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Napoli 20/2008 del 28/02/2008

ALLINTERNO: Fatto di Tutti gli Sport

3 Fatto di Champions League; flop delle italiane; 7 Scommettiamoci su e Indovina Chi; 8 Fatto di Napoli, gli azzurri vincono facile col Genoa; 9 Il Punto sulla Serie A, accaduto nellultima giornata; 10 La Moviola, gli episodi dubbi della scorsa giornata; 11 SuperSfida ; Handanovic VS De Sanctis; 12 Il Prof da i Voti;

13 Un occhio allestero; cosa succede negli altri


Campionati deuropa; 15 Campionato Primavera, la 5 giornata;

18 Football Mundial; 19 Fatto di tutti gli sport, 21 Sport e Cinema, avete mai visto Wimbledon? 22 Scoviamo gli sport; la Pallapugno,

Il Napoli dopo la convincente vittoria contro il Borussia Dortmund deve affrontare a Londra i giocatori dellArsenal, nella serata del primo ottobre. Gli ospiti si presentano in campo con il classico 4-2-3-1 di Benitez con Pandev, che prende il posto dellinfortunato Higuain. La partita inizia e gli inglesi passano subito in vantaggio al minuto 8 con Ozil, che servito da Ramsey infila la porta di Reina, per da notare la grandissima giocata di Giroud, che serve in profondit il pallone, che Ramsey affider al tedesco. Il Napoli non riesce a reagire e dopo 7 minuti ecco il raddoppio dellArsenal con Giroud. I partenopei tentano di reagire, ma riescono a combinare veramente poco davanti ad un avversario, che impone il proprio ritmo e blocca ogni tentativo azzurro. Il primo tempo termina cosi sul risultato di Arsenal 2 Napoli 0 con i padroni di casa, che hanno in mano la partita e impongono il proprio ritmo e la propria velocit a loro piacimento contro un Napoli, che rimane troppo in balia dellavversario senza essere in grado di poter rispondere. Il secondo tempo molto simile al primo con la differenza, che gli inglesi, sazi del vantaggio rallentano e permettono agli azzurri di giocare, ma limitandone sempre le azioni in prossimit della porta.Benitez le tenta tutte inserendo prima Mertens per Pandev spostando Callejon come punta, e successivamente Zapata prende il posto dello spagnolo, ma la musica non cambia, anzi i problemi per i partenopei aumentano quando R.Albiol dolorante esce e entra Fernandez. Gli inglesi continuano a limitare le sortite offensive divertendosi e facendo divertire il proprio pubblico. La partita termina sul risultato di 2-0 per lArsenal, che porta a casa altri 3 punti importanti. La nota negativa per le formazioni italiane , che ancora una volta in campo internazionale il confronto con le rivali non mai come lo si aspetta, infatti ora tralasciando un secondo il Napoli, ci sono Milan e Juventus le quali non sono riuscite a portare a casa i 3 punti contro squadre come Ajax e Copenaghen, che sulla carta erano gi battute. Per il Napoli questo il primo stop da quando arrivato Benitez, lamarezza rimane nei tifosi, i quali per gi sapevano che poteva arrivare una sconfitta contro la corazzata di Wenger. Ora tutti sperano in una ripresa nella giornata di campionato, che vedr il Napoli affrontare un buon Livorno, che fino ad ora ha dato molto di pi di quanto ci si potesse aspettare, e successivamente arriver la pausa Nazionali. Stefano Limongelli

Nella notte di Amsterdam gli uomini di Allegri riescono ad acciuffare l'Ajax al 94 grazie al solito Mario Balotelli, che realizza un rigore (molto dubbio) e firma il pareggio 1-1. Il Milan conferma i suoi problemi sia in difesa che a centrocampo, il migliore dei suoi ancora una volta De Jong, che corre come un matto su ogni pallone, ma la velocit dei giovani giocatori dell Ajax devastante. Fisher e Duarte hanno creato molte occasioni, ma non sono stati quasi mai pericolosi,mentre il Milan ha sfiorato due volte la rete,prima con Montolivo su cros di Robinho,poi con la splendida traversa di Balotelli con un tiro a giro dal limite,deviato da Cillessen con una grande parata. Sul finale di gara, i lancieri realizzano il gol dell 1-0 grazie ad un facile colpo di testa di Denswil lasciato completamente solo dalla difesa. Con questo punto il Milan si porta secondo in classifica a 4p dietro al Barcellona capolista che ieri anche senza Messi riuscito a battere fuoricasa il Celtic 0-1 con gol di Fabregas. Luigi Bruno

La Juventus, nel suo Stadium, in una cornice di pubblico dalle grandi occasioni, inciampa in un altro pareggio, questa volta contro il Galatasaray di Mancini dopo quello di Copenaghen. La squadra di Conte conferma il periodo sottotono delle ultime apparizioni non riuscendo a portare a casa i 3 punti che sarebbero stati doro per il passaggio del turno, ora diventato un po pi tortuoso dato che non si riusciti a seguire la scia del Real Madrid, che con le doppiette di Ronaldo e Di Maria, ha annientato il Copenaghen portandosi a punteggio pieno, con i bianconeri a quota 2 seguiti dal Galatasaray e i danesi a quota 1. La squadra di Conte si presenta in campo con la squadra tipo, 3-5-2 composto da Buffon tra i pali, Barzagli, Bonucci e Chiellini a comporre il trio difensivo, Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Pogba edAsamoah a centrocampo con Vucinic e Carlos Tevez in attacco, con largentino che ha fatto di tutto per esserci dopo il tatuaggio dei tacchetti di Immobile sulla caviglia nel derby. Il Mancio, con poco pi di 24 ore per preparare la partita, manda in campo una squadra compatta e ben organizzata tatticamente con un 4-3-1-2 composto da Muslera tra i pali, Ebu, Kaya, Chedjou e Riera in difesa, Felipe Melo, Inan e Balta sulla mediana con Sneijder dietro Drogba e Bruma. Partita che inizia a ritmi blandi, con i bianconeri che provano a prendere in mano le redini del gioco ed imporre il proprio ritmo con pochi risultati dato che le giocate del faro di centrocampo Andrea Pirlo non sorprendono la difesa turca. Il primo tiro del match arriva al 18 e porta la firma diDrogba, il quale da posizione defilata prova ad ingannare Buffon sul suo palo ma il portierone azzurro non cade in tranelli. Al 22 entrambi gli allenatori sono costretti a cambiare le pedine in campo: per problemi muscolari fuori Vucinic e Semih, dentro Quiagliarella e Zan. I padroni di casa sembrano aver trovato il modo di sorprendere i turchi, ma ecco la doccia fredda: Bonucci azzarda un retropassaggio a Buffon e Drogba, da grande attaccante, coglie subito loccasione di anticipare lestremo difensore, superarlo con un dribbling per poi depositarla in rete. 0 a 1 ma la Juve non si scoraggia e sotto leffetto del suo pubblico tenta di agguantare il pareggio prima della fine del primo tempo con Tevez, Asamoah e Quagliarella ma Muslera si fa trovare pronto. Ad inizio ripresa Isla prende il posto di un acciaccato Lichtsteiner e gli uomini di Conte continuano a fare la partita cercando il pareggio con due conclusioni pericolose di Vidal dalla distanza che per non trovano fortuna. Al 60 fuori Riera dentro Amrabat per favorire la fase difensiva ed il tecnico salentino risponde 8 minuti dopo mandando fuori Bonucci e buttando nella mischia LLorentechiamato a fare la punta di peso in un 4-3-3 con Tevez e Quagliarella sulle corsie. Il Re Leone ci mette due minuti ad entrare in partita staccando di testa su un cross di Asamoah che sorvola di poco la traversa. Al 74 il Mancio si copre ancor di pi mandando in campo Bulut al posto di WesleySnejder, ma 3 minuti dopo Amrabat stende in area un frizzante Quagliarella concedendo il tiro dagli 11 metri ad Arturo Vidal che non sbaglia. 1 a 1 e pubblico in delirio. La squadra di casa sembra aver trovato nuove energie e sulle ali dellentusiasmo continua il forcing per la vittoria ed all87 che Pirlo pennella una palla deliziosa in area dove Quagliarella si conferma uomo Champions rubando il tempo a tutta la difesa ed incornarla in rete. 2 a 1, ma non c nemmeno il tempo di esultare che Drogba sovrasta di testa Chiellini giocando la palla di sponda verso Bulut, lasciato completamente libero da Isla, che insacca alle spalle di Buffon per un 2 a 2 che ha dellincredibile. Per gli uomini di Conte non basta il cuore, non basta la grinta e resta il rammarico di altri due punti lasciati per strada. Ferruccio Montesarchio

GIRONE A SHAKTAR DONETSK MAN. UNITED 1-1 La crisi in Premier League accompagna la squadra di Moyesanche in Champions. Dopo aver trovato il vantaggio al 18 conWelbeck, la squadra di Lucescu non si scoraggia e gioca una gran partita trovando il pari al 76 con Taison. Classifica che vede ora entrambe le squadre in testa al girone a quota 4 punti. BAYER LEVERKUSEN REAL SOCIEDAD 2-1 In una gara ad armi pari Rolfes manda in vantaggio i tedeschi sullo scadere dei primi 45 minuti. Alla ripresa i baschi partono forte trovando al 51 il pareggio con Vela e mentre linerzia della partita portava all1 a 1 finale, Hengelar fredda i baschi trafiggendo su punizione Bravo al 92 e lanciando cosi i tedeschi in classifica ad un solo punto da United e Shaktar. GIRONE B Real Madrid Copenaghen 4-0 Tutto facile per gli uomini di Ancelotti, che riscattano la sconfitta nel derby con un sonoro 4 a 0 ai danni della formazione danese. Decidono le doppiette ci Ronaldo e Di Maria, il quale con un grande assist in Rabona regala la seconda rete a CR7. I Blancoscomandano la classifica a punteggio pieno. Juventus Galatasaray 2-2 Pareggio amaro allo Juventus Stadium. Mancini al suo esordio sulla panchina turca rovina i piani di qualificazione bianconeri che partono ancora una volta in svantaggio dopo la rete di un infinitoDrogba. Nella ripresa ci pensa Vidal dal dischetto a pareggiare i conti e successivamente Quagliarella a completare la rimonta. Ma il guastafeste della serata si chiama Bulut che sfrutta una disattenzione difensiva di Isla per gelare lo Stadium. GIRONE C PSG BENFICA 3-0 Laurent Blanc festeggia nel migliore dei modi i primi cento giorni alla guida dei parigini con un netto 3 a 0 ai danni ei portoghesi. Al 5 ci pensa il solito Ibra a mandare in vantaggio la squadra di casa che raccoglie in area un cross basso di Matuidi. Al 25 ci pensa lex romanista Marquinhos ad ampliare il risultato poi sigillato nuovamente da Ibrahimovic sugli sviluppi di un corner al 30. Da segnalare lottima prestazione di Verratti. ANDERLECHT OLYMPIACOS 3-0 Kostas Mitroglou si porta il pallone a casa segnando una tripletta sullostico campo belga. I padroni di casa, dopo il primo vantaggio ospite, hanno la grande occasione per pareggiare i conti ma Mitrovic sbaglia un calcio di rigore per favorire lira diMitroglou che ne segna altri due. I greci si lanciando secondi in classifica appaiati con il Benfica a quota 3 mentre lAnderlecht rimane a quota 0. Comanda il PSG a punteggio pieno. GIRONE D MAN. CITY BAYERN MONACO 1-3 Pep Guardiola impartisce lezioni di calcio allEetihad Stadium. Il City di Pellegrini esce stordito dal match che ha visto dopo soli 7 minuti andare a segno con un destro da fuori Franck Ribery. Il raddoppio arriva al 56 con Muller bravissimo ad aggirare il fuorigioco inglese e a non sbagliare a tu per tu con Heart. Il sigillo arriva tre minuti dopo con una sberla di sinistro di Robben. Al 79Negredo rende meno aspra la sconfitta siglando l1 a 3 finale.

CSKA MOSCA VIKTORIA PLZEN 3-2 I russi a secco da quattro partite, vanno nuovamente sotto al 4del primo tempo con la rete di Rajtoral. Poi Tosic, al 19, trova il pareggio per la squadra di casa per poi portarsi in vantaggio al 29 con il miogliore in campo Honda. Il Giapponese con le sue geometrie esalta la squadra di casa che trova il doppio vantaggio sugli sviluppi di una papera difensiva: Reznik nel tentativo di anticipare Tisic tocca per il portiere che liscia la palla e si insacca in rete. In pieno recupero Bakos accorcia le distanze, complice di una brutta uscita di Akinfeev.

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Ferruccio Montesarchio

GRUPPO E: Shalke 04 corsaro a Basilea. Il Chelsea domina lo Steaua a Bucarest. A Basilea va di scena il big match tra Basilea e Shalke 04. Entrambe le formazioni hanno vinto la prima giornata rispettivamente contro Chelsea e Steaua Bucarest e che quindi si contendono il primato. Dopo un primo tempo povero di emozioni, al 54 lo Shalke04 passa in vantaggio grazie al suo gioiello Julian Draxlerche sigla il gol vittoria che porta 3 punti pesantissimi per la squadra tedesca. A Bucarest va di scena il Chelsea di Mourinho che deve assolutamente recuperare il passo falso della prima giornata. I Blues stravincono contro la formazione rumena per 4-0. A segno Ramires (2), autogol di Georgievski e firma finale di Lampard. RISULTATI: BASILEA-SHALKE O-1 STEAUA-CHELSEA 0-4 CLASSIFICA: SHALKE 6 CHELSEA 3 BASILEA 3 STEAUA BUCAREST 0 GRUPPO F: Arsenal di Wenger batte il Napoli diBenitez per 2 a 0. A segno Ozil e Giroud. Il Borussia Dortmund passeggia sull O. Marseille. Passo falso per il Napoli di Rafa Benitez allEmiratesStadium di Londra. I partenopei escono sconfitti, dominati da un grande Arsenal guidato da un super Ozil. Benitez deve fare a meno di Higuain infortunatosi e al suo posto ecco Pandev che tanto bene ha fatto contro il Genoa sabato pomeriggio. Avvio-shock per gli azzurri: Arsenal in vantaggio dopo 8minuti sull asse destro con Sagna e Ramsey, questultimo libero di crossare per Ozil che di piatto al volo infila Reinaper l1-0. Al 15 raddoppio Gunners con Giroud servito da uno scatenato Ozil che entra in area di rigore e serve lattaccante francese. Il Napoli fatica ad entrare in partita e rischia pi volte il terzo gol. Nel secondo tempo ancora Arsenal in pieno controllo della gara. A nulla servono gli ingressi di Mertens, Fernandez e Zapata. Arsenal, dunque, che vince anche la seconda gara del girone portandosi a 6 punti. Napoli fermo a 3. Nellaltra partita del girone, il Borussia Dortmund si sbarazza facilmente del Marsiglia con il risultato di 3-0. A segno Lewandoski al 19 e al 76 (rigore) e Reus al 55. RISULTATI: ARSENAL-NAPOLI 2-0 B.DORTMUND-MARSIGLIA 3-0 CLASSIFICA: ARSENAL 6 BORUSSIA DORTMUND 3 NAPOLI 3 MARSIGLIA 0 GRUPPO G: lAtletico Madrid espugna Oporto. Nel pomeriggio 0-0 tra Zenit e Austria Vienna. LAtletico Madrid non si ferma pi! Dopo le 7 vittorie di fila in campionato (a pari merito col Barcellona), nella seconda giornata di Champions batte anche il Porto. Portoghesi in vantaggio con Jackson Martinez che di testa sigla l1-0 al 15. Ma nel secondo tempo gli spagnoli ribaltano il risultato prima su colpo di testa di Godin al 58 e poi a 4 minuti dalla fine con Turan per il 2- finale. Fallisce invece lo Zenit di Spalletti che aveva una grossa chance per ottenere i primi 3 punti. Cos non stato, complice anche lespulsione a fine primo tempo di Witselche lascia i suoi in 10 per tutto il secondo tempo: 0-0 il finale contro il modesto Austria Vienna. RISULTATI: PORTO-ATLETICO MADRID 1-2 ZENIT- AUSTRIA VIENNA 0-0 CLASSIFICA: ATLETICO MADRID 6 PORTO 3 ZENIT 1 AUSTRIA VIENNA 1

Sar un gran turno di campionato la settima giornata di questa SerieA. Almeno sulla carta lo spettacolo garantito con tre big match d'alta classifica. Il posticipo un classico del calcio italiano, una partita affascinante che ha sempre suscitato grande interesse. Stiamo parlando di Juventus-Milan una sfida che quest'anno vede molto pi che favorita la squadra di Conte che potrebbe avere vita facile contro una squadra alle prese con l'ennesima partenza ad handicap. All'Olimpico la Lazio attende una Fiorentina alla caccia di una vittoria esterna dopo due passi falsi consecutivi. Per andare sul sicuro il nostro consiglio puntare sul Gol. Sampdoria- Torino gi l'ultima spiaggia per Delio Rossi. Il tecnico ha gi esaurito il credito maturano la scorsa annata e ha bisogno come il pane dei tre punti. L'impegno casalingo e le giuste motivazioni potrebbero essere le chiavi decisve dell'incontro. In Francia impegno esterno a dir poco ostico per il Psg che sar ospite del Marsiglia. Le fatiche di Champions e la possibilit di una sfida molto tirata ci fa optare per il segno X. Nella giornata di Sabato l'antipasto ideale ce lo serve di nuovo il calcio nostrano con la partita pi interessante di giornata. Inter e Roma sono le due formazioni che hanno suscitato le curiosit maggiori in questo avvio di torneo e vederle confrontarsi fa si che queste curiosit aumentino ancor di pi. La storia ci insegna che tra le due squadre a vincere sono sempre lo speccatolo e i gol ma per chi vuole rischiare un p di pi consigliamo di dare qualche chance all'Inter che ha pi di una possibilit di fermare la corsagiallorossa. In cadetteria per l'Empoli e ora di riprendere la marcia serie A e il Modena potrebbe essere il povero agnello sacrificale. Al pari dei toscani il momento di tornare a correre arrivato anche per il Monaco di Ranieri che in casa ha buone possibilit di asfaltare il ST Etienne. Ricco di gol probabilmente il big match di Bundesliga B.Leverkusen vs Bayern Monaco. Le nostre proposte: Napoli - Livorno NoOspite(1,70) Monaco - ST Etienne 1(1,55) Sampdoria - Torino 1(2,40) B.Leverkusen - B.Monaco Gol(1,50) Juventus - Milan 1(1,60) Inter - Roma 1(2,25) Lazio - Fiorentina Gol(1,65) Empoli - Modena 1(1,85) Marsiglia - Psg X(3,30) Cesena - Siena Over(1,93) Con 5euro se ne potrebbero vincere 362,49 Con 5euro se ne potrebbero vincere 98,06 Antonio Greco Indovina chi una rubrica che mette alla prova la conoscenza calcistica dei nostri lettori. Come si gioca? Verranno scelte delle figurine di calciatori e allenatori che hanno militato nel nostro campionato, alle quali verr cancellato il nome. Saranno cos bravi i nostri cari lettori ad indovinarli lo stesso? Naturalmente saranno dati dei piccoli suggerimenti, non siamo poi cos cattivi.

La soluzione dello scorso numero


-Caf, ex difensore brasiliano. La sua facilit di corsa gli fece guadagnare il soprannome di Pendolino. stato lanciato nel calcio che conta dal San Paolo, arriv in Italia nel 1997, ad acquistarlo fu la Roma. Con i giallorossi rimase fino al 2003, per poi passare al Milan, col quale rest fino al 2008. Ha vinto 2 mondiali col Brasile. - Alessio Tacchinardi, centrocampista italiano, esploso con lAtalanta, viene acquistato dalla Juventus; con i bianconeri disputer ben 11 stagioni, vincendo una Champions League e 6 Scudetti. Ha giocato anche in Spagna col Villareal per poi tornare in Italia e chiudere la carriera al Brescia.

Indizi: -Si tratta di 2 attaccanti; -Uno Italiano, laltro Belga; -Uno dei 2 si chiama Dario, laltro Luis, conosciuto meglio come Lul; -Dario ha giocato con Cesena in B, e con Piacenza, Brescia, Ancona e Perugia in A, siglando in totale tra i professionisti ben 231 goal; di cui 74 in Serie A; -Lul invece, ha indossato le maglie di Cagliari, Fiorentina, Bologna e Catania, realizzando tra i professionisti la bellezza di 194 reti, ben 74 in Serie A; -Dario si ritirato nel maggio del 2011, Lul nel 2009. -Luis ha giocato anche con la maglia dellAnderlecht, squadra che lo ha lanciato nel calcio che conta; -Dario, insieme a Igor Protti, lunico calciatore ad essere stato capocannoniere di Serie A (Piacenza), di Serie B (Cesena), e di Serie C (Fano). - Dario era soprannominato il Bisonte o Tatanka, Luis semplicemente Lul.

La soluzione verr svelata solamente nel prossimo numero, intanto prova a giocare sulla nostra pagina Facebook FATTO DI SPORT

Il 28 settembre al Luigi Ferraris di Genova andato di scena il primo anticipo di campionato tra Genoa e Napoli. La formazione di casa si presenta con un 3-5-2 per cercare di limitare le offensive partenopee, con Lodi in panchina e Kucka titolare. Il Napoli si schiera con il suo classico 4-2-3-1 con il debutto di Zapata al posto di Higuain e Pandev al posto di Hamsik. Servono 14 minuti agli ospiti per passare in vantaggio con Pandev, che approfitta dellerrore di Kucka e trafigge un incolpevole Perin. Ci si aspetta la reazione del Genoa, che per non arriva, anzi il Napoli che continua a macinare gioco e creare occasioni da gol, e al minuto 25 trova il secondo gol ancora con Pandev, che servito da Insigne trafigge Perin per la seconda volta. Liverani tenta di riaprire la partita inserendo Stoian per Gamberini e passando dal 3-5-2 al 4-3-3, ma niente da fare il primo tempo termina cosi con il risultato di Genoa 0 Napoli 2. In questo primo tempo un Napoli modesto senza troppe difficolt sta portando a casa i 3 punti. Inizia il secondo tempo con il Napoli, che sostituisce Albiol con Cannavaro. Per vedere il primo tiro in porta del Genoa si deve aspettare il minuto 62, con Gilardino, che sfiora il palo su cross di Santana. Inizia la girandola delle sostituzioni, che vede Benitez, che inserisce Higuain e Dzemaili per Zapata e Pandev, pensando al vicino impegno di Champions di martedi contro lArsenal. Il Napoli si limita a fermare le offensive del Genoa, che non riesce a impegnare molto Reina, e il risultato non cambia pi. Un modesto Napoli riesce a tornare da Genova con il bottino pieno, e ora la testa va al prossimo importante impegno di Champions League contro lArsenal a Londra, mentre il Genoa deve per forza dare una svolta al suo campionato. Stefano Limongelli

Quando tutti se ne sono andati, lui rimasto. Un avvio di Campionato che tutti avrebbero invidiato, forza, grinta, tenacia era partito con lidea di essere il protagonista di questa stagione ma pi di ogni altra cosa il Leader di un gruppo, il Capitano di una squadra, lidolo dei tifosi ma soprattutto il figlio adottato e amato di una citt come Napoli. Marek Hamsikaveva aperto con una doppietta contro il Bologna, cos aveva iniziato a far sognare tutti. Poi la certezza era arrivata la seconda di Campionato contro il Chievo, altra doppietta sempre lui, sempre pi trascinatore. Unica nota dolente per Marek quella di non venir fuori nei grandi appuntamenti, cos con Il Borussia al San Paolo, i tifosi lo omaggiano con uno striscione commovente: Pi della provenienza conta il senso d'appartenenza, non ha mai mostrato avidit, incoroniamo Hamsik figlio di questa citt!. Questo non bastato per dare la carica giusta al campione la prima notte Champions, dove rimasto a digiuno di goal. Cos il giorno dopo si fatto perdonare o ha semplicemente voluto ringraziare facendosi tatuare: NAPOLI. Parole di elogio da tutti, le parole di stima di Benitez: Hamsik non ha prezzo!. Poi lassenza completa del nostro punto di forza, la luce della squadra, fino alla delusione del match contro lArsenal. Un capitano spaesato, senza voglia di reagire, sei partite di assenza di un capitano spento e con lui sembra affievolirsi anche la squadra. Marek metti la cresta a posto abbiamo bisogno della nostra bandiera. KARINA ORNELLA PALOMBA

Nel posticipo domenicale una Roma incontenibile continua la sua marcia trionfale: sei gare e altrettante vittorie. E che vittoria quella di questo scorso week end, un roboante cinque a zero rifilato al mal capitato Bologna che nulla ha potuto contro lo strapotere giallorosso. Ma prima della vittoria della Roma (capolista indiscussa), il campionato ha visto in testa, per poche ore, Napoli e Juventus. I partenopei nellanticipo del sabato pomeriggio hanno battuto due a zero il Genoa, con lesplosione di Goran Pandev (doppietta per lui) e la caduta di Fabio Liverani, sollevato dallincarico di allenatore per far posto a una vecchia conoscenza rossobl, Gian Piero Gasperini. Mentre a Torino si giocato il derby della Mole, in un mezzogiorno che diventato di fuoco viste le sviste arbitrali. La Juventus ha vinto per uno a zero grazie a Paul Pogba, ma il suo gol nettamente propiziato da un evidente fuorigioco di Tevez. Tante le polemiche ma il derby va a i bianconeri. Sempre sabato, ma nella serata per, il Milan scaccia la crisi profonda con una vittoria a San Siro contro la Sampdoria di Delio Rossi, sempre pi in affanno. La vittoria arriva da chi meno te laspetti, finisce una a zero e la firma Valter Birsa, calciatore sloveno acquistato in estate dal Genoa. Ma passiamo alla domenica pomeriggio. LAtalanta vince in casa lUdinese con una doppietta dellex Denis, con un curioso episodio a sfavore dei friulani che si vedono prima assegnare un rigore e dopo quattro minuti gli viene tolto, il fallo infatti era stato preceduto da unazione di fuorigioco. Il Catania batte agevolmente il Chievo, due a zero il finale, mentre lHellas Verona continua a far bene e vince la sfida salvezza con il Livorno, due a uno per i veneti con il primo gol di Iturbe i serie A. Il Sassuolo pareggia con la Lazio, dopo che i biancocelesti erano andati in vantaggio di due reti, sale lorgoglio neroverde e i ragazzi di Di Francesco riescono a rimettere in pari il match che si conclude sul due a due. Secondo pareggio per lInter di Mazzarri che inciampa al Nereo Rocco di Trieste contro il Cagliari. I nerazzurri vanno in vantaggio con Icardi ma nel finale una bordata del belga Nainggolan ristabilisce la parit, e cos lInter perde la seconda posizione che finora aveva condiviso con Napoli e Juventus. Non mancano le sorprese nellultimo match di giornata, nel Monday Night infatti, la Fiorentina divide la posta con il Parma. Gli emiliani passano prima in vantaggio con Gargano, poi superati dai gol viola di Gonzalo Rodriguez e Vargas, ma nel finale non finiscono le emozioni e Gobbi pareggia per il due a due finale. Nel prossimo turno tre sfide di cartello: Inter-Roma, Juventus-Milan e Lazio-Fiorentina.

Dario Mainieri

Anticipo delle 18:00 Genoa - Napoli: unica pecca, in gara dominata dai partenopei e, corretta, il rigore non concesso al Genoa di Liverani. Al 22 del secondo tempo, quando il risultato era a favore del Napoli (0-2) Gilardino riceve una palla filtrante da Fetfatzidis; lattaccante si porta, cos, in area di rigore, davanti aReina, ma Cannavaro lo aggancia. Ci sarebbe, in questo caso, calcio di rigore ed espulsione del difensore azzurro. Tutto vano, per, perch lassistente segnala una posizione di off-side di Gilardino, in realt, il genoano, al momento del passaggio dal proprio compagno, si trova in posizione regolare. Anticipo delle 12:30 Torino - Juventus: anche questo derby della Mole, come quello del famoso goal di Trezeguet, macchiato da una rete in fuorigioco. La posizione di offside dellattaccante argentino stata, poi, considerata regolare, per il tocco del difensore, questo, invece, si tratta di un fuorigioco certo. E sempre un argentino in posizione irregolare e, stavolta, tocca a Tevez. Sugli sviluppi di un calcio dangolo, Bonucci il primo a colpire di testa; in questo momento lApache al di l della linea difensiva torinese, lassistente, per, non se ne avvede, perch ostacolato da Giovinco, che rientrava in gioco dopo la battuta dellangolo. Tevez, quindi, gioca la palla e, clamorosamente scaglia la palla sulla traversa, poi, Pogba a concretizzare la rete. Rete, per, da annullare. Brutto fallo di Immobile su Tevez, nel primo tempo, solo giallo per lui, ma ci stava il cartellino rosso. Probabile prova televisiva per Meggiorini che colpisce con un pugno la schiena di Marchisio. Gare delle 15:00 Atalanta - Udinese: il rigore concesso e, poi non concesso ai friuliani. Danilo viene trattenuto da Stendardo, in maniera irregolare. Il direttore di gara concede un calcio di rigore per lUdinese e, ammonisce, anche, il difensore bergamasco. Pochi istanti dopo, il direttore di gara richiamata dal suo collaboratore, che gli fa notare la posizione di offside di Danilo, cos, larbitro annulla le sue due decisioni, revoca il calcio di rigore e lammonizione per Stendardo. La decisione, per, risulta sbagliata; al momento del cross, Danilo non era il destinatario del pallone, dunque non partecipava, in maniera attiva, al gioco. Verona - Livorno: il rigore concesso ai veronesi per fallo di Schiatarella su Toni, ci sta; il difensore ostacola la progressione dellattaccante italiano. Tutto, per, parte da un fallo commesso da Toni su Coda. Il gioco doveva essere, in questo caso, fermato e, il rigore non sarebbe, cos, stato concesso. Sassuolo - Lazio: sul risultato di 2 a 1 per i biancocelesti, non viene concesso un rigore a favore del Sassuolo. Berardi, riesce a liberarsi del pallone, Ciani, in ritardo, colpisce, quindi, il piede del giocatore emiliano che, cos, non in grado pi, di raggiungere il pallone e, giocarlo. Cagliari - Inter: il Cagliari recrimina per un rigore non concesso, per il fallo di Guarin su Dessena. Il cagliaritano era intento a liberarsi del centrocampista neroazzurro, ma linterista, per fermarlo gli carambola addosso, in maniera irruenta. S.G

SUPERSFIDA una rubrica che mette a confronto i big che si affronteranno nella prossima giornata di campionato. Nel settimo turno di campionato andr in scena, nellanticipo serale del sabato, il big match Inter-Roma. Entrambe le compagini hanno tanta voglia di continuare il loro momento positivo non cedendo il passo a una diretta concorrente. I giallorossi vogliono continuare vincere per scrivere ancora una altro record, mentre i nerazzurri vorranno rifarsi dopo il pareggio contro il Cagliari per continuare la loro marcia verso la vetta della classifica. Questa settimana, per il big match di giornata, abbiamo messo a confronto coloro che non dovranno concedere nulla agli avversari, i due portieri. Samir Handanovic contro Morgan De Sanctis, il primo finora ha incassato tre gol, il secondo soltanto uno, ma di certo entrambi non vorranno raccogliere la palla nel sacco proprio in questa gara. Andiamo a scoprire chi avr vinto la nostra SUPERSFIDA!

SUPERSFIDA HANDANOVIC DE SANCTIS

9.5 9.5 9 8.5 9 8

RIFLESSI POSIZIONE USCITE ALTE USCITE BASSE UNO CONTRO UNO GIOCO DI SQUADRA
TOTALE

9 8.5 8.5 9 8 8.5

53.5

51.5

A cura di Dario Mainieri

Zero: Udite Udite, per la rubrica Idioti del pallone, vince il


primo premio, il tifo organizzato del Milan. Dopo la chiusura della curva. Si presentano fuori dallo stadio con tanto di striscione contro il popolo napoletano. Stiamo diventando davvero un popolo intelligente. DISTANTI!

Uno: Cambiano gli attori, cambiano gli avversari, ma il copione


lo stesso. A distanza di tre giorni la Juventus vince il derby con un altro errore macroscopico del guardalinee. RECIDIVI!

Due: Niente da fare, salta la panchina di Fabio Liverani a Genoa.


Dopo il due a zero incassato a Marassi dal Napoli, Preziosi ha deciso di seguire il collega palermitano esonerando il tecnico.PRECIPITOSO!

Tre: A Ciro Immobile. Entratacce del genere non servono ne al


calcio ne in nessun altro sport. CENSURATO!

Quattro: Il derby della Mole non si chiude al triplice fischio, ma


continua a suon di comunicati, interviste e cinguettii. Di certo questo non stile juve. FINIAMOLA!

Cinque: Cuore Sassuolo. Linizio come al San Paolo. Poi rimette


la testa fuori e riacciuffa in nuovo pareggio. Ancora da registrare, ma il vecchio Sassuolo della cedetteria comincia a farsi vedere. IN RIPRESA!

Sei: Si riprende il Catania, e per ora la panchina di Maran salva.


Due reti al Chievo e prima vittoria in campionato. TIMIDI!

Sette: Sempre bianconeri, ma questa volta larbitro, ma


soprattutto il guardalinee Faverani indica la strada giusta facendo tornare sui propri passi il direttore di gara Giacomelli annullando rigore e ammonizione. COLLABORATIVI!

Otto: Cinque i gol rifilati al Bologna, sei le partite a punteggio


pieno, sette i gol nelle ultime due partite, otto per la prestazione ( giusto perch lavversario non era di pari livello). Questa Roma non si ferma pi. CAPITALE CAPOLISTA!

Nove: Laiuto di Marchetti stato decisivo, ma il tiro di Floro


Flores un misto tra forza e precisione. SFILETTATA!

Dieci: Laltra faccia dello sport, Genoa e Napoli rinnovano uno


splendido gemellaggio. Dalla tifoseria peggiore in assoluto (vedi punizione del giudice Tosel sulla chiusura dopo Roma Napoli) alla tifoseria modello, con tanto di gemellaggio con Genoa e amicizie sparse tra Sicilia, Dortmund, etc. CAMPIONI!

12 Adriano Scala

Premier League I due punti di vantaggio, le due reti di Suarez, le clamorose cadute delle due di Manchester ed il pareggio tra due rivali come Mourinho e Villas-Boas sono i temi principali del sesto weekend di Premier League 2013-2014. Intanto l'Arsenal non si ferma pi. Nemmeno con 7 assenze importanti, i Gunners di Wenger interrompono la propria corsa in testa alla classifica. Anche in Galles, contro lo Swansea City, i biancorossi si sono imposti, collezionando la quinta vittoria consecutiva in campionato e scavando il primo piccolo solco tra primo posto e inseguitrici. Protagonista, neanche a dirlo, Aaron Ramsey, ormai una piacevole conferma di ogni giornata. Autore dell'assist per il gol del vantaggio, siglato dal giovane Gnabry, il gallese ha realizzato il raddoppio e chiuso il discorso relativo ai tre punti. Nel finale lo Swansea accorcia le distanze ma la vittoria va agli ospiti, ora primi in classifica con due punti di vantaggio sul Tottenham e tre sul Chelsea. Le due londinesi avevano pareggiato nello scontro diretto giocato il giorno prima a White Hart Lane. Gara sbloccata dai padroni di casa, grazie ad una grande azione corale finalizzata da Sigurdsson su invito di Soldado. Purtroppo per il Tottenham sar l'unica azione degna di nota dello spagnolo e nella ripresa il Chelsea pareggia: realizza la rete John Terry su calcio di punizione del neoentrato Mata. Ma a far rumore nel sabato pomeriggio sono le rovinose cadute di Manchester United e City, entrambe sconfitte in gare che parevano invece ideali per avvicinare in classifica l'Arsenal. Crolla nel finale di gara la squadra di Pellegrini contro l'Aston Villa, vittima degli errori difensivi che stanno funestando sin da inizio stagione il cammino dei celesti. Tre punti di platino per i padroni di casa, lanciati da Weimann, autore del tris a 10' dal termine. Ma se il ko del City era inaspettato, quello dello United in casa stato addirittura sensazionale. I Red Devils collezionano una figura pessima davanti al proprio pubblico nonostante l'avvicendarsi in campo di Rooney, Kagawa, Fellaini, van Persie etc. Decide una rete di Berahino, subentrato ad inizio gara a Sinclair. Risponde invece presente il Liverpool, che complici i crolli delle squadra sopra elencate si riappropria del secondo posto in classifica in coabitazione col Tottenham. Lo fa grazie soprattutto a Suarez, che annienta il Sunderland, confezionando una doppietta al suo rientro in campo dopo la lunga squalifica. I Reds passano in vantaggio per col solito Sturridge, abile a timbrare il cartellino al 28' su servizio di Gerrard. Al 36' ecco il primo sigillo dell'uruguaiano, servito proprio dal compagno di squadra. Copione che si ripete all'88', rendendo cos ancora pi inutile il gol di Giaccherini di inizio ripresa. Ottima la vittoria del Norwich City, che ritrova finalmente il gusto dei tre punti dopo due sconfitte di seguito, salendo a quota 7 in classifica e raggiungendo appunto l'avversario di oggi, lo Stoke City, battuto a domicilio grazie a una rete di Howson. Bene anche il Cardiff, capace di passare all'ultima occasione disposizione dopo tanto gioco e non altrettanta precisione in fase di finalizzazione contro il Fulham. Ci vuole una rete di Mutch al 90' per regalare ai gallesi il meritato successo. Bene anche l'Hull City, a cui basta il gol firmato al 13' del primo tempo da Bray su calcio di rigore per raggiungere una vittoria di misura sullo spento West Ham, incapace di creare pericoli . Successo convincente anche per il Southamtpon, con Pochettino che pu festeggiare il primo gol in Premier League di Osvaldo, grande acquisto dell'estate dei Saints. Per il Palace ancora un ko che lascia una classifica preoccupante a Holloway. Il Monday night vede vincitore lEverton, per 3-2 sul Newcastle

Nuovo campionato, stesso copione dell'anno scorso. Al termine del settimo turno di Liga, infatti, Barcellona e Atletico Madrid cominciano a fare il vuoto dietro di s, lasciando la prima inseguitrice, il Real Madrid, addirittura a meno 5. Proprio come l'anno scorso, quando blaugrana e colchoneros erano andati avanti a braccetto per un gran numero di giornate prima che questi ultimi accusassero un calo fisiologico. Se il Barcellona, come da previsioni, ha avuto vita facile sul campo dell'Almeria, piegato 2-0 (da segnalare, per, l'infortunio di Messi, che potrebbe stare fuori almeno 2-3 setimane), la vittoria dell'Atletico Madrid in casa del Real Madrid era difficile da pronosticare. La formazione di Diego Simeone ha disputato una gara perfetta, pi di quanto lo 0-1 finale non dica, e avrebbe meritato di imporsi anche in maniera pi larga. A decidere il derby stato Diego Costa, che si sta ormai caricando la squadra sulle spalle dopo lapartenza di Radamel Falcao tanto da aver segnato lo stesso numero di gol di Leo Messi (8). Una dbacle incredibile per il Real Madrid, che dopo i grandi investimenti fatti quest'anno forse si aspettava un avvio di stagione migliore. Alle spalle delle tre big frena anche il Villarreal, sconfitto un po' a sorpresa sul campo del Betis. I sottomarini gialli restano comuque quarti a sole due lunghezze dal Real. Si riaffaccia nelle posizioni europee anche il Valencia, alla terza vittoria consecutiva. La formazione di Miroslav Djukic ha dovuto per faticare pi del dovuto per piegare il fanalino di coda Rayo. In zona coppe frena invece l'Espanyol, sconfitto un po' a sorpresa in casa dal Getafe. Solo un pareggio, infine, per il Malaga in casa del Valladolid. In zona salvezza va segnalata la prima vittoria stagionale della neopromossa Elche.

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Bundesliga
Arrivati alla settima giornata, la classifica della Bundesliga inizia a palesare la prima spaccatura con tre squadre che sembrano pronte a rincorrere il titolo, lasciando le altre a giocarsi i posti per lEuropa e per la salvezza. In testa scappano Bayern Monaco; Borussia Dortmund e a sorpresa il Bayer Leverkusen separate da un solo punto. Le vittorie delle tre sorelle, per, sono differenti una dallaltra: la squadra guidata da Jurgen Klopp cala la manita contro un Friburgo in crisi nerissima, Reus e Lewandowski trascinano i compagni al 5-0 finale. Gli uomini di Pep Guardiola, invece, faticano parecchio contro un ottimo Wolfsburg che costretto a capitolare dopo 60 minuti di gioco per colpa di Muller. Il Leverkusen grazie ad una prova di forza mostruosa ed ai goal di Rolfes e Sam batte lHannover. Le Aspirine portano cos a sei i punti di distacco dallimmediata inseguitrice. Bayern, Borussia e Bayer davanti e dietro tutti quanti: alle spalle del trio di testa, si forma un treno di undici squadre in quattro punti. LHannover comanda, lHerta Berlino insegue e grazie alla rimonta casalinga contro il Mainz a firma di Allagui e Ben Hatira, la squadra di Luhukay sale al quinto posto in solitaria. Seguono quattro squadre di cui tre partite con ambizioni europee: come lo Stoccarda, che stende il Braunschweig 4-0, il Werder Brema, che sciupa unoccasione doro contro il Norimberga facendosi rimontare 3-3, e il Borussia Monchengladbach a cui si affianca la sorpresa Augsburg, squadra che partita in maniera eccellente riuscita a mettere in cascina qualche buon punto per il futuro. Queste ultime due, per lappunto, nellanticipo danno vita a un pareggio scoppiettante e ricco di gol (4) avanzando insieme verso la zona Europa League. Smuovono la classfica anche Hoffenheim e Schalke 04 che pareggiano con un pirotecnico 3-3 a Sinsheim e si portano rispettivamente a quota 9 e 8 in classifica. E la squadra di Keller, per, ad avere pi di qualche rimpianto. A quota 8 punti sale anche lEintracht Francoforte che pareggia il nuovo Amburgo di van Marwaijk bravo a rimontare per due volte lo svantaggio. Nonostante la bella prestazione, la squadra anseatica resta in terzultima posizione con il Norimberga. Nei bassifondi della classifica, Friburgo ed Eintracht Braunschweig. Zero vittorie per entrambe le squadre ed una caterva di goal subiti. Serve cambiare rotta prima possibile, ma nessuna delle due societ sembra intenzionata a cambiare allenatore, anche se a Braunschweig, Torsten Lieberknecht, eroe della storica promozione in Bundesliga, intenzionato a dimettersi..

Ligue 1
Il PSG aggancia il Monaco, questo il dato pi importante che emerge dall'ultimo turno di Ligue 1. La squadra di Ranieri non va oltre l'1-1 sul campo del Reims: succede tutto nei primi 15 minuti, con i padroni di casa che passano in vantaggio dopo appena quattro minuti con Devaux. Passano appena nove minuti ed il

Monaco pareggia con Moutinho. Vince il PSG grazie alle reti di Marquinhos e Cavani ed aggancia in vetta, con 18 punti, il Monaco.
Alle spalle della coppia di testa, con solo un punto di distacco, l'Olympique Marsiglia, vincente per 2-0 sul campo del Lorient. Finisce con uno scialbo 0-0 il big match fra Lione e Lille, mentre al Nizza basta una rete del solito Cvitanich per liquidare la pratica Guingamp. Il Saint Etienne getta alle ortiche la gara ed i tre punti: in vantaggio di due reti fino a cinque minuti dalla fine, i biancoverdi subiscono la rimonta del Bastia. 2-2 il punteggio finale, con il gol di Modesto arrivato a pochi secondi dal triplice fischio. Importante vittoria del Sochaux che vince 2-0 nello scontro diretto con il Valenciennes, ed abbandonal'ultimo posto in classifica. Finiscono 1-1 sia Evian-Bordeaux che Ajaccio-Montpellier, mentre il Nantes si impone per 3-1 sul campo del Rennes. imposta per 1-0 in casa del Celta Vigo, e il pareggio del Siviglia in casa della Real Sociedad. Nel posticipo del luned il Granada batte 2-0 lAtletico Bilbao con una doppietta di El Arabi. Lino Iorio

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Nel girone A sempre il Torino in vetta alla classifica. Ospiti della Sampdoria di Enrico Chiesa, i granata vincono 1 a 0. E Scaglia, al 21 del primo tempo, a portare il Torino in vantaggio e, agarantirgli, cos, i tre punti e la vetta, in solitaria, della classifica. A tre punti di distanza, ci sono Empoli e Bologna, entrambi vincenti. Basta solo un goal alle due formazioni, rispettivamente contro Sassuolo e Cesena, per non perde la scia dei granata. Con il pari, a rete inviolate, contro il Siena, lo Spezia non riesce a staccarsi dalle altre inseguitrici e, rimane, cos, a quota 10. A 9 punti, ci sono il Sassuolo, che con la sconfitta contro lEmpoli lascia il secondo posto e, la Juventus, vincente sul Genoa. Nonostante il cambio in panchina, con lesonero di Eranio e, il ritorno del croato Juric, il grifone, rimedia lennesima sconfitta e rimane, ancora, a zero punti. Con il risultato di 2 a1, i bianconeri, riscattano la sconfitta del derby e, torna in corsa. I goal bianconeri, arrivano nel primo tempo; al 37 con Garcia Tena e, tre minuti pi tardi, Soumah, concede il doppio vantaggio bianconero. Nel secondo tempo, al 6 minuto, il Genoa trova la rete del 2 a 1. Di qui, una gara dai ritmi bassi e, i genoani non sono in grado di trovare il goal del pari. Infine vittoria casalinga per il Modena; 2 -0 con il Novara e pareggio spettacolare tra Parma e Carpi: 3-3

Bologna - Cesena 1-0 Juventus - Genoa 2-1 Modena - Novara 2-0 Parma - Carpi 3-3 Sampdoria - Torino 0-1 Sassuolo - Empoli 0-1 Spezia - Siena 0-0

Milan - Cagliari 3-0 Atalanta - Cittadella 2-1 Brescia - Hellas Verona 1-1 Chievo Verona - Virtus Lanciano 6-0 Pescara - Padova 3-0 Ternana - Varese 2-2 Udinese - Inter 0-1

Nel girone B sono ancora Atalanta e Chievo a guidare il girone, a braccetto. I bergamaschi superano 2 a 1 il Cittadella, che rimane ancora senza punti in classifica. Gara sofferta, questa per lAtalanta, che, nel primo tempo, sotto di una rete. La ripresa, per, si tinge di neroazzurro. In soli due minuti, lAtalanta ribalta il risultato; prima il goal del momentaneo pareggio, grazie al goal di Barba e, poi, il vantaggio di Bangal. Vittoria che risponde, alla straordinaria prestazione del Chievo, che strapazza il Lanciano, per 6 reti a 0. La doppietta di Massetti e di Da Silva, Costa e Haddou, consentono alla squadra di mister Nicolato di pensare in grande. Il Verona pareggiando con il Brescia, 1 a 1, lascia il primato della classifica e, si affianca allInter di Cerrone, a 11 punti. I neroazzurri vincono, soffrendo, contro unUdinese ferita per leliminazione dalla Coppa Italia. Lasola rete di Capello, arrivata al 24 del secondo tempo, garantisce ai neroazzurri i tre punti. Tutto facile, invece, per i cugini rossoneri, che vincono di misura sul Cagliari: 3-0. Il vantaggio, per i ragazzi di Inzaghi, arriva grazie ad un regalo della difesa sarda. Al 21, Di Molfetta approfitta dellerrore di Deiola, recuperando palla a limite dellarea e, scaglia il pallone in rete. In campo, c solo Milan. Stesso copione anche nel secondo tempo. Pochi minuti di gioco e, i rossoneri raddoppiano; Pacifico bravo a sfruttare la respinta di Carboni. Quattro minuti dopo Barisic, che sugli sviluppi di un calcio dangolo, insacca per la terza volta il portiere cagliaritano. A met gara, nonostante linferiorit numerica, il Milan riesce a controllore le poche avanzate rossoblu e, a fare suo il risultato. In coda alla classifica, primi tre punti per il Pescara, che rifila tre reti al Padova. Il Varese, invece, incappa in un pareggio, 2-2, contro la Ternana, penultima, adesso a soli 2 punti.

Nel girone C Roma show. A Trapani, la formazione di De Rossi fa sfoggio della propria superiorit e, supera 6 a 1 il Trapani di Garzya. Nella goleada Musto a portare a casa il pallone per la straordinaria tripletta, a ruota, i goal di Balasa, Battaglia e Verde. Una Roma scatenata e, unica squadra a punteggio pieno. A cercare di tenere il passo dellimprendibile lupa c il duo toscano: Livorno e Fiorentina, in attesa, per, del match tra gli amaranto e la Lazio, rinviato al prossimo 26 ottobre. Viola, invece, scesa, regolarmente in campo. A Castellamare la Fiorentina supera con molte difficolt la Juve Stabia, per 3 a1. Primi a trovare il goal del vantaggio sono i viola, al 5, con Gondo, ma unagguerrita Juve Stabia, riesce a trovare, con Elefante, il goal del pareggio. Nel secondo tempo i viola trovano, prima il vantaggio, grazie alla rete di Bangu e, poi, il goal dellasicurezza, con Fazzi. Il derby di Sicilia porta la vittoria in casa catanese e, Palermo battuto 2 a 1. E Di Grazia, al 32 del primo tempo, a sbloccare il risultato, in favore del Catania. Caruso, poi, al 4 del secondo tempo, consegna il doppio vantaggio alla squadra di Pulvirenti. A dieci minuti dal termine della gara, arriva il goal per il Palermo, con Petermann. Rosanero battuti e raggiunti proprio dai cugini catanesi, a 9 punti. Il Napoli di Saurini, rimane a quota 8, non andando oltre lo zero a zero, in casa della Reggina. Un pareggio che, per, non rende giustizia alla buona prestazione dei partenopei. A mettersi contro gli azzurrini, anche la sfortuna; Licastro salva la porta al 95, opponendosi allultimo assalto di Rubino. Dopo la prima vittoria la scorsa giornata, il Bari, incappa di nuovo in una sconfitta; 1-2 a favore del Latina. Il tabellino, per lAvellino, segna ancora lo zero e, anche questa giornata, la squadra di Luperto ottiene lennesima sconfitta. Avellino battuto 2 a 3 contro il Crotone. Una sconfitta immeritata, questa per gli irpini, che sono stati in grado di recuperare il doppio svantaggio, ma al 38 del secondo tempo, lingenuit difensiva regala, per la terza volta il vantaggio al Crotone.

Avellino - Crotone 2-3 Bari - Latina 1-2 Juve Stabia - Fiorentina 1-3 Palermo - Catania 1-2 Reggina - Napoli 0-0 Trapani - Roma 1-6 Lazio - Livorno (26 ottobre)

1 2 3 4 5 6 7 8

Torino Empoli Bologna Spezia Sassuolo Juventus Parma Carpi

13 10 10 10 9 9 7 6

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14

Chievo Atalanta Verona Inter Milan Varese Udinese Padova Lanciano Brescia Cagliari Pescara Ternana Cittadella

13 13 11 11 10 8 6 4 4 3 3 3 2 0

1 2 3 4 5 6 7

ROMA LIVORNO FIORENTINA LAZIO PALERMO CATANIA NAPOLI

15 12 12 9 9 9 8

8
9 10 11 12 13 14

REGGINA
LATINA CROTONE BARI JUVE STABIA TRAPANI AVELLINO

7
5 4 3 3 3 0 Annalisa Moccia

9
10 11 12 13 14

Novara
Modena Siena Cesena Sampdoria Genoa

6
6 5 4 3 0

Nello stadio delle grandi occasioni: lOlimpico di Roma, ma in una cornice quasi deserta, torna di scena il confronto tra la Lazio, scudettata e, la Juventus, vincitrice della Coppa Italia. Tra i 1.500 spettatori, tra cui anche gli ultras, si notano facce note: a rappresentanza dei biancocelesti il presidente Claudio Lotito, il ds Tare e il tecnico Pektovic con Ciani e Cavanda, che fino a quattro anni fa, militava nelle giovanili laziali. I bianconeri, invece, sono seguiti dal responsabile del settore giovanile Gianluca Pessotto. Osservati speciali, i ragazzi in campo, anche per la presenza, in tribuna, del neo ct della nazionale Under 21; Di Biagio, pronto a stilare la lista dei convocati, per i prossimi impegni europei. Cambiando lordine degli addendi, il risultato non cambia, infatti come nel match di circa un mese e mezzo fa, tra Lazio e Juventus big (solo in situazioni inverse) sono, di nuovo, i bianconeri ad aggiudicarsi la Supercoppa italiana, battendo i biancocelesti per 2 reti a 1.Come normale che sia, la gara equilibrata e tirata e, nel primo tempo le squadre si studiano. La prima occasione, al 10, capita sui piedi di Lombardi; il biancoceleste, per, non sfrutta e, colpisce in pieno Vannucchi. Lazio meno intimorita della Juventus, ma la voglia di portare il risultato a proprio favore, costringe la squadra a perdere il proprio equilibrio. Alla mezzora la Juventus ad andare in vantaggio, con lattaccante Gerbaudo che, sfrutta un cross, in area, di Ceria e, anticipandoElez, batte Strakosha. Una gara, comunque equilibra, con una Lazio che cerca, in tutti i modi, il goal del vantaggio. Infatti, nel secondo tempo, scende in campo una Lazio molto pi aggressiva, maottima la prestazione dei difensori di Zanchetta che, riescono a fermare le avanzate biancocelesti. Al 66, per, Keita trafigge il muro juventino e, trova il goal del pareggio. Lo scatenato Lombardi, sulla trequarti, vede linserimento dello spagnolo e lo serve, lattaccante resiste al pressing di Garcia Tena e, inganna Vannucchi con un paio di finte e, lo trafigge. La partita, di qui, presenta ritmi bassi e, tutto fa presagire, dunque, i tempi supplementari; ma i quattro minuti di recupero, concessi dal direttore di gara, vengono ben sfruttati dai giocatori della Juventus. Al 91, infatti,Donis gela lOlimpico, con un destro incrociato, segna il goal del vantaggio bianconero. Ripreso il gioco, dopo la festa per il goal, la Lazio si porta subito in avanti, ormai i ragazzi di Bollini, non hanno nulla da perdere; Keita, in area di rigore cade a terra, il fischio del direttore di gara gela i bianconeri; ma il gesto eloquente, smorza la tensione. Ammonizione per Keita per simulazione ed espulso, lo spagnolo di origini senegalesi, lascia, con due minuti danticipo, il terreno di gioco, per somma di ammonizione. Al triplice fischio festa tutta bianconera. La Juventus si aggiudica, cos, la sua terza Supercoppa italiana. Annalisa Moccia

I TOP ORACLE Nel golfo di San Francisco, con una clamorosa rimonta, il team americano a conquistare la brocca dargento. Sotto di otto vittorie, il Team Oracle, riuscito ad inanellare otto vittorie consecutive, per ,poi, vincere lo scontro finale. Quando si dice che non bisogna mai mollare! IL PASSAGGIO Nella consueta monotonia dei gran premi, singolare il gesto di Fernando Alonso. Lo spagnolo, fa spazio nella sua monoposto, per un amico: Mark Webber, concedendogli uno strappo fin dentroi box. Un gesto daltruismo o, solo, strategia dellasturiano che, potr beneficiare, cos, del prossimo favore di Webber? I FLOP MARIO BALOTELLI Non si fatto mancare, proprio, nulla, Super Mario. Un rigore sbagliato, unammonizione, falli subiti e, un goal. Cosa manca? Una sfuriata con annessa squalifica. Ad incorniciare una serata, per niente positiva, il boy, sempre pi bad si beccato tre giornate di squalifica, per le proteste nei confronti del direttore di gara. Caro Mario, il troppo, stroppia!

GENNARO GATTUSO Si chiedevano: quanto durer? Appena sei partite. Alla corte del presidente Zamparini, sta volta, saltata la testa di Gennaro Gattuso. Fatale stata la sconfitta contro il Bari, la terza in sei gare e, misero stato il bottino: solo sette punti. Ora tocca a mister Iachini e, anche, questa volta; quanto durer?

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La fortuna aiuta gli audaci. Questa la storia di Massimiliano Ammendola, ex calciatore del Napoli, che in estate volato in Paraguay per vestire la casacca del Sol de America. Da Pollena Trocchia ad Asuncion, il trequartista classe 90 ha preferito il futbol bailado del Sud America ad un contratto, a poco pi del minimo federale, in Lega Pro. Ammendola fa il suo esordio in serie A il 21 aprile 2012 in Napoli-Novara entrando in sostituzione di Marek Hamsik. Lo scugnizzo napoletano, per, vuole dimostrare tutto il suo talento e cos lo scorso anno si mette in mostra prima con i bulgari del Botev Vratsa e poi in Grecia nellIraklis Psachna. A luglio decide di tentar la fortuna in Paraguay, al Sol de America, uno dei club pi importanti del paese. Il fantasista non rimpiange la scelta fatta, anzi, trasferirsi ad Asuncion sembrerebbe essere stata la scelta migliore. Simile a Napoli, almeno per come guidano, ma Asuncion una citt tranquilla, dice. Un numero dieci napoletano che sogna di giocare alla Bombonera, stadio del suo idolo Diego Maradona. Dopo tutto questo girovagare Football Mundial si concede una pausa per gustarsi loZlatan burger. Esattamente. Un panino da 600 grammi creato da un ristorante francese in onore di Zlatan Ibrahimovic. Al Doddys coffe di Parigi possibile ordinare un grosso hamburger in stile americano composto da una montagna di carne, pancetta e 4 diversi tipi di formaggio. Jean Philippe Grandin, proprietario del bistrot, ha inserito il panino nel nuovo men alla modica cifra di 30 euro. Un po caro, certo, ma non per le finanze dellattaccante svedese o per quella buona forchetta del suo procuratore Mino Raiola. Torniamo in Italia per narrare le gesta di un piccolo club della Toscana che ha stabilito il record europeo di 33 vittorie consecutive. In provincia di Pisa continua la favola del Ponsacco, squadra dellomonimo comune di 15mila abitanti. La scorsa domenica si arrestata la striscia di vittorie consecutive, dopo il pareggio con il Pietrasanta Marina, ma la societ pisana detiene ancora il record di 61 risultati utili di fila, meglio anche del Milan di Capello che ne ottenne 58 tra il 1991 e il 1993. Dopo ben 8 stagioni tra i professionisti in C2, il Ponsacco sembrava destinato a scomparire e nel 2011 fu costretto a ripartire dalla terza categoria. Poi la rinascita. Un rullino di marcia strepitoso che consente al club, fondato nel 1920, di stracciare tutti i record. Questanno lapprodo in Eccellenza con ben 54 vittorie, 33 consecutive, superando il precedente record del Benfica tra il 1971 e il 1973. Niente tiki-taka per i ragazzi di mister Lazzini, qui conta solo vincere, divertendosi, e magari puntare alla conquista della serie D.

VALERIO CASTORELLI

Data da ricordare, 2 ottobre 2013, per il Circolo Canottieri Napoli che presenta la nuova rosa la quale affronter il campionato di serie A1 con l'obiettivo di raggiungere una buona posizione in classifica. A presidiare la conferenza stampa, svoltasi nella mattinata di mercoled dinanzi allo splendido panorama offerto dal Molosiglio, tutto l'entourage sportivo e non, che rappresenta e segue passo passo la squadra. L'addetto stampa, il dott. Rosario Mazzitelli, da per primo la parola alla carica maggiore del circolo, il presidente Edoardo Sabbatino che dice: "Sebrava ieri d'aver presentato la squadra A2, il tempo volato. Ho ancora l'immagine indelebile della vittoria nei play off con il Civitavecchia, dove anche gli avversari ci hanno applaudito." Esordisce con queste parole il presidente con una voce anche tremante d'emozione per questo grande ritorno in A1. La speranza del presidente, e non solo, quella di portare le persone a conoscenza del mondo della pallanuoto e permetterne l'avvicinarsi con cognizione di causa. Speranze condivise in unione con le altre due squadre campane, Posillipo e Acquachiara, offrendo un appoggio e sostegno alla Canottieri tecnicamente e moralmente. Una piccola conquista tuttavia gi arrivata; la pallanuoto sar infatti trasmessa in diretta dall'emittente rai il venerd alle ore 20:00 e alla stessa ora del sabato sar trasmessa una partita in differita, dando pi visibilit a questo sport ancora poco conosciuto. Prima di passare la parola al presidente benemerito, Carlo De Gaudio, il presidente Sabbatino introduce il nuovo progetto della Canottieri; "Borsa dello sport del C.C.N" un programma di tutoraggio in affiliazione con alcune scuole quali "Giuseppe Fiorelli" e "Francesco Baracca", dove i migliori dieci ragazzi, e quelli pi in difficolt, verranno accolti gratuitamente dal circolo. Il progetto non riferito solo alla pallanuoto ma si estende a tutte le discipline praticate alla Canottieri, in base alle preferenze dei ragazzi, alle quali quest'anno sar aggiunta anche la vela. Oltre a tutto ci la borsa dello sport anche una borsa di studio per affrontare tutte le spese scolastiche. Questo un nuovo progetto ma un altro stato gi avviato. Si tratta di un sodalizio con il Centro Ester situato nella periferia di Napoli che va a creare un protocollo d'intesa per produrre insieme campioni, e non sottrarre atleti al centro che per migliorare mirano alle attrezzatissime strutture del circolo. Il presidente De Gaudio ovviamente appoggia a pieno questa iniziativa affermando: "Sono felice dei nuovi progetti e condivido con la speranza che si possano sempre pi diffondere. Questo dimostra che oltre che nello sport di mare, il C.C.N. aiuta anche nella vita. la parola passa cos al vicepresidente amministrativo, l'avvocato Vittorio Lemmo, che ringrazia tutta la squadra che proprio in occasione di questo centenario del circolo hanno dato la gioia di tornare in A1 e chiude con questa battuta: "Il C.C.N. insegnamento allo sport ma anche alla vita."Luciano Schifone, delegato dello sport alla Regione Campania, continua e sottolinea nel corso della conferenza questo "momento magico", come lui stesso afferma, per la pallanuoto napoletana, con tre squadre in A1 a rappresentare il "sud partenopeo". Schifone, in quanto rappresentante delle istituzioni, asserisce: "Il C.C.N. un circolo che si apre all'esterno, alla societ e ai giovani con un impegno solidalistico che gli fa onore e per questo le istruzioni appoggiano il Circolo Canottieri in questo progetto. Le ultime parole prima di presentare la squadra spettano all'avvocato Paolo Trapanese, consigliere nuoto e P/N nonch direttore sportivo, che apre il discorso con un interrogativo: "Che cos' questo progetto, e perch? ". Si tratta semplicemente di istituzionalizzare quello che il circolo gi fa da sempre: avviare i giovani allo sport e attraverso esso partecipare ad un percorso educativo. Non solo dare un programma sportivo, quindi, ma affiancare ad una scheda sportiva, oltre a quella medica e anagrafica, anche quella scolastica, il tutto con un tutor che accompagni e monitori la formazione scolastica, sportiva e di avviamento al lavoro; per cui un percorso che individui le attitudini dei giovani e le conduca alla realizzazione. Da qui in poi un en plein di applausi per la presentazione dei componenti della squadra, fatta dalla timida voce dell'allenatore Mr. Paolo Zizza che salutando i giocatori in prestito Giwn Maria Montesano e Massimiliano Migliaccio, da il benvenuto ai nuovi arrivati Darko Brguljan, Gabriele Vassallo, Alessandro Bernaudo e Fabio Baraldi, gentilmente concesso dal Posillipo. Ovviamente ritroviamo il capitano Fabrizio Buonocore, il vice-capitano Marco Parisi, i portieri Pasquale Turiello e Giovanni Lanzetta nonch gli altri giocatori gi in rosa Edoardo Campopiano, Biagio Borrelli, Matteo Morelli, Fabio Ronga, Tomislav Primorac, Alessandro Velotto, Umberto Esposito.Tutti pronti per affrontare questo campionato che il mister definisce certamente duro."Bisogna far crescere presto questi ragazzi cos giovani"; queste le parole di mister Zizza che ringrazia Acquachiara e Posillipo per il supporto tecnico offerto alla neo squadra dell'A1 e chiudendo la presentazione affermando fortemente: "Il campionato tosto ma i ragazzi lavorano bene. Sar dura ma siamo pronti a lottare"La speranza di tutti gli appartenenti al circolo che a lottare siano tutti, anche chi al di fuori della piscina.Adesso bisogna solo aspettare l'inizio di questo campionato che vedr scontrarsi il Circolo Canottieri Napoli con R.N. Savona sabato 5 ottobre alla Scandone alle ore16:30 e confidare in quello che il motto della squadra:"NULLA ACCADE PER CASO!" Nunzia Casolaro

Che bel Mondiale, questo ci che avranno esclamato tutti gli appassionati di ciclismo che hanno assistito all'edizione 2013. Con un tempo da lupi e con un paesaggio che pi che una "Primavera di Botticelli" sembrava molto pi simile all'inferno dantesco, che ha fatto rivivere immagini di un ciclismo d'altri tempi, sono stati circa 200mila gli spettatori assiepati per le colline fiorentine. Una corsa spettacolare fin dalle prime ore del mattino con le prime fughe, gli scatti e le cadute che hanno reso questa corsa mai banale. Su oltre 250 corridori al via solo 60 anno visto la linea del traguardo, simbolo di una corsa dura come non mai. Moltissime le vittime illustri di questo circuito che hanno velocemente dovuto abbandonare il sogno iridato. Horner, Froome, Evans e Wiggins sono stati tra i primi big a mollare mentre Contador a causa di una squadra e un ammiraglia disastrosi subisce un distacco abbissale. L'Italia come era prevedibile la nazionale che comanda la corsa fin dalle prime battute e con l'attacco di Visconti che va a raggiungere gli attaccanti della prima ora la prima squadra a muovere le acque. Capitan Nibali sembra in splendida condizione ma sul pi bello arriva la beffa. La discesa, la specialit pi amata da Vincenzo e il terreno su cui lo squalo ha costruito le sue pi grandi vittorie, volta le spalle all'azzurro. Il messinese complice l'asfalto scivolosissimo va gi come vanno gi le aspettative della nazionale italiana fino a quel momento perfetta. Per il corridore sembrava essere arrivata la parola fine ma nessuno aveva messo in preventivo l'orgoglio e la testa dura di un uomo del sud. Dopo un minuto passato sull'asfalto Nibali si rialza, sale in sella e parte all'inseguimento. Il gruppo dei migliori sembra ormai irraggiungibile ma Vincenzo in apnea va incredibilmente a riprenderli. Ancora troppo poco per un ciclista mai domo che neanche il tempo di rientrare parte subito all'attacco. L'italiano fa selezione tagliando subito fuori gli uomini da classica come: Cancellara, Sagan e Gilbert, insomma i favoriti. Si torna in discesa e la paura di tornare gi rallenta lo squalo e ci fa rientrare Valverde, Rodriguez e Rui Costa. Sono loro ormai a giocarsi il titolo: due spagnoli, un portoghese e un italiano. La Competizione sembra aver preso la via di Madrid ma non si era preventivato che la squadra iberica una vera e propria polveriera con uno spogliatoi spaccato all'inverosimile. Parte Rodriguez e allunga, Rui Costa risponde e incredibilmente Valverde non difende il compagno mentre Nibali non ne ha pi. Il portoghese beffa in volata l'eterno secondo "Purito" con il compagno, si fa per dire, Valverde alle sue spalle. Che imbarazzo sul podio di Firenze i due divisi dal nuovo Campione del mondo si fulminano con sguardi glaciali, la tensione si taglia a fette. Valverde a 33anni per la 4' volta conquista una medaglia iridata ma mai d'oro. Nonostante l'et "El nino" sembra non essere mai cresciuto e la sua carriera e i sui comportamenti lo rendono simile a un Cassano del ciclismo, insomma un eterno incompiuto. Il ct italiano Bettini commosso dalla prova dei suoi ragazzi che pi che un rapporto professionale hanno costruito un rapporto di vera e propria amicizia. Purtroppo per i nostri colori e la quinta edizione senza medaglie eguagliando un record negativo degli anni 30. Per il futuro del nostro commissario tecnico ancora presto ma ci vige un cauto ottimismo, solo la sfortuna ha frenato il sogno. Infine solo applausi per Luca Paolini dopo una grande carriera a 36anni dice stop alla nazionale purtroppo con un ritiro ma fino a quel momento il lavoro del gregario era stato inconiabile. Antonio Greco

Nessuna disillusione per i tifosi olandesi: Marianne Vos, 26 anni, per la seconda volta, vince il titolo mondiale femminile. La tappa della specialit gara in linea donne ha previsto 140 km partita da Montecatini Terme con arrivo a Firenze. Come ogni bravo collezionista, accresce senza tregua la propria serie, la straordinaria campionessa, senza raffronto, aggiunge un alla sua ampia raccolta, unaltra maglia iridata. Anche se era in splendida forma, la svedese Emma Johansson, si deve accontentare, se cosi si pu dire, del secondo gradino del podio. Le italiane guidate dal c.t. Dino Salvoldi, in questo momento cosi duro per lItalia, attuando solo azioni virtuosissime, riescono a risollevare un po il morale, portando in alto lorgoglio. Ed infatti la giovanissima Rossella Ratto ad afferrare la medaglia di bronzo ma tutte le atlete italiane, in particolare Valentina Scandolara hanno disputato una gara veramente eccezionale, stando sempre unite in prima fila. Sua maest Marianne Vos, ha trovato terreno facile per le sue gambe, infatti con una resistenza mostruosa, ha affrontato strappi brevi ma impegnativissimi imponendo un ritmo forsennato staccando a due giri dalla fine il gruppo. Alla sua ruota, esclusivamente le migliori, tra cui la nostra Tatiana Guderzo ed Elisa Longo Borghini che nonostante il suo grave incidente di giugno scorso ha partecipato combattendo fino alla fine delle sue forze. Sonia Arena

Perdere una finale fa sempre male ma la gente spesso dimentica che a disputarla sono solo i migliori. L'Italvolley si inchina alla corazzata Russa in questa finale europea in una partita che sembra decisa ancor prima di giocare ma che con orgoglio e grande cuore tiene in vita fino alla fine, 1-3 (20/25-22/25-25/22-17/25) l'epilogo. I centimetri e i muscoli sovietici sono troppi per gli azzurri che nulla possono contro questo strapotere fisico che daltronde non ha concesso niente a nessuna nazionale in questa competizione. A mancare a gli uomini di Berruto proprio chi doveva essere la guida di quessto gruppo di giovani, ovvero Savani e Parodi. I due uomini d'esperienza in molti passanti decisivi del match dimostrano di avere il cosiddetto braccino che costa molti punti decisivi. Gli attacchi russi di Pavlov e i muri maestosi di Muserskiy fanno la differenza e nel quarto parziale proprio una schiacciata di Pavlov a chiudere la kermesse spegnendo i fari del Parken Stadium di Copenhagen. Dopo l'olimpiade di Londra 2012 e la World Leaugue 2013 l'ennessimo successo conquistato dalla nazionale Russia che ora aspetta solo il mondiale del prossimo anno per chiudere il cerchio del grande slam. Il titolo europeo a Mosca mancava addirittura dal lontano 1991 e come avranno dedotto gli amanti della storia il primo conquistato sotto la voce Russia, i precedenti infatti sono stati conquistati dall'Urss. Per i nostri colori dopo quello di 2anni fa a Vienna il secondo argento consecutivo. Un argento che comunque argento vivo per una nazionale che si comunque dimostrata la pi forte tra gli umani e fa molto pi che ben sperare, vista l'eta molto verde del roster italiano, sulla strada verso Rio 2016. Forza azzurri avanti cos. Antonio Greco

Si chiude sabato a Roma la gara non competitiva. Sar Villa Pamphili a Roma lo scenario dellultima tappa di The color run 2013, gara podistica, ma non agonistica organizzata per il primo anno in Italia grazie a RCS Sport e alla testata rosa Gazzetta dello Sport . La manifestazione in programma sabato e viene etichettata come paint race internazionale, sulla distanza di 5 km, in cui i partecipanti partono completamente vestiti di bianco e chilometro dopo chilometro vengono ricoperti con polveri colorate, creando abbinamenti cromatici in movimento, tutti diversi tra loro. Per una volta dunque, non si osanner il vincitore della gara, ma si osserver lo straordinario spettacolo di colori offerto dagli atleti in movimento, tutti partecipi di art in movement in un sabato romano lontano dagli stress e dalle pressioni, tipiche di chi insegue il risultato o incita squadre alla ricerca ossessionante della vittoria. Fabio La Nave

Benvenuti amici al consueto appuntamento con la nostra rubrica. Oggi andremo a trattare di tennis e parleremo di un pellicola che molti di voi, probabilmente, avranno visto. Si tratta di Wimbledon. E un film del 2004 ispirato al tennista croato Goran Ivanievid e alla sua vittoria nellomonimo torneo nel 2001. Goran stato il primo tennista a vincere un torneo dello Slam tramite una wild card. Per chi non mastica questo sport bisogna sapere che una wild card un invito diretto verso atleti giovani della federazione che organizza il torneo o verso vecchie glorie vicino al ritiro, permettendo loro di partecipare al tabellone principale senza passare per le qualificazioni. In questi casi gli atleti solitamente non riescono a fare molta strada nella competizione, ma non stato il caso di Goran. La trama del film parla di un tennista inglese, Peter Colt, che si avvia al ritiro dal mondo professionistico del tennis dopo vari anni in cui stato al vertice delle classifiche. Proprio mentre vuole appendere la racchetta al chiodo, latleta riceve una wild card. Linvito riguarda la partecipazione al torneo di Wimbledon. Durante questa competizione il protagonista fa conoscenza con una giovane tennista americana di nome Lizzie Bradbury, di cui si innamora. La loro relazione sembra giovare soprattutto a Peter e alle sue prestazioni sportive, in quanto riesce dopo molti anni a raggiungere i quarti del torneo dello Slam. Nel loro amore per si intromette Carl, fratello di Peter, che rivela pubblicamente la loro storia. Carl ha sempre scommesso contro suo fratello e, in questa situazione, induce il padre di Lizzie ad interrompere la relazione dei 2 in quanto necessario pertutelare la figlia stessa. Nonostante ci i 2 amati riescono ad incontrarsi di nascosto fino alla semifinale di Peter che, nonostante un gran dolore alla schiena, riesce a vincere. Con questo nuovo successo la famiglia di Peter ritrova lunit che sembrava aver perso. Intanto Lizzie perde un incontro importante ed incolpa di questo insuccesso la sua met per averla distratta la notte prima dellincontro. Arriva il giorno della finale del torneo. Per la prima volta dopo molti anni arrivaallincontro finale un inglese. Dallaltra parte c un certo Jake Hammond. Jake un tennista americano molto giovane e presuntuoso ai primi posti della classifica mondiale. Per di pi lex fidanzato di Lizzie. Il match non inizia nel migliore dei modi per il nostro protagonista che si ritrova subito sotto di 2 set. A salvarlo temporaneamente ci pensa il meteo. Un improvviso temporale si abbatte sul campo di gioco e la gara viene momentaneamente sospesa. Mentre Peter si trova negli spogliatoi ad attendere la ripresa del match e a ripensare alla sua prestazione, viene raggiunto dallamata Lizzie. La ragazza confessa di amarlo e gli svela anche qualche piccolo trucco per contrastare Jake. Peter al ritorno in campo galvanizzato. In men che non si dica riesce a eliminare lo svantaggio e costringe lavversario a giocarsi il tutto al quinto set. Nellultimo set il match si fa caldo. E un momento critico per Peter. Sente la pressione e ingiustamente gli viene chiamata una palla fuori. Ma alla fine Peter riuscir a ad alzare la coppa del pi antico e prestigioso evento tennistico? Questo sta voi scoprirlo. Perci prendete il telecomando, mettetevi comodi e godetevi lo spettacolo! Buona visione! Vincenzo Vitale

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Il gioco della pallapugno si pratica fasciandosi il pugno con una serie di strisce di stoffa (mediamente per un totale di 12 m) alle quali si sovrappone un pezzo di cuoio opportunamente modellato ed una striscia di gomma che serve per ammortizzare il colpo ed aiutare il giocatore nell'indirizzarlo. Questa specialit storicamente radicata nel basso Piemonte. Il gioco si svolge tra due squadre di quattro giocatori, chiamate quadrette: un battitore, una spalla, due terzini. Il campo di gioco in terra battuta, detto sferisterio, ha una lunghezza di 90 metri e una larghezza dai 16 ai 18 metri. I punti si contano come nel tennis: quindici, trenta, quaranta, gioco. Il battitore, che in genere il giocatore atleticamente pi forte, pu prendere una rincorsa di circa 12 metri fuori dal campo prima di colpire la palla al volo effettuando la battuta che, per essere considerata valida, deve superare la met del campo e rimbalzare all'interno delle due linee laterali. La squadra in ricezione pu colpire la palla al volo o dopo il primo rimbalzo (come nel tennis), con il pugno (protetto da bende, cuoio e liste di gomma) o, nei colpi ravvicinati, con la mano aperta, talvolta protetta da un guanto. In ogni caso si pu usare una sola mano per volta. Tutti i contatti della palla con parti del corpo diverse dall'avambraccio sono considerati falli. Lo scopo quello di mandare la palla il pi possibile vicino alla linea di fondo campo avversario o, ancora meglio, oltre la stessa. In quest'ultimo caso si fa un "fuori campo", il colpo pi spettacolare, che frutta direttamente un quindici. Se il giocatore, invece, manda la palla direttamente oltre il muro d'appoggio o al di l della linea laterale, fa un fallo e la squadra avversaria guadagna un quindici. Se non si commettono falli o fuoricampo, il gioco continua finch una delle due squadre, non riuscendo pi a colpire il pallone al volo o al primo salto (cio quando valido), lo ferma (o lo manda avanti) con una qualunque parte del corpo dopo che ha rimbalzato pi di una volta per terra: in questi casi la palla non pi giocabile e pu essere fermata indifferentemente con le mani o i piedi. Eleonora Brangi

Direttore: Cristiana Barone Editore: Antonella Castaldo Capo Redattore: Luigi Liguori Editing Grafica: Giuseppe Vecchione e Silvana Ventriglia Redazione: Corso di Giornalismo Sportivo 2013 - Universit Parthenope di Napoli - Facolt di Scienze Motorie Bigol News - Testata Registr. Trib. Napoli 20/2008 del 28/02/2008 22 Seguici anche su Facebook sulla nostra pagina FATTO DI SPORT per rimanere sempre aggiornato.