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Difesa e gestione delle erbe spontanee

Prevenzione per la difesa delle colture I mezzi agronomici Spesso lagricoltura biologica viene intesa come la pura e semplice sostituzione degli anticrittogamici di sintesi con quelli ammessi dai regolamenti. La fertilit del terreno e le rotazioni risultano fondamentali anche nella gestione della difesa fitosanitaria. Limportanza spesso trascurata della complessit dellagro-ecosistema vedi 1^dispensa . Protezione fitosanitaria In agricoltura biologica i fondamenti della protezione fitosanitaria delle colture sono essenzialmente tre: la fertilit e la salute del suolo, la tecnica agronomica e il saper cogliere lattimo per lintervento. Conoscere i propri campi, le caratteristiche del suolo, il clima e le stagioni dove sorge la vostra azienda sono un bagaglio tecnico importante e necessario. In pratica bisogna stare con le scarpe nei campi e saper osservare le proprie coltivazioni, almeno una volta alla settimana. La lotta contro le principali avversit delle colture si fonda come detto sulla prevenzione, attraverso la buona pratica agronomica. Come neofita dellagricoltura biologica il citta-contadino non deve cadere nel facile assioma di sostituire i prodotti chimici di sintesi utilizzati in agricoltura convenzionale con i corrispondenti preparati organici o minerali ammessi da questo tipo di coltivazione. Lagricoltura biologica non questo, non corretto farla cos. La prevenzione contro le principali crittogame ed insetti nocivi parte innanzitutto da una buona rotazione ed una fertilizzazione corretta ed equilibrata su un terreno sano e dotato di sostanza organica. La prevenzione Scelta delle sementi e delle variet pi adatte Il primo stadio della prevenzione consiste nel scegliere la specie, la variet, o il portainnesto pi adatti al clima e alle condizioni agronomiche dellazienda. Sono ovviamente da preferire quelle variet autoctone che manifestano maggior resistenza intrinseca nei confronti delle principali patologie, fermo restando la richiesta del mercato di queste variet.

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Particolare attenzione va poi riposta sul reperimento di materiale di propagazione (semi, piantine ecc) sano. La maggior parte delle crittogame si sviluppano a causa dellimpiego di sementi o piantine infette. Per scongiurare questo rischio si pu disinfestare le sementi per immersione per circa 10 minuti in una soluzione di poltiglia bordolese all1%, oppure conciarla mescolando la semente con carbonato di rame.
Fertilizzazione organica equilibrata

La presenza di una buona dotazione di sostanza organica la condizione indispensabile per avere un terreno in equilibrio come fertilit e biodiversit. Infatti nel terreno insistono molteplici microrganismi che interferiscono, competono e talvolta predano i vari patogeni e parassiti delle nostre colture. Una buona fertilit organica e la buona presenza di macro e micro nutrienti permette alle piante di essere meno soggette a stress, una delle cause predisponenti allattacco delle crittogame. Lavorazioni del terreno Le lavorazioni del terreno influiscono considerevolmente sulle fitopatie. Alcuni esempi: Trinciatura ed interramento dei residui colturali, eliminando un substrato potenzialmente favorevole allinsediamento di alcune muffe e funghi (ticchiolatura del melo, bolla del pesco), o allo svernamento di alcune specie di fitofagi (balanino delle nocciole, piralide del mais). Aratura superficiale o comunque una leggera movimentazione del terreno ed esposizione delle radici allaria per distruggere le radici delle infestanti e scoprire numerosi fitofagi alla merc dei predatori (uccelli). Lavorazione estiva del terreno che aiuta ad eliminare la popolazione di elateridi, e ridurre le presenza di uova di nematodi. Trinciatura dei residui colturale, per affrettare la decomposizione o meglio il compostaggio della sostanza organica. Asportazione dei residui colturali dal terreno. Ad esempio i residui delle carote per interrompere il ciclo della mosca. Eliminare ove possibile i frutti colpiti da crittogame che possono fungere da focolaio di infezione lanno seguente (ad esempio: frutti mummificati, legno colpito da oidio e monillosi, ecc). Rotazione La rotazione il fattore cruciale per il controllo delle fitopatologie e delle malerbe nellazienda agricola biologica. In effetti il metodo pi efficiente per eliminare il problema dei nematodi dal terreno. Lo scopo della rotazione evitare la stanchezza del terreno e impedire la specializzazione delle fitopatie e dei parassiti delle colture
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praticate. E dimostrato che la monosuccessione determina un aumento delle crittogame che rende estremamente difficile ed impegnativa la lotta sia con mezzi chimici, sia con quelli naturali. Rigenerazione o mantenimento di un agro-ecosistema complesso Un agro-ecosistema, con siepi, aree boscate, canali, e prati, garantisce una buona biodiversit in tutte le componenti della vita che ruotano attorno al campo coltivato, dai micro-organismi ai mammiferi. Una maggiore biodiversit comporta la presenza di unentomofauna utile con insetti parassiti e predatori di quelli nocivi, e pure una maggior competizione tra i micro-organismi del terreno, dove anche qui troviamo casi di parassitismo tra funghi e batteri. Al termine dellannata agraria doveroso comunque riflettere se, variando la tecnica agronomica e gli interventi, si potr evitare il problema lanno successivo. Una volta che si rende necessario un trattamento, utile considerare alcuni fattori che determinano lefficacia di un intervento con anticrittogamici, quali: la qualit dellacqua. E da preferire quella a reazione lievemente acida (come lacqua piovana) con pH compreso tra 5,5 e 6. Stadio di sviluppo delle fitopatologie. Quasi tutti i fungicidi utilizzati in agricoltura biologica agiscono di copertura, devono quindi essere presenti prima che la crittogama si sviluppi, ne consegue che il tempismo diventa fondamentale, cos come unefficace informazione meteorologica (ad esempio la regola dei tre 10 in viticoltura). Negli insetti lo stadio generalmente pi indicato per intervenire quello giovanile (larva o ninfa). Talvolta quando la schiusa delle uova scalare bisogna aspettare che escano tutte le larve, oppure ripetere il trattamento a breve distanza. Le condizioni climatiche per effettuare i trattamenti assumono ancora pi importanza in agricoltura biologica, in quanto per molti prodotti bisogna evitare la distribuzione durante le ore soleggiate, privilegiando il tramonto o la mattina presto. Questo vale soprattutto per i prodotti fotolabili quali le piretrine, il rotenone, ma anche preparati a base di Bacillus thuringiensis o granulovirus. Condizioni della vegetazione; se fitta, con presenza di foglie arrotolate, o di sostanze emesse dai fitofagi stessi, quali melata o escrezioni cerulee, necessario includere un bagnante per migliorare la distribuzione. Combinare opportunamente i prodotti, conoscendo bene le caratteristiche e le incompatibilit di ognuno. Adottare misure agronomiche complementari prima o dopo i trattamenti. Ad esempio potatura verde, rimozione delle piantine malate o seccate, ed il lancio di insetti utili.

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