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ESERCIZIARIO DI ELETTRONICA

1) AMPLIFICATORI OPERAZIONALI

2) DIODI

3) TRANSISTOR BJT

4) TRANSISTOR MOSFET

5) COMPITI



1) AMPLIFICATORI OPERAZIONALI

Esercizio 1 (Amp. Op. Non Invertente)

Dato il circuito in figura, e noti
1
R 1K = ,
2
R 3K = ,
( )
S Smax
V V sin 2 ft = ,
max
i 25mA = , Vo
max
=12V.
Determinare:
a) Lampiezza di
Smax
V per la quale iniziamo ad avere CLIPPING con
L
R 10K = ;
b) La
Smax
V che da CLIPPING con
L
R 100 = ;
c) Disegnare
( )
0
V t con
Smax
V 5v = e
L
R 10K = .














a) Bisogna innanzi tutto osservare che si ha clipping in 2 casi:
-Non riesco a fornire tensione;
-Non riesco a fornire corrente.

Abbiamo un classico amp. op. non invertente per cui il suo guadagno :

2
V
1
R
A 1 ... 4
R
= + = =

0max 0max
0max
L 1 2
V V
i ... 4.2mA
R R R
= + = =
+

Incomincer ad avere distorsione quando:

0max
Smax
V
V
V
A
> perci
Smax
V 3v se no vado in clipping.

b) Analogamente

0max 0max 0max 0max
0max 0max
L 1 2 L 1 2
V V V V
i 0.025 V 2.44v
R R R R R R
= + = + =
+ +


0max
Smax
V
V
V ... 0.61v
A
= = =



c)












Esercizio 2

Dato il circuito in figura determinare
0
V .

Per i vincoli di nodo sommatore:


R i v v
B -
= =
+



B
1
1 1
v i R
i
R R

= =











B
2 1 B B B
1 1
i R R
i i i i i 1
R R
| |
= + = + =
|
\

Da cui:

2
0 2 2 B 2
1
R
V R i v ... i R R 1
R

(
| |
= + = = +
( |
\
se
1 2
1 2
R R
R
R R
=
+
abbiamo che:

[ ]
0 B 2 2
V i R R 0 =

Esercizio 3

Dato il circuito in figura determinare
0
V .

















Questo circuito si pu risolvere facilmente se lo si divide in 2 parti o stadi. Prima si calcola la
tensione del primo stadio
3
V , poi si passa al secondo stadio che si risolve con la sovrapposizione
degli effetti:
-Si spegne prima il generatore di tensione 2 e si calcola una
'
0
V
-Poi si spegne il generatore equivalente di tensione V
3
e si trova una
''
0
V
intuitivamente:
' ''
0 0 0
V V V = + .
2
3 1
1
R
V V
R
=

'
5
0 3
3
R
V V
R
=

5 5 5 5 2
0 3 2 1 2
3 4 3 1 4
R R R R R
V V V ... V V
R R R R R
= = =
''
5
0 2
4
R
V V
R
=




Esercizio 3 (Amp. Differenziale)

Dato il circuito in figura determinare
0
V .

Per i vincoli di nodo sommatore:


4
1
4 3
R
v v V
R R
+
= =
+




2
1 2
1
V v
i i
R

= =







Da cui:
2 2 1 4
0 2 2 2 1
1 1 3 4
R R R R
V R i v ... V V
R R R R

| | | | +
= + = = +
| |
+
\ \

ma se

( )
4 2 2
0 1 2
3 1 1
R R R
V V V
R R R
= =


Esercizio 4

Dato il circuito in figura calcolare
V
A e
in
R nei seguenti casi:
- T aperto;
- T chiuso.



- Caso: T APERTO

0 V v v , 0
1 in - 2

= = = =

+
R
v V
i i
in


3
i 0 = perch
1
i 0 = e
2
i 0 =

da ci abbiamo:

0 in V
V V A 1 = =

Possiamo scrivere limpedenza dingresso come:

+
= =
2 1
in
in
in
in
i i
V
I
V
R



- Caso: T CHIUSO



in
0 3 in V
V
V Ri R V A 1
R
= = = =
Analogamente a prima:
in
in in
1 2
in
V 1 R
R V
1 1
i i 2
V
R R
= = =
+ | |
+
|
\


Esercizio 5

Dato il circuito in figura determinare
V
A ,
in
R e
0
R .




in
v v V
+
= =








R
V
i i V
in
= = =
2 1
0


in
1 2
1
V
i i
R
= = da cui facile ricavare ( )
in
B 2 2 1 1 1 2
1
V
V R i R i R R
R
= + = +
( )
B in
3 1 2
2
1
1
V V
i ... R R
R
R
= = = +

Applicando Kirchoff al nodo B, abbiamo:
in 2 1
4 2 3 in
2 2
1 1
V R R
i i i ... V
R R
+
= + = = +
Adesso possiamo calcolare
0
V :
2 2
2 2 2 2
0 2 4 B in V
1 1 1 1
R R R R
V R i V ... V 3 1 A 3 1
R R R R
(
| | | |
( = + = = + + = + +
| |
(
\ \


in
R =
Amp. di Tensione IDEALE
0
R 0 =



Esercizio 6(Convertitore TENSIONE/CORRENTE)

Determinare
0
i .

Per i vincoli di nodo sommatore:


X Y
V V =

ma


X in 1 in
V V R i =

Applicando la legge di Kirchoff delle tensioni alla
maglia esterna che va da X a Y ho:


X Y 4 in 3 3
V V R i R i 0 = + =

in quanto
X Y
V V = .

Se adesso applico L. di Kirchoff delle correnti al
nodo Y, ottengo:
4
0 3 2 in 2
3
R
i i i i i
R
= =
essendo

Y in 1 in
2
2 2
V V R i
i
R R

= = sostituendo abbiamo
4 in 1 in 1 4 in
0 in in
3 2 2 3 2
R V R i R R V
i i i
R R R R R
| |
= =
|
\

Si presenta per un caso particolare:

se
1 4 in
0
2 3 2
R R V
i
R R R
= =


Esercizio 7

Dato il circuito in figura e dato R 10k = , determinare C e L in modo da ottenere un filtro
passa basso(Vedi grafico).













Dallelettrotecnica facile determinare:
1
sL
Z R sL R 1
R
| |
= + = +
|
\
e
2
1
R
R
sC
Z
1
1 sRC
R
sC
= =
+
+

da cui:
( )
1
V
2
Z sL 1 1
A R 1
R sL
Z R
1 1 sRC
1 sRC R
| |
= = + =
|
| |
\
+ +
|
+
\

1
2
Z
Z

f taglio
L 1 1
RC
R 2 f
= = =



dopo semplici calcoli si trova:

C 1.06nF =
L 106mH =


Esercizio 8

Dato il circuito in figura determinare
0
V .


















in
V
i
R
=
A in
V Ri ... V = = =

Applico Kirchoff al nodo A:

1
i i i 2i + = =
B
B B B 2 2
V
V 2iR Ri 0 V 3Ri V Ri i 3i
R
+ + = = = = =
3 1 2 3
i i i i 5i = + =

Applico sempre Kirchoff alla maglia che dal nodo D va verso C:

0 0 in
V 5Ri 2Ri Ri 0 V 8V + + + = =

Esercizio 9 (Amp. Sommatore)

Dato il circuito in figura, determinare:
a)
0 A B A B f
V f (V , V , R , R , R ) = ;
b)
in(A)
R ,
in(B)
R ,
0(L)
R .

















a)
A
A
A
V
i
R
= ,
B
B
B
V
i
R
=

A B
f A B
A B
V V
i i i
R R
= + = +

Adesso facile ricavare
0
V :
f f
0 f f A B
A B
R R
V R i V V
R R
| |
= = +
|
\


b)
in(A) A
R R =

in(B) B
R R =

0(L)
R 0 =










Esercizio 10

Determinare
0 1 2
V f (V , V ) = .

Per i vincoli di nodo sommatore:


S 2 2
v v V R i
+
= = =














2 2
2 S 2
1 2 2 1
V R
i V V
R R R R
= =
+ +

1 S
1 f
1
V V
i i
R

= =
Da cui si ricava facilmente:
( )
2
0 2 f S 2 1
1
R
V R i V ... V V
R
= + = = Amp. Differenziale

2) DIODI

Esercizio 1

Dato il circuito in figura, e noti I 5mA = ,
1
R 1K = ,
2
R 2K = .
Determinare lo stato di funzionamento dei 2 diodi.


Possiamo fare 4 ipotesi. Ma solo una, in queste
condizioni, verificata, per cui c da procedere
per tentativi.
Bisogna tenere presente per che essendoci 2
diodi le condizioni di funzionamento devono
essere verificate CONTEMPORANEAMENTE.








Se
1
D ON e
2
D ONabbiamo che
D1
i 0 > e
D2
i 0 > . Il circuito con queste ipotesi
diventa:





Se applichiamo la Legge di Kirchoff delle
correnti al nodo A e la Legge di Kirchoff delle
tensioni alla maglia di destra, abbiamo il
sistema:


D1 D2
I i i = +

1 D1 2 D2
10 R i R i = +

Da cui:


2
D2
2 1
R I 10
i ... 0 NO!
R R

= = =
+

Le ipotesi fatte non sono corrette, in quanto
D2
i deve essere strettamente maggiore di zero.
Bisogna fare unaltra ipotesi.


2
1
1
Se
1
D OFF e
2
D ONabbiamo che
D1
v 0 < e
D2
i 0 > . Il circuito con queste ipotesi
diventa:


Con questa configurazione nel ramo centrale non
circola corrente, per cui abbiamo:


D2
i I 0 OK! = >

D1 1
v R I 10 5 0 OK! = = <








Con la seconda ipotesi abbiamo verificato contemporaneamente entrambe la condizioni, per cui il
diodo1 SPENTO e il diodo2 ACCESO.


Esercizio 2

Dato il circuito in figura, determinare lo stato di funzionamento dei 2 diodi.







Abbiamo sempre 2 diodi per cui dobbiamo
B verificare sempre 2 ipotesi contemporaneamente.






Se
1
D ON e
2
D ONabbiamo che
D1
i 0 > e
D2
i 0 > . Il circuito con queste ipotesi
diventa:



( )
1
15 15
i 20mA
1500

= =

2
15
i 15mA
1000
= =

( )
3
15 15
i 13, 6mA
2200

= =




Da cui si ricava facilmente:
D1 3 2
i i i 28, 6mA 0 OK! = + = >
D2 3 1
i i i 33, 6mA 0 OK! = + = >
Lipotesi fatta era corretta per cui i diodi sono entrambi accesi.


Esercizio 3

Dato il circuito in figura e considerando il diodo D come diodo ideale, disegnare la funzione di
trasferimento (FdT)
V0 0 in
A V V = , indicando la pendenza dei vari tratti della curva e i punti
di spezzamento.















Se si considera solo la parte a sinistra della parte tratteggiata, si pu applicare Thevenin:
in
eq in
V R
V V
R R 2
= =
+

eq
RR R
R
R R 2
= =
+


cos il circuito risulta molto semplificato:















Come al solito ipotizzo uno stato di funzionamento del diodo e poi verifico per quali condizioni
vera lipotesi fatta.
Se D ON abbiamo che deve essere
D
i 0 > . Il circuito con queste ipotesi diventa:



in in
B B
D
V V
V V
2 2
i
R R
R
2 2

= =
+


D
i 0 > quando
in
B
V
V
2
>

Perci facile adesso ricavare
0
V :



0 D B in B
R 1 1
V i V ... V V
2 4 2
= + = = +

Se D OFF abbiamo che deve essere
D
v 0 < . Il circuito con queste ipotesi diventa:



D
v 0 < quando
in
B
V
V
2
<

Anche qu facile ricavare adesso
0
V :


0 in in
1
V V V
2
= =



La FdT diventa:


Un utile verifica, da fare sempre, della
correttezza dellesercizio
e del grafico vedere se coincide o coincidono i
p.ti di spezzamento (VERIFICA DEL PUNTO
DI SPEZZAMENTO). Basta sostituire il valore
di
in
V , nel nostro caso
in B
V 2V = , nelle
FdT ottenute e vedere se coincidono.


Esercizio 4

Dato il circuito in figura determinare I e V. Con R 1k =











Se ipotizziamo
1
D ON,
2
D ONe
3
D OFF , in quanto
1
D a massa e
2
D invertito
rispetto agli altri due, cosi abbiamo che
D1
i 0 > ,
D2
i 0 > e
D3
v 0 < .
Il circuito con queste ipotesi diventa:











Con questa configurazione:
D1
15
i 15mA 0 OK!
R
= = >
( )
D2
0 15
i 7.5mA 0 OK!
2R

= = >
D3
R
v 15 7.5v 0 OK!
R R
= = <
+

Con queste ipotesi il circuito verificato. Adesso facile intuire che I 0 = e
D3
V v =



Esercizio 5

Dato il circuito in figura e considerando il diodo ideale, disegnare la FdT
V0 0 in
A V V = ,
indicando i punti di spezzamento e la pendenza dei vari tratti della curva.













Il circuito, se ricordiamo dallelettrotecnica, del tutto equivalente e pi semplice se spostiamo la
resistenza di destra verso sinistra:












Con questa configurazione si pu semplificare ulteriormente il circuito usando Thevenin:






eq
in
in
in
R
V
V
2
V
R
3
R
2
= =
+


eq
RR R
R
R 2R 3
= =
+



Il circuito cos ottenuto, si risolve come al solito, bisogna osservare che ci sono 3 possibili casi:

Se
1
D ON e
2
D OFFabbiamo che
D1
i 0 > e
D2
v 0 < . Questa ipotesi verificata se
in
B
V
V
3
> . Il circuito cos diventa:














in
B
D1
V
V
3
i 0
R
3

= > questo per


in
B
V
V
3
>
perci se
in
B
V
V
3
> abbiamo che:
D2 B
v V 0 OK! = <
Le ipotesi sono verificate contemporaneamente. Adesso facile ricavare:
0 B
V V =

Se
1
D OFF e
2
D ONabbiamo che
D1
v 0 < e
D2
i 0 > . Questa ipotesi verificata se
in
V
0
3
< . Il circuito cos diventa:












in
in
D2
V
V
3
i 0
R
R
3

= = > questo per


in
V
0
3
<
in
D1 B
V
v V 0 OK!
3
= <
Le ipotesi sono verificate contemporaneamente. Adesso facile ricavare:
in
0 in
R
V 1
3
V V
R R
3 6
3 3
= =
+


Se
1
D OFF e
2
D OFFabbiamo che
D1
v 0 < e
D2
v 0 < . Questa ipotesi verificata se
in
B
V
0 V
3
. Il circuito cos diventa:












in
D1 B
V
v V 0 OK!
3
= <
in
D1
V
v 0 OK!
3
= <
Le ipotesi sono verificate
contemporaneamente. Adesso
facile ricavare:
0 in
1
V V
3
=

Adesso ricomponendo le tre FdT
otteniamo il grafico totale:




3) TRANSISTOR BJT

Esercizio 1

Dato il circuito in figura, e noti
F
100 = ,
1
R 470k = ,
2
R 1M = ,
3
R 6.8k = .
Determinare la regione di funzionamento del BJT e conseguentemente
CQ
I e
CEQ
V .







Possiamo trasformare il
circuito in una forma pi
immediata







Cosi il circuito risulta pi comprensibile e possiamo farne il circuito equivalente di Thevenin:


ricaviamo adesso
eq
V e
eq
R :
( )
2
2
suR
2 1
R
V 15 15 20.4v
R R
= = (

+


2
eq suR
V V 15 ... 5.41v = = =

1 2
eq
1 2
R R
R ... 320k
R R
= = =
+



Se ipotizziamo che il BJT funzioni in ATTIVA DIRETTA dobbiamo verificare che
B
i 0 > e
CE
V 0.2v > . Con lipotesi fatta il circuito diventa:


Se applichiamo Kirchoff alla maglia di ingresso,
abbiamo:

eq eq B
V R i 0.7 = +
da cui:

eq
B
eq
V 0.7
i 14.7 A 0 OK!
R

= = >
C CQ F B
i I i 1.47mA = = =

Mentre applicando Kirchoff alla maglia di uscita abbiamo:

3 C CE CE CEQ 3 C
15 R i V V V 15 R i ... 5v 0.2 OK! = + = = = >


Esercizio 2

Dato il circuito in figura, e noti
F
200 = ,
1
R 47k = ,
2
R 150k = ,
C
R 4.7k = .
Determinare la regione di funzionamento del BJT e conseguentemente
CQ
I e
CEQ
V .



Ipotizziamo il funzionamento in attiva diretta per cui il
circuito diventa:




( )
2
2
0.7 15
i 105 A
R

= =


CE
1
1
V 0.7
i
R

=







Se applico Kirchoff al nodo A:
CE
1 2 B B 2
1
V 0.7
i i i i i
R

= + = dato che non conosciamo


CE
V ,
B
i funzione di
CE
V .
Se applico sempre Kirchoff al nodo H:
CE
C
C
15 V
i
R

=
CE CE CE
C 1 F B 2
C 1 1
15 V V 0.7 V 0.7
i i i 200 i
R R R
| |
= + = +
|
\

Con qualche semplice passaggio algebrico troviamo:

CE CEQ
V V 6.08 0.2v OK! = = >
CE
B 2
1
V 0.7
i i ... 220 A 0 OK!
R

= = = >
C CQ F B
i i i 44mA = = =
Perci lipotesi fatta corretta, il BJT funziona in diretta.


Esercizio 3

Dato il circuito in figura, e noti
F
100 = ,
1
R 10k = ,
C
R 27k = .
Determinare la regione di funzionamento del BJT.



Sulla resistenza
1
R non scorre corrente.
La base a massa per cui la giunzione B-E polarizzata in
inversa, di conseguenza il BJT in INTERDIZIONE.

Il circuito in interdizione diventa:



Abbiamo ipotizzato il circuito
in interdizione, ma perch ci
sia vero dobbiamo verificare
che:

BC
V 0.5v <
BE
V 0.5v <






BC
V 0 10 10v 0.5v OK! = = <
BE
V 0 0.5v OK! <
Le ipotesi sono verificate, perci il circuito in INTERDIZIONE.


Esercizio 4 (Transistor PNP)

06 . 6
04 . 9
mA 81 . 1
Dato il circuito in figura, e noti
F
100 = ,
1
R 1k = ,
C
R 1k = .
Determinare la regione di funzionamento del BJT e i valori di I e V.


Abbiamo un BJT PNP, per cui dalla teoria sappiamo che:
- Si invertono i sensi delle correnti rispetto ad un NPN;
-
BE
V 0 < e
CE
V 0 < .
Conseguentemente:
BE EB
V 0 V 0 < > La giunzione B-E polariz. in
diretta;
CB
V 0 < La giunzione C-B polariz. in inversa.







Se ipotizziamo il funzionamento in attiva diretta, il circuito diventa:



E
C
5 0.7
i 4.3mA
R

= =
E
E
F
i
i 42.6 A 0 OK!
1
= = >
+

C F B
i I i 4.26mA = = =

Se applico Kirchoff alla maglia B-C:

EC C EC
0.7 V 1000i 15 V 11.4v = + =

CE
V 11.4v 0.2v OK! = <

C
V 1000i 15 10.7v = =




Esercizio 5

Dato il circuito in figura, e noti
1
50 = ,
2
20 = ,
1
R 100k = ,
2
R 200 = ,
3
R 100 = ,
CC
V 15v = .
B
i
Determinare lo stato di funzionamento dei BJT e il valore di V.







Se ipotizziamo
1
B e
2
B in attiva diretta, abbiamo:
( )
CC
E
1
V 2 0.7
i 136 A 0 OK!
R

= = >

1
CE CC
V V 0.7 14.3v 0.2 OK! = = >

Perci lipotesi fatta per il primo BJT corretta.
Verifichiamo il secondo:

2
0.7
i 3.5mA
R
= =

Applico Kirchoff al nodo A:

1 1 2 2
B 1 B B B
i i i i i 3.43mA 0 OK! + = + = >

2 2
C 2 B
i i 68.6mA = =

2 2
CE CC 3 C
V V R i ... 8.14v = = =

Ho verificato entrambe le ipotesi contemporaneamente,
per cui i 2 BJT sono in ATTIVA DIRETTA.
Calcoliamo adesso V:


2
CE
V V 8.14v = =



3.49mA
69.8mA
8.02V
8.02V
4) TRANSISTOR MOSFET

Esercizio 1 (Collegamento a DIODO)

Dato il circuito in figura, e noti
2
mA
K 0.25
V
= , R 1k = ,
CC
V 10v = ,
T0
V 1v = .
Determinare la regione di funzionamento del nMOS e conseguentemente
D
I e
DS
V .


Se il transistor lavora, sicuramente in saturazione, in genere sempre
questa lipotesi che si fa.
Se siamo in saturazione abbiamo da rispettare una condizione di
funzionamento:

DS GS T0
V V V >

nel nostro caso:

DS GS T0 T0
V V 0 0 0 V V 0 = = > >

ma per un nMOS questo sempre vero.

Per vedere se acceso devo verificare che:

GS T0
V V >

Se applico Kirchoff alla maglia di uscita:

CC D DS DS GS
V Ri V V V = + =

ma in saturazione:
( )
2
D GS T0
i K V V =
da cui:

( )
2
CC D GS T0 DS DS GS
V Ri K V V V V V = = + =

T0
7.32v V NO! <
2
GS GS
0.25V 0.5V 9.75 0 + =
5.32v OK!

Il MOS in SATURAZIONE.



Esercizio 2

Dato il circuito in figura, e noti
1 2
2
mA
K K 0.25
V
= = ,
1
R 3M = ,
2
R 1M = ,
3
R 16k = ,
4
R 100k = ,
CC
V 10v = ,
1 2
T0 T0
V V 1v = = .
Determinare la regione di funzionamento del nMOS , poi I e V.





Se si osserva il circuito e si tiene conto della nozioni
di teoria, si sa che la corrente di gate per un
qualunque MOS sempre uguale a zero(
G2
i 0 = ),
perci quelramo l come se non ci fosse.
Da questa osservazione facile intuire che si pu
spezzare il circuito in 2 parti e studiare i 2 MOS
distintamente uno dallaltro.






Studiamo il MOS
1
M :
2
A GS1 CC
2 1
R
V V V ... 2.5v
R R
= = = =
+

Se ipotizziamo
1
M in saturazione (
DS1 GS1 T01
V V V > ):
( )
2
D1 1 GS1 T01
i K V V 0.56mA = =
CC 3 D1 DS1 DS1
V R i V V 1.04v = + =

ma dovendo rispettare la condizione
DS1 GS1 T01
V V V > abbiamo che 1.04 1.5 >
/
, quindi la
condizione non rispettata e lipotesi fatta non corretta.
Non potendo essere in interdizione, sicuramente il MOS in regione TRIODO.
Se ipotizziamo il funzionamento in triodo dobbiamo rispettare la condizione:

DS1 GS1 T01
V V V <

Mettendo a sistema le 2 equazioni:

CC 3 D1 DS1
V R i V = +
( )
2
D1 1 GS1 T01 DS1 DS1
i K 2 V V V V
(
=



otteniamo un equazione di secondo grado con incognita
DS1
V :

2v NO!
2
DS1 DS1
4V 13V 10 0 + =
1.25v OK!

La condizione su
DS1
V rispettata per cui
1
M in TRIODO.
Studiamo il MOS
2
M :
2
DS1 GS T02
V V 1.25v V = = > acceso;
Se ipotizziamo
2
M in saturazione (
DS2 GS2 T02
V V V > ):
( )
2
D2 2 GS2 T02
i K V V ... 15.62 A = = =
CC 4 D2 DS2 DS1 GS2 T02
V R i V V 8.44v V V OK! = + = >
Le ipotesi fatte sono verificate per cui il MOS
2
M lavora in SATURAZIONE.
Possiamo calcolare, adesso che sono noti tutti i parametri del circuito, la corrente I e la tensione di
uscita V:

D2
I i 15.62 A = =
2
GS
V V 1.25v = =

COMPITO DESAME del 10/09/2002

Esercizio n1

1) Come prima cosa facciamo lanalisi DC del circuito cos da determinare I
DSQ
e V
DSQ
. Lanalisi
DC si fa trasformando i condensatori in circuiti aperti. Cos facendo otteniamo:

Calcoliamo la tensione in A:
v 8 ... V
R R
R
V
DD
1 2
2
A
= =
+
=
A Se adesso ipotizziamo lnMOS in saturazione, abbiamo 2 condizioni da
rispettare:
- ( )
2
0 T GS D
V V K i =
-
0 T GS DS
V V V > , V
T0
=1V
Se queste condizioni sono verificate allora lnMOS lavora in
SATURZIONE.

Dato che abbiamo tutti i dati possiamo calcolarci la costante K, che ci servir per calcolare
D
i :
2
n
v / mA 1
1
25
2
40
L
W
2
K
K =


= =
Applicando Kirchoff alla maglia con
2
R e
s
R ottengo:

D S GS A
i R V V + = ( )
2
0 T GS S GS A
V V K R V V + = 0 7 V 7 V 4
GS GS
2
=

( )
2
0 T GS D
V V K i =

Da cui:
2.46v
=
2 , 1
GS
V
-0.71v<
0 T
V perci da scartare
Con il valore di
GS
V trovato possiamo calcolare
D
i , basta sostituire i valori:
i
D
= 2.13mA
Verifichiamo adesso se
0 T GS DS
V V V > :

1 156 . 2 62 . 2 V
DS
> = OK, siamo in SATURAZIONE


2) Per disegnare il circuito equivalente ai piccoli segnali bisogna applicare i relativi parametri di
piccolo segnale, cio:
- I condensatori alle frequenze di interesse diventano dei corto circuiti;
- I generatori di tensione continua sono spenti ed come se fossero corto circuitati a
massa.
Usando queste considerazioni si arriva ad ottenere il seguente circuito:









Se adesso lo semplifichiamo ulteriormente, otteniamo:
=
+
= = k 667
R R
R R
R // R R
2 1
2 1
2 1 G

=
+
= = k 308 . 2
R R
R R
R // R R
L D
L D
L D
L
'

e il circuito diventa:








Adesso abbiamo tutti i dati necessari per calcolare
m
g , che dato dalla formula:
mS 158 . 1 0366 . 0 5 m 325 . 6 i
L
W
K 2 g
D n m
= = =

3) Possiamo ora determinare il guadagno, dato che sono noti tutti i parametri:

L
'
GS m 0
R V g V = Che si ottiene applicando Kirchoff alla maglia di uscita.
GS in
V V =

da cui:
67 . 2 ... R g
V
R V g
V
V
A
L
'
m
GS
L
'
GS m
in
0
v
= = = = =
( ) 67 . 2 log 20 A log 20 A
10 V 10 V
dB
= =

Per calcolare le impedenze di ingresso e uscita basta spegnere tutti i generatori di tensione e di
corrente(I generatori di tensione diventano dei circuiti aperti mentre i generatori di corrente dei
corto circuiti):

facile vedere adesso che:
G in
R R =
D 0
R R =


Esercizio n2

Come prima cosa possiamo semplificare il primo ramo del circuito con Thevenin:


in
eq in
V R
V V
R R 2
= =
+



eq
RR R
R
R R 2
= =
+

VB


sostituendo
eq
V e
eq
R otteniamo:
Essendoci solo un diodo (supposto ideale)
sufficiente ipotizzare
il diodo ON, e vedere se la condizione

D
i verificata,per cui:


D
i 0 > se
in
B
V
V
2
>
VB essendo


in b in B
D
V 2 V V 2 V
i
R 2 R 2 R

= =
+

osservando lequazione facile dedurre che la condizione sempre verificata.
Adesso possiamo trovare un espressione per la tensione
0
V applicando Kirchoff alla maglia
duscita:
in B in B
0 D B B
V 2 V V V R R
V i V V
2 2 R 4 2

= + = + = +
abbiamo ottenuto il primo tratto della FdT del circuito.
Se invece il diodo OFF, deve essere verificata la condizione:

D
v 0 < se
in
B
V
V
2
<
diodo OFF vuol dire che abbiamo un circuito aperto:


D
v con questa configurazione immediato
determinare:


in
0
V
V
2
=



Possiamo ora disegnare tutto il grafico della funzione di trasferimento, essendo note le equazioni
delle rette che identificano
0
V in funzione di
in
V :













OSSERVAZIONE: per vedere se la funzione corretta basta vedere se le due rette si incontrano
nello stesso punto o anche verificare che una di esse passa per lorigine.


Esercizio n3


Abbiamo due casi da studiare:

1Caso T APERTO

Essendoci retroazione posso applicare i vincoli
di nodo sommatore

i
v v V
+
= =

2
i 0 =
se calcoliamo
1
i :

0
V

in
V

B
2V

B
V

1
4

1
2

1
i
2
i
i
1
V v
i 0
R

= facile dedurre che


i i 1 2
V i i i 0 = + =

dato che la resistenza di ingresso si pu calcolare come:
i i
i
i
V V
R
i 0
= =

Essendo
2
i =0 abbiamo che lamp. op. diventa un normalissimo amplificatore invertente, con:
0 i i V0
2R
V V 2V A 2
R
= = =


2Caso T CHIUSO

In questo caso possiamo calcolare la resistenza in
ingresso con la formula:

x
i
x
V
R
i
= dove
x
V la tensione di un fittizio
generatore messo a monte del circuito e

x 1 2
i i i = +

Dato che:

x x
2
V V
i
2R R 3R
= =
+

applicando adesso i vincoli di nodo sommatore ho:
x
x
V R
v v V
3R 3
+
= = =
posso adesso ricavare
1
i :

x x x x
1
V v V V 3 V 2
i
R R 3 R


= = =
da cui facile ricavare
x
i e di conseguenza
i
R :
x x x
x 1 2
V V V 2
i i i
3R 3 R R
= + = + =

x
i
x
V
R R
V R
= =
Anche qui possiamo calcolare la tensione di uscita, basta usare Kirchoff sulla maglia di uscita:
1
i
2
i

i
0 1 i V0
V
V 2Ri 2R 2V A 2
R
= = = =

E semplice adesso calcolare la funzione di trasferimento in quanto uguale sia ad interruttore
aperto sia ad interruttore chiuso.
COMPITO DESAME del 17/12/2002

Esercizio n1 (Con punto aggiuntivo finale!)

1) Come prima cosa facciamo lanalisi DC del circuito cos da determinare
CEQ
V e
CQ
I .

Lanalisi DC si fa trasformando i condensatori in circuiti aperti. Cos facendo otteniamo:








Usando Thevenin possiamo semplificare ulteriormente il il circuito:
2
eq B CC
2 1
R
V V V ... 5v
R R
= = = =
+

2
eq B
2 1
R
R R ... 3.33k
R R
= = = =
+


Se ipotizziamo il BJT in attiva diretta, otteniamo il
circuito qui a fianco, dove:

B B B BE E E
V R i V R i = + +
( )
E F B
i 1 i = +
e adesso facile ricavare:
B
i ... 41.2 A 0 OK! = = >
Ora facile ricavare gli altri parametri:
C CQ F B
i I i ... 4.12mA = = = =
( )
E F B
i 1 i ... 4.16mA = + = =
applicando Kirchoff alla maglia di uscita otteniamo:
C C C CE E E CE CEQ
V R i V R i V V ... 6.72v 0.2 OK! = + + = = = >
Lipotesi fatta verificata per cui il BJT in ATTIVA DIRETTA.
2) Se adesso applichiamo i parametri del modello a piccolo segnale, cio batterie in continua
spente (cortocircuitate a massa) e i condensatori diventano dei cortocircuiti, facile ottenere il
circuito equivalente per i piccoli segnali:




Questo circuito si pu semplificare ulteriormente dato che sono presenti resistenze in parallelo
ottenendo:




Dove:
T F
CQ
r ... 631
I


= = = dove
B
T
K T
cos t 26mV
q
che lequivalente
termico in tensione;
1 2
B
1 2
R R
R 3.33k
R R
= =
+

'
C L
L
C L
R R
R 667
R R
= =
+

3)Sfruttando i dati e il circuito del punto 2 e possibile ricavare:
i B E E E i B
V r i R i R 0 V r i

= + =
'
0 F B L
V i R =
da cui:
'
0 F B L
V
i B
V i R
A ... 106
V r i

= = = = (I BJT sono sempre amplificatori INVERTENTI)


( )
dB
V V 10
A 20log A ... 40dB = =
0 F B C
V0
i B
V i R
A ... 158
V r i

= = = = (questo nel caso di circuito senza carico)


B
i
B
r R
Z ... 531
r R

= = =
+

0 C
Z R =

Osservazioni:

in in
VS
S S in
V Z
A ... 54.6
V R Z

= = = =
+
questa la perdita di guadagno dovuta alla resistenza
interna del generatore non nulla.
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Raccolta di esercizi svolti

1




Corso di Elettronica dei Circuiti 2

Prof. M. Valle


Raccolta di esercizi svolti tratti dal
libro: Sedra Smith, Microelectronic
Circuits, Oxford University Press, 4
Ed., 1999

A.A. 2003-2004
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Raccolta di esercizi svolti

2
Esercizio 1.2
(a) (b)
(d)

Relativamente allamplificatore NMOS della figura (a), sostituire il transistor col circuito
equivalente a T della figura (b), ottenendo la figura (c). Derivare le espressioni dei
guadagni di tensione
i s
v v e
i d
v v .

Soluzione
1) Calcolo le grandezze necessarie a calcolare i guadagni (
s
v ,
d
v ,
i
v ):
gs m S s
v g R v =
gs m D d
v g R v =
( )
m S gs gs m S gs s gs i
g R v v g R v v v v + = + = + = 1
2) Calcolo
i s
v v :
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Raccolta di esercizi svolti

3
( )
m S
m S
m S gs
gs m S
i
s
g R
g R
g R v
v g R
v
v
+
=
+
=
1 1

3) Calcolo
i d
v v :
( )
m S
m D
m S gs
gs m D
i
d
g R
g R
g R v
v g R
v
v
+
=
+

=
1 1

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Raccolta di esercizi svolti

4
Esercizio 3.1
Tracciare i diagrammi di Bode di modulo e fase della funzione di trasferimento
( )
( )
( )( )
4 3
5 4
10 1 10 1
10 1 10
S S
S
S T
+ +
+
=
In base ai diagrammi tracciati ricavare i valori approssimati di modulo e fase per
s rad
6
10 = . Quali sono i valori esatti che si possono determinare dalla funzione di
trasferimento?

Soluzione
1) Disegno i diagrammi di Bode:

2) Calcolo i valori di modulo e fase:
Per il valore s rad
6
10 = si ottiene che:
( ) dB j T 0 = ( ) = 90 j T
( ) j T


( ) j T
80
60
40
20
-90
-180
-270
10
2
10
3
10
4
10
5
10
6
10
7
10
8
10
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5
Esercizio 4.4

(a)






(b)

La figura (a) mostra una versione modificata dellamplificatore in figura (b). Il circuito
modificato include un resistore
G
R , che pu essere utilizzato per variare il guadagno. Si
dimostri che il guadagno di tensione differenziale dato da

+ =
G d
O
R
R
R
R
v
v
2
1
2
1 2
Suggerimento: la massa virtuale allingresso dellamplificatore operazionale fa s che la
corrente che scorre attraverso i resistori
1
R sia
1
2R v
d
.

Soluzione
1) Calcolo la corrente i, che attraversa i due morsetti a sinistra della figura (a):
0 2 =
MN i d
v R v
Ma il tratto MN pu essere considerato un corto circuito virtuale, quindi 0 =
MN
v :
1
2R
v
i
d
=
2)
M
v ,
N
v :
i R v
v
M
d
1
2
= 0
2 2
1
1
= = =
R
v
R
v
v v
d d
N M

3)
B
v ,
P
v :
1
2
2
2R
R
v i R v v
d P B
= = =
4) Chiamando
g
i la corrente che attraversa
G
R :

M i
N
B
P
2
i
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6
G
d
G
P B
g
R R
R
v
R
v v
i
1
2
=

=
5) Corrente
2
i che attraversa
2
R :

+ = =
G
d
g
R
R
R
v
i i i
2
1
2
2
1

6)
O
v :

+ =

+ = =
G
d
G
d d
B O
R
R
R
R v
R
R
R
R v
R
R v
i R v v
2
1
2 2
1
2
1
2
2 2
1
2
1
2

7) Conclusione:

+ =
G d
O
R
R
R
R
v
v
2
1
2
1
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7

Esercizio 5.4
Un amplificatore operazionale progettato in modo da avere un guadagno a bassa
frequenza di valore pari a
5
10 ed una risposta in alta frequenza dominata da un singolo
polo alla frequenza di s rad 100 acquisisce, per un difetto di fabbricazione, una coppia di
poli aggiuntivi alla frequenza s rad 10000 . A quale frequenza lo sfasamento totale
raggiunge i 180? A quella frequenza, per quale valore di (supposto indipendente dalla
frequenza) il guadagno di anello raggiunge lunit? Qual il corrispondente valore del
guadagno ad anello chiuso alle basse frequenze?

Soluzione
1) Disegno i diagrammi di Bode:

2) Calcolo la frequenza
180
a cui lo sfasamento raggiunge i 180:
s rad
4
180
10 =
3) Calcolo il valore di per cui il guadagno di anello raggiunge il valore unitario:
( )
( )( )
1
2 200
10
1 100 1
10
5
2
5
180
=
+
=
+ +
=
j
j j
j A

02 , 0 =
4) Calcolo infine il guadagno A alle basse frequenze corrispondente:
500
1
0
0
=
+
=
A
A
A
( ) S A
2
10
3
10
4
10
100
decade dB 20
decade dB 60
( ) S A
-90
-180
-270
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8
Esercizio 8.3 pagina 636



Loperazionale in configurazione non invertente qui in figura realizza
unimplementazione diretta di un circuito di controreazione.

Se il guadagno di tensione ad anello aperto pari ad A=10
4
trovare il rapportoR
2
/R
1
necessario per ottenere un guadagno di tensione ad anello chiuso A
f
= 10
3
.

Noto che
1
2
2 1
1
1
1
R
R
R R
R
+
=
+
= e che
A
A
A
f
+
=
1


Possiamo formulare lipotesi che A sia grande (A >>1) in quanto A molto grande e
quindi dire che

f
A di conseguenza nel nostro caso
3
10

= , infatti verificando
con calcoli pi accurati
4
7 7
3 4
10 9
10
9000
10
10 10
1

= =

= = +
+
=
A A
A A
A A A A
A
A
A
f
f
f f f



si ottiene poi che
3 3
1
2
10 1 10 1
1
=
R
R
(per esempio R2=100K ed R1=100)

Qual il valore del tasso di controreazione (1+A) in decibel?

10 10 9 10 1 1
4 4
+ = +

A da cui si ottiene, trasformando in decibel,
dB 20 10 log 20
10



Se V
s
= 0.01V , trovare V
o
, V
i
.

Siccome in figura mostrato un circuito che segue fedelmente il modello di
controreazione ideale possiamo esprimere il guadagno ad anello aperto come:

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9
i
o
V
V
A = , inoltre
A
A
V
V
A
s
o
f
+
= =
1
.

Noti V
s
ed A
f
si ricava V V A V
s f o
10 10 10
2 3
= = =



Noti ora V
o
ed A si ricava mV V
A
V
V
o
i
1 10
10
10
3
4
= = = =



Diminuendo A del 20% qual la corrispondente diminuzione per A
f
?

Si pu direttamente ottenere la variazione percentuale di A
f
dipendente dalla variazione
di A dalla seguente espressione:
A
dA
A dA
dAf
) 1 (
1
+
= .

% 2 20
10
1
) 1 (
1
=
+
=
A
dA
A dA
dAf



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10

Esercizio 5.68 pagina 399




Il transistor NMOS dellinseguitore di Source di figura (a) ha g
m
=5 mA/V ed r
0
elevata.
Trovare il guadagno di tensione a circuito aperto e la resistenza duscita.

Risoluzione
Costruiamoci il circuito equivalente (trascurando r
0
):


A questo punto possiamo calcolare il guadagno di tensione a circuito aperto:
i
o
vo
V
V
A =

La resistenza di carico non presente (in questo caso non c nulla da scollegare) perci
dal lato delluscita:

= K g V V
m gs o
10

Invece dal lato dellingresso:
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11

) 10 1 ( 10 10 + = + = + = K g V K g V V K I V V
m gs m gs gs gs i


Il guadagno quindi sar:


98 . 0
02 . 0 1
1
10 5
1
1
1
10
1
1
1
) 10 1 (
10

+
=

+
=

+
=
+

= =
K
V
mA
K g
K g
K g
V
V
A
m
m
m
i
o
vo


Costruiamo anche il circuito per il calcolo della resistenza duscita ottenuto passivando il
generatore V
i
ed aggiungendo un generatore di tensione di prova V
p
al posto di V
o
.



Notiamo subito che V
gs
= -V
p
quindi la corrente I
p
sar:

m gs
p
p
p
p
g V
K
V
I
K
V
I I

= +
10 10


=
+

=
+

=
+

=
+

= = 9 , 1
50 1
10
5 10 1
10
10
1
1
10 10
K
V
mA
K
K
g
K
g V
K
V
V
g V
K
V
V
I
V
R
m
m p
p
p
m gs
p
p
p
p
out

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12
Il transistor NMOS dellamplificatore a Gate comune di figura (b) ha una
transconduttanza g
m
= 5mA/V ed r
0
elevata.
Trovare la resistenza dingresso ed il guadagno di tensione.

Risoluzione
Costruiamo il circuito equivalente:




La resistenza dingresso si ottiene
i
i
in
I
V
R = ed osservando che V
gs
= -V
i
e che quindi:

)
10
1
(
10 10
+ =

+ =

+ =
K
g V I
K
V
I g V
K
V
I I
m in in
in
in m in
in
in
per
cui:

=
+

=

+
= 196
51
10
10 1
10
10
1
1
K
g K
K
K
g
R
m
m
in


Il guadagno di tensione si ottiene al solito tramite
i
o
v
V
V
A = e quindi se sappiamo che la
corrente di Drain cio quella che attraversa il parallelo (2K // 5K) V
gs
g
m
ovvero -
V
i
g
m
possiamo scrivere:

)
7
10
(

= =
K
K
g V V R I V
m i o o o o
e quindi che:

7 ] / [ 5
7
10
= = V ma K
V
V
A
i
o
v
.
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13
Esercizio 6.7 pagina 477



Quale valore di v
2
ci si aspetta nel circuito in figura in cui i transistor hanno un elevato
valore di ?

Possiamo formulare delle ipotesi sugli stati dei due transistor:

Se Q2 spento la corrente che vi scorre nulla e di conseguenza v
2
= -5V, la tensione
v
B1
=5V e v
E1
= 5.7V perch v
E2
sicuramente inferiore a 0.7V in quanto Q2 spento.

Se Q2 e Q1 sono entrambi in conduzione:

V
BE1
= V
BE2
= 0.7V

V
C1
= V
B1
= 0 vale a dire

I
1
R
1
= 5V quindi

I
1
= 1mA

questo implica che anche I
2
sia 1mA perch la corrente totale deve essere 2mA

quindi la caduta su R
2
sar 5V (I
2
R
2
= 5V)

ci implica che v
2
= 0.

Quale valore assumer v
2
se si riduce la resistenza offerta da R1 a 2.5 K?

Supponiamo ora che R
1
venga ridotta a 2.5K e che Q2 sia spento mentre Q1 sia acceso.

In Q1 scorrono 2mA perch in Q2 non scorre corrente.

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14
V K mA R I 5 5 . 2 2
1 1
= =
V
C1
= V
B1
= 0

Teniamo conto ora anche della corrente I
S
(corrente di saturazione) che scorre in Q2
interdetto, quindi notiamo che in Q1 non scorrono proprio tutti i 2mA ma 2mA - questo
implica che



K V
B
5 . 2 0
2


quindi che

V V V
E E
7 . 0
1 2
< =

allora abbiamo verificato che Q2 veramente interdetto e quindi la nostra ipotesi era
corretta.

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15
Esercizio 7.40 pagina 563


A quale frequenza il modulo di h
fe
diventa 10 in un BJT avente una larghezza di banda a
guadagno unitario di 1Ghz e
0
= 200?
Quale il valore di

?

Sapendo che

r g
m
=
0
e che
0

T
=
siccome sappiamo che
T
= 1 GHz allora conosciamo :

Mhz Hz
Hz
T
5 10 5
200
10
6
9
0
= = = =



s Mhz
Ghz
Mhz
s Mhz
Mhz
s s
h
fe
+
=
+
=
+
=
+
=
5
1
5
5
200
5
1
200
1
0



+ = + = =
+
=
2 2
) ( ) 5 ( 10 1 5 10 1 10
5
1
s Mhz Ghz s Mhz Ghz
s Mhz
Ghz
h
fe


elevando al quadrato dopo aver semplificato il fattore 10 al secondo membro con il primo
membro (10
9
/10=10
8
).

Mhz 100 9975 10 ) 25 10 ( 10 10 25 10
6 4 12 2 2 12 16
= = + =
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16

Esercizio 2.6 pagina 105




Assumendo che gli amplificatori operazionali siano ideali, trovare il guadagno di tensione
v
0
/ v
1
e la resistenza dingresso R
in
di ciascuno dei circuiti mostrati in figura.

Dato che gli amplificatori sono ideali possiamo considerare che la tensione allingresso
invertente e quella al non invertente siano le stesse, in altri termini allingresso invertente
si considera vi sia una massa che chiamiamo virtuale. Anche nel caso (d) lingresso non
invertente collegato lo stesso a massa perch non scorre alcuna corrente nel resistore
10K.

Calcoliamo il guadagno di ciascuno stadio amplificatore e la sua impedenza dingresso:

i
o
v
v
v
A = ;
in
in
in
I
V
R =

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17
a)

La corrente che scorre nel resistore 10K la stessa che scorre in quello da 100K
quindi
possiamo scrivere che

=
K
V
I
in
in
10
e che

=
K
V
I
o
in
100
e che quindi


10
10
100
=

= =
K
K
v
v
A
i
o
v


per quanto riguarda invece limpedenza di ingresso :

= = K
I
V
R
in
in
in
10

b)

Il caso b analogo al caso a poich la resistenza di carico sulluscita non influisce
sulla corrente che scorre nelle due resistenze del caso a, soltanto la suddivide in due
rami uno verso luscita v
o
e laltro attraverso se stessa verso massa, quindi le
espressioni del guadagno e dellimpedenza dingresso sono le stesse.

c)

Il caso c anchesso analogo al caso a poich nella resistenza da 10K, che stata
aggiunta fra lingresso invertente, che il nodo di massa virtuale, e la massa, non
scorre alcuna corrente quindi come se essa non esistesse.
I risultati sono quindi analoghi a quelli del caso a.

d)

Anche il caso d porta agli stessi risultati del caso a perch il resistore da 10K
sullingresso non-invertente non percorso da alcuna corrente perch, per definizione
di amplificatore differenziale ideale, la corrente che scorre verso i morsetti dingresso
nulla..

e)

Il circuito proposto in figura (e) un resistore da 10K con in serie un buffer, esso
riceve in ingresso sul morsetto invertente un valore di tensione che per definizione
sappiamo essere massa virtuale, in pi il morsetto non-invertente collegato a massa,
quindi allingresso del buffer giunge un segnale nullo che ritroviamo alla sua uscita.
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18
Del guadagno possiamo dire che esso indeterminato da un punto di vista
prettamente matematico ma unitario se diamo maggiore importanza al fatto che v
o
e
v
i
sono uguali.
Limpedenza che si misura all ingresso 10K.

f)
In questo circuito la tensione V
in
nulla perch connessa alla massa virtuale che
pari al valore del morsetto non-invertente cio proprio massa come nel caso
precedente, quindi lespressione del guadagno, che ha al suo denominatore proprio
V
in
, risulta essere indefinitamente grande.
In altre parole, il valore di tensione del segnale dingresso sar riportato in uscita
alloperazionale fino a raggiungere il valore massimo della sua tensione
dalimentazione.
Essendo forzatamente nulla la tensione Vin limpedenza di ingresso non pu che
essere nulla.
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19
Esercizio 8.71 (pag. 645)


Lamplificatore operazionale del circuito in figura, ha un guadagno ad anello aperto pari
a 10
5
e un singolo polo alla frequenza
3bd
=10rad/sec.
Disegnare il diagramma di Bode del guadagno di anello.
Si trovi la frequenza in corrispondenza della quale 1 A = ed il relativo margine di
fase.
Si calcoli la funzione di trasferimento ad anello chiuso, includendo lo zero e i poli.

Soluzione

Il diagramma di Bode si disegna immediatamente dai dati che ci fornisce il testo del
problema:

Dal grafico posso calcolarmi facilmente la frequenza di taglio, frequenza per cui ho
1 A = .
Scelgo il processo analitico per calcolare il margine di fase:
( ) ( )
5
0
arc 0.1 arc 10 90
db
A tg tg = = =
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20
180 90 90 = = +

Determino ora la funzione di trasferimento includendo zero e poli:
( )
0
0 0
0
0
0
0
1
(1 )
1
1
1
1 1
1
1
A
s
A sCR A
A
A
s
SCR A
s
SCR

+
+
= = =
+
+
+ + +

+
+
0 0
2
2
0
0
0 0
0 0
(1 ) (1 )
1
1
1
A sCR A sCR
s CR
CR
sCR s A
s s CR A


+ +
= =

+ + + +
+ + + +




Poich
0 0
1 A A + posso fare la seguente semplificazione:
( ) ( )
0
1 2
0
1
A CR s
CR
CR
s p s p



( ) ( )
0 0
1 2
1
A s
CR
s p s p


+


=



Esplicito ora p
1,2
utilizzando la formula risolutiva per equazione di II ordine:
2
0
0 0 0
1,2
0
1 1
4
2
CR
CR CR A
p
CR


+ +


=
( )
( )
2
0
0 0 0
2
2 2
0 0 0 0
0 0 0
0
1
1 4
1 1 4
2
2
CR
CR CR A
CR CR CRA
CR
CR

+
+

+ +
= = =
( ) ( )
2
2 3
3
10 1 1.01 4 10
2 10

+
=

3
1,2 3
63.24
0.5 10 500 31.620
2 10
p j j =



Il calcolo dello zero, al contrario, immediato:
3
1 1
1000
10
z
CR

= = =


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21
ESERCIZIO 5.65

Un amplificatore a gate comune utilizzando un transistore MOS ad arricchimento a
canale n in cui g
m
= 5mA/V ha una resistenza di drain R
D
pari a 2k. Lamplificatore
viene pilotato da un generatore di tensione avente una resistenza serie r
g
= 200. Qual
la resistenza di ingresso dellamplificatore? Qual il guadagno complessivo di tensione
v
o
/v
i
? Quali dovranno essere i valori della resistenza di ingresso e del guadagno di
tensione per permettere al circuito di mantenersi in zona di funzionamento lineare
nellipotesi in cui si abbia un incremento della corrente di polarizzazione di un fattore 4?

Soluzione
Il circuito ai piccoli segnali il seguente


Fig. 1

Calcoliamo la resistenza di ingresso dellamplificatore.
1) Inseriamo un generatore di corrente di prova. La situazione allora quella
descritta in figura 2

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22

Fig. 2

2) Poich entrambi i capi di R
G
sono connessi a massa la corrente che attraversa tale
resistore nulla. Allora il morsetto di gate del transistore risulta a potenziale nullo
( rispetto a massa ).
La tensione v
gs
allora uguale alla tensione tra il source e la massa. Ovvero

s gs
v v =

3) Esprimiamo la tensione v
gs
in funzione di altre grandezze del circuito. Si deduce
facilmente che

i s
v v =
dunque

i gs
v v =

4) Applicando la legge di Kirchhoff delle correnti al nodo di source otteniamo

x gs m
i v g =

dunque, sfruttando i risultati precedenti,

( )
i m x x i m
v g i i v g = =

5) Allora essendo per definizione

x
x
in
i
v
R =
risulta
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23

= = = 200
1
m x
x
in
g i
v
R

Calcoliamo il guadagno di tensione dellamplificatore.(Ci riferiamo alla figura 1)
1) Poich entrambi i capi di R
G
sono connessi a massa la corrente che attraversa tale
resistore nulla. Allora il morsetto di gate del transistore risulta a potenziale nullo
( rispetto a massa ).
La tensione v
gs
allora uguale alla tensione tra il source e la massa. Ovvero

s gs
v v =

2) Esprimiamo la tensione v
gs
in funzione di altre grandezze del circuito. Si deduce
facilmente che

x g i s
i r v v =
dunque

i x g gs
v i r v =

essendo i
x
la corrente erogata dal generatore.
3) Applicando la legge di Kirchhoff delle correnti al nodo di source otteniamo

x gs m
i v g =

dunque, sfruttando i risultati precedenti,

( ) ( )
i
m g
m
x i m m g x x i x g m
v
g r
g
i v g g r i i v i r g
+
= = + =
1
1
4) Osserviamo che possiamo sostituire alle due resistenze R
D
e R
L
il parallelo delle
due, ovvero una resistenza equivalente R
eq
di valore

L D
L D
L D eq
R R
R R
R R R
+
= = //

5) Esprimiamo adesso la tensione di uscita in funzione di i
x
. Risulta

x eq o
i R v =

6) Sostituendo possiamo finalmente ricavare il guadagno

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24
m g
m
eq
i
o
i
m g
m
eq o
g r
g
R
v
v
v
g r
g
R v
+
=
+
=
1 1


Sostituendo i valori numerici troviamo

57 . 3
5 200 1
5
2 5
2 5
=
+

+

=
V
mA
V
mA
i
o
k k
k k
v
v


Vediamo cosa succede se la corrente di polarizzazione I quadruplica.
1) Poich

I
L
W
C g
ox n m
2 =

ed il transistore non cambia i suoi parametri, se I quadruplica g
m
duplica. Quindi il
nuovo valore di g
m
10mA/V.
Si richiede che anche con tale corrente di polarizzazione continui a rimanere in
zona lineare.

2) Dato che la topologia della rete non variata e come prima il circuito deve
trovarsi in zona lineare, le relazioni che forniscono guadagno e resistenza di
ingresso continuano ad essere valide.
Avremo allora

76 . 4
10 200 1
10
2 5
2 5
=
+

+

=
V
mA
V
mA
i
o
k k
k k
v
v

e

= = = 100
'
1
m x
x
in
g i
v
R

dova con g
m
si indicata la nuova transconduttanza.
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25
Esercizio 6.5
Si consideri lamplifiacatore differenziale in figura e si supponga che il dei BJT sia
molto elevato.
(a) Qual il pi grande segnale di modo comune che pu essere applicato in ingresso
affinch i BJT rimangano nella regione attiva?
(b) Se si applica in ingresso un segnale differenziale sufficientemente grande da
deviare la corrente interamente su un lato del differenziale, di quanto varia la
tensione su ogni collettore ( in base alla condizione per cui v
d
= 0) ?
(c) Se lalimentazione V
CC
di cui si dispone di 5V, quale valore di IR
C
possibile
scegliere per avere un segnale di modo comune in ingresso pari a 3V?
(d) Relativamente al valore di IR
C
trovato in (c) selezionare i valori di I ed R
C
.
Utilizzare il pi grande valore possibile di I in modo tale che la corrente di base di
ogni transistore (quando I si divide in parti uguali) non superi il valore 2A. Si
ponga = 100.



Fig. 3
Soluzione
(a)
1) Poich il circuito perfettamente simmetrico la corrente di polarizzazione I si
divide equamente tra i due rami del differenziale. Allora si ha
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26

2
2 1
I
i i
e e
= =

2) Poich elevato possiamo approssimare le correnti di collettore con quelle di
emittitore. Dunque

2
2 1
I
i i
c c
= =

3) Se tale corrente scorre negli emettitori, le giunzioni base emettitore sono
necessariamente polarizzate direttamente. Affinch entrambi i BJT rimangano in
zona attiva diretta bisogna allora che le loro giunzioni base collettore siano
polarizzate inversamente, ovvero che sia

V v
cb
0

4) Applichiamo la legge di Kirchhoff delle tensioni alla maglia individuata dalla
massa, da una delle R
C
e dallalimentazione. Si ha

2
I
R v V v
C CM CC cb
=

5) La condizione precedente diventa allora

2
0
2
I
R V v
I
R v V v
C CC CM C CM CC cb
=

Il segnale di modo comune di massima ampiezza possibile perch i BJT rimangano in
zona attiva diretta

2
I
R V v
C CC CM
=
(b)
1) Supponiamo che il ramo di sinistra sia attraversato da corrente nulla, mentre in
quello di destra scorra tutta la corrente di polarizzazione I.
In entrambi i rami comunque la tensione di collettore pari alla tensione di
alimentazione meno la caduta ai capi di R
C
. Ovvero

C
R C CC C
I R V V =

2) Poich per le nostre ipotesi nel ramo di sinistra la corrente nulla, risulta

CC C
V V =
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27
Allora la variazione di tensione di collettore per questo ramo in modulo vale

2
)
2
(
I
R
I
R V V V
C C CC CC C
= =

3) Ragionando analogamente per quanto riguarda laltro ramo si trova

2 2 2
I
R
I
R V I R V V
I
R V V
C C CC C CC C C CC C
=

= =
(c)
1) Sfruttando la relazione trovata in (a).5) si trova

CM CC C
v V I R 2 2

2) Se il segnale vale +3V troviamo

V I R
C
4 6 10 =
Se invece esso vale 3V si ha

V I R
C
16 6 10 = +

3) Allora perch valgano entrambe le relazioni ed R
C
I sia massimo deve essere

V I R
C
4 =
(d)
1) Sappiamo che

+
= = +
1
) 1 (
E
B E B
I
I I I
2) Inoltre, essendo I
E
= I / 2. si trova

) 1 ( 2 +
=
I
I
B

3) Dovendo essere I
B
2 si avr

A
I

2
) 1 ( 2

+


da cui si ricava che il valore massimo di I deve essere

mA A I
MAX
404 . 0 2 ) 1 ( 2 = + =

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28
4) Ricaviamo ora il valore di R
C


= = = k
mA
V
R V I R
C C
9 . 9
404 . 0
4
4
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29

ESERCIZIO *7.31
Si richiede di analizzare la risposta in alta frequenza dellamplificatore CMOS mostrato
in figura. La corrente continua di polarizzazione di 10. Q
1
ha
n
Cox = 20A/V
2
,
V
A
= 50V, W/L = 64 e C
gs
= C
1gd
= 1pF. Q
2
ha C
gd
= 1pF e V
A
= 50V. Inoltre tra il drain
in comune e la massa c una capacit isolata di 1pF. Si assuma che la resistenza del
generatore di segnale in ingresso sia tanto piccola da poter essere trascurata. Inoltre, si
assuma, per semplicit, che la tensione di segnale sul gate di Q
2
sia zero. Trovare la
frequenza del polo e dello zero.


Fig. 4



Soluzione
1) Calcoliamo il punto di lavoro statico del circuito. I due transistori PMOS
cosituiscono uno specchio di corrente; poich non abbiamo informazioni sulla
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30
tensione di alimentazione trascuriamo leffetto di modulazione della lunghezza di
canale e concludiamo che la corrente di drain di Q
1
e Q
2
vale 10.
2) Consideriamo il circuito ai piccoli segnali.


Fig. 5


3) I gate di Q
2
e Q
3
sono a massa. Allora, poich D
3
e G
3
, sono cortocircuitati
(ovvero v
GD3
= 0V) v
DS3
= v
GS3
= 0V, la corrente che scorre in r
o3
nulla, nulla
anche la corrente erogata dal generatore pilotato e quella nei due condensatori del
modello di Q
3
.
4) Inoltre si deduce dallo schema che v
GS2
= 0V. Allora il generatore pilotato eroga
una corrente nulla e la corrente che attraversa il condensatore tra G
2
ed S
2
pure
nulla
5) Poich abbiamo visto che la corrente di polarizzazione dellamplificatore vale
10A avremo

= = = M
A
V
I
V
r r
D
A
o o
5
10
50
1 2


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31

6) Poich dobbiamo ricavare polo e zero della funzione di trasferimento
conveniente ragionare direttamente nel dominio di Laplace.

7) Osserviamo che

) ( ) ( ) (
) (
) (
2 2 2
2 2
2
2
2
s V sC s V sC s I
r
s V
r
V
s I
o gd GD gd C
o
o
o
DS
r
gd
o
= =
= =


essendo, come si deduce immediatamente dallo schema del circuito,

) ( ) ( ) (
2 2
s V s V s V
o GD DS
= =
8) Inoltre si ricava

) ( ) (
1
s V s V
GS in
=

e

1 1
1
) ( ) (
1
o
o
o
DS
r
r
s V
r
s V
i
o
= =

9) La corrente che attraversa il condensatore tra G
1
e D
1
si pu esprimere

)) ( ) ( ( ) (
1
1
s V s V sC s I
o in gd C
gd
=


10) La corrente che attraversa C
p


) ( ) ( s V sC s I
o p C
p
=

11) Applichiamo la legge di Kirchhoff delle correnti al nodo D
1
. Si ha

) (
) (
) (
) (
) ( )) ( ) ( (
2
2 1
1
s V sC
r
s V
s V sC
r
s V
s V g s V s V sC
o gd
o
o
o p
o
o
in m o in gd
+ + + + =

ovvero

) (
1 1
) ( ) ( ) (
2 1
2 1 1
s V
r r
C C C s s V g sC
o
o o
p gd gd in m gd

+ + + + =

12) Possiamo a questo punto ricavare la funzione di traasferimento
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32

2 1
2 1
1
1 1
) (
) (
) (
o o
p gd gd
m gd
in
o
r r
C C C s
g sC
s V
s V
+ + + +

=

13) Ricaviamo il valore del polo. Si ha

) (
1 1
0
1 1
) (
2 1 2 1
2 1
2 1
2 1
2 1
2 1
p gd gd o o
o o
p gd gd
o o
o o
p gd gd
C C C r r
r r
C C C
r r
s
r r
C C C s
+ +
+
=
+ +
+
= = + + + +


Sostituendo i valori numerici troviamo

kHz MHz
s
rad
pF M
rad
pF pF pF M M
rad M M
s 2 . 21
2
1
15
2
10
15
2
3 25
10
) 1 1 1 ( 5 5
1 ) 5 5 (
6
= = =

=
+ +
+
=



14) Ricaviamo il valore dello zero. Si ha

1
1
0
gd
m
m gd
C
g
s g sC = =
Osserviamo che

V
A
A
V
A
I
L
W
C g
D ox n m

160 10 8 20 2 2
2
1
= = =

Allora otteniamo

MHz MHz
s
rad
pF
rad
V
A
s 5 . 25
2
160
10 160
1
160
6
= = = =


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33

ESERCIZIO D8.13
Un dato amplificatore ha una transcaratteristica non lineare che pu essere approssimata
nel seguente modo:
(a) per piccoli segnali di ingresso,
I
v 10 mV, v
o
/v
I
= 10
3
.
(b) per segnali di ingresso di ampiezza media, 10mV
I
v 50mV, v
o
/v
I
= 10
2

(c) per segnali di ingresso di grande ampiezza,
I
v 50mV, luscita va in
saturazione.
Nellipotesi in cui allamplificatore venga applicata una controreazione negativa, si
trovi il fattore di controreazione vhe riduce la variazione di un fattore 10 del
guadagno (per
I
v =10mV) a una variazione del 10%. Qual la transcaratteristica
dellamplificatore controreazionato?

Soluzione
1) Innanzitutto tracciamo un grafico della transcaratteristica dellamplificatore non
controreazionato.



Fig. 6

2) Assumendo per
I
v = 10mV un guadagno in anello aperto di 100, bisogna che
risulti

08 . 0
10
9
100 1
1
10
1
100
100
10
1
100
100 1
1
100
10
=
+
=

+
=



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34
3) Ricaviamo adesso il guadagno in anello chiuso per ciascuno dei tre intervalli di
ingresso.
In generale il guadagno in anello chiuso dato da

A
A
A
f
+
=
1

Allora
0 0
11 . 11
10 08 . 0 1
10
10
34 . 12
10 08 . 0 1
10
10
2
2
2
3
3
3
= =
=
+
= =
=
+
= =
f
f
f
A A
A A
A A


4) Dal grafico di figura 1 si deduce che finch luscita dellamplificatore compresa
tra 10V e +10V, A = 1000, quando V V V
o
14 10 , A = 100, quando
V V
o
14 = , A = 0.
Per ricavare la transcaratteristica dellamplificatore in anello chiuso dobbiamo
sfruttare la relazione

'
I f o
V A V =

dove con '
I
V si indicato il segnale allingresso dellanello di retroazione.
Sapendo che

0 , 0 14
11 . 11 , 100 14 10
34 . 12 , 1000 10
= = =
= =
= =
f o
f o
f o
A A V V per
A A V V V per
A A V V per


possiamo individuare i punti di rottura della transcaratteristica dellamplificatore
in anello chiuso.
Ragionando agli estremi di ciscun intervallo otteniamo

V V V V
V V V V
I o
I o
2 . 1
11 . 11
14
' 14
81 . 0
34 . 12
10
' 10
= = =
= = =


Possiamo, mettendo insieme i risultati ottenuti, finalmente tracciare la
transcaratteristica in anello chiuso
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35

Fig. 7
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36

Esercizio 2.41 (pag. 110)

Si consideri lamplificatore differenziale della figura: si soliti esprimere la tensione
duscita nella forma:
0 d d cm CM
v G v G v = + dove G
d
il guadagno differenziale e G
cm
il
guadagno di modo comune. Utilizzando lespressione di v
0
nellequazione
2
2 1
0 1 2
3
1
4
1
1
R
R R
v v v
R
R
R
+
= +
+

Determinare le espressioni di G
d
e G
cm
e dimostrare che il rapporto di reiezione del
modo
comune (CMRR) dellamplificatore ad anello chiuso dato da:
3 1
2 4
3 1
2 4
1
1
2
20log 20log
d
cm
R R
G R R
CMRR
R R
G
R R

+ +


= =

(1)
Teoricamente il circuito stato progettato in modo tale che sia
3 1
2 4
R R
R R
= , che
corrisponde ad un
CMRR infinito. Tuttavia i valori finiti delle tolleranze relative ai resistori rendono finito
il valore
che il CMRR pu assumere. Si dimostri che se ciascun resistore ha tolleranza
100 %
+

allora
nel peggiore dei casi il CMRR risulta essere:


1
20log
4
K
CMRR
K
+
=


dove K il valore ideale dei rapporti
3 1
2 4
;
R R
R R
.
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37
Si determini che assume il CMRR nel caso peggiore dellipotesi in cui lamplificatore
progettato
abbia un guadagno differenziale idealmente pari a 100 ed assumendo che
lamplificatore
operazionale sia ideale e che vengano utilizzati resistori con tolleranza 1%.

Soluzione

Potenziale assoluto al pin1:
1
2
d
CM
V
V V = (*)

Potenziale assoluto al pin2:
2
2
CM
Vd
V V = + (*)

dalla teoria dellamplificatore differenziale scrivo:
o d d CM CM
V G V G V = + (**)
interpreto lo schema con il principio di sovrapposizione degli effetti:
2
2 1
0 1 2
3
1
4
1
1
R
R R
V v v
R
R
R
+
= +
+

dove il primo contributo dellespressione dato dallinput invertente V
1
, il secondo
dato dallinput NON invertente V
2
.
Unendo lultima equazione con le due (*) precedenti ottengo:
( )
( )
4 1 2
2
1 1 4 3
2 2
d d
o CM CM
R R R
V V R
V V V
R R R R
+

= + +

+

=
=
( )
( )
( )
( )
4 1 2 4 1 2
2 2
1 4 3 1 1 4 3 1
1
2
CM d
R R R R R R
R R
V V
R R R R R R R R
+ +
+ +

+ +




Usando la (**) posso ricavare:
( )
( )
4 1 2
2
1 4 3 1
1
2
d
R R R
R
G
R R R R
+
= +

+


;
( )
( )
4 1 2
2
1 4 3 1
CM
R R R
R
G
R R R R
+
=

+




Da cui posso calcolare il CMRR dopo alcuni passaggi algebrici:
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38
( )
( )
( )
( )
( )
( )
( )
( )
4 1 2 4 3
2
2
1 4 3 1 4 1 2
4 1 2 4 3
2
2
1 4 3 1 4 1 2
1
1
2
1
2
1
d
cm
R R R R R
R
R
R R R R R R R
G
CMRR
G R R R R R
R
R
R R R R R R R
+ +
+ +

+ +

= = =
+ +


+ +

=
=
4 1 4 2 2 4 2 3 4 1 4 2 2 3
4 1 4 2 4 1 4 2
4 1 2 3 4 1 2 3
4 1 4 2 4 1 4 2
2 1 1
2 2
R R R R R R R R R R R R R R
R R R R R R R R
R R R R R R R R
R R R R R R R R
+ + + + +


+ +

=

+ +
=

Passando in unit logaritmica
3 1
2 4
3 1
2 4
1
1
2
20log
db
R R
R R
CMRR
R R
R R

+ +


=

C.V.D.
nominalmente
3 1
2 4
R R
K
R R
= =

1 1
20log 20log
0
db
K K
CMRR
K K
+ +
= = =


in presenza di tolleranza sui valori di R pari ai valori limiti della fascia di tolleranza ho:

% 100 % R R R R =
Lincidenza fondamentale sul risultato CMRR si ha quando il denominatore =0; la
diversit massima con
1
2
R
R
max. e con
3
4
R
R
min. o viceversa. Ragioniamo nel primo caso
evitando cos la negativit:

1
2
R
R
max.
( )
( )
1
2
1
1
R
R


=
( )
( )
1
1


3
4
R
R
min.
( )
( )
1
1
R
R

+
=
( )
( )
1
1

+


consegue
( )
( )
( )
( )
( )
( )
( )
( )
1 1
1
1
2 1 1
20log
1 1
1 1
K K
K




+
+ +

+



+




+

sostituendo.
Al denominatore avr:
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39
( ) ( )
2 2
2 2 2
1 1
4 4
1 1 1
K
K K




+

= =






Al numeratore avr:
( ) ( ) ( ) ( )
2 2 2 2
2
2 2 2
1 1
1 1
1 2 2
1 1
2 1 2 1 1
K
K K
K




+ +
+ +
+
+ = + =




( ) ( )
2 2
1 1
20log
4
K
CMRR
K

+ +
=

Poich
2
1 << posso approssimare
1
20log
4
K
CMRR
K
+
= C.V.D.

Utilizzando un amplificatore ideale con A
d
=100 e tolleranza 1% quindi =0.01:
facendo uso dellequazione (1) del testo del problema e tenendo presente che
3 1
2 4
R R
K
R R
= = svolgendo le equazioni ottengo:

( )
2
1
2 1
1 1
100 0.01
o
o d
V
V V V A K
K V V K
= = = = =



Trovo il CMRR
db
con il valore calcolato di K e quello di fornito dal problema:

4
4
1 1.01 1 10
20log 20log 20log 20log 68
1
4 4 10 4
4 0.01
100
K
CMRR db
K

+
= = =




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40

Esercizio 5.35 (pag. 394)

Utilizzando un PMOS ad arricchimento con

2
1.5
0.5 /
0
t
V Volt
K mA V

=
=
=

si progetti un circuito come quello in figura.

Usando un alimentatore da 10V progettare in modo tale da avere una tensione di gate di
+6V, una corrente di drain di 0.5mA, ed una tensione di drain di +5V.
Determinare i valori di ;
s d
R R .

Soluzione

Impongo che il mio transistor lavori in zona di saturazione:
( )
2
D gs th
I K V V = classico legame NON lineare esprimibile con la caratteristica mutua

eseguo matematicamente lequazione sopra:
0
D
TH gs
I
V V
K
+ = <

devo porre la soluzione negativa in modo che V
gs
risulti negativa tanto da permettere la
saturazione.
2
0.5
1.5 2.5
0.5
gs
mA
V V Volt
mA
V
= =

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41
Poich V
x
non altro che la tensione ai capi di R
S
esprimo lequazione di maglia:
10 2.5 6 1.5
x DD gs g
V V V V V = = =

Da cui (applicando banalmente la legge di Ohm)
1.5
3
0.5
x
s
D
V V
R K
I mA
= = =

Analogamente applico lo stesso ragionamento a R
D
:
5
10
0.5
D
D
D
I V
R K
V mA
= = =

Bench non richiesto dallesercizio esamino il range di valori che possono assumere R
g1
,
R
g2
.
2
1 2
g
g g
R
R R +
10
6
G
DD
V
V
= = con
1 2
1
g g
R R M + = di ordine elevato per avere R
in

elevata(
1 2 in g g
R R R = )

per esempio posso scegliere due valori tipo:
1 2
0.4 ; 0.6
g g
R M R M = =
A causa della scelta libera si possono proporre infinite soluzioni diverse per la coppia di
resistenze Rg1, Rg2 bisogna escludere le infinite soluzioni che non soddisfano la
condizione
2
1 2
0.6
g
g g
R
R R
=
+


Verifico ora lipotesi iniziale (di lavorare in zona di saturazione):
10 1.5 5 3.5
3.5
2.5
1.5
2.5 1.5 1
ds DD x D
ds
gs
TH
gs TH
ds gs TH
V V V V V
V V
V V
V V
V V V V V
V V V SATURAZIONE
= = =
=
=
=
= + =
<

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42

Esercizio 6.57 (pag. 484)

Progettare il circuito in figura utilizzando uno specchio di corrente nella configurazione
di base per implementare il generatore di corrente I. Si vuole che la transconduttanza
equivalente sia pari a 4mA/v. Si utilizzino alimentazioni da 15V e BJT aventi:
200
100
A
V V
=
=

Determinare la resistenza dingresso differenziale R
i
.
Determinare il valore della resistenza duscita R
o
.
Determinare il guadagno di tensione a circuito aperto, la corrente di polarizzazione in
ingresso,
lintervallo relativo al segnale di modo comune in ingresso e la resistenza dingresso di
modo
comune.

Soluzione

Usando le ipotesi del testo abbiamo:
3 3
4 10 25 10 100
C m T
I g V A

= = =
0 0 3 3
100 4000
4000 1
25 10 4 10
m
g r r M

= = = =


con d=1 e quindi 100
E C
I I A = = si deduce il valore
0
2 200
E
I I A = = che dovr
essere fornito dal generatore di corrente.
Per limplementazione a doppia alimentazione secondo lo specchio di corrente si ha:
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43
0
200
REF
I I A = = essendo 200 1 = >> il vero legame
0
,
REF
I I :
( )
0
2
1 200 1 0.01 202
REF
I I A A


= + = + =



se si pone 0.7
BE
V V = con 100
E
I A =

[ ]
6
( )
30 0.7
146.5
200 10
CC EE BE
REF
V V V
R K
I

+

= = =


con 200 = la corrente di polarizzazione in ingresso
6
101 10
0.5
1 201
E
B
I
I A

= =
+

A circuito aperto (
L
R = ) avr 500
2
o
OUT
r
R K = =

0
2000
2
Vo m
r
A g = =

2 100
i
R r K

= = poich
m
r
g


= =50K

Risulta piuttosto elevato il valore della resistenza di modo comune. Conviene introdurre
il concetto di parallelo di due mezzi circuiti:

Il calcolo della 2R semplificato dal supporre assenza di segnale sul collettore, in
presenza di una tensione di modo comune v
CM
. Con il collettore a massa lo schema di
agevole interpretazione:
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44

Il testo propone di porre 10 2000 2
o o
r r r G

= = = essendo r

in parallelo il suo effetto


trascurabile. Usando il teorema di Thevenin per trovare la relazione
V
i
ottenendo le
equazioni:

( )
( )
p m p m p p
v r i R i g R r i r g r R R i

= + + = + +
( ) ( ) 1 1
p m p
v
r R g r r R
i

= + + = + +

considero pari a 1M la R dinamica del generatore di corrente ideale (dato non fornito):
2
2 1
3
p
R M M M = =
2 134.5 67
CM CM
v
R M R M
i
= = =

Per determinare il range di segnale di modo comune in ingresso:
1) 2 13.6
cc
V V V

+ =
2) 14.3
cc
V V V

+ = +
dove con v

si indica la tensione di polarizzazione V


BE
di ginocchio (circa 0.7V).
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45

Esercizio 7.15 (pag. 559)

La figura mostra il circuito equivalente in alta frequenza di un amplificatore a FET con
una resistenza R
s
sul terminale di SOURCE. Lo scopo di questo problema di dimostrare
che il valore di R
s
pu essere utilizzato per controllare il guadagno e la banda passante
dellamplificatore, ed in particolare per permettere al progettista di abbassare il guadagno
per incrementare la banda passante.
Si derivi unespressione del guadagno di tensione in bassa frequenza (ponendo C
gs
e
C
gd
a 0).
Determinare
H
mediante il metodo delle costanti di tempo a circuito aperto,
derivare le espressioni per R
gs
e R
gd
.
Con i seguenti dati:

100
4 /
5
1
m
L
gs gd
R K
g mA V
R K
C C pF
=
=
=
= =

si usino le espressioni ricavate nelle domande precedenti per trovare il guadagno in
bassa
frequenza e la frequenza di taglio superiore
H
nei casi in cui 0,100, 250
s
R = . Per
ciascuno di
questi valori determinare anche il prodotto guadagno-banda passante.

Soluzione

La figura si riferisce ad un amplificatore a FET, in funzionalit HF (per la presenza delle
capacit di giunzione C
gs
, C
gd
). Lo schema pilotato sul gate G ed caricato sul drain D;
pu essere visto come un SOURCE comune invertente solo imponendo R
s
=0; La
presenza del componente R
s
(ovvero lassenza del condensatore di bypass C
s
) permette di
variare i parametri
L
A e BW (o banda passante). Con questo esercizio si dimostra che un
aumento di R
s
permette di ottenere un aumento di BW a scapito del guadagno
L
A o di
centro banda; rimane per invariato il prodotto banda passante-guadagno che costante.

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46
Calcolo ora
L
A : in bassa frequenza le capacit di giunzione C
gs
,C
gd
(ordine di grandezza
pF) presentano unimpedenza infinita e quindi si possono eliminare dallo schema di
studio. Non esiste caduta di potenziale su R per lo stato di apertura in bassa frequenza.

gs I s m gs
V V R g V = +

(1 )
I gs m s
V V g R = + segnale di input in funzione del pilotaggio interno V
gs
.

o m gs L
V g V R = segnale di output in funzione del pilotaggio interno V
gs
.

Dalla combinazione di queste tre equazioni posso scrivere:

0
1
m L
L
I m s
V g R
A
V g R

= =
+
che il guadagno in tensione dellamplificatore in bassa frequenza.

Determino ora il limite superiore
H
di BW con il metodo delle costanti di tempo a
circuito aperto:

1
1 1
1
gs gs
C R

= =



2
2 2
1
gd gd
C R

= =



con formula empirica (a effetto riduttivo)

1 2
1 2
H

=
+


nellipotesi di 1
gd gs
C C pF = =

( ) ( )
6
1 1 1
1 1 10
1 1
gs gd gs gd
H
gd gs
gd gs gd gs
gs gd
gs gd
C R C R R R
R R C
C R R C R R
C R C R
R R



= = = =
+

+


[rad/sec]

E necessario il calcolo delle resistenze viste dai terminali S, D, ovvero delle capacit di
giunzione, secondo la logica di Thevenin.
Calcolo ora R
gs
:
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47


Dalla figura scrivo le equazioni
p p s s
v Ri R i = equazione maglia 1
0
p s m p
i i g v + = nodo M

il segnale estraneo i
s
sostituibile:
( )
p p s m p p
v Ri R g v i =
p p m s p s p
v Ri g R v R i = +
( ) ( ) 1
p m s p
s
v g R R R i + = +
1
p
s
gs
p m s
v
R R
R
i g R
+
= =
+
.

Calcolo ora R
gd
:

Dalla figura scrivo le equazioni:
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48
0
p p L L
p m gs L
v Ri R i
i g v i
=
+ + =


con ( ) 1
1
p
gs p s m gs gs m p gs
s
m s
Ri
v Ri R g v v g R Ri v
g R
= + = =
+


Ora sostituisco il segnale estraneo i
L
:
( )
1
p
p p L p m gs L p m L
m s
Ri
v Ri R i g v R R i g R
g R

= = + +


+


1
m L
p L p
m s
g R R
v R R i
g R

= + +

+



Da cui:
( ) 1
1
1 1
p m s
m
gd L L
p m s m s
v g R R
g R
R R R R R
i g R g R
+ +
= = + + = +

+ +



Per il variare di R
s
(e con i dati del testo) calcoliamo ora A
L
,
H
e il prodotto A
L
BW.

Per R
s
=0:

6 6
0
3
10 10
2.205 1 0.2 5 10 (401)
H


= =
+

453514 72.2
sec
ho
rad
f KHz =
0
26
L
A db =

0
1.877[ ]
L
A BW db MHz =

Per R
s
=100:

100 100
624414 99.5
sec
H H
rad
f KHz =

100
100
23
2.3[ ]
L
L
A db
A BW db MHz
=
=


Per R
s
=250;

Corso di Elettronica dei circuiti 2 Prof. M. Valle
Raccolta di esercizi svolti

49
250 250
250
250
865707 137.8
sec
20
2.75[ ]
H H
L
L
rad
f KHz
A db
A BW db MHz

=
=

Corso di Elettronica dei circuiti 2 Prof. M. Valle
Raccolta di esercizi svolti

50
Esercizio *2.42.
In figura mostrata una versione di amplificatore differenziale analoga a quella
presentata nelle dispense. Il circuito modificato include un resistore R
G
, che pu essere
utilizzato per variare il guadagno. Si dimostri che il guadagno di tensione differenziale
dato da

+ =
G d
o
R
R
R
R
v
v
2
1
2
1 2

Suggerimento: la massa virtuale allingresso dellamplificatore operazionale fa s che la
corrente che scorre attraverso i resistori R
1
sia v
d
/2R
1
.



Fig.8

SOLUZIONE
1) Come suggerito dal testo risulta

1
1
2R
v
i
d
=

2) Applichiamo la legge di Kirchhoff delle tensioni alla maglia ABEF. Si ha

G G
d
G d G G
R
R R
i
R
v
i v i R R R i
2 1
1 2 1 1
2 ) ( 2
+
= = + +

Corso di Elettronica dei circuiti 2 Prof. M. Valle
Raccolta di esercizi svolti

51
dove si sfruttato il fatto che la corrente che attraversa i terminali di ingresso
dellamplificatore operazionale nulla a causa dellinifinita impedenza di ingresso.
Possiamo allora combinare le due relazioni e ottenere

d
G G
d
G
d
G
d
G
v
R R
R
R
R R
R
v
R R
R R
v
R
v
i
1
2
1
2 1
1
2 1
1 =

+
=
+
=

3) Applichiamo ancora la legge di Kirchhoff delle tensioni, questa volta alla maglia
ABCDEF. Si trova

d o o d o o o
v v i R R R i v i R i R i R v i R i R i R = + + + = + + + + + +
2 2 1 1 1 1 1 2 2 2 1 2 1 1
) ( 2

Sostituendo lespressione di i
1
trovata allinizio otteniamo:

(*) 2
2
1
2 1
d o o d
v v i R v
R
R R
= + +
+


4) Applichiamo la legge di Kirchhoff delle correnti al nodo B. Troviamo

G o o G
i i i i i i = + =
1 1


Ovvero, sostituendo

d
G
d
G
d
o
v
R
R
R
v
R R
R
R
v
i

+ = + =
2
1 1
2
1
2
1 1
2


5) Sostituendo questespressione nella (*) si trova infine

+ = = +

+ + = +

+ +

+
G d
o
d o d
G G
d o d
G
d
R
R
R
R
v
v
v v v
R R
R
R
R
v v v
R
R
R
R
v
R
R R
2
1
2
1
2
2 2 2
1
2
1
2 1
1 2
2 2
1
2
1
2


UNIVERSIT DEGLI STUDI DI SIENA
Facolt di Ingegneria
Esercitazioni di Elettronica II
Tommaso Addabbo - Valerio Vignoli
Ultima revisione: 6 dicembre 2005
Copyright c 2005 TOMMASO ADDABBO - VALERIO VIGNOLI. Permission is granted to copy, dis-
tribute and/or modify this document under the terms of the GNU Free Documentation License, Version
1.2 or any later version published by the Free Software Foundation. A copy of the license can be re-
trieved from http://www.gnu.org, or contact the Free Software Foundation, Inc., 51 Franklin St, Fifth
Floor, Boston, MA 02110-1301 USA.
1
Indice
1 Amplicatori operazionali in circuiti con retroazione negativa 3
1.1 Modello dellamplicatore operazionale reale . . . . . . . . . . . 3
1.1.1 Valori tipici . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
1.2 Principali effetti delle non idealit . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
1.2.1 Amplicatore non invertente . . . . . . . . . . . . . . . . 5
1.2.2 Amplicatore invertente . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5
1.3 Esercizi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
2 Amplicatori operazionali in circuiti a retroazione positiva 13
2.1 Trigger di Schmitt . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 13
2.2 Circuiti con retroazione positiva e negativa . . . . . . . . . . . . . 15
2.3 Circuiti astabili . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 20
2.3.1 Generatori di onda quadra . . . . . . . . . . . . . . . . . 20
3 Convertitori A/D e D/A 22
3.1 Acquisizione dei dati . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 23
4 Elettronica digitale 26
4.1 Invertitori n-MOS . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 26
4.2 Invertitori C-MOS . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 28
2
Capitolo 1
Amplicatori operazionali in circuiti
con retroazione negativa
1.1 Modello dellamplicatore operazionale reale
In questo documento si fa riferimento al modello semplicato dellamplicatore
operazionale reale riprodotto in Fig. 1.1, dove
V
OS
: tensione di offset [V ]
I
B1
, I
B2
: correnti di polarizzazione [A]
CMRR : Common Mode Rejection Ratio
R
id
: resistenza di ingresso differenziale []
R
0
: resistenza di uscita []
V
cc
, V
ee
: tensioni di alimentazione [V ]
Per loperazionale si inoltre assunto un comportamento a polo dominante per
cui
A() =
A
0
1 +j

B
(1.1)
dove
B
= 2f
B
individua la pulsazione di taglio a 3dB. Ulteriori grandezze
denite sono
GBW = A
0
f
B
: prodotto guadagno-banda (Gain-Bandwidth) [Hz]. Coin-
cide con la frequenza di transizione f
T
alla quale |A(2f
T
)| 1
SR : Slew-Rate [V/s]
I
OS
= I
B1
I
B2
: corrente di offset [A]
3
R
0
R
id
A()V
id V
id
V
OS
I
B2
I
B1
+

V
+
+V

V
+
2CMRR
V
cc
V
ee
Figura 1.1: Modello semplicato delloperazionale reale con le principali non
idealit.
1.1.1 Valori tipici
Negli amplicatori operazionali reali le quantit sopra introdotte possono variare
notevolmente. Nella tabella che segue sono riportati i valori tipici per alcuni dis-
positivi reali
A741 TL081 LTC1051
V
OS
1mV 3mV 0.5V
R
id
1.5M 10
12

R
0
75 200
I
B
10nA 30pA 15pA
I
OS
2nA 5pA 30pA
A
0
106dB 106dB 130dB
GBW 1MHz 3MHz 2.5MHz
CMRR 90dB 86dB 130dB
SR 0.5V/s 13V/s 4V/s
(V
cc
V
ee
)
min
8V 8V 5V
(V
cc
V
ee
)
max
44V 36V 16V
1.2 Principali effetti delle non idealit
In riferimento ai valori tipici per le quantit sopra introdotte, sono riportati qui di
seguito alcuni dei principali effetti
1
delle non idealit su alcuni circuiti esaminati
1
I risultati riportati sono approssimazioni ottenute attraverso opportune semplicazioni del
modello delloperazionale reale di Fig. 1.1.
4
durante il corso. Nel seguito posto = R
1
/(R
1
+ R
2
), con R
1
, R
2
= 10
2

10
7
.
1.2.1 Amplicatore non invertente
R
1
R
2
V
in
V
out
Z
in
Z
out
Figura 1.2: Amplicatore non invertente.
Posto
A

() =
V
out
V
in
() (1.2)
risulta
A

()
A()
1 +A()
=
A

0
1 +j

B
(1.3)
dove

B
=
B
(1 +A
0
) (1.4)
e
A

0
=
A
0
1 +A
0
(1.5)
Inoltre
R
in
(f = 0) R
id
(1 +A
0
) (1.6)
e
R
out
(f = 0)
R
0
1 +A
0
//(R
1
+R
2
)
R
0
1 +A
0
(1.7)
1.2.2 Amplicatore invertente
Posto
A

() =
V
out
V
in
() (1.8)
5
R
1
R
2
Z
in
Z
out
V
out
V
in
Figura 1.3: Amplicatore invertente.
risulta
A

()
( 1)A()
1 +A()
=
A

0
1 +j

B
(1.9)
dove

B
=
B
(1 +A
0
) (1.10)
e
A

0
=
( 1)A
0
1 +A
0
(1.11)
Inoltre
R
in
(f = 0) R
1
+
R
2
1 +A
0
//R
id
R
1
(1.12)
e
R
out
(f = 0)
R
0
1 +A
0
//(R
1
+R
2
)
R
0
1 +A
0
(1.13)
1.3 Esercizi
Negli esercizi di questo capitolo, quando non altrimenti specicato, per gli am-
plicatori operazionali impiegati saranno assunte le seguenti caratteristiche R
0
=
0, R
id
= , CMRR = , V
OS
= 0V, I
B1
= I
B2
= 0A, SR = e risposta in
frequenza a singolo polo (1.1).
Esercizio 1.3.1 Lamplicatore non invertente di Fig.1.2 presenta in continua
un guadagno reale di 40dB ed una resistenza di uscita di 0.1. Calcolare il
guadagno in continua dellamplicatore operazionale impiegato, assumendo che
R
0
= 200. Fornire un dimensionamento per R
1
e R
2
.
6
Soluzione. Lamplicatore non invertente in continua presenta un guadagno
A

0

A
0
1 +A
0
= 10
40
20
= 100 (1.14)
ed una resistenza di uscita pari a
R
out

R
0
1 +A
0
= 0.1 (1.15)
Assumento R
0
= 200 dalla precedente equazione si ottiene
1 +A
0
= 2000 (1.16)
Usando questo risultato nella (1.14) si ricava
A
0
2000 100 = 2 10
5
(1.17)
Pertanto dalla (1.16) si ottiene

2 10
3
1
2 10
5
10
2
=
R
1
R
1
+R
2
(1.18)
da cui un possibile dimensionamento si ha ponendo R
1
= 1k e R
2
= 99k.
- -
Esercizio 1.3.2 Si consideri per linseguitore di tensione di Fig. 1.4 un ampli-
catore operazionale con guadagno in continua di 80dB e frequenza di taglio a
3dB di 20Hz. Calcolare lerrore commesso dallinseguitore alla frequenza di
20kHz.
V
in
V
out
Figura 1.4: Inseguitore di tensione.
7
Soluzione. Impiegando un amplicatore operazionale ideale questo circuito ha
una funziona di trasferimento
V
out
V
in
()

ideale
= 1 (1.19)
Lunica non idealit da considerare il guadagno nito e dipendente dalla fre-
quenza (1.1). Sostituendo alloperazionale ideale il modello di Fig. 1.1 si ottiene
V
out
V
in
() =
A()
1 +A()
=
A
0
1 +A
0
+j

B
(1.20)
Essendo A
0
= 10
80
20
= 10
4
e
B
= 2 20 rad/s si ottiene
V
out
V
in
(2 20 10
3
)
10
4
10
4
+j10
3
=
10
10 +j
(1.21)
da cui

V
out
V
in
(2 20 10
3
)

10

100 + 1
0.995 (1.22)
Lerrore commesso dato dal FGE (Fractional Gain Error)
FGE|
f=20kHz
=
|G
reale
G
ideale
|
|G
ideale
|
= 0.005 = 0.5% (1.23)
- -
Esercizio 1.3.3 Si realizzi un amplicatore di tensione con frequenza di taglio
f

B
30kHz, e che presenti in continua R
in
1G, R
out
0.5 e guadagno

V
out
V
in
( = 0)

= 400
Per il progetto si utilizzi una cascata di uno o pi stadi identici che impieghino un
amplicatore operazionale reale dalle seguenti caratteristiche
R
id
= 800k, R
0
= 50, A
0
= 8 10
4
, f
T
= 1MHz
Soluzione. Il progettista deve stabilire nellordine:
1. Il tipo di stadio da usare (amplicatore invertente o non invertente)
2. Il numero necessario di stadi
8
Al primo punto si trova facile risposta osservando che in una cascata di amplica-
tori invertenti o non invertenti la resistenza di ingresso e la resistenza di uscita del-
la cascata di stadi sostanzialmente denita dalla resistenza di ingresso del primo
stadio e dalla resistenza di uscita dellultimo stadio. Dalle speciche di progetto,
lelevata resistenza di ingresso richiesta deve indurre il progettista ad optare per
stadi amplicatori non invertenti (altrimenti, essendo in un amplicatore inver-
tente R
in
R
1
si renderebbe necessario il vincolo poco realistico R
1
1G).
La risposta al secondo punto determinabile per tentativi, vericando se - par-
tendo da un singolo stadio - possibile soddisfare le speciche del progetto.
Verica per un singolo stadio
Considerando un amplicatore non invertente si ha
A

0

A
0
1 +A
0
= 400 (1.24)
da cui, essendo A
0
= 8 10
4
, 1/400. Impiegando loperazionale proposto nel
singolo stadio si ottiene
R
in
R
id
(1 +A
0
) = 8 10
5
(1 +
8 10
4
400
) 16 10
7
< 10
9
(1.25)
che non permette di soddisfare la condizione sulla resistenza di ingresso.
Verica per una cascata di due stadi
Essendo richiesto lutilizzo di stadi identici, il guadagno di ognuno di essi dovr
essere tale da soddisfare
V
out
V
in
( = 0)

tot
=
V
out
V
in
( = 0)

V
out
V
in
( = 0)

2
= 400 (1.26)
da cui
V
out
V
in
( = 0)

1
=
V
out
V
in
( = 0)

2
=

400 = 20 (1.27)
Per ogni stadio quindi si ha
A

0

A
0
1 +A
0
= 20 (1.28)
da cui, essendo A
0
= 8 10
4
, 1/20. Impiegando loperazionale proposto, la
resistenza di ingresso presentata dal primo stadio
R
in
R
id
(1 +A
0
) = 8 10
5
(1 +
8 10
4
20
) 3.2 10
9
> 10
9
, (1.29)
9
soddisfacendo la specica sulla R
in
. Per quanto riguarda la R
out
presentata dal
secondo stadio (lultimo della cascata) si ha
R
out

R
0
1 +A
0
=
50
1 +
810
4
20
1.25 10
2
< 0.5 (1.30)
soddisfacendo la specica sulla R
out
. Rimane da vericare che la frequenza di
taglio f

B
TOT
dellamplicatore determinato dalla cascata dei due stadi sia superi-
ore a 30kHz. A tale scopo, la frequenza di taglio f

B
di ogni singolo stadio pari
a
f

B
=
f
T
A
0
(1 +A
0
)
10
6
20
= 50kHz (1.31)
In una cascata di N stadi identici, la frequenza di taglio a 3dB data da
f
B
tot
= f

B
_
2
1/N
1 (1.32)
da cui, nel caso considerato per N = 2, si ha f

B
TOT
32kHz > 30kHz, che
soddisfa lultimo vincolo di progetto. Per completare lesercizio, rimangono da
dimensionare R
1
e R
2
, per cui
1

= 1 +
R
2
R
1
= 20
_
R
1
= 10k
R
2
= 190k
(1.33)
- -
Esercizio 1.3.4 Nel circuito di Fig. 1.5 impiegato un amplicatore operazionale
con guadagno ideale ma affetto da correnti di polarizzazione I
B1
= I
B2
= 1A,
tensione di offset V
OS
= 4mV e slew rate SR = 4V/s. Determinare il valore
di R
K
afnch la componente in uscita legata alle non idealit introdotte sia
indipendente dal tempo. Assumendo in ingresso un gradino di tensione di 2V ,
determinare il valore limite della costante di tempo = RC compatibile con lo
slew rate delloperazionale.
Soluzione. Sostituendo alloperazionale ideale il modello delloperazionale reale
di Fig. 1.1 con le non idealit introdotte si ottiene il circuito di Fig. 1.6 da cui
V
x
= V
OS
I
B
R
K
(1.34)
Facendo il bilancio delle correnti al nodo y si ottiene
V
in
(t) V
y
(t)
R
= I
B
+I
C
(t) (1.35)
dove
I
C
(t) = C
d
dt
(V
y
(t) V
out
(t))
10
V
in
V
out
R
C
R
K
Figura 1.5: Integratore compensato.
V
in
V
x
V
y
V
OS
I
B
I
B
V
out
I
C
R
C
R
K
opamp
ideale
Figura 1.6: Modello circuitale per lesercizio 1.3.4.
la corrente istantanea che attraversa la capacit C. Essendo lamplicatore oper-
azionale nel circuito in analisi un operazionale ideale retroazionato negativamente,
vale il principio del cortocircuito virtuale ai suoi morsetti per cui V
y
(t) = V
x
=
costante da cui
I
C
(t) =
V
in
(t)
R
I
B

V
OS
I
B
R
K
R
= C
d
dt
V
out
(t) (1.36)
Afnch luscita non vari nel tempo a causa delle non idealit introdotte neces-
sario che
I
B
+
V
OS
I
B
R
K
R
= 0 (1.37)
ovvero che R
K
= R + V
OS
/I
B
. In tal caso infatti si ottiene V
y
= V
x
= I
B
R e
per luscita
V
out
(t) = I
B
R V
C
(0)
_
t
0
V
in
()
RC
d (1.38)
11
Essendo lo slew rate delloperazionale limitato, deve risultare

d
dt
V
out
(t)

max
=

V
in
(t)
CR

max
SR = 4 10
6
V/s (1.39)
Assumendo in ingresso un gradino di ampiezza 2V deve essere
CR
2
4 10
6
= 5 10
7
s (1.40)
- -
12
Capitolo 2
Amplicatori operazionali in circuiti
a retroazione positiva
Per la corretta risoluzione degli esercizi di questo capitolo, bene ricordare che
nellanalisi dei circuiti con amplicatori operazionali con uscita in saturazione
NON possibile applicare il principio del cortocircuito virtuale ai suoi morsetti.
Negli esercizi di questo capitolo, quando altrimenti non specicato, per gli am-
plicatori operazionali impegati saranno assunte le seguenti caratteristiche R
0
=
0, R
id
= , CMRR = , V
OS
= 0V, I
B1
= I
B2
= 0A, SR = . Inoltre,
gli amplicatori operazionali con uscita saturata sono supposti di tipo rail to rail e
con risposta V
0
(V
id
) ideale riportata in Fig. 2.1.
V
id
V
id
V
ee
V
cc
V
O
V
O
Figura 2.1: Guadagno ideale di un amplicatore operazionale con saturazione
2.1 Trigger di Schmitt
Esercizio 2.1.1 Si consideri il circuito in Fig. 2.2. Determinare landamento
della tensione di uscita in funzione di quella di ingresso, assumendo V
cc
= 10V ,
R
1
= 1k e R
2
= 3k.
13
V
in
V
cc
+V
cc
V
x
V
out
R
2
R
1
Figura 2.2: Trigger di Schmitt a logica positiva.
Soluzione. Una rapida analisi del circuito evidenzia come per V
in
= 0 il sis-
tema diverga (saturi) a V
cc
( una conseguenza della instabilit della soluzione
V
in
= V
out
= 0). Il circuito va analizzato vericando quali valori della ten-
sione di ingresso siano compatibili con luscita in saturazione. Essendo la corrente
entrante nei morsetti delloperazionale nulla, risulta
V
x
=
(V
out
V
in
)R
1
R
1
+R
2
+V
in
= V
out
+V
in
(1 ) (2.1)
Dal momento che V
id
> 0 V
out
= V
cc
e che V
id
< 0 V
out
= V
cc
risulta
Condizione di compatibilit per V
in
afnch V
out
= V
cc
Dalla (2.1)
V
id
= V
x
> 0 V
in
>
V
cc
1
=
10/4
3/4
3.33V (2.2)
Condizione di compatibilit per V
in
afnch V
out
= V
cc
Dalla (2.1)
V
id
= V
x
< 0 V
in
< +
V
cc
1
=
+10/4
3/4
3.33V (2.3)
Assumendo di far variare in modo monotono crescente lingresso da 10V a
+10V si ottiene pertanto il graco (a) riportato in Fig. 2.3. Viceversa, assumendo
di far variare in modo monotono decrescente lingresso da +10V a 10V si ot-
tiene il graco (b). Se ne evince che il circuito affetto dalla isteresi riportata nel
graco (c).
- -
14
V
in
V
cc
+V
cc
V
out
+3.33V
10V
+10V
V
in
+V
cc
V
out
V
cc
3.33V
10V
+10V
3.33V
V
in
V
cc
+V
cc
V
out
+3.33V
10V
+10V
(a)
(b)
(c)
Figura 2.3: Isteresi del trigger di Schmitt a logica positiva dellEs. 2.1.1.
2.2 Circuiti con retroazione positiva e negativa
Esercizio 2.2.1 Si consideri il circuito in Fig. 2.4 in cui R
1
= R
2
= R
3
= R
4
=
1k, R
L
= 500 e V
cc
= 15V . Determinare linsieme dei valori di V
K
per cui il
circuito ammette soluzione e calcolare la corrente che scorre su R
L
.
Soluzione. Nel circuito presente una retroazione positiva ed una negativa. Lin-
sieme dei valori V
K
per cui il circuito ammette soluzione determinato dai punti
ssi del sistema, ovvero da quei valori delle tensioni ai nodi e delle correnti nei
rami per cui sono congiuntamente soddisfatte tutte le leggi che regolano il circuito
(equazioni di Kirchoff per le correnti ai nodi, ecc...). Al ne di poter individuare
i punti ssi del sistema in questo tipo di circuiti si rende in generale necessario
15
R
1
R
3
R
L
R
4
2V
R
2
V
K
V
y
V
x
+V
cc
V
cc
Figura 2.4: Circuito dellEs. 2.2.1.
porre volta per volta lamplicatore operazionale in uno dei suoi possibili stati
ideali (vedi Fig. 2.1):
1. uscita satura a +V
cc
(V
id
> 0)
2. uscita satura a V
cc
(V
id
< 0)
3. uscita non satura ad un qualunque valore di tensione compreso fra V
cc
e V
ee
,
con V
id
= 0
ed esaminare lesistenza di soluzioni per il circuito.
1) Ipotesi di uscita delloperazionale satura a +V
cc
(V
id
> 0)
In questa ipotesi deve essere V
x
> V
y
e V
K
= V
cc
. Risulta
V
y
=
V
cc
R
1
R
1
+R
2
=
V
cc
2
= 7.5V (2.4)
Tuttavia
V
x
=
V
cc
R
4
//R
L
R
3
+R
4
//R
L
+
2 R
3
//R
L
R
4
+R
3
//R
L
=
17
4
= 4.25V (2.5)
Ma allora abbiamo ottenuto V
x
< V
y
V
id
< 0 che un assurdo poich contrad-
dice lipotesi. Ne consegue che per V
K
= +V
cc
il circuito non ammette soluzione.
2) Ipotesi di uscita delloperazionale satura a V
cc
(V
id
< 0)
In questa ipotesi deve essere V
x
< V
y
e V
K
= V
cc
. Risulta
V
y
=
V
cc
R
1
R
1
+R
2
=
V
cc
2
= 7.5V (2.6)
16
Tuttavia
V
x
=
V
cc
R
4
//R
L
R
3
+R
4
//R
L
+
2 R
3
//R
L
R
4
+R
3
//R
L
=
13
4
= 3.25V (2.7)
Si ottiene quindi V
x
> V
y
V
id
> 0 che un assurdo poich contraddice lipote-
si. Anche in questo caso per V
K
= V
cc
il circuito non ammette soluzione. Non
rimane che vericare la
3) Ipotesi di uscita delloperazionale non satura ad un qualunque valore di ten-
sione compreso fra +V
cc
e V
cc
, con V
id
= 0
In questo caso deve essere V
x
= V
y
, con
V
y
=
V
K
R
1
R
1
+R
2
=
V
K
2
(2.8)
Impostando il bilancio delle correnti al nodo x si ottiene
V
K
V
K
/2
R
3
+
2 V
K
/2
R
4
=
V
K
2R
L
(2.9)
da cui
V
K
2
+ 2
V
K
2
= V
K
V
K
= 2V (2.10)
Ne consegue che lunico valore ammissibile per V
K
2V , ed in tale condizione la
corrente che scorre sul resistore R
L
pari a I
L
= 1/500 = 2mA.
Commento ai risultati
La soluzione individuata una soluzione stabile, la cui stabilit indotta dalla
prevalenza della retroazione negativa su quella negativa. Eseguendo una analisi
alle variazioni del circuito ad anello aperto
1
nellintorno del punto V
K
= 2V , una
variazione innitesima dV
K
della tensione V
K
comporta una variazione dV
y
=
dV
K
R
1
R
1
+R
2
= dV
K
/2 sul morsetto invertente ed una variazione dV
x
=
dV
K
R
L
//R
4
R
L
//R
4
+R
3
=
dV
K
/4 sul morsetto non invertente, da cui sulluscita delloperazionale indotta
una variazione
dV
o
= A dV
id
= A (dV
x
dV
y
) = A
dV
K
4
(2.11)
col predominio della retroazione negativa su quella positiva. In tale condizione,
a seguito di una perturbazione, il sistema tende naturalmente a ristabilizzarsi sul
suo unico punto di equilibrio caratterizzato da V
K
= 2V .
- -
1
Ovvero staccando luscita dellamplicatore operazionale dal nodo V
K
17
Esercizio 2.2.2 Si consideri il circuito in Fig. 2.5, in cui V
cc
= 10V , R
1
=
1k,R
2
= 10k,R
3
= 9k e si assuma per il diodo D il modello ideale
2
con
caduta di tensione V
ON
= 0.5V . Determinare linsieme dei valori di V
out
per cui
il circuito ammette soluzione.
+V
cc
V
out
R
2 R
3
R
1
V
cc
D
V
x
V
y
Figura 2.5: Circuito dellEs. 2.2.2.
Soluzione. Analogamente a quanto visto nellEs. 2.2.1, nel circuito di Fig. 2.5
sono presenti una retroazione positiva ed una negativa. Anche in questo caso,
al ne di poter individuare i punti ssi del sistema saranno cercate soluzioni che
siano compatibili con lamplicatore operazionale posto volta per volta in uno dei
suoi possibili stati ideali (vedi Fig. 2.1):
1. uscita satura a +V
cc
(V
id
> 0)
2. uscita satura a V
cc
(V
id
< 0)
3. uscita non satura ad un qualunque valore di tensione compreso fra V
cc
e V
ee
,
con V
id
= 0
1) Ipotesi di uscita delloperazionale satura a +V
cc
(V
id
> 0)
Il diodo in tale condizione in conduzione, per cui - in riferimento al modello
ideale del diodo - qualunque sia la corrente sul resistore R
3
si ha V
x
= 0.5V . La
tensione V
y
invece data semplicemente dal partitore
V
y
=
V
cc
R
1
R
1
+R
2
=
10
11
0.91V (2.12)
2
Applicando tale modello al diodo D nel circuito di Fig. 2.5, la corrente I
D
verso massa che
scorre nel diodo nulla per V
x
< V
ON
e qualunque (positiva) per V
x
= V
ON
.
18
Ma allora abbiamo ottenuto V
x
< V
y
V
id
< 0 che un assurdo poich con-
traddice lipotesi. Ne consegue che per V
out
= +V
cc
il circuito non ammette
soluzione.
2) Ipotesi di uscita delloperazionale satura a V
cc
(V
id
< 0)
In tal caso il diodo interdetto e sul resistore R
3
non scorre corrente. Ne consegue
che V
x
= V
out
= V
cc
= 10V . V
y
invece data dal partitore
V
y
=
V
cc
R
1
R
1
+R
2
=
10
11
0.91V (2.13)
Abbiamo trovato in questo caso V
y
> V
x
V
id
< 0. Ne consegue che per
V
out
= V
cc
il circuito ammette soluzione. Per concludere necessario analiz-
zare se esistano altre soluzioni compatibili con la
3) Ipotesi di uscita delloperazionale non satura ad un qualunque valore di ten-
sione compreso fra +V
cc
e V
cc
, con V
id
= 0
In questo caso deve essere necessariamente V
x
= V
y
. Se il diodo interdetto
(V
out
< V
ON
) abbiamo che V
x
= V
out
, e
V
y
=
V
out
R
1
R
1
+R
2
=
V
out
11
(2.14)
da cui V
x
= V
y
se e solo se V
out
= 0. Se il diodo in conduzione (V
out
V
ON
),
si ha che V
x
= 0.5V e che lunico valore di V
out
per cui V
y
= 0.5 dalla (2.14)
V
out
= 5.5V .
Ricapitolando risulta che il circuito ammette soluzione per i valori di
V
out
{10V, 0V, 5.5V }.
Commento ai risultati
I tre valori sopra individuati sono soluzioni formali del problema, ma solo i valori
V
out
= 10V e V
out
= +5.5V rappresentano soluzioni stabili del circuito, mentre
la soluzione V
out
= 0V instabile. Questo dimostabile operando come nellEs.
2.2.1. Si consideri ad esempio la soluzione V
out
= 0 e si analizzi alle variazioni
il circuito ad anello aperto
3
nellintorno di questo punto. Ne consegue che nel-
lintorno di V
out
= 0 il diodo un circuito aperto e che una variazione dV
out
al
nodo V
out
comporta una variazione dV
x
= dV
out
al nodo V
x
, mentre la stessa vari-
azione dV
out
comporta una variazione dV
y
= dV
out
R
1
R
1
+R
2
=
dV
out
11
al nodo V
y
. Ne
consegue che sulluscita delloperazionale
dV
o
= AdV
id
= A(dV
x
dV
y
) = A(dV
out

dV
out
11
) = A
10
11
dV
out
(2.15)
3
Ovvero staccando luscita dellamplicatore operazionale dal nodo V
out
19
col predominio della retroazione positiva su quella negativa. In tale condizione,
a seguito di una perturbazione, il sistema tende a divergere dal punto considerato
V
out
= 0V . E lasciato per esercizio effettuare lo stesso tipo di analisi per le
due soluzioni stabili V
out
= 10V e V
out
= +5.5V (Per il punto V
out
= 10V
sono di interesse solo le perturbazioni positive, giacch luscita non pu divergere
negativamente oltre i 10V ).
- -
2.3 Circuiti astabili
2.3.1 Generatori di onda quadra
Esercizio 2.3.1 Si consideri il generatore di onda quadra in Fig. 2.6 con R
U
=
2k, R
D
= 3k, R
A
= 2k, R = 1k, C = 1F, V
cc
= 10V . Calcolare il
periodo ed il duty cycle del segnale generato.
+V
cc
R
U
V
out
R
A
R
R
D
+V
cc
V
cc
V
cc
C
V
x
V
C
Figura 2.6: Generatore di onda quadra.
Soluzione. Luscita delloperazionale rimane satura a +V
cc
ntanto che V
x
> V
C
.
Ponendo quindi V
out
= V
cc
si trova che
V
x
U
=
(V
cc
(V
cc
)) R
D
R
D
+R
U
//R
A
V
cc
= 5V (2.16)
Analogamente, luscita delloperazionale rimane satura a V
cc
ntanto che V
x
<
V
C
. Ponendo V
out
= V
cc
si trova che
V
x
D
=
(V
cc
(V
cc
)) R
D
//R
A
R
U
+R
D
//R
A
V
cc
= 2.5V (2.17)
20
I valori della tensione V
C
che determinano la commutazione del circuito sono
pertanto 5V e 2.5V . Fissato in t = 0 listante della commutazione delluscita
delloperazionale si ha che
V
C
(t) = (V
out
V
C
(0))(1 e
t/RC
) +V
C
(0) (2.18)
Assumendo V
out
commutato su V
cc
= 10V e V
C
(0) = 2.5V si ha che il periodo
di tempo t
U
per cui luscita alta il tempo per cui vericata lequazione
V
C
U
(t
U
) = (10 (2.5))(1 e
t
U
/RC
) 2.5 = 5V = V
x
U
(2.19)
da cui
t
U
= RC ln 0.4 0.916 ms (2.20)
analogamente, assumendo V
out
commutato su V
cc
= 10V e V
C
(0) = 5V si ha
che il periodo di tempo t
D
per cui luscita bassa il tempo per cui vericata
lequazione
V
C
D
(t
D
) = (10 5)(1 e
t
D
/RC
) + 5 = 2.5V = V
x
D
(2.21)
da cui
t
D
= RC ln 0.5 0.693 ms (2.22)
Ne consegue che il periodo del segnale generato T = t
U
+ t
D
= 1.609 ms,
mentre il duty cycle
duty cycle =
t
U
T
57% (2.23)
- -
21
Capitolo 3
Convertitori A/D e D/A
Negli esercizi di questo capitolo, quando non altrimenti specicato, per gli am-
plicatori operazionali impiegati saranno assunte le seguenti caratteristiche R
0
=
0, R
id
= , CMRR = , V
OS
= 0V, I
B1
= I
B2
= 0A, SR = e risposta
in frequenza a singolo polo (1.1). In riferimento alle nozioni introdotte durante il
corso, sar utilizzata la seguente notazione:
SNR : rapporto segnale rumore
n : numero dei bit del convertitore
f
c
=
1
T
c
: frequenza di campionamento [Hz]
t
conv
: tempo di conversione del convertitore A/D [s]
t
acq
: tempo di acquisizione del Sample and Hold (S&H)[s]
t
set
: tempo di settling del S&H [s]
t
j
jitter del ritardo di apertura del S&H [s]
Droop : velocit di scarica della capacit di campionamento in fase di hold
[V/s]
V
FS
: tensione di fondo scala del convertitore A/D [V ]
V
LSB
=
V
FS
2
n
: risoluzione del converitore A/D [V ]
22
V
in
C
D
I
G
I
T
A
L

S
I
G
N
A
L
S
A/D
converter
Figura 3.1: Stadio di acquisizione Sample and Hold
3.1 Acquisizione dei dati
Esercizio 3.1.1 Nello stadio Sample and Hold di Fig. 3.1 i due amplicatori
operazionali sono caratterizzati da correnti di polarizzazione I
b1
= I
b2
= 0.1A,
e presentano una resistenza di ingresso di 10M. Assumendo
V
in
(t) 0;
banda di V
in
(t) = 5kHz;
C = 1nF
convertitore A/D a 6 bit;
dinamica del convertitore sempre adattata alla dinamica del segnale di
ingresso.
Si determini
1. il valore limite per la somma dei tempi di settling e di acquisizione
2. il minimo valore della dinamica di V
in
se il tempo di conversione del convertitore A/D rappresenta il 75% del tempo
totale disponibile per lacquisizione e conversione di un singolo campione alla
frequenza di Shannon, ed se la la massima variazione di tensione sulla capacit
di tenuta durante il tempo di conversione deve essere inferiore ad 1V
LSB
.
Soluzione. Assumendo che il segnale di ingresso sia a banda limitata di 5kHz es-
so deve essere acquisito almeno ad una frequenza di campionamento f
c
10kHz.
Assumendo T
c
= 1/f
c
= 10
4
s deve risultare
t
acq
+t
set
+t
conv
T
c
23
V
in C
I
b
D
I
G
I
T
A
L

S
I
G
N
A
L
S
A/D
converter
R
A
B
Figura 3.2: Modello usato nellEs.3.1.1
R
R I
b
A
B
C
Figura 3.3: Scarica della capacit sul modello equivalente di Thevenin del bipolo
A-B a valle (Es. 3.1.1)
da cui, imponendo che il tempo di conversione dellA/D sia pari al 75% del tempo
totale necessario allacquisizione e conversione del dato deve essere
t
acq
+t
set

T
c
4
= 0.25 10
4
s
a cui corrisponde
t
conv
= 3(t
acq
+t
set
)
3T
c
4
= 0.75 10
4
s (3.1)
Adesso necessario valutare il droop legato alle perdite del circuito. In partico-
lare le non idealit introdotte determinano il modello di Fig. 3.2. Landamento
temporale della tensione sulla capacit segue un andamento esponenziale la cui
espressione di immediata determinazione una volta esplicitato lequivalente di
Thevenin del circuito a valle della sezione A-B in Fig. 3.3. Durante la fase di
hold la tensione ai capi della capacit segue la legge
V
C
(t) = V
C
(0) (I
b
R +V
C
(0))
_
1 e

t
RC
_
che per valori di t << RC = 10
2
s pu essere approssimata
1
considerando il
troncamento ai termini di primo grado della serie di Taylor di
(1 e

t
RC
) =
t
RC
+o(t
2
)
1
Condizione ampiamente soddisfatta, considerando la (3.1)
24
ottenendo
V
C
(t) V
C
(0)
(I
b
R +V
C
(0)) t
RC
Il valore della capacit in t = 0 (inizio della fase di hold) pari a V
in
, per cui si
richiede che alla ne della conversione la variazione della tensione ai capi della
capacit non sia superiore a V
LSB
=
V
FS
2
n
ovvero, essendo il convertitore a n = 6
bit
(I
b
R +V
in
) t
conv
RC
<
V
FS
2
6
(3.2)
La (3.2) pone la condizione pi stringente quando V
in
= V
FS
, da cui si ottiene
(1 +V
FS
)t
conv
<
V
FS
100 2
6
ovvero
V
FS
>
6400t
conv
1 6400t
conv
Assumendo t
conv
= 0.75 10
4
(il massimo ammissibile per t
conv
) si ottiene
V
FS
> 0.93V .
- -
25
Capitolo 4
Elettronica digitale
4.1 Invertitori n-MOS
Esercizio 4.1.1 Si consideri linvertitore di Fig. 4.1. Trascurando leffetto body e
la modulazione di canale, calcolare V
OL
, V
OH
e la potenza statica media dis-
sipata assumendo per i due transistor V
dd
= 5V, K
n1
= 100A/V
2
, K
n2
=
400A/V
2
, V
Tn
= 1V .
V
dd
V
out
V
in
M
1
M
2
D
S
G
D
S
G
Figura 4.1: Inverter n-MOS con carico attivo connesso a diodo.
Soluzione. Il transistor M
1
connesso a diodo, ovvero su di esso scorre una
corrente nulla per V
dd
V
out
< V
Tn
, mentre per V
dd
V
out
V
Tn
, risultando
sempre vericata la condizione di saturazione, scorre una corrente circa
1
pari a
K
n1
(V
dd
V
out
V
Tn
)
2
. La tensione di uscita V
OL
ottenuta assumendo in in-
gresso la tensione V
OH
e viceversa.
1
Ovvero trascurando la modulazione di canale e leffetto substrato.
26
0 0.5 1 1.5 2 2.5 3 3.5 4 4.5 5
0
0.5
1
1.5
2
2.5
3
3.5
I

[
m
A
]
V
out
[V]
I
2
@ V
in
= V
OH
V
OL
I
1
Figura 4.2: Individuazione graca del punto V
out
= V
OL
per il circuito di Fig. 4.1.
Calcolo di V
OH
.
Per un corretto funzionamento di questo tipo di strutture circuitali necessario
che la tensione V
OL
posta in ingresso sia tale da interdire il transistor pilotato M
2
(ovvero V
OL
< V
Tn
). Assumendo per ipotesi tale condizione vericata, in seguito
ad una transizione alto-basso del segnale di ingresso, la capacit connessa al nodo
di uscita V
out
viene caricata attraverso M
1
alla tensione V
dd
V
Tn
, valore oltre il
quale si ha linterdizione di M
1
. Pertanto se ne evince che per questo invertitore
V
OH
= V
dd
V
Tn
= 4V .
2
Calcolo di V
OL
.
Posto V
in
= V
OH
ragionevole assumere che il transistor M
2
si trovi in regione
di triodo. Tale supposizione giusticata osservando la Fig. 4.2, ed avendo ipo-
tizzato V
OL
< V
Tn
. Il valore delluscita V
out
= V
OL
determinato imponendo
luguaglianza fra le correnti che scorrono nei due transistor:
K
n2
[2(V
GS2
V
Tn
)V
DS2
V
2
DS2
] = K
n1
(V
GS1
V
Tn
)
2
(4.1)
da cui, assumendo V
GS2
= V
in
= V
OH
= 4V
K
n2
[2(V
OH
V
Tn
)V
OL
V
2
OL
] = K
n1
(V
dd
V
OL
V
Tn
)
2
(4.2)
V
OL

32

32
2
20 16
10

_
0.55V
5.8V ( soluzione impossibile)
(4.3)
2
Tenendo conto delleffetto body, sarebbe corretto scrivere V
OH
= V
dd
V
Tn1
(V
OH
), poich
se V
out
> 0 per il transistor M
1
risulta V
SB
> 0.
27
Verica dei risultati.
Per la convalida dei risultati ottenuti necessario vericare le ipotesi fatte:
V
OL
0.55V (V
OL
< V
Tn
) vericata;
V
OL
0.55V (V
OL
< V
OH
V
Tn
), ovvero il transistor M2 effettiva-
mente in regione di triodo.
Calcolo della potenza statica media dissipata.
Linvertitore dissipa potenza statica solo nello stato V
out
= V
OL
, poich nello
stato V
out
= V
OH
il transistor M2 in condizione di interdizione. Assumendo i
due stati dellinverter equiprobabili risulta
P
D
stat
=
P
D
stat
(V
OL
) +P
D
stat
(V
OH
)
2
=
P
D
stat
(V
OL
)
2
= (4.4)
=
V
dd
I
1
(V
OL
)
2
=
V
dd
K
n1
(V
dd
V
OL
V
Tn
)
2
2
(4.5)
2.95mW (4.6)
- -
4.2 Invertitori C-MOS
Esercizio 4.2.1 Si consideri linvertitore di Fig. 4.3 dove i due transistor sono
caratterizzati da V
Tn
= |V
Tp
| = 1V . Assumendo V
dd
= 1.5V determinare
landamento della tensione di uscita in funzione di quella di ingresso.
Soluzione. Analizziamo il comportamento del circuito variando in modo cres-
cente la tensione di ingresso da 0V a V
dd
= 1.5V . Il transistor M
1
in conduzione
se V
in
> V
Tn
= 1V , mentre il transistor M
2
in conduzione se V
in
< V
dd
V
T
n
=
0.5V . Ne consegue che per 0 V
in
< 0.5V il transistor M
2
interdetto, mentre
M
1
in conduzione, mantenendo luscita a V
dd
= 1.5V . Per 0.5 V
in
1V en-
trambi i transistor sono interdetti. In questa situazione la capacit C
L
si mantiene
carica alla tensione V
out
= 1.5V . Per 1 < V
in
1.5V il transistor M
2
passa
alla conduzione, portando luscita a V
out
= 0V . Lanalisi si completa facendo
variare in modo decrescente la tensione di ingresso da 1.5V a 0V , ottenendo in
conclusione il ciclo di isteresi riportato in Fig. 4.4
- -
Esercizio 4.2.2 Si consideri la cascata di due invertitori identici di Fig. 4.5.
Assumendo i transistor caratterizzati da V
Tn
= |V
Tp
|, W
n
= L
n
= L
p
,
n
=
2.5
p
, K
n
= K
p
28
V
dd
V
out
V
in
C
L
M
1
M
2
Figura 4.3: Inverter CMOS con carico capacitivo C
L
.
V
in
V
out
1.5V
0V
1.5V 1.0V 0.5V
Figura 4.4: Isteresi del circuito di Fig. 4.3 con V
dd
= 1.5V, V
Tn
= V
Tp
= 1V .
1. fornire una stima approssimata del carico capacitivo del primo inverter;
2. calcolare il tempo di propagazione del primo inverter, assumendo in ingres-
so un segnale ideale a transizioni istantanee.
3. Risolvere i punti 1) e 2) assumendo V
Tn
= |V
Tp
|, W
p
= W
n
= L
n
=
L
p
,
n
= 2.5
p
.
Soluzione. Il primo inverter presenta un carico capacitivo dato della capacit di
ingresso del secondo inverter.
Soluzione ai punti 1) e 2).
29
V
dd
V
out
V
in
M
1
M
2
M
3
M
4
Figura 4.5: Cascata di due invertitori CMOS.
In prima approssimazione la capacit risultante corrisponde alla somma
C
L
C
ox
(W
n
L
n
+W
p
L
p
) = 3.5 C
ox
W
n
L
n
Il risultato calcolato tenendo conto che essendo L
n
= L
p
e
n
= 2.5
p
risulta
(K
n
= K
p
) (W
p
= 2.5W
n
). Il tempo di propagazione dato da
t
P
=
t
PHL
+t
PLH
2
Il tempo t
PHL
corriponde a quello necessario alla tensione di uscita per passare da
V
OH
a met dello swing logico. In questo caso la capacit scaricata attraverso
lnMOS, da cui
t
PHL

_
V
OH
V
OL
2
_
C
L
|I
sat
|
n
=
V
dd
3.5 W
n
L
n
C
ox
2K
n
(V
dd
V
Tn
)
2
(4.7)
Analogamente si calcola il tempo t
PLH
t
PLH

_
V
OH
V
OL
2
_
C
L
|I
sat
|
p
=
V
dd
3.5 W
n
L
n
C
ox
2K
p
(V
dd
V
Tp
)
2
(4.8)
Con riferimento ai dati del problema si trova
t
P

V
dd
3.5 W
n
L
n
C
ox
2K
n
(V
dd
V
Tn
)
2
(4.9)
Soluzione al punto 3).
30
Con i nuovi dati risulta che in prima approssimazione la capacit C
L
corrisponde
alla somma
C
L
C
ox
(W
n
L
n
+W
p
L
p
) = 2 C
ox
W
n
L
n
Analogamente al caso precedente le (4.7)-(4.8) risultano
t
PHL

_
V
OH
V
OL
2
_
C
L
|I
sat
|
n
=
V
dd
W
n
L
n
C
ox
K
n
(V
dd
V
Tn
)
2
(4.10)
t
PLH

_
V
OH
V
OL
2
_
C
L
|I
sat
|
p
=
V
dd
W
n
L
n
C
ox
K
p
(V
dd
V
Tp
)
2
(4.11)
Essendo W
p
= W
n
= L
n
= L
p
e
n
= 2.5
p
risulta K
n
= 2.5 K
p
da cui
t
P

V
dd
W
n
L
n
C
ox
2(V
dd
V
T
)
2
_
1
K
n
+
2.5
K
n
_
=
V
dd
3.5 W
n
L
n
C
ox
2K
n
(V
dd
V
Tn
)
2
(4.12)
Commento ai risultati.
Osservando le espressioni trovate si evidenzia come i tempi di propagazione di un
inverter CMOS simmetrico (V
Tn
= |V
Tp
| e K
n
= K
p
) con lnMos realizzato ad
area minima ha lo stesso tempo di propagazione di un inverter CMOS realizzato
con entrambi i transistor ad area minima (con conseguente non simmetria legata a
K
n
= K
p
). In questultimo caso tuttavia risulta che il t
PLH
oltre due volte pi
grande del t
PHL
.
- -
Esercizio 4.2.3 Quando il segnale di ingresso unonda quadra reale a valori
0V 10V linverter CMOS simmetrico di Fig. 4.3 con V
dd
= 10V e carico C
L
=
50pF assorbe mediamente una corrente di alimentazione pari a 0.8uA/kHz. Sti-
mare qual la componente di questa corrente che deriva dalla carica e scari-
ca del carico capacitivo. Dire a quali cause dovuta la parte rimanente della
corrente media assorbita.
Soluzione. Nellipotesi che le costanti di tempo del circuito (R
ON
C
L
) siano
almeno 4-5 volte pi piccole del periodo del segnale di ingresso, durante ogni
periodo per la carica e scarica della capacit C
L
viene dissipata una energia circa
pari a C
L
V
2
dd
. Essendo linverter alimentato costantemente a V
dd
, ne consegue
che la corrente mediamente assorbita pari a C
L
fV
dd
, dove f la frequenza del
segnale di ingresso. Normalizzando rispetto alla frequenza di lavoro si ottiene una
corrente mediamente assorbita pari a C
L
V
dd
= 50 10
12
10 = 0.5uA/kHz. La
parte rimanente della corrente mediamente assorbita dovuta alla corrente che
attraversa la serie dei due transistor M
1
ed M
2
durante le transizioni del segnale
di ingresso.
31