, socio della maona di C hio per un carato, ratifica i co n tra tti deV16 dicembre 1393 (nn. 36, 31).
Copia autentica in Conventiones. . . I, cc. 87t>.-88r. [ B ] .

In nom ine D om ini amen. Egregius et spectabillis vir, dom inus Iacobus de C am pofregoso, unus ex participibus compere seu m ahone Syi pr karato uno ex karatis triginta octo in quibus posita et com putata est tota dieta m ahona Syi, habens nocticiam et certam scientiam de quibusdam ven ditionibus m asticorum factis per dominos apaltatores m ahone Syi dom inis Luchino de Bonavei, Dexerino Bustarino, Manueli de Guisulfis, Paulo Gentilli, Francisco Iustiniano quondam Gabrielis, Oliverio de Savignonis, G u i rardo Squarzafico et Vallariano Lomellino, videlicet de cantariis centum quatuordecim masticorum eisdem Luchino et sociis venditis annuatim usque ad annos decem proxime venturos iam incohactos hoc anno, die prim o ia nuarii, consum endorum in partibus Syrie et Egypti, precio florenorum cen tum 1 nonaginta auri pro singulo cantario et in alia parte de centanariis du centis m asticorum , consumendorum in partibus Romanie et T urchie annua tim usque ad annos octo proxime venturos, incipiendos in kalendis ianuarii anni de
m CCCLXXXXV1,

precio ducatorum viginti quinque auri pro sin

gulo centanario, sub pactis, modis, penis, formis et conditionibus contentis et specifficatis in instrum entis1 publicis factis de dictis venditionibus ma sticorum, scriptis et com positis1 5 manu Martini de Bandino notarii infra scripti, anno proxim e elapso, die xvi decembris; que quidem venditiones processerunt de voluntate et consensu dicti domini Iacobi et volens ipse dominus Iacobus erga dictos emptores ac venditores facere que ten etu r et promisit, constitutus in presentia mei dicti notarii et testium infrascriptorum, ad hec specialiter vocatorum et rogatorum, ratificavit, confirm avit et aprobavit dicta instrumenta venditionum predictarum, scripta m anu dicti Martini notarii infrascripti, supradictis millesimo et die, et tanquam particeps dictus dom inus Iacobus pro dicto suo karato vendidit, cessit et tradidit dic tis domino Luchino et sociis, sub illis pactis, modis, formis, conditionibus, penis, clausulis, ypothecis et obligationibus contentis et appositis in dictis instrumentis venditionum predictarum. Et de predictis prefatus egregius dominus Iacobus rogavit per me notarium infrascriptum confici debere pre-

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sens p u b licu m in stru m en tu m . A ctum Ianue, in Bancis, v id elicet sub p o r ticu d om us C aroli et A lb erti C igonie, anno d o m in ic e n ativ ita tis M 0cccLXXXXiiii, inditione prim a secundum cursum Ia n u e , d ie o ctav o ia n u a rii, h o ra terciaru m , p resentibus testib u s A ndrea M arruffo, Io ffre d o G rillo q u o n d am Io ffred i et Sym one B effignano quondam Ia n o ti ad h ec vocatis spe cialiter e t ro g atis. (S .T .) E g o M artin u s de B andino quondam M anuelis, im p eriali aucto rita te n o ta riu s, predictis in terfu i et rogatus prescrip tu m in stru m e n tu m com posui, vidi, legi e t correxi dilig en ter cum au ten tico et o rig in ali, scripto m an u m ea e t u tru m q u e concordare inveniens me subscripsi e t signum in stru m e n to ru m m eo ru m apposui consuetum cum duabus adicio n ib u s defi cien tib u s, p rim a in nona linea, videlicet centum et reliq u a in decim a te r tia, v id elicet e t com positis , que adiciones fu eran t obm isse e rro re scri b en tis e t n o n vicio.
a centum : in sopralinea 1 Cfr. docc. 36, 37. b et compositis: in sopralinea.

39 1394, m arzo 26, Pisa G iorgio A d o rn o , socio della m aona di Chio per tre carati, rilascia pro cura a Francesco G iustiniani, figlio di Gabriele.
Notizia in n. 40.

N otaio: A ntonio f. Bartali di S. Cassiano. La datazione espressa secondo lo stile pisano deUincamazione.

40 1394, maggio 20, G enova Francesco G iustiniani, figlio di Gabriele, procuratore d i G iorgio A d o r no, socio della m aona di Chio per tre carati, ratifica i co n tra tti d e l 16 d i cem bre 1393 (n n . 36, 3 7 ).
Originale in C onventiones. . . I, c. 88 r. e v. [A l.

I n n om ine D om ini amen. D om inus Franciscus Iu stin ian u s quondam G ab rielis, p ro c u ra to r et procuratorio nom ine dom ini G eorgii A d u rn i, civis

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Ianue, p articipis e t consortis in empcione seu apaltu m ahone Syi pr uno duodeno sive p r karatis tribus ex karatis triginta octo in quibus posita et com putata est to ta dieta mahona, u t de procura ipsius dom ini Francisci patet publico instrum ento, scripto Pissis, manu Anthonii, flii olim Bartali de Sancto C assiano, civis Pissarum, notarii, anno millesimo trecentessim o nonagessimo q u in to , indicione secunda, die vigessimo sexto m arcii, secun dum cursum et consuetudinem Pissanos, habens dicto nom ine ad hec et alia plenum et sufficiens mandatum a dicto domino G eorgio vigore et ex forma dicti instrum enti, visi et lecti per me notarium infrascriptum , sciens et plenam n oticiam habens de vendicionibus masticorum factis per dom inos apaltatores et m ahonenses diete insule Syi dominis Luchino de Bonavey, Dexerino B ustarino, Manueli de Guisulfis, Paulo Gentilli, Francisco predicto, Oliverio de Savignonis, Guirardo Squarzafico et Vallariano Lom ellino, videli cet de cantariis grossis de Cypro centum quatuordecim m asticorum annuatim usque ad annos decem proxime venturos, inceptos in kalendis ianuarii pro xime elapsi, p ro pretio florenorum centum nonaginta auri pro singulo et de singulo can tario consumendorum in partibus et locis Syrie et E gipti et in alia p arte de centanariis ducentis masticorum consum endorum in p ar tibus R om anie e t Turchie annuatim usque ad annos octo proxim e venturos, incohandos in kalendis ianuarii anni de
m ccc lxxxxvi0,

precio ducatorum

viginti q uinque auri pro singulo et de singulo centanario, sub pactis, m odis, formis, penis, condicionibus et cautellis contentis et specifficatis in publicis instrum entis 1 factis de dictis vendicionibus masticorum, scriptis m anu M ar tini de B andino notarii infrascripti, anno proxime elapso, die x v ia decem bris; et volens et intendens dictus dominus Franciscus q u o d pro parte dicti domini G eorgii sit facta vendicio de ipsis masticis prout p er reliquos con sortes ipsius facta fuit, idcircho, constitutus dictus dom inus Franciscus, dicto p rocuratorio nomine dicti domini Georgii, in presentia mei dicti no tarii infrascripti et testium infrascriptorum, ad hec specialiter vocatorum et rogatorum, ratifficavit, approbavit et confirmavit, dicto nom ine, dicta in strum enta vendicionum ipsorum masticorum per et usque ad tem pus in ipsis instrum entis appositum ac sub illis pactis, modis, form is, penis et con dicionibus in ipsis specifficatis et ad cautellam ipse dom inus Franciscus, dicto nom ine, tamquam particeps dicto nomine pro dictis tribus karatis ut supra, vendidit, cessit et traddidit seu quasi dictis domino Luchino et sociis sive michi dicto notario, stipulanti et recipienti nomine et vice ipsorum Luchini et sociorum , sub dictis pactis, modis et condicionibus in ipsis in strum entis, scriptis manu mei dicti Martini notarii infrascripti, appositis et
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specifficatis, proptestans dicto nomine ac sibi dicto nom ine reservans quod eidem , dicto nom ine, occaxione diete vendicionis seu presentis instrum enti, nullum eidem dom ino Francisco, dicto nomine, preiudicium g eneretur seu in aliquam lesionem incurrat, si et in quantum pro anno p resenti nulla m astica haberet seu eidem spectarent, occaxione diete sue p artis seu dic to ru m suorum trium karatorum; et de predictis dictus dom inus Franciscus, dicto nom ine, rogavit per me notarium infrascriptum confici debere presens publicum instrum entum . Actum Ianue, in contracta C lavice, videlicet sub dom o dicti domini Francisci, anno dominice nativitatis m illesim o trecentessim o nonagessimo quarto, inditione prima secundum cu rsu m Ianue, die vigessim a m adii, presentibus testibus Octobono Iu stin ian o quondam dom ini Iohannis, Ambrosio Vegio et Dominico de Campis n o tario , ad hec vocatis et rogatis. (S.T.) Ego M artinus de Bandino quondam M anuelis, im periali aucto ritate notarius, predictis omnibus interfui et rogatus scripsi.
1 Cfr. docc. 36, 37.

41 1395, luglio 28 C lem ente Squarciafico, procuratore di Marieta, vedova d i Guirardo Squarciafco, tutrice dei suoi figli, vende a Baldassarre C ibo q u a ttro quinti della loro partecipazione nella societ degli acquirenti del m astice.
Notizia in n. 68.

Notaio: O berto Foglietta.

42 1395, agosto 26 Francesco Giustiniani, figlio di Domenico, rilascia procura a suo fra tello Raffaele.
Notizia in n. 46.

Notaio: G iuliano Canella.

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43 1397, marzo 29 Francesco Giustiniani, figlio di Domenico, riconferm a la procura di cui al n. 42.
Notizia in n. 46.

Notaio: Niccol Fatinanti.

44 1397, giugno 26, (G enova) I m aonesi deliberano nuove norme relative alla societ e alla m m in i strazione d ellisola.
Copia autentica in Conventiones . . . I, c. 61 v. [B],

In nom ine Domini amen.

m ccc lxxxxvii 0,

die x x v ia ium i. Egregii

domini apaltatores mahone Syi, in sufficienti numero congregati, et in quo num ero in terfu e ru n t infrascripti, videlicet: dominus G eorgius A d u rn u s, pr una voce, dom inus Oliverius de Savignonis, pr una voce, nom ine d o mini A ntonii Iustiniani de Rocha, dom inus Dexerinus B ustarinus, p r una voce, nom ine O ctoboni Iustiniani, dominus Franciscus Iu stin ian u s quondam G abrielis, p r una voce, Daniel Iustinianus, pro duabus vocibus, suo n o mine e t nom ine domini Antonii militis, Andreas et T hom as Iu stin ian i, p ro duabus vocibus, Petrus Iustinianus domini Raffaelis, p ro u n a voce, B atista Iustinianus de Rocha, pro una voce, Iohannes Recanellus, suo nom ine e t nomine fratru m suorum, pro duabus vocibus et Paulus Iu stin ian u s de Bancha, suo nom ine et nomine heredum quondam domini Io h an n is, pro u n a voce, audita memoria facta Tome Iustiniano pro parte g u b ern ato ru m Syi et aliorum apaltatorum existencium in Syo circha provisionem arm orum e t aliorum contentorum in dicta memoria, volentes circha necessaria et u tilia providere, deliberaverunt quod em antur arma neccessaria p ro u t discrecioni dicti T hom e et Batiste Iustiniani predicti videbitur. Ite m delibe

raverunt quod quilibet duodenarius et vocem habens in insula Syi habeat in Syo unum procuratorem suum cum plena baylia ad solvendum q u itq u id fuerit neccessarium, nec possit aliquod tangere nisi solvat expensas iuridicas 215 -

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e t alia neccessaria, nec possit nec debeat aliquis d u o denarius d icte insule ap a lta re vel locare alicui alii persone introytum nec exitum cancellarie Syi, e t h oc su b p en a florenorum trecentorum auri pro singulo contrafaciente, q u e p e n a a p lice tu r et aplicari debeat operi m urorum Syi et aliorum labore rio ru m fien d o ru m in dicta insula Syi. Possint tam en, n o n o b stan tib u s su p rad ictis, officia Syi dare p ro u t voluerint et de ipsis officiis facere ad eo ru m lib eram voluntatem et sim iliter de gubernaria m odo videlicet suprad icto , videlicet ipsis prom itentibus cum effectu solvere expensas cancellarie p ro u t su p eriu s dictum est. Ite m deliberaverunt quod aliqua perso n a que h a b u e rit aliq u o d ex officiis infrascriptis non possit nec d eb e at ad aliquod ip sorum officiorum elligi nec constitui inde ad annos duos a die exitus ipso ru m officiorum tu n c postea secuturos, videlicet ad patroniam galee, ad cap itan ea tu m V allisso, ad Lecoveram , ad lo Pegri, ad C alam oti et ad Lam istay. E x tra c tu m est u t supra de libro certorum diversorum n eg o tio ru m n o tarii in fra scrip ti. P o p u lu s. M artin u s de B andino notarius.

45 1398, aprile, (G en o v a) A lc u n i m aonesi rilasciano procura ad A ntonio, O tto b o n o e T om m aso G iu stin ia n i per trattare la vertenza con gli acquirenti del mastice. Notizia in n. 46.

N otaio: G iuliano Canella.

46 1398, aprile 15, Genova I m aonesi ed i partecipanti alla societ degli acquirenti d el m astice com pongono am ichevolm ente la vertenza esistente tra loro in m erito alla in terp retazione e allesecuzione del contratto del 16 dicem bre 1393 (n . 3 7 ).
Originale in Conventiones . .. I, cc. 89 r. 91 v. [A l.

I n nom ine D om ini amen. Cum vendicio et per consequens em p tio retro h a c to tem pore fuerit facta in ter infrascriptos de Iustinianis, em ptores e t p articip es insule et mahone Syi inferius nom inatos, vendentes tunc et
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alienantes, ex p arte una, et infrascriptos emptores inferius nom inatos tunc ementes et recipientes , ex parte altera, per annos octo, iam inceptos
m ccclxxxxvi ,

die prim a ianuarii et finiendos

m 0c c c c iiii ;

die prim a

ianuarii, ipsa die non comprensa, de centanariis m asticorum m ille sexcen tis n asciturorum tunc in insula Syi, scilicet singulo anno d ictorum octo de centanariis ducentis, precio ducatorum viginti quinque auri p ro singulo centanario et u ltra de centanariis sex pro tara ipsorum ce n tan ario ru m d u centorum pro consum endo in Romania et Turchia, videlicet a te rrito rio d o mini . . P alath ie, ipso territorio toto comprenso, supra p er totam Romaniam et G azariam et per totum Mare Maius, sub condicionibus, term inis, pactis et conventionibus, scriptis et notatis in publico in stru m en to 1 rogato et publicato m anu M artini de Bandino notarii,
m c c c l x x x x iii ,

die x vi

decembris, im quo quidem instrum ento venditionis et em ptionis expressi sunt articuli seu capitula infrascripti tenoris: Item pro m isseru n t et con venerunt dicti domini . . venditores dictis nominibus prefatis em ptoribus em entibus et recipientibus ut supra facere et curare ita et taiiter quod infra dictos annos octo non m ittetur nec portabitur aliqua qu an titas alte rius mastici ad aliquas partes Turchie vel Romanie, videlicet a dicto te r ritorio dom ini . . Palathie supra ipso territorio toto com prenso versus Romaniam et totum Mare Maius, exceptis masticis que m itte n tu r ad ali quas partes predictarum partium per ipsos emptores seu factores eorum , et hoc sub pena ducatorum seu florenorum auri duodecim sive librarum quindecim ianuinorum pro quolibet centanario masticorum et pro rata p o r tato ad aliquas dictarum partium vel infra dictos confines, aplicanda seu aplicandorum dictis emptoribus pro damno et interesse ipsorum , in tan tum taxato et convento de ipsarum partium voluntate totiens quotiens in predictis foret in aliquo contrafactum, et quod ipsi dom ini . . vendito res facient et curabunt ita et taliter cum effectu dicto tem pore quo inci piet currere tem pus dictorum annorum octo quod ipsa vendicio e rit expe dita tali m odo quod nulla quantitas masticorum erit dicto tem pore in ali quam personam que posset impedire presentem vendicionem , im cuius in strum enti venditionis fine concluditur: Que omnia et singula suprascripta et infrascripta promisserunt dicte partes dictis nominibus etc., sub pena flo renorum auri mille boni et iusti ponderis, in quam penam incidat pars non observans parti observanti totiens quotiens per partem non observantem in aliquo capitulo seu membro presentis contrattus foret contrafactum pro damno et interesse vero partis observantis, in tantum tax ato et convento per ipsas partes, dictis nominibus etc. , cunque infra tem pus annorum
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o cto ipsius v enditionis et em ption is, licet ad ig n o ran tiam in fra scrip to ru m de Iustinianis v en d ito ru m , et e x tra ipsam

d ic to ru m seu v en d itio n em

n o n n u lle p e rv e n e rin t m asticorum q u an titates ad alias p e rso n a s p ro co n su m en d o in dictis locis quam ad dictos seu infrascriptos m a stic o ru m e m p to res e t Ia n o tu m Besaciam , nom inatum in dicto in s tru m e n to v e n d itio n is et em p tio n is, q u o d fu it et est co n tra form am dicti in stru m e n ti v en d itio n is e t em p tio n is e t in grave dam num e t im pedim entum e m p to ru m seu em p tionis u t supra, p ro p te r quod dicti seu infrascripti d e Iu s tin ia n is v e n d ito res sic confitentes in cu rrerin t ad diversas penas aplicandas d ic tis e m p to rib u s, iu x ta pactum et tenorem p red icti in stru m en ti v e n d itio n is e t e m p tio nis, p ro cuius observatione, tam de p re te rito u sque nu n c q u am v e n tu ro et re sta n ti tem p o re , celebrato tam en prius (c o n silio ) in ter se ipsos v en d ito res d e Iu stin ia n is infrascriptos et alios voces habentes tre d e c im ad regi m en d icte in su le Svi e t m asticorum , secundum form am in s t r u m e n t i a so cietatis expresso in dicto in stru m en to venditionis et super in fra sc rip to ru m com positionem om nes vocem habentes fuerint concordes, e x c e p to dom ino G eorgio A d u rn o , u n o dictorum em p to ru m et participum d ic te in su le et m ahone Syi, ab sen te tunc a civitate Ianue, ig itu r ipsam v en d itio n e m et em p tio n em n o n infringendo, sed potius observare et m an u ten e re in te n d e n do, spectabiles v iri dom ini A ntonius Iustinianus condam d o m in i Iacobi, m iles, em p to r e t particeps dicte insule et m aone Svi p ro d u a b u s vocibus ex dictis tredecim e t pro karatis trib u s, suo proprio nom ine seu p ro k aratis q u a tu o r p ro se et nom ine et vice D anielis Iustiniani condam S ym onis, presentis et om nia et singula suprascripta et infrascripta v o len tis, p ro k a ra to u n o , q u i su n t k arati m i or ex karatis triginta octo in et p ro q u ib u s to ta insula Syi cum adiacentibus seu m aona Syi est to ta p osita e t c o m p u ta ta , Raffael Iu stin ian u s condam dom ini D om inici, nom ine e t vice e t p ro c u ra to rio nom ine dom ini Francisci Iustiniani eius fratris, cum sufficienti bailia p er in stru m en tu m scriptum et com positum manu mei n o tarii in fra scrip ti,
m ccclxxxxv ,

die x x v i0 augusti, et de confirm atione p ro c u ra to ris ap p a manu Nicolai F a tin a n ti n o ta rii,

re t p er aliud instrum entum , scriptum

M c c c l x x x x v ii 0, die x x v iiii 0 marcii, em ptoris et participis dicte insule

e t m aone pro voce una et pro karatis tribus ex dictis trig in ta o cto , O liveriu s de Savignonis, nom ine et vice et procuratorio nom ine d o m in i A n to nii Iu stin ian i condam dom ini Dominici de Rocca, ut d ix it, cum pleno m an d ato et bailia ad supra et infrascripta, em ptoris et p artic ip is b dicte insule et m aone pro voce una et pro karatis viginti uno ex k aratis v ig in ti q u a tu o r n o tatis pro uno duodeno ex dictis karatis triginta o cto , p ro quo
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domino A n to n io ad cautellam, de rato habendo omnia e t singula supra e t in fra(scrip ta)c, prom issit, sub ypoteca et obligatione om nium bonorum ipsius dom ini O liverii habitorum et habendorum , Franciscus Iu stin ian u s quondam dom ini Gabrielis, emptor et particeps dicte insule et m aone p r voce u na et p r karatis duobus cum dim idio ex dictis k aratis trig in ta octo, O ctobonus Iustinianus, tanquam filius et universalis heres condam dom ini Iohannis e t suo privato nomine, em ptor et particeps dicte insule et m aone pro voce u n a et pro karatis duobus ex dictis, B aptista Iu stin ian u s, ta n quam filius e t universalis heres condam domini Lazarini, em p to r et p a rti ceps dicte insule et maone pro voce una et pro karatis viginti trib u s iex karatis v ig inti qu atu o r notatis pro uno duodeno ex dictis karatis trig in ta octo, eciam suo privato nomine, et G abriel Rechanellus condam dom ini Petri, etatis veniam consecutus, ut dixit, suo nomine et nom ine et vice Enrici et P etri fratrum suorum, filiorum et heredum d icti condam d o mini P etri, p ro vocibus duabus et pro karatis sex ex d ictis, p ro quibus duobus suis fratribus ipse Gabriel de rato promissit ut supra et infra, sub ypoteca et obligatione omnium bonorum ipsius G abrielis h abitorum et habendorum , nec non prefati domini Anthonius miles et O ctobonus Iu s ti nianus, nom ine et vice et pro partibus omnium et singulorum aliorum em ptorum et participum dicte insule et maone Syi voces habentium et absentium a presenti instrumento, quibus dominis A ntonio et O ctobono, una cum dom ino Toma Iustiniano, alio emptore et participe, per dictos nom inatos et alios vocem habentes specialiter fuit concessa bailia et fa cultas deveniendi ad infrascripta ut patet publica scriptura m anu mei no tarii infrascripti et scribe ipsorum dom inorum .. de Iustinianis, hoc anno, die * * * aprilis, et sic omnes superius nominati, suis et dictis nom inibus et pro partibus et vocibus predictis, et in dicto instrum ento venditores, ex parte una, et nobiles viri domini Manuel de Guisulfis, P aulus G entilis, ambo p ro una quinta parte totius dicti instrumenti em ptionis m asticorum et in presenti instrum ento pro ipsa parte, Oliverius d e Savignonis, Valarianus L om elinus, ambo pro alia quinta dicti instrum enti p arte et in p re senti in strum ento, Dexerinus Bustarinus cum domino L uchino de Bonavei pro alia q uinta parte ut supra, pro quo domino Luchino absente dictus d o minus D exerinus, suo proprio nomine ad cautellam de rato habendo om nia et singula in fra(scripta)0 promissit sub ypoteca et obligatione om nium bonorum ipsius domini Dexerini habitorum et habendorum , Franciscus I u stinianus quondam domini Gabrielis pro una alia quinta p arte p ro u t supra, nec non dicti domini Dexerinus Bustarinus et Franciscus Iustinianus quon219 -

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dam G ab rielis, nom ine et vice et p ro condam G e ra rd o S q u arzafico e m p to re, p ro reliqua q u in ta parte u t supra seu nom ine e t vice filio ru m e t h e re d u m d icti condam G uirardi Squarzafici, pro quibus ipsi d u o p ro m isse ru n t de ra to se facturos quod dicti filii et heredes dicti co ndam G u ira rd i om nia et singula in fra (sc rip ta )c h ab eb u n t rata et firm a, sub y p o teca e t o b lig atio n e om n iu m b o n o ru m ipsorum dom inorum D exerini et F rancisci h a b ito ru m et h ab en d orum , et sic om nes nom inati u t supra cives Ia n u e , suis e t dictis nom inibus p ro p artib u s suis predictis, in dicto in s tru m e n to m astico ru m em ptores, e t in presenti in stru m en to p ro eis p artib u s, ex p a r te a lte ra , p e r v en e ru n t et pervenisse sibi adinvicem et vicisim , suis e t d ic tis n o m in ib u s p ro p artib u s predictis, fu e ru n t confessi et co n ten ti ad in fra sc rip ta m composicionem , deliberacionem , pacta et concordium , so lem n ib u s s tip u la tio nibus u t supra hic inde intervenientibus, renunciantes sib i a d in v ice m et vicisim, suis e t dictis nom inibus u t supra, exceptioni h u iu s c o m p o sitio n is, d eliberationis, pactorum et concordii non facte et non fa c to ru m , rei sic u t supra et in fra n o n geste et sic non se habentis ac e x c ep tio n i d o li, m ali, condicioni sine causa vel ex in iu sta causa et om ni alii iu ri, v id e lic e t q uia p ro om ni contrafacim ento predicte vendicionis p ro p re te rito te m p o re u s que hodie ta n tu m seu pro pena et penis ac interesse et d a m n is p ro q u ib u s vel ho rum aliquo d icti em ptores m asticorum suis et dictis n o m in ib u s agere e t petere possent ac possint usque in presentem diem ta n tu m c o n tra d ictos dom inos de Iustinianis et alios qui sunt venditores, v ig o re d ic ti in s tru m enti venditionis et in satisfacione, cassatione et q u ita tio n e p e n e e t pen aru m seu alicuius contrafacim enti ac interesse et dam nis u s q u e h o d ie u t su p ra non ten ea n tu r pro to to tem pore ipsorum annorum q u in q u e , in ci p iendorum die prim a ianuarii
m c c c l x x x x v iiii 0,

ipsi e m p to re s m astico du

ru m respondere seu dare et solvere ipsis dom inis . . de Iu s tin ia n is e t aliis p refatis venditoribus pro singulo centanario dictorum c e n ta n a rio ru m cen to ru m sex m asticorum , com putata tara predicta, nisi d u cc ato s viginti u n u m auri boni et iusti ponderis, et hanc quantitatem d u cc ato ru m v ig in ti u n iu s auri boni e t iusti ponderis dare et solvere dicti d o m in i e m p to re s m asticorum ten ean tu r et debeant in loco pro singulo ce n tan ario e t om ni et singulo anno ipsorum annorum quinque, incipiendorum
m c c c l x x x x v iiii ,

die p rim a ianuarii et per term inum condicionis et pacta ex p ressu m e t e x p ressa et distincta in dicto instrum ento venditionis, m anu d icti M a rtin i de B andino u t supra, et in om nibus et per om nia secundum et p ro u t te n e b a n tu r d e duccatis viginti quinque auri om ni anno pro singulo c e n ta n a rio d ic to ru m vigore dicti instrum enti venditionis. Ite m quia, u t p re d ic itu r, su n t

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mastica in aliquibus extra dictos dominos . . de Iu stin ian is v en d ito res, v i delicet in d ic tu m dom inum Antonium Iustinianum de R occa e t alias p e r sonas, d icti dom ini . . de Iustinianis aliique superius n o m in ati ven d ito res non te n e a n tu r seu in aliquo non sint obligati dictis dom inis . . e m p to rib u s pro aliquibus masticis existentibus apud dictum dom inum A n to n iu m I u stinianum de Rocca et apud tales personas seu extra d icto s dom inos v e n ditores, ym o possint dicti dominus Antonius de Rocca et alii, sine ipso rum d o m in o ru m venditorum aliquo preiudicio vel pena, facere de m asticis illis ad eo ru m voluntates quantum pro ista venditione R om anie et T urchie, dum tam en sin t de masticis que superabundaverint d e vendicione R om a nie et T u rc h ie e t hoc de cetero ab hodie in antea p ro d icto tem pore re stanti, in teligendo sim iliter de vendicione de anno presenti
m c c c l x x x x v iii

et non d eb e an t seu non inteligantur esse obligati d o m in i. . venditores prefati q u an tu m p ro centanariis ducentis sex masticorum, u t est consuetudo vigore dicte venditionis, resalvato tam en quod si per gu b ern ato res et so cios d ictorum venditorum existentes in Syo vel eorum factores reservata fuerit aliqua libertas dictis em ptoribus masticorum in d icta v en d itio n e, quod p o ssint e t valeant ipsi emptores in eorum eletione illam talem lib e r tatem accipere e t habere. Item quia sunt aliqua m astica in Iu stin ia n o de Iustinianis sive alio pro eo nomine p ig n erisd pro certa m oneta capta m u tuo sub provisione seu usura, nomine et vice dictorum v en d ito ru m seu Syi maone, que mastica dicuntur esse cofEni triginta, voluerunt et sic p ro m is serunt v enditores prefati ipsa omnia mastica a dicto Iu stin ian o redim ere et rehabere et redem pta ponere et collocare in corbona et cum aliis m a sticis ex istentibus in civitate Syi ne aliquod preiudicium seu dam num fieri posset ipsis em ptoribus, et si forte dicta mastica per d o m inum Iu s tin ia num vel alium pro eo vendita forent, sunt contenti ipsi ven d ito res et sic prom isserunt dim inuere ex dicta quantitate centanariorum d u cen to ru m ta n tam q u antitatem quanta fuissent dicta mastica dicti Iu stin ian i, ita q u o d tantum m inus teneantur solvere de precio ad racionem supradictam d u ca torum viginti unius auri pro singulo centanario. Item pro m isseru n t v en d i tores prefati mastica existentia in dictum dominum A ntonium de Rocca e t Iustinianum d e Iustinianis vel aliquem eorum aut in aliam personam non cambiare sed potius redimere a dicto Iustiniano pro u t supra dictum est. E t quia m ultum suspicantur de damnis illatis specialiter et inferendis in masticis, videlicet que surripiuntur et aliqui ea furantur, p ro bona custodia et reservatione sunt contenti et sic promisserunt et v o lu eru n t dicti vendi tores quod dicti emptores possint eligere, constituere et ponere unum fi-

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delem custodem , investigatorem et perquisitorem o m n iu m m astico ru m in civ itate Syi et in insula eiusdem qui possit investigare et p e rq u ire re om nia navigia, barcas et alia loca u t ei m elius v id eb itu r p ro sa lu te m asticorum , p ro cuius salario et m ercede sunt contenti et sic p ro m is se ru n t venditores p refati de eo ru m proprio dare et solvere tali p e rq u isito ri flo re n o s centum m o n ete cu rren tes in Syo singulo anno dictorum an n o ru m q u in q u e u t su pra. P reterea, p ro m eliori m asticorum reservatione et c u sto d ia , su n t con te n ti et v o lu eru n t dicti dom ini venditores quod dicti d o m in i em ptores p o ssin t eligere, constituere et ponere unum fidelem scribam m asticorum qui sit consocius scribe m asticorum ellecti ad sortes p e r ipsos dom inos v en d itores, p ro cuius salario et m ercede prom isserunt d icti v e n d ito re s de eorum p ro p rio dare et solvere ipsi scribe florenos centum m o n e te cu rren tis in Syo singulo anno dictorum annorum quinque u t su p ra e t u ltr a habere debeat m edietatem exeniorum et p ertin en tiu m dicte scrib a n ie , ita quod sit equalis in om nibus obventionibus cum predicto scriba ip so ru m d o m i norum v en d ito ru m u t possit cum ruricolis illis de bona c u sto d ia p ro v id ere, sane sem per inteligendo p er pactum quod p er ea que c o n v e n ta su n t in proxim is capitulis, eciam in om nibus aliis huius in s tru m e n ti, n o n intelig atu r preiudicare de cetero ipsis em ptoribus de pena et p e n is a p p o sitis et conventis in dicto instrum ento venditionis quin petere e t agere possint pro aliquo in fu tu ru m contrafacim ento 0 contra dictos d o m in o s v en d ito re s, in qu antum de cetero non observaverint seu contrafecerint in fu tu ru m con ten tis vel in aliquo contentorum in predicto in stru m en to v e n d itio n is e t e converso non preiudicet ipsis dom inis venditoribus de ce te ro u t su p ra co n tra dictos dom inos em ptores. Item prom isserunt dicti d o m in i v en d ito re s om nia m astica que superabundabunt ex istis annis sex seu an n is q u in q u e incipiendis u t supra dictis em ptoribus cam biare et p e rm u ta re in novis ad beneplacitum ipsorum em ptorum , reservatis sem per fu rn im e n tis v en d icio nis m asticorum , in quibus et pro quibus dicti dom ini v en d ito re s su n t o b li gati, quos quidem em ptores ipsi dom ini venditores elleg eru n t seu ex nunc elligunt in gubernatores dicte em ptionis m asticorum et h u iu s c o m p o sitio nis et instrum enti. Versa vice dicti d o m in i. . em ptores m astico ru m , suis et dictis nom inibus omnia et singula predicta aceptantes, q u ita v e r u n t, suis et dictis nom inibus penitus liberaverunt et absolverunt om nes v en d ito re s p refato s, suis et dictis nom inibus et pro dictis partibus re cip ien tes p er aceptilationem et aquilianam stipulationem legiptim e in te rp o sita s, a b om ni eo et to to quoquo et quanto ipsi dom ini em ptores suis et d ictis n o m in ib u s ab in d e re tro et hactenus seu de preterito usque in diem p re se n te m agere,

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petere e t r re q u ire re potuissent et possint contra dictos dom inos ven d ito res, p retex tu seu causa alicuius contrafacim enti, vigore d icti in stru m en ti v en ditionis e t em ptionis manu dicti M artini de Bandino, e t p ro aliqua p en a vel aliquibus penis, interesse et damnis vel horum aliquo in quibus vel in quo tam p e r se ipsos venditores et occaxione ipsorum quam per aliam quam cum que personam de preterito usque hodie, vigore d icti in stru m en ti venditionis e t em ptionis, incidissent et sic prom isserunt, suis et dictis n o m inibus, d e e t p ro preterito tempore usque hodie, dictis v en d ito rib u s g, d e predictis o m n ib u s et singulis ut supra quitatis et ab so lu tis, q u o d n u lla eisdem v en d ito rib u s vel alicui eorum suis et dictis nom inibus unquam fiet vel m o v eb itu r per ipsos emptores suis et dictis nom inibus vel aliquem ipsorum q u estio , petitio aut mollestia tam in iudicio quam extra. Ite m p rom isserunt dicti em ptores, suis et dictis nom inibus, dare et solvere d ic tam q u a n tita te m duccatorum viginti unius auri om ni anno d ictorum a n norum q u in q u e incipiendorum ut supra pro singulo centanario d icto ru m centanariorum masticorum in loco et per terminum, p ac ta et conventiones contenta in d icto instrum ento dicte venditionis et em ptionis et dem um in om nibus e t per omnia secundum formam dicti in stru m en ti. Ite m p ro m isserunt d icti domini emptores et voluerunt quod quivis ipsorum seu unusquisque ipsorum dominorum venditorum m asticorum seu m aonensium ex isten tiu m tam in Syo quam in Ianua usque in ea p a rte qua e s t particeps insule Syi seu maone ellegerit et voluerit p articip are in ipsa em ptione em ptorum predictorum, tam vigore predicti in stru m en ti em p tio nis quam presentis compositionis, possit et valeat participare dum m odo et non aliter quisque volens participare proptestetur et d icat in fra dies q u in decim proxim e venturos a die sciencie huius instrum enti com positionis se vele p articipare et participem esse u t supra in dicta em p tio n e vigore d icti instrum enti e t in presenti compositione, et sub hac conditione dicti em p to res ex nunc prom isserunt et prom ittunt recognoscere e t aceptare u n u m quem que ipsorum dominorum venditorum et m aonensium pro suo p a r ti cipe u t supra, reservata semper administratione et gubernatione ipsius em ptionis et u t supra in dictos emptores, prout in ter se ipsos em ptores deliberaverunt et voluerunt et de cetero deliberaverint et voluerint. I n super dicti dom ini venditores et em ptores, ambe partes sibi adinvicem e t vicisim suis et dictis nominibus pro dictis partibus, prom isserunt queque pacta et conventiones et promissiones contenta et contentas in supradicto instrum ento venditionis penitus observare et atendere, prius reservatis sem per om nibus et singulis in presenti instrumento denotatis. Q ue om nia 223 -

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e t singula suprascripta et infrascripta dicte partes, suis et d ictis nominibus, p e r se et eorum heredes se obligando et pro partibus prem issis solemnibus stipulacionibus hinc inde valatis, promisserunt scilicet altera alteri et altera u n i efficaciter atendere, compiere et observare et in nullo contrafacere vel venire, de iure vel de facto, aliquo ingenio seu causa que dici seu excogi ta ri posset, sub pena et penis cum dannorum et interesse ac expensis resti tu tio n e expressa et expressis, appositis et conventis in dicto in stru m en to ven d itionis et em ptionis, taxata et taxatis et promissis, suis et dictis nominibus, solem ni stipulatione hinc inde in hoc instrumento, secundum form am et te norem dicti instrum enti venditionis et emptionis ad quod re feru n t se de predictis, et proinde et ad sic observandum dicte partes u t supra, suis et dictis nom inibus, omnia et singula ipsarum bona presentia et fu tu ra altera alteri et altera uni ypotecaverunt et obligaverunt et ypotecavit et obliga v it. Succesive prefari ' domini Antonius Iustinianus miles et Daniel Iu stinianus, venditores seu participes in dicta insula seu m aona Syi pro kara tis quatuor predictis, proptestati sunt et dixerunt in hoc in stru m en to esse vele participes in dicta emptione masticorum et presenti com positione pro dictis karatis qu atu o r cum dictis emptoribus. Actum Ian u e, in contratta ipsorum dom inorum . . de Iustinianis, in porticu domus h ab itatio n is dicti dom ini A nthonii Iustiniani militis, anno dominice n ativ itatis millesimo trecentesim o nonagesimo octavo, indictione quinta secundum cursum Ianue, d ie quinta decim a aprillis, hora paulo post vesperas, p resentibus testibus Babilano Ricio, Nicolao de Savignonis, Antonio de C am pis condam Io hannis, civibus Ianue, et Antonio de Guisso filio Nicolai, burgense Syi, ad hec vocatis et specialiter rogatis. (S.T.) Ego Iulianus Canella quondam Frederici, im periali auctoritate notarius publicus, hiis omnibus vocatus cum prefatis testibus interfui et ro gatus per partes publice scripsi et cum additione dum dicit pro aliquo in fu tu ro contrafacim ento , non vicio sed fuit errore et cum alia precedenti additione et participis non vicio sed errore.
a segue espunto expresso b et participis: in margine con segno di richiamo d pigneris: cos A 1 et: in h expen

c infra: scritto per esteso con segno di abbreviazione in A sopralinea sis: cos A

e pro aliquo - contrafacimento: nel margine inferiore con segno di richiamo 8 segue espunto vel alicui eorum suis et dictis nominibus 1 corretto su prefatus

1 Cfr. doc. 37.

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47 1398, aprile 30, G enova Francesco Giustiniani, figlio di Gabriele, aderisce alla societ degli acquirenti d el mastice.
Originale in C onventiones... I , c. 92 v. [A ].

I n n om ine D om ini amen. D om inus Franciscus Iu stin ia n u s quondam dom ini G abrielis, unus em ptorum et participum insule e t m aone Syi pr k aratis du o b u s cum dim idio ex karatis triginta octo to tiu s insule Syi et adiacentium , ac unus venditorum pro ea parte m asticorum R om anie et T u rch ie, eciam unus nom inatorum pro dicta sua parte in in stru m e n to com positionis facte super dicta venditione in ter ipsos de Syo, ex u n a p a rte , e t dic tos em ptores m asticorum , ex altera, iuxta form am in stru m en ti publici scripti et com positi m anu mei notarii infrascripti hoc anno, die x v aprillis ', in quo quidem com positionis instrum ento in ter cetera continetur u t in fra: Ite m pro m isseru n t dicti dom ini emptores et voluerunt quod quivis ip so ru m seu u n u sq uisque ipsorum dom inorum venditorum m asticorum seu m aonensium ex isten tiu m tam in Syo quam in Ianua usque in ea p arte q u a est particeps insule Syi seu m aone ellegerit et voluerit participare in ipsa em p tio n e em p to ru m predictorum , tam vigore predicti instrum enti em ptionis quam presentis com positionis, possit participare dum m odo et n o n a liter quisque volens participare proptestetur et dicat infra dies quindecim p ro x im e v en tu ro s a die scientie huius instrum enti com positionis se vele p a rtic ip a re et participem esse u t supra in dicta em ptione vigore dicti in stru m e n ti e t in presenti com positione etc. , volens infra dictum term inum d ieru m q u in d e cim suam declarare intentionem et exprim ere, per hoc p u b licu m in stru m e n tu m p ro p testatu s fuit et dixit, licet absentibus dictis em p to rib u s, se vele participare e t participem esse pro dictis suis karatis duobus cum dim idio in d icta em p tio n e masticorum et in dicta com positione, vigore d icti in s tru m enti, e t d e predictis ipse dominus Franciscus Iustinianus condam dom ini G abrielis rogavit me notarium infrascriptum ut conficiam p u b licu m in s tru m entum . A ctum Ianue, in contratta Sancti Pauli, in u n a d o m o a p u d cam e ram in q u a officium camere seu patrum communis officiatur, anno dom inice n ativ itatis millesimo trecentesimo nonagesimo octavo, indicione q u in ta se cundum cursum Ianue, die trigesima aprillis, hora in ter p rim am e t tertias, 225 -

15

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presentibus testibus Antonio Rato exactore, V enturino d e A ncona et Bar tolom eo de M ontaldo, civibus Ianue, ad hec vocatis et rogatis. (S.T.) Ego Iulianus Canella quondam Frederici, im periali auctoritate n otarius publicus, rogatus publice scripsi.
1 Cfr. doc. 46.

48 1398, maggio 8, Genova I maonesi, anche a seguito dellaccordo del 15 aprile 1398 (n. 46),

deliberano alcune norme relative alla vendita del mastice.


Copia autentica in C onventiones... I, c. 9 2 r. CB].

m ccclxxxxviii ,

die v ili0 maii.

Egregii et potentes viri, d o m in i. . emptores et participes insule et m ahone Syi, in consueta logia Ianue pro suis peragendis congregati, quo rum nom ina qui interfuerunt sunt hec: dominus A ntonius Iustinianus miles, p ro vocibus duabus, dominus Raffael Iustinianus q uondam domini Dom inici, procuratorio nomine domini Francisci Iustiniani eius fratris, pro voce una, dom inus Franciscus Iustinianus quondam dom ini G abrielis, pro voce una, dom inus Andreas Iustinianus, suo nomine et nom ine dom ini Tome fratris sui et nom ine nepotum suorum, pro vocibus duabus, dom inus Octobonus Iustinianus, pro voce una, dominus Baptista Iu stin ian u s condam dom ini Lazarini, pro voce una, dominus Gabriel Rechanellus, suo nomine e t nomine et vice fratrum suorum, pro vocibus duabus, dom inus Paulus Iu stinianus condam domini Nicolai, suo nomine et nomine fra tru m suorum e t nom ine et vice consanguineorum suorum, filiorum condam dom ini Iohan nis, pro voce una, requisitionem annuentes nuperime et m odo factam per vi ru m nobilem, dom inum Dexerinum Bustarinum, unum ex m asticorum Ro m anie et Turchie emptoribus, pro se et consociis de elligendo nunc perquisito rem masticorum in insula Syi iuxta conventa et promissa p e r instrum entum co m p o sitionis1 inter ipsos dominos venditores de Syo et em ptores, manu mei notarii infrascripti hoc anno, die xv* aprilis, concorditer voluerunt et sic deliberaverunt quod dicti emptores masticorum Romanie et Turchie ex nunc possint et valeant unum fidelem elligere, ordinare et ponere perquisi torem et investigatorem masticorum in insula Syi, cum bailia et salario 226 -

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iu x ta form am dicti instrum enti com positionis, dem um in o m nibus o m nia iu x ta form am dicti instrum enti. Item concorditer v o lu e ru n t, ra v e ru n t e t statu eru n t quod m assarii de Ia n u a m ahone p r sen tes e t p ro re sta n ti tem pore venditionis m asticorum d e Ia n u a an n u a tim ,

et per delibe fu tu ri, edam

q u o ad annos sex proxim e venturos vel circa annuatim p ro re s ta n ti tem pore v en d itio n is m asticorum de Siria et E gipto, possint et d e b e a n t, tam ab em p to rib u s m asticorum de Ianua quam ab em ptoribus m astico ru m de S iria et E g ip to .petere, exigere et habere ac in se ipsis m assariis seu in eorum racione tam q u am m assariorum scribi facere in cartulariis b an c h erio ru m om nes m asticorum sctiptas suis tem poribus debitas p ro dictis d u ab u s v e n d itio n i bus et ex dictis scriptis u t supra habitis et perceptis ap u d eos m assarios e t in eo ru m racione retinere usque in quantam q uantitatem ipsi d ec rev e rin t sibiq u e necesse videbitur pro expensis, avariis e t aliis necessariis d icte m aone seu com unibus in ter eos omnes participes, reliquum seu re sta d are e t assi g n are d eb e an t ipsis om nibus et singulis participibus u n icu iq u e p ro sua rata com partientes. P o p u lu s. Iulianus Canella notarius, scriba dictorum d o m in o ru m .
1 Cfr. doc. 46.

49 1399, febbraio 20, G enova I consoli callegarum pronunciano sentenza favorevole a T o m m a so Va

terio, rappresentato da Giuliano Canella, nella vertenza m ossagli da U rbano Piccam iglio, collettore dei carati di Pera, per tasse inevase su una partita d i allum e caricato dallo stesso Paterio a Focea vecchia.
Copia autentica in C onventiones. . . I, c. 93 r. e v. [B ].

I n nom ine D om ini amen. Super causa et questione q u e v e r titu r coram nobis consulibus callegarum et introituum com m unis Ia n u e in te r U rb a n u m P icam ilium , collectorem introitus karatorum Peyre anni d e
m 0c cc l x x x x v ii ,

ag entem ex u n a parte, et Thom am P aterium sive Iu lian u m C anellam , n o ta riu m , p ro curatorem et procuratorio nom ine dicti T h o m e se d e fe n d e n tem , ex alia, in eo videlicet quod dictus U rbanus p e tiit coram no bis dictum T hom am cogi et compelli ad dandum e t solvendum eidem ,

dicto collectorio nom ine, introitum karatorum Peyre p ro ce rta q u a n tita te alu m inum p er ipsum Thom am vel alium pro eo o n erato ru m in F olia a V eteri

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su p er cocha patronizata per Nicolaum de Monelia et A ntonium de Nuxilia causa deferendi * * *, dictus vero Thomas negans se ad p red icta teneri e t dictus Iulianus eius procurator dicebat Foliam N ovam esse convention atam cum comm uni Ianue sub conventionibus quas h ab e t dictum com m u n e cum participibus Chii, ex qua conventione ad predicta non tenetur dictus Thom as pro rebus oneratis in Folia antedicta; item dicebat dictus Iu lianus dicto nom ine quod ex forma venditionis dictorum k arato ru m dic tu m in troitum p o test et debet colligi de rebus et pro rebus q u e portantuf vel ex trahuntur ad aliquem locum vel de aliquo loco m ino im peratori
m

subdicto do subditus

Constantinopolitano vel qui

saltem

fuisset

dicto im peratori tempore quo dicta cabella imposita fuit q u o d fuit circa CCCx x x x iii , sed dictus locus Folie non fuit dicto tem pore nec umquam an te nec post subdictus dicto domino imperatori, ergo dictus in tro itu s pro dictis rebus extractis de dicto loco Folie non debet solvi d icto Urbano v el alicui persone ex forma dicte vendidonis; dictus vero U rbanus repli cabat dicens ad solutionem dicti introitus neminem esse im m unem et ex form a dicte venditionis audiri non debere per aliquem m agistratum et m u lta alia, exhibens dictam venditionem cum proptestationibus multis, super quibus hinc inde multa fuerunt dicta et disputata p e r dictas partes, nos Raffael G entilis prior, Raffael Communalis et B artholom eus Barosus, consules callegarum et introituum communis Ianue, supradicte questionis diffinitores, cognitores et terminatores, volentes causam fine d eb ito termi n are u t tenem ur, visis, auditis et intelectis petitionibus et requisitionibus d icti Urbani dicto nomine, responsionibus et contradictionibus dicti Tho m e Paterii et Iuliani Canelle, procuratoris sui predicti, v enditione dicti in tro itu s, conventione participum Chii cum communi Ian u e, responsioni b u s et proptestationibus dicti Urbani, replicationibus et oppositionibus dicti Iuliani, dicto nomine, et omnibus et singulis his que dicte partes di cere, ostendere, producere et allegare voluerunt coram nobis oretenus et in scriptis, et super predictis omnibus matura et diligenti deliberatione prehabita, participato etiam de predictis et habito consilio quam plurium m ercatorum et bonorum virorum, Christi nomine invocato e t D eum sem p e r habendo pre oculis et in mente, ex baylia et arbitrio nobis et nostro officio attributa dicimus, sentenciamus, condemnamus, absolvim us et re servam us ut infra, videlicet quia absolvimus et absolutum esse pronuntia m us et declaramus dictum Thomam Paterium sive dictum Iulianum Canellam , dicto procuratorio nomine, a petitione et requisitione dicti Urbani, dicto collectorio nomine, et contentis in ea, non obstantibus requisitis,

228 -

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dictis e t oppositis p er dictum U rbanum , salvo e t sp ecialiter re se rv a to si d ictu s U rb an u s vel alius pro eo in fra annos tres p ro x im e v e n tu ro s p ro b a v e rit seu pro b are p o terit Foliam V eterem unde ex tra cta fu e ru n t d ic ta alu m ina fuisse im perii Rom anie sive sub dom inio dom ini im p era to ris Constan tin o p o litan i tem pore im positionis dicti in tro itu s d ic to ru m k a ra to ru m P ey re, q u o d tunc et eo casu presens sententia sit cassa, irrita e t nullius valoris dictusque Thom as teneatur ad solvendum dicto U rb a n o sive alteri p ro eo d ictu m introitum karatorum Peyre p ro dictis alu m in ib u s, q u o casu d ictu m T hom am ex nunc ad predicta condem nam us, n o n o b sta n tib u s dic tis et oppositis per dictum Iulianum dicto nom ine. L ata , d ata e t in his scrip tis sententialiter pronunciata e t b prom ulgata e st u t su p ra p e r d ictos d o m inos consules pro tribunali sedentes ad so litu m b an c h u m iu ris e t lecta, testata et publicata p er m e A ntonium d e M u rte d o , n o ta riu m et scribam curie dictorum dom inorum consulum , an n o dom inice n a tiv ita tis
m

c c c l x x x x v i i i i 0, inditione sexta secundum cu rsu m

Ia n u e , die

x x a feb ru arii, presentibus testibus m agistro B artholom eo d e M afie fisico et B artholom eo Ercherio, vocatis et rogatis, nec non p re se n te e t re q u ire n te d icto Iu lian o Canella dicto nom ine et absente d icto U rb a n o , tam en leg itim e c itato per Nicolinum de Sancta A gata nuncium , u t re tu lit. E x tra c tu m est u t supra de actis publicis curie dictorum d o m in o ru m consulum callegarum , videlicet de cartulario sentenciarum lataru m p e r ipsos e t scrip taru m m anu mei notarii infrascripti, scribe curie ipsorum . C onsules callegarum. A ntonius de M urtedo n o tariu s.
a Follia con espunzione della prima 1 in B abbreviativo in B. b etiam con depennatura del segno

50 1399, giugno 21, G enova Il governatore francese di G enova e il consiglio degli A n z ia n i o rd i '
in n. 55 TB].

nano ai com pratori del mastice di Chio di rispondere per i loro pagam enti esclusivam ente ai massari della maona.
Copia autentica in C onventiones . . . I, c. 94 r. [B ], I n s e r t o

m c c c l x x x x v iiii ,

die x x ia iunii. D e m andato magnifici dom ini regii gubernatoris Ia n u en siu m etc. et

consilii a quindecim consiliariorum etc., vos D exerine B u sta rin e, M an u el d e 229

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G u isulfis, Paule Gentilis, Oliveri de Savignonis, Francisce Iu stin ia n e quon d am Gabrielis, Badasal Cibo et Moruel Cigala non respondeatis aut solucionem aliquam faciatis in totum vel partem aliquibus ex p artic ip ib u s maone S yi de eo quod dictis mahonensibus dare debetis nisi G eo rg io A durno et Francisco Iustiniano predicto, tamquam massariis m aone pred icte, sub p en a solvendi de vestro proprio, non obstantibus quibuscum que manda tis in contrarium vobis factis, et hoc fit ad instanciam certo ru m ex parti cipibus predictis pro bono dicte maone ut subveniri possit d e expensis oportu n is saluti, custodie et tutelle insule Syi. E xtractum est u t supra de actis publicis cancellarie com m unis Ianue. Populus. A nthonius de Credentia, notarius et cancellarius b.
a officii in B b Extractum - cancellarius: om. B.

51 1399, settembre 30, Chio II podest, i governatori o massari ed i consiglieri d i C hio eleggono

quattro officiales destinati ad affiancare gli organi di governo d e llisola nella repressione di ogni tentativo di sovversione.
Notizia in n. 52.

Notaio: Prospero di S. Biagio.

52 1399, ottobre 4, Chio Leonello Maruffo, podest di Chio, i governatori o massari, i consi glieri ed i quattro officiales eletti il 30 settembre 1399 (n. 5 1 ) , deliberano norm e in difesa dell'isola da eventuali tentativi di sovversione.
Inserto in n. 54 [CI.

m ccclxxxxviiii ,

die quarta octobris. Egregius et potens vir, dom i

n u s Leonel M arruffus, potestas et gubernator civitatis et insule Chyi, in presentia, voluntate, consilio et consensu dominorum . . gubernatorum seu m assariorum et consiliariorum dicte civitatis et insule ac q u a tu o r officia230 -

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lium , o m nium infrascriptorum et super infrascriptis e t ad in fra scrip ta spe cialiter electorum per dictos dom inos . . potestatem , g u b ern ato res e t con siliarios, d e quorum electione apparet publica scrip tu ra, scrip ta m anu m ei P ro sp eri d e Sancto Blaxio, notarii et scribe curie C hyi, m illesim o p re d ic to , d ie x x x a septem bris, nec non ipsi dom ini gubernatores seu m assarii, consilia rii et officiales antedicti et infrascripti, in presentia, v o lu n ta te , au c to rita te , consilio e t consensu dicti d o m in i. . potestatis, in sufficienti e t leg ittim o n u m ero , in aula palacii, in loco ubi consilia sunt solita celeb rari congregati, et q u o ru m q u i interfuerunt tam gubernatorum quam consiliariorum et officia lium n om ina sunt hec: dom inus Iohannes Iustinianus d o m in i F rancisci, d o m inus B ernardus P aterius, gubernatores, dom inus F ranciscus Iu stin ia n u s olim de G aribaldo, dom inus A ntonius Iustinianus olim de R oca, dom inus Franciscus Iustinianus olim de Cam pis, dom inus D a n ie l Iu stin ia n u s olim L ongus, dom inus Nicolaus Recanellus, dom inus D om inicus Iu stin ia n u s olim d e C am pis, dom inus Baptista Iustinianus olim de R oca, dom inus P au lu s Iu stin ia n u s olim de Banca, consiliarii, dom inus Franciscus, dom inus F ra n ciscus p red icti, dom inus Nicolaus d e Sancto Stefano, dom inus P asq u alin u s de P o n trem u lo , officiales predicti, inm inentia etenim ad v e rten tes pericula e t m alos in quibusdam conceptus ac disposiciones enorm es ad civ itatem et insulam Chyi culpabiliter opprim endam et ad iura com m unis Ia n u e d e testab ilib u s surripienda et suffocanda conatibus, in ipsius com m unis d e tri m en tum e t dam num ac lesionem non parvam qu o ru m cu m q u e p artic ip u m seu e m p to ru m dicte civitatis et insule, volentes cup ien tesq u e h u iu sm o d i p ra v ita ti resistere ipsisque obstare periculis, talia dispendia e t d am n a v i ta re atq u e scelestas quorundam m entes aptis et decentibus rem ediis fra n gere u t com m unis prefati et participum vel em ptorum p re d ic to ru m d e insula et civ itate C hyi iura illesa perm aneant et cultoribus d icti loci salus in d u c a tu r e t fiat, om ni iure, via, m odo et form a quibus m elius p o tu e ru n t, ex quavis baylia et potestate ipsis dom inis . . potestati, . . g u b ern a to rib u s seu m assariis, consiliariis et officialibus quom odolibet a ttrib u ta , o rd in a v e ru n t a, d elib erav eru n t, statuerunt et decreverunt om nes co n co rd iter, n em in e d i screpante, in una convenientes sententia u t infra: p rim o v id elicet q u o d , si quis particeps seu em ptor seu maonensis insule p re d ic te vel aliqua alia persona, cuiuscum que condicionis existt, tractaverit, c o n su lu erit, v o lu e rit seu consenserit surripere et usurpare quovis m odo ipsam in su lam e t civi tatem predictam dicto com muni Ianue seu participibus vel em p to rib u s seu m aonensibus eiusdem seu tractatum aliquod fecerit, tra c ta v e rit vel o rd i n av erit vel facere, tractare seu ordinare voluerit vel ipsi faciendo, trac 231 -

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tan d o vel ordinando consenserit, auxilium vel favorem seu o p eram dederit seu de dictis civitate et insula perdicionem aliquam vel conspirationem fecerit aut facere voluerit vel ordinaverit seu consenserit a u t consilium, auxilium vel favorem dederit, teneatur et debeat dominus . . p o testas dicte civitatis et insule qui nunc fuerit procedere contra ipsum vel ipsam per sonam u t supra delinquentem, tractantem, ordinantem, co n sp iran tem , con sulentem , consencientem, auxilium, consilium vel favorem u t supra dan tem et eundem vel eandem condempnare in omnibus et p e r om nia, secun du m form am capitulorum civitatis Ianue vel iuris com m unis; si ex eo m aior pena seu supplicium mortis sic delinquentibus in fe ra tu r vel si de tali delinquenti pena seu supplicium mortis non possit inferri vigore et ex form a dictorum capitulorum, cuiusquidem sic delinquentis o m n ia et sin gula bona tam mobilia quam immobilia ubicumque in v en ian tu r subito et ipso facto sint amissa et perdita, quorum dimidia sit operi p o rtu s et mo duli civitatis Ianue, reliqua vero dimidia sit attributa rep aratio n i locorum, castrorum , m urorum ac turrium civitatis et insule predicte. Q u e quidem bona per talem delinquentem seu eius successores et heredes num quam in perpetuum recuperari possint, et si quis in dictis bonis dicti sic delinquen tis recuperandis operam dederit vel fecerit seu consilium, au x iliu m vel fa vorem im penderit aut verbum dixerit, confestim et ipso facto cadat et cecidisse intelligatur in penam librarum mille ianuinorum a b eo irremisib iliter auferendam , quarum dimidia sit operis portus et m oduli predicti, reliqua dim idia sit attributa dicte reparationi ut supra. Item q u o d contra quem libet complicem et sequacem sic delinquentem ut su p ra dom inus . . potestas antedictus procedere teneatur et debeat prout et sicut d ictu m est su p ra , cuius eciam bona sint ipso facto amissa et perdita, quorum dim idia sit dicti operis portus et moduli, reliqua dimidia sit attributa d ic te recupera tioni, salvo et reservato si intra horas viginti quatuor talis com plex sive sequax u t supra delinquentes, postquam habuerit noticiam alicuius tracta tu s ordinationis, prodicionis seu conspirationis ut supra p er aliquem ordi n ati vel ordinate, ordinandi vel ordinande, manifestaverit seu denunciaverit dicto domino . . potestati e t . . gubernatoribus ipsum trac tatu m , ordina tionem vel conspiracioncm et ipsius auctorem, actorem et factorem , tunc vero et eo casu talis sic denuncians et manifestans habeat et h ab ere debeat, ipse et filii donec vixerint, in perpetuum a dominatione Chyi sive ab ipsis participibus, em ptoribus seu maonensibus perpera quingenta de Chyo an nuatim , et intelligantur complices et sequaces omnes singuli qui habuerint noticiam alicuius tractatus prodicionis, conspirationis et o rd in atio n is ut 232 -

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su p ra tra c ta te vel tractande, tractati vel tractandi e t in tra d ictu m te rm i n u m h o ra ru m viginti quatuor non m an ife sta v eri(n )t seu d e n u n c ia v e ri(n )t d ictis dom inis potestati et gubernatoribus. Item quod aliquis particep s, em p to r vel m aonensis dicte civitatis et insule sive eius p ro c u ra to r v el aliqua alia p erso n a, cuiuscum que condicionis existt, non a u d e at, d eb e at, nec p r su m t, aliqua occasione vel condicione suadente, ro g are au t precari fa cere d o m in u m . . potestatem antedictum pro aliqua perso n a u t su p ra d e lin q u en te, tractante, conspirante, consulente et consenciente vel d an te co n silium , auxilium vel favorem u t supra, sub pena lib raru m m ille ianuinorum , q u aru m dim idia sit u t supra dicti portus et m oduli, re liq u a v ero d i m idia a ttrib u ta dicte reparationi, quas quidem libras m ille si n o n solverit a u t solvere non poterit infra m ensem unum tunc proxim e v e n tu ru m pes d ex ter incidi debeat et incidatur eidem , et in quam p en am lib raru m m ille ian u in o ru m incidat et incidisse in telligatur tociens quociens co n trafecerit et te n e a tu r e t debeat dom inus potestas antedictus sem per in tro y tu sui o f ficii facere proclam ari ac notificar! voce preconis publici p er loca consueta C hyi presens decretum postquam de eo noticiam h ab u e rit, sub pena d u cato ru m centum , et gubernatores seu massarii qui tu n c fu e rin t singulis annis, in in tro y tu officii ipsius d o m in i. . potestatis, te n e a n tu r e t d eb e an t ipsi d om in o . . potestati notificare presens decretum sub pena d u ca to ru m centum , q u o ru m dim idia sit operis portus et m oduli p re d ic ti, re liq u a d i m idia sit a ttrib u ta dicte reparationi. E x tra c tu m est u t supra de actis publicis curie C hyi, v idelicet d e c a r tu lario deliberationum et consiliorum notarii infrascripti et scribe curie predicte. P o p u lu s. Prosper de Sancto Blaxio, notarius et scriba curie C hyi.
a segue depennato et

53 1400, aprile 26

i
B attista G iustiniani de Rocha rilascia procura a P ietro G iu stin ia n i de R ocha.
Notizia in n. 68.

N otaio: Tommaso Bautelli di Quarto.

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54 1400, agosto 11, Genova Rainaldo de Olivare, luogotenente del governatore d i G enova, ed il consiglio degli Anziani ratificano le norme emesse il 4 o tto b re 1399 dagli organi d i governo di Chio contro eventuali tentativi di sovversione.
Copia autentica in Conventiones . . . I, cc. 94 r. -95 v. [ B ].

In C hristi nom ine amen. M cccc, die undecima augusti. Spectabilis e t egregius vir, dominus Raynaldus, dominus de Olivare, locum tenens ma gnifici d o m in i. . gubernatoris Ianuensium et communis e t p o p u li defen soris p ro serenissimo et excelentissimo rege Francorum, d o m in o Ianue, in presencia, consilio, voluntate et consensu sui venerandi consilii dom inorum quindecim ancianorum civitatis Ianue, et dictum consilium et consiliarii ipsius consilii, in presentia, auctoritate et decreto dicti d o m in i . . locumtenentis, in quo consilio interfuit legittimus et sufficiens n u m eru s ipsorum antianorum et illorum qui interfuerunt nomina sunt hec: Bartholom eus C arrega loco prioris, Raffael Iudex, Tomas M urihius, L eonardus Sauli, Io hannes Brunus de Pulcifera, Philiponus de Calcinaria, Io h an n es Bayardus d e V ulturo, Nicolaus de Iudicibus notarius, Iohannes de Z erb is et Anto nius de A rnardo de Sturla, habentes noticiam de quodam salubri ordine e t decreto com posito p e r . . potestatem, gubernatores et consilium civi tatis et insule Syi, scripto manu Prosperi de Sancto Blaxio n o tarii, anno proxim e preterito, die quarta octobris et cuius tenor talis e s t . . . super ipso decreto et omnibus et singulis in eo contentis et h ab ito inter

ipsos egregium dominum locumtenentem et consilium ancianorum dili genti examine et deliberatione matura, omni via, iure, modo et form a quibus melius et validius potuerunt et possunt, agentes nomine et vice communis Ianue, dictum suprascriptum decretum et omnia (et om nia) e t singula in eo contenta ratificaverunt et approbaverunt ac ratificant, ap p ro b an t et con firm ant, salvis tamen semper iuribus et superioritate dom inii que dicto communi Ianue in dictis civitate et insula Syi competere et pertin ere no scuntur, mandantes et iubentes dicto nomine dictum suprascriptum decre tu m et omnia in eo contenta, salvis dictis iuribus communis, d eb e re perpetuo observari et exequi sub penis in ipso contentis applicandis u t supra. E t de predictis sepedicti egregius dom inus. . locumtenens etc. et consilium ancia norum m andaverunt debere confici presentem publicam scripturam in actis 234 -

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cancellarie ipsorum et communis Ianue per me A ntonium de C redencia, n o tariu m e t ipsorum ac dicti communis cancellarium infrascriptum . E x tra c tu m est ut supra de actis publicis cancellarie com m unis Ian u e. P o p u lu s. A nthonius de C redentia, notarius et cancellarius.
1 Segue doc. 52.

55 1401, gennaio 3, G enova B a ttista d e Franchi Luxardo, capitano di G enova e d ifen so re del co m u n e e d el popolo per conto del re di Francia, ed il consiglio degli A n zia n i riconferm ano il decreto del 21 giugno 1399 (n. 5 0 ).
Copia autentica in C onven tio n es... I, c. 96 r. [B ].

M c c c cp rim o , die m a ianuarii.

M agnificus dom inus Batista de Franchis Luxiardus, capitaneus Ian u en sium et com m unis et populi defensor pr serenissimo rege F ran co ru m , d o m ino Ia n u e, in presencia, consilio, voluntate et consensu sui v enerandi co n silii d o m in o ru m quindecim sapientum ancianorum , et d ictu m consilium et consiliarii ipsius consilii, in presencia, auctoritate et d ecreto d icti m agnifici dom ini . . capitanei, in quo consilio interfuit legittim us et sufficiens n u m e rus ip sorum ancianorum et illorum qui interfuerunt nom ina su n t hec: d o m i nus Io h an n es de Viviano prior, dom inus M ateus de U lionibus, legum doctor, Io h an n es de V ulturo, macellarius, Simon de R appallo, batiflfolium , P e trus Vaca, notarius, Bartholomeus de Novis, confector, A m icus Bassus de P u lcifera, B enedictus de Pisano, Batista Iustinianus de O liv erio , B arth o lo m eus de R icobono, Nicolaus de Podio, Bartholom eus R o verinus e t Io h a n nes C lavarinus, tinctor, habentes noticiam et scienciam de qu o d am m an d ato , em anato p ro parte magnifici domini tunc regii gubernatoris Ia n u e n siu m et consilii ancianorum , cuius tenor talis est . . . ', et annuentes p re fati m agnificus dom inus . . capitaneus et consilium requisicioni coram 3 eis n u p e r ex p o site n o m ine et p ro p arte appaltatorum et conductorum dicte civ itatis e t insule Syi, etiam p ro bono publico quod tutella et bona custodia d icte insule satis re spicit et concernit, ra tifia n te s et approbantes deliberationem alias u t asse ritu r factam , ex qua mandatum suprascriptum processit, om ni via, iu re, m odo et fo rm a quibus melius potuerunt et possunt, s ta tu e ru n t, d ecreve ru n t e t m andaverunt atque m andant, statuunt et d ec ern u n t q u o d supra-

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dicti D exerinus Bustarinus, Manuel de Guisulfis, Paulus G e n tilis , Oliverius de Savignonis, Franciscus Iustinianus condam G abrielis, B adasal Cibo et M oruel Cigala vel aliquis predictorum non possint vel a u d e a n t seu pos sit vel audeat respondere aut solucionem aliquam facere in to tu m vel in parte aliquibus ex participibus dicte maone Syi de eo q u o d d ictis appaltatoribus et conductoribus seu mahonensibus dare debent vel te n e n tu r nisi solum modo Raffaeli Iustiniano condam Dominici et A ndree Iu stin ia n o con dam Raffaelis, massariis dicte maone presentibus, nec p ro fu tu ro nisi eo rum successoribus in dicto officio massarie, et hoc ut p rim o e t ante alia possit necessitatibus et opportunitatibus tute custodie d ic te insule pocius subveniri. E xtractum est ut supra de actis publicis cancellarie co m m u n is Ianue. Populus. Anthonius de Credentia, notarius et cancellarius.
a segue depennato nobis

I Segue doc. 50.

56 1401, giugno 27, Genova II Capitano di Genova e difensore del comune e del p o p o lo ed il con siglio degli A nziani ordinano ai compratori del mastice d estin a to alla distri buzione a Genova, in Siria e in Egitto di rispondere per i lo ro pagamenti esclusivamente ai massari della maona.
Copia autentica in C o n v e n tio n e s... I, c. % v . f Bl .

M ccccprim o, die xxvn iunii. De mandato magnifici domini regii capitanei Ianuensium etc. et con silii ancianorum vos Dexerine Bustarine, Manuel de G uisulfis, heredes quondam Pauli Gentilis, Oliveri de Savignonis et M orruelis C ipale ac Francisce Iustiniane quondam Gabrielis et Badasal Cibo et V aiariane Lomeline, em ptores masticorum vendicionum Syrie, Egipti et Ianue, in observatione cuiusdam d e c re ti1 editi per prefatum magnificum dom inum capitaneum et consilium ancianorum, anno presenti, die tercia ianuarii, non respondeatis nec aliquam solucionem faciatis in totum vel in parte aliquibus participibus m ahone Syi nec aliquibus personis, nomine et occasione d icto ru m partici236

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pu m nisi solum m odo Raffaeli Iustiniano de G aribardo e t R affaeli Iu stin ian o de F u rn e to , nunc massariis diete m ahone, non obstantibus aliquibus saxim entis p e r quem vis m agistratum vobis factis, a dicta die terc ia ianuarii p ro xim e p re te riti citra, et penes quos Raffaelem et Raffaelem , m assarios sup radictos, v o lu n t et m andant prefati dom inus . . capitaneus e t consilium valere e t tenere si qua facta sunt penes dictos D ex erin u m e t socios seu fient saxim enta seu sequestra, et qui Raffael et Raffael p rim o e t a n te om nia retin ere possint pecunie quantitates misse seu m itten d e ad solvendum de Syo Ia n u am p ro custodia et expensis et aliis necessariis insule Syi. E x tra c tu m est u t supra de actis publicis cancellarie com m unis Ian u e. P o p u lu s. M asimus de Iudicibus, notarius et cancellarius.
1 C fr. doc. 55.

57 1401, agosto 11, G enova I m aonesi rilasciano procura a Raffaele G iustiniani, figlio d i D om enico, e a Raffaele G iustiniani, figlio di Francesco, massari della m aona stessa, per trattare la v e n d k a del mastice in Occidente.
N otizia in n. 58.

N otaio: G iuliano Canella.

58 1402, gennaio 7, G enova R affaele Giustiniani, figlio di D omenico, e Raffaele G iu stin ia n i, figlio d i Francesco d i Raffaele, in proprio e in qualit di m assari e d i procura tori degli altri maonesi, si impegnano a fornire in esclusiva p er gli anni 1402-1403 a Francesco Giustiniani, figlio di Gabriele, partecipe n e llaffare per tre quarti, e a Niccol di Savignone, partecipe per un q u a rto , ce n te n aria 140 d i m astice destinato alla distribuzione in Occidente, al prezzo d i 4 1 .1 0 lire g enovesi al centenarium .
Originale in C o n ven tio n es . . . I, cc. 97 v. - 99 r. [ A l .

I n nom ine D om ini amen. Raffael Iustinianus q u o n d am d o m in i D o m i nici et Raffael Iustinianus quondam dom ini Francisci co ndam Raffaelis,
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etatis veniam consecutus per instrum entum publicum, u t d ix it, m anu Cristofori de R evelino, notarii, m c c c ci, die * * *, eorum p ro p riis nom inibus p ro partibus eos tangentibus in insula et mahona Syi et adiacentium , nec non tanquam massarii et speciales ad infrascripta co n stitu ti procuratores om nium aliorum emptorum et participum insule et m ahone Syi et adia centium et pro partibus unumquemque dictorum em ptorum e t participum tangentibus, u t de speciali procuratione et bailia ad voces ipsius mahone concessa ipsis massariis constat publica scriptura in actis diversorum negociorum , manu mei notarii infrascripti et scribe dictorum d o m in o ru m par ticipum de Syo, hoc anno, die xr augusti, vendiderunt e t titu lo venditio nis, sub modis, formis et pactis infrascriptis dare, traddere e t consignare prom iserunt Francisco Iustiniano, quondam domini G ab rielis, civi Ianue, pro tribus quartis partibus, et Nicolao de Savignonis, civi Ia n u e , quondam dom ini Luchini, pro reliqua quarta parte, presentibus, em en tib u s, stipu lantibus et recipientibus pro se et habentibus ac habituris causam ab eis, centanaria de Ian u a masticorum novorum centum q u adraginta ad pondus Ianue pro annis duobus proxime venturis tantum , iam inceptis
m c c c c i i ,

die prim o ianuarii instantis et finiendis m c c c c iiii , die p rim a ianuarii, ipsa die non comprensa et esse debeant nova mastica seu d e m astico novo sive recollecto sive recolligendo in insula Syi, sive natum fu e rit sive na scetur infra annum , consumendum seu consumenda in p a rtib u s occidenta libus citra caput Lequiarum, ipso capite comprenso, intra tem p u s ipsorum annorum duorum , iam inceptorum m cc ccii, die prima ian u arii et finien dorum
m c c c c i i i i ,

die prima ianuarii, ipsa die exclusa, videlicet p ro anno

primo centanaria septuaginta de Ianua et pro alio subsequenti totidem centanaria septuaginta, traddenda et consignanda per d icto s venditores, suis et dictis nom inibus et pro dictis partibus eisdem et cu ilib et eorum per tinentibus, de quantitate masticorum predictorum dictis em p to rib u s pro dictis suis partibus vel eorum certo nuncio et procuratori vel cui malluerint semper et quandocumque, ad requisicionem suam vel ipsorum em pto rum , scilicet totum simul vel particulariter et divisim, g arb ellata et coffinata expensis dictorum emptorum pro dictis suis partibus; coffini vero et canabacia sint et esse debeant expensis dictorum ven d ito ru m p ro dictis suis partibus ut supra tales et talia, quales et qualia sunt et d efere n tu r de Syo in Ianuam pro precio et finito precio librarum q u ad rag in ta unius, soldorum decem ianuinorum pro singulo centanario Ianue d icto ru m centanariorum centum quadraginta, quorum masticorum solucionem libere et absque exceptione facere teneantur et debeant dicti Franciscus p ro tribus 238 -

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q u artis p a rtib u s et Nicolaus pro reliqua quarta p arte , em p to re s pred icti, ipsis d u o b u s massariis vel illis a qui in futurum fu e rin t m assarii in Ia n u a d icto ru m p articipum dum taxat, recipientibus nom ine e t vice e t p ro p a rte u n u m q u en q u e participem tangente, ipsis massariis no m in ib u s et p ro p a r tibus q u ib u s supra petentibus et requirentibus b per in fra scrip to s term inos e t m odos, videlicet ad scriptam unius vel plurium ydoneorum banchorum de tap eto civitatis Ianue pro prim is sex m ensibus, inceptis M c c c c secun do, d ie p rim o ianuarii et finiendis die prim o iullii dicti an n i, q u e sit n u m e ra ta d icta d ie prim a iullii, precium centanariorum trig in ta q u in q u e d ic to ru m m asticorum novorum ad dictam rationem , et sic successive d e sex im sex m ensibus de centanariis triginta quinque m asticorum n o v o ru m , m odo et fo rm a prem issis, solucionem facere teneantur, p ro dictis suis p a rtib u s, in Ia n u a d icti em ptores dictis massariis tantum d icto ru m p artic ip u m , re cip ien tibus nom inibus quibus supra, du ran te venditione ip so ru m annorum d u o ru m , e t si dicti em ptores velent m aiorem vel m aiores q u an titates m a sticorum q u am sint quantitates predicte, teneantur d icti v en d ito res, suis e t dictis nom inibus pro partibus predictis, sem per et quandocum que d u ra n te tem p o re dictorum annorum duorum , eisdem em ptoribus re q u iren tib u s n o m ine venditionis traddere pro precio librarum quadraginta u n iu s, soldo rum decem ianuinorum pro singulo centanario Ianue e t g arbellata et coffin ata u t supra, ita tam en quod non possint ipsi venditores, n o m in ib u s q u i bus supra, cogi ad dictam consignacionem ultra dicta cen tan aria sep tu a gin ta in anno nisi pro ea quantitate m asticorum que h a b e re n t in Ia n u a e t non u ltra , solucionem quorum m asticorum ultra dictas q u a n tita te s supra specificatas et ordinatas teneantur facere dicti em ptores p ro dictis suis p a r tib u s eisdem massariis Ianue seu aliis u t supra recipientibus n o m in ib u s e t p ro p a rtib u s u t supra, sub modis et term inis superius expresis d e d ictis aliis q u an titatib u s. Insuper dicti venditores, suis et dictis n om inibus p ro suis p artib u s, prom iserunt dictis em ptoribus stipulantibus u t su p ra q u o d d u ra n te dicta venditione annorum duorum ipsi, suis e t dictis n o m in ib u s vel aliquis ipsorum participum m aone vel aliquis pro eis vel aliquo eo ru m , no n m itte n t vel non m ittet aliquam quantitatem m asticorum m agnam vel parvam nec eciam garbellaturam nec vendi facient vel faciet, m odo aliquo vel ingenio, directe vel per oblicum, per se vel per alios, eciam cu rab u n t q u o d p er quam vis aliam personam quovis modo non a p p o rta b itu r seu d e lata non e rit a capite Lequiarum citra versus occidentem , ipso capite comprenso, nec ad aliquem locum Calabrie, Apulie, M archie, T uscie nec in Sicilia, B arbaria vel Lom bardia nec in aliquo loco versus occidentem a
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dicto capite citra, sub pena flo ren o ru m q uindecim auri p r o sin g u lo ce n ta n ario delato et apportato contra form am huius p re sen tis v e n d itio n is , con v en ta et taxata ex nunc d e com uni concordio e t v o lu n ta te d ic ta ru m p a r tiu m p ro dam no et interesse dictorum em p to ru m p ro d ic tis suis p a rtib u s, in q u am penam incidant dicti venditores, suis e t dictis n o m in ib u s p ro suis p artib u s u t supra, ipsis em ptoribus quotiens c o n tra fa c tu m fu e rit in p re dictis vel aliquo predictorum u t predictum est, ratis n ic h ilo m in u s m anen tib u s s u p ra d ic tis c. Ita tam en et sic fu it p er pactum q u o d eo ipso quod p ro b a tu m fu e rit p er unicum testem fidedignum tan tu m q u o d a liq u a q u an titas d ictorum m asticorum vel garbelature, p arv a vel m a g n a , d e la ta seu conducta fu erit a dicto capite L equiarum citra versus o c c id e n te m d e locis supranom inatis, quod tunc et eo casu, absque aliqua alia iu ris p ro b a cio n e, in telig an tu r ipsi venditores, suis et dictis nom inibus u t s u p ra p ro suis partib u s, incidisse ipso facto in penam florenorum q u in d ecim a u ri p ro sin gulo centanario delato contra form am huius v en d itio n is, ta x a ta m e t con ventam u t supra dictum est, et si aliquis p re d icto ru m v e n d ito ru m contrafaceret, possint dicti em ptores pro dicta pena habere re g re su m c o n tra ven ditores non delinquentes pro rata sua p ro quibus su n t p a rtic ip e s in m aona e t p ro ea p arte dicti non delinquentes pro qua solvere o p p o r te r e t p o ssin t co n tra delinquentes habere regresum et dicti co n trafacien tes in d e n n e s con servare ten ea n tu r ipsos non delinquentes, sane sem per in te lle c to q u o d non obstantibus supradictis possint dicti venditores Ianuam d e fe rri facere et apportari om nem quantitatem m asticorum quam v o lu erin t, q u e m astica sic u t supra deferenda et delata debeant collocari et reponi s u b clav ib u s v a riis dictorum venditorum et em ptorum et ex eis consignare d d ic tis em p toribus occaxione venditionis predicte et u t supra dictum e s t d u r a n te dicto tem pore. A cto inter partes predictas, dictis nom inibus, q u o d si aliqua questio, lis et differentia, quod absit, o riretu r in ter eas o cc ax io n e huius presentis venditionis seu alicuius partis, quod dicte p a rte s, suis e t dictis nom inibus, ad simplicem requisitionem cuiusvis ipsarum , te n e a n tu r elli gere duos bonos viros, unum pro parte, qui boni viri te rm in e n t e t cogno scant questiones et differentias inter eas partes q u o m o d o lib et v e rte n te s u t supra, sine remedio appelationis vel alterius re stitu tio n is, ita ta m e n p er pactum quod, occaxione alicuius differentie que o rire tu r u t su p ra , solucio d icto ru m m asticorum et scripta ipsorum non possit m odo a liq u o im pediri vel retard ari in solvendo et dando in modis et term inis s u p ra d ic tis. V ersa vice dicti Franciscus Iustinianus condam G abrielis pro trib u s q u a rtis p a r tibus et Nicolaus de Savignonis condam Luchini pro reliqua q u a r ta p a rte , 240 -

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em ptores, hec om nia et singula aceptantes, prom iserunt dictis R affaeli con dam D om inici et Raffaeli condam Francisci condam R affaelis Iu stin ian is, v en d ito rib u s, suis et dictis nominibus et p ro dictis p a rtib u s stip u lan tib u s, et ad cautellam mihi notario infrascripto, stipulanti vice e t n om ine ven d i to ru m u t su p ra absentium ab hoc instrum ento, dare e t solvere ipsis v en d ito rib u s, suis et dictis nominibus, tanquam massariis vel tu n c m assariis ip sorum p articipum in Ianua, in pagis, term inis, m odis e t peccuniis de quibus et p ro u t supra dictum est, precia dictarum q u an titatu m m asticorum et dictas q u an titates masticorum vel aliquam partem n o n consum ere nisi in illis locis in quibus pro consum endo vendite sunt u t p re d ic tu m est. Q ue om nia et singula suprascripta et infrascripta dicti venditores e t em ptores, am be p arte s, suis et dictis nominibus et pro partibus superius expresis, p e r se et eorum heredes, sibi adinvicem et vicisim, solem ni stipulacione h inc inde in terv en ien te, prom iserunt et convenerunt atendere, com plere e t o b servare ac in nullo contrafacere vel venire, aliquo m odo, racione, iure vel causa que dici seu excogitari posset, sub pena florenorum m ille auri boni et iusti p onderis taxata et conventa inter ipsas partes, suis e t dictis n om i nibus e t p ro partibus u t supra, de com m uni concordio et v o lu n tate p ro dam no e t interesse, in quam penam incidat et incidere d e b e a t pars non observans p a rti observanti ipsique aplicetur totiens qu o tien s in prem isis vel aliquo prem isorum fuerit contrafactum , sane intellecto in om ni p a rte huius in s tru m e n tie per pactum quod hec pena generalis flo ren o ru m m ille auri n o n intelligatur nec sit com putata etiam cum ulata in su p rad icta spe ciali pena florenorum quindecim auri u t superius conventum et expres sum est, qua pena florenorum mille auri soluta vel non soluta, ra ta e t firm a m aneant om nia et singula suprascripta inter partes ut supra, cum re stitu tione om nium dam norum , interesse et expensarum que p ro p terea fierent litis et ex tra e t sub ypoteca et obligacione omnium b o n o ru m d icto ru m v en d ito rum , suis et dictis nominibus et pro suis partibus u t supra, et dic to ru m em p to ru m pro dictis suis partibus habitorum et h ab en d o ru m . A c tum Ian u e, in contratta Plathee Longe, in una camera dom us h ab itatio n is quam d ictus Raffael Iustinianus condam Francisci condam dom ini Raffae lis conducit a M anuele de Iacharia, anno dominice n ativ ita tis m illesim o q u adrigentesim o secundo, inditione nona secundum cursum Ia n u e, die sep tim o ianuarii, hora paulo ante avemaria, presentibus testib u s Raffo d e Sopranis olim Specia, Illario Cataneo, m agistro Ludovico de G oastis, gram atice professore et Benedicto Iustiniano de Sancto T h eo d o ro , civibus Ia nue, ad hec vocatis specialiter et rogatis.
241 -

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16

(S.T.) Ego Iulianus Canella q u o n d am F re d e ric i, i m p e r i a l i a u c to r i ta te notarius publicus, hiis om nibus vocatus in te rfu i e t r o g a tu s p u b l i c e sc rip si, cum addicione in x x x ia linea illis n o n fu it vicio sed e r r o r e e t c u m p u n c ta tura in tota linea Lxvia errore, fuit.
a illis: nel margine d consignare: cos A

segue espunto p er

c segue espunto v e l a liq u o p red ic-

torum ut predictum est, ratis nichilominus m an en tib u s su p r a d ic tis posto tra e huius instrum enti: aggiunto nel margine.

ue vacat

59 1403, m arzo 19, G e n o v a I maonesi sorteggiano l ufficio d e i g o ve rn a to ri p e r g l i a n n i 1 4 0 4 -1 5 , e'gli altri uffici per gli anni 1405-17.
Copia autentica in C o n v e n tio n e s... I, cc. 6 4 r .- 6 8 r .

[B ].

m cccciii, die x v i i n 0 marcii.

Egregii d o m in i. . em ptores et p artic ip e s in su le e t

m ahone

S y i, in

volta Ianue etc. congregati, nom ina illo ru m qui in t e r f u e r u n t s u n t h e c : d o minus Antonius Iustinianus miles, p ro vocibus d u a b u s , d o m i n u s R a ffa e l Iustinianus condam Dominici, nom ine d o m in i F ran cisci, p r o v o c e u n a , d o minus Georgius A dum us, pro voce u n a, d o m in u s F r a n c is c u s Iustiniani, pro alia voce, dominus E n ricu s Iu s tin ia n u s , Iu s tin ia n u s d o m in i condam Gabrielis, suo nomine pro voce u n a e t n o m in e d o m i n i O t t o b o n i n o m in e Baptiste Iustiniani condam Lazarini, p ro u n a voce, e t n o m i n e L e o n a r d i condam domini Antonii Iustiniani p ro alia voce, d o m in u s A m b r o s i u s I u s t i nianus, pro se, fratribus et consanguineis, p ro u n a v o ce, e t d o m i n u s R a fae ustinianus condam domini Francisci, p ro se et f r a t r e , p r o u n a v o c e , omine domini Iohannis Reccanelli, p ro alia voce, a t t e n d e n t e s e t scien empus sortium gubernariarum et officiorum in su le S y i r e t r o h a t i s te m nrrlin ^ ^> S S ck >m'nos ssarum cito d ila b itu r seu d e c u r r i t , p r o b o n o

demum super officiis dicte L T * "

s n d e n o v su p e r " c e r n i " , d ie

p r

p rim o

m au,

debent M^CCCC quinto A ^ .an n ' S tredeCim v e n t u r i s ^ u i ' ^ P 1 anno tercio decimo varcante T ^ d elib er a tio n e p r o v i s u r i p r o rius equalis erit conventionem ita q u o d q u i l i b e t d u o d e n a -

242 _

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Sortes obtingentes ad gubernarias insule Syi in fra scrip to ru m dom i n o ru m su n t u t infra: P rim a sors obtigit dominis Francisco Iustiniano co ndam dom ini G a brielis e t R affaeli Iustiniano et fratri condam domini F rancisci, m c c c c i i i i . Secunda sors dominis Georgio A durno et A m brosio et P au lo Iu s ti nianis, m c c c c quinto. T ercia sors dominis Antonio Iustiniano militi, L eo n a rd o Iu stin ian o condam dom ini A ntonii et Quilico Iustiniano et fratribus condam A ndree,
MCCCCVI.

Q u a rta sors dominis Francisco Iustiniano condam dom ini D om inici et Io h an n i Reccanello, m ccccvii . Q u in ta dom inis Octobono Iustiniano et Baptiste Iu stin ia n o condam dom ini Lazzarini, m ccccviii . S exta dom inis Bernardo Paterio et G abrieli Reccanello, Alia sors gubernariarum pro aliis sex annis u t infra: Septim a dom inis Bernardo Paterio et Leonardo Iu stin ian o condam d o m ini A n to n ii, m c c c c x . O ctav a dom inis Georgio A durno et Ambrosio e t P au lo Iu s tin ian is,
MCCCCXI.
m c c c c v i i i i .

N ona dom inis O ctobono Iustiniano, Baptiste Iu stin ian o condam d o mini Lazarini et G abrieli Reccanello, m ccccxii . D ecim a dom inis Francisco Iustiniano condam dom ini G abrielis et Raffaeli e t fra tri Iustinianis condam dom ini Francisci, Iustinianis condam domini Andree, Iohanni Reccanello,
m ccccxiiii 0.
m

c c c c x i i i .

U ndecim a dominis Antonio Iustiniano m iliti et Q uilico et fratrib u s D uodecim a dominis Francisco Iustiniano condam dom ini D om inici et

Mccccxv.

Sortes officiorum insule Syi pro annis tredecim u t in fra et incipi d e bent

Mcccc

quinto, die prima maii.

P rim a sors obtigit dominis Ambrosio et Paulo Iu stin ian is u t infra: capitanatus Valisso, castrum dicti loci, anno primo, scaiaria p o rtu s, castrum Lathe,
m ccccvi; m ccccvii ; m cccc

quinto;

capitanatus burgorum , castrum M ellaneti, castrum P igri, castrum de Vicho,


cancellaria, m cc c c v iiii ;

m ccccviii ;

ministrarie du e, subscribania galee, conestagia una porte, puer nuncius in

castrum d e Lam istai, castrum de Pithio,


243 -

m ccccx;

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scribania galee, scribania C am pi, m c c c c x i0; p atro n a tu s galee, castrum Sancte E lene, m c c c c x ii ; scribania cancellarie, castrum P erparee, m c c c c x iii ; castru m C alam oti, conestagia servientum , M c c c c x i n i ; scribania acrostici, castrum C ardam illis, m c c c c x v ; subscribania cancellane, scribania angarie, MCCCCXVi; castru m R ecovere, conestagia u n a p o rte, m c c c c x v ii . Secunda sors obtigit dom ino Francisco Iu s tin ia n o c o n d a m D om inici u t infra: scaiaria p o rtu s, castrum L athe, anno prim o, Mcccc q u in to ; capitanatus burgorum , castrum M ellaneti, M cc ccv i; castrum P igri, castrum de V icho,
cancellaria, m c c c c v iii ;
m c c c c v ii ;

dom ini

m inistrarie due, subscribania galee, conestagia una p o rte, n u n c iu s p u er in

castrum de Lam istai, castrum de P ith io , scribania galee, scribania Cam pi,

m c c c c v iiii ;

m ccccx ;

patro n atus galee, castrum Sancte E lene, MCCCCXI; scribania cancellarie, castrum P erparee,
m c c c c x ii ; m c c c c x iii ;

castrum C alam oti, conestagia servientum ,

scribania acrostici, castrum C ardam illis, M c c c c x iill; subscribania cancellarie, scribania angarie, Mccccxv; castrum Recovere, conestagia una porte, M ccccx v i; capitanatus Valisso, castrum dicti loci,
m c c c c x v ii .

T ercia sors obtigit dom ino B ernardo P aterio: capitanatus burgorum , castrum M ellaneti, anno prim o, MCCCC q u in to ; castrum P igri, castrum de Vicho,
cancellaria, m ccccvii ;
m ccccvi ;

m inistrarie due, subscribania galee, conestagia una p orte, n u n c iu s p u e r in

castrum de Lam istai, castrum de P ithio, M ccccv iir; scribania galee, scribania Campi, M ccccviiri; p atro n atu s galee, castrum Sancte Elene, m c c c c x ; scribania cancellane, castrum Perparee, m c c c c x i ; castrum C alam oti, conestagia servientum , m c c c c x i i ; scribania acrostici, castrum Cardamillis, m c c c c x i i i ; subscribania cancellane, scribania angarie, m c c c c x i i i i ; castru m Recovere, conestagia una porte, 244 -

Mccccxv;

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cap itan atus Valisso, castrum dicti loci, M ccccxvi; schaiaria p o rtu s, castrum Lathe,
m ccccxvii .

Q u a rta sors obtigit domino Q uilico Iustiniano e t fra trib u s: castrum P ig ri, castrum de Vicho, anno prim o, Mcccc q u in to ; m inistrarie d ue, subscribania galee, conestagia una p o rte , nuncius p u er in cancellarla, m ccccvi ; castrum d e Lam istai, castrum de Pithio, scribania galee, scribania Campi, p atro n atu s galee, castrum Sancte Elene, scribania cancellarie, castrum Perparee, scribania ac ro stid , castrum Cardamillis,
m ccccvii ;

m ccccviii ; m ccccviiii ; m ccccx; m ccccxi;

castrum C alam othi, conestagia servientum , subscribania cancellarie, scribania angarie, castrum R ecovere, conestagia una porte, capitanatus Valisso, castrum dicti loci, schaiaria p o rtu s, castrum Lathe,

m ccccxii ; m ccccxiii ; m ccccxiiii ;

m ccccxv ;

m ccccxvi; m ccccxvii .

capitanatus burgorum , castrum M ellaneti,

Q u in ta sors obtigit domino Baptiste Iustiniano condam dom ini Lazarini: m in istrarie due, subscribania galee, conestagia una p o rte, p u e r n u n riu s in
cancellarla, anno primo, M cccc quinto;

castrum d e Lam istai, castrum de Pithio, scribania galee, scribania Campi,

m ccccvi;

m ccccvii ;

p atro n atu s galee, castrum Sancte Elene, Mccccvni; scribania cancellarie, castrum Perparee, scribania acrostici, castrum Cardamillis, castrum R ecovere, conestagia una porte, capitanatus Valisso, castrum dicti loci, schaiaria p o rtu s, castrum Lathe,
m ccccviiii 0; m ccccx ;

castrum C alam othi, conestagia servientum ,

m ccccxi ;

subscribania cancellarie, scribania angarie, MCCCCXll;


m ccccxiii ; m ccccxiiii ;

m ccccxv ; m ccccxvi;

capitanatus burgorum , castrum M ellaneti, castrum P igri, castrum de Vicho, Sexta A ntonii: castrum sors obtigit domino

m ccccxvii .

Leonardo

Iustiniano

condam

dom ini

de

Lam istai, castrum

de
-

Pithio, anno primo, 245 -

Mcccc

quinto;

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scribania galee, scribania C am pi,

m c c c c v i ; m c c c c v i i ;

p atro n a tu s galee, castrum Sancte E lene,

scribania cancellarie, castrum P erparee, m c c c c v i i i ; castrum C alam othi, conestagia servientum , m c c c c v i i i i ; scribania acrostici, castrum C ardam illis, castrum R ecovere, conestagia una p o rte, capitanatus V alisso, castrum dicti loci, schaiaria p o rtu s, castrum Lathe, castrum P igri, castrum de Vicho,
c a n c e lla ria ,
m c c c c x v i i . m

c c c c x ;
m

subscribania cancellarie, scribania angarie,

c c c c x i ;

m c c c c x i i ; m c c c c x i i i ;

m c c c c x i i i i ;

capitanatus burgorum , castrum M ellaneti,

Mccccxv;

m c c c c x v i ;

m in i s t r a n e d u e , s u b s c rib a n ia g a le e , c o n e s ta g ia u n a p o r t e , n u n c i u s p u e r in

Septim a sors obtigit dom ino Iohanni Reccanello: scribania galee, scribania Cam pi, anno prim o, Mcccc q u in to ; p atronatus galee, castrum Sancte E lene, Mccccvi; scribania cancellarie, castrum P erparee, scribania acrostici, castrum Cardam illis,
m c c c c v i i ;

castrum C alam oti, conestagia servientum ,

Mccccviii;

m c c c c v i i i i ;

subscribania cancellane, scribania angarie, M ccccx; castrum Recovere, conestagia una porte, MCCCCXI; capitanatus Valisso, castrum dicti loci, schaiaria portus, castrum Lathe,
m ^ c c c c x i i 0; m c c c c x i i i ;

capitanatus burgorum , castrum M ellaneti,

Mccccxilll;

castrum P igri, castrum de Vicho, M ccccxv;


m in is tr a r ie d u e , su b s c rib a n ia g alee , c o n e sta g ia u n a p o r te , n u n c i u s p u e r in c a n c e lla ria ,
m c c c c x v i ; m c c c c x v i i .

castrum d e Lam istai, castrum d e P ithio,

O ctava sors obtigit dom ino A ntonio Iu stin ian o m iliti: patro n atus galee, castrum Sancte Elene, anno prim o, M c c c c q u in to ; scribania cancellarie, castrum Perparee, scribania acrostici, castrum Cardamillis,
m c c c c v i ; m c c c c v i i ;

castrum Calam othi, conestagia servientum ,

m c c c c v i i i ;

s u b s c rib a n ia c a n c e lla rie , sc rib a n ia a n g a rie , M c c c c v i m ;

castrum Recovere, conestagia una porte, M ccccx; capitanatus Valisso, castrum dicti loci,
246
m c c c c x i ;

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schaiaria p o rtu s, castrum Lathe,

m c c c c x ii ; m c c c c x ii i ;

capitanatus burgorum , castrum Mellaneti, castrum P ig ri, castrum de Vicho,


c a n c e lla rla ,
m

m 0c c c c x ii ii ;

m in i s tr a r ie d u e , su b sc rib an ia galee, co n e sta g ia u n a p o r te , n u n c iu s p u e r i n c c c c x v ;


m c c c c x v i ; m c c c c x v ii .

castrum d e Lam istai, castrum de Pithio; scribania galee, scribania Campi,

N o n a sors obtigit domino Georgio Adurno: scribania cancellarie, castrum Perparee, anno primo, Mcccc q uinto; castrum C alam othi, conestagia servientum , scribania acrostici, castrum Cardamillis, subscribania cancellarie, scribania angarie,
m c c c c v i ; m c c c c v ii ; m c c c c v ii i ;

castrum R ecovere, conestagia una porte, Mccccvmi; capitanatus Valisso, castrum dicti loci, Mccccx; schaiaria p o rtu s, castrum Lathe, m c c c c x i ; capitanatus burgorum , castrum Mellaneti, m c c c c x ii ; castrum P ig ri, castrum de Vicho,
c a n c e lla ria ,
m m c c c c x ii i ;

m in is tr a r ie d u e , su b sc rib an ia galee, co n e sta g ia u n a p o r te , n u n c iu s p u e r in c c c c x i i i i ;


m c cc c x v ;

castrum de Lam istai, castrum de Pithio, p atro n atu s galee, castrum Sancte Elene,

scribania galee, scribania Campi, M ccccxvi;


m c c c c x v ii .

D ecim a sors obtigit domino Raffaeli et fratri Iustinianis condam d o mini Francisci: castrum C alam othi, conestagia servientum, anno prim o, M cccc q u in to ; scribania acrostici, castrum Cardamillis, castrum R ecovere, conestagia una porte, schaiaria p o rtu s, castrum Lathe,
m CCCCVI; m c c c c v ii ;

s u b s c rib a n ia ca n ce lla rie, scribania an g a rie,

m c cc c v iix ;

capitanatus Valisso, castrum dicti loci, M ccccvilii;


m c c c c x ; m c c c c x i ;

capitanatus burgorum , castrum Mellaneti, castrum P ig ri, castrum d e Vicho,


c a n c e lla ria , MCCCCXiil;

m c c c c x ii ;

m in is tr a r ie d u e , su b scrib an ia galee, co n e sta g ia u n a p o r te , n u n c iu s p u e r i n

castrum de Lam istai, castrum de Pithio, scribania galee, scribania Campi,

m 0c c c c x ii ii ;

m ccccx v ;

247

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p atro n a tu s galee, castrum Sancte E lene, scribania cancellarie, castrum P erp aree,

m c c c c x v i ; m c c c c x v ii .

U ndecim a sors o b tig it dom in o O c to b o n o Iu stin ia n o : scribania acrostici, castrum C ardam illis, anno p rim o , castru m R ecovere, conestagia una p o rte, M cc ccv ir; capitanatus V alisso, castrum dicti loci, schaiaria p o rtu s, castrum L athe,
m c c c c v iii ; m c c c c v iiii ; m cc cc x ;
m

CCCC q u i n t o ;

su b sc rib a n ia 3 ca n cellarieb, scribania angarie, m c c c c v i ;

capitanatus burgorum , castrum M ellaneti, castru m P igri, castrum d e Vicho,

m c c c c x i ;

m inistrarie due, subscribania galee, conestagia una p o rte , n u n c iu s p u e r in cancelleria, m c c c c x ii ; castrum de Lam istai, castrum de P ith io ,
m c c c c x iii ;

scribania galee, scribania C am pi, Mccccxirii; p atro n atu s galee, castrum Sancte E lene, Mccccxv; scribania cancellarie, castrum P erparee,
m cc cc xv i ; m c c c c x v ii .

castrum C alam othi, conestagia servientum ,

D uodecim a sors obtigit dom ino G abrieli Reccanello: subscribania cancellarie, scribania angarie, anno prim o, castrum Recovere, conestagia una porte, capitanatus Valisso, castrum dicti loci, schaiaria portus, castrum Lathe,
m c c c c v i ; m c c c c v ii ;

Mcccc

q u in to ;

m c c c c v iii ;

capitanatus burgorum , castrum M ellaneti, m c c c c v iiii ; castrum P igri, castrum de Vicho, m ccccx ; m in istran e due, subscribania galee, conestagia una p o rte, n u n c iu s p u e r in cancellaria, m cc cc x i ; castrum de Lam istai, castrum de P ithio, scribania galee, scribania Campi, patro n atus galee, castrum Sancte Elene, scribania cancellarie, castrum Perparee, scribania acrostici, castrum C ardam illis, castrum Calam oti, conestagia servientum ,
m c c c c x ii ; m c c c c x iii ; m c c c c x iiii ; m ccccxv ; m ccccxvi ;

m c c c c x v ii .

T ercia decima sors obtigit dom ino Francisco Iu stin ian o q u o n d a m d o m ini G abrielis: castrum R ecovere, conestagia una porte, anno prim o,
248
m c c c c

q u in to ;

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capitanatus Valisso, castrum dicti loci,

m ccccvi ;

schaiaria p o rtu s, castrum Lathe, m ccccvii ; capitanatus burgorum , castrum Mellaneti, m c c cc v iii ; castrum P ig ri, castrum de Vicho, m cc cc viiii 0; m inistrarie d ue, subscribania galee, conestagia una p o rte, nuncius puer in cancellaria,
m ccccx ; m ccccxi;

castrum de Lam istai, castrum de Pithio,

scribania galee, scribania Campi, m ccccxii; p atro n atu s galee, castrum Sancte Elene, m ccccxiii ; scribania cancellarie, castrum Perparee, scribania acrostici, castrum Cardamillis,
m ccccxiiii ;

castrum C alam othi, conestagia servientum,

Mccccxv;

m ccccxvi;

subscribania cancellarie, scribania angarie, m ccccxvii . E x trac tu m est ut supra per me notarium infrascriptum de cartulario diversorum negociorum et actorum scriptorum et com positorum m anu m ei notarii infrascripti, scribe dictorum dominorum . . em ptorum et participum insule C hyi, cum additione cancellarie et cassatione castrum C ardam il lis , non vicio etc. in sorte domini Octoboni. Rex, dom inus Ianue. Iulianus Canella notarius, scriba d ictorum d o m i norum .
a subscribania: sub aggiunto nel margine b cancellarie: in sopralinea su acro stici depennato; segue depennato castrum Cardamillis

60 1403, giugno 20 Leonardo Giustiniani de Rocha rilascia procura a Pietro G iustiniani de Rocha.
Notizia in n. 68.

Notaio: Antonio di Fontanegli.

61 1403, agosto 4 Raffaele e Francesco Giustiniani de Forneto rilasciano procura a P ietro G iustiniani de Garibaldo.
Notizia in n. 68.

Notaio: Cristoforo Revellino.


249

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62

1403, dicembre 13 G iovanni Recanelli rilascia procura a Pietro Giustiniani d e Garibaldo.


Notizia in n. 68.

Notaio: G iuliano Canella.

63 1404, maggio 12 P ietro G iustiniani de Rocha si aggiudica allasta, col consenso dei fidecom m issari d elleredit del fu Oliverio di Savignone, la met della partecipa zio n e che lo stesso Oliverio deteneva nella societ degli^ acquirenti del ma stice.
Notizia in n. 68.

Notaio: Cristoforo Revellino.

64 1404, novem bre 7, Genova I maonesi rilasciano procura a Pietro Giustiniani, figlio d i Raffaele, e a d O tto b o n o G iustiniani' per trattare la vendita del mastice in Occidente.
C o p i a semplice, probabilmente incompleta, in Conventiones . . . I, c. 99 v. FBI.
m cccc i i i i ,

d ie v ii novembris.

Egregii dom ini em ptores et participes insulle et mahone Syi, in solita v o lta Ianue que conducitur a domino Octobono Iustiniano congregati, quo ru m nom ina qui interfuerunt sunt hec: dominus Antonius Iu stin ian u s mile x ,p r o vocibus duabus, dominus Iacobus de Campofregoso, nom ine et vice filiorum et heredum quondam domini Andree Iustiniani de F u rn eto , pro voce una, dom inus Georgius Adurnus, pro voce una, dominus Raffael Iu sti nian u s, nom ine et vice filiorum, heredum quondam domini Francisci Iu sti n ian i, p ro voce una, dominus Franciscus Iustinianus quondam dom ini G a brielis, p ro voce una, dominus Octobonus Iustinianus, pro voce u n a, dom i n u s P etrus Iustinianus domini Raffaelis, nomine et vice et procuratoriis no m in ib u s dictorum Raffaelis et Francisci Iustiniani de F urneto et Io h an nis Rechanelis, p ro vocibus duabus, dominus Petrus Iustinianus d e Rocha, n o m in e et vice e t procuratoriis nominibus dominorum Baptiste et Leonardi 250 -

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Iustinianorum d e Rocha, pro vocibus duabus, et Gregorius Iu stin ian u s, pro se, fratribus et consanguineis, pro voce una, advertentes q u o d a kalendis ianuarii proxim e preteriti citra mastica Ianue non habuerunt nec presenckliter habent em ptorem , quod cedit in dampnum et lexionem ipsorum do minorum em ptorum et participum quodque utile esset pro ipsis in quantum reperirentur em pores ( in ) dictis masticis de ipsis vendicionem facere, et in formati q u od aliqui reperirentur intendentes dicte empcioni in quantum aloquerentur de vendicione ipsorum, ideo, volentes tentare si su n t alique p er sone que in ten d an t dicte empcioni et procedere ad ipsorum m asticorum vendicionem, deliberaverunt concorditer et voluerunt quod egregii dom ini Petrus Iu stin ian u s domini Raffaelis et Octobonus Iustinianus, duo ex suprascriptis participibus, prsentes et acceptantes, perquirant et diligenter inve stigant si reperiri poterunt alique persone que intendant dicte em pcioni in quantum rep erian tu r emptores sive emptor in eis, eligerunt et constitue runt prefatos dom inos Petrum et Octobonum, suis et nom inibus quibus supra, ad pertractandum , disponendum et ordinandum vendicionem dicto rum m asticorum et ad ipsa mastica vendendum e t a vendicionem de eis fa ciendum illis personis illisque preciis et ad illud tempus de quibus eisdem dominis P etro et Octobono coniunctim et non divisim melius videbitur et placuerit et de ipsa vendicione unum et plura instrumentum et instrum enta conficiendum et confici mandandum cum illis solempnitatibus, obligacionibus, renunciacionibus, penis et cautellis de quibus eisdem dom inis coniunc tim et non divisim melius videbitur convenire, ipsosque dominos P etru m et Octobonum coniunctim et non divisim ad predicta et in dependentibus, em er gentibus et connexis ab eisdem, suos et nominibus quibus agunt procuratores constituerunt e t constituunt et cum tota illa potestate et baylia quem b ipsimet domini em ptores, suis et dictis nominibus, in premissis haberent, si prsen tes a d e sse (n )t, sub ypotecha et obligacione omnium bonorum suorum et dictis nom inibus presencium et futurorum.
a et: in sopralinea b quem: cos B.

65 1404, dicembre 9, Genova Pietro Giustiniani de Garibaldo, figlio di Raffaele, e O tto b o n o G iusti niani, figlio di Giovanni, in proprio e in qualit di procuratori degli altri maonesi, si impegnano a fornire in esclusiva per gli anni 1405-06 a Fran cesco G iustiniani, figlio di Gabriele, centenaria 110 di mastice destinato
251 -

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alla distribuzione in Occidente, al prezzo di 41.10 lire genovesi al centena rium .


Copia semplice in Conventiones . . . I, cc. 100 r. -101 v. [ B ].

V endicio m asticorum Ianue d o m in ia Francisci Iustiniani. In nom ine D om ini amen. Petrus Iustinianus Raffaelis o lim de G ari baldo et O ctobonus Iustinianus quondam Iohanis, eorum p ro p riis nomi nibus p ro partibus eos tangentibus in insulla et mahona Syi e t adiacentium , nec non tanquam ellecti et speciales ad infrascripta co n stitu ti procuratores om nium aliorum emptorum et participum insule et mahone Syi et adiacen tium et pro partibus unumquenque dictorum em ptorum et p articip u m tan gentibus, u t de speciali procuracione et baylia ad voces ipsius m ahone con cessa ipsis P etro et Octobono constat publica scriptura ', in actis diverso rum negociorum , manu mei notarii infrascripti et scribe d ic to ru m dom ino rum participum de Syo, hoc anno, die v u novembris, v en d id eru n t et titulo vendicionis, sub modis, formis et pactis infrascriptis, dare, tra d d e re et con signare prom ixerunt Francisco Iustiniano quondam domini G ab rielis, pre senti, em enti, stipulanti et recipienti p r o b se et habentibus ac h ab itu ris cau sam ab eo, centanaria de Ianua masticorum novorum centum decem ad pondus Ianue pro annis duobus proxime venturis tantum , incipiendis in ka lendis ianuarii proxime venturi anni de
m ccccv

et finiendis

m c c c c v ii,

die prim a ianuarii, ipsa die non comprehensa et esse debeant nova mastica seu de mastico novo sive recollecto sive recoligendo in insula Syi, sive na tum fuerit sive nascetur infra annum, consumendum seu consum enda in partibus occidentalibus citra capud Lequiarum, ipso capite com prehenso, in tra tempus ipsorum annorum duorum, incipiendorum Mccccv, die prima ianuarii et finiendorum
m c c c c v ii ,

die prima ianuarii, ipsa d ie exclusa, vi

delicet pro anno primo centanaria quinquaginta quinquec d e Ia n u a et pro alio subsequenti totidem centanaria quinquaginta quinque d, trad en d a et con signanda per dictos venditores, suis et dictis nominibus et pro dictis partibus eisdem et cuilibet eorum pertinentibus, de quantitate m asticorum predicto rum dicto em ptori vel eius certo nuncio et procuratori vel cui m aluerit sem p er et quandocumque, a d c requisicionem ipsius emptoris, scilicet totum sim ul vel particulariter et divisim, garbellata et raffinata expensis ipsius em ptoris, pro quibus garbellatura et raffinatura dictus em ptor habere de beat et sic prom ixerunt eidem presenti et stipulanti dare et tradere centanaria d u o cum dim idio masticorum munere et dono, absque aliqua solucione ultra
252

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dicta centenaria centum decem f coffini vero et canabacia esse debeant expensis dictorum venditorum pro dictis suis partibus ut supra talles et talia, quales et qualia sunt et defleruntur de Syo Ianuam p ro precio iat finito precio librarum quadraginta unius, soldorum decem ianuinorum pro singulo centanario Ianue dictorum centanariorum centum decem , quorum masticorum solucionem libere et absque excepcione facere ten ea tu r et d e beat dictus Franciscus, emptor predictus, dictis venditoribus vel illis perso nis seu illi cui vel quibus ipsi domini venditores eligerint et m andaverint, recipientibus nom ine et vice et pro parte unumquemque participem tangentem, dictis venditoribus petentibus et requirentibus p er infrascriptos term inos et modos, videlicet ad scriptam unius vel plurium ydoneorum banchorum de tapeto civitatis Ianue pro primis sex m ensibus, incep tis
m ccccv ,

die prim a ianuarii et finiendis die primo iullii dicti anni, que

sit num erata dicta die prima iullii, precium centanariorum viginti septem et dim idii dictorum masticorum novorum ad dictam racionem, et sic suc cessive de sex in sex mensibus de centanariis viginti septem cum dim idio masticorum novorum , modo et forma premissis, solucionem facere teneatur in Ianua dictus Franciscus emptor dictis venditoribus, recipientibus nom ini bus quibus supra, seu illis vel illi cui vel quibus ipsi participes et em ptores elligerint et ordinaverint durante vendicione ipsorum duorum annorum , et si dictus em ptor vellet maiorem vel maiores quantitates masticorum quam sint quantitates predicte, teneantur dicti venditores, suis et dictis nom inibus pro partibus predictis, semper et quandocumque durante tempore dictorum duo rum annorum , eidem emptori requirenti nomine vendicionis traddere pro precio librarum quadraginta unius et soldorum decem ianuinorum p ro singu lo centanario Ianue et garbellata et coffinata ut supra, ita tam en quod non possint dicti venditores, nominibus quibus supra, cogi ad dictam consignacionem ultra dicta centanaria quinquaginta quinque in anno nisi pro ea quanti tate masticorum que haberent in Ianua et non ultra, solucionem quorum ma sticorum ultra dictas quantitates superius specifficatas et ordinatas teneatur facere dictus em ptor eisdem venditoribus seu aliis ut supra, recipientibus nominibus et pro partibus ut supra, sub modis et terminis superius ex pressis de dictis aliis quantitatibus. Insuper dicti venditores . . . g Versa vice dictus Franciscus, emptor, hec omnia et singula acceptans, prom ixit dictis P etro et Octobono, venditoribus, suis et dictis nominibus et p ro dic tis partibus stipulantibus, et ad cautellam mihi notario infrascripto, sti pulanti vice et nomine venditorum ut supra absencium ab hoc instrum ento, dare et solvere ipsis venditoribus, dictis nominibus, vel tunc massariis ip- 253 -

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so ru m in Ia n u a au t cui vel cuibus h v oluerint seu m a n d a v e rin t in pagis, term in is, m odis e t pecunia de quibus et p ro u t supra d ic tu m e st, precia d ictaru m q u a n tita tu m m asticorum e t dictas q u an titates m astico ru m vel aliquam p arte m non consum ere nisi in illis locis in q u ib u s p ro consum en d o v en d ite sunt. A cto eciam et sic fu it p er pactum in p re se n ti in stru m en to e t in qu alibet p a rte huius contractus quod centanaria trig in ta septem m a stico ru m vel q u an ta pars esset ipsorum , que co m m u n iter a kalen d is ianua rii citra anni presentis navigata, b aratata, vendita e t d e stin ata in p a rte ad p artes occidentales et ad partes S ic u llei et in p arte hic in c iv ita te Ia n u e fu e rin t variis et diversis personis, et om nia et singula e m o lu m en ta, p ro cessus, com m oda et incom m oda ipsorum m asticorum et n o m in a q u o ru m cum que d eb ito ru m , ocasione dictorum centanariorum trig in ta septem vel q u an ti esset usque tantum ad sum m am dictorum c e n ta n ario ru m q u ad ra g in ta u t supra restancium ad habendum ex vendicione p re te rita effician tu r ipsius Francisci et ex nunc eidem Francisco ipsa m astica e t om nia iura et actiones pred icta assignant et pro assignatis eidem esse in te llig a n tu r talia qualia su n t et si que su n t in com puto et cum ulacione dictorum centanariorum centum decem u t supra p er eum em ptorum et dictorum cen tan ario ru m q u a d rag in ta u t supra ad habendum restancium usque quo facta fu e rit eidem Francisco em p to ri consignacio in to tu m dictorum centanariorum centum decem et d atu m e r it eidem suum com plem entum usque in dictis cen tan a riis quad raginta in tra tem pus tam en in presenti in stru m en to co n ten tu m , n o n o b stan te quadam com posicione facta per dictos de m ahona cum dicto Francisco, suo nom ine et nom ine et vice Nicolai de Savignonis consocii sui, p ro u n a p a rte in dicta p re te rita vendicione, scripta m anu m ei n o tarii in fra scripti, hoc anno proxim e preterito , die * * *, de m asticis predictis u t supra restantibus quam hic pro non facta habere voluerunt, ipsi ' Francisco realiter et cum effectu solvente eisdem venditoribus, nom ine et vice m ahone seu m ahone predicte, omnes et singulas expensas factas in seu p ro dictis centanariis trig in ta septem m asticorum vel pro quanta parte esset ipsorum usque in dictis centanariis triginta septem m asticorum vel pro q u an ta p arte esset ipsorum usque in dictis centanariis quadraginta et tam p ro exitu eo rum quam etiam quacum que alia quacum que ocasione vel causa, u ltra prim am condicionem dictorum m asticorum in volta Ianue. Q ue om nia et sin gula . . . g. A ctum Ianue, in plathea Iustinianorum , iuxta cancellum logie site in dicta plathea, anno dominice nativitatis millesimo quadringentesi m o q u arto , indicione duodecim a secundum Ianue cursum, die m artis nona decem bris, h o ra paulo post vesperas, presentibus testibus Daniele Iustiniano 254 -

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olim Longho, Iohanne Cataneo filio Dominici et magistro A ntonio Lancia, magistro antelam i, ad hec specialiter vocatis et rogatis.
a domini: in sopralinea b segue depennato ed espunto ce c segue depennato tradenda et consignanda d centenaria quinquaginta quinque: in sopralinea e segue depennato ri f decem: in sopralinea e il testo segue come al doc. 58 h cuibus: cos B * Siculle: cos B >ipsi: cos B. 1 Cfr. doc. 64.

66 1403, dicembre 29 Gabriele Recanelli rilascia procura a Pietro Giustiniani de Garibaldo.


Notizia in n. 68.

Notaio: Tommaso Bautelli di Quarto.

67

1405,

ottobre 9

Giorgio Adorno rilascia procura a Bartolomeo di Promontorio.


N o t i z i a in n. 68. Notaio: Gaspare de Noxereto.

68

1405, ottobre 23, Genova I maonesi ed i partecipi della societ degli acquirenti d e l[mastice com; pongono amichevolmente la vertenza esistente tra loro in m erito allese cuzione del contratto del 16 dicembre 13 93 (n. 37).
Copia autentica in Conventiones... I, cc. 110 r. -112 r. [B l.

In nom ine Domini amen. Tnfrascripti domini emptores et appaltatores masticorum civitatis et insule Chii pr appaltu Syrie et E gipti et aliorum locorum, iuxta formam publici instrum enti1 scripti et compositi manu M ar tini de B andino notarii
m ccc0lxxxx0iii ,

indicione prima, die x v ia decem-

- 255 -

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bris, silicet L uchinus de B onavei, p r u n a q u in ta p a rte u n a c u m D e x erin o B u starin o , F rancischus Iu stin ian u s qu o n d am G ab rielis, p ro u n a alia q u in ta p a rte , M anuel d e G uisulfis, suo p ro p rio n om ine, et M an u e l d e V ivaldis, a c to r e t actorio nom ine u t d icit G o tifre d i de V ivaldis et A n th o n ii S pinule, tu to ru m , u t asserit, filiorum et h ered u m q uondam P au li G e n tilis , p a rtic i pes in d icto ap p a ltu p r u n a alia q u in ta p a rte , P e tru s Iu s tin ia n u s olim de R ocha, habens ius quesitum , em ptionis titu lo , in d im id io q u in to alteriu s q u in te p a rtis ab heredibus quondam O lliverii de S avignonis, eydem P e tro d elib erati in publica calega, au c to rita te dom ini iudicis et assesso ris dom ini p o testatis Ia n u e , d e v o lu n tate et concensu fideycom m issariorum d ic ti q u o n dam O liv erii, vigore publice scripture, scripte m anu C h risto fo ri d e Revellin o n o tarii,
m c c c c iiii ,

die x n m aii, de ipso facte, V a llarian u s L om eli-

nus p r alia q u in ta p arte , Badassal C ibo, habens ius q u e situ m in q u a tu o r q u in tis p a rtib u s, em ptionis titu lo , de ipsis facte p er C lem en tem Squarzaficum , actorem et actorio nom ine M ariete, uxoris q u o n d am G u ira ld i Squarzafici, m atris e t tu tricis filiorum suorum et filiorum e t h e re d u m dicti quondam G u irald i, vigore publici in stru m en ti, scripti m anu O b e rti F o lliete n o tarii,
m c c c l x x x x v ,

d ie x x v m iulii, et dictus M anuel d e G u isu lfis, tam

q u am p ro c u rato r et p ro cu rato rio nom ine, u t dicit, dicti D e x e rin i, p a rtic i pis in dicto appaltu pro una q u in ta p arte una cum L uchino d e B onavei p re d icto, ex u n a et p ro u n a p arte, et in frascrip d dom ini v en d ito res m ahonenses m ahone Syi, p ro partibus et nom inibus infrascriptis iuxta fo rm am d icti in stru m en ti, videlicet spectabilis miles, dom inus A ntonius Iu stin ia n u s, p a r ticeps in com pera et m ahona Syi pro karatis q u atu o r ex k a ra tis trig in ta o cto in quibus posita et rationata est tota dicta com pera seu m ahona, et Francischus Iustinianus quondam dom ini G abrielis, particeps in d icta m ahona p ro karatis duobus cum dim idio ex predictis, P etru s Iu stin ian u s d e G a ri baldo, tam quam attinens et coniuncta persona Iohannis Iu stin ian i olim de G aribaldo, filii et heredis pro dim idia quondam dom ini F rancischi et filio rum et heredum condam D om inici Iustiniani de G aribaldo, filii e t h ere dis p ro reliqua dim idia dicti quondam dom ini Francisci, particip u m in d icta com pera seu m ahona p ro karatis tribus ex predictis et pro q u ib u s Io h a n n e e t filiis, dicti quondam Dom inici heredibus ut supra, suo p ro p rio e t p riv ato nom ine d e racto habendo prom isit om nia et singula in presenti co n tra ctu con ten ta, sub ypotecha et obligatione omnium bonorum ipsius P e tri presencium e t fu tu ro ru m , nec non procurator et procuratorio nom ine R affaelis et Francisci, fratru m Iustinianorum olim de Furneto, participum in d icta m ahona p ro karatis duobus et dim idio u t de procura constat publico instru 256

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m e n to , sc rip to m anu C hristofori de R evellino n o tarii m c c c c i ii, die q uarta

a u g u sti, e t eciam tam quam p ro cu rato r et pro cu rato rio n om ine G abrielis et Io h a n n is R echanellorum , participum in dieta m ahona p r karatis sex, u t p a te t p e r d u o publica instrum enta, quorum alterum scriptum fu it m anu T hom e B au telli d e Q u a rto notarii, m c c c c i i i i , die x x v iin decem bris, et alterum m an u Iu lia n i C anelle notarii, m c c c c iii , die x m decem bris, habens ad in fra sc rip ta , vigore dictorum triu m in stru m en to ru m a m e n o tario infras e n p to v iso ru m et lectorum , plenum et sufficiens m andatum , et P etru s Iu stin ia n u s oh m de Rocha, tam quam pro cu rato r et p ro cu rato rio nom ine Batis tin i Iu stin ia n i olim de Rocha, participis in dieta m ahona pr karatis viginti trib u s ex k aratis viginti qu atu o r notatis pro uno duodeno de karatis tribus ex k aratis trig in ta octo, et eciam pro cu rato r et procuratorio nom ine Leo n a rd i Iu stin ia n i olim de Rocha, heredis universalis quondam dom ini A n to n ii, p articip is in dicta m ahona pro karatis * * *, vigore d u o ru m publico ru m in stru m e n to ru m , quorum alterum scriptum fuit m anu T hom e B autelli d e Q u a rto n o tarii, m c c c c , die x x v i aprilis et alterum m anu A n to n ii de F o n ta n eg io qu o n d am Iohannis notarii, m illesim o quadringentesim o tertio , die vigessim a iunii, habens dicto nom ine ad infrascripta plenum e t suffi ciens m an d atu m vigore duorum instrum entorum a me dicto n o tario viso ru m e t lecto ru m , et B ertholom eus de P rem entorio, p ro cu rato r et p ro cu ra to rio n o m in e G eorgii A durni, participis in dicta m ahona p ro karatis trib u s, d e cuius p ro c u ra constat publico instrum ento, scripto e t com posito m anu G a sp a ris d e N o x ereto notarii, m c c c c v , die nona octobris, habens ad in fra sc rip ta p len u m e t sufficiens m andatum vigore dicti in stru m en ti a me n o ta rio in frascrip to visi et lecti, ac eciam G ravanus A d u rn u s quondam M o rru elis e t B atista A durnus quondam Nicolai, suis propriis nom inibus et n o m in e e t vice fratrum suorum , participes in dicta m ahona pro k arato u n o e t p ro q u ib u s eorum propriis nom inibus de racto habendo p ro m iseru n t, sub y p tech a et obligatione om nium bonorum suorum presencium e t fu tu ro ru m , p e rv e n e ru n t et perveniunt et sibi invicem et vicisim confessi fu e ru n t e t co n fite n tu r ad infrascripta pacta, convenciones, com posiciones et tran sla tio n es, hinc inde solem pnibus stipulationibus vallata et firm ata, re n u n tia n tes d ic te p arte s, suis e t a nom inibus quibus supra, sibi invicem ex cep tio n em b d icto ru m pactorum , convencionum , com positionum et tran slatio n u m u t su p ra n o n factorum et factarum et non perv en to ru m et p erv en taru m , rei sic u t su p ra et infra non geste et sic non se h ab en tis, exceptioni dolii, m alli, m etus in factum , actioni, conditioni sine causa et ex in iu sta causa e t om ni ahi iuri, videlicet quia, scientes dicte partes q u o d d e tem p o re d e 257

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17

cem annorum comprensorum in dicto instrum ento em ptionis per ipsos em ptores facte et scripto manu dicti Martini de B andino n o tarii restat ad huc annus unus, carculatis et dedutis omnibus im pedim entis que fuerunt in dicto tem pore, quorum impedimentorum occasione non potuerunt ad dicta loca Syrie et Egipti tute, libere et secure iri, ibi stare e inde discedi et quod pro dicto anno uno tenentur dare duas scriptas, unam in karendis ianuarii prosim e venturi anni de
m ccccvi,

et aliam in karendis iulii tunc

proxim e venturi dicti millesimi, convenerunt inter s e c dicte p artes, suis et nom inibus quibus supra, quod de dictis duabus scriptis dicti em ptores non teneantur dare dictis venditoribus nisi unam scriptam in h u n c modum, videlicet dim idiam dicte scripte in dictis karendis ianuarii e t aliam dimi diam in dictis karendis iulii tunc proxime venturi ad com plem entum et pro com plem ento tocius temporis dictorum decem annorum et tocius eius quod dicti em ptores dare et solvere tenentur dictis venditoribus pro toto tem pore dictorum decem annorum et ex causa dictorum pactorum dicti venditores aliam scriptam dictis emptoribus rem ittunt et p ro dicta scripta liberant, qu itan t et absolvunt dictos emptores per aceptilacionem et aquilanam stipulationem , verbis solempnibus introductas; et eodem m odo dicti venditores non teneantur dare dictis emptoribus cantaria quinquaginta septem m asticorum pro dicto semestri seu tempore remisso, ym o de dictis cantariis quinquaginta septem ipsos quitant, liberant et absolvunt ut supra, sed teneantur sibi dare pro dicta scripta cantaria quinquaginta septem ma sticorum in om nibus et per omnia et eo 'modo et forma d e quibus fit men cio in dicto instrum ento, scripto manu dicti Martini de B andino notarii. Item , inter dictas partes, suis et nominibus quibus supra, dictum et con ventum est quod, quia dicti venditores dictorum masticorum, vigore et ex forma dictorum pactorum contentorum in dicto instrum ento, scripto manu dicti M artini de Bandino notarii, tenebantur facere expensas dictorum ma sticorum in portando ipsa ad dicta loca Syrie et Egipti usque ad litus maris et ipsas non fecerunt, quod dicti emptores possint sibi retin ere de ultima parte d ia e scripte quam debent dare in terminis predictis tantum quan tum eis videbitur quod d e d dictis expensis dicti venditores debeant dare et solvere d ia is emptoribus, et quod, facta dicta retem ptione, si dicti ven ditores seu aliquis ex eis vellent illud quod eis esset retem ptum seu ali quis ex ipsis partes ad ipsos spectantes, quod tunc si fecerint cauptos dic tos em ptores de restituendo eis dictas expensas ad simplicem requisicionem dictorum emptorum, scilicet totum illud quod dicti em ptores sibi retinuissent seu retinuerunt, quod tunc illi qui fecerint d ia o s emptores 258 -

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cauptos d eb e an t habere partem suam ad eos spectantem d e d icta scripta nec d icti em ptores ipsam sibi retinere possint, ym o ipsam sibi d are et sol vere in teg re teneantur, videlicet illis tantum qui ipsos fecerin t cauptos; qua re s titu tio n e facta, si dicti venditores p retenderent dictas expensas non fuisse to t sed m inus vel e contra dicti em ptores p reten d eren t ip s a ( s ) fuisse plures, q u o d tu n c quilibet dictorum e parcium possit cognosci facere p er duos bonos viros per ipsos elligendos et si essent discordes eis deb eat adiungi tercium e t si cognitum fuerit ipsas esse plures quam sin t predicte, illud plus re stitu e re teneantur, illud quod cognitum f u e r itf ipsos plus habuisse. Item quia, vigore et ex forma dictorum pactorum co n ten to ru m in dicto in stru m e n to , scripto manu dicti M artini de B andino n o tarii, dicti ven d i to res p o ssin t in quolibet sem estri quo dicti em ptores non possint ad dictas p artes tu te , libere et secure ire, stare et inde reddire et q u o d non d ed e ru n t scrip tam , m ittere ad dicta loca Syrie et E gipti cantaria quadraginta q u in que m asiicotum et dicta de causa, quia in presenti sem estre non d e d e ru n t d ictam scriptam , dicti venditores scripserunt factoribus suis in Syo quod m itta n t dicta cantaria quadraginta quinque in presenti sem estre, silicet anni de
m ccccv,

incepti in karendis ianuarii anni de

m c c c c v i,

actum et

co n v entum in ter dictas partes, suis et nom inibus quibus supra, q u o d dicti v en d ito res e t mahonenses insulle Syi teneantur dicta m astica que ibi misse ru n t re stitu i et consignari facere dictis em ptoribus in illis locis in q uibus dicta m astica reperirentur libera et expedicta, sine aliquo im p ed im en to alicuius servitutis seu incarcerationis et de predictis m asticis seu processu ip so ru m facere ad volum ptatem dictorum em ptorum seu factorum vel p ro c u rato ru m ipsorum , et de dictis cantariis m asticorum que co n sig n ab an tu r dictis em p to rib u s seu processu ipsorum com putari d eb e an t in dictis can tariis quinquaginta septem m asticorum et tantum m inus dicti v en d ito re s consignari debeant dictis em ptoribus quantum erunt can taria p re d ic ta seu processus ipsorum de dictis cantariis quinquaginta septem , et si fo rte d icta m astica seu processum ipsorum non possent dare libere et expedicte sine aliquo im pedim ento prout supra, tunc et eo casu actum est in te r ipsos q u o d d icti ven d ito res et mahonenses non possint m ittere aliquam q u a n tita te m m asticorum p er se vel interpositam personam ad dicta loca Syrie et E g ip ti usque ad karendas iulii proxim e venturi anni de
mccccvi

et eciam facere

e t cu rare q u o d in dicto tem pore nulla quantitas m asticorum aliquo m odo d efera tu r, sub pena pro quolibet cantario seu centanario m asticorum d e qua fit m encio in dicto instrum ento, scripto m anu dicti M artin i de B an d in o n o ta rii, u t quod in dicto casu possunt probare de om ni ce n tan ario 259

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quod ibi m itte tu r per unum testem et in omnibus et p e r om nia prout in dicto instrum ento continetur. Item , quia dicti em ptores alias obtinuerunt quandam sentenciam contra dictos venditores ex eo q u o d in certis seme stribus m isserunt mastica ad dicta loca Syrie et Egipti et eciam pretend u n t quod dicti venditores sibi in multis aliis contrafecerunt e t quod sibi inciderunt in penas contentas in dicto instrum ento, scripto m anu dicti Mar tini de Bandino notarii, et eciam dicti venditores p re te n d u n t quod dicti em ptores sibi in multis contrafecerunt et sibi inciderunt in penas con tentas in dicto instrumento, actum et conventum est in te r dictas partes, suis et nom inibus quibus supra, quod sibi adinvicem et vicisim rem ittunt omnem penam et omnem contrafacionem in quam una pars incidit alteri et altera uni et in qua una pars contrafecerit alteri et eciam dicti emptores rem ittunt dictis venditoribus et mahonensibus omne id q u o d ab ipsis pe tere vel requirere possent occasione dicte sententie seu aliqua occasione et de predictis omnibus et singulis penis et contrafationibus dicte partes sibi adinvicem et vicisim quitant, liberant et absolvunt p er aceptillationem et aquilanam stipulationem, verbis solempnibus introductas, acto tamen inter dictas partes quod dicti emptores, occasione supradictarum quitationum et remissionum , non possunt conveniri vel molestari d e eo quod ha buerunt vigore dicte sentencie, ymo quicquid habuerunt sibi retinere de beant non obstantibus supradictis. Acto eciam inter dictas partes, suis et dictis nom inibus, quod semper et quandocunque, ad requisicionem dicto rum em ptorum , teneantur dicti domini venditores, quandocunque ipsi emp tores vellent quod pro predictis masticis que habuissent vigore predicte venditionis darentur sibi mastica nova quod dicti venditores teneantur eis dem et cum eis prem utareg et ex causa permutationis d a re to t cantaria masticorum novorum quot voluerint dicti emptores usque in quantitatem cantariorum centum et non ultra et hoc in Syo vel in R odo et dicti emp tores teneantur eisdem venditoribus dare in Syo vel in R oddo tot cantaria masticorum ex illis que penes ipsos restarent, ita tamen quod pro omni tem pore non possint nec habere debeant seu permutare nisi usque in dic tam quantitatem dictorum cantariorum centum et quoad con ten ta in pre senti capitullo dictum instrumentum, scriptum manu dicti M artini de Ban dino notarii, firmum remaneat nec intelligatur in aliquid esse innovatum. Item acto inter dictas partes, suis et nominibus predictis, quod quantum ad corroborationem et confirmacionem omnium et singulorum contento rum in presenti instrumento intelligantur firma manere et non esse inno vata lura com petenda dictis partibus vigore dicti primi instrum enti, scripti 260 -

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m an u d icti M artini, dictis millesimo et die, sed d icta iu ra in tellig a n tu r esse salva e t illesa quantum ad ea om nia et singulla ta n tu m ad q u e d ic ti vendi to res te n e n tu r et sunt obligati vigore presentis in stru m en ti et p ro co n ten tis in p re sen ti instrum ento, ita quod ypotecis et privilegiis sibi spectantibus v ig o re p rim i instrum enti uti possint contra dictos v en d ito res et q u en lib et eo ru m solum m odo et dum taxat pro hiis ad que dicte p arte s suis e t dictis n o m in ib u s sibi adinvicem tenentur per presens in stru m en tu m . Ite m , quia dicti ven d ito res restant adhuc ad dandum dictis em p to rib u s certam q u an tita te m m asticorum et eciam sunt certa m astica in R odo e t in aliis p artib u s q u e d e b e n t m ieti ad dictas partes Syrie et E gipti et d eb e n t p o rta ri su m p ti bu s e t expensis ac risico dictorum venditorum , actum est in te r dictas p a r tes, dictis nom inibus, quod quoad dicta m astica que dicti ven d ito res re sta n t ad dan d u m dictis em ptoribus eciam quoad om nia alia que adhuc non su n t m issa ad dictas partes Syrie et E gipti, quod d ictu m in stru m en tu m , scrip tu m m anu M artini de B andino notarii, firm um rem an eat nec intellig a tu r in aliquid esse innovatum , item eciam firmum rem an eat resp ectu cla viu m d icto ru m m asticorum , de quibus debet teneri unam p e r dictos v en d ito res e t aliam per dictos em ptores. Q ue om nia et singula su p ra e t in fra scrip ta in presenti contractu contenta dicte partes, suis e t nom inibus q u i bus supra, iuraverunt ad sancta D ei evangellia, tactis co rp o raliter m anibus sanctis scripturis, et prom ixerunt habere et tenere racta, firm a et vallida et actendere, com plere et effectualiter observare et c o n tra in aliquo non facere, dicere, opponere vel venire, aliqua ratione, occasione vel causa que d e iu re vel de facto, m odo aliquo vel ingenio, dici seu excogitari p o ssit, sub p en a dupli eius de quo sive in quo contrafieret vel u t supra n o n ob serv a re tu r, cum restitutione om nium dam pnorum , interesse e t expensarum que p ro p terea fierent litis et extra, solem pni stipulatione prom issa, ra tis tam en sem p er m anentibus om nibus et singulis suprascriptis, e t p ro in d e e t ad sic observandum dicte partes, suis et dictis nom inibus, sibi invicem et vicisim , scilicet una alteri et altera uni, om nia bona sua p re sen tia et fu tu ra pignori ypotechaverunt et obligaverunt. A ctum Ia n u e , in platea Iu stin ian o ru m , anno dominice nativitatis millesim o q u ad rig en tesim o q u in to , in d itio n e decima tertia secundum Ianue cursum , die veneris vigesim a te rtia octobris, presentibus testibus D agnano Bochono m ollinario, q u o n dam N icolini, A ntonio Pellerano de Cam ullio, quondam Sym onis, D o m i nico B ochono, filio Nicolai, et B atisto de Rapallo, filio Sym onis lan erii, ad hec specialiter vocatis et rogatis. (S .T .) E go Lom bardus de Sancto Steffano, filius Iu li ani, im periali auc
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toritate notarius publicus, custos volte notariorum d efu n cto ru m de qua tuor compagnis Ianue deversus castm m , predictum in stru m en tu m ut supra extrasi et in hanc publicam formam reddegi de foliacio seu protocollis in

strum entorum rogatorum manu quondam Anthonii B ercaneche notarii, su pradictis millesimo et die, licet manu alterius transscribi fecerim , meis va riis et diversis negociis occupatus, habens ad hec plenum et sufficiens man datum a dom ino . . vicario domini . . potestatis Ianue.
a et: in sopralinea b exceptionem: cos B c inter se: in sopralinea d de: in sopralinea c dictorum: cos B f segue depennato illu 8 prem utare: cos B. 1 Cfr. doc. 36.

69 1408, gennaio 24, Chio

Testamento di Giovanni Recanelli.


Notizia in n. 76.
Notaio: Andrea de Corsio.

70 1408, settem bre 17, Chio

Giovanni Giustiniani de Garibaldo, figlio di Francesco, ed i suoi poti rilasciano procura a Francesco Giustiniani, figlio di Gabriele.
Notizia in n. 81. Notaio: Tommaso Bautelli di Quarto.

ni

71 1408, settembre 26

Antonio Giustiniani e Bernardo Paterio danno in appalto a France sco Giustiniani, figlio di Gabriele, carati 3,20 della maona d i Chio.
Notizia in n. 81. Notaio: Deserino de Pastino.

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72 1409, aprile 23, G enova Jean L e M eingre, governatore di G enova, ed i consgli degli A n zia n i e d i P ro vvisio n e di Romania, a richiesta di Sim one P erelli e d i A n to n io da Capriatat procuratori e messi dei burgenses di C hio, deliberano norm e relative al governo di Chio ed in particolare in m erito alla partecipazione d ei b u rg en ses allo stesso governo.
Copia semplice in C o n v en tio n es... I I, cc. 184 v. -1 8 5 v. [ B ].

Iesu s, m c c c c v iiii , die x x m aprilis. Illu stris et magnificus dom inus, dom inus Iohannes L em engre, dictus B u ciq u au t, marescallus Francie, locum tenens regius citra m ontes, et g u b er n a to r Ian u en siu m pro serenissimo rege Francorum , dom in o Ia n u e, et con silium antianorum , in sufficienti et legiptim o num ero congregatum et q u o ru m his presentium nomina sunt hec: Ieronim us Iu stin an u s, p rio r, A ndrianus. d e G rim aldis, G eorgius Cavalus, Georgius C ataneus, G u ira rd u s G entillis, B artholom eus de Castelecto speciarius, Raffael de C h ristian o n o ta riu s, L ucianus de A uria et Iullianus Bruxaca de Sancto P e tro A rene, a tq u e officium provisorum Rom anie quorum nom ina sunt hec: A n to n iu s C attaneus qu o n d am Iacobi, Inofius Picam ilium , Nicolaus de F ranchis d e T u rri e t N icolaus Iudex notarius, intendentes pro posse super hiis om nibus p ro videre q u e utillitatem et commodum burgensium et incollarum insule C hii co n serv an t, disponentes et pro bono publico requisicionibus honestissim is atq u e iu stis dilectorum suorum virorum prudentium Sim onis P ere li e t A n to n ii d e C apriata, sindicorum et am basiatorum burgensium et co m m u n i tatis C hii in form am infrascriptam concluxionem co ntinentibus, o m ni m odo, iure, via et form a quibus melius fieri potest, statu eru n t, d ec rev e ru n t e t o rd in av e ru n t hoc solenni decreto quod quicum que fu e rit d e cetero p o testas C hii te n e a tu r et debeat semper in principio sui officii cum eius consilio et anno singullo elligere quatuor bonos sindicatores, hom ines b o n e condicio nis e t fam e debitis equalitatis observantis, quorum duo sin t cives Ia n u e , si re p erien tu r, si vero non saltem unus, reliqui vero sint bu rg en ses, q u ib u s sin d icatoribus u t prem ititur elligendis dicti illustris dom inus g u b ern ato r, consilium et officium, auctoritate qua (qua) supra, d a n t e t co n cedunt p le nam p o testatem et amplam bailiam, inquisicionem et investigationem fa ciendi seu fieri m andandi de om nibus et singulis hiis q u e in d eb ite, illicite seu c o n tra form am iuris capitulorum et ordinam entorum q u o ru m lib et com 263 -

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munis Ian u e a commissa et perpetrata fuerint per illum qui tunc potestas fuerit dicti loci, per eius vicarium eiusque cavalerium, quem cum que alium de sua familia et seu comitiva, nec non per quem cum que alium officialem et scribam audiendique etiam quascumque querelas et acusationes atque denunciationes de predictis et ipsorum quolibet fiendas' coram eis contraque predictos et predictorum quemlibet procedendi sum m arie et de plano, sine strepitu et figura iudicii, ac ipsos et ipsorum quem libet atq u e quem, cum que alium, predictis et ipsorum cuilibet in male agendo et commis sione delictorum complicem et seu interpoxitorem, torquendi et torqueri faciendi semel et pluries, prout eis vel maiori parti eorum v idebitur, nec non in predictis e t circa predicta et in dependentibus, em ergentibus et assesoriis, annexiis et connexiis faciendi, disponendi et exequendi p ro u t ipsis sindicatoribus melius videbitur et placuerit, habito semper in tu itu ad Deum et puram veritatem eorum que agere habuerint et ad e o ru m rectas con scientias, salvo quod i n b sententia et prolatione sententie conferre tenean tu r de continendis in dicta sententia cum illo qui tunc e rit potestas loci predicti vel cum eius vicario vel cum illo vel illis de quo vel quibus dictis sindicatoribus vel maiori p a rte 0 ipsorum videbitur et p lacuerit; ille vero qui tunc fuerit potestas in dicto loco, ad nudam et sim plicem requisicionem sindicatorum predictorum vel maioris partis eorum ten ea tu r et de beat, omni exceptione cessante, brachium suum prestare nec non omne auxilium, consilium et favorem dare ad dictum eorum officium exercendum semper et quandocumque et tociens quociens fuerit requixitus sub pena sindicamenti. Item statuerunt, decreverunt et ordinaverunt quod quicum que eli gitur de cetero in potestatem Chii non possit nec audeat m odo aliquo eli gere sibi in iudicem vel vicarium seu secum ducere aliquem qui non ste terit annis quinque continuis quibus non exercuerit in dicto loco dictum vicariatus officium vel qui intra dictos quinque annos non fuerit vicarius ali cuius potestatis dicti loci, sub pena solvendi comuni Ianue tantam peccunie quantitatem quantam dictus potestas solveret vel deberet solvere dicto vicario, quem contra formam predictam accepisset vel secum ducisset, pro eius mercede vel salario vel etiam quantam consuetum est solvi illis qui erint vicarii aliorum potestatum. Item statuerunt, decreverunt et ordi naverunt quod mahonenses dicte insule iurare teneantur ad sacrosancta evangelia, corporaliter tactis scripturis, nullo unquam tem pore illis qui erint condemnati in Chio pro excessibus vel occaxione excessuum quos comm isserint redere peccunias condemnationum que facte fuerint, ad hec ve delicta non transiant impunita et tali modo delinquentibus causa tol 264

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la tu r atq u e facultas inpostorum m ale faciendi et, tim ore realis solucionis co n d em n atio n u m fiendarum de eis, a male agendo se h ab e an t abstinere. Ite m sta tu e ru n t, decreverunt et ordinaverunt quod de cetero anno singullo ellig an tu r e t fiant de consilio com m unitatis Chii q u atu o r burgenses ex p ro b io rib u s e t prudentioribus que in dicto loco reperiri p o te ru n t, q u e ellectio fiat eo m ( o ) d o quo actenus consuetum est. Ite m sta tu e ru n t, decrev eru n t et o rd in av e ru n t quod de cetero anno singullo potestas C hii e t eius consi lium ellig an t et elligere teneantur duos probos burgenses dicti loci in min istrales e t p ro m inistralibus loci illius, sub condicionibus, o rd in ib u s et form is eis traddendis per dictos potestates et consilium , quos c, si excesse rin t vel aliqua indebita com m iserint, sindicentur et c o n d e m n e n tu r p er dic tu m p o testatem et p ro u t ipsi potestati videbitur, term inus et excessus q u a lita te considerata. Item ad requisictionem factam per dictos Sim onem ( e t ) A n to n iu m am basatores dicte com m unitatis, que in effectu fu it subsequentis co n tin en d e , videlicet quod dicte com m unitati fieret restitucio d e d u ca tis d u o b u s m illibus auri, dicte com unitati solvere inpositis d e m an d ato il lu stris dom ini regii gubernatoris et consilii ancianorum p e r officium p ro c u rato ru m Sancti G eorgii, allegantes id de iure fieri n o n p otuisse q uia co n tra form am conventionum suarum actum est et in ipsarum p reiudicium , su b iu ngentes et ex gracia speciali requirentes quod in p o ste ru m ad sim iles soluciones fiendas non arceantur iam quod de iure fieri non p o te st e t p er consequens nec debet, dicentes ulterius quod si fieret to ta lite r ced eren t ad d estru ctio n em illius insule, responsionem faciunt in frascriptam , videlicet q u o d d icta solucio dictorum ducatorum duorum m illium o rd in a ta fu it e t pro cessit u tilli causa publica et pro supplendo in necessariis publicis com unis Ia n u e et valde ipsi comuni tangentibus, qua de causa dictis respec tib u s consideratoque etiam quod Ianuenses sunt q u o d q u e dictu m com m une in eorum necessitatibus et oportunitatibus sem per fu it e t est e t e rit p ro m p tu m , liberum et paratum , pro presenti dictam so lutionem q u am fe c e ru n t feran t pacienter, decernentes et ordinantes d icti illustris dom inus g u b ern ato r, consilium et officium, auctoritate presentium , ex g ratia spe ciali et hoc solemni decreto inviolabiliter observaturo, q u o d de cetero d icta com m unitas Chii non possit gravari seu ipsi co m m u n ita ti im poni aliqua avaria vel aliquod m utuum seu aliquod aliud o nus com m une, ym o a so lutione cuiuscum que avarie et m utui seu cuiuscum que alterius oneris com m unis Ia n u e sit dicta com m unitas libera et exem pta ac p en itu s exclusa.
a segue espunto seu contra formam d cos B forse per ad hoc ut e cos B.

b segue depennato co

c parte: cos B

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73 1409, giugno 30, Chio A tto di capitolazione dei maonesi a Corrado Doria, com andante del l armata genovese.
Notizia in n. 76.

Notaio: Alberigo Capello.

74 1409, ottobre 30 A ndreolo Giustiniani, figlio di Niccol, rilascia procura a Merualdo Maruffo, figlio d i Guglielmo.
N o 1 1 a i a in n. 81. Notaio: Bartolomec Sacherio.

75 1410, febbraio 17, Chio B attista Giustiniani de Rocha rilascia procura a Gabriele Recanelli, fi glio d i Pietro.
Notizia in n. 76.

Notaio: Lazzarino, figlio di Niccol di Rapallo.

76 (1 4 1 0 , febbraio 17 - 1413, marzo 22, G enova) Teodoro marchese di Monferrato, ed i consigli degli A n zia n i e di Provvisione del comune di Genova si accordano con Francesco G iustiniani de Campi, figlio di Gabriele, procuratore ]di Ottobono G iustiniani, Ga briele Recanelli, figlio di Pietro, anche come curatore dei beni del fratello! G iovanni e come procuratore di Battista Giustiniani de Rocha, Raffaele G iustiniani de Forneto, anche come procuratore di Francesco suo fratello, per l annullamento della vendita forzosa delle loro quote al com une di Genova, im posta da Corrado Doria allatto della capitolaizone dei maonesi. 266 -

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Copia

semplice incompleta in C o n v e n t i o n e s. . . I, cc. 119 w. -1 2 1 r. [B L

P er la datazione facciamo riferimento allatto citato nel doc. e al term ine del governo genovese del marchese di Monferrato.

I n nom ine D om ini amen. Illustris et magnificus dom inus, dom inus T h eo d o ru s, m archio M ontisferrati, capitaneus pro m agnifico com m uni Ia n ue, in presen tia, consilio, voluntate et deliberatione v en eran d o ru m consilii d o m in o ru m duodecim sapientum antianorum civitatis Ia n u e e t officii p ro visionis d icti com m unis, et dicta consilium e t officium e t consiliarii ipsius consilii e t officiales dicti officii, in presentia, auctoritate e t decreto d icti illu stris dom ini . . m archionis, capitanei etc., in quibus consilio et officio in te rfu e ru n t legiptim i et sufficientes num eri ipsorum a n tian o ru m e t officia lium e t illo ru m de dicto consilio qui interffuerunt nom ina su n t hec: D o m i nicus d e C ornilia notarius, prior, C ristianus Spinula, B edda Im p erialis, Raffus d e A uria, Lodisius Panzanus, M anuel R overinus, N icolaus d e P o d io , A n freonus Em briacus et Iohanes M ussus de V ulturo; nom ina v ero illorum de d icto officio provisionis dicti com m unis qui etiam in terffu eru n t sunt hec. P e tru s d e P ersio prior, Raffael Iudex, C onradus de A u ria, B artholom eus S pinula d e Luculo et Iohanes de P rim o bam baxarius, agentes nom ine et vice d icti com m unis Ianue et pro ipso com m uni, ex u n a p a rte , e t F ran ci scus Iu stin ian u s quondam Gabrielis olim de Campis, p ro c u rato r et p ro c u ra to rio no m ine O ctoboni Iustiniani quondam Iohannis, u t d e pro cu ra (c o n s ta t) publico in stru m en to scripto manu A nthonii de V alebella n o tarii h o c anno, die * * *, et p ro quo O ctobono ad cautellam suo proprio n om ine de ra ti h ab i tio n e p ro m isit, sub ypotheca et obligatione bonorum suorum p resen tiu m et fu tu ro ru m , G abriel Recanelus quondam P etri, suo proprio nom ine e t ta m quam tu to r testam entarius Petri et Iacobi Iohannis, filiorum q uondam Iohanis R ecanelli, fratris sui, iuxta formam testam enti dicti qu o n d am Iohanis, scripti C hyi, manu Andree de Corsio notarii,
m c c c c v i i i ,

die x x i m a

ianuarii, et p ro quibus ad cautellam, suo proprio nom ine, de ra ti h ab itio n e pro m isit, sub ypotheca et obligatione bonorum suorum h a b ito ru m et h a b en d o ru m , ac tam quam procurator et procuratorio nom ine B ap tiste Iu s ti niani olim de Rocha, iuxta formam publici instrum enti scripti C hyi m anu Lazarini quondam Nicolai de Rappalo notarii, m c c c c x , die x v n feb ru arii, p ro quo B aptista ad cautellam suo proprio nom ine de ra ti h ab itio n e p ro m i sit, su b ypotheca et obligatione om nium bonorum suorum h a b ito ru m et h ab en dorum , et Raffael Iustinianus olim de F urneto, suo p ro p rio nom ine 267

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et tam quam fra te r et coniuncta persona ac etiam tam quam p ro c u rato r et procuratorio nom ine Francisci Iustiniani de F urneto, fratris sui, iuxta for m am publici instrum enti scripti Chyi * * *, et p ro quo ad cautellam suo p ro p rio nom ine de rati habitione prom isit, sub ypotheca e t obligatione bo norum suorum presentium et futurorum , ex alia parte, h ab e n te s certam , firmam et indubitatam scientiam et noticiam de venditione tu n c facta per magnificum dom inum Dominicum de Campofregoso, tunc ducem Ianuensium, et consilium antianorum, consensu et deliberatione officii d e m oneta, supradicto quondam Petro Recanello, patri dicti G abrielis, Lazarino de Rocha, p atri dicti Baptiste, supradicto Francisco Iustiniano q uondam G a brielis olim d e Campis, nomine et vice et procuratorio n om ine condam Io hanis Iustiniani olim de Campis, patris dicti Octoboni, Francisco Iustiniano olim de F urneto, patri dicti Raffaelis, et sociis pro certis specificatis partibus de insula Chyi, Folia Nova et V eteri et omnibus aliis insulis e t aliis locis spectantibus e t pertinentibus seu pertinere debentibus seu quovis modo visis p ertinere ad dictam insulam Chyi, cum locis adiacentibus u t supra, com uniter vel divisim seu ad dictum comune Ianue, iuxta form am publici in s tru m e n ti1 scripti manu Aldebrandi de Corvaria, notarii et com unis Ianue cancellarii,
m cc c l x x iii ,

die x x ia novembris et de om nibus e t singulis in

dicto instrum ento contentis; habentes etiam eandem scienciam et noticiam de instrum ento pactorum et composicionis initorum et inite in te r magnifi cum dom inum A nthoniotum Adurnum , tunc Ianuensium ducem , et consi lium antianorum , consensu et deliberatione dicti officii de m oneta, nomine et vice com m unis Ianue, ex una parte, et dominum Iohanem Iustinianum , M argaritam uxorem dicti quondam Petri Recaneli, Iohanem Im perialem quondam G abrielis et Oliverium de Savignonis, tutores et tu to riis nom ini bus G abrielis, P etri et Iohanis, filiorum et heredum dicti q uondam Petri Recaneli, ac alios socios et participes supradicte emptionis pro suis partibus, ex alia parte, quod instrum entum 2 fuit scriptum Ianue, manu A nthonii de Credentia, notarii et cancellarii infrascripti,
m CCCLXXXV,

d ie x x v m iunii,

et de om nibus et singulis in dicto instrum ento contentis; habentes etiam eandem scienciam et noticiam de instrum ento pacis et concordii firm ate et firmati inter dom inum Conradum de Auria, capitaneum arm ate com unis Ia nue, et eius consiliarios, nomine et vice comunis Ianue, ex una parte, et dictos O ctobonum , Baptistam, Gabrielem, Raffaelem et socios, ex altera, quod fuit scriptum Chyi, manu Alberigi Capelli notarii,
m c c c c v iiii ,

die

ultim a iunii, et de omnibus et singulis in dicto instrum ento contentis; ha bentes etiam eandem scienciam et noticiam de vendicionibus p er dictum 268 -

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O c to b o n u m , B aptistam , Gabrielem et Raffaelem dictis nom inibus factas dictis d o m ino C onrado capitaneo et consiliariis, nom ine e t vice d icti comunis Ia n u e , d e duodenis sive de partibus pro quibus p red icti era n t participes in d icta em ptione, de quibus vendicionibus apparent publica in stru m en ta, scrip ta C hyi, m anu Bartholom ei Ludovici de Massa n o ta rii, m c c c c v iiii , die * * * et d e om nibus et singulis in dictis instrum entis co n ten tis; h ab en tes etiam eandem scienciam et noticiam de quibusdam in stru m en tis scriptis C hyi, m anu dicti Bartholom ei, dicto anno, die * * *, p er que a ap p a ret quod quam vis pred icti confessi et contenti fuerint sese habuisse et recepisse precia d icto ru m duodenorum sive partium pro quibus erant participes, vendictorum e t v en d ictaru m communi Ianue, a dicto com m uni sive ab aliis p ro dicto com m uni tam en revera ipsa non habuerunt, quin ymo antedicti dom inus Conradus capitaneus et commune dicta precia predictis O ctobono, B aptiste, G a brieli et Raffaeli dictis nominibus persolvere prom iserunt e t de om nibus et singulis in dictis instrum entis et ipsorum quolibet contentis, et dem um h a bentes eandem scienciam et noticiam de supplicatione p o rrecta p er dictos O c to b o n u m , G abrielem et Raffaelem, dictis nom inibus suis e t p re d ic to ru m , eis dem illu stri dom ino marchioni capitaneo et consilio antianorum e t d e rescrip to p e r eosdem illustrem dom inum marchionem capitaneum e t consilium ad d ictam supplicationem et successive de rellatione in scriptis facta p er ellegantes legum doctores, dominos Anhonium Sansonum, vicarium d icti illustris d o m in i. . m archionis capitanei, Baptistam de Iacopo et B ap tistam C igalam , sapientes dicti communis Ianue, et Raffaelem Iustinianum A rangium , T erarnum C ataneum , Iohanem C enturionum olim U ltram arinum e t Raffaelem B ergucium , cives Ianue, officium patrum communis Ia n u e, com m issarios an ted icto ru m illustris domini, dom ini m archionis capitanei e t (e t) consilii, vigore dicti rescripti et de sententia lata per antedictos illustrem d o m in u m , d o m inum . . marchionem capitaneum et consilium ad dictam rellationem e i super ipsa in om nibus et per omnia prout in ipsa co n tin e tu r, u t d e p re dictis om nibus apparent publice scripture, scripte in actis cancellarie com unis Ian u e, m anu iandicti Anthonii de C redentia, notarii et cancellarii infrascripti, ad quas dicte partes et ipsarum quelibet sese re tu leru n t; et agentes a n te d icti illustris dom inus, dominus . . marchio capitaneus etc. e t veneranda consilia antianorum et officium provisionis, dictam rellationem secuti, con sulere et providere principaliter bono et utilitati dicti com unis Ia n u e , q u o d de p resenti nullatenus posset solvere et satisfacere dictis O c to b o n o , G a brieli et Raffaeli, dictis nominibus vendictoribus predictis, d e dictis peccu 269

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niis nec etiam tem pore dictis solucionibus in antedictis in stru m en tis recognicionum prefixo, iuxta promisiones et obligationes eisdem factas, propter m ulta m axim a et gravia onera quibus commune Ianue p ro p te r occursa et occurrentia est in presenti g rav atu (m ), et propter magnas q u a n tita te s ipso rum preciorum , sponte et ex certa sciencia et nullo iuris vel facti errore d u c tib, set om ni modo, via, iure et forma quibus m elius p o tu eru n t, antedicte p artes, nominibus antedictis et ipsarum quelibet co m u n iter, con corditer et spontanee, a supradictis vendicionibus, per eosdem O ctobonum , B aptistam , G abrielem et Raffaelem, dictis nominibus factis dictis dom ino C onrado capitaneo et consiliariis, nomine et vice communis Ia n u e , d e dictis eorum duodenis seu partibus et de omnibus et singulis co n ten tis in dictis instrum entis vendicionum et in dictis instrum entis recognitionum precio rum et quolibet ipsorum , recesserunt et resiluerunt, m andantes et exprese volentes dicte partes et earum quelibet quod dicte vendiciones et om nia (et om nia) et singula contenta in dictis instrum entis de ipsis confectis et in instrum entis recognicionum preciorum sint et intelligantur ab ipso princi pio et sem per postea fuisse et esse nulle et irrite, nulla et irrita , ac reputen tu r et h abeantur p ro nullis, infectis et irritis perinde ac si nullo m odo inter venissent seu facte et facta non fuissent, et quod dictum com m une Ianue dictique vendictores et ipsorum quilibet sint in illis statu, gradu, esse et conditione quoad predicta de quibus supra in quibus erant a n te dictas ven diciones et instrum enta de ipsis confecta et in quibus nunc m elius essent si nullactenus facte et confecta fuissent, cum sic sit et fu erit de ipsarum am barum partium voluntate et expreso consensu. Insuper, ad m aiorem cautellam et pro m aiori securitate dictarum partium et cuiuslibet earum , antedicti illustris d o m in u s . . marchio capitaneus, consilium antianorum et of ficium provixionis, nomine et vice communis Ianue predicti, sp o n te ex certa sciencia et nullo iuris vel facti errore ducti, retro dederunt e t re tro traddideru n t et consenserunt et seu quasi dictis Francisco, G abrieli et Raffaeli, nom inibus antedictis, et ad cautellam mihi notario, tamquam persone pu blice officio publico presentibus, stipulantibus et recipientibus nom ine et vice dicorum O ctoboni, Baptiste, Gabrielis, Petri, Iacobi Iohanis, Raffae lis et Francisci et cuiuslibet eorum heredum et successorum suorum et cu iuslibet ipsorum ac habentium et habiturorum causam ab eis et quolibet ipsorum , dicta duodena et sive dictas partes a quolibet ipsorum vendicta seu vendictas prout supra, silicet cuilibet eorum partem a se vendictam , cum om nibus et singulis iuribus ipsarum partium et cuiuslibet ipsarum et illo m odo et form a quibus antedictis dominis Conrado capitaneo et consiliariis, 270 -

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nom ine et vice dicti com unis Ianue, date, trad d ite ac quasi fu e ru n t, e t hoc ex causa d istractu s et recessionis de quibus supra, rep o n en tes eosdem in sta tu , g ra d u e t condicione in quibus erant ante venditiones et tradditiones p red ictas. E t versa vice antedicti Franciscus, G abriel et R affael, nom inibus an tedictis e t ipsorum quolibet, sponte et ex certa scientia e t n u llo iuris vel facti e r r o ( r e ) ducti, om ni via, modo, iure et form a q u ib u s m elius et vali d iu s p o tu e ru n t, ex causa predicta quitaverunt, liberaverunt e t p en itu s ab so lv eru n t p e r acquilianam stipulacionem et aceptilacionem solem pniter in terp o sitas antedictos illustrem dom inum . . m archionem capitaneum , consi liu m an tian o ru m et officium provixionis et ad cautellam m e n o tariu m tam quam * * * c
a segue depennato h b corretto su ducte c manca il seguito. 2 Ibidem , I I , p. 127 e sgg.

1 Cfr. Ph. P. A r g en ti cit., II, p. 80 e sgg.

77 1410, aprile 11, C hio I m aonesi inviano ai loro colleghi di G enova proposte d i riduzione delle spese della maona.
Parzialm ente i n s e r t o in n. 79 [ C I

78 1410, maggio 13, Chio T o m m a so Paterio rilascia procura a Niccol di M one glia.
Notizia in n. 81.

Notaio: Lazzarino, figlio di Niccol di Rapallo.

79 1410, maggio 26, G enova I m aonesi, accogliendo le proposte dei loro colleghi residenti in C hio, deliberano la riduzione delle spese relative allam m inistrazione d e llisola.
Copia autentica in C onven tio n es... I, cc. 118 v. -1 1 9 r. [B ].

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M c c c c x , d ie x x v i a madii.

Spectabiles e t egregii dom ini em ptores et ap p altato res e t m ahonenses civitatis et insule Chii, congregati in volta ipsorum co n su eta d e Ia n u a , et illorum qu i in terfu e ru n t hec sunt nom ina: dom inus Raffael Iu s tin ia n u s q u o n dam dom ini D om inici, nom ine et vice heredum quondam d o m in i F rancisci, eius fratris, p ro voce una, dom inus Franciscus Iu stin ian u s q u o n d a m dom ini G abrielis, suo nom ine, p r una voce, et procuratorio no m in e d o m in i A m b ro sii, G regorii et A ndrioli Iustin ian o ru m de Bancha, p r voce u n a , nec non g u b ern ato r duodeni et vocis dom ini G eorgii A durni, p r voce u n a , d o m i nus O cto b o n u s Iustinianus, pro voce una, dom inus G a b rie l R ecanellus, p ro cu rato rio nom ine dom ini B atisti a Iustiniani olim de R o ch a, p r voce u na, dom inus Raffael Iustinianus de F urneto, suo proprio n o m in e e t nom ine Francisci, eius fratris, pro voce una, Iohannes de Franchis o lim S achus, n o m ine e t vice heredum quondam A ndree Iustiniani de F u rn eto , p r voce una, dom inus Iacobus Iustinianus, natus dom ini A ntonii, p ro vocibus d u ab u s, B artholom eus de M ari, procuratorio nom ine Thom e P aterii, p ro voce una, nec non p ro c u rato r et procuratorio nom ine dom ini G abrielis R ecanellis et nep o tu m suorum , filiorum quondam Iohannis Recanelis, p ro vocibus d u a bus, su b stitu to a etc., om ni studio vigilantes circa aleviacionem in u tiliu m expensarum quibus m ahona ipsa C hii supponitur in dicta in su la C hii, visis m axim e et exam inatis quibusdam b litteris eysdem dom inis n u p e rim e d e sti n atis de C hio p e r eorum collegas ibi existentes, datas in C h io , m illesim o quadringentessim o decimo, die undecim a aprilis, varia et div ersa continentib u s 0 et in te r cetera sum ptuum inutilium aleviacionem, om ni m o d o , iure, via et form a quibus melius et validius potu eru n t, om nes c o n c o rd ite r pro vocibus tredecim suprascriptis et nem ine discrepante, sta tu e ru n t, d ecreve ru n t d, deliberaverunt, regulaverunt et ordinaverunt quod o rd in es facti p er dom inos eorum collegas et consocios in Chio, de quibus in d ictis litte ris et in quodam papirru in eis intercluso fit m entio, sint rate, v alid e e t firm e et de cetero a kalendis maii proxim e preteriti in antea effective o b se rv e n tu r, salvo quod ibi in dicto papirru scribitur, pro scriba uno cancellarie Syi, floreni c c , scribantur et observentur floreni centum in anno ta n tu m e t non u ltra et quod si quis vel si qui ausu suo contra predictam v e n e rin t, inci d an t et ipso iure incidisse intelligatur in penam florenorum m ille au ri, exi genda a quolibet contrafaciente et applicanda m ahone, et q u ilib e t socio ru m possit et valeat et ei licitum sit dictam penam a co ntrafacientibus exi gere semel vel pluries secundum dem erita et in se exigentem re tin e re d im i diam eius quod exegerit et reliquam dimidiam dicte m ahone d are, e t cu 272

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ius q u id em papirrus teneor* describitur ut infra: socii in galea b oni, a n u m ero x x x x v , conputato uno barberio Latino, floreni d c c ; socii ad p o r tam , a n u m ero x x v Latini, floreni dcccc ; scaraguardie, a nu m ero x x x n , floreni i i V2 , L atini, floreni dcccclx ; turres, hom ines x x x x v m , videHcet octo d e florenis 11 et alii de floreno 1 , ziliatis v, essendo possibile L atini, flo ren i d c c c c x ii ; servientes xvi dom ini potestatis, floreni 111 , L atin i, flo reni d l x x v i ; servientes v m capitanei burgorum , L atini, c c l x x x v iii ; ca stru m V aliso, socii v m i, Latini, floreni c c c x x m i; castellanus V aliso, L atinus, floreni x x x x v n i; equestres viginti sex, Latini, floreni XXXXVIIII; capita neus eq u estriu m , Latinus, floreni cv , ziliati vi; m ortati m cum scriba m asti co ru m , flo ren i l i i i i ; m ortati duo acrostici, Greci, floreni x x x v i; m o rtato u n u s m in istro ru m , Grecus, floreni x v u i; m ortati qu atu o r p ro dom inacione, G reci, floreni l x x ii ; stracioto unus, Grecus, sine ordio, flo ren i x x x v i; o f ficiales q u a tu o r Cachomoree sive tocius m ani, floreni
c l x x x x ii ;

officiales

sex A ponom oree, Latini, flo re n if c c l x x x v iii ; scriba unus m asticorum , L a ti nus, floreni C; tubatores duo et unus nacarator domini p o testatis sine vesti bus flo reni
l x x x x v i;

tubeta unus pro galea, floreni quatraginta octo; ecclexia

Sancte M arie, floreni l x x ii ; com itus unus galee, floreni l x x x iiii ; subcom itu s galee, floreni l x x ii ; scriba galee, floreni l x x ii ; subscriba galee, flo reni x x x v i; pueri tres in cancellaria, floreni l x x ii ; conestabiles d u o ad po rtam , floreni cxx; procuratores dominacionis, floreni x x x x v m ; com estabilis servientum , floreni x x x x v m ; offitium Late, floreni x x i n i ; scribania acrostici, floreni reni
clxxx; lxxxx ;

capitaneus Valisso, floreni C; castellanus C olla, flo


dccc ;

gubernatores duo, floreni

schaiarius u n u s, L atin u s, flo

ren i x x x x v n i; subscayarius unus, floreni x v u i; scriba C am pi, L atin u s, flo reni x x x x v m ; scriba unus cancellarie, floreni c c ; offitium scribanie can cellarie, floreni ren i
dcccc; lx;

dom inus episcopus, floreni c c c ; dom inus p o testas, flo


lx;

subscriba cancellarie, Latinus, floreni


l x x ii ;

scriba angarie, L a gran u m eq u e p a tro n a


l x x ii;

tin u s, floreni

ordeum equestrium , floreni

ccc c lx x x ;

striu m , floreni e x ii; capitaneus burgorum , Latinus, floreni

tus galee, floreni cc ccx x x x ; provisionati tres, G reci, floreni c x x x x m i; m arinarii o cto pro galea, videlicet quatuor de florenis m e t q u a tu o r d e flo renis floreni

11 Va, G reci, floreni


c c c c l x v iii ;

c c l x iiii ;

provisionati x m

parve, L atini,

acrosticum restituto floreni * * *. A varie diverse sint

m inores quod h possint, floreni * * *. Item deliberaverunt q u o d in castro C hii d e cetero stare et morari debeant continuo ad custodiam ipsius castri cum castellano dicti castri subcastellanus unus, L atinus, ydoneus e t suffi ciens et bene aptus ad rem, qui habeat et percipiat de peccunia m ahone p ro 273

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18

eius salario e t m ercede florenos q u a tu o r in m ense q u o lib e t e t n o n u ltra et socii x x x ii balistarii, L atini, b o n e i1 et idonei, bene a p ti a d re m , q u i h a b eant de peccunia m ahone e t habere debeant florenos tre s in m en se p ro q u o lib et . E x trac tu m est u t supra de actis publicis dicte m ahone, v id elicet de car tulario diversorum negociorum anni de m c c c c x . C om une Ianue. D exerinus d e P astino, notarius.
3 Baristi: cos B b quibusdam: dam in sopralinea su cum que depennato c corretto su continentes d corretto su drecreverunt e teneor: cos B floreni. in sopralinea s parve: cos B h quod: cos B 1 bonei: cos B.

80 1410, settem bre 5, G enova I m aonesi stabiliscono la quantit di m astice che d o v r essere espor

tata annualm ente in esclusiva: cantari 114 in Siria ed E g itto ; cen ten aria 20 6 in T urchia e nella Romania; centenaria 120 in O ccidente.
Copia autentica in C onventiones. . . I, c. 118 r. [B L

Mccccx,

die v* septem bris. Spectabilles et egregii dom ini em ptores et appaltatores e t m ahonenses

civitatis et insule Chii, congregati et cohadunati in eo ru m so lita v o lta de Ian u a, et illorum qui interfuerunt nom ina sunt u t infra: d o m in u s F ran ci scus Iustinianus quondam dom ini G abrielis, suo proprio e t p riv a to nom ine, pr voce una, et procurator et procuratorio nom ine dom ini O c to b o n i Iu s ti niani, p ro im a voce, et procurator et procuratorio nom ine d o m in i A m b ro sii, dom ini G regorii et dom ini A ndrioli Iustinianorum d e B ancha, p r voce una, et gubernator duodeni dom ini G eorgii A durni, p r voce u n a , vigore publice scripture in actis ipsorum dom inorum , et pro cu rato r e t p ro c u ra to rio nom ine dom ini Iohannis Iustiniani de G aribaldo et nepotum , p ro voce u na, dom inus G abriel Iustinianus quondam dom ini P etri, p ro se ipso e t p ro filiis et heredibus quondam Iohannis, fratris sui, pro vocibus d u a b u s, quas asseruit ad se pertinere et procuratorio nom ine domini B atisti Iu stin ia n i de R ocha, cum cunsilio tam en dom ini Francisci Iustiniani, p ro u n a voce, d o m inus Raffael Iustinianus de Furneto, pro se et fratre suo, p ro u n a voce, M ontanus de M ari, nom ine et vice Thom e Paterii, pro u n a voce e t p ro vo 274

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cibus d u abus dom ini Gabrielis Iustiniani quondam dom ini P e tri e t q u o n dam Io h a n n is fratris sui, quas asseruit ad dictum T hom am spectare, d o m i nus Iaco bus Iustinianus, natus dom ini A ntonii, pro vocibus d u ab u s, dom i nus C osm as A durnus et G uyrardus de Clavica, pro d u o b u s k aratis e t p ro illa p a rte vocum quam habent, absentibus solum m odo tu to rib u s filiorum e t h ered u m q uondam dom ini Andree Iustiniani de F urneto, citato e t adm onito tam en dom ino B artholom eo de Boscho pro eis, considerantes in u tilim u m et dannosum esse eis tenere mastica, que sunt tezaurus eorum , sine o rd in e et derelecta et dilaniata et quod dividantur et parciantur p artic u la rite r et diversim ode, quod cedit in masimum dannum et preiudicium ipsorum do m in o ru m m ahonensium et participum eorum , et volentes dictis m asticis dare o rd in em et formam et modum ne sic inordinate p rocedant, om ni m odo, iure, via e t form a quibus melius et validius potu eru n t e t p o ssu n t, om nes concordes et nem ine discrepante, statuerunt, decreverunt, firm averunt et o rd in av e ru n t quod de cetero omni anno de comuni aservo m asticorum suo rum acip ian tu r cantaria centum quatuordecim grossa d e C ip ro p ro p artib u s Sirie e t E g ip ti et non ultra, aliquo quovis modo u t consuetum est, e t p ro p artib u s R om anie et Turchie centanaria ducenta sex, u t con su etu m est e t n on plus nec ultra, aliquo quovis m odo, et p r o a Ia n u a e t p a rtib u s occi d en talibus centanaria centum viginti tantum et non u ltra , aliquo quovis m odo u t consuetum est, et quod om nia predicta m astica v e n d a n tu r com un iter et non divisim et vendantur p er unam solam m anum e t q u o d de ipsis m asticis non fiat aliquod partim entum inter ipsos e t particip es, sed solum equa porcione dividatur processus eorum et sic d e ce te ro fiat e t ob serv etur; e t quod de dictis masticis Syrie et E gipti fiat e t o b serv etu r secundum composicionem aceptam sive que acipietur cum dom ino M anuele de G uisulfis et sociis appaltatoribus m asticorum Syrie et E g ip ti. E x trac tu m est ut supra de actis publicis dicte m ahone, v idelicet d e cartu lario diversorum negociorum anni de
m ccccx.

C om une Ianue. Dexerinus de Pastino notarius.


a segue depennato partibus

81 1410, ottobre 21, Genova I m aonesi ed i partecipi della societ degli acquirenti del m astice d i

Siria ed E g itto compongono amichevolmente la vertenza esistente tra loro 275 -

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in m erito allesecuzione d el contratto del 16 d icem b re 1 3 9 3 (. 3 7 ) e a llaccordo d e l 23 ottobre 1405 ( n . 6 8 ), dando vita, a p a rtire d a l 1 gen naio 1411, ad una societ com une per la vendita d el m a stic e in Siria ed E g itto.
Originale in Conventiones . . . I, cc. 115 r. -1 1 7 v. [ A ] .

I n nom ine D om ini am en. Spectabilles et circum specti d o m in i em p to res e t appalta tores civitatis e t insule C hii et m ahonenses m a h o n e C hii, vi delicet dom inus A ntonius Iustinianus, m ilex egregius, su o p ro p rio e t p ri v ato nom ine, p ro karatis tribus ex karatis trig in ta o c to in q u ib u s to ta d icta m ahona com putatur, et vice e t nom ine B ernardi P a te ri, p r o u n o ka ra to ex dictis karatis triginta octo, et qui dom inus A n to n iu s , p ro se et d icto B ernardo, habet voces duas ex vocibus tredecim in q u ib u s to ta dicta m ahona conscistit, dom inus Franciscus Iustinianus q u o n d am d o m in i G a brielis, suo p ro p rio e t privato nom ine, p ro karatis d u o b u s e t d im id io ex dictis karatis triginta octo et p ro una voce ex dictis vo cib u s tred ecim et tam quam appaltator trium karatorum et quinte p artis a lte riu s k a ra ti ex suprascriptis karatis qu atu o r dom ini A ntonii Iustiniani m ilitis e t B ernardi P aterii, d e qua ap p a lta to n e constat instrum ento publico, m a n u D e x e rin i de P astino, notarii infrascripti, m illesim o quadringentessim o o ctav o , d ie vigessim a sexta septem bris, et pro quibus tribus karatis e t q u in ta p a r te alte rius dictus dom inus Franciscus prom isit de ra to p ro te m p o re d ic ti sui apaltus et dictus dom inus A ntonius Iustinianus pro re liq u a tu tem p o ris p re sentis societatis, et ipse ectiam dom inus Franciscus, ta m q u a m p ro c u ra to r e t procuratorio nom ine dom ini Iohannis Iustiniani de G a rib a ld o qu o n d am dom ini Francisci et nepotum eius, de qua procuracione c o n sta t in stru m e n to publico, scripto in Chio, m anu Thom e Buatelli notarii, m illesim o q u a d rin gentessim o octavo, die decima septim a septem bris, p ro k aratis trib u s ex d ictis karatis triginta octo et una voce ex dictis vocibus tred e cim , e t p ro cu rato r et procuratorio nom ine dom inorum Am brosii et G re g o rii Iu stin ian o rum quondam domini Iohannis, pro dim idia trium k a ra to ru m ex dictis k aratis trig in ta octo, u t de procuracione constat, u t asserit, p u b lico in stru m ento, scripto manu Bartholomei de Canicia, notarii p re sen tis e t afirm antis, e t M erualdus M arruffus quondam Guillelmi, p ro cu rato r e t p ro c u ra to rio nom ine dom ini Andrioli Iustiniani quondam dom ini N icolai, p ro d im i d ia trium karatorum ex dictis karatis triginta octo, de q u a p ro cu racio n e co n stat instrum ento publico, manu Bartholomei Sacherii, n o ta rii, m ille 276 -

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sim o quadringentessim o nono, die trigessim a octobris e t ipsi dom inus F ra n ciscus e t M erualdus, dictis nom inibus, p ro una ex dictis vocibus tredecim , dom inus O ctobonus Iustinianus, pro duobus karatis ex dictis k a ( r a ) tis trig in ta o cto e t una ex dictis vocibus tredecim , dom inus G a b rie l Iu s tin ia n us q u o n d am dom ini P etri, suo proprio et privato nom ine, p ro trib u s k a ratis ex d ictis karatis triginta octo et u n a voce ex dictis vocibus tredecim , et tam q uam tu to r et tutorio nom ine filiorum et heredum q u o n d am dom ini Io h an n is f ( r ) a t r i s , pro tribus karatis ex dictis karatis trig in ta octo et u n a voce ex dictis vocibus tredecim, u t de eius tutella asseruit constare publico in stru m en to , m anu Nicolai de Bellignano notarii, m illesim o * * *, et p ro q u ibus ad cautellam , suo proprio et privato nom ine, de ra cto pro m isit, su b ypotecha et obligacione bonorum suorum habitorum et h ab e n d o ru m et etiam ipse dom inus G abriel, procurator et procuratorio nom ine dom ini B atisti Iu stin ian i d e R ocha quondam dom ini Lazarini, pro k aratis trib u s m inus vigessim a q u a rta parte unius karati ex dictis karatis trig in ta octo et p ro u na voce ex dictis vocibus tredecim , d e qua procuracione asseru it constare in stru m en to publico, m anu Lazarini quondam Nicolai de R apallo, n o tarii, m illesim o * * *, dominus Raffael Iustinianus de F u rn eto quondam dom ini Francisci, suo proprio et privato nom ine et tanquam fra te r e t p ro c u rato r et p ro cu rato rio nom ine Francisci, fratris sui, u t de procura co n stat in s tru m ento publico, u t asseruit, manu Nicolai de B ellig (n )an o n o tarii, m ille sim o * * *, p ro duobus karatis et dim idio ex dictis karatis trig in ta octo et u n a voce ex dictis vocibus tredecim , et Nicolaus de M onelia, civis Ia n u e, p ro c u rato r e t procuratorio nomine dom ini Tom e P aterii, p ro du o b u s k a ratis e t d im id io et aliquantulum pluri ex dictis karatis trig in ta octo et p ro una voce ex dictis vocibus tredecim, u t de eius procuracione c o n sta t in stru m ento publico, scripto in Chio, m anu Lazarini quondam N icolai d e R a pallo n o tarii, millesimo quadringentessim o decimo, die tredecim a m aii, e t ectiam p ro cu rato r Bernardi Paterii, et qui omnes suprascripti, suis e t dic tis nom inibus, habent in summa voces undecim ex dictis vocibus tredecim in quibus dicta mahona consistit et cum putatur, quarum vocum tredecim voces novem concordes possunt se ipsas et alias obligare su p er qu o cu n q u e contractu, u t asseruerunt constare instrum ento publico 1, scripto m anu Badasalis d e F errariis notarii, millesimo tricentessim o nonagessim o p rim o , die decim o februarii, ex una parte, et vir nobillis dom inus M anuel d e G uisulfis, suo proprio et privato nomine pro una decima p a rte e t tanquam p ro cu rato r e t procuratorio nomine dom inorum D exerini B ustarini e t Luchini d e Bonavey pro una quinta parte, u t de procura asseruit co n stare 277

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in stru m e n to publico, m anu C ristofori de R evelino n o ta rii, m illesim o * * *, e t ectiam tam quam p ro c u rato r e t pro cu rato rio n o m in e d o m in i Francisci Iu stin ia n i quondam dom ini G abrielis, etiam presentis e t co n sen cien tis, pro una q u in ta p arte, u t de procura asseruit constare in s tru m e n to publico, m anu dicti C ristofori d e R evelino n o tarii, m illesim o * * *, e t tam quam p ro c u rato r e t procuratorio nom ine P etri Iu stin ian i d e R o ch a, p re se n tis et consencientis, pro una decim a p arte, u t de procura a sse ru it a p p a rere in stru m en to publico, m anu suprascripti C ristofori de R ev elin o n o ta rii, m il lesim o * * *, et etiam tam quam procurator et p ro c u ra to rio n o m in e Ia n o ti L om elini quondam G abrielis, Nicolai et M athei de L o m elin is, in quibus d ev e n eru n t iu ra decim e partis V aiariani Lom elini, u t d e eius p ro c u ra as seru it constare instrum ento, m anu suprascripti C risto fo ri d e R ev elin o no tarii, m illesim o * * *, et Franciscus G entilis quondam P a u li, filius e t heres in solidum e t universalis dicti quondam P auli p ro u n a a decim a p arte , em ptores et appaltatores m asticorum Syi appaltus Syrie e t E g ip ti p ro p ar tib u s supraspecificatis, u t constat in strum ento p u b lic o 2, s c rip to m an u M ar tin i de B andino notarii, m illesim o tricentessim o nonagessim o tercio, die sexta decim a decem bris, ex parte altera, habentes noticiam ac firm am , cer tam e t in dubitatam scientiam de dicta v en d icio n eb, fa cta p e r d ictos d o m inos m ahonenses dictis dom inis em ptoribus, silicet L u ch in o d e B onavey, D exerino B ustarino et aliis nom inatis in predicto in stru m en to , scrip to m anu dicti M artini, p ro certis specif(ic)actis partibus de centanariis ce n tu m q u a tuordecim m asticorum quolibet anno usque ad annos decem tu n c pro x im e venturos, incipiendos die prim o ianuarii anni de
m c c c l x x x x i i i i

e t finien

dos die prim o ianuarii anni de M c c c c m ior, sub pactis, m odis e t condi cionibus contentis in dicto instrum ento, habentes ectiam n o ticiam ac fir m am , certam et indubitatam scientiam de com posicionibus e t pactis factis occasione certarum diferenciarum ortarum inter dictos d o m in o s m ah o n en ses et venditores, ex una parte, et dictos em ptores, ex alia, d e q u ib u s ap p aret publico in stru m e n to 3, scripto manu A ntonii B erchaneche n o ta rii et de om nibus et singulis in ipso instrum ento contentis, scientes ectiam nunc finitos esse dictos annos decem et restare in partibus C hii, R o d i, Syrie et E g ipti m ulta cantaria m asticorum predictorum nondum c o n su m p ta e t que d eb ent esse dictorum em ptorum ac volentes sese non dannifacere p e r vendiciones que fierent de masticis cuiuslibet ipsarum parcium si de eis ven dendis m inim e convenirent, sponte et ex certa sciencia e t n u llo iu ris vel facti erro re ducti, pervenerunt et sese pervenisse confessi fu e ru n t ad infrascn p tas transaciones, conposiciones et pactiones, solem pnibus stipulacio-

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nibus in terv e n tis, renuntiantes ipse partes exceptioni d ictaru m transacionum , com posicionum et pacionum non facturam , non in ita ru m e t non fir m ataru m u t supra et infra sic non esse vel non fuisse seu rei n o n sic vel aliter se b ab en tis, doli, mali, condicioni sine causa vel ex in iu sta causa, m etus in factum , actioni et omni iuri, videlicet quia ex dicta causa dicte p artes et q u elib et ipsarum sibi adinvicem prom iserunt e t solem pniter con v en e ru n t sese facturos e t curaturos to to posse suo et scire et b o n a e t sin cera fide, sine om ni fraude et dolio, quod omnia et singula m astica q u e su n t in C hio, R odo, Syria et E gipto, de racione d icti apaltus d ic to ru m m asticorum R odi, Syrie et Egipti, et ectiam mastica q u e su n t in Syria vel E g ip to d icto ru m mahonensium vel aliquorum ex eis in fra tem pus anni unius, incipiendi millessimo quadringentessim o undecim o, die p rim o ia n uarii e t subsequenter finiendi, revidebuntur, recognoscentur et p o n d era b u n tu r p er duos bonos viros elligendos per dictas partes, q u o ru m q u elib et im um elligere debeat; quibus regnotis et ponderatis, fiant e t fieri d eb e an t publice et autentice scripture sive publica instrum enta, in quibus d istin te eorum q u an titates et pondera describantur et postea p o n a n tu r et poni d e b ean t in pluribus et diversis locis p ro u t ipse partes fu e rin t de acordio, in quibus locis d icta mastica d eb e an t0 teneri nomine dictorum m ahonensium , videlicet in quolibet dictorum locorum sub duabus clavibus p ro q u o lib et masageno d, quarum unam teneant et tenere debeant dicti dom ini m ahonenses seu facto r e t negociorum gestor ipsorum m ahonensium , alteram v ero d icti em ptores seu factor e t negociorum gestor ipsorum, e t ste n t in dictis magasenis risico e t pericullo dictorum mahonensium p ro pignore tam en e t cautela dictorum em ptorum , et si forte contingeret quod d icta m astica non rev id eren tu r, regnoscerunture et ponderarentur aliquo c a s u f in fra tem pus supradictum vel si reviderentur, reponderarentur et reg n o sceren tu r e t non re p erire n tu r to t mastica quot dicti em ptores restant ad h ab e n d u m de sum m a seu q u an titate masticorum que habere debent ex form is e t ten o rib u s dictorum instrum entorum , scriptorum m anu dicti M artin i e t condam A n tonii, q u o d tunc dicti emptores possint u ti iuribus suis c o n tra dictos d o m inos m ahonenses sibi com petentibus et tam pro capitalibus quam p ro penis quas de nouvo incurrent, non autem pro penis h aten u s com m issis, vigore dictorum instrum entorum , scriptorum manu dictorum M a rtin i d e Bandino et A ntonii Berchaneche notariorum , pro om ni q u a n tita te q uam asserunt se restare ad habendum, p ro quibus capitali e t penis d e n ouvo com itendis, si ipsas commiti contingerit, pignora et ypoteche sibi facta et facte vigore dictorum instrum entorum sint et rem aneant dictis em p to rib u s 279 -

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firm a, salva e t illessa. Ite m p ro m iseru n t e t so lem p n ite r c o n v e n e ru n t dicti dom ini m ahonenses dictis em ptoribus se facturos e t c u ra tu ro s q u o d sin gulis annis m ite n tu r, ipsorum dom inorum m ahonensium risico e t expensis, u sque ad litu s m aris Syrie e t E g ip ti, in om nibus iu x ta fo rm a m d ic ti in stru m en ti, scripti m anu M artini de B andino notarii, to t m astica de n o u v is si ex sta b u n t et si non ex tabunt to t de m elioribus que e x ta b u n t tu n c tem poris apud ipsos ad dictas partes Syrie et E gipti qu o t co m u n iter ra c io n a b ilite r vide b itu r posse in dictis p artib u s cum sum i duobus elligendis in C h io p e r dictas p artes, q u o ru m quelibet unum elligere debeat et te n e a tu r, vel u n i com u n ite r elligendo p er dictas partes, si de uno essent de aco rd io , e t q uos elli gendos u t supra una pars elligere ten eatu r ad requisicionem alteriu s. Item d icte p artes sibi adinvicem solem pniter convenerunt q u o d ip se d ic te partes d eb ean t e t ten ean tu r elligere duos p ro quolibet lo co ru m S yrie e t E gipti in quibus vendi m astica consueverunt, silicet q u elib et ip saru m parcium singulos vel etiam unum si de uno essent de acordio, q u ib u s elligendis m ita n tu r e t m iti debeant m astica m itenda ad dictas p a rte s p r o u t g supra, p er quos dicta m astica m itenda et ectiam m astica que re p e rie n tu r in Syria e t E gipto de racione dicti apaltus m asticorum et ectiam m astica q u e essent aliquorum ex dictis m ahonensibus com uniter finiantur e t v e n d a n tu r et n o n divisim , de quorum processu faciant p ro tribus q u a rtis p a rtib u s ad v o luntatem dictorum dom inorum h m ahonensium seu facto ris e o ru m e t de 1 reliqua quarta parte ad voluntatem dictorum em ptorum seu fa cto ris ipso ru m , e t incipiat huiusm odi societas in kalendis ianuarii p ro x im e v e n tu ri, anni de M cc ccx i et d u re t quousque dicti em ptores h a b u e rin t processum ta n te q u an titatis m asticorum , habendo quolibet anno q u a rta m p a rte m p ro u t supra dictum est, quanta reperiretur et debet esse de racione d ic ti apaltus in dictis partibus Chii, R odi, Syrie et E gipti, ita q u o d p o stq u a m dicti em ptores seu factor vel negociorum gestor ipsorum h a b u e rin t com plem en tu m processus tante quantitatis m asticorum quanta re p e rire tu r e t esse deb e t in dictis partibus de racione dicti apaltus ipsorum , re liq u a o m n ia et singula m astica, in dictis locis et ipsorum restancia, et processus ipsorum in tegraliter e t sine dim inucione spectent et pertineant ad d ictos d o m inos m ahonenses et non in aliquo ad dictos em ptores. A cto ectiam e t solem pni te r convento in ter dictas partes quod omnes et singule expense e t avarie quas in et pro predictis masticis seu occasione seu causa ip so ru m fieri con)tingeret, postquam supradicta mastica fuerint ad litus m aris d icto ru m lo corum Syrie et Egipti, et om ne risicum et periculum ip so ru m sp ec te n t ad dictos dom inos mahonenses pro dictis tribus quartis p a rtib u s ta n tu m e t

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ad dictos em ptores pro reliqua quarta parte tantum ; intelecto quod si qua pars d icto ru m m asticorum et sive processus ipsorum p o stq u am dicta m a stica fu e rin t ad dictum litus am iteretur, perderetur vel d e eis sinistrum aliquod contingeret, quod absit, quantitas m asticorum seu q u an titas p ro cessus eorum perdita seu de qua vel quo sinistrum co n tig isset q u an tu m p ro q u a rta p a rte reputetur habita et percepta a dictis dom inis em p to rib u s, qui ta n to m inus de dicta summa habere debeant. Ite m d icte p artes sibi adinvicem solem pniter convenerunt quod si forte apaltus dictorum d om i norum q u o d h abent cum comune Ian u e finiretur antequam d icti em ptores h ab eren t processum tante quantitatis masticorum q u a n ta re p erire tu r et deb et esse d e racione dicti apaltus ipsorum in dictis p a rtib u s, silicet C hii, R odi, Syrie e t Egipti, prout supra dictum est, atque ectiam re sta n t ad habendum d e sum m a et quantitate m asticorum que h ab ere deb ean t vigore dictorum instrum entorum , scriptorum m anu dictorum M artin i de B andino et q u ondam A ntonii Berchaneche notariorum , tunc e t eo casu dicti d o m ini m ahonenses nichilominus sint obligati dictis em p to rib u s ad m itendum o m ni anno ad d icta(s) partes Syrie et Egipti de m asticis m elioribus que re p e rire n tu r penes ipsos in m odum supradictum q u o u sq u e d icti e m p tores h ab u e rin t integrum processum tante quantitatis m asticorum q u an ta re p erire tu r et debet esse in dictis partibus de racione ipsorum d icti ap a l tus p ro u t supra dictum est atque restant ad habendum d e sum m a e t q u a n tita te m asticorum contentorum in dictis instrum entis. Ite m solem pniter conventum est quod per dictas partes elligantur in Ia n u a q u a tu o r p ro b i viri, videlicet per quam libet ipsarum parcium duo, qu i g u b ern en t dictam societatem , adm inistrentque necessaria et eis dent ordinem necessarium e t o p o rtu n um . Ite m est actum inter dictas partes quod expense facte p e r dictos em ptores preterito tempore et que fieri debebant p er dictos d o m i nos m ahonenses iuxta formam publici in stru m en ti3, scripti m anu M artin i de B andino notarii, dentur per dictos dominos m ahonenses dictis e m p to ribus et ectiam expense que fierent usque in diem com posicionis supradicte presentis. Ite m dicte partes, nominibus antedictis, p ro p te r b en e v ivere sibi adinvicem solempniter stipulantes, remisserunt om nes et singulas penas in quibus una alteri et altera uni hatenus quom odolibet in cu rrisset e t a dictis penis se invicem solempniter quitaverunt per aquilianam stipulacionem et aceptilacionem solempnem interpositas. Item dicte p artes, dictis nom inibus, sibi adinvicem solempniter remiserunt om ne id et to tu m quod una pars alteri et altera uni facere tenetur et debet seu te n e b a tu r et d e b e bat vigore dictorum instrum entorum et cuiuslibet eorum , p re te r quam * p ro 281 -

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supradictis contentis in presenti instrum ento, ita q u o d , si n o n observaren tu r q u e in presenti instrum ento continentur, liceat dictis k p a rtib u s et cui lib et ipsarum suis viribus experiri et presertim dictis do m in is em ptoribus contra dictos mahonenses et tam pro capitalibus quam p ro penis quas de nouvo incurrerent si non facerent que tenentur et d e b e n t vigore dictorum in stru m en to ru m , que instrum enta dicto casu illibata e t salva rem aneant e t 1 etiam pignora et ypoteche sibi com petentes et c o m p e te n d a vigore dic to ru m instrum entorum . Item solem pniter convenerunt q u o d d icti dom ini m ahonenses vel em ptores vel ipsorum aliquis vel aliqui n o n p o ssin t, per se vel aliam personam seu personas, m itere ad dictas p a rte s S yrie e t Egipti aliquam quantitatem m asticorum ultra quantitates m itendas ad dictos duos elligendos vel ad unum , si de uno concordarent, p ro u t su p ra su b pena pro q uolibet centanario contenta in dicto instrum ento 3, sc rip to m an u dicti M artin i de Bandino notarii, et, si contrafieret p er dictos dom inos m aho nenses vel em ptores vel aliquem vel aliquos ipsorum , tu n c soli contrafacientes, e t non alii qui non contrafacerent sed essent inculpabilles de pre dictis m issionibus, dictam penam incurrant et ab eisdem contrafacientibus solis et n o n ab aliis exigi debeat; teneantur tam en dicti d o m in i m ahonen ses facere et curare posse suo et sciere, bona et sincera fide, absque vulla m fictione vel fraude, quod procedatur contra om nem perso n am q u e m iteret m astica contra contenta et conventa in presenti in stru m en to e t seu etiam D contra ordinam enta facta et fienda per dictos dom inos m ahonenses in in sula Chii e t quod dicte pene auferantur a quibusvis con trafacien tib u s, que aplicentur v id elicet0 corpori dictorum dom inorum m ahonensium p ro tri bus quartis partibus et dictis dominis em ptoribus p ro alia q u a rta p arte, p ro u t supra, omni omnino contradicione cessante. Q ue quidem om nia et singula supradicta prom iserunt dicte partes et solem pniter convenerunt in ter sese et sibi adinvicem et vicisim cum iuram ento, m anibus tactis scripturis, videlicet una alteri et altera uni, rata, grata, valida et firma habere et tenere eaque omnia et singula actendere, com plere e t efficaciter observare et contra in aliquo non facere vel venire, aliqua racione, occa sione, causa, modo vel ingenio que dici vel excogitari possit etiam si d e iure possent, sub pena florenorum centum auri pro quolibet k arato dicto ru m karatorum triginta octo in quibus tota dicta m ahona c u m p u ta tu r pro vero interesse et danno, ex nunc de ipsarum parcium v o lu n tate e t benep acito taxata et conventa, in quam penam non observans pars observanti p arti tociens quociens contrafieret incidat et com itatur, ratis nichilom inus enti us omnibus et singulis suprascriptis, et proinde ad sic u t supra
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actendendum , com plendum et effective observandum in om nibus e t p er om nia p ro u t supra dicte partes, nominibus quibus su p ra, om nia ipsarum bona presencia et futura obligaverunt et ypotechaverunt u n a videlicet al teri et altera alteri et obligata et affecta esse voluerunt e t m an daverunt. A ctum Ia n u e, in platea dominorum Iustinianorum , iu x ta h o stiu m logie, in angulo, anno dominice nativitatis millesimo quadringentessim o decim o, indicione te rtia secundum cursum Ianue, die martis vigessim a p rim a octubris, p o st vesperas, presentibus Raffaele Carpeneto, G aleacio de L evento p, B artholom eo d e Canicia notario, et Batista de B artholom eo, civibus Ia n u e vocatis testib u s et rogatis. (S .T .) E go Dexerinus de Pastino de Bavaro, a u to ritate im periali n o tarius publicus, predictis interfui et rogatus presens in stru m en tu m scripsi et recepi et fu i testatus, licet variis agibilibus occupatus p er alium in hanc form am publicam extrahi fecerim, in quorum om nium testim oniale ro b u r me subscripsi cum signo meo consueto instrum entorum .
a una: in sopralinea b segue espunto facta c in pluribus-debeant: aggiunto nel margine inferiore con segno di richiamo d masageno: cos A e regnoscerantur: cos A 1 segue depennato aliquo casu prout: pr in sopralinea h dom i norum: in sopralinea ' de: in sopralinea i segue depennato su k corretto su dictibus 1 segue depennato ip m vulla: cos A n edam: in sopralinea 0 vi delicet: in sopralinea p Levento: cos A. I Cfr. Ph. P. A rg en ti cit., II, p. 206 e sgg. 2 Cfr. doc. 36 3 Cfr. doc. 68.

82 1411, aprile 6 G iovanni Giustiniani de Campi, figlio di Francesco, rilascia procura a Francesco Giustiniani.
Notizia in n. 94.

Notaio: Deserino de Pastino.

83 1413, marzo 17, Genova II luogotenente del Capitano ed il consiglio degli A n zia n i assegnano a Giacomo di Campofregoso la propriet di mezzo carato della m aona d i 283 -

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C hio, disputatogli, in occasione del nuovo appalto, d a Francesco Giusti niani.


Copia autentica (v. n. 84) in C o n v e n tio n e s... I , c. 128 v. [B ].

m c c c g x iii ,

d ie x v ii marcii.

M agnificus dom inus locuntenens etc. et consilium a n tia n o ru m , in suf ficienti e t legiptim o num ero congregatorum , auditis v iris egregiis, dom inis Iaco b o d e Cam pofregosso e t Francisco Iu stin ian o , d issid e n tib u s adinvicem occasione dim idii karati karatorum Syi ex tribus silicet q uos n u p e r in novo appaltu dictus Franciscus super se scribi fecit, quem k a ra tu m dim idium u te rq u e ipsorum asserit ad se pertinere, deliberaverunt, causis sibi visis racionabilibus, quod proprietas dicti dim idii karati re sc rib a tu r e t rep o n atu r super ipsum dom inum Iacobum , decernentes et sta tu e n te s q u o d quoad vocem d icti karati dim idii dicti Iacobus e t Franciscus sin t e t m an ean t in suis iu rib u s, sane sem per intellecto quod dictus dom inus Ia co b u s teneatur e t obligatus sit solvere cornimi p ro dicto karato d im id io q u ic q u id debetur e t ei co n tin g it p ro rata dicti dim idii karati.

84 1413, marzo 18, G enova Il luogotenente del Capitano ed il consiglio degli A n z ia n i deliberano

che il prezzo del mezzo carato assegnato a Giacomo d i C am pofregoso do vr essere pagato a Francesco Giustiniani.
C o p i a autentica in C o n ven tio n es... I, cc. 128 r. -12 9 r. TB], L autenticazione riguarda anche il n. 83.

D icto millesim o, die x v m marcii. M agnificus dominus locuntenens etc. et consilium an tian o ru m deli b erav eru n t quod illa peccunia quam solvet com uni d om inus Iacobus de C am pofregosso pro dim idio karato quem Franciscus Iu stin ian u s rescriptu rus est sive rescribi facturus est super eum, solvatur d icto F rancisco, qui dim idius karatus non rescribatur nisi peccuniam eius d ictus dom inus Ia cobus prius exolverit. E xtractum est u t supra de actis publicis cancellarie ducalis com unis Ianue. P opulus. Benedictus de Andoria cancellarius. 284 -

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85 1414, marzo 16 Raffaele e Francesco Giustiniani de Forneto rilasciano procura a G ia como G iu stin ia n i figlio di Antonio.
Notizia in n. 94.

Notaio: G iuliano Canella.

86
1414, settem bre 24 A n d reo lo Giustiniani, figlio di Niccol, rilascia procura ad A m b ro g io G iustiniani.
Notizia in n. 94.

N otaio: Lazzarino, figlio di Niccol di Rapallo.

87 1416, giugno 1 O tto b o n o Giustiniani rilascia procura a Francesco G iustiniani.


Notizia in n. 94.

Notaio: Bartolomeo da Portofino.

88
1416, giugno 1 L odisio e Battista Giustiniani de Campi rilasciano procura a Fran cesco G iustiniani.
Notizia in n. 94.

Notaio: Bartolomeo da Portofino.

285 -

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89 1416, agosto 13, Genova


I m aonesi sorteggiano gli uffici per gli anni 1418-43.
Copia autentica in C onventiones . . . I, cc. 131 v. -1 3 8 v. [ B l.

In C hristi nom ine. 8 m c c c c x v i 0, die iovis x i i i augusti. Spectabilles et egregii dom ini em ptores e t a p a lta to re s civ itatis et in sule C hii et locorum adiacentium et m ahonenses m ah o n e C h ii a infrascripti, p r karatis infrascriptis, congregati et cohadunati in c la u stro canonicorum ecclesie Sancti Laurentii de Ianua ex ordine dato et p riu s o rd in a to de con sensu et ordinacione m ahonensium Chii, quorum q u id em q u i in te rfu e ru n t, tam p ro se quam nom ine e t vice aliorum absentium , n o m in a su n t hec, vi delicet: magnificus dom inus Georgius A durnus, p ro k a ra tis trib u s, spectabillis miles, dom inus Franciscus Iustinianus, pro karatis trib u s nec n o n pro curatorio nom ine dom ini O ctoboni Iustiniani et co n san g u in eo ru m , p ro aliis karatis tribus, ac etiam procuratorio nom ine dom ini Io h a n n is Iu stin ia n i de Cam pis condam dom ini Francisci, pro karato uno, dom inus Io h a n n e s Iu sti nianus de G aribaldo condam dom ini Francisci, suo nom ine e t n o m in e et vice nepotum suorum , pro karatis tribus, dom inus G abriel Iu stin ia n u s , p ro kara tis sex et procuratorio nomine dom ini B atisti Iustiniani d e R ocha p ro karatis tribus, dom inus A m brosius Iustinianus condam dom ini Io h a n n is, suo n o m ine et procuratorio nom ine dom ini Andriolli Iu stin ian i condam dom ini N icolai, p ro karatis tribus, dom ini Thomas et Iacobus Iu s tin ia n i quondam dom ini A ntonii militis, eorum nom inibus et nom ine e t vice d o m in i B ar tholom ei, fratris eorum , p ro karatis tribus, et dictus d o m in u s Iacobus, tam quam procurator et procuratorio nom ine dom inorum R affaelis e t F ran cisci Iustinianorum de F urneto, pro karatis tribus, et d o m in u s G regorius Iustinianus condam dom ini Andree, pro se et nom ine e t vice fra tru m suo rum , p ro karatis tribus, nec non citatis et adm onitis N icolao d e M onelia et Iacobo de Benesia, asertis procuratoribus et actoribus filiorum e t heredum quondam Nicolai, Bernardi et Thom e Pateriorum sive tu to ru m e t cu rato ru m iorum dictorum quondam Nicolai, Bernardi et Thom e, u t ad istu m actum com parrent contum aciter recusantibus et facta de hoc noticia egregio utriusque iuris doctori, domino Barnaba b de Goano, nom ine d icto ru m h eredum , consi erantes et advertentes quod anno de
m c c c c x v iii

p ro x im e fu tu ro

m t ordo sortium alias ordinatarum et proihetarum super officiis dicte 286

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m ahone et volentes dare ordinem pro tem pore futuro ac m od u m et o rd i nem super gubernacione seu sortibus dictorum officiorum , volentes p ro videre com uni u tilitati dictorum mahonensium et equalitati, u t eq u a lanee c et recta e t d e b ita porcione cuicunque ius suum trib u atu r e t n e plus iuris seu avantagii nem o capiat quam sit sua portio, providerunt, o rd in av eru n t, statu eru n t et decreverunt quod sortes proiciende et ord in am d e super offi ciis a
m c c c c x v iii

in antea ordinentur, regulentur, p ro icia n tu r e t cuicun

que a trib u a n tu r et consignentur secundum karatos et p ro q u an titate k a ratorum p ro q u a, quanta et quot quicunque participat in dicta m ahona seu in aquisicione seu empcione dicte insule et statu eru n t e t decreverunt quod de cetero dicta officia sortiantur et sortiri debeant p er karatos hoc modo q uam p ro karatis tribus ex karatis * * * ponatur u n a sors e t quicunque h ab u it karatos tres ex dictis karatis * * * habeat et h abere debeat unam sortem in dictis officiis et hoc modo et hac forma voluerunt dictas sortes prohici et o rd in ari cum hac tamen moderacione et condicione q u o d ex p re senti deliberacione nulum fiat aut fieri debeat preiudicium dictis m ahonensibus e t potissim e habentibus integros tres karatos super e o 'q u o d alias ge stum et o rd in atu m fuerit per dictos mahonenses super sortibus officiorum alias que tan g u n t tempus porrogacionis apaltus novi seu porrogacionis facte inter com m une Ianue et dictos mahonenses, quod tempus incipit
m c c c c x v i,

die x x ii novem bris, set sint salva et ilesa omnia iura predictis m ahonensibus et cuilibet eorum prout erant ante presentem deliberacionem e t sortizacionem nec p er presentem actum eis ullum fiat preiudicium . U nde, p ro execucione predicte deliberacionis, C hristi nom ined invocato et beate M arie sem per virginis, sortes misserunt et sortizaverunt pro annis viginti sex, inci piendis
m c c c c x v iii ,

videlicet pro prim is tredecim annis incipiendis u t su

pra obv en ierunt infrascriptis infrascripta officia pro tem poribus infrascrip tis, videlicet: p rim a sors dominis Raffaeli et Francisco Iustinianis de F u rn eto : subscribania cancellarie, scribania angarie, castrum Recovere, conestagia una porte, capitania Valisso, castrum dicti loci, scaiaria p o rtu s, castrum Late,
m ccccxviii ; m ccccxviiii ;

mccccxx ;

m ccccxxi ; m ccccxxii ;

capitania burgorum , castrum Melaneti, castrum P igri, castrum de Vicho,


cancellaria, m c c c c x x iiii ;

m ccccxxiii ;

ministrarie due, subscribania galee, conestagia una porte, nuntius puer in

287 -

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castrum d e Lam istae, castrum d e P ithio, scribania galee, scribania C am pi, p a tro n a tu s galee, castrum Sancte Ellene,

mccccxxv;

m c c c c x x v i; m c c c c x x v ii ,

scribania cancellarie, castrum P erparee, m c c c c x x v iii ; castru m C alam oti, conestagia servientum , m c c c c x x v iiii ; scribania acrostici, castrum C ardam ile,
m ccccxxx.

Secunda sors dom ino G abrieli Iustiniano: capitania burgorum , castrum M elaneti,
m c c c c x v iii ;

castru m P igri, castrum de V icho, m c c c c x v iiii ; m inistrarie due, subscribania galee, conestagia una p o r te , n u n tiu s puer in
cancellaria, m c c c c x x ;

castrum de Lam istae, castrum de P ithio, scribania galee, scribania Cam pi, p atro n a tu s galee, castrum Sancte Ellene, scribania cancellarie, castrum Perparee, scribania acrostici, castrum Cardamile, castrum Calam oti, conestagia servientum , subscribania cancellarie, scribania angarie castrum Recovere, conestagia una porte, capitania Valiso, castrum dicti loci, scaiaria portus, castrum Late,
m ccccxxx .

m c c c c x x i;

m c c c c x x ii ; m c c c c x x iii ;

m c c c c x x iiii ; m ccccxxv;

m c c c c x x v i; m c c c c x x v ii ;

m c c c c x x v iii ;

m c c c c x x v iiii ;

T ertia sors dom ino Q uilico Iustiniano et fratrib u s: castrum Calam oti, conestagia servientum , scribania acrostici, castrum Cardamile, subscribania cancellarie, scribania angarie, castrum Recovere, conestagia una porte, capitania Valiso, castrum dicti loci, scaiaria p o rtu s, castrum Late,
m c c c c x v iii ;

m c c c c x v iiii ; m ccccxx ;

m c c c c x x i;

mccccxxii ;

m c c c c x x iii ; m c c c c x x iiii ;

capitania burgorum , castrum Mellaneti, castrum Pigri, castrum de Vicho,


cancellaria, m ccccxxvi ;

m ccccxxv ;

m inistrarie due, subscribania galee, conestagia una p orte, n u n tiu s puer in

castrum de Lamistae, castrum de Pithio, scribania galee, scribania Campi, p a tro n a tu s galee, castrum Sancte Ellene, scribania cancellarie, castrum Perparee, 288 -

m c c c c x x v ii ;

m ccccxxviii ; m c c c c x x v iiii ; m ccccxxx .

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Quarta sors domino Thome Iustiniano et fratribus condam domini Antonii militis:
castrum d e Lam istae, castrum de Pithio, m ccccxviii ; scribania galee, scribania Campi, m ccccxviiii ; patronatus galee, castrum Sancte Ellene, scribania cancellarie, castrum Perparee, scribania acrostici, castrum Cardamile castrum C alam oti, conestagia servientum, subscribania cancellarie, scribania angarie, castrum R ecovere, conestagia una porte, capitania V aliso, castrum dicti loci,
mccccxx ; m ccccxxi ; mccccxxii ;

m ccccxxiii ; m ccccxxiiii ;

mccccxxv ;

mccccxxvi ;

scaiaria p o rtu s, castrum Late, mccccxxvii ; capitania burgorum , castmm M ela(ne)ti, m ccccxxviii ; castrum P ig ri, castrum de Vicho,
cancellaria, m ccccxxx .
m ccccxxviiii ;

m inistrarie due, subscribania galee, conestagia una porte, nuntius puer in

Q u in ta sors dominis Ambrosio et Andriolo Iustinianis: capitania V aliso, castrum dicti loci, scaiaria p o rtu s, castrum Late,
m ccccxviii ;

m ccccxviiii ; mccccxx ;

capitania burgorum , castrum Melaneti, castrum P igri, castrum de Vicho,


cancellaria, m c c c c x x ii ;

mccccxxi ;

m inistrarie d u e, subscribania galee, conestagia una porte, nuntius puer in

castrum de Lam istae, castrum de Pithio, scribania galee, scribania Campi, patronatus galee, castrum Sancte Ellene, scribania cancellarie, castrum Perparee, scribania acrostici, castrum Cardamile,

m ccccxxiii ;

m ccccxxiiii ; mccccxxv ; mccccxxvi ; m ccccxxvii ;

castrum C alam od, conestagia servientum,

mccccxxviii ; m ccccxxviiii ;

subscribania cancellarie, scribania angarie, castrum Recovere, conestagia una porte,

mccccxxx .

Sexta sors domino Octobono Iustiniano: patronatus galee, castrum Sancte Ellene, scribania cancellarie, castrum P e(r)paree, castrum C alam oti, conestagia servientum, 289 mccccxviii ; m ccccxviiii ; mccccxx ;

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19

scribania acrostici, castrum C ardam ile,

m c c c c x x i; m c c c c x x ii; m c c c x x iii;

subscribania cancellarie, scribania angarie, castrum Recovere, conestagia u n a p o rte , capitania Valiso, castrum dicti loci, scaiaria portus, castrum Late,
m c c c c x x v ;

m c c c c x x iiii;

capitania burgorum , castrum M elaneti, castrum Pigri, castrum de Vicho,


m in is tra rie in d u e, s u b s c rib a n ia c a n c e lla ria ,
m c c c c x x v iii;

m c c c c x x v i;

m c c c c x x v ii; c o n e s ta g ia u n a p o rte , n u n tiu s p u er

g a le e ,

castrum d e Lamistae, castrum de P ithio, scribania galee, scribania Cam pi,

m c c c c x x v iiii;

m c c c c x x x .

Septim a sors egregio dom ino G eorgio A durno: scribania galee, scribania Campi,
m c c c c x v iii; m c c c c x v iiii; m c c c c x x ; m c c c c x x i;

patronatus galee, castrum Sancte Ellene, scribania cancellarie, castrum Perparee, scribania acrostici, castrum Cardamile, castrum Calam oti, conestagia servientum , subscribania cancellarie, scribania angarie,

m c c c c x x ii; m c c c c x x iii; x iiii;

castrum Recovere, conestagia una po rte, m c c c c x capitania Valiso, castrum dicti loci, m c c c c x x v ; capitania burgorum , castrum M elaneti, m c c c c x scaiaria portus, castrum Late, m c c c c x x v i i ; castrum Pigri, castrum de Vicho,
m in is tra rie c a n c e lla ria , due, s u b s c rib a n ia
m c c c c x x v iiii;

x v i;

m c c c c x x v iii; c o n e s ta g ia u n a p o rte , n u n tiu s p u e r in

g a le e ,

castrum

d e

Lamistae, castrum

d e

P ithio,

m c c c c x x x .

O ctava sors dom ino B atisto Iustiniano de Rocha:


n a^ e c a n c e lla rla , ^ U C S u b s C T ib a n ia
m c c c c x v iii;

ak e ,

c o n e s ta g ia

u n a

p o rte ,

n u n tiu s

p u e r

in

castrum de Lamistae, castrum de P ithio, m seri ama galee, scribania Campi, m c c c c x x ; patronatus galee, castrum Sancte Ellene, seri ama cancellarie, castrum Perparee,

c c c c x v iiii-

m c c c c x x i-

m c c c c x x ii; m c c c c x x iii; c c c c x x iiiim c c c c x x v

scrih* ' 3 am 0tl Conestagla servientum , cnbam a acrostici, castrum Cardamile, m


sen a m a c a n c e lla rie , s c rib a n ia a n g a rie ,

290

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castrum R ecovere, conestagia una porte, mccccxxvi; capitania V aliso, castrum Valiso, mccccxxvii ; scaiaria p o rtu s, castrum Late, m ccccxxviii; capitania b u rg o ru m , castrum Melaneti, mccccxxviiii ; castrum P ig ri, castrum de Vicho, mccccxxx . N ona sors Iohanni Iustiniano de Campis, condam dom ini Francisci per karatum u n u m , m ahone Syi per karatum unum, heredibus Nicolai de Paulo per karatum V2 , heredibus dominorum de Pateriis per karatum V2 , in sum m a karati m : scribania cancellarie, castrum Perparee, mccccxviii ; castrum C alam oti, conestagia servientum, mccccxviiii ; scribania acrostici, castrum Cardamile, castrum R ecovere, conestagia una porte, capitania V aliso, castrum dicti loci, scaiaria p o rtu s, castrum Late,
mccccxx ; mccccxxi ;

subscribania cancellarie, scribania angarie,

mccccxxii ;

m ccccxxiii ;

m ccccxxiiii ; mccccxxv ;

capitania burgorum , castrum Melaneti, castrum P igri, castrum de Vicho,


cancellaria, m c c c c x x v ii ;

mccccxxvi ;

m inistrarie d ue, subscribania galee, conestagia una porte, nuntius puer in

castrum de Lam istae, castrum de Pithio, scribania galee, scribania Campi, patronatus galee, castrum Sancte Ellene,

mccccxxviii ;

mccccxxviiii ; mccccxxx.

D ecim a sors domino Iohani Iustiniano de Garibaldo et nepotibus: castrum R ecovere, conestagia una porte, capitania Valiso, castrum dicti loci, scaiaria p o rtu s, castrum Late,
mccccxviii;

m ccccxviiii ;

mccccxx ; mccccxxi;

capitania burgorum , castrum Melaneti, castrum P igri, castrum de Vicho,


cancellaria, m c c c c x x iii ;

m ccccxxii ;

ministrarie d u e, subscribania galee, conestagia una porte, nuntius puer in

castrum de Lam istae, castrum de Pithio, scribania galee, scribania Campi, patronatus galee, castrum Sancte Ellene, scribania cancellarie, castrum Perparee, scribania acrostici, castrum Cardamile,
-

m ccccxxiiii ;

mccccxxv ; mccccxxvi; mccccxxvii; mccccxxviii ;

castrum C alam oti, conestagia servientum,

mccccxxviiii ;

291 -

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sub scriban ia cancellarie, scribania angarie, m c c c c x x x .

U n d ecim a sors dom ino C asano Iustiniano: ca stru m P ig ri, castrum de V icho,
cancellaria, m c c c c x v iiii ;
m c c c c x v iii ;

m in istrarie d u e, subscribania galee, conestagia una p orte, nun ciu s puer in

ca stru m d e Lam istae, castrum de P ithio, scribania galee, scribania C am pi, p a tro n a tu s galee, castrum Sancte Ellene, scrib an ia cancellarie, castrum Perparee, scribania acrostici, castrum Cardam ile,

m ccccxx;

m c c c c x x i; m c c c c x x ii ;

m c c c c x x iii ; m c c c c x x iiii ;

ca stru m C alam oti, conestagia servientum , su bscribania cancellarie, scribania angarie, ca stru m R ecovere, conestagia u n a porte, cap itan ia V aliso, castrum dicti loci, scaiaria p o rtu s, castrum L ate,

m ccccxxv ; m c c c c x x v i;

m c c c c x x v ii ;

m c c c c x x v iii ;

m c c c c x x v iiii ; m ccccxxx .

cap itan ia b u rgorum , castrum M elaneti,

D uodecim a sors dom ino Francisco Iustiniano m iliti egregio: scribania acrostici, castrum Cardam ile,
m c c c c x v iii ; m c c c c x v iiii ;

subscribania cancellarie, scribania angarie, c a stru m R ecovere, conestagia u n a porte, cap itan ia V aliso, castrum d icti loci, scaiaria p o rtu s, castrum Late,

m ccccxx ;

m ccccxxi ;

m c c c c x x ii ; m c c c c x x iii ;

capitania burgorum , castrum M elaneti, castru m P ig ri, castrum d e Vicho,


cancellaria, m c c ccxxv ;

m c c c c x x iiii ;

m inistrarie due, subscribania galee, conestagia una porte, nuntius puer in

castru m d e Lam istae, castrum de Pithio, scribania galee, scribania Campi, p atro n a tu s galee, castrum Sancte Ellene, scribania cancellarie, castrum Perparee, castrum C alam oti, conestagia servientum ,

m ccccxxvi ;

m ccccxxvii ; m c c c c x x v iii ; m c c c c x x v iiii ; m ccccxxx .

T e rtia decim a sors heredibus dom inorum de P ateriis: scaiaria p o rtu s, castrum Late,
m c c c c x v iii ; m c c c c x v iiii ;

cap itan ia burgorum , castrum M elaneti,

castrum P igri, castrum de Vicho, m ccccxx ;

292 -

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m inistrarie due, subscribania galee, conestagia una po rte, nuntius p u er in cancellaria,


m c c c c x x i; mccccxxii ;

castrum de Lam istae, castrum de Pithio,

scribania galee, scribania Campi, m c ccc xx iii ; patronatus galee, castrum Sancte Ellene, m c c c c x x iiii ; scribania cancellarie, castrum Perparee, mccccxxv ; castrum C alam oti, conestagia servientum, mccccxxvi; scribania acrostici, castrum Cardamile, castrum R ecovere, conestagia una porte, capitania V aliso, castrum dicti loci,
mccccxxvii; mccccxxviii ; m c cccxxviiii ;

subscribania cancellarie, scribania angarie,

mccccxxx .

P rim a sors domino Thome Iustiniano et fratribus: scribania cancellarie, castrum Perparee, scribania acrostici, castrum Cardamile,
mccccxxxi; mccccxxxii ;

castrum C alam oti, conestagia servientum, subscribania cancellarie, scribania angarie, castrum Recovere, conestagia una porte, capitania V aliso, castrum dicti loci, scaiaria p o rtu s, castrum Late,

m ccccxxxiii ; m c ccc xx x iiii ;

mccccxxxv ;

mccccxxxvi;

mccccxxxvii ; mccccxxxviii ;

capitania burgorum , castrum Melaneti,

castrum P igri, castrum de Vicho, m ccccxxxviiii ; m inistrarie due, subscribania galee, conestagia una porte, n u n ti s puer in cancellaria,
mccccxxxx ; mccccxxxxi;

castrum de Lam istae, castrum de Pithio, scribania galee, scribania Campi, p atronatus galee, castrum Sancte Ellene,

m ccccxxxxii ; mccccxxxxiii .

Secunda sors domino Georgio Adurno: castrum C alam oti, conestagia servientum, scribania acrostici, castrum Cardamile,
mccccxxxi ; mccccxxxii ; mccccxxxiii ;

subscribania cancellarie, scribania angarie, castrum Recovere, conestagia una porte, capitania Valiso, castrum dicti loci, scaiaria p o rtu s, castrum Late,

m c cccxxx iiii ;

mccccxxxv ;

mccccxxxvi; mccccxxxvii;

capitania burgorum , castrum Melaneti, castrum P igri, castrum de Vicho, cancellaria,


m c ccc x x x v iiii ;

mccccxxxviii ;

m inistrarie due, subscribania galee, conestagia una po rte, nuntius puer in

293 -

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c a stru m d e Lam istae, castrum de Pithio,

m ccccxxxx ;

scribania galee, scribania Cam pi, m ccccxxxxi; p a tro n a tu s galee, castrum Sancte Ellene, m c c c c x x x x ii ; scribania cancellarie, castrum Perparee,
m c c c c x x x x iii .

T e rtia sors dom ino B atisto Iustiniano de Rocha: scribania galee, scribania C am pi, m ccccxxxi ; p a tro n a tu s galee, castrum Sancte Ellene, m c c c c x x x ii ; scribania cancellarie, castrum Perparee, scribania acrostici, castrum Cardam ile,
m c c c c x x x iii ; m c c c c x x x iiii ;

ca stru m C alam oti, conestagia servientum , su b scrib an ia cancellarie, scribania angarie, c a stru m R ecovere, conestagia una porte, capitania V aliso, castrum dicti loci, scaiaria p o rtu s, castrum L ate,

mccccxxxv ; m ccccxxx vi ;

m c ccc xx x v ii ;

m c ccc xx x v iii ;

m c c c c x x x v iiii ; mccccxxxx ;

cap itan ia burgorum , castrum M elaneti,

c a stru m P ig ri, castrum de V icho, mccccxxxxi; m in istra rie due, subscribania galee, conestagia una p o rte, n u n tiu s puer in cancellaria, m c c c c x x x x ii ; ca stru m d e Lam istae, castrum de Pithio,
m c ccc x x x x iii .

Q u a rta sors dom inis Raffaelis et Francisco Iustinianis F urneto: su bscribania cancellarie, scribania angarie, c a stru m R ecovere, conestagia una porte, capitania Valiso, castrum dicti loci, scaiaria p o rtu s, castrum Late,
m ccccxx x i ; m c cccxxxii ;

m c ccc xx x iii ;

m c c c c x x x iiii ; mccccxxxv ;

capitania burgorum , castrum M elaneti,

castru m P ig ri, castrum de Vicho, mccccxxxvi; m in istrarie due, subscribania galee, conestagia una po rte, nuntius puer in cancellaria, m c ccc xx x v ii ; castru m de Lam istae, castrum de Pithio, scribania galee, scribania Campi, p atro n a tu s galee, castrum Sancte Ellene, scribania cancellarie, castrum Perparee, scribania acrostici, castrum Cardamile,
m c ccc x x x v iii ;

m ccccxx xviiii ; mccccxxxx ; mccccxxxxi ; m cccxxxxii ;

castrum C alam oti, conestagia servientum,

m ccccxxxxiii .

Q u in ta sors domino O ctobono Iustiniano et consanguineis: scribania acrostici, castrum Cardamile, mccccxxxi ;

294 -

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subscribania cancellarie, scribania angarie,

mccccxxxii ;

castrum R ecovere, conestagia una porte, m ccccxxxiii; capitania V aliso, castrum dicti loci, m ccccxxxiiii; scaiaria p o rtu s, castrum Late,
mccccxxxv ; mccccxxxvi;

capitania burgorum , castrum Melaneti, castrum P igri, castrum de Vicho,


cancellaria, m ccccxxxviii ;

mccccxxxvii ;

m inistrarie due, subscribania galee, conestagia una porte, nuntius puer in

castrum de Lam istae, castrum de Pithio, scribania galee, scribania Campi, patronatus galee, castrum Sancte Ellene, scribania cancellarie, castrum Perparee, castrum C alam oti, conestagia servientum,

m ccccxxxviiii ;

mccccxxxx ; mccccxxxxi ;

mccccxxxxii ; mccccxxxxiii .

Sexta sors domino Gabrieli Iustiniano: patronatus galee, castrum Sancte Ellene, scribania cancellarie, castrum Perparee, scribania acrostici, castrum Cardamile,
mccccxxxi; mccccxxxii ; m ccccxxxiii ;

castrum C alam oti, conestagia servientum, subscribania cancellarie, scribania angarie, castrum Recovere, conestagia una porte, capitania Valiso, castrum dicti loci, scaiaria p o rtu s, castrum Late,

mccccxxxiiii ; mccccxxxv ; mccccxxxvi ;

mccccxxxvii;

mccccxxxviii ; m ccccxxxviiii ;

capitania burgorum , castrum Melaneti, castrum Pigri, castrum de Vicho,


cancellaria, m ccccxxxxi ;

mccccxxxx ;

ministrarie due, subscribania galee, conestagia una porte, nuntius puer in

castrum de Lam istae, castrum de Pithio, scribania galee, scribania Campi,

mccccxxxxii ;

mccccxxxxiii.

Septim a sors domino Casano Iustiniano: castrum P igri, castrum de Vicho,


cancellaria, m ccccxxxii ;
mccccxxxi ;

ministrarie due, subscribania galee, conestagia una porte, nuntius puer in

castrum de Lamistae, castrum de Pithio, scribania galee, scribania Campi, patronatus galee, castrum Sancte Ellene, scribania cancellarie, castrum Perparee,
295 -

m ccccxxxiii ;

m ccccxxxiiii ; mccccxxxv ;

mccccxxxvi;

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ca stru m C alam oti, conestagia servientum , scribania acrostici, castrum Cardam ile, su bscribania cancellarie, scribania angarie, ca stru m R ecovere, conestagia una porte, cap itan ia V aliso, castrum dicti loci, scaiaria p o rtu s, castrum L ate,

m c c c c x x x v ii ;

m c c c c x x x v iii ; m c c c c x x x v iiii ;

m ccccxxxx ;

m ccccxxx xi ;

m c c c c x x x x ii ; m c c c c x x x x iii .

cap itan ia burgorum , castrum M elaneti,

O c ta v a sors dom ino Iohani Iustiniano de Campis condam dom ini Fran cisci p er karatum i, m ahone C hii per karatum i, h ered ib u s Nicolay de P au lo p e r karatum V2 et heredibus dom inorum de P a teriis p e r karatum Va, in sum m a karati 111 : m in istrarie due, subscribania galee, conestagia una p o rte , n u n tiu s puer in cancellaria,
m c ccc x x x i ; m c c c c x x x ii ;

castru m de Lam istae, castrum de Pithio, scribania galee, scribania Cam pi, p atro n a tu s galee, castrum Sancte Ellene, scribania cancellarie, castrum Perparee, scribania acrostici, castrum Cardamile, castru m C alam oti, conestagia servientum , subscribania cancellarie, scribania angarie, castru m Recovere, conestagia una porte, capitania V aliso, castrum dicti loci, scaiaria p o rtu s, castrum Late,

m c c c c x x x iii ; m c c c c x x x iiii ; m ccccxxxv ; m c cccxx xvi ;

m ccccxx x v ii ; m c c c c x x x v iii ;

m c c c c x x x v iiii ;

mccccxxxx ;

mccccxxxxi ; m ccccxxxx ii ;

capitania burgorum , castrum M elaneti, castru m P ig ri, castrum de Vicho,

m ccccxxxxiii .

N ona sors dom ino Francisco Iustiniano m iliti egregio: scaiaria p o rtu s, castrum Late,
m ccccxxxi ; m ccccxx x ii ;

capitania burgorum , castrum M elaneti, castrum P igri, castrum de Vicho,

m c ccc xx x iii ;

m inistrarie due, subscribania galee, conestagia una po rte, n u n tiu s puer in cancellaria, m c c c c x x x iiii ; castrum de Lam istae, castrum de Pithio, MCCCCXXXV; scribania galee, scribania Campi,
mccccxxxvi; m ccccxxxvii ;

p atro n a tu s galee, castrum Sancte Ellene, scribania cancellarie, castrum Perparee, scribania acrostici, castrum Cardamile, castrum Calam oti, conestagia servientum ,

m ccccxxx viii ; m c c c c x x x v iiii ;

mccccxxxx ;

296 -

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subscribania cancellarie, scribania angarie,

mccccxxxxi;

castrum R ecovere, conestagia una porte, mccccxxxxii; capitania V aliso, castrum dicti loci, mccccxxxxiii. D ecim a sors domino Quilico Iustiniano et fratribus: castrum de Lam istae, castrum de Pithio,
mccccxxxi;

scribania galee, scribania Campi, mccccxxxii; patronatus galee, castrum Sancte Ellene, mccccxxxiii ; scribania cancellarie, castrum Perparee, scribania acrostici, castrum Cardamile,
m ccccxxxiiii ; mccccxxxv ;

castrum C alam oti, conestagia servientum, subscribania cancellarie, scribania angarie, castrum R ecovere, conestagia una porte, capitania V aliso, castrum dicti loci, scaiaria p o rtu s, castrum Late,

mccccxxxvi; mccccxxxvii;

mccccxxxviii ;

m ccccxxxviiii;

mccccxxxx ; mccccxxxxi;

capitania burgorum , castrum Melaneti, castrum P igri, castrum de Vicho,


cancellaria, m ccccxxxxiii .

mccccxxxxii ;

ministrarie due, subscribania galee, conestagia una porte, nuntius puer in

U ndecim a sors domino Iohani Iustiniano de G aribaldo et nepotibus: capitania burgorum , castrum Melaneti, castrum P igri, castrum de Vicho,
cancellaria, m cccc x x x iii ;
mccccxxxi; mccccxxxii ;

ministrarie due, subscribania galee, conestagia una porte, nuntius puer in

castrum de Lam istae, castrum de Pithio, scribania galee, scribania Campi, patronatus galee, castrum Sancte Ellene, scribania cancellarie, castrum Perparee, scribania acrostici, castrum Cardamile, castrum C alam oti, conestagia servientum,

mccccxxxiiii ;

mccccxxxv ; mccccxxxvi;

mccccxxxvii; mccccxxxviii ;

mccccxxxviiii ; mccccxxxx ;

subscribania cancellarie, scribania angarie, castrum Recovere, conestagia una porte, capitania Valiso, castrum dicti loci, scaiaria p o rtu s, castrum Late,

mccccxxxxi;

mccccxxxxii;

mccccxxxxiii.

D uodecim a sors dominis Ambrosio et Andriolo Iustinianis: castrum Recovere, conestagia una porte, capitania Valiso, castrum dicti loci,
mccccxxxi;

mccccxxxii;

297 -

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scaiaria p o rtu s, castrum L ate,

m c c c c x x x iii

; ;

ca p ita n ia burgorum , castrum M elaneti, castru m P ig ri, castrum de V icho,


m in is tra rie c a n c e lla ria , d u e, s u b s c rib a n ia
m c c c c x x x v i;

m c c c c x x x iiii

m c c c c x x x v

; u n a p o rte , n u n tiu s p u er in

g a le e ,

c o n e s ta g ia

castrum de Lam istae, castrum de P ithio, scribania galee, scribania C am pi, p atro n a tu s galee, castrum Sancte Ellene, scribania cancellarie, castrum Perparee, scribania acrostici, castrum Cardam ile, castrum C alam oti, conestagia servientum , subscribania cancellarie, scribania angarie,

m c c c c x x x v ii;

m c c c c x x x v iii; m c c c c x x x v iiii;

m c c c c x x x x

m c c c c x x x x i;

m c c c c x x x x ii; m c c c c x x x x iii.

T e rtia decim a sors heredibus dom inorum de P ateriis: capitania V aliso, castrum dicti loci, scaiaria p o rtu s, castrum L ate,
m c c c c x x x i;

m c c c c x x x ii; m c c c c x x x iii;

capitania burgorum , castrum M elaneti, castrum P ig ri, castrum de Vicho,


m in is tra rie c a n c e lla ria , d u e, s u b s c rib a n ia ; g a le e ,
m c c c c x x x v

m c c c c x x x iiii;

c o n e s ta g ia

u n a

p o rte ,

n u n tiu s

p u er

in

castrum de Lam istae, castrum de Pithio, scribania galee, scribania Campi, p atro n atu s galee, castrum Sancte Ellene, scribania cancellarie, castrum Perparee, scribania acrostici, castrum Cardamile, castrum Recovere, conestagia una porte, castrum Calam oti, conestagia servientum, subscribania cancellarie, scribania angarie,

m c c c c x x x v i;

m c c c c x x x v ii; m c c c c x x x v iii; m c c c c x x x v iiii; m c c c c x x x x

m c c c c x x x x i; m c c c c x x x x ii;

m c c c c x x x x iii.

E x tractu m est u t supra de cartulario diversorum negociorum dom i n o ru m m ahonensium mahone Chii. P opulus. Dexerinus de Pastino notarius.
litate segue espunto mahone Chii d nomine: in sopralinea b Barnaba: cos B e ' in g gajea c cos B fo rse p er equa-

90 1416, agosto 18, (G enova)

I maonesi sorteggiano lufficio dei governatori per gli anni 1417-28.


298 -

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Copia

semplice in Conventiones. . . I, c. 139 r. e v. [B ].

Lindicazione dellanno (1417), riferita dal documento, deve essere corretta in 1416 in relazione al n. 89, la cui data, sulla scorta dellindicazione del giorno della settimana, esatta, e al riferimento alla data di inizio (1 maggio 1417) degli incarichi.

In Christi nom ine.

mccccxvii0,

die x v m augusti.

Spectabilles et egregii domini emptores et apaltatores civitatis et in sule Chii et locorum adiacentium, infrascripti, videlicet dominus Franci scus Iustinianus, miles egregius, suo nomine pro karatis tribus et procu ratorio nom ine domini Octoboni Iustiniani et consanguineorum pro ka ratis tribus et procuratorio nomine domini Iohannis Iustiniani de Campis pro karato uno, dominus Iohannes Iustinianus de G aribaldo, suo nomine et procuratorio nomine nepotum suorum, pro karatis tribus, dominus Ia cobus Iustinianus quondam domini Antonii militis, pro se et fratribus suis pro karatis trib u s et procuratorio nomine dominorum Raffaelis et F ran cisci Iustinianorum de Furneto pro karatis tribus, dominus G abriel Iu sti nianus, suo nom ine pro karatis sex et procuratorio nom ine domini Batisti Iustiniani de Rocha pro karatis tribus, dominus Ambrosius, suo nomine et procuratorio nomine domini Andrioli Iustiniani pro karatis tribus, do minus G regorius Iustinia(nus) de Furneto, pro se et fratribus suis pro ka ratis tribus, dom inus Bricius Adurnus et dominus Iohannes Adurnus, no mine et p ro p a rte egregii domini Georgii Adurni pro karatis tribus, scien tes sese his diebus, videlicet die x m a presentis mensis augusti, sortitos fuisse officia mahone Chii et sortes missise et volentes u ltra procedere ad sortizandum gubernarias, in . . Dei nomine deliberaverunt, statuerunt e t decreverunt, om ni modo, iure, via et forma quibus melius potuerunt, quod ipsi sorciantur dicta officia gubernariarum pro annis sex incipiendis
m ccccxvii ,

die primo may, et subsequenter pro aliis sex immediate se-

quituris, prim os sex sub tali lege et pacto, videlicet quod dicti guberna tores de cetero ubi ante florenos quadringentos de salario in anno, habeant et habere debeant florenos quingentos in anno et quod non habeant am plius aliquam obventionem de timiama nec de eo se introm itant, set dictum timiama apaltetu r et seu vendentura pro mahona plus ceteris offerenti, e t quod dicta officia gubernariarum sortizentur et sortizata ex nunc intelli gantur sub observacione quoruncunque ordinamentorum et deliberacionum dicte m ahone iam factorum nec non et flendorum et non aliter sortiti fuis sent, et in D ey nomine sorcientes et sortes mitentes obvenierunt sortes ipse officiorum predictorum gubernariarum infrascriptis pro infrascriptis tem po ribus, videlicet: 299 -

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dom inis A m brosio et A ndriolo Iustinianis, d o m in o T h o m e Iustiniano condam dom ini A ntonii, m ilitis, et fratribus,
m c c c c x v ii .

D o m in o Q uilico Iu stin ian o et fratribus, dom ino Io h a n n i Iustiniano de C am pis condam dom ini Francisci per karatum i, m ah o n e C hii p e r ka ra tu m i, heredibus condam Nicolai de Paulo p er k a ra tu m V2 e t heredibus d o m in o ru m de Pateriis p er karatum % ,
m c c c c x v iii .

D o m in o P etro Iustiniano Recanello, dom ino B atisto Iu s tin ia n o de R ocha, m c c c c x v iiii . D o m in o Francischo Iustiniano m iliti, dom ino Io h a n n i Iu stin ia n o de G a rib ald o et nepotibus, m c c c c x x . D o m in o G eorgio A durno, dom ino G abrieli Iu stin ia n o , h ered ib u s do m inorum de Pateriis, m c c c c x x i . D om ino O ctobono Iustiniano et consanguineis, d o m in is Raffaeli et Francisco Iustinianis, m c c c c x x ii . E t p ro secundis sex annis: dom ino Q uilico Iustiniano et fratribus, dom ino Io h a n n i Iu stin ia n o de C am pis p er karatum 1 , m ahone Chii per karatum 1 , h ered ib u s N icolay de P au lo p e r karatum Va, heredibus dom inorum de P ateriis p e r k a ra tu m Va,
m c c c c x x iii .

D om ino B atisto Iustiniano de Rocha, heredibus d o m in o ru m de P a teriis, m c c c c x x iiii . D om ino O ctobono Iustiniano et consanguineis, d o m in is Raffaeli et Francisco Iustinianis, m ccccxxv . D om ino Francisco Iustiniano m iliti, dom ino Io h an n i Iu stin ia n o de G arib ald o et nepotibus, m ccccxxvi . D om ino G eorgio A durno, dom ino G abrieli Iu stin ian o , no et fratrib u s, dom ino P etro Iustiniano Recanello,
a vendentur: cos B.
m c c c c x x v ii .

D om inis Am brosio et A ndriolo Iustinianis, dom ino T h o m e Iu stin ia


m c c c c x x v iii .

91 1416, settem bre 19

Giovanni Giustiniani de Garibaldo rilascia procura a Gerolamo Giu stiniani, figlio di Oberto.
Notizia in n. 94.

N otaio: G iuliano Canella.

300

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92 1416, settembre 19 Battista Giustiniani de Rocha rilascia procura a Gabriele G iustiniani e a G iovanni Paterio.
Notizia in n. 94.

Notaio: Andrea de Corsio.

93 1416, settembre 21 Brizio A do rn o e suo fratello rilasciano procura a Gerolamo G iu sti niani, figlio d i Oberto.
Notizia in n. 94.

Notaio: Domenico Cavallo.

94 1417, aprile 19, Genova I maonesi si impegnano a fornire per gli anni 1418-27 in esclusiva a Giacomo G iustiniani, figlio di Antonio, centenaria 1055 di mastice, 855 dei quali riservati alla distribuzione in Siria ed Egitto e ad oriente di Rodi, e 200 in Turchia e nella Romania, al prezzo di 25 lire al centenarium .
Originale in Conventiones. . . I, cc. 140 r. -147 r. [ Al .

In nom ine Domini amen. Spectabiles et egregii dom ini em ptores e t appaltatores civitatis et insule Syi in Ianua existentes infrascripti, videli cet: magnificus dominus Georgius Adurnus, particeps et in em ptione e t appaltu civitatis et insule Chii pr karatis IK ex karatis x x x v m in quibiis et quot to ta dieta insula et mahona computatur, egregius dom inus F ran ciscus Iu stinianus miles, suo nomine pro karatis m ex dictis karatis x x x v m et procurator et procuratorio nomine domini Octoboni Iustiniani, p a rti cipis per karatos n ex dictis karatis xxxvm , ut de procura constat in stru mento m anu Bartholomei de Portufino notarii,
mccccxvi ,

die prim a iunii,

cum plena potestate ad hec, per me notarium viso et lecto, et procuratorio nomine dom inorum Lodisii et Batisti Iustinianorum de Campis, partici pum per karatum i ex dictis karatis xxxvm , ut de procura constat in strum ento m anu Bartholomei de Portufino, notarii, 301 m c c c c x v i,

die prim a

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iunii, per me notarium viso et lecto cum plena potestate ad hec, nec non procurator et procuratorio nomine domini Iohannis Iustiniani de Campis condam domini Francisci, participis per karatum i ex dictis karatis xxxvm , u t de procura constat instrumento manu Dexerini de P astino notarii, m c c c c x i , die vi aprilis, cum plena potestate ad hec, per me notarium viso et lecto, dominus Gabriel Iustinianus, particeps per karatos vi ex dictis karatis x x x v m , dominus Ambrosius Iustinianus condam dom ini Iohannis, particeps per karatos i K ex dictis karatis xxxvm et procuratorio nomine dom ini Andrioli Iustiniani condam domini Nicolai, participis per karatos i ex dictis karatis xxxvm , ut de procura constat instrum ento manu La zarini condam Nicolai de Rapallo, notarii, m c ccc xiiii , die x x im septembris, cum plena potestate et bay lia, per me notarium viso et lecto1 , \dominus Iacobus Iustinianus quondam domini Antonii militis, suo nomine et vice et nomine dominorum Thome et Bartholomei fratrum suorum , parti cipum una cum ipso domino Iacobo per karatos m et quinta parte alte rius ex dictis karatis xxxvm et pro quibus dictis Thoma et Bartholomeo, fratribus suis, dictus dominus Iacobus, suo proprio et privato nomine, de rati habitione promisit, sub ypotheca et obligatione omnium bonorum suo rum habitorum et habendorum, et ipse dominus Iacobus, tanquam procu rato r et procuratorio nomine dominorum Raffaelis et Francisci Iustinianorum de Furneto, participum per karatos in ex dictis karatis x x x v m , ut de procura constat instrumento publico, scripto manu Iuliam Canelle nota rii, m c c c c x iiii , die xvi martii, cum plena potestate et bailia ad predicta, p er me notarium viso et lecto, dominus Ieronimus Iustinianus quondam O berti, tam (quam ) procurator a et procuratorio nomine domini Iohannis Iu stiniani de Garibaldo et nepotum, participum per karatos m ex dictis karatis x x x v m , u t de procura constat instrumento publico, scripto manu Iuliani Canelle notarii,
mccccxvi ,

die x v im septembris, cum plena potestate ad

hec, per me notarium viso et lecto, et procuratorio nomine domini Bricii A durni et fratris, participum per karatos i V2 ex dictis karatis x x x v m , ut de procura constat instrumento publico, scripto manu Dominici Cavalli no tarii, mccccxvi , die xxi septembris, cum plena potestate ad hec, per me notarium viso et lecto, dominus Iohannes Paterius, suo nom ine et nomine et vice fratrum suorum et consanguineorum suorum, et pro quibus omni bus ad cautellam suo proprio et privato nomine de rati habitione promisit, sub ypotecha et obligatione omnium bonorum suorum habitorum et ha bendorum , et se facturum et curaturum ita et taliter quod dicti eius fra tres et consanguinei presentem venditionem et omnia et singula in ea con302 -

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tenta ratificabunt p e r publicum seu publica instrumenta inde conficienda cum omnibus solem nitatibus opportunis, qui dominus Iohannes, fratres et consanguinei, participes sunt per karatos ili, quatuor quintis et octava parte unius k arati ex dictis karatis xxxvm , dominus Barnabas de Franchis de Pagana, tanquam procurator et procuratorio nomine, ut asserit, domini Quilici Iustiniani de Furneto et fratrum, participum per karatos in ex dictis karatis x x x v m , et actor et actorio nomine filiorum et heredum quondam Nicolai de Franchis de Paulo, participum per karatum % ex dic tis karatis x x x v m , u t de eius actoria constat instrumento manu Iohannis de Pineto notarii, u t asserit ipse Barnabas, domini Gabriel Iustinianus et Iohan nes Paterius, tam (q u a m ) procuratores domini Batisti Iustiniani de Rocha, participis per k arato s ii v ii/v m ex dictis karatis xxxvm , ut de procura dicti Iohannis co n stat instrumento manu Andree de Corsio notarii, Mccccxvi, die x v iiii septembris, in primis, omni modo, via et forma qui bus melius et validius potuerunt, dixerunt, declaraverunt et protestati fue runt, presente et consentiente infrascripto domino Iacobo, quod si et in quantum ante presentem contractum per dominos mahonenses mahone Chyi habitantes in C hio facta fuisset aliqua venditio, alienatio vel appalta no de masticis eorundem pro dictis locis S'yrie et Egipti ac Turchie et Romanie pro dictis decem annis vel pro aliquibus ipsorum ultra annos duos ad plus, presens contractus ac omnia et singula in presenti instrumento con tenta sint penitus nullus et nulla ac non valeant et non teneant perinde ac si omnino non intervenissent, cum sit intentionis et expresse voluntatis dic torum dom inorum mahonensium eo casu nichil omninob fecisse nec fa cere. Item, salvis supra et infrascriptis et prout supra et infra et non ali ter, vendiderunt ac titulo et ex causa venditionis dederunt, tradiderunt, cesserunt, tra n stu le ru n t et mandaverunt seu quasi domino Iacobo Iusti niano, filio quondam egregii militis domini Antonii, presenti, ementi, sti pulanti et recipienti pro se, heredibus et successoribus suis ac habentibus et habituris causam ab ipso vel ipsis, infrascriptas mastici quantitates de mastico novo n u p er nato et facto et quod nascetur et fiet in insula Syi et cui mastico novo si non sufficeret suppleri possit et debeat de meliori ve teri quod n atum esset et factum in dicta insula Syi per et usque ad annos decem proxime secuturos, incoandos die prima ianuarii proxime venturi anni de
m c c c c x v iii ,

inclusive, et

finiendos die prima

ianuarii de

mccccxxviii0,

ipsa die exclusa, et hoc in quantum per dominos mahonen

ses in Chio existentes non fuerit facta aliqua venditio ut supra, in quan tum vero aliqua venditio fuisset facta que tamen non fuerit facta pro ma
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io ri te m p o re d u o ru m an n o ru m , in cip ian t dicti decem a n n i a fine termini v e n d itio n is p e r dicto s m ahonenses existentes in C hio facte u t supra. E t inte llig a tu r m a stic u m novum illud q u o d n a tu m fu e rit e t fa c tu m et nascetur e t fiet in fra a n n u m qui im m ed iate precedet diem cu iu slib e t assignationis fiende de q u acu m q u e m astici q u a n tita te ; vetus au te m in te llig a tu r quodcu m q u e m asticu m fu e rit n atu m et factum ante dictum a n n u m , videlicet quia p ro q u o lib e t d ic to ru m decem an n o rum sive a n n u a tim u sq u e ad decursos seu finitos d icto s decem annos d icti dom ini v en d ito re s vendiderunt d ic to e m p to ri, stip u la n ti p ro u t su p ra, centenaria dicti m astici m ille quinqua g in ta q u in q u e d e Ian u a, incapsiata, n itid a et garbellata, p ro u t m o n s est et p re se n tia lite r fieri solet, silicet centenaria octingenta q u in q u a g in ta quinque p ro S iria e t E g ip to et centanaria d ucenta p ro R om ania et T u rch ia et ultra c en te n a ria sex p ro taris u t co n su etu m est in dictis locis Sirie et E g ip ti, T ur chie e t R o m an ie consum enda. Q u e centenaria m asticorum d icti dom ini ven d ito re s p ro m ise ru n t e t co n v en eru n t dicto dom ino Iaco b o em p to ri e t seu cui v el q u ib u s com m iserit consignare sive facere consignari in civ itate Syi vel R o d i in elletio n e dicti em p to ris sive legitim e persone p ro eo, sem per et q u an d o cu m q u e ad ipsius requisitionem , quam cicius com m ode p o te ru n t, ita q u o d sem per te n e a n tu r et d eb ean t h abere et tenere p a ra ta m astica in Rodo p ro m itte n d o ad dictas partes Sirie et E gipti, T urchie et R om anie p ro obser v atio n e e t execu tio n e p resentis venditionis et co n ten to ru m in ea quam cicius e t com m odius p o te ru n t, deferenda tam en per dictum e m p to rem seu com m issarios eius, videlicet centen aria d c c c lv ad litto ra A lexandrie et Baruti vel ad litto ra aliorum locorum p artiu m predictarum Sirie et E g ip ti, que in te llig a n tu r C ip ru s, E rm enia, T u rch ia et sim iliter alie p a rte s, te rre et loca q u e p e r soldanum B abilonie d e tin e n tu r, videlicet a R odo inclusive u ltra ver sus o rien tem , ad voluntatem d icti em ptoris seu legitim e perso n e p ro eo, risi co tam en et expensis debitis, m ore solito dictorum dom inorum v enditorum , u sq u e ad litto ra ipsorum locorum , q u e expense retineri deb ean t p er dictum em p to rem seu legitim am personam p ro eo ex scripta tunc proxim e danda per ipsum p ro tem p o re subsequenti; centanaria vero c c et vi pro taris defe ren d a p er ipsum em ptorem seu com m issarios eius ad littora quorum cum que locorum T urchie e t R om anie, videlicet a territorio dom ini Palatie, ipso toto te rrito rio com prehenso, supra p er totam Romaniam et Gazariam et p e r to tu m M are M aius ad volu n tatem dicti em ptoris seu legitime persone pro eo, risico tam en, periculo et fo rtu n a D ei, maris et gentium ipsorum dom ino ru m v en d ito ru m , expensis tam en et sum ptibus dicti em ptoris, ipso em ptore vel eius factore vel alia p ersona eius nom ine prius et ante declarante pro
304 -

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quo loco vult dicta mastica m itti, salvo quod si contingeret galeam mahone Syi navigare T heologum sive Peyram sive ad alia quevis loca dictarum par tium Turchie et R om anie quandocunque intra dictos decem annos, quod tunc, absque aliquo naulo solvendo, licitum sit ipsi emptori sive eius commissariis ponere et m ittere super dicta galea, quolibet viagio quod faceret ad aliquem d icto ru m locorum, coffinos sive capsias quindecim ipsorum ma sticorum et abinde supra usque in triginta in electione dominorum guberna torum Syi qui p ro tem pore erunt, risico tamen ipsius emptoris, et hoc pro precio et finito precio florenorum viginti boni auri et iusti ponderis ad cu neum Ianue sive librarum viginti quinque ianuinorum pro singulo cente nario dictorum centenariorum mlv dicti mastici. Quod precium dictus emp tor solvere p ro m isit et convenit dictis dominis venditoribus in Ianua vel in Syo in electione ipsorum venditorum et seu quorumlibet ipsorum pro suis tamen p artib u s suprascriptis, videlicet precium masticorum anni de mccccxviii ad scriptam unius vel plurium bancorum de tapeto ex bancis civitatis Ianue vel Syi, prout ellegerint dicti venditores tam in Chio quam in Ianua et p arte m in Chio et partem in Ianua, in kalendis ianuarii dicti anni de m c c c c x v iii termino anni unius finiendi m c cccxv iiii , die prima ianuarii, ipsa exclusa, deinde precium masticorum anni de m c ccc x v iiii per duas pagas, unam in principio anni ad scriptam banci prout supra termino mensium octo et reliquam in kalendis iulii dicti anni ad scriptam banci prout supra term ino m ensium octo, et sic successive singulis annis dictorum de cem annorum usque ad integralem solutionem tocius precii omnium suprascriptarum m astici quantitatum . Acto et solenniter convento inter dictas partes quod in dictis centenariis
mlv

masticorum computari intelligantur et

debeant ac tradi dicto domino emptori sive legitime persone pro eo omnia et singula m astica que per dictos dominos venditores sive aliquem vel ali quos ipsorum vel alias personas pro eis vel aliquo vel aliquibus ipsorum missa fuissent ad dictas partes Sirie et Egipti, Turchie et Romanie et in dictis locis re p e rire n tu r in dictis kalendis ianuarii anni de
m ccccxviii

non

vendita, non b aratata vel non aliter alienata, et hoc pro precio suprascripto et prout supra; d ictus vero emptor seu legitima persona pro eo teneatur et debeat dictis venditoribus seu legitime persone pro eis solvere omnes ex pensas et com erihia ac alias avarias que facte essent et seu etiam que fie rent occasione d ictorum masticorum in dictis locis, non tamen illas que fuis sent facte pro conducendo dicta mastica usque ad littora maris dictorum locorum Syrie et E gipti, illas vero que fuissent facte pro conducendo dicta mastica ad litto ra maris locorum Turchie et Romanie solvere teneatur et 305 -

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d ebeat p r o u t su p ra d ictu m est. Ite m acto e t so le n n iter c o n v e n to quod post habitam n o ticiam p resen tis v en d itio n is a m ahonensibus Syi existen tib u s in
S io, ip si n o n p o s s in t nec d e b e a n t m itte re ad dictas p a rte s S irie e t Egipti, T u rc h ie e t R o m an ie m aiores q u a n tita te s m astico ru m q u am fu e rin t misse an n o p ro x im e p re te rito d e m c c c c x v i et p ro ra ta p ro te m p o re restanti. Ite m acto e t so le n n ite r c o n v en to q u o d si fu issen t m isse aliq u e quantitates m astico ru m p e r dictos dom inos v en d ito res vel aliquem seu aliquos ipsorum seu facto res ip so ru m vel alicuius eo ru m a kalendis ian u a rii an n i presentis c itra ad d ic ta lo ca Sirie e t E g ip ti, T u rch ie e t R om anie vel e tiam m itte ren tu r u sq u e ad h a b ita m n o ticiam p resen tis venditionis e t d e ipsis facta esset aliq u a m ag n a v e n d itio in co n su eta et irrationabilis resp ectu q u a n tita tis que c o m m u n ite r v e n d i assolet, silicet cen ten ario ru m d c c c l v in an n o in Siria e t E g ip to e t c e n te n a rio ru m c c in T u rch ia et R om ania, ita q u o d ad dictam ra tio n e m esset p lu s v en d itu m q u am an nuatim vendi con su ev erit, tu n c et eo casu d ictu s e m p to r e t seu leg itim a p ersona p ro eo ta n to m in u s quantum esset illu d p lu s su p ra ratio n ab ile et consuetum v en d itu m , accipere possit d e dictis c en ten ariis d c c c l v e t cen ten ariis c c p ro p rim o anno, ita q u o d illud p lu s d im in u i d e b e a t de dictis m astico rum q u a n tita tib u s p rim i an n i e t pre cium ip so ru m re s titu i d eb eat ipsi em ptori vel legitim e p erso n e p ro eo si iam fu isset ab ipso so lu tu m , et si nondum esset solutum ta n to m inus sol v ere te n e a tu r. I te m acto e t so len n iter convento in te r dictas p a rte s q u o d tota d ic ta q u a n tita s m asticorum q u e est et pro tem pore fu e rit in R o d o vel Sio vel P e ira d u ra n te tem p o re su p rad icte venditionis custodiri e t collocari de b e a t sub diversis clavaturis et clavibus, quarum unam habere d e b e an t dicti d o m in i v e n d ito res et seu legitim a persona pro eis, aliam te n e re de b e a t d dictus e m p to r seu legitim a persona pro eo. Ite m acto et solenniter co n v en to q u o d d ic ti dom ini vend ito res quolibet dictorum an n o ru m decem te n e a n tu r d a re e t trad ere facto ri seu factoribus dicti em p to ris sem el tan tu m dim idium can tariu m m astici ex cantariis grossis, racionando ipsum canta riu m cen tan aria septem cum dim idio de Ianua, gratis et sine aliquo p re cio de m astico n o v o n ato vel su p p len do u t supra dictum est, d e aliis m a sticis vend itis e t u ltra d are et trad ere u n i fideli custodi, investigatori et p e r q u isito ri o m nium m asticorum in civ itate et insula Syi, eligendo p e r ipsum em p to rem vel legitim am p ersonam p ro eo, qui possit et debeat investigare e t p e rq u ire re om nia navigia, barcas e t alia loca u t ei melius v id e b itu r p ro custodia et salvatione d icto ru m m asticorum , florenos centum m onete c u r re n tis in Sio singulis annis d icto ru m decem annorum ut supra, et etiam u ltra d a re et trad ere uni fideli scribe m asticorum , eligendo per dictum em ptorem ,
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florenos c e n tu m d ic te m onete cu rren tis in Syo singulis annis dictorum anno rum decem u t su p ra , qu i sit et esse debeat socius scribe m asticorum mahone et u ltra h ab ere d e b e a t m edietatem exeniorum et pertinentium dicte scribanie, ita quod sit eq u a lis in om nibus oventionibus cum predicto scriba ipsorum do m inorum v e n d ito ru m u t possit ruricolis illis de bona custodia providere. Item acto e t s o le n n ite r convento quod si durante tem pore dictorum decem annorum c o n tig e re t esse conditionem vel guerram in dictis locis vel aliquo dictorum lo c o ru m Sirie et E gipti, T urchie et Rom anie, talem quod Ianuenses n o n p o sse n t tu te et secure stare nec navigare in dictis partibus nec ad eas p a rte s e t in d e discedere, que condicio vel guerra cum tali effectu duret m aiori te m p o re unius m ensis, tunc dicto casu dictus em ptor tenea tu r et d e b e a t d a re scriptam supradictorum masticorum singulis annis ter mino m en siu m sexdecim et pro rata secundum qualitates eorum locorum ex locis p re d ic tis S irie et E g ip ti, T urchie et Romanie, in quibus contingeret occurrere talem co n d itio n em vel guerram , in arbitrio et cognitione duorum b onorum v iro ru m , eligendorum Ianue per partes si fuerint concordes et si non fu e rin t concordes eligendorum et extrahendorum ex saculis bono rum v iro ru m d e ta b u la civitatis Ianue, si ipsi boni viri fuerint concordes in sen te n tia ab ipsis proferenda, alias vero in cognitione et arbitrio ipso rum et te r tii elig en d i per partes si fuerint concordes, alias vero eligendi et ex trah en d i d e saculo tunc bonorum virorum terciorum civitatis Ianue et seu m aioris p a rtis ip so ru m ; qui boni viri et tercius prout supra possint et de beant co g noscere an occurrerit talis condicio vel guerra et pro quanto tem pore e t in q u ib u s locis et pro quanta parte suprascriptarum mastici quanti tatu m d e b e a t d a ri d icta scripta ad dictum term inum m ensium sexdecim causa seu occasione d ic te conditionis seu guerre, intellecto quod, si occurreret casus q u estio n is e t differende suprascripte inter dictos venditores et em p torem , n ich ilo m in u s teneatur dictus em ptor dare et prestare dictam scrip tam q u e d a ri et prestari deberet dicto tempore, ipsam tam en tunc dare et p re sta re d e b e a t respectu eius quantitatis de qua fuerit questio et differentia term in o m ensium octo et term ino mensium sexdecim alternative, declaran dam p o ste a in arb itrio et cognitione dictorum bonorum virorum et tertii. Et q u icq u id d icti b o n i viri, soli vel ipsi et tertius seu maior pars ipsorum u t su p ra, d ix e rin t, cognoverint et arbitrati fuerint in predictis et circa predicta, de b eat p e r dictas p artes et quam libet ipsarum effectualiter observari ed executio n i m an d ari. E t si contingeret per dictum em ptorem datam et prestitam fuisse d ic ta m scriptam ad menses octo et postea inter ipsum et dictos vendito res q u e stio et differentia nasceretur ideo quia diceretur occurrisse talem con
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dicio n em v el g u erram in aliquo d icto ru m locorum eo tem p o re p e t p re s tita fu isset dicta scripta, d icti boni v iri, soli vel ip si e t m aio r p ars ip so ru m u t supra, p o ssin t et debeant cognoscere, arbitrari p rout supra et in casu quo cognoscerent occurrisse ta em n em vel g u erram , providere dicto em ptori et eius in d e m n ita ti ra te r, d isp o n en d o e t ordinando quom odo per ipsum p re sta ri et alia scrip ta tu n c subsequenter p e r ipsum prestanda et d anda in aug pus su b seq u en tis scripte p ro u t discretioni d ictorum b o n o ru m v m aioris p a rtis v id eb itu r. Ite m acto et solenniter c o n v en to q u o te m p o re d icto ru m decem annorum dicti dom ini venditores ten ean

C 1 ^

^ ura e

b e a n t facere e t curare ita et taliter cum effectu quod aliqua q u a n tita eorum parva vel magna sine expressa voluntate dicti e m p to ris ve persone p ro eo n o n deferatur seu p o rte tu r ad dictas p a rte s ve a eg

loca ipsarum p a rtiu m p reter m astica ipsi em ptori v endita, q u o si tu r seu p o rta re n tu r p er quam vis personam quom odocum que, qu alitercu m q e t p e r quem vis m odum , directe vel p e r obliquum , dicti v e n d ito re s ex nun p ro u t ex tu n c incidant et incidisse intelligantur in penam flo ren o ru m quin decim p ro q u o lib et cantario Ian u e totius mastici de q u o fo re t c o n tra a tu m p ro dam no et interesse dicti em ptoris, cornum p a rtiu m v o lu n ta te ta n tu m tax ato et convento, de quibus contrafactoribus sta ri d e b ea t e t testificationi duorum testium fidedignorum sine alia p ro b a tio n e , s vo qu o d , si p er dictos venditores vel legitimam personam p ro eis p ro b a retu r sufficienter in cognitione duorum bonorum virorum solorum sive bonorum v iro ru m et tercii sive maioris partis ipsorum, eligendorum u t supra, quo m astica de quibus assereretur et probaretur contrafactum essen t mastica q u e fuissent capta violenter a Turchis vel aliis personis, q u o d tu n c et eo casu dicti venditores non intelligantur in aliquam penam in cu rrisse nec m aliquo contrafecisse dicto em ptori nec sibi propterea ad aliq u id ten ean tu r. Ite m acto e t solenniter convento quod, non obstante quod su p ra d ictu m sit ven d ita esse centenaria d c c c lv pro Siria et Egipto et centenaria c c p ro T u r chia et R om ania, sit in electione dicti emptoris m ittere om nia d icta m astica e t e quam p artem ipsorum voluerit et prout voluerit, ad q u em vel que dic to ru m locorum e t ad quam seu quas dictarum partium v o lu erit. Ite m acto e t so len n iter convento inter dictas partes quia dictus le ro n im u s Iu stin ia n u s, tan q u am procurator et procuratorio nomine supradictorum dom ini Io han n is Iu stin ia n i de Garibaldo et nepotum, dicti G abriel Iu stin ia n u s et Io hannes P a te riu s, tanquam procuratores dicti Batiste Iu stin ian i de Rocha, d ictu s Iacobus Iustinianus, procuratorio nomine dictorum
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Raffaelis et

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fratris Iu s tin ia n o ru m d e F u rn e to , et dictus Barnabas de Francis, procura torio n o m in e d ic to ru m Q uilici et fratru m Iustinianorum de F urneto pro partibus et c a ratis su p rad icto s tangentibus et quem libet ipsorum , non volunt nec in te n d u n t v e n d e re dicto em p to ri, sed volunt et intendunt esse participes dictis n o m in ib u s p ro p artib u s predictos et quem libet predictorum tangenti bus, u b i su p ra sc rip ti eorum principales infra mensem unum proxim e num e randum e t se c u tu ru m a die noticie ipsis facte de presenti contractu dixerint et d ec la rav e rin t sese velle esse participes pro suis partibus dicti em ptoris ac prom iserint e t sese solenniter obligaverint notario publico, stipulanti et recipienti n o m in e e t vice dicti em ptoris heredum que et successorum suo rum , iu x ta m o d u m et form am contentorum in publico instrum ento socie tatis c o n tra h e n d e in te r dictum em ptorem et illos ex mahonensibus supranom inatis f q u i e tia m n o n vendiderunt sed retinent partes ipsorum, non obstan tibus illis q u e in p rin cip io presentis instrum enti scripta sunt ad effectum qui infra d ic e tu r, q u o d si suprascripti principales infra dictum mensem non di xerin t e t d e c la ra v e rin t sese velle esse participes ac prom iserint et sese so len n iter o b lig a v e rin t u t supra ad sentenciam Enrici Iustiniani, procuratoris dicti e m p to ris, a u t alterius legitim e persone pro eo, dicti principales pro eorum p a rtib u s ex tunc intelligantur vendidisse dicto em ptori, sub pactis, m odis et fo rm is p ro u t in presenti instrum ento continetur, perinde ac si dicti principales p ro ipsorum partibus hic prsentes dicto em ptcri vendidissent, in tellecto se m p e r quod si dicti principales vel ipsorum aliquis seu aliqui d ix erin t e t d ec la rav e rin t se velle esse participes dicti em ptoris pro suis par tib u s in to tu m v el p ro aliqua parte ac prom iserint et sese obligaverint prout supra e t p o ste a d u ra n te tem pore dictorum decem annorum ipsorum partes sive illam p a rte m pro qua usque tunc remansissent participes elegerint sive elegerit v e n d e re , ipsi vel ipse principales non possint nec debeant vendere quovis m o d o nec sub quovis colore nec in alium seu alios transferre dictas eo ru m p a rte s nisi dicto em ptori et in ipsum pro precio suprascripto et sub pactis, m odis, form is et condictionibus in presenti instrum ento contentis et q u o d eo casu d ictus em ptor teneatur et obligatus sit emere a quocunque vo lente v en d e re u t supra. Item acto et solenniter convento quod si qui ex su p rascrip tis venditoribus elegerint sibi solvi scriptas in Sio, dicte scripte solvi d e b e a n t eisdem ad rationem valoris ducatorum quem tunc temporis v a le b u n t d icti ducati in Sio pro Ianua. Item acto et solenniter convento quia ex m asticis que nunc venduntur in Siria et Egipto tres quarte partes precii eo ru m sp ectan t et pertinent ac deberentur dictis venditoribus sive toti ma ho n e, reliq u a vero quarta pars domino Manueli de Guisulfis et sociis appal 309

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tato rib u s usque ad consum ationem m asticorum sp ec ta n tiu m et pertinentium dictis appai tatoribus iuxta form am publici in stru m en ti scrip ti m anu * * * et dicti venditores et em ptor concorditer ex tim av erin t co m u n iter annua tim vendi in dictis partibus Sirie et E gipti cantaria m asticorum grossa octuaginta, quod dictus em ptor possit et valeat annuatim , u sq u e ad consum atio nem m asticorum dictorum appaltatorum , retinere ex scripta a se danda pro cantariis viginti, quam scriptam dare et solvere non te n e a tu r nec debeat usque quo dicta mastica dictorum appaltatorum fu e rin t consum ata, et in fine consum ationis dictorum m asticorum debeat fieri ra tio in te r dictos ven ditores et em ptorem et dictis venditoribus solvi id quod fu isset plus debito retentum de scripta et e converso dicto em ptori restitu i si m inus ex scripta retinuisset quam debuisset. Item acto et solenniter con v en to quod omnia et singula mastica que restabunt dicto em ptori finitis dictis decem annis et sim iliter que restabunt participibus eius seu illis qui n o n vendidissent ex dicta quantitate centenariorum m l v debeant com uniter et in societate vendi cum masticis dictorum dom inorum venditorum que tunc h a b e b u n t, scilicet tres partes de masticis dictorum dom inorum venditorum et q u arta masticis suprascriptis dicti em ptoris et predictorum , ita q u o d tres partes precii ipsi domini venditores habere debeant et reliquam dictus em ptor, participes sui ac predicti qui non vendidissent u sque pars de quartas partem ad con

sumationem dictorum masticorum dicti em ptoris et eius particip u m eorum que qui non vendidissent in om nibus et per om nia iuxta form am publici instrum enti societatis vigentis inter dictos dominos venditores et dictos dominos M anuelem et socios appaltatores, eo salvo quod dicti dom ini ven ditores et dictus em ptor, participes ac predicti possint m itte re annuatim , elapsis dictis decem annis, usque in quantitatem cantariorum grossorum octuaginta et plus in electione dictorum venditorum et em ptoris ad partes Sirie et Egipti et pro eadem rata ad partes Turchie et R om anie. E t versa vice dictus dominus Iacobus emptor, acceptans et affirmans om nia et sin gula supra et infrascripta, promisit et solenniter convenit dictis dom inis ven ditoribus, stipulantibus et recipientibus nominibus quibus supra p ro se, heredibus et successoribus ipsorum, dicta centenaria mille quinquaginta quinque dictorum masticorum et eorum consignationes in locis supraspeciatls_reclPere sive recipi facere a predictis venditoribus seu aliis personis pro eis ad predictas consignationes faciendas constitutis vel constituendis nec non dare et solvere sive dari et solvi facere eisdem venditoribus pro eorum partibus et seu cuilibet ipsorum pro parte sua in civitate Ianue vel m Sio, et ipsis vel eorum procuratoribus in pagis, terminis et pecuniis de
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quibus e t p ro u t su p eriu s dictum est, precia ipsarum mastici quantitatum et ipsas m astici q u a n tita te s non consum ere nisi in illis locis in quibus con sum ende v e n d ite su n t. E t q uia circa principium presentis instrum enti scrip tum ap p a re t su p ra n o m in ato s om nes vendere pro suis partibus dicto em ptori, quod fa c tu m fu it g ratia dande form e presenti instrum ento, omnes dicte par tes c o n c o rd ite r d ic u n t, declarant et p ro testan tu r quod veritas est quod dic tus m agnificus d o m in u s G eorgius ac dictus Ieronim us Iustinianus, tan quam p ro c u ra to r supradicti Bricii A durni, non vendidit nisi pro karato uno cum d im id io ex suis karatis trib u s, dictus spectabilis dom inus Franciscus, su p rad ictis n o m in ib u s, non vendidit pro aliquo seu aliquibus ex dictis ka ratis suis sep tem , e t dictus A m brosius, dictis nom inibus, non vendidit pro aliquo seu a liq u ib u s ex dictis karatis suis tribus, et dictus Iacobus, tan q uam c o n iu n c ta p ersona T hom e Iustiniani, fratris sui, pro quo de rato h a b en d o p ro m isit, n o n vendidit pro aliquo seu aliquibus ex dictis karatis trib u s e t q u in ta p a rte alterius karati, sed omnes suprascripti dom ini G eor gius, F ran ciscu s, A m brosius et Thom as, dictis nom inibus pro suis p arti bus su p ra sc rip tis, re sta n t participes in dictis masticis cum dicto em ptore et d icta m astica sim ul vendent et gubernabunt iuxta form am instrum enti so cietatis in te r ipsos conficiendi. Q ue omnia et singula supradicta premisse p artes d ictis no m in ib u s una alteri et altera uni presenti et stipulanti adin vicem e t ad cautelam m ihi notario infrascripto, tanquam publice persone officio p u b b lic o p resenti, stipulanti et recipienti nom ine et vice om nium et sin g u lo ru m q u o ru m interest, in tererit vel interesse poterit quom odolibet in fu tu ru m , p ro m ise ru n t et solenniter convenerunt rata, grata et firma habere p e rp e tu o e t ten ere ac attendere, com plere et inviolabiliter observare e t in nullo co n tra fa c e re vel venire per sese vel alium et seu alios per sese, di recte vel in d irec te , publice vel occulte seu alio quovis m odo, aliqua racione, occasione vel causa que quovis ingenio dici vel excogitari posset, de iure vel d e facto , etiam si de iure posset, sub pena florenorum auri duorum mi lium in b o n o e t fino auro, in tantu m taxata solenniter et conventa pro d a m n o e t in teresse partis observantis, com m ittenda totiens quotiens fuerit c o n tra fac tu m . Q u a pena commissa vel non et commissa et exacta sive semel sive p lu ries, ra ta tam en et firma m aneant omnia et singula suprascripta cum re s titu tio n e in su p er om nium dam norum , interesse et expensarum , litis et ex tra , e t sub ypotecha et obligatione om nium et singulorum bonorum suo ru m e t dictis nom inibus habitorum et habendorum , de quibus om nibus dicte p a rte s dictis nom inibus m andaverunt et rogaverunt per me Iohannem Stel lam , n o tariu m et com unis Ianue cancellarium, fieri debere presens publi
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cum instrum entum in fidem et testim onium prem issorum , sane tam en intel lecto quod per presens instrum entum et aliqua contenta in eo non preiudicetur iuribus supradicti Iohannis P aterii super controversia vertenti inter eum contra supradictum Iacobum Iustinianum et fratres occasione vocum seu karatorum dicte mahone. Actum Ianue, in camera venerandi dom ini Benedic ti Adurni, prepositi ecclesie Ianuensis, in claustro dicte ecclesie m aioris, vide licet Sancti Laurentii, anno dominice nativitatis millesimo quatrigentesim o decimo septimo, indicione nona secundum cursum Ianue, die decim a nona aprilis, ora circiter x x n a, presentibus testibus ad hec vocatis et rogatis supradicto Desirino de Pastino ac Nicolao de Clavaro condam M anuelis, Iacaria de Ast condam Enrici et Thom a de Levanto, om nibus q u atu o r nota riis ac civibus Ianue. (S.T.) Ego Iohannes Stella, notarius et cancellarius supradictus, premissis omnibus et singulis affui et rogatus scripsi, licet p er alium u t supra extrahi fecerim aliis negociis occupatus.
illud natos procuratorio in A b omnino: in sopralinea c segue espunto e depennato d corretto su debeant e segue depennato per f corretto su supranomi-

95 1417, luglio 23, Chio I maonesi deliberano norme relative allamministrazione d e llisola per gli anni 1417-22, in particolare sul numero e sullo stipendio d ei dipendenti.
Copia autentica in Conventiones... I, cc. 175 r. - 177 v. [BL

m ccccxvii ,

die x x m a iullii.

Spectabiles et egregii domini emptores et appaltatores civitatis et in sule Chii et locorum adiacentium, nec non mahonenses dicte civitatis et in sule, congregati in turri grossa porte Barbachane dicte civitatis, quem locum pro ydoneo et iuridico ad hunc actum elegerunt et deputaverunt, et quorum ominorum mahonensium qui hiis interfuerunt nomina sunt hec, videlicet: omini Baptista Iustinianus de Campis, pro se et domino Ludovico Iustiruano de Campis, pro karato pro quo participat in mahona Chyi, O tto b o n u s ustm ianus, pro karatis pro quibus participat in dicta mahona, B aptista Iu stinianus e Rocha, pro karatis pro quibus participat in dicta m ahona, Em. S ustin *anus, tamquam emptor et appaltator gubernationum spectancium aratis sex domini Gabrielis Iustiniani Recanelis, vigore instrum enti scripti manu Andree de Corsio notarii, * * * ad quod idem dom inus
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E m ricus se reffert a, idem tam quam procurator dom inorum Thom e, Iacobi et B arto lo m ei Iu stin ian o ru m fratrum , pro karatis pro quibus participant in dicta m ahona, B artolom eus Iustinianus, procurator spectabilis dom ini F ran cisci, p ro k aratis p ro quibus participat in dicta m ahona, Raffael Iustinianus de F u rn e to , p ro se et dom ino Francisco fratre suo, pro karatis pro quibus particip an t ;n d icta m ahona, Q uilicus Iustinianus de F urneto, pro se et nom ine et vice fratru m suorum ac nom ine heredum quondam Nicolas b de Paulo, p ro k aratis pro quibus participant in dicta m ahona, A ndriolus Iu sti nianus d e B ancha, pro se et nom ine et vice dom ini A m broxii Iustiniani de Bancha, p ro k aratis pro quibus participant in dicta m ahona, Franciscus Iu stinianus de F u rn e to , procurator magnifici dom ini G eorgii A durni, dom ini Bricii e t fra tru m A durnorum , pro karatis pro quibus participant in dicta m ahona, C h risto fo ru s Iustinianus de G aribaldo, pro se et fratribus et no m ine et vice dom ini Iohannis Iustiniani de G aribaldo, pro karatis pro qui bus p artic ip a n t in dicta m ahona, Iohannes Iustinianus de Campis pro ka rato p ro q u o p artic ip a t in dicta m ahona, Lanfrancus et A ntonius P aterii, pro se et nom ine et vice fratrum suorum , et dictus A ntonius pro karatis pro quibus p a rtic ip a n t in dicta m ahona, atendentes continua m editacione anim oque evigili circa salutem , custodiam et com m une augm entum civitatis et insule C hii c et locorum adiacentium consulte et caupte providere et u t ci vitas et insulla ipsa bono ordine d et salutari provisione concrescat et in po steru m au g eatu r, quia per antiqua docum enta sancitum est civitates et loca et op p id a co n stru ctio n e bonorum ordinum potissim e prevalere et dietim de bono in m elius convalescant per regularem observantiam m inora m aioribus p er au g m en tu m diu tu rn u m choequando, unanim iter et concordes, m otti con sid eratio ne prem issa et pro bono et comuni honore et utilitate dicte m a hone, sta tu e ru n t, decreverunt et ordinaverunt quod per annos sex venturos, incohactos in kallendis may proxim e preteriti anni presentis de M c c c c x v i i et finiendos in kallendis may venturi anni de m c c c c x x iii, serv en tu r e t adinpleantur inviolabiliter tam per prsentes gubernatores quam per fu tu ro s, d u ra n te tem pore dictorum sex annorum tantum , ordinam enta, trac tatu s, taxaciones, deffalcationes, augmentaciones ac allia que inferius d istin te sin g u lariter previa et firma deliberacene predicta annotantur et de scrib u n tu r. E t prim o super facto salariorum gubernarie dicte m ahone deli b erav eru n t addentes dicto salario quod in quo dictum salarium gubernato rum tax atu m erat pro singulo eorum in florenis quingentis addantur dicto salario p ro singulo ipsorum gubernatorum pro uno anno floreni noningenti, ita q u o d dictum salarium restet taxatum cuilibet dictorum gubernatorum 313

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divisim in florenis mille quadringentis et quia facte sunt certe deffalcationes, prout inferius distincte apparet, deliberaverunt quod dicte deffalcationes assignentur et assignate esse inteligantur salariis pred icto ru m gubernato rum omni anno dicto tem pore dictorum sex annorum de quibus u t supra usque videlicet ad taxatam summam salariorum p redictorum florenorum mille quadringentorum (florenorum mille quadringentorum ) tan tu m et dum taxat et sic successive habeant illi tres gubernatores qui e ru n t in tempore dictorum annorum sex, illo anno videlicet quo erunt g u bernatores, pro quo libet ipsorum trium florenos mille quadringentos et eciam est actum inter dictos dominos mahonenses et dictum dom inum E m ricum , nom ine quo su pra, quod in quo domini mahonenses ponebant et ponere p o te ra n t, durante anno sue gubernationis, omnes stipendiarios universaliter d icte m ahone, racionando quodlibet gubernum in karatis tribus, liceat cuilibet gubernationi pro suis karatis omni anno, durante tamen tem pore d icto ru m sex anno rum, ponere stipendiarios suos prout inferius continetur. Ite m deliberave runt quod socii gallee sint num ero quinquaginta boni et ex p erti ad talle exercitium, approbandi per tunc dominos gubernatores e t m ahonenses om nes et dictum dominum Emricum, dicto nomine, quibus sociis, in quo ha bebant florenos quinque pro eorum singulari stipendio, deinceps solvi de beant floreni quatuor singulo mense et pro singulo ipsorum sociorum , in quorum numero includantur et inclusi esse intelegantur Franciscus de Michaele, remolarius unus elligendi pro comunitate; barberius unus et ballista rius unus elligantur et ponantur per dominos sollos gubernatores qui nunc s u n te et pro tempore fuerint, sane semper (intellecto) q u o d sint suffi cientes et ydonei, et est conventum inter prefactos dom inos m ahonenses quod quilibet ipsorum dominorum et sic dictus dominus E m ricus, nom ine quo supra, possit ponere pro karato uno socium unum bonum e t ydoneum ad simile exercitium approbatum et approbandum per dictos dom inos ma honenses usque ad numerum videlicet sociorum triginta novem ; reliqui socii qui sunt numero septem in complementum sociorum predicto rum quinquaginta, elligantur et ponantur per dominos nunc gubernatores . 5 . ^ r tempore erunt usque tamen ad tempus dictorum sex anorum c usive. tem deliberaverunt quod socii porte, qui sunt num ero viginti oni et ydonei ad simile exercitium in quo habebant florenos iant ^ r st^Pendio eorum deinceps florenos duos quolibet m ense eorum, qui approbari debeant per dominos m ahonenses u t su. 1Cea* j P i c t o r u m dominorum mahonensium et dicto m nco, cto nomine, pro karatis tribus ponere in dicto num ero
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quinque gu rln n J ^

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sociorum p o rte socios duos approbandos u t supra et ad stipendium de quo supra. Ite m d elib erav eru n t quod scaraguardie, qui sunt num ero triginta duo, qui habebant florenos i i M , habeant pro stipendio eorum deinceps florenos duos q u o libet m ense p ro singulo eorum et quod liceat cuilibet predictorum dom inorum m ahonensium et sim iliter dicto dom ino Em rico, dicto nom ine, pro karatis trib u s ponere in dicto num ero scaraguardiarum hom ines duos approbandos u t su p ra et ad stipendium de quo supra; reliqui vero scara guardie su p erh ab u n d an tes usque ad dictum num erum triginta duorum p o nantur p er dom inos gubernatores qui nunc sunt et pro tem pore supradicto fuerint, in q u o ru m num ero concludantur coyrasarius unus, m agister scolarum, m (agister) veretonorum et Lazarinus de Rappalo vel alius loco dicti Lazarini. Ite m d eliberaverunt quod :n quo custodes turrium erant num ero quadraginta octo d im inuantur ex dicto num ero hom ines sive custodes sexdecim, ita q u o d resten t custodes ipsi in num ero triginta duorum custodum in dictis tu rrib u s tantum , quia sic fuit et est voluntas dictorum dom inorum m ahonensium , q uibus sociis solvi debeat pro singulo mense pro quolibet eorum cu stodum florenus unus, in quo erant soliti habere florenum unum cum dim idio, exceptis quatuor de dicto num ero triginta duorum , qui sunt deputati in tu rri S tantale, qui habere debeant in mense pro singulo eorum florenum u n u m e t dim idium , acto quod liceat cuilibet dictorum dom inorum m ahonensium et dicto domino Emrico, nomine quo supra, pro karatis tribus ponere in d icto num ero custodum turrium homines duos et ad stipendium de quo supra; reliqui vero custodes dictarum turrium superhabundantes num ero illorum duorum qui ponuntur et poni debent pro karatis tribus u t supra ellig antur et ponantur per dominos gubernatores qui nunc sunt et pro tem pore fu tu ro dictorum sex annorum fuerint inclusive. Item deliberave ru n t q u o d d im in u a tu r de stipendio et sic dim inuunt et defalcant novem servientum capitanei burgorum florenum unum quolibet mense pro singulo ipsorum servientum , ita quod unde per prius habebant florenos duos et di m idium in m ense pro singulo eorum habeant et habere debeant florenum unum et dim idium in mense ut supra, qui servientes eligantur et ponan tur boni et ydonei ad simile exercicium per dominos gubernatores qui nunc sunt et in fu tu ru m erunt in tempore dictorum sex annorum inclusive. Item delib eraverunt quod in quo comitus gallee solitus erat habere florenos sep tem in m ense et subcomitus florenos sex dim inuatur de eorum stipendio omni m ense florenus unus pro singulo eorum, ita quod dictus com itus h a beat de cetero florenos sex in mense pro eius stipendio et subcom itus h a beat florenos quinque in mense similiter pro suo stipendio. Item delibera
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verunt quod de num ero decem m ortatorum d im in u atu r unus, ita quod restent num ero novem, quorum quatuor aplicentur servicio dominationis Chii, duo servicio acrostici et unus servitio m inistrorum , et reliqui duo servitio scribe masticorum, qui habere debeant pro eorum stipendio omni mense pro singulo eorum florenum unum in quo habebant florenum unum et dim idium , qui m ortati elligi debeant et poni per gubernatores qui nunc sunt et sic successive omni anno per futuros gubernatores, du ran te tempore dictorum sex annorum inclusive. Item deliberaverunt quod de num ero octo m arinariorum solitorum pro custodia gallee dim inuantur sex m arinaru nu mero, ita quod restent ad custodiam dicte gallee m arinarii duo tantum ad stipendium florenorum duorum omni mense pro singulo eorum unde per prius habebant florenos tres, qui eciam elligantur (per) et ponantur per gubernatores u t supra. Item anullaverunt et cassaverunt a stipendio ipso rum dom inorum mahonensium stratiotum unum solitum esse ad stipendium supradictum. Item deliberaverunt quod ex num ero trium puerorum qui ser viebant cancellarie dim inuatur unus, ita quod restent duo, u nus ad servicia dicte cancellarie, et alter restet inclusus in sortibus. Ite m deliberaverunt quod interpretes, placerii, substaliarius, tubatores et sonatores elligantur et ponantur more solito et ad stipendia et salaria solita. Item deliberaverunt quod si in tempore dictorum sex annorum contingeret fieri aliquas deffalcationes de servientibus domini potestatis seu alia causa, ille tales deffalcationes assignentur sive partiri et dividi debeant per tresdecim gubernationes, racionando quanlibet gubernacionem pro karatis tribus u t supra. Item deli beraverunt quod si contingeret dictos dominos gubernatores qui nunc sunt vel pro tempore fuerint nec non dominos mahonenses et dictum dom inum Emricum, dicto nomine, scaporare aliquem ex stipendiariis supradictis, quod ille vel illi qui subrogabuntur loco dicti sic scapolati debeat et debeant per dominos mahonenses et dictum dominum Emricum, dicto nom ine ut supra, approbari, et si aliquis sic subrogatus et ellectus loco dicti scapolati inveniretur scriptus absque eo quod fuerit vel fuerint approbati, non pos sit a ere stipendium aliquod donec fuerit approbatus, ymo dictum talle stipendium perveniat comuniter in dicta mahona. Item deliberaverunt quod et singuli stipendiarii dicte mahone, quo nomine senceantur r, sint e eant obedientes dominis gubernatoribus qui nunc sunt et pro tem pore dictorum sex annorum fuerint et bene et fideliter servire et exer cere stipen ium suum quodque non possint recedere de civitate et insulla yi sine expresa licentia dictorum dominorum gubernatorum et si casu ali quo contra acerent, liceat dictis dominis gubernatoribus tales contrafacien 316

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tes scaporare e t a d icto stipendio abmovere, quo casu loco dicti taliter abm oti liceat illi ex dictis dom inis m ahonensibus sive dicto dom ino Em rico nom ine quo supra, qu i p ro sua parte ipsum posuerat, alium ponere approbandum ut supra. Ite m d eliberaverunt quod nem o dictorum dom inorum m ahonen sium audeat vel p resu m et 6 aliquem fam ulum suum sive sclavum quem teneat ad suum panem e t vinum in dom o sua continue ponere ad aliquod ex stipen diis supradictis, e t si aliquis contrafaceret, liceat dictis dom inis m ahonensi bus exixere to tu m illud stipendium quod tali famullo dedisset seu dare pro misisset, q u o d co n v e rtatu r in com unitatem m ahone. Item deliberaverunt quod nem o d ic to ru m dom inorum mahonensium audeat vel prsum t, clam vel pallam , d irre c te vel per indirectum , quovis m odo vel ingenio qui dici vel excogitari p o ssit, acipere vel habere aliquod avantagium, com odum vel m elioram entum quoquom odo ab aliquo ex stipendiariis per ipsos dom inos mahonenses u t su p ra elligendis seu ponendis ad dicta stipendia, et si aliquis contraf aceret, illu d tale em olum entum convertatur in corpore m ahone. Q ue omnia et singula supradicta prom isserunt prefacti domini m ahonenses et iuraverunt ad sancta D ei evangelia, corporaliter tactis scripturis, excepto supradicto L an fran co Paterio, absente, attendere complere et effectualiter observare et in aliquo non contrafacere vel venire, aliqua racione, occasione vel causa que dici vel excogitari possit, sub pena florenorum ducentorum , que pena p e r allios participes dicte mahone exigi possit et valeat et debeat cum effectu, e t si fo rte aliquis ex dictis participibus nom vellet executioni dicte pene assentire, licitum sit aliis participibus ac possint dictam penam exigi cum effectu e t s ic 1 1 degradatim dicta pena usque ad unum possi exequi in to tu m , condicione alicuius vel aliquorum participum predictorum vel m ahonensium in aliquo non obstante, mandantes prefacti dom ini em ptores et ap paltatores u t supra per me Lodisium de Christiano, notarium et scribam cancellarie ip so ru m dom inorum , confici debere presentem publicam scrip turam et d ecretu m in testimonium premissorum.
*$< M c c c c x v n i , die prim o iulii.

E x trac tu m est u t supra, videlicet de actis publicis cancellarie dom ina tionis C hii cartu larii deliberacionum et scriptorum manu mei, notarii infra scripti e t scribe ipsius dominationis, millesimo et die prescriptis. P o p u lu s. Lodisius de Cristiano, notarius et scriba cancellarie dom ina tionis C hii.
a reffret in B b Nicolas: cos B c Chii: in sopralinea d segue depen nato ordine c sunt: in sopralinea r senceantur: cos B s presumet: cos B h sic: c in sopralinea.

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96 1417, cedono al sorteggio della stessa per i prossimi sei anni.


C o p i a autentica in Conventiones . . . I, cc. 178 r. -179 r. [B J.
m cc cc xv ii ,

agosto 23, Chio

I maonesi deliberano norme relative alla scribania del mastice [ e pro

die x x m augusti. Spectabiles et egregii domini em ptores et appaltatores civitatis et in

silile Syi, congregati in turri magna porte Barbachane, quem locum pr ydoneo et iuridico ad hunc actum ellegerunt et deputaverunt, et quorum dom inorum m ahonensium qui hiis interfuerunt nomina sunt hec, videli cet: dom inus Iohannes Iustinianus de Garibaldo, dom inus O ctobonus Iu stinianus, dom inus Baptista Iustinianus de Rocha, dom inus Em ricus Iusti nianus, nom ine et vice domini Gabrielis Iustiniani, dom inus Bartolomeus Iustinianus dom ini Francisci, dominus Ambrosius Iustinianus de Bancha, dom ini Raffael et Franciscus Iustiniani de Furneto, dom inus Quilicus Iu stinianus, dom inus Bricius Adurnus, pro se et nomine et vice dom ini Geor gii A durni, dom inus Andriolus Iustinianus de Bancha, dom ini Iohannes Iustinianus de Campis et Anthonius Paterius condam dom ini Thom e, con gregati in loco supradicto, quem locum pro idoneo et iuridico ad hunc actum ellegerunt, advertentes quod tempus sorcium aliax proiectarum de scri bania m asticorum labetur et volentes providere ut in futurum de dicta scn bania quantum pro tempore infrascripto observentur ad plenum om nia et singula inferius decreta et statuta, unanimiter omnes et discrepante nemine ex prescriptis, statuerunt, decreverunt et voluerunt ut de dicta scribania m asticorum fiat et disponatur ut infra: et primo quod scribe masticorum habeant pro eorum salario in anno florenos centum pro singulo eorum et non possint singulariter exercere scribaniam, sed simul et semel. Item quod dicti scribe habeant mortatos duos ex numero illorum de cancellaria, ad stipendium floreni unius in mense pro quolibet eorum solvendorum in can cellaria, quos si non tenuerint ut supra, nichil habere debeant pro stipenio, et quod non possint loco dictorum mortatorum aliquem eorum famu lum vel sclavum ponere ad talle officium et qui mortati capi et stipendiari debeant per dictos scribas. Item quod teneantur reddere racionem omnium m asticorum que colligerint et similiter consignaverint dominis gubernato ribus qui tunc erunt intra kalendas maii proxime venturi et sic successive de anno in anno in dictis kalendis may, quod si non fecerint, liceat alliis scribis m asticorum , successoribus suis, intrare in officio dictorum preces 318 -

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sorum su o ru m e t dictam racionem scribi facere et annotare in cartulario cancellarie et q u o d non possint exigere aliquod pendarium ab aliquibus m asticariis re sta n tib u s ad dandum . Item quod dicti scribe teneantur acipere m astica ponderationis et coschinistre ad racionem karatorum sex pro dom inacione C hii. Item quod predicti scribe ten ean tu r et debeant recoligere e t in sim ul p o n ere om nes et singulos m asticarios existentes in civitate et burgis C hii et ipsos m ittere ad loca m asticorum dep u tata in quibus col lig u n tu r m astica, salvo quod liceat cuilibet duodeno karatorum triu m re tin ere u n u m m asticarium , quo casu ten ea tu r nichilom inus solvere pro sin gulo p en d ario to t q u o t solvunt allii m asticarii existentes in locis deputatis in q u ibus m astica coliguntur, et si aliquis retin eret aliquem m asticarium , excepto u n o u t supra quem non m itteret, incurrat ad penam ducatorum quin q u ag inta. Ite m quod om nes et singuli m asticarii existentes in Cam po et in b urgis t e n e a ( n ) tu r solvere dom inacioni Syi p ro singulo pendario defficiente d u ca tu m unum . Item quod omnes m asticarii existentes in C atom erea ten ea n tu r solvere dom inacioni predicte pro quolibet pendario deficien te perp eru m u n u m . Ite m non possint scribe dictorum m asticorum vendere ali cui m asticario aliquam quantitatem mastici, ymo quod om nia cressim enta m asticorum c o n v e rta n tu r in beneficium dom inacionis Chii. Item quod dicti scribe n o n d e b e a n t vel possint se introm ittere de faciendo fieri tim iam am et quia so litu m e ra t quod dicti scribe habebant in cancellaria perperos cen tu m de cressim ento pendariorum , deliberaverunt quod nil am plius habere d eb ean t de dictis perperis centum . E t proiectis illo tunc sortibus de dicta scribania, o b v en e ru n t infrascriptis pro annis infrascriptis: et p rim o prim a sors B aptiste Iustiniano de Rocha, Iohanni Iustiniano de C am pis p er karatum i, m ahone Chii per karatum i, heredibus dom ino rum d e P au lo p er karatum heredibus dom inorum de P ateriis p er karaum /i e t A n to n io P aterio. Secunda sors dom inis Iohanni et Raffaelli Iustinianis. T ercia sors dom inis Bartolom eo et Q uilico Iustiniano. Q u a rta sors dom inis Bricio A durno et G abrieli Iustiniano. Q u in ta sors dom inis G abrieli et Tom e et fratribus Iustinianis. Sexta sors dom inis O ctobono et Am broxio Iustinianis. m c c c c x v i i i , die x v iullii. E x tra c tu m est u t supra, videlicet de cartulario deliberacionum dom i no ru m m ahonensium civitatis et insulle Chii, scriptorum m anu mei no tarii in frascrip ti millesimo et die prescriptis. P o p u lu s. Ludovicus de Cristiano notarius.
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97 1417, agosto 28, Chio


Ambrogio Giustiniani de Banca e G iovanni A dorno, figli0 di Gior gio, ratificano la delibera del 23 agosto 1417 (n. 96).
C o p i a semplice in Conventiones . . . I, c. 178 r. [B L

>5 M cc ccx v n , die x x v m a augusti. Spectabiles et egregii domini Ambrosius Iustinianus de Banc a et Iohannes Adurnus magnifici dom ini Georgii, duo ex m ahonensibus civi tatis et insulle Syi qui in confectione deliberacionis sive decreti prescnp^ non interfuerunt quia eo tunc aberant a civitate sive insulla sepedicta, S ' cum appulerint ad eam, visa suprascripta deliberacione seu decreto, i am vel illud ratifficant et approbant in omnibus et per om nia p ro u t superi continetur ac iuraverunt ad sancta Dei evangelia attendere, com p ere e^ observare in omnibus et per omnia prout supra et non contrafacere venire sub pena predicta. 98 1417, settem bre 20, Chio Leonardo Pallavicini, vescovo di Chio, rilascia procura a Battista Pai lavicini.
Notizia in n. 102.

Notaio: Lazzarino, figlio di Niccol di Rapallo.

99 1418, aprile 2, Chio I maonesi procedono al sorteggio della capitania equestrum per i)i anni 1419-34 e della procura dominacionis per gli anni 1418-33Copia autentica in Conventiones . , . I, cc. 179 v .- 180 v. [B L

m c c c c x v iii ,

die n a aprilis, in terciis.

Spectabilles et egregii domini emptores et appaltatores civitatis et in 320 -

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suie C hii, congregati sub porticu palacii dom ini potestatis dicte civitatis et insulle, e t q u o ru m dom inorum appaltatorum e t em ptorum qui hiis in te rfu e ru n t in feriu s nom ina describuntur, videlicet: spectabilis dom inus Franciscus Iu stin ian u s miles, dom inus Iacobus A durnus magnifici dom ini G eorgii, d o m in u s O ttobonus Iustinianus, dom inus B aptistus Iustinianus de R ocha, dom inus Em ricus Iustinianus, nom ine et vice dom inorum G a brielis e t q u o n d am P etri Iustinianorum olim R ecanellorum , dom ini A m brosius et A ndriolus Iustiniani de Bancha, dom inus Raffael Iustinianus de F u rn eto , d o m in u s Q uilicus Iustinianus de F urneto, dom inus Cristofforus Iu stin ian u s, p ro se et dom ino Iohanne Iustiniano de G aribaldo, dom i nus Io h an n es Iustinianus de Campis, dom ini Iohannes et A nthonius Paterii, congregati in loco prescripto, advertentes quod tem pus sorcium p ro iectarum aliax de capitania equestrum isto madio proxim e venturo de
m c c c c x v iiii 0

lab etu r et volentes ordinem dare de dicta capitania ac sor tes proicere p ro annis viginti sex, decreverunt unanim iter, discrepante ex supradictis nem ine, sortes proieci et sortizari debere supradictam capitaniam eq u e stru m pro tem pore supradicto, quibus proiectis sortibus obve n eru n t in frascrip tis pro millesimis infrascriptis, videlicet pro prim is annis tresdecim , e t prim o: dom inis T h o m e Iustiniano et fratribus prim a sors,

D om ino Io h a n n i Iustiniano de G aribaldo secunda sors,

Mccccxvilii. Mccccxx.

D om inis Io h a n n i Iustiniano de Campis, Iohanni Paterio et heredibus dom i no ru m de P au lo tercia sors, m ccccxxi. D om inis D om ino D om ino D om ino D om inis Raffaeli e t Francisco Iustinianis quarta sors, m c c c c x x ii . F rancisco Iustiniano m iliti quinta sors, m c c cc x x iii . G abrieli Iustiniano olim Recanello sexta sors, m c c c c x x iiii . Q uilico Iustiniano de F urneto septima sors, Mccccxxv. A m broxio et A ndriolo Iustinianis octava sors, m ccccxxvi .

A n to n io P a te rio quondam domini Thom e nona sors, m ccccxxvii . M agnifico dom ino G eorgio A durno decima sors, m ccccxx v iii . D om ino G a b rieli Iustiniano undecima sors, m cc cc x x v iiii 0. D om ino O c to b o n o Iustiniano duodecima sors, m ccccxxx . D om ino B aptiste Iustiniano de Rocha tercia decima sors, m ccccxxxi . E a die in continenti. E t proiectis etiam sortibus de supradicta capitania equestrum pro aliis annis tresdecim in complementum annorum viginti sex u t supra, o b venit infrascriptis pro millesimis et tem poribus infrascriptis, et prim o:
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spectabili domino Francisco Iustiniano militi prima sors, mccccxxxii0. Dominis Raffaeli et Francisco Iustinianis secunda sors, m ccccxxxiii0. Domino Gabrieli Iustiniano tercia sors, mccccxxxiiii0. Domino Gabrieli Iustiniano predicto quarta sors, m c c c c x x x v 0 . Domino Baptiste Iustiniano de Rocha quinta sors, mccccxxxvi0. Magnifico domino Georgio Adurno sexta sors, mccccxxxvii0. Dominis Iohanni Iustiniano de Campis, Iohanni Paterio et heredibus do minorum de Paulo septima sors, mccccxxxviii0. Domino Quilico Iustiniano de Furneto octava sors, mccccxxxviiii0. Domino Thome Iustiniano et fratribus nona sors, mccccxxxx0. Domino Iohanni Iustiniano de Garibaldo decima sors, mccccxxxxi0. Dominis Ambrosio et Andriolo Iustinianis undecima sors, mccccxxxxii0. Antonio Paterio condam domini Thome (et) duodecima sors,
mccccxxxxiii0. Domino O ttobono Iustiniano tercia decima sors, Mccccxxxxiin0.

Ea die incontinenti. Supradicti spectabiles domini etc., proiectis sortibus de procura dominacionis Syi, que incipit isto madio venturo de m ccccxviii0, obvenit infrascriptis pro temporibus et millesimis infrascriptis, et primo: Domino Bapdste Iustiniano de Rocha prima sors, mccccxviii0. Domino Ottobono Iustiniano secunda sors, mccccxviiii0. Domino Gabrieli Iustiniano tercia sors, mccccxx0. Magnifico domino Georgio Adurno quarta sors, mccccxxi0. Antonio Paterio quondam domini Thome quinta sors, MCCCCXXII0. Dominis Ambrosio Iustiniano et Andriolo sexta sors, m ccccxxiii 0. Domino Quilico Iustiniano septima sors,
mccccxxiiii0.

Domino Gabrieli Iustiniano octava sors, mccccxxv0. Spectabili domino Francisco Iustiniano militi nona sors, mccccxxvi0. Dominis Raffaeli et Francisco Iustinianis, decima sors, mccccxxvii0. Dominis Iohanni Iustiniano de Campis, Iohanni Paterio et heredibus do minorum de Paulo undecima sors, mccccxxviii0. Domino Iohanni Iustiniano de Garibaldo duodecima sors, Domino Thome Iustiniano et fratribus tertia decima sors, Ea die incontinenti. E t etiam proiectis sortibus per ipsos spectabilles dominos sepedictos de alliis tresdecim annis ultimis de procura dominationis, obvenit infra322 mccccxxviiii0. mccccxxx0.

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scriptis p ro tem poribus et millesimis infrascriptis, et primo: D om ino O tto b o n o Iustiniano prim a sors, m c c c c x x x i 0. A n to n io P a te rio secunda sors, m c c c c x x x i i 0. D om inis A m b ro sio et Andriolo Iustinianis tercia sors, m c c c c x x x i i i 0. D om ino Io h a n n i Iustiniano de Garibaldo quarta sors, m c c c c x x x i i i i 0. D om ino T h o m e Iustiniano et fratribus quinta sors, m c c c c x x x v 0. D om ino Q u ilico Iustiniano sexta sors, m c c c c x x x v i 0. D om inis Io h a n n i Iustiniano de Campis, Iohanni Paterio et heredibus do m in o rum d e P au lo septim a sors, m c c c c x x x v ii 0. M agnifico d o m in o Georgio A durno o tta v a sors, m c c c c x x x v i i i 0. D om ino B a p tis te Iustiniano de Rocha n o n a sors, m c c c c x x x v i i i i 0. D o m ino G a b rie li Iustiniano olim Recanello decima sors, m c c c c x x x x 0. D om ino G a b rie li Iustiniano predicto undecima sors, m c c c c x x x x i 0. D om inis R affaeli et Francisco Iustinianis duodecima sors, m c c c c x x x x i i 0. D om ino F ran cisco Iustiniano militi tercia decima sors, m c c c c x x x x i i i 0. E t de p re d ic tis m andaverunt prefacti domini mahonenses et appaltatores u t su p ra confici debere presentem publicam scripturam et decretum per me n o ta riu m infrascriptum in testimonium prescriptorum . >< m c c c c x v iii , die m a novembris. E x tra c tu m est ut supra, videlicet de cartulario deliberationum dom i n o ru m m ahonensium civitatis et insule Chii, scriptorum manu mei notarii in frascrip ti e t scribe cancellarie ipsorum. P o p u lu s. Ludovicus de Cristiano, notarius et scriba cancellarie dom i n atio n is C hii.

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1418, aprile 2, Chio I m a o n esi deliberano in merito alie imposte che i Greci ed i rurales d ellisola sono ten u ti a pagare loro in ragione delle loro cariche.
Copia autentica in Conventiones .. I, cc. 181 r. -182 v. [B L

II testo scorretto.

m c c c c x v i i i 0,

die secunda aprillis.

S pectabilles et egregii domini emptores et apaltatores civitatis et in sulle C bii, congregati sub porticu habitacionis domini potestatis et guber natoris d icte civitatis et insulle, et quorum dominorum mahonensium qui hiis in te rfu e ru n t nomina inferius n describuntur, videlicet: spectabillis do m inus F ranciscus Iustinianus milles, dominus Iacobus A durnus magnifici
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dom ini G eorgii, dom inus O cto b o n u s Iu stin ia n u s, d o m in u s B a p tista Iu sti nianus de Rocha, dom inus A m brosius Iu stin ia n u s d e B ancha, d o m in u s R af fael Iu stin ian u s de F u rn eto , d om inus Q uillicus Iu s tin ia n u s de F u rn eto , dom inus A ndriollus Iu stin ian u s de B ancha, dom inus C risto fo ru s Iu stin ia nus de G aribaldo, dom inus Io h an n es Iu stin ia n u s de C am pis e t d om ini Io hannes et A ntonius P aterii, cupientes p ro v id e re anim o ev ig illi e t cura so licita circa re g u ra lle m b exactionem dacitarum seu a n n u a ru m solutionum
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q u e fiunt et so lv u n tu r p e r h a b itan tes G recos et ru ralles p re s e n tis lnsuiie Chii ipsis dom inis m ahonensibus singularibus p ro eorum officiis, iu x ta sor tes et seriem sortium o rd in ataru m p e r ipsos dom inos m a h o n e n se s, e t seu officialibus seu logariastilibus co n stitu tis p er ipsos d o m in o s m ahonenses annuatim ad offitia ipsorum d o m in o ru m m ahonensium , q u e v id elicet ad sortes predictas o b v en eru n t et o b v en ta su n t singullo a n n o in specie prefactis dom inis m ahonensibus, e t ad v ertentes pro p en siu s m allas c o n su e tu dines que in exactione dictarum d acitarum p er n o nnullos officialles e t logariastiUes dicte in sulle p e r p re te ritu m in d u c te era n t ra d ic itu s ev o lv ere et extinguere, ne um q u am m ateria tam enorm is exactionis e t seu solutionis possit aliquod fond am en tu m h abere, que facille cu p id itate p e cc u n ie acqui ren d e q u e m u ltu m n atu ra co n cu p itu r convallesciet et d ie tim in d e teriu s augum entum p ro ro n p e re t, q u o d quan tum cum que ex asp ectu p rim o vid ean tu r cedere in dispendium et danpnum dictorum G re c o ru m h a b ita n d u m e t ru ralliu m dicte insulle, qui ad dictas dacitas et so lu tio n es o b lig a n tu r, effectu tam en e t in fine in danpnum com une et universalle d ic te in su lle et p refacto ru m d o m inorum m ahonensium con v erteretu r, q u o d ipsi prefacti dom ini m ahonenses, p ro bono publico et universalli u tillita te d ic te insulle e t m ahone C hii, om nino tollere disponunt, statu e ru n t, p ro v id e ru n t in p re senti decreto et d eliberationum firm iter et inviolabilli o b s e rv a n d a m , o rd i n av eru n t q u o d aliquis ipsorum dom inorum m ahonensium q u i d e cetero officiabit seu p er allium quovis nom ine officiati faciet seu in te rp o n e t ad officiandum aliquod ex officiis presentis insulle, seu aliqua allia p e rso n a que aliquod ex dictis officiis ab ipsis dom inis m ahonensibus seu e o ru m aliquo em erit seu apaltaverit vel quovis nom ine aliquod ex dictis offitiis in se re ceperit officiandi seu exercendi causa vel ad dictum tallem offitium fu e rit q u o q u o m odo electa, non posint nec debeant nec posit nec d e b e a t h ab ere, percipere seu aliqua quavis causa exigere a dictis G recis, ru ra lib u s seu h ab itato rib u s presentis insulle, qui pretextu et occaxione d ic to ru m officio ru m essent vel sin t obligati dictis officialibus vel logariastilibus seu officialli vel logariastilli p ro eorum dacitis nisi prout in feriu s d ic e tu r p ro singullo
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d icto rum G re co ru m habitandum et seu rurallium insulle predicte, nec ul tra m etam in feriu s taxatam predicti habitantes et ruralles quitquam sol vere te n e a n tu r seu obligati sint, ymmo predicti ruralles et habitantes dicte insulle u t su p ra ab omni solutione seu exactione peccunie, que ultra me tam in feriu s taxatam aliqualiter gravarentur, virtute presentis decreti pe n itus a b so lv e ru n t et libere rellasaverunt. E t primo quod hom ines habitan tes in n o ria L ecovere seu rurales eiusdem noarie, qui solvere obligati 'sint, exceptis fran ch is, teneantur et debeant solvere omni anno pro singullo ip so ru m p r o om nibus et singullis dacitis pro quibus quovis m odo tenean tu r, p e rp e ro s i m or et karatos duodecim et pro quolibet bove vel bestia que ex ercitium faciat arandi karatos duodecim, nec aliquo modo, causa vel oc caxione p o s in t predicti logariastilles seu officialles quitquam a dictis hom i nibus p ercip ere , exigere vel habere ultra predicta et u t supra dictum est; in viduis a u te m et pupillis observetur et fiat prout consuetum est; eodem m odo e t fo rm a teneantur homines et ruralles habitantes in noriis d e lo C aliam oti e t castri de lo Pegri ut supra dictum est. Item teneantur et obli gati sin t h o m in es habitantes sive ruralles in noria castri de Lam istae sol vere officialibus sive logariastilibus eiusdem castri de Lamistae, videlicet qui o b lig ati sin t solvere singullo anno, exceptis franchis, perperos tres et karato s d u o d ecim pro quolibet et pro quolibet bove karatos duodecim. Ite m d elib e ra v e ru n t et decreverunt quod castellanus, officiallis sive logariastille lo co ru m supradictorum habeant suum saliarium in canzellaria con su etu m . Ite m habeant predicti castellani, officiales et logariastilles comerchia et p re d as m ore solfito. Item quod aliquis ex ruralibus seu hom inibus dictarum m i or noriarum sive capitis mastici non posit abstringi seu agravari ad fa cien d u m carnes pro eorum usu nisi per vicisitudinem prout con su etu m e s t e t fieri debet. Item quod aliquis officiallis seu logariastillis log eorum p re d ic to ru m non posit nec debeat angarizare aliquem rurallem seu hom inem supradictorum locorum nisi semel in anno, videlicet pro suis arnixiis e t victualibus dum taxat et (et) non in aliqua allia quavis angaria; p o sin t tam en dicti officialles et logariastilles facere venationes consuetas ter in an n o , videlicet ad N ativitatem Domini, ad Carnisprivium et ad P a squa re su rectio n is Domini. Item deliberaverunt quod capitaneus burgorum civ itatis Syi n o n posit percipere seu exigere nisi perperos i m or om ni anno a q u o lib et h o m in e obligato sollutioni seu dacite consuete u t supra et non u ltra. Ite m q u o d dictus capitaneus habeat saliarium consuetum in can zellaria. Ite m quod dictus capitaneus habeat et habere posit unum suum fam ullum p ro servientum ex suis ut consueverunt. Item quod dictus capi325 -

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taneus habeat suam tabernam et cepum et bazariotos u t consuetum est, nil alliud addendo in predictis. Item deliberaverunt quod scriba Campi non posit percipere seu exigere pro singulo homine qui teneatur ad solucionem seu dacite singullo anno quam perperos iffl" cum dim idio. Item habeat dictus scriba Campi palliam ut consuetum est. Item habeat saliarium suum in canzellaria consuetum. Item quod capitaneus Voliso teneatur tenere cu stodes super insulla Pissara prout fuit ordinatum et consuetum et in quan tum dicti custodes non ponerentur per dictum capitaneum ad dictam cu stodiam non posit dictus capitaneus aliquid percipere vel exigere ( a ) qua vis persona saliarium seu peccuniam, que solvetur pro dicta custodia. Ad ditum fuit quod custodes Psara predicti ponantur et solvantur per domi nos gubernatores de comuni peccunia mahone qui nunc sunt et pro tem pore fuerint. E t in dicta superius ordinata, decreta et deliberata per supradictos dominos mahonenses metu pene inviolabiliter observentur et simi liter observari faciant per allios officialles seu logariastilles, elligendos seu constituendos per dictos dominos mahonenses ad dicta officia de quibus supra, statuerunt et ordinaverunt tam in principio, m edio, quam in fine presentis decreti et deliberacionis quod ille vel illi ex dictis dom inis maho nensibus qui predicta non observaret seu ut supra observari faceret ad se riem per dictos talles officialles seu logariastilles u t supra ad dicta officia elligendos seu deputandos seu contra predicta vel predictorum aliquod fa ceret, ordinaret vel veniret, modo aliquo vel ingenio, incidat ad penam ipso facto ducatorum ducentorum auri aplicandorum universalli mahone et seu canzellarie Chii pro danpno et interesse dicte mahone seu canzellarie, m tantum taxata et conventa de communi voluntate et concordio prefactorum dom inorum mahonensium, et que pena exigi possit et debeat tam per gubernatores qui tunc temporis erunt quam singullariter per quemlibet dictorum dom inorum mahonensium, qua pena soluta vel non, remissa vel non in totum sive in parte, rata nichilominus et firma m aneant omnia et singula supra et infrascripta. Item deliberaverunt, prom iserunt et conve n eru n t sibi invicem et vicisim quod prefacti domini mahonenses et quilibet eorum facere et curare ita et talliter cum effectu quod officialles sive loga riastilles u t supra constituendi seu elligendi per ipsos ad officia sua, que u t supra ad sortes sibi obvenerunt vel in futurum obvenient, et sim iliter quelibet allia persona, cuiusvis gradus vel conditionis existt, que emerit aliquod ex dictis offitiis ab aliquo ex dictis dominis mahonensibus seu quom odolibet talle offitium in dicta( m ) tallem personam fuerit translatum seu p erm utatum , observabunt inviolabiliter omnia et singula superius ordinata,
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decreta seu d elib erata ad seriem prout supra, sub pena ducatorum ducen to ru m p ro d a n p n o et interesse illius seu illorum ex dictis dom inis mahonensibus q u i ellegeret et deputaret tallem officiallem sive logariastillem ad tallem offitium tasata et conventa concorditer, et que pena exigi posit et deb eat a ta lli officialli seu logariastilli contrafaciente per dictum ex dictis dom inis m ahonensibus qui elligisent seu deputasent eo m odo c dictum tallem officialem seu logariastillem, que pena aplicetur et aplicata esse intelig atu r d ic to talli domino mahonenssi cui dictum officium ad sortes perve nerit. S u p rad icti spectabilles domini mahonenses deliberaverunt quod qui lib et ru ra lle seu habitatore Catomeree qui faciat caminum pro iarris non ten ea tu r n ec debeat dare suis logariastillibus quam iarras n i i or pr quo libet cam in o e t non monetam. E x tra c tu m est u t supra de actis publicis canzelarie dom inorum mahom ensium , v idelicet de cartulario deliberacionum, per me notarium infrascriptum . P o p u lu s. Bartholom eus de Portufino, notarius et scriba diete canzellarie, loco etc.
a inferius: d i