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Esercizi di Analisi Matematica II

Ingegneria Ambiente e Risorse Ingegneria Ambiente e Territorio Ingegneria Civile Ingegneria Edile

Marco Spadini
Edizione n. 20130205 del 7 febbraio 2013

Questa una raccolta di esercizi proposti agli studenti dei vari corsi da me tenuti. Si tratta di materiale disponibile in rete alla pagina www.dma.unifi.it/spadini. La copia e la redistribuzione sono proibiti senza lesplicito consenso scritto dellautore.

Indice
1 Serie 1.1 Serie numeriche . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1.2 Serie di potenze . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2 Funzioni reali di due o pi variabili reali 2.1 Dominio, continuit, derivate parziali etc. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2.2 Limiti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2.3 Estremi locali ed assoluti, insiemi di livello . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Equazioni dierenziali 3.1 Struttura delle soluzioni, integrale generale, analisi qualitativa . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3.2 Problema di Cauchy . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3.3 Problemi al bordo e misti, altri problemi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Curve nel piano e nello spazio. Superci 4.1 Sistemi di coordinate e parametrizzazioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4.2 Curve descritte implicitamente . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4.3 Problemi geometrici . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Integrali curvilinei 5.1 Integrali curvilinei rispetto al parametro darco . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5.2 Grandezze geometriche e siche . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5.3 Lavoro, campi vettoriali e forme dierenziali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Integrali multipli e di supercie 6.1 Integrali doppi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6.2 Integrali tripli . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6.3 Integrali di supercie . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Vari 7.1 Algebra dei numeri complessi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 7.2 Operatori dierenziali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1 1 3 6 6 9 10 18 18 23 30 35 35 36 38 43 43 44 47 53 53 57 61 66 66 67

ii

Capitolo 1

Serie
1.1 Serie numeriche
Esercizio svolto: Studiare il carattere della seguente serie numerica en sin(n + n/2) . n! + 3n n=1 Questultima serie converge per il criterio del confronto con gli integrali impropri. Infatti,
+ 1

1 x3/2

d x = 2 < +.

Ne segue che la serie in esame convergente. Esercizio svolto: Studiare il carattere della seguente serie numerica n! + 1 . n! + 2n n=1

Svolgimento. Osserviamo che


en en sin(n + n/2) en . n! + 3n n! + 3n n! Dunque, per il teorema sulla convergenza assoluta e per il criterio del confronto, se la serie
n=1

Svolgimento. Osserviamo che


n! + 1 = 1. n+ n! + 2n lim In particolare esso non zero. Quindi la serie non pu convergere. Dunque, essendo una serie a termini non negativi, necessariamente diverge. Esercizio svolto: Studiare il carattere della seguente serie numerica e calcolarne la somma. S =

e . n!

(A)

converge, allora converger anche quella in esame. Applichiamo il criterio del rapporto alla serie (A). Si ha e n! en+1 = lim = 0. lim n+ n + 1 n+ (n + 1)! en Dunque la serie (A) converge. Per quanto detto sopra anche la serie in esame converge.

1 . 2+n n Esercizio svolto: Studiare il carattere della seguente serie n=1 numerica 3 1 Svolgimento. Osserviamo che . arctan n n=1 n1 n 1 . = 2+n Svolgimento. Applichiamo il criterio del confronto asintotin + 1 n n co. Per n +, si ha 1/ n 0 Allora, usando lo sviluppo 1 Posto an = n di McLaurin di arctan( x), si vede che n , si ha arctan
n+ 1 n 3 N

lim

1 n3/2

= 1.

S N :=
n=1

1 = n2 + n

N n=1

(an+1 an ) = aN +1 a1 = N . N+1
1 2.

Dunque la serie in esame ha lo stesso carattere di


n=1

1 n3/2

. 1

Dunque la serie converge perch limN S N = 1 . S =2

Inoltre

2 Esercizio 1.1: convergono

CAPITOLO 1. SERIE
Stabilire se le seguenti serie numeriche (1)n e2n 3e2n + n2 n=12 [Soluzione:
No.]

per R? Esercizio 1.8: Determinare per quali valori di > 0 la seguente serie numerica converge:
n=1

(1)n en 3en + n n=12

n2

1 cos( 2 +

1 n )

Esercizio 1.2: numeriche

Studiare il carattere delle seguenti serie


n=2 n=1

[Soluzione:

Converge per 0 < < 1 diverge per 1.]

n3 2n e , n1 5n cos(2n) . (n + 2)!

Esercizio 1.9: Si consideri, per > 0, la seguente successione {a } R {} denita da j N j a j =


n= j

1 . 1 n3 cos + 2 2 n

Esercizio 1.3: Determinare il carattere delle seguenti serie Stabilire per quali valori di si ha a j R. Determinare poi per quali, tra questi valori di , si ha numeriche: a + + n j+1 2 sin n 2 n2 lim < 1. , ne , j a n ! j n=1 n=1 + n=1

sin(n + /2) . n

[Soluzione:

> 3/2, tutti.]

Esercizio 1.10: Studiare il carattere della seguente serie numerica e calcolarne la somma. S =
n=2

Esercizio 1.4: Mediante il criterio del confronto asintotico, stabilire il carattere delle seguenti serie
n=1

1 1 cos n

n=1

1 cos n

2 . n2 n [Soluzione:
Converge, S = 2/3.]

Esercizio 1.5: Stabilire il carattere della seguente serie.


i=1 n sin( n 2 + ne ) . sin 3 2 n + 2 n+3 1+n

Esercizio 1.11: Studiare, in dipendenza di > 0, il carattere della seguente serie numerica e calcolarne la somma. S =
n=2

n 1 n . n2 n

[Soluzione:

Converge.]

[Soluzione:

Converge per (0, 1] con S = 2 ; diverge per > 1.]

Esercizio 1.6: Stabilire il carattere delle seguenti serie. 3 n n , . 2 n 2 n arctan(e ) n arctan(n) i=1 i=1 [Soluzione:
La prima diverge, la seconda converge.]

Esercizio 1.12: numerica:

Studiare il carattere della seguente serie


n=1

n + (1)n n2 . n3 + n

Esercizio 1.7: Determinare per quali valori di R la Suggerimento. Scrivere la serie come la seguente somma: seguente serie numerica converge: n n + (1)n n2 n n (1)n n2

sin( 2 + n)

n=1

n3 + n

n=1

n3 + n

n=1

n3 + n

n=1

n cos( 2 +

1 n )

e mostrare che entrambe le serie addendo convergono.

[Soluzione: Converge.] Come cambia il risultato se si considera la serie numerica (a Esercizio 1.13: Studiare il carattere della seguente serie termini positivi) data da: numerica: sin( n n5 + (1)n n2 2 + n) . 1 n3 + n n=1 n=1 n cos( 2 + n )

1.2. SERIE DI POTENZE


Suggerimento. Scrivere la serie come la seguente somma: n n5 + (1)n n2 n n5 (1)n n2 = + , n3 + n n3 + n n3 + n n=1 n=1 n=1 e mostrare che le serie addendo sono, rispettivamente, divergente e convergente.

3 Per determinare la somma della serie poniamo, per t tn [1, 1), f (t) = n=1 n+1 e consideriamo g(t) := t f (t) = Si ha, per t (1, 1), g (t) = f (t ) = e f (0) = 1. Inne,
n=0 n=1 n n=1 t

tn+1 . n+1 =
t 1t ,

[Soluzione: Esercizio 1.14: numerica:

Diverge.]

dunque 0

Studiare il carattere della seguente serie 3 n2 + (1)n 5n (1) . n n=1

ln(1 t) t

per t

Suggerimento. Osservare che (1)5n = (1)n e poi adattare il suggerimento dellesercizio 1.13.

x2 (1)n x2n = f ( )= 3n (n + 1) 3

[Soluzione:

Diverge.]

Esercizio 1.15: Studiare, in dipendenza dal parametro R, il carattere della seguente serie numerica: 3 n + (1)3n n2 . n3 n=2
Suggerimento. Scrivere la serie come la seguente somma: 3 3 n + (1)3n n2 n (1)3n n2 = + , n3 n3 n3 n=2 n=1 n=1 e studiare il carattere delle serie addendo.

Esercizio svolto: Sia Fn la successione di Fibonacci denita per ricorrenza da F0 = 0, F1 = 1, Fn+1 = Fn + Fn1 per n 1. (1) Determinare il raggio di convergenza r della serie n n=0 F n x . n (2) Trovare una formula per la somma della serie n=0 F n x nel suo dominio di convergenza. (3) Determinare linsieme di convergenza. Svolgimento. (1) Cerchiamo di calcolare il raggio di convergenza usando il limite r = lim Fn1 . Fn

2 3 ln(1+ x ) x2 3 1

per x = 0.

per x (0,

3),

[Soluzione:

Converge per < 4, diverge per 4.]

1.2 Serie di potenze


Esercizio svolto: Determinare linsieme D di convergenza della seguente serie e trovarne la somma.
n=0

(1)n x2n 3n (n + 1)
x2 3 ,

n1 Poniamo, per n 1, n = FF (osserviamo che Fn 0 per n ogni n N). Inoltre, visto che Fn > Fn1 , si osserva che 0 < n < 1. Cerchiamo di i punti di accumulazione per la successione {n }nN . Si ha

1 n+1

Fn+1 Fn + Fn1 = = 1 + n . Fn Fn

Allora se un punto di accumulazione, deve soddisfare 2 1 + = 1 + cio 0 < < 1 e lequazione tn 1 1 = 0. Le soluzioni di questa equazione sono due: 2 (1 n + 1 5), n=0 ma lunica di esse che nellintervallo (0, 1) = 1 5 1). In denitiva, la successione limitata {n }nN ha ( Il suo raggio di convergenza 1, inoltre questultima serie 2 un unico punto di accumulazione, dunque convergente ed converge per t = 1 e diverge per t = 1. In denitiva lultiil suo limite vale . Quindi il raggio di convergenza della ma serie converge per t [1, 1). Quindi la serie assegnata serie data r = . converge per quei valori di x tali che n (2) Se x tale che n=0 F n x converge, poniamo G ( x) = n n=0 F n x . Allora x2 [1, 1) 3 xG( x) = Fn xn+1 = Fn1 xn , cio 0 x 3. n=0 n=1

Svolgimento. Poniamo t =

la serie diventa

4 analogamente, x2 G ( x) = Dunque, G( x) xG( x) x2G( x) = F0 + (F1 F0 ) x +


n=0

CAPITOLO 1. SERIE
nei punti x = 1/2, x = 1, x = 3/2. Fn xn+2 =
n=2

Fn2 xn .

Esercizio 1.20: Determinare lintervallo di convergenza della seguente serie di potenze:


n=1

(n2 3)2n1 n t 5n

n=2

Dedurne il carattere della seguente serie: (Fn Fn1 Fn2 ) x


n n=1

= F 1 x = x,

(n2 3)2n1 ( x + 1)n 5n

infatti Fn Fn1 Fn2 = 0, per costruzione, quando n 2. nei punti x = 3/2, x = 1, x = 1/2. Ne segue che G( x) = 1 xx x2 la formula cercata. Esercizio 1.21: Data la serie di potenze (3) Sappiamo gi che linsieme di convergenza contenu to in [r, r] e contiene (r, r). Basta dunque vericare (o 1 + n2 xn , escludere) la convergenza per x = r. Se la serie fosse con3 + n) log n ( n n=2 vergente in x = r allora G(r) sarebbe nito ma cos non . Ne segue che il dominio cercato (r, r). determinarne linsieme di convergenza. Esercizio 1.16: Dati a, b positivi, sia Ln la successione denita per ricorrenza da L0 = a, L1 = b, Ln+1 = Ln + Ln1 per n 1. (Per a = 2 e b = 1 gli Ln sono detti numeri di Lucas.) n Trovare una formula per la somma della serie n=0 Ln x nel suo dominio di convergenza e determinare linsieme di convergenza. Esercizio 1.17: Trovare linsieme di convergenza della seguente serie di potenze:
n=2

Esercizio 1.22: Determinare lintervallo di convergenza della serie di potenze:


n=1

n n n 3 t n+1

Esercizio 1.23: Determinare lintervallo di convergenza della seguente serie di potenze:


n=1

2n sin(2n + 2) n t . n2 3n

3 ln(1/n) n x . n ln(n2 ) [Soluzione:


1 [ 1 3 , 3 ).]

Esercizio 1.24: Determinare il raggio di convergenza della seguente serie di potenze


n=1

Esercizio 1.18: Trovare linsieme di convergenza della seguente serie di potenze: 5n n n x . 3 + 3n n n n=5 Esercizio 1.19: Determinare lintervallo di convergenza della seguente serie di potenze:
n=0

3 n t . 2n

Studiarne il carattere nei punti estremi dellintervallo di convergenza. Dedurre per quali valori di x converge la serie:
n=1

3 x2 + 2 2n

n2n1 n t 5n2 + 3

Dedurne il carattere della seguente serie:


n=0

n2n1 ( x 1)n 5n2 + 3

Esercizio 1.25: Determinare linsieme di convergenza della serie + x n n2 . 2 n log n x 1 n=2


Suggerimento. Usare la sostituzione t =
x . x1

1.2. SERIE DI POTENZE


Esercizio 1.26: Determinare linsieme di convergenza della serie + en n2 x n . n2 + n log n x + 1 n=2
Suggerimento. Usare la sostituzione t =
x . x+1

5 Esercizio 1.33: Trovare linsieme di convergenza della seguente serie di potenze: 3n n xn . 1 + 2n n n=5 Esercizio 1.34: funzione: Determinare il dominio della seguente
n=0

Esercizio 1.27: Determinare linsieme di convergenza della serie + (1)n n x . n(log n)2 n=2 Esercizio 1.28: Determinare linsieme di convergenza della serie + (1)n xn . n 2 2 (log n ) n=2 Esercizio 1.29: funzione: Determinare il dominio della seguente f (t ) =
n=1

f ( x, y) =

3n | x y|n ln( x + y) . 22n (1 + n)

Determinare poi i valori di f nei punti (0, 1), (1, 1) e (2, 1) se ivi denita.

en 2n n t , n+1

ed usare il risultato per determinare per quali valori di x la funzione | x|n 2n g( x) = n+1 n=1 risulta denita. Esercizio 1.30: Determinare lintervallo di convergenza della seguente serie di potenze: 3n 2n n t , ln(n + 1) n=1 ed usare il risultato per determinare per quali valori di x la serie | x|n 2n ln(n + 1) n=1 converge.
Suggerimento. Usare la sostituzione | x|1 = 3t.

Esercizio 1.31: denita da:

Determinare il dominio della funzione f f ( x) =


i=1

n 3n2 x . n(n + 1)

Esercizio 1.32: Determinare il dominio (in R) delle seguenti funzioni h( x) := g( x) := 2n n ( x2 1)n , 3n2 n n=12 3n n3 (| x| + 1)n . 2+n 5 n n=10

Capitolo 2

Funzioni reali di due o pi variabili reali


2.1 Dominio, continuit, derivate parziali e direzionali, dierenziabilit, piano tangente, etc.
Esercizio svolto: Trovare e disegnare il dominio della seguente funzione: g( x, y) = 3 x x2 x2 . x+y
111111111111 000000000000 000000000000 111111111111 y 000000000000 111111111111 000000000000 111111111111 000000000000 111111111111 000000000000 111111111111 000000000000 111111111111 000000000000 111111111111 000000000000 111111111111 000000000000 111111111111 000000000000 111111111111 000000000000 111111111111 000000000000 111111111111 000000000000 111111111111 000000000000 111111111111 000000000000 111111111111 000000000000 111111111111 000000000000 111111111111 000000000000 111111111111 000000000000 111111111111 000000000000 111111111111 000000000000 111111111111
x y= 0

1 . 2 Esercizio svolto: Determinare i punti critici della funzione f ( x, y) = xe( x1)y x. Svolgimento. Si ha lim f s ( x, x2 ) =
x 0

mentre

y2

f ( x, y) = e( x1)y + xye( x1)y 1 , x( x 1)e( x1)y . Risolviamo e( x1)y + xye( x1)y 1 = 0 x( x 1)e( x1)y = 0

Svolgimento. Il Dominio linsieme dei punti ( x, y) del piano tali che ( x + y)( x y) 0, x + y > 0, x(3 x) 0.

x=3

Dalla seconda equazione si ricava che deve essere x = 0 oppure x = 1. Sostituendo x = 0 nella prima equazione si ottiene y = 0. La stessa cosa si ottiene sostituendo x = 1. Abbiamo quindi due punti critici: (0, 0) e (1, 0). Esercizio svolto: Consideriamo la funzione f ( x, y) = xy x2 + y, ( x, y) R2 Stabilire in quali punti ( x, y) R2 il vettore v =
1 0 1

Dominio di g.

Svolgimento. Osserviamo che ( x2 y)2 0 per ogni ( x, y) G = ( x, y, z) R3 : z = xy x2 + y . 1 4 ( x + y2 ). Allora f s limitata, infatti per R2 . Quindi x2 y 2 Quindi possiamo scrivere G come con linsieme di livello ogni ( x, y) R2 zero della funzione g( x, y, z) = z xy + x2 y. Allora il vetx4 + y2 1 x2 y tore g( x, y, z) ortogonale al piano tangente a G nel punto = , 2 x4 + y2 2( x4 + y2 ) ( x, y, z) = z, y, f ( x, y) . In denitiva, basta richiedere che il sia nullo il prodotto scalare g( x, y, z), v . Si ha e dunque | f s ( x, y)| max{1/2, | s|} per ogni ( x, y) R2 . Vediamo che s non pu essere scelto in modo tale da 2x y 1 rendere f s continua. Infatti , = 2 x y + 1. 0 = v, g( x, y, z) = x 1 0 2 x y 1 1 lim ( x,y)(0,0) x4 + y2 I punti cercati sono allora tutti quelli per cui y = 2 x + 1. non esiste. Per vericare questa aermazione osserviamo Esercizio svolto: Consideriamo la funzione che lim f s ( x, mx) = 0 per ogni m R, f ( x, y) = xy x2 + y, ( x, y) R2
x 0

Esercizio svolto: Dato s R, studiare la continuit e limitatezza della seguente funzione x2 y x4 +y2 per ( x, y) (0, 0) f s ( x, y) = s per ( x, y) = (0, 0)

x+

y=

parallelo al piano tangente al graco di f in x, y, f ( x, y) . Svolgimento. Il graco G di f linsieme

2.1. DOMINIO, CONTINUIT, DERIVATE PARZIALI ETC.


Stabilire in quali punti ( x, y) R2 il vettore v =
1 0 1

ortogonale al piano tangente al graco di f in x, y, f ( x, y) . Svolgimento. Procedendo come nellesercizio precedente si vede che basta richidere che v sia parallelo a g( x, y, z). Questo si ottiene, per esempio, imponendo che Esercizio 2.7: Determinare il piano tangente al graco della funzione 1 2x y f ( x, y) = xe xy + y sin x + 1 rango < 2 0 x 1 nel punto di coordinate (0,0,1). 1 1 o, equivalentemente, che il prodotto vettoriale v g( x, y, z) = 0. Da una qualunque di queste due condizioni segue che non esistono punti con la propriet richiesta. Esercizio 2.8: funzione Calcolare le derivate prime della seguente xey + ye x z 1 + x2 + y2 nei punti di coordinate (0, 0, 1) e (1, 0, 0) f ( x, y, z) =

non richiesto lo studio della natura locale dei punti critici determinati. Scrivere inoltre lequazione del piano tangente al graco di f nei punti (0, 2) e (1, 1).

Esercizio 2.1: Determinare il dominio della funzione f ( x, y) = ( x y) x ( x + y)y

Esercizio 2.9: Trovare linsieme di denizione della seguente funzione di pi variabili e rappresentarlo gracamente f ( x, y) =
Linsieme di denizione {( x, y)

log(2y2 + x) [Soluzione:
R2 : x y 2y2 1}. Gracamente:

e calcolare, se esiste, il piano tangente al graco nel punto corrispondente a ( x, y) = (1, 2). Esercizio 2.2: Determinare il dominio della funzione f ( x, y) = | xy| 1

e calcolare, se esiste, il piano tangente al graco nel punto corrispondente a ( x, y) = (1, 2). Esercizio 2.3: Determinare il dominio della funzione f ( x, y) = ln (| xy| | x|) e calcolare, se esiste, il piano tangente al graco nel punto corrispondente a ( x, y) = (2, 2). Esercizio 2.4: Trovare e disegnare il dominio della seguente funzione: g( x, y) = x( x y) e determinare per valori di > 0 la derivata direzionale quali f 2 2 , per = , , 2 2 nel punto corrispondente a ( x, y) = (1, ) risulta uguale a 2. Esercizio 2.5: Considerare la funzione: f ( x, y) = x y + y e . Scrivere lequazione del piano tangente al graco nel punto di coordinate 0, 1, f (0, 1) , e calcolare la derivata direzionale di f in (0, 1) nella direzione (1/ 5, 2/ 5). Esercizio 2.6: Determinare il dominio ed i punti critici della seguente funzione f ( x, y) = xy 2 x ; x + 3y
2 3 x

il dominio la parte ombreggiata del piano esterna alla parabola inclusa.]

Esercizio 2.10: Trovare linsieme di denizione della seguente funzione di due variabili e rappresentarlo gracamente f ( x, y) =
4

2 ( x 1)2 (y 1)2 ln(2y x).

Esercizio 2.11: Trovare linsieme di denizione della seguente funzione di pi variabili e rappresentarlo gracamente 1 + e x +y f ( x, y) = y2 x2 + 1 Esercizio 2.12: Trovare linsieme di denizione della seguente funzione di pi variabili e rappresentarlo gracamente x+y f ( x, y) = 2y2 + 1/ x

CAPITOLO 2. FUNZIONI REALI DI DUE O PI VARIABILI REALI


Scrivere poi lequazione del piano tangente al graco di f nel punto (2, 3, 0) e di g nel punto (3, 2, 0). Determinare e disegnare, inoltre, il dominio di ln(2 x y) + x h( x, y) = y2 x2 Esercizio 2.21: Si consideri la funzione g( x, y) = 2 x2 y2 4 x e si determini linsieme di livello C = {( x, y) R2 : g( x, y) = 2}. Calcolare il piano tangente al graco di g in ogni (, ) C . Determinare, inne, se esiste, per quale dei punti appena considerati il piano tangente parallelo al piano xy. Esercizio 2.22: funzione: Disegnare il dominio della seguente f ( x, y) = y+ x 2 1.

Esercizio 2.13: Trovare linsieme di denizione della seguente funzione di pi variabili e rappresentarlo gracamente f ( x, y) = ln x
4

ln(2y2 + x) [Soluzione:

Linsieme di denizione {( x, y) R2 : 0 < x < 2y2 1}. Gracamente: y x


(0, 1)

il dominio la parte ombreggiata del piano escluse le curve tratteggiate.

.]

Esercizio 2.14: della funzione

Determinare il piano tangente al graco f ( x, y) = xe + y cos x 1


xy

nel punto di coordinate (0,0,-1). Esercizio 2.15: Calcolare le derivate prime della seguente funzione 3x + y2 ez z2 f ( x, y, z) = 1 + y2 nei punti di coordinate (0, 0, 1) e (1, 0, 0) Esercizio 2.16: Calcolare le derivate prime della seguente funzione f ( x, y, z) = 3 x2 y2 + y2 z z2 nei punti di coordinate (0, 0, 1) e (1, 0, 0) Esercizio 2.17: della funzione Determinare il piano tangente al graco f ( x, y) = xe xy + y sin x + 1 nel punto di coordinate (0,0,1). Esercizio 2.18: Stabilire se la seguente funzione continua 2 2 ( x + 3y ) ln x2 + 3y2 se ( x, y) (0, 0) f ( x, y) = 0 altrimenti

Esercizio 2.23: Trovare e disegnare il dominio della seguente funzione: g( x, y) = x( x y)

e scrivere lequazione del piano tangente al graco nel punto corrispondente a ( x, y) = (1, 0). Esercizio 2.24: Determinare il dominio della funzione f ( x, y) = ( x y) x ( x + y)y

e calcolare, se esiste, il piano tangente al graco nel punto corrispondente a ( x, y) = (1, 2). Esercizio 2.25: funzione Calcolare il gradiente della seguente
xy2

f ( x, y) =
0

et dt

nel punto (1, 3) e calcolare lequazione del piano tangente al graco di f in quel punto. Esercizio 2.26: Si consideri la funzione f ( x, y) = sin( xy). Determinare linsieme dei punti critici di f e darne una rappresentazione graca almeno parziale. Esercizio 2.27: La temperatura T ( x, y) nei punti del piano xy data da T ( x, y) = x2 2y2 . Disegnare alcune linee di livello di T (isoterme). In quale direzione dovrebbe muoversi una formica che si trova nella posizione (2, 1) se desidera raggiungere il fresco pi velocemente possibile? Esercizio 2.28: Consideriamo la funzione f ( x, y) che vale min{( x 1)(y 1), ( x + 1)(y + 1)}. Dire per quali punti f

Esercizio 2.19: Stabilire se la seguente funzione continua 2 2 (2 x + y ) ln 2 x2 + y2 se ( x, y) (0, 0) f ( x, y) = 0 altrimenti [Soluzione:


Si.]

Esercizio 2.20: Determinare il dominio delle seguenti funzioni e disegnarlo f ( x, y) = ln(2 x y) y2 x2 g( x, y) = ln(2y x) x2 y2

2.2. LIMITI

dierenziabile, e per quali derivabile. Per quali f punti Svolgimento. Scriviamo x = cos , y = sin per > 0 e continua? 0 < 2. Posto [Soluzione: f continua per ogni ( x, y) R2 , dierenziabile nel h(, ) = f ( cos , sin ) = (cos )2 sin . piano R2 privato della bisettrice del secondo e quarto quadrante..] Si ha che lim0 h(, ) = 0 uniformemente rispetto a (perch (cos )2 sin una funzione limitata di ). Allora

2.2 Limiti
Esercizio svolto: Calcolare (se esiste) il seguente limite: lim x3 y + y2

( x,y)(0,0)

lim

f ( x, y) = 0.

Esercizio 2.29: Studiare il limite:


( x,y)(0,0)

( x,y)(0,0) x4

lim

cos

Svolgimento. Osserviamo che ( x2 y)2 0 per ogni ( x, y) 1 4 R2 . Quindi x2 y 2 ( x + y2 ). Si ha che


x2 y | x| x3 y = | x | . 4 2 4 2 2 x +y x +y Ne segue che il limite esiste e vale 0. Esercizio svolto: Data la funzione f ( x, y) = studiare il limite lim f ( x, y)
( x,y)(0,0) x y

x2 ye x+y x2 + y2 [Soluzione: 1.]

x2 + y2 ,

Esercizio 2.30: Studiare il limite: 2 2 x+y2 xy e lim sin 2 ( x,y)(0,0) 2 x + y2 Esercizio 2.31: Studiare il seguente limite
( x,y)(0,0)

[Soluzione:

1.]

lim

x6 + 3y3 3 x2 3y2 . x2 + y2
3.]

Svolgimento. Consideriamo il limite della la restrizione [Soluzione: di f alla parabola di equazione y = x2 , si ha f ( x, x2 ) = | x| 1 + x2 e lim x0 f ( x, x2 ) non esiste. Di conseguenza, il Esercizio 2.32: Studiare il limite: x limite cercato non pu esistere. e x +y lim Si osservi che considerando il limite della restrizione di ( x,y)(0,1) 2 x2 + y2 2y + 1 f ad una qualsiasi retta passante per lorigine (che non sia y = 0 sulla quale la funzione non denita) si ha che questo Esercizio 2.33: Studiare i limiti: ( x2 2 x + y)(y + 1) vale zero. Infatti, nel caso della retta x = 0 si ha f (0, y) 0; lim ( x,y)(1,0) x2 + y2 2 x + 1 mentre per ogni 0, si ha retta della forma y = mx, m | x| 2 f ( x, mx) = m 1 + m . Ne segue che e ( x2 2 x + y)(y + 1) lim ( x,y)(0,0) x2 + y2 2 x + 1 lim f (0, y) = 0, lim f ( x, mx) = 0, per m 0.
y0 x 0

Esercizio svolto: Calcolare, se esiste, il limite lim x y 3x x4 y2


3

Esercizio 2.34: Studiare il limite:


( x,y)(0,0)

lim

sin( x + y) x2 + 3y2

( x,y)(1,0)

Svolgimento. La funzione della quale vogliamo calcolare il limite continua in un intorno del punto (1, 0) essendo combinazione di funzioni continue. Pertanto, usando il fatto che lim x x0 f ( x) = f ( x0 ) se f continua in x0 ,
( x,y)(1,0)

Esercizio 2.35: Studiare il limite:


( x,y)(0,0)

lim

( x4 y) x6 + |y3 |

[Soluzione:

Il limite non esiste.]

lim

x3 y 3 x = 3. x4 y2
2

Esercizio svolto: Data f ( x, y) = x2x+y , calcolare, se esiste, il y2 limite lim f ( x, y).


( x,y)(0,0)

Esercizio 2.36: Determinare per quali valori del parametro R esiste il seguente limite: + | xy| lim arctan , x2 + y2 ( x,y)(0,0) e calcolarlo quando possibile.

10

CAPITOLO 2. FUNZIONI REALI DI DUE O PI VARIABILI REALI


z

2.3 Estremi locali ed assoluti, insiemi di livello


Esercizio svolto: Disegnare alcune linee di livello ed il graco della seguente funzione: f ( x, y) = | x y| + | x + y|.

Svolgimento. Per semplicare il problema consideriamo il cambiamento di coordinate


x u = x y, v = x + y. Esercizio svolto: Data la funzione f ( x, y) = xy y determinare limmagine mediante f degli insiemi D = {( x, y) R2 : x2 + y2 1}, y

Linverso di tale cambiamento dato da x= v+u , 2 y= vu . 2

Q = {( x, y) R2 : | x| 1/2, |y| 1/2}.

Svolgimento. Osserviamo che gli insiemi D e Q sono connessi, limitati e chiusi e che la funzione f continua; quindi u vu Poniamo h(u, v) := f v+ = |u| + |v|. Disegnamo, nel 2 , 2 f (D) ed f (Q) sono intervalli limitati e chiusi. Cerchiamo piano uv, le linea di livello di {( u, v) R2 : h(u, v) = 1} (in eventuali punti critici interni ai domini D e Q. Poich verde) e {(u, v) R2 : h(u, v) = 2} (magenta).
v
(0, 2)

f ( x, y) =
u

y x1

(1, 0)

Nel piano xy, dunque, le corrispondenti linee di livello sono:


y

lunico punto critico (1, 0) che non interno a D o a Q; quindi suciente cercare limmagine della frontiera di D e di Q. Determiniamo f (Q). In Q non vi sono punti ( x, y) tali che f ( x, y) Q. Allora gli estremi di f su Q vanno cercati soltanto tra i vertici (1/2, 1/2), (1/2, 1/2), (1/2, 1/2) e (1/2, 1/2) del quadrato Q (questi infatti sono punti in cui Q non pu essere rappresentata come curva regolare). Poich f (1/2, 1/2) = 3/4, f (1/2, 1/2) = 1/4, f (1/2, 1/2) = 3/4,

( 22 , 22 )

f (1/2, 1/2) = 1/4,

si ha f (Q) = [3/4, 3/4]. Determiniamo f (D). Cerchiamo i punti di D in cui 1, 1) (2 2 f D. Dato ( x, y) D si ha x2 + y2 = 4; se v = (v1 , v2 ) un vettore perpendicolare a D in ( x, y) deve essere v1 = x e v2 = y per R opportuno, quindi i punti ( x, y) D in cui f ( x, y) D sono quelli per cui esiste tale che y = x, Cos abbiamo ottenuto anche le linee di livello nel piano x 1 = y, x2 + y2 = 1. xy. Si capisce subito come fatto il graco della funzione f :
x

2.3. ESTREMI LOCALI ED ASSOLUTI, INSIEMI DI LIVELLO


Risolvendo questo sistema si ricavano i punti (1, 0), (1/2, 3/2) e (1/2, 3/2). Poich 3 3 1 3 3 1 3 3 f ( , )= , f ( , )= , 2 2 4 2 2 4 f (1, 0) = 0, si ha f (D) = [ 3 4 3 , 3 4 3 ]. Esercizio svolto: Determinare Le curve di livello della funzione 1 f ( x, y) = x2 + (y )2 2 ed usarle per determinare limmagine F (D) dove D = {( x, y) R2 : x2 + y2 1}. Svolgimento. Dato un arbitrario numero reale c, linsieme di livello lc = ( x, y) R2 : f ( x, y) = c
2 si trova risolvendo lequazione x2 + (y 1 2 ) = c. Pertanto 1 lc = se c < 0, l0 = {(0, 2 )} mentre, se c > 0, lc la 1 circonferenza di raggio r = c centrata in (0, 2 ).

11 6 y 2 f ( x, y) = 6 x 2 y 2

Si ha

Dunque lunico punto critico (0, 0) che interno a D. Calcoliamo f ( D). Parametriziamo D ponendo x() = 2 cos e y() = 6 sin per [0, 2]. Quindi f (D) coincide con limmagine della funzione g() = 6 cos sin 6(sin )2 denita in [0, 2]. Per trovare questimmagine, calcoliamo g () =6 (cos )2 (sin )2 12 sin cos =6 cos(2) 6 sin(2). Per [0, 2], si ha che g () = 0 se e solo se 2 = 5 9 13 5 9 13 4 , 4 , 4 , 4 , cio se = 8 , 8 , 8 , 8 . Con un (bel) po di calcoli si vede che g(0) = g(2) = 0, 9 g( ) = g( ) = 3( 2 1) 8 8 13 ) = 3(1 + 2) g( 8 5 g( ) = 3(1 + 2). 8 Si ottiene

(0, 1) Le curve di livello nellinsieme D (in giallo)

Linsieme D connesso, limitato e chiuso, e la funzione f continua. Pertanto f (D) un intervallo limitato e chiuso. Osserviamo che f ( x, y) 0; tale valore raggiunto da f 1 in (0, 2 ). La curva di livello pi alto che incontra D la 3 9 circonferenza di centro (0, 1 2 ) e raggio 2 , cio l 4 . Quindi 9 f (D) = [0, 4 ]. Esercizio svolto: Determinare limmagine della funzione f ( x, y) = 26 xy y2 sullinsieme

Svolgimento. Gli insiemi T ed S sono compatti e connessi. Quindi f (T ) ed f (S ) sono intervalli limitati e chiusi. x2 y2 Dobbiamo calcolare f (T S ) = f (T ) f (S ). 2 D = {( x, y) R : + 1}. 4 6 Calcoliamo limmagine del triangolo T . Osserviamo che Svolgimento. Osserviamo che linsieme D connesso, limi- il gradiente della funzione f non mai perpendicolare ai tato e chiuso e che la funzione f continua; quindi f (D) segmenti che costituiscono la frontiera di T , dunque i valori un intervallo limitato e chiuso. estremi di f |T vanno cercati tra quelli assunti sui vertici del

r=

(0, 1 2) x

f (D) =g([0, 2]) =[3(1 + 2), 3( 2 + 1)]. Dal momento che f (0, 0) = 0, otteniamo f (D) = [3(1 + 2), 3( 2 1)]. Esercizio svolto: Calcolare linsieme dei valori assunti dalla funzione f ( x, y) = x 2y nellunione del triangolo T e del segmento S specicati come segue: T ={( x, y) R2 : | x| + |y| 1, y 0} S ={( x, y) R2 : 3 x 4, y = 0}

12

CAPITOLO 2. FUNZIONI REALI DI DUE O PI VARIABILI REALI

(1, 1). Si ottiene subito che non ci sono punti critici di queste funzioni nei rispettivi domini. Studiando le loro restrizioni alla frontiera di T 1 e T 2 si vede che il massimo di queste due funzioni raggiunto in (0, 0) e vale 1. Il minimo invece raggiunto sulla frontiera del quadrato Q ed uguale a 0. Esercizio svolto: Determinare il valore dei parametri , Da queste considerazioni segue che f (Q) = [0, 1]. R anch la funzione f, ( x, y) = x2 y2 4 x + y abbia un punto critico in (1, 3). Determinare poi la natura locale di tale punto critico. Svolgimento. Si ha f, ( x, y) = 2 x 4, 2y + Poich deve essere f, (1, 3) = (0, 0), si ottiene il sistema 2 4 = 0 6 + = 0
1 . La matrice hessiana della da cui segue = 2, = 3 funzione f2, 1 nel punto ( 1 , 3) 3

triangolo. Si ottiene f (T ) = [2, 1]. Similmente si ottiene f (S ) = [3, 4]. Dunque f (T S ) = [2, 1] [3, 4].

1 0.8 0.6 0.4 0.2 0 1 0.5 x 0 0.5 -0.5 -1 1 0 -1 -0.5 y

La gura sopra rappresenta il graco di f .

4 0

0
2 3

Esercizio svolto: Trovare i punti critici della seguente funzione f ( x, y, z) = e xy z2 e determinarne la natura locale. Svolgimento. Il gradiente di f f ( x, y, z) = ye xy , xe xy , 2z , pertanto lunico punto critico lorigine O = (0, 0, 0). Per determinare la natura locale di O consideriamo la restrizione h di f al piano xy. Se proviamo che h( x, y) = f ( x, y, 0) ha in (0, 0) un punto di sella allora anche f avr una sella in O. Osserviamo che h( x, y) = e xy pu essere pensato come la composizione della funzione ( x, y) xy con la funzione t et che monotona. Allora il comportamento in (0, 0) di h lo stesso di ( x, y) xy; cio (0, 0) punto di sella per h. Esercizio 2.37: Disegnare gli insiemi di livello, corrispondenti a 1, 0 e 1, della funzione f ( x, y) = | x| |y| | x|,

da cui si deduce che (1, 3) un punto di sella. Esercizio svolto: Determinare limmagine della seguente funzione f ( x, y) = min ( x 1)(y 1), ( x + 1)(y + 1) denita sul quadrato Q (pieno!) avente vertici in (1, 1) e (1, 1) e lati paralleli agli assi. Svolgimento. La funzione f continua e il suo dominio limitato e chiuso. Pertanto limmagine di f un intervallo limitato e chiuso in R. Osserviamo che su Q la funzione vale identicamente 0. Inoltre, risolvendo ( x + 1)(y + 1) ( x 1)(y 1)
y

si ottiene che f ( x, y) dato da ( x + 1)(y + 1) se x y ( x 1)(y 1) altrimenti.

(1,1) (x1)(y1)

x (x+1)(y+1)

Denita nel quadrato Q centrato nellorigine, con i lati suciente, pertanto valutare le funzioni ( x, y) ( x + paralleli agli assi ed un vertice in (2, 2). 1)(y + 1) e ( x, y) ( x 1)(y 1) rispettivamente sui triangoli [Soluzione: Le linee di livello corrispondenti a f ( x, y) = 1, f ( x, y) = 0 T 1 e T 2 di vertici (1, 1), (1, 1), (1, 1), e (1, 1), (1, 1), e f ( x, y) = 1:

2.3. ESTREMI LOCALI ED ASSOLUTI, INSIEMI DI LIVELLO


y 1 0 1

13

denita nellintersezione del semipiano x 0 e dei seguenti due dischi: D1 ={( x, y) R2 : x2 + y2 + 2y 4}

D2 ={( x, y) R2 : x2 + y2 2y 4}. [Soluzione: Esercizio 2.44: della funzione

[ 12 5 , 6].]

Determinare limmagine della restrizione 5 x2 )|y| y2 [Soluzione:


5 [0, 2 ].]

f ( x, y) = (| x| +
sono disegnate rispettivamente in rosso, magenta e blu.]

al cerchio di equazione x2 + y2 = 5. Esercizio 2.38: Calcolare 2 limmagine mediante la funzione y2 3x f ( x, y) = xy + 4 dellarco dellellisse di equazione 3
x2 4
2

+ y3 = 1 giacente nel primo quadrante {( x, y) R2 : x 0, y 0}. [Soluzione: [ 3, 6].] f ( x, y) = y | x| denita nellinsieme D = ( x, y) R2 : max{| x|, |y|} 1 Esercizio 2.40: Determinare limmagine della funzione f ( x, y) = | x| 5 | x| + y2 denita nellinsieme D = ( x, y) R2 : | x| + |y| 1 [Soluzione: Esercizio 2.41: della funzione
[3, 6].]

Esercizio 2.45: Calcolare linsieme dei valori assunti dalla funzione f ( x, y) = x2 2y2 nel triangolo T = {( x, y) : | x| + |y| 1, y 0}. Esercizio 2.46: Calcolare linsieme dei valori assunti dalla funzione f ( x, y) = x 2y nel quadrato Q = {( x, y) : | x| + |y| 1}. Esercizio 2.47: Determinare limmagine della funzione f ( x, y) = | x| |y| denita nellinsieme Q = ( x, y) R2 : max{| x|, |y|} 1 . [Soluzione: [0, 1].] Esercizio 2.48: Determinare limmagine della funzione f ( x, y) = x 3y denita nellinsieme | x y| | x + y| 1 . E = ( x, y) R2 : max | x|, |y|, , 2 2 Esercizio 2.49: Determinare il massimo ed il minimo assoluti della funzione 1 3 f ( x, y) = x2 + xy + y2 y 4 4 denita nel triangolo (pieno) di vertici (0, 0), (0, 1) e (1, 0). Esercizio 2.50: Data la funzione g( x, y, z) = x y + z Determinare limmagine mediante g del cubo (pieno) con gli spigoli paralleli agli assi coordinati avente un vertice in (0, 0, 0) ed un altro in (1, 1, 1). Suggerimento. pensare al signicato geometrico del gradiente. Esercizio 2.51: Dato D = ( x, y) R2 : 3 x 3, 1 y 1 ,

Esercizio 2.39: Determinare limmagine della funzione

Determinare limmagine della restrizione f ( x, y) = xy2 x2 |y|

Suggerimento. sfruttare le propriet di simmetria del dominio ed il fatto che f ( x, y) = f ( x, y).

denita sul triangolo (pieno) triangolo di vertici (0, 0), (1, 1) e (1, 1).

Esercizio 2.42: Determinare i punti critici della funzione f ( x, y) = ( xy 1)( x y) e stabilirne la natura locale. Esercizio 2.43: Determinare limmagine della funzione y f ( x, y) = 3 x + 2

14

CAPITOLO 2. FUNZIONI REALI DI DUE O PI VARIABILI REALI


Suggerimento. Osservare che la funzione R s 1/(1 + et ) R monotona (Attenzione: crescente o decrescente?)

Determinare limmagine di D mediante la funzione f ( x, y) = e( x


2

y x2 y3 )

(Suggerimento. La funzione t e monotona.)


Esercizio 2.52: funzione: Determinare i punti critici della seguente

Esercizio 2.57: funzione

Determinare limmagine della seguente f ( x, y) = 1 x2 y2 , 2 4

denita sullinsieme
4 2 2 2

f ( x, y) = x + 4 x y y 10 x 5. e la loro natura locale. [Soluzione: (0, 0): massimo locale, (1, 2): sella, (1, 2): sella.] Esercizio 2.53: Determinare il massimo ed il minimo assoluti della seguente funzione f ( x, y) = nel dominio piano D dato da D = {( x, y) : 0 y 2, y x y + 2}.
y=2

D = {( x, y) R2 : x2 + y2 1}.
Suggerimento. Osservare che la funzione [0, +) s [0, +) monotona crescente
s

xy 1 + x2 + y2

Esercizio 2.58: Quale limmagine della funzione f : D R2 R denita da f ( x, y) = ye x dove linsieme D dato da: D = {( x, y) R2 : 2 x2 + y2 4} Esercizio 2.59: Stabilire la natura locale (se possibile) del punto critico (1, 1) per la funzione f ( x, y) = sin( xy x + y2 ).
2

+y

D
y

Esercizio 2.60: della funzione

Determinare limmagine della restrizione f ( x, y) = x2 xy + y2

Esercizio 2.54: della funzione

Determinare massimo e minimo assoluti f ( x, y) = e x


2

al bordo della corona circolare di raggio interno 1 e raggio esterno 4. Esercizio 2.61: Determinare la natura locale dei punti critici delle seguenti funzioni: f ( x, y) = 2 x
4

+ xy+y

denita nellinsieme D = ( x, y) R2 : x 0, 0 y x + 4 . (Non richiesto lo studio della natura locale dei punti critici). Esercizio 2.55: funzione Determinare i punti critici della seguente f ( x, y) = x4 x2 + 1 y2 + 1
2

+y3 4 x2 3y2 +y3 4 x2 3y2 )

g( x, y) = 2( x

Suggerimento. Le funzioni t 2t e t 2t sono monotone.

Esercizio 2.62: della funzione

Determinare limmagine della restrizione x2 + 2 xy y2 | x| + |y| + 1

f ( x, y) = al bordo dellinsieme

e stabilire la loro natura locale.


Suggerimento. Osservare che la funzione f della forma f ( x, y) = f ( x, y) = g ( x)h(y), ecc... g( x)h(y) per cui, ad esempio x

Esercizio 2.56: funzione

Determinare i punti critici seguente f ( x, y) = 1


3 (y2 +1) x3

D = {( x, y) R2 : | x| + |y| 1}

1+e e stabilire, se possibile, la loro natura locale.

4 x

Esercizio 2.63: Determinare limmagine della funzione f ( x, y) = x2 3 xy + y2


3

+2

2.3. ESTREMI LOCALI ED ASSOLUTI, INSIEMI DI LIVELLO


denita sulla corona circolare di raggio interno 1/4 e raggio esterno 4.
Suggerimento. Osservare che la funzione t t3 + 2 monotona. Suggerimento. Usare la monotonia della funzione t
t 0

15
s2 d s.

Esercizio 2.71: funzione:

Determinare i punti critici della seguente f ( x, y) = e( x


2

Esercizio 2.64: Determinare (e disegnare) il dominio della funzione f ( x, y) = log (y2 4)( x2 /2 x) e determinare la natura locale dei suoi punti critici interni al dominio.
Suggerimento. la funzione t log t monotona.

y xy2 x+y)

e stabilire, se possibile, la loro natura locale.


Suggerimento. Usare la monotonia della funzione t et .

Esercizio 2.72: Determinare limmagine della funzione f ( x, y) = x2 y2 denita sullinsieme D = {( x, y) R2 : x2 + y2 1 , y 1 x}. Esercizio 2.73: Calcolare linsieme dei valori assunti dalla funzione f ( x, y) = x 2y nellunione del triangolo T e del segmento S specicati come segue: T ={( x, y) R2 : | x| + |y| 1, y 0} S ={( x, y) R2 : 3 x 4, y = 0}

Esercizio 2.65: Determinare (e disegnare) il dominio della funzione 1 f ( x, y) = 2 (y /2 y)( x2 4) e determinare la natura locale dei suoi punti critici interni al dominio.
Suggerimento. La funzione t 1/ t monotona.

Esercizio 2.66: Determinare il dominio della seguente funzione e la natura locale dei suoi punti critici interni al dominio f ( x, y) = ln ( x2 1)(3 y2 )
Suggerimento. La funzione t ln t monotona.

Esercizio 2.74: Determinare limmagine della funzione f ( x, y) = ( x y)13 denita sul quadrato (pieno) avente vertici in (1, 1) e (1, 1) e lati paralleli agli assi.
Suggerimento. sfruttare la monotonia della funzione t t13

Esercizio 2.67: Determinare il dominio della seguente funzione e la natura locale dei suoi punti critici interni al dominio f ( x, y) = ( x2 3)(1 y2 )
Suggerimento. La funzione t
t monotona.

Esercizio 2.68: della funzione

Determinare limmagine della restrizione f ( x, y) = xy2 x2 y x2 + y2 + 1

Esercizio 2.75: La temperatura in tutti i punti del disco x2 + y2 1 data da T ( x, y) = ( x + y)e( x


2

+y2 )

al bordo del triangolo di vertici (0, 0), (1, 1) e (1, 1). Esercizio 2.69: della funzione Determinare limmagine della restrizione y sin(2 x2 + y ) x2 2y +

Determinare le temperature minima e massima sul disco. Esercizio 2.76: Determinare limmagine della funzione f ( x, y) = x2 2y2 denita sullinsieme D = ( x, y) R2 : x2 + y2 4 , y 2 .

f ( x, y) =

Suggerimento. Fare attenzione al fatto che il dominio non un insieme compatto.

alla parabola di equazione y = 2 x2 + /2.

Esercizio 2.77: 2 2 Determinare limmagine della funzione f ( x, y) = e x +y denita sulla frontiera dellinsieme E = ( x, y) R2 : min max | x|, |y| , max | x y| | x + y| , 2 2 1 .

Esercizio 2.70: funzione:

Determinare limmagine della seguente f ( x, y) =


0 x xy

s2 d s

denita sullinsieme D = {( x, y) R2 : x2 + y2 = 1}{( x, y) R2 : x2 + 4y2 = 4}.

Suggerimento. Il dominio E rappresentato in gura:

16
y

CAPITOLO 2. FUNZIONI REALI DI DUE O PI VARIABILI REALI


[Soluzione:
1 ].] (, 2

Esercizio 2.81: Determinare limmagine della funzione f ( x, y) = | x| + 2|y| denita sullinsieme D degli ( x, y) R2 tali che min y2 y2 x2 x2 + y2 , + x2 1 max + y2 , + x2 4 4 4 4
Linsieme D

Suggerimento. Usare le linee di livello. rappresentato gracamente da: Tenere inoltre conto della monotonia della funzione t e t 0.
t

y
per

Esercizio 2.78: Si consideri la funzione x f ( x, y) = 2 x + y2 + 1 denita nella parte di piano D limitata dalla circonferenza centrata in (1, 0) e passante per lorigine. Determinare limmagine di f .
Suggerimento. si vede subito che c un unico punto critico in (1, 0). Per studiare la restrizione di f alla frontiera D, passiamo a coordinate polari. La frontiera si rappresenta con lequazione , ]. Trovare limmagine di f |D equivale a = 2 cos , per [ 2 2 trovare limmagine della funzione
cos g(, ) = f ( cos , sin ) = 1 + 2 , ], ovvero [0, 2]. con la condizione = 2 cos , e [ 2 2 Allora, basta studiare la funzione 2 /2 , 1 + 2 [0, 2].

D x

Esercizio 2.82: Determinare limmagine mediante la 2 funzione f ( x, y) = x + y2 + 13 dellinsieme D = ( x, y) R2 : 1 x |y| 0 . Esercizio 2.83: Si consideri la funzione f ( x, y) = arctan x2 + (y + 1)2 denita sullinsieme

[Soluzione:

f (D) = [0, 2 5 ].]

D = ( x, y) R2 : | x y2 | y . Determinare limmagine di f . Come cambia il risultato se sostituiamo f con la funzione g( x, y) = x2 +(1 ? y+1)2 Esercizio 2.84: funzione f ( x, y) = Determinare limmagine mediante la 1 dellinsieme x2 +y2 +1

Esercizio 2.79: Determinare limmagine della funzione f ( x, y) = | x| x y2 denita nel dominio D = ( x, y) R2 : min{( x 1)2 + y2 , ( x + 1)2 + y2 } 1 .
y

D = ( x, y) R2 : (| x| 1)2 + (|y| 1)2 1 . Esercizio 2.85: Si consideri la funzione

Suggerimento. si osservi che suciente studiare la funzione per x 0. Il dominio D rappresentato in gura.

f ( x, y) = | x| 1 + |y| 1 1 e sia, per ogni c R, Lc = ( x, y) R2 : f ( x, y) = c . Determinare per quali c si ha Lc = . Disegnare, se non vuoti, gli insiemi L1/2 , L0 e L1 . Trovare limmagine mediante f del segmento di estremi (0, 1) e (2, 2).

Esercizio 2.80: Determinare limmagine della funzione f ( x, y) = | x| | xy| denita nellinsieme 1 3 2 E = ( x, y) R : | x| y , xy 0 . 2 3

2.3. ESTREMI LOCALI ED ASSOLUTI, INSIEMI DI LIVELLO

17

Esercizio 2.86: Sia D = {( x, y) R2 : | x + y| = 2} e sia e sia f : D R la funzione denita da f : R2 R la funzione data da f ( x, y) = x 3y. ( x y) . f ( x, y) = sin(| x + y|) Determinare limmagine f (D). [Soluzione: f (D) = [6, 3] [3, 6].] Determinare f (D). Esercizio 2.91: Determinare i valori di R tali che 2 Esercizio 2.87: Sia D = {( x, y) R2 : xy = 1} e sia f : R2 lequazione || = x + y ammetta soluzioni nel dominio piano R la funzione data da D = ( x, y) R2 : | x 2| 4, |y 1| 1 . ( x + y) f ( x, y) = . Suggerimento. Determinare, per prima cosa, il massimo della fun1 + xy) Determinare f (D). [Soluzione:
(, 1] [1, +).]

[Soluzione:

R.]

zione ( x, y) x2 + y2 in D e poi osservare che 0 appartiene allimmagine di questa funzione.

[Soluzione:

Esercizio 2.88: Data una matrice quadrata A= a11 a21 a12 a22

38 38.]

Esercizio 2.92: Si consideri la sfera S di centro lorigine di R3 e raggio 1. Trovare i punti P = ( x, y, z) S tale che il piano tangente in P as S determina con i piani coordinati il tetraedro di volume minimo.
Suggerimento. Per motivi di simmetria suciente considerare il caso x > 0, y > 0, z > 0. Il volume del tetraedro dato da 1 . Si deve allora minimizzare questa funzione soggetta al vincolo 6 xyz 2 x + y2 + z2 = 1 (cio P S ). Conviene, in eetti, massimizzare ( x, y, z) xyz soggetta allo stesso vincolo.
y0 =
1 , z0 3

si consideri la funzione f : R2 R data da f ( x, y) = A Calcolare limmagine f (S ) dove S = ( x, y) R2 : x2 + y2 = 1 .


Suggerimento: Applicare il metodo dei moltiplicatori di Lagrange alla funzione
f ( x, y) = A x x , A y y = AT A x x , y y

x y

[Soluzione: 1 = .] 3

1 Sono gli otto punti P0 = ( x0 , y0 , z0 ) con x0 = , 3

[Soluzione:
gli autovalori di AT A).]

Limmagine [1 , 2 ] con 1 , 2

rispettivamente il pi piccolo ed il pi grande dei valori singolari di A (cio

Esercizio 2.89: Consideriamo il sottoinsieme D di R2 dato da: 3 D = ( x, y) R2 : | x + y| < 4 e la funzione ivi denita f ( x, y) = Calcolare f (D).
t) Suggerimento. Considerare la funzione g(t) = sin( per t [0, 3/4) 1+t e osservare che cos(t) > sin(t) per t [0, /4) e, in particolare, per t [0, 3/4). Si deduce che g monotona crescente.

sin (| x + y|) . 1 + | x + y|

[Soluzione:

[0,

4 sin 3 4 7

).]

Esercizio 2.90: Sia D il sottoinsieme di R2 dato da D = ( x, y) R2 : 1 | x y| 2, 1 |y| 2, | x| 2

Capitolo 3

Equazioni dierenziali
3.1 Struttura delle soluzioni, integrale generale, analisi qualitativa
Esercizio svolto: Date le funzioni x1 (t) = t e x2 (t) = et , vericare che sono funzioni linearmente indipendenti, dopodich scrivere unequazione dierenziale lineare (omogenea), di ordine pi basso possibile, che sia soddisfatta da entrambe. Quale lintegrale generale di tale equazione? Svolgimento. Per vericare che x1 e x2 sono linearmente indipendenti consideriamo il determinante wronskiano W[ x1 , x2 ] (t) = det x1 (t) x 1 (t ) x2 (t) t et = (t 1)et = det 1 et x 2 (t ) che, chiaramente, non ben denita per t = 1. Possiamo anche scriverla in modo equivalente (se t 1) come segue: (t 1) x = tx x, ()

che diverso da 0 per ogni t 1. Quindi le due funzioni sono linearmente indipendenti. Siccome sono date due funzioni linearmente indipendenti, avremo bisogno di uno spazio di soluzioni di dimensione almeno 2. Questo signica unequazione di almeno secondo ordine. Cerchiamo lequazione dierenziale della forma x (t) = A(t) x(t) + B(t) x (t ) dove A e B sono funzioni che determiniamo risolvendo per ogni t (rispetto ad A(t) e B(t)) il seguente sistema, equivalente ad imporre che x1 e x2 siano soluzioni:

che non in forma normale ma ha senso anche per t = 1. Per rispondere allultima domanda, descriviamo linsieme delle soluzioni di () ed (). Le soluzioni della () sono le mappe con dominio (, 1) della forma t t + et , e le mappe aventi dominio (1, ) della forma t t + et (ricordiamo che funzioni apparentemente uguali ma con dominio diverso sono da considerarsi distinte). da notare che lequazione () stessa non denita per t = 1. Le soluzioni della () sono invece tutte le funzioni della forma t t + e per t 1 t t + et per t 1 con la condizione che + e = + e, che deriva dalla () quando t = 1. Notiamo che, con questa condizione, le funzioni di questa forma sono necessariamente C 1 .

Esercizio svolto: Si consideri, per t > 0, lequazione dierenziale t2 x + 5t x + 4 x = 0. ()

Se x una soluzione, si trovi lequazione dierenziale soddisfatta dalla funzione y( s) = x(e s ). Se ne trovino tutte le x 1 (t) = A(t) x1 (t) + B(t) x 1 (t ), soluzioni e le si usino per determinare quelle dellequazione x 2 (t) = A(t) x2 (t) + B(t) x 2 (t ), data. 0 = tA(t) + B(t), Svolgimento. Posto t( s) = e s e s(t) = ln(t) si ha x(t) = = et = et A(t) + et B(t). y s(t) . Derivando due volte questa relazione (lapice indica la derivata rispetto a s), Il determinante di questo sistema , naturalmente, W[ x1 , x2 ] (t). Dunque risolubile per ogni t 1. Si ottiene 1 d x (t) = s(t)y ( s) = y ( s), d t t t 1 , B(t) = . A(t) = 1 1 t1 t1 x ( s) = 2 y ( s) 2 y ( s). t t Allora lequazione dierenziale cercata : Sostituendo nellequazione () si ottiene, t 1 x = x x, ( ) y ( s) + 4y ( s) + 4y( s) = 0. () t1 t1 18

3.1. STRUTTURA DELLE SOLUZIONI, INTEGRALE GENERALE, ANALISI QUALITATIVA


Questa unequazione lineare omogenea a coecienti costanti; applichiamo il metodo risolutivo. Il polinomio caratteristico 2 + 4 + 4 = ( + 2)2 ha la (unica) radice = 2 di molteplicit 2. Allora le funzioni y1 ( s) = e2 s e y2 ( s) = se2 s sono soluzioni linearmente indipendenti di (). Tutte le soluzioni di questa equazione, dunque, si scrivono come e2 s + se2 s per e opportuni. Le soluzioni della () si ottengono sostituendo s = ln(t) in questa formula. Quindi, la formula t2 + t2 ln(t) rappresenta tutte le soluzioni cercate al variare di e . Esercizio svolto: Vericare che le funzioni x1 (t) = et e 2 x2 (t) = et sono soluzioni linearmente indipendenti della seguente equazione dierenziale lineare omogenea per t > 0: x 1 x t2 x = 0. t
2

19

(ricordiamo che non ci interessa trovarle tutte ma solo una 2 2 (t) = 2taet 2tbet . Derivando, particolare). Ne segue che x si ottiene
2 t2 + a 2et2 + 4t2 et2 x (t) = 2ta et 2tbe

b 2et 4t2 et . Sostituendo nellequazione non omogenea e semplicando 2 2 (si deve tenere conto che et ed et sono soluzioni della non omogenea), si ottiene: t2 = 8t3 . taet2 2tbe 2 ()

Formiamo il sistema delle () e () (le incognite sono, per ): ogni t, a eb


2 t2 = 0, a et + be t2 = 8t3 . taet2 2tbe 2

Usare questo fatto per trovare tutte le soluzioni della seguente equazione non omogenea: x 1 x t2 x = 8t3 . t

Osserviamo che il determinante di questo sistema non altro che W[ x1 , x2 ] (t) che diverso da 0 nel dominio considerato. Quindi il sistema risolubile in modo unico. Otteniamo: a (t) =2t, (t) = 2tet2 . b Integrando, si ha a(t) = t2 e b(t) = et . Inne, x (t) = a(t)et + b(t)et = t2 et . Dunque, le soluzioni della equazione non omogenea data dono date da 2 2 2 et + et + t2 et ,
2 2 2 2

Svolgimento. Che le funzioni x1 e x2 siano soluzioni dellequazione omogenea data una vedica diretta che lasciamo al lettore. Che esse siano funzioni linearmente indipendenti lo possiamo vericare calcolando il determinante wronskiano:
x (t ) W[ x1 , x2 ] (t) = det 1 x 1 (t ) x2 (t) x 2 (t ) et = det 2 2tet
2

et = 4t 2 2tet

al variare di e . Esercizio svolto: Si consideri lequazione dierenziale y ( x) = x2 y y2 . Trovare linsieme dei punti (, ) R2 tali che la soluzione passante per (, ) abbia un punto critico per x = . Quali di questi punti un massimo stretto (per la corrispondente soluzione)? Quali un minimo? Svolgimento. Se x y( x) una soluzione tale che = y() e un punto critico allora 0 = y () = 2 2 . In altre parole, linsieme cercato : C := (, ) R2 : 2 2 = 0 .

che diverso da 0 nel dominio considerato (t > 0). Per trovare tutte le soluzioni della equazione non omogenea dobbiamo ricavarne una soluzione particolare. Usiamo il metodo di variazione delle costanti. Cerchiamo una soluzione particolare della forma x (t) = a(t) x1 (t) + b(t) x2 (t) = a(t)et + b(t)et , dove a e b sono funzioni C 1 da determinare. Derivando otteniamo (omettiamo, per semplicit, la dipendenza esplicita di a e b da t),
2 t2 + 2taet2 2tbet2 . x (t ) = a et + be 2 2

Chiaramente C lunione della retta = 0 e della parabola Scegliamo di cercare la nostra soluzione particolare tra = 2 . Notiamo che y( x) 0, il cui graco la retta = 0, una soluzione. Quindi i punti di questa retta non sono di quelle per cui 2 t 2 = 0 a et + be () estremo stretto. (Osservazione. Le soluzioni che passano per

20 un qualunque punto del semipiano < 0 sono ivi connate. Infatti, in conseguenza del teorema di Cauchy, non possono attraversare la retta = 0. Allora, visto che il loro graco non incontra C, non possono avere punti estremi. Questo confermato dallo studio del segno di y . Difatti, per < 0, si ha y () = (2 ) < 0 che implica la stretta decrescenza delle soluzioni il cui graco contenuto nel semipiano < 0.)

CAPITOLO 3. EQUAZIONI DIFFERENZIALI


Esercizio svolto: Si consideri lequazione dierenziale ( x2 3y2 )y + 2 xy = 0. ( )

Trovare una famiglia di funzioni che sono costanti sul graco delle soluzioni di (). Usare questa famiglia per trovare una formula implicita per le soluzioni stesse. Svolgimento. Per prima cosa, associamo una forma dierenziale allequazione (). Moltiplicando il membro sinistro per il dierenziale d x e riconoscendo il dierenziale dy = y ( x) d x, si ottiene ( x, y) := 2 xy d x + ( x2 3y2 ) dy. In eetti, la (), si pu anche scrivere come ( x, y) = 0. Ora, se f : R2 R una funzione tale che d f ( x, y) = ( x, y) (cio una primitiva di ), allora f x, y( x) costante. Infatti, se y una soluzione di (), d f x, y( x) = f x, y( x) + f x, y( x) y ( x) dx x y = 2 xy + ( x2 3y2 )y = 0. In pratica, abbiamo che ogni primitiva una funzione con le propriet richieste. Osserviamo ora che una forma esatta in R2 . Le sue primitive, come si vede facilmente, possono essere scritte come fc ( x, y) := yx2 y3 + c al variare della costante arbitraria c. La famiglia { fc }cR ha la propriet cercata. Per studiare le soluzioni osserviamo che se y una soluzione, allora ognuna delle fc deve essere costante sul graco di y. In particolare, per una opportuna costante K , deve essere. yx2 y3 = K,

y < 0

y > 0

decr.

cresc. sol. costante decr.

cresc.

Per stabilire quali di questi punti un massimo possiamo procedere in due maniere: potremmo studiare il segno di y in un intorno di questi punti, oppure calcolare la derivata seconda y () nei punti di C . Procediamo nel secondo modo. Dallequazione dierenziale otteniamo, derivando, che y ( x) = 2 xy( x) + x2 y ( x) 2y( x)y ( x) Siccome nei punti di C si ha y () = 2 2 = 0, otteniamo y () = 2 per (, ) C . Allora, i punti di C per cui > 0 si dividono in due insiemi: quelli per cui > 0, nei quali y () > 0 (quindi la corrispondente soluzione ha ivi un massimo), e quelli tali che < 0 per cui la corrispondente soluzione ha ivi un minimo. Esercizio svolto: Si consideri lequazione dierenziale y ( x) = x2 y2 .

per ogni ( x, y) sul graco di una soluzione data. Questa la () formula implicita cercata. Esercizio svolto: Determinare tutte le soluzioni dellequazione dierenziale 2 xy + y = 0 x > 0.

Dato m R determinare linsieme Im dei punti (, ) R2 con la propriet che, se y una soluzione dellequazione tale che = y(), si ha che il graco di y in (, ) ha pendenza m (cio la retta tangente al graco in (, ) ha coeciente angolare m). (Gli insiemi Im sono detti curve isocline. Determinare, in particolare I0 . Svolgimento. Il coeciente angolare della retta tangente al graco nel punto (, ) non altro che y (). Dallequazione () segue che se (, ) Im allora m = y () = 2 2 (ricordiamo che y() = ). Quindi Im = (, ) R2 : 2 2 = m . In altre parole, gli insiemi Im sono iperboli per m 0. Per m = 0 la formula sopra descrive la coppia di rette di equazioni = e = .

Svolgimento. Possiamo procedere in tre modi: (1) per separazione di variabili; (2) cercare una formula implicita per le soluzioni; (3) usare la formula risolutiva per le equazioni lineari del primo ordine. (1) Ovviamente y( x) = 0 una soluzione della nostra equazione; allora, per il teorema di Cauchy nessuna altra soluzione pu annullarsi. Per cercare le altre soluzioni possiamo dividere per y lequazione. Siccome x > 0 per ipotesi, possibile dividere anche per 2 x. Otteniamo
1 y ( x) = . y( x) 2x

3.1. STRUTTURA DELLE SOLUZIONI, INTEGRALE GENERALE, ANALISI QUALITATIVA


Integrando entrambe i membri rispetto a x e usando la formula di cambiamento di variabile, si ha 1 1 ln |y( x)| = ln( x) + C = ln + C, 2 x per C costante arbitraria (ricordiamo che x > 0). Prendendo lesponenziale del primo e dellultimo membro si ottiene C 1 |y( x)| = e x . Da cui segue y( x) = K x1 per K costante arbitraria. (2) Associamo alla nostra equazione dierenziale la forma y d x + 2 x dy. Sfortunatamente questa non esatta tuttavia, moltiplicandola per y si ottiene la forma
y Lequazione cercata, allora y = x2 xy .
2 2

21

Esercizio svolto: Data la famiglia F = {Fc }c>0 di curve descritte implicitamente da x2 y2 + = c, 4 2 x > 0, y > 0,

trovare le curve che sono ortogonali a quelle di F in ogni punto del primo quadrante. Svolgimento. Possiamo procedere seguendo due strade: (1) Ricavare unequazione dierenziale che descriva gli elementi di F e osservare che se y = f ( x, y) una tale equazione al1 lora le curve ortogonali cercate sono descritte da y = f ( x ,y) . 2 Infatti, se ( y y ) = m ( x x ) la retta tangente in ( x , y ) 0 0 0 0 ad ( x, y) := y d x + 2 xy dy 1 una curva Fc , allora (y y0 ) = m ( x x0 ) la retta ortogonale che invece esatta sullintero R2 . (Il fattore y usato det- per lo stesso punto. Per trovare le curve cercate risolviamo to fattore integrante per la nostra equazione dierenziale.) poi questultima equazione. (2) Ricavare unequazione dieOsserviamo che se f una primitiva di allora f co- renziale per le curve cercate da considerazioni geometriche stante sui punti del graco di qualunque soluzione y. Infatti e risolverla. d f x, y( x) = y( x) y( x) d x +2 x dy( x) = y( x) 2 xy ( x)+y( x) = Risolviamo lesercizio con il secondo dei metodi indicati. 0. Osserviamo che la funzione ( x, y) xy2 una primi- Poniamo x2 y2 tiva di . Quindi, se y una qualunque soluzione allora + c. c ( x, y) = 2 4 2 x[y( x)] = C per una opportuna costante C . Ne segue che |y( x)| = C/ x, che implica y( x) = K x1 per K costante Il vettore c ( x, y) ortogonale alla curva Fc . Se vogliaarbitraria. mo una curva : x x, y( x) che sia ortogonale ad ogni (3) La formula risolutiva ci d elemento di F in ( x, y), allora ( x) = y1 ( x) deve essere parallelo a ( x , y ). Possiamo prendere, per esempio, c 1 dx ln y( x) = Ke 2x = Ke x = K x1 , c ( x, y) y . = y ( x) = x per K costante arbitraria. x / 2 ( x , y ) y c Esercizio svolto: Data la famiglia G = {Gc }c>0 di curve descritte implicitamente da x2 + y2 + 2Cx = 0, x > 0, y > 0, ( ) Possiamo risolvere questa equazione dierenziale con il metodo di separazione delle variabili.
y y = K x2

scrivere unequazione dierenziale che descriva gli elementi di G (nel senso che il graco di ogni sua soluzione soddis lequazione data). Svolgimento. Poniamo fc ( x, y) = x2 + y2 + 2Cx. Se la : x x, y( x) annulla fc x, y( x) , allora 0 = c ( x, y) ( x) = 2y( x)y ( x) + 2 x C. Questo ci conduce allequazione y = 2 x 2C , 2y Otteniamo:

x2 4

y2 2

=c x

y = K x2 , per K costante arbitraria. Quindi le curve cercate sono archi di parabola passanti per lorigine. Esercizio 3.1: dierenziale Descrivere le soluzioni dellequazione y ( x) yx = 0, x+y

che non soddisfacente in quanto dipende da C . Per eliminare questa dipendenza, moltiplichiamo e dividiamo per x il secondo membro di questa equazione e sfruttiamo la (). si ottiene x2 y2 2 x2 2Cx = . 2 xy 2 xy

x > 0,

trovando una formula implicita che le rappresenti.

22
Suggerimento. Lequazione si pu riscrivere come
y ( x) =
y x

CAPITOLO 3. EQUAZIONI DIFFERENZIALI


denite su tutto R. I graci delle soluzioni corrispondenti a C = 0 sono semirette.

1+

1
x

.]

y .

Introduciamo la nuova incognita v( x) = y( x)/ x. Lequazione diventa 1 + v2 xv ( x) = v+1 che, separando le variabili, d luogo alla relazione (ricordiamo che x > 0) 1 ln(1 + v2 ) + arctan(v) + ln( x) + C 2 per C costante arbitraria. La relazione cercata si ottiene sostituendo y/ x al posto di v e semplicando.

Esercizio 3.4: Data la famiglia G = {Gc }c>0 di curve descritte implicitamente da x2 + y2 + 2Cx = 0, x > 0, y > 0,

endequation scrivere unequazione dierenziale che descriva la famiglia di curve ortogonali agli elementi di G. 2 xy [Soluzione: y = x2 .] y2 Esercizio 3.5: Si consideri lequazione dierenziale y ( x) = x + 2y2 . Dato m R determinare linsieme Im dei punti (, ) R2 con la propriet che, se y una soluzione dellequazione tale che = y(), si ha che il graco di y in (, ) ha pendenza m (cio la retta tangente al graco in (, ) ha coeciente angolare m). Si determini poi la natura locale dei punti di I0 per le corrispondenti soluzioni dellequazione data. [Soluzione: Im la parabola di equazione
= m 22 . I punti di I0 sono tutti di minimo locale per le corrispondenti soluzioni dellequazione..]

[Soluzione:

1 2

ln( x2 + y2 ) + arctan

y x

= C .]

Esercizio 3.2: Data la famiglia di curve descritte implicitamente dalle equazioni x2 y2 = c, 2 4 x > 0, y > 0,

trovare le curve che sono ortogonali a quelle date in ogni punto del primo quadrante. K , con K costante arbitraria.] [Soluzione: y = x Esercizio 3.3: dierenziale Descrivere le soluzioni dellequazione x + 2y y ( x) = , 2x + y

Esercizio 3.6: Vericare che le funzioni x1 (t) = t e x2 (t) = t3 sono soluzioni linearmente indipendenti della seguente equazione dierenziale lineare omogenea per t > 0: x 3 3 x + 2 x = 0. t t

trovando una formula implicita che le rappresenti.


Suggerimento. Fare uso della forma dierenziale ( x + 2y) d x + (2 x + y) dy, oppure dividere numeratore e denominatore del membro destro per x (per x 0) ed introdurre la nuova incognita v( x) = y( x)/ x.

Usare questo fatto per trovare tutte le soluzioni della seguente equazione non omogenea: x 3 3 x + 2 x = 4t3 . t t [Soluzione:
t + t3 +
t5 2

[Soluzione:
(si veda la gura)

Sono archi delle iperboli di equazione


C=0 y

x2 2

+ 2 xy +

y2 2

=C

.]

Esercizio 3.7: Si consideri lequazione dierenziale y ( x) = 3 xy x2 .


x

C<0

C>0

Trovare linsieme dei punti (, ) R2 tali che la soluzione passante per (, ) abbia un punto critico per x = . Quali di questi punti un massimo stretto (per la corrispondente soluzione)? Quali un minimo?
Suggerimento. Si sconsiglia di risolvere lequazione.

[Soluzione:
y = 2 x

Linsieme cercato lunione delle rette r ed

s di equazioni = 0 e = , rispettivamente. I punti di r (risp. s) per cui la corrispondente soluzione ha ivi un massimo sono quelli per cui < 0 (risp. > 0). I punti di r (risp. s) per cui la corrispondente soluzione ha ivi un

La retta in rosso rappresenta i punti in cui lequazione perde senso. Le soluzioni corrispondenti a C > 0 (in blu) e C = 0 (in magenta) non sono

minimo sono quelli per cui > 0 (risp. < 0). La soluzione corrispondente allorigine ha, ivi, un esso orizzontale.]

3.2. PROBLEMA DI CAUCHY


Esercizio 3.8: dierenziale Si consideri, per t > 0, lequazione

23

Svolgimento. Lequazione dierenziale lineare, non omogenea del secondo ordine. Troviamo le soluzioni della omo2t2 x + 5t x 2 x = t. genea associata. Il polinomio caratteristico 2 + 1 e 1 2 le sue radici sono 1,2 = 2 i 4 . Allora le soluzioSi rappresentino tutte le soluzioni (t > 0). ni dellequazione omogenea sono combinazioni lineari delle s Suggerimento. Si scriva lequazione per y( s) = x(e ) e si ricavino funzioni le soluzioni cercate da quelle di questa. t t e 2 sin(t). e 2 cos(t) , [Soluzione: t + t2 + 1 3 t.] 1 dove si posto = 2 4 2 . Esercizio 3.9: Si consideri, per t < 0, lequazione Cerchiamo ora una soluzione particolare dellequazione dierenziale non omogenea nella forma x (t) = a cos t. Derivando x e t2 x + tx + x = t. , e quindi x ( t ) = sostituendo nellequazione si ottiene a = 1 cos t Si rappresentino tutte le soluzioni (t < 0). . Suggerimento. Si scriva lequazione per y( s) = x(e s ) e si ricavino Allora, le soluzioni dellequazione sono della forma
le soluzioni cercate da quelle di questa.

[Soluzione:

1 sin ln(t) + cos ln(t) + 2 t.]

e 2 (c1 cos(t) + c2 sin(t)) +

Esercizio 3.10: Date le funzioni x1 (t) = t2 e x2 (t) = e x , vericare che sono funzioni linearmente indipendenti, dopodich scrivere unequazione dierenziale lineare (omogenea), di ordine pi basso possibile, che sia soddisfatta da entrambe. [Soluzione: t2 x = 2t x 2 x.] Esercizio 3.11: Date le funzioni x1 (t) = t e x2 (t) = t , vericare che sono funzioni linearmente indipendenti, dopodich scrivere unequazione dierenziale lineare (omogenea), di ordine pi basso possibile, che sia soddisfatta da entrambe. [Soluzione: (t2 + 2t) x = (2 t2 ) x 2(1 + t) x.] Esercizio 3.12: Si consideri lequazione dierenziale y ( x) = cos y x2 + y2 + , xy x x > 0, y > 0,
2

cos t

con c1 e c2 costanti arbitrarie. Se valgono le condizioni iniziali, allora c1 + 1 = 0, c1 + c2 = 0. 2

Quindi la soluzione e 2 sin(t) cos t e 2 cos(t) + . 2 Esercizio svolto: Siano x(t) e y(t) le soluzioni dei problemi di Cauchy y (t) y (t) = 2, x (t) x (t) = 2, x(0) = 0, y(0) = d, x (0) = 1, y (0) = 0.
t t

Trovare le curve isocline per questa equazione, cio ognuna di quelle curve con la propriet che i graci di ogni soluzione che la interseca abbiano, nel punto di intersezione, la stessa pendenza.
+y Suggerimento. Osservare che, posto f ( x, y) = cos x xy + y , si x ha f ( x, y) = f (1, y/ x). Quindi, se y/ x costante, anche y ( x) = f (1, x/y) lo . Inoltre, la funzione t f (1, t) non costante. Allora, se si vuole che y ( x) = f (1, x/y) sia costante, bisogna che x/y lo sia.
2 2

Calcolare, in dipendenza da d > 0, per quale valore di t > 0 si ha x(t) = y(t). Svolgimento. Usando il metodo risolutivo per le equazioni dierenziali lineari si ottiene x(t) = 3et 2t 3 e y(t) = 2et 2t + d 2.
4.0

3.5

3.0

[Soluzione:

Le semirette y = mx al variare di m R.]

2.5

2.0

3.2 Problema di Cauchy


Esercizio svolto: Assegnato 0 < < 2, risolvere il problema di Cauchy x x + x(t) = sin t, x (0) = 0, x (0) = 0.

y d
1.0

0.5

x ln (1+d)

0.0 0.0 0.2 0.4 0.6 0.8 1.0

risolvendo x(t) = y(t) rispetto a t si ottiene t = ln(1 + d).

24 Esercizio svolto: Risolvere il problema di Cauchy y = 2 xy2 , y( x0 ) = 1. specicando per ogni valore di x0 il dominio della soluzione trovata. Svolgimento. Lequazione dierenziale del tipo a variabili separabili. La funzione y( x) 0 soluzione dellequazione ma non del problema di Cauchy, quindi possiamo dividere entrambi i membri dellequazione per y( x)2 senza timore di perdere soluzioni. Integrando membro a membro rispetto a x, si ottiene, per la formula di sostituzione, 1 = y( x) y ( x) dx = y( x)2
1 x2 +C

CAPITOLO 3. EQUAZIONI DIFFERENZIALI


1 Si risolSi ottiene x(t) = t 2 per 0 t 1. ve poi il problema di Cauchy x = x, x(1) = 1, ottenendo x(t) = et1 per t 1. Allora, x(3) = e2 .
10

1 (2t)

t1

2 x d x = x2 .

1
0 0.0 0.5

1 0 0 1
1.0 1.5 2.0 2.5 3.0

Da cui segue y( x) = che rappresenta tutte le soluzioni non nulle dellequazione dierenziale al variare del parametro C . Imponendo la validit della condizione iniziale si ha 1 = 1 . 2 x0 +C

Esercizio svolto: Siano x1 e x2 le rispettive soluzioni dei seguenti problemi di Cauchy: x = x 2 x(0) = 0 x (0) = 2 2x = x 2 x(0) = 0 x (0) = 1

Quindi la soluzione del problema di Cauchy dato la funzione Determinare per quale t > 0 si ha x1 (t) = x2 (t). 1 , y( x) = 2 (In altre parole, si risolva il seguente problema: su due rotaie oriz2 x x0 1 denita nellintervallo (
2 x0

+ 1,

2 x0

+ 1).

Esercizio svolto: Sia x la soluzione del seguente problema di Cauchy: x (t) = min{ x(t), x2 (t)} x(0) = 1 2. Calcolare x(3) ed indicare esplicitamente il dominio di x. Svolgimento. Il membro destro dellequazione lipschitziano quindi il problema di Cauchy ammette unica soluzione denita su tutto R. Per trovarla osserviamo che x = x2 per ogni t R tale che x(t) 1, mentre x = x per ogni t R tale che x(t) 1.
3.0

zontali parallele vi sono due masse di 1 e 2 Kg. Esse sono lanciate contemporaneamente, con identica energia di 1 J, nello stesso verso dalla stessa linea perpendicolare alle rotaie. Supponendo che il loro moto sia ostacolato da unattrito di tipo idraulico con identico coeciente 1, determinare in quale istante la massa pi pesante superer laltra.)
m = 1Kg v= 2 m/ s

0
m = 2Kg v = 1 m/ s

Siccome x(0) < 1 si deve prima risolvere il problema di Cauchy x = x2 x(0) = 1 2. per i valori di t per i quali x(t) 1.

2.5

2.0

1.5

Svolgimento. Posto z(t) = x (t), le equazioni dierenziali x = x 2 e 2 x = x 2 diventano rispettivamente z = z2 e 2 z = z2 . Queste possono essere risolte con il metodo di separazione delle variabili ottenendo t t+1c1 e t t+2c2 come rispettive soluzioni, dove c1 e c2 sono costanti arbitrarie. Tenendo conto della sostituzione fatta e delle condizioni iniziali, si ottiene
x1 (t) = ln 2t + 1 , x2 (t) = 2 ln t +1 . 2

1.0

0.5

0.0 0.0 0.5 1.0 1.5 2.0 2.5 3.0

Graco di min{ x, x2 } risp. x.

Consideriamo lequazione > 0. Eliminan x1 (t) = x2 (t) per t 2 do i logaritmi si ottiene 2t + 1 = (t/2 + 1) che ammette, come unica soluzione positiva t = 25/2 4.

3.2. PROBLEMA DI CAUCHY


Esercizio svolto: Siano x1 e x2 le rispettive soluzioni dei seguenti problemi di Cauchy: x = x x (0) = 0 x (0) = 2 2x = x x (0) = 0 x (0) = 1

25 Sostituendo t = 0 e usando i valori di x(0), x (0) e x (0), si ... ottiene x (0) = 2. Allora, il polinomio cercato : P3 (t) = 1 + t + t3 . 3

Determinare per quale t > 0 si ha x1 (t) = x2 (t). (Linterpretazione sica simile a quella dellesercizio precedente
con la dierenza che lattrito considerato qui di tipo viscoso)

Esercizio 3.13: Trovare la soluzione del seguente problema di Cauchy specicandone il dominio: y ( x) = y( x)2 + 1 2 x, y 2 = 0.

Svolgimento. Le equazioni dierenziali sono lineari. Tenendo conto delle condizioni iniziali si ottiene [Soluzione: y( x) = tan x2 2 , dominio: ( , ).] t t x1 (t) = 2 2e , x2 (t) = 2 2e 2 Esercizio 3.14: Trovare la soluzione dei seguenti problemi di Cauchy specicandone il dominio:
2.5

x=2
2.0

y ( x) = y( x)2 sin( x), y 0 = 2.


x2 (t) 2

y ( x) = y( x)2 sin( x), y 0 = 1.

1.5

x= x1 (t)

Esercizio 3.15: Risolvere il problema di Cauchy y = ( x + 1)y2 , y(0) = 1/a, a > 0. specicando per ogni valore di a il dominio della soluzione trovata.

1.0

0.5

t
0.0 0 1 2 3 4 5 6 7 8

Risolviamo lequazione x1 (t) = x2 (t) per t > 0 per mezzo della sostituzione z = et/2 . Si ottiene 2z2 2z + 2 2 = y ( x) = min{ x, x2 }y( x), 0 che a t = 0, e y(0) = a. ha per soluzioni z = 1, che corrisponde z = 2 1 che corrisponde a t = 2 ln 2 1 > 0, che Determinare, per ogni valore di a R il valore di ya (2). la soluzione cercata. Esercizio 3.17: Risolvere per ogni R il seguente Esercizio svolto: Scrivere il polinomio di McLaurin al terzo problema di Cauchy: ordine della soluzione del seguente problema di Cauchy: y = 2 xy + y, 2 t x = ( x ) + e x , y(0) = 2. x(0) = 1, x Sia y ( x) la soluzione, determinare anch y (1) = 0. (0) = 1.

Esercizio 3.16: Dato il numero a R, sia ya la soluzione del seguente problema di Cauchy:

Svolgimento. Il polinomio cercato


P3 (t) = x(0) + x (0)t +

... x (0) 2 x (0) 3 t + t . 2 3!

I coecienti x(0) e x (0) sono dati dal problema. Calcoliamo x (0). Sostituendo t = 0 nellequazione dierenziale e tenendo conto delle condizioni iniziali si ottiene x (0) = ... x (0))2 + e0 x(0) = 1 + 1 = 0. Calcoliamo ora x (0). Dallequazione dierenziale si ottiene, derivando rispetto a t, ... x (t) = 2 x (t ) x (t) + et x(t) + et x (t ).

Esercizio 3.18: Risolvere il seguente problema di Cauchy, specicando il dominio della soluzione 2/t y 1 y = e 2 . t t2 y(1) = 2e2 Esercizio 3.19: Risolvere il seguente problema di Cauchy: 2 x2 ey y = y y(0) = 1

26 specicando il dominio della soluzione trovata.


Suggerimento. Il dominio della soluzione lintervallo massimale, contenente il valore iniziale della x, in cui la funzione trovata positiva

CAPITOLO 3. EQUAZIONI DIFFERENZIALI


soddis lim y ( x) = 0.
x +

Esercizio 3.20: Risolvere il seguente problema di Cauchy per ogni R: y = xy x, y(0) = 1. Sia y ( x) la soluzione, determinare anch y ( 2) = 1.
Suggerimento. Per trovare y ( x) considerare come una costante ed applicare la formula usuale imponendo la condizione iniziale y (0) = 1.

dopodich, se possibile, calcolare per ogni x > 0 il limite


a0+

Esercizio 3.25: Determinare, per ogni a > 0, la soluzione ya ( x) del seguente problema di Cauchy: 2 ay ( x) 2y( x) = cos( x) + a+ 2 y(0) = 0 y (0) = 0 lim ya ( x).

Esercizio 3.21: Calcolare la soluzione dei seguenti problemi di Cauchy: x2 +y2 ( x) x2 +y2 ( x) y ( x) = 2 xy( x) , y ( x) = 2 xy( x) , y(1) = 1, y(1) = 1, specicando il dominio delle soluzioni trovate.
Suggerimento. Usare la sostituzione y( x) = xz( x).

e calcolare lima0+ ya ( x) per ogni x 0 ssato.

Esercizio 3.26: Calcolare, per ogni a > 0 la soluzione ya ( x) del seguente problema: ay ( x) y( x) = sin( x/a), y (0) = 0, y (0) = 0,

Studiare la funzione z(t) := x(t) y(t).

Suggerimento. La funzione z soluzione del seguente Problema di Cauchy: z (t) 2z (t) + z(t) = 4t, z(0) = 1, z (0) = 1. Non necessario risolvere i problemi (A) e (B).

Esercizio 3.22: Siano x(t) e y(t) le soluzioni dei problemi di Cauchy x (t) 2 x (t) + x(t) = (t + 1)2 , (A) x(0) = 0, x (0) = 1, y (t) 2y (t) + y(t) = (t 1)2 , (B) y(0) = 1, y (0) = 0.

limitata su R.

Esercizio 3.27: Stabilire per quali valori del parametro R (se esistono), la soluzione del seguente problema di Cauchy y ( x) = y ( x) + sin x, y(0) = 0, y (0) = 1. [Soluzione:
= 2.]

limitata su R.

Esercizio 3.28: Stabilire per quali valori del parametro R (se esistono), la soluzione del seguente problema di Cauchy y ( x) = y( x) + sin x, y(0) = 0, y (0) = 1. [Soluzione:
= 0.]

Esercizio 3.23: Risolvere il seguente problema di Cauchy: y ( x) + y ( x) = e2 x , y(0) = 0, y (0) = 0, y (0) = 1


Suggerimento. Usare la sostituzione z( x) = y ( x).

Esercizio 3.24: Determinare i valori del parametro > 0 tale che la soluzione y ( x) del problema di Cauchy y ( x) = y ( x), y(0) = 1, y (0) = 1,

Esercizio 3.29: Determinare per quale valore di a R (se esistono) le soluzioni del seguente problema di Cauchy sono limitate su R y ( x) = y ( x) + sin x, y(0) = 0, y (0) = b. [Soluzione:
1 .] b = 2

Esercizio 3.30: Sia a R. Risolvere il problema di Cauchy y = 2 xy2 , y(0) = a.

3.2. PROBLEMA DI CAUCHY


specicando per ogni valore di a R il dominio della soluzione trovata. 1 1 ) ; se a = 0, ya ( x) 0. Dominio [Soluzione: Se a 0, ya ( x) = ( x2 + a di ya se a 0: tutto R; se a < 0: { x R : 1/ a < x < 1/ a}.] Esercizio 3.31: Sia ya,b ( x), per ogni a, b R, la soluzione del seguente problema. y = a, y(0) = 0, y (0) = b.

27 Esercizio 3.36: Sia ya,b ( x), per ogni (a, b) Q = {(a, b) R2 : a + b = 1}, la soluzione del seguente problema di Cauchy. 2 y = a y , y(0) = 0, y (0) = b2 . Esercizio 3.37: Sia x la soluzione del seguente problema di Cauchy x = (t + 1) x x2 , x(0) = 0, x (0) = 3. 1 = lim
t 0

Per quali valori di (a, b) Q la funzione (a, b) ya,b (a2 ) assume il suo minimo?

Sapendo che a2 + b2 1, determinare per quali valori di a e b la funzione (a, b) y a,b (1) assume il suo massimo. Quanto vale questo massimo? Esercizio 3.32: Sia ya ( x), per ogni a R, la soluzione del seguente problema di Cauchy. y = a2 y , y(0) = 0, y (0) = a. y a (1) Esercizio 3.33: Determinare, per ogni a R la soluzione ya ( x) del seguente problema di Cauchy. y = (y2 y) x, y(0) = a. Per quali valori di a la funzione ya ( x) limitata? Esercizio 3.34: Per ogni a, b R, sia ya,b la soluzione del seguente problema di Cauchy 2 y = y + ax + bx, y(0) = 0, y (0) = 0

Determinare

2 x(3t) t5 9t

2 = lim
t 0

x(t) 3t 3t2 + t5

Suggerimento. Dedurre dallequazione e dalle condizioni iniziali i coecienti dello sviluppo di McLaurin di x(t) allordine opportuno.

[Soluzione:

Per quali valori di a la funzione a massimo?

assume il suo

3 1 = 2, 2 = 2 .]

Sapendo che a2 + b2 1, determinare per quali valori di a e b la funzione (a, b) y a,b (1) assume il suo massimo. Quanto vale questo massimo? Esercizio 3.39: Si consideri il seguente problema di Cauchy dipendente dal parametro > 0: x = x + 1, x(0) = 0, x (0) = 0.
t +

Esercizio 3.38: Sia ya,b ( x), per ogni a, b R, la soluzione del seguente problema. y = a, y (0) = 0, y (0) = b.

Determinare (a, b) anch ya,b (2) = 2 e sia minimo il 2 valore di 0 y ( x) 2a)2 d x. .] [Soluzione: a = 2(1+ 2 ) Esercizio 3.35: Siano e le rispettive soluzioni dei seguenti problemi di Cauchy y = y, y = y, y (0) = 1 , y(0) = 0, y (0) = 0 y (0) = a

Determinare in modo tale che

lim x (t ) =

2.

[Soluzione:

1 2

.]

Posto ma := max xR ( x) ( x) , determinare il valore di a tale che ma sia minimo (in altre parole scegliere la velocit iniziale del secondo oscillatore in modo che si allontani il meno possibile dal primo). [Soluzione: a = 0.]

Determinare in modo tale che


t +

Esercizio 3.40: Si consideri il seguente problema di Cauchy dipendente dal parametro > 0: x = x , x (0) = 0 , x (0) = 1. lim x(t) = 2.

28 [Soluzione:
=
1 2

CAPITOLO 3. EQUAZIONI DIFFERENZIALI


.] Determinare il minimo della funzione v | x(1, v)| per v [1, 2]. [Soluzione: e.] Esercizio 3.45: Sia xu (t, , v) la soluzione al tempo t del seguente problema di Cauchy x = t u, x (0) = , x (0) = v.

Esercizio 3.41: Si consideri il seguente problema di Cauchy contenente il parametro di controllo u (0, ): x = 3 x + u, x(0) = 0, Denotiamo con xu (t) la soluzione al tempo t di tale problema. Determinare per quali valori di u si ha xu (1) (1, 2). [Soluzione: e33 < u < e36 .] 1 1 Esercizio 3.42: Dimostrare che per ogni k (0, +), esiste una sola funzione xk continua in R e derivabile per ogni t R \ {0, 1/k}, tale che ( t ) = x ( t ) + fk ( t ) , x x(1) = 0, x (1) = 0. dove la funzione fk data da k se t [0, 1/k], fk ( t ) = 0 altrimenti. x(t) = lim xk (t).
k +

Determinare al variare della posizione e velocit v iniziali, per quale valore del parametro u R la funzione 1 u (t, , v) 2 dt raggiunge il suo minimo. u 0 x [Soluzione: u = 3v 3 8 , qualunque.] Esercizio 3.46: Un cannoncino spara un proiettile di massa M con energia E in direzione orizzontale. Sia il coeciente di attrito viscoso a cui il proiettile sottoposto nel suo moto. 1. Determinare la legge oraria del moto orizzontale. 2. Determinare lestremo superiore della distanza (in orizzontale) raggiunta dal proiettile, supponendo che questo sia libero di cadere senza ostacoli. impiegher il proiettile a rag3. Calcolare quanto tempo t giungere la distanza (in orizzontale) d dal cannoncino. E, trascurando lattrito nel moto verticale, calcolare di quanto si sar abbassata la traiettoria rispetto allorizzontale in quellistante. 4. Sempre rascurando lattrito nel moto verticale, trovare quale distanza d (in orizzontale) dal cannoncino la traiettoria si sar abbassata di h (sempre rispetto allorizzontale).
Suggerimento. Lequazione che governa il moto orizzontale
Mx = x
E e la velocit iniziale vale 2 . Invece, il moto verticale governato M dallequazione y = g dove g laccelerazione gravitazionale.

Determinare xk e calcolare, per ogni t R il limite

Suggerimento. Lunicit segue applicando tre volte il teorema di Cauchy.

[Soluzione:
0 k 2 xk (t) = 2t t 1 2k se t 0, se t [0, 1/k], se t 1/k.

xk data da

Quindi x(t) = 0 se t 0 e x(t) = t se t 0..]

Esercizio 3.43: Si consideri il seguente problema di Cauchy contenente il parametro a > 0: x + 2a x + a2 x = 0, x(0) = 0, x (0) = 1

1. Determinare, al variare di a > 0, la soluzione xa (t) al tempo t di tale problema.

2. Determinare per quali valori di a esiste almeno un t0 > 0 tale che xa (t0 ) = 1. Esercizio 3.44: Dato v R sia t x(t, v) la soluzione del seguente problema di Cauchy: x = 2x x, x (0) = 1, x (0) = v.

(0, 0)

3.2. PROBLEMA DI CAUCHY


Il disegno mostra due traiettorie possibili corrispondenti alla stessa energia iniziale. Quella rossa corrisponde ad una massa doppia rispetto alla blu. Per motivi graci il rapporto tra gli assi delle ascisse e delle ordinate stato alterato. Notiamo che la traiettoria corrispondente al proiettile pi pesante rimane inizialmente al di sotto dellaltra.
(2)

29 Denotiamone con xa (t) e yb (t) le rispettive soluzioni al tempo t 0. Dato b, determinare a in modo tale che
t +

lim |yb (t) xa (t)| = 0

[Soluzione:
2EM , M

(1) x(t) =

2EM 2

1 e M ,

Stabilire inoltre per quali valori di c esistono a e b tali che sia possibile determinare una costante H con la propriet che |yb (t) xa (t)| Het , [Soluzione:
deve prendere a = b +
c+1 .

= (3) t (4) x

ln

2h g

Mg 2EM , abbassamento: 2 2 2EM d h 2 2EM g M = 1e

ln

.]

2EM 2EM d

t > 0.

Per c < 0, b pu essere qualunque. Nel caso c 0 si Per c = 1 non possibile determinare a e b in

Determinare per quale valore di b, xb 2-periodica. [Soluzione: b = 4 3 .]

Esercizio 3.47: Data la costante b R, sia xb () la soluzione del seguente problema di Cauchy: 1 x + sin(t), = 4 x x(0) = 0, x (0) = b.

modo tale che esista una costante H con la propriet richiesta.]

Esercizio 3.51: Determinare, se esiste, una funzione C 1 , x : R R, tale che


t 1

3 x() d = x(t) 1.

Esercizio 3.48: Sia xa (t) la soluzione del seguente problema di Cauchy: 2 1 , x = x t 2 +1 x(0) = a Calcolare lim x 1 (t). 2
t +

Suggerimento. Derivando etrambi i membri si ottiene lequazione dierenziale x = 3 x. Valutando inoltre lidentit in t = 1 si ottiene la condizione x(1) = 1. La soluzione si ottiene risolvendo il problema di Cauchy cos ottenuto.

[Soluzione:

x(t) = e3(t1) .]

[Soluzione:

1.]

Esercizio 3.49: Siano k e a costanti reali assegnate, e siano b e c parametri reali. Si considerino i seguenti problemi di Cauchy: x = ax + k , x(0) = x0 y = ay + b + cet , y(0) = y0

Esercizio 3.52: Si consideri il seguente problema di Cauchy dipendente dai parametri reali a, b: x = ( x )2 et x, x(0) = a, x (0) = b

Determinare per quali valori della coppia (a, b) si ha x (0) = ... x (0) = 0.
Suggerimento. Non tentare di risolvere lequazione dierenzia... (0) e x (0) direttamente dalle condizioni iniziali e le ma ricavare x dallequazione.

e supponiamo che x0 y0 . Denotiamone con x(t) e yb,c (t) le rispettive soluzioni al tempo t 0. Determinare, se esistono, i valori di b e c tali che
t +

lim |yb,c (t) x(t)| = 0

(a , b ) =

9+ 17 1+ 17 32 , 8

e (a , b ) =

[Soluzione: Ci sono tre soluzioni: (a, b) = (0, 0), 9 17 1 17 .] 32 , 8

Stabilire inoltre per quali valori di a possibile determinare b e c in modo tale che esista una costante H con la propriet che |yb,c (t) x(t)| Het , t > 0. [Soluzione:
Per a < 0 basta scegliere b = k e c qualunque. Nel caso a 0 si deve prendere in modo tale che esista una costante H con la propriet richiesta.]

Esercizio 3.53: Sia xa,b la soluzione del seguente problema di Cauchy: = xx x2 , x x(0) = 0, x (0) = 1

b = k e c = (a + 1)( x0 y0 ). Per a = 1 non possibile determinare b e c

Determinare il polinomio P4 (t) di McLaurin al quarto ordine di xa,b . 1 4 1 3 t 12 t .] [Soluzione: P4 (t) = t 6

Esercizio 3.50: Siano c, e costanti reali assegnate con a . Si considerino i seguenti problemi di Cauchy: x = cx + et , x(0) = a y = cy + et . y(0) = b

Esercizio 3.54: Sia x la soluzione del seguente problema di Cauchy: x = xx et x, x(0) = 0, x (0) =

30 Determinare, al variare di R, il seguente limite: t3 . L() = lim t0 sin(t) x (t)


Suggerimento. Non tentare di risolvere lequazione dierenziale ma ricavare il polinomio di McLaurin di x allordine opportuno.

CAPITOLO 3. EQUAZIONI DIFFERENZIALI


cos x. Si ha: y ( x) = sin x+ x cos x + cos x y ( x) = 2 cos x x sin x sin x + cos x x sin x sin x, 2 sin x x cos x cos x.

[Soluzione:

L() = 0, se

1, e L() = 6 per = 1.]

Sostituendo nellequazione ed imponendo che valga identicamente lidentit, si ottiene

Esercizio 3.55: Un punto Q si muove sullasse y verso lalto partendo, dallorigine. Un punto P, si muove verso Q, par = 0, = 0, = , = 0. 2 tendo dalla posizione (1, 0), in modo tale da mantenere una Allora tutte le soluzioni dellequazione non omogenea si rapdistanza costante da Q. Descrivere la traiettoria di P. Suggerimento. Indicando con ( x, y) e presentano nella forma yA,B ( x) = A cos x + B sin x 2 x cos x, (, ) le coordinate di P e Q rispettiva- y al variare di A, B R. Dunque, lunico valore di per cui mente, la condizione che P si muova soddisfatta la condizione y(0) = y(2) = 0.
verso Q si scrive
y = y . x

Esercizio svolto: Determinare, se esistono, le soluzioni limitate della seguente equazione dierenziale: y ( x) = y( x) sin( x).
Q

daltra parte, la condizione che Q appartenga allasse y ci dice che = 0. Sappiamo inoltre che P Q uguale a 1. Cio che 1 = ( x)2 + ( y)2 = x2 . Sapx2 + ( y)2 . Allora, y = 1x piamo anche che y = 0 quando x = 1. Ci siamo dunque ridotti ad un problema di Cauchy. Lequazione dierenziale si risolve semplicemente integrando.

P x

Svolgimento. Tutte le soluzioni dellequazione data sono 1 x della forma y( x) = 1 2 cos x 2 sin x +Ce con C una costante. Lunica soluzione limitata (su R) si ha per C = 0, cio: 1 y( x) = 1 2 cos x 2 sin x.
Esercizio svolto: Al variare dei parametri N e a R si consideri il seguente problema: y + 2 y = 0 y(0) = 0 y = a. 2 1. Se pari, per ogni valore di a il problema ammette una ed una sola soluzione. Determinarla. 2. Se dispari, stabilire per quali valori di a esiste almeno una soluzione.

[Soluzione: trattrice.]

y = ln

1+ 1 x2 x

1 x2 . La curva ottenuta si chiama

3.3 Problemi al bordo e misti, altri problemi


Esercizio svolto: Stabilire per quali valori di R il seguente problema ammette soluzioni

Svolgimento. La soluzione generale dellequazione dierenziale data y( x) = C1 cos( x) + C2 sin( x). Imponeny ( x) + y( x) = cos x do che sia soddisfatta la condizione y(0) = 0 si ottiene y(0) = y(2) C1 = 0. Imponiamo ora la condizione y 2 = a; si ottiene la relazione C2 cos = a. ( ) Svolgimento. Determiniamo le soluzioni dellequazione li2 neare omogenea y ( x) + y( x) = 0. Lequazione caratteristica Distinguiamo i due casi pari e dispari. z2 + 1 = 0 ha soluzioni i. Dunque le funzioni sin x e cos x sono soluzioni (linearmente indipendenti) dellequazione li- Se pari possiamo scrivere = 2k per qualche k N. pu scrivere come C2 2k cos(k) = a. Poich neare omogenea; le cui soluzioni saranno quindi tutte della Dunque () si k cos( k ) = ( 1) 0, risolvendo rispetto a C2 si ottiene forma A cos x + B sin x, per A, B R. Determiniamo le soluzioni dellequazione non omogenea cercando una soluzione (1)/2 a a = . C = 2 particolare della forma y ( x) = x sin( x) + sin( x) + x cos x + (1)k 2k

3.3. PROBLEMI AL BORDO E MISTI, ALTRI PROBLEMI


Quindi y( x) =
(1)/2 a

31 Allora, per [0, +), 1 2 h() = (e1) se = 0 se > 0

sin( x).

Se dispari possiamo scrivere = 2k 1 per qualche k N. La () si pu scrivere come C2 (2k 1) cos k + = a. 2

(e +1)

Poich cos k + 2 = 0, la () si pu risolvere rispetto a C 2 se soltanto se a = 0. In questo caso il problema ammette innite soluzioni della forma y( x) = C2 sin( x). Esercizio svolto: Al variare del parametro 0 si consideri il seguente problema: x 2 x = 0 x(0) = 1 x(1) = 0.
1

0.5

0.45

0.4

0.35

0.3

h()
0 1 2 3 4 5

0.25

Si vede subito che, per > 0, h() continua, monotona e decrescente, quindi il suo massimo raggiunto per = 0.

0.2

Determinare, se esiste, una soluzione x di tale problema e scegliere in modo tale che h() =
0

Esercizio svolto: Dato a R \ {0}, dimostrare che per ogni funzione T -periodica g : R R, T > 0, lequazione x (t) = ax(t) + g(t) ( )

x (t) dt

sia massimo. Svolgimento. Se = 0, il problema ammette come unica 1 soluzione x0 (t) = 1 t. Quindi, h(0) = 2 . Per > 0, la soluzione generale dellequazione dierenziale della forma A cosh(t) + B sinh(t), con A e B costanti arbitrarie. Imponendo le condizioni al bordo si ottiene 1 = x (0) = A 0 = x (1) = A cosh() + B sinh(). Da cui segue che lunica soluzione ( > 0) del problema assegnato data da cosh() sinh(t). x (t) = cosh(t) sinh()
x(0) = 1

ammette ununica soluzione T -periodica e determinare una formula per calcolarla. Svolgimento. Dalla formula risolutiva per le equazioni lineari del primo ordine si ha che una qualunque soluzione di () si scrive come segue per unopportuna costante k:
t

x(t) = keta +
0

e(t s)a g( s) d s.

Per dimostrare lesistenza e lunicit suciente vedere che la condizione x(0) = x(T ) (che segue dalla T -periodicit) determina la costante k in modo univoco. Infatti,
T

x(T ) = keT a +
0

e(T s)a g( s) d s = x(0) = k

da cui, necessariamente, k= 1 T e a1
T T

e(T s)a g( s) d s
0

Allora, la formula cercata : Il graco di x in rosso, h() larea del sottograco.


x (t)

x (t ) =

eta (eT a 1)

e(T s)a g( s) d s +
0 0

e(t s)a g( s) d s.

h()

x(1) = 0

Integrando rispetto a t, per > 0, h() = cosh() 1 sinh(t) cosh(t) sinh() (e 1) = . (e + 1)


t =1 t =0

Esercizio svolto: Determinare, se esiste, una soluzione del seguente problema misto: y + 2 xy = 0, y(0) = 1, lim y( x) = 0.
x +

Stabilire se la (eventuale) soluzione trovata unica.

32

CAPITOLO 3. EQUAZIONI DIFFERENZIALI

Svolgimento. Applicando la sostituzione z( x) = y ( x) lequa- Suggerimento. Determinare la soluzione generale dellequazione zione si riduce a z ( x) = 2 xz( x), le cui soluzioni sono della lineare non omogenea e poi imporre le condizioni al bordo y(0) = 2 forma z( x) = ke x con k una costante arbitraria. Dunque le y(2) = 0. soluzioni dellequazione assegnata sono tutte della forma Esercizio 3.60: Determinare per quale valore di (0, +) x 2 esiste una soluzione del seguente problema: y( x) = k et dt + C
0

dove C unaltra costante arbitraria. Scegliamo le costanti in modo tale che y(0) = 1. Si ottiene che necessariamente C = 1. Poich, come noto, 2 , et dt = 2 0
2 segue che deve essere k = . Dunque la soluzione cercata x 2 2 et dt 1. y( x) = 0 Per quanto riguarda lunicit, si osservi che i passaggi precedenti determinano le costanti C e K in modo univoco. Quindi la soluzione trovata unica.

y ( x) + y( x) = sin( x), y(0) = y(2) = 0 Dire se tale soluzione unica e, nel caso, calcolarla.
zione: Per da x

[Solu{k2 : k = 1, 2, . . .} il problema ammette unica soluzione data

dalla condizione lim y( x) = 0, tenendo conto di C = 1,


x +

sin x . 1 Per = 1 il problema non ammette soluzione, mentre ammette innite soluzioni per {k2 : k = 2, 3, . . .}.]

Esercizio 3.56: Sia ya,b ( x), per ogni a, b R, la soluzione del seguente problema. y = y , y(0) = a, y(1) = b.

Dire se tale soluzione unica e calcolarla. [Soluzione: Il problema ammette unica soluzione per
data da: 1 1 k+ 4 2
2

Esercizio 3.61: Determinare per quali valori di (0, +) esiste una soluzione y ( x) del seguente problema periodico: y ( x) + y( x) = sin( x), y (0) = y(2) y (0) = y (2)
2 : k = 0, 1, . . . {k : k = 1, 2, . . .}

2 sin x + 1 . 2 Per = 1 il problema non ammette soluzione, mentre ammette innite x soluzioni per { 1 4 k+
1 2 2

Sapendo che a2 + b2 1, determinare per quali valori di a e b 1 ) assume il suo massimo. Quanto la funzione (a, b) ya,b ( 2 vale questo massimo? Esercizio 3.57: Determinare (se esistono) per quali valori di il seguente problema al bordo y ( x) 2 y( x) = sin( x), y 0 = y(2) = 0.

: k = 0, 1, . . .} {k2 : k = 2, 3, . . .}.]

ammette una soluzione y tale che y (/2) =

Esercizio 3.63: Determinare, se esiste, una soluzione del Esercizio 3.58: Calcolare (se esistono) al variare di R problema al bordo le soluzioni del seguente problema: y ( x) 2y ( x) + y( x) = x, x [0, 1] 1 y(0) = 0, y ( x) + y ( x) + 2 y( x) = sin x, 4 y(1) = 1. , y ( ) = 5 y(0) = y(2). [Soluzione: y( x) = 2ex 2 xex + 4 xex1 x 2.] 2 [Soluzione: 5 (sin x + 2 cos x).] Esercizio 3.64: Determinare, se esiste, una soluzione dei Esercizio 3.59: Calcolare, al variare di [0, +), la seguenti problemi misti soluzione (o le soluzioni) del seguente problema (detto al y ( x) = y( x) + e x , y ( x) = y( x) + e x , bordo) y(0) = 1, y(0) = 1, y ( x) + 2y( x) = sin( x), lim y ( x ) = 0 . lim y( x) = 0. y(0) = y(2) = 0 x + x +

1 2.

Esercizio 3.62: Determinare, se esiste, una soluzione del problema al bordo y ( x) + 2y ( x) + y( x) = x, x [0, 1] y(0) = 0, y(1) = 1. [Soluzione:
y( x) = 2(1 x)e x + 2 xe1 x 2 + x.]

3.3. PROBLEMI AL BORDO E MISTI, ALTRI PROBLEMI

33 Sapendo che a2 + b2 = 1, determinare per quali valori di a e b la funzione (a, b)


2

Esercizio 3.65: Dato R, determinare, se esiste, una soluzione del problema al limite x y ( x) = y ( x) e , x R lim y( x) = .
x

y2 a,b ( x) d x

assume il suo massimo. Quanto vale questo massimo? Esercizio 3.71: Determinare, se esiste, una soluzione del seguente problema misto: y 4y = 3, y(0) = 0, lim y ( x) = 0.
x +

[Soluzione:

y( x) =

x 1 2e

+ .]

Esercizio 3.66: Determinare, se esiste, una soluzione del seguente problema misto: y = y e x + sin x, y(0) = 1, lim y( x) = 0.
x

Stabilire se la (eventuale) soluzione trovata unica.

[Soluzione:

Non esiste una soluzione.]

Esercizio 3.67: Determinare una soluzione del seguente problema al bordo: x y ( x) y ( x) = e 2 x, y(0) = 0, y(1) = 1. [Soluzione:
y( x) = xe x e x + x2
3e x e1

Esercizio 3.72: Determinare, se esiste, una soluzione del seguente problema misto: y + xy = 0, y(0) = 2, lim y( x) = 0.
x +

Stabilire se la (eventuale) soluzione trovata unica.

+2x+

2+e e1

.]

Esercizio 3.73: Trovare, se esiste, una soluzione limitata della seguente equazione dierenziale x = 9 x + sin(t) cos(2t), e stabilire se essa unica. Esercizio 3.74: Determinare una soluzione del seguente problema ai valori intermedi (detto di Picard) e discuterne lunicit. x x = 0, x(0) = 0, x( 2 ) = 1, x ( ) = 0. [Soluzione:
x(t) = sin(t), tale soluzione unica.]

Tale soluzione unica?

Esercizio 3.68: Determinare una soluzione del seguente problema al bordo: 2x y ( x) y( x) = 3e x, y(0) = 0, y(1) = 1 + 3e2 .

Sapendo che a2 + b2 = 1, determinare per quali valori di a e b la funzione (a, b)


0

Esercizio 3.69: Sia ya,b ( x), per ogni a, b R, la soluzione del seguente problema. y = y, y(0) = a, y( ) = b. 2 |ya,b ( x)| d x

Esercizio 3.75: Determinare, al variare del parametro u R una soluzione del problema x = u2 x + u2 , x(0) = 0 = x(1),

per t [0, 1] e provarne lunicit. Detta xu : [0, 1] R la soluzione del problema assegnato, osservare che essa dipende assume il suo massimo. Quanto vale questo massimo? [Soluzione: La funzione identicamente uguale a 2 per ogni coppia in modo continuo da u e mostrare che la funzione u xu (1) assume il valore minimo per u = 0. (a, b) tale che a2 + b2 = 1.] Esercizio 3.70: Sia ya,b ( x), per ogni a, b R, la soluzione del seguente problema. y = y, y(0) = a, y( ) = b. 2
Suggerimento. Sfruttare il fatto che per ogni u R si ha eu 1 + u.

Esercizio 3.76: Determinare, se esistono, le soluzioni dellequazione dierenziale y = 2y

34 il cui graco tangente in qualche punto alla parabola P di equazione y = x2 . [Soluzione: Ci sono due soluzioni: y( x) = e2x2 , il cui graco tangente a P in (1, 1), e y( x) 0 il cui graco tangente a P in (0, 0).] Esercizio 3.77: Vericare che il seguente problema dipendente dal parametro a R ammette una sola soluzione. x = t a, x(0) = 1 = x(1). Indichiamo con xa (t) la soluzione di questo problema al tempo t. Determinare, se esiste, per quale valore di a la funzione
1

CAPITOLO 3. EQUAZIONI DIFFERENZIALI

a raggiunge il suo minimo.

(x a (t))2 dt
0

[Soluzione:

1 .] a = 14

e determinare per quale valore di a la funzione xa 2-periodica. [Soluzione: b = 2 3 2 .]

Esercizio 3.78: Data la costante a R, vericare che esiste ununica soluzione xa () del seguente problema al bordo: x = 1 4 x + sin(t), x (0) = 0, x( ) = a, 4

Esercizio 3.79: Dato k R, determinare per quali valori di a R le soluzioni dellequazione dierenziale x + ax + kx = 0 sono tutte oscillanti (cio cambiano segno innite volte).
Suggerimento. Fare in modo che le radici del polinomio caratteristico siano tutte complesse in modo tale che le soluzioni vengano combinazioni di seni e coseni.

[Soluzione:

esistono valori di a con la propriet richiesta.]

Se k > 0, deve essere 2 k < a < 2 k; se k 0, non

Capitolo 4

Curve nel piano e nello spazio. Superci


Si vedano anche le parti sugli integrali curvilinei e di supercie. sostituendo opportunamente otteniamo la rappresentazione parametrica 4 cos 4 sin , , 4 tanh cosh cosh

4.1 Sistemi di coordinate e parametrizzazioni


Esercizio svolto: Scrivere in coordinate polari la parabola di equazione cartesiana y = x2 1. Svolgimento. Posto x = cos e y = sin , otteniamo sin = 2 (cos )2 1 da cui, risolvendo rispetto a e selezionando la soluzione non negativa, segue = sin + 1+ 2(cos )2 3(cos )2 .

Sostituendo,

Ricaviamo ora lequazione in coordinate sferiche. In questo sistema di coordinate [0, 2], [0, ], e x(r, , ) = r cos sin , y (r, , ) = r sin sin , z(r, , ) = r cos . = r cos sin , = r sin sin , 4 tanh = r cos ,
4 cos cosh 4 sin cosh

Questa formula ha senso per 2 + k, k N, tuttavia, come si vede subito, la funzione nel membro destro pu essere estesa con continuit agli intervalli del tipo 32 + 2k, 2 + 2k , k N.

cerchiamo ora di eliminare i parametri e r da questo sistema. Per prima cosa osserviamo che r rappresenta la distanza dallorigine. Quindi r= 16(cos )2 16(sin )2 + + 16(tanh )2 (cosh )2 (cosh )2 =4 1 + (sinh )2 = 4. (cosh )2

Esercizio svolto: Sia data la seguente curva in coordinate cilindriche: 4 = cosh = 4 tanh . (Curva lossodromica.) Ricavare una parametrizzazione per questa curva e scriverla in coordinate sferiche. z

Teniamo ora conto del fatto che e rappresentano lo stesso angolo. Allora, usando, per esempio, la prima equazione otteniamo sin = cosh , che, assieme a r = 4 da la rappresentazione cercata. Notiamo che usando unaltra delle tre equazioni avremmo ottenuto un legame equivalente tra e . Esercizio 4.1: Scrivere lequazione della retta x + 2y = 3 in coordinate polari. [Soluzione: = cos +32 sin .] Esercizio 4.2: Scrivere lequazione della retta x 2y = 0 nelle coordinate ellittiche x(, ) = 2 cos , y(, ) = 3 sin , 35

Svolgimento. Dal momento che x(, , ) = cos , y (, , ) = sin , z(, , ) =

36 [Soluzione:

CAPITOLO 4. CURVE NEL PIANO E NELLO SPAZIO. SUPERFICI


= arctan(1/3).]

in coordinate cilindriche. Come si pu semplicare questulSuggerimento. Ricavarsi per prima cosa una parametrizzazione, poi tima equazione se si vuole rappresentare solo la falda della usare la formula di duplicazione cos(2t) = 2(cos t)2 1 per scrivere supercie contenuta nel semispazio z > 0? [Soluzione: 2 z2 = 1, z = 1/.] x e y2 in termini di u := cos(2t). Eliminare poi il parametro u. La
curva illustrata nella gura qui sotto.

Esercizio 4.3: Data la curva di equazione polare = 4 cos cos(2) (detta torpedine), ricavare una parametrizzazione e scrivere lequazione cartesiana.

Esercizio 4.8: cartesiana

Scrivere la supercie S di equazione ( x2 + y2 )z2 = 1

y x

Esercizio 4.9: della curva

Scrivere una rappresentazione parametrica ( x2 y2 )z = 1, x + y z = 1, [Soluzione:


z
z1+z3 +2z2 z+1+z3 +2z2 2z(z+1) , 2z(z+1) , z

.]

( x2

+ y2 )2

4 x( x2

[Soluzione: y2 ).]

t 4(cos t)2 cos(2t), sin(4t) per t [0, ],

Esercizio 4.10: Scrivere una rappresentazione parametrica della curva ( x2 + y2 )z2 = 1, z > 0 x + y z = 0, [Soluzione:
t
cos t , sin t , cos t+sin t cos t+sin t

3 cos t + sin t , t ( 4 , 4 ).]

Esercizio 4.4: Data la curva di equazione cartesiana ( x2 + y2 )2 = 2 xy( x + y), determinare lequazione polare e trovare una parametrizzazione.

4.2 Curve descritte implicitamente

Esercizio svolto: Per ogni R si consideri la funzione Esercizio 4.5: Data la curva di equazione cartesiana x4 = 4( x2 + y2 ) con x > 0, determinare lequazione polare. ( una g ( x, y) = x4 + y4 xy x, met della curva di Clairaut.) e linsieme Z = {( x, y) R2 : g ( x, y) = 0} 2 [Soluzione: = (cos per [ 2 , 2 ].] )2 Esercizio 4.6: Data la curva parametrizzata da u 1 u2 2u , , 1 + u2 1 + u2 < u < + 1. Si verichi che per ogni R, (0, 0) Z e (1, 1) Z . 2. Si provi che per ogni R, Z una curva regolare in un intorno (possibilmente dipendente da ) del punto (0, 0) e del punto (1, 1). 3. Trovare, se possibile, una retta tangente in (0, 0) ad ogni insieme Z . 4. Trovare, se possibile, per quale valore di R linsieme Z tangente alla curva x3 + y4 = 2 nel punto (1, 1) 5. E possibile determinare un valore di R per cui linsieme Z tangente alla curva x2 + y2 = 2 nel punto (1, 1)? x

determinarne le equazioni polare e cartesiana. [Soluzione: una circonferenza! = 1, x2 + y2 = 1.] Esercizio 4.7: Data la curva di equazione cartesiana ( x2 + y2 )2 + 8 x( x2 3y2 ) + 18( x2 + y2 ) 27 = 0 (detta deltoide), determinare una parametrizzazione e trovare i punti in cui non esiste una retta tangente.

Svolgimento. Punto 1. Basta osservare che g (0, 0) = 0 = g (1, 1) qualunque sia il valore di . Punto 2. Si ha
g ( x, y) = 4 x3 y 1 , 4y3 x . Dunque, per ogni R, g (0, 0) = (1, 0) (0, 0) e g (1, 1) = (3 1, 4 ) (0, 0). Laermazione segue dal Teorema del Dini.

[Soluzione:

t 2 cos t + cos(2t), 2 sin t sin(2t) , t [0, 2].]

4.2. CURVE DESCRITTE IMPLICITAMENTE


Punto 3. La retta tangente a Z in (0, 0) deve risultare ortogonale al comune gradiente di g in (0, 0). Quindi essa orizzontale e lequazione data da y = 0. Punto 4. Si consideri G( x, y) = x3 + y4 2. Si ha che Z tangente alla curva G( x, y) = 0 se e soltanto se esiste 0 tale che g (1, 1) = G(1, 1). Questa condizione si pu scrivere sotto forma di sistema: 3 1 = 2 4 = 3 Sostituendo = 2 , e e 2 parametrizzazione cercata:

37 = si ottiene subito la

: e 2 cos , e 2 sin , e , Per ogni R si ha il vettore tangente e2 ( ) = e2


cos 2 sin 2

R.

sin cos e

che ammette = 1, = 1 come unica soluzione. Pertanto, Sia P = ( x, y, z) un generico punto del piano cercato. I vettori = 1 lunico valore di che soddisfa la condizione. (In della forma P () devono essere ortogonali a (). Cio altre parole, Z1 lunica curva della famiglia Z che risulta cos e 2 2 sin tangente alla curva G( x, y) = 0 in (1, 1).) x e 2 cos 2 2 sin 2 2 Punto 5. Si consideri ( x, y) = x + y 2. Si ha che Z tan = 0. y e sin e cos 2 gente alla curva ( x, y) = 0 se e soltanto se esiste 0 tale ze e che g (1, 1) = (1, 1), cio se e soltanto se possibile In particolare, nel punto Q, corrispondente alla scelta = 0, risolvere il sistema 3 1 = 2 4 = 2
5 , = 118 coCome si vede, questo sistema ammette = 4 me unica soluzione. Pertanto, la curva Z 5 lunica con la 4 propriet richiesta.

3 1 x y + z = 0, 2 2 che lequazione del piano cercato. Esercizio 4.11: Si consideri la curva ottenuta dallintersezione della sfera x2 + y2 + z2 = 1 e del cilindro x2 + y2 y = 0 (detta nestra di Viviani). Determinarne una rappresenzaione parametrica e determinare gli angoli formati dalla sua auto intersezione nel punto (0, 1, 0). z

Esercizio svolto: Si consideri la curva che risulta dallintersezione delle seguenti due superci date in coordinate cilindriche = 2 , e = ln 2 . Se ne scriva una parametrizzazione e si calcoli il piano ortogonale alla curva nel punto Q = (1, 0, 1). z

x y

x y

[Soluzione: angoli sono retti.]

Curva: t sin t cos t, (sin t)2 , cos t , t [0, 2]. Gli

Esercizio 4.12: Per ogni R si consideri la funzione Svolgimento. Cerchiamo una parametrizzazione usando le g ( x, y) = x2 + y2 2 x 2y 1 + 2. formule di conversione da cilindriche a cartesiane: x(, , ) = cos , Si dimostri che per ogni linsieme y ( , , ) = sin , z(, , ) = Z = {( x, y) R2 : g ( x, y) = 0}

38

CAPITOLO 4. CURVE NEL PIANO E NELLO SPAZIO. SUPERFICI


Si verichi che C il sostegno di una curva regolare in un intorno del punto P = (1, 1, 3) e si detemini il piano ortogonale a C in P.
Suggerimento. La prima parte della tesi segue dal teorema del Dini dal momento che i vettori g1 (1, 1, 3) e g2 (1, 1, 3) sono linearmente indipendenti. Per trovare il piano richiesto si pu procedere, ad esempio, in tre modi: (1) Si determina una parametrizzazione della curva e la si usa per trovare un vettore v tangente a C in P. Il piano allora sar dato dalla formula (x P) v = 0, x . (2) Si osserva che C lintersezione delle due sudove x = y z perci di equazione g1 ( x, y, z) = x2 + 2y z = 0 e g2 ( x, y, z) = 4 x y2 + z = 0; allora lequazione del piano cercato data dalla formula (x P) g1 (1, 1, 3) g2 (1, 1, 3) = 0. (3) Come nel caso 2, il piano cercato si ottiene imponendo che i vettori (colonna) x P, g1 (1, 1, 3) e g2 (1, 1, 3) siano linearmente dipendenti. Equivalentemente, il rango della matrice formata da questi tre vettori sia strettamente minore di 3; vale a dire x 1 x g1 (1, 1, 3) x g2 (1, 1, 3) y 1 y g1 (1, 1, 3) y g2 (1, 1, 3) = 0. det z 3 z g1 (1, 1, 3) z g2 (1, 1, 3)

contiene il punto di coordinate (1, 0). Dopo avere osservato che Z rappresentabile come una curva regolare, si determini in modo tale che Z sia tangente in (1, 0) alla retta di equazione y = x 1. [Soluzione: a = 0.] Esercizio 4.13: Per ogni R, si consideri g ( x, y) e Z come nellesercizio 4.12. Dopo avere osservato che Z rappresentabile come una curva regolare in un intorno di (1, 0), si determini in modo tale che Z sia ortogonale in (1, 0) alla retta di equazione y = x 1. [Soluzione: a = 2.] Esercizio 4.14: Sia S = {( x, y, z) R3 : ( x y)2 zx = 0}. Si determini per quale valore del parametro R il vettore 1 v = 1

tangente allinsieme S nel punto (1, 2, 1). [Soluzione:

= 5.]

[Soluzione:

2 x 3y 6z + 19 = 0.]

Esercizio 4.15: Scegliere nellesercizio 4.14 anch v sia ortogonale a S . [Soluzione: Impossibile.] Esercizio 4.16: Sia S come nellesercizio 4.14. Scegliere e anch 1 v, = sia ortogonale a S nel punto (1, 2, 1). [Soluzione:
2 1 , = 3 .] = 3

Esercizio 4.20: Sia C R linsieme dei punti ( x, y) tali che x2 3 xy 1 = 0. Per ogni P0 = ( x0 , y0 ) C determinare il punto q( x0 , y0 ) di intersezione della retta tangente a C in P0 con lasse y = 0. 2 x2 4 x y [Soluzione: q( x0 , y0 ) = 20x0 y00 0 .]

4.3 Problemi geometrici


Esercizio svolto: Si consideri la curva parametrizzata (t) = (cos t , t sin t, 1 cos t), t [0, 2]. Determinare la massima distanza dal piano xz dei punti del sostegno di . z

Esercizio 4.17: Sia C linsieme dei punti ( x, y) R2 tali che


x 2 +y x

t 2

dt + 2 x = 0.

Si verichi che C il sostegno di una curva regolare in un intorno del punto (0, 0) e si trovi la retta tangente in quel punto.
Suggerimento. Usare il teorema del Dini.

[Soluzione:

y = x.]

Esercizio 4.18: Nellesercizio 4.17 si trovi la retta ortogonale a C nel punto (0, 0). [Soluzione: x + y = 0.] Esercizio 4.19: Sia C R3 linsieme dei punti ( x, y, z) che soddisfano lequazione g( x, y, z) = 0, con g : R3 R2 data da g( x, y, z) = x2 + 2y z , 4 x y2 + z .

x y

Svolgimento. La distanza d(t) del punto (t) dal piano xz data semplicemente da d(t) = t sin t. Studiamo la funzione d nellintervallo [0, 2]. Si ha d (t) = 1 cos(t), quindi

4.3. PROBLEMI GEOMETRICI


d (t) > 0 per t (0, 2). Allora il massimo di d dato da d(2) = 2. Esercizio svolto: Si consideri la curva C in coordinate polari 2 = 4, 0.

39 che 0). Allora i punti dintersezione si rappresentano con le formule p0 =(0, 0), (4k 3) pk = cos + k , sin + k , 4 + (4k 3) 4 4 per k = 1, 2, . . . . Osserviamo che le due successioni { p2n }nN e { p2n+1 }nN sono convergenti. Allora, i punti di accumulazione sono 2 2 , 3 p = lim p = 3 , 2n+1 n 2 2 2 2 + 3 . p = lim p2n = ,3 n 2 2

(Spirale di Fermat.) Si ricavi una rappresentazione parametrica e si scriva la retta tangente nel punto P = (0, 2).
y

Svolgimento. Dal momento che


x(, ) = cos , y(, ) = sin , sostituendo = 2 , otteniamo che ( x, y) C se e soltanto se ( x, y) = () con () = 2 cos , 2 sin . Il punto P corrisponde, con questa parametrizzazione, a = /2. Il vettore tangente in P , dunque, 2 (/2) = 2
2 x

Osserviamo che i punti p potevano essere ottenuti in modo molto semplice tramite considerazioni geometriche. In fatti, dal momento che 13 + 3 per +, si vede che x(), y() si avvicina alla circonferenza di centro lorigine e raggio 3 (in rosso nel disegno) quando tende a +. Quindi p sono i punti di intersezione di questa circonferenza con la retta r. y
p+ C p1 x p0 = (0, 0) p3 r

p2 p p4

e la retta tangente data da

2(y

2) = 0.

Esercizio svolto: Sia P R2 linsieme dei punti di intersezione della curva C , data in coordinate polari da = 3 , 1+ 0,

Esercizio svolto: Si consideri la seguente famiglia di rette r, di equazione x + y = 1 con 2 + 2 = 1

e della retta r di equazione x = y. Determinare P ed i punti di accumulazione di P. Svolgimento. Calcoliamo i punti di intersezione tra r e C . Osserviamo che C pu essere descritta parametricamente da x(), y() = 3 3 cos , sin . 1+ 1+

I punti di intersezione si ottengono ponendo x(t) = y(t) da cui segue = 0 e = 4 + (k 1) per k N \ {0} (ricordiamo

Si determini una curva che tocca (tangenzialmente) ognuna delle rette r, . (Una tale curva, se esiste, detta invilupp della famiglia data). Svolgimento. La condizione 2 + 2 = 1 ci permette di eliminare un parametro. Basta, per esempio, porre = cos e = sin con [0, 2). In questo modo linsieme di rette considerato la famiglia ad un parametro di rette rcos ,sin di equazione x cos + y sin = 1.

40

CAPITOLO 4. CURVE NEL PIANO E NELLO SPAZIO. SUPERFICI

+1 per k = 0, 1, . . ..] Conviene introdurre la funzione f ( x, y, ) = x cos + y sin [Soluzione: (t) = 4 2 cos(t) , t0 = 2k2 1. In questo modo la retta rcos ,sin si pu scrivere come Esercizio 4.22: Consideriamo la curva parametrizzata f ( x, y, ) = 0. Sia : x(), y() una curva che incontra la retta (t) = t, t2 2t, t3 3t2 , t R. rcos ,sin in x(), y() . Allora Stabilire per quali valori di t R il sostegno di tangente x() cos + y() sin = 1 () al piano per (t) generato dai vettori y 1 1 . v1 = , v = 0 1 2 0 0

r,

Suggerimento. La condizione di appartenenza al piano 1 1 1 (t) 0 1 2 (t) 0 = det v1 |v2 | (t) = det 0 0 3 (t)

[Soluzione:

t = 0 e t = 2.]

Derivando rispetto a , si ottiene

Esercizio 4.23: Si consideri la curva parametrizzata Vogliamo anche che sia tangente ad ognuna delle rette rcos ,sin in x(), y() , cio vogliamo che (t) = t t2 , t2 , t3 , t R. x ( ) x f x(), y(), =0 () Stabilire per quali valori di t R il piano ortogonale alla f x(), y(), y ( ) y curva nel punto (t) parallelo al piano di equazione x Daltra parte lequazione () equivale a f x(), y(), = 0. 2y 3z = 0. f x(), y(), x () + f x(), y(), y () x y + f x(), y(), = 0 e dunque, tenendo conto della (), f x(), y(), = 0. ()
Suggerimento. la stessa cosa chiedere che (t) sia ortogonale al piano x 2y 3z = 0 o, equivalentemente, che (t) sia parallelo al T vettore 1 2 3 . Ovvero
1 2t 2t rango 2 3t 1 2 = 1. 3

[Soluzione:

t = 1.]

Esercizio 4.24: Nellesercizio precedente, si calcoli il piano Possiamo ottenere le funzioni x() e y() dalle equazioni () ortogonale all sostegno della curva nel punto (1) [Soluzione: 3 x 2(y 1) + 3(z + 1) = 0.] e (). Infatti, nel nostro caso, queste si riducono al sistema (per semplicit omettiamo la dipendenza esplicita di x e y da Esercizio 4.25: Consideriamo la supercie S di equazione ): cartesiana x cos + y sin = 1, ( x2 + y2 )z2 = 1 x sin + y cos = 0. per z > 0. Determinarne una parametrizzazione e trovare Otteniamo x() = cos e y() = sin . In altre parole la la direzione normale in ogni punto di S (espresso mediante curva cercata il cerchio di centro lorigine e raggio 1. la parametrizzazione). Trovare, in particolare, la direzione 3 Esercizio 4.21: Si consideri la curva : [0, 1] R data normale nel punto (1, 1, 1/2). [Soluzione: Parametrizzando la supercie usando le coordinate da cilindriche (esercizio 4.8) si ottiene (t) = 3 cos(2t), 4 sin(t), sin(2t) + 2t 1 Calcolare (t) . Determinare inoltre t0 anch 0 ( t 0 ) = 0. 0 1
(, ) = cos , sin , con (0, +) e [0, 2]. La direzione normale data dal vettore 1 cos 1 (, ) (, ) = . sin

4.3. PROBLEMI GEOMETRICI


Nel punto (1, 1, 1/2) = 2, 4 la direzione normale quella del vettore di componenti 2/4, 2/4, 1/2. .]

41 Esercizio 4.33: Si consideri la curva : [1, +) R3 data da (t ) = t , t 3 , t 2 . Calcolare, in dipendenza da t il punto di intersezione p(t) del piano z = 0 con la retta tangente in (t) al sostegno di . [Soluzione: p(t) = (0, t3 2t2 , 0).] Esercizio 4.34: Sia come nellesercizio 4.33 e sia q(t) il punto di intersezione del piano y = 0 con la retta tangente in (t) al sostegno di . Determinare per quale valore di t la distanza di q(t) dallorigine massima.
Suggerimento. Procedendo come nellesercizio 4.33 si ottiene 2 t, 0, 1 t 2 ). q(t) = ( 3 3

Esercizio 4.26: Si consideri la curva ottenuta dallintersezione delle superci di equazione z + x2 y2 = 1, y2 + z2 = 1. Se ne determini una parametrizzazione e si scriva lequazione del piano ortogonale alla curva in ogni suo punto. Esercizio 4.27: Si consideri la curva : R R2 data da (t ) = t , t 2 . Per quali valori di a R il vettore curva nel punto P = (1, 1)?
2 a

ortogonale alla [Soluzione:


a = 1.]

[Soluzione:

t=

3 2

.]

Esercizio 4.28: Si consideri la curva : R R3 data da ( t ) = t , t 2 , t 3 trovare il piano ortogonale a nel punto P = (1, 1, 1). [Soluzione: x + 2y + 3z = 6.] Esercizio 4.29: Si consideri la supercie parametrizzata : R2 R3 data da (u, v) = u, u + v, v2 . Trovare un vettore ortogonale a nel punto P = (1, 2, 1). 2 [Soluzione: 2 .]
1

Esercizio 4.35: Sia q(t) come nellesercizio 4.34. Calcolare la lunghezza della curva t q(t) per t [1,2]. 1 [Soluzione: 32 3 ln(1 + 2) + 2 3 5 1 3 ln( 5 2).] Esercizio 4.36: Sia P R2 linsieme dei punti di intersezione della curva C , parametrizzata da ( ) = 4 2 cos , sin() , 1+ 1+ 0,

e della curva D di equazione cartesiana x2 = y2 . Determinare P ed i suoi punti di accumulazione.


y
+ p

Esercizio 4.30: Consideriamo la funzione f ( x, y) = x + 2y2 , ( x, y) R2 Determinare il piano passante per il punto Q = (0, 0, 2) e parallelo al piano tangente al graco di f nel punto P = (1, 1, 3). [Soluzione: x + 4y z = 2.] Esercizio 4.31: Si consideri la curva : R R3 data da (t) = t, t3 t, arctan(t) . Determinate il piano per (1) tangente a e parallelo al vettore (1). [Soluzione: 4 x y 6z = 4 3 2 .] Esercizio 4.32: Si consideri la curva : R R data da ( t ) = t , t , t . Sia inoltre il piano di equazione 3 x + 3y + z = 5. Determinare per quale valore di t il piano per (t), tangente a e parallelo a (t) risulta anche parallelo al piano . [Soluzione: t = 1.]
2 3 3

p++

C x

p+

Suggerimento. D unione delle due rette di equazioni x + y e x = y es si pu anche caratterizzare con lequazione | x| = |y|. I punti di intersezione, oltre allorigine, si trovano risolvendo lequazione:
|2 cos | = | sin |.

(ricordiamo che | sin()| = |sin | = | sin |). Con qualche calcolo, si vede che i valori cercati di formano una successione {k } data da 0 = 0 e k = arctan(2) (k 1) per k + = 1, 2, . . .. Si noti inoltre 2 5 2 5 cos(arctan 2) = , sin(arctan 2) = , cos arctan(2 + /2) = che 5 5 2 5 ,. . . 5

[Soluzione:

accumulazione sono 4: 4 5

I punti di intersezione sono dati da pk = (k ). I punti di 5, 4 5 5 .]

42

CAPITOLO 4. CURVE NEL PIANO E NELLO SPAZIO. SUPERFICI


Suggerimento. Si veda lesercizio 4.37.

Esercizio 4.37: Si consideri la seguente famiglia ad un parametro di rette rt di equazione 2ty 2 x = t2 . Si determini una curva che tocca (tangenzialmente) ognuna delle rette rt .
Suggerimento. Supponendo che t x(t), y(t) sia una curva con le propriet richieste, si ricavano condizioni su x e y. Questo permette di ricavare una rappresentazione parametrica (in termini di t) della curva cercata. Si pu poi eliminare il parametro t.

[Soluzione:

La retta di equazione x = 0.]

[Soluzione:

La parabola di equazione x = y2 .]

Esercizio 4.38: Si consideri la famiglia delle rette ortogonali alla parabola y = x2 . Si determini una curva che tocca (tangenzialmente) ognuna di queste rette.
Suggerimento. Parametrizzare la parabola con t (t, t4 ). La retta ortogonale alla parabola nel punto (t, t2 ) ha equazione x + 2ty 2t3 t = 0. Procedere come nellesercizio 4.37 senza eliminare il parametro.

[Soluzione:

1 La curva parametrizzata t t3 6t2 , 2 (6t 1)

.]

Esercizio 4.39: Si consideri la famiglia delle rette ortogonali alla parabola xy = 1. Si determini una curva che tocca (tangenzialmente) ognuna di queste rette.
Suggerimento. Procedere come nellesercizio 4.38.

[Soluzione:

La curva parametrizzata t

1+3t4 3+t4 , 2t 2t3

.]

Esercizio 4.40: Sia P R2 linsieme dei punti di intersezione della curva C , parametrizzata da 2 3 cos , sin , 1+ 1+ 0,

e del graco della funzione x x2 . Determinare i punti di accumulazione di P.


y p p+ r

C x

Suggerimento. Usare considerazioni geometriche al limite, non tentare di calcolare esplicitamente i punti di intersezione ( possibile ma non richiesto dal problema)

[Soluzione:

2 3

1 +

82 ,

2 9

1+

81

.]

Esercizio 4.41: Si consideri la seguente famiglia ad un parametro di parabole pt di equazione x2 + ty t2 + t = 0. Si determini una curva che tocca (tangenzialmente) ognuna delle rette pt .

Capitolo 5

Integrali curvilinei
Si veda anche la parte sugli integrali multipli.

5.1 Integrali curvilinei rispetto al parametro darco


Esercizio svolto: Calcolare lintegrale curvilineo |y| 1 d s,

Calcolare lintegrale curvilineo D f t d s, dove D il disco x2 + y2 = 1 e t( x, y) il versore tangente a D orientato come in gura.

x D D

Svolgimento. Posto A( x, y) = x2 y e B( x, y) = xy2 , si ha per il teorema di Gauss-Green


B A d x dy = x y
D D

dove D il dominio piano delimitato dallarco di cicloide (t) = (t sin t, 1 cos t), e dallasse x. t [0, 2], f t ds =
D

( x2 + y2 ) d x dy

Con una trasformazione in coordinate polari otteniamo y

D
( x2 + y2 ) d x dy = x 2 Dunque,
D 0

d
0

3 d =

1 . 2

Svolgimento. Lintegrale lungo il segmento che unisce lorigine con il punto (2, 0) vale evidentemente 2. Rimane solo da calcolare lintegrale lungo larco di cicloide. Si ha t (t) = 2 2 cos t = 2 sin . 2
Quindi,
2

f t ds = . 2

Esercizio svolto: Sia f il campo vettoriale in R3 dato da


0

|y| 1 d s = =
2

t 2 cos t sin dt 2 t 2
2

2
0

2 cos

1 sin + 2.

t 16 4 2 . dt = 2 3

Il valore cercato , allora

164 2 3

x f ( x, y, z) = . z y Calcolare lintegrale curvilineo S f t dS , dove S lintersezione tra il cilindro di equazione x2 + y2 = 1 ed il piano di equazione x + z = 1 e t( x, y, z) il versore tangente a S orientato come nella seguente gura. 43

Esercizio svolto: Sia f il campo vettoriale in R2 dato da f ( x, y) = x2 y . xy2

44 z

CAPITOLO 5. INTEGRALI CURVILINEI


dove (t) = (t, 1 t, t2 + t), 0 t 1. Esercizio 5.3: Calcolare il seguente integrale di linea: x + 5y + 1 d s

dove (t) = (1 t, t, t2 + t), 0 t 1. n S D t(0, 0, 0) S Esercizio 5.4: Calcolare x2 + y2 d s,


D

dove D la parte del semidisco {( x, y) R2 : x2 + y2 1 , y 0} y compresa tra le rette di equazione x = y e x = y. Esercizio 5.5: Calcolare

Svolgimento. Per il teorema di Stokes si ha


f t dS = rot f n dS

x ds

dove data da (t) = t2 , t sin t, t cos t , t ,

dove n( x, y, z) il versore normale alla supercie con lorientazione scelta. Parametrizziamo S mediante la funzione (u, v) = (u, v, 1 u) con u2 + v2 1. Come si verica immediatamente, 1 1 u v = n= 0 2 1 u v Si ha, 2 1 2 rot f ( x, y, z) n = = . 0 0 2 0 1

Esercizio 5.6: Calcolare


r + 2

lim

1+
Cr

x ds , x2 + y2

Suggerimento. Osservare che, ssato > 0, per r suciente mente grande, la funzione integranda maggiore di 1 ; quindi mostrare che per tali valori di r lintegrale maggiore di 2r(1 ).

dove Cr = {( x, y) R : x2 + y2 = r2 }.

Allora,

[Soluzione:

+.]

2 2 rot f n dS = dS = |S | S S 2 2 dove |S | larea di S , cio 2 (infatti S unellisse di semiassi 2 e 1). Di conseguenza f t d s = 2.

Esercizio 5.7: Sia E un esagono (pieno) circoscritto al cerchio di centro lorigine e raggio r. Sia inoltre f il campo vettoriale in R2 dato da f ( x, y) = 2 x2 + y . 2x + y
E

Calcolare lintegrale curvilineo orientato in senso orario.

f t d s, dove E [Soluzione:
6r2 3.]

Esercizio 5.1: specie

Calcolare lintegrale curvilineo di prima x + y ds

5.2 Grandezze geometriche e siche


Esercizio svolto: Trovare larea della parte di piano limitata dallimmagine della curva (t) = (t cos t, t sin t), t [0, ], e dallasse x.
2.5

dove la frontiera del triangolo di vertici (0, 0), (1, 0), (0, 1). Esercizio 5.2: Calcolare il seguente integrale di linea: 5x + y + 1 ds

2.1

1.7

1.3

0.9

0.5

x
0.1 4 3 2 1 0.3 0 1

5.2. GRANDEZZE GEOMETRICHE E FISICHE Svolgimento. Sia 1 larco di curva sopra specicata. Esso incontra lasse x in (, 0) ed in (0, 0). Sia 2 il segmento congiungente (, 0) a (0, 0). Larea richiesta data da
1 2
1

45 y

x dy y d x +

1 2

x dy y d x.

Si vede subito che il secondo integrale vale 0. Per quanto riguarda il primo, si ottiene: 1 2 x dy y d x = 1 2

Il dominio D in verde e il sostegno di in nero.

Esercizio svolto: Sia F il campo vettoriale piano dato da t cos t(sin t + t cos t) t sin t(cos t t sin t) dt F ( x, y, z) = x y2 , 2 xy + e x . Determinare il usso uscente di F attraverso la frontiera del triangolo D di vertici (1, 0), (2, 0) e (0, 1). Svolgimento. Il usso cercato dato da
D

1 = 2

3 t dt = 6
2

Esercizio svolto: Calcolare la lunghezza del bordo del dominio D = {( x, y) R2 : x2 + |y| 1}

n F d s.

Dove n denota la normale esterna alla frontiera di D. Per il Teorema della Divergenza nel piano si ha che n F ds = div F d x dy
D 1

Svolgimento. Il dominio D la parte di piano racchiusa tra le due parabole (simmetriche rispetto allasse x) di equazione y = 1 x2 e y = x2 1 (vedere gura) che si incontrano nei punti (1, 0), (1, 0). La lunghezza dellarco di parabola superiore data da:
1 1

y
D

=
0

dy

22y 1y

(1 + 2 x) d x =

3 . 2

Esercizio 5.8: Considerata la curva t (t) data da (t) = 3 cos t cos(3t), 3 sin t sin(3t) , t [, ], 1 + 4 x2 d x
1

L=
1

1 + f ( x) d x =

determinare larea della parte D di piano racchiusa dalla curva.


Suggerimento. La curva rappresentata nella gura a anco. Ricordare che, se k n sono numeri interi,

dove f ( x) = 1 x2 . Ne segue che la lunghezza di D 1 L = 2 5 2 ln 5 2 . Esercizio svolto: Calcolare larea della parte D di piano racchiusa dalla curva rappresentata parametricamente da () = cos cos(3), sin cos(3) , [0, ].

sin(nt) sin(kt) dt =

cos(nt) cos(kt) dt = 0.

Svolgimento. Applicando le formule di Gauss-Green e Esercizio 5.9: Per ogni a R si consideri la funzione fa : tenendo conto dellorientazione si ottiene che [0, 1] R data da fa ( x) = cosh( x + a). Determinare per quale valore di a il graco di fa ha lunghezza minima. 1 1 [Soluzione: a = 2 .] x dy y d x = Area(D) = 2 Esercizio 5.10: Calcolare il momento dinerzia rispetto al1 = cos(3)2 cos() 2 + sin() 2 lasse z di un lo di spessore trascurabile e dotato di densit 2 0 lineare costante, disposto nello spazio lungo la curva 1 = cos(3))2 d = 2 0 4 () = (1 cos , sin , ), [0, 6],

46 rappresentata in gura.

CAPITOLO 5. INTEGRALI CURVILINEI


[Soluzione:
2(e 1).]

Esercizio 5.15: Calcolare la lunghezza della curva : [0, 1] R2 , data da (t) = t2 cos t, t2 sin t [Soluzione: Esercizio 5.16: dominio
5 58 3

.]

Calcolare la lunghezza del bordo del

D = {( x, y) R2 : 2 x2 1 |y| x2 } y D x

Per motivi graci le proporzioni lungo lasse z sono state alterate. La curva in grigio la proiezione del sostegno di sul piano z = 0. [Soluzione: 12 2 .] Esercizio 5.11: Calcolare il usso uscente dal disco unitario centrato nellorigine del campo vettoriale piano dato da y x F ( x, y) = x , y . 2 2 [Soluzione:
2.]

Esercizio 5.12: Calcolare larea del dominio D di R2 racchiuso dalla curva rappresentata parametricamente da: (t) = (cos t sin t, sin t) t [0, ]. (Nota: il sostegno della curva mentre la parametrizzazione. Le due cose non devono essere confuse.)
Suggerimento. Per le formule di Gauss-Green, con lorientazione data da , si ha:
d x dy =
D

Esercizio 5.17: Calcolare il centro di massa di un lo avente densit costante ( x, y, z) = 1 giacente sul supporto della curva : [0, 2] R3 data da (t) = 2(t sin t), 2(1 cos t), 2 . z

y
1.0 0.9 0.8 0.7 0.6

1 2

x Esercizio 5.18: Calcolare larea delimitata dalla curva 1 1 t (cos t)3 , (sin t)3 ,
0 0.1 0.2 0.3 0.4 0.5

d,
0.5 0.4 0.3 0.2 0.1

0.5 0.4 0.3 0.2

dove il campo (denito lungo ) dato da : ( x, y) (y, x).

0.1 0

t [0, 2].

Limmagine della curva .

Esercizio 5.13: Calcolare larea della parte di piano racchiusa dalla curva rappresentata parametricamente da
1

(t) = (1 cos t) cos t, (1 cos t) sin t t [0, 2]

0.5

-2

-1.5

-1

-0.5

0 0

La curva rappresentata nella gura qui a anco. Si raccomanda luso delle formule per larea che seguono da Gauss-Green.

0.4

0.2

0.4

0.2

0.2

0.4

0.2

0.4

-0.5

-1

Come cambia il risultato se si prende la curva 1 1 t (cos t)3 , (sin t)3 , 3 3 al posto di quella considerata sopra? t [0, 2].

Esercizio 5.14: Calcolare la lunghezza dellimmagine della curva : [0, ] R2 , data da (t) = et cos t, et sin t .

5.3. LAVORO, CAMPI VETTORIALI E FORME DIFFERENZIALI


Esercizio 5.19: Calcolare la lunghezza della curva di R3 rappresentata parametricamente da: t t cos t , t sin t, z t2 , 2 t [0, 3]

47

Esercizio 5.24: Si consideri un lo di densit (lineare) costantemente uguale a 2, disposto nello spazio lungo la curva parametrizzata t cos(2t) , sin(2t), t2 1 , 2 t [1, 1].

Calcolarne la lunghezza ed il momento di inerzia rispetto allasse z.

y x

Esercizio 5.25: Calcolare il seguente integrale di linea I=

( x2 + z2 ) ds

dove (t) = (et , 2t, et ), 0 t 1. (Tale integrale rappresenta il momento di inerzia della curva materiale , di densit costante, rispetto allasse y.) x y Esercizio 5.26: Dato > 0 sia L la lunghezza della parte di curva di equazione cartesiana y 9y2 = 4 x3 contenuta nella striscia S = ( x, y) R2 :
+ 2
2

Il sostegno della curva. Le proporzioni tra gli assi sono state alterate per maggiore chiarezza.

Esercizio 5.20: Calcolare la massa di un lo avente densit variabile ( x, y, z) = 2 2z disposto lungo limmagine (sostegno) della curva in R3 , (t) = t cos t, t sin t, t2 /2 , con t [0, 2]. (Si veda anche lesercizio precedente.)

| x| 2 + 2

Esercizio 5.21: Calcolare il centro di massa di un lo sottile 2 [Soluzione: L = 4 disposto lungo una circonferenza in R2 di raggio 3 e centro 3 + 3 + 3 .] lorigine la cui densit variabile ubbidisce alla legge ( x, y) = Esercizio 5.27: Calcolare sia la lunghezza della curva 3 + x. nellesercizio 4.7 che larea A della parte di piano da essa Esercizio 5.22: Calcolare la lunghezza della curva di R2 racchiusa. rappresentata parametricamente da: [Soluzione: = 16, A = 2.] t t cos t , t sin t , t [0, ] (Spirale di Archimede)

Suggerimento. Ricordare che


1 2 x x + 1 + ln x + x2 + 1 2 una primitiva di 1 + x2 .

5.3 Lavoro, campi vettoriali e forme dierenziali


Esercizio svolto: Dato, in R2 , il campo di forze F ( x, y) = x2 y , 1 x , Determinare il lavoro (del campo) necessario per spostare un punto lungo la curva parametrizzata da: t (t cos t, t sin t), /2 t 4.

Esercizio 5.23: Calcolare la massa di un lo avente rappresentazione parametrica (t) = t, sin t, cos t , e densit (lineare) ( x, y, z) = | x| + 1. t ,

48

CAPITOLO 5. INTEGRALI CURVILINEI


si ottiene h( x) = x + c con c una costante arbitraria. Dunque, f ( x, y, z) = x yz + xy + c un potenziale per ogni c R. Se c = 0 si ha f (0, 0, 0) = 0 come richiesto. Il lavoro richiesto si ottiene calcolando f (2, 3, 1) f (0, 0, 1) = 5. Esercizio svolto: Calcolare il seguente integrale curvilineo I= x y dx dy | x| + |y| | x| + |y|

Svolgimento. Si deve calcolare


F1 d x + F2 dy.

Siano F1 ed F2 le componenti del campo vettoriale F lungo lasse x e y rispettivamente. Poich il dominio di F semplicemente connesso ( tutto R2 ) e poich F1 F2 = y x in ogni punto di R2 , si ha che F conservativo. Dunque, per calcolare il lavoro possiamo scegliere un qualunque curva con gli stessi estremi. Scegliamone una particolarmente semplice: il segmento che unisce il primo estremo (0, 2 ) al secondo (4, 0). Una parametrizzazione di la seguente: t (4t, (1 t) 2 ), t [0, 1]. Il lavoro dato dal seguente integrale curvilineo: F1 d x + F2 dy =
1 2 2

dove il bordo (percorso una sola volta, in senso orario) dellinsieme D = {( x, y) R2 : | x| + |y| 2}

F1 d x + F2 dy

= 4 16 t (1 t) 1 4t) dt 2 2 0 64 3 1 = . 3 2

Svolgimento. Il bordo dellinsieme D caratterizzato dalla relazione | x| + |y| = 2. Tenendo conto di questo fatto e della propriet di additivit rispetto al cammino di integrazione si ottiene
4

(0,2)

4
x

(2,0)

I=

i=1

x y d x dy = 2 2

.
i=1 i

Quindi f deve essere della forma f ( x, y, z) = yz + g( x, y). Dal momento che deve essere anche xz= g f ( x, y, z) = z + ( x, y). y y

y x Dove si posto ( x, y) = 2 dx 2 dy. Una parametrizzazione Esercizio svolto: Dire se il campo vettoriale dato da delle curve si pu esprimere come segue: i F ( x, y, z) = (y + 1, x z, y) conservativo in R3 e, se 1 : t (2 2t, 2t), t [0, 1] possibile, determinarne il potenziale che vale 0 nellorigine. 2 : t (2t, 2 + 2t), t [0, 1] Utilizzare il potenziale appena trovato per calcolare il la3 : t (2 + 2t, 2t), t [0, 1] voro relativo allo spostamento di un punto lungo il segmento 4 : t (2t, 2 2t), t [0, 1] orientato congiungente il punto (0, 0, 1) con (2, 3, 1). Svolgimento. Il dominio, R3 di F semplicemente connesso. Dalla denizione di integrale curvilineo di una forma Inoltre, come si vede subito, rot F = 0 in ogni punto di R3 . dierenziale si ottiene dunque: Dunque F conservativo. 1 Trovare un potenziale signica determinare una funzio = (2t + 2 2t) dt = 2, ne f : R3 R tale che f ( x, y, z) = F ( x, y, z) per ogni 1 0 1 ( x, y, z) R3 . In particolare, deve essere = (2 2t + 2t) dt = 2, 2 0 f ( x, y, z) = y. 1 z = (2t + 2 2t) dt = 2, 3 0 1

=
4 0

(2 2t + 2t) dt = 2.m

si ottiene che g( x, y) = xy + h( x). Dunque f ( x, y, z) = yz + xy + h( x). Poich, inoltre, y+1= f ( x, y, z) = y + h ( x), x

Svolgimento alternativo: Sul bordo di D


I= 1 2 y d x x dy.

Da cui segue I = 8.

5.3. LAVORO, CAMPI VETTORIALI E FORME DIFFERENZIALI


Quindi I larea del quadrato D che, come si vede, ha lato 2 2 2. Pertanto I = 2 2 = 8. Esercizio svolto: Si consideri in R3 la famiglia di campi vettoriali F, ( x, y, z) = zezx + 2 y , 2 x + z , xezx + y per , R. Sia inoltre : [0, 1] R3 la curva data da t t t (t) = t 2 cos , t 2 sin , t tan . 4 4 4 Esercizio svolto: Sia la forma dierenziale = x2 x y dx + 2 dy. 2 +y x + y2

49

Dati due punti P1 e P2 ad un cammino che li unisce (da P1 a P2 ) e non abbraccia lorigine, calcolare

Svolgimento. Il lemma di Poincar permette di sostituire la curva con una pi conveniente per i calcoli. Ci spostiamo Si determinino i valori di e anch sia minimo il lavoro prima da P lungo la semiretta per lorigine che passa per 1 L(, ) di F lungo , e che + = 1. P1 no ad incontrare la circonferenza di raggio |P2 | centrata Svolgimento. Il campo vettoriale F nellorigine. Dal punto di intersezione ci muoviamo verso irrotazionale e il suo dominio z (1,1,1) P2 (si veda la gura seguente). 1 0 semplicemente connesso. Allora F conservativo e, dunque, il lavoro (0,1,0) y si pu calcolare scegliendo una cur P2 x va pi comoda con gli stessi estre(1,1,0) P1 mi. Per esempio, usando la curva in 2 1 gura si ottiene
3 1 2

L(, ) = 2 + e. Tenendo conto di + = 1, il minimo di L(, ) si ottiene 1 3 , 2 ). per (, ) = ( 2 Esercizio svolto: Determinare tulle le funzioni F : R2 R2 tali che la forma dierenziale ( x, y) = xy d x + F ( x, y) dy sia chiusa. Scegliere poi F in modo tale che F ( x, 2 x) = 0 per ogni x R. Svolgimento. Anch sia chiusa, deve essere F ( x, y) = x x Integrando rispetto a x si ottiene x2 F ( x, y) = + c(y) 2 dove c una funzione della sola y (quindi costante rispetto a x). Cerchiamo ora quella F per cui F ( x, 2 x) = 0. Deve valere F ( x, 2 x) = x2 /2 + c(2 x) = 0, cio c(2 x) = x2 /2. Questa relazione, visto che deve essere x = y/2, implica 2 2 c(y) = y2/4 = y8 . Dunque F ( x, y) = x2 y2 . 2 8 Esercizio 5.28: (in R2 ): x R.

| |P2 | cammino di integrazione

Calcoli relativamente semplici mostrano che = 0,


1 2

= 2 1 ,

dove Pi = |Pi | cos i , |Pi | sin i per i = 1, 2. Di conseguenza,

= 2 1 .

In altre parole questintegrale rappresenta una sorta di distanza angolare (vista dallorigine lungo la curva ) di P2 da P1 . Calcolare il seguente integrale curvilineo F dp ,

x e il segmento di estremi , y dove F ( x, y) = x2 + y2 x2 +y2 (1, 0) e (0, 1). Giusticare attentamente i passaggi!

Suggerimento. d p = ( d x, dy); quindi F d p una forma dierenziale. Lintegrale assegnato rappresenta il lavoro del campo F .

Esercizio 5.29: Vericare che la forma dierenziale ( x, y) = (2 xy y3 + 3 x) d x + ( x2 3 xy2 + 3y) dy

50 esatta. Servirsi di questo fatto per calcolare il seguente integrale curvilineo (2 xy y3 ) d x + ( x2 3 xy2 + 2y) dy

CAPITOLO 5. INTEGRALI CURVILINEI


Esercizio 5.34: Assegnato il campo vettoriale F ( x, y, z) = 1 + z(1 + x)e xyz ,

xz2 e xyz , x(1 zy)e xyz , calcolare il lavoro compiuto dal campo lungo la curva parametrizzata da:
z

dove il bordo del quadrato di vertici (0, 0) e (1, 1) avente lati paralleli agli assi, percorso in senso orario.
Suggerimento. Usare la propriet additiva degli integrali curvilinei.

Esercizio 5.30: Considerato il campo di forze dipendente dal parametro R: F ( x, y, z) = 2 x + 2 y 3z, 2 x + 1, 3 x , determinare il valore del parametro anch sia minimo il lavoro del campo lungo la curva : [0, 1] R3 data da (t ) = t 2 , t 3 , t t 2 . Quale il valore di tale minimo? Esercizio 5.31: Determinare per quali valori del parametro R il seguente campo vettoriale conservativo w( x, y, z) = 2 x z, 2y, x . Calcolare poi, per tale valore di , il lavoro del campo vettoriale per lo spostamento di un punto da (0, 0, 0) a (0, 0, 1). Esercizio 5.32: Determinare per quali valori dei parametri , R il seguente campo vettoriale conservativo w( x, y, z) = x2 y + z, x3 z, y + x . Calcolare poi, per tali valori di e , il lavoro del campo vettoriale per lo spostamento di un punto da (0, 0, 0) a (1, 0, 0). Esercizio 5.33: Stabilire se il campo vettoriale ( x, y) y2 e xy , 2 xye xy
2 2

cos(t), sin(2t), sin(t) , t [0, ]

rappresentata qui a anco.

Esercizio 5.35: Dato, in R2 , il campo di forze F ( x, y) = x2 + y2 x + 3 , 2 xy y 1 , Determinare il lavoro (del campo) necessario per spostare un punto lungo la curva : t (t cos t, t sin t), rappresentata qui sotto. y /2 t 4

Esercizio 5.36: Dati i campi di forze in R3 F ( x, y, z) =(2 xy + 2z, x2 z, 2 x y),

G( x, y, z) =(2 xy + z, x2 , x + 3)

calcolare il lavoro dei campi F e G compiuto per spostare un punto lungo larco di curva : [1, 1] R3 , (t) = t, cos(t), sin(t) .

conservativo. Calcolare poi il seguente integrale curvilineo y2 e xy + 1 d x + 2 xye xy + xy dy

2 2

dove il bordo (percorso una sola volta, in senso orario) dellinsieme D = {( x, y) R2 : 0 y x2 + x}


Suggerimento. Usare la propriet additiva degli integrali.

Suggerimento. Controllare se il campo conservativo. In caso affermativo, determinare una funzione potenziale oppure calcolare il lavoro utilizzando una curva pi conveniente che connette il punto iniziale (1) con quello nale (1).

Esercizio 5.37: Sia F ( x, y) = (2 xy + 2 x 3, x2 + 2y) un campo vettoriale in R2 . Se F rappresenta un campo di forze, calcolare il lavoro necessario a spostare, in senso orario, un punto lungo larco di ellisse di equazione x2 /4 + y2 = 1, x 0, y 0.

5.3. LAVORO, CAMPI VETTORIALI E FORME DIFFERENZIALI


Esercizio 5.38: Dire se il campo vettoriale F ( x, y, z) = (y + z, x + z, x + y) conservativo in R3 e trovarne un potenziale. Utilizzare il potenziale appena trovato per calcolare il lavoro necessario a spostare un punto lungo il segmento congiungente il punto (0, 0, 0) con (2, 3, 1). Esercizio 5.39: Si consideri il seguente campo vettoriale in R3 : F ( x, y, z) = xz xy yz . , , 1 + x2 y2 z2 1 + x2 y2 z2 1 + x2 y2 z2

51

e t() il versore tangente alla curva nel punto (), per ogni [, 2]. Esercizio 5.46: Sia F ( x, y, z) = 3 x2 y y2 + z, x3 2 xy, x un campo vettoriale assegnato. Calcolare il lavoro compiuto dal campo lungo la curva parametrizzata da t cos t , sin t, t , t [0, 2].

Esercizio 5.47: Calcolare | x| d s

Determinare, se possibile, un potenziale di tale campo che valga zero nellorigine. [Soluzione: arctan( xyz).] Esercizio 5.40: Determinare il domino naturale del campo 2 x vettoriale F ( x, y, z) = y , 2xy2 , 1 e dire se conservativo. Nel caso determinarne un potenziale. dove data da

(t) = t, t sin t, t cos t ,

2 t 2.
4 2 3
3

(1 + 22 ) 2 1 .] Esercizio 5.41: Determinare se il campo vettoriale F ( x, y, z) = ( x2 , y, z3 ), ( x, y, z) R3 , conservativo. In ca- Esercizio 5.48: Vericare che la forma dierenziale so aermativo, calcolare tra tutti i possibili potenziali del ( x, y) = 2 xy d x + x2 dy campo vettoriale quello che si annulla in (0, 0, 0). [Soluzione: Il campo conservativo. Il potenziale cercato esatta. Servirsi di questo fatto per calcolare il seguente y2 z4 x3 + + .] 3 2 4 integrale curvilineo Esercizio 5.42: Sia F : R2 R2 il campo vettoriale dato da 2 xy d x + ( x2 + x) dy 2 2 F ( x, y) = (2 xye x + 2 xey , e x + x2 ey ). Calcolare il lavoro del campo relativo allo spostamento di un dove il bordo del quadrato di vertici (0, 0) e (1, 1) avente lati paralleli agli assi, percorso in senso orario. punto lungo la curva (t) = (t2 , 1 t), 0 t 1.

[Soluzione:

Suggerimento. Usare la propriet additiva degli integrali curvilinei.

Esercizio 5.43: Stabilire se il il campo vettoriale dato da: ( x, y) sin( xy) + xy cos( xy) , x2 cos( xy) 1 conservativo e, in questo caso, determinarne un potenziale che nellorigine valga 3. Esercizio 5.44: Stabilire se il il campo vettoriale dato da: ( x, y) sin( xy) + xy cos( xy) + 2 , x2 cos( xy) conservativo e, in questo caso, determinarne un potenziale che nellorigine valga 4. Esercizio 5.45: Dato il campo vettoriale v( x, y) = (y , xy), calcolare il seguente integrale curvilineo: v, t
2

Esercizio 5.49: Determinare, se possibile, tutte le primitive della seguente forma dierenziale ( x, y) = (e xy + xye xy , x2 e xy ). [Soluzione: arbitraria.]
Tutte le primitive sono della forma xe xy + c, con c costante

Esercizio 5.50: Determinare per quali valori dei parametri , R il seguente campo vettoriale conservativo w( x, y, z) = x2 y + z, x3 z, y + x . Calcolare poi, per tali valori di e , il lavoro del campo vettoriale per lo spostamento di un punto da (0, 0, 0) a (1, 0, 0). Esercizio 5.51: Determinare il valore 0 del parametro R anch la forma dierenziale

ds

dove la curva parametrizzata da ( cos , sin ), [, 2],

( x, y) = (e x+y + xe x+y y) d x + ( xe x+y x) dy

52 sia esatta. Calcolare poi, per = 0 , lintegrale curvilineo

CAPITOLO 5. INTEGRALI CURVILINEI


dove la circonferenza di raggio 1 centrata nellorigine e percorsa in senso antiorario, assume il suo massimo. Esercizio 5.56: Stabilire se il campo vettoriale F ( x, y, z) = zye xy , zxe xy , e xy conservativo. Calcolare poi il seguente integrale curvilineo

dove la curva in gura


y

O (1,0) (1,0)

dove = (zye xy + z) d x + zxe xy dy + (e xy x) dz e la curva parametrizzata da t cos(t), sin(2t), sin(t) , t [0, ].

percorsa da sinistra verso destra. Esercizio 5.52: Vericare che la forma dierenziale ( x, y) = 2 xy d x + x dy esatta. Servirsi di questo fatto per calcolare il seguente integrale curvilineo 6 xy d x + (3 x2 + x) dy
2

Esercizio 5.57: Sia = 2( xy xy) d x+(2y2 x x2 ) dy+ dz. Calcolare il seguente integrale curvilineo

dove la spezzata che congiunge (nellordine) i punti (0, 0, 0), (1, 0, 0), (1, 1, 0), (1, 1, 1), (0, 0, 1). [Soluzione: 1.]

dove il bordo del rettangolo di vertici (0, 0) e (1, 2) avente lati paralleli agli assi, percorso in senso orario.
Suggerimento. Usare la propriet additiva degli integrali curvilinei.

Esercizio 5.53: Calcolare il valore massimo ottenuto dal seguente integrale al variare di a [0, 1/ 2],

a| x| d s

dove data da (t) = at, at sin(t), at cos(t) , 1 a2 1 a2 t . a a

Esercizio 5.54: Consideriamo, in D = {( x, y) R2 : x > 0, y > 0}, la forma = y d x + 2 x dy. Determinare una funzione : (0, ) R tale che la forma := ( x) sia esatta in D e tale che (1) = 1.
Suggerimento. Ricavare una equazione dierenziale dalla condizione che sia chiusa.

[Soluzione:

( x) =

1 x

.]

Esercizio 5.55: Determinare per quale valore di a R la funzione h(a) =

a( x y) d x (a2 1) x dy,

Capitolo 6

Integrali multipli e di supercie


6.1 Integrali doppi
Esercizio svolto: Sia D il dominio di R2 giacente nel quadrante x 0, y 0 e racchiuso tra le iperboli h1 ed h2 di equazione rispettivamente xy = e xy = /2 e le rette r ed s di equazione y = ex e y = x/e rispettivamente. Calcolare lintegrale doppio sin( xy) d x dy.
D

Esercizio svolto: Calcolare il seguente integrale doppio: xy d x dy


Q

Svolgimento. Un qualunque punto di D determinato unicamente dallintersezione di uniperbole e di una retta del tipo xy = u, y = vx, rispettivamente, per parametri u e v opportuni.

D h2

s h1

Ricavando x e y in funzione di u e v da queste due equazioni, si ottiene x(u, v) = u/v y(u, v) = uv. Queste formule deniscono una trasformazione C e biunivoca dal rettangolo 1 u , v e . 2 e allinsieme di integrazione D. Il determinante jacobiano di tale trasformazione : x y v 1 (u, v) (u, v) 1 2 uv u u 2 v u / v = det det x = u u y 2 v 2 uv 2v2 u/v v (u, v) v (u, v) D = (u, v) R2 : sin( xy) d x dy =
D D

dove Q il quadrato di vertici (0, 1), (1, 2), (2, 1) e (1, 0). Svolgimento. Si osservi che ogni y punto del piano xy univocamen(1,2) te individuato dallintersezione di (2,1) (0,1) due rette della forma x + y = u x e x y = v, ciascuna delle qua(1,0) li parallela a due lati opposti del quadrato. quindi conveniente scegliere i due numeri u e v come nuove coordinate di un generico punto p Q. Ricavando x e y dalle equazioni delle due rette si ottiene la trasformazione di coordinate u v u v x= + , y= , 2 2 2 2 il cui determinante jacobiano
v
4

Si osservi che, mediante la suddetta trasformazione, Q immagine del quadrato A = (u, v) R2 : 1 u 3, 1 v 1 . Dunque, xy d x dy =
Q A

x u (u, v) det x v (u, v)

y u (u, v) y ( u , v ) v

1 2 = det

1 2

1 2 1 2

1 = . 2

Perci

sin u du dv 2v

u2 v2 1 du dv 4 2
3 1 1

1 = 2

e
1 e

1 dv v =

1 = 8

sin u du
2

(u2 v2 ) dv du = 1 8
3 1

2 ln e cos + cos =1 2 2 53

2u2

2 du = 2. 3

54 Esercizio svolto: Calcolare larea del dominio D compreso tra la curva di equazione x2 + y2 = x2 + y2 + x (detta cardioide), la retta di equazione x = y e lasse x. Svolgimento. Consideriamo y la trasformazione in coordinate polari
x= y
1

CAPITOLO 6. INTEGRALI MULTIPLI E DI SUPERFICIE


Per calcolare gli integrali nel dominio D1 usiamo la seguente trasformazione in coordinate ellittiche: x(, ) = 2 cos , y(, ) = 3 sin .

x(, ) = cos , y(, ) = sin .

0.5

D
x
0.5 1 1.5 2

Osserviamo che, come la trasformazione in coordinate polari, questa continua in ogni rettangolo [0, a] [, ], per ogni a > 0 ( addirittura C 1 ) ed biunivoca nel suo interno. Il determinante jacobiano di questa trasformazione det 2 cos 3 sin 2 sin = 6. 3 cos

0.5

Nelle nuove coordinate lequazione della curva e della retta diventano, rispettivamente = 1 + cos e = /4. Inoltre la retroimmagine D dellinsieme D mediante questa trasformazione il dominio D = {(, ) R2 : 0 , 0 1 + cos } 4
1

La retroimmagine D 1 di D1 mediante questa trasformazione il rettangolo 2 D 1 = (, ) R : 0 1, 2 2 Allora


2

1 d x dy =
D1 2
2

6 d d = 3,
0 1

Allora, ricordando che il determinante jacobiano della trasformazione in coordinate polari uguale a , si ottiene:
D1

x d x dy =
2 0
2

122 cos d d 4 cos d = 8

Area(D) =
D

1 d x dy =
D
4

d d Come si vede subito,

=
2

=
0

1+cos 1 3 2 + . d d = + 8 16 2 0

1 d x dy = 2,
D2 D2

x d x dy =

16 . 3

Esercizio svolto: Calcolare il centro di massa di una lamina piana di densit costante (diciamo uguale a 1) descritta da D = ( x, y) R2 : x 0,

x2 y2 + 1, x2 + y2 4 . 4 9

8 16 8 3 = . 3 2 3 Esercizio svolto: Calcolare xG = x2 + y2 d x dy


D

Allora

Svolgimento. Lordinata yG del centro di massa 0 per mo1 x d x dy, dove M tivi di simmetria. Calcoliamo xG = M D la massa della lamina. Consideriamo i domini
y

dove D la regione di piano compresa tra le seguenti circonferenze C1 ) C2 ) x2 + y2 2y = 0


y

x2 y2 + 1} 4 9 D2 = {( x, y) R2 : x 0, x2 + y2 4.} Chiaramente: M=
D

D1 = {( x, y) R2 : x 0,

x2 + y2 4y = 0

D
C2

1 d x dy =
D1

1 d x dy
D2

1 d x dy,
D2

C1 x

x d x dy =
D D1

x d x dy

x d x dy.

6.1. INTEGRALI DOPPI

55

4 .] [Soluzione: I = 3 Svolgimento. Passiamo a coordinate polari, x(, ) = cos , y(, ) = sin . Lequazione di C1 diventa = 2 sin Esercizio 6.2: Calcolare il seguente integrale doppio: mentre quella di C2 diviene = 4 sin . La retroimmagine del dominio D mediante la trasformazione (, ) I= x3 + 3 xy2 d x dy, x(, ), y(, ) linsieme D

= (, ) R2 : 0 , 2 sin 4 sin Allora si ha x2 + y2 d x dy =


D 4 sin

3 d d d
0 2 sin

dove D = {( x, y) R2 : |y| x, x3 + y2 1}, Utilizzando la trasformazione di coordinate x(, ) = 3 cos , y(, ) = sin . [Soluzione:
I=
9 3 5

.]

3 d =
0

Esercizio 6.3: Calcolare il seguente integrale doppio: 45 2


D

60[sin ]4 d =

x2

x2 y d xdy + y2 1 x2 .

Esercizio svolto: Calcolare il seguente integrale doppio: xe 5 d x dy


D
y

dove D = ( x, y) R2 : 0 y

Esercizio 6.4: Calcolare il seguente integrale doppio e


D x2 +y2

dove D la regione di piano compresa tra lasse x e la curva parametrizzata da (t) = 1cos(t), ln(2t)5 , per t [0, 1].

| x| d x dy

D
x

dove D = ( x, y) R2 : 1 x2 + y2 16, y 0 . Esercizio 6.5: Calcolare larea del dominio piano D = ( x, y) R2 : y x2 , x y2 .

1 2 5 Svolgimento. Poniamo B( x, y) = 2 x e . Chiaramente y 5 xe . Per le formule di Gauss-Green si ha

B x

[Soluzione:

Larea vale

1 3

.]

B d x dy = x

Esercizio 6.6: Calcolare lintegrale doppio della funzione f ( x, y) = 3e2y + 5 x + 2 esteso al triangolo di vertici (0, 0), (2, 3), (3, 0). Esercizio 6.7: Calcolare il seguente integrale doppio: 2 xy d x dy,
D

B( x, y) dy,
D

dove D percorsa in senso positivo. La frontiera di D consiste di delle curve parametrizzate (tenendo conto della direzione) 1 = 0, y), y [0, 5 ln 2], e 2 = 2 2 s, 0 , t [0, 1]. Si vede subito che lintegrale della forma B dy lungo le curve 1 e 2 nullo. Invece, tenendo conto del verso di integrazione,
1

B dy =
0

15 5 1 cos(t) 2 dt = , 2 4

con D = ( x, y) R2 : x2 + y2 1, x2 + (y + 1)2 2 .
1.0 0.9 (0,1)

che fornisce il valore cercato. Esercizio 6.1: Calcolare il seguente integrale doppio: I= x y d x dy 6
2 2

Suggerimento. Il dominio D la regione di piano rappresentata nella gura a anco


(1,0) 1.0 0.8 0.6 0.4 0.2

0.8 0.7 0.6 0.5 0.4 0.3 0.2 0.1

dove P il parallelogramma di vertici (0, 0), (1, 3), (4, 0) e (3, 3), usando la trasformazione di coordinate x(u, v) = uv , 3 y(u, v) = v.

0 0 0.2 0.4 0.6 0.8

(1,0) 1.0

Esercizio 6.8: Calcolare la massa totale della lamina piana D = {( x, y) R2 : 1 x 1, 0 y 1 + x2 },

56 dotata di densit ( x, y) = 1 + | xy|.

CAPITOLO 6. INTEGRALI MULTIPLI E DI SUPERFICIE


dove D la parte convessa del semipiano y > 0 compresa tra 1 il cerchio di raggio 1 2 e le rette y = 2 x e y = 2 x.
Suggerimento. Usare le coordinate polari. Il dominio D rappresentato nella gura a anco.
11111 00000 00000 11111 00000 11111 00000 11111 00000 11111 00000 11111 00000 11111

Suggerimento. Usare la simmetria per semplicare i calcoli.

Esercizio 6.9: Calcolare il centro di massa del triangolo di vertici (0, 1), (1, 2), (1, 0), con densit superciale data da ( x, y) = |y| + 1. Esercizio 6.10: Calcolare il centro di massa di una lamina piana avente la forma di un semidisco di raggio 3, centrato nellorigine e contenuto nel semipiano y 0, la cui densit varia secondo la legge ( x, y) = 9 y2 x2 .

Come cambia il risultato se D la parte convessa del semipiano y > 0 compresa tra il cerchio di raggio 2 e le rette y = 2x e y = 1 2 x? Esercizio 6.18: Calcolare

Esercizio 6.11: Calcolare la posizione del centro di massa della lamina piana D = {( x, y) R2 : 0 x 2, 0 y 1 + ( x 1)2 }, dotata di densit costante.
Suggerimento. Usare la simmetria per semplicare i calcoli.

y | x| + y2 d x dy

dove D = ( x, y) R2 : max{| x|, |y|} 1 Esercizio 6.19: Calcolare, il seguente integrale doppio: x2 y2 d xdy 3x .

Esercizio 6.12: Calcolare il centro di massa di una lamina piana avente la forma di un semidisco di raggio 4, centrato nellorigine e contenuto nel semipiano y 0, la cui densit varia secondo la legge ( x, y) = 2 + y2 + x2 . Esercizio 6.13: Calcolare il seguente integrale doppio: | x| + |y| d xdy,

Suggerimento. Usare un cambiamento di coordinate.

dove D = ( x, y) R2 : 1 x2 + y2 4, 0 < x y

Esercizio 6.20: Calcolare gli integrali doppi:


D 2

x d xdy,
D D

y d xdy

dove D = ( x, y) R : 2| x| + |y| 1 . Esercizio 6.14: Calcolare lintegrale doppio: x d xdy,


D

dove D il quarto di corona circolare di centro lorigine e raggi 2 e 4 contenuta nel primo quadrante. Dedurne la posizione del baricentro di questa gura. Esercizio 6.21: Calcolare il centro di massa ( xG , yG ) di una lamina piana D avente la forma di un semidisco di raggio 1, centrato nellorigine e contenuto nel semipiano y 0, la cui densit varia secondo la legge ( x, y) = 1 y2 .

dove D il quarto di corona circolare di centro lorigine e raggi 1 e 2 contenuta nel primo quadrante. Esercizio 6.15: Calcolare il seguente integrale doppio (cos x) d x dy
D 2

Suggerimento. La dicolt dei calcoli varia molto a seconda di come si svolge lintegrale. Il modo migliore, in questo caso, aettare D parallelamente allasse x come in gura:

dove D = {( x, y) R2 : |y| sin x, 0 x }. Esercizio 6.16: Calcolare il seguente integrale doppio (sin x)2 d x dy
D

x 1 y2 1 y2

dove D = {( x, y) R2 : |y| cos x, /2 x /2}. Esercizio 6.17: Calcolare lintegrale doppio x d x dy


D

[Soluzione:

( xG , yG ) = (0, 3 8 ).]

Esercizio 6.22: Calcolare il seguente integrale doppio: xy d x dy,


D

6.2. INTEGRALI TRIPLI


con D = ( x, y) R2 : x2 + y2 1, y ( x 1)2 . Esercizio 6.23: Disegnare il solido T = ( x, y, z) R3 : 0 z x2 + y2 9

57 Esercizio 6.28: Olivia ha preparato una torta circolare del diametro 1 m distribuendovi in supercie delluvetta con densit data (in g/m2 ) da ( x, y) = xy x + 2 (il centro della torta lorigine delle coordinate). Ore met della torta a Poldo che, particolarmente ghiotto di uvetta deve decidere lungo quale diametro tagliare la torta in modo da ottenerne la massima quantit Esercizio 6.29: Calcolare limmagine della funzione h(z) =
T

e calcolarne il volume V . Calcolare poi il baricentro di T .


Suggerimento. Ricordarsi che, se G = ( x , y , z ) il baricentro, allora
1 z = V z d x dy dz.
T

y d x dy, z2 + 1

dove T il triangolo di vertici (1, 0), (0, 2z) e (1, 0), per z R. Esercizio 6.30: Calcolare il seguente integrale doppio: x2 + sin( xy2 ) d x dy
D

Esercizio 6.24: Calcolare il seguente limite 1 lim R+ R dove DR = ( x, y) R2 : R x2 + y2 2R, y 0 .


y

yx d x dy 1 + x2 + y2
DR

dove D il disco di centro lorigine e raggio 2.


Suggerimento. Sfruttare le propriet di simmetria di D e della funzione integranda.

Suggerimento. Usare una trasformazione in coordinate polari; DR rappresentato in gura.

1111111111111 0000000000000 0000000000000 1111111111111 0000000000000 1111111111111 0000000000000 1111111111111 0000000000000 1111111111111 0000000000000 1111111111111 0000000000000 1111111111111 0000000000000 1111111111111 0000000000000 1111111111111 0000000000000 1111111111111 0000000000000 1111111111111 0000000000000 x 1111111111111 0000000000000 1111111111111 0000000000000 1111111111111 R 2R

Esercizio 6.31: Determinare la posizione del centro di massa di una lamina piana, con densit ( x, y) = | x| + |y|, descritta da L = ( x, y) R2 : x |y| 1, |y| 2 . Esercizio 6.32: Calcolare
X

x2 sin(y3 ) d x dy

dove Esercizio 6.25: Calcolare il centro di massa del quadrilatero convesso di vertici (0, 1), (1, 0), (0, 2), (1, 0), con densit superciale data da ( x, y) = |y| + 1. Esercizio 6.26: Calcolare ( x2 + y) d x dy,
D D

X = ( x, y) R2 : x |y| 1, | x| 2 . Esercizio 6.33: Calcolare il seguente integrale doppio: | x| + sin(y5 ) d x dy

dove D = ( x, y) R2 : (| x| 1)2 + (|y| 1)2 1, | x| + |y| 1

dove D la porzione dellinsieme {( x, y) R2 : x2 + 2y2 1 , y 0} compresa tra le rette di equazione x = y e x = y. Esercizio 6.27: Calcolare ( x3 y2 ) d x dy,

6.2 Integrali tripli


Esercizio svolto: Calcolare il seguente integrale triplo z x z e d x dy dz
P

dove D la porzione dellinsieme {( x, y) R2 : x2 + 4y2 1, 0 y | x|}


Suggerimento. Sfruttare le propriet di simmetria di D e della funzione integranda.

Svolgimento. Il piano per i punti (0, 0, 0), (0, 1, 0) e (0, 1, 1)

dove P il parallelepipedo di vertici (0, 0, 0), (1, 0, 0), (1, 1, 0) (0, 1, 0), (0, 0, 1), x (0, 1, 1), (1, 1, 1) e (1, 0, 1).

58 ha equazione z + x = 0, mentre quello (ad esso parallelo) per i punti (1, 0, 0), (1, 1, 0) e (0, 0, 1) ha equazione z + x = 1. Consideriamo il cambiamento di coordinate ( x, y, z) = (u, v, w) = (u, v, u w) Chiaramente P = (R) dove R = (u, v, w) R3 : u [0, 1], v [0, 1], w [0, 1] . Si ha inoltre 1 0 det (u, v, w) = det 0 1 1 0
R 1 1 1

CAPITOLO 6. INTEGRALI MULTIPLI E DI SUPERFICIE


Allora, la quantit doro in P compresa tra il piano xy e quello di equazione z = , [0, 4], data da (integrando per fette)

(4 z) d x dy dz =
{( x,y,z)P:0z } 0 Dz

= 0 =1 0 1 =
0

(4 z) d x dy dz =

m(Dz )(4 z) dz = = 1 16
0

Per la formula di cambiamento di coordinate, otteniamo e xz d x dy dz =


P

(4 z)3 dz

ew du dv dw = du
0 0

dv
0

ew dw = e

Similmente la quantit doro in P compresa tra il piano di equazione z = ed il vertice della piramide dato da 1 16
4

Esercizio svolto: Adelmo e Zelda hanno ereditato dal loro eccentrico zio Gervasio una piramide a base triangolare fatta doro mescolato ad un altro materiale inerte e di nessun valore. La piramide P, in un opportuno sistema di riferimento cartesiano, ha i vertici in (0, 0, 0), (2, 0, 0), (0, 1, 0) e (0, 0, 4). Inoltre la densit delloro nella piramide descritta dalla funzione ( x, y, z) = 4 z. Nelle sue ultime volont, Gervasio ha disposto di spartire P tra i due nipoti tagliandola con un piano parallelo agli assi x e y in modo tale che Adelmo ottenesse la stessa quantit doro di Zelda. Determinare il piano secante. Svolgimento. Poniamo Dz = {( x, y) R2 : ( x, y, z) P} e denotiamo con m(Dz ) la sua misura. Ovviamente, per z [0, 4], si ha che z Dz = ( x, y) R2 : 0 x 2 , 2 0y1 dunque m(Dz ) =
1 16 (4

(4 z) d x dy dz =
{( x,y,z)P: z4}

(4 z)3 dz

Allora, il piano cercato ha equazione z = dove [0, 4] tale che


0 4

(4 z)3 dz =

(4 z)3 dz

Si ottiene 2(4 )4 = 44 . Da cui segue che deve essere 4 21 . =4 4


2

Esercizio svolto: Calcolare lintegrale triplo z2 d x dy dz

z 4

z)2 .

z
(0, 0, 4)

dove K il cono di vertice V = (0, 0, 3) e base il disco di centro C = (2, 0, 0) e raggio 2.

Svolgimento. Consideriamo il segmento che unisce il vertice V del cono con il centro C della base. Questo segmento, come si vede subito, giace sul piano y = 0 quindi appartiene alla retta
y = 0, z=3 3 2 x. Allora, per ogni z ssato, lintersezione di K con il piano 2 2 z=z il disco Kz ), 0, z e raggio 3 (3 z ) di centro 3 (3 z (che, chiaramente, giace nel piano z = z ).

Dz

(2, 0, 0)

(0, 1, 0)

6.2. INTEGRALI TRIPLI

59

z V Kz z K x C y

Svolgimento. (I metodo.) Sia D = {( x, y) R2 : 1 x2 + y2 9}. Per Fubini (metodo degli spaghetti), si ha 2 2


x +y

f ( x, y, z) d x dy dz =
R D

d x dy
1 2

|z| dz

=
D

x + y2 + 1 d x dy. 2

Per valutare lultimo integrale passiamo a coordinate polari nel piano xy. Otteniamo x2 + y2 + 1 d x dy = 2
2 0 1 3

2 + 1 d d = 24. 2

Quindi, per Fubini (formula delle fette), si ha


3

(II metodo.) Consideriamo la trasformazione in coordinate cilindriche ( x, y, z) = (, , ) = cos , sin , Il determinante jacobiano di vale . Dunque

z2 d x dy dz =
K 0 3

dz
0 Kz

z2 d x dz
3

=
0

0 |Kz | dz

=
0

4 (z 3)2 z2 dz, 9
R 2 3 (3

f ( x, y, z) d x dy dz =
T

| | d d d

0 dove Kz il disco nel piano z = 0 di centro 2 raggio 3 (3 z). Dunque,

z), 0 e

dove T = (, , ) R3 : 0 3, 0 2, 1 Da cui segue il risultato precedente. Esercizio svolto: Calcolare lintegrale triplo z2 d x dy dz

z2 d x dy dz =
K

18 . 5

Esercizio svolto: Calcolare lintegrale triplo f ( x, y, z) d x dy dz


R

dove T il solido generato dalla rotazione attorno allasse z del disco di equazione x2 + z2 6 x 1 0 giacente nel piano y = 0. z

dove R lanello generato dalla rotazione, attorno allasse z del quadrato (pieno) di vertici (1, 0, 1), (1, 0, 1), (3, 0, 1), (3, 0, 1) ed f : R3 R data da 2 2 2 |z| se x + y z , f ( x, y, z) = 0 altrimenti. z

Svolgimento. Consideriamo il cambiamento di variabili (che potremmo chiamare toroidale)


( x, y, z) = (, , ) = (3 + cos ) cos , (3 + cos ) sin , sin . x y Qui e sono angoli e una distanza misurati come nel seguente diagramma:

60 z

CAPITOLO 6. INTEGRALI MULTIPLI E DI SUPERFICIE


Lintegrale cercato diventa 2 sin d d d = 4 2 , 1 + 2
[0,1][0,2][0,]

che da il valore della massa in Kg.


( x, y, z)

Esercizio 6.34: Calcolare il seguente integrale triplo: y 1 d x dy dz 2 x2 y2

Il determinante jacobiano di questa trasformazione vale, come si vede subito, (3 + cos ). Dunque, z2 d x dy dz =
T 3 P

3 (sin )2 (3 + cos ) d d d,

dove D la regione di R3 compresa tra i graci delle funzioni f1 ( x, y) = 2 x2 y2 e f2 ( x, y) = x2 + y2 2 con | x| 1 e |y| 1. Cio D = ( x, y, z) R3 : 1 x 1, 1 y 1, 2 x2 y2 z x2 + y2 2 .

dove P = (, , ) R : [0, 1], [0, 2], [0, 2] . 2 Un calcolo diretto mostra che il risultato voluto 3 2 . Esercizio svolto: Calcolare la massa di una sfera di raggio 1 metro la cui densit ( x, y, z), misurata in Kg/m3 , data da 1 ( x, y, z) = 1+ x2 + . y2 +z2 Svolgimento. Dobbiamo calcolare lintegrale triplo 1+ x2 1 d x dy dz. + y2 + z2

Suggerimento. Usare le formule di integrazione per spaghetti.

[Soluzione: 2.] Esercizio 6.35: Calcolare lintegrale triplo

Per farlo, utilizziamo le coordinate sferiche. In questo siz d x dy dz stema, ogni punto di R3 \ {(0, 0, 0)} individuato mediante T x2 + y2 la sua distanza dallorigine e una coppia di angoli come nel dove A il solido generato dalla rotazione attorno allasse z seguente disegno del triangolo di vertici (1, 0, 0), (2, 0, 0), (2, 0, 1). z
Suggerimento. Usare le coordinate cilindriche

[Soluzione:
1

.]

p y

Esercizio 6.36: Il tetraedro T di vertici (1, 0, 0), (0, 1, 0), (1, 1, 0) e (1, 1, 1) costituito da un materiale avente densit ( x, y, z) = | x y| + 1. Determinare la massa di T . Esercizio 6.37: Disegnare il solido T = ( x, y, z) R3 : 0 z x2 + y2 9

x Si ha 1 = sin e quindi x = 1 cos = sin cos y = 1 sin = sin sin z = cos

e calcolarne il volume V . Calcolare poi il baricentro di T .


Suggerimento. Ricordarsi che, se G = ( x , y , z ) il baricentro, allora
z = 1 V z d x dy dz.
T

Il determinante jacobiano della trasformazione in coordinate sferiche dato da sin cos sin sin cos cos det = 2 sin sin sin sin cos cos sin cos 0 sin

Esercizio 6.38: Calcolare i seguenti integrali tripli: z 1 d x dy dz,


V V

z + 1 d x dy dz

6.3. INTEGRALI DI SUPERFICIE


dove V = ( x, y, z) R3 : z x2 + y2 , x2 + y2 + z2 2 .
Suggerimento. Usare le coordinate cilindriche.

61 Esercizio z 6.44: Dato h > 1, calcolare il volume Vh del solido T h = ( x, y, z) R3 : 1 z h, x2 + y2 1 . z2

Esercizio 6.39: Calcolare il volume del dominio D dato da D = ( x, y, z) R3 : x 0 , y 0,

0 z 9 x2 4y2 .

Suggerimento. Usare lesercizio 4.25.

Calcolare poi il limite, per h che tende a +, di Vh .


Vh = 1 +
1 h2

[Soluzione:

1 h

, lim Vh = .]
h+

Esercizio 6.40: Calcolare il seguente integrale triplo |z| x2 + y2 d x dy dz

6.3 Integrali di supercie


Esercizio svolto: Determinare il centro di massa ( xG , yG , zG ) della supercie = {( x, y, z) R3 : z = x2 + y2 , z 1}. z
128 15

dove P = {( x, y, z) R3 : x2 + y2 z2 , |z| 2}.


Suggerimento. Usare le coordinate cilindriche.

[Soluzione: Esercizio 6.41: Calcolare z d x dy dz 2 x2 + 2y2 + z2

.]

dove D = ( x, y, z) R3 : 1 x2 + y2 + z2 1, 4 x2 + y2 z .

Svolgimento. Per la simmetria della supercie xG = yG = 0. Scriviamo come supercie parametrizzata ponendo
( x, y) = x, y, x2 + y2 Si ha [Soluzione:
3 3 8 ln 2

x2 + y2 1 0

Suggerimento. Usare le coordinate sferiche.

.]

= x y

1 + 4 x2 + 4y2

Esercizio 6.42: Calcolare


r0+

lim

Dr

1 d x dy dz x2 + y2 + z2

Per determinare zG poniamo D = {( x, y) R2 : x2 + y2 1}, e calcoliamo dS =

dove Dr = ( x, y, z) R3 : r2 x2 + y2 + z2 1,
Suggerimento. Usare le coordinate sferiche.

x2 + y2 z .
(2 2).]

d x dy y D x 1 2 (5 5 1) 2 = dr r 1 + 4r dr = . 6 0 0

Calcoliamo inoltre z dS =

[Soluzione:

Esercizio 6.43: Calcolare il seguente integrale triplo z d x dy dz


D

d x dy x y D 1 2 (25 5 + 1) 3 2 . = dr r 1 + 4r dr = 60 0 0 ( x2 + y2 ) 25 5 + 1 . = dS 10(5 5 1)

Si ha, inne, zG =

dove D il sottoinsieme del cilindro (pieno) x2 + y2 x compreso tra il piano z = 0 ed il paraboloide z = x2 + y2 .


Suggerimento. Nelle coordinate cilindriche x = cos , y = sin e z = il cilindro pieno dato si rappresenta come cos con , ] ed il paraboloide si scrive come = 2 . [ 2 2

z dS

[Soluzione:

8 75

.]

Esercizio svolto: Sia F : R3 R3 il campo vettoriale dato da F ( x, y, z) = 2 x y, y2 , z x).

62 Calcolare il usso di F uscente dalla sfera unitaria S centrata nellorigine. Svolgimento. Il usso richiesto dato dallintegrale z superciale
S

CAPITOLO 6. INTEGRALI MULTIPLI E DI SUPERFICIE


Per il teorema della divergenza il usso uscente da V dato da div(F ) d x dy dz =
V V

3 d x dy dz =

1 . 2

F n dS x

Ne segue = 0. y Esercizio svolto: Calcolare larea della parte di cilindro di equazione x2 + y2 y = 0 contenuta nella semisfera rappresentata da x2 + y2 + z2 = 1 e z 0. z

dove n rappresenta il versore normale esterno a S . Per il teorema della divergenza, se D la palla unitaria, F n dS =
D

div F d x dy dz =
D

2y + 3 d x dy dz =
D

3 d x dy dz = 3
D

d x dy dz = 4. x y

Quindi, il usso richiesto vale 4. Esercizio svolto: Sia F : R R il campo vettoriale dato da F ( x, y, z) = x, y x, z + x . Calcolare il usso di F che attraversa il triangolo T di vertici (1, 0, 0), (0, 1, 0) e (0, 0, 1) orientato dal versore normale che punta lontano dallorigine degli assi. Calcolare poi il usso di F uscente, cumulativamente, dalle facce parallele ai piani coordinati del tetraedro V di vertici (1, 0, 0), (0, 1, 0), (0, 0, 1) e (0, 0, 0). z
(0, 0, 1) 3 3

Svolgimento. (I metodo.) Per prima cosa scriviamo una rappresentazione parametrica della supercie S che ci interessa. Pe farlo, consideriamo coordinate cilindriche in R3 : x(, , ) = cos , y(, , ) = sin e z(, , ) = . Lequazione del cilindro diventa = sin , [0, ], mentre quella della semisfera = 1 2 , [0, 1]. Ne segue che la supercie in esame pu essere rappresentata parametricamente da
(, ) = sin cos , (sin )2 , , (, ) D con D = (, ) R2 : [0, ], 0 1 (sin )2 . Osserviamo che (cos )2 (sin )2 0 = = e 0 2 sin cos 1 0 e dunque = 2 sin cos 2 + (sin )2 (cos )2 = Allora, dS =
S D 2

(1, 0, 0)

(0, 1, 0)

Svolgimento. equazione

Il piano passante per i tre punti dati ha x + y + z = 1.

Pertanto una parametrizzazione regolare per T data da (u, v) = u, v, 1 u v , (u, v) T

dove T = {(u, v) R2 : 0 u 1, 0 v 1 u}. Il versore normale n dato da n(u, v) = Dunque, =


T u u

(sin )2 + (cos )2 = 1

v v

1 = (1, 1, 1) 3

d d

= F n dS = du dv =
T

d d =
D 0

1(sin )2

d = 2

1 . 2

Che larea cercata.

6.3. INTEGRALI DI SUPERFICIE


(II metodo cenno.) La supercie del cilindro pu essere sviluppata, in modo isometrico (relativamente al cilindro), nel piano cartesiano di coordinate e . Questa corrispondenza si realizza mandando la circonferenza di equazione x2 + y2 y = 0, z = 0 nel segmento del piano di estremi (0, 0) e (, 0) (la lunghezza di quella circonferenza ), e identicando le generatrici del cilindro con le rette del piano parallele allasse . In questo piano la supercie S caratterizzata da 0 1 (sin )2 = | cos |, [0, ].

63 Dalle ultime di queste disuguaglianze segue (0, 2) e (0, ). Cosicch dalla prima si ottiene sin < sin , che 2 implica < perch la funzione seno monotona nellintervallo [0, 2 ]. In denitiva la supercie S descritta dalla parametrizzazione per (, ) D con D = (, ) R2 : (0, ), 0 < < . 2

Si ha, inoltre, cos(sin )2 2 = . sin (sin ) cos sin dS =


S D

Quindi |S | =

Per cui |S | = come gi visto.


0

d d =
D

| cos | d = 2,

sin d d =

1. 2

Larea cercata, allora, vale 2|S | = 2. Esercizio svolto: Calcolare larea dellintersezione del ci- (II metodo cenno.) Usiamo le coordinate cartesiane. La lindro pieno di equazione x2 + y2 y 0 con la semisfera supercie che ci interessa data da rappresentata da x2 + y2 + z2 = 1 e z 0. z S = ( x, y, z) R3 : x2 + y2 y, z = 1 x2 y2 . Quindi S il graco della funzione f ( x, y) = 1 x2 y2 denita sullinsieme C = {( x, y) R2 : x2 + y2 y}. Per calcolarne larea consideriamo la parametrizzazione ( x, y) = x, y, f ( x, y) . x y Con semplici calcoli si ottiene

1 = . Svolgimento. (I metodo.) Per simmetria, suciente calx x 1 x2 y2 colare larea del pezzo S di supercie contenuto nellottante O = {( x, y, z) R3 : x 0, y 0, z 0}. Larea cercata Da cui segue che sar poi il doppio di quella trovata. Scriviamo una rappre1 |S| = dS = d x dy = 2. sentazione parametrica della supercie S che ci interessa. S A 1 x2 y2 La supercie della sfera si pu parametrizzare (ricordando le coordinate sferiche) con ( x, y, z) = (, ) = cos sin , sin sin , cos , (, ) [0, 2] [0, ]. A noi interessa la parte della sfera che giace nellintersezione di O e del cilindro. cio che soddisfa 0 < x2 + y2 y = (sin )2 sin sin , 0 < x = cos sin , 0 < y = sin sin , 0 < z = cos . Calcolare
R+

Esercizio 6.45: Sia DR R2 il disco di centro lorigine e raggio R. Poniamo S R = ( x, y, z) : z = xy, ( x, y) DR . lim Area(S R ) . [Area(DR )]3/2

Suggerimento. Larea Area(S R ) data dallintegrale superciale 1 dS . La supercie S R non altro che il graco della funzione SR f ( x, y) = xy ristretta a DR .

64 Esercizio 6.46: Calcolare, per ogni [0, 1], larea della supercie parametrizzata data da (u, v) (u cos v, u sin v, v), (u, v) [0, 1] [0, 2].
6

CAPITOLO 6. INTEGRALI MULTIPLI E DI SUPERFICIE


Esercizio 6.52: Sia S la supercie della semisfera di centro lorigine, raggio 1, contenuta nel semispazio z 0 ed orientata dalla scelta del versore normale (0, 0, 1) R3 nel punto (0, 0, 1) S . Dato il campo vettoriale v ( x, y, z) = 1 , 1 y, (z 1) dipendente dal parametro [0, 1], determinare per quale valore di [0, 1] il usso di v attraverso S minimo.

Suggerimento. Larea data dallintegrale superciale


1 dS .

La supercie 1 rappresentata qui a anco.


1

1 1 0.5 00 0.5

Suggerimento. Usare il Teorema di Stokes, infatti si ha v ( x, y, z) = rot yz, ( x + z), y + z .

Esercizio 6.47: Considerare la supercie = ( x, y, z) R3 : x2 + y2 + z2 = 4, z 0 orientata in modo tale che il versore normale abbia la terza componente positiva. Calcolare il usso di F ( x, y, z) = (z, 0, x) attraverso .
Suggerimento. Posto ( x, y, z) = ( xy, x2 , yz), si ha rot = F . Allora lesercizio si pu risolvere usando il teorema di Stokes.

n v

S x n

Esercizio 6.48: parametrizzata da

Calcolare larea della supercie Esercizio 6.53: Si consideri in campo vettoriale in R3 dato da F ( x, y, z) = ( x, 2y, 1) . Stabilire il valore assoluto del usso di F attraverso la supercie del rettangolo di vertici (0, 0, 0), (1, 0, 0), (0, 1, 1) e (1, 1, 1). Esercizio 6.54: Si consideri in campo vettoriale in R3 dato da F ( x, y, z) = x, 2y + z, 3z . Calcolare il usso di F attraverso la supercie S = {( x, y, z) R3 : x2 + y2 + z2 2z = 4, z 0} orientata in modo tale che la normale ad S nel punto di intersezione con lasse z abbia lo stesso verso dellasse z.
Suggerimento. Il campo F ha divergenza nulla ed denito in tutto R3 (che semplicemente connesso) quindi il rotore di un qualche campo G. Per il teorema di Stokes, il usso di F , dato dalla circuitazione di G lungo lintersezione
= ( x, y, z) R3 : x2 + y2 = 4, z = 0

(u, v) = u cos v, u sin v, v con u [1, 1] e v [0, ]. Esercizio 6.49: Calcolare il seguente integrale di supercie: z

1 + x2 + y2

dS

dove S il graco della funzione ( x, y) xy ristretta al rettangolo di vertici (0, 0), (1, 0), (1, 2) e (0, 2). Esercizio 6.50: Si consideri in R il campo vettoriale v dato da v( x, y, z) = i + (1 z) j. Si consideri inoltre, per ogni [0, /2] la supercie parametrizzata da (u, v) = u, v cos , v sin (u, v) [0, 1] [0, 1] Si determini, per ogni [0, /2] il valore assoluto del usso di v attraverso e si scelga [0, /2] anch tale valore sia minimo. Esercizio 6.51: Calcolare la supercie del solido dato dallintersezione del cilindro (pieno) C = {( x, y, z) R3 : x2 + y2 1/2} Con la sfera (piena) di centro lorigine e raggio 1.
3

di S con il piano z = 0, uguale al usso di F attraverso il disco D, delimitato da sul piano z = 0, ed orientato dal versore dellasse z. Notare che non c bisogno di conoscere G.

6.3. INTEGRALI DI SUPERFICIE


z S attraverso la supercie S data da S = {( x, y, z) R3 : z( x2 + y2 ) = 1, 1 z 4}. z

65

D x

Si osservi anche che la stessa conclusione si pu ottenere mediante il teorema della divergenza.
Esercizio 6.55: Sia F : R R il campo vettoriale dato da F ( x, y, z) = x 2y, 3y, 2z 3 x2 3y2 ), e sia S la supercie della semisfera di centro lorigine, raggio 1, contenuta nel semispazio z 0 ed orientata dalla scelta del versore normale (0, 0, 1) R3 nel punto (0, 0, 1) S . Calcolare il usso di F attraverso S .
Suggerimento. Consideriamo la supercie S ottenuta aggiungendo ad S il disco = {( x, y, 0) R3 : x2 + y2 1}. Sia D la parte di spazio racchiusa da S . Per il teorema della divergenza, il uscente da D dato da div F d x dy dz = 4.
D

Esercizio 6.58: Sia S la supercie della semisfera di centro lorigine, raggio 1, contenuta nel semispazio z 0 ed orientata dalla scelta del versore normale (0, 0, 1) R3 nel punto (0, 0, 1) S . Dato il campo vettoriale w( x, y, z) = rot( x + y, y x, 1), Calcolare il usso di w attraverso S . Esercizio 6.59: Dato h > 1, calcolare larea Ah della supercie laterale del solido T h denito nellesercizio 6.44 e trovarne il limite per h che tende a +.
1

Ma il usso di F (uscente) attraverso S dato da pi il usso di F attraverso (con lorientazione opportuna). Quindi, se k denota il versore parallelo allasse z, si ha
= 4 F k dS .

Suggerimento. Parametrizzando la supercie usando le coordinate cilindriche (esercizio 4.25) si ottiene


(, ) = cos , sin ,
1 , 1] e [0, 2]. Inoltre con [ h

[Soluzione:

2.]

Esercizio 6.56: Calcolare il usso del campo dato da F ( x, y, z) = ( x, y x, z + x) attraverso la supercie laterale del cilindro {( x, y, z) R3 : x2 + y2 = 1, 0 z 2}. z

(, ) (, ) =

1 + 2 . 2

Quindi
1

Ah = 2

1 h

1 + 4 d.
2

[Soluzione:
h+

Ah = 2 1 + (1/h)4 +

ln

nito per h + (esercizio 6.44).]

lim Ah = +). Si noti che il volume di questo solido tende ad un valore

( 21)(1+ 1+(1/h)4 ) ( 2+1)( 1+(1/h)4 1)

y [Soluzione:
4.]

Esercizio 6.57: Calcolare il usso del campo F ( x, y, z) = rot(yz, x, y)

Capitolo 7

Vari
Svolgimento. Per le formula di De Moivre, zn = rn cos(n)+ i sin(n) . Da cui |zn | = |z|n . Se z0 = r0 e0 soluzione allora Esercizio svolto: Siano z1 = 3 + 3i e z2 = 2 2i numeri |z0 |n = 1 e quindi |z0 | = 1; inoltre deve essere 2 complessi. Calcolare, in forma polare, z1 z2 , z1 /z2 e z2 1 z2 . cos(n) + i sin(n) = 1. Svolgimento. In generale, un numero complesso z = a + ib si pu sempre scrivere nella forma z = (cos + i sin ), con k per k Questo vero se e solo se sin(n) = 0, cio = n = |z| e = arg z. Z. Quindi le soluzioni sono esattamente i numeri complessi z=a+ib b della forma ei(k/n) , k Z. Osservazione: Di questi numeri ce ne sono esattamente n distinti cio quelli corrispondenti 2 2 +b a k = 0, . . . , n 1. a
Asse immaginario
r=

7.1 Algebra dei numeri complessi

=arg z

a Asse reale

Esercizio 7.1: Calcolare i seguenti prodotti: (5 + 3i)(7 2i), i(2i), i(2 i), (2 i)(1 + i).

Dalle ben note formule di addizione in trigonometria segue [Soluzione: Rispettivamente, 5 + 3i, 2, 1 2i, 1 3i.] che, dati 1 = 1 (cos 1 + i sin 1 ) e 2 = 2 (cos 2 + i sin 2 ), si hanno le formule di De Moivre Esercizio 7.2: Calcolare le seguenti espressioni in forma cartesiana 1 2 = 1 2 cos(1 + 2 ) + i sin(1 + 2 ) , per z = 4 3i calcolare 1/z 1 1 per z = 4 + 3i calcolare 1/z = cos(1 2 ) + i sin(1 2 ) , 2 2 per z = 4 + 3i calcolare 1/z n = n cos(n) + i sin(n) . per z = 4 3i calcolare 1/z arg(z1 ) = Esercizio 7.3: Sia z = 1 2i, scrivere (in forma cartesiana) Nel nostro caso, |z1 | = 2 3, |z2 | = 2 2, (z)2 . arctan( 3/3) = e arg( z ) = arctan( 1) = 2 6 4 . Allora, 1 (3 + 4i), .] [Soluzione: (z)2 = 25 dalle formule di De Moivre, Esercizio 7.4: Scrivere (1 + i)7 in forma polare. + i sin , z1 z2 = 4 6 cos 12 12 Suggerimento. Si usino |1 + i| = 2 e arg(1 + i) = e le formule 4 3 5 5 di De Moivre. cos + i sin , z1 /z2 = 2 12 12 [Soluzione: 27 cos 7 4 + i sin 7 4 .] e Esercizio 7.5: Calcolare le parti reale e immaginaria di (1 + 2 2 i)/(1 i) e di (1 i)/(1 + i). + i sin + i sin 8 cos z1 z2 =12 cos 3 3 2 2 [Soluzione: Le parti reali sono entrambe nulle. Le parti immaginarie =6 3 + i 8i = 6 3 2i. sono rispettivamente +1 e 1.] Esercizio svolto: Fissato n N, risolvere lequazione zn = 1. 66
2i . Esercizio 7.6: Calcolare in forma cartesiana 3 i [Soluzione: 2 + 3i.] 2

Esercizio 7.7: Esprimere e2i in forma cartesiana e polare.

7.2. OPERATORI DIFFERENZIALI


Suggerimento. Usare la formula e(a+ib) = ea (cos b + i sin b).

67 Esercizio 7.14: Siano f ( x, y, z) = x2 y + xz e v( x, y, z) = ( x y, x2 z + y, zy 2 x). Calcolare rot f ( x, y, z)v( x, y, z) f ( x, y, z) v( x, y, z) e div f ( x, y, z)v( x, y, z) f ( x, y, z) rot v( x, y, z) .
Suggerimento. Sfruttare le formule per rot( f v) e div( f v).

Esercizio 7.8: Risolvere lequazione z3 = 2 in C.


Suggerimento. Scrivere z nella forma z = rei .

Esercizio 7.9: Determinare le soluzioni in C di z3 = i|z|z.

Suggerimento. Scrivendo z nella forma z = (cos + i sin , lequazione diviene 3 cos(3) + i sin(3) = .

Esercizio 7.10: Risolvere, in C, z3 |z| = 0. [Soluzione:


z = 0 e z = cos
2k 3

+ i sin

2k 3

per k = 0, 1, 2, . . ..]

Esercizio 7.15: Sia v( x, y, z) = ( x y, x2 z + y, zy 2 x). Calcolare rot rot v( x, y, z) . Esercizio 7.16: Si consideri il seguente campo vettoriale dipendente dal parametro R: xy 2 2 v ( x, y, z) = ( x y ) 2 z(1 2y). Determinare per quali valori di si ha div v (1, 1, 1) = 0. [Soluzione: = 0, = 1 + 2, = 1 2.] Esercizio 7.17: Si consideri il seguente campo vettoriale dipendente dal parametro R \ {0}: xy 2 2 v ( x, y, z) = ( x y ) 2 z(1 2y).

7.2 Operatori dierenziali


Esercizio svolto: Dato il campo vettoriale f ( x, y, z) = x2 y, xy2 , 2z x , dire se possibile che esista un campo vettoriale g tale che rot g( x, y, z) = f ( x, y, z). Svolgimento. Sappiamo che per ogni campo v, si ha div rot v = 0. Osserviamo che div f ( x, y, z) = 2 x 2 x + 2 = 2 0.

Quindi non pu esistere una g con le propriet richieste. Esercizio svolto: Sia : R3 R una funzione C 2 assegnata, e sia v( x, y, z) = ( x, 2 xy, z2 ) per ogni ( x, y, z) R3 . Calcolare rot v + . Svolgimento. Siccome rot = 0, si ha rot v + = rot(v) = (0, 0, 2y). Esercizio 7.11: Date le funzioni f ( x, y, z) = x2 sin( x y) ed il campo vettoriale g( x, y, z) = ( xy, 1 y, 0), calcolare il valore della seguente espressione: rot f ( x, y, z) + div g( x, y, z) f ( x, y, z).

Determinare per quali valori di si ha che rot v (1, 1, 1) ortogonale nel punto P = (1, 1, 1) alla retta per P passante per lorigine. [Soluzione: = 1 e = 2.] Esercizio 7.18: Si consideri il seguente campo vettoriale : 2 xy 2 v( x, y, z) = 3 x y z + y.

Suggerimento. Posto f = f1 i + f2 j + f3 k, deve risultare



f3 y f1 z f2 x

Esercizio 7.12: Determinare (se possibile) uno dei campi vettoriali g tali che rot g( x, y, z) = ( x, y, 0) in R3 .

f2 z f3 x f1 y

Determinare il luogo dei punti di R3 in cui rot v ortogonale a v. [Soluzione: lunione dei piani di equazione x = 0, y = 1/3 e y + z = 0.] Esercizio 7.19: Si consideri il seguente campo vettoriale dipendente dal parametro R \ {0}: xy 2 v( x, y, z) = 3 x y z + y. Si determinino, al variare di R, i punti della retta x = 1, z = y + 1, tali che rot v ortogonale a v . [Soluzione:
1, y,
6y2 6y

= x, = 0. = y,

Attenzione! Non c unicit.

Esercizio 7.13: Sia v( x, y, z) = ( x, y, xy z), scrivere un campo w con la propriet che rot v = rot w e tale che la dierenza v w sia non costante.

Suggerimento. Sfruttare il fatto che rot() = 0 qualunque sia la funzione C 2 (R3 ).

per y

/6.]