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LETTUUE

S('OIlC PU nell a TOlllba dcII' \l'clt itct o Kh e di sua


Jlil" [, u
n
ll a Nccpopoli di TelJe, dalla Mission Ar
e! tjl) llgi cI italiana diretta dal Sunatol'c E. Sclli apal'clli.
TXTRODUZIONE
f"' er gentile e grad i t in vi to del!' amico, e nostro insigne
(:( ! , t. ciu. l'illustre Senat ore SCHUPARFLLI, che rin
gl 'ila cordi alment8. ho studiato i vegetali dell'antico Egitto,
l'I . 1,'a ti 11 ell3. di mora fun eraria del Sopraintenden te ai lavori
a di l' ebe, di [()rne KH, o di sua moglie ::\I1RJT.
La tomba dell'Architetto I\l, rinvenuta intatta Ltalla Mis
si,., :il Archeologi ca italian;1. , il giorno Il di Febbraio dell'allno 190
1
j,
hl dIo "'; CHUPAIl EL LI integralmente ricomposta IleI Museo Egizio
di ,'orino, nell e condizioni quasi identiche nelle quali fu sco
pe.a,
Essa chiud'! in un solo ambiente di circa 20 la ne
V ' r , ' zione dell a vita dei morti, secondo le cre(\enze degli Egizii.
ali approvvi gionavano i defunti, fornendoli di quanto enl.
1(, appartenuto ' in vita e doveva. loro servire nella vita
concepita come la semplice continuazione della
\'i L, terrena, con tutte le necessit inerenti.
L' Architetto KH, come riferisce )0 SCHfAPARELLI in una
l) ! ( , , ola pllbblicata nella Rassr,,qJ/a d' Arte di C ORR,'.D (J RICt'f
(g , "tio l i . ,l e3-tinata li concederci una visione preliminare:
d" fo dl!! lat iss ilila sua era (come risult dall' esanl'j
dr e dei suggelli ancora intatti) un dignitario di
1_' , .: , uno capi di Palazzo e Sopl'aintendente dei lavori pub
blici , ':;01 t. <l i \' [II di '1\ '1'\"'''( UI, di A lL\on II, di
Tl]T \!I1;;\ l\-, ilwrt., , ,1rl i di ;\ 11 1 \' 01 " II I. Egli fi(,ri va
(l "i ndi Ilel IWl'od n d TI" I!lor ifl e di l1lilg::;i ol' potCI\ I.:t dol
l' Egitto (Pi li .ldi::. '\ l, Ii lIol qlll1 le ['arti' di scolpiro il
il l,ili a lt ., ,d. ) di jll't'foziollO, eOlll O lo la
spl endida in " ..:no (o IlJppio ch>1 ri eflmto, la qua !le
t'ilPl)l' oscmta b ,>rAgie" ,,11(' ora io, Ol'lHll1H'lttO preclro dtl :Museo
Egizio di Torino.
La i;8Cc1lC'!.l l1 hl ::! ol arit del cJillla egizirrno, lll! :) le
condizioni dell'al11hipllb: noI qual e fl1 seavata la tomba di KH\
nella rocciil calcare, e I" moda litil. usate nella rac col ta, ci hannO
conservati i vegeLdi il! modo perfetto. cos che oggi, malgrado
_ ieno trascorsi parecchi e miglia.ia di anni, si ri esce ad identificarli.
Lo studio dei VC' ,ere ;.- uIi conser vat i nelle tombe allo stato di
ghirlande, di offerte d, "rinate ai pasti funebri; quello dello
foglie e dei fiori staccati; dei semi e delle parti varie di vege
tali conglobate nella t E'e ra plastica usata per !? fabbriC<lzione
dei mattoni (che poi si facevano seccare al sole) ; lo studio dei
LessuLi. Jele duoi6, dei iegni, ecc. ecc. , sussidiato da que110 delle
ra.ppresen t azioni figura ['1 nei tempI i, nelle tombe, nei papiri ecc.,
hanno gi permesso ai n"turalisti botanici di riunire una enorme
messe di oss , l' vazioni (V. BiblioYl'afia). Esse rivestono il piil
alto interesse scientifi co e riusciranno certamente col tempo,
non solo fl darE: una id 0!l. esatta, e un censimento preciso della
Flora egiziana dei t emp antichi, ma ad illustrare una imponente
massa di quest ioni di 0rdine generale, portando chiara luce .
sopra una infinit h di problemi attinenti alla storia, alle migra
zioni dei popoli che slleeessivamente abitarno l'Egitto, alle
relazioni con i popoli vi cini, alla storia dello sviluppo dellae
vilt e della Cl,ltura UrY:alla. .
Nessun pa.ese, l'Egitto, il Per e il Cile, ha of
ferto agli :tndiosi condi zioni cosi adatte per lo studio della
vegetazione che si !', vol.:l e parecchi millennii avanti l'epoca in
eni vi viamo.
Giova qui ae:cennilf\: che anche nelle regioni poste ad occi
dente dell' Amrica del Sud (Per-Cile), come in Egitto, esistono
NeGl' opali, nr ,iil ma eima parte inesplora.te, nelle quali
si contengono lo mummie accompagnate da ve
getali ei>s icea ti, (l ' gn; .ir t, da prodotti al imentari, e da vasi
I
'.
I
"l pl 'llluc, ,l'' i'l f l lrl i l:t 1; 1- 11, pl' i l1 c' ip:l li pi a nf o (' (ki pril cip:1 Ji
' I il i di I i i ", i 1\' 11 "1< ' ,, 111 11 " II (i.
\ i;cLll in qUI'sli ]1;\,'"i la ltla nCi l1l,lL di :Iwggic e '-ill1jll'l'
./_l()j)( d, d _;l1o :u di llltmlo ,Ii >- l ld io kUlllO lwril](c::;() :';Ll :tI
" " ); [; 1, agli i\ ll im:1Ii di con>;(' l' vi\l' si per millennii in uno
'-': .,) [I ('t're', t..tfl.
:! ;col.,l,llniilll' che L1 Tomb:l ddL\n.:hitcUo Kll\ fl[lpartiOTIG
:: . . ",, 1, ) \ \' I ,[,-"itti l','!':\ \-01;::\\,0 '-' che pc!' ci i l'l-'gl'tali lh
-[lIt1ILi COllt: 'IO quindi. alme" !lll'eti\ di circa f1nni.
La degli oggetti e delle iscrizioni ritrovati in
qlL' . i <l tomba. cho riH"tc un ecceziolliilissimo valore adilitico
p;deUll1Clll tario
l
non certo il Cl1lllpito cbo mi fu affdilto. lo
till \'hiuJl1:lto, nella mi,l C[lwliUI di hotanico, ild occup:lrmi dei
.. t,Ft li rinvenuti nella tomba e su di essi intendo riferire, dc
la !lEttura e le propriet.
Tutta la suppellettile yegetale della Tomba di Kr si pu
di\-idere in tre cat t!gorie:
lo La prinw comprende i vegetali coi quali furono intes
uh Il' ghirlande che adornavano i tre sarcofagi
l ' i!1 sua St at uetta, ossia il suo" doppio n'
2 La seconda, molto pi ricca di materiali botauicamente
anche pi interessanti, comprende i frutti, i semi, ecc. conte
nllti nelle rozzo scodelle di cotto, nei pf1nieri di vimini e di
stri"cie di foglie di palme, che dovevano servire alle necessit
alimentari nel viaggio d'oltre tomba.
Bo La terza risulta invece formata da vari fasci di vege
tali (O da altri oggetti che i pii congiunti o gli ammiratori del
defunto avevano depositato nella tomba, nel desiderio di augu
rar o a lui ed alla sua conserte il rinnovamento nell'altra vita.
in rutta la sua pienezza.
I materiali considerati al numero 2, sono oggi conservati
per In. massima parte nella vetrina grande Ch0 ospita la sta
t Uu1 i" di K ,--, e nelle due altre vetrine laterali contigue, in
lIlla delle quali si conservano gli strumenti di misura usat i dal,
!'II; : gncre.
i_ veg\:.tali considerati al nume ro 3 sono sparsi in altre ve
tri " ,--, e per ognuno di essi sadl indicata la posizione.
fli quoste tre serie di materiali diremo quindi separat amente
Fiori cd erbt:: ' 1:; lle g h1 ri;_LH l:0 et urnano
i Sal' Cot3 , e la statuetta. di R h.
Le ghi rh nd e sono ,1;': nu me ro di quattro, 'l'l'e di esse fu
rono deposiLll " ') 11 i dU re sal'cofagi int erni, i quali
raccbillde\'iHlo. messi l'l -I I) lwll ',,l ro, la salmo, lDLlllllUifcab del
l'Architeli'o - Illl.:iltl'l' ; i'.! ;l: ' a adorlla il collo e il l' ot to della
mirabil e sta! ilc:i i ;1, Cl " ,,'/p/iif) c dcI defunto (1),
Ess(", lJotani Cailll'l lt, cnnsiderilte, risultan o' confezio nat o cogli
stessi vegetali, i qll ,di ,i l altE;I' Il all o con un ritmo pressocb
uguale.
Sopra 1111 corrente. Il sostegno, formato da tenace intreccio
di liste di foglie di Pah!8. e di l\'lpiro, sono, con delicata in
dustria, piegati o megiin aecayaliati i gambi dei fiori e dell e
erbe componell ti le ghjr],\ll de, tenacemente strett i al corrente
di sostegno da li eve fa",cia di Ji sterelle di foglie di r>alma al
ternate e intrecciate, cii) che concede ai fiori ed alle erbe di
pendere libere all a gU i sa di piccole artistiche frangie.
La scelta dei fio ri " delle erbe, dimostra nei congiunti del
l'Architetto una ra1'8. Lv: oltrl. d percezione delle armoniecro
matiche ; imperocch il vere tenero dei .Melilotus, ed i ten ui
grappoli dei lo ro bial1 chi fiorellini, sposati all'azzurro carico
dei fiori dell e XYI/I(J1i([, ' .,. al celeste dell e Cenlaureae, doveva
offrire, colla vaga uni orlt delle loro tinte, un effetto delicato e
grazIOso.
Le specie impiegate a formar e le varie ghirlande, botani
camente considerate, sono le seguenti:
1. YUlllph u ('(( 'r>e 'u[ea Sav. Questa Nymphaea
fra le specie piu co mil l. ' ;11.:I\re studiate dagli Autori. Essa, si
pu dire, olunqu8 ,'ipl ,)dotta e figurata nei papiri, nelle pit
ture, ecc. Celebri sono pe : '1uesta pianta le Ghirlande di Ramses II
e di Amenofi I il lustra te nallo e da lui pubblicate
(l Le Ghi rb r,de di fio, i eran Cl ri 'l'f" ate come Farao;i;
,u principi ed ;I i f'r. l1 di r'l i" ,' i (l' i ; la loro comparsa in questa tomba indica.
la, grande iwp Ort.:Hl. 7. d J, l I: , " UJ gg'l<'> col, deposto.
l , l" II :I ') ! " ,,: I (\" i i/"" " ' /!!' I ) ; LI 1l1' 1ili<l dell, '1 i1 ,di il (; ., ,; kl
l' '"dOI( ': l! \ ;' : '-' !'- 'l !l )1i;1 1\', (; [ f.( :; l, le , iii
i , {'l' , ' ', UIi' / ' rl iI"jil'{',..;" o :'l.ll . L ;I ('l'/Iin//)' ''II ,[,)I l'I' ,';;SO,
l' ,"1;;. :l lI :ll i: t, ,'l!; ) !i ; I, ];;thi l ;t(" :Is:'ili ,'Sl CSiI: il 'I lI ,1! (' si
l'' " kt\ d;I ' I' [II ;n aI1' 1::J I<, ,[t111l o: ,;OIIiU lll' t'l'il le 111I'""i In (' I,<'ci:l,
Il .,,' I; ":il' i:'. !I (' lla er' c, dov I' ,'a cl' )'Lllll, : : l\ :' col
ri i\I ;1 Jli' I,lnrl co !';;.: itte" tOI'C S(' (' otlcl o il ,\LL'iCrrLEll. (A .I/(flllItl
[ : '( 1, loe , 1:,ll.. P;Ii-!' , I ii: ; ;) h, ) \' u" j ,LlICil l':l pI'C::;SO '\hd-e'()adr
p' ;-; '" \ l;ti'ilt! l1 " i I('l 'I' vlli ,I,)::;ol'ti, ",ltl('l1 il a,
::' Ocolldo BO\:--'LT (L, p i UIII I' Njizrile Il el Mll seo di 1'0/'111 0,
p;':' :.?l) , iiI UII :l curios:l pi ttura della 'l'l' mb;, ti ' ,1pui, illustrrrta
ndk Jl((/IllJu' !.',3 dc 1,/ Jl is"i'ill (/'u/I('aise li/{ Coire (vedi frr"cicolo ,L
612, bi,\' , r, la qurr lt> l'ilppl' csent a operai che inaftb no
un sul le spollde del Xilo), t't' H l e pinnte in esso colti
V,L :::arehhc, primi "1 :3 t:1, l'i ronost: ihile la Crlllal/rea depressa,
CO suoi C[l l',tttl' l'i sti l: i bei DOli di co lore HZ%l11'J'o-viol acei O lo
SUI: foglie r icope rt e da de nsa pl'l lll'i e,
--
Fig. l, - Gh irlanda che a,[orna il collo della di Kha.
La Centaurea depressa fu la prima volta osservata dallo
fra i fiori che componevano le gbirl and e che orna
vanr il sarcofago della Principessa Nsr-KHOl\SOC. II Sig, N E\\'
BEll ." ha purc: de terminalo Jaspeci c frn quelle' ritrovate dal
Sig, ad Ha\\'rr ra, come risulta dall;l Flora far aonica del
LOl1 l\'. Bih/ iog l'ofi a, pag, b;).
11 )111"; ' f! l'li TO\' i.1< ) , n":t' r va l'UI' I: nn, l, ghirl :wda ( f r fllll !l1tlt(\J
;h: dint. d,;! 1\1I ' :\ 11' (l ,' I,'i L, p:l ;"; , fO!!1l :1I.:l di foglie (li J !i
lI l1 lSu .O."J' SI'''; : Ir " ,: : 1,,::eh...: C:! tt S(\ 1'\1 ono di sost gno.
enpolinl ,k lk' ( 'nl/'II' /'( I
Qtlnn tullq
1
11' l;, ('. '1/" '! 'tr'!! ,LI' /J}'('ssa. siI', pianta asiatiea, eho
il l) F;ULE nO li h il potnt' t rovano in Egitto, p1ll'8 8
op ill inne ({ t'gli Egitt, )l o! ,' Illl vi f OS SR coltivata. ilei ginrclini, (),
di ql1 c:::; La <l !, llli o!)(' i jJll i'l\ lo Scrl\\'EI:"I ' UIU.
TTl . .l'(li/o; /(,'::, Desf. "Flora atlantica
vol. H, l
Jl/'l ilo/!;." i li' iiNI .-\ llioni, "Flora Pect8\lOntnna., vol. I,
pago 308.
i l/llicf/ A Il. M OHIS, "Flora Sardoa "' voI. I,
pago 459. LY[; " leo l1 1 raphia Taminensis., voI. XXI,
tav. 18, sotto il nome ,( l'rifofitlln Melilolus tufea ... (1) .
.I1el l otus po rci/io ni Desf. in BOI SS IER, U Flora orienb:llis "'
voI. l
T
, p:lg. lOC.
Melilotll s illdicu8 (Linn,) A1J., in Aschel'son et Scbwein U
furth IIlllst rati on de la Flore D'gypte "' pago 63.
Ques ta specie (clw dovrebbe sotto il nome datole
dal!' ALLro:,:\[ nostro, c!w pei mo la descrisse scientificamente nel
l'anno 17";), ma che invece generalmente oggi indicata col
nome da tol e da comune in tutta la regione me
diterranea e ll ell' Egitto, ossia tanto nella regione nilotica, quanto
in quella dell e Oasi, e non mancante neppure nella regione dflI
deserto istmi co, i\i generalmente nota col nome di U
gouq " appare qui per la prima volta nella tomba di KH fra
le piante far 'lOlliche.
Essa fu usata per la co'nfezione delle ghirlande non solo
r
ma com pianta AOI'eal8,anche nella confezione di quel sem
plice mazzo, che un itall pnte a f-asci di Papiri e a rami di Ni
musops si ossel'va nella vetrina che conserva la lettiera com
pleta dell 'Archit etto.
il) M AT TlR1JLv I) " Su ,,,,,"clatoi' AllioniwlUS sive In.dex ,specierlOlI G(lJ'o{o. _
Al/ ifi>110 ;" " "ill ! butanici pu!'hlicat,i nella ricorrenza cenLe-'
na ri,t lielb nr,rl ,> ,;i (;; " k Allioni, 30 luglio 1804. Malpigbia' ., 1904,
Genova,
II.
Vpf{c tal l con,.;erv at,i n ell a vAtrlna gr ande
e lle ospit ,l la Sti.l Llw Lta d i R h h,
t fl" lle due vetrine late rali contigue.
in ll!! ,<,,. 11" " di \' imlni :; i cOlltl' ng0 lo Illllllt'J' osi groi:>s i gt I
I>-! ,li un.1 d fo rll m ri\'cstiti da Il. G
"" Ii ;l!li l' disposte S\1 due v!'lticilli alt ernat i. Ogni
pl't' :) \'nLl contorni sl'gnati da Ull bordo legge rm onte pro
ll.! l k ll i ,' T:l i g" lbll li 1l10;-tntno UIln, irregobrmente
COS'l che J'o";;l' J'va toro ri cev e l'impressione che essi ,
in origine. es. re ricoperti d!\. uno strato carnoso;
imprt:S 'ione che la prni ml glallc8, cero:,;i1 cha qua c l appare
SlJ ll i l 10 ]' 0 su perticie avvnlo ra. Il co lore atro'pllrpur eo accom pa
gl :It<l dai rifl ess i glauchi della pruina, fann o assomigliare questi
gal bul i a gl' ossi acini di uva essiccata al forno.
un uni co nocciolo triloculal'e racchillde i semi.
carattori concordano esattamente con quelli proplii
al -:, l bull di una Cupressiilea alla quale il LABl LLARDI RE (cile
primo la descri 'se con metodo scientifico nell'anno 179t) diede
il nome di: Jll l!iperllS drll pacea, derivando qgesto nome speci
fico dalla pal' ve nza dlla particolare fJoutt escenza; il Juniperus
dr ilJlacea (Arceuthos Drupacea ANT. et H:OT; Oesterreich. \Vo
chp!1 ,; chr. Hl 54) , che oggi si trova allo stato selvatico in Grecia
(nei m nt i della Laconia); nell' Asia1finore (nei monti del Tauro
caramanico, del Tauro cllicico e del Tauro cataonico) j che in
abi ta ' i monti del Libano e dell' Antilibano, c che si trova
all eora in altri luoghi del l'Asia occidentale e secondo CLUSI1; S
anr-il in Egitto, ad alt ezze che variano fra i 1000 e i 1500 m.,
fn introdot to in Eu ropa nell'anno 185 t da TEODORO l(OTSCllY
(V l'H. KOTSCHY, Sadelholtzer, pago 31 0) ed oggi si coltiva qua
e 1 come pianta ornamental e nei giardini.
Il J. '!rujJocea era noto sino dai tempi omerici.
::\ dla pianta itldicat da DlOSCORIDE col nome di .'lrceut hos
i:\ h T F:"f fl AST ' ) conqueJ! odi 'fhill o di TlIio (Lib. IY. cap. I, 5;
L; l.. . \ ', -::.l p. III. 7: Lib. r, 98) c collo st(>sso nome ricordato
,-L Pr."qO (1 ib. XIII. cap. :VI), i COlnmentatol'i riconoscono
till c"i II "P"'_'i c, b ('1';\ f: ll ;, llola agli inJi geni coi
llO l llO di lf"hd, JUi ' . . 1,: Md.
Lasciilllt O dii l' itr ll; qUt''- ;! iOlli d10 si !'i['C'l"isl'oTlo ltl
tL' I' PI' i.' taziOIl!' d"i (.- '11 . LL'i si ci , elio ]n specie fu ricor
ditta l' (Lli l"!'l,;ip;di ]' OLlllici del secolo X\'I, i quali
si dil1lost!'U'01l0 t ll ltl . ,) ll(' ol'd i Ilcl rit.enere che esstl fossn g:,
nota il DJI SCJ"J DJ:: e siccomo risulta dalle indica
zioni clte abbi 8iilO l' i t> ,,<to,
La prima xilogralicil dei ga lbuli di J. di"/('
pacea CO lllpai">'e nell a (',jdJl'o R((,'irj l'/ul! plantal'/lIi1 Iti s!r; ria (Ediz,
Plantiniana di .T, :'Il ol't' td, 1601, pag, J() di cui diamo la l'i pro
.))
duzioll' (fi
o-
o' .
rt,1I11.1 l i, proditam"
Habhcl frul: us. JEgY)
nOtll :

grua
/ .-, 1..( \ M. D
" , ,i \ AI m
.... , . .., 1
'.: !f./ Iiatr<

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', ', !xun
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,
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. hcf'
Na[uralisHifi(
ph ralh luc:o jam ditto de[u mpfi "
Nonddnrquia' arborem.
Pctunt,i KluicJin
Fig. 2. Prima rapp!.o" (' nl i1zione xi! l) gra['ca eli JUlliperlls drupacea.
Da. C/nsiu.' II I:'il). Plant, Hi st. Lib. I, pago 37.
presenta i g,,:bu!j (!-laMel fru clus), che CLUsro aveva
--- l:ic'evuto nell'ann o 1;:;79 da. l)ALUDANO -FnIsro,-re-dUC;
da un viaggio in Siria (' neli'Egitto e che egli esattamente de
fin COli queste pal ole :
\ 1,;,. . . \ I. .' ,1' .:1<" 1 \[; 1,1 .\ Tl) li!,\, LGG.
/.: /,///( '-" "" :1
1
,' !"i o O:'/, ' Ii /" illj fi '.,i/ ;II) ii i itl,/i'/WI li ! . ;
., . /, .'. ,: ,d, /I'I' n ' l" i" Il "I )'I/I, ! dr:cl i1'1: ,
:1
LI !;;:u!'a d: 1LI h ( 1. 1 - 10 l'u cu pi at a [wl)' lIi s/ori'l i ,i (!lll/ l'l lin
1:> .1 1iii \" l, il : .1. K ('IlH'L':" vo I. r, p:\g. :; :':: l),
l ! lIa!i ! o : ll' Il";(\ d"i tlltti imli "tinl<llll l' nLl' :,,;l i Autori,
a, ;-; ,' Li ," IIW,l"l lli, ::il llU) l' I)IlCU['cti, e lo "itesso IloI S';JI: \I (Pl ul'.
( ) ..'. /II . , \'O\. \ ' , lSM, 7Wi) 0c ri ve fl ql!esto propositu:
l' , li ,' II.' ,I II /"t:) 1' )111 ,,3, l'allc'O /lII/Jore inf erd/i'1Il {('l' e jloll it.:l' lIl IOI,yi
lTA"P.\ HE /l .\L1 t1Y . nt:l StiO cel ebro Pillil);, ricora in pi11uoglii
h :\I),:L l' pi 'lnta coll e segut'nt i frasi:
CII!li' CS;'O "iII/ili;; II/bor ia')!}1'iaj an Cedr /l s majoi' Diasco
(pflg. U:l S).
Th!Ja far le T/icophra2/i . ClljllS fru ci us pilulal'w}! cUjll'fssi iIIa
<{ill / udille iII On'Plll e lIo/issillli (pag. Vl).
JUllijJ/I'rIS major {l'lI etll i; 1/lIci8 magl/ifudi ne jllilipel'ils majur
iII C'.'/JNusi rdtitudinem a;:: :J/ I I';CII S, fructll dulci, gallae qll odrllnl/Lodo
Sii/liTi, pdl/li, II/I CC lIu eleo o/ime nuclei:; similis ...
E questo innne il: Jillli pent s la ti{0l ia arborea Cerasi {ructus,
cbe flll Chc T OG l.:, jTu RT ricorJ<t Ilei Corollarium dell e Instilut'ion es ,
paio -il (1 'd9).
L' Jrceuthos era gi noto, come si veduto, sin dai tempi
di 'fl:;OFflASTO.
Cos ce lo descl'i\' e ?I.uTHLOLl nei commentarii all'opera di
DlOs cnRlDE: Ginepi'o ch e ritrova si qualche t'olta alcuni dei loro
{1:lItii grossi come noci et come nocciole rot ondi et odorat i, nel
/IIoilgi((rli dolci et alqu({l/lo amaretti li quali chiamano Arceuthide,
cio Bacche di Ginrpro.
:3IATTH lO LI, ediz. 1;:' 48, pago 102.
JunijJeri alterills {rI'dtl s, t'ero fabam aequat et l'otunclus est,
odomlus, dl/lci", iii 1i/al/del/do ac subamaru s, Arketltis, id est Ju
nipt ri bacca dictl/s.
D IOSCO RlDE , Ex I/ora inierprelation e Jaui An/ol/ii Sarace11i,
pago 55, 1598.
JlI lliperus /IlajfJ1" iilVoll le 1'all1'o in Cl/pres:;i alti/udiI/un
. aSii" i']en S (i'uciu dlllci lIuei:J (ere ma,qnitudine::: .. quo irz digin1le
/'esrJ' ./ tur,
H LLON , Obserr. ap. rJIIS. Ex'otic" pago 162 (1589) . .
ID., De ArboriUlls COlli{eris) 1!!53. Introd..
11 .illl l " "'/> li ,, (,"'(( (:1)111 11:1 l' I ' .(ui pl' !' b prima \' vIt a noi
novo,'\\ d,. IL, "Il t, i.. , ,: :"Inl i" 11 l';i :if t,o.
L:l d oti'l' lllin:t7,". , III "vv ,d r,l ;:! " la l p8l' Ol' 0, dol Pi' of. ('!tIO
\'LSll \ di' Ila Il . ,'!li , . ', il ;\ :Ii (;a tnll ilt. es imi v vnvs citol' c della
Fl o)' 11 f l' : ":lllll. ch , c/l l'Ji almcnt o pl' l' lo indi ca zioni
c] H) mi ha L1.\'nrite, da nUIllCl'osi co nfront,i sopra m:l te
\ ili di (','[ ll:ziune l) lti '-: r IJario dni usei di '1'vlj no e di Firenze
fig, a).
i '
Fig. 3, G'l lhlll i de ll ,l, .!li nipe,.u" drupacea de lla Tomba di Kh.
,; randezza na tural e.
Nulla posso dire wi .caratteri organoleUi ci della carne di
queste frutt escenze apprezzate dagli orientali .
"
L epi /fiUH, satiVltrn Linn.
Una notevole quanti t di semi di questa Crucifera sono
cont enut i in un piccok " di stico cest ell o di vimini.
Il L epidiu lil sll t ' urd. originar io d'Oriente (Nastll/'zio' degli
Urt i o ,'m'yowell" lleg l; :taliani; Cr fsson alnois dei francesi,
Pepper Il;r)!' t degli ingk: i : era colti va to e molto usato dagli
1;: \ 1:1 ,, ': n, 1
1
;, ll : " ,h i f"l:lp 1' :'1 j'1' !ilt)l i, (,d il O,,!':I i lllcot':l
1. 1Il' , l' li l'i " nl ,' t ,dU " :.tl' i' L ll':..!' :\lI Hlll LI'
: n l i Iii 'll """l:l P! :lo! l u " Illl ;::l llcosidp, Il101h\
:. ,'n ii l: ,ti mr"Hat ll ('\ ul iql' il/( l, cho per l'r\zi01l 0 di u[\
, '11\(' 11 11/ :Iii ;; lut '(lsil1 (' d 11 11 uio tls:5I'n:, inlc (isosolt'o
c' ._'"0 C;-'; \;J,
\'l'lli \'il Il O j, t'llll iO rhl lIoi si adOl' n l' :lrl 0 qnolli delln
,< ;:q" 1l(' l' :1 e d,' lh :->l' llilP(' l.Ji llll ea, ]I CI uLt on 't'l' Ull principIo
"Ii<l -:,' i quale l'Oillt' cOl',dimollto brgamontl' \lSltto.
!) ,ti gio\'llni gcrl :w!,J i ", i ottienI; una insalata molto \I satn
111 IJj (' lllcl lll (' , dOV8 a Torino notissima sotto il nome di insCl
I" , I dI'i l'l'ali,
l! .':';erf!ol l,'d/o, st'conclo i pi accreditati Autori, qual ad
'-'5,' mpio: D E-l' .\:\DLlLLF. t'i CKEU l ?W, l)[L\ (;ENDOUF, HOSE;\1'HAL, ecc.,
" in.: !)I' l ' C O'd(l/1I 011 di l)W"cOHlDE e di Tp POCILITl.;, ossia il Le
i,U'OIl di :1 UE\U e di SCH IBO\JO LARG O, che anche CARLO MAGNO
ri corda e i'il ccomand a nei Capitolari.
I '::e mi di Lepidio sono elencati dal LORET nella sua Flora
;.'rII' UOll i('(( sotto il nome .,,u bo di Re:J!uui. ri cordando egi come
il I\J abbia determincl.ti cOllie appartenenti a questa
sp"l'ie un certo nUlilerO di semi conseryati nel Museo Egizio di
l'i renze al Il. 3624 (l'. LORET. pago 110).
A SCll EnSO',' e SCH\\,E[','FURTH nella. loro Illustration de la Flo1'/'
(h [' j'1J!J[Jfe (pag. 3CJ) ricordano pure il Lepidio sotto lo stesso
nome di R echad.
I semi conservati nella Tomba di KH sono perfettamente
a quelli recenti, solo variano nel colore pi scmo dello,
spermoderma e dei mat.eriali contenuti nei parenchimi cotile
donari.
Carattel' i"ti ci SOIlO i cotiledoni incombenti, tripartiti; e
mil Ito ['i<7 onfial.Jile, come nei semi recenti, lo strato gelat inoso
e tem o, ti pico di questi semi.
Che ['azione del tempo e la lenta ossidazione delle sostanze
abhia al terata la composizione chimi ca dei materiali contenuti
nclL1 Tomba di KrI dimost rato da l fatto , che il fermento
eail l-tt;r isti co di questi semi non agisce pi, e' quindi non ha
piI ; o. viluppo della essenza, quale invece si vcrifclL
tlil. tand i emi recenti .
LnIlE'r et PorssoN (v. Bihliografi :<, pago 70) ricor dano como
!I l;! \"l1l1ii l1;1 d l' '' j li r!, I "I C<lll S ': l'\' li\o nel i\[II SCO de!
[,iiU ' !'l' , "\ 11: . ; ,!;U dll,t di :l[l pal' e
,jll(;J (.\ I{ ! \ '[ kl dl' ! l.Iir.a tr , ';(' /il l di <I I ,"I a nl, j m;:\,
tOl'i:lli :Wg!l:ll :il IL ::.' f nl ).f U> l'P di i quali furon o
como tali ricono:;c liti ,,11 ,Idi G.. \.\ tr (v. Bibliogrrda, pago 4)
I n Uil canestt' lI eli ,: ilililii conservato nella stessa. vetrina
si co nti ene una iloll" .i ,; qU<lllti1l di fruttini di una Ombrelli
fer:1 di stinta pe r i ca!"; ! nu ri seguen ti:
Diachonii d colvr., Ilmbri no, all urngll ti-ovoidei, lEggermente
compre%, e atl ,:!Iuari :ll l' est remit (4--5 miU. di lunghezza X
1,5 f 2 di larghezza) , !': t rpttam ente attaccati al calpoforo sor
montato d sL ilo pod ii hr0\' i, divergenti, ma non riflessi e dai
residui cali ci nali .
5 costol e primario e seco ndari e, arrotondate, percorse da
peli semplici arrotonll8.ti in punbl, e da peli pluricellulari duri,
resistenti.
Fra e coste primar ie una ritta sola e due sulla faccia com
missurale.
Albume a contorn reniforme.
Orben8, t ut ti qu Sci caratteri sono perfettamente rispondenti
a quelli che dis ti nguollo l diachenii di C1l11liUllIn Cyminuin. L'unica
differenza, che ho pOtlP.0 notare paragonando esemplari freschi
con quelli conser nl t i nella Tomba di KH, sta nel colore pi
scuro, quasi direi fe rt'! lglUE'O, degli achenietti egiziani; le sezioni
dei quali corrispondonrJ in un modo perfetto a quelle ricavate
da materiali frefichi.
Da quanto s('fis"c il' LORTT (loc. cit., pago 78, ediz. 2") si
poteva riteuere ch e il )'itrovamen to dei frutti di Cumino in una
tomba eg iziana . uo\' uto all' esame dei f'fiJ tti conservati nel
Museo di FirelJ ze "al Il. :.lf:i 28. Senonch il bONNET (v. loc. cit.,
pag, ;) e 6), r istuJi nJn tali materiali nel 1900, dimostr che
essi non appartencvarw all a specie indicata dal LORET, ma che
invece di ('/iii / i, ll) ( . i ,' (pi llill graveoZens erano di Amni copticum
f(or, ()ri"Il t vo!. H, pago B91):-- __ o -
Il C/l mino il ricore\.: to diI. SCHWEI NHJRTH e dal suo allievo
L, KElm:n nn ' u ' sti Autori, mentre discutono sulla
h'i i : ,,' ,I ." ' !\" 0 " I i " " \! Ii ,'! Il' : l l d llhi ::; v"iL h l' i d: I\'::!1" al
, ' ;1 / 1, ' ;;' 1, [ , I>:l i li tLtLi ,i ', :t lll''''' I: fl /,:1 Ili ,ll (', :ll\ i ic hu l,n nhl \ di,i
t't ' i, i di tll ' :.; [;, pi.lI1t:t : i.." "' ' 0:/ (') ,..; im al/ ,i:l!!lJ!i "i' I; , Il 1\ /l' ' /' ''!I
!/I ( , ' 1/ /' Iii"ill)' , ; (l '/I ,, ,,'i. di ",: i l !(II ,\II ',! ( (Iot', cit " jl! l g , ,! l ).
l ", ,\U [()j'l,' l'l ll' h :-) ( ' 11 \\'\-: 1" '" Inll :tll k \ll'
dc,; 'IL\ !'o[l \l\i .\{\(, il fUIl // iII ' " 1' !.:: i i:laJlO fo sso d riCI' l' can;i fra.
i c' .11:lItI' O di il ledlt l'l'l' all t'a, di condo Cl l nni 1101l [lut L':\'amo
O!:,.; ! " " PI'I'(' :1 '( Ilale ,, {\t' l' i t' a!,parh;nU'i:-<i' il ICIlIiI/II C/ ;\ i'ri,,;\no.
I)/' It il di UIl :1 qll:tntit di fl'lltti di e/lll/i/w
ne!!:) TO Ill h.:l di f(u\ :l li ,; ol vero ogni ques ti olle t' :l di
1110 .. t rlno clt e il }\' llIllIili! (giziaIl 0 fo sso \'or:\lll e llte il CIlII/il/o,
sp( ,' il' che :>i colti,'a Ltrgamento in Egitto, dove si
r c ,, ' ) :>uhspo nt:lIl L' I\, Go me A SCIIERSO:;, SCH\\'EI:; rc RTH,
t)! CK f: Slll : nc . c,'c .
.
Socondo
,
gli An to l'i. Sii nnti chi ' eg izi por aromati zzare le
\i n\ nc! fI usavano '1.bbon dantelll ent.e il ClImi no e il COI'/IiIl Carri.
PL1:-1fO esalLlndo le "irtl del Cllill i no di Egitto accenna
anch o al suo impi ego per ,\l' omatizzal' o il pane (PU?\IO, . "X,
cap. XV). Il C/llI/ i llo pur e menzi ona to dai Papiri medicali.
Dr oscoRIDE celebra, in\'ece il Cumino dell'Asia 11inore.
l'3A L\ (Pro/nie. XX\'lIl, 25, 27) e l.IATTEO (VOI/ g., XXIlf, 2:3 )
ri c
l
j l' dano il CII/lli /l o fra le specie coltivate e soggette a decima .
J /m ipel'/(8 phoeHicea Linn. Spec. 1471.
)l'umerosi galbuli di questa specie si trovano raccolti 10
un cesti no di offerte.
Essi corrispondono perfettll. :il ente ai mat eriali viventi.
LORET (loc. cit.) ri co rda i galbuli di questa pi antn. in due
to mhe di Tebe a Deir e[ Bahari e a Drah-Abou'l-'Se.'Jgah.
Al 'Museo di Berlino si trova materiale di questa specie
port8to dall' Egitto dal il Museo del Louvre e
qur.J lo di Firenze non mancano di siffaUo materiale.
I ga lhllli del J. phofl licea . scondo LORET, sil.rebbero stati
us:t !i dagli :\ntichi egizi sia come medi cinali , sia come profulili .
ricorda galbuli da lui studiati nelle tondw
de!:', XII XXii Dinasti a.
; l LOll f: T opi na che la specIe non sia ori c; inaria dcj]"Egitto,
ma ;' h8 vi fo, ' se impol'tat, dagli egi zi antichi da paesi m J itel'
t 1I11' !. ,.. ,' 'i\\ i.I \: ' ,'Hli ' ,"" Il: ' 1'''' \;, ,\ 11 "" ' I: LI,:i , ' nl"ntt i, nOli r egl
;-;( 1':1il O "PI' CI<' 11 ( , j , ;l ' (j 1l1,1/lll a li t\t- lia FI"!';1 (' !!17 atl< ,'di" l'na,
L ul :L l ,Ii Opi l , l'iii \ ",III i Tii!l I ; ()I" () !-< j 1Iomi si I r O\'llll U
1" 'gi"ll'i1t ; l' l'\!' i l ! t 1II dlf: <l I' f) LL specie, "lii' llo ili E\ l'P" 'i:.:( gio ,, l'
alla Mlgino IIOJl ,1<-l h pin.llta,
L :I h ilbi" ,',ibl !ilI )II ,; \' nib, il .J. lJ!t'"'lI irt'(( , da] qualI' i po
p, ', li vl' ienla li i. r ;l C\:l:l" lIl;"ll n ia i per h, trv:ltul\) ddle cas e
1;0 1 qu ale' :i trUlll:ll [- i lJl usicnli .
\" di. t err a cot t a.
Co nt io ne, Rltro (Jltl'(J a TlUnlOl'osi frutti di dnttero f,
(,llcUlli ancora colln j;o l[J a (l:" iccaLl, altri rid ot ti n!Jlo seme
nudo), siconi di ,S I I ' iN/II; I'!)) ar:i )/i di lIca, galbul i di Junipe/'/ls
pltocn icea, Wl/i di Jfi /l ill sups p ( l'ulli di Zi zyplt llS Spi}l((-CItJ'isti
Lo di m Il ,,l oni citi Datt eri non fann o certo pensare a va
riet di pregio, ma ,( fru tti in parte immaturi e assai ridotti
nell e loro di mcnsioni ,
Occol'1'e 03se rVlP ch e i frutti migliori e pil appariscenti
si osservnno sol tant o a Iin su per fiei e elel vaso, mentre quelli si
tuati sot to ai primi ::5 i pl' esentano come materiali di scarto,
mezzo nbortiti o non 'lIl cora mat uri.
Questi D"tt.?l'i di scar t o si raccoglievano sulle piante insel
\" ati chit e, non pollini%zate, (: sono quelli ai quali (BOKNET) (1)
gli Arabi dilnno il nO!lW di Datteri sirlz n'
l DattJ'i non 1ll :l 0CanO quasi mai nelle offertefuneral'ie,
Ciotola di terra cotta,
fru tti contenuti in qu esta ciotola, erano tenuti assieme da
du e li sterelle di fo gli\' di palma incrociate,
Hypluwu: l'hebuic(I Del. - Ph uenix Dactylifera Linn,
Xizyphus 8pi /llz-Cio'is
h
'Vild . - Mimllsops J(uillmei Bruc.
Viti s vi lt i{p. ra Li nn. (Acini staccati).
.
Ciotola di terra cotta,
JUI/iperus Linn , - J>h oen ix Dlictilifem Linn.
ntis T'injfmL Linll. !\cini
11\ .111 pi\' . ,,].\ : -" t!:t , Il 1" :": 11 <1 si l!otano n!"ll i l j IIl " l'I'111i l '
')Ii ,\' ("," ,'(<' ;" ""11' . ; '.'l ": .in!!. (: l' lld ')(,;lI'pi
.LI!! ':.\1111 ( I l; , (l'I "! h' ,', ll i l ,i/I/ !! / ,' \, i Il I I.) : .IliO \ !';.:. l'!:lli I:l t':.!; ;l
l"
I
1::, , ti' l i hi r <!:lli Il r ik 1-'1 ,) 1'1' hr;II)lIicLc.
:\" lh " r ''-; a t l a :dl' lilti CIII' in"i t:orpi "t't' l' nidi di ,:o lor
h:: ,l' O :; j uflU di
(i ll i 1\ : l':ld,1 in :ll'I' u ll ci o ilDa ,:1::, VIt' 110
"'l ':Z' riLl (1:11 l' lI,rl) , :1 Iill' nt o lki dole/ c/t ini o /)abbaJ'!I!i (co mo
v", . zunwnl (l si cl i Cl) 110 i ('Ibcretti del C:l/j)('I'us) (l) in C0l1l [1 ,, ::: nifl.
d til l1l: t\lOl' le.
QUl' -; !O abbinamen to L,l'ebbe ritencro cllo i tubercoli in di
:31 (\ ,"0, ,ii cui lal' gil.l ll Cll lc' si f il uso oggi an cora in }:gitto per
,',\l' !aL scopi, :,bbia uo ",'n,ilo nel peri odo 11 01 quale \': :' -'0 l'Ar
chitet to T\'H\, a co nfe ziona re dell e emulsioni, quali si ott engono
d,l ! , manttorl e dolci, ricclle di sostanze oleose, come
lo :" )\10 i dolcichini. nei qua l la pt' rcentLlal e di olii gt'assi ,
co me risu lta dall E' flllftiisi. COS't elevata da raggiungere il 28 :'0
(O i " di Cipero. \'C'di 'YuDl. J)i f Pj!anzcl1 st olfe, Jt.:lJl,
pag (7).
[n una ciotoL di terrcotta si contengono Illul1erosi frutti
di ,l[illlli.'OiJ$ (la Perseo di 'fEoFIL\,.,TO, di Dlo,.,comDE, (UPLINJ ,
Sf' I' I.'l l do l'opinione di SCHWI':lNfURTll) , i quali per, sia per la
lo!,; forma, sia perle loro dimE'nsioni e per la loro lunghezza,
pi i! che al JJimllsop8 Sch ililperi, smbrano appartenere al conge
nfl' O J fi IP/I."l!iS KUlllmel, di cui il PI.Eyn; ha accertata la pre
. nelle tombe egiz ,w6 nel suo studio: La c{)urOline de la'
jil,'fi/icfl l ion (ved i Bibliografia); e di questo parere !i; dimostt'
P'l l ' > il Prof. E. CmoH>:DA, della 'Flora abissinica e africaJla
ompetentissimo, al quale ho sottoposto il mio mR:
tVi';'ll e. Que;;;t.a de te rminazi one. fondata soltanto sopra le ester ne
p;. n' r: nze dei frutti e sull e compa l'ni on i coi materiaIi degli El'
bfU i di Firenze e di Torino ; se 1I0n concede la cert zza asso
luti, <lcllil d erminazioll e, per mette per di accedere all ' opinione
.' ! \' e, ,1 i (l. TAHCIC"" T'JZlf:lrI, Dizioll aril) !)f)/rilli ('(j ilnli , il 1,1, l l' '?.',
, ", d . l L
,Hl i rhlla' Rea /, Acca,{NII'" - VoI. L Xl. .
l1 iClll t d" h ::-:, !l',' : .' '. ! ' l i :I , l ' , !I" .,:111111 t 11' 1';! ((1l llbC
1:1 !"' ",. ; 'III., Il, I! I! " ", , '; "1', ' ("1 1 di Jfil il,' /,' ('V' , de'i .;:;o lu Jl i.
'l I . (' /';11 '11 r;.
\[ (\! l " l" o:l i l ' (, " llli Ili " Ilf'" i d ul1ilil:t piilULl ::-;OIlO puro COll
'h" \ 'i l t i ftl'l l ' LI 1\ (' l , Tu :l1 l.:t di l'ilI, Co" , n,'/ h \C't ril1a a si
di , l i "I l i l' i1, ,i fl OLt flO,.;utt< ad una Jottiora compldn,
di ' l'l<' ,\ i nl ilti . ,rl i 1I 11i bl lli"ld e a ;1 (jl'ossi fa ,.:r: i di Papi!'IJ
l C,"Vi ' /I; } ' ' l ' :;!"") l.ll):1 ) culle lul'o L'ad un fscd lo
di .1/. !i1'JI Il ,.',
F i " iI"'; S!} (' OJJ/O)'/IS Lilln.
_-um 'l' si" _Il ') j d questa s pecie, contenuti ltl pa
r(:c hi dE' i (' :i llt'''f ,i e ,[ 1.' 110 ci otol", A giud icarc da questi relitti,
par e "i d.' Lk, [ 1' ,11 ti" ,> di varida eli non grand e pregio, Quest.c
fl'ut te:; <;t'Il Zl' l'l'n l lllater<lli pi comu ni nell e offerte fune
da l l.l t i g li Autori.
In nLo.in i pi tti d: ed in parocchi altri recipienti si
notano numero;,:! gli .[I: itli d'uva, distacca ti dai grappoli. Tutti
i Illu"i" i ab bondanza di questi materiali. La
nota di l' EIIl.I X(; rivel , a ll 00ra in questi acini la pre
senza eli '7Iu.: os io. c' l! ,l.cini della Tomba di KH\ appartenevano
a nlriet ;1 fru tt o 1' 0 '; 60 , co n epicarpo molto spesso, ricoperto
da 11:10 : Ll',ievi cj ].) di '-, l'anuli cerosi (pr/lil/a); essi non riveh\no,
pfl.r ticnl ariti\ d, 'g ll e d! l l ot:" n s i possono co n certezza as(;ri
vere il p: l'I ir'o la ri \' H , i 'Jtil dete l'lll inabili_
Al li /l lII (Linll.) (?).
L ' cii,'!!'; Il de \'d l'il:n, fasci di un aglio, il quale, da quanto
mi fu li ,, -'-l ' lli naro, ritengo presenti le pi strette
analo,; ie C,)lI '_ Ut ,! /,, / . i lil pplopnmlln Linn,
] ' .' l' !) , !l 1':1 dC'fi ll iti vamen t , clt iarita (ma.lgrado
i I!Hlg-i _tr!\11 Sfl !t l i f i 'rt: nTl-T G le m imrzi o "'e
:'i ci-',', h
r
'Il i .' ,"' " ,, [>ir;, . i . j rULlO \''i ) lil (!ll':l ti ono che si ri fol'i SGe
ai rapP'Jt t i ,i; i "', tH, ;I fra ,1llj f/i/I, P r'!'1'l11l 1 Li nn, e Allil/III Am
--=----.. :.1. . , .... I,' \. " .\\ Il.\ , fl.'(, . -------------:-:
\ . I lo',,' . i ' : i' !'l :('111:1 11' 11 11 ,!t-i illi l l\'O
' .,,, ': "I. di ",1' .- '\ \ ' , ;.: ,: :t!i , l l! pu rI) SUJj' . t'1' :1 i piil \,,' l) I\II,i
'1 . , \H, d l"
[I J.
lYlat el'l ' li v eg'etali v ari.
l' ll 11\ I.I ' \nCIIITE'rT,j I\lr\. - I ll a::; t. oll:,]\\P:h'
;, . "i n,} I IIll lL' t' O di dieci edi qnc::: t i n. ti
In ' Ili" l',-! l' i 11 (' .. o a.i l111ll'i, non furono e' <tminnti,
,lili ;:: " \d "lil 'llrt> ;l\ \'I,lti in fas cie di lino, non si l'iteullt'
('P ) ' !'tn: lU .li l il wl' ;irli (b I 101'0 involucro.
I. 'c- anll' hoLl lli ..:(, 'l . tte quindi' essere rivolto ai quattro
ri l<I. , tlt nt i, i q\l. tii . i diIIlIIst l'ilv.\nO ientici nella loro essenza .
D111' di ,LIll a p:1rte li cllil. impugnatlll'a, SOllO ornati th arti
;:ti c; II loti \'i ll tllanl ' llt : l i . l: 3E'gniti CO li finissime intal'siatul'e a qua-'
dl'H i ,l i \'[ll'i c:olol'j : lIl fntre rozzi si prC'sentavano gli altri due.
Lo studio e la det erminazione clelIa spr cifl d8.1b fu,
roI\>" hgli ati q"asti lUll ghi. bastoni, Che misurano in media
I\l PT l'I l. W, r ie'ic diffici le, ma fortuliatamente esatta.
Il Ll\'oro di det t'l' lllin,17.ione fil appoggiato non solo ai ca
l'a ltl' r i Ill<lcroscopici. ma specialmente a quelli microscOPici; e
il di b li analisi fu poo:cia corroborato con opportuni
c0Jlll\lIlti con lllatt'riali di ::,rus o e di Erbario, quali potei pro
Cll rarr ni di Fil'enze e quali rinvenni nell e collezioni
tori rl si.
\ :'[8 )L\Cl:O';COPICO. - LI''i no durissimo, tenace, compatto,
di colore rosso,br uno nell a porzione interna (durameli), p itI
cli al"j , gialliccio l1 l l'tll'lI f!l ll . ;'IidQllo pi scuro del legno e CO<; I
. d,I pp<uil". nel le sezioni radiali, come linil. nH rcat.a
linr:- :l. ... ll ra. Con cc,: ia l uct nl e, bruna co n rifip"si ros o-scuri. La
!:lC' l;H "ZZit J.:: l la cor teccia dovuta ad li n materiale res inoso.
in p \ C l.! sulubilE' in alcool. dopo lungo trattamento.
he la lll c'cnt ezza Il ;lturale e ottenuta (:01
g" Ili' "t,) i.' rl i lll fl" tr. tn da l fart o che qua c l. i l ut,lno ancora
!'t'i ,' , del la l ' t' imiti ..,;>, J,iJI ',wide . . L0 nodosiL-( le i pun ti di
f1 tt l ' . ' J , ... i fitlll i "dell sono accurata mente tagli ate:
.t 'r CIJ li,!:! L.
}:..::\ '.[:: )JI\, I\,) "::: I :\- 1CO, _ . t)'(( :, cer S(r/f ' , t
Lu,j pil'( )\ i ! 1" qtll'II , f(.' l' l1lf1 ti in gl1!l('1 ak da Illlft s\ll il
:-1 l': ., r! i clfli ll' nl i. n,( il Oti l'H!' fl tl Wtl t e nne]w di diii : [) t ro se' t' ie,
\ ' asi :l llpi, !n,." g\'!:. ' fllcllni pi eni di ulla :,; Od:UIZ:l
di color ;,Unrn iati ch paronchima nwlt, o sC<1. r,; o.
do1lo COt1 lJ.Jt),stn d l t,lll lcnti om()genei a pard, ' ass inspl1s!' itn ,
ricchi di d,'posi: j ,l ' " i (1<1,(:oi ; tlOll l'ari gli eleoH' ll ,i ct)nt Pll enti
un:l Il' l lf.t: di apparenza l' CSi!10Sll e di colore,
:}iallo bruno,
Sezi ui!/ tUII :; ' iI2
l

l
fi , ,.- I{aggi midoll a!' i formati da Ull nu
mero assai variftb ile di elemont. i sOVI'appost i ; vasi areolati con
parete inspessi ta. e ('on areole circola.ri, fitt issime. NOli man
cano per vasi t' , con spi ral e sottile, elegante e di
stanziai:l nel pasi;0 !(8I1 a spirale stessa. Areole (l. contatto coi
rag:;i midollal'i,
Seziol/i radial i. - I raggi appaiono sotto forma di lamine
larghe sottili, [l d c'1L-lHen ti ricchi di granuli di amido, sferoidali.
Prosenchima a fib re' strette solidamente lignificate. Vasi' c. s.
Cerchi poco distinti, Fibre lihriformi fortemente
lignificate. uniform i. co mpatte.
Per tutti i caratteri sopra citati, ma pi di tutto per i
numerosi confront i i"tituiti col legno del congenere ,
mliNI, Gert, e con quelli di Z, Lotus Lam. e Z. Spina-ellristi
Wi ld" co l quale ul ilIO il legno' del bastone del nostro Archi
tetto perfettamen li concorda in ogni particolare sia macrosco
pico si il. mic.roscopir.:0, io credo di essere esattamente nel vero
ritencIl llo ehe il b... da me studiato sia stato fabbricato
con materiale rica \'.lto, da una pianta di Zi zyphus SpinaChristi,
e pi fac ilment e rI '1 una pianta della Variet I;ectu$ di FORsKAL,
la. quale si pre,, -nt';\ in molti' casi assolutamente senza spin o
normalmente con pr ' hissi me spine e presenta i rami diritti, ed
quindi III gli /) ad,\tla It lla cOllfezione di bastoni. ,
A confo rto rli questa determinazione potrei pure invocare
il sign ilic,tt
r
\ kiml, c, ' i,:o att ribuito dagli antichi egiziani a quest?
albero sncru, i l'm ft' utti si usavano con:,e al iment i _si_
illlcora per tal r ;\ (). P(.)s tati e i n varie guisp t ratLati, servi
vano, e :>t: ('vono t,li' nr' n, a fabbricare specie di pani, di torte, ecc;
I rq' pn'Jsentate nelle liste delle offerte o segnate
,;crC,.h,I: 'l \ni nl'lH ' ;d !c qn. l l i ;-, , I{} ...
' :.,! l t ,' gli ,,' I I i"dpt.... iLd l!t' l l%ra,'/i,
li / i" ."""d : .','; ;'111-( Ili i .<l i \\ id l. i.. a "'- ,ll " P Olll I , II I
I dil. ]'.\ io hl ;r0,lIt' l' i II :\ "i,l " liuN(', do vo il) ,; (' " i Li,,:! '- Il
,h t ;1 l' (' :\ b ill 'l 1.1 il ,., i tolll i giardi ni. Il , 't ri I" l' ;dil, l'O ';(1tio
" .[ [l :de gli ('I, tll ['n t':l l l ll l) l (.'o/'((!I(), C;l\!. Ii!i , \'. l ';-) li),
l\J' Ll i Oi0 (hl' l,i gl u\','j a{! !..!;i u '1 t-!-( rt .: l'l,..; ii
" ,1 \11 .::, !ll' l l'UI:t'll t i :) !i iI1JO ,dlldin piiilte cki !..( i;lrd i lli
i' il il illicl) (th'l (1 11 ;110 tinol':L ;, Il !i( it:'\ la prima partI' (1 CJ :2 tJ),
, f.'l i - L-<: ,t ki\JHI del lo :)('II\\'1.1"\I'\'HIII che l'i e-or.!'-\Jlo
.qp Ull tO ['uso ancora oggi c.:onsu lvatosi il) Egitto di ilclopl'rnre
i lr 110 de llo /:. 0oillc(Cltrisli per b confeziolle dei bilstoni (:2).
nU1JlIw>lle T lieba. ica (Del, Descl' ip. 'gyp., pago 1, '.l'ab. 2)
(Sub Cu.cifero ).
Sell ' intel'no della Tomba di KH\ SOpnt la porti cin a di ell
tr,\ta, sta sospesa ad UIl ga ncio uua foglia di Palma DOI/III,
l'l'iv[\, per della frangiatura dell'orlo fogliare. 1n questa condi
;,o ne essa appire come llIli specie d} tiabell o, che ri COl'd8, in
!nodo perft'tto nel suo contorno 11 caratteristico segno gerogli
r:u), che nei papiri fun er:1I' ii designa appunto la palma D OlilI!
I Papiro fU ll erario nel Museo Egizio di Torino) , _
L'Hyphaene era nei tempi alltich largamente co ltivata in
':gi tto come specie di cui si mangiavano i depositi cndosper
in ici; e per suoi frutti si trovano assai comuni nell e offer te
funerarie.
La Tomba d KH ne conserva numerosi esemplari , i quali
accompagnano al tri frutti eduli; mentre molti di ossi si ossel'
,',HIO in tre specie di sacch i a rete collocati nella vetrina pos t a
al!:! destra di quella che conti ene gli istrumenti di mi sura del
J'A rchitett'"
,
(1) TROTTEH , (" , : Flora ecotlOllliw della L ibia, Roma . 191,s, pago 215.
(2) Ecco t ;(, che scril' e ii KE"IE : deun ,:CHlq""T HTC ; b,'.l:igl mir
hoirHich, du .-'.> ,),;," da . : ,'ili ", 'Cl ldf,.sle Holz 'des Balll'Ii'.> (7.. Spil/ a-( 'li ri. ti)
q
. ",I, /''<- ZCl .;'lit 'P-iI III/d 1"01< JVel'!czellgen USI "- 1I0c12 !te/ tte
,c,!J/p/ (pag. 69, ioc cit. in Bibliog rafia ).
- (
,\ I ;"' '/ ''/(' ' ', d,1 Ijll rl1, !, ," la 1111 11 1 il :-: i (' ) n l.l'l l
S'0nl) .... i l,t'I. i :1 pa,lc! , ,,( ! . -,! ; !I. mi ]Jlll' U
(' ' I! ' t) 1.11, ) di '11l1' ,J I:l 'i p f' t' il' fu ss (' !hat ()
('Vi Il' '' Il'l ; 1': ' le' :l dallo [Wl' COIl SI' I'\'nrC e
dal J ,i ! li di ferru , ;Ild:c r:I !-' (l , ci cho
,ll lllll:-:tr.l! ll d , Ip: :tI .\ , .! !l1.' 1I :l \'drill<l, don: >:iO Il o gli
n::gl't t.i (k'l \ l i' , 11 ' ' i: JI,\ l lhld ta di'ila ;-;i :; r ora ;\IrRIT,
Lo sTudio dt:i ...:d ali trol'ab nella Tomba dell'Archi
te tto l\ l dell a ;:'1I<1 .iloglie :'IImlT, ci d notizia. della
I n essa del le il. l "1' C' ie seguenti:
j . . 1il/ !/Jd(d u., / f.,,!,.'rll nis Linn. - 2. Centaurea depressa B.
- 3. t'DII.'\nl C L Ii \ ! 'r Linu, -- cL Cypel'lIs esclllentus Lilln.
- S. C,I/j ler/ls l >aP:/t'! L' Linn . - 6. Ficu s 8,1)C01II01'1IS Linn,
7. HYL d/'IlIe Tlo l.rti,,{ - 8, .JF:\ !PERUS DTIL'PACEA Lab,
9. p/' f)"'l i,' ,:, ,; Linn. - lO. Lepidiuln satiwln Linn, ,
11. Ak\ I l }.' )1(,\ Desf. - 12. llmGsopj KumrEL Prue,
1:3, ,..... ..' /ri .,:/ jleri II - l-l-, .Nympl/!II'(( coerulea Sav.
- Li. ?h fJ eillJ: (/""111/, i' (' Linn. - 16. Vilis !;illifera Lintl,
17. Xiz!JJ,hlls Sfli l, ,{, CIi)'i sti Litlll. - 18. Allillm Ampelopraswn
Linn.
Fra queste l S spe, :i e, 4- (segnate con U stampatello .) l'i
\'elano i tl IO t't: pr' l ' la F! lI' tI Fa.raonica, non essendo io, per ,quante
ricerche aM,i:1. Lltll" l iscito a trovare menzione di esse nei
layori che si occilpauo ddl o studio doll::t Flora dell'Egitto antico.
Dall ll o,, ; en ' aZlOlll 1118 ho tratto alcune conclusioni, che
stimo non pl'i n ' eli un .'erto interesse e che riferisco qui bre
,'emente:
1. L I. em!,anlZluno dei vegetali trovati nella 'romba del
l' , rchitet to K IU, '00 l/ nel li cr escenti attualmente in Egitto e
altrove, [ Clrr l'tl 111 l <'\0 \'\, ':; 8 portare lume "1]lla questione della
. mu /az ion, lna, allcl le' io , orlle i.n-tH gli stLldio; j
dei ma l':l'ial i ./t dl' antico Egitto, ho c1'iuto convincermi
,:i: ! jl; ; :;'1 , , '.l .1. If.: I...l r L 'j !II SII I 'I 'ifl >.;]
\ . f,l','1 l ! '. "\" '1 , ' 1, ',' (,I;, I" l'i, lI l l " ' j ';"\lli' nll'I\ I1\ '
.. t d II\ L I..' tl l' , tUt 'l'l ..,
l" , ', 'li ,.1':: ' ,1:1 11<1 1' , ,\""1 i hl ' Il ' d"(I' I' l ll ill:1 ZI I !l l i
l' " r', i l ,Lli .... :l !ln,l l ,' , h,' " i [l(l S'; U Il 1.1 l'ti n ' iadi
\1 li \ ll ('n ti.
l. ", r il ,, ' ;I' ; ii ' pi ll l , illlli:!lh" lI ')1l ront'Oss(-t'l) di l'in(r;lvGi"l'
, ';I .. [ t ,' I l i, I diJ, 'I ' t '!l!.i . Ii Lo " , '/:l) l1 i dqd i il t: !J Ulli J ul ('/lllfiIlO,
aol ':"" l l p, \I , tIClI"l l II! l h t l dll ' a di )\11.\ !Ht7,-.,; tllI O C;O\'J' ilp po rr ' a
,'Il ! ' Ilo.- r l\1.' " j (, ,) i fmlti (klla ,., ll>':;>' iL -; pl'c ie ogni l'i n ' Il ! l' .
1 ' ," !!li <.I d L,p l ,li" appi'trn:; ro idem! ici li qll ell i
Hl!' l' li ! : I. I,) l'0h' l,i ' ;l'e di tu tte:' lE' piante drL mo cSill11ina tc,
,', IlI\ stesso (d opo U \G I':R ,I\Cj\'j')f,
ib " \ , I,t ,H"'I' , BC':\YI:T, .TOl1 ET, ecc.) vcnne agli s[i' ssi l'i :;;1
hl :Ii (Ju<lli il) 1' 11l'O SOl W giun to , ed ai quali ero giunto nel
]' ;l ltl1') ! .'illldia nc,o ii primo volume dcII'Erl,(l)'io di
AL j' HOY ,\ :\OJ (1) composto verso l met del secolo XVI.
::tJl \'\'J:I ' ITl TIf , ebbe fra tutti i botanici la gran ycnturn.
di p. ltl-' r stild ia re il maggior numero dei vegeta. li dell'Egitto
8. !11 iC0 , scop,,' rti jIA;" iEr;o 2 co nsGl'\'ati l1 c .JIllSCO dei Cairo
o ,{:dl l' SCHL\PAI{ELLf rill\' ellllti nelle sue molteplici e:O}Jlorazioni,
CO ,'l " cspre,,; 'e :
!( i/ i" lllies plal/ln .. Il" diffl'ent g!ll'e dl!s espccs
((/( l' lI i l e le );!)indre doute SUI' sa dr!terl1lil1ation,
Il. Cbe i frutti,'endoli vissuti nel periodo faraoni co, nel
qU8 1u fiol'i\'a l' Ar chitotto KH. avevano la stessa psiche di quelli
d'oggi di,
:3e. dl1 l' t e il viaggio por raggiungere il Regno di Osi/'icle,
la .:;tmve ;\l IRIT, scntendo gli stimoli della fame, (tv (:,ose affon
d, d,il j suoi de: uti ni di avorio nella carne dell e frutta deliziose,
che ricoprivano le ceste o le ci"f-ole dell o offerte funerarie, ''O
sapr,ra ndo la carne sil pi "profLlmata dell e "arie frutta,
a \')' , l.be con ricordati gli amici e le amicho lasci ate
nd !IiUll do dt: i vi venti; ma se c:olle dita affusola te avesse in vece
:' '.L I I Tl Rn LQ O" I/OjJPra b',lnniea di Ul isse At,lro"(lIIdi (1:;19-1605),
B,,; ,): ,
porL1t o all , 1-11 '\ \1' ;1
'.' ft' IJj,l ,1 d I' ,;Lnvn!l v :1 quell . ,:' l1pu"
Ik al i, \ )('11 \L r ,l ;;,
;.. :i,I"" I, Lb tl Elia provat o, U Ull gc:' to
di ;U n;l r ) " "'IJe Uo l'pbl )(\ un t l'at to tu "' l. l' L'SI'<' la hbrn ! {l ).
t. 'iiJ ,l llll. ' :-l l' :\ :: . "V l f l t HI,. :l com e la psiche doi fL'llUiH'ndoli
sii( slta i la ta da llo intento di ri d;;;\;in' ad in
f; !'"nnl!' r i y; i\: p i :Ilor t.i!
III , _\ gill dl ll'l; d. lk proprictil mediche dci vegetali l' ho
figur ano t' fi l Id ,1!1'.", \" " fU Il I:I'lll' i0 dedicate a11:1 lllllmmia dell' Ar
chitetto EH\., si p.)( !'('IILe ragiono"olmento infol'ire cho eg li fosse
affotto dll di Cli colt" d di ge t ione, dovutrr forse ad atonia s to
macale, indi sposi fr equento fra gli abitanti dei paesi a
eli ma caldo.
I galbul i "tiui C!,luti dd .Junipel'/ls phoenicea, quelli del Jll
nipe/'lIs lljlfIL'( .', i sl'mi del Lepidio, i frutti del Cumino, che
si trovano in copi,., fra le offerte, starebbero a confermare questa
opllllone,
,----
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serl/pule dI' r ':,- d ' /' <r ,'o' les ofrnl1ldes (lwfl'aires, le$ (l'llits l'uts 011 art1l'is,
l' ' . ".
H l p. t: , >.; , 1\ '
!i l\j,. j " " (I'ri " , !u J " i " " III /, lfi ' IJ Il,. ''ufI ,/(',. .z. 'f,,/t s. l, t..'l !, .. i
t
; l i) (..
Cuf !' ;,'i I.' " ' 11 , i r:, :'/ " "' .' ,l, l' i) ..... . " d/"/'ulIl' , ';' I, ' ... d'( H.' 1" -,,, .'Uil t /llO/ . i. ' d(: 1-1 .\"1;. ')"
IlO/. ,I, tl./ ! q ' .il I .l ' I ,l d ll/. Il Hli ll,.I . :--\ lir . 1" 1 X\ \' 11 , \ ;0-.
U l. (' .... . \ I .I' I!. , Uri,l/iil , ,/r'." !)/ t/ ill,' ,.. IIj t\OIt' (dlt.
} )u ':' 1: , j'!u/',(I 1('",' 1'I". I,oli/),
.. - f h......( Uj-fl' UI 1/, r ( i /1:/ ', 1:)1:\
:Iil ' 1< , i,.. ,'" , }\-rrt i /{ )" I(JU! .YlU' ... in ' Der nnd dL
L" I, . Iii y, I. l),odi n. l (H)?
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Egit t,) con, en at i nello: col le7. ioni et Louvre). Vgtallx {llIliques d"
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A. ::-f., /mli cation si/ccinte des mOlLllinents pgyptiel1s d'l J!ll Se rh'
F lfj> ellc,_. Barl ''' m. 1:<.j9. (Esiste anche lIna edizione italiana).
j[CSCll LER RE" ". A Jlwwrr! Fiora of EY!J/Jt. VoI. l tI. I:lerliu, 1912.
PASS,' LACQI'.\, .,111" les p/antes trollch8 dc",., les lo",bwllx .
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PI , HIE. 1l1'),",/I t'1{ CI! " Ianl f ll "i! Olld-F.gYl lte ili 11ft _V II Sel'11i le L cidrn (' Iaar
\"H"3,.>.. ring der -' "le!"!. bo c. Verel'ni g-ing- ,. Le ia,1 e '2) (ci t. da L ORET .
J, (1 COll n),\lle de l" j,j ,tili,:ation. Leida, 18 4. Tra\'. du Vlrue Congrs in
t f; rn . de , Orieut alt-t e.' il. Leiclo (cit. da LOJlET).
'(; i , .
l'p '
I :" ' ( 'UI \" .\ h tlll l ' p.. i il l ,,;' r t t...;
"L ,o" l ,l , : ! .. \. ! 11:'.\ 11 1: 1.1 Il , I: ':}(hiitl tr) i
11
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\/ I .. il, . )I l ' ! ' '/I u nt" ", l(i "id:l lnr i, I\.'; .. alllH) l\",
" Hllli ... "'L\ n Il,.: l:gy.
, ' l" . Il,
\ .
dI',:;; fii n' I l.
l ;:' :l.
, ,/I/!I /'./'I I /I I "!;f/l (;,.:i b'},I1. " D"n"III\: ..i. D" lil. D,l
t . , \" j . Il . li er ill, 1884, piO 1-(. 361.
!e u:r)/t ((I(X de l'al/c;olJlt' ((} JhlllfiJ drrns tini?
,h Jj(J u!<lq. "lJullctill de l ' jll , titnt l::''!y plien "
l'l e.,- o(((;:;(/ " '" dalls les O/lc;rllS /o lllb,a .. <., de
t (:iI}'p ' ;,.,. " Le Cnirc, 1::<1'6.
,o:'
, J.::, -le' ' . , .. .(/PII iII dPII Gr"-i bel'lI " r.:IJ.I/p! ,/18. lIIit T'CI'
" ( .
:tl/"t, en. "Engl.:r's B:>' ,misrllpll Ja hr l,uchcr "
.. )
,' ,i .. H,'
' I ,' 1.< '"i, " l'_l rabie h(' liI'eLise et l'ulICiellll r' tg.i/ ple, Ge
. de l'h., -iqne et (l'Histoire Na turclle Genhe,
. j , , ' ' . l ,: " I, .'
. .l'' lJez'i elt 11/1'len hi/lsiclttl icil dcI' Cult u/'gm'c!tse, Ver
, .1;
' 1' .\ltt bropol. Ge'e'.I . " 1891.
. ' .. ,
' I, ,,"'i Il8Cll (l/'I "'./1 Siirlal'abiell lI1/d Xordabessil/ieil . Ver
./ I/l, h! zu Derlin Bert. 9-10.
' "
;1);;, ic'1 dell (1 Libia . .Ma nuali Col oniali pubblicati a
. " ' j delle CI; lonic. Roma., 1915,
.' ;. .. , .' d.!.; A /le ll "L':J!JplclIs ' Sitz. der K. Acud . der Viss, "
(t, ., ). " i .,' " iII .cl/1m .'b'g!Jpten, Lcipzig, 1886.
" .' opere da me conmltat,e, alcune delle quali furono
, ,.(i
dispos izioll e dal Prof. SCHIAPA nuLL nQ

'(i7J .' Ii
<:tt 0'e potr t rovare a complemento di 'F,,,;te citate,
'. !, I , CII ":<//11,;", anrreSS'l alla F/OI'e Phal'ooni'l"f di YI CTOR
.-
- --;..- ..... -
da pui il i ;! l.lj( P u: t ('
l , l.' ,-il ci: ;!' , 1(1
1
sii! tt n' ;,(i t' i'" ,ll1no lY,
/1,le conl, lIlIo dalls Ime
,.
11$ lomi)((/!{.\' de l'igi/ple.
-1'.' li/l'/"II ', ",it l' CI"
l:i ,chen .h hrhikhc r ,.
1'(/lICiWJie L[I.'Ipte. Ge
Nalurclie cio Genve,
CIIltulg,wiichse. ' Ver
XordubesSin;eil. ' Ver
oloniali pu lJ bIicati a
,l' K. Aca,1. Jer Viss. "
1886.
une delle quali furono
.H'ARELLI. j!a ggiori nQ
mento di queste citate,
Pila l'aolli'l1l8 di l'ICTOR
i
, Un'll \I!l!;a l',iullc !lil'lllimltmiea [olia l'unzione di Hrnen
\.', ,1 1,'1I,1 l lni \." r, 1 I:' A PH.O::J
In t]ut' : b l' ''POIi!;'O dap prima Ulla propriet
rlell n ol' dinfli'i il. funz ione di G\, (;, ' n rela ti \' <1 ad un campo n, IL'
dilil lL"iull i. o ;\ due dilllt'msion
Fa ccio poi che considerando 1011 l'Iuido incol11v :mibil
/
che ,;(; OlTe fra due superfi<.;io cilindriche ad ,; s6i paralleli, li:
"ui 8[( che il moto sia pt'l' manente, irrotazionale, ed identico ili
'Jgni sezione normale dei cilindri, la propriet stabilita per la
i'u nzione di Gl'een lle caso di due dimensioni, permette di ot ..
tenere in modo assai semplice 1ft risultallte e il momento risul
tante delle pl'essioni esercitate dal flllido considerato sopra tlJ1;l
dell e pnreti rigide che lo limitano.
Come caso particolarissimo suppongo poi i due cilindri ci!'
col sri, El cos ritrovo ub ito , in modo naturale, dei risulta>:
ii t.:t.lj iliti recentemente in tutt'altro modo dal prof. Cisotti, ba
sandosi sopra certe formul e idrodinamiche di Blasius e sulll'!
t.eoria delle funzioni di variabile complessa.
..
1. - Indichiamo con 'T lo spazio racchiuso da una supero
licie 0', con .11 e P' due punti generici di T, e con r[[' il n\loft:
ileI punto P (che si l'iguarJa come variabile in T), della ( U Il 'l: ('
preliminare di Green relativa al punto N (che si riguarda
n::;. o). Qu etita funzione prd iminare definita d' !la propri et di
8>; se1'8 armOnlca in T, e di assuniere nei punti P del co ntorno o
ste;,oii valori di 1 JJ P, e perci se si pone t' = Jl P si ha
C':.!-,rJ1P=o, III T,
(2)
r 'fI' =: l ,i r,
su (5.
'.