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5 Lacciaio

5.3 Strutture in acciaio

5.3.2 Aste composte


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Calcolo dei calastrelli e delle diagonali


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La funzione dei calastrelli e delle diagonali di conferire unelevata rigidit allasta composta, con una notevole limitazione della sua inflessione laterale, per cui il suo asse deformato assumer una conformazione a onde successive che si discosta poco dallasse rettilineo iniziale. Consideriamo unasta composta calastrellata, incernierata agli estremi, formata di due profilati a con ali interne soggetta a un carico assiale di compressione Nc [fig. a]. Tale carico, a causa della snellezza dellasta, produce una deformazione e il suo asse si flette secondo una curva assimilabile a una sinusoide. Se, mantenendo la situazione di carico, si immagina di effettuare un taglio di tutti i calastrelli secondo lasse z-z, per cui ogni profilo longitudinale viene a N sopportare il carico c , le superfici a contatto tagliate subi2 scono uno scorrimento reciproco di intensit crescente verso le estremit, dovuto a sforzi di taglio V provocati dalla flessione dellasta, cio derivante dal momento flettente che si genera. Il ragionamento valido anche nel caso di aste a traliccio. Prendendo in esame un tratto di asta con lunghezza L0
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[fig. b], comprendente un calastrello o una diagonale, questo pu essere progettato in base a una forza di taglio virtuale:
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1 Nc V* = x 100
0 0 0 0

Se il collegamento realizzato con soli calastrelli e il loro interasse superiore a 20 i1min, la forza di taglio V * deve essere maggiorata della percentuale: l 5 t 20 % i 1min dove: lt = lunghezza dei calastrelli; i1min = raggio dinerzia minimo della sezione del montante longitudinale singolo.

Fig. b

Dimensionamento dei calastrelli e delle imbottiture Per il calcolo dei calastrelli o delle imbottiture si ammette che la forza di taglio V * si ripartisca in quote uguali fra i due correnti longitudinali come indicato in figura b. Per lequilibrio alla rotazione del tratto di asta con lunghezza L0 necessario che alla forza di taglio V * agente sui correnti si contrapponga uno sforzo di taglio V che agisca su ogni calastrello, cio deve sussistere luguaglianza:
V* l L0 = V t n 2 2 essendo n il numero dei calastrelli compresi nel tratto L0: n = 1 nel caso delle figure c e d e n = 2 nel caso di figura e; ricavando V si ha:
Fig. a

V=

V* L0 n lt

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5.3 Strutture in acciaio

che mantiene valore costante per tutta la lunghezza lt, ma con inversione di segno a met del calastrello. Le due coppie costituite dagli sforzi V * e V determinano una sollecitazione di flessione con un valore massimo del momento flettente M in corrispondenza delle estremit di ogni calastrello, fissato ai correnti con bulloni o saldature, per cui il vincolo pu considerarsi come un incastro; si ha quindi: M max = V lt 2

5.3.2 Aste composte Lo sforzo di trazione o compressione in ogni diagonale si ottiene scomponendo la forza di taglio virtuale V* (per diaV* gonali semplici) oppure (per diagonali doppie incrociate) 2 secondo gli assi dei correnti e delle diagonali; si ottiene:

aste a traliccio con diagonali semplici [fig. g]: Pd = V* n sen [2]

Il punto di inversione dei momenti si considera nella sezione di mezzeria di ogni calastrello. I diagrammi V ed M sono riportati in figura b.

essendo n (1 o 2) il numero delle diagonali in ogni campo, poste su piani paralleli;

aste a traliccio con diagonali doppie [fig. h]: V* 2 Pd = n sen

Dimensionamento delle diagonali (aste a traliccio) Quando i correnti presentano un notevole distanziamento [fig. f], le aste a traliccio con diagonali di collegamento presentano una maggiore affidabilit. Per sezioni tipo quella di figura f, al fine di evitare deformazioni come quella indicata, dovute a instabilit diagonale, opportuno disporre aste interne secondo le diagonali AC e BD.

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In entrambi i tipi di aste, quando queste sono costituite di quattro correnti, come le sezioni del gruppo III, il calcolo deve essere effettuato per le diagonali appartenenti alle coppie di piani paralleli agli assi x e y.

Fig. d Fig. c

Fig. e

Fig. f

Fig. g

Fig. h

ESERCIZIO
1 Progettare il pilastro costituito da due profilati UPN ad ali interne con giunzioni a calastrello in acciaio S235, vincolato
alle estremit a cerniera, con altezza l = 6,00 m, sul quale grava il carico assiale Nc = 800 kN. [la sezione sar formata da due profilati UPN 240/85 con distanziamento a = 200 mm (gruppo I); L0 = 1,00 m; lt = 15,52 cm; 1 1,39 per curva c, x 131,44 N/mm2; rispetto allasse x-x: x 65,08 65, x 1 rispetto allasse y-y: y 73,80, 1 41,32, per eq = 84,58 si ha 1,70, y 160,76 N/mm2]
y
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