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Radio Mater

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5/11/2010
Radio Mater C. Post. n. 1 - 22030 Longone al Segrino (CO) Tel. 031.646000 - Segr. 031.645214 Fax 031.611139 Capp. e fax 031.611608 Capp. preghiera 031.3355586 www.radiomater.org e-mail: info@radiomater.org Poste It. Spa Sped. in A.P. DL 353/2003 (conv. I.27/2/04 n.46) art.1, comma 2, DCB Como - Registro stampa tribunale di como n. 1/96 dell8/1/1996 Lett. in famiglia Pro Manoscritto di Radio Mater Arcellasco dErba (CO) A. 2005 Dir. Resp. Don Luigi Bianchi

26 Settembre 2010

Fede - Amore - Vita


Carissimi, a sentire parlare i vostri cuori, anche la festa di Radio Mater di questanno, stata vissuta in una profonda gioia. Silenzio.raccoglimento. preghierapar tecipazione vivafraternitfamiliarit.. hanno fatto da cornice ed alimentato il cuore di tutti, sprigionando AMORE. Ecco perch, al dire di tutti voi, questa festa, vissuta nella fede, durer a lungo, diverr in ciascuno, un canto alla misericordia di Dio, al Suo amore che si attua accogliendo quella vita che viene dal cielo, per vivere santamente il nostro quotidiano. Che emozione, miei cari, aver cantato insieme: Radio Mater, sentiamo tutti che provieni da lasstu sei la voce della Mamma ai figli suoi..

Festa di Radio Mater:

S, grazie Mamma!
Siamo rimasti poi in ascolto della Sua parola. Miei cari, essere in Cenacolo con Maria, Madre della Chiesa , innanzi tutto, conformarsi alla volont di Dio e realizzare il Suo disegno di salvezza, allinterno degli eventi della storia umana. La prima processione ci ha immersi nel mistero di Maria, Madre di Dio e Madre nostra, attraverso il passaggio tra noi delle statue della Madonna di Lourdes e di Fatima.

Sentiamo davvero come accompagni la vita di ciascuno di noi, come ci circondi di tenerezza e di cura sollecita. Aiutaci ad essere fedeli al disegno di grazia, fa che aderiamo sempre pi alla luce della Parola, donandoci la gioia della preghiera, della fedelt, della perseveranza, nella fraterna comunione di vita. Abbiamo poi ringraziato e salutato la SS.Trinit, Maria, la Chiesa e tutto questo ci ha fatto sentire che iniziava una giornata speciale, un canto damore allo Sposo che era presente e ci ascoltava, facendoci esultare di gioia nellunico Spirito, che ci apriva allobbedienza amorosa del Padre. Che bello inoltre vedere Sua Eccellenza, Mons. Gemma, Vescovo Emerito di IserniaVenafro, iniziare, accendendendo il cero proveniente da Lourdes.
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Meditando poi il mistero del Battesimo di Ges e del nostro Battesimo, abbiamo rinnovato le nostre promesse battesimali che hanno ravvivato la nostra fede, rendendoci capaci di aprire i nostri cuori alla potenza dello Spirito Santo, per una gioiosa gape fraterna, per essere una comunit di credenti.

A testimonianza della bellezza della chiamata e dellumilt che segue la voce del cuore, abbiamo potuto conoscere le numerose e gioiose Suore presenti alla festa, alle quali abbiamo esternato il grazie di tutta la famiglia di Radio Mater per il loro esempio, per i loro sacrifici e per la loro carit.

Ci siamo poi inseriti nel mistero Eucaristico, culminato nella solenne processione con il Santissimo Sacramento! Oh, miei cari, il miracolo pi straordinario dellamore, lAmore che si fa nascosto ed umile venuto a visitarci!!! S, il Signore, il Figlio di Dio, lAmore infinito, il Pane del cielo, il Salvatore, Colui che perdona, che parla, che conforta, che illumina, che guarisce ci ha visitati,.. ci ha incontrati uno ad uno. ci ha benedetti!!! Grazie, GESU! perch ci hai inseriti in Te e, per incontrarti, basta AMARE! Miei cari, dobbiamo imparare a vivere lAmore, a donarci a Ges, anche attraverso le spine e i sacrifici quotidiani. Tutto necessario nella vita, per tenere acceso il fuoco dellamore. Prima della preghiera dellAngelus, pregato con il Santo Padre Benedetto XVI, abbiamo potuto ascoltare lesortazione che il Papa ha rivolto anche a ciascuno di noi, meditando il vangelo di Luca, 16,19-31 Cari fratelli e sorelledunque, questa parabola ci dice due cose: la prima che Dio ama i poveri e li solleva dalla loro umiliazione; la seconda che il nostro destino eterno condizionato dal nostro atteggiamento; sta a noi seguire la strada che Dio ci ha mostrato per giungere alla Vita, e questa strada lAMORE, non inteso come sentimento, ma come servizio agli altri, nella carit di Cristo. Cari amici, solo lAmore con la A maiuscola dona la vera felicit! Coraggio, miei cari, lasciamo penetrare realmente il SI del Signore in noi.
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Dopo la pausa pranzo, momenti di gioia con Peppino e molte vostre testimonianze, auguri, saluti, canti e larrivo sul palco dei nostri cari bambini, ci hanno immerso nella grande gioia dellincontro, dellamicizia, della spontaneit, della disponibilit e, con il loro affidamento alla Mamma, abbiamo chiesto che i loro cuori siano resi sempre pi puri, forti e generosi, certi che Lei li custodir e li accompagner ogni giorno della loro vita. E, per aiutarci a renderci protagonisti della nostra storia, del nostro agire nella societ, per ritrovare la via del bene comune, per riscoprire i valori della famiglia, del pensiero, dellunit, dellazione cristiana, non mancata la presenza anche della stampa cattolica Avvenire e LOsservatore Romano che, anche attraverso la loro collaborazione in Radio Mater, ci aiutano a conoscere la voce della Santa Sede e dei nostri Vescovi, rendendoci capaci di dialogare, di assumerci le nostre responsabilit, partendo dalle nostre convinzioni religiose. S, miei cari, pregare, conoscere, pensare, agire, ci aiuteranno a non lasciar naufragare la nostra vita in un mare di conflitti, di separazioni, di indifferenza, di divisioni. Ed eccoci ora al momento dedicato ai nostri cari sofferenti! Quanti angeli ha chiamato la Madonna. Sono stati un richiamo grande alle nostre coscienze, sulla necessit di prendersi cura dei piccoli, tanto amati da Ges, sullaccoglienza radicale della vita, sulla condivisione, sulla vicinanza concreta e quotidiana con i bisogni dei fratelli e della comunit. E il dono della carit, della gratuit, lo abbiamo chiesto, grazie anche alla testimonianza di Padre Riccardo, durante la processione con Ges Crocifisso.
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S, Ges, solo la Tua presenza ci rianima, solo il Tuo amore ci aiuta a risollevare il capo, a dare un senso anche al mistero della sofferenza e del sacrificio. Solo Tu ci fai sperimentare la Tua misericordia. Oh, Signore, quanto grande il Tuo amore per noi!

E, in Ges, il nostro grazie abbiamo potuto esprimerlo anche a Monsignor Molinari, nostro amato Vicario Episcopale, arrivato durante la processione. Nel silenzio orante, chiedevamo di saper abbracciare la povert di Cristo e di amarLo e servirLo in ogni fratello. Conosceremo nelle pagine seguenti il Suo prezioso intervento. E stato bello poi conoscere i numerosi Sacerdoti presenti, che hanno passato quasi tutta la giornata a confessare, e che dal palco hanno rivolto il loro saluto affettuoso a tutti e a ciascuno.

Grazie dal profondo del cuore, a tutti loro, ai carissimi conduttori che hanno voluto essere presenti, ai preziosi collaboratori, infaticabili anche nella preparazione della Festa, e un abbraccio a tutti coloro che non hanno potuto esserci.

Alcuni dei conduttori presenti, tra questi: Luisa e Giorgio (con il cane guida Oscar) 5

Il suono di campane festose, espressione e voce dei nostri cuori, ha annunciato larrivo del Cardinale Dionigi Tettamanzi, Arcivescovo di Milano. Tra gli altri, ad accoglierlo cerano anche i nostri bambini che, con molta confidenza, gli hanno messo al collo una corona del rosario, realizzata con palline di carta colorata, a indicare la missionariet. Al saluto di don Mario, di Mons. Molinari, del sindaco di Erba, dott.ssa Tili, che possiamo leggere nelle pagine seguenti, il Cardinale ha risposto con quella cordialit che distingue la Sua pastoralit, tracciandoci un cammino di santit che, insieme, ci impegnamo a percorrere. (Allinsegnamento e allesortazione abbiamo dedicato le pagine seguenti.) Ed eccoci, miei cari, arrivati al culmine della nostra Festa, al Rendimento di Grazie: alla Santa Messa, presieduta dal Cardinale e concelebrata dai numerosi Sacerdoti e Diaconi presenti.

Che bello ascoltare, contemplare e ricevere Ges, il Signore! Riempire il nostro sguardo, la nostra vita terrena con la Bellezza e lo Splendore divino, divenire il santuario pi nascosto e pi forte del Suo amore, essere da Lui guidati sulla via della Carit, della perfezione.

Grazie, Ges!!!
E in questa filialit e fraternit rinnovata, serviamo sempre Dio nella gioia, glorifichiamolo nellumilt, compiacciamolo nella santit. Lasciamoci guidare dalla Grazia sulla via della perfezione.
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Grazie, Eminenza, per la Sua presenza, grazie per la Sua paternit, grazie per la Sua preziosa omelia. Terremo cara la visione della Sua benedizione, del Suo sorriso, del Suo affetto, del Suo essere mangiato dalla moltitudine dei fedeli presenti che quasi non le permettevano pi di uscire, per la grande gioia di averLa avuta tra noi! Le promettiamo di continuare, anche se con tanti sacrifici, il misterioso cammino, giorno e notte, di Radio Mater con la Chiesa, nella Chiesa e a servizio della Chiesa! A Te, Mamma, primizia ed immagine della Chiesa, segno di consolazione e di speranza, noi, Tuoi figli, pellegrini in questa terra, abbiamo dedicato lultima processione. Il Tuo trionfo!. Infatti, la statua della Madonna della Cappellina passata in mezzo a pi di cinquemila fedeli che vibravano di gioia, di commozione e che con tanta fiducia supplicavano, per ottenere le grazie necessarie. Che bello essere uniti nel venerarTi, elevando in canto le Tue litanie e sventolando i nostri fazzolettini, come segno damore.

E, larrivederci che ogni anno mi sgorga dal cuore, sia laugurio e il ringraziamento pi sentito a coloro che hanno organizzato i pullman, a ciascuno di voi che, con tanti sacrifici, rispondete allinvito e rendete visibile il nostro essere famiglia.

Grazie, miei cari e la Mamma vi ottenga da Ges ogni grazia e benedizione.

Don Mario

Meditazione dapertura di Mons. Andrea Gemma


Come bella la mia Chiesa qui! Con questa esclamazione mons. Andrea Gemma, Vescovo emerito di Isernia-Venafro, ha iniziato la meditazione della mattinata della Festa Questa frase, io lho detta diverse volte, non appena mi sono trovato di fronte ad una assemblea calda, fraterna, entusiastica come quella che ho adesso davanti, e lho ripetuta marted scorso quando, davanti alla Grotta di Massabielle, avevo una marea di pellegrini italiani. Come bella la mia, la nostra Chiesa qui! E facile, quindi, che immediatamente sorgano nel nostro cuore queste domande: che stiamo a fare qui? Che cosa il Signore aspetta da noi in questo momento, in questo convenire, in questo trovarci come Chiesa tutti insieme nel nome del Signore Ges?. Allora, fermo la mia e la vostra attenzione su tre parole che troviamo negli Atti degli Apostoli. Ve le dico in latino perch sono pi efficaci: Unanimiter in oratione cum Maria. Noi siamo qui, come gli apostoli nel Cenacolo, perch ci vogliamo bene, siamo unanimi, siamo un cuore solo e unanima sola. Quante volte sento dalle onde della nostra, della vostra radio ripetere questo invito a volersi bene - ha continuato poi il presule -. Ve lo ripeto anchio, con tutto il mio cuore, con tutta lautorit che mi proviene dallordinazione episcopale: dobbiamo volerci bene. Dobbiamo essere unanimiter cio un cuore solo, unanima sola. La seconda parola ha poi sottolineato - : in oratione. I discepoli intorno a Maria erano in preghiera. La preghiera larma per tutte le battaglie. Per fortuna, dalle onde di questa emittente, la preghiera quasi una innodia quotidiana e in tutte le ore. La preghiera, per, dobbiamo farla non solo quando ci troviamo insieme, ma dovrebbe essere latmosfera in cui abitualmente viviamo e respiriamo. Posso farvi la domanda: quante ore dedicate ogni giorno alla preghiera? notate che dico non quanti minuti, ma quante ore! Vi faccio, poi, una piccola confessione: sono Vescovo emerito, e quindi ho tanta libert, tante ore libere. Le passo prima di tutto in preghiera: difatti, se riesco ancora ogni giorno, nonostante la malattia dei miei occhi a recitare, a celebrare integra la liturgia delle ore, lo devo a Radio Mater. La pi bella forma di preghiera a cui dobbiamo tenere grandemente ha ribadito Mons. Gemma - la preghiera della Chiesa, la preghiera con la Chiesa. Naturalmente al vertice vi la Santa Eucaristia, ma subito dopo, la Liturgia delle Ore e poi il rosario, anzi i rosari. Quanti rosari dite al giorno? Quando parlo di rosario la prima cosa che domando: ma hai in tasca la corona? Non come un amuleto, ma come la dolce catena che ci rannoda a Dio. Cum Maria: Unanimiter in oratione cum Maria ha concluso il Vescovo E qui c poco da dire perch gi sapete tutto. Noi siamo qui nel nome di Maria, nel nome della Madre, perch la Madre che raccoglie, la Madre che, anche al figlio prodigo, al figlio cattivo, al figlio meno riconoscente, tende le Sue braccia. Se non labbiamo ancora fatto, questa la giornata per consacrarci a Maria. Ripetiamo come Giovanni Paolo II: Totus tuus ego sum. O Maria, sono tutto tuo: da quasi 80 anni io ripeto questa frase a Colei che la Stella della mia vita, del mio Sacerdozio, del mio Episcopato, e spero che sia la Stella della mia vita eterna.
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Saluto di Mons. Molinari


Pubblichiamo una sintesi del saluto di mons. Bruno Molinari, Vicario Episcopale della Zona pastorale di Lecco, rivolto a tutti i presenti alla Festa di Radio Mater.

Un pensiero semplicissimo di saluto a tutti voi - cos ha affermato mons. Molinari - Di solito vengo a nome dellArcivescovo, ma sia lo scorso anno, sia anche questanno, e questa una cosa magnifica, vengo un attimo prima dellArcivescovo perch poi viene lui. Non potr fermarmi per la Messa perch dovr essere in unaltra Comunit, ma il saluto ve lo rivolgo in questo modo: il Signore ci ha dato due occhi piccolissimi, eppure con questi occhi vi vedo tutti. Se gli occhi riescono a vedere tutti voi qui, raccolti in questo grande ambiente che pieno, che ricco dellamore di Ges Crocifisso e di Maria, immagino che anche il cuore debba fare spazio a tutta questa presenza. E questo mi fa dire la gioia di essere qui e di vedervi, di sentirvi ricchi damore verso il Signore e verso la Madonna. La Festa di questanno di Radio Mater - ha aggiunto il Vicario Episcopale - coincide con la visita pastorale che il nostro Arcivescovo sta svolgendo, proprio qui, nel decanato di Erba. LArcivescovo da qualche anno sta visitando, uno ad uno, tutti i Decanati della Diocesi; nella nostra Zona pastorale di Lecco lultimo Decanato che rimane da visitare proprio questo di Erba, e il card. Tettamanzi verr a concludere la visita pastorale in questo stesso luogo, il prossimo 10 ottobre. Mi sembra bello pensare che, anche questo momento di incontro che lArcivescovo ha con voi oggi e con tutti coloro che sono collegati via radio, sia in qualche modo la visita pastorale alla 37ma parrocchia del Decanato di Erba: la parrocchia virtuale di Radio Mater. Una parrocchia virtuale s, ma che fa parte di questa Chiesa. Il nostro Arcivescovo ci richiama continuamente al tema della testimonianza, della missione, e invita tutte le parrocchie a essere missionarie. Mi pare che non ci sia modo pi evidente, pi bello, pi largo di missionariet che quello vissuto qui in radio. Infatti la radio uno strumento missionario di una portata incredibile. Tanti lascoltano, nei luoghi di sofferenza, ma anche nei luoghi di vita quotidiana, perfino sulle strade, in viaggio.... Questa radio una Parrocchia veramente missionaria, perch risponde al Vangelo che continuamente ci dice: ...ANDATE..! Pochi giorni fa ha concluso mons. Molinari - il Cardinale Tettamanzi ha dato alla nostra Chiesa Ambrosiana un percorso pastorale che un invito alla santit: santi per vocazione. Noi immaginiamo che, per essere santi, bisogna essere chiss dove, essere chiss come! Ho davanti a me questa splendida scultura, cos singolare, cos bella di Padre Pio, e mi chiedo: per essere santi come dobbiamo essere? Il Signore ci dice che siamo chiamati alla santit proprio nel luogo in cui viviamo, nella nostra vita di tutti i giorni, con le persone che ogni giorno incontriamo, con le fatiche che ogni giorno incrociano la nostra esistenza.
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Qualche volta mi capita, parlando nelle Comunit di Religiose, di dire in maniera un po scherzosa: voi, care Sorelle, sognate che per diventare sante, basterebbe avere una Superiora diversa, o essere in un Convento diverso, o essere chiss dove! No! Si diventa santi proprio qui dove si , in questo Convento, con questa Superiora, con queste sorelle, in questa Comunit. E questo vale anche per tutti noi: si santi proprio su una carrozzina, su un letto di sofferenza, nella fatica di ogni giorno. LArcivescovo, nel Suo prezioso percorso pastorale, ha declinato questo sentiero di santit dicendo: ...davanti alla Croce.... Io ho ringraziato il Signore di essere arrivato da voi proprio nel momento in cui eravate in processione con il Santo Crocifisso, perch questo mi ha ricordato proprio la prima parte del percorso tracciato dallArcivescovo che dice: Si diventa santi, contemplando la croce, riflettendo sulla vita di Ges che ha il suo epilogo non sulla croce, ma nella Resurrezione. SANTI PER VOCAZIONE, E DETTO DI TUTTI E DI CIASCUNO. Vi benedico di cuore!

Il saluto della dottoressa Marcella Tili Sindaco di Erba


E una grande emozione per me, oggi, poter essere qui a portarvi simbolicamente il saluto della nostra citt di Erba, che, in buona parte, vedo qui rappresentata da tanti volontari che, insieme a Don Mario, al quale va il mio ringraziamento, da anni sono il sostegno e la linfa vitale di quella grande esperienza di fede che Radio Mater. Per chi come me ha visto nascere la vostra realt in Arcellasco, fa un certo effetto pensare che in questo momento, a centinaia, anzi, migliaia di chilometri di distanza, ci sono milioni di persone che ci ascoltano, in una comunione di fede e di speranza che non conosce barriere di lingua o bandiera. Ne avete fatta di strada, da quella prima antenna sul tetto della casa di Don Mario, di fianco alla Chiesa, quando i primi volontari si alternavano al microfono per leggere il Vangelo e le letture Bibliche, recitare il Rosario e rispondere alle chiamate, alle richieste e i consigli di quel primo gruppo di ascolto che, negli anni, si sarebbe moltiplicato, fino a diventare pubblico radiofonico. Rispetto ad allora, avete sicuramente acquisito mezzi tecnici allavanguardia, ma, il vero investimento, lavete fatto nei vostri cuori, senza mai perdere quella sincerit e quella semplicit che, dal primo giorno, sempre stata la caratteristica pi vera di Radio Mater. Non so se quello che avete fatto un miracolo, questo sar meglio chiederlo a Sua Eminenza, il nostro Cardinale Dionigi Tettamanzi, che saluto a nome di tutti gli Erbesi, ma di sicuro si trattato di unimpresa straordinaria. Una testimonianza viva la vostra che
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anche un grande esempio per i tanti ragazzi e ragazze che, proprio nella nostra citt, si impegnano ogni giorno nel volontariato e nellaiuto verso il prossimo. Ognuno di noi pu trarre, dal vostro esempio, un insegnamento utile per la propria vita. Da parte mia, conoscendovi, ho imparato il valore dellimpegno quotidiano e lorgoglio nel portare avanti le proprie idee e il proprio credo, la voglia di spendersi a vantaggio della propria Comunit, nel rispetto dei valori che ci sono stati tramandati e che dobbiamo trasmettere alle generazioni che verranno. Grazie davvero Don Mario e grazie ad ognuno di voi, grazie perch ci tenete compagnia, sapete spronarci e consolarci, ricordarci, in ogni momento, quanto la vita sia meravigliosa e meriti di essere vissuta, solo nellaiuto e nella comunione con gli altri. Grazie ad ognuno di voi! Siamo meno soli e pi forti; che le vostre voci e le vostre parole, cos cariche di fede e di amore, possano accompagnarci ancora a lungo. Grazie Don Mario.

Il saluto del Cardinale


Ho chiesto a Don Mario se posso dire una parola e lui mi ha detto: ..una parolina e basta, ma... di fronte a tutti questi amici di Radio Mater, che don Mario ha definito ottimamente come amici di Ges, amici della Madonna, amici della Chiesa, come faccio a dire soltanto una parolina! Ecco, don Mario comincia a cedere. Mi ha detto tre. tre paroline! Allora, la prima parolina questa: vorrei davvero salutare tutti quanti gli amici di Radio Mater che sono presenti e poi , tanti altri amici che sono qui insieme a noi spiritualmente, ma sono sparsi in Italia e in tanti altri Paesi; quindi, un saluto davvero a tutti gli amici di Radio Mater! Seconda parolina: vorrei salutare in particolare i conduttori, i volontari, tutte le persone che fanno vivere Radio Mater, loro meritano davvero un applauso ancora pi grande di quello che avete riservato allArcivescovo! E infine la terza e ultima parolina, per ora, un saluto vivissimo che io rivolgo a Moira e a tutte le persone che soffrono e vengono consolate con lamore di Dio, attraverso Radio Mater. Ho due altre sorprese, ma, essendo sorprese, dobbiamo avere la pazienza di aspettare, perch alla fine dellomelia comincer con una sorpresa, poi, prima della benedizione, con una seconda altra sorpresa. Grazie.

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Ecco, miei cari, una sintesi della bellissima omelia pronunciata dal Cardinale Dionigi Tettamanzi, durante la Santa Messa

Omelia del Cardinale Dionigi Tettamanzi


(Con la lettera di saluto del S. Padre)

Carissimi fratelli e sorelle nel Signore ha detto il Cardinale con voce commossa - . S, sono profondamente commosso, perch, guardandovi, vedo qualche cosa di straordinario, vedo un miracolo, il miracolo dellamore, dellamore di Dio per noi: nel nostro cuore, e verr ancora pi abbondantemente in questa solenne Eucaristia. E vedo poi il miracolo del vostro amore, come risposta umile, per generosa e coraggiosa, al dono dellamore che Dio continuamente vi fa. La Chiesa oggi ha proseguito - nella liturgia della Parola ci chiede di raccogliere un invito molto prezioso per tutti quanti noi, linvito che ci viene rivolto dal Libro della Sapienza, che ci dice di entrare nella Sua casa, di sederci alla Sua mensa, di mangiare il Pane e il Vino che Ella ci vuole dare, perch, solo cos possibile vivere. Carissimi, tutti quanti noi, abbiamo bisogno della Sapienza! Viviamo in una societ nella quale non esiste la sapienza, la saggezza, il buon senso. Quanti giudizi e quante scelte vengono fatte che non corrispondono alla Sapienza! Dobbiamo interrogarci se noi abbiamo davvero questa Sapienza che ci fa vedere il vero senso di tutto quello che avviene, il senso delle cose semplici, belle, gioiose, ma anche il senso delle cose faticose, deludenti, il senso della sofferenza, persino il senso della morte? Abbiamo davvero bisogno tutti quanti di questa Sapienza, una Sapienza che ci viene donata dallo Spirito Santo! Ma che cos questa Sapienza? questa Sapienza una Persona, una Persona viva, una Persona concreta, che vuole incontrarci e che noi, a nostra volta, possiamo incontrare. Questa Persona il Signore Ges.! Nella Sinagoga di Cafarnao ha tenuto un inse12

gnamento, che era una vera e propria rivelazione sulla Sapienza, dicendo che Lui, Lui stesso in persona, il pane disceso dal cielo, il pane che d la vita. Un pane disceso dal Cielo! Significa che, se viene dallAlto, non viene da noi; questo pane della Sapienza non frutto delle nostre opere, dei nostri impegni, della nostra generosit; no, questo un DONO, un purissimo DONO, il frutto della sovrana libert di Dio che ci vuole bene. Il pane della Sapienza del Signore Ges, un Pane che genera la vita, e poi fa in modo che questa vita, a sua volta, produca altra vita, cos da riempire, non soltanto la singola persona, ma anche la societ, il mondo intero! Ma cos la vita vera? ci ha chiesto lArcivescovo - E ancora il Signore Ges che ci risponde in una maniera apparentemente molto semplice, eppure straordinariamente profonda, quando ci dice che la vita vera non la vita che stiamo vivendo oggi, ma la Vita eterna, e la Vita eterna il Signore Ges laveva nel Suo cuore. Perch la Vita eterna consiste in questa straordinaria e felicissima comunione damore tra Lui, il Figlio, e Dio, il Padre! E allora linvito del Cardinale se Lui, che la Sapienza, ci dona il Suo corpo e il Suo sangue precisamente perch vuole inserirci in Lui stesso, cos da partecipare, anche noi, alla Sua esperienza di vita vera, di vita eterna, di comunione con il Padre. Questo il dono pi prezioso, che ci offre continuamente, non dimentichiamolo mai. Quindi non possiamo avere paura, neanche nelle situazioni pi difficili, pi faticose, pi deludenti, pi disperate. Dobbiamo avere pi serenit, pi speranza, pi coraggio, pi abbandono nelle braccia e nel cuore del Signore, perch la Sua fedelt eterna , non crolla mai! Ma c un altro particolare, ed lultimo che vorrei ricordare, che ci stato segnalato dallapostolo Paolo; Paolo, parla s della comunione con il Signore Ges, ma dice che questa comunione deve riflettersi nella storia, l, dove noi conduciamo quotidianamente la nostra vita, cio nella famiglia, nei rapporti che noi abbiamo con le altre persone, nelle nostre comunit cristiane e, in maniera pi specifica, dentro la Chiesa. E, in questo, io vedo la missione di Radio Mater, e per questa missione io prego durante questa Eucaristia e tutti voi dovete pregare: la missione di offrire al mondo doggi tanta Sapienza. E un mondo spesso insipiente, cieco perch non conosce il vero senso del vivere, del soffrire e del morire. Occorre offrire a questo mondo la Sapienza che viene dallalto, la Sapienza cristiana, quella della nostra fede, che ci rivela, in maniera sicura, certa, precisa qual il senso autentico del nostro vivere, del nostro soffrire e del nostro morire. Radio Mater ha, come suo primo compito, di diffondere in questo modo la Sapienza di Cristo, la Sapienza che ci viene dalla fede. Ma ha unaltra missione, secondo me, Radio Mater: (per la verit ne ha tante! Ma questa sera ne ricordo soltanto due) la missione di generare una comunit. Io non so come grande la parrocchia di Radio Mater: senzaltro nella Diocesi Ambrosiana, che la pi grande Diocesi del mondo, Radio Mater la Parrocchia pi grande. Chiedo allora a Radio Mater che, attraverso la comunicazione della Sapienza, generi una comunit sapiente che sappia a sua volta vivere la Sapienza. La viva attraverso un rapporto con gli altri fatto di semplicit, di accoglienza, di ascolto, di condivisione, di solidariet, di amore. Ecco, proprio questi sono i due frutti che io chiedo al Signore, che possano verificarsi ancora con maggior abbondanza, per limpegno ecclesiale messo da Radio Mater a favore di tutti noi. Avviandosi alla conclusione il Cardinale ha inoltre detto: Continua, don Mario, con la tua Radio Mater e con tutti quelli che collaborano con te, a rendere pi sapiente il nostro mondo e la nostra comunit cristiana, e a rendere la nostra comunit cristiana pi ricca e pi gioiosa di amore.
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Ed eccovi la prima sorpresa, la seconda la dir prima della benedizione


Mi arriva una lettera da Roma, dal centro della cattolicit: la lettera indirizzata a me per la verit, ma, alla fine, non sono io il destinatario, proprio lui (Don Mario). Sentiamo la lettera:

Signor Cardinale, con lettera del 27 agosto scorso, il Reverendo don Mario Galbiati ha chiesto al Santo Padre Benedetto XVI, un favore spirituale per la festa annuale di Radio Mater che si terr domenica 26 settembre presso il palazzo Lario Fiere di Erba. Il Sommo Pontefice, accogliendo ben volentieri il desiderio manifestato, incarica lEminenza Vostra di voler esprimere, al Reverendo don Galbiati e a quanti prenderanno parte alla significativa manifestazione, il Suo cordiale beneaugurante saluto, unitamente allesortazione a diffondere ovunque, con una chiara testimonianza di vita, la perenne novit del messaggio evangelico per contribuire alledificazione di un mondo pi giusto e fraterno, partecipando a ciascuno e alle rispettive famiglie implorata benedizione apostolica, propiziatrice di pace e di spirituale fervore. Grato per la stimata collaborazione, approfitto della circostanza per confermarmi con sensi di profonda venerazione dellEminenza Vostra Reverendissima. Dev.mo in Domino Fernando Filoni Sostituto.

Grazie Santo Padre!

Ed ecco la Seconda Sorpresa del Nostro Cardinale, per ciascuno di noi.


Avevo promesso una sorpresa, prima della benedizione, una sorpresa impegnativa ed questa: so che voi amate ed ascoltate Radio Mater, ma questo non basta. Occorre qualche cosa di pi,occorre, e ve lo esprimo a mo di augurio, che tutti voi possiate diventare delle antenne radiofoniche viventi. In questo modo, noi raggiungeremo tante e tante pi case, tanti e tanti pi cuori e faremo un mondo di bene perch, se siete antenne radiofoniche viventi di Radio Mater, porterete nelle case buone notizie, notizie di fede, notizie di speranza, notizie di amore, e, prima ancora che portare parole, noi porteremo la Parola di Dio, quella dalla quale noi veniamo coinvolti quando non ci limitiamo solo ad ascoltare la Sua voce, ma rispondiamo a Lui con la nostra voce, con la nostra preghiera. Quindi, diffondete anche la preghiera come respiro della vita della Chiesa e della societ. E, infine, siate antenne radiofoniche di Radio Mater, antenne viventi, generando e alimentando il dono dellamore che il Signore ci offre continuamente e con il quale riempie i nostri cuori. Nello stesso tempo Ges ci dice: adesso va, porta tu questo amore a tante persone che sono nella tristezza e nella sofferenza proprio perch, sperimentando il miracolo di questo amore, rivivano! . E adesso perch questo augurio diventi realt, chiediamo la benedizione del Signore su tutti e su ciascuno di noi

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Prima di andare in stampa, abbiamo ricevuto, con stupore e commozione, questa lettera del nostro Cardinale. La partecipiamo anche a voi, perch sia gioia per tutta la famiglia di Radio Mater.

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