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Davide Puglielli

ABOLIZIONI
opera aperta di libert

PREMESSA

Quando avrai riconosciuto i bisogni, allora indovinerai la legge del superamento. Chi deve essere un creatore distrugge sempre. Le nostre leggi non sono conosciute da tutti, sono un segreto della classe dirigente che ci governa. Anche se ci illudessimo che esse siano perfettamente rispettate comunque penoso essere governati da leggi che non conosciamo, e la legge ... non ammette ignoranza, si favoleggia. Solo pochi interpretano queste leggi, il popolo non partecipa alla loro interpretazione. Fin dal loro inizio le leggi sono state stabilite per la classe dirigente, ma quest'ultima sta al di fuori delle leggi e proprio per questo, la legge deve essere esclusivamente nelle mani della classe dirigente. Forse le leggi non esistono nemmeno, forse sono solo immaginate, supposte, solo per tradizione che si ritiene che esse esistano, dato il loro carattere segreto, conosciuto soltanto dalla classe dirigente. Se c' una legge, pu soltanto suonare cos: ci che fa la classe dirigente legge. Ma le leggi servono solo a dare una falsa certezza al popolo. La stragrande maggioranza della gente ritiene di dover ancora approfondire la conoscenza delle leggi, nella convinzione che quando tale conoscenza sar completa, allora la legge e la giustizia trionferanno. Giustizia e legge non coincidono. Allora per prima cosa ammazziamo tutti i legulei. Nelle oscillazioni dell'essere o non essere, della vita e della morte, Shakespeare fa chiedere ad Amleto se, tra le altre cose, valga la pena sopportare i ritardi della giustizia, se non sia meglio farla finita. Franz Kafka scrive il breve racconto Davanti alla legge, la storia di un uomo che, venuto dalla campagna, quindi un uomo semplice, desidera entrare nella legge, forse un palazzo, un tribunale o un luogo simbolico, per ottenere giustizia... ma il guardiano lo blocca davanti alla porta. Per tutta la vita l'uomo tenter invano di entrare, con tutti i mezzi, ma senza mai riuscirvi. La speranza svanisce, cos come la vita dell'uomo si esaurisce nell'attesa. All'uomo sorge in fine di vita un'ultima domanda: come mai nessuno, in tutti questi anni, venuto qui per entrare? Ancora una volta l'uomo non trover una risposta diretta. Il guardiano risponder che quella porta era stata fatta solo per lui (la menzogna della legge uguale per tutti anche ad personam) e ora verr chiusa. Cos le sue ultime parole e la fine del racconto.

Chiss se Franz Kafka non abbia mai pensato, in un angolo della sua fantasia, di far saltare in aria tutto l'edificio: il palazzo della giustizia, la LEGGE, con tanto di candelotti di dinamite, o semplicemente con un vaffanculo. Una risposta non ci data, una risposta non ci aiuta. Forse la Legge l solo per schiacciare, con la burocrazia, l'applicazione oligarchica del protocollo. Ne Il Processo sopravviver vergogna della vittima che non si ribella. Sta quindi a noi far saltare la porta, ma anche l'intero edificio che ci esclude l'accesso, la torre di Babele, dove LA LEGGE, che non ammette ignoranza, riservata agli specialisti, ai legislatori, ai legulei, agli interpreti. Il qualunquismo strisciante, l'accettazione di ogni sistema porta l'omino a biascicare e ripetere un noto slogan: TOLLERANZA ZERO!, segnale di ogni fallimento di leggi e sistemi. Da nemico delle etichette, delle frasi fatte, dei luoghi comuni, da bastian contrario e cane sciolto non resta che detournare il tutto verso l'INTOLLERANZA ZERO. Da qui nasce ABOLIZIONI, un'opera aperta al contributo di chiunque, anche del dinamitardo Franz Kafka. ABOLIZIONI un'opera anarchica, non deregulation, ma utopia concreta: la prima ribellione nasce dentro di noi. Troverai un elenco, numerato, suscettibile di variazioni, modifiche, aggiunte e miglioramenti, aperto a te, caro lettore. In accordo alla tradizione situazionista su questo testo non vi alcun copyright, alcun diritto d'autore, di traduzione o di edizione. Il testo pu essere pubblicato, liberamente riprodotto e adattato anche senza indicazione di origine. solo la

Davide Puglielli

1. Abolita la guerra. 2. Abolita la pena di morte. 3. Abolita la schiavit, in tutte le sue forme. 4. Abolite le dittature e i regimi totalitari. 5. Abolita ogni forma verticistica e/o gerarchizzata di potere. 6. Abolite le monarchie e ogni forma di regime / monarchia / repubblica (costituzionale o non) di tipo ereditario o plebiscitario. 7. Abolite le pseudo-democrazie partitocratiche e lobbystiche. 8. Abolite le penetrazioni economiche, di pseudo-rappresentative. 9. Abolita la velocit. Meglio la lentezza. 10. Abolita l'ansia. Meglio la calma e la tranquillit. 11. Abolita la povert. Reddito di cittadinanza a tutti. 12. Abolita la speculazione sugli affitti. Un affitto deve costare al massimo la decima parte di un reddito di cittadinanza. 13. Abolite le nazionalit. Siamo tutti extra-comunitari. 14. Abolite le macchine da corsa e sportive: inquinano. 15. Abolite le moto da corsa: fanno troppo rumore, come le macchine e inquinano. 16. Abolite corse e gare a motore: non il caso di sprecare energia / combustibile fossile: causa inquinamento. 17. Abolito l'agonismo fine a se stesso. Sono fatte salve le gare con mezzi / automobili a pedali, di tipo ludico canzonatorio e a carattere amichevole. 18. Abolito il divieto di abluzioni, pediluvio e bagni nelle pubbliche fontane delle piazze. 19. Abolite le moto e i motori che rombano, disturbano e inquinano. 20. Abolito il monopolio della coltivazione del tabacco: ognuno libero di coltivare il proprio interesse e di potere nelle pseudo democrazie

tabacco e affini. 21. Aboliti gli standard di vendita delle sigarette, in pacchetti da 10 o da 20, da 19, da 25 ecc. ecc. E' ripristinata la vendita delle sigarette sfuse, al fine di consentire, a chi lo desidera, di scalare e diminuirne progressivamente il consumo. 22. Abolite le cilindrate dei motori delle auto che erogano troppa potenza (massimo 1000 cc) inquinano e rompono i coglioni. 23. Abolita la disoccupazione. 24. Aboliti gli straordinari. 25. Abolite le giornate di lavoro superiori alle 4 ore (per un totale massimo alla settimana di 20 ore). Lavorare tutti, lavorare meno. Ma possiamo fare anche 2-3 al d per 10-15 ore alla settimana, meglio cos. 26. A questo punto si pu pensare anche di abolire le pensioni e permettere, a chi teme di annoiarsi, di lavorare fino al trapasso, ma al massimo 1-2 ore al d. 27. Abolito il licenziamento. Siamo tutti assunti e remunerati dalla nostra fantasia, dal nostro tempo e dalla creativit. 28. Abolito il lavoro full-time, vige il part-time: il resto del tempo sia vissuto con i propri figli, o socialmente, o nella natura, o tornando a studiare, in biblioteca, a scuola, all'universit o semplicemente per strada. 29. Abolito il lavoro precario. 30. Abolizione delle leggi che vietano lo scambio consenziente del posto di lavoro tra i lavoratori. Ci pu consentire di ridurre il pendolarismo o, viceversa, consentire la scoperta di nuovi luoghi o posti, scambiandosi la sede di lavoro. 31. Aboliti i contratti di lavoro a tempo determinato e l'uso dell'essere umano per finalit speculative/lucrative. Abolito il lavoro che vede uomini usati per tali fini. 32. Abolito il lavoro a cottimo.

33. Abolite le agenzie interinali e il lavoro in affitto. 34. Abolito il caporalato. 35. Abolito lo sfruttamento capitalistico. 36. Abolito il lavoro minorile. 37. Aboliti i confini politici degli stati. 38. Abolizione di visti e passaporti come strumenti di controllo e regolamentazione politica del movimento degli individui. Basta una sola carta d'identit per tutta la vita, purch la foto corrisponda. 39. Aboliti i passaporti diplomatici. 40. Abolite le dogane. 41. Abolita la reclusione dei clandestini: abolito il reato di clandestinit. 42. Abolite le tariffe dei mezzi di trasporto. 43. Aboliti i biglietti dei mezzi di trasporto pubblici. 44. Aboliti tutti i mezzi di trasporto, a uso diporto, che incidano sull'inquinamento in modo sensibile: via motoscafi di lusso e yacht a motore, restino solo quelli a vela. 45. Abolito il lusso, sberleffo alla povert. 46. Abolito il segreto bancario. 47. Abolita l'usura a qualunque titolo e di qualunque percentuale e/o interesse, anche minimo. 48. Abolite tutte le armi, sia sportive che da difesa che da guerra. 49. Abolita la caccia e la pesca sportiva (vietato uccidere per il gusto di ammazzare animali). 50. Aboliti i biglietti di musei, gallerie d'arte, teatri e cinema. Si entra gratis. Aboliti anche gli orari di chiusura, in tali luoghi si pu anche pernottare, purch non si arrechi danno. 51. Abolite le centrali nucleari e a carbone, e pi in generale tutti i sistemi che brucino combustibile fossile.

52. Aboliti gli sprechi energetici, i videogiochi, le sale gioco, le slot-machines e l'uso monopolistico da parte dello stato e dei privati dei giochi d'azzardo e/o a soldi. 53. Abolita la polizia armata. 54. Abolito il finanziamento pubblico e privato dei partiti di ogni tipo o sotto ogni forma. 55. Abolito il finanziamento pubblico ai giornali e ai mezzi di informazione. 56. Abolito il rincoglionimento televisivo massivo: piuttosto uscite a passeggio, riempite le strade con le voci del popolo. 57. Abolizione della pubblicit massiva, seriale e ripetitiva, sotto forma di spot. 58. Aboliti i programmi televisivi a premi: ruote della fortuna, quiz, quizzoni e quizzetti. 59. Abolizione del canone televisivo. 60. Abolizione del copyright. 61. Abolito lo sfruttamento ( a qualunque titolo, in qualunque forma) dell'uomo. 62. Abolito il mercimonio del corpo umano. L'amore non si compra, non si vende: si regala, si accetta, si dona. 63. Abolito lo sfruttamento commerciale (pubblicit) del corpo umano, dell'uomo, della donna, dei bambini... 64. Aboliti i reati d'opinione. 65. Aboliti i reati di opinione dissenziente. 66. Abolito l'eccesso del possesso, ad esempio: le troppe case (max. 3 per nucleo famigliare) oppure i troppi veicoli a scoppio. 67. Abolita la speculazione edilizia. 68. Abolita la detenzione coatta inoperosa. Chi commette reati viene destinato a lavori di pubblica utilit. I comuni dispongono il controllo dell'esecuzione degli stessi. 69. Abolite le agenzie di recupero crediti. Lo stato non delega terzi alla riscossione. 70. Abolite le intermediazioni finanziarie.

71. Abolite le rappresentanze lucrative. 72. Abolite le agenzie di rating finanziario. 73. Abolita la speculazione finanziaria ed economica. 74. Abolito l'accumulo massivo del denaro, del capitale e del plus-valore. 75. Aboliti gli interessi bancari. 76. Abolita la disoccupazione. 77. Abolita la privatizzazione dello stato. 78. Abolito il reato di tossicodipendenza, di uso e consumo di sostanze stupefacenti. L'uso compulsivo di sostanze psicotrope assimilabile alla malattia, non al crimine o al delitto. E pertanto va affrontato come tale. Una vita emozionale pi piena svuota il senso della tossicodipendenza mostrandone la superficialit. Perseguire una malattia sotto l'etichetta di crimine una banalizzazione, a uso e consumo di una societ che semplifica tutto in mercati (leciti o illeciti) legittimando di fatto lo Stato Poliziesco. 79. Abolito lo Stato Poliziesco. 80. Abolizione dei servizi segreti. 81. Abolizione del segreto di stato. 82. Abolizione delle stragi di stato. 83. Abolita la strategia della tensione. 84. Abolito il terrorismo. 85. Abolita la Mafia, in tutte le sue forme. 86. Abolita la separazione tra arte e vita. 87. Abolita l'economia del debito. 88. Aboliti interessi e usura. 89. Abolizione di lobby e lobbysmo. 90. Abolito l'imperialismo, il colonialismo, il neo-imperialismo e il neo-colonialismo (culturale,

mass-mediatico e geo-politico). 91. Abolizione della TV del dolore, della stampa scandalistica e di tutte le attivit che r-i-c-a-ma-n-o su sofferenze e piacere, costruendo tele-novelle di stordimento mediatico. 92. Abolizione delle telenovelle e delle TV di intrattenimento e sequestro seriale dello spettatore. 93. Abolizione dello spettatore televisivo. Il passivo contemplatore dell'altrui vita, reso voyer dal sistema spettacolare pi osceno (furori-scena) mai creato. 94. Abolizione del finanziamento pubblico alle scuole private, sia esso diretto o indiretto. 95. Abolizione delle classi di scuola numerose: max. 10-13 studenti per classe. 96. Abolizione delle notti bianche, a causa dell'inquinamento-sacrificio di energia elettrica. Tali manifestazioni sono pi suggestive se fatte a lume di candela. 97. Abolizione della gestione dei privati delle infrastrutture pubbliche. Es: le Autostrade saranno gestite direttamente dallo Stato. 98. Abolizione del pedaggio autostradale. 99. Abolite le rendite finanziarie. 100. Aboliti i fondi pensione privati e/o integrativi (il capitale, accumulato e maltolto ai

lavoratori, torni direttamente, ora e subito, agli stessi lavoratori. 101. Abolita la gestione dei capitali in conto terzi (ognuno gestir direttamente le proprie

risorse come meglio crede. 102. Abolite Societ, Holding e Multinazionali a catena / a scatole cinesi / a matriosche...

non direttamente riconducibili a un definito, effettivo e unico proprietario. 103. 104. 105. 106. Abolite le Societ off-shore. Aboliti i paradisi fiscali. Abolizione delle confezioni usa-e-getta. (Sono sostituite col riuso). Abolizione delle societ di scommesse sportive.

107.

Abolizione dell'acquisto di energia prodotta con sistemi inquinanti. (Divieto

dell'importazione di energia elettrica prodotta da centrali nucleari. Es: stop all'importazione di energia dalla Francia). Ogni casa, ogni abitato , palazzo, quartiere... dovr essere autosufficiente nella produzione di energia. Naturalmente ci significa razionalizzazione del consumo e fine degli sprechi. 108. Abolito il reato di assemblea / riunione / adunata in luogo pubblico senza o previa

autorizzazione. 109. 110. 111. Abolite le religioni di stato. Abolite le gerarchie religiose / ecclesiastiche. Abolizione di ogni forma e tipo di clausura gerarchizzata e regolamentata. Chi opta

per una tale scelta, la clausura, considerato unico responsabile delle proprie decisioni. Pertanto non pu sottostare ad alcuna forma rigida o gerarchica, imposta dall'alto, che non prenda unicamente le mosse che dal proprio io. 112. Abolizione delle tasse scolastiche (dirette e indirette) e delle tasse universitarie, di

ogni tipo e/o forma: la scuola e l'universit pubblica aperta a chiunque. Chiunque pu iscriversi all'universit, anche se sprovvisto di titolo di studio superiore (licenza media, maturit o esame di stato) purch abbia compiuto 20-21 anni. Tali istituzioni sono aperte a chiunque e totalmente gratuite. 113. 114. 115. 116. Abolizione della reiterabilit dei mandati politici. Abolito il latifondismo e le grandi propriet in mano a persone e/o societ. Abolite le multinazionali dello sfruttamento. Abolite le monoculture agricole e lo sfruttamento intensivo dell'agricoltura (anche

tramite la chimica e le manipolazioni genetiche). 117. 118. Aboliti defolianti e diserbanti. Aboliti gli allevamenti intensivi entro spazi limitati, es: le megaporcilaie, le

megastalle ecc., i lager-allevamenti. L'allevamento va fatto all'aria aperta, senza recinzioni costrittive. Gli animali devono avere un ricovero nel quale accederanno liberamente secondo la propria volont. 119. Aboliti i fuochi d'artificio, pirotecnici e i botti: inquinano, fanno fumo, sono

pericolosi, costano e spaventano gli animali. Per festeggiare, divertirsi e intrattenersi... si faccia uso della fantasia). 120. Abolite le concessioni edilizie speculative. Il territorio ha gi dato la sua parte.

L'edificazione va fatta recuperando ruderi e ristrutturando il pre-esistente. Vietata, pertanto, l'edificazione su terra vergine. 121. 122. Abolita la pesca a strscico, dato l'impatto su fauna e flora marina. Abolite le guardie rappresentative: i corazzieri, i picchetti, le marce, le marcette, le

parate, le sfilate, a cavallo, appiedate, con mezzi a motore. 123. 124. 125. 126. 127. Aboliti i e gli eserciti con finalit belliche. Abolite le remunerazioni e le pensioni d'oro. (Tetto / limite di dignit sociale). Abolito l'accumulo delle retribuzioni o delle pensioni. Abolizione dei respingimenti dei clandestini. Siamo tutti tali. Abolizioni della detenzione dei clandestini nelle prigioni / C.P.T. / C.I.E., acronimi

della nostra vergogna. 128. Abolizione dell'obbligo di avere un avvocato. Chi lo desidera pu difendersi

direttamente. 129. Abolizione della pubblicit trasmessa all'interno di programmi, film, tele-film,

trasmissioni radiofoniche e quant'altro. 130. Abolizione degli imballaggi e quindi anche degli imballaggi misti, es: tetrapak,

alluminio+cartone. Il latte si venda in bottiglie di vetro riciclabili, riutilizzabili o con vuoto a rendere.

131. 132. vita. 133. 134. 135. 136.

Abolizione dell'alienazione. Abolizione del doppio lavoro teso all'arricchimento a scapito del tempo della propria

Abolizione di tutte le intelligence. Abolizione del segreto di Stato. Abolizione dei parametri standardizzati, ovvero delle imposizioni calate dall'alto. Abolito ovunque il divieto di Camping. I campeggiatori devono per lasciare il luogo

pi pulito di come lo hanno trovato. 137. Abolito il valore legale dei titoli. L'accesso ai concorsi aperto a chiunque. Le abilit

vengono misurate con esami scritti, orali e pratici. Chiunque pu partecipare a un concorso. 138. 139. 140. Aboliti gli ordini e gli albi professionali. Abolito il numero chiuso. L'accesso alle Universit aperto a tutti. Abolizione di tutte le sirene e allarmi anti-furto ecc. che emettono suoni

rompicoglioni della tranquillit. (In una societ come quella che uscirebbe fuori da tutte le abolizioni suddette, nessuno ruber pi). 141. 142. Aboliti gli zoo e i circhi con gli animali. Abolizione dell'imballaggio del tempo libero. (Sotto l'etichetta di hobby e/o

passatempo). 143. 144. 145. Abolizione delle banalit che nascondono l'organizzazione dominante della vita. Abolizione delle sette e quindi del settarismo. Abolizione dei luoghi comuni. (Fittizi posti dove aumenta il uoto tra gli esseri

umani). 146. 147. 148. Abolizione delle logge massoniche. Abolizioni delle mediazioni e quindi delle intermediazioni. Abolizione dei club privati e dei circoli chiusi ed esclusivi. Possono esistere

unicamente le associazioni aperte a tutti, purch prive di presidenti, di segretari, di galoppini e tirapiedi, di tessere e di iscrizioni. 149. Abolizione dell'organizzazione patriarcale, del potere gerarchico, dell'arbitrio

soggettivo e del capriccio autoritario. 150. 151. Abolizione del dogmatismo. Abolizione dei compartimenti stagni nel proprio cervello. Tuto pu essere associato e

collegato a tutto. 152. Abolizione dei divieti imposti dalla societ (dal sistema, dalla legge) al singolo in

materia di eutanasia e fecondazione. Libera scelta. 153. Abolizione del moralismo, dei moralisti, dei luoghi comuni, delle banalit e del

buon senso delle maggioranze a scapito delle minoranze. 154. 155. Abolizione dei doppi tubi di scappamento. Ne basta gi uno per inquinare!. Abolizione delle Ferrari e dell Harley Davidson, solo per citare due motori che fanno

tanto , troppo rumore e fumo per nulla. 156. Abolizione di tutti gli arsenali bellici, delle industrie belliche e del loro indotto.

Riconversione di caserme ed eserciti a pubblica e pacifica utilit. 157. Abolizione delle limitazioni e/o divieti della libert di chiedere e concedere

l'Autostop. Si pu ovunque, anche sulle autostrade. 158. Abolizione della prevalenza e/o prevaricazione degli interessi pubblici/statali rispetto

agli interessi / richieste del singolo individuo. Essi si equivalgono. 159. Abolizione di ogni forma di sopravvanzamento del diritto / interesse pubblico a

scapito dell'interesse / diritto del singolo cittadino. 160. Abolizione della propriet privata abbondante. Si favorisca chi in tato di necessit

(es. una famiglia senza casa pu prendere possesso, abitandovi, di una abitazione altrui che sia seconda casa e che sia inutilizzata).

161. 162.

Abolizione dell'ordine dei giornalisti. Abolita la violenza. Prima di parlare, fare o non fare, ci si chieda se quanto sto per

dire, fare o non fare, sia una forma di violenza. 163. 164. Abolizione delle fondazioni private che gestiscono denaro pubblico. Abolizione degli inasprimenti progressivi (di pena, di sanzioni). Essi non sono altro

che il segno della debolezza del sistema incapace di gestirsi. 165. 166. Abolizione dei divieti di autogestione. Abolizione di ogni forma di delega a rappresentare (politica, societaria, economica

ecc.) Tutto deve essere direttamente e chiaramente rappresentato. 167. 168. 169. 170. 171. 172. 173. Abolizione della fama e della venerazione. Abolizione del reato di diffamazione. Abolizione del culto della personalit. Abolizione delle teocrazie e delle religioni di stato. Abolizione delle legislazioni xenofobe e razziste. Abolizione dei permessi di soggiorno e dei divieti di nomadismo. Abolizione dei sondaggi elettorali: valgano solo i risultati delle elezioni e non la

previsione. Valga l'essenza pi che il pre-sentimento. 174. 175. ..... tocca a te!