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La sintesi di un estere, lacetato di butile

1 Introduzione teorica
O R C O R
1

Gli esteri hanno di solito odori gradevoli. In molti casi, per quanto non esclusivamente, i sapori e aromi caratteristici dei ori e dei frutti sono dovuti a composti contenenti il gruppo funzionale estereo. Uneccezione riguarda gli oli essenziali. Le qualit` a organolettiche (odori e sapori) dei frutti e dei ori possono spesso dipendere da un singolo estere, ma pi` u frequentemente laroma o il sapore ` e dovuto a una complessa miscela, in cui prevale un singolo estere. Alcuni composti comuni sono elencati nella Figura 1. I fabbricanti di cibi o di bevande hanno acquisito una profonda conoscenza di questi composti e li usano spesso come additivi per conferire un determinato sapore o aroma a un dessert o a una bevanda. Spesso questi aromi o sapori non hanno unorigine naturale, come ad esempio nel caso del composto base del succo di frutta, lacetato di isopentenile. Un budino istantaneo pu` o aver laroma di rum senza aver mai visto il corrispondente distillato alcoolico: laroma ` e stato imitato mediante unopportuna miscela di formiato detile e di propionato disobutile, oltre ad alcuni componenti minori. Il sapore e laroma naturale non possono venir riprodotti esattamente, ma molta gente pu` o esser ingannata. Spesso soltanto un assaggiatore di professione, che ha sviluppato un alto grado di sensibilit` a gustatoria, pu` o accorgersi della dierenza. Raramente si usa un singolo composto per aromatizzanti di alta
H3C O O CH3 CH3 O Acetato d'isoamile Banana
(feromone di difesa dell'ape mellifera)

Formula degli esteri.

CH3 H3 C O

Butirrato d'etile Ananas

O H3C O CH3 O CH3 Propionato d'isobutile Rum CH3 O CH3 CH 3

Acetato di isopentenile "Succo di frutta"

H 3C O

O CH3

H3 C

CH 3

O Butirrato di metile Mela

Acetato di n-propile Pera

Figura 1: Sapori ed aromi degli esteri. qualit` a. Cos` ad esempio una buona formula usata per imitare il sapore dellananas, che pu` o ingannare un esperto, ` e riportata in Tabella 1, e comprende 10 tra esteri e acidi carbossilici facilmente sintetizzabili in laboratorio, oltre a 7 specie di oli di fonte naturale. Il sapore ` e una combinazione di gusto, sensazione e odore trasmessi dai recettori della bocca (papille gustative) e del naso (recettori olfattivi). I quattro gusti basilari (dolce, acido, salato e amaro) vengono percepiti in quattro diverse 1

Composti puri Capronato di allile Acetato di isoamile Isovalerianato disoamile Acetato di etile Butirrato di etile Propionato di terpinile Crotonato di etile Acido capronico Acido butirrico Acido acetico

% 5 3 3 15 22 3 5 8 12 5

Oli Essenziali Essenza di betulla dolce Essenza di abete rosso Balsamo del Per` u Essenza di senape Essenza di cognac Essenza concentrata di arancio Essenza di vischio

% 1 2 4 1 5 4 2

Tabella 1: Composizione di un aroma articiale allananas zone della lingua: i lati percepiscono lagro e il salato, la punta il dolce, il fondo della lingua percepisce il gusto amaro. Le cose tuttavia non sono cos` semplici. Se tutto si riducesse a questo, per comporre i quattro gusti, basterebbe riunire quattro composti basilari: una sostanza amara (una base), una sostanza agra (un acido), un sale (cloruro sodico) e una sostanza dolce (zucchero), per imitare qualsiasi sapore! In realt` a questo non basta. Luomo possiede 9000 papille gustative, e solo la risposta combinata di tutte permette la percezione di un particolare sapore. Per quanto i sapori fruttati e gli aromi dovuti agli esteri siano piacevoli, raramente essi vengono usati per i profumi e gli aromi per uso individuale, e la ragione si basa sulla chimica. Infatti gli esteri non sono molto stabili ai sudori, come lo sono invece i pi` u costosi profumi a base di oli essenziali, che contengono di solito idrocarburi (terpeni), chetoni ed eteri di origine naturale. Gli esteri tuttavia sono usati nelle acque di colonia pi` u economiche, in quanto essi, a contatto dellacqua, subiscono idrolisi dando acidi organici che, al contrario dei relativi esteri, hanno un odore sgradevole. Lacido butirrico, per esempio, ha un forte odore di burro rancido (in cui ` e in realt` a contenuto) ed ` e un componente di quello che chiamiamo odore corporale. ` proprio questo odore che permette agli animali sottovento di sentire luomo a E distanza, e che i segugi vengono istruiti a seguire anche se in minime tracce. Invece il butirrato di etile e di metile, che sono gli esteri del suddetto acido, hanno laroma dellananas e della mela, rispettivamente. Un dolce odore di frutta ha anche lo svantaggio di attirare eventualmente insetti o altri animali alla ricerca di cibo. Da questo punto di vista lacetato disoamile ` e particolarmente interessante, in quanto ` e identico al feromone di difesa dellape mellifera. Feromone ` e il nome dato al composto chimico emesso da un organismo che provoca una specica risposta da un altro componente della medesima specie. Quando unape operaia punge un intruso, essa secerne, assieme al veleno, una sostanza volatile (feromone di difesa) che contiene lacetato di isoamile. Questo composto richiama sul posto altre api, che attaccano a loro volta lintruso. Non sarebbe quindi saggio usare un profumo a base di acetato disoamile nelle vicinanze di un nido dapi [1]. Come detto sopra, gli esteri sono composti organici prodotti dalla reazione fra acidi carbossilici ed alcoli. Nella seguente attivit` a di laboratorio sintetizzerai lacetato di butile, un estere dallaroma di ananas. La reazione ` e la seguente:
2 4 Acido + Alcol Estere + Acqua

Le zone della lingua sensibili ai sapori.

H SO

Riusso

Le formule di struttura delle sostanze organiche coinvolte sono le seguenti:

OH CH 3 HO CH3

O CH 3

CH3

Compito a) Determina la formula condensata (CX HY OZ ) di ogni sostanza. b) Assegna un nome ad ogni sostanza. c) Formula lequazione della reazione di estericazione. d) Per ogni sostanza coinvolta ricerca la temperatura di fusione, di ebollizione, la densit` a, la massa molare e delle informazioni circa la miscibilit` a con lacqua. Riporta i dati in una tabella. e) Informatevi inoltre sulla tossicit` a e sulla pericolosit` a di ogni sostanza.

2
2.1

Parte sperimentale
Preparazione della miscela di reazione

Porre in un pallone con collo a smeriglio da 100 mL 23 mL di 1-butanolo e 33 mL di acido acetico glaciale.

2.2

Aggiunta del catalizzatore

Aggiungere alla miscela di reazione 1,0 mL di acido solforico concentrato (ATTENZIONE!) a piccole porzioni e con estrema cautela agitando in continuazione. Domanda 1 Qual ` e la funzione del catalizzatore?

2.3

Svolgimento della reazione


5 6 7 8 3 2 1 10 4 5 6 7 8 4 3 2 1 11 9 9

Aggiungere al pallone due o tre pietrine di ebollizione, un piccolo magnete e riscaldare al riusso (applicare cio` e un condensatore a bolle rareddato ad acqua corrente) per circa 30 minuti utilizzando un fornellino con agitatore magnetico. Domanda 2 Qual ` e la funzione del condensatore a riusso?

Apparecchiatura utilizzata per la sintesi dellacetato di butile.

2.4

Preparativi per lelaborazione del miscuglio di reazione

Mentre la reazione procede, preparare quanto segue: un imbuto separatore da 250 mL; un bicchiere da 250 mL contenente 100 mL di acqua deionizzata fredda (se necessario porre il bicchiere in frigorifero); un cristallizzatore da 500 mL contenente acqua e ghiaccio; una soluzione di Carbonato di sodio 1 M. Domanda 3 Come si deve procedere per preparare la soluzione di Carbonato di sodio? 3
Imbuto separatore.

2.5

Interruzione della reazione

Trascorsi i 30 minuti del punto 2.3, lasciar rareddare il contenuto del pallone di reazione no a che cessa lebollizione e quindi rareddare ulteriormente il tutto immergendo il pallone nel bagno di acqua e ghiaccio precedentemente preparato.

2.6

Estrazione dellestere

Versare la miscela in un imbuto separatore e aggiungere con cautela 55 mL di acqua fredda; risciacquare con 10 mL di acqua fredda e versare il risciacquo nellimbuto, agitando con una bacchetta di vetro. Tappare limbuto e agitare vigorosamente diverse volte, quindi separare lo strato inferiore da quello superiore. Domanda 4 Come mai si sono formate due fasi? Dove si trova lestere? Perch e?

2.7

Lavaggio dellestere

Separare lo strato acquoso e ripetere loperazione con altri 25 mL di soluzione di Carbonato di sodio nch` e la soluzione di scarto diventa basica alla cartina di tornasole. Lavare inne la fase organica con 25 mL di acqua deionizzata. Non agitare troppo vigorosamente per evitare la formazione di emulsioni! Versare quindi lestere in una beuta e aggiungere 2 g di Solfato di sodio anidro. Tappare la beuta ed agitarla dolcemente con movimento rotatorio, poi lasciare decantare il tutto nch` e il liquido diventa limpido. Se la soluzione dovesse essere ancora torbida, aggiungere unaltra spatola di Solfato di sodio anidro e ripetere loperazione. Alla ne ltrare il tutto, raccogliere e pesare lestere ottenuto. Domanda 5 a) Perch` e` e possibile separare lestere con limbuto separatore? b) Qual ` e la natura del gas prodotto? Come potresti vericare la tua ipotesi? c) Formula lequazione chimica della produzione del gas liberato a seguito dellaggiunta del Carbonato di sodio. d) Perch` e bisogna aggiungere Carbonato di sodio nch` e la soluzione di scarto diventa basica alla cartina di tornasole? e) A cosa serve il Solfato di sodio anidro? Perch` e non si scioglie nellestere? f) Come si potrebbe procedere per puricare ulteriormente lestere ottenuto?
Beuta con imbuto per ltrazione.

2.8

Domande conclusive

a) Quali esperimenti suggeriresti per stabilire se la sostanza ottenuta ` e veramente quella desiderata? Perch` e? b) Per il calcolo della resa della reazione, quali pesate sono critiche (devono cio` e essere eettuate con la massima accuratezza)? Perch` e? c) Calcola la resa percentuale della reazione. Lestericazione ` e un processo reversibile, e lequilibrio viene raggiunto lentamente a meno che la reazione non venga catalizzata da una piccola quantit` a di acido minerale, ad esempio acido solforico. Per molte reazioni di estericazione la costante di equilibrio ` e di circa 4 [2]. i) Quali sono le implicazioni di questo fatto sulla possibile resa della reazione? 4

ii) Come si potrebbe procedere per aumentare la resa? iii) Nel nostro caso, cosa si ` e fatto per avere una resa elevata di estere?

Compito
lubini@lilu2.ch e tzterrani@swissonline.ch

Le risposte alle domande sono da inviare per e-mail al seguente indirizzo:

rispettivamente rivera2001ch@yahoo.it e parisi.giancarlo@gmail.com entro venerd` 9 gennaio 2009. Il protocollo dovr` a contenere i nomi degli autori, la data e un titolo. Inoltre dovranno essere indicati i riferimenti bibliograci delle fonti eventualmente consultate.

Riferimenti bibliograci
[1] D.L. Pavia, G.M. Lampman, G.S. Kriz, Il laboratorio di chimica organica, Sorbona, Milano 1994 pp. 86-95 [2] H. Hart, L.E. Craine, Laboratorio di chimica organica, Zanichelli, Bologna 1998 pp.195-202