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Tom seduto dormiente su una panchina sotto il sole del primo mattino.

. I caldi raggi solari gli disturbano il sonno. Si sveglia gridando il nome Timmy. Il cercapersone vibra, il primo cameriere della tenuta che richiede i suoi servigi. Tom guarda il cercapersone. Sbuffa. Spegne il quadro verde lampeggiante e decide di ignorare la chiamata. Fissa il sole, abbassando la tesa di paglia, e con la testa ancora alta, si alza e ciondolando assonnato prende la via del FishTail. Tom cammina per le vie della citt. Per un grande viale, vede unenorme folla che manifesta contro la chiusura della miniera. Passa tra la folla. Una ragazza gli infila un depliant nei pantaloni. Sorpreso e innervosito, Tom si volta verso la ragazza ormai lontana, legge il depliant e mentre ha lo sguardo basso, viene superato dallintero corteo. Guarda di nuovo davanti a s e vede chiudere il corteo una donna con in braccio un bambino che lo fissa. Tom mostra un lieve sorriso. Un grido dietro di lui lo costringe a voltarsi. E uno strillone che urla la notizia del primo anniversario della morte del presidente che ricorrer lindomani. Tom vede dallaltra parte della strada il giovane Dedalo come sempre intento a riprendere con la sua videocamera tutto quello che incontra. Cerca di farsi vedere. Dedalo distratto dal suo registrare. Tom china la testa e continua ciondolante verso la birreria. Tom entra nel FishTail, una vecchia birreria, e vede le due donne dietro al bancone che da giovane furono il suo primo problema damore. Si atteggiano ancora come allora. Masticano ferocemente una gomma e, gambe accavallate, si distendono sui loro sgabelli dai quali possono vedere tutto il locale. Sono due sirene. Tom si guarda in giro. Da un tavolo vicino la vetrina, unica fonte di luce insieme alla porta della cucina che butta nella sala una luce stroboscopica, vede Bud, vecchio amico, sbracciarsi per farsi notare. Tom lo vede, grida il suo nome, aggiungendo << Luomo giusto al tavolo giusto!>>. Si avvicina e lo abbraccia. Si siedono, Bud si rialza scattante e urla alla donna rossa al bancone <<Mia Semiramide, donaci ancora un giro del tuo capezzolare nettare, tu, bronzolucente suonatrice, che pizzichi le corde del mio cuore!>>. Bud ubriaco e quando lo diventa poeta. Bud scoppia a ridere rumorosamente mentre la donna, sbuffando, prepara lordinazione. Bud chiede a Tom perch sia ritornato proprio ora, la situazione non delle pi rosee, non c speranza per chi deve farsi una vita. Bud si accompagna con ampi gesti. Tom gli spiega che non rester a lungo, solo il tempo di un piccolo lavoro alla grande villa alla fine della citt. Tom dice a Bud che c un lavoro anche per lui e gli chiede se pu passare alla villa. Bud accetta anche perch deve riconsegnare a Rufus, il guardiano notturno della villa, la sua lanterna. Tom ricorda Rufus, vecchio scorbutico, che lavorava alla villa dapprima di lui. Parlano di altro, Ricordano il passato. Nel locale entra Rufus che squadra con lo sguardo Bud, che gli risponde con un cenno del capo. Guarda Tom e sorride alzando timido il braccio; Tom gli risponde anche lui con un piccolo movimento della mano. Rufus ritorna serio e si avvicina al bancone. La rossa gli si avvicina sfoggiando ai suoi occhi lerotico taglio del grande seno. Bud si alza di nuovo scattante

urlando <<Vile marrano, abbassa le tue putridi tenaglie dal traboccante petto della mia bronzeo divina musa, preziosa sorgente dei miei pi lirici canti!>>. Bud si inchina alla donna rossa che si passa una mano imbarazzata sul viso rugoso mentre laltra donna bionda ride sorniona. Rufus si limita a emettere un suono rauco. Bud ritorna seduto. Tom guarda Rufus che gli manda alterni sguardi di striscio. Bud dice a Tom di avere buone possibilit con la rossa, ha intuito i suoi segnali, per lui solo questione di tempo. Tom lo deride. Gli ride in faccia. Entra Dedalo ancora filmando. Tom lo chiama e lui si avvicina. Gli toglie la videocamera e esce fuori una lista di cose che deve comprare per la tenuta. Dedalo gli dice di non preoccuparsi e che far un salto alla drogheria di Majovitz. Tom gli tira un colpetto sul capo e gli rid la videocamera. Dedalo girovaga per il locale. Bud e Tom tornano a parlare. Bud chiede chi sia quel ragazzo. Tom spiega che il Sig. Boylan, il governante, glielo ha affidato come apprendista. Bud parla di Dedalo come il figlioccio di Tom. Tom sgrana gli occhi e diventa serio. Sul viso di Bud si accende un sorrido idiota. Tom gli risponde impassibile di non avere figli. Bud, ora pi serio, gli domanda ancora qualche volta ripensa a quela tragedia. Tom lo fissa senza parlare. Gli risponde ancora di non avere figli. In fondo alla sala Dedalo, distratto, ha fatto cadere un cameriere che portava delle ordinazioni, facendo cascare a terra un fiume di vino rosso. Tom si alza scattante e grida <<Dedalo ! Fuori!>>. Escono e Tom manda Dedalo dal droghiere con la raccomandazione di fare presto, vista lora tarda e limminente chiusura della drogheria. Dedalo corre. La via deserta si sentono i passi di Dedalo che piano svaniscono e al loro tamburellare si sostituisce il lontano canto lamentoso di una composta processione che passa davanti alla birreria, mentre dentro qualcuno ha iniziato a suonare un pianoforte. Tom vede davanti a tutti un bambino che con un bastone in mano imita il chierichetto che porta la croce. Il bambino guarda Tom e sbatte violento il bastone per terra.