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Daniele Fenaroli SGT1A

Robotica: storia di una parola, dalla fantascienza alla realt


Ricerca per Italiano e comunicazione - 2004-2005 - l semestre

Indice

1. Introduzione .......................................................................................................... 1 2. Il passato dei robot: dallantichit al presente ................................................. 2 3. Significato ed etimologia del termine robot ...................................................... 4 4. Generi di robot: industriali, domestici, avventurieri e umanoidi.................... 6
4.1. 4.2. 4.3. 4.4. 4.5. Robot industriali...................................................................................................................6 Robot chirurgici ...................................................................................................................6 Robot domestici ...................................................................................................................7 Robot avventurieri................................................................................................................9 Robot umanoidi..................................................................................................................10

5. Fantascienza, cinematografia e letteratura ..................................................... 12 6. La robo-etica ...................................................................................................... 13 7. Il futuro della robotica: illusione o semplice applicazione della realt?....... 14 8. Conclusione ......................................................................................................... 16 9. Bibliografia.......................................................................................................... 17 10. Glossario .............................................................................................................. 18

1. Introduzione
Questa ricerca racconta e spiega la nascita dellapplicazione dellimmaginario, di come un essere inanimato e costituito soltanto da parti metalliche o non, possa essere giudicato e riconosciuto come vivente. Ci che luomo per secoli ha creduto fosse solo pura fantasia, oggi sta nascendo e sta prendendo forma nella realt quotidiana. Il percorso di questo lavoro impostato sulla storia e sulle prime applicazioni del robot, passando dalle prime rudimentali macchine allessere completo e quasi perfetto che riscontriamo oggi sotto varie forme e vari generi di applicazione. utile ed esplicativo capire letimologia della parola stessa, che non altro che un concetto nato dalla fantascienza ma reso ormai concreto. Reale e fatto di quotidianit, tanto che levoluzione del robot, o della robotica come scienza, oggi parte integrante della societ umana. Ma perch non parlare del fatto che questi esseri dotati di corpo e di mente, un giorno, potranno essere nostri alleati, nostri rivali o, alla meglio, nostri servitori? Le paure e le angosce che gi oggi, come d'altronde nel passato, rivelato dalla letteratura e dalla cinematografia, ci portano a riflettere sul percorso che la tecnologia robotica sta seguendo, fanno nascere e animare in noi domande semplici, fondamentali, ma molto sottili: come sar composto il mondo futuristico?; saremo invasi un giorno da esseri antropomorfi, ma che possiedono capacit di pensare e di essere completamente autonomi, esattamente come noi esseri umani?; sar la nascita del mondo perfetto?.

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2. Il passato dei robot: dallantichit al presente 1


Il fascino legato alla creazione di macchine simili alluomo deve molto del suo successo alle leggende costruite intorno a queste creature fantastiche. Nellantichit, durante lo sviluppo della civilt egizia, il robot era una statua inanimata capace di emettere suoni, azionata da semplici meccanismi e usata da sacerdoti per comunicare delle volont divine. Nella mitologia greca il gigante di bronzo costruito da Dedalo utilizzato per difendere lisola di Creta lanciando in mare degli enormi massi. In Persia era d'uso comune degli oggetti giocattolo con parti mobili. E cos via fino ad arrivare allapplicazione pi meccanica, con la costruzione di oggetti che permettevano di muoversi autonomamente grazie allo sfruttamento di risorse naturali, come il vento, il vapore o di una rudimentale caldaia. Durante il periodo rinascimentale nascono alcuni miti e leggende su degli esseri artificiali, dotati di fattezze umane e di vita propria. Uno di questi narra che dagli alchimisti prende forma la leggenda del Golem, piccoli ominidi che prendevano vita attraverso riti, utilizzati per espiare ed individuare chiunque volesse fare del male alla popolazione ebraica. Si pu quindi accertare una fase preistorica della robotica, nella quale storia e leggenda si confondono. In questa fase lo sviluppo della tecnologia meccanica permette di realizzare macchine non antropomorfe,2 quindi costituite soltanto dai primi rudimentali ingranaggi. Il primo progetto documentato di un robot umanoide di Leonardo da Vinci. Nel 1950 sono stati riscoperti degli appunti, che contengono disegni dettagliati di un cavaliere meccanico. che apparentemente in grado di alzarsi in piedi, agitare le braccia e muovere testa e mascella. Il primo robot funzionante conosciuto creato nel 1738 da Jacques de Vaucanson era un androide che suonava il flauto. In piena Rivoluzione Industriale il vapore costituisce la base per la costruzione di macchine in grado di sostituire luomo nel lavoro meccanico. Ma per la robotica questo un periodo di stasi: non c infatti nessun progresso fino alla fine del XIX. secolo. La pausa legata alla necessit di fare evolvere gli automi meccanici, in modo da far eseguire loro una serie di movimenti predefiniti dal costruttore. Bisogna quindi dotarli della capacit di prendere decisioni tramite lesecuzione di programmi che permettono la scelta in funzione di input esterni. Un inventore britannico progetta la prima rudimentale macchina basata su questa idea: il calcolatore analitico. Ma il primo vero sistema automatico prende forma da Watt, grazie al suo regolatore automatico. Questi sono soltanto alcuni brevi passi prima della svolta avvenuta con gli inizi del 1900. Le due grandi Guerre Mondiali hanno contribuito allo sviluppo di tecniche sempre pi precise e sofisticate, incrementando il livello tecnologico di macchine programmabili a distanza. Dopo gli anni 40 si assiste a una sfrenata corsa alla costruzione di sistemi di calcolo: ecco che appaiono le prime forme di computer.

Cyril FIEVET, Les Robots, pagg. 13 17 Jodinsky.com diario digitale del robot V. TAGLIASCO, A.M. DURSI, R. MANZOTTI, Macchine che pensano: dalla cibernetica alla coscienza artificiale, Macchine pensanti: i loro primi cinquantanni F. BEVACQUA, Storia della robotica, febbraio 2001 www.discovry-italia.com/robosapens/feature2.shtml L.H. GRESH, R. WEINBERG, I computer di Star Trek, Ed. Longanesi, Milano, 2001 www. wikipedia.com 2 Vedi glossario

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Alcuni nomi sono ormai entrati a far parte della storia: Colossus, Enigma, Eniac e Edvac.3 Nel campo dei robot, o della sua scienza che chiamiamo robotica, che simulavano comportamenti umani, si cominciano a fare dei progressi significativi. Iniziano a prendere forma le prime macchine che sembrano dotate di autodecisione. Robot semoventi, dotati di linguaggio di programmazione, robot dotati di sensori che danno la possibilit di percepire e rielaborare dati, fino ai prototipi semplici che permettono di costruire sistemi ottimizzati per attivit applicative (come le catene di montaggio). Le realizzazioni di robot sempre pi allavanguardia si moltiplicano a dismisura man mano che la tecnologia di computer porta alla creazione di sistemi sempre pi piccoli e sofisticati. Nellera moderna, la tendenza attuale nello sviluppo dei robot basata principalmente sul miglioramento di software che gestiscono in modo ottimale le grandi risorse di conoscenza necessarie affinch un robot posa definirsi intelligente.

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3. Significato ed etimologia del termine robot 4


Il nome proprio di robot deriva dallaggettivo in lingua ceca robota, che significa lavoro forzato. stato utilizzato per la prima volta nel 1921 dallautore Karel Capek per designare gli automi nel suo dramma teatrale RUR (Rossums Universal Robots). Dopo la traduzione italiana, nel 1929, si diffonde il termine anche fra noi nellerronea pronuncia di rob. La parola stessa vuole qualificare i lavoratori artificiali che compaiono nella scena teatrale, in modo da descrivere i rischi della disumanizzazione della societ presa in mano dallevoluzione tecnologica. La trama della storia di Capek per in contrasto con la sua idea della realt su tale argomento: non vuole prendere lontanamente in considerazione lidea che degli individui meccanici possano un giorno esistere per rimpiazzare luomo. La sua idea immaginaria dei robot di natura organica e non meccanica; il termine entra per subito nella storia contemporanea ed sinonimo di macchine sofisticate. Nel nostro dizionario la parola stessa significa apparecchio automatico a comando elettromeccanico, elettrico, che pu eseguire svariate operazioni5. Malgrado le apparenze, il temine robot difficile da definire: viene spesso associato a macchine che non hanno che pochi punti in comune. C comunque stata una grande evoluzione di tale parola, sia nel significato stesso che nella sua utilizzazione. Durante i primi anni, fino alla fine della seconda Guerra Mondiale, la parola associata a delle macchine antropomorfe, capaci di rimpiazzare luomo, nellaiutarlo o nel combatterlo. immaginato come una sorta di uomo superiore, a volta incontrollabile e pericoloso. Con levoluzione e la modernizzazione, il robot nasce realmente e diviene sinonimo di ingegno industriale. Viene allora associato al progresso della tecnologia. Fino agli ani 70 era visto come un mezzo per ottimizzare la produzione, rimpiazzando quei lavori di manodopera pi sofisticati, pesanti e pericolosi per luomo. Infatti in quegli anni in Italia la storia della robotica nasce nelle officine della fabbricazione delle auto FIAT.6 A livello domestico, tramite la commercializzazione degli apparecchi elettrodomestici (mixer, lavastoviglie, lavatrice, televisore,..), il robot visto come status simbol del benessere quotidiano. Con la commercializzazione dei giochi meccanici sofisticati, il robot diventa un oggetto quotidiano. Sparisce lappellativo di lavoro a beneficio di compagno di gioco, costituendo una nuova presenza del nucleo famigliare. A livello tecnologico il termine associato a delle macchine industriali capaci di sollevare, a delle catene di montaggio e addirittura a degli androidi in grado di muoversi autonomamente. Visionando un dizionario attuale, la definizione di robot ha gi subito delle mutazioni rispetto a qualche anno fa, stabilendo diversit di significato a dipendenza dellimpiego stesso del termine. Si legge che una macchina che somiglia ad un umano e pu eseguire delle azioni complesse proprie ad un umano ed anche un apparecchio che esegue dei lavori complessi e sovente ripetitivi, guidato da controlli automatici. Il termine resta ambiguo e sottolinea la complessit di cui sono portatori i robot: viene valutato il suo campo di applicazione e si possono inglobare una moltitudine di apparecchi suddivisi per categorie, come le auto, i computer (che non sono propriamente dei robot), fino ai cani robot della Sony.

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Cyril FIEVET, Les Robots, Collana Que sais-je, Presse Universitaire de France, Parigi, ottobre 1992, pag. 5 - 10 Vocabolario della lingua italiana, Lo Zingarelli, Ed. Zanichelli 99, 15. edizione 6 www.tin.it/scienza/robotica/storia.htm

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Per chiarire il vero significato odierno, si deve pensare al robot come una macchina in movimento, con un suo grado di libert ed a volte con un aspetto pi umano che meccanico, in grado di muoversi su ruote, gambe, cingoli o altro e, interagisce con lambiente che lo circonda grazie a sensori e a bracci meccanici. In realt il robot principalmente un computer costruito attorno ad un microprocessore, dotato di memoria viva pilotato da servomeccanismi, e alcune categorie sono anche fornite di un sistema operativo7 sempre pi evoluto. Bisogna anche introdurre il significato del ramo scientifico applicato allo studio dei robot: la robotica. Questa parola stata creata nel 1942 da Isaac Asimov8, grandissimo autore di opere sui robot, 20 anni prima dellintroduzione dei robot industriali. Si pu osservare che il termine ha come significato: settore della cibernetica che si occupa della progettazione e costruzione dei robot, nonch della ricerca relativa al loro sviluppo, come scienza interdisciplinare tra cinematica, meccanica, controllo dei processi e informatica. Nata negli anni 50 in seguito ai primi esperimenti di realizzazione di manipolatori programmabili (C. Devol, F. Endelberger, 1959), la robotica si sviluppata con lobiettivo di rendere sempre pi autonomi i suoi prodotti, ricercando nellarea della percezione per dotare i robot di visione e senso del tatto (J. McCarthy, 1968), in quella dellelaborazione di linguaggi di programmazione dedicati, in stretta collaborazione con lintelligenza artificiale9, per dotarli di sistemi informazione valutazione - azione sempre pi affidabili. Da un punto di vista meccanico, i problemi connessi alla realizzazione di un robot sono quelli della cinematica e dinamica di un arto mobile nello spazio, la pianificazione delle traiettorie e il controllo del moto, la locomozione. A partire dallinizio degli anni 70, con il sempre pi diffuso interesse industriale per tali prodotti, la robotica uscita dallambito della sperimentazione e rappresenta oggi un indirizzo ingegneristico avanzato le cui applicazioni vengono utilizzate in tutti i settori dellindustria. 10 La robotica studia il collegamento intelligente tra percezione ed azione e sviluppa metodi per linterazione11 di un sistema dotato di attuatori e sensori, il robot, con lambiente che lo circonda, per eseguire delle operazioni specifiche. Strumentale a questo fine lo studio e lintegrazione di numerose discipline, fra le quali: i controlli automatici per comandare il movimento degli attuatori del robot lungo traiettorie prestabilite; la pianificazione per calcolare la sequenza delle azioni del robot e le traiettorie nellambiente che lo circonda; la teleoperazione per permettere ad un operatore di interagire tramite il robot con un ambiente remoto. Le applicazioni della robotica e delle sue tecnologie vanno dalla chirurgia assistita alla logistica, dalla ispezione degli ambienti alla protezione civile, dallesplorazione dello spazio a quella degli oceani.12

Vedi ricerche no. 4, 5, 6 e glossario

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Vedi capitolo Robo-etica

http://it.wikipedia.org/wiki/Intelligenza_artificiale Vedi ricerca specifica No 9 Vedi glossario 10 Epigeo, Enciclopedia Zanichelli, Zanichelli, 2000, pag. 1591 11 Vedi glossario 12 www.di.univ.it/dol/main?ent=arearic&id=22

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4. Generi di robot: industriali, domestici, avventurieri e umanoidi13


4.1. Robot industriali I robot industriali compongono la principale popolazione robotica, sostituendosi nel tempo alla manodopera nella fabbricazione di ogni tipo di prodotto; praticamente dalla catena di montaggio al prodotto pi sofisticato. Se ne conta uno ogni 10 operai e molte fabbriche sono completamente automatizzate. Il mercato mondiale stimato a 15 miliardi di franchi svizzeri ed previsto il raggiungimento di 40 miliardi per il 2010. sempre stato in forte ascesa anche se continuamente influenzato dalla situazione economica globale. Nonostante le difficolt congiunturali, gli osservatori hanno stabilito che entro la fine di questanno i robot industriali supereranno il milione dunit. Robot sottomarini, saldatori, di demolizione, di pulizia, dimballaggio, ecc, sono solo alcuni esempi di robot richiesti sul mercato. Troppo sovente si associa il robot industriale a una semplice macchina manipolatrice. Senza parlare dintelligenza, molti robot industriali assicurano funzioni ad alto livello, adattabili a richiesta, paragonate alle competenze umane. Ci sono robot antropomorfi che riconoscono i pezzi rotti che arrivano in ordine sparso, li scelgono a un ritmo sostenuto con infinita precisione; altri che riconoscono frutta e verdura e le separano secondo la grandezza, il grado di maturit ed isolano il prodotto difettato; il robot che seleziona i polli dallevamento in grado di individuare automaticamente il pollame ammalato, i robot che gestiscono autonomamente una grande mensa aziendale, . Si pu affermare che i robot industriali riducono gli incarichi difficoltosi e fastidiosi alla manodopera, limitano i rischi di errori, riducono il numero dincidenti sul lavoro e aumentano la qualit economizzando. 4.2. Robot chirurgici un settore particolare della robotica, il pi studiato e con ampi sviluppi futuri. Dalla fine degli anni 90 questo campo della robotica suscita interesse in tutto il mondo e le sue creazioni sono richiestissime dagli ospedali. Sono stati creati per interagire con gli uomini. I sistemi robotizzati utilizzati in chirurgia funzionano secondo lo stesso principio: uno o pi bracci meccanici sono collegati ad un computer e a una console con manipolatori; questi sono a loro volta delle braccia articolate mosse dal chirurgo e i movimenti vengono trasmessi al robot in tempo reale. Il chirurgo non opera pi direttamente sul paziente, ma pu trovarsi in unaltra sala e seguire lo svolgimento delloperazione con laiuto dello schermo di controllo. Gli errori, leventuale tremolio sono compensati o attenuati in maniera automatica.

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Cyril FIEVET, Les Robots, pag. 19 - 97 F. BEVACQUA, Storia della robotica, febbraio 2001 Jodinsky.com diario digitale del robot Fotografie vari robot presi dai siti ufficiali e dai link di http://idelhobby.it/index.htm

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Tramite i robot sono stati eseguite operazioni cardiache, vascolari, toraciche, ortopediche sino ad arrivare alla microchirurgia al cervello. Lutilizzo di robot permette sovente di limitare il taglio dellincisione, di ridurre il tempo delloperazione, di limitare il pericolo dinfezione e ridurre lo choc post-operatorio. Questo nuovo sistema d lopportunit di effettuare operazioni a distanza (tele-chirurgia). Lo specialista pu intervenire virtualmente in ogni momento e dovunque tramite le braccia robotizzate comandate a distanza. Tutto questo possibile dallutilizzo dei cavi transatlantici in fibra ottica, che permettono ai chirurghi di vedere gli effetti delle loro gesta in meno di un quinto di secondo. 4.3. Robot domestici Questo genere di robot una nuova concezione. Sono macchine mobili e autonome concepite per divertire o per compiere funzioni precise nel nucleo famigliare, negli uffici, . Uno dei primi robot che stato commercializzato un taglia erba, completamente elettrico, si muove autonomamente, taglia erba in un perimetro determinato ed evita gli ostacoli anche mobili. In seguito sono giunti sul mercato altri simili robot: aspirapolvere, pulitore per pavimenti e per piscine robotizzati, ecc. .

Sono stati creati robot ludici destinati a interagire con luomo. I giochi robotizzati sono delle macchine provviste di complesse funzioni e cercano di imitare il comportamento animale. Per esempio: Bio Bugs dalla forma di grossi scarafaggi in plastica sono autonomi e riproducono il comportamento reale degli insetti. Allinizio esplorano, evitano gli ostacoli, si nutrono di pulsioni energetiche e, a dipendenza degli incontri che fanno anche fra di loro e delle informazioni che si scambiano tramite le loro antenne, il loro comportamento pu mutare diventando amichevole o violento sino ad arrivare al combattimento. NeCoRo ha laspetto di un vero gatto. Lintelligenza artificiale del robot stata concepita con lo scopo di permettere di avere un comportamento naturale con gli umani. sensibile ai corpi, riconosce lambiente, distingue i movimenti, esprime collera, felicit, fame e bisogno daffetto. Levoluzione della sua personalit in stretto rapporto alla maniera con cui viene trattato.

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Abo il nome della gamma dei robot domestici della Sony dallaspetto di un cane14 e la loro introduzione sul mercato rappresenta una vera innovazione.15 Anche se non si pu parlare di macchina intelligente, il robot evolutivo e complesso. Sono stati costatati differenti comportamenti e memorie non previsti, sembra inoltre che sviluppi talvolta una personalit sua a dipendenza dellambiente circostante. I proprietari ne sono entusiasti, e confermano la seduzione dei robot sulle persone, al punto di diventare un nuovo compagno di fiducia molto importante.16

Cye un robot utilitario ed efficace per lufficio. Collegato tramite onde radio a un computer pu essere utilizzato per la distribuzione della posta, consegne varie e per laccompagnamento dei clienti. Aggiungendo dei componenti specifici diventa una macchina autonoma di pulizia e di sorveglianza in luoghi grandi o piccoli.

Papero un robot domestico autonomo; di piccola dimensione, si sposta su ruote, cilindro ed ha una testa girevole. un compagno di giochi, sa danzare, riconosce le persone e conversa con loro riconoscendo 650 frasi e pronunciandone 3000, sa usare Internet, ecc. .

Alcuni giochi sofisticati hanno gi la possibilit autonoma di scaricarsi le informazioni necessarie. Dal mondo della robotica amatoriale, la Lego propone numerosi kit molto sofisticati che permettono la fabbricazione di robot o la modifica di altri. Per non tutto ci ha un riscontro positivo. Esiste una seria supposizione che i vari robot domestici possano essere modificati e trasformati in qualcosa di imprevedibile. Inoltre, la connessione a Internet costituisce un rischio di virus informatico e finora rimane solo immaginabile, ma sconosciuto limpatto su queste macchine.

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Questo genere di robot viene trattato in una parte specifica della nostra ricerca In poco meno di 1 anno sono stati venduti pi di 50000 esemplari 16 Differenza:a favore del cane - robot: ricarica batteria, non sporca, non abbaia, e non impegna alla passeggiata regolare

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4.4. Robot avventurieri La categoria dei robot avventurieri molto vasta ed cos complessa che si pu prevedere labbattimento delle leggi di Asimov.17 I governi, i militari e le agenzie spaziali hanno capito limportanza di questi robot intelligenti che sono in grado di intervenire in caso di guerra, di spionaggio, di scoperte spaziali e non. Quelli destinati esclusivamente allesplorazione hanno la capacit di vedere, toccare, spostarsi, analizzare o interagire con lambiente circostante, anche se ostile, e si sostituiscono alluomo nelle esplorazioni al suolo, negli oceani e nello spazio. Sono stati utilizzati per la ricerca di superstiti nelle varie tragedie mondiali, talvolta in concomitanza con aerei robot.18 Possono essere grandi o misurare solo pochi centimetri; avere aspetti diversi e disporre di spostamenti simili ad animali, strutture volanti, cingolati, ruote, ecc., a dipendenza delle funzioni che vengono loro attribuite.

Ci sono robot completamente autonomi destinati a intervenire in caso di conflitti civili o guerra. I robot spia si spostano su qualsiasi terreno ed evitano gli ostacoli, sanno valutare le distanze, stabiliscono la via migliore di intervento e hanno la capacit di ascoltare e prevenire i movimenti nemici. Sono stati utilizzati aerei senza pilota durante le guerre in Vietnam, in Afghanistan e in Iraq. Hanno funzioni molto importanti: sorveglianza, identificazione e distruzione di difese nemiche. Sono particolarmente affidabili, vengono manovrati da basi lontane migliaia di km limitando cos le perdite umane e rimangono in servizio operativo continuo. Sono pi piccoli e meno costosi di quelli tradizionali. Lequipaggiamento di armi sempre in rapporto con levoluzione della ricerca e fra alcuni decenni si prevede la possibilit di avere un aereo completamente autonomo con capacit straordinarie. I sottomarini da guerra senza pilota devono avere una completa autonomia e sono ancora in fase di perfezionamento a causa della propagazione delle onde radio in acqua. Sono gi attivi alcuni che si occupano unicamente della vigilanza e della ricerca. Gli scienziati hanno una conoscenza dettagliata dei pianeti grazie ai robot destinati alle ricerche spaziali che inviano sulla Terra risultati di analisi, misure e materiale. Gli automi preparano larrivo delluomo sui pianeti e saranno sempre i protagonisti nellesplorazione dello spazio.

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Vedi pagina 13 Sono stati utilizzati per ispezionare la centrale nucleare di Cernobyl dopo lincidente atomico (completamente teleguidato) e per cercare superstiti sotto le macerie dei vari terremoti e dopo il crollo delle Tween Towers

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E in previsione ai grandi progetti futuri quali: la riparazione delle strutture nello spazio, le visite a pianeti anche sconosciuti o la partecipazione nella costruzione e nella sorveglianza di stazioni orbitanti, si d molto spazio alla creazione di robot destinati a questo settore. Nella gamma di robot avventurieri ci sono anche quelli dediti al combattimento tra generi di robot simili. Sono qualificati per il momento di genere ludico, creati da amatori, che potrebbero purtroppo avere la capacit di agire in modo autonomo e diventare un popolo di combattenti armati e incontrollabili. I robot di sorveglianza non conoscono la corruzione, la fatica o la distrazione e sono la perfezione per il mantenimento dellordine in caso di crisi. Per il momento sono in possesso di armi non mortali ma in un futuro potrebbero essere utilizzati come robot guerrieri e sfuggire anche al controllo umano. 4.5. Robot umanoidi La ricerca e la commercializzazione dei robot che assomigliano a degli umani il principale obiettivo degli scienziati. Robot antropomorfi, androidi o umanoidi rappresentano lapice e vengono identificati come macchine che imitano lindividuo, tanto per laspetto che per le funzionalit. Lintelligenza artificiale nei robot uno studio continuo e particolarmente approfondito; lIA non solo complessa, ma anche incompleta, perch non potr mai includere tutti i casi che il robot potr incontrare. I ricercatori sono dellavviso che si deve mettere il robot in condizioni di imparare, come quando un essere umano fa esperienza del mondo, coglie aspetti qualitativi della realt che la scienza non in grado di misurare, ma non sar in grado di ottenere una coscienza umana. (sentimento, sensibilit, intuizione). Actroid un nuovo modello di androide che ha le parvenze di una donna giapponese, simile ad un manichino con viso di silicone, truccata e vestita. capace di muoversi in maniera fluida grazie ad un sistema che controlla le giunture e gli arti, permettendo di reagire in tempo reale a influenze provenienti dallesterno; pu riconoscere fino a 10 persone e voci grazie alle telecamere nella testa e ai microfoni installati nel suo corpo. dotata di uno speciale congegno che attraverso i muscoli facciali le permette di esprimere 40 emozioni, di parlare e di muovere le braccia con naturalezza. La ditta produttrice conta di metterla in commercio nei prossimi anni come guida nei musei, negli alberghi e nei ristoranti. Asimo un robot umanoide di piccola taglia con 30 gradi di libert. Gli sforzi della Sony si sono concentrati sull'acquisizione di un maggiore controllo motorio e sul miglioramento dell'interazione con l'uomo, con una duplice attenzione rivolta alla comunicazione e alla sicurezza. Si destreggia a camminare, dotato di meccanismi dellequilibrio simili a quelli umani, sale e scende le scale, sceglie gli oggetti, trasporta un tavolo, apre le porte, muove il busto, le braccia e le gambe come un vero individuo. Tutto questo grazie ad un piano programmato che inserito nel computer ed pilotabile a voce.

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Per gli umanoidi pi indipendenti, affidabili e sofisticati si dovr aspettare. Cog un robot umanoide che si distingue per la filosofia e lo scopo del progetto. stato concepito per incoraggiare gli umani ad interagire con un robot in modo naturale, con la motivazione che si pu fabbricare delle macchine dotate dintelligenza senza riprodurre pertanto i processi di ragionamento o di pensiero che caratterizzano gli uomini. Al contrario, lintelligenza nasce dalle numerose attivit automatiche e non coscienti, legate alla percezione dellazione e delle interazioni con lambiente. Cog reagisce in modo totalmente autonomo al suo habitat e a ci che succede grazie agli intercettatori che lo compongono e ai differenti programmi informatici che generano il suo comportamento.

Kismet il robot che conferma che si pu avere delle interazioni sociali avanzate con gli umani. (non ha cervello artificiale, non ha un sistema di controllo centrale, ma ha solo computer e programmi informatici) Il progetto tende ad analizzare e a riprodurre le modalit di un dialogo fra umani o le interazione sociali che intervengono fra di essi. Per il momento vede, sente gli adulti e riproduce in maniera molto convincente il comportamento di un bambino non in grado di parlare, riuscendo ad interagire con le sue espressioni come fra bambino e adulto. In mancanza di essere una macchina intelligente costituisce un buon esempio di creatura artificiale.

A questo punto nasce la domanda della limitazione di robot come ingegno meccanico. I robot pensati dal drammaturgo teatrale Capek erano di natura organica, come la creatura di Frankenstein19 immaginata dallautrice Shelley nel 1817? Tutto ci porta ad un significato del termine robot che tenta di tenere in considerazione la loro complessit e dualit, e si applica a tutte le macchine che sottostanno alla seguente definizione: Una creatura artificiale, spesso meccanica, autonoma o non, capace di muoversi o di muovere lun o laltro degli elementi che la compongono, di effettuare degli spostamenti precisi, e che riproducono parte di caratteristiche umane o animali20. Ed sicuramente da questo termine che nata la fantascienza letteraria e cinematografica, che ha reso questo ramo della scienza immaginaria cos affascinante ma al tempo stesso terribile.

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Vedi glossario http://lgxserver.uniba.it/lei/rassegna/040218c.htm

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5. Fantascienza, cinematografia e letteratura 21


Il fatto stesso che il termine robot sia stato creato da un drammaturgo non per caso. Nella nostra immaginazione, essi sono esistiti gi molto prima di essere realt. Da molti secoli, gi anche nelle prime civilt, hanno nutrito limmaginazione di autori e sembrano costituire una irresistibile forza narrativa. Se nel periodo del XIX. secolo il progresso tecnologico stato scarso nel campo della robotica, molti ed importanti contributi si hanno invece nel campo letterario. infatti durante questa stasi che vengono scritti alcuni dei grandi capolavori nel ramo della fantascienza, come Dr. Frankenstein di Shelley, il dramma R.U.R. di Capek, Metropolis di Lang, e i molti racconti di Jule Verne. La storia della letteratura fantastica e della fantascienza si basa sul fatto che gli esseri artificiali abbiano coscienza, non che siano soltanto intelligenti. Gli autori infatti non si sono preoccupati di rilevare il lato dellintelligenza di un umanoide, ma della loro capacit di essere soggetti autonomi di decisioni e obiettivi. Frankenstein, i robot di Capek, quelli di Isaac Asimov, e via dicendo, sono dotati di corpi e di coscienza. Uno dei primi personaggi artificiali dotati di coscienza presenti nella letteratura e non formati da materiale biologico a parte gli esseri Golem stato Pinocchio. Il personaggio di Collodi dotato di una struttura di legno in grado di interagire con lambiente e di percepire sentimenti. Solo allultimo stadio acquista lo statuto di persona. Al contrario, in altri casi la creatura artificiale nasce gi dotata di una potente capacit elaborativa, ma raggiunge lo status di persona reale e riconosciuta solo dopo lunghi anni dinterazione con soggetti umani. il caso dellUomo Bicentenario di Asimov e dellandroide di Star Trek. Lautrice Mary Shelley, ha voluto far trasparire, attraverso il racconto di Frankenstein, il proprio disagio di fronte agli ambiziosi esperimenti di animazione della materia, che in quegli anni stavano infervorando la nuova scienza. Tuttoggi lattualit dellopera ancora nel suo tema: la smaniosa foga di voler creare un essere artificiale, che possa essere vivente, simile alluomo. Lautrice sviluppa in parallelo il tema delleducazione: chi ha reso bestiale la creatura? Perch ha adottato certi atteggiamenti? Ed in conclusione, di chi la colpa di tutto ci? Frankenstein lassemblaggio di organi biologici e i robot di Capek sono costituiti da protoplasma vivente: ci che conta in loro che la propria esistenza leffetto della volont dei loro creatori umani di produrre un essere a loro immagine e somiglianza. Solo Stanley Kubrick riuscir a proporre un essere artificiale, privo di corpo ma dotato di coscienza ed emozioni simili alluomo: HAL, il computer intelligente del film 2001: Odissea nella spazio. Questo robot personifica il vero grande interprete delle speranze, riposte nella disciplina dellintelligenza artificiale, che solo un grande genio come Kubrick poteva proporre nelle sale cinematografiche: robot privo di corpo.

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Cyril FIEVET, Les Robots, pag. 10 14 http://knc.altervista.org/articoli/009/sf.htm V. TAGLIASCO, A.M. DURSI, R. MARZOTTIi, Macchine che pensano: dalla cibernetica alla coscienza artificiale, macchine pensanti: i loto primi cinquantanni

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6. La robo-etica 22
Un aspetto che maggiormente trattato nella letteratura, nella cinematografia e nellanimazione (cartoni animati e fumetti), il rapporto tra lacciaio, la materia ed i sentimenti umani, sulla possibilit di questi androidi di provare sentimenti e quindi sentirsi uomini, come gli altri con cui reagiscono. Isaac Asimov sicuramente il pi importante degli autori della fantascienza in tematica di robot. Nelle sue opere, ha immaginato le numerose possibilit di atteggiamento derivanti dalla creazione dei robot intelligenti. Che si tratti di compagno di gioco, di tutori per bambini, di lavoratori incaricati di trovare bombe extraterrestri, di macchine che organizzino la vita sociale sulla Terra o di personaggi artificiali dotati di responsabilit politica, i robot di Asimov sono delle creature sensibili, con emozioni e sensazioni. Nella sua pi grande opera, di cui appena apparso il film nelle sale cinematografiche, Asimov annuncia le 3 leggi della robotica, leggi che ogni robot deve rispettare, a garanzia e protezione di chi lavrebbe creato. La domanda che lautore si posto la seguente: Se un umanoide fa del male a qualcuno, di che la colpa?. Forse si pu iniziare a parlare di robo-etica, pi che di robotica. I robot sono le macchine pi potenti che luomo abbia mai costruito, poich sono la somma di tutte le sue capacit. Nella fantascienza sono state sollevate paure legate alla costruzione dei robot, ed Asimov nel 1950 non ha fatto altro che riassumerle in 3 leggi. Quest'ultime danno una definizione di principi inviolabili23: un robot non pu recare danno ad un essere umano n pu permettere che, a causa del suo mancato intervento, un essere umano riceva un danno; un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, purch tali ordini non contravvengano alla prima legge; un robot deve proteggere la propria esistenza, purch questa autodifesa non contrasti con la prima e la seconda legge. Il 1900 stato il secolo della macchina, mentre quello attuale il secolo dei robot. giusto preoccuparsi gi ora del futuro della robotica per non avere poi brutte ripercussioni sull'irresponsabilit di azioni commesse in passato. La societ ora non si rende per ancora conto di quanto la robotica sia importante e gi ben sviluppata, a tal punto di fare ormai gi parte del quotidiano. Vengono per sollevati degli interrogativi di natura legale, religiosa o etica. Un atleta che ha un cuore meccanico o gambe artificiali o stimolatore del sistema nervoso, potr gareggiare con gli altri umani? Laumento delle facolt mentali e fisiche non saranno dostacolo o potranno costituire una nuova forma di essere vivente? Sar mai possibile per i robot riuscire a svolgere compiti diversi da quelli per i quali sono stati progettati? Luomo non in grado di mettere le tre leggi nel cervello di un robot e non si potr mai garantire che non venga utilizzato a scopo malvagio. Potranno mai avere una vita propria come entit operanti separate ed indipendenti? Luomo riuscir a fermarsi in tempo con la ricerca o sar sopraffatto dai robot? 24
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F. BEVACQUA, Storia della robotica, febbraio 2001 www.corrier.fantascineza.com/notizie http://lgyserver.uniba.it/lei/rassegna/040218c.htm

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riferimento alla ricerca svolta da Ivan Giovanola


alcune domande poste da diversi scienziati in pagine Web differenti

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7. Il futuro della robotica: illusione o semplice applicazione della realt?


Le tendenze future, le evoluzioni nel campo della robotica, sono gi percettibili nella scienza e nella ricerca. Si stanno progettando numerosi robot dallingegno pi sofisticato ed impensabile, ma sono pur sempre invenzioni solitarie. Levoluzione futuristica si sta spostando verso linterazione fra i vari robot o tra robot e umani, una sorta di comunicazione e di apprendimento. Senza dubbio la comunicazione tra robot non si arrester a dei semplici scambi elementari e si potr osservare che dialogheranno e daranno ordini in lingua umana. Dove e quando sar necessario, verranno dotati della capacit di scambio reciproco di dati ed informazioni elettroniche. Un esempio la costruzione di un prototipo da parte dei laboratori della NASA destinato a rimpiazzare degli uomini nella realizzazione di edifici su altri pianeti. Sotto un altro aspetto, una forte tendenza consiste nella miniaturizzazione delle macchine. Diversi progetti sono consacrati per lo studio di micro-robot25 e della nanotecnologia26. Questultima si riferisce allingegneria sperimentale a livello atomico e molecolare, dove il nanometro lunit di lunghezza. Praticamente la fabbricazione di macchine partendo dallassemblaggio di atomi non ancora una realt, ma le ricerche condotte in tutto il mondo confermano la possibilit futura.27 La nanotecnologia considerata come la pi importante rivoluzione industriale e tecnica della storia umana che potr produrre macchine in grado di fabbricare della materia ed entrare nellorganismo per effettuare dei compiti ben definiti. La scienza medica sar la principale beneficiaria e fra alcuni decenni, i medici inietteranno delle minuscole macchine nel nostro corpo per effettuare delle diagnosi o per curarci. Saranno in grado di riparare i tessuti, di pulire i vasi sanguigni, di trasformare le nostre capacit fisiologiche e di lottare contro il processo dinvecchiamento. Ci che sar pi probabile nello sviluppo nel prossimo futuro il settore della cibernetica, il cui termine stato introdotto per designare una disciplina sulle similitudini tra il funzionamento umano e quello delle macchine, e sulla possibilit di sviluppo delle tecniche e processi di controllo atti alladattamento a tutti i tipi di organismo, meccanico e organico. Con questa scienza si potuto impiantare su pi di 100000 persone sorde anche dalla nascita o con importanti problemi uditivi un dispositivo a impulsi elettrici in grado di permettere loro un udito accettabile. Gli impianti cardiaci come anche il cuore artificiale, tuttora in sperimentazione, non sono altro che gioielli della cibernetica.

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Micro robot del peso di 15 g destinati a ispezionare zone difficili daccesso e il micro-robot che viene ingerito e compie delle piccole indagini allinterno del corpo umano 26 Dubbi sulla autoreplicazione controllata e sulla possibilita di mutazioni che potrebbero favorire lo sviluppo di mutazioni patogeniche 27 Per il momento stato costruito un motore molecolare di 12 nm in grado funzionare per 40 minuti

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Un chip impiantato sottopelle ha come obiettivo quello di far alzare i paraplegici dalla sedia a rotelle: quando il paziente decide di muoversi, non deve far altro che premere un pulsante posto sulle stampelle speciali e dal chip partono gli stimoli elettrici che fanno muovere le gambe. Esiste gi da alcuni anni la mano artificiale che rid alla persona mutilata la possibilit di gestire il nuovo arto ed stata sperimentata una mano bionica tanto sensibile che permette di suonare anche il pianoforte.

Questa rivoluzione nel campo della ricerca sar in grado di trattare le malattie o problemi funzionali come la para tetraplegia, cecit, sordit, parkinson, problemi cardiaci e consentire a pazienti non in grado di gestirsi autonomamente di migliorare la loro condizione. La fusione della biologia, della meccanica e dellelettronica infatti la continuazione logica della creazione di macchine sempre pi richieste. Ultimo passo sar la creazione di cyborg, futuro nel quale luomo sar strettamente connesso con la robotica. 28 La realizzazione di un androide perfetto, o almeno in grado di compiere le principali mansioni e avere facolt mentali umane, per il momento impossibile e sembra lo sar mai.

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Lo scienziato e ricercatore Kevin Warwick ha sperimentato su di s alcuni prototipi, alfine di anticipare i tempi

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8. Conclusione
Appare chiaro che un mondo pieno di macchine intelligenti o non, non pi tanto un fatto di fantascienza, ma una realt molto pi vicina. I robot sono da molti anni una concretezza economica e industriale, per luomo non ancora consapevole del fatto che la maggior parte dei prodotti che consuma sono stati manipolati o assemblati da loro. Fra poco non ci meraviglier pi il vedere un robot cane, e dovremmo abituarci anche a delle partite di calcio giocate da robot. Sar anche una cosa ordinaria essere operati da robot chirurgici, o avere nella propria abitazione una macchina che compie tutte le mansioni domestiche. Ci saranno dei robot destinati ad assistere le persone anziane o handicappate; altri che accompagneranno i cani durante le passeggiate o che saranno coinvolti nella sorveglianza o saranno destinati semplicemente al solo divertimento, infine ci saranno quelli che avranno un ruolo determinante nellesito di conflitti armati o imprese spaziali. I robot diventeranno progressivamente indispensabili e naturali da far parte del quotidiano. Lobiettivo principale della costruzione di queste macchine sofisticate quella di rendere le nostre vite pi produttive e pi semplici. I robot sviluppati nei laboratori pi rivoluzionari non sono dotati per il momento di una mente indipendente, n sono in grado di prendere decisioni o fare molto di propria iniziativa. Tuttavia gli scienziati di Giappone, Stati Uniti ed Europa stanno lavorando duramente al fine di ricreare la razza umana in metallo, plastica e silicone, che oltre ad assomigliare e agire come uomini, saranno mentalmente e psichicamente superiori. (entro il 2030) Riusciranno a fermarsi in tempo? Nel momento in cui i robot dovessero cominciare a pensare per conto proprio, diventeranno i nostri schiavi o saremo noi a ritrovarci al loro servizio? ====================
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Voi dovete vivere la tesi come una sfida. Lo sfidante siete voi: vi siete posti allinizio una domanda a cui non sapevate ancora rispondere. Si tratta di trovare la soluzione in un numero finito di mosse.

Talora la tesi pu essere vissuta come una partita a due: il vostro autore non vuole confidarvi il suo segreto, voi dovete circuirlo, interrogarlo con delicatezza, fargli dire quello che non voleva dire ma che avrebbe dovuto dire. Talora la tesi un solitario: avete tutti i pezzi, si tratta di farli andare a posto. Se avrete fatto la tesi con gusto, vi verr voglia di continuare. Se il lavoro stato fatto bene il fenomeno normale, dopo la tesi, linsorgere di una gran frenesia di lavoro. Si vogliono approfondire tutti i punti che si erano tralasciati, si vogliono inseguire le idee che ci erano venute in mente ma che avevamo dovuto espungere, si vogliono
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Tratto da: Umberto ECO, Come si fa una tesi di laurea, Cap. VII Conclusioni, Milano, 1985, I. Edizione Strumenti Bompiani, pag. 248

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9. Bibliografia
libri e pubblicazioni Cyril FIEVET, , Les Robots, collana Que sais je, Ed. puf, Presse Univ. de France, Paris, 2002 ; Louis H. GRESH e R. WINBERG, I Computer di Star Trek, Ed. Longanesi & C., Milano, 2001; V. TAGLIASCO, A.M. DURSI, R. MANZOTTI, Media Duemila, Macchine che pensano: dalla cibernetica alla coscienza artificiale: macchine pensanti: i loro primi 50 anni, giugno 2002; C. VALSECCHI, I nuovi umanoidi? Sono sempre pi veri, Corriere della Sera, 5 dicembre 2003; Franco BEVACQUA, Breve storia della robotica, 20 gennaio 2001; Vocabolario della lingua italiana, Lo Zingarelli, Ed.Zanichelli 99, 15. edizione; Margherita HACK, Lenciclopedia della scienza e della tecnologia, De Agostini, 1997, pag. 692; Epigeo, Enciclopedia Zanichelli, Zanichelli, 2000, p 1591; Umberto ECO, Come si fa una tesi di laurea, Cap. VII Conclusioni, Milano, 1985, I. Edizione Strumenti Bompiani, pag. 248.

siti e pagine web Le fotografie dei vari robot sono state estrapolate dai siti ufficiali e tramite i link di: http://idelhobby.it/index.htm; www.Jodinsky.com diario digitale del robot JR1; www.di.univr.ti/dol/main?ent=arearic&id=22; http://knc.altervista.org/articoli/009/sf.htm; www.tin.it/scienza/fisica/ciber.htm; www.corriere.fantascienza.com/notizie/4920/; http://lgxserver.uniba.it/lei/rassegna/04021&c.htm; www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2004/01_Gennaio/30/robot.shtml; http://it.wikipedia.org/wiki/Intelligenza_artificiale; www.ilportoritrovato.net/html/biblioshelley2.html; www.spaziostudenti.it/?pagina=34&sez=65; www.comitatoparaplegia.com/ricerca2.htm; http://www.comitatoparaplegia.com/multimedial.htm; http://www.heartpioneers.com/abiocorimages.html; http://www.cyberhand.org/.

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10. Glossario

Enigma

Sia Enigma che Colossus sono state ideati da Turing macchina criptatrice utilizzata durante la II Guerra Mondiale. Era in grado di generare un codice che mutava costantemente; ammasso di servomotori e metallo: era il primo passo verso un computer digitale. Decifrava in modo veloce ed efficiente i codici tedeschi creati con Enigma; tipi di calcolatori realizzati a fini bellici durante la II Guerra Mondiale; cyborg o uomo bionico indica un essere di forma umanoide costituito da un insieme di organi artificiali e organi biologici (cybernetic organism) sono considerati cyborg anche protesi o pace-maker, ecc.; essere artificiale con sembianze umanoidi; nella robotica: robot avente gradi di autonomia, mentre dal vocabolario: forma umana; Si tratta di una ricerca per robot sempre pi autonomi, il che il maggiore obiettivo della ricerca robotica e il motivo che guida gran parte del lavoro sull'intelligenza artificiale; uno dei numerosi campi di dibattito teorico tra scienziati e filosofi. Si intende generalmente la possibilit di far svolgere ad un robot alcune funzioni e alcuni ragionamenti tipici della mente umana. Nellaspetto puramente informatico, comprende la teoria e la pratica dello sviluppo di algoritmi che rendano le macchine capaci di mostrare unabilit e attivit intelligenti; la possibilit di far svolgere funzioni e ragionamenti tipici alla mente umana; influenza reciproca di persone, in questo caso anche fra robot e robot e robot e persone www.ilportoritrovato.net/html/biblioshelley2.html www.spaziostudenti.it/?pagina=34&sez=65

Colossus

Eniac Edwac cyborg

androide antropomorfo antropoformismo

Intelligenza Artificiale

Sistema operativo Interazione Frankenstein

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