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04/10/13

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LA VALUTAZIONE FISCALE DELLE SCORTE


Gli obiettivi della normativa civilistica di valutazione delle scorte non coincidono con quelli della normativa fiscale:

CONFRONTO TRA NORMATIVA CIVILISTICA E FISCALE


OBIETTIVI CRITERIO CIVILISTICO CRITERIO FISCALE Tutela dei terzi che intrattengono o potrebbero Massimizzazione della base imponibili e quindi del intrattenere rapporti economici con lazienda; prelievo fiscale rappresentazione veritiera e corretta della situazione aziendale Prudenza: si tiene conto solo degli utili Certezza: si vuole determinare il risultato economico effettivamente realizzati desercizio pi attendibile per il calcolo delle imposte a carico dellazienda Massimo: il valore delle scorte minore tra il costo Minimo: le scorte si valutano applicando il metodo di acquisto o di produzione e il valore di del LIFO a scatti annuali. Tuttavia, se in bilancio le realizzazione desumibile dallandamento del mercato rimanenze sono valutate al costo effettivo, al costo medio ponderato, al LIFO continuo sostenuto per la loro acquisizione

PRINCIPI

LIMITE ALLE SCORTE

La valutazione fiscale delle rimanenze regolata dallart 59 del TUIR che fissa il valore minimo delle scorte di fine anno. Il metodo base, anche se applicabile solo in casi particolari, quello della valutazione a costi specifici ottenuta assegnando ai beni in scorta il costo di acquisizione. Quando non possibile utilizzare questo metodo si procede al raggruppamento dei beni in categorie omogenee per natura e per valore, attribuendo a essi un valore non inferiore a quello risultante dal metodo stabilito dal TUIR. Nel costo unitario medio ponderato annuale le rimanenze devono essere valutate attribuendo ad ogni unit il valore risultante dalla divisione del costo complessivo dei beni prodotti o acquistati nellesercizio stesso per la qualit prodotta o acquistata.

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Valore medio delle scorte: q1*c1 + q2*c2 + q3*c3.............. + qn*cn q1 + q2 + q3 ........... + qn Per la determinazione delle scorte degli esercizi successivi si opera secondo il metodo del LIFO a scatti annuale tenendo conto delle situazioni che si possono verificare da un anno allaltro, infatti la quantit in magazzino pu essere diminuita, pu essere rimasta invariata o pu essersi incrementata. ALTRI METODI DI VALUTAZIONE Il comma 3 bis stabilisce che le imprese possono valutare le rimanenze finali con il metodo della media ponderata con varianti del LIFO a scatti annuale (LIFO continuo), le rimanenze finali sono assunte per il valore che risulta dallapplicazione del metodo adottato. ESEMPIO DI DETERMINAZIONE DELLE SCORTE CON IL LIFO A SCATTI La "Scandella" S.p.A. ha effettuato nel corso dellanno N acquisti del prodotto MS1 per complessivi 470 pezzi, sostenendo costi per un complessivo di 564000000 per i beni e di 705000 per le spese di trasporto. Considerando che lanno N il primo in cui si sono verificate rimanenze del prodotto MS1, determinare il valore dei 25 pezzi rimasti in magazzino al 31/12 utilizzando il metodo del LIFO a scatti annuali. Costo complessivo di acquisto del prodotto MS1 nellanno N: (Valore della merce acquistata + oneri accessori di acquisto) = (56400000+705000)= 57105000 Costo medio ponderato unitario dellanno N = 57105 000 / 470 pezzi = 121500 Valore delle scorte al 31/12 N: 121500 X 25 pezzi = 3037500 Nell esercizio N+1 la nostra S.p.A. ha acquistato altri 600 pezzi del prodotto MS1 con un costo complessivo di 75000000. Le rimanenze al 31/12 sono state pari a 60 pezzi: determiniamo il valore complessivo delle scorte a tale data. Costo complessivo di acquisto del prodotto MS1 nellanno N+1 = 75000000 Costo medio ponderato unitario dellanno N+1 = 75000000/600 pezzi = 125000 Valutazione delle scorte 31/12 N+1: in base al metodo LIFO a scatti annuale, gli incrementi di quantit sono considerati voci distinte per periodo di formazione. 60 pezzi in rimanenza sono dunque considerati composti dai 25 pezzi di rimanenza del 31/12 N e da 35 pezzi tra quelli acquistati nellanno. Il valore del magazzino il seguente: 25 pezzi a 121500 (anno N) = 3037500 + 35 pezzi a 125000 (anno N+1) = 4375000 = 60 pezzi con valore complessivo pari a 7412500
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Nellesercizio N+2 la S.p.A. ha acquistato 700 pezzi del prodotto, con un costo complessivo di 86800000. I pezzi in magazzino al 31/12 sono 80. Determiniamo il valore complessivo delle scorte. Costo complessivo di acquisto del prodotto MS1 nellanno N+2 = 86800000 Costo medio ponderato nellanno N+2 = 86800000/700 pezzi = 124000 Valutazione delle scorte al 31/12 N+2: gli 80 pezzi in rimanenza sono considerati composti dai 25 pezzi dellanno N, dai 35 dellanno N+1 e dai 20 pezzi dellanno N+2. Il valore complessivo del magazzino il seguente: 25 pezzi a 121500 (anno N) = 3037500 + 35 pezzi a 125000 (anno N+1)= 4375000 + 20 pezzi a 124000 (anno n+2) = 2480000 = 80 pezzi con valore complessivo pari a 9892500 Al 31/12 N+3 i pezzi del prodotto in rimanenza sono 55. Determiniamo il valore complessivo delle rimanenze, sapendo che sono stati acquistati 680 pezzi sostenendo un costo complessivo di 85680000. Costo complessivo di acquisto del prodotto MS1 nellanno N+3 = 85680000 Costo medio ponderato dellanno N+3 = 85600000/680 pezzi=126000 Nel corso dellanno N+3 le scorte si sono ridotte di 25 unit, passando da 80 a 55 pezzi: in base al LIFO a scatti annuale la diminuzione imputata a carichi di magazzino pi recenti, mentre si considerano in rimanenza i beni acquistati pi lontani nel tempo. I 25 pezzi scaricati sono quelli accumulati nellanno N+2, in parte, quelli dellanno N+1. La rimanenza del magazzino valorizzata nel seguente modo: 25 pezzi a 121500 (anno N) = 3037500 + 30 pezzi a 125000 (anno N+1) = 3750000 = 55 pezzi con valore complessivo pari a 6787500 Al 31/12 N+4 le quantit di prodotto MS1 in rimanenza sono pari a 15 pezzi. Calcoliamone il valore, considerando che nel corso dellanno lazienda ha sostenuto un costo di 76800000 per acquistare 600 pezzi. Costo complessivo di acquisto del prodotto nellanno N+4 = 76800000 Costo medio ponderato nellanno N+4 = 76800000/600 pezzi = 128000
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Nel corso dellanno considerato, le scorte si sono ulteriormente ridotte di 40 unit: la diminuzione imputata per quanto possibile alle scorte accumulate nellanno N+1 (30 pezzi) e, per la parte mancante, alle scorte dellanno N. Il valore del magazzino il seguente: 15 pezzi a 121500 (anno N) = 1822500
ESERCIZIO RIMANENZE FINALI (PEZZI) COSTO N 121500 N N+1 N+2 N+3 N+4 25 60 80 55 15 25 25 25 25 15 35 35 30 20 MEDIO N+1 125000 PONDERATO N+2 124000 UNITARIO N+3 126000 ANNUALE N+4 128000 3037500 7412500 9892500 6787500 1822500 VALUTAZIONE RIMANENZE ()

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