Sei sulla pagina 1di 2

Happy Jails

Perdi tempo per 20 anni, dici una cosa sensata e poi tutti ti danno addosso, povero Fenzi che riesce nell'impresa di attirare su di se le ire bipartisan di Schifani, Quagliariello, Lupi, la Bonino e Zanonato. Diceva Oscar Wilde che quando tutti ti danno ragione meglio stare sul chi va l, specie nel PD, dove per mesi Ronzi ha detto sciocchezze al profumo di futuro e tutti lo applaudivano entusiasti. Ora mette in relazione la Fini-Giovanardi con il sovraffollamento delle carceri e succede il finimondo; volano pentole perch ha detto una cosa vera, precisa e circostanziabile. Esterrefazione. Ma vero perch oltre il 38% della popolazione carceraria si trova reclusa per reati legati alla droga in barba al referendum popolare del '93. Della serie, abrogata una legge se ne fa un'altra. Peggiore. Con la Fini-Giovanardi vai sul sicuro: porta detenuti in carcere come il caldo porta bagnanti al mare. Un flusso inarrestabile regalatoci dal governo Berlusconi e da Carlo Azeglio Ciampi, altro distratto grafomane, una bomba ad orologeria per riempire le prigioni e scarcerare periodicamente, a scaglioni, i colletti bianchi. Il sistema carceri italiano come un lavandino semi-otturato che si riempie a gran velocit per via di un rubinetto lasciato acceso a tutta pressione, i legislatori lo svuotano con le tazze della colazione, cercando gli amici nella pozza. Nessuno sblocca lo scarico, nessuno spegne il rubinetto. O meglio ci avevano provato in tempi recenti ad esempio la Cancellieri che aveva riaggiustato le norme in materia di misure detentive alternative, portando a 3-4 mila scarcerazioni e non-ingressi. Un'eccellente opera d'idraulica strutturale per adesso non va bene la Cancellieri perch, ci informa il ministro Quagliariello, confusa e fraintesa quando parla di Berlusconi. Anche la ministro Paola Severino si era ingegnata con la riforma anti-porte-girevoli, per evitare il soggiorno temporaneo (4 giorni) in carcere delle persone arrestate per reati minori, ma anche la Severino non va bene perch le leggi cui da nome ce l'hanno con Berlusconi. Intanto la carcerazione in Italia viene equiparata alla tortura dalla Corte Europea per i Diritti Umani (sentenza dell'8 gennaio 2013), tortura inflitta di prassi agli arrestati non reo-confessi, appunto per spingere gli imputati a confessare trattenendoli in una condizione di particolare disagio. Grazie anche all'abnorme ricorso alla carcerazione preventiva, pi del 21% dei detenuti in attesa di primo giudizio.

Circa un terzo dei detenuti sono stranieri, un dato certamente assistito dal reato di clandestinit che porta la firma di Maroni; una legge che pi che certificare la clandestinit, la determina, spingendo chi migrante senza permesso, ad una vita estromessa dalla legalit. Ignaro o dimentico delle proprie responsabilit, Maroni indice una manifestazione a tutela della legalit ovvero contro i migranti. Schifani, forse seguendo le mosse di Maroni, grida al Berlusconicidio, mentre Quagliariello spiega che non si pu fare una legge per sfavorire Berlusconi; una legge contra personam. No infatti, sarebbe assurdo fare una legge per Berlusconi e poi non annoverarlo tra i beneficiari. Sarebbe meglio non farla affatto la legge ad Berlusconam e farne invece per evitare strutturalmente il sovraffollamento carcerario. Non si potrebbero indultare i tartassati dalla Fini-Giovanardi, scarcerare chi sta subendo condizioni di disagio per indurli alla confessione ed attuare uno degli innumerevoli piano carceri che sovraffollano gli archivi del Quirinale? Quelli non servono, serve l'indulto, il tana salva tutti da sfoderare alla bisogna per rattoppare l'emergenza per salvare l'amico con la tua poltrona sulla punta della lingua. La storia si ripete come nel 2003 con l'indultino che funzion per ben un anno, regalando un 2004 in piena emergenza. Disse l'allora magistrato del Dap che dirigeva l'ufficio trattamentale per i detenuti Sebastiano Arditta: In Italia la funzione penale viene esercitata a tappeto. E i benefici di legge non funzionano per i poveracci, le nostre carceri sono piene di gente povera che sconta reati banali. Immutabile sembrerebbe il destino dei diseredati; immutabile ma non misterioso visto il notevole lavoro di analisi portato avanti e documentato dall'Osservatorio nazionale sulle condizioni di detenzione e sull'esecuzione penale. La situazione, descritta dettagliatamente, carcere per carcere consultabile online alla pagina: http://www.associazioneantigone.it/Index3.htm Ma ai legislatori poco importa, infastidiscono i distinguo, vorrebbero solo prendersi per le Bastiglie e spalancare tutto. Liberi tutti!!! Per curiosit che percentuale della popolazione carceraria detenuta per reati contro le pubbliche amministrazioni, per corruzione, per falso in bilancio, per prostituzione minorile e per frode fiscale? Raccontane un'altra Napolitano, 'sta volta non l'hai fatta nemmeno a Renzi (pensa come stai messo...)