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Varzi / Nolt / Rohatyn Logica 2/ed

Esercizi integrativi

La struttura delle argomentazioni


1.A. Alcuni dei brani che seguono contengono argomentazioni, altri no. Individuare i primi ed elencarne premesse e conclusioni. (1) (2) (3) (4) (5) (6 ) da tante settimane che la Juve non perde. Domani perder senzaltro. da tante settimane che la Juve non perde. Non perder neanche domani. Ho detto a tutti di non telefonare perch tu potessi studiare indisturbato. Gli esseri umani sono animali, infatti appartengono alla classe dei mammiferi. Gli esseri umani sono animali, quindi appartengono alla classe dei mammiferi. Certo che ci sono filosofi disonesti! Tutti i filosofi sono saggi, ma non tutte le persone sagge sono oneste. (7) Molti statunitensi non sanno nemmeno se il loro paese sostenga la messa al bando internazionale delle mine anti-uomo o vi si opponga. Gli statunitensi sono cittadini irresponsabili. 1.B. Le argomentazioni seguenti hanno una premessa o una conclusione implicita. Indicare in ciascun caso di quale asserzione si tratta. (1) (2) (3) (4) I negozi sono chiusi di domenica, ma oggi marted. Gli uomini sono animali, e gli animali sono mortali. Quindi Socrate mortale. Tutti i numeri positivi sono o pari o dispari, e sappiamo bene che 7 non pari. Sandro non a casa. Non neanche da Francesca e non pu essere in biblioteca, perch oggi sabato e la biblioteca chiusa. Quindi devessere andato al cinema. (5) Sandro a casa. Quindi non in biblioteca. (6) Gli studenti di filosofia sono terribilmente pignoli, e Beatrice detesta le persone pignole. Non c dubbio che Beatrice detester anche tuo ftatello. (7) Il cognato non ha nessun alibi. Aveva anzi ottimi motivi per uccidere la signora Rossi. E poi sono stati visti insieme pochi minuti prima dellora del delitto. 1.C. Alcuni dei seguenti gruppi di enunciati formano delle argomentazioni, altri no. Per tutti quelli che lo sono, evidenziare gli indicatori di inferenza, mettere le parentesi e numerare le asserzioni, aggiungere eventuali premesse o conclusioni implicite, e costruire il diagramma corrispondente. (1) Gli ha promesso di sposarlo e cos questa lunica cosa che adesso dovrebbe fare. Se fa marcia indietro, sbaglia di grosso. (2) Non ti posso certo aiutare se non sai dov lerrore; io non so proprio dove cercarlo. Non ti posso aiutare. (3) Hitler prese il potere perch gli Alleati avevano distrutto leconomia tedesca dopo la prima guerra mondiale. Quindi, se gli alleati avessero contribuito alla ricoCopyright 2007, The McGraw-Hill Companies, srl Publishing Group Italia, via Ripamonti, 89 20139 Milano

Capitolo 1

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(4)

(5) (6)

(7)

struzione economica della Germania invece di distruggerla, non avrebbero mai dovuto affrontare Hitler. Il padre dellapostolo Paolo era un fariseo. Paolo non ricevette uneducazione classica, poich nessun fariseo avrebbe permesso al figlio di essere influenzato dallEllenismo e nessuno con una qualche conoscenza del greco avrebbe potuto scrivere le Epistole in un greco cos scadente. (Will Durant, La Storia della Civilt) La terra dista circa 93 milioni di miglia dal sole, e la luna circa 250 000 dalla terra. Quindi la luna circa 250000 miglia pi vicina al sole di quanto lo sia la terra. Il punteggio 3 a 2 per il battitore. Un giornata meravigliosa per il baseball qui a Beantown. Sugli spalti pi di 33000 persone in attesa. Ecco il lancio, il battitore fa girare la mazza e sbaglia, terzo strike. Questo il terzo strike out consecutivo che Roger Clemens riesce ad inanellare in questa partita. Ha eliminato i battitori uno dopo laltro e sta facendo dei lanci da maestro. Pu semplicemente essere che il male non esiste? Ma allora perch dovremmo temere ci che non esiste e guardarcene? Se il nostro timore non ha fondamento, proprio il timore sarebbe un male perch senza ragione assilla e tormenta il cuore, male tanto pi grave quanto minore il motivo di temere. Quindi o il male che temiamo esiste o il male consiste nel nostro stesso timore. (SantAgostino, Confessioni)

Capitolo 2

Valutare unargomentazione
2.A. Valutare le argomentazioni seguenti con riferimento al criterio 2; in altre parole, determinare se il loro ragionamento di tipo deduttivo o induttivo, e, nel caso sia induttivo, se sia forte o debole (cio se la sua probabilit induttiva sia alta o bassa). (1) Gli esseri umani sono ampiamente superiori, sia intellettualmente che culturalmente, alle attuali scimmie. Gli esseri umani e le scimmie attuali non si sono evoluti da un antenato comune. (2) Nessun essere umano ha mai raggiunto let di 200 anni. Nessuna persona attualmente in vita raggiunger let di 200 anni. (3) Nessun essere umano ha mai raggiunto let di 200 anni. Nessuna persona attualmente in vita raggiunger let di 500 anni. (4) Se esistesse pi di un insieme vuoto (cio privo di elementi), allora vi sarebbe pi di un insieme con esattamente lo stesso numero di elementi. Non esistono due insiemi che abbiano lo stesso numero di elementi. Esiste al massimo un solo insieme vuoto. (5) Tutte le argomentazioni sono o deduttive o induttive. Quella che stai leggendo ora unargomentazione. Questargomentazione non deduttiva. Questargomentazione induttiva. (6) Se Topeka negli Stati Uniti, allora si trova o negli Stati Uniti continentali, o in Alaska, o nelle Hawaii. Topeka non in Alaska. Topeka non nelle Hawaii. Topeka negli Stati Uniti. Topeka negli Stati Uniti continentali. (7) impossibile stabilire se le macchine siano in grado di pensare come noi. Le macchine non saranno mai in grado di pensare come noi. (8) La maggior parte delle persone ha due gambe. La maggior parte delle persone ha due braccia. Alcune persone hanno due braccia e due gambe.
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Esercizi integrativi

(9) Tutte la forme di vita che abbiamo potuto osservare fino ad ora sulla terra hanno un proprio DNA. Tutte le forme di vita terrestre hanno un proprio DNA. (10) Tutte le opere umane sono destinate a scomparire. Qualsiasi cosa sia destinata a scomparire priva di significato. Tutte le opere umane sono prive di significato. 2.B. Diagrammare le argomentazioni seguenti e indicare con una D o con una I accanto a ciascuna freccia del diagramma se il corrispondente passo dellinferenza deduttivo o induttivo (forte o debole). Se largomentazione complessa, indicare anche se globalmente deduttiva o induttiva (forte o debole). (1) Le persone sarcastiche sono socialmente disadattate. Infatti il sarcasmo una forma di ostilit gratuita e lostilit gratuita indice di disadattamento sociale, come dimostra il fatto che le persone socievoli non sono ostili. (2) Quando Serena al telefono, suo padre scappa in garage, e quando il padre di Serena in garage lo si sente sempre trafficare con gli attrezzi. Dal garage non proviene alcun rumore di attrezzi. Quindi Serena non al telefono. (3) Cos come senza calore non vi sarebbe il freddo, senza loscurit non vi sarebbe luce, e senza dolore non vi sarebbe piacere, cos pure senza la morte non vi sarebbe vita. Ecco perch le nostre morti individuali sono assolutamente necessarie per la vita dellintero universo. La morte, quindi, una fine serena verso cui avvicinarsi spontaneamente, non qualcosa di terribile da cui fuggire con tutte le nostre forze, egoisticamente e inutilmente. 2.C. Valutare ciascuna delle seguenti argomentazioni con riferimento ai quattro criteri discussi nel Capitolo 2: (a) verit delle premesse, (b) probabilit induttiva, (c) pertinenza delle premesse rispetto alla conclusione, e (d) vulnerabilit a fronte di nuova evidenza. (1) Una sovralimentazione abitudinaria pu finire col causare un danno permanente alla nostra salute. La nostra salute la cosa pi importante che abbiamo. La cosa peggiore che possiamo fare abbuffarci di cibo. (2) Allet di 40 anni De Chirico ha abbandonato la sua pittura metafisica per tornare a uno stile tradizionale. In seguito a questo cambiamento, il suo lavoro ha perso dintensit. Non vi possibilit di ritorno per una mente creativa il cui inconscio sia stato coinvolto nel dilemma fondamentale dellesistenza moderna. (3) Sergio ha affittato una casa estiva in Toscana. Sergio ha affittato la casa di residenza della sua famiglia a Torino. Sergio ha affittato almeno due case. (4) Non esiste il pi grande numero primo. Tra tutti i numeri primi a cui abbiamo mai pensato ve ne certamente uno che pi grande di tutti gli altri. Qualsiasi sia il pi grande numero primo a cui abbiamo mai pensato, esistono numeri primi pi grandi. (5) Il quadrato di un numero n qualsiasi divisibile per n. Ogni numero divisibile per un numero pari a sua volta un numero pari. Il quadrato di qualsiasi numero pari ancora un numero pari. (6) 2 + 2 = 4 4 = 22 2 + 2 = 22 (7) 2 + 3 = 5 3 + 7 = 10 2 + 2 = 22
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Capitolo 3

La logica proposizionale
3.A. Formalizzare le asserzioni seguenti nel linguaggio della logica proposizionale usando linterpretazione indicata: Lettera enunciativa S D A (1) (2) (3) (4) (5) (6) (7) (8) (9) (10) Interpretazione Oggi sabato. Oggi domenica. Oggi i negozi sono aperti.

Se oggi sabato, allora non domenica e i negozi sono aperti. Se i negozi non sono aperti, allora oggi domenica. Oggi i negozi sono aperti solo se non domenica. Oggi non n sabato n domenica. Oggi domenica, ma i negozi sono aperti. Oggi non domenica, ma i negozi sono chiusi. Oggi i negozi sono aperti, purch non sia domenica. domenica se e solo se i negozi non sono aperti. I negozi sono chiusi se e solo se o sabato o domenica. O sabato e i negozi sono aperti, oppure domenica e i negozi sono chiusi, ma non si d il caso che sia sabato e i negozi chiusi.

3.B. Stabilire se la fbf seguenti sono tautologie usando le tavole di verit o gli alberi di refutazione: (1) (2) (3) (4) (5) (P & Q) (P & Q) (P Q) (P Q) ((P Q) & Q) P ((P P) Q) (R Q) (P (Q R)) (R (P & Q))

3.C. Stabilire se le seguenti forme argomentative sono valide usando le tavole di verit o gli alberi di refutazione. (1) (2) (3) (4) (5)
Capitolo 4

(P Q) | P Q P Q | (P Q) P P (Q & R), R | P Q P & Q, (P & R) | (Q & R) P & Q | (R P) & ( R Q)

Il calcolo proposizionale 4.A. Usando sia le regole di base che quelle derivate, dimostrare le seguenti forme argomentative: (1) (2) (3) (4) (5) P Q, P, Q | R (P Q), R P | R P Q, Q R | P R P | (P (Q & P)) (P & Q) P, P Q, R Q, R S | (S & P)

4.B. Usando sia le regole di base che quelle derivate, dimostrare i seguenti teoremi:
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Esercizi integrativi

(1) (2) (3) (4) (5)

| | | | |

(P & (Q P)) (P (Q & R)) (P R) (P Q) (P & Q) ((P Q) & (P & Q)) (Q P) (P Q) ( P Q)


Capitolo 5

La logica delle asserzioni categoriche


5.A. Formalizzare le seguenti inferenze dirette e determinare se sono valide utilizzando la tecnica dei diagrammi di Venn. (Usare S per studente e P per cosa (o persona) che protesta.) (1) Non ci sono studenti che protestano. Quindi nessuno degli studenti protesta. (2) Non tutti quelli che protestano sono studenti. Quindi ci sono non-studenti che protestano. (3) Qualche studente protesta. Quindi non tutti gli studenti protestano. (4) Non tutti gli studenti protestano. Quindi ci sono studenti che non protestano. (5) Tra i protestanti ci sono degli studenti. Quindi tra gli studenti ci sono dei protestanti. 5.B. Formalizzare le seguenti argomentazioni sillogistiche e determinare se sono valide utilizzando la tecnica dei diagrammi di Venn. (Usare A per attore, B per barista e C per cantante.) (1) Ci sono baristi che cantano, e tutti i cantanti sono attori. Quindi tra i baristi ci sono degli attori. (2) Non tutti gli attori cantano. I baristi cantano tutti. Quindi ci sono basisti che non sono attori. (3) Qalche attore canta e qualche barista canta. Quindi qualche barista fa lattore. (4) Tra gli attori ci sono dei baristi, e tra i baristi ci sono dei cantanti. Quindi non vero che nessun attore canta. (5) Ogni attore canta. Non ci sono baristi cantanti. Quindi non ci sono baristi attori.

La logica dei predicati


6.A. Formalizzare le asserzioni seguenti nel linguaggio della logica dei predicati usando linterpretazione indicata. Simbolo m g O V A (1) (2) (3) (4) (5) Interpretazione Marta Gianni allospedale (predicato a un posto) andato/a in vacanza (predicato a un posto) amico/a di (predicato a due posti)

Capitolo 6

Marta e Gianni sono andati in vacanza. Marta allospedale, ma Gianni andato in vacanza. Marta unamica di Gianni che si trova allospedale. Marta allospedale, ma tutti i suoi amici sono andati in vacanza. Tutti gli amici di Marta che non sono allospedale sono andati in vacanza.

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(6) (7) (8) (9) (10) (11) (12) (13) (14) (15) (16) (17) (18) (19)

Gli amici di Marta sono in vacanza ma quelli di Gianni sono tutti allospedale. Ogni amico di Marta che andato in vacanza ha un amico che allospedale. Marta ha degli amici allospedale i cui amici sono anche amici di Gianni. Gianni lunico amico di Marta che non andato in vacanza. Ttutti gli amici di Marta sono andati in vacanza, tranne Gianni. Gianni ha degli amici che non sono amici di Marta. Gianni non ha amici che non siano anche amici di Marta. Solo uno degli amici di Gianni non amico di Marta. Nessuno degli amici di Gianni amico di Marta. Gianni e Marta hanno un amico in comune che si trova allospedale. Marta ha degli amici in vacanza che sono allospedale. Tutti gli amici di Marta hanno un amico in comune con Gianni. Tutti gli amici di Marta hanno un amico in comune con un amico di Gianni. Tutti gli amici di Marta che sono allospedale hanno un amico in comune con qualche amico Gianni che si trova in vacanza. (20) Solo gli amici di Marta che si trovano in ospedale hanno amici in comune con qualche amico di Gianni. 6.B. Formalizzare le argomentazioni seguenti nel linguaggio della logica dei predicati usando linterpretazione indicata. Simbolo p r i R S F P W Interpretazione la logica proposizionale la logica dei predicati la logica dei predicati con identit un insieme di regole un sistema formale una formula di parte di una fbf di

(1) La logica proposizionale parte della logica dei predicati. Perci, la logica dei predicati non parte della logica proposizionale. (2) Poich ogni sistema formale un insieme di regole, qualunque cosa che non sia un insieme di regole non un sistema formale. (3) Non vero che non esistono sistemi formali, dato che la logica dei predicati un sistema formale. (4) Esistono formule della logica dei predicati. Quindi, esistono fbf della logica dei predicati, poich tutte le fbf della logica dei predicati sono formule della logica dei predicati. (5) Non ogni formula della logica dei predicati una fbf della logica dei predicati. Quindi, alcune formule della logica dei predicati non sono fbf della logica dei predicati. (6) Ogni fbf di un sistema formale una formula di quel sistema. Perci, esiste un sistema formale le cui fbf non sono tutte formule di quel sistema. (7) Se un sistema formale parte di un altro sistema formale, allora ogni fbf del primo una fbf del secondo. La logica dei predicati parte della logica dei predicati con identit, ed entrambe sono sistemi formali. Perci, ogni fbf della logica dei predicati anche una fbf della logica dei predicati con identit. (8) Se una cosa parte di unaltra e quella seconda cosa parte di una terza, allora la prima parte della terza. La logica dei predicati parte della logica dei predicati
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con identit. Perci, se la logica proposizionale parte della logica dei predicati, allora la logica proposizionale parte della logica dei predicati con identit. (9) Ogni cosa parte di se stessa. Quindi, se la logica dei predicati identica alla logica proposizionale, allora la logica dei predicati parte della logica proposizionale e la logica proposizionale parte della logica dei predicati. (10) La logica dei predicati e la logica proposizionale sono sistemi formali. La logica proposizionale parte della logica dei predicati, ma la logica dei predicati non parte della logica proposizionale. Quindi, ci sono almeno due diversi sistemi formali. 6.C. Valutare le seguenti fbf rispetto al modello specificato: Universo: le regioni dellItalia m le Marche u lUmbria A linsieme delle regioni che si affacciano sul Mar Adriatico C la relazione confina con (1) (2) (3) (4) (5) (6) (7) (8) (9) (10) (11) (12) (13) (14) (15) Am Cmu Au Cmu x Ax x(Ax & Cxm) x (Ax Cux) xyCxy xyCxy xy( Ay & Cxy) xy(Cxy Ay) xy((Ax & Ay) & Cxy) x( Ax y(Ay & Cxy)) x(Ax & y(Ay Cxy)) xy z((Cxy & Cyz) Cxz) x(Ax & yz((Ay & Az) & (Cxy & Cxz)))

6.D. Determinare quali delle forme argomentative dellesercizio 6.B sono valide costruendo in ciascun caso un albero di refutazione.

Il calcolo dei predicati


7.A. Dimostrare la validit delle seguenti forme argomentative. (1) (2) (3) (4) (5) (6) (7) (8) (9) (10) Fa Gb | xGx xFx x(Fx Gx) | xGx x Fx xy(Fx & Gy) | x(Fx & yGy) x(Fx & yGy) | xy(Fx & Gy) x(Fx yGy) | x y(Fx Gy) x(Rxa Sxa) | xy(Rxy & Sxy) xy z((Rxy & Ryz) Rxz), Rac | Rab Rbc xRxx | xy(x = y Rxy) x(Fx Gx), Fa | Gb b = a Fa & Fb, Rab & Rba | xy((Fx & Fy) & x = y)

Capitolo 7

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7.B. Dimostrare i seguenti teoremi: (1) (2) (3) (4) (5) (6) (7) (8) (9) (10)
| Fa (Ga x(Fx & Gx)) | x(Fx Gx) ( Fa Ga) | x(Fx y(Gy & Gy)) xFx | x yRxy y xRxy | xyRxy yxRyx | x(Fx yGy) x y(Fx Gy) | x(Fx & Gx) (xFx yGy) | x y x = y (Fa Fb) | x y((Fxy & x = y) Fyx) | x y(Rxy Ryy)

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Soluzioni agli esercizi integrativi

Capitolo 1 La struttura delle argomentazioni


(1) Premessa: da tante settimane che la Juve non perde. Conclusione: Domani la Juve perder. (2) Premessa: da tante settimane che la Juve non perde. Conclusione: Domani la Juve vincer. (3) Questa non unargomentazione: la parola perch indica uno scopo, non una premessa. (4) Premessa: Gli esseri umani appartengono alla classe dei mammiferi. Conclusione: Gli esseri umani sono animali. (5) Premessa: Gli esseri umani sono animali. Conclusione: Gli esseri umani appartengono alla classe dei mammiferi. (6) Premessa: Tutti i filosofi sono saggi. Premessa: Non tutte le persone sagge sono oneste Conclusione: Ci sono filosofi disonesti. (7) Premessa: Molti statunitensi non sanno nemmeno se il loro paese sostenga la messa al bando internazionale delle mine anti-uomo o vi si opponga. Conclusione: Gli statunitensi sono cittadini irresponsabili. (1) (2) (3) (4) (5) (6) (7) (1) Conclusione implicita: Oggi i negozi sono aperti. Premessa implicita: Socrate un uomo. Conclusione implicita: 7 un numero dispari. Premessa implicita: Sandro o a casa o da Francesca o in biblioteca o al cinema. Premessa implicita: Non ci si pu trovare in due loghi diversi allo stesso tempo. Premessa implicita: Tuo fratello uno studente di filosofia. Conclusione implicita: La signora Rossi stata uccisa da suo cognato.
[Gli ha promesso di sposarlo] e cos [questa re]. [Se fa marcia indietro, sbaglia di grosso.]

Esercizio

1.A

Esercizio

1.B

lunica cosa che dovrebbe fa-

Esercizio

1.C

2 3

(2)

[Non

ti posso certo aiutare se non sai dov lerrore]; [io non so proprio dove cercarlo.] [Non ti posso aiutare.] 1+2

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Varzi / Nolt / Rohatyn Logica 2/ed

(3)

[Hitler

prese il potere perch gli Alleati avevano distrutto leconomia tedesca dopo la prima guerra mondiale.] Quindi, [se gli alleati avessero contribuito alla ricostruzione economica della Germania invece di distruggerla, non avrebbero mai dovuto affrontare Hitler.] 1

(4)

[Il

padre dellapostolo Paolo era un fariseo.] [Paolo non ricevette uneducazione classica,] poich [nessun fariseo avrebbe permesso al figlio di essere influenzato dallEllenismo] e [nessuno con una qualche conoscenza del greco avrebbe potuto scrivere le Epistole in un greco cos scadente.] 1+3 4 2

(5)

[La

terra dista circa 93 milioni di miglia dal sole,] e [la luna circa 250000 dalla terra.] Quindi [la luna circa 250000 miglia pi vicina al sole di quanto lo sia la terra.] 1+2

Cos com formulata, largomentazione poco convincente, dato che la luna potrebbe trovarsi dallaltra parte del sole rispetto alla terra. Risulterebbe cogente in presenza se assumessimo che la luna si trovi in un punto della sua orbita che la vede allineata tra la terra e il sole, ma non vi motivo di supporre che il parlante stia dando questa premessa per scontata: forse sta semplicemente commettendo un errore. (6) Questa non unargomentazione bens un brano di cronaca sportiva: non si sta cercando di dimostrare nulla. (7) Pu semplicemente essere che il male non esiste? Ma allora perch dovremmo temere ci che non esiste e guardarcene? [Se il nostro timore non ha fondamento, proprio il timore sarebbe un male] perch [senza ragione assilla e tormenta il cuore], [male tanto pi grave quanto minore il motivo di temere.] Quindi [o il male che temiamo esiste o il male consiste nel nostro stesso timore.] Questa unargomentazione piuttosto complessa e contorta. La domanda iniziale suggerisce comunque che la conclusione dellintero ragionamento sia lasserzione seguente:
[Il

male esiste.] timore privo di fondamento assilla e tormenta il cuore senza ragione.]

Inoltre, utile riscrivere lasserzione 2 in modo pi completo ed esplicito:


[Un

ragionevole ipotizzare che questasserzione si accompagni alla seguente, che lasciata implicita:
[Un

timore che assilla e tormenta il cuore senza ragione un male.]

Insieme, queste due asserzioni fungono da premesse per la conclusione intermedia 1. Infine, si noti che lasserzione 3 semplicemente un commento e non contribuisce nulla alla struttura logica del discorso. Se tutto ci corretto, allora largomentazione pu essere diagrammata come segue:
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Soluzioni agli esercizi integrativi

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2+6

1 4 5

Capitolo 2 Valutare unargomentazione


(1) (2) (3) (4) (5) (6) (7) (8) (9) (10) (1) Induttiva (debole). Induttiva (forte) Induttiva (molto forte) Deduttiva. Deduttiva. Deduttiva. Induttiva (piuttosto debole). Deduttiva. Induttiva (forte). Deduttiva.
[Le

Esercizio

2.A

persone sarcastiche sono socialmente disadattate.] Infatti [il sarcasmo una forma di ostilit gratuita] e [lostilit gratuita indice di disadattamento sociale,] come dimostra il fatto che [le persone socievoli non sono ostili.] 2+4 I (forte) 2+3 D 1

Esercizio

2.B

I (forte)

(2)

[Quando

Serena al telefono, suo padre scappa in garage,] e [quando il padre di Serena in garage lo si sente sempre trafficare con gli attrezzi.] [Dal garage non proviene alcun rumore di attrezzi.] Quindi [Serena non al telefono.] 1+2+3 D 4

(3) Cos come [senza calore non vi sarebbe il freddo,] [senza loscurit non vi sarebbe luce,] e [senza dolore non vi sarebbe piacere,] cos pure [senza la morte non vi sarebbe vita.] Ecco perch [le nostre morti individuali sono assolutamente necessarie per la vita dellintero universo.] [La morte quindi una fine serena verso cui avvicinarsi spontaneamente, non qualcosa di terribile da cui fuggire con tutte le nostre forze, egoisticamente e inutilmente.] 1+2+3 I 4 I 5 I 6
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I (debole)

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Tutti e tre i passi di questargomentazione peccano di vaghezza ed quindi difficile valutarli con precisione. Il primo non forte perch non in grado di stabilire un parallelo chiaro e significativo tra le coppie di opposti menzionati nelle premesse (asserzioni 1, 2 e 3) e la coppia menzionata nella conclusione che se ne trae (asserzione 4): tale conclusione potrebbe anche vera, ma non risulta credibile sulla base delle informazioni fornite nelle premesse. Anche il secondo passo meno forte di quanto possa sembrare: anche assumendo che senza morte non ci vita, non ne segue che tutti gli esseri viventi debbano morire, e nemmeno che dobbiamo morire noi. Infine, la terza inferenza a sua volta discutibile: sembra richiedere unassunzione aggiuntiva, per cui noi dobbiamo accettare con entusiasmo e volontariamente ci che necessario alla vita dellintero universo, ma la verit di questa assunzione (che renderebbe il passo finale deduttivo) tuttaltro che scontata. Cos com presentata, largomentazione tuttaltro che deduttiva e la sua forza induttiva debole, per quanto non sia misurabile con precisione.
Esercizio

2.C

(1) (a) Le premesse, se non vere, possono essere ritenute tali in molti contesti; (b) la probabilit induttiva comunque piuttosto debole, visto che possiamo fare ben di peggio che abbuffarci di cibo; (c) le premesse sono pertinenti; (d) non conosciamo evidenza contraria, ma non escluso che si facciano scoperte che indeboliscano o contraddicano la prima premessa. (2) (a) Entrambe le premesse sono vere; (b) la probabilit induttiva bassa; (c) le premesse sono moderatamente pertinenti, ma non giustificano la generalit della conclusione (che non riguarda de Chirico ma tutti gli artisti); (d) possibile che si venga a conoscenza di elementi biografici su de Chirico che indeboliscano ulteriormente il nesso logico tra premesse e conclusione. (3) (a) Il valore di verit delle premesse ignoto; (b) la probabilit induttiva molto alta, e se si assume lovvia premessa implicita in base alla quale Torino non in Toscana largomentazione diventa deduttiva; (c) le premesse sono pertinenti; (d) largomentazione non vulnerabile, a meno che si ammetta la possibilit che Torino sia in Toscana. (4) (a) Le premesse sono entrambe vere; (b) largomentazione deduttiva, quindi la sua probabilit induttiva massima; (c) le premesse sono pertinenti; (d) in quanto deduttiva, largomentazione non vulnerabile a fronte di nuova evidenza. (5) Come in (4). (6) (a) Le premesse sono entrambe vere; (b) largomentazione deduttiva; (c) le premesse sono pertinenti, sebbene la conclusione non dipenda dalla loro verit essendo logicamente necessaria (cio vera in virt della definizione delle operazioni di addizione e di esponenziazione); (d) in quanto deduttiva, largomentazione non vulnerabile. (7) Anche in questo caso la conclusione logicamente necessaria, quindi largomentazione deduttiva e invulnerabile. Contrariamente allesercizio precedente tuttavia, qui le premesse non sono direttamente pertinenti rispetto alla conclusione.

Capitolo 3 La logica proposizionale


Esercizio

3.A

(1) (2) (3) (4) (5)

S ( D & A) A D A D S & D oppure, in alternativa, (S D) D&A

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Soluzioni agli esercizi integrativi

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(6) (7) (8) (9) (10)

D & A D A D A A (S D ) ((S & A) (D & A)) & (S & A)


Esercizio

(1) Non tautologica, come mostra la seguente tavola di verit: P V V F F Q (P & Q) (P & V V V V V V F F V F F V VV V F F V F F F F F F F F F F Q) F V F V

3.B

(2) Tautologica, come mostra la seguente tavola di verit: P V V F F Q (P Q) (P Q) V V V V V V F F F V F F V VV V V F F V V F V F F F V F V F F V

(3) Tautologica, come mostra la seguente tavola di verit: P V V F F Q ((P Q) & Q) P V V V V F F V F F V F F F V V F V F V V F F V V F F V F V V V V

(4) Tautologica, come mostra la seguente tavola di verit: P V V F V V F F F Q V V F F F V V F R ((P P) Q) (R Q) V V V F V V V VVV F V V F V V V FVV F F V V F F V FVF V V V F F F V VF F F V V F F F V FVF V F V V V V V V VV F F V V V V V F VV V F V V F F V VFF

(5) Tautologica, come mostra la seguente tavola di verit: P V V V V F F F F Q V V F F V V F F R (P (Q R)) (R (P & Q)) V V V V V V V V VF V V V F V F V F F V F FF V V V V V V F V V V V VV V F F F V V F V F V F VV V F F V F V V V V V V VV F F V F F V V F F V F VV F F V V F V F V F V V VV F F F F F V F V F V F VV F F F

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Esercizio

(1) Valida, come mostra il seguente albero di refutazione: 1 2 3 4 5 6 7 (P Q) (P Q) P Q P Q X

3.C

1 1 2 2 4,6

(2) Valida, come mostra il seguente albero di refutazione: 1 2 3 4 5 6 7 PQ ((P Q) P) P Q 2 P 2 q p P 1 Q 1 X 4,5 e i P 2 & Q X 4,6 X

2 & 5,6

(3) Valida, come mostra il seguente albero di refutazione: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 P (Q & R ) R (P Q) P 3 Q 3 q p P 1 Q & R 1 X 4,6 Q R X 5,7

(4) Valida, come mostra il seguente albero di refutazione: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 P&Q (P & R) (Q & R ) P 1& Q 1& Q&R 3 Q 4& R 4& q p P 2& R 2 & X 4,9 X 8,9

(5) Valida, come mostra il seguente albero di refutazione: 1 2 3 P&Q ((R P) & ( R Q)) P 1&

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Soluzioni agli esercizi integrativi

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4 5 6 7 8

q (R P ) 2 & R 5 P 5 X 3,7

1& p ( R Q) R Q X

2 & 5 5 4,7

Capitolo 4 Il calcolo proposizionale


(1) P Q, P, Q | R 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 PQ P Q P R PR Q R QR R A A A H (per I) 2, 4 CON 4, 5 I H (per I) 3, 7 CON 7, 8 I 1, 6, 9 E A A 1 DM &E 2 E 4, 5 MT
Esercizio

4.A

(2) (P Q), R P | R 1 2 3 4 5 6 (P Q) RP P & Q P RP R PQ QR P PQ QR Q R PR R QP RQ Q P PP PR P

(3) P Q, Q R | P R 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 A A H (per I) 1 E 2 E 3, 4 E 5, 6 E 37 I H (per I) 1 E 2 E 9, 11 E 10, 12 E 913 I 8, 14 I A H (per I) 1, 2 E 3 COM 14 I

(4) P | (P (Q & P)) (P & Q) 1 2 3 4 5 P ( Q & P) Q&P Q&P (P (Q & P)) (P & Q)

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(5) P, P Q, R Q, R S | (S & P) 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12
Esercizio

P PQ R Q R S S &P Q Q R R S S S & S (S & P )

A A A A H (per I) 1, 2 E 3 E 6, 7 E 4, 8 E 5 &E 9, 10 &I 511 I

4.B

(1) | (P & (Q P)) 1 2 3 4 5 6 7 P & (Q P ) P (Q P ) Q & P P P & P (P & (Q P)) H (per I) 1 &E 1 &E 3 IE Esercizio Suppl. 4.5(6) 4 &E 2, 5 &I 16 I

(2) | (P (Q & R)) (P R) 1 2 3 4 5 6 P ( Q & R) P Q&R R PR (P (Q & R)) (P R) H (per I) H (per I) 1, 2 E 3 &E 24 I 15 I

(3) | (P Q) (P & Q) 1 2 3 4 5 6 7 8 P Q P&Q P Q Q Q & Q (P & Q) (P Q) (P & Q) H (per I) H (per I) 2 &E 2 &E 1, 3 E 4, 5 &I 26 I 17 I

(4) | ((P Q) & (P & Q)) (Q P) 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 (P Q) & (P & Q) PQ (P & Q) P Q Q Q P Q P P Q P Q H (per I) 1 &E 1 &E 3 DM H (per I) 5 DN 4, 6 SD 57 I H (per I) 2, 9 SD 910 I

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12 Q P 13 ((P Q) & (P & Q)) (Q P) (5) | (P Q) ( P Q) 1 (P Q) 2 (( P & Q) (P & Q)) 3 P & Q 4 (( P & Q) ( P & Q)) 5 P Q 6 ( P & Q) ( P Q)) 7 P & Q 8 (( P & Q) (P & Q)) 9 (( P & Q) ( P & Q)) 10 P Q 11 ( P & Q) ( P Q)) 12 P Q 13 (P Q) ( P Q) 14 P Q 15 PQ 16 PQ 17 QP 18 P Q 19 Q P 20 P P 21 P P 22 P 23 P 24 P & P 25 (P Q) 26 ( P Q) (P Q) 27 (P Q) ( P Q)

8, 11 I 112 I

H (per I) 1 IE Esercizio Suppl. 4.5(8) H (per I) 3 I 4 IE Esercizio Suppl. 4.5(7) 35 I H (per I) 7 I 8 DN 9 IE Esercizio Suppl. 4.5(7) 710 I 2, 6, 11 E 112 I H (per I) H (per I) 15 E 15 E 14 E 14 E 16, 19 Esercizio risolto 4.12 17, 18 Esercizio risolto 4.12 21 Esercizio risolto 4.20 20 Esercizio risolto 4.20 22, 23 &I 1524 I 1425 I 13, 26 I

Capitolo 5 La logica delle asserzioni categoriche


(1) (Qualche S P). Ogni S non P. La premessa la negazione di unasserzione categorica della forma I e ha il seguente diagramma di Venn:
Esercizio

5.A

La conclusione unasserzione categorica della forma E, il cui diagramma coincide esattamente con quello appena indicato. Ne segue che linferenza in esame valida. (2) (Ogni P S). Qualche non-S P.

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La premessa la negazione di unasserzione della forma A e ha il seguente diagramma di Venn:

La conclusione unasserzione della forma I con soggetto complementare e ha lo stesso diagramma. Linferenza dunque valida. (3) Qualche S P. (Ogni S P). La premessa unasserzione della forma I e ha il seguente diagramma di Venn:

Tale diagramma non corrisponde alla situazione descritta dalla conclusione, che essendo la negazione di unasserzione della forma A ha il diagramma seguente:

Linferenza, quindi, non valida. (4) (Ogni S P). Qualche S non P. La premessa la negazione di unasserzione della forma A e ha il seguente diagramma di Venn:

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La conclusione, unasserzione della forma O, ha esattamente lo stesso diagramma. Linferenza dunque valida. (5) Qualche P S. Qualche S P. La premessa unasserzione della forma I e ha il seguente diagramma di Venn:

La conclusione lasserzione di forma I ottenuta per conversione, e ha lo stesso diagramma. Linferenza valida. (1) Qualche B C Ogni C A. Qualche B A. Il diagramma determinato dalle premesse riportato di seguito. Notiamo che il segno deve per forza trovarsi allinterno del cerchio A. Dal momento che appartiene anche ad B, se ne deduce che il diagramma rappresentata correttamente la conclusione, dimostrando la validit dellargomentazione.
Esercizio

5.B

(2) (Ogni A C ). Ogni B C. Qualche B non A. Il diagramma determinato dalle premesse rappresenta una situazione in cui la conclusione potrebbe essere falsa, quindi largomentazione non valida.

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(3) Qualche A C. Qualche B C. Qualche B A. Il diagramma determinato dalle premesse, riportato di seguito, rappresenta una situazione nella quale la conclusione potrebbe risultare falsa. Quindi largomentazione non valida.

(4) Qualche A B. Qualche B C. (Ogni A non C). Il diagramma determinato dalle premesse riportato di seguito. Poich non c garanzia che il segno di sinistra cada allinterno del cerchio A, come vorrebbe la conclusione, largomentazione non valida.

(5) Ogni A C Ogni B non C (Qualche B A). Il diagramma determinato dalle premesse riportato di seguito. Poich il diagramma rappresentata correttamente anche la conclusione, ne segue che largomentazione valida.

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Soluzioni agli esercizi integrativi

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Capitolo 6 La logica dei predicati


(1) (2) (3) (4) (5) (6) (7) (8) (9) (10) (11) (12) (13) (14) (15) (16) (17) (18) (19) (20) (1) (2) (3) (4) (5) (6) (7) (8) (9) (10) (1) (2) (3) (4) (5) (6) (7) (8) (9) (10) (11) (12) Vm & Vg Om & Vg Amg & Om Om & x(Axm Vx) x((Axm & Ox) Vx) x((Axm Vx) & (Axg Ox)) oppure, in alternativa, x(Axm Vx) & x(Axg Ox) x((Axm & Vx) y(Ayx & Oy)) x((Axm & Ox) & y(Ayx Ayg)) x((Axm & Vx) x = g) oppure, in alternativa, (Agm & Vg) & x((Axm & Vx) x = g) Come (9) x(Axg & Axm) x(Axg & Axm) x((Axg & Axm) & y((Ayg & y = x) Aym)) x(Axg & Axm) x((Axg & Axm) & Ox) x((Axm & Vx) & Ox) x(Axm y(Axy & Ayg)) x(Axm y(Ayg & z(Azy & Axz))) x((Axm & Ox) y((Ayg & Vy) & z(Azy & Axz))) x((Axm & y(Ayg & z(Azy & Axz))) Ox) Ppr | Prp x(Sx Rx) | x( Rx Sx) Sr | xSx xFxr, x(Wxr Fxr) | xWxr x(Fxr Wxr) | x(Fxr & Wxr) x(Sx y(Wyx Fyx)) | x(Sx & y(Wyx Fyx)) xy(((Sx & Sy) & Pxy) z(Wzx Wzy)), Pri & (Sr & Si) | x(Wxr Wxi) xy z((Pxy & Pyz) Pxz), Pri | Ppr Ppi xPxx | r = p (Prp & Ppr) Sr & Sp, Ppr & Prp | xy((Sx & Sy) & x = y) Vera. Falsa. Vera. Vera. Vera (per esempio, lAbruzzo). Falsa. Falsa. Falsa (le isole non sono regioni confinanti). Falsa. Vera (per esempio, il Piemonte). Vera (per esempio, le Marche e la Puglia). Falsa.
Esercizio

6.A

Esercizio

6.B

Esercizio

6.C

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(13) Falsa. (14) Falsa. (15) Vera (per esempio, lAbruzzo confina con le Marche e con il Molise).
Esercizio

6.D

(1) Non valida; lalbero di refutazione consiste in un unico cammino aperto: 1 2 3 Ppr Prp Prp

(2) Valida, come mostra il seguente albero di refutazione: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 x(Sx Rx) x( Rx Sx) x ( Rx Sx) ( Ra Sa) Ra Sa Sa Ra e i Sa Ra X 6,8 X Sr xSx xSx x Sx Sr X

2 3 4 4 1 7 5,8

(3) Valida, come mostra il seguente albero di refutazione: 1 2 3 4 5 6 1 2 3 4 5 6 7 8

2 3 4 1,5

(4) Non valida; lalbero di refutazione presenta due cammini aperti: xFxr x(Wxr Fxr) xWxr x Wxr Far War War Far e i War Far x(Fxr Wxr) x(Fxr & Wxr) x (Fxr Wxr) x (Fxr & Wxr) (Far War) Far War (Far & War) e i Far War X 6,9 X

3 1 4 2 7

(5) Valida, come mostra il seguente albero di refutazione: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

1 2 3 5 5 4 7 & 7,9

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(6) Non valida, come mostra il seguente albero di refutazione (lalbero incompleto, ma il cammino pi a sinistra terminato ed aperto): 1 2 3 4 5 6 7 x(Sx y(Wyx Fyx)) x(Sx & y(Wyx Fyx)) x (Sx & y(Wyx Fyx)) 2 Sa y(Wya Fya) 1 (Sa & y(Wya Fya)) 3 q p Sa 4 y(Wya Fya) 4 e i Sa 5 & y(Wya Fya) 5 & xy(((Sx & Sy) & Pxy) z(Wzx Wzy)) Pri & (Sr & Si) x(Wxr Wxi) x (Wxr Wxi) Pri Sr & Si (War Wai) y(((Sr & Sy) & Pry) z(Wzr Wzy)) ((Sr & Si) & Pri) z(Wzr Wzi) q p ((Sr & Si) & Pri) 9 z(Wzr Wzi) q p War Wai (Sr & Si) 10 & Pri 10 & X X 6, 12 X 5, 12 xy z((Pxy & Pyz) Pxz) Pri (Ppr Ppi) Ppr Ppi yz((Ppy & Pyz) Ppz) z((Ppr & Prz) Ppz) (Ppr & Pri) Ppi) q p (Ppr & Pri) 8 Ppi e i X Ppr 9 & Pri 9 & Ppr 4,11 X 2,11 xPxx (r = p (Prp & Ppr)) Prr 1 r=p 2 (Prp & Ppr) 2 e i Prp 5 & Ppr 5 & Prr 4,6 = Prr 4,6 = X 3,7 X 3,7

(7) Valida, come mostra il seguente albero di refutazione: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13

3 2& 2& 3 1 8 9 10 7,11

(8) Valida, come mostra il seguente albero di refutazione: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 1 2 3 4 5 6 7 8

3 3 1 6 7 8 5,9

(9) Valida, come mostra il seguente albero di refutazione:

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(10) Valida, come mostra il seguente albero di refutazione: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 Sr & Sp Ppr & Prp xy((Sx & Sy) & x = y) Ppr Prp x y((Sx & Sy) & x = y) y((Sr & Sy) & r = y) y ((Sr & Sy) & r = y) ((Sr & Sp) & r = p) e i (Sr & Sp) 9 & r = p X 1,10 r=p Ppp Ppp X

2& 2& 3 6 7 8 9 & 10 4,11 = 5,11 = 12,13

Capitolo 7 Il calcolo dei predicati


Esercizio

(1) Fa Gb | xGx xFx 1 Fa Gb 2 xGx 3 x Gx 4 Gb 5 Fa Gb 6 Fa 7 x Fx 8 xFx 9 xGx xFx 10 xGx xFx (2) x(Fx Gx) | xGx x Fx 1 2 3 4 5 6 7 8 1 2 3 4 5 6 7 1 2 x(Fx Gx) xGx x Gx Ga Fa Ga Fa x Fx xGx x Fx xy(Fx & Gy) y(Fa & Gy) Fa & Gb Fa & yGy x(Fx & yGy) x(Fx & yGy) x(Fx & yGy) x(Fx & yGy) Fa & yGy A H (per I) 2 SQ 3 E 1 E 4, 5 MT 6 I 27 I A H (per E) H (per E) 3 I 4 I 2, 35 E 1, 26 E A H (per E) A H (per I) 2 SQ 3 E 1 E 4, 5 MT 6 I 7 SQ 28 I 10 IE Esercizio suppl. 4.5(4)

7.A

(3) xy(Fx & Gy) | x(Fx & yGy)

(4) x(Fx & yGy) | xy(Fx & Gy)

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3 Fa 4 yGy 5 Gb 6 Fa & Gb 7 y(Fx & Gy) 8 xy(Fx & Gy) 9 xy(Fx & Gy) 10 xy(Fx & Gy) (5) x(Fx yGy) | x y(Fx Gy) 1 2 3 4 5 6 7 8 1 2 3 4 5 6 7 1 2 3 4 5 6 7 1 2 3 4 5 6 7 1 2 3 4 5 6 7 8 x(Fx yGy) Fa Fa yGy yGy Gb Fa Gb y(Fa Gy) xy(Fx Gy) x(Rxa Sxa) x (Rxa Sxa) (Rba Sba) Rba & Sba y(Rby & Sby) xy(Rxy & Sxy) xy(Rxy & Sxy) xy z((Rxy & Ryz) Rxz) Rac yz((Ray & Ryz) Raz) z((Rab & Rbz) Raz) (Rab & Rbc) Rac (Rab & Rbc) Rab Rbc xRxx a=b Raa Rab a = b Rab y(a = y Ray) xy(x = y Rxy) x(Fx Gx) Fa b=a Fa Ga Ga Gb b = a Gb Gb b = a

2 &E 2 &E H (per E) 3, 5 &I 6 I 7 I 4, 58 E 1, 29 E A H (per I) 1 E 2, 3 E 4 E 25 I 6 I 7 I A 1 SQ H (per E) 3 IE Esercizio suppl. 4.5(6) 4 I 5 I 2, 36 E A A 1 E 3 E 4 E 1, 5 MT 6 DM A H (per I) 1 E 2, 3 =E 24 I 5 I 6 I A A H (per I) 1 E 2, 4 E 3, 5 =E 36 I 7 TRAS

(6) x(Rxa Sxa) | xy(Rxy & Sxy)

(7) xy z((Rxy & Ryz) Rxz), Rac | Rab Rbc

(8) xRxx | xy(x = y Rxy)

(9) x(Fx Gx), Fa | Gb b = a

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(10) Fa & Fb, Rab & Rba | xy((Fx & Fy) & x = y) 1 2 3 4 5 6 7 8
Esercizio

Fa & Fb Rab & Rba a=b Raa & Raa a = b (Fa & Fb) & a = b y((Fa & Fy) & a = y) xy((Fx & Fy ) & x = y)

A A H (per I) 2, 3 =E 34 I 1, 5 &I 6 I 7 I

7.B

(1) | Fa (Ga x(Fx & Gx)) 1 2 3 4 5 6 1 2 3 4 Fa Fb Fa & Fb x(Fx & Gx)) Ga x(Fx & Gx) Fa (Ga x(Fx & Gx)) x(Fx Gx) Fa Ga Fa Ga x(Fx Gx) ( Fa Ga) H (per I) H (per I) 1, 2 &I 3 I 24 I 15 I H (per I) 1 E 2 IM 13 I H (per I) H (per I) H (per E) 1 E 3, 4 E H (per E) 6 &E 6 &E 7, 8 CON 5, 69 E 2, 310 E 211 I 112 I H (per I) 1 E 2 E 3 I 4 I 15 I H (per I) H (per E) H (per E) 3 I 4 I 2, 35 E

(2) | x(Fx Gx) ( Fa Ga)

(3) | x(Fx y(Gy & Gy)) xFx 1 x(Fx y(Gy & Gy)) 2 xFx 3 Fa 4 Fa y(Gy & Gy) 5 y(Gy & Gy) 6 Gb & Gb 7 Gb 8 Gb 9 P & P 10 P & P 11 P & P 12 xFx 13 x(Fx y(Gy & Gy)) xFx (4) | x yRxy y xRxy 1 2 3 4 5 6 1 2 3 4 5 6 xyRxy yRay Rab xRxb yxRxy xyRxy y xRxy xyRxy yRay Rab xRax yxRyx yxRyx

(5) | xyRxy yxRyx

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7 8 1 2 3 4 5 6 7 8 9

yxRyx xyRxy yxRyx x(Fx yGy) Fa Fx yGy yGy Gb Fa Gb y(Fa Gy) xy(Fx Gy) x(Fx yGy) x y(Fx Gy)

1, 26 E 17 I H (per I) H (per I) 1 E 2, 3 E 4 E 25 I 6 I 7 I 18 I H (per I) H (per I) 2 E 1 SQ 4 E 5 DM 3 DN 6, 7 SD 8 I 9 SQ 210 I 111 I H (per I) H (per I) 1 E 3 E 2, 4 =E 25 I 16 I H (per I) 1 &E 1 &E 2, 3 =E 3, 4 =E 15 I 6 I 7 I I (per I) I (per E) 2 E I (per I) 3 E 4, 5 E 4, 6 &I

(6) | x(Fx yGy) x y(Fx Gy)

(7) | x(Fx & Gx) (xFx yGy) 1 x(Fx & Gx) 2 xFx 3 Fa 4 x (Fx & Gx) 5 (Fa & Ga) 6 Fa Ga 7 Fa 8 Ga 9 y Gy 10 yGy 11 xFx yGy 12 x(Fx & Gx) (xFx yGy) (8) | x y x = y (Fa Fb) 1 2 3 4 5 6 7 1 2 3 4 5 6 7 8 1 2 3 4 5 6 7 xy x = y Fa y a = y a=b Fb Fa Fb xy x = y (Fa Fb) Fab & a = b Fab a=b Faa Fba (Fab & a = b) Fba y((Fay & a = y) Fya) xy((Fxy & x = y) Fyx) xy(Rxy Ryy) y(Ray Ryy) Raa Raa Raa Raa Raa Raa Raa & Raa

(9) | x y((Fxy & x = y) Fyx)

(10) | x y(Rxy Ryy)

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8 Raa 9 Raa Raa 10 Raa 11 P & P 12 P & P 13 xy(Rxy Ryy)

47 I 3 E 8, 9 E 8, 10 CON 1, 211 E 112 I

Questo sorprendente teorema ha numerosi esempi interessanti. Pu essere interpretato come indicante il fatto che, per esempio, non esiste alcun individuo x tale che, per ogni y, x ama y se e solo se y non ama se stesso. Come dimostra la derivazione, questasserzione necessariamente vera! Rxy pu anche essere interpretato come y predicabile di x se si pensano x e y come propriet, oppure come y un membro di x se si pensano x e y come insiemi, per cui questa argomentazione formalizza il ragionamento che conduce a una celebre antinomia scoperta da Bertrand Russell. Per capire intuitivamente la derivazione, forse pi facile interpretare R come ama. Quindi, per ripetere, ci che viene dimostrato che nessuno ama tutti e solo quelli che non amano a se stessi. Per procedere con la dimostrazione, iniziamo ipotizzando che ci sia effettivamente qualcuno che ama tutti e solo coloro che non amano se stessi e poi ipotizziamo anche che questo individuo sia a (righe 1 e 2). Segue da E (passo 3) che a ama se stesso se e solo se a non ama se stesso. E allora, a ama o non ama se stesso? Supponiamo che a ami se stesso (riga 4). In questo caso raggiungiamo presto una contraddizione (riga 7) e quindi dobbiamo dedurre che a non ama se stesso (passo 8). Ma questo ci porta a una nuova contraddizione (passi 8 e 10); quindi la nostra ipotesi di partenza ci porta inevitabilmente a una contraddizione. La contraddizione esibita nelle righe 8 e 10, per, non pu essere usata con E per completare la dimostrazione in quanto contiene la costante individuale a, che appare nellipotesi per E alla riga 2. Possiamo tuttavia usare CON per convertire questa contraddizione in una che possa essere usata con E (scegliamo arbitrariamente la formula P & P). Questo ci permette di effettuare il passo di E alla riga 12 e quindi di ottenere la conclusione alla riga 13 grazie a I.

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