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C.E.F.A.

(Centro Culturale Educazione Formazione Ambientale) Giardino dei Sogni Via Scortegagna - Monte Magr - SCHIO (VI)

W LE STAGIONI

Foto ricordo e storiche del GIARDINO DEI SOGNI e del GIARDINO-AREA BENESSERE

In copertina: visione della frazione di Monte Magr di Schio, da loc. Corbara.

SIA LODE AL CREATORE DI SI TANTA BELLEZZA, QUINDI ALLA TRINITA


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INTRODUZIONE Sempre ringrazier Dio finch mi lascia fare le cose, anche per questo ennesimo libro, e finch mi lascia quel poco di vista che mi rimane. Ho desiderato fare questo libro per lasciare sulla carta qualcosa che di concreto stato fatto a favore della Natura, e a beneficio di tante persone spero. Se son riuscito a fare quanto descritto, io non ho fatto altro che rispondere a una grazia divina. Nel giardino ho passato tante belle ore; lavorando, sgobbando, sudando, lo ammetto, ma citando a memoria pressapoco santAgostino, egli diceva che chi ama una cosa non fatica, oppure la fatica stessa amata. A spanne avr circa duemila fotografie del giardino, tante di belle, qualcuna meno, ma a volte ho fatto fatica a sceglierne una tralasciandone unaltra. Quando vogliamo esprimerci la parola un mezzo, ma limmagine vale altrettanto, o

forsanche di pi della parola, per dire o raccontare. Ora, apprezzando luna e laltra cosa, mi sono messo a fare questo libro, mettendo insieme tante immagini, poi ci sono gli otto numeri del foglio informativo W le stagioni, che abbiamo fatto per due anni, io e Flaviano Manfron, come CEFA, dopo di che anche vari lavoretti da proporre soprattutto ai ragazzi (sempre che ne abbiano voglia) e altre cose varie.

Schio, 15 Aprile 2011

Luciano Grendene

NOTA

Come appena accennato nellanno 2005 avevamo iniziato, io e Flaviano, a pubblicare un foglio (formato A5 piegato in due) che conteneva notizie varie di giardinaggio, consigli, curiosit, informazioni utili per gli appassionati e siamo andati avanti due anni, fino al dicembre 2006. Questo foglio, edito dal CEFA, usciva ad ogni inizio stagione ed allora avevamo pensato di denominarlo W LE STAGIONI, per dare risalto al loro meraviglioso avvicendarsi. Come fu intitolato quel foglio, cos ora intitoliamo questo libro, recuperando il contenuto dei fogli pubblicati allepoca, affinch ne rimanga traccia e pubblicando altres un certo numero di foto fra le migliaia scattate principalmente nel Giardino dei Sogni e/o nel Giardino Area-benessere realizzato con il premio dellULSS. Sicch prima delle foto relative alla stagione pubblichiamo il contenuto dei suddetti fogli.

PLANIMETRIA DEI DUE GIARDINI Giardino dei Sogni: ca. 1500 metri quadrati, laltro Giardino ca. 3000.

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PRIMAVERA

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In collaborazione

COMUNE DI SCHIO
CONSIGLIO DI QUARTIERE N. 4 Associazione A.M.M.A.

............................................................................................. C.E.F.A. (Centro Culturale Educazione e Formazione Ambientale) Giardino dei Sogni Via Scortegagna SCHIO Foglio culturale/informativo del CEFA Esce al 1^ giorno di ogni stagione

W LE STAGIONI n. 1/2005
(PRIMAVERA 2005)
Con questo foglio, il nostro Centro Culturale comincia a dare informazione, delle varie iniziative che organizza, agli appassionati di natura e giardinaggio e a trasmettere qualche considerazione, suggerimento, consiglio inerenti al vastissimo tema del giardinaggio, della Natura e dellUomo. Questo foglio informativo/culturale uscir al 1^ giorno di ogni nuova stagione ed per questo che gli abbiamo dato come nome/titolo W LE STAGIONI quale apprezzamento per questo meraviglioso fenomeno che lavvicendarsi delle stagioni. Le informazioni riguarderanno le proposte della stagione entrante. (Tale foglio informativo verr distribuito presso i vivai della zona) **********************************************

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C una nota di dolore nel canto gioioso della primavera, una nota di rammarico simile al sussurro con cui il vento ci ricorda che la primavera la pi breve delle stagioni. Povera primavera, che fa schiudere i germogli e avvia la crescita di erbe e piante, ma non vedr il rigoglio e il fulgore dellestate n le messi dellautunno. Come la giovinezza, cos traboccante di vita, cos indomita e burrascosa, cos sgargiante e confusa e al tempo stesso cos dolce, cos incantevole e, come la giovinezza, cos presto sfiorita. Ripensando a quel che eravamo e a come eravamo in quelle primavere di tanto tempo fa, non posso fare a meno di sorridere. E guardando da una finestra spalancata per accogliere il vento pi freddo del vento dellautunno contro il quale lavevamo chiusa, provo per un momento quasi piet per tutti i giovani impetuosi, dolci, inesperti di questa verdeggiante stagione dellanno, nel loro brancolare, nel porsi domande, nella loro incertezza. Ma, oh, come vorrei potermi unire a loro per una sola volta ancora. John Ed Pearce (dal libro Nostalgia di Paradiso - capitolo Natura le stagioni - pag. 46 ********************************************** I CONSIGLI DEL GIARDINIERE (di Flaviano Manfron) Bisogna fare presto a togliere i nidi di processionaria dai pini e dai cedri, prima che larve al primo tepore escano in processione abbandonando la pianta e muovendosi nelle aree circostanti. La lotta obbligatoria, come da decreto ministeriale del 17.4.1988.

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Si pu prevenire con dei trattamenti insetticidi. Per informazioni contattare lufficio Ambiente del Comune di Schio al n. 0445 691317 o fax 0445 691337. Bisogna inoltre ultimare le potature delle piante da frutto e i cespugli a fioritura estiva (rose, ortensie, ecc,). Eseguire dei trattamenti preventivi a base di rame (es. poltiglia bordolese) su piante da frutto e cespugli in genere. Prato: eseguire larieggiatura seguita da concimazione e/o eventuale risemina. Dopo il 25 aprile spargere lantipavio. Piante da appartamento e agrumi: Si consiglia di portarle allaperto solo dopo il 25 aprile, perch ci potrebbero essere delle brinate tardive e contemporaneamente procedere alleventuale rinvaso e potatura se necessario. Per le piantine da orto e stagionali estivi aspettare a piantarli allaperto a fine aprile. PROVERBIO: DIALETTALE: Tutto vien col caldo fora chel giazo (Tutto viene con il caldo, fuorch il ghiaccio). Alcune curiosit, proverbi di una volta riguardanti il tempo: QUANDO DE MERCORE EL SOLE ENTRA IN SACO (tramonta dentro le nuvole) ENTRO SABO PIOVE. QUANDO CHE EL CORNOLARO (il corniolo cornus mas) GA FIORIO, TANTO XE LUNGA LA NOTE QUANTO EL DI. PRIMO SECONDO TERZO APRILANTE, QUARANTA SOMEJANTE (i primi tre giorno di aprile

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saranno seguiti da altri quaranta giorni metereologicamente simili). A ONOR DE SAN BENEDETTO (21 marzo) SE NO EL BUTA VERDE EL BUTA SECO. NON SOPPORTIAMO, MA GIOIAMO (di Luciano Grendene) Si sente a volte la gente che si lamenta per svariati motivi, magari accade anche a ragione, non voglio polemizzare, ma C chi si arrabbia col governo, con le tasse che salgono e scendono (!?), con la neve che crea disturbo, col freddo, con la salute che pu mancare, e anche con gli alberi, sia pubblici che privati, perch sporcano! Imbrattano lauto parcheggiata, disseminano di foglie il cortile o larea adiacente la casa. Perch continuiamo a lamentarci? Forse che lamentandoci risolviamo i problemi? Qualcuno vorrebbe sradicare tutti gli alberi del pianeta perch non sporcherebbero pi!? Ma gioiamo, invece, del fatto che esistono gli alberi: che ci donano freschezza destate, ricamano il cielo dinverno con silhouette meravigliose (quelli non capitozzati!), ci donano fiori e profumi, verde e colori autunnali struggenti di bellezza. Sopportiamo se lasciano cadere le foglie, gli aghi. Godiamo del fatto che assorbono i gas di scarico delle nostre scatole di lamiera, anche se a volte le sporcano. Esistono le scope, puliamo; esiste la pala, spaliamo la neve; esiste il rastrello, rastrelliamo le foglie. E stiamo contenti che il Creatore ci ha fatto questo grande dono: LALBERO! **********************************************

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Alcune fioriture primaverili che si possono ammirare nel Giardino dei sogni sito a Monte Magr Via Scortegagna SCHIO Epatica - Primula - Narcisi giacinti cornus florida rubra spiraea viburno viburno variegato delphinium diantus osmanthus prunus cerasifera pissardii cercis siliquastrum scotano berberis choisia ternata rose sedum melograno - pieris ciliegio mandorlo melo pero ecc.ecc. ********************************************** Bella notizia: Sono state messe a dimora 9 giovani piante di Noce (Junglas regia) nellarea adiacente al Giardino dei Sogni dove i volontari svolgono lesperienza di giardinaggio. Bella notizia: un complimento va allUff.Ambiente di Schio per la realizzazione della passeggiata lungo il torrente Leogra, in Via Lungo Leogra, con posa di un bellissimo steccato di legno. ********************************************** NEL GAZEBO DELLA POESIA (dal capitolo NATURA E LE STAGIONI, pag. 45 del libro Nostalgia di Paradiso) La Primavera viveva nascosta: La gente ha bisogno di frutta, non di fiori! LEstate e lAutunno sono pi utili a me! Il Buon Dio la chiam: Ti ho creata per uno scopo preciso. Perch ti nascondi? Non sono utile a niente!

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Tu sei bella. La tua bellezza commuove la terra, tanto che tu sola rendi capace di frutti lEstate e lAutunno! Anonimo ********************************************** INDOVINELLO PRIMAVERILE A primavera, sapessi Ne succedon di tutti i colori: capita che grandi, bianche farfalle allimprovviso diventino fiori! Si posan su un albero che pareva assonnato ed ora invece risplende nel giallo del prato. Ha un nome gentile, un vero incanto, della M.A il candido manto! REGHELLIN ALICE (risposta allindovinello LA MAGNOLIA) (poesia realizzata da una partecipante al Concorso Provinciale di Poesia sullAlbero anno 2004)
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Prossimi appuntamenti CEFA: (PRIMAVERA dal 21.3.2005 al 20.6.2005) MERCOLEDI 4.5.2005 ORE 20.30 E DOMENICA 8.5.2005 ore 9.30-11.30 Serata verde a San Vito di Leguzzano in collaborazione con ASSOCIAZIONE AMICI DEL MUSEO

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ETNOGRAFICO DEL LEGNO S.VITO DI LEGUZZANO presso la Sala Civica Via Monsignor Snichelotto 10 tema: ALBERI - DALLA TERRA AL CIELO (mercoled) e RICONOSCIMENTO PIANTE (Domenica) nel Giardino dei Sogni a Monte Magr di Schio in Via Scortegagna. (Ingresso libero) Mese di MAGGIO - Corso fotografia presso Consiglio di Quartiere n. 2 Via Caile Rustico Pettin 3 lezioni teoriche mercoled 11.18.25 Maggio dalle ore 20.30 alle 22 e domenica 15 e 22.5.2005 mattino (o pomeriggio se il fotografo FOTO TONY ha impegni professionali) Domenica 15.5.2005 Giornata del Silenzio al Giardino dei Sogni sito a Monte Magr di Schio in Via Scortegagna. Visita al giardino nel silenzio assoluto. Sabato 14.5.2005 gita a Merano ai bellissimi giardini di Castel Trauttmansdorf (giardini altamente didattici) contattare i promotori CEFA 19.6.2005 GIORNATA VERDE (giardinaggio per tutti: consigli per la cura delle piante, ecc. potatura verde) approfondimento dei corsi invernali e riconoscimento piante vestite delle loro foglie.

A cura dei promotori CEFA: (per informazioni e/o iscrizioni telefonare) GRENDENE LUCIANO tel. 0445 522868 cell. 338 5394545 MANFRON FLAVIANO cell. 338 4307848

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In collaborazione

COMUNE DI SCHIO
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W LE STAGIONI n. 1/2006
(PRIMAVERA 2006)
Perch POTARE GLI ALBERI Come mai una potatura sbagliata viene fatta con tanta frequenza? Pi potiamo una pianta e pi troviamo nella pianta una esplosione incredibile. Pi si taglia e pi ricaccia. Il motivo per cui una pianta esplode quantitativamente perch ha gran bisogno di energia. Qualcuno pu pensare che la pianta mangia con le radici, invece lenergia la trae dalle foglie, dalla chioma. Se vogliamo fare un paragone con luomo: come se una persona guadagnasse 2000 euro al mese (energia) e poi allimprovviso, si ritrovasse a dover vivere con 400 euro al

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mese (gli viene tolta troppa energia!). Le viene a mancare energia. La pianta ha un disperato bisogno di luce, che assorbe dalla chioma, e il ricaccio enorme di rami un tentativo esagerato di recuperare energia. Un ramo secco pu essere sintomo di danneggiamento radicale. Se le radici sono integre al 100% la chioma sar integra al 100%. Se le radici vengono danneggiate (lavori, scavi, compressione, asfissia, ecc.) funzionano all80% la chioma non pu rimanere intatta e bella al 100%, seccher il 20%. Ogni tanto le piante si vendicano. (segue a pag. 3) ********************************************** (Tale foglio informativo viene distribuito presso i vivai della zona) ********************************************** I CONSIGLI DEL GIARDINIERE (di Flaviano Manfron) Potature: Mai potare dopo la ripresa vegetativa: la pianta consuma energia per fiorire (non lo fa gratis, cio senza sforzo) e appena finita lemissione delle foglie nuove deve recuperare, quindi non potare in questo periodo. Prato: Eseguire larieggiatura seguita eventualmente riseminare. Stagionali estivi/piantine da orto:

da

concimazione

ed

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Non avere fretta a piantare allesterno, aspettare verso fine aprile, pu fare ancora freddo. Lapprofondimento: Alberi curati dallinterno con lendoterapia Lendoteapia permette di salvare alberi minacciati da parassiti (esempio lalbizzia dagli afidi lippocastano dalla cameraria i pini dalla processionaria) senza doverli irrorare esternamente con conseguente dispersione di prodotti chimici nellaria e nellambiente. Questa tecnica consiste nelliniettare insetticidi-fungicidi o nutrienti direttamente nel tronco tramite iniezioni nel sistema di trasporto della linfa dalle radici alle foglie agendo dallinterno. Il farmaco viene portato a diretto contatto col parassita. Effettuare lintervento oggi diventato pi facile anche per i non professionisti. Esiste un apposito kit anche per gli hobbisti, utilizzando capsule ricaricabili. (Per saperne di pi vedi sito www.arbocap.it). Il periodo per il trattamento varia a seconda degli alberi e del tipo di malattia. Va comunque da met aprile a dicembre. ALCUNE CURIOSITA- PROVERBI DI UNA VOLTA Secondo una vecchia tradizione, era usanza il gioved santo (questanno il 13 aprile) di legare con una stroppa (ramo di salice) il tronco delle piante da frutto per poi slegarle la mattina di Pasqua. Ci rappresentava un buon auspicio per la fruttificazione.

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Chi semena col suto rancura bon fruto.

Possiamo anche dire che necessario potare, per con le idee chiare sapendo perch e come. Importante con la pianta giovane, la potatura di formazione per creare una corretta impalcatura. Bisogna SEMPRE immaginare lalbero da adulto, tra 20/30 anni. Praticare piccoli interventi di potatura (togliere il secco, rami spezzati, rami codominanti, rami concorrenti, con potature di ritorno, di sfoltimento, ecc.) ogni 3/5 anni con interventi che non si notano. Le potature devono essere interpretate come interventi preventivi e non curativi. Meglio tanti tagli piccoli che tanti tagli grossi. Le conifere, ancora pi importante che per le latifoglie, che siano messe al posto giusto perch hanno una loro forma geometrica rigida intoccabile. Come potare le piante pericolose? Laltezza di una pianta pu essere un pericolo per leffetto leva provocato dalla forza del vento. Leffetto leva si pu addirittura dimezzare portando una pianta non da 20 a 10 metri, ma a 17. Leffetto leva cio non proporzionato direttamente allaltezza di un albero. Altro pericolo: leffetto vela: si combatte diradando allinterno la chioma delle conifere (ad esempio cedri, ecc.)

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Epoca di potatura: pu andar bene novembre-febbraio ma molto valida e buona anche la potatura verde. Nel periodo in cui si va a funghi non si potano le piante, ci sono milioni di spore nellaria. Voi preferite farvi operare in una camera sterile o in una discarica? Cos la pianta (che non pu scegliere!) Il vero problema spesso lincompetenza del cliente: ti dice pago quindi taglia pi che puoi. Dicendo e facendo cos per non fa il bene della pianta. (Appunti presi durante la videoconferenza tenuta presso Giardineria DRAGO il 24.1.2006 da parte del direttore della SCUOLA AGRARIA DEL PARCO DI MONZA.) ********************************************** Amo gli alberi perch mi sembrano gli esseri che, rispetto ad altri, meglio si adeguano alle condizioni di vita in cui vengono a trovarsi. Willa Carter Questa solo una delle belle frasi contenute nel libro VIVI COSI E SARAI FELICE (Cioccolatini per lanima raccolta di pensieri) di Luciano Grendene. E veramente bella. Sia oggetto di riflessione per tutti. Laltro libro, dedicato alle coppie di amici cinquantenni, si intitola VIVI AMA E PERDONA e contiene riflessioni varie sulla vita (il lavoro, la sessualit, gli anziani, i secoli, ecc.ecc.) in occasione dei 50 anni, fatti il 5.3.2006, dellautore Luciano Grendene.

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********************************************** Prossimi appuntamenti CEFA: (Programma anno 2006) CORSI DI GIARDINAGGIO (Primavera) giorni 1.5.8.12.15 marzo CONCORSO FOTOGRAFICO IL BOSCO CORSO DI FOTOGRAFIA 2006 GITA CULTURALE A MERANO 3^ GIORNATA DEL SILENZIO 1^ GIORNATA VERDE CORSO DI GIARDINAGGIO (Autunno) SERATE CULTURALI (a richiesta): Piante & fiori Pensieri & musica Alberi dalla Terra al Cielo Montegalda Anno 2006 Maggio 13.5.2006 14.5.2006 18.6.2006 da definire

A cura dei promotori CEFA: (per informazioni e/o iscrizioni telefonare) GRENDENE LUCIANO tel. 0445 522868 cell. 338 5394545 MANFRON FLAVIANO cell. 338 4307848

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Cominciai dopo pochi anni ad innamorarmi della Natura. E quando ci si innamora ci si innamora

Una delle prime Primavere, il Giardino ha piante givani.

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Scorcio del campanile della chiesa di Monte Magr dal Giardino

Le file di piantine verdi sono di frumento, che va seminato nellultima settimana di novembre. I fiori blu sono giacinti.

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Il nudo Inverno comincia a ricoprirsi di germogli sui rami.

Allingresso una scritta con delle indicazioni e invito al rispetto.

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Ingresso: comincia il risveglio della Primavera.

Scorcio sul Giardino: vista dalla bacheca coperta.

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Il ciliegio in fiore, il colore bianco contrasta col verde cupo dellabete.

Scorcio del Giardino dal gazebo.

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A sx lAbis nordmanniana, la siepe di Laurocerasus Otto Luyken davanti alla betulla e in primo piano Evonimun jap.aureomarginat.

La Primavera si pu definire una massiccia delicata esplosione di colori.

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delicatissimi colori, tra una impalpabile nebbiolina soffusa.

Sbucano dai vari verdi tre tulipani rossi per firmare la Primavera.

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Una delle tre casette sparse per il giardino, con piantine di Hemerocalliis ai piedi.

Lingresso con una leggera foschia diffusa in lontananza; fanno occhiolino i narcisi bianchi.

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Il rosso dellAcer atropurpureum d spettacolo contrastando il dellcato rosa-viola del Cercis siliquastrum.

Evonimus japonicum aureopictus in primo piano e rosse le prime foglie della Photinia x fraseri Red Robin

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Chamaecyparis Lawsoniana Columnaris glauca, divide i due sentieri come una sentinella.

La gamma di colori si disperde per le colline tra sfumature infinite.

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Il Prunus cerasifera Pissardii esplode in Primavera in tutta la sua bellezza.

Sentieri nel boschetto appena rinnovati con nuovo ghiaino, fra le azalee.

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Nella Primavera 2004 arriv una grossa ruspa del Consorzio Medio Astico Bacchiglione per rifare largine dellingresso.

Viene eretto un muro di sostegno completamente nuovo.

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Il lavoro volge al termine, il sentiero rimesso a nuovo, anche, se non sembra, lerba ricrescer (pensiamo solo a che grossa ruspa entrata).

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FIORITURE STAGIONALI PRIMAVERA


Elenco i nomi di alcune piante che fioriscono in questa stagione: Albero di Giuda (Cercis siliquastrum) Alisso (Alyssum saxatile) Amelanchier (Amelanchier) Anemone (Anemone) Aubrezia (Aubretia deltoides) Azalea (Azalea japonica) Biancospino (Crataegus) Botton doro (Trillius x hybridus) Bugola (Ajuga) Camelia (Camellia) Ceanothus (Ceanothus) Ciliegio del Giappone (Prunus serrulata) Citiso (Cytisus) Clematide (Clematis montana) Corniolo (Cornus mas) Cotogno del Giappone (Chaenomales) Crespino (Berberis) Croco (Crocus vernus) Cuor di Maria (Dicentra spectabilis) Epatica (Hepatica nobilis) Euforbia (Euphorbia) Felci Forsizia (Forsythia x intermedia) Giacinto olandese (Hiacinthus orientalis) Giaggiolo (Iris germanica) Glicine (Wisteria)

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Iberis (Iberis sempervirens) Kerria (Kerria japonica) Lamio (Lamium maculatum) Lill (Syringa vulgaris) Maggiociondolo (Laburnum) Magnolia (Magnolia grandiflora) Magnolia (Magnolia stellata) Margheritina (Bellis perennis) Melo ornamentale (Malus) Monete del papa (Lunaria annua) Mughetti (Convallaria majalis) Narciso (Narcissus) Non ti scordar di me (Myosotis alpestris) Osmanthus (Osmanthus) Peonia (Paeonia) Phlox nano (Phlox subulata) Pieris (Pieris japonica) Polmonaria (Pulmonaria) Primula (Primula vulgaris) Pulsatilla (Pulsatilla vulgaris) Robinia (Robinia pseudoacacia) Rododendro (Rhododendron) Salice (Salix) Scilla (Scilla) Spirea (Spiraea) Tulipano (Tulipa) Viburno (Viburnum) Violaciocca (Cheiranthus) Violetta (Viola odorata) Weigelia (Weigelia floribunda)

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Primula

Narciso

Camelia

Ciliegio

Cuor di Maria

Alisso

Mughetti

Weigelia

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Felci

Epatica

Viburno

Iberis

Margheritina

Violetta

Pieris

Azalea

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NOTA Riporto, alla fine di ogni stagione, un testo di poche pagine, che avevo scritto negli anni 2000 circa, quando vivevo le mie emozioni in giardino e che ho pubblicato nel 2005 nel libro Pensa col cuore. Le riporto con piacere in questo nuovo libro stagionale fatto pi che mai di ricordi. Ora le mie stagioni, le passer in una specie di nuovo giardino dove vado tutti i giorni a camminare e che qui riproduco in foto. E Via Lungo Leogra a Schio:

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LA PRIMAVERA Corro. Corro e salto sui prati delle pianure. Danzo e ballo. Canto e giubilo. Sussurro pian piano nellorecchio degli alberi: Sveglia! Sono la Primavera, ed essi esplodono come fuochi dartificio e si riempiono di fiori, dal pi piccino al gigantesco. Canzoni di festa scendono dai monti e gi gi per le vallate si espandono poi per le pianure... Fiori e fiori di mille colori dappertutto e petali per terra come un enorme velo nuziale: la terra tutta vestita da sposa, si sposata con me. I fiori del ciliegio, del melo e del pero, del mandorlo e del pesco e tutti tutti sono in mio possesso. Essi obbediscono al mio richiamo. Sono una fata dalla bacchetta magica. Stendo il braccio sopra ogni cosa e la chiamo alla vita. Salgo volando lungo i declivi e ascendo le pendici delle colline fino alla cima e su e gi per la china dei monti. Pi tardi mi inerpicher sullalta montagna... Minfiltro nel bosco e nel sottobosco e lo risveglio, dispiego la mia energia come una mano potente sul campo quale complice dellaratro e della semina. Indi chiamo per nome i semi e mi rispondono in coro uscendo a salutare il mio passaggio. Scuoto gli uccellini nei nidi dal loro torpore chiamandoli per nome: fringuello, balestruccio, storno, merlo e tordo, fuori, fuori tutti a cantare.

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Sono la Primavera. Sono arrivata; arrivata la vita nuova e la gioia. Sciolgo le nevi, scendo balzando potente e felice lungo i ruscelli. Li ravvivo e li rallegro. Li invito a scorrere gi dai colli con forza nuova ed anche lungo le distese pianeggianti dove, a tratti, possono riposare in piccoli specchi dazzurro. Porto la vita! Sono la vita! Chiamo alla vita perch esultino i vostri cuori! Spuntano i fiori con vitalit incontenibile. Arrivano le rondini vestite con lo smoking per la grande occasione. Lesultanza ovunque. Si commuove tutta la terra, come il cuore delluomo. Lacrimano le viti nelle vigne e piangono di gioia. Apro le corolle dei fiori e instillo gocce di rugiada sui loro occhietti per tergerne i petali e presentarli puliti e splendenti al passaggio della Bellezza. Tutti sorridono. La Natura, tutta, comincia a generare, a produrre e ad amare... Aumenta lenergia nel sangue degli uomini e li invito ad uscire al primo tiepido sole. Dove sono i semi che lInverno aveva inghiottito nelle sue viscere? Eccoli belli e vivi. Dove sono le foglie, morte stecchite e assiderate nel freddo? Disintegrate e sbriciolate dal gelo, dal sole, dallacqua e dalla neve? Dove sono? Eccole che spuntano nuove nutrite dal sacrificio delle loro sorelle defunte.

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Dove sono le gemme ibernanti? Pensavate rimanessero sempre chiuse bloccate dal freddo pungente? Invece no, eccole che si dischiudono con vigore. Eccole. Eccole... Tutto ci che fu ora di nuovo. Sentite il profumo fragrante della terra vangata e arata? Vedete che le zolle indurite si fanno tenere e umide: non diventano seno fertile per il seme? Non incontrate nei campi le violette che vi invitano ad annusarle? E i ranuncoli, le pratoline, i mughetti soavi Non perdetevi questo gentile richiamo per il cuore: sar il nutrimento di tutte le altre stagioni! Io sono la Primavera: eterna sempiterna bellezza e promessa. speranza,

Guardate per terra: tappeti di fiori ai vostri piedi nei prati, perle di mille specie nel sottobosco: dallepatica, color viola, alla primula, gialla, allanemone, bianco... Guardate pi in alto: ammirate le colline dove il melo festoso saluta il ciliegio, il quale a sua volta si complimenta dellabito indossato dallalbicocco e dal pesco. Guardate in cielo: prendo le nubi per i lembi e le distendo in mille disegni e ricami, ne faccio a brandelli i vapori e le sfilaccio e le ricucisco e poi stendo un velo leggero che bacia i monti. Sguscio dallaurora e mi inabisso nel tramonto gentile

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Dalla terra al cielo c un solo arco di gioia immensa. Guardate se non nata la felicit e giudicate voi che cosa bello! Guardate ancora e vedrete come si rincorrono e stridono le rondini e al mattino, nel calduccio del letto, udite il canto degli altri uccelli che fuori comunicano da una pianta allaltra; si raggruppano in stormi per chiacchierare in coro. Ormai nulla, niente e nessuno mi pu fermare. Sono come unenorme valanga di Bellezza che investe il mondo intero. S. S. Sono bella! Proprio bella, commovente e ricca di speranza; firmo in ogni fiore la promessa del frutto. Non ti deluder, uomo, consegner tutto nelle mani calde dellestate a tempo debito, al termine di questa ricorrenza dellamore visibile... E da sempre, al terzo colmo di luna, da venti secoli ormai, in Primavera, si celebra la Pasqua. Il grande Mistero del mondo visibile, la grande Realt del mondo invisibile. Anchio, Primavera, nel mio ciclo continuamente celebro la Pasqua. Dalla morte apparente dellInverno, con me, si passa alla vita. Come la Pasqua... Dalla morte alla Vita... Io sono la bellissima innocente Primavera della Natura e del Cuore.

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ESTATE

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W LE STAGIONI 2/2005
(ESTATE 2005)
Pubblichiamo per LESTATE una parte di brano contenuto nel nuovo libro fresco di stampa a cura di Luciano Grendene dal titolo PENSA COL CUORE LESTATE Io sono lEstate. Sono calda, calda. La Primavera aveva ancora qualche spiffero di fresco, ma ora con me il Sole vi scalder. Con il mio calore spingo la Natura a fruttificare in abbondanza. Non possiedo i fiori bianchi e rosa del melo e del pesco, ma ... se non arrivo io non potreste mangiare! La Primavera il fiore, io sono il frutto.

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Do la vita a tutto con la mia calura, anche ad insetti e mosche che a volte vi infastidiscono col loro ronzio che ricama labito di silenzio che porto, ma pazientate. Vi istruir per diventare pazienti e consegnarvi maturi allautunno della vita. () Come vedete, da sola faccio tante cose; per (imparate!) se non ricevo il testimone dalla Primavera per poi passarlo allAutunno, da sola non sarei nulla. Sono s, orgogliosa, ma sola sola, anchio come voi, sarei molto limitata! Tutti, abbiamo bisogno gli uni degli altri, anche le stagioni. Noi (le stagioni) ve lo insegniamo sempre: siamo come una staffetta. Luna porge allaltra il suo dono, esausta e stremata dal lavoro, e laltra riparte con la sua forza e il suo entusiasta vigore... Io non ho visto sbocciare il fiore, per vi dono il frutto... Io non ho visto germogliare i semi dellorto, per vi maturo gli ortaggi... Io non ho visto seminare e crescere il frumento, per riempio i granai di chicchi doro... E la storia della Vita, dare e ricevere nel caldo abbraccio dellAmore. ************************************************* (Tale foglio informativo viene distribuito presso i vivai della zona) ************************************************* I CONSIGLI DEL GIARDINIERE (di Flaviano Manfron) Lestate il periodo in cui le piante e i cespugli in genere raggiungono il massimo, sia in vegetazione che in bellezza.

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Pertanto vanno osservati ed il momento in cui si capiscono gli eventuali errori fatti durante linverno con la potatura. Errori che si riflettono sia su un eccesso di vegetazione sia su una ridotta quantit di fiori e frutti, anche se in parte ci pu essere dipeso dallandamento primaverile del tempo, o da trattamenti non eseguiti preventivamente. Potatura verde: in giugno si possono togliere eventuali succhioni (getti vigorosi verticali) e polloni alla base, pi presenti in quelle piante/cespugli in cui si ecceduto con la potatura invernale. Diradare i frutti: (es.: su meli, pero) in eccesso per favorire lingrossamento di quelli che restano. Dopo la fioritura: potare lavanda gelsomino e recidere i fiori appassiti sulle rose per favorire una nuova fioritura. Prato: se la temperatura supera i 30 gradi allungare lintervallo di taglio fino a 15 giorni tagliando poco (1/3 dellaltezza). Irrigare massimo 2/3 volte la settimana di mattina presto e con molta acqua. Trattare eventuali malattie con prodotti specifici (es. il Lauro si ammala di oidio/mal bianco) e va trattato con un funghicida (es. lo zolfo). Farsi consigliare sempre da un esperto. Se si vuole rifare il prato vecchio infestato da erbacce (es. la gramigna) questo il momento di diserbare con il glifosate. PROVERBIO DIALETTALE: Xe le ore de la matina che impiena la manina. (alzarsi presto la mattina gi un guadagno)

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Alcune curiosit, proverbi di una volta riguardanti il tempo: LA PIOVA DISTA LA VA PAR CONTRA SE PIOVE A SAN DUANE SUGA LE POSSE E MORE LE RANE. (se piove a San Giovanni, 24 giugno, lestate sar asciutta). SAN LORENZO DE LA GRAN CALDURA SAN VINCENZO DE LA GRAN FREDURA LUNO E LALTRO POCO DURA. (San Lorenzo 10 agosto San Vincenzo 22 gennaio) Nb.: Ricordarsi il 26 luglio (S,Anna) di potare le calle. COMPOSTAGGIO Dopo lo svuotamento e la pulizia del composter si gi cominciato il nuovo riempimento con erbacce, scarti da cucina, per ottenere lhumus per lanno prossimo. Le larve che si trovano nel compost non devono preoccupare pi di tanto perch si nutrono di resti vegetali (sono dette detritivore) e non creeranno problemi per le colture che verranno concimate. Si pu, volendo, prima di usare il compost vagliarlo cio setacciarlo. E quindi sconsigliabile luso di disinfestanti anche perch rendono molto difficile lindispensabile attivit di trasformazione compiuta dai lombrichi. Per quanto riguarda la presenza di moscerini, sempre bene, perch non si presentino, coprire bene con terra gli scarti di cucina. Si raccomanda di stratificare il compost con: strato di

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scarti di cucina, strato di terra, strato sottile di erba di sfalcio o erbacce, ancora strato di terra (di almeno 5/10 cm), ecc. INVITO ALLA VISITA Gli appassionati della Natura, possono approfittare, magari durante una gita domenicale, ad andare a visitare un bellissimo esemplare di faggio (fagus sylvatica) (vedi foto). E una pianta che potrebbe avere circa 300 anni: grandissima, immensa, stupenda, bellissima e merita certamente una visita contemplativa. Questo albero si trova a Recoaro Mille esattamente dove c larrivo della seggiovia che sale da Recoaro. Non vi pentirete affatto di questa caccia al tesoro fra le nostre belle montagne! INCONTRO CULTURALE Riteniamo ottima la partecipazione alla serata e poi alla giornata culturale dal titolo ALBERI DALLA TERRA AL CIELO, organizzata in collaborazione con Associaz. Amici del Museo Etnografico del Legno di S.Vito di Leguzzano il 4 e 8.5.2005. Nella foto il folto gruppo di partecipanti nel Giardino dei Sogni a Monte Magr

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CORSO DI FOTOGRAFIA Buona la partecipazione al corso di fotografia concluso a fine maggio. La foto mostra alcuni momenti di scatti rivolti a ritratto in ambiente contrada. Molto bravo Antonio Baggio (Foto Tony) nellinsegnare svelando consigli e segreti preziosi per fare buone fotografie limitando gli sprechi nelle stampe. ************************************************* Gli alberi sono le braccia che sostengono il cielo. Quando avremo tagliato lultimo albero il cielo ci cadr addosso. Indios Yanoman GITA A MERANO Rispetto ai tre anni precedenti questanno il gruppo dei partecipanti alla gita ai Giardini di Merano era ridotto. Comunque siamo riusciti ugualmente ad organizzare la gita. Tutti contenti di vedere una meraviglia di giardini. La gita si svolta il 14.5.2005. Nella foto una momento della tappa fatta al lago di Caldonazzo (ai giardini erano tutti dispersi tra i fiori!)

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************************************************* Alcune fioriture estive che si possono ammirare nel Giardino dei sogni sito a Monte Magr Via Scortegagna SCHIO Stachys lanata, Phlox, Oenothera missouriensis, Mesembryanthemum, Gazania, Hosta variegate, Achillea, Alchemilla, Astilbe, Calendula, Coreopsis, Eschscholzia californica, Lavandula augustifoglia, Penstemon, Caryopteris, Ceratostigma, Pennisetum, chrysanthemum maximum, monarda, rudbeckia, aster, kniphofia, alchechengi, solidago, ecc.ecc. ************************************************* Brutta notizia: Qualcuno ha sottratto il registro visitatori che si trovava nella bacheca del Giardino dei Sogni. Cosa ne fa? Cosa gli serve? Perch lha fatto? Cerano scritte cose belle per tutti: un dono reciproco fatto da visitatore a visitatore. Quando si imparer cos lamore? Bella notizia: E uscito da poco un libro a cura di Luciano Grendene, dedicato alle donne, che raccoglie diversi pensieri (radici della vita) e qualche riflessione sulla Natura e sullAmore. Si intitola PENSA COL CUORE. ************************************************* Prossimi appuntamenti CEFA: (ESTATE- AUTUNNO 2005) Non sono previsti appuntamento estivi. Destate ci si riposa e/o bisogna cavare tanta erba. Poi sono previsti:

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CORSO DI GIARDINAGGIO A OTTOBRE: Mer. 12, mar. 18, mer. 26 teoria presso la sede delle Terme di Recoaro in Via Fonti Centrali a RECOARO. Dom. 16 e dom. 23.10.2005 pratica nel Giardino dei Sogni CORSO DI GIARDINAGGIO A NOVEMBRE 2005 PRESSO BIBLIOTECA DI SAN VITO DI LEGUZZANO (in fase di organizzazione)

A cura dei promotori CEFA: (per informazioni e/o iscrizioni telefonare) GRENDENE LUCIANO tel. 0445 522868 cell. 338 5394545 MANFRON FLAVIANO cell. 338 4307848

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In collaborazione

COMUNE DI SCHIO
CONSIGLIO DI QUARTIERE N. 4 Associazione A.M.M.A.

................................................................................................... C.E.F.A. (Centro Culturale Educazione e Formazione Ambientale) Giardino dei Sogni Via Scortegagna SCHIO Foglio culturale/informativo del CEFA Esce al 1^ giorno di ogni stagione

W LE STAGIONI 2/2006
(ESTATE 2006)
Un nuovo frutto per questa Estate Dopo Roma, Milano ed altre citt approda anche a Schio questa, chiamiamola esperienza, de La notte bianca. Musica, danze, eventi vari, negozi apertistaremo a vedere quante novit giungono in citt. Ma perch se ne parla su questo numero di W LE STAGIONI ci si pu chiedere. Perch? Perch c la possibilit sabato 15 luglio 2006 di visitare il Giardino Jacquard, molto noto a Schio, vicino alla Fabbrica Alta, ma purtroppo sempre chiuso. Allora linvito di approfittarne! E una buona opportunit per visitare questo giardino storico, ricco di fascino nonch di piante, nel centro di Schio.

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Noi come C.E.F.A. (Centro Culturale Educazione e Formazione Ambientale), saremo presenti con un piccolo gazebo unitamente a tanti altri stand di piante e fiori, ecc. Noi esporremo in visione cose attinenti alla nostra attivit culturale (vari tipi di legno, lavoretti vari, semi di piante, depliant,ecc.). Distribuiremo depliant del Giardino dei Sogni, depliant del Concorso fotografico IL Bosco, nonch questo foglio culturale. ************************************************* (Tale foglio informativo viene distribuito presso i vivai della zona) ************************************************* I CONSIGLI DEL GIARDINIERE (di Flaviano Manfron) Potature: consigliabile a giugno/luglio effettuare la potatura verde togliendo eventuali succhioni (getti vigorosi verticali) e polloni dalla base di piante e cespugli e provvedere a diradare i frutti in eccesso su meli e peri, ma anche sulla vite. Potare subito dopo la fioritura lavanda (fermandosi per al verde), gelsomino e tagliare le rose sfiorite due tre foglie pi in basso, magari vicino a un nuovo germoglio, cos si favorir la fioritura. Dopo la raccolta dei frutti si possono potare ciliegio, albicocco, susino, pesco, utilizzando il taglio di ritorno ed evitando di tagliare rami superiori a tre centimetri di diametro. Per quanto riguarda le siepi, specialmente il lauro, consiglio di non potarlo adesso ma a settembre/ottobre in questo modo

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si previene loidio (mal bianco), malattia che attacca i nuovi germogli formatisi appunto dopo la potatura. Prato: Durante il periodo caldo aumentate laltezza di taglio e diradate gli interventi specialmente se non avete la possibilit di irrigare. Con troppo caldo evitare i diserbi (es. a foglia larga). Non hanno un buon risultato. Rimandare a settembre. Irrigare massimo 2-3 volte alla settimana, ma con tanta acqua e di primo mattino (divieti permettendo). Consiglio (eco-logico): Talvolta nellorto siamo invasi da lumache e chiocciole che divorano i nostri ortaggi. Che fare? Non necessario ricorrere a veleni. Basta semplicemente recintare lorto, o se c gi, attaccare una rete rigida a quadretti di 1 cm. Alta max 1 mt e in alto piegarla verso lesterno a 120/150 gradi. In questo modo le lumache ogni volta che si arrampicano seguendo la rete cadono allindietro. ALCUNE CURIOSITA- PROVERBI DI UNA VOLTA De SantAna la piova xe na mana (SantAnna 26 luglio) La piova de San Lorenzo (10 agosto) la xe ancora in tempo, se la vien de la Madona (15 agosto 8 settembre) la xe ancora bona, se la vien de San Matio (27 settembre) i poe tacarsela dadrio. El sorgo sigola (detto delle foglie del granoturco quando a causa del secco si accartocciano assumendo la forma di uno zufolo) De San Rocco (16 agosto) le nose va in sgaboto (le noci aprono il mallo).

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APPROFONDIMENTO: caldo e siccita. Caldo e siccit sono due fattori che spesso si associano e ci pu danneggiare le piante che prendono lacqua per la quasi totalit dal terreno. Prato, bordure da fiore e le stagionali in vaso sono le prime piante a soffrire se manca lacqua. Gli alberi di alto fusto reggono bene, ma i danni possono essere irreparabili, se la siccit lunga (vedi 2003, su betulle, abeti rossi ecc.) Innaffiate dunque anche i nostri alberi e specialmente quelli piantati di recente, magari lautunno scorso. Tra gli alberi che hanno bisogno di molta acqua: taxodium, frassino, pioppi, betulla, ontano, salice. Tra gli arbusti pi sensibile al calore: lortensia che predilige lombra. Al contrario: gelsomino, oleandro, lavanda, alloro, bosso, specie che vivono nei climi mediterranei, sopportano periodi di siccit pi prolungati. Come prevenire i danni da sete La prevenzione inizia in fase di progettazione con la scelta delle specie e come distribuirle nel giardino a seconda naturalmente dellesposizione. Nei periodi caldi preferibile irrigare la mattina molto presto quando il terreno si raffreddato per evitare levaporazione e la differenza di temperatura tra acqua e suolo. Irrigare a goccia piuttosto che a pioggia su cespugli in fiore per evitare leffetto lente. Non concimare durante i periodi caldi perch le sostanze non si sciolgono. Una buona pacciamatura del suolo con foglie, torba, corteccia diminuisce levaporazione. Ricordarsi comunque che lacqua e diventer sempre pi importante quindi non sprecarla quando c e se possibile

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recuperarla quando ce n in abbondanza (vedi le piogge di questa primavera) con delle vasche.

GITA A MERANO

(di Luciano Grendene)

Si svolta regolarmente la gita programmata da tempo per i partecipanti ai corsi di giardinaggio tenuti nellautunno 2005 e primavera 2006. La partenza era prevista alle ore 7 del 13.5. u.s. via Valsugana, poi Trento e Bolzano per arrivare a Merano, dove alle 11 ci aspettavano due guide per accompagnarci per 90 minuti allinterno dei meravigliosi giardini di Castel Trauttmansdorff. La gita in pullman permette sempre di apprezzare e gustare lamicizia che amalgama il gruppo strada facendo. A mezzogiorno abbiamo pranzato nel ristorante che si trova allinterno dei Giardini e nel pomeriggio tutti i gitanti sono stati lasciati liberi per visitare il giardino spostandosi dove volevano. Alle ore 20 rientrati a Schio, tutti molto soddisfatti e contenti di aver visto questi giardini che meriterebbero anche di essere visitati in altre stagioni. Per chi vuole concedersi una gita questa estate forniamo qui lindirizzo preciso: Giardini di Castel Trauttmansdorff Via S.Valentino 51,a 39012 MERANO tel. 0473 235730 sito internet: www.trauttmansdorff.it *************************************************

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GIORNATA VERDE 18.6.2006 (nella foto: dimostrazione pratica di un trattamento di endoterapia allinterno del Giardino dei Sogni)

Purtroppo non andata a buon fine la raccolta delle adesioni alla giornata verde prevista per domenica 18.6. Le iscrizioni erano scarse. Probabilmente mari e monti e gite varie, fanno da calamita col caldo e rappresentano un richiamo maggiore che parlar di giardinaggio! Comunque piuttosto di non fare niente si deciso di tenere una mezza giornata per quelle persone che vi hanno partecipato. Dalle 9,30 alle 12,30 ci siamo quindi incontrati al Giardino dei Sogni con questo programma. Manfron Flaviano, giardiniere, ha tenuto sotto lombroso gazebo del giardino un po di teoria toccando svariati temi dalla cura delle piante alla manutenzione, malattie, consigli vari a domande varie. Ma la parte pi interessante della lezione, seguita dai presenti con molto interesse, stata la dimostrazione pratica di un trattamento di endoterapia su una Albizia. Quattro siringhe, meglio dette iniettori, hanno introdotto il farmaco appena sotto la corteccia e in mezzora la pianta ha bevuto tutto il prodotto. Esso avr lo scopo di combattere un insetto della

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famiglia delle Psilla che sta distruggendo quasi la totalit delle Albizie in Italia. E seguita in chiusura della lezione un po di potatura al verde che un intervento estivo utile per potare poi meno dinverno, togliendo dei rami impropri non ancora lignificati che sono pi esili perch allo stato erbaceo. CONCORSO FOTOGRAFICO - 2006 Continua la distribuzione dei depliant (li troverete anche nel gazebo CEFA durante i giorni de La notte bianca v.prima pagina del fascicolo) per informare del Concorso fotografico indetto per lanno 2006 con tema IL BOSCO. Il regolamento pu essere ritirato anche presso il negozio Foto Tony, in Via Rovereto. Invitiamo gli appassionati (e non) a partecipare a questo concorso che invita ad illustrare attraverso le immagini IL BOSCO, cio i polmoni verdi che ossigenano i nostri polmoni e la nostra aria. Proposta : Mi sto dilettando nella realizzazione di due libri, uno sulla SOLITUDINE e laltro sulle DONNE, per la stesura dei quali libri richiesta la partecipazione/collaborazione del lettore mediante la compilazione di un questionario con domande rispettivamente sulla solitudine e alle donne. Se qualcuno/a fosse disponibile a collaborare si faccia gentilmente avanti che gli fornisco il modulo. *************************************************

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Prossimi appuntamenti CEFA: (Programma anno 2006) CONCORSO FOTOGRAFICO IL BOSCO Anno 2006 (entro 30.11) GIARDINO DEI SOGNI riconoscimento piante Domenica 10 settembre Quante piante so riconoscere? Dalle 9,30 alle 11 Partecip.gratuita per bisogna iscriversi da CORSO DI GIARDINAGGIO (Autunno) definire da SERATE CULTURALI (a richiesta): definire Piante & fiori Pensieri & musica Alberi dalla Terra al Cielo

A cura dei promotori CEFA: (per informazioni e/o iscrizioni telefonare) GRENDENE LUCIANO tel. 0445 522868 cell. 338 5394545 MANFRON FLAVIANO cell. 338 4307848

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Le dalie rosse ci dicono che siamo in agosto.

Anche lorto ha fatto le sue venti stagioni.

Una casetta fatta da mio pap.

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Lassolato Luglio 2006, tra gli Hemerocallis del giardino areabenessere, con la scenografica visione della chiesa.

Lestate piena di sole, e il giardino invita allombra.

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La seconda casetta presente in giardino che diverr, togliendole la facciata, la capanna del futuro presepio.

particolare di una casetta

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La bella stagione lideale per una scampagnata con sosta anche per gli scouts

Poi se ne vanno, ma il saluto : Ritornate quando volete, ciao.

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Il Mesembriantemum tipico fiore di una perenne estiva, ama il sole, il caldo e la luce.

I capolavori in giardino esistono tutti i mese; quattro rametti di Berberis defogliatisi e voil pronta una ragnatela.

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Altra magia! La pigna che sbuca dai rametti del Larix decidua.

La fioritura dellHosta variegata d spettacolo ai primi di luglio.

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Nov. 2004 seminato il frumento nel Giardino Area-benessere, in giugno 2005 era pronto: il 29/6.

Ogni sentiero nel Giardino dei Sogni aveva il suo nome

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IMPREVISTI ESTIVI
Ho tre ricordi particolari del Giardino: il primo risale all8 settembre 1993 quandio (ignorante, e avevo 37 anni) pensavo di azzerare un nido di vespe, che lo avevano costruito nel terreno e che raggiungevano attraverso un foro, buttandovi sopra due/tre badilate di terra. Figuriamoci! Ho cos innervosito le vespe che si trovavano fuori dal nido e che tentavano invano di rientrarvi. Fatta loperazione sono scappato, ma una vespa seppur lontano dal luogo del vespicidio, mi ha punto nel polpaccio dx. Non ero mai stato punto n da api n da vespe, sicch pensavo che avrei semplicemente avuto un po di bruciore. Sciocco me! Minizi una reazione allergica: un terribile prurito su tutto il corpo, con assenza di vista, causa il precipitare della pressione arteriosa. Mi distesi sulla panca vicino al capanno; ogni volta che mi alzavo mi spariva la vista. Comunque riuscii a trascinarmi fino allauto e andai al Pronto Soccorso dellOspedale dove stetti per 23 ore con una bella flebo al cortisone.

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Mi ci volle una settimana per per sentirmi normalizzato. Dicono che un veleno simile a quello delle vipere. Poi, lavoravo in giardino sempre con un po di paura. Nel 2006 mi hanno punto ancora: mentre ripulivo la futura area benessere dallerba alta con la falce inavvertltamente colpii un nido di vespe per terra: venni azzannato ancora altra corsa allospedale con cortisone. Il terzo ricordo riguarda invece lerba Parietaria (nella foto), ora lo so che sono allergico, ma allora, quando accadde, pressapoco nellagosto 1994, non lo sapevo. Essere allergici significa, in questo caso, avere unasma angosciante, che ti impedisce il respiro. Da non augurare a nessuno: sempre allospedale, sempre cortisone con la flebo. Chi legge faccia tesoro

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Il bianco candore del Lilium candidum contrasta col verde cupo del sottostante sottobosco, in prossimit dellingresso.

Sul finire dellestate, a preannunciare larrivo dellautunno, ci pensano le infiorescenze del Miscanthus sinensis

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Organizzato in collaborazione con la Comunit Montana, pure un concerto con due violiniste di Milano s tenuto nel Giardino Areabenessere.

Alla fine, fra i complimenti, il congedo con il grazie del Presidente della Comunit Pietro Collareda.

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Una bella casetta collocata in giardino nellanno 2000, oggi per, 2011, quasi completamente distrutta dagli eventi atmosferici.

Con questaltra foto si comprendono meglio le dimensioni della casetta ornamentale.

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Lo stesso dicasi per questaltra casetta ornamentale di cui si apprezzano le dimensioni solo rapportandole alla foto sottostante.

Luciano Grendene, curatore del giardino e autore delle casette.

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FIORITURE STAGIONALI ESTATE


Elenco i nomi di alcune piante che fioriscono in questa stagione: Acanto (Acanthus) Acero giapponese (Acer palmatum) Achillea (Achillea) Alchemilla (Alchemilla mollis) Aquilegia (Aquilegia) Armeria (Armeria marittima) Astilbe (Astilbe) Buddleia (Buddleia davidii) Calendula (Calendula) Campanula (Campanula) Caprifoglio (Lonicera) Centocchio (Cerastium) Clematide (Clematis) Cosmos (Cosmos) Ebe (Hebe) Echinops (Echinops) Enotera (Oenothera missouriensis) Escallonia (Escallonia) Filadelfo (Philadelphus) Fiordaliso (Centaurea cyanus) Fuchsia (Fuchsia) Garofano (Dianthus) Garofano dei poeti (Dianthus barbatus) Gazania (Gazania) Gelsomino (Jasminum officinale)

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Geranio (Pelargonium) Geranium (Geranium) Ginestra (Cytisus scoparius) Girasole (Helianthus decapetalus) Gladiolo (Gladiolus x hortulanus) Hemerocallis (Hemerocallis) Heuchera (Heuchera sanguinea) Ippocastano (Aesculus parviflora) Kalmia (Kalmia latifolia) Lobelia (Lobalia erinus) Lysimachia (Lysimachia mummularia) Malvarosa (Althea rosea) Malvone (Lavatera olbia) Margheritona (Chrysanthemum maximum) Mesembriantemo (Mesembryanthemum crinifl.) Papavero della California (Eschscholzia californ.) Penstemon (Penstemon x gloxinioides) Pianta del vetro (Impatiens wallerana) Potentilla (Potentilla) Rosa a cespuglio (Rosa) Rudbeckia (Rudbeckia hirta) Salvia (Salvia superba) Salvia splendida (Salvia splendens) Stachys (Stachys lanata) Tagete (Tagetes erecta) Tamerice (Tamarix) Timo (Thymus) Verbena (Verbena Hybrida) Veronica (Veronica) Viola del pensiero (Viola) Weigelia (Weigelia florida) Zinnia (Zinnia elegans)

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Fiordaliso Qui a dx non c nessun fiore, ma quella macchia marrone uno sciame dapi, che, partito da unarnia troppo piena, si raccolto su di un albero. Lapicoltore lo raccoglier e former una nuova arnia/famiglia.

Pervinca varieg.

Delphinium

Stachys lanata

Dianthus

Margheritona

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Oenothera

Allium

Monarda

Phlox

Achillea

Papavero

Rosa

Lupini

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loro ronzio che ricama labito di silenzio che porto, ma pazientate. Vi istruir per diventare pazienti e consegnarvi maturi allautunno della vita. Gi al mattino presto, dalle quattro alle cinque, busso ai vostri balconi per svegliarvi con la luce splendente, ma solo pochi a quellora ascoltano il mio richiamo; e il gallo, nelle fattorie, non sattarda a cantare appena spunta il sole. Ma questa unemozione che chi vive in citt non conosce. Io sono una caldaia che arde e che sprigiona energia... Io sono una fabbrica che produce da mattino a sera. Devo allattare e svezzare e portare a frutto ogni cosa vivente. Invio i raggi del sole come frecce gagliarde, e non do tregua per il riposo tranne la notte. Sono forte e prepotente e orgogliosa del mio lavoro. Invito solo un po' a sonnecchiare durante le ore pomeridiane, le pi infuocate, quando strade e campagne sono quasi deserte inondate dalla canicola. Sono lEstate; tutto assorbe il mio calore e voi uomini riscuotete laffitto di questo mio donare alla Natura. Lascio un po' di refrigerio nelle valli; vi faccio ardere in montagna esposti al sole vivo, dove si scaldano anche le pietre col solleone, e ristoro appena il bagnante con la brezza marina sullassolata spiaggia. Egli sa che solo gli spruzzi che aspergo sugli scogli lo refrigereranno. Nella campagna picchio sul frumento e sul granoturco perch ho anchio le mie scadenze da rispettare quando lautunno mi richieder il conto e le consegne. Ad esso dovr consegnare

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anche la scatola dei colori che ora sto anchio ampiamente usando. Il merlo, il tordo e lusignolo, ormai non temono pi nulla. Non esitano ad infondere nellaria le loro note e cantano ormai lieti e beati nei boschi a squarciagola: io sono arrivata! Sugli alberi, essi, trovano un po' di frescura tra le ombrose fronde che ondeggiano sospinte dal venticello generato da flebili correnti. Quando mi adiro porto i temporali; l credo proprio di farvi anche paura! Mi vedete salire da occidente o da oriente nera e cupa con i serbatoi della grandine pieni di rabbia, ed inizia a scendere adirata la pioggia dalla nube tonante e velocemente scava canali allacquazzone. E poi scendono gli altri elementi scatenati come su un campo di battaglia con pallottole di ghiaccio e cannonate e lame di fuoco, e porto e semino la distruzione e la morte, a mezzo di tempesta e fulmini zigzaganti. Sono una potenza, una prepotenza; da amabile e delicata Madre Nutrice qual ero, mi posso trasformare in odiosa sterminatrice violenta e irresistibile. Anche dal mio cuore pu uscire la distruzione, come dal vostro. Ma, poi, vi assicuro che riprendo subito a ricostruire, cicatrizzare e lenire. Tutto riprende a rispondere ai miei comandi come ad un maestro di coro: io esigo, io spremo la Natura da farla stremare dallo sforzo mettendola in amorosa soggezione. Non lho voluto io. Io devo fare cos!

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Solo alla sera dopo il tramonto mando un po' di frescura per ristorarvi; solo allora voi tirate un sospiro di sollievo, lafa si dirada e anelate alle brezze ... Se la Primavera vi ha fatto sognare io vi conduco alla realt. Se lInverno ha ingoiato tutti i fiori nella morte esteriore, io li ritorno alla vita visibile. Se lAutunno porter la decadenza alla Natura, con me gustate il rigoglio e la vita piena. Per la verit, qualche pianta pi debole di altre, purtroppo ceder come un guerriero morto sotto il bombardamento del sole; mi dispiace, ma nonostante ci io semino sicuramente abbondanza, raccolto pieno e traboccante. Io, riempio i vostri granai. Io, mentre voi ammassate sullaia il frumento della mietitura, gonfio gli acini delluva nella vigna e li preparo per la vendemmia e il torchio che li attendono. Io, vi nutro. Come vedete, da sola faccio tante cose; per (imparate!) se non ricevo il testimone dalla Primavera per poi passarlo allAutunno, da sola non sarei nulla. Sono s, orgogliosa, ma sola sola, anchio come voi, sarei molto limitata! Tutti, abbiamo bisogno gli uni degli altri, anche le stagioni. Noi ve lo insegniamo sempre: siamo come una staffetta. Luna porge allaltra il suo dono,

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esausta e stremata dal lavoro, e laltra riparte con la sua forza e il suo entusiasta vigore... Io non ho visto sbocciare il fiore, per vi dono il frutto... Io non ho visto germogliare i semi dellorto, per vi maturo gli ortaggi... Io non ho visto seminare e crescere il frumento, per riempio i granai di chicchi doro... E la storia della Vita, dare e ricevere nel caldo abbraccio dellAmore.

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AUTUNNO

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In collaborazione

COMUNE DI SCHIO
CONSIGLIO DI QUARTIERE N. 4 Associazione A.M.M.A.

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W LE STAGIONI 3/2005
(AUTUNNO 2005)
Pubblichiamo per LAUTUNNO una parte di brano contenuto nel libro a cura di Luciano Grendene dal titolo PENSA COL CUORE Lautunno Quando arrivo busso leggermente, con tocco soave, e le prime foglie cominciano a cadere. Allora io entro adagio nel mondo. Le fronde degli alberi vibrano nellaria ancora felici e si assaporano lultimo pezzetto destate incuranti del mio arrivo, ma io un giorno, appoggiandomi sulle ali delle mie brezze comincio a spogliarle. In principio sono discreto, ma porto con me un dolore muto: conduco per mano la Natura verso il riposo, le tolgo il vigore estivo e lei cede, docile, piano piano innanzi al mio progredire, finch la porr completamente sotto ai

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miei piedi. Infierir contro di essa, finch dal suolo e dalletere lavr denudata. Poi, esaurito il mio compito, la spinger verso lInverno. Semino certamente malinconia e distruzione strappando i vestiti a quasi tutte le piante. Ci che stato non sar pi e le foglie degli alberi verranno frantumate e sminuzzate dal vento e dallacqua e poi si mescoleranno formando un tuttuno con la terra. Per voi sapete che io porto con me anche cose belle: voi sapete che i colori che io vi dono, prima della distruzione che devo compiere, non li vedrete mai nelle altre stagioni. Io solo, distribuisco dappertutto i cromatismi pi belli del mondo! Si compiacciono i boschi. Adesso, ora, solo ora, per me, essi sono in fiore! Guardati bene attorno, uomo, perch una tale bellezza la vedrai solo in paradiso. Guarda le selve, le piante, gli alberi, i cespugli... I parchi delle citt. () ************************************************* (Tale foglio informativo viene distribuito presso i vivai della zona) ************************************************* I CONSIGLI DEL GIARDINIERE (di Flaviano Manfron) Considerazione: Fine Estate-Autunno maturano i frutti (pere mele fichi uva noci kiwi kaki, ecc.) E la stagione dei bilanci Il nostro lavoro unito alla natura d i suoi frutti.

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Anche questanno ognuno ha qualcosa da dire (specialmente per il tempo troppo piovoso), ma accontentiamoci, qualcosa sempre si raccoglie se si semina, viceversa no. Arbusti: potare i fiori secchi delle rose e delle spirea per favorire una nuova fioritura. Siepi sempreverdi: (Lauro alloro photinia, ecc.) E il momento di potare riducendo parte della vegetazione, ma non eccessivamente, perch esse resterebbero spoglie durante la stagione invernale. Non potare quelle siepi o cespugli a fioritura tardo-autunnale o invernale come Viburno tinus Viburno dawn - calicanto, ecc. Piante da appartamento agrumi Riportare allinterno prima dei Santi (! Novembre) Stagionali: a fine ottobre sostituire gli stagionali estivi con i pans e piantare i bulbi a fioritura primaverile (crochi, tulipani, narcisi, ecc.) Prato: da settembre a met ottobre il momento migliore per fare il prato dopo aver diserbato. In Estate si consiglia di lavorare il terreno asciutto per una profondit di 15/20 cm. Dopo la semina rullare e riuscire a tagliare lerba almeno 1-2 volte prima dellinverno. PROVERBIO DIALETTALE:

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Stajon de erba stajon de merda (Lannata ricca di erba non favorevole alle altre colture vedi questanno) Alcune curiosit, proverbi di una volta. - De San Mato (21 settembre) ogni frutto xe compo. - De San Luca (18 ottobre) el ton va in te la suca (a San Luca i temporali sono finiti) - De San Martin se veste el grande e anca el picinin (San Martino 11 novembre) ABBATTIMENTO POLVERI Per abbattere le polveri e le sostanze inquinanti allinterno delle case esistono anche delle piante anti-inquinamento quali: la dracena, il filodendro, laloe, il ciclamino e la gerbera che assorbono pi dell80% dellinquinamento allinterno delle stanze. Alcuni dati: il 35% dei bambini che abitano nei pressi di strade molto trafficate soffrono dasma. Qualcosaltro si pu fare: non abusare di deodoranti ambientali, lacche, smalti, spray Nellorto o in giardino non utilizzare pesticidi tossici o praticare trattamenti inadeguati, meglio rispettare quanto scritto nelletichetta, chiedere spiegazioni al venditore piuttosto che inventarsi i trattamenti Evitare di fumare in casa, arieggiare di frequente di spazi chiusi, pulire gli impianti di condizionamento, ecc.

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Consigli del vivaista COSTA GIROLAMO (SS.Trinit) In settembre: seminare la valeriana (gallinelle). A met settembre (seminate in agosto vanno in gallo) seminare spinaci, ravanelli (ravizze) (ai primi di luglio per avere la rapa, ai primi di settembre per le foglie), radicchio (attenti alle lumachine) Seminare insalatine, interrare i semi leggermente, appena coprire i semi, alle prime brinate coprire con telo. Bagnare quanto basta tutti i giorni appena il terreno asciutto. Trapiantare fragole sfruttando gli stoloni (fine agosto/primi settembre) VISITA PARCO DELLA BURCINA Con loccasione di alcuni giorni di ferie durante lestate ho potuto visitare il PARCO della Burcina che si trova a Biella. Se vi capita loccasione approfittate per andare a vederlo perch merita una visita. Denominato Parco della Burcina Felice Piacenza si estende sulle pendici di una collina a 826 metri s.l.m. Nella seconda met del secolo scorso, lindustriale laniero Giovanni Piacenza, appassionato di giardinaggio, decise di trasformare la collina in un giardino informale secondo il gusto dellepoca e vi colloc numerose piante ed essenze pregiate. In seguito, Felice Piacenza arricch la collina con numerosi rododendri e azalee che, alla stagione della fioritura, offrono un magnifico spettacolo al visitatore. Sono inoltre presenti numerose conifere e latifoglie esotiche perfettamente integrate con la vegetazione presente. Di propriet del Comune di Biella dal 1935, il parco ha una superficie di 57 ettari ed diventato Riserva Naturale Speciale dal 1980. *************************************************

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Alcune fioriture autunnali che si possono ammirare nel Giardino dei sogni sito a Monte Magr Via Scortegagna SCHIO Croco autunnale, Astri (settembrini), Caryopteris x clandonensis, Ceratostigma, Crisantemo, Rudbeckia, da vedere le magnifiche colorazioni degli aceri, del liquidambar, delle foglie del caco, della Parthenocissus (vite del Canada), le bacche rosse e arancio del Pyracantha, ecc.ecc. ************************************************* La nostra profondit la nostra altezza. (tratta dal libro PENSA COL CUORE pag. 74)) NEL GAZEBO DELLA POESIA FRA AMICI Ricordi? Han tanti anni ormai i nostri giochi di bimbi, le risate, invece, ancora verdi. E le allegre canzoni ai fal della sera e i discorsi poi fitti, fitti. Pi di questi aghi dorati. Ma le parole le mie, le tue al sole tepido dautunno da sempre sono quiete orazioni FACCIN LAURA

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************************************************* Prossimi appuntamenti CEFA: (AUTUNNO 2005) CORSO DI GIARDINAGGIO: Inizia mercoled 12 ottobre 2005 il corso presso la sede delle Terme di Recoaro (3 lezioni teoriche) e 2 pratiche al Giardino dei Sogni CORSO DI GIARDINAGGIO a SAN VITO DI LEGUZZANO: a Novembre 2005 (in fase di organizzazione) Per la primavera prossima, (dovrebbe essere in aprile 2006), ci piacerebbe organizzare una gita in pulman per visitare Meranoflora e visitare la cittadina dellAlto Adige. Raccogliamo sin dora delle pre-iscrizioni per vedere se riusciamo a fare il pulman. Telefonare ai due promotori CEFA

A cura dei promotori CEFA: (per informazioni e/o iscrizioni telefonare) GRENDENE LUCIANO tel. 0445 522868 cell. 338 5394545 MANFRON FLAVIANO cell. 338 4307848

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In collaborazione

COMUNE DI SCHIO
CONSIGLIO DI QUARTIERE N. 4 Associazione A.M.M.A.

................................................................................................... C.E.F.A. (Centro Culturale Educazione e Formazione Ambientale) Giardino dei Sogni Via Scortegagna SCHIO Foglio culturale/informativo del CEFA Esce ad ogni stagione

W LE STAGIONI 3/2006
(AUTUNNO 2006)
Pubblico la prima parte di un capitolo del libro DOLCE AMARA SOLITUDINE (Come accettarla come viverla) (di Luciano Grendene) fresco di stampa, per cercar di far risaltare gli aspetti positivi della solitudine che pi di una persona deve accettare come una componente importante della propria vita: SOLITUDINE E NATURA (da pag. 166 segg.) Era risaputo che il maestro si schierava con i rivoluzionari anche a costo di dispiacere al governo. Quando un tale gli chiese perch non si gettasse attivamente lui stesso nella rivoluzione sociale, egli replic con questo enigmatico proverbio: Sedendo quieto senza fare nulla

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la primavera viene e lerba cresce Era il compleanno della discepola. che regalo vuoi per il tuo compleanno?, le chiese il maestro. Qualcosa che mi dia lilluminazione, rispose. Il maestro sorrise: Dimmi, cara, disse, quando sei nata sei venuta nel mondo come una stella dal cielo o dal mondo, come una foglia da un albero?. Per tutto il giorno ella ponder la strana domanda del maestro. Poi improvvisamente vide la risposta e fu illuminata. Un luogo assai prezioso da considerare dove andare per ritrovarsi tranquilli in mezzo alla natura: l c lestasi, la meraviglia, lo stupore, la pace per il cuore che ama e sa scoprire i segreti che nasconde questo tesoro. Nella sua parvenza di immobilit, pi che di silenzio assoluto che non sa neppure la natura dare (forse solo nello spazio esiste il silenzio assoluto!), tutto opera e coopera per un fine comune, una meta da raggiungere sempre presente e mai futura. Dischiude il bocciolo, fa fiori, porta al frutto, secerne resine, costruisce licheni, crea il muschio, spezza i rami, fa cinguettare gli uccellini. Essa tutta intenta ad operare nella sua pi completa immobilit silente. E come lavora! E lo sguardo acuto del solitario visitatore sa scoprire in essa pi che un senso di solitudine una pervasione damore. La folla degli abitatori dei boschi un piccolo grande esercito: scoiattoli, tassi, serpenti, insetti, uccelli,

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larve, farfalle, picchi, ecc. una selva infinita di solitari amanti oltre misura, pi di noi, della solitudine alla quale, loro, obbediscono per legge naturale. Quando entro nel mio giardino unavventura nella bellezza. Le ore di solitudine ivi trascorse mi regalano tantissime emozioni: oggi, 28.3.2006, gli uccellini si dilettano in uno sconfinato cinguettio, la primavera partita, ma in ritardo questanno. Non esiste il silenzio lass in giardino, forse sarebbe insopportabile? La natura ha i suoi mille rumori e suoni e l in mezzo ai rumori io ho sempre seminato i miei sentimenti, le delusioni e sofferenze raccolte durante la settimana appena trascorsa. Lambiente naturale del giardino, lontano dai fabbricati, disperso tra le colline di Monte Magr, dove allorizzonte si vedono digradare verso la pianura i restanti colli, un luogo delizioso ma anche tormentato perch i piccoli insetti, le moschette hanno gi cominciato a torturare il giardiniere. Giardiniere, solitario come tanti altri amanti del proprio giardino, quando lass questi lavora, completamente solo, il cielo, le nuvole, il vento, gli alberi, i fiori sono una presenza e forza che inducono alla riflessione e allattenzione con lo scopo di penetrare il mistero della loro essenza ed esistenza. Oggi ammiravo un gruppetto di giunchiglie: splendide! In gruppo ma isolate dalle altre. Ogni singolo fiore trova il suo maestoso sviluppo. Sono l, ora sgusciati fuori dalla terra rigidamente serrata dallinverno, sono l che hanno forato il terreno per espletare la loro grande esplosione di bellezza, sono l che anche se nessun osservatore li guarda svolgono candidamente il loro compito di rendere

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lode al creato e al Creatore. Sono l, loro, per avvertirci, per avvisarci, per essere segno e segnale di qualcosa che va oltre la stupenda bellezza. E tutto nel mondo lancia continuamente messaggi damore agli uomini. Tutto. Tutto. () (fine prima parte)

I CONSIGLI DEL GIARDINIERE (di Flaviano Manfron) Per questo io preferisco di gran lunga lautunno alla primavera, perch in autunno si guarda il cielo, in primavera alla terra. I lavori dellautunno in giardino grossomodo si ripetono ogni anno e sono principalmente: - Raccolta frutta: fare attenzione a non rompere le gemme dove sono attaccati i frutti (specialmente mele e pere). Per staccarli utilizzare le forbici. - Potature: Evitare di potare alberi e arbusti nel periodo in cui si va a funghi, ci sono troppe spore in giro. Aspettare che siano cadute le foglie. - Stagionali: E il momento di sostituire gli stagionali estivi con i pans e piantare i bulbi a fioritura primaverile (tulipani, narcisi, ecc.) - Prato: quando asciutto si pu arieggiare e concimare. La semina indicata fino a fine ottobre, altrimenti ricorrere allerba in rotolo. Per i prati vecchi il momento di fare il diserbo a foglia larga se sono troppo infestati. A met ottobre: riportare allinterno piante da appartamento e agrumi.

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I COLORI DELLAUTUNNO Questo il periodo per vedere e per capire quali sono i cespugli e gli alberi a foglia caduca che assumono colorazioni bellissime che vanno dal giallo al rosso. Pensiamo al bosco dove tra gli abeti sempreverdi notiamo il faggio, il nocciolo, il rosaio selvatico con le sue bacche rosse e pi in su il larice dorato. Nel giardino ammiriamo gli aceri, i cornus, i viburno, le piante da frutto come il melograno, il kaki e tanti altri ancora, nonch le bacche dei biancospini e del melo da fiore. Pensiamoci quindi nella progettazione dei giardini. Piantare gli alberi, piante da frutto, viti. Una volta si diceva la quarantia de san martin significava in base allesperienza che il periodo pi adatto per piantare, anche a radice nuda, era tra il 20 di ottobre a fine novembre, cio 20 giorni prima e 20 giorni dopo di San Martino 11 novembre. Curiosit e proverbi di una volta. Neve sulla foja inverno che fa voja. (Se nevica quando le foglie non sono ancora cadute si avr un buon inverno) El Signore ghe manda le suche a chi che no g i masci. Santa Bibiana 40 d e una settimana. (I 47 giorni che seguono S. Bibiana (2 dicembre) saranno metereologicamente uguali a questo giorno). NON HO PIU VISTO LALBERO (di Flaviano Manfron) Il 3 di agosto sono andato in piazza del Municipio a Schio e non ho pi visto il maestoso Cedro Deodora che era un punto di riferimento.

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Stupito, sono andato in un bar l vicino e ho chiesto alla cameriera quando fosse stato abbattuto. Ci avvenuto il 31.7.2006 di primo mattino. Il cedro, alla conta degli anelli, sembra avesse 146 anni. Fu piantato allincirca nel 1860 ai tempi della spedizione dei Mille di Garibaldi. Chiss quanta storia passata sotto questo albero in questa piazza. Sicuramente quando venne piantato la piazza non era pavimentata come appare oggi e questo gli avrebbe permesso di crescere e di svilupparsi. Il cedro, da qualche tempo sofferente, non dava segni di vita, nonostante fosse stato curato e seguito da esperti del settore. A mio modesto parere la causa della morte di questo albero pu essere attribuita a diverse cause: 1. Let della pianta, innanzitutto, anche se in condizioni ottimali pu vivere molto di pi. Ricordiamoci che un albero non sta male perch vecchio, ma perch ha problemi radicali. Non esiste vecchiaia nellalbero. 2. La pavimentazione attorno alla pianta stessa che non gli permette di ricevere lacqua in modo uniforme e alle radici di respirare. Inoltre il calore che accumula la pavimentazione sotto il sole cocente e il riverbero. (Significativo lo stress da siccit del 2003) 3. Linquinamento atmosferico causato dalla circolazione delle macchine, essendo la piazza adibita a parcheggio. 4. Lo spargimento di sale in inverno (nocivo per le conifere), per eliminare velocemente la neve e fare spazio alle macchine.

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A questo punto, da semplice cittadino, mi viene da fare una considerazione: Un grande albero pu vivere a lungo e in maniera ottimale, in un parco in mezzo a un prato dove ci sia lo spazio. Sicuramente quando venne piantato, non si poteva prevedere come sarebbe cambiata la piazza, ma, ricordiamoci, i cambiamenti, le scelte, le fanno gli uomini. Non dimentichiamoci che qualche tempo fa, tra le polemiche venne abbattuta La Pignara che aveva 200 anni, simbolo del paese di Giavenale. Non dimentichiamoci i platani sulla strada maranese che ogni 3-4 anni vengono capitozzati in modo severo e non si capisce per quale scopo. Non dimentichiamoci che lalbero richiede rispetto da parte delluomo, perch con la sua chioma, oltre a farci ombra ci regala lossigeno necessario per vivere. Non dimentichiamoci, come disse il popolo dellAmazzonia degli Indios Yahomani: Gli alberi sono le braccia che sostengono il cielo. Quando avremo tagliato lultimo albero, il cielo ci cadr addosso. C.E.F.A. ************************************************* Prossimi appuntamenti CEFA: (Programma anno 2006) CONCORSO FOTOGRAFICO IL BOSCO Anno 2006 (entro 30.11) GIARDINO DEI SOGNI Colori dautunno domenica 29.10.2006

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Riconoscimento piante con coloraz. Particolare delle foglie dalle 14 alle 16 CORSO DI GIARDINAGGIO (Autunno) A SS.Trinit dal 15.11.2006 FIACCOLATA AL CHIARO DI LUNA 4.12.2006 ore 20,20 - 21,30 Dal piazzale della chiesa di M.Magr fino al Giardino dei Sogni A cura dei promotori CEFA: (per informazioni e/o iscrizioni telefonare) GRENDENE LUCIANO tel. 0445 522868 cell. 338 5394545 MANFRON FLAVIANO cell. 338 4307848

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Comincia lAutunno!

Sediamoci comodi e cominciamo a guardare i colori

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Inizia lAutunno in Giardino, la stagione dai colori pi sgargianti, ma qui offre soffusa foschia.

Nessun pittore saprebbe dipingere le sfumature dellAutunno!

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La tavolozza di colori unica e unica anche la soffusa malinconia.

Lo stesso sentiero, un po pi avanti. Ad ogni passo si cambia musica, anche impercettibilmente, ma cambia.

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Chamaecyparis lawsoniana Ellwoodii che contrasta con le foglie rosse del Diospyros Kaki.

I frutti rossi del Berberis Thunbergii atropurpurea, il Pennisetum, e lAbete argentato.

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Tutto il giardino diventa un incanto, non c angolo che venga risparmiato dal magico tocco della Natura che spegne i colori.

Una rampicante tra le pi trasformiste per i colori la Parthenocissus tricuspidata, e la P.quinquefolia (al palo).

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Un posto a sedere aspetta i visitatori fra lAcer saccharinum a ceppaia e, pi in l, il Cedrus deodara (Cedro dellHimalaya)

I funghi chiodini, tipico prodotto autunnale, scovati in qualche angolo del bosco.

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Sotto i rami del Noce (Juglans regia) si intravvede la miriade di colori.

Pochi passi appena dentro lingresso: il giardino si snoda per lungo e ogni punto offre diverse prospettive.

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La vivacit piena dei colori dura 15/20 giorni: lincanto!

Unultimo sguardo tra le belle e coriacee foglie della Magnolia grandiflora e un Ilex agrifolium variegatum.

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Verso luscita dove si spengono i colori: le piante stanche, appassite e afflosciate, aspettano la morte apparente (27.10.).

Venti giorni dopo, stesso posto, in entrata siamo allapoteosi dei colori nella Natura (19.11).

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Ama, e fai quello che vuoi. Sia che tu taci, taci per amore. Sia che tu parli, parla per amore. Sia che tu corregga, correggi per amore. Sia che tu perdoni, perdona per amore. Sia in te la radice dellamore Poich da questa radice Non pu procedere se non il Bene. S.Agostino (354-430)

Da questa bella preghiera di SantAgostino mi venuta lidea di scrivere la parolina iniziale, piccolissima ma importantissima, su un pezzo di legno. Notare la casetta in legno di larice che comincia a deteriorarsi: siamo nel novembre 2003 (esposta nel 2000).

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LA NEBBIA: anchessa giova a creare unatmosfera particolare.

Avvolge tutto con leggerezza e rende magiche le visioni.

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Tonalit di verde e giallo per tutti i gusti, poi larancio e il rosso.

La nebbiolina sale dalla pianura e in un attimo avvolge tutto.

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La nebbia attenua un po la vivacit dei colori

e dona una dolce e soffusa malinconia.

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Lautunno veste di giallo e marrone tutte le colline circostanti al giardino.

Sopra lerba di estende ovunque un tappeto di foglie secche.

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Tra i frutti dellautunno c anche la legna da ardere; questi sono i resti del salice (Salix babylonica) morto.

Anche una salamandra sbuca dalla sua tana

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FIORITURE STAGIONALI AUTUNNO


Elenco i nomi di alcune piante che fioriscono in questa stagione: Agazzino (Pyracantha) Alchechengi (Physalis franchetii) Astro (Aster amellus) Caryopteris (Caryopteris x clandonensis) Ciclamino (Cyclamen hederifolium) Cineraria (Senecio cineraria) Clematide (Clematis) Colchico (Colchicum) Cotoneaster (Cotoneaster) Crespino (Berberis) Crisantemo (Chrysanthemum rubellum) Croco autunnale (Crocus) Dalia (Dahlia x cultoreum) Epimedium (Epimedium) Erba delle pampas (Cortadera selloiana) Erba pignola (Sedum) Erica (Calunna vulgaris) Evonimo (Evonymus) Festuca (Festuca glauca) Gaultheria (Gaultheria procumbens) Genziana (Gentiana) Ginepro (Juniperus virginiana) Ibisco (Hibisco syriacus) Iris (Iris foetidissima) Liquidambar (Liquidambar styraciflua) Mirtillo rosso (Vaccinium vitis-idaea)

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Pennisetum (Pennisetum) Plumbago (Ceratostigma plumbaginoides) Poligono (Polygonum) Scotano (Cotinus Coccygria) Settembrino (Aster) Sommacco (Rhus) Sorbo (Sorbus) Stenbergia (Stenbergia) Uva ursina (Arctostaphylos uva-ursi) Verbena (Verbena rigida) Verga doro (Solidago) Vite del Canada (Parthenocissus)

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Crisantemi

Berberis

Pyracanta

Nespolo del Giappone

Kaki

Cascatella dautunno

La vite del Canada copre il gazebo

/ le infiorescenza del Miscanthus

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Questa foto autunnale stata scelta dal Comune per la copertina di Schio New di Ottobre 2007. Un extra giardino.

Unaltra immagine della nostra area del Castello. Ringrazio i nostri avi che ci hanno creato larea.

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Unaltra foto che avevo presentato al Concorso del Comune, scattata da mio zio Plinio Polga; Viale Trento Trieste anni 60.

La pergamena ricevuta dal Comune per la partecipazione ai Concorsi; aprile 2011.

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(vedi nota sulla Primavera)

LAUTUNNO Quando arrivo busso leggermente, con tocco soave, e le prime foglie cominciano a cadere. Allora io entro adagio nel mondo. Le fronde degli alberi vibrano nellaria ancora felici e si assaporano lultimo pezzetto destate incuranti del mio arrivo, ma io un giorno, appoggiandomi sulle ali delle mie brezze comincio a spogliarle. In principio sono discreto, ma porto con me un dolore muto: conduco per mano la Natura verso

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il riposo, le tolgo il vigore estivo e lei cede, docile, piano piano innanzi al mio progredire, finch la porr completamente sotto ai miei piedi. Infierir contro di essa, finch dal suolo e dalletere lavr denudata. Poi, esaurito il mio compito, la spinger verso lInverno. Semino certamente malinconia e distruzione strappando i vestiti a quasi tutte le piante. Ci che stato non sar pi e le foglie degli alberi verranno frantumate e sminuzzate dal vento e dallacqua e poi si mescoleranno formando un tuttuno con la terra. Per voi sapete che io porto con me anche cose belle: voi sapete che i colori che io vi dono, prima della distruzione che devo compiere, non li vedrete mai nelle altre stagioni. Io solo, distribuisco dappertutto i cromatismi pi belli del mondo! Si compiacciono i boschi. Adesso, ora, solo ora, per me, essi sono in fiore! Guardati bene attorno, uomo, perch una tale bellezza la vedrai solo in paradiso. Guarda le selve, le piante, gli alberi, i cespugli... I parchi delle citt cambiano volto: mai sono cos soffusi di triste gioia. Velati e avvolti dalla nebbiolina fatata. Sono belli vero!? Dimmi se non sono belli? Gli uccellini nei boschi si lanciano le ultime note da un ramo allaltro, poi anchessi si ritireranno per un meritato riposo al termine del lungo concerto di lode al Creatore.

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Passano i giorni ed io continuo imperterrito la mia sfilata di moda. Si accende il d e metto in mostra tutte le tinte. Scompare il sole ed io, nel buio, cambio vestito. Si riaccende il giorno ed al sole, ancora, sfoggio altre tonalit. Scompare di nuovo e quando ritorner sar ancora diverso. Irripetibilmente diverso. Non perdetevi questa preghiera dellAmore, uomini! Ora il venticello volteggia nellaria la foglia gialla, ora la foglia verde spento, ora la rossa, la marrone, la violetta, la sanguigna, la ruggine, la tinta prugna, la grigio antracite, la verde con macchie blu... ed altre infinite sfumature in infiniti giochi di colore in una infinita creativit e fantasia divina. Fino al rigore dellInverno. Hai per caso commesso il peccato di non fare caso alla Mostra di questi colori? Credevi spogliassi senza abbellire? O uccidessi senza dolcezza? La Natura ha sempre due mani, come gli uomini: con una d con laltra toglie. Questo il mio spettacolo. Paghereste... sono sicuro che paghereste fior di quattrini, se tutto ci non fosse, semplicemente dono gratuito. Ed per questo che rischio di passare inosservato... E proprio un peccato, per voi, per voi sapete, che vi a-b-i-t-u-i-a-t-e alle cose belle! Non devono gli affanni della vita sopraffare queste delizie del cuore. Le persone pi sensibili apprezzano la gioia del mio arrivo e del mio ritorno...

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Io porto anche con me la festa dei santi e dei defunti. Vi maturo il tempo delle castagne e delluva, porto pioggia e nebbia insieme a fresche giornate. E appunto con la nebbia semino la rugiada sui campi che subito fugge al comparir del sole e poi, di nascosto, in alto raccogliendo i vapori sfilacciati tra i monti, sulle rotonde chine e sulle creste orlate di marcate o soffuse cornici, ammasso immense nubi che poi si discioglieranno in pioggia sulla terra, dolce per dono o amara per castigo, e vi chiamer di casa in casa per gustare la pioggia picchiettando sui tetti e tamburellando sui vetri. Fermatevi allora a riflettere. Ho la gioia dei colori e la mestizia della debolezza: lenergia della vita sincammina con passo stanco verso casa. Lautunno, come la sera, ci richiama il pensiero della morte: quando vediamo che tutto intristisce e si decompone e invece tutto si appresta al riposo per poi riprendere la vita. Quindi tu, uomo, non temere. Non temere mai. Guarda bene gli alberi, avvicinati ai loro rami ed osserva. Cosa vedi? Eccole le gemme per la Primavera. Sono gi preparate. Chiamale pure ibernanti, dormienti, chiuse, ma sono in attesa, dentro al riparo batte il cuore della vita. Aspettano. Affronteranno lInverno, le radici le nutriranno al minimo minimo, ma vedranno sorgere un giorno il sole della Primavera...

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Ssss... Arriva ora la nuova stagione. Sono stanco. Devo andarmene. Cade lultima foglia dellAutunno. Volteggia lentamente nellaria come una variopinta farfalla stanca. Si adagia sopra le sue sorelle che lhanno preceduta. Sono solidali: tutte insieme unite ad un unico destino. I fiori hanno chiuso le palpebre e non sono pi..., le foglie tutte cadute Comincia la lunga notte. Il riposo e lattesa. Unattesa che durer una stagione.

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INVERNO

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In collaborazione

COMUNE DI SCHIO
CONSIGLIO DI QUARTIERE N. 4 Associazione A.M.M.A.

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W LE STAGIONI 4/2005
(INVERNO 2005)
Pubblichiamo per LINVERNO una parte di brano contenuto nel libro a cura di Luciano Grendene dal titolo PENSA COL CUORE LINVERNO Io scoloro i giorni e pian piano li accorcio. La natura ormai completamente spogliata e tutta lenergia ritorna nella terra; la vita allesterno non pi visibile come destate; io porto il riposo. Ho predisposto tutto con cura affinch la stessa natura tralasci ogni attrattiva e ogni richiamo per non distogliere lattenzione degli uomini dal grande evento che si celebra, allinizio dellinverno, ormai da duemila anni: la nascita di Ges Bambino. Io porto un silenzio quasi assoluto, tutto tace. Le giornate plumbee, la nebbia, la neve, il ghiaccio, il

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gelo... e cos tutti si preparano insieme a questa festa della nascita di un Bambino che fermer almeno per un giorno il mondo intero. A Natale tutti gli uomini, credenti e non credenti, sentono , avvertono qualcosa di diverso dal solito. Non certamente solo una sensazione: quando lanima ferma e spoglia, come ora la natura, solo allora predisposta ad intuire questo grande Mistero. In ginocchio, in silenzio, in riflessione. Poi io mi inoltro a raggelare il mondo... e le prime nevi compaiono sui monti. I ruscelli dallacqua freddissima, tutti rattrappiti, scendono stanchi dalle montagne e dai colli. Ma dov finita tutta la loro allegra esultanza? Io devo sfoderare larma del freddo. Mi chiamo Inverno. Sono a cavallo dellanno: lascer gli uomini al divertimento, nella notte di S.Silvestro, ma poi tutti dovranno fare i conti con il mio gelo. I giorni si inanellano ora tristi e grigi o soleggiati e freddi mentre io preparo i serbatoi della neve. Indi, molto spesso di notte, nel silenzio pi assoluto comincio a cambiare il volto delle vostre citt, delle pianure, delle campagne e i monti li trasformo in enormi, immobili, panettoni imbiancati. ************************************************* (Tale foglio informativo viene distribuito presso i vivai della zona) ************************************************* I CONSIGLI DEL GIARDINIERE (di Flaviano Manfron) Considerazione: Come dovrebbe essere il Natale: una grande festa tranquilla immersa nel mare tranquillo del riposo invernale.

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Con linverno la vita della natura si fermata e nei campi e nei boschi si sono aperti vasti orizzonti che prima le erbe e fronde nascondevano. In caso di nevicate copiose consigliabile scuotere i rami dei cespugli in genere per evitare rotture specialmente nei sempreverdi. Piante da frutto: Alla caduta delle foglie opportuno: trattare con funghicidi specifici (idrossido di rame o poltiglia bordolese), operazione che verr ripetuta a febbraio, dopo la potatura invernale. In questo modo si prevengono le malattie fungigne. In giardino: Osservate le chiome dei pini, se vedete dei grossi nidi bianchi e cotonosi della processionaria, eliminateli subito, tagliando la parte dei rami e bruciatela. Verso la fine dellinverno il momento di potare le piante da frutto e i cespugli a fioritura estiva (rose, ortensie, ibisco, oleandri, ecc.) Prato: Si pu eseguire una concimazione allinizio dellinverno a base di potassio e utilizzando lo stallatico pellettato. Evitare quando il terreno gelato di calpestare lerba.

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PROVERBI DIALETTALI: Neve su la foja inverno che fa voja (Quando nevica sulle piante che hanno ancora le foglie avremo un inverno mite) O dal cao o dala coa ogni ano fa la sua (ogni inverno fa la sua) San Paolo converso le raise va a bon verso. (Conversione di San Paolo, 25 gennaio, riprende la vegetazione delle piante) San Valentin (14 febbraio) governa lortesin. LALBERO GIUSTO AL POSTO GIUSTO Come CEFA (Centro Educazione Formazione Ambientale) continuiamo a ribadire limportanza che un albero sia piantato al POSTO GIUSTO, questo vale sia per il verde pubblico che privato. Pubblico: la situazione urbanistica di 30/50 anni fa era diversa rispetto ad oggi. Una volta cera meno traffico, gli edifici e le case erano meno a ridosso delle strade, tanti marciapiedi erano inesistenti e qualche strada era sterrata. Oggi nelle citt abbiamo sempre pi traffico, le case sono costruite ad alta intensit abitativa e parecchio adiacenti luna allaltra, i marciapiedi devono ospitare: gli alberi, i pedoni e spesso anche le piste ciclabili. Troppo Ecco che allora si presenta il problema degli alberi di grande sviluppo esistenti che cominciano a creare problemi di spazio e sono sempre pi soffocati e subiscono anche a causa di

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questi problemi spesso potature drastiche che sappiamo essere dannose per la pianta. Cosa fare allora? Il Creatore del mondo nella sua infinita sapienza e fantasia ha creato alberi per tutti i gusti che noi abbiamo cos classificato: di 1^ grandezza quando superano i 25 metri (platani, ippocastani, tigli, ecc.) di 2^ grandezza quando vanno dai 15 ai 25 metri, 3^ grandezza fino a 15 metri. Alberelli fino a 6/7 metri di altezza. Sta a noi uomini sfruttare e valorizzare ci che esiste. Il Creatore ha fatto tutto. Piantiamo lalbero GIUSTO AL POSTO GIUSTO piuttosto che andare continuamente a capitozzare drasticamente le piante (Un tiglio non potr mai stare bene a tre metri da un edificio!) Privato: Anche per il privato vale la regola: la pianta deve essere proporzionata al giardino, allarea di cui si dispone. Bisogna solo con lintelligenza portarsi avanti negli anni futuri e immaginare la pianta quando diventer adulta, o meglio il futuro rapporto PIANTA/SPAZIO. Inutile pretendere con la potatura continua di tenere sotto controllo un albero che nel suo DNA ha scritto che deve diventare un grande albero di 25 metri. Accanirsi contro di lui ogni anno, violentarlo e mutilarlo, rovinarlo e deturparlo con i nostri spaventosi interventi, porta alla morte della pianta. UN LIBRO DEDICATO AI VISITATORI DEL GIARDINO DEI SOGNI Eappena uscito, intitolato Ascoltalo, questo libro dove il giardino stesso che parla ai visitatori del Giardino. E a loro dedicato in occasione dei 15 anni di esistenza del Giardino dei Sogni. Il pensiero di un giardino prende corpo nelle parole, per cantare la gioia della vita.

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Posandosi, come una farfalla sui fiori, tocca i temi: dalla bont al dolore, dal perdono allanima, dalla natura allamore. Nonostante la sofferenza, la vita risplende bella come un giardino. ************************************************* Alcune fioriture invernali che si potranno ammirare nel Giardino dei sogni sito a Monte Magr Via Scortegagna SCHIO Calicanto Sarcococca humilis nana Viburno Dawn Erica Campanellino - Mahonia X charity ************************************************* NEL GAZEBO DELLA POESIA 3^ CLASSIFICATA

ALBERO NELLA NEVE

Sta l, avvinghiato a madre terra, amante di stelle e aria tersa. In attesa di primavera, smanioso di produrre semi. Sta l, racconta al mondo di emozioni mai rivelate.

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In attesa di sole, assetato di preziosa linfa. Sta l, sofferente di solitudine, tuttuno per con luniverso. DALLA VIA ELEONORA ************************************************* Prossimi appuntamenti CEFA: (Inverno 2005-2006) Scade il 31.12.2005 il termine per la consegna delle fotografie del CONCORSO FOTOGRAFICO MOMENTI DI VITA (Le foto che diventano ricordo). Ritirare Regolamento presso Negozio Foto Tony Via Rovereto 107SCHIO CORSO DI GIARDINAGGIO a SAN VITO LEGUZZANO: presso la Sala Civica Via Mons.Snichelotto 10 a Febbraio 2006 giorni: mercoled sera 1-8-15: lezioni teoriche Domenica mattina 5-12 lezioni pratiche in giardino DI

Se riusciamo a fare un pullman ci piacerebbe andare in Aprile a MERANOFLORA e il 13.5.2006 prevista la gita ai Giardini di Castel Trauttmansdorff sempre a Merano Iscrizioni aperte telefonare ai sottostanti numeri

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A cura dei promotori CEFA: (per informazioni e/o iscrizioni telefonare) GRENDENE LUCIANO tel. 0445 522868 cell. 338 5394545 MANFRON FLAVIANO cell. 338 4307848

Immagine che parla da s!

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In collaborazione

COMUNE DI SCHIO
CONSIGLIO DI QUARTIERE N. 4 Associazione A.M.M.A.

................................................................................................... C.E.F.A. (Centro Culturale Educazione e Formazione Ambientale) Giardino dei Sogni Via Scortegagna SCHIO Foglio culturale/informativo del CEFA Esce durante la stagione

W LE STAGIONI 4/2006
(INVERNO 2006)
Pubblichiamo la seconda parte di un capitolo del libro DOLCE AMARA SOLITUDINE (Come accettarla come viverla) (di Luciano Grendene) per cercare di far risaltare gli aspetti positivi della solitudine che pi di una persona deve accettare come una componente importante della propria vita: SOLITUDINE E NATURA (da pag. 166 segg.) E poco pi in l un solitario maestoso ciuffetto di primule solitarie: bisbigliano, urlano, parlano, tacciono, insegnano, attirano, colorano, richiamano Tutte sole, queste piccole primule gialle: che belle! Il loro mistero fora lanima e si inabissa in essa e i nostri sogni

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limitatissimi trovano compimento nella vasta realt, tra la terra marrone e sporca dimora il divino nel solitario fiore. Tutto tuo, sembrano dire, tutto per te che guardi questo patrimonio che ammiri, e molto di pi ti aspetter un giorno, per ora condividi queste cose. Non conservarle solo per te, apri il giardino, un bene di tutti, tu non ne sei che il curatore attuale. Allontanati dallumano, sembra dire il fiore, e avvicinati al divino quando ti muovi e lavori fra queste zolle e questi cespugli. Ogni pianta e ogni singolo elemento suggestivo e bello, indescrivibilmente bello, e rimanda rimanda lass, al Cielo. Abitando io quaggi in citt a volte tra gli schiamazzi cittadini e i rumori delle auto, so che per me lass in collina esiste il rifugio dove le preoccupazioni svaniscono pulite dalle brezze e dal vento, dove i raggi del sole baciano la terra portando la vita, e dove labbraccio del silente universo ti riempie il cuore di pace, e il mantello notturno trafitto dalle stelle e dalla luna opera la distensione totale sul mondo. (segue a pag. 3)

I CONSIGLI DEL GIARDINIERE (di Flaviano Manfron) Potature: Prato: Consiglio (eco-logico):

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ALCUNE CURIOSITA- PROVERBI DI UNA VOLTA (seguito da pag. 1) Questa la vita. Sembrano dire tutti i fiori. Guardala! Assaporala! Pensi che chi medita e riflette soggiorni in Paradiso? No. No. E il Paradiso che soggiorna in chi medita e riflette. Lopposto di ci che pensavi. Nei boschi inviolati e selvaggi c un piacere nascosto che permea chi li visita, come nella spiaggia assolata e deserta dove giunge il mugghiare del mare c un incantevole palpito di vita. Lungo le sponde di un lago adoro la tranquillit e il flusso e riflusso lento dellacqua. Amando la natura amerai anche luomo, pi difficile il contrario. Le persone vengono domate dalla natura come il domatore doma la fiera feroce, la natura alimenta ma anche dissolve, la natura spinge ma anche rilassa, la natura d vita ma anche la toglie sia condivisione in pace e serenit con quanto essa decide. La natura parla un quieto linguaggio di pace, silenzio: guarda il cielo, i campi, lacqua, il bosco, il vento, la terra, il fuoco, non conoscono e non hanno i rumori del mondo ma solo i suoni della natura Rilassati e abbandonati spesso fra le braccia di una indisturbata solitudine, immergiti nella quiete pi totale, fin troppo presto, purtroppo vedrai che i rumori della citt, della casa, della gente ti riporteranno alla realt

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del tempo che scorre. Ma se c stata lestasi dellabbandono fra queste braccia, lestasi porter i suoi frutti preziosi. Aspira e desidera andartene fra i boschi solitari, come chi desidera rientrare a casa propria dopo tanto divagare per il mondo. Aspira e desidera i piccoli angoli della natura nascosti e remoti che ti possono offrire spazio per raccoglierti a meditare. E ascolta. Ascolta lerba che cresce, guarda luscire delle foglie, ammira il realizzarsi dei frutti, stupisci davanti al capolavoro di una ragnatela ricamata dallacqua con mille goccioline. Lasciati baciare la pelle dal leggero bruciare del sole su di essa, non incalzare la vita con il tuo volere e volere, e questo e quello, attendi, attendi immobile, lavora per essere il re delluniverso, non lo schiavo del mondo, pensa alle api, pensa al ritmo di vita normale degli animali, alla loro quiete, per essere sovrano della materia. Soprattutto tu, uomo! Tutto accade dentro di te quando ti concentri, e nulla accade intorno a te quando ti ritiri in te. Il grande libro della natura non stampato: bisogna ascoltare e guardare per leggerlo! Trapiantare IL FAGGIO

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Nel boschetto nord-est del mio giardino ho un gruppetto di faggi purtroppo piantati troppo fitti e penso che dovr procedere a trapiantarne almeno uno. E una buona occasione per consultare i libri e rinfrescarmi la mente con un po di nozioni su questa bellissima pianta. Approfittatene quando dovete prender per mano qualche pianta, sia per lacquisto o per un trapianto, di andare a consultare la sua storia, cio le sue caratteristiche prima di maneggiarla. Il faggio (fagus sylvatica) un albero che da adulto pu raggiungere i 40 metri. Ha portamento cupolare espanso. La scorza grigia liscia e lucente e presenta spesso delle macchie biancastre dovute ai licheni. In Italia presente su tutti i rilievi (non in Sardegna) dai 300 metri ai 1600 sulle Alpi e dai 1000 ai 1700 metri sullAppennino. Il legno molto buono usato in edilizia e in falegnameria. Buono anche come legna da ardere per bisognerebbe usarlo entro un anno altrimenti si deteriora. Ma piuttosto che usarlo come legno preferisco piantarlo come albero ornamentale. E in base alla mia esperienza posso dire che un albero che soffre il trapianto, amerebbe anche un po di fresco e un po dombra e cresce abbastanza lentamente. Non aver fretta di vederlo crescere, non basta la vita per gustarsi un faggio. Ma intanto piantiamolo lo gusteranno quelli che ci seguiranno. ************************************************* Prossimi appuntamenti CEFA: (Programma anno 2006)

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CONCORSO FOTOGRAFICO IL BOSCO Anno 2006 (scaduto il 30.11, il 13.1.2007 Premiazioni presso la sede del Consiglio di Quartiere n. 4 in Via Camin e Mostra prevista per domenica 21 e 28 gennaio 2007 al Toaldi Capra). GIARDINO DEI SOGNI: - 2.12.2006 Fiaccolata al chiaro di luna ore 20,30-21,30 14.1.2007: scopriamo GIARDINO DEI SOGNI la bellezza dei sempreverdi in giardino dalle 9,30 alle 11.30 Partecipazione gratuita CORSO DI GIARDINAGGIO a SS.Trinit con inizio Mercoled 7.2.2007

A cura dei promotori CEFA: (per informazioni e/o iscrizioni telefonare) GRENDENE LUCIANO tel. 0445 522868 cell. 338 5394545 MANFRON FLAVIANO cell. 338 4307848

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Primissimi lavori in giardino, marzo 1990: col mio caro pap, costruzione del capanno per il ricovero degli attrezzi. Indispensabile.

Sopra: uno dei primi inverni. Sotto: qualche anno dopo.

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In una mattina col tempo sereno e gelido la brina la fa da padrona in giardino.

Gelo!

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Ho scelto solo poche foto per linverno gelido e scolorito, anzi abbellito solo dalla bellezza dei sempreverdi, perch se anche la maggioranza dei giorni ha i colori spenti o ci sono giornate plumbee, voglio sognare, giacch siamo nel Giardino dei Sogni. Sicch ho scelto delle foto con la neve per rappresentare linverno, perch la neve una cosa fatata, fiabesca, essa trasforma tutto in modo straordinario. Cambia letteralmente la faccia al mondo. Dopodich vedremo delle foto del Presepio di legno. Entriamo allora nella MAGIA dellInverno:

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A volte lInverno chiede di anticipare i tempi allAutunno: infatti le foto sono del 25.11.2005: diciamo che anche la Natura concede un antipasto o un assaggio di poesia.

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Gli esili steli della graminacea Miscanthus sinensis zebrinus soccombono anche con il peso di poca neve.

I kaki irraggiungibili sono rimasti lass vicino al cielo. La prospettiva li lascia pi alti del campanile: com facile imbrogliarsi nella vita!

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Scorcio del giardino da sotto la tettoia del gazebo della bacheca.

Unaltra graminacea, il Pennisetum, con le piumose spighe dellinfiorescenza soffocate dalla neve. Linverno crea meraviglie per chi sa guardare.

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Di delizia in delizia per la vista linverno crea capolavori sulle pigne del Larice (Larix decidua)

La scritta allingresso.

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Una decorativa scritta in legno di castagno a sua volta decorata dalla neve.

Cos mi appariva Schio qualche volta scendendo per la strada di Monte Magr; coperto da un mare di nebbia.

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Foto scattate dallo stesso punto, vicino al Mucchione. Sopra: senza teleobietttivo. Sotto: con teleobiettivo.

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Cos appare dinverno, e si spelacchia tutta, la corteccia dellAcer griseum.

In questa foto del 21.2.2005, la nevicata stata pi copiosa di quella dellaltra foto simile.

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Effettivamente sta nevicando abbondantemente!

La tettoia della prima bacheca e della prima vasca per lacqua.

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La neve ha ammantato ogni cosa in giardino.

Ancora decorazioni artistiche avvalendosi del Nocciolo.

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Col bianco della neve spicca la bellezza del Nocciolo contorto.

Ora seguir una serie di foto del presepio allestito per diversi anni in giardino. Per preparare le casette, dipingerle, pirografare le statue mi ci voluto un anno

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Rispetto al precedente presepio del 1999, nel 2000 utilizzo la casetta di legno per fare la capanna.

Il presepio visto nel contesto del giardino.

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Presepio adulti.

Presepio bambini.

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La neve col suo manto copre il presepio, finch poca

se esagerasse nasconderebbe tutto. Per la fiaba!

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FIORITURE STAGIONALI INVERNO


Elenco i nomi di alcune piante che fioriscono in questa stagione: Abete nano (Picea) Agrifoglio (Ilex) Bergenia (Bergenia) Betulla (Betula) Bucaneve (Galanthus) Chamaecyparis (Chamaecyparis) Corniolo (Cornus) Cotoneaster (Cotoneaster) Croco invernale (Crocus) Daphne (Daphne) Edera (Hedera helix) Eleagno (Eleagnus) Erica invernale (Erica carnea) Evonimo (Euonymus fortunei) Fatsia (Fatsia japonica) Ginepro (Juniperus) Ginepro prostrato (Juniperus) Hamamelis (Hamamelis) Leucothea (Leucothea) Lingua cervina (Phyllitis scolopendrium) Mahonia (Mahonia) Muscari (Muscari) Narciso (Narcissus) Nocciolo contorto (Corylus avellana Contorta) Olivello spinoso (Hippopae rhamnoides) Pachysandra (Pachysandra terminalis)

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Pino mugo (Pinus mugus) Ruta (Ruta graveolens) Salice contorto (Salix matsudana Tortuosa) Salvia ornamentale (Salvia officinalis) Sarcococca (Sarcococca humilis) Skimmia (Skimmia japonica) Sugi (Cryptomeria japonica) Tuia (Thuya occidentalis) Viburno (Viburnum bodnantense Dawn)

Il fiore della Fatsia japonica e le gemme pelosette del salice.

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Bucaneve

Elleboro

Prunus cerasifera Pissardii

Leucojum vernum

Erica

Cydonia

Anemone

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Viola del pensiero

linconfondibile Betulla

Agrifoglio var.

corteccia dellAcer griseum

I fiori del Corniolo (O) gi in febbraio si fanno vedere.

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(vedi nota sulla Primavera)

LINVERNO Io scoloro i giorni e pian piano li accorcio. La natura ormai completamente spogliata e tutta lenergia ritorna nella terra; la vita allesterno non pi visibile come destate; io porto il riposo. Ho predisposto tutto con cura affinch la stessa natura tralasci ogni attrattiva e ogni richiamo per non distogliere lattenzione degli uomini dal grande evento che si celebra, allinizio dellinverno, ormai da duemila anni: la nascita di Ges Bambino.

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Io porto un silenzio quasi assoluto, tutto tace. Le giornate plumbee, la nebbia, la neve, il ghiaccio, il gelo... e cos tutti si preparano insieme a questa festa della nascita di un Bambino che fermer almeno per un giorno il mondo intero. A Natale tutti gli uomini, credenti e non credenti, sentono , avvertono qualcosa di diverso dal solito. Non certamente solo una sensazione: quando lanima ferma e spoglia, come ora la natura, solo allora predisposta ad intuire questo grande Mistero. In ginocchio, in silenzio, in riflessione. Poi io mi inoltro a raggelare il mondo... e le prime nevi compaiono sui monti. I ruscelli dallacqua freddissima, tutti rattrappiti, scendono stanchi dalle montagne e dai colli. Ma dov finita tutta la loro allegra esultanza? Io devo sfoderare larma del freddo. Mi chiamo Inverno. Sono a cavallo dellanno: lascer gli uomini al divertimento, nella notte di S.Silvestro, ma poi tutti dovranno fare i conti con il mio gelo. I giorni si inanellano ora tristi e grigi o soleggiati e freddi mentre io preparo i serbatoi della neve. Indi, molto spesso di notte, nel silenzio pi assoluto comincio a cambiare il volto delle vostre citt, delle pianure, delle campagne e i monti li trasformo in enormi, immobili, panettoni imbiancati. Anchio ho i miei numeri per il mio bellissimo spettacolo, Dio dona a tutti qualcosa di bello: un fiocco qua, uno l, uno pi oltre, cento, mille,

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milioni e miliardi di fiocchi, e via via le mani degli angeli, che voi non avete mai visto, con le cisterne colme di neve e di silenzio completo, volano da una parte allaltra del cielo, distribuendo delicatamente, in ogni dove, la mia splendida bellezza: sul bosco, sui rami, sulla nuda terra intirizzita, sulle case, sulle cose, sui sassi, sui fiori morti, sui muretti, sui comignoli, sulle strade...e su tutto, su tutto una coperta delicata e pesante per riparare la terra dal gelo. Sotto, batte e pulsa lentamente il cuore della vita. Domattina, al risveglio, la citt e la campagna appariranno come un foglio completamente bianco, tuttuno col cielo. Un foglio bianco che la vita riempir con i suoi colori...e gli oggetti, a voi familiari che popolano il vostro mondo, vi stupiranno per la magia che su di essi ha posato la neve. Come vorrei che rimaneste in casa, in quei giorni, accanto al focolare, per ammirare da dentro, al caldo, il mio capolavoro. Ammirarlo finch si scioglie da solo! Come vorrei, in quei momenti che piantaste nel cuore, sotto la neve dellamore, i semi dei vostri sogni e immaginaste i frutti dei vostri fiori che vedrete nella futura Primavera, nellEstate e nellAutunno... Come vorrei che poteste sospendere, per un giorno, tutte le vostre attivit e fermarvi! E imparaste dalla Natura che si riposa e tace, e assorbe il mio Silenzio.

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Vi verrebbe anche in mente quello che vi hanno insegnato a scuola: non c fiocco di neve i cui cristalli sono uguali ad un altro; eppure ne costruisco e ne semino di fiocchi! Ma non avrei pi potere divino se ne fabbricassi due di simili. Io sono la Natura meravigliosa! Unica. Irripetibile. Antica. Provengo dalla Forza Onnipotente. Dopo la nevicata mi faccio freddo pungente, mi adiro anchio, e divento gelo e ghiaccio pericoloso. Vi rintano nelle case. Indurisco lacqua che diventa come pietra e raggelo la superficie degli abissi. I cieli sono freddi e limpidissimi e le stelle luccicano lass come gli occhi dei serpenti Ora, dallalto, vedo che tutta la terra giace prostrata sotto i miei piedi, abbandonata completamente al sonno del gelo. Strette e chiuse in un pugno di freddo, molte cose moriranno, altre verranno conservate: periranno insetti, animali, alberi che cederanno sotto le mie armi taglienti. La neve, dapprima leggera e poi sempre pi pesante viene ammassata sulle piante che appaiono prostrate nel sopportare il pesante fardello. Ma esse amano la vita e tacciono sopportando con amore il loro sacrificio. La maggior parte delle cose per sar conservata e imboccher la strada verso le altre stagioni. Per io sar lungo, freddo, pungente, irrigidir le vostre membra e vi chiuder quasi in voi stessi.

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Amerete il fuoco che arde e il calore che sprigiona la legna! Non sono come lEstate che chiama ad uscire, io sono lInverno che spinge luscio per restare nelle case e a stringersi il cappotto addosso. Ma non sono duro e crudele fino in fondo. E voi lo sapete bene. Ho anchio le mie bellezze e i miei piccoli doni da offrire: lo ricordate il bucaneve? il campanellino delle valli? lelleboro? la stella di Natale, in casa? Le primule e i crochi che, curiosi, spiano la vita da raso terra...E il calicanto... lincantevole e profumato calicanto? S, li conoscete questi fiori! Non sono proprio vedovo di fiori... Uscite in giardino e visitate il bosco, anche dInverno, e capirete che non c stagione senza dono e senza bellezza e senza Amore E se nella vostra vita conoscerete lInverno dellamore, abbiate fiducia, abbiate speranza la vita pi forte della morte, il bene pi forte del male.

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LE GITE AI GIARDINI DI CASTEL TRAUTTMANSDORFF DI MERANO E MERANOFLORA


Per completare il libro inserisco alcune foto delle cinque gite che abbiamo organizzato, nel 20022003-2004-2007-2009, a Merano. Meranoflora una manifestazione per florovivaisti che si tiene a Merano ogni due anni e i Giardini di Castel Trauttmansdorff non sono altro che un grandissimo giardino attorno ad un Castello. Lascio qui qualche dato: GIARDINI DI CASTEL TRAUTTMANSDORFF CENNI STORICI Larea in cui sorgono questi giardini, nel 1300 ospitava unazienda agricola. Nel XVI secolo vi abit una famiglia di nome Trauttmansdorff. Alla met del XIX secolo lomonimo conte vi costru un grande castello, nel quale, secondo gli storici, vi soggiorn ben due volte limperatrice dAustria, Sissi. Gli anni doro del maniero finirono nel 1920 con lavvento in Italia del fascismo che espropri il nobile della residenza.

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Nel 1977, grazie allo Statuto di autonomia, il bene pass dallo Stato alla Provincia. Il Castello ospita attualmente il museo provinciale del turismo, riguardante la storia del Tirolo. Notizie: 11 padiglioni: concepiti da artisti, sono degli angoli particolari che spiegano un po di tutto. Attrazioni: Bosco di bamb la grotta Mosaico geologico Passeggiata di Sissi Voliera Serre: Limonaia (smontabile) Serra delle orchidee Semideserto a succulente (smontabile) Parcheggio: 250 posti macchina 16 spazi per autobus Impianti sanitari: 18 WC allinterno dei giardini 7 WC nel ristorante Superficie: 12 ettari 120.000 mq (fra Castello, giardini. Parcheggio, ecc.) Sentieri: lunghezza 6 Km./massimo dislivello: 90 m/14 ponti/Km. 2.3 di ringhiere

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Ristorante: sala 300 mq (148 posti) terrazza 100 mq (100 posti) Volume degli stagni: 6.500 metri cubi lunghezza corsi dacqua 570 m (9 pompe) Costo dellopera: ca. 20 miliardi Apertura giardini: giugno 2001 Apertura castello: 2003

Col pullman siamo arrivati a Merano

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Un passaggio sopraelevato fa accedere ai giardini e il castello.

Gi dallingresso comincia la dea bellezza

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Tra bellezza e

arditi lavori di pareti verticali antifrane

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Visione dello stagno.

Scorcio

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Scorcio.

La serra delle piante grasse.

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Con la guida che spiega.

Scorcio.

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Scorcio.

La spettacolare fioritura del glicine.

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Il castello visto dalla parte bassa dei giardini.

Panoramica.

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Scorcio.

Lardita terrazza sospesa nel vuoto.

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Vista del Castello e del ristorante dei giardini, dallalto

e vista del Castello dal basso.

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Lardita terrazza panoramica dei giardini, sospesa nel vuoto.

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MERANOFLORA 1.5.2004
(foto di Flaviano Manfron)

Allestimenti floreali

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Allestimenti floreali a forma di violino e ventaglio.

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W LE STAGIONI
Le stagioni riguardano tante cose nella vita; si potrebbe dire tutto. Riguardano principalmente la Natura, come sto proponendo, ma anche la vita, come proporr tra poco; e anche unimpresa industriale, anche unattivit agonistica, una qualsiasi esperienza cio, voglio dire che tutto ha un inizio, una costante durata nel tempo, si mantiene vivo, cresce e si espande e si dilata al massimo, fino allesaurirsi della cosa, fino al suo tramontare e la sua fine. S, perch tutto passa e tutto questo fa s che siamo e ci sentiamo, sempre in viaggio verso la meta finale, che il Sommo Bene. Quindi, qui inserisco una specie di intermezzo per parlare un attimo di altre stagioni. Parto con (cm 60 x variar di capanno realizzate Eccole: le immagini d quattro tavole in legno 30) che esponevo e cambiavo ad ogni stagione sulla porta dingresso del presente in Giardino. Erano state scrivendo col pirografo su legno.

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IMMAGINI DI ALCUNI SERVIZI


GIORNALISTICI E TELEVISIVI sul Giardino dei sogni Locali Bollettino parrocchiale S.Cuore Aprile 1996 Mensile Schio Maggio 1996 Rivista aziendale Il Punto DP-EW Giugno 1996 Bollettino del Duomo Giugno 1996 Jolly News Dicembre 1998 Schio Numero Unico Settembre 1999 Mensile Schio (serv.s/presepio) Novembre 1999 Schio News (serv.s/presepio) dicembre 1999 Rivista commercianti Marco Polo (presepio) dicembre 1999

La foto apparsa sul mensile SCHIO del Maggio 1996

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Provinciali/regionali Quotidiano Il Giornale di Vicenza 17.5.1996 Quotidiano Il Gazzettino 10.12.1996 Quotidiano Il Giornale di Vicenza 16.5.1999 Quotidiano Il Gazzettino (s/presepio) 12.12.1999 Quotidiano Il Giornale di Vicenza (s/presepio)24.12.1999 Quotidiano Il Giornale di Vicenza 5.11.2000 (s/corso giard. Cons.Quart. n. 4)) Quotidiano Il Giornale di Vicenza(s/ presepio) 24.12.2000 Quotidiano Il Giornale di Vicenza fine genn.2001 (s/corso giard. Montecchio Pr.) Quotidiano Il Giornale di Vicenza 16.2.2001 (s/corso giard. Cons.Quart. n. 1))

Il giornalista de Il Gazzettino, allepoca Mauro Sartori, in visita al giardino nel nov. 96 e, sotto, la foto apparsa sul giornale del 10.12.1996.

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Nazionali Rivista mensile AIRONE Novembre 1997 Rivista mensile GIARDINI Maggio 1998 Rivista mensile GIARDINI Settembre 1998 Rivista mensile IL BOLLETTINO SALESIANO Marzo 1999 Rivista settimanale FAMIGLIA CRISTIANA 19.7.1998 Rivista settimanale BELLA 1.12.1998 Rivista settimanale ANNA 14.12.1998 Rivista mensile GIARDINI Luglio 2001 (per corsi autunnali) Rivista mensile CASA IN FIORE Luglio 2001

Il giornalista di Famiglia Cristiana, Paolo Perazzolo, e la foto che ha pubblicato sul n. 28/1998 della rivista del 19.7.1998 a pag. 163.

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RIPRESE TELEVISIVE PER RAIUNO 16.4.1999

I fiori che sta riprendendo Cuor di Maria Dicentra spectabilis

Come piovuto sul giornalista di Famiglia Cristiana, cos piovuto sugli operatori RAI. Ma in qualche pausa hanno potuto fare lo stesso le riprese.

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FAMIGLIA & AMICIZIE Le stagioni della natura si possono paragonare alle stagioni della vita. La Primavera come i primi ventanni, lEstate procede fino ai cinquantanni, consideriamo lAutunno della vita fino ai settanta, e poi lInverno che rappresenta la fredda tomba che tutti ci aspetta per entrare nel mistero della morte. I frutti maggiormente sono opera dellEstate, e anche nella vita lamore produce i suoi frutti in questa stagione, mentre lamicizia come un frutto presente in tutte le stagioni. Questi sono i frutti della mia vita, Paolo ed Elisa, in giardino con la mamma, per una scorpacciata di ciliegie, e il dono di una rosa. Siamo negli anni novanta, mentre la foto pi avanti di ventanni dopo, siamo nel 2010:

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Lacquisto del terreno fu un avvenimento per la famiglia: si lavorava anche a 5 anni con guanti e stivaletti.

O si saliva e scendeva a piedi, per 6+6 km, ammirando il panorama

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Si trascorreva qualche bella giornata. Qui, la moglie Silvana con la figlia Elisa.

Noi due: era laprile del 1999.

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I figli, Paolo ed Elisa, ventanni dopo, nel 2010.

Il proprietario, Luciano Grendene, ideatore e curatore del giardino, e la proprietaria, la moglie Silvana, con sopra i figli.

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Io, Luciano (1956-), in occasione del compleanno della cara mamma, Maria Carretta (1930-), e mio fratello Luigi (1954-.)

Il mio caro pap, Giovanni Grendene (1927-1997), che nei primi anni mi ha tanto aiutato in giardino. Qui costruz. di una vasca.

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Raramente mi vedeva vestito elegantemente il giardino, maggiormente mi presentavo cos, sudato destate e fresco dinverno.

Una foto che definirei depoca: penso che siamo nel 95-96. si intravvedono le lanterne e il salice (le une distrutte dal tempo, pure il salice morto col tempo).

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LE STAGIONI DELLAMICIZIA
Lamicizia, che un dono di Dio, pu avere anchessa le sue stagioni, ma valida e bella in qualsiasi stagione, e brilla del suo splendore sempre. Ricordo qui unamicizia che ha una forte relazione col giardino perch nata dopo la partecipazione ad un corso di giardinaggio; si tratta di Umberto Guglielmi, che divenuto poi un importante socio del CEFA e volontario che ha tanto lavorato nei due giardini. Qui insieme alla moglie Gina, e tante e tante volte mi hanno gentilmente anche invitato nella loro casa lass a Monte Magr, a consumare insieme degli ottimi pranzetti. Li ricordo con gratitudine.

I cari amici Umberto e Gina, e la casa dove abitano, dove mi hanno ospitato tante volte.

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Laltro amico importante, apparso allorizzonte sin dallanno 2000, Flaviano Manfron, giardiniere, col quale, e grazie al quale, ho potuto fare tante cose. Siamo sempre andati daccordo, un breve consulto e qualsiasi decisione si prendeva in un attimo. Sono quegli incontri belli e grandi nella vita che ti riempiono di gioia e ringrazi Iddio per lamicizia.
Eccoci insieme in una foto, prima di cominciare un corso di giardinaggio a Recoaro il 26.10.2005:

E poi lamico Antonio Baggio (titolare del negozio foto Tony), col quale sono stati tenuti i corsi di fotografia e amico di tantissimi caff insieme.

Data: 29.10.2006 Tony mostra ai partecipanti le varie pose da assumere fotografando

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E LE AMICIZIE FEMMINILI? Niente paura che ci sono anche quelle Eccole qua alcune amiche per una serata di festa in casa: alle due estremit, a sx. mia cognata Maria e a dx mia cognata Berica. Vicino a Maria c Graziella, lamica storica di pi antica data: ci conosciamo da quarantanni, e con lei e il marito Federico, abitando vicino al giardino, per anni e anni ci siamo bevuti il caff assieme nel pomeriggio. Poi c Stefania, amica che conosco da sei anni, che mi ha aiutato molto, con marito e figlie, nelle mie difficolt. Fra queste due amicizie, una antica e laltra quasi nuova, ce ne sono tante altre, ex colleghe comprese, delle quali non riporto i nomi per non rischiare dimenticanze e che tutte comunque ringrazio

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PRIMA & DOPO


Nella vita tutto ha un inizio e tutto ha una fine, tutto ha una partenza e un arrivo, unalba un tramonto, una nascita una morte; ho gi detto. Cos fu ad esempio per questo mio primo presepio che feci nel 1999. dur appena un anno, poi fui costretto a sostituire le casette con quelle colorate.

Cos accadde per questa casetta, alla quale ho molto lavorato per farla, e tra sole e pioggia, neve e tempesta, vento e gelo, in 10 anni, andata distrutta.

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La figlia del proprietario del giardino, Elisa, fotografata accanto alla casetta nel 2000. A dx particolare.

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Sicch un anno mi durato il presepio, dieci anni la casetta, infatti basta guardare la prossima foto per cosa resta. E poi ci sono fotografato anchio, ora che lavventura in giardino finita, e la vita mi presenta un dopo che va verso lo sfacelo.

Cos, ridotta malconcia, risulta la casetta nel marzo 2011.

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E cos, da arzillo e sportivo che ero anchio, (v. foto a pag. prec. ) risulto essermi ridotto gi dal 2010: incapace di fare tutto! Costretto, mio malgrado, a dovermi muovere sempre con le racchette perch il Parkinson mi ha colpito nellequilibrio e nel camminare Come cambiano le cose nella vita; anzi direi che nella vita dobbiamo, tutti, e sempre, essere preparati a subre gli eventi che essa ci riserva, poich anche se noi non lo sappiamo, o non lo crediamo, essi non sono mai senza un motivo. Qui poi mi sono fatto fotografare con un giovane, si chiama Federico, studente al Centro professionale dei Salesiani, appartenente al gruppo di allievi che sono venuti in giardino a fare esperienza di manutenzione seguiti da quattro insegnanti. E vorrei partire anche da questo incontro che ho avuto, per fare un capitolo, una riflessione personale sulla sofferenza. Anzi vorrei rivolgermi stavolta ai giovani, visto che hanno tutta la vita davanti e prendo lo spunto da ci che ho vissuto in questi giorni.

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Il secondo gruppo di giovani studenti del Centro di Formazione Professionale dei Salesiani; giovani venuti a curare i due giardini lass a Monte Magr il 23.3.2011, tutto il giorno. Sono della II^ classe, hanno 16 anni. Ne mancano alcuni che son dovuti scappare per prendere il pullman del ritorno a casa.

La zia Graziella con Francesca. Questi disabili intellettivi mi fanno pensare e credere che, assolutamente, deve esserci il Paradiso.

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LA SOFFERENZA & LA GIOIA


Come le stagioni fanno parte della vita della natura, col loro bello e brutto tempo, cos la sofferenza e la gioia fanno parte della vita delluomo, col loro andare e venire o, ahim, col permanere. Il fatto di desiderare di parlare dei problemi, miei o degli altri, non per farmi gli affari degli altri, perch ne ho gi abbastanza dei miei di problemi, ma se quando si sta bene non ce ne frega niente di cosa fanno gli altri, nel dolore gli altri ti aiutano a sopportarlo, il tuo, e tu magari aiuti gli altri. Ho chiesto lautorizzazione ai genitori dei due giovani prima di descrivere il problema che vivono e me lhanno concessa. Conosco la figlia diciottenne di un mio amico che ha la sindrome Down. Laltro ieri abbiamo bevuto un caff insieme al bar, ed questa ragazza effettivamente di una simpatia unica e ti fa tenerezza. Mi dicono per i genitori che dura gestire una persona cos; oggi che reduce da una profonda sofferenza, a motivo di una Scuola Superiore impreparata e per questo motivo arrogantemente umiliante fino a danneggiarle la salute psico-mentale; ed una cosa che puoi facilmente comprendere. E dura!.

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Dopo di che, quando sono arrivato a casa, mi venuto spontaneo inviare al pap della ragazza questo sms: Caro Tony, chi chiamato a seguire le persone come Francesca deve per forza avere una grazia straordinaria. Chi ha un handicap cos importante paragonabille agli angeli, che voi senza saperlo e volerlo, siete stati chiamati a servire. Cosa per difficilissima da capire, accettare e credere, ma cos. Francesca inconsapevolmente predica Dio perch fa riflettere, riempie di domande chiunque la guardi e la vede. Mi sto domandando in questi giorni se pi importante nella vita la salute o la fede? Ognuno ha la sua risposta. Al che, dopo un po, il mio amico mi risponde semplicemente: Grazie. Al che, proseguo cos: Considero poi che ci sono casi ancora peggiori e mi dico che non c niente in tutto il creato che sia stato creato senza essere di utilit per qualcuno. Dio non ha mai creato nulla di inutile e ci fa stare al mondo finch considera esaurita la nostra utilit qui. Questo il primo caso di sofferenza che vengo a descrivere, poi, ieri appunto ho conosciuto Federico; il quale un giovane di 16 anni (anche se gi pi maturo) e mi ha molto positivamente colpito per la sua serenit e il sorriso sempre sulle labbra. Lho definito tra me ragazzo eccezionale proprio per queste sue caratteristiche che vive nella sua situazione. Pensate che egli, fino ai 14 anni stava bene e

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poi, dopo uninfluenza, sembra che un virus, gli abbia provocato dapprima un blocco totale del tronco del corpo e arti superiori e inferiori; poi egli riuscito a recuperare luso del tronco e delle braccia, ma le gambe praticamente non lo tengono in piedi, ed quindi costretto a spostarsi usando la sedia a rotelle. Il caso poco chiaro per i medici; ovviamente stato portato dai genitori dai migliori specialisti, ma credo debbano ancora definire bene la questione. Questi, Francesca e Federico, sono due casi di apparentemente vita provata dalla sofferenza, allalba della vita per let, luna ignara di vivere, laltro, ben consapevole, ma supportato dalla grazia di un grande coraggio per affrontare la sua prova. Luna, guardandola con soli occhi della fede (che sono gli unici occhi con i quali si possono guardare queste cose), gi da considerarsi angelo santo, agli occhi di Dio. Federico invece, che giudica la vita con solo pochi anni di esperienza di vita, si ritrova ciononostante pi maturo rispetto ai suoi compagni, di certo perch, in genere, il dolore matura, oltre che condizionare la vita imponendo ad essa i limiti; e se a Francesca, come a tutti gli altri disabili intellettivi, le gi assegnato un posto in Paradiso; Federico, come tutti gli altri uomini coscienti (e ahim anche incoscienti nel male), dovr conquistarlo passando attraverso la grande prova della vita e per divina grazia accedere poi al Paradiso concesso ai beati.

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Che voglio dire io, soltanto anagraficamente pi adulto di loro di una manciata di decenni? Poco o nulla posso insegnare loro, posso solo portare o far conoscere la ma esperienza di vita, e come la penso e ho vissuto io e vivo i miei problemi di salute. Scarso di vista da sempre e col morbo di Parkinson dai 51 anni. Io credo che se non riusciamo, o meglio, se non riuscissi a dare un senso al dolore nella vita, come esperimentiamo tutti che talvolta accade, soprattutto quando si riesce a raggiungere latto estremo della disperazione, sarei anchio un infelice. Invece mi reputo beato, cio contento, perch ho un po di fede in Dio. Invece penso proprio che bisogna darlo o comunque trovarlo o comunque cercarlo questo senso e ritengo anche che sia un senso unico; non ce n altri. E per me questo: se essere cristiani significa conformarsi a Cristo in tutto, se essere cristiani significa ascoltare la sua Parola, e anche adorare la Trinit; ebbene non credo che dovr o dovrei aspettarmi una vita tanto diversa da quella di Cristo. Ce lha detto Lui anche: capitato cos a me, han fatto cos a me; accadr cos e cos anche a voi, e chi, ma chi, avr perseverato nella fede in me sino alla fine, sar salvo. Bisogna quindi prendere la propria croce (che di sei miliardi di tipi diversi) e seguirlo

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NEL MISTERO DEL DOLORE E NEL MISTERO DI DIO. Considerata la limitatezza della scienza, che comunque non giammai da disprezzare, anzi bisogna farvi ricorso, davanti al dolore e alla morte che sono entrati nel mondo a causa del peccato di Adamo, cacciato da Dio dal paradiso terrestre per la disobbedienza commessa, Dio ha pensato anche al recupero delluomo. Egli, Dio, non aveva certo creato luomo, fatto a sua immagine e del soffio del suo spirito, per destinarlo al dissolvimento totale nel nulla, ma lo aveva creato per amore per condividere con Lui la vita nel Paradiso Celeste. Luomo per la sua disubbidienza e Dio per la sua misericordia, ha rinviato la cosa alla fine della vita, dopo aver scontato la pena della colpa. Anzi, nella sua infinita sapienza, e nel suo infinito mistero, Dio ha scelto un popolo, al quale per secoli e nei secoli ha profetizzato la sua venuta nellIncarnazione del Figlio, ed venuto quindi Egli stesso a redimere e riscattare e salvare gli uomini dalla colpa, caricandosi sulle spalle i peccati del mondo intero, vissuti attraverso il merito della sopportazione di una dolorosa Passione. Vissuta quindi in prima persona dal Santo dei Santi, dal Re dei Re, dal Creatore dellUniverso. Tutto questo, ben si intende nel Mistero, per distruggere la morte, il fatto pi grave e massimo della pena scaturita dalla catastrofica colpa iniziale.

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Quindi sofferenza, malattie e morte, cio la pena per gli uomini, la natura e luniverso, dovevano, sempre nel mistero, agli occhi di Dio trovare il Redentore, cio un Agnello, lAgnello Innocente, che scontasse per luomo stesso la colpa, e fu, ed , talmente grande e catastrofica la colpa della disubbidienza, che per ripararla, luomo, che fu capace di farla in forza degli angeli decaduti, mai sarebbe riuscito, n riuscirebbe, a ripararla da s. E dovuto quindi intervenire Dio stesso, mandando il Figlio stesso, a pagare il fio di una colpa umanamente irriscattabile dalluomo. Perch questa lunga elucubrazione? Che pu fare luomo? Che pu luomo con tutto questo? Luomo pu, anzi deve, perch non stata tolta la pena su questa terra, anche se Cristo ha annullato la colpa, perch la colpa commessa dal primo uomo Adamo ricade fino allultimo uomo che vivr, tenersi la colpa e scontare la pena. Mentre Cristo stato il redentore di tutti, dal primo allultimo uomo, e i beati nati prima di Lui li recuper quando discese agli inferi. Cosicch con la Risurrezione aperse le porte del Paradiso Celeste, luomo, dicevo sopra, pu anzi deve e pu, ho scritto, solo diventare col suo soffrire, corredentore col Redentore. Infatti ci dice Paolo, luomo folgorato da Cristo, che dobbiamo completare in noi ci che manca ai patimenti di Cristo; ben si intende, ripeto per

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non dimenticarlo, nel mistero del dolore, nel mistero della vita, nel mistero della morte, nel mistero di DIO. E ancor pi in l dobbiamo cercare di arrivare cio a dire non sono pi io che vivo, ma Cristo che vive in me. E se ci trovassimo anche davanti alla morte, sarebbe bello riuscire a dire come san Paolo: per me vivere Cristo e morire un guadagno. Se riusciamo, davanti alla morte, ad aver fede, se riusciamo a pregare, questo alimenter la speranza e tutto questo ci aiuter ad incontrare lAmore. La prima cosa ingiusta che ci impone il peccato lingiusta, appunto, distribuzione della pena. Infatti: perch uno nasce Down e quellaltro no? Uno sanissimo e uno cerebroleso? Uno spastico, uno invece diventa campione del mondo sui cento metri, un altro gli viene il diabete quando ha sette anni? Un altro, nato sano, a ventanni viaggia su una sedia a rotelle causa un incidente stradale che gli frattura le vertebre, o si prende una botta in testa e diventa cieco. Un altro a trentanni muore sul lavoro, un altro muore schiacciato dal trattore che si ribalta, un altro sbagliano i chirurghi a operarlo, ecc. ecc. ci sono mille esempi di mille cose, di mille accidenti, di mille morti e tutto nel mistero. Perch e te e non a me? Perch a me e non a te? Su qualcosa abbiamo pure una responsabilit diretta, su altre indiretta, su altre siamo completamente innocenti o estranei. Chi ci d una risposta?

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Lunica cosa da fare ascoltare il folgorato da Dio, quale fu san Paolo: nel mistero, straripeto, nel mistero, voglio completare in me ci che manca ai patimenti di Cristo. Sembra un paradosso dire che la vita una cosa che pi si allunga e pi si accorcia per tutti, ma la realt questa. Tutti i nati su questa terra siamo dei condannati a morte. Volete, anzi chi vuole che la vita e la morte siano un non senso?. Mistero significa non conoscenza di qualcosa, non significa assenza di qualcosa, con Dio poi cosa ci dovremmo aspettare? Che abbia creato stupidaggini o il non senso? Invito a considerare il precedente eccezionale libro dal titolo Lessenza dellessenziale, stupendo perch di san Tommaso dAquino, non per quello che ho scritto io. (vedi al capitolo libri il n. 36) Cos la penso, non so se mi sbaglio. Nella fede, dubbi sempre, certezze mai, altrimenti non sarebbe pi fede in ci che non si vede. Lo so che fatica stare attaccati e cercare le cose invisibili, ma, come ci dice S. Paolo, le cose visibili durano un momento quelle invisibili per sempre. Tutte cose queste pi facili da vivere nellintenzione che nellazione, pi facili a dirsi che a farsi perch tra il dire e il fare c di mezzo il mare, recita il popolare proverbio. Comunque almeno ci proviamo.

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Chiudo dicendo che avendo citato nel titolo del capitolo anche la gioia, dove pu stare o esserci la gioia in tutto questo? Nel viverlo, guardando al crocifisso; se togliamo la Croce dal mondo, se togliamo le croci, distruggiamo il mondo. Da quando Ges venuto nel mondo, e ha vissuto il suo dolore innocente, e si offerto a Dio come Agnello immolato; non ci rimane altro che la fede in lui. Riguardo al peccato originale, accaduto miliardi di anni fa, ma esso si rinnova sempre in noi (lAdamo siamo noi), quando opponiamo resistenza a Dio con la nostra superbia, lorgoglio, larroganza e lindifferenza. E pensiamo di fare, o riuscire a fare, senza Dio. Ci dice Ges infatti: Senza di me non potete fare niente.

Allingresso del giardino c, sopra un pezzo di legno di castagno, una croce fatta con tre chiodi saldati, lunghi 20/25 cm. Pensiamo; chiodi cos hanno trafitto mani e piedi di Ges.

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FOTO VARIE & LULTIMO LAVORO


Per finire questo libro, praticamente di ricordi, inserisco qualche altra foto di cose varie fatte. Tra le altre anche quelle che mi ricordano unaltra mia grande passione: la corsa. Dai 13 ai 54 anni ho sempre corso, facendo agonismo, dai 16 anni ai 24, con risultati limitati, ma per me eccellenti perch ce lho sempre messa tutta. Latletica mi deve avere aiutato a formare il carattere, amare la fatica, sopportare, resistere ed essere perseverante nelle cose decise. Lo consiglio a tutti i giovani un po di sport. A causa del Parkinson, ho dovuto smettere di fare la mia corsetta, tre volte la settimana, quando sono caduto il 9.10.2010 sbattendo violentemente la faccia sullasfalto e frantumando gli occhiali. Il motivo stata la festinazione (parola nuova che ho imparato anchio) che capita ai parkinsoniani e cio c il tronco che si flette troppo in avanti e ti fa sbilanciare e cadere.

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Un gruppo di bambini delle scuole elementari Strasseggiare.

Un gruppo di bambini della Scuola materna di SS.Trinit risale i sentieri del Giardino area-benessere giungendo dal G. dei Sogni.

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L8.5.2005: un gruppo di San Vito.

Il 15.7.2006: presenti ad una manifestaz. in via Pasubio.

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17.12.2004: Flaviano, presidente CEFA, interviene negli studi di Radio Gamma 5 a Cadoneghe (PD), sotto lo sguardo delle conduttrici.

10.3.2011: un gruppo di studenti del Centro Formazione professionale dei Salesiani, che ha lavorato nei due giardini.

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14.10.2003: Zugliano: un momento della teoria, dei tanti corsi di giardinaggio.

10.10.2004: in giardino per una lezione pratica.

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Quanto ha predicato Flaviano: ASSOLUTAMENTE NON COSI!!

ASSOLUTAMENTE NEANCHE COSI!!! ORRORE!!!

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MA DA COSI

. A COSI.

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13.11.2004: premiazione concorsi poesia e pittura su LAlbero

Da Marzo a Settembre 2004: Mostra foto su LAlbero allestita presso la Giardineria Drago.

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8.1.2006: palazzo Toaldi Capra: Mostra concorso fotografia Momenti di vita-

Natale 2009: vendita rose di Natale (Helleborus) per raccolta fondi pro CEFA.

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2009: si prepara un basamento per poggiare le piastre per ospitare una casetta, offerta dal Comune a seguito convenzione.

In piena estate 2009, arriva la casetta prefabbricata.

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E voil la casetta!

Intanto c chi si dedica a ricoprire di perline in legno di abete i container per farne dei magazzini da riporre gli attrezzi.

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Poi arrivano due grossi anelli di cemento per costruire un pozzo ornamentale.

Ricopro di sassi il pozzo

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Scrivo con sassolini colorati la data 2008 sul pozzo, ignaro che sarebbe stata per me la data di fine lavori.

Ed il pozzo ornamentale fatto. In versione estiva

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LULTIMO LAVORO

Nel 2007 sono iniziati i primi sntomi di un male inatteso; sono riuscito comunque, anche grazie allaiuto dei volontari, a completare, o quasi, la realizzazione del Giardino area-benessere, usando i 2500 euro del premio ULSS e altri 2500 degli sponsor. Nel 2008, sono riuscito a fare e completare, sempre con laiuto del volontario Umberto, il pozzo ornamentale, sul quale stata indicata la data di costruzione, come si vede dalle foto. Ho ricoperto di sassi il pozzo, scritto ladata con i sassolini colorati; stavo usando per lultima volta la cazzuola, acqua e colla e scrivevo ignaro sul cemento la data di addio ai giardini per lincapacit, con la diagnosi del Parkinson, di riuscire a fare qualsiasi altro lavoro. Ecco perch ho intitolato il capitolo Lultimo lavoro, per lo meno quello manuale, perch veramente non riesci pi a fare niente di pratico. Tant, la vita cambia, sto ancora cercando di riorganizzarmi; la fede ci dice che c sempre un motivo, nascosto o palese, quando capitano cose che cambiano le cose. E io ci credo

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Il pozzo in versione invernale, con vista verso il campanile

e con vista verso la casetta.

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Alluscita del giardino si legge questa frase scritta su una targa di legno: Hai ricevuto amore dona amore.

Il visitatore ha fatto un giretto in mezzo alla natura, ha immagazzinato dentro di s la bellezza delle piante, dei cespugli che ha visto, dei fiori che la stagione gli ha offerto. Lamore esistente nella creazione si manifestato e rivelato attraverso queste cose. Tutto si fatto dono al visitatore. Ebbene: il visitatore faccia altrettanto nella vita. Voglio concludere cos questa passeggiata virtuale nel Giardino dei sogni e in parte nel Giardino area-benessere. Augurando a tutti di avere quella pace che spesso si trova in mezzo la Natura.

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E di questo mese, per, di marzo 2011, la terribile catastrofe del Giappone con terremoto, maremoto con tsunami e problemi enormi per le radiazioni delle centrali nucleari danneggiate dagli eventi. E terribile: la Natura amica che ci nutre con tanta delicatezza, che ci d frutti, fiori ed erba, bellezza, poesia, fascino, magia, effetti fiabeschi con la neve, che ci stupisce con larbaleno, crea bellezza soffusa di malinconia con la sua nebbiolina, diventa orrore, morte, strage, fa ammucchiare cadaveri su cadaveri, decompone e marcisce, o uccide con radiazioni invisibili luomo e generate dalluomo. Chi cerca una spiegazione a tutto questo; si domanda il perch? Ma la risposta, a tutto, non sempre facile da trovare. Anzi in molti casi non esiste.
Riporto qui, come gi detto, alcune foto dellaltra mia grande passione, che anchessa resta soltanto un ricordo:

Una foto, venuta un po male, di una gara. Avr avuto ventanni., nel 76. (in 2^ posiz.)

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Allenamento allo stadio di Schio; gara Poleo-S.Caterina il 29.4.73, 2^ classif. Categ. Allievi, corsa di 7,5 Km in salita gara Luglio Piovenese il 29.7.74, 3^ class. Juniores.

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LALBERO
Tutto luniverso e quanto esso contiene si pu dire che Regno di Dio; anche la Terra quindi Regno di Dio, con altri tre Regni: il Regno animale, il Regno minerale e il Regno vegetale. Prendo un solo elemento dal Regno vegetale, per celebrare la chiusura di questo libro. Ora uso un testo riassunto da un brano (che per intero si trova nel libro n. 2, a fine libro), che parla dellalbero e che leggevo sempre ai partecipanti ai corsi di giardinaggio tenuti sotto la guida di Flaviano: e, sinceramente, qualche volta, i partecipanti medesimi applaudivano. Trascrivo il testo inserendo anche qualche foto:

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LAlbero
Tacito e silenzioso. Proteso solo verso la luce e il cielo. Canti di gioia a primavera quando fiorisci! Sei buono. Sopporti la calura estiva donando ombra e freschezza. Ti lasci spogliare, rassegnato e sereno, nel silenzio dellautunno. E attendi paziente la primavera durante il freddo e lungo inverno. Sai far sentire solo la delicata musica delle tue fronde smosse dal vento. Poi stai sempre zitto. () Sei sempre vestito bene. Sempre elegantemente vestito da festa. Eppure non sei ambizioso. Chi confeziona i tuoi abiti? Dove prende il tuo sarto tutte le tonalit di verde che ci mostri? Verde chiaro in primavera, verde carico destate; rosso, giallo, arancio, marrone di tutti i colori ti vesti in autunno! E i sempreverdi rallegrano lo scolorito inverno. Mai adirato. Subisci gli eventi della natura con mansuetudine. Sopporti le ferite. Se mutilato, cicatrizzi. Perdoni. Ricostruisci. () Ma sai invecchiare saggiamente, perch ad ogni tempesta che vinci metti radici pi profonde: le prove ti giovano dunque? Lo sapevo! Da sempre ci sei di esempio: da ogni burrasca della vita dovremmo uscire rafforzati anche noi!

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Oh amico albero, che svetti nei boschi come le colonne del tempio. Tu, che ossigeni e purifichi laria che respiriamo, insegnaci i limiti di ci che bene fare e non fare quando luomo usa la natura. Quanto ti utilizza, luomo, per le sue necessit e tu, sempre taci, quieto. Ti lasci lavorare, scalfire, tornire e sei sempre generoso e affascinante. () Luomo con te costruisce navi, imbarcazioni, case e grattacieli. Ti usa per plasmare il cemento. Sei insostituibile. Ti usa per arredare case e palazzi, salotti e cucine. Sei di impareggiabile bellezza! Porti nelle abitazioni il profumo della natura. Sei la nostra naturale compagnia. Ti rivolge mai luomo un umile pensiero di riconoscenza? Tu, o albero, che, come sei prezioso, cos sei generoso perch ti offri ad ogni uso Tu, albero! Tu , legno! Muto e silente. Tu sai amare! Creato dallAmore per farci scoprire lAmore! Basta guardarti e luomo intelligente capisce tante cose. Luciano Grendene (tratto dal libro Nostalgia di Paradiso di L. Grendene)

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Sei sempre vestito bene.

Stesso albero: in marzo e a luglio. Prunus cerasifera Pissardii

Abete arg. Acero palm. Cercis

Abete Caucaso Alloro Betulla

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sei generoso perch ti offri a ogni uso

Chi confeziona i tuoi abiti?

Proteso solo verso la luce e il cielo.

Ogni tempesta che vinci metti radice pi profonde.

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Tu che ossigeni laria che respiriamo

Labete bianco pi grande dEuropa, a Lavarone.

Porti nelle abitazioni il profumo della natura Quanto ti utilizza luomo per le sue necessit.

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E i sempreverdi rallegrano lo scolorito inverno Provi il lettore a vedere quanti sempreverdi individua nella foto di questa gelida giornata invernale (ci sono: la palma, i viburni, levonimo, il bosso, lagrifoglio, la tuia, labete argentato, il cipresso nero, labete) A sx: Abies nordmanniana (Abete del Caucaso)

Ti rivolge mai luomo un umile pensiero di riconoscenza?

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Verde destate; rosso, giallo, arancio, marrone di tutti i colori ti vesti in autunno.

Sai far sentire solo la delicata musica delle tue fronde smosse dal vento. Poi stai sempre zitto. (Galletto segnavento; spostato dal giardino alla tettoia del pozzo)

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tu sempre taci, quieto

Mai adirato. Subisci gli eventi della natura con mansuetudine. Sopporti le ferite. Se mutilato, cicatrizzi. Perdoni. Ricostruisci.

Lalbero ricostruisce, ricrea, a meno che non si tratti di danno irreparabile quindi irreversibile. Vento, neve, animali, ferite, ecc. possono portare lamorte per lalbero, e sono preludio di MORTE anche le orribili potature (meglio chiamarle mutilazioni) fatte dalluomo.

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Finiamo almeno gustandoci i colori, accanto al dolore c sempre la gioia

Azalee e ..

. rododendri hanno questi colori

Questo non un albero, neppure il fiore di un albero, neppure il sosia di un uccello, semplicemente uno dei tanti CAPOLAVORI della Natura. E il fiore della Strelitzia reginae.

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E per finire

Quanto ti utilizza, luomo, per le sue necessit e tu, sempre taci, quieto. Ti lasci lavorare, scalfire, tornire e sei sempre generoso e affascinante.

Segheria Pretto Ezio - Valli del Pasubio

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I SEMI
Quando facemmo la Mostra sullAlbero, utilizzando le foto scattate dai partecipanti al Concorso provinciale nellanno 2005, allestendo la mostra presso la Giardineria Drago, inserii anche due bacheche in legno sulle quali vennero esposti vari semi di varie piante. Forniti dalla Forestale di Verona, come si possono vedere nella foto: erano stati forniti a scopo didattico al C.E.F.A. e li facevamo vedere durante i corsi. Erano bustine di plastica trasparente che servivano alla conservazione, nonch visione, del seme, con scritto il nome della pianta.

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Tutto parte e passa per il seme; il seme potenza, energia, contiene il tronco, i rami, le foglie, i fiori e il frutto, e il nuovo seme in potenziale divenire La vita, delluomo, degli animali e, come visto delle piante, inizia da un seme. Ebbene, io sono convinto che anche le idee nascono da un seme. LE IDEE Quante cose, o idee, ho portato a casa anchio girando, viaggiando (e che non sono certo un gran viaggiatore) o visitando altri giardini. Per esempio: costruirsi una meridiana, realizzare un pozzo ornamentale in giardino, inserire un gazebo, dei giochi, lavori artistici in ferro, una statua, una vasca, una fontana, un laghetto, uno zampillo dacqua, pesci, animali, tartarughe, panchine, amaca, caminetto allaperto, casette, mangiatoia per gli uccellini, galletto segnavento, oppure realizzare lavoretti vari su legno col pirografo (vedi foto sotto), da mettere in cucina o taverna o in mansarda o terrazzo, e tante cose si possono fare coinvolgendo i bambini, ecc.ecc. quel che si vuole, purch piaccia e sia adatto al contesto e ci sia lo spazio sufficiente.

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Foto della sala mostra allestita presso la Giardineria Drago

Detto questo lultimo discorso sul seme vorrei farlo in questo senso. Mi piacerebbe tanto che il lavoro svolto, prima da solo, poi, dal 2000, con Flaviano Manfron, poi allargatosi ai volontari, fosse un SEME per invogliare, nel futuro altri, a fare non dico altrettanto perch forse non si ripeteranno le stesse favorevoli condizioni (anche se non si pu escludere che possa venir fatto ancor di pi e ancora meglio magari!); ma comunque a fare qualcosa per conservare la Natura. Bene di tutti, del passato, del presente e del futuro. Mi piacerebbe, anzi lo spero, che questo libro W LE STAGIONI e il precedente LA PICCOLA

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STORIA divenissero semi di amore verso la Natura per le generazioni future. Dio solo lo sa; noi lasciamo fare a Lui.

Concluso questo capitolo, oggi stesso, 2.4.2011, mi venuta lidea di fotografare bene le cose descritte sopra, i semi quindi e i vari lavoretti che avevo fatto col pirografo pi di dieci anni fa, quando ancora ci vedevo meglio di oggi. Eccoli nelle foto; il legno pi adatto ai lavori con il pirografo il legno di acero, perch ha pasta chiara e dura, o noce o biancospino o corniolo, comunque legno duro. Non adatto labete o qualsiasi altro legno tenero.

Le bustine contenenti i semi.

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Lavoretti vari eseguiti con il pirografo-

Oltre ai quadretti gli altri pezzettini di legno a goccia o a rombo, ecc. possono essere usati per addobbare un albero di Natale.

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Altri quadretti, un particolare.

Spero di essere riuscito a dare unidea, o meglio a comunicare e coinvolgere gli altri sul cosa fare quando ci viene unidea; magari interessando figli e nipoti.

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I LIBRI

Chi legger qui penser: questo matto! In effetti lo penso anchio, di avere, come tutti per, qualche stranezza, per aver sentito quasi una necessit di realizzare questa sfilza di libri. Anzi dir di pi: ho pensato quasi quasi di tentare di iscrivermi al guissness dei primati mondiali in qualit di AUTORE, SENZA EDITORE, COL MAGGIOR NUMERO DI LIBRI REALIZZATI, STAMPATI, PUBBLICATI E INVENDUTI. Tanto per riderci un po sopra. Comunque per dirla seriamente: sono sempre stato appassionato di leggere, e scrivere mi d la sensazione di fare qualcosa di utile per gli altri. Pi di 30-40 minuti non resisto, a leggere o scrivere, per problemi alla vista, per quello che non mi manca la costanza, che mi ha portato, negli anni, a realizzare s tanti volumi. Dio solo sa se serviranno a qualcuno intanto sono serviti a me per stare in compagnia di persone daltri tempi.

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Libri a cura di Luciano Grendene: 1 PER SORRIDERE E RIFLETTERE (pag. 222) (anno 1991) (Raccolta di massime, pensieri, proverbi. Un libro che stimola i giovani, sostiene gli adulti, conforta i vecchi) NOSTALGIA DI PARADISO (pag. 248) (1995) (pensieri sulla Natura e sullAmore libro nato durante la realizzazione del Giardino dei Sogni sito a Monte Magr di Schio) CHE COSA E IMPORTANTE NELLA VITA? (pag. 300) (2003) (selezione degli scritti pi belli di SENECA Dalla sofferenza, alla saggezza, alla gioia) PRENDI UN PENSIERO PER AMARE (pag. 148) (2004) (1000 pensieri che ci aiutano ad accettare la Croce con fede.) PENSA COL CUORE (pag. 250) (2005 ) (Libro dedicato alle donne Il pensiero, radice della vita e qualche riflessione sulla Natura e lAmore) ASCOLTALO (pag. 250) (2005) (Libro dedicato ai visitatori del Giardino dei Sogni, in occasione dei 15 anni di realizzazione, che tocca svariati argomenti della vita)

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FILASTROCCHE PER OGNI STAGIONE (pag. 88) (2006) (Filastrocche per i pi piccini) VIVI COSI E SARAI FELICE (pag. 238) (2006) (Cioccolatini per lanima - Pensieri, ricchi e dolci, per rigenerarsi a qualsiasi et e puntare alla felicit) VIVI AMA E PERDONA (pag. 252) (2006) (Libro dedicato ai cinquantenni, decennio pi, decennio meno. Perch la vita come un albero: a un certo punto fa un po di frutti! Acerbi o maturi, li fa! Ogni capitolo pu essere un frutto.)

10 INDISPENSABILE SAGGEZZA (pag. 242) (2006) (Di tutto, di pi. Raccolta di frasi sulla filosofia, i libri, lamore, le donne, la saggezza, lamicizia,ecc. Qui c la frase che cerchi. 11 DOLCE AMARA SOLITUDINE (pag. 248) (2006) (Riflessioni sulla solitudine: aspetto dolce della vita se costruttivo e creativo o amaro se diventa isolamento, chiusura e depressione). 12 UNIVERSO DONNA Mistero donna (pag. 276) (2006) (Da zero a centanni ogni decade di et viene analizzata nel suo aspetto e diverse donne rispondono ad un questionario appositamente creato per questo libro, per scoprirle nel loro Universo damore). 13 PAROLE PER GLI ANGELI (pag. 258) (2006) (Raccolta di pensieri: da antichi angeli per i nostri angeli. Tanto Montaigne, tanto Tagore, Cicerone, Seneca, Lucrezio, ecc.) Frasi, pensieri e spezzoni di brani, filosofia, poesia e saggezza per tutti, ma soprattutto per i nostri figli)

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14 AMA IL BOSCO, LALBERO, IL LEGNO, LA NATURA. (pag. 276) (2007) (Un libro per diffondere lamore e il rispetto verso la Natura: il Bosco meraviglioso, lAlbero benedetto, il Legno prezioso. Alla scoperta di queste tre bellissime realt della Natura e della Natura stessa decantata da un poeta, un fotografo, un pittore e un musicista, ecc.) 15 LA FORZA DELLA FAMIGLIA (pag. 276) (2007) (Riflessioni sulla famiglia (Innamorarsi, sposarsi, essere genitori, diventare nonni, problematiche varie) con alcune testimonianze vive.) 16 OLTRE IL GIARDINO (pag. 248) (2007) (Un giardino una perla visibile! Ma gli abissi marini e celesti e dellanimo umano sono sconfinati e vanno oltre il visibile. Ecco un libro per riscoprirsi piccoli e attraverso la Natura penetrare il Mistero Terra, Cielo, Dio.) 17 SE TU CONOSCESSI IL DONO (pag. 276) (2007) (Le religioni, la Trinit: il Padre il Figlio lo Spirito Santo. La Chiesa. Ges: dono alluomo. Riflessioni su questi temi fondamentali della vita.) 18 LA MORTEO LA VITA ETERNA? (pag. 254) (2007) (Un libro per dare un senso al soffrire e al morire. Chi pu dirci qualcosa sul dolore e la morte? E sul dopo la morte? Con intervento della Presidente AVO (Assoc.volont.Ospedalieri) di Schio.) 19 CHE COSE LA VERITA? (pag. 278) (2007) (Chiese Pilato a Ges. Ecco una domanda fondamentale nella vita di ogni uomo. Darsi una

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risposta estremamente importante perch questa ti rende felice. Verit e felicit vanno di pari passo.) 20 LECO DELLA PAROLA (pag. 276) (2008) (La Parola di Dio, pure come uneco lontana, raggiunge tutti gli uomini, ascoltata o inascoltata, tocca tutti i cuori. Commento ai vangeli dellanno liturgico, che simboleggia tutta una vita di ascolto della Parola ed analisi di tutti i libri della Bibbia.) 21 LESSENZA DELLAMORE (pag. 260) (2008) (La realt della vita: Risposte a tre domande fondamentali per ogni uomo: Chi siamo? Dove andiamo? Che senso ha la vita? Per conoscersi, per trovare la via giusta nella vita e per darle un senso orientato al bene.) TRITTICO BIBLICO 22 CONSOLAZIONE (pag.246) (2008) (Versetti scelti della Bibbia, Antico Testamento, con breve commento. Dal libro della Genesi ai Libri Sapienziali. Consolazione perch la Parola di Dio anche per consolare, oltre che per richiamare, raccomandare, annunciare, sperare) 23 SPERANZA (pag. 236) (2008) (Versetti scelti della Bibbia, Antico Testamento, con breve commento. Dai Libri Sapenziali ai Libri Profetici, i quali ci annunciano la grande Speranza della venuta nel mondo del Salvatore. Speranza, come portano speranza tutti i bambini). 24 CERTEZZA (pag. 306) (2008) (Versetti scelti della Bibbia, Nuovo Testamento, con breve commento. Dai Vangeli, alle Lettere,

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allApocalisse. La certezza che Ges Cristo esistito, venuto nel mondo e ci ha insegnato come amare, lasciandoci un fede certa.) TRITTICO TRINITARIO 25 DIO (pag.274) (2008) (Riflessioni). 26. CRISTO (Pag. 228) (2009) (Da Cristo al Cristianesimo, dalla Sindone alla Chiesa. Levento storico che cambi e, nella libert, ti cambia la vita. I detti e i fatti del Maestro, le parole e i miracoli, e duemila anni di storia). 27 LAMORE (pag. 266) (2009) (Da Dio e Cristo nasce la fusione trinitaria dellAmore, grazie allo Spirito Santo. Che domina il mondo per c anche lo spirito non santo che contraster il Santo Amore fino alla fine). 28 MAI STANCARSI DAMARE (pag. 262) (2009) (Citazioni commentate Massime e pensieri di autori senza tempo con breve commento e Mini considerazioni volume 1^) 29 SOLO LAMORE E ETERNO (pag. 246) (2009) (Citazioni commentate volume 2^) 30 AMARE PER SEMPRE (pag. 250) (2009) (Citazioni commentate volume 3^) 31 LAMORE VINCERA (pag. 246) (2009) (Citazioni commentate volume 4^)

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32 VALORI UNIVERSALI (pag. 228) (2009) (Validi per atei, agnostici, credenti e non credenti, cristiani e non, ebrei, musulmani, confuciani, ecc.) 33 STREPITOSE PROFEZIE (pag. 264) (2010) (Macch maghi, macch cartomanti o astrologi; leggete le profezie che riguardano Cristo se volete rimanere sbalorditi e stupiti) 34 LA BIBBIA RIASSUNTA (pag. 366) (2010) (Libro per libro, numerato capitolo per capitolo, per poter facilmente risalire al testo integrale 46 libri dellAntico Testamento e 27 del Nuovo) 35 LA CATENA DORO (pag. 337) (2010) (Breve storia di tutti i papi, da San Pietro a Benedetto XVI) - oltre 2000 anni oltre 260 pontefici) 36 LESSENZA DELLESSENZIALE (pag. 616) (2011) (Pensieri scelti e commenti dal riassunto dellimmensa e geniale opera di S.Tommaso dAquino, la Somma Teologica) 37 W LE STAGIONI (pag. 276) (2011) (Libro di oltre 360 fotografie, per lasciare una documentazione storica, del Giardino dei Sogni e il Giardino area-benessere).

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Fascicoli 1 PIUMA VECIO (2004) (Raccolta di poesie dei partecipanti al concorso provinciale di poesia che ha avuto per tema: LALBERO NATO PER AMORE (2008) (Fascicolo, a distribuzione gratuita, collegato alla nascita del nuovo Giardino-area benessere adiacente al Giardino dei Sogni. Progetto realizzato dopo lassegnazione del 3^ premio del concorso Idee A.L.T.A. Salute indetto dalla ULSS N. 4 nel 2007). GIARDINAGGIO SICURO E SENZA FATICA (2008) (Fascicolo contenente semplici consigli di prevenzione per lavorare in sicurezza Collegato al progetto del concorso Idee A.L.T.A. Salute dellULSS. Scopo: Prevenzione degli incidenti domestici nellattivit di giardinaggio). LA PICCOLA STORIA (pag. 96 - 2011) (Fascicolo contenente la storia della nascita del Giardino dei Sogni, del Centro Culturale Formazione Ambientale C.E.F.A., del premio del concorso Idee A.L.T.A. Salute dellULSS n. 4 e la nascita del Giardino Area-Benessere.).

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LE COPERTINE DEI FASCICOLI

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LE COPERTINE DEI LIBRI

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LE STAGIONI: SIMBOLOGIA E SIGNIFICATO


Io sono convinto che anche le stagioni hanno un significato profondo e una loro simbologia; e mi spiego subito e meglio. Penso cio che la Primavera pu simboleggiare la Speranza, lEstate esige i frutti, quindi pu simboleggiare lAmore, lAutunno si accontenta, ed Fede, e linverno pu ben rappresentare la pace e la quiete eterna dellaldil. Quindi simbologia deile virt teologali che sono la Fede (autunno), la Speranza (primavera), la Carit (lestate) e la pace nostra (inverno) nella Trinit Beata dellaldil. Primavera Estate Autunno Inverno Speranza Amore Fede = Pace eterna. Speranza nel Figlio Amore nello Spirito Fede nel Padre ETERNITA BEATA NELLA TRINITA

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INDICE Introduzione NOTA Planimetria LA PRIMAVERA (Fioriture stagionali) (Riflessione sulla Primavera) LESTATE (Fioriture stagionali) (Riflessione sullEstate) LAUTUNNO (Fioriture stagionali) (Riflessione sullAutunno) LINVERNO (Fioriture stagionali) (Riflessione sullInverno) LE GITE A MERANO (ai giardini di Castel Trauttmansdorff) pag. 7 9 10 11 39 43 49 80 84 89 121 126 131 165 169 174

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W LE STAGIONI (TV & Giornali) (Famiglia & Amicizie) (Prima & dopo) (Sofferenza & Gioia)

pag.

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FOTO VARIE & LULTIMO LAVORO 218 LALBERO I SEMI (Le idee) I LIBRI (Foto copertine) LE STAGIONI: SIMBOLOGIA E SIGNIFICATO 236 247 248 255 261 271

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SI CHIUDE QUI IL SIPARIO SU SI TANTA BELLEZZA E RINGRAZIO RICONOSCENTE IL CREATORE DEL MONDO, QUINDI LA TRINITA
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Aprile 2011 Stampato a scopo storico divulgativo. Senza scopo di lucro. Poich il Giardino dei Sogni sempre stato aperto a tutti, anche questo libro di ricordi, divulgato e divulgabile A VIDEO gratuitamente a tutti, perch la NATURA E DI TUTTI.

A cura del C.E.F.A. Luciano Grendene tel. 0445 522868 cell. 338 5394545

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