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03/10/2013

NANOPARTICELLE E PATOLOGIE AMBIENTALI: METODI DI INDAGINE

Lezione 1
PROF. GIUSEPPE STELLA
DIPARTIMENTO DI FISICA E ASTRONOMIA Cell. 328 1847570 Email: giuseppe.stella@ct.infn.it

DEFINIZIONE

Nate da qualche decennio, le nanoscienze e le nanotecnologie interessano particelle la cui grandezza nellordine del nanometro, equivalente ad un miliardesimo di metro (o, se si preferisce, un milionesimo di millimetro), una dimensione inferiore decine di migliaia di volte allo spessore di un capello umano

NANOTECNOLOGIE E SALUTE 1/2


Una branca delle nanotecnologie, quella pi conosciuta nel campo biomedico, dedicata alla costruzione di dispositivi su scala molecolare, mediante il trasferimento del laboratorio di sintesi sulla scala nanometrica (nanotecnologie molecolari).

Si pensi, solo per fare alcuni esempi, alle possibilit diagnostiche e terapeutiche (in particolare i dispositivi miniaturizzati da impiantare nel corpo umano a scopo di diagnosi precoce delle malattie o i materiali capaci di migliorare la biocompatibilit degli organi trapiantati)

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NANOTECNOLOGIE E SALUTE 2/2


Lapplicazione delle nanotecnologie in campo biomedico si propone lobiettivo di realizzare un monitoraggio completo e continuo dellorganismo umano e di contribuire alla tutela della salute, lavorando a livello molecolare per ottenere benefici medici e clinici mediante lutilizzo di nanodispositivi e nanostrutture.

RICERCA
European Science Foundation 2005(1)

Lottimizzazione delle tecnologie gi esistenti per una pi completa applicazione nel settore medico

Lo sviluppo di nuovi sistemi multifunzionali per la diagnosi delle malattie e la somministrazione mirata dei farmaci

Un aumento delle competenze e delle conoscenze che consenta di produrre materiali sempre pi affidabili, specializzati, riproducibili, aumentando lefficacia e riducendo i costi

(1) European Science Foundation Policy Briefing, n. 23, February 2005.

Rischi per la salute dei prodotti nanotecnologici


Lalto rapporto superficie/massa, le dimensioni atomiche e la facilit con cui le nanoparticelle possono assorbire e veicolare altre sostanze: proprio le caratteristiche che rendono attraenti i nanomateriali, suggeriscono anche una certa prudenza nel loro utilizzo in campo biomedico.

Lestrema penetrabilit delle nanoparticelle costituisce il segreto delle loro potenzialit, ma non vanno sottovalutati i rischi connessi alla nano-dimensione, visto che da pi parti si sottolinea come non siano ancora chiare le possibili interazioni tra le le nanoparticelle e l'organismo umano.

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Rischi per la salute dei prodotti nanotecnologici


Sono per soprattutto gli studi pi recenti sulle polveri ultrasottili (quelle dalle dimensioni inferiori al decimo di micron), e in special modo quelli relativi alle frazioni pi piccole di queste classi di aerosol, a destare le maggiori preoccupazioni e ad orientare il percorso delle prime indagini specifiche. Le polveri ultrafini derivate dalla combustione del carbone, il nerofumo, il particolato dei motori diesel ed i fumi di saldatura: sono questi i materiali contenenti significative frazioni dalle dimensioni dellordine dei nanometri sui quali si hanno gi buone conoscenze relative ai loro effetti avversi sulla salute.

Rischi per la salute dei prodotti nanotecnologici


Creme protettive solari a basi di biossido di titanio, vetri autopulenti e isolanti (anchessi a base di TiO2), materiali per favorire e prolungare alcuni processi catalitici, nanotubi metallici semiconduttori pigmenti e toner al nerofumo, semiconduttori, nerofumo filler contenenti silicati amorfi, nanoparticelle organiche utilizzate nellindustria farmaceutica

Prevenzione sui luoghi di lavoro e per lambiente: stato attuale delle conoscenze
Nelligiene del lavoro ormai consolidata la distinzione delle polveri a seconda della loro granulometria (o, pi esattamente, a seconda del loro diametro equivalente) in base alla possibilit che esse hanno di raggiungere i vari tratti dellapparato respiratorio e di esservi trattenute.

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Prevenzione sui luoghi di lavoro e per lambiente: stato attuale delle conoscenze
Le particelle le cui dimensioni sono tra i 5 micron e i 0,5 micron fanno parte della frazione respirabile. Le particelle di dimensioni inferiori, e specialmente quelle estremamente sottili, fino a circa un decennio fa erano considerate alla stregua di sostanze inerti: si riteneva, cio, che esse venissero inalate ed espirate senza interferire con le strutture degli epiteli polmonari.

Prevenzione sui luoghi di lavoro e per lambiente: stato attuale delle conoscenze
La fisica ha da tempo dimostrato che le polveri ultrasottili sono tenute in sospensione dal moto browniano: esse, pertanto, non sono soggette gg a caduta inerziale o a sedimentazione e tendono a permanere indefinitamente sospese nellaria, da cui sono rimosse soltanto dalle correnti o dalle piogge. Inoltre, proprio in virt del moto browniano, la distribuzione di tali polveri nello spazio dipende unicamente dal meccanismo della diffusione.
La normativa tecnica che regola il campionamento dellaria confinata e ne definisce le classi (UNI-EN 481) ha di fatto trascurato (e, indirettamente ma sostanzialmente, sottostimato) le frazioni ultrasottili.

Alcuni richiami.. richiami

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Com fatto un atomo


Z protoni mp = 1.673 10-27 kg q = +e = 1.6 10-19 C N neutroni mn = 1.675 10-27 kg q = 0 Z elettroni

Numero di massa: A = Z + N Notazione:

Rnucleo 10-15 m = 1 fm Ratomo 10-10 m = 1 il nucleo 100000 volte pi piccolo dellatomo!

Ratomo Rnucleo

105 !

me = 9.109 10-31 kg q = -e = -1.6 10-19 C

A ZX

Numero atomico e peso atomico


92 elementi naturali nucleo (protoni, neutroni) + elettroni dimensioni 108 cm = Z = numero atomico A= Z + N A = numero di massa N = numero di neutroni

atomi

peso atomico : riferito all' isotopo 12 del carbonio (12C)


unit di misura SI : 1 unit di massa atomica (u.m.a.) = 1 dalton = 1.66 10-24 g

grammo-atomo

Atomi, nuclei, particelle: le loro dimensioni

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Le particelle subatomiche
elettrone carica elettrica e protone neutrone 0 1013cm

+e

dimensione < 1018cm(*) 10 013c cm massa vita media

9.07 1028 g 1.67 1024 g 1.67 1024 g stabile stabile 17 min(**)

(*) limite superiore

(**) neutrone libero

Elementi chimici
Elementi chimici: atomi con diverso Z
naturali: da idrogeno (Z=1) a uranio (Z=92) artificiali: tecnezio (Z=43) e transuranici (Z>92) TAVOLA PERIODICA DI MENDELEEV

Isotopi
N

Isotopi: stesso n.protoni Z diverso n.neutroni N

(stessa specie chimica, diversa massa)

stabili radioattivi (naturali e artificiali)


Nuclei leggeri (Z 20) N = Z Nuclei pesanti (Z > 20) N > Z

Stabilita dei nuclei:

come si spiega?

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Abbondanza isotopica
isotopi = elementi con stesso Z e diverso N
elemento isotopi Z carbonio 12C 6 13C 6 14C 6 16 ossigeno O 8 17O 8 18O 8 potassio 39K 19 40K 19 41K 19 piombo 204Pb 82 206Pb 82 207Pb 82 208Pb 82 A 12 13 14 16 17 18 39 40 41 204 206 207 208 abbondanza peso N=AZ relativa (%) atomico 6 98.89 7 12.011 .0 1.11 8 tracce 8 99.759 15.9994 9 0.037 10 0.204 20 93.138 39.0983 21 0.012 22 6.800 122 1.3 124 26.0 207.19 125 20.7 126 52.0