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Allenamenti,

trasferte e
attese ai bordi
del campo.
Così i Lake
Providence
Panthers sono
tornati
finalmente a
vincere dopo tre
anni di sconfitte
nel torneo delle
high school
della Louisiana.

vano spesso assaliti da ladri e pirati. Ancora oggi lungo la ri- non era più riuscito a raggiungere i play-off e negli ultimi tre
va del Mississippi c’è un’ansa chiamata Bunch’s Bend, dal non aveva battuto un solo avversario. E lo fa nella sua du-
nome di un famoso pirata che arricchiva la comunità loca- plice veste di manager scolastico ed esperto di agricoltura.
le. Il fiume straripava spesso (e ha poi continuato a farlo) Innanzitutto sceglie un nuovo coach per la squadra.
costringendo gli abitanti a scappare dal lago naturale senza Scelta controcorrente, che gli procura non poche critiche,
alcuna garanzia di sopravvivenza alle forze della natura al- perché Sonny Nason, l’allenatore che chiama a risollevare i
meno fino a quando, ma questa è storia recente, vennero frustrati Panthers, è sì un vincente, ma è anche un bianco;
costruite le barriere e parte del lago divenne artificiale. e in una scuola dove il cento per cento degli studenti è
Fino al 1962 gli afro-americani a Lake Providence non ave- afro-americano e in una comunità
vano diritto di voto. Fu solo dopo la Freedom Summer, la dove i neri sono la stragrande mag-
IL MOTTO?
“LOTTARE
grande stagione delle battaglie per i diritti civili, quando gioranza e hanno patito per secoli
centinaia di volontari (anche bianchi) si misero in marcia ogni possibile sopruso, chiamare
verso il sud, che i neri di Lake Providence iniziarono a con- Nason sembra quasi una provoca-
PER IL
SUCCESSO,
siderarsi uomini alla pari con gli altri. Ma solo sulla carta, se zione. Come secondo atto decide
ancora oggi tutto il (poco) potere economico resta nelle ma- che il campo di football deve essere
ni di una minoranza bianca (19,6% della popolazione), se completamente ristrutturato e che
SENZA
ECCEZIONI
nelle scuole de-segregated per legge sono rarissimi i casi di anche gli allenatori devono essere
classi miste e se nei ristoranti gli afro-americani possono partecipi del progetto. Nason e i suoi
entrare ma non hanno i soldi per pagarsi la cena. assistenti imparano presto le tecni-
E SENZA
SCUSE”
che base per mantenere al meglio il
Comunità, play-off e agricoltura manto d’erba, falciare, dissodare il
È in questa triste realtà che Glenn Dixon è nato e cresciuto. terreno, fertilizzarlo: il piccolo stadio
Afro-americano, come l’80% di chi vive a Lake Providence, viene ristrutturato in modo che sia più sicuro sia per le par-
Glenn era uno dei tanti che aveva cercato la fuga dopo gli tite sia per le altre attività fisiche degli studenti.
anni dell’high school e i successi nel football scolastico. Nell’estate del 2008 lo stesso Dixon guida dodici volontari
Uno dei pochi ad avercela fatta. Studi al college, rigorosa- nei lavori, installando anche un nuovo sistema di irrigazione
mente pagati da borse di studio, poi la decisione di tornare che diventa orgoglio dell’intera comunità. «Spero che il la-
a casa. Per aiutare la sua comunità. Lui, che ricorda vaga- voro fatto possa essere d’esempio per tutta Lake Providen-
mente i racconti familiari di quando l’agricoltura sfamava ce, perché dimostra come possiamo aiutare gli altri ed es-
Lake Providence, trova lavoro come tecnico e manager pro- sere allo stesso tempo catalizzatori delle cose da fare in
prio in quel campo. Diventa anche chief governor della La- ambito locale», dichiara soddisfatto alla stampa locale. Di-
ke Providence High School e decide di affrontare di petto la xon coinvolge la scuola anche in una piccola farm locale
maledizione della squadra di cui un tempo era stato una dove si coltivano piselli e fagioli, aprendo un orto nel quale
vittoriosa star: un team che negli ultimi venticinque anni gli studenti imparano i primi rudimenti di agricoltura.

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