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Corriere della Sera Sabato 25 Luglio 2009 Spettacoli 43 #
Corriere della Sera Sabato 25 Luglio 2009
Spettacoli 43
#
Sul palco Fausto Bertinotti e, a destra, Walter Veltroni ieri al Festival Gaber: entrambi hanno letto
Sul palco
Fausto Bertinotti e, a destra, Walter
Veltroni ieri al Festival Gaber:
entrambi hanno letto il testo
«Qualcuno era comunista»
Corriere della Sera Sabato 25 Luglio 2009 Spettacoli 43 # Sul palco Fausto Bertinotti e, a

Il Signor G In alto, Giorgio Gaber: l’attore-cantautore milanese è scomparso nel 2003. Aveva 63 anni

Viareggio Parte la rassegna dedicata al cantautore. I due politici recitano «Qualcuno era comunista»

L’omaggio a Gaber finisce in lite

Veltroni e Bertinotti lo celebrano ma il sindaco pdl va via: «No alle tribune»

VIAREGGIO — «Qualcuno

era comunista perché vedeva la

Russia come una promessa, la

Cina come una poesia, il comu-

nismo come il paradiso terre-

stre. Qualcuno era comunista

perché si sentiva solo». Il rega-

lo dei settant’anni (li avrebbe

compiuti quest’anno) Giorgio

Gaber lo ha ricevuto ieri da Fau-

sto Bertinotti e Walter Veltroni

alla Cittadella del Carnevale nel-

la prima serata del Festival del

Teatro Canzone. Si sono ritrova-

ti sul palco in un dibattito a

due voci coordinato da Curzio

Maltese, dove hanno ricordato,

ciascuno a suo modo, il grande

e scomodo cantautore. Ma l’at-

mosfera e gli argomenti non so-

no piaciuti al sindaco di Viareg-

gio, Luca Lunardini del Pdl. Co-

sì durante il talk show il primo

cittadino ha lasciato il teatro di-

cendo: «Mi piace Gaber ma

non mi piacciono le tribune po-

litiche». Dopo un po’, il presen-

tatore Iacchetti lo ha cercato in-

più di se stesso: era come due

persone in una».

Ma la quinta edizione del Fe-

stival Gaber, che per la parte

spettacolare si conclude stase-

ra, mentre domani avrà una ap-

vano nelle prime file.

Nel ricordo di Gaber, più ac-

corato Bertinotti («Senza il so-

pendice «Memorial» dedicata

alle vittime dell’esplosione fer-

roviaria, ha mostrato ancora

gno non si costruisce il

"noi" ... una volta quanto il repertorio e

Gaber dava stimoli alla politica.

il messaggio di Giorgio Gaber

Non era un uomo di sinistra

siano radicati. Sergio Camma-

ma sollecitava tutti, anche noi,

politici di sinistra»). Più dialet-

tico Veltroni («Felicità è saper

vivere anche le vite degli al-

tri»). Alla fine hanno recitato il

celebre monologo di Gaber.

Bertinotti ha riservato a sé l’ulti-

ma parte: «Qualcuno era comu-

nista perché con accanto que-

riere ha da tempo incluso nel

A teatro

Il primo cittadino Lunardini lascia il teatro, il presentatore Iacchetti lo cerca tra le prime file

sto slancio ognuno era come

Corriere della Sera Sabato 25 Luglio 2009 Spettacoli 43 # Sul palco Fausto Bertinotti e, a

suo repertorio «L’impotenza»,

canzone complessa sui mecca-

nismi affettivi. Enrico Bertoli-

no ha divertito in duetto col pa-

dron di casa Enzo Iacchetti nel-

la rilettura de «La sedia da spo-

stare» abbinata ad un filmato

di Berlusconi al G8 che vuole

subito una sedia per un cinese

di passaggio mentre è riunito

con Obama e Sarkozy. Mentre

Iacchetti ha proposto con la

sua Witz Orchestra canzoni del

Gaber leggero («Il Riccardo» e

«Barbera e Champagne»), Luca

Carboni ha riletto con Riccardo

Sinigaglia il brano «Far finta di

essere sani».

Anche questa edizione che

stasera ospiterà fra gli altri

Gianna Nannini, Dario Vergas-

sola, Morgan, Ivano Fossati ol-

tre al regista Mario Monicelli,

spazia su vari fronti: da una par-

te la valorizzazione del messag-

gio in qualche modo profetico

di Gaber sulla disgregazione so-

ciale e il grande buco nero di va-

lori che avrebbe colpito la sini-

stra, dall’altra la diffusione di

un metodo stilistico in grado di

coniugare musica, teatro e sati-

ra. Un percorso artistico che ha

tuttora molti seguaci. Fra que-

sti Carlo Alberto Ferrare che ie-

ri ha presentato un forte caba-

ret dal titolo «Affittasi cantauto-

re» e del nuovo profeta delle

osterie romane Alessandro

Mannarino, re degli stornelli

dissacranti. Un grande succes-

so infine per Lucio Dalla («Tor-

pedo Blu») e Marco Alemanno.

Mario Luzzatto Fegiz

A Macerata

Don Giovanni erotico tra mugugni e applausi

MACERATA — Alto tasso d'erotismo nello spettacolo

che inaugura il Festival di Macerata. Un «Don

Giovanni» fisico dove i personaggi si sfiorano, si

toccano, si prendono, si svestono, si annusano. Una

giostra che avvinghia, come se la sfera sessuale non

fosse appannaggio del solo libertino. E se pure Pier

Luigi Pizzi ne parla in termini di trasgressione,

l'erotismo che sprigiona questa sua messinscena è

solare, leggero, disincantato, anche quando mostra

atti carnali o allude a pratiche meno ordinarie come il

feticismo del piede. Dunque, non il Don Giovanni

cocainomane nichilista o impotente che va di moda ma

un ipercinetico che trascina tutti nell'epicentro delle

sue tempeste ormonali. Discutibile il finale. Spiriti

diabolici trascinano il peccatore agli inferi, gli altri

esultano, mentre il solo Leporello si dispera e versa

 

calde lacrime. In quel

finaletto parrebbe più

finaletto parrebbe più

conseguente una

soluzione con Don

Giovanni che torna in

scena a dire che anche

la morte era stata un

gioco. Ma è spettacolo

d'alto livello. E una

parte del successo si

deve alla disponibilità

dei cantanti, tra l'altro

«Don Giovanni» a Macerata

bellissimi, a recitare in

modo coerente con

l'assunto: mai un gesto volgare o mal calibrato.

Eleganza estrema nei costumi; di forte impatto la

scenografia fatta da un piano inclinato che scivola nel

vuoto (metafora di una vita precaria) e da ciò che

occorre, spesso il lettone teatro degli amplessi: ripetuti

perché ogni duetto si svolge lì sopra, come pure l'aria

di una Donna Elvira incapace di dominare i propri

languori di femmina. Prova onesta di Riccardo Frizza

con la Filarmonica Marchigiana. Ottimi Ildebrando

D'Arcangelo, protagonista possente, e Andrea Concetti

degno Leporello. Un amore sia la Donn'Anna di Myrto

Papatanasiu, sia la Donna Elvira di Carmelo Remigio,

sia la piccante Zerlina di Manuela Bisceglie. Applausi

al Teatro Lauro Rossi anche per il Masetto di William

Corrò e il Commendatore di Enrico Iori. Inadeguato

invece il Don Ottavio di Marlin Miller.

 

Enrico Girardi

La protesta Ieri un’altra manifestazione contro i tagli

Lo sciopero spegne le dirette Mtv Saltano tre tg e un programma

Cancellata Valentina Correani, conduttrice di «Hitlist summer song», il programma saltato ieri sera insieme a tre
Cancellata
Valentina
Correani,
conduttrice
di «Hitlist
summer
song», il
programma
saltato ieri
sera
insieme a
tre edizioni
flash dei
telegiornali

MILANO — Lo sciopero spe-

gne le dirette di Mtv Italia. Per

la prima volta nella sua storia,

la tv musicale ieri sera ha dovu-

to cambiare palinsesto. Sono

saltate tre edizioni dei telegior-

nali flash e la trasmissione Hi-

tlist Italia, nella sua versione

estiva Hitlist summer song. I te-

lespettatori, al posto della vj Va-

lentina Correani, si sono trova-

ti solo la compilation di video.

Niente diretta per uno scio-

pero di otto ore: un salto di qua-

lità nella vertenza che, ormai

da giorni, divide i lavoratori dal-

l’azienda. Da un lato, i lavorato-

ri accusano Mtv (di proprietà

per il 51% del gruppo Telecom

Italia Media, mentre il restante

49% è del colosso Usa Viacom)

di essere diventata l’acronimo

di «Manda Tutti Via», perché ci

sono oltre 100 precari con con-

tratti a termine e a progetto che

rischiano di perdere il posto di

lavoro. «Lavoratori — dice Co-

stanza Longo, assistente alla re-

gia e rappresentante sindacale

— che in realtà sono legati a

Mtv da moltissimi anni e avreb-

bero ormai tutti i diritti di

un’assunzione definitiva».

Dall’altra il direttore genera-

le dell’azienda, Gian Paolo Ta-

gliavia, risponde che «questi

numeri non esistono. Gli esu-

artisti e vj della rete. Rispon-

dendo a un appello lanciato via

blog, hanno dato la loro solida-

rietà Victoria Cabello (ieri sera

è arrivata la sua adesione alla

beri sono 35, di cui 21 sono

contratti che scadono tra giu-

gno, luglio e agosto, 14 si con-

cluderanno invece entro mar-

zo. Tutti gli altri sono contrat-

ti flessibili, legati a produzio-

ni ed eventi. In autunno, con

la ripresa delle attività, si ridi-

scuterà tutto».

lettera aperta dei lavoratori),

Ambra Angiolini, Nicolas Vapo-

ridis, Mimmo Calopresti, Paola

Cortellesi, Neri Marcorè e volti

storici di Mtv come Marco Mac-

carini, Carlo Pastore, Alessan-

dro Cattelan, Enrico Silvestrin,

Carolina Di Domenico, Valenti-

na Correani, Marco Cocci.

Intanto, in campo scendono

E poi Fabio Volo, che pro-

Corriere della Sera Sabato 25 Luglio 2009 Spettacoli 43 # Sul palco Fausto Bertinotti e, a

prio ieri sera ha aderi-

to alla protesta con

un messaggio di soli-

darietà: «In questo

momento mi trovo al-

l’estero, ma ho parla-

to con qualcuno di

voi e quello che ho sa-

puto mi è bastato a re-

galarmi una sensazio-

ne di tristezza e al tem-

po stesso di rabbia».

In piazza

Per poi concludere «spero che

chi di dovere si ricordi che ci

La manifestazione a Milano, lunedì scorso, dei lavoratori di Mtv contro i tagli sui precari

sono delle persone vere dietro

a dei palinsesti».

Maurizio Pluda

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