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RACCOLTA DI POESIA

LUMANO CANTO DEI CANTICI

DEDICATO A LOROA CHI AMA

@A 01/01/2002 - 00/00/20..

PREFAZIONE

Scrivere oggi poesie sull'amore non facile. Simile impresa rischia infatti di cadere nella banalit di parole gi dette; significa confrontarsi con i miti quali il giovane Werther, il Don Giovanni, il Casanova, il Serpente, il Cantico dei Cantici...e non poco...ci ho comunque provato.

DEDICA

L'amore scandalo se vissuto umanamente, tragedia infinita, follia, paradiso...la nostra storia, una storia di proibizione e ribellione...strana la logica dell'amore...per amore rinunci a me. Tu hai paura del tuo bisogno di me. Debolezza, che mai ho voluto e che oggi vivo, accettando il bisogno di te. Questa sera, dopo averti ascoltata parlare non pi...riprendo questa mia debolezza. Questa sera ricreo la mia forza. Rinuncio a te. Rinuncio alla possibilit d'amarci totalmente, senza alcuna resistenza, senza impedimenti, senza tempo... Ti sto dicendo addio. Un addio alla persona che amo nella sua completezza di anima e di corpo. Rimarr la conoscenza o per l'una o per l'altra delle parti in cui divisa erroneamente una persona. Soltanto se lo vuoi. Nulla pi. Desidero comunque che tu sia felice. Lo leggerai domani quanto ho scritto. Domani...dopo l'ultima possibilit di essere qualcosa di completo. @a+@a A loro... a chi ama. @a

PRIMO AMORE

POETA

Vorrei dirti della follia vorrei che tu ascoltassi il ritmo dei pensieri voli inebrianti tra le vette eterne ed infinite e le fulminee rovinose picchiate negli abissi fatali del limite umano, nulla pi. Ho scritto, la penna dolorante tra le dita, pensando a te tormenti di pensieri che il tempo trascolora nella mente pagine ingiallite. @a

LA MIA CARNE, LA TUA LIBERT

Il verbo d'amore si fatto carne ed il desiderio ha paura ora, ma completer la metamorfosi dell'eterna soddisfazione infinita nella mia anima di serpente solo nella resurrezione della morte. Solo allora si staccher dai sensi solo allora si placher il desiderio di te... solo raggiunta l'essenza! Di fronte a Dio! Solo allora potrai chiedermi di non amarti solo allora riavrai la tua libert da dentro questo uomo che ti ama. @a 26/07/2002

TRADIMENTO E RICORDI

Ogni ora torna e ritorna ogni ora ossessivo tra nomi e volti il tuo prigioniero dell'ombra dei ricordi. Si calpestava le foglie secche appassionati si progettava il futuro, ricordi? e fu amore che prepar il dolore, ora cosa rimane... cosa rimane del tradimento che lo scav il dolore? Ondate vorticose di pensieri terra e cenere consumate dal rito selvaggio della vendetta. Ho baciato nuove labbra carezzato corpi congiunto con donne diverse ogni notte le notti... non lasciarmi alle mie notti, ancora non ho imparato a volare. @a

VAGABONDO

Tu sai com' dolce vagare di vuoto in vuoto di corpo in corpo alla ricerca del tutto. Lascia dunque che io evada dal tuo abbraccio mortale libero alla conoscenza... Lascia dunque che io guardi altrove ad illudermi d'esser dio. Forse ci rincontreremo un d non so dove, n come n cosa sar stato dell'amore che ci un, ma certo di nuovo congiungeremo i corpi scambiandoci la vita. @a 17/01/2002

FANTASMI

Pi non m'illudo inutile ricordare per riavere il tuo volto. Tu ora sei soltanto lo spettro che turba il mio sonno, inutile infatti che tu m'appaia nuda pronta per l'amore per poi svanire nel nulla che incombe al mio tocco. Meglio vivere cos soli senza meta ed aspettare un mattino. @a

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MATTINO

Quale ricordo di te che sei fuggita quale pensiero se non quello dell'amore che si sfascia. Ritmi di parole a comporre melodie di pensieri s'affollano a piegare la mia vita amore abbandono solitudine parole scolorite dal tempo ritmi di poesia raggelati. Geme ancora il vento scocca la mezzanotte gracchia la tv di nuovi incontri ed amori di stelle nude ritmi di finti amplessi cadenzati da immagini ripetitive e numeri per un incontro virtuale Cullato dal ritmo del piacere, ipnotizzato e preda del sonno immobile sorpreso dal nuovo mattino. @a

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IL NULLA

Quando nuda nel letto stesa ti offrivi al mio amore io davvero ti ho amata. Ma ora quale ricordo di te dovrei avere pallido volto senza nome. No, non rester tuo prigioniero. No, non voglio pi il tuo amore. Uscendo dalla mia vita hai perso il tuo nome non hai pi neppure un corpo. Sei stata soltanto un attimo di luce nel nulla. Ma ora anche tu sei il nulla. @a

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PERCH?

Tu sapevi amore il nostro sogno per questo ti sentivo sempre pi ti sentivo vicina. Poi il muro della notte l'armonia incrinata preludio della morte. Solo ora di nuovo come sempre sotto questo cielo enigmatico vuoto dilaniato dal tempo gi passato ad immaginare il futuro a chiedermi chi sono io? Perch? @a

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NUOVO GIORNO

Raggelato da vortici d'ignoto penetrati dalla porta sbattuta ed ancora socchiusa nel vuoto dissacrato di questa stanza alcova dei nostri amplessi seduto e muto pietrificato scalpellato da ogni ora da parole e pensieri vita morte passato futuro piansi l'ultima lacrima che ci univa. Flu, lenta, la notte inesorabile e con essa il nostro tempo insieme. Gelo dissolto dal sole rinato al nuovo giorno ho celato voce e sogni distrutto l'immobile tempo passato ripreso la via. @a

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UN NUOVO AMORE

Mentre nella notte, questa notte, la vendetta dell'uomo si scaglia sulle nazioni ree di terrore tra lo scorrer del sangue e l'urlo dei dannati senza meta, io ti riesumo al tic del tempo. Sei seduta sulla panchina del parco e sorridi tenendomi per mano. Tac... silenzio ora glaciale silenzio illuminato dalla luna. Mi sei estranea, fredda come quest'inverno, come tutto ormai mentre il tempo implacabile assorbe e consuma il mio istante trascinandomi verso l'abisso. Se tu avessi ancora amore, piangeresti. Ti ho riesumata questa sera alla luce della luna in solitudine sei svanita con la gelida folata, ma cosa sei? Un tumulo di pietre nella mente...nulla pi. Ora lividore di gelo prigioniero urge al battito del tempo vuoto della mia vita un nuovo amore. @a

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DISAMORE

Troppe le notti insonni pensando opponendomi al desiderio aspettando la carezza per possederti perch ora donna sconosciuta moglie mi ricordi che sono padre? @a 24/01/02

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DIVORZIO

Sfugge stanca la vita, la nostra vita. Camminiamo per strade parallele vivendo in mondi diversi. Al bivio ognuno per la sua strada (saremo stranieri). Provo fastidio al crocicchio per la tua muta presenza. Addio, ora ora che io vada. Camminer verso un sole ancora sconosciuto. @a 11/02/02

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COS DOLCE, COS TENERO

E cos dolce, cos tenero violento questamore Stringe il cuore di pianto vederlo morire. Cosciente vedo lagonia della passione terribile non fare nulla. @a

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ALL'AMANTE

Quest'anima rabbrividita alle tue carezze saziata ai tuoi seni allacciata al tuo corpo nudo stanca di tempo satura di spazio annichilire vorrei in eterno piacere. @a 18/01/2002

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PASSIONE

O no, no non andartene afferra la mia mano non lasciarmi cadere nell'abisso mortale. Non temere unisci il tuo corpo al mio non impedire il dolce sogno pensando al peccato lo so non questa la vita che volevi ma per non morire ti chiedo non uccidere questa passione. @a31/01/02

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GIOCO D'AZZARDO

Ho giocato d'azzardo aprendomi all'ignoto vortice della passione Ho annullato il prima per amarti, ma dopo questa folata di fuoco nulla pi come prima corpo ed anima dentro e fuori vita e morte. Ho giocato d'azzardo per amarti ma, conoscendoti, ho distrutto e peccato. Io uomo non posso, non potevo non devo, non dovevo amare. @a

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POETA MALEDETTO

Non pi, per me, il ritmare sdolcinate canzoni che dicono di te sei come la collina in fiore sei il mare.... no, non sei pi, per me, la terra dei poeti non vedo attraverso te. Io sono un poeta maledetto sacrilego ribelle alla creazione. Sono l'acqua che ti avvolge il vestito che ti copre l'aria che respiri il sangue che scorre nelle vene... e vorrei ancora di pi...esserti cibo divino. Capisci, ora, amore cos' l'amore... l'amor che supera la barriera spazio temporale e tutto conosce. Adesso, svelato il mio sacrilegio il tradimento, non essendo io, tu neppure, dio... abbracciami ancora una volta... chiudi la porta uscendo. @a 17/02/2001

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SEGNALI

Mentre nella segreta cripta collassa la giustizia si plaude alla guerra, continua la vita. Mentre generazioni di popoli soccombono all'effimero globalizzato ho gettato me stesso senza contropartita alcuna tra le tue braccia, manipolando l'albero della vita sapendo delle ferite invisibili nella mente e dell'inutilit dell'istante. Vorrei dirti "ti amo!" Non chiedermi perch le parole frantumano la pietra non voglio saperlo, non pi. @a 06/02/2002

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LETTERA D'AMORE

Insufficiente l'atteso istante dell'incontro unione di effimero e di eterno permissione di teneri struggenti abbracci ogni volta unico ogni volta primo ogni volta diverso ogni volta tu reale, con le rughe della vita irraggiungibile essenza ultima sconosciuta libera amica libera di una precaria insoddisfatta vita d'uomo mortale. Non temere la parola che segue accetta il piacere amico senza lo sposo: "ti amo". @a 08/02/2002

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ALLA DONNA

Nemmeno per un istante mi lascia il pensiero senza la tua presenza assente...ti desidero vita dell'io donna amica vorrei per te l'orgasmo della conoscenza umana dove anche il tempo si ferma e lo spazio si immobilizza vorrei per te l'armonia della musica la bellezza suprema dei colori la parola che da vita l'eternit per ringraziarti della tua presenza. Cos' questo desiderio...se non amore? Cos' quest'amore...se non vivere? @a 14/02/02

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PENSIERI

Ho toccato il silenzio vuoto allucinante della mente assetata d'eterno infinito vagando oltre lo spazio ed il tempo. Dissacrai, per questo, la vita percorrendo cosciente le strade del piacere vagando nudo alla conquista dell'essere seducendo annientando amori come ombra tra le genti recando dolore e morte chiedendomi il perch della proibizione. Dissacrai, per questo, la vita comprando e vendendo per il potere chiedendomi: a che mi serve? Ma ho ripreso la via, senza risposta, ribelle invano. Ora seduto muto e, se pur ancora vivo, solitario fantasma... galleggiando sui ricordi della storia di spazio tempo prigioniero, mi chiedo: che ho fatto di me stesso? E' tutto quanto! Questa tenebra m' acceca. @a 15/01/2002

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LINFERNALE CANTICO DEI CANTICI

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RIVOLTA CONTRO L'AMORE

Attraverso te scopro le origini dell'uomo, per te supero la siepe che trattiene lo sguardo di qua dell'infinito svelandomi la mia imperfetta esistenza. Amare, dovrei, Dio... sta scritto, un amore che non sei tu, un amore nascosto, un amore geloso il tutto senza alternativa alcuna. Cantare, dovrei, per lui... gi scritto il cantico dei cantici la canzone di melanconica assenza il mistico canto d'amore senza oggetto umano il fasullo canto di una donna che offre il suo profumo i suoi seni la chiave della porta nascosta il suo desiderio erotico all'amante divino che fugge e si sottrae all'amor fisico umano ricattando ogni altra scelta. Perch cantare ed amare Dio? M'impedisce d'amare, lui si contenta ed esige geloso divina sostanza l'amor spirituale d'ogni essere. Perch cantare ed amare Dio? M'impedisce di amare per piacere imponendomi l'amor mistico o platonico o di continuare la sua creazione con l'unica sposa. No non canter per lui la preghiera erotica del desiderio intoner invece per te l'infernale cantico dei cantici il canto sacrilego dell'angelo ribelle il canto dell'uomo in rivolta per amore contro il supremo amore. @a 23/02/02

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CANTICO DEL SERPENTE

Ho accolto il tuo grido o donna tra le pi belle ho seguito il sentiero delle capre sin qui nell'Eden non cercare pi il tuo amato risveglia la tua voglia. Apri la porta al serpente non cercare pi l'amore. Vienimi incontro inebriami con le essenze del Libano offrimi lo scarlatto della tua bocca servimi latte e miele dai tuoi seni. Svegliati alzati bella tra le donne, figlia di Gerusalemme ho bussato alla tua porta lascia il tuo giaciglio di rose aprimi la porta ecco il tuo amato giunto. Non rivestirti, scaccia la vergogna di Eva bacer i tuoi piedi profumati di mirra la giuntura perfetta delle tue cosce la vagina distillatrice di profumi inebrianti racchiusa da cespugli di mugo lascia che io goda entrando nel tuo giardino segreto dammi la chiave togli la mano risveglia la voglia del desiderio. Quanta grazia, quanto piacere nel tuo ritmo d'amplesso. Pi non dovrai percorrere le deserte vie a chiedere dov' il mio amato? Accetta l'amante il serpente seduttore. @a

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CHIAMATA

E' venuto per te il tempo dell'amore vieni ti ho chiamata per nome abbracciami ti offro l'amore. Non sar spietato inganno, n illusione, ma troverai il dolore se vorrai tutto perch saprai che nulla. Ti amo, ma troverai il dolore se vorrai il patto la terribile istituzione di falsa eternit. Non uccider il mio prima per averti, neppure ti dar un dopo, ma avrai il mio essere uomo ora. Vieni ti ho chiamata per nome abbracciami ti dar l'amore scandaloso e folle. Questa inattesa festa di trasgressione la rivolta. @a 18/02/02

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INCIPIT

Fondere per pochi istanti due io nell'estasi dell'orgasmo codificando un futuro non per me. Incipit d'amore il conoscere l'essere che sei. Angoscia e follia desiderare l'eternit sapendo il risveglio nel tempo, ma non rinuncio alla suprema bellezza del tuo essere. Non credo alle analisi, alle storie dei poeti... ogni universo diverso. @a 20/02/02

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LIBERT

Non l'ostacolo n repressa sessualit la causa. Scopro in te la bellezza dell'essere senza tempo la libert la volont il dono gratuito. Che n' stato del tuo passato? Cosa ti aspetti dal futuro che gi non sai? Forse soltanto nulla. Questo istante di noi l'eternit umana possibile. @a 20/02/02

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CERIMONIA NUNZIALE

Non lo ero prima, non lo sono ora pronto alla nuova vita degli innamorati e mai lo sar. Io sono il poeta libero esploratore d'universi odio le catene. Cosa sei cosa sei stata cosa sarai? Cosmico dilemma disagio rottura crisi vita reale cerimonia nuziale. @a 20/02/02

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AMORE UMANO

Non cerco in te la perfezione non m'importa delle rughe del peccato del tempo che scorre sul tuo volto come me, anche tu, sei di questa umana dimensione. Non ti offrir progetti storici, n redenzione ma soltanto l'effimero amor umano. @a 17/02/02

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L'AMOR PROFANO

Di Casanova e don Giovanni conosco i segreti, d'Orfeo e d'Amleto il canto e la domanda, dell'uomo la fine mortale eppure vivo temerario l'inquietante suprema amorale sfida che ci ha denudati per amore. Ladro cosciente d'attimi paradisiaci tasselli mancanti di una totalit eterna questo rivendico a Dio: te anche dopo, cos come sei ora...ed ogni altra, non il suo paradiso. @a

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PECCATO D'AMORE

Orribile squallore angoscia il vuoto da te lasciato, sar...A... ma non vivo gli spettri. Non evocher quindi fantasmi non m'importa il fallimento. Capocomico sul palcoscenico della vita amante appassionato avventuriero ti chiedo attraimi stordiscimi gettati su di me scopriti donna scoprimi uomo ti vizier ti inizier al peccato d'amore. @a 20/02/02

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AMAMI!

Amami! L'intera vita umana che tutto e nulla riceverai. Nuovi universi infiniti vedrai, ma mai la meta, ma mai una casa avrai... il destino dei mortali, come posso amare? Non riceverai la salvezza eterna, ma il piacere del peccato la libert dell'unione con l'essere ribelle coincidenza fatua dello spazio tempo dilemma conoscitivo esercizio di libero arbitrio di l del bene e del male. @a 20/02/02

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DILEMMA

Ti amo e combatto ti lascio, mi pento e ritorno continuo il peccato. Ti lascio mi pento e ritorno ricerco tra il bene ed il male l'istante assoluto di passione con te incompatibile con le leggi sia di questo che dell'altro mondo. Dammi retta: non credere ai poeti, fuggire solo nei romanzi. @a 20/02/02

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QUESTO AMORE

Sono innamorato e lo sai perch lo voglio, ma sai anche che rimarr con lei. Questo amore avr se lo vuoi una vita sar segreta solo il silenzio sapr della passione. Sar un amore puro perfetto mistico incontro orgia segreta delle anime di noi due. Sar passione amorosa, desiderio isolato dall'universo festa del corpo sacro spazio-tempo dell'amore istante paradosso rivolta di un uomo mortale. @a 20/02/02

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FOLLIA

Non entrer nella tua casa mondana senza invito ma il tuo corpo gi la mia casa. Ossessivo il desiderio esploso i seni e le labbra vaginali mostrati agli occhi delle mie mani. Amore tra noi tra barriere impossibili fusione di anima e corpo senza futuro. Libera emozione, libera sessualit mani intrecciate innamorati amici amanti sospesi tra attimi di tempo follia accettata degli incontri. @a 20/02/02

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DICOTOMIE D'AMORE

Ho liberato il mio desiderio struggente di te non rispondermi che lotta per il tutto o per il nulla paradiso o inferno estasi o tormento salvo o dannato. Non voglio la pace neppure i laceranti progetti delle contraddizioni. Voglio soltanto amarti da uomo. @a 16/02/02

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L'ESSERE NUDO

Non chiedo all'amore la sua incarnazione in te ma soltanto l'incontro con l'essere che sei. Non voglio addomesticarti, n redimerti; non voglio n incatenarti, n crocifiggerti neppure liberarti dal passato per un altro. Non sar menzogna, ma libert non sar salvezza, ma peccato. Non porr ostacolo alcuno nessuna prova ti violenter o determiner il punto di rottura... sar per te e con te soltanto un essere nudo. @a 16/02/02

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PROVE D'AMORE

Ineffabile e diabolico ho scatenato una rivolta per averti. Ho fermato il tempo per amarti. Ho ascoltato il tuo passato sacrilego ti ho decifrato i nuovi messaggi aperto le nuove frontiere. Non chiedermi ora rischiose svolte non chiedermi il futuro non avresti che l'urlo dell'abbandono. @a 19/02/02

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TI AMO

Risvegliato dalla tua presenza, potrei rifiutare, rinato all'esperienza, potrei annullare la nuova creazione, visione del paradiso origine dell'estasi, inattesa follia, delirio dell'io, potrei combattere l'istante l'orgasmo conoscitivo, la seduzione dell'intelletto e vincere. Davanti a me sei nuda le mie mani ti conoscono avido della tua pelle, dei tuoi umori ti ho bevuta. Ora che non ci sei, essere altro, non io di fronte a questo assetato io rimasto il deserto, ma ti amo. Non l'amor che sublima e rende perfetti non l'amor che offre eternit rivelate questo amor sacrilego follia e peccato travolgente passione. di un curioso viandante della conoscenza. @a 20/02/2002

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LA NOTTE

Mi ha sorpreso la notte carezza inquieta sulla pelle irrequieta questa sera pensando a te accolta nei miei pensieri nel tempo zero della festa che sei fragile, ma di valore. Resto qui questa sera dove la notte il brivido della tua carezza sulla pelle nuda tra timori e certezze ad amarti con gioia e melanconica tristezza. @a 13/02/02

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POETA DELL'AMORE / ANGELO RIBELLE

Non purificare il passato per costruire il futuro rivelazione struggente reincarnazione precaria del divino umano illusione e sortilegio esigendo la fusione innamorata di noi due codificata dalle leggi io non sar parte di quel progetto. Reciproco il dono della dignit di essere non ti nego l'assenso folle avventura pura gioia di te innamorato cosciente se vuoi peccare per amore contro l'amore. Non chiedermi quale figlio dovr uccidere per averti non mi rinchiuder dentro sepolcri di pietra non rielaborer melanconici lutti n sar un gioiello per altre donne. Contattato l'infinito assoluto grazie a te non mi dar al suicidio se fuggirai taglia la mia mano che ti ama e vuol trattenerti non raccogliere il violento segnale d'amore fuggi via da me. Come per l'innamorato il corpo svela possibili nuovi universi io poeta dell'amore conosco con stupore il fondamento di ogni conoscenza: l'altro da me che tu sei. Fuggi via da me non essere il non io della mia conoscenza sintesi di vita. Fuggi via da me non lasciarti ingannare dalla bellezza del corpo non drogarti di piacere dipendenza effimera eccitante avventura infinita, ma non eterna. Fuggi via da me..non sono Dio ma angelo ribelle...ecco perch. @a 21/02/2002

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CANTICO DEI CANTICI

Non sono dio, non potr amarti come lui ti ama non posso permettermi la gelosia perch non possiedo il tutto. Non sono Dio non sono l'essere ontologico che tutto crea e conosce. Solo amando da uomo esplorandoti con ogni mio senso io ti conosco. Sei il mio non io per esistere sei il mio non io per conoscere. Non sono dio amo da uomo non per me il canto dei cantici dove l'amore reale assente io canto da uomo. @a 22/02/2002

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CASA

Il desiderio mi scuote come la tormenta le nuvole come sei bella amica lascia la notte ed il sogno trovami. Alzati apri la tua porta la primavera vicina lasciati amare. @a 23/02/2002

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GELOSIA DIVINA

Hai scoperchiato la mia tomba accecandomi con la tua luce passione contro ragione proiettile nella mente luogo vuoto dove ogni incontro accaduto non accaduto. Ho sete lasciami assetare alla tua bocca Ho fame lasciami nutrire ai tuoi seni. Ho paura del fuoco che consuma i nostri segreti nomi scritti su muri umani pi che umani nomi non scritti nel libro della creazione. Abbracciami. Le efelidi del tuo viso i sogni dell'anima rivelate a me nomade d'amore. O Dio io l' amo... perch sei cos geloso? Perch vuoi la mia ribellione? La mia e la sua morte? @a

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RE

Ah fossi tu la mia sposa, la madre dei miei figli, il dio donna creatore... per strada ti abbraccerei baciandoti danzando con te stupita d'amore inebriato. Ah fossi io il re degli esseri, l'amor supremo... ti regalerei la vita eterna. Invece delinquente ti cerco ogni istante infrangendo ogni legge ricevendo l'attimo tuo regalo di gioia indelebile dell' unione. Ho accettato la sfida... ti amo rubandoti al re dei re. Che m'importa se il prezzo sar l'espulsione con la spada infuocata dal paradiso di un dio geloso. @a

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SEDUZIONE/RIBELLIONE

Vattene via angelo di Dio! Lascia in pace il serpente. Riponi la spada di fuoco l'amo e l'amer da uomo. Soltanto dopo lascer l'Eden. Vattene ora! Angelo di Dio. Lascia in pace il serpente. Ritorna dal tuo Signore diGli per me: "non l'adoro, l'amo attimo breve di vita divina, riavrai la tua sposa". @a

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IL SACRILEGIO

Lo so...questa sar la notte indimenticabile degli amanti terminato il tempo della seduzione giunta l'ora del sacrilegio aperta la porta mi riceverai dentro te scandalizzando l'universo. Ma il vero peccato non l'amplesso degli amanti lo scandalo che grida vendetta al cielo l'amore umano travolto dal tempo finito della vita. @a 2 4/02/2002

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NOTTE D'AMORE

Non trovo parole, n immagini a colori non trovo il ritmo dell'orgasmo n la quiete dell'estasi atti a descrivere il furto d'amore. Pur depauperando l'enciclopedia dell'universo, non trovo nulla. Paradiso casa acqua del deserto mare azzurro infinito abisso uragano inferno caduta cascata ... scorrono le parole tutte le parole ... ...c' il tutto ...c' il nulla. ... ci sei tu. @a

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INSODDISFATTO

Ti amo e possiedo tutto il sapere... Poi so che per fuggire il finito la morte... ancora morte per superare l'infinito... morte per ritrovarti. Che amara vita amare, desiderare... per morire quando peccare con te vivere! Chiss se anche dopo vivr con te per te grazie a te... chiss se anche dopo potr peccare con te... per amare la nuova vita eterna grazie a te. @a 25/02/2002

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PECCATO MORTALE

Odiar sono costretto quest'universo illuminato che gi al suo sorgere dall'ombra oscura avvelenato. Sui margini dello spazio davanti all'abisso rannicchiato tra le tue braccia morente l'esaurirsi silenzioso osservo ribelle del tempo inesistente. Mai avrei voluto udire il dolore dellamore Odio l'aver saputo d'essere creatura che la scelta del mio libero arbitrio se contro Lui peccato mortale. Anch'io a modo mio amo, dov' la libert? Che m'importa d'amare lui attraverso lui ritornando a lui per lui grazie a lui l'infinito creato che in altro modo mai potr avere? @a 03/03/02

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DELIRIO

Tra veglia e sonno, ancora intriso del mio calore umido, dopo l'abbraccio della tenera notte di peccato oltre l'ignoto confine delle parole che nominano senza creare giace il mio seduttore vincitore e vinto. Impari la lotta con l'angelo. Dilatata la luce, assente lo spazio consumato il passato l' istante del finire violento tempo lento gi esaurito nudi ormai coscienti pi non siamo pronti all'eterna immobile infinita pace. Annullaci l'esistenza mio Signore se davvero mi ami ordina all'angelo di levarsi dai piedi non infierire su noi. ... Mentre sedotta d'amore umano peccatrice ricambiavo il serpente tu dov'eri? So che follia confusa rimanere... ma io... io lo seguir nel vuoto abissale. Annullaci l'esistenza mio Signore o donaci vita eterna. @a 02/03/02

56

PER AMORE

Sono sereno, amo la vita ma di nuovo dovr lasciar morire un universo ancora non nato il nostro un giorno... spero lontano. Io vivo nell'ombra incatenato non ascoltare il lamento. Tu hai bisogno di vivere nel sole nell' azzurro tu hai bisogno di respirare luce aria acqua... non potr accompagnarti per questa strada. Sei libera amore esci al giorno che hai visto sorgere realizza i tuoi sogni io desidero la tua felicit. E' bello vivere tu lo sveli Sei libera amore mio non temere, non un addio... soltanto amore. @a 04/03/02

57

RINUNCIA

Anche se mai pi sarai mia e conoscer il vuoto dolore mai, sar per te, come la mantide religiosa...rinuncer al sesso. Tra le spire del serpente seduttore prigioniera, prossima al sacrificio... ho udito il tuo grido... cos ho deciso... rinunzio alla preda. Il ritmo del requiem accompagna la decisione, non mi scalda il sole, n vedo la sua luce. Nel buio totale che m'avvolge costeggio le mura del mio segreto universo vitale per trovare la porta. Per amore. @a 07/03/02

58

EVA

Non c' luogo eterno dove mi posso fermare... Erro, clandestino del creato, stanco, per gli infiniti universi. Ricerco l'innocenza, prima del naufragare assoluto. Non sono pi l'illuso adolescente incarno la sofferenza di un arcano divieto. Sono il serpente. Conosco il tuo nome...il tuo amore non amore. Avresti avuto vita eterna senza la colpa? Ora sei la figlia prediletta di Dio inafferrabile eterna dea non voglio n potr trattenerti neppure grazie ad un torbido delitto d'amore... Prendi la mia mano riportami nell'Eden perduto... ti ho cos tanto amata che non sono pi la creatura di allora. Incantato il tuo giardino... mangia questa mela che ho colto per te. Ora risorto serpente nelle mie spire, attesa donna tra le pi belle, ti trattengo; nei colori della pelle che muta accoccolato al tuo calore colgo il tuo amore. Vivo. Canta, esegui per me la danza del ventre quest'essere nudo tra le tue braccia ormai privo di veleno. Non sono pi la creatura di Dio. Ti amo. Riapparir la notte, dopo tanta luce. 59

Rinuncio a te nuova Eva la prima volta che rinuncio al tumulto serpente senza pace; folle usata prigioniera anima incatenata stanca d'essere clandestina alla vita. Non ho pace nel sangue del Dio crocifisso. Riapparsa la notte. Di nuovo solo ti odo nella mente silenzioso amore... scavi nella mia anima, l'infelice maschera. Accendi la lampada fa che all'immobile notte prosegua il giorno. @a 08/03/02

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SOPHIA Svelami Sophia il nome di chi mi ha tolto la vita, dimmi chi l'amante geloso. Chi sei... cosa sei diventata nell'istante di tempo della lontananza? Chi siamo, cacciati dall'Eden, ormai privi della libert d'amare, ora? Alla fine del viaggio erotico ho letto la tua anima. La verit da me toccata ha margini di niente. L'infinito, nudo, vuoto... una sola unit lo riempie. La tua presenza ha riaperto le ferite della vita che tutto ed nulla. Risvegliato al tempo, particella di spazio, non pi in estasi, ho appreso la conoscenza, inutile masturbazione solitaria. Non brutta la nudit di un corpo sai? brutto soltanto ci che nasconde: il nulla. @a 12/03/02

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AMORE ED ESTASI

Pazzo d'amore di nuovo vivo l'illusione della vita traendo piacere dalla tua nudit; di nuovo dovrei morire per un amante divino quando io voglio te solo perch tutto quanto vuoto. Sai, amore mio... io non voglio la santit erotica di Sophia, ma il desiderio umano di te donna mortale. Amo i baci della tua bocca, il nettare dei tuoi seni il tuo umido sapore. La passione esplosa in me umano nell'unione dei sessi vuole vita pur sapendo che morte. Discesi serpente nell'umido giardino con te allora unione imperfetta di divina follia lo desidero ancora ora. Noi amanti senza nome penetrato la sapienza nascosta del dio senza corpo siamo stati condannati. M'illumina nel buio silenzio della storia materiale la tua presenza. Il fuoco del tuo amore mi riscalda m'accompagna anatomico bagliore nudo nella gelida abissale infinita notte contenitore vuoto della niente materica sostanza da riempire di niente. Poi sar l' Apocalisse del vento divino, il pieno, l'unica unit del tutto. Poi sar il Giudizio di quanto niente si riempito il vuoto di un essere. E di nuovo il Castigo. Per questo amare da creatura una creatura 62

come un Dio il male. @a12/03/02.

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IL MALE

Agonico, ma lucido... non pi dormiente nell'estasi del tuo profumo vaginale vergine Eva ti posso dire... la conoscenza il male, l'esser creatura. Precipitato allora per averti denudata ed amata pi di Dio dal castigo nell'oscurit dell'utero dello spazio tempo cellula primordiale ho continuato a cercarti... aspiravo alla vita. Nella memoria solo frammenti di conoscenza del catastrofico viaggio per il tempo silenzioso e deserto dove infuria la babele del ritorno. Ora sei qui davanti a me forse perch sei la sera o la vita o forse perch sei vera di te non ho paura. Ho appreso che Amore e Morte vanno a braccetto col Nulla, (immane stata la delusione il saperlo) ma non ubbidisco all'angelo con la spada. Ho deciso di bruciare per te... non m'importa sapere che anche il fuoco un vuoto perch la creatura un vuoto da riempire di Dio per trasformare, la vita, in essere. Tu sei tu, Dio Dio io sono io... non dar origine ad un altra vita morir per te. @a 12/03/02

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IL SERPENTE FERITO

Forse tutto soltanto un sogno. Splende nel limpido azzurro cielo il pacifico arcobaleno ma immobile il serpente dopo la tremenda tempesta ferito in un lampo di luce da te scomparsa con il tuono ancor prima che il passato fosse compiuto assente il futuro. Che altro dire di me? Non so...non ho pi notizie da allora. L'enigma ancora irrisolto nodo gordiano non voglio usare la spada... questa la mia libert. Infierisci pure contro il serpente non so se ancora io canter. @a 28/02/02

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JHWH: L'ESSERE ED IL NULLA

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MUSA

Per te bellissima donna dalla voce rauca innamorata il serpente poeta canta questo universo di poesia senza vita . Per l'essere ribelle abitante l'insostenibile leggerezza dello spazio/tempo tu sei un prezioso attimo di paradiso... peccato tu non sia la peccatrice, la donna che offre la sua carne a nutrimento dell'amor fatuo e che io sia incatenato dal passato. Comunque vada a finire...ti amo. Ci vediamo. @a 17/03/2002

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MUSA

Un attimo fa con voce rauca mi richiamavi al mio dovere d'uomo sposato accoccolata nuda nella notte mano nella mano. Ora, da te separato, dalle parole invasato, mentre ti iscrivo nel mondo dorato della poesia, rinasce, ritorna, si rinnova il desiderio di te. @a17/03/02

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POESIA

Scrivo per te un'aritmica casuale poesia. Accordare pi non so n lo voglio le parole precipitano affondano si tramutano come la vita in cenere pietra tombale di niente al giro della clessidra. Grido e canto nel silenzio l'urto di passione, il volo alle stelle di questo amore, attimo di gioia nell'esaurirsi della vita. @a19/03/02

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ENIGMA

Nuda donna che non sei Dio non schiacciarmi il capo anche tu come me vivi su questa terra con te posso parlare... conoscerti eternit finita nell'impossibile infinito amarti situazione finita in aspirazione infinita. Ritorner polvere di terra. Si contorce il pensiero a spirale senza risolvere l'enigma. @a

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INFERNO

Giunto al limite scarnificata percorsa ogni via della conoscenza dal paradiso all'inferno io che sono uomo putrefatto purificato rinato ridiscendo nella sostanza serpente alchimista e scienziato senza dio senza satana non cerco pi la verit neppure una salvezza sono soltanto quello che sono non voglio pi nulla io nuovo dio creo taglio e ricostruisco la storia di nuove vite invento nuove forme, nuovi dei unificando numeri e parole musica e colori mutando i ritmi della festa i significati della vita. @a 21/03/02

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JHWH

So della luce oltre la notte del vivere ma causa il tuo silenzio ho fatto silenzio dentro me fermato i pensieri... ora sono stanco, ora voglio vivere l'inferno. Fermer il mio viaggio sul molo dei ricchi sfogger la maschera firmata JHWH che copre la nudit ospite di finanzieri, mangiando delizie animer la notte di pasqua far sesso con te in riva al mare riconoscendoti alla luce della luna. Anche tu in fondo, come me, non sei altro che un sentiero di sassi scavato dal tempo. Vivi in questa fettina di carne l'attesa del senso. Io non pi. Nella Babele cercami... sar marchiato JHWH principe del nuovo regno inventer per te la festa del dio denaro e del sesso inebriati ora con questo vino "corpus cristi" la festa appena iniziata. @a23/03/02

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REALT POETICA/BABELE

A, b, c...che universo vuoi... Spogliati della tunica che ti ricopre dono di dio per nascondere la vergogna non temere la nudit. In fondo, lo sappiamo entrambi, non partiremo mai da questa dannata immanenza se non ritornando cenere. Espulso dall'Eden abitante l'inferno ho vivisezionato la parola creatrice, procreato nuovi ritmi stonati, ribelle alle regole, procreato nuovi universi mescolando numeri colori lettere...ma, non c' vita nel falso mondo creativo della poesia. A nulla valsa l'alchimia d'ogni scienza n l'amore... sbarrata la strada del ritorno. Ora non vivo pi i sogni se la realt l'inferno tanto vale viverci. Spogliati della tunica di dio pecca con me, all'inferno gi ci siamo. Non pensare ai figli non trasmetteremo nessuna colpa non proseguiremo nessuna creazione nessuno sapr di noi nessuno ci odier o maledir ritorneremo cenere tutto quanto avr avuto inizio per noi con noi avr fine. @a 23/03/02

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IL NULLA/DILUVIO

Nulla oltre i confini del nord il nulla a sud nulla ad est ed a ovest nulla codificata l'espansione spaziale verso il suo nulla. Nulla di nuovo per il tempo se non l'avvicinarsi sempre pi al suo nulla. Che rimarr di tanta polvere? Che rimarr di questo diluvio di materia? Dove arenare la mia arca? Lo vedi tu l'arcobaleno? @a 24/03/02

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INCONTRO D'AMORE

Sei bella perch sei vera ecco perch splende il sole di giorno la luna di notte pi limpido l'azzurro e l'emozione l'amore. Risvegli armonie di memoria immagini e pensieri la forma del desiderio di vivere la voglia di eternit. Mi meraviglia d'esser catturato solo per averti vista pur sapendo cieco compagno dell'ombra di morire. Sai... io vedo oltre il tuo visibile l'invisibile. @a 26/03/02

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AGGUATO

Quale agguato mi hai teso chiamandomi dal nulla alla vita... perch mi seduci mi stordisci d'amore per ricacciarmi poi nel nulla in attesa d'infinito giudizio post-apocalittica distruzione dannata vita divina. Dio, chiunque tu sia, essere sprofondato in s stesso delirio ontologico non ho paura della notte del peccato del vivere ma non voglio il valore del vissuto giudicato. Lascia dunque che io precipiti il mio fantasma nel nulla pre-post-creazione e con esso il mio essere stato chiamato. @a 26/03/02

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STUPRO D'AMORE

Sar radioso per me morire dopo il sacro peccato gratuito e voluto scelto compiuto sotto un cielo vuoto profanando la bellissima vergine causa la tua vendetta. Questa la verit la storia finita capovolgimento della verit stupro d'amore non n bene n male non vuole giudizio n giustizia o vendetta. Non spegner quindi la notte per il tuo giorno divin giustiziere Continuer nel buio a prostituire il mio essere. Che t'importa se cammino verso un abisso? Non hai diritto di giudicarmi mi giudico da solo e mi condanno al non essere mai stato. Libert nella giustizia chiedo sfinge ed enigma. @a 26/03/02

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LIBERT/VERIT

Qui si vive. La verit che ci rende liberi che siamo nulla portatori di nulla creati dal nulla e nulla la forma d'esistenza sostanza spazio/temporale. Qui si muore Guardo la follia dell'apocalisse il sole nero, la luna insanguinata le stelle che cadono dal cielo il trono di dio il sangue dei martiri la vendetta della giustizia schiava che danna gli innocenti per altri innocenti venduti per la salvezza incastrati dal tutto alla sofferenza infinita. Qui si va a finire tutti dannata vita divina. Questa non libert @a 26/03/02

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SIMULAZIONE D'AMORE

Vedo la tua bellezza. Assillato l'unione dei corpi l'erotica dimensione del mistico umano estetica conoscenza noetica vorrei... ma non piango il non incontro. Rido della passione che consuma n ricerco altri amori. Tra me e te c' l'abisso della legge cos come tra l'uno ed il due... Per amore si pu solo sbagliare, il resto legge ... anche se non vuoi peccare almeno sei presente. @a 27/03/02

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RIVELAZIONE

Una parola, una carezza, la tua presenza, una certezza in questo modo ti sei rivelata ai sensi all'arte della vita ed stato un nuovo e splendido universo che solo da noi poteva crearsi doppio infinito. Inutile raccontare in poesia la menzogna della verit la vendetta di dio ed il suo perdersi nell'infinito. Volevo dirti...il silenzio tra gli infiniti spazi s'ingrandisce per la tua presenza e dalla tua presenza infranto. Aumenta l'offesa alla vita causa l'immutabilit della legge ed il conseguente giudizio. @a 27/03/02

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VANIT DELL'INCONTRO D'AMORE

Precipitatati da divine altezze nell'illusione, cibati dell'albero della conoscenza, di crearci il nostro innocente universo ci siamo rivelati che la verit del vivere vanit e male. Ora tu non sei una semantica illusione enigmatica n ambigua neppure contraddittoria tu non sei, come dio, nascosta e giudice. Neppure sei necessaria. Tu sei carne come me, anche se diversa da me. Siamo l'uno e il due. Perch allora, esperto della vanit e della nullit mi lascio da te sedurre che sei materia? Perch sei ancor pi bella se penso che tutto quanto effimero che anche tu sei soltanto l'insensata illusione la simulazione dell'amore per un dio? Io non voglio quel fantasma, ma te che sei vera. Avvolto dalla melanconia, gi sconfitto lo stesso scateno la rivolta... ti voglio amare. @a 27/03/02

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DIVORZIATA

Nel giardino primordiale da te creata ti ho amato mio primo amore. Ancora innocente sedotta ti ho concessa la mia verginit. Non sapevo che tu negato al sesso ti saresti nascosto gettandomi sola nella vita ad originare bastardi per mettermi alla prova. Ti ho tradito anch'io...non serve negarlo ma tu... tu che hai voluto la separazione perch ora mi neghi il divorzio minacciandomi di morte eterna? Da tempo non sono pi la tua sposa non so pi neppure chi sei. Non cercarmi...lascia che abbia una nuova vita @a 05/04/02.

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TOCCARE CON MANO

Forse mai potr toccare con mano la ferita da cui sgorga la vita. Forse mai potr bere il latte della vita. Forse mai potr giocare con il tuo essere materia alimentando l'amore. Forse rimarr soltanto l'averti vista. Forse rimarr soltanto mistica estasi platonica ostacolato dalla legge destinato all'oblio senza mai essere stata consumato il nostro incontro. Ma che importa? @a 28/03/02

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ANGOSCIA DEL VIVERE

La sola noia, l'angoscia, la tragedia l'essere nello spazio/tempo gettato la conoscenza, ultima risposta metafisica e fisica, di essere essere in divenire per diventare Dio sapendo di non essere Dio costretto dalla legge. Questo non mi induce a respirare dio seguendo la legge. Il sapere che non ritorner a non essere perch sono ma che sar un essere eternamente punito per averla infranta la legge dice soltanto che non sono libero... non come dio. Non dovrebbe essere l'eterno dolore la punizione per non aver voluto essere questo dio. Non libert. Sar serpente. @a 28/03/02

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RIBELLIONE E SALVEZZA

La vita che l'essere in divenire anche se la si vive, pensiero infangato dal tempo, gi, vista dall'altra parte, vissuta. Non esiste lo spazio/tempo in Dio, e falso eterno l'involucro che permette il divenire. Inutile la finzione della libera scelta volontaria di vivere ora qui per una salvezza dopo la storia. Salvarmi da che cosa? O da chi!? (Perch devo essere giudicato degno di essere o non essere salvato?) Se davvero avessi possibilit di infinita scelta e potenza cosa credi che farei? Scegliere dunque per forza Dio, perch siamo nati perdenti o perch hai creduto al serpente? Che storia mai questa! @a 28/03/02

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PREGHIERA

Non lasciarmi errante per l'universo alla ricerca di te mio amato non c' pi acqua sulla terra che allievi la sofferenza del vivere non c' altro essere cui poter chiedere avete visto il mio amato?. Anche la luce dell'ultima lampada che m'illumina il cammino sta per esaurirsi. Non lasciarmi preda del sonno travolta da solitaria stanchezza. Riprendimi come tua sposa mio amato, o fa di me la tua amante... non sono pi la vergine imprudente innamorata del serpente ma fedele geisha esperta d'amore. Dal tuo nascondiglio spia il mio corpo pronto a riceverti per continuare la vita. Sono sbocciati i miei seni la vigna matura profumata la mia pelle desiderosa la mia bocca ansiosi i miei occhi bramose le mani di toccarti... sono pronta a stordirti d'amore. Lasciati sedurre ed offriti ai miei sensi, riporta la vita nell'amore. Divorziata dal serpente... riempimi di te. @a 28/03/02

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SCELTA DELL'AMANTE

Ho udito la tua invocazione... Perch tornare a lui, perch chiedergli perdono, perch amarlo se non vuole? Fugge da te, creatura immonda, polvere di terra il tuo amore. Si nasconde. Perch perdonargli la gelosia che ti ha gettata nel tradimento della prova condannandoti alla pena? Perch cercarlo ancora senza neppure la certezza di trovarlo n di essergli ancora gradita... ...ritrovare la verginit perduta grazie ad una ardita operazione trapianto d'organo d'innocente figlio... questo lui vuole per riprenderti come platonica sposa adorante negandoti il piacere del sesso. Io serpente non ti chiedo nulla... sei bella cos come sei indifesa creatura non hai bisogno di nessun giudizio n di altre perfezioni. Per te ho ricreato l'universo usando i colori, il profumo e le melodie della poesia. Le creazioni della scienza e della tecnica... tutto ho posto ai tuoi piedi. Verde denaro, mistura d'oro e di cielo, il tessuto del nostro giaciglio d'amore. Sii dunque la mia regina d'amore riscaldami la fredda notte con il tuo sesso. Annuller il mio essere nel delirio. @a 29/03/02

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DUBBIO

Piacevoli le tue carezze intrigante la tua dolcezza, ma non ti appartiene il tempo n lo spazio. Non devo, immenso il desiderio di concedermi al tuo amore, fare sesso con te non voglio innamorarmi di te. Cercher quindi il mio amore. @a 29/03/02

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EUTANASIA

Malattia incurabile nell'anima la malinconia. Artefice e vittima separata in attesa del divorzio da dio vivo pietrificata la solitudine della scomunica. Non pi per me la grazia. Nessuno che mi abbracci con tenerezza. Nessuno che asciughi la lacrima riportando il sorriso se non parole. Nessuno che mi regali un futuro che gli appartenga. Nessuno... l'eutanasia come per il corpo io chiedo alla giustizia per l'anima stanca. @a 02/04/02

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MATRIMONIO INDISSOLUBILE

Il ghiaccio si scioglie al calore, anche il diamante ma non il silenzio sceso tra noi. Non ci sei donna...ed a me non basta, per vivere, la solitudine mistica senza oggetto sensibile n la preghiera... comprensione, perdono, amore... parole... vuote... ti ho tradita JHVH, dopo il castigo redentore ti ho tradita dopo anni di negazione fisica ti ho tradita per un attimo di luce JHVH nonostante la promessa d'esclusiva nonostante la procreazione... sceso il silenzio tra noi mi sono cibato della mela per amore ti ho tradito con il serpente amando il nemico ed bello vivere pur sapendo di morire. Non avrai altro Dio, altro amore hai detto perch ogni altro falso ogni altro non porta alla salvezza ed io sono geloso. Non comprendo, n, insolente, temo la tua grande forse giusta vendetta ogni essere davvero diverso quello sempre uguale sei soltanto tu garanzia d'inutile fedelt nella bellezza del molteplice divenire. Non comprendo la tua avversione al sesso ed al corpo che decliner invecchiando all'impotenza ed alla bruttezza sino a tornare polvere di nulla... nasconde pur sempre la bellezza di un essere... Si scioglier all'inferno riscaldato dall'eterna fiamma il mio cuore di ghiaccio... forse... ma allora sar del tutto inutile porre fine a quest'indissolubile matrimonio con te. Tu non ci sei ora, n ci sarai... dopo...e dopo solo odio eterno tra noi?! @a 11/04/02 90

SOLO PER AMORE

Conoscerti aprire una finestra di luce nel muro della notte; partire per un viaggio senza meta, ritornare al giardino primordiale, capire che tu sei una donna, l'essere pi bello, che ogni tua lentiggine una goccia di rugiada, il bianco dei capelli un raggio di luna, la voce rauca una melodia, le rughe una geometria...che amarti l'arte della vita. Pur costretta ad arrangiarti, pur impegnata a conquistartela la vita, divorziata, sorridi al serpente, gli parli, gli regali tenerezza ed amore... mi hai fatto innamorare e vale il castigo peccare. Non trovo indecente stracciare le vesti del formalismo morale che condanna l'adulterio n innaturale, ma autentica l'emozione dell'amplesso libero scambio d'amore soltanto per amore che c' tra noi. Non ho iniettato veleno, quando accoccolata tra le mie spire baciando la tua bocca ti ho dato la mela della conoscenza e del libero arbitrio. Sei libera nelle tue scelte... non piangere per me, n lasciati ingannare, ma ignorale, dalle lacrime che vedi nascere dai miei occhi, i serpenti non piangono... mai! Continua ad amare la vita, non sei n schiava n puttana n una sposa ripudiata, ma la creatura pi bella. Continuer lo stesso ad amarti, quando chiusa la finestra, un giorno te ne andrai per la tua strada. Ritornata la notte strisciando senza meta, la testa schiacciata, senza futuro ma da te addestrato all'amore io non ti odier. Mai! @a 14/04/02.

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AMORE

E' solo un fatuo istante la vita, non dura neppure l'attimo che gi sfuggita si dilegua in polvere. Lo stesso son felice per l'abbraccio proibito di questo fuggevole amore. Che m'importa se ci sono limiti rotture tormenti per un nonnulla e solitudine. Che m'importa se una notte nera e tempestosa scender dentro l'anima a riaffermare l'effimero e l'errore poi. La luce del tuo volto rischiara la notte ora saziano l'arsura i tuoi baci dal brivido delle tue carezze ricevo il calore... rifiorisce per amore lo spopolato desertico Eden. Certo, non sar ultraterreno ed eterno questo albero di vita prima di sera, lo sappiamo, noi due clandestini bruciati saremo scacciati, ma l'attimo vero. @a 17/04/02

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DUE MINUTI ANCORA

Due minuti ancora, ti prego...abbracciami! Abbracciami prima di lasciarci... e ritrovarci domani. Abbracciami ora ed anche domani e dopo senza fine. Baciami ti prego...lasciami il tuo sapore, lasciami il tuo odore. Importante sei per il poeta che vive di pensieri... e tu sei nei pensieri giorno e notte nella parola, nella poesia e nel sogno. Non temo il tempo che ci separa, n lo spazio non c' angoscia nell'anima...sai... ti porto con me, dentro di me. Siamo uniti, noi due, anima e corpo. @a 19/04/02

93

LA NOTTE

Cos' questa vita pronta a gettarmi nel vuoto del peccato, a darmi tutto...ma non te. Siamo stati divisi, imminente la solitudine, dalla vita. Ed io che ho bisogno di te che sorridi della tua dolce innocenza per strisciare nella buia sofferenza. privato della tua gioiosa presenza... solitario vivr fredde e mute notti... glaciali se pensassi che per sempre nell'eterna attesa del tuo ritorno. @a 20/04/02

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METAFISICA

Sapere che anche il nulla ormai l'irreversibile sostanza in divenire denominata materia che ci compone e che purificandosi nella scelta d'amore si fonder in dio creatore, unica salvezza al dolore non consola. Sapere di vivere lo spazio tempo giusto l'attimo necessario per effettuare la scelta grazie ad un soffio di vita chiamata anima neppure. soltanto la realt che attende la sua fine. Pur conoscendo la strada tracciata dal figlio di dio per arrivarci all'eternit felice, annullando il tutto vanit, niente altro che vanit difficile accettare il gratuitamente dato libera scelta responsabile condita dalla spada di Damocle di un eterna infelicit se contraria solo per graziare il giusto ed il suo pi crudele lamento: che senso ha essere tutti divorati dagli stessi vermi? @a 02/04/02

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IL DOLORE

Non lo conosco il dolore dell'anima non pi; cosa sia l'inutilit del vivere non so pi ora. Non piango non pi ormai per una qualsiasi disgrazia come Giobbe o qualsiasi altro essere che si crede giusto e tra i fortunati e gli sfortunati chiede giustizia... ora non pi. Davvero necessita di un significato di un fine eterno il morire? Perch comprimario nella lotta del vivere dovrei essere l'artefice della scelta tra dio ed il demonio per un dopo non diverso dal presente? A che serve? Tra Dio ed il serpente, io che sono nulla dovrei scegliere, per non soffrire l'imperfezione...tra il tutto felice di un Dio perfetto e l'eternit imperfetta del dolore col serpente; ma cos' il dolore? Soltanto morire? Soltanto l'esser creatura o il finire di un amore? Non so pi cos' il dolore. Sei cinico poeta. Sei un uomo, una donna o il serpente? Distruggi la societ, sei pazzo, non sai che dici, sei senza timor di Dio, non hai speranza, cammini verso l'inferno ed altro... cos dice chi mi legge, ma dimmi critico tu che conosci altre verit e possiedi altre conoscenze... dov' l'errore? Qual' il nome della donna? Lucertola il suo nuovo nome. @a 15/04/02

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CLOWN: LA FINE

Rallenta il movimento la batteria sul finire esaurita la carica si fermer il tempo della vita. Quale bambino giocher ancora con la folle marionetta rotta non pi di moda in giardino dimenticata all'albero della vita impiccata? E pensare che non posso morire. @a 28/03/02

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LE REGOLE DEL GIOCO

Mela avvelenata pedina del gioco di un possibile infinito tra il bene ed il male muove incatenata come tante vite, tante storie, tutte in attesa del Giudizio la mia. Impossibile rovesciare la clessidra a partita iniziata. Tra i pochi granelli di sabbia rimasti non c' rivincita, ma la fine del gioco. E' tutto cos assurdo, enigmatico... come questa poesia. Mi chiedo se son valide le regole del gioco. @a 10/02/02

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KAMIKAZE

Qui seduto ho gi visto passare davanti agli occhi generazioni promesse coscienti d'andare a morire aspettando il mio turno. Ecco perch gli attuali preparativi non destano nessun stupore n m'infastidiscono i rumori del pieno regime. E noi? Noi che faremo? Civilizzati come siamo... noi... noi li aiuteremo a denudarsi, perch, anche tu lo sapevi, nudi si va alla tomba. Qui seduto vivo l'attesa rivestito d'esplosivo ribelle. Vedo i nuovi arrivi... ne sono piene le culle. Perch la notte cos nera? Ecco l'ordine: spogliatevi fate il bagno purificatevi. Questa l'anticamera della morte. Si faccia presto! Vietata la sosta nel tempo. Non parlate! Vietato parlare. Qui seduto, ti ho vista passare nuda e senza difesa non indugiasti neppure l'inutile l'attimo. Di te consumata dal fuoco non v' pi neppure la traccia. Perch dunque vivere? Dimmi mia amata dal nulla dove sei quanto dura e se dolorosa una morte e cosa sei, se sei, e cosa sei per me ritornata tra le braccia del tuo divin marito. Tendimi la mano non avr paura d'esplodere. @a 04/04/02

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APOCALISSE

Il tempo scaduto in questo vuoto nell'attesa dello sterminio. Non c' scampo alcuno lo so. Ora, chiuso i conti con il tempo, lo spazio e le leggi, precipitato in quest'abisso ti accuso: sei tu Dio! @a 04/04/02

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VITELLO D'ORO

Nell'attesa del loro nulla dall'alto del mio trono regno l'universo del dio morto inferno senza amore. Convinco gli innocenti amanti umani versando loro l'oro condannandoli alla piacevole vita di lavorare ed amare nel fango sacrificando per me serpente rinato vitello d'oro adorato l'innocenza. Il mio nuovo nome e sar il dio denaro. @a 29/03/02

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ARTE

Ti ho vista recitare, sei perfetta. Licenziati dal set della vita, vieni con me conosco il tuo nome, la tua parte, il tuo valore... anche il tuo prezzo, ma non ti voglio come oggetto. Non combatter per te nell'arena, n pagher l'impossibile riscatto al creatore..., non sei per me merce in vendita, nudo specchio per allodole, n un trofeo da conquistare preda predestinata di un ricco sfidante..., ma l'amore. Lascia quindi il tuo scaffale, cancella il tuo codice alfa-numerico di riconoscimento il tuo prezzo. Diventa con me Dio, regista di un nuovo film! Chiamerai le cose ad esistere, magia dell'arte, scegliendo tra frammenti numerati e catalogati dalla conoscenza sottratti dal balcone di vendita della scienza depauperando il potere globalizzante. Ricostruiremo l'universo. Non sar una verosimile creazione copiata non riempiremo il nostro nulla di un prezzo, detteremo le regole del nostro gioco e sar libert gratuita... ed il cielo non sar azzurro n verde un prato n infelice l'inferno. @a 12/04/02

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LETTERA A DIO, E, PER CONOSCENZA, AL SERPENTE. Cari i miei amanti...lasciatemi in pace. Gettata nello status di creatura, fornita di qualche talento, avrei dovuto fruttificare...vai e moltiplica. Per non mangiare di qui, non fare questo, fai questo, fai quest'altro... Dio mi hai creata, sposata, ingravidata della tua creazione...e subito sei scomparso. Vivo separata da te, da anni, mi ci sono ormai abituata, non ti conosco pi ed ho imparato a vivere per altri interessi. Tuo figlio...non ti ho mai impedito di vederlo, ora cammina con le sue gambe e tra un attimo se ne andr, rimarr di nuovo sola, ma non temo la solitudine, anche se di tanto in tanto, oppressa dalla malinconia piango. Non voglio legami, non sarei pi in grado di sopportare intrusioni nel mio spazio di vita. Ecco perch ho ceduto alla tua seduzione serpente...e subisco la vendetta della gelosia mio ex-sposo. Mi cerca, mi rivuole... minaccia di scatenare l'apocalisse, mi promette una vita infernale se non torno da lui che tanto mi ha amata. Serpente, mi hai posseduta, ma non vivr con te e per te...anzi ti dico da subito l'addio...ad entrambi...perch mi amate senza che io vi ami. Volete la mia salvezza, volete entrambi la mia felicit. Combattete tra voi per avere l'esclusiva possessiva del mio amore. Non vi interessa ci che io voglio. Per voi sono soltanto una scostante donna sull'orlo della menopausa, anche se ancora in grado di procreare. Sono la soddisfazione del vostro orgoglio, la preda di un vostro gioco. Fingete di chiedermi il permesso...promettete mari e monti, seducete e minacciate...ma non siete nella mia vita, combattete la vostra guerra e vi giocate me,...no, non siete per me. Sono stanca di prove, di esami...di giudizio; stanca di essere punita per desideri realizzati contro legge. La vostra legge. Stanca di essere come volete che io sia. Non voglio n una casa, n un padrone. Al termine della stagione morir e non voglio nessuna rinascita. Ho letto nell'arte e nel sogno la descrizione verosimile della possibile variet della contraddizione del vivere: so che impossibile sfuggire la realt, infinita che sia, ma non vi amo. Non vi temo. Io vi rifiuto entrambi. data x-x-x l'amata. 07/04/02 @a

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