Sei sulla pagina 1di 22

Brevestoriadellatempera Laverapitturaatempera:alchimieesegreti BrunoPierozzi http://www.webalice.

it/inforestauro
Le pitture a tempera pi antiche di cui abbiamo traccia in Italia sono quelle risalenti al periodo etrusco (le decorazioni delle tombe etrusche). Purtroppo non ci sono giunte quelle di origine ellenica, ma sappiamo che in Grecia la tempera fu comunque usata, come fu usata la tecnica dellencausto (pigmenti mescolati a caldo con la cera). Anche i romani conoscevano la tempera, come dimostrano alcune pitture parietali pompeiane. Un esempio di raffinate pitture di epoca romana sia ad encausto che a tempera costituito daglisplendidiritrattisulegnoritrovatiinEgittonellenecropolidellazonadelFayum(secoliIIIId.C.). La tempera all'uovo fu usata nel periodo bizantino, in prevalenza nella pittura delle icone, ma ebbe il massimofulgorenelRinascimento,ancheselapitturaatemperadeiquattrocentistinongeneralmentead uovo puro. Infatti era gi in uso un sistema di pittura, definito ad emulsione, dove all'uovo venivano aggiunti oli, essenze e vernici. Lo stesso Cennini ci informa nel suo trattato che si facevano mescolanze di coloriconolio,machequestoeraunlavoromoltofaticoso.NonfudunqueVanEychaintrodurrelapittura ad olio in Europa, perch l'uso dell'olio era gi acquisito da secoli, tanto che ne scrissero addirittura anche PlinioeVitruvioesuccessivamentenelMedioEvoTeofilo. La tempera che aveva caratterizzato la pittura italiana del Rinascimento, fu lentamente soppiantata dalla cosiddetta pittura ad olio, bench molti quadri della fine del '400, classificati nei musei come pitture ad olio,sianoneifattidelleemulsioniabased'uovo,rifinite convelatureavernice edolio.Aquestoproposito significativo vedere presso la Galleria Nazionale darte antica di Roma di Palazzo Barberini, come due opere di uno stesso artista del '400 siano state catalogate differentemente: la prima come pittura a temperaelasecondacomepitturaadolio,quandoneifattisitrattadiemulsioniabased'uovoinentrambe icasi. La tempera nei secoli successivi al Rinascimento fu spesso adoperata come base per le pitture ad olio. Ricordiamo ad esempio nell'ottocento italiano la tempera del Fontanesi a base di tuorlo e gomma arabica. Con questa tempera Fontanesi abbozzava i dipinti che poi ultimava a olio, la sua ricetta fu utilizzata in epoca successiva dal pittore Carlo Carr che ce l'ha tramandata. Hanno inoltre lavorato con la tempera all'uovoedemulsionifamosiartisticome:Boecklin,DeChirico,Annigoniemoltialtri. Cos'latempera Per tempera o come si diceva in italiano arcaico "tmpra" si intende il modo con cui mescolare e far solidificare il colore attraverso l'uso di alcuni ingredienti. Il vocabolario della lingua italiana Zingarelli cos definisce la tmpera o tmpra: "mescolanza di colori nella colla o nella chiara d'uovo, per dipingere su legno, gesso, tela e pi specificatamente per le scene e decorazioni teatrali". Qui sono indicati come veicoli la colla e la chiara dell'uovo. In realt si commette un profondo errore, perch la chiara non affatto l'elemento base della vera tempera all'uovo, come fa ben notare anche Eric Hebborn nel suo libro "Il manuale del falsario". La tempera alla chiara d'uovo fu invece largamente usata per la miniatura e per i messali, nonch come vernice finale provvisoria, sfruttando la sua rapida capacit di essiccamento e indurimento. Temperaogouache? Nel corso del novecento il termine "tempera" ha perso il suo originario significato. Spesso recandoci dal nostro coloraio di fiducia sentiamo qualche studente ma anche molti professionisti chiedere: "vorrei qualche tubetto di tempera". In realt costoro non chiedono dei colori a tempera, ma dei colori per 1

gouache (o per guazzo come si diceva un tempo). Cio una sostanziale e considerevole differenza tra temperaegouachecheintendiamoillustrarvibrevementealfinedieliminareogniequivoco. La pittura a guazzo o gouache, fu nei secoli scorsi molto utilizzata, sopratutto in Francia, per lesecuzione dei bozzetti preparatori per i lavori ad olio. Ma la sua diffusione avvenuta a partire dall'ottocento, con il suo largo impiego nella cartellonistica pubblicitaria. Consiste nell'uso di pigmenti mescolati con colla, o gomma arabica (un tempo prevalentemente con la gomma dragante), e pigmento bianco ( in genere un biancogessoso,costituitodacarbonatodicalcio,comeilcosiddettobiancodiMedoun. Lacaratteristicadelgouachechesiabbassanotevolmenteditono,dopocheilcoloresiasciugato,lasua praticit risiede invece nella rapidit con cui si pu lavorare, specialmente quando occorre dipingere soggetti destinati alla riproduzione tipografica (cartelli pubblicitari, manifesti ecc.), che grazie al breve tempo di lavorazione e alla caratteristica opacit, ben si adattano alla riproduzione tipografica e anche alle sollecitazioni del committente, che generalmente pretende il prodotto finito per il giorno precedente alla commissione! Latemperaacolla La tempera a colla ha avuto largo impiego in particolare nell'ambito della decorazione di pareti e pi recentemente per la scenografia. La preparazione di questa tempera avviene mescolando i pigmenti con colleanimali(colladiconiglio,colladipesce,collagelatina).Lacaratteristicapositivadiquestatemperala grande luminosit, ma la materia piuttosto fragile e inoltre soggetta a lasciare macchie asciugandosi. Per le opere pittoriche si adatta in prevalenza per piccoli formati. La tempera a colla si prepara facilmente mescolando i pigmenti con colla gelatina o di coniglio sciolta in acqua calda. Purtroppo i toni di questa tempera mutano notevolmente dopo che il colore si asciugato. Si possono fare delle buone tempere ancheconlacolladifarina,diquestatemperatroveretelaricettapiavanti. Latemperaacera Questa pittura un sistema misto tra l'encausto e la tempera. Una sorta di encausto a freddo. Nel Medio Evo fu sperimentata l'introduzione della cera e delle resine nella pittura a tempera. certo che produce una pittura molto resistente anche all'umidit. Per poter utilizzare questa tempera si doveva rendere la ceramiscibileconl'acquaepertalescopovenivautilizzatalacalceinfunzionedialcale.Inetmodernasi utilizzataallostessoscopol'ammoniaca. Latemperaall'uovo La tempera dei quattrocentisti italiani ci stata tramandata grazie al "Libro dell'arte" del pittore e scrittore d'arte Cennino Cennini (13701440). In questo trattato lautore descrive come gli artisti del tempo preparavano i supporti sui quali dipingere, come dipingevano, e particolarmente per quello che interessa anoicomesifacevalatempera(capitoloLXXII). Il Cennini spiega che ci sono due maniere di fare la tempera, una migliore dell'altra. La prima consiste nel battere il tuorlo d'uovo con le mozzature dei rami di fico. Il liquido che fuoriesce dai giovani ramoscelli tagliativamescolatoaltuorlod'uovoinquantoritardal'essiccazionedeicolorisullatavolozza,favorendola coagulazioneelaconservazionedell'uovo,pareinoltrecheabbiaun'azioneantisettica. Il secondo metodo indicato dal Cennini per fare la tempera quello di mescolare il solo rosso d'uovo con i colori,equestatemperaperl'autorebuonaperdipingeresuqualsiasisuperficie:muro,tavolaoferro. Se avete possibilit di visitare un museo o una chiesa che custodisce tavole del quattrocento, potrete notare come il colore fosse steso per sovrapposizioni e rifinito a tratteggio finissimo. Ovviamente questa pittura richiede grande pazienza e destrezza, che si acquisiscono con l'esperienza diretta, la cosa pi importantenonscoraggiarsiseirisultatiinizialinonsonosoddisfacenti. Ipigmenti I pigmenti, sono anche chiamati comunemente "terre" in quanto la maggior parte dei colori tradizionali (come quelli usati nella pittura parietale etrusca e romana) provengono da giacimenti naturali. L'alchimia 2

prima e la chimica industriale poi, hanno aiutato l'arte con prodotti sempre pi sofisticati e chimicamente puri, che hanno permesso la produzione di colori su scala industriale. Ovviamente di per s la produzione industriale non garantisce il basso costo dei pigmenti, anzi come sappiamo alcuni colori hanno un costo molto elevato a causa della difficolt di fabbricazione. Nonostante ci la tecnologia viene incontro alle esigenze di chi non ha grandi possibilit economiche, attraverso la produzione di pigmenti affidabili, che imitano i colori pi costosi, in tal modo anche gli studenti possono esercitarsi con profitto senza spendere troppo. Per acquistare i pigmenti recatevi in una coloreria ben fornita, ma abbiate sempre presente le vostre concrete necessit, senza farvi tentare dalla vasta gamma di colori a disposizione. Come ci ricorda Eric Hebborn nel libro sopra citato, la tavolozza dei grandi artisti era costituita di pochi colori fondamentali. FransHalseRembrandtusavanounabasedisoliquattrocolori. Latavolozzadiunartistae'generalmentecompostadaunaseriedicolorifondamentaliedaaltriaccessori, chesiadoperanosecondolenecessit.Vediamoqualisonoicolorinecessariperunatavolozzaadeguataad affrontarequalsiasilavoro. Bianco BiancodiTitanio(biossidodititanio+solfatodicalcio+solfatodibario) Il bianco comunemente usato per la pittura a tempera su tela e su tavola e' il bianco di titanio. La sua qualitprimariastanelfattochecoprebenissimoepuesseremescolatocontuttiicolori.Costobasso. BiancodiZinco(ossidodizinco) Anche il bianco di zinco e' ottimo per la tempera, bench abbia come particolarit quella di essere pi trasparente del bianco di titanio, quindi con meno potere coprente. Non pu essere mescolato con il giallo diNapoli.Costobasso. Giallo GiallodiCadmio(solfurodicadmioeossidodizinco) E' un giallo che si trova in tre tonalit: chiaro, medio e scuro. Ha un ottimo potere coprente ma non va mescolato con i colori a base di piombo, ne' con la terra di Siena, terra d'ombra, rosso cinabro, violetto cobalto,neroavorio(quellochiaro),verdeVeronese.Costoelevato. Ocragialla(ossidodiferro) L'ocra e' una terra naturale che si trova in diverse gradazioni: gialla, dorata, avana. E' un colore solidissimo fondamentale per i paesaggi e la figura. Non va mescolata con blu di Prussia, cinabro, giallo di cromo. Costobasso. TerradiSienanaturale(ossidodiferro60%conmanganesediossido1%) E'uncoloresimilealgialloocramapiintenso,utileperipaesaggielevelature.Nonvamescolataconil rossocinabroeilbludiPrussia.Costobasso. GiallodiNapoli(misceladigiallohansaebiancodititanio) IlverogiallodiNapolie'uncoloreabasedipiomboeinbaseallenuovenormativeperlatuteladellasalute dei consumatori la sua produzione e' stata sostituita con una miscela composta da giallo hansa e bianco di titanio.Costobasso Giallodicromo(cromatoneutrodipiombo) Esiste in tre gradazioni: giallo limone, giallo medio e giallo scuro. Ha un forte potere coprente ma ha il difetto di scurire a causa del piombo che contiene. Molto velenoso. Non va mescolato con il blu oltremare. Coloredaevitare.Costobasso. Blu Bleuoltremare(silicatod'alluminioesolfurodisodio)

E'l'attualesostitutodell'azzurrodiLapislazzuli,oggiintrovabile,e'uncoloresolidobuonopertuttiisistemi pittorici. Non va utilizzato con le tempere in cui e' presente l'aceto come conservante. Non va mescolato congiallodicromoegiallodiNapoli.Costobasso. Bleucobalto(alluminatodicobalto) E' un azzurro molto solido che da' ottimi verdi nelle mescolanze con i gialli di cadmio, utilissimo nei paesaggi.Nonvamescolatoconcoloriabasediferro.Costoelevato. BludiPrussia(ferrocianuroferrico) E'uncolorechemescolatoinsiemealbiancodititanioodizincodadegliazzurribellissimi.Haperildifetto di scurire con il tempo. Va mescolato solo con i gialli di cromo per comporre i verdi, non va mescolato inoltreconleterrenaturali,perchabasediferroeconilrossocinabro.Moltovelenoso.Coloredaevitare sostituendoloconilbludiftalocianina,moltosolidoeresistente.Costobasso. Azzurrodiftalocianina(pigmentodiftalocianinaPB15) Ha una gradazione di azzurro che pu essere utile per sostituire il blu di Prussia che e' instabile alla luce e nelle mescolanze con altri colori. E' un azzurro dal grande potere colorante, molto utile anche nella tempera,particolarmenteperlevelature.Costomedio. Rosso Rossodicadmio(solfurodicadmio) E' un rosso molto caldo, esiste in tre gradazioni: chiaro, medio, scuro. Non va mescolato con verde Veronese,verdesmeraldo,terrad'ombraecoloriabasedipiombo.Costoelevato. RossoPozzuoli(sesquiossidodiferroanidro) Detto anche: rosso inglese rosso Ercolano rosso di Venezia. E' una terra rossa dal grande potere colorante,ottimaperognigenerepittorico.Nonvamescolatacongiallodicromo,ne'bludiPrussia.Costo basso. RossoCinabro(solfurodimercurio) Il vero rosso Cinabro e' quello proveniente dalla Cina, praticamente introvabile. Il cinabro italiano e' quello estratto dalle cave del Monte Amiata, bellissimo, ma dal costo proibitivo. Il cinabro e' detto anche vermiglione. Non va mescolato con le terre, ocre, verde smeraldo, verde Veronese, blu di Prussia, blu oltremare,giallodizincoegiallodicromo.Puesseresostituitoconimitazionidalprezzopiabbordabile. Costomoltoelevato. LaccadiGaranza(acidoalizaricooalizarina+porporina) E' detta anche lacca di alizarina, si estrae dalle radici della pianta "Rubia tinctora" ha colore rosso trasparente leggerissimo, utile per le velature. Non va mescolato con verde smeraldo, verde Veronese, terradiSiena,terrad'ombra,ocra,ecoloriabasedipiombo.Costomedioalto. Rossoquinacridone(pigmentoquinacridonePV19) E'uncoloremoderno,rossotrasparente,simileallalaccadiGaranza,utileperlevelature.Costomedio. Verde Verdeossidodicromo(sesquiossidodicromoanidro) E' un colore stabile, di grande potere coprente, con una tonalit calda, essenziale sopratutto nei paesaggi. Non confondetelo con il verde cromo detto anche verde cinabro (miscela di Blu di Prussia e giallo cromo) cheadifferenzadelprimoe'instabileetendeascurireedunquedaevitare.Costobasso. Verdesmeraldo(sesquiossidodicromoidrato) E' un verde trasparente, utilissimo nei paesaggi e per le velature. Non va mescolato con lacche di Garanza, giallidicromoecinabro.Costomedioalto. Terraverde(silicatiferrosieferricidipotassio,manganeseealluminiopiossidiFe,Mg,Al,K) La pi famosa e' la terra verde di Verona. E' un colore utilissimo, verde trasparente, a volte tendente pi al grigio, utilizzato prevalentemente nella pittura del quattrocento come sottofondo per l'incarnato delle figure.Costobasso. Verdediftalocianina(ftalocianinaclorurata) 4

E' un verde frutto della moderna ricerca chimica, molto utilizzato per i colori acrilici. E' un colore trasparente ma con un grande potere colorante. Pu essere utilizzato in alternativa al verde smeraldo per levelature.Costomedio. Verdecobalto(ossidodicobaltoeossidodizinco) E'induetonalit,chiaroescuro.Nonvamescolatocolgiallodizinco.E'unverdeutileperipaesaggimadal costoproibitivo,potetesostituirloconilverdesmeraldo.Costomoltoelevato. Bruno TerradiSienabruciata(ossidodiferro,silicatiargillosieimpurit) E'unmarronebruciatodaltonomoltocaldo,utilissimonelpaesaggioenellafigura.Nonvamescolataconil cinabroeconilbludiPrussia.Costobasso. Terrad'ombranaturale(ossidosilicatodoppioferro40%,ossidodimanganese15%) E' una terra dal colore bruno verdastro utilissima nelle velature in particolare nei paesaggi e per i ritratti. Megliousarlapuraperevitarechescuriscaicoloriconcuie'mescolata.Costobasso. Terrad'ombrabruciata(ossidosilicatodoppioferro40%,ossidodimanganese15%) E'unaterrapicorposadiquellanaturale,conmaggiorepoterecoprente,ottimaperognigenerepittorico. Dausareconparsimonianellemescolanze,meglioavelatura.Costobasso. BrunoVanDyck(ossidodiferro) E'unbrunomoltosolidoenonvelenoso.Utilissimopercomporregrigi.Costomedio. BrunodiMarte(ossidodiferroprecipitato) Colore di grande solidit, utilissimo nella pittura di paesaggi. Non va mescolato con i gialli di cadmio e di cromo.Costomedio. TerradiCassel(ossididiferro1%,sostanzeorganiche80%,lignitietorba) E' un colore utile nella pittura dei paesaggi, da usare puro. Mescolata con il bianco produce dei grigi molto caldi.Conaltricolorie'meglioevitaremescolanzeperridurreilpericolodialterazioni.Costomedio. Viola Violettodicobaltoscuro(fosforocobaltosobasicodicobalto) Violettodicobaltochiaro(arseniatodicobalto) Colore usato sia puro che mescolato con blu e lacche rosse. Non va mescolato con colori a base di ferro. Costoelevato. Violettodimanganese(pirofosfatomanganosoammonicofosfatodimanganese) E'unviolasolidochepuessereanchemescolatoconcoloriabasediferro.Costomedioalto. Nero Neroavorio(carbonio10%,fosfatodicalcio84%,carbonatidicalcio6%) Il nero cosiddetto di avorio e' in realt oggi prodotto con le ossa animali. Ha un potere coprente molto buono,manonvamescolatoconilgiallodicadmiochiaro,ne'conquellodicromo.Costobasso. Nerodivite(carbonepuroconpiccolequantitdisalidipotassioesodio) E'unnerochesiricavadallabruciaturadeitralcidellavite,oggiancheconaltrialberi.E'unneropifreddo comeintonazione,mastabile,digrandeutilit.Costobasso. Nerofumo(99%carboneelementare+carbonioamorfo+ossigeno,idrogeno,zolfoedimpurit) Ilnerofumoe'prodottoconiresiduidellacombustionediidrocarburi.E'unamateriamoltofine,digrande poterecoprenteenebastapochissimoperpreparareilcolore.Costomediobasso Lesuperfici Con la tempera si pu dipingere su tutte le superfici tradizionali della pittura: tele, tavole e cartoni. Anticamente si dava preferenza alla pittura su tavola, che per la sua solidit il supporto pi indicato per questapittura.Oggidisponiamodimoltialtrisupportiligneiresistentiedalcostocertamentepicontenuto delle tavole di legno massiccio di quercia o pioppo. Possiamo ad esempio comperare tavole di multistrato 5

(purch non trattato chimicamente). Il multistrato costituito da strati di legno incollati tra loro, il cui spessore pu variare da alcuni millimetri fino a pi di 2 centimetri. Personalmente consiglio tavole che vannodaunospessoredi5millimetrifinoaunmassimodiuncentimetro,questoperevitareinconvenienti quando dovrete far incorniciare i vostri lavori. Infatti se lo spessore supera il centimetro ci sono difficolt a trovare cornici adatte. Questo legno potete acquistarlo presso i grossisti che producono legni per il bricolage. Potete anche acquistare dagli stessi rivenditori del truciolato, oppure della masonite, entrambe buoneperdipingere. Se invece volete dipingere su tela, in alternativa alle tele gi preparate, che trovate presso i negozi di belle arti, potete comprare della tela grezza da pittura i cui prezzi variano rispetto alla qualit. La migliore tela quella di lino (che la pi costosa) e quella di canapa. C' poi la tela di cotone (detta tela olona) di varia trama: fine, media, grossa. La tela olona ha perci il difetto di cedere, provocando a volte ai bordi del quadrodeifastidiosiraggrinzimenti. Infine abbiamo la tela di juta. Questa tela, un tempo molto impiegata per fare i sacchi, sebbene abbia un costo contenuto, ha per una trama molto grossolana, utile per alcuni generi di lavori e non per altri. Se fate una pittura molto descrittiva potete utilizzarla per piccoli formati, in quanto come la tela di cotone tende a cedere se non ben preparata. Personalmente la adopero dopo averla preparata con diversi strati dicollaegesso. In commercio si trovano inoltre dei buoni cartoni, semplici o telati, su cui si pu dipingere sia ad olio che a tempera. Se volete risparmiare potete preparare da voi i cartoni, comperando del cartone grezzo di colore grigio, di quello adoperato dai rilegatori. Anche questo cartone si trova in vario spessore presso i negozi chevendonocartadapacchieperconfezioni. Ipennelli I pennelli per la tempera sono di pelo di martora. Il loro costo elevato quindi buona norma mantenerli semprepulitiaffinchabbianolungavita.Oltreaipennellidimartorapossiamousarepennellidinylonche sono oggi diottima qualit o di setola, questi ultimi necessari per stendere la tempera su ampie superfici. Inoltre adopereremo due pennelli larghi di setola, uno per la preparazione delle tele e delle tavole e uno perlaverniciatura. Ogni volta che usate il pennello per la preparazione delle tele o delle tavole bagnatelo con acqua e strizzatelo prima di immergerlo nella colla o nel gesso e colla, cos si preserver il pelo, aumentando la sua durata. Il pennello con il quale passate la vernice finale, se usate vernici naturali come la dammar o la mastice, non va ripulito dopo l'uso ma lasciato seccare in posizione verticale. Quando ne avrete bisogno baster immergerlo qualche secondo in acquaragia o trementina per farlo tornare morbido e pronto all'uso. Se adoperate vernici a base di resine sintetiche invece buona norma pulire bene il pennello con acquaragiaepoiconacquatiepidaesaponeliquido. L'imprimiturametodomoderno Preparazionedelletavole Tavoledilegnoemultistrato Le tavole di legno e il multistrato si preparano facilmente nel modo seguente. Si da' sulla superficie una mano di colla vinilica (Vinavil o simili) allungata in queste proporzioni: un cucchiaio di Vinavil per due bicchieri d'acqua. Questa colla allungata ha la funzione di isolante e va data su entrambe le facce del pannello di legno per impedire che si curvi dopo asciutto. Appena stesa su una faccia (asciuga presto) datela sull'altro e mettetela orizzontalmente su una superficie a cui non aderisca, tipo un tappetino da doccia, oppure poggiata ai quattro angoli su quattro spessori di plastica o di altro materiale che non faccia presa, in modo da tenerla sollevata da terra. Una volta ben asciutta si prepara il fondo con bianco di carbonato di calcio (calce spenta) in polvere e colla vinilica. Si versano due bicchieri di bianco di Medoun in unavaschettaacuisiaggiungeunbicchiered'acquaeduecucchiaidicollavinilica,sefossetroppodensasi aggiunge un poco di acqua. Si mescola bene il contenuto e quando risulta ben omogeneo si passa la prima mano dell'imprimitura su una faccia della tavola e poi sull'altra. Appena asciugata la prima mano, ma 6

ancoraumida,senepassasubitounaseconda,sempresuentrambelefacce.Selatavolaspessapiditre millimetri si da' una mano di preparazione anche sui bordi. Dopo un giorno si pu procedere a lisciare la superficie con carta vetrata molto fine e a ripulirla con uno straccio umido. Se trovate che la superficie sia troppoassorbentepoteterenderlamenoassorbentenelmodoseguente.Passatesullasuperficieunaodue mani di pittura lavabile, magari leggermente colorata (grigia, ocra o rossastra) scartavetrate leggermente e pulite.Eseguiteildisegnoefissateloconunamanodifieledibueoconunadilatte. Cartoniecompensati Una preparazione semplice e veloce per i compensati e i cartoni pu essere fatta in due modi: o con due mani di pittura lavabile su entrambe le facce del pannello, oppure passando due mani di buona cementite allungata con un poco di acquaragia o trementina. Quando la preparazione sar ben secca si scartavetra concartasmeriglio. Masonite Lamasonitesipreparanelmodoseguente.Sisgrassalasuperficie(lafaccialiscia)conunbatuffolodiovatta intintoinunamisturacompostadaduepartidialcoolpuroeunapartediammoniaca.Quandolasuperficie asciuttasipassadellacartavetratafineequindisipreparacomesipreparanoletavoleeicartoni. Ilmetodoclassico Lecolle Nel metodo tradizionale si usano prevalentemente le colle animali: colla di coniglio, colla di pesce, colla di bue, ovvero da falegname detta anche colla cervione. comunque possibile utilizzare anche la colla di caseinaricavatadagliscartidellaproduzione caseariadilatteeformaggi.Viinfinela colla abasedifarina di grano o di segala, un tempo molto utilizzata dai pittori veneti, con la stessa colla possibile anche prepararedelleottimetempereacolla. La colla di coniglio per unanime consenso la migliore perch la pi elastica. La colla di pesce pi delicataoggisostituitadallacolladigelatina,lastessautilizzataperusoalimentare.Lacosiddettacolladi bue o da falegname, prodotta con ossa animali, pi tenace ma anche pi rigida delle altre due, quindi adatta in particolare per le tavole, bench avendola adoperata in piccole quantit per la preparazione di tele,nonhoriscontrato,dopomoltianni,alcundanno. La colla di caseina va bene invece soltanto per la preparazione delle tavole, delle masoniti e dei cartoni, in quanto effettivamente troppo rigida. La colla di coniglio e quella di bue per adoperarle devono essere prima poste a bagno in acqua per una notte. La proporzione generale di una parte di colla per sette di acqua (un bicchierino di colla per sette di acqua), oppure di 20 grammi di colla di coniglio in polvere in un quartodilitrodiacqua. Questa proporzione va bene sia per lo strato di colla preparatorio, usato come isolante, che per quello dell'imprimitura con il gesso. La colla, il giorno dopo averla messa a bagno, si sar gonfiata. Prendetela e mettetela in un recipiente metallico o di ceramica posto a bagnomaria in una pentola con acqua, a fuoco dolce. Mescolate bene e vedrete che si scioglier totalmente in pochi minuti, trasformandosi un liquido color nocciola. Si da' una mano di questa colla molto calda (ma non deve bollire), sulle due facce della tavola. Una volta ben asciugata si da una scartavetrata alla superficie, quindi si pu passare la prima mano digessoecolla. La colla gelatina in fogli si prepara cos. Si mettono tre fogli di colla in un recipiente e si versa un bicchiere d'acqua fredda. Dopo cinque minuti i fogli sono gi molli e pronti per essere sciolti completamente a bagnomaria, mescolando continuamente il preparato. Potete anche comperare la gelatina alimentare in busta, che si trova facilmente dal droghiere o al supermercato, in confezioni da 11 grammi. Versate il contenuto di due pacchetti in un recipiente aggiungendo sette parti di acqua fredda. Attendete cinque minuti per farla gonfiare e poi riscaldatela a bagnomaria. Con questa colla potete dare la mano isolante di colla sul supporto che usate e poi fare l'imprimitura con il gesso. Ricordate comunque che questa colla moltomenoresistentedellacolladiconiglioedpiadattaalletelechealletavole. La colla di caseina si scioglie a fuoco dolce, nella proporzione di 100 grammi di colla per un litro di acqua. Sempre mescolando durante l'operazione si aggiungono un poco alla volta 25 grammi di ammoniaca e a 7

fine operazione 50 grammi di glicerina per rendere meno rigida la colla. Prima di utilizzarla filtratela con una garza. Essendo una colla che secca rapidamente va adoperata in tempi brevi. Il pennello dopo l'uso va benlavato,perevitarechediventiinservibile. La colla di farina di grano si prepara con queste proporzioni: un cucchiaio raso di farina in un bicchiere d'acqua. Si mette la miscela in un recipiente a fuoco dolce e si mescola continuamente finch la colla pronta. Una variante a questa ricetta pu essere fatta introducendo della trementina veneta con queste proporzioni: 3 o 4 parti di colla e 1 parte di trementina veneta. Con questa colla si pu fare l'imprimitura e sipossonotemperareicolori. Ilgessodadoratoreelacalcespenta Nella preparazione classica si mescola della colla con il gesso di Bologna detto anche da doratore, o anche con il cosiddetto bianco di Meudon (calce spenta) di quella che si usa per gli intonaci. La proporzione la seguente:duebicchieridigessoperunodicollacalda.Conquestopreparatobencaldosifalapreparazione delle tavole e delle tele. Per le tavole si danno dalle due alle sei mani su entrambe le facciate, (cos eviterete anche che i tarli possano intaccare il retro del pannello). Se volete dare una particolare consistenza allimprimitura delle tavole, potete aggiungere nella colla calda un cucchiaino di allume. Al composto pu essere anche aggiunta una piccola quantit di pigmento bianco (bianco di zinco o di titanio) per rendere pi consistente e bianca la superficie. Una variazione della precedente ricetta pu essere fatta aggiungendo alla colla calda una parte di calce spenta e una parte di gesso di Bologna, questo composto evita lestrema rigidit del solo gesso e la troppa duttilit della calce spenta. Volendo potete dare una leggera coloritura allimprimitura, aggiungendo al preparato una piccola quantit di pigmento di vostro gradimento, generalmente si usa un poco di nero fumo o di ocra rossa. Se volete una superficie poco assorbente, potete passare sulla superficie della tavola o della tela, lemulsione alluovo con la quale dipingerete, purch sia allungata con due terzi di acqua. Ricordatevi di passare questa emulsione soltanto dopo aver eseguito il disegno e averlo fissato. Questo perch sarebbe altrimenti impossibile disegnare con il carboncino o la matita sulla superficie trattata con lemulsione. Ricordate inoltre che lemulsione deve esseresemprequellaconlaqualesidipingeenondialtrotipo. Un altro sistema di preparazione delle tavole quello di ricoprirle con della tela fine. Si procede nella seguentemaniera.Sistendepreliminarmentesullatavolaunamanodicolla,siasullafacciatachesidipinge sia sul retro e si fa asciugare bene. Quindi si taglia della tela fine di mussola in misura tale da coprire una buonaporzionedelretrodelpannelloelasiincolla.Sistendelacollasullatelabadandochenonsiformino pieghe o bolle daria, in caso vi siano bolle o pieghe alzatela e incollatela di nuovo, pigiando con il palmo delle mani affinch aderisca perfettamente. Si ripiega con cura la tela agli angoli e la si incolla accuratamente. Vaadoperatolostessotipodicolla,siaquandosistendelamanoisolante,siaquandosiincollalatela. Preparazionedelletele Letelesipreparanonelmodoseguente.Simontailtelaioeutilizzandounasquadradadisegnosiverificase ogni angolo interno del telaio diritto. Potete anche misurare la diagonale con un metro flessibile, se le diagonali coincidono il telaio ben montato. Si poggia il telaio sulla tela e si taglia una parte di tela sufficiente a coprire il retro di ogni lato del telaio. Si mette una graffetta di metallo con una pistola sparapunti, come quelle usate dai tappezzieri, al centro di uno dei lati posteriori del telaio e uno al lato opposto. La tela deve essere abbastanza tesa, ma non tesissima, in quanto si tender molto con limprimitura. Si mettono le graffette completando un lato, piegando la tela agli angoli e fissandola, si fa la stessa cosa sul lato opposto e cos si procede per gli altri due lati. Una volta montata la tela si procede a passare la prima mano di colla. Potete utilizzare anche qui o il metodo classico o quello moderno. Le chiavi deltelaiodevonoesseremesseagliangolisoltantodopochelatelapreparatasisiabenasciugata,ricordate che le chiavi costituiscono lultima speranza, nel caso in cui la tela dopo la preparazione abbia ceduto agli angoli, Il loro scopo infatti quello di tendere la tela a cui abbiamo dato limprimitura nel caso in cui si fosseunpocoallentata. 8

Metodomoderno Si d alla tela una mano di colla vinilica allungata come per le tavole. Si lascia asciugare e poi si provvede a dare due mani di imprimitura come per le tavole. Una volta asciugata si scartavetra e si pulisce con uno straccio. Dopo aver disegnato si d una mano di colla allungata con acqua per rendere meno assorbente la tela. Altrericettemodernesonoleseguenti.Dopoaverdatolamanodicollasullatelagrezzasilasciaasciugaree si scartavetra leggermente con carta smeriglio fine, quindi si passano due mani di cementite, o in alternativa due mani di gesso acrilico, e poi si scartavetra di nuovo. Su queste basi non c bisogno di passarelemulsioneabaseduovoallungataconacquacomeperlesuperficiabasedigesso. Metodoclassico Sipreparalacolladiconiglio(lamiglioreperletele)nelmodogisopraindicatoesidunamanosullatela. Si lascia asciugare e poi si danno due mani di imprimitura preparata con colla e gesso da doratore o di biancodiMeudon,acuisaraggiuntounpocodibiancodizincoodititanioinpolvere.Perrenderequesto preparato pi elastico (la tela non rigida come la tavola) potete versare uno o due cucchiai di latte e mescolare bene. La tela una volta asciugata (va tenuta orizzontalmente) si scartavetra con carta smeriglio fine, si pulisce la superficie, e si da una mano di colla allungata. Quindi si disegna e si fissa il disegno. Per renderla meno assorbente si passano, come gi descritto, due mani di emulsione a base duovo allungata oppureunamanodicolla.Aquestopuntopoteteinserirelechiaviagliangolideltelaio. Per preparare la tela di sacco (juta) vi consiglio questo metodo. Prendete la tela e montatela sul telaio, utilizzando un telaio non superiore al formato 50X70 in quanto altrimenti diventa difficile prepararla. In questo caso tendete bene la tela gi quando la montate sul telaio. Quindi date una mano di colla, sciolta a bagnomaria e abbastanza densa (va aumentata leggermente la proporzione indicata in precedenza) perch copra bene la trama della tela che abbastanza larga. Fate asciugare, per una intera giornata e quindi passate allimprimitura come gi illustrato precedentemente, passandone almeno due mani in quanto la trama della juta molto grossolana e per coprirla bene occorrono almeno due mani di imprimitura piuttosto densa. Dopo averla fatta asciugare si passa della carta vetrata fine e una mano di colla allungata. Si fa asciugare di nuovo, si disegna e poi si passano due mani di emulsione alluovo con cui dipingete, allungata con due terzi dacqua. In pratica questa imprimitura pi simile ad un intonaco che alla comune tela. La particolarit che i colori assumono laspetto leggero e dai toni chiari simili alla tempera a muro e allaffresco. Su questa preparazione potete dipingere con qualsiasi tempera. Poich questa superficie rimane assorbente, anche dopo dipinta, consigliabile non verniciarla, anche perch la verniciatura guasterebbeitonichiariedelicatichesonolaspettoparticolarediquestapittura. Glioli Oliodilinocrudo Lolio di lino molto usato nella pittura ad olio in quanto pi rapido nellessiccamento. utile anche preparazionedelleemulsioniperletempere,masempreinquantitlimitate.Ricordatecheilmiglioroliodi lino da pittura quello spremuto a freddo ed abbastanza costoso, lo trovate soltanto nei negozi di belle arti. Oliodilinocotto prodotto portando ad ebollizione lolio di lino crudo. generalmente adoperato per la fabbricazione di vernici industriali, e per la lucidatura dei legni; pu essere utilmente impiegato nelle emulsioni per la tempera, purch in quantit limitata, in quanto altrimenti tende a far scurire i colori. Anche in questo caso diffidatedallacquistodiunoliocottoqualsiasi,perchquestiolicottisonopreparaticonbollitureleggeree spesso possono contenere additivi ed essiccanti pericolosi per i colori. Comperate perci del buon olio di lino cotto soltanto dai venditori di materiali per belle arti. Dellottimo olio di lino cotto per pittura prodottodallaTalens. 9

Standoil lolio di lino polimerizzato, risultato della bollitura in assenza daria. molto usato nelle emulsioni di temperechecontengonovernici,inquantorendeilpreparatopielastico.inoltreutilenellapreparazione dellevernicifinali. Oliodipapavero Meno siccativo dellolio di lino, ha comunque il pregio di essere pi fluido e chiaro. molto utile nella preparazionediemulsioniedimediumperlapitturaaolio. Oliodinoce Nei secoli scorsi stato largamente impiegato nella pittura ad olio. Lolio di noce oggi messo in commercio purificato e dal colore chiaro, quindi ben utilizzabile anche nelle emulsioni a tempera in sostituzione delloliodipapaveroodilino. Oliodilinomodificato C'oraincommerciounospecialeoliodilinomodificato,utilizzatoperlatecnicadellapitturaconcoloriad olio diluibili in acqua. Questo olio che ha la caratteristica di amalgamarsi perfettamente con l'acqua pu essere utilizzato in sostituzione degli oli tradizionali nelle emulsioni per la tempera che prevedono l'uso di olio. Consigliutili La cosa pi importante, quando si lavora a tempera, la pulizia degli strumenti. Lavorando con la tempera alluovo dobbiamo sempre avere presente che stiamo adoperando un prodotto organico, che subisce in tempi rapidi un processo di decomposizione. quindi necessario pulire bene tutti gli accessori e in primo luogolaboccettaoilvasettodoveteniamoilpreparatoabaseduovo.Bisognalavarlodopolusoconacqua saponataepoidisinfettarlocondellalcooldenaturatoelasciarloapertoadasciugare.Cospurefaremocon la tavolozza sia essa di plastica o di ceramica. I pennelli devono essere ben puliti con sapone neutro e risciacquati a fondo in acqua tiepida. I pennelli di martora devono essere tenuti in perfetto stato evitando che si sfibrino e perdano la punta. Per fare ci dopo averli lavati con acqua e sapone, togliete lacqua residua e passate una soluzione leggera di gomma arabica sul pelo, in modo da mantenere la forma ben appuntita. Quando ne avrete necessit baster immergerli pochi secondi in acqua tiepida per togliere la gommaarabicaerenderliprontamenteutilizzabili.Perquantoriguardailfissativoperildisegnosullatavola o sulla tela, evitate fissativi a base di gomma lacca o colofonia perch possono produrre il distacco della pitturadallasuperficiepreparata.Utilizzateinvecedelcomunelatteodelfieledibue. A base della tempera, c un prodotto organico naturale costituito dalluovo. Sarebbe buona cosa poter innanzitutto disporre di uova di giornata, ma poich la maggior parte degli artisti vive in citt e non ha un pollaio, dovremo accontentarci delle uova acquistate al mercato o nel negozio di alimentari, confidando nellonest del rivenditore. Se non altro le uova oggi messe in commercio portano la data di scadenza e questo pu in qualche modo aiutarci. Sappiate comunque che meglio averle pi fresche possibile. La prima operazione da affrontare quella di separare il tuorlo dallalbume. Mettetevi sopra ad un lavabo, prendeteluovoerompeteloamet,facendopassareilrossodaunametallaltradelguscio.Ciserviremo soltantodeltuorlo,lasciandocolareviatuttolalbume.Poichperingenereunapartedellalbumerimane aderente al tuorlo, useremo un foglio di carta da cucina per mettervi sopra il tuorlo facendo attenzione a non romperlo. Fate rotolare delicatamente il tuorlo, che pian piano perder ogni residuo di albume, poi prendetelo sempre delicatamente in una mano e praticate una piccolo foro sulla pellicola protettiva della sua superficie con uno stuzzicadenti, o con qualsiasi oggetto con una punta fine, facendo colare il contenuto del tuorlo in un vasetto di vetro con tappo ermetico, del tipo di quelli usati per i sughi pronti o per i sottaceti. Se il tuorlo si rompe subito appena lo mettete sulla carta, vuol dire che luovo non molto fresco,perciripeteteloperazione.Convienesempreavereunaconfezionediquattrooseiuova.Unavolta fatta questa operazione aggiungete al tuorlo una quantit di acqua (demineralizzata o distillata) di quella 10

chetrovatecomunementeanchealsupermercato,pariaduecucchiai.Chiudetebeneilvasettoconiltappo e agitate con forza. Il presente composto in s gi pronto per luso pittorico, ma dovete anche pensare che state lavorando con un prodotto organico, che particolarmente nei mesi caldi soggetto ad un processo abbastanza rapido di alterazione. Per evitare questo inconveniente potete aggiungere al liquido uncucchiainodiaceto,omeglioancora,uncucchiainodiunliquore(grappa,brandyoaltroliquore)purch abbia una gradazione di almeno 40 e non contenga zuccheri. In alternativa allaceto e alla grappa si possono mettere due gocce di essenza di lavanda o di garofano. Chiudete di nuovo il vasetto, agitate bene e fate riposare per una decina di minuti il tutto. Sappiate comunque che se adoperate come conservante laceto, dovrete evitare luso del blu oltremare, in quanto annerisce a contatto dellacido acetico. Ora siete pronti per fare quella che in gergo si definisce mestica, ovvero la mescolanza del preparato con le polveri colorate. Le polveri secondo la tradizione vanno prima bagnate con acqua per farne del colore in pasta per intendersi solido come quello che esce dai tubetti. Tale colore in pasta andrebbe tenuto pronto in vasetti di vetro, coperto dacqua e chiuso ermeticamente. Personalmente sconsiglio tale pratica, a chi non pu dipingere quotidianamente. Anche perch il colore nei vasetti soggetto allo sviluppo di muffe, se non trattato con piccole quantit di prodotti antimuffa, come lacido fenico o la canfora. Evitate dunque di complicarvi la vita e procedete in modo pi semplice. Preparate il colore necessario in ogni seduta, macinando come si dice in gergo, le polveri direttamente con lemulsione a base duovo. Se il composto risultasse troppo forte, aggiungete piccole quantit dacqua distillata con un contagocce. Questo metodo mi ha dato sempre buoni risultati ed il colore non ha mai avuto problemi di alcun tipo. Per mescolare il pigmento con lemulsione, potete utilizzare un vecchio pennello di setola di piccolo formato, risciacquandoloeasciugandolosuunpannoountovagliolodicarta,divoltainvolta,dopoavermescolatoi pigmenti. Questa tempera a base di solo tuorlo una volta seccata con il tempo diviene insolubile nellacqua, quindi moltoresistente,alcontrarioleemulsionicontenentiolievernicirimangonoidrosolubili. Pigmentifaciliedifficili La mestica come gi detto il procedimento con il quale si mescolano i pigmenti con il preparato a base duovo. Come potrete osservare alcuni pigmenti si mescolano facilmente con lemulsione a base di tuorlo duovo, ad esempio: il bianco di titanio, il verde ossido di cromo, le terre naturali in genere; altri hanno difficolt in quanto sono costituiti da polveri finissime simili al talco e richiedono allora una diversa base di preparato. Tra questi indichiamo: lacche rosse, blu di Prussia, nero fumo, blu oltremare, terra di Cassel. In tal caso si pu agire in due modi. Nel primo bagnando i pigmenti con alcool puro e poi dopo aver addizionato qualche goccia dacqua, mescolarli con lemulsione; oppure adoperando la chiara delluovo, come illustrato pi avanti. Per le emulsioni che contengono olio e vernici non ci sono invece questi problemi, quindi anche i pigmenti difficili possono essere trattati direttamente con il preparato con cui si mescolanotuttiglialtricolori. Una cosa importante verificare il grado di aderenza e flessibilit della mestica. Per farlo basta passare qualchepennellatadelcoloredavoipreparatosuunasuperficienonassorbente,comeunalastradivetroo una mattonella di ceramica. Se il colore dopo che si asciugato si sfarina vuol dire che il legante troppo debole e quindi occorre meno acqua, se invece forma delle crepe vuol dire che troppo denso e va allungatoconacqua. N.B. In tutte le tempere contenenti il tuorlo duovo il conservante se alcool puro o grappa va sempre aggiuntoperultimo,perchacontattodirettoconiltuorlolorenderebbeinservibile. Latemperaconlattedifico Una delle qualit di un artista deve essere la volont di sperimentare. Avevo gi accennato che il Cennini ci ha tramandato la tecnica della tempera con rosso duovo e mozzature di cime di fico. Ebbene se avete sottomanounalberodificopoteteprovareconsoddisfazionequestatempera.Eccocomeprocedere:

11

Potete tagliare alcuni ramoscelli verdi con un temperino, senza causare danni irreparabili alla pianta, oppure pi facilmente, potete staccare dal ramo le foglie pi giovani del fico. Come vedrete fuoriesce subito del liquido bianco alla base del gambo, questo il famoso latte di fico. Riunite le foglie a mazzetto, ne bastano sette o otto, mettetele poi con il gambo in basso in un vasetto di vetro. Vedrete che le prime gocce di latte di fico coleranno nel fondo del vasetto. Appena siete a casa tagliate i gambi con un paio di forbici in tanti pezzetti e metteteli nello stesso vasetto dove avete fatto colare il liquido. Aggiungete ora due cucchiai e mezzo di acqua demineralizzata o distillata e lasciate a macerare per qualche ora le mozzature. Quindi togliete i pezzetti di gambo con un cucchiaino e aggiungete questo liquido al tuorlo duovo, che avrete preparato a parte nel modo gi indicato. Per conservare la tempera aggiungete un cucchiaino di aceto o di grappa. Tappate il vasetto con tappo a vite e agitate bene. Lasciate riposare una mezzoraepoitemperateipigmenticonquestaemulsione. Il pregio di questa tempera che aderisce perfettamente alla superficie da dipingere e vi d modo di sovrapporreicolorisenzapericolodiportarevialostratosottostante,inoltremantieneiltonodelcoloreed ha grande luminosit. Per facilitare maggiormente ladesivit potete passare una mano di fiele di bue sulla superficie gi disegnata e fissata, cos favorirete ulteriormente laderenza e la luminosit degli strati di colore. Estrazioneeconservazionedellattedifico Si pu estrarre e conservare il latte di fico in questa maniera. Si colgono in primavera le giovani foglie dallalbero di fico (da 8 a 10 foglie) si mettono in un recipiente con una soluzione composta da 10 parti dacquadistillataeunadialcoolpuro.Sicopreilcontenitoreaffinchnonvientrinoimpuritesilascianoa macerare le foglie per 5 6 giorni. Si produrr una sorta di fermentazione e il liquido cos ottenuto andr versato, filtrandolo con un pezzo di tela fine, in una bottiglia ben tappata. Per favorire la fluidit del preparato che andr addizionato al tuorlo, potete aggiungere un cucchiaino di miele. Con questo latte a lungaconservazionepotremofareleemulsioniconluovo. Latemperaabasedituorloegommaarabica Non avendo a disposizione un albero di fico cui tagliuzzare le cime per estrarre il famigerato latte di fico indicato dal Cennini si pu ovviare a questo inconveniente preparando una tempera a base di tuorlo duovoegommaarabica,chehaproprietsimili.unatemperadigrandeluminositetrasparenzaelasua preparazionemoltosemplice.Comperatepressounacoloreriabenfornitadellagommaarabicainpolvere oingrani,prendetene30grammiefatelasciogliereindueterzidiunbicchieredacquadistillata.Appenala gomma si completamente sciolta potete scioglierla pi facilmente a bagnomaria versate il liquido filtrandolo con un panno di tela fine in un altro recipiente e lasciatelo freddare. Appena fredda aggiungete la gomma al tuorlo duovo, che avrete versato nel vasetto di vetro per le emulsioni, quindi versate un cucchiaino di liquore (grappa, brandy) perch il tutto si conservi. Chiudete bene il recipiente, agitate e fate riposareilpreparatoalcuniminuti,quinditemperateipigmenti. Avete anche unaltra possibilit, potete acquistare la gomma arabica liquida gi preparata per la pittura ad acquerello. In questo caso si ottiene una ottima emulsione mescolando al tuorlo duovo un cucchiaio di gommaarabicaliquidaeaggiungendoviuncucchiaiodiacquademineralizzataodistillataeuncucchiainodi grappa. N.B. Evitate comunque di mescolare i colori con gomme arabiche liquide per uso non pittorico, come quellechesiusanonegliuffici,perchsonocostituitedaresinesinteticheodagommediscarsaqualitche produrrebberogravidannialvostrolavoro. Se invece avete la fortuna di avere un giardino o un orto in cui vi siano alberi di ciliegio, pesco, susino, albicocco ecc. potete esercitarvi nel raccogliere la gomma essiccata che trasuda in primavera ed estate dai tronchidi questialberidafrutto.Questagommahalestesseidenticheproprietdellagommaarabica,anzi quella di ciliegio ritenuta migliore di tutte. La gomma va ripulita dai sedimenti e mantenuta in recipiente benchiuso.Alloccorrenzapoteteusarlaprocedendocomeindicatoperlagommaarabica. 12

Temperaallalbume Lalbume si pu utilizzare assoluto, sia per mesticare i pigmenti con cui si ha difficolt a lavorare in quanto non assorbono lacqua, sia per dipingere. Lalbume delluovo si prepara nel modo seguente. Si rompe luovo, questa volta gettando via il tuorlo e versando la chiara in una tazza di ceramica. Si prende un cucchiaioesibattelachiaraenergicamenteperalcuniminuti,comesifaperfarelafrittata.Quindisilascia lalbume a riposare per almeno una mezzora, indi si toglie la schiuma con il cucchiaio e si utilizza il liquido rimasto per mesticare i colori, che verranno poi mescolati ulteriormente con il medium a base di tuorlo duovo. Se invece si intende dipingere con il solo albume dovete sapere che questo va bene per opere di piccolissime dimensioni, in quanto d una materia molto pi cristallina di quella ottenuta con il tuorlo, facileascrepolarsiedifficiledalavorare.Lesovrapposizionidicoloresonoinoltrepifaticose,acausadella persistente trasparenza. Comunque, se volete utilizzarlo per la preparazione di tutti i pigmenti, dovete far riposare il liquido per una notte e usarlo il giorno successivo dopo averlo depurato della schiuma. A questo liquido aggiungerete un cucchiaino di miele o di glicerina e uno di grappa. Troverete alcune ricette per questatemperapiavanti. Temperemagreetemperegrasse Nel suo utilissimo Piccolo trattato di tecnica pittorica Giorgio De Chirico ha illustrato la differenza tra tempera magra e tempera grassa. La prima la tempera in cui non compare nessun additivo oleoso, n vernice, la seconda la tempera alla quale viene addizionato al tuorlo o alluovo intero un certo quantitativo di olio e a volte di vernice. Dunque sono da considerarsi tempere magre: le tempere con solo uovo,conlattedifico,conuovoegomma,eletempereacolla. Letemperegrassedette anche emulsioniforsenonhannolintensitluminosadelletempereacollae di quelle a uovo puro o uovo e gomma, ma sono certamente pi resistenti delle tempere magre e inoltre cambiano meno di tono dopo verniciate. Esistono in questo campo una variet infinita di ricette e proprio questa variet rende simile la pittura a tempera allarte culinaria. Anche con la pasta infatti si possono fare infinitericettemalabasenelnostrocasoluovorimanesemprelastessa. Lesperienza sviluppata in anni di lavoro con la tempera, avendo provato ricette di ogni tipo, mi ha comunque portato a scegliere le emulsioni meno complesse. Oltre alle ricette base sopra illustrate, ho ottenuto brillanti risultati anche con le tempere appresso indicate. Le principali qualit di queste tempere risiedononellafacilitdipreparazione,nellaluminosit,nellaresistenza,nelmantenereiltonodopoessere stateverniciate. N.B. Gli ingredienti di tutte le tempere presentate vanno addizionati seguendo sempre lordine di successione Laricettabaseperunatemperagrassalaseguente: Temperaconoliodilinocrudo 1tuorloduovo 1cucchiainodioliodilinocrudo(*) 1cucchiaiodiacqua 1cucchiainodigrappa (*)loliodilinocrudopuesseresostituitoancheconquellodipapaveroodinoce. Temperaalloliodipapavero(ricettaDeChirico) 1tuorloduovo 1cucchiainodioliodipapavero 1cucchiainodiessenzaditrementinaodipetrolio 1/2cucchiainodiglicerinabidistillata(*) 13

1cucchiainodacqua 1cucchiainodiaceto(*) (*) ho sostituito spesso la glicerina con del miele liquido, in quanto il miele ha lo stesso potere della glicerinadiritardareilprosciugamentodelcoloreeinoltreadifferenzadiquestanonalteraicolori,edun prodottonaturalechetroviamoanchealsupermarket. (**)Lacetosipusostituirecondellagrappaperpoterutilizzareilbluoltremaresenzapericoli. Questa era la tempera preferita dal De Chirico perch consente di lavorare anche su grandi superfici, faciledapreparareedopoverniciatasiravvivamanonsiscurisce. Eccooraunamiapersonalericetta,fruttodidiverseproveetentativi,chesipreparanelmodoseguente. 1tuorloduovo 1cucchiainodioliodilinocotto 1cucchiainoditrementinadiVeneziascioltainessenzaditrementina(*) 1cucchiaiodilatte 1cucchiainodimiele 1cucchiainodigrappa Questa emulsione vi da una materia con la quale potete lavorare con sovrapposizioni immediate, senza temere di portare via lo strato sottostante. Potete usare del fiele di bue per migliorare ladesivit e la fluidit, mettendone un cucchiaio nel contenitore dellacqua con la quale diluite i colori sulla tavolozza. Potete inoltre utilizzare come diluente in sostituzione dellacqua della birra o del vino bianco, meglio se abbastanzaalcolico. Questa tempera oltre ad essere elastica e tenace, quando la verniciate si scurisce pochissimo ed anzi acquista notevole brillantezza. Contrariamente a quanto dicono alcuni manuali, lolio di lino cotto, in piccole dosi, come in questa tempera, non scurisce i valori tonali del dipinto, purch sia di buona qualit. Non comperate olio di lino cotto in barattoli di scadente qualit, come quello generalmente usato per lucidareillegno,inquantocontieneseccativinociviperipigmenti. (*)MododiprepararelatrementinadiVenezia La trementina di Venezia una resina tratta dagli alberi di larice. Il suo uso pittorico prevalentemente relativo alla preparazione di medium per la pittura ad olio e per le vernici. un liquido molto denso, dal gradevole odore di resina, ma per essere utilizzato ha bisogno di essere reso pi fluido. Ecco come si fa. Si prendelaboccettaoilbarattoloincuicilliquidoelosimetteinunapentolaconunquantitativodacqua tale da giungere fino ad un terzo della boccetta. Si mette il pentolino sul fuoco con fiamma bassa e si aspetta che lacqua diventi ben calda. Quando lacqua calda potete togliere la boccetta e vedrete che il liquido divenuto molto pi fluido. Prendete un bicchiere, se possibile di metallo, e versateci un cucchiaio di trementina veneta, poi aggiungete della essenza di trementina di ottima qualit fino a riempire abbastanzailbicchiere.Metteteloabagnomaria,comeavetefattoperfarscioglierelatrementinaveneta,e affinch si fondano bene i due elementi mescolateli con un bastoncino. Fate freddare il tutto e poi versatelo in una boccetta o barattolo vuoto e chiudete bene, non troppo forte altrimenti sar difficile riaprirlo se non lo adoperate frequentemente. Ogni volta che vi servir, potrete togliere dal barattolo un cucchiaino di questa vernice. Se doveste trovare difficolt nel riaprire la bottiglia, che non usate da tempo, mettetelaatestaingiinacquacalda,manonbollente,perunoodueminuti. Laverniciaturadelletempere Le tempere al solo tuorlo, quelle alla gomma, e quelle a colla devono essere sempre ben verniciate. Come avrete potuto verificare, visitando qualche pinacoteca, gran parte dei dipinti dei quattrocentisti sono ben verniciati e generalmente sono giunti a noi in tutto il loro splendore, contrariamente a tanti dipinti ad olio deiperiodisuccessivi,anneritiacausadiimprimituresbagliateedallusodiverniciabasebituminosa.

14

Inognicasoprimadiverniciareunatemperaall'uovodevonopassarecomeminimoseimesi,meglioancora sesilasciatrascorrereunanno,latemperaacollapuinveceessereverniciatanonappenabenasciugata. necessariotuttoquestotempoinquantoluovoproduceunamateriacherimaneperlungotempoinstabile chimicamente. Le emulsioni molto allungate come quella a base di tuorlo e gomma arabica sciolta in due terzidiunbicchieredacqua,possonoessereverniciateanchedopoduesettimaneeultimateadolio,dopo aver preventivamente passato sul dipinto una mano di vernice da ritocco allungata con poca essenza di trementina. Inlineageneralepoteteprocedereinquestamaniera.Dopoaverultimatoillavoro,teneteivostridipinti in un ambiente aerato e privo di umidit e se possibile incorniciateli subito con tanto di vetro protettivo, badando che non sia a contatto con la superficie dipinta. Dopo sei mesi o un anno togliete il dipinto dalla corniceeloverniciate. Nei secoli scorsi si usavano vernici grasse a base di oli, escludendo lessenza di trementina. La vernice pi usata era quella a base di Ambra, preparata mescolandola con olio di lino ispessito al sole. Tale vernice oggi difficilmente reperibile, almeno nei negozi di belle arti non particolarmente attrezzati, perci dovrete contentarvi delle vernici attualmente disponibili. Potete usare diverse vernici, ma evitate accuratamente le verniciabasedispirito,ottimeperlapitturaagouache,manonperlatemperaalluovo,inquantoalterano i valori tonali del dipinto rendendo i colori piuttosto crudi. Usate invece della buona vernice dammar, oppure vernice mastice, allungata con dellottima essenza di trementina in parti uguali. Volendo potete anche adoperare vernici a base di resine sintetiche, che asciugano subito e non ingialliscono. Di queste si trovano in commercio sia vernici opache che lucide. Se volete potete anche preparare una vernice opaca a basedicera. Verniceabasedicera Mettete in una tazza di metallo o di ceramica una parte di cera dapi pura e una di essenza di trementina (devono avere lo stesso volume). Ponete il tutto in una pentola con acqua e fate riscaldare a fuoco lento a bagnomaria. Mescolate bene con un bastoncino. Quando il composto ben amalgamato toglietelo dalla pentola e con un pennello largo passatelo delicatamente ancora caldo sul vostro dipinto con pennellate leggere. I lavori a base di emulsioni possono anche non essere verniciati, in quanto pi solidi, in particolare le emulsioni a base di olio e vernice. In ogni caso un vetro di protezione garantir loro di restare inalterati neltempo. Notazionitecnichesullatempera Pur non volendo approfondire in questa sede gli aspetti attinenti alla tecnica pittorica comunque opportunoforniredelleindicazionidimeritoaquantisperimentanoperlaprimavoltalusodellatempera. La tempera alluovo richiede molta pazienza ed abilit. La prima difficolt risiede nella stesura dei diversi strati di colore. In teoria noi possiamo sovrapporre una infinit di strati leggeri di colore luno sullaltro. La particolarit che fa della tempera una pittura diversa da quella a olio sta proprio nel fatto che pur adoperando colori con forte potere coprente, possiamo ottenere sovrapposizioni e trasparenze di grande potenza e leggerezza. Ma per sovrapporre le tinte bisogna operare con accortezza in quanto se la pennellata troppo ruvida porta via il colore sottostante. Ogni strato deve essere ben asciutto prima di sovrapporre quello successivo. Possiamo aiutare ladesivit degli strati con luso del fiele di bue da addizionarealnostrodiluente(acqua,vino,birra). Per la pittura dei paesaggi molto indicata la tempera al tuorlo duovo e gomma arabica, in quanto ha una luminositeunatrasparenzanotevole. Per la figura si pu utilizzare con profitto sia la tempera al solo tuorlo (usata ancora oggi dai pittori di icone), ma anche emulsioni come quella con olio di lino cotto e trementina veneta che consente una lunga lavorazione. Comunquesia,soltantosperimentandodipersonatroveretelatemperachepisoddisfalevostreesigenze. InconclusionepossiamoaffermareconilDeChiricochelatemperasiaessamagraograssasenzaltrouna 15

pittura pi pura della pittura ad olio, cos come superiore alla pittura acrilica, che sebbene trattata con additivi e diluenti non pu mai eguagliare le trasparenze e i passaggi di tono che si ottengono con i pigmentimescolatialleemulsioniabaseduovo. Temperemiste Infinesipuutilizzareconprofittounsistemapittoricomisto,ovveroditemperefiniteconcoloriadolio.In particolareperlapitturadifigure,siadattamoltobeneunabaseatempera(lamigliorediquellealluovo quella con tuorlo duovo e gomma arabica), ma altrettanto buone sono le tempere a colla e a farina, che possono essere verniciate con vernice da ritocco subito dopo lasciugatura, per poi tornare su con i colori ad olio. In questi casi labbozzo, molto descrittivo, va fatto con colori terrosi, delineando bene le zone dombra e di luce. Si passa quindi come detto una mano di vernice da ritocco Vibert o simile. Appena la vernice da ritocco si asciugata sufficiente una mezzora si torna su con i colori ad olio, esaltando le trasparenze delle ombre e fondendo i diversi passaggi di tono dei chiaroscuri. Finito il lavoro dopo sei mesi losivernicia. Ricettario:temperepertuttiigusti Tempereabasedicolla: Temperamagraacolla(DeChirico) Sitemperanoicoloriconcollaanimaleepoisiusaundiluentecoscomposto: 1tuorloduovo 2cucchiainidoliodilinocrudo 68cucchiainidacqua 1cucchiainodiaceto Secondo il De Chirico non pu esistere una tempera magra a colla se non per opere piccolissime, per tale motivooccorreundiluenteabasedoliocomequellosopraindicato. Temperaallafarina(Zuccheri) Sipreparalacolladifarinamescolandounapartedifarinadifrumentoodisegaleconventipartidacquae mezza di miele. Si mette il preparato sul fuoco, sempre ben mescolando, senza mai giungere a ebollizione. Quando la colla ben sciolta pronta per luso. Al preparato va aggiunto un cucchiaino di acido fenico comeantimuffa(*). (*)Potetesostituirelacidofenicoconuncucchiaiodialcoolpuroocondellaceto. Tempereabasedigomma Temperaallagommadiciliegio(DeChirico) 1tuorloduovo 2cucchiaidigommadiciliegioscioltiin2/3diunbicchieredacqua(*) 1cucchiainodivernicemastice(**) 1/2cucchiainodiglicerina(***) 1cucchiainodiaceto(****) Questatemperamoltoluminosa,mapoichnontuttihannofacilitditrovarelagommadiciliegio(*)odi altrialberi,questapuesseresostituitacondellagommaarabicanellestesseproporzioni. (**)senonavetelavernicemasticepotetesostituirlaconladammar (***)laglicerinapuesseresostituitaconuncucchiainodimiele 16

(****)lacetopuesseresostituitocondellagrappa Temperaallalbumeduovoegommaarabica(Zuccheri) Preparare la chiara sbattendola e dopo averla fatta riposare aggiungere al liquido, depurato dalla schiuma, un decimo di miele e un decimo dacqua. Con questo preparato si mesticano i pigmenti e poi si impastano successivamente con una soluzione di gomma arabica (una parte di gomma per 14 dacqua in cui si sia scioltounpocodimiele).Siaggiungeinfineunantimuffa(acidofenicoall1%oaltro).Questatemperanon si altera nei toni se verniciata con vernici a spirito, o con vernici a base di essenza di trementina. Temperatuorlooliogommaarabica tuorloduovounaparte oliodilinodinoceodipapavero1parte soluzionegommaarabicaal30%20parti Temperatuorloegommaarabica 1tuorlo 1cucchiaiodigommaarabica Si prepara emulsionando il tuorlo con una soluzione di gomma arabica densa come il tuorlo stesso e nella stessa quantit. Di questa emulsione si fa uno strato su una lastra di vetro o su un piatto e si lascia seccare al sole. Una volta secca la si raschia via e si pone in un contenitore di vetro. Si mantiene inalterata per alcunianni.Peradoperarlabastaprendernelaquantitnecessariaediluirlacondellacquacalda. Temperemagre Temperaaltuorloealbume(Zuccheri) Si prepara il tuorlo in una tazza sbattendolo con forza e man mano che monta si aggiunge una quantit di olio di lino crudo pari al tuorlo, quindi mezzo guscio dacqua. Si prepara a parte lalbume sempre sbattendolo bene, si lascia riposare, si toglie la schiuma e si prende il liquido rimasto. A questo si aggiunge undecimodimieleeundecimodiacqua. Con la chiara si fa labbozzo e con il tuorlo si dipingono le parti pi scure e opache. Va sempre usata prima lachiaraepoiiltuorlo. Temperaallalbumeeaceto(Morgante) Albume 1cucchiainodizucchero 1cucchiainodiaceto Si batte lalbume con un cucchiaino di zucchero e si fa riposare, si toglie la schiuma e si aggiunge un cucchiainodiaceto. Temperatuorloalbumeeaceto(Morgante) 1uovointero 1cucchiaiodiaceto 1cucchiainodimiele Sibatteluovointeroaggiungendouncucchiaiodiacetoeuncucchiainodimiele. Temperatuorlovinoelatte(SeccoSuardo) 2tuorliduovo 1partedivinobiancoforteedolce 2partidilattemagro

17

Dopo aver preparato lemulsione lautore indica di aggiungere qualche goccia di essenza di garofano per mantenere la tempera, in alternativa potete benissimo aggiungere un cucchiaino di grappa come conservante.Questatemperapuessereverniciatadopounpaiodigiorniperultimareillavoroadolio. Temperaconcretabiancaecalcespenta tuorloduovo1parte cretabianca2parti vernicemastice3parti calcespenta1parte latte5parti Temperegrasse Temperaalloliodilinocotto(DeChirico) 1tuorloduovobattutoconlachiara 2cucchiaidioliodilinocotto 1cucchiainoditrementinaveneta 1cucchiainodisaponediMarsiglia 1cucchiainodaceto Questa tempera, molto resistente e che consente una lunga lavorazione, ha come unico difetto quello di scurireunpocodopoqualcheora.ComeaffermailDeChiricosomigliapiadunapitturaadoliocheaduna tempera. In effetti ho constatato personalmente che si presta magnificamente come base per le pitture da finire ad olio. Si prepara nel modo seguente. Al tuorlo duovo (a cui va tolta la pellicola che lo avvolge) si addizionaloliodilinocotto,chedeveesserediottimaqualit,esimescolaperbene,quindisiaggiungeun cucchiaino di trementina veneta dopo averla resa fluida scaldandola a bagnomaria. Il sapone di Marsiglia, ne basta un cucchiaino scarso, va sciolto in un cucchiaio dacqua distillata. Gli ingredienti di questa tempera:oliodilinocotto,trementinaveneta,sapone,hannolinconvenientedifarscurirelatempera.Per talemotivobenenonesagerarenelledosieattenersiaquelleindicate. Temperatuorlooliovernice(Bazzi) 2partidituorlo 1partedioliodilinocrudo 1partedivernicedammar 4partidacqua Temperauovooliovernice(Piva) 2tuorliduovo 1albume acquadistillata(pariaunuovosano) Standoil(pariamezzouovo) vernicemasticeocoppale(pariamezzouovo) Si prepara la prima emulsione mettendo in una tazza i due tuorli e in unaltra lalbume. Si batte bene lalbume, si toglie la schiuma e si versa il liquido rimasto nella tazza con i due tuorli sbattendo bene. A questa prima emulsione si aggiunger acqua distillata pari al volume di un uovo intero mescolando ancora bene. A parte si prepara una emulsione costituita da Standoil, pari al volume di mezzo guscio duovo e di vernice mastice o coppale, sempre pari a mezzo guscio duovo. Si versa lemulsione a base duovo in una bottiglietta o altro recipiente di vetro, si aggiunge lemulsione a base di olio e vernice e un poco di aceto perfarmantenereiltuttoesiagitabene. Temperatuorlooliodilinocottovernice(Wehlte) 18

2partituorlo 1parteoliodilinocotto 1partedivernicedammar 24partidacqua Temperaalloliodilino(Hart) 1tuorloduovo 10goccediolioessenzialedilavanda oliodilinoindoseparialtuorlo acquaduevolteilvolumedeltuorlo Si mescola il tuorlo con lessenza di lavanda. Come constaterete il rosso a contatto con lessenza si scolorer e diverr pi denso. Se dovessero comparire tracce di granulazioni, vuol dire che luovo non si benamalgamatoconlalavandaequindivagettatavialemulsioneefattadacapo.Senonvisonotraccedi granulazioni potete continuare aggiungendo lolio di lino e poi lacqua, sempre mescolando bene. A fine operazionelemulsionedeveaverelaconsistenzadiunagelatinaelopacitdelburro. Temperauovointeroolioevernice(Doerner) unuovointero oliodilinocrudodueterzidelluovo vernicedammarunterzo acquaunterzo Alluovo intero sbattuto si aggiunge lolio di lino in pratica pari a due cucchiai, un cucchiaio di vernice dammareuncucchiaiodacqua. TemperauovointeroeStandoil(Doerner) unuovointero unapartediStandoil duepartidacqua Alluovo intero sbattuto si addiziona olio di lino polimerizzato pari ad un guscio duovo e acqua pari a due gusciduovo Temperauovooliovernice(Mayer) 2partiuovointero 1parteoliodilinocrudo 1partedivernicedammar 4partidacqua Temperatuorlooliotrementina(Laurie) 1partedituorlo 1partedioliodilinocrudo unpocodiessenzaditrementina Temperatuorlooliotrementinaveneta(Laurie) 1partedituorlo 1partedioliodilinocrudo 1parteditrementinaveneta Temperauovoolio(Laurie) 2partiuovointero 1parteoliodilinocrudo 19

3partidacqua Temperatuorloolio(Laurie) 2partidituorlo 1partedioliodilinocrudo 3partidacqua TemperadeibenedettinidiBeuron uova(tuorliealbumisbattutiinsieme)50 oliodilino3/8dilitro essenzaditrementina1/8dilitro acetolitro acqualitro Nellacqua calda va sciolta una quantit di sapone nero pari a quella che pu contenere un guscio duovo. Dopo aver fatto raffreddare lacqua saponata la si versa nellemulsione e poi si conserva in bottiglie ben tappate. Temperaoliodilinocottolattelattedifico tuorloduovo1parte oliodilinocotto1parte acqua10parti latte5parti lattedifico1parte TemperatuorloStandoilvernice 1tuorlo 1cucchiainodiStandoil 1cucchiainodivernicedammar acquadistillata Temperaconoliodilinoevernicecopale uova34 oliodilinocrudo25grammi vernicecopale25grammi acqua150grammi essenzadilavandaduetregocce Temperaalloliodilinocotto 4uovaintere 1cucchiaiodioliodilinocotto 1cucchiainodiacetoodigrappa Si battono le quattro uova sempre togliendo prima la pellicola al tuorlo, quindi si aggiunge lolio di lino e laceto.Perrenderlapifluidasipuaggiungeredellacqua. TemperaalloStandoilevernicedammar uovadueparti acquaquattroparti Standoilunaparte vernicedammarunaparte 1cucchiainodigrappa 20

Sibattonobeneleuovaconlacquaepoiaquestoliquidodiaggiungeloliodilinopolimerizzato(Standoil) epoilavernice. Conclusioni La pittura a tempera come avrete capito leggendo queste pagine, non una mera tecnica pittorica, ma qualcosa di molto pi profondo, che richiede grande passione, pazienza e umilt. Tre doti che non sempre si trovano oggi in tanti sedicenti artisti, i quali credono di sapere tutto, ma che poi in realt non sanno nulla e non saranno mai capaci di tramandare nulla. C invece oggi bisogno di riscoprire quello che nella breve introduzione ho definito lalchimista che in ogni vero artista. Quellalchimista che dopo anni di lavoro infaticabile e dopo tanti inevitabili errori, scopre la pietra filosofale, in questo caso costituita da unaparticolareemulsione,chemodelliicolorisecondoilsuoobiettivopittorico. Glossariodeiterminiutilizzati Acrilico resina sintetica con la quale si emulsionano i pigmenti per produrre i colori e i medium per tale pittura. Conservante costituito da sostanze come acidi o alcool per prevenire la formazione di colture microbiologichenelleemulsioni. Diluenteilliquidocheutilizziamoperrenderepifluidalapennellata.Nelcasodellatemperaildiluente puesserelasempliceacquaoppurelabirra,ilvino,lacquacondelfieledibue. Emulsione un composto formato da elementi che allo stato naturale non sono miscibili, come acqua ed olio.Iltuorloduovoconsentedifondereelementidiversiperprodurreemulsioniconacqua,olievernici. Encaustolatecnicapittoricaconcuiipigmentisonolavoraticonunabasediceracaldaevernice. Fissativo un prodotto generalmente a base di gomma lacca, usato per evitare la cancellazione dei disegniamatita,carboncinoopastello. Idrocarburicompostidiidrogenoecarbonio. Idrosolubileuncompostocheacontattoconlacquasisciogliedinuovo. Imprimituralostratoabasedicollaegessoconcuisipreparalasuperficiedeisupportipittorici:tavole, tele,cartoniecc. Insolubileuncompostocheunavoltaseccatononpupiesserescioltodallacqua. Macinare (i colori) la fase con cui il pigmento viene mescolato con acqua per farne colore in pasta. Questa operazione si fa con un pestello piatto su una lastra di vetro. Il pigmento in pasta viene poi conservatodentrocontenitoriachiusuraermetica. Medium Si indica nella pittura ad olio come medium un composto di olio e vernice con cui diluire i colori. Ma pi in generale il medium il mezzo per mescolare i pigmenti, nel nostro caso luovo un medium pittoricoperlatempera. Mestica la preparazione dei colori che avviene mescolando i pigmenti con il liquido utilizzato come legante:colla,gomma,uovoecc. 21

Oli essenziali sono i liquidi con caratteristica oleosa e parzialmente volatile, estratti da alcune piante: lavanda,garofano,alloro,ecc. Pasta(colorein)il prodottodellamacinazione (vedimacinare) deipigmenti.Aquestapastasiaddiziona ilpreparatoconcuisidipingeatempera. Pigmentoilcoloreinpolvereinformadipiccoleparticelleseparate. Resina ci sono resine naturali e resine sintetiche, le prime sono frutto della secrezione naturale di alcune piante.Leresinesonoutilizzateperlafabbricazionedivernici. Supportoqualsiasimaterialeattoadipingervisopra:legno,tela,cartoneecc. Vernice pu essere costituita da resine naturali (dammar mastice) oppure di resine sintetiche come quelle acriliche. Con le resine sintetiche si possono produrre vernici ad acqua, con quelle naturali solo vernicidiluibiliconessenzaditrementinaoalcoola95. Velaturaunostratoleggerodicoloretrasparentepassatosopraunaltrocoloreasciutto.

22