Sei sulla pagina 1di 42

Pittura romana 3

III E IV STILE

FRA SECONDO E TERZO STILE


30-10 a.C. Tra lillusionismo del II stile e le formule ornamentali e miniaturistiche del III troviamo una fase attestata soprattutto a Roma (Casa di Livia, Casa di Augusto; Villa della Farnesina) in cui le architetture assumono forme sempre pi bizzarre, le colonne si vegetalizzano e animali fantastici prendono il posto di cariatidi e telamoni. Al centro delle pareti le nicchie si aprono su paesaggi o raffigurazioni che anticipano la moda del III stile. Quasi come espressione del rifiuto di questo abbandono del rigore si sviluppano (Villa della Farnesina) ambienti monocromi, in cui la decorazione molto leggera realizzata con gusto impressionistico. La monocromia il preludio alle pareti a pannelli che costituiscono la conquista del III stile.

LA CASA DI AUGUSTO SUL PALATINO


Augusto volle edificare la sua casa sul Palatino, dove era nato, ad capita Bubula, prima della vittoria aziaca e nel 36 a.C. acquist numerose abitazioni per ampliare la sua, che era stata delloratore Ortensio. Alla fine si estendeva su ben 12.000 mq La casa di Augusto si disponeva su due piani; sorgeva sopra il Lupercale, che era stato monumentalizzato e accanto ad essa Augusto fece edificare il Tempio di Apollo per analogia forse con il modello attalide (palazzo, tempio di Atena). Nel 27 a.C. sulla porta della casa venne affissa una corona di quercia e ai suoi lati due alberi dalloro.

La pianta della casa di difficile ricostruzione (v. da ultimo lipotesi di Carandini); la casa primitiva (quella di Ortensio) era ubicata sul terrazzo inferiore e Augusto realizz un piano superiore che successivamente colleg alla Casa di Livia, ubicata pi a nord; la casa organizzata intorno a un grande peristilio; nella parte occidentale ci sono le stanze delle Maschere e dei pini; sul lato orientale del peristilio cera loecus tetrastilo accanto a cui era un piccolo cubicolo, sopra il quale era un altro cubicolo in cui si riconosciuto il rifugio di cui parla Svetonio (Syracosia). E soprattutto il terrazzo inferiore che ci ha restituito le straordinarie pitture in cui convive il linguaggio barocco percorso da esotismi egittizzanti con una pi sobria impostazione, preludio al III stile. Mancano i grandi quadri mitologici. La Sala delle Maschere caratterizzata da unimpostazione scenografica in cui si mescolano elementi vegetalizzati e figurine fantastiche.

SECONDO STILE: FASE FINALE. Architetture esili aperture su un paesaggio monocromo Casa di Augusto sul Palatino, stanza delle Maschere (30 a.C.): al centro paesaggio sacrale con agyeus, simbolo di Apollo

ROMA Palatino, Casa di Livia, ala destra. Parete chiusa con ghirlande

LAULA ISIACA
Monumento eccezionale che rappresenta la fase di passaggio fra II e III stile. E ubicata al di sotto della basilica del palazzo dei Flavi sul Palatino ed costituita da una grande aula dominata da simboli isiaci che alludono forse alla vittoria di Ottaviano sullEgitto. Troviamo gi attestato il gusto per la vegetalizzazione degli elementi portanti, nella parte superiore, sfondamento della parete. Del tutto originale la decorazione della volta (abbandono del sistema a cassettoni per una decorazione ariosa e complessa)

ROMA AULA ISIACA, rinvenuta nelle fondazioni della domus flavia; post 31 a.C. (ricostruzione grafica) Decorazione incentrata sul pannello centrale evidenziato dalla struttura architettonica; ai lati pannelli con paesaggi; superiormente pinakes; nella zona superiore sfondamenti

III STILE
A.Barbet, La peinture romaine, 1985, p. 104 ss. Il III stile si sviluppa fra la fine del I sec.a.C. e gli inizi del successivo, come reazione alla perdita di organicit della fase finale del II stile; il III stile caratterizzato da una forte reazione contro lillusionismo. Le ultime attestazioni si hanno in et tardo neroniana in corrispondenza allo sviluppo del Iv stile Le prime attestazioni intorno al 15 a.C. (piramide di Gaio Cestio); per la sua sobriet diventa lo stile tipico dellet augustea Eliminate le finte architetture la parete si caratterizza per grandi superfici a colore unito; nella zona superiore qualche residuo di rappresentazioni in prospettiva ma caratterizzate da scarsa aderenza alla realt; grande attenzione agli aspetti decorativi di gusto spesso calligrafico (candelabri vegetalizzati); frequenti elementi egittizzanti; ampio spazio ai temi figurati, sia come quadri che come figure inserite nella campiture. Il III stile caratterizzato da un decorativismo accentuato e dalla forte presenza dellelemento figurato, sia inserito come quadro (spesso di grandi dimensioni) nella parete, sia come figure volanti poste a decorare i pannelli monocromi. Villa Imperiale; Boscotrecase, Farnesina (con la compresenza di diverse soluzioni); Pompei, Casa Sacerdos Amandus e Frutteto; Lorium

LA VILLA IMPERIALE A POMPEI


La villa, che si appoggia alle mura urbane, ubicata presso lingresso di Porta Marina caratterizzata da un grande prospetto colonnato con vista sul mare. La decorazione, assai ricca e complessa con grandi quadri (ciclo cretese nel grande triclinio che si apre sul porticato: Teseo e il Minotauro; Teseo abbandona Arianna; Dedalo e Icaro), collocabile nel III stile iniziale. Da notare i leggeri candelabri e i quadretti che si aprono nella parte alta della composizione.

POMPEI, Villa imperiale: pannelli uniti inquadrano il quadro centrale, sottolineato da una finta architettura estrememente esile; nalla parte superiore quadretti con sportelli aperti

BOSCOTRECASE
La villa, propriet di Agrippa Postumo, figlio di Agrippa e Giulia, fu decorata intorno all11 a.C. (datazione ricavata dai graffiti posti su una colonna, riferiti al consolato di Claudio e Tiberio) da un atelier pi innovativo rispetto a quello della Villa Imperiale e mostra interessanti tangenze con la villa della Farnesina a Roma.

Boscotrecase, Villa di Agrippa Postumo: III stile (fine I sec. a.C.)

La villa di Agrippa Postumo a Boscotrecase una delle pi alte espressioni del III stile; ogni stanza caratterizzata da un colore. Nel cubicolo nero i candelabri reggono pannelli egittizzanti Nella stanza rossa colonnine decorate inquadrano un paesaggio sacrale

ROMA La villa della Farnesina


E uno dei contesti pi significativi del periodo proto augusteo. Scoperta tra il 1879 e il 1885 in occasione dei lavori di arginatura del Tevere presenta un impianto con due corpi simmetrici, collegati da un criptoportico, ai lati di un vasto emiciclo prospettante sul fiume. La decorazione che univa eleganti pitture a delicati stucchi nei soffitti improntata a tematiche auliche, fra cui spiccano le vittorie alate, i combattimenti fra Grifi e Arimaspi, la raffigurazione di Augusto nelle vesti di Mercurio. La Villa, costruita forse intorno al 90 a.C. fu ridecorata in occasione delle nozze di Giulia con Agrippa del 19 a.C.

ROMA, VILLA DELLA FARNESINA (costruita per le nozze di Giulia con Agrippa) Cubicolo B Nella zona inferiore zoccolo da cui aggettano sfingi reggi pinakes e struttura templiforme; la zona mediana d risalto allelemento centrale figurato (Dioniso infante); nella zona superiore cariatidi, nicchie, aperture su sfondi paesistici (cfr. la critica di Vitruvio alla pittura coeva)

ROMA, VILLA DELLA FARNESINA, triclinio C, decorazione su fondo nero Zona inferiore; decorazione geometrica. Zona mediana: pannelli monocromi con raffigurazioni di paesaggi; colonnine reggi cariatidi con ghirlande appese; fregio continuo narrativo; zona superiore, decorazione geometrica

POMPEI, Casa del Sacerdos Amandus. Grande risalto al quadro centrale con Dedalo e Icaro

Pompei, casa del Frutteto. Dedalo e Icaro

La fine del III stile e il ritorno delle finte architetture: Pompei, Casa di Marco Lucrezio Frontone. Finte prospettive e diminuzione delle dimensioni del quadro figurato

IV STILE
La bibliografia sul IV stile amplissima e controversa. Un riassunto delle diverse posizioni si trova in Barbet, Peinture romaine, 1985, p. 182; qui ricordiamo in particolare le proposte di K.Schefold e di M.De Vos. Il primo propone una suddivisione in et neroniana, sub neroniana, vespasianea, allinterno delle quali riconosce diverse tendenze (grandi superfici piatte; grandi architetture in imitazione del II stile; piccole architetture; paradeisoi, imitazione II stile) La De Vos si concentra sulle decorazioni piatte caratterizzate da decorazioni a bordo di tappeto

IV STILE (fino al 90 d.C.)


Ritorno alle raffigurazioni scenografiche del tutto sprovviste di veridicit e alla apertura delle pareti soprattutto nella parte superiore. Allinterno di queste articolate strutture sono inseriti personaggi reali e fantastici. Il IV stile caratterizzato da forte eclettismo; linizio del IV stile controverso: alcuni ritengono che esso sia iniziato in et claudia, per altri fu invenzione di Nerone. Il IV stile caratterizzato da compresenza di tendenze diverse: architetture ridondanti ma anche pareti a pannelli. Lelemento figurato si distribuisce sia nei quadri (di dimensioni inferiori rispetto a quelli di III stile, sia come elemento decorativo).

IV STILE la parte bassa della parete


Particolare interesse riveste la decorazione della parte bassa delle pareti di IV stile che presenta una grande variet di soluzioni: Riquadri (per lo pi a fondo rosso e nero) su cui si stagliano piante e/o volatili Pannelli decorati con elementi geometrici delimitati da fasce decorative (tipo bordi di tappeto) Edicole contenenti oggetti o animali Imitazione di un podium a elementi aggettanti o rientranti Pannelli a imitazione di marmo

IV STILE la zona mediana della parete


Edicole centrali e finestre ai lati Pannello centrale e pannelli laterali simulanti aperture da cui si intravvedono strutture architettoniche in prospettiva Imitazione di una scaenae frons Pannelli con bordi decorativi inframmezzati da pannelli con decorazione a candelabri Il pannello figurato si inserisce allinterno dello spazio centrale con dimensioni assai pi ridotte rispetto allo spazio a disposizione (intorno ai 40/50 cm di lato) La decorazione figurata si estende spesso anche ai pannelli laterali in cui sono poste o figure in volo oppure riquadri pi piccoli retti da candelabri oppure tondi (per i soggetti v. infra)

IV STILE la zona superiore


La decorazione della parte mediana spesso sale ad occupare anche quella superiore; ad esempio i candelabri arrivano spesso fino alla sommit Edicola centrale ed aperture laterali Edicole laterali (assenza di centralizzazione) A fronte scena A scacchiera ( questa la soluzione pi originale che mostra una diversa concezione della decorazione della parete di tipo prettamente decorativo) Nella parte alta della parete compaiono spesso figure mitologiche (spesso sedute in trono) e/o oggetti simbolici

IV STILE la decorazione figurata


La decorazione figurata molto ricca e si distribuisce sia nella zona mediana che nella superiore. Esiste per una sorta di specializzazione della decorazione: nella parte centrale della zona mediana sono i pannelli mitologici; dalle aperture che si aprono ai lati del pannello centrale si intravvedono spesso figure umane a grandezza quasi naturale; nei pannelli laterali troviamo spesso figure volanti oppure nature morte o tondi con ritratti.

LA DOMUS AUREA
Scoperta intorno alla met del 400 ebbe grande influenza nella formazione dei pittori rinascimentali (le grottesche), fu costruita negli ultimi anni del principato di Nerone. E ubicata sulle pendici dellOppio e prospettava sul lago (poi occupato dal Colosseo) e ben esprime la concezione dellabitare in una casa che assomiglia alle grandi metropoli ellenistiche (80 ettari da Palatino alla Velia). La sua costruzione attribuita agli architetti Severo e Celere, mentre alla decorazione contribu il pittore Fabullus (o Famulus). La decorazione comunque frutto di maestranze anche molto diverse pi tradizionali nellala orientale, pi innovative in quella occidentale.

I resti pervenutici ben illustrano la concezione di Nerone della sua dimora che inizi ad essere costruita dopo lincendio del 64, che aveva come modello i palazzi reali ellenistici. La Domus Aurea fa seguito al progetto della Domus Transitoria che doveva collegare le propriet dei Claudii sul Palatino ai possedimenti imperiali sullEsquilino. Larea oggi occupata dal Tempio di Venere e Roma doveva costituire il vestibolo della domus dove era il colosso in bronzo dorato dellimperatore come Helios; nellarea dove oggi c il Colosseo era un lago (quasi un mare dice Svetonio). Le tematiche sono assai varie con predominanza dei riferimenti omerici (in particolare il ciclo troiano) e bacchico dionisiaci.

Particolare della decorazione del soffitto della Domus Transitoria: Esaltazione degli elementi decorativi; profusione della decorazione dorata. Inserimento di pannelli con raffigurazioni epiche

La casa costituita dalla giustapposizione di due complessi ispirati a modelli diversi: pi tradizionale quello occidentale, con stanze disposte intorno a un peristilio rettangolare su cui si apre una finta grotta ninfeo con mosaico raffigurante Polifemo, pi originale il settore orientale, incentrato sulla sala ottagona.

Achille a Sciro

Ettore e Andromaca

Volta della Sala di Ettore e Andromaca: unione di stucco e pittura. La sala era ubicata sula lato destro della sala ottagona.

Sala di Ettore e Andromaca: particolare della decorazione: horror vacui; unione di elementi decorativi vegetalizzati e animali fantastici; grande uso del giallo e del rosso La decorazione della Domus Aurea improntata ad una vivacissima policromia basata sui colori floridi (minium, purpurissum, armenium, indicum, melinum (bianco luminoso). A ci si aggiungano le decorazioni dorate.

Sala di Ettore e Andromaca: decorazione in stucco e pittura. Da notare luso del blu.

Sala di Achille a Sciro: sulla sinistra rispetto alla sala ottagona. Da notare lo schema decorativo del soffitto (che ritroveremo poi anche nelle scansioni pavimentali dei mosaici: allinterno di un quadrato troviamo un rettangolo centrale e quadrati angolari; con pannelli rettangolari lungo i bordi. Accentuato decorativismo; unione di pittura e stucco.

Roma, Domus Aurea: post 64 d.C. Parte mediana e superiore: pannello centrale e aperture laterali da cui si intravvedono scorci architettonici; il pannello figurato di dimensioni ridotte e occupa la parte centrale del pannello; superiormente aperture a finte architetture. Da notare linserzione fra parte mediana e superiore di una fila di riquadri che annulla il riferimento strutturale.

Pompei, esempio di parete di IV stile (seconda met I sec. d.C.). Parte inferiore a decorazione a forme geometriche e finte architetture; parte centrale a edicola e aperture laterali, Sono coniugate le architetture fantastiche animate da personaggi e pannelli con

POMPEI Casa dei Vettii


Insula VI, 15, 1: due sigilli (A.Vetti Restituti e A.Vetti Convivae) recuperati presso la cassaforte dellatrio danno il nome alla casa, che presenta forma anomala con peristilio accessibile direttamente dallatrio, dovuta alla ristrutturazione post 62 d.C. La casa aveva un piano superiore e un appartamento per gli ospiti (?) ricavato accanto alla grande sala da ricevimento. Nella Casa dei Vettii troviamo un vero e proprio campionario di IV stile sia per le scansioni decorative (soluzioni a pannelli monocromi raccordate con rettangoli campiti da piccole figure; soluzioni a finte architetture con aperture laterali) e per quanto riguarda le scelte tematiche (v. infra)

POMPEI, Casa dei Vettii; tutta la decorazione posteriore al 62; la casa presenta originali soluzioni anche per quanto riguarda la sequenza degli ambienti. Triclinio settentrionale p IV stile; sulla parete di fondo punizione di Issione; su un altro lato Dedalo e Pasifae. Ciclo di punizione? Parte inferiore: zoccolo a finto marmo; parte centrale con aperture laterali; e pannelli con figure volanti. Nella parte superiore strutture architettoniche e figure di divinit in trono

Pompei, Casa dei Vettii: IV stile, il triclinio simmetrico al precedente ha quadri raffifuranti Penteo sbranato dalle Menadi, Anfione e Zeto puniscono Dirce, Dioniso e Arianna, Ercole e i serpenti. Parte centrale tripartita con finestre laterali; al centro il quadro inquadrato da unedicola; ai lati piccoli pannelli.

Casa dei Vettii, post 62 d.C. Oecus q: si apriva sul peristilio ma era protetto da scuri per non far annerire lo splendido rosso delle pareti. La decorazione era costituita da larghi pannelli rossi animati da coppie in volo; lelemento di collegamento costituito dallo zoccolo nero, da cui si dipartono rettangoli neri con candelabri e scene cultuali nella predella. Nel fregio orizzontale si stagliano figurine di Psychai e amorini rese in stile impressionistico e intenti ad attivit ludiche o lavorative: vendemmia, profuneria, oreficeria, tintoria.