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Non siamo pi ai tempi leggendari di Saturno, quando il padre divorava i suoi figl i, n ai tempi di Erode, quando si massacrava un'intera

generazione di innocenti f ragili che, dopo tutto, non ha impedito a Ges di fuggire al massacro, o di Giove a fuggire dal padre divoratore. Noi Viviamo in un'epoca in cui non uccidiamo i b ambini per mezzo della spada o dei denti (mangiarli come Saturno,ndb), e dove se mbra abbastanza naturale che i giovani seppelliscono i vecchi. Ercole morto, per ch cercare di rianimarlo? Si pu al massimo, solo galvanizzarlo. Il club meno poten te del salnitro,il salnitro meno potente rispetto alla batteria elettrica, e la batteria elettrica meno potente rispetto l'idea. Per ogni idea presente e futura,essa benvenuta! Le Autorit avevano regnato cos a l ungo sopra gli uomini, che hanno preso possesso di tale umanit. Ha lasciato presi di ovunque,anche nella mente. Ancora oggi, difficile, se non nel pensiero, a res ettare da cima a fondo. Ogni civilit una fortezza per essa, che, sotto la guardia dei pregiudizi, si erge ostile al passaggio di invasori amazzoni (rivoluzionari ,ndb) che portano la Libert. Cos, quelli che si credono rivoluzionari e giurano so lo alla libert, proclamano la necessit della dittatura, come se la dittatura non e sclude la libert, la dittatura della libert. Che bambinoni che sono, a dire la ve rit, tra i rivoluzionari!-e bambinoni che si aggrappano al loro pap- per i quali la democratica e sociale della Repubblica necessaria, senza dubbio, ma con un im peratore o un dittatore che una cosa sola o come il governatore,che monta la gen te come se fosse un amazzone mentre costoro sono come la carcassa di un asino ch e camminano all'indietro e con gli occhi fissi ad un progresso ch non ci sar mai o che porter solo danno a costoro. Questi rivoluzionari, politicanti col collo nu do che hanno conservato l'impronta del collare, la macchia morale della servit, i l torcicollo del dispotismo. Ahim! Sono troppo numerosi tra noi. Si fanno chiamar e repubblicani, democratici e socialisti, e hanno passione, hanno solo l'amore p er l'autorit tra le braccia di ferro: pi monarchici, in realt, degli stessi monarch ici, che potrebbero quasi passare per gli anarchici.

La dittatura, un'idra dalle cento teste, cento code, sia che si tratti autocratic i o demagogico, pu certamente fare nulla per la libert: non pu che perpetuare la sc hiavit, moralmente e fisicamente. Non a irreggimentare un popolo di iloti sotto u n giogo di ferro, poich non il ferro, maa imprigionandoli in una divisa di volont proconsolare, che gli uomini intelligenti e liberi possono causare. Tutto ci che non la libert contro la libert. La libert non una cosa che pu essere allocata. Essa non appartiene al capriccio di qualunque personaggio o del comitato di sicurezza pubblica che ordina e offre la libert. La dittatura pu tagliare le teste degli uo mini, ma non pu farli crescere e moltiplicarsi, ma in grado di trasformare le int elligenze in cadaveri, ma non pu trasformare cadaveri in intelligenze, ma pu rende re striscianti gli schiavi ch strisciare sotto i suoi stivali, come vermi o bruch i, appiattiti sotto il suo passo pesante,-ma solo la libert pu dare loro le ali. E ' solo attraverso il lavoro libero, del lavoro intellettuale e morale, che la no stra generazione, civilt o crisalide, sar trasformato in una farfalla luminoso e b rillante, assumer la sua umanit e continuer il suo sviluppo in armonia. Molti uomini, lo so, parlano di libert senza capirlo, ma non hanno n la scienza, n anche il sentimento. Non hanno mai visto nulla della demolizione dell'Autorit reg nante ma una sostituzione di nomi o di persone, perch non immagina che una societ pu funzionare senza padroni o servi, senza capi e soldati,e tra questi che parlan o di libert senza capire vi sono quelli reazionari che dicono: " Ci sono sempre r icchi e poveri, e ci saranno sempre. Che cosa ne sarebbe dei poveri senza i ricc hi? sarebbero morti di fame!" I demagoghi non dicono esattamente questo, ma dico no: "Ci sono sempre stati governati e governanti, e ci saranno sempre Che cosa n e sarebbe della gente senza governo? Sarebbero marcite in schiavit! (significa ch e senza governo e stato,gli individui sarebbero stati liberi di schiavizzare gli altri loro simili,ndb)" Tutti questi passatisti, i rossi ei bianchi, sono solo soci e complici, l'anarch ia e il libertarismo sconvolge la loro comprensione miserabile, una comprensione

gravata da pregiudizi ignoranti, con vanit asinino, con cretinismo. Plagiati dal passato, i rivoluzionari retrospettivi e retroattivi, i dittatoriali, quelli so ttomessi alla forza bruta, tutti quegli autoritari cremisi (rossi,ndb) che chied ono un risparmio di forze (cianciano di volere i rapporti di forza e di consegue nza non fanno altro che lungimirare di continuo,ndb), staranno a gracchiare per tutta la vita senza trovare ci che desiderano.L'elit,come le rane,chiesero un re,n oi li vediamo come coloro che cambiano come un Soliveau (travicello,ndb) per una Grue (gru,ndb), il governo di luglio per il governo di febbraio, gli autori dei massacri di Rouen per quelli dei massacri di giugno, Cavaignac per Bonaparte, e domani se possono, Bonaparte per Blanqui ... Se un giorno essi gridano: "Abbasso la guardia comunale" esso un ordine di piang ere per l'istante successivo: "Viva la guardia mobile!" Oppure scambiano la guar dia mobile per la guardia imperiale, come avrebbero scambiato la guardia imperia le per i battaglioni rivoluzionari.. Questi sono stati i soggetti, i soggetti ch e sono e i soggetti che verranno. Essi non sanno cosa vogliono, n quello che fann o. Si lamentavano che ieri non hanno avuto l'uomo di loro scelta, ma lamentano i l giorno dopo di avere preteso troppo da lui. Infine, in ogni momento e in ogni giro, invocano l'Autorit "with his long, sharp beak, helved on his slender neck" [au long bec emmanch d un long cou], e essi lo trovano sorprendente tanto che li sg ranocchia e li uccide! Chi si definisce rivoluzionario e parla di dittatura soltanto una vittima o un l adro, un imbecille o un traditore: imbecille e vittima se lui si considera come ausiliario della rivoluzione sociale, pensando che la transizione dal passato al futuro, ma che sempre coniugato come Autorit nel presente indicativo (e negando quindi il presente,ndb); canaglia (o ladro) e traditore se usa la rivoluzione so lo come un mezzo per prendere il posto [dell'elit] nel bilancio e di giocare al r appresentante in tutti i modi e in ogni momento. Come i nani che vi sono, infatti, che vorrebbe niente di meglio che avere dei tr ampoli ufficiali: un titolo, uno stipendio, una qualche rappresentazione per tir arsi fuori dal pantano in cui vivono i comuni mortali per darsi le arie dei giga nti. Sar la gente comune sempre essere cos stupida da fornire un piedistallo per q uesti pigmei? Essi diranno sempre: "Lei parla di sopprimere quelli eletti a suff ragio universale, per lanciare la rappresentanza nazionale e democratica fuori d alle finestre, ma chi metter al suo posto? Qualcosa necessario, e qualcuno deve c omandare: un comitato di sicurezza pubblica, allora? Tu non vuoi un imperatore, un tiranno, questo si capito, ma chi lo sostituir? Un dittatore ... perch ognuno n on pu guidare, e ci deve essere uno che si dedica a governare gli altri ... " Eh! Signori o cittadini, che cosa c' di buono per sostituirlo se solo per sostituirl o? Ci che necessario quello di distruggere il male e non spostarlo. Cosa importa a me se porta un nome o un altro, se lui qui o l, se, sotto questa maschera o l'a spetto, ancora e sempre nella mia via -elimini un nemico e non lo sostituisci. Dittatura, la magistratura sovrana, la monarchia, per cos dire,- riconoscere che l'Autorit,che male,pu fare del bene e non per questo a dichiarare se stessi monarc hici, al dispotismo sanzionante, a rinunciare alla rivoluzione?-Se si chiede lor o, questi partigiani assoluti della forza brutale, questi difensori del potere d emagogico e obbligatorio, come avrebbero esercitarlo, in che modo si organizzer q uesto potere forte: alcuni rispondono a te, come il Marat, che vogliono un ditta tore in palla e catene, e condannato dal popolo a lavorare per la gente. In prim o luogo dobbiamo distinguere: o il dittatore atti da parte della volont del popol o, e quindi non sar davvero un dittatore, e sar solo come una quinta ruota di un c arro, o altra cosa sar davvero un dittatore che dirige e con la frusta in mano, e d egli agir solo in base al suo piacere per il proprio bene, cio per il profitto i n esclusiva della sua persona divina. Per agire in nome del popolo quello di agi re in nome di tutti, non vero? E tutti non una cosa scientificamente, armonicame nte, rivoluzionaria intelligenza. Ma lo ammetto, al fine di conformarsi al pensi ero del blanquisti, per esempio -che stanno all'estremit della Carboneria e della

Massoneria ba-be-bou-vist, quelle invisibili di una nuova specie, queste societ segrete ... di intelligenze- che c' un popolo e un popolo, il popolo dei fratelli iniziati, i discepoli del grande architetto popolare, e non iniziati. Questi af filiati, questi personaggi eccezionali, fanno sempre accordi tra loro? Facciamo un decreto rilasciato sulla propriet, o la famiglia; alcuni lo troveranno troppo radicale, e altri non abbastanza radicale. Un migliaio di pugnali, per il moment o, sono sollevati un migliaio di volte al giorno contro la schiavit dittatoriale. Chiunque avrebbe accettato un ruolo simile non avrebbe due minuti di vita. Ma l ui non avrebbe accettato sul serio, avrebbe la sua cricca, tutti gli uomini grat tano per ottenere qualcosa e stanno intorno a lui, e sarebbe per lui un battagli one consacrato di manservants che avranno gli avanzi della sua autorit, le bricio le del potere. Allora forse lui pu davvero comandare nel nome del popolo, non lo nego, ma senza fallire contro il popolo. Egli deporta o uccide tutti coloro che hanno impulsi libertari. Come Carlo Magno o di qualsiasi altro re, che ha misura to gli uomini per l'altezza della sua spada, avrebbe decapitato tutte le intelli genze che hanno superato il suo livello, avrebbe proibito tutti i progressi che va al di l di lui. Egli sar come tutti gli uomini della sicurezza pubblica, come i politici del 1793, i seguaci dei gesuiti della Inquisizione, e si propagheranno al generale appiattimento culturale, si schiaccer l'iniziativa individuale, si f ar la notte del giorno nascente, ombre sul concetto sociale. Egli ci tuffa all'in dietro, vivi o morti, nell'ossario della civilt, e far per la gente, invece di aut onomia intellettuale e morale, un automatismo di carne ed ossa, un corpo di brut i. Perch, per un dittatore politico come per un regista gesuita, che cosa meglio nell'uomo, ci che buono, se non cadavere! ... Altri, nel loro sogno di dittatura, sono leggermente diversi da questi, in quant o non vogliono la dittatura di uno solo, di una testa di Sansone, ma le mascelle di un centinaio di migliaia di asini, una dittatura delle meraviglie piccoli de l proletariato, ritenuto intelligente da loro perch hanno snocciolato un giorno o l'altro qualche banalit in prosa o in versi, perch hanno scarabocchiato i loro no mi sulle liste elettorali o sui registri di alcune piccola cappelle politico-riv oluzionaria, la dittatura finalmente di teste e le braccia pelose abbastanza per competere con i Ratapoils, e con la missione, come al solito, di sterminare gli aristocratici o i Filistei? Essi pensano come gli altri, che il male non tanto nelle istituzioni liberticide come nella scelta dei tiranni. Egualitari nel nome , sono per caste in linea di principio. E mettendo i lavoratori al potere, al po sto del borghese, che non dubitano che tutto andr per il meglio nel migliore dei mondi possibili. Mettere i lavoratori al potere! In verit, abbiamo bisogno solo di ripensare. Non abbiamo avuto Albert (1) nel governo provvisorio? E' possibile vedere qualcosa d i pi idiota? Nella assemblea costituente o legislativo abbiamo avuto i delegati d i Lione; se fosse necessario giudicare chi fosse il rappresentate dei rappresent anti in tristezza,lui sarebbe un campione triste dell'intelligenza dei lavorator i di Lione. Parigi ci ha dato Nadaud (2), sordo di natura, abbastanza intelligen te per un portiere, che sognava di trasformare la sua spatola in uno scettro pre sidenziale -l'imbecille! Poi anche Corbon, il reverendo dell'Atelier, e forse mo lto meno gesuitico, per lui, almeno, non tard a gettare la maschera e di prendere il suo posto in mezzo, e fianco a fianco con i reazionari -Come sui gradini del trono i lacch sono pi realisti del re, cos nei gradi di ufficiali o autorit legale i lavoratori repubblicani sono pi borghesi della borghesia. E questo si capito: l o schiavo liberato che diventa padrone esagera sempre i vizi della fioriera che lo ha addestrato. E' un abuso disposto a suo comando solo nella misura in cui st ato incline o costretti alla sottomissione e la bassezza dei suoi comandanti. Un comitato dittatoriale composto dai lavoratori certamente la cosa che si potev a trovare pi gonfiata con sussiego e nullit e, di conseguenza, la pi anti-rivoluzio naria che ci sia. Se si potesse prendere sul serio la nozione di sicurezza pubbl ica, per prima cosa e in ogni occasione quello di scalzare i lavoratori da ogni autorit governativa, e poi scacciarli per sempre dalle attivit delle autorit govern

ative della societ stessa. (Meglio per il potere avere dei sospetti nemici che am ici dubbiosi.) Ufficiali o autorit legale, con qualsiasi nome li si decora, sono sempre falsi e dannosi. Solo l'autorit naturale o anarchica vera e benefica. Chi aveva l'autorit in tutto e per tutto nel 48? stato il governo provvisorio, la commissione esecutiva, Cavaignac o Bonaparte? Nessuna delle precedenti. Perch, s e avessero forza violenta in mano, loro stessi erano solo strumenti, gli ingrana ggi maglie della reazione e quindi, non erano i motori, ma le macchine. Tutte le autorit governative, anche il pi autocratico, sono solo quello. La loro funzione sono la volont di una fazione ed essere al servizio di quella fazione, fatta ecce zione per gli incidenti di intrighi che vi sono e le esplosioni di ambizione com promessa. La vera autorit del '48, l'autorit di sicurezza universale che non pu ess ere, quindi, non nel governo, ma, come sempre, al di fuori del governo e quindi di iniziativa individuale: Proudhon era il suo rappresentante pi illustre (tra la gente, voglio dire, non alla Camera ). E' stato in lui che era personificato l' agitazione rivoluzionaria delle masse. E per questa rappresentazione, non aveva bisogno di un titolo legalizzato o mandato. Il suo titolo solo gli veniva dalla sua opera, la sua scienza, il suo genio. Il suo mandato, non era tenuto dai suff ragi arbitrari della forza bruta, ma da s sola, dalla coscienza/coscienziosa e da lla spontaneit della sua forza intellettuale. L'autorit naturale e anarchica aveva quote di influenza a cui aveva diritto. E questo non un'autorit che ha solo per fare de prtoriens, perch la dittatura della Intelligence: si muove e si tonifica. La sua missione non quella di garrottare (strozzate,ndb) o di abbreviare la vita degli uomini, ma a crescere la loro intelligenza, a sviluppare in tutti loro la forza di espansione della loro natura mentale. Non produce, come gli altri, gli schiavi in ??nome della libert pubblica, ma distrugge la schiavit in nome della l ibert sua. Esso non si impone sulla plebe in un palazzo, con armatura in ferro po sta, cavalcando tra i suoi arcieri, come i baroni feudali Quale maggiore potenza Proudhon avrebbe dovuto essere un governatore? Non solo l ui non ha avuto di pi, ma avrebbe avuto molto meno, anche supponendo che egli pot rebbe avere conservato col potere le sue passioni rivoluzionarie. Il suo potere veniva dal suo cervello, tutto quello che sarebbe stato di natura tale da ostaco lare il lavoro del suo cervello sarebbe stato un attacco alla sua potenza. Se fo sse stato un dittatore, in stivali e speroni, armati da capo a piedi, investita con la fascia sovrano e coccarda, avrebbe perso i politicanti con il loro seguit o per tutto il tempo che ha impiegato per socializzare le masse. Egli avrebbe fa tto reazione invece di rivoluzione. Vedi invece il castellano del Lussemburgo, L ouis Blanc, forse il pi intenzionato di buoni propositi nel governo provvisorio, e tuttavia il pi perfido, colui che ha consegnato i lavoratori ai borghesi armati ; che ha fatto come tutti i predicatori nelle vesti distintive degli autoritari ,predicare la carit cristiana verso i poveri per salvare i ricchi. I titoli, i mandati di governo sono solo buoni per la non-entit che, troppo vile per essere niente da soli, voglio essere viste. Non hanno motivo di esistere tra nne che per la ragione di farsi vedere. L'uomo forte, l'uomo di intelligenza, l' uomo che tutto da lavoro e nulla da intrighi, l'uomo che il figlio delle sue ope re e non il figlio di suo padre, dello zio o di qualsiasi patrono, non ha nulla da ordinare al di fuori con queste attribuzioni carnevalesche, egli disprezza e odia come una parodia che macchia la sua dignit, come qualcosa di osceno e infame . L'uomo debole, l'uomo ignorante, che ha ancora il sentimento per l'umanit, devo no a loro la loro paura; ha bisogno solo un po' di buon senso. Infatti, se ogni arlecchinata ridicola, pi orribile quando si porta un bastone! Ogni governo dittatoriale, sia esso inteso al singolare o al plurale, ogni demag ogico potere ha potuto solo ritardare l'avvento della rivoluzione sociale, sosti tuendo la sua iniziativa, qualunque essa sia, la sua ragione onnipotente, la sua

volont civica e inevitabile dell'iniziativa anarchica, alla volont motivata, l'au tonomia di ciascuno. La rivoluzione sociale pu essere effettuata solo da parte de ll'organo di tutti individualmente, altrimenti non la rivoluzione sociale. Ci che necessario quindi, che verso il quale si deve tendere, quello di dare a ognuno la possibilit, cio nella necessit di agire, in modo che i movimenti comunicano con l'altro, dare e ricevere l'impulso del progresso e di aumentare cos la forza di d ieci volte e cento volte tanto. Ci che necessario, alla fine, come molti dittator i ci sono esseri pensanti, uomini o donne, nella societ, al fine di scuoterla, a sollevarsi contro di essa, per tirarla dalla sua inerzia -e non un novello Loyol a col cappello rosso,che fonda una politica generale di disciplina, che immobili zzante l'un l'altro, per risolvere sul petto e sul cuore, come un incubo, reprim endo le pulsazioni, e sulla fronte e sul loro cervello, come un obbligo o la cat echesi istruzione, al fine di tormentare la sua comprensione. Autorit governative, la dittatura, se si chiama impero o repubblica, trono o una sedia, salvatore d'ordine o del comitato di sicurezza pubblica; se esiste oggi s otto il nome di Bonaparte o domani sotto il nome di Blanqui, se si esce di prosc iutto o Belle-Ile, se ha le sue insegne in un'aquila o in un peluche di leone .. . la dittatura solo la violazione della libert di una virilit danneggiata dalla s ifilide, una malattia che si pu vaccinare con i semi di riproduzione negli organi della generazione intellettuale popolare. Non un bacio di libert, di una manifes tazione naturale e feconda della pubert, una fornicazione di verginit con decrepit ezza, un assalto di morale, un crimine come l'abuso del tutor verso il suo allie vo, un humanicide!

C' solo un potere rivoluzionario o umano da adottare: quello intellettuale e mora le. Non siamo liberi di partecipare tutti? Allora si organizza in posti pi grandi . Non abbiamo bisogno di essere riconosciuti con littori,trofei di baionette ma solo dai nostri pensieri liberi. Siamo noi a regolarci e non l'autorit o terzi a imporci le sue regole. Questo potere esiste solo per volont di lavoro e il diritto della scienza e non t ende a nascondere,questo movimento,il progresso futuro. New York, April 1859

Note 1. Albert era un operaio che insieme a Lamartine, Ledru-Rollin e Louis Blanc,era nel governo provvisorio francese del 1848. Si dimetteranno dopo i fallimenti de gli Ateliers Nationaux (officine nazionali),che avrebbero permesso agli operai d i essere impegnati in lavori pubblici sovvenzionati dallo Stato, e le successive proteste e repressioni del 24-25-26 Giugno 2. Montagnardo arrestato da Luigi Napoleone nel 1848