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24 URBINO E MONTEFELTRO

MARTED 24 SETTEMBRE 2013

La biodiversit al centro di Urvinum


Nel week-end i sapori del territorio uniti a musica e prodotti tipici
ASSAGGI A lato, la scorsa edizione di Urvinum, occasione unica per conoscere da vicino i sapori pi raffinati del territorio

URBINO terra di biodiversit. Il percorso che accompagna le iniziative autunnali del Capoluogo del Montefeltro alla sua candidatura a Capitale europea della cultura 2019 passa attraverso le manifestazioni legate al rapporto del territorio coi suoi prodotti enogastronomici. Punta di diamante di questo connubio Urvinum, in programma per il 28-29 settembre, giunto a questo appuntamento forte di anni di collaudata esperienza. Un successo del quale va dato merito allex assessore Francesca Crespini tiene a sottolineare il sindaco Franco Corbucci in conferenza stampa che si sta consolidando nel tempo e che anche questanno prevede un programma ricchissimo. Il dirigente Angelo Brincivalli ne ha poi illustrato i tratti salienti. Il via alla due giorni sar dato sabato alle 11 dal seminario Bollicine e biodiversit curato da Riccardo Santolini dellUniversit di Urbino. Dopo tanto parlare, la gola asciutta sar ristorata dalla degustazione di vini bollicine messi in relazione a prodotti del territorio come la crescia sfogliata e a formaggi locali e internazionali. Alle 17 lEnoteca delle Marche dar poi modo di seguire un percorso

ISOLA DEL PIANO

Tokyo studia da Girolomoni progetto mondiale biodiversit


Alcuni dei nostri lettori che hanno partecipato a Fattorie aperte

di degustazioni guidate attraverso il territorio ideale della Regione. E siccome tutti i salmi finiscono i gloria, dopo il concerto delle 18 degli Obelisco Nero, alle 21 cena a buffet Mare e bollicine: prenotazione obbligatoria al numero 800529786 entro gioved. Conclusione di serata con un gruppo dal nome ad hoc (o forse meglio a doc): i Bevano Est, un gruppo che promette coinvolgimento e deliqui collettivi. La domenica replica gli orari del sabato delle degustazioni e del percorso tra i vini marchigiani, fino alla performance delle 17, quando nel Cortile del Collegio Raffaello, saranno ai fornelli lo chef stellato Michelin Ste-

fano Ciotti e la cuoca televisiva Laura Ravaioli, star di Gambero Rosso Channel. Festa musicale conclusiva alle 17 con la Jam session dei gruppi Elefunky e Rhytmn Jazz Quartet. Durante lintero svolgimento di Urvinum, piazza san Francesco, corso Garibaldi e piazza della Repubblica ospiteranno la mostra mercato dei prodotti agroalimentari tipici biologici e dellartigianato artistico. Settimana di pausa poi nuova kermesse: dal 5 ottobre in arrivo Biosalus, che dopo le 30mila presenze dello scorso anno si annuncia con le fascinazioni del paese ospite: il Medio Oriente e la sua Tradizione Sufi. Tiziano Mancini

DA ISOLA del Piano a Tokyo il passo breve: da oggi a luned 30 settembre una delegazione di studiosi giapponesi sar in visita alla cooperativa Girolomoni per un progetto di ricerca che va dallAsia, allAfrica, allAmerica Latina. Lobiettivo sviluppare un sistema che utilizzi le risorse della comunit per la realizzazione di uno sviluppo biosostenibile che miri a preservare la biodiversit. Lo studio portato avanti dalla Cooperativa Agricola Gino Girolomoni in collaborazione con lUniversit di Tokyo e si conclude questanno dopo due anni di intenso lavoro. Il progetto, coordinato dal Masamitsu Yasaka dellUniversit di Tokyo si concretizzato con lanalisi di diverse comunit rurali in Giappone, Sud Est Asiatico, Africa e America Latina e con la promozione di un tipo di agricoltura in rispetto dellambiente basata sui rapporti tra le persone con lobiettivo di arrivare a identificare un modello agricolo che coniughi lo sviluppo sostenibile con la conservazione della biodiversit. Uno studio innovativo che combina prospettive locali basate sulla saggezza e sulle conoscenze popolari con una prospettiva globale che cerca di risolvere i problemi attraverso un confronto internazionale, analizzando inoltre i tessuti sociali e la gestione delle aziende agricole. Questo studio, oltre ad essere utile per lo sviluppo futuro in Giappone di unagricoltura che tuteli lambiente, contribuir anche allo stanziamento di aiuti pubblici per progetti governativi di protezione dellambiente. SI TRATTA di un progetto molto interessante che abbiamo deciso di sposare da subito con enfasi dichiara Giovan-

ni Battista Girolomoni, presidente della Cooperativa Agricola Gino Girolomoni . Da sempre con il nostro lavoro cerchiamo di portare avanti un modello di sostenibilit che dallagricoltura arrivi a coinvolgere ogni aspetto della quotidianit per andare davvero oltre il biologico. Il sostegno di questo progetto ci sembrato un valido strumento per concretizzare la nostra mission anche al di fuori dei confini nazionali. TRA I PARTECIPANTI, tutti provenienti dallUniversit di Tokyo i docenti Masamitsu Yasaka (Facolt di Economia), Hiroyuki Ukeda (Studi internazionali e di area), Nakanishi Toru, Matsubara Ryuichiro e Maruyama Makoto (Studi Sociali e Internazionali), Ito Noriko, (ricercatore associato dellIstituto di Scienze Sociali). La storia della Gino Girolomoni Cooperativa Agricola inizia nel 1971, quando Gino, giovane sindaco a Isola del Piano, cominci a promuovere iniziative volte a valorizzare e sostenere lantica civilt contadina. Queste prime esperienze furono alla base della nascita, nel 1977, della Cooperativa Alce Nero, di cui verr ceduto il marchio circa 25 anni dopo, diventando Montebello. In seguito alla scomparsa del suo fondatore, nel 2012, il marchio Montebello cede il passo al marchio Girolomoni. Con i suoi trenta soci e trentacinque dipendenti e con i suoi circa 7.5 milioni di fatturato (anno 2012), la cooperativa Gino Girolomoni ha contribuito in modo sostanziale allo sviluppo del biologico in Italia e rappresenta, oggi, uno dei punti di riferimento pi importanti del panorama biologico italiano. Davide Eusebi