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Letteratura italiana Einaudi

Contrasto
di Cielo dAlcamo
Edizione di riferimento:
in Antologia della poesia italiana,
a cura di C. Segre e C. Ossola,
vol. I, Einaudi, Torino 1997
Letteratura italiana Einaudi
1 Letteratura italiana Einaudi
1 - AMANTE
Rosa fresca aulentis[s]ima chapari inver la state
le donne ti disiano, pulzell e maritate:
trgemi deste focora, se teste a bolontate;
per te non ajo abento notte e dia,
penzando pur di voi, madonna mia.
2 - MADONNA
Se di meve trabgliti follia lo ti fa fare.
Lo mar potresti arompere, a venti asemenare,
labere desto secolo tut[t]o quanto asembrare:
avere me non pteri a esto monno;
avanti li cavelli maritonno.
3 - AMANTE
Se li cavelli artn[n]iti, avanti fossio morto,
can is[s]i [s] mi prdera lo solacc[i]o e l diporto.
Quando ci passo e vjoti, rosa fresca de lorto,
bono conforto dnimi tut[t]ore:
poniamo che sajunga il nostro amore.
4 - MADONNA
Ke l nostro amore ajngasi, non boglio matalenti:
se ci ti trova premo cogli altri miei parenti,
guarda non tar[i]golgano questi forti cor[r]enti.
Como ti seppe bona le venuta,
consiglio che ti guardi a la partuta.
5 - AMANTE
Se i tuoi parenti trova[n]mi, e che mi pozzon fare?
Una difensa mt[t]oci di dumili agostari:
Cielo dAlcamo - Contrasto
non mi toc[c]ara pdreto per quanto avere ha n Bari.
Viva lo mperadore, graz[i] a Deo!
Intendi, bella, quel che ti dico eo?
6 - MADONNA
Tu me no lasci vivere n sera n maitino.
Donna mi so di prperi, dauro massamotino.
Se tanto aver donssemi quanto ha lo Saladino,
e per ajunta quantha lo soldano
toc[c]are me non pteri a la mano.
7 - AMANTE
Molte sono le femine channo dura la testa,
e lomo con parabole ladimna e amonesta:
tanto intorno proczzala fin che ll ha in sua podesta.
Femina domo non si pu tenere:
gurdati, bella, pur de ripentere.
8 - MADONNA
Keo ne [pur ri]pentsseme? Davanti fossio aucisa
ca nulla bona femina per me fosse ripresa!
[A]ersera passstici, cor[r]enno a la distesa.
Acqustati riposa , canzoneri:
le tue parole a me non piac[c]ion gueri.
9 - AMANTE
Quante sono le schintora che mha mise a lo core,
e solo purpenznnome la dia quanno vo fore!
Femina desto secolo tanto non amai ancore
quantamo teve, rosa invidata:
ben credo che mi fosti distinata.
2 Letteratura italiana Einaudi
10 - MADONNA
Se distinata fsseti, caderia de laltezze,
ch male messe frano in teve mie bellezze.
Se tut[t]o adivenssemi, taglirami le trezze,
e consore marenno a una magione,
avanti che martoc[c]hi n la persone.
11 - AMANTE
Se tu consore arnneti, donna col viso cleri,
a lo mostero vnoci e rnnomi confleri:
per tanta prova vencerti fralo volonteri.
Conteco stao la sera e lo maitino:
besogn chio ti tenga al meo dimino.
12 - MADONNA
Boim tapina misera, comao reo distinato!
Geso Cristo laltissimo del tut[t]o m airato:
comcepstimi a abttere in omo blestemiato.
Cerca la terra cheste gran[n]e assai,
chi bella donna di me troverai.
13 - AMANTE
Cercatajo Calabr[]a, Toscana e Lombardia,
Puglia, Costantinopoli, Genoa, Pisa e Soria,
Lamagna e Babilona [e] tut[t]a Barberia:
donna non [ci] trovai tanto cortese,
per che sovrana di meve te prese.
14 - MADONNA
Poi tanto trabaglisti[ti], fac[c]ioti meo pregheri
che tu vadi adomn[n]imi a mia mare e a mon peri.
Cielo dAlcamo - Contrasto
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Cielo dAlcamo - Contrasto
Se dare mi ti degnano, menami a lo mosteri,
e sposami davanti da la jente;
e poi far le tuo comannamente.
15 - AMANTE
Di ci che dici, vtama, neiente non ti bale,
ca de le tuo parabole fatto nho ponti e scale.
Penne penzasti met[t]ere, sonti cadute lale;
e dato tajo la bolta sot[t]ana.
Dunque, se pot[t]i, tniti villana.
16 - MADONNA
En paura non met[t]ermi di nullo manganiello:
istmi n esta grora desto forte castiello;
prezzo le tue parabole meno che dun zitello.
Se tu no levi e vatine di quaci,
se tu ci fosse morto, ben mi chiaci.
17 - AMANTE
Dunque vor[r]esti, vtama, ca per te fosse strutto?
Se morto essere db[b]oci od intagliato tut[t]o,
di quaci non mi ms[s]era se non ai de lo tuo frutto
lo quale sto ne lo tuo jardino:
disolo la sera e lo matino.
18 - MADONNA
Di quel frutto non b[b]ero conti n cabalieri;
molti lo disa[ro]no marchesi e justizieri,
avere nonde pttero: gronde molto feri.
Intendi bene ci che bol[io] dire?
Meneste millonze lo tuo abere.
4 Letteratura italiana Einaudi
19 - AMANTE
Molti so li garofani, ma non che salma ndi:
bella, non dispregiremi savanti non massai.
Se vento in proda e grasi e giungeti a le prai,
arimenbrare tao [e]ste parole,
ca de[n]tra sta animella assai mi dole.
20 - MADONNA
Macara se dols[s]eti che cadesse angosciato:
la gente ci cor[r]es[s]oro da traverso e da llato;
tut[t]a meve dicessono: Acor[r]i esto malnato!
Non ti degnara porgere la mano
per quanto avere ha l papa e lo soldano.
21 - AMANTE
Deo lo volesse, vtama, te fosse morto in casa!
Larma nanderia cnsola, ca d e notte pantasa.
La jente ti chiamrano: Oi perjura malvasa,
cha morto lomo in csata, trata!
Sanzon[n]i colpo lvimi la vita.
22 - MADONNA
Se tu no levi e vatine co la maladizione,
li frati miei ti trovano dentro chissa magione.
[...] be llo mi sof[f]ero prdici la persone,
ca meve se venuto a sormonare;
parente nd amico non tha aitare.
23 - AMANTE
A meve non atano amici n parenti:
istrani mi so, crama, e enfra esta bona jente.
Cielo dAlcamo - Contrasto
5 Letteratura italiana Einaudi
Cielo dAlcamo - Contrasto
Or fa un anno, vtama, che ntrata mi se [n] mente.
Di canno ti vististi lo maiuto,
bella, da quello jorno so feruto.
24 - MADONNA
Di tanno namorstiti, [tu] Iuda lo trato,
como se fosse propore, iascarlato o sciamito?
Sa le Va[n]gele jrimi che mi s a marito,
avere me non ptera esto monno:
avanti in mare [j]t[t]omi al perfonno.
25 - AMANTE
Se tu nel mare gt[t]iti, donna cortese e fina,
dereto mi ti msera per tut[t]a la marina,
[e da] poi canegs[s]eti, trobrati a la rena
solo per questa cosa adimpretare:
conteco majo a[g]giungere a pec[c]are.
26 - MADONNA
Segnomi in Patre e n Filo ed i[n] santo Mat[t]eo:
so ca non se tu retico [o] figlio di giudeo,
e cotale parabole, non udi dire ancheo.
Morta si [] la femina a lo ntutto,
prdeci lo saboro e lo disdotto.
27 - AMANTE
Bene lo saccio, crama: altro non pozzo fare.
Se quisso non arcmplimi, lssone lo cantare.
Fallo, mia donna, plzzati, ch bene lo puoi fare.
Ancora tu no mami, molto tamo,
s mhai preso come lo pesce a lamo.
6 Letteratura italiana Einaudi
28 - MADONNA
Sazzo che mami, [e] moti di core paladino.
Lvati suso e vatene, tornaci a lo matino.
Se ci che dico fcemi, di bon cor tamo e fino.
Quisso t[ad]imprometto sanza faglia:
te la mia fede che mhai in tua baglia.
29 - AMANTE
Per zo che dici crama, neiente non mi movo.
Intanti pren[n]i e scnnami: tolli esto cortel novo.
Esto fatto far ptesi inanti scalfi un uovo.
Arcompli mi talento, [a]mica bella,
ch larma co lo core mi si nfella.
30 - MADONNA
Ben sazzo, larma dleti, comomo chave arsura.
Esto fatto non ptesi per nullaltra misura:
se non ha le Vangel[]e, che mo ti dico Jura,
avere me non puoi in tua podesta;
inanti pren[n]i e tagliami la testa.
31 - AMANTE
Le Vangel[]e, crama? Chio le porto in seno:
a lo mostero prsile (non ci era lo patrino).
Sovresto libro jroti mai non ti vegno meno.
Arcompli mi talento in caritate,
ch larma me ne sta in sut[t]ilitate
32 - MADONNA
Meo sire, poi jurstimi, eo tut[t]a quanta incenno.
Sono a la tua presenz[]a, da voi non mi difenno.
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Cielo dAlcamo - Contrasto
Seo minespreso joti, merz, a voi marenno.
A lo letto ne gimo a la bonora,
ch chissa cosa n data in ventura.
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