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Cos' il signoraggio (di Sandro Pascucci : PRIMIT : SIGNORAGGIO NETWORK)

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Cos' il signoraggio
[di Sandro Pascucci - www.signoraggio.com]

Il signoraggio una truffa monetaria e psicologica a cui tutti noi siamo soggetti. Questa truffa si nasconde e si potenzia dietro una cortina di silenzio e di morte e ha attraversato gli ultimi 300 anni senza lasciar trapelare nulla della propria esistenza.

Si usa dire che il pi grande inganno del diavolo sia stato far credere allumanit che lui non esiste ed proprio grazie a questa diabolica tecnica che il signoraggio padrone del mondo ma in maniera trasparente per tutti noi. Non sentirai mai parlare di signoraggio in TV o sui libri, nessun cantante ci far mai una canzone n un comico uno spettacolo. I politici non litigheranno mai per il signoraggio e non vedrai mai la Guardia di Finanza arrestare qualcuno per questargomento. Il signoraggio il massimo potere del pianeta e tutti noi ne siamo schiavi. Tecnicamente il signoraggio il lucro che si genera dal creare moneta. La legislatura internazionale prevede attualmente che siano le Banche Centrali a creare moneta, sia contante che scritturale. Un esempio chiarir il meccanismo: creare una moneta (sia essa di carta, in metallo o virtuale come un c/c) ha dei costi, dovuti alla materia prima, alla manodopera e ai servizi necessari di contorno, come la distribuzione, le tecniche anticontraffazione, etc..

Il costo maggiore il materiale di cui composta la moneta, e linsieme di tutti i vari costi su indicati vanno a determinare il suo VALORE INTRINSECO. La moneta per riporta sulla facciata un numero che indica un altro valore: il VALORE NOMINALE (o, per lappunto, DI FACCIATA o anche LEGALE). I due valori (intrinseco e nominale) differiscono tra loro e la loro differenza determina quello che si chiama SIGNORAGGIO, ossia il guadagno che ha chi ha creato quella moneta.

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Ovviamente chi crea moneta tende a segnare un valore nominale pi alto possibile rispetto al valore intrinseco, altrimenti ci rimette (signoraggio negativo), come avviene ad esempio nel conio delle monetine da 1, 2, 5 o 10 centesimi di euro, poich per farle occorre spendere 15 centesimi. Guarda caso il conio di monetine metalliche riservato allo Stato e non alla BCE..

Ora vediamo ci che avviene nella creazione della moneta-oro e della moneta-carta. Anticamente le monete metalliche erano in oro e quindi con un valore intrinseco piuttosto alto. Il signore che coniava queste monete imprimeva loro un valore nominale pi alto per poterci guadagnare e permettersi cos un aggio economico notevole. Infatti questo Potente riceveva loro (da ricchi commercianti o direttamente da miniere) con la richiesta di convertirlo in moneta sonante e semplicemente metteva la sua effige per GARANTIRE la bont del pezzo da lui creato (coniato). Era una sorta di garanzia e per questo aveva il suo guadagno.

In soldoni.. una moneta veniva dichiarata come contenente 10 grammi d'oro mentre in realt ne venivano impiegati in fase di conio solo 9 grammi (con l'aggiunta di 1 grammo di metallo non nobile). La differenza tra il valore nominale dichiarato (10 grammi) e valore intrinseco effettivo (9 grammi) era il signoraggio (un grammo doro per moneta). Quando alloro si sostituita la carta il discorso peggiorato (per noi) e il signoraggio arrivato a quasi il 100%. Infatti per stampare una banconota da 5 euro o una da 500 euro bastano 30 centesimi di euro e consideriamo anche che tale banconota non pi legata alloro (non ha pi copertura e non pi convertibile). Questo vuol dire che il Signore moderno, ossia chi oggi CREA moneta (ad esempio la BCE in Europa o la Federal Reserve negli USA) ha un

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potere enorme. Infatti questi organi privati (tutte le Banche Centrali sono private) possono ricattare o comunque influenzare intere Nazioni.

Basti pensare che la Banca Mondiale (di propriet della Federal Reserve e della Banca dInghilterra, a loro volta tutte due private e padrone anche del Fondo Monetario Internazionale) nega prestiti a quei Paesi che NON ACCETTANO di privatizzare il settore dellacqua potabile! E questo solo un esempio. Chi ha ben capito il meccanismo del signoraggio ora avr anche compreso che ELIMINARE la banconota unazione PEGGIORATIVA in quanto sparisce, per le Signore Banche, il costo e aumenta al 100% il signoraggio sulla moneta elettronica. Inoltre la moneta sottoposta ad un interesse (ad. es. 3%) che fa lievitare il debito dei Cittadini di un Paese sovrano oltre il valore nominale della moneta stessa! In pratica una moneta (banconota) da 100 euro costa al cittadino 103 euro e al Banchiere solo 30 centesimi. Questo il signoraggio. Si potrebbe ovviare a tutto ci in un modo molto semplice: basterebbe infatti che lo Stato, finalmente Sovrano, emettesse moneta senza debito, come fa, ad esempio, con le monete metalliche (naturalmente quelle con valore nominale maggiore del valore intrinseco, ad esempio i pezzi da 50 centesimi, 1 e 2 euro). I pi smaliziati avranno capito ora la presa in giro del defunto governatore DUISENBERG nei confronti di TREMONTI quando quest'ultimo chiedeva di sostituire le monete metalliche da 1 e 2 euro con banconote di pari valore e l'ex governatore (morto in circostanze misteriose) rispose dicendo: "Ma il sig. Tremonti sa che cos facendo il suo Paese perderebbe il diritto di signoraggio sulla massa di denaro sostituita?". Dal momento che la banconota non ha un corrispettivo in oro (le banconote sono convertibili in dollari USA ma dal 1971 il Dollaro USA non pi convertibile in oro) non c ragione che ad emetterla sia una entit privata n tanto meno che questa entit abbia un monopolio su tale emissione. Inoltre le spese per servire questo prestito (interesse) sarebbero evitate e lo Stato, ovvero tutti noi, avrebbe la REALE autonomia di gestione del Paese. Chi teme che lo Stato possa in qualche modo iniziare a stampare moneta fuori misura e fuori controllo una persona che non ha fiducia nello Stato. Sappiamo bene che i politici nostrani sono collusi con ogni interesse immaginabile (banche, petrolio, armi, droga, prostituzione ecc..) ma la domanda che dobbiamo porci molto semplice: Perch un politico dovrebbe RIFIUTARE la responsabilit di creare denaro per il popolo? Se egli onesto non ci dovrebbero essere problemi poich operer secondo ETICA e REGOLE corrette e democratiche. Solo un politico disonesto, con un ultimo barlume di sincerit dir: No, guarda.. non darmi questa stampante in mano perch mi conosco e mi stamperei montagne di soldi per me e i miei amichetti!. Fortunatamente in questo caso la soluzione semplice: si ringrazia e si manda a casa lindividuo prima che possa fare, per sua stessa ammissione, dei danni terribili. Lultimo caso che il politico sia effettivamente disonesto.. Ma se disonesto perch dovrebbe rifiutare una cos ghiotta occasione? Non per remore morali in quanto abbiamo detto che gi disonesto. Se non lo fosse (disonesto) accetterebbe subito la stampante e si comporterebbe come i tanto decantati Governatori

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di una qualsiasi e privatissima Banca Centrale, ai quali riconosciuta stima e saggezza fuori dallordinario e notoriamente operano secondo il bene della Comunit. Einaudi ebbe a dire:Alla scarsit delloro si sostituita la saggezza del governatore [della Banca Centrale, n.d.A.] (sic!). Ma allora un ladro perch non ruba? Forse perch c un pezzo grosso molto pi potente di lui? Forse c unentit che NON VUOLE dargli la stampante e far si che si crei denaro per il popolo (pur con il rischio di ruberie politiche)? E questa entit superiore onesta? Se cos fosse DOVREMMO IMMEDIATAMENTE cedergli ogni potere, poich saprebbe ben governarci, di sicuro meglio del politico di cui sopra, o no? E se fosse invece disonesta perch ha in mano la stampante e affama il popolo facendolo vivere in un regime di anemia finanziaria? E questa entit superiore disonesta tanto, anzi pi, del politico chi se non Il Grasso Bankiere? E evidente che il politico NON VUOLE E NON PUO prendere la stampante in nome del popolo perch i banchieri privati internazionali NON LO PERMETTERANNO MAI. Eleggiamo persone che sono sponsorizzate dai banchieri e che quindi non opereranno mai in unottica popolare ma sempre a vantaggio dei loro VERI DATORI di lavoro. E pur vero che solo POLITICAMENTE si potranno invertire le cose ma per far ci occorre la CONSAPEVOLEZZA di una grande fetta della popolazione, che sia informata, cosciente e motivata ad operare un RADICALE CAMBIAMENTO NELLA SCENA POLITICA. A tal fine questo articolo deve essere divulgato presso il Popolo tutto, assieme ad altri scritti, libri, manifestazioni e dibattiti pubblici che spieghino quale sia LO VERO MALE DELLO MONNO e le soluzioni terribili e dolorose che si dovranno presto adottare per non cadere nel baratro. In un prossimo articolo approfondiremo aspetti importanti della questione e chiuderemo in un terzo articolo parlando di Riserva Frazionaria, altra truffa questa, vera responsabile dellInflazione e del potere delle Banche Commerciali che creano denaro dal nulla tramite i Conti Correnti che ci obbligano oggi ad avere. (sandropascucci) 03/11/2006 : signet@work : sandro pascucci : www.signoraggio.com v.0.5 24/02/2009 : signet@work : sandro pascucci : www.signoraggio.com v.0.51 [http://www.signoraggio.com/signoraggio_ilsignoraggio.html] ti puo' interessare: Cos' la riserva frazionaria

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Cos' la riserva frazionaria (di Sandro Pascucci : PRIMIT : SIGNORAGGIO NETW... Pagina 1 di 2

sempre sul signoraggio:

Cos' la riserva frazionaria


[di Sandro Pascucci - www.signoraggio.com]

La riserva frazionaria legale, come era legale possedere schiavi alcuni anni or sono. La riserva frazionaria permette di prestare 5.000 quando hai solo 100 e di quei 100, nessuno tuo. Un po come Ges Cristo che da 5 pani e 2 pesci ha sfamato una moltitudine..

Il sistema della riserva frazionaria una truffa. Certo si tratta di una truffa legale, come quasi tutte le truffe economiche e monetarie. Vediamo come funziona concretamente: quando depositiamo 100 in una banca commerciale, questa apre un conto corrente (c/c) a nostro nome e si impegna a custodire la nostra banconota (vedi signoraggio) nel suo caveau, al sicuro dai ladri. Il banchiere a questo punto usa una statistica ormai centenaria che gli dice una cosa molto semplice: solo una parte del deposito appena creato verr usata (movimentata) dal cliente. Quindi il banchiere sa che quasi sicuramente la maggior parte dei nostri soldi, dati in sua custodia, saranno immobili nel conto (nella cassaforte) per mesi, per anni. Ricordiamo che il banchiere non proprietario della nostra moneta, dei nostri soldi, ma ne solo custode. Ci nonostante il banchiere considera uno spreco questa immobilit e decide di prestare quanto c sul nostro c/c. Oltre alla nostra comoda disattenzione il banchiere ha bisogno del politico corrotto che legalizzi questa truffa con una legge creata appositamente. Si chiama Misure dell'accantonamento alla riserva obbligatoria o pi semplicemente riserva frazionaria ed smerciata alla pubblica opinione in modo tale che appaia come una forma di tutela per il correntista. Ormai larroganza del binomio banchiere-politico tale che oltre al danno si aggiunge la beffa: palesando questa legge come un limite al potere del banchiere di creare denaro da prestare, il politico si presenta come tutore dei nostri interessi ma, per fare un esempio, come se lo stesso politico decretasse il numero massimo di frustate da somministrare ad uno schiavo e nel far questo volesse il plauso pubblico per essere stato un paladino dei diritti delluomo. Ma espressamente, cosa dice questa legge? Semplicemente mette un limite alla quantit minima di denaro che i banchieri devono tenere in cassa. Questo cosa comporta per noi? Per noi cambia poco, anzi nulla. Se 100 persone versano 100 sarebbe legittimo aspettarsi che in qualsiasi momento TUTTI i 100 neocorrentisti possano ritirare i propri 100, no? Nella realt, il banchiere, come detto allinizio, considera uno spreco tutto quel denaro fermo nei suoi caveaux, e dal momento che conosce (statisticamente) quanto denaro viene ritirato in media dai correntisti, presta il resto, come fosse denaro suo. Se statisticamente solo il 10% viene movimentato (ritirato, speso, versato, spostato, ecc..) vuol dire che la banca ha 100 c/c con 100 ognuno, quindi 10.000 e di questi 10.000 solo 1.000 servono in contanti (in cassa) per le operazioni quotidiane (il 10% che dice la famosa statistica, ricordate?). Quindi 9.000 si possono prendere e usare (prestare) anche se non sono di propriet della banca! Non dimenticate mai questo concetto. Ve lo immaginate il custode del parcheggio dove lasciate lautomobile mentre siete al lavoro che prende la vostra auto va in giro a caricarci della merce (anche illecita) senza dirvi nulla e senza corrispondervi nulla? S, vero, la banca da un interesse, se interesse si pu chiamare lo 0,0005% che danno oggi! Cosa cambia per il banchiere? Per il banchiere cambia molto perch pi bassa la percentuale da tenere in contanti pi egli pu prestare. Nel 1957 le banche erano tenute a tenere in riserva il 25% del deposito, nel 1970 erano scese al (circa) 15% e oggi solo il 2% (in alcuni casi lo 0%). Quindi oggi la banca pu ricevere 10.000 e prestarne 9.800 (non suoi!) e questo grazie alla legge sulla riserva obbligatoria o frazionaria. Ma la truffa non finisce qui. Quei 9.800 prestati andranno prima o poi versati in un altro conto (magari della stessa banca o di altre banche ma poco cambia dato che il sistema bancario un cartello, come quello della droga). Nel nuovo c/c baster tenere contanti per 196 (9.800x2%) e si potranno prestare i restanti 9.604 (9.800196) e il ciclo continuer sul nuovo conto corrente. Alla fine della fiera, partendo da 10.000, la banca

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20/09/2013

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potr creare e prestare 500.000, ossia 50 volte di pi e incamerare i relativi interessi. Tutto senza avere altro che i 10.000 reali iniziali (e che andavano solo custoditi!). Ora si capisce la potenza delle banche commerciali che possono creare denaro dal nulla (o meglio: moltiplicare quello dei correntisti) con la complicit dei politici corrotti, che danno legalit alla truffa. Voi pensate che per scoprire il trucco baster andare in 100 allo sportello per riprendersi i 100, giusto? Sbagliato. Matematicamente basterebbe che i primi 3 clienti pretendessero indietro i propri soldi per far cadere il sistema, poich con la riserva al 2% solo i primi due [del gruppo dei cento iniziali] troverebbero ancora qualcosina.. il terzo rimarrebbe con un pugno di mosche. E cos il quarto e tutti gli altri.. purtroppo il sistema accorrerebbe in soccorso della banca in difficolt e scenderebbe in campo la Banca Centrale in persona a stampare ci che non mai esistito (come accade in questi giorni alla Northern Rock Bank). Un giorno un tale sfam un mucchio di persone con 5 pani e 2 pesci e in occasione di un pranzo di nozze disset tutti gli invitati mesciando vino da un otre semivuoto, ma questa la vecchia religione. La nuova religione del Dio Denaro prevede una nuova figura: il banchiere di Caanan, che crea e moltiplica allinfinito denaro. E debito per noi popolino. Per non far confusione chiariamo che i ladri si riconoscono perch sono quelli vestiti male che girano fuori dalledificio della banca, mentre qui in banca non ci sono ladri perch sono tutti vestiti bene e portano i capelli pettinati e la cravatta bella. E importante capire la differenza perch poi uno potrebbe confondersi. "Ognuno sa nell'inconscio che le banche non prestano denaro. Quando prelevate dal vostro conto di risparmio, la banca non vi dice che non potete farlo perch ha prestato i soldi a qualcun altro." [Mark Mansfield, economista] "Temo che il cittadino comune non voglia sentirsi dire che le banche possono creare e creano denaro... [Reginald McKenna, ex Presidente del consiglio d'amministrazione, Midlands Bank of England]

06/10/2007 : signet@work : sandro pascucci : www.signoraggio.com v.0.5 [http://www.signoraggio.com/signoraggio_lariservafrazionaria.html]


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..de il signoraggio e de lo jus primae noctis..


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22 feb 2011, 13:28 da sandropascucci

..de il signoraggio e de lo jus primae noctis.. (#p27359)


: :

[>]

Dal libro PRIMITivo: Il Grande Puzzle


(di sandropascucci : primit.it : signoraggio.com)

Cap. 4 ..de il signoraggio e de lo jus primae noctis..


AVVISO: questa " una bozza.. la stesura definitiva non avr questo avviso. Ogni parola tecn universitari. Piccole apparenti imprecisioni hanno carattere didattico ma saranno comunque pagina.

La banconota base-monetaria. Le banche commerciali (banche ordinarie) necessitano di "base-monetaria" per vi l'unica "moneta-legale". Questa moneta-legale funge quindi da elemento in ordinarie per creare, tramite il meccanismo della "riserva-frazionaria", un altro t bancaria" (tecnicamente "promessa-di-pagamento"). Questa "quasi-moneta" accettata nei pagamenti come fosse Moneta ma non dal-nulla", a costo zero. Inoltre emessa [creata] e ritirata [distrutta] su discrezione autonoma e autoritar il quale ha cos raccolto nelle proprie avide mani la c.d. "sovranit-popolare-d diritto, n Etica. Data la natura particolarissima della creazione originaria della moneta-legale monopolio nelle viscere della Banca Centrale - al solo costo di carta e inchiostro debito per lo Stato, evirato del potere sovrano di creare moneta ma al quale pe "Titoli-di-debito" (BOT, CCT, CTZ, BTP, ecc..), possiamo dire che tutta la monet moneta depositata nelle banche sostanzialmente e matematicamente "moneta-

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20/09/2013

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Essa anche la sola esistente, per cui viene a mancare, de facto, quella parte di m i costi sull'uso della moneta stessa, ossia "gli interessi sul debito". This is the show. Questa la Realt. Questa la Verit sul funzionamento anti-uomo del mondo-b grazie a finanziamenti pubblici e mazzette private, NON SI OPPONE a Il Grasso strada con servile legiferazione a go-g, mirata, accorta, criminale. Ad es. il Codice Civile dichiara di propriet della Banca il denaro che versiamo in i nostri depositi [art. 1834 C.C.], i nostri conti/correnti, i quali pertanto per Deposito, ossia la "intoccabile custodia del contenuto", ma che continuano ad facendoci credere che ci sia il nostro denaro nel caveau della Banca. Semplicemente non c'. Il denaro della banca, la moneta-bancaria, non esiste computer, un pro-memoria dell'importo che la Banca sta usando al posto nost indicano la somma che possediamo in quel particolare momento ma quella c potenzialmente - autorizzati a richiedere, con preavviso, al vero proprietario d pagina: la Banca [art. 1852 C.C.]. Quando "incanaliamo" il nostro stipendio stiamo legalmente dando i nostri guadag impiegare come meglio crede, anche prestandoli a un dittatore che li user per c che passer - leggeremo sgomenti poi, sui quotidiani posseduti dalla Banca e s dalla Banca - su un bambino, due volte, in uno sperduto paese africano o nel Paes Quando versiamo una banconota da 100 euro presso uno sportello bancario meccanismo: la Banca metter da parte quella preziosissima moneta-legale, la toccher pi fisicamente ma la user per generare moneta-bancaria, ossia qu multiplo del "deposito" (considerando "la Banca" come un CARTELLO di banche della droga - che tanto ). Ad esempio: per ogni 100 euro la Banca pu soddisfare richieste di prestiti [es. mu una riserva frazionaria al 2% - e per diversi aspetti oggi la riserva dello zero per In pratica il denaro che la Banca eroga a chi chiede un prestito denaro creato garanzia reale portata proprio da chi ha chiesto quel prestito (sic!!) e non correntisti. Il banchiere presta senza alcunch togliere, n dai clienti correntisti n dalle aziendali. In soldoni la moneta in una banca esiste solo in due forme: una ristretta quo ESIGIBILE, che viene chiamata "riserva"; e una grandissima parte, per un importo esistente al mondo, sotto forma di "depositi-in-conto-corrente" e/o altre amene sigle fantastiche come M1, M2, M3 (e M4 x alcuni) che non hanno fisicit n legalit Il Sistema-IGB ha i piedi di argilla e lo sente, lo riconosce. Ecco il perch banconota (vedi cap. 3) e il moltiplicarsi di convegni (per i soli addetti ai lavori) SOLUZIONE FINALE: rendere legale la moneta-bancaria

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20/09/2013

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Il medioevo prossimo venturo Quando ci accadr vedremo banchieri che si infileranno nei letti delle giovani c pieno rinnovato diritto sovrano, perch Signori-del-denaro, tutto il denaro, e lo j dei loro restaurati privilegi, un loro aggio: da cui SIGNORAGGIO. E attenzione.. i tempi e i gusti cambiano.. IGB potrebbe non voler [solo] la don sicch il Problema veramente di tutti.

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:: Storia di una banconota ::


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7 mar 2011, 16:26 da sandropascucci

:: Storia di una banconota :: (#p27772)


: :

Dal libro PRIMITivo: Il Grande Puzzle


(di sandropascucci : primit.it : signoraggio.com)

Cap. 5 ..Storia di una banconota, prima parte.. La Banca-Centrale (BC) stampa moneta, chiamata banconota. Solo la BC au di totale monopolio. Questo un esempio di una banconota stampata dalla Banca Centrale Europea

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Questa moneta costituisce la base-monetaria, pertanto moneta-legale. MONOPOLIO BCE => BANCONOTA => BASE MONETARIA => MONET Con la nuova moneta appena stampata la B.C. ci svolge delle operazioni. Si mercato aperto; significa che usa questa nuova moneta per comperare Titoli c.d. Mercato-Secondario. Chi possiede Titoli di Stato il detentore del Debito-Pubblico. Chi detiene ques parte sono in mano a banche centrali e commerciali o SIM o altri attori finanzia mano a famiglie. Esempio: La B.C. compra un Titolo di Stato dal valore di 1.000 euro pagandolo con 10 banc ha stampato spendendo 0,30 euro al pezzo, quindi 3 euro in totale. Ora nel mondo ci sono 10 pezzi di carta in pi quindi la base monetaria M0 au Mette in bilancio, nella colonna passivit, il valore nominale delle banconote, q attivit il valore nominale del Titolo acquisito. Cos la contabilit riporter un p BC non ha sostenuto un costo pari al valore nominale della banconota (100 eur creazione (valore intrinseco = 0,3 euro). Attivo | Passivo -------+---------Titoli | Banconote 1.000 | 1.000 Quando i Titoli scadranno daranno diritto a ricevere degli INTERESSI, ad esem Centrale LUCRA con il SIGNORAGGIO, la differenza tra valore nominale e va signorotto medievale. Ci torneremo in seguito su questo, ora proseguiamo: che fine fanno le dieci banc tipografia della B.C.? Vanno giustamente sul conto di chi ha ceduto il Titolo di Sta Ma un c/c inadatto a custodire una cosa materiale come una banconota. Quindi ha curato la transazione (e che prende una commissione per questo, non diment +1.000 nel c/c intestato al Cliente (che una risparmiosa vecchina solo n incantato, in realt sono le Entit gi dette prima) che ha venduto il Titolo di Sta s che un deposito) la cartamoneta tra quelle che si chiamano Riserve Bancarie distribuite parte in sede [della banca commerciale] e parte presso la Banca Cent commerciale ha un suo conto, come tutte le banche commerciali operanti sul terr Ora avremo: 1. il cliente che ha venduto 1.000 euro di Titoli che si ritrova con un +1.000 deposito!); 2. la Banca Centrale contabilmente in pareggio;

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3. la banca commerciale con 1.000 euro in cartamoneta (nelles. 10 pezzi da 100 e Questultima non pu spendere tale somma, poich deve custodirla qualora contante ma, grazie alla tecnica nota come riserva frazionaria perno c dellodierno Sistema Bancario mondiale - pu impiegarne una parte come riserv restante parte come riserva di nuovi depositi. Di quali depositi si tratta? Semplice: i [futuri] depositi che verranno aperti/intes chiedere un prestito. NUOVO PRESTITO = NUOVO DEPOSITO e dato che Prestito = Debito: DEPOSITO = DEBITO La possibilit di aprire nuovi depositi si chiama OFFERTA DI MONETA. E commerciale fa a chi vuole indebitarsi con lei. Per cosa.. attenzione: per m Moneta, la sola Moneta Legale - lo abbiamo ormai visto rappresentata d intoccabili posti in Riserva. Allora per cosa ci indebitiamo quando andiamo in banca a chiedere un mutuo? La banca commerciale non pu generare moneta legale Allora cosa? Torniamo allesempio: sapendo che il cliente statisticamente non riti [in contanti] tutto il SALDO del suo deposito ma solo una parte (ecco la frazion 10%, la banca pu essere certa, abbastanza certa, che le sar necessaria solo U per garantire lintero importo di 1.000 euro, ossia la banca sicura che il clien le richieder indietro) pi di 100 euro dei 1.000 depositati a suo nome (in re poich fisicamente sono gi tra le riserve e l rimarranno!). Cosa fare dei restanti 9 pezzi di carta? Di nuovo semplice: possono essere RIS da 1.000 euro cadauno (ovviamente la questione posta in maniera didattica: offrire UN deposito da 9.000 euro!). Quindi basta OFFRIRE, tramite spot pubb TV, radio, WEB, questa MONETA. Ma attenzione! I libri universitari e i sapientoni in giacca e cravatta la chiamano un inganno poich solo moneta-bancaria, o quasi-moneta. Ormai chiaro anche ai sassi, come vediamo da questo esempio:

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il profondo divario concettuale tra moneta-legale e moneta-bancaria. Per il popolo, destinatario di entrambe le forme di debito, cambia poco. La moneta-legale, ossia la base monetaria, legata a dei Titoli di Stato, i qu azionano il meccanismo della tassazione sul popolo, ossia lo Stato-NON-Sovrano d carta per restituirli al legittimo proprietario: la BC. Oltre un certo livello la pre cadere, in democratica risposta popolare, qualche testa coronata in un cesto. La debito per lintera comunit e viene emessa da un organo NON PUBBLICO come cos, de facto e senza nemmeno lesercizio della forza, la vita economica di u legge, Sovrano-ah-ah-ah!). La moneta-bancaria, basata su riserve di moneta-legale, moneta-debito anche a dei c.d. depositi che depositi non sono ma sono invece dei PRESTITI di que promesse di pagamento. La banca ordinaria, ossia commerciale, (nel car commerciali riunite, che chiamiamo La Banca) in pratica promette di pagare in m che vediamo sui nostri estratti conto ma non potr mai farlo, dato che ha usat riserva intoccabile. La moneta bancaria [che noi crediamo Moneta], quella ps creata, vive, ESISTE, solo nelle memorie dei computer bancari. La Banca non nominale della stessa. Quindi giusto affermare che La Banca crea [pseudo]MONETA DAL NULLA. Noi lavoriamo per rimborsare La Banca di una cosa che ha creato a c offerto/prestato ma il PRESTITO presuppone la [anche temporanea] CESSIONE priva di nulla: crea al momento dellaccettazione dellofferta di moneta (prestito capitale prestato (rientro delle rate), lucrando sugli interessi. Interessi non dovuti, poich non REALE loggetto stesso del prestito. Non esse senso ha discuterne la propriet. Tu mi pagheresti mai laria che ti sto ora prestando?? FESSO se lo fai, credendola mia e credendo che io me ne privi per darla a te.. Questo articolo ha le basi per stimolarti nella ulteriore ricerca per risponde

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20/09/2013

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domande (sempre i soliti 4 cavalli di battaglia dei negazionisti servi di IGB che mie i PIGRI e STUPIDI della Terra): 1. s, funziona cos ma non c truffa perch tutto legalizzato: qual il tuo pro 2. se le banconote sono x come pu il debito pubblico essere 2000x?? 3. se lo Stato stampasse moneta sai che inflazione?? 4. sei fascista? (ma se queste cose le diceva Marx!!, non mi importa: sei fasc

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DEBITO PUBBLICO...PER CAPIRLO...SEMPLICEMENTE


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18 ago 2011, 17:45 da Francesco Fata

DEBITO PUBBLICO...PER CAPIRLO...SEMPLICEMENTE (#p33229)

DEBITO PUBBLICOPER CAPIRLOSEMPLICEMENTE!


Per i profani (e non) della materia.

di Francesco Fata - Primit - http://www.primit.it (http://www.primit.it) ----------Quanti di voi sanno cos il debito pubblico! Ancor di pi, quanti sanno perch si forma, chi il vero creditore e soprattutto se possibile ridurlo sensibilmente o addirittura azzerarlo. Essendo un argomento tecnico spesso incomprensibile ai pi, spesso anche spiegato in modo troppo tecnico, tanto da far desistere anche il pi volenteroso ma inesperto lettore della materia, cercher in queste righe di parlarvene nel modo pi semplice possibile, informandovi di questioni che probabilmente non conoscete e mettendovi a conoscenza di connessioni concettuali che purtroppo troppo pochi (addetti ai lavori e non) sono abituati a fare. Queste righe quindi, non avranno lo scopo di soddisfare i palati fini di tronfi economisti autoreferenziali n tantomeno quelli di giornalisti economici, impegnati come sono, a dire tutto e niente nella stessa frase. Non , quindi questo, un documento tecnico n un articolo giornalistico. Queste righe vogliono avere la velleit di far capiresemplicementecon concetti semplici e parole semplici. Partiamo quindi dalla definizione (una delle tante) di Debito Pubblico: esso il debito che lo Stato contrae con banche, istituzioni finanziarie e privati cittadini e imprese per avere il denaro necessario per pagare le proprie spese, quando le entrate derivanti dalle tasse sono insufficienti. In questa frase c tutto quello che c da sapere per rendersi conto che uneventuale riduzione del debito pubblico non altro che un trucco, un gioco delle tre carte, che apparentemente mostrerebbe una situazione della collettivit migliore, ma che in realt, migliore non . Per capire questo ragionamento occorre avere bene a mente alcuni concetti di base sul sistema monetario attuale: Punto 1): Tutta la moneta esistente oggi in circolazione esiste solo perch qualcuno (Stato o privati) in qualche momento nel passato pi o meno recente, ha contratto un debito con il sistema bancario. Sistema bancario che non possiede i soldi che presta, ma che li crea dal nulla

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20/09/2013

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(senza, cio, beni propri a copertura o a garanzia di questa emissione). MONETA = DEBITO. Se non c DEBITO non c MONETA. Questo un fatto, inconfutabile. Come inconfutabile il fatto che non sia lo Stato a stampare moneta ma il sistema bancario ormai inconfutabilmente privato. Punto 2): I debiti che la collettivit contrae per avere denaro si dividono in DEBITO PUBBLICO E DEBITO PRIVATO. Il primo, stato appena detto, quello fatto dallo Stato quando abbisogna di denaro mentre il secondo quello fatto dai privati cittadini quando ottengono un mutuo, un fido o quantaltro nellambito delle loro attivit familiari o imprenditoriali. Ora, assodati questi due concetti, a qualcuno potrebbe cominciare a risultare evidente, a parit di produzione totale di beni e servizi, un terzo concetto : Punto 3): MENO ESISTE DEBITO PUBBLICO, PIU ESISTE DEBITO PRIVATO Perch? Perch la questione debito pubblico-debito privato come il gioco delle tre carte: se lasso non sta a destra deve stare per forza a sinistra o al centro proprio perch (tornando al punto uno) per ogni cosa che noi produciamo e quindi scambiamo (il famoso P.i.l.), ci sar bisogno di denaro e questo denaro, per esistere in circolazione, stato (o sar) creato (stampato) dal sistema bancario solo dopo che qualcuno (Stato o privati) ha (o avr) contratto un debito nei confronti di una banca. Vediamo ora cosa succede se dovessimo dar retta a chi dice che occorre pagare regolarmente le tasse per evitare che lo Stato faccia Debito Pubblico. Poniamo per assurdo che lo Stato debba pagare spese per 1.000 uro e non voglia contrarre alcun debito pubblico. Lunico modo per poterle pagare sarebbe quello di incassare 1.000 di tasse derivanti dalla produzione dei privati cittadini. Ma per esserci una produzione da tassare, occorre che ci siano scambi commerciali dei beni e servizi prodotti dai privati cittadini, scambi che potrebbero esistere solo se esiste il denaro necessario a pagare quei beni e servizi. Affinch esista questo denaro (tenete sempre a mente il punto 1) qualora lo Stato non avesse contratto alcun debito con le banche, gli unici a permetterne la creazione sarebbero i privati cittadini facendo debiti con le banche. E evidente, conosciuto e capito tale concetto, che in un sistema a moneta-debito come quello attuale, una collettivit che produce e ha bisogno di creare moneta per potersi scambiare ci che ha prodotto, dovr fare per forza un debito con le banche per ogni Euro di cui avr bisogno ed sostanzialmente irrilevante se questo debito lo dovesse fare lo Stato (debito pubblico) o un privato cittadino (debito privato). La differenza sarebbe solo formale e il danno pi evidente nel caso del debito pubblico in quanto un suo ammontare abnorme causerebbe il fallimento di un intero Stato mentre con un basso debito pubblico che si tradurrebbe in un alto debito privato sarebbero molti privati cittadini che privatamente, silenziosamente entrerebbero in forte difficolt finanziaria fino a fallire. In questi ultimi anni e soprattutto nellultimo periodo costellato di fallimenti e difficolt finanziarie statali, ministri, giornalisti, economisti non fanno altro che martellarci tramite massmedia, sulla necessit che i cittadini paghino le tasse, premendo il tasto talvolta sul fattore onest di tale operazione, talvolta sul fattore parassitismo di chi invece non assolve a tale dovere, sottolineando sempre che le tasse si devono pagare affinch si possano avere i servizi pubblici, affermazione questa, solo parzialmente vera in quanto, semplicemente osservando attentamente un qualunque rendiconto generale dello stato di un qualunque anno, ci si accorge che le tasse che esso incassa dallintera collettivit durante lanno, non andranno soltanto a pagare beni e servizi pubblici, ma in buona parte anche a pagare debito pubblico fatto anche diversi anni prima.

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20/09/2013

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Sul fronte formale, lamministrazione fiscale, si adopera sempre pi per diventare il nodo scorsoio al collo del popolo, imponendo sempre nuove imposte e affinando sempre di pi le tecniche di incasso riducendone sensibilmente i tempi. Nessuno per che prenda in considerazione il punto 3) che evidenzia quindi il fatto che tutto ci che ci fanno credere sulle tasse e il debito pubblico sia falso: Pagando le tasse riducendo quindi il debito pubblico non si risolverebbe il problema di una collettivit in quanto aumenterebbe sensibilmente il debito privato dei singoli cittadini Le tasse pagate ogni anno dai cittadini andranno solo in parte a pagare le spese annuali dello Stato. Una grossa fetta invece, serviranno per pagare debiti precedentemente contratti. A questo punto bisogna stabilire quale sarebbe la soluzione migliore per risolvere definitivamente la questione del debito pubblico. Gli economisti si precipiterebbero tutti a supporre tre canoniche possibilit: 1)Il default che in italiano non sarebbe altro che fallimento dello Stato, tramite una dichiarazione ufficiale che esso non pi in grado di pagare parte del debito cercando quindi di accordarsi con i creditori per il pagamento di quanto possibile (hair-cut o taglio di capelli come viene definito in gergo tecnico) con tutte le conseguenze derivanti da tale situazione. 2)Linflazione che non altro che una perdita di valore della moneta e pertanto anche del valore dei titoli (Bot, Cct, Btp) che compongono il debito pubblico, in modo tale che il debito stesso con lo scorrere del tempo perda anchesso di valore 3)La gestione del debito che consiste nel rinnovare nei limiti del possibile il debito stesso cercando quantomeno di non incrementarlo e di emetterlo a condizioni meno svantaggiose possibili e cercando di mantenere la fiducia dei mercati nei propri titoli di Stato. Anche qui nessuno che paventi la possibilit, magari dopo aver dichiarato il default (magari totale), di non emettere pi titoli di debito in cambio di denaro stampato dal nulla, ma di riappropriarsi di quella che dovrebbe essere la quarta sovranit appartenente al popolo, quella monetaria, che darebbe finalmente al popolo (Stato) la possibilit di stamparsi la propria moneta necessaria alla spesa pubblica che intende fare. Tutti a dire che stamparsi la propria moneta di Stato ogni volta che occorre fare una spesa pubblica vorrebbe dire uscire dal sistema monetario cos com concepito oggi, uscire da Maastricht, rivedere parametri finora scontati, in una parola destabilizzare il Paese. Eppure se fossimo al punto 1) il default, saremmo gi un Paese destabilizzato e in bala dei mercati, delle banche centrali e delle societ di rating. Tutti a dire che stamparsi la propria moneta di Stato per ogni spesa pubblica da fare vorrebbe dire creare INFLAZIONE per la troppa moneta esistente in circolazione (cosa assolutamente falsa). Il punto 2) (linflazione) viene visto dagli economisti come uno spauracchio in caso di creazione di moneta sovrana da parte dello Stato mentre viene visto come una possibilit di gestione dei momenti di difficolt in caso di sistema monetario basato sul debito. Proprio un bel modo di vedere le cose da parte degli economisti: due pesi e due misure, come sempre. Per non parlare del POLITICO, come sempre realmente o fintamente incapace di decisioni semplicemente logiche come quella della sovranit monetaria statale. Mail BANCHIERE? Ah! Lui...semplicemente ride, come sempre. Ultima modifica di Francesco Fata il 9 ago 2012, 19:11, modificato 2 volte in totale. Top (#top) >>
19 ago 2011, 9:23 da sandropascucci

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20/09/2013

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quindi vero che:

: :

Problema Tutti i politici eletti alla guida della Nazione hanno sempre indebitato lo Stato ch ad una ristretta cerchia di banchieri privati; Questi banchieri internazionali creano il denaro dal nulla e senza nessuna con stampandolo; Gran parte delle tasse versate dal cittadino servono a pagare gli interessi su eterno, costituito da carta straccia.
da: http://www.signoraggio.com/index_ilproblema.html (http://www.signoraggio.com/index_ilproblema.html)

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14 set 2011, 16:19 da Bellerofonte

Ricordate gli anni del governo Craxi? Anni in cui l'Italia ha avuto un boom economico mai visto prima? e nemmeno poi? Allora c'era l'inflazione galoppante ed i tassi di interesse altissimi, eppure... E come mai la Cina vorrebbe comprasi il nostro debito? Top (#top) >>
8 gen 2012, 18:57 da Sandro Franchini

Segnalo questo link dove si evince come, almeno fino al 2009, tenendo conto anche del debito privato, l'Italia sia ampiamente dentro la media europea http://www.sbilanciamoci.info/Archivio/conti-pubblici/Se-il-debito-privato-entra-nei-parametrieuropei-2881 (http://www.sbilanciamoci.info/Archivio/conti-pubblici/Se-il-debito-privato-entra-neiparametri-europei-2881)

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2 ott 2012, 10:29 da Francesco Fata

http://www.libreidee.org/2011/11/debito ... -germania/


(http://www.libreidee.org/2011/11/debito-verita-choc-litalia-e-piu-virtuosa-della-germania/)

Ecco un altro articolo che avvalora quello che dico nell'articolo sull'effetto "bilancia" tra debito pubblico e debito privato: pi alto il primo, pi pu essere basso il secondo e viceversa. Top (#top) >>
5 ott 2012, 0:58 da kasiacolagrossi

"pu" un mare di possibilit. perci c' o non c' il collegamento nesso trai due debiti, logicamente il discorso regge ma nella pratica non cos ma pu essere cos? o non ho capito il significato di quel "pu" ?

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20/09/2013

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"powinno jest wzgldna" Top (#top) >>


1 nov 2012, 11:46 da Francesco Fata

Scusa Kasia, non mi ero accorto di questa tua domanda: Se il debito pubblico molto alto, vuol dire che lo Stato che si indebita per far girare l'economia (deficit spending) e quindi meno probabile che i privati si indebitino per cercare di far girare l'economia anche se sicuramente lo farebbero in una certa misura proprio perch se lo stato spende a deficit dando posti di lavoro, si presume che quegli occupati in pi, spendono il loro reddito per acquisti di beni e servizi, quindi i privati imprenditori si riorganizzerebbero per ampliare e creare aziende e ulteriori posti di lavoro per soddisfare la maggior domanda di beni e servizi. Per fare questo si indebiterebbero a loro volta con le banche. Quello che ti dico una specie di teoria del "circuito degli investimenti" ipotizzata da Kahn 80 anni fa. Io dico che se lo stato non spende pi a debito succede che: 1) lo faranno solo i privati (sempre che le banche lo permettano) 2) se le banche non lo permettono si ferma l'economia Ora sta accadendo il punto 2) perch l'interesse pi alto del sistema bancario internazionale quello di mettere in ginocchio alcune economie di alcuni paesi, anche a discapito di maggiori guadagni che le banche avrebbero con l'indebitamento privato. Spero di essere stato chiaro. Top (#top) >>
14 nov 2012, 19:24 da ivanopino

per me chiarissimo, grazie. Top (#top) Visualizza ultimi messaggi: Tutti i messaggi Ordina per Ora di invio Crescente 8 messaggi Pagina 1 di 1
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20/09/2013

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d'invenzione; inoltre, i nomi coperti da eventuale marchio registrato vengono utilizzati senza tenerne conto. Questo sito non una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicit . Non pu pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001 Comunque, Costituzione Italiana - Art. 21: Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. :: SE&O :: Salvo Errori ed Omissioni "come scrivono le banche, in calce agli estratti conto, per evitare eventuali future azioni penali".

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L' a-b-c del signoraggio


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16 nov 2010, 11:57 da Francesco Fata

L' a-b-c del signoraggio (#p23985)


A USO E CONSUMO DEI NUOVI UTENTI (ma volendo anche per qualche vecchio) L' a b c della questione piuttosto semplice:

La questione monetaria
Aspetto filosofico: 1) la moneta uno strumento e non una ricchezza. E solo la rappresentazione cartacea (o elettronica) dei beni e servizi scambiati allinterno della collettivit. Essa non essendo pi legata all'oro di propriet delle banche (ma prima del 71 era legata ad esso solo per meno del 5%) non pu essere emessa dalle banche. 2) Essendo invece legata ai beni e servizi fatti ed eseguiti dalla collettivit (beni e servizi pubblici/privati) essa deve necessariamente essere emessa dalla collettivit Aspetto politico/monetario/finanziario: 1) Essendo il sistema bancario un soggetto privato che pu decidere autonomamente di immettere o meno moneta sul mercato, indubbiamente sconveniente per la collettivit, che uno o pochi soggetti decidano di provocare o meno anemia monetaria (e quindi crisi) concedendo o meno mutui e finanziamenti. 2) Concedendo, in vari modi, denaro a debito all'intera collettivit e rivolendo indietro l'interesse (senza che esso sia stato emesso) matematicamente impossibile rimborsare tutto il debito contratto. Su questo punto ci sono in rete dei personaggi ignoranti che continuano a dire che il signoraggio (inteso come interesse) sull'emissione monetaria, rientri in circolo (e quindi alla collettivit, rendendo possibile il pagamento dell'intero debito) in quanto il sistema bancario, facendo parte del circuito economico, dovr per forza riutilizzare i propri utili derivanti dall'interesse di cui

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20/09/2013

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sopra. Infatti, secondo loro (e secondo te), gli utili delle banche centrali tornano allo stato interamente, mentre gli utili delle banche commerciali saranno reimmessi per pagare i propri costi di gestione e l'avanzo sar reinvestito in qualche modo nel circuito. Niente di pi sbagliato: a) Lutile della banca centrale italiana, ad esempio, NON E ASSOLUTAMENTE destinato interamente allo stato italiano, ma solo in parte. Su questa cosa non ci posso essere dubbi (vedasi gli articoli 39 e 40 dello statuto della banca ditalia). b) La questione che non esiste solo la banca ditalia ma ci sono soprattutto le banche commerciali. Esse avranno la facolt di reimmettere la moneta rientrata (a titolo di interesse) come meglio credono, ma soprattutto, SE .credono. Non per niente, la crisi degli ultimi due anni non altro che una situazione di anemia monetaria dovuta al sistema bancario che dopo aver ritirato moneta tramite rimborso rate di finanziamenti, ha bloccato la quasi totalit dei nuovi mutui e una gran parte dei finanziamenti di altro genere. Inoltre se la moneta venisse reimmessa per lacquisto di beni e servizi, al limite il circuito si chiuderebbe, ma venendo reimmessa anche tramite nuovi prestiti chiaro che ci accrescerebbe lo squilibrio tra moneta circolante e debito da rimborsare. Da qui si evince che linteresse il vero elemento squilibrante del sistema.

La questione dellinteresse
Con le cose che ho scritto sul forum sullinteresse, avrei potuto farci un trattato. In breve. un paio di cose: sia filosoficamente che economicamente sbagliato, ingiusto e sconveniente il fatto di prestare una unit di qualcosa per poi pretenderne indietro un pezzo alla volta a titolo di interesse. Se presto un trattore si pu pretendere una parte del raccolto a titolo di interesse ma di certo non il motore o le ruote, perch ci farebbe perdere al trattore prestato la sua funzione. Cos per la moneta per la quale il concetto appena espresso si verifica tecnicamente nella realt come spiegato al precedente punto 2). Se ti presto un trattore e tu mi dai indietro il motore a titolo di interesse, tu sarai costretto a chiedermi di riprestarti il motore per continuare a lavorare e io (banchiere) avr il potere di permetterti di continuare a lavorare o meno, se voglio. Questo il potere che abbiamo dato ai banchieri privati. Se io (banchiere) decido (perch oggi sono buono) di riprestarti il motore, tu avrai ancora il tuo (suo) trattore ma dovrai restituire un trattore + un motore (che non hai). Ti riporto un mio aforisma postato sul forum tempo fa: Prestare denaro creato dal nulla, pretendendo periodicamente anche l'interesse e come prestare una sedia pretendendo periodicamente un piede della stessa. Cosa rimarr alla fine? Il culo per terra! [Francesco Fata 2010]

La questione dellinflazione
Supponiamo che lequazione di Fisher (secondo cui per avere stabilit dei prezzi occorre che la quantit di scambi sia uguale alla quantit di moneta circolante) sia giusta (come dire il contrario, almeno a livello teorico!). Peraltro quella presa maggiormente a riferimento anche dagli accademici quando si parla di inflazione (almeno quelli un po pi assennati). Ora, premesso che noi Primitivi non siamo mai stati minimamente favorevoli alla stampa a g-g della moneta, come potrebbe essere non rispettata lequazione di fisher, se a fronte di unemissione monetaria statale, lo stato realizza unopera pubblica? Analizziamo la cosa: Se lo stato fa costruire una scuola da 1.000.000 di uro, stamper il milione pagando le imprese che lhanno costruita. Lo scambio di beni per un milione c stato (Pil) la moneta pari a un milione stata creata. Dove sarebbe linflazione? I cialtroni che si trovano in rete dicono che si

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20/09/2013

signoraggio: Forum del PRIMIT, Programma per la Riforma Monetaria Italiana Le... Pagina 3 di 6

verificherebbe lanno successivo quando la scuola non verr pi scambiata (quindi non far aumentare il Pil) ma la moneta immessa lanno prima (1.000.000) ancora in circolazione. E chiaro che essi omettono di dire che le imprese che sono state pagata lanno prima hanno pagato anchesse i propri fornitori e i propri dipendenti, i quali successivamente avranno comprato e compreranno a loro volta altri beni e servizi che altri produttori avrebbero provveduto e provvederanno a produrre e a scambiare, facendo cos incrementare quel Pil che andr a pareggiare la quantit di moneta circolante. Ma se non dovesse accadere questo, a quel punto (e solo a quel punto) lo stato potrebbe provvedere a tassare la collettivit quanto basta per riequilibrare lequazione ritirando cos moneta dal mercato. Questa soluzione attuabile pi che altro per la difficile comprensione che linflazione (come dice Vito) un falso problema. E ridicolo infatti tassare PREVENTIVAMENTE la collettivit per almeno il 50% del proprio reddito per il timore della perdita di potere dacquisto della moneta (inflazione). Perch? non forse perdita di potere dacquisto lavorare un anno, essere pagati per un anno di lavoro e restituire subito met di quanto guadagnato? Siamo allautolesionismo puro. Linflazione un metodo come un altro di riequilibrio della funzione monetaria, solo che secoli di accademia ci hanno insegnato il terrore per questo naturale processo.

La questione del reddito di cittadinanza


Erogare una quantit di moneta pro-capite, a prescindere dal lavoro di ognuno una questione pi volte oggetto di ironia e ilarit, se non addirittura di feroce contestazione. Questo in quanto questa modalit di immissione di liquidit nel mercato potrebbe sottintendere una stampa a gg di moneta, deleteria per la famosa stabilit dei prezzi oltre a fatto che pochi vorrebbero lavorare se avessero un tot al mese gratuitamente . Noi Primitivi non siamo tutti concordi sullapplicazione di questo metodo. Peraltro un argomento ancora da sviscerare per bene. Personalmente rispetto al passato ho cambiato idea sulla sua bont. Ritengo che il lavoro debba essere anche se non soprattutto una funzione sociale. Quindi lo stato (in proprio o dando spazio a privati) dovrebbe garantire la piena occupazione (quando dico piena intendo tutti tutti non il 99%) in cambio di denaro. Ma questa una questione secondaria e non inscindibile dalla sovranit monetaria statale. Questo in breve. Ora, tu (nuovo utente/incredulo/scettico) potrai contestare quanto appena letto solo da un punto di vista "politico" ma non certo da un punto di vista "tecnico/economico/monetario". Potrai dire "no. La sovranit monetaria popolare non mi va bene perch poi, il politico potr stamparsi i suoi bei 5 milioni di a suo uso e consumo". A questo punto ti direi senza ombra di dubbio che un'argomentazione del genere STUPIDA visto che con l'emissione monetaria statale il vero timoniere della societ tornerebbe ad essere il popolo, anche se tramite il politico, ma ci sarebbe un unico responsabile visto che a quel punto egli (il politico) avrebbe tutti i mezzi necessari (la moneta in primis) per migliorare la societ in tutti i suoi aspetti. Se un politico (tramite la moneta, ora statale) porta la disoccupazione a zero, migliorando l'ambiente, la sanit, l'alimentazione, l'approvvigionamento di energia rinnovabile e tanto altro, a quel punto, se dovesse anche stamparsi i suoi 5 milioni di ....a me.....ch'amenefotte! Top (#top) >>

16 nov 2010, 12:12 da sandropascucci

Re: :: L' a-b-c del signoraggio :: (#p23987)


x vito:

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20/09/2013

signoraggio: Forum del PRIMIT, Programma per la Riforma Monetaria Italiana Le... Pagina 4 di 6

elenca qui i link che OGNI VOLTA dai in pasto ai "pigri". dopo questa operazione non si dar pi "spazio" alle piangine dei pigri/molestatori/fake. Top (#top) >>

16 nov 2010, 12:17 da Francesco Fata

Re: :: L' a-b-c del signoraggio :: (#p23988)


sandropascucci ha scritto: x vito: elenca qui i link che OGNI VOLTA dai in pasto ai "pigri". dopo questa operazione non si dar pi "spazio" alle piangine dei pigri/molestatori/fake.

Top (#top) >>

17 nov 2010, 14:57 da Umiltao

Re: :: L' a-b-c del signoraggio :: (#p24038)


Lavori in corso. (http://www.primit.it/forum/phpBB3/viewtopic.php?f=23&t=1217) Rivolgersi alla titolare. Io do solo una mano. Comunque non penso occorra attendere ancora per molto. Non serve un mio ennesimo post di indirizzo sicuramente parziale. Direi di lasciare questo thread ormai avviato per la sua strada e di aprirne uno apposito sempre in sezione :: ABC INIZIA DA QUI :: (http://www.primit.it/forum/phpBB3/viewforum.php?f=4) che rimanga sempre per primo e composto da un unico post con indirizzamento alfabetico come da lavori in corso di cui sopra, dove nessuno possa fare eventuali post aggiuntivi oltre al webmaster e/o alla titolare del progetto (post aggiuntivi per eventuali comunicazioni). Si tratterebbe infatti di un semplice ed efficiente sistema di indirizzamento che non deve essere rovinato in alcun modo da post di disturbo, nemmeno scritti da soci Primit. Ultima modifica di Umiltao il 17 nov 2010, 15:04, modificato 1 volta in totale. Top (#top) >>
17 nov 2010, 15:00 da sandropascucci

Re: :: L' a-b-c del signoraggio :: (#p24039)


vabb.. poteva venire un bel lavoro.. restiamo con 184 3d separati 184+1 Top (#top) >>

17 nov 2010, 15:12 da Umiltao

Re: :: L' a-b-c del signoraggio :: (#p24040)

http://www.primit.it/forum/phpBB3/viewtopic.php?f=9&t=1311

20/09/2013

signoraggio: Forum del PRIMIT, Programma per la Riforma Monetaria Italiana Le... Pagina 5 di 6

Ma se gi c' ed completissimo e quasi pronto perch farne ancora? Al limite si modifica un po' il titolo di questo thread, dato che il topic riguarda una guida logica per neofiti riguardo i vari concetti, non un elenco di discussioni raggruppate per argomenti in ordine alfabetico. L nel thread con l' elenco i pigri/molestatori/fake trovano gli argomenti, qui in questo thread invece possono trovare un riassunto o un punto di vista sugli argomenti stessi, da usare come base di partenza per altri ragionamenti. Ricordando sempre che i pigri/molestatori/fake sono quello che sono e non occorre badarci pi di tanto. Queste guide servono in generale a tutti: neofiti, pigri, inutili fake, troll, curiosoni, youtubianensi, uomo della strada, supporter esterni, soci Primit, ecc. Dopo questo thread e una volta creato l' altro con l' elenco alfabetico molto difficilmente risponder a qualcuno dicendo "Va' l, l, qui, qua...". Il dibattito deve svolgersi in ogni specifico thread su ogni merito e senza divagare. Non pensabile che il forum venga usato come una chat in funzione di taxi gratuito perenne con sedili in pelle di rettiliano business class con massaggiatrici nude a scomparsa e plancia al coltan con pulsanti in avorio di elefante domestico plutoniano per ottenere la real-time-pap-pront. Il problema di fondo che la tendenza dell' utente internettiano medio sempre quella di impoverire le discussioni facendole decadere a inutili pettegolezzi tra comari tipo facebook et similia, col solo fine di evasione e sollazzo. Il forum del Primit antitetico a questo comune e deprimente modo di comportarsi. Deve essere paragonabile a una rivista specializzata. Chi non capace di sostenere un appropriato livello di discussione o se ne vada subito o si becca il ban [da vecchie indiscrezioni ci sarebbe anche l' alternativa del ban-X a disposizione, mi pare...]. Top (#top) >>

18 nov 2010, 7:56 da lillifata

Re: :: L' a-b-c del signoraggio :: (#p24062)


Vabb, quasi pronto non ...c' ancora un mare di roba da inserire. Top (#top) >>

18 nov 2010, 12:31 da sandropascucci

RE: L' a-b-c del signoraggio (#p24063)


e anche questo thread sputtanato. bastava ELENCARE ci che c'era da ELENCARE e che si elencher senza dubbio al prossimo pigrofake.. non importa.. non tutti i progetti sono degni della vostra collaborazione, evidentemente. torniamo alla situazione precedente.. Top (#top) Visualizza ultimi messaggi: Tutti i messaggi Ordina per Ora di invio Crescente 8 messaggi Pagina 1 di 1 Vai a:
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20/09/2013

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20/09/2013

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NASCITA DI UNA BANCONOTA (dalla B.C. al nostro portafogli)


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26 set 2011, 19:36 da Francesco Fata

NASCITA DI UNA BANCONOTA (dalla B.C. al nostro portafogli) (#p33874)

! LA NASCITA DI UNA BANCONOTA

(dalla Banca Centrale al nostro portafoglio) di Francesco Fata http://www.primit.it (http://www.primit.it) LA NASCITA DI UNA BANCONOTA.pdf

In questi anni di studio del signoraggio ho potuto notare in rete una certa confusione nel tr questo argomento. Strampalati personaggi intessono argomentazioni prive di qualsiasi giustifica tecnica e, non solo scrivono su improbabili blog che vorrebbero screditare lesistenza di q dannoso meccanismo monetario, ma a volte, si cimentano anche in video-lezioni, ergend docenti denoandri quando non posseggono la bench minima nozione tecnica seria sugli argo monetari, commettendo quindi, errori grossolani avvilenti quando non addirittura esilaranti. Ultimamente mi capitato di sentirmi dire da uno di questi personaggi che fanno video-lezion il signoraggio non esiste in quanto non vero che la moneta emessa a debito da parte del si bancario. Quali sono le motivazioni di tale affermazione? 1) Non vero che lemissione di una banconota avviene dietro cessione di un titolo di d pubblico (Bot, Cct ecc.) alla Banca Centrale da parte dello Stato in quanto lart.21 del tra di Maastricht vieta espressamente la cessione di titoli di stato con moneta tra la centrale e lo stato stesso. 2) Non vero che la moneta bancaria si crea tramite un debito in quanto il debito s PRIMA dellemissione, quindi il debito NON CENTRA NIENTE con lemissione di denaro. S creare denaro anche SENZA DEBITO PUBBLICO. Ora, a parte il fatto che per dimostrare ci che dicono (al contrario del sottoscritto) non porta straccio di documentazione a supporto, singolare fino al comico che a giustificazione di un frase a confutazione di quello che dico, portano una seconda frase semplicemente rafforz della prima ma non certo esplicativa o dimostrativa. Questo tipico di chi, non conoscen argomenti, cerca comunque di convincere. In questa sede dimostrer invece che i due punti suindicati oltre ad essere stati esposti in piuttosto impreciso (sicuramente il punto 2), senza ombra di dubbio non sono giustificazion per confutare il fatto che tutta la moneta circolante emessa solo se si proceduto a contra

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20/09/2013

signoraggio: Forum del PRIMIT, Programma per la Riforma Monetaria Italiana Le... Pagina 2 di 12

debito monetario con una banca. La moneta cartacea e bancaria cio, derivano inconfutabil da un debito contratto da singoli componenti della collettivit (Stato o privati cittadini o im con le banche commerciali, ma dando cos la possibilit alla banca centrale di creare denar direttamente ma indirettamente. A dire il vero, in questo documento, parler soprattutto del punto 1) cio della creazione d banconota tramite un debito bancario e di come arriva nelle nostre tasche, visto che sul punt avvilente il solo parlarne dato che, della creazione di credito da parte delle banche commercia viene usato come denaro bancario nei pagamenti, si parla in qualsiasi libro che tratti di econo macroeconomia (e non servo certo io a confermare la realt dei fatti). Ne cito solo uno dei Enciclopedia delle scienze sociali della Treccani (mica pincopallino!). Al paragrafo 4 dellintroduzione, sul CREDITO E MONETA si legge : Come si detto, economie monetarie, come quelle contemporanee, la moneta il veicolo universale trasferimento del potere d'acquisto. Un'economia creditizia quindi essenzialm un'economia monetaria. Questa sostanziale identit non deve far dimenticare, da un lato, credito pu esistere anche in un'economia non monetaria o di baratto (credito in natu dall'altro, che il funzionamento di un'economia monetaria si basa sullo stretto rappor credito e moneta.Questo intreccio dimostrato dal fatto che gran parte dei mezzi di pagam che attualmente usiamo sono essi stessi il frutto di un'operazione di credito. L'abba progressivo di sistemi monetari fondati su particolari merci (oro e argento) in favore di s monetari alla cui base stanno rapporti fiduciari implica un salto di qualit: la creazione dei di pagamento di un'economia avviene per il tramite di istituzioni creditizie (l'istitu emissione, o banca centrale, e le banche). Per chi non lavesse capito sottolineo il gran parte dei mezzi di pagamento che attualm usiamo sono essi stessi il frutto di un'operazione di credito. Probabilmente questi personaggi si preoccupano [di] e si impegnano a fare video-lezioni ma preoccupano [di] e non si impegnano a (tenetevi forte che lo dico) STUDIARE, leggere uno strac testo di economia o una legge, un regolamento o altro documento ufficiale. Quindi, archiviato il punto 2) con questo laconico stralcio di un testo di indubbia attendi passiamo a spiegare il punto 1) relativo alla creazione di una banconota da parte della centrale e di come essa, tramite un debito monetario, arrivi nei nostri portafogli. Prima di iniziare per, mi preme sottolineare che stiamo parlando di lana caprina, in qua banconote rappresentano appena il 2-3% di tutta la moneta circolante attualmente nel ter italiano. Infatti a fronte di un monte banconote di circa 100 miliardi di uro, abbiamo una qu di moneta bancaria (assegni, bonifici, carte di credito, pagamenti in POS, ecc.) derivante da bancari pari a circa 4.000 miliardi di uro. Per spiegare come nasce una banconota, necessario immaginarsi una collettivit priva di me pagamento, senza cio, un sistema monetario gi esistente e funzionante, altrimenti si risc fare confusione e non arrivare al succo dellorigine del mezzo monetario-banconota. Questi personaggi invece, quando spiego lorigine della moneta in questo modo, sostengono ch posso fare esempi artificiosi e privi di realt. Ma come si fa a spiegare come si accende un fuoco quando il fuoco gi acceso? Ve limma una classe di studenti che chiede allinsegnante di spiegare come si accende un fuoco e, per risposta, linsegnante comincia: allorabasta prendere con della carta un po di fiamma fuoco acceso l vicino., al che gli studenti:ma nooo! Professore, che dice! Lei ce lo spiegare ma senza usare un fuoco gi acceso! infine la risposta del professore:eh! Ma v potete partire da esempi artificiosi e privi di realt! Ahhh! La logicaquesta [per loro] sconosciuta! Immaginiamo quindi una collettivit formata da pochi soggetti, dandogli anche un nome: Tizio che ha un frutteto Caio che possiede pecore

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20/09/2013

signoraggio: Forum del PRIMIT, Programma per la Riforma Monetaria Italiana Le... Pagina 3 di 12

Sempronio che commercia carne e frutta Banca A che ha Tizio come cliente Banca B che ha Caio come cliente Banca C che ha Sempronio come cliente Banca Centrale Governo Non circola ancora denaro. Sempronio, che vuole iniziare, nel piccolo capannone di sua propriet costruito con le sue lattivit di trasformazione e vendita della carne e commercio della frutta, ha bisogno di dena comprare frutta da Tizio e qualche pecora da Caio per poi rivendere carne e frutta. Lunico modo per avere denaro quello di chiedere un prestito alla banca C di cui a diventato cliente (ricordate il punto 2) con la spiegazione della Treccani sul credito e moneta?) La Banca C gli chiede in garanzia lipoteca sul suo piccolo capannone e cos gli concede 1.000 prestito. Sempronio possiede ora sul suo conto corrente del DENARO BANCARIO (non a banconote) grazie a unoperazione di credito. Prima riflessione: ma la Banca C possiede nelle sue casse questi 1.000 uro che ha pres Sempronio? Risposta: NO, non li possiede. Domanda:allora come ha fatto a prestarli? Risposta: se li fatti prestare dalla Banca Centrale che li ha accreditati in un apposito corrente che la Banca C ha aperto presso la stessa Banca Centrale (chiamato con riserva/regolamento o conto PM). Domanda: quindi la Banca C per avere il prestito (chiamato rifinanziamento) dalla Banca Ce avr portato delle garanzie del banchiere proprietario, magari delle sue propriet (te fabbricati, titoli ecc.)? Risposta: NO perch ha portato la garanzia di Tizio (non certo le sue) per avere quel prestito Banca Centrale. Infatti unipoteca su un immobile, conferisce AUTOMATICAMENTE il diritto Banca C ad avere laccredito da parte della Banca Centrale sul proprio conto denominato PM. nota 1). Domanda:ma allora la Banca Centrale a possedere il denaro che ha prestato alla Banca C c prestato a Sempronio? Risposta:NO, la Banca Centrale ha semplicemente creato (senza averli) quei 1.000 uro presta fossero gi banconote si potrebbe dire stampati ma siccome sono un semplice accredito digit un conto gestito da un computer, possiamo definirli digitati. Vediamo la configurazione contabile della Banca C appena ha accordato il prestito a Sem grazie alla garanzia: Attivit : Passivit Crediti verso Banca Centrale 1.000 : Debiti verso cliente Sempronio 1.000

Prima conclusione: la Banca C grazie alla garanzia di Sempronio presta senza averli 1.000 digitali a Sempronio stesso, tramite la Banca Centrale che li ha digitati dal nulla. Seconda conclusione: la Banca C, tramite la Banca Centrale, in presenza di una garanzia presta soldi dei depositanti (non ne ha bisogno) in quanto, in realt, trasforma sempliceme denaro digitale in favore di Sempronio, tutto o parte di un bene reale di propriet dello Sempronio. Pertanto dov la cosiddetta intermediazione del credito operata (come ci insegn scuola) da parte della Banca C? In realt in questo di tipo di prestiti non opera assolutamente intermediaria del credito e questo un fatto inconfutabile. Ora vediamo come quel denaro digitale diventa banconote. Sempronio telefona a Tizio per prenotare della frutta per un valore di 300 uro e Tizio gli dic

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20/09/2013

signoraggio: Forum del PRIMIT, Programma per la Riforma Monetaria Italiana Le... Pagina 4 di 12

vorrebbe essere pagato in contanti. Caio, invece, per la pecora del valore di 500 uro, non ha problemi a ricevere un assegno. Cos Sempronio prenota presso la sua Banca C i 300 uro di contanti. La Banca C non li poss pertanto li chiede alla Banca Centrale. E in questo momento che la Banca Centrale stampa fisicamente le banconote (o magari l stampate, per comodit, precedentemente e tenute in deposito nel suo caveau) e, tramite la territoriale consegna le stesse con i furgoni portavalori alla Banca C. La Banca Centrale dec parte del credito di 1.000 uro che la banca C vantava presso di essa per effetto della costituzi garanzia. Attivit : Passivit Cassa contanti 300 : Crediti verso banca centrale 300

Come si nota dalla configurazione contabile, la banca C ora si trova con 300 uro in cassa, che dare a Sempronio che li aveva richiesti. Chiaramente quando Sempronio ritirer i suoi 300 uro, la cassa della banca C si ridurr per l dei contanti cos come si ridurr il debito che la Banca C aveva nei confronti di Sempronio ( creatosi con la concessione del prestito). La configurazione contabile in partita doppia della Banca C sar questa: Attivit : Passivit Debiti verso Sempronio 300 : Cassa contanti 300

La struttura dei singoli conti relativi alle varie voci di bilancio sar questa: Debiti verso cliente Sempronio Dare (Attivit) : Avere (Passivit) ... : Concessione prestito 1.000 Prelievo contante 300 : ... Saldo 700 : ...

Il conto "Debiti verso cliente Sempronio" sar aperto per la concessione del prestito (per la sar un debito per di lui in quanto lo dovr pagare prima o poi) e sar diminuito ogni volt prelever contanti o far assegni. Questo un esempio di come, tramite un debito bancario contratto da un privato, la Banca Ce arrivata a stampare banconote che ha immesso in circolo. Andiamo avanti. Un giorno il governo decide che vuole realizzare un parco pubblico per il relax delle famiglie d Caio e Sempronio nonch per le famiglie dei banchieri A, B, C (anche se questi ultimi li rilassare a 300 metri sotto livello suolo in una miniera del Sudafrica). Cos viene appaltato il ai tre figli di Tizio Caio e Sempronio che se la cavano con il movimento terra e il giardinag governo si mette daccordo con loro al prezzo di 2.000 uro. Finito il lavoro i tre giovani dov essere pagati. Il governo avrebbe due strade da percorrere per pagare i lavori del parco pubblic 1) Tassare la comunit (composta da Tizio, Caio Sempronio e figli nonch dai tre banchieri) p importo di 2.000 uro ma ci evidentemente non possibile in quanto, anche ammettend tassazione al 50% non si arriverebbe mai a incassare i soldi necessari visto che in circola esistono soltanto i 1.000 uro con cui si sono scambiati beni e servizi Tizio Caio e Sempro

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20/09/2013

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governo dovrebbe aspettare che Tizio Caio Sempronio e il resto della comunit chiedano a ulteriori 3.000 uro di prestiti con cui lavorare e commerciare e sperare che vengano tutti sp non tenuti in deposito) in modo che in totale, i 4.000 uro diventino ricavi da tassare a permettendo al governo di incassare i fatidici 2.000 uro con cui pagare il parco pubblico. Riflessione: come vedete, anche se il governo non fa debiti per la spesa pubblica, affinch inc tasse, dovranno necessariamente essere i privati a fare debito come ho spiegato in un altr articolo Debito pubblicoper capirlosemplicemente viewtopic.php?f=9&t
(http://www.primit.it/forum/phpBB3/viewtopic.php?f=9&t=1646)

2) Emettere un titolo di debito pubblico col quale farsi prestare il denaro necessario per pa parco pubblico. Vediamo cosa succede se il governo optasse per la soluzione n.2). Il governo cos ordina di stampare B.O.T. per 2.000 uro che colloca sul mercato. Due soggetti decidono di acquistare questi B.O.T.: Caio ci spende i suoi 500 uro che ha incass Sempronio per la pecora, mentre i restanti 1.500 uro li offre la Banca A. La banca A (inutile PRESTA 1.500 uro al governo facendosi dare i titoli. Riflessione: ma la Banca A possiede nelle sue casse questi 1.500 uro che ha prestato al govern Risposta: NO, non li possiede. Domanda:allora come ha fatto a prestarli? Risposta: se li fatti prestare dalla Banca Centrale che li ha accreditati in un apposito corrente che la Banca A ha aperto presso la stessa Banca Centrale (chiamato conto di regolam conto PM). (ma forse avete gi letto questa tiritera?) Domanda: quindi la Banca A per avere il prestito (chiamato rifinanziamento) dalla Banca Ce avr portato delle garanzie del banchiere proprietario, magari delle sue propriet (te fabbricati, titoli ecc.)? Risposta: NO perch ha portato le garanzia del governo date dai titoli (non certo le sue) per quel prestito dalla Banca Centrale. Infatti un titolo di stato, conferisce AUTOMATICAMENTE il per la Banca A ad avere laccredito da parte della Banca Centrale sul proprio conto denominat (vedi nota 1). Domanda:ma allora la Banca Centrale a possedere il denaro che ha prestato alla Banca A c prestato al governo? Risposta:NO, la Banca Centrale ha semplicemente creato (senza averli) quei 1.500 uro presta fossero gi banconote si potrebbe dire stampati ma siccome sono un semplice accredito digit un conto gestito da un computer, possiamo definirli digitati. (s, penso proprio che abbia letto questa tiritera!). A questo punto il Governo possiede sul suo conto i 2.000 uro grazie al debito pubblico con precisamente con: a) Caio per 500 uro b) Banca A per 1.500 uro Come vedete, anche in presenza di un debito pubblico contratto con un privato (Caio per 500 se vero che in questultimo passaggio, la sottoscrizione di debito pubblico non ha sott creazione di moneta nuova, senzaltro vero che quella moneta gi esistente sul mercato era precedentemente creata dalla Banca Centrale quando Sempronio ha chiesto il prestito alla sua per avere il denaro per pagare Caio. Inutile dire che se a questo punto il Governo dovesse aver bisogno di tutto o parte dei 2.000 sotto forma di banconote, la banca di cui esso cliente proceder a richiederle (qualora non do averle in cassa) alla Banca Centrale ripetendo il percorso gi descritto precedentemente. Ecco quindi spiegata la strada che percorre un debito bancario per diventare una banconota. Ecco quindi spiegato perch inconfutabile il fatto che ogni singolo uro esistente nelle n tasche o sui nostri conti correnti hanno un corrispondente DEBITO che qualche disgra soggetto di questa nostra societ ha contratto in qualche disgraziato momento dell disgraziata vita con il graziato [dai politici nostri rappresentanti] sistema bancario. Gi se fossimo tutti daccordo su questa considerazione, saremmo a un buon punto sulla strada

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20/09/2013

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consapevolezza sul funzionamento del sistema monetariomasta di fatto che gli ign imperano epurtroppoparlano anche! Note:
1) Il conto PM o di regolamento un conto presso la Banca Centrale in cui ogni banca effettua tutte le opera pagamento e incasso interbancario e dove detiene le riserve liquide in generale oltre che la riserva di contante detto, i prestiti garantiti in modo idoneo (in base a un elenco presente nel documento di Banca dItalia Strum politica monetaria dellEurosistema-Guida per gli operatori) daranno diritto al rifinanziamento della Banca Ce Non appena la banca commerciale avr bisogno di tale rifinanziamento, baster inviare un messaggio elettron Banca Centrale e, in autonomia, la banca commerciale avr laccredito del denaro bancario tramite il rifinanzia Questo tipo di operazione tra Banca Centrale e banca commerciale detta finanziamento marginale qua Banca Centrale presta, mentre deposito marginale quando la banca commerciale rimborsa. Esse creano o eli base monetaria. Rif. Banca dItalia Sistema di regolamento lordo Birel cap. 2.1 pag. 12 Anticipazione infragiornaliera e utilizz garanzie; cap.B.1 pag.15 prestiti bancari governati dalla legge italiana Rif.Il mercato monetario e la banca Centrale di Angelo Baglioni, ed.Il mulino 2004 pagg.63-64 2) Le operazioni con cui la banca commerciale cede titoli di Stato alla banca Centrale per avere il rifinanziame conto di regolamento, sono chiamate operazioni di mercato aperto e vengono generalmente fatte con la form pronti contro termine. La banca Centrale cio, per aumentare base monetaria, acquista a pronti titoli di stat banche commerciali per poi rivenderli a termine, ritirando base monetaria. Rif. Il mercato monetario e la banca Centrale di Angelo Baglioni, ed.Il mulino 2004 pagg.63-64

Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio. Ultima modifica di Francesco Fata il 4 gen 2012, 19:03, modificato 5 volte in totale. Top (#top) >>
26 set 2011, 20:38 da kasiacolagrossi

Re: NASCITA DI UNA BANCONOTA (dalla B.C. al nostro portafogl (#p33876)


Francesco Fata ha scritto: 1) Non vero che lemissione di una banconota avviene dietro cessione di un titolo di debito pubblico (Bot, Cct ecc.) alla Banca Centrale da parte dello Stato in quanto lart.21 del trattato di Maastricht vieta espressamente la cessione di titoli di stato con moneta tra la banca centrale e lo stato stesso.

io ho provato a spiegarlo con A,B,C e le mele dove: A non pu comprare da B B pu vendere a C C pu vendere a A A compra da C dove nel caso di moneta PUO' diventa DEVE Top (#top) >>

26 set 2011, 21:12 da sandropascucci

Re: NASCITA DI UNA BANCONOTA (dalla B.C. al nostro portafogl (#p33877)

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20/09/2013

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Attivit Passivit Crediti verso Banca Centrale 1.000 Debiti verso cliente Sempronio 1.000

sostituisco le tabelle come nell'esempio? Top (#top) >>

26 set 2011, 21:27 da Luca Mencaroni

Re: NASCITA DI UNA BANCONOTA (dalla B.C. al nostro portafogl (#p33878)


Francesco Fata ha scritto: Infatti un titolo di stato, conferisce AUTOMATICAMENTE il diritto per la Banca A ad avere laccredito da parte della Banca Centrale sul proprio conto denominato PM. (vedi nota 3).

la nota 3 dov'? Top (#top) >>

26 set 2011, 21:40 da kasiacolagrossi

Re: NASCITA DI UNA BANCONOTA (dalla B.C. al nostro portafogl (#p33879)


la nota 2. Top (#top) >>

27 set 2011, 9:28 da Francesco Fata

Re: NASCITA DI UNA BANCONOTA (dalla B.C. al nostro portafogl (#p33886)


Scusate, in effetti c' un errore. Pi che la nota 2 la nota 1 da considerare. Ora correggo. Top (#top) >>

27 set 2011, 9:30 da Francesco Fata

Re: NASCITA DI UNA BANCONOTA (dalla B.C. al nostro portafogl (#p33887)


sandropascucci ha scritto: Attivit Passivit Crediti verso Banca Centrale 1.000 Debiti verso cliente Sempronio 1.000

sostituisco le tabelle come nell'esempio?

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20/09/2013

signoraggio: Forum del PRIMIT, Programma per la Riforma Monetaria Italiana Le... Pagina 8 di 12

S grazie Sandro. Ancora non mi sono impegnato bene a capire come si fanno 'ste tabelle! Top (#top) >>

27 set 2011, 12:12 da Francesco Fata

Re: NASCITA DI UNA BANCONOTA (dalla B.C. al nostro portafogl (#p33889)


Ho fatto una terza tabella dopo il ritiro dei soldi da parte di Sempronio dalla Banca C. per Sandro: chiaramente non ho imparato come si "crea dal nulla" la tabella ma ho copiato/incollato quella precedente (come fanno i debunker che spiegano la nascita della banconota partendo dal secondo passaggio, quando la banconota gi esiste in circolo) Top (#top) >>

27 set 2011, 12:40 da sandropascucci

Re: NASCITA DI UNA BANCONOTA (dalla B.C. al nostro portafogl (#p33890)


non mi chiaro il "cambiamento" guardando le tabelle.. vorrei vedere le stesse voci cambiare.. ad esempio leggere un 700 da qualche parte.. Top (#top) >>

27 set 2011, 19:34 da Francesco Fata

Re: NASCITA DI UNA BANCONOTA (dalla B.C. al nostro portafogl (#p33899)


Ho integrato iniziando con il conto "Debiti verso Sempronio". Domani far il conto "cassa contanti" e "crediti verso banca centrale" mi ci vuole un po' di tempo perch ho "creato dal nulla" la tabella (mica cazzi!). Top (#top) >>

4 gen 2012, 13:20 da sandropascucci

Re: NASCITA DI UNA BANCONOTA (dalla B.C. al nostro portafogl (#p36478)


Risposta: NO perch ha portato la garanzia di Tizio (non certo le sue) per avere quel prestito dalla Banca Centrale. Infatti unipoteca su un immobile, conferisce AUTOMATICAMENTE il diritto per la Banca C ad avere laccredito da parte della Banca Centrale sul proprio conto denominato PM. (vedi nota 1). non Sempronio?? ti consiglio di chiamare CL_1 (o CLIENTE_1) CL_2 e CL_3 perch i nomi sono molto discorsivi ma, proprio per questo, ti fanno sbagliare. i numeri invece no, o almeno pi difficile. ho preparato uno schema gigante molto didattik-folkloristik.. ma devo essere sicuro di ogni passaggio.. il testo, oltre al tuo, su cui mi baso : "macroeconomia" di Burda Wyplosz (Egea) Top (#top) >>

4 gen 2012, 13:32 da sandropascucci

Re: NASCITA DI UNA BANCONOTA (dalla B.C. al nostro portafogl (#p36479)


> Sempronio telefona a Tizio per prenotare della frutta per un valore di 300 uro e Sempronio gli dice che vorrebbe essere pagato in contanti

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20/09/2013

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o Sempronio dice che vorrebbe pagare in contanti o Tizio dice che vuol essere pagato in contanti.. di certo chi compra non vuol essere pagato.. Top (#top) >>

4 gen 2012, 13:40 da sandropascucci

Re: NASCITA DI UNA BANCONOTA (dalla B.C. al nostro portafogl (#p36480)


> precedentemente e tenute i deposito nel suo caveaux) IN deposito nel suo caveau caveaux, come tutti sanno, plurale (che figata!! sono 5 anni che aspetto di vendicarmi/rivendermi 'sta cosa! io scrivevo sbagliato su un volantino che aveva fatto il giro del mondo!! http://www.signoraggio.com/signoraggio_ ... erita.html
(http://www.signoraggio.com/signoraggio_fieradelleverita.html)

tie!) Top (#top) >>

4 gen 2012, 15:02 da sandropascucci

Re: NASCITA DI UNA BANCONOTA (dalla B.C. al nostro portafogl (#p36483)


per conto PM si intende un conto detenuto da un partecipante a TARGET2 nel PM presso una BC dellEurosistema, necessario per consentire a tale partecipante a TARGET2 di: (a) immettere ordini di pagamento o ricevere pagamenti attraverso TARGET2; e (b) regolare detti pagamenti attraverso la suddetta BC; per Payments Module (PM) si intende un modulo della SSP nel quale i pagamenti dei partecipanti a TARGET2 sono regolati su conti PM; TARGET2 Sistema di regolamento lordo in tempo reale che rappresenta levoluzione di TARGET, sviluppato con lo scopo di soddisfare le esigenze derivanti dalla crescente integrazione finanziaria nellambito dellarea delleuro. La relativa infrastruttura tecnica stata realizzata ed gestita congiuntamente dalla Banca dItalia, dalla Bundesbank e dalla Banque de France per conto dellEurosistema; il sistema costituito da una piattaforma unica condivisa che offre un servizio armonizzato con uno schema tariffario uniforme. Sebbene sia basato su una infrastruttura unica,

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20/09/2013

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TARGET2 giuridicamente strutturato come una molteplicit di sistemi di pagamento costituita da tutti i sistemi componenti di TARGET2, designati come sistemi secondo le rispettive normative nazionali di attuazione della direttiva sulla settlement finality. TARGET2 stato avviato il 19 novembre 2007 ed divenuto pienamente operativo il 19 maggio 2008, con la conclusione della fase di migrazione. TARGET (Trans-European Automated Real-Time Gross Settlement Express Transfer System) Sistema di regolamento lordo in tempo reale che le banche centrali della UE hanno realizzato per la terza fase della UEM (1999) per la gestione dei pagamenti dimporto rilevante in moneta unica. Il sistema, costituito dai sistemi di regolamento nazionali e dalle infrastrutture necessarie a collegarli stato dismesso il 19 maggio 2008, in concomitanza con il completamento della migrazione al nuovo sistema TARGET2.

da: http://www.bancaditalia.it/sispaga/serv ... legati.pdf


(http://www.bancaditalia.it/sispaga/servpag/target2/target2_guida/target2_guida_parte1/PARTE_I_SEZ_III_

e http://www.bancariaeditrice.it/glossari ... oria/id/1/


(http://www.bancariaeditrice.it/glossario/index/categoria/id/1/)

e http://www.bancaoffshore.com.ar/banche- ... ario-T.htm


(http://www.bancaoffshore.com.ar/banche-svizzera/Glossario-finanziario-T.htm)

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4 gen 2012, 19:05 da Francesco Fata

Re: NASCITA DI UNA BANCONOTA (dalla B.C. al nostro portafogl (#p36491)


Ho corretto. ...anche "caveau"....bastardo! Top (#top) >>

4 gen 2012, 19:27 da sandropascucci

Re: NASCITA DI UNA BANCONOTA (dalla B.C. al nostro portafogl (#p36492)


: :

Germania egoista? Non esattamente di Alexander Joachim In questo post parlo del sistema TARGET2 e dei suoi effetti sulla bilancia dei pag Euro (si veda lacceso dibattito nei mesi scorsi aperto dalleconomista tedesco Ha un sistema di pagamento che garantisce lesecuzione di tutte le transazioni in banche centrali nazionali. Tale sistema richiede una elevata liquidit da parte perch i debiti/crediti fra banche centrali nazionali non vengono saldati peri

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20/09/2013

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normali la BCE determina la politica monetaria, delegando alle banche centrali n operazioni di rifinanziamento. Operativamente funziona cos: le banche centrali raccolgono la domanda delle banca centrale determina il tasso dinteresse stabilendo lammontare offerto di c di moneta proporzionale alle dimensioni delleconomia. Dopo il crack Lehman B congelamento dei finanziamenti interbancari, la liquidit necessaria stata assic attraverso operazioni di rifinanziamento illimitate (full allotment). Poich in ques il flusso commerciale e quello di capitali non possono arrestarsi senza gravi conseg Paese, i saldi netti verso lEurosistema delle banche centrali dei Paesi creditori si La controparte economica dei pagamenti TARGET costituita da flussi commercia La crisi finanziaria prima e quella fiscale poi hanno parzialmente frenato i m principalmente dalla Germania, finanziavano i deficit commerciali dei PIIGS. Ai flu banche) si quindi sostituita la Bundesbank i cui crediti verso lEurosistema sfiora Euro. Da un punto di vista economico le conseguenze di questo meccanismo sono tre: 1) TARGET2 permette attraverso le operazioni di rifinanziamento di agire sul assenza di un istituto di supervisione a livello UE (la BCE non ha questa funzione pubbliche la garanzia di liquidit illimitata implica un salvataggio automatico de della bilancia dei pagamenti. E evidente la difficolt nel distinguere una cris (intervento giustificato) da una crisi di insolvenza (hidden bailout). 2) Un massiccio trasferimento del rischio di credito dalle banche commerciali nazi 3) I crediti TARGET perpetrano il disavanzo della bilancia dei pagamenti, perch moneyfinanzia sia la fuga di capitali (Italia), sia le importazioni di beni e servizi d Portogallo, Spagna). I termini del dibattito vertono essenzialmente sui seguenti dubbi: se le tran concentral bank money (moneta creata attraverso le operazioni di rifinanziament sempre minore) laccumularsi di crediti presso la banca centrale dello Stato in sur considerarsi un aiuto (hidden bailout)? Cosa succede se una delle parti fallisce ( acquista un macchinario tedesco, il cui pagamento avviene attraverso lEu questultima domanda sufficiente per chiarire il problema. Poich i cre lEurosistema, il fallimento della controparte implica il mancato pagament commerciale; il debito viene coperto dalla garanzia prestata; se questa ins perdita nel Sistema Europeo delle Banche Centrali (SEBC) che viene coperta prim poi dagli azionisti (le singole banche centrali) pro-quota, (il 19% nel caso della B Banca di Italia). Tutto bene quindi? No, perch il rapido deteriorarsi delle condiz aumenta le probabilit di fallimento di imprese, banche e Stati. Come si pu all stessi Stati rispondano delle perdite che hanno generato? E questa la paura ted giustificata. (Giovanni Boggero http://www.chicago-blog.it) (http://www.ch

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il sistema bancario, nostro mago creatore e Signore


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5 messaggi Pagina 1 di 1 >>

19 apr 2013, 18:03 da Francesco Fata

il sistema bancario, nostro mago creatore e Signore (#p41210)


di Francesco Fata - Primit - http://www.primit.it (http://www.primit.it) La magia stata sempre un fattore tremendamente affascinante nellimmaginario di un fanciullo. Del resto, come dare torto a un bambino che gioca a fare il mago. E chiaro che sto parlando di maghi veri, quelli narrati in tante tradizioni e racconti antichi, non certo di illusionisti e prestigiatori de noandri e di epoca moderna; di maghi da me denominati veri non tanto in relazione alla loro effettiva esistenza (sulla quale non mi addentro certamente in questa sede) quanto in relazione alla qualit della loro magia com appunto narrata in quei racconti e che non ha niente a che vedere con quella sciorinata dai vari Silvan o Casanova. Creare dal nulla qualcosa una fenomenale quanto affascinante azione che, anche ad un adulto, farebbe certamente pensare:darei qualsiasi cosa per riuscirci. Poi per, crescendo, la realt dalla disillusione viene fuori in tutta la sua durezza: da grande nessuno potr mai diventare un mago. Un falegname non potr mai creare dal nulla un mobile n tantomeno il legno con cui costruirlo. Un calzolaio non potr mai far apparire dal nulla un paio di scarpe. Rassegniamoci , nessuna figura lavorativa riuscir mai a creare dal nulla i beni o i servizi con cui lavora e commercia. Ma per un attimoprovate a pensare che sia possibile! Immaginatevi un muratore che invece di costruire con tempo, energia e materiali la casa che ti affitter, la crei dal nulla con un colpo di magia, in un istante e senza alcuna fatica, perch un bel giorno qualcuno (ad es. Dio per chi ci crede) gli ha dato questo inaspettato quanto succulento dono, questo eccezionale privilegio. Ora integriamo la situazione appena descritta, con qualche elemento in pi: supponiamo che questo fortunato muratore presti queste case, apparse allistante con un puff stile genio della lampada, a suo figlio che lavora come agente immobiliare il quale provveder a prestare le stesse case a coloro che le chiederanno in affitto. Superfluo dire che il figlio del muratore ricever laffitto da chi user la casa per 100 e ne pagher 50 a suo padre per la casa ricevuta in prestito, lucrando la differenza. Cos facendo, il padre, grazie ai poteri ricevuti, guadagner periodicamente 50 per ogni casa chiesta in prestito da suo figlio in quanto chiesta in affitto dalla gente. Ora voglio farvi una domanda: se per una qualsiasi disgrazia una o molte case affittate dal figlio del muratore dovessero andare distrutte e quindi non restituite dagli inquilini utilizzatori alla scadenza del contratto chi, tra il figlio agente immobiliare e il padre muratore mago creatore di case, subirebbe una perdita economica? Cercate per di rispondere a questa domanda con logica e buon senso, non con la finta logica e il falso buon senso di cui ci riempiamo la bocca oggigiorno

http://www.primit.it/forum/phpBB3/viewtopic.php?p=41210

20/09/2013

signoraggio: Forum del PRIMIT, Programma per la Riforma Monetaria Italiana Le... Pagina 2 di 11

tutti noi piccoli e mediocri uomini, quella finta logica che ci porterebbe a dire di aver perso un portafogli con 100 uro dentro, anche se quel portafogli lo avessimo trovato fortunosamente 5 minuti prima quando non avevamo il becco di un centesimo. Rispondere correttamente a questa domanda vuol dire sostanzialmente capire come funziona nel concreto il sistema bancario e quindi il sistema monetario moderno. Infatti se qualcuno non lavesse capito, lo specifico meglio ora: il sistema bancario e la relativa emissione monetaria funzionano proprio come la situazione illustrata nellesempio, basta sostituire la moneta alle case, linteresse allaffitto, la banca centrale al padre muratore mago creatore e le banche commerciali al figlio agente immobiliare. Non serve altro. In effetti il sistema bancario , attualmente, lunico soggetto in grado di creare dal nulla qualcosa ad altissimo valore aggiunto, gradito alla collettivit tutta in quanto estremamente indispensabile per la vita e lattivit umana: il denaro appunto. Potrebbe essere per questo potere creativo che oggi esso si erge a totale divinit? Pu essere! Comunque, a scanso di equivoci, la risposta a quella domanda piuttosto semplice. E evidente che un mago creatore dal nulla e senza sforzo di un oggetto, una volta prestato e non riavuto indietro, non avr certamente subito alcuna perdita economica, visto che prima di crearlo quelloggetto, non era in possesso di un bel niente. Quindi la Banca Centrale quando crea dal nulla il denaro che presta alle banche commerciali con le operazioni di rifinanziamento, qualora non dovesse vedersi rimborsato quel denaro, non perderebbe assolutamente nulla, semplicemente perch, avendolo creato dal nulla non potrebbe considerarlo perso. La cosa di una logica disarmante, ma si sa, a voi la logica non basta per convincervi di questa cosa, per cui dovr elevare il tono del discorso su un piano pi tecnico mettendo in campo contabilit e bilancimanon allarmatevi ch lo faro in modo spero chiaro, semplice e comprensibile a tutti.

Perch la contabilit e i bilanci?


Prima di tutto perch i soliti debunker si precipiterebbero a dire che il sistema bancario non fa nulla di truffaldino, irregolare o quantomeno strano in quanto basta leggere i bilanci come dicono loro.sono l, nero su bianco. Certo, ma il problema saperli leggere i bilanci! Inoltre, questione non meno importante che lemissione della moneta moderna esclusivamente una questione di contabilit; il denaro oggi solo una partita contabile. Quando una banconota da 100 viene stampata e prestata dalla Banca Centrale a una banca commerciale, nei libri contabili delle due banche verranno semplicemente segnati degli importi allinterno di conti che verranno nominati in vari modi in base ai princpi contabili presi in considerazione. Cos la Banca Centrale per ogni banconota da 100 stampata e prestata a una banca commerciale a fronte di un titolo di credito, movimenter semplicemente due conti in base al tipo di titolo che la banca commerciale gli ha ceduto in cambio del denaro: se fossero titoli di stato la Banca Centrale segnerebbe tra le attivit il conto titoli di stato e tra le passivit il conto banconote in circolazione. La scrittura contabile sarebbe questa: Stato Patrimoniale Attivit : Passivit Titoli di Stato 1.000 : Banconote in circolazione 1.000

Per verificare quanto detto osservate la voce 7 dellattivo e la voce 1 del passivo di un bilancio della Banca dItalia http://www.bancaditalia.it/pubblicazion ... lancio.pdf
(http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relann/rel08/rel08it/bilancio/rel08_22_relazione_bilancio.pdf)

E opportuno spiegare la ratio di questa scrittura contabile al fine di permettere a tutti di capire: il titolo di stato ricevuto costituisce unattivit proprio perch uno di quei beni che incrementa

http://www.primit.it/forum/phpBB3/viewtopic.php?p=41210

20/09/2013

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il patrimonio di unazienda, come potrebbero essere i contanti, i crediti di varia natura, le merci in magazzino o dei macchinari. Sono tutte voci che si definiscono variazioni patrimoniali positive. Al contrario, le banconote emesse e cedute ad (messe a disposizione di) altri costituiscono una passivit in quanto un debito per lemittente perch per chi le ha in possesso invece sono un titolo di credito che gli da il diritto di ricevere qualcosa in cambio nel momento in cui verranno presentate per il pagamento. In realt non saranno le banconote a essere presentate dai possessori per il pagamento bens il titolo di stato da parte della banca centrale per avere indietro le banconote originariamente emesse. La restituzione dei titoli di stato in cambio delle banconote sar cos contabilizzato: Stato Patrimoniale Attivit : Passivit Banconote in circolazione 1.000 : Titoli di Stato 1.000

Ma la Banca Centrale, invece delle banconote stampate, potrebbe prestare denaro bancario chiamato scritturale o elettronico, consistente semplicemente dalla digitazione di un importo su un conto corrente intestato alla banca commerciale ma in essere presso di s. In questo caso la creazione dal nulla di denaro scritturale prestato con accredito su un conto corrente della banca commerciale comporta la seguente scrittura contabile: Stato Patrimoniale Attivit Rifinanziamento a Istituz.creditizie relativo a operazioni di politica monetaria : : Passivit Passivit verso Istituzioni creditizie per operazioni di politica monetaria

Per verificare quanto detto osservate la voce 5 dellattivo e la voce 2 del passivo di un bilancio della Banca dItalia http://www.bancaditalia.it/pubblicazion ... lancio.pdf
(http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relann/rel08/rel08it/bilancio/rel08_22_relazione_bilancio.pdf)

In questo caso tra le attivit nelle voci di credito ci saranno i prestiti (rifinanziamenti) fatti a istituzioni creditizie (banche commerciali) in quanto come tutti i prestiti, vanno iscritti, per chi li ha erogati, tra le voci di credito. Al contrario, la contropartita iscritta tra le passivit riguarda limporto che la Banca Centrale mette a disposizione della banca commerciale in un apposito conto corrente. Questa messa a disposizione rappresenta un debito per la banca centrale in quanto quelle somme potranno essere utilizzate in qualunque momento dalla banca commerciale. E importante sottolineare che tutta questa creazione di denaro e prestito alle banche commerciali non sottintende unoperazione che da luogo a una movimentazione economica. Essa soltanto unoperazione prettamente finanziaria. Cosa vuol dire: che di per s non costituisce alcun guadagno immediato, per il solo fatto di aver creato denaro e prestato. Se costituisse un guadagno la Banca Centrale dovrebbe iscrivere le voci che indicano i debiti per il denaro creato e messo a disposizione anzich tra i debiti, tra i ricavi del conto economico dando luogo ad un utile desercizio. Ma cos non . Unoperazione di prestito nel momento in cui viene fatta non mai un guadagno. E chiaro che il guadagno sar rappresentato dagli interessi che le banche commerciali pagheranno alla Banca Centrale ma lascer fuori questo discorso in quanto non rientra nellargomento di questo articolo.

http://www.primit.it/forum/phpBB3/viewtopic.php?p=41210

20/09/2013

signoraggio: Forum del PRIMIT, Programma per la Riforma Monetaria Italiana Le... Pagina 4 di 11

Come nel caso delle banconote, anche nel caso il rimborso di denaro bancario da parte delle banche commerciali alla Banca Centrale, baster eseguire la registrazione contabile inversa alloriginaria e quindi: Stato Patrimoniale Attivit Passivit verso istituzioni creditizie per operazioni di politica monetaria

Passivit Rifinanziamento a istituzioni creditizie relative a : operazioni di politica monetaria

Questa registrazione contabile inversa costituisce distruzione di base monetaria. Anche questa operazione di per s non influisce assolutamente sul conto economico e quindi sullutile della Banca Centrale. A questo punto veniamo al nocciolo della questione:

Cosa succede al bilancio della Banca Centrale in caso di mancato rimborso del prestito?
Proprio per il fatto che la Banca Centrale ha una particolarit che tutte le altre aziende non hanno (cio quella di creare denaro),la sua contabilit non pu che riflettere questa prerogativa. In effetti interessante osservare come la partita doppia contabile, se applicata correttamente, riesce a rispecchiare fedelmente in un bilancio, quella che la realt dei fatti. In effetti se unazienda normale vende una merce conseguendo un ricavo (conto economico), qualora il cliente dovesse restituirgliela perch non buona, sarebbe avvenuta unoperazione inversa al ricavo originario e cio un costo (conto economico). La rappresentazione contabile sarebbe questa: Vendita merce: Dare : Avere Crediti verso clienti (Attivit) : Ricavi di vendita (ricavo conto economico)

Restituzione merce: Dare : Avere Reso su vendite (costo conto economico) : Crediti verso clienti (Attivit)

Sempre unazienda normale, se dovesse avere dei soldi in cassa o in banca (attivit) ma che derivano da ricavi (conto economico) conseguiti precedentemente, nel momento in cui eroga un prestito con il denaro in cassa o in banca, vero che effettua solo unoperazione finanziaria e non economica, ma il denaro con cui lha fatta proveniva precedentemente da unoperazione economica (i ricavi di vendita). In soldoni: unazienda normale ha lavorato e guadagnato il denaro con cui ha fatto un prestito, per questo il mancato rimborso costituisce una perdita economica (costo). La rappresentazione contabile sequenziale di queste operazioni sarebbe questa: Vendita merce: Dare : Avere Crediti verso clienti (Attivit) : Ricavi di vendita (ricavo conto economico)

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20/09/2013

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Incasso fattura da cliente Dare : Avere Cassa (Attivit) : Crediti verso clienti (Passivit)

Prestito con denaro in cassa Dare : Avere Crediti per prestiti (Attivit) : Cassa(Passivit)

Mancato rimborso del prestito Dare : Avere Perdite su crediti (costo conto economico) : Crediti per prestiti (Passivit)

Come noterete, quasi tutte le voci si annullano direttamente (Crediti verso clienti, Cassa e Crediti per prestiti) mentre gli originari ricavi di vendita si annullano indirettamente con le Perdite su crediti finali. Tutto diventa zero ed quello che in pratica accaduto allazienda: ha lavorato e guadagnato i soldi che ha in cassa, ha prestato quei soldi e li ha persi per il mancato rimborso quindi ha lavorato per niente. Da ci si evince che unazienda normale debba fare di tutto (a salvaguardia della sua stessa sopravvivenza) per cercare di recuperare i crediti che vanta nei confronti di qualcuno. Maper una Banca Centrale la stessa cosa? Anchessa in qualche modo costretta a fare di tutto per il recupero dei prestiti fatti a una banca commerciale? DIREI PROPRIO DI NO! Ma andiamo con ordine. Abbiamo detto che quando per qualsiasi azienda avviene loperazione sostanzialmente inversa alloperazione originaria, anche le scritture contabili rifletteranno questa inversione diventando scritture contrarie/inverse alle originarie. Se per la Banca Centrale lemissione di moneta a fronte di un titolo loperazione originaria e viene registrata, come abbiamo detto, nel seguente modo: Stato Patrimoniale Dare : Avere Titoli di Stato (Attivit) : Banconote in circolazione (Passivit) (in caso di banconote) Oppure Stato Patrimoniale Dare : Avere Passivit verso istituzioni creditizie per Rifinanziamento a istituzioni creditizie Relative a : operazioni di politica monetaria (Passivit) operazioni di politica monetaria (Attivit) (in caso di denaro bancario/elettronico) Loperazione inversa a questa potr essere sia la restituzione del prestito che la MANCATA RESTITUZIONE dello stesso.

http://www.primit.it/forum/phpBB3/viewtopic.php?p=41210

20/09/2013

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Come nel caso di restituzione, anche in quello di mancata restituzione, dovr avvenire una distruzione di base monetaria facendo una registrazione inversa a quella originaria, annullando cos le rispettive posizioni di credito e debito della Banca Centrale nei confronti della banca commerciale. Come il prestito iniziale non ha dato luogo a un ricavo cos il mancato rimborso NON DA LUOGO A UN COSTO.Ma sebbene la Banca Centrale non subirebbe perdite su crediti derivanti dal mancato rimborso di prestiti fatti alle banche commerciali, essa attua comunque ogni azione necessaria per il recupero delle somme prestate (ancorch create dal nulla). Infatti, quando una banca entra in uno stato di difficolt, il sistema mette in funzione vari meccanismi per poter salvare la banca mettendola in condizione di poter pagare i propri debiti compresi quelli verso la Banca Centrale. Si attuerebbe una riorganizzazione dei debiti, ci sarebbe lintervento del fondo di garanzia per pagare entro certi limiti i depositanti, oppure si chiederebbe furbescamente lintervento dello Stato. Ma se certi interventi sono utili e necessari per poter pagare i depositanti privati, sono assolutamente ingiustificati e inutili al fine di pagare la Banca Centrale proprio perch, come si detto, il mancato rimborso di prestiti alla Banca Centrale NON COSTITUISCE per essa, UN COSTO. La dimostrazione definitiva (per chi ancora scettico verso questa trattazione logico/contabile) ci viene data dai bilanci della Banca dItalia. Ve ne riporto di seguito alcuni degli ultimi anni a titolo esemplificativo: Bilancio banca ditalia 2007 http://www.bancaditalia.it/pubblicazion ... lancio.pdf
(http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relann/rel07/rel07it/bilancio/rel07_23_bilancio.pdf)

Bilancio banca ditalia 2008 http://www.bancaditalia.it/pubblicazion ... lancio.pdf


(http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relann/rel08/rel08it/bilancio/rel08_22_relazione_bilancio.pdf)

Bilancio banca ditalia 2009 http://www.bancaditalia.it/pubblicazion ... lancio.pdf


(http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relann/rel09/rel09it/bilancio/rel09_22_relazione_bilancio.pdf)

Bilancio banca ditalia 2010 http://www.bancaditalia.it/pubblicazion ... lancio.pdf


(http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relann/rel10/rel10it/bilancio/rel10_22_relazione_bilancio.pdf)

Noterete in tutti i bilanci della Banca dItalia che nel conto economico non appare mai la voce Perdite su crediti che viene inserita quando il mancato rimborso del credito si verifica e quindi diviene certo e non pi probabile o incerto (vedi slide n.5 http://www.unibg.it/dati/corsi/6574/437 ... 0netto.pdf
(http://www.unibg.it/dati/corsi/6574/43776-Lezione%208%20-%20Crediti,%20debiti,%20fondi%20e% 20patrimonio%20netto.pdf) )

Le voci che invece ricorrono costantemente nei bilanci della Banca dItalia sono quelle relative a accantonamenti o svalutazioni ( vedi voce 2.2 - 2.3 6.3 del conto economico) che sono tipiche voci riguardanti perdite presunte, incerte o probabili ma di certo non ancora verificatesi. Lunico caso (voce 2.1) in cui esiste una voce di perdita su operazioni finanziarie, essa non riguarda in alcun modo perdite su crediti per mancati rimborsi ma, semplicemente (come si legge nelle note), perdite su titoli, cambi o valuta. E indubbio quindi che nei bilanci della Banca dItalia non esiste mai una voce che indichi una perdita su un credito verso una banca commerciale e questo non perch le banche paghino tutte, per intero i propri debiti verso la Banca Centrale fino allultimo centesimo. Banche in difficolt

http://www.primit.it/forum/phpBB3/viewtopic.php?p=41210

20/09/2013

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estrema, in stato dinsolvenza, in amministrazione controllata, straordinaria o in liquidazione coatta negli ultimi decenni ce ne sono state a bizzeffe e non penso proprio che tutte siano state rilevate da altre banche commerciali a fine di pagare tutti i debiti. E rilevante anche il fatto che il Fondo di Tutela dei depositi non garantisce i debiti per depositi o titoli in essere verso altre banche (quindi anche la Banca Centrale) ma solo dei depositanti non bancari. Quindi le uniche possibilit per una banca di veder pagati i propri debiti verso la Banca Centrale sono lacquisizione da parte di unaltra banca (magari costretta dalla Banca dItalia) oppure lintervento dello Stato. Ma non tanto questo fatto che rende indubbia la mancata perdita della Banca Centrale in caso di mancato rimborso quanto la semplice logica dei princpi contabili e della partita doppia come ho descritto precedentemente. Oraassodato tutto questovi chiedo: ma se la Banca Centrale in caso di mancato rimborso non subirebbe alcuna perditaPERCHE VUOLE INDIETRO I SOLDI A TUTTI I COSTI?

CONCLUSIONI
La Banca Centrale pu a ragione essere considerata una madre (o padre) per le banche commerciali, visto che hanno un rapporto di consanguineit (o compartecipazione) molto alto (basti pensare, specie nel caso italiano, che il 95% del capitale della Banca dItalia di propriet delle banche). Anche il controllo che essa attua nei confronti delle banche figlie il tipico controllo di una madre che magari fa la voce grossa per qualche marachella ma poi sempre pronta a far di tutto per perdonare il proprio figlio. Oddo!...Proprio di tutto non lo so. Quando si parla di denaro! Diciamo che disposta a far di tutto per costringere gli altri figli o altri ancora ad aiutarlo per rifondere quanto da essa dato in prestito (prestito, ripeto, creato dal nulla). Basterebbe (visto che nella possibilit) che condonasse il debito che la banca commerciale aveva contratto con essa e sarebbe tutto risolto, ma ci non avviene perch la Banca Centrale deve mantenere rigorosamente il suo status di controllore e regolatore del sistema bancario e monetario moderno ma soprattutto perch se tutti avessero consapevolezza che un mancato rimborso non genererebbe perdita economica alla Banca Centrale, tutti potrebbero chiedere che venissero condonati alle banche commerciali i mancati rimborsi alla Banca Centrale e cos via a cascata, anche i mancati rimborsi dei clienti alle banche commerciali. Ci si accorgerebbe ben presto di quanto sia iniquo, inutile, autolesionistico e antieconomico per il popolo un sistema bancario cos strutturato e un servizio del credito affidato a enti creditizi privati guidati da una Banca Centrale pubblica solo di facciata e che detta regole di comportamento a interi popoli sotto la minaccia di crisi da essa create grazie alla possibilit che solo essa possiede di operare, concedendo o meno credito, sulla quantit di denaro in circolazione. Top (#top) >>
20 apr 2013, 20:40 da sandropascucci

grazie aggio.. metto un link in ABC.. Top (#top) >>


22 apr 2013, 10:53 da Francesco Fata

"Ci sarebbe speranza solo se, in qualche modo a me misterioso, litaliano medio venisse a conoscenza del SIGNORAGGIO BANCARIO."(cit.Sandro Pascucci)

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20/09/2013

signoraggio: Forum del PRIMIT, Programma per la Riforma Monetaria Italiana Le... Pagina 8 di 11

Parole commoventi! Lo dico seriamente. Ho pensato a quest'articolo perch fino a un po' di tempo fa non mi ero posto nemmeno io molto il problema del "se creo moneta dal nulla , la presto e non me la restituiscono, subisco una perdita?". Poi, postomi e risoltomi (in 3,4 secondi netti) il problema, ho provato a chiedere la cosa a chi conosce la questione signoraggio. Beh! ci fosse stato uno solo che mi avesse detto "ma chiaro che non perde nulla! Che domande mi fai?". E ho pensato: "devo scrivere qualcosa di semplice ma anche di tecnico per far capire 'sta cosa, anche se, sono un po' scoraggiato...dopo che ho studiato, detto, parlato, sbraitato, scritto!...Chiss forse...ci sarebbe speranza solo se..." Ma poi non riuscivo a terminare la frase...non trovavo le parole giuste! Poi...eccole le parole giuste! Quel tuo "...in qualche modo a me misterioso..." sono state per me "poetiche"! Top (#top) >>
12 set 2013, 12:05 da sandropascucci

da: http://www.borsaitaliana.it/notizie/sot ... te/bot.htm


(http://www.borsaitaliana.it/notizie/sotto-la-lente/bot.htm)
: :

SOTTO LA LENTE COS' UN BOT? - PARTE PRIMA Buoni Ordinari del Tesoro 6 Ott - 17:07 I BOT, Buoni Ordinari del Tesoro, sono titoli di credito emessi dal Tesoro al f pubblico nel breve termine. Tali strumenti presentano quindi una vita di 3, 6 linvestitore riceve una somma di denaro pari al valore nominale complessivo de parole lincasso a scadenza noto al momento dellacquisto dei titoli. borsa italiana - bot1.jpg La remunerazione dellinvestimento data dalla differenza tra il valore nomina detto essere il prezzo di rimborso) ed il prezzo di acquisto; in altri termini linve sottoscrizione una minore somma rispetto a quanto incasser a scadenza. Da un p tecnico linteresse, che quindi non consiste in un vero e proprio pagamento di dellinvestitore, considerato anticipato: a conferma vi il fatto che la ritenuta applicata gi al momento della sottoscrizione. I BOT rientrano nella tipologia di titoli zero coupon (senza cedola). Lemissione la fase in cui il titolo inizia la sua vita, quando passa dalle ma allinvestitore (sottoscrittore) tramite il suo intermediario (acquisto nel merca avviene tramite asta a cui partecipano gli intermediari autorizzati, ed il prezzo asta viene detto prezzo di emissione. Generalmente si ha un'emissione a met e alla fine di ogni mese. Nel prossimo a

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20/09/2013

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dettaglio dei meccanismi di asta. La compravendita di un BOT in un istante intermedio della sua vita, invece, avvie il mercato telematico delle obbligazioni e dei titoli di Stato. Su tale mercato si t una certa vita residua, ad un prezzo corrente di mercato (quotazione) che quasi s quello di emissione. La massiccia diffusione dei BOT e la presenza del mercato regolamentato Mot, r strumenti finanziari estremamente liquida: normalmente sempre possibile trov venditori. Il rendimento a scadenza del titolo, come detto, deriva dalla differenza tra emissione e prezzo di rimborso. Ad esempio, nel caso di un BOT a dodici mesi con 97, il rendimento a scadenza su ogni titolo sar di 100 - 97 = 3 euro, cio pari a cui la vita del BOT sia minore di 12 mesi, la formula di calcolo, per ottenere scadenza annualizzato leggermente pi complessa: borsa italiana - bot2.jpg Moltiplicando il risultato per cento si otterr la percentuale che indica il corrispo cio il rendimento che si otterrebbe in un anno reinvestendo i proventi ottenuti alle medesime condizioni iniziali. Da notare che in questo caso il rendimento a scadenza noto a priori. Stessa effettuata nel caso in cui si acquisti il titolo sul mercato secondario: lunica diffe denominatore rappresentato dal prezzo di acquisto e non dal prezzo di emission Il calcolo del rendimento in caso di vendita sul mercato secondario : borsa italiana - bot3.jpg Il rendimento annuo a scadenza un rendimento garantito e incorporato nel decisione di vendita prima del termine della vita del titolo, invece, ci si espone a infatti, non conosce al momento dellacquisto il profitto che potr lucrare, dipender dal prezzo stabilito dal mercato nel momento della liquidazione della p Il collocamento dei Buoni Ordinari del Tesoro avviene normalmente tramite ast partecipare operatori professionali, tra cui le Banche che poi potranno rivender tranche minima che ogni soggetto ammesso a partecipare all'asta pu richie almeno 1.5 milioni di euro, un importo decisamente elevato per i piccoli risparmia borsa italiana - bot4.jpg BOT - Tale strumento di aggiudicazione prevede (a differenza dellasta mar rimanga aggiudicataria al prezzo proposto. Ogni operatore pu presentare differenziate nel prezzo di almeno un millesimo di punto percentuale. La richies pari al quantitativo offerto dal Tesoro in asta, mentre la minima, come si diceva euro. Le domande rimangono segrete fino alla fase di aggiudicazione. Nel caso cos frequente da essere considerato ormai la norma che la domanda

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20/09/2013

signoraggio: Forum del PRIMIT, Programma per la Riforma Monetaria Italiana ... Pagina 10 di 11

soddisfatte in primo luogo le richieste a prezzi pi alti e poi in maniera dec completo esaurimento della quantit offerta. Al fine di disincentivare la presentazione di offerte a prezzi eccessivamente bassi di esclusione (PE) al di sotto del quale le domande di sottoscrizione non sono con titoli abbiano rendimenti troppo bassi e quindi siano sconvenienti per i risparmia limite superiore al prezzo, detto prezzo massimo accoglibile (PMA). Per ottenere il Prezzo di Esclusione viene calcolato il rendimento corrispondente delle richieste che coprono la prima met dell'ammontare offerto e viene aument di un punto percentuale). Il prezzo corrispondente a questo rendimento il prezz Il PMA calcolato sul prezzo medio ponderato della seconda met dell'impo rendimento corrispondente a tale prezzo medio ponderato si sottraggono 25 punt relativo a tale rendimento sar il PMA. Nel caso in cui un operatore invii una richiesta con un prezzo superiore a 100 il p a 100. Un decreto del Ministro del Tesoro obbliga lintermediario a garantire ai sott medio ponderato risultante dallasta; ne consegue che leventuale magg dalloperatore, rispetto a quello medio ponderato, costituisca una perdita/utile p Il tutto pu essere chiarito con un esempio. Ipotizziamo che vi siano solo tre unasta per 1000 milioni di euro di BOT annuali: la Banca del Nord, la Cassa del Ce tre partecipanti presentano le seguenti richieste espresse in milioni di euro ai prez borsa italiana - bot5.jpg Le proposte di acquisto vengono ordinate in maniera decrescente: Il PMA viene calcolato sulla seconda met dell'importo nominale emesso che 50 proposte Banca del Nord 300 a 97.20 e Cassa del Centro 200 a 97.18. Il prezzo me delcalcolo ((300*97,20) + (200*97,18))/500 = 97,19, pari ad un rendimento del 2 i 25 bps otteniamo 2.64% che il rendimento relativo al prezzo massimo acco 97,42 Il prezzo di esclusione invece calcolato sui 400 milioni richiesti da Cassa del milioni di Banca del Nord a 97.20. Il prezzo medio ponderato necessario pe aggiungendo a questo 100 bps otteniamo il rendimento relativo al prezzo di esclu esclusione 96.29. borsa italiana - bot6.jpg Tutte le offerte sono comprese tra PMA e PE e quindi risultano tutte valide e veng I titoli verranno cos assegnati: l'offerta pi alta quella di Cassa del Centro (9 otterr i 400 milioni di euro in titoli richiesti. I titoli assegnabili rimasti sono 600 prezzo quello di Banca del Nord (97,20), che per tale prezzo otterr i 400 milion Rimangono quindi 200 milioni: se li aggiudicher Cassa del Centro, con la sua of

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20/09/2013

signoraggio: Forum del PRIMIT, Programma per la Riforma Monetaria Italiana ... Pagina 11 di 11

quantit richiesta era di 300 milioni ma essa supera i 1000 milioni di euro di qu Banca del Nord sottoscrive 400 milioni, Cassa del Centro sottoscrive 600 milioni, m sottoscrive nessun titolo. borsa italiana - bot7.jpg Il prezzo medio ponderato dasta, che il sottoscrittore pagher, invece pari a 97

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12 set 2013, 17:36 da nando

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