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Terremotati

nelle tende
miliardi
per il G8
Vergogna!

10 luglio
L’Aquila
ore 14
stazione
Paganica
manifestazione nazionale
proletari comunisti
ro.red@fastwebnet.it
4 serie web LUGLIO 2009

prole t a r i c o m u n i s t i
supplemento a Materiali - rossoperaio www.prolcom.altervista.org/index.htm
ro.red@fastwebnet.it

Contro il G8 10 luglio a L’Aquila


“Gli sfollati vi aspettano al G8!”, hanno gridato a Roma i lotta delle popolazioni terremotate, come è di tutti i lavoratori,
2000 abruzzesi martedì 16. le donne, i giovani di ogni parte d’Italia.
La tenuta a L’Aquila del G8 è una ragione in più per opporre La lotta contro il G8 - che quest’anno ha al centro le misure
anche a questa odiosa provocazione, prevaricazione, offesa per scaricare la crisi provocata dai padroni del mondo sui
verso la gente, la manifestazione nazionale; i giovani, le popoli e sui lavoratori in ogni parte del mondo, per rendere
donne, gli uomini, i bambini abruzzesi sono molto arrabbiati sempre più ricchi i potenti e sempre più poveri, affamati,
e ritengono giusto e necessario rendere visibile sempre più senza futuro le masse popolari nei paesi del terzo mondo
la loro protesta contro il governo Berlusconi (come è successo come nelle cittadelle imperialiste; è una lotta di tutti i
il 17 giugno all’arrivo a L’Aquila di Berlusconi che ha dovuto lavoratori, le donne, i giovani di tutto il nostro paese, come a
sorvolare la zona con l’elicottero) e contro tutti i potenti che livello internazionale, come della popolazione terremotata.
vogliono rendere di fatto i terremotati una “vetrina del dolore” Per questo oggi deve trovare a L’Aquila, e non in altra città,
per dare lustro al loro potere, un uso da avvoltoi del dolore e questa risposta.
delle sofferenze della gente per far passare l’immagine
dell’imperialismo che si occupa dei problemi dei popoli. Nella manifestazione a Roma di martedì 16 la gente
La gente terremotata sta comprendendo benissimo che si tratta terremotata presente ha applaudito la mozione letta dalla
di una provocazione inaccettabile. Una provocazione, per i compagna di “per una rete di soccorso popolare” che alla
soldi che si stanno spendendo, a fronte dell’elemosine che si fine dice:
stanziano per la popolazione; una provocazione perchè le “Noi aquilani riteniamo che la voce della popolazione
strutture del G8 si stanno costruendo in pochissime settimane, terremotata debba essere ascoltata e sostenuta da tutti e in
mentre per le case delle popolazioni passeranno anni; una occasione dell’appuntamento del G8, in cui tutti i riflettori
provocazione perchè il G8 viene usato per buttare fuori dalle del mondo saranno puntati sulla nostra città, vogliamo essere
proprie zone settori delle popolazioni, per rinchiuderli nei presenti in modo attivo. Pertanto salutiamo e accogliamo tutti
campi supercontrollati, per potenziare lo Stato di polizia che coloro che dalle altre città vorranno venire a manifestare, a
sta rendendo già ogni aspetto della vita normale impossibile. portarci un’autentica solidarietà e a rafforzare la nostra lotta
‘Una ragione in più’ - e un punto di forza nostra in più - per la vita, non la nostra passività per la sopravvivenza!”
perchè i potenti vanno a casa degli aquilani, su un territorio Questo, e lo slogan che ha accompagnato la manifestazione:
che loro non conoscono e stanno “violentando” al pari del “gli sfollati vi aspettano al G8”, sono la migliore risposta a
terremoto, ma che gli aquilani conoscono bene tanto da poter coloro, compresa ‘L’assemblea aquilana e abruzzese contro
far diventare i partecipanti al G8 degli “assediati”. il G8', che hanno detto che non è sostenibile una
manifestazione a L’Aquila e che questa “probabilmente
Le proteste di questi giorni della popolazione terremotata, la sarebbe difficilmente comprensibile dalla nostra popolazione”
capacità creativa della gente di mettere effettivamente in (dal comunicato dell’assemblea aquilana).
difficoltà il governo Berlusconi, deve mettere fine ad ogni
considerazione presentata come “razionale” per non fare la Nell’assemblea del 21 giugno a L’Aquila e dopo di essa,
manifestazione a L’Aquila, ma che di fatto è fatta sulla testa alcune realtà hanno modificato la loro iniziale opposizione o
della gente de L’Aquila (anche quando è espressa da dubbi sul fare una unica manifestazione nazionale e/o sul
compagni della zona) e che copre solo l’opportunismo. farla a L’Aquila.
Questo è positivo.
La lotta contro l’arroganza da moderno fascismo di un
governo che risponde a più di 300 morti causati soprattutto Il movimento, insieme alla popolazione abruzzese, può e deve
dal profitto di questo sistema capitalista, che risponde al portare la sua opposizione durante il G8, durante i giorni in
dolore e dramma della gente terremotata con lo Stato di cui tutti i mass media del mondo saranno puntati su L’Aquila.
Polizia e le elemosine offensive, che risponde alla legittima Per fare di tutto per far fallire il loro G8, per fargli fallire la
richiesta di partecipazione, trasparenza, con la messa sotto i “vetrina del dolore”, a cui vogliono relegare la popolazione
piedi della democrazia, con la pratica autoritaria, come terremotata.
risponde con protervia, un’ingiustizia arrogante, alle migliaia
di morti sul lavoro, ai lavoratori che perdono il lavoro, ai 21.6.09 - Proletari comunisti
diritti della gente; la lotta contro l’osceno, lascivo Berlusconi
che va a farsi le sue passeggiate elettorali a L’Aquila, che
continua a stare a capo del governo stracciando la stessa per partecipare:
Costituzione, ma anche la minima decenza e moralità; è una
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dossier l’Aquila 2

”Gli sfollati vi aspettano al G8”...


il 16 giugno a Roma, dietro lo striscione di apertura, “forti e aggiunge “ci sarà un nuovo ’48" e un’altra “un altro ‘68".
gentili sì, fessi no, ricostruzione - trasparenza - partecipazione”,
tanti altri striscioni e cartelli e speranze: “Berlusconi facci Nel corso della manifestazione è stato letto, distribuito e
sognare, crepa”, “via Bertolaso, la ricostruzione agli abruzzesi”, sottoscritto l’appello-mozione che chiama a costruire questa
“non atTENDEremo più”, “Aquilani espropriati, 2 volte mobilitazione. L’appello letto al megafono è stato molto
terremotati”, “Berlusco’ non te fa revedè applaudito e condiviso.
all’Aquila”, “verba volant sisma manet” ecc. Ci siamo diretti in Dopo l’ennesima beffa del governo verso i terremotati, ci siamo
corteo davanti a Montecitorio e hanno cercato di bloccarci e di diretti in un corteo improvvisato verso la residenza romana di
deviarci, ma non ci sono riusciti, “senza casa, senza paura” Berlusconi, bloccando il traffico anche con sit-in e infine
abbiamo urlato e abbiamo forzato il blocco al grido di “vergogna, abbiamo chiuso il cerchio a piazza Venezia.
vergogna”, “buffoni buffoni”. Ci siamo diretti con forza davanti
Montecitorio e all’ingresso nella piazza della coda del corteo Il 17 giugno il Berlusca è tornato con la sua
abbiamo urlato “all’Aquila si vive in stato di guerra, governi
assassini ridateci la terra!”. Abbiamo montato una tendopoli
faccia di bronzo all’Aquila.
Doveva fare una passeggiata per verificare l’andamento dei
davanti Montecitorio e abbiamo urlato “siete bravi solo alla TV,
lavori per la ricostruzione, ma ha preferito incontrare solo gli
governo Berlusconi in tenda vacci tu!” “noi vogliamo solo i
imprenditori interessati al decreto, evitando i manifestanti che
pompieri” ecc. Verso le 14,30 si è accavallata alla nostra un’altra
avevano organizzato due sit-in vicino all’aeroporto di Preturo e
manifestazione, quella delle guardie giurate di Roma, che al
alla caserma di Coppito. All’arrivo del premier nello scalo aereo,
grido di “ladri, ladri” e fischi a non finire, ha coperto per un po’
le forze dell’ordine hanno allontanato giornalisti, cineoperatori e
l’attenzione verso i terremotati (gli avevano detto che alle 14 la
fotoreporter. Poi, anziché usare l’auto, il premier ha usato
nostra manifestazione si sarebbe sciolta).
l’elicottero per raggiungere la scuola della Guardia di Finanza di
Quando è arrivata la notizia che il decreto 39 stava passando tal
Coppito, sede del prossimo G8. A Coppito l’arrivo di Berlusconi
quale, silenzio e disorientamento per qualche minuto, poi “ma
è stato anticipato dalla contestazione degli operai della Transcom
quale civile, ma quale protezione, Bertolaso sei un servo del
e dagli sfollati che ieri hanno manifestato a Roma.
padrone!”, “gli sfollati vi aspettano al G8” e una signora

...E sempre allegri bisogna stare, che


il nostro piangere fa male al re...
(e si preparano al G8) ... razzi intorno alla scuola della guardia di
finanza e all’aeroporto di Preturo, con i cecchini sui tetti delle case
agibili. Ogni sfollato ha un badge, una tessera magnetica personale
con tanto di codice a barre, per entrare e uscire dal campo, per
girare dentro il campo, per andare a mangiare.
La Protezione civile, la polizia, i militari controllano ogni nostro
movimento. Sorvolando con gli elicotteri le zone terremotate, la
protezione civile ha scoperto circa 380 “abusivi”.
Ai terremotati accampati fuori dai lager delle tendopoli tolgono le
tende e il cibo, così sono costretti ad andare in quei campi di
concentramento.
Ma in quello di Preturo ultimamente sono finite le scorte e c’è chi
pensa che lo chiuderanno in vista del G8. Chi vive e lavora nella
zona di Preturo e Coppito, è stato invitato caldamente ad andarsene,
oppure a recarsi in questura per avere il permesso di uscire ed entrare
di casa o di tenda per motivi di lavoro. Ma in questura sono finiti i
permessi della protezione civile e i fortunati che hanno trovato un
lavoro dopo il sisma saranno probabilmente costretti a lasciarlo per
i giorni del G8.
La militarizzazione è sempre più imponente, posti di blocco
ovunque.Terreni prima coltivati a grano sono stati espropriati per
ampliare l’aeroporto, per costruire una superstrada in funzione del
G8, per costruire una trentina di case destinate ad alloggiare le
delegazioni del G8 (per l’occasione Berlusconi ha stipulato
commesse con i migliori mobilieri italiani: “solo mobili di pregio
per gli 8 grandi!”).
Per questo maledetto G8 spenderanno più di 400milioni di euro.
Per i terremotati invece niente, gli tolgono caffè e alcolici per evitare
che si innervosiscano e li finiscono di intontire con le messe.
Ma si sa, anche gli sfollati sono fatti di carne e l’occhio vuole la sua
parte, così dopo i clown, gli spettacoli folkloristici e gli
strizzacervelli hanno fatto un’altra bella pensata per “allietare” la
loro prigionia: il concorso di bellezza “Miss tendopoli Abruzzo”.

Per una rete di soccorso popolare - 18.6.09

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dossier l’Aquila 2
Il G8 ci riguarda tutti, ma adesso e qui, riguarda soprattutto gli aquilani
Dei quasi 400milioni di euro stanziati per il G8 alla Maddalena, Bertolaso “trasforma le catastrofi in oro zecchino”, sarà per questo
saranno comunque spesi più di 327 milioni di euro per le opere che non le previene?
avviate in Sardegna (fonte protezione civile nazionale), cui andranno Crisi e governance - L’Aquila con il terremoto, è diventata il
ad aggiungersi 90milioni di euro per garantire la sicurezza al G8 simbolo della crisi e con il post-terremoto la cartina tornasole dei
dell’Aquila e i 900mila euro per l’adeguamento dell’aeroporto di rimedi ad essa, che si annunciano peggiori dei mali che l’hanno
Preturo, per un totale secco di • 418.400.000, più della spesa prevista causata. I pilastri della nuova economia globale sono letteralmente
nel 2011 per la ricostruzione in Abruzzo dal decreto 39. crepati sopra 306 aquilani, sotto il peso del profitto. Quei tondini
lisci, ammucchiati solo da un lato senza collegamento con le staffe,
Noi Aquilani abbiamo almeno 5 ragioni per manifestare durante il quel cemento sabbioso, che si è sbriciolato sopra le teste di chi non
G8. Sanità, cambiamenti climatici e sicurezza, prevenzione e c’è più, non sono frutti del fato, ma di un capitalismo scellerato,
gestione delle calamità naturali, sviluppo, crisi e governance, che ha messo al primo posto il profitto anziché la sicurezza, la vita
questi i temi all’agenda del G8. umana. Non il terremoto ci ha uccisi, ma l’incuria per il profitto,
seminando lutti, precarietà, disoccupazione, miseria. I rimedi a
Sanità - Al G8 si parlerà di lotta alle pandemie, ma nei campi ci si questo male non possono prescindere dalla denuncia e dalla messa
ammala e all’ospedale non è ancora possibile fare analisi del sangue in discussione di ciò che lo ha generato, né dalla partecipazione dal
per lo spostamento, nell’area che prima accoglieva il laboratorio di basso e dalla libera espressione delle popolazioni colpite. I rimedi
analisi, dell’ospedale da campo del G8. Il reparto malattie infettive a questo male imposti invece dal governo e dai potenti della terra,
non esiste più e i casi di tubercolosi rilevati in alcuni campi sono che dall’8 al 10 luglio convergeranno all’Aquila per il G8, vanno in
stati trasferiti fuori regione. Le altre malattie da tenda (gastroenteriti, direzione opposta: ai disagi, alla precarietà, alla mancanza di un
bronchiti, polmoniti, asma ecc.) rimangono in tenda e il loro futuro delle popolazioni sfollate rispondono con la militarizzazione,
controllo rimane problematico se non si eliminano gli agenti la mancanza di diritti, il via libera a nuove speculazioni edilizie,
eziologici determinanti e predisponenti (clima, alimentazione, l’utilizzo della solidarietà nazionale e del volontariato come forme
sovraffollamento). di controllo sociale. Assistenzialismo-Carità contro Autogestione-
Clima e sicurezza - saranno i poveri a subire le conseguenze più Partecipazione. Il ruolo della protezione civile e del volontariato è
rigide dei cambiamenti climatici prodotti dall’inquinamento e dalla vissuto come forma di rapina di reddito e lavoro dalle popolazioni
devastazione selvaggia del territorio per il profitto di pochi. Questo terremotate e l’esclusione dei cervelli e delle braccia aquilane dai
sistema economico non è ecosostenibile e i terremotati d’Abruzzo progetti per la ricostruzione rafforza l’immagine di una protezione
ne sono testimoni: chi ha costruito solo per il profitto ha dato loro tutt’altro che civile e partecipata. La protezione civile, per la
case insicure, chi ha provocato i cambiamenti climatici li espone Costituzione italiana, dovrebbe svolgere ruoli di prevenzione e di
ora ad intemperie insostenibili anche dalla stessa protezione civile. controllo dell’emergenza, non essere investita di pieni poteri anche
Prevenzione e gestione delle calamità naturali - sono i fatti a nella fase della ricostruzione...
parlare e gli aquilani su questo hanno ancora molto da raccontare,
da dire, da urlare ...Ma la mamma di tutte le ragioni è la strumentalizzazione del
Sviluppo - quale sviluppo senza partecipazione? L’unica nostro dramma per allontanare da noi la vera solidarietà, è
partecipazione che ci viene chiesta è quella di tirar fuori i soldi che tenerci zitti per dar fiato alla propaganda di un sistema in crisi,
non abbiamo più, colpendo, con il decreto 39, il sud e le famiglie che usa la nostra terra come palcoscenico per proclamarsi
povere, tagliando il Fas (fondo aree sottoutilizzate), il bonus vincitore, i nostri corpi come ostaggi, i nostri bisogni per
famiglia, la spesa farmaceutica e le nostre ultime illusioni con nuove ricattarci. Dall’8 al 10 luglio tutti i riflettori del mondo saranno
lotterie e gratta e vinci. Chi ha ancora un lavoro o un’attività puntati sul G8 all’Aquila. Non possiamo permetterci il lusso di
produttiva può sperare nel credito d’imposta o nei mutui agevolati, stare zitti, invadiamo la città con la nostra presenza, la nostra
chi non li ha si vedrà espropriato da Fintecna delle macerie che gli rabbia, i nostri bisogni.
sono rimaste e i residenti confinati nelle baraccopoli. Ma si sa, per una rete di soccorso popolare

Mozione: Noi Aquilani abbiamo varie ragioni per manifestare durante il G8...
Per i costi... Perché quest’evento ci costerà oltre 418 milioni di euro, che saranno sottratti alla ricostruzione in Abruzzo.
Vogliamo fondi certi e non lotterie, sms, beneficenze, spettacoli o simili. Vogliamo che i costi del terremoto non siano scaricati ancora
una volta sulla popolazione, ma siano sottratti a grandi eventi ed opere inutili (G8, TAV, ponte ecc.), alle spese militari, ai
responsabili dei danni prodotti dal terremoto.
Per i temi trattati... Parleranno di come superare la crisi, di ambiente, di prevenzione e gestione delle calamità naturali.
Non pagheremo noi la vostra crisi! Il nostro ambiente, la nostra città non sono in vendita. Da questa tragedia abbiamo imparato che
prevenire e gestire le calamità naturali si può, con un po’ di umiltà e di onestà intellettuale, ma soprattutto con il controllo, da parte
della cittadinanza, del proprio territorio e del suo utilizzo. Noi vogliamo superare la crisi attraverso una ricostruzione partecipata,
nel rispetto del nostro ambiente e della nostra memoria. Vogliamo tornare a lavorare e a studiare nella nostra città. Vogliamo
continuità sul territorio di posti di lavoro, scuole, università, sanità, servizi sociali. Non vogliamo che l’Aquila si spopoli lasciando
spazio a nuove zone rosse, come quella del G8, e a nuove speculazioni da parte di imprese esterne. Non vogliamo essere espropriati
della nostra città e del nostro lavoro, ma vogliamo che l’Aquila torni a vivere del e con il nostro lavoro.
Per la democrazia... Per essere davvero partecipi al 100% delle scelte che riguardano il nostro presente e il nostro futuro.
Non vogliamo essere ristretti nelle riserve, senza libertà di opinione, di parola, di movimento, quasi fossimo in campi di
concentramento. Non vogliamo che la nostra città diventi un “laboratorio” in cui sperimentare un nuovo modello di società, passivo
e privo di diritti. Vogliamo essere liberi di manifestare in ogni momento le nostre opinioni, vogliamo che i diritti garantiti dalla
Costituzione siano rispettati. Non abbiamo intenzione, noi aquilani, di essere triturati dalla società dello spettacolo: alle menzogne
mediatiche opporremo la nostra intelligenza, volontà e coraggio....e la nostra rabbia.
Per queste ragioni...Noi aquilani riteniamo che la voce della popolazione terremotata debba essere ascoltata e sostenuta da tutti e in
occasione del G8, in cui tutti i riflettori del mondo saranno puntati sulla nostra città, vogliamo essere presenti in modo attivo.

Pertanto salutiamo e accogliamo tutti coloro che dalle altre città vorranno venire a manifestare, a portarci un’autentica solidarietà e
a rafforzare la nostra lotta per la vita, non la nostra passività per la sopravvivenza!

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dossier l’Aquila 2

..sta diventando una città “laboratorio”...


Da una lettera ad ‘AnnoZero’. spesso nei campi, l’esibizione del documento e l’autorizzazione di
accesso per gli “esterni”che ti vengono a fare visita, e magari sono
Cara Redazione, sono Pina Lauria e sono residente a L’Aquila; i tuoi fratelli, sorelle, madri e padri che hanno trovato sistemazione
attualmente “abito” presso la tendopoli ITALTEL 1, perché alla in altri campi o luoghi, il fatto che adesso, nonostante avessi
mia casa, che devo ancora finire di pagare, è stata assegnata la lettera preventivato di stare un po’ di tempo con mia figlia, debba rientrare
E, che in questo drammatico alfabeto significa “danni gravissimi”... per avere di nuovo il tesserino, dietro presentazione di un documento
...a quasi due mesi dal terremoto, viviamo ancora uno stato di di riconoscimento, anche se sono già tre volte che i responsabili
emergenza... il problema vero è questa lunga permanenza nella del campo hanno annotato il numero della mia carta di identità, mi
tendopoli alla quale saremo costretti fino ai primi di novembre. E’ scuote in maniera incredibile. Ma la Protezione Civile mi deve
assurdo ed inconcepibile che, per saltare una “fase”, come ha detto proteggere in maniera civile o mi deve trattare come se fossi in un
il Presidente del Consiglio, bisogna aspettare circa sette mesi per campo di concentramento? Il responsabile del mio campo, quando
avere una casa, comunque sia. E a novembre, se le cifre rimangono gli ho parlato questa mattina, mi ha detto che... comunque dovevo
quelle dette dal Governo e dalla Protezione Civile, saranno soltanto comunicare l’allontanamento dal campo, la prossima volta che ciò
13 mila i cittadini aquilani che potranno lasciare le tende. Su questo sarebbe accaduto. Mi chiedo: perché devo comunicare i miei
vorrei chiarire che si sta assistendo ad un balletto delle cifre che spostamenti? La tenda, adesso, è la mia casa ed ho timore che lo
nasconde una amara verità. Mi spiego. Queste cifre si riferiscono sarà per molto tempo, almeno fino a novembre. Quale è la norma
alle verifiche finora effettuate ed alle risultanze avute. Si sta che mi impone di comunicare i miei spostamenti? Se mi si risponde
ragionando in questi termini: se su un tot di case verificate, è risultata che si è in presenza di una situazione di emergenza, e che tale
una agibilità pari al 53%, e mantenendo questo trend, allora le case situazione durerà mesi e mesi, allora siamo veramente in presenza
inagibili saranno all’incirca 5.000 per 13 mila persone. di un pauroso abbassamento del livello di democrazia!
L’agibilità è stata dichiarata per le abitazioni dei paesi vicini a Non sono “vaporosa”, non sono arrabbiata: sono esacerbata!
L’Aquila; i quartieri nelle immediate vicinanze del centro storico, a Ritengo che la nostra città stia diventando non una città da ricostruire,
ridosso delle mura (Sant’Anza (il quartiere dove abito), Valle ma una città “laboratorio”, in cui si vuole sperimentare il nuovo
Pretara, Santa Barbara, Pettino, tutti molto popolosi, hanno le case modello di società: privo di diritti, passivo, senza bisogni: quello
inagibili. Inoltre, bisogna considerare che il centro storico ancora che ti do è frutto della buona volontà dei volontari o dell’imperatore
non viene sottoposto ad alcun tipo di verifica perché, a tutt’oggi, è e lo prendi dicendo anche grazie! Mi rifiuto! E si rifiutano i cittadini
zona rossa. Nel centro storico risiedono circa 12 mila cittadini, senza aquilani! Sui nostri corpi, sulle nostre menti, sulle nostre coscienze,
contare i domiciliati, soprattutto gli studenti fuori sede. Allora, a sulle nostre memorie nessuno ha il diritto di mettere le mani!
novembre dovrebbero avere la casa almeno 26.000 cittadini, facendo Un’altra considerazione: le tende dell’emergenza sono tutte di otto
un calcolo al ribasso perché, considerando anche gli abitanti dei posti, per poter accogliere, in tempi molto brevi dopo l’evento
quartieri distrutti, gli immobili da recuperare con interventi molti catastrofico, il maggior numero di persone. Di conseguenza, ci sono
consistenti e, quindi, con tempi necessariamente lunghi, sicuramente moltissime situazioni di promiscuità (la vivo io stessa, con un’altra
le abitazioni necessarie dovrebbero essere sull’ordine delle 45 mila famiglia che ha due bambini piccoli). Ritorno sempre alla
persone. considerazione di prima: una situazione di promiscuità può essere
Questo è il futuro che ci aspetta e lo tengono nascosto! Ma il proposta ed accettata, a causa del disorientamento totale in cui
Presidente del Consiglio ha detto che, comunque, le tende sono già ognuno si trova dopo un evento così terribile, per un mese, ma non
dotate di impianto di riscaldamento, e quel”già” mi ha molto per 7 o più mesi!
inquietato. Non possiamo accettare di restare nelle tende fino a In alcune tende sono insieme anche tre nuclei familiari! Mi chiedo:
novembre, e sicuramente fino a marzo del 2010! non si vogliono utilizzare i containers, ma allora il Presidente del
Questo ragionamento lo stavo facendo alcuni giorni fa al campo: Consiglio, che ha tante bellissime idee (sulle donne, sui giudici, sul
prima con alcune persone, poi si sono avvicinati altri ed eravamo Parlamento, sulla Costituzione) perché non pensa a far arrivare tende
diventati un bel gruppetto: dopo alcuni minuti dal formarsi da quattro? O meglio, perché non riesce a garantire, da subito, una
dell’”assembramento non autorizzato”, sono arrivati i carabinieri, sistemazione dignitosa, senza costringermi ad andare sulla costa o
in servizio all’esterno del campo. Ho chiesto se ci fosse qualche in appartamenti situati nell’ambito della Regione Abruzzo,
problema. Mi hanno risposto che non c’era alcun problema, ma sicuramente non a L’Aquila, dove vi è la distruzione totale?
restavano anche loro ad ascoltare. Conclusione: dopo alcuni minuti, Proprio ieri, un gruppo di psicologi ha affermato che tale situazione
tutti ce ne siamo ritornati nelle tende. di promiscuità sta distruggendo le famiglie perché, a parte le
Racconto questo episodio, e ne posso citare tanti altri (ad alcuni discussioni che ci sono, dalle cose più grandi a quelle più piccole
componenti di vari comitati cittadini, che stavano raccogliendo le (pensate che si sta litigando anche per i condizionatori, quelli che li
firme per il contributo del 100% per la ricostruzione o hanno, perché alcuni li vogliono accesi, i “coinquilini” li vogliono
ristrutturazione della casa, è stato vietato l’accesso nei campi), per spenti; chi vuole guardare la televisione e chi vuole riposare), la
denunciare quello che definisco la sospensione dei diritti garantiti mancanza di intimità e di momenti privati determina nervosismo e
dalla nostra Costituzione: libertà di opinione, di parola, di sensazione di annullamento di ogni sentimento, senza considerare
movimento. che nei campi non esiste nessun momento di intimità, né nei bagni,
Ora, posso comprendere, anche se non giustificare, un tale né nelle docce, né a pranzo né a cena.
comportamento nel primo mese, che secondo me rappresenta la Non posso restare in silenzio ed accettare passivamente: voglio
vera fase di emergenza, ma far passare tale logica antidemocratica essere protagonista della mia vita e della ricostruzione della mia
per 7 mesi, ed anche di più, somiglia più ad un colpo di Stato che ad città, e non voglio sentirmi come una partecipante del Grande
una “protezione civile”. Fratello!
Adesso mi trovo per qualche giorno a Bologna, presso mia figlia... Non abbiamo intenzione, noi aquilani, di essere triturati dalla società
proprio questa mattina ho dovuto chiamare il responsabile del mio dello spettacolo: alle menzogne mediatiche opporremo la nostra
campo perché la famiglia che abita con me mi ha informato che si intelligenza, volontà e coraggio....e la nostra rabbia.
stavano effettuando i controlli per assegnare il nuovo tesserino di L’Aquila è la mia, la nostra città e non è in vendita, per nessuno!...
residente al campo (ne possiedo già uno). Mi ha preso una tale Vi ringrazio, di cuore...anche se spezzato!
agitazione tanto da sentirmi male: questa procedura che si ripete Ciao a tutti, Pina Lauria
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dossier l’Aquila 2

Domenica 14 giugno a L’Aquila...


Sembra di entrare in una zona di guerra perché subito la città appare di strade dall’Aeroporto di Preturo alla Scuola della Guardia di
ipercontrollata. La presenza dei militari fa impressione al pari delle Finanza in Coppito, dove si terrà il vertice, imponendo espropri di
distruzioni e dei crolli. terreni agricoli. Si tratta di una violenza del territorio, una violazione
Ci sono militari di ogni genere e tipo, dagli alpini, alla Guardia di inaccettabile per una zona che ha già subito un trasfigurazione della
finanza, all’esercito, ai poliziotti, ecc. Tanti posti di blocco/presidi propria struttura. L’aeroporto finora era un piccolo spazio per aerei
ad incroci di strade, che non hanno una loro giustificazione. di piccole dimensioni o elicotteri, ora dovrà, invece, essere
Gli unici che lavorano sono i vigili del fuoco. Gli altri, anche per il forzatamente allargato per l’atterraggio e il decollo di grandi aerei.
fatto che non fanno niente, se non imporre la loro inaccettabile Le strade erano strade di campagna o di frazione, ora dovranno
presenza asfissiante, esagerata, non si capisce perchè stanno lì per forzatamente diventare lunghe e grandi strade per il passaggio di
ore a presidiare i campi, le strade, se non per il fatto stesso di mega macchine, blindati, ecc., portando ad uno stravolgimento
mostrare una presenza dello Stato solo militare/repressiva, di anche futuro del territorio.
mostrare il potere dello Stato sulla gente. A fronte del dramma della I lavori vengono fatti da ditte fuori de L’Aquila e con lavoratori
gente lo Stato deve imporre il suo “Ordine”. portati anch’essi da fuori (il G8 non sta rappresentando neanche
Un giovane con cui abbiamo parlato, diceva come ci si sente possibilità di ripresa del lavoro per operai forzatamente disoccupati
controllati/spiati anche quando stai parlando, come se già il fatto di per il terremoto). Le condizioni di lavoro degli operai impegnati
parlare in più persone diventa di per sé sospetto. nei lavori del G8 sono all’insegna del massimo lavoro nel minor
In tutta la zona interessata dal terremoto, ci sono attualmente almeno tempo possibile e col minimo costo. Gli operai edili con cui abbiamo
170 campi “ufficiali”. Poi ce ne sono tanti altri mini che sono sorti parlato, da quando hanno iniziato i lavori di ampliamento stradale
spontaneamente vicino alla proprie abitazioni crollate o danneggiate. non hanno mai fatto un riposo settimanale, fanno ogni giorno 12 o
Chiaramente non tutti i campi sono uguali. Per esempio: più ore di lavoro, vi lavorano anche degli immigrati (che qui vanno
L’Italtel è il terzo campo per grandezza, ma anche uno dei peggiori. bene, perché vuol dire riduzione dei costi del lavoro).
Qui si sono verificati gli episodi della carne avariata e del tizio che Mentre per la ricostruzione i tempi si allungano giorno dopo giorno,
andava tranquillamente in giro con la svastica. per il G8 i lavori si fanno in poche settimane.
Il campo di S. Stefano raccoglie prevalentemente gente della piccola/ E mentre questi lavori vengono assunti direttamente dallo Stato,
media borghesia; per la ricostruzione delle case dei terremotati -come si capisce
A Coppito c’è un campo gestito dalla Cgil e qui vi è più libertà e un chiaramente dal decreto del governo- lo Stato se ne laverà le mani,
clima più tranquillo e aperto. Qui abbiamo mangiato alla mensa del privatizzando e parcellizzando la ricostruzione.
campo senza problemi, anzi uno dei giovani che stava all’ingresso
del campo ci ha invitato a restare a mangiare; La linea prevalente sarà infatti l’assegnazione di fondi (pochi e legati
in altri campi non si può entrare o uscire senza tessera; fondamentalmente alla speranza di lotterie, bonus) direttamente a
A Poggio Picenze è invece gestito dai fascisti di Casa Pound. Ecc. chi ha avuto distruzioni dal terremoto per la prima casa, e queste
Per come sono dislocati i campi la gente se non ha la macchina può persone dovranno provvedere da sé a trovare la ditta e a fare i lavori.
difficilmente muoversi, potrebbe chiamare un numero verde per Una linea scellerata e assurda: in questa maniera non c’è un piano
far arrivare un bus, ma si dice che è meglio non averne bisogno. organico di ricostruzione; dati i pochi soldi assegnati vi sarà una
Questo chiaramente aumenta il peso della situazione da ‘campi di naturale tendenza a ridurre i costi, con una concorrenza tra le ditte
concentramento’ che si vive nella maggiorparte dei campi. Per fare che poi scaricheranno il massimo ribasso sui loro operai; si attuerà
qualcosa di diverso, una famiglia, che abbiamo incontrato, si stava una disparità tra chi ha le possibilità economiche di integrare i fondi
facendo un giro in macchina nella zona in cui stanno costruendo le del governo e chi no.
nuove strade per il G8, “per far vedere un pò ai bambini...”. Parlando con un dirigente della Cgil de L’Aquila, è venuto fuori
che questa linea non viene realmente contrastata dal sindacato, anzi.
L’inchiesta che ha iniziato Luigia (per una rete di soccorso popolare) A fronte della domanda se il sindacato sta ponendo il problema
attraverso il questionario, è partita durante la manifestazione nel dell’impiego retribuito degli operai edili attualmente senza lavoro
centro storico. Vi stanno rispondendo giovani, donne, lavoratori, nella ricostruzione, o se piuttosto c’è il rischio che questi lavori
disoccupati. Finora, in poco tempo e in situazioni non certo passino sulla testa dei lavoratori aquilani, il dirigente della Cgil ha
tranquille, sono stati riempiti decine di questionari, un risultato molto risposto che, grazie al fatto che ogni famiglia potrà chiamarsi
buono, tenuto conto anche, come è inevitabile, che il questionario direttamente la ditta per fare i lavori nella propria abitazione, questo
non viene riempito semplicemente lasciandolo alle persone, ma inevitabilmente favorirà le ditte abruzzesi che occuperanno, a loro
compilandolo insieme. Aspetti positivi sono che la maggiorparte volta, operai abruzzesi... Della serie che la speranza di lavoro è
di chi lo ha compilato ha lasciato dei riferimenti per essere legata a quando e se le famiglie potranno ricostruire/riparare le loro
rintracciabile e ha dichiarato la propria disponibilità ad impegnarsi. abitazioni.

Per il G8 vengono già imposte direttive. Per la gente dei campi


della “zona rossa” nei tre giorni del vertice sarà impossibile anche Alla fine della giornata di domenica, siamo andati dove vive Carla
andare a lavorare se non dopo controlli in entrata e uscita e le persone (a cui è morta la madre e la sorella per il terremoto). Ora Carla vive
dovrebbero andare in giro anche con dei ‘braccialetti’ identificativi. in una roulotte che sta sul terreno antistante la casa in cui abitava in
Ad abitanti di una casa che per sua sventura si trova proprio nella affitto. Il suo compagno mi ha fatto entrare in questa casa. Al di là
‘zona rossa’, non potendo essere •gspostata•è stato già detto che di lesioni rilevanti nei muri, erano soprattutto impressionante i soffitti
o si trasferiscono nei tre giorni o dovranno stare con le finestre delle stanze. Era come se fossero stati tagliati di netto per tutto il
chiuse e avere sul proprio tetto fissi due cecchini. loro perimetro e come se fossero solo appoggiati sulle pareti (come
Si parla di sicurezza, di abitazioni pericolanti, ma i tanti voli degli dei coperchi)!
aerei che sorvoleranno L’Aquila durante il G8 rischiano con le loro All’interno era stato lasciato tutto come quella notte del 6 aprile, in
vibrazioni di aumentare ulteriormente i danni di abitazioni. cui erano scappati dalle finestre: mobili spostati, caduti, tutti gli
In fretta e furia stanno facendo eseguire i lavori per il G8 di oggetti per terra, rotti. Tra questi... un orologio in cui cadendo ?
ampliamento dell’aeroporto e di allargamento o costruzione ex novo saltata la pila e che segna esattamente le 3,32...

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dossier l’Aquila 2
solidarietà ai lavoratori Transcom
“Oltre la casa non possiamo perdere il lavoro..”
Questo hanno gridato alcune lavoratrici del call center Transcom cogliere a volo l’occasione del terremoto unicamente per tagliare
nella manifestazione contro i licenziamenti. i costi del lavoro. Aumentare i suoi profitti, mentre i lavoratori
Come i padroni stanno approfittando della crisi, ora stanno devono perdere tutto, andare a gonfiare il numero dei lavoratori
approfittando anche del terremoto. “assistiti” (per fare se mai anche da “vetrina pietosa” di
La Transcom, una delle più importanti aziende dell’aquilano, Berlusconi verso potenti del G8), o, i pochi, lasciare la loro terra
vuole chiudere i battenti e andare via, licenziando 276 lavoratori - così più del terremoto potè la Transcom!
e trasferendo 77 a Bari, Lecce, Roma, Cernusco sul Naviglio.
Noi auguriamo alle lavoratrici e ai lavoratori che la loro battaglia
All’annuncio della scorsa settimana più di 200 lavoratrici e si concluda subito con la ripresa per tutti del lavoro a L’Aquila.
lavoratori si sono riuniti avvisandosi tra di loro con sms, e dopo Ma, già nei giorni scorsi i lavoratori hanno contestato alcuni
un’accesissima assemblea si sono avviati in corteo non dirigenti sindacali, più impegnati anch’essi nella campagna
autorizzato proprio in quella zona, Coppito, che tra qualche elettorale (in cui la stragrande maggioranza della popolazione
giorno diventerà “zona rossa” per il G8 (dicendo: “Ma quale G8! non ha votato per protesta) che nella difesa del lavoro.
Non mi danno da mangiare nè Obama nè Berlusconi: io devo
passare per difendere il posto di lavoro”), hanno paralizzato il Facciamo arrivare a queste lavoratrici, lavoratori il nostro
traffico, sfidato i blocchi dei baschi verdi della Guardia di appoggio, dalle altre città e posti di lavoro, dai lavoratori di altri
Finanza in tenuta antisommossa. call center, facciamo conoscere la loro lotta.

Ma perchè questi licenziamenti? Domenica 14 giugno noi siamo Per i terremotati de L’Aquila non serve solo la solidarietà
state a L’Aquila, abbiamo visto e parlato con la gente del posto e materiale, ma ora, come il ‘pane’ c’è bisogno anche della
abbiamo saputo che lo stabilimento della Transcom non ha subito solidarietà di lotta e di classe
affatto grossi danni tanto che ora potrebbe riaprire e l’azienda
non ha perso le commesse. La Transcom, in realtà, sembra Lavoratrici Slai cobas per il sindacato di classe - 16.6.09

per il G8 violate le norme sul lavoro - denuncia all’Ispettorato


Mentre per i lavori di ricostruzione delle case dei terremotati i tempi del governo sono lunghi, per i lavori del g8 si
sta procedendo a tappe forzate, violando apertamente normative di leggi e contrattuali, norme di sicurezza verso i
lavoratori che li stanno eseguendo.
Lo slai cobas per il sindacato di classe, dopo un sopralluogo sui cantieri delle nuove strade - dall’Aereoporto alla
scuola della Guardia di Finanza - ha presentato un denuncia all’Ispettorato del Lavoro e alla Procura de L’Aquila
(si riportano parti).

Slai Cobas per il sindacato di classe - Taranto v. Rintone, 22 – T/F 0994792086 – 3475301704 - cobasta@fastwebnet.it

TA. 16.6.09
Alla DIREZIONE PROV.LE DEL LAVORO
Servizio Ispezioni Lavoro
L’AQUILA

Alla PROCURA de L’AQUILA


La scrivente O.S. denuncia quanto segue:

i lavoratori edili impegnati in questo periodo nei lavori per il G8 di ampliamento/costruzione strade da e per Aereoporto di Pretura e
Scuola Ispettori e Sovraintentenza Guardia di Finanza in Coppito.
- non stanno usufruendo del riposo settimanale;
- effettuano un orario di lavoro giornaliero di 12 e più ore;
- sono costretti per l’intera giornata a lavorare sotto il sole, e anche durante le brevi pause lavorative non possono ripararsi
all’ombra, mancando il cantiere di strutture mobili, pensiline, o altro;
- non sono dotati dei prescritti DPI;
- si lavora a ritmi intensi, a causa dei tempi stretti in cui devono essere ultimate, con rischio di infortuni per i lavoratori.
Ci sembra incredibile che in lavori appaltati direttamente dai Ministeri, si lavori violando platealmente le norme di leggi dello Stato.

CHIEDIAMO, PERTANTO, UN URGENTE INTERVENTO DI CODESTO ISPETTORATO DEL LAVORO e di conoscere gli esiti
degli accertamenti.