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Prof.

Raffaele Trequattrini

La nuova disciplina in tema di bilancio: problemi e prospettive

Prof. R. Trequattrini

Universit di Cassino

Contenuto
Oggi affronteremo i seguenti temi:
i riferimenti normativi 2. la nuova disciplina in tema di bilancio: cosa cambia e perch 3. i riflessi contabili e organizzativi 4. i problemi e le prospettive
1.

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Un po di storia
Lart. 5, comma 1, punto b) della L. 240/2010 (c.d. Legge Gelmini) recita:
Il Governo e' delegato ad adottare, entro il termine di dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o piu' decreti legislativi finalizzati a riformare il sistema universitario per il raggiungimento dei seguenti obiettivi: . b) revisione della disciplina concernente la contabilita', al fine di garantirne coerenza con la programmazione triennale di ateneo, maggiore trasparenza ed omogeneita', e di consentire l'individuazione della esatta condizione patrimoniale dell'ateneo e dell'andamento complessivo della gestione; previsione di meccanismi di commissariamento in caso di dissesto finanziario degli atenei;

Lo stesso articolo, al comma 4, afferma:


Nell'esercizio della delega di cui al comma 1, lettera b), il Governo si attiene ai seguenti principi e criteri direttivi: a) introduzione di un sistema di contabilita' economico-patrimoniale e analitica, del bilancio unico e del bilancio consolidato di ateneo sulla base di principi contabili e schemi di bilancio stabiliti e aggiornati dal Ministero, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze, sentita la Conferenza dei rettori delle universita' italiane (CRUI), garantendo, al fine del consolidamento e del monitoraggio dei conti delle amministrazioni pubbliche, la predisposizione di un bilancio preventivo e di un rendiconto in contabilita' finanziaria, in conformit alla disciplina adottata ai sensi dell'articolo 2, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196;

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Lesito della delega al governo


La delega al governo culminata con lemanazione del D.

Lgs. 27/1/2012 n. 19, il quale, tra le altre cose, afferma:


Art. 2: Le universita' per la predisposizione dei documenti contabili di cui all'articolo 1, comma 2,

si attengono ai principi contabili e agli schemi di bilancio stabiliti e aggiornati con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentita la Conferenza dei rettori delle universita' italiane (CRUI), in conformita' alle disposizioni contenute nel decreto legislativo 31 maggio 2011, n. 91, al fine del consolidamento e del monitoraggio dei conti delle amministrazioni pubbliche Art. 4, c. 4: Con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sono stabiliti l'elenco delle missioni e dei programmi, nonche' i criteri cui le universita' si attengono ai fini di una omogenea riclassificazione dei dati contabili Art. 7, c. 1: Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, il Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentita la CRUI, adotta i decreti di cui agli articoli 2, 4 Art. 7, c. 4: A valere sul Fondo di finanziamento ordinario delle universita', per gli esercizi 2011 e 2012 il Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca destina una quota agli atenei che adottano il sistema di contabilita' economico-patrimoniale e il bilancio unico entro il 1 gennaio 2013

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La situazione attuale e la scelta dellAteneo


Allo stato attuale, il Ministero ha prodotto i seguenti

schemi di decreto:
Principi contabili e schemi di bilancio in contabilit economico-patrimoniale

per le Universit Classificazione della spesa delle universit per missioni e programmi

Tali decreti hanno ricevuto il parere positivo della CRUI e

poi si sono persi di vista LAteneo ha ritenuto opportuno adottare un approccio modulare che si sostanzia in due fasi:
1) 2)

Elaborazione di tre regolamenti differenti per disciplinare i momenti della previsione, della gestione e della rendicontazione Accorpamento finale in un unico documento che costituir il nuovo Regolamento generale di Ateneo per la Finanza e la Contabilit

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Il D.R. 17/10/2012 n. 615


Nella seduta del C.d.A. del 31 luglio 2012 stato

approvato il Regolamento dal titolo Introduzione bilancio unico di Ateneo, che costituisce il primo dei tre Regolamenti sopra citati E in corso di elaborazione il secondo Regolamento, che avr ad oggetto La gestione e la rilevazione dei fatti amministrativi in contabilit economico-patrimoniale Le principali novit introdotte dal Regolamento riguardano:
1) 2) 3)

linformativa esterna di Ateneo; lorganizzazione interna; liter di formazione del bilancio unico dAteneo di previsione annuale autorizzatorio

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La nuova informativa esterna dAteneo


La nuova informativa esterna dAteneo rappresentata dai seguenti

documenti:
1. 2. 3. 4. 5. 6.

Bilancio unico di previsione annuale autorizzatorio Bilancio unico di previsione triennale Bilancio preventivo unico non autorizzatorio redatto in contabilit finanziaria Bilancio unico desercizio Rendiconto unico redatto in contabilit finanziaria Bilancio consolidato con le proprie aziende, societ e gli altri enti controllati con o senza titoli partecipativi, qualunque sia la loro forma giuridica

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Lorganizzazione interna
LAteneo viene suddiviso in Centri di Gestione, ovvero unit

organizzative che utilizzano le risorse messe a loro disposizione e rispondono della corretta gestione di queste e del raggiungimento degli obiettivi programmati I Centri di Gestione possono essere:
1) Centri di Responsabilit Amministrativa (Es.: i Dipartimenti) 2) Centri a Gestione Amministrativa Accentrata (Es.: Casi, Cudari, Cea,

Cuori ecc.) 3) Servizi dellAmministrazione Centrale (Es.: Servizi agli studenti, Servizio Bilancio, Programmazione e Sviluppo ecc.)
Tale distinzione rileva sotto due profili principali:
a) Iter di formazione del Bilancio unico di previsione annuale autorizzatorio; b) Modalit di implementazione della contabilit analitica

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Liter di formazione del Bilancio: i CRA


Liter precedente:

Approvazione CdA Bilancio di previsione Ateneo

Linee Guida

Richiesta esigenze CRA

Bilancio di previsione dei CRA

Attribuzione somme ai CRA

Approvazione C.d. CRA

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Liter di formazione del Bilancio: i CRA


Liter nuovo:

Approvazione C.d. CRA Assegnazione budget CRA Redazione budget CRA

Linee Guida

Bilancio di previsione unico

Comunicazione Ufficio Bilancio

Approvazione C.d.A.

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Liter di formazione del Bilancio: i CGA e i SAC


Liter nuovo:

Supporto Servizio Bilancio Assegnazione budget struttura Redazione budget Resp. struttura

Linee Guida

Bilancio di previsione unico

Approvazione Direttore Generale

Approvazione C.d.A.

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I vantaggi e le criticit
I principali vantaggi sono i seguenti:
1) LAteneo viene visto come un sistema unico integrato e non come la

mera somma di parti 2) Si sottolinea limportanza della fase di programmazione 3) Si pongono le basi per un sistema di controllo di gestione
Le principali criticit riguardano:
1) Il cambiamento culturale; 2) La gestione della fase di transizione; 3) I riflessi organizzativi; 4) Il rapporto tra la periferia e il centro; 5) La necessit di abituarsi a programmare anche in assenza di

informazioni 6) . 7) .

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Le prospettive: la contabilit economico-patrimoniale


Per capire cosa significa introdurre la contabilit economico-patrimoniale occorre fare

un po di teoria. Gli strumenti contabili fondamentali vengono solitamente divisi in: - contabilit economico-patrimoniale tipica del settore privato, che considera il punto di vista economico e finanziario attraverso il metodo della partita doppia - contabilit finanziaria tipica del settore pubblico, che considera solo il punto di vista finanziario attraverso il metodo della partita semplice

Settore finanziario

ENTRATE + denaro + crediti - debiti RICAVI Ffo Tasse e contributi Ricavi da servizi

USCITE - denaro - crediti + debiti COSTI Acquisto fattori produttivi

Settore economico

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La contabilit finanziaria e i suoi limiti


In contabilit finanziaria le entrate si dividono in accertate e riscosse e le

uscite in impegnate e pagate. Le entrate accertate e non riscosse danno vita a un residuo attivo; le uscite impegnate e non pagate danno vita a un residuo passivo. Al termine dellesercizio finanziario, la somma algebrica del fondo cassa, della gestione finanziaria di competenza e dei residui determina un valore di sintesi denominato avanzo amministrativo. Avanzo amministrativo = FCF + RA - RP Il suo ammontare rappresenta la situazione finanziaria a un certo momento della vita dellazienda e non leffetto che le entrate e le uscite relative a un esercizio hanno prodotto sulla situazione finanziaria aziendale Si tratta di un indicatore che non ha alcuna valenza segnaletica e che non dice nulla sulleconomicit della gestione. Conclusioni: la contabilit finanziaria ha solo una finalit autorizzatoria e non consente di dare alcun giudizio sulla gestione

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La contabilit economico-patrimoniale
Se le operazioni effettuate durante un esercizio vengono registrate in

contabilit economico-patrimoniale secondo il metodo della partita doppia, al termine dellesercizio avr due documenti riepilogativi: SP Attivit Passivit Patrimonio netto Costi Utile desercizio CE Ricavi

La differenza A P consente di dare un giudizio sulla situazione patrimoniale

e finanziaria (quanta parte dei nostri investimenti finanziata con capitale proprio) La differenza R C consente di dare un giudizio sulleconomicit della gestione (se siamo riusciti a conseguire lobiettivo istituzionale dellAteneo in regime di equilibrio economico)

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Le prospettive: la contabilit analitica


La contabilit analitica si occupa dei fatti interni di gestione, ovvero delle

operazioni che non coinvolgono terze economie Serve per analizzare lefficienza della gestione, ovvero lattitudine dellAteneo a utilizzare al meglio le risorse messe a disposizione Lefficienza pu essere analizzata a livello di:
a) b)

Complessivo sistema aziendale (strumento tipico: analisi di bilancio integrata con indicatori extra-contabili come, ad esempio, i costi standard) Subsistema aziendale (strumento tipico: direct costing o variable costing) Suddivisione dellazienda in centri di costo/profitto (presumibilmente saranno i CRA, i CGA e i SAC) Rilevazione dei costi/ricavi direttamente imputabili Attribuzione dei costi indiretti attraverso criteri di imputazione oggettivi Calcolo di indicatori di efficienza di natura contabile ed extracontabile

Lanalisi sub b) si effettua attraverso le seguenti fasi principali:


1) 2) 3) 4)

Per questo tipo di analisi il sistema informativo essenziale: si render

necessario il passaggio da CIA a U-GOV

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Conclusioni
LAteneo ha intrapreso un percorso di cambiamento del sistema contabile e

dellinformativa esterna Il cambiamento dovrebbe portare a un miglioramento dal punto di vista dellaccountability di Ateneo (+ trasparenza, + controllo, + attenzione al merito) Si tratta di un cambiamento che ha riflessi procedurali e organizzativi, che devono essere accettati e supportati dal personale tecnico-amministrativo Lidea che il cambiamento renda la gestione pi efficace ed efficiente Ma se proprio non vi ho convinto, non dimenticate che...

non labbiamo scelto noi ma ci hanno obbligato a farlo !

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GRAZIE A TUTTI !