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Il metodo di studio de nitivo per lo studente universitario

Il metodo di studio

de nitivo

per lo studente universitario

1. Prefazione

2. Intro

Sommario

- Cos’è un metodo di studio?

3. L’importanza del contesto che circonda l’attività di studio

- Il contesto psicologico

- Il contesto organizzativo

- Il contesto ambientale

4. Scheda: la frequenza alle lezioni universitarie

5. Il metodo di studio

- Leggere

- Sottolineare

- Schematizzare

- Ripetere a voce

6. Scheda: la curva dell’attenzione e la tecnica del pomodoro

7. Internet e le nuove opportunità per lo studio

- Come cambia la vita dello studente universitario con internet?

- DocSity: Il meglio di internet in un’unica soluzione

8. Epilogo

9. Sitogra a

studente universitario con internet? - DocSity: Il meglio di internet in un’unica soluzione 8. Epilogo 9.

Prefazione

Ricordo ancora, quando fresco di maturità scienti ca mi sono immatricolato alla Facoltà di Ingegneria. Inizialmente ero un po’ intimorito da quegli esami “epici”, citati in tutti i racconti dell’orrore degli studenti “anziani”: Analisi, Fisica, Macchine, etc. Ma tempo un paio di mesi di lezione e mi accorsi che le vere di coltà non riguar- davano le materie in sé, ma il modo in cui si a rontavano e si prepa- ravano gli esami. Insomma, non dovevi essere né un genio, né un secchione per superare un esame con successo: tutto quello di cui avevi veramente bisogno era un metodo.

Da ormai 4 anni gestisco E caceMente.com, il blog italiano dedica- to alla crescita personale e scelto da centinaia di migliaia di studenti universitari come punto di riferimento per imparare a studiare meglio, studiando meno.

Ogni giorno ricevo decine di email da parte di studenti alle prese con materie ostiche, professori “bastardi” ed esami all’apparenza impossibili. Ammetto di ricevere domande molto fantasiose, ma, gira e rigira, le di coltà di cui si parlasono le stesse che ho a ronta- to nei miei anni universitari e che spesso sonolegate ad un unico problema: la mancanza di un metodo di studio.

Dopo aver letto in anteprima questo e-book di DocSity, dedicato proprio al metodo di studio, la mia prima reazione è stata: “ma

no?!”. Insomma, la guida Il metodo

di studio de nitivo” o re consigli semplici, precisi e di immediata applicazione per adottare un metodo di studio e cace.

Per quella che è stata la mia esperienza, adottare un metodo di studio che funzioni rappresenta probabilmente la migliore scelta che puoi fare oggi per completare con successo il tuo percorso accademico. Non farti abbindolare da chi vuole convincerti che hai bisogno di costosi corsi o di tutor personali per avere successo nello studio, quello di cui hai bisogno è un metodo, ed in questa guida potrai trovare quello che fa per te.

Andrea Giuliodori

E caceMente.com

scriverlo qualche anno prima

ed in questa guida potrai trovare quello che fa per te. Andrea Giuliodori E caceMente.com scriverlo

Introduzione

Qual’è lo scopo ultimo dello studente universitario? La laurea, ovvio! è un ragionamento immediato, non fa una piega. Peccato che poi metterlo in pratica non risulti sempre così semplice. Anzi, la carriera accademica può ricordare a molti addirittura un percorso ad ostacoli, irto di trappole e insidie. Il perché? Facile come dare la risposta alla domanda che ti ho posto poco sopra: mancanza di metodo. Per laurearsi bisogna studiare, ma per studiare è fonda- mentale avere un metodo di studio!

- Cos’è un metodo di studio?

Come esiste un metodo per preparare una ricetta, per dare un calcio ad un pallone o per guidare, esiste anche un metodo per

studiare. Tutte queste attività potrebbero infatti essere ugualmen-

te svolte senza un criterio, ma ovviamente i risultati ottenuti non

sarebbero dei migliori, assomiglierebbero più che altro a dei go “arrangiamenti” svolti senza la tecnica necessaria. Ed è proprio

questa la parola chiave nel metodo: la tecnica. In soldoni, il metodo

di studio fornisce una serie di regole che disciplinano il modo in cui

studi, facendoti apprendere una tecnicalità volta ad ottenere il massimo dalle tue capacità e dal tuo tempo. L’e-Book che stai leggendo nasce proprio con questo scopo: fornirti gli strumenti per costruire il metodo di studio che più si adatta a te, attraverso suggerimenti formulati da studenti universitari a seguito delle loro esperienze. Verranno descritte le tecniche della lettura veloce, della sottolineatura e schematizzazione, troverai suggerimenti per migliorare il tuo modo di rapportarti con l’organizzazione degli obbiettivi, no ad arrivare alla trattazione di internet, alle nuove possibilità che o re al tuo studio e alla risorsa unica nel suo genere che ti propone il meglio delle potenzialità della rete in un’unica soluzione: la community universitaria di DocSity. Insomma, non ti resta che continuare a leggere e cominciare a migliorarti, e vedrai, il risultato è garantito!

DocSity. Insomma, non ti resta che continuare a leggere e cominciare a migliorarti, e vedrai, il

L’importanza del contesto che circonda l’attività di studio

Il miglior modo per studiare è cominciare a pensare a quello che

orbita intorno allo studio. Può sembrare strano ma uno degli errori

più commessi è quello di sottovalutare l’importanza del contesto, che sia esso psicologico o ambientale. Possiamo suddividere i contesti in 3 tipi: Psicologico, Organizzativo, Ambientale.

- Il contesto psicologico

Il contesto psicologico è fondamentale in ogni ambito, non solo

nell’apprendimento. Sapere di potercela fare nell’a rontare una

di coltà è la base per riuscirci. La motivazione serve a questo!

Credi nelle tue capacità, devi sapere che arrivare no in fondo è possibile! Non spaventarti nemmeno per gli eventuali insuccessi, saranno la tua esperienza, dovranno spronarti a fare di più. La sicu-

rezza è la strada per l’autorealizzazione!

- Il contesto organizzativo

L’organizzazione è tutto: è lo scheletro che sostiene la tua attività,

la linea che disegna i contorni della tua giornata. Per organizzarti al meglio devi innanzitutto conoscere i tuoi tempi, e potrai muoverti di conseguenza. Dividi il giorno in base agli orari in cui sei più concentrato e in cui le interruzioni esterne sono meno frequenti e focalizza la tua attività in quegli archi di tempo. Struttura il tuo studio tramite degli obiettivi da completare di volta in volta (il completamento di un capitolo potrebbe essere un esempio). Fai in modo però che questi traguardi siano raggiungibili, attribuisci ad ognuno un tempo stimato, non dimenticando di fare pause a inter- valli regolari (per saperne di più sull’importanza delle pause e sui loro e etti sull’apprendimento leggi la sezione “la curva d’attenzione” e “la tecnica del pomodoro”).

In ne ordina gli obiettivi a seconda della loro importanza,

curva d’attenzione” e “la tecnica del pomodoro”). In ne ordina gli obiettivi a seconda della loro

partendo dai più di cili da svolgere a mente fresca no ad arrivare ai più semplici, di cui potrai occuparti anche dopo esserti consu- mato con i primi ;-). Mantendo invariata la tua struttura organizzati- va potrai migliorare sempre più col tempo riducendo i tempi morti e ottimizzando i risultati conseguiti.

4 pomodori

4 pomodori 2° sessione 14:00 - 16:00 PRANZO 1° sessione 10:00 -12:00 3° sessione 16:30
4 pomodori
2° sessione
14:00 - 16:00
PRANZO
1° sessione
10:00 -12:00
3° sessione
16:30 - 18:20
SVAGO!
PAUSA
COLAZIONE
4 pomodori

- Il contesto ambientale

Ultima ma non per importanza è la preparazione dell’ambiente di studio, il posto che ti accoglierà per ore e che per questo deve risul- tare il più confortevole e vivibile possibile. Se studi in biblioteche/sale lettura e altri luoghi pubblici avrai poco controllo sul posto e su chi ti sta intorno, in questi casi l’unica tattica è quella di cercare di isolarsi il più possibile per non essere distratti. Se invece studi a casa o comunque nella tua stanza la miglior cosa da fare è rendere tutto il necessario a portata di mano, in modo da limitare gli spostamenti e quindi le perdite di tempo: fogli, eviden- ziatori, libri, acqua e quant’altro dovranno poter essere raggiunti con un colpo di mano! Fa anche in modo che la tua postazione sia ben illuminata, così eviterai l’a aticamento degli occhi e potrai leggere con più serenità (e non perdere qualche decimo di vista ;-) )

Alimentazione: Non sottovalutare l’importanza di un’alimentazione sana, lo studio fa bruciare quantità ingenti di
Alimentazione: Non sottovalutare
l’importanza di un’alimentazione sana, lo
studio fa bruciare quantità ingenti di energia e
se non correttamente rifornito il cervello non
riuscirà ad assicurarti una concentrazione
ottimale. Quindi lascia perdere la dieta, almeno
ora che sei sotto esami, e ricordati di fare un
break per mangiare qualcosa di zuccherato per
ridare la carica al tuo corpo! Un succo d’arancia
e una fetta di pane e nutella per esempio!
di zuccherato per ridare la carica al tuo corpo! Un succo d’arancia e una fetta di

Frequentare le lezioni universitarie

Non è essenziale ma può risultare molto utile. Seguire le lezioni infatti ti permette di ottenere diversi vantaggi. In primo luogo ascoltando gli argomenti esposti direttamente dal professore ti sarà più facile memorizzarli piuttosto che a seguito di una semplice lettura. In più potrai anche classifi- carli in base al tempo dedicato loro per l’esposizione da parte del docente: i concetti che occuperanno più tempo durante le lezioni saranno quelli che molto probabilmente verranno chiesti più di frequente all’esame! Un altro aspetto importante del seguire le lezioni è senza dubbio la possibilità di poter formulare domande per poter stroncare sul nascere ogni dubbio o ambiguità, senza

contare che farti vedere interessato e partecipativo potrà soltanto che aiutarti in sede d’esame ;-). Ricordati sempre di prendere appunti durante la lezione, questo ti permetterà di trovarti del prezioso materiale aggiuntivo, utile per inte- grare la spiegazione del libro. Un consiglio potrebbe essere quello di leggerti anticipatamente gli argomenti che verranno trattati in aula, questo ti permetterà di seguire con più cognizione di causa, facilitando il tuo lavoro di raccolta appunti, provare per credere! Se puoi frequenta gli appelli precedenti al tuo, per poterti rendere conto di quali sono le domande più formulate e per farti un’idea della durata media e della specificità degli argomenti richiesti.

Suggerimento Mettiti d’accordo con un collega per prendere gli appunti alternandovi tra chi scrive e
Suggerimento
Mettiti
d’accordo
con
un
collega
per
prendere
gli
appunti alternandovi tra chi scrive e chi segue la lezione
Quali lezioni Seguire? Stabilisci un criterio per decidere quali lezioni seguire, non sempre seguire tutto
Quali lezioni Seguire?
Stabilisci un criterio per decidere quali lezioni
seguire, non sempre seguire tutto indiscrimina-
tamente è la scelta migliore. Può capitare infatti
che alcune lezioni non si rivelino utili per fornire
dei contenuti supplementari a quello che trovi
già nei testi: in questi casi utilizzare il tempo in
cui dovresti essere in aula studiando aumenterà
la tua redditività.

Una volta esserti occupato dei 3 contesti esterni sei pronto per mettere in pratica il metodo di studio vero e proprio. Si comincia!

esserti occupato dei 3 contesti esterni sei pronto per mettere in pratica il metodo di studio

Il metodo di studio

Ti suggerisco di muoverti seguendo 4 step in ordine cronologico:

lettura, sottolineatura, schematizzazione e ripetizione a voce. Questo metodo è stato formulato prendendo in considerazione il fatto che il passo precedente sarà fondamentale per eseguire quello successivo. Possono essere anche visti dal punto di vista dell’importanza, ogni gradino che compirai sarà un rinforzo alle fondamenta della tua preparazione: leggere è il minimo indispen- sabile, poi via via si sale con il perfezionamento ed il consolidamen- to delle nozioni apprese attraverso le varie tecniche, no ad arriva- re alla cura dell’esposizione stessa tramite la ripetizione a voce.

- Leggere

La lettura è la base dello studio, migliore sarà il tuo metodo di lettu- ra e meno tempo dovrai impiegare per tornare su parti che non hai compreso al primo passaggio. Innanzitutto è fondamentale la concentrazione, una lettura distratta non porta mai a dei buoni risultati: pensa solo alla frase che hai di fronte, sgombera la mente, ogni pensiero è una possibile distrazione e quindi una plausibile causa di mancata memorizzazione. A seconda del tempo di cui disponi puoi utilizzare due tecniche di lettura: la lettura approfon- dita e la lettura veloce.

- Lettura approfondita: Se hai la fortuna di poter dedicare un po’ più di due settimane alla preparazione del tuo esame, la lettura approfondita è il primo passo per creare una base solida, una connessione con la materia. Capire cosa c’è scritto su un testo sembra banale, ma a volte ci si ritrova alla ne di una pagina senza nemmeno sapere cosa si è letto no a quel momento (non preoc- cuparti, capita a tutti!). Il miglior metodo è dedicarle più tempo, non disdegnando la lettura ad alta voce delle zone più impervie. Leggere un passaggio complesso pronunciandone le parole ha infatti due vantaggi: lo rende più facile da memorizzare perché il cervello ha due tracce da seguire, quella visiva e quella uditiva;

lo rende più facile da memorizzare perché il cervello ha due tracce da seguire, quella visiva
LEGGERE SOTTOLINEARE SCHEMATIZZARE RIPETERE
LEGGERE
SOTTOLINEARE
SCHEMATIZZARE
RIPETERE
- Primo e indispensabile passo per lo studio  

-

Primo e indispensabile passo per lo studio

 
- Screma le informazioni più importanti

-

Screma le informazioni più importanti

-

Velocizza le letture successive alla prima

- Utilizza due strumenti: Keywords, Schemi

-

Utilizza due strumenti: Keywords, Schemi

-

Riorganizza

le

informazioni

più

importanti

trovate

tramite sottolineatura

 
Stimola il passaggio delle informazioni da memoria breve a lungo termine -

Stimola il passaggio delle informazioni da memoria breve a lungo termine

-

-

Raffina l’eloquio per l’esposizione

 
delle informazioni da memoria breve a lungo termine - - Raffina l’eloquio per l’esposizione  

in più ne rallenta l’esecuzione, rendendolo più comprensibile e facilmente assimilabile, potendo sciogliere i nodi logici contando sul maggior tempo a disposizione.

- Lettura veloce: La tecnica di chi sta sempre sul lo del rasoio con i tempi, è in realtà normalmente utilizzata per ripassare, aiutata dalla sottolineatura già e ettuata e dalle keywords appuntate a anco del testo (vedi paragrafo sulla schematizzazione), ma potrebbe salvare anche chi si ritrova a dover preparare un esame in pochi giorni. Questo metodo si basa sulla lettura rapida delle frasi senza so ermarsi sul signi cato di ogni singola parola, ma coglien- dolo dal periodo nel suo complesso, evitando di ripetere ad alta voce nel frattempo, in modo tale da non rallentare la velocità di lettura.

- Sottolineare

La sottolineatura va di pari passo con la lettura, ma non dev’essere un procedimento automatizzato, altrimenti ti ritroverai a sottoline- are intere pagine, perdendo così l’utilità di questo strumento. Andiamo per gradi: a cosa serve sottolineare e cosa va sottolinea- to? Sottolineare è un’azione che permette di ltrare il testo, eviden- zionandone le parti più rilevanti. Questa operazione permette di enfatizzare sensibilmente la velocità delle letture successive alla prima, concentrandole intorno ai concetti più importanti e permettendo lo scarto delle informazioni non utili. Per capire cosa va sottolineato quindi devi prima leggere e renderti conto dell’importanza di quella porzione di testo, per poi sottolinearla o meno.

Suggerimento Utilizza una matita per sottolineare, ti permetterà di correggere eventuali errori senza creare un
Suggerimento
Utilizza una matita per sottolineare, ti permetterà di
correggere eventuali errori senza creare un campo di
battaglia sul tuo testo! Questo ti permetterà anche di
rivenderlo a chi compra libri usati, magari tirando un
po’ su il prezzo ;-)
tuo testo! Questo ti permetterà anche di rivenderlo a chi compra libri usati, magari tirando un

- Schematizzare

A seguito dell’opera di sottolineatura è opportuno organizzare e

schematizzare i concetti evidenziati in precedenza. Per fare questo potrai avvalerti di due strumenti: le keywords e gli schemi.

- Le keywords sono indispensabili per l’organizzazione degli spazi

e per velocizzare la ricerca di qualche argomento speci co, vanno

scritte sul libro, a anco dei vari blocchi di testo sottolineati e sono utilizzate per dargli dei titoli. In questo modo non sarai costretto a rileggere tutto ma potrai ritrovare facilmente ciò che ti interessa, limitando le perdite di tempo!

- Gli schemi sono costruiti sintetizzando al massimo l’area interes- sata. Il modus operandi ideale è quello di creare uno schema per ogni passaggio importante o troppo complesso per essere ricorda- to con facilità, attribuendogli poi la keyword presente di anco all’area sottolineata che stai schematizzando.

Organizzazione: - utilizza dei post-it o degli adesivi removibili per scrivere le parole chiave delle
Organizzazione:
- utilizza dei post-it o degli adesivi removibili per
scrivere le parole chiave delle diverse sezioni di testo,
otterrai così un utile e etto “rubrica telefonica”
- usa grandi parentesi gra e e frecce per collegare le
keywords alle zone sottolineate a cui danno il titolo,
renderà tutto più leggibile e ordinato

- Esempio:

}

C�nc�����z�

��r��tt�

O�ig�p��i�

M�n�p��i�

}

}

M�n�ps��i�

}

Quando i prezzi sono il risultato, sempre per dirla con Smith, della Mano invisibile, ossia di comportamenti decentrati (autonomi) non in condizione di in uenzare direttamente il prezzo, si parla in lette- ratura di concorrenza perfetta. A essa si fa costante riferimento nei manuali di economia, ma si tratta di una gura logica pressoché sconosciuta nella pratica, la cui esplicitazione serve, comunque, per meglio comprendere i casi pratici che divergono dalla teoria, ossia quelli dell’oligopolio e del monopolio, nei quali l’operatore di mercato in uenza in qualche modo il prezzo, in maniera parziale o totale. Nel caso dell’oligopolio, gli operatori sono più d’uno e agiscono attraverso prodotti aventi caratteristiche esclusive (e, quindi, ne stabiliscono il prezzo o lo in uenzano in modo incisivo) ovvero attraverso accordi di mercato palesi o occulti e privative concesse dallo Stato (naturalmente la domanda agisce da calmiere di questi comportamenti). Se gli operatori sono due, si parla di duopolio e le regole del gioco presentano caratteristiche proprie rispetto a quelle dell’oligopolio. Se l’operatore è uno solo, si parla di monopolio e si usa questo termine per indicare un produttore di beni o servizi la cui in uenza sul prezzo è totale. Tuttavia, benché il “sogno del monopolista” sia quello di in uenzare prezzi e quantità, se egli opera sul mercato deve scegliere quali dei due intende determinare: se sceglie il prezzo, la domanda ssa le quantità che il monopolista deve o rire; se sceglie la quantità, la domanda ssa il prezzo al quale assorbire l’intera o erta. L’errore della piani cazione centralizzata consiste proprio nel volere tramutare in realtà il sogno del monopolista di controllare entrambe le grandezze; non riuscendovi, essa fa perdere ogni riferi- mento ai comportamenti economici. Il punto d’incontro dei due modi alternativi si ha nel caso limite in cui prezzi e quantità sono ssati ai valori che il mercato avrebbe scelto spontaneamente; in tal caso, l’utilità della piani cazione viene meno, dato che il risultato è identico, ma in più comporta la perdita di libertà nelle scelte economiche (e non solo di quelle). Il potere di ssare il prezzo e le quantità si può presentare dal lato della domanda, com’è il caso della domanda di medicinali in un regime sanitario totalmente pubblico; in tal caso si usa più appro- priatamente il termine monopsonio.

medicinali in un regime sanitario totalmente pubblico; in tal caso si usa più appro- priatamente il

- Schema esempio:

Concorrenza perfetta È in realtà solo una costruzione teorica
Concorrenza perfetta
È in realtà solo una costruzione
teorica

Nella pratica il mercato vede i suoi prezzi influenzati dagli operatori in 3 modi

Monopolio Un unico operatore influenza totalmente il prezzo
Monopolio
Un unico operatore
influenza totalmente
il prezzo
Monopsonio Fissazione del prezzo da parte della domanda
Monopsonio
Fissazione del prezzo
da parte
della domanda
Oligopolio Pochi operatori che offrono prodotti esclusivi possono influenzare il prezzo tramite accordi di mercato
Oligopolio
Pochi operatori che
offrono prodotti
esclusivi possono
influenzare il prezzo
tramite accordi di
mercato

- Ripetere a voce

L’ultimo passaggio del metodo di studio è ovviamente quello della ripetizione. Con la sola lettura infatti si attiva solo un tipo di memo- ria, quella a breve termine, caratterizzata da un veloce deteriora- mento (quella che usi quando devi scrivere un numero telefonico che hai letto pochi secondi prima, per farti un’idea). Con la ripeti- zione ad alta voce invece si stimola il passaggio delle informazioni alla memoria a lungo termine, paragonabile ad un archivio da cui ripescare il materiale richiesto in sede d’esame. Per la ripetizione ad alta voce è possibile procedere anche da soli, ma il must sarebbe poterlo fare con qualcun altro, le sue domande e il tuo bisogno di farti capire da un’altra persona ti costringeranno a costruire dei discorso più studiati, e a formulare delle de nizioni che sicuramen- te ti torneranno in mente durante l’esame, perché create da te stesso nella medesima situazione di necessità, senza contare gli e etti bene ci sull’eloquio.

create da te stesso nella medesima situazione di necessità, senza contare gli e etti bene ci
LA CURVA DELL’ATTENZIONE E LA TECNICA DEL POMODORO Un aspetto assolutamente da non sottovalutare sono
LA CURVA DELL’ATTENZIONE E LA
TECNICA DEL POMODORO
Un aspetto assolutamente da non sottovalutare sono le
pause durante lo studio. L’attenzione infatti non è costante
e
chiudersi in sessioni di ore e ore senza l’ombra di una
pausa non sarà utile al tuo apprendimento. La capacità che
ha il cervello di concentrarsi infatti va scemando col tempo
che passa, quindi anche la produttività non è costante.
Dopo i primi 20/30 min l’attenzione cala progressivamente,
fino a raggiungere il minimo, il punto in cui anche una foglia
che cade sarà in grado di distoglierti dalla lettura! E’ possibi-
le
riportare graficamente questo fenomeno in uno schema
chiamato “la curva dell’attenzione”
5
10
15
20
25
tempo
attenzione

1 pomodoro

questo fenomeno in uno schema chiamato “la curva dell’attenzione” 5 10 15 20 25 tempo attenzione
Grazie a questo grafico appare quindi evidente l’importanza di effettuare delle pause, specialmente in sessioni
Grazie a questo grafico appare quindi evidente
l’importanza di effettuare delle pause, specialmente in
sessioni lunghe e difficoltose. Considerando questi dati ti
consiglio una tecnica per la concentrazione formidabile
quanto semplice: la tecnica del pomodoro. Questo metodo
è stato concepito da Francesco Cirillo, colto dall’ispirazione
mentre osservava un timer da cucina a forma di pomodoro
(da qui il nome). Occorrono soltanto un timer da cucina, un
foglio e una matita! Funziona così: segna sul foglio i tuoi
obiettivi, poi parti dal primo impostando il timer a 25 min e
concentati nella lettura finché non suona la fine del tempo.
Fai una spunta vicino all’obbiettivo che stai seguendo e
prenditi 5 minuti di pausa, poi riparti. Prendi delle pause più
lunghe ogni 4 pomodori (2 ore circa). Con questo sistema
permetterai al cervello di sedimentare le nuove informazio-
ni apprese, senza rischio di sovraccaricarlo a discapito
dell’attenzione.
25 minuti
25 minuti
Break 5min
Break 5min
Break 5min
Break 5min
25 minuti Break 5min Break 5min 25 minuti PAUSA Esempio di sessione di studio 25 minuti
25 minuti Break 5min Break 5min 25 minuti PAUSA Esempio di sessione di studio 25 minuti

25 minuti

PAUSA

Esempio di sessione di studio

25 minuti 5minBreak
25 minuti
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25 minuti 5minBreak
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Break 5min

Internet e le nuove opportunità per lo studio

Il nostro viaggio all’interno del metodo di studio sta volgendo al termine, però questo eBook non sarebbe veramente completo se trascurassimo le nuove opportunità o erte da internet per il tuo studio e il modo per sfruttarle al meglio: DocSity.

- Come cambia la vita dello studente universitario con internet?

Con la tecnologia in continuo perfezionamento lo studio sta cam- biando nel corso degli anni allo stesso modo di come stanno cam-

biando i supporti utilizzati. Grazie a internet hai la possibilità di rimanere più facilmente aggiornato riguardo alla tua università, puoi informarti sui corsi ed entrare in contatto con forum di studenti per poter discutere dei vari esami o della domande più frequentemente poste dai professori. Per non parlare della possibi- lità di poter approfondire in maniera virtualmente illimitata prati- camente ogni tipo di argomento grazie ai motori di ricerca.

In

questo nuovo universo esiste una sito capace di fornirti il meglio

di

internet, nalmente in grado di sintetizzare in un’unica soluzio-

ne tutte le opportunità create dalle nuove tecnologie: è DocSity,

l’università condivisa!

in un’unica soluzio- ne tutte le opportunità create dalle nuove tecnologie: è DocSity, l’università condivisa!

- DocSity: il meglio di internet in un’unica soluzione

Questa community universitaria è una piattaforma in grado farti comunicare con studenti universitari di ogni dove, inserendoti in un network di reciproco aiuto. La possibilità di entrare in contatto

con altri studenti, sia della tua stessa facoltà che di tutto il mondo, ha ovviamente i suoi vantaggi per lo studio! Infatti oltre a stringere amicizie e conoscere nuove persone potrai chiedere loro aiuto con qualche materia impegnativa, facendoti forza dell’esperienza comune di migliaia di altri studenti del tuo stesso corso di studi.

In più DocSity può vantare il sistema DocSity! answers, nel quale

poter pubblicare domande e dare risposte riguardo ogni tipo di dubbio, ma la cosa certamente più importante per il tuo studio (e

per il tuo tempo) è che il sito ha a disposizione un archivio con più

di 50.000 tra documenti e appunti in continuo aumento prodotti e

caricati da studenti universitari. Insomma, questo social network dell’università è senza dubbio in

grado di fornirti una serie di opportunità che potranno decisamen-

te fare la di erenza sulla tua preparazione, provare per credere!

Ah, te l’avevo già detto che è gratuito? ;-)

te fare la di erenza sulla tua preparazione, provare per credere! Ah, te l’avevo già detto

Epilogo

Ora sei pronto per a rontare con una nuova forza le s de che ti pone l’università: Puoi contare su un’organizzazione che ti permet- terà di ottimizzare i tempi e gli sforzi, rendendo tutto più facile, e con DocSity potrai ricevere consigli e supporto da altri studenti nelle tue condizioni, oltre che integrare i tuoi libri con degli appun- ti che potrebbero rivelarsi delle vere e proprie manne dal cielo per le tue sessioni d’esame. Mettici motivazione, determinazione e potrai a rontare ogni cosa. Ricordati: basta volerlo! Non demorde- re ed in bocca al lupo!

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Questo e-book è stato realizzato da Docsity, l’università condivisa con la collaborazione di 21Gear

l’università condivisa con la collaborazione di 21Gear Sitogra a http://www.e cacemente.com
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l’università condivisa con la collaborazione di 21Gear Sitogra a http://www.e cacemente.com

Sitogra a

condivisa con la collaborazione di 21Gear Sitogra a http://www.e cacemente.com
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