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Campo magnetico

stazionario
www.die.ing.unibo.it/pers/mastri/didattica.htm
(versione del 13-11-2010)
2
Equazioni fondamentali
Equazioni per il campo magnetico
Equazioni di legame materiale
Mezzo lineare isotropo
Mezzo non lineare
} }
=
I S

dS dl n J t H
0

S
=
}
dS n B
0 = V B
J H = V
H M M H H B
m
_ = + = = ) (
0
) (H B B =
3
Potenziale vettore
Il vettore induzione magnetica solenoidale
E possibile esprimere B come rotore di un vettore A detto
potenziale vettore magnetico (unit di misura Tm)
La condizione precedente non definisce A in modo univoco:
infatti se si considera un vettore A' definito come
risulta
A B V =
V + =
'
A A
A A A V =
=
V V + V =
'
V

0
0 = V B
( = generica funzione scalare)
4
Potenziale vettore
Si pu dimostrare (teorema di Clebsh) che un campo vettoriale
univocamente determinato se si assegnano in ogni punto i valori del
suo rotore e della sua divergenza
Per definire univocamente A, si devono assegnare delle condizioni
sulla sua divergenza
Nel caso del campo magnetico stazionario conviene imporre la
condizione
In questo modo, se il mezzo lineare isotropo e omogeneo si ottiene:
0 = V A
(scelta di Coulomb)
A B B V = = V 0
J B = V

J A A A =
=
V V + V = V V
0
2
H B
J H
=
= V

5
Potenziale vettore di una distribuzione
volumetrica di corrente
Il potenziale vettore magnetico soddisfa lequazione di Poisson
vettoriale
Nel caso di una distribuzione di corrente con densit J allinterno
di un volume t, la soluzione dellequazione
( Lintegrale valutato
facendo variare Qsu t )
J A = V
2
t
t

=
}
t
d
r
PQ
(Q)
4
(P)
J
A
6
Potenziale vettore di una corrente filiforme
Si considera il caso di un conduttore
filiforme di sezione S che si sviluppa
lungo una linea I
Se i la corrente nel conduttore risulta
Sostituendo nellespressione di A si
ottiene
A differenza dellespressione precedente, questa non pu essere utiliz-
zata per valutare il campo in un punto del conduttore perch diverge
In pratica, lapprossimazione di conduttore filiforme vale solo per punti
sufficientemente lontani dal conduttore
dl i Sdl d t J J

= = t
}
I
t

=
PQ

4
(P)
r
dl i t
A
7
Campo magnetico di una corrente filiforme
Noto A, si determina B mediante la relazione
Il pedice P indica che il rotore valutato rispetto alle coordinate del
punto P
Utilizzando lidentit vettoriale
si ottiene
Il secondo addendo nullo perch non dipende dalle coordinate del
punto P in cui si valuta il campo
dl
r
i
}
I
V
t

= V =
PQ
P P

4
(P) (P)
t
A B
v v v V + V = V s s s ) (
dl
r r
i
(
(
(

=
V +
|
|
.
|

\
|
V
t

=
}
I

0

1
4
(P)
P
PQ PQ
P
t t B
t

8
Campo magnetico di una corrente filiforme
Quindi si ottiene
Da questa relazione, dato che
si ricava lespressione finale di B
2
PQ
PQ
PQ
P

1
r r
r
=
|
|
.
|

\
|
V
=
PQ

r versore diretto dal punto Qverso il punto P


}
I
t
|
|
.
|

\
|
V
t

= d
r
t B

1
4
(P)
PQ
P
}
I

= dl
r
i
PQ
2
PQ

4
(P)
r t
B
9
Campo magnetico di un elemento di corrente
Il vettore induzione magnetica risulta espresso come somma di
infiniti contributi del tipo
Questa relazione corrisponde alla prima legge di Laplace e
formalmente pu essere interpretata come lespressione del
campo prodotto da un elemento infinitesimo di corrente idl
idl
r
d
PQ
2
PQ

4
r t
B

t

=
10
Campo magnetico di una distribuzione
volumetrica di corrente
Procedendo in modo simile, nel caso di una distribuzione volumetrica di
corrente si pu dimostrare che lespressione dellinduzione magnetica
}
t
t

= d
r
PQ
2
PQ

(Q)
4
(P)
r J
B
11
Tubi di flusso di induzione magnetica
Il vettore B solenoidale
I tubi di flusso di B non possono
avere sezioni terminali, quindi
devono chiusi
(eventualmente allinfinito)
Il flusso di B attraverso ogni
sezione trasversale di un tubo di
flusso assume lo stesso valore
dS
S
}
= u n B

12
Potenziale scalare magnetico
Si considera un tronco di tubo di flusso di B delimitato da due superfici
trasversali S
A
e S
B
ortogonali alle linee di flusso
Si assume che allinterno del tubo di flusso il mezzo sia lineare isotropo
Se allinterno del tronco di tubo di flusso la densit di corrente J nulla
si ha
Dato che la regione interna al tronco di tubo di flusso semplicemente
connessa, in tale regione possibile definire un potenziale scalare
magnetico [unit di misura A]
S
A
e S
B
sono ortogonali anche alle
linee di campo di H
sono due superfici equipotenziali
0 = V H
V = H
13
Tensione magnetica
La tensione magnetica [A] tra le due superfici terminali del tronco di
tubo di flusso
dove A e B sono due generici punti, rispettivamente, di S
A
e S
B
e
lintegrale valutato su una qualunque linea I, interamente contenuta
nel tronco di tubo di flusso, che collega i punti A e B
}
I
= = dl B A
AB
t H

) ( ) (
14
Riluttanza e permeanza
Si definisce riluttanza [unit di misura henry
-1
= H
-1
] del tronco di tubo
di flusso compreso tra le superfici equipotenziali S
A
e S
B
il rapporto tra
la tensione magnetica
AB
e il flusso di induzione magnetica u
Il reciproco della riluttanza detto permeanza [unit di misura henry, H]
La riluttanza e la permeanza non dipendono da B e da H, ma solo dalla
geometria del tubo di flusso e dalla permeabilit del materiale
}
}
I

u
= =
AB

1
AB AB
AB
dl
dS
S
t H
n B
R
P
}
}

=
u

=
I
S
AB
AB
dS
dl
AB
t B
t H

R
15
Analogia tra campo magnetico stazionario
e campo di corrente stazionario
Il campo magnetico stazionario in una regione in cui non sono presenti
distribuzioni di corrente e il campo di corrente stazionario in una regione
in cui non sono presenti campi impressi sono governati da equazioni
simili
La definizione di riluttanza di un tubo di flusso di B analoga alla
definizione di resistenza di un tubo di flusso di J
}
}

= =
I
S
AB
AB
dS
dl
i
V
R
AB
n J
t E

H B
H

=
= V
= V
0
0
E J
E
J
o =
= V
= V
0
0
Campo
magnetico
stazionario
Campo di
corrente
stazionario
Riluttanza Resistenza
}
}

=
u

=
I
S
AB
AB
dS
dl
AB
t B
t H

R
16
Legge di Hopkinson
La tensione magnetica tra le sezioni terminali di un tronco di tubo
di flusso di B e il flusso magnetico attraverso il tubo sono legate
dalla relazione (analoga alla legge di Ohm)
e quindi
Legge di Hopkinson
u =
AB AB
R
( )
AB AB AB AB
/ 1 R P P = = u
17
Determinazione della riluttanza
Per calcolare R
AB
conveniente fare coincidere
I con una linea di campo
S con una superficie equipotenziale (sezione normale)
In questo modo

B e H sono paralleli a
Quindi, tenendo conto del fatto che
il flusso di B ha lo stesso valore su
tutte le sezioni trasversali, si pu
esprimere R
AB
nella forma
}
} }
}
= =
u

=
l
x S S
l
dx
dS B
x H
dS B
dx x H
0
) (
0 AB
AB
) (
) (
R
n t

l = lunghezza di I
x = ascissa curvilinea lungo I
18
Riluttanza di un tubo di flusso filiforme
Se larea della sezione trasversale molto piccola ( tubo filiforme) si
pu assumere che linduzione magnetica B e la permeabilit siano
uniformi sulla superficie S
sia B che dipendono solo da x
Lespressione della riluttanza
( A(x) = area sella sezione S(x) )
Se la permeabilit e larea della sezione hanno valore costante in tutto il
tronco di tubo di flusso, si ottiene
} }
}
}
}

=

= =
l l
x S
l
x S
x A x
dx
dS x H x
dx x H
dS x B
dx x H
0 0
) (
0
) (
AB
) ( ) (
) ( ) (
) (
) (
) (
R
A
l

=
AB
R
19
Tubo di flusso con simmetrie particolari
Lespressione
non vale solo nel caso di tubi di flusso filiformi, ma pu essere
utilizzata in tutti i casi in cui la permeabilit e linduzione magne-
tica sono uniformi sulla sezione normale del tubo di flusso
In alcuni casi particolari si pu riconoscere che B deve essere
uniforme a conseguenza di propriet di simmetria del sistema
}

=
l
x A x
dx
0
AB
) ( ) (
R
20
Riluttanza di un tubo di flusso generico
Un tubo di flusso non filiforme pu essere suddiviso in un insieme di
tubi di flusso filiformi elementari, le cui sezioni terminali sono contenute
nelle superfici S
A
e S
B
Al k-esimo tubo di flusso elementare associato il flusso |
k
Per tutti i tubi di flusso la tensione magnetica pari alla differenza di
potenziale
AB
tra le superfici S
A
e S
B
Per ciascun tubo elementare, applicando
il procedimento precedente, si pu
definire la riluttanza R
k
, data da
k
k
|

=
AB
R
21
Riluttanza di un tubo di flusso generico
Il flusso magnetico totale dato dalla somma dei flussi dei tubi
elementari
Quindi la riluttanza totale
Dato che le R
k
dipendono solo dalla configurazione geometrica e dalla
permeabilit, lo stesso vale anche per R
AB

= | = u
k k
k
k
R
AB

=

=
u

=
k
k
k
k
AB
R R
R
1
1
AB
AB AB
22
Tubi di flusso chiusi
Un tubo di flusso chiuso di B costituisce un circuito magnetico
elementare
Pi in generale i circuiti magnetici possono avere strutture pi
complesse (ramificate)
Per ogni tubo di flusso chiuso deve necessariamente essere diversa da
zero la corrente concatenata
Infatti, in assenza di corrente concatenata, per ogni linea di campo I di
H contenuta nel tubo di flusso si avrebbe
Dato che il verso di H lungo una sua linea di campo costante, questo
richiederebbe H = 0e quindi anche B = 0
}
I
= 0 Hdl
23
Legge di Hopkinson per un circuito magnetico
In presenza di correnti concatenate, dalla legge di Ampere si ottiene
Per un tubo di flusso chiuso la legge di
Hopkinson assume la forma
In particolare, se il tubo di flusso conca-
tenato con un avvolgimento formato da N
spire e percorso da una corrente i, si ha
La corrente concatenata i
c
detta forza magnetomotrice (f.m.m.)
(ha un ruolo analogo a quello della f.e.m. in un circuito elettrico)
c
i = u R
Ni = u R
u
= =
}
}
I c
S
i
dS B
dl H
R
24
Circuiti magnetici
Per il campo magnetico stazionario possibile sviluppare un
modello circuitale analogo a quello definito per i circuiti elettrici
A partire dalle equazioni fondamentali possibile derivare leggi
analoghe alle leggi di Kirchhoff per i circuiti elettrici
Sfruttando le analogie tra le equazioni dei circuiti elettrici e dei
circuiti magnetici possibile ricondurre lo studio di un circuito
magnetico allanalisi di un circuito elettrico equivalente
Il modello circuitale utilizzabile solo nei casi in cui landamento
dei tubi di flusso di B noto a priori
sistemi dotati di particolari simmetrie
circuiti magnetici costituiti da materiali con permeabilit molto
elevata rispetto a quella dei mezzi circostanti
25
Circuiti magnetici ad elevata permeabilit
Dal punto di vista del comportamento magnetico non esistono materiali
analoghi agli isolanti
(Tutti i mezzi, vuoto compreso, sono magneticamente permeabili)
Mentre le conducibilit dei buoni conduttori e quelle degli isolanti
possono differire di 18-24 ordini di grandezza, le permeabilit
magnetiche possono differire, al pi, di 5-6 ordini di grandezza
Esempio:
Circuito magnetico costituito da un materiale
ad elevata permeabilit ( >>
0
) circondato
da un mezzo con permeabilit relativamente
bassa ( ~
0
)
Sono possibili due tipi di linee di flusso
a) linee che si sviluppano interamente
nel mezzo ad elevata permeabilit
b) linee che in parte si sviluppano nel
mezzo a bassa permeabilit
26
Circuiti magnetici ad elevata permeabilit
Si considerano due tubi di flusso filiformi aventi assi coincidenti
con le linee a e b
Dalla legge di Hopkinson si ottiene
Dato che il tubo di flusso b comprende
un tratto a bassa permeabilit risulta
E possibile trascurare il flusso dovuto a
linee del tipo b e considerare lanello di
materiale ad elevata permeabilit come
un tubo di flusso di B
b
b
a
a
Ni Ni
R R
= u = u
a b
R R > >
a b
u < < u

27
Legge di Kirchhoff per i flussi magnetici
La somma algebrica dei flussi dei rami che attraversano una
superficie chiusa nulla
In particolare si ha che:
La somma algebrica dei flussi dei rami
afferenti ad un nodo nulla
Questa legge diretta conseguenza
del fatto che B solenoidale
0

= u =
= =

} }
k
k
k
S
k
S
S d S d
k
n B n B
0
4 3 2 1
= u + u u + u
28
Legge di Kirchhoff per le tensioni magnetiche
La somma algebrica delle tensioni
magnetiche dei rami di una maglia
uguale alla forza magnetomotrice
concatenata con la maglia stessa
Questa legge si ottiene direttamente
dalla legge di Ampere
Se la forza magnetomotrice prodotta
da un insieme di avvolgimenti conca-
tenati con la maglia
C
k
k k
k
k
k
i
dl dl
k
= u = =
= =

} }
I I
R
t H t H


= u =
k
k k
k
k k
k
k
i N R 4 4 3 3 2 2
4 3 2 1
i N i N i N + + =
= + +
29
Versi di riferimento delle f.m.m.
Alle f.m.m. degli avvolgimenti si associano versi di riferimento orientati
relativamente ai versi delle correnti secondo la regola della mano destra
A secondo membro dellequazione di una maglia, alla f.m.m. di un
avvolgimento si attribuisce segno + se il suo verso di riferimento
concorde con il verso della maglia, segno se discorde
i
i
f.m.m.
f.m.m.
30
Analogie tra circuiti elettrici e circuiti magnetici
R R
i u
e (f.e.m.) Ni (f.m.m.)
0 =

k
k
i
0 = u

k
k

=
k
k
k
k
e Ri

= u
k
k k
k
k k
i N R
v

k k k
i R v =
k k k
u = R
Circuiti magnetici Circuiti elettrici
31
Esempio
S
l
S
l l
S
l l

+
=

+
=
3
3
3 2
2
3 1
1
2 2
R R R

= u + u
= u + u
= u + u u
2 2 3 3 2 2
1 1 3 3 1 1
3 2 1
0
i N
i N
R R
R R
32
Circuiti magnetici con traferri
In alcuni casi, in un circuito magnetico si
possono avere delle interruzioni del ma-
teriale ad elevata permeabilit (traferri)
La presenza di traferri di piccolo spessore
non altera in modo significativo landamento
delle linee di flusso di B (si hanno degli
effetti di bordo, spesso trascurabili)
33
Circuiti magnetici con traferri
Qualora sia necessario tenere conto degli effetti di bordo, si pu valuta-
re la riluttanza dei traferri assumendo unarea efficace S' >S
(S = sezione del nucleo in corrispondenza del traferro)
Un metodo empirico per definire larea efficace consiste nellaggiun-
gere un bordo di larghezza pari allo spessore del traferro
I traferri possono alterare notevolmente lentit dei flussi magnetici, dato
che le loro riluttanze possono essere molto elevate anche per valori
modesti dello spessore o
Spesso le riluttanze dei tratti di materiale ad elevata permeabilit
risultano trascurabili rispetto alle riluttanze dei traferri
Nel circuito elettrico equivalente i tratti ad elevata permeabilit
corrispondono a conduttori ideali e i traferri a corrispondono a
resistori
34
Esempio
0
> >
S
t
0

o
= R
Traferri di uguale spessore o
Riluttanza di un traferro:
35
Coefficienti di auto e mutua induzione
Si considerano due circuiti elettrici I
1
e I
2
percorsi dalle correnti i
1
e i
2
e immersi in un mezzo lineare isotropo
In questa ipotesi le equazioni che descrivono il campo magnetico
generato dalle correnti sono lineari
I flussi di induzione magnetica concatenati con i due avvolgimenti sono
funzioni lineari delle correnti i
1
e i
2
36
Coefficienti di auto e mutua induzione
Le espressioni dei flussi sono del tipo
I coefficienti L
1
e L
2
sono detti coefficienti di autoinduzione o
(auto)induttanze dei circuiti I
1
e I
2
(unit di misura henry, H)
I coefficienti M
12
e M
21
sono detti coefficienti di mutua
induzione o mutue induttanze dei circuiti I
1
e I
2
(unit di misura henry, H)
Si pu dimostrare che risulta sempre verificata luguaglianza
quindi si pu parlare di un unico coefficiente di mutua induzione
tra i due circuiti
2 2 1 21 22 21 2
2 12 1 1 12 11 1
i L i M
i M i L
c
c
+ = u + u = u
+ = u + u = u
M M M = =
21 12
37
Coefficienti di auto e mutua induzione
Il coefficiente di autoinduzione L
k
rappresenta il rapporto tra il
flusso concatenato con il circuito k e la corrente i
k
, quando la
corrente nellaltro circuito nulla
Il coefficiente di mutua induzione rappresenta il rapporto tra il
flusso concatenato con il circuito k e la corrente nellaltro circuito
valutato quando la corrente i
k
nulla
0
1
1
1
2
=
u
=
i
c
i
L
0
2
2
2
1
=
u
=
i
c
i
L
0
1
2
0
2
1
2 1
= =
u
=
u
=
i
c
i
c
i i
M
38
Coefficienti di auto e mutua induzione
Le definizioni di coefficienti di auto e mutua induzione possono
essere generalizzate al caso di N circuiti
In questo caso risulta
dove
Inoltre si ha
N N N N N c
N N c
N N c
i L i M i M
i M i L i M
i M i M i L
+ + + = u
+ + + = u
+ + + = u

2 2 1 1
2 2 2 1 21 2
1 2 12 1 1 1
k h i
k
ck
k
h
i
L
= =
u
=
0
kh hk
M M =
j h i
j
ck
kj
h
i
M
= =
u
=
0
39
Segni dei coefficienti di auto e mutua induzione
0 0
11 1
> u > i 0 0
21 1
> u > i 0 0
21 1
< u > i
0
1
> L 0 > M 0 < M
Il coefficiente di
autoinduzione
sempre positivo
Il coefficiente di mutua induzione pu
essere positivo o negativo a seconda di
come sono definiti i versi di riferimento




40
Esempio 1
Flusso nel nucleo
Flussi concatenati con gli
avvolgimenti
Coefficienti di auto e mutua induzione
|
|
.
|

\
|

=
S
l
R
R
2 2 1 1
i N i N
= u
2
2
2
1
2 1
2 2
2
2 1
1
2
1
1 1
i
N
i
N N
N
i
N N
i
N
N
c
c
R R
R R
+ = u = u
= u = u
R R R
2
2
2
2 1
2
1
1
N
L
N N
M
N
L = = =
41
Esempio 2
Flusso nel nucleo
Flussi concatenati con gli
avvolgimenti
Coefficienti di auto e mutua induzione
|
|
.
|

\
|

=
S
l
R
R
2 2 1 1
i N i N +
= u
2
2
2
1
2 1
2 2
2
2 1
1
2
1
1 1
i
N
i
N N
N
i
N N
i
N
N
c
c
R R
R R
+ = u = u
+ = u = u
R R R
2
2
2
2 1
2
1
1
N
L
N N
M
N
L = = =
42
Uguaglianza dei coefficienti di mutua induzione
Espressione del flusso concatenato con un circuito in funzione
del potenziale vettore
I potenziali vettori corrispondenti alle due correnti i
1
e i
2
sono
Espressioni dei coefficienti di mutua induzione
(formule di Neumann)
} } }
I
= V = = u dl dS dS
S S
t A n A n B


} }
I I
t

=
t

=
2 1
2
2 2
2 1
1 1
1

4
dl
r
i
dl
r
i t
A
t
A
} } }
I I I

= =
u
=
1 2 1
1 2
2 1
1 1 2
2 2
12
12

4

1
dl dl
r
dl
i i
M
t t
t A
} } }
I I I

= =
u
=
2 1 2
2 1
1 2
2 2 1
1 1
21
21

4

1
dl dl
r
dl
i i
M
t t
t A
M M M = =
21 12