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Nota del Traduttore: "Non faccio colazione" e subito piovono critiche.

Per tutti quelli che mangiano ogni 10 minuti, che sono convinti che il primo pasto sia il migliore perch la mattina si DEVE avere fame, dedico quest'articolo. Non presenta delle verit incontrovertibili, ma una miriade di studi che vi aiuter a sviluppare un atteggiamento scettico sulle frasi fatte, e a far crollare miseramente quelle mezze certezze pubblicate dai giornaletti.

Top ten dei miti sul digiuno da demolire


di Martin Berkhan, traduzione di Francesco Felipe Fares O "top ten dei miti sulla dieta da demolire". Sarebbe calzato quasi ugualmente. Ok, guardando indietro mi sono fregato sul titolo. Capita che molti miti siano connessi alla dieta intermittente (frequenza dei pasti, saltare la colazione ecc.). Bene, vivi e vedrai. Tutti quelli che imparano lalimentazione attraverso i soliti canali, che siano tness magazine, libri sulla dieta mainstream e forum, vengono infettati dal sistema di credenze prevalente su cosa constituisca una buona dieta. Sebbene le raccomandazioni dietetiche speciche varino leggermente a seconda di chi ascoltate, ci sono molti denominatori comuni e "regole" che vi chiedono di dover rispettare. Chiamatela miocuggino, incompetenza o ignoranza, lo stesso. Le abbiamo sentite tutti e abbiamo seguito queste regole. Guidati come pecore, senza conoscere di meglio. Fidandoci che quelli che ascoltavamo sapevano di cosa parlavano. Mentre questi miti vanno forte nella comunit bodybuilding e tness, scoprirete che molti si propagano senza ne anche nell'ambiente comune. Dopo un esame minuzioso, la gran parte manca di fondamento scientico. Nascono da mezze verit, conclusioni fallaci derivate da studi mal condotti o creati quando uno studio viene citato fuori contesto. Qualche volta quello che viene affermato addirittura il contrario esatto di ci che avviene a livello siologico. Molte persone credono che l'alcool ingrassi, molto pi che qualunque altro macronutriente. Invece se guardate quanto sia inefcente per il corpo convertire l'etanolo in grasso, scoprirete che completamente l'opposto. Ho parlato di questo in "la verit sull'alcool, la perdita di peso e la crescita muscolare". Notate anche come il supposto effetto negativo dell'alcool sulla crescita muscolare non esista neanche nella letteratura scientica. Vedrete molti esempi simili in questo articolo. Per esempio, nel digiuno breve, si afferma spesso che il tasso metabolico rallenti - ma guardando gli studi vero il contrario.

I miti che demolir oggi sono tenuti vivi da: 1 - Ripetizione. Ripeti qualcosa abbastanza spesso e diventa la verit. Se tutti dicono la stessa cosa, deve essere vera. Nessun bisogno di investigarla e riettere per s. Neanche il fatto che i bodybuilders e le celebrit del tness continuino a propagare questi miti aiuta. La maggioranza delle persone pensano che se lo fanno quei soggetti, debba essere grandioso. Sfortunatamente, bodybuilders e celebrit del tness potrebbero anche essere alcune tra le ultime persone sulla Terra che dovreste ascoltare se volete opinioni obiettive e accurate sulla nutrizione. 2 - Forze commerciali. Per esempio, l'industria degli integratori benecia moltissimo dalle persone che credono che i pasti frequenti diano un vantaggio metabolico. Le persone non hanno tempo di mangiare 6 pasti cucinati al giorno. Invece, sostituiscono il pasto con polvere, shakes e barre proteiche. L'industria dei cereali e del frumento beneciano grazie alle prediche delle virt della colazione sul controllo del peso, perdita di grasso e salute. Non c' alcun incentivo commerciale nel dire alle persone che starebbero ugualmente bene con 3 piatti al giorno. 3 - Poche persone hanno la conoscenza o l'interesse necessario per interpretare le evidenze scientiche e trarre le proprie conclusioni. Per fare questo dovreste avere una formazione accademica che includa l'esame critico di studi e metodologia di ricerca come parte del processo di apprendimento. Comunque, una formazione accademica, o una educazione estesa sulla nutrizione o siologia, sembra essere veramente poco correlata con la veridicit e l'obiettivit nel campo della dietetica, nella mia esperienza. I consigli e le affermazioni che ho visto fare da molti dietisti iscritti all'albo sono state cos vergognosamente false da farmi avere poca ducia in qualunque cosa dicano. La stessa cosa vale per molti "guru delle diete" e i cos detti esperti della salute con una solida lista di credenziali accademiche.

Il fatto che le persone che dovrebbero sapere di pi siano quelle che continuano a ripetere gli stessi miti strano e sconcertante. Forse hanno perso interesse nel rimanere al passo con la ricerca. Quello che conosciamo oggi un p diverso da quello che conoscevamo 20 anni fa, dopotutto. Oppure hanno paura che la loro credibilit sarebbe discussa se cambiassero i consigli che hanno dato per anni. Non sono sicuro. Ci ho pensato parecchio. Ma sto divagando. Ritorniamo all'argomento. Top ten dei miti sul digiuno da demolire Le raccomandazioni sulla dieta e i consigli dati nei media mainstream e la maggioranza dei forums vi faranno credere che il digiuno sia una pratica azzardata. Oltre a distruggere il vostro metabolismo, dovrete aspettarvi una voracit insaziabile, aumento di grasso, perdita muscolare e severe menomazioni mentali. O cos dicono. Inutile dire che le persone a cui stato presentato il protocollo Leangains e il concetto di dieta intermittente hanno molte paure che li faranno pensare due volte prima di abbracciarlo. Paure sepolte in anni di indottrinazione basata su idee fallaci e bugie. Ci siamo passati tutti. Ho elencato i 10 miti pi comuni esistenti sul digiuno e la dieta che impediscono alle persone di fare il digiuno intermittente. Spiego perch sono sbagliati ed elenco le citazioni e le altre risorse per quelli a cui piacerebbe leggere delle analisi pi approfondite del problema. Ho anche elencato le loro origini o quelle che penso che siano. Ho avuto a che fare con ogni mito molte volte sul mio sito ma sarebbe bene avere tutto in un unico posto. Anche se mi seguite da parecchio, troverete nuove informazioni qui che non ho discusso in passato. una lettura lunga ma ne varr la pena. Mito numero 1: Mangia di frequente per "attivare la amma metabolica" Realt: Ogni volta che mangiate, il tasso metabolico aumenta di poco per alcune ore. Paradossalmente, ci vuole energia per spezzare e assorbire energia. Questo l'effetto termico del cibo (TEF http://it.wikipedia.org/wiki/Termogenesi_indotta_dalla_dieta). L'ammontare dell'energia spesa direttamente proporzionale all'ammontare delle calorie e nutrienti consumati nel pasto. Assumiamo di stare misurando il TEF durante 24 ore in una dieta di 2700 kcal con 40% proteine, 40% carboidrati e 20% grassi. Faremo 3 differenti misurazioni dove cambieremo solamente la frequenza dei pasti. A) 3 pasti: 900 kcal per pasto B) 6 pasti: 450 kcal per pasto C) 9 pasti: 300 kcal per pasto

Quello che scopriremmo una distribuzione diversa riguardo al TEF. L'esempio "A" porterebbe ad un lungo e largo aumento nel tasso metabolico che gradualmente diminuirebbe no al prossimo pasto; il TEF mostrerebbe una forma "monte e valle". "C" porterebbe un aumento molto debole ma consistente del tasso metabolico; una forma piatta. "B" sarebbe nel mezzo. In ogni caso, alla ne del periodo di 24 ore, o abbastanza a lungo da permettere l'assimilazione dei nutrienti, non ci sarebbe differenza nel TEF. L'ammontare totale di energia spesa dal TEF sarebbe identica in ogni scenario. La frequenza dei pasti non incide sul TEF totale. Non potete "imbrogliare" il corpo per bruciare pi o meno calorie manipolando la frequenza dei pasti. Approfondimenti: Ho parlato sullargomento della frequenza dei pasti molto a lungo su questo sito. La pi estesa analisi degli studi su varie frequenze dei pasti e il TEF stata pubblicata nel 1997. Ha esaminato molti studi diversi che confrontavano il TEF durante frequenze di pasti che andavano da 1 a 17 e concludeva: "Studi che usano calorimetria dell'intero corpo e acqua doppiamente marcata per stimare la spesa totale di energia in 24 ore non ha trovato alcuna differenza tra lo sgranocchiare e l'ingozzarsi" Da allora nessuno studio ha mai confutato ci. Per una sintesi dello studio, leggete questa analisi di Lyle McDonald. All'inizio di quest'anno, stato pubblicato un nuovo studio sullargomento. Come ci si aspettava, non stata trovata nessuna differenza fra basse (3 pasti) e alte (6 pasti) frequenze di pasti. Leggi questo post per la mia analisi dello studio. Questo studio ha attirato qualche attenzione dai mass media ed stato bello vedere il mito della frequenza dei pasti demolito nel New York Times. Origini Vedere quanto sia chiara e conclusiva la ricerca sull'argomento della frequenza dei pasti, potrebbe farvi chiedere perch alcune persone, molto spesso dietologi professionisti, continuino a ripetere il mito della "attivazione della fornace metabolica" mangiando piccoli pasti con ritmo frequente. La mia ipotesi migliore che abbiano in qualche modo frainteso il TEF. Dopotutto, sono tecnicamente nel giusto dicendovi di mantenere il metabolismo attivo mangiando frequentemente. Hanno solo perso la parte critica dove si spiegava che il TEF proporzionale alle calorie consumate in ogni pasto. Un'altra ipotesi che basino il consiglio su alcuni studi epidemiologici che trovano una correlazione inversa fra la frequenza dei pasti e il peso nella popolazione. Questo signica che i ricercatori hanno visto le abitudini dietetiche di migliaia di individui e trovato che quelli che mangiano pi di frequente tendono a pesare meno di quelli che mangiano meno di frequente.

importante sottolineare che questi studi non sono monitorati in termini di assunzione di calorie e sono fatti sui Pinco Pallino (persone normali che non contano le calorie e mangiano spontaneamente come la maggioranza). C' un'espressione che dice "la correlazione non implica la causalit" e questo garantisce ulteriori spiegazioni dato che spiega molti altri miti ed errori nella dieta. Solo perch c' una connessione tra pasti a bassa frequenza e peso maggiore, non dimostra che la bassa frequenza causi l'aumento di peso. Questi studi probabilmente dimostrano che le persone che tendono a mangiare meno di frequente hanno: * Uno schema di alimentazione irregolare: il tipo di personalit che salta la colazione in favore della ciambella in macchina sulla via per andare a lavoro, sottoalimentandosi durante la giornata, e sovralimentandosi alla sera. Tendono ad essere poco interessati alla salute e alla dieta di quelli che mangiano pi di frequente. * Un'altra spiegazione possibile per l'associazione tra pasti poco frequenti e peso maggiore che saltare i pasti sia una strategia per perdere peso. Le persone sovrappeso sono quelle verosimilmente a dieta e mangiano meno pasti. La connessione tra pasti a bassa frequenza e peso pi alto nella popolazione, e viceversa, connesso a schemi comportamentali - non al metabolismo. Mito numero 2: Mangiare pasti pi piccoli pi di frequente per controllare la fame Realt Vista l'importanza di trovare lo schema pi favorevole di pasti per il controllo della fame e dellappetito, c' una sorprendente scarsit di studi sull'argomento. Lo studio pi citato di tutti quello dove maschi obesi vennero nutriti il 33% del loro requisito calorico giornaliero ("pre-carica") in un solo pasto o alternativamente in 5 pasti prima di poter mangiare ad libitum 5 ore pi tardi (signica tanto quanto desiderano). A: Viene consumato un solo pasto. 5 ore pi tardi sono liberi di mangiare quanto vogliono, stile buffet. B: Stessa preparazione di sopra. Differenza, il singolo pasto separato in 5 portate, consumate ogni ora arrivando inne al pasto ad libitum. I risultati mostrano che i soggetti che seguirono A mangiarono 27% di calorie in pi quando li venne fornito il pasto ad libitum. La stessa preparazione fu usata dagli stessi ricercatori su maschi magri e diede risultati simili. Comunque, da uno sguardo attento chiaro quanto poco siano applicabili questi risultati nella realt pratica. La composizione macro della pre-carica era 70% carbo, 15% grassi e 15% proteine; forniti come pasta, gelato e aranciata. La situazione creata era molto articiale e anormale. Chi si siede a masticare pasta e gelato, bevendo aranciata, ogni ora per poi arrivare ad un pasto regolare?

L'ultima ricerca, fatta sotto condizioni che riproducono meglio uno scenario di vita reale, mostra risultati opposti. In questo studio, 3 pasti ad alte proteine portano a maggiore pienezza e controllo dell'appetito quando confrontati con 6 pasti ad alte proteine. Puoi leggere un mio sommario dello studio qui: 3 pasti superiori per il controllo dellappetito. Non c' dubbio che la frequenza dei pasti sia altamente individuale. Comunque, affermazioni assolute che indichino pasti pi piccoli come superiori per il controllo dell'appetito e della fame sono false e basate su studi che usano metodi molto diversi dalle condizioni pratiche di vita reale. La ricerca corrente con ritmi di pasti e assorbimento di proteine che sono pi vicini a quello che si vede in diete non idiote, suggeriscono un controllo dell'appetito superiore quando si mangiano pasti meno frequente e pi abbondanti. Origini Questo mito potrebbe avere origine dai dati limitati sugli studi della frequenza dei pasti e il controllo sull'appetito. anche possibile che sia un altro caso di confusione fra correlazione e causalit dagli studi su frequenza dei pasti e alto peso corporeo; se le persone che mangiano di pi pesano spesso di meno, allora deve signicare che controllano meglio la loro fame, ecc. Mito numero 3: Mangia piccoli pasti per mantenere il livello di zuccheri nel sangue sotto controllo Realt Secondo legioni di "esperti" di dieta e salute, mangiando piccoli pasti cos di frequente vi aiuta ad evitare tte di fame, dandovi energia stabile tutto il giorno e mantenendovi mentalmente acuti. Contrariamente a quanto molte persone sembrano credere, lo zucchero nel sangue estremamente ben regolato e mantenuto in un intervallo molto stretto nelle persone in salute. Non scivola selvaggiamente sotto e sopra come uno scimpanzee drogato e non cade gi per qualche ora senza cibo. O anche un intera giornata senza cibo. O anche una settimana senza cibo, se volete. Le persone sembrano credere che soffriranno severi problemi di fame e mentali se non mangeranno di frequente. Considerate per un secondo le conseguenze evoluzionistiche per la sopravvivenza se fosse vero. Dato che periodi regolari di digiuno, anche carestia, era una parte naturale del nostro passato, pensate che saremmo qui oggi se non fossimo in grado di funzionare quando ottenere cibo fosse una questione cos critica? Ho visto giovani maschi in salute, bodybuilders nondimeno, lamentarsi di stato letargico e confusione mentale se non mangiavano per qualche ora. completamente assurdo. Ma sto divagando Mantenere gli zuccheri nel sangue di priorit davvero elevata ed abbiamo sviluppato processi efcienti che lo faranno succedere anche sotto condizioni estreme. Se digiunaste 23 ore e poi andaste a correre per 90 minuti al 70-75% del VO2Max, i vostri livelli glicemici dopo la corsa sarebbero identici alla stessa corsa fatta da alimentati. Ci

vorrebbero non meno di 3 giorni o 84 ore di digiuno per raggiungere una glicemia abbastanza bassa da inuire lo stato mentale; ed temporaneo, man mano che il vostro cervello si adatta all'uso dei ketoni. Durante 48 ore di digiuno, o di deprivazione severa da calorie, la glicemia mantenuta in un intervallo normale e nessuna misura di performance cognitiva inuenzata negativamente. Per altro sulla glicemia, leggi la mia review di Eat Stop Eat Expanded Edition che include un estratto attinente. Inoltre, tieni a mente che gli studi citati sopra sono tutti effettuati sotto condizioni che sono molto pi estreme del protocollo di digiuno che io, o Brad Pilon, raccomandiamo. E sulla glicemia e la fame? La glicemia uno dei tanti meccanismi a breve termine di feedback usati per regolare la fame e la nozione che potete trovare la quale afferma che bassi zuccheri nel sangue possano causare la fame corretta. Bassi signica solo l'intervallo minore. Questo soggetto a numerosi fattori disturbanti, come la vostra dieta abituale, assorbimento di energia e genetica. Pi importante tra l'altro, soggetto alla frequenza tipica dei pasti regolata dalla Grelina ed altri ormoni metabolici. Essenzialmente, questo signica che la glicemia segue il ritmo dei pasti cui siete soliti. Questo rilevante per quelli che temono il problema della glicemia e della fame da periodi regolari di digiuno, dato che serve a spiegare perch le persone si adattano facilmente a periodi regolari di digiuno senza effetti negativi. Origini Non sono sicuro di come le persone siano arrivate a credere che saltare un pasto le possa stupidire. C' del vero nella glicemia e la fame, ma viene spesso tirato fuori dal contesto. Non c' alcun bisogno di mangiare regolarmente per "mantenere" la glicemia dato che si mantiene da sola molto bene e si adatta a qualunque frequenza di pasti scegliate. Mito numero 4: Digiunare fa entrare il corpo nella "modalit inedia" Realt Un adattamento efciente alla carestia fu importante per la sopravvivenza durante i tempi duri della nostra evoluzione. Abbassare il tasso metabolico durante l'inedia ci ha permesso di vivere pi a lungo, aumentando la possibilit che potessimo imbatterci in qualcosa da mangiare. Inedia signica proprio fare la fame. Non signica saltare un pasto o non mangiare 24 ore. O non mangiare anche per 3 giorni. La credenza che saltare un pasto o il digiuno breve causi una "modalit inedia" cos completamente ridicola e assurda che mi fa venire voglia di buttarmi dalla nestra. Guardando ai numerosi studi che ho letto, la prima evidenza che il tasso metabolico si abbassi in risposta al digiuno accade dopo 60 ore (-8% nel tasso metabolico a riposo). Altri studi mostrano che il tasso metabolico non viene toccato prima che 72-96 ore siano passate (George Cahill ha contribuito molto sull'argomento).

Quasi paradossalmente, il tasso metabolico addirittura aumentato nel digiuno breve. Per qualche numero concreto, gli studi hanno mostrato un aumento del 3,6% - 10% dopo 36-48 ore (Mansell PI, et al, e Zauner C, et al). Questo ha senso da una prospettiva evoluzionistica. Epinefrina e norepinefrina (adrenalina/noradrenalina) attivano la mente e ci fanno venire voglia di muovere. Tratti desiderabili che ci incoraggiano ad andare a cercare cibo, o per il cacciatore uccidere la sua preda, aumentando la sopravvivenza. Ad un certo punto, dopo giorni di non aver mangiato, questo benet non darebbe alcun benet alla sopravvivenza e probabilmente avrebbe fatto pi danni che bene; invece, un adattamento che favorisca la conservazione di energia si mostrata vantaggiosa. Cos il tasso metabolico si innalza in periodi di digiuno breve (no a 60 ore). Ancora, ho scelto esempi estremi per mostrare quanto sia assurdo il mito della "modalit inedia" - specialmente quando considerate che l'esatto opposto vero nel contesto di come il termine sia presentato. Origini Credo che qualche genio abbia letto che il digiuno o l'inedia causi il calo del tasso metabolico e abbia preso questo come signicato che il saltare i pasti, o il non mangiare per un giorno o due, avrebbe causato la modalit inedia. Mito numero 5: Mantieni una fornitura stabile di aminoacidi mangiando proteine ogni 2-3 ore. Il corpo pu assorbire solo 30 grammi di proteine in una seduta. Realt Ogni volta che sentite qualcosa di davvero pazzesco dovete chiedervi se ha senso da una prospettiva evoluzionistica. una maniera eccellente per determinare velocemente se qualcosa valido o se pi simile ad un ume in piena di merda di cavallo. Questo mito un buon esempio del secondo. Pensate che saremmo qui oggi se il nostro corpo potesse usare solo 30 grammi di proteine per pasto? La semplice verit che pi proteine ci mettono giusto pi tempo per essere digerite ed utilizzate. Per avere alcuni numeri concreti, la digestione di un pasto standard ancora incompleta dopo 5 ore. Gli aminoacidi vengono ancora rilasciati nel sangue e assorbiti dai muscoli. Siete ancora "anabolici". Questo abbastanza comune per il pasto da Pinco Pallino: 600 kcal, 75g carbo, 37g proteine e 17g di grasso. La cosa pi sorprendente? Tutto ci era dopo aver mangiato la pizza, un cibo rafnato che dovrebbe essere assorbito velocemente, relativamente parlando. Pensateci per un secondo. Quanto a lungo pensate che una gran bistecca, con il doppio delle proteine dell'esempio di sopra, e una grande pila di vegetali vi possa durare? Pi di 10 ore, questo di sicuro. La composizione del pasto gioca un ruolo importante nella velocit di assorbimento, specialmente quando arriviamo agli aminoacidi. Il tipo di proteine, bre, carboidrati e pasti precedentemente mangiati inuenzano tutti per quanto a lungo avrete aminoacidi in circolo e assorbiti dai tessuti dopo i pasti.

Origini Penso che questo "30g di proteine"-nonsense inizi a circolare dopo un classico studio del 1997 di Boirie e colleghi. "Proteine alimentari lente e veloci modulano differentemente l'accumulo postprandiale" fu il primo studio a quanticare il tasso di assorbimento delle proteine del latte e caseine e diede nascita al concetto di proteine lente e veloci. Dopo questo, le proteine del latte divennero conosciute per la loro abilit di elevare rapidamente gli aminoacidi nel sangue e le caseine per la loro abilit di creare un rilascio prolungato di aminoacidi. Quelle del latte erano anaboliche e le caseine anticataboliche. Dato che 30 g di proteine del latte venivano assorbite in 3-4 ore, immagino che alcune persone credettero che ci signicasse che 30g di proteine potessero solo essere usate in una seduta. O che dovevate mangiare ogni 3-4 ore per rimanere "anabolici". Sfortunatamente, le persone omettono un paio di fatti che rendono tutte queste constatazioni irrilevanti in uno scenario di vita reale. Prima di tutto, questo studio guard il tasso di assorbimento delle proteine del latte in stato di digiuno. Da sole, e con nessun pasto mangiato precedentemente, 30g di proteine sono assorbite solo in 3-4 ore. Con pasti mangiati prima durante il giorno, o se consumate uno shake a base di proteine del latte dopo un pasto, l'assorbimento sar molto pi basso. In secondo luogo, le proteine del latte sono le proteine pi veloci di tutte e digerite per 10g/ora. Le caseine sono molto pi lente; nello studio di Boirie, le proteine caseine venivano ancora assorbite quando fermarono l'esperimento 7 ore dopo. La maggior parte delle proteine di cibi interi vengono assorbite ad un tasso di 3-6g all'ora. Aggiungete altri macronutrienti a queste e ci metteranno di pi. Uno dei miei clienti, mentre mostra sintomi di catabolismo profondo per deteriorato assorbimento proteico e giornaliero periodi di 16 ore di digiuno.

Ulteriori letture: C' un limite a quante proteine pu usare il corpo in un singolo pasto? di Alan Argon Quali sono buoni fonti di proteine? - Velocit di digestione, parte 1 di Lyle McDonald Quali sono buoni fonti di proteine? - Velocit di digestione, parte 2 di Lyle McDonald Mito numero 6: Digiunare causa perdita muscolare Realt Questo mito legato alla credenza delle persone che sia importante avere un usso costante di aminoacidi disponibile per non perdere muscoli. Come ho spiegato precedentemente, le proteine sono assorbite ad un tasso molto basso. Dopo un gran pasto ricco di proteine, gli aminoacidi scorrono nel vostro sangue per diverse ore. Nessuno studio ha visto ci in un contesto che sia rilevante per la maggior parte di noi. Per esempio, esaminando la comparsa di aminoacidi nel sangue e l'utilizzo di aminoacidi per i tessuti dopo una grande bistecca, vegetali e seguita da occhi di latte e frutti di bosco per dessert. Sono facilmente 100 g di proteine e un pasto tipico per quelli che seguono l'approccio Leangains. Non ci resta che trarre le nostre conclusioni basandoci su ci che conosciamo; che un modesto ammontare di caseina, consumato come un liquido in uno stomaco vuoto continua a rilasciare aminoacidi dopo 7 ore. Con in mente ci non difcile assumere che 100g di proteine come parte di un pasto misto alla ne della giornata stia ancora rilasciando aminoacidi dopo 16-24 ore. Pochi studi hanno esaminato gli effetti del digiuno regolare sulla ritenzione muscolare e confrontandoli ad una dieta controllata. Nessuno di questi rilevante per come la maggior parte delle persone digiuna e alcuni sono macchiate da errori nella preparazione e metodologia dello studio. Come questo studio che mostra guadagni muscolari aumentati e perdita di peso, senza allenamento con i pesi o cambi nell' assunzione calorica, solo cambiando la frequenza dei pasti. Anche se amerei citare questo studio come prova per i beneci del digiuno intermittente, la composizione corporea fu misurata tramite BIA, che notoriamente imprecisa. Solo nei digiuni prolungati il catabolismo proteico diventa un problema. Questo succede quando il glicogeno immagazzinato nel fegato si esaurisce. Per mantenere la glicemia, deve avverire la conversione di aminoacidi in glucosio (DNG: de novo glucogenesi). Questo succede gradualmente e se gli aminoacidi non sono disponibili dal cibo, le proteine devono essere prese dalle riserve corporee come i muscoli. Cahill analizz il contributo degli aminoacidi alla DNG dopo un carico di 100 g di glucosio. Scopr che gli aminoacidi muscolari contribuivano al 50% al mantenimento del glucosio dopo 16 ore e quasi il 100% dopo 28 ore (quando il glicogeno depositato nel fegato era terminato). Ovviamente, per quelli che mangiano un pasto ad alto contenuto proteico prima del digiuno, questo un punto discutibile dato che avrete molti aminoacidi disponibili dal cibo durante il digiuno.

Origini Un esempio di severa esagerazione di fatti siologici e scientici, non rilevante per chi non deve subire digiuni prolungati e inedia. Mito numero 7: Saltare la colazione sbagliato e vi far diventare grassi. Realt Saltare la colazione associato a peso corporeo superiore nella popolazione. La spiegazione simile a quella dei pasti a minor frequenza e il peso pi alto. Chi salta la colazione ha abitudini di alimentazione irregolari e mostra una pi alta noncuranza per la salute. pi probabile che le persone che saltano la colazione siano a dieta, quindi di default anche pi probabile che siano pi pesanti dei non a dieta. Tenete a mente che la maggior parte di quelli che arrivano a saltare la colazione non sono i tipi che si siedono per mettersi a leggere di alimentazione. Sono come la maggioranza che fanno dieta in maniera azzardata. I tipi che fanno la dieta da 800 calorie e poi hanno un rimbalzo, riprendendo tutto il peso (e poi qualcosa) di nuovo. Qualche volta, viene proposta come prova il fare colazione il fatto che siamo pi sensibili all'insulina al mattino. Questo vero; siete sempre pi sensibili all'insulina dopo un digiuno notturno. O meglio, siete sempre il pi sensibili all'insulina durante il primo pasto della giornata. La sensibilit insulinica aumentata dopo l'esaurimento del glicogeno. Se non avete mangiato per 8-10 ore, il glicogeno nel fegato intaccato modestamente. Questo quello che aumenta la sensibilit insulinica - non qualche periodo di tempo magico durante le ore mattutine. Stessa cosa con l'allenamento con i pesi. La sensibilit insulinica aumenta per tanto quanto le riserve di glucogeno muscolare non sono piene. Non scompaiono se omettete i carboidrati dopo la vostra sessione. Origini Prima di tutto, abbiamo gli studi epidemiologici a larga scala che mostrano l'associazione tra saltare la colazione e il maggiore peso corporeo nella popolazione. Un ricercatore di quello studio, commentando sull'associazione tra il salto della colazione o la scelta di cibo per essa, disse: "Questi gruppi sembrano rappresentare persone "di corsa", che mangiano dolcetti o soda, afferrando un bicchiere di latte ed un pezzo di formaggio. Il loro BMI pi alto sembra supportare la nozione che abitudini di alimentazione irregolari sono associate all'obesit, al posto di o in aggiunta all'apporto calorico totale di per se". Kellogg's e dietisti ignoranti amano citarli ancora e ancora, quindi le persone sono portate a credere che la colazione abbia beneci metabolici e salutistici unici. Nella realt, questi studi mostrano solo che chi fa colazione mantiene meglio le proprie abitudini alimentari complessive.

Altri studi citati di frequente che affermano che la colazione sia vantaggiosa per la sensibilit insulinica sono tutti macchiati da errori metodologici e largamente non controllati nella preparazione. In uno studio molto citato, i soggetti vennero incaricati di mangiare il pi dei pasti in condizioni di vita reale. Il gruppo di chi saltava la colazione mangi di pi e aument di peso, inuenzando negativamente i parametri di salute. Dall'abstract: "l'assunzione calorica riportata stata signicativamente pi bassa nel periodo EB (mangiando la colazione) (P=0,001) e la spesa energetica a riposo non differisce signicativamente tra i due periodi". Essenzialmente, le persone che mangiano la colazione possono controllare meglio la loro assunzione calorica nel resto del giorno. Non sono aumentate di peso ma chi saltava la colazione si. L'aumento di grasso coinvolge sempre negativamente la sensibilit insulinica ed altri parametri di salute. Quindi quello che le persone prendono come riferimento che la colazione sia salutare e migliori la sensibilit insulinica. Che non affatto quello che mostrano gli studi. Mito numero 8: Digiunare aumenta il cortisolo Realt Il cortisolo un ormone steroideo che mantiene la pressione sanguigna, regola il sistema immunitario e aiuta a spezzare le proteine, glucosio e lipidi. un ormone che ha avuto una brutta reputazione nella comunit tness e salute ma lo possediamo per una ragione. Il massimo picco mattiniero di cortisolo ci fa uscire dal letto e iniziare a girare. Un picco "smussato" di cortisolo al mattino associato a letargia e depressione. Il cortisolo elevato durante l'esercizio, cosa che aiuta a mobilizzare i grassi, aumentare le performance e sperimentare l'euforia durante e dopo gli allenamenti. Provare a sopprimere l'aumento acuto del cortisolo durante l'esercizio, o il normale ritmo diurno, da folli. Elevati livelli cronici di cortisolo, a causa di stress siologico o psicologico, sono un'altra cosa e sono sicuramente male per la vostra salute; aumenta la demolizione proteica, l'appetito e pu portare a depressione. Il digiuno di breve termine non ha effetto sui livelli medi di cortisolo e questa un'area che stata studiata estensivamente nel contesto del digiuno da Ramadan. Il cortisolo segue tipicamente una variazione diurna, il che signica che i livelli hanno un picco al mattino attorno alle 8 am, e declinano nel pomeriggio. Quello che cambia nel Ramadan semplicemente il ritmo del cortisolo, i livelli medi nelle 24 ore rimangono immutati. In uno studio del Ramadan su giocatori di rugby, i soggetti hanno perso grasso e mantenuto i muscoli molto bene. E lo hanno fatto nonostante allenandosi in uno stato deidratato, senza somministrazioni proteiche pre-workout o post-workout, e nondimeno con un introito proteico totale pi basso. Citando direttamente dallo studio: "La massa corporea diminuita signicativamente e progressivamente nel periodo di 4 settimane; venne perso grasso, ma la massa magra fu conservata"

"La concentrazione di urea nel plasma effettivamente diminu durante il Ramadan, supportando la teoria che non c' aumento di metabolismo di proteine endogene per compensare il diminuito apporto di proteine" In uno studio sul digiuno intermittente, il gruppo in digiuno vide addirittura "signicativi decrementi nella concentrazione del cortisolo". Comunque, questo studio deve essere preso con un pizzico di criticismo dato che ha alcuni difetti nella preparazione dello studio. In conclusione, la credenza che il digiuno aumenti il cortisolo, che potrebbe poi causare ogni genere di malanno come la perdita muscolare, non ha alcuna base scientica. Origini Il digiuno prolungato o la severa restrizione calorica causa elevati livelli di fondo di cortisolo. Questo succede in congiunzione con l'esaurimento del glicogeno nel fegato, dato che il cortisolo aumenta la DNG, che necessaria per mantenere la glicemia in assenza di zuccheri dalla dieta, proteine o glicogeno immagazzinato. Ancora, sembra che qualcuno abbia visto cosa succede durante l'inedia e lo abbia assunto come prova che il digiuno di breve termine sia cattivo. Mito numero 9: Allenarsi a digiuno fa schifo. Perderai muscoli e non avrai forza. Realt Un numeroso corpo di ricerca sulle performance sportive durante il Ramadan ha concluso che le attivit aerobiche, come 60 minuti di corsa, ha un impatto negativo piccolo ma signicante sulle prestazioni. Un fattore di disturbo molto grande la disidratazione, dato che nel Ramadan digiunare implica la restrizione dei uidi. Detto questo, la performance anaerobica, come l'allenamento con i pesi, molto meno inuenzata. Comunque, studi pi rilevanti ed efcaci, che non coinvolgono la restrizione dei liquidi, mostrano che l'allenamento di forza e la resistenza di bassa intensit non vengono alterati - anche dopo 3,5 giorni di digiuno. Nuove ricerche sull'allenamento a digiuno supportano questo. Se leggete la mia recensione di quello studio, vedrete che l'unico parametro che il gruppo alimentato ha superato stato su miglioramenti del VO2max, che probabilmente spiegato dal fatto che i carbo gli hanno permesso di allenarsi ad intensit pi elevate. Comunque, notate gli altri risultati interessanti ottenuti nel gruppo a digiuno. Notate anche che la recensione che ho fatto per un altro studio di allenamento di endurance a digiuno mostr nessun effetto negativo del digiuno sulla resistenza o sul VO2max (nei fatti piuttosto il contrario). Questo pu essere spiegato dalla intensit minore. In conclusione, allenarsi nello stato di digiuno non incide la vostra performance durante l'allenamento con i pesi, che quello che la maggior parte dei lettori sono interessati a fare. Comunque, l'allenamento in uno stato completamente a digiuno ugualmente

qualcosa che non raccomando per progressi ottimali. La ricerca abbastanza chiara sui beneci dell'assunzione di proteine pre-workout e post-workout per massimizzare la sintesi proteica. Per questa ragione, suggerisco di integrare 10g di aminoacidi ramicati prima dell'allenamento a digiuno. Un altro sico debole e fragile. Nessuna meraviglia. Andreaz fa la maggior parte dei suoi allenamenti a digiuno http://www.leangains.com/2010/08/ fasted-training-video.html . Inoltre meritevole di menzione che Richard Nikoley http://freetheanimal.com/2010/10/ leangains-martin-berkhan-means-it.html si allenato quasi esclusivamente a digiuno (e praticamente raddoppiando il suo stacco, mentre ha perso grasso).

Leggete ancora sulle proteine pre-workout e l'allenamento a digiuno qui: proteine pre-workout incrementano il metabolismo e allenamento a digiuno aumenta la crescita muscolare Leggete anche: Allenamento la mattina presto a digiuno Protocolli specici per l'allenamento a digiuno sono coperti nella guida Leangains http://www.leangains.com/2010/04/leangains-guide.html Origini abbastanza intuitivo che un gran pre-workout possa aiutare con le performance, quindi non cos sorprendente che le persone abbiano i loro dubbi sull'allenamento a stomaco vuoto.

Mito numero 10: "colazione da re, pranzo da principe e cena da povero" Realt inoltre connesso al detto anche la credenza che dovreste ridurre i carbo nel pomeriggio dato che sarebbero pi facilmente immagazzinati come grasso. Mentre questo suona bene sulla carta, non c' nulla che lo supporti e molto a dimostrare che questo sia errato. La pi forte dimostrazione contro ci sono i numerosi studi disponibili sulla composizione corporea e la salute dopo e durante il digiuno del Ramadan. Questo ritmo alimentare di regolari banchetti notturni ha uno effetto neutro o positivo sulla percentuale di grasso corporeo e altri parametri di salute. Questo un esempio abbastranza estremo e dimostrativo. Le persone si ingozzano letteralmente di carbo e festeggiano nel mezzo della notte senza effetti dannosi. E nonostante ci, nel bizzarro mondo del bodybuilding e del tness, le persone si preoccupano che sia ok mangiare 50g di carbo nel loro ultimo pasto. Se i dati scientici sul digiuno del Ramadan non sono abbastanza, ce ne sono molti di altri studi che mostrano nessun effetto sulla perdita di peso o l'aumento di peso per aver mangiato alla ne della giornata. In uno studio che confronta due schemi di alimentazione diversi, un gruppo dei quali mangiava pi calorie all'inizio della giornata e l'altro gruppo la maggior parte a ne giornata, furono trovati risultati pi favorevoli nel gruppo che mangiava larghi pasti la sera. Mentre quelli che mangiavano di pi nelle ore AM perdevano pi peso, il peso in pi era costituito di massa muscolare. Quelli che mangiavano a tarda sera conservavano meglio la massa muscolare, cosa che risult in una perdita maggiore di grasso. Origini Proprio come saltare la colazione associato a peso corporeo pi elevato nella popolazione comune, troverete associazioni tra chi mangia di notte e maggiore peso corporeo. Se avete letto no a questo punto, capirete l'inganno logico nel dire che il mangiare di notte debba per forza causare l'aumento di peso basandosi su tali studi. Le persone che sono coinvolte nel mangiare di sera tardi, come gli snacks di fronte alla TV, pi probabilmente pesano di pi degli altri. Non il fatto che mangiano tardi a causare l'aumento di peso, il loro stile di vita. Nessuno studio controllato ha mostrato che grandi pasti serali inuenzino la composizione corporea negativamente in confronto a pasti mangiati presto nella giornata. Qualche volta gli studi sui lavoratori a turni (NdT di solito si intende quelli notturni) sono citati per provare che mangiare tardi sia sbagliato. Tutti questi sono studi non controllati (in termini di assunzione calorica) e osservazionali disturbati per il fatto che il lavoro a turni ha un effetto indipendente e negativo su alcuni parametri di salute come la tolleranza al glucosio e i grassi nel sangue. Tenetelo a mente.

Il contesto sempre rilevante. Anche se normalmente non cito studi sugli animali, Science Daily present un articolo che risolve il mito del mangiare tardi basandosi su scoperte sulle scimmie rhesus. degno citarlo dato che le scimmie sono metabolicamente pi vicine agli uomini dei roditori. *** Avrei dovuto scrivere questo articolo molto tempo fa. Mi avrebbe salvato molto tempo. Se avete trovato questo articolo una degna lettura, apprezzerei che riferiste a quelle persone sfortunate, che sono state sviate a credere qualcosa della spazzatura che c' l fuori, lesistenza di questo articolo. Basandomi sulla mia esperienza personale e quella di altri, queste false credenze portano molti ad abitudini culinarie ossessive, cosa che pu fare molto male al vostro stato siologico e mentale. Cerchiamo di porre ne a questa storia e di salvare le persone da tale sofferenza. Addendum del 4 Novembre Prima di tutto, apprezzo il supporto e laiuto nel diffondere questo articolo in giro. Ho ricevuto dozzine di email da persone che mi hanno confessato di aver aperto gli occhi con esso; un seme per una nuova strada di pensiero critico - al posto della cieca accettazione di quelle dubbie affermazioni che spesso vengono fatte. Quindi, per quelli di voi che mi hanno assistito nella lotta contro la scienza di miocuggino e i miti della dieta, grazie. Riceverete buon karma nel vostro percorso. Mentre rileggevo larticolo non ho trovato nulla che necessitasse ulteriori chiaricazioni o cambiamenti meritevoli. O meglio, nulla che cambierebbe almeno le conclusioni. Dato che mi piace questa roba potrei facilmente devolvere un intero articolo ad ognuno dei vari miti e scrutare fra le ombre e i problemi metodologici che piagano alcuni dei dati maggiormente citati da cui sono nati. Ma questo articolo gi abbastanza lungo cos come . Comunque, ho qualche aggiunta che mi piacerebbe fare. Le ho messe qui, in modo che chi non ha letto larticolo alla prima pubblicazione dovr comunque cercare in mezzo alle righe. Mito numero 1: Mangia di frequente per "attivare la amma metabolica" Uno degli argomenti pi ridicoli contro una bassa (o dovrei dire normale) frequenza dei pasti quella delle abitudini alimentari dei lottatori di sumo. Dato che i lottatori di sumo mangiano 2 volte al giorno deve per forza essere la migliore via per ingrassare ed esattamente quello da evitare per la perdita di grasso, o cos andrebbe di logica. Non avrei criticato nessuno per aver sostenuto questa posizione in una discussione 34 anni fa - perch era quello che effettivamente credevano alcuni ricercatori a quel tempo.

Il metodo e la logica usati per arrivare a tali conclusioni erano da veri ritardati. Per esempio, come gruppo di controllo usarono giapponesi in salute di 47-59 kg di peso corporeo che mangiavano 3 pasti al giorno. Brillante. appropriato dire che la scienza e ricerca della nutrizione non era esattamente stellare allepoca (qualcuno ha detto Ancel Keys?) ma questo studio era terribile anche secondo standard medioevali. Si, deve essere per forza la frequenza dei pasti da criticare. Nulla contro le 5000+ calorie consumate giornalmente. Il piatto tradizionale consumato da un lottatore di sumo, Chankonabe, non in realt affatto male in termini di densit calorica e composizione del cibo. Sembra essere anche popolare tra le magre donne giapponesi. Comunque, dato che il Chankonabe cos profondamente intrecciato alla cultura sumo, i lottatori contano solo un piatto servito con il Chankonabe come pasto. Snacks mangiati fra i due pasti Chankonabe giornalieri, che sono eventi trattati come rituali di grande importanza, semplicemente non sono considerati come pasti o riportati come tali. Questa citazione piuttosto rilevatrice:...Mangio hamburgers e cibo che trovo al supermercato come snacks (Da Sumo meal now what the petite eat) Ho trovato la faccenda della tradizione Chankonabe interessante, ma stata anche un fattore di disturbo veramente grande che non stato considerato in quel inutile vecchio studio. Lassunzione calorica media riportato dei lottatori, 5100-5600 kcal parecchio per un maschio di 105 kg (peso medio nello studio), ma considerando lallenamento giornaliero dei lottatori di sumo, non certamente un ammontare da far girare la testa. sicuro dire che lassunzione calorica fosse probabilmente molto maggiore data lesclusione degli snacks. Non ci fu nessun tracking della dieta dei lottatori da parte dei ricercatori. straordinario che questo studio abbia passato la sua peer review. Mito numero 5: Mantieni una fornitura stabile di aminoacidi mangiando proteine ogni 2-3 ore. Il corpo pu assorbire solo 30 grammi di proteine in una seduta. Ho dimenticato di menzionare uno studio determinante che spesso salta fuori nel contesto di unalta frequenza dei pasti come positiva per la dieta. In Effetti della frequenza dei pasti sulla composizione corporea durante il controllo di peso nei boxers fu scoperto che i boxers che mangiavano 2 pasti al giorno in una dieta da 1200 kcal persero pi muscoli che il gruppo da 6 pasti. Ci sono molti errori in questa conclusione. Lyle McDonald li ha rassunti bene: In questo studio, ai boxers vennero dati o 2 o 6 pasti al giorno con identiche proteine e calorie ed esaminati per perdita di massa magra; il gruppo dei 2 pasti perse pi massa magra (nota: entrambi i gruppi persero massa magra, il gruppo da 2 pasti semplicemente ne perse di pi). Aha, frequenza di pasti pi alta salva la massa magra. Beh, non esattamente. In quello studio, i boxer vennero tenuti a basse calorie e poi venne fornito un ammontare inadeguato di proteine liquide ad entrambi i gruppi e i pasti vennero divisi in 2 o 6 pasti. Ma la preparazione dello studio era abbastanza mediocre e voglio analizzare alcune ragioni sul perch penso questo.

Prima di ogni cosa, un confronto fra 2 e 6 pasti non realistico. Come discusso in The Protein Book, un tipico pasto di cibi interi manterr uno stato anabolico per 5-6 ore, con soli 2 pasti al giorno, semplicemente troppo tempo e 3 contro 6 pasti sarebbe stato molto pi realistico (vorrei notare che i tipi dellIF vanno benone non mangiando per 16 ore al giorno) Inoltre luso delle proteine liquide a confondere ancora di pi le cose. I liquidi vengono digeriti molto pi velocemente dei cibi soldi quindi lo studio era praticamente realizzato per fallire nel gruppo a bassa frequenza dei pasti. Gli era data una quantit inadatta di proteine liquide ad alta rapidit di digestione troppo infrequentemente per proteggere dalla perdita muscolare. Ma cosa sarebbe successo se gli fosse stata data un ammontare sufciente di proteine solide (es. 1,5g/libbra di massa magra) a quegli stessi intervalli? I risultati sarebbero stati completamente differenti. Come discusso in The Protein Book in dettaglio, la frequenza dei pasti rilevante solo quando lapporto proteico in primo luogo inadeguato. Sotto queste condizioni, una frequenza di pasti pi elevata risparmia la massa magra. Ma quando lapporto proteico adeguato in primo luogo (e ancora questo di solito signica 1,5g/lb di massa magra per i magri a dieta - NdT 3,3g / kg) la frequenza dei pasti non fa differenza. Ed questo il motivo per cui lo studio dei boxers privo di signicato per quanto mi riguarda. Un ammontare inadeguato di proteine liquide dato 2 volte al giorno non nulla di simile a come la gente dovrebbe fare la dieta in ogni caso Tratto da: Frequenza dei pasti e aumento di massa Quindi in sintesi, un basso apporto calorico accoppiato ad inadeguato ammontare di proteine liquide. Le proteine liquide vengono assorbite rapidamente. Questo lascerebbe il gruppo a bassa frequenza di pasti senza proteine disponibili dalla dieta fra i 2 pasti, causando DNG, de novo glucogenesi, delle proteine endogene immagazzinate (muscoli). Il largo decit energetico e la magrezza dei boxers sono anche fattori da considerare. Nessuno di questi traspare dallabstract dello studio; non menzionato alcun apporto proteico o tipo di proteine. I dettagli sono critici da conoscere in questo contesto. Dovrei anche far notare che mi sono sbagliato sulle origini di questo mito, cosa che molte persone mi hanno fatto notare. Questo quello che ha scritto Lyle McDonald nei commenti: Il fatto dei 30g/pasto gira da decenni, molto pi che dalla ricerca del 1997. Tirando a indovinare da dove proviene: 1) Marketing: mi baso su questo per il fatto che il valore cambiato negli anni. Quando Met-RX vendeva prodotti con 30g di proteine, 30g/pasto era la soglia. Quando si sono mossi a 42g/pasto, 42g era la soglia. Weider probabilmente lo ha fatto prima di allora.

2) Bodybuilders che cercavano di razionalizzare il loro desiderio di mangiare molti piccoli pasti dopo il fatto. Allora prendete un maschio bb medio, 90 kg che mangia 2g/kg che ha deciso 6 pasti/giorno come ottimali e...(NdT i numeri erano in libbre, ma anche adattandoli il totale rimane uguale. Conferma ulteriore di cifre campate in aria!) 3) Anche questo, credo che Gironda lo abbia scritto. probabilmente uscito da qualche stronzata di studio negli anni 50 che fu preso fuori dal contesto e cos venne ripetuto abbastanza a lungo da diventare un dogma della fede E questo quanto. Mito numero 7: Saltare la colazione sbagliato e vi far diventare grassi. Un nuovo studio sulla colazione e la salute uscito qualche settimana fa. Non ha portato alla luce nulla di nuovo; le conclusioni tratte sono simili a quelle di studi pi vecchi che trovarono la correlazione tra peso corporeo e saltare la colazione. Comunque, dato che un esempio cos bello di tutto ci che c di sbagliato nellepidemiologia, gli devolver un post separato, invece di sezionarlo in questo articolo che gi lungo cos. Far un analisi dettagliata a breve. Non perch penso di aver bisogno di chiaricare ancora la mia posizione, ma perch sar una lezione di pensiero critico. La mia frustrazione pi grande Sfortunatamente, mentre questo articolo ha forse aperto gli occhi di qualcuno, ho paura che possa essere inutile in riferimento alla grande maggioranza. Almeno per la folla mainstream che preferisce aneddoti e muscle magazine ad articoli basati su scienza come questo. Guardate solamente i commenti in questo thread sul forum dellintrattenitore Joe Rogan: Ha smontato queste idee con la sua propria logica e intepretazione di vari studi. Non stato molto convincente Lunica ragione per la quale non sono stato molto convincente per questo clown che non poteva capire gli abstracts a cui collegavano i miei links. Questo assumendo che abbia almeno preso tempo per leggere larticolo (Probabilit: 0,01%). Comunque, non sono sorpreso. Il tizio medio (o dovrei dire il cugino medio?) sembra credere che tutto sia aperto ad interpretazioni, che un carico di stronzate. Esistono verit obiettive da trovare se le cercate. Ma trovarle prende del tempo, richiede dello sforzo. La maggior parte della gente si ritira da ci. Essere imboccati col cucchiaino pi confortevole. Questo OK, perch non tutti vogliono leggere qualche testo di base di nutrizione e siologia. Ma almeno siate abbastanza umili da capire che la vostra opinione non una che vi siete formati da soli.

Per come la vedo, il problema duplice nel senso che gli scostamenti, la maggioranza dei quali hanno severi errori metodologici, spesso ottengono tutta lattenzione (es. lo studio dei boxers). Laltro problema che molte verit accettate sono basate sulla conclusione tratta da studi correlazionali (es. frequenza dei pasti e salto della colazione). Questo ci che scivola via ed presentato al mainstream e loro lo ingoiano; amo, lenza e piombo. E anche dopo, quando i mass media per una volta smontano il mito, alcune persone si coprono le orecchie e vanno in lalalala, dicendo cose come: Lho solo letto. Non mi faccio comunque ingannare Dal thread del forum di Joe Rogan, in risposta allarticolo del New York Times che smonta il mito della frequenza dei pasti. Che pecora. Di commenti di quel tipo ce ne sono in abbondanza. Rendono un intrattenimento per met indecente. Per qualcuno abbandonato su unisola deserta. Notate che nessuno ha presentato evidenze che contraddicano questo articolo e le conclusioni che ho presentato. La critica va bene ma non quando non pu essere rinforzata da qualunque cosa non sia il folklore da palestra. Fortunatamente, alcune persone sono pi intelligenti di questo. Questa la mia frustrazione pi grande con questo settore. Quelli che urlano abbastanza forte vincono - le compagnie di integratori, gli esperti di salute dei mass media e i guru della dieta con Pillole Magiche e Metodi Segreti da vendere. Qualcuno che non familiare con il mio curriculum potrebbe facilmente scambiare me per i miei scritti e credere che abbia presentato prove che in qualche modo favorirebbero i miei metodi, cosa che non ho fatto. Questo infelice ma comprensibile dato che quasi tutti nel settore tendono a farlo. Porta a tanta confusione dato che gli appassionati pensano che tutti stiano cercando di vendergli qualcosa. Per loro, trovare fatti obiettivi come cercare un ago in un pagliaio. Ma ricordate: non ho detto neanche una volta, o affermato, di credere che tutti debbano convertirsi al digiuno intermittente - o addirittura che sia provato essere superiore ad una dieta salutistica regolare. La ricerca che circonda il digiuno intermittente molto interessante ma troppo presto per trarre qualunque conclusione denitiva. Sono ancora dellopinione che la migliore dieta sia quella che potete sostenere nel lungo termine. Comunque, la decisione dovrebbe essere basata sulle preferenze personali e non laderenza neurotica ad una dieta costruita su scienza errata e sbagliata.