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Gestire il Karma

Di Furio Sclano
Gennaio 2008

Il termine Karma spesso incompreso dai pi. Molte persone, nello spiegare questo termine, affermano generalmente che ci ritorna nella vita ci che facciamo. Questa , ovviamente, una spiegazione semplicistica e corrisponde al vero solo in parte. Ognuno di noi compie azioni in ogni momento. Anche il solo pensare una forma di azione. Come cita anche la Bhagavad Gita, per sua stessa natura luomo non pu vivere nellinazione. Una volta, non ricordo dove, lessi una distinzione intelligente delle azioni delluomo: positive, negative o neutre. Si intendeva per azione positiva ci che fa del bene ad altri o a noi stessi, per azione negativa lesatto contrario e per azione neutra tutto ci che viene fatto involontariamente (anche un semplice movimento, per esempio). Questa suddivisione a grandi insiemi e pu essere discussa utilizzando uninfinit di ma e se, ma la ritengo pi o meno valida. Per karma si intende (anche1) linsieme dei condizionamenti subliminali presenti nei recessi pi profondi del nostro inconscio. Tali condizionamenti sono stati generati da noi stessi in epoche recenti o lontane tramite azioni compiute, pensieri, ecc. Poich tutto nelluniverso funziona con il sistema di causa ed effetto (o, se preferite, azione e reazione), ogni nostro pensiero o azione , molto spesso, una risposta (reazione) ad uno stimolo esterno. Tale risposta diventa, a sua volta, un input (azione) che generer altre reazioni o risposte da parte di altre persone o dellambiente che ci circonda. La causa genera un effetto e questultimo pu diventare una nuova causa. E una ruota infinita e non finir mai, almeno fino a quando esister il mondo. Ogni nostro pensiero e azione tracciano un solco nel nostro psico-nastro. La stessa cosa avviene quando subiamo, per esempio, un trauma2 di qualche tipo. In questultimo caso la nostra percezione emotiva dellaccadimento a tracciare il solco a livello sottile e non laccadimento in se stesso (che un semplice avvenimento nel tempo e nello spazio)3. Linsieme dei solchi (o dei condizionamenti subliminali, se preferite questo termine), forma il karma di una persona. In base al nostro karma, sperimentiamo nella vita le varie circostanze (ci che ci succede, le persone che incontriamo, i luoghi dove viviamo, ecc.) e abbiamo una serie di preferenze, tendenze o repulsioni (vi mai capitato, per esempio, di provare sensazioni di attrazione verso qualcuno o qualcosa, oppure altre diametralmente opposte, semplicemente a pelle ?). Ognuno di noi , in questo preciso istante, il risultato finale di ci che stato fino ad un secondo prima. Sapendo questo, dobbiamo anche essere consapevoli che, attraverso il potere della volont, possiamo cambiare il nostro karma. I condizionamenti subliminali possono essere costruttivi, distruttivi o neutri. Se sono costruttivi o neutri possiamo lasciare che si manifestino mentre, se non lo sono, per chiarire la nostra mente dobbiamo affrontarli e superarli. Possiamo essere consapevoli dellopera dei condizionamenti subliminali negativi quando: Non viviamo in situazioni ideali (dipende in ogni modo da noi e non colpa di .) Ci rendiamo conto di avere tendenze autodistruttive4 o marcati problemi caratteriali.

Come gestire (affrontare) il karma negativo:


Meditate regolarmente. La meditazione tra le altre cose purifica cervello e sistema nervoso. Utilizzate con convinzione affermazioni e immaginazione creativa per attirare circostanze ideali.
(Quando avrete successo in queste pratiche, la vostra mente attirer dalla Mente Universale circostanze corrispondenti al vostro stato di coscienza migliorato esattamente nello stesso modo in cui lo sta facendo adesso, attirando circostanze non ideali).

Vivete nel momento presente. Non lasciate che vecchi rancori o esperienze negative contamino la vostra esistenza presente. Lasciatevi il passato alle spalle. Non facendolo, mantenete in vita solchi

Paramahansa Yogananda e Roy Eugene Davis danno una spiegazione pi completa ed esauriente del concetto di karma nei loro scritti. Ci da me descritto in questo articolo la mia attuale comprensione di uno degli aspetti del karma. 2 Per trauma non si devono intendere solo gli avvenimenti di carattere violento. Un trauma qualcosa che ci impressiona negativamente, derivante da uno spavento o anche da unemozione molto forte. 3 E per questa ragione che il sig. Davis consiglia spesso, per esempio, di osservare gli accadimenti il pi possibile con razionalit e distacco. 4 Tutto ci che manteniamo vivo a livello mentale che non contribuisce a migliorare la nostra vita una tendenza autodistruttiva.

che possono diventare pericolosi. Prestate molta attenzione ai bagagli negativi che vi portate dietro5 e fate del vostro meglio per eliminarli pi in fretta possibile. Esercitate lautoanalisi. Siate onestamente critici verso voi stessi e sforzatevi di migliorare. Non fatelo diventare unossessione, ma prestateci attenzione continua. Non accettate passivamente il vostro carattere. Spesso le persone dicono: Sono fatto cos! (se vi rendete conto di essere fatti male, sforzatevi di cambiare. Dicendo: Sono fatto cos!, date continuamente energia e forza ai vostri difetti e accumulate karma negativo). Vivete nel flusso con responsabilit e leggerezza. Abbandonate gli attaccamenti a io e mio. Cercate, nel limite del possibile, di risolvere eventuali situazioni in sospeso (specialmente i vecchi rancori, sopiti ma mai superati). Dimenticare e perdonare sono due cose differenti. Dimenticando si rimuove un pensiero dalla mente cosciente, ma non dallinconscio. Perdonando, si rimuove totalmente dal proprio bagaglio karmico la sensazione di odio od astio relativa a quella specifica situazione oggetto del perdono. Ricordate che, sempre a livello karmico, una repulsione o una forte avversione sono in grado di diventare forze di attrazione tali da potervi portare a sperimentare in futuro proprio la situazione che adesso non sopportate. Questo dovrebbe essere uno spauracchio sufficiente ad incoraggiarvi a mettere il giusto impegno in questo tipo di azioni purificatrici. Forse potete non esserne consapevoli, ma il perdono aiuta prima di tutto voi stessi. E un argomento sul quale sono molto sensibile, perch conosco bene la difficolt di questo processo mentale.

Rapporto tra Karma individuale e Mente Universale


Se avete letto tutti gli articoli gi pubblicati in precedenza su www.kriyayoga.it o almeno buona parte di essi, saprete che esiste un aspetto di Dio denominato Mente Universale che tende a porre in essere nellesistenza di ognuno di noi circostanze corrispondenti al suo stato mentale. Poich questo stesso stato mentale influenzato dal proprio bagaglio karmico, ovvio che esista un rapporto diretto tra karma e Mente Universale. Il meccanismo semplice e opera in modo consequenziale: il bagaglio karmico (insieme dei solchi o condizionamenti subliminali) influenza la mente individuale (in modi di pensare, tendenze caratteriali, attrazioni, repulsioni, ecc.), la stessa mente comunica impercettibilmente con la Mente Universale e questultima manifesta situazioni e circostanze corrispondenti. Se per caso vi siete chiesti: Perch devo fare tutta questa fatica per migliorarmi, per cambiare, ecc. ecc.? questa la risposta: se non lo fate e in questo momento state sperimentando situazioni difficili, le cose andranno sempre peggio! Chi non affronta i propri difetti, continuando cos a radicare la sua mente nei vari tipi possibili di negativit, attira a se circostanze che metteranno sempre in risalto le stesse negativit. Il comandamento, per concludere, sempre lo stesso: sforzatevi di cambiare! Ci saranno momenti in cui riuscirete a farlo abbastanza facilmente e altri durante i quali affronterete resistenze interiori da superare (vi assicuro che un processo che conosco molto bene; sto parlando per esperienza personale). Metteteci impegno. Il solo fatto di impegnarsi in questo processo di crescita personale attirer laiuto della Grazia di Dio che, come dice il sig. Davis, fa per noi ci che non possiamo (o non sappiamo) fare per noi stessi. Credeteci. Le benedizioni dellIntelligenza Suprema e delle forze dellevoluzione sono con voi 24 ore al giorno, 7 giorni la settimana, 365 giorni lanno. Fate del vostro meglio per essere ricettivi. La pratica spirituale non consiste solo nel meditare mezzora al giorno, ma anche (e soprattutto) nello sforzarsi di essere oggi migliori di ieri e domani migliori di oggi. Ricordatelo sempre, specialmente quando avete la tentazione di pensare di essere migliori degli altri perch voi meditate e loro no6. Con i migliori auguri di crescita personale e spirituale. Furio Sclano

Nella volont giace il germe del successo (Paramahansa Yogananda)

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Mi riferisco in particolare alle tendenze caratteriali ed emotive negative. Si chiama orgoglio spirituale ed una delle tentazioni pi sottili dellego. Si tende a pensare di essere pi buoni, sattvici o intelligenti degli altri, gonfiando nel contempo il proprio egotismo (senso esagerato di importanza personale) e il proprio attaccamento al senso di esistenza indipendente (ego).