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30 Aprile 2000: Villaspeciosa (Sardegna)

<<Il primo maggio del 2000 i creatori di cerchi fecero ritorno in Italia. In
questo giorno alcuni contadini scoprirono a Villaspeciosa, nel Sud della Sardegna,
una bella formazione in un campo di frumento. Il pittogramma aveva un diametro di
30 metri ed era costituito da tre anelli concentrici con al centro una croce della vita
egizia (Ankh). Immediatamente furono avvertiti i carabinieri che fotografarono e
misurarono la formazione. Interrogato da loro il proprietario del campo dichiarò che
la notte prima i cani avevano abbaiato in maniera insolita. Quando si affacciò alla
finestra vide una luce lampeggiante viola-bianco-arancione che si muoveva sul
campo in direzione della città. All’indomani trovò che i maiali non avevano
mangiato>>

Michael Hesemann, I nuovi cerchi nel grano. Un fenomeno che continua, Edizioni Mediterranee, p.
118.

La stampa locale si è occupata di questo evento pochi giorni dopo, con un


articolo apparso su “L’Unione Sarda”, il 3 maggio:

<<Ad accorgersi per primo che qualcosa di strano era successo nel campo di grano a
"Bidda Izzu" è stato un vicino. Tutta "colpa" di una retina da sistemare sulla canna
fumaria del camino al primo piano della casa per impedire alla sera l' ingresso delle
zanzare già arrivate a frotte. «Dal tetto ho notato come sul campo il grano sia stato
piegato disegnando strane forme concentriche», racconta Pietro Podda, 62 anni,
agricoltore. La scoperta avviene lunedì intorno alle 17.30. Subito viene chiamato il
proprietario, Giovanni Casti, 61 anni, e cominciano le supposizioni. Scherzo di un
buontempone? Una tromba d' aria che si è divertita a disegnare sul campo di grano
strani simboli? Non viene disdegnata neanche l' ipotesi più suggestiva e, per certi
versi, più facile: è forse atterrato un Ufo su quel campo?

Ipotesi tutte buone e nessuna di queste che venga presa in seria


considerazione. Per il proprietario del campo, comunque, è meglio chiedere aiuto.
«Mi sono rivolto subito alla vicina base Nato - racconta Giovanni Casti - dove mi
hanno invitato a rivolgermi alla stazione dei carabinieri di Decimomannu».

[Va infatti notato che il campo si trova nelle vicinanze della base militare Nato di
Decimomannu, dalla quale si è levato un laconico “no comment” in merito alla traccia, ed il
divieto ai ricercatori di effettuare riprese aeree della zona. Da alcune indiscrezioni
provenienti da ambito militare si è venuto a sapere che un elicottero della base Nato con a
bordo due piloti militari si è levato in volo per effettuare misure aerofotogrammetriche del
luogo. La base Nato invece nega una qualsiasi interferenza con il fenomeno.]

Detto e fatto, subito è partito un sopralluogo dei militari. Il grano è effettivamente


piegato ma non si riesce a capire "cosa" lo abbia ridotto in quelle condizioni visto
che appare "pettinato" con un verso concentrico. Il tutto in un cerchio del diametro
di 30 metri circa sul quale, esternamente ci sono altri tre cerchi larghi un metro
circa, come tre grandi "zampe" poggiate sul terreno. Nessun segno di bruciature né
tantomeno di pressioni appare sul terreno. Niente di niente. Ma non basta. In mezzo
a due di questi piccoli cerchi di grano piegato, sempre concentricamente ed
esternamente al grande cerchio, si delinea una sorta di croce lunga
complessivamente una dozzina di metri e larga otto. La parte superiore risulta avere
un centro dove il grano non è stato piegato facendo così assomigliare la figura ad
una croce. Vagamente simile alla croce ansata (Ank) che gli dei egizi avvicinavano
alla bocca dei faraoni morti per ridar loro la vita. «Dopo aver visto lo strano
disegno del grano piegato - racconta Pietro Podda - ho ripensato alla notte prima,
intorno a mezzanotte, quando ho sentito abbaiare d' improvviso tutti i cani». Ben
dieci e tutti legati nel cortile intorno alla casa. «Affacciandomi alla finestra -
racconta ancora Podda - ho potuto vedere una luce intermittente tra il violetto e il
bianco fino all' arancione. Si muoveva lentamente e leggermente in direzione del
paese ma ad un' altezza tale che non coincideva con la strada poco lontana. Al
momento - continua Pietro Podda - ho pensato che potesse essere una macchina
della polizia e sono andato a dormire». Ieri mattina un altro fatto "strano". «Ho dato
da mangiare alle due scrofe che abbiamo nel recinto del cortile - racconta Giovanna
Podda, 32 anni, la quale abita con il padre Pietro - ma nel pomeriggio ci siamo
accorti che non avevano mangiato niente e che anzi erano come sopite, intontite».
Nessuno lo dice esplicitamente ma tutti pensano che la strana disposizione del grano
ad altro non possa essere addebitato se non alla presenza di qualche Ufo. In un' area
posta quasi al centro tra Villaspeciosa, Decimoputzu e la base Nato. La notizia dei
misteriosi disegni sul campo di grano ha comunque attirato subito l' attenzione della
gente e fino a quando la luce del sole l' ha permesso, una lunga fila di curiosi si è
riversata nella zona. Magari sperando di vedere un Ufo>>.

Articolo di Gian Luigi Pala


da: “L'Unione Sarda”, 3 maggio 2000
Poi, il giorno seguente, un nuovo articolo sempre a firma di Gian Luigi Pala
torna sul tema:

«È un fenomeno davvero particolare - commenta Amedeo Orrù, 58 anni, ed ex vicesindaco


del paese per dieci anni - e sarebbe bello se fosse davvero questa la prova della visita
effettuata da visitatori provenienti da altri mondi». Chi non vuole invece commentare la
vicenda è il sindaco Mariano Aroni, rieletto a furor di popolo appena qualche settimana fa.
«Gli alieni hanno visto quanto è bello il nostro paese e hanno voluto fare una visita», scherza
il primo cittadino il quale poi aggiunge sibillino: «Ogni ipotesi in questi casi può esser
valida». […] Dai carabinieri non arriva al riguardo nessuna conferma di indagini in corso e
la sensazione generale è che tutto si sia risolto con il sopralluogo effettuato l' altro
pomeriggio. Discorso chiuso? Chi comunque in tutta questa vicenda ci ha sicuramente perso
è il proprietario del terreno Giovanni Casti. Al grano piegato dallo strano evento c' è da
aggiungere quello calpestato successivamente dalle centinaia di curiosi i quali da due giorni
a questa parte hanno voluto verificare di persona quanto fosse successo. Con il risultato di
compromettere buona parte del raccolto previsto con la mietitura che avverrà tra un mese
circa>>.

Gian Luigi Pala


Da: “L'
Unione Sarda”, 4 maggio 2000

Di questo crop si sono occupati anche Antonio Bernardinello e Daniele Monti


Nia, responsabili della sezione Sardegna del Centro Ufologico Internazionale.
Riportiamo in sintesi il loro rapporto:

Nella notte tra il 30 aprile e il primo maggio 2000 nelle campagne di Villaspeciosa a nord-
ovest di Cagliari e a soli 29 km. dal Capoluogo appare un Crop-Circle su di un campo coltivato a
grano, a 5 chilometri di distanza la base militare Nato di Decimomannu e sempre nelle vicinanze
del campo in oggetto si trova un sito archeologico molto antico conosciuto come "le tombe dei
giganti".

Il Crop Circle si compone di un cerchio del diametro di 30 metri con tre cerchi di un metro
ciascuno posti equidistanti e tangenti al suo perimetro. I piccoli cerchi dividono di fatto il
perimetro esterno in tre porzioni da dove prendono forma sostenute da due triangoli, la chiave
egiziana della vita (chiave di Ank) e la chiave di San Pietro.
Al centro del cerchio grande rimane in piedi un piccolo ciuffo di piante, l’andamento della
piegatura degli steli nei cerchi più piccoli è in senso orario, nel cerchio grande invece il grano è
stato piegato partendo dall’esterno in senso orario e si alterna per 5 volte verso l’interno con moto
anti-orario.
Nel numero di luglio-agosto di "Ufo - Notiziaro" (rivista del CUI), il redattore Giorgio Metta oltre
all’articolo ed alla descrizione dell’accaduto riporta un disegno che riproduce il crop di
Villaspeciosa e con mia sorpresa questo disegno appare completamente diverso da quello
conosciuto, ovvero uno scorpione stilizzato con tanto di coda e chele.

[ Lo stesso disegno viene riportato da Bertold Zugelder, nel suo database on-line:
http://www.cropcircle-archive.com ]

In alcuni ambienti si comincia perfino a parlare di abduction. Il dott. Corrado


Malanga, professore di chimica ed esperto di abduction, racconta una curiosità: venti
giorni prima che il crop di Villa Speciosa si formasse ,un addetto della regione, che
teniamo sotto osservazione da almeno tre anni, ci aveva avvisato che si sarebbe
prodotto un crop molto presto. Durante una sua abduction alcuni esseri piccoli e
grigi infatti gli avevano lasciato questo messaggio. Puntualmente il fenomeno si è
verificato in una località vicina all'abitazione del soggetto. Questa particolarità
rende ancora una volta il fenomeno dei crop sconcertante perché collegato ai
fenomeni ufologici delle abduction più di quanto si possa immaginare.

Ma torniamo al resoconto di Antonio Bernardinello e Daniele Monti Nia:

Alcuni mesi più tardi, su di un news-group dedicato alle discussioni sul fenomeno ufo, trovo un post
firmato da Fernando Doro collaboratore del CISU Sardegna dove asserisce che ... " il crop di
Villaspeciosa è sicuramente un falso, nessuna alterazione delle spighe, nessun tipo di energia
rilevata”

Io […] ho avuto la fortuna di poter vedere ed analizzare tra le mie mani alcune spighe provenienti
da Villaspeciosa e qualcosa di particolare l’ho trovato.

In primo luogo i noduli ingrossati, alcuni esplosi con i margini della "ferita" bruciati.
Diversi steli presentano una curvatura che varia dai 15° agli 80° gradi.

La maggior parte delle piante esaminate hanno un’inclinazione rispetto al terreno di circa 40° e le
"reste" (pelo) nelle spighe risultano attorcigliate.

A questo punto ad un più attento esame alcuni segni bruniti su uno stelo attirano la mia attenzione.
Esamino con una lente il fusto e rilevo una minuscola "veloce pennellata" della larghezza di 2.5
millimetri.

Controllo altri steli e ritrovo lo stesso particolare a volte maggiormente marcato a volte appena
accennato. La forma leggermente tondeggiante del punto di inizio della "pennellata" mi porta ad
azzardare un’ipotesi, sembra come se una minuscola "pallina calda" abbia urtato lo stelo
bruciandone la superficie di contatto. Continuo ad analizzare gli steli e alle base delle foglie nel
punto dove sono più sottili ritrovo le stesse bruciature.

Poi controllo le spighe e spostando i chicchi sovrapposti, sul pericardio trovo che la stessa
minuscola bruciatura in alcuni casi è doppia (come riporta chiaramente l’immagine successiva).

Dalla forma lasciata dalle tracce l’impressione che siano state delle microsfere diventa certezza.

Dalle tracce lasciate sulle piante possiamo ancora dedurre che la direzione delle microsfere non è
dall’alto verso il basso come l’immaginazione ci porterebbe a presupporre ma esattamente il
contrario e con un leggera inclinazione rispetto al piano del terreno di circa 15/20 gradi.

Come Centro Ufologico Internazionale considerate le circostanze ambientali in cui si è svolto


l’evento, le testimonianze dei personaggi coinvolti nella segnalazione del fatto e l’osservazione dei
campioni, possiamo ritenere che il Crop Circle di Villaspeciosa non è un falso prodotto da qualche
burlone ma è il risultato di un’azione sinergica di una fonte energetica sconosciuta ed intelligente
che si manifesta come forza che modifica un ambiente e dà un senso ordinato e logico a ciò che
crea.

Di Antonio Bernardinello e Daniele Monti Nia (resp. C.U.I. Sardegna)


Fonte: http://digilander.libero.it/SOKUTO/cropita/cropita.htm
Del crop di Villaspeciosa si è occupato anche il Centro Ufologico Nazionale
(CUN), nelle persone di Romano Concas, Marco Romagnani, Giovanni Cannella e
Alfonso Conzargius.
Quel che si può dire è che non si riesce a capire se il presunto avvistamento di
luci di cui parla Podda sia in qualche modo correlato con i cerchi (ma sembra che il
fenomeno anomalo stazionasse in un luogo diverso dal campo di grano in questione).
Non meno interessante è una dichiarazione, del tutto anonima, raccolta da Romano
Concas e riguardante l' avvistamento di un presunto globo luminosissimo lungo la
statale Decimoputzu-Villaspeciosa avvenuto alle ore 01:30 di domenica 30 aprile. Al
momento non è possibile affermare con certezza l' esistenza di una qualche
correlazione tra il fenomeno osservato dal Podda o il globo luminoso visto lungo la
statale e questi curiosi cerchi sardi. L' articolo inerente i cerchi nel grano sardi è
pubblicato su "UFO - Notiziario" Numero 14 (Luglio-Agosto 2000) da pagina 48 a
pagina 50. L' articolo è di Giorgio Metta.
Andrea Fabrello, collaboratore CISU - Regione Veneto
Tratto da http://web.tiscalinet.it/lareteufo/6crop.htm

Una ennesima curiosità, o fonte di confusione su questo caso, è data dal fatto che
molte fonti segnalano questa formazione come apparsa nella notte tra il 6 ed il 7
maggio. Inizialmente abbiamo pensato che potesse trattarsi di due formazioni diverse,
ma ad una più attenta analisi entrambe si riferivano allo stesso evento, databile più
esattamente al 1 maggio (e non al 7). Abbiamo anche trovato alcune fotografie, che
hanno ulteriormente complicato le nostre riflessioni, perché non si vede alcuna croce
egizia, bensì solamente il cerchio centrale (con il ciuffo al centro) del diametro di
circa 30 metri. Qui sotto le fotografie pubblicate da edicolaweb.net e datate (secondo
loro) 7 maggio 2000.
Altre foto di questa formazione (in cui non si vede ancora alcuna croce egizia!) sono
presentate dal sito “mephisto.altervista.org”, che attribuisce di nuovo il crop al 6-7
maggio
La speranza è allora quella di fare chiarezza al più presto sulla data esatta e sulla
geometria del crop di Villaspeciosa.

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