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Cancellare l'architettura

http://www.asia.it/adon.pl?act=doc&doc=791

12 Gennaio 2009

Cancellare l'architettura
Argomento: Architettura

Alla fine degli anni Ottanta limpetuoso sviluppo economico del Giappone subisce un brusco arresto e i primi a subirne le conseguenze sono proprio gli architetti che si vedono ridurre drasticamente i budget. Un periodo di profonda recessione che per larchitetto Kengo Kuma giunge come unoccasione per recuperare la tradizione giapponese dellabitare, che rifiuta qualsiasi istanza che mostri indifferenza nei confronti dellambiente esterno e critica fermamente ogni manifestazione compiaciuta. Mi piacerebbe costruire edifici che invece di imperare sul mondo forniscano occasione di connettere il soggetto al mondo.

Plaza di Chokkura

Secondo larchitetto giapponese gli edifici sono strumenti per compiere il passaggio tra il dentro e il fuori e di conseguenza non esiste loggetto architettonico e larchitettura misura il proprio valore in relazione con ci che gli sta attorno. In questo modo linvolucro acquista un valore paradigmatico in quanto partecipa alla costruzione e alla definizione dello spazio. Dal vetro alla terra cruda, dal legno alla pietra, dal cemento al bamb, dalle reti metalliche allorganza, dallonice alla plastica. Sono questi i materiali di cui Kuma si serve per realizzare i confini labili ed eterei delle sue architetture secondo il suo motto: Cancellare larchitettura! Verande, lamelle che frammentano la materia, lucernari che riflettono la luce, lastre traslucide e ancor di pi la sottrazione di blocchi di pietra allinterno delle pareti; l uso della diagonale come direzione che determinando un flusso e un movimento introduce la dimensione temporale nellarchitettura; il pannello divisorio verticale in grado di ritirarsi, di chiudersi e di scorrere, che divide ma anche unisce. Il tutto espressione di una volont di smaterializzazione dellinvolucro che si rilflette nell assenza dellarchitettura giapponese che tanto impression gli architetti europei del Novecento: Il vuoto ha in architettura la stessa importanza che ha il silenzio in musica.

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22/10/2013 17:00

Cancellare l'architettura

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La sua come quella di altri architetti, su tutti Tadao Ando e Carlo Scarpa, unarchitettura che rallentando il respiro e rendendolo pi profondo acquieta la mente e apre alla dimensione metafisica del reale, rifuggendo dalloblio e da quel senso di spaesatezza e indifferenza che colpisce molti degli autori contemporanei. Profilo: Nato a Kanagawa, Giappone nel 1954. Dopo essersi laureato nel 1979 alla Graduate School of Engineering delluniversit di Tokyo frequenta la Columbia University tra il 1985 e il 1986. Tornato in Giappone apre prima lo Spatial Design Studio e nel 1990 il proprio ufficio, Kengo Kuma & Associates. Bibliografia: Kengo Kuma, a cura di Marco Casamonti, Motta Architettura, Milano 2007. Antiobject-The Dissolution and The Disintegration of Architecture, Kengo Kuma, Chikuma Publishing, Tokyo 2000. Segnali: http://images.google.it/images?hl=it&q=kengo+kuma (foto) http://www.luxury24.ilsole24ore.com (foto) http://www.kkaa.co.jp/E/main_recruit.htm sito ufficiale in cui gli studenti di architettura oltre a trovare i progetti hanno la possibilit contattare lo studio per uno stage. http://www.iuav.it progetto della Bamboo House, per gli addetti ai lavori (PDF)

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