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RACCOLTA
DE'
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era

un-

a^anap

TOMO

XXXI.

VIAGGI
D
I

ALI BEY EL=ABBASS1


IN

AFRICA

ED IN

ASIA
il

pall'anno i8o3 a tutto

1807

TRADOTTI
DAL PoiTORE
con tavole

STEFANO TICOZZl
in

rame

colorate

TOMO

III

MILANO
Dalla Tipografia

Sonzogno

CoMP.

1817.

33
t.

3-y

\\B
ISiAYl5
13--i

79423^

VIAGGI
IN

AFFRICA
1

ED

IN

ASIA

FATTI DAL

8o3 AL 1807.

CAPITOLO
Alessandria.

xxvni.
Antichit.

OTREBBESi formare facilmente


viaggi
iu
,

una piccola
descri-

biblioteca dei

Egilto e delle
il

zioni di questo

paese
,

quale quantunque

Gonosciutissimo
tanli

lo

fu
i

assai

meglio dopo

che

letterali francesi

qnah accompagnavano
finire

l'armata che l'occup io sul


decorso secolo
tre
,

dell'ora

ebbero

modo
pu

di

esaminare ia
1*

anni

tutto quanto

meritare

atten-

zione

d'un

osservatore. Forse pi nulla rimane

a dirsi di nuovo intorno alla patria di Sesostri


j

ma non

possibile

di

trovarsi

in

cosi

celebre contrada, e di aUontauarsene

come un

6
on)bra fnggiliva e
tributo
fi'

Viaggio
muta
di
j
,

senza pagarle qualche

ammirazicp.e.

La
i"
di

posizione

geof^ra-

ca d'Alessandria

ij'

5''

di

lati-

tudine settentrionale

2^^

55'

5o"

di
di

longitudine
Parigi.

meridionale

delT osservatorio

noto che

1'

antica Alessandria
di

uno
era

de' pi

grandi

emporii

commercio

,
,

e soggiorno

della splendida corte de'

Tolomei

una im-

mensa,

citt

che conteneva pi di

un milione
in

d'abitanti.
felici

La

sua dogana

produceva
,

quei

tempi enormi

somme
cui

che

potrebbero

valutarsi a circa sessantaoinque

milioni di franin

chi air anno

il

di

valore relativo

ra-

gione del presente abbassaaiento di prezzo dell'

argento
sei

pu

ssere considerato
franchi. Adei^so
all'

equivalente

miiliardi di

non produce

che un mezzo milione


Riferiscono
gli

incirca.
gli

Storici

che quando
ai

Arabi

conquistarono questo
UfJ'o

paese

tempi

del

Ca-

Omfor

Alessandria

coniava
,

quattromila
quattrocento
tributar/.
,

palazzi, altrettanti bagni pubblici

mercati

quarantamila

Giudei

Tutti questi edificj

pi non esistono
il

ed ap-

pena

si

sa

quale sia

luogo che

occupavano.

Gli Storici

ricordano un

infinito

mimer

di

Vi
giarc^in

H.-LI

Bey
abbellivano
i

ij

eli

orti

che

contorni

della citt: oggi


rili

noo

circondata che da ste-

deserti.

Finalmente questa magnifica citt, opera del

Magno
lomei
,

A-lessaadro

doviziosa
1'

capitale

de'

To-

non pi che

ombra

della sua pasdi di

sata grandezza.

Uu immenso ammasso
di

rui-

ne
bia
,

in
la

gran parte coperte da banchi

sabdi
al-

colonna
le

Pompeo,
le

gli

obelischi

Cleopatra,

cisterne,
intiere

catacombe,
l
,

ed

cune colonne
sopra una
soli

o spezzale qua e

sparse

snperficie di alcune leghe

sono

testimoni

del

suo

antico

splendore.
di
,

Un
le-

recinto di alte e la"ghe

mura
di
e
,

circa
e

due

ghe con
lari

torri

in
i

parte minate

molti caso-

sparsi

tra

rottami
:

caduti edifioj

oc-

cupano questo spazio


avanzi dei mezzi
et d' Alessandria
l'

qaesti
ossia

sono
della
in

miseri

tempi

seconda

quando pass

potere del-

islamismo.
abitanti

Una

popolazione di circa cinque-

mila

d'ogni colore, d'ogni nazione,


lin,

d'ogni culto, collocata sopra un'angusta

gua

di

terra che

si

prolunga entro
d'

al

mare

senz' altri prodotti che quelli

un commercio
per colmo

senz'attivit, e che in quest'anno

di sue sventure ha perduta

1'

unica acqua be-

8
vibice

Viaggio
che
posscfleva:
lal

lo

stalo

delia

juoclerna Alessaodria.

La massa
po
=

principale degli abitanti


,

cora-

ta

di

Arabi

vale a dire
e

di

uomini
:

ge-

neralmente

ignoranti

grossolani

raa
i

che
Cri-

invece d' essere indocili e cattivi


stiani
,

verso
perfino

li

servono

soffrono

loro

capricci
schiavi.

ed

ingiustizie

come

se

fossero loro

Io penso che in addietro questo


il

popre-

polo

anche per
religiosi,

sdo

motivo de' suoi

giudizi
i

fi.fcse

assai

meno

affabile verso

Ciisliani;

ma

la spedizione de' Francesi fecs


il

loro credere che

Cristiano non abbia in


,

oi'-

rore
stanti

il

Musulmano

perch avendo allora ba-

torze per farla da


fratelli
:

padrone

,.

li

trattava

ome
sta
t
,

e queste circostanze

produsser

una fortunata
gente.
della

rivoluzione nello spirito di que-

G' immensi
tattica
,

vantaggi
,

delta

civil-

militare

dell'

organizzadelle

zione politica

delle arti e delle scienze

azioni Europee ch'ebbero

opportunit di no-

tare, e le idee fdantropiche comuni a tutte le


lassi

della societ eh' ebbero abbastanza

tem.pecie

po

di

apprezzare

loro ispirarono

una

di rispettosa ammirazione per nazioni che pos-

sedono cosi vantaggiose qualit sopra

gli

Arabi

ed

Turchi.

ni Ali
Alcuni piccoli
fiiiUo

Be7
sopra
lo

9
spazio

orti
,

posti

entro l'attuale re-

d' Alessandria

e
,

che

occupava l'antica
assai
tati

citt

non hanno che palme


alberi fruttiferi
sten-

belle

pochi

altri

perch non possono inafHarsi che coll'acde' pozzi.

qua

Per andare
j

passeggiare in

questi

giardini

per passare
adoperansi

da un
certi

canto
di

all'altro della
cos
il

citt
,

asini

piccola razza

che appena bastano perch


il

cavaliere

non tocchi
largamente
velocit
del

suolo

ma

la

picloro

colezza
vivacit

compensata

dalla
,

movimento
passo
al

equivaforte

lendo
di di

r ordinario

loro

trotto

un cavallo. Vedonsi

questi animali
di

carichi

un uomo

talvolta

enormi pesi

cor-

rere continuamente da una


citt

all'

altra parte della

come

fossero cavalli di posta. I loro con-

dottieri

vanno sempre a piedi correndo quanto


per
poterli
di

possono
volte

seguire

lo

che

spesse
agli
in-

serve

piacevole

intrattenimento

spettatori.
teressauti

Io

misurai
j

l'altezza di questi
trovai

aniirali

che

il

termine
,

medio era
taluno

di

trentaoove pollici di Francia

pure
utili

non

ne

ha

pi

di

treutasette.

Quanto

sarebbero
dell'

questi
I

animali

nelle

grandi ciu

Europa

II
1.

loro

giornaliero

lo

Viaggio
arriva
o
al

maolenmento nou

quarto di ci che

consuma

un cavallo

un

mulo,

servigi

che prestano sono egualmenle grandi.


I cavalli

che

si

vendono

in Alessandria

sono

di razze diverse dell' Egitto, dell' Arabia, della

Siria, dell'Affrica,

ma
si

tutti

assai

mediocri,

ed

pochi

buoni

vi

vendono carissimi. Le
si

Staffe

pi grandi di quelle che

costumano

Marocco hanno alcuni angoli


il

acuti che ser-

vono per spronare


Cipro quando uno

cavallo.

Qui

come
,

in

sccso
:

da

cavallo
lo

non

ha pi nulla
per
la

pensare

il

domestico

prende

briglia, e lo fa lentamente
d' ora
,

passeggiare
passi

per un quarto

onde

1'

animale

gradatamente dallo stato di violento


a quello
di

movimento
che
fanno
,

riposo.
citt

Trovansi in

molte persone
il

professione di seguire

cavallo a piedi
di

e di

averne cura

sono chiamati
si

siz.
,

Quanquesli

do

si

aci|ulsla o
le

vende un
;

cavallo

fanno

veci di cozzone
il

quando
avanti con

si

sorte

a cavallo

*/2

cammina

un ba-

stone rosso o verde lungo sette in otto piedi

che tiene perpendicolarmente in una mano.


Pasci
,

ed

grandi sono preceduti

da
a

molti
e

fizj

che allora camminano

due

due;

DI Ali
per poco che
tale

Bey
numeroso

h
ras-

corteggio sia

eomiglia a certe processioai da

me

vedute

ia

Europa.
Alessandria
e perfino
l'

manca

di scuole per le scienze,

arte

dello

scrivere

ridotta
i

in

pessimo stalo, perch non venendo


dr scuola sottoposti a verun

maestri

esame

formano
;

caratteri

della scrittura

a
le

capriccio

alteran-

do ognuno
I Cofti
,

modo suo
i

lettere dell' alfabeto.


,

Greci,

Giudei
e

dir

ancora
insensi-

ogni trib hanno


bili
;

tratti
la

gradazioni
d'

onde non basta

vita

un uomo
Coloro
al

per che

imparare a leggere

sperlitamente.

vogliono imparare le scienze vanno


Gii avanzi degli antichi edifioj

Cairo.
pietre,

fatti di

e coperti dall'arena, sono le cave ove gli abitanti della


teriali

nuova Alessandria prendono


le

maal-

per fjbbricare

loro

case.

Tutto que,

sto

spazio inoltre seminato

di cisterne

cune delle quali ornate da pi ordini


ne con archi
gli

di colon-

uni sopra

gli

altri.

Vi

si

ve-

deva anticamente una moschea detta


dalle

moschea

mille colonne.
in

Molte colonne dissotterrale


erano
del
slate in
,

questo

luogo

varie

epoche condotte sulla riva


volevansi
trasportare
in

mare

di ^dove

H
diversi

VlkGGKf
paesi
di

Europa

ma

trovandosi

t^ii

giorno in porto una


ai

flotta

turca, e spiacentlo
di

capitani che la

comandavano

non

avere

un conaodo sbarco,
le

fecero gettare in acqua tutte


Is

colonne, ammonticchiandole
;

une

sulle

al-

tre

ed in
di

tal

modo

sorse ad
materiali
,

uu

tratto

un
al-

molo
tra

preziosissimi
e

rapiti
al

uu

vol'a

forse

per

sempre

lusso

eu-

ropeo.
Gli obelischi, detti ancora guelfe d Cleopatra,

trovansi in suirestremit del porto di le-

Tante, presso ad una


la torre langa.

grossa

torre

chiamata
piedi
di

Sono

due
terra

una

in

altra

rovesciata in

ambedue

gra-

nito
assai

rosso

di

tegola, e coperte di
lati

geroglifici
,

ben conservali sopra alcuni


caocellali. Si fecero discoprirli

in altri

quasi affatlo
varaenti
i

alcuni sca;

per

del

tutto
fatta

perch

dotti

europei

ne

hanno
duella

i>a*

accurata

descrizione,

come pure
catacombe

colonna di
,

Pompiedi

peo
i

e delle

reali

ne ho copiato

loro disegni.

La
sopra

base dell'obelisco in
tre

appoggiata

scaglioni

di

marmo
unico

bianco cocleare.

La colonna Pompea
lacl

colosso

forse

suo genere

dello

stesso granito degli be-

Ali Bey

T.TUTav.J.

1.
,

COXONNADI POMPEO

% OBELISCO DI CLEOPATRA
MaXiifetfi colort

DT

A. LI

Bey

Escti fa pure esaftameute descritta.

E
il

questa-

composfa
il

ili

quattro blocchi (t) che


,

formacKv
capiteliwi

piedestallo
;

!a

base

il

fusto

ed

lo

il

fusto

lungo
,

sessantatr

piedi

pollice e tre linee


lici

sopra otto piedi


nella
i

due

pol-

due

linee

di diametro

parte infesensi

riore.

Quanto
!

mai sono

fallaci

degli

nomini In
sto

distanza' di cinquanta passi' da que, 1*

monumento
e

occhio ancora non s'accorgli

ge della grandezza del colosso che


vanti
;

sta

d'a-

r Tiimagiiiaziooe

anche

brevissin>a

distanza non altrimenti colpita da cos enor-

me

mole. Ci procede dal trovarsi


altura senza
di

la

colonna

sopra una piccola

avere in vici-

nanza verui oggetto

ordinaria
di

dimensione
aggiiaglio.
,

che
sensi

faccia

le

funzioni

scala

di

I e

rappresentauci
,

una
s*
,

grande colonna
arriva in
allora
,

nulla pi
soli

noa

quando

distanza di

dieci

dodici passi

come

ci

ca-

desse tutt' ad
chi
,

un

tratto

nna benda dagli


grandiosit del

oc-

vediamo

tutta la

monue

mento.
qui

Noi impariamo

a vedere toccando,
la

r occhio

non d

misura

dell' oggetto

(i)

Termine usato unuersalmente

dagli

artisti

per dinotare un pezzo di

marmo

grezzo.

x-i

Viaggio
^

ete quando siamo vicini a toccarlo

o in islalo

almcDO

di

agguagliare alcuue delle sue parti col


:

nostro corpo
a

aHora un lampo
la

di

luce

viene

sorprendere
la

nostra

immaginazione sco-

prendoci
sotto gli

raaravjgliosa

mole

che

abbiam

occhi. Io sperimentai
dell' ottica
,

pi volte questo

fenomeno

che

le
Il

persone dell'arte
capitello

hanno dottamente
in

spiegato.

foralo
volta

pi luoghi

ci

fa

conoscere

che altra
1"

sosteneva una statua.

Ignorasi affatto
j

epoca
di

della colonna e degli obelischi

ed

nomi

Cleopatra e di
darsi che quali

Pompeo non

possono

risgaar-

questi

moderne intitolazioni , mentre monumenti sono pi antichi de' persoil

naggi da cui ebbero

nome. Quello

di

Severa
pi as-

dato da taluni

alla

colonna ancora

surdo

perch

non

ha altro

fondamento
Questi

che

r ignoranza
la

della
el

lingua araba.
,

popoli
siirnifica

chiamano
,

Souuri

vocabolo che

colonna
tui'a

che nella imperfezione della


stessi
:

scritlet-

araba scrivesi cogli


il

caratteri o

tere che

vocabolo Severo

lo

che diede Iuoto


o

air errore.

Alcuni Arabi
colonna
sia
:

pi

istruiti

pensano

che

la

opera d' Alessandro, da loro detto


io

Scauder

ma

ho

trovato

fra

dotti

del

m
paese una pi
getto
;

Ali Bey
tradizione
3

i5
e

rispettabile

pia

analoga alla natura ed alla grandezza dell'ogquesta

rude che
di

la

colonna fosse inal-

zata a'tempi

Ercole,
,

eh' essi dicono

Scan-

der-el-Carninn
Culi
,

ossia

Alessandro dar due selo


fa

perch
;

la

traduzione

vivere

due
,

secoli

non

Alessandro
autori

dalle

due
questo
,

corna

come

alcuni

tradussero
,

nome.

Cam
earn
,

sigli ifi<;a

secolo

carneinn

duale di

due secoli.
grotte
citt

Le catacombe o tica Nfcmpoli, (


altro oggetto

che

formano

1'

an-

de' morti )

sono
del

un

degno

dell' attenzione

viag-

giatore.

Molte sono cavale


pi o

nella

roccia a guisa

di

camere
e
i

meno grandi, con


di
alla

uno,
ri-

due
cever^

tre

ranghi

nicchie destinate a
casa
di

corpi. Presso
S'id

un

ma-

rabott. detto

el-Pahbari vedesi una spedi in


le

cie di strada tutta


a' piedi

compoita
l'uno

catacombe poste
faccia
all'altro.

di

due

colli

Da una banda

quasi tutte

catacombe sod

chiuse dalla sabbi a, ad eccezione di una gran-

dissima che contiene

tre

sale

ed

un

infinito

numero
dici

di nicchie. Dall' altro lato


in

numerai un-

catacombe
,

generale

assai

ben

conser-

vate

le

quali haauo tre ranghi di nicchie.

^ Ma
S. 0.
,

Viaggio
le

pi magnificile grotte sono quelle ai


disiatiti

due miglia

dalla

citt.
ai

Semd'Ede-

ra che queste
gitto;

fosero

destinate

re

ed oggi
;

sono

ridotte
tutte

ad
sono

estremo

perimeulo

onde

non

praticabili.

Prima
di

d' inoltrarvisi

convien tirare alcuni colpi


per
atterrire
le

fucile

di

pistola

bestie

feroci

che

d'ordinario
,

ricoveransi

in

questi
aria in
,

lugubri soggiorni

come per mettere V

movimento. Si entra poscia con


e muniti
il

pi fiaccole

d'una corda che


j

serve di guida per


all'

ritorno

attaccandone una estremit

in-

gresso.

Per r eccessivo calore che

vi
,

regna

si

sud^

come

in

un

bagno

vapore

talch prima
raez

d'uscire
a'

fummo
livello

forzali

d' iuraltenerci
,

ora nel primo


al

salone
dell'

mettendoci gradatatemperatura.

mente

esterna
,

Le

tenebre sono cos dense


nite

che pi fiaccole riudistinguere

appena

bastano
vicino
,

per

alcuna
ri-

cosa assai da

anche dopo esserv


la

masti un' ora, e

quando
tutto
il

pupilla dell' occhio


di

ha

gi acquistato

dilatamento

cui

capace.

Le
vi

bestie

feroci
le

che abitano
loro

queste

catacombe
^orarle
,

portano
il

prede

per di-

oude

suolo pieno di ossa d' ogni

DI Ali
specie cT animali
,

Bev
delle
sonov'i pipistrelli

17
qnali recen-

alcune

temente spogliate. Non


iu

come

quelle di
di

Amalanta, aia
os-iano
colori

in

rece un iufiuito

numero
e

falene,
di

farfalle

notturne,
cantaridi.

mosche
si

vivaci

come
i

le

Vi
chi

trovano pure molti rospi

di

cui

bu-

s'internano nel suolo,


profondila
:

ove trovano l'acloro pelle


di
d'

qua a poca

la

un

bianco grigio sembra coperta

polvere. Tali

sono
della

presenti abitatori di
,

questo

soggiorno

morte

che V uomo prepar


1'

con

tanto

lusso

onde perpetuare
I

esistenza delle raorlalii


dalla
,

sue spoglie.
dotti

corpi postivi
secoli
in

vanit,

ri-

da pi

polvere

non lasciarono

veruna traccia, od ignoriamo

nomi

di tutti-

coloro che fecero scavare questi monumenti.

pochi
i

passi
di

ali*

ovest

delle
,.

catacombe
quali

vedonsi

bagui
tre

Cleopatra

sono
,

composti di

camere

cavate nella roccia

di forma quasi quailrata di circa undici piedi

da ogni
per
tre

lato.

L' acqua del mar^ pu


alciuii

entrarvi
alte
?
.

aperture

piedi

pi

del
.

suolo. Bagni accanto alle case della

morte

Per chi, ed
Nulla
,

in

qual tempo faron fatti?

assolutamente nulla

sappiamo

di

tutt

q^uesto.

Oh. perdita irreparabile della biblioteca^

i8
d' Alessant^i-ia

Viaggio

...

Ma

io rispetto

la

deci-

iione del Califfo del

ma/rgior de' profeti.

Seofuendo o
air 0.
si

la

riva del

mare

una

lega

pi

trova

l'abitazione

d'un
il

maraboUo

detto

Sid el-Ajami.
1'

questo

luogo in cui

sbarc

armata francese.

CAPITOLO
Atant (V Alessandria.
Clima.

XXIX.

Corrispondenza.

Notizie storiche.

tn;-'scrlanza
vi
si

degli abitanti

d'

Alessandria
le

cagione che

parlino

tutte

lingue

del

mondo; ma
derna
Babele

tulle
si

male, perch

ia

questa moil

dimentica poc' a poco


per parlare
quali
i

lin-

guaggio maieruo
di
colei o
I
j

diversi
di

idiomi
essere

dai

desideriamo

intesi.

fanciulli

imparano nello stesso tempo


senza che

Cfiza

mafsro tre o quattro lingue


pei fellamente.
,

mai ne sappiano una


I
gli

Caffi discendenti

come

ognun

sa

da-

antichi abitanti d' Alessandria e dell'Egitto


ridotti

sono adesso

ad un migliajo
tulli

d'

individui

poco pi,

quasi

comraeicianti. Ave-

DI

Ali Bey
u

19
magnifico
il

vano

altra
,

volta pel loro culto

tempio

che fu spiauato per iscoprire

fuoco

delia piazza.

Di

Greci stabilmente domiciliati


vi sono quaranta famiglie
;

in

Alessan-

dria non
vi

ma sempre
perch
la

sono molti Greci di

passaggio,

raag'rior parte de' bastimenti

che

vi

approdano
Il

o sono greci

o con equipaggio

greco.

pa-

triarca d'Alessandria,

uomo

rispettabile e dolio,
re-

risiede col
ligione.
ria
,

vescovo nel convento di questa


cattolici

Souovi inoltre alcuni


piccolo

della Si-

che fauno un

commei
pi
,

oio

even-

tuale.

Si coulano in

Alessandria

di

trecento

Giudei occupati del commercio


i

e dell'

usura,

quasi

mantengono una vivissima


LivoriiO.

corrispon-

denza con

Adesivo

non

hanno ohe
la

alcune sinagoghe provvisorie,

perch

loro

grande sinagoga corse


de' C(
fti.
i

il

destino

delia chiesa

1 Cristiani ed

Giudei del

paese

vesion
li

all'orientale,

senza verno
altri;

segno

che

di-

slingua dagli

sono ben

tratiati dai
i

Tur-

chi e dagli

Arabi: perci fanno


loro
feste
,

loro affari,
la

eelebraao
religione
,

le

professano
il

propria

spiegano

tutto

lusso

che

or

29
piace con
vanie.

Viaggio
tutta libert, e

senza timore d* a-

I Franchi

ossia

Europei

di

qualunque naall'

zione

le
il

loro

donne

vestono
la

europea
giorras-

con tutto
naliera.

lusso, e secondo
tutti

moda

Abitano

in

un quartiere che
loro

somiglia perfettamente ad una citt d' Europa.

Uomini

donne
3

escono dalle

case

di
le

giorno e di notte

suonano e cantano

per

strade senza che giammai

un musulmano compi

metta contro

di

loro la

piccola

scortesia.

Questa libert steudesi ancora


tetti

a' semidici provestiti

dei

consolali,

quali
diritti

all'euroE-iropcI
,

pea godono degli

stessi

de^jb

quantunque siano giudei del


renza con Marocco!

paese.

Quale

diffe-

I Cattolici possedooo in Alessandria

una chiesa

ed un convento
Francia
religiosi
,

posti
lo

sotto

la

protezione della
gli

come
di

sono
,

tutti

stabilimenti

Levante

d' ordinario poi

sono man-

tenuti dalla Spagna.

Le donne
tono velate
,

del
e

paese cristiane ed ebree

sor-

vivono ritirate
le

come

le

musub

mane, mentre
*
!e

europee godono
in

della stessa
le

Kberl che hanno

Europa. Tra
le belle:

cristiane

ebree non seno rare

ma

se dell a^

DI
bellezza delle

Ali Bey

21

musnlmane dobbiamo giudicarne


,

da' loro fanciulli

non potressimo formarcene


,

una vantaggiosa idea


ributtanti
,

perch
, ,

tutti

Lanno forme

ventre grosso

gambe
occhi

corte e cagne-

sche, testa sproporzionata


e
cisposi
,

affetti

d'oftalmia
i

colore

citrino

verdognolo: mentre

figli

delle

europee nati ed ellevati in Alessanbelli

dria sono

ben

fatti

come
diversi

nella patria

de' loro genitori


ciulli
ci

Quanto
di

sono

fan-

musulmani

Fz

che

frequentemente

mostrano delle figure

angeli'

he

lu
sta

vista

dell'estesissimo

commercio
siavi

di

que-

ciu

parr strano

che non

alcuno

stabilimento pubblico per diramare le lettere


e

perci

la

corrispondenza

si

eseguisce

per

Bsezzo dei patroni de' batelli che vengono fre-

quentemente
da
altri

da Smirne

da Costantinopoli, e
scor-

luoghi.

Arrivati in Alessandria
le

rono

le

strade e

case colle
j

lettere avvilupletlet^

pate in un fazzoletto

e
,

chiunque aspetta
e visita
il

tere,
tere

domanda
onde

il

sacco

tutte

le

perch
3

d' ordinario
la

portatore

non

sa

^leggere

corrispondenza rimane espo-

sta all' indis^crezioue, o all' interesse speculatore


di

qualche negoziante.

Bench

il

clima d'Alessandria sia caldo noa

22
lo

ViACtOIO
per altro in

ragione della sua


di

poszioae
tutta
,

geografica. I venti

mare

vi

regnano

l'estate,

vi
il

mantengono

l'aria

unida

di
alto

modo che
grado

mio

igrometro
in

segnava

d'umidit

uno

de' pi caldi

giorni
j

et' io vi prova?si nel


il

luglio e
si

nell' agosto

ed

termometro all'ombra non


ventidue gradi di Beaumur.

alz mai oltre

L' ofiaimia risgnaidata come


tia

la

sola

malat-

endemica del paese


affatto

parmi
:

procedere da

una causa
dubbio
r
,

meccanica
di
l'

essendo
di

senza
sabbia
in-

effetto di

alcuni grani

inpalpabile

cui

atmosfeia sempre
nell^
,

gombra. Penetrando questa


cita

occhio

vi

ec-

una

specie

di

prurito
1'

che

provoca a
d' ordinario

itrofinarsi.
irritato

Siccome

organo

dal riverbero del sole


la

della

polvere
allorch
lacera
la

salina
la

pi leggiera

confricazione
nell'

sabbia
,

penetrata

occhio

pellicola

produce

1'

infiammazione.

Poche

persone
di questa

sfuggono a questa malattia.


verit allorch

Convinto
qualche
contante-

mi sentivo

corpo straniero nell'occhio resistevo

mente

a!

prurito, e tale precauzione mi salv5

dall' ofiaimia.

Fui meno antiveggente pei

cambiamenti

di

DI Ali

Bet
; i

temperatura in autuuno
sto
cos

quali sono in queili

improvvisi

che nello spazio


di

tre

quatti'' ore

provaosi pi variazioni

caldo e

di freddo

onde

vi

soffersi

una

leggiera indis-

posizione.

Bench
sa

la

storia

de* paesi da
all'

me

visilati

pos-

sembrare
;

straniera

itinerario

de' miei

Tiafgi
gitto
,

la

singolare

situazione politica dell'

E-

paese

privo di
specie

sovrano
d'

territoriale, e

che gode d* una


chica

indipendenza anar-

domanda una

particolare attenzione.

Dietro le notizie che ho potuto procurarmi


sul luogo
,

dar dunque un cenno intorno

alla
al

sua situazione dalla spedizione francese fino


giorno della mia partenza per la Mecca.

noto che un branco de' Francesi che ocagli

cupavano l'Egitto dovettero cedere


riuniti
di

sforai

un'armata
dal
di

inglese

di

23, (oo

uo\

mini
di

comandata

generale Abercromhs

un'armata turca
,

6,000 sbarcata ad Aboudi

kir

sotto

gli

ordini

Hassan Pasci

Ca-

pitano Pasci della


tra
ral

porta Ottomana;
di

di u' al-

armata inglese

6,000
,

diretti

dal

genequarta

Be'ird sbarcato a Suez


di

di

una

armata turca
dalla Siria

28,000 uomini,
dal

proveniente
j

comandata

Gran

Visir

che uniti

^l
tale
di
1'

Viaggio
inipiegai

a 2'5,00O maraaj ed

forma un
di

to-

'jOj^oo uomiai.

Col

mezzo

questa

forza
de'

Egitio rimase io potere degl'Inglesi e

TuicbL
tempo
g'

Alcua
d* Aitiens

dopo

io

fova

del
il

trattato

I iglesi
si

evacuarono
,

paese

Hassaa Pasci
rimale
tra
le

ritir

ed

il

governo

d' Egitto

mani
di
ira

di

Mehempd
parte

Pasci elie
ai

aveva un corpo
dini
,

troppe turche

suoi or-

composte

gran

d' Albanesi
si

d' Arnaut.

Ben
il

tosto gli Albanesi


,

ribellaroi

no contro

Pasci turco

chiamarono

Ma-

melucchi che vivevano

ritirati

nell'alto Ecitto.

Questi non tardarono ad averne l'esclusivo co-

mando,
al

e gli

Arnauti rimasti semplici

solda>tt

servizio dei

Bey
si

non soffrirono a lungo

la

loro signoria,
rir

rivoltarono, e ne
si

fecero pe-

molli;

gli

altri

salvarono

nell' alto Egitto.


,

Quando cominci
una ventina
da alcune

la

sollevazione del Cairo

il

bravo Osman Bey Bardissi irovavasi in casa eoa


al

pi di Mamelucchi.
d' Arnauti
,

Attaccato
tranquillatratto
fui*
,

migliaja
i

fa

mpnle

sellare
a:

cavalli
le

indi tutt'

ad un

facendo

Tire

porte
,

piomba

come un
le

mine
si

sugli

Arnauti

attraversa

loro fde

ritira

nell' alto

Egitto

ove trovasi anche al

, ,

RI

Ali Set

aS
questa sollora,

presente (i)

-^^

verosimile che

zione

fosse

organizzata da Koursoiif Pasci


i

governatore d'Alessandria, e che

scheich del

Cairo non

vi
si

fossero stranieri.

Koursouf
il

rec

subito
:

al

Cairo
gli

prese

comando

dell'
,

Egitto

ma

Amanti sem-

pre inquieti
del

ed altronde tormentati dai scheih


e
gli

Cairo abbassarono Koursouf,

sosti-

tuirono

Mehemed
i

Ali attuale Pasci.


al

Mentre

Mamelucchi erano

Caiio, la Porta

aveva nominato governatore d'Alessandria T in.


quieto Al-VdcVdL
scere
i

eh' erasi di gi

fatto

cono-

nella rivoluzione di Tripoli di Barbarla

ov' era stato alcun

tempo Pasci
istruzioni

intruso.

Ven-

ne
la

in

Alessandria con
degli

d* indebolir

potenza

Arnauli

de'

Mamelucchi

per rimettere l'Egitto sotto l'immediata ubbidienza della Porta.

Era seguito da un corpo di


:

truppe di
dine,
la

lui

degne

l'

indisciplina

il

disor,

licenza loro erano giunte a tale


di
tirare

che
di

non facevansi riguardo


fucile contro le

dei

colpi

persone che incontravano per

(i)

Dopo l'epoca

di cui parla

il

nostro finggia
dell'Etlitisrc

tore

Osrnan Bey fu aui^elenalo (Nota Francese ).

Tom.

III.

2G
istrada
j

VlAf.GlO
e

che

gli

prenc'.eva

voglia

d'uccidere
e
le

senza veruna ragione.


case
le

Gli

Europei
tanta
in

loro

non

erano

sicure

da

licenza, e

case de' consoli non


rispettale.

erano
/li

verun

mo-

do
il

Dal suo canto

Pasci cli'era
si

pi crudel
lasciava

uomo cLe immaginare


passare

possa,

non

uu

solo

giorno

senza fare

strozzare qualche
tare
i

vittima,

facendone poi getaltre

corni nel

mare

mentre

ne face-

va

assassinare

segretamente
che
la
le
i

nelle

catacombe.

Tale era V nomo

Porta

incaricava di

rimenare V Egitto sotto


Infruttuosi riuscirono

sue leggi.

reclami

de' Consoli

Europei

al

Pasci per metter fine agli eccessi

delle sue truppe,

onde risolsero

di

andare colle

loro famiglie a bordo di una fregata che trovavasi in porto, e di l


iiiostranze ai
tinopoli.
rispettivi

spedirono

le

loro

ri-

ambasciatori a Costan-

Pasci intimidito
gl'invito
a
la

da

questo

passo

dei

Consoli

trattare con

lui; e

final-

mente accettarono
alle

proposizione di ritornare
avere

loro case
col

dopo

olenuemeu'.e capi-

tolalo

Pasci.

Terminata questa vertenza, ottenne da* Mamelucchi


e

da^li Arnauli e

poter recarsi di 1

senza

1)1

Ali Bey
vi
,

2;
fu

truppe

al

Cairo.

Ma appena
le

arrivalo,
sor-

faceuJo avanzare

sue truppe

furono

prese e disfatte iu sulla strada. In conseguenza

AD

Pasci ebbe ordine di sortire dal


j

Cairo e
Il

dal paese

prendendo
il

la

strada della Siria.

terzo giorno

corpo

de'

Mamelucchi che
,

lo

scortava

rimasto addietro

lece

fuoco contro
la

di

lui

che u rimase ucciso con tutta

sua

gente.

Mentre

ci

accadeva in Egitto,

la

politica

andava preparando per quel paese


ruercio europeo

e pel

com-

del Levante un'assai pi imfallita.

portante rivoluzione, che and poi

Quando
Mamelucco

gl'Inglesi
Elfi
part
di

evacuarono
schiavo
alla

l'Egitto,

il

Bey

ed

erede

di

Murai Bey
ch

con loro
recarsi a

volta di Malta

con intenzione
le
,

Londra.

Ma

per-

circostanze politiche variavano ad ogni


e
l'

istante

iuiporlanza della
le

persona

d' Elft

Bey
a

ne seguiva

vicende.
cui

stanco delia poca


era teuuto
colla

considerazione in

dagl' Inglesi
in

Malta,
;

pens di entrare
ed
,

trattative

Francia

era

gi

pronto
g' Inglesi

ad
gli
;

imbarcarsi
offrirono

per andarvi

quando

una nave per passare


sbarcato concert lutto

Londra

ove appena

quanto poteva

ad u

28

Viaggio
convenire
della
alla

tempo
a^r

propria ambizione

ed

interessi

Gran Brettagna.
piano

Gli furono

in conseguenza assegnali fondi e mezzi per in*

ranJirsi

convenuto

il

di

condotta

che doveva teuersi verso l'Egitio.

Ricolmo

di

doni

di ricetczze fu Elj ri-

condotto in Egitto sopra una fregata

inglese

ma Osman Bey
influente di tutti
' Elfi
,

Bardissi
i

il

pi

valoroso

ed

Bey adombrato

del ritorna
,

temeudooe T ingrandimento
ad ogni
in Egitto
,

dispo-

se

di disfarsene

costo.
,

Quando seppe
si

eh' era sbarcalo

trov chi

prese

incarico di avvelenarlo
il

temendo che non


insidie per assassi-

bastasse

veleno,

gli

tese

narlo sulla strada.


Elfi dubit
,

fu

segretamente avvisato del


a cavallo

pericolo che

gli

sovrastava, e fugg
,

a traverso al deserto

solo

senza

danaro

privo di tutto. Si racconta, che entrato


saperlo
nella

senza

tenda di un Bedovino
la

suo
,

nepa-

mico mentre non eravi che


les
il

sua sposa

proprio

nome

per

ottenere

qualche
perico-

soccorso. Spaventala la
lo
,

donna del suo


,

gli

diede
subito

viveri

ed acqua

pregandolo a
sorpieso
*

fu""ir DO

onde

non

essere

dal

marito che mortalmente

odiava. Elfi appro-

DI
fat del consigliorito
in

Ali Bey La donna raccont


il

29
al

ma-

l'accadutole,

quale non
di

dimenticando
i

quel

primo

impeto

collera
:

generosi
gli ri-

sentimenti

che lo
io

animavano

donna,

spose, se

l'avessi trovato qui

non so quello

che avrei fatto


to
.

....
.

forse V avrei ammazza'


t'

',

ma

io

avrei egualmente uc-

cisa

se tu gli avessi

rifiutata

V ospitalit j

ed

necessarj soccorsi. Tratto maraviglioso di


trovansi
gli

cui non

fiequenti esempi nella storia.


preziosi

Tutti
portali
spezzati
,

effetti

eh'

Elfi
la

aveva
fuga

da Londra

furono dopo
,

sua

saccheggiati

venduti.
partigiani

Unitosi
si

ad

alcuni

Mamelucchi
col

suoi

stabil

nel deserto; e
glesi

danaro

ch'ebbe
il

dagl' Li-

non tard

ad ingrossare
,

suo partilo
sot-

e sentendosi abbastanza forte

dopo avere
,

tomesso alcuni dovar


care la citt di
Alessandria.
rati

trib

venne a blocdistante

Damauhour poco
gli lui
,

da

Ma
di

abitanti
si

eh' eransi

dichia-

contro

tlifeadono gi
di

da

due

anni con una piccola guarnigione

Arnauli.

Intanto gl'Ligiesij egli agenti d' Elfi otten-

nero firmani dal Gran Signore che

lo

dichia-

ravano Schihel-Beled , ossia principe


tario
dell' Egitto.

feudafir-

Per

far

eseguire

quesli

5o mani
alcune
la

VrvGGio
Porla sped
il

Capitano
e

Pasci

eoa

tutta la

squadra ottomana,
truppe

spedi inoltre eoa


di
vad.

Mussa

Pasci

Salonicchi

come governatore
ed
i

del Cairo:
citt
si

Mehevied Ali
a
tale

Scheih di questa

opposero

disposizione, e dopo alcune trattative

col

ca,

pitano Pasci, e colla corte di Gostantiuopoli

ottennero nuovi firmaui in favore di

Mehimed
riti-

AH
i8oG

II

capitano Pasci
senza aver
fatto

Mussa
il

Pasci

raronsi
;

nulla

i8

ottobre

ed Elfi B^^y rimase

solo ed abbando-

nato nel deserto.


fatai

Fu

questi

senza

dubbio un
perdettero
i

cobo
di
1'

per

gl'Inglesi,
,

che
i

frutti

tanti

sacrifici

ed

vantaggi

che loro

assicurava

esclusivo

commercio
,

dell* Egitto.

Ci

quanto

mi fu raccontalo

ma

io

non

guarentisco che la verit di


io

ci che

ho veduto
e

stesso

quantunque

il

capitano Pasci

Mussa

Pasci mi dassero non equivoche


di

testi,

monianze
talo dai

considerazione e di amicizia

por-

mio

carallere pi alla contemplazione

dalla

natura

che

agi' intrighi

degli

uomini^

mi

tenni

sempre lontano da

simili

affari.
d'.l-

Rimasi diciannove giorni accampato fuori


lessandria

con

tutta

la

mia gente

nel

qua!

tsrapo raccolsi molle piante marine

e disegnai

DI
la

Ali Bey
Avanti
di

3t
partire
la

veduta

' Alessandria.
il

da

Alessandria
tezza di

capitan Pasci ebbe


,

delica,

presentarnni

senii'

averla richiesta

una

lettera commenda'.izia
tra per
il

pe.r

Mehc/ned AU,in'a\,

Pasci di

Damasco

ed un

firnnaiio

pel Sultano

Scherifjo della Mecca.

CAPITOLO
Traf^fto

XXX.

a Eosetta.

Rosetta.

Bocche

dd

J^lo.

Viaggio al

Cairo pel Nilo.

l^OPO
in
'iovcd

soffciorno i! DO Alessandria , ripresi

di
il

citicrn'?

mesi

mezzo
il

mio pellegrinaggio

5o ottobre i8oC,e m'imbarcai sopra


accompagnato da alcuni
della
di
citt
,

nn
pali

difrrnf

ntr

r.r'nci-

Soheih

che

vollero
Il

seguir

mi per due ore


tra

navigazione.

dierme

bastimento scoperto a vele Ialine o trianOueilo che m' aveva ricevuto


pii

golari.

a
,

bordo

era de'

grandi

ed a

tre

alberi

con una

gran vela ad
di queste

ogni albero.

La

lenta

manovra

navi le espone a frequenti pericoli

non passa anno

senza qualche

naufragio al

pericoloso passaggio delle barre del Nilo.

Non

32
potendo
per

Viaggio
cagione
del

vento

assai

fiacso
,

giugnere avanti sera alle bocche

del Nilo
alle

diede fondo nella rada d'Aboukir


della
Il

quattro

sera.
3
1 ,

alle

sette
^

ore e mezzo
la

arrivamn>o
quattro

alla

laira del Nilo

quale posta
al

miglia air incirca entro

mare.

D' ordinarlo

l'onda
del

assai

gagliarda per l'urto delle acque


del Nilo
;

mare con quelle


pratlcabdi
,

perch

paadi

eagfi

cambiano

continuamente

luogo

vi

sta
alle

continuamente
navi.
la

un

battello

per

indicarli

Malgrado questa
barra assai larga
,

precauin

zione

_,

essendo

tempo
legno

che

il

Nilo povero d' acque non avvi


egli
sia
,

per piccolo eh'

la di
;

cui

chiglia

noa
assiii

tocchi pi volte la sabbia


gli

ci a

che stanca

eniiipagg
,

li

espone

perdersi. Quand'io
il

passai

essendo

il

Nilo gonfio ed
la

mare

tran,

quillo

,. si

attravers

barra senza quasi av-

vedersene.

Mancato

affatto

il

vento

si

gett

1'

ancora

Bui Nilo poco pi addentro della barra.

Come
pi
di

bella
la

la

vista

di

questo mare

d'

acqua dolce!

bocca del Nilo era


,

ancor
le

lontana

lina lega

pure bevevamo

acque del Ndo

perfettamente dolci, che rispingouo quelle del

j 3

DI 4li

Bey
barra.
ci
.

53
Alle nove ore

mare
e

assai

al

di

(Iella

mezzo nn vento favorevole


alla

port in mez-

z'ora

bocca
!

'Ip\

Nilo

Quale sorprenfiume
fra
ie

dente spettacolo
cui acque
s'

Un

maestoso
lentamente

di

avauzajio

sponde

coperte di alberi d' ogni specie, da vasti camp


di riso che mietevasi allora,
variet di

da
,

nna

iufuita

piante

aromati'^he
e
l

da
,

casali,

da

capanne, da case qna


da montoni,
e

sparse

da vacche

da diverse specie d'uccelli ohe

facevano lisnonar la campagna co' loro canti

mentre copriva
oche,
tra
i

il

IVilo

un

infinito

numero

d'anatre
quali
,

d'altri

uccelli

acquatici,
di

si

distinguevano alcune truppe

cigni
altri.

che

sembravano
mai
la

aver

signoria
d'

sugli

Ah

perch
suo

Dea
le

Amore uoa
della

scelse per

soggiorno

rive

foce

del Nilo?

Lasciando a
destra T isola

sinistra

il

forte

Giuliano
la

Verde , che deve


,

sua origine

ad un dierme naufragato
e la

sul quale la sabbia

melma ammonticchiandosi ne
una
vasta
isola

fecero poco
di

poco

ora coperta

case

e di giardini.

In una sinuosit del fiume prendendo da prua,


tutti
gli

il

vento
e

equipaggi del nostro^


^^]

di

5^
altri

VlAGGI'T
tredici

dierme che
terra
colle
j

ci

accorapagnataiio
il

saltarono

rimurchlaudo
corde,
finch
,

proprio

bastimento

in

un

giro
le

preudendo vento
vele, e
si

in

poppa

furojio

rimesse

giunse in sul me/.zogiorno a Rosetta.


all'

Sbarcato
ca:a

istante

andai ad alloggiare

nella

che un arabo mio

amico mi aveva

pre-

parata.

Rosetta posta sulla

riva

sinistra

del

Nilo

poco larga
di
,

ma

lunga

assai.

Le

case

sono

fatte

mattoni come quelle della vicina cam-

pagna
che

ed hanno quattro o cinque


alle

piani

1*
alle

unitamente

molte
la
vi
,

finestre
fa

ed

grandi e .sontuose torri,


citt

parere una bella


la

d'Europa. Se poi
d'

si

aggiunga
al

vici-

nanza

un

vasto fiume
la

ed

di

la

prol'ec-

spettiva del Delta,

bont del clima^ e


,

oellenza de' suoi

prodotti

facile
il

il

giudicare
le

quanto delizioso ne sarebbe

soggioruo^ se

benefiche disposizioni della natura non fossero


ontrariate dagli uomini.

Rosetta governata da un Ag arnanto detto


Ali

Bey

che

d' ordinario

tiene

sotto

suoi

ordini trecento soldati della sua nazione. Eravi

accidentalmente in questo tempo un altro Ali


I^ey turco figliuolo

d'uu antico Pasci;

ade

m
eravamo
Rosetta.
nello

Ali Bey
tempo
tre

51
Ali
Siy

stesso

lu questa citt fa la sua residenza

un

vel'ai"-

scovo grecoj ed adesso


civescovo
del

vi

si

trovava pure
cii

Monte

Sinai

recavasi
pari

dal

Cario a Costantinopoli, ov' era


diretto

in

tempo

anche

il

luogotenente generale del Ca-

pitano Pasci detto Kiha.

Non
tare
il

uscii

quel giorno di casa die per


sig.

visi-

celebre

Rosetti

che

mi

fece

una

straordinaria accoglienza.

La

seguente
gagliardi

dometuoni.

nica fu piovosa
Il

s'

udirono

luned 3

ottobre

m' imbarcai
sopra

alle

due
per

ore

dopo mezzogiorno
il

un

cncha

rimontare

fiume. Il cncha una specie di


deitinato
ai

bastimento unicamente
zione
del

alla

naviga,

Nilo:

rassomiglia
assai

dlerme

ma

ha
in

di

pi una
parti

camera

comoda

divisa

due

che ne formano una sola, ed un

gabinetto circondali

da

belle
il

finestre.

Io

vi

occupai solo

le

camere, ed

rimanente della

ave

miei

domestici, equipaggi, e cavalli.

Alle due ore e

mezzo
ed
alle

si

pass in faccia ad'

Abu Mandour
dopo aver

cinque

giugnemmo

presso Berinhal, borgata posta sulla riva destra*


lascialo

Lemir

sinistra-

36

TiAGftio

Le
gli

frequenti sinuosit del

Nilo

obbligando
il

equipaggi a rimurcLiarc spesse volte


,
:

ba-

stimento

sono cagione che


il

si

prendono

assai

uumerosi

mio

era

di

quattordici
i

uomini.
di

La

sera
,

si

diede fondo tra

villaggi

Eu-

taube

e di Edfina.

Marted
Si

4.

spiegarono

le

vele con leggter ven lo alle


^

Ito ore del mattino


riniurcliiata
la

dopo avere lungamente


a

nave

arrivammo
all'

Fizzara

vil-

laggio posto dirimpetto


sulla riva destra
,

altro di

ScLemschera

ove vidi passare un feretro.

Un uomo ben
apriva
il

vestilo,

probabilmente l'iman,

convoglio segnilo da dodici o quindici


il

persone; teneva loro dietro


palle

morto portato

sulle

da
di

quattro uomini, e coperto da alcuni


diversi colori, l'ultimo de' quali

ranni
yosso.

era

Era seguito da cento femmine


il

all'iucirca

the mettevano altissime grida. Giunto


al
gli

convoglio

luogo della sepoltura

le

donne

si

ritirarono, e
il

uomini rimasero

soli

per seppellire

cadavere.
aje

Ad

ogni tratto
il

incontravamo delle
e
le

ove
co-

battevasi

riso;

rive
,

erano che
,

tulle

perte di vacche e di bufali

scendevano
talvolta

anche
ffora

el

fiume fino
la

al

collo

anla

cacciavano

testa

sott'acqua, e

ve

teocrano uao

due miouti.

DI Ali
Alle cinque

Bey
della

Zj
sera
,

ore

mezzo

pase
tre

sammo
ore

presso al
si

villaggio di
1'

Salmia
fra
la

dopo

gett

ancora
riva

citt
3

di
il

hnianieh

posta

sulla

sinistra

ed

villaggio di

Dessonk situato sulT opposto


di

lato.

La
trista.

vista

Riihinanieh

come

quella delle

altre citt interne del basso Egitto, alquanto

Le
dello

case sono
,

fabbricate
e
falle
,

sopra
di

piccole

alture di terra nera


cotti

mattoni raal

stesso
,

colore
a

cLe

non
un

venendo
aspetto
tutto

imbiancati

dauno

queste citt
della
a

lugubre. Notai un quartiere

citt

composto

di
,

colombaje
di

fatte

guisa di

pani

di zucchero
alla
citt
j

cupole paraboliche. Accanto


mille
al

trovavausi accampati circa

Ar-

nauti

che

avevano
liuea.

molli

battelli

lungo

della loro

yiercoledl
Si rimase all' ancora

5.

fino

alle

dicci

ore
,

quando
Morguese

si

mise

alla
ci

vela

con

buon
i

v;ento

che in breve tempo


e
di

port tra
,

villaggi

di

Maidmouu
,

indi

Mehalet
al

Abouaali e Caffer-M jchar


sulla opposta riva
nelle quali

in

faccia

quale

vedonsi molti gruppi di case

sonovi moltissime colombaje eguali

a quelle di

Rahmaoieh

perciocch

scarseg

Jgji

Viaggio
in

giando
assai

questi paesi

le

carni^ vi

si

mangiauo
rive

piccioni. lu
di

questo

luogo

le

sono

prive

alberi.

A
poi

mezzod passammo

innanzi
a
,

Saaffia
,

Mabbaladiaya, iodi
,

HheberbhiJ

Da,

nipofuiniddena

Scbebbmis

Saoun-el-Hajar
allora
ci

Nikleh, per ultimo


pato da' Mamelucchi

Addabbarie
:

occu-

per

cui

siamo

bea

guardati dall' avviciiiarvici, tenendoci presso alla


destra riva, ove trovasi
il

casale di Scbabour.

Alle otto della sera giunti al di l di Noffa,


il

bastimento diede
;

in

secco sulla sponda dea

stra

lo

che

ci

forz

passarvi

la

notte.

Gioved C.
Ili

sul
e

far

del giorno

mi avvidi

d' essere tra

Nilm

CalTer-el-Baga.

Non bastando
a
si

l'equifecero

paggio a

metter

la
;

nave

galla

si

venire alcuni

Arabi

ma

dovette restare a

Caffer-el-Baga finch dur un gagliardo vento


di levante.

Approfittai di questo
,

contrattempo
il

per iscendere a terra


del sole saggio OD

ed

osservarvi

pas-

che

mi diede

per
'

latitudine

settentrionale di questo villaggio 3o 47'

55".

Dopo
rivammo

tre
alle

ore di lentissima

naviga'zione ar^

quattro
gettar

a
1'

Mischia

ed

un'ora

dopo dovemmo
di

ancora per mancanza

ventOi

m
Trovavansi
col

Ali Slt
ancorali

%i
due
altri
gli

bas'i-

meatij dai quali


della
riva
sinistra

fummo

informati che

Arabi

avevano alquanto pi sopra


scia-

preso un bastimento, e che avevano due

luppe armate.
Alle sei ore e tre qnavli
lewcripp
si
,

fece
si

vela

con

DO

vento

, '

passata
I

Zaira

diede fondo

alle

otto e

mezzo

Tounoub,
'j.

Venerd
Il

tempo burrascoso non


avanti
di
le

ci

permise di par-

tire

due dopo mezzogiorno.


,

Dopo

villaggi

Komschprif
e

e di

Tschan
in faccia a

arrivam-

mo

alle

qiiattr' ore
la

mezzo
di

Zanuch.

Singolarissima

vista

questo

luogo. Fi-

guriamoci un

gruppo

di

cento
iti

cinquanta cuventi
in

pole paraboliche alte diciotto


la di

piedi

cui base

pu averne
terra
s'

dieci
e

undici di

diametro, formate di
in ste

di

raat'oni neri,
torre.
,

mezzo

alle quali

inalza

una

Quee
la-

cupole

sono

abitate
;

da

colombi

base dagli nomini


sere questo

onde potrebbe
di

dirsi

es-

un villaggio
razza
la

piccioni con pochi

individui della

umana.
i

Avvicinandosi
sero in armi

nolte,

tre

equipaggi

si

po-

per

esser

pronti
fossero

ad

ogni

avdagli

venimoafo

in

caso che

attaccali

abitauti della rira sinistra-

4^0

Viaggio
Alle
sei

ore e rnez^n

lasciato

Nadir sulla

sponda destra entrammo meza' ora


canale di

dopo

nel
il

Meaouf

al

S.

abbaodoaaado

tronco principale del Nilo, sul quale potevamo


trovarci esposti
riva sinistra.
agi' insulti

degli Arabi
si

della

Alle

dieci

ore

diede

fondo

nel canale.

Sala!o
Si spiegarono
fra
le

8.
n'.ez;i;o

vele alle sette ore e


,

una densa
che
il

ucbbia

dissipatasi

la

quale

trovai

canale poteva in quel luogo avere


in

duecento cinquanta

trecento

piedi

di lar-

ghezza. Ritenuti dalla calma


a
ci

non

arrivammo

Menouf prima
rimettemmo
in

del

mezzogiorno.
j

Ad

un' ora

viaggio

si

dovette rimur-

chiare fino a 'uotte.

Domenica

9.

Dopo
fino alle

essere
sette

rimasti
del

all'

ancora nel
si

canale

mattino,

fece

vela eoa

un

Irggier vento, edalle nove

eravamo presso
col

a Qnleti di dove

incominciai a scoprire

cannocchiale

le

montagne del Cairo.

Vidi poco dopo sulla sponda diritta


laggio

un
di

vil-

con molte colombjje


di sfere di terracotta,

formate
il

seg-

menti

di cui

lato con-

vcaso al di

fuori, ed

il

concavo

Tolto al-

DI A^Li

Bey
ed
ogni ordinate

^t

V iudenlro serve

di

nido.
,

Oga sfera pu avpr


colorabaja
iu
all'

un piede

di

diametro

composta da

molte sfere

cupole
ingresso
vi

paraboliche; ima sola finestra serve

ed

all'

uscita

de'

colombi

ed

il

padrone

entra per

un' apertura
di

fatta

nella

base della

cupola.

.41

fuori sono

assicurati nel

muro

molti bastoncelli perch


i

possano appollajarvisi

piccioni.

Alle dieci ore e mezzo

entrammo
scende
a

nel tron

co sinistro
Il

del

Nilo che

Damiala.

canale di

Menouf
Nilo
,

riceve le acque del tronco


le

destro del
dieci
e
tre

e
ci

versa nel sinistro.

Alle

quarti
,

ancorammo

sul bi'accio

sinistro del Nilo


le

di

dove vedevo perfettamente


distanti

due grandi piramidi bench


leghe.

ancora

dodici

Si mise alla vela alle undici ore e


e
la

mezzo

dopo

sei ore e

mezzo

di

navigazione

durante

quale lasciammo a diritta ed a sinistra diversi


j
il

villaggi

demmo

fondo felicemente

a Bouiak

che

porlo del Cairo sulla riva destra.


del Nilo

La navigazione
ro altrettanto

da Rosetta

al

Cai-

deliziosa, quanto stucchevole


riuscire
il

per

il

lettore
;

deve

nome

di

tanti

?illaggi

ma

avrei credalo di

raaaeare

all'-

42
salle/.za

Viaggio
del

mio

itinerarioj

om'neUenda

di

ri-

Gordarli.

CAPITOLO
Soarco.
gtlo.
fiias
.

XXXI.

Le

Sialo politico del Cairo e del'E'

piramidi.

Dj/z.

Il vecchio

Cairo.

// I\Ji/i-

Comm:reio.

Xl
al

giorno dopo diedi

avviso del

mio arrivo
,

mio

amico

scheih

El-Medhluti

che

ne

inform all'istante Seid Omar et Ma-;i-am pvi-

mo

scheih del Cairo,


lo

il

quale spedi
del

cammelli

necessari por

sbarco

mio

equipaggio.

Scheih el-Medlut

venne

ad

iDCODiara^.i con.

molte persone

mi condusse a casa sua ove

mi aveva
Col
molti

prepai-ato
le

un appartamento.
visite

ricevetti

di

Scid Omar,

di

altri

grandi del
alla
visia

Cai'O.

commosso
dell'

di

Ma fui alta'iienfe Mab-y Selcma fratello


La
sua figura
,

imperatore di Maiocoo.
,

suoi liueameoti

le

sue maniere

mi rammenrispettabile
:

tarono

vivamente
il

quelle del

mio

amico

Drinoipc

eure baU di

Muler Ahdsulfm il gioja Muley e gridai


,
:

mio
Sele-

01

Ali Bet
gi

{S
nelle braccia
le

ma

di

eravamo

l'uno

dell'altro; lungo
o'

tempo
le

nostre

la-

grime

inumidirono

guancic.

Sedemmo
che m'era
;

senza poter parlare. Io ero informato delle sue

sventure,

esM

non

ignorava

ci

accaduto partendo dagli Stati di suo fratello

onde potevamo senza preamboli entrare


scorso. Si'lfma
tro
e
il

io

di-

si

lasci

trasportare assai con,

fratello

Imperatore. Cercai di calmarlo

gli

rimproverai

amichevolmente

alcuni suoi

leggieri falli.

Dopo un lungo
baci
la

trattenimento al-

zandosi

m-i

barba

dicendomi che

le

mie parole erano


Poi eh' ebbi

-pia

dolci dello zuccaro.


le

restituite

visite

ai

grandi
il

scheih, andai con


sci

Seid
cui
vi

Omar
diedi

trovare

Pa-

Mrhrmied
;

Ali. ,

la lettera' del ca-

pitan Pasci

non

fa

cortesia

che non
di

mi
cile

usasse.

Questo giovane principe


;

gra-

corporatura e svajuolato
ne' quali
:

ha

gli

occhi vidi
diffi-

vaci

scorgesi

una

eotal
,

aria

denza

per altro valoroso

nou privo di
veruna
i-

buon senso, ma non avenda avuto


struzione trovasi spesse
tali

volte

imbarazzato. In
in-

congiunture. Sfid.
lui

Omar che ha molla


,

fluenza sul di
simi servigi
al

spirito

rende

importantis-

popolo ed allo stesso Pasci.

44-

Viaggio
Si

fanno

ascendere
gli

cinquemila
questo

gli

Ar*

nauti sotto
dell' Ecritlo.
si'^enti

orfliui

di

governatore

Qaesti soldati sono caparbj


ogni

ed
li

e-

oltre

doverf
,

ma

il

popolo

tol-

lera pazienlemonte
felice

perch
,

noa

sarebbe

pi
j

n co' Turchi
essendo
in
3

n co' Mamelucchi
di
il

non

grado
sopporta

darsi

un

governo
giogo ia
ri-

rappresentativo
silenzio.

presente

D'
il

altra ba.ida

M>'hemed Ali che

conosce
ste

suo iualzamenlo dal coraggio di quej

truppe

ne disiimula

gli

eccessi

e
i

non

sa rendersene

indipendente.

Altronde

grandi
in-

gchpih avendo sotto


fluen/;a

questo governo
lo

molta
tutte
il

libert
Il
j
5

sostengono con
,

le

loro forze.

soldato liranneg"ia

ed

basso

po[iolo soffre

ma
e
la

tacciono

grandi perch
alla

uon

soffi'ono
il

macchina va
di

meglio.

Intanto

governo
tenere

Costantinopoli privo d
paesi sotto

energia per
diata

tutt'i
5
,

l'immedi

sua

dipendenza
signoria
,

si

accontenta
gli

una

specie d' alla


leggieri
testi

che

fruita

alcuni

sussidj

che ogni anno sotto varj preI

cerca

di

accrescere.

pochi

Mamelucnel-

chi che rimangono ancora, vivono


l'alto

rilegali

Egitto,
Aie
;

ore

non giugne

la

potenza di per

Mchemed

ma siccome

questi

una

RI Ali
singolarit della natura

Bey
non possono
loro
colla

4^5

ge-

nerasioue

mantenere

la

popolazione

ia

Egitto, e loro noQ permesso di tirarne

altri

dall'Asia,
Elfi

si

ridurranno
suo

tra di

poco

al

nulla.
,

Bey
j

col

corpo
e
di
Il

Mamelucchi

di

Arabi

di

Turchi

rinnegati scorre

il

de-

serto di

Domanheur.

governo

di

Costantij

nopoli non pu fare verim conto d'Alessandria


la

quale per la sua posizione


Egiziana
,

geografica

non
il

n citt

o
stato

citt

Turca

tale

quadro fedele dello


Io

politico

dell' Egitto.
la

non prender

descrivere
tutti
gli

citt
,

del

Cairo, troppo nota a


parlare dell'

Europei

n a

immenso suo
rivoluzione

traffico

presentemente
d'

ridotto in misero stato per le

guerre

Euro,

pa
per
pali

per
i

la

de'

Mamelucchi
n

progressi de' Wehhabiti;

de' prluei-

scheih
il

ond'

formato
sistema

ii

suo governo,
ia

perch

presente

dipende

graa

parte dall' arbitrio del Pasci.

Quantunque

le

piramidi

di

Djiz

fossero
e

allora circondate

d'Arabi ammutinati,
l'avvicinarsi,
volli

che
ogni

fosse

pericoloso

ad

costo tentare di dalla

vedere questi

colossi

inalzati

mano

degli

uomini.
le

Recatomi

Djiz
dejla

m' avauzai

verso

piramidi

scortato

mia gente armala


denza permetteva

fino

al

punto

in

cui la piu-

d' inoltrarsi.
il

L* iramasinazione senza

soccorso del tallo


delle
e

uou basta per formarsi un' adequata idea


piramidi
,

della

colonna

d'

Alessandro

di

tutt' altro

oggetto di forme e proporzioni inu-

sitate.

Aveva meco un telescopio

acromatico,

ed
di
io

il

canocchiale militare di Dollond.


,

forza
,

confronti

di

avvicinamenti e di raziocinj

mi lusiago d'aver potato formarmi un'idea


non del
tutto
si

se

esatta, lo

che

impossibile
solo

quando non
almeno
10
la

consulta

che
alla

un

senso

assai

prossima

verit.
,

non parler

delle loro dimensioni


d'

perch

commissione
1'

Egitto
:

ha

complelameute
che

esaurito
le

argomento

basta

sapere

sono

pi graudi moli che esistano.

Tre sono

le

piramidi di Djiz

una

delle
tra

quali minore assai delle altre due:


<lue maggiori io credo

ma

le

non

esservi la differenza

indicala da' viaggiatori.


11

profondo

storico
,

de'

traviamenti
,

dello

spirito
la

umano

il

sig.

Dupiis
fatta
il

ha detto
,

che
l'os-

grande piiamiJe
al

in

modo

che

servatore posto
zio

piede

giorno dell'equino-

vedrebbe

il

sole

a inezzogigmo

come

se-

ni duto
dire che

Ali Bey
sulla

4?
Ci vuol
delia
la

appoggialo
il

sua cima.
o

piano

iuclinato
col

faccia

piramide forma

piano

dell' orizzonte

un
tale

angolo eguale all'altezza meridiana del sole a

epoca

ossia

eguale

all'altezza

dell'equatore.
lati-

Le

piraiiiiiii

essendo esattamente poste nella

tudine di 5o gradi N.j ne viene che quest'angolo dev'essere di 60 gradi. Ora siccome tutte
le
il

faccie

pajono essere
della

egualmente
taglialo

inclinale

profilo

piramide

perpendicoil

larmente dalla sommit


delle

alla
,

base per

mezzo
Queste
fi-

due

opposte

faccie

deve

esattamente

rappresentare un triangolo
felice

equilatero.

azardo

prodolto dalla pi

semplice

gara rettilinea, adoperata uella costruzione di

un

edificio

produsse questo

bel

fenomeno

e divent per
a
verificarlo.

me uno

sprone

che mi

spinse

Quando
tlistaaza
ci

osservansi

le

piramidi

qualche
base all'

sembra

che

abbiano la
lali
,

quanto
della

pi lunga

che

ossia

angolo

sommit pi aperto,
della

e pi

ottuso che gli

angoli

base

ma

questa illusione deriva


lati

dal vedersi quasi sempre due

della

pira-

mide
drato

ed allora
della

vedesi la diagonale
,

del qua pi

base

che

di

sua

nalur.a

^8
lungo che un late
chio
le
;

Viaggio
lo

che rappresenta all'ocla loro

piramidi schiacciate qiiaiituuque


eguale
alla

altezza sia
lati

lunghezza

d'uno

dei

della

loro base.
sciolto
il

Fu

pure

problema

rispetto

alla

loro destinazione, sapendosi

destinate per
le

ul-

timo soggiorno de' sovrani che


Gli Arabi
le

inalzarono.
^

chiamano

El Harm Firoun

e raccontano mille scioccherie delle loro strade

sotterranee
Egitto.

che stendonsi sotto lutto

il

basso

noto

che

su

questi
,

antichi

monumenti
che
ia de' tempi

non vedonsi

n iscrizioni
alla

n geroglifici

possano condurci
cui furono
fatte.

cognizione
pi

La
che

grande viene
circa

attri-

buita

Cheops

viveva

ottocento

Guquant' anni

avanti

l'era cristiana;
ai

ma

io

inclino a crederla

anteriore

tempi
quel

storici

perciocch

se altre

fosse

opera

di

principe
di

avremmo

testimonianze

oltre quelle
a'

Erodoto sopra un monumento che


doveva eccitare
l'

suoi tempi

universale ammirazione.

A' piedi della maggior

piramide
di

"edesi

uu

dovar arabo, che serve

scala

per formarsi

una pi

esatta

idea d' Ile

sue vaste dimensioni.


la

Presso alle piraoiidi

vidi

Sfinge busto o

DI
testa

Ali Bey
di

49
Io
di

formata

d'

una rupe

enorme grandez-

za

che

eli

Arabi chiamano Aboullahoul.


perfettamente
e
la
l'

ne

rlrrai'cai
,

acconciatura

capo

gli

occhi

bocca

ma

perch

mi

irovava

quasi in
lo

faccia

non potei

vederla di

profdo come
Il

desideravo.
<xlline

piano

le

del

Sahhara

affatto
la

coperti
vihta

di sabbia bianca mobile

chiudono

all'occidente.

Diiz posto sulla sponda sinistra del Nilo. Altra


sto

volta

secondo

che mi

fu

detto^ que-

borgo era un
belle case

luogo di delizie

circondato
,

di

di

campagna
che

e di giardini

al

presente un
di

tristo
,

villaggio popolato soltanto

soldati

Aroauti

non possono

meglio

rassomigliarsi che a banditi.

Ritornando daDjiz
o

visitai

l'isola di

Boudi

Ronda

sul Nilo

presso la riva destra. Questa


fu

isola

oggi

abbandonata

anticamente

un

piccolo paradiso

coperto di deliziosi

giardini. di

All'estremit meridionale entro

una specie

profondo cortile che comunica colle acque del


fiume trovasi
zi>la
il

celebre 77Mja

_.

colonna innal-

per misurare giornalmente


in

altezza delle

acque dei Nilo

tempo

della

escrescenza.
,

quest' effetto diviso ia cubiti disuguali

o a

Tom.

III.

5o
dir meglio inesatti

Viaggio
,

ed in dita
1*

di

modo che
del suc-

chiunque pu calcolare
cessivo
raccolto.

abbondanza

Ma

oggi questo

moBumenlo
che

di tanta importanza
di soldati
,

abbandonato ad un corpo
meglio
alla

o a dir

di

barbari

sembrano

cospirare

sua

distruzione.

Al-

lorch sbarcai fui conflotlo sop a un ammasso


di ruifie abbandonate, di dove vidi con estre-

mo

doloi e e sorpresa
slessa sorte
altri
;

che

in

breve

prepara-

vasi la

al

mihhia. Di gi una
viciui
al

mosono

schea ed
stati

edificj

viilkia

atterrali
la
j
i

di

otto colonne che

ne forma-

vano
vere
il

galleria, quattro giacciono nella polletti

cadono a pezzi
lavoro

per
,

affr
i

eltare

troppo
il

lento

del te.Tipo

soldati

levano

piombo
:

che

unisce

le

pietre
si ,

ed

legni del coperto


la

per colai
co^

modo
utile

accelera

mina

di

un

edificio

che

da

tanti

secoli

contribuisce alla gloria dell'Egillo.


in

1 Francesi
in questo

tempo

della loro

spedizione
il

paese avevano ristaurato


l'

inihhia

ristabilito

ordine

del

servizio
,

ma

ogni

cosa fu distrulla a quesi' ora

la

medesima
se
tra-

colonna del

m/i/iia

sarebbe

gi

atterrata,

non

fo^e appoggiala
i

ad una grossa spina


posero
sul

sversale che

Fiancasi

capitello.

m
Domandai
e
se

Ali Bkt
di

5t

non

eravi persona incaricata della


tanta

custodia di

un

edificio
:

importanza

mi fu

risposto
si

Chi

paght-ree ?
d'

Perch
che ne

almeno non

provvede
?

una porta

chiuda r ingresso
ro
;

Ci ancora richiede dena'


la

ultronde

soldati leverebbero
-

porta
si

la serratura

...
s

Colle sole lagnanze


apatia.

pu
che
canto

rispondere
lo stesso

grande

Sospettai

Mehemed AU
gli

cospirasse

dal

suo come
di cui

altri alla
il

distjuzioue de*

/./^/^/'a,

anche

Califfo

Omar
nel
di

pare che deside-

rasse
I vasi
;40se
j

r annientamento.
muri del
il

cortile

cui

centro tro-

Mikiia hanno l'esterno

di pietre quar*
si

e dello stesso
,

sasso la scala per cui

scende a basso

come
[jer

pure

la

colonna

che

noa
l'

potei

avvicinare

essere circondata dal-

acqua.

Una
il

elegante

cupola di legno ond' era

ricoperto

cortile e la

colonna

viene

ogni

giorno esportata a pezzi.

Uu
in cui

simile
il

monumento

in

tutl' altro

paese

raccolto discende dalle pioggia e da al-

tre cagioni accidentali,

sarebbe superfluo e fuor

di luogo
la

ma

in

Egitto

ove

l'

abbondanza o
dal
del

sterilit

dipendono
periodica

unicamente
delle acque

grado
iNilo^

d' elevazione

53
avendo

VlAu&IO
l'esperienza dato

un
sulla

esalto risultato

degli effelti d' ogni

cubito
alta a

quantit

del

raccolto

dlla

pi

importanza
misurarli
la
:

diventa

uno slromcnlo destinalo


f-aggio

ed
pi

un
at-

governo deve
,

prenderene

tenta cura
la

perch conoscendo anticipatameule


,

misura del raccolto


che
si

pu provvedere
bisogni
i

pri-

ma

sentano
tali

ai

della

popoladie-

zione. Per

considerazioni
la

Francesi

dero a qnest' oggetto


loro

debita importanza^ ed

do\ulo

il

bel

passeggio

cn
in

doppie
tutta
la

linee di alberi

che

attraversano

sua lunghezza l'isola della

Ronda

dal S. al N.

Di

l ritornai
,

al

vecchio Cairo

31ussar-

el Ath
in

sobborgo posto sulla


di

diritta del

fmnie
allra-

faccia all'isola

Djiz.

Vuoisi

che

Tolla questo sobborgo fosse pi dilettevole sog-

giorno di quello del Cairo per


case di delizia
i

le
i

moltissime
grandi
oggi

che
del

vi

avevano
e
in

ed
ab-

ricchi abitanti

Cairo

che

bandonate

vanno

cadendo

ruina. Pure la
ancora rag-

popolazione del vecchio

Cairo

guardevole

ed

pubblici mercati

abbondan-

temente provveduti. Sonovi


riti

monasteri di varj
de'

Cristiani,

lo

visitai

quello
la

Greci

si-

tuato in

amena posizione,

di cui

terrazza

DI
signoreggia
la

Ali Be7
e
la

5n

ciu
le

campagna. Da questo
di

punto vedonsi

piramidi

S;ikkara
di

che

sembrano
cappella di

rivalizzare con

queHa

Djiz.

La
S.

questo

monastero

dedicata
dalle

Gregorio
sone
del

sommamente
paese

venerata

per-

pef

1*

immagine

del

Santo
altare
,

posta in
e

un angolo sopra
con
griglia
s'

un piccolo
^-^

chiusa

d' af"-*-;-

v-cuiro
,

delia
qualfe

cappella

innalza

una colonna

dalla

pende una catena


legati
il
i

di ferro
vi

con cui vencondotti


;

gono

pazzi che

sono

per

ottenere

patrocinio del Santo


,

que'

mo
mi-

naoi assicurano

che accadono

frequenti

racolose guarigioni, qualunque siasi la religione


del

pazzo che vien presentato.


il

Visitando
in

convento
sotto
l'

de' Cofti
aitar

fni

condotto
,

una

grotta

maggiore
la
,

nella

quale credesi
di

che

si

ricoverasse

famiglia

Ges quando

venne in

Egitto
;

salvandosi

dalle persecuzioni di

Erode

ma

la la

cosa

mi

parve troppo assurda per meritarsi


naa considerazione.

menosterili

E non

pertanto a credersi
siano

che

la

grotta

la

cappella non

monumenti

pei

monaci che ne hanno cura.


sulla

Boulak posto

sponda
del

del

Nilo

ii

pi considerabile sobborgo

Cairo.

Sonovr

5^
molti buoni
edifioj

Viaggio
,

e la
j

sua posizione lo as-

sicura dalla listrnzione


tire a
li

che

si

fa

gi
Il

sen-

Djiz

ed

al

vecchio
di

Cairo.

porto

Boalak st^mpre coperto


lutti
i

bastimenti che
posti lungo le

eoramerciaiio cou
rive
'If

paesi
si

Nilo
.

perci vi

vede

assai

mori-

vimeiifn

e le
1 -

(!o<;ane

danno

molto

profitto

da Boulak al Cairo u^ fatta ed abbellita dai Frauoesi oltre


-aila

aii r.u.;.-

di

lettevole

pasK''ggio.
al

Rispetto

commercio

di

Boulak, certo che

adesso non se non vn' ombra di ci che do-

vrebbe
Egitto
,

esst*re

pf-rch

1'

insurrezione dell' alto


i

ove

soiios;

ritirati

Mamelucchi eoa
Banlissi
,

Ihvah'urt
al
l'

Bey- ed
il

Osman Bey
coijm]err*io
le

toglie

Cairo tntto
Aff'ica.

dell'interno
di

del-

Inoltre
la

rivoluzioni

Barbarla

impediscono
rocco
tali
;

partenza delle carovane di Maj

d'

Algeri

di

tutti

paesi
di
.

occidenS.-addor,

e d'altra

parte

gli

A'abi

ossia deseI^o dello


fin

smarrimento

si

avanzano
carovane
e

presso a Suez per {spogliare


le

Je

che portano
l'

mercanzie

dell'

Arabia

del-

ludia,
si

procedenti dagli scali del

mar Rosso:
guerra

a ci

aggiunge

per

ultimo
il

la

de-

j.r Inglesi che guasta affatto

commercia del

DI
Mediterraneo
all'
:

Ali Bey

55

tulle

cose estremameute nociva

esterno comnaercio dell' Egitto.

N
perete

pi

Dorido
l'

il

commercio

interno ,
dai
,

tutto
,

alto

Egitto

dominato

Mamelucchi
e gli

la

provincia di Bollir da Elfi


provincia di

Arabi
;

della
parziali
nella

Scherkia sono
senza

rivoltati

tumulti

succedonsi
Delta
,

interruzione

Garbia o

di

modo

che non

possibile fare

un passo nell'Egitto

senza esporsi a gravissimi rischi.

Se in
al

cosi triste circostanze

si

fa
,

tuttavia

Cairo
in

un
pi

notabile
felici

commercio
e

quale

sa-

rebbe

tempi
!

sotto

un prov-

vido governo

...

CAPITOLO
Viaggio a Suez.
gitto

XXXII.
Arali.

Navigli

dfl

mar Rosso.
Arrivo
a

Nave.

Tradella

Pericolo

Diedda.

col governatore.

Vertenza

Diedda.

XVGLi li Ramadan j
proseguire

di

dicembre, essendo terminalo


le

il

feci
il

necessarie disposizioni per

viaggio della

Mecca.

Varj

miei

50
amici scrissero
di
ai

Viaggio
loro corri spondeuli di Suez,

Diedda
e

della

Mecca

per
i

prepararmi

alloggio

protezione in tutti
il

luoghi in cui
1

doveva trattenermi; ed

lunedi

dicembre
da molti
citt presi

1806
scheik.

uscii dal Cairo

accompagnalo

non molta distanza dalla


,

congedo da questi buoni amici

cui

non pode-

teva permettere d' avanzarsi pi oltre nel


serto
,

due

tre

ore dopo
lega
al

feci

alto

ad

Jhsos lontano
farieh
(1).

mezza

Nord

di

Matenda

Ad Ahsas
la

attesi

due giorni sotto

la

riunione d'una numerosa carovana. In que-

tto

frattempo alcuni amici del


cristiani

Cairo
a

mu,

sulmani che
tra questi
il

vennero
francese
e
al

trovarmi

console
,

accompagnato

da
ehi

molle

persone

da

cinque

Mnmeluc-

rinnegati Francesi

servizio di

Mehemfd

Ali. Interpellai costoro se fossero

contenti del

gio del Cairo a

il giornale del viagDiedda fu obbligalo di rifarlo co l soccorso di alcuni fogli staccati ; ed avendo poscia,

(1)

Ai'endo Ali Bey perduto


,

rifatta la stessa strada

ritornando dalla

Mecca

al'

Cairo

di poco

danno ha potuto

essere la perdita

delle particolarit rimarcale nella deicriz.ione

del

primo

DI
prsente loro stato
fatto parte ilcU'
il

Ali
,

Be^*'

5'f

seppi

che

dopo

aver

armata francese, avevano proso

turbante, e che trovavansi vanlaggiosameote


in

stabiliti

Egitto

colle

loro
al

famiglie.
,

Hanno
essendo

una

piastra spagnnola
in

giorno

ed

qnasi sempre

commissione

ne villaggi per
,

riscuotere le contribuzioni e per altri oggetti

ne ritraggono considerabili vantaggi. Hanno inoltre bellissimi cavalli,

e sono riccamente equi-

paggiati.
Il

segno della partenza fu dato


,

il

Gioved

18 a mezzogiorno

e subito
file

si

videro arrivare

da tutte

le

bande lunghe

di

cammelli che
riu-

uscivano dai rispettivi accampamenti per


nirsi
agli

altri,

che
il

tutti

si

posero

in

cama

mino a traterso
vante.
Io

deserto

dirigendosi

le-

non
,

cooduc^va
avendo

meco
in

che

quattordici
la

cammelli

lasciati
effetti

Egitto

mag-

gior parte de' miei

ed alcuni domestici.
cammelli,

La carovana conteneva
e di

cinquemila
ed
era

due

in

trecento
d'

cavalli,

composta
facevano
il

musulmani

ogni nazione che

pellegrinaggio

della

Mecca.
e con

cammelli cam-

minano

in

lunga

fila,

uu passo eguala

5*

58

Viaggio
quello Ai

come
della

un

pendulo.

S!

pass
a!

parie

notte accampati in

mezxo

desei o.

Venerd iq

d' cernire.

Siccome

la

carovana camminava leotamentej


la

tenendo empre
sopravaaza
stici
,
i

medesima direzione
da

io

la

accompagnato

due

dome-

quali tendevano
la

un piccolo tappeto ed
strada
,

cuscino presso
piti

su questo red' ora

stava seduto

di

tre

quarti

che
;

ri-

cbiedevansi pel passaggio della


allora

carovana
la

ed

rimontaudo a cavallo ripeteva


Ire

stessa
,

operazione

o quattro
tal

volte
il

al

giorno

iu-

gannando
virisjrio.

in

modo
deserto

tedio di quel lento

or

Tutto questo
line

composto
j

di

col-

di arei'a affatto

sciolta

priva di qua;

lunque
insetto
jnola
j

essere vegetabile

o animale

non

non un uccello. Seopresi a destra in

distanza
,

una

diramazione

del

Djehl

Mokkattm
che
si

ossia

monta;5na tagliata del CairOj


presso a Suez.

prolunga

fin

Sabato 20.
Si riprese
e
il

cammino

in

sul far del giorno}


vidi

giunto sulla sommit d' una coUioa


la

in

molta distanza

citt

di
^

Suez.
e gli

Allora

tutti

quelli eh' erano a cavallo

Arabi armatij

DI Ali
sui

Bey
,

5g
si

cammelli o

sui

dromedarj

posero

ia

sul daTaoti della carovana


linea di
cos

formaudo come una


la

battaglia

proseguirono

marcia

ordinali.
di

Non molto dopo scroprimrao u


Gi
ci

branco

gente a cavallo che sortiva da Suez;

per venirci incontro.


difenderci
,

preparavamo

quando
timore,

si

riconobbero per
di

soldati
sot-

Arnauti

ed abitanti
e

Sne^

la

gioja
i

tentr al

riunitisi
le

insieme

due
sopra
sten
si sfi-

corpi

si

rinnovarono

allegrezze.
stess'

Noi

marciavamo
linea
,

collo

ordine

una lunga

mentre

alcuni

Arabi

candosi qua e

a destra ed a sinistra ^
e

davano r nn l'altro

divertivansi

correndo,
no-

e tirando delle facilate parallelamente alla


stra

linea
ci

talch sentivasi

il

fischio delle palle

che

passavano assai dappresso; lo che


alla

riu-

sciva

sommamente piacevole

carovana.

Ed

a dir vero
il

uno straordinario colpo d'occhio


Arabi
staccarsi
,

vedere

questi

dalla

linea

correre a

briglia sciolta
,

montali sopra cavalli


in
,

o dromedarj

colla

lancia

resta
e

in

una

di-

rezione parallela
la

alla linea

tanto vicini che

punta della lancia passava

lontana

quattro
la spe-

dita dal
cie

naso dei nostri cavalli. Figurisi

di

movimento che doTevano dare

ai

loro

e
cavalli

Viaggio
per uou toccare
:

la

linea
i

che

andava
coril

avanzaiuio

era

duopo che
obliquo

loro cavalli

ressero con passo

veloce
gli

come
mezzo
gioja

lampo: che
rnmore
delle

cavalli

sono mai

arabi!
in
a!
la

FinalracDle verso mezzoi^icrno


fucilate
in

ed
,

ai

gridi
io

di
fui

carovana entr

Suez

ove

alloggiato
alcuij

nella casa che mi era


giorni avanti.

stata

preparata

Suez una piccola


abitata

citt

che cade in ruina,

da circa cinquecento musulmani e trenta


Attesa
la

cristiani.

sua

posizione

all'estremit

del

mar Rosso, da questo


j

lato la chiave del

basso Egitto
altro

tanto

pi

che
in

non
tutta

avvi

alcun

punto
deserto.

d'appoggio

l'estensione

del
Il

suo p<irto COSI cattivo che

bastimenti

tlel

mar Rosso

detti

Dao

non
^

possono ene

trarvi

che durante l'alta marea


il

dopo avere
porlo di

sbarcato

loro carico.
al

Ma

il

vero

Suez trovasi
sulla costa
flalie

sud

in
,

distansa di

mezza lega
anche

d' Affrica

ed praticabile

grandi fregate.
il

In faccia a Suez
di

mar Rosso non ha

pi

due miglia
,

di

larghezza in tempo
terzi di

dell'alta

jr-area

circa

due

miglio uella bassa.

Ali PitY
assai
;

G
strade della
eill-.

Lo
ciate

sbarco

comodo

le

di fondo areuoso sono regolari,


;

ma noa

sel-

e le case, e le

moschee ranno quasi

il

tulle

in
Il

mina. Variabilissimo
pubblico mercato
di

clima del

paese.

sufficieulemente
:

provper

veduto

alcuni articoli

riceve

viveri
e

mare
frica
;

delle

due

coste

dell'Arabia

dell'Af-

ed

il

monte

Sinai
Il

somministra

buone

frutta e

buone verdure.
pesci
e le

pane mal fabbrie


tal-

cato

carni

scarseggiano,
Il

volta queste

mancano

affatto;

con^rorso

dei

convogli marinimi e delle carovane fanno circolare molto danaro tra

quegli attivi abitanti,


,

che

tutti

Duno eccettuato

sono mercanti o

facchini'.

Le acque
di

pi vicine a

Suez

sono

pozzi

El-Br-Suez lontano una lega ed un quarto


del

sulla strada

Cairo, e

le

El-Aafon-Moussa,
pi

o fontane di Mos sono

ancora
,

lontane;

ma

le

prime sono salmastre

le
;

seconde puzquella

zolenti.

La
ed

sola acqua

buona

che

si

porta dalle montagne dell' est


rissima
volta
,

e questa
,

catal-

in

cos

piccola quantit

che

conviene

incontrare dispule e battersi per


Il

aa otre

di acqua.

terreno che circonda Suez


vi
si

cos arido che non

vede

uu

albero

j,.

n nn Gilo d'erba.

02
I cristiani

Viaggio
Greci di Suez
vi

hanno uua chiesa

ed nn passo.

La

citt

circondata di
di

cattive
altre

mura

li

alcune trinceej e
dai Francesi
;

poche

opere

erette

ma

tutti questi

ripari

non sono
di

armati che di due o tre pezzi di

cannone
d'

due libbre

di palla.

Un

negro

schiavo

un

particolare del
col titolo di

Cairo governava in allora Suez


,

Ag
di

ed aveva sotto
Il

suoi ordini

una trentina
gotenente

A.rnauti.

suo kija,

o luo-

governatore

disinij^egnava

pure

le

incombenze
dati
tinui

di giudice civile.

Tutti questi solassai

ed

loro capi

guadagnano
In

con

con-

contrabbandi.

Suez

non

si

esercita

arie veruna fuorch quella di

calafaltiere.

Due

soli

giorni dimorai
i

in

questa citt

es-

sendomi imbarcato
sopra un

marted 23 dicembre 180G


sul

Dao per

passare

mar Rosso

Diedda.
Il

Dao
n'

il

naviglio arabo di maggior

por-

tala che veleggi


fatto
la

su questo mare. Singolare af,

sua costruzione

V altezza

un
ac-

terzo al pi della lunghezza del


viglio
,

corpo del nainoltre

e questa

lunghezza

viene

cresciuta nella parte superiore

da
in

una

lunga

proiezione a prora ed a

poppa

suU' auda-

laeato delle antiche galee Trojane.

DI Ali

Bey

63

Proporzioni del Dao da vie montato

Lunghezza

Proiezione della Proiezione della

Altezza del carcasse


albero

iG poppa 02 prora corpo ai Maggior i6 fondo misuralo L' Go ...... 80 L' antenna n i{ camera Larghezza media i^ Sua lunghezza
del

Piedi Parigini
55

Bao

^3

5.1

??
55

lar^rhezza

del

ss

dal

della cala

ss

della

Altezza

"

5
j

-5

Le

corde sono di corteccia di

palma

e le

Tele di grosso cotone. Porta tre vele di ricam

bio di diversa grandezza


latine
;

due
mai

piccole

vele

ma

non

se

ne spiega

pi

d'
Il

una

grande o piccola a seconda del bisogno.


da

Dao
che
ia

me montalo non
d'

aveva

altro
,

carico
chiusi

alcuni gruppi

argento

monetato

sacchi suggellati dai

negozianti di

Suez o

del

Cairo,

diretti

ai

loro corrispondenti di Diedda.

Aveva noleggiata la cantera per


i

me

solo

ed

miei domestici rimanevano uel corpo del baaltri

stimento con
firca.
Il

cinquanta pellegrini

all'

in-

capitano era di

Mokba, ed

quindici

^/J'

Viaggio
iIrH' eq"ipag{?io

rtiarinaj

erano

pi.^coli

neri

come
(Iella

scimie.
si

Dopo
mise
2O.

essere
alla

rimaslo
in
siili*

tre

gioroi

all'ancora

vela

avvicinarsi

sera del

Sabato

27.
la

Avendo navigato
giorno del 27
della
era
in
,

tnlta

notte

tnlto

il

si

gett l'ancora alle

qnattro

nn

porlo

della
,

costa
ossia

d' Arabia

clii.imalo

El-Ilaminan-Phoun
le

bagni di
la

Faraonr. Dietro
tudine
di

mio osservazioni
luogo

di

longi-

questo

^o**

4^' 25"

dell' osservatorio di

Parigi alla punta del

Capo

Ahnnihha.
Dofirn/ca

28.
si

Air

entrare

della

notte

gett T aneora in
sulla

t-i'-inanza

della citt di

Ter

costa

d'A-

rabia.

Lnned
T,a

21).

mattina
,

il

nostro

Dao

entr

nel
il

porlo

di

Tor
3i

ove rest all'ancora tulio


osservazioni

giorno.

Le mie
di

mi diedero

la

longitudine

12'

5n".
Marfi'd) 3o.

Si

tnine

il

mare

tutto

il

giorno

passam-

mo

innanzi

al

Capo Rasoiirnoliliammed swia

:)n3ta

medosiiuai

m
Dopo aver
traversar';
il

Al'

Bey
la

65

Mercoled 5i dicembre iSoO.


ri.ivigato
liitla

nolte per at-

braocio

<li

mare

obe

si

avanza
,

sturo l'Arabia, chiamato

Uahv el-Akkaha
l'ancora
chiuso
,

il

nostro
sera
in

capitano

fece

gollar

avanti

un

piccolo

porto
,

posto in

nna delio

isole

Nainan

osaia

degli struzzi.

Giovrd
Si

I." f^-enna/o
il

i8o-j.
,

veleggi tutto

giorno

verso

sera

s-i

diede fondo sulla costa d' Arabia.

Venerd

2..

La steBsa manovra del precedente giorno. La navigazione del mar Rosso spaventosi.
Si
a

viaggia

qua.si

sempre

in

mezzo

scogli

ei!

rupi a fior d'acqua;


il

di

modo che
tener

per

di-

rigere

bastimento

conviene

sempre
che
os-

quattro o (Mnijuc uomini sulla prora


servino

attentamente
il

la

strada

ed

avvisino

collo loro grida

timoniere di piegare a dritta


so essi

o a sinistra:

ma
gli

s'ingannano,
,

se

scO"

prono

lo

scoglio troppo tardi


scogli

se

il

timoniere
ab-

che non vede


bastanza
,

non

se

ne scosta
il

G scostandosi

lioppo porli

naviglio
in-

eopra uno scoglio vicino non o.sscrva'o, se

tende a rovescio
accadere
,

il

grido

come

suole talvolta

se

uel breve intervallo della scoperta

66
dello scoglio

Viggio
soU' acqua
e
fieli'

avanzarsi
il

del

hastimento
corrente
zione
la
:

al

luogo del pericolo,


al
si

vento o la

si

oppongono

cambianaento di dire-

quanti istanti
in

cammina
!

tra la

vita

morte
tulli
,

cosi

pericolose aeque

Perci consu

tansi

gli

anni

molti

naufragj
dell'

questo

mare

che sembra vendicarsi


:

audacia dei

naviganti

ma

che mai

il

timore della morte


I

contro l'allettamento del guadagno?

navigli
dell' In-

Arabi che portano


dia
,

preziosi

prodotti

dplla

Persia, e delle Arabie

solcano con-

tinuamente questo mare avido di vittime.

Per mettere
nienti
i

alcun

riparo a tanti
al

inconvefalsa

Bao hanno
si

disotto

una

ca-

rena
il

che quando
,

colpo

e salva
violenta.

il

ammorza alquanto naviglio, se la scossa non


tocca
altra

troppo

D'

parte

1'

immensa
,

vela di cotone
cattiva
d'

quasi grossa

un
la

dito

la

sua

forma

che

richiede

stessa

manovra

una

vela latina, dovendosi per

cambiar rombo

staccare la vela che allora volteggia

come un
;

immenso
corde
a stento

stendai-do

d scossa

terribdi

le

grossolane di corteccia che ubbidiscono


:

tutti

questi

inconvenienti rendono la
,

manovra

cos

pesante e tarda
i

che

io

stesso

SODO sorpreso come

naufragj

non siano molto

DI
pi frequenti. In
d' pquipagoio

Ali Bey
bastavano
ogni
volta

67
uomini
per
l'

un naviglio quindici

non

manovrare

la

vela, e rendevasi necessario

a-

juto de' passeggieri.

Sahhafo

3.

Passammo
isole

in
,

mezzo
e si

al

gruppo delle

molte

Hamara

gett l'ancora presso

una

di

loro.

Domenica
un'isola in mezzo
agli

\.

Si diede fondo q sul far della notte presso


scogli.
5. la
Il

Luned
Giorno
terribile.

Dopo

mezza
vento

nrolte

si

lev una fariosa bnrrasca.

rinfresc

talmente cbe alle due ore del mattino


(d'uragano

colpi

snrcedevausi
,

incessantemente
in
poi-hi

eoa
le

maggior violenza

onde

minuti

gomene
Il

delle quattro

ancore furono
del

spezzate.

naviglio in preda al furore

vento

delle
il

onde

fu

spinto sopra a

uno
dare

scoglio,

contro

qnale

incominciava

colpi terribili.

L' equipaggio credendosi perduto gettava grida


disperate.

Tra

questi

clamori io distingueva la
singhiozzava e piangeva

Toce

d*

un uomo che
fanciullo;

come un
se
j

ed avendo chiesto chi fosessere


il

mi

fu risposto

capitano.

Feci,

S8^

Viaggio
iaulilmente
la
,

ma

cercare
disperata

il

piloto

onde

ve,

dendo

cosa
alla

perch
,

il

naviglio

abbandonato

sua
,

ventura
volli

continuava

a
si

dar colpi orribili


aprisse contro gli
stici
:

non

aspettare
ai

che

scogli:
;

grido
se

miei

domeal-

la

scialuppa

ed

essi

ne rendono
vi
^

l' istante padroni.

Allora

tutti

si

vogliono
nel'a

precipitare;

mi

si

la

mano

salto

scialuppa sopra

la

testa

de' passeggieri,

ed or-

dino

che

si

allontani
il

dal

naviglio
a

ma
aveva

no

uomo che
con una

aveva

padre

bordo

la

riteneva

corda del bastimento

ohe

m
mio

mano, gridando Abouya\ Aboma\


padre
!

oh

oh mio

padre

Io

rispettai
;

un

move-

mento questo slancio d' amore filiale dendo un gruppo di gente disposta
nella scialuppa, grido a questo
di
il

ma

saltare
figlinolo

buon

lasciar la corda;

ma

ostinandosi a chiamare

padre

glie

la

faccio

abbandonare
,

con uu

pugno
desimo

datogli sulla
la

mano

e nell' istante

metese

scialuppa vien portata dugento

lontana dal Dao. Questa scena

non

dur un
.
.

minuto

brevi momenti

ma

spaventosi.

Tuvece della dolce luce della luna che doveva


rischiarare
di aere
il

nostro
ci

cammino
Nneva

un denso vela
una
profonda

twvole

in

DI
oscurit.

Ali Bey
i

69
colpi di

Eravamo

quasi nudi:
la

mare
Na-

riempivano

tratto tratto

scialuppa di acqua,

e ad intervalli cadeva l'acqua a torrenti.

sce una disputa


dritta bile
stra
io
la
;

gli

uni vogliono andare alla


,

gli

altri

a sinistra

quasi fosse
alle

possila

di

(conoscere in

mezzo

tenebre

no-

direzione.
feci

La disputa
con
e

facendosi pi calda,
del
:

cessare

impadronendomi
voce
il

timone,

loro dicendo
altri,

risoluta

io

ne

so

pi degli

prendo

limone della scia-

luppa; guai a chi tentasse di riprendermelo.

Aveva avanti sera


posizione
della
terra

assai
,

bene

osservata

la

ma non

sapeva
alle

qual

direzione mi prendessi. In mezzo

tenebre

non polendo orizzontarmi, cercava, per quanto


lo

|>oteva
al

di

conservare

la

mia posizione

ri-

spetto

bastimento che
sventura

io

vedeva ancora. Per


attaccato

colmo

di

mi
:

trovava

da

frequenti
nai
il

vomiti di bile

pure

non

abbando-

timone.
di

Ordinai

remare
:

ma

miei

compagni
ognuno
i

non sapevano remare


suo posto
j

assegno

ad

il

dopo aver

distribuiti
,

remi, ne

insegno loro la manovra


tare suir

n>i

faccio a can-

andamento

de' marinai del

mar Ross
movimeato

per dar loro la

misura ^

onde

il

ijn

Viaggio
Quale spettacolo! Io
esposto
ai
,

fosse uniforme.

mi tro-

vava quasi nodo


alla

colpi
colle

del

mare

pioggia

alla

grandine

mani

attac-

cate al
stalo

timone seuza saper ove andare^ moleaccessi


di

da violenti

vomito

eppure

obbligato di cantare per regolare la mauovra.

Talvolta

la

scialuppa^ nostra ultima speranza,


e
ci

urtava nello scoglio,


gue. Finalmente

faceva gelare

il

sancos

dopo una lunga


le

ora
si

di

tormentosa

angoscia,

nuvole

allarfrarono

alquanto, ed un raggio di luce avendomi dato

modo

di

orizzontarmi
la

fatta

rinascere
salvi.

nel

mio cuore
lora drizzai
l'

speranza, gridai:
scialuppa verso

siamo
la

Aldel-

la

costa

Arabia
;

quantunque non
tre

fosse

ancora
fatiche

visi,

bile

dopo

ore

d"

immense

ci

trovammo presso

terra allo spuntar del giorno.

Sbarcammo
eravamo

tutti

quasi
Il

nudi o in camicia

quindici.

nostro

primo
,

atto

fu

quello di abbracciarci a vicenda


della

felicitandoci

nostra salvezza;

miei

compagni
di

sopra
la

tutto

non

potevano

saziarsi

attestarmi

loro sorpresa

per cos buona riuscita} chieder


potuto
la

vanmi
tanta

come aveva
oscurit
,

sapere
l

malgrado
, .
.

che

terra era
di

per uno spontaneo moviraenio

riconoscenza.

DI

Ali Bey
vesti

"ji

spogUaronsi di parte delle loro


eoprirnii; e per
tal

per

ri-

modo mi

trovai

ben

tosto

vestito, grottescamente vero,

ma

riparato dal

vento che soffiava freddissimo.

Ci rimaneva a sapere
approdati. Mandai
a

qual terra eravamo

riconoscerla quattro

uo-

mini
scesi

ed
in

ii

loro

rapporto mi persuase
,

essere

nn^ isola deserta

che altro
mobile

non

era

eae uo

piano

di

arena

senz' acqua

senza rupe, e senza vegetazione.

Ben

si

vedeva

la gran terra poche leghe lontana,

ma come
sopra

avventurarsi auc<na nella scialuppa

ma'e sempre burracoso


rasse alcuni giorni

se

!a

burrasca du

come potevamo duiarla senza


?
Il

mangiare e senza bere


risr-hiarando
,

cielo

che

s'

anriava

mi

pemiise di vedere d nosiro

bastimento all'orizzonte accompagna'o


altro

da

un
nel

Bao, Qua'e

non

fu

la

nostra

gioja

rivederlo

quando credevasi gi

per<Iuto
?

....
piofjjia

Di dove veniva mai 1' altro bastimento Il tempo orn ad imperversare: la


cadeva
a
loireuti, ed
il

un vento

gelato u to-

glieva quahl

seotiraeoto. Ci
gli

tenevamo stretgli

tamente serrali
solo

uni contro

altri,

ed

il

cappotto
j

che

avevamo

fu steso sopra
tal

le

QOlre teste

difeudeadoci ia

modo

dalla

ijy^

Viaggio
,

pioggia e dal vento

e riscaldandoci alquante.

Verso mezzo giorno


co
,

il

tempo

si

calm un poche
si

la

scialuppa
traccia

dell'altro

bastimento
o
i

andava

in

di noi vivi

morti

a-

vanz abbastanza per conoscere

segni che an-

davamo facendo con


in
ci

nna

camicia in cima di
;

remo. Bentosto
assicnrarono che

si
il

avvicin

ed

marinai

Dao

erasi
j

salvalo senza

aver sofferte considerabili avarie


fortissimo
,

perch

era

ed era qnasi senza carico.

Perch

aveva perdute tutte


te soccorso

k
,

ancore fu fortunatamen-

dall' altro

che arrivandogli sopra

accidentalmente
colo,
gli

nell'istante del

maggior peri-

somministr un' ancora corde.


le

Ci rimbarcBR^mo sopra

due scialuppe, e

tornammo
di

al

bastimento. Qual tenera scena fa

quella del nostro

amico

bordo!
ai

Tutti
piedi
,

lieti

vedermi salvo gettavanmisi


d' allegrezza
,

piane
,

gendo

mi abbracciavano
la

non
per-

sapevano come significarmi


ch
ci

loro gioja

avevano
noi

creduli inghiottiti dalle onde


il

come

credevamo
Il

basiimenlo spezzato

contro lo scoglio.
aistere a cos

mio cuore

non pot

re-

tenera

scena; e profondamente

commosso

da questa
,

spontanea

testimonianza

del loro affetto


pianto.

mi

Irovai gli occhi umidi di

DI

Ali Bey
in

fjS

Nel

terribile
j

istante

cui

abbandonai
saltare

il

hastiroenlo

un

uomo volendo
Si

nella

scialuppa era caduto in mare;


sola vttima delia tempesta.

e questa fn l

rimase questo

e l'altro giorno all'ancora, per dar tempo di


rimettere tutto in ordine nel bastimento
partire all'indomani.
j

onde

Mercoled 6.

Dopo
l'

avere

navigalo tutto
y

il

giorno

pasal-

sata l'isola di Biehel-Hazen

ci

ponemmo

aacora sulla

costa d'Arabia in sul oominciai'e

della sera.

Gioved

7.

Si entr avanti notte nel porto di Jemloa^


citt
la

abbastanza C3nsiderabile

dopo Diedda

pi importante della costa arabica.

Venerd
Il

8.

caj^itano volle

trattenersi

quel

giorno a
altri

Jemboa per
bare

fare acquisto di ancore e di

oggetti che gli


il

mancavano
Salato

per far raddob-

bastimento.
9.
il

Questo giorno
t

si

pass

tropico
col

si

get-

r ancora ad Algiar. Feci


osservazioni
,

alcune

cu-

riose

che in seguito ho perdute,

Tom.

Ili,

ij4

Viaggio
10
Si
,

11
,

12.
si

navig di giorno

stette all'
,

ancora
note

la

notte sulle coste dell' Arabia


si

ma

le

da me prese a sentire un
basso

perdettero.

Incominciai allora

leggiero

ma
lo

continuato dolore al

ventre,

ed una notabile infiammazione


:

ella parte inferiore


di avere

che mi fece

credere
cagio-

una

rottura.

Era senza dubbio


eli' io

nata dallo sforzo violento


nella scialuppa la
rattrist
assai
,

feci

saltando

notte della burrasca. Ci

mi

perch temeva di rendermi infatica


,

capace

d' ogni

ed anche di montare

cavallo neir istante in cui

aveva maggior biso-

gno di
iifl

tutte

le

mie

forze.

E come

era
,

questi
e di
fat-

accidente

cte non avevo preveduto

eui non ne aveva nelle mie note mediche


ta

menzione

non

sapeva

come

medicarmi.
uso delle

Guidato dal semplice raziocinio


fasce
,

feci

mi posi

giacere nella pi favorevole

posizione.

Giugnemmo uno
dieci ore del
al

di

questi

giorni
,

verso

le

malliuo ad Arboh

ohe trovasi
,

confine
terra

settentrionale di
il

Eelfd-elaharam

santa;

bastimento incagli da prora


ai

cella

sabbia, onde facilitare


ceri;noiiie

pellegrini

la

pratica delle prime

del pellegriuag-

ni Ali
gio

Bey
in

dello

Jahrmo.

Per

soddisfare a questo

preliminare,
gnarsi
,

conviene biuiarsi

mare,
con
le
,

ba-

fare

un lavacro
,

generale

acqua

dolce e sabbia
re affatto
alje

in
,

seguito recitare
i

preghiee
fino

nudo

avvolgersi

lombi

"inocchia con

una
1'

halvietta
,

senza cucitu-

ra

che

chiamasi

Ihrm

camminare alcuni
la

passi

verso la
:

Mecca pronunciando

seguente

Qvoca7-ione

Li

B'ih;

AUlnimma
la

li

B'ik.
li

Li Bnh ;
Inno

Scharifa laha

B'ik.

/flhnida^ ona m.icmta lka


,

Oul Moulkou

la

schaia lik.

Poi formansi colle mani alcuni monlicelli di


sabbia, e
si

rimonta a bordo cos coperti

ri-

petendo
viaggio.

le

stesse preghiere nel

rimanente

del

Trovandomi ammalato non mi


re
,

gettai in
;
i

mamiei

ma

feci la

mia abluzione colla sabbia

domestici
pi

mi formai ono una cintura con drapdei

del letto e

hhaic per tenermi


,

riparato
le

dal vento mentre faceva Tabluzione

pre-

ghiere, le invocazioni, ed
bia
alla
,

iiionticelli
,

di sab-

siccome prescrive
circostanza che

il

rito
,

senza mancare
tutto
ci
si

esige

che

faccia a cielo scoperto.

Tornala bordo com'era

Teaulo

appoggialo alle loro bracci.

^6

Viaggio
al

Da qnaluuqne parie 11 pelegriao arrivi BledelHavam obbligato di fare le slesse


rimonie
bile del
,

ce-

risguarJale qual
pellegriuag^io
;

preludio inispensa-

diversificano per altro


riti

esse alcun pece ae' quattro

orlodossi della

legge. DO

Pa

quest' istante

non

si

pu pi
i

radersi
giri

il

capo anche non


easa di Dio,

siansi fatti
siasi

sette

alla

che

baciata la pietra nera,


,

bevuta Tacqua del pozzo sacro

^ito Z-^mzem,
colline
di

fatti

sette

viaggi

tra

le

sacre

Saafa e

di

Mroaa.
Mercoled
l'S.

Si gett feliceaiente Y ancora nella rada

di

Diedda

meta

di

questo tragitto di mare.


terra
liuo
de' miei

Spedii subito a
stici

dome-

con lettere pel negoziante Sidl


,

Mehemed
a

JVcs

incaricalo de' miei

alfaii.

Poco dopo
dernai con

mezzogiorno
,

vennero

pren-

un battello
alle
tre

che mi port a terra


circa.

ove sbarcai
colto
-tulio

ore

Fui

beo

ac-

3
il

un

appartamento

ammobigliato
fui

con
ri

lusso orientale, e

all'istante

etterato

con un ottimo pranzo.


il

Verso

trainontare del

sole

il

Dao entr
avanti
di

in porto: ed

all'indomani mattina

TA
sbarcare
i

ALI Bey
,

7^
i

miei domestici

ed

mei

effetti

_,

andai ad alloggiare in una casa


io

che

occupai

solo colle

mie
a

genti.
li

Coutiouava

orarmi indisposto
pii

debole
pri-

a segno di non potermi

movere. Ne'

mi quattro giorni dopo sbarcato


dalla febbre,

fui travagliata
il

malgrado
Sila

la

quale

venerd non

mancai

di

andare

Moscbea

ov'tbbi

leggiero disgusto.

All'indomani del mio arrivo


Visir
sceriffo
,

il

governatore

che un negro schiavo del Sultano


della

Mcca
io

mi

aveva

fallo e

dire

che sapeva aver

alcune selle,

che desi-

derava di vederle.

Non

era difficile
si

ad inten-

dere che sotto questa inchiesta

voleva averne

almeno una
sini

io

dono

ma non avendo
bisogno
di

da co-

ricevuto alcun contrassegno di dist'-nziene,di


lui

non avendo

timore, orle

dinai al
selle

mio scudiere

portargli

cinque

che aveva
sedere.
il

meco, ma
governatore
del

sotan'o

-per

far-

gliele

Avendole
sci
in

osservate

si

la
di-

presen.za

mio

domestico

uscir
:

bocca alcune inconsiderate espressioni

questi

mostr

di

non

intendere
le

ed

seceuda dei
Ionvie!>e

miei ordini riport

cinque

sello,

^S
dire cte questo
glio

Viaggio
procedere
,

offendesse

1'

orgo-

dei

governatore

che

per

veadicarsene
dispiacere.
1

cerc di

darmi qualche

pubblico

la qualunque luogo mi
Tiaggi io
la

condussero
fare
,

miei

era avvezzo

per

alla

moschea

mia

pregh'era

del

venerd
a
,

di

mandare
tap-

avanti alcuni domestici

prepararmi un
(Custodendolo
allora
,
il

peto presso

all'

Imam

fino al
,

mio

arrivo.

Vi prendeva
fose la

posto

per

quanto grande
fu

folla

mio

tappeto

sempre

rispettato.
in

Avendomi anche
duti
il
i

questo

venerd

prece-

mei domestici alia moschea, collocarono


la

tappeto secondo

pratica

ed

io

vi

feci
il

la

mia prima preghiera

Arriv

ben

tosto
lui

governatore coi suoi

ufficiali

negri

come

ed

alf^uni

soldati

che
,

fecero

ritirare

coloro
tappeto
in parte

eh' erano presso di

del governatore
il

in

me e posero il modo che copriva


il

mio

ma non

ebbero

coraggio di dirmi

Bulla.
Il il

governatore

si

pose sul suo tappeto

ed

suo

primo

ufficiale

dopo
ard
,

essere perfino

rimasto
di

tin

momento

titubante
la
j

bat-

termi dolcemente

spalla

di

farmi segno

ade mi

ri tirassi

ci

ch'eseguii subilo per

nca

DI
dar motivo
d

Ali Bey
;

jq

scandalo
la

ed

egli

si

pose sul

mio tappel a fare

preghiera.
di

Tut erano impazienti


di

vedere

il

fine

di

questa scena, e cosa risolvessi. Io sceriffo,

figlio

OsmanBeyel'A-jiass,
r insulto
la
,

avrei potuto soppor!

tare

d'

uno

schiavo
e

Ma
di

es'i

aveva

forza

in
,

mano,

cercava

profossi

vocarmi

onde

nel caso che io

non mi

aputo contenere, abusare con apparente giustizia

della
al'.ro

sua

autorit

mi appigliai

quindi

ad un

espediente.
la

Appena terminata
ninno
si

preghiera

prima che
ai

alzasse
55

dissi

con voce ferma


tappato
:

miei

domestici


all'

Levate questo
,

portatelo

Imam

ditegli

che glielo

dono
potrei

pvr

ser/izio

della moschea. Io

non

mai

pi far la mia preghiera sopra

questo taplo

peto, levatelo o.

I
,

miei domestici
e
lo

leva-

rono

bruscamente
fu

consegnarono

al-

l'Imam, che
Tulli
suoi

assai
,

contento di questo dono.

applaudirono
ufficiali

ed

il

go.ernatore
sa^so.
ai

ed

rimasero come di

Lasciai

alcune elemosine alla

moschea ed
molte
,

poveri
tornai

ed accompagnalo da

persone

ca^a per mettermi a letlo


dalla febbre,

essendo tormentai

fo
Qcesti
ufficiali
il

Viaggio
negri

fanuo
j

pompa

di

lusso orientale
cbissinai
dell'

pi raffinato
,

portando ricbellissime tele


profnnni.
feci

sciali
,

di cachemire

India

armi magnifiche,
il

squisiti

Malgrado

cattivo

stato

di

mia salute

pure alcune osservazioni astronomiche, che mi


ledero la longitudine
'6Q

per

disianze

lunari di
j

52^

3-;''

E. dell' osservatorio di Parigi (i)


i

Ja latitudine

per

passaggi del sole 21** 35'

i4-''

S.

e la declinazione

magnetica io"
citt

4-'

55" 0.
o
tre

Djcdda
regolari
j

una

gentile

con belle strade


a

e con piacevoli
di

case
,

due

piani

tutte fatte
,

pietra

non
e

per

cou

troppa solidit
finestre
,

avendo molte
tetto

grandissime

ed

il

piano.

Vi
la

sono

cinque
atten-

moschee che non meiilauo


zion.

minima

La
torri

citt

circondata
,

da vaghe
di

mura
dieci

co
passi

irregolari

ed in distanza

da una

fossa aflatto inutile,


la

perch senza al-

cuna opera che


levatojo in

sostenga. In vece di un ponte

faccia alla
la

porta della
terra.

citt

si

riempiuta
I

fossa

di

pubblici

mercati

sono

ben

provveduti,

(i)

T^eggasi il capitolo

XXXVUl.

DI Ali Bey

81

ma
una

le

derrate sono assai care.


^

U poHo
non
di

costa

piastra spaguuola
assai

e gli erbaggi
3

provenessendovi

gono da luoghi

lontani

nelle vicinanze per

mancanza
vi
si

sorgenti

giardini n orti.

Non
Il

beve che acqua di


ia

pioggia

ma
si

assai

buona perch conservata

ottime cisterne.
bianco. Vi

pane non mi sembr troppo

respira un' aria fragrante perche in


vi

ogni angolo
vercj
i

sono venditori

d'

acqua da be-

quali

abbruciano continuamente incensi

o altri aromi.
caff
,

Lo

stesso
,

metodo

si
j

pratica nei

nelle botteghe

nelle case

ed in ogni

luogo.

Gonlausi
tanti
;

Djedda
citt

circa

cinquemila
riguardarsi

abi-

questa

pu
del

come
inte-

centro della circolazione


riore del
vi di

commercio
di

mar Rosso.
il

I
le

bastimenti
derrate
in

Moca
ricari,

portano
tutto
il

caff e

dell'India e
si

Levante, ed

Djedda
Suez
j

cano sopra altre navi per


per
tutti
gli

lemboa

e
e

altri

porti

delle coste

d'Arabia

d' Affrica.

Se

gli

Arabi conoscessero

meglio

la

navii

gazioncj Bloca potrebbe spedire direttamente


suoi carichi a Suez senza accrescerne
fare scala a
il

prezzo col

Diedda

ma

ci quasi impossibile

4*'

g
con
basilnienti
capitanati.

Viaggio
senza ponte
^

mal

costrutti

mal

Inoltre l'interesse degli Arabi


si

deve

oppor-

a qualunque innovazione su questo partico,

Jare

poich adesso

le

derrate di transito
il

la-

sciano nella loro


.

patria

prodotto degrintede' trasporti


,

xessi

delle
j

commissicui
il

delle

gabelle ec.

che tutto sarebbe perduto pernavigazione: ed in questo caso


di essere

fezionandosi

la

DjedJa cesserebbe
portanza,
I

uno

scalo di tanta im-

negozianti di Djedda acquistano


i

a
-

Moca ,

o a dir meglio
le

negozianti di
,

Moca

spedi

scono a Djedda

mercanzie

che

negozianti del
di

Cairo, per mezzo dei commissionati

Suez, ac-

quistano a Djedda. Trasportausi a Djedda per


lo scalo di Suez drappi ed
altre

manifatture

d'Europa; ma queste non bastano per pagare


i

prodotti dell'India, ed
si

il

caff

dell'

lemen.

Vi

supplisce con piastre Spagnuole, e grossi


,

scudi di Germania
catissimi
,

che sono a Djedda ricerassai

perch guadagnano

nell'Ieraen

ed a Moca.

Parvemi che
affari
a

il

negoziante incaricalo de' miei


avesse

Djedda

un

commercio
di

assai

sleso;

ma

che

scarseggiasse

numerario,
glie-

perch difficklmeate poteva averne quando

SG cUledeva.

DI Ali Bf,y
Villi

83
e

molto lusso negli

abiti
,

negli
tra
il

apparbasse

tamenti delle persone agiate

ma

popolo iuconlransi molte persone quasi affatto

nude ed estremamente miserabili. La guarnigione composta di dugcnto


dati

sol-

Turchi o Arabi
,

che noa

fanno

il

pia

piccolo servizio

riducendosi ogni loro incomin


,

benza a
agli

stare
,

seduli

un
e

caff

giuocand
caff.

scacchi

fumando

prendendo

Non
peo
in
;

trovasi in

Djedda verun cristiano Eur-

ed alcuni Cristiani Cofli vivono confiuali


allo

una casa o caserma vicina


Il

sbarco.
pii
;

principale

personaggio
S'idi

ed

il

ricco

negoziante chiamasi
di

Alarli D//larii

uomo

non comuni
coi quali

talenti,
fa

ed

attaccato
il

agl'In-

glesi,
cio.

quasi tutto
gli

suo commerdi

In questo tempo

abitanti
^

Djedda
pre-

erano crucciati coi Francesi

perch nel

cedente anno questi ultimi eransi


di

impadroniti
e

un ricco bastimento del Sultano Sceriffo,

di altre navi

Arabe; pure non chiedevano ven-

detta
cese
;

n dichiaravano odio alla nazione Frananzi

bramavano un ravvicinamento
che
incominciassero

m-a

non sapevano come incominciarne


Io

le trattative.

suppongo
i

ad

amare
la lor

realmente

Francesi dopo aver vedala

condotta iu Egitto.

gyf

Viaggio
clalla

Iitrannalo
(la

fama
i

de' cavalli
al
,

Arabi avevo

Suez rimandati

miei

Cairo;

ma

ebbi

cagione di esserne pentito

non trovandosi a
propriet
de' pi

Djedda che pochi

cavalli

di

ricchi negozianti che

non volevano privarsene.


;

Non
ben

vidi
fatti ,

alcun mulo

ma

bens

asini

alti

sebbene per non superiori a quelli


le

d'Egitto. Sonovi moltissimi cammelli,


bestie da

sole

soma che

si

adoperino in questo paese.

Le
citt

strade

sono affollate,
di

come

nelle

altre

musulmane

cani vagabondi o smarriti.


divisi

Sembrano naturalmente
o
a

in

separate trib
l'ardire
o-

famiglie.

Quaudo un
di
,

cane ha
in

disgrazia

passare
vi

un

dijiartimento o
infer-

trib straniera

cagiona un rumore
s

nale

ed

il

temerario non
assai

salva mai

senza

il

essere stalo

maltrattato.

N minore
affatto
,

numero

de* gatti

somiglianti

a quelli

d'Europa.
Boscherini
,

Sonovi

alcune
di

mo.schc
altra

ma non
,

insetti

specie. e

Djedda priva
t
si

affatto

di

carbone
legna
,

non

abbrucfano che poche

trasporta-

tevi

da luoghi lontanissimi

gli

avanzi dei
si

Tecchi navigli ed inservibili.


dall'Affrica.

Le

farine

tirano

Qli

abitoDti

sembraroami

una

mescolanza

DI Ali Be?
di

85
,

sangue Arabo
d* ladiano.

Abissino
Osservai

o negro

di

poco

pareccbj

individui
de' Gbi-

di fisonomia assai

prossima a quella

nesi

cbe non

diversifica
l'

molto

dall'indiana.

E
il

cos

famigliare
,

usanza

di tenere

scbiave

abissine o negre

cbe

appena arrivato a

Djedda
d'

mio mercadante
cosa
1'

mi propose prima
:

ogni

altra
io

acquisto di una negra

offerta

che

rifiutai

bench non
il

proibita dalla legge, per-

ch durante

mio pellegrinaggio mi
bastimenti

riguar-

dava come

in istato di penitenza.

Si ritiene

che cento
nel

all'

incirca

vengono
a

impiegali

cabotaggio

da Djedda
a

Suez,

ed

altrettanti

da

Diedda

Moca

ma

trovandosene sempre molli


il

inservibili

pu
che

ridursi

numero ad
anno
Moca.
nuovi cbe

ottanta.
scogli

A
del

quelli

perdonsi ogni
sottentrano
a
i

sngli
si

Mar Rosso

fabbricano a Suez^

Djedda

Djedda poco prima aveva pi ricchezze che


all'

epoca del mio passaggio


le

essendole riuscito
,

dannose
lungo
fare

guerre AeJVehhahiti
gli

perch per
di

tempo
notte

abitanti
il

furono costretti
del

e giorno
la

mestiere
d'

soldato;
paraliz*

D'

altra

par^e

guerra

Europa
j

za. i

commercio

del Levante

le

rivoluzoai

86
dell'Egitto
,

Viaggio
e dell'Arabia impediscono le
,
i

comaquelle

nicazioui commerciali della coutrada


di Barbarla
riaggi degli

rendono

assai

difficili

pellegri-

occidentali;
felicit

tutte

circostanze

coa-

trarie

alla

ed

alla

prosperila di Djedda.
citt

Fuori
di

delle

mura
un gran

della

dalla
di

banda

terra avvi

quartiere

baracche
,

assai

popolato di
si

famiglie quasi tutte povere

onde uon
stibili,
Il

trovano che mercanti di


cose di

commedeser-

di

poco valore.

circondario di Djedda

uu vero

to

ed

il

suo clima
io

incostantissimo.

Da un
Il

giorno all'altro

vedeva

l'igrometro balzare
umidit.
i

dall'estrema

siccit

all'estrema

Tento

settentrionale
vi

che

attraversa

deserti

dell'Arabia

arriva talmente secco che


la

ina-

ridisce air istante

po\\c

e V aria sempre
il

ingombra

di

polvere.
,

Se sotlentra
1'

vento di

mezzogiorno

si

prova subilo
ci

opposto estretocca zeppo

mo. L'

aria
;

e tutto

che

si

di umidit

ed una subita spossatezza s'impa-

dronisce delle nostre membra.


pi salutare
il

Pure
il

si

crede

vento umido, che

secco (i).

(i)

Tale pure
l{

opinione degli abitanti di al-

cune

TiMiitUme d.Euiopa,

DI
Il

Ali Bey
da

87

maggior calore
Reaumiir.

me

osservato fu di 2 3"
di

di

Coi

venti
di

mezzosiorao
di

vidi

attuo, tera carica

uaa specie
luna
al

nebbia.

Ebbi

xiua

not'e li

mio zenit,
:

ed

an' altra dalla banda di settentrione


sto effetto della latitudine
,

era que-

trovandomi press'
trojico.

poco a due gradi

al

sud del

Dopo

il

mio

arrivo

mi venivano
d'

presentati ogni giorno

piccoli

vasi

acqua

del

miracoloso
e

pozzo

Zemzem della Mecca: io beveva, La vigilia della partenza alla


tano del baslimeuto
,

pagava.
delia

volta
il

santa citt essendo venuto a trovarmi

capi-

ruppe

il

mio igrometro.

88

VrGGio

CAPITOLO xxxm.
Continuazione del peUegriuaggo.
da.

Arrivo

alla

Mf^cca.

EI Hhad' Ceremonia
Dio a Staffa
Presentazione
,

del -pellegrinaggio alla Casa di

ed a Meroua.

Visi/a dell' interno della


di Dio.

Kaaha
lavacro

Casa

al Sultano

Scheriffo.

della

Kaaha.

acquistato
aliti.

d'Ali

onore Bey. Arrivo dei FFehh^


Titolo
d'

Purificazione

ROVANDOMI alquanto
assai
tre
,

ristabilito

in
la

salute

bench debole
21 gennajo
Dna

partii

per

Mecca

il

alle

dopo mezzogiorno
di
travicelli
,

sopra
provepiccolo
3

macchina formata
di

duta
soffj

un

materasso

in

forma

di

coperta di

panni sostenuti
di

con archi

e collocata sopra la schiena

un
,

cammello.
ed ab-

Questa macchina chiamasi schevria


bastanza

comoda perch uno pu

adagiarvisi

come vuole: ma il movimento del cammello che io non aveva prima provalo^ nello slato di
attuale debolezza

mi

riusciva JDcomodis^iico.

DI

A L1B3Y

8(j

J mici Arabi iucomlnciarono a disputare tra


d lero nelle strade della citt,

facendovi al-

tissime grida
lite
.

quando credeva

terminata la
sortito
il

la

vidi
in

ricominciata

appena

di

Djedda,

modo da sospendere
burrasca la calma
ci
,

cammino

per un'ora e mezzo. Finalmente essendo sacfeduta alla


i

e gi caricali

cammelli,

avviammo
a

alle

cinque e mezzo

verso

levante
,

traverso di

una pianura
all'orizzonte

de-

seru

terminata *ia

fondo

da

gruppi staccati

di piccole montagne che romla

pono alqaanto
Alle otto

monotonia del deserto.

ore e

mezzo

della era
,

eravamo
pie-

arrivali presso alle


rcl

montagne

che sono

ammassi

di

pietre

affatto prive di

vege-

tazione.

La

serenit

del

cielo

la

luna
la

che passtrada dee danza-

sava sulle
j3osa,

nostre teste
i

facevano
"

ed

miei Arabi
a
,

cantavano
io

vano
troppo

intorno

me. Ma

non mi

trovava
il

bene

non

potendo pi

sopportare

moto del cammello.


dal

fronte di ci

stordito
fati-

romore
e

de' domestici, spossato

dalla

ca

dalla

debolezza,

mi addormentai
sentii

per
la

due

ore. Risvegliandomi

rinforzarsi

febbre, e mi venne un poco di sangue


bocca.

dell^

, j ,

Qo
Intanto
i

Viaggio
miei Arabi
,

essendosi
strada.

anch' essi

addormentati, uscirono
notte
accortisi

di

Dopo mezza
di

d'essere
fra

sa

quella
di
,

Moca

piegarono a N. E.
altezza

montagne
boschi

oiezzana
finch es-

qua

coperte di
sulla

sendosi

rimessi

direzione
fino
alle sei
,

della

Mecca

camminarono
tino
di

all',

ore del matalto


,

gioved
di

22 gennajo

facendo

in

un dovar
trovasi

baracche

detto el

Bhadda
dello

ove

nn pozzo d' acqaa salmastra.


esatto
ci

10 non posso dar conto

spazio

percorso

ma suppongo
crca otto

che
leghe

trovassimo al-

lora lontani

da Djedda.
tutte
sette

Le
j

baracche di
affatto

questo dovar sono

eguali
in

rotonde, del diametro di

otto

piedi

con

tetti

conici
piedi.

alti

da

tei-ra

alla

som-

mit circa
linea
foglie di
di

sette

Sono
in

formate da
,

ana
di
j

pali

piantati
e

terra

e coperte

palme,
si

di

ramuscelli.

Arrivando

ciascuno

prende una

baracca senza

chie-

derne
11

il

permesso a chicchessia.

pozzo ha un piede e mezzo in ogni lato


e

del q\iadratOj

dieci

braccia di

profondit.
di

Sia appeso

alla

sua

apertura

un secchio

cuoio con una corda per servizio


gieri-

de' passeg-

Esataiuaudo

l'

interno del pozzo vedesi

DI
che

il

Ali BeV

91
profondit

terreno fino a considerabile


,

formato di arena sciolta

poich per impedalla

dirne lo smottamento fu. palificato


al

cima

fondo.

Le poche
n
fiori

piante del circondario


fruita
valle
;

oon hanno
ponente
rosso

e questo

luogo precisalevante a
d'

mente una
io

che va da
di

mezzo

montagne

porfido

uu

pi o

meno oscura.
il

Interessante parveml
sto

modo
ai

io

cui in que-

luogo

si

d
sul

mangiare

caramelli. Viene
,

prima
di

stesa

suolo una stuoja

u pezzo
di cin-

tela in
sei

forma circolare del diametro


piedi,
sulla quale
si

que ia
chio
fatti

poae uu muctagliata
:

d' erba

spinosa

miuutame.Ue
j

questi

preparativi

si

conduce
si

un

cara-

mello

che

tranquillamente

adagia vicino a
j

questa tavola, poi un secondo

uu terzo, mi
stessa

quarto

che

adagiansi

nella
tavola
:

maniera

a distanze

eguali dalla

allora

connoerba

ciano a mangiare con una politezza senza pari,


e con beli' ordine
a
,

prendendo ognuno
;

1'

piccolissimi
il

manipoli
luogo

e
il

se

taluno

abbanlo
ri-

dona

proprio

suo vicino

prende amichevolmenie
ia

e
j

l'indiscreto rientra
la

doverci ia una parola

tavola dei

cam*

^2
raelH
lina

Viaggio
fedele

copia

di

quella

dei

loro

padroni.

Qui rinnovammo
cazione
,

la
1'

cerimonia della

purifi-

tal

quale

avevamo

gi fatta ad A.ra-

bah
feci

vale a dire

l'abluzione
,

generale

ch'io
recitata

eoa acqua calda

la
,

preghiera
ec.
,

in istato di

assoluta nudit

come

sopra.

Gli abitanti del dovar vendevano acqua dolce


assai

buona che prendevano

nelle vicine moni

tagne dalla banda di mezzod.

Partendo dal dovar


ed
io

si

venne a chiedermi

diedi
tre

una
ore

gralifioazioae per

alleggio.
si

Alle
la

dopo

mezzogiorno

riprese
tardai

strada nella direzione di levante.


;

Non

a scoprire alcuni piccoli boschi


SI

e verso sera

pass in mezzo a montagne

vulcaniche coavanzi di alcune

perte di Java

nera

e vidi

gli

case rovinate dai Wehhaliti.

Poi attraversando
e

oote
sera ci

collinette

alle
in

undici

mezzo

della
^

trovammo

profonde e strette gole

ve

la

strada" tagliata a

zig-zag offre una ec-

cellente posizione militare.

La

sera

di

gioved

23 gennajo
dell'anno

1807,

*4

del

mese

doalkaadu
a

1221

dell'Egira, giunsi

mezza

notte col favore della Divina misericordia alle

prime case
dici

della santa citt

della

Mecca, quin-

mesi dopo sortito da Marocco.

DI

Ali Bey

93
Magre-

Erano

ali*

ingresso della citt molti

lini, o Arabi occidentali, che mi aspettavano

con piccoli

va&i

d'

acqua del pozzo di


,

Zem-

zem

che mi offrirono per bere

pregandomi
,

a non rice-perne da altra persona

ed assicula

randomi
sa
:

di

tenerne approvvigionata
poi
all'

mia cadi

mi spf^giunsero

orecchio

non
il

bevere giammai

di quella

che mi offrirebbe

capo del pozzo.


Molli particolari
della
citt

che
di

pure

mi

aspettavano, dispulavansi
o
il

tra
,

loro l'onore
gli

vantaggio di alloggiarmi

perch

al-

lo'^j'

sono

la

principale speculazione degli abi:

tanti sui

pellegrini

ma
a

le

persone che in tem-

po

del

mio soggiorno

Diedda erausi incarii

cale di provvedere a tulli

miei bisogni
in

po-

sero fiae alle dispule, conducendooi

una

casa che

m^

era stata preparata accanto al temal

pio, e presso
I
pellegrini
in

palazzo del Sultano


entrare
a

Sceriffo.

devono
vista

piedi

nella
restai

Mecca, ma
sul

della

mia

malattia

cammello

fino
,

alla
io

porta della casa.

Appena

entrali

ed

miei domestici
,

fa-

cemmo

un* abluzione generale processione


al

indi

fui

con-

dotto in

tempio

con

tutta la

mia genie. La persona incaricala

di guidarmi

gi
recitava

Viaggio
cammioando
varie

preghiere
tult'

ad

alta

oce

noi le ripetevamo

insieme collo

stesso

Inono di voce parola per parola. Io era

tuttavia cos debole che

doveva farmi sostenere


in
la
tal

da due domestici. Giunsi


pio facendo

modo

al

tem-

un giro
pel
lo

per

principale
,

strada

onde entrarvi
della
spicio.

Beel
tien

Selni

ossia
felice

porta
au-

salute

che

luogo
i

di

Dopo

essermi

levati

sandali

passai

per questa avventurala porta posta


l'

presso al-

angolo settentrionale del tempio.


attraversato
il

Gi aveva*
;

mo
tile

portico
il

la

galleria

gi

stavamo per mettere


,

piede nel grande


di

cor-

in

cui posta la casa

Dio
,

quando
tenendo

la
il

guida

arrest

nostri

passi

dito livolto

si:

Schous ,

aWa A aaa , mi disse con enfashous e- Bei t~ Allah elUarain;

n
55

osservate, osservate la casa di Dio, la proibita


,

55.
il

Il
j

numeroso seguito che mi circondi

dava

ortico
cortile

colonne a perdita di
la

vista j

l'immenso

del tempio,
tela

ca?a di

Dio

coperta della basso


della
e

sua

nera

dall'alto fino al
,

circondala
e
la

di

lampade

il

silenzio

notte,
;

guida che parlava come un

ispirato

tutt'

insieme

formava
si

un imponente
dalla

quadro che mai non


memoria.

cauccller

mia

DI Ali

Bey
per un sentiero
dall'

gS
dia-

Entrammo
gonale alto
del nord alla
del tempio.
sare
solto

nella corte

un piede

che mette
che

angolo

Kaaha

quasi nel centro


ci

Prima
un arco

di

giugnerTi
isolato

fecero pas-

come una

specie
la

d'arco

trioijfalcj

detto Eeb-cT Seema,


entrali. Giunti

come

porta per cui eravamo


alla

iunaazi

Casa
si

di

Dio
la

facemmo una breve preghie-

ra
lo
sia

baci

pietra nera portala dall' Ange-

Gabriele, e nominata Stjera el Ason'ad, ospietra


3

celeste:

avendo
nello

alla

testa

la

nostra
cui
iii

guida

schierati

stesso
le

modo con
preghiere

eravamo venuti,

recitando
il

comune
Casa
di

facemmo
Dio.

primo giro intorno

aila

La Koala
in

una torre quadrata posta quasi

mezzo
nera

al

tempio^ coperta d'una immensa


di

tela

che non lascia


dell' edificio
,

scoperto
in

che
cui

lo

aoccolo

lo

spazio

sfa

murata

la

pietra nera

all'altezza
altro

d'un uomo
eguale spa-

sull'angolo dell'est, ed un
zio nell' angolo del

sud occupato da un mar-

mo
un

comune. Dalla

banda

del N.

0. sollevasi

parapetto all'altezza d'appoggio, che forquasi un mezzo cerchio se(>arato dall'edi-

ma

ficio, e

nominalo El-S(ajar Ismail,

vale a dire

p/eire d' Ismaele.

^6
Ecco n
-sve

Viggio
circostanziato racconto delle succes"tli

cerimonie
io

questo atto
in

religioso^

quali

e feci

stesso

quest'epoca.
intorno alla

Consistono

queste in sette

giri

Kaaba. Si codell*

mincia ogni giro dalla pietra nera


dell' est

angolo
della

segucndo^
ov'

la

fronte
j

principale
l

Kaaha
l'

la

porta

e di

girando

al-

ouest ed al sud al di fuori delle pietre d' IS'


,

maele
il

e giunti

all'
_,

angolo del

sud

si

stende
la

braccio destro
il

dopo aver passala


(

ma-

no sopra

marmo
lo

angolare
1'

aven do grandis-

cima attenzione che

iuferior parte dell'abito


)
,

non tocchi

zoccolo scoperto
e
:

si

passa
:

la

mano nome
ode

ssul

volto

sulla barba

dicendo
,

Ja
data

di

Dio

Dio grandissimo
la

sia

a Dio. Si prosegue

marcia
Iddio
!

verso
siate
;

N.

E.

dicendo
:

Oh grande

con

me
l'

datemi
il

il

bene in (fuesto mondo


;

e doial-

iemi

bene nelV altro

ritornato
alla

poscia

angolo dell'est ia
alzano le mani
j

facci^i

pietra

nera,

come

in

principio della prein

ghiera canonica

gridando:
;

nome
le
;

di

Dio;
si

Do grandissimo
g'ugne
ijacia
Il
,

ed abbassate
lode a
cos

mani

sogsi

sia

data
j

Dio

dopo
primo
al

ci

la

pietra

termina

il

giro.

secondo giro

affatto

simile

primoj

DI

Ali Bey

97
del
si
,

ma
la

sono diverse
pietra

le

preghiere dall'angolo dela

nera

fii'O

quello

sud.

La
gli

legge

tradizionale

vuole

che

facciano

ultimi giri con passo frequente


filato
i

ma

atteso Io
feci
tutti

di

debolezza in cui

mi trovava

giri

posatamente.
la

Alla fiae del settimo dopo avere baciata

pietra nera viene recitata in

comune una breve


faccia
al

preghiera staudo in pied,


della

in
la

muro
Si
detto
sta

Kaaba
dopo

Ira
in

la

porla e

pietra nera.
,

pasra

mia specie di conidojo


.

Makam
tra
la

lrahim
e

o luogo d'

Abramo
,

che
si

Kaaba

1'

arco isolato
lu
si

col

recita

una

pi eghiera
,

ordiuai'ia.

seguito

si

va

al

pozzo Zenizem
vasi

dal quale
se
si

attingono

molti

d'acqua,

ne

beve

quant

a si

pu
eU
sale

berne.

Fiualmente
,

esce dal tempio per


di

Be-Sfja

porta di Saffa,
strada

dove
gli
,

si

sopra una piccola


e che

che
Saffa

in faccia,

forma
alla
,

la

collina di

DJel
u

Saffa-

In fondo

strada terminata da

portico

di tre archi avvi


il

su cui

si

sale per alcuni gradini,


il

luogo sacro detto Sjfa. Quando


vi

pella

legrino

salito,
,

volgo la

fronte

verso

porta del tempio

e recita staudo in piedi

una

breve preghiera.

Tom. ni.

<)B

Viaggio
Allora
s

va io processione
si

verso la

strada

principale, e

attraversa

una parte

del Diel-

Mroua

o collina di Meroua, recitaado conalla strada


si

tinuamente preghiere: in fondo


tagliata da un'alta muragliaj
gradini, col corpo rivolto
al

che

sale per

pochi
le

tempio, bench

case intermedie non permettano di vederlo, e


ei

pronuncia sempre

in

piedi

una piccola preverso Saffa


di

ghiera. Si fa

un secondo
;

viaggio
e
cosi

un

terxo verso Mioiia


fino

tempo

ia

tempo

alla

settima

volta

recitando
le

pre-

ghiere ad alta voce, e facendo

piccole pre-

ghiere ne' due luoghi sacri


settimo viaggio tra
le
il

lo

che

forma

il

due

colline.

Avendo terminalo
Meroua,
luogo per radere
eseguiscono con

mio settimo

viaggio

vidi alcuni barbieri stazionati in


la

questo
lo

testa

ai

pellegrini:

che

somma

leggerezza, e recitando
il

preghiere ad alta voce che

pellegrino ripete

parola per parola. Questa operazione


e

termina

prime cerimonie del pellegrinaggio

alla

Mecca.
si

E
di

noto che quasi

tutti

Musulmani

la-

sciano crescere in mezzo alla testa una ciocca


capelli
;

ma

perch

il

riformatore

AhdouU

weiliab dichiar che la conservazione di questa

ciocca un peccato, e che

fJ'ehhalitl^

DI
^oaiaano nel paese
niente
-la
,

Ali Bxy
tut
si

^
radono
interaforzato
le

lesta.

Fui

dunque

atch' io

di lasciar

cadere la mia lunga ciocca sotto


barbiere.

mani
Gi
nava

dell' inesorabile
si

avvicinava

il

giorno quando

si

termi:

di

soddisfare a questi primi doveri


si

al-

lora mi

disse

che

poteva
;

ritirarmi

per

|srendere

un poco
1'

di riposo

ma

perch

noa
mia
a

fa lontana
scelsi di

ora della preghiera del mattino,


al

tornare

tempio

malgrado ed

la

debolezza e la

sostenuta

fatica ^

andai

casa solamente alle

sei ore.

Al

mezzod
la

dello

slesso

giorno

tornai

al

tempio per

preghiera pubblica del venerd,

dopo aver

fatta

un' altra volta

sette giri della

Kaaa

recitata

una

preghiera

particolare

bevuto largamente

dell'

acqua dello Zenizem.

Air indomani

sabato

24

gennajo

1807
che

j,

i5 del mese Doulkaada l'anno 1221 dell'Egira


,

si

apr la pm-la della


all'

Kaaa
in

ci
tre

si

fa soltanto Ire volte


giorni.

anno

diversi

La prima
alla

volta affinch tutti gli

uomini

che sono

Mecca possano
;

fare le loro pre,

ghiere neir interno


il

la le

seconda

che ha luogo
e la terza, pas-

giorno dopo
allri

per

donne

sati

cinque giorni, destinata a lavare e

100
purificare la casa
i

Viaggio
i

Dio. Per
si

questa

ragione

pellegrini

che non

trattengono alla Mecca


all'

che otto o dieci giorni


eaggio di Aarafat
,

epoca del pellegrisena' aver

partono

veduto

interno del tempio.

La
Tf.

porta della

Kaaha

nella

faccia
,

del

E. a breve distanza dalla pietra nera


il

ed

alla circa sei piedi sopra


cortile
al
eia

livello

del gran

del tempio. Per entrarvi vien collocata


fuori

di
sei

una bella

scala

di

legno

portata

ruote di bronzo.
al

In questo giorno fui condotto

tempio, e

perch

la

gente

vi

era affollata^ mi fecero sela

dere in una specie di rlcinto ove sta


dia della

guarnera.
negri.

Kaaa

in

faccia

alla di
la

pietra

Questa guardia composta


Essendosi scemata alquanto

eunuchi
gente
j

alcune
nella

guardie e

la
;

mia guida
e si

mi

condussero

casa di Dio

preero

essi la

cura di farmi
della

mettere
scala.

il

pie destro sul


nella

primo gradino
fui

Entrato

Kaaa

direttamente
al

condotto nell'angolo che guarda

sud, ove
possi,

Stando in piedi col corpo


bilmente appoggiali conilo

e col
la
;

volto

muraglia
e quindi
ali'

recitai
la

ad

alta

voce una preghiera

feci

preghiera ordiuaria_ iu

faccia

angolo

del

DI
sud. Passai enbito
e qniadi
ci
all'

Ali Bey
angolo che guarda

loi
all' 0.,'

all'

angolo del N.
aveva
all'

facendo in

ambedue Di
l
feci

che

fatto

nell*

angolo del S.
dell'

essendo venuto

angolo

E., ove non


baciai

^he una breve preghiera in piedi , che chiave d' argento della Kaaha
,

la

un

fan-

ciullo dello Sceriffo sedalo sopra

un

soff te-

neva a quest' oggetto in


dai Negri che a forza
far largo,
la

mano.
di

Uscii

scortato

pugni mi

facevano
baciai
giri

\ppena
,

fui

fuori della
di

Kaaba
i

pietra nera

e feci
;

nuovo
poscia
,

sette

della ca?a di

Dio

entrai

entro

una

piccola fossa a pie della


alla

Kaaba

ed

accanto
,

porta, ove

recitai la preghiera
1'

consueta

dopo aver bevuta

acqua

del

pozzo

Ze/ngior-

zem ritornai al mio alloggio. Al mezzo no ebbi avviso di tenermi preparato ad


presentalo
il

essere

al

sultano Sceriffo.
,

Ne}bl-Ascharaf
a

o capo degli Sceriffi,

Tenne
Egli

prendermi,
precedette,

mi condusse
ed
io

al

palazzo.

mi

rimasi alla porta

aspettando l'ordine d'entrare.


il

Un
,

istante

dopo

capo del pozzo


ai/'co
,

di

Z^nizem
per

eh' era di gi

mio
la

scese

cercarmi.

Montammo

scala

met della
il

quale evvi una porta

che u chiude

passaggio. 11

mio conduttore

iV2

TlGGlC
a questa porla
.
,

Tlcclii

cbe fa aperta da due'


a salire
:

domestici

noi

coatinuammo
un

altra,

Terffammo

in

seguito
le

corritojo

oscuro

e
,

dopo aver

lasciate
in

pappnz25e in questo luogo


sala
.

entrammo
tano
presso

tina bella
j

ov' era
,

il

sul-

Sceriffo

detto Sceriffo Ghle


finestra
,

seduto

ad

una

circondato

da
1'

sci

personaggi che stavano in piedi. Poich


salutato

ebbi

mi fece

le

seguenti interrogazioni.

S. Parlate voi l'arabo (i)?

A. S, Sire.
S.

A.
S.

Ed No
,

il
,

turco
Sire.

L'arabo solamente?
Sire.
le

A. S

S. Parlate voi

lingue dei Cristiani

A. Alcune.
S.

Qaal

il

vostro paese?

A. Aleppo.
S.

Siete voi uscito assai

giovane

della

vo-

stra patria ?

A. S\
S.

Sire.
foste

Ove

durante

la

vostra assenza ?

Gli raccontai la mia storia. Allora lo

Sce-

(i)

Lo

Sceriffo mi credeva Turco%

DI
rlffo
olisse

Ali

B^ef
gli
;

io5
stava
a
sinistra
:

quello che

parla

assai

Ifne
;

V aralo
e

il

suo
di
,

accento

vpramente arabo
parola
,

volgendomi
la

nu9vo la

dissemi alzando
,

voce
egli

avvicinatevi.
ripet
,

Mi appressai un poco
cinatevi
;

ed

avvi-

ed allora mi avanzai fino a


disse
^

Ini.

Sedi

de levi , mi
abbidirlOj
gli

ed

essendomi
il

effrettato

fece

pure sedere

personaggio ehe

stava a sinistra.

Voi avrete senza duBbio


de' cristiani
,

notizie

del
:

paese
le

ripigli

lo

Sceriffo

ditemi

wltime che aveste. Gli


dello
staio

feci

un

breve

quadro
:

attuale

d'

Europa.
il

Mi

domand
?

sapete voi leggere e

scrivere

pocOj

Sire.
,

francese

U
i^

Soltanto
pi
-,

un
Sire.

poco ^ o
Quali

bene

Un
liano

poco

non

sono le
L'ita-

lngue che parlate e


e
lo

scrivete

meglio?

spaguuolo.
pi
di
il

Cos

continuammo
\xy

conversare
avergli

un' ora.

appresso dopo
,

presentato

mio
j

regalo

ed

il

firma-

no del Capitano pasci


gnato dai capo
dello

mi

ritirai

accompa-

Z^mzem , che mi condare


,

dusse fino a casa.

Prima
di

di

passar oltre voglio

contezza'
eh' erasl
di-

questo

importante

personaggio
questi

fatto

mio amico.

Era

un

giovaoe

10^

Viaggio
,

Tentidue in venliquattr' anni


sia
fijjura
,

tll

una
vestito
,

belllssi,

occhi

vivaci

ben

assai
e for-

gentile

d' nn' aria

dolce

seducente

nito

di

tutte

le

esteriori

qualit

che

rendono
intera

amabile una persona. Depositario


confidenza dello Sr^eriffo
^

della
il

occupa

pi im-

portante impiego.
Rassicurati
,

E r avvelenatore
;

intitolo.. ..
ti

lettore

n questo nome

faccia

tremare

per

me.

Qaest'

era noto anche avanti.

uomo Dopo

pericoloso
la

mi

prima volta

che

fui

al

Zemzem

egli

mi faceva assiduaricevuto

mente

la

corte;

aveva gi da lui

uq

inRa;nifico
botlio'lie
j

pranzo; ogni giorno mandavami due

d'

acqua del pozzo miracoloso


in

spiava
,

momenti

cui

mi

recava

al

tempio
coi

e si

aff'puava di venire a presentarmi


licati

pi di-

modi una
che
io

tazza

colma

d'

acqua

miracoall'

losa

beveva senza

timore

fino
gli

ul-

tima goccia. Questo scellerato tiene


mofli verso tutti
i

stessi

Pasci, e personaggi d'imalla

portanza

che recansi
,

Mecca. Dietro
,

il

pi

leggiero sospetto

per capriccio

lo

Sceriffo

ordina
sto

lo

sventurato straniero

ha

ben

toera-

cessato di esistere.
il

Siccome sarebbe un'


sacra

piet

rifiutare
,

1'

acqua
quesl'

presentata dal
tal

Capo

del pozzo

uomo eoa

mezzo

DI Ali

Bey

i5
;

padrone

clella

vita di

tutti

pellegrini

ed ha

gi sacrificato

molte vittime.
Sceriffi
alla
si

Da tempo immedella

morabile

sultani

Mecca
corte
;

ten-

gono

un

avvelenatore

loro
di

ed

cosa notabile che non


lato

curino

tenere ce-

l'arcano, poich
a

si

conosce in Egitto ed
il

Costantinopoli

segno, che

Divano ha

pi volte mandati alla Mecca Pasci, ed altri

personaggi per isbarazz arsene

in

tal

maniera.
,

Ecco

la

ragione per

cui

Mogrebini
di

gli

Arabi d'occidente erano


di stare
citt.
il

solleciti

prevenirmi

in

guardia

al

mio
non
i

arrivo in questa

miei

domestici

sapevano soffrire

traditore, ed io gli dava


,

meno

equivoci

segni di confidenza

affrontava le sue

acque

ed

suoi pranzi
;

con

una
la

serenit

imperturdi
te-

babile

soltanto ebbi
tre

precauzione

ner sempre in tasca


lato
,

prese di Z'nco
efficace

vitrio'

vomitivo assai

pi

del

tartaro

emetico, e che opera all'istante, onde usarne


tostoch
avessi
il

pi piccolo

indizio

di

tra-

dimento.

Parvemi

che

lo

Sceriffo
:

fosse

dell' et

di

trenta in quarant' anni

la

sua
e e

carnagione
occhi, e
assati

alquanto bruna; ha grandi

begli

karba regolare

grasso

non pertant

loS"
vivace, ri

Viaggio
suo abito consiste
,

in

un

ben Isch

caftan esteriore
sciallo

un caftan
,

interiore

con uno
,

di

cachemiro

ed un cacherairo

ed aU

tro sciallo della stessa qualit per turbante.

Aveva

dietro di lui

un gran cuscino, un
pi
piccolo avanti
^

altro a lato,

ed un terzo

sul quale si

appoggiava fn-quentemente. Nella sala non vidi


altri arredi

n ornamenti fuorch un gran tapil

peto che copriva lutto

suolo. In

tempo della

mia
altra

visita

il
5

sultano Sceriffo fumava


o ncrgu'd
,

una

pi-

pa persiana
mezzo
alla

ch'era posta in una

camera j
d'

e la di cui

canna di cuojo per

un

foro fatto nel


Il

muro
uso
del

terminavasi

sua bocca.

riformatore

Abdoulwehhb
tabacco

avendo

dichiarato
,

che
i

l'

peccaminoso

ed

suoi

segretarj

che domitemuti
,
^

uauo r Arabia
rion si

essendo

generalmente

fuma che con molta


domenica

circospezione

quasi di furto.

Air indomani
la
visita
,

23

gennajo
o

resi

al

JVekih-el-Ascharaf ,

capo

degli

sceriffi

e gli feci

un

piccolo regalo.
e
il

Mi diede

tolti

segni di distinzione
desiderare.
della

d'amici?'a, che

io

poteva

Era

secondo

giorno
si

deir apertura
poc' anzi
,

Kaaba

come

disse

ma

era

il

giorno esclusivamente de-

DI Ali
sliaalo per le tloane.

Fey
vi

lo^

Esse

entrarono in folla
,

per

recitarvi

le

loro
i

preghiere

come

gli

nomini
Il

esse fanno

sette giri
,

intorno.
del

luned 29 genaajo
,

ao

mese doulcolle

kauda

si

lav e purific la

Kaaba
il

se-

guenti cerimonie.
sole

Due

ore dopo

levar

del

sultano

Sceriffo

venne

al

tempio ace

compagnato da circa trenta persone,


dici

da do-

guardie

parie

Negri

parte

Arabi.

La
la
le

porta della Kaaba era gi aperta e circondata

da immenso popolo
scala,
il

ma non
la

eravi

ancora
sopra
altri

sultano

Sceriffo

montato
testa

spalle degli
tr nella

uni, e su

degli

endelle

Kaaha
altri

cogli Sclieih

principali
stesso
1'

trib
le

gli

volevano

fare lo

ma
a

guardie
di

negre
e

ne
di

vietavano

ingresso

colpi

pugni

canne.
la

Io
folla,
di

stava lontano

dalla porla

per evitare
il

quando per

ordine dello Sceriffo


fece segno colla

capo
di

Zpmzem mi
;

mano

avanzare
pi
di
?

ma come
mille per-

farmi avanti a traverso sone eh' erano tra Tutti


savaiisi
i

di
e
la

me

Kaaha

portatori d*

acqua della Mecca apprespieni,


ch'essi

coi

loro

otri

facevano

avanzare di mano in negre della porta


di
,

mano fino alle guardie come pure un gran numero

piccole scope di foglie di palma.

io8
I

VrAGGio
Nen
cominciarono
a

gettar
di

acqua

sul
,

suolo della sala che


ti
si

lastricata

marmo
la

gett ancora acqua di

rose. Quest' sotto

acqua
soglia

scolando

per

un

foro

posto

della porta, era avidamente raccolta dai fedeli;

ma
alta

perch non era proporzionata


,

ai

loro de-

siderj

che

pi lontani ne chiedevano
,

ad

voce per bevere e per bagnarsi


colle

le

guardie

negre

tazze

colle

mani

la

gettavano

con profusione sul popolo. Ebbero V attenzione di farmene passare un piccol vaso , ed una
tazza
sibile
,

colla quale
e

ne bevei quanto mi
rimanente
,

fu posj

sparsi

il

sul

mio corpo

imperciocch
alquanto,

quest' acqua

quantunque

salsa

porta seco la benedizione di Dio, ed

altronde
rose.

bene

aromatizzata

dall'

acqua

di

Feci

allora

uno

sforzo

per

avvicinarmi
la

molte persone mi sollevarono sopra


e

folla ,

camminando sopra
porta
,

le

leste

giunsi finalmente

alla

ove

le

guardie negre mi ajufarono


tale operazione,
,

ad entrnre. Io era preparalo a

non

avendo
,

in

dosso che

la

camicia

uu cama-

Schaa
niche
,

o camicia di lana
il

bianca

senza

turbante

ed

il

hhaik che mi avvi-

leppava.

DI Ali
Il

Bey
egli
le

log
medesiitio

sultano

S'-ieriffo

scopava
,

la

sala.
il

Appena entralo
hhaik
,

guardie mi leva-

rono

e pregenlaronoai
delle quali

un

fascio

di
in

piccole pcope

ne presi alcune

ogni mano. All' istante gettarono molta


sul a
il

acqua
scopare

pavimento

ed

!o

incominciai
,

due mani con un' ardente fede


suolo fosse di gi pulito

quantunque
che

come uno specchio.


,

Durante
avea
stava
finito

questa
di

operazione

lo

Sceriffo

scopare e di profumare la sala,

orando.
in

Mi venne

appresso presentata
fatta

una

tazza

d'argento piena d'una pasta

con raschia-

tura di sandalo, legno assai aromatico, e ba-

gnato con essenza di rose


sulla parte inferiore della

stesi

questa

pasta

parete

incrostata di

marmo
tin

al

disotto della

tappezzeria
palco.

che copre
poi dato

la parte superiore

ed

il

Mi

fu

pezzo di legno

d' alo

che

feci

abbruciare
la

in

una grande bragiera per profumare


Allora
il

sala.

sultano Sceriffo mi proclam Hhad,

dem-Blt- Allah- el-Haram


della casa di

vale a dire servitore


;

Dio

la
tulli

pro'/a
gli

ricevetti

le

congratulazioni di
citai
!e la

a-ssistenii.

Dopo

re,

mie preghiere
prima volta
^

nei tre lati


lo

ddla

sala

come

che pose termine

ai

110

Viaggio
sultano Sceriffo erasi ritirato.

miei doveri. Mentre mi occupava di quest'atto


di
piet,
il

Un
cortile

gran numero di donne che stavano nel


riunite
in

corpo

qualche

distanza

dalla porta della


in

Kaaha

gettavano di quando

quando acute grida

di gioja. di

Mi
con

fu

data

un

poco

pasta di sandalo
io

due

piccole

scope che

custodii reli-

giosamente siccome preziose reliquie.


die ajutaroomi

Le guarpopolo
^

a
e

scendere sopra

il

che mi prese,

mi pose

in terra felicitandomi

dell'avvenimento. Passai

di

al

Maham-tiricoperto

Irahm per
del

farvi
,

una preghiera,
ed entrai
in

vi fui

mio hhalk

casa

mia

tulio

bagnalo.
Altri impiegati del

tempio mi portarono suc,

cessivamente acqua del lavacro

ed

un

vaso

me

ne mand
della

il

figlio

dello Sceriffo che


,

aveva

la chiave

Kaaha
di

aggiuguendovi un cardi

toccio

ripieno

raschiatura
di
,

sandalo
,

ri-

dotta in pasta con acqua

rose

un
,

altro

cartoccio

di

altri

aromi

un

cero

due
tanti'

piccole
favori
Il

scope.

Dovetti

corrispondere
possibile.

nel miglior

modo
tela

marted 3 febbraio, 25 del mese


,

doulestera

kaada

la

grande

nera

che

copre V

m
riore della
alla

Ali Bey
un
poc

hi
sopra

Koala
e

fu tagliata
all'

porta,

lutto

inlorno dell'edificio;

cosicch
lo

rimase scoperto nella parte inferiore;


la

che compie
3

cerimonia

delta

YaharmO'
della

ci Bli- Allah

cio

purificazione

casa

41 Dio.

In questa operazione

lutti

gV impiegati del
qualche
pezzo
pez-

lmpio procurano
della tela
zetti
,

di

ottenere

che
farne

dividono io minutissimi
certe
,

per
ai

reliquie

che regalano

poi

pellegrini

obbligali di corrispondere a

questo

favore

con

qualche
.

gralificazioue.

Io
!

ne

ricevetti

tante

che

Dio

sia

lodalo

In questo giorno medesimo un corpo d' ar-

mata

de'

TVehhaliti
ai

entr

nella

Mecca per
,

soddisfare

doveri del pellegrinaggio


della

e per

impadronirsi

santa

citt.

Io
alle

li

vidi

enore

trare per accidente.


nella
folla

Mi trovava
,

nove

strada principale
di
gli

quando vidi venire


serrati
gli

una
uni
che-

uomini
altri
,

strettamente

contro
Tin

non avendo
alle

altra
,

veste

panno intorno
posta
destra
facili
;

reni

ed alcuni
,

una
sotto

salvietta
1*

sulla

spalla

sinistra

ascella

del resto affatto

nudi ed ar,

mali
's>

di

miccia

con

un cangiar

rande coltello curvo appeso alla cintura. Alla

112
vista

Viaggio
di questo
la

torrente d' uomini nudi ed ar-

mati tutta

gente

sgombr

la

strada.

Io

ri-

masi

al

mio luogo, salendo sopra un mucchio di


meglio
osservarli.

rottami onde

Vidi avanzare
di

una colonna che parvemi numerosa


in
la
sei

cinque

mila

uomini
della

talmente serrali su tutta


,

larghezza

strada

che

non avrebbero
era pre-

potuto movere una mano.

La colonna
e

ceduta da tre o quattro

uomini a cavallo ar,

mati di una lancia lunga due piedi

seguita

da
li ,

altri

quindici o venti montali sopra


alla

caval-

cammelli, e dromedarj colla lancia


i

mano
,

come
feo

primi

ma non avevano n
altro
altri

stendardi
,

n tamburri, u verun
militare.

stromenlo

o tro-

Marciando
,

mettevano grida
recita-

di

santa allpgrezza

altri

confusamente
;

vano preghiere ad

alta

voce

ognuno

mo-

do suo.
Salirono in tale ordinanza fino alla pi alta
parte della citt, ove giunti incominciarono a
sfdare a piccoli corpi separati per entrare nel

tempio ppr

la

porta

Be

el- Salem.
citt,

Un
si

gran numero di fanciulli della


asli

che

d* ordinario servono di snida

stranieri eli

fecero incontro

pre;entandosi
loro
le

loro in pic-

coli

gruppi

per

insegnar

sacre ceri-

m
raone
,

Ali Bet

fi3
non eravi
i

osservai ohe tra qufiste gatde

un

solo

nomo

di

et

matura. Gi
i

primi

corpi in allo d' incomimiare


8

giri della
la

Kaaa
ne,

facevano premura di baciare


,

pietra

ra

quando

altri

impazienti
,

d' aspettare

s'

avanzano tnmultuarianienle primis


e

mischiandosi

coi
pii

facendo una tale confusioije ohe


la

non

era intesa

voce delle guide. Alla


il

con-

fusione lieo dietro

tumulto
la

tutti
,

vogliono
tutti

ad un
si

tempo baciare
,

pietra nera

vi

affollano
col

molli

cercano

di

aprirsi

un
capi

passo

bastone.

Invano
pi-esso
;

uno
alla

de' loro

monta

sullo

zoccolo
l'

pietra
,
i

sacra
suoi
della

per rimettere
segni

ordine

le

sue grida
il

tornano vani perch


li

santo

zelo

casa di Dio che


d*

divora

non

permette loro
Il momutuo impulso*

udir ragione
in

n la voce del capo.

vimento

giro s'accresce per


si

Finalmente
di api
,

vedono

gui^a d'uno sciame


all'

che volano

intorno

alveare
,

girae

re

confusamente

intorno

alla

Kaaa

nel

loro confuso zelo


sulle spalle tutto

rompere
le

coi fucili chp


di vetro

hanno

lampadi

che cir-

condano

la
le

casa di Dio.
diverse

Dopo
pio
,

cerimonie
bere
1'

intorno

al

tem-

doveva

ognuno

acqua del pozz

11^
miracoloso,
e

Viaggio
spargerne
sul

proprio

corpy

ma
te
,

perch ogni cosa faeevasi disordinatamen-

ben
fatte

tosto
in

secchi
:

le

corde
g*

le

tazze

sono

pezzi

capi e
il

impiegati delle
;

Zemzem abbandonano
mano
do
,
,

loro posto

ed

Wek'
danno
feu-

habiti rimasti ^oli padroni del

pozzo

si

formano una catena

scendono

in

ed attingono l'acqua

come possono.
j

Il

pozzo chiede elemosine


,

offerte

la

casa

di

Dio

mercede

le

guide

ma

la

maggior

parte de* IVehhaiti non avevano alcuna

mo-

neta

soddisfano a quest' obbligo di coscienza


venti

dando
grossa
3

trenta grani

di

polvere assai
,

alcuni piccoli pezzi di piombo

po-

chi grani- di caff.

In fine delle cerimonie avendo

essi

capellf

langhi un pollice

si

fecero coscienza di farli


si

radere
strade
,

la

quale
i

operazione

esegu

nelle

ed
di

barbieri furono pagati colla stessa

qualit
le

monete
g'

onde

furono

compensata

guide e
I

inservienti del tempio.


di

Wehhahiti
,

Draa'iya, principale luogo


il

della riforma

hanno

color

di

rame. Sono

in generale ben fatti e perfettamente

ben pro-

porzionati

ma

di

bassa

statura: ed ho spealcuni che avevanc^

cialnaeate distinti tra loro

DI
COSI belle teste
dell'

Ali Fey
a

i^
quelle

da poter pareggiarsi

Apollo

dell'
gli

Antinoo

o del
,

Gladiatore.
il

Hanno pure
la

occhi vivacissimi
,
i

naso
,

bocca regolarissimi

denti belli

ed una

fisonoraia piena d' espressione.

Figuriamoci
armati,
e

una
privi

folla

d'uomini

nudi

ed

quasi

di ogni

idea di civilt,
:

parlanti

un

linguaggio

barbaro
,

questo
l'

primo quadro
maginazione
impressione
rare
,
;

spaventoso

e ributta

im-

ma
essi
,

sormontata

questa

prima
n

trovansi io questi uomini alcune


;

qualit

non

rubano
,

giammai
se

colla violenza

n coli' astuzia

non quanal

do

credono

che

V oggetto
;

appartenga
tutto ci che

ne-

mico, o ad un infedele
prano,
si

comreso
sotto-

qualunque

servigio

venga loro

paga colla loro moneta.


ai

Ciecamente

messi

loro capi soffrono in silenzio tutte le


si

fatiche, e

lascerebbero condurre in capo al


si

mondo.

Finalmente

conosce essere costoro


,

uomini dispostissimi ad essere inciviliti


loro data una conveniente direzione.

se fosse

Ritornato a casa mia


altri corpi di

seppi che arrivavan


al

fVehhabit per soddisfare

do-

vere del
il

pellegrinaggio. Intanto che faceva egli


Sceriffo ?
.
.

sultano

nell'

impotenza

di

ii6
resistere a

Viggio
Unte
forze
,

stava

rlnchiaso
di

o a
at-

meglio dire
taccato
;

nascosto

temendo

essere

le

fortezze approvvigionate e poste in


i

istato di

difendersi;

soUati

Arabi
i

Mogre:

bini

Negri non abbandonavano


e

loro posti
varie

vidi guardie

scorte ai forti
;

porte
di-

chiuse e murate
sposto

in

una parola

lutto

era

per

rispingere
dei

un' aggressione.
,

Ma

la

moderazione

fVehhabit

le

trattative

dello Sceriffo resero inutili


20D.

le

prese

precau

DI

Ali Bey
XXXIV.

117

CAPITOLO
pellegrinaggio

ad AarafaL

nioie di pHlegrln.
fat.

Sultano

sdelifa.

Ritorno cerimonie Ritorno Mecca fne Appendiceal


e

Cerimonie di

Aarafat.

Grande Descrizone AaraWehhabiti. ed armata Ritorno Moriu'


di

dei

Mina.

alla

deipellegri-

Tiaggio.

ptUegr'maggio.

Il
il

gran giorno del


il

pellegrinaggio

al

monte
parili

Aarafat era

marted 17
j

febbrajo. Io
in

j6 dopo mezzogiorno

una

chevr/a po-

sta

sopra un cammello^ eguale a quella di rui


valsi

mi

per

venire

da

Djedda

ala

Mecca.
in-

Alle due circa

dopo

ruozzogiorno

passai
,

nanzi alla caserma delle guardie

negre

posta

air estremit settentrionale della citt.

Di

piegando a levante giunsi dopo pochi

minuti in faccia ad

una
,

gran

casa

di

camd'

pagna

dello

sceriffo

ed

un

quarto

ora

dopo
ossia

scopersi la celebre montagna Diehel Nor,

montagna

della

luce,
piia

sulla

quale

l'An-

gelo Gabriele porlo al

grande

dei piofc

ii8
s

Viaggio

primi capiloli del Corano. Qnesta montagna

s'inalza isolata in figura di pane di zucchero,

sopra

il

lit'ello

delle

altre

montague
sulla

che

la

circondano. Bravi

altra

volta

sommit
del

wna cappella j che ra una


legrinaggio
terrata
,

stazione

pelat-

ma

Wehhabti dopo averla


guardia
ai
,

posero una per

alle

falde
di

della
sa-

montagna
lirlo

impedire
le

pellegrini

per farvi
dichiar

preghiere

che
si

Ahdoulweh'
saliva
:,

iab

saperstiziose.

Vi

mi
;

la detto, per

una scala

tagliata nella roccia

trovandosi questa montagna distante \\n quarte


di lega a sinistra
dalla

strada

non

la

vidi

che passando

cogli altri
in

pellegrini,

ma

pure

ne presi uno schizzo

prespettiva.
l'

Seguendo
tre

la

strada verso

E. S. E. vidi alle
piccola
,

ore

meno un quarto una


,

sorgente

d' acqua dolce

con vasche artefatte


Il

poco
si

dopo

entrai in Mina.

primo oggetto che

scopre entrando cel borgo


faccia alla quale vedesi
il

una

fontana

in

un' antica
fatta

opera

che

volgo dice essere stata

dal

demonio.

Il borgo di Mina, chiamato

anche MnOf
cos

non ha che una


che
io

sola

strada

ma

lunga

impiegai venti minuti per arrivare dalle


alle

prime

ultime case.

Sonovi

belli

edificj

m
alte

Ali Bey

iiO

tnoUi de' quali cadono in rovina, o sono senza


tetto, ed alcuni recinti eoa muraglie a

secco
ai

cinque piedi che vengono

aflhtati

pel

legrini ne' giorni della Pasqua.

A
eli

tre ore e

mezzo
di

feci

porre
in

il

campo
una

fuori

Mica dal

lato

levante

piccola

pianura presso ad una moschea

circondata di

mura come una


Tutto
augusta
affatto
il

specie di foriera.
fin

paese attraversato

qui

una

valle
sterili.
,

chiusa

da montagne granitiche
la

Tutta

strada era coperta di


,

cammelli

di persone a piedi ed a cavallo


di

da un gran numeio

schevras.

Un

distaccamento di fVehhabiti montati so^

pra dromcdarj
falde del

che

io

aveva

incontrati alle
a-

DibeUNor venne ad accamparsi

vanti alla porta della moschea.

Fu ben
slessa

tosto

raggiunto da

altri

corpi

della

nazione
o
oaoi-

montati egualmente sopra

dromedarj

melli; ed in breve tutta la pianura ne fu pie-

na.

Dopo tramontalo
,

il

sole giunse
,

il

sultano

t Wehhahlti
stata

Saaoud
al

la

di

cui

tenda era

preparata

piede della montagna in po-

ca distanza dalle mie.

Una carovana
deiriemen,
di

di Tripoli di Barbarla, un'altra

una quantit

di pellegrini

negri

120

Viggio
moki Turchi
giunti

del SoldanOj o dell'Abissinia,

per

la

strada di Suez
,

assai
di

Mogrebini venuti

per mare

una carovana
gli

Bassora, ed altre del


e

Levante
to
,

Arabi

dell' alto
,

del basso Egit,

quelli del paese


allora riuniti
gli
i

ed

Wehhaiii

trova-

vausi
gli

o piuttosto

amnaucchiati

uni su

altri

in quest'angusta

pianura,

iiella

quale

pellegrini
la

devono accamparsi per


riferisce

dovere, perch
santo

tradizione

che

il

Profeta faceva lo stesso qualunque volta

andava ad Aarafat.

Non

era

giunta
partisse

la

carovana

di

Damasco j
e

quantunque
tando

con molte donne,

fosse

scortata dalla
il

truppa,
tappeto

e dall'artiglieria

por-

ricco

che

ogni
pel

anno viene
sepolcro

mandai da

Costantinopoli
;

del
rigli

Profeta a Medina

perch

Wehhahiti che

guardano questa usanza come peccaminosa


vennero incontro
fin

presso a

Damasco,
,

e fe-

cero sajiere a quel Pasci Emir-el- Stage


la

che
il

comandava, che non

si

poteva
j

ricevere

tapp"io dstiuato pel

sepolcro

che se voleva
,

proseguire

il

viaggio
i

per

la
,

Mecca V

dovesse
e le
in

rimandare addietro

soldati

artiglieria
tal

donne

e che
,

trasformandoci
la

iu

modo

veri pellegriai

carovana non iucomrerebbe

Ali Bey
viaggio.
tali

i2t

yerun
i

ostacolo nel suo

Noa

volendo
fu cosi

Pasci soUomettersi a

condizioni

tretto di

retrocedere. Altri pretendono che

esigesse da lui

una

forte coutiibuzione

di

de-

naro

ma

ci contraddetto

da

altri

meglio

informati.
Il

marted

i'^

febbrajo del
alle

1807

9 Doul-

hagea, 1221 dell'Egira)


tina,
-^

sei

ore della mat-

era in

cammino

nella direzione di S. E.

E.

breve distanza dal luogo della partenza


destra una casa dello
Sceriffo
;

lasciai a

alle

selle passai

Mosdlija, piccola cappella con una


in

gran torre

una

stretta valle; e

dopo avere

attraversata una gola ancora pi chiusa tra le

montagne

camminai lungo una

vallata

al

S.

E. che sbocca alle falde del

monte

Arafat,

ove giunsi alle nove ore del mattino.


Il

monte Arajat
dei
d'

1*

oggetto primario
j

del

pellegrinaggio
dottori
esistesse
al
il

musulmam
opinione
,

quindi

molti

furono
pi
la

che
il

quando

noa

casa di Dio

pellegrinacptro

monte Arafat sarebbe tanto meritorio quanto


fare
i

sette

giri

della

Kaaba

questa

pure

la

ma opinione.

Non
Tom.

che

al

monte Arafat ove uno possa

formarsi un'idea dell' imponente spettacolo cb


III.

122
presenta
il

Viaggio
pellegrinaggio de*

musulmani

una
^

immeasa
tutti
i

folla

d'uomini

di tutte le nazioni

di

colorij venuti dalle estremit della terra

attraverso

di
,

mille

pericoli

sopportando
lo

gravi fatiche

per

adorare
della

assieme

stesso

Dio
<lel

lo

stesso

Dio

natura;

l'abitante

Caucaso presentando una mano


al

amica

al-

l'Etiope o

Wegro

della

Guinea;

T Indiano
fraj

ed
col

il

Persiano fraternizzando col Barbaresco e


;

Marocchino
^

tutti

risguardandosi come

telli

come

individui d"

una

sola
,

famiglia

uniti dai legami della

religione

parlando

la

maggior parte
lingua,
la

o almeno iiitendendo la stessa

sacra lingua
ai

dell'Arabia: n, alcun
sensi

cullo non presenta

uno spettacolo pi
(i) Filosofi

semplice, pi maestoso!
della terra permettete, permettete
di sostenere
la

ad Ali Beyvoi
soil

sua religione
il

come

stenete lo spiritualismo o

materialismo,

(i)

Ali

Day

ltusidniaiio e Jlosafo uniilia^'a la

sua

ttigione in Jucciu ai precetti,

ed

alle stesse assurdit


i

della sua religione. Sente alle volte


matirialisiio
,

torti del suo


ec.
;

della

sua

iitulleranza
^

cerca

di darne la colica ai corruttori


Sceriffo
,

e di salvarla.

Era

e doveva essergli cara.

DI
vuole

Ali Bey
la

12Z
dell' esistenza

il

pieno
Il

i^^cessit

o la creazione.
granitica

monte Aiafat
montagne
piedi
,

una
,

rupe
alta

come

le altre

vicine

circa cento cinquanta

chiusa

da

una

muraglia, e posta
tagna
tre,
pili

alle

faide di un'altra
S.

aita

air E.
lega
di

E.

d'

monun piano di
circondalo

quarti

di

diametro

da ogni banda di stcrdi montagne.


per
alcune
scale
,

Vi
nella

si

sale

parte
di

tagliate

rupe

stessaj parte

formate

nuovo. Avvi sulla somcui


i

mit una cappella

di

Wehhabiti

sta-

vano allora distruggendone

l'^interuo.

Non
sulla

potei

vederla perch resta vietato

agi' individui

del

mio

rito

cio ai

Maleki

di

salire

cima

secondo
rito
;

le

intenzioni dell'Iman
ci

fondatore del
del

quindi

fermiamo a
preghiera.

met

monte

per recitarvi

la

Al piede della

mondella

tagna trovasi una piattaforma preparala a tale

so,

detta

Biana Arrhma> o moschea


:

misericordia

secondo
Profeta.

la

tradizione

col pre

gava anco
Presso

il

alla

montagna
riparate

sonovi

quattordici

grandi

vasche

dal Sultano

Sauoad.

Sommim'nistraHO esse
d'
ai

una
beversi

immensa quantit
j

acqua bonissima

che serve pure so-

pellegrini per lavarsi in questo giorno

224

Viaggio
e

lenne. Affatto vicina dalla banda di S. 0. vedesi


Tina casa dello Sceriffo
^

ad

un

quarto

di

lega a N. 0. trovasi uu* altra piattaforma sulla

quale

si
,

fa la

preghiera
di

ed intitolata D/a/a/l

lrahim

moscbea

Ahramo.
che
il

Fu
etra

sul

monte

Arafat

comnn pala

dre degli uomini incontr o riconobbe

no
,

madre Eva dopo


tal

un
Si

lungo
si

divorzio

per
ossia

ragione questo luogo

chiama Arafat,
che
fosse
lo
j

riconoscimento.

crede

stesso

Adamo

il

fabbricatore

della

cappella

ehe

Wehhahiti hanno cominciato a distrugognu-

gere (i).

Dopo
no
fa

la

preghiera
propria

dell'

aassar
,

che

nella
la

tenda

tutto essendo
il

pronto per
di

partenza,
alla
sole.

prescrive

rituale

portarsi
il

presso

montagna per aspetPer


ubbidire a tale

tarvi

cadere del
i

precetto

TVehhabifi
lontani
alla
,

ch'erano

accampati

ia

luoghi assai
cinarsi
,

cominciarono
il

ad

avvi-

avendo

testa

Sultano
capo.

Saaoud j
In

ed

Abounocta

loro

secondo
di

poco

tempo

vidi sfilare

un'armata

quarantacinque

(i)

Questo sar probaOilinente


dei mondo.

il

pi antico cdi-

Jicio

DI
mila

Ah

Bey
noontal snpra
di
di

i25
camcara-

Wehhali quasi
,

tutti

melli o diomedarj
melli carichi
d'
,

con un migliajo
j

acqua

di

tende
i

legna
dei

da

bruciare

e di

fieno

per

cammelli
a

capi.

Un
:

corpo di dugento

uomini

cavallo

portava stendardi d' ogni colore


le

appesi

sopra

lancie

mi
al

fu detto che questa cavalleria

apparteneva

secondo

capo Abounocta.

Ve-

devansi inoltre sette in otto altre bandiere tra


le
file
,

de'

cammelli

ma
,

senza

verun' altra
,

insegna

senza tamburi
militari.

trombette
tutti

od

altri

stromenti

Siccome
nudi
,

questi
i

uoloro

mini erano affatto


capi
3

non

esclusi

non mi

fu

possibile di

ben
con

distinguerli^

Pure nn

vecchio
^

venerando
preceduto da
il

una

luii<ra

barba bianca

uno

stendardo

reale parvemi essere


di

Sultano. Tale stendardo


la

color verde aveva per insegna distintiva

professione di fede z:
55

itaha ila

Allah

s
a

Non

y' altro

Dio che Dio

ricamata

grandi caratteri bianchi.

Riconobbi peifeltamente
deggianti suoi cappelli

per

lunghi

on-

uno

de'figliuoli di
,

Saaoud,

fanciullo di sette iu otto anni

di

una carnacon

gione bruna come

gli

altri,

vestito

una

grande camicia bianca, circondato da una scorta

126
parlicolare
3

Viaggio
e montato sopra di
j

un bellissimo
essendo
il

cavallo bianco

senza speroni

cO'

Stume

de'

Wehhaiti che non conoscono


drappo
d'oro.
il

selle;

questo era coperto di un

rosso

rica-

mato

sparso di
e

stelle

La montagna
tosto

tntto

contorno fnrono beu


:

coperti di

Wehhohit
le

io

segnilo
i

avvipel-

cinaronsi alla
legrini.

montagna
le

carovane ed

Malgrado

di^snasioni
i

de' miei
,

doa-

mesiici ardii penetrare tra

IVehhabiti

vanzandomi

fino
il

al

loro

centro

onde
di

vedere

pi da vicino
cui
io la

Sul ano:
inchiesti^

ma
,

molti

loro,

ne

feci

mi
^

assicurarono
il

che
di

cosa era impossibile

perch

timore

un avvenimento uguale
Adelaazis
,

a quello dello svenstalo

tuiato

ch^ era
le

assassinato,

aveva fatto moltiplicare

guardie intorno alla

persona

di

Saaoud.
di verit

Devo per amore


ho
trovato

confessare
tutti

che
quei

ragionevoli e moderati
cui ebbi
la

Wehhahiti con
re
,

opportunit di parla-

da costoro ebbi

maggior
in

parte delle
alla

notizie
Betta.

che sogfriugner Peraltro


abitanti
j

ordine

loro
,

fronte di tanta modera?ione

gli

n
il

pellegrini
j

possono senza
lo

fremere

udirae

nome

noa

proaan-

T5T

Ali Bey
;

127
tutto
di

ciano che dicendone male


potere
di

e cercano a

non avere
gente.

comumcazoae
secondo

sorte

con
Il

sinnil

Salta-stabl-

Sceriffo aveva
,

la

prasue

tica

mandato

un

corpo delle
;

truppe con quattro pezzi


voce che venisse
rerific.

d' artiglieria
,

ed era
si

in

persona

lo

che non
che

antichissima
Sceriffo
sulla

costumanza

na

Iniano dello
tin

venga ogni anno a fare

sermone

montagaa. Venne anche queSultano


,

st'anno,

ma
io

fu dal

Saaoud
il

rinviato

prima

di

cominciarlo

vi

suppl

suolma-

no

che

sere

troppo

non ho potuto iulendere per esdistante , ma i Wehhahiti lo apassai.

plaudirono

Non mi
mi
presso

sarebbe mancalo
il

modo

d' introdur-

Saltano
;

Saaoud,

ed

ardente-

mente

lo desiderava

ma prevedendo

che ci
,

mi avrebbe
il

reso sospetto al

Sultano Sceriffo

quale avrebbe attribuito qualche motivo poalla

litico

mia

curiosit

me

ne astenni.
l'istante

Stavamo sulla montagna aspettando


del tramontar

del sole.

Arrivato
!

questo
Figurisi

mouna
fem-

mento
massa

....
di

quale

confusione

ottantamila

uomini

,
^

duemila

mine 3 un migliajo

di fanciulli

con

sessanta

i28
in
li 3

Viaggio
tra far

settantamila

camitielli,
della

asini

cavaltnlti

che io sul

notte vogliono

entrare correndo,

come

ordina

il

rituale, io

un' angusta valle,


gli
altri

camminando

gli

uni sopra
polvere
, ,

in

mezzo ad una nuvola


,

di

e ad una foresta di lancie

di fucili
il

di spail

de

ed

in

tal

modo
noi
gli

forcando
si

passaggio

mpglio che per


urlandosi
delifa
in
gli

poteva
,

pressandosi

uni

altri

si

torn a

Mos-

un' ora e mezzo

quando

erauseu

impiegate pi di due nella venuta.

La

ragione di tanta
,

precipitazione ordinata

dal rituale

quella
,

che non
ossia

deve

farsi
,

la

preghiera della sera


Affifat
,

del

Mogareh
nello della

ad

ma

bens
dell'

Mosdelifa
,

stesso

tempo

di

quella
si

/4*c^a

ossia

notte.

Tali preghiere
glia
,

fanno in privato; ogni famidi

ogni
si

unione

gente

la

fa

nel

luogo
di reci-

ove

trova.

Noi

ci

facemmo premura

tarle subito arrivati, avanti d'alzare le tende,

ed

il

giorno

si

termin con reciproche

felici-

tazioni intorno alla prosperit

della nostra santi-

ficazione col pellegrinaggio del


All'i-idoraani

monte Arafat.

mercoled
,

i8 febbrajo (io del


di

mese doulbaeja

primo d

Pasqua), noi

partimmo

alle

cinque ore e mezza del mattino

Ah' Sc-v T.Hr. Tai^.jr.

3i

Ali Bey
a terra
del

lag

per andare ad accamparsi a Mina. Appena arrivali


,

posto piede
verso
la

camminammo a
,

furia

casa

diavolo

che
sette

sta

io

faccia alla fontana.

Ognuno aveva
notte
a

pietre

della grossezza

d'un pisello, raccolte

a bella
pei*

posta

nella precedente
di

Mi^sdelifa
nella casa
,

gettarle al

sopra

del
di

muro
rito

del

diavolo. I

Musulmani

maleli
,

cova'ersf

DO

le

gettano una dopo V altra


:

dopo avere
filali-

pronunciate queste parole

Bison

allah'

huahlbar

cio in
il

nome

di Do,

Do
la

g'andis-

simo. Siccome

diavolo

ebbe

malizia
,

di

porre

la

sua casa in luogo assai angusto


forse trentaquattro

che

non ha

piedi di larghezza

e che inoltre occupato da

aspre
le

grotte

che

conviene sormontare per gettare

pietre

eoa

sicurezzaj e pi ancora perch lutti ipellegrini

vogliono eseguire questa santa operazione nel.


ristante che arrivano a
strana

Mina

t si

forma una
coli'

confusione.

Ne venni

fine

ajuto

dermici domestici, e soddisfeci


questo santo dovere
ipente
3
,

esattamente a
affatto
felice-

non per

avendo riportate due

ferite

nella

gamba

sinistra.

Mi

ritirai

poscia nella mia


,

tenda per

ristorarmi dalle sostenute fatiche


nello stesso giorno

onde potere
il

celebrare ancora

sacrifi-

i3o
ci
tli

Viaggio
pasquale.

Anche
,

fVehhati costumano
lo stesso

gettar le pietre

perch soleva fare

il

Profeta.

Devo enconnare
ordine
folla di

le

moderazione ed
in

il

buoa
tanta

che

&i

mantennero

mezzo

gente di cos lontane e diverse nazioni.

Pi
mila

di

duemila

donne

confuse

con
alla
vi

ottanta-

uomini non diedero motivo


,

pi picfossero
si

cola maliatelligenza

quantunque
fucili
,

quaranta o

cinquantamila

non

udi

che un

solo

colpo partito a
:

non molta

di-

stanza da

me

nello stesso istante accorse


,

un

capo eJVehha/ti
dicendogli

e corresse

1^

imprudente
avete

con

dolce

severit:

perch

90 tirato questo

colpo d fucile ? forse che


?

qui

si

fa

la

guerra

La
figlio

stessa

mattina incontrai

sulla strada

il

di

^laaoud.

Era
:

cavallo alla testa d'

un

corpo di dromedari

sopravanzandomi presso a
di
,

Mina,

passandomi

fianco
,

grid alla sua

compagaia; andiamo

figliuoli

avviciniamoci;

poi volgendosi a manca, e prendendoli trotto,


seguito da tutto
di suo padre
,

il

corpo

, si

restitu

alla

tenda

accampalo

alle

falde della

mon-

tagna come
si

il

giorno precedente.

Le mie teude

alzarono presso a quelle delle truppe dello

Scerifio.

DI Ali
Il

Bey

loi
levato in

gioved

19

febbraio essendomi

sullo spuntare del giorno per fare la preghie-

ra, mi avvidi ch'era stalo rubalo


lojo
,
i

il

mio

scrit-

miei libri

le

carte ed alcuni mobilf.


,

Lo

scrittojo
,

conteneva un cronometro
,

alcuna

gioje

pochi piccoli utensili


,

il

mio

grande
astrouo-

sucrrrello

varj

disegni ed osservazioni

miche.
I
si

miei

domestici

colpiti
in

da

tale
,

accidente

fecero a cercarne
di

ogni lato
li

temendo

le

conseguenze
scurati

un furto ohe
eh' io

dichiarava
loro
essi

tra-

nella guardia

aveva

ordi-

nato di fare in tempo di notte.

Ma

erano
,

oppressi dalla fatica de' precedenti giorni

ed

altronde

si

erano fatalmente

fidati

delle vicine

guardie turche e mogrebine dello Sjeriffo.


Io feci tranquillamente
delle di
la

preghiera alla testa


il

mie genti

e
gli

quando
oggetti

giorno
si

permise
delle
lutti
i

distinguere

videro

carte sparse sulla montagna. Accorservi

miei
zata

domestici
la

trovarono essere
dello scrittojo
,

slata

for-

serratura
i

sparsi in

terra tutti

libri

e le carte,
,

ad eccezione del
delle

cronometro

delle gioje

mie

tavole
,

logaritmiche

eh' erano

legate

elegantemente

e che nella oscurit saranno state dai ladri cre-

dule un Corano

a33

Viaggio
andamacqua
calce,

Av.)Qti la preghiera del mezzogiorno

mo

gettare

sette

pietre
di

lavate

nell'

contro un pilastro
alio sei
pieilij

fatto

pietre e di

largo quasi
alla

due piedi quadrati,

posto in mezzo

strada di

Mina,

credulo
sette

opera

del

diavolo',

ne

hr.

gettate altre

contro un altro pilastro simile, innalzato dallo


stesso architetto
,

lontano

quaranta

piedi dal

primo:
la

e le uliipae sette furono gettate contro


si

casa di cui
11

parlato poc' anzi.

venerd 20 febbrajo,
,

12 del mese dou,

haeja

e terzo
la

della

Pasqua

dopo
pietre

aver
,

ri-

petuta
alla

cerimonia delle sette

tornai

Mecca.
entrato
di in
i

Appena
ove
feci
in

citt

passai al

tempio
di

nuovo

sette
la

giri

della casa
e

Dioj

appresso

dopo

preghiera
,

dopo

aver bevuta l'acqua dello ^e/:e/n


porta di i^ojja per
ci
sette

uscii dalla

terminare

il

pellegrinaggio
,

viaggi tra

Saffa

Meroua

come

la

Botte del mio arrivo.

Quest' alto solenne

era in addietro

accom-

pagnato da
vozioue
pie
;

altre

pratiche di stazione e di de*

inventate da varj dottori, e da


i

anime
noa

ma

IVehhah'Ui

soppressero tutte queste


iuperstiziore
,

addizioni

quali formole

JJiBei,

r.M.

Tai'.JTT.

*.'

i,

iV

>>

Ah ev T. Jir. Tair. IT.

WW

DI Ali
iasciarono
clie
la

Bey
appeodlce

i35
da

segaeiile

me
pel-

sservala io tutta la sua etensioue.

La domeuioa
legrini

22

febbrajo
lega
in

quasi tutti
dalla

vanno
r 0. N.

una
0..

lontano

Mecca
trovasi

verso

un

luojro

ove

una moschea che cade


Si

in ruina, detta el-Aamar.

incominci dal

fare la

preghiera
1'

poi

si

posero dJvotament<? tre pietre


tra a

una sopra
Si

l'al-

poco

distanza

dalla

moschea.
l'

pass

in appresso nel luogo ove abit

infame ^^osanto Profurore


j

g^hel acerrimo
feta
j

nemico del nostro

dove

animati da
di

un

santo

lo

caricammo
sette

maledizioni,
Rilornaii
giri

gettandoli contro
citt
si

pietre.
i

in

fecero
i

di

nuovo
viaggi

sette

alla

casa di
,

Dio, ed

sette

Saffa ed a Meroua

che chiusero la

cerimonia del pellegrinaggio per la nostra santificazione.

Vuole

la

tradizione che quest'appendice sia


istituita

una giunta

da Ayescha

la

pi cara

sposa del nostro santo Profeta.

Dar adesso una concisa


gati

notizia degl'impieil

del

tempio.

L'

Haram ha

suo

capo
pozzo

principale dstto Schlch-el Harain

ed

il

Zemztm

egualmente

il

suo, chiamato
servita

Scheih

7emzem. La Kaaha

da quaranta eu-

j5|

Viaggio
ad im tempo
di Dio.
guar.tie

nachi negri, che soao


e

domestici

della
il

casa

Portano

per

distintivo sopra

loro abito ordinario


tela

un granstretta

de caftan, o

camicia di
,

bianca,

con una cintura


co
,

uno spazioso turbante bian-

per

ordinario una canna od una

maz-

zetta in
Il

mano.

pozzo

Z^mzem

conta pure un

considera^'

bile
ai

numero

d'impiegati, e di portatori d'acqua,


1'

quali

spetta inoltre

amministrazione delle
le

stuoje che dispiegansi

tutte

sere sul

suolo

della corte e della galleria del

tempio.
d* impiegati
,

U
latori
,

altro

sterminato numero
di

formato dai fabbricatori


serventi
di

lampadi

smoccoserventi
di

Makam
della

Ibrahm
,

della

piccola

fossa
di

Kaaba
dei

serventi

cadaun
portieri
5

luogo

preghiera

qnattro

ritij

domestici delle torri, serventi di SaJec.

fa

di

Meroua
i

Inoltre
dei

domestici che

cule

stodiscono

sandali del
,

pellegrini a
,

tutte

porte d'entrata
datori

tempio
e

pubblici
i

imani

mudden , o grimudd'n particolari


il

per

tutti

quattro
cantori

riti ,

Kadi ed
i

suoi
osiia

impiegati,

del

coro,

mon kis

osservatori del sole per annunciare le ore della

preghiera, l'amministratore ed

serventi

del

m
tohplhaaha
,
i

Ali'Bey
le

i35
della

conservatori dalla chiave


,

Kaaba
cbe
la

il

mouft

guide ec.

ec.

di

modo
posso-

met

degli abitanti della

Mecca

no

ritenersi

impiegati o servitori
altro
salario

del tempio ,

uon avendo

che

il

prodotto delle

elemosine eventuali de' pellegrini.

Per questo motivo quando arriva


grino D
o non
tutti
gli

un

pellesfor-

s'affollano intorno, tutti


e
di

zansi a

gara di servirlo
voglia
all'
:

onorarlo
il

voglia

essi

prendono
sn.i

pi

grande
ogni

interesse

eterna

salute

facendo

sforzo per fargli aprire le porte del ciclo con

preghiere
del

e pratiche

mistiche

secondo

11

rito

pell."grino.
in

Le numerose carovane che


gnevaao
pratica
1'

addietro gi-

da tutte
islamismo
ai

le
,

parti

del

mondo
tutti

ove

si

provvedevano colle larghe


bisogni
di
;

loro

elemosine
il

ma

ora

che
grini
alle

numero
si

minorato assai,

pochi pelle-

trovano abbastanza ricchi per supplire


a dismisura,
al

spese, cresciute
degl' impiegati

perch

il
il

numero

teapio
in

ancora

medesimo, ed appena bastano


gratificazioni

elemosime e
in

mille
i

cinqueceao

duemila
,

franchi. Perfino

pi poveri pellegrini
,

e quel

medesimi che viaggiano mendicando


lrelli

sono co-

di

lasciarvi qualche scudo.

i36

Viaggio
appropria quello che pu

Siccome qaeste elemosine sono individuali, ogu)


impiegato
blico o io
si

in

pub*

privato, ad eccezione degli eunuchi

negri, e

degl'impiegati

dello

Zpjnzem^

fhe

formano

due specie

di

corporazioni.
di societ

Vero
,

che malgrado
grado
i

questa specie
registri

mal-

loro

le

loro casse, ogni in-

dividuo di questi due corpi cerea di


in

scroccare

particolare

tutto quello
le

che pu.
portavano
per
dai

la

altri

tempi

carovane

loro paesi

considerabili
j

elemosine
si

parie

dei loro compatriotti

ora non

manda quasi

nulla:

manifesto indizio di u deplorabile ri-

lasciamento.

Li altri tempi
reva alla
lo

il

Capo

del paese

concor-

sussistenza

degl'impiegati,
dalla
far

ma

oggi
dei

Sceriffo

impoverito

rivoluzione

TVehhahili ,\n\:ece di

elemosine,

prende

per se quanto pu.


Il

Sultano di Costantinopoli somministra


per
g'

gli

eunuchi negri

guardie e

domestici
de' cantori

della
e

K aaha

e per

impieghi

dei

mudden.
I pellegrini

avevano
,

altra

volta varie

altre

stazioni

da fare

che pure fruttavano


elemosiae
,

agi'

im-

piegali

maggion

ma

Wehhabul

DI

Ali Bfv
e

iS^
i

banno

lutto

distrutto,

privali

pellegrini

del maggior merito che aoquistavano visitando

que' santi

luoghi,
figlia

fra

quali

la

cappella Sidi

di

Se/aa Fatima

del Profetaj di

Mah-

mudy

la

casa d' Abouiale ec.

CAPITOLO
Descrizione
della

XXXV.
posizione
pulici.

geografica.

Vi\>pri.

mercio.

M^cca. Sua Edficj. Mercati Sc'enze Decadenza.


Arti
e

Com-

Povert,

JLjk santa
djaz
grafi
,

citt

della

Mecca

capitale

dell'ai?.

dell'Arabia deserta

il

degli

anlicht geo-

centro della religione


del

Musulmana

a cagione
all'essere
tutti
i

tempio che Abramo v' innalz


oggetto dell' attenzione di

Supremo,

fedeli

credenti.

Un
la

gran numero di osservazioni mi diedero

latitudine della
la

Mecca

al

21 28' 9' N.
E.
dell'os-

lougitudiae
di

07"

5i' /(5"

servatorio

Parigi.
la

L' osservazione di

molti
9**

azimut

d
0.

per

decioazione

magaelica

^5' 52"

i38
Tiovasi
li

Viaggio
alla

Mecca un

dignitario col Vilolo


degli
sotto

Monjim Baschi ,
ignora

o capo

Astroaomi
di lui
,

ma non

ha verun astronomo

ed

egli stesso

perfettamente
,

la
la

posizione

geografica della citt


giera tintura di
e

non avendo

pi leg-

astronomia, riguardata da lui


abitanti siccome
vi
l'

da

tutti
:

gli

arte di far

pronostici

pure
della

molto slimalo.
,

La
ghezza

citt

Mecca

in

arabo

Mehha

posta in una valle, la di cui compensata lar


di

circa

centocinquanta tese sopra

una
do

linea tortuosa
:

che va da N. E. a
e

S. 0.

tra

basse montagne
le

per conseguenza secondanvalle

sinuosit
,

della

ha una forma afpiano

fatto Irregolare

e le case fabbricate sul

della

valle

ed

ancora

sopra

una
i

parte del
lati j

pendio

delle

montagne

da

ambo
un

ne

accrescono V irregolarit. Si pu avere un* idea


di

questa
case

citt

figurandosi
al

ammasso
,

di

molte

aggruppate
in

N. del tempio
luna

che

prolungansi

forma
il

di
S.

crescente dal
si

N. E.

al

S.

0. per

La

citt

sviluppa

sopra una linea di novecento tese di lunghezza


all'

incirca

e di

du^ento sessanta
dall'

sei

di lar-

ghezza nel centro

E.

all'

0.

Le

principali strade sono bastantemente re-

DI Ali Bi3T
golari
,

139
per
le

e potrebbero quasi
facciate
,

dirsi belle
:

elcsjanli

delle

case

sono

coperte
coni' io

d' arena

ed
citt

assai

comode-

Avvezzo
fui

era

alle

dell' Affrica

graziosamente
edificj

sorpreso

dalla

vaghezza

degli

della

Mecca.
io suppongo che la loro forma
si

avvicini al

gusto inrliano o persiano


dotto durante
la

che

si

era

intro-

residenza del Califfato a Ba-

dad.

Le
in

case

hanno
,

due ordini
molle griglie

di
j

finestre

come

Cipro

con

ma
da

vi

si

vedono

altres

grandi finestre aperte

come
palma

ia

Europa. Le pi

per

sono

conerte
di
il

una
che

specie di persiana leg;];enssima

difende
dell' aria

dal
,

sole

senza
a

togliere

passagcio^

piegandosi
parte
,

piacere
le

nella

loro
in

pi

alta

come

persiane

usate

Europa.
Tutte
tra
,

le

case solidamente costrutte


tre

di

pie-

hanno

o quattro piani

ed anche pi,
,

con

facciate ornate di
,

modouatura

zoccoli e
aspetto.

pitture

lo

che d loro un

grazioso
gli

Difficilmente trovausi porte senza


e

ornamenti
ai

niodonalure con iscaglioni e banche

dna

Iati.

tetti

sono piani

in

forma

di

terrazza

>

lo

Viaggio
muro
di alfn

circnuHati d' un
il

circa
in

sette

plerli

quale

muro

*U

tratto
fori

tratto

interrotto
raattor.i

un

anilamento

fatto

con
e

bianchi e rossi posti orizzontalmente

simme1'

tricamente a ?eoco onde lasciar passare


di
l'

aria

modo che
ornamento

ooiitribuiscono ad
della

un tempo
a

al-

facciata,

ed

celare

le

donne che
Tutte
re
,

trovansi sulla terrazza.


scale
scalini

le

eh' io

vidi

sono

strette

esca-

con

troppo ahi.
io

Le camere sono
.

ben proporzionale
altezza.

larghezza

lunghezza ed

Oltre
di

le

grandi hanno pure un secondo


finestre
ali"
,

ordine

piccole

come

in

Ales-

sandria una tavoletta


riporvi diversi oggetti.

intorno che serve per

La
di

bellezza delle case prova


,

antico

splen-

dore della Mecca

che

gli

abitanti

procurano
i

conservare appariscenti, per allettare


,

pel-

legrini

formando

gli

affitti

delle

case

la

miia

glior

parte delle loro entrale.


citt

Non
non
,

sonovi

questa

formali

mercati

permetten-

dole r irregolarit del terreno


dello

e la ristrettezza
le

spazio
,

perci lengonsi lungo

strade
strada

principali

pu

dirsi

che

la

grande
da

centrale sia

un continuo
citt.
I

mercato

cima a
entro
le

feudo della

venditori

stanno

Ali Rey

i^i
,

loro baracclie formale di bastoni e di stnoje

ed alcuni non hansio che un grande


sostenuto da Ire bastoni che
centro. I mercati
e d'ogni
vi
si

parasole

riuniscono al

abbondano

di

commestibili
j

sorte di oggetti grossolani

e la gente

sempre affollata, Vi

specialmente nell'epoca

dei pellegrinaggio.

sono

allora

vivandieri

ambulanti, pasticcieri, calzolaj,

sarti, e simili.
,

Quantnnqne abbondanti
zione
strato

viveri
:

ad ecceca-

delle
si
,

carni

sono

cari

un grosso
;

paga circa
e

sette franchi
le

polli scar-

seggiano

perci anche

ova

non v'
viene

selvacrTucae

d'alcuna
,
i

sorte.

La
il

farina
riso

dal basso Egitto


dia
,

legumi ed
di

dall' In-

gli

erbaggi da Taif,
e farina
in

dove viene an,

cora

formento

poca quantit
d' Egitto.
Il

di qualit inferiore a quella


tirro'
sai

bu-

che

si

conserva negli otri e ne'vaai asdal calore reso

comune; ma
prezzo

liquido

come
a

olio.
Il

delle

derrate varia assaissimo


di

cagione della

mancanza
i

sicurezza del conasi

mercio

eccone

prezzi che vi

facevano

tempo

de!

mio soggiorno nel 1807.


Piastre

Turche
5
4-

Un

oka di butirro
pollo

....

num.
,

Va

'

1^2
S-fi

Viaggio
ova
carico di

nnm.

Un Un

Cammello

d'

acqua dolce

55

2
4-

oka

d' olio

Far

Un oka di pane ...'.. num. I2 ss i5 Un olre d'acqua di pozzo v Un oka di legna da fuoco ss 20 Un oka di carbone
. . .

I pesi e le
si

misure
,

sono

le

medesime
,

che
sa-

usano

in

Egitto

ma

cos

inesatte

che

rebbe inutile di cercarne

la regola.

correnti sono pure quelle dell'


stra

Le monete Egitto. La pia-

spagnuola vale in commercio cinque piadi

stre turche

cinquanta para cadauna


vale
alla

ma

cambio

non

ne

che

quattro
le

mezzo.
di

\edonsi
tutti
i

circolare
;

Mecca

monete

paesi
ne*

onde trovansi cambiatori


mercati
semj.re

col loro

banco

pubblici

occupati

con una piccola


valute.

bilancia a pesare e cambiare

Le

loro operazioni eseguisconsi per dir


all'
i

vero

assai

ingrosso

ma pu
non
siano

facilmente

credersi che

loro errori

giammai

a proprio danno.

Trovausi

pure

ne' mercati tutti


,

prodotti

maturali ed artificiali dell' Lidia


sia.

e
io

della Per-

Eravi presso alla casa in cui

alloggiavo

Bi

Ali Bey

i43

una
alla

fila

di

botteghe

esclusivamente destinate
,

vendita delle cose aromatiche


il

delle quali

io ne presi

catalogo e
iu

le

descrizioni (i).

Alla
ai

Mecca, siccome
intende

tutta l'Arabia j
3

noa
che
;

fa

pane propriamente detto


s'

ossia

ci

oomuneraeute
bens
si

sotto

questo

nome

fabbrica eoo farina diluita


,

nell'

acqua

senza lievito

talvolta
di

con pochissimo
focaccie
j ,

lievito ,

una piccola

quantit

di

tre

quattro linee di spessezza


pollici
di e

di
tali

otto o

nove

diametro.
molli
j

Vendonsi
pasta
;

focaccie

mal

cotte

come
hhops.

queste

sono

chiamate pane

L' acqua dolce che viene continuamente portata

dalle

vicine
assai

montagne
;

di

Mina sopra cam-

melli

buona

come anco quella


bevibile
,

delio

ma V acqua de' pozzi Zemzsm , quantunque


:

alquanto salmastra
di

pure

il

basso

popolo non beve che

questa.
al-

Ho

esaminati con particolare attenzione


j
,

cuni pozzi
profondit

li

conobbi

latti

della

medesima

e tutti

contenenti
Nelle

un' acqua per-

letlamenle

eguale.

strade pi viciue al

(i) jE

l'eraineiile

cosa

dispiaceuole

che questo
deU'lidil.)

curioso calaiogo sia andato perduto.

(]N.

t{/
tempio
vi

Viaggio
sono pozzi
,

non ne maacano pur


Io

nelle parti pi rimote della citt.

Lo poesame

tuto

persuadermi
alla

merc
j

di

un

attento
,

intorno
e

profondit

qualit

temperatura

gusto

dell*
il

acqua
di

che essa deriva da una

8ola fonte,

cui livello a ciuquantacinal

que

piedi
si

sotto

suolo, ed

il

di

cui

amacque

masso

forma

col

Gltrameulo

delle

piovane.
Il

suo gnst salmastro non


alla

pu

attribuirsi

che
olla

decomposizione

della

selenite

mista

terra.

La
della

carne
miglior

che

si

mangia
;

alla

Mecca non

qualit

montoni

sono assai
cosa

grandi
sia

ma

tutti

magri.
il

Non

si

sa quasi
a

pesce bench

mare
Gli

trovisi

sole dodici
vi
si

leghe" di distanza.

erbaggi

che

por-

tano da Taif e da altri luoghi

vicini

princi,
,

palmente da Santa Fatima


comeri
,

sono cipolle
,

co-

pa'itinaohe

celriuoli

capperi

ed

una
olle

specie

d' insalata
;

con

foglie

somigliatiti

gramgnacee

la

quale
,

pianta
vien

ch'io

noa

ho potuto vedere
Nel
vidi

intera

delta
alla

corrai.

tempo
altri

oh' io dimorai
,

M^cca non
andando
de' miei

fiori

fuorch

uno uno

ad
do-

Arafat.

Aveva ordinalo

ad

1)1

Ali Bey
,

i^5

nestici

il

porlarmele colla pianta


pellegrini,
lo
i

ma

ne fu

impedito da molli

quali gli ri,

DQOstraroQO essere peccato

svellere

o tron:

care una pianta nei pellegrinaggio


e quindi
io

d' A.rafat

dovetti rinunciare
in

al

solo

fiore

che scontrai
diverse

quel viaggio. Fannosi alla Mecca

bevande

con

uve

secche, zucchero,

mele
e
si

ed altre frutta. L'aceto non vai nulla,


fa,

per

quanto mi fu detto,

coli'

uva

secca.

Non credo che mana si trascurino


dove
faie

in

verun' altra citt miisnlarti

le

come

alla

Mecca

non

si

troverebbe un
,

una

serratura

uomo capace d una chiave. Le porte


chiavi di le-

vengono
gno
pee.
,

chiuse
casse ed

con
i

grossolane

le

bauli

con

serrature eurodi

Non mi
a
,

fu quindi

possibile

sostituire

altre chiavi
toffole

quelle rubatemi a Mina.

Le pan-

e le

pappuzze
,

vengouo
perch

da

Costanti-

nopoli e dall' Egitto


si

alla

Mecca noa
scarpe
catin

sanno fabbricare che sandali

tivissime. Altra volta eranvi alcuni incisori

pietra,
si

che ora sono affatto mancati, e pi noa

troverebbe

un uomo capace
ia

d* incidere ra-

gionevolmente una iscrizione.

Parrebbe che

un paese, non

alleno dalle
rj

Tom.

III.

j!fG

Viaggio
pare
il

'

armi, dcvrebbero almeno


diocri armaiuoli
,

trovarsi

alcuni me-

si

cercherebbe iuvano
di

chi sapesse rifare


Incile

pi piccolo pezzo

europeo.

Codesti armajuoli
fucili

non

sanac
curri

fere

cHe rozzi

miccia

coltelli

e laticie o alabarde

all'

uso del
,

paese.

la qua-

lunque luogo
subito
iti

essi
j

trovinsi

la

loro officina
a
,

allestita

ridncendosi
di

fare

un buco
o due
innanzi
,

terra
di

che
capra
,

serve

fnciua

una
agita
di
,

pelli
alla

che
e

mi operajo
luogo
di

fucina
tre

tengono
foglie
le

mantice
e

due o

sluoje di

palma
ed
il

quat-

tro bastoni

formano

pareti

tetto.
il

Non
ro

si

manca

di

chi

sappia ripulire

vas-

seliame di rame, che peraltro viene dall'este;

e sonovi
di
latta
1'
,

fabbricatori di alcune specie


di

di

vasi

cui valgoti-i

pellf grini

per

trasportare
zern.

acqua miracolosa del pozzo Zenin

Vi trovai pure uno sgrazialo incisore

l'ame.

N
arti
al
:

le

scienze vi sono meglio coltivate delle


il
il

tutto

sapere degli abitanti

ti

ristringe

leggere

Corano

a scrivere

assai

male

ad imparare
e
le

fino dalia

fanciullezza le preghiere

ceiimouie
di

del
a

santo pellegrinaggio alla


,

casa

Dio

Saffa

ed a Meroua

onde

DI
poter di
la

Ali Bey
,

i^;^

haoa
ai

ora guadagnar denaro


;

facendo

guida

pellegritii

sicch

si

vedono fan-

ciulli

di sei
,

in sett' anni

portali in ispalla dai

pellegrini

farne le funzioni. I pellegrini vanle

nb replicando

parole
,
,

che qoesti recitano


il

con acutissima voce

mentre dirigono
e
le

cam-

mino

dei

pellegrini

cerimonie alle di-

verse stazioni.
Io desiderava di far acquisto di
scritto alla

un Corano
ne
tro-

Mecca

ma

diffcilmente se

vano

ed anche trovandone, sono cos orribilscritti


,

mente

scorretti

che non possono

calere ad alcun uso.

La Mecca non ha
di leggere e scrivere.

scuole regolari fuorch

Alcuni
,

Talbi o dottori

per capriccio
di

per vanit

o per alleltameuto
i

guadagno, vanno a sedersi eotto

portici

gallerie

eW Haram
voce

ove incominciano a leg-

gere ad alta

per

chiamare
gli

gli

uditori
gli

che d'ordinario vanno


a

uni dopo

altri

porsi in cerchio intorno al precettore.


,
;

Queo pre-

sto

come pu meglio
sono

spiega

legge
gli

dica

e se ne va e ritorna
i

come

aggrada.
trovatisi

Tali

mezzi

d' istruzione

che
o

nella santa citt. Tutte le gc-re cotal fatta

due

tre

di

di dottori recansi nelle gallerie del

i48
tempio,

Viaggio

ma

io

non
pi

vidi
di

che

alcun di loro
d' ascol-

avesse giammai
tanti.

una dozzina

Da

ci
;

risulta
al

cte

Mecchesi sono
pare

ignola

rantissimi

che contribuisce
citt.
,

assai

posizione geografica della


sta nel centro di

La Mecca pocogli

un deserto

non venne, come


oc-

Pahuira, dal commercio


cidentali

dell' oriente

portata a quell' alto grado di splencui


ci

dore
e

di

fanno testimonio

le

sue

mine,

che

forse

sarebbe
citt

anche

di

presente una
il

ricchissima

se

non

si

fosse scoperto

Capo
bia

di

Buona Speranza. La Mecca


a

trovasi

lontana da ogni passaggio, nel centro


,

dell'

Ara-

circondata

levante

dal

golfo Persico,

dal

Mar Rosso
e

all'

occidente,

dall'Oceano

mezzo giorno,
del nord
:

dal Mediterraneo dalla


il

banda

per
essere

centro di questa centro


,

penisola

non pu
coi

un

di
si

comunicazione

paesi

circonvicini
porti

cui

pu andare per
pi servire

mare.

I suoi
ai

possono

tutl* al

di scala

bastimenti commerciant; di Djedda


sul

e di

Moca

Mar Rosso

ed a quelli di

Mu-

seale presso air imboccatura del golfo

Persico.

La Mecca non

dunque per
di

la

sua posizione
j

destinala ad essere piazza

commercio

DI Ali
suoi
abitanti
in

Bey
agricoltura
,

1^9
deserto

mezzo ad un arido
all'

possono occuparsi n
pastorizia.

n
ai

alla

Quai mezzi rimangono per


delle

Mecdei
pei*

chesi per sussistere ? la forza

armi per
parte

costringere
loro

gli
,

altri

popoli a dargli
l'

prodotti
gli

entusiasmo

religioso
il

chiamare
loro

stranieri a portare
A.

denaro nella
questi

citt.

tempi

de'

Califfi

due

mezzi avevano
ricchezze
riosa
,

procurate
e

alla

Mecca immense
alla

ma prima
altro
,

dopo quest' epoca glodi provvedere

non ebbe
sussistenza
,

modo

sua

che

quello

dell'entusiasmo
va

religioso

che sgraziatamente
,

scemando

di

giorno in giorno

e rende

affatto

precaia la

esistenza di questa citt.

La Mecca

fu sempre
di
,

il

centro
popoli.

dell'

enlu-

siasmo religioso
dei pellegrinaggi
del suo tempio
coli
rici.
,

diversi
e
la

L' origine
fondazione
de' se-

primitiva

perdonsi nell' oscurit


ai

poich sembrano anteriori


Il

tempi

sto-

profela casa
,

atterr
di

gl'idoli
;

che

profana-

vano

la

Dio

il

Corano
maniera

approv
la

il

pellegrinaggio

ed in
popoli

tal

divola

zione

degli

altri

fu in ogni

tempo

base della sussistenza dei Mecchesi.


questa
sorgente

Ma

perch
di tutti

aoa basta

ai

^biisogni

i^o
gli

Viaggio
abitanti
,

la

Mecca era

assai

povera

avanti

la

venuta del Profeta, e dopo una breve epoca


ricchezze acquistate colle armi
,

di gloria e di

ricadde in quella povert cui sembra

condan-

nala dalla sua posizione.

Come
le

si

pu dunque
e
le

sperare che

vi

fioriscano

arti

lettere ?

Lontana da

tutte le comunicazioni commerciali,

ignora tutto quanto accade nel


perte
j

mondo,

le

sco-

le
;

rivoluzioni,
e la

le

azioni tutte

dagli altri

uomini
pi

Mecca rimarr costantemente


ignoranza
,

uella

profonda

malgrado V affluenza
vi

degli stranieri
il

che

noi

rimangono
al

che

tempo

necessario
de' sacri
affari

assolutamente

soddi,

sfacimento

doveri del pellegrinaggio


e

per alcuni
rare
pansi.

commerciali,
per

per

prepaai

quanto

abbisogna

tornar-?

loro

La Mecca

di

sua natura

cos

povera che

seaza la casa di Dio iroverebbtisi deserta nello


spazio di^due anni, o ridotta piccola borgata, poi-

ch

suoi abitanti

non hanno, generalmente parepoca


citt
si

lando, altro mezzo di sussistenza nell' andante an-

no

che quanto possono raccogliere


In
tale

nell'

del pellegrinaggio.

circostanza
il

la

prende un' apparenza di vita,


anima, e la met degli abitanti

commercio

si

trasmuta in a.U

DI Ali
bergatori
stici
,

Bey
.

iSl
in

j
;

in mercacantij in faccliiiii

domeatli-

ec.

mentre

l'altra

met inlerameote
,

taccata ai servigi

del

tempio

vive

colle

mosine
i

e coi

regali

de' pellegriai.

Tali sono
esistenza

mezzi di sussistenza dei Mecclicsi;

deplorabile che impresse sulle loro figure l'im-

magine

dell'alta

miseria che

li

circonda.

L' arabo naturalmente magro;


ehesi,
e

ma

Mec-

pi d'ogni altro g!' impiegali del tem-

pio
di

sono

vere

mummie
alle
li

ambulanti ricoperte
ossa.

una pelle attaccala


stupefatto

Confesso che

rimasi

quando
ho

vidi la

prima volta.
,

Sar forse imputalo d' esagerazione


testo

ma prola

che
j

non

minimamente
essere

alterala

erit
marsi
d'

soggiungo

impossibile

for-

senza averli veduti, un' adequata idea


di

una unione

uomini tasto n>agri


impiegati^ d'ogni
,

tanto

scarnati quanto
i

g'

ordine, ed
dello

servitori

del

tempio
il

tranne

il

capo

Zenizem che
tre
gli

dne o
altri.

tre

uomo ben nutrito , eunuchi negri meno magri


solo

olde-

Sembra

impossibile che questi scheletri


,

o piuttosto

ombre
naso

possano sostenere

le

fati-

che come fanno.


sepolti
finoj

Figarinsi
affilato j

due grandi
gnancie

occhi

un

incavate

alle

ossa,

braccia

gambe

veraments

l52
disseccate, le coste
tutte le
parti

YlAG&lO
cel

petto

le

vene^
,

nervi

secche

cos

rilevate

che preod' aaato-

derebbonsi per modelli

perfettissimi

mia
xati

tale

il

tristo aspetto di questi

sciagu
cos

che

l'

occhio mal pu comportare

orrido spettacolo.

Ma
,

piaceli,

di cui

parte-

ciperanno in cielo

non sono

forse

un

largo

compenso

dei

terreni

patimenti?

Pure
di
dei

maltro-

grado questa speranza


vare gente pi
chesi. In
tutto
trista
il

impossibile

melanconica
della

Meccanto
udito

tempo

mia dimora non


j

ascoltai

un solo istrumento musicale

il

d'un
il

solo

uomo: ho due

tre

volte

caito di qualche femmina, e mi sono preso

cura di farne memoria. Immersi in una continua malinconia


j

s'irritano all'istante
I

per la
schiavi

pi leggiera
dei

contrariet.
i

pochissimi
di

Mecchesi sono

pi sventurati
i

quanti

se ne trovino ia

tutti

paesi

musulmani. Ho

udito stando in casa un abitante battere

uno
altro

sch'avo per un quarto


intervallo che

d' ora

non
era

con

quello

che

gli

necessari

per riprendere maggior forza.

Dopo

ci

non sar meraviglia che

la

popodimi-

lazione della

Mecca vada
eitt

sensibilmente

auend. Questa

che altra volta ebbe cent

Bi Ali
mila abitanti

Bey

iSS

non ne conta oggi pi

di sedici ia

diciotto mila. Sonovi esteriormeute delle contra-

de

affatto

abbandonate ehe cadono

in

mina

due

terzi delle case della citt


si

sono vuote,

e le abitate

vanno internamente guastando malgrado


,

la loro

solidit

percb

proprietarj

non

si

prendono
i

cura che delle facciate per allettare


grini; ed

pelle-

intorno a queste ancora non faceariparazioni,

dosi

importanti

non

tarderanno
rifarsi
:

a cadere.
di

Una sola casa io ho veduto nuovo, ma con una estrema lentezza


tale

e per
citt

poco che duri un


in

stato

di

cose,

la

un secolo

si

vedr ridotta

alla

decima parte

di quello

che presentemente.

CAPITOLO
Donne.

XXXVI.

Armi.
funerali.

Fanciulli.

samo

della

Lingua Costumi. Matrimoni, Clima. Medicina. Mecca.


Siccit.

nascite

Bal-

Incisioni sul volto.

Je donne
in

hanno pi
citt

libert

alla

?Jecca
nel-

che

tutl' altra

musulmana. Forse
i'

l'epoca del suo splendore

immensa 5*

affluenza

i54
deli
tnale
stranieri
mis*;ria

Viaggio
contribu a pervertirle, e 'abie tristezza degli
abitanti

fu

ca

gione uhe rimasero


a
se

quasi affatto

abbandonate

medesime
la

Certo

per

lo

meno cbe
de' costumi.

l'opulenza e

povert sono due estremi ugualalla

mente
Qa
le

coiitraij

oonservazion-^
in

donne

come
di

Egitto
nella

copronsi

il

viso con

un pezzo

tela
agli

quale
e

sono
questi

due

fori

corrispondenti

occhi,

d'ordinano abbastanza grandi


scoperto met del volto
gior parte
;

per lasciar di-

senza ci la mag-

non

si

cura allrimeuti di coprirlo.


specie
sottile

Tutte

le

donne portano una


di in
tela

di a
in

manstrisce

tello, o gran drappo

bianche

turchine

lungo

ed

largo

come
zia
;

in

Alessandria,

che loro d molta grail

ma quando
tosto
5

loro vedesi
,

viso,

si

dilegua

J3en

ogn* illusione

essendo generalmente

brulle

e del color giallognolo cbe


Il

hanno
affatto

gli

uomini.

loro
,

volto e
di

le

mani
,

im-

brattale di nero

turchino
,

di

giiUo
1'

offrono

uno

schifoso aspetto

che foise
di

abi-

tudine far
vidi taluna

avere

in

conto

bellezza.

Ne
a

che

aveva

un

anello

passato

traverso

df^lla

cartilagine

del

naso, e

pea-

ente sulle labbra superiori.

lii

Ali Bey
libere
,

l'hS

sse sono
tate
3

assai

per non dirle sfronalle


le

ove

si

abbia

liguarclo

riservalezza

musulmana. Vidi continuamente

donne

delle

case vicine al mio alo^^gio slare frequeutemeale


alla

finestra

,
il

ed alcune affatto scoperte.

Una
a

che abitava

piano superiore della mia casa,


pulitezze
e

mi faceva

infinite

complimenti
io

viso scoperto,

qualunque volta

saliva

sulla

terrazza

per fare qualche


;

osservazione
le

astro-

nomica

lo

che mi fece sospettare che

donne
pei

potessero essere

un ramo

di

speculazione

poveri Mecchesi. Tutte quelle ch'io vidi erano


assai

graziose

ed avevano

occhi
,

assai
e
l'

Ideili

ma
di

le

loro guance prominenti


di

abitudine
di-

tingersi

colore verdognolo^ le rende


oppilate.

saggradevoli, e le fa parere
[(ariano
il

Del resto
,

bene, e
,

si

esprimono con grazia

hanno
S'
si

naso regolare
sulla

ma

la

bocca grande.
,

imtin-

primono
gono
in
di
il

pelle

indelebili segni

e
,

contorno degli occhi in nero


le

denti

giallo,

labbra,

le

mani,
gli

piedi in rosso
,

mattone, come fanno


materie.

Egiziani

colle

slesse
Il

loro abito consiste in

un pajo
nelle

di

panta-

lni

immensi

che entrano
quelli delle

pantoflole

stivaletti

gialli:

povere sono di tela^

id6

Viaggio
delle
ricclis

di canape turchina", e quelli


tela

di

screziata

dell' India.

Hanno
di

inoltre
e

uua
gran-

camicia della pi
dezza. Figurisi
di, e lunga

stravagante

forma

un pezzo
;

tela

larga sei pie-

cinque

questa la met della ca-

micia

un

altro simile

quadrato forma
pezzi
nella

1'

altra

met: unisconsi questi due


superiore,
lasciando
il

parte

nel
;

mezzo
due

un'apertura
inferiori

per passarvi

capo

ai

angoli

vien tolta una sezione di cerchio di circa sette


pollici
1'
,

e con tale

operazione

ci

che

forma

angolo anteriore diventa una curva rientrante,

si

cuciscono soltanto

le

due curve
la

la

ca-

micia rimane aperta in tutta

parte inferiore

ed

ai

due

lati

dall' alto

al

basso.

Le

camicie
di

delle

signore

sono

d'

un

leggiero

tessuto

et finissima di colar violetto liscio o screziato,

che

si

fabbrica in Eijitto. Per vestire


la

tali

ca-

micie ripiegano sulle spalle

stoffa
,

sovrable

bondante della eccedente larghezza

ri-

stringono al corpo con una cintura. Al

diso-

pra di questa

camicia

le

ricche

portano

un
faz-

caftan di tela d' India,

Non

ho

mai

veduto

loro in capo altro ornamento fuorch


zoletto,

un

ma

esse

portano
le

cerchietti,

anelli,

braccialetti
alle

come

musulmane
^

degli altri paesi


ai

uaii^ alle braccia

alle

gambe^

piedi.

DI Ali

Be7
si

ijrj

coQimercio della Mecca


in

limita alle ca-

rovane

tempo

del pellegrinaggio.

Ho

gi fatto

osservare che ogni anno va diminuendosi, onde


facile
il

calcolare

il

progressivo
citt.

vistoso
si

de-

cadimento della da

santa

Vi

ricevono

Djedda
la
si

le

mercanzie d'Europa,
dell' Egitto

che fan;

no
e

strada

e
via
,

del

mar Rosso
ispecie

hanno per
ludia
le
,

la

stessa

molti
in

prodotti
il

dell'

dell'

lemeu

ed

caff:

carovane di Damasco,

di
il

Bassora

dell'Egitto, e deil'Iemen portano


e fanno de' vicendevoli cambj.

rimanente,

La consumazione

della

Mecca dimintiisce o^ni o


delle ric-

giorno in ragione della diminuzione

chezze. Generalmente parlando la fortuna degli


abitanti quasi tutti

fVehhaili

Bedovini,

ed

Arabi miserabili

si

ristringe alla possessione


altri

d'u

cammello,

e di

pochi

bestiami.

Vivono

quasi nudi sotto tende o baracche, non avendo


altri

mobili che una scodella di legno, alcuni


,

piccoli pajuoli

un vaso per riporre l'acqua,


,

una

tazza di terra
di
letto
j

una stuoja che loro


pietre

llen
il

luogo

due

per

macinare

grano, uno o due


piovana
:

otri

per cou'iervare l'acqua


stato

in

cos

misero

quale

ali^

mento

offrir

possono per un commercio attive

1*58'

Vi aggio
A.

passiva?

fronte

eli

ci
di

vedonsi
tele

alcuni

personaggi riccamente
die, e di
scialli

vestiti

delle la-

di

Cachemire, o

di

Persia.

Le donne Bedovine
uoa
-

dell'interno del

paese,

escluse

quelle

del pi alto grado,

noa

hanno

altro abito che


,

una camicia grandissi-

ma
nero

di tela turchina

un

velo nero

colore di

con di coi sul viso, un ampio mantello o velo


di

lana,

anelli,

braccialetti,

ed

altre

simili

cosucce.

Chiara cosa e dunque che una popola7-ione


di

cos

limitati

bisogni

non potr
,

mantenere

un considerabile commercio
che

fin

tanto

almeno
che im-

non

sia

incivilita

cosa presso
deserti
,

possibile in

un paese

di

dalla natura

condannato
alla
iui<5eria.

alla superstizione,

all'ignoranza,
pot sortire
lo dovette a

Se per alcuni
slato di

istanti

da

cos infelice

nullit,

quell'impulso momentaneo
dello
zelo

dell'effervescenza,

religioso;

il

quale
,

non
suo
il

potendo

lungo

tempo
lascia

sostenersi

nel

raffreddapaese nel
povert.

mento

rapidamente ricadere
di
la

naturale
Gli

suo stato

barbarie
nobilt

di

storici
,

vantano

della

nazione
il

Araba
giogo

che

non pieg
o de'

mai

il

capo sotto

de' Greci

Romani:- ma

questa-

DI
una
falsa

Aci Bey
dedotta
la
j

5o
dagli

conseguenza

avveni-

menti. Se l'Arabia ebbe

fortuna di non soglo

giacere a dominio straniero


alla

deve pi assai'
carattere
degli

natura

del

paese

che

al

abitanti.

Qual' quel capitano che volesse sae

crificar gente

denaro

per conquistare

vasti

deserti
stabili

popoli

che
,

non
se

possono

formare
le

corpi politici

non quando

opij

nioni religiose uniscono tutte quelle

volont

che verun altro legame unire non [lotrebbe a


cagione dell' isolamento di ogni trib
sterilit
,

e della

del suolo

che ricasa ogni coltivaziole

ne

per

conseguenza anche
?

relazioni so-

ciali

che ne derivano
e

La Mecca
della lingua

Medina
,

sono

bens

la

culla

Araba

ma

per cagione dell'igno-

ranza generale questa lingua va


e variandosi per

degradando

fino
in

nella

pronuncia con tanto


che
viene
scritta

pi di

facilit,

quanto

senza

le

vocali, e perch

ricca di aspirazioni
capriccio
,
,

che

ognuno
di

modifica

suo

per

mancanza
altro

una prosodia nazionale


tendente
a

e di ogni
e

mezzo
la

corservirue
:

perjein

tuarne
vece

primitiva

tradizione
,

e
si

perci

di andarsi

perfezionando

corrompe

ogni giorno per le viziose espressioni paitico*-

i6a
lari

Viaggio
alle

diverse

trib

commercio

cogli

stranieri.

L' abito dei Mecchesi


gli

simile

a quello

de-

Egiziani,

composto
,

cio

d'un
un
cintura
,

en'/sch
altro
,

ossia
si

caftan esterno

staccato da

che

unisce al corpo
,

eoa una
di

d'

una
pap-

camicia

d*

un pajo
;

pantaloni

e di
l'

puzze
gl'

o pantoflole

ma
,

questo

abito de,

impiegati

superiori

de' negozianti
Il

degli

impiegati del

Tempio
,

ec.

basso popolo noa

La che

la

camicia
l'

ed un pajo mutande.
sopra

D' ordinario

arabo Bedovino porta


cappotto senza
le

abito
fori

un largo
per

maniche con
Questi capalter-

due
potti

passarvi

braccia.

di

lana sono per


,

lo

pi a strisce
della

nalive bianche e brune


za d'

ognuna

larghez-

un piede

ali*

incirca.

Gli abitanti della citt portano berrette rosse


col
retta
giallo

turbante
,

ma
di

Bedovini non hanno berla

cnpronsi

testa

con un fazzoletto
nere
,

sparso

strisce
in

rosse e
di

diago-

nalmente piegato

forma
il

triangolo, e semdi

plicemente gettato sopra


le

capo,
acuti
sul

modo che
sulle
I

due punte degli angoli


,

cadono
dorso.

spalle davanti

l'

altra

Bedofazzo"-

tu akjuauto ricchi portano

su

questo

DI Ali
letto

Bey
in
il

161
forma
grosso

un pezzo

di mussolina ravvolta
i

di turbante;

ma
,

poveri che formano


affatto

delia uaz'one

vanno quasi
impiegati
di

nudi.
,

Tranne
piccolo

g'

del
,

tempio
gli

ed

viti

numero
armati.

negozianti

abitanti soao

sempre
gran
la

Le

armi

pi

visitate

sono

il

oollello

curvo, l'alabarda,

la

lancia, e

mazza; alcuni, ma non molti, hanno


il

aa-

cora
I

fucile.

coltelli

hanno una guaina


lo

di

forma

assai

bizzarra: questa, oltre


coltello
,

spa-^io

occupato dal

ha un prolungamenlo

curvo

in

for-

ma

di

mezzo cerchio

terminato con una


pi

palletta,

o con altro ornamento

meno

complicato. Questo coltello viene portato obli-

quamente
volta a

innanzi
,

al

corpo

l'

impugnatura
ban-

sinistra
la

la

curvatura
allo
;

dall' altra

da

punta

in

in

moo
trovansi
,

che

moinsi
:

vimenti del braccio

destro

assai

comodati da simile disposizione


mantiene

che

nou

che

per
l'

la

forza
in

dell'

abitudine

tanto vero che

uomo
ai

ogni stato

ed

ia

ogni

luogo soggetto

capricci della moda.


piedi e

Un
cinque

bastone lungo quattro


al pi
,

mezzo o
di ferro,

armato
di

di

una punta

d ordinariamente

un'altra piccola

punta

aG2
Beli' estremit

Viaggio
inferiore ci

che chiamasi alasuperiore

barda.

La

lauia

o la punta

sempre

pi lunga d'un
la

piede

non
,

ha

costautemente

stessa

con figurazione

essendo ora larga ora

stretta,

con ferro

di

lancia o di bajonelta ec.

Molte

di

queste alabarde

hanno

il

tronco sed' ottone

minato di piccoli chiodi e di


dair alto
al

anelli

basso.
consiste
in

La mazza

un

bastone di circa

quindici linee di diametro, e terminato con un globo


di ventisei in
le

lungo due piedi,


dello
stesso

legno

trenta
di
i

linee
ferro.
fucili

di

spessezza. Alcuni

portano

mazze

Assai rari sono


si

ali'

europea

non
pe-

vedono quasi ohe


affatto
:

fucili

miccia

assai

santi e rozzi

pure
fatti
,

trovansene

alcuni

pochissimi assai ben


assai

ed

io

ne

vidi
,

uno
si

bello

tutto

intarsiato

d' avorio

che

Toleva vendere per cento venti franchi.

Alcuni
circa

arabi
,

portano
altri

certe

scuri
di
,

lun^jhe

due piedi

vanno armati
d un
,

bastoni

del diametro

maggiore

pollice

lunghi

quattro piedi e mezzo


parte inferiore.

e coperti di ferro nella

L' arma de' soldati a cavallo

una

lancia

lunga due piedi e mezzo

ornata di u niaz-

DI

Ali Bey

iG3
;

20 di piume nere alla imboccatura del ferro

r altra punta

del bastone vien chiusa da


il

una

piccola punldj colla quale

cavaliere fissa la

sua lancia in terra perpendicolarmente quando


vuole scendere da cavallo.
Gli arabi dell'

lemen

portano
la

una

spada
diritta
,.

,.

ed uno scado
lar^a
;

la

spada ha
o

lama

e-

gli

scudi

sono

di

metallo

o di
e

legno durissimo, o di pelle d'Ippopotamo;


questi

sono

pi

stimali

tutti

sono

ornati

d'incisioni^

ma non hanno ohe un


aridit del paese

piede di

diametro

Tale

1'

che non
n
gli

si

vede

veruna pianta intorno


vicine montagne.

alla citt,

sopra le

Ho

gi detto ohe
;

erbaggi

e vengono da lontani paesi que piante da me trovate fanno parte del mio^ erbolajo. Forse in altre stagioni dell' anno se'
le

quattro o cin-

ne troveranno di altre specie per


1'

ma non
meno
i

si

pensi

di

trovare
di

alla

Mecca

niente
,

che

abbia
poi
di

apparenza
:

una

prateria

giardino
cui
la
vi

arena e pietre sono


fu
liberale

soli

oggetti di

natura
si

quegli abitanti.
,

Non
opera
i

semina

verun

grano

che

sarebbe

affatto

perduta, non essendovi


di

neppure
bench

prodotti

spontanei

ogni

suolo,

i6i
ingrato. In

Viaggio
somma non
zio
si

trovane che

Ire

o
la

quattro alberi nel luogo ov' era


casa
otto
di
altri

nn
,

tempo
e sei

Ahoutaeb
sparsi

del Profeta
in
e

od

qua

e l
,

diversi luoghi.

Questi alberi sono

spinosi

producono
,

un
da
i

piccolo fruito

somigliante allo zenzuino

arabi detto ISbbek. Presso


lo Sceriffo

ad

una

casa che
il

possiede fuor di citt verso


di
j

nord

vedesi
di

una specie

giai-dino

con

piantagioni

palme
di

dattilifere

che viene innaffiato colle

acque

un pozzo.
del
le

Persone

paese
nascite

m\

assicurarono

che

matrimoni e
da
feste

non sono accompagnate


si

da allegrezze come

costuma negli

altri

paesi

musulmani

io

non ho veduto a
veruna cedella ATaa^a,

celebrarsene.
I funerali
si

fanno pure
il

senza
piedi

rimonia. Portasi

morto

a'

ve

fedeli -che

trovansi presenti fanno una


la

breve preghiera pel morto dopo


eauoiii'M ordinaria
il
;

preghiera

ed

in

seguito vieu portalo

cadavere fuori della

citt

per essere sepolto

in una fossa. Per tale funzione innanzi ad una


delle

porle del tempio

sulla
:

pubblica
la

strada

una quantit

di

calalelli

famiglia

del
si

defunto

manda

a cercarae uao

j sul

quale

DT

Ali Bey
degli ordinar]

i65
suoi abiti

pone

il

corpo

vestito

seaza verun ornamento.


il

Dopo

sepolto riportasi

cataletto al suo luogo.

Ardente
ragio.ie

il

clima della Mecca non


sua
latitudine
la

solo, in
j

della

geografica

ma

parlicolarmente per
fica

sua posizione
Il

topogra-

in

mezzo

nude montagne.

maggior

caldo da
di

me
il

osservato fu di
il

gradi e
il
il

mezzo

Reaiimur

fehbrajo verso
di

cader del
giorno

sole, ed

minimo

i6 gradi

16

dello slesso mese alle sette ore del mattino.

Avrei desiderato di raccomodare

il

mio

igro-

metro

ma non me
un
capello
:

lo

permise
forse

la

la

difficolt di

trovare

cosa

sembrer
vera. Gli
i

inverosimile,

ma non
il

perci

meno
,

nomini hanno
della

capo raso
sono

affatto
:

ed

peli

barba

non

buoni

le

donne

poi

per una specie

di superstizione

non darebbero
,

nn
si

capello per
po-ssa

qualunque cosa
e

temendo che
maleficj
si

far servire a sorlilegj

con-

tro di loro.

Per

tal

motivo quando

stanno

pettinando hanno la pi gran


lire

cura di seppel-

segretamente
;

capelli

che loro

cadono

di

capo
si

lo

stesso caso

sogliono

fare

allorch

tajiliano le

unghie.

tutti

gli
:

uomini sono
i

seuti

da

cos fatte superstizioui

Wehhabi

v6G
per altro pensaTjO

^Viaggio
affatto

diversamenc. perch
li

air epoca del loro pellegrinaggio

vidi

farsi

radere

sulle strade

le

quali rimasero in
teste
,

modo

coperte delle spoglie delle loro

che sa:

rebbersene potuti riempire dei malterassi


tutti questi capelli erano

ma

corti ,

nou essendo
mio

pi lunghi di

un

pollice.
il

Non avendo
servazione

potuto aggiustare

igrod'"

metro mi trovai privo di uno de' mezzi


;

os-

ma
mia

posso non pertanto dire

che

durante

la

dimora
il

alla

Mecca

1*

aria fu
era

costantemente secca;
di

vento

dominante

S. 0.
3

Il

cielo fu alternativamente

sereno o

coperto

come

ne' paesi

temperati

ma non
di

osservai verun

cambiamento subitaneo

tem-

peratura

e d'umidit, quali provai ? Djedda.


il

Pare che

clima

sia

san,

non osservandosi

molte malattie, u malattie crouichej

ma nemvecchie.
affetto
io

meno
Tochi

vi

si

trovano

persone
i

molto
,

sono

ancora

ciechi

ninno
che
l'

<lair oftalmia

egiziana.
facile
,

Dal

poco

ce

ho detto

1'

argomentare

eccessivo

calore dell^ eslate


colle finestre
offrire sul

poich in tempo d'inverno

aperte

appena

si

pu

di

notte

corpo una leggiera coperta

di letto,

ed

il

butirro aucc in questa stagione

sem-

DI
pr-j

Ah
,

Bey
il

x6^
daiJeggiare
di

liquido
sole

come l'acqua. Sotto


ardeote

d'

due gradi

al

dentro

della

zona torrida, nel fondo d'una valle di


,

arena

chiusa da montagne iguude


,

senza
,

ruscello

Senz' alberi

senza vegetazione
il

tutto

concopie ad accrescerne
za dubbio r Onnipossente
cai vi
la
,

calore estremo. Sensi

degn

di
di

collo-

sua casa

per

consolazione

quegli

abitanti

che senza ci avrebbero


cos

aflatlo

ab-

bandonata
Alla

ingrata

tc^rra.

Mecca
non
ne

come

negli

altri

paesi nausol^

mani
pure
medici

sonovi
vidi

medici propriameale delti

io
,

due che ardivano


avrebbe

intitolarsi

uno

de' quali

dovuto
:

inco-

minciare dal carar se iredesimo


pirici

questi

em-

solevano

impiegare

quasi
,

sempre nella
pratiche su-

cura delle malattie preghiere


perstiziose.

e
il

Dopo

ci inutile
,

soggiugnere
altri

che non
tori
fi

si

trovano farmacizti

vendiabitante

di

droglie medicinali,
gli

Quando un
zenzero

amraala, un barbiere

cava sangue
;

e
gli

gli si

fa

bevere moli' acqua


dell'
3

di

poi

acqua miracolosa dello


e per fare
i

Zemzem
si

in

be-

vanda
giare
1'

bagni

gli

fanno

mane
Dicf

garofani,

cannella, ed
la

altri

aromi,
di

aQf>r:ii;alo

secondo che

volont

i68
o

Viaggi
o
guarisce.

muore

Avendo
mio

portata la
i

mia
dosi

piccola spezieria, curava io stesso

miei

mestici

ammalati.

Il

padrone di casa
:

trov preso da una febbre intermittente

dopo

averlo

preparato,

gli
il

feci

prendere un vomiti-

vo, che predasse

suo effetto;

ma
j

all'indolo

mani

invece

di

trovarlo

sollevato

trovai
ra-

pi alterato cbe mai.

Non sapendo quale


crisi
,

gione trovare di cos straordinaria


la

seppi
,

sera per accidente


stato

andando
al

al

tempio
di

che

la notte era

portato

pozzo

Zeni-

zem

ch'era slato bagnalo

coli'

acqua fredda,

e fattagliene

bere

quanta

poteva.
i

Tornato a

casa riconvenni seriamente

domestici cbe ave-

vano tenuto mano a questa clandestina operazione,


e

ricominciai

la

cura del mio

hhazin-

dar

che guar nel tempo ordinario.

Il

famoso

balsamo della Mecca


citt;

tuli' altro

che un prodotto di questa


qui
raro
i

che

anzi

assai

non

pu

trovarsene che
dell'

quando

Bedovini delle altre regioni

Ara-

bia ne portano per accidente.

Un iKmo, che
istrut-

per esseie
to,

mecchese
,

era

abbastanza

mi

disse

che
dal

questo

balsamo
di

provie-

ne

specialmente

territorio
,

Medina,

che col dicesi Blsan

e che

suoi

compa-

DI
trioni

Ali Bey
1'

in<j

non conoscono neppure


il

albero che lo

produce,

quale chiamasi Gilcad.


tutta
1'

Osservai in

Arabia

la singolare

usan-

za di farsi tre incisioni perpendicolari al lungo


di ogni

guancia

lo

che

fa

parere

la

maggior
cicatrici.

parte

degli

uomini

marcati

da

sei
ai

Interpellai
tale
farsi

pi persone
:

intorno

molivi
,

di

costumanza
cavar

alcuni
,

mi

risposero

per

sangue

altri

eh' era

una

marca
casa di

colla quale dichiaravaosi schiavi della

Dio

ma

in

fondo

queste scarificazioni
lez^:

moda che impone riguardate come una bella

sola

uguale
cui le

alle

pitture turchine nere e roS'i


il

se
'a

di

donne copronsi
fa

volto.

E
i

pure

moda che
coltelli

loro portare anelli al naso

curvi che rendono incomodi


:

moti

delle loro braccia

ecco cosa

1'

uomo.

Tm,

111.

170

Viggio

CAPITOLO
Caf^ali.

XXXVII.
Altri ani-

mali.
gite.

Asini.

Tappeti.
Fortezze.

Sul/ano Sceriffo.
la

Cammelli. Corone. Case Situazione


di

Monta'

dello Sceriffo.

politica del-

Mecca.

Mutazione
,

dominio.

Beled-el-Haram
l'

ossia

Terra
dell'

Santa

del-

Islam.

Montagne

Hediaz,

EiMA

di

terminare

la

desciizione della

Mecca
Arabi

non devo onimetlere


tanto
io

di parlare de' cavalli


il

famon
?

in

tutto

mondo. Ma che potr


ne troverebbero cento
Sceriffo
,

dirne

A
i

pena
del

se

nella

guardia

sultano

sei

al

pi plesso
rabia.
il

particolari della
cos
rari

capitale
i

dell'
,

A-

Sono

presso
testa di

Bedovini

che

sultano

Saaoud

alla
pil!i

di

cinquantamila
iu

Vehhaliti non ha

dugento

trecento

cavalli, e questi pure

dell'

lemen.
sono
brulli
,

E
zina

quelli
e

che

io
,

ho

veduti

piccoli
di

grossolani

tranne una mezza doze

mediocri

due

tre

assai bflU.
assai

Oeneralmeutc

parlando sono

fortissioii 3

^i Ali Bey
Vf-loci
al

iij^
soffrire
i

corso

capaci d

luogo

ierapo la fame e la sete. Tali sono

vantaggi
ti'

e' cavalli Arabi. Generalmente sono


}re grigio learilo
;

un coj

hanno

la

lesta

assai bella
j
1'

in coda sottile, l'occhio scintillante

orec-

chio
I

fino.

cavalieri
3

trattano

loro cavalli barbaraa

mente

servendosi
,

come
fanno

Marocco

di

morsi
la

durissimi
i>occa.

che

loro

insanguinare

Ad
fo
j

eccezione di alcuni soldati dello Scerifselle

che hanno

speroni,

tutti

gli

altri

arabi montano colle sole paniotline senza staffe


,

su questa specie di scranna corrono


i

colla!

rapidit del lampo. Tutti

Wehhabiti

slesso figlio del sultano


tal

Saaoud cavalcano

ia

maniera.

Di tanta scarsezza di cavalli conviene darne


colpa
alla
sterilit

dei deserti

ove

il

solo

camche

mello pu vivere e viaggiare


cavalli

comodamente. I
il

non hanno
d'

come
j

cammello

un poco

erba secca

non dandosi loro che

rarissime volte orzo o avena.

Ma
dell'

la

patria

di
la

questo

nobile
i

compagno
cavalli

uomo non

Mecca

migliori

arabi trovansi

nell'

leaiau

e ne' contorni dell*

1IJ2

\lAGGro
,

Siria

e di col
:

vengono coiuloui a Costanti-

nopoli

ma

io

ne parler pi opportiiaameute

altrove.

Quantunque
ni della

piccoli, eccellenti sono


;

gli

asi-

Mecca
Il
;

non

per
la

migliori di
sola bestia

quelli

d'Egitto.

cammello

da soma
agli
cli-

del deserto

un

dono

della

Provvidenza
cocente

abitanti ed a viaggiatori
nia.

di questo

Che sarebbe mai V Arabo senza il cammello ? Quali umane forze avrebbero bastato
per unire pi
di

ottantamila
nel

uomini

alle

fal-

de

del

monte
,

Aarafat
il

giorno del pelle-

grinaggio
aniijjali ?

senza

soccorso di questi preziosi


il

Lasciamo
da soma

cavallo,
paesi ove

l'asino
1'

le

altre bestie

ai

abbondauza
;

delle

acque somministrano buoni pascoli

ma

per

le

due Arabie, dette dagli anlicbi geografi,


e

i eirea

Deseria
,

pel

Sabhara
il

o graa
,

deserto d* Affrica
tesoro per
vansi
j

Dio cre

cammello
contrade.

vero

gli

abitanti di
,

tali

Tro-

vero

alcuni

asini

che vanno frein

quentemente dalla Mecca


ore
;

Djedda

dodici

trovansi d' ordinario nelle grandi carovane


cavalli
e

pochi
SODO

pochi asini

ma
nulla
di

questi
in

noa

nulla
dell

assolutamenle
quantit
io.

para-

gone

immensa

cammelli che

circolano nel desei

DI

Ali Bey
assai

i^S
Leu
trattati

Questi animali sono


loro padroni
,

dai

ma

sono condannati a travagliare


;

fino air ultimo

respiro

essi

moojono

sotto la

soma

e le strade sono coperte delle loro ossa.


Ira
i

Io non trovai veruna sensibile diversit

cammelli dell'Arabia e quelli

d' occidente.
j
i

Per

alimentare questo prezioso animale


e gli
fasci

cavalli

asini,
di

si

vendono

in tutti

mercati piccoli

erba secca.

Vidi alla Mecca una specie di vacche senza


corni
j

con una gobba sul dorso

mi

fu

detto

che queste bestie vengono dai paesi pi orientali,

servono per montura e per carico

viaglatte.

giano con molla celerit e danno molto

Trovansi in
che
s*

citt

pochi cani

que' pochi
ai

incontrano rassomigliano

assai

cani
altro

da pastore. Alla Mecca


paese

come
I

in

ogni

musulmano
di

questi animali sono erranti,


gatti

liberi e senza

padrone.

sono della specie


^

medesima
pi piccoli.

quelli d'

Europa

ma

alquafilo

Trovansi montoni

di

coda grossa assai

alti

meno per
ridionali.

di quelli delle altre contrade

medi
,

Vidi pure nel


gentili

paese

una

specie

capre assai

di conveniente

grandezza

che hanno corna lunghe pi

di

ventiquattro

t->-ji

Viaggio
j,

pollici

piccole

vacche

buoi

con

brevi

corna come quelli di Blarcicco.

Gr inscui

vi

sono rari

assai,

pochissimi

ce potei raccogliere. Vidi un giorno uno scorpione nel grande cortile del tempio che camnninava colla coda rivolta sul dorso
eoi sassi
^
:

fu ucciso
la

quando

ferito

stese

coda

parvemi che avesse pi


ghezza.

di

sei

pollici di

lun-

JNon ho mai altrove trovati topi cos

arditi

come
terra
io
j

alla

Mecca. Tenendo

io

il

mio

letto
^

in

tutte le notti
la

mi saltavano addosso
con
indifferenza

ed

guardavo

cosa

perch

qualche colpo bastava a metterli in fuga:

ma
fossi

una
ben

notte che aveva applicato del balsamo di


,

ginepro ad un mio domestico


pulite le
i

bench mi
,
1'

mani con

un drappo
due
forti

odore
bello

chiam

sorci

intorno a me, che sul

pii

del sonno
alla
ilo.

mi

diedero

morsicature

mano destra , e mi risvegliarono sbigotTemendo d' essere stato morsicato da qualvi

che animale velenoso

applicai

subito

del-

alcali volatile
stati
i

ma

conobbi ben
j

tosto eh' e-

rano

sorci.
il

Feci allora
letto
,

ma

inutilmente^

sospendere

mio

perch

trovavano

modo

di entrarvi ancora

saltandovi dai

mo-

DI
bili
ai

Ali BtY

l'-jS

pi vicini. Son questi perfettamente uguali

sorci

domestici d' Europa.

Sonovi molte
delle pi grosse.
eraiivi
al

mosche comuoi

pochissime
cimici

Le
,

pulci

e
si

le

non

frequenti

raa

non

poteva
d' altri

andare
schifosi

tempio

senza

imbrallarsi

insetti.

Una

cosa da

me

riguardata come un avanzo


i

dell' antica

opulenza della Mecca sono

ricchi

tappeti e cuscini che trovansi nelle case. Sic-

come

questi

due

oggetti
,

erano

pi

coniuus

regali dei pellegrini


ocfiii

si

andarono accumulando
maniera
,

anno

nella

citt

in

che anche
ric-

nelle

pi povere case vedonsi dei vecchi

chiesimi tappeti.
I

Vebhabiti proscrivendo
cosa

l'

uso

delle

cogli

rone come

superstiziosa
d'

privarono

abitanti della

Mecca
raa

un

vivissimo
si

ramo
con

di

commercio

non

pertanto
i

continua

farne segretamente per


Jegni dell' India
j

pellegrini

varj

e dell'

lemaa^
Mecca

con odoroso

legno di sandalo.

Le

montagne

della

sono
parti
trttto

tutte
di

di

schislo quarzoso

con

poche

roccia

eornea. In questo paese quasi


ki sabbia non

quarzo

5:

che

una

decomposi:sione

S-

i-jG

Viaggio
,

quarzo

e la roccia cornea

il

feldspato

li

mica
strati

ec.

non sono che parti

accidentali.

Gli

sono obliqui sotto

diversi

angoli

d' iu-

olinazione, ed ordinariamente dai trenta ai qua-

rantacinque gradi, alzandosi verso

l'est.

La Mecca
ili

una
j

citt aperta

senza

mura
for-

alcuna sorte

ed signoreggiata dalla

tezza posta sulla

montagna detta Diebl-Djd,


abitanti

he riguardasi
tile,

dagli

come imprendidi
stata

bench presenti una strana mescolanza


e di

mura
Jjricata

torri

e penso che sia


,

fab-

a differenti epoche

senza alcun piano

regolare.

Qnaiunqoe
,

sia,

la fortezza principale altre

dello Sceriffo
tiche
3

che ne ha due
figura
di

pi
,

aneoa

fatte

in

parallelogramo
,

una torre ad ogni angolo


sopra due
valle
3

le

quali

trovansi
la

delle
al

montagne
l'altra

che
al

chiudono
sud.
al

una

nord e

Lo
pio
ai

Sceriffo aveva

un palazzo presso
maggior
fortezza

temdella

piedi
di

della

montagna

D/eelD/iad , che fu minato dai


lo

Wehhabiti , ed adesso

Sceriffo abila

in tre

grandi case unite vicine alla montagna BjebeU

Hindi, Innanzi a questa abitazione

fece porre

una

batteria di quattro

cannoni di bronzo.

Lo

Sceriffo possiede pure la casa

ch'egli abitava

DI Ali

Bey
,

l'j'j

prima

di

salire

sul trouo

una
citt

casa di

camgiar-

pagua poco distante dalla


dino di palme
,

con
,

un

una

casa a

Mina

tin' altra

ad Arafat
tarsi

ed una a Djedda^ ove suole por-nte.

frequentern

Aveva pure

un

palazzo

a Tait, che fu distrutto dai Wehhabit.

Tutte

queste

case

sono

come
e

altrettante
torri.

lortezze

circondate da

mura

da

L'attuale Sceriffo chiamasi Scherit Ghahel

ed
sore.

figlio

dello Sceriffo
di
gi

Msat suo predecesla

Sono

molti anni che

sua fa-

miglia possiede la sovranit di D"Ied el Harin,


e di

H'^draz
si

ni,a

anche

alla

Mecca, come a
di disputarsi
Sceriffo
e

Marocco
il

costuma

d' ordinario

trono colle armi.


di

L'attuale
politico

uomo

spirito, fino,

coraggioso;

ma

per niancanza d' istruzione trovasi abban-=


le

donato a tutte
quali
,

passioni, per soddisfare alle


specie di
gli

non

avvi alcuna

vessaz^ione
,

che non
gli

eserciti

sopra

abitanti

sopra
al
i

stranieri:
,

e tale la

sua inclinazione
i

rapina
deli

che

nemmeno

risparmia
di

suoi

pi fe-

servitori

quando crede

poter loro scioc-

care qualche somma. Nolla breve dimora eh' io


feci
ria

ne' suoi Stati

lo

vidi

fare

una soverchie-

che cost pi di

centomila franchi ad u

fjS

VrAGGIO
di

Dpfoziaute

Djedila

uno
le

do' suoi

favoriti.

Arbitrarle affatto
coaaniereio
,

soqo
sugli

imposte
e

messe sul

abitanti;
egli
le

vauno ogni

giorno crescendo perch


ritrovati

fecondo di nuovi

per accrescere

sue entrate. In una


tale
oii

parola

il

popolo
terra

ridotto a

estremit,.

che

in

tutta la

santa

non

sono ab-

battuto in una sola

persona

che mi parlasse
il

vantaggiosamente dello Sceriffo, tranne


goziante
j

ne-

di cui

ho parlato.
,

Oltre le tasse arbitrarie


il

con cui

opprime

commercio

rende

difficile

ogni speculazione
stesso

ai negozianti,

prendendo

egli

una parte

attivissima nel

commercio
o

co' suoi vascelli.

Noa

pu
lo

caricarsi
,
:

scaricarsi

verua

bastimento

particolare

se
e

prima non lo sono quelli delsiccome


questi ultimi
,

Sceriffo

sono

pi grandi

di

miglior costruzione
,

e montati

dei migliori equipaggi

assorbiscono la maggior

parte del commercio del

Mar Rosso con

pre-

giudizio dei negozianti, che Irovansi ridotti nella

pi dura schiavit.
Riguardansi gl'Inglesi come
si
i

migliori ami-

dello Sceriffo

pel diretto

interesse che gli


delle Indie.

lasciano godere nel

commercio

Noa

perci

li

risparmia egli quaado crede di potere

DI
eoo suo
utile
fai"

Ali Bey

179

loro qualche

sopercliiera. L'an-

no passato no grosso bastimento inglese carico


di riso
,

venne

Djedda
il

il

capitano

cb' era

sbarcato trorando

prezzo di questa
di

derrata

troppo basso
lo

risolv
il

portarsi

altrove:
tutti
i

ma
di-

Sceriffo pretese

pagamento di
il

ritti

come

se

avesse sbarcato

carico
il

sul luo-

go.

Dopo

alcune calde discussioni


altro

capitano-

non trov

modo per
,-

sottrarsi

alla

rapa*
l'

cita dello Sceriffo

che quello

di forzare

ecila

del porto.

Da poco tempo
Maldive
^

essendo morto a Djedda

il

capitano di un grosso
lo

bastimento

delle

isole-

Sceriffo s'impadron
,

all'istante
il

della nave e del carico

sotto -prelesto che


,

capitano essendo morto nel suo territorio


a lui

era*

devoluto
lo

tutto

quanto

gli

apparteneva.coi

Poco dopo
cianti
le

Sceriffo in societ

commerbastimen-

di

Djedda mand questo

stesso

neir India accompagnato da un altro di sua


:

propriet
carico
:

e T
i

uno

1'

ajtro

con

ricchissimo

ma

Francesi se ne iiiipadronirono^ e

ne rilasciano un solo dopo averne levato tutto


il

carico.

La

notizia di questa presa fece molta^


,

sensazione allo Sceriffo

che

me

ne

parl al
eh' io'

mio arrivo

alla

Mecca, ed avrebbe voluto

38
ne
scrivessi ai

Viaggio
miei conoscenti d'

Europa
accadde

raa

io lo

consigliai a scriverne direttamente al go:

verno Francese
l'

ma perch
i

ci

Deldi

istante in

cui

IVehhahiti minacciavano
la

occupare difinitivaraente

Mecca

lo

Sceriffo
in

ieraeva che discoprendosi eh' egli

fosse

re-

lazione coi cristiani

non

si

attribuisse

questo

passo a qualche mira politica^ e ne fosse seve-

ramente punito.
scrivessi
gli
j

Insisteva

perci

che

io

ne

fidandosi interamente di

me, com'e-

diceva, e delle mie relazioni;


lo ridussi
a

ma

ad ogni

modo
'

scriver egli medesimo.

Man-

d pure due
di

lettere al

governatore

dell' Isola

Francia
.

che

gli

Arabi

dicono
i

Diczlra

Maurs
stimenti
il

pregandolo di rimandargli
r

due ba-

ma
i

il

silenzio del

governatore palesa

poco caso

fatto di

queste lettere.
,

Malgrado
nullit cui

suoi difetti

la
i

quasi

totale

vauno riduceodolo

IVehhaLt, lo
influenza
le

Sceriffo conserva ancora


porti dell' Arabia
zioni ch'egli
,

molta

nei
rela-

ed

Cosseir per
e gli

ha

coi
j

Mamelucchi
a

abitanti

dell'altro Egitto

come pure

Saonken ed a

Messoua
bissinia

ch'egli possiede sulle coste dell'

A-

in

nome
,

del sultano di Turchia.


^

Os-

servai

pure

DOS senza sorpresa

che

queste

DI
pracipe non areva
zione.

Ali Bey
i

sSi
della sna

pregiudizi

na-

All'epoca del mio arrivo


tica

la

posizione
Il

poli-

della

Mecca

era affatto singolare.


il

sul-

taao Sceriffo

ne era
si

sovrano
ili

naturale

ed

imaiediato
la

ma non

la-oiava
di

riconoscere

supremazia del sultano

Gostantiuopoli cbe

veniva ricordato nella preghiera del

venerd
il

quando
se
coi

il

sultano
,

Saauii, che occupa


proib
il il

pae-

WehJiaii
di

venerd

avanti

Pasqua
poli.

nominare

sultano di Gotaullao-

la

Porta Ottomana mandava pure

un Pail

sci alla

Mecca,

e dei

Kad per esercitarvi

potere giudiziario alla


a

Mecca

Djedda
l'

ed

Medina

ma non
,

pertanto

tutta

autorit

politica

etl

amministrativa reslava

nelle

mani

dello Sceriffo

che governava

il

paese

come
della

Sultano indipendente per mezzo de' suoi schiavi


negri detti
Ouis'ir
,

mentre gl'impiegati
di vivere

Porta accGQtentavansi

splendidamente

a carico dello Sceriffo.

Intanto
rit

il

Sultano Saaoudy

la

di

cui auto,

non era fondata che


,

sulla forza

facevasi
le

ubbidire

senza per altro aver prese


:

redini

del governo

ma

egli

non esigeva contribuzioni ,

i8a

Viaggio
rispettare
i

e faceva credere di
Sceriffo.

diritti

dello

Questi godeva degli attributi di sovrano


,

indipendente
de' suoi

disponendo della vita


,

e dei beni

sudditi

facendo a suo capriccio e pace


in

guerra.

Teneva perci
3

armi
;

tremila

uomini Turchi

Negri^ o Mogrebini
agli

ma

questi

uon bastavano per opporsi


Wehhaiii
,

avanzamenti dei

ed era forzato

di deferire alle loro


,

voglie^ di accomodarsi alle loro leggi


sciarli

di

la-

portare la guerra ove volevano; contento


le

di

conservare

sue fortezze in istato


conflitto

di

di-

fesa.

Da
e

questo
la

di
,

poteri
la

trovavasi
indivi,

compromessa
duale
gli
,
1'

propriet

libert

amministrazione della giustizia

abitanti pi ornai

non sapevano

a chi

ub

bidire.

Tale era
il

la situazione di questo paese

quando

26 febbrajo
si
j

del

iSc^ per ordine del Sultano


le

Saaoud
pubblici
tulli
i

pubblic in tutte

piazze, e luoghi

che all'indomani dopo

mezzogiorno

pellegrini, e soldati turchi o mogrebini

dello Sceriffo sortirebbero dalla


dell'

Mecca

e fuori

Arabia
,

,
i

come pure
nuovi
e

il

Pasci

turco

di

Djedda

ed
di

ed

antichi

Radi

della^
tal-

Mecca,

Medina,

degli altri

luoghi;

ch Qoa doveva rimanere yerua Turco

in paese.-

DI

Ali Bey
,

i83
nulla
la

Lo

Sceriffo fu disarmato
il

ridotta a

sua autorit, ed

potere giudiziario pass ia

mano La

de'

Wehhabli.

notte del
si

26

al

29 febbrajo
a
,

tutti

sol-

dati turchi

ritirarono

Djedda.

Una

pie*
alla

cola oarovana di Tripoli

che

trovavasi

Mecca,
part

lev
s

il

suo campo a mezzogiorno,

con

poca

precauzione,

che

temevasl

per la sua sicurezza.

Erano

rimasti
:

il

Pasci

Kad

pelle-

grini turchi

non

sapevasi

ancora a

quale
disor-

partito sarebbersi appigliati.

Tutto

era

dine, confusione, mala lede.


notte

Nella

seguente

due cento cinquanta


Sceriffo
si

soldati

negri al serle

vizio dello

arrolarono fra
il

truppe

di Saaoud. Tutti gli altri partirono

28 febin-

brajo

ed
i

il

Sultano

Saaoud dopo avere


e
lasciali
,

stallali

suoi

Kad,

35ooo
i

franchi

per

g'

impiegati del tempio


si

ed

poveri delia

citt,

avvi colle sue truppe sopra Medina.

Ed
Il

in tal

modo

termin

senza

spargimento

di sangue questa politica rivoluzione.

Beled-el-Haram, o

terra santa dell'Islam,

di cui la

Mecca

la

capitale

giace

tra

il

mar Rosso ed una


da Araborg

linea irregolare

che parte
loataao
da^

vealuaa

leghe

circa

i84
Djedda sud
j
;

Viaggio
descrive Dna curva
dal
,

nord-est

al

passaado

per

llemlem

dae
:

gioruate
di
l

di viaggio al nord-est della

Mecca

per
ca

Earna

distante circa ventuna leghe

dalla

pitale, ed otto leghe quasi


elle

all'ovest di
baula.

Taif,

rimane fuori

della
all'

terra

Di

qui

ripiegando quasi

ovest -sud-ovest

passa per
sulla

Dzataerk
costa
al
,

mette

capo

Mehherma

al

porto

detto

Alinarsa-lbrahim
nella

posta

sud-est di

Djedda

distanza verosimile
la

di Irendadue miglia.

Quindi

terra Santa

ha

presso a poco

b']

leghe di lunghezza dal norddal

ovest al sud-est, e 8 di larghezza


est al

nord

sud ovest.

Questo spazio

compreso nella
il

parte
d

del-

l'Arabia conosciuto sotto


o terra del pellegrinaggio,

nome
i

El Hediaz
non
esatta-

di cui coufiai

sono abbastanza

conosciuti per

poterli

mente
parte

descrivere.
dell'

Medina

Taif

fanno

bens

Hedjaz,

ma non

e\

Beledel Haram.

In tutta

la
,

descritta provincia

non
acqua

trovasi vedi

run fiume

non avvi che


,

1'

alcune

povere sorgenti
assai

e la salmastra di alcuni pozzi


terra

profondi.
deserto.
si

La
Per

saata

1'

dunque u
acqua delia

ero

conservare

pioggia

fecero delle cisterne alla

Mecca ed

DI
a

Ali Bev
altrove
;

85
s

Djedda,

ma non

onde non

vede

quasi verun giardino in cos vasta


I

superficie.

campi soMO

di sabbia

o di cattiva terra af-

fatto

abbandonata; e non
santa
,

seminandosi
i

grani
le

in

terra

si

mangiano

grani

fa

rine che s'introducono


l'

dell'alto

Egitto, dal-

leman

da Taif e
di

dall' India. Il

Beled el-Haschislose e

ram
di

coperto

montagne
sonovi

tutte

porfido,

ma non

grandi cordegliere.

Le

pi alte montagne del paese


,

sono

Me-

dina
santa

ed a Taifj citt posta fuori della terra


sopra un terreno abbondante di acqua,
,

e coperto di giardini

di

piante

fruttifere.

Le
che

sole

citt

considerabili della
,

terra

Santa
sono

sono la Mecca e Djedda


piccole

le

altre

non

borgate

villaggi.

Quando

un

pellegrino, da qualunque parte egli venga, giu-

gne

al

confine del Beled el-Haram, ossia terra


,

Santa, incomincia a santificarsi col laharmo

prende
Il

l'

Ihrarn

o sacro abito
,

di

pellegrino.

sultano Sceriffo
del
alte

bench

signore

natu-

rale

paese

non percepisce contribuzioni


a Djedda
al
,
il

che

Mecca ed
la

restante del

paese paga

decima

Sultano
di

Saaoud
Medina

mi

fa detto che gli abitanti

noa

p.lgaH0 veruna imposta.

386

Viaggio
alfrfi

Le

montagne

dell'

Hedaz forma;i9 nna


colle

linea obliqna, o

n angolo
queste

eoste d' Ara-

bia sopra

il

mar Rosso.
,

Dietro

quanto da

ho

potuto
ctie

osservare

partono
circa

Ta'if

trovasi
,

trenta
il

leghe

lontana

dal!

cesta

formano

confine del Beled el


all'

Haram,

e passano a
isole

Mohhar presso
;

arcipelago delle

Hamara

Y isok
di

di

Diebel-Hassea sem

Ijiaoii

appendice

queste

monlague.

CAPITOLO
J^otzie intorno ai
lglosi di

XXIX.

fVehhabti.
popoli.

questi

militari
tale.

pi

notabili.

Organizzazione.

Armi

Principi
Loro

re-

imprese

Capi'

Considerazioni.

Xmport ALTISSIMA pu UH gomo


Storia dei
quistasse
stati

diventare la
ac-'

Wehhabiti per
questa
j

l'

influenza che

nazione

neirequilibrio
si

degli

vicini

qualunque

volta

risolva di adreligiosi
5

dolcire r ansterit

de* suoi

principj
liberale.

adottando un sistema
stinansi

pi

Ma

se 0-

non
,

declinare

dall' austerit

del

kra

riformatore

non

probabile che faeciaaa

DI

Ah

Bey
ai

iS-j

gustare le scTere dottrine


Tliti j

popoli pin
il

iiicU

e
l

che possano stendere


dei

loro

dominio
tal

al

di

deserti deli' Arabia

ed ia

caso

la loro storia
al

non potrebbe rius&ire interessante


le

rimanente del mondo. Dar qui adunque

notizie che
sti

ho potuto raccogliere intorno

que

riformatori, e da loro medesimi e dagli at-

;anli de' paesi

occupati dalle loro armate; agosservazioni fatte sul luogo dietro


fui

giugnendovi
gli

le

avvenimenti di cui

testimonio

e parte.

Seheih JSiohamed-ibn- Abdoulweihb nacque


nelle vicinanze di sapere
di

Medina
dell'

ma non mi
anno
j

fu dato

n l'epoca

il

nome
all'

preciso del luogo in cui nacque: per altro pu


fissarsi

la

sua nascita
i

all'anno
a

1720
talenti

in-

circa.

Fece

suoi studj

Medina, ove dimor


ricopraticerti

pi anni. Dotato di con comuni

nobbe ben

tos'.o

che

le

troppo minute
dottori
,

che introdotte nel culto dai


principi supeisliziosi
,

che pi o meno

scosta^

vausi dalla semplicit del


rale del Profeta,

domma

e delia

mo-

non ne erano che un

arbitra-

rio sopraccarico,

ed abbisognavano
risoluzione

di

riforma,

siccome
no.
ii

cose atlentatorie alla purit del Corala

Prese perci

di

richiamare

culto alla

primitiva semplicit,,

purganda^

J88
lo dalle particolari

Viaggio
doUrine
,

restringendolo

nei limiti del letterale testo rivelat<.

Vide per

che Medina e

la

Mecca troppo

interessate a sostenere gli antichi riti, le usanze

ed

pregiudizj che le facevano ricche

sareb-

bonsi opposte alle sue riforme; onde

pens di

passare ne' paesi pi orientali facendosi


scere
alle

cono,

trib

degli

Arabi
del

Bedovini
culto
,

che

pi indifferenti nelle cose


abbastanza
loro
riti

non
i

istruiti

per sostenere o diffondere

particolari, ed altronde

non

avendo

interesse a sostenerne alcuno, lasciavangli

mag-

gior libert di disseminare e far abbracciare,

sen7a incontrare alcun rischio


Il
tilo
fatti

il

suo sistema.
al

Ahdoulwehhah guadagn
principe,
,

suo par-

Ibn-Vaaoud ,
arabi
stabiliti

graa

Schek
di-

di

a Draaiya

citt lontana
di

ciassette giorni di viaggio al levante

Medina

posta in mezzo ad

un

deserto.

Da

questo punto

incomincia l'epoca della riforma

d' -^ic^oa/weA-

hb l'anno i'j7.

Abbiamo

gi osservato

che

questa
,

riforma
riget-

era ristretta al testo del

Corano

che

tava tutte le addizioni degli spositori, degl'Imani


il
,

dei dottori della legge. In

coaseguenza

rifoaiatcre soppresse la differenza dei quat-

DI
tro
riti

ku

BkT
ptinto
io

189
noa port
conosciato
i'

criotossi

sl qual

peraltro T estremo rigore, avendo


alcuni
i'

IFihhabiti
di
essi.

che

seguivano

uno

altro

Ogni buon musulmano crede che

dopo
di
lui

la

morte

la

sepoltura dei Profeta,


al

la

anial

ma
gelo

siasi

ricongiunta

corpo,
la

salisse

paradiso montato sopra

giumenta
,

dell'Antesta

Gabriele della el Barak


di

che ha
,

petto
sto

bella donna.

Vero
,

che non queil

un

articolo di
lo

fede

ma

musulmano
qual

che non

credesse sarebbe
tale

risguardato

empio
che

come

trattato.

Abdouhvrhhah
era

dichiar questo avvenimento assolutamente falso,


e
la

spoglia mortale dei profeta

re-

stala

nel sepolcro
i

come

qui-lia degli altri

uomini.
acqui,

Presso

Musulmani
di

colui

che
di

si

stata opinione

virt

santit

viene

dopo morte
o
gli

deposto in sepiirato sepolcro


Vi
s'

pi

meno

ornato.

inalza

una cappella ove


la

abitanti

vengono ad invocare
a
la

sua

pro-

tezione

presso

Dio,

di

cui

riguardato
si
,

come amico. Se
graudEce
e
la

riputazione del Santo


il

agse

cresce

numero
si

dei

divoti

oe dilata
in

cappella, e
,

converte ben tosto


ina-

u tempio

che ha amministratori ed

1(^0
piegati scelti

Viaggio
per
l'

ordioario
e

tra

gF individui
i

della sua famiglia

per

tal

modo

parenti
ric-

del santo
chi
in

fanno bau tosto pi o

meno

ragione della pi o

meno

eslesa

ripu-

tazione del santo.

Ma
ad

per una strana bizzarria


si

accade spesse volte che


ri

accordino
pazzo
,

gli

ono-

della

santit

un

imbecille

riguardato qnal favorito di Dio


gli
ria

perch

Dio

neg
il

il

buon

senso.
il
il

Ne

cosa straordina-

vedere onorato
fellone che

sepolcro di

un sultano
saper-

o di un

popolo

senza

ne

il

perch, dicluar Santo.


i

Di gi

musulmani

istruiti
,

sprezzavano in
altro se

segreto tali superstizioni

comecch per
;

ne mostrassero

in

pubblico rispettosi

ma Acpiesta

duhvehha

dichiar

apertamente
ai

che

specie di culto reso

santi

un
, i

gravissimo
cui

peccalo agli occhi della divinit

onori

vengono
di ci
i

divisi

cogli

uomini.

In

conseguenza
i

suoi segnaci
i

distrusssero

sepolcri

le cappelle, ed

templi innalzati in onor loro.

Posto questo principio Adoiihvehhb proib

come grave peccato ogni


o di divozione verso
la

atto

di

venerazione
del Profeta
la
:

persona

non

gi ch'egli

non ne riconosca

missione^

ina perch sostiene che egli fu

un uomo eguale

DI Ali Ijey
agli altri
j

qi
Iddio
mortali
j

da cui
la

si

servito

per
e

co-

municare

divina parola ai
j

che

terminata la sua missione


ordinaria classe degli altri

era rientrato nella

nomini. Per
ai

tale

radi

cione

il

riformatore viet
il

suoi

satinaci

visitare

sepolcro del Profeta a


lui,

Medina;

parlando

di

invece d' impiegare

la forniola

adottata dagli altri

musulmani: Nostro Signore


Signore
il

Maometto

nostro

Profeta

di

Dio, dicono semplicemente Maometto.


I Cristiani
false

hanno generalmente
ai

adottate idea

intorno

PP'ehha'ti.

Suppongono
,

che

costoro non

siano

musulmani

denominazione
i

sotto la quale indicano esclusivamente

Turdevo
-

chi (i), spesso confondendo

nomi
io

musulmasuccessore

no ,

d'osmanli. Scrivendo
,

per

tutti j

far osservare

che
l'

osmanli

ossia

d' Osinan

epiteto adottato dal

Turchi ia
che
fu
il

memoria

del sultano di tal

nome

principio della loro grandezza,

che questo no

(i)

L'autore della Storia dei "Wehhabiti puh-~


caduto in quesi' errile-

hlicula in Parigi del 1810


rori'. ^

ed in uarj

altri

che possoio facilmente

varsi riscontrando la sua opera colla presente

de-

scrizione d' Ali-Bey. Tale la differenza che deve


esisiere tra gli sciittoii di cose lontane o vicine.

if)Z

Viaggio
nulla ha di
,

me

mano
farsi

comune con quello d musulche vuol dire uomo Islam, uomo dedi:

cato a Dio

di

modo che
i

Turchi potrebbero
Osmanli.
eccel,

Cristiani senza cessare d' essere

fVehhabli dicousi
;

musulmani per
d'

lenza

perci

quando parlano
che

Isl^m

non
per-

''omprendono sotto questo vocabolo che


sone della loro setta,
la

le

riguardano
e
gli

come
musul-

sola ortodossa.
ai
,
li

Turchi

altri

mani sono
han
,

loro occhi scismatici

Mauschri;

cio

che da-nno compagni a Dio


trattano

ma

non per

da
1'

idolatri

ed
la

iniedeli

Cojfar. In una parola


del

Islam

religione

Corano,

cio

il

riconoscimento
la

di

un Dio

solo ed unico-.
hiti
.

Tale

religione dei IVcliha^


veri

che

in

conseguenza sono
il

musulmani,

quali secondo

Corano
j
,

lo

furono Gesi Cristo,

Aliamo, No
feti

Adamo

e tutti gli antichi pro-

fino

Maometto

che

essi

risguardano

come r ultimo inviato di Dio , e non gi come un semplice dottore , siccome credono Cristiani , panando della credenza de' tJ''ehhalii

ii

(i)

perch

in

effetto

se

Maometto
il

non

(i)

/// fjuesto

errore cadde pure

citato autore

della sioria de^ AVehhabiti, ed altri ^ cie per

amnre

di

l'reyit

ommettcr d ricordare.

'

DI
stato

Ali Bey
Dio
,

iq3
non
i

un

inviato di

i!

Corano
,

po-

trebb' essere la divina parola

ed allora

/^eA-

habti sarebbero in contraddizioni con se

me-

desimi.
I

fVehhaht non

cambiano
altro

la

professione

di fede:

non avvi
il

Dio che Dio, Mao*


I

metto
blici

proffta di

Dio

banditori

pubpro-

dei

fFehhalti
nella

proclaoiano
sua
,

questa

fessione di fede

integrila

dall'alto

delle torri della

Mecca

che non atterrarono,


poter lojo.
il

come

nel tempio gi venuto in


lo

come non

farebbero essi, dacch

Corano

proclama cento

volte questa professione di fede

per indispensabile a'Ja salvezza dei Musulmani ?


I

IV ehhahit hanno pure adottata

la
,

seguente

professione.

Non

avvi

altro

Do

che
di

Dio
a
,

solo;
lui

non sonovi compagni presso


la

lui;

oppartrngono
vita
3

dominazione
;

la

lode

la

e
le

la

morte

egli

potente
professione

sod

pra

tutte

cose.
,

Ma
che

questa

fede particolare
Profeta
,

che fu pure
la

raccomandata dal
sia

non

toglie

prima non

pro-

clamata giornalmeale in tutte


noniche.

le preghiere ca-

Abdoulwehha non
Profeta
,

si

annunci
i

mai

come

non ebbe

fra

suoi altro titolo che

Tom. IJL

ig^
di dotto
scieih
il

Viaggio
riforma/ore
le
j

che

ha

voluto

purgare
i
,

culto da tutte
,

aggiunte che gl'Ima-

g'

interpreti

dottori vi avevano fatte

e ricondurlo alla primitiva semplicit del


rano.

Co-

Ma

perch V

uomo
ed

sempre uomo, vale

a diie imperfetto

inconseguente,

Abdoul'

vvehhab anch'
affatto

egli

caduto in certe piccolezze


alla

estranee al

domala ed
I

morale.
si

Ne

dar un breve saggio.


il ai

musulmani

radono

capo

come vuole un'


una
la

antica costumanza^
di
il

lasciano crescere

ciocca
;

cappelli

molti per non

portano
,

ma

maggior
dir

numero
per altro

la

conserva
,

senza darle

vero

troppa importanza
titolo.

e pi

per

abitudine

che

Tra

questi avvi taluno d'opiil

Bone che nel giorno del giudizio universale


Profeta
tarli
li

prender per questa ciocca per por-

in

paradiso. Questa usanza, pare, che


il

non
pure
e
la

dovesse essere

soc^getto

d'

una

legge

Abdoulwela ne giudic diversamente


ciocca fu proscritta.
I

Musulmani hanno costume


,

di

tenersi

una
o
le

corona in mano

di

cui

o per
i

abitudine
grani
tra coi

per divagamento
dita, o
si

ne passano
in

trovino
facciano

conversa/ione
soli

loro

amici

qualche

invocazione

ni A.LI
all'Essere

Bey

igS

supremo^ o qualche brevissima preIl

ghiera ad ogni grano.

riformatore fVehhabita

ne proscrisse

l*

uso quasi segno


i

supersU2oso,

Egli annover tra


tabacco,
vesti

gravi
dei
;

peccati

l'uso

del

delia

seta e

metalli

preziosi nelle

e nelle snpellettili

ma

poi
di

non riguard
spogliare

i;ome

peccaminosa
di

Y azione

un
dile

uomo

un* altra religione o di

un

rito

verso. I
stazioni
e

Wehhahlti proibirono
del

ai

pellegrini

D'eelNor o montagna Mecca

della luce

le altre

stazioni della

quali cose

sudel-

perstiziose;
l'

ad

intanto essi fanno quella

Amara
la

vanno a Mina

a gettare le pietruzze

contro

casa del Diavolo: tale


d'

T uomo
che

La
da

riforma

Abdoulwehhab

tosto

fu

ammessa da Ibn Saaoud


tutte le

fu pure

abbracciata

trib a lui

sottoposte.
le

Fu
trib
la

questi
,

xm
si

pretesto per attaccare


offriva
l'

viciae

cui

alternativa di adottare
il

riforma

di perire sotto

ferro del
il

riformatore. Alla

morte

d'

Ibu Saaoud

suo

successore

Abdc'

laatiz continu a praticare questi energici infallibili

mezzi

la

pi

leggiera

resistenza
le

gli

dava legittimo motivo di attaccare


trib ron

ripugnanti

una decisa superiorit


le

da

quel-

istante

sostanza de' vinti diventavano pr-

i{)6

VuGGro
il

priet AeTVehhahiif. Se
resistenza
si
,

nemico non faceva

se

la

trib abbracciava la riforma,

assoggettava all'imperio ' Ahdelaaziz , pria,

cipe dei fedeli

ed

il

suo

partito

acquistava

nuove

forze.

Gi padrone della parte interiore dell'Arabia


Ahdeaaz'iz Irevossi ben tosto in
situazione di

portare

le

sue viste sui paesi adjacenli. Incofare

minci
Postosi

dal
nel
,

un

tentativo

sopra

Bagdad.
di

1801
si

alla testa

d'un corpo
,

dromedarj

gett sopra

Iman Hossin

citt

non molto
polcro
Profeta
in

lontana da

dell'
,

Imano
esso

di

Bagdad, ov' era il tal nome , nipote


tempio famoso

sedel

un magnifico
in

per

le ricchezze

profuse dalla

Turchia e
re-

dalla Persia. Gli abitanti opposero quanta


sistenza bastava per irritare
1'

assalitore
;

non
e fuvec-

quanta ne abbisognava per

respingerlo

rono
chi
,

tutti

passati a

fil

di

spada, uomini
d' ogni
et.

giovani

e fanciulli

Mentre

eseguivasi questa tei-ribile strage, arnmazzate

gridava dall'alto d'una torre un Dottore VVehhalita


,

scannate futti

g" infed'^li
s'

che danno com,'


dei te-

pagni a Dio.
sori

Aldflaazh
che
la

impadroni

del

tempio

fece
citt
,

distruggere,

sac-

cteggi e bruci
in

che fu

convertita

deserte.

i Ali

Bey
Mecca

j<5[7

Di ritorno da
delaaziz volse
gli

tale

sanguinosa imprepa

A,
,

occhi alla
di
,

persuaso

che impadronendosi
tro
dell'

quella citt santa

cen-

islamismo
sovranit
:

acquisterebbe un
de' paesi

nuovo
che
del

titolo la

alla

musulmani
la

circondano

ma temendo

vendetta

Pasci di Bagdad per la

distruzione
dal

d'Imari
territo-

Hossein
rio
,

non os allontanarsi
figlio

suo

mand suo
padrone
Il

merosa armata contro

Saaoud con una nula Mecca ; il quale se


breve
resistenza

ne rese
i8o2.

dopo

del

sultano
^

Soheriffo

Ghale
fortificare
,

riliross

prima

Medina
,

che fece

poscia

a Djedda

che pure rese capace

di

difendersi

contro

TVehhablti.
attacc tutte le

Saaoud

moschee

cappelle

onsacrate alla memoria del Profeta e delle per*

sone della sua famiglia


polcri dei santi o
il

fece distruggere
eroi
in
altri

se,

degli

venerazione
edificj,

palazzo dello Sceriffo,


il

ed

consua
,

servando solamente
integrit.

tempio
si

in

tutta

la

Dalla Mecca

port sopra Djedda

avendo in pari

tempo staccato un corpo d'ar-

mata per sorprendere Medina. Queste due imprei=e

contro citt fortificate andarono a


costretto
di ritirarsi

voto:

Saaoud fa

Draai^a

158
ccgli

Viaggio
avanzi
della sua

armala
dalle

ridotta a pic-

colo

numero

noa meno

battaglie,

che

dalla peste e dalla diserzione.

Aveva

lasciata

noa debole guarnigione


teaer viva
in

alla

Mf^cca

per maodi

paese l'idea
santa
ritorno

della sovranit
;

suo

padre

sulla
al

citt

ma non
sultano

pot

sostenervisi

del

Sceriffo

Gheleb.

In novembre del i8o3 Abdelaziz


(inato

fu assasal
,

da

un

uomo

eh' erasi
il

messo
colpo

suo

servizio per

meglio assicurare
ardire e
il

che
per

ebbe

abbatanaa
f

sangue freddo
suo piano.
,

meilitaie

lungo tempo
sal

Saaoud
dominio

sul

trono paterno

pose paril

iicolar cura ad
sulle

estendere e consolidare
coste
di
^

suo

del

golfo Persico.

Poco

dopo trov

modo
Mdscate

rendere suo

dipendente
di

r Iman

di

e d' impadronirsi
la

Medi

dina l'anno

i8o). Del i8o5


ottenne
j

carovana
che
al

Damasco
enormi
'fornir

non

il

passaggio
fece
dire

con

sacrifici

Saaoud

Pasci
^

Stogi,, o principe de' pellegrini

che
colla

lion

voleva che questa

carovana venisse
si

scorta de'

Turchi,
il

n che

portasse

il

ricco

tappeto

che

Gian
il

Signore

mandava
;

ogni
cosa

anno per coprire

sepolcro del Profeta

Br Ali .Bey
risguardata ^s IV ehhahiti
calo.

199
pec>
fosse

come un grave
la

Voleva fioalaieule che

capovaua

tJnicamente composta di
soldati
j

veri

pellegrini senza

senz*
e

armi

senza

stendardi

seoza

musica

senza donne.
dichiarazione

Malgrado questa
salo la carovana di

V anno
fare
il

pas-

Damasco
,

volle

con-

sueto pellegrinaggio

senza strettamente
vincitore;

unigiunta

formarsi agli ordini del


alle

ma

porte

di

Medina

fu costretta

di ritirarsi

in disordine insegnila dai

Wehhahlti che oc-

cupavano

la

citt
gli

ed

contorn.

questi

aggiungano

avvenimenti

ch'ebbero

luogo

quaud'
quali

io

era alla

Mecca,

in

conseguenza dei
di tutta

Saaoud divent
,

assoluto padrone
di

Arabia

ad eccezione
nelT leman
tulio
il
,

Moca

di

poche
felice
;

altre

citt

ossia

Arabia

occupando

deserto che trovasi tra

Da-

masco
poche

Bagdad

Bassora.
estensione
vi
si

In questa vasta
citt;

di paese

sonov

ma
,

contano non

pertanto

alcuni milioni d'abitanti che vivono nelle tende

baracche
cui
la

sotto
essi

il

dominio

del

Sultano
^

Saaoud,
pagano

ubbidiscono
delle

ciecamente

decima

loro gregge, e delle

il

loro frutta. Questa

decima

tributo imposto

^0
dal Corano
,

Viaggio
e
;

Saaoud non chiede

vernn'altra

conlribuziooe

ma

tutti

suoi

sudditi

sono
egli
li

forzati di seguirlo in

campagna

quand'
,

cbiama

mantenendosi a proprie spese


oidiaato dalla
religione:
di

oome

vicn pure

modo
nuveruna

che

il

Sovrano de'
armale

Wehhabti ha sempre
gli

merose

che non
sue

costano
ogni
,

somma. Nelle
porta d'
i

spedizioni

caramello

ordinario due uomini


necc-ssarj

coli'

acqua ed
uomini.

viveri

per lui,

per

gli

Allorch vuol gente scrive al capo delle trib

indicando

il

numero
coi

la

il

luogo
si

ed

il

giorno
nel

della riunione.

Gli uomini
viveri
,

presentano

giorno

indicato
:

armi e munizioni

necessarie
I

tale

forza delle idee religiose!


le

Wt'hhaiti hanno

medesime
le

armi

dei

Mecchesi. Traggono dall'Europa


fucile eh' essi

canne

da
:

montano
polvere

assai
^

grossolanamente

fabbricano polvere e palle


te
,

ma
le

con
tutta
palle

poc'ar-

che

la

quasi
,

in

grani

g ossi

quanto un pisello

non sono
sottile la-

altro

che una pietra coperta


di

-da

una

mina
time
paese

piombo. Acquistano

questo metallo e
altre
;

lo zolfo alla
della
il

Mecca,
penisola

ed
d'

iu

citt

maritia

Arabia

ed hanno

salnitro.

DI
L* abito
quello
degli
figli

Ali Bet

affatto

201
simile

de'

VehhaU
arabi
;

altri

soltanto

ho

Dotato
oapelli

che

di

Saaoud portano
della
qu^rsto

latighi

come se^no
fa

distintivo

loro

famiglia.

MI
gli

detto
,

che
io

sultano
affatto

vive con

molto

lusso
altri.

ma

lo

vidi

nudo come

Draa'ifa capitale e'fT^ehhahili hvina grande


citt, a
S.

trenta
S.

leghe

all',

da
e

Medina, cento
cento sessanta a

0.

da

Bassora,

S. E.

da Gerusalemme.
le

Le

isole

Baharenn

ove pescansi

perle nel golfo persico lontane

cinquanta

leghe

da

Draa'iya sono soggette

Saaoud.

Il

fiume Aftan che passa lontano quat-

tordici leghe dalla capitale

sbocca in faccia a

queste

isole.

Stando a quanto mi fu detto dai


citt trovasi
alle

Wehhahit questa
tissime

falde di al-

montagne

ed

il

suo territorio abbon-

da

di

grani d' ogni specie.


fatte

Le

case di Draai^'a

sono
I

di

pietra.

IVehhahiti non hanno ordini

militari

tutta la loro tattica consiste


la
i

nel riunirsi nel seguirne

sotto
tutti

direzione di

un capo

suoi movimenti senza


:

conservare

alcun

ransparil

go

ma
,

la

loro disciplina

veramente
;

tana

r ubbidienza estrema

bastando

pi

9*

io2

Viaggio
ridurli
al

piccolo segno dei capo per


spettoso silenzio
la li che.
,

pi

ri-

o per sottoporli alle pi dare

migliori sono
Tribi!i
,

loro oidini
del

civili.

Ofiii

capo di

risponde

paganieato delle
degli

decime
per
la

della

presentazione
i

uomiui
alle citt

guerra.

Saaoud manda
;

Kad

del suo dominio

ma non
Pasci
,

ha n Ka'd , ossia
n
Visiri
,

governatori
impiegati.

altri

Il

riformatore
tito
il

AdGiihvehha
o

noa

assnnse mai verun

o d' onore

carattere

pubblico
e

fu

sempre

capo

della

sua setta

non pretese mai


morte, suo

distinzioni
figlio

personali.
gli

Dopo

a sua

che
di

succedette,

conserr lo stesso spirito

semplicit.
pres.o

La persona
Abounccta
,

pii

iufluentc

Saaoud
,

grande Schek
sotto

di

leman

che

tie-

ne molte truppe
ai.

gl'immediati suoi ordidi

Mi accadde
:

talora

chiedere
voi

ad alcuni

TVehhalili

appartewle
;

Saaoud:

Niente

affatto

siamo
t'

d'

Alounoda , mi
di

ri-

spondevano
strava
il

con COI

aria
di

fierezza

che

mo;

loro

orgoglio

appartenergli
la

lo

che mi Ja credere

che dopo

morte

di

Sa-

vmid potrebbe
in dvic parti
,

dividersi la setta

eWehhahit

e cosi farsi incapace di ulteriori

DI Ali
progressi.

Bey
altro

2o3
ostacolo
' in-

Vedo pure un

grandiniftnto nell' estremo rigore delle sue dottrine

onde questa grande popolazione che poco


e

produce
ai

poco
,

consuma
nella

riyparr in fondo
nullit
,

suoi

deserti

consueta

noa
che

per altro celebre che pei suoi ladrone^jgi.

Ma

forse

il

tempo

gli

far conoscere

r Arabia priva
re.

delle relazioni

ceaimerciali delle
sussiste-

carovane e dei pellegrinaggi non pu


Allora
,

la
il

necessit far cadere

i'iu'olle-

rauza

ed

commercio
sentire
ai

cogli

stranieri far
il

insensibilmente

Vehliahlti

vizio

d' un' austerit quasi

contro
;

natura: a poco a
le

poco

lo

zelo

si

raffredder

pratiche su,

perstiziose

che

sempre

sono

V appoggio
,

la

consolazione e la speranza del debole

dell' iil

gnorante,

dell' infelice

riprenderanno
la

loro

impero

e per

tal

modo
prima
,

riforma dei

IVeh-

hahiti scomparir

d' aver potuto consoe

lidare la sua influenza


il

dopo avere
di

vei'sato

sangue di pi
religioso.

raigliaja

vittime del fanatrista

tismo

Tale
!

la

ricissitadine

delle cose

umane
io

Altronde

credo che

Weihalili nel fon-

do

de' proprj deserti saranno


gi

sempre

invincibili ,
,

non

per

la

loro forza militare

sia per

Eoi
la natura del paese altra nazione
;

VlA-GGIO

noQ

abilabile
facilit

da

veruna

per la

eli' essi

hanno

di nascondersi ai loro

nemici.
la

Si

potr

mo-

mentaneamente conquistare
e
le

Mecca, Medina

altre

citt

marittime

(i);
a

ma
?

semplici

guarnigioni isolate in mezzo


serti
e

spaventosi de-

potranno sostenersi lungamente

Quando
i

presenter loro un potente nemico,


si

Weli'

haliti

nasconderanno per piombargli addosso


,

e sterminarlo

nelT istante che sar forzato di

dividersi per cercar viveri.

Ecco

motivi

che

m' inducono
mente
queste

a credere che
colla

non saranno
delle

facil;

sottomessi

forza

armi

appunto
si

sono

le

cagioni per le quali

sempre

salvata l'Arabi*

da ogni straniera

dominazione.

(i)

Come

il

Pasci d'Egitto^

MehemedAlyj ha

fatto nell'ora decorso anno i8i3.

DI Ali

Bey
XXXIX.

2o5

CAPITOLO
Ritorno
d'

AU Bey

a Djfdda.

ne geografi ca.

Notizie^

Sua

posizio-

Tragitto al'

V lemoa.

JLl 2
sette

d
giri

marzo del
alla casa

i8o-j
di

dopo
,

aver

fati]

Dio

e recitate le par-

ticolari

preghiere di congedo

ianauzi

ai

quat,

tro angoli del

Kaaba
.

al

pozzo
al

Zemzem

alle
j
s

pietre
sortii

d'

Ismaele

ed
la

Makam-Ibrahim
Be-l^oudaa
il

dal tempio per


felice

porla
,

lo che di

augurio

perch

Profeta

sortiva di l

quando aveva terminato


indi

il

suo pelalle cin-

legrinaggio

abbandonai

la

Mecca

que

mezzo

della sera

per tornare a Djfdda.

Appena

fuori di citt gli arabi che


tra

mi ac-

compagnavano contendevano
tanto calore che

di

loro eoa
iu

non

potei

mettermi
sera.

cam-

mino
luna

avanti le selle ore delia

L' atniodella

sfera era coperta iu

modo che
si

a fronte

eravamo

in

una

perfetta oscurit
fece
alto

Alle

quattro e mezzo del mattino

ad

bh dovar

dette

el-Hdda. Molti pellegrini che

ioG
lornavauo
alle

Viaggio
loro

case

coprivaao

la

strada

coi loro cammelli

ed equipaggi.
,

Alle tre ore dopo mezzogioruo

quantunque

ammalato

partii colla
^

carovana tenendoci nella


il

direzione d' 0.
si

poco dopo
pi
,

levar del sole

entr io Djedda. Dalle


fatte
al

accurate osser-

vazioni

presente

combinale
,

con

quelle della mia

precedente dimora
di

trovai la

longitudine Est

Djedda

=;

4^5"

64' 5o'',

e la latitudine nord 5i**

32* 42".

In
sabbia

questo ^paese
,
i

circondato

da

deserti
,

di

giorni piovosi sono


di

rari assai
,

fuor-

ch neir equinozio
le

autunno

epoca
per

in

cui

pioggie sono abbastanza


cisterne.

forti

riempire
sul

le

venti

che

dominano

Mar
,

Rosso

soffiano quasi

sempre dal
,

settentrione

fuorch
di

nei

mesi

d' agosto

di

settembre

ottobre che passano al quarto del mezzod.


I soklti

turchi

di
j

Djedda congedati

come
j

quelli della
e

Mecca

lasciavano la terra santa

non rimanevano

Djedda che

cannonieri.
,

"Vidi

imbarcarsi con bandiere spiegate


battenti

e tam-

buri

dugent soldati che


d' Affrica

lo

scheriffo

rnandava sulla costa


le

per

riscuotere
sulla
i

coatribuzioni

possedendo

egli
,

costa

d' Affrica

isola di

Saom^en

che

geografi

m
chiamano Sua^e?n
,
,

Ali Bey
come pure Messoria
ed
alcune
altre

297
sulla a

costa dell' Abissinia

isole

come

del Sultano di Turchia.


di
alla
si

Per ordine

Saaoud
Mecca
alla

erasi

soppresso

Djedda come
Tenerd che

nella preghiera del


,

fa

moschea
Il

il

nome

del

Sultano di Costantinopoli.

Kadi Wehhahita
tempo che
Sceriflo
.

era venuto a Djedda per aniirnuistrarvi la giustizia

in

nome

di
,

Saaoud

in

il

go-

Yernatore Negro

schiavo dello
la

con-

tinuava a governare

citt

in

nome

del suo

padrone. Questa

mescolanza
il

di

autorit

non

lascer di produrre

cattivo effetto che forse

ne spera
Oltre
delle
j

il

Sultano Saaoud.
,

Mudden

che

dall'alto delle
il

torri

moschea
,

chiamano

popolo
stabilito
^

alla
a

pre-

ghiera b

Wehhahiti hanno

Djedtla

una seconda specie


.bero

di banditori

che polrebi

dirsi esecutori per

costringere

fedeli

recarsi al tempio.
le

Alle ore indicate vanno per


:

strade gridando

Andiamo
spingono
alla
i

alla
tutti

pr-gh/era
gli
j

-,

alia -preghiera:

essi

abitanti

per obbligarli d'andare


bligando
gli

moschea

ed ob-

artigiani

ed
,

mercanti
i

a<l

abban,

donare

le

loro botteghe

loro
alla

magazzini

percb veogaiio ad assistere

pubblica prc-

ao8

Viaggio
com'
prefcrillo

ghiera cinque volte al giorno


dalla legge.

Prima che spunti T aurora gridafanno un


orribile

no pure
strade
zarsi
, 3

fracasso
il

per

le

per costringere tutto

mondo ad

al-

ed a venire
il

al

tempio. Quanto

non

ardente
tori

loro zelo! L'abito di questi esecu-

assai semplice

non avendo che un pajo


,

di piccole

mutande bianche
,

ed una coperta
bastone
di

ripiegata sulla spalla


in

ed un enorme
alla

mano

Seppi

che

Mecca

erasi

gi

cominciato a far uso di


isforzare
si
si
il

questi eccitatori

per

popolo a recarsi alla moschea;

ma

usa maggiore mederazione a Djedda perch


limitano
al

gridare
quelli

al

rimbrottare, ed allo
:

spingere
ci

tutti

che incontrano

almeno
dalle

quaito
finestre

mi accadde

di osservare

mie

che guardavano sulla gran piazza.


il

Durante

mio soggiorno a Djedda

vi

diede

fondo un grosso bastimento procedente da Bengala

con

bandiera

rossa
,

musulmana armata
carico di
riso.

di venti pezzi di cannone

Il

cooximercio riceve tulli gli anni quattro o cin<^ue bastimenti di questa

specie

che

portano

lue

il

riso

altri

prodotti dell' India.


all'

Tragitto
11

lemoa.
dell'

sabato

2i marzo, giorno

equino-

DI Ali
ZIO, m' imbarcai dopo
il

Bfy
delio

aog
Uopo
banchi

cader del sole sopra

una specie

di

battello
di

Saraok
i

un'ora e mezzo

ravvolgimenti tra
,

e gli scogli della rada

arrivai
a

al

bastimento

che

doveva

condurmi
sul

Saer,

era

un

diios

come quello

quale ero venuto.

A
no
che

quattr' ore e
si

mezzo del mattino


e fu
il

del gior-

23

lev

l'ancora,

bastimento
di scogli

rlmurchiato a traverso di una

infinit

chiudono

la
il

bocca

del

porto.
,

A mezzo
gett l'aa,

giorno rinfresc

vento d' 0.
in

si

Cora ad un' ora e mezzo


delta
altri
Il

una
all'

cattiva rada

Dflmaa
daos
era

ove Irovavansi
la
il

ancora cinque
strada.

che tenevano
grosso
,

medesima
nostro

mare

ed

baatimento

era gagliardamente
Il

agitato dalle onde.

marted .2
,

si

mise

alla
il

vela alle quattro

ore del mattino

e
,

bench
il

vento non fosse

troppo favorevole
sai

bastimento marciava assi

bene. Alle due dopo mezzogiorno


Liiglia

diede

fondo otto

lontano del villaggio d'Omelera eccellnte,


e
il
,

musk. L'ancoraggio

vi

re-

stammo
carico

tutto
di

il

giorno per ricevervi


quintali di
caff

soprac-

trecento

che
la

si

erano esportati da Djedda senza pagare


bella.

ga-

Tra

il

bastimeato e la gran terra eravi

2 10

Viaggio
isola

un'

bassa

mollo

estesa.

Il

capitano
e ri-

discese nella scialuppa

colle

sue
si

reti ,

port molto pesce.

Il

tempo

mantenne
il

co-

stantemente cnpOj e dopo mezzogiorno


rinforz
j

vento

ed

il

mare

in

alto

era agitatissimo era


al'fatto

mentre
quillo.

al

nostro ancoraggio

tran-

Mercoled 26.

Malgrado
la nostra

il

vento del nord che contrariava


,

direzione
il

si

mise alla vela; limare


Il

era grosFO, ed

vento violentissimo.

nostro

bastimento soffriva assai per causa del suo eccessivo carico. Si ruppe
1

antenna di un'altra
di ritornare all'an-

nave

noi

fummo

costretti
ci

coraggio d'Omclmufek. Col

raggiunsero avanti
,

sera altri bastimenti sortiti

da Djedda

cosic-

ch formavamo una squadra di dieci


contare altri
piii

<?co5

senza

piccioli bastimenti.

Venerd 29.
Alle quattro
e

mezzo

del

mattino
,

si

spiealle

garono

le

vele

con vento

contrario

ed

due
di

dopo

mezzogiorno
feci

entrammo

nel

porto

Arahorg. Mi

portare a terra, e raccolsi

alcune couchiglie e piante

marine. Aralorg
e

provveduto di
portati

pochi

giardini,

mi furono

alcuni cocomeri e cetriuoli.

DI

Ali Bey
dieci

211

Salato 28.
Si fece vela
alle
,

ore

poco dopo
farsi

mancalo
chiare

il

vento

la

nave dovette
,

rimuraltri

dalle

scialuppe

rome

tutti
ci

gli

daos. Alle quattr' ore della sera

ancorammo

presso ad Elsthaf.

Domenica 29.

Viaggiammo lentamente
riraurchiare
alla

al

N. 0. facendoci
di

per

mancanza
,

vento

sempre

distanza di tre miglia

o poco
a

pi dalla

costa in

mezzo ad

infiniti
il

scogli

fior

d'acqua.
e

Dopo mezzogiorno
sato
il

vento

rinfresc,

pas-

tropico,

si

diede fondo in

faccia

ad

Algiar alle quattr' ore.

mezzogiorno avemmo

lo

spettacolo straorII

dinario d' un combattimento di pesci


tranquillo presentava nello spazio
di

mare

cenlo in

cento

venti piedi
3

di

diametro

un

subitaneo

bollimento
e

accompagnato da molta

schiuma

da n grande remore. Ci durava un mezzo


3

minuto

poi

il

mare

tornava

tranquillo
la

ma
dudi

un minuto dopo ricominciava


Al
di fuori

stessa

scena.

intorno

al

cerchio

osservasi

rante questo

bollimento un

gran numero

punti, lo che indicava le parziali zulfe, corpo

a corpo

che slendevansi

e notabile

distanza

312
dal
il

Viaggio
campo
nel
di

battaglia.

TI

bastimento
,

rasent

cerchio nell'istante dell' attacco

sgraziata-

mente

punto

del
il

noezzogiorno

mentre

ie

stavo osservando
al

passaggio

del sole.
la

Posto

bivio tra

due oggetti
,

diedi
1'

prefereuza
di

air astronomia

perdetti

occasione

os-

servare

il

genio guerriero delle gen'i acquati-

che. I miei

compagni
veduto

di

viaggio

mi
un'
d'

dissero

che avevano

combattere

immensa
un piede
vide

quantit di pesci
all'

della lunghezza

incirca.
la

Mentre durava ancora


accorrere da tutte
le

battaglia

si

parti
di

anche

lontanissime

una

infinit

d' uccelli

mare

affatto
il

bianchi
d

che andavano svolazzando sopra


battaglia quasi
a
fior
i

campo
,

d'acqua
pesci

sperando

senza
i

dubbio,
piccoli
stalo

di

predare
vivi.

uccisi, e
era

forse
in

ancora
noi

La

pugna
gi

tale

quando

eravamo
esito.

troppo

lontani

per conoscerne

1'

Luned 5o marzo.
Si lev r ancora a

mezza
i

notte

ma dudi tratto

rando tuttavia
in

la

calma

Jaos erano

tratto
si

rimurchiati
lev

dalle

scialuppe.
di
citt

Alle

dieci ore
fSie
ci

un

vento

mezzogiorno,
di

port bea tosto alla

leruboa

DI

Ali Bey
un'ora
e

2i3
tre

ove sbarcammo feicemente ad


quarti.

Desiderava di andare a
il

Medina
malgrado

a
l'

visitare

sepolcro del

Profeta

assoluta

proibizione dei PVehhahiti.


chiosa assai
pellegrini
;

La

cosa

era

ris-

ma non
,

pertanto

trovai

molti

Turchi

ed alcuni Arabi Mogrebini

disposti ad esporsi

meco

ai pericoli

del viaggio.
la

Siccome
miglia a

il

mio capitano aveva


tutta la

sua

fa-

riemboa, ove
alcuni
di ritorno
i

flottiglia

docon

veva
lui

rimanere

giorni
il

convenni

che sarei

giorno otto d'aprile.

Feci tosto cercare

dromedarj onde viaggiare

pi

speditamente

ma

dispetto

delle

mie

diligenze
la

non mi

fu

possibile di

partire avanti

sera del successivo giorno.

Non

presi

meco
a-

che un piccolo baule con alcuni istromenti


stronomici
;

facendomi

accompagnare

soltanto

da

tre domestici.

ai^.

Viaggio

CAPITOLO

XL.

Viaggio alla volta di Medina.

Viene arrestato dai Wehhaiit.


che
to

gliene

derivano.

D/ideida.^
del

Dispiaceri

Viene rimanda-

con una carovana

d' impiegali

tem

pio di Medina.

il

L' lemioa.

LJ

scii da

lemboa
,

martadi 5i

marzo

alle

cinque della sera


dario
,

moulalo sopra

un
,

dromealeuni
circa

e seguito da tre domestici

da
da

pellegrini

Turchi

Mogrebini

cinquanta dromedarj.
Si

camminava

all',
,

un quarto

S. E. lungo
3

una pianura arenosa


d'ordinario

stenle ad intervalli

ed

offrendo qua e l alcune traccie di vegetazione:


i

dromedarj fanno pi
li

di

una lega

per ora; e noi


trottare
;

facevamo

di

quando

in

quando
robusto
:

ma

io
la

non

era

abbaslanzii

per sostenere

violenza del loro moto

onde

a mezza notte trovandomi estremamente abbattuto aia per lo scuotimento dell'animale, cbe

per r incomodila della sella tutta


senza
staffe
,

di

legno e

fui

obbligato di andare pi lenta-

DI

Ali Bey

ali

mente. Alle qualtr* ore del mattino camminava


all'est

est

in

mezzo

piccole nioiitagne, le

quali andavano serrandosi di

mano

in
alle

mano
sei

che andavamo avanti. Si fece alto

in

una

valle che io

supposi

lontana

i5

in

16

leghe da lemboa.

Le montagne da
tolte di
sohisti

cui
,

eravamo circondati sono


e

diversi

non

presentano
;

la

pi debole liaccia di
valle

vegetazione

ma

nella
bellis-

bench

senz'
,

acqua raccolsi alcune


e

sime pianticelle
specie di

tra

queste
fiori

una

rarissima
grandi.

Solanum con

assai
,

Io

mi trovava sempre indisposto


l'aurora
Il

ed ebbi avanti
vomito.
il

violenti-

eccitamenti

al

mercoled primo aprile, ripresi


per uaa valle
poste
di

cammifigura.

no

all' est

gingolare

Le montagne
trione

mezzod sono tutte


,

di

arena sciolta e bianchissime

quelle a setten-

compongonsi di roccie

di porfido, cornee,

e schistcsc.

La

valle

non La pi

di

cento
di

tef5e

di

lar-

ghezza.

Vedendo montagne
,

sabbia alte
di

come
non
,

quelle di pietra

non poteva a meno

meravigliarmi della forza che

aminacfhi

che tiene accumulata tanta sabbia mobile, seaza che


i

venti u portino

mai un

.solo

alom

2i6
sulle
li

Viaggio
opposte montagne di settentrione;
di
le

qua-

conteugono una bella collezione


diversi.

porfidi

di pasta e colori

Nelle
,

rupi

cornee

vedonsi belle gradazioni di verde


quali sono veramente singolari.

alcune delle

Da

questa valle passai verso sera tra grup-

pi di nere

montagne vulcauiche
di

che preseu-

tavauo pittoresche vedute


cipizj.

ro'larai e di pre*
salire questa
,

Di

si

cominci

linea

di
si

montagne

fino alle dieci della sera

quando

prese a scendere per


d* arbusti

V opposta china tutta


ci

ingombra

spinosi che

riuscivano

incomodissimi. Finalmente alle cinque del mattino oppresso dalle fatiche e dal disagio giunsi

a Djideida.

I
,

miei domestici mi levarono


e

dal

dromedario
rasso in

mi posero sopra
alla

il

mio mate-

mezzo

piazza.

Esemplare veramente
dottieri dei

l'asattezza dei

con-

dromedarj
la
:

ad ogni

ora

canonica

fermavano
Jova salh

carovana
cio:

e gridavano Jova salh,

andiamo a pregale, andiaognuno smontava


,

mo
do

a pregare. Allora
le

facen-

sue ablazioni colla sa])bia

e
si

dopo avere
rimontava

recitata la

preghiera in
il

comune

per continuare

viaggio,

Uua

sera

che

camminava

alla

testa

della

DI

Ali Bey
del

s.i'j

carovana sentendo
di

farsi
,

rumore

al di

dietro

me

tolsi

il

capo

e vidi

uno

dei condot-

tieri

de'

dromedari ohe con un


il

grosso

bastodi casa

ne in mano minacciala

mio maestro

e voleva obbligarlo a rotrocedere.


bito per infoi

Accorsi su-

marmi

dell'affare. L'

Arabo

tras-

porlato da un sauto
/4h
,

zelo
eh''

rispondeva sempre

Sid

AH Bey

pnccatore mai que-

sto!

che ha

egli

fatto?
di

no

E
:

un orrbile

peccatore. Gli

chiesi

fatto?
egli

nuovo

ma

che ha

E)^U

non deve andar


;

pi avanti^
io p'rm-'t-

non onder a Medhia


Il

non

ter mai.
dito,

mio domestico era


:

affatto sbalor-

lo replicai

delitto ?

io

ditemi dunque qual

Usuo
,

SI Sedi

AH

egli

fuma

tabacco

qucito grande scellerato; egli non

and'r
A.
il

Medina:
oltenui

non

lo
,

permetter mai.
dicendogli ohe

stento

di calmarlo

mio doignoe gli

meScOj essendo uno Sceriffo ujaiocchjuo,


rava del
lutto
gli

ordini di

Abdoulwehhab:

promisi a suo
le in

nome ohe non fumerebbe


la

pi. Vol-

che lo giurasse, e che gittasse


terra col suo tabacco che
gli

sua pipa
tali

aveva.
il

con-

dizioni

permise di proseguire
assai

viaggio.
in

Djiededa uq soggiorno

tristo

fondi

do di una

valle

con

case

bassissime fatte

Tom.

III.

10

Si 8

Viaggio
j

pietra a secco senza intonicafura

con

alcune

botleghe in cui

si

tiene

il

mercato. Sonovi al af-

cune piantagioni
fatto

di

palme, mala situazione


capo del popolo
,
,

raalincouira

II

sopran-

nominato Scheh-el Beid


naturali del paese
,

ed

il

kad

sono

adesso sotto
gli

il

dominio del
pagano
la

sultano

Saaoud ,

cui

abitanti

idiicima de' loro frutti.

della

nel deserto di
il

Medina

clie

cresce

l'

albe-

ro che d

balsamo

impropriamente
io

dett

Mecca. Siccome mi riservava


di

non poteva
al

trattenerle

mi

fare

ritorno

piie

indagini intorno a quest'albero.

Non potendo
medarj,
lasciai

pi soffrire la marcia dei dropartire la carovana, ripromettosto


,
,

tendomi di raggiugnerla ben


coricato in

restai

mezzo

alla

piazza

ve mi addorpresso
di

mentai

non

avendo

ritenuti

me
mi

che

miei domestici. Quan<io mi risvegliai

vidi circondato

da un gran numero

di

persone

accumulate vicino a
Apersi
la

me

che

mi

guardavano

mia

spezieria

che

portava

sempre
cat-

meco
tolico

posi delle filacce con

balsamo

su tutte le loro ferite o scorticature delle

.^ambe e delle mani. Mangiai in

appresso

un

cocomero

squisito che

mi

rinfresc a meraviglia:

DI

Ali Fy
istato

21T5
di

samente: pitre non era in


lotanlo
i

muovermi,
preparare
simile

miei

domestici
,

facevano
schevrra

quattro cammelli

ed una

quella di cui mi era servito nel viaggio

della
gio-

Mecca

e la

mattina dello stesso

giorno

ved Z aprilcj montai In questa vettura scorBlato soltanto

dai

miei

tre
il

domestici

e dal

oammeliere
di dove
detto
,

prendendo

cammino
,

di

Medioa

non era distante


dopo

per quanto
all' est.

mi

fa

pi di sedici legbe
ore
usciti

Due

da

Djidida

due
i

Wehhabit sortono
nostri cammelli
3

dalle

montagne, fermano

mi domandano dove vado. A Medina , loro rispondo. - Voi non potete continuare il vostro viaggio. Allora un capo
e

mi

si

present

con

due
,

ufficiali

anch' essi
infossi

montati sopra cammelli


ierroffazioni.

per farmi nuove


il

Sospettando
di

capo

eh' io
la

Turco

minaccia

farmi saltare

testa

ma
ele
5

senza lasciarmi atterrire


io
;

dalle sue
alle

minacsue in

rispondo tranquillamente
e le

chieste

mie

risposte

sono

attestate dai

miei domestici. Bench la mia

immaginazione
la
i

mi

richiamasse
a

in

questo
j

i^lante
tutti

notizia

che circolava
partiti della

Djedda

che
stali

Turchi

Mecca eraao

scanuaj noB

20
lasciai

Vr.i
di

GGIO
la

conservare
di

pi perfetta
loro

calma.
il

Mi vieae ordinato
naro
3

consegnar
quattro

de-

e gli

presento
in
,

pezze spagnuoie
essi
,

che aveva

tasca

ed

insistendo
di

per

avnne ancora
offersi

dichiarai
il

non

averne

ed

loro di visitare
io
i

mio

baule.
in
si

Suppo-

nendo che
costumano
alle

portassi

denaro
,

cintura

come

Levantini
;

non

acquietarono
il

mie negative

onde depongo
per

ournous

e comincio a spogliarmi

soddisfarli

Essi

mi fermano; ma vedendo il ordone dell'orologio, lo tirano, e mi costringono a rilasciarlo


loro.

Dopo
j

essersi appropriati

il

ournous
;

r orologio

minaccianmi
al

di

nuovo

poi

si

ri-

tirano indicando

condottiere
jove

dei

cammelli
i

un luogo
Ridotti
distrussi
gl'insetti

vicino,

dovevamo

aspettare

loro ordini.

che
all'

fummo

al

luogo determinato
cassetta

istaute

una

contenente

che aveva raccolti in Arabia, e getto

lontano da

me

le

piante ed

i
:

fossili

trovali in

questo tragitto
lettera

dall'

lemboa

inghiottisco
,

una
che
:

del

principe

Mulef Abdsulem
presso
di

poteva

compromettermi
al

que* fanatici

consegno
stre

mio maestro

casa

poche piae liruaugo

che tenevo ancora nei baule,

DI
affatto

Ali Bey
stesso

22?
i

tranquillo.

Lo

fanno

miei do-

mestici rispetto al tabacco che avevano.

Un momento dopo
vista

vengono
;

guardarci a
tardi
pei-

due

Vehhaiti
sbarazzare
:

abbastanza

lasciarci

da

quanto
,

poteva

comdiffi-

prometterci
colt di

sono di parere
in
ci

che

la
i

dividere
,

cinque persone

pochi

oggetti rapitimi

procurasse questo prezioso

momento. Altre due ore


Wehhahiti
,

dopo

arrivano
dall'

altri

dicendosi

spediti

Emir
la

on-

de riscuotere da
libert
3

me

5 00

franchi per
la

mia

si

ritirano dietro

mia risposta di

non aver denaro.


Poco appresso un
nuovo Wehhahita porta
sor

l'ordine di condurci altrove, e partiamo


lu
la
;

e dietro

ima montagna
intiera

vicina

trovo ....

mia

carovana

egualmente arrestata.
,

I miei compagni di viaggio pallidi


incerti

tremanti

della

loro

sorte

erano

circondati da

molte guardie. Mi pongo a sedere accanto agli

Arabi Mogrebini:
separato.

Turchi rimangono

in

lunga

Intanto arriva

nuncio che ogni

un Wehhabita coW av' pellegrino Turco o Mogre-

bino deve pagare 5oo franchi.


i

tale

domanda
chie-

miei

compagni

di

sventura

gridano

dendo

grazia colle lagrinae agli occhi; Rispetto

Sii
a

VlAGGTO
tranquillamente
le
,

me Hhn
;

d' avere

gi riquesti

sposto

ed appoggiai

rimestraBze di

infelici.

Gi

il

sole slava per tramontare


si

quando nn

Wehhabita

present dicendomi che l'Emiro


la

aveva ridotta

contribuzione a 200 francbi:


pianti per parte de' miei

nuove lagnanze, nuovi


compagni
,

ohe effettivamente
sera

non
ci

avevano di

che supplirvi. In sulla

conducono a
in

uno sfondato, ove


'

ci

dividono

due gruppi
nuovi

un

dall'altro
;

divisi.

Sopraggiungono

Wehhalit't

miei

compagni erano

atterriti ,

ed

io

medesimo temeva d'essere in breve tesanguinosa


scena
sui

stimonio di una

nostri

Turchi. Non temeva per riguardo mfo perch


veniva ric;uardato come un Arabo Mogrebino

ed
rio

Turchi non potevano deporre

il

contra-

ma non

perci era io
j

questi sventurati

che senza

meno afflitto per di me non sa;

rebbers esposti a questo viaggio


io

ed

intanto

non aveva veruna influenza


salvarli

verun

mezzo

per

da una terribile catastrofe.


altri

Dopo
dinano

un* ora d' angoscie

soldati
.

ne or-

di

montare

sui

dromedari

dicendo che

l'Emiro voleva esaminare isolatamente ciascun


di

noi. Costretti di rifare la fatta

strada nella

r>r

Ali Bey
immaginare
j si

22
possa
^

pi

oscura

notte

che

atlraversammo Djidida
ci

ed

poca

distanza
notte.
,

fecero far alto

pel
,

rimanente
venerd 3

della

Air indomani mattina

aprile
a

pri-

ma
biti.

che levasse
,

il

sole

continaammo
scoprire

retro--

cedere

scortali solamente da tre soldati


si

Wehha-

Non
Emiro

tard

un campo dt
presentato

belle

tende,
j

Supponeva

di essere

air

ma non
tempio
di

tardai
i

ad

accorgermi y
,

eh' erano
schiavi

g'

impiegati.,

domestici

gli

del

Medina

che

Saaoud
ci

scacciava dall'Arabia. Giunti al

campo,
i

fa

ordinato di riempire ad una sorgcote


otri,
e

nostri

senza lasciarci riposare


il

ci

obbligarenc

riprendere

cammino.
gli

Mentre

si

andavano riempiendo
il

otri

il

domestico che guidava


la

oiio

cammello pgr
si

cavezza, preso da subito terrore,


il

mise

a correre, traendosi dietro


porsi

cammello, per
carovana

meco

sotto la protezione della

degl'impiegati
do'

del
,

tempio,

Wehhabiti
j

levandogli di
a
terra

ma accorso uno mano la cavezavergli

za

lo
,

gett
e

dopo
alla

dato xxn
senza-

calcio

mi

ricondusse

carovana

dirmi una parola.


Ci fecero passare per Hamira
_,

piccola

btvr=.

D.2

Viggio
,

gata somglianlc a Diideida

ma

iu pi

amena

si-

tuazione

circondata da
j

giardini e da bellissi-

me palme

nel

centro di una gran valle, ed


bella

vicinanza
gli

della
otri
;

sorgente

ov'

eransi

riempiuti

sorgente
eccellente

considerabile

che

Somministra
alquanto
uscire
di

una

acqua

sebbene
a
farci
ci

calda.

Non
,

tardarono

poi

strada

salendo

le

montagne

lcero scendere dalle nostre cavalcature.


discussioni pel

Nuove

pagamento
fino
alle

della
tre

coitribizione

prolungaronsi
giorno.
effetti ,
I

ore dopo mezzotutti


i

Wehhahiti visitarono

nostri

ed in fine fecero pagare 20 franchi ad


;

ogni turco
di
tre

presero un hhah
ai

ed un

sacco
eli

biscotto

Mogrebini

impadronironsi

piastre spagnuole eh' io aveva scordate nella


cartella
,

mia

ed
di

"il

caftan che apparleueva

al

mio maestro
fiutava
e

casa.

Volevano
:

i5
il

franchi
vi
si

da
ri,"

ogni conduttore di cammelli


,

mio
all'

partito
rividi.

par

parlare

Emiro

pi non lo

Allora ne dissero essere asi

soluto ordiue di

Saaoud , che

pellegrininoli
subito
alla in

Tadano a Medina,
carovana

e ne riunirono

degl'impiegati

del

tempio,

che

questo frattempo passava in fondo ad una valle


scortata

da

altri

soldati.

In

tal

modo

termi-

DI
rib
,

Ali Bey
felicemente
,

22^
questo disag-

sto

per

dire

gradevole

contrattempo,
di

quantunque
non

mi

sia

rimasto lo sconforto

aver potuto fare

un

interessante viaggio, e di aver perduto l'o-

rologio che serviva alle mie osservazioni astro-

nomiche.
A.

mezzo giorno mentre disputavasi


contribuzione, quantunque non
,

intorno vedesse
colpi di

alla

si

alcuna nuvola
tuono.

udironsi cinque o

sei

Rispetto alla condotta tenuta dai


t
,

Wehhabl-

deve

riflettersi

che

noi

non ignoravamo
visitare
il

r espressa proibizione d' andar a

se-

polcro del profeta a Medina. Avevano dunque

scientemente

violata
1'

la

legge, ed
,

io

mi era
che

esposto a tentare
il

avventura

sperando
i

caso

potrebbe

favorirmi.

Dunque

Weh-

habti arrestandoci

non fecero che dare esecu-

zione
bilito.

all'

ordine generale precedentemente sta-

un'

La contribuzione esatta non era che' ammenda della nostra trasgressione. La


di esigerla fu

maniera
ra

veramente alquanto du-

ma

deve condonarsi ad uomini co poco

inciviliti.

Mi presero

l'orologio
gli

ed

il

boureffete-

lous

ma
.
.

perch lasciaronrai
Qcsti Arabi

altri

ti?

bench

WfthabUi
10!

2zS
snricliti
ili

Viaggio
di

Saaond sono
,

abitanti

di

un paese
d-

iVesco soggiogalo
assai

per

conseguenza

versi

dalla brillante giovent

Webhabita

del Levante ch'io aveva

veduta
1'

alla

Mecca;
,

perci

quando
,

mi

presero

orologio

ed

il

bournous
avanzo
di

gli

condonai di buon grado


del loro

questo
e
resi

antichi vizj

paese

grazie alla riforma A'

Abdoulwehhab
effetti
,

per aver-

mi

lasciati

gli

altri

e
i

gli

strumenti
tratta-

astronomici.

Le
i

minacce ed

cattivi

menti verso

Turchi non sono che una con-

seguenza del loro risentimento e del loro odio


contro questa nazione
,
il

di

cui

solo

nome

basta per renderli furibondi.

Questo sgraziato viaggio mi diede noa pertanto

una qualche
ed una vicina

idea del deserto

di

Medi-

na

conoscenza della posizione


,

geografica di questa citt


e

fissandola a 2

gradi

4o minuti

all'est dell'

lemboa.

Riuniti alla carovana

si

cammin
le

all'

ouest.

Speravo
clovuto

di

rimpiazzare
;

piante che aveva


la

abbandonare

si

tenue

medesima
mezzo

Strada

ma quando

la

carovana
j
,

fece alto alle


in

quattr' ore del mattino

mi

vidi

ad

lana valle affatto sterile

ove non osservai che

urna dozzina di piante di

niuna importanza.

DI Ali Ba:Y

22^
all'

mezzo giorno

il

termometro

marcava

om-

bra 28 gradi di Reaumur. Trovavasi

la

questa

carovana
ijopoli
,

il

nuovo
destinalo

Kadi
per

venuto da Costanti-

Medina

col

quale

aveva contratta domestichezza alla Mecca. Feci

pure

conoscenza

del
di

tesoriere

primarj

imdis-

piegali del

tempio

Medina. Questi

mi
gli'

sero che

IVehhahiti avevano distrutti


;

or-

iamenli del sepoicro del Profeta

che avevano
j

chiuse e suggellate

le

porte del tempio


tutti
g*

che
te-

Saaoud
sori

erasi

appropriati
in
tanti

immensi
li

accumulati

secoli,
il

fojterdar

(tesoriere)

mi assicur che
pietre

valore delle sole

perle

e delle altre

preziose

superava

ogni stima.

La carovana aveva un

salvacondotto di Salo

mudi
non

con cui ordinava di rispettarla,


forzata

che

imped che fosSe


si

ad abbandonare

!a strada lostoch

trov fuori della santa citt^


un' eccessiva contribula

e che le fosse imposta

zione.
della

Seppi pure che

carovana de' turchi


interamente
spogliata

Mecca
suo

era

stata
di
i

nel

passaggio
lasciati

Medina
:

non avendole
non
si

nemmeno

viveri

talch

sa

come costoro

abbiano

potuto

sopravvivere in

questi deserti alla sete ed alla fame.

a2^
Il
tr'

Viggi
giorno quattro
il

d' aprile scopersi alle

qnat-

ore

mare,

l'

lemboa
,

in

sullo

spoutare

del gioroo susseguente


tutta la
la

dopo

avere viaggiato
a

notte.

Recatomi subito
assai

bordo
alla

trovai

mia gente

inipieta

intorno
si

mia

sorte per le sinistre notizie che


se.

erano spar-

Cos

fin

questo viaggio

nel quale
,

dopo
la

aver

corso

grandissimo

pericolo

si

ebbe

fortuna di uscirne felicemente.

U J^nhoa-en-Nahkl
vasi
l'

ossia
all'

delle

Pahne

trO'

una giornata Fontana

E.

-^

N. E. del-

/^ra5oc-''Z-i?/!ar, ossia
in

del ilfnre. Questa citt

situata

mezzo

alla

montagna

ben provve-

duta di acqua, di bei giardini, e di una no


labile

quantit di palme
lutti

da cui ebbe
o

il

nome.

Gli abitanti sono


del Profeta
,

sceriffi

discendenti

grandi guerrieri. L' lemboa def

mare

posta in

una vasta pianura

che conin

serva evidenti traccie d'essere stata

tempi

non molto

lontani

abbandonata dal mare. L'alta


nel

marea entra ancora


liore della
citt.
Il

primo circondario

este-

muca

ed inonda una parte

della

suo porto

buono
,

potendovisi angii

corare le grandi fregate

ma
citt

scogli

ne

in-

gombrano r
Taslissioie

ingresso.

La

e circondata

mura

affatto

irregolari

del

diametr

Df Ali Be-y
approssimativo di 35o tese dall'est
di circa duecento dal
al

2-29

nord, e
pocase

uord

al

sud.

La sua
Le

polaiioue di circa tremila

abitanti.

sono basse

tetti

piatii.

Bench

T lemboa-elBahar
Sceriffo

sia

sotto

il

doclie

minio del sultano


vi

della

Mecca

spedisce un governatore col uorae d' Ous'ir

riconosce

ancora
vi

la

sovranit del sultano

Sasi

aoud
paga

che

tiene

un kad

ma non
gi
,

gli

veruna
la

cotitribuz'one.
d'

Non

perch

amino
abitanti di

riforma

Ahdouhvphhab
preso

che
il

gli

dell'

leraboa abbiano
;

nome
i

IVehhah'ti
j

ma

perch

ne

temono

se-

guaci

eh' essi

odiano

cordialmente.

Perci

sono
le

sempre

armati

per impedire eh' entrino


nel

truppe

wehhabite

loro

paese
colla

e sono

sempre

disposti a

respingerle

forza.

Fa-

mano pubblicamente
que
dai
ci
si

per le strade,

quantun-

riguardi

come

un grave peccato

Wehhabti.
portano
tela

Lo donne
mutande
velo
di

una grande
,

camicia e

turchina

con
capo
,

un
un
del

grande
anello

o
loro

mantello

nero
la

in

che
anelli

attraversa
dita
,

cartilatrine

naso

nelle

braccialetti

pendenti di
ne vidi

orecchie.

Sono

libere in

modo, ch'io

uaoUe

affatto

SGopertei.

2 5o
II

Viaggio
loro colore bronzino

come qnello" degli


vidi

uomini,

e tutte quelle ch'io

sono sgra-

ziate e defornai.

In tempo della mia


celebr

dimora

air lemboa

si

un pajo
rumore.

di

nozze,

ma non

ne
di

udii

che

il

Una

cinquantina

donne

pass tre notti cantando


colle

ed

accompagnandosi
notte
;

nacchere

fin

dopo mezza
in

nel-

r
in

ultima all'istante

cui
,

la

sposa

passava

dominio

dello

sposo

incominciarono
e

ad

alzare acutissime gridai con misura


tervalli
;

ad in-

battevano
di

in

pari

tempo

palma

a.

palma

modo che

rassomigliavano piuttosto
,

ad una squadra di furie

che ad una unione

di donne. Questa scena dur

una

mezz' ora

e cos termin
Tutti
spetto di
i

la

festa.

contorni

dell'

lemboa
;

offrono

I'

a-

un orrido deserto
j

non
coste

vi si trova

che pochissime piante

ma

le

del

mare

mi diedero molte Buone

belle conchiglie.

osservazioni

mi diedero per longitu-

dine orientale della citt 55* 12'


eervalorio di Parigi
,

x5"

dell'"

os.

e la latitudine setteotrio

naie di

a5 7' 6".

ni

Ali Bey
XL.

23i

CAPITOLO
Tragitto per andare
na\'e.

a Supz.

Isola

Omfhm.leh.

zione del viaggio.

Incaglio dell

Continua-

A- cidfnti diversi.

Sbarco
siegue

d' Ali
il

Bpy

a Gadiyahia.

Fro-

viaggio per terra.

JL
l'

uTTi

Daos che
riuaiti

trovaransi nel porto delquelli


altri

lemboa
j

che

venivauo

da

Djedda

ed a

molti

piccoli
il

bastimenti
giorno i5

carichi di caff,

misero alla vela

aprile a cinque ore e

mezzo del mattino

per

passare a Suez.

Il

mio capitano comandava i


altro era alla testa

Daos

dell'

lemboa; ed un

di quelli di Djedda.

In tre giorni

arrivammo
al

nella
S.

rada
l'

detta-

el-maado
dell*

di
3

dove vedeva

0.
il

isoletta

Okdi
mio

ove mi salvai dopo

naufragi

uel

tragitto

per venire

alla

Mecca.

Domenica ig

aprile.

Sembra che
facessi

la

sorte

non abbia voluto eh*

io

verun viaggio marittimo senza

qualche
A-

accidente. Alle quattro e

mezzo del mattino

sZi,'

Viaggio'
un
sei

nostra flottiglia fece vela eoa

leggler vento

che portava

al

nord

ed

alle

ore

il

mio
:

dao

iocagli sopra

uno
,

scoglio a fior d' acqua

la scssa fu tenibile

riport

una

grande

apertura
di

all'

estremit della chiglia dalla banda-

prua

per cui entrava l'acqua in abbondanza.


la

Come

dipingere

confusione ed

il

turbamento
.

dell'equipaggio io cosi fatale

momento

r-

Io mi affretto di guadagnare la scialuppa'


guito da

se-

due domestici
le

da pochi
i

pellegrini

portando meco

carte, ed
,

miei strumenti.
gli

Presenti a tanto disastro

tutti

altri
le

basti-

menti ammainano

le

vele, e

mandano
tosto

loro

scialuppe in soccorso del dao naufragato.


Il

nostro primo pensiere


di

ohe

fummo

in

sicuro, fu

presentarci per essere ricevuti


II

in

un

altro

bastimento
di

capitano cui prima

mi

rivolsi

rifiut

ricevermi.
;

Ebbi

lo

stesso
in

rifiuto
tali

da un secondo

mi

fu detto

che

circostanze, sventuratamente
,

troppo
di

freri-

quenti su questo mare cevere a bordo alcun

stabilito
,

non

uomo

n alcuna parte
il

del carico del bastimento naufragato finch

capitano non dia


cosa interessa
stretti
sorte.
il

il

segno di farlo, perch


onore.

la

suo

Fummo

perci^

d' aspettare

nella scialuppa la

nostra

m
Convinto
quantit

Ali Bet
di

2do
fermare
stiva,
^

dell' impossibilit

la
il

d'acqua
il

ch'entrava

nella

capitano diede

convenuto
di

segnale

tosto

fummo ricevuti a bordo Una parte del carico fu


luppe per essere diviso
alleggerito
si

un

altro bastimento.
le
j

posto sopra
sugli altri
,

sciae cos

Dao
tra

rimise a galla

venne

dar

fondo col rimanente della

flotta

un' isola
,

vicina e la terra ove fu scaricato affatto

di-

salberato e

messo

alla

banda.

Questa

scena

non

lasciava

d' essere

interessante.

Figurinsi

circa trecento marinai affatto nudi, quasi tulli


neri in
atto di
;

tirare a in

terra

il

carcasso
flotta

del

Dao

disalberalo
j

faccia tutta la
y

an-

corata

ceperta di pellegriui

e di pa.seggieri
,

cHiamati sui ponti dalla curiosit


capitano del naviglio naufragato
dito sedeva
sul
la
,

mentre

il

ancora storaltri

liaoco

e
;

gli

capitani
il

comandavano
multo
e
;

moaovra

aggiugnetevi

tu-

le

confuse grida che impedivano


fu lo spettacolo che dur

d' in-

tendersi
la notte.

tale

tutta

Gli

Arabi

Bedovini

non
in

mancano
somiglianti

mai

d'

accorrere coi loro battelli


,

occasioni

quantunque
,

assai
se

lontani dal luogo

del naufragio

per vedere

loro
si

riesce

di

Fubare qualche cosa. Molti

ci

avvicinarono

35i'
in
falli j

Viaggio
e se

fossimo

stati

soli,

non avr'ebber
sul-

lasciato di

spogliarci. Io
la

era

accampato
carico
e

isoletta

maggior parie del


al

g\

attrezzi

erano

mio lato,

battelli de'

Bedo-

Tni erano aocrati a poca distanza dalla

mia
r imsi

tenda

ma
la

noi

li

osservavamo. Intanto
talch
al
la
,

si

palmava

nave

mattina del aa
e
tutti
i

pot metterla pi,


della
flotta

secco

falegnami

travagliavano intorno alla medesima.

La

mattina del
,

19 mor un passaggiere sui

bastimento

pellegri-jo

Turco

personaggi

di considerazione.

Mor pure

un

marinajo

di

Tino de' v-ascelli del

sultano Sceriffo della Mec*

ca

furono sepolti senza

veruna

ceremonia

nell'isola.

Si continu

il

lavoro ne' giorni


la

21

22,

nel qual tempo presi

latitudine

dell* isola

che trovai di 25**


la longitudine

15^2^.". Non potei fissarne


,

per causa delle nubi

ma

credo

potersi fissare a circa

S3

5q' 4^''

dell'os-

servatorio di Parigi.

Nel dopo pranzo del 22

le
i

riparazioni

del
gli

dao erano terminate. Allora


equipaggi di tutta
metterlo a galla
io
,

capitani

la

flotta
si

si

riunirono

per

lo

che
,

fece durante la notte


al

HMzz

alle

grida

ed

tumulto

come

'

DI Ali
quanclo fa tirato
a
terra.
i

Bey
Si

2^^
occnparono
j

in

appresso a ristabilire
a rimbarcare
Il
il

cordaggi e le Tele

carico.

20

il

Dao
il

fu

compiutamente
sole era

ricaricato

ed avaati

cadere del

pronto per

mettere alla vela.

Di

fatti

alle

Venerd 2J. cinque e mezzo del mattino di-

rigendosi
venti rarsi

all'

0. con una serie intermittente di


e

variabili
alle tre

di

calme

si

and

ad anco-

ore presso

all' isola

Seihbna.

Salato 25.

Essendo

partiti

alle

quattro

mezzo

del

mattino con un vento


forte
,

contrario di nord assai

si
si

corsero
lasci
1'

parecchie

bordate

fino

alle

tre

ancoia air isola Aleb.

I cojpi di vento che

avevamo provati
tutti i

ave-

vano cagionale delle avarie a


il

bastimenti

nostro ebbe

1'

antenna spezzata
e

che

fu

ri-

messa
tirati

all'istante;

molti

altri

dao

furono

terra

per aggiustare
sera,
sette

le vele

squarciate*

Alle sette

della

dao

non

erano

ancora

arrivati.

Qual mare

mai questo! esso

cosi

sparso

di scogli e di banchi, che la pi leggiera negligenza basta per occasionare

un

naufragio

S3&
si

TlAGGIO
ad
ogni
j

deve

istante

attraversare

canali-

quasi impraticabili
terribil
!'

ed ordinariamente eon un
accresce
il

vento

che

pericolo

allarme.

Domenica 26.
Alle

cinque

ore
si

del

mattino

eransi

gi

levate le ancore, e
'

viaggiava airovest.

Alle

sette

ore

nu

dao
ci

dello

Sceriffo

fa,

cendo una

falsa

manovra
il

venne
;

sopra

e
se-

tocc dolcemente

nostro

bordo

ed

in

guito rivolgendosi da poppa torn sulla prora,


e la urt con tanta violenza che ne port via

una

parte. in

Fortunafameate quest'accidente ac-

cadde
di

un mare aperto
Luipd

e tranquillo

senza'

che

poteva avere pespnie const^guenze.


2<^.

Vedemmo
il

finalmente ricomparirei dqos^,cne


avfva tenuti addietro
:

cattivo

tempo

par*
,

timrao di conserva a sette ore del mattino


si

raggiunsero

qup' bastimenti
il

che

avevano

jeri

continuato

loro viaggio. Rinforzando


e di
fattosi
il

un
un-

Tento contrario d'ovest,


grosso
dici
e
,

mare

assai

fummo
come

costretti

ancorarci alle

mezzo

del
il

mattino

presso di un* isola


del
si

riguardata
^itto

punto di mezzo
,

tra*-

da Suez a Djedda

nella quale

venera

DI
i!

Ali Bey
detto
la

-25^

sepolcro di

un santo

Scherih Morgob.
cappella
isola
le
,

Dal mio bastimento vedeva

che
il

met casa

met baracca. L'


^

porta

nome

del santo

e
,

conte
piccola

tutte
,

altre

isole
,

Hamar

bassa

formata di sabbia

e circondata di scogli. Trovai la latitudine di


quest'isola di
aS** .{5'

4^" N.
era
era
gi
affatto

L' acqua della nostra nave


corrotta
dersi
il
,

onde p&r

beveria
era

duopo

chiu-

naso, tanto
lasciava

puzzolente;

ma

ad

ogni
e

modo

dopo

bevuta

nella

bocca

nella gola

un odore insopportabile.

Marted 28.
Alle cinque ore e

mezzo

del mattino la flotta

veleggiava

con

leggier

vento
giorno
si

che

ben

to&lo
rio-

manc.
forzato

E
il

dopo

mezzo

essendosi

vento contrario
alle

cammin

bastan-

temente per giugnere


sulla

quattro ore a

Va dj ih

costa d'Arabia porto assai

piccolo,

ma

bello molto e ben coperto dai ventile l'unico

di questa costa provveduto di buon'acqua.


arrivai vidi

Quando
mercato

un^

specie

di

pubblico

per

la

vendita dell'acqua: erano molti Arabia,


e

uomini

donne

coi loro

cammelli

e con

una

quantit d' otri pieni d' acqua posti a var^ or


diui sulla riva del mare.
.

30"^

Viaggio
fissare

Dietro buone osservazioni ho potuto


la

latitudiae

setlentrionale

di

Vadjih

2G*

i5' 39".

Mercoled 29.
I venti
<d\

di

nord- ovest
porto
,

con
ci

ci

permettono
tre

uscire dal
rinoasti

ove

raggiungruo

<ao

addietro.

Gioved 5o oprile.

Una

violenta burrasca

non permette

l'arrivo

degli altri daos. Io questi giorni d'ancoraggio

aveva raccolti diversi oggetti di storia naturale;

ma

accortisi

delle

mie

ricerche
,

g'

ignoranti

miei compagni di viaggio

ed

incominciando
questa rac-

a sospettare intorno
colta
j

allo

sgopo di

fui

forzato di sospenderla.

16
mo
costretti

2 Maggio.
gli
altri

Bench arrivassero

bastimenti, funo"

dal ^ento a restare ancorati.

Domenica
Finalmente tutta
alle
la

3 maggio.
flotta

usc

dal
a

porto

cinque
;

del

mattino

dirigendoci

nordpresso

ovest

ed a mezzo giorno diede fondo


scoglio.

ad uno

Luned

4.

Ad

un' ora dopo mezza notte

eravamo

gi

in viaggio

con

veoto

varibile

ed inlenotto

1)1

Ali Bey
fissato
all'

209
0.

delle

calme

fiach
al

N. 0.
,

ci

porlo

felicemente

porto di

Demeg
fiu

posto

sulla costa

d* Arabia.

Avevamo

allora

ge-

neralmfiDte tenuta la direzione di N. 0. e sem-

pre

rasentando
usciti

la

costa

ma

erayaino fusai-

mente

da questo

pericoloso labirinto di

scogli, che per tanta

parte della

nostra na-

Tgazione minacciava d'inghiottirci


stante.

ad

oga'

i-

Eccellente

il

porto di

Demeg

ben chiuso

da montagne che sembraronmi argillose, e si prolungano fino alla riva. Nel circondario vedonsi alcune piante
,

ma
Mi

in

piccola

quantit.

Ci

si

presentarono diversi Arabi ed Arabe per


fu detto che

venderci dei montoni.

questa

gente assai cattiva.

Marted 5 fno

all' 8.

Si spiegarono le vele allo spuntare dell'alba,

ma

rinfrescatosi

il

vento assai

si

dovette

dar

fondo
viaggio
si

alle otto del


si

mattino a
i

Lbpyot.
7 e

Poco
in cui

fece anche
all'

giorni 6

rimase
,

ancora presso ad nna delle isole


Struzzi.
g.

Naamn

ossia degli

Sabato

Alle quattro del tnattino eravamo in mare.


Alla calma

tenne dietro bea

tosto

un renlc

2^0

Viaggio
divideuHosi allora in molti
fili

contrarlo assai violeoto, che dnr no alle sette


ore
di
,

paralleli

modo
,

che

la

fl-otta
il

che

formava

un

solo
;

ordine
naentre

presentava

pi singolare spettacolo
vele,
cosi

un duo correva a piene


in

un

altro

rimaneva

perfetta

calma, e
linea
,

alternatila

vamente sopra
stanza di Un
'<li

tutta la

bench
fosse

di-

dno

all^ altro

non

maggiore

dugeato

tese.

Questo fenmeno
fissatosi
il
il

dur quasi
ali'

un'ora, quando
si

vento

0. N. 0.

pot

continuare
si

cammino.
l'ancora
a

Poco

dopo

mezzo giorno

gett

Kalaatel,

Moilah che
pu avere
ad ogni
ogni lato,

centi)

un

alcassaha
di fronte

quadrato

che
torre

tese
,

con una
in

angolo

ed

un' altra

mezzo ad

Entro r alcassaha
con una moschea.
assai polli
,

trovasi

un

cattivo villaggio

L' acqua
si

de* suoi

pozzi

buona

vi

trovano alcuni bestiami


di

e piantagioni

palme non

fuori delle

mura,
arido

ma

il

restante del paese

che

un

deserto. Gli abitanti

possedono alcuni pezzi di


1'

cannone che attestano


denza. Al
rossa
j

antica

loro

indipen-

nostro

arrivo

spiegarono
lo

bandiera

e la nostra

Qotta fece
il

stesso.

Alcuni

di loro vennero a visitare

nostro capitano ,

Bi Ali

Bey

2(1
smontate

ma

gli

uomini

di

poche scialuppe
e

per cercare acqua


ttennero con
tro le

comperare
di

comnaestibili

difficolt

essere
essi
,

ammessi ea!

mura
come

tanto

sono

dilTidenti

La-

gnansi costoro de' Vehhaid


seio
3

cbe

li

sottom.
,

gli
,

altri
al

popoli

deU' Arabia

al

loro dominio

ed

pagamento dell^ decima

ma non
baja
,

entr verno impiegato nel villaggio.


la

In questo luogo
in

cesia

forma

una

vasta

fondo
in

alla

quale situato V Alcassaba.


le
le

Vedevansi
l'

questo giorno
d' ordinario

montagne

del-

Affrica

che

ca^te geografiche

pongono lontane ottanta miglia da


Mo'ilah
titudine
,

Kalaat-el-

quantunque
di

assai

pi vicine.

La

la-

questo

Alcassaba

dovrebb* essere

di 1^" 10' 5t'\

Domenica
Si part alle

io.

due

del

mattino

con

leggici'

vento, seguito da una perfetta calma, durante


la

quale avendo fatte nuove orservazioni


jeri
pili
,

che
pi

confermavano quella di
dubitare
nella
dell'

non
di

potei

errore

di

mezzo grado
KalatU'

posizione che

le

carte

danno a
che
le

elMoilah. Osservai inoltre


vedute
il

montagne

giorno

innanzi
,

non

appartengono
le

allrimenli all'Affrica

come indicano
11

earte,

Tom, IIL

3^2

Viaggio
alla

ma

terra di
nell'

Tor,

fanno parte del capo

Mohamed
posta
ossia

Arabia.
ci

L'isola Schram, ove


air imboccare

trovavamo

ancorati
,

del
,

Bahar eLAahala
che
s'

seno del

mar Rosso

interna nel-

Arabia.

Luned

n
,

Marted 12.

Si ebbero due burrasche terribili che danjieggiavauo


il

dao

non

ci

permiseio di
,

ol-

trepassare la racla di

Ben~Hhaddem
alle

di

dove
Af-

idi
frica.

effetti vanaente

le

montagne

dell'

Mercold io-

Questo viaggio incominciava a diventare


sopportabile.
Il
1

in-

morirono
Sceriffo
,

quattro

uomini
sul

sopra un
nostro
j

dao

dello

un

altro

e ve ne avevano molti altri


,

gravemente
verna

ammalati

che rifiutavansi di prendere


in

medicamento

conseguenza de! loro sistema


stati

del fatalismo, di cui erano

vittima

loro

compagni. Medicava per altro alcuni


malati
,

altri

am,

due

feriti

cio

il

mio

capitano

che aveva una forte

contusione ad una

gam-

ba, ed
sotto
8
la

il

capitano A' un dao gravamente ferito

pianta d'

un

piede. Queste due

ferite
la

avvicinavano alla loro ^narigioue,

ma

mia

piccola spezieria era quasi esausta.

DI

Ali Bey

z^Z

Gioved 1^.
Si mise alla vela alle otto
a fronte
di

ore del mattino


,

un vento

assai

forte

e di

un mare

sparso di scogli

che lascia appena un angusto


j

passaggio alle navi


in

ed arrivammo

finalmeutc

un

be!

porto detto

Gadiy
1

alila.

Venerd

5.

Una
corati.

terribile

burrasca
jei-i
il

ci

forz a restare an-

Fin da

mio capitano

mi aveva
,

esibito di
i

procurarmi quattro cammelli


il

e tutti
,

mezzi di sicurezza per


avessi

mio viaggio
a

quaper
jD/e-

lora
terra.

preferito
avrei

di

andare
di

Suez

Veramente
,

amato
j

visitare

el-Tor

Tour Suina
potendo pi

ossia

Monte
alle

Sinai;
di

ma non
cos
la

reggere
j

fatiche
a

aspra navigazione

mi

disposi

partire
3

stessa sera,

montato

sopra un
,

cammello
da

scortato da

due miei domestici


uno schiavo,
lasciando
e

un cuci-

niere e

da
e

con

quattro
il

camresto

melli
delle

nel

basiimeiito

mie genti,

dell'equipaggio, diedi aladdio


al

legramente

r ultimo

mare.

54i

Viaggio

CAPITOLO
yiaggio a Suez.

XLU.
degli Arabi.

ElVadi-Tor.

E-Wad
Rosso.

CoToadel.

Arrivo a Suez.

D.yufa El Hammam Sorgenti

Firaoun.
di

Petrfcazionl del

Abbassamento del suo

livello.

Mos. mar

Corrispondenze su cfueslo mare.


al Cairo.

Vivggio

iO

stesso giornOj

i5 maggio^

partii

due ore

dopo mezzogiorno moutato sopra uu maguifico


cammello ornato
piccole couchigiie
di
,

fauicelle,
e

di

fiocchi e di

seguito
i

d^lle

mie

genti

montate auch'esse bopra

loro cammelli.
,

Mezz'ora dopo raggiunsi una carovana


quale mi associai, e dopo aver mangiato

alla

in-

sieme

continuammo

il

cammino

nella

stessa

direzione facendo alto alle due della notte per

prendere riposo.
Subato iG.

La carovana composta
incili
j

di

quaranta
tre

cam*
,

di sessanta

uomini
aile

di

donne

si

poso

in

cammino

cinque ore del mattino.

DI

Ali Bey
per mare

2^5
viaggio

E
coi

cosa notabile oh' io non feci verua


nusulniani per
vi

terra
:

senza
la

cbe

fossero

donne

vero

che

allora

circospezioue richiede

che

si

riguardino

come
cara*

fautasmi

o
in

come
un

carichi posti sopra

un

mello

angolo

del

bastimento.

La

carovana era formata di turchi scacciati dalla

Mecca

da Djedda

e di pellegrini

parte a

piedi e parte a cavallo.

Alle dieci

ore

si
,

fece

alto in

un eremi lagsussisteva

gio quasi ruiaato


Sid'/el- Afilli
, il

dedicato ad
di

un santo detto

cui

sarcofago

ancora perch
rivati
II

Wehhahiti non erauo col ar.


,

freddo era piccante assai

ed incoN. 0. da
Si
ripart

modava molto un gagliardo vento


cui
alle

di

vedovasi

il

mare

agitatissimo.

due, e

si

fece alto presso alcune case abdi

bandonate

del porto

Tor

ove fui

testi-

monio

della

pi comica scena

che possa

im-

maginarsi. Gli Arabi cammellieri dovevano continuare la loro


lite

sul

riparto del carico dei

cammelli
venuto
carichi
j

perch tra loro generalmente coadello

che air istante


tutto
,

sbarco
:

ognuno
fin

quanto

pu

prendere

qui

non parlano

ma appena
hanno
la

sono giunti
di

alla pri-

ma

stazione

libert

contrattare

2^6

Viaggio

me,

iosleme finch arrivino ad un gruppo i nalove la lite deve terminarsi: allora tutto

rientra nel

buon ordine, ed ognuno deve acla gli

contentarsi di ci che
l'effetto della disputa

sorte,

il

caso

ha procurato.
aveva ossertra

Fino dal principio del viaggio


ralo che alcuni
di loro
risposto
citt
;

cammellieri borbottavano
il

ed avendone chiesto
,

motivo mi fu

che

la

querela doveva terminarsi nella

di

Tor.
tutta
d'i

Col giunti fanno scendere a terra


gente della carovana, e cominciano tra
la

la

loro

pi

accanita

lite.

Voleva
fu

interporrai

per
la

metter pace,

ma mi
,

risposto

che era

costituzhne. Lasciai dunque che continuassero


la

loro

disputa

e
,

li

vidi
,

mettersi
e

in

giro

bocconi per terra


rimettersi
nella

levarsi

sempre parlando
in

prima positura

distanza di

oieci passi, finch finalmente

chiamarono an
diflerenze.
si

vecchio per decidere

le

loro

11

vec-

chio arriva e giudica. Gli uni


della sua decisione,
gli

accontentano
al-

altri
la

chiamano un

tro

vecchio, e

si

rinuova

medesima scena.

Scaricano alcuni cammelli per caricarne alcuni


altri,
e
la

disputa contiinia nello stesso


si

modo

e colle grida di prima. Finalmente

rimoola

DI
a

Ali Bey
incomincia
gli

247
a cam-

cavallo

e la carovana
la

minare;

ma
al

rissa
;

non cessa:

uni riten-

gono

cammelli

altri

corrono per

glugnere

pi presto

luogo in cui deve cessare la di-

sputa. Talvolta

fanno far alto a tutta


in

la

caalla

rovana
strada
fiato.
,

stringendosi

cerchio in

mezzo

riscaldandosi e gridando a perdita di

Cammin
,

facendo cambiano ancora alcuni

carichi

si

prendono pel collare

in atto di
al

venire alle mani.


delle

Quando
grida

arrivali

gruppo
\.

palme
!

si
,

ad
).

una

voce Hhals

Hhals
mobili

basta

basta
,

Tutti rimangono imla

come

fittoni

carovana

riprende

pacificamente la strada. Io non poteva ritenere


le risa
;

ma mi

si

diceva sempre, la costi'


alia

tuzione.
genti
,

Applaudii

semplicit
la

di

queste

che davvero non hanno


dell'

fierezza

de-

gU Arabi
Sadi

Hedjaz.
il

Si prosegui

viaggio

fino alla borgata


;

di
io

Tor

distante

una lega da Tor


di

ed

presi alloggio io

una

quelle case.
la

Gli abitanti di

Tor abbandonarono
equipaggi
dei

citt

ed

il

porlo

perch

frequentemente vessati

maltrattati

dagli
;

daos

che vi
vuole
che,

davano fondo

e perci le case rimaste


in

vanno cadendo
di ricovero
ai

ruina

non servendo

pescatori.

29

'

Viaggio
loro fami*

Gli abifanti che trasportarono le


glia

ad el-"Wa<li-Tor
,

vi

si

trovano assai me-

glio

perch quantunque

tal
vi

luogo

sia

posto

in fonJo ad

una

valle

acqua

in

abbon-

danza
.

ed

non molta
ove
i

profondit. Tutte le
serve ad innafle

case
fiare
fiori,

hanno un largo pozzo che


i

giardini,
i

abbondano
frutti.
1 15

palme,

legumi ed

Domenica
Si rimase tutto
gio
il

giorno

in

questo

villag,

composto
mi-'or

di

t.

ciita

famiglie

greche

e di
cos

Ma

numero

di

musulmane. Bench

poco

popolato

occupa

un

grande

spazio
,

di

terreno pei

giardi.ii
alti

uniti
sci

ad ogni casa
piedi.

e cir

condati di muri

Io era allos^iato in casa di un musulmano, nel cui


Ricevetti

giardino
la
,

tio^ai
del

alcune

belle piante.

visita

cnrato

greco,

vecchio

venerabile
Slriai
,

dipendente

dall' Arci vesco del

monte
Greci

da cui dipendono

pure

tutti

di questa parte dell' Arabia.

Quando
vedere

andai a

rendergli la visita mi
in arabo ed in in Venezia
,

fece
,

una Biblia

Ialino

che suppongo stampata


de' primi
la data.

bench maacanie

fogli

ne* quali avrebbe dovuto trovarsi


i

Tutti
le

preti di questo paese dicono la

messa, e

DI Ali
altre
i!

Bey
Il

2^9
mi diede
io

preghiere in arabo.
scritto

curato

Pater

da

lui

medesimo
Sinai

questo

idioma.

L' a'-cIvescoTo del


dente. I greci

monte

indpea,

hanno quattro
j

patriarchi
di

di

Costantinopoli, di Alessandria

Gerusalemquattro ardi

me,
di

di

Antiochia.
,

Hanno

inoltre
,

civescovi

cio quello di Russia


e

Angora

Cipro

del

monte
gli
i

Sinai.

Questi otto di-

gnitari
sotto
di

indipendenti
loro
lutti

uni dagli altri, hanno


g'

ministri e tutti

indivi-

dui del rito greco.


Il

Papasso, o curalo, mi disse ch'ebbe nelle

sue

mani

tre

disegni

del

monte Sinai

che
e

don
due

air ammiraglio
altri

Sir

Hom Fopham

luolesi

Luned 18.
Il

passaggio del sole osservato questo


il

gior-

no, ed osservato anche


mi diede
i8'
5
1

giorno

precedente
di
28**

la

latitudine
trovasi
io

settentrionale
distante
sulla
tre

".
,

Tur
ed

miglia al longitudine

sud-est

conto
1*^

mia

cronometrica
di

12'
nel

i5"

dell'osservatorio
viaggio.

Parigi,
la

osservato

mio primo

Cosi

posizione

geografica

dei punti

pria-

cipai della Arabia da

Suez fino alla

Mecca

lesta esattamente delernoinata,

nV

230
Gli abitanti
Hciljaz
.

Vl\GGTO
tli

Tor vostoio come


ne

quelli

di
tli

ma
di
lo

se

vedono
^

molti

coperti

nn caftan
cristiani

drappo

di

un
ed

turbante.
alcuni
stesso

portano

turrhino;

co-

stumano una grande camicia


lore.

dello
,

co-

Non

vidi

alcuna

donna
,

ma
e

soltanto
ribut-

qualche
tante.
Il

brutto

fanciullo

sudicio

curato cristiano
berretta
dello

porta

una

veste
in

nera

wna

stesso

colore

fifrura

di

cono troncato e rovesciato,


turchino
o
nero,

ed

un
un

fazzoletto
,

h' attuale

Papasso

detto
di

Bia
come
timo

Chersiinus
,

Snahi

uomo
e di
si

cinquantott' anni
la

con venerabile barba bianca


assai

neve

intelligente

otri-

carattere.
soli

La

sua
,

influenza

noa

stringe sui

cristiani
lo

ma anco
g'

sugli arabi

del circondario, per


religioni

che

individui delle due

vivono in buona unione.


delle
d'

Egli

si

la-

gna della mancanza


cagionata
scarseggia
dalle
di

mercanzie francesi

guerre
,

Europa.

Il

paese
pesci.

carni

ed
,

abbonda
,

di
di

I datteri
fa

sono piccoli
;

ma buoni
ne

cui

si

pane

ed

cristiani

traggono

un

ec-

cellente aceto.
Il

Papasso

che ha viaggiato in molte parli

DI
della

Alt Bey
assicur
,

25
che
al

Turcha,

mi

monte
molti
,

Sinai, uoii molto lontano da Tor, trovasi molt'

acqua

ed

assai

buona
aranci
,

come
limoni
,

pure
peri

giardini
altri

ricchi di

e di

alberi

fruttiferi.

L'arcivescovo del monte


stanzio era allora in Egitto
,

Sinai

detto

Con-

ove stava aramas^


poteva

sando

denaro
della

perch
sua sede

non

prendere
cia^

possesso

senza

regalare

quantamila

franchi agli arabi del vicinato.

Dopo mezzo
passare con

giorno vidi tulta


in

la

nostra flotta
a

piccoli venti

faccia
il

Tor

di

dove

io
,

partii

un" ora

avanti

tramontare

del sole
re<

si

fece alto per riposarci alle dieci

Marted
Alle

19.

cinque
di

del
-|

mattino
N. 0.

marciando
sopra

nella

direzione

N.
,

un terreno
un caldo

sempre arenoso
insoffribile.

fummo
di

sorpresi da

Invano gi da qualche tempo senbisogno


,

livarao

il

fermarci

che

non
per

ki

trovavano alberi

luoghi ombrosi

sal-

varci dagli ardenti raggi del sole.


alla

Scoprimmo

fine
si

alcune basse macchie, all'ombra delle


fece allo alle dieci
la

quali

del mattino. Ben,

tosto fu alzata

mia

tenda

ed

io

mi

aft

2^2
frettai

Viaggio
di

entrarvi

per

ispogliarm

degli
di

abiti

che mi soffocavano. Questa


peratura
cos

diversit

temdi

coolraria

all'

acuto
dal

freddo

sabato dipende
nante.

unicameote

vento

domi-

Essendosi

in
,

sul
si

mezzo
riprese

giorno levato nn
il

Tentieello fresco
alle
sei

cammino
si

ed

della

sera la carovana
,

fermo
tanti
di

nella
secoli

Talle di

Fran

Wad

Fran, ove
i

prima
eohhe.

si

fermavano

pure

figliuoli

Gi-

La
ed
alte
il

valle di

Farmi

generalmente calcarea

suo suolo assai disuguale.

chiusa
vidi

da

montagne,

nelle di cui roccie

molte
anti-

belle breccie argillose, miste di

ciottoli

chi e moderni. Vi abbonda

il

genere selcioso,

e
s

si

trova molta pietra

focaja.

La

vegetazione

riduce a pochi arbusti In questo luogo


fui

di

abeti.

testimonio di

una

trista

scena. Circa quaranta poveri pellegrini

a piedi

trovavansi senz'acqua Piangevano tormentali dal

bisogno della sete


jierch eravamo in

-,

ma uiuno
un deserto,
l'

li

soccorreva
ci

che

obbli-

gava a conservare
pellegrino
stia

acqua come un
che
aveva

tesoro.

Un
la

cavallo

terminata

acqua ne acquist una mezaa pinta

all^ in-

DI Ali
circa per cinque

Bey
diedi
,

2.53

franchi. Io

da bevere

ad

alcuni

di

quegl' infelici
di

ma come
.

mai
malchin-

soddisfare al bisogno

lutti ?

Mio
di

grado dovetti appigliarmi


dere
io
gli
i

al

partito

occhi e

le

orecohiej per non trovarmi


io

ed

miei domestici vittima

breve della

mia compassione.
Si continu a
di

camminare lango
mare;
dove

la

vaile

il

cui dolce pendio ci condusse in


alla

poco

'."m-

po

riva

del

di

piegando

anripo;

cora a N. 0. e N. N. 0.

mi fermai per

sarmi

alle

undici ore snlla spiaggia del mare

Mercoled 20.
Alle

due

mezzo del mattino


io

carovana
la

era gi in

moto, ed

ne affrettava

marcia
Giunti
lonta-

per arrivare pi presto ad una

fonte.

poco

prima
due

di

mezzod
dal

ad
di

Almarra
quesito

no
mi

miglia
,

porto
alcuni
i

nome,
si

fermai

mentre
con
tutti

delia carovana

slaccarono
1'

cammelli per cercare


lontane

acqua

nelle
di

montagne
levante.

due

legbe

dalla
Il

banda

passaggio del sole mi diede per latilndine

del 2<f l'/ft''. La longitudine passaggio Capo osservata nel mio precedente fu di 3i," 4.3' a5". Questo capo forma V sseltenlrionale

254

VlAGfilO
territorio e del

stremila meridionale del

porto
pici

Hamam
colissimi

Fivoum.
abeti
,

Il

paese
cui

coperto
si

di

al

rezzo

ristorano

\iag:giatori.

Tutto questo

territorio fino al

bursotto

rone detto
il

Wad
lagno

Corondrl
di
d'

conosciuto
;

nome

di

Faraone

nome

venutogli
sul-

da una sorgente
furea
3

acqua calda minerale


a

ove

vengono

bagnarsi

alcuni

am-

malati.

Alle nove della sera


sulla spiaggia;

si

cammin lungo
ed
al

tratto

poi piegando al N.

N. N.

O.

si

lasci a

mezza notte
stretto

la

spiaggia per enin


,

trare in

uno

burrone

mezzo

mon-

tagne argillose tagliate a pico


sparso
di

come un muro
bizzarramente
di citt

frequenti

spaccature

disposte, che

sembrano un muro
si

mezzo

ruinato.

mezza notte

fece

alto.

Gioved 21.
Si continu
11

viaggio per Io stesso

burro-

ne, che ka l'aspetto d'una grande spaccatura


dal tremuolo. cagionata O

Le montagne

OD
ai

arjrillose

sono composte di
tali
,

strati
,

perfettamente orizzondai
dieci

talvolta obliqui

quindici

gradi dal nord al sud.

AUj

fette

ore

si

cominciarono
in

vedere

piante e palme selvaggie

fondo

alla valle

DI
indizio sicuro
di

Ali Bey
Di
fatti
si

255
ar-

vicine acque.

riv ben tosto ad una piccola sorgente d'acqua

dolce
strada

la

prima

che

si

trovi

lungo questa

dopo Tor.

Alle nove del niatlino eravamo passati presso


la

montagna dell'acqua termale che d


a

il

noci

me

tutto

il

distretto.

Nel luogo
di

in

cui

eravamo fermati all'ombra

molte belle paldi

me
Si

selvaggie

eravi

un

pozzo

acqua

ma

non troppo buona.

cammin da un'ora
,

dopo
fece

mezzo giorno
alto

fino alle Ire

ed allora

si

presso

al

torrente Vadi Corondel. IMezz' ora prima aveva

scoperto
vicina.
Il

il

mare

la

costa

d* Affrica

assai

TVadi

Carondel

un

torrente asciutto

che ha una fonte d'acqua assai


coperto di abeti e di palme.
la

buona, ed
perch

Feci
letto
,

accampare
gli

carovana

fuori

del

suo

arabi dicono che sonovi molti

rettili

velenosi;

ma

fronte
nelle

di

tutte
_,

le

diligenze da
cavit
, ,

me

pra-

ticate

macchie

nelle

dovunque
che mol-

sperava di poterne trovare

non

vidi

tissime grosse formiche, ed


di

un piccolo inscio,
il

cui

non seppi sovvenirmi

nome

ma noa

malefico.

256
Caniniin
tola

\lAGGJO
faacudo aveva trovato

una

lucer-

lunga otlo pollici,


,

perfettamente
piccoli

bianca. uccel

Questo animale
li,

un corvo, due
e

alcune

fornoiclic

mosche
veduti
iu

furono

soli

esseri

viventi

da

me
sera

quell' arido

deserto.

Alle nove della

si

prosegu

il

viaggio
a

nella direzione di N. N.

0. in
alle

mezzo

basse

montagne,

si

fece

allo

undici

ore

per

passarvi la notte che fa freddissima.

Venerd 22.
Alle cinque ore andando sempre a N. N. 0.
scesi

alcune colliuetie, di dove giunsi in una

vasta

pianura

ove

si

ripos

fino

a mez?,' ora

dopo mezzo giorno. Farmi che questa pianura


affatto

arida

e le colline
:

attraversate

prinia

chiaminsi dai cristiani

il

deserto dello Smar-

rimento, o deserio di Faran. Alle undici della


sera
si

arriv ad

un burrone ove

si

fece alto.

In sul far del giorno, svegliandoci, eravamo


bagnati

da

un''
si

abbondante

rugiada

ed

alle

cinque ore
r-edevasi a

parli alla

volta di Suez,

che "i
sei
,

molta distanza.
presso

Giunto

alle

ore
ossia

tre

quarti

ad

A'ion

Moussa
quasi

sorgenti di

Mos

mi fermai

due

ore.

Altro nou sono queste sorgenti

che poche ba-

DI
che sopra una

Ali Bav

25^
un'acqua
dubbio ia
e dall'

sommit contenenti
j

verdognola e fetida
tale

ridotta
gli

senza
,

stalo dal lavarvisi

uomini
le

en-

trarvi

che fanno liberameote


la

bestie.
i

Durante
spinsero

campagna
qui
le

d' Egitto

Francesi
e

fin
i

loro

scorrerie,
in

supquella

pongo

che

dotti

che

trovavansi

spedizione avranno data una circostanziata descrizione


la

di

queste

sorgenti.

Avendo ripresa
un

strada alle otto ore, e ginnii sulla spiaggia


faccia a Suez,

in

entrammo
braccio
di

in

battello

per

attraversare

quel

mare
di

ohe

pu
e

avere poco pi d* un miglio

larghezza,

con

si

poco fondo
incagliato

che

il

battello rimase lungo


al

tempo

in

mezzo

tragitto

final-

mente sbarcammo a Suez


pii
i

alle
,

undici ore.

Poco
ed

alto trovasi

un passaggio

ove

cavalli

cammelli possono sempre passare.

La

nostra flotta aveva dato fondo nel porto.

Dietro un gran
confronti

numero
il

di osservazioni

di

per

fissare

cammino
,

della

ca-

rovana in un tempo

determiuato
il

dopo aver
dei colla

calcolata la lunghezza ed
si ,

numero

pasdi-

e confrontate le ore di
di

cammino
alla

versit

latitudine

osservata in due

punti;

finalmente avuto riguardo

obliquit delle

a58
linee scorse
la
,

Viggio
trovo per

un termine medio che


per ora. Siocome

carovana corse ordinariamente 103392 piedi


3

parigini

2^252
a

tese

la

strada di
la

Tor
del

Suez segue quasi costanleraeote


,

linea

meridiano

questi confronti
pii

ed
tutti

loro risultati sono assai


calcoli

esatti

clie

che avessi potuto fare sopra

linee

pi

oblique o pi lontane dal meridiano.

Se per una parte

la

natura quasi

morta

per
da

la

vegetazione sulle coste del


visitato
,

mar Rosso
mollula

me
,

invece attivis.-ima e feconda

di fossili.

La somma
j

abbondanza dei
delli zoofiti

schi

dei polipi

somministra
la

materia delle

concrezioni
,

calcaree, e

poca

profondit di questo mare

unita
^

alla

tempe-

ratura elevata dell' atmosfera

contribuisce ia

modo
tura
e
j

ad accelerare queste operazioni della nache per V osservatore che vuole studiare
i

conoscere a fondo
,

fenomeni

della

petrifi-

cazioue

io

credo che

non

siavi

miglior

ga-

binetto al

mondo
le

delle coste del

ma

Rosso.
di

Bench

circostanze mi
,

vietassero

fare

continue osservazioni
in
cosi
visibile

la

natura travaglia qui


d' averla

maniera, ch'io credo


sul
fatto.

talvolta

colta

in

Ho

raccolte

delle

conchiglie nell' istante su cui stavano per con-

DI
glulinarsi
flava
3

Alt Bey
le

aS)

colla

massa pietrosa che


impietrila
.

circoQ-

altra

ne raccolsi
pii'i

per

met.

Ma
di

ci

che

interessante

un

banco

pietra

calcarea

che

formasi

attualmente

nella parte orientale

dell' isola

Omi-lmelek.
le

Qui
dazioni

dove ho potuto osservare tutte


deir impietrimento

graossia

dall'arena,

attrilus pulverulen'iis delle conchiglie fino alla

roccia compatta
raviglioso
io

ci

che
d'

trovai di pi

ma,

questa scala

impietrimento
di

che

il

detrkus delie conchiglie


e
3

gi

amal-

gamato
friabile

diventato concrelo
e di
facile

bench ancora
trovasi
j
si

spezzatura,
d' olio

imche
to-

pregnato

d"

una specie

volatile

ugne

le

dita toccandolo:
e

ma

quest'olio

lalilizza

sfuma

in

poco tempo. Nel solo spatrovansi


;

zio di sei in

sette piedi

tutte

le

grain-

dazioni

dell'

impietrimento

cio

l'arena
pasta
,

coerente, l'arena convertita in


la

molle,
la

parte che comincia ad


la

indurirsi
e
la

pietra

friabile,

pietra

molle

pietra

dura.

Questa gradazione
spiaggie del

ugualmente sens.bile sulle


esemplari
pesa
in

mare. Colsi alcuni


:

di

tutte le cuiiosi

ma quanto mi
cos'i

stac-

carmi da un
ter fare

il

ogo

interessante s^nza po
,

una

folla

d' osservazioni

che forse

26

Viaggio
risultati

sarebbero feconde d' iucalcolablli


progressi della scienza
!

pel
sta-

Io

raccomando

lo

dio di questo banco


di

al

viaggiatori

clie

dopo
bianca

me

visiteranno

queste contrade.
assai

Questa specie di pietra che

forma

strali
,

d* ardesia.
dell'

Le

case e le

mura
su

di

Djedda
tessa

lemboa

sono

formale

della
lulla

pietra

cLe trovasi abbondante


particolarmente
,

la costa,

ma

in

quel
isole

labe-

rinto delle Isole e scogli

chiamale

Hu'

mora. Questa

la
1

pi

interessante
della

parte del
storia

mar Rosso
turale.

sotto

rapporti

na-

Io sospetto una diversit di livello nel

mar

Rosso che tende progressivamente


seccamento. Si
il

al

suo dis-

creduto apocrifo o

erroneo
tro-

livello
il

fatto dagli

antichi geografi, che

varono

mar Rosso
:

pi elevato
io
la

che
a

quello

del Mediterraneo

ma
al

inclino

credere
negli an-

che
tichi

tale

veramente fosse

bisogna
il

tempi, e che
di

presente
del

mar Rosso
,

trovisi
fors'

gi

al

livello

Mediterraneo

anche pi basso.
rapida progressione con cui
il

La
si

mar Rosso
es-

rilira,

mentre

il

Mediterraneo

sembra

sere stazionario, o retrogradare pi a rilento.

DI Ali
Oli

Bey
fatto
i

261
credere
,

ha gi da

lungo

tempo

a
in-

questa diversit di livello tra

due mari

dipendenlemente dalla differenza pi generale


dovuta air accumulazione delle acque
punti
;

in

certi

lo

che

fa

che

la

superficie

dei

due
si

mari

forse

non

coincide

con

quella

che

suppone
uoii

alla

sferoidit
di

terrestre.

Ma

questo

r.'i

il

luogo

sviluppare

una questione
trat-

che

porterebbe troppo lontano, e che


iu
altro

teremo di proposito
limiteremo

luogo.

Qui

ci

ad

indicare

soltanto

alcune

pi

notabili osservazioni.

Nel luogo detto el-Wadjik sopra

la

costa

d'Arabia,

un banco,

la

di

cui

superiore

suppiGoie trovasi elevata ventiquattro iu trenta


piedi sopra
la
1'

attuale superficie del


di

mar Rosso;

sua larghezza media

dugeoto tese so-

pra alcuue migliaja di tese di luiighezza, luogo


le

sinuosit della
terra

costa.

Questo banco unito


pi
elevata
;

alla

ferma

che

la

sua
parte

superficie perfettamente

piana

dalla

dell'acqua tagliato perpendicolarmente in maniera

che
di

ra[ pie.etita

aesai

bene

la

piatta-

forma

una
avere

fortezza.

Dopo

esaminati

li

zoofiti

che

com-

pongono questo banco,

parvemi

ch'essi foa-

2u3

Viaggio
relativamente
:

sero di recenlissirna formazione


alle

grandi epoche della natura


questo
io

egli

pura

evidente che

banco

si

form

sott'acrive
re-

qua

siccome

non

conosco
di

sulle
cosi

del Mediterraneo

un monumento
conchiudo

cente

ritirata,

ne

che

all'epoca
la

della formazione di questo


ficie

banco,
si

super-

del
di

mar Rosso
quella
del

forse

trovava
,

pi eleat-

vala

Mediterraneo
stesso

mentre
,

tualm<!ute trovasi allo


s'

livello

for-

anche pi bassa.

La forma
tagliata

del
tanti

mar Rosso
banchi
,

lunga

stretta

da

scogli
la

ed

isole,

rende

necessariamente pi
delle alte

difficile

propagazione

maree, come

fu

giudiziosamente osIl

servato dal viaggiatore Niebuhr.

vento quasi

intermittente dal N. e

dal

N.

E.

per
alla

nove
sortita

mesi dell'anno, deve


delle
tre

contribuire

acque

in

tempo della bassa marea, menpropagazicue


in

anch' esso un ostacolo alla propagazione

delle alte maree.

Questa
difficile

si

fa

ogni giorno pi

ragione

dell'

im-

pietrimeulo attivo che sembra


il

dover

colmare

bacino del

mar Rosso
banchi
j

colla rapida formae

zioue di

nuovi

di

nuove

isole

ostacoli novelli

aggiunti agli altri che gi op-

DI poDevansi
alla

Ali Bey

aCS

libera

circolazione delle acque.

L' evaporazione del mar Rosso dev' essere assai

pi

forte

che

nel

Mediterraneo

perde-

la

diversa

temperatura e latitudine,
lo
1'

e pei
,

serti

che

circondano da ogni lato


la

che

seccando
bire
i

aria

rendono pi
altra

atta
il

ad

assor-

vapori.
,

Dair

parte
,

mar

Rosso
d' acal-

non
qua

riceve
dalle

per

cos

dire
,

una goccia

terre

vicine

perch

non

sorte

cun fiume
frica,

dalle

coste

dell'Arabia e
torrenti
dirsi

dell'Afstagioni

tranne

alcuni

nelle

piovose. Quindi

pu

che nel corso

del(^uari

l'anno
ti'
dell'

//

mar Eosso perde una maggiore


di

d'

acqua

quella che riceve dulie maree


le

Oceano.

Altronde

pi gagliarde
,

cor-

renti

portano d'ordinario a S. E.

cio verso

r imboccatura di Bahehnandel. A queste cause


si

aggiugne

la

differenza

della

forza

d' attra-

zione planetaria in ragione del


l'

movimento
situazione

deldel-

asi5e

dell' ecclittica

e della

l'

orbila della

terra, che
;

nel

suo

perilio

nel solstizio d' inverno

lo

che deve produrre


iu
certi

un ammassanento
per

di

acqua

luoghi.

Finalmente devonsi calcolare molte circostanze


la

soluzione del problema


di

che procure-

remo

svolgere in un" apposita opera.

aGi
Gli
arabi

Viaggio
castodiscono
la

gelosamente

come
;

Hn

segreto

navigazione del

mar Rosso
s'

temendo che

gli

Europei
,

non
,

invaghiscano

di appropriarsela
possibile
,

fuggono

per quanto loro


diretta

di

avere con
si

essi

comunica-

zione

onde non
di

avvedano del lucroso commare.

mercio

questo

Questo

timore la
si

principalissima cagione delle avare che


solfrire
agli.

fanno

Europei

sulle

coste

dell'Arabia.

Anche un capitano
sole

inglese dipendente dal conl'

Petrucci
del

che pure aveva


Sceriffo
ai
,

intinoa

con-

fidenza
trarsi

sultano
colla

non

pot sottrattamenti

che

forza

cattivi

degli Arabi.

Io sono di sentimento che le nazioni

euro-

pee che tengono stabilimenti nel Mare Indiano

potrebbero aprirsi pel Mar Rosso una linea di

comunicazione
ordinarsi per
a

che

non

sarebbe

difficile

ad

mezzo

di agenti
al

stabili

Moca^

Djedda

Suez, ed
il

Cairo.
a

Due
da
dai

dopo

mio arrivo
fu

Suez una ca-

rovana partila pel Cairo


Badovini.

attaccata sulla strasi

La carovana
feriti
,

difese

ed

ebbe due uomini


dagli
assassini.

sei

cammelli
la

pre.i

Noi aspettavamo
j

venuta
arrivare

del

gran Scheik Didid

che doveva

del

DT Cairo con nn corpo


nostra

Ali Bey
di

265
la

truppe per scorJare


di

carovana
il

incaricata

trasportare al

airo

carico della
lui
,

flottiglia.

Era

prevenuto
stati spedili

che col di

mezzo mi sarebbero

alcuni cavalli

ma

seppi in appresso

eh' era
al

partito per l'alto Egitto

onde 'ridurre
al

do-

vere alcuni

Amanti
a

ribellatisi

pasci

Mc"

hemed
di

Ali.

Essendo giunta
sette

Suez

un' altra
,

carovana
altrettanti

in

ottocento uomini
i

ed

cammelli compresi
di Djedda
,

soldati

pellegrini turchi

risolvemmo
qualche

di partire

insieme
^

non

per
tale

senza

sospetto

ancora

perch
pre-

unione presentava forze inferiori

alla

sente situazione del paese. I


piegati
di

capi ed altri im-

Medina
e

ed alcuni grossi negozianti


Cairo
^

di

Djedda

del

dovevano pure in-

grossare questa carovana.

Viaggio al Cairo.
Il

gioved

1 1

giugno,

alle

due
di

ore

tre

quarti dopo

mezzo giorno

uscii

Suez

per

unirmi

alla

carovana eh' erasi accampata presso

Bi-Suez
ora

{pozzo di Suez),
dalla citt
cui
^

cinque quarti di
questo un paralle-

distante
,
i

Igramo

maggiori

lati

possono
i

avere"
j

quindici piedi

e dieci in undici

minori

ed

Tom. HI.

x2

266
ha
dicloUo
piedi
,

Viaggio
di
la

profondit.
sola

L' acqua
in

alquanto

salsa

ma

cbe

esista

qae-

slo luogo. I cammellieri

ne

attingono l'acqua
;

eoa

secchi
gli

di

cnojo

per darne a* cammelli

ma
)oro

uomini della carovana avevano


a

fatte le
,

provviste

Suez.

Il

tempo era sereno

malgrado un gagliardo
selleutrionale.

assai

incomodo
del
Sij

vento
sole il

In

sul

tramontare

termometro nella mia tenda sagnava


li

gradi

Rpaurnur.

questo paese una grande piain

nura terminala
tagne

Affrica al S.
j

0. dalle

monquelle

Diebel Ailaka

ed

in

Asia

da

assii lontane all', dall' Arabia.

Venerd 12.
Eravi nella carovana

un

santo
giallo

Marahotlo
e

che portava uno stendardo


naigliaute ad
stracciato.

rosso so
,

una bandiera spagnuola


costui
il

ma
e

tutto

Consum
tutta voce

tutta
di

la

notte in,

vocando
Profeta
tia
j

nome
^

Dio

del

facendo

preghiere

e
^

correndo
di

da

canto all'altro del

campo

modo che
mattino

aiuno pot dormire.


Si parti alle quattro e mezzo del
alle
sette
si
;

giunse al vecchio
,

halaat-Ageroud
,

fortezza abbandonata

e di

avanzando nella

direzione di 0.,

si

entr uu' ora dopo in

una

DI Ali Bet
gola
,

26'j

che

il

pi pericoloso

passo di questo
era
stata
at-

deserto.

La carovana precedente
in
vi

taccata

questo

luogo
vedati

nel

mio primo

viaggio

aveva

molli

Bedovini. Per
in

passare

queste
colla

strette

mi

posi
di

testa

alla

carovana
turchi
dati
,

mia
da

guardia
viiia

dieci

soldati

sostenuti
stessa

ciuquaiuina di sole

della
:

nazione,

da pochi arabi
determinato

armati

altri
i

soldati

seuz' ordiue

proteggevano

fianchi della carovana, che ocdi


oltre

cupava una linea

cinquecento tcc

due Ag turchi
privano
colla
la

col

rimanente della truppa co-

retroguardia. Io passai senza ostacolo


,

maggior parte della carovana


udii

ma quangrida

do era per uscire dalla gola


Sul di dietro.

delle

Accorsi colla spada alla


le

mano
at-

Conducendo
taccato
sentati
;

mie

truppe
i

in

sul

punto

conobbi che

Bedoviui eransi prela

tentando di tagliare
,

coda

della

ca-

rovana
di

che eransi

ritirati

dopo alcuni colpi


dalla no-

fucile,

essendosi lasciati imporre

stra

risolutezza:

non

erasi
j

avvicinato

che

un

corpo di trenta uomini


col cannocchiale altri

ma

ne

vidi
all'

in

distanza

sessanta

incirca. alt

Alle cinque re ed

un quarJo facemmo

in un' aperta pianura affatto deserta. Si

soffr

268
tutto
il

Viaggio
giorno un caldo
clie

toglieva

il

respi-

ro

ed in sul tardi alcune


ci

vampe

di

vento
,

che

obbligavano di bevere ad ogni istante

i tuodo che taluno


<i'

cominciava a scarseggiare

acqua

ed
se

io

stesso

non

era tranquillo
il

per

r indomani
in

non diminuiva
accampati
a

calore. I! luogo

cui

eravamo
,

chiamasi Dar-el-

Jlhamara
Cairo.

posto

mezza strada

da Suez

ai

Questo

tratto

di

paese di Suez ad
sterile

Hhamavi si trofiori j

ra quasi affatto

ed arenoso

vano poche piante senza


termometro

frutta e senza

e sulle rupi pochi cespugli spinosi senza foglie.


Il

di

Reaumur
38

alle

otte

mezzo
prenal

della sera segnava

C.

Molti

passeggieri
j

partirono questa notte coi loro dromedai

dendo una

strada

traversa

per

giuguere

Cairo prima della carovana.

Salato i3.
Il

timore di manVjar d' acqua

ci
:

fece partire
e

alle

due ore

mezzo del mattino


colline
si

dopo aver

attraversale alcune

sbocc alle dieci e


caldo faceva granil

mezzo

in

un'altra panura.

Il

dissimo; e per un'ora continua provai


gelare fenomeno di un vento
d' 0.

sin

alternati-

^aaiente freddo e caldo. Se questo vento aves

DI

Ali Bey

zG^
un vento uguale
e d

*e soffialo leggermente e
rei

per intervalli non saera

rimaslo sorpreso,

ma

ed intermittente con alternative di freddo


caldo cos rapide e violenti
spazio di
,

che spesso nello


tre

un minuto ne faceva provare


la

o
3

quattro volte

vicenda

del

caldo
il

ardente

e del freddo pi acuto.

Come mai
massa

calorico

non equiiibravasi
biente?

colla

deli' aere

am-

Allora coi miei domestici e

le

mie guardie
alla caro,

montate sui dromedarj passai avanti


vana
_,

e giunsi

due

ore

prima
el

ad Alerca
(

detta dai
pellegrini

Turchi Brhed
).

Gad

pozzo
di

dei
circa

questi

un

villaggio

cenio famiglie posto in cos deliziosa


ne, che a chi sorte
bello di
Versailles^
vi

situazio-

dal

deserto

sembra

pi

d'

Aranquez.
per

Le
un

inoncanale.
collina
e

dazioni del Nilo


Il

arrivano
la

villaggio
al

occupa

sommit

d'una
e la

corrosa

piede dalle acque;


di

collina

la

campagna sono coperte


mente disposte
; e
la

palme
al

simmetrica-

salila

villaggio

forma

uno spazioso ed
dalle

ameno
di

passeggio

rinfrescai

acque, ed ombreggiato da
piante.

alle

palme e
colle
,

da altre specie
snlro

piedi

del

Boa moschea

meza

revinata

trovaci

a-jo

Viggio
fonte.

una bella

In

somma Alberca
tre

ia lao

go di delizie in mezzo ad un vasto deserto di


sterile

arena, lontano

ore

dal Cairo.

Ebbi
Tur-

col chi
:

una gagliarda prova


la

dell' apatia

de'

carovana era accampata presso a que-

sto delizioso giardino

dopo un viaggio che dodesiderare


solo
uscii

veva
fatto

farle

ardentemente
;

un
alle

cos

godimento

pure

io
Il

dalla ten-

da per approfittarne.

termometro
"[z*

cin-

que

e
,

mezzo
ed
alle

della sera segnava


sette

di

Reau-

mur

ore 3'}

'.
il

Le mie

genti

dopo tramontato
di

sole

si

sol-

lazzarono tirando de' colpi

fucile.

Domenica i4 giugno.
Si part al levar del sole
;

ed

io

non

tarrlai

a trovare gli amici usciti di citt per incontra-

mi.

due

terzi della strada vidi


,

Se'id-Omar, capo
,

degli

sceriffi

primo personaggio del Cairo


e dai

ac-

compagnalo da molti grandi


la
citt

dottori dela

con

venti

Mamelucchi
a

cavallo

altrettanti

soldati

Arnauti
Ci
,

piedi,

domestici

ed Arabi

armati.

abbracciammo
indi

con

vera
bel-

effusione di cuore

mi present un

lissimo cavallo bardato.

Dopo
caff,

esserci
fui

riposati

all'ombra e
?3tare

preso

il

condotto
al

uq eremitaggio posto accanto

luoga

DI A.L1
in cui

Bey
poi
,

z-jt

eravamo.
la

Rimontati
Cairo

cavallo

si

prese

eliada del

accompagnati
Imperatore

da
di

Maley

Selma

fratello

dell'

Marocco, ch'era pur veonto ad incoatrarmi. Strada faceado i Mamelucchi e gli AraW
a

cavallo fecero delle corse

delle

scaramucciej
segno d'
alle-

consumarono molla polvere


;

in

grezza
E

lo

stesso
di

venerabile vecchio Sei'd


correre

Omar

compiacque

un

D/'erid ,
il

mettendo
ritorno

grida di gioja per celebrare


di Seid Ali

felice

Bey.
in citt per la porta
felice

Entrammo
iag , che
dalla Mecca.
di

Bah-el-Fu'
si

auspicio quando

torna
iu

Seid-Omar mi condusse come


affollato

trionfo in

mezzo ad

popolo
le

che

an-

dava

sempre

crescendo per

strade e piazze

principali del Cairo.

Finalmente arrivammo
aspettava
fui

alla

sua casa
,

ove ci
il

un magnifico pranzo

dopo

quale

condotto nel mio appacamenlo.


altro
tal

Shd Omar
festa

mi mand un
primo
ed
il
:

cavallo ancor pi bello del

ed iu

modo termin
della Mecca.

questa

mio

viaggio

Dio

sia

la

hde

e la gloria.

3^2

V^i AGGIO

CAPITOLO
Viaggio a Gerusalemme.

XUII.
Belh'is.

Saffa.

chi.

Gaza Raml. Scena due


dei

vec-

Impresso in Gerusalemme.

XliPiGLiAi
fi

l'I

mio
ossia

alloggio in casa dello scheih

Metlout

capo de' Mogrebini


della

ed in

pari tempo Scheih

grande Moschea eZ-

Azahar.
Gli abitanti del Cairo erano alquanto iuquieli

Der lo sbarco che


Alessandria
,

gli

Inglesi avevano fatto

ad
,

e pei

due

attacchi

di

Rosetta

aei quali gli assalitori erano rimasti seccorabenti^

ed

il

Cairo era
in

pieno
citt

di

prigionieri

inglesi.
festeg-

Rimasi

questa

diciannove giorni

giato da tutti gli amici.

Finalmente
la

il

veuerdi

mattina 5 luglio 1807 presi

strada di Geru-

salemme.

Ebbi partendo
del giorno che

lo

stesso

accompagnamenta
fin

entrai in

citt

presso

ad

Alberea ov'

erasi

radunata

la
4--

carovana.

Sabato

Erano

le

due e mezzo del mattino

quando

DI
la
si

Ali Bey
ceUo
lY.
;^

'a-^L

carovana composta di due


mise
in

canimelli

cammino
paese

verso

il

N. E. sopra
sciolta
3

un suolo allernalivamente
ciottoli. Il

di

arena
,

e di

prima

piano
a

poi tagliai

da piccole colline.

A mano

manca

vedevas

molto lontano una linea

d' alberi

che fianchessia-

no

il

canale di Belbis, ove arrivammo alle dieci

ore del mattino.


so alla citt
,

La carovana
io

si

accamp presun eremitaggio

ed

mi posi

in

dedicato ad un santo detto Sidi Saadoiin.


Il

Capidgi Baschi apportatore del Firmano


il

con cui

Saltano

di

Costantinopoli

riconferdi

mava Mehemed Ali Pasci


Egitto
3

nel suo governo

faceva
il

parte
gli

della

carovana.
tale

Mi

fa

detto che
regalali

Pasci

aveva in

occasione

cinquanta mila franchi. Eranvi inoltre


turchi.
citt

molli altri personaggi

BelLis una vasta

fornita
la

di

molte

moschee.

Un
e

canale del Nilo


di

provvede abdell' escre-

bondantemente
scenza
j

acque

in

tempo
un
si

mantiene
e di

rigogliosi

infinito

nu-

mero

di

alberi

palme. Vi
,

trovano otlegumi.

tani poponi ed
citt

angurie

ma non

La

ed
,

il

territorio

sono

governati

da un-

Kiasclct

ossia ufficiale dal

Pasci del Cair.-

12'

Z'^i

Viaggio
Domenica
6.

Ad
in

un' ora dopo mezzo giorno camminavamo


iin

mezzo ad

deserto nella precisa direzione

di levante, esposti ad un vento iufiammatOj e


percossi dai cocenti
raggi

del
in

sole.

Alle sei
a questa

ed un quarto
vasta

si

fece alto

mezzo

campagna ove non

trovasi

alcuna traccia

di esseri organizzati animali o vegetabili. Poco

prima
il

di arrivare al luogo dell'

accampamento
:

mio

cavallo cadde

come
vita
,

morto

torn ben
pot
le-

tosto a dar
varsi
,

segni

di

ma non

onde rimase
all'

abbandonato

alla benefica

natura fino

indomani.

Luned

6.

Dopo un lungo cammino


l di

arrivammo

al
il

di
ca-

el-Vad

ed avendo attraversato
fece
alto
alle

nale di Belbis

si

sette

ore ed

va quarto

in

una piccola
Marted

foresta.
7.

Alle quattr' ore e tre quarti del

mattino
di

la
,

carovana viaggiava

nella
in

direzione

N. E.

ed

alle

undici arriv
,

un luogo

detto l-

ovaarouJi
li

ove fece alto presso ad un


e
fetenti.

pozzo

acque amare
Nel

precedente
i

giorno

aveva

ordinato

di

i'iempire

miei grandi otri dell'eccellente ac-

DI
(pia
i

Ali Bey
s

273
scarlcaroco

di

El-Wadi; ma quando
al

cammelli mi accorsi che non ve

n'avevano
della ca-

che quattro di pieni. Chiesi

capo

rovana quando potrei trovare acqua

bevibile

ed

egli

mi

rispose
,

che

non

'ne

troverei che
di
all'

ad Aaerisch
gio.

lontano

quattro giorni
si

viag-

In queir istante mi

present

immadi

ginazione l'accidente
deserto
della
in

del
;

agosto

i8o5 nel

Sahara

onde

trovandomi
senza
fui

nuovo

mezzo

ad

un

deserto
,

suffi-

ciente provvisione di
d' la
i

acqua
di

non
,

padrone
sguainala

un primo impeto
spada
OD
,

collera

mi

volsi contro le

mie

genti.

Tutti

viagf^iatori

e
,

lo

stp='='i

Scheik

condottiere

dalla carovana

vedendomi preso da tanto fu-

rore

si

buttano a terra. Questo

commovente
;

spettacolo disarma la

mia

collera

ma
si

nell' agi-

tamento
la

in

cui
nel

mi trovava, volendo rimettere


fodero
nella
,

sciabla
il

la

mano
di

svia

conficco

ferro

parte superiore della mia

eoscia sinistra alla profondit

nove

linee.

Accortomi appena della


moderazione
nel'a
la

ferita

rimisi

con pi
entrato

sciabla nel fodero;


,

ed

mia

tenda

mi
3

trovai

inoudalo

da

uu

torrente di sangue
arteria.

che parvemi uscire da una


la

Feci subito recare

mia

spezierja

2-jS
e

Viaggio
avei-

dopo
j

lasciato
la

uscire

alquanto

di
j

sanpoi so-

gue

lavai

ferita

con

acqua
cattolico
di

freciJa
vi

riempiendola

di

balsamo

posi

pra un grande piumacciuolo


pate nello stesso balsamo
feci
,

filacele

inzup-

eoa

tre

bende

una fasciatura cbe


per
assicurare
il

montava

fin

sopra le

reni

piumacciuolo
posi a
letto

contro
per ri-

qualunque accidente. Mi
posarmi
3

la

carovana volle per mio riguardo


infausto

fermarsi fino all'indomani. In questo

giorno mori uno de' miei cammelli.

Mercoled

8.

Alle quatti'" ore del matliao,, trovandomi ia

buono
ferita,

stato

e quasi

non mi accorgendo
colle

della

montai a cavallo
e partii
colla

debite precau-

zioni

carovana

dirigendoci

al

N. E.
Si fece alto la sera alle cinque ore e
in

mezzo

un luogo detto Barra. La


e
la

mia

ferita

non
la

mi dava verna incomodo,


cagion produsse almeno
jispettare le
il

scena
effet'.o

che
di

buon

far

mie provvisioni.
Gioved
Q.

La carovana

riprese

il

canmiao

alle

quat

tr'ore, e tenendo sempre la direzione di N. E. giunse alle otto ore


al

villaggio

abbandonato

ni Ali
di

Bey
molte

277

Catieh

ove

sonosi

palme
al

acl
i

na

pozzo d acqua bevibile, presso


cesi

quale

Fraopiia

avevano
esiste.

fatta

una

fortezza,

che

ora

non

Si

torn a mettersi in viaggio alle


,

tre ore e

mezzo
la

poco prima delle


,

satte

si

alzarono

tende ad Abouneira

ove

trovasi

un pozzo.
Venerd
Questo giorno
levante
j
1
.

si

avanz

nella direzione di

si

fece alto a
il

nove ore

a Dienadel
a

ove scopersi

mare Mediterraneo
sei

non molta
carovana

distanza, ed alle
si

ed un quarto

la

ferm ad Abudjilbana.
Saliate

11.
gi

Nella
alle

carovana

eranvi
a

molle

persone

quali
si

incominciava

mancare
il

T acqua

onde
tre io

affrettava

possibilmente

viaggio.

Men-

dormiva, alcuni Turchi entrarono nella


,

mia tenda
gio
all'

che stava aperta onde dar passag,

aria

per

levarmi

la

mia acqua
il

ma
mio

vedendomi
sonno
ei
,

addormentato

rispettarono

e ritiraronsi senza prenderne.


in

La

notte

fece alto a Messaoudia


,

riva

al

Mediter-

raneo
tibile.

ove trovansi molli

pozzi

d'

acqua he

12**

a'^R

Viaggio
Domenica
la.

Si

giunse alle sei ed un quarto del mattino'


si

presso ad Aarisch, e
chia di palme.
fare di
quelli

fece
,

alto

in

una macsul dai


al-

U Aar sh
di

un alcassaba
ed
era
V^i

Marocco

stato

Francesi

rimesso in buono stato.

sono

l'intorno alcune case abitate da circa dueceata

persone

pozzi di acqua di

mediocre qualit

palme

e pochi
ferita

erbaggi.

Li mia

andava

sempre

di

bene

in

meglio, e dava speranza di cicatrizzarsi


suppurazione.

senza

A
sole
ai

mezzo giorno
segnava
terzi

il

termometro
,

esposto al

55^ 9' Reaiinur


dal

che

equivale

due
all'

calore
S'.

dell'acqua

bollente,

ed

ombra ^1

Luned i3.
Alle due ore del mattino eravamo
in

cam-

mino verso Levante. Non


cune
terre vegetali
,

tardai a trovare al-

poi terre
di
altri

lavorate

man-

dre di vacche,
il

bestiami,

bench

terreno
sette

in

generale
di

fosse

ancora arenoso.
la

Dopo
ripos

ore

cammino
da
detto

carovana

si

poca

distanza

un eremitaggio
Scheik

ove
yi.

si

venera un santo
trova dell'acqua,

Zonali,
alcuni

si

ed

all' iu terno

tu Ali
X)ovar
tanti
f

Bey
palme.

279
Alcuni abi-

piantagioni
all'

di

ci

vennero

incontro per venderci delle

angurie.

Alle

undici
,

ore e

mezzo

riprendenamo

i!

cammino

e lasciando la strada maestra, attracolline al

versammo molte
nale, e di vasti
sera
di

S.

E,

il

di

cui snolo
e

era a vicenda formato di terre vegetali


traili

semi-

arenosi. Alle cinque della


,

arrivammo a
e di

Khanjounes

borgata

cinta

mura,

giardini, in
e la

bella situazione,

poco distante dal mare,

prima popolazione

della Siria da questa banda.

Marted i^.

La
tino

carovana partita
la

alle quattr' ore

del mat-

prendendo

direzione di N. E. in
, il

mezze
attr;\-

& terre parte

sterili

parte coltivate
torrente

vers alle sette ore

el-TVadi-Gazo.
entr

che non aveva acque


in

ad un^ ora dopo

Gaza

avendo

cos felioemente terminato ii

viaggio del deserto.

Gaza una mediocre

citt
,

vantaggiosamente
e

fabbricata sopra un' altura

circondata

da

molti giardini. Vi

contano presso a poco cinque


strade

mila
le

abitanti.

Le

sono angustissime
Il

case quasi senza finestre.

paese abbonda

di pietre calcaree,

marmi

grossolani di

28o
bel bianco
,

Viaggio
che servono
agli
edificj

di

Gaza,
con:i-

I mercati sono a=sai

boa provveiluli
il

di

mestibili a discretissimi prezzi,

pane comune
di
i

piuttosto cattivo

ma

se
le

ne trova
carni,

buonis-

simo
gli

ed eccellenti sono
i

pollami,

eibaggi,

legumi e l'acqua. Vi sono molli


di

cavalli,
l'

ma sembraronmi

cattiva razza, alassai belli.

opposto dei muli che sono

La

popolazione di Gaza
di

formala di
;

una

mescolanza

Arabi e

di

Turchi

perch

posta sulle frontiere del deserto,


jdi

gli

Arabi sono

tutte

le

nazioni
,

delle
,

Arabie,

dell

EgiUo,
,

della

Siria

dei Fellahs
le

dei Bedovini

ec. ,

e tutti conservano
abiti e di

proprie costumanze degli


Io

tutt' altro.
,

Gaza non

ho

quasi

veduta alcuna donna

perch sono pi riservate


Arabia: a fronte
di ci

che nell'Egitto e
il

nell'

mal venereo
,

un mal

comune
s'

in

questo

paese

e molti

mi chiesero

io avessi

qualche

rimedio per questa crudele malattia.

La
eli

citt

governata da u Ag Turco
stendesi
dell'

la

cui autorit

anche
di
s.

sul
;

territorio

sotto gli ordini


1

Ag

Jaffa

esso

pure

direndente dal Pasci di


Il

Giovanni d' Acri.

governatore di quel tempo era


y

Moustaj
ricevetti

Ag

uomo

di

buon

carattere

da cui

1)1

Ali Bey
di
all'

281

mille cortesie.

Il

clima

Gaza

caldo

ia

modo

che
S-j

il

termometro

ombra

d' ordinario distante

segnava

gradi di

Reaumur. Gaza
,

mezza lega dal mare


da Jaffa
j

una

giornata

mezza

due

assai

lunghe da Gerusalemme.

Io soggiornai

qualche

tempo

Gaza per
ferita

germinare

la

guarigione della mia


il

ch'era

ornai chiusa

giorno

19

di luglio,

quando

partito a cinque ore e

mezzo

del

mattino senza

carovana

dopo mille

ravvolgimenti in mezzo
,

a giardini edalle

piantagioni d' ulivi


in

mi

trovai

ad un'ora

mezzo

aperta

campagna

nella

direzione di

E. N, E. Poich ebbi fatto colaal

zione alle otto in un villaggio posto

di

d'un piccolo ponte, continuando


laggio di

il

viaggio a
vil-

N. E.j mi fermai ad un'ora e mezzo nel

Zedond.
i

Tutti
tuati

villaggi

di

questa contrada sono


le

si3

sopra alture; hatmo

case assai basse

coperte di stoppia, e circondate da piautagioui


di ulivi e

da bei

giardini.
di

Quanto
viaggiare
!

parevaii?i

nuova questa maniera


com'
i

Avvezzo

io

era

da lungo tempo

ad

altarversare

deserti
le

con numerose carovane, provai questo


pi
tre

giorno

grate

sensazioni
,

non

avendo
,

meco che

domestici

uno

schiave

tre

282

Viaggio
11

cammelli, due muli,

mio cavallo,
;

ed

trn

soldato turco di scorta


in

mi trovavo
di
il

alla

fine

terreni

coltivati

incontrava
abitati
;

tratto

tratto

villaggi e

casali

mio sguardo

poteva sempre frmarsi con piacere sopra variate

piantagioni

di

quando

in

quando

io-

centrava degli uomini che viaggiavano a piedi

o a cavallo

e quasi lutti vestiti

talch

pa-

revami

d' essere

in

Europa.

Ma
Lo
in

gran
la

Dio

qual pensiere veniva a mischiare


rezza a cos dolci
sensazioni!

sua amaconfesser

poich l'ho provata: entrando


circoscritto da
dell'

questo paese,
,

propriet individuali

il

cuore

uomo

s'

impiccolisce e resta compresso. Io


gli

non posso volgere

occhi
subito
;

non

pos-o

fare

un passo

senz' essere

fermalo
,

da

una
oltre-

siepe che sembra dirmi

Allo l

non
si

passare questo limite;

la
,

mia anima

abbassa,

mi

rilasciano le fibre
al

m' abbandono
,

mol-

lemente

movimento

del cavallo

pi in

me

non sentendo quello stesso Ali Bey, quell'Arabo che pieno


vasi
in

d' energia
ai

di

fuoco

slancia-

mezzo

deserti dell'Affrica e dell'


si
,

A-

rabia,
alle

come
d'

l'ardito navigante che

abbandona
colla
fibra

onde

un

mar tempestoso

sempre

tesa, e collo spinto preparato

ad ogni

m
avvennfu^nto.

Ali Bey
a dubitarsi

28
che
quella
la

Non

magdi
,

gior felicit dell'

uomo non
ben

sia

vi-

vere sotto
col

un governo

organizzato
,

che

prudente uso della forza pubblica


il

assicura
della

ad ogni individuo
sua propriet:
si

paoifi.^o

godimento
altres

ma sembrami

che quanto
,

guadagna

in

sicurezza ed in traoquilit

si

perda in energia.
Il

suolo attraversato questo giorno

di

comuli-

posto di colline
vi
,

ondeggiale

coperte
,

di

piaDtagiooi di tabacco

che

allora

fioriva.

Luned 20.
Partii ad

un'ora e mezzo del mattin pren-

dendo
e

la

direzione di N. N. E., poi di N. E.,

non molto dopo incontrai una carovana eoa da

carico di sapone e di tabacco che andava

Jfablous al Cairo.

Attraversando

il

villaggio di lelui vidi


^

molle

donne

col

volto scoperto

tra

queste alcune
,

assai beile.

Chiesi se era^o cristiane

mi

fa

risposto essere
ssia

musulmane

e che le FellahiSg

paesane del contorno,


il

non

usavano

di
!

coprirsi

volto.

Quale corruzione di costumi


tra

D qui m' internai

montagne coperte di

boschi, ove mi trattenni alquanto per far cola-

28^
zione; ore in
Jaffa.
il

Viaggio
indi ripiegaado a N.

0. entrai alle dieci

Tutto

paese

cV

io

vidi della

Palestina

terra promessa da Khanyounes

fino

a Jaffa
,

formato di belle colline rotonde ed ondeggiate


coperte di un
terreno grasso

somiglianta alla pi rigogliosa

belletta del Nilo, rideate della

resetazione.
il

Ma non
,

vidi

un
ed

solo fiume in tutto

distretto

una

sola fontana.
,

Secchi erano

torrenti
altra

che

attraversai
e

il

paese non ha

acqua per bevere

per ionaffiare la terra


,

che quella delle pioggie e dei pozzi


altro

che per

molto buona. Tale

la

cagione delle

frequenti carestie ricordate

dalla storia di queste

contrade.

eh' io

cosa

notabile

che
,

tutti

luoghi
in

abitati

vidi neir Arabia


,

sono
le

posti
,

fondo
vil-

alle valli

e che

tutte

citt

borgate e

laggi
altura.

delia

Palestina

trovaasi
tale

sopra qualche
diversit
,

Potrebbe
delle

ascriversi

alla

rarit

pioggie io

Arabia

ed

alla

loro

frequenza nella Palestina.

Questa provincia

abbonda

di

selvaggiumi
,

e le pernici che incontransi


cos grasse e pesanti

attruppale

sono

che basta
:

avere

un baal-

sloae per preaderle

ma

vi

&'

incontrano

m
feres

Ali Blv
numera
gli

28J
le

ia
,

grauclissimo
le

lucertole

serpenti
setti

vipere

scorpioo, ed altri insi

velenosi.
Je
i

A questi
cavalli,
i

incomodi aaiinali
specie e cos
j
i

ag-

giungono

mosche d'ogni

co-

piose, che

muli

cammelli ne
dir
delle

sono fieramente molestati.

Ma che

formiche

Figurisi

un

vasto

formicajo

sopra
e que-

l'eslenzione di tre giorni di


sta
vidi.
la

cammino;

sola

idea ch'io posso dare di cicche questi


i

La

strada tutta coperta di

ani-

maletti che

vanno

vengono

in

tutti

temp

occupati dei loro giornalieri travagli.

Tra

villaggi

da

me

veduti lungo la strada


di

non doveva emmeltere quello


del celebre Erode.
Sortii di Jaffa
il

A^halan, patria

mercoled 22
Alle
tre

luglio

alle

due dopo mezzo giorno.


pel villaggio di
altri

ore passai
*

Nazouv
ed

e lasciandone diversi

a destra

a sinistra

giunsi

laml

in

sulle
Il

cinque ore della sera.


ftt-

suolo perfettamente eguale a quello


il

traversato

giorno 20.
i

Raml
citt

che
circa

cristiani

dicono Iima
famiglie.

una

di

duemila

La

gran

moschea

un* antica chiesa greca che couserv*


beliissixxia

ancora un' alta

torre.

286
Fui alloggiato
il

Viaggio
ia
urft

geutile moscliea
,

ov'

sepolcro

d'

Aayoub-Bey
tempo

Maaiclucco

che

fuggito d'Egitto in

dell'

invasione Fran-

cese

naor in questa

citt.

Alle nove ore della

stessa

sera ripigliai

la

strada, ed attraversando
abitanti

la citt trovai

molti degli

uomini e donne

riuniti

in

una piazza

illuminala da molte fiaccole, e che danzavano


al

suono di varj istroraenti. Questa unione dei


sessi

due
Itre

in

una

citt

musulmana mi
m'internai
d

riusc

modo
,

spiacevole.

Appena
Biontagne

uscito

di
fui

cl't

tra

le

ove

costretto

sormontare

scoscese rupi. Giunto sulla maggiore


alle

sommit
vidi

due ore e

mezzo

del

mattino, mi

circondato di nubi, e di nebbie staccate, che


col chiarore della

luna^ e

gli
,

spaventosi

pre-

* cipizj

che

mi

circondavano

formavano

uq

imponente magnifico quadro.


Preceduto
dalla

guida

seguito
,

dalle

mie

genti

qualche

distanza

camminavo
improrla

tutto concentrato nella contemplazione di questo grandioso spettacolo viso


,

quando
e

all'

due

vecchi
Io

si

presentano

fermano

jnia guida.

non saprei descrivere

effett

ia

me

prodotto dalla subita loro

apparizioaf.

DI

Ali Bey
disse

^^
loro
:

La guida
stiani.

cTie
I

li

conosceva

son

musulmani.

vecchi ripigliano:

no

sono cri:

La guida gridando
prende
:

pi forte

vi

dico

che sono tutti musulmani.


si

Uno

de' vecchi

mi

avvicina
,
1

la

briglia del

mio caval-

lo

mi
miei

dice

tu sei un cristiano.

La

guitla
:

ed

domestici gridano

ad nua voce
Io

musulmano, fedele credente.


che farmi perch ignorava
le

non sapeva
intenzioni
,

loro
il
,

ed altronde pareva stravagante


dere.
joer
Il

loro procee

primo vecchio ricomincia


sei

mi dice:
:

Dio tu
io

cristiano. Io gli
,

rispondo

buon

uomo
Allora
di

sono musulmano

chiamato Sceriffo

Abbassi, e vengo dal pellegrinaggio della Mecca.


il

vecchio mi chiese
eh' io gli
in
feci

la

mia professione
;

fede
ci

per
di

compiacerlo
continuare
il

ed

egli

lasci

libert

camquesto

mino.

Ma

per quale ragione ostinavasi


io

vecchio a credere eh'

fossi

cristiano

senza

avermi mai veduto


lare?
.
.

e
io

senza avermi udito par-

perch

aveva

un hournous

tur-

chino

colore in particolar
cristiani.
tal
i

modo
ora cosi

usato

dagli
at-

abitanti

Finalmente perch questo


ed in
e gli

tacco in

luogo

indebita ?

Perch

cristiani
,

ebrei

che

vanno in
il

Gerusalemme

pagano

in

questo luogo

tri-^

288

Viaggio
testa
,

buto di quindici piastre a


sultano
di
1*

a profitto del
i

Costantinopoli

due

vecchi

hanno

appalto di questo tributo.


'b

Arrrivai a Kariet el-Aam


del mattino
delle
,

alle

qnattr' ore

piccolo villaggio posto sulla cima


,

montagne

circondato
di

da

belle

vigne.
il

Dopo una mezz'ora


mino
da
e

riposo proseguii

camrigi-

scendendo
pericolosa.

per

una
in

lunga
sul

costa

Giunto
altre

piano

della

valle dovetti

risalire

pi elevate
la

montacitt

gne
di

dalla

cui

sommit vedesi
,

santa
sette

Gerusalemme
tre

in

cui entrai
il

alle

ore

quarti del

mattino

gioved

2 5 luglio

Mi

fu dato per alloggio

la

moschea

di

un
dei

santo detto Sidi Ahdelkader

posta a lato
alle
al

tempio Musulmano. Dormii fino

tre

oro

dopo ttiezzzoglorno: indi

fui

condotto

tempio.

Fin bel tomo terzo.

INDICE
DELLE MATERIE
CaKTENOTE IN QDKSTO TERZO TOMO.

Cap.

XXFJIL
Pag.

jOLlessandria.

Antichit

Cat.

XXIX.

Ahitanti d' Alessandria.


za.

Clima.

Corrisfonden

Notzie storiche.

18

Cap.
Tragitto a Rosetta.
lo.

XXX.
del al

Rosetta.
.

Bocche Viaggio
XXXI.
del

Ni-

Cairo
M

fel Nilo

3i

Cap.
Sbarco.

Stato
'

dell'Egitto.

Le piramidi. Djiz.

politico

Cairo e

Il Mikhas.

//

vecchio
-

Cairo.
.

/^i

Commercio
Caf.
Viaggio a

Pag.

XXXII.
Navigli
Arali.

Suez

Tragitto del
della Nave.

mar Rosso.
Arrivo
a

Pericoh

Djedda.

Vertenza col governa far e.


Cap.

Djedda.

55

XXXI li.

Gontinuazione del ppUegriiagglo.

Hhadda.

alla

EU

Arrivo

alla

Mecca.

Ceremonia del pellegrinaggio


di Dio, a Staffa,
sita
dell' interno

Casa

ed a Meroua.
della

Vio

Kaaba
al

Casa

di Dio.

Scheriffo.
d^'lla

stato
ebit

Presentazione sultano Purifcazione onore Kaaha. Arrivo IVehh,

o lavacro
ac(jui-

Titolo d'

d'Ali B-'y.

dei

55

88

CAr,
Pellegrinaggio

XXXIV.

ad Arafat.
Sultano

riunione di p'Uegrini.
Arafat.

Descrizione
ed armata

Grande
d

dei

2f)l

Wfhhalt.
Ritorno
cerimonie

Cerimonie di Arafat. Mosielifa. Ritorno


a

Mina.
del

Ritorno

alla

Mecca

e /ine

pellegrinaggio.
.

iig

Appendice al pellegrinaggio

Pag.

Op. XXXF.
Descrizione
delia

zione geografica.
cati pulhlici,

Scienze.

Mecca.

Edfcj.

Viveri.

Commercio.

Mer Arti Povert.

Sua

posi-

Decadenza
Cap.

i'5'j

XXXVL
Lingua
Siccit.

Donne.

Stumi.

Fanciulli. Armi.
,

monj

nascite, e funerali.

Medicina.

Matri
C<?-

Clima.

Balsamo
.

della
. .

Mecca.
.
,

55

Incisioni sul volto

i53

Cap.
Cavalli.
tri

XXXV U.

Asini.

animali.

Cammelli.

Tappeti.

Montagne.
Sceriffo.

Al-

Corone.

Fortezze.

dell(/

Case

Sultano Sceriffo.

292
Situazione

poUt'ca

della

Mecce.

Pag.
i-jo

Mutazione di

dominio.

Beled-eldell' Is-

Haram
lam.

ossia

Terra

Santa

Montagne
Caf.

dclf Hediaz.

XXXVlU.
Wehhaltl.

Notizie inforno ai

cipi religiosi di questi popoli.

imprese militari

Capitale.

Prin Loro Armi. pi Organizzazione.


notabili.
j>

Considerazioni

i8C

Gap.
Ritorno d' Ali

XXXrX.
a

Bey

D/edda.

sizione geografica.
gitto
all'

Sua po-

Notizie.

Tran 2o5

lemboa
Cap.

XL.
Medina.

Viaggio alla volta di


de'ida.
liti.

Dji'

Viene arrestato dai fVe^ha-

Dispiaceri che gliene derivano.

Viene rimandato con una carovana


tempio di Medina.

d' impiegati del

sj

L' lemea

21^

293
Cap. XLI.
Tragitto per andare a Suez.
della nave.

Isola

Omelmelek.

Continuazione del viaggio.


diversi.

diyahia.
terra

Sbarco Prosiegue
Cjj>.

Accidenti
Bey
a

Incaglio

d' Ali
il

Gaper
Pag. 25

viaggio

XLII.

Viaggio a Suez.

ElHammam El Wad-Corondel. Sor Mos. Arrivo Ahmar Petrif hassamento suo pondenze mare. Viaggio

El Vadi-Tar.
Fi-

Disputa degli Arali.

raoun.

genti di

a Suez.

eazioni del

Rosso.

del

livello.

Corris-

su questo

al Cairo

........
Cap. XLIII.

ss

2i

Viaggio a

Gerusalemme.
Saffa.

Gaza.
di

due vecchi.

Eaml. Ingesso
in

Bellis.

55

Scena
Geru-

salemme

252

INDICE
DELLE TAVOLE
Contenute in questo Tomo terzo.

Tavola

I.

(a)

Colonna

di

Pompeo. Pag.
*

i2
ivi

(l) Obelisco di Cleopatra


II.

Veduta

di

Mina

e dell'ac-

campamento

d' Ali

Bey

al

SCO ritorno da Arafat.


III.

n 129

Lnogo sacro nominato Saffa


composto
di tre archi alla
59

Mecca
,

i32

IV.

Luogo
di

sacro

nominato
di tre

Megran53

Toua composto
muraglie
alla

Meeca.

ivi

RACCOLTA
DE'
iarti

YlAGGl
eJeamU neue 'vanc'
,

^^"liu mtereMantt,

deC

mondo
he^

tanto
'rnare ,

/i/?^

(erra

auan)

dh^

^ue/

deO

ce(ere

Ocok/
ora

^
uhr

non huvteca

/m

TOMO

XXXII.

VIAGGI
D
I

ALI ^EY EL=ABBASS1


IN

AFRICA

ED IN

ASIA
il

dall'anno i8o3 a tutto

1807

TRADOTTI
DAL DOTTORE STEFANO TICOZZl
coB tavole in rame colorale

TOMO

IV

MILANO
Dalla Tipografia

Sonzocmo

e Comi?.

VIAGGI
IN

AFFRICA

ED IN

ASIA

Fatti dal i8o3 al 1807.

CAPITOLO
Haram ,
ossa

XLIV.

'Tempio

musulmano nel luogo

dell'antico tempio di Salomone.

JlLl-Haram
priucipale di

il

Tempio
o
,

detto
la

altres

Beit-el Mokaddes-elScherif,

casa

santa

Gerusalemme
iu

una anione di
dell'isla-

pi

edifcj
,

fabbricati

varie

epoche

mismo
furono

e che

portano

eoa loro

l'impronta
in

del gusto dominante


fatti
;

de' diversi

secoli

cui

formando non pertanto un

tutt'ia-

sieme abbastanza armonico.


te
Il

Non

precisamendi

una moschea, ma un gruppo


suo

moschee.

nome Arabo FA-Haram significa posiUvamenle un tempio j u iuogo consacrato


dalla

Viaggio
presenza
particolare
,

della Dlvrnit

e?

proibito ai profani

agi' iufedeli.

La

religioue

Musulinaoa non riconosce che due temp);que


fio
,

e quello della

Mecca

il

di

cui ingressa

dalla legge proibito a chiunque non sia

munoti

fiulmauo

a differenza delle altre

moschee

proibite da alcun precetto canonico;

cosicch
autorit

in virtii d'

un ordine

della pubblica

un
di

cristiano

pu entrare ancora
di

nella
:

moschea

Sanfa Sofia

Costantinopoli

ma ncssua
permeitele

governatore Musulmano

ardirebbe

*d un infedele

di penetrare sul

territorio della

Mecca
Wile

-ael

tempio

di

Gerusalemme; perch
qnale orribile
dal

licenza
,

sarebbe riguaidata

sacrilegio
?

non sarebbe

tollerata

popolo

l'infedele, che tentasse di metter


santi

piede io
dell

questi

luoghi

sarebbe

la

vittima

sua imprudenza.

Questo

monumento forma
Gerusalemme,
volta
il

V angolo
di

S. E.

della citt di

nel luogo

medesimo
>SaIaj/oie.
all'

jn cui era altra

tempio

La

storia

musulmana
i5C5
piedi

attribuisce

aulico
di
lar-

tempio de' Giudei


lunghezza
,

piedi
e
tre
Il

pollio-i

y58
gran

pollici

di

.^hezza della O

misura Parigina. D
corte
,

nuore

com*
3

po&lQ

d*

una

o piazza

chiusa

BT Ali
funga
dalia

Bey
settentrionale

*j;

i^^9
baoda
a

piedi

e larga

8(5. Ha nove porte3

occi-lentale

e a

ma

nessuna
chiusa
al

levante

mezzod
^

,.

perch
si

dalle naura
fuori
,

della citt

che
del

alzano

di

sull'orlo dei

precipizj

torrente
la

Cedron
al

e sull' orlo del

burrone he

divide

S. dal

monte Sion.
principale del
di

La

parie

tempio
,

formaf'

due corpi

magnifici edificj

che potrebtempj
:

bero riguardarsi come due divfrsi per


la

ma
u

loro

rispettiva
,

situazione formano

insieme
tal

simmetrico

che

non maaoa
,

d uon

quale unit.

Uno

chiamasi Aksa

e l.^'uo

-Sahliara.
Il

primo

composto

di

sette
in

navi sostenute
testa alla
,

da pilastri e da colonne; ed
del centro

nave

ha una bella cupola

destra
altre

ed

a sinistra della quale apronsi

due

navi

perpendicolari

al

corpo principale della chiesa^

Questo priticipal corpo preceduto da un portico


di

sette
j

archi

di

fronte

sopra

uno di
;

profondit

sostenuti

da

pilastri

quadrali

e-

l'arco centrale che risponde all'asse dell'edificio

ha inoltre colonne

incrostale

aderenti

aii

pilastri.

La

maggior

nave

pu

avere

jG^-

piedi

di

lunghezza e 52. di lar^be^a.

E-S='

Viggi
,

stenuta da sene archi

leggermente acali
pilastri

eia

cni
in

lato

appoggiati
di

sopra
,

cilindrici

forma

colonne

ma
,

senz alcuna
capitelli

profoglie

porzione architettonica

con

che non appartengono a verun ordine.


cilindrici

I piloni

hanno

pii

di

due

piedi

mezzo di

diametro,

e sedici
le

piedi d'altezza

comprenmuri
si

dendo anche
alzano tredici
ordini
di

basi

ed

capitelli. I
gli

piedi

sopra

archi con

due
;

2i

finestre

per

ogni

rango

quelle

d*^!!*

ordine

superiore

guardano

sulla

parte
alta

esterna perch la
delle sei laterali
^

nave centeale
le

pia

finestre dell'ordine

inferiore
altre

guardano
Il

nella

parte

interna

delie

navi.

tetto

di legno

senza volta.

Le

navi laterali sono appoggiale sopra archi


quelli

eguali a
pilastri

della

centrale

sostenuti

da

quadrati.

La cupola
drati

sostenuta

da

quattro
pilastri

grandi

archi appoggiati sopra


,

quattro

qua-

che

hanno

belle
diversi

colonne
loro

di
lati.

marmo
Questa
,

bruno

balzanti dai

cupola sferica con due ordini

di

fenestre

ed ornata
II

di

rabeschi dipinti e dorati assai belli.

suo diametro uguale a quello della nave

centrale.

m
Le
da b
Ile

Ali Bey
sono

9
sos'enute
si.niH

navi laterali alla cupola

coloune

di

marmo hnuio
mfzzo.
Il

a
si

quelle degli arr-hi di


dispiecfa a sinistra
,

b'-T^rio
al

che

perpendicolarmente

fondo

della

nave centrale, fo"mato d'iiua semplios


assai

volta

bassa

ed ha due

navi.

La

volta

del califfo
piedi di
stessa

Omar pu

avere press' a poco dodici


l'altra

lunghezza;
,

sembra avere

la

lunghezza
;

ma

chiusa da
vi

una grata di

legno

perci io non

entrai.

Nella parte esterna a

siiiistra

sono addossate
ove
abitano
alla

sW Aksa
g'

molte
dell'

case

mal

fatte

impiegati

Haram. Avvi

in

faccia

porta
in

principale un rialto
al

lungo

38^

piedi,

mezzo

quale trovasi una bella vasca


in

di
,

marmo
rialto

con un lavoro

forma

di conchiglia

che anticamente mesceva acqua. In

fondo

al

una superba acala conduce

all'

/-6'a^/ia-

ra, che h V altro ragguardevole edificio dell'

Ha-

ram
Il

il

quale riceve

il

nome

<Ja

xma rupe

assai

rispettata

che trovasi nel suo centro.


posto sopra circa

Sahhara

un

piano paral,

lelogrammo
099.

lungo

/^.o

piedi

largo

sedici

piedi pi alto
,

del

piano

gene-

rale dell'

Haram

vi

si

sale

per otto scale


^

poste due al sud, due al

nord

una ali'sl^

1*

i.0

Viaggio
mezzo
a questo pian
sollevasi
il

e tre all'ovest. Quasi ia

superine
inagiiifico

lastricalo
edificio

di

bei

marmi
,

del

Sahhara

tempio

ott ago-

rOj

di

cui lati nella parte esterna sono luo-

ghi sessantun piedi.


Si entra

nel tempio per quattro porte col-

locate ne' quattro punti cardiuali dette

Bebel-

Kehla , el-Garb

Djenna

Bavoud. La prima

La un bellissimo

portico sostenuto da otto co-

lonne corintie di marmo. Le altre sono senzaportico.

Dal centro

dell' edificio

si

spinge
di

in

alto

una cupola
finestre
,

sferica

con due ordini

grandi
piloni

sostenuta da quattro

grossi

e da

dosci

magnifiche

colonne

disposte

ia

cerchio.

Questo cerchio centrale


navi ettagone concentriche

circondato
,

da due

tra

loro

separate

da

otto
e

pilastri

da sedici colonne della stessa


di

;5pecie

grandezza

quelle del

centro
si

del

pi bel
tetti

marmo bruno che


,

vedere

pcsa.

seno piani
pii

ed ogni cosa coperta


e
di

d' or-

uati del

squisito gusto

modanature
delle

in

marmo
,

ed

ia oro ec.

capitelli

co

onne
borati

sono

d'ordine
la

composito
basi
delle

interamente
colonne, che

ed attiche

BT

Ali Bey
;

ix;

furmano
vansi tra

il

cerchio ceutrale
navi oUagone
,

e cpielle

che tronella

le

sono
,

tagliate

parte inferiore e senza listello

ed invece della
di

base vengODO portate da un dado


bianco.

marmo
le

La proporzione
piedi.

delle
il

colonne
loro

avvi
di-

cina all'ordine
sedici

corintio:

fusto

La cupola ha quaranta
sopra novantatr di altezza

piedi
,

di
il

diametro'
dia-

ed

totale
di

metro dell'edificio
einqnantanove

press' a

poco
Il

cento
del

piedi

mezzo.

piano

cer.hio centrale, tre piedi e mezzo pi alio di

quello delle naviche lo circondano^ vien chiuso-

da un' alla e magnifica grata di

ferro dorato.
la

Entro a

questo
,

ceichio

chindesi
il

rupe
og-

el-Sahhra Allah

che

principale

getto di questo ricco edifizio


di

ed

in generale

quello
el

del

tempio
,

di

Gerusalemme.
Sahhara^
medio
di

Et
esce

Hadjer

Shhara

rupe

di terra sopra
tre

un

diametro

trenla-

piedi in forma di

segmento di
^

sfera.

La sua
sua

superficie

disuguale

scabra, e nella
vi si
fat'.a

forma naturale. Nel fianco del nord

vede
dai

una

cavit
,

che

la

tradizione dice
la

ristiani

che volevano rubare


;

porzione del
si

masso che manca

ma

che questa

fece aJU-

12
loiM
invisibile
agli

Viaggio
occhi
ft^deli

degl' infedeli

clie

fu

poi

iiorata
,

dai

credenti
in

divisa

in

due

parti

<jLe

ora

trovansi

altri

luoghi

dcii'Hi.-aui.
li

fouele
sia

musulmano crcle che


il

il

Sahh;'a-

Hallh

luocro

in

cui

le

preghiere
divinit
j

decU dopo
tutti
i

uomini riescono pi care


la

alla
tale

casa della Mec^a.

Per

motivo

Profeli dalla creazione del

mondo

fino a

Mao-

metto

ci

vennero a pregare, ed anco preseai

temente

profeti

gli le

angioli

vengono

in

schiere inviibili a fare

loro

preghiere sulla
di
cir-

pietra, non compresa

la

guardia ordinaria
la

settantamir angeli

che
ojrni

continuamente
giorno
la

condano

dandosi
il

muta.
fu e

La
nella

uotte che

profeta

Maomello
,

rapito

Mecca

dall'

angelo Gabriele
del

traspor-

tato colla

velocit

lampo

Gerusalemme
ha
la

sopra

la

giumenta ElBork, che


bella

testa e

eno
alla

di

donna
Sahhara

lasciata

giumenta
^a

porta del tempio,

venne
cogli

a
altri

fare

sua

preghiera sul
angioli
gli
3

profeti

ed

che avendolo rispettosamente salutalo


il

cedettero

luogo
in

d'
il

onore.
Profeta
si

NelK
il

istante
,

cui

ferm sopra

Sahhara

la

pietra

seosibile alla felicit di

DI

Ali Bey
si

i3
abbass
,

portare questa santa salma


lina molle

come
su-

cera ricevette nella sua


il

parte

periore verso
piede.

nord

l'

impronta del suo sacro

Questa impronta fu poi coperta da una


di
filo

specie di gabbia
fatta

di
si

metallo
'ede

dorato

in

modo
dell'

che

non

l'impronta

per causa per


colla
l'

interna
fatta

oscurit,
nella

ma

si

pu

un' apertura

gabbia

toccare
al-

mano
la

ci

sauvificliiamo

passando
volto
e

istante
:

stessa

mano

sul

sulla

barba
la

prova

troppo

manifesta

che

dessa

vera

orma

del piede del

pi

grande

dei

profeti.

L'interno della roccia forma una cavit nella


quale
si

scende per una scala dal lato

di S.

O-

Vi
di

si

trova una

camera
di

d'

un quadralo irregolare
,

diciotto
piedi.

piedi
Il

superficie

alta

nel centro
volta na-

otto

palco consiste io una

turale irregolare. In
alla

fondo

alla

scala
di

vedesi

diritta

un piccolo
il

frontispizio
di

marmo

che

porta

nome

el-Maham- SouUmn
ed
un'altra lapide
s

ossia lungo di

Salomone;

posta a sinistra

chiamasi el-Makmn-Das>oud

luogo di Davide. Chiamasi poi el-Maiam-lbra-^

him

o luogo '

bramo

una nicchia
0.
3

cavata
gra-

uella roccia uel lato di

S.

come va

x|
diao

Viaggio
semicircolare
Djilrla
,

concavo
di

si

dice

el-McP'

ham
der

luogo

Gar/fle:

fioalmenle

viene chiamato luofro d' Elia


,

el-Maham el-H'
di

una specie

di

tavola

pietra

all'

an-

golo N. E.

mezzo

alla

camera
io

la

spessezza

della

?olta vedesi

forata

forma

d'abbano cilin;

drico di tre piedi di diametro

e questo

il

luogo del Profeta.

La rupe
a cinque in
dJcrlione

circondata

da
;

uno
ed
al vi

sleccato d
di

legno ad altezza d' appoggio


sei

sopra

piedi

d' altezza

un
rosse

pae

di

seta

liste

alternative

verdi,

sospese su tutta la
e

larghezza della rupe

con

pilastri

colonne.
tutto

Per quanto ho potuto vedere, sopra


r interno
di

della

cantinella

questa rupe

parnai

marmo

fino, di color
dalla

bianco
parte

rossastro.

poca distanza

settentrionale

Tcdesi nel pavimento

un marmo quadrato vede


di

marezzalo bellissimo,

circa

quindic'

pollici

da ogni parte, assicurato con quattro o cinque


chiodi dorati
;

si

dice

essere

la

porta

del
ferp'-estati

paradiso. Varj

altri

fori indicano

ch'era

al

malo con pi chiodi che


5catej
i

non

lo

quali chiodi

credouo che siano

Di Alt

Bey

i5

rubali dal Diavolo, quanco lento d' introdursi


in

paradiso
i

impeditone dal non

aver potute

svellere
Il

chiodi che tuttavia

rimangono.
di

Sahhara

ha

una tribuna

legno

pei

cantori

sostenuta da piccole
i

colonne.
fogli

Ti

ho

veduto un Clorano
siti

di

cui
di

sono
e

quasi
lar-

quattro piedi
.

pii"!

due

mezzo
al

ghi

Si

pretende che

appartenesse
stesso

Califfo
affalto

O/nari

ma

si

dice lo

di

altri

somiglianti

che mi furono

mostrati

al

Cairo

ed alla Mecca. L' eslerne del Sahhara incrostato di varie


qualit di
lezza
;

marmi

fino a

met

della sua
di piccoli

al-

il

rimanente ricopert
colori

mat-

toni di diversi

eleganlemenle

disposti.

Le cinque
Il

finestre

per

ogni lato dell' ottagono


a rabeschi.
sull'an-

sono chiuse con bei vetri dipinti


tempio

ha quattro

torri

una

golo S.

0. della gran
lato
j

corte y

la

seconda

ne!

mezzo del
golo N.

occidentale, un'altra sull'ane

l'ultima

sull'angolo

N.

dello stesso

cortile..

i6

Viaggio

CAPITOLO
Viaggio
al

XLV.
,

sepolcro

di

Davide

ai

altri

sepolcri.

riacrg/o
d'

al

monte

Olicelo.

Al
al

Al sepolcro
presepio

bramo
a

ad Hbron.

Cristo

Betlemmr^.

paler della

Vergine.

sepolcro di Cristo.

Al

se-'

Al Cai

ari o
de'

ed

Sinagoga

Giudei.

Descrizione di Gerusalemme.

LJovo
ed a
stesso

aver soddisfatto a tutte


limosine

le al

cerimoaie

tutte le

dovute

tempio

io
:

giorno del mio arrivo a Gerusalemme

nel susseguente giorno fui condotto al sepolcro


di Davide.

Sortendo

di

citt

per

la

porta di Davide
edificio
clie

trovasi in distanza di

i5o

tose

un

ha

r apparenza
entrali,

d' un' antica la

chiesa greca.
si

Appena

prendendo

sinistra,
e

arriva al se-

polcro chiuso da molle porte

grate di ferro.

questo una
di

specie

di

catafalco
colori

coperto di
ricamati
iu

bei drappi

seta di varj

oro

che pu avere tredici piedi di larghezza.


p,

Terminate

mie preghiere

al

sepolcro i

m
Davide
citt
i

Ali Bey
all' est

17
le

fui

condotto

luogo

mura

della

sceudendo per un pendio

assai rpido

giunsi presso air unica

sorgente che trovasi a

Gerusalemme

dai
i

Neemia. Credono

cristiani detta fontana di musulmani che V acqua di

questa sorgente derivi


l'

per

un

miracolo del-

onnipotente dal pozzo di Zernzem della Mec,

ca

quantunque
j

l'ultima sia caldissima e saldi


il

mastra
dolce.

quella
l

Gerusalemme
torrente

fresca
,

e
di

Di

passai
vaij

Cedron
a

dove a traverso a
i

poggi andai

visitare

sepolcri

di

molti santi e profeti del

primo

e del

secoud' ordine.

Dalla

sommit

di

questi

colli

scopersi in
linea
retta

distanza di tre o quattro leghe

in

una parte del Bhar Lout

delio da' cristiani

Lago Asfalti de , o Mar Morto. Col cannocchiale


osservai

due
il

piccoli

seni

e le

montagne
le

che

coprono

lago a S. E. Vedeva pure


la

onde
dei
af-

rompersi contro
flutti

riva

1*

agitamento

mi mostrava che questo mare non


morto
il
,

fatto

come

lo

indioa

il

suo

uome.

Tutto

paese che lo circonda

montuoso.

Giunto

in

appresso

alla

cima

del

Dielel Tor
;

detto dai cristiani

Monte
sepolti

Oliveta

dove

assi-

curasi

essere

stati

^setlantadue

mila

i8
profeti
si
,

Viaggio
trovai la

chiesa cristiana, uela qnale

venera sopra un

marmo

l'

irapronla del piede


al

di Cristo lasciatavi
la

quando saH

cielo

dopo

risurrezione.

Da
se
.

questa
,

montagna
si

posta
la

a
s

levante di

Gerusalemme

scopre
le

citt

bene

eh

ne possono contare

case.

Sceso dalla

montagna
,

e giunto in foado al
a
;

torrente
della
colle

Cedron
di

passai

lato

del sepolcro
salito

madre
rientrai

Cristo
citt

dopo
la

un
dt

iu

per

porta detta

3Iaria.

All'indomani

25

luglio
sole

sortii

di

Gerusail

lemme
Alle

al

levare

del

per visitare

se-

polcro d' Ahramo.


sette

ore

ed

nn quarto

del

mattino

giunto presso a Betlemme, incontrai

una trup
a

pa

di

pastori cris'.iani che

venivano
pastori

Geru-

salemme
di

per

accusare

musulmani

Ebron che

loro avevano presi


i

molti bestiacrisLiani aveIl

mi, per
pastore

rappresaglia dei quali


via

vano portati

due
ad

cammelli.

principale
rispettabili

raccont

uno

de' pi
1'

Scenfft che m' accompagnava tutto


in
co-

accaduto

energica maniera

che

la

mia immaconteee-

glnazioue

mi rappreseat

all'

istaate le

m
de' pastori '

Ali Bfy
e d

i^
,

bramo
,

Lot

la

guerra dei

cinque re, ec.


cora
il

tanto essi ne conservano


,

an-

carattere

le

abitudini

perfino le

vesti consistenti in

una camicia

di lana bianca
,
,

rossastra attaccata eoa

una cintura
sulla

in

u
una

drappo

nero

gettato

spalla
al

con

fascia di tela bianca

intorno
i

capo.

Appena congedati

pastori,

avendo Betlemlato,

me
Si

a sinistra

e
lo

Beit-Dielc
spettacolo
si

dall'altro
della

mi

present

pi singolare

meteora che

ve<1er

possa. Il sole alto sopra


alla
si-

orizzonte circa trenta gradi brillava


a

nistra dk tutta la sua luce

traverso di
,

una
quasi
e

atmosfera purissima
\iltirao

e la luna
sulla

vicina al suo
diritta

quarto

era

mia
,

uela stessa
oos bella

elevazione del sole

cosi

chiara

quanto

possibile di vederla in tale


tratto

circostanza.
sotto

Tutt*ad un
d'

vidi

comparire
pi

forma
,

una

stella

due o

tre volle

grandft

e
nel

molto pi
loro

luminosa

di

Giove o di
j

Venere
coda

pi

grande splendore
di

una

meteora che svolse dalla banda


3

levante una
gradi. Io

la

quale
potei
!

parvemi
contenere
,

lunga
e

due

non mi

gridai
!

Kif hda

\
!

Kf hda

cio che

questo

che questo

Le mie

geati sbalordite gridarono in pari lem-

20
p Minn Allah
tanto
la
!

Viaggio
in'mn Allah
s'
!

Do

Dio

Frat-

meteora

avanzava

verso
la

occidente
sua

facendo

ondeggiare

dolcemente
,

coda

lungo una linea orizzontale

all'

altezza di circa

3o

gradi

come
si

il

sole

e la

luna.

La coda
,

che ben tosto


tulli
i

divise in pi
assai

raggi

riuniva

colori

dell'iride
,

vivaci, ed
la

u
nel

mezzo minuto dopo

avendo

meteora
sei

suo pacifico movimento

scorsi quasi
,

gradi

air O. scomparve senza esplosione

senza tuo-

no

u alcun'

altra

spaventosa

circostanza. Io

mi
e

buttai a terra
stesso

prostrato avanti al Creatore,


tutti

lo

fecero

quelli

che mi segui-

vano.

Continuai

il

cammino
stella
;

al

sud, assorto nella


r

naeditaaionc di ci che aveva veduto


dei pastori, la
alla

la

stella

de'

magi,
io

tutto ricorreva
i

mia memoria

ma

sospetto che

va-

pori bituminosi
in

salini

del

Mar Morto rendano


frequenti.

questi paesi simili meteore assai


a

Lasciai

destra

un

eremitaggio ded'cato ad
avanti

Elia

ed

alquanto

pi

giunsi

ad un

beir A.lcassaba mezzo minalo, accanto al quale


trovasi

una sorgente
lungo

di

bonissima

acqua eoa
,

un

serbatoio

cinquanta

passi

largo

treulaj e pi a basso da

altri di

quasi eguale

m
grandezza
:

Ali Bey
dopo aver superate
sul

21
di-

finalmente

Terse montagne giunsi in


ci

mezzo giorno ad
Ebron., e

Hhalil

che

cristiani

dicono

presi alloggio

all' osteria.

Ebron
Arabe
,

una

citt

di

circa

4 oc famiglie

posta sul pendio di


I

una montagna con


,

an

castello.

viveri

sono abbondanti

ed

ha
del

molti fondachi

governata da un Arabo
di

paese
Bled.
I

col

titolo

Hahim
e

di

Scheih el

sepolcri

d'

Alramo

della

sua famiglia

trovansi in
greca.

un tempio che

fu

gi

una

chiesa e vasta

Si sale per recarvisi

una

bella
,

scaia che guida ad


ti

una lunga

loggia

di

dove

entra

in

un

piccolo

conile.

Dalla banda
pilastri

sinistra

vedesi
,

un portico sostenuto da
al

quadrati
del

presso

quale sorge
di

il

vestibolo

tempio composto
posta
y

due camere
contiene
il

una delle
di

quali

destra

sepolcio

Abramo
Sara.
tra

e l'altra

dall'opposto lato quello di


della
cbie.-a

Nel

corpo
grossi

che

gotica,

due

pilastri

destra
il

vedesi

una

casuccia isolata conlenente

sepolcro d' Isac-

co

ed

in

simile casuccia a sinistra


ridotta
a
il

quello di

sua moglie. Questa chiesa

moschea
sermoue

ha

il

suo Mereb

la

tribuna

per

QZ
tic!

"Viaggio
venerd
lato
3

ec!

nn' altra pei cantori. Neil' op.

posto

della corte avvi


laterali

nn

altro
ai

vestibolo
se>)olcri

con due camere


di

desliuate

Giacolle

e di

?na

moolie.

Air
loggia

estremit del portico


si

per una specie d


conlenen'.e
il

pa^?a in
-Ai

altra
,

camera

sepolcro

Gruspppe

le

cui ceneri furon tra-

sportate dall'Egitto dal popolo d'Israele.


I
'

sepolcri

di

questi

patriarchi

sono

tutti

coperti di ricchi

tappeti di seta verde, magni-

ficameute ricamati in
ricamati sono quelli
il

oro
delle

rossi

egualmente
,

loro

consorti
di

che

sultano di Costantinopoli

manda
Anche

quando

in quando. Io
ire
sul

ne contai nove, uno sopra Talle

sepolcro d bramo.

pareti

delle

camere sono coperte

di bei

tappeti.
,

Le
e le

grate delle finestre sono di ferro dorato

porte

di

legno

coperte

di

piastre

d'

argento

con serrature e catenacci dello stesso metallo.


Si contano pel servigio del
tra impiegati e domestici
;

tempio pi

di

cento

onde

pu

agevol-

mente

calcolarsi

il

numero

delle elemosine che

j
26

si

debbono

lasciare.
la visita
ai

Terminata
luglio
di

sepolcri all'indomani
ripigliai

allo

spuntar del giorno

la

Strada

Gerusaleanne.

i>reve distanza

da

DI

AliB et
e

23
sa-

Ebron
oro
al

lasciai

da un canto un eremiiaggio

piofetla

Jona
ad

mi fermai

per
;

fare

colezione

presso

una

bella sorgente

indi

presi la strada di
dieci

Betlemme,
del

ove
,

giunto alle

ore

mezzo

mattino

mi
ove

recai
si

dirittura al convento de* Gristiaoi

te-

nera

il

luogo in cui nacfjiTe Ges, Cristo.


fatto

E
e
la

questo convento
sola

guisa di rocca,

porta che serve

d'ingresso
il

tanto

bassa, che convieu piegare


trarvi.

corpo

per

en-

Vi stanno circa venti monaci, europei,


,

eattolici

greci

ed

armeni

quasi tutti

gli

abitanti

di

Betlemme sono

cristiani.

Scordava

di dire che questa citt posta

sopra un monte

eonta circa cinqneceato famiglie.


Gli abitanti che vivono in continuo sospetto
de'

musulmani
si

vedendoci

arrivare
,

cavallo

ed armati,
corsi
alla

adombrarono
del

e molti erano gi

porta

convento che trovarono


del
alla

chiusa;

ma

rassicurali
essi

uostro contegno,
porla, che

picchiarono
molti
quelli

medesimi
ad
alla
al

dopo

discorsi

ed

bassa voce con

che stavano

di

dentro, ci fu alla fine

aperta.

Introdotlo
fi
trovai

in

un angusto
uomini

vestibolo oscuro,

molli

armati

che

avevan*

/^

Viaggio
di

aria

corpo

di

guardia.

Da
, il

questo
di cui

vesti-

bolo entrai in una vasta sala

palco

sostenuto da circa quaranta colonne di mar-

mo

alte

quindici
,

piedi,

con
il

basi e capitelli

d'ordine corintio
proporzioni
del

comecch
:

fusto

abbia

le

dorico

sala
si

comune
greci

dalla

quale

per

diverse
de'

porte

passa
,

ne' separati
j

appartaraeuti

monaci

romani

ed

armeni.

Dopo
sto luogo

esserci
,

trattenuti alcun

tempo

in

que-

un monaco greco
ci

apr la porta del

suo
sala
,

appartamento-, e
alia
di

fece

entrare

in

una

cui estremit specie di grotta

scendesi per una


,

scala in

una

che

il

luogo
nella

sacro

della

nascita

di

Cristo.

Giunto
semisferica

grotta vidi

una nicchia quasi


,

nel

vivo della rupe


sicur
il

nella quale

secondo mi as-

monaco
;

che
fu

mi

accompagnava
dalla

nacque
nella

Cristo

deposto

Vergine

maugiatoja, che una specie di bacino


;

di

marmo
altare
1"

di

fronte

al

quale

fu

innalzato

un
pio
di

che

ha

un
dei

bel

quadro rappresea-

taule
,

adorazione
il

Magi.

Ed

il

prese-

ed

luogo della nascita


,

sono arricchiti

superbi addobbi

e
;

di

molte

lampade di
ne vidi una

cristallo

e d' argento

tra le quali

m
j

Ai.i
,

Bey
il

25
cnore
,

figura

(\

cuoi'fi

conteupnte

<^el

divoto

Antonio
bella

Camillo de

Lellis
1'

il

di

cni

nome con
scolpito

iscrizione latina e

anno i^oo
^reco mi
;;rotta
,

nella stessa lampa-la.


il

Sortendo dalla grotta

monaco

condusse nella chiesa posta sopra


che non ha cosa alcuna di molta
Tutti
scritti
i

alla

importanza.

luoghi santi
tauti
libri
3

furono ampiamente de-

in

che a^rei potuto dispen-

sarmi

dal

darne
di

una

nuova descrizione

ma
di
alla

ho creduto
coloro che
Kiano.

lame
ne

un

cenno

in

gra-iia

non

avessero

verun' altra

Dopo
la

aver ringraziato

il

buon
ove

monaco

lasciategli

prove della
di

mia

gratitudine^ ripresi
arrivai

strada
il

Gerusalemme

poco

dopo

mezzo giorno.
scesi

All'indomani, luned 27,


torrente

in
,

fondo
alia

al

Cedron per una

bella scala
diritta
i

met

della quale trovansi alla

sepolcri di

Gioachino
a
sinisti'a

di

Anna

ed in un' altra cavit


di

quello di

G'useppe sposo

Maria.
greil

In fondo alla scala entrasi io una chiesa ca


, il

di

cui

Sancta Sanctorum contiene

sepolcro della Vergine. Ascoltai in chiesa


armenio.so

un

coro

di

monaci

mentre
2

il

cele-

Tom. IV.

26
braille
luai'io.

Viaggio
vestito

de' sacri abili

restava

nel

saa-

Cristo

Dopo mezzo giorno mi recai ma non aprendosi la


;

al

sepolcro di

porta del
giorni
,
,

con-

vento che
vdsi allora

ili

<;erli

determinati

trovaal di

chiusa
,

secondo
dai

il

praticato
al

inori dai turchi

monaci
Iella

di

dentro.

A
tenni

traverso alla grata

porta

mi

trat-

con
j

un
dello

monaco
Ramirez

spagnuolo
'

nativo
,

di

Ocanna
(diresse

Arellano

che

mi

al

procuratore generale pure


il

spagnuola

lo
il

onde avere

permesso

d' aprire
,

porta.
vi;

procuratore era ammalato


j

fu

il

suo

cario

che

ci

accolse con estrema


il

cortesia
il

jna
biella
tli

sopraggi ugnendo
citt
,

governatore ed
,

kad

mi

ritirai

dopo avere ottenuto

entrare

all'

iiidomaai nel sepolcro di Cristo.


vedasi
di
,

In fondo ad una vasta chiesa gotica

una

raasnifioa

cupola, o rotonda, nel

cui

entro

posta

una

casuccia
il

isolata

nella

quale

cristiani

venerano

sepolcro di
si

Ges
scen
destra

Cristo. Per entrare in questa casuccia

^e per pochi gradini


in

il

sepolcro

una piccola camera, che pu avere


di

sei pie-

^i e mezzo

lunghezza

quattro di lar-

chezza.

quegli

un

avello che

occupa

tutta

DI
la Ivinglieiiza
tisette

Alt

Bet?
,

i^
e

della
di

camera

pu avere
di

ven-

pollici

larghezza
il

parvemi

marra

bianco rossiccio,
sto di

di

cui

coperchio

compo-

due

pietre.

Il

sarcofago allo in
d' altare
,

modo
quale

da formare una specie


i

sopra

il

monaci celebrano

la

mes^a.
al

In

questa an-

gusta camera posta sotto e priva


di

piano della chieda,


dai

finestre,

ed inoltre riscaldata
vi
si

moltissimi lumi che


volta
si

accendono qualunque
di

apre

non

possibile
Il

rimanervi a

lungo senza incomodo.

sarcofago semplice

senza

ornamenti

ma

riccamente decorata

la camera.

musulmani fanuo preghiere

in

tutti

luo-

ghi consacrati alla


della
essi

memoria
al

di

Cesa

Cristo e

Vergine, fuorch
che
Cristo
vivente
,

sepolcro.
_,

Ciedon

non

morisse
le

che salendo

al

cielo

lasciasse

apparenze della
a

sua figura a Giuda condannato


Jui
;

morire per
stalo

che in conseguenza

essendo
questo

croci-

fisso

Giuda
il

pu

bea

sepolcro aver
quello
d.i

contenuto

corpo di Giuda,
,

ma non
Io

Ges

Cristo

perci

non

onorano.
il

La

chiave della cappella in cui trovasi


Tiene
custodita
dai

sepolcr*

monaci

latini ,

che per
di

aK>n possono aprirla

genza la preseaza

2
inotiaco greco
j

Viaggio
che
resta

a
la

lato al

sepolcro

finch la cappella apeila.

La rotonda ove
proporzioni

trovasi

cappella

del se-

polcro sostenuta da informi colonne e senza


architettoniche.

Tmti
e

capitelli

sono d' ordine corintio o composilo. mit della cupola


vta^

La somun'aperla

forma

tura di tredici piedi di tliametro per


riceve
la

quale

luce.
alla

Unite

cupola Irovansi

le

separate chiee
,

de' Cattolici
de' Cofti
,

Romani,

degli
;

Armeni
il

de' S:ij

degli

Abissini

ed

corpo centrale

del tempio forma la chiesa de' Greci.

Presso
greca

al

Sancta Sanctorum

delia

chiesa

una
a

scaia
sinistra

conduce
vedesi
in
in

ad

una
altare

cappella.

Salendo
uei
vivo

un
al

formato
trovasi

sasso
di
si

mezzo

quale

un
tio
,

foro

tre

quattro pollici di diame;

ove

dice che fu piantata la croce


tre

io

distanza

di

piedi

mi

fu

mostrala

nella

rupe una fessura naturale perpendicolare, apertasi

neir istante della


passi

morte
l

di

Gesh Cristo.
un
alta-

Tre o quattro
re
j

pi io

vedesi

ed avanti a questo altare uno spazio quaj

drato

che

si

venera
II

come

il

luogo in
Calvaiio
,

cui

Cvisio

fu c-ocifisso.

Monte

uq

ET A: r

Eky
dell' antica

3^
Gerusa-

ipmpo
lenuue
,

fuori

delle

mura

trovasi

nel

centro della moderna.

La
tiene

casa posta
il

Jiccanto al
di

tempio
,

che con

sepolcro

Grs Cristo
,
i

abitata
dallfi

da alcuni

monaci

Musulmani

quali
nell'

finestre della casa

che guardano
volte

iulerno
cagioni

di
di

tempio

diedero pi
ai

giuste

lagnanza

monaci

cristiani.

Gerusalemme conosciula
il

dai
la

Musulmani
santa
,

sotto

nome

d'

el-Kods

ossia

per

quello

A' ei-KodsescherJ ,

posta

al

grado

5i 46'

^i"

tli

latitudine settentrionale,

enei

S5^
di

di longitudine

orientale

dell' osservatorio

Parigi.
,

La
all'

di

lei

forma, quantunque

irre-

golare

ove facciasi
ani;olo
al

astrazione dalla cittadella

addossala
si

occidentale

della

citt

avvicina assai

quadrato;
della

Fabbricata sul lato meridionale

som-

mit d' una montagna con qualche inclinazione


al

S.

E. circondata
girano
3

di

precipizrj

sul
<li

di cui S.

orlo
di

le

mura
,

dalla

banda

E.

E.

di

0.

non avendo
al

che un

breve

piano

al

S.

che conduce

sepolcro di Davi"
al

de
la

ed un altro pi esteso

N. che

forma

parte superiore della mont.igna altraversaa

dalla strada di Jaffa.

^
Le
strade
di
j

Vi A GOTO
Gerusalename
selciate^ e

sono

assai
coti

re-

golari, diritte t
ciapiedi;

bea

moUc

mar-

ma

triste,

strettele quasi tutte poc&


case

o mollo inciiaale.

Le
e

hanuo
fiuestre

quasi tutte

due o
assai

tre

piani
,

poche
facciata
,

con

porle

basse

colia

seoiplice di pietra^

senza verun ornamento


ai

di
,

modo che quando


si

passeggia per la citt


ne' corridoj
vi
si

sembra che
Tasta
la

caraIti

inini

di

uua

prigione.
della

una parola

ravvisa

verit

pit-

tura fattane da Geremia '.facta est quasi vidua

ioml.a genflitm.
Alcune case hanno
generale non
tile
;

piccoli

giardini,

ma

io

ri

si

trova alcun vto considera-

onde

sopra un* esteusione assai

minore

^i quella della

Mecca

contiene

per quanto

mi

fu

detto, circa 3o,ooo anime, senza con-

tare la

popolazione dei sobborghi della


in

citt.

Non ho veduto
za

Gerusalemme alcuna
,

piaz-

propriainf nte
le

tale

ed

pubblici
le

mercati

botteghe
vi
si

sono lungo
i

strade.
a

Abbonesempio

lanti

trovano

viveri

ed
,

buon prezzo:
per

ma

mezza

dozzina di

polli

ragasi una piastra spagnuola.

Il

pan

comune
trovasene

una specie
di

di

cattiva

focaccia,
;

ma

ancora

assai
j

buono

come pure

ottimi

W-

gami, 6"

erbaggi

frutta, e

squisite caroi,

jDi

Ali BEf
fra

5z
,

Essendo quasi centrale

la

l'Aralj'a

l'Egitto
Hi

Siria, assai
parsi
,

frequentata dagli Arabi


vi

questi

che

fauno

il

loro
di

rommercio
commercio
;

di cambio. attivo

Il

principale

ramo

della Palestina

quello delT olio


tirasi
dall"

ma

l'importazione del riso, che

Egitto

bilancia l'esportazione dell' olio.


I

pesi j
altri

misure e monete sono


paesi

le

medesime
spa-

degli

Turchi

la

piastra e

gnuola
ossia

vale

quattro

pezze

turche

mezzo

cento ottanta
e
di

para.
qualit
i

Pochi

cattiva
;

sono

cavalli

della Palestina

molti e ottimi

muli, bench
in e

alquanto piccoli. Gli asini


quelli

cedono

bont a
si

dell'Arabia

dell'Egitto,

non

fa

frequente uso dei cammelli.

Bench
arti
vi

assai

lontane

dalla
alla

perfezione

Io le

fioriscono
vi

pi che
affatto
,

Mecca

ma
le

scienze

sono

sconosciute,
cjae

pi

ragguardevoli persone

pur veglione parer


pi profonda

costumate
ranza.
vi
'

versano nella

igno-

La

lingua Araba la pi

comune,

ma

si

pronuncia alquanto diversamente che nel


,

Arabia

accostandosi
questa

all'

accento turco.
settemila
abili

Gontansi in
Hxaiii
,

citt

musai
aijjaij.

de'

quali

duemila

ali*

32
pi
di

Viaggio
ventimila
,

crisiati
,

di

diversi

riti
,

maroniti
toiici

greci uniti

grei-;i

scismatici

oat-

Ialini,

armerai

ec.

Pochissimi sono

Giu-

dei

Dell' antica

loro patria.
gli

Quantunque
appartenendo
eulti

abita,)!

di

Gerusalemme
,

a diverse
si

nazioni

seguendo
gli

diversi
gli

disprezzino
i

internamente
cristiani

uni

altri

pure perch
,

sono

as-

sai pila

numerosi

vi

regna una certa eguaglianza


,

tanto nelle relazioni commerciali


affari
<li

qnanto negli
I

domestici
Cristo
,

ne' divertimenti. coi

seguaci
di

Geftt

vedonsi uniti

settatori

Tilaemeto

e questa mescolanza cagione d'una


tult' altra
citt

pi estesa libert che in

mu-

sulmana.
Il

governo

di

Gerusalemme
,

viene
il

affidato

ad una persona del paese


di Scheih el R'de
civile

che porta
;

nome
giudice

di

Hhakirn

ed

il

sempre

un Turco

mandato

da
Vi

Coinol'*

stantinopoli che cambiasi ogni anno.


tre

un
,

governatore del
il

castello

il

rapo
, i

del
quali

tempio
tutti

Muft o capo
le

della legge

hanno

particolari loro attribuzionL

In aggiunta di

pochi soldati

Gerusalerame
in

pu
is^tato

contare

sopra

duemila

musulmani

di portare le arnu.

circoadala di nnira

D r Ali Bey
merlale assai alfe
,

5 5 di
forr
;

fiancheggiale

ma
fallo

incapaci di resistere al cannone.

Ho

gi

osservare, che questa citt circondala in pi


lati

da precipizj

negli altri luoghi


fos>i

si

suppl

a tale difesa naturale con

artificiali.

Quando
tagliale

si

considera da prima Gerusalemme,


e da alle

rircoiidata da precipizj

mura

di pietre

ben conservale,
,

e ricoperte fla di

numerosa
e

artiglieria

con una fortezza

bella

solida

costruzione, e ben provveduta di mezzi di difesa


;

se

si

fa

attenzione

al

ragguardevole
la

nu-

mero

di
,

difensori
si

che pu dare
di

sua popo-

lazione

tentati

crederla quasi inespupi posatamente, svae


si

gnabile

ma esaminandola
,

nisce la prima illusione


di

trova
la

incapace
topografia
l'avvi-

lunga resistenza

perch per

del

suolo non possibile

d'impedire

cinamento del nemico, ed

signoreggiata quasi

a vista d' uccello in distanza de! tiro di fucile

dal monte Olivete.

La montagna

su cui fabbricata Gerusalem,

me
al

affatto

sterile

ed
,

composta

d'

una

roccia cornea o basaltica

facente
le

transizione

trappo

come quasi

tutte

montagne del

vicinato.

La sua ragguardevole

elevazione sopra
2.*

il li-

3^
vello del

Vl&Gl
mare
cagione della

freddezsa
al
lr<>i.tioo.

del

elima quantunque

vicioissima

Nel

mese

di

luglio

il

giorno non segn pi


e
la

termometro esposto a mezzo di 30^ 5' di Reaumur,


fino
a
ifj^
5'.
Il

mattina

scese

vento

fu sempre occidentale, e l'atmosfera variabile.

Mi

fu detto

che

nell'

iuverao cade molta neve,

molla pioggia.

Vi
he

trovai pochi
alla

vecchi

ma

per

altro

pi

Mecca. Le persone del paese osservagli

rono che

anni pi abbondanti d' olive sono


neve.

quelli ne' quali cade molta

Io ho osservato che
^ilraordioaria rapidit,

il

vento vi acquista una

CAPITOLO
jRiorno

XLVL
ad Aeri,
e

Giaffa,

>

Trafilo
citt.

descrizione di questa

Carmelo.

Il

Viaggio a Nazaret.

Notizie

monte

intorno ai monaci di terra Santa,

ARTii da Gerusalemme ad
il

Uo ore
1807
,

tre
ri*,

quarti del mattino

2q

luglio

per

tornare a Giaffa

strada che aveva fatta venea-^

DI Ali

Bey
Dopo
la

3>
scesa di
dieci

do

in

tempo
fila

di di

notte.

lua-

gbissima

collie
,

giunsi alle

ore ia

fondo
ponte
diritta
le

alla

valle

ove trovai un rascello ed im


;

di
il

due archi
villaggio
di

poca distanza in su
,

la

Aloune

e presso alla strada

mine
Di
l

un antico tempio.
sulla

salito

soraimit di

altre

monta-

gne

passai alquanto prima


alle

delle
j

undeci ore
sceso
in
,

presso

case

di

Ka^kali

poi

un
sul
vil-

poggio, e salitone un altro, mi trovai


fare del

mezzogiorno
di

Karet-el-Aaneh

laggio

meritevole

essere
tre

veduto

per

ima

bella antica

chiesa a

navi, ora
di
stalla.
,

abbando-

nala

ridotta

ad uso
tre

Da Kariet
si

montando ancor
sulla

quarti d' ora

giugue
Saariz

sommit

della

montagna

detta

appunto nel luogo

ov' ebbi

V incontro dei due


loro detto
essere

vecchi gabellieri. Era


jo
figlio

stato
di

dell'Imperatore

Marocco;

onde

pentiti dall'

accaduto

mi aspettavano per
,
i

iseu-

sarseue

vedutomi
le

mi

vennero
e
la

incontro
testa.

baciandomi

mani

piedi

Mi

pregarono a scendere da cavallo, e ad aggradire

un magnifico pranzo
,

preparatomi
il

pressa

ad una bella fonte


Poi
clv

di

dove vedesi
3

mare.

ebbi

mangiato

presi

concedo

da

36
qnesli buoni

Viaggio
vecchi
j

e contnnal questa
di

pe-

nosa strada a traverso

aspre

nioii

lagne fino
,

ad \bou;os
sei

posto in miglior paese

ed alle
di

o:e arrivai a Raml.


fino

Le montagne
sono quasi
le

Ge-

rn-^alemme
seiiii;

ad Kariet

affatto
,

Kariet

incominciano
e

vigue

poi

pih.:fas;ioni
fiivo

d'ulivi,

belle

foreste di

alberi

ad

\hoiigns
di

La

soggetia pianura era tinta


gi

coperta
e
di

frumento

mietuto

di

tabacco

frumento della Guipea.

All'

indomani
,

5>

partii

alle
la

cinque
di

ore e

tre quarti

prendendo
verso
le

strada

Far
,

Na.^onr

arrivai

novo a Giaffa
fortificata
,

picdi

cola cil'

regolarmente
e

capace

buona difesa,
porlo non

provveduta d'artiglieria, con

gu^irnigione turca e
Il

mogrebina.

ammette
il

che

piccoli

basti,

menti che fanno


i

cabotaggio delia

Siria

ed

grandi restano in rada sopra una sola ancora


il

per prendere
la

largo al
aperta.

primo

vento essendo
la

costa

troppo

M' imbarcai

stessa

sera sopra un battello che fece vela alle nove


della sera
,

e sccsi
il

terra nel porto di S. Gio-

van

d'

Acri

giorno susseguente.
citt
,

Questa piccola

dai

musulmani
delle

detta

AHa

assai

celebre ia

tempo

Crociate

ni
par
la

Ali Bey
,

07
si

comodit e\ suo porto


por
la

distinse

uK
j

imaraenfe

bella

difesa fatta
le

contro

Francesi; dopo

la

quale epoca

sue

fortifiIl

cazioni vennero notabilmente

migliorate.
la

suo

porto molto angusto


tenere numerose
llotte.

ma

rada pu confab-

La sua moschea

bricala dal Pasci Diezzar tanto gfntil, chs


si

assomiglia

pi

ad una. casa

di

delizie

che

ad un

tPiiinio.

Altra

volta

era

provveduta

di

eccellente

acqua che derivava


il

da
iiou

lontana sorge. ile;

ma

governo turco

ha

fui

ora.

pensato a

nimettere
in

l'acquedotto

rovinato
d'

dai
:

Francesi

tempo

della sped7.ione
ridotti

Egitto
l'

onde
de'

gli

abitanti

sono

bere

acqaa
il

poxzi

carica di

salenite, e pesante conip


,

piombo.
detto
,

Diezzar Pasci
diede
si ,

per quanto

mi

fu

prove in
e

tempo dell'assedio
di

de*

France-

di valore
,

fermezza;

ma

egli

era

ma-

melucco
delle

ed
,

educato
fu

soltanto
nel
di
i

nel

raesiera
e

armi

onde

estremo
la

male

nel

bene, non

conoscendo

via

mezzo.
libert,

Gli Europei

hanno

in

Aci

molta

e vi sono rispettati

assai,

tanto dal

goveino
citt

che dasli abitanti turchi ed arabi. La


situata nel lato seltealrionale d'

una

vasta ba)a

3-8

Viaggio
faccia
al

in

mezzogiorno
il

e nel

tempo

delta-

mia dimora

caldo era insopportabile. All' cvedesi


il

stremil meridionale della baja

monte

Carmelo che prolungasi


fino al

nella direzione di E. O.

mare, ed ha
dedicato a

sulla
,

cima un monastero
ed

greco

S. Elia
lo

un

altro
^

pi
e
tra

basso dei cattolici sotto

stesso

titolo

l'uno

e l'altro

una moschea turca

parimenti

sacra al Profeta Elia.


Il

C agosto
in
j

decisomi di

andare

Nazaret

;,

mentre
di
citt
y

compagnia- di alcuni
fui

amici

usciva

attaccato da

una vomica spasmoin

dica

dalla

quale

mi

liberai

poche

ore

con

una

dose

d'emetico,

che

fortunamente

conservava ancora nella mia piccola spezieria.

Fu
ed

questo

il

terzo attacco

di

bile oh' io sofal

fersi in
il

trentotto

giorni,

il

primo

Cairo

secondo a Gerusalemme.
posi in
,

Mi

viaggio

il

giorno 7 alle
la

sei

ore

del mattino

prendendo

strada

all' est

per
di

an

terreno
in

prima piano, poi

montuoso,

tratto

tratto

coperto di alti alberi, e sparso

di casali

circondati da campi e da prati. Troassai


la

Tandomi ancora

debole
noja

camminava
che

len-

tamente temperando

della strada col-

V sservare

le

numerose greggie

pascola-

vaao 6u quelle pendicu-

AU

ncy r.n'.Tai-.rr

ni Ali
IVoa arrivai a Nazaret
della
sei

Bey
prima
sia
(ielle

3j).

quattro

sera

quantunque noo
S.

distante

che
era

ore da

Giovanni

d'Acri;
,

ma

io

forzalo di andare lentamente

e di

prendere

riposo ogni due ore. Andai ad

alloggiare nel
sito

convento de' Francescani posto nel


la

in

cui

Vergine fu

visitata

dalK Angelo

Gabriele.

Nazaret
sxjI

di

Galilea citt aperta, fabbricata


volta
,

pendio d'una montagna

a levante^
e

popolata da circa mille


tanti Cristiani.

Turchi

da

altret-

Gli

abitanti

approfittano

del

pendio del suolo per cavare delle camere nella


roccia
.

di

modo che
Tra
di

ogni
i

casa
i

ne ha
cattolici

una
rodi-

parte sotterranea.

Cristiani

mani sono
quelli

lunga
riti,

mano

pi

numerosi
in

degli altri

che pure vivono

buona
col

armonia.

Le
ai

donne
,

musulmane
feste
j

sortono
allegrie

Tolto scoperto

le

le

son#

comuni
le

due

sessi

ed

agi' individui

di tutte

religioni.

La carne,
pane
,

legumi, o

frutta,

l'acqua,

lutto

honissmo specialmente nel coa-

yento. I monaci vi godono piena libert conae


in

Europa
agli

portano

pubblicamente

sacra
ri.

menti

ammalati, e sono sommamente


persoue di ogni
culto,

spettati dalle

percla

I^fy-

Viaggio'
GonroUa veramente

l'oro

esemplare e meri-

tevole della ripu fazione di cui godono.


Il

convento

un

grande
,

bello
di

edificio

solidampnte fabbricato
difesa
tile
,

capace
alla

una buona
fren-

militare.

In

mezzo

chiesa assai
di

vedesi
alla

una grande scala


grotta ove
si

marmo che
il

conduce
mistero
scale
la
si

effeltu

grande
anguste

dell'

incarnazione.
all'

Per

due

monta

aitar
la

maggiore
volta
il

posto sopra
grotta, e

rupe che
all'

forma

della

dietro

aliare

trovasi

coro

de'

monaci

cosicch questa chiesa formata di due piani,


quello dlla grotta nel fondo
principale della chiesa ia
dell' altare
,
1'

altro del
,

corpo
ultimo
parte

mezzo
coro

1'

maggiore
l

del
del
di

nella

pi elevata. Al di
altro piano
in-

coro vedesi
tribuna
,

pure

un

forma

occupalo

da un eccellente organo. Un' angustissima scala che si suppone fa capo ad un'altra grotti,
essere stata la cucina della Vergine
,

per es-

servi in un angolo una specie di foco'ajo. Altra scala, egualmente stretta, comunica eoli' in-

terno del convento. Questo posto di tredici


religiosi
,

convento

com-

nove de' quali^ coni-

preso

il

prelato

sono spagnuoli.
la

l Musulmani credono anch'essi

verginit

Dr Ali
i

Fey
incarnazione

^^r
di

Maria

la

miracolosa

Ges,

spirito di

Dio
-j

per

l'

intromissione delil

r Angelo Gabriel'^
tificato

venerano

luogo
,

san-

da questo

grande
a

mistero

ove

ven-

gono frequentemente

fare le

loro preghiere.

Un

giorno vidi nna

numerosa

processione di

montanari maomettani venire accompagnati dalla


loro musica

per presentare
la

un

fanciullo
i

alla

T'ergine
iu

tagliandoli

prima volta

tXpelii

chiesa.

Mezza
loiogo

Icja

al

S.

O.
,

della

citt

avvi

un

detto

precipzio

che
di

propriamente
Nazaret
alla

una
la

gola

delle

montagne
;

sopra
la

valle

d' Eslrlon
tagliata

accanto
a
del

quale

montagna
fondo.

pico
paese

dalla

cima
che

al
i

La

tradizione

vuole,
in
si

Giudei

conducessero

Gex

Cristo

questo
salvasse
di

luogo per precipitarlo^ e

ch'egli

rendendosi

invisibile.

Non molto
anno
vi
;

al

sotto

della sommit fu cavato un altare


al

nella

rupCj
il

quale una volta

all'

si

reca

poogil

polo per celebrarvi una messa


getto

al

quale

fu fatta

una

strada

che

attraversa

precipizio.

Nella valle A' Estreloa avvi

un

vasto e po,

polato

villaggio

dello
o

stesso

nome

ove

fu

daia

la

celebre batlairlia di NaZ.:ret.

^2
Dietro
le

Vi AG CIO
pi aatenticlie
sul

notizie
,

ch'Io

tal
il

sono

prccu: alo in
de'

luogo

guarentisco

seguente stalo

monaci

cattolici

romani in

Terra Santa
jO a S. Salvatore, de' qaali

iS

Aberusalemmr <
I

Spa^rnnoli o e sepolcro,
a o.
i

oc r hpagnuoh
8

loa

S.

Giovanni
3

tutti

Spagnnoli

A Raml, o Rama A Betlemme


A
Ad
Taffa
Acri

....

...

tutti

Spagnuoli
Spagnueli

io,
4-

t"'t'
i

Spagnnoli

4>
i3,

Spagnuolo
Spagnnoli
Italiani

A
A

Nazaret

<)

Ad Aleppo
eLatakia

......
.

tutti

Tripoli, Arizza

5
in

Italiani Italiani

A Lamica A Nicosia
Totale
quali

Cipro
.

..

5
5

ibidem
. .

SpagnuoH
monaci
dei

N.**

12

79 Spagnnoli
Seida avvi nn convento pei monaci FranInoltre trovansi io Levante
separali

cesi ora disabitalo.

quattro

altri
:

conveoli
cio

dal

corpo

di

Terra santa

i
Quello

Ali Bey
IV.*'

^'5^

di Colantinopoli

4 monaci Spagntioli
S monaci Italiani

Del Cairo

di

D' Alessandria di

'?

2
i

idem
idem
di cui (Spagnnoli..
i

D Rosetta

di
.

Totale

N.i5

Le

contribuzioni ordinarie che


al

monaci pagacos regolate


.

no ogni anno
Al Pasci
Allo stesso
di
il

governo turco, sono


piastre
.

Damasco

lir.
s?
??

7,000.
1,000.

solo convento di

Damasco

Al Pasci d'Acri
Totale
.
.
.

lo.ono.
^

lir.

8 ,000. di

Oltre le ordinarie sono inoltre

costretti
,

pagare altre eventuali contribuzioni


ficazioni ai governatori
,

grati-

ec-

Il

solo

Muft di
olio

Gerusalemme ha
4O3O00
Il

esatte nel corso di

anni

piastre.
,

panno

di

cui

vestonsi

monaci

viefi

loro spedito dalla Spagna e dall'Iialia;

come
i

pure

il

cuojo
fine
i

di

cui

fannosi in paese
,

lor

sandali. In

pu

dirsi

generalmente
i

par-

land,

che

cristiani
il

Ialini,

quali in altri

tempi sconvolsero
dei

mondo
li

per

impadronirsi

luoghi

Santi
,

hanno
i

adesso talmente

abbandonati

che senza

soccorsi della .Spagna

uon sarebbevi alcuno stabilimealo

dei loro

rite

4'4'

Viaggio
la

Anche

Francia
colla
;

contribuisce

al

loro

man lea
i

nimento

protez/ione del

suo ministro
toglie

Costantinopoli

ma

questa

non

che

gOTeraatori turchi

non

vessino

di

continuo

monaci

di

Gerusalemme per cavarne


vita

denaro
,

talch passano la

in

perpetui travagli
zrlo.

sono veri martiri del loro

Poich

lo

slabilimento

de' religiosi

cattolici

romani
agli

in

terra
di

Santa arreca
questi paesi
,

grandi
io

vantaggi
tU
di-

abitanti

non temo

raccomandarli
versit

alle

potenze d" Europa.

La

dei

culti
filosofo

deve

dileguarsi

innanzi agli
il

occhi

del
:

che
il

desidera

bene d^lla
che
dirige

umanit
le

e questo
,

sentimento

mie azioni
si

mia peana.

Senza

grandi
la

sacrifici

potrebbe rendere
virtuose

assai

cnigliore

sorte di queste
ligioso.

vittime dello zelo re-

wi Ali

Bey
XLVII.

45

CAPITOLO
Vias:j:io

Damasco.
a.

di

Galli

vulcanizzato.

Grande

Monte Tabor. Mare Finmo Giordano. Paese Damasco. Bazar mosch


Popolazione.
a.

o mercati, e

vianij alture.

XT^ARTii da
micliore stalo

NtJ'-aret
i

il

giorno

19

agosto

in

salale,
,

che

riconosceva da
di

quel

felice

clima

dopo due ore


ai rivai

cam-

mino

fra le

montagne,

Canaan, celebre
acqua
in vino.
al

pel miracoloso

cambiamento

dell'

Da

questa

piccola e

u che pu contenere
scesi in

pi cinquecento famiglie,
alla destra

una

valle

del

Tabor, montagna
,

di
la

ragguartrasfigura-

devole
zione
i

elevatezza
di

ove accadde
,

Ge-m

Cristo
la

ed

alle

di cui

falde

Francesi diedero
colli

famosa battaglia del Monte


la

Tabor. Dai

die chiudono

valle

a
,

N.

E.
di

vidi

r estremila del mare


;

di

Tiberide
al

Galilea

feci

allo

presso

villaggio

Stheltinn.
il

giorno 20 dopo aver passata una stretta

'0)

Viaggio
trovai
,

^ola tra le naontague tutte coperte di boschi

mi

quasi

sulla
sette
al

spia^rgia

del

mare

di

"Galilea

che

ha

in
,

otto leghe di

lunlar-

ghezza dal nord

sud

due leghe
d'

di

ghezza. Questo bel catino

acqna

circondato

da

alte

montagne

1'
;

armcsfera carica di grosse


.

nuvole ammonticchiale
sfuggire di
di
sole
;

che lasciavano ^peiia


raggio
le

quando
citt

in

quando qualche
,

la

di
.

Tiberiade
posta

famosa per
riva

sue acque termali


tale
;

sulla

occiden-

finalmente
le

il

monte Tabor che signoregmontagne


,

gia

circostanti

presentavano

ai

miei occhi

un'interessante veduta animata

da

numerose greggie che pascolavano

in ogni lato.

La
dotti

costa settentrionale di questo


,

mare
di
le

tutta

coperta di basalte
vulcanici
:

di

lava

e
se

altri

prorire

di

modo che

altre

da

me non

vedute sono
,

composte

delle

meil

desime materie
credere che
il il

non sarebbe fuor


di

di luogo

mare
pendio

Galilea fosse altre volte

cratere di

un vulcano.
di

Salendo
alcuni
a
allo

il

N.
,

N.

E.

vedemmo
attaccarmi.

Bcdovini a cavallo
di difesa
alle

che

osservandomi
di

non osarono
nove
ore
del

Presi

riposo
^

mattino
,

ne!

Khan

ossia

casa del profeta Giuseppe

ove

Bi Ali
ti'ovai

Bey
mogrebini
d'

4
Acri

un corpo

di soldati

ed

una

risterna d'eccelente
dalia
la

acqua;

qna-

ranla
altra
,

passi

quale sodo le ruine di una


in

che
figli

tradizione dice essere quella,

cui

di

Giacobbe riuchiusero
di

il

fratello

Giuseppe avanti
iili.

venderlo
alle

ai

mercanti Ifmaeore
,

Ripresi
sulla
si

il

cammino
d'

dieci

giun-

to

sommit

una

collina

a N. N. E.

mi

a[)erse

incanzi

un
in

nuovo
profondo

orizzonte
letto
il

di
fiu-

tlove

vedeva scorrere

me
<li

Giordano.

Ad un'ora dopo mezzo


Giacobbe
(

giorno

giunsi al
tre

ponte di

cantara Yacoub)
,

archi acuti di pietra sul Giordano


alla

eoa

tm' antica fortezza

testa

occidenlale allora
del
di

occupata
pasci
l
.'

tla

un
:

distaccamento di soldati
circa sessanta passi
di
al

Acri
altro

ma

trovai

corpo

soldati

del

pasci di
ai

Damasco. Queste due guarnigioni poste


fini

con-

dei

rispettivi
di

governi, quantunque egualturchi,

mente composte
gano
a

pare che apparten;

differenti

naaioui
,

tale
l*

lo

stato di

indipendenza dei Pasci

anarchia che re-

gna nelle provinole


In questo luogo
sessantaquattro

dell*
il

impero ottomano.

fiume Giordano pu avere


di

piedi

larghe?za

non

molto profondo,

ma

scorre rapidamente. L'acqua

4^
rive soao

Viaggio

quantunque alquanto calda


coperte di

buona
di

e le

sue

giunpti e
altri

allre piante

palustri.

Siccome uoi

iiiusnlmani

conser-

viamo
fiume
drlla
,

una

pa-ti(7o1are
di

riverenza

per
e
di

questo

non maiiCai
acqua
a

bagna; mi

bere

sua

saziata.

Fai qui raggiunto

da

ur;a

carovana
sulle rive

assai

numerosa^ colla quale


fiume.
1.

feci alto

del

Vfierd 2

Partimmo
no
,

alle

quifiro e mezzo
e

del

matti-

dopo un lungo
alpestri
,

disastroso viaggio per

luoghi

indi

per una sterile campa-

gna

entrammo
alla

in

una piccola macchia

in
il

fondo

quale
Sassa
,

trovasi

sopra un poggio
pass
la

villaggio di
I

ove
,

si

notte.

campi

Flegrei

tutto

quanto pu dare

un'idea della distruzione vulcanica, non sono

che una languida immagine dell'orribile paese


attraversato questo

giorno. Dal ponte di Ga~


il

cobbe

fino

Sassa

terreno composto
altri

di
:

lava, di basai te, e di


tutto nero
di
,

prodotti vulcanici
j

poroso

tarlato

sicch ci pare
:

viaggiare in

una regione infernale


Sassa

ma

par-

ticolarmente

presso

vedonsi

spaccature
vulcaall'

ed ammassi cos spaventosi di materie


niche
,

che fanno inorridire

pensando

epo-

DI

Ali BaY
ed
bachi

zJq

ca in cui vennero lanciate dal seno della terra

infiammata.

Le spaccalure
l
,

che
nera

Tedoosi qua e

contengono un' acqua


,

come r

inchiostro

e per lo pi puzzolente.

Da
paesi

ci

apparisce
in
altri

chiaramente

che

questi

furono

tempi popolati di vul-

cani

e sconlransi

ancora varj piccoli crateri sul contrapposto questo

piano.

Per

un

singolare
a

piano chiuso gna


,

settentrione da

nna montafino

la

di

cni sommit

inalzandosi
,

alla

regione delle nevi perpetue


delle
reliijuie

offr^ al

di

sopra

degli spenti vulcani l'aspetto di

un perpetuo inverno.
Sabato 22.

Dopo
trovare
capitale
i

due

ore

di

viags^io

cominciammo a
una grande

segni della prossunit di

borgate e villaggi e giardioi ad ogni

passo. Alle otto e mezzo


colline che
l'

essendo
,

saliti

sulle
al-

chiudono

1*

orizzonte
,

scopersi
al

est

un immenso piano
montagne
,

circondato

nord

da

alle

tra le quali ne

marcai una

isolata dalle altre d gigantesca

forma pirami-

dale

alle

di cui falde

tra un* infinita quantit


torri

di giardini

sorgono

le

delle

moschee

di

Damasco
-villaggi

e tutta la

campagna

seminata

di

e di alberi fruttiferi.

Tom. ir,

9
posto
entro
ai

Viaggio
villaggio di

Riposatomi nn istante oel


giardini
di

Daria
giunsi

Damasco,

poco dopo mezzo giorno


citt dagli
Il

alle

prime case della

Arabi detta Scham.


si

viaggiatore che

avvicina

la

prima volta

Damasco

crede
;

di

vedere un vasto campo


avvicinandovisi davvan-

di tende

conicbe

ma

taggio trova che queste

tende altro uon


,

sono
di

che
tetto

un* infinit a
quasi

di
fatte

cupole
le

che

servono

camere
citt.

delle case nei

sobborghi esteriori della

Queste

cupole

per

la

forma

per

la

grandezza loro rasso-

migliano perfettamente alle colombaie d'Egitto


di cui
si

parlato ia addietro.
citt

Le
pi
piani
J^

case dell' interno della

formale di

solidi
,

materiali
il

hanno

d*

ordinano

due

ed

tetto

piatto

come

nelle citt del-

Affrica,

avendo

egualmente
e
la

pocbe

finestre

e piccolissime porte,
laati
:

facciata senza or-

ci

che unito

al

silenzio
iin

che regna nelle


tristo

contrade

alla

eitt

appetto

monotono. Le
marciapiedi

strade

sono

ben
da

selciale

eoa
,

assai

elevati
,

ogni banda
livellali.

di

SulEiciente larghezza

ma uon
:

Gredesi in paese

che Damasco abbia quat*

Iroceutomila

abitanti

ma

io

sono di scali-

DI Ali
uiento

Bey
i

5i
sobborghi, noa
,

clic, compresi anche


i

ecceda di molto
contans

dugento
cristiani

mila

Ira

quali

ventimila
,

cattolici,

cinque-

mila
trario

scismatici

ed

altrettanti

giudei: al con-

delle altre

citt

del Levante che per lo


di

pi hanno maggior numero


di cattolici.

scismatici

che

La maggiore moschea
ficio
,

un estesissimo

edi-

in

(accia al quale trovasi


,

un magnifico
di

Berbatojo d' acqua

eoo una fontana


alla

venti

piedi di getto. Il caff presso

fontana
altre

sempre pieno
schee
.

di

oziosi.

Sonovi molte

mo-

che non meritano d' essere descritte.


le

Damasco, siccome

altre

citt

musulma-

ne, non ha piazze pubbliche. L' uso di lasciare


grandi spazj vuoti in meizo
alle
citt
ai

per ren-

derle ariose e belle, affalto ignoto

musulal

mani

forf

perch dovendo provvedere


gli
effetti

pi

urgente
sole

bisogno di temperare

d'

uu

sempre ardente, pensarono soltanto a non


troppa

dare

ampiezza

alle

strade,
colle

onde pi

facilmente poterle
altro a

coprire
trovansi

frascate.

Per

Damasco
,

poche

contrade abal

bastanza larghe

specialmente intorno
,

paaltre

lazzo del Pasci

chiuse in

modo

dalle
la

case,

che

noa

se

ne

vede che

njaggio*'

Viaggio
del

porla. In faccia al palazzo


il

Pasci
utile

trovasi
a
te-

Kaala
in
la

fortezza che
la

pu esser
;

nere

freno

popolazione

affatto inutile

per

difesa della citt. e


le

I commestibili

mercanzie
botteghe

d' ogni
ai

ge-

nere
lati

si

vendono

nelle

poste

due
o

delle

strade,

che

chianaansi

Bazar,

Z<yk\ alcune delle quali sono riccamente prov-

Tedute. Quale diversit

fra

questi abbondanti

magazzini

e le

povere e piccole botteghe del


e di
altri

Cairo

di

Fez

luoghi

ve pare
gli

che

il

negoziante

esponga
?

suo

malgrado

oggetti

che vuol vendere


le

A
cos

Damasco
dire,
,

botteghe
e

rigurgitano,

per

di

mercanzie,
tele
dell'

specialmente di
e

seterie

di belle

India
tele

della

Perin

sia;

ma

pi

di
a

tutto

di

fabbricate

paese.

Contansi

Damasco

pi

di qu.iltrodi

mila

famiglie di fabbricatori di
:

stoffe

seta

e di cotone

ma non

vi

si

fabbricano

tele

di

lino, che non viene

coltivato nella

provincia.
si

Nel nuovo
adesso
di

magrifico
al

bazar che
,

fabbrica

fronte

reraya

vi

ho veduto un
orinoli da

orologiaio
tavola.

arabo

che

faceva

degli

^
commercio
di

I principali rami del

Dama-

Bi A.L1 Bey
8C0 sono le setere, e
facendosi
nella
delle
,
i

55
^

fornimenl da cavallo

prime nn estesissimo
nell'

consumo
Affrica

Turchia

Egitto

neli'

nell'Arabia; e de' secondi


cini

dagli

arabi

de' vi-

deserti di

Bagdad,
Damasco.

e di

Medina, che noa


per
tali

hanno

altro favorito
di

mercato

oggetti

che quello

Gli arraajuoli formano pure

una ragguarde-

vole parte delle manifatture del paese,

quan-

tunque pi non
sciable

esista la
,

famosa fabbrica delle


adesso

damaschine

risguardate

nome

cosa rarissima, e vendute a prezzi enormissimi.

Dopo

queste antiche sciable

le

pi

riputale

sono quelle della fabbrica


rassan.

persiana

del

Kho-

Anche
calzolaj
si
,

le

fabbriche

di

sapone

fabr
,

ec.

occupano

molte

contrade

vi

trova

pure

una

fabbrica di vetri.

Ma

per

avere un' adeguata idea del commercio di Da-

masco^
zione

basta fare attenzione alla quantit addetti


alla

dei

falegnami esclusivamente
delle
i

costru-

casse

che

servono ogni anno

ad

imballare

prodotti del suolo e dell' industria.

Pi migliaja di persone che occupano un vasto


quartiere della citt formano ogni giorno parecchie
migliaja di casse;

bench non

tutti

gli

oggetti

che

si

esportano da Damasco vengano incassati.

^^
L'
affollate

Viaggio
popolo
de'

bazar forma
solitudine

un

sin-

golare

contrasto

colla

delie

altre

contrade ove non sianvi n efficine, n botteghe,

la

tatti

bazar

vi

sono forni per


pani
3

cuo,

cere continuamente

piccoli
:

focaccie

varie altre pasticcerie


hieri nelle vicinanze

le

botteghe

dei bar-

dei bazar sono


di

ornate di
cristalli,

pitture a rabeschi,

specchi,
ec.

di

(V iscrizioni a caratteri d'oro


gli

onde

allettare

avventori. I
il

caff

dei

bazar sono
neri,

pieni

di

gente tutto
di

giorno. Bianchi,
casta
, ,

mulatti
,

qualunque

di

ogni

religione
,

di

qualsiasi

na/.ione

esclusi gli europei

vi

han-

no u'

intera libert.

Magnidci

souo
tutto

pare

bagni de' bazar


si
,

provvedati di

quanto

conviene
ad
al

al

co-

modo
mento
della

dir anche al lusso

diverti-

de' concorrenti.

Non
al

dir

alcuna
,

cosa

quantit

bont

de' commestibili

non
van-

essendovi forse altro paese

mondo ohe
,

tar possa pi grasse e delicate carni


piij

erbaggi
,

teneri

pi

belli

saporiti

frutti
,

pii

variato
latticini

ed
pi

abbondante
deliziosi
,

selvaggiume
pi

mle

bianco

miglior

pane

in

una parola
la

tutto ci

che

pu

de-

siderarsi per

vita

animai**

Bi

Ali Bey

5S

CAPITOLO
Acque
di

XLVIIL

Razze Donne. Governo. Bedovini Anaze.


Damasco.
prodotti
A/jit.

Cristiani.

Coni'
est-

mercio

clima.

dei

valli.

Sanit.

Scuole.

Fortificazioni.

di

Salahhie.

'aiwasco T>.

ia

moclo

provveduta

di
;

acqua
ser-

che tutte

le

case

hanno pi fontane
ali*

non

Tendo
strade.

le

pubbliche che

inaffiamento

delle

Queste acque formano uua quantit di


:

canali

ma

derivano da due

soli

fiumi, che

dopo

essersi uniti in

nn

solo

dividonsi poi in sette


l'

rami
tutta

dai quali viene


la

distribuita

acqua

ra

citt.

Trovatisi nella citt di

Damasco
,

pi di cindirsi

quecento magnifiche case


palazzi
;

che

possono

che per altro

non

essendo

esterna-

mente
all'

ornati di belle facciate


citt.

non contribuiscono
Tulle
le

abbellimento della

comunioni
Grecia

eiisliaoc

hanno

le particolari loro chiese,

Uareaitij Siriaci

Armeni^ ed

iaoltre sonovi

18
Spagnnoli
Il

Viaggio
,

tre couTenlJ di Francescani


,

uno

di osserrauli

due

di

Cappuccini

Italiani.

Patriarca greco d' Antiochia risiede a

Dabat-

masco 3
tesimi
stiani
,

ove riceve determinate


pei malrimoQJ
rito
,
,

tasse

pei

pei

funerali

de* cri-

d' ogni

che sono obbligati di

pre-

sentarsi innanzi al ministro

da

lui

delegato

quest* effetto.

y sono
lora
,

olio sinagoghe di Ebrei

che

al-

per quanto mi

fa detto, erano assai


parso, che
il

bea

trattati.

Per

altro

mi

fanatismo

del popolo di Damafco avanzi quello degli Egiziani , perch uu Europeo non potrebbe

senza pericolo
all'

mostrarsi
cristiano

ove
, ,

non

sia

vestito

orientale.

Uu

uu ebreo non pu
e

anda/'e a cavallo per citt

neppure

valersi

di un asiuo.
Si
ditati
,

ponlauo dugenlo negozianti molto accretra


t
i

quali
,

due pi ricchi sono Sekatt^


dei

Meliem
torse
Il

Sua

cadauno

quali

si

attr-

buisconu in
(

(iicola;^ione

quattro

o cinquemila
).

cinque milioni di franchi


si

commercio
,

fa

d' ordinario

colle

carotre:
altra,
j

Tane
1.*^

(li

cui

le

pi

considerabili

sono

quella dflla
il

Mecca maggiore d'ogni


uaa
volta
all'

che faceva

viaggio

anno

ed

m
de*

Ali Be?
l'

5^
invasioae

ora da rjnaiche tempo sospesa per

Wehhahui

(i):

zP
ire

quelle di
o

Bagdad ohe
volte

vengono a Damasco

quattro

al-

l'anno scortate da oltre


persone armate
:

duemila cinquecento
carovane
d'

3,*

Le

Alcppo
al

che partono d' ordinario

due

tre

volte

mese,

rimangono dodici giorni nel viaggio

quando un corriere montato sopra un dromedario fa questo viaggio in tre giorni. Contans

ancora varie

altre

minori

carovane

che
,

otrnt

giorno arrivano o partono per Beruti


di

Tripoli

Siria, Acri, ed altri luoghi.

A
viveri

fronte della eccessiva loro


si

abbondanza
pii!i

vendono
;

in

Damasco
cagione

alto

prezzo

che altrove

ci a
vi

del
la

moliissimo
straordinaria

numerario che
attivit

condensa

del sno coramercicprodotti


de!

principali

suolo

sono
,

for-

mento, orao, canape ,nva, neschmesch


d' albicocca

speda
ec!

che

si

fa

seccare

pistacchj

ogni qualit di
la seta

frutti.
si

Poca

ma
ed

bellissima
il

che

vi

raccoglie,

rimanente

(i) Dopo che i Turchi hanno Medina si vanito riscubilt'udo

ripresa la
le

Mecca
delle

carovana

del pellegrinaggio.

5"

58
che manca
al

Viaggio
consumo
delle

sae

fabbriche

s'importa dai vicini paesi,


il

come
nel

pure

tuUo
di
sia

cotone

che non

si
il

coltiva

territorio

Damasco.

Bench
,

raccolto
abitanti

del

nile

obbondantissimo

gli

non

appresero
fare

ancora a lavorare

la

cera

non sapendo
Riceve
e
lo

che

cattive candele gialle.

zuccheri
il

dall'Egitto
dall' Egitto.

dall'Europa,

tutto

riso

La
tanti

fertilit

del terreno tale, che

gli

abi-

non ricordano veruna

cattiva annata.

Per-

ci

gli

agricoltori trovansi generalmente

nell'a-

giatezza, quantunque aggravali da enormi tasse,

e dall'arbitrario mantenimento delle truppe.


Il

clima di Damasco piuttosto dolce, non


e

essendo troppo freddo d'inverno,

venendo
freschezza
,

calori dell' estate temperati

dalla

delle

acque

dalle

ombre
,

degli alberi

dalla

disposizione delle case

ec.

Alcuni anni nevica

ancora

in

Damasco

ogni

anno

sulle

vicin

montagne. I pi ordinari venti sono quelli di


levante e di ponente
lerminalo.
rissime
le
lai
,

ma

senza

periodo

dera-

Da

aprile fino al
;

novembre piove
e

volte

regolari

moderate

sono

pioggie degli altri mesi, e


venti occidentali.

sempre

portate

Lo

scioglimeoto delle aevi

Bi
galle

Ali Bey
in

^
aprile e talvolta
pii!i

montagne incomincia
;

in

marzo

ma

la

sommit
;

delle
lo

alte

u
a

rimane

sempre
l'

coperta

che

procura
a

Damasco
rati

abbonrlanza del ghiaccio


1'

mode-

prezzi tutto
si

anno.

Mi
il

faceva credere che

incomodo
la
j

riuscisse

soggiorno di
,

Damasco
solo

per

copia

delle

cimici

delle pulci e delle zanzare


;

ma

io

ne vidi
le

pochissime
sicature

mi furono moleste
tafani

morcU

assai

dolorose dei

indigeni

questo paese.

Pochissimi e poco velenosi sono

serpenti

gli

scorpioni.

I muli e gli asini


quelli dell' Egitto
3

non sono

pi

buoni

di

e rispetto ai cavalli io

mi
sono

sono
le

procurate

le

seguenti notizie.

Sei

pi conosciute razze; la prima detta djelf


dall'

trae la sua origiae


dell'

Arabia

felice

ossia
,

leman

cavallo maraviglioso al

corso
j

e
in-

nelle battaglie; agilissimo, pieno d fuoco

stancabile e sofferente oltre ogni credere


sete e dalla

della

fame; non pertanto docile come u


,

agaello

senza collera

che n spranga

n mor-

de mai. Conviene per nudrirlo scarsamente, e


tenerlo continuamente esercitato.
glie di groppa;,

alto

di !a

ha

il

collo sottile ^ e le oree-

Oo
pi bel cavallo
migliore.
,

Viaggio
Non

chic piuttosto Inughe.


il
il
,

pu

clirsi

questo

ma

iocoulrastabilmente

Un

cavallo perfezionalo di questa


,

razza

vale a dire di due in tre anni

costa

per

lo

meno duemila
piij

piastre turche.

La seconda
della

razza detta seooui indigena

orientale regione del deserto.


5

in

tutto somigliante alla precedente

tranne
i

pel

luogo della nascita; imperoioch


conoscitori
li

pi esperti
^

distinguono a slento
si

ed uguale
i

ne

il

vadore, quantunque

preferiscano

cavalli della

prima razza.
belli

Ma soprammodo
ai

sono
,

cavalli

della

terza razza detti ooel mejki

inferiori per altro

precedenti

nella

velocit
vicini

del
deserti

corso.
,

Yen

gooo a Damasco dai


1'

coslana

ordinario dalle mille alle mille cinquecento

piastre.

Hanno

le

belle proporzioni dei cavalli

dell'Andalusia, e sono in

Damasco

assai

co-

muni.
I cavalli

della quarta razza


quelli
i

dell'i

ood
terza

sal
,

rassomigliano affatto a
cui non
\etcrinarj
li

della

da

distinguono che
e

pi
mille

sperimentali
alle

costano

dalle

mille

rdugento piastre

quando

non

abbiano

difetti j

oon pi di quattr'annij n

meno

di Ire.

DI Ali

Bey
si
,

6i
il

La quinta
tredi
,

razza a cui
pi cornane

nome d'eoe?
dei
cavalli

la

siccome quella

coatorni di

Damasco
belli

e
:

somministra

abbastanza
n'

buoni
viziosi.

ma

tra

questi

ve

hanno

assai

di

Si

vendono
ottocento

ordinapiastre.

riamente dalle seicento


L' ultima razza
,

alle

indigena della provincia di


ooel

Bassora
se

chiamasi
in

nagd
le

pareggia,
,

non avanza
',

eccellenza
rarissimi

razze djelj
in

e seclaoid

ma

sono

Damasco,
maggior

ed

il

prezzo

affatto

arbitrario.

La

parte dei cavalli arabi sono bigi -leardi , g bajoscuri; pochissimi sono
i

neri.

L'abito de' Damaschini


e di turco
j

n misto
s

d' arabo

ma

pi

comunemente

fa

uso del

cappotto arabo a grandi liste, e

l'alta

berretta

turcha pi comunemente usata dai Turchi che


dagli Arabi. Questi
retta di
in
si

coprono con
,

una

ber-

smisurata grandezza
;.

che loro penda


il

sul di dietro

si

cingono o
di

capo con u
screziata
;

fazzoletto di

cotone

seta

ao

conciatura non priva di grazia.

Le donne copronsi
grandi
veli

dal

capo
,

ai

piedi

eoa

di cotone

bianco
di
,

con

enormi
tengonsi

mutande.
riservate
e

Le donne

condizione
le

modestissime

volgari sao assai E-

g2
bere
le
,

VlAG&I
ed anche
dissolute.

Portano

le

ne
,

altre

un

fazzoletto di seta trasparente

d'

oril

dinario di color giallo che


olio, lo che
le

loro

nasconde

fa

parere spettri
gettarsi
il

ambulanti:
sul

ma

molte

sogliono
il

fazzoletto

capo,

e portare

volto scoperto.
il

Questa co-

stumanza mi procur

vantaggio di vedere in

Damasco molte donne


vedono
in
in

assai belle, e

per la mag-

gior parte di pelle bianca e finissima.

Damasco

tante

donne
,

isteriche

Gerusalemme
sudici
di
altii

e nel!'

Aiabia

Non si come meno quelle


quei

pelli

abbronzate dei paesi dell'Affrica., n


cisposi

fanciulli

e ributtanti d' Alessan-

dria

paesi

musulmani

final-

mente

quegli uomini secchi abbronzati o


e

neri

deli' Affiica

delT Arabia.

Vcdonsi donne
,

fanciulli di bellissimo e grazioso aspetto


tre
gli

men^

uomini
,

hanno
regolari
la

maschili

lineamenti

tinte

robuste

proporzioni.

per

dirlo in

nna parola

popolazione di

Damasco
sono

affatto diversa da quella dell' Affrica e dell'

Arabia

tranne Fe^
1'

di cui abitanti

pi belli di tutta

Affrica.

Eci^elleme
pi ohe
al
al

il

clima di Damasco,
alla

ma

forse
,

clima devesi

comune
all'uso

agiatezza dei

moderato eserczio^ ed

bagni

DI Alt HEf
caldi
,

63

la

rarit

delle
si

malattie.

La durala
settanta

or-

dinaria dalla vita


ettant'auiii
teuarj.
;

calcola dai

adi

vi

si

contauo pure alcaui cen-

Diflcilmente vi s'introduce anche

la

peste

le

ultime volte fu pure assai debole. Si os-

serva essere assai mite

quando viene

dal

mare

pi feroce
gli

quando proviene
noa pensano
e

da Aleppo. Pure
cautelarsi
iu

abitanti

contro

tanta

calamit,
,

mentre

Aleppo faceva
e
si

orribdi stragi

in

Damasco
le

ricevevansi

spedivano ogui giorno


dersi alcun

carovane senza pren-

pensiero

eppure

con

mia

sor-

presa

Damasco

ne

and

esente.

Ci

prova,

che

la

comunicazione della peste non dipende


,

solamente dal contatto

ma

ancora dalla comperso-

binazione di certe disposizioni locali e


nali.

In un paese abitato
gli

da persone
;

laboriose

oziosi
gli

non souo fortunati

e perci rarissimi

sono

stregoni e gl'indovini, e tutti coloro

che altrove trovano di che vivere ingannando


i

loro simili.

Sonovi

in

Damasco
pei

venti grandi
fanciulli
,
:

scuole

molte
gli

altre minori

cinque
nel

per

studj

delle

scienze

che

come

rima-

6^

Viaggio
alla

nenie della Turchia riduconsl


religione
,

scienza della
la

che comprende pure

giurispru-

denza.

Bench questo popolo


dei

sussista

io

gran parte

prodotti delle
tele
,

fabbriche e del

commercio
vicini
,

delle

e sia pi incivilito

de' suoi

aveva un numeroso partito


desiderarava
cipi
religiosi
i

nel suo seno

che

Vehhahiti

che pei loro prinostacoli al

oppongono

tanti

coni

niercio ed alle manifatture (i).


Il

governo della

citt

di

Damasco
fino
al

di

na
al

Tasto tratto di
di l di

paese al S.
,

ad Ebron
fin

Gerusalemme

ed

N.

quasi ad
del

Aleppo

viene affidato ad

un Pasci
I'

Graa
del

Signore. Quest'

uomo
e pel
la

e per

estensione

suo

governo

nobile

incarico di

con-

durre ogni anno


titolo

carovana della Mecca col


,

d'

EinrelHadj

o principe del

pelle-

grinacgioj tenuto in aUissima considerazione


alla

corte

riguardandosi come
dell'

uno

de'

pi^i

grandi dignitarj

impero.
si

Le

entrate del

pascialaggio

fanno ascen-

(i)

Ci sar stato vero


;

all'

epoca in cui
i

vi

sngs>

giornaua Ali-Bey

ma

in appresso

Damaschini

difesero rai/ame/Ue dai Wehhabiti,

m
dere
a

Ali Bey
borse
, ,

65
corrispondenti
a
,

quattromila

cinque milioni di
rogali
,

franchi

ma
un

le

avarie

le

estorsioni sono

altro

importanmentre
io

tissimo

ramo
di

d'entrata

II
,

Sultano,

soggiornava in
il

Damasco

dava a questo Pasci


,

governo
3

Taraouous

ossia Tripoli
di

Siria

non meno importante

quello di

Da-

masco. Questo
del suo

Pasci

pu avere
cinque
,

nel

circondarlo
soldati
,

governo
mogrebini

in
altri ,

seimila
e forse
,

turchi

ed
al

attuale

mente

ammontavano

diecimila

ci

cagione delle turbolenze di

Gerusalemme.

Damasco
fosse
,

circondato di

mura con

torri

ma

rovinate in

modo

da non poter re-

sistere

ad un regolare

assalto.

La sua maggior
j

difesa consiste piuttosto

ne' giardini
,

che forlaberinto

mano una
leghe
di

foresta

d' alberi

ed un

di siepi, di muraglie, di

fosse di
lo

pi di sette

circonferenza

che

non

sarebbe

leggiero

ostacolo per

un

nemico

musul-

mano che
Tra
serti
le

volesse attaccarlo.
trib
a

Bedovine
,

che abitano
la

ne' de-

vicini
ci*

Damasco
, il

pi

ragguardevole

quella

Anaze

di cui
il

capo
deserto

chiamasi
posto a

Fadde. Abita questa

trib

65
levante
della

Viaggio
citt ^

e stendesi

fin

presso

Bagdad.
Io
visitai
il

villaggio

di

Salo! hi

che
di

la

principale

villeg^iatupa

degli

abita iti

Dacon
di

masco.

E
di

questa uua
,

borgita vastissima
e

due pubblici mercati


case
e
giardini.

coi

una
alle
,

iafiint

Ti'ooasi
ci

faide

delle

montagne

al

noni della

ed

prepria-

meute u

delizioso sossiorno. 'OD'

CAPITOLO
Viaggio ad Aleppo.

XLIX.
Khan.

di

Carovana.

B.'scr'zione d?i
o

TaJrnor

Pahnira.

Citt di Hams.

Hama.

Fiume Orante.
de'

Libert

costumi.

Citt

In-

contro

notturno.

Arrivo

ad Aleppo.

Osservazioni intorno a (questa ciit.

JL

ARTit da

Damasco

il

sabato 29 agosto

alle

qnatt'ore dopo mezzogiorno, con una carovana


destinata per Aleppo.
in

Dopo
si

un' ora di viaggio

mezzo

ai

giardini

attravers

ud^ camvil-

pagna posta a N. E. provveduta di alcuni


laggi
,

ed arrivammo

sette

ore e tre quarti

ad un Khan dello Khosseir.

DI Ali

Bey
3o.
del
la

Cg

Domenica
Alle tre

ore
all'

ed un
E. N. E.
,

quarto

matllno
vasta
di

mi

diressi
di

lungo

pia-

nura

Damasco

dopo due ore


obe

viaggio

eutrai io

una gola
,

mi

fu

rappresentata

come
le

pericolosa

in

fondo

alla
^

quale

vedonsi

ruine di

un
Di

aati'^o
l
salii

edificio

ed una cisterna
,

di acqua.
le

alcune montagne

dopo

quali

attraversata
di

una
ove

pianura
alloggiai

giunsi al
nella

villaggio

Cataifa
fino

sua

bella

moschea

alle

dieci

o:e della

sera.

Lunedi 3i.
Alle dieci
taifa
,

ora di jeri

avendo

lasciato

Caverso

giunsi

per un
al

terreno disuguale
,

la

mezzanotte
,

Khan Aaron
di

ornai

affatto

ruinato
gio di

posto ad una lega


;

all'

0.

del

villagal

Maloua

dove

camminando

N.

N. E. entrai a
ti.^o

sett'

ore ed un quarto del mat*-

nel borgo di

Nsha

cbe pu avere

u
Gli

mif'liajo

di

famiglie
e

abbondaulemeule provvedi
la

duto

di

giardini

eccellenti
notizia
i

acque.
gli

abitanti
d"

spargevaao

che

Arabi
,

Anaze

avevano

attaccati

W-"hhabli
,

prese loro molte donne e fanciulli

che ven-

devano come schiavi


fedeli

riguardandoli

come
Si

in-

indegni d' essere musulmani. "o

diceva

68
a

Viaggio
clie
,

Damasco

la

trib

d'

Anazk

era
si

amica

dei
di

Wehhabti
una diversa

Oijde

supposi che

trattasse

popolazione

della stessa

con-

trada.

Martfidl i^ settpmhre.

Dopo

tre

ore di viaggio
,

giunsi a sette

re

ed un quarto a Kara
sopra un' altura
,

paese assai ben situato

e circondalo di bei giardini.


di

Al presente non ba pi

trecento

famiglie;
,

ma

in

addietro
delle

era assai

popolato

onde
Tutto

la
il

met

sue

case

va

rumando.

suolo attraversato questo giorno affatto deserto.

Le carovane
che
citt.
si

si

fermano sempre

nei

Khan
al-

trovano in vicinanza dei villaggi e delle


Il

precedente

giorno io aveva

preso
;

loggio in casa di

un

bifolco cristiano

e nel

presente presso un bifolco musulmano.

Non

si
il

pu

meno

di

non ammirare
gente
;

la

bont ed

candore

di questa
,

essi

trovansi

abba-

stanza agiati

e
j

tengono
e

le

case loro con estre-

ma
sari

politezza
arredi.

provvedute di
in

tut

neces-

Osservai

particolare

che hanno

molti assai gentili materassi e cuscini alla turca, ne' quali ripongono
il

principale loro lusso.


parlato
dei

Siccome

ho

pi
di

volte

Khan
circo-

parmi necessario

doverne

dare uaa

Viziata descrizione.

M
Il

Ali Bey
quadrangolare
angoli
gli
j

69
tal,

Khan

un

edificio
agli

volta fiaacheggiato

da

torrette

coronalo di feritoje che


di la
fortezza.

danno V apparenza
la

Diversa

ne
di

grandezza

ma

media pu
lato.

ritenersi

cento trentalr piedi

per ogni
cortili

Sonovi internamente uno o due


3

circondati da stalle

con

una moschea
;

o semplice cappella per la preghiera


cuni de' pi grandi sono anche
appartamenti. Questi stabilimenti
fatti

ed al-

provveduti di
,

oh' io credo

per
,

ordine
i

del

governo,

sono

sempre

aperti

ed

passaggieri e le carovane entrano

e sortono liberamente senza

chiedere

licenza

rimanendovi fiuch ognuno vuole, senza pagar


nulla a chicchessia.

Cos

bella
al

istituzione

nell'

impero

turco

dovuta

principio
i

di

morale

religiosa, che
l'

obbliga tutti
talit

musulmani ad

esercitare

ospi-

verso
egli

il

passaggiero di qualunque nazione

o culto

sia.

In conseguenza di
in
tut
i

tale

prin-

cipio sonovi

Khan
i

luoghi abitati o
costretti

deserti

ne' quali

viaggiatori sono

fermarsi.

Quelli
fatti

ch'io

ho

visitati

sono

s(>li-

damente

di

piptra ed alcuni
;

con qualche
costru'li gi
,

lusso architettonico

ma

perch

da pi secoli

molti

vanno

ruinando

senza

ijO

ViGCIO
si

elle

peusl a ristaurarlij perch

1*

epoca della

gloria

musulmana

ornai passata. cui io viaggiava

La carovana con
cavalli

era

for-

mata di circa trecento bestie da carico j muli


,

cammelli ed
I

asini

quasi

tutti

di

Aleppo.
statura
,

muli
forti

senz' avere
e

una

vantaggiosa
difficil-

sono

coraggiosi^

onde
le

mente

si

distinguerebbero senza
diritte.
,

grandi orec-

che che portano sempre

mali e

gli

asini sono ordinariamente neri

e cercano

sem-

pre di sorpassarsi

1'

un

1'

altro

nel
della
i

cammino.
carovana
sessi.
,

Eranvi

tra

molti

passaggieri

molte donne, e fanciulli d'ambo


Dietro
le

informazioni eh' io mi procurai

seppi

che

TaraLoulous

Tripoli
di

trovasi
;

qu^si

esattamente

all'ouest

Kara

lo

che

coincide pure colla mia stima


giornata
al

geodetica.

Una
si-

di

l
,

verso
citt

1'

ouest-sud-ouest
,

tuato Balhek

grande
all'

ma

ruinata.
il

In

distanza di una lega

ouest trovasi

fiume

Caftara,

che

perdesi

in

un

lago

ed a tre
,

giornate di

cammino

all'

est giace

Tad/nor

o
,

Palmira
che
ora

un tempo doviziosa
conta
a

e celebre citt

appena
si

cinquecento
arriva
, il

famiglie.

Andando

Palmira

il

primo giorno

al villaggio di

Haouarnn

secondo a Karl-

i Ali

Bey
sud-est,

71
spiagono

tun. Gli arabi d' Aaaae due giornate lontaai

da Kara

dalla

banda
le

di

il

loro dominio e

scorrerie fino a Palmira.


2.

MeTcoUd

La carovana
mattino
,

parli alle

tre ore

mezzo del

prendendo una strada che attraversa


di N. -^

alcune montagne nella direzione

N. E.

ed po

alle

sei

ore

si

pass in mezzo ad

un grup-

di

case

dette
in
gli

Kalaal~el-Bridj.

Due

ore

dopo
losa
,

arrivammo
onde
tutti

una gola credula

perico-

uomini armati della caroalture

vana
la
6

salirono
e
tutta

sulle
vi

che

fiancheggiano

strada,
trov

rimasero
in

finche la carovana

sicuro.

Poco

dop essere

usciti
affatto

da questa gola trovammo un fihan quasi


ruinato
,
,

ed a breve

distanza

il

villag-

gio di Hassia
ire

ove entrammo alle nove

ore e

quarti del mattino.

Tutto

il

paese da Damasco fino


,

ad

Hassia

affatto deserto

e questa
piccoli

miserabile borgata
orti.

non ha che alcuni


Partili

Gioved

5.

da

Hassia

avanti
alle

la

mezza
e

notte,

giugnemmo ad Homs
mattino. Attraversammo

otto

mezzo del
quasi
cir--

una

montagna

perfeUamenle rotonda, dalla cui sommit

32

Viaggio
a

cosnrilta
alte

mezzo

giorno

dalla

catena

delle
este-

montagae del Libano,


Tutto
il

scopersi

un

sissimo or25zoate.

paese

deserto

ma
cio
,

comijciavarao a vedere un terreno rossic-

fangoso, diverso da quello de' precedenti


j

giorni

coperto di arbusti in questa

stagio-

ne

disseccati.
a

Questo

terreno

potrebb' essere
del
sole ci

ridotto

coltura.

Allo

spuntar

trovammo avviluppati improvvisamente da una densa nebbia , che dopo dieci minali si dissip colla

medesima
sono

celerit.
le

In queste centrade
degli

donne,

in sull'
d'

esempio
pipa

uomini
circa

provvedute
piedi.

una

Innga
vidi

quattro

Questo giorno ne
gravit sul suo ca-

una fumare con

tutta
affatto

vallo.

Aveva

il

volto

scoperto,
veni' anni
della
:

mo-

strava r et di
bella

diciolto in

bench
pipa
la

come un
ai

angelo

V uso

rendeva

miei occhi deforme.

Homs
da

una

ragguardevole
in

citt

popolata
,

venticinque

trentamila

musulmani

da trecento

cristiani.
torri

Contiene molte
sottili
all'

moschee
turca
,

eoa

altissime

usanza

du

chiese
siriaca
,

cristiane
diversi

di

greci

scismatici

ed

Una

bazar, o mercati ben prov,

veduti di mercanzie

ed assai frequentali

al-

DI Ali T5ey
cani
caff

^jS

molto
di

frequentati,
,

"ua

alcaisserla
g ari

consitlerabile

stoffe di seta

un

khan

e varj altri pi piccoli.

Le
le

strade

sono rego-

larmente
fatte
ili

lastricate;
sassi

ma
uu

case

quantnnque

hanno

aspetto lugubre pel


i

loro color nero. Infine Iloms ha tutti


siti

requi-

di

nna gran

citt.

Gli abitanti fanno

un

commercio
molto

attivissi-

mo.

Il

paese
1'

produce

frumento,
il

ma

imporla
to.
il

olio

dalle coste, ed

riso dall'Egit-

Iti

distanza di mezza lega della citt scorre

fiume PVad al Aassi che l'antico Orante


le

dal quale derivausi


l'

acque

che

servono alcitt.

innaffiamento dei giardini della


Il

governatore

il

kad, e

glijaltri

impiegati

del

governo sono
i

tutti

arabi del paese, e ne


citt
il

sono esclusi

turchi.
,

Questa

dipende dal
scheih eldel

pasci di Damasco

che nomina
,

hedel

ossia
in

governatore

tra

naturali

paese,

conformit delle sue costituzioni.


giro d'inla
al

Le mora sono circondate da un


numerabili
cimiterj
,

che
citt.

attestano

gran-

de

popolazione

della

Vedesi
,

mez-

zod sopra
caiglia

una
quelle

montagna
delle

isolata
d'

che rasso5

riune

Alessandria

Tom. IF,

tj^

Viaggio
vasta
antclilsfiima

usa

fortezza con molte torri

ina in gran

parte minate.
la

Felice
elevata
degli
,

posizione della
,

citt,
:

alquanto

ariosa

perci salubre

onde meno

altri

paesi

esposta ai

danni della peste.

Gonservansi ancora
alcuni
traiti

ad
,

Homs una
e

porta
,

di

muraglia

due

torri

ril'

spettabili

avanzi degli

antichi Greci

che

a-

bitavanoi

Venerd

2.

La carovana
e lasciato et

riprese

il

cammino
,
il

alle

due

ore e mezzo del mattino

dirigendosi al nord,
villaggio

da una banda

di

Dea

Telile entr in Rastan alle .sette ore.

Bench generalmente non


reno scorso questo giorno
gli
3

coltivato

il

ter-

coperto di cespu-

e di

pianticelle

disseccate.

Beslan
di

un
spail

povero villaggio posto


ventoso pieci(.izio

suU' orlo

uno

a pie del

quale

scorre

ume
molto

Aassi

che veduto

dall' alto

non sembra
cui questo

largo.

Fu

gi

un tempo
piii

in

villaggio dovette essere assai

considerabile

che non

lo

al

presente,
di

di

che
di

ne

fanno
e

prova molti rottami


gli
l'

colonne

marmo
ridotti

enormi pezzi

di

granito, ornai

al-

ultimo grado di deeomposizione. Fioriva forse

UT Ali
all'epoca pi gloriosa di

Bey
Palmira?
era

^S
forse

una
la

piazza di frontiera^

come sembra

indicarlo

sua posizione?

Come

deciderlo^ se

manca

ogni

memoria per appoggiare una qualunque


?

congettura

Prima

di sera
la

scesi

in

riva al fiume ov'era

accampata

carovana.

E
e

questi
,

tagliato

da

graodi dighe assai ben

fatte
,

che

servono a
i'

dar r acqua
si

ai

mulini

<lalle

quali

acqua

precipita eoa

molto fracasso.
Sabato
5.
il

mezzanotte lasciando
il

fiume a destra

e salito

piano superiore
;

prendemmo
quarto
del

la di-

rezione al N.

indi fatta
e

una dolce

scesa, ar-

rivammo
tino

alle

cinque
di

un

matdi

nella
linea

citt

Hama

posta
,

alle falde

una
dall'

di

basse

colline

ed

attraversata
citt

Oronte.

Hama

una ragguardevole

la di

cui popolazione dovrebb' essere di circa


anfiteatro
alla

centomila anime. Scende a guisa di


dalla

sommit

delle

colline
alla

che
riva

stanno
del

destra dell* Oronte fino


e al di l

fiume

del fiume risale sulla opposta


_,

monsic-

tagna. Piacevolissima ne la situazione

e tutto
,

dimostra

una

citt

di

primo

ordine

ch

rimasi eslrwnamente

sorpreso

nel vedere

ijG

VUGGIO
cos bella e

r.na

vasta citt
alle

iti

luogo

di

una

borgata
tori

come stando

relazioni
di
j

Aq' viaggia-

de' geografi io credeva

trovare. Molte
altre

case soBO tutte fatte di pietra


pietra che interiormente^
e

non

di

nella

parte

su:

periore di mattoni coperti di


diverse case
dei

marmo

bianco

sobborghi sono
dei

coronate
di

di

cupole
niasco.

come quelle
e
1'

sobborghi

Pa -

L' irregolaril

angustia

della

maggior
dalia bel-

parte delle strade viene compensata


lezza

delle principali

che formano
di

bazar, abe di

bondantemente provveduti
grascia
,

mercanzie
di

sempre

affollati
i

gente.
tra
i

Sono
quali

pure
u

assai

frequentati

caff,

vidi

alcuni

bellissimi.

L' Oronte chiuso tra belle


giardini
,

case

deliziosi

attraversato
l'

da
,

frequenti
far

dighe

che

sostengono

acqua

onde
di

muovere

una prodigiosa quantit


di diamclro.

ruote
di

idrauliche,
trenta
piedi

alcune delle quali hanno pi

L' acqua inalzata dalle ruote viene


citt

distribuita pe^ la

col

mezzo

di

spaziosi

condotti sostenuti da solide arcate. Questi condotti

sono belle
ch'j

opere
siansi

dell'antica
cos

et,

e fa

Pieraviglia

bea

conservali a

DI
fronte della

Ali Bey
3

77
e

non cnranza musulmana


del
paese^

del

genio
cos

distruUore

Le mote somj

beu

falle

che invece di quella disgustosa

scricchiolati
colali sai
i

che sogliono d'ordinario produrre


,

macchine

rendono un suono grave asi

dolce: queste ruote,


e
all' ie

condotti,

le

cai?e,

cf'ardiiii

frequenti
,

cascate

delle
il

acque

dall'

una

altra diga

formano

pi pittosi

resco punto di vista che

immaginar

possa.
straor-

Gli abitanti di

Hama mostrano una


commercio ed

dinaria inclinazione al
nifatture
,

alle

maIl

delle

quali

piena

la

citt.

grosso della

popolazione
i

formato
cristiani
,

di arabi.
gli

Pochi
che
vi

sono

turchi

ebrei ,
in citt
:

godono molta
di

libert.
in

Arrivando
vasto

mi parve
dormono
porte

entrare

un

ospitale

uomini, donne, e

fanciulli
,

ne' mesi

pi oaldi
avanti alle
di

nelle strade
case.

sui

terrazzi
assai

delle
la

Siccom' era

buona
in

ora,

maggior parte dormiva ancora


gi
risvegliali
,

pie-

na

sif^arez^a, altri
st'oza

mi osserva-

Tano

nulla scomporsi
e

abbigliandosi tran-

qudlamente uomini
nei

donne come fossero chiusi


E'
ci

proprj

gabinetti.

una conseguenza
,

della

depravazione dei costumi


?

dell

inno-

ecnza

....

Il

poco tempo che

restai in

Hama

^
non mi permette
dir
Telo

VlA&GIO
di

deciderlo.

Nella
assai

casa

ai alloggiai vidi molte donne ^

bruite

vero
nel

che

liberameute

entravano
farvi

senza

mio

appartamento per
di

quanto
di

occorreva.
civetta
stra
,

Una

queste che aveva V aria


la

portava a traverso

cartilagine

de-

del naso

un

anello ' oro del diametro di

tre pollici. L* abito loro consiste in

una grande

camicia

di

cotone turchino o bianco con soaperta


:,

pra

una

stoffa

senza

cintura e poco
anelli
,

larga,

queste vesti aggiungono


,

col-

lane
ijelli

,
,

orecchini
ec.
:

braccialetti

laraiuette
s

ai

ca-

infine

tante

varie sorte di

gioje
fa

che quando una donna galante cammina,

uu

rumore eguale
dell'

quello dei muli del

mezzod

Europa

ornati di sonaglini e di

campanelli.

La

citt

viene governata

da

un paschaik

del paese nominato dal pasci di Damasco.

Siccome

le

acque

del

fiume non possono

rimontare sul pi allo piano del paese, l'aridit di questo deserto

forma un singolare conpiano inferiore, ove

trasto col fresco verde del

inaffiamento prati.'abile.

Domenica
Alle

6-

due

mcz^o

del mattino

presi

la

di*

DI Ali

Bey

jq

rezione di N. N. 0. attraversando varie colli-

ne
.

ed

in sullo

spuntar del sole mi trovai presso


otto ore giunsi
^

ad una moschea. Alle

tra

le

mine
zinne

d' un'

antichichissima citt
il

cui la trad-

del paese d
di

nome

di

lelmiun. Entro

un mucchio
mento
di

rottami osservai un bel fram,

cornice di un granito rosso


i

alcuni

pezzi di colonne, ed

frammenti

di

un grande
arrivai

acquidotlo. Finalmente alle undici ore


a

Khan-Scheikhoun,

villaggio posto sul

pendio

d'un colle, alle di cui falde trovasi un vasto

Khan. Le case
cupole
coniche

di

questo villaggio coperte

di

gli
,

danno X apparenza
T acqua
del suo

di

gruppo di arnie
assai

pozzo

buona.

Luned

"j

Si parti alle qnattr' ore del

mattino

pren*

dendo una strada


ollioe
le
,

al

N. che attraversa alcune

dalla di cui

sommit

vedonsi

all'

0.

montagne, dalle quali andavamo allontananSi trovarono lungo


ridotte
,

dosi.

la

strada altre ruine


di

ornai

all'

ultimo pozzi,

stato

decomposisi

zione
al

ed alcuni

ne' quali

scende

fondo per bellissime scale di sasso.


il

Quanat-

tunque

paese sia incolto

come quello
,

traversato ne* precedenti giorni

per altro for-

8o
luato di

Viaggio
nna terra rossa vegetale,
Alle aove ore e mez7,o
e d

roccia
a

calcarea.

arrivammo

Marra,
al

borgata

di

circa

duemila

abitanti,

cui ingresso vedoasi molli tumuli di pietra


a "uisa di
sei

isolati

catafalchi, circondati da

cin-

que

gradini.
di

Marra
,
il

1^

ultiono

paese

del governo

Damasco
verso

che slendesi ancora


N.
;

tre leghe al di l

di

modo
d'

che

questo Pascialaggio prendendo dal deserto


gitlo
fino
alle

E-

porte di A.leppo

pu

riguar-

darsi

come un regno.
Marted
8. alle

Si
di'lla

riprese
sera.

il

cammino
strade

tre

mezzo

Due
;

conducono
la

da

Marra
ocd'

ad Aleppo

ma

trovandosi

principale

cupata dalle truppe d'un antico pasci


lejipo
,

A-

colle
,

quali
si

miei Arabi
la

non volevano

incontrarsi
tala a

prefer

strada

meno

frequen-

traverso di

un deserto.

M'rcoled Q settemhre.
Oscurissima era la notte
;

ed

il

suolo

ba-

gnato di rugiada appariva cos nero, che nulla


dislingupvasi alla distanza
di
dieci
passi.

Io

mi tiovava
dieci

in

testa
a
il

alla

carovana con otto


,

Arabi armati
i

cavallo

avendo

sempre
le

sotto

miei occhi

mulo che portava

mie

m
earte
,

Ali Bfy
riservava
la

8i'
custoclia

d
di

cui
notte.

mi

ia

tempo

Caaiaiiaavamo cosi
ore
e
rnc?;zo
ii

ordinati
niatlino
di
soli

quando

alle

due

del

scoprimmo innanzi
venti passi

a noi

distanza
a

nna

truppa

d'

uomini

cavallo.
a dietro,

Non eravamo
o
di

pi in

tempo di dare
grido;

fermarci. Subito io

fuor d qui

fuor di qui. I Bedovini rispondono colle medesime parole


alla
j

noi avanziamo colla


le

sciabla

mano.

Il

mulo che portava


gi
in

mie

carte
j

trovavasi di

mezzo

alla

truppa nemica

molti uotTiini armati della

carovana

mi

rag-

unTfono
dietro di

ed uno che trovavasi alquanto ad-

me,

tira

una

fucilata

all'azzardo,

ed io sento fischiare la palla a diritta.


ei
la
si

Tutt

esegu in

un

istante.
,

I Bedovini
,

vedendo
salutan-

nostra risolutezza

si

ritirarono

doci senza tentar nulla.


all'

Erano

venti

uomini

incirca armati soltanto di lancia.

Alle quattro e mezzo del

mattino
j

si

prese

riposo presso la sponda d'

un canale

ov' eran
il ,

alcune fattorie
Ripostici in

nelle quali ballevasi


alle

grano.
attra-

cammino
colline
,

dieci ore

versammo alcune

calcaree
alle
tre

coperte di

piantagioni di ulivi

ed

dopo mezzo-

giorno

si

entr in Aleppo.

fa
Qnesla
stata
citt

Viaggio
detta
dai^li
.

Arabi

Heh

tante volle descritta

che

tnlto

qaauto
una
ri-

io ne dicessi non

polrebb' essere che

petizione di ci

che

tutti

sanno

percioccL
le

trovandosi assai frequentata da tutte

nazioni

coruiuercianti, viene ad essei'e conosciuta

come
a

una

citt

d'Europa:

mi

limiter

dunque

dire che racchiude molti belli edificjj e quaa


til di

maf mi

d'

ogni specie

che

bella
:

la
ie

srande moschea senza essere magnifica


strade sono assai

che

ben
a

lastricate

ed

bazar
fre-

coperti di

portici
:

vlto, illuminati
i

da

quenti abbani

che per
,

bazar di

Damasco

sono pi ricchi
settembre
nozio
',

e meglio provveduti; che ia

il

caldo fu insoffribile fino all'equi-

e
vi
l'

finalmente che allora sulle montagne


fu

air 0.

una gagliarda burrasca


si

dopo

la

quale
Tedesi

atmosfera

rese

temperala Li Aleppo
cappelli ap-

la

bizzarra mescolanza dei

puntali colle lunghe vesti orientali.

In tutto

il

tempo

che

rimasi
3

in

Aleppo
polsi

mi

trovai

talmente ammalato

cke non

quasi Decaparmi dei pi piccoli affari

DI Ali Be?

85

CAPITOLO
Vas;glo

LI.

Monte Tauro. Arco Orde Turcoma' Man/eradi Konia. Assiom Kar monte Kutaieh. Catena Scutari Ingresso
a
Costantinopoli.

Antiochia.

Tavo. o
fale.
Illa.

trion-r

di

pastori della

viaggiare in

Turcha.
aissar.

Citt

di

del
in

Olimp.

Costantinopoli.

li

Sabato 26 settembre
mattino
j

sortii

d'

Aleppo
soltanto

allo

cinque ore del

seguito

da

uno schiavo, da un tataro, da alcuni mulattieri


j

e da cinque fucilieri
ali'

di

scorta.

Camminando
tutto

O. con una dolce inclina-

zlone al N. entrai in un paese alto e deserto^

composto

di

roccia calcarea. Giunto allo


,

olio ore

presso ad un piccolo casale

conge*

dai

cinque soldati, perch ad una certa di-

stanza da

Aleppo non

si

corre
,

piih

pericolo di
altri

essere spogliati dai Bedoviai

da

ladri
citt.

che sogliono aggirarsi ne' contorni della In questo luogo vedesi


accanto
di
alla

strada

ano scavamento nerpeudicolare

forma quasi

8i
cllitlica
ci! ^ ili

Viaggio
un
cllanietro

m.iggioi'e di

trenta pia-

di

quaranta di profondit.
profondit trovasi

met circa
che

della sna gira


le

una

galleria

tutto

air intorno, lungo la

quale

souovi
i

aperture di varie caverne.


i

Credono
di

musomin-

snlniani essere questi

resti

una

citt

mersa
vece
,

ed
e eoa

cristiani

d'

Aleppo

dicono

ma^jjriore

probabilit clic fu
delle

eia
bestie

un
di

anfiteatro

pei

combattimenti
inverosimile

feroci.

Non

pure

che

servisse

prigione o di catacomba; oppure che fosse


vastissima cisterna. Io

una

non oso niente as-

serire di

positivo su quest'oggetto.
la

Di qui

strada piega a S. 0. attraversando

aspre rapi che dovetti salire e scendere alter-

nando
feci

fiDO

a dieci ore e

tre

quarti

quando

alto

per fare colczioue in uu casale detto

Tadil

Dopo un'ora
mino
fra
attraver.<!ai

di
il

riposo continuando
casale di
tutta

il

camuna
,

Treb

indi

Tastissiraa
i

campagna

sparsa

di

villaggi

quali considerabilissimo qnello d'Azn/,


in

dove entrai
fui

sul

tramontare
vicino

del
casale

sole; poi
di

ad alloggiare

nel

Mor-

tahoua.

Questj pianura

assai

fertile

popolatissima.

DI
e
lo

Ali Bey
pi
poz-^l

8j
fossa

sarebbe
sole

assai

se

noa

ridotu
I

alle

acque

dei

delle

cisterri.

suoi

villaggi

presetitaao
;

frequenti

vestigia,

rottami di aatichi edifioj

ed

io

peiio

cho ad

una loutanissima
le

epoca

appartengano

ancora

cisterne.

S' incontrano
,

ad ogni passo framornamenti


archi-

menti di cornici
tettonici a'ii
orli
,

di altri

ammucchiati con rozze pietre intorno


:

come vedoasi
i

molti

pez/.i
tal

di

colonne

destinati a coprire

pozzi.

In
pi

modo

la

mano
tutto

del

tempo, sempre

possente
alla

dei

vani sforzi dell'uomo,

restituisce

natura

quanto

le

era stato tolto dall' arte.

Domenica
Riprendendo
mezzo
del
il

2'].

cammino
,

alle

cinque

ore e
dalla
assai

mattino

uscii

poco

dopo
valle

pianura, che mette capo

in

una

ben

coltivata

circondata

da

belle

colline

coperte d' ulivi.


Alle sette ore dovetti
ficile

attraversare
,

una

dif-

gola

dopo

la

quale

ora

salendo ora

scendendo alcuni
nella
' valle

poggi, sboccai alle nove ore


il

che prende
dieci

nome

dalla

borgata

Armana. Alle

feci

alto accanto

aduna

fonte di eccellente acqua che scorre presso ad

giardino,

86
Mentre
facevamo
il
il

Viaggio
colezione
sei

giovaaelte

presentaronsl entro

chiuso del giardino, che


fiore

potevano supporsi

delle
gentili.

fanciulle del

paese, tanto eran vaghe e


spine che
ardite
j

La

siepe di

le

separava

da
a

noi

rendevaie pi
voglia

onde
,

coprivausi

loro
di

si

scoprivano

facendo

pompa
resa

una

bianca
dai

delicatissima carnagione

pi

bella

grandi e

neri
il

loro

occhi.

Osservai

che noa
le

avevano
d' Affrica

vollo

imbrattato

come
poco
di

donne

ma

soltanto

un

nero in-

torno
dolci
,

agli

occhi.

Mandai lero un cartoccio di mazzo-

che contraccambiarono con un


fiori

lino di

(ecco un gentil cominciamento di


fu possibile di
,

romanzo); ma non mi
interamente
vesti.
,

vedere
le

come ne aveva vaghezza


alle

loro
io

Ci separammo
il

undici

ore

ed

continuai
assai

mio

viaggio

montando

no
;

colle

aspro e circondato da precipizi

ed alle

tre ore e
l'

mezzo giunsi
^

salla

riva destra del-

Orontc

dello

IVad-el-Aassi

nel

villaggio

Hamzi.
Si pass
il

fiume
di

che in questo luogo non


piedi
di
,

pu avere pi
acqua

cento

larghezza

sopra una barca non


in

caiafattata
la

che

faceva

ogni lato.

Un uomo

governava eoo

i Ali

Bey
iiu

Sy
altro stava oc-

una laoga pertica


cupato a vuotare

meatre
barca
dell'

la

colla

gotazza

perch

tutti

gli

sforzi
j

ultimo dou suppltragitto


, i

vano

al

bisogno

ad ogni

due nala

vicellai

tiravano la barca a terra


dall'

libe-

ravano

acqua rovesciandola.
la
.

quale epodi queste


a

ca devesi riferire

perizia

nautica

buone genti
sto

Avendo rimproverato
( la

que-

moderno

Caronte

di

cui

veneranda

bianchissima barba io nulla cedeva a quella del

nocchiero della livida palude)


della sua barca
Tiu' altra
,

il

pessimo stalo

mi rispose che ne aspettava


da
Antiochia.
Gli

nuova
far

soggiunsi
di

che dovrebbe

buona provvigione
anche

catra-

me

e di stoppa per tenere la barca in


,

buoBO

stato

altrimenti
alla

la

nuova sarebbe a

breve ridotta
ve sorpreso
di

condizione della vecchia. Par-

da

questo avviso

come
j

di e

cosa

cui

non avesse mai udito parlare


pensieroso,
ricordi
,

dopo
disse

essere rimasto alquanto

mi

che afprofitterebbe de' miei

che tro-

vava ragionevoli.
Si fece alto sulla sinistra del fiume.

L'acqua
che

in questo luogo tanto


se

tranquilla,
direzione

non
gel-.

ne pu conoscere

la

senza

larvi

qualche corpo galleggiante. La sua mag-

88
giore profoiiillt
le

Viaggio
ili

quattro piedi
della

ivazzo

rive

argillo.se

coperte

melma

del

fiume sono
sedici
piedi.

tagliate
Il

quasi a pico, ed alte circa

pesce abboodautissitno.

Luned 28.
Si
parli
alle
le

qaattr' ore

del

mattino

viag-

giando lungo
sette

falde di alcune montagne. Alle


di

passai
al

sopra un ponte
scorre

un

solo arco

sotto

quale

un

piccol

fiume

che

sbocca
sta

nell'

Oronte.
fu
in

Appena giunto sull'oppopesce lungo pi

rivaj

mi

presentato un

d'un piede,
bia
,

quell'istante saltato sulla sab-

ed era ancora vivo.


colezione al
di
l

Alle etto ore feci


altro

di

un
lago

torrente i^he mette pur foce nell'Oronle,


miglia
,

lontano poco pi di cpiattro

dal

d'Antiochia
da pi fiumij

detto
le

Bahar Caramort
acque
si

formato

di cui

scaricano nel-

r Oronte.

Dopo
basse

Ire
,

ore di riposo
indi

feci

il

giro di

una

montagna
,

ne attraversai alcune altre pi


la

che seguono

direzione
S,
,

dell' Oronti*.
alle

Piegando poi quasi


ore per
clopo
il

al

entrai

undici

la

porta della vecchia in Antiochia, e


di

cammino

una mezz'ora
il

in me?!2o

ai

giardini

posti entro

eircoodario delle

aitti-<

DI

Alt Bey
nuova
turco
,

89
cill
,

che mura

giunsi nella

il

cui

governatore di
sua casa.

nazione

mi

alloggi in

9"esto governatore
assai
il

delto

Had/'Bi'/ir-g

ragi^nardevole personaggio, per mostrarmi


,

suo affetto non mi lasciava mai


di

di

modo
Appena
il

che non aveva un istante


arrivato

libert.
,

mand
,

ordine

Souaida

ohe

porto pi vicino

di approntare
;

un bastimento
la

per condurmi a Tar^o


di

trovandosi

strada

terra esposta alle

scorrerie

della gente di

Kouchouk-Ali.
A.jatioch^a
,

che

Turchi chiamane Antahia


,

contiene
stiani

quindicimila musulmani
tutti
i

5ooo
ed

cri-

di

riti j

i5o

ebrei. Il Patriarca
j

greco trovavasi allora a Damasco


tolico nelle

il

cat-

montagne.

La moderna Antiochia non occupa che uq


piccolo spazio dell'antica;
di

cui
1'

rimangono
ampiezza.
di

ancora

le

mura
citt

per

attestarne

Questa nuova

comprende uu' area


,

oltre

mezza lega
coperte di
ial

di

diametro

con
che

alcune

colline

antiche

rocche

scendono fino
a disuora tutta

piano: sono di pietra, fiancheggiate


,

guali distanze da torri quadrate

ma

va in

ruina.

Magnifica

l'

antica

porta

pe*"

go
cui era

"VlAGGlt
entrato
,

ma

minaccia

tli

cadere da

va momento
Prima

all'altro.

d' entrare

per questa porla


,

io

aveva
pi

veduto a sinistra una montagna


bassa parte tagliata a pico
di

la

cui
la

presenta

forma

una

facciata d' edificio

con una porta quae

drata ben tagliata nel


tagliate

mezzo

varie

fiuestre

nella viva roccia con eguale perfezione;

lo che

sembra

indicare

de' sotteranei

troppo

interessanti per

un antiquario. Le
al

colline poste

entro
strati

le

mura hanno

loro

piede

alcuni

pcrdendicolari da

cui

zampillano molte

acque.

Le
hanno
ben

strade

d'

Antiochia
alti

sono

strette

ma

de' marciapiedi

da
di

ogni banda e
pietra senza
e

lastricali.

Le

case

fatte

cemento hanno un aspetto


sono
tegole
le

tristo

monotono

prime ch'io

abbia

vedute coperte di

dopo

essere uscito
il

dalla

Mecca.

Tutto

indica essere questo


il

paese delle pioggie, ed


d'

clima pi freddo assai di quello

Aleppo,
il

ove non suole mai nevicare. Pare che


cipal

prin-

prodetto del paese


di

sia

quello

della seta.

Abbonda
si

buoni

cibi

di

acque;

ma non
donne,

fa

uso di altro pane che di focacoie arabe.


in
citt

Giugnendo

incontrai

molte

quasi tutte assai belle.

! Ali
Il

Bey
e

91

Governalore
vive

dipendeate dal pasci d'Alepparvenii che


il

po

splendidamente,

paese fosse bea amministralo.

Marted 29.

Ebbi a mezzo giorno avviso


nienlo era pronto
;

che

il

bastistante
,

voleva partire
fino
all'

all'

ma
sera

dovetti trattenermi

indomani.

La

dopo
Tartaro

cena
,

uu

ufficiale

Francese

vestito

da

che

veniva

da

Costantinopoli
,

chiese di parlare al Governatore

prenden-

domi
non

in
si

iscarabio

si

lagn di

un Tartaro che
di
cavalli
di
il

affrettava
il

a provvederlo
alla

per

continuare

viaggio
,

volta

A'ieppo.

Dopo
natore

averlo calmato
j

ed indicatogli
faccenda
:

Gover-

accomodai

la

gli
,

chiesi se
e

poteva essergli utile in qualche cosa


soddisfatto del

parli

mio accoglimento
Mercoled 3o.

(i).

Essendomi congedalo
tore
,

dal

cortese
,

governae poi

partii

alle

otto

del

mattino

che

ebbi attraversato rOronle, mi avanzai a qual-

che distanza lungo

la

riva destra

tenendomi

(0 Questo
m'indante cV

ufficiale era il signor Truihier,


art'g' 'ria all'

co

armala del mezzod di

Spugna. (JNota dell'Editore Frauc.)

<)3

Viaggio
di

generalmente nella dilezione


dieci

0. S. 0.

A.lle

ore mi trattenni alcun tempo


in

per prengiardini;
allo

dere riposo

mezzo ad alcuD

bei

ed

alle

due ore dopo mezzo giorno giunsi


Soaiiida
a

sbarco di
fci
dell'

piccola

distanza

dalle

Oronle.

Nulla
paese tra

pu

vedersi
e

di

pi

dilettevole
,

del

Antiochia
e

Soua'dia
valli

tutto

inter-

secato da pozzi

da

coperte di campi
Il

ben

coltivati

da prati

da boschetti.

camreso

mino,
pir.ttosto

sebbene
a

alquanto
di e

aspro,

rassomiglia

quello

delizioso

giardino

dall'arte disuguale

tortuoso,
ogni
passo

che
s'

ad una

pubblica strada.
ruscelli

Ad

incontrano

piccoli
i

fiumi

d'acqua limpidissima
e
le

che irrigano
valli
3

giardini

piantagioni delle
i

or frequentissimi sono

gelsi

bianchi
di
viti

,
,

che formano piccole macchie


di

sparse
fruttiferi.
le

graaati

e di altri

alberi
,

Numecolline e

rose greggio di armenti

coprono

parte
delle
el'

delle

valli.

Il

maestoso

Oronte,
,

rinco

acque del lago Caramorto


toirenti,

di

quelle
iu

infi.iiti

scorre

maestosamente
:

traverso di questo gentil

paese

e per dirlo iu

una parola
nuncia
la

lutto

ia

questi
del

ameni

luoghi andelizioso

vicinanza

recesso

tempo

abitato

dalla bella Dafni.

DI Ali
Allo

Bey
ed una casuccia

<)3

sbarco
sei

di

Soua'id'ta
,

non vedonsi ohe


abi-

cinque o
tala

baracche

dai gabellieri.
alle

M' imbarcai yjpra una scialuppa


ore della sera
,

sette

ed
Il

u' ora

dopo

arrivai alla
3

foce del fiume.

mare era grosso


sulla

le

onde
,

rompevausi furiosameole
ed
Il
il

iorra del fiume


di

cielo

era tutto coperto

nere nuvole.
alloa-

bastimento preparatomi aveva dovuto


,

tauarsi dalla riva

onde

soffersi scosse terribili

attraversando

le

barre colla scialuppa.


,

Appena

montato a bordo
vento coatrario.

si

fece vela

quautuuque con

Gioved

Gtlobre.
di

Dopo
travers

ventiquattr' ore
,

navigazione
,

con
at,

Tenti diversi
la

sempre contrarj
golfo di

la

nave

bocca del

Scandroun

diede fondo presso terra sulla costa della

Caper

ramania

alle

otto

ore

della

seraj

io

restai quella

notte a bordo.

Venerd

3.

Appena
muli
e

sbarcati

moltissimi
in

facchini

con
navi
s'

cavalli
,

sempre

agguato delle
impiegati
,

che approdauo

ond' essere

imdi-

padroniscono delle persone e degli

effetti^

sputandosi tra di loro a colpi di pugno l'onore

9
di accompagnarci.

Viggio
Vero

che

f
:

loro preno-ure

non

sono

affatto

disinteressate

ma

in

ogni

luogo l'interesse la molla delle nostre azioni.

non molta distanza dal mare


chiamato Cazanle
:

trovasi

na

villaggio

di

una

singolare

costruzioue

composto

di

un

centiuajo di
all'al-

baracche sospese sopra quattro pertiche


tezza di

nove in dieci piedi

ed ogni baracca
di

formata di celli,
di

un semplice pergolata
che
si

travi-

canne, rassomigliando ben pi ad


,

un nido
inciviliti.

di uccelli

all'

abitazione di uomini

Per

salirvi

adopera una rozza scala.

Vidi a maggior distanza


fatto assai

un

altro

villaggio

meglio

ed

assai

pi interessante.
pasiori
della
,

E' questo

un

do\>ar

abitato da

Turcomania.
gentili
,

Le baracche sono
del

piccole

ma

poste a livello

terreno.

Consi-

stono in tre pergolati di quattro


tezza in

piedi di al-

coperti da

un

tetto

della
;

stessa

qualit
della

figura di

vo^ta

cilindrica
di

la
,

pergola
tralci
,

parete
frondi
sto

formata
il

canne

di

o di

ed

tetto

coperto
si

di

pelli.

In que-

villaggio

non
gli

vedono che donne e fanle

cmlli perch
al

uomini couducono
le

mandre
,

pascolo

ma
il

donne non rimaarfOiio oziose


il

facendo esse

butirro,

formaggio, ed ogni

DI

Ali Bey

yS

altra sorte di lalticinj


za.
Il
j

con un' estrema pulitez-

loro abilo consiste in


colle

una camicia bianj

ca

un giustacuore

maniche ornate
j

or-

dinariamente di cotone trapuntato


di

una sottana

cotone bianco
il

con un fazzoletto che loro


collo.

fascia

capo ed

il

Sono

tutte

bianche,

ed

alcune

abbastanza

avvenenti.
di

Quelle

che

allattano

non lasciano
dorso
,

lavorare lenendo so-

speso

al

il

fanciullo.

Tengono
,

il

volto

scoperto

e
,

bench musulmane
la

pare che non

sappiano
sta

che
I

legge non accorda loro que-

libert.

ragazzi
e

vanno ben

vestiti

con

camicie, casacchini,

turbanti di colore.
delti

Gli abitanti di questo distretto,


coniarli
,

Turin

sono

tanto

terribili
,

colle
,

arn^i

mano

quanto

buoni

dolci

ed onorati in

societ.

Dopo
trai

tre

ore di viaggio lungo


alle

il

mare en-

in

Targo

dieci ore e

mezzo del matla

tino.

Aveva

incontrati

lungo

strada

molti

bufali,

ed alcuni cammelli con basti di diffe-

renti colori.

Quasi

tutti

gli
,

uomini

portano

camicie

mutande bianche
niche
trapuntate

ed un giustacuore

con mache

ma

altri

non

han'>o

una casacca senza maniche,

legata con

una cin-

^6

VrA.GGI

tura, ed una berretta biaaca alta ed acuta da

na turbante, soao d'ordinario


ai
stivali

calzati di gran-

neri.
(

Targo o Turph
in

che

suole
) ,

pronunciarsi
ragguardee

un modo

nell' altro

una

vole citt, le di cai case soao assai brutte


fatte di
terra.
,

posta in mezzo ad

una vasta

campagna
e ojse

circondata di giaj'diui
il

a breve di-

stanza dal fiume, in cui


rischio
di

grande Alessandro
ed

perire

nella
lo

vicina

pianura a levante che


Dario.

sconfisse

sfortunato

Qnand'
Europeo.
Il

io

vi

passai

non eravi che un

solo

cotone e

la

seta

sono

principali oggetti
tutta la notte

^el

commercio

di

Taigo. Piovve

dirottamente.

Salato
Partii
clt'po

0.

sette

ore del
il

mattino, e

mezz'ora
sopra

attraversai

fiume di Targo

poale di tre archi, indi piegai a settentrione,

tenendo

la

medesima direzione
in

tutto

il

giorno.

Giunto

sulle

nove ore all'estremit della

pianura, dovetti valicare pi colline, uscendo


dalle quali

mi

ti

ovai

circondato

alla

catena

dui

Monte Tauro, composto

nella parie da

me

DI

Ali Bey
cornea
,

t?

vedala di

roccia
ili

di

irap talvolta
a
strali
fi-

aggruppato
ondeggiali
nalraente

enormi masse,
o

talvolta
,

piia

meno

obliqui
altissime

talvolta

in

agnglie

formate
,

dalla

unione

di

prismi

perj>endicolari

che

hanno

aspetto di una cristallizzazione

E
primitiva
,

che
se

in fatfi

qualunque montagna
cristallizzazione

non

una

colossale
di

?...-..
o
d

Io non
poifido.

vidi

verun

indizio

granilo

Questa parte della catena coperta


gnifiche foreste,
i

di

ma-

di

cui

pi

comuni

alberi

sono queroie, cedii, cipressi, e lentischj. Tatto

quanto mi

si

offriva

questo giorno
le

agli

occhi
del-

mi faceva presumere che


l'

alte

montagne

isola

di

Cipro fossero

in

limottissimi

tempi
pitto

una continuazione del monte Tauro. Le


resche vedute,
le

magniPche cascalo d'acqua


il

trasparente quanto

cristallo

che da ogni lato

invitavano

il

mio

sguardo, faccvaumi nascere

rincrescimento di non poter godei e che di passaggio cos deliziose contrade.

Giunto

alla

sommit

vidi

un antico maestoso

argine fatto di grandi sassi quadrati lungo

un

piano orizzontale in cima

alla

montagna

dalla
di

banda

di

S.

E.,

e terminalo con 5

un arco

Tom. IV.

g8
trionfo semplice,

Vi A GOTO ma
nobile,
la
eli

cai

pi

elevata parte cominciava a cadere in rovina.

Quesl' arco pu essere

riguardato

come una
in-

grande

finestra
le

di

dove
che

signoreggiansi

teramente

pianure

furono
sopra

il

teatro
;

della vittoria di Alessandro

Dario
l'

lo

che potrebbe
stato

dar

sospetto
di

die

arco

fosse

eretto

ad onore

questo conquistatore.
a

Anche r
all'

argine incomincia

guastarsi

vidi

estremit sellentrionale un sasso tagliato in


piedestallo sul quale dovette
iscrizione,

figura di

proba-

bilmente esservi qualche


affatto

ma

ora

cancellata dall' inescrabil


si

mano

del temgli

po

che

prende giuoco

degli sforzi che

nomini fanno per rendere


del loro orgoglio.

eterni

monumenti

Dopo
na

essermi riposato un istante presso ad

bella fonte, giunsi verso le quattr'ore sulla

strada che conduce direttamente da Aleppo

Costantinopoli

eh' io
di

dovetti

abbandonare
Pare
che
;

per

la

ribellione

Kouhouk-Al.

anticamente questa strada fosse

assai

buona

ma
sra

al

presente trovasi in estremo deperimento.


alle sette

Entrai in Diide
,

ed un quarto della
della

e trovai

nella

casa

posta

cinque

Tartari che successivamente

erano

sortiti

da

Aleppo dopo

di

me.

DI

Ali

Bet:
4*

gg
buon
maltino
^

Domenica

Io clesicierava di partire di

ma
non
8

essendo accostumali a
sortii

partir
alle sei

tardi
ore.

cos

da Di'ide che

La sera
dai

foce alto alla casa di posta di

un miserabile
chiamato

villaggio

detto

Wadicsehli

Turchi Ouloudscla.

D mano
N. O.
j

in

mano ohe avanzavamo


Tauro
la

verso

il

la

parte del monte

che

attra-

versammo andava perdendo


in fine
di cui

sua bellezza? ed
balze
_,

non presentava che ignude


entrato verso

le

sommit settentrionali erano coperte di


le

neve
iu

tre

dopo

mezzogiorne

un
5

paese

alquanto

pi

aperto

meno

aspro

trovai alcuni

villaggi
il

circondati di orti
della

e di vigne; ed essendo

tempo

vendemcestelle

mia quegli

abitanti

mi offrirono uvCj-e

di saporitissime frutta.

In questo giorno vidi passare alcuno truppe


di
l'

cammelli alquanto differenti da quelli


Arabia e deir Affrica
;

del-

hanno

le

gambe

da,

vanti pi corte e pi grosse che le deretane


il

collo assai

pi forte

e tutte le parti ante

rieri del

corpo pi coperte di lana.


pastori
ai

Aveva pure incontrati molti


ioaai
:

turco-^

quale diversit da questi

pastori Ara-

100
fci!

Viaggio
Gli uorriiu
j

le
i

donue^

fanciulli^

tutti

sono beu
effetti
,

vestiti,

caminelli che j^iortauoi loro


di

SODO

coperti
essi

bei

taj

peti

turchi.
1'

Pare veramente eh'


tezza
j

godauo

di

tutta

agia-

e di tutti

piaceri

della vita pastorale^

ed tra costoro che dovrebbonsi


sclusivanaente
i

cercare

e-

modelii de' pastori


delle pi
5.

che furono

spesso

1'

argomeulo

commoventi poesie.

Luned
Erano
in

ormai
a

le

otto ore

quando mi
di

posi
sterili

cammino

traverso di

un paese
incolta

colline, indi di
eulle
slo di
nieiile

una vasta
casucce

pianura. la

undici ore passai


miserabili

[ler

un
di

casale
;

ccmpoe
fiual-

terra

dopo

altre

quatlr'ore di viaggio, avendo

passato un fuime sopra

un ponte, entrai nella

borgata d' Erehli posta in un gentil paese pie-

no

di giardini

sulla sinistra dei

fiume, e non
carta

eulla

destra

come

viene

indicato nella

'jirrowfjh. Questa terra

abbastanza granfatte

de
eli

ma
i

le

case sono bruite


al

di

terra e

mattoni seccati
popoli
i

sole, cerne costumasi da

iutti
trario

della

Caramania

per lo
e

confrulla

giardini sono belli assai

danno

io copia, e .'^jiecialmente

grosse ed

eccellenti
]\.

pera. L' entrata

d'

Erchi dalla

parte del

DI

Ali Bey

idi
alti fiiop

un magnifico viale fiancheggialo da


pi
,

e da

due canali

di

limpidissime acque.
G.
le

Marted

Partimmo poco
minando
rie
fali

dopo

sette

ore

campratedi

al

N. a traverso di vastissime

piene di
.

mandre
di
le

specialmente
circolari
lasciai

butetti

e sparsa

casucce

con

piani.
citt

Verso
di

nove ore

a destra

la

Harfaii

situata sulla

sponda

sinistra

di

un piccolo fiume.
Di
l

volgendo ad 0. N. 0.

ed in seguito

a N.

0. in

mezzo a campagne aride


le

come
lati
,

le

montagne che

circondano da due

pas-

sammo

alle

due ore dopo

mezzod presso
fossato

ad

una Salina formala da un ampio

che

circonda una piccola montagna di terra affatto


isolata
:

1'

acqua ch^ entra nel fossato


sole
,

svapo-

rando pel calore del


sale

lascia

sul

fondo un
traspor

marino bianchissimo
cammelli
ai

che viene
paesi.

tato coi

vicini
si

Alle tre ore e mezzo


di

entr uel
le
,

castello
genti:

Carabg-Mar j ove
questo

feci

riposare

mie

un

ragguardevole

paese

ma mal
aridis-

fabbricato alle falde di

un monticello

1*

simo

siccome
vi
si

affatto sterile

adjacente pia-

nura; non

vede un solo orto, n alberi^

102
traoDc due pioppi

VrAe&i
che sono
entro
li
,

castelio.

ci

riesce

tanto pi

sorprendente

che

il

piano non privo di acqua.

La moschea
altissime

di

Caratg

Mar ha un

vago

esterno con

grandi
torri.

e piccole cupole^ e

due

sottili

Sul mouticello vedonsi


rocca.

gli

avanzi di

un

antica

la questo luogo

come

in

altri

della
,

Cara-

mania

si

osserva

un vasto

edificio

che

pu

rassomigliarsi

ad

un tempio
s'

di

tre

navate

intorno al

quale
di

inalzano

molti

fumajnoli.
air alloggio

una specie
Dei cinque

Khan

destinato

delle carovane della Mecca.


tartari

incontrati a

D/ai'de

uno

solo ci sveva lasciati addietro, gli altri

camtrotto

minavano con
Siccome
franco
io

noi-

mal
,

poteva

reggere
la

al

e disagiato
;

che

di

loro

ordinaria
il

andatnra

era costretto

alternare

passo
ad-

ed

il

galoppo disteso quando

mi trovava
;

dietro di quattro in cinquecento passi

lo

che

mi stancava
de' cavalli

assai

meno che

il

trotto sostenuto

tartari.

noto esservi sulle grandi strade della


;

Tui-

chia cavalli di ricambio


valli ogni giorno.
,

onde mutavamo caal

spesso -due volte

giora.

m
Per essere
del viaggio
si

Ali Bey
sbarazzati
dalle

io3
molestie
3 il

affatto

si

patluisce con

un tartaro

quale
il

obbliga a condurre,
,

alloggiare,
le

nutrire

viaggiatore

e pagare tutte

spese del

cara
gli

miao
viene

contro una
sborsata met

convenuta
all'atto
al

somma che
della

partenza,
viag-

ed
gio.

il

rimanente arrivati

termine del

Pel mio viaggio

da Aleppo a Costantino-

poli aveva

convenuto col mio tartaro ottocento


egli

piastre

ed

somministrava un cavallo per

me

uno
gli

pel

mio schiavo
oltre
le le

ed un altro
spese di

per
e

portare

effetti,

vitto,

di alloggio,

ed anche

accidentali

che tutte

restavano a suo carico.

Mercopd
Si ripart alle sei ore e

j.

mezzo del mattino

prendendo

la

direzione d' O. per una

campasi

gna deserta.

Ad

un'ora ed un quarto

giunse

ad Ismel , cattivo villaggio ove dovevamo passare la notte.

Lungo
nei quali
al livello

questa strada
si

si

trovano molti pozzi,

scende per una scala di sasso fino


acqua. Discesi in uno che aveva
,

dell'

cinquanta
di

scaglioni

lo

trovai

provveduto

eccellente acqua.^
Il

piano

tutto

argilloso

non ha un

solo

albero.

0,4

VlA&GTO
Gioved 8.

Alle cinque e tre quarti


gio lungo
lo stesso

io

era gi in viag-

piano

verso 0. N.

0. poi

N.

0.

Alle otto e

mezzo

attraversai
la

una
^

specie di macchia cbe interseca

pianura

che non poi

altro
,

che un vasto

spazio co-

perto di giunchi
ni
assai fitte,

e di altre

piante de^ panta,

di diversa altezza

ed in alcuni
piedi.

luoghi

fino di

dodici

tredici
,

Dopo

avere passato questo pantano

continuai a cani
,

minare lungo

la

slessa

campagna
giunsi a

finch alle

due dopo mezzogiorno


tale della

Konia

capi-

Garamauia, che
situata
all'

V Antica leoni avi.

Questa

citt

estremit occidentale
attraversata
,

della deserta

pianura

che aveva
di

ed

alle falde di
l'

una catena

basse

montagne
;

he chiudono

orizzonte a mezzod

haniiovi
,

molti giardini sul fianco meridionale

e qr.al-

uno ancora
the
io

dalla
di

banda
citt

di

settentrione.

Ci

vidi

questa

me oe
sia

diede
la

una

poco vantaggiosa idea, bench


del Pasci di

residenza
vasti

Garamania.

Gontiene
viene
in

ci-

miteri

ne' quali ogni sepolcro


alta
sette

indicato
piedi

da una pietra rozza


larga

otto

un piede, grossa quattro dita,


:

e situata

vei'licalmeute

la

quantit di questi

grossolaoi

DI Ali
monunaenij
sparsi

Bey
vasto

io5
piano
fa

sopra un

una peuosa sensazione all'occhio


tore.
al

dell'osserva-

Le
,

case soqo di lerra o di

mattoni colli
villaggi.

sole

come

quelle

de' pi poveri

Non

osservai che
;

una

sola casa che avesse

un
col

buon esterno

ma anche
la

questa formata

materiali delie altre case. Si


dificio
,

vuole che quest'e-

che per

sua forma ed ampiezza po,

trebbe dirsi

un palazzo

fosse

fabbricato

da

un uomo che
parata
col qual

ne* paesi de' cristiani


3

aveva in:far l'oro,

l'alchimia

ossia

l'arte di

mezzo

si

era fatto ricchissimo. Al preai

sente serve

d' ospizio

poveri.

Ho pur
e

ve-

duto l'esteriore di

tre

moschee che hanno un


grandi cupole
,

magnifico aspctlo con


panili
alti

cam
da

e sottili.

La
alte

pi bassa parte della citt fiancheggiate da torri


di

chiusa

mura

quadratCi ed
si

incrostate

pietre

tagliate

vi
il
i

ravvisano

alcune iscrizioni turche;


dai greci
,

ma

lavoro fatto
lioui

come

lo

attcstano

ed

altre

figure che sonovi scolpite.

Entrando

in
,

cllt
tutti

osservai
belli j

molli

fanciulli

di diverse et
latte
ti.

con carnagioni di

rosa, ben
polei a

fatti j

e
in

decentemente vcslivedendoli
,

Non

meno

di

be-

5'

, ,

io6
oedire l'attivit e questo paese
l'
3

Viaggio
le

attenzioni delle

donne

di

di

risovvenirmi con pena del-

indolenza delle Egiziane e delle Arab.


Il

pane che mangiasi


j

la

Caramania
all'

una focaccia
j

Konia, ed in tutta piede di d' un


una
linea

diametro

incirca
j

grossa

od una

linea e mezzo

di

modo che
j

queste focaccie
la

rassomigliano esattamente
za
,

tranne

grandez-

alle

ostie

da

suggellare

dell'Europa. Si
;

mangiano mentre sono ancora tenere


vono pure ad involgere
oarue
carta.
,

ser-

un
farsi

uccello

altra

come potrebbe
la

con un foglio di

In tutta
le di cui
assai
11

Caramania

adopransi carrette
di

ruote sono
fatte.

formate

tavole

ma

ben

lettore avr
tra

rilevato

dal

mio racconto
le

che

Jsmil e Konia, non trovansi


sulla

monDel

tagne

notate

carta
dell'

' Arrow smith.

resto la

sua
,

caria

Asia miuorf

parvemi

ben

fatta

e queste leggieri inesattezze potranin

no emendarsi

una seconda edizione.


Venerd q

Due

ore dopo uscito da


le

Konia

dopo
,

ver costeggiate
minciai a salire

montagne

a N. E.
,"

inco-

alcune

colline

giunsi ad

DI
tip'ora e mezzo

Ali Tey
u' altura

iij

all'estremit settealrionae delle?


trovasi

montagne, ove
laggio di
A'.lik.

sopra

il

vil-

Ci eh'

io

vidi di queste

montagne
e

for-

mato
strati

di

schisto
sottili

argilloso
disposti

corneo a piccoli
,

assai

orizzontalmente

disugualmente
di vegetazione
terni
,

inclinati

senza

veruna

traccia

tranne pochi cespugli ne' eon,

del

villaggio

ove per

alii

o vi sono al-

cuni giardini ed una bella fontana.

Trovandosi indisposto
viaggiavano
stretti

uno

de' Tartari

che
co-

in nostra
il

compagnia, fummo
viaggio.

di

rallentafe

Io

aveva per
il

altro bisogno di

arrivare
;

Costantinopoli
offersi

pi

presto

possibile

perci

cento

piastre di

pi al mio Tartaro, a condizione di


la

farmi anivare

domenica 18 del mese. Mal,

grado la sua promessa

io

era bea

certo cher

non

1'

avrebbe mantenuta, a cagione della sua

infingardaggine. Egli era solito di andare a lett


alle
sette

della sera

ed

io

doveva ogni matse

tina risvegliarlo alle sette,

voleva fare
[

u u

discreto viaggio.
vizio

Ma

questa
i

negligenza

comune
le

a tutti

Tartari.
e

Dietro

mie osservazioni,
^
i

calcolata l

dlrcziouc della strada

trova facilisicate che

o8

Viaggio
non

all'

Ladlk

0. di

Konia ,

come Ten

notato sulle carte.

Questo villaggio

fu

aaticamente
lo

un
,

luogo

pi importante che noa


lo
attesta
,
l'

adesso

siccome

infinito

numero
,

de' capitelli, de'

piedestalli

delle cornici ecc.

ed alcnae

iscri

aioni greche.

Salata

&.

Partii alle sette del mattino


d' 0. N.

nella direzione

O.
,

e verso
villaggio

le

nove ore attraversai

Kodenhhan
Ladlk;
alle

alquanto
si

maggiore

di

undici e mezzo

pass un ponte
affatto

sotto al quale passa

un fiume

limpido;

e feci alto ad un'ora col mio seguito ad Elgiiinn


,

piccolo villaggio alle falde delle

mon-

tagne

circondato da giardini.
le

Vedendo che malgrado


nel giorno fissato

promesse del mio

cendottiere, non sarei giunto a Costantinopoli


,

minacciai

di

farlo ''astigasi

re, o di castigarlo io stesso, se non

deterfa

minava ad
pi efficace
accelerare
tutti

essere pi

sollecito.

Il

timore

dell'interesse,
il

ed

incominci ad

cammino.

Subito

dopo pranzo
Poi che

rimontarono a cavallo, sortendo da Elalle

guinn

due dopo

mezzo

giorno.

avenanao varcato

u fiume

che sbocca in n

DI Ali

Bet
il

la^
quale pu
,

lago posto io poca distanza al N.

avere
prese

uoa
la

lega

all'

incirca

di

diametro

si

direziooe
nel

all'

0.

Alle cinque e
d'

mezzo
,

eravamo giunti
di l
del

villaggio

Arhilhhan

al

quale

si

p*5sa

un piccolo
in
e

fiume.

notte gi fatta
villaggi
i;>
;

passavamo
ed
alle

vicinanza di

alcuni

otto

un

quarto

entrammo
acque

Ahschier

pior^ola

citt

posta sul di

pendo d* una
j

montagiia
i

cos

abbondante

che
e

loro

zampilli formano

un

ru-

scello,

talvolta
citt.

un

piccolo

fiume in ogni
si

strada delia

Tutte queste acque


distante
di
all'

sca-

ricano

in

on

lago

incirca

una

mezza

lega

dalla

banda

N. E.

Akschier

contiene alcuni rottami che mi parvero avanzi


d*

uoa antica cattedrale.


I miei Tartari

sempre pigri
il

volevano

fer-

marsi
jo

in
vi

questa citt
opposi

susseguente giorno;

ma
al-

mi

con

fermezza

malgrado

loro barboltame.iti

fu deciso

di

partire

l'

indomani

di

buon' ora.

Domenica
I

ii.
in

Tartari

mi

si

fecero innanzi
inquieti
di
;

sul

far

del giorno mostrandosi


all'istante

mi avvidi
a

che

bramavano
giorno
,

dissuadermi

partire

questo

col

mettermi a parte

110

ViG&IO
simulati
,

dei loro timori veri o


rotta pioggia.

di

viciaa di-

Tanto meglio
caldo.

risposi loro_,

non
i

soffriremo
loro
in

il

"Vedendo

tornar

vani

pensamenti

per

trattenermi,
i

ritirarousi

silenzio per allestire

cavalli.

Si parli

poco prima delle


,

sette

prendendo una
linea
al-

la direzione del nord

al

Inngo
ore

di

di

montagne

ed
al

alle

dieci

avendo
nel

quanto piegato

N. 0.

entrammo

pic-

colo castello di Aisa-Klew.

Questa strada

molto

amena

il

viaggiaal
j

tore trovasi continuamente

alcune

tese

di

sopra del piano che prolungasi a destra


l

e di
di
sisi

vede

il

lago io tutta la
di
le

sua

estensione

circa
nistra

due miglia
s'

diametro;

mentre
dalle
le

inalzano
infiniti

montagne
e

quali

precipitano

ruscelli,

di

cui velie
si

pi alte sono coperte di neve.

Le

valli clie

aprono

alle loro

falde sono sparse di

villaggi,

di casali, di giardini.

Dopo
all'

avere cambiati

cavalli

si

lasci
la

que-

sto castello alle

undici ore, e tenendo


scese
in

strada

N. 0.

si

una

pianura

che

si

attravers fin quasi al tramontar del sole nella

direzione di

0.

Tulle

le

case

di

Bara/don
,

piccolo villaggio situato in questo piano

ove

DI Ali
Jovevamo passare
la

Bey
suo
seguito
ia
fui

m
gi oc,

notte^ trovandosi

cupate dal Pasci e dal

cosca-

stretto di coricarmi alla meglio

una

deria in

mezzo

ai

cavalli.

Luned
Alle sette ed

12. del mattino


i

un quarto
ra'
si

tro-

vandomi
tari
il

in

viaggio,
agitati
:

accorsi che

miei tar-

erano
j

videro talvolta rallentare


a

passo

poi

fermarsi

discorrere

con un

certo conlegno di tristezza e di spavento.

Fui

ben

tosto al

faUo dei

loro

timori.

Il

Pasci
fatto
citt

cLe avevamo lasciato a


tagliare
il

Barafdon

aveva

capo

al

maestro di posta della


;

cui eravamo diretti


servi

onde

temevano

di

es-

mal

accolti

qualche

cosa di peggio.
di

Dopo

lunghi

consigli

risolvettero

manloro

dare avanti due di

loro
il

con

un
Io

postiglione

onde scandagliare

terreno.
,

tenni

dietro a qualche distanza

mi fermai presso
tese

da un pozzo lontano circa trecento


citt.

dalla

Allora un tartaro
il

si

avanz fino
a

alle porte,

ed ebSendo

postiglione venuto

cercarmi

entrai con lui in Assiom-karissar alle

undi-

ci ore del mattino, prendendo tranquillamente

alloggio alla posta.

Il

fratello

del

maestro
tutti
i

di

posta decapitato aveva gi trafugali

ca^

Ita
valli

Viaggio
ed erasi posto
i

in

sicuro nelle

montagne;
rli

fortunatamente

miei Tartari ebbero morlo

iar sapere al governatore eh' io era

un inviato

del sultano Sceriffo d'alia

Mecca
onde
il

presso a! Sul-

tano d

Costantinopoli
si
,

governatore

ed

suoi subalterni
i

fecero premura di of-

frirmi
all'

loro servigi

mi

assicurarono

che

indomani potrei

partire.
citt
,

La

situazione di questa

stando
colla

alla

carta di

Arrowmith non

combina

mia

stima geodetica della strada;


speso
il

ma
sia

tengo in sogiunto ad un

mio giudizio fioch

altro j)unto geografico

conosciuto.
citt

Stando
a S. 0.
,

a questa carta la

sarebbe volta

ed
nelle

il

famoso Meandro
vicine

che
,

prende

origine
nella

montagne

scorrerebbe
invece
la

medesima direzione;
della
io

quando
N. E.
,

situazione

citt

al

ed

il

fiu-

me

che

attraversai sopra
citt
,

un ponte
la

non

molta distanza dalla


rezione.

segue

stessa di-

AssiomKaraissar
con
molte

una

assai

vasta

citt

moschee

una
Questa

delle
citt

quali

sem-

brorami

magiifica.
,

ha

come

quella d' Akschier


coli

le

strade cambiate in pic-

fiumi

per

le

acque

che

scendono

dalle

Jli

Jct,

T.TT.Tav.Hr.

J>aJi^hr4ju-a

ITU"

VEDUTA DEULO SCOGLIO E DEL CASTELLO


D'AxSIOM KARAISSAU NEIL' ASIA MI>rOBE
^aCarciti cocfx

1)1

Ali Bey
sono
triste

ho
in

aaontague iuine
fare di quelle
il

e le case

sul

delle precedenti citt.


^

Malgrado
trovarono

freddo che faceva acutissimo


frutta, uve, poponi,
Il

si

eccellenti
ealissimi.

nomi

deli-

pane'' fatto

focaccia
tutti

mollo

buono.
battere

I
i

coltivatori

vedevansi

intenti

grani.

Al S. 0. della citt vedesi una rupe isolata


in

forma

di

pane

di

zucchero, formata dalTutal-

nione di prismi irregolari perpendicolari,

ch sembra tagliato

pico

da

ogni

lato.
,

La
che

sommila coperta da un' antica fortezza


dovette essere in altri
bilterra.

tempi una

piccola Gi-

Marted i3.
Alle otto e
al

mezzo

del

mattino

mi un

diressi

N. 0. Poich
loiitano

ebbi attraversato
citt,
si

ruscello
il

uon

dalla

prosegu

cam-

mino lungo una pianura

fino alle undici ore;

quando
gi
,

fi

cominci

salire

sopra alcuni pogtrovai


.

sui

quali
,

dopo

un' ora di viaggio

un

casale

ed un altro alle due e mezzo dette


il

Osmankoi, ove
loggiandomi
di
lui
,

mio condottiere
stalla.

si

ferm al-

in

un'oscura

Irritato contro

pel breve viaggio fatto in questo

gior-

uo

e del pessimo alloggio

che mi aveva pr

11^
cnrato
,

Viaggio
mentre
,

gli

altri

Tartari

erano meglio
,

alloggiali

lo
,

sgridai aspramente
lo

ed alterato
saltar
il

dalla collera

minacciai di
sciabla se

f-irgli

capo

colla

mia
tal

continuava
gli

a con.

durnai io
tari

maniera. Accorsero
,

altri

Tar-

mi calmarono
;

confessando
codotto in

che avevo
decente

ragione

e fai tosto

pi

alloggio.

Mercoled

^.

La

riprensione
;

fatta

al

mio

Tar'aro

non

fa senza effetto
cui gli aveva

spaventato dalla maniera eoa


,

parlato

mi diede
all'

la

stessa

sera

una

squisita

cena

ed
sei

indomani

eravamo
auda*

gi in

cammino

alle

ore.

La

strada

va ad
sette

N. 0. iu mezzo alle montagne. Alle

ed un quarto lasciavasi a destra Altoiin,

iasch

villaggio ove
,

potevamo arrivare

il

gior-

no avanti
mezzo
:

Tartari

non

fossero cos

in-

fingardi. Si ripieg allora al N. N.

O. sempre

in

alle

montagne, ed attraversando una

foresta
d'

ma

avanti mezzogiorno
i

fummo
che

costretti

abbandonare

nostri

cavalli

perivano.
j

Un' ora
cui

dopo

scesi

un lungo

pendio

al

di

piede scorre un fiume che va da mattina


,

a settentrione

e che
s'

si

passa sopra
subito

un ponte.
altro ri-

Dall' opposta riva

inalza

DI Ali
pido poggio
,

Bey
valle
;

ii5
,

ma meno
in

lungo del precedente ed


,

di

dove scendesi

una larga

arrivai
bella

verso le tre ore e mezzo a

Mita'ieh
della

ragguardevole
di

cill

capitale
,

provincia

Nadoulla o Natlia

e residenza di

un Pa,

sci.

posta sul pendio d* una montagna


parte
di

e
le^

le

case fatte

muro

parte di

gno, sono
loro

tutte dipinte,

con grandi finestre


a'

terrazze, e generalmente unite

giardini
le

clie

danno

un bell'aspetto:
io

ma

strade,

almeno qnelle che


selciate, e nel

vidi,

sono

sudice, mal
riga-

mezzo ingombrate da rn

gnolo di acqua limacciosa.


cati

Osservai due merdi


frutti
e di

abbondantemente provveduti
;

legumi

seppi

che

la

carne buona
le

ed

buon prezzo, come pure


tabili

farine.

Sono no-

alcuni belli edificj e molte moschee.


la
citt

La

montagna che signoreggia


da un antico
castello.

coronata

Le
tirate

carrette
dai

che

si

adoperano
bufali

in

questo pae&e
in

buoi

o dai

sono

modo

strette, che

appena possono ricevere comoda la .specie

mente due persone. Piccola

de' buoi,

con corna tanto corte quanto


della costa di Barbarla
;

quelle

de' buoi
i

ma

all'opposto

bufali

sono

alti

ed armati di grandissime corna. Questi

jt6
animali

Viaggio
servono pure alla coltivazione
in
;

come

avevo veduto

Antiochia alcuni buoi servire

a bestie da soma.

Gioved i5 e Venerd
Il

ifi.

mio

ooiidottiere
,

mi costrinse
protestando

reslare a

Kutaieh due giorni

di

non

tro-

vare cavalli. Approfittai di questo ritardo per


visitare
la

grande

moschea

antico
,

vaste

edificio di

una singolare costruzione

e di for-

ma
Si

quadrata, diviso in due navi eguali da una

linea di colonne che dalla porta va (ino al fondo.

andava riedificando in tempo del mio pasaggitigiiendovisi

sajT^io,

un ordine

di

tribune
pitture

in giro.

Questa

singolarit

unita alle

che abbellscono l'interno


prese io maniera, che
in

deli^ edificio

mi

sor-

fui

credeva trasportato

un
I

teatro

d'Europa.
che scorrono
,

ruscelli

per

le

strade
di

sono

veri torrenti

sui

quali

il

bisogno

passar
di
,

da un
legno.

Iato

all'altro,

fece fare

dei

ponti
di

Le

strade sono

sempre piene

oclie

di anitre e di cani.

Sahalo
Partii
il

l'j.

giorno

17 alle

nove ore

e
il

mezzo
pian

del mattino; e

dopo avere attraversalo


le

alN. mi trovai verso

dieci ore in

una cani-

ni
pa;na sparsa
volte
il eli

Ali Bey

ij

colliue.
,

Fu duopo
che scorre
bella

passare da
all'O. poi
al

fiime

Poursak

a N. E. Sortendo
traversata
io
il

da una
strada
,

moschea
al

dalla
alle

mi
,

diressi

N. O.

mezzo

montagne

dopo

tramoDtat
,

sole scesi

per un ripido pendio sul piano


casale quasi
tutto costruito

ove trovai un
legno
3

di

detto

Yea Ougou.
Domenica
i%.
partire.

Il

sole

nascente

ci

vide

Sortendo

dal casale avevamo in faccia un' angusta valle

coperta
soltanto

di

gelicidio

dalla quale

ci

separava

un

fiume. In mezz' ora eravamo giunti


la di-

air estremit della valle tenendo sempre


rezione di
tagne
,

N. E.
ci

ed ornai

saliti

sulle

mon-

quando

trovammo
in

quasi
futa

senz' avve-

dercene imbarazzati

cos

macchia, che
sereno
luce
,

quantunque
il

il

cielo di

fosse

affatto
la

ed
ci

sole

splendesse
talvolta

tutta

sua

sembrava

che non fosse ancora giorno.


in
tratto

Nuiladimeno

di

tratto

trovavansi dei
ridenti
situa-

sorprendenti colpi d'occhio,

zioni rinfrescate da zampilli e ruscelletti d'ac-

que freschissime. Molti


abbelliti

di

questi ruscelli erano

da piccoli

fronlispizj
1'

dovuti alla piet


di giar-

musulmana;

ci che dava

apparenza

ii8
<1B

Viaggio
a questi luoghi selvaggi
in

Finalmente vidi
^

Stuhout

una

bassa

valle

ove

arrivammo

scendendo un ripido pendio ad undici credei


mattino.

Questo

villaggio

quantunque

piccolo

mi

parve ricco.

circondato da ogni
,
i

banda da

giardini e da vigne
jio
da'fli

di

cui prodotti

veugoprene

abitanti trasportati a considerabili di-

Btanze. Trovandosi

abbastanza

ricchi

si
,

dono cura
addobbate
:

di avere case
le

appariscenti

bea

fisonomie di questa
di

gente

non
:

hanno hanno
tetri
j
i

la
il

dolcezza

quelle

dei

Caramani

naso

grosso,

sono

generalmente
gli

tristi j

cupi e diffidenti, come


Il

Ebrei

tra

Musulmani.

fiume Sakaria
le

non passa

per Soiihoui come V indicano L' ostinata pigrizia

carte.

del mio condottiere


all'

mi

obblig a trattenermi fino

indomani

malpresto

grado

il

desiderio che avevo di giugner

a Costantinopoli.

Erano

le

sei

del mattino
seguito.

Luned 19. quando

ripresi
si
;

il

cammino

col

mio

Da

principio

and
indi

verso N. N. 0. a traverso le montagne

seguendo per qualche


crcta d'

tratto la direzione della


j

una mcutagna

si

discese poi in

una

Bi Ali
valle angusta

Bey
divisa

iiO
da un fiame

e profonda

passato
in

il

quale
, ^

entrammo
co

ad

undici

ore

Ferzirkhan

villaircrio

situato

sulla

sinistra

del fiume, e non sulla destra

come viene

secri-

gnato nelle carte


stiani

e abitato solamente da

greci.

Riposatomi
giorno
in
la

pochi
al

istanti

ripresi
al

mezzo

direzione
a

N.
e
la

poscia

N. N. 0.
di
gelsi

mezzo

giardini

piantagioni
valle
:

bianchi che cnoprono

si

dovette

in
j

appresso salire e scendere un'alta


alle

montagna
all'O.

di

cui falde la
alle

strada

piega

Ar-

rivammo

due ore ed un quarto a Lefkie


fondo ad

che trovasi

in

una

valle

lungo

la

quale scorre un piccolo fiume.


In sul far della sera soppraggianse un
ficiale

uf-

di

Mehemed
al

Ali

pasci

d'Egitto,

ap-

portatore

governo della notizia della

ritirata

degl'Inglesi.
in

Essendo venuto
i

trovarmi, sgridai
,

sua presenza

miei Tartari

quali
giorni
la

coaper
pro-

tavano d' impiegare ancora quattro

condurmi

Costantinopoli
in

ed ottenni

messa di arrivarvi

due.

Marted 20.

Per non mancare


viaggio a tre

di

parola

si

posero 0.

io

ore

del

mattino

verso

H.

iS"

Viaggio
pass
il

0. Si
tano

fiume
dal

sopra
,

nn
ed

ponte
ia

loa=

mezz' ora
alle

villaggio

breve
dove-

eravamo

falde delle

montagne

che

l'asprezza della strada,

vamo sormontare per andare camminavamo


a Nica.

Malgrado
spedie
;

tamente,

attraversando

rupi

burroni,
precipizj

spesse volte sull'orlo di spavenlofi

fortunatamente

la

luna vicina
la

al

meridiano

ri-

schiarava perfettamente
in Nica al

strada.

Entravamo
pel

levare del
,

sole.

Questa

citt

celebre

tra

cristiani

concilio tenutevi V anno Zz^ di Ges Cristo,

come Antiochia
vaste -antiche

un
,

piceni
tagliate

luogo

chuisto

da

mura

da magnifiche

porte.
lai^o
,

E
in

situata sull'estremit occidentale d'un

mezzo ad

infiniti
i

giardini.
si

Appena
ancora dai
med-Al.

rirambiali
ia

cavalli
dfil

prosegu

viaggio lungo

riva

lago

accompagnato
di

domestici

dell' ufficiale

Mehe-

L'acqua del lago


la,go

dolce e bevibile. Questo

di

forma irregolare prolungasi da levante


in
sei

a ponente, e pu avere cinque


di lunghezza sopra

leghe

mezza

lega

di

larght^zza.

E
.

circondato

di

montagne
piano
al

da

ogni
E.

banda
Inng

tranne un piccolo
quale
si

W.

il

cammino

circa un' oi a e mezzo.

DI Ali
Alle undici

Bey
la

i2i
direzione
ilei

ore

si

ripigli

N. e del N. 0. attraversando montagne coperte


di arbuscelli, e dalla cui
il

sommit
estensione.

scoprivasi

lago in

tutta

la

sua

Eravamo
il

intenti

a cos bella veduta

quando
,

sole

si

coperse improvvisamente di nubi


niedesidio incominci a

e nell'istante

piovere

dirottamente.
,

Scendevamo
il

alloi'a

per un ripido pendo


e
la

che

terreno

argilloso,
il

pioggia

facevan
e

sdrucciolevole:

mio

cavallo

cadde,
gli

mi
da

prese sotto una coscia, malgrado

sforzi
la

me
si

fatti

per sostenerlo

ma
ed

perch

caduta
lenta-

fece in
,

due

tempi

abbastanza
:

mente
la

non mi cagion verun male


ch'io
facessi

questa
i

sola caduta

in

tutti

miei

viaggi dell' Affrica e deli' Asia.

Poco dopo
casale
,

il

mezzo giorno

si
,

attravers
di

indi
scesi

un magnifico ponte
in

dove esseconda

seudo

una
si

valle

si

and

di due fiumi che


volte.

dovettero attraversare pi
usciti

Ma
ci

appena

dalle

sinuosit

dei

fiumi

trovammo sopra un
mezzo ad una palude,
il

argine
a

antico

fatto in

poca distanza

del
al

quale trovasi
e'

villaggio

d'Herseck vicino
coi

mare. Col

imbarcammo
il

nostri

ca-

malli

per tragittare

golfo

d'Isuikmid,
6

che

Tom. IV.

122
si

Viaggio
alcune leghe entro terra
luogo
,

profonda
questo

clie

in

pu

esser

largo quattro in

ci;ique

miglia.
il

Siccome avevamo
telloj o Jiaick
,

vento contrario,

il

bat-

come vieu

detto in paese, dod

vette correre

una tordata
tre

mezz' ora

ali"

E.
0.

ed una seconda di

quarti d' ora


riva.

a N.

per giugnere suH'ofjposta

Si sbarc

nel

porto di un piccolo villaggio., ove danno fondo


quasi tutti
i

battelli

che fanno questo


il

tragitto.
le

Di qui continuando
tagne
altro
,

cammino

tra

monun
di

giugnemmo
I

alle

otto della

sera ad

villaggio.

miei Tartari
il

calcolavano

fre in tre giorni

viaggio fatto in questo solo

giorno.

Mercoled 2
Allo spuntar
del

ottolre.
la

sole

nostra

gente

si

pose in cammino coi pi


vedessi

cattivi

cavalli

ch'io

mai;

perci
segu

facevasi
la

poco
del

viaggio.

Da principio si Marmora nella


ricotiobbi

riva
dell'

mar
0.
;

di

direzione
le

0.

N.

subilo

isole

de' Princpi

poste
in

a piccola distanza dalla spiaggia.


seguito passati per molti villaggi
sala
,

Essendo

ed attraver-

una specie

di

necropoli
si

ossia

un

vasta

campagna

di sepolcri,

arriv

fiualmenle a

DI
Scntarl
,

Ali Bey
^

isJ
e

o Scondav
,

ad un'ora

mezzo dopo
caff.

mezzo giorno

ov' io

smontai ad un

In tempo della mia dimora in Europa aveva


contratta amicizia col

Marchese

d'

Almenara
di

che adesso era ministro della corte


a

Spagna

Costantinopoli.

Gli

diedi

avviso

del

mio

arrivo, ed

all' istante
il

questo ragguardevole amiro

mi

mand
gentilezza

suo

dragomano
il

domestici
;

battelli
la

per attraversare
fino

Bosforo

spinse

darmi

un non

appartamento
fatto

iu propria casa,

ch'egli mi aveva
j

prele

parare

alla

turca

onde

contrariare

mie

abitudini.

12^

Viaggio

CAPITOLO
Descrizione d CostanlinopoU.
m^. Il Porto.

LI.

Top-Hana.
stantinopoli.

V Arsenale.
S.
Sofia.

Calata.

Sultano

ogni

venerd.

Hyoubgiro,

Reliquie del Profeta.

palazzo del Sultano.

Pera. Strade Co Le Moschee. Serra


di

li Bosforo.

Uscita del

Vetture.

I/ippodromo.

Castello delle Sette Torri.

Mura.

VJoSTANTiTjopoLi fu
che
io

visitala

da

tanti curiosi

non prender a descriverla. Pure peril

ch sarebbe fuor di luogo


cos

non

parlare di

grande

metropoli
,

dopo

avervi dimorato
a

alena tempo
miei
lettori

e perch altronde
sar

molli dei

non
ho
si

discaro
^

il

trova

qui uno

schizzo di questa citt

descriver brevemente

quello
cggetti

che
quali

-veduto.

Io

rappresenter
a'

gli
j

presentarono
di

miei occhi

senza

farmi
gli

carico

quanto
;

hanno
siccome

potuto
avanti

dirne

altri

viaggiatori
j

! entrare in c-aesta ciu

sono riaiaslo alcuni

ri

Ali Bey
il

laS

giorni a Pera presso

signor Ambasciatore,
delle

iacomincer
questo luogo.
Il

parlare

cose

vedute ia

Bosforo
,

di

Tracia

dello el-Bof^az dai


,

turchi
sce
il

ed

il

Canale

dai cristiani

perch uni-

Mar Nero o Ponto Eusino, al Mar Si Marmara ossia Propontide , chiamato dai tur,

chi

Mar
,

Bianco

posto quasi
,

nella direzione

N. E.
la

con molte sinuosit

che rendono varia


fino

sua larghezza da
Il

miglio

a quattro.

canale

ha

una

corrente
va
dal

rapida quanto

quella d" un fiume che

Mar

Neio

al

Mar

di

Marmara. Questo fenomeno


nel

prodotto
,

dai molti fiumi' che sboccano


e dalla
limitata
in se

Mar Nero
latitudine

superficie

che

presenta alla
j

evaporaz'.one
di

una
il

cos

elevata

modo che
il

Mar Nero
una

non avesse una

uscita per
dilagarsi
ficie

Bosforo, l'Ioyrebbe necessariamente


bast;:te super-

finch acquistasse
istabilire

per

l'equilibrio tra la quantit

d'

acqua

che

gli

portano

fiumi

e Ja

massa

assorbita dall' evaporazione.

Tanta

la

rapidit
il

della

corrente,

che

rende necessario
varj
telli

tenere alcuni uomini sopra


i

punti della costa per tirare a riva


e
le

batforza

scialuppe

non

bastando

la

.G

Viaggio
la
:

dei remi per superare

corrente quando

si

vuol rimontare
luoghi
rapidi
,

il

canale

sonovi ancora alcuni

in

cui
la

le

acque
superficie

formano gorghi
si

cos
di

che

cuopre

tutta

schiuma.
D' altra parte
del
s'

io

considero che
del Canale

le

acque
salse

Mar Nero e quelle ome quelle degli altri


non credere ohe
contraria
esista

sono

mari
iti

io

non

posso

fondo
riporta

al

canale una
del

corrente

che
il

V acqua
j

Mar

di

Marmara

verso

Mar Nero
ia

imper-

ciocch non ammettendo tale supposizione non

sarebbe possibile di spiegare

qual

modo
del

dopo Nero

tanti

secoli

siausi
salse
,

le

acque

I\Jar

conservate

malgrado

V enorme

quantit d' aequa dolce che ogni giorno riceve


dai fiumi
pel
Il
,

la

massa d' acqua

salsa

eh' esce

canale del Bosforo.


disequilibrio che deve produrre la diversa;
d'

gravit specifica delle due masse

?cqua diin

versamente
contatto
sit
,

cariche

di

sale

che sono
la

concorre

altres a

provare

neces-

deir esistenza di questa corrente inferiore

del

Mar
se

di

Marmara

verso

il

Mar Nero
d'

poi-

ch

suppongausi due masse

acqua

per3

peadicolari della raedesima altezza ae' due mari

DI Alt
tflie

Bey
mezzo
del

127

siano in comunicazione per


,

Ca-

nale

cosa

indubitata

che quella del


e

Mar Mar

Nero composta d'acqua


dei
di

salsa

d'acqua dolce

fiumi, sar pi leggiera di quella del

Marmara

quasi affatto

composta
il

d'

acqua

salsa;

ed in conseguenza
il

Mar

di

Marmara

per livellare

suo peso a quello del


in
I'

Mar Nero
sua
livello

deve

versare
,

questo

una

parie della

acqua
e

finch

abbassamento del suo


quello del
della

l'elevazione di
la

Mar Nero comgravit


specifica

pensino
delle

differenaa

due acque. D'

altra

parte la colonna al-

lungata del
al

Mar Nero
sopra

non potendo sostenere

di

sopra del livello della colonna corrispona

dente
della
livello

verser

di

questa

una

parte
il

sua

acqua

superiore por equilibrare


;

delle

due colonne

ed ecco
a

stabilita

la

corrente superiore dai

Mar Nero

quello di

Marmara
za
dei

mantenuto dalla connua affluenche


si

fiumi

gettano nel primo.

La

necessaria esistenza
in senso

di

una corrente inferiore

contrario

viene egualmente dinoostrata


, il

dallo stesso

principio
del

quale

indica

altres

che r acqua
salsa

che quella
rive

Mar Nero dev* essere meno del Mar di Marmara.


del

Le due

Canale

sono notabili

pe'

128
molti

Viaggio
sobborghi
,

che

quasi
a

si

toccano

V na
coatr*

altro

vengono

formare

una
e

naa

strada
a\
,

lunga pi di una
pittore

lega

mezzo.

Spetta

delle

grandi

epoche della

natura
il

all'

autore del Maometto e della Zaira,

descrivere

come
mezzo

si

conviene

lo

spettacolo

imponente che presenta quest'immensa


acquatica
,

strada

in

alla

quale

io

vidi

navi-

gare tutta la squadra con una

infinit

di altri

bastimenti, e migliaja di scialuppe e di battelli:


i

palagi e

terrazzi

superbi

le

ville dell'

del Sul-

tano, delle Sultane, e dei grandi

Impero,

che

fatte col piii squisito gusto orientale

gacolli

reggiano fra DO
pittoreschi
del
late

loro

in

belt

e
il

lusso

che

circondano
e di

canale

coperti
iso-

pi bel verde
;

eleganti casucce

il

corpo colossale
che
si

della citt di Costan-

tinopoli
di

presenta coperto da una foresta


di

campanili,

cupole,

di

terrazzi,

il

tutto

dipinto di

varialissimi colori, e solo interrotto dal

verde
di

di

grandi

alberi

finalmente
l'

il

mare
:

Marmava che chiude

orizzonte al sud

questo magnifico aggregato

forma

un
di

quadro
cui im-

che non pu descriversi,

ma
l

la

pressione non pu cancellarsi dalla memoria.

Uaa

lega e

mezzo

al

di

di

questo

spa-

Bi Ali
zio,

Bey
uni
dagli
altri

129

villaggi

posti

sulla
gli

riva del Bosforo sono


:

alquanto pi separati
foce del

la

Mar Nero
a

viene

difesa
,

da

forte

sopra
castelli

ogni lato del eanale


situali la

e da

due antichi

mezzo

la

costa a diritta ed

sinistra;
glieria

torre di

Leandro guarnita
un' isolelta
di in

d'arti-

posta

sopra

mezzo*
so-

souovi inoltre molte batterie

campagna

pra
di

le

due

rive alla foce del

canale nel

mare
del

Marmara.
Il

porto di

Costantinopoli

il

migliore
di

mondo. Formato da un braccio


si

mare che
la

avanza sinuosamente nelle terre tra


il

citt

ed

sobborgo
da
Il

di

Calata
,

di

Pera

ec.

tutto

circondato
tutti
i

colli

perci al
tale
,

coperto
le
3

da

venti.

fondo

che

navi a
e

tre

ponti possono accostarsi alla riva

prencolla

der terra colla loro prora senza toccare


ebiglia.

Sulla

costa del porlo opposta

Costantiio
,

nopoli vedesi

arsenale

nel

quale

contai
le

quattordici o quindici navi da guerra

une
pre-

interamente corredate ed armate,


parate a met
stato.
,

le

altre

tutte

ben

fatte

ed in ottimo
o caroassl
,

Vi trovai pure molti


,

vascelli

BUtili

alcune

scialuppe

cannoniere

sui

6*

IDO
caotiere

TlGGIO
una
fregata
clie
si

andava

formando
e

da operai europei. L'arsenale vasto,


veduto
di

prov-

materiali.

Contieae un

infinito
di

nu,

mero

di

cannoni

la

maggior parte

bronzo

una eccellente macchina per


bacino da
costruzione
,

alberare, ed un
solo
difetto
1*

il

cui

.'

quello di avere un fondo che perde


trovavasi
allora

acqua

occupalo

da

un

vascello

di

settantaqnattro cannoni che veniva racconciato.

Presso

al

bacino
le
,

sonovi due belle

macchine

per tirare

navi in senco.

La

casa del capi-

tano Pasci
rina

grande Ammiraglio della msy


situala

Ouomana,
mare.
del

vicino all'arsenale:

un magnifico
sul

edificio

con un bellissimo sbarco

Dietro a quella del Pasci viene la

casa

capo

dell'

arsenale

innanzi alla cui


di

porta un' urna sepolcrale serve

fontana.
recarsi
gli

Quando
Pera, che

si
il

viene

dall'

Asia

per

sobborgo ove
i

risiedono
si

amriva.

basciatori ed

negozianti europei,
altro
le

sbarca di
in

ordinario a
al

Top-hana,

sobborgo

canale. Col trovansi

caserme de' canno-

nieri,

come pure una

batteria di ventiquattro
di

cannoni montali sopra carrette

forme
porto.

di-

rse per difendere V

ingresso

del

Ri-

marcai un'aulica colombrina. di quasi u piede

m
di

Alt ^eY
interno
a
,

i3i
e

calibro

ossia dismelro

lunga
di

diciannove
sasso
,

piedi

destinava
se

tirare

palle

delle quali

ne vedono molte presso.


,

Le caserme sono
carri e cassoni.
Il

belle

contengono moki

sobborgo
,

di e

Ga!a?a
di

che

si

nnisce a quelli

di

Top-haua
e

Pera,

grande, popolato
le

assai,

chiuso da

una muraglia che tocca


sobborghi.

case degli adjaceati

Lo

attraversa
luiiiia
,

dall'una all'altra estremit


pi d'

una

strada

u quarto

di

lega

ma

sncida

uval

selciala, e quasi tutta

fiancheggiala

da bttele-

ghe

di commestibili.

Le

case quasi tutte di


Si

gno inspirano
cando
le

tristezza.

andavano rifabbri-

case

consumate da un incendio nel

precedente anno.

La
di
tre

chiesa greca di S. Bvtri


piccole navate ben

composta
,

proporzionate

so-

stenuta

da colonne
il

di
11

legno coperte di stucco


santuario

imitante

marmo.
il

non ha orna-

menti

ed

tempio

oscuro.

Mi

fu detto

essere questa
della capitale.
Il

una

delle

pi belle chiese greche

passeggio

degli
,

abitanti di Costantinopoli
i

il

Cimiterio

che

cristiani

dicono

Campo
alle-

dei morti.

Non pu quindi

essere

molto

l32
gr
,

TlAGGIO

ma
j

signoreggia
e
vi
si

parte

della

Citt e

del

Bosforo

gode una ruaravigliosa veduta.

Da

questo lato trovasi pure una belli caserma,


volta abitata dalle

altra

truppe regolari

di-

sciplinate all'europea, che chiamavansi

Nizm

Djidid;

ma

queste truppe pi non esistono.

Per andare
Costantinopoli

da
si

uno

di

questi sobborghi a
il

attraversa

porto

con una
,

piccola sciaiufipa con uno o due rematori


si

sbarca in luoghi coperti


le

dove redensi arascialuppe.


vi
si

annchiale

une sulle

altre molte

Questi

raagaz2ni

sono di legno, e
Sulla

entra

senza
dalla

sbarcare.

porta di questi
trovansi

edificj

banda

di

terra

sempre
i

cavalli

da nolo

sellati
,

per portare subito


per istrada sporche
i

viaggiatori

ove vogliono

scoscese, e
e

fiancheggiate da arabo

lati

da officine

case

di legno coperte di vivi colori,

ma

senza essere

a fdo, e formanti
tranti e salienti
si

le

une

colle altre angoli en-

senza

veruna

uniformit

vi

vendono commestibili, confetture, tabacco,


,

droghe

ec.

Io fui alloggiato in un bellissimo

Khan

fatto

con pietre tagliate; senz' altra compagnia


quella del mio

che

dragomano
Il

turco, dello schiavo,

di

un gianDizzero.

dragomaao era na uomo

m
singolare
;

Ali Bey
nell'

iSa
Albania
la

nato

cristiano

erasi

portate in Europa per istudiare

medicina.

Dopo
motivo

avere viaggiato cinque anni per questo


in

Italia, in

Franr-ia, in

Germania, sog-

giorn due anni a Vienna col primo medico dell'

imperatore Giuseppe II nel palazzo


,

di

questa

Principe
parlare.

col quale
in

ebbe pi

volte
all'

1'

onore di
:

Era

allora

vestito
erasi

europea

giunto a Costantinopoli

fatto
di

musulmache
vi-

no

ed a quest'epoca non aveva

vere.
di

La sua conversazione aveva qualche cosa


Siccome
ed
egli
io

straordinario.
,

non pailo
sapeva
l'

il

lin,

guaggio turco

non

arabo

adoperava un latino maccaronico


liano.

misto d'

ita-

Quantunque
l'

nelle

scuole
,

de' cristiani

non imparassi non so perch


avendo mai
,

alch.mia
il

studiai

per
,

altro

latino

imperciocch
,

uoa
la

fatto

uso di questa lingua


:

non
ei a

parlo meglio del dottore albanese


latino italianizzato
,
il

il

sno

mio
figurisi

un
il

latino arabo.
lettore

Dietro qiieste nozioni

quali

potevano essere

miei discorsi con

un

uomu

che univa ad una istruzione


scolanza
di

confusa una medell'

stravaganti chimere

inmiagi-

nazione. Egli credeva

per
di

modo
spiriti

d'

esempio

te

aria sia

popolata

o di uomini

t3'4-'

Viggio
cbe hanno una diretta azione
siigli

iiivisibili,

uomini
lauza
era un

e che

formano una specie


Del

di

fratel*

con alcuni mortali ^60.

rimanente

buon uomo
S.

e senza rigiri.
di
^

La grande moschea
cattedrale di
ficio
;

Ara
un

Sophi'a

antica
edi-

Sofia

magnifico

la

vasta sua cupola

ad arco stiacciato,
produce un maa farne la de-

circondata da mezze
raviglioso effetto.

cupole

Non prender
fatta

scrizione

perch gi

da molti viaggiatori.
,

I cristiani vi possono avere accesso


tutte
le

come
,

ia
col
otle

altre

moschee
governo
,

di

Costantinopoli

permesso del
tiene.
I

che

facilmente
di
_,

si

muri sono

colonne

marmo bastantemente conservate, ma il


incrostati

letto

incomincia a guastarsi. La tribuna del Sultano


tuli' altro che bella:

una specie
e

di

gabbia

sostenuta da quattro colonnette,

circondala

da

griglie

dorale.
il

Ci che reca maraviglia

vedere questo
di

tmpio ingombrato da una quantit


celli, e

baston-

di
ai

canne
piloni
;

posti

lungo
di

le

muraglie ed
,

intorno
^uolij

pezzi

tela

come

len-

tovagliuoli, ec. sospesi,


di

onde
ove

formare

ima specie

separata
i

tribuna

non posla

sono entrare che

proprietarj per fare

pre-

DI
gliiera

Ali Bete
;

icTS*

per leggere

la

qual
d*

cosa

forma

ia;

ebiesa

una

ridicola

specie
della

accampamento
principale
elegan-

Neil' angolo di
si

N. 0.

navata

vede una magaifica giara di


lavorata
,

marmo

temente

che tiea Inogo di fonte.

il

pure notabile un tramezzo di


di

marmo

in

forma'

paravento,
clie

assai

ben

fatto, ed

imitante

legno

trovasi in
vidi

una delle loggie superiori.


andare
alla

Un
o

venerd

preghiera

il

sultano Mustala nella moschea

Sultan Djmi,
in

moschea
delle

del

Sultano,
del

posta

faccia

ad

una

porte

serraglio.
il

La

strada che
,

per recarvisi

doveva
da

Saltano

attraversare

era fiancheggiata
dalla porta del

due

linee di

giannizzeri

serraglio fino

a
il

quella

della

moschea.
zero non

Il

mio dr.ifromano ed

mio gianniz'

volevansi

avvicinare perch

al

solo

nome

del Sultano tutti


le

tremano;
nel

io

invece atdella

traversai

linee

passai
nella

cortile

moschea, ove mi

posi

pi

vantaggiosa

situazione per vedere S.

Altezza.

Arrivarono prima a varie riprese molti personaggi della corte circondati da domestici a piedi,
e montali

sopra

bellissimi
alla

cavalli

riccamente

bardati

scendevano

porta della moschea,

ed

domestici

jpreudevausi

cpra

dei

cavaJU*

i3C
I giannizzeri,

Viaggio
come
veste
,

gli

altri

turchi, por-

tano una lunga

ma

di

color

diverso,
distintivo

come ognun vuole


di

col solo

segno

una

ridicola berretta

di feltro bianco-grigia,
;

che

pende
;

per

di

dietro

copre

loro la

scbipua

e sul

davanti una piastra di


a

melali
,

che

viene

come
in

cadere sopra

la

fronte

chiude

come

un

astuccio

un

grossolano

eucchiajo di legno che ogni giannizzero obbligato ad aver sempre presso


seaz' armi
di
se.

Marciano

non

avendo

che

una

mazzetta q

mano.
Vidi poi arrivare dieci cavalli
tutti

del

Sultano

assai

ahi

e di diverso pelo,

coperti di
in

grandi gualdrappe riccamente lavorate

or

ed argento
stoffe.
Il

di

selle

eoa

sopra

magnifiche

Sultano montato sopra un superbo cavallo da


di

giunse poco dopo preceduto


di

una

trentina

guardie

BostanS^ armate
a" suoi

piccole ala-

barde dorate. Stavano


ufficiali,

fianchi

quattro

che potrebbero chiamarsi ventole del


,

Sultano

perch

colle

immense
in

penne
la
il

che
perve-

hanno

sul

capo nascondono

modo

sona di
derla
;

S pure

Altezza, che riesce difficile


io la

vidi perfeltaoiente in

volto

1)1

Ah

Bey

107

e Io guardai col
possibile.

mio occLialino Cache mi fa


quantunque
occhi grandi
,

La
il

figura del suo volto lunga assaij

ed anche
ali*

naso
gli

un
e la

po' rivolto
pallidez-'.a

ins

ha

del suo colore


Baelle

non

rotta che dalle

due pomalta

rosse delle gote;


j
,

parvemi piuttosto d
vivace.

statura, smilzo

ed

assai
il

Aveva uua
era ornalo

semplice pelliccia
di

ma

turbante

una

ricchissima rosa di brillanti assai grossi


nel
cortile
la

e di

una luce vivissima. Entrando

del tempio fece

un

leggier saiuto,
,

portando
a

mano
ed a
ch
ove
il

destra al petto
sinistra.

guardando

diritta

Regn un profondo
giunse
alla

silenzio fin-

Sultano

porta del

tempio;

tostoch

smont,
alla

una dozzina d'uomini

ch'erano presso
di v/vat.

porta fecero alcvine grida

Teneva

dietro al Sultano
,

il

capo degli

Euorri-

nuchi negri
bile
;

il

cui aspetto veramente

era riccamente vestito, e montato sopra

un

bellissimo cavallo simile a quello del Sultano,


suoi

ed anch' esso circondato dai


piedi. Salutava

domestici a
a

passando a destra ed
misurata precisione
,

sinistra

con una

tale

che

sem-

brata un automa.

La

stesso giorno

andai a fare

la preghiera

i9r

ViGi&o
Non
e
vi
si

del mezzod a S. Sofia.

fa

alcuna

cermonia parlicolaro
vidi

solo

dopo rorazioue
alto pr.lpitOj

un dottore montare sopra un


un
lungo

e fare seduto
stava

sermone.
,

Mentre
1'

io

diTotamente

ascoltauilolo

ufficiale
j

capo della tavola del capitano Pasci


aveva conosciuto in Alessandria, mi
e
si

che io
accost,

mi diede
le

iufioite

prove
i

d'

altaccamcnio ba-

ciandomi

xuani ed

piedi.

Le
Il

altre pi

ragguardevoli moschee di
:

Co-

stantinopoli sono

Tourhh.
,

ossa

sepolcro del sultano A^)*


dell'

doulhamid
stoj
;

padre

attuale
,

sultano

Mu~
ri-

bella cappella

otlagona

ove

viene

verita entro
nila
d'

una nicchia una pietra nera


,

gtier-

argento
Hei
di

sopra
piedi
del

la

quale
,

conservasi

r impronta

Profeta

come

in

una

piastra

cera

molle.
Ji

lissimi
Sofia.
Il

La moschea marmi
Tombh,

Ytii.d Djfinl ornata

bel-di

una

perfetta

copia

S;

sepolcro del sultano

SouUmen,

elegante cappella ettagona somigliante a quella


di

Abdoulhamid
in

sebbene meno

magnifica
,

situata
ijanto

mezzo

ad un piccolo giardino

ao-

alla

moschea detta

Soulimania. Per re-

DI Ili Bey
carvisi
si

lf)

passa sopra un

terrazzo
citt
;

ete
porto

signo-

reggia una

parte

della
,

il

ed

il

sobborgo di Galata
traversato

ec.

indi

dopo

avere

at-

uu

vasto

cortile

abbellito

da una
-,

loggia sostenuta da colonne di granito rosso

si

entra nei corpo della moschea

ricco di quat-

tro grandiose colonne dello stesso granito e di


altri
le

marmi

di

diverse qualit che

interne pareti. In

un angolo

del
in

ne coprono tempio^ un
predi-

certo qual

missionario seduto

terra

cava

al

numeroso popolo che

gli

stava intorno

affollato.

Non

cede alle

altre in
i

bellezza la

moschea
che

del sultano

Ahmed,
la

di cui quattro piloni,

sostengono

cupola centrale ,sono incrostati di


la

marmo

bianco scannellato;

tribuna del Sultano


,

sostenuta

da molte colonnette
di

tra le

quali ve,

donsene alcuae

una bella breccia oscura

ed

una

di

verde antico. Anche nella corte trovansi


di

diverse colonne d granito rosso

una non
.il

comune
Pasqua
perch
tutto
l*

grandezza. In qae-;ta

moschea

Sulla
,

tano suole recarsi due volte all'anno,


,

per

per

il

giorno natalizio del Profeta


riesce

la
il

sua posizione

comodissima
allargarsi

suo

seguito,

che pu
alla

ne!-

Uippodromo accanto

moschea.

1^0

Viaggio
moscbea
del
Sulta'io

La

Maometto

II.

cbe conquist Costantinopoli, guardevole


i

pare un ragvederla
piccole

edificio.

Quaud'
erano
^

io

andai a
pieni
di

portici

del

cortile

botteghe di mercerie

ove

uoercadaali grie

davano come
della chiesa

un

mercato,

nell'interno
forte

gridavano ancora pi
Il

cinque

sei

predicatori.

turbeh
alla

sepolcro del
in

Sultano posto accanto

mo.>.chea

mezzo

ad un piccolo giardino,
pella di

il

una semplice capcatafalco

maltoiii

ma

coperto
il

da un ricchissimo tappeto.
marciapiede erano
nivano a
visitare
la
il

La
di

cappella ed

affollati

donne

che ve-

sepolcro.

Elegante

moschea Osmana,

ma meno

grande

delle alire.
citt

Sortendo dalla
ijn

verso

il

port trovasi ad

quarto

di

lega

di

distanza
il

un gentile pasi

lazzo del
al

Sultano, passato
d'

quale

giugne

sobborgo

Eyouh

posto lungo la riva del


il

canale del porto. Diede

suo

nome

questo

sobborgo un santo discepolo del Profeta, venerato


le

come

il

protettore

di

Gostaalinupoli

di

cui ossa furono miracolosamente trovate


slesso

nello

luogo.

Nella
la

moschea

di

questo

sobborgo viea ciuta

sciabla al

nuove Sul-

i Ali
tano
;

Bey
di

i4i

lo

che tieu luogo della coronazione dei


io

monarchi
tempio

Europa.

L' ingresso

questo
a
tutti

essendo
,

assolutamente vietalo
lo

g' infedeli

ninno

descrisse

onde cercher

di

supplirvi.

Dopo
lare
si

avere attraversala una


entra
al

piazza

irregoin

nell'edificio,

consistente

un

cortile

centro, nella moschea alla diritta,


lato,
edificj

e nella cappella dall'altro

ove trovasi

il

sepolcro del santo. Questi


stati

sono
,

incrotanto le

di

marmo
il

dall' alto

al

basso

pareti quanto
Il

suolo.
la figura

cortile

ha

d'un paralellogramo,
di
le

e da tre bande

circondato

ponici. Nel
cui

centro

s'inalzano
tu-lto

due
il

pioppi,

frondi

ombreggiano

cortile.

La moschea non
moschee
dire che di

di

diversa da tutte le altre

imperiali

Costantinopoli
di S. Sofia
,

vale

come quella

formala
;

una gran cupola sopra


prima che

un
cose

quadrato

ma

questa ha due jjarticGlari

che

la

distin-

guono:

la

piloni

posti
;

agli angoli
la

del quadrato sono assai sottili

che

cupola

sostenuta da sei piloni


di

cilindrici

in

forma

colonne

ai

tre

lati
si

del quadrato; e che sul

muro

del foudo

alza

una mezza cupola

for-

i^a

Viaggio
trovasi
il

mante una cappella ove


nicchia
dell'

mrhere

si

Imaao:

la

seconda parlicoaril

che la tribuna del Sultano non


altre
alla

come
,

nelle

moschee
sinistra.

alla

diritta

del

inchereh

ma
d

muri
il

sono
suolo

tut

incrostati
di

rarissimi

marmi;

coperto
di

ricchi e di

tappeti

ed un gran numero
di
cristallo
e

lampade

candelabri
struzzo
j

d'a'gento,
altri

ova di

noci di cocco, ed

minuti orna-

menti
tali

tutti

guarniti di preziosi metalli e smalbei


colori
,

de' pi

vedonsi sospesi

all' al-

tezza di sette in

otto
al

piedi.

Nel lato opposto

cortile trovasi

una

sala

ornata di tappeti e di
zioni ohe ne vicoprono

soff, e di
tutte
le

varie iscri-

pareti.

In una
del
di

piccola

nicchia

formata
vieire

nella

grossezza

muro

della sala

custodito un pezzo
l'

marmo

vergato bianco^ e nero cheta


del Profeta
lutti
;

impronvidi

ta del piede

ed

quella eh' io di tal

meglio segnata in
mere da

monumenti
della

ge-

me

veduti ne' miei viaggi. Questa sala


l'

per cos dire

antieaiuera

cappella,

ove conservasi

il

sepolcro del santo.

La

cappella

illuminata

da

belle
di

finestre

forma un piccole tempio coperto


gante cupola
\

una eled' iscri-

le

pareli sono

coperte

PI
Ioni
falco

Ali Bey
il

i45
cata-

come
del

quelle dell'anticameraj ed

santo posto in mezzo coperto di

una

ricca stoffa, e circondato


to.

da ud cancello

d' argen-

Dalla banda del capo evvi uno stendardo ripie-

galo nel suo fodero, che l'insegna distintiva del

discepolo del Profeta


vasi
il

nell'
si

opposto
l'

lato

tro-

pozzo
d*

da

cui

attinge
si

acqua eoa

un secchio
qua

argento che
e
si

beve con bicchieri


quest'ac-

dello stesso metallo,


sia

vuole che

miracolosa.

Dopo
diata

aver lasciate nell' interno


,

abbondanti
asse-

elemosine

ed altre

alla

porta
di

sempre
poveri,

da

qualche

centinajo

noa

molto incomodi a dir vero, perch essendo registrati

non

si

presenta a chiedere
il

l'

elemodi

sina ai fedeli che


visitare
il

solo capo.

Non

lasciai

sepolcro
III,

della

madre

dello

sventu-

rato

Sflhn

che consiste in un piccolo tempio


preziosi, ed ornalo al d

incrostato di

marmi
pi

dentro ed esternamente da colonne e da mon

danature

del

squisito

gusto.

Riceve

la
;

luce da molte finestre con

inferriate

dorale

ed ha in sul davanti

un

vestibolo

sostenuto

da belle colonne

di

marmo

screziato.

Osservai pure molte altre


pel loro

moschee

famose
archi-

nome, ma

di poco pregevole

1*^^
tcltnra.
cri

VlAGGI-O

lato alle

moschee trovansi
,

sepol,

de' personaggi
,

illustri

le
3
i

bibliolecbe

le

scuole
giatori
tutti

gli ospizj

de' poveri

Khan

pei viag-

gli ospitali,

ed

altri pii stabilimenti^

che

furono

gi

descritti

da

altri

viaggiatori.

Ho
una

pure

voluto

vedere

uua
i

casa

nella

cui maggior sala sono


famiglia che
del

disposti

mausolei di
peli

possiede
tesoro

alcuni

della

barba

Profeta,
le

iiifinitaraeute

pi

prezioso di tutte
sta

ricchezze dell' India. Quealla

reliquia

si

espone

pubblica

veneraai

zione in una cappella situata di faccia


lei.

mauso-

Quand'
piattello

io

entrai,

un ministro mi present
dif-

un

con nn cuscinetto coperto di


paonazza
,

ferenti pezzetti di stoffa

che sparfatto

geva un gratissimo odore: dopo

avermi
a
la

Teuerare
gli

il

piattello,
la

mi tocc
il

pi

riprese

occhi

fronte

naso e

bocca con
,

un
e

capello sleso sopra

un pezzo

di cera nera

recitando alcune preghiere ad ogni suo toc,

carmi

mentre

io

mi
:

teneva

nel

pi
feci

esemla

plare raccoglimento
preghiera
jniaistro
,

dopo
\'

di

che
,

mia
al
si

depositai

offerta

che parve perch

abbastanza

ragguardevole
la

degnasse esibirmi di ricominciare


del plauello
,

cereraonia
accettai

e del

capello

che

di

Bi Ali

Bey
singelar
favore.
d'

i4.5

buon
entro
pelli,
si

gratlo

come

n
piccola
stali

Mi
ca-

diede io oltre una


la

bottiglia

acqua

qaale erano

bagnati
I

santi

e partii

colmo

di gioja.

capelli

che mi
torti ,

fecero
,

toccare erano alquanto rossicci,

fori:

della
a

lunghezza
riGeitere
potei

di

due

dita

traverse.

Avvezzo
cadeva
sarmi
,

su
in

lutto quanto

mi

ac-

non

questa occasione dispenil

dall'

ammirare
,

miracolo deila divina


di
col
!

Provvid*>nza
intera
d'

che

si

degn

rendere
solo

una

famiglia

ricchissima

prodotto

una piccola ciocca


All'indomani

di capelli

mi

recai

ad

un' altra

casa

t>ve
feta.

si

venera un pezzetto dell' abito del Prodi

Uua guardia
la

giannizzeri
;

di scerifi

ne occupava

porta

la

ca?a

era
la

piena di

donne, che d'ordinario vanno


adorare
la

mattina

ad

reliquia

e molte
:

vetture

stavano

nspeltando nella strada


potrei entrare

mi fu detto che noa


mezzogiorno
5

che

dopo

onde
a!

mi

trattenni in

una vicina

moschea
si

tino

V ora indicatami. Alla porta

distribuiscono
de-ll^

a modico
in

prezzo

piccole
la

bottiglie

acqua

cui

si

bagn

reliquia.
si

Vuole r usanza che


''piedi

lascino le pantoffole
trovasi

della scala, ove

uno
^

scciiffc

Tom.

IK

i-i6

Viaggio
qnando
irla

incaricato d riceverle^ e di restituirle


si

esce.

Si

sale

da prima in
assai

una
,

camera
e
fattavi

regolare col

palco

basso

preghiera
quia
:

si

entra nella

cappella della
di

reli-

questa

una camera

dieci

in

undici

pie<li

in

quadrato^ bassa come un mezzanino,,

che

ha

sicccme
finestra

le

moschee
lato
;

il
il

suo raehereb
tutto

con una
di

da ogni

coperto

ricchi

tappeti.
al

Sta entro
al

mehereb uno

sceriffo,

innanzi

quale vedesi una piccola


stoffe

tavola coperta di
assai
1'

molte

ornate di ricami
;

ricchi

poste le une sopra le altre


reliquia
stoffe

estremit della
di
tali

viene mostrata

sotto

ad una

alla
la

venerazione de' fedeli credenti. Malreligiosa

grado

oscurit della
la

camera

ho

potuto osservare che


di

reliquia un pezzetto
,

grossa tela di lana di color nero


e che

o bruno
alla
io
ta-

cupo,
vola,

non era posta


diiilta,

in

mezzo

ma
,

alla

onde siccome

sup-

pongo
divoti.

preservarla dagl' innumerabili baci dei


Penetrati questi da

un santo
senza
la

terrore

e da

profondo rispetto baciano

troppo
,

riflettere

una

stoffa

ove non

reliquia
sottratta

eoa questa innocente astuzia viene


nu' infinit di leccamenti
3

ad

che a lungo andare

DI
e

Ali Bey

1+7

arreclierebbero daunoj e la iasuuicerebbero.


riflessivo,

Alquanto pi
gli

quantunque divolo come


,

altri

io
te

baciai veramente la relicjuia

ap-

plicandovi

labbra,

la

fronte, e
l'

le

guance
di
la

ma
cosi

in

pari

tempo

ebbi

avvedutezza

sciare una larga

elemosina
servigio
:

per

compenso di
ne
sia

straordinario
!

Dio

lo-

dato

Questa inapprezzabile

reliquia

non

meno
espone

dei peli della baiba del Profeta che aveva ve-

nerati
al

nel precedente

giorno,

non

si

pubblico culto che in tempo del Ramadan.


J&7- fl/aya
,

serraglio, palazzo del

Sultano,
entro

pu

riguardarsi

come

un* altra
i

citt

Costantinopoli, tanti sono


i

palazzi, le case,

terrazzi

giardini che

racchiude nel
vidi
le

suo

vastissimo circondario.

Io non
,

che

due

porle in cosi grande circuito

quali troppo

male corrispondono

alla

maest del palazzo.


dai bostang
piazza
,

Una
posta

di

queste

custodita
,

sopia un

cortile

irregolare
io

nella quale trovasi

una zecca che


vite
,

non omviene
colloca
dello

misi di visitare.

La
il

del

punzone

mossa da
la

tre

uomini

ed

un quarto

moneta

sotto
si

cunio. In altra casa

stesso conile

conservano
pareti.

molte armi

aati-

che appese

alle

i48
la
fondo
al

Viaggio
cortile

apresi

uq' altra
,

porta

egualmente custodita dai bostang


cbi
,

da

eunu-

e da altri impiegati

che nou mi pernii*

aero d'inoltrarmi pi a dentro. Vidi per altro

guardando per questa porta


spazioso
edificj

na secondo
terrazzi

pi
altri

cortile
:

con molti

ed

isolati

ed ecco tutto

ci eh' io posso
,

dire del serraglio del

Gran Signore
tante

che

al-

tronde esseudo

slato

volte descritto

da

hi lo vide, o pretende d'averlo veduto, bisogno eh' io soggiunga


il

non
so.

poco

che ne

Avrei bens potuto otieaere

la

permissione d'inil

trcdurmi

ma non
,

volli

impiegare
se
io

denaro

in cos fatti oggetti

perch

avessi voluto

trattarmi colla magnificenza conveniente al mio

grado

avrei

sacrificata

all'

ambizione

quella

dolce indipendenza

che aveva
di

incomincialo a

godere nella specie


e

oscurit da

me

scelta

dalla quale

non

desiderava

di sortire.
dalla corte

Per
,

tale

motivo mi

tenui lontano

Bon mi
gran

presentai a

Moussa Pasci mio


allora

amico
del

d'Alessandria, che
Visir, ossia
in
il

eia Kahnakaii

primo funzionario

dell'im-

pero

CoslaiUinopoli
air armata
,

quando

il

gran Visir
trovavasi

trovasi

siccome allora
:

di fatto a quella di Adrianopoli

sono ben

ni

Ali Bei
avrebbe
ricevuto

i^g

curo

eh' egli

mi

come un
cono-

suo caro

fratello

se avessi volato farmi

Bcere alla corte.

Uscendo
del

del
,

serraglio
e
vidi

attraversai

la

ca?a

gran Visir
vasta sala^

nel

quartiere

terreno

una

in
il

fondo alla quale vien posto


soff

sopra un rialto

di

questo
udienze.

ministro ia

occasione delle pubbliche


vasta,

La

sala

ma non
principale

conveniente a quest'uso.
porta
della
in

La

casa consiste
alla

in

un arco semplicissimo
del serraglio
,

faccia

muraglia
,

notabile per
talvolta

una

torre
il

nella

quale recasi

segretamente

Saltano
del

per

vedere

le

pubbliciie
stranieri

cerimonie
,

graa

Visir coi
Il
<Ji

ministri

ec.

palazzo di Costantino trovasi nel


,

centro

Costantinopoli
:

e vien detto

il

vecchio serle

raglio

io

non

potei
;

vederne

che

mura
donne

che sono altissime

ed abitato dalle

rilegate del serraglio.

Quasi tutte

le

strade di Costantinopoli
alti

so-

no auguste
tro

e sporche. I marciapiedi

qaat-

cinque piedi,
;

mal

lastricati

ed

incoa ca-

modissimi
vallo.

onde andava

quasi sempre

Le

case

hanno

tante finestre che pajono

gabbie.

Ho

gi detto he

sono

di

legno

di*

iSo
'pinte con

V1A.GG10
vlvacli5simi

colori

o disposte

sensa

veruna regolarit. Ci
ella ogni

cagione degli

incendj
quartiere

anno
;

distruggono qualche
in

della

citt

ed

tempo
.

della

mia

dimora
gravisre-

fui testimonio di

due
il

che arrecarono
dei

simi danni
siste

ma

fanatismo
a
le

Turchi

costantemente
e

cesi

funeste

esperien-

ze
le

rifabbricano

nuove case
alla

com' erano
la

incenerite,
di

lasciando

Provvidenza
tal

cura
dirsi

conservarle.

per

modo
la

potr
di

tra

non

molto tempo
rifatta

-he

clt-t

Costantinopoli fu

ben conto
di

volte.

Ho come

vedute
in

alcune

botteghe
strada

farmacisti
,

Europa,

una

d' argentieri

e lutto un quartiere abitato da caldera), di dove


Tiscii affatto

stordito. Passai
si

pure per una lunga


di

strada ove

vendono

vasellami

rame
merci

notabile per la quantit

immensa

delle

e per la

bella simmetria con cui

vengono di-

fposle nei magazzini.

Costantinopoli
cui siauvi vetture.

la

sola citt
di

musulmana
cui io

in

Quelle

mi

valsi

sono

sospese
,

sopra
cariche

quattro
di

ruote
,

ben

pro-

porzionate
tela

dorature

coperte di
pajo
di

bianca o rossa, e tirate


guidali da

da

un

cavalli

un cocchiere

a piedi a lento

m
passo
:

Ali Bey
si

i5i
pone una
por-

s-il

'i

dietro della vettura

scaletta
tiera

di

legno
si

che
sale
,

viea collocata alla


o
e
si

quando

scende. I turchi noa

adoprauo domestici
gnino
citt
j

sembra pure che sdeper girare


la

di

servirsi

delle vetture

non avendovi costautemeale vedute

che

donne.
Volli

un giorno minutamente esaminare r Ipj

podromo

ch'amalo

dai

turchi

Admeidan.
ali

questa una piazza

irregolare
passi
^

lunga

incirca

duecento cinquanta
quanta
;

laiga cento cin-

uel

centro

della

quale

s'

inalza

un

bell'obelisco

egiziano di granito rosso, somij

gliante alla guglia di Cleopatra in Alessandria

ma meno

alto

sebbene
:

gli

si

diano

sessanta

piedi d' elevazione

ogni facciala
geroglifioi

presenta una
assai grandi.

linea perpendicolare di

sostenuto da quattro dadi di bronzo


piedestallo
fatto
di

sopra

una base o

varj

pezzi di

marmo
lievo,

grossolano

mal

lavorato,

sul

quale
in
ri-

furono scolpite diverse bizzarre


tutte
in

figure

maest
di

del

cattivo gusto

greco
tali

de' secoli

mezzo.
i

Mi

fu detto

che

figure
:

rappresentano
ci

discepoli di

Geih
^

Cristo

ma

che noa ammette dubbio


fa

che questo piedestallo

torto a cos bel

n>.-

t^2

Viaggio
,

nnmeoto
la

cui presto o lardi

ne

cagioner

ruioa

per

esserne

le

parli

affatto

mal

Jegate.

A
ad

non

molta

distanza

da questo obelisco
alzalo dai Greci

egiziano se ne vede
itnitazioiic

un
,

altro

del

primo

cbe creilo pure avere

le medesiiive

dimeusio-ii

ma

essendo formato

di piccoli sassi di varie qualit e mal quadrati

mioaccia ruioa

e presenta

un singolare condell' altro.

trapposto di debolezza colla solidit

Trovasi presso a quest' obelisco


pei

un

ospizio
all' al

poveri

miuacciato

da

un giorno

tro di rimanere sepolto sotto le sue rovine.

Tra
lonna
riore.

due obelischi

vedesi un terzo di codella

di

bronzo mancante

parte

supe-

Prelendesi che terminasse con tre teste


,
i

di serpenti

di cui
al

corpi
fusto.

s'

avvolgevano

te-

nacemente intorno
assai
,

Il

bronzo

sottile
,

ed
di

essendo
pietre
l'

bucato

in

pi luoghi
II

si

colm
stente

interno vuoto.

pezzo esi-

pu

essere allo dieci


i

piedi.

Dopo
podromo
strade.

avere esaminati
,

monumenti
0.
,

dell'Ip-

mi

diressi al

facendo molte
a

In una piccola piazza osservai stese


di

terra

due bellissime colonne

granito

vidi altre

due pi piccole

di verde antico pres-

DI
80 alia porta di
altre.
sai
gli

Alt Bey
casa
affati

id5
egiiale
alle

una

Vidi

camminando
,

molli

mercati
gli

as-

bea provveduti
altri

ma
al

separali
affatto

uni

da-

da lunghe strade

spopolale.

Finalmeuto giunsi

piede di uq' alta torre,


;

coperta d' un cono assai acuto


quelle che formano
il

ed

una

Castello delle Sette Torri


prigionieri
l'

ove

si

custodiscono
tale

di

Stato

e
d
al

come

soleva

ritenersi

ambasciatore
guerra

qualunque potenza che

dichiarava

Sultano, e per questo solo motivo veniva imprigionato


;

ma

pare che quest' uzanza

sia

omaa

andata in desuetudine.
Scesi da cavallo
lile
,

ed entrai nel primo cor^


si

del castello

ove bea tosto mi

present
;

tin

gran diavolo d'

nomo con
il

viso

dispettoso

cui avendo

domandato

permesso di osservare

r interno

n'ebbi un' assoluta negativa. Rimontai

subilo a cavallo, ed uscii dalla porta della citt


vicina alle sette Torri
,

volendo
di
;

se

non

altro

formarmi qualche idea

questa fortezza os-

servandola esteriormente

ma non

vidi

che u
le

confuso labirinto di torri e di

mura

un

sopra

le

altre.
al

Piegando
ciil
3

nord

al

luogo delle mura della


che

esaminai le opere

difendono

dall?i

9'

i54
banda
di terra la

Viaggio
capitale dell'Impero. I suoi
ad^

mezzi di difesa riducoosi


affatto

una

fossa
;

quaai
pri-

colmata, e ridotta

giardiui

una

ma

linea di

mura

assai

bassa, a guisa di paradi

petto;

una seconda linea

pi

alte

mura
alta
,

ed una terza linea interna ancora pi


aacIies2ata da
torri di

altissime.

Oneste tre linee

raaraglie

scaglioni

coronale di feritoje hanno

certa

quale impo;

nenza perch presentano

tre

ranghi di fuoco
al
,

ma

che non potrebbero resistere


del

fuoco ben
il

diretto dall'artiglieria

nemico
di

quale
le

avrebbe inoltre
sue
feiepi

il

vantaggio

avvicinare
,

artiglierie

coperto dalle

colline
fino

e
al

dalle

dei giardiui che

vengono

piede

delle mura. Costantinopoli

non sosterrebbe pi
terra.

di otio giorni

1*

attacco di un' armata di

Altronde
la porta

in

uno spazio molto considerabile


AdranopoU ,
in un* altra
castello

tra
,

di

quella

di

Top

come pure
porta ed
ordini
zati
il

parte tra quest' ultima


i

delle Sette Torri,


affatto

tre

di

mura sono
3

minati

e rimpiaz-

da una sola

che
d'

sembra
ricinto
,

piuttosto

una

semplice muraglia
fitione

un

che
il

un ba-

di

una immensa

citt.

Tutto

rimanente

delle

mura cade pure

ia rovina.

Di

Ali Bey
Lir.

i55

CAPITOLO
Cisterna
di

Fibssne.

stantino,

Colonna d

Co

Mercato delle donne.

Be-

zestrnn

grande Bazar.

Alai Khsoe Riva Punta Marmara. Caserma


Fanale.
del

Quartiere del
Sultano.

del

serraf^io.

del

de'

omhard'er.

Mar
d
,

Casa

d piacere

del Sultano.

zione del

Ramadan

della Pasqua.
-poli.

menti.

Acque Costantino^ Carattere Turchi. Donne. Clima.


di
-

Illumina-

Festa del Beyrom

dei

Diverti

J_JA CiVlerna

di Filossiie

fatta

a'

tempi
la

di
,

Costantino per provvedere di acqua


ora non
cui
si

oiii
,

pii

che

un arido
di

sottenaneo
seta. Vi
si

io

form una

filatura

sreude
iii

per una cattiva

scala che
,

mette

capo

no

luogo quasi oscuro


iiaja

sostenuto

da pi
dalle
la

cfnii-

di

colonne

e tutto
filare

ingombro
torcere
in

m.'o,
i

chlae destinate a
cai
fili

seta

presso

che

iavisibili

luogo

cobi

36
j

TlAftGIO
rlividoosi
,

poco illumDato
gli ordini

orlzzonlalniente tra

delle colonne

in

maniera che non

si

pu

fare

un passo senza
;

arrischiare di
rendessi

romperne

delle ceutinaja

onde
in

necessaria

una
mie

guida per girare

questo labirinto.
,

Preceduto
genti ordinate

da questa

seguito dalle
l'

una

dietro
io

altra

cecne

una

compagnia
di

di

ciechi,
,

girai

questa

specie
cosi

sotterraneo

che adesso serve

ad usi

diversi

da quello cui fu
appoggiata

in origine destinata.

La

volta

sulle colle

ha

di

tratto
le

in tratto alcune aperture che

adesso fanno

funzioni
attinger

di

abbano

e furono

aperture

per

Y acqua.
colonna formata
di

Ogni

due

fusti
; il

posti fusto

Y uno

suU' altro senza verun mastice


in

iuferiore

vece

di

capitello
all'
,

porta
,

uno'

zoccolo largo un piede


si

incirca
cui

sul

quale
di

alza

il

fusto

superiore

tien

luogo

capitello un'' informe figura

somigliante ad

un

cono rovesciato.

Le coloune sono d'un

mar-

Hoo grossolano la cui superficie va s&iogliendo


.

La

terra ed

rottami che fino a certa epoca


fi^nestre
,

getiavansi per
st'

le

hanno colmata quedue


terzi dell' al-

iramenza

cisterna fino a

tezza

delk coloaae

iulieriori.

La

joaia

guida

DI
n

Ali Bey
colonne
sono
pi

eS^
di

disse

che
j

queste

quattrocfnto

bench nella

descrizione
:

non S9
la

ne contino

che dngento dodici


,

ma
le

guida

deve aver ragione


inferiori

perch calcola
Gii operai

colonne
in

le

saperiori.

chiusi

questa sotterranea officina hanno an eattivo colore ed

un ributtante

aspetto.
passai
di

Uscito da questa

caverna
fatta

presso alla

colonna di Costantino
porfido rosso,

molti pezzi d
parti

ad eccezione delle

supe-

riore ed inferiore,
di
affatto

che sono formate con sassi


natura
,

diversa

lo

che

fa

torlo al

resto del
disfarsi.

monumento. La colonna comincia a


di
visitare

Non
si

dimenticai
le

il

mercato

ove

vendono

donne

d'ogni colore.

questo
alti

Bu

vasto cortile circondato di ammattonati


piedi
j

tre in quattro

sui quali

espongonsi le

schiave

e di camerini

ve

il

compratore

fa

entrare la donna che ha scelto per os&ervarla

pi

minatamente.
,

Quand'
e

io
si

vi

andai era

il

giorno di Pasqua
Il

non

teneva
,

mercato.
e
si

luogo chiuso e bea custodito


i

dice

che
Il

cristiani

nou possono entrarvi.


dello el Bezestein
,

gran Bazar,
,

ma-

gnifico

divideadosi in molte strade

tu-Ue

m-

i58

Viaggio
,

perle di volte altissime


dagli abbaiai.

che ricevono

la luce

Alcune di queste Gontrade vendai

gono psclasivaraente occupate


stoffe

mercanti
;

di

di

seta

riccamente

provveduti

in
;

altre

non vedoQsi che


ultimo
le

gioje e materie

preziose

per
di
pel,

altre

offrono un' iofmita


ogni genere
, ,

variet
,

magazzini
liccie
,

di

di armi
tele
dell'
,

di

di bardature

di
,

Indie

di

tele di

cotone e di lana
,

di libri
.

sebbene in
prodotti
di

poca quantit

di

orinoli

e di

tutte le parti del

mondo. Vi

osservai
,

in par-

ticole
d' oro
ta.

de' bellissimi brillanti

ed

una

tazza

col suo coperchio


si

egregiamente

lavoraj

Vi

trovano armi turche ricchissime

ma

assai pesanti.

Io cercava nelle botteghe de'libraj la storia


dell'

impero Ottomano
offerto
,

io lingua
,

turca
diviso

me
due
,

u fu

un

esemplare
era

in

volumi

uno

de' quali
,

affatto

nuovo

e
:

altro vecchio
volli

pel

valore di otlauta piastre


,

ne

dare sessanta

laa
,

con

si

volle

rila-

sciarmelo a questo prezzo


starlo con

avrei potuto acqui-

poche piastre
,

di

pi
in

ma
,

per escosi

sere

u volume vecchio
esposto
oggetti

ed
alla

un paese

frequentemente

peste

prendeva
adop-

eoa ripugnanza

eh' erano stali

ni
rati

Ali Bey
e per
tale

iSg
motivo
ri

da

altrp persone:

nunciai di buon grado a tale acquisto.


Il

Quartiere della citt abitato dai Cristiani

greci

chiamas'

il

Fanale. In
Patriarca

questo qaartiere
e

trovansi le case del


pali
faniglie

delle princi-

di

questa

nazione. Neil' attraver-

sarle osservai alcune case

d'un buon aspetto


Quella
del

ma

senza lusso
y

esterno.
allora

principe
di

Suzzo

nominato

ospodaro
altre.

Vala-

cbia non distinguasi dalle

E
le

vietato ai

Greci

il

dipingere esle.>iornoeate
,

loro case

con vivaci colori


cupi
;

dovendo

farlo

con
aria

color
di
tri-

lo

che d loro una

cotal

stezza e di monotonia che dispiace.

Durante

il

mio soggiorno

Costantinopoli
le

m' imbarcai
circondario.

tre

volte per visitare

live del

La prima
andare
riva
al

volta noleggiai

nna

sciai

uppa per
sulla

terrazzo del Sultano posto in


al

presso

porto

fuori

del

ricinlo

del

serraglio.

Questo belvedere
siste

detto

Alai Kiesk
quad.-ata
galleria
,

coh-

in

una piccola
gira

casa

tuli' in-

torno alia quale

una

sostenuta

da colonne di naarmoj chiusa soltanto da cortine di grossa


tela.

Entrai &eaza trovare veruBa

5o
persona
:

Viggio
il

suolo era
di

coperto di
,

tappeti
,

il

palco ornalo
soff
tri

pittnre

di

dorature

ed

il

moatato
j

ia argento massiccio,

ma
j

seaz' si

ornamenti

e senza raondanature

largo

quanto un

letto,

ed aveva un materasso grossotela

lano coperto con una


al

turchina
di

innanzi
,

soff

vedesi una

fontana

marmo

ma

senz' acqua.

Continuai ad

osservare
,

dalla

scialuppa la

ptinta del serraglio

ove sono molti belvederi


ftte

coperti

quasi tutti di

gelosie

cb' io supdelle sul-

posi essere gli appartamenti


tane.

estivi

Questi terrazzi sono di diverse altezze, e


;

senza apparente simmetria


di
tali

e vidi presso

no

edificj

delle
al

colonne
serraglio

di

una
a

breccia
di-

preziosa.

Entro

ed

poca

stanza dalla punta trovasi un' antica magnifica

colonna

clie
;

pu avere

circa sessantadue piedi

d' altezza

ma
pu

posta in
vedersi

luogo tanto
occLii

rimoto
profani,
descritta

cte

non

dagli
d' ora

onde non pot prima


da veruno viaggiatore
:

essere

soltanto

in

occa-

sione dell' ultimo attacco degl' Inglesi, essendo


stati

ammessi

gli

Europei
il

uell'

interno del serdella

raglio per regolarvi

servigio

batteria

spagnuola,

disegnato

questo

monumento.

Ah' Bcv

SIV.

Tav.lX^.
,

O
t

H
O

m
'ile
ia
il

Ali BeytV

162
Almanara ebbe
per

rispetlabile raarchese

geutile/za di

comunicarmi
volta ch'io

(i).

La secoada
saminare
del
la

m'imbarcai
citt

fu

fronte

della
,

dalla

banda
pro-

mare

di

Marmara

che presenta

spetto

veramente

magnifico e
di

straordinario di
case e
di edificj

una sorprendente quantit


d' ogni

sorte, che steudonsi


le

perdita d'occhio

lungo

rive di questo

mare.

Ho
capo

gi fatto osservare
alla

che

la

punta che mette


dal

bocca del porto

viene formata

serraglio circondato da

una semplice muraglia


e
giardini pos-ti

merlata con loggie

terrazzi

in diverse distanze.

Al

di

fuori

il

piede

di
di

questa
batterie

muraglia

^iea difeso da una linea

da camsotto
e la

pagna

costrutte

nell' indicata

epoca

direzione degli ambasciatori

di

Francia
,

di

Spagna,

il

generale

Sebaxtiar

ed

il

mar-

chese d' Almanara.

Queste

batterie

sostenute
e

da quelle delle opposte rive del porto


Bosforo,
assicurano
il

del
in-

serraglio

da ogni

sulto dalla parte del mare. Io

non

vidi sulle

(i\

Vedi

il

Viaggio del

sig.

Pouqueville

e circa

onesto, e circa altre particoluric del serra^Uo.

l62

Vl.\fJGlO
del
serraglio

mnra

che

tina

sola
,

baUprfa
la

chiamata batteria degli


fu neir interno
divid'ji
di
elei

Spagnuoli

quale
ial'

serraglio servita
;

dagli

questa nazione

ci clie

prova

e-

tretna coufidenza del Gran Sultano.

Queste

mura

sono

perfettamente
la

simili

quelle che circondano

citt in

riva al

mare.

Neil' ultima batteria dl

serraglio posta a

mezdi

zod

vidi

alcuni

antichi
,

cannoni

turchi

una colossale grossezza


sette

alrnui de' quali


alla

hanno

ed otto bocche minori intorno


gli altri

grande

centrale; e

un

piede
palle

di
di

diametro:
sasso,

questi servono

tirare

prepezzo,

parate ed ammucchiale presso ad ogni

Quesd grandi cannoni stanno


carro per tirare a
qualsiasi
projetti
fior

sul suolo
;

senza

d'acqua

di

modo che
di

bastimento toccato da uno

questi

deve necessariamente colare a

fondo.

Ma

perch queste pesaniissime macchine

non

possono muoversi, difficilmente possono cogliere


orsetti
l

mobili.

Il

rimanente delle
si

mura

al

di

del serraglio
slato

non

trova gi pi nel

me-

desimo

di difesa.
il

M'imbarcai T u!tima volta


di

primo

giorno

Pasqua

ad

oggetto

di

osservare

U fondo

del porto.

1)1

Ali Bey
ottomani

i63
avevano spieera paveinutili
i

Tutti
gato
sato
j

bastimenti

il

loro paviglione,

ma nessuno

ed una perfetta calma rendeva

paviglioni.

Vi contai circa trenta

tra vascelli

fregate e corvette, di cui venti


dieci scialuppe

disponibili

cannoniere.
bel
,

Ammirai
de'

il

frontispizio

d'ella

caserma
faoevausi
linea
di

bombardieri
salve
di

presso
allegrezza

alla

quale

delle

con

una

Dnortaj.

Dopo
al

essere passato in

faccia

alla

moschea
piace-

quartiere d'

Efoub, ed
trovai

a varie case di
il

re del Sultano,

canale
tra

del porto,
le

ristretto e diviso in
fior

pi canali
di

isole a

d'

acqua

coperto

giunoLi. Di

il

battello enlp in

un

canale d'acqua
detto
;

dolce,
,

cbe deriva da un

villaggio

Belgrado

tre ore lontano della strada sato sotto

indi essendo pas-

due ponti
j

di

legno

poco

discosti