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Skopje, un nuovo tsunami politico?

Larresto di un noto esponente dellopposizione a soli due mesi dallaccordo di distensione rischia di far ripiombare nel baratro la Macedonia Una polveriera che potrebbe detonare da un momento allaltro e far sprofondare il Paese in una crisi senza precedenti: non pu essere altro laspetto assunto di colpo dalla vita politica macedone, pesantemente arroventata dallarresto avvenuto marted pomeriggio di un noto esponente dellopposizione e presidente dellassemblea comunale della principale municipalit di Skopje, Miroslav Sipovic, accusato dalla polizia di aver intessuto unintricata frode fiscale per sottrarre alle casse statali circa un milione di euro. Da qui il terremoto politico annunciato dai socialdemocratici (il principale partito allopposizione) che nei prossimi giorni, a quanto riferisce il sito internet Balkan Insight, scateneranno un fiume di proteste a Skopje e in altre citt contro il partito di maggioranza Vmro Dpmne e il governo guidato dal primo ministro e leader del movimento Nikola Gruevski, da oltre sette anni dominus incontrastato della scena politica macedone. E non tutto: i parlamentari dellopposizione promettono di disertare lAula, con il rischio che il Paese ripiombi in una gravissima crisi istituzionale a soli due mesi dallaccordo di distensione che ha posto fine al precedente stallo politico durato oltre un semestre. Peraltro i consiglieri socialdemocratici sparsi nelle assemblee di tutti i comuni macedoni daranno anche il loro contributo boicottando le sedute e i pochi sindaci appartenenti allopposizione non parteciperanno allAssociazione nazionale delle municipalit (Zels). S, perch a detta della dirigenza socialdemocratica loperazione che ha portato gioved scorso agli arresti di 12 persone, incluso il fratello di Sipovic, e alla diffusione di un mandato di cattura nei confronti dellesponente socialdemocratico, sarebbe unenorme montatura giudiziaria congegnata in modo infame dal governo e dal Vmro Dpmne per bloccare linchiesta in corso a Centar (la municipalit centrale di Skopje NdR) che sta svelando i loro numerosi malaffari, cos recita il tranciante comunicato stampa diffuso dallopposizione. Le manette ai polsi per Sipovic sono scattate solo marted, al suo arrivo allaeroporto della capitale, gremito da unincontenibile platea

divisa tra i supporter forcaioli del governo e gli elettori socialdemocratici indignati. Uno spettacolo degno dei vecchi regimi sudamericani e uno dei giorni pi tristi per il nostro Paese, ha commentato Andrej Zernovski, il nuovo sindaco di Centar che alle ultime elezioni amministrative di marzo ha strappato per un soffio la municipalit allo strapotere del Vmro Dpmne. Secondo Zernovski, mettendo in fila una serie di fatti e utilizzando un approccio obiettivo palese che il governo macedone abbia sguinzagliato i loro agenti esclusivamente per motivi politici. In primo luogo bisogna considerare il ruolo chiave assunto da Sipovic durante le assemblee: grazie al suo prestigio politico e alla capacit di conciliare le diverse opinioni dei consiglieri socialdemocratici, diventato in poche settimane il braccio destro del sindaco. E poi non va dimenticata lenorme portata assunta dalla commissione interna istituita da Zernovski per indagare sulle spese del faraonico piano architettonico Skopje 2014 che sta rivoluzionando in chiave barocca e neoclassica il volto della citt. La commissione, presieduta da Sadjana Taseva (accesa nemica del progetto), ha iniziato subito a lavorare a un ritmo vertiginoso, tanto da compilare una relazione preliminare nonostante il rapporto finale verr pubblicato a dicembre. I primi risultati non hanno lasciato presagire nulla di sereno per il partito di governo: numerosi funzionari, dirigenti e parlamentari del Vmro Dpmne, secondo la commissione, avrebbero violato la legge che disciplina i finanziamenti diretti alla realizzazione di monumenti e opere celebrative oltre ad aver commesso varie, presunte, irregolarit. Ma c qualcosa di pi grave in tutta la vicenda, che va oltre la persona di Sipovic e il nostro partito: la mancanza di una netta separazione tra il potere esecutivo e quello giudiziario. Sono certissimo che Sipovic sia innocente, ma supponiamo fosse colpevole, con quale faccia il corpo di polizia e la magistratura, controllati direttamente dal ministero degli Interni, possono perseguire un avversario politico della maggioranza? Abbiamo visto, inoltre, come recentemente la polizia abbia addirittura compiuto operazioni e arresti in assenza di mandati diramati dalla magistratura, in palese violazione delle leggi, spiega Zernovski. Ma il ministro degli Interni Gordana Jankulovska ha respinto al mittente ogni calunnia e falsit pronunciata dai socialdemocratici, difendendo la solidit dellinchiesta, basata su prove granitiche, e minacciando di

querelare per diffamazione dellopposizione.

Zernovski

altri

esponenti

Terrorismo, obiettivo prevenzione


Le forze di polizia dei Paesi balcanici pi sensibili allo spettro fondamentalista dovrebbero coinvolgere maggiormente le comunit locali Le forze di polizia dei Paesi balcanici stanno conducendo un difficile e paziente lavoro dindagine nel raccogliere ogni indizio e traccia per individuare le cellule fondamentaliste pi agguerrite sparse nella regione e i campi di addestramento che preparano centinaia di mujaheddin alla jihad armata. Ma tutto questo ormai non pi sufficiente, secondo vari esperti e analisti interpellati dal sito internet Southeast Europe Times: bisogna puntare maggiormente sulla prevenzione, infatti, coinvolgendo le comunit locali e la societ civile negli sforzi profusi per abbattere la minaccia terroristica. Del resto gli agenti della polizia kosovara da tempo lavorano anche per prevenire possibili atti criminali concentrandosi sui soggetti pi vulnerabili o su interi gruppi che potrebbero essere facilmente vittima della propaganda fondamentalista. Il nucleo centrale antiterrorismo, in base alla strategia nazionale concordata con le agenzie di intelligence mondiali, controlla le attivit dei gruppi considerati pi a rischio perch terreno fertile per i fermenti radicali islamici, ricorda il portavoce della polizia kosovara, Brahim Sadriu. In effetti le forze dellordine di Pristina in questi mesi hanno adottato varie strategie dirette alla prevenzione, ma limportanza di piani che mirino ad uno stretto coinvolgimento delle comunit locali e della societ civile stata ampiamente sottovalutata. Secondo Abit Hoxha, editorialista e ricercatore presso il Centro per gli studi sulla sicurezza di Pristina, lavorare di concerto con la collettivit e la societ civile lunico strumento efficace per promuovere la pace e la tolleranza, indebolendo notevolmente il seme jihadista. Per raggiungere gli obiettivi pi ambiziosi bisogna sforzarsi di aprire un dialogo costante e privilegiato sia con le comunit locali che con lintera societ civile, organizzando lezioni, convegni e discussioni pubbliche per dare uninformazione completa e obiettiva sui pericoli

del radicalismo islamico, commenta Hoxha. Difatti un approccio che si dimostrato efficace la strategia adottata nel 2007 dalla Gran Bretagna, con la quale stato fornito un flusso costante di informazioni, un meccanismo pi efficace di collegamento tra le varie istituzioni per evitare che i gruppi pi vulnerabili possano sostenere i terroristi o diventare loro stessi mujaheddin.

Lago di Scutari a rischio inquinamento


Lecosistema dello specchio dacqua pi ampio della penisola balcanica gravemente minacciato dallinquinamento provocato dalle attivit agricole Lecosistema del lago montenegrino di Scutari - lo specchio dacqua pi grande dei Balcani e un vero e proprio parco nazionale dove vivono circa 842 specie dalghe, 50 specie di pesci e 270 specie di uccelli - attualmente a forte rischio inquinamento a causa delle attivit agricole che minacciano la sopravvivenza della ricca vegetazione acquatica e della particolare fauna locale. A diffondere la notizia una delle pi importanti ong montenegrine, Green Home, che marted ha organizzato una conferenza, riportata dal quotidiano Vijesti per informare cittadini e appassionati del rischio concreto di inquinamento. Il convegno ha presentato i risultati del progetto condotto dalla ong insieme al Centro di Ricerca per lo sviluppo rurale in Albania, con il quale stato monitorato per 18 mesi lecosistema del lago. Il direttore della ong, John Janjuevi, ha certificato il pericolo dirompente sia per la vegetazione che per le numerose specie, alcune rarissime, di uccelli come il pellicano riccio, il cormorano pigmeo e il mignattino piombato: Una delle pi grandi minacce per l'ecosistema del lago l'inquinamento causato dalle attivit agricole che vengono esercitate intorno al lago, ha osservato Janjuevi, pur non essendoci attualmente dati ufficiali sullimpatto dellagricoltura. In ogni modo lo studio ha mostrato che, oltre all'agricoltura, la pi grande minaccia per la biodiversit del lago costituito dal flusso delle acque reflue prodotte dallimmissione di grandissime quantit di materiali organiciJanjuevi ha sottolineato che si tratta di acque reflue non trattate, che a causa di immissione di grandi quantit di materia organica

influenzare l'eutrofizzazione del lago. Janjuevi ha spiegato che in questo modo pu mutare profondamente il carattere ecologico del lago e anche in un lasso di tempo molto breve.