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Lancette

tiranne
F
are lavorare meno per-
sone, ma per molte ore
di pi. Sembra questo il
motto delle imprese glo-
balizzate. La giornata lavorativa
si allungata in tutto il mondo
a discapito dei bisogni sociali
e rigenerativi dei lavoratori.
Forse qualcuno,
come nel romanzo
Momo, dovrebbe
fermare il tempo,
per permettere a
tutti di riflettere
un po sulla situa-
zione
Ma lavorare pi in fretta e per
pi ore diventato strategico per
la competitivit. Gli impiegati
sono chiamati oggi a svolgere
contemporaneamente molte
funzioni con un minore numero
di addetti e il loro lavoro
divenuto per certi aspetti pi
stressante di quello della vec-
chia classe operaia. La quale
non sparita: si
solo trasferita nei
Paesi emergenti e
del Terzo mondo,
mentre la parte
rimasta da noi
ha poca visibili-
t, ma molto
da fare.
La delocalizzazione, cio lo
spostamento allestero della pro-
duzione, si basa sul degrado del-
le condizioni lavorative, a comin-
ciare dai tempi di lavoro, tornati
a livelli ottocenteschi spiega la
sociologa Francesca Coin, ricer-
catrice alla Georgia State Uni-
versity di Atlanta (Usa) e autrice
di Il produttore consumato (ed. Il
Poligrafo). In Messico, Guate-
mala, India, Cina di norma il
superlavoro: 12-16 ore al giorno.
Le commesse per i marchi dei
Paesi ricchi, che hanno trasferito
le loro produzioni, costringono
anche a ritmi di 48-72 ore con-
secutive spiega Coin. Sono gli
effetti del just in time (appena in
tempo): si produce solo quando
arrivano gli ordini di chi certo
di vendere la merce, senza costi
di magazzino. Ma perch si
arrivati a questo?
Cronometri e utili
Con il sistema di produzione
fordista, inventato dal fonda-
tore della casa automobilistica
Ford prima della II guerra mon-
diale, e poi diffusosi ovunque,
le catene di montaggio e i tem-
pi di produzione degli operai
avevano consentito una grande
disponibilit di merci. Pi merce
si produceva, pi era possibile
mantenere i salari reali, perch
gli industriali guadagnavano
Se oggi non abbiamo pi tempo, anche effetto della
saturazione del mercato: per guadagnare, le imprese
impongono giornate lavorative pi lunghe e intense.
Oltre il
fordismo
Una fabbrica
della Toyota. Da
questa viene
il termine
toyotismo:
massimizzare i
tempi di lavoro
estendendo
anche i turni.
I call center
richiedono
velocit
e essibilit.
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04/2008
Vale pi il tempo personale o il
denaro? La bilancia pende cos.
poco su ogni pezzo, ma ne ven-
devano tantissimi. Poi il mer-
cato, raggiunti i suoi limiti, si
saturato. Le industrie, quindi,
hanno dovuto ripensare a come
guadagnare. Cio risparmiando
sui costi. In due modi. Primo:
producendo solo lo stretto neces-
sario, senza eccedenze; secondo:
riducendo gli occupati, per farli
lavorare di pi e pi a lungo.
Questione di secondi
Nel Terzo mondo il costo ora-
rio degli occupati pu essere
abbattuto di 10 volte perch i
loro salari sono molto pi bassi
e i sindacati, se esistono, debo-
li. Lavorare pi intensamente
significa fare pi cose per lo
stesso prezzo orario e lazienda
risparmia. E la corsa al ribasso
si riflette anche in Occidente.
Negli Usa la giornata lavorativa
aumentata del 25% rispetto a
qualche anno fa. In Giappone,
dove spesso le ferie non supera-
no i 10 giorni annuali, si mangia
e si dorme, in alcuni casi 3 ore a
notte, direttamente in uffcio. Si
arriva persino a casi di morte
da superlavoro, che i giappo-
nesi chiamano karoshi.
Del resto, dopo il fordismo,
stato creato proprio in Giappone
un sistema in cui il cronometro
sovrano: il toyotismo (dalla
fabbrica di auto Toyota). Ogni
gesto alla catena di montaggio
spiega Coin studiato per pro-
durre pi pezzi nel minor tempo
possibile. Pause al minino, turni
che si dilatano alloccorrenza.
I salari dipendono per 1/3 da
una paga fssa, per 2/3 dai risul-
tati. In fabbrica sono esposte le
foto delle persone in malattia,
che al rientro si sentono in do-
vere di recuperare il tempo per-
duto. Se qualcuno sbaglia, paga
con la riduzione del salario tutta
la sua Unit elementare di lavo-
ro. Il toyotismo stato esporta-
to negli Usa: alla Mazda di Flat
Rock si sono raggiunti quasi 60
al minuto di lavoro effettivo al-
la catena di montaggio, mentre
alla Chrysler e alla Ford si a 48
(per colpa di piccole pause tra
unazione e unaltra): come se
il loro operaio costasse 8 $ allora
in pi. Infatti, 12 di lavoro in
meno diventano 400 ore annue
in meno a testa. Ecco perch i
nipponici producono di pi.
Corsa al ribasso
In Francia, la Renault di
Douai ha seguito la linea toyo-
tista: in 16 anni la produzione
giornaliera aumentata del 50%
mentre la forza lavoro dimi-
nuita del 25% spiega Coin.
Il toyotismo si diffuso in altri
settori. Per esempio, alla Wal-
Mart, la pi grande catena di
ipermercati del mondo. Paghe
fra le pi basse e turni ultra fes-
sibili. Un sistema satellitare di
ordini invia linput a produrre
alle ditte sparse per il mondo
man mano che le merci vengo-
no comprate dai clienti. La Wal-
Mart stabilisce i prezzi al pubbli-
co e di conseguenza quelli di ac-
quisto alle ditte fornitrici, spesso
legate con contratti in esclusiva.
Per tenere i prezzi bassi, e ven-
dere di pi, compra al ribasso.
Le ditte fornitrici reagiscono ap-
paltando nel Sud del mondo a
condizioni sempre peggiori per i
lavoratori, che mettono a dispo-
sizione il loro tempo quotidiano
(e molto spesso notturno), just in
time. Solo la diffusione dei dirit-
ti del lavoro pu fermare questa
competizione basata sui tempi e
i bassi salari avverte Coin.
Franco Capone
No global a Manhattan contro
il Forum economico mondiale.
Nelle catene
di montaggio
si lavora 60
al minuto:
niente pause
Nuova classe operaia
Una fabbrica tessile in Cina
per committenti tedeschi.
Orari lunghi, diritti pochi.
Artigiani in estinzione
Oggi molti lavori di sartoria
sono eseguiti nel sud dItalia
e del mondo, a prezzi esigui.
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