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CABRIOLULEUROPA CENTRO OCCIDENTALE E LA GROTTA VERDE DI ALGHERO (SS) 2013

MARCELLO CABRIOLU

LEUROPA CENTRO - OCCIDENTALE E LA GROTTA VERDE DI ALGHERO (SS) Le incisioni dal Paleolitico allEt del Ferro
Abstract Il complesso dei segni della preistoria senza dubbio patrimonio comune dellinsieme umano dellEuropa Centro-Occidentale e non tenerne conto corrisponde a non tenere conto di una parte della storia e della cultura dellEuropa stessa. Da questa osservazione scaturisce la considerazione che fu volont dei creatori, intenzionalmente coscienti delle loro opere, trasmettere dei concetti specifici esposti tramite simboli significativi. Attraverso delle forme grafiche non figurative diversi popoli europei provano a tramandare ai posteri la coscienza accumulata nel corso del tempo. Attraverso il confronto tra popoli noi adesso proviamo a capire la relazione tra i simboli. Parole chiave Grotta Verde, incisioni, script, Et del Rame, Europa preistorica La prima testimonianza che andiamo ad analizzare quella della Grotta dellAltare - meglio conosciuta come Grotta Verde - di Alghero (fig. 1), dove su un macigno di calcare posto sulle rive del laghetto interno alla grotta compaiono numerose incisioni ramiformi 1. In modo particolare si considereranno quelle che in letteratura vengono definite raffigurazioni ramiformi: ovvero raffigurazioni rupestri schematiche composte da una linea verticale lunga, pi o meno inclinata, dalla quale si dipartono lateralmente e perpendicolarmente numerosi segmenti corti 2. Tali raffigurazioni si presentano generalmente dipinte su roccia mentre i contesti che andiamo a studiare le rivelano incise. La variet e la nitidezza delle figure riproposte permettono numerosi ed evidenti confronti capaci, secondo noi, di tracciare un chiaro quadro cronologico oltre a darci diverse informazioni: un ramiforme sulla parte bassa a destra del masso, intersecato da 5 o sei tratti perpendicolari; un motivo cruciforme cinto da due semicerchi in basso a sinistra; il centro della scena inferiore occupato da alcuni segni con figure non omogenee; sulla destra si coglie benissimo laccenno di un reticolo ordinato definibile come doppio scalariforme sovrastato da un motivo ad angolo aperto; centralmente compaiono un motivo a T e un motivo a angolo aperto 3, mentre invece sulla sinistra evidente una delle immagini pi grandi che secondo diversi autori rappresenterebbe
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Giovanni LILLIU, La Civilt dei Sardi dal Paleoltico allEt dei Nuraghi, Nuova Eri Edizioni, Torino 1988, pag.228 2 Tommaso Mattioli, Le pitture rupestri del Riparo Sotto Roccia di Grotti lungo la valle del fiume Salto, MISCELLANEA PROTOSTORICA 2006, a cura di Gian Luigi Carancini, Quaderni di Protostoria, 3 2006, Alieno editrice, Perugia ; Tommaso. MATTIOLI, Larte rupestre preprotostorica del riparo sotto roccia di Morra di Collecchia (Rocca di Canterano, Roma), Lazio & Sabina 4, Roma Con il termine alberiformi o arboriformi sono invece indicate quelle raffigurazioni rupestri schematiche simili al motivo ramiforme in cui per i segmenti corti laterali sono rivolti verso il basso. 3 Genevieve von Petzinger B.A., University of Victoria, 2005, Making the Abstract Concrete: The Place of Geometric Signs in French Upper Paleolithic Parietal Art, A Thesis Submitted in Partial Fulfillment of the Requirements for the Degree of MASTER OF ARTS in the Department of Anthropology, pag. 46

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una figura antropomorfa4; la parte superiore vede unaltra incisione quasi cruciforme dove lapice superiore marcato da unulteriore incisione orizzontale tendente a destra. Uno studio del 1956 5 inquadra queste incisioni come appartenenti allEneolitico, sulla base dei rilievi effettuati dal Circolo Speleologico Romano, il quale le correla con i vari reperti ossei, litici, ceramici e metallici rinvenuti nella Grotta. Linquadramento proposto da Lilliu6colloca il manufatto tra la facies di San Michele di Ozieri (3200-2850 a.C.) e quella di Abealzu Filigosa (2700-2400 a.C.) 7, cos come fornisce le stesse datazioni il confronto con riscontri peninsulari, mentre laccostamento con esempi continentali suggerisce altri contesti temporali. Analizziamo invece le incisioni una per una: il primo confronto relativo al ramiforme in basso a destra lo possiamo porre accostando unincisione ramiforme proveniente dalla medesima Grotta e proposto da A.G SEGRE (fig. 2) insieme ad alcuni simili dipinti provenienti dai contesti di Grotti di Cittaducale (RI) dove compaiono due ramiformi (38/49) (fig. 3) con minor numero di tratti orizzontali 10. Vengono inquadrati nella tipologia a segmenti plurimi e sono descritti come rari nel repertorio iconografico rupestre della penisola 11, mentre sono testimoniati in Francia allinterno di una forbice temporale che va dal Neolitico Medio allEt del Bronzo12. I contesti francesi - in particolare nel riparo Oulas (Alpes de Haute Provence) mostrano che i motivi dipinti sono stati inoltre incisi picchiettandoli con un pugnale tipo Remedello13, curiosamente simile a quello posseduto dallUomo di Similaun 14. Un altro confronto relativo a motivi ramiformi lo possiamo trovare sia nelle incisioni del Riparo di Pale di Foligno (PG)15 (301-9) che nelle pitture rupestri di colore nero poste nel Riparo delle Formiche Rosse nella localit di Caso Santa Anatolia di Narco (PG). Lelemento che richiama una sostanziale
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Giovanni LILLIU, La Civilt dei Sardi dal Paleoltico allEt dei Nuraghi, Nuova Eri Edizioni, Torino 1988, pag.228; Tommaso MATTIOLI, Le pitture rupestri del Riparo Sotto Roccia di Grotti lungo la valle del fiume Salto, MISCELLANEA PROTOSTORICA 2006, a cura di Gian Luigi Carancini, Quaderni di Protostoria, 3 2006, Alieno editrice, Perugia 5 A. BALDUCCHI - A. LIGASACCHI C. SOMMARUGA, Le grotte del Capo Caccia, 1956, pp.129224 6 Giovanni LILLIU, La Civilt dei Sardi dal Paleoltico allEt dei Nuraghi, Nuova Eri Edizioni, Torino 1988, pag.228 7 Marcello CABRIOLU, Il Popolo Shardana la Civilt, la cultura, le conquiste, Domusdejanas Editore, Selargius 2010, pag. 7 8 Tecnica: pittura in nero Dimensioni: alt. 11,7 cm Antropomorfo ramiforme con tre segmenti orizzontali di cui il mediano, il pi lungo, presenta alle estremit delle appendici arcuate rivolte verso il basso con motivo puntiforme al centro 9 Tecnica: pittura in nero Dimensioni: alt. 9,7 cm Antropomorfo ramiforme con quattro segmenti orizzontali della stessa lunghezza; lappendice del secondo segmento orizzontale destro presenta una morfologia arcuata rivolta verso lalto tale da suggerire la forma di un oggetto ricurvo (falcetto? roncola? bastone?). Il segmento verticale termina verso il basso con una biforcazione. 10 Tommaso MATTIOLI, Le pitture rupestri del Riparo Sotto Roccia di Grotti lungo la valle del fiume Salto, MISCELLANEA PROTOSTORICA 2006, a cura di Gian Luigi Carancini, Quaderni di Protostoria, 3 2006, Alieno editrice, Perugia 11 Tommaso MATTIOLI, Le pitture rupestri del Riparo Sotto Roccia di Grotti lungo la valle del fiume Salto, MISCELLANEA PROTOSTORICA 2006, a cura di Gian Luigi Carancini, Quaderni di Protostoria, 3 2006, Alieno editrice, Perugia 12 Philippe HAMEAU, Passage, transformation et art schematique: lexemples des peintures neolithique du sud de la France, British Archeological Reports, International Series, n. 1044, Oxford, pp.24-25, pp.68-75, pp.118-127 13 Philippe HAMEAU, Passage, transformation et art schematique: lexemples des peintures neolithique du sud de la France, British Archeological Reports, International Series, n. 1044, Oxford, pag 96, fig. 84 14 http://www.museoremedello.it/2010/11/mostra-il-pugnale-ritrovato/ ; http://www.archaeologiemuseum.it/it/node/335

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similitudine il dipinto n3 (fig. 4), per il quale purtroppo viene dato un sommario inquadramento cronologico nellEt del Rame, e che dovrebbe coincidere infine con linquadramento relativo al territorio di collocazione, frequentato sin da epoca protostorica, anzich allinquadramento relativo alle vie di penetrazione rurale, riconducibili ad unepoca altomedievale 16. Tenendo conto degli script dellEuropa centrale si individua lincisione analizzata come una composizione tra alcuni simboli astratti dellinventario dei segni del Danubio17, quali DS 020.2 e DS 032.0. Tramite linventario dei segni conosciuto come Old European Script (OEW) 18 si pu interpretare la figura ramiforme di Alghero (SS) come composta dai segni referenziati OE 203 e OE204. Linventario dello script danubiano proposto da Winn19 permette di comporre la figura rupestre analizzata come formata dai simboli referenziati DS 132 e DS 133. Lo studio delle pitture rupestri rinvenibili nel Riparo dello Schioppo di Scheggino (PG) sembra non suggerire niente di particolare per via delle svariate figure riprodotte in circa trentun pitture di color nero e una di color rosso 20. Un richiamo lampante viene dallosservazione della pittura n 29 del complesso (fig. 5), la quale presenta accentuate somiglianze (ad eccezione del tratto a sinistra nella parte superiore) con lincisione posta nel registro superiore del macigno della Grotta Verde di Alghero. Anche in questo caso linquadramento proposto, formulato di seguito allaccostamento di altri contesti anzich per datazioni e valutazioni precise, viene impostato genericamente allEt del Rame 21. Come riconducibile ad un lasso di tempo assai limitato sempre alla stessa era viene inquadrato il complesso di incisioni e pitture rupestri22 della Grotta del Riposo di Rignano Garganico (FG)23, dove, nelle incisioni numerate come 16 secondo noi, 20 e 21 secondo gli autori dello studio (fig. 6), riconosciamo dei ramiformi accostabili, ancora secondo noi, al segno in esame della Grotta Verde. Una particolare tipologia, questa, di incisioni rupestri - secondo gli autori dello studio 15

T. MATTIOLI, La datazione 14C delle concrezioni sigillanti una pittura rupestre del riparo di Pale (Foligno, Perugia), Atti della XLII Riunione Scientifica dellIstituto Italiano di Preistoria e Protostoria Larte preistorica in Italia, 9-13 ottobre 2007, Preistoria Alpina, 46 (2012); T.MATTIOLI, Larte rupestre pre-protostorica dellUmbria, Preistoria Alpina, Atti della XLII Riunione Scientifica dellIstituto Italiano di Preistoria e Protostoria Larte preistorica in Italia, 9-13 ottobre 2007, Preistoria Alpina, 46 (2012), pagg. 7 19; T. Mattioli, 2007, Larte rupestre in Italia Centrale. Regioni Umbria, Lazio ed Abruzzo, Quaderni di Protostoria 4, Perugia 16 Tommaso MATTIOLI, Larte rupestre preistorica e protostorica dellUmbria , Preistoria Alpina, 46 (2012): Museo delle Scienze, Trento 2012, pp.7-19 17 Marco MERLINI 2009, Neo-Eneolithic Literacy in Southeastern Europe: an Inquiry into the Danube, Biblioteca Brukenthal XXXIII, Ministery of Culture of Romania and Brukenthal National Museum, Editura Altip, Alba Iulia, pag. 458 18 Haarmann H., Early Civilization and Literacy in Europe. An Inquiry Into Cultural Continuity in the Mediterranean World, Berlino, New York, 1995 - Tab. 32. 19 Shan M.M. Winn, The inventory of Danube Script, IX Abstract observed in various scripts DS 125-143; http://www.prehistory.it/ftp/inventory/danube_script/danube_script_04.htm 20 Tommaso MATTIOLI, Larte rupestre preistorica e protostorica dellUmbria , Preistoria Alpina, 46 (2012): Museo delle Scienze, Trento 2012, pp.7-19 21 Tommaso MATTIOLI, Larte rupestre preistorica e protostorica dellUmbria , Preistoria Alpina, 46 (2012): Museo delle Scienze, Trento 2012, pp.7-19 22 Armando GRAVINA Tommaso MATTIOLI, Cronologia e iconografia delle pitture e delle incisioni rupestri della Grotta del Riposo e della Grotta Pazienza (Rignano Garganico, Foggia) , Preistoria, protostoria e storia della Daunia - Atti del convegno 30- Edizione 2009, p. 98 Dallanalisi delle sovrapposizioni possibile riconoscere almeno tre fasi di esecuzione delle raffigurazioni, presumibilmente realizzate in un lasso di tempo assai limitato durante let del Rame: fase A) lisciatura di alcuni settori della superficie rocciosa e realizzazione di motivi quadrangolari, triangolari, circolari, solari, fungiformi, fitomorfi e ramiformi ad incisione leggera, spesso con la giustapposizione di numerosi sottili tratti affiancati; fase B) realizzazione di pitture in colore rosso di figure antropomorfe; Fase C) realizzazione di silhouette e di integrazioni di alcune pitture in colore rosso attraverso incisioni pi profonde 23 Armando GRAVINA Tommaso MATTIOLI, Cronologia e iconografia delle pitture e delle incisioni rupestri della Grotta del Riposo e della Grotta Pazienza (Rignano Garganico, Foggia) , Preistoria, protostoria e storia della Daunia - Atti del convegno 30- Edizione 2009, pp.95-112

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estremamente diffusa nel repertorio rupestre schematico della penisola iberica e della Francia meridionale24, il che rafforza ulteriormente quanto elaborato in precedenti studi25. Doverosa a questo punto la segnalazione che vede, per queste manifestazioni darte parietale, la corrispondenza in un insieme definibile koin artistica rupestre26, in senso stretto, entro il quale ci sembra indubbio includere le testimonianze sarde. Ancora diversi studi, relativi a incisioni rupestri della penisola italiana e dellEuropa continentale, concordano nellinquadrare cronologicamente diverse incisioni ramiformi - Solapo de Aguila (Segovia)27 (Tav. 5.15), Prado de Santa Maria (Soria)28 (Tav. 5.16), Riparo di Grotti (Rieti)29 (Tav. 5.17) (fig. 7) - in una forbice temporale compresa tra il Neolitico e lEt del Bronzo. Nella variante di quei particolari ramiformi, presente nella penisola e nel territorio continentale e definita come alberiforme, mi preme sottolinearne alcuni quali: la decorazione vascolare nella necropoli eneolitica di Pontecagnano (Salerno)30 (fig.8/15); le raffigurazioni delle statue-steli di Bovino-Castelluccio dei Sauri (Foggia)31 (fig.8/16); quelle di Pttzhal (Saalkreis)32 e infine quelle di Kernosovka (Ucraina)33 (fig.8/17), per le quali stata proposta una finestra temporale che va dal Neolitico allEt del Bronzo 34. Citando questi esempi relativi allEuropa dellEst pare doveroso a questo punto inserire, per una coerente o perlomeno obbiettiva disamina, i segni grafici caratterizzanti la Cultura Vinca e lOld European Writing (OEW) e il Danube Script (DS), sui quali si basa inoltre il DasDat, ovvero il Danube Script Databank. Tale sistema grafico, sviluppatosi nellEuropa Danubiana attorno al 5000 a.C., inquadra il simbolo alberiforme come OE 1435; oppure, sempre considerando il Danube Script, lo si ritrova nei DS 051.0 e DS 052.0 36, o
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Pilar ACOSTA MARTINEZ. 1968, La pintura rupestre esquematica en Espaa, in Memorias del Seminario de Prehistoria y Arquelogia, Universidad de Salamanca, vol.1pp. 115-116. 25 Marcello CABRIOLU 2013, Buon sangue non mente Il Paleolitico in Sardegna, http://www.academia.edu/2363851/Buon_sangue_non_mente_-_il_Paleolitico_in_Sardegna 26 Armando GRAVINA Tommaso MATTIOLI, Cronologia e iconografia delle pitture e delle incisioni rupestri della Grotta del Riposo e della Grotta Pazienza (Rignano Garganico, Foggia) , Preistoria, protostoria e storia della Daunia - Atti del convegno 30- Edizione 2009, pp.95-112 27 Rosario Lucas PELLICER 1990: El santuario rupestre del Solapo de Aguila (Villaseca, Segovia) y el barranco Sagrado del Duraton, Zephyrus, XLIII, 199-208, fig. 4 28 Pilar ACOSTA MARTINEZ. 1968, La pintura rupestre esquematica en Espaa, in Memorias del Seminario de Prehistoria y Arquelogia, Universidad de Salamanca, vol.1, pag. 175 29 Tommaso MATTIOLI, Le pitture rupestri del Riparo Sotto Roccia di Grotti lungo la valle del fiume Salto, MISCELLANEA PROTOSTORICA 2006, a cura di Gian Luigi Carancini, Quaderni di Protostoria, 3 2006, Alieno editrice, Perugia 30 BAILO MODESTI G., SALERNO A. 1998: Pontecagnano II.5. La necropoli eneolitica. Let del Rame in Campania nei villaggi dei morti, Annali del Dipartimento di Studi del mondo classico e del mediterraneo antico, Quaderni, 11, Napoli, tav.49.3. Si tratta della decorazione incisa di un orciolo mononasato dalla cella B della tomba 6518. 31 TUNZI SISTO A.M. 1999: Le stele antropomorfe di Bovino-Castelluccio dei Sauri, in A. M. TUNZI SISTO 10 (a cura di), Ipogei della Daunia. Preistoria di un territorio, Foggia-Roma, 7479. pag. 79, fig. 12.Le ricerche condotte dalla Tunzi hanno portato alla scoperta di una serie di strutture pertinenti ad unarea cultuale. La ceramica ritrovata, decorata a scanalature, si inquadra nella cultura di Piano Conte e quindi, se vi fosse una relazione diretta con le stele, la datazione di queste ultime di collocherebbe in fasi ancora molto arcaiche dellet del Rame 32 MLLER D.W. 1995: Die verzierten Menhirstelen und ein Plattenmenhir aus Mitteldeutschland, Notizie Archeologiche Bergomensi, 3, 269-301, fig. 1.1. 33 TELEHIN D.YA., MALLORY J.P. 1995: Statue-menhir of the North Pontic Region, Notizie Archeologiche Bergomensi, 3, 319-332, pag. 324, fig. 4. 34 T. MATTIOLI, Larte rupestre pre- protostorica del riparo sotto roccia di Morra di Collecchia (Rocca di Canterano, Roma), Lazio & Sabina 4, Roma, pag. 4 35 Haarmann H., Early Civilization and Literacy in Europe. An Inquiry Into Cultural Continuity in the Mediterranean World, Berlino, New York, 1995 - Tab. 32. 36 Marco MERLINI 2009, Neo-Eneolithic Literacy in Southeastern Europe: an Inquiry into the Danube, Biblioteca Brukenthal XXXIII, Ministery of Culture of Romania and Brukenthal National Museum, Editura Altip, Alba Iulia, pag. 461; pictographic/ideographic signs rendering plants e tree.

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ancora nei DS 13437. Questa precisazione pare doverosa per evidenziare, ricorrenti in Sardegna attraverso i motivi artistici della Cultura di Monte Claro (2400-2100 a.C) (figg. 9-10-11)(doveroso ricordare le incisioni poste nel registro inferiore delle statue stele Paule Luturru di Samugheo), le medesime figurazioni artistiche. Si intende ora condurre il lettore a considerare quanto la Cultura di Monte Claro tanto locale e isolata non sia, dati i motivi artistici, ponendo perlomeno lEt del Rame in Sardegna in una situazione di motivi e ideologie al passo con le simili esperienze peninsulari e continentali ed azzerando seriamente le faziose elaborazioni di un isolamento dovuto allinsularit. Proprio su questo punto si segnala quanto, sia gli studi recenti sia qualche lavoro precedente 38, propendano per confronti figurativi e formali con il Calcolitico francese39 e la Catalogna40, con i quali si condivide anche linquadramento genetico, confermando appunto il respiro mediterraneo anzich lisolamento. Osservando questi motivi scaturisce la sensazione di cogliere dei simboli ben precisi - dei quali purtroppo ancora sconosciuto il codice di identificazione -, sui quali, per tentare di ottenere dei significati, si possono considerare diversi punti: il contesto culturale in cui si manifestano; la spiritualit, la religione e le motivazioni del gruppo umano generatore. Sulla scia di questa elaborazione si constata appunto, condivisa con qualche altro studio 41, che la manifestazione artistica del Neolitico Recente e dellEt del Rame, nel Mediterraneo Occidentale (fig. 12), sia chiaramente tesa ad esprimere dei segni o meglio a comunicare concetti.

Si riprende lanalisi dei motivi incisi sul macigno di Alghero, facendo riferimento al cruciforme tra i semicerchi in basso a sinistra e ai motivi a T e allo scalariforme posti nel registro centrale del reperto. La presenza dei motivi cruciformi nellambito dellarte rupestre segnalata nella regione francese in una ventina di siti 42 che vanno dal 20.000 BP al 12.000 BP, evidenziando come, pur essendo motivi grafici di notevole antichit, siano ancora frequenti in contesti del Tardiglaciale43. Ad onor del vero il motivo cruciforme testimoniato nellarte rupestre sin
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Shan M.M. Winn, The inventory of Danube Script, IX abstract signs (observed in various script) DS 125-143; http://www.prehistory.it/ftp/inventory/danube_script/danube_script_04.htm 38 Tanda, Giuseppa (2000) L'Ipogeismo in Sardegna: arte, simbologia, religione. In: L'ipogeismo nel Mediterraneo: origini, sviluppo, quadri culturali: atti del Congresso internazionale , 23- 28 maggio 1994, Sassari-Oristano, Italia. Sassari, Universit degli studi di Sassari, Facolt di Lettere e filosofia, Istituto di Antichit, arte e discipline etnodemologiche e Dipartimento di Scienze umanistiche e dell'antichit. V. 1, p. 399-425:pag.403 39 Depalmas, Anna (1989) La Cultura di Monte Claro: considerazioni e aspetti tipologici. Antichit sarde, Vol. 2 , p. 5-62. 40 Tanda, Giuseppa (2000) L'Ipogeismo in Sardegna: arte, simbologia, religione. In: L'ipogeismo nel Mediterraneo: origini, sviluppo, quadri culturali: atti del Congresso internazionale , 23- 28 maggio 1994, Sassari-Oristano, Italia. Sassari, Universit degli studi di Sassari, Facolt di Lettere e filosofia, Istituto di Antichit, arte e discipline etnodemologiche e Dipartimento di Scienze umanistiche e dell'antichit. V. 1, p. 399-425:pag.403 41 Tanda, Giuseppa (2000) L'Ipogeismo in Sardegna: arte, simbologia, religione. In: L'ipogeismo nel Mediterraneo: origini, sviluppo, quadri culturali: atti del Congresso internazionale , 23- 28 maggio 1994, Sassari-Oristano, Italia. Sassari, Universit degli studi di Sassari, Facolt di Lettere e filosofia, Istituto di Antichit, arte e discipline etnodemologiche e Dipartimento di Scienze umanistiche e dell'antichit. V. 1, p. 399-425:pag.405 42 Genevieve von Petzinger B.A., University of Victoria, 2005, Making the Abstract Concrete: The Place of Geometric Signs in French Upper Paleolithic Parietal Art , A Thesis Submitted in Partial Fulfillment of the Requirements for the Degree of MASTER OF ARTS in the Department of Anthropology, pag. 67 43 Genevieve von Petzinger B.A., University of Victoria, 2005, Making the Abstract Concrete: The Place of Geometric Signs in French Upper Paleolithic Parietal Art , A Thesis Submitted in Partial Fulfillment of the Requirements for the Degree of MASTER OF ARTS in the Department of Anthropology, pag. 68

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dallAurignaziano (35000 BP-25000 BP) lungo il bacino del Rodano 44; durante il Gravettiano (25000 BP 20000 BP) lungo il bacino della Dordogna e sui Pirenei; durante il Solutreano (20000 BP 16000 BP) sempre lungo il bacino della Dordogna e infine, quasi come cultura polarizzata, durante il Maddaleniano (16000 BP 12000 BP) 45 sui Pirenei e nella Dordogna. La presenza di motivi cruciformi nella penisola si pu individuare tra le pitture della Grotta delli Callarelli di San Valentino (PE)(502-9) (dove linquadramento proposto si orienta tra lEt del Bronzo e lEt del Ferro46); nel Riparo I Santo Spirito di Roccamorice (PE) - dove tre cruciformi si presentano appaiati47(504-54) -; ancora nel Riparo di Morra di Colecchia, posto nel comune di Canterano (RM), tra i quali una quantit innumerevole di incisioni comprende numerosissimi cruciformi 48. I segni cruciformi si possono ancora trovare nellEuropa danubiana, dove anche per questa manifestazione grafica/segno/simbolo, compaiono dei riferimenti precisi ad un classificato: DS (Danube Script) 011.049, la cui forbice cronologica indica un periodo compreso tra il 5200 a.C e il 4000 a.C50, oltre a comparire nello studio OEW (Old European Writing) con lindicativo OE130 51. Lo studio di M. M. Winn inquadra ancora il simbolo con lindicativo DS 14452. La presenza di cruciformi si segnala53 in localit San Pietro del Golgo Baunei, in prossimit di due pozzi di et nuragica, in un contesto con strutture circolari a sacco dove il simbolo esaminato si mostra chiuso in una circonferenza. I segni cruciformi54 compaiono in diverse occasioni nel contesto algherese, sia
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http://it.wikipedia.org/wiki/Ard%C3%A8che La valle del fiume Ardeche, nella parte meridionale del dipartimento, ha altitudine ridotta, ma variata, con suolo prevalentemente calcareo. Il clima mediterraneo e i venti dominanti provengono da nord-est, mentre quelli da sud e da ovest, carichi di umidit portano piogge, concentrate su pochi giorni dell'anno. 45 Genevieve von Petzinger B.A., University of Victoria, 2005, Making the Abstract Concrete: The Place of Geometric Signs in French Upper Paleolithic Parietal Art , A Thesis Submitted in Partial Fulfillment of the Requirements for the Degree of MASTER OF ARTS in the Department of Anthropology, pag. 67 46 G.Cremonesi, C.Occhiolini, P.Bertolucci, 1965, Ricerche preistoriche in Abruzzo. Anno 1964, Atti della societ Toscana di Scienze Naturali, Pisa, Serie A, vol. LXXII, pp.508-514; T. Mattioli, 2007, Larte rupestre in Italia Centrale. Regioni Umbria, Lazio ed Abruzzo, Quaderni di Protostoria 4, Perugia. 47 A.Priuli, 1991, La cultura figurativa preistorica e di tradizione in Italia, Giotto Printer, Pesaro, pagg. 1563-1583; C.De Pompeis, V.De Pompeis, 1984, Pitture rupestri nel vallone di Santo Spirito (Pescara), BCCSP, 21, pp.125-130 48 A. PRIULI, 1991, La cultura figurativa preistorica e di tradizione in Italia, Giotto Printer, Pesaro, p. 548; A. GUIDI, 1980, Rinvenimenti preistorici nel territorio della sovrintendenza del Lazio, Quaderni del Centro di Studio per l'Archeologia Etrusco -Italica, Centro di Studio per lArcheologia Etrusco-Italica, Roma IV, p.38-42 ; S. TUSA, 1980, Problematica sui luoghi di culto nel Lazio dal Neolitico all'et del Bronzo, Quaderni del Centro di Studio per l'Archeologia Etrusco -Italica, Centro di Studio per lArcheologia Etrusco-Italica, Roma , IV, p.143-147 . 49 Marco MERLINI 2009, Neo-Eneolithic Literacy in Southeastern Europe: an Inquiry into the Danube, Biblioteca Brukenthal XXXIII, Ministery of Culture of Romania and Brukenthal National Museum, Editura Altip, Alba Iulia, pag. 457 50 http://www.prehistory.it/1.htm; G.LILLIU, Arte e religione della Sardegna prenuragica Idoletti, ceramiche, oggetti dornamento, Carlo Delfino Editore, Sassari 1999, pag. 73 51 Haarmann H., Early Civilization and Literacy in Europe. An Inquiry Into Cultural Continuity in the Mediterranean World, Berlino, New York, 1995 - Tab. 32. 52 Shan M.M. Winn, The inventory of Danube Script, X Signs/symbols based on + DS 144-151; http://www.prehistory.it/ftp/inventory/danube_script/danube_script_04.htm 53 Rinvenimento effettuato dallo scrivente il 5 agosto 2012 in prossimit dei pozzi nuragici segnalati sullaltipiano del golgo e schedato con file DSC07139 Fotocamera SONY Alpha, DSLR-A350, f/9 espos. 1/60 sec. ISO 100, 30 mm, apert. 4,64, foc 35 mm 45 54 Genevieve von Petzinger B.A., University of Victoria, 2005, Making the Abstract Concrete: The Place of Geometric Signs in French Upper Paleolithic Parietal Art , A Thesis Submitted in Partial Fulfillment of the Requirements for the Degree of MASTER OF ARTS in the Department of Anthropology, pag. 43 Cruciform: This term comes from the Latin word for cross-shaped, and is basically just two parallel intersecting lines, with no specific orientation in this context

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nel masso in prossimit del laghetto rupestre sia in altre superfici riportate da uno studio di A.G.Segr (Fig 1- 3,4). In particolare, il segno presente nel reperto in esame pare circondato da due semicerchi. Diversi - e troppo autorevoli per sottovalutarli - studi relativi allarte rupestre paleolitica della Francia meridionale55 attribuiscono ai semicerchi56 il significato di vulva57. Gli stessi si possono riscontrare nello script danubiano, per la precisione nella classificazione DS 013.0, DS 013.1, DS 013.258, in merito allinquadramento di Winn come DS 110 59 e ancora nel OEW nel segno OE 16860. Sempre sui medesimi simboli inquadrati come semicerchi, estendendo lanalisi al contesto francese, si pu asserire la sostanziale conformit con lo sviluppo dei simboli cruciformi, oltre ad osservarne la medesima diffusione nellarco cronologico del Paleolitico Superiore continentale61. Riflettendo su queste indagini pare spontaneo considerare lo sviluppo di queste forme artistiche in particolari contesti quali il bacino fluviale della Dordogna e il bacino fluviale del Rodano, che risulteranno essere, pi tardi, percorsi obbligati di diffusione dellagricoltura e della rivoluzione neolitica62, dellossidiana di Monte Arci e dellapprovvigionamento di selce color miele 63. Il dubbio relativo spinge a fare una ulteriore riflessione: la diffusione del motivo cruciforme semicircolare e pi tardi dellagricoltura possono essere relazionate alle presenze umane legate tra loro geneticamente in base al principio di uno sviluppo di scambi tra consanguinei? Oppure queste vie naturali sono state i percorsi obbligatori o preferenziali per i gruppi umani? Una sommaria valutazione su quanto elaborato e confrontato finora ci permette di riassumere brevemente dei punti essenziali: la scuola archeologica sarda elabora degli inquadramenti cronologici, relativi alle incisioni rupestri, sostanzialmente equivalenti alle elaborazioni della penisola, pur non convergendo nei criteri e nelle successioni cronologiche delle incisioni. Questo insieme si contrappone invece, in maniera evidente, agli inquadramenti cronologici, molto pi antichi, ipotizzati dai ricercatori internazionali. A questo punto potremmo anche osservare che nel medesimo reperto, dopo una prima analisi, compaiono alcuni simboli riconducibili alla protostoria sarda ed alcuni al Paleolitico Superiore. Lunica riflessione possibile, scartando le considerazioni che i segni analizzati finora possano essere o ricondotti tutti quanti allEneolitico o, allopposto, al Paleolitico Superiore, quella che vede la Grotta Verde di Alghero frequentata sin dal Paleolitico Superiore. In particolare il macigno esaminato, probabilmente considerato come una sorta di altare sacro, risulta inciso in varie epoche da diversi (o medesimi) gruppi umani, a cui necessitava esprimere dei concetti ben precisi. La parte centrale del registro
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Genevieve von Petzinger B.A., University of Victoria, 2005, Making the Abstract Concrete: The Place of Geometric Signs in French Upper Paleolithic Parietal Art , A Thesis Submitted in Partial Fulfillment of the Requirements for the Degree of MASTER OF ARTS in the Department of Anthropology, pag. 45 56 Half-Circle: As the name suggests, this sign type is half of a circle, but was common enough that I felt it needed its own category rather than being lumped in with complete circles. This category is also sometimes known as an incomplete vulva. 57 BAHN, Paul G. and Jean VERTUT. Journey Through the Ice Age. Berkley: University of California Press; 2001, pag. 187 58 Marco MERLINI 2009, Neo-Eneolithic Literacy in Southeastern Europe: an Inquiry into the Danube, Biblioteca Brukenthal XXXIII, Ministery of Culture of Romania and Brukenthal National Museum, Editura Altip, Alba Iulia, pag. 457 59 Shan M.M. Winn, The inventory of Danube Script, Record keeping: measurement/quantity? DS 110-115; http://www.prehistory.it/ftp/inventory/danube_script/danube_script_03.htm 60 Haarmann H., Early Civilization and Literacy in Europe. An Inquiry Into Cultural Continuity in the Mediterranean World, Berlino, New York, 1995 - Tab. 32. 61 Genevieve von Petzinger B.A., University of Victoria, 2005, Making the Abstract Concrete: The Place of Geometric Signs in French Upper Paleolithic Parietal Art , A Thesis Submitted in Partial Fulfillment of the Requirements for the Degree of MASTER OF ARTS in the Department of Anthropology, pag. 82 62 http://www.eupedia.com/europe/Haplogroup_G2a_Y-DNA.shtml 63 Robert H. TYKOT, Obsidian Procurement and Distribution in the Central and Western MediterraneanJournal of Mediterranean Archaeology, vol. 9(1), 1996

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inferiore del masso presenta un simbolo non ben decifrato, in cui lunico confronto possibile dato dalla comparazione con il simbolo Vinca classificato come DS 015.5, o, seguendo la classificazione di Winn, come DS 13164, oppure ancora in quella proposta da Haarmann, come OE 215 65. Il successivo motivo scalariforme66, presente in versione doppia nel masso della Grotta Verde di Alghero, anchesso conosciuto nellambito dellarte paleolitica del Sud-Est francese 67 sin dal Gravettiano (25000 BP 20000 BP)68. Sino alla fine del Paleolitico il segno in esame testimoniato in tre siti: lungo il bacino del Rodano, lungo il bacino della Dordogna e nella Grotta di Altamira. Considerando lEuropa centro-orientale si pu osservare che il motivo scalariforme compare tra le forme grafico/simboliche dellOld European Writing e viene classificato come OE 41 69 oltre ad essere inserito nel DasDat dove assume la posizione DS 032.370, o ancora DS 16371. Nel panorama della penisola si osserva il motivo scalariforme nelle incisioni liguri del Ciappo delle Conche di Finale Ligure (SV), dove purtroppo - forse per mancanza di chi scrive - non stato possibile risalire ad un inquadramento cronologico fondato su basi scientifiche72. Nel territorio sardo si individua un altro elemento scalariforme73 inciso in un macigno collocato nel terreno circostante al complesso del Nuraghe Nuracale di Scano Montiferru (OR), per il quale per le indagini non raggiungono una specificit tale da permettere un inquadramento cronologico. I confronti con la penisola permettono risultati pi confortanti, per il fatto che i vari motivi scalariformi (3, 7-8-10-11-12), quali quelli del Riparo dello Schioppo di Scheggino (PG)74, sono perlomeno ben inquadrati in un periodo storico: quello dellEt del Rame. I segni successivi individuabili nel registro centrale del masso proveniente dalla Grotta Verde paiono essere un motivo a T e due motivi ad angolo aperto 75, uno
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Shan M.M. Winn, The inventory of Danube Script, IX abstract signs (observed in various script) DS 125-143; http://www.prehistory.it/ftp/inventory/danube_script/danube_script_04.htm 65 Haarmann H., Early Civilization and Literacy in Europe. An Inquiry Into Cultural Continuity in the Mediterranean World, Berlino, New York, 1995 - Tab. 32 66 Scalariform: This term comes from the Latin word for ladder-shaped, and I first saw this term being used to describe the geometric sign above the fish at Abri du Poisson (Roussot 1984). As the name suggests, this sign type is composed of two parallel lines, with interior lines connecting the two main lines at 90 angles.. 67 Genevieve von Petzinger B.A., University of Victoria, 2005, Making the Abstract Concrete: The Place of Geometric Signs in French Upper Paleolithic Parietal Art , A Thesis Submitted in Partial Fulfillment of the Requirements for the Degree of MASTER OF ARTS in the Department of Anthropology, pag. 48 68 Genevieve von Petzinger B.A., University of Victoria, 2005, Making the Abstract Concrete: The Place of Geometric Signs in French Upper Paleolithic Parietal Art , A Thesis Submitted in Partial Fulfillment of the Requirements for the Degree of MASTER OF ARTS in the Department of Anthropology, pag. 110 69 Haarmann H., Early Civilization and Literacy in Europe. An Inquiry Into Cultural Continuity in the Mediterranean World, Berlino, New York, 1995 - Tab. 32 70 Marco MERLINI 2009, Neo-Eneolithic Literacy in Southeastern Europe: an Inquiry into the Danube, Biblioteca Brukenthal XXXIII, Ministery of Culture of Romania and Brukenthal National Museum, Editura Altip, Alba Iulia, pag. 460 71 Shan M.M. Winn, The inventory of Danube Script, IX abstract signs (observed in various script) DS 125-143; http://www.prehistory.it/ftp/inventory/danube_script/danube_script_04.htm 72 Diverse fonti e diverse pagine internet comunque segnalano un arco temporale di realizzazione delle incisioni tra il Neolitico e lEt del Ferro. 73 Si ringrazia per la contemporanea segnalazione il Sig. Giovanni MURA e il Sig. Alessandro GARAU 74 T.MATTIOLI, Larte rupestre pre-protostorica dellUmbria, Preistoria Alpina, Atti della XLII Riunione Scientifica dellIstituto Italiano di Preistoria e Protostoria Larte preistorica in Italia, 9-13 ottobre 2007, Preistoria Alpina, 46 (2012), pagg. 7 19; 75 Genevieve von Petzinger B.A., University of Victoria, 2005, Making the Abstract Concrete: The Place of Geometric Signs in French Upper Paleolithic Parietal Art , A Thesis Submitted in Partial Fulfillment of the Requirements for the Degree of MASTER OF ARTS in the Department of Anthropology, pag. 46

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dei quali posto appena sopra lo scalariforme. Il motivo ad angolo aperto 76, per il quale viene suggerito un accostamento ad una vulva o una vulva incompleta 77, risulta presente in ben 65 siti paleolitici distribuiti tra il bacino fluviale del Rodano, il bacino fluviale della Dordogna e lungo i Pirenei78. Viene identificato come un simbolo prettamente Maddaleniano79 (16000 BP-12000 BP), relativamente alla sua maggior consistenza numerica (74) in siti e contesti inquadrabili in quella specifica forbice temporale. Ma la sua distribuzione appare uniforme, se si considerano le varie culture/epoche del Paleolitico Superiore, data la sua presenza in contesti Aurignaziani (35000 BP25000 BP) nella Dordogna, nelle Ardeche e nel Mediterraneo; Gravettiani (25000 BP 20000 BP) nella Dordogna e sui Pirenei; Solutreani (20000 BP 16000 BP) nelle Ardeche, nella Dordogne e nel Mediterraneo; Maddaleniani e Tardomaddaleniani, con una forte polarizzazione, della Dordogna, sui Pirenei e a Sud delle Ardeche. Considerando i contesti iberici possiamo individuare motivi angolari in numerosi macigni ancora inediti80, disseminati in aree archeologiche della regione dellAndalusia. Si pu osservare la loro presenza a Malaga, in due megaliti posti nel sito di Pantano de la Vinuela81, ancora in due stele litiche del contesto di Las Rozas82 e in una roccia del sito Cruce del Pantano de la Vinuela 83. Il Prof. MUNOZ GAMBERO, dellUniversit di Malaga, sottolinea che le incisioni corrispondono generalmente a zone di culto e funerarie, in cui riscontrata anche la presenza di dolmen e ciste funerarie, evidenziando che tali grabados possono perci essere inquadrati tra il Calcolitico (3500-2250 a.C)84 e lEt del Bronzo ispanico (2250-800 a.C). I motivi angolari sono ancora testimoniati nel Nord-Ovest della penisola iberica, incisi in diversi contesti rinvenuti85 ad Embalse de Vilasouto municipio di Incio86 e nella provincia di Lugo87 in Galizia. Ancora vengono segnalati ad Astorga nella provincia di Len88, nella provincia di
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BAHN, Paul G. and Jean VERTUT. Journey Through the Ice Age. Berkley: University of California Press; 2001, pag. 187 77 Open-Angle: This sign type is named for its geometric form, and is defined as being shaped like a V, and sometimes having one bisecting line. I have included chevron with this sign type, since it is basically just two or more openangle signs in a column formation, and does not seem distinct enough to merit its own category. Open-angles are also sometimes identified as being a vulva, or an incomplete vulva in a site inventory. 78 Genevieve von Petzinger B.A., University of Victoria, 2005, Making the Abstract Concrete: The Place of Geometric Signs in French Upper Paleolithic Parietal Art , A Thesis Submitted in Partial Fulfillment of the Requirements for the Degree of MASTER OF ARTS in the Department of Anthropology, pag. 93 fig. 25 79 Genevieve von Petzinger B.A., University of Victoria, 2005, Making the Abstract Concrete: The Place of Geometric Signs in French Upper Paleolithic Parietal Art , A Thesis Submitted in Partial Fulfillment of the Requirements for the Degree of MASTER OF ARTS in the Department of Anthropology, pag. 91; Denis VIALOU. La Prehistoire. Egedsa a Sabadell (Spain): Gallimard, 2006, pag 308 80 Si ringrazia per la segnalazione lemerito Prof. Juan Manuel MUNOZ GAMBERO che con la sua attivit pluridecennale nel campo delle ricerche inerenti le pitture rupestri paleolitiche e neolitiche della penisola iberica ha condiviso, con lumilt e la grande passione che contraddistingue solo i grandi personaggi, le sue ricerche e le sue recenti scoperte con lo scrivente. 81 Nota personale MUNOZ GAMBERO foto (13-16) 82 Nota personale MUNOZ GAMBERO foto (18-19) 83 Nota personale MUNOZ GAMBERO foto 20 84 Gilman Guilln, Antonio (1999). Veinte aos de Prehistoria funcionalista en el sureste de Espaa. Boletn del seminario de estudios de Arte y Arqueologa (BSAA) (65): p. 75. 85 Si ringrazia per la segnalazione linfaticabile archeologo e ricercatore Pablo NOVOA ALVAREZ (Centro Kuayu de Barinas (Venezuela), il quale con la sua incessante ricerca ci ha reso partecipi dei recenti rinvenimenti effettuati sia in Sud America, in Alaska e nella penisola iberica 86 Nota personale NOVOA ALVAREZ foto (Vilasouto 01(7)-01(4)-01(8)) 87 Nota personale NOVOA ALVAREZ foto (prov. Lugo 3-4-5-11) 88 Nota personale NOVOA ALVAREZ foto (prov. Leon P1030377-P1030427-P1030444)

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Jan in Andalusia89 e nella Cueva Santiago Sierra Norte de Sevilla 90, per i quali il Prof. GAMBERO propone un inquadramento tra il Neolitico e il Bronzo Antico della Penisola Iberica. Considerando lEuropa Centro-Orientale si osserva il motivo angolare inquadrato nel OEW come segno base con numero referenziale OE 10391, mentre nel DasDat viene classificato come DS 002.092 e nellelaborazione di Winn viene catalogato come DS 1393. Nel panorama della penisola si possono individuare motivi ad angolo aperto nelle incisioni rupestri delle superfici A e C del Riparo sotto roccia di Morra di Collecchia (Rocca di Canterano RM)94, per i quali stata proposta una forbice cronologica compresa tra il Paleolitico Superiore finale e il Mesolitico 95. Alcuni motivi angolari, posti a coronare dei semicerchi, rinvenuti nel sito di Asinino Anvoia a Ossimo (BS), vengono inquadrati nellEt del Rame (2900 a.C.-2200 a.C.)96. La presenza di motivi angolari segnalata sul territorio Sardo al Nuraghe Losa di Paulilatino (OR), e per essi stato proposto, con pesanti dubbi da parte di chi scrive, un inquadramento temporale non antecedente allepoca Tardo repubblicana 97, mentre i segni sono attribuiti a Iberici di passaggio arruolati nelle legioni di Roma o addirittura interpretati come caratteri neopunici98. Si espresso un pesante dubbio sulla proposta dinquadramento dellincisione del Nuraghe Losa per tre semplici motivi: si tratta di unipotesi tanto complicata da sembrare forzata giusto per non dar peso ad un complesso di segni e incisioni indigene di arcaica origine; lassurdit delluso di un eventuale script iberico elaborato solamente in epoca repubblicana, derivato dal fatto che chi lo propose non tenne conto del patrimonio di incisioni e segni che lEuropa Occidentale condivide sin dal Paleolitico Superiore 99; un inquadramento come neo punico dettato unicamente dalla specializzazione/limitazione del proponente. Sempre per restare in Sardegna, diversi motivi angolari sono segnalati nel registro superiore (allineati con altri motivi astiformi come una scritta ordinata), sia nella parete Ovest che nella parete Est dellipogeo di Chercos di Usini (SS), dove vengono inquadrati, con profonde perplessit da parte di chi scrive, in et romano altomedievale100. Ancora la presenza di motivi angolari segnalata da chi scrive
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Nota personale NOVOA ALVAREZ foto (prov. Jan P1080399-P1080440-P1080424-P1080426P1080439-P1080393) 90 Nota personale MUNOZ GAMBERO foto (Cueva Santiago DSC09908) 91 Haarmann H., Early Civilization and Literacy in Europe. An Inquiry Into Cultural Continuity in the Mediterranean World, Berlino, New York, 1995 - Tab. 32 92 Marco MERLINI 2009, Neo-Eneolithic Literacy in Southeastern Europe: an Inquiry into the Danube, Biblioteca Brukenthal XXXIII, Ministery of Culture of Romania and Brukenthal National Museum, Editura Altip, Alba Iulia, pag. 455 93 Shan M.M. Winn, The inventory of Danube Script, I Signed based on V DS 1-23; http://www.prehistory.it/ftp/inventory/danube_script/danube_script_01.htm 94 Tommaso. MATTIOLI, Larte rupestre pre- protostorica del riparo sotto roccia di Morra di Collecchia (Rocca di Canterano, Roma), Lazio & Sabina 4, Roma , tav 2/A-tav 3 95 Tommaso. MATTIOLI, Larte rupestre pre- protostorica del riparo sotto roccia di Morra di Collecchia (Rocca di Canterano, Roma), Lazio & Sabina 4, Roma, pag 6 96 CASINI S. DE MARINIS R.C. FOSSATI A., 1996 . Stele e massi incisi della Valcamonica e della Valtellina , in Notizie Archeologiche Bergomensi, vol. 3, 1995 , Civico Museo Archeologico , Bergamo , pag. 221-249 97 Raimondo ZUCCA, Storiografia del problema della scrittura nuragica, Bollettino di Studi Sardi Anno V, numero 5 dicembre 2012, pagg. 38-39; 98 F. BARRECA, Contatti fra Protosardi e Fenici, in Atti della XXII Riunione scientifica IIPP nella Sardegna CentroSettentrionale, Firenze 1978, p. 479, n. 13 99 Doveroso a questo punto un accostamento delle incisioni del Losa a quelle della Cueva de Ardales (signos grabados en el techo) fonte http://www.cuevadeardales.com/artetem.htm, da cui si pu cogliere quanto traballante sia lipotesi avanzata relativa ad uno script originatosi in epoca storica. 100 GUILLAUME ROBIN, Larte parietale dellipogeo di Chercos, in Usini. Ricostruire il passato, una ricerca internazionale a SElighe Entosu, (a cura di) Maria Grazia Melis, Sassari 2010, Carlo Delfino Editore, pag. 104; Tanda, Giuseppa (1985) L'Arte delle domus de janas nelle immagini di Jngeborg Mangold: Palazzo della provincia, 26 aprile-25 maggio 1985. Sassari,

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nellarea archeologica del Nuraghe Nuracale di Scanu Montiferru (OR), per i quali non sono per stati condotti studi relativi ad accertare la cronologia delle incisioni su pietra. Lo stesso tipo di motivi si ritrova anche in numerosi contesti con un inquadramento genericamente collocabile tra lEt del Rame e quella del Bronzo, quali il Nuraghe Corchinas di Cuglieri 101 oppure il Nuraghe Nela102 di Sindia. Ancora i motivi angolari sono rilevabili nellipogeo di Tisiennari (Loc Torrinu) di Bortigiadas (SS), dove il ricercatore103 inquadra le incisioni, rese in tecnica a martellina e considerabili come frutto di rapporti culturali tra Sardegna e Penisola Iberica, nella II met del III millennio a.C. Cos come sono inquadrabili nella facies di Filigosa dellEneolitico medio (27002400 a.C)104 i motivi angolari posti in fila e osservabili nella parte superiore del portello della Domus de Janas Corongiu di Pimentel (CA)105. La loro presenza dimostrata su una compostiera prenuragica proveniente dallinsediamento di San Giovanni a Terralba (OR), dove, come riporta Giovanni Lilliu in La civilt dei Sardi dal Paleolitico allet dei Nuraghi: nella tazza, sotto lo sbieco profilato dellorlo, corrono per lintero contorno una serie di trattini obliqui incisi, cui sottosta unampia zona segnata da motivi alternati di semicerchi concentrici con la convessit in alto e di zigzag, che si inquadrano nella facies Bonuighinu 106 nel Neolitico Medio (4000-3400 a.C)107. Il piede presenta due divisioni orizzontali: una prossima alla base liscia e laltra, quella contigua alla strozzatura pi larga, con la stessa successione di motivi decorati in cui per il motivo a zigzag di linea semplice anzich duplice e i semicerchi concentrici sono pi bassi di quelli che decorano la tazza, ampiamente documentata su precedenti lavori108. Infine si segnala la presenza di motivi angolari nel contesto di Sa Mandra Manna di Tula (SS), dove i vari studi inquadrano le incisioni nella facies di Monte Claro109, nella recente Et del Rame (2400-2100 a.C)110. Facendo il punto della situazione, seppur non abbiamo terminato lindagine e la comparazione dei restanti segni, si pu affermare che, considerando tutto il materiale confrontato sinora e lampio excursus temporale in cui tale materiale si colloca, pare doveroso considerare tali segni grafici o semplici motivi incisi come un elemento comune di inequivocabile origine preistorica, reale definito ed attestato almeno in gran parte dellEuropa Centro-Occidentale. Insomma, il complesso dei segni senza dubbio patrimonio comune dellinsieme umano dellEuropa Centro-Occidentale e non tenerne conto corrisponde a non tenere conto di una parte della storia e della cultura dellEuropa stessa. Sovrapposto al motivo angolare, nel registro centrale del concio di Alghero, compare un motivo a
Amministrazione provinciale (Sassari, stampa Chiarella). pag.46 101 Si ringrazia per la segnalazioni i Sigg.ri Emanuele CHESSA e Caterina SIMULA 102 Si ringrazia per la segnalazione il Sig. Gabriele VARGIU 103 Tanda, Giuseppa (1985) L'Arte delle domus de janas nelle immagini di Jngeborg Mangold: Palazzo della provincia, 26 aprile-25 maggio 1985. Sassari, Amministrazione provinciale (Sassari, stampa Chiarella) pagg. 172-174 104 Marcello CABRIOLU, Il Popolo Shardana la Civilt, la cultura, le conquiste, Domusdejanas Editore, Selargius 2010, pag. 7 105 Tanda, Giuseppa (1985) L'Arte delle domus de janas nelle immagini di Jngeborg Mangold: Palazzo della provincia, 26 aprile-25 maggio 1985. Sassari, Amministrazione provinciale (Sassari, stampa Chiarella) pag. 186 106 Giovanni LILLIU, La Civilt dei Sardi dal Paleoltico allEt dei Nuraghi, Nuova Eri Edizioni, Torino 1988, pag.47 107 Marcello CABRIOLU, Il Popolo Shardana la Civilt, la cultura, le conquiste, Domusdejanas Editore, Selargius 2010, pag. 7 108 G.LILLIU, Arte e religione della Sardegna Prenuragica, Carlo Delfino Editore, Sassari 1999, pag 81 fig. 96 D; idem pag.388 scheda 144 fig. 334 109 BASOLI Paola, DORO Luca, Il sito fortificato di Sa Mandra Manna (Tula-SS) nel quadro del megalitismo e dei successivi sviluppi culturali, in Atti della XLIV riunione scientifica La preistoria e la protostoria della Sardegna, Cagliari, Barumini, Sassari, 23-28 novembre 2009, vol. II, I.I.P.P. Universit degli studi di Cagliari, Centro Interdipartimentale per la preistoria e la protostoria del Mediterraneo, pp. 601-606 110 Marcello CABRIOLU, Il Popolo Shardana la Civilt, la cultura, le conquiste, Domusdejanas Editore, Selargius 2010, pag. 7

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T. La presenza di motivi a T segnalata, in ambito continentale, nel sito di Cheles Alconchel, nellExtremadura, dove a quota 122 mt compaiono due pannelli con centinaia di incisioni111 astiformi, che le ricerche non sono in grado di inquadrare cronologicamente. Ancora pare doveroso segnalare la presenza di motivi a T nel Sud-Est della Penisola Iberica, in una roccia incisa nel contesto di Pantano de la Vinuela112 a Malaga, in Andalusia, e in unaltra roccia in localit Cruce del Pantano de la Vinuela113, sempre a Malaga. Anche in merito a questi rinvenimenti, ancora inediti114, lo studioso iberico Juan Manuel MUNOZ GAMBERO si mostra tendenzialmente incline ad inquadrare le incisioni tra il Calcolitico (3500-2250 a.C) 115 e lEt del Bronzo ispanico (2250800 a.C), in contesti cultuali e funerari in cui si pu osservare la presenza di tombe dolmeniche e ciste. Il motivo a T viene registrato nellOEW tra i segni complessi astratti con il numero di catalogo OE 208116, mentre nel DatDas viene registrato come DS 017.0117 ed ancora nellelaborazione di Winn viene classificato come DS 127118. Compare ancora in pitture rupestri, nel numero di tre esemplari (11;12;13), nel contesto dellAbrigo I del Barranc de Carbonera, dove linquadramento suggerisce una forbice temporale compresa tra il Neolitico Finale e il Bronzo Antico 119. Nel contesto sardo si rinvenuto120 un motivo a T in localit San Pietro del Golgo di Baunei (OG), in prossimit di due pozzi di et nuragica, in unarea con strutture circolari a sacco. La presenza di motivi a T nel sito si manifesta attraverso bande incise, in numerosi macigni, sviluppate a mo di sequenza grafica lineare. Sinceramente pare difficile, da parte di chi scrive, proporre uninterpretazione obbiettiva dei segni, basata esclusivamente sugli studi elaborati sinora sullarte figurativa in Sardegna121. Questo avviene per via del discutibile inquadramento proposto da tali studi - Et del Rame oppure Tardo Imperiale Medievale (rispettivamente legati alla considerazione del motivo a T come antropomorfo oppure come incisione lineare) -, legato alla presunta strumentazione adoperata122 (martellina o polissoir) per ricavare le incisioni anzich su una
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CERRATO LEYTON F.- NOVILLO GONZLEZ V., 2000 . Los petroglifos de la rivera del Guadiana a su paso por las inmediaciones de Cheles. (Noticia arqueolgica) , in Revista de Estudios Extremeos, Centro de Estudios Extremeos, Badajoz, pag. 91-98; http://www.europreart.net/preart.htm record 7/806 Espaa Alconchel, Rock LXXXVI "La Antena" 112 Nota personale MUNOZ GAMBERO foto (16 1) 113 Nota personale MUNOZ GAMBERO foto (20) 114 Si ringrazia il Prof Juan Manuel MUNOZ GAMBERO per la segnalazione e la condivisione delle sue scoperte. Si rimanda una pi ampia descrizione in merito alla scoperta nella specifica pubblicazione in uscita curata dal Prof. MUNOZ GAMBERO 115 Gilman Guilln, Antonio (1999). Veinte aos de Prehistoria funcionalista en el sureste de Espaa. Boletn del seminario de estudios de Arte y Arqueologa (BSAA) (65): p. 75 116 Haarmann H., Early Civilization and Literacy in Europe. An Inquiry Into Cultural Continuity in the Mediterranean World, Berlino, New York, 1995 - Tab. 32 117 Marco MERLINI 2009, Neo-Eneolithic Literacy in Southeastern Europe: an Inquiry into the Danube, Biblioteca Brukenthal XXXIII, Ministery of Culture of Romania and Brukenthal National Museum, Editura Altip, Alba Iulia, pag. 458 118 Shan M.M. Winn, The inventory of Danube Script, IX abstract signs (observed in various script) DS 125-143; http://www.prehistory.it/ftp/inventory/danube_script/danube_script_04.htm 119 Mauro S. HERNANDEZ PEREZ, Jos M. SEGURA MARTI, Pinturas rupestres esquematicas en la estribaciones dela Serra del Benicadell Vall dAlbaida (VALENCIA) , Servicio de Investigacion Prehistorica series de trabajos varios n.82, 1985 Diputacion provincial de Valencia, pag 64, pag. 53 fig 36.11;12;13 120 Rinvenimento effettuato dallo scrivente il 5 agosto 2012 in prossimit dei pozzi nuragici segnalati sullaltipiano del golgo e schedato con file DSC07143 Fotocamera SONY Alpha, DSLR-A350, f/9 espos. 1/60 sec. ISO 100, 30 mm, apert. 4,64, foc 35 mm 45 121 Tanda, Giuseppa (1985) L'Arte delle domus de janas nelle immagini di Jngeborg Mangold: Palazzo della provincia, 26 aprile-25 maggio 1985. Sassari, Amministrazione provinciale (Sassari, stampa Chiarella). 122 Tanda, Giuseppa (1985) L'Arte delle domus de janas nelle immagini di Jngeborg Mangold: Palazzo della provincia, 26 aprile-25 maggio 1985. Sassari, Amministrazione provinciale (Sassari, stampa Chiarella). pag.30

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riflessione culturale che analizza i motivi incisi e le eventuali origini arcaiche. Ancora si potrebbero includere nellanalisi i motivi a T che si osservano nei registri superiori delle numerose stele rinvenute nella Lunigiana, dove la forbice temporale individua un periodo compreso tra il III millen. a.C. e il VI sec. a.C., oppure ancora le statue - menhir o statue - stele del Sarcidano, inquadrabili tra il IV e il III millen a.C.123, ma secondo chi scrive sarebbe fuorviante in quanto quelle delle stele, seppur con ampi riflessi e confronti nellEuropa dellEt del Rame, sono parti di unimmagine schema antropomorfa ben pi ampia e definita: limmagine dellantenato secondo taluni e la figura della Dea Madre per chi scrive. La disamina dellelemento litico proveniente dalla Grotta Verde di Alghero tocca ora la figura pi grande dellinsieme di incisioni: lantropomorfo. Lampia gamma di incisioni su roccia della penisola ci fornisce alcuni esempi da accostare allantropomorfo di Alghero, quali gli antropomorfi di Cemmo Pian delle Greppe (Capo di Ponte BS) in Valcamonica124, dove si ipotizza che le forme siano riconducibili allEt del Rame (2900 a.C.- 2400 a.C)125. Ancora si possono accostare al motivo in esame gli antropomorfi che vennero incisi nella Valchiusella a Pera dij Cros126 Traversella (TO), inquadrabili tra lEt del Rame e quella del Bronzo127, e i motivi antropomorfi di Ossimo Inferiore (BS) in Valcamonica 128, inquadrati tra il Neolitico Finale e lEt del Rame (3700 2200 BC)129. Ancora un ulteriore confronto si pu tentare con gli antropomorfi incisi in Valtellina, nella localit di Rupe Magna 130 - Dosso dei due castelli a Grosio (SO), dove tra i vari settori rilevati quello AC ha mostrato elementi molto affini allelemento di Alghero, inquadrabili tra il Bronzo Finale e lEt del Ferro (1200-800 a.C) 131. La figura
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Enrico ATZENI, Laconi Il museo delle statue menhir, in Sardegna Archeologica Guide e Itinerari (34), Carlo Delfino Editore, Sassari 2004, pag. 6 124 Fonte: http://www.europreart.net/preart.htm Italia Valcamonica Cemmo 2; The boulder was first discovered by G. Laeng in 1902, that then presented the discoveries to the Commitee of the National Monuments in 1909, and then published it in 1914. During the end of the '20 P. Graziosi and G. Marro came to Cemmo to study the boulder. Cemmo 2 was under the soil and Marro could rediscover this boulder only in 1930. More info about Valcamonica and Alpine Rock Art at http://rupestre.net/alps 125 Raffaele Carlo DE MARINIS, 1982 . Arte rupestre e statue stele in Val Camonica , in Archeologia in Lombardia, AA.VV. , Silvana Editoriale , Milano , pag. 51-62; Raffaele Carlo DE MARINIS., 1992 . La pi antica metallurgia dell'Italia settentrionale , in Der Mann im Eis, Bericht uber das Internationale Symposium 1992 Innsbruck , Innsbruck , pag. 389-409 126 Fonte: http://www.europreart.net/preart.htm Italia Valchiusella- Pera dij Cros; The anthropomorphic figures can be compared to the ones of the remedellian phase of the Copper Age (Valcamonica, stick body and triangle position legs, 2700-2400 B.C.) or to the ones of the end of the Bronze Age (Valcamonica, so called "praying figures", with triangle position legs, 1200-900 B.C.) 127 ARC Andrea - FOSSATI Angelo - MARCHI Elena, 1998 . Le figure antropomorfe preistoriche della Pera dij Cros in Valchiusella e dell'arco alpino occidentale: metodi di rilevamento e considerazioni stilistiche , in Bollettino della Societ Piemontese di Archeologia e Belle Arti, Archeologia e Arte in Canavese, L, 1998 , pag. 19-39 128 Fonte: http://www.europreart.net/preart.htm Italia Valcamonica - Ossimo 8; Final Neolithic Copper Age (style II-III A 1-2; 3700-2200 BC). The style IIIA1 (as defined by DE MARINIS) is dated by comparison between the engraved figures and the real objects (Copper Age daggers) found at the burial site of Remedello (BS). It is so called "Remedellian". The next style (IIIA2) pertains to a bell-beaker phase (2400-2200 BC). More info about Valcamonica and Alpine Rock Art at http://rupestre.net/alps 129 CASINI S. DE MARINIS R.C. FOSSATI A., 1996 . Stele e massi incisi della Valcamonica e della Valtellina , in Notizie Archeologiche Bergomensi, vol. 3, 1995 , Civico Museo Archeologico , Bergamo , pag. 221-249 130 http://www.europreart.net/preart.htm Italia Valtellina - Rupe Magna settore AC; 10 figures of Iron Age (style IV 1-2; VIII-VI cent. BC), 18 figures have an unknown chronology, 2 figures of Bronze Age (style III B-C; end of II millennium BC); More info about Valtellina and Alpine Rock Art at http://rupestre.net/alps 131 ARCA' Andrea., FOSSATI Angelo., MARCHI Elena., TOGNONI Emanuela., 1999 . Rupe Magna. La Roccia incisa pi grande delle Alpi. Storia delle ricerche, tematiche e cronologie. Le figure

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dellantropomorfo pare lunica sinora a non aver riscontro n nel OEW, n nel DS elaborato da Winn e neanche nel DatDas, tanto da far ipotizzare, per lassenza nei contesti dellEuropa Centro Orientale, che si tratti di un elemento culturale tipico dellEuropa atlantica-occidentale. Considerare invece lantropomorfo come la combinazione di pi simboli apre la discussione allindividuazione di due segni particolari contraddistinti da diversi numeri referenziali a seconda dellinventario scriptorio danubiano utilizzato. Se viene utilizzato lOEW inventariato da Haarman132, lantropomorfo risulta composto dai simboli con referenza OE 9 133 e dal simbolo referenziato come OE 70134. Secondo linventario proposto da Winn135 il simbolo antropomorfo si pu comporre dai segni DS 169 e DS 210, mentre se si fa riferimento allinventario dei segni Danube script 136 non si riesce a rinvenire dei simboli coerenti. Lincisione che occupa il registro superiore del masso della Grotta Verde di Alghero si presenta assai atipica nel composito insieme dei segni del Mediterraneo Occidentale, tanto da essere assente nei complessi tardo paleolitici. Si pu tentare un accostamento ad una pittura rossa137 presente tra le pitture rupestri rinvenibili nel Riparo dello Schioppo di Scheggino (PG). Estendendo il confronto con lEuropa centrale possiamo individuare il motivo analizzato in una composizione di simboli presenti nellinventario 138 dei segni del Danube Script e referenziati come DS 017.0 e DS 022.4. Anche linventario proposto da Winn 139 trova la collocazione di due simboli referenziati come DS 127 e DS 138, come anche linventario proposto da Haarmann140 risolve la figura rinvenuta ad Alghero tramite i simboli referenziati come OE208 e OE 211. Si visto finora quanti di questi simboli mostrino chiaramente un riferimento al Paleolitico, il che ci fa riflettere innanzitutto sul fatto che i simboli stessi si protraggano nel tempo per decine di migliaia di anni141, ammesso il caso estremo che i contesti pi recenti siano dellEt del Rame o addirittura successivi, oltre a rimarcare la volont dei creatori, intenzionalmente coscienti, di trasmettere dei concetti specifici esposti tramite simboli significativi diffusi su larga scala142 e capaci di - dato lalto grado di continuit - sopravvivere attraverso cambiamenti sociali e ambientali. Acquisisce sempre pi consistenza, nel Mediterraneo occidentale, lipotesi che vede imputata ad un consolidato e indubbio bagaglio paleolitico 143 lorigine e la formazione di una forma
antropomorfe: oranti, armati e lottatori. Dati numerici e incisioni non figurative. , in Atti del II Convegno Archeologico Provinciale, Grosio 20-21 ottobre 1995 , Tipografia Bettini di Sondrio , Sondrio , pag. 63-74 132 Haarmann H., Early Civilization and Literacy in Europe. An Inquiry Into Cultural Continuity in the Mediterranean World, Berlino, New York, 1995 - Tab. 32 133 Pictographic/ideographic signs depicting natural phenomena OEW1 group 134 Highly stylized ideographic signs with possible naturalistic origin OEW6 group 135 Shan M.M. Winn, The inventory of Danube Script, XIII Pictographs and ideographs DS 164219; http://www.prehistory.it/ftp/inventory/danube_script/danube_script_(DS)5.htm 136 Marco MERLINI 2009, Neo-Eneolithic Literacy in Southeastern Europe: an Inquiry into the Danube, Biblioteca Brukenthal XXXIII, Ministery of Culture of Romania and Brukenthal National Museum, Editura Altip, Alba Iulia, pag. 458 137 Tommaso MATTIOLI, Larte rupestre preistorica e protostorica dellUmbria , Preistoria Alpina, 46 (2012): Museo delle Scienze, Trento 2012, pp.7-19 138 Marco MERLINI 2009, Neo-Eneolithic Literacy in Southeastern Europe: an Inquiry into the Danube, Biblioteca Brukenthal XXXIII, Ministery of Culture of Romania and Brukenthal National Museum, Editura Altip, Alba Iulia, pag. 458 139 Shan M.M. Winn, The inventory of Danube Script, IX abstract signs (observed in various script) DS 125-143; http://www.prehistory.it/ftp/inventory/danube_script/danube_script_04.htm 140 Haarmann H., Early Civilization and Literacy in Europe. An Inquiry Into Cultural Continuity in the Mediterranean World, Berlino, New York, 1995 - Tab. 32 141 http://www.cuevadenerja.es/index.php?modulo=nac_rupestre 142 Iain Davidson and William Noble. The Archaeology of Perception: Traces of Depiction and Language in Current Anthropology, Vol. 30, No. 2. (April 1989), pp. 125-155
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http://www.malagahoy.es/article/malaga/1589776/malaga/podria/estar/origen/la/escritura/y/la/ navegacion.html

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espressiva proto - scrittoria (ovvero un codice a base di segni) molto differente dallarte rupestre 144, in un periodo a cavallo tra il Neolitico e lEt del Rame145.

EUROPA CENTRO - OCCIDENTAL Y LA GROTTA VERDE ALGHERO (SS )


Las incisiones desde el Paleoltico hasta la Edad del Hierro

abstracto El complejo de los signos de la prehistoria es , sin duda, el patrimonio comn de toda la humana central y occidental y no se tiene en cuenta es no tomar en cuenta una parte de la historia y la cultura de la propia Europa. A partir de esta observacin viene la consideracin de que era la voluntad de los creadores intencionalmente conscientes de sus obras , transmitir conceptos especficos expuestos a travs de smbolos significativos . A travs de formas grficas no figurativas varios pases europeos tratan de transmitir a la posteridad la conciencia acumulado con el tiempo . A travs de la comparacin entre los pueblos con nosotros ahora tratamos de entender la relacin entre los smbolos. palabras clave Grotta Verde, grabados, scripts, Edad del Cobre, Europa prehistrica La primera evidencia de que se analiza es el de la Cueva del Altar - ms conocida como la Cueva de los Verdes - Alghero (Fig. 1 ), donde aparece una roca de piedra caliza en las orillas del lago en el interior de la cueva numerosas grabaciones ramiformi . En particular, vamos a considerar las que se definen en la literatura " representaciones ramiformi ": es decir, representaciones esquemtica de rock compuesta por una lnea vertical larga, ms o menos inclinada , desde que se ramifican numerosos segmentos lateralmente y perpendicularmente cortos. Estas representaciones son generalmente pintadas en una roca, mientras que los contextos que van a estudiar al revelar grabado. La variedad y la claridad de las cifras propuestas vez permite numerosas y obvias comparaciones capaz, en nuestra opinin, para dibujar un marco claro cronolgico, adems de darnos una informacin diferente: a ramiforme en la parte inferior derecha de la roca , atravesado por cinco o seis trazos perpendiculares, la razn cruz rodeada por dos semicrculos en la parte inferior izquierda , el centro del escenario inferior est ocupada por unos carteles con figuras no homogneas , a la derecha capta muy bien la pista de una red ordenada puede ser definido como un patrn dominado por doble ngulo abierto scalariforme ; centralizada muestra un patrn de T y un
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Come si pu verificare dagli studi di Jos Luis Sanchidrian relativi alla Cueva de la Pileta, Ardales, Nerja o Navarro 145 http://www.cuevadenerja.es/index.php?modulo=nac_rupestre

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patrn de ngulo abierto , mientras que a la izquierda hay obviamente algunas imgenes ms grandes que de acuerdo a varios autores representa una figura antropomorfa , la parte superior hace otra incisin casi cruciforme donde el vrtice est marcado por una mayor incisin horizontal adicional que tiende a la derecha . Un estudio de 1956 se ajusta estas grabaciones como pertenecientes al Eneoltico , basado en encuestas realizadas por el Crculo de Espeleologa anfiteatro romano , que se correlaciona con diversos restos seos, lticos , cermicos y metlicos que se encuentran en la cueva. El marco propuesto por Lilliu coloca el artefacto entre las facies de San Michele de Ozieri (3200-2850 aC) y el Abealzu - Filigosa (2700-2400 aC) , as como proporciona la misma comparacin con los hallazgos que datan peninsular , mientras que el "enfoque continental con ejemplos sugieren otros marcos de tiempo. Analizamos en lugar de las incisiones de uno en uno : la primera comparacin relativa a ramiforme inferior derecha podemos poner ramiforme incisin acercarse procedentes de la misma cueva y propuesto por AG SEGRE (Fig. 2 ), junto con algunos cuadros similares procedentes de los contextos de Grotti Cittaducale (RI ) , donde hay dos ramiformi (3/4 ) ( fig. 3 ) con menor nmero de secciones horizontales. Se clasifican en tipo de " mltiples segmentos " y se describen como poco frecuente en el repertorio iconogrfico de la pennsula de rock, mientras que en Francia son testigos en un intervalo de tiempo desde el Neoltico Medio hasta la Edad del Bronce . Los contextos franceses - en particular en los Oulas refugio ( Alpes de Haute Provence) - muestran que los motivos pintados tambin fueron grabadas con un tipo de daga Remedello , curiosamente similar a la que posee el hombre de Similaun. Una comparacin relativa a otras razones ramiformi podemos encontrar tanto en los grabados de la Riparo Pale di Foligno (PG ) ( 301-9 ) y en las pinturas rupestres de color negro colocados en el refugio de las Formiche Rosse en el pueblo de caso - de Santa Anatolia di Narco ( PG) . El elemento que traza una similitud sustancial es la pintura N 3 ( fig. 4 ) , para los que , por desgracia , se da una cronologa resumen en la edad de cobre , y, finalmente, que debe coincidir con la clasificacin cubre el territorio de la colocacin , habitada desde tiempos prehistricos , en lugar de la operacin relativa a los caminos de penetracin rural , remonta a principios de la era medieval. Teniendo en cuenta la secuencia de comandos de Europa Central identifica la incisin analizada como una composicin entre algunos smbolos abstractos inventario de los signos del Danubio , como DS 020,2 y DS 032,0 . A travs del inventario de signos conocidos como el European Script Antiguo ( OEW ) puede interpretar la figura ramiforme de Alghero (SS ) como compuesto de signos referencia OE 203 y OE204 . El inventario de la escritura del Danubio propuesto por Winn le permite hacer la figura formada por los smbolos de rocas analizadas como referencia DS 132 y DS 133 . El estudio de las pinturas rupestres se encuentran en Riparo Schioppo de Scheggino (PG ) no parece sugerir nada en particular, debido a las diversas figuras cerca de treinta pinturas reproducidas en negro y uno en rojo. Un recordatorio es evidente a partir de la observacin de la pintura N 29 del complejo (Fig. 5 ) , que ha marcado similitudes ( con la excepcin de la seccin de la izquierda en la parte superior ) con la incisin colocado en el registro superior de la roca de la cueva verde Alghero. Tambin en este caso la clasificacin propuesta , formulada por debajo de la yuxtaposicin de otros contextos en lugar de para la datacin y evaluaciones precisas , se establece genricamente la Edad del Cobre. Como debido a una cantidad muy limitada de tiempo es siempre el mismo se enmarcan las complejas esculturas y pinturas de la Cueva del Riposo de Rignano Garganico ( FG ) , donde, en los grabados numerados como 16 segundos nosotros, 20 y 21 de acuerdo con los autores del estudio (Fig. 6 ) , reconocemos la ramiformi accesible , sin embargo, en nuestra opinin, el signo de la Gruta Verde. Un tipo particular, esto, de petroglifos - segn los autores del estudio muy comunes en el repertorio rupestre esquemtica de la Pennsula Ibrica y sur de Francia , lo que refuerza an ms lo que trabaj en los estudios anteriores. Trabajo en este punto de sealizacin que se ve, por estas manifestaciones de arte parietal, la correspondencia de definir el arte rupestre koin conjunto , en sentido estricto , en el que no parece haber ninguna duda de incluir los testimonios sardinas. Sin embargo, varios estudios relacionados con los grabados rupestres de la pennsula italiana y Europa continental , acuerdan enmarcar cronolgicamente varias grabaciones ramiformi 16

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Solapo de Aguila (Segovia ) (Tabla 5.15 ), Prado de Santa Maria (Soria ) (Tabla 5.16 ), Riparo di Grotti (Rieti ) (Tabla 5.17 ) ( Fig. 7 ) - en una brecha temporal entre el Neoltico y la Edad del Bronce. En la variante de los ramiformi particular presente en la pennsula y el continente y se define como alberiforme , me gustara destacar algunos de ellos: la decoracin vascular en el necrpolis Eneoltico de Pontecagnano (Salerno ) ( fig.8/15 ) ; representaciones de estatuas tallos Ganado - de Castelluccio dei Sauri ( Foggia ) ( fig.8/16 ) , mientras que los de Pttzhal ( Saalkreis ) y, finalmente, los de Kernosovka (Ucrania ) ( fig.8/17 ) , que se ha propuesto para una ventana de tiempo que va desde el Neoltico hasta la Edad del Bronce . Citando los ejemplos relacionados con la Europa del Este parece adecuado incluir en este punto, o por lo menos para un examen objetivo coherente , los signos grficos que caracterizan a la cultura Vinca y la escritura europea antigua ( OEW ) y la secuencia de comandos del Danubio ( DS ) , en que tambin se basa en DasDat , a saber, el Danubio Guin Databank . Este sistema de grficos , desarrollado en el Danubio del Este alrededor de 5000 AC , enmarcando el alberiforme smbolo como OE 14 , o , de nuevo teniendo en cuenta la secuencia de comandos del Danubio , se encuentra en el DS DS 051,0 y 052,0 , o en el DS 134 . Esta aclaracin parece el deber de poner de relieve , repitindose en Cerdea por razones artsticas de la cultura de Monte Claro (2400-2100 BC ) ( fig. 9-10-11 ) ( deber de recordar las incisiones colocadas en la parte inferior de las estatuas estelas Paule Luturru Samugheo ) , las mismas representaciones artsticas. Ahora tiene la intencin de llevar al lector a considerar cmo la cultura de Monte Claro no hay mucho local y aislado, dados los motivos artsticos , colocar al menos la Edad del Cobre , en Cerdea, en una situacin de razones e ideologas en el paso con las experiencias y peninsulares similares Continental y restablecer el procesamiento seriamente sesgada de aislamiento debido a la insularidad . As se observa en este punto, los dos estudios recientes y algunos trabajos anteriores , propendano para comparaciones figurativas y formales con el Calcoltico francesa y la Catalua , con la que tambin comparte la estructura gentica , lo que confirma precisamente el aliento " mediterrneo " en lugar de el aislamiento . La observacin de estas razones trata de captar el sentimiento de smbolos bien definidos - que es por desgracia cdigo de identificacin an se desconoce - en la que , a tientas para obtener el significado , se puede tener en cuenta varios puntos : el contexto cultural en que se producen , la la espiritualidad , la religin y las motivaciones del generador grupo humano. A raz de este proceso se encuentra , de hecho , compartida con otros estudios , que la manifestacin artstica del Neoltico Final y Edad del Cobre en el Mediterrneo Occidental (Fig. 12 ) , est claramente dirigido a expresar los signos o mejores conceptos se comunican. Se retoma el anlisis de los motivos grabados en la roca de Alghero , en referencia a la cruz entre los semicrculos en la parte inferior izquierda y los jardines y en los lugares de T- scalariforme en el registro central del hallazgo . La presencia de motivos cruciformes en el contexto del arte rupestre en la regin francesa ha informado en una veintena de sitios que van desde 20.000 a 12.000 BP BP , poniendo de relieve cmo, a pesar de ser los patrones grficos de considerable antigedad , siguen siendo frecuentes en los contextos del Late Glacial . Para ser justos, el motivo cruciforme se evidencia en el arte rupestre desde dall'Aurignaziano ( 35.000 BP25000 BP ) en la cuenca del Rdano , en el Gravetiense ( BP 25.000-20.000 BP ) en la cuenca del Dordoa y los Pirineos , durante el Solutrense ( BP 20.000-16.000 BP ) siempre a lo largo de la cuenca del Dordoa y, por ltimo , casi como cultura " polarizado " durante el Magdaleniense ( BP 16.000 a 12.000 BP ) sobre los Pirineos y la Dordogne . La presencia de motivos cruciformes en la pennsula se puede identificar entre las pinturas de la cueva delli Callarelli di San Valentno ( PE) ( 502-9 ) (en el marco de que se trate se orienta entre la Edad del Bronce y la Edad del Hierro ) ; el Riparo I Santo Spirito de Roccamorice (PE ) - donde tres cruciforme se producen en pares ( 50454 ) - , an en el refugio de Colecchia Morra , ubicada en el municipio de Canterano ( RM ), incluyendo un nmero incontable de grabados incluye numerosos cruciforme . Los signos cruciformes todava se pueden encontrar en el Danubio del Este, donde incluso a este evento de grficos / signo / smbolo incluye algunas referencias especficas a un lugar : DS ( Danubio escritura) 011,0 , lo que indica un perodo de desfase cronolgico entre 5200 aC y 4000 antes de
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Cristo, as como aparecer en el OEW estudio ( Antiguo Escritura Europea) con el indicativo OE130 . El estudio de M. M. Marcos Winn siendo el smbolo con el indicativo DS 144 . La presencia de la cruz utilizar el apartado de San Pietro del Golgo Baunei (OG) , cerca de dos pozos nuragica edad, en un ambiente con mucha estructuras circulares examinaron donde se muestra el smbolo encerrado en un crculo. Las marcas en forma de cruz aparecen en varias ocasiones en el contexto de Alghero , tanto en roca roca cerca del lago y en otras reas reportados en un estudio de A.G. Segr ( Fig. 1-3,4 ) . En particular , la seal presente en la muestra bajo examen aparentemente rodeada por dos semicrculos . Diferentes - y demasiado influyente subestimarlos - estudios de arte rupestre paleoltico del sur de Francia semicrculos se unen con el significado de " vulva " . Lo mismo se puede encontrar en el Danubio script, la precisin de la clasificacin DS 013,0 , 013,1 DS , DS 013,2 , relativo a la clasificacin de Winn como DS 110 y de nuevo en seal de OEW en OE 168 . Siempre utilizando los mismos smbolos clasificados como " semi -crculos " , extendiendo el anlisis a la contexto francs , uno puede afirmar el cumplimiento sustancial con el desarrollo de smbolos en forma de cruz , as como observar el mismo cronolgico propagacin sobre el paleoltico superior continental . Reflexionando sobre estas encuestas parece espontnea considerar el desarrollo de estas formas de arte en contextos particulares, como la cuenca del ro de la Dordoa y de la cuenca del Rdano, que resultan ser las rutas ms adelante fijos de expansin de la agricultura y de la revolucin neoltica , de ' Monte Arci obsidiana y pedernal suministro de color miel . Las dudas sobre empuja a hacer una reflexin ms : la propagacin de patrn en forma de cruz semi - circular de la agricultura y ms tarde puede estar relacionado con la presencia de los seres humanos genticamente vinculados el uno al otro basado en el principio de un desarrollo de los intercambios entre parientes de sangre ? O es que estas formas naturales eran caminos obligatorios o preferenciales para los grupos humanos ? Un resumen de la evaluacin del procesado y comparado hasta ahora nos permite resumir brevemente los puntos esenciales: los sardos procesos arqueolgicos escolares de los marcos cronolgicos, relativos a los petroglifos , sustancialmente equivalentes al tratamiento de la pennsula , aunque no convergen en los criterios y la sucesin cronolgica de las incisiones . Esto est en contraste con la otra mano , de una manera clara , los marcos cronolgicos , mucho mayor , asumida por los investigadores internacionales . En este punto, tambin podemos observar que la misma conclusin , tras un primer anlisis , algunos smbolos aparecen atribuible a la historia antigua de Cerdea, algunos hasta el Paleoltico Superior . La nica posible la reflexin, descartando las consideraciones que los signos analizados hasta ahora se puede rastrear o todo el Eneoltico o , por el contrario , para el Paleoltico Superior , que es el que ve la Gruta Verde Alghero frecuentado desde el Paleoltico Superior. En particular , la roca examinada , probablemente considerado como una especie de altar sagrado, est grabado en diferentes ocasiones por diferentes (o los mismos ) los grupos humanos , que necesitaba para expresar los conceptos precisos. La parte central del registro inferior de la roca presenta un smbolo no bien descifrado , en el que la comparacin slo es posible viene dada por comparacin con el smbolo de Vinca clasificado como DS 015,5 , o , siguiendo la clasificacin de Winn , como DS 131 , o todava en el propuesto por Haarmann , como OE 215 . La siguiente razn scalariforme , presente en la doble versin de la roca de la Gruta Verde Alghero, tambin se conoce como parte del arte paleoltico en el sudeste de Francia desde Gravetiense ( BP 25000 a 20.000 BP ) . Hasta el final del Paleoltico signo en cuestin se observa en tres sitios a lo largo de la cuenca del Rdano, a lo largo de la cuenca del Dordoa, en la Cueva de Altamira. Teniendo en cuenta la Europa Central y Oriental se observa que la razn scalariforme aparece entre las formas grficas / simblica de la escritura europea antigua y est clasificado como OE 41 adems de ser insertado en el DasDat donde ocup la posicin de 032,3 DS o DS 163 . En el panorama de la pennsula nos fijamos en la razn scalariforme en los grabados de la Liguria Ciappo delle Conche de Finale Ligure (SV ), donde por desgracia - tal vez por falta de la escritora - que no era posible trazar una cronologa basada en fundamentos cientficos . En el territorio de Cerdea se identific otro elemento scalariforme grabado en una piedra colocado en el suelo que rodea al complejo de Nuraghe
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Nuracale de Scano Montiferru ( OR ) , para los cuales , sin embargo , las investigaciones no alcanzan una especificidad como para permitir una cronologa . Las comparaciones con la pennsula permiten resultados ms alentadores , por el hecho de que las diversas razones scalariformi ( 3 , 7-810-11-12 ) , tales como los de la cabaa Schioppo de Scheggino ( PG ) , son , al menos, as enmarcadas en un perodo histrico : la Edad del Cobre . Los siguientes signos detectables en el registro central de la roca de la Gruta Verde , parece haber dos razones por las que T y glaucoma de ngulo abierto , una de ellas justo encima de la scalariforme . La razn de glaucoma de ngulo abierto , para lo cual se sugiere que una combinacin de una vulva o vulva incompleta, est presente en hasta 65 yacimientos del Paleoltico distribuidos entre la cuenca del ro Rdano , la cuenca del ro a lo largo de la Dordoa y de los Pirineos . Se identifica como un smbolo puramente Magdaleniense ( 16.000 BP -12000 BP ) , con respecto a su ms abundante ( 74 ) en sitios y contextos de clasificarse en la brecha temporal especfico. Sin embargo, su distribucin parece uniforme, si tenemos en cuenta las diferentes culturas / pocas del paleoltico superior , dada su presencia en contextos Auriaciense ( 35.000 BP- 25000 BP ) , en la Dordoa , en la Ardche y el Mediterrneo ; gravetienses ( BP 25.000-20.000 BP ) en la Dordoa y los Pirineos ; Solutrense ( BP 20.000-16.000 BP ) en el Ardeche , en la Dordoa y el Mediterrneo ; Magdaleniense y Tardomaddaleniani , con una fuerte polarizacin de la Dordoa , los Pirineos y el sur de la Ardche . Teniendo en cuenta los contextos ibricos podemos identificar varias razones piedras angulares sitios arqueolgicos an no publicados dispersos en la regin de Andaluca. Cabe sealar su presencia en Mlaga, megalitos en dos lugares al sitio de Pantano de la Viuela , de nuevo en dos polticas estela del contexto de Las Rozas y un sitio de rock Cruce del Pantano de la Viuela. Prof. MUNOZ CAMARN , Universidad de Mlaga , seala que las incisiones generalmente se corresponden con las reas de culto y enterramiento , que tambin se refleja en la presencia de dlmenes y cistas funerarias , sealando que tales Grabados tanto, se puede enmarcar entre el Calcoltico ( 3500-2250 aC) y la Edad del Bronce , hispanos (2250-800 aC). Las razones an son angulares presenciado en el noroeste de la Pennsula Ibrica , grabado en diferentes contextos que se encuentran en el embalse de Vilasouto - Incio Ayuntamiento y en la provincia de Lugo , en Galicia. Estn siendo informado de Astorga en la provincia de Len en la provincia de Jan en Andaluca y en la Cueva Santiago Sierra Norte de Sevilla , por la que el profesor CAMARN propone un marco entre el Neoltico y la Edad del Bronce en la Pennsula Ibrica. Teniendo en cuenta la Europa centro-oriental observando el motivo angular se ve en la OEW como base la muestra con el nmero de referencia 103 OE , mientras que en DasDat est clasificado como DS 002.0 y el desarrollo de Winn aparece como DS 13 . En el panorama de la pennsula se pueden encontrar razones en grabados rupestres de ngulo abierto de las superficies A y C del refugio de piedra de Morra Collecchia ( RM Rocca di Canterbury ) , para lo cual se ha propuesto una brecha cronolgica entre el Paleoltico superior y ltima el Mesoltico . Algunas razones angular , lugares a la corona de los semicrculos , que se encuentra en el sitio de Asinino - Anvia a Ossington ( BS ) , se clasifican en la Edad del Cobre (2900 aC -2200 aC). La presencia de motivos angulares se indica en el territorio sardo del Nuraghe Losa Paulilatino ( OR) , y para ellos se propuso , con serias dudas por parte del escritor, un marco de tiempo no antes de la poca republicana tarda , mientras que los signos son atribuido a beros pasan inscritos en las legiones de Roma o incluso interpretarse como caracteres neopunici . Se expresa como una fuerte duda sobre la propuesta Enmarcar Grabado Nuraghe Losa por tres razones simples : es una hiptesis tan complicado que parece obligado no dar peso a un conjunto de signos y grabados de origen indgena antigua ; lo absurdo de la utilizacin de cualquier secuencia de comandos Ibrica desarroll slo en el perodo republicano , derivado del hecho de que los que lo propuso no tener en cuenta la herencia de grabados y signos que Europa Occidental acciones desde el Paleoltico Superior , como marco dictadas neo - pnica slo por la especializacin / limitacin del proponente . Siempre permanezca en Cerdea, varios ngulos de motivos se recogen en el registro superior (alineado con otras razones tales como la ordenada por escrito en forma de varilla ) , tanto en Occidente como en la pared lateral este del Hipogeo de
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Chercos de Usini (SS ) , en el que se clasifican , con profunda preocupacin por parte del escritor, en la Alta Edad Media, la poca romana . Incluso la presencia de motivos angulares se indica por el escritor en el sitio arqueolgico de Nuraghe de Scanu Nuracale Montiferru ( OR) , para los que no estn , sin embargo , se llevaron a cabo estudios para evaluar la cronologa relativa de las tallas de piedra . El mismo tipo de motivos tambin se encuentra en una serie de contextos con un marco general situado entre la Edad del Cobre y la Edad del Bronce , como los Corchinas Nuraghe de Cuglieri o Nuraghe Nela de Sindia . Una vez ms las razones son hipogeo angular detectable de Tisiennari (Loc Torrinu ) de Bortigiadas (SS ), en los grabados enmarcados investigador , hecho en tcnica de martillo y las consideran como el resultado de las relaciones culturales entre Cerdea y la Pennsula Ibrica , en la segunda mitad del tercer milenio antes de Cristo Entonces, cmo se pueden asignar a las facies de media dell'Eneolitico Filigosa (2700-2400 aC), las razones de los esquineros en una fila y observables en la parte superior de la puerta de la Domus de Janas Corongiu de Pimentel (CA ) . Su presencia se demuestra en un prenuragic " abono " procedente de la liquidacin de San Giovanni in Terralba (OR ), donde , segn lo informado por Giovanni Lilliu en " La civilizacin de la Sardi desde el Paleoltico hasta el Nuraghe ": " en la taza , bajo el perfil de unin de la llanta , una duracin de todo el contorno de una serie de guiones oblicua incisa , que subyace en una gran rea marcada por patrones de semicrculos concntricos alternando con la convexidad en la parte superior y en zig- zag " , que son parte de las facies en Bonuighinu Medio Neoltico (4000-3400 aC). El pie tiene dos divisiones horizontales: una suave al lado de la base y el otro , el uno contiguo al cuello de botella ms amplia , con la misma sucesin de motivos decorativos en el que sin embargo el patrn de zig-zag es de lnea simple y en lugar de doble semicrculos concntricos son ms bajos de los que decoran la copa, lo ms ampliamente documentado en trabajos anteriores . Por ltimo , la presencia de motivos angulares en el contexto de Sa Mandra man de Tula (SS ), en los diversos estudios enmarcan las incisiones en las facies de Monte Claro , en la Edad del Cobre reciente ( 2400-2100 aC). Haciendo un balance de la situacin, aunque no hemos terminado la investigacin y la comparacin de los signos restantes, podemos decir que , teniendo en cuenta todo el material en el momento actual y la visin general de tiempo en el cual se coloca dicho material, parece justo considerar tales signos grficos o patrones incisas simples como elemento comn de origen prehistrico inconfundible , bienes definidos y certificados al menos en gran parte del centro y oeste . En resumen , el conjunto de los signos es , sin duda, el patrimonio comn de toda la humana central y occidental y no se tiene en cuenta es no tomar en cuenta una parte de la historia y la cultura de la propia Europa. Superpuesta en el motivo angular , en el registro central de la sillera de Alghero , aparece una razn para T. La presencia de motivos T se sealiza , en su contexto continental , el sitio de Cheles - Alconchel , Extremadura , donde 122 mt parecen compartir dos paneles con cientos de incisiones en forma de varilla , que bsquedas no son capaces de enmarcar cronolgicamente . Todava siento el deber de informar la presencia de motivos T en el sureste de la Pennsula Ibrica , en una roca grabada en el contexto del Pantano de la Viuela Mlaga , Andaluca , y en otro acantilado en Cruce del Pantano de la Viuela , siempre a Mlaga. Incluso en estos resultados, an no publicado , el erudito ibrico Juan Manuel Muoz GAMBERO tienden a ser propensos a enmarcar las incisiones entre el Calcoltico (35002250 aC) y la Edad del Bronce , hispanos (2250-800 aC) , en contextos y el culto funerario en el que se puede observar la presencia de tumbas y dlmenes quiste . La razn por la T se registra nell'OEW entre los signos complejos abstractos con el nmero de catlogo 208 OE , mientras que en DatDas se registra como DS 017,0 y an en la elaboracin de Winn est clasificado como DS 127 . Todava aparece en las pinturas rupestres de la serie de tres ejemplares ( 11 , 12 , 13 ) , en el contexto dell'Abrigo I Barranc de Carbonera , donde el marco sugiere una brecha temporal entre el neoltico y la Edad de Bronce temprana . En el contexto de Cerdea ha encontrado una razn a T en San Pietro del Golgo Baunei ( OG ) , en las proximidades de dos pozos de edad nuragica , en una zona con la bolsa de estructuras circular . La presencia de motivos en el sitio de T se manifiesta a travs de las bandas grabadas en numerosos cantos rodados , desarroll la lnea arte secuenciar un
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mo ' . Honestamente , parece difcil , por el escritor , present una interpretacin de los signos objetivos , basndose nicamente en los estudios llevados a cabo hasta ahora el arte figurativo en Cerdea. Esto sucede debido a la clasificacin dudosa propuesta por estos estudios - Edad del Cobre o Late Imperial Medieval (conectado , respectivamente, con la consideracin del patrn de T como antropomrfica o como una incisin lineal) - , vinculado a la supuesta instrumentacin trabajaban (o martillo polissoir ) para obtener la incisiones en lugar de una reflexin cultural que analiza los patrones de grabados y cualquier orgenes arcaicos . Todava podra ser incluido en el anlisis de las razones que se observan en T en los registros superiores de las numerosas estelas que se encuentra en la Lunigiana , donde la brecha identifica un perodo de tiempo entre el tercer milenio . BC y sexto siglos. BC , o incluso las estatuas - menhires o estatuas - Estela de Sarcidano , englobados en el cuarto y tercer milenio antes de Cristo Sin embargo, en nuestra opinin, sera errneo que los de la estela, aunque con grandes reflexiones y comparaciones de la Edad del Cobre en Europa , son partes de una imagen - Rgimen antropomrficas mucho ms amplias , ms definidas : la imagen del ancestro segundos determinado y la figura de la Diosa Madre por este escritor. El anlisis del elemento de la ltica Gruta Verde Alghero es ahora el cuadro ms grande de la serie de grabados : la antropomrfica. La amplia gama de grabados rupestres de la Pennsula proporciona algunos ejemplos para tirar all'antropomorfo de Alghero , como Cemmo antropomrfica - Pian delle Greppe lugar ( Capo di Ponte BS ) en el valle donde se supone que las formas deben ser derivado ' edad del Cobre (2900 aC -2400 aC). Usted todava puede acercarse a la excepcin de incompetencia del antropomorfo fueron grabadas en dij Valchiusella en Pera Cros - Traversella ( TO), incluido entre la Edad del Cobre y la Edad del Bronce , y los motivos antropomorfos de la Baja lugar Ossington ( BS ) en el valle enmarcado entre el neoltico y la Edad del Cobre (3700 - 2200 aC). Todava una comparacin adicional se puede tientas con grabado antropomorfo en Valtellina , en la localidad de Rupe Magna - Dosso de los dos castillos en Grosio ( SO) , donde entre los diversos sectores detectado que AC mostr elementos muy similares al elemento de Alghero, clasificable entre el Bronce Final y la Edad del Hierro (1200-800 aC). Figura dell'antropomorfo aparentemente el nico hasta ahora que no se ha reflejado tanto en OEW , ni en los DS desarrollado por Winn y hasta en DatDas , con el fin de asumir, debido a la ausencia en los contextos de Europa Central y Oriental , ya sea un elemento cultural propio de la Europa atlntica occidental . Considere en lugar de la antropomrfico como la combinacin de ms de un smbolo se abre la discusin a la identificacin de dos signos especiales que se caracterizan por diferentes nmeros, en funcin referencial inventario scriptorio Danubio utilizado . Si utiliza la OEW inventariado de Haarman , lo antropomrfico se compone de los smbolos con referencia 9 OE OE y smbolo hace referencia como 70 . Segn el inventario propuesto por Winn smbolo antropomorfo puede estar compuesto por los signos DS 169 y DS 210 , mientras que si uno se refiere al inventario de las seales de script del Danubio no se puede revivir los smbolos consistente. La incisin que ocupa el registro superior de la roca de la Gruta Verde Alghero ve muy atpico en el conjunto compuesto de signos del Mediterrneo occidental , en cuanto a estar ausente en los complejos del Paleoltico tardo. Puede tientas una combinacin de una pintura roja presente en medio de las pinturas rupestres se encuentran en Riparo Schioppo de Scheggino (PG ) . Extendiendo la comparacin con Europa central podemos identificar el motivo analizado en una composicin de smbolos en el inventario de los signos de la escritura del Danubio y se hace referencia como DS DS 017,0 y 022,4 . Incluso el inventario propuesto por Winn es la colocacin de dos smbolos de referencia como DS 127 y DS 138 , as como el inventario propuesto por Haarmann resuelve la figura se encuentra en Alghero por smbolos de referencia como OE 208 y OE 211 . Se ha visto hasta ahora muchos de estos smbolos muestran claramente una referencia a la poca paleoltica , que nos hace pensar en primer lugar que los mismos smbolos es largo de decenas de miles de aos , suponiendo el caso extremo de que los contextos son de ms reciente " edad del Cobre o incluso ms tarde , as como sealar la voluntad de los creadores deliberadamente conscientes de transmitir los conceptos especficos que se
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Fig. 1 Macigno inciso dalla Grotta Verde di Alghero (SS)

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Fig. 6

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M. CABRIOLULEUROPA CENTRO OCCIDENTALE E LA GROTTA VERDE DI ALGHERO (SS) 2013

Fig. 7

Fig. 8

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M. CABRIOLULEUROPA CENTRO OCCIDENTALE E LA GROTTA VERDE DI ALGHERO (SS) 2013

Fig. 9

Fig. 10

Fig. 11

Fig. 12

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M. CABRIOLULEUROPA CENTRO OCCIDENTALE E LA GROTTA VERDE DI ALGHERO (SS) 2013

Molino Manzanez La Antena fonte europreart.net

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