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11 novembre 2012
Cara Elsa, la tua lettera mi ha detto le stesse cose che tu mi avevi lasciato capire ieri sera ma io ho avuto un sentimento agghiacciante perch nella parola scritta c qualche cosa di definitivo e di irrimediabile. () La mia storia cos semplice. Io non ho che te e fuori del nostro matrimonio che andato come andato, non c che disordine e solitudine e amarezza per me. Nella mia vita cerano soltanto due cose che avessero una certa continuit: il mio rapporto con te e il mio lavoro. () Non parlo adesso del lavoro, voglio parlare soltanto di te: per me tu eri e sei una ragione di vita, nel senso che i miei sentimenti migliori (tu forse non lo crederai) si indirizzavano naturalmente verso di te e mi davano lillusione di unesistenza non del tutto effimera ed utilitaria. Alberto Moravia a Elsa Morante, 1962? Non so perch ho scelto proprio questa, dentro la miniera preziosa di lettere damore e di scoperte che Lamata Lettere di e a Elsa Morante (Einaudi): la fine di un matrimonio, dopo molti anni e molte tempeste, e non ci si dovrebbe avventurare dentro il mistero di un matrimonio, ma questa una fine senza disamore, un addio amoroso. Elsa Morante resta sempre, per tutti quelli che le scrivono ammirati e rapiti e per quel suo non pi marito che non voleva separarsi da lei nemmeno quando desiderava liberarsi di lei, lamata. La donna impossibile, anche, spudorata (la prima sera fece scivolare le chiavi di casa sua nella mano di Moravia), insopportabile, col vizio della verit sfacciata, che non voleva essere chiamata signora Moravia nemmeno negli alberghi, davanti alla quale lui, nelle lettere, sembra farsi piccolo, lamentoso, impaurito, perfino noioso. Elsa allinizio quasi implorante (Quelle donne sono un niente, nessuna ti vuol bene, certo nessuna pu volertene nemmeno un poco del mio. Vorrei che tu non cambiassi sempre, farti essere felice e fermo almeno un momento. E questa lunica cosa che valga), ma nel tempo e nellincomprensione si allontana e lui non sa (forse non pu) trattenerla. Lei avr altri amanti (e si innamor pazzamente di Luchino Visconti, ci sono in questo libro lettere ardenti), lui anche e altre mogli, ma gli universi che iniziarono insieme non smisero di esistere. Moravia le scrisse per sempre, anche raccontandole tutto il suo rimpianto, lei nel 1964 gli rispose: Solo per dirti che mi ricordo di te ogni momento () Notizie di me non saprei dartene. Non so se sto bene o se sto male. Non so nemmeno se sto. Ti abbraccio. Lei era felice dentro i libri, infelice per tutto il resto del tempo, di un dolore vivissimo. E lamore non bastato a nessuno dei due. Ci sono amori, forse, in cui lamore di troppo, non ha spazio, quando si incontrano due forze cos, che finiscono per lottare luna contro laltra, e nessuno dei due riesce a farsi accogliente, ad accudire e aspettare, senza chiedere. Allora per non serve abbandonare tutti i mondi che laltro incarnava (non

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potranno mai sparire), ma si sceglie laddio, e loro due scelsero faticosamente laddio per sempre. A volte bisogna andarsene per potersi infine amare (oppure si crede per un breve momento di essere di nuovo liberi, di voltare pagina, magari accanto a qualcuno di pi riposante, e anche quellillusione sfiorisce in fretta): da queste lettere sembra che Elsa Morante continu davvero a risuonare dentro Alberto Moravia. Anche quando non gli rispondeva, quando spariva e quando lo faceva impazzire gridandogli che lui cercava soltanto compromessi egoistici, quando gli buttava gi il telefono e diceva di non credere a nessuna delle sue bugie. Lui le scrive che non riesce a parlare di lei o a pensarla senza commuoversi, e che la sogna spesso (Ma tu non mi comprendi mai, mai). Elsa Morante per pi di dieci anni prima, nel 1950, aveva gi previsto tutto, anche limpossibilit del disamore: Sto molto male, non so se riuscir a ritrovare un equilibrio in qualche cosa. A te voglio tanto bene, un giorno capir che sei sempre la persona a cui voglio pi bene al mondo. Ma adesso perdonami la mia malattia. Buonanotte ti bacio, Elsa. In fondo aveva sempre saputo di essere lei, lamata. da Annalena
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