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OGGETTI DAL PASSATO

VUOLE ESSERE ESCLUSIVAMENTE UNA RACCOLTA


DI DOCUMENTI REPERITI DALLA RETE
NEL RISPETTO DEI DIRITTI DAUTORE.

FONTI:
http://mmmgroup.altervista.org/i-pirami.html

http://www.nonsiamosoli.com/

http://www.ndonio.it/Piramidi%20e%20Sfinge.htm

Mi Scuso per eventuali dimenticanze....

Wizard



OGGETTI DAL PASSATO

Una serie di oggetti provenienti dal nostro passato che non trovano alcuna logica
spiegazione rispetto alla presunta epoca in cui sono stati realizzati. Questa serie di
scoperte sono state attentamente catalogate, scrupolosamente trascritte, per finire
sistematicamente ignorate forse perch rappresentavano un rompicapo troppo
imbarazzante per gli studiosi. Ne citiamo qualcuna, in ordine sparso:


Sudamerica, Altopiani delle Ande, in una tomba molto antica, sono stati trovati
ornamenti di platino fuso. Il punto di fusione del platino di ben 1730 C, una
temperatura impossibile da raggiungere con le attrezzature dellepoca.

In una tomba di 1.600 anni fa sono stati trovati oggetti di alluminio, un metallo che
si pu ottenere solo con lelettrolisi, scoperta per solo nel 1833.

Sudamerica, in Colombia stata rinvenuta una statuetta doro raffigurante un
aeroplano, in tutto simile ai nostri Jet da combattimento. La statuetta ha almeno
2000 anni.

USA, in un giacimento di carbone in Pennsylvania, in uno strato di almeno 1 milione
di anni fa, stata rinvenuta una catena doro.

Nel 1952 in Irlanda furono rinvenuti, sparsi per la campagna, una sessantina di cubi
con iscrizioni in un carattere cinese antichissimo.

Nel 1900 in grecia, sul fondo marino, fu rinvenuto dai palombari un blocco di bronzo
antico e corroso. Una volta ripulito, loggetto si rivel essere un complicato
meccanismo con pi di 20 quadranti rotanti, i quali indicavano il sorgere ed il
tramontare di una serie di stelle. Le iscrizioni sulloggetto, che ne spiegavano il
funzionamento, erano in greco antico.

Nel Messico furono rinvenuti antichi specchi concavi. Oggi se ne usano per riflettori e
telescopi. Non assolutamente chiaro come li costruissere e a cosa servissero
allepoca.

Nel 1968 in Armenia, furono rinvenuti oggetti in miniatura del 3.000 aC, in quella che
fu unantica industria metallurgica. Furono anche ritrovati, al suo interno, pinzette
dacciaio e maschere protettive.

A Londra, nel British Museum, ci sono delle tavolette cuneiformi provenienti da
Babilonia, lodierno Irak, che descrivono la posizione esatta di un lontano pianeta,
impossibile da individuare senza lausilio di un telescopio.

In India, a Nuova Delhi, esiste una torre di ferro, che ha almeno 1.500 anni, e non
mostra ancora segni di ruggine. La lega di cui composta la torre rimane un mistero.

In Per, a Cuzco, su una mummia, sono stati ritrovati degli ornamenti con minuscole
perline di quarzo. Ogni perlina ha un minuscolo foro. Solo da qualche anno la nostra
civilt riuscita a produrre un trapano in grado di praticare fori microscopici sul
quarzo.

Nelle mura dellantica citt di Tiahuanaco, in Per, la pi antica citt precolombiana,
sono scolpiti una serie di volti umani che raffigurano pi razze: caucasica, negroide,
asiatica, semitica, ecc... come potevano migliaia di anni fa, gli scultori del luogo,
conoscere le varie razze umane?

Sempre in Sudamerica, numerose statuette raffigurano uomini con tuta spaziale e
casco, le statuette risalgono tutte almeno a 2.500 anni fa. Come possibile?

In Per, a 3810 mt sul livello del mare, c il pi alto lago del mondo, il lago Titicaca,
lungo 180 km, largo 50 km e con una superficie di 8300 kmq. Dalla riva del lago si
vede solo acqua. Nella lingua locale, lAYMARA, Titicaca vuol dire pietra del
giaguaro. Il dio giaguaro era uno dei pi adorati in Per. Perch un giaguaro? Gli
astronauti, da 300 km di quota, fotografando il lago Titicaca, hanno svelato il
mistero: il lago ha la forma di un giaguaro nellatto di balzare su un coniglio in fuga.
Ma chi poteva aver visto il lago dallo spazio, pi di 3000 anni fa?

In Sudamerica, sempre in Per, un gran numero di scheletri umani, risalenti a 4000
anni fa, mostrano resti di interventi chirurgici sul cranio effettuati prima della morte.
Altri mostrano protesi dentarie in oro, trapianti ossei, cauterizzazioni, amputazioni.

A Tiahuanaco esiste la Porta del Sole, unimponente struttura in pietra con una serie
di raffigurazioni. Rappresenta un gigantesco calendario in cui lanno solare di 298
giorni. Secondo alcuni studiosi 11.500 anni fa la luna non era in orbita intorno alla
terra e lanno solare era appunto di 298 giorni, anzich gli odierni 365.

A Sacsahuaman, nelle Ande, antica citt precolombiana, esiste un enorme masso che
ha inciso un serpente ritto sulla coda. Le antiche leggende locali narrano che
inserendo il pugno nella testa del serpente, i guerrieri ottenevano forza fisica e
poteri magici per vincere il nemico. Oggi, inserendo una bussola in quella fessura, si
pu vedere lago magnetico impazzire e girare senza sosta. Come facevano gli antichi
a conoscere quesa anomalia elettromagnetica?

Nel deserto di Nazca in Per e nel Mare dAral in Russia, ci sono centinaia di
raffigurazioni gigantesche, eseguite con tratto continuo e visibili solo dallaereo. I
geroglifici di Nazca occupano unarea di 300 kmq, queli russi unarea di 500 kmq.

Nel deserto Mojave, in California, lungo il corso del fiume Colorado, c una fila di
canali esattamente tagliati nel fondo di laghi ora asciutti. Noto come Labirinto di
Mojave.

Sulle pareti del Titus Canyon, nella Valle della Morte, ci sono analoghe gigantesche
incisioni di pecore, lucertole, figure geometriche, un candelabro capovolto simile a
quello di Nazca, e linee ondulate.

In Cile ci sono strani intrecci di canali. Anche in Australia, fotografando dal satellite
Europa I, di giorno, con i raggi infrarossi, la pianura di Nullarbor, una distesa di
sabbia di 167000 kmq, si sono notate sul terreno 5 righe parallele, larghe circa 14
km, lunghe 400 km, distanti da 80 a 100 km luna dallaltra. Un complesso troppo
regolare e troppo esteso per essere naturale.

In Valcamonica (Brescia), su 900 rocce sono incisi ben 40.000 geroglifici, si tratta
del parco darte rupestre pi grande dEuropa. Le incisioni risalgono almeno a 3.000
anni prima di Cristo e raffigurano scene di caccia e di culto. Ma c anche tutta una
serie di incisioni molto strane, che raffigurano uomini con caschi e antenne che
reggono in mano strani arnesi, nonch oggetti volanti di forma geometrica.

Sul Monte Musin (Torino) vi sono numerose incisioni risalenti a 20.000 anni fa che
raffigurano dischi volanti. Il Monte, attualmente, interessato ripetutamente da
avvistamenti di UFO.

A Civitella del Tronto (Teramo) nel 71 sono stati trovati i resti di una donna alta 2,10
metri, morta nel Medioevo. Sulla mano sinistra stringeva un oggetto di ferro e rame,
con lestremit uncinata e avvolta da una rete metallica. Ignota la funzione
delloggetto.

Nella Cina del sud e in Africa orientale, furono esumati negli anni 60 i resti fossili di
umanoidi, denominati gigantopiteco e megantropo, di dimensioni veramente
impressionanti: alti 5 metri e con un peso stimato, da vivi, di 500 Kg!

Sono solo alcuni degli strani fenomeni del nostro passato che collidono piuttosto
aspramente con quanto la scienza e gli storici hanno appurato fino ad ora. La pi
sconcertante delle scoperte, recentemente balzata allattenzione dei media mondiali,
quella effettuata da un matematico russo. Si tratta di un codice matematico che,
inserito in un computer, consente di ricavare dal testo originario della Torah (Bibbia
in ebraico), una serie di informazioni criptate. Laspetto inquietante risiede nel fatto
che le informazioni nascoste si riferiscono al nostro presente, passato e futuro,
lontano migliaia di anni rispetto a quando la Bibbia stata scritta. Il codice, sul quale
lavor anche Newton, pu essere decifrato solo con lausilio di un computer. Cosa
dire? E un altro dei misteri di cui il nostro mondo pieno, ma che, generalmente,
nessuno ci fa presenti.

Oggetto recentemente trovato tra vecchie collezioni di fossili sull'isola di Axel
Heiberg nell'Artico canadese, molto al di sopra del circolo antartico. Sembra essere
un "dito umano fossilizzato", non dissimile da quelli precedentemente trovati in
strati del Cretaceo in Texas dal Dr. Carl Baugh del Museo delle Testimonianze del
Cretaceo. L'et di questo nuovo fossile stimata tra circa 100 e 110 milioni di anni
fa, anche dall'era geologica che gli evoluzionisti chiamano "Periodo Cretaceo". Il
reperto conosciuto con il nome "DM93-083". La vista laterale ai raggi X mostra
aree scure che sono interpretate come le parti interne delle ossa e del midollo.
Queste aree hanno minore densit delle pietre circostanti, e quindi sono pi
facilmente attraversate dai raggi X, causando lo scurirsi dell'immagine.


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Alcune "lampadine" nel tempio di Hathor a Dendera (Egitto), con cavi a treccia
collegati a quello che potrebbe essere un interruttore o un generatore. Il serpente
all'interno rappresenta il filamento della "lampadina".



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Il famoso "astronauta di Kiev": l'unica statuetta europea sinora rinvenuta che
mostri tratti "spaziali" cos evidenti.




Navicella di Toprakkale
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http://www.edicolaweb.net/st000830.htm



QUALCHE COSA IN PIU SUL TESKIO DI CRISTALLO

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Fu scoperto nel 1927 nel Belize, in un'antica citt Maya. Il teschio, datato purtroppo
in un periodo molto esteso che va dagli 800 ai 2000 anni fa, dopo accurati studi,
risulta essere stato scolpito in un unico blocco di quarzo, compresa la mandibola
articolata. Appare evidente che non stato intagliato con utensili di metallo, data la
durezza del minerale, che pu essere lavorato solo con strumenti a punta di
diamante. Inoltre la pietra stata lavorata senza tener conto dell'asse della stessa,
cosa irrealizzabile al giorno d'oggi. Secondo gli studiosi per completare l'opera a
mano ci sarebbero voluti trecento anni di lavoro continuo ed in ogni caso con le
conoscenze odierne, non saremmo capaci di riprodurla in maniera cos precisa.

Sfere metalliche provenienti da Klerksdorp (Sud Africa), una presenta tre
scanalature parallele attorno al suo equatore. Le sfere furono rinvenuta insieme a
molte altre in un deposito minerale del Precambriano, datato 2,8 miliardi di anni.
Alcune hanno un guscio sottile circa 6 millimetri e mezzo e, quando vengono rotte, le
cavit sono riempite con uno strano materiale spugnoso che si disintegra a contatto
con l'aria polverizzandosi. A quanto riferisce Roelf Marx (curatore del museo South
African Klerksdorp), la sfera in esposizione ruota per conto suo, chiusa in una vetrina
da esposizione, senza vibrazioni esterne.
Per saperne di pi: nersp.nerdc.ufl.edu/~ghi/spheres.html

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Martello incassato nell'arenaria, scoperto dal fisico David Brewster a Myinfield nel
1844, datato dal dott. Med del Centro Ricerche Geologiche Britannico, ha circa 400
milioni di anni.

Due statuette giapponesi preistoriche: rappresentano creature vestite di speciali
scafandri e con grandi elmi collegati allo scafandro da una specie di collare a bulloni.
Uno dei "caschi" (quello a sinistra) dotato di enormi occhiali, come quelli polari che
difendono gli occhi dalla luce.
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Immagine: statuette risalenti al 4 millennio a.C., trovate in Iraq.
Rappresentano umanoidi dal corpo umano e testa rettiloide. Possibili
extraterrestri?

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PILA DI BAGDAD

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Nel 1938 l'archeologo Wilhelm Koning durante dei lavori alla fognature di un museo
a Bagdad, rinvenne nei sotterranei uno strano oggetto. Questo era composto da un
vaso di argilla alto 15,5 cm, contenente un cilindro di rame di 12 cm. La sommit del
recipiente era saldato con una lega 60/40 di piombo/stagno. La parte inferiore era
chiusa da un disco di rame e sigillata con uno strato di bitume. Nella parte superiore
c'era lo stesso strato di bitume che manteneva al centro del recipiente di argilla, una
barretta di ferro, la quale appariva corrosa da un acido. Fu grazie al background del
dottor Koning che si cap la funzione del cilindro di rame, un'antica pila elettrica.


Il mistero del papiro " Tulli"

La trascrizione che Vi mando viene da un papiro originale del Nuovo Regno, che ho
trovato tra altre carte e documenti dello scomparso Prof. Alberto Tulli, gi Direttore
del Museo Egizio del Vaticano. Egli port quei documenti dall'Egitto, ma la sua morte
ne imped la traduzione e pubblicazione

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E' per la cortesia di suo fratello, Mons. Gustavo, dell'Archivio Vaticano, che ebbi
l'opportunit di tradurli.
La presente trascrizione una parte degli Annali Reali dei tempi di Thuthmosis III
(1504-1450 circa a.C.) e loriginale in condizioni mollo cattive.
L'inizio e la fine mancano, la sua scrittura (molto pallida) ieratica, e con diverse
lacune che ho riprodotto nella mia trascrizione ierografica con numeri progressivi.
Un breve commento seguir la mia traduzione. Da tutto il papiro (cm20x18) ho
scelto la parte meglio conservata e forse la pi interessante.
Nell'anno 22, terzo mese d'inverno, ora sesta del giorno (2). Gli scribi della Casa...
Vita scoprirono che era un cerchio di fuoco che arrivava dal cielo. (Anch'esso) Esso
non aveva testa, il fiato della sua bocca (aveva) un cattivo odore. Il suo corpo (era)
lungo 1 pertica e largo 1 pertica. Non aveva voce... I loro cuori divennero confusi
...poi si stesero in terra sullo stomaco (3) Andarono dal Re ... a riferire ci. Sua
Maest ordin (...4...) stato esaminato (5) circa tutto quello che scritto nei
rotoli di papiro della Casa della Vita. Sua Maest stava meditabondo sullaccaduto.
Ora dopo che qualche giorno fu trascorso da quegli eventi, L! Brillavano in cielo pi
del sole ai limiti dei quattro supporti del cielo (6). Potente era la posizione dei
cerchi di fuoco. L'esercito del Re guardava in avanti e Sua Maest era nel mezzo di
esso. Era dopo cena. In quel momento essi (cio i cerchi di fuoco) se ne andarono pi
in alto diretti a Sud. Pesci e volatili caddero gi dal cielo. (Era) una meraviglia mai
accaduta dalla fondazione di questa Terra!. Caus a Sua Maest il portare incenso per
pacificare la terra (...9... A scrivere?) cosa accadde, nel Libro della Casa della Vita
(...10 da essere ricordato) per l'eternit.
...Penso che questo papiro fosse parte di un libro conservato in quella misteriosa
istituzione chiamata Casa della Vita (della quale Sir Alan Gardiner ha scritto), su cui
io sto attualmente indagando profondamente.
In essa erano eseguiti riti magici e era istruito un gruppo speciale di scribi. E sono
una parte di questi scribi a notare la prima apparizione dei cerchi di fuoco nel cielo.
Due cose sono da notare. Dietro di s lasci un cattivo odore e non faceva alcun
rumore. Le sue dimensioni erano di 1 rod cio 100 cubiti. Corrispondendo 1 cubito a
circa 20.6 pollici, potremmo arguire che il primo cerchio di fuoco era lungo e largo
circa 50 m. Durante la loro seconda apparizione essi erano numerosissimi e
brillanti!!, e pesci e volatili caddero dal cielo. E il loro movimento attraverso il cielo
da Nord a Sud era regolare e pi ancora potentissimo.
Perci il Re pens che la cosa migliore da fare era di pacificare la Terra.
...Le lacune numerate erano naturalmente molto pi numerose, nelloriginale

Da " The Forthean Society Magazine"
L'articolo portava la firma di De Rachewltz (LAFORGHIANA n. 6 -1969)
fonte: "Il Giornale dei Misteri" n.4 (1971) www.tedeschi-net.it

AEREOPLANI...?

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In occasione di una mostra d'arte precolombiana negli Stati Uniti, la Colombia invi i
maggiori reperti che custodiva nei propri musei. Tra questi un monile dorato, datato
intorno all'anno mille, attir l'attenzione del professor Ivan Sanderson. La figura
rappresentata dal gioiello, appariva ad un osservatore distratto quella di un uccello,
ma ad un'occhiata pi attenta, si vedeva chiaramente che non rappresentava alcun
tipo di volatile o altro animale, bens sembrava ricordare la forma di un aereo. Le ali
rigide, la coda trasversale rispetto all'asse del corpo centrale, un incavo dove
abitualmente siede il pilota, tutti particolari che richiamano l'odierna aeronautica.
Quello che stup gli studiosi fu una sorta di insegna nella parte laterale del timone di
coda, rappresentante la lettera aramaica Beth, posta nello stesso punto in cui oggi i
velivoli espongono lo stemma della loro nazionalit. Fatto esaminare
successivamente il reperto da un pilota ed ingegnere aeronautico tedesco di nome
Ulrich, questi vi riconobbe un ben determinato modello di aereo, F 102, differente
solo per le ali ricurve verso il basso, utilizzate nei modelli a decollo rapido, arrivando
addirittura a identificare le parti sull'orlo delle ali, come freni di velocit.


STRANO MECCANISMO


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Nel giorno di Pasqua del 1900 una squadra di sommozzatori egiziani, trov il relitto
di una nave affondata, in prossimit dell'isola di Antikythera. Tra gli oggetti rinvenuti
nello scafo, uno in particolare colp la loro attenzione. Era un reperto composto da
bronzo corroso e legno ormai marcio che, insieme agli altri ritrovamenti, fu inviato al
museo di Atene. Ad esaminarlo fu l'archeologo Valerio Statis, il quale, interpretando
un'iscrizione su di un frammento del reperto, poi datata intorno al Isecolo a.C., not
delle affinit sorprendenti con un calendario astronomico del 77 a.C.. Inoltre i pezzi
di legno asciugandosi, si spaccarono, rivelando all'interno dell'oggetto un complesso
meccanismo simile a quello di un orologio. Solo nel 1977 lo scienziato americano De
Solla riusc a ricostruire il sofisticato sistema di ruote dentate, di diverse grandezze,
che permettevano il corretto funzionamento dell'oggetto in origine. La scoperta
sorprendente fu che il meccanismo serviva a determinare i moti astronomici dei corpi
celesti, in particolare le fasi solari e lunari. L'oggetto che fu trovato ad Antikythera
era presumibilmente un complesso calcolatore, una sorta di planetario a tutti gli
effetti.

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Questa fotografia mostra quello che rimane del meccanismo di Antikythera (a destra
lo schema tecnico). Fu ritrovato nel 1900 al largo delle coste di Antikythera, vicino
all'isola di Creta (Grecia) e risale al primo secolo d.C. circa. Questo meccanismo di
bronzo un ritrovamento eccezionale, infatti la prova che gli antichi avevano delle
conoscenze molto pi avanzate di quello che pensiamo. La particolarit di questo
calcolatore astronomico la presenza al suo interno di un "differenziale".

PER SAPERNE DI PIU' PULTROPPO IN LINGUA INGLESE
http://ccat.sas.upenn.edu/rrice/usna_pap.html

RICOSTRUZIONE DELLO STRANO MECCANISMO


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GIGANTI DAL PASSATO
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Gigante fossilizzato che venne scoperto nel 1895 da Mr. Dyer nel corso di attivit
minerarie nella Contea di Antrim, in Irlanda. Nella foto (pubblicata dalla rivista
britannica "Strand") viene messo a confronto con un vagone ferroviario. Le misure
principali erano: altezza complessiva 3,70 metri, circonferenza toracica 1,97 metri,
lunghezza delle braccia 1,37 metri, peso 2050 Kg. Il piede destro presentava sei dita.
Del gigante e dei suoi proprietari, dopo diverse dispute legali per determinarne la
propriet, non se ne saputo pi nulla.


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DIPINTI FUTURISTICI...O FEDELI RAPPRESENTAZIONI?

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Queste due foto sono tratte dagli "Annales Laurissenses", manoscritti inerenti
avvenimenti religiosi e storici del dodicesimo secolo, sono le raffigurazioni di un
avvenimento del 776 d.C. avvenuto in Francia mentre i Sassoni avevano preso il
sopravvento; si narra che durante una battaglia tra Francesi e Sassoni apparvero
degli"SCUDI INFUOCATI" che volavano al di sopra di una chiesa francese, cosi i
Sassoni credendo che quegli scudi infuocati proteggessero i Francesi fuggirono.

Interessante sottolineare che la descrizione parla di SCUDI INFUOCATI, oggetti
cio con una forma ben precisa, il che puo dar diritto a escludere eventi come fulmini
globulari e similari.

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Due arazzi del secolo quindicesimo dove viene trattata la vita della Madonna; in
entrambi possibile vedere sue oggetti volanti di colore scuro, per la prima foto in
alto a sinistra e per la seconda in alto a destra: entrambi gli arazzi sono conservati a
Burgandy nella Basilica di Notre Dame in Beaune.

Non affatto inusuale trovare di queste raffigurazioni per tutto il corso del Medioevo
e oltre, probabilmente l'artista nel raffigurare la scena non potendo mettere del suo
nella rappresentazione principale poteva solo far variare lo sfondo del paesaggio
inserendo luoghi e manifestazioni naturali e non frutto dell'eperienza umana.

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Questa una illustrazione rinascimentale dal Prodigiorum Liber, scritto da uno
storico romano che narra della discesa sopra roma delle"Clipei ardentes" e delle
"Trabes ignities", oggetti volanti, i primi simili a scudi lucenti e i secondi simili a travi
infuocate.

Nel corso della storia facile trovare di queste cronache che raccontano di travi
ardenti che discese dal cielo bruciano terreni o case per poi sparire tra i cieli; un
fenomeno descritto in piu cronache sia medioevali che piu datate: un fenomeno di cui
vale la pena riflettere e studiare.

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Ecco una ulteriore cronaca sulle "Travi Ardenti" che testimonia la probabile genuinit
del fenomeno; questa volta siamo nel Febbraio del 1465 in Inghilterra, durante il
regno di Enrico IV, il fenomeno viene descritto in maniera molto simile a quello delle
cronache romane e fa nettamente pensare alle NAVI A FORMA DI SIGARO CHE SONO
STATE FOTOGRAFATE E FILMATE IN TUTTO IL MONDO NEL 20* SECOLO.
Questo un documento importante perch attesta che il fenomeno ufologico non di
recente individuazione, ma che risale a secoli f.

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Questo dipinto del 15* secolo raffigura una Madonna col Bambino e come al solito
possibile che l'artista abbia messo degli accadimenti dell'epoca su tela frutto della
sua o di altrui esperienza, tanto piu che i fenomeni celesti un tempo erano
considerati portatori di grandi accadimenti (in meglio o in peggio).

E' possibile infatti notare dietro alla Madonna un oggetto volante molto dissimile dal
solito "Occhio Divino", dato che nero e ha tutto fuorch la forma di un occhio, che
assomiglia molto al classico ufo; a sorreggere questa teoria abbiamo un pastore col
suo cane che (entrambi) guardano l'oggetto volante nero che emana raggi luminosi:
vale la pena di dire che molti ufo filmati fotografati e descritti avevano tali forme e
comportamenti.

Diego Cuoghi nel suo sito ha una pagina dedicata solo a questo dipinto per
"scagionarlo" da fenomeni ufo, ma sinceramente rimaniamo della nostra opinione.

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Dal libro "Prodigiorum ac Ostentorum Cronicon" del 1557 parla di un ufo avvistato in
Arabia nel 1479; da notare il disegno che toglie ogni dubbio circa le descrizioni,
infatti, seppur ai testi di qualsiasi scritto si possano dare a volte diverse
interpretazioni, in questo caso l'illustrazione toglie ogni dubbio.

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Un arazzo del 1538 del Museo Nazionale di Bayer, anche questo un esempio in cui
l'artista ha inserito nello sfondo oggetti volanti non identificati (in alto a sinistra),
notate che la loro forma quella caratteristica degli ufo dei nostri giorni; che sia solo
fantasia a questo punto improbabile visto che il terzo che presentiamo e che ce
ne sono altri dello stesso tipo in epoche e contesti sociali diversissimi.

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Foglio volante di Norimberga del 14 Aprile 1561, la scena descritta ha del
sensazionale per due motivi; il primo che si narra nel testo che oggetti volanti a
forma di sfere fuoriuscivano da altri oggetti volanti sigariformi per combattersi,
fenomeno che stato oggetto di avvistamenti anche recenti, prova ne sia che nella
classificazione delle navi UFO vi siano le famose "NAVI MADRI SIGARIFORMI" dei
quali abbiamo numerosi filmati e foto sulla loro natura da "portaerei del cielo"; il
secondo motivo della sensazionalita che si narra della caduta al suolo di navi che si
sono distrutte a vicenda: il testo interessante e l'illustrazione lascia pochi dubbi.

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Foglio volante di Basilea del 1566, parla di una moltitudine di globi neri apparsi nel
cielo e come al solito l'illustrazione vale piu di mille parole



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Illustrazione del 1803 dal "Ume No Chiri" dove si descrive una "nave straniera"
ritrovata nella spiaggia di Haratono che secondo le cronache era fatta di vetro e ferro
e all'interno sono state viste delle strane lettere riportate in figura
La ricostruzione ufficiale della storia antica dellumanit
appare sempre pi insoddisfacente alla luce di numerose
prove archeologiche. Quanto si dovr attendere per una
revisione radicale delle tesi ortodosse?
I mass media hanno battezzato Egittomania il proliferare nelle librerie di pubblicazioni
dedicate ai misteri dellAntico Egitto. I detentori dellortodossia dormono sonni tranquilli,
poich sono convinti che certe teorie "fantasiose e strampalate" incontrano i favori del
pubblico grazie allatmosfera mistica che pervade la fine del millennio. In realt il lettore
poco informato sulla pretesa solidit scientifica delle teorie tradizionali, le quali non
forniscono spiegazioni convincenti sui metodi utilizzati per la costruzione dei grandi
templi di Giza, visto che gli Egizi della IV Dinastia (attorno al 2600 a.C.), a cui si attribuisce
la paternit della pi grande e sofisticata opera in pietra della storia, non lasciarono alcuna
testimonianza scritta in proposito. Due problemi tecnici sono cruciali:
il sollevamento di enormi massi e il taglio e levigatura delle pietre.
EGITTOLOGIA UFFICIALE E FONTI CLASSICHE
Esaminiamo le conclusioni tratte da due autori "ortodossi" completamente in antitesi:
legittologo Georges Goyon nel libro Il segreto delle grandi piramidi, il fisico Kurt
Mendelssohn in Lenigma delle piramidi.
A parere del primo sufficiente mettere in opera, piano su piano, strati (corsi) orizzontali
digradanti di muratura a partire dalla base prestabilita, mentre il secondo ritiene
necessaria la costruzione preliminare di un nucleo a gradoni (con i contrafforti inclinati
verso linterno come la piramide di Zoser a Saqqara), su cui ancorare il riempimento
successivo che definisce la forma della piramide.
Questo lunico modo, dice Mendelssohn, basandosi sullosservazione della piramide
crollata di Meidum, che permetta ai costruttori di apporre sulla sommit un segnale da
traguardare per dare la corretta pendenza agli spigoli. In caso contrario langolo di
inclinazione dovrebbe essere calcolato alla base con la precisione della frazione di grado
per essere sicuri di posizionare correttamente il vertice (fig.1-2).
Figura 1. Con i mezzi a loro disposizione, gli egizi non avrebbero potuto
innalzare correttamente una piramide dal livello del suolo, poich non si
pu correggere un errato allineamento degli spigoli in una fase successiva
di costruzione. Un piccolo errore di soli 2 avrebbe portato a uno
sfasamento di 15 metri al vertice di u
delle piramidi di Giza.
na
era

stabilit e un traguardo, o viva

n doveva
li
ti

Figura 2. Una struttura a gradini
costituisce sempre il nucleo di una v
piramide. I suoi contrafforti danno
contrassegno, posto sulla cima, ser
ad allineare in modo corretto gli spigoli della piramide.
Questo, comunque, n
essere un problema per g artefici della Grande Piramide, la
cui base formata da 4 la uguali a meno dello 0,1% di
tolleranza, 4 angoli retti con uno scarto di pochi secondi di
grado, ed orientata verso il nord geografico con lerrore di 3 di grado. Mendelssohn
o
riconosce che le grandi piramidi non potevano essere soltanto le tombe dei faraoni, ma
ammette che gli egizi del III millennio a.C., pur essendo architetti formidabili, erano
pessimi matematici; infatti il famoso rapporto di 2 tra il perimetro della base e laltez
sarebbe un risultato fortuito (fig.3).
za
Figura 3. La sorprendente precisione con cui il
rapporto tra altezza e perimetro nella Grande
Piramide rappresenta la quadratura del cerchio
1/2, fu probabilmente dovuta al fatto che gli egizi
devono aver misurato lunghe distanze orizzontali
facendo ruotare un cilindro e contando il numero
delle sue rivoluzioni. In questo modo, essi
sarebbero arrivati al numero trascendente =
3,141... senza rendersene conto.

Ritiene, inoltre, che una manodopera
volontaria di circa 70.000 persone
(composta di operai specializzati
permanenti e contadini stagionali) fosse
impiegata nella costruzione di diverse
piramidi contemporaneamente. Per, non indica alcuna soluzione ai problemi tecnici del
cantiere, limitandosi ad immaginare lutilizzo di rulli e piani inclinati per il trasporto dei
blocchi e di leve per il loro sollevamento.
A tale proposito, Goyon ha invece le idee chiare. Egli rifiuta decisamente alcune soluzioni
proposte da altri colleghi nel passato, che prevedevano luso in serie di macchinari come
argani di sollevamento, con pulegge e montacarichi di legno, o il fantomatico "elevatore
oscillante"(fig.4), sia perch non si ha traccia di carrucole o ruote tra i reperti archeologici,
sia perch tali metodi sarebbero troppo lenti.
Figura 4. Elevatore oscillante.

E da scartare anche lutilizzo in grande
scala dei rulli di legno (se privi di
cerchiature metalliche) per fare rotolare i
massi, inefficienti su terreno sabbioso, per d
pi in un paese povero di legname
resistente adatto allo scopo. Al contrario,
sostiene che sia stato sufficiente tirare i
blocchi su
i
tregge di legno, delle slitte molto
familiari agli egizi del Medio Regno (fig.5),
lungo rampe ascendenti poco ripide (circa 3 di inclinazione, 5% di pendenza) e ricoperte
di argilla bagnata per renderle
scivolose.
Figura 5. Trasporto di una statua
colossale. Da una figurazione
tombale della XII dinastia.

Ma la famosa rampa non pu
essere perpendicolare al
monumento, altrimenti, a costruzione ultimata (a 147 m di altezza), occuperebbe una
lunghezza di 3 km sulla piana di Giza e un volume triplo della piramide stessa.
Diventerebbe quindi unopera gigantesca, ancora pi onerosa, da realizzare anchessa
tramite giganteschi blocchi di pietra, non certo con materiale di riporto. Per cui, a prima
vista, appare convincente lidea di Goyon di costruire una rampa avvolgente (fig.6), cio
un rilevato di mattoni che si sviluppa a spirale per 3 km, appoggiandosi sulle pareti gi
costruite (fig.7).
Figura 6. Rampa avviluppante proposta da Goyon.

Figura 7. Sezione della grande
piramide con la rampa avvolgente
di mattoni.

Si ha cos il vantaggio di
costruire la rampa una sola
volta (nellaltro modo
bisogna rifare la spianata
della rampa ad ogni corso);
ma lo svantaggio di
impedire la vista
dellallineamento degli
spigoli.
A questo punto occorre
ricordare che la maggior
parte dei circa 2.300.000
blocchi di calcare e arenaria che costituiscono la Grande Piramide di Giza ha, mediamente,
un volume di 1 m cubo (equivalente a quasi 3 tonnellate di peso), ma, sorprendentemente,
con laltezza della costruzione le dimensioni aumentano a 10-15 t (NOTA 1), e la Camera
del Re, collocata a 45 m di altezza realizzata con megaliti da 50-70 t.
Dunque, Goyon prova a giustificare la sua teoria con il calcolo.

Figura 8. Analisi delle forze agenti sulla slitta
In figura 8 schematizzata una rampa inclinata di un angolo , con la forza peso P del
blocco scomposta nelle sue componenti tangenziale e perpendicolare. La forza T
necessaria ad applicare il movimento data dalla componente del peso lungo il piano
inclinato pi la forza di attrito (proporzionale alla forza che schiaccia la slitta sulla
superficie), che, per la bassa pendenza (= 3 30), risulta predominante. il coefficiente
di attrito posto pari a 0,25 , persino ottimistico considerato che si tratta di legno che striscia
su argilla (notare che, per lattrito radente di ruota di locomotiva su rotaia ferroviaria, si
assume = 0,3):
T= P sen + P cos = 0,06 P + 0,25 P = 0,31 P
Si stima, poi, la forza che ogni addetto al traino pu presumibilmente esercitare, in modo
continuo per un lungo periodo di tempo, tra i 10 e i 15 kg . Per un blocco di 40 t risulta un
tiro di 12 t, che, ripartito su operai dalla forza media di 12 kg ciascuno, fa circa 1000
persone. Ma il brillante Goyon si accorge che sono obiettivamente troppi (per problemi di
manovra e di sovraccarico della rampa) e preferisce accettare un coefficiente minimo di attrito
o addirittura sopprimerlo (testualmente, pag.81), riducendo cos la forza a solo 2,5 t, la
manodopera a 200 uomini. Seguendo il suo ragionamento, se il piano fosse orizzontale,
basterebbe dare una spintarella al blocco per vederlo levitare su questa magica rampa
scivolosa. In questo modo, anche il trasporto dei blocchi pi "piccoli" da 3 t risulta molto
pi agevole: 20 uomini invece di 80. Ecco come la scienza moderna interpreta uno sconcertante
enigma della civilt umana (sottotitolo dellopera).
Ma non basta. Goyon deve tenere basso il numero degli addetti ad ogni squadra di traino
perch altrimenti essi non potrebbero girare attorno alle curve a gomito della rampa, che,
con una larghezza di 17 m, forniscono uno spazio utile di manovra in diagonale di circa
15-20 m. Inoltre, la rampa sarebbe costruita con mattoni crudi, cio argilla impastata con
paglia ed essiccata al sole, rinforzati con traverse di legno atte a conferire al rilevato
resistenza a trazione, secondo una tecnica costruttiva (gi nota ai Sumeri) documentata nel
Nuovo Regno durante la XIX dinastia, 1000 anni dopo lepoca delle piramidi. Perci i
1500-1800 uomini necessari a trasportare un blocco da 70 t, non solo non possono girare ad
angolo retto (divisi in 15 file, devono comunque sviluppare le funi per 100 m in linea retta,
poich non vi sono carrucole), ma producono un ulteriore sovraccarico distribuito,
superiore a 100 t, estremamente gravoso per una struttura, la cui sicurezza andrebbe
calcolata con le formule prescritte in ingegneria geotecnica per la cosiddetta terra armata.
Infatti il continuo bagnamento della superficie provocherebbe infiltrazioni nel corpo
dellopera ed i mattoni assumerebbero la consistenza plastica dellargilla umida.
Tutto ci appare ancor pi improbabile alla luce del ritmo fenomenale di costruzione
tramandatoci dalle fonti classiche. Lo storico greco del V secolo a.C. Erodoto, nelle sue
Storie, riferisce che il faraone Cheope costrinse 100.000 dei suoi sudditi a lavorare come
schiavi alla costruzione della sua tomba, durante il periodo di 3 mesi allanno di
inondazione del Nilo. Il lavoro dur 30 anni (di cui 20 per la messa in opera dei blocchi) e
venne svolto con sistemi di armature in forma di gradinate, utilizzando macchine formate da
travi corte. Gli egittologi considerano queste affermazioni, che sono lunico collegamento
storico tra la IV dinastia e la Grande Piramide, come verit assolute, quando in realt, sono
delle dubbie voci riferite oralmente da sacerdoti vissuti 2000 anni dopo.
Ad esempio, Goyon soddisfatto poich la sua ricostruzione confermerebbe la storia di
Erodoto, a patto di considerare le slitte come le famose macchine. Secondo lui
accettabile che, lavorando ininterrottamente ogni giorno per 20 anni, 12 ore al giorno, si
riescano a porre in opera i circa 2.300.000 m cubi di pietra al ritmo di 355 m cubi al giorno,
vale a dire mediamente 1 traino ogni 2 minuti; mentre non accettabile che lavorassero
solo durante la pausa estiva con la velocit quadrupla di 2 blocchi/min. Secondo i suoi
calcoli sarebbe sufficiente una manodopera di 20.000 uomini, di cui, solo tra quelli
impiegati al lavoro sulla piramide, circa 5000 addetti a cavare le pietre, 2000 impiegati nel
traino (non realistico, come si visto), 700 muratori per la posa in opera. Anche nel caso
pi favorevole dobbiamo immaginare la rampa che resiste per tutta la vita a centinaia di
sollecitazioni giornaliere di carichi mobili trascinati con una organizzazione infallibile. E
soprattutto fantasticare sullabilit tecnica dei posatori delle pietre che in pochi minuti
devono decidere la giusta collocazione in base al progetto, articolare alla perfezione le
camere interne maneggiando blocchi di decine di tonnellate, il tutto con strumenti
sconosciuti.
In altri brani, i sacerdoti di Eliopoli raccontano ad Erodoto che il periodo predinastico
egizio era durato quanto il tempo che impiega il sole a sorgere due volte dal posto in cui
tramonta, il che interpretato alla luce del fenomeno della precessione degli equinozi,
significa circa 40.000 anni (NOTA 2).
E allora, quanto delle fonti classiche si pu ritenere credibile? Viene accolto ci che si
conforma agli schemi mentali degli archeologi, mentre ci che estraneo viene considerato
uninvenzione letteraria. Si pensi, ad esempio, alla storia di Atlantide descritta nel Timeo e
nel Crizia di Platone. Il filosofo greco sostiene con precisione che una grande civilt visse
9000 anni prima della sua epoca in un territorio grande come lAsia Minore che si
estendeva al di fuori del Mediterraneo, cio nel vero Oceano attraverso cui si pu
raggiungere un altro continente. I ricercatori ortodossi, invece, insistono nel dire che egli
aveva compiuto un errore decuplo nelle dimensioni e nella datazione, e aveva scherzato
sulla collocazione. In realt la sua Atlantide era lIsola di Thera nel Mar Egeo, distrutta da
uneruzione vulcanica verso il 1500 a.C., come stato ribadito ultimamente da un
documentario televisivo e dal recente libro Atlantide il continente ritrovato. Questa evidente
forzatura chiaramente sponsorizzata dalla comunit archeologica ufficiale per la sua
comodit.
Ma il problema fondamentale che, per convenienza, si evita di esaminare obiettivamente
certi anacronismi tecnologici, scartandoli come anomalie della teoria dominante. Ci
esattamente il contrario di quello che dovrebbe fare uno scienziato quando trova delle
prove che mettono in dubbio un ipotesi precedente. E credibile che una civilt dellet del
rame abbia accumulato 21 milioni di tonnellate di pietre in circa 1 secolo, di cui 12 milioni
solo a Giza, realizzando qualcosa che si discostava completamente da quanto mai
realizzato sia prima che dopo? Gli egittologi ribattono che solo durante la IV dinastia lo
stato centralizzato egizio permise lo sfruttamento di una forza lavoro obbediente cos
enorme, e vedono nelle costruzioni della III dinastia il progresso tecnico che si concluso
con la perfezione di Giza. In realt la questione non il numero degli addetti, ma la loro
dotazione tecnologica. Per quanto riguarda levoluzione lampo dellingegneria egizia, si
esaminino le candide osservazioni di Mendelsshon, nel seguito.
Verso il 2700 a.C. il faraone Zoser (III dinastia) fa costruire a Saqqara la prima piramide a
gradoni, realizzata con pietre piccole e maneggevoli. Poi si rileva il crollo della piramide di
Meidum, in cui il riempimento esterno, male ancorato, slitt sul nucleo interno. Attorno al
2650 a.C. a Dahshur, con Snefru (il padre di Cheope, IV dinastia) si progettano piramidi
molto pi grandi: quella a doppia inclinazione (52 in basso, 43 in alto, 3,6 milioni di
tonnellate di massa, 102 m di altezza) e la piramide rossa (con le facce a 43 pi stabili, M=
410^6 t, h= 101 m). Queste ultime sono realizzate con blocchi pi grandi che nel passato e
mal squadrati. Ci comporta linsorgenza, nella massa della costruzione, di sensibili
tensioni laterali che vanno compensate inclinando verso linterno gli strati di muratura, e
tenendo bassa linclinazione delle pareti.
Per correggere tali difetti, la generazione successiva, dopo il 2550 a.C., decide di
intraprendere le opere utilizzando massi molto pi grandi e perfettamente squadrati, in
questo modo, grazie alla perfetta aderenza dei corsi (giuntati con la tolleranza di 0,2 mm),
si sviluppano prevalentemente tensioni verticali, e si pu dunque ritornare alla pendenza
maggiore di 52 gradi con la pi massiva piramide di Cheope (M= 6,210^6 t, h= 147 m)
che, comunque, mantiene ancora una raffinata inclinazione interna (fig.9).
Figura 9. Allo scopo di fornire ulteriore stabilit, le file di materiale
costruttivo nella piramide di Cheope vennero disposte con andamento
leggermente concavo rispetto al vertice della piramide.

Presumendo che la scienza delle costruzioni egizia avesse
esclusivamente una base empirica, senza alcuna teoria
matematica per calcolare le pressioni, bisogna chiedersi come
fecero a dimensionare correttamente i particolari delle c
interne al terzo tentativo. Il
amere
soffitto a incorbellamento (gi
ande Galleria e il tetto della Camera del Re presente a Dahshur) della Gr (NOTA 3), sono
gravati da un peso mai sperimentato fino ad allora. E i particolari costruttivi degli intern
denotano una capacit di spostare blocchi di decine di tonnellate in spazi ristrettissimi, co
piccola manodopera. Sotto il successore Chefren ci si accorge che il lavoro ancora
migliore se si costruisce la base della seconda piramide di Giza (M= 5,310^6 t, h= 140 m
con
i
n
)
monoliti di granito da un centinaio di tonnellate luno. Ma, contestualmente, gli
strumenti tecnici utilizzati dagli egizi rimanevano gli stessi oggetti di legno e rame us
fin dalla I Dinastia (3100 a.C.), in palese contrasto con la facilit di esecuzione dei
monumenti megalitici della IV dinastia.
Studiando dei modellini di legno ritrovati nelle tombe del Nuovo Regno, Osvaldo
Falesiedi ha tentato recentemente di risolvere questo problema, realizzando delle
macchine per il sollevamento basate sul principio modificato della "culla" (fig.4), accolte
entusiasticamente dal Museo Egizio di Torino. Ci getterebbe una nuova luce sul racconto
di Erodoto, ma, il modellino proposto (fig.10) per il posizionamento dei blocchi nella
camera del Re, non stato testato in vera grandezza, molto
inefficiente (il peso si solleva di 20 cm ogni doppia
oscillazione) e, soprattutto, non viene spiegato dove
andrebbe montata tale armatura durante la costruzione della
piramide (si pensi che i gradini sono larghi poche decine di
centimetri).
ati
Figura 10. Macchina proposta da Osvaldo Falesiedi.

Con la piramide di Micerino, piccola (M= 0,610^6 t, h= 65
m) ma perfettamente realizzata in blocchi di granito rosa, si
conclude lepoca delle meraviglie. Una delle sue camere
interne, scavate direttamente nel sottosuolo, sormontata da
un tetto a spiovente formato da enormi lastroni, quasi schiacciati contro la soprastante
parete rocciosa. Quindi devono essere stati sollevati dal basso, in uno spazio ampio
appena (42,5) m.
Le successive V e VI dinastia, fino al 2300 a.C., costruiscono i loro monumenti funebri ad
Abusir e Saqqara, con pessimi risultati. Ufficialmente, questi cumuli di macerie
testimonierebbero limprovviso collasso della capacit organizzativa e costruttiva egizia.
UNA TECNOLOGIA INSPIEGABILE
Come spiegare, poi, i risultati sofisticati ottenuti nella lavorazione delle pietre? Gli scalpelli
primitivi di rame sono forse sufficienti a incidere e scavare una roccia sedimentaria come il
calcare, con un lavoro paziente. Mentre non sono stati ritrovati strumenti adatti per la
squadratura geometrica di grandi blocchi. Bisognerebbe usare una sega abbastanza lunga
e rigida (magari di bronzo, purtroppo non disponibile nellAntico Regno) ed un abrasivo
come la sabbia di quarzo, per ottenere un risultato simile a quello che si ottiene, ad
esempio oggi, nel taglio del marmo (usando una sega a filo liscia e smeriglio). Eppure gli
antichi egizi lavoravano con grande facilit il granito e la diorite, rocce ignee tra le pi
dure esistenti in natura, formate da una miscela di diversi minerali tra cui quarzo. E
certamente possibile spezzare la roccia forzando una fessura naturale con un cuneo di
legno che si dilata impregnandosi dacqua. Ma qui si parla di tagli millimetrici. La diorite
non si pu lavorare nemmeno con il ferro; ci nonostante stata finemente modellata nella
splendida statua di Chefren, presumibilmente con uno strumento pi duro. In petrografia,
la disciplina che classifica le caratteristiche fisiche delle rocce, i parametri che misurano la
segabilit e la logorabilit per attrito attestano che, mediamente, larenaria 2 volte pi
dura del calcare compatto; granito, basalto e diorite, sono 4 volte pi duri. La tecnologia
odierna per tagliare in modo efficiente blocchi di granito usa come abrasivo la polvere di
diamante o di carborundo (carburo di silicio, un minerale sintetico simile al diamante).
Vanno ricordati alcuni elementi sulla scala di durezza relativa dei minerali, che va da 1 a
10: 2= gesso, 7= quarzo, 8= smeriglio, 9= carborundo, 10= diamante.
Quindi, non dato sapere come sia stato lavorato quello che viene considerato il sarcofago
di Cheope. Questo parallelepipedo di granito, intagliato esternamente alla perfezione,
stato scavato allinterno in un modo che ha sconcertato legittologo del XIX secolo Flinders
Petrie: devono aver usato un cilindro perforatore rotante, sul quale andrebbe esercitata
una pressione enorme, superiore a 1 t. Come evidenziato da Colin Wilson in Da Atlantide
alla Sfinge, Christopher Dunn ha dimostrato, con strumenti moderni, che diverse superfici
in granito lavorate nellantichit sono lisce al 1/50 di millimetro, e che gli strumenti
utilizzati nella perforazione erano pi efficienti di quelli odierni. Analizzando la spirale
del taglio su alcune "carote" (cilindri prodotti dalla trivellazione) di granito rinvenute a
Giza, si pu calcolare la velocit di penetrazione del trapano rotante nella roccia: 2,5 mm a
giro, contro i 2/1000 di mm a giro scavati da un trapano moderno, che funziona a 900
giri/minuto. Ci non pu essere ottenuto, ovviamente, con un cilindro di rame azionato a
mano e sabbia di quarzo, come vorrebbero gli egittologi ufficiali. Dunn suggerisce una
tecnologia basata sulle vibrazioni ad alta frequenza (una specie di martello pneumatico
che vibra alla frequenza degli ultrasuoni), compatibile con lindagine microscopica
condotta su un foro praticato nel granito: il trapano aveva tagliato pi velocemente il
quarzo, rispetto al feldspato (minerale pi tenero). Ovviamente, una simile tecnologia non
raggiungibile con i mezzi di 4500 anni fa.
Una vasta produzione di vasellame in diorite, basalto e quarzo rinvenuta a Saqqara e a
Naqada, risalente ad epoca predinastica (4000 a.C.), ancora pi inconcepibile. Diverse
coppelle sono incise con iscrizioni nettissime spesse 0,16 mm (prodotte perci con punte
resistentissime da 0,12 mm). Vasi, anfore e altri oggetti comuni sono arrotondati e
modellati con simmetria in un modo che si pu ottenere solo con la lavorazione al tornio,
presentano una superficie perfettamente levigata, quasi lucida. Una lente di cristallo
talmente perfetta da sembrare molata meccanicamente. Alcuni recipienti hanno un
elegante collo allungato e sottilissimo, e sono internamente cavi: questo significa che la
roccia stata scavata da fuori, attraverso unapertura che non permette nemmeno il
passaggio di un dito, unoperazione che anche oggi semplicemente impossibile. Un
passo avanti significativo sarebbe quello di riconsiderare, almeno, le conoscenze
metallurgiche normalmente attribuite agli Egizi, contraddette da alcuni oggetti di bronzo e
da una lamina di ferro ritrovati in un condotto della Grande Piramide. Questi, rinvenuti
nel XIX secolo, furono "smarriti", e saltarono fuori dai sotterranei di un museo nel 1993.
Secondo tradizioni antichissime, i costruttori delle piramidi avevano lasciato strumenti di
ferro e armi che non arrugginivano, e vetro che si piegava senza rompersi, e strane formule magiche.

Figura 11. Lamina di ferro ritrovata nella muratura della piramide di Cheope
ANOMALIE E ANALOGIE TRA EGITTO E SUD AMERICA
Tipicamente, chi cerca delle risposte ad anomalie del genere un ricercatore indipendente,
dalla attitudine mentale aperta. Professionisti in discipline diverse dallarcheologia si
rivolgono direttamente al vasto pubblico, con i loro saggi divulgativi, poich legittologia
accademica li allontana dal riconoscimento scientifico, disprezzandoli come ciarlatani,
ignoranti dei fondamenti di storia e archeologia. In realt si sta accumulando una mole di
prove scientifiche che minano profondamente le idee preconcette sulla storia dellAntico
Egitto e, indirettamente, della civilt umana in generale. Il semplice fatto che nessuno, per
un secolo, abbia messo in discussione ci che si insegna sui libri di storia, al riguardo
dellet delle piramidi, non implica che sia la verit definitiva. Anzi, arrivato il momento
di introdurre una nuova ipotesi di lavoro per lo scenario preistorico, che riesca a risolvere
una serie "enigmi".
Negli anni 90 unquipe di studiosi guidata dallegittologo John West ha tentato di
mettere in dubbio il dogma ufficiale. Il geologo Robert Schoch not unevidenza
sperimentale che sempre stata sotto gli occhi di tutti: il corpo della Sfinge e ladiacente
Tempio della valle di Chefren sono stati erosi dalla pioggia.

Figura 12. Una veduta del Tempio della valle di Chefren
La famosa statua met uomo met leone fu scolpita approfondendo una cava
nellaltopiano di Giza, che una stratificazione sedimentaria di diversi calcari. Tutti gli
edifici in pietra della civilt egizia presentano i consueti segni dellerosione eolica: la
sabbia portata dal vento incide pi profondamente le rocce pi tenere, in modo uniforme.
Il risultato uno schema orizzontale: ad esempio un fronte di roccia stratificato diventa
una successione di sporgenze (roccia compatta) e incavi (roccia tenera). I fianchi e le pareti
della fossa della Sfinge sono gli unici monumenti egizi che presentano anche un modello
di erosione verticale, con forme arrotondate e profondamente incise (fino a 2 m), tipico
dellazione continua di intense precipitazioni che si rovesciano a cascata gi per i fianchi.
Naturalmente gli egittologi "seri", dopo la prima reazione irrazionale volta a negare
levidenza, si sono sforzati di trovare spiegazioni alternative poco convincenti: la causa
sarebbe linondazione periodica del Nilo (ma il plateau di Giza non rialzato?) o le
infiltrazioni di umidit allinterfaccia sabbia-calcare.
Le osservazioni di West destano scalpore perch degli ultimi 4500 anni la Sfinge ne ha
trascorsi 3000 sepolta sotto la sabbia, quindi protetta dagli agenti atmosferici usuali in un
clima desertico. Invece per trovare delle piogge di intensit tale da giustificare il forte
degrado del corpo, bisogna risalire al periodo pluviale che caratterizz il Nord Africa tra il
7000 a.C. e l11000 a.C., al termine dellultima glaciazione.

Figura 13. L'erosione verticale presente sulla Sfinge
Inoltre il Tempio funerario della valle, attribuito a Chefren, stato realizzato con i blocchi
estratti dalla fossa della Sfinge, riconoscibili dalla stratigrafia e dallerosione tipica. Questi
ultimi sono monoliti calcarei ancora pi grandi di quelli utilizzati per le piramidi: alcuni
raggiungono il volume di 100 m cubi ed un peso di 260 t. Blocchi come quelli, alti pi di 3
m, sono stati squadrati nella fossa e poi sollevati in verticale, prima di essere messi in
opera. Ci veramente inconcepibile se si pensa che oggi al mondo esistono solo 3 o 4 gru
capaci di sollevare un carico superiore alle 200 t (per paragone si pensi alle gru che
manovrano i container nel porto di Genova, che sopportano un carico massimo nominale
di 60 t).

Figura 14. Il Tempio funerario della valle
Come fa notare Graham Hancock in Impronte degli Dei, larchitettura megalitica del Tempio
somiglia in molti punti alla tipica composizione "a puzzle" che si osserva nelle mura di
Machu Picchu e Sacsahuamn in Per (qui si trovano blocchi da 300 t).

Figura 15. Le mura di Sacsahuamn, in Per


Figura 16. Le rovine di Machu Picchu
Anche quel poco che rimane del rivestimento delle grandi piramidi, spesso riutilizzato nel
medioevo come materiale da costruzione, evidenzia la tecnica raffinata di incastrare
blocchi poligonali con giunture a spigolo irregolari. Purtroppo non potremo mai sapere se
anche il rivestimento di calcare bianco della Grande Piramide, oggi quasi del tutto assente,
fosse solcato dai segni della pioggia.
Il complesso Seconda piramide-Sfinge-Tempio della Sfinge-Tempio della valle,
intimamente interconnesso, attribuito in blocco al faraone Chefren e datato attorno al
2500 a.C., esclusivamente in base a indizi contestuali. Il Tempio a Valle era pieno di statue
del faraone quando fu dissepolto, mentre sulle pareti delle colonne non inciso alcun
geroglifico. Il volto della Sfinge dovrebbe essere il ritratto del figlio di Cheope, ed invece
non assomiglia assolutamente a quello della sua famosa statua, anzi denota, addirittura,
tratti somatici razziali differenti. Si afferma che la testa della Sfinge (ben conservata), sia
stata scolpita per prima, ricavata in uno strato di calcare molto pi resistente rispetto a
quello immediatamente sottostante che forma il corpo (pesantemente degradato). Quest
ultimo sarebbe cos friabile che soltanto 3 secoli dopo la costruzione furono necessarie le
integrazioni di mattoni delle zampe anteriori. In realt, come risulta chiaro a chiunque
osservi la Sfinge di lato, la testa sproporzionatamente piccola rispetto al corpo: essa un
elemento estraneo riscolpito molto pi tardi, probabilmente quando la testa originaria (di
leone?) era ormai irriconoscibile a causa dellerosione. Inoltre Thomas Dobecki, geofisico
collaboratore di West, tramite lanalisi geosismica, ha evidenziato che lalterazione
superficiale del calcare penetra nel corpo per 0,9 m nella parte posteriore, 2,4 m in quella
anteriore, dimostrando che furono scolpite a millenni di distanza una dallaltra. La
geologia ci conferma qualcosa di cui, stranamente, erano convinti egittologi come Gaston
Maspero, Auguste Mariette, Flinders Petrie, allinizio del secolo, e cio che la Sfinge era gi
antica al tempo di Chefren, che ne fu il restauratore. Ci documentato dalla Stele della
Sfinge, eretta da Tutmosi IV faraone della XVIII dinastia, ed erroneamente interpretata.
Egli, dopo aver liberato la mitica statua dalle sabbie, riconobbe al suo antico predecessore
lo stesso ruolo, apponendo il cartiglio di Chefren.
Nel Tempio della valle, si distingue chiaramente lo stacco tra i monoliti giganteschi e la
struttura di rivestimento in granito a dimensione pi "umana". Incomprensibilmente,
anche nel Tempio Mortuario di Micerino si alternano blocchi di calcare da 200 t e
inserzioni di mattoni in fango e gesso. Un altro monumento megalitico controverso
lOsireion di Abido. Esempio unico di struttura a Dolmen, con enormi ed anonimi
parallelepipedi di granito fino a 200 t, circondato da un muro di cinta in arenaria spesso 6
m, si trovava profondamente sepolto sotto i sedimenti quando fu scoperto nel 1914.
Nonostante fosse subito chiaro che si trattava di un tempio antichissimo, in seguito esso
venne considerato il cenotafio del faraone Seti I della XIX dinastia, che costru il suo
tempio nelle vicinanze. Ci in base a frammenti sparsi che riportano iscrizioni del 1300
a.C.. Eppure il pavimento dellOsireion si trova 15 m al di sotto di quello del tempio
suddetto, i suoi pilastri sono immersi nella falda freatica.

Figura 17. L'Osireion di Abido
In verit lintera necropoli di Giza oggetto di un clamoroso equivoco. Tenendo presente
la consuetudine storica dei faraoni di appropriarsi dei monumenti sacri dei predecessori,
la prospettiva si capovolge completamente. Le pareti interne delle grandi piramidi sono
del tutto prive di iscrizioni, bassorilievi, formule rituali, cos come le camere non
ospitarono mai la mummia di alcun faraone (solo nella piramide di Micerino fu trovata
una sepoltura di epoca pi tarda). Questo fatto viene spiegato, nel caso di Cheope,
chiamando in causa fantomatici predatori che avrebbero trafugato tutto il tesoro sepolcrale
passando attraverso unapertura di 90 cm. Pure larchitettura scarna dei monumenti citati
sembra estranea allo stile ornamentale tipico dellAntico Egitto. I corsi inferiori della
Seconda Piramide e alcuni Templi Funerari sono riconducibili alla medesima tecnica e
concezione costruttiva megalitica, su cui si legge la stratificazione e linserzione di
elementi architettonici molto meno giganti. Una fotografia scattata dal vertice della
Piramide di Chefren evidenzia che i corsi inferiori, con blocchi colossali di granito,
formano uno spigolo perfettamente allineato, mentre quelli superiori, con blocchi pi
modesti, sono posizionati con maggiore approssimazione.

Figura 18. La piramide di Chefren
Ora le piramidi di Meidum e Dashur ci appaiono non come il prototipo di quelle grandi,
ma come il tentativo di imitare un modello perfetto gi esistente. Lunico riferimento
scritto allinterno della Grande Piramide fu scoperto nel 1837 dal colonnello Howard Vyse
in una delle camere di scarico. Si trattava dei cosiddetti marchi di cava, dei graffiti che
riportano il cartiglio di Cheope (ripresi durante la recente trasmissione Misteri dedicata
allargomento). E insostenibile pensare che lartefice della pi grande tomba della storia
abbia lasciato la propria firma soltanto in un angolo sperduto, con dei segni pitturati che
possono essere stati aggiunti in qualsiasi epoca, forse dallo stesso Vyse. Infatti i geroglifici
erano disegnati rovesciati o con errori di grammatica, segno evidente di contraffazione.
Tutte le prove archeologiche che rimandano alla IV dinastia sono intrusive: stele,
bassorilievi con geroglifici, vasellame e statue furono sempre trovati allesterno delle
piramidi, nei numerosi complessi funerari (mastabe) attigui ai colossi di pietra, costruiti
con tecniche pi semplici e compatibili con i mezzi limitati di 4500 anni fa. Questo vale
anche per le tre cosiddette piramidi minori (o sussidiarie) di fianco alla Grande, dedicate,
si dice, ai familiari del sovrano.
Al contrario, una stele ricoperta di geroglifici risalenti alla XXI dinastia (I millennio a.C.)
conferma tutti i sospetti. La Stele dellInventario, trovata da Mariette nel 1850, una copia
posteriore di un originale eretto da Cheope per commemorare i suoi restauri al Tempio di
Iside: egli sostiene che molto tempo prima del suo regno, esisteva gi la Casa della Sfinge
accanto alla Casa di Iside, Padrona della Piramide (presumibilmente la Grande), e che fece
costruire la propria piramide e quella della figlia Henutsen, ai piedi di quella di Iside.
Quindi un documento storico autentico afferma che la tomba di Cheope una delle 3
modeste piramidi minori: un fatto troppo scandaloso per gli egittologi che lo scartano
come unopera di narrativa inventata, poich troppo recente. Ci ovviamente un pretesto
ingiustificato; si ricordi che le storie di Erodoto, che narrano fatti accaduti 2000 anni prima,
sono oro colato.
Non avendo un metodo affidabile di radio-datazione delle pietre, in mancanza di
documenti storici che confermino ci che gli archeologi hanno deciso essere la verit, ci si
limita ad attribuire let agli insediamenti antichi dai resti umani organici, che si possono
datare in base al tempo di decadimento del carbonio radioattivo (C14). Secondo Zahi
Hawass, direttore del Museo Archeologico del Cairo, lattribuzione in base al contesto
conclusiva. Ma il fatto di aver trovato le sepolture di migliaia di operai nella necropoli di
Giza non implica che fossero i costruttori delle piramidi, esattamente come gli abitanti di
Roma dellAlto Medioevo non progettarono il Colosseo. Il fatto che le loro colonne
vertebrali fossero deformate dallo sforzo di spostare grandi pesi non significa che
portassero i blocchi da 50 t sulla testa.
Il professor David Bowen del Dipartimento di scienze della terra dellUniversit del Galles
ha elaborato un metodo di datazione basato sullisotopo radioattivo Cloro-36, che pu
fornire una stima del tempo trascorso da quando una roccia fu esposta per la prima volta
allatmosfera. Dei test preliminari, eseguiti sulle "pietre azzurre" di Stonehenge nel 94,
fornirono unet superiore ai 14.000 anni, contro i 4000 normalmente accettati. In attesa di
un esame simile sulle pietre di Giza, per avere una stima approssimata dellet del sito, ci
si pu affidare allarcheoastronomia, applicata con successo proprio nel campo
dellIngegneria megalitica europea (NOTA 4).
CONFERME DALLARCHEOASTRONOMIA
Questa giovane branca dellarcheologia si cura di identificare gli allineamenti astronomici
dei monumenti antichi, ricostruendo la configurazione della volta celeste come doveva
apparire allepoca della loro costruzione. Come spiega lingegnere ed egittologo Robert
Bauval in Il Mistero di Orione, la posizione relativa e la massa delle 3 grandi piramidi di
Giza rispecchiano fedelmente la configurazione e la magnitudine delle 3 stelle della
cintura di Orione. La simmetria perfetta nella proiezione ideale tra la volta celeste e la
superficie terrestre si ottiene in una data attorno al 10450 a.C., in coincidenza con la
minima altezza sullorizzonte raggiunta da Orione nel suo moto precessionale. Quindi
linizio del ciclo di Orione coinciderebbe con il cosiddetto Primo Tempo (Tep Zepi) della
tradizione egizia, nellera astrologica del Leone. Infatti la Sfinge (il leone) un indicatore
equinoziale puntato precisamente a Est, costruito per fissare lepoca in cui il sole,
allequinozio di primavera, sorgeva in quella costellazione (tra l8700 a.C. e il 10800 a.C.).
Lintima connessione tra lastronomia e la concezione religiosa degli egizi viene
confermata dai 4 condotti obliqui che partono dalle camere della Grande Piramide,
erroneamente definiti "di aerazione". Quelli meridionali puntano, rispettivamente, sulla
costellazione di Orione (Osiride) e sulla stella Sirio (Iside, Sothis), per, allaltezza a cui
attraversavano il meridiano di Giza nel 2450 a.C., a indicare, secondo Bauval, che il
progetto di Giza fu intrapreso nel XI millennio a.C. e ultimato dai faraoni. Di diverso
parere il professor A.N. dos Santos, docente di fisica nucleare in Brasile. Le sue
argomentazioni si basano sul funzionamento dellantico calendario sotiaco egizio, in cui
lanno solare di 365 giorni. Il ritardo accumulato (circa 1 giorno ogni 4 anni) non viene
recuperato, e va di pari passo con lo spostamento della stella Sirio, per cui, dopo un Ciclo
Sotiaco di 1507 anni(NOTA 5) il calendario ritorna al punto di partenza e si celebra lAnno
Sotiaco. Risultano anni sotiaci il 10410 a.C. (in ottimo accordo con Bauval), e soprattutto
l11917 a.C., in cui ebbe inizio il calendario, secondo i calcoli di dos Santos. Ci sarebbe
confermato dallallineamento astronomico della Grande Piramide con Vega, la stella
polare di 14000 anni fa, e dal ritardo di 3-4 giorni accumulato nelle date dei solstizi tra il
12000 a.C. e lanno zero .
Anche diversi siti archeologici del nuovo continente andrebbero retrodatati. In Bolivia, a
3800 m di altitudine, tra le gigantesche rovine di Tiahuanaco, si trovano i resti di un porto
anticamente situato sulle rive del lago Titicaca (moli con blocchi fino a 440 t), e una grande
piramide a gradoni semidistrutta (originariamente 210 m di base per 15 m di altezza,
perfettamente orientata a Nord). Oggi, stranamente, la citt si trova 30 metri pi in alto
dellattuale linea di costa, e la sua costruzione viene fissata attorno al 500 d.C., ad opera
della civilt Inca, una cultura priva persino della ruota. Ancora una volta la datazione in
base al contesto degli insediamenti non dimostra nulla e contraddice la logica, secondo cui
un rivolgimento geologico di tali proporzioni non pu essere avvenuto in breve tempo,
addirittura nellera cristiana. Invece la datazione archeoastronomica del professor Arthur
Posnansky, basata sullobliquit delleclittica (NOTA 6), sposterebbe linnalzamento delle
mastodontiche pietre indietro al 15000 a.C.. Ci concorda con diversi frammenti di
vasellame e con i fregi visibili sulla celebre Porta del Sole, che raffigurano teste di elefanti,
toxodonti e altri mammiferi estintisi in Sud America tra il 12000 a.C. e il 10000 a.C.. Queste
osservazioni, note fin dagli anni 30, riprese dallo scrittore Peter Kolosimo negli anni 70,
sono respinte perch contraddicono il modello di popolamento delle Americhe, i canoni di
sviluppo delluomo nella preistoria, e confermano i sospetti di una grande catastrofe
climatica e geologica che coincise con la fine dellultimo periodo glaciale, il cui ricordo
impresso nel mito del Diluvio Universale, comune a tutti i popoli della Terra.
CIVILTA DEL PERIODO GLACIALE
Lontano dai consueti preconcetti sulla preistoria delluomo, il buon senso suggerisce che
popolazioni come gli Egizi dinastici e gli Incas si stabilirono nei pressi delle vestigia di una
civilt precedente, scientificamente e tecnologicamente avanzata, a cui loro davano un
significato magico-religioso.
Sia le tradizioni orali riferite dagli indigeni peruviani ai cronisti spagnoli del XVI secolo
che le fonti storiche egizie definiscono i giganti di pietra come lopera degli Dei civilizzatori,
della perduta Et delloro: un ricordo trasfigurato del passato, tramandato oralmente di
generazione in generazione. Di nuovo si incontra il tipico filtro delle informazioni storiche:
la Pietra di Palermo (V dinastia, 2500 a.C.), il Papiro di Torino e lElenco dei Re di Abido,
scolpito da Seti I (XIX dinastia, 1300 a.C.), la storia dEgitto redatta da Manetone, sacerdote
di Eliopoli (III a.C.), gli scritti degli storici greci Erodoto (V a.C.) e Diodoro Siculo (I a.C.)
sono tutti considerati fonti attendibili della storia egizia dinastica, mentre vengono
ignorati quando parlano della lunghissima era predinastica, il Primo Tempo, durata 30.000
o 40.000 anni.

Figura 19. Particolare dell'elenco dei re dal tempio
di Ramses II, ad Abido (Londra, British Museum)
Gli archeologi del XX secolo segnano un netto confine tra linvenzione della scrittura, con
Menes (primo faraone della storia), e le vicende precedenti, considerate pura mitologia.
Presentano la cronologia delle dinastie storiche con una precisione ingannevole, quando
invece essa si basa solo sul conteggio probabile delle generazioni (si pensi che il celebre
Champollion negli anni 30 fissava linizio della I dinastia al 5867 a.C., oggi stimato al 3100
a.C.). Viene dato per certo che lEgitto predinastico fosse popolato esclusivamente da
popolazioni neolitiche. Invece, prove archeologiche incontestabili, finora opportunamente
ignorate, dimostrano il contrario.
E logico che la cultura dellAntico Regno sia comparsa improvvisamente, con la sofisticata
mitologia astronomico-religiosa, la complessa grammatica geroglifica gi pienamente
formate? Come possibile che gli Indiani nordamericani Micmac usassero una scrittura
geroglifica formata da decine di simboli appartenenti alla scrittura corsiva (ieratica)
egizia? Il professor Barry Fell, in America BC, del 1976, ha dimostrato che gran parte degli
ideogrammi coincidono sia nel disegno che nel significato. Si ha la sensazione che
manchino diversi capitoli della storia antica. Alcune prove del passato dimenticato si
trovano in siti archeologici noti e, come si visto, erroneamente datati. Ma la maggior
parte delle testimonianze devono ancora essere scoperte, perch nessuno guarda nei posti
giusti. Alcuni egittologi affermano che le sabbie del Sahara nascondono ancora la maggior
parte della storia egizia; secondo J.West bisognerebbe cercare lungo le rive del Nilo antico.
Alla fine dell800 era inconcepibile immaginare una civilt precedente a quella egizia,
eppure, seguendo le indicazioni dellAntico Testamento e sfidando la pubblica derisione
dei colleghi, un gruppo di archeologi scav in Mesopotamia e trov i resti di Sumer,
unaltra civilt improvvisa e rivoluzionaria che, nel IV millennio a.C., era gi socialmente e
scientificamente evoluta, con un bagaglio di conoscenze astronomiche superato solo nel
XIX secolo (NOTA 7). Questo dovrebbe insegnarci a esaminare le tradizioni e la mitologia
delle antiche culture sotto una prospettiva diversa.
Se qualcuno sospetta che una civilt preistorica sia vissuta durante lultima glaciazione, ci
si aspetta di trovare numerosi insediamenti sommersi dallaumentato livello degli oceani,
il che puntualmente avvenuto. Nel 1968, larcheologo Manson Valentine rilev
accuratamente un muro di 600 m, formato da grandi massi poligonali che si trovano a 7 m
di profondit, al largo di Bimini nelle Isole Bahamas. Lesame del C14 su delle mangrovie
fossilizzate, lo farebbe risalire al 9-10000 a.C. Sui bassi fondali circostanti furono spesso
osservate forme geometriche e piramidali da parte di diversi aviatori. Nei pressi delle Isole
Canarie esiste una piramide a gradoni. Chilometriche strade rettilinee partono dalle coste
dello Yucatn e della Florida per perdersi nellAtlantico. Analogamente diversi
allineamenti di menhir, sulle coste dellEuropa occidentale, continuano in mare, mentre
sul fondo del lago di Loch Ness stato fotografato un cromleck (cerchio di pietre).

Figura 20. Allineamento di menhir a Carnac (Francia)
Le segnalazioni di porti sommersi nellOceano Indiano e Pacifico, in particolare tra
lIndonesia e lOceania non si contano. Proprio nel 1997 unquipe di oceanografi
giapponesi, coordinata dal professor Kimura, ha scoperto le rovine di unantica civilt,
nelle acque dellarcipelago Ryu Kyu, nel Mar del Cina (tra il Giappone e Taiwan): una
telecamera subacquea ha ripreso palazzi, scalinate e piramidi.
Un altro problema lesplorazione di luoghi resi inaccessibili dalle mutate condizioni
climatiche o da vincoli politici. Una recente spedizione archeologica ha scoperto nella
Siberia meridionale, un gruppo di piramidi a gradoni. In alcune fotografie scattate nel
1975 da satelliti meteorologici che sorvolavano larea di Pantiacolla, in Per, si distingue
un gruppo di grandi piramidi nascoste dalla vegetazione. Nella pianura di Qin Chuan e
nella valle di Qin Lin, nella provincia Shensi, della Cina centrale, in unarea di 2000 km
quadrati si trovano un centinaio di enormi piramidi in terra, alcune simili a quelle di
Teotihuacan. Come quelle centroamericane, sotto alla copertura di terreno, potrebbero
nascondere monumenti in pietra. Furono osservate per la prima volta negli anni 40, ma
ancora oggi nessuno le ha studiate.

Figura 21. Una veduta delle piramidi cinesi


Figura 22. Una piramide cinese
Nel 1993 lingegnere Rudolf Gantenbrink scopr una nuova camera segreta allinterno
della Grande Piramide, raggiungibile attraverso il condotto Sud della Camera della
Regina; contemporaneamente, le indagini sismiche della squadra di J.West mostrarono
una vasta camera scavata al di sotto della Sfinge. Da allora, nessuna altra ricerca ufficiale
stata intrapresa, mentre West stato allontanato da Giza.
Larcheologia una scienza empirica ancora apertissima a nuove scoperte. Forse sarebbe
lora di adeguare la teoria alle evidenze sperimentali, anche se ci significa ammettere un
secolo di ingenuit e danneggiare il prestigio di certe autorit intoccabili del campo.
Perch solo in un passato remoto gli uomini si divertivano a spostare, senza sforzo
apparente, blocchi di centinaia di tonnellate? Si ricordi il Menhir Brise in Bretagna, di et
indefinibile, che, quando era integro, misurava 23 m di altezza e pesava pi di 300 t;
oppure le fondamenta del Tempio di Giove a Baalbek, in Libano, con un blocco da 900 t.

Figura 23. Il menhir Brise, in Bretagna, alto 23 metri e pesante oltre 300 t.
Perch conoscenze astronomiche sofisticate, di gran lunga esuberanti rispetto alle necessit
dellagricoltura, spuntano in culture dalle scarse realizzazioni tecniche? Normalmente
sono le civilt marinare ad affinare lastronomia per gli scopi dellorientamento e della
navigazione. N i Sumeri, n i Maya navigavano, eppure questi ultimi (900 a.C -1000 d.C.),
privi di strumenti adatti, elaborarono un calendario formidabile che stimava la durata
dellanno solare in 365,2420 giorni (il risultato pi preciso di tutti i tempi dopo quello
ottenuto dalla scienza europea), calcolava il periodo delle fasi lunari al secondo ed era
tarato sui cicli astronomici di Venere per mantenersi preciso nei millenni. Il sistema
numerico vigesimale e il calendario maya erano, peraltro, uneredit degli Olmechi, una
popolazione apparentemente non autoctona (NOTA 8), insediatasi nel Messico sud-
orientale dal 1500-1200 a.C.. Civilt raffinate come quella egizia, sumera e olmeca, sorte
allimprovviso per poi declinare lentamente, hanno i caratteri di un retaggio del passato e
non di un progresso coerente. Esse sono le sopravvivenze di unevoluzione culturale
iniziata millenni prima, che si arrest ad un certo punto della storia.
EREDITA DEL PASSATO
Questa civilt dimenticata, ha lasciato, su tutto il pianeta, le sue impronte materiali
(piramidi, architettura megalitica) e culturali (miti, simboli religiosi comuni); per cui
sarebbe riduttivo identificarla con lisola platonica di Atlantide. Essa ci ha anche lasciato in
eredit una cartografia dettagliata della terra: si tratta di mappe nautiche che furono
disegnate da cartografi medievali copiando dei documenti, forse originariamente
conservati nella Biblioteca di Alessandria. Tali carte raggiungono un livello di precisione
inspiegabile, riportando la longitudine corretta (NOTA 9) di localit distanti fra loro
migliaia di chilometri, rilevando la presenza di terre ancora sconosciute allepoca della
loro compilazione. In alcune mappe si osservano calotte glaciali sul Nord Europa, il Sahara
occupato da una verde pianura ricca di fiumi e laghi, un lembo di terra al posto dello
stretto di Berings: caratteri morfologici compatibili con il clima dellera glaciale tra il 15000
a.C. e il 10000 a.C.. Ma la pi celebre la carta di Piri Reis, che riporta, tra laltro, la
topografia della penisola antartica libera dai ghiacci (come dimostr uno studio
dellAeronautica statunitense nel 1960, commissionato dal professor Charles Hapgood,
autore di Mappe degli antichi Re dei mari) e faceva parte di un planisfero ottenuto
attraverso una proiezione centrata nei pressi del Cairo, che denota lutilizzo di
trigonometria sferica.

Figura 24. La mappa di Piri Reis

Figure 25-26. Confronto tra la mappa di Piri Reis e la linea di costa attuale
Recentemente, nella necropoli di Giza e ad Abido, sono state disseppellite delle
imbarcazioni che si pensa siano servite a scopi rituali, traghettando il corpo del faraone
lungo la corrente del Nilo. Diversamente, esperti in archeologia nautica, come Thor
Heyerdahl e Cheryl Haldane, hanno mostrato che le loro prue alte e affusolate sono ideali
per affrontare la navigazione in mare aperto e che il loro disegno, del tutto simile a quello
delle barche di giunco del Lago Titicaca, rivela un alto livello di esperienza in questo
campo.
Il puzzle della nostra preistoria senzaltro incompleto, ma molti pezzi vanno al loro
posto, fornendoci un quadro nettamente pi logico e coerente di quello ufficialmente
consacrato. Si visto che numerose datazioni convergono in un periodo compreso tra il
12000 a.C. e il 10000 a.C., unepoca che ha visto improvvise estinzioni di massa tra i
mammiferi (si ricordino i mammuth siberiani congelati) e linversione dei poli magnetici
terrestri. Subito dopo, attorno al 9500 a.C., iniziano i primi esperimenti di agricoltura,
contemporaneamente e agli antipodi della Terra: nei pressi del Lago Titicaca, sugli
altopiani etiopici, e su quelli thailandesi. La rivoluzione agricola il primo passo verso la
formazione della civilt. Non sembra pi cos remota leventualit che una catastrofe
planetaria abbia troncato lo sviluppo di una precedente civilt umana. Inoltre questa
nuova prospettiva non toglie dignit alle pur civilissime culture storiche le quali tentavano
di perpetuare un sapere e una forma di civilizzazione sofisticata, con mezzi insufficienti.
Allora che cosa impedisce alla comunit scientifica di prendere in considerazione tale
ipotesi?
Probabilmente si tratta di un pregiudizio consolidato dalla nostra civilt industriale, che si
considera lapice dellevoluzione intellettuale delluomo, vista come un cammino lineare e
ininterrotto. Questa visione rassicurante, residuo del positivismo ottocentesco, postula che
gli strumenti della scienza moderna detengano il primato nel livello di comprensione
delluniverso. Invece, con il progredire della nostra tecnologia, le informazioni provenienti
da un remotissimo passato acquistano nuovi significati.
I Testi delle Piramidi, cio i geroglifici che ricoprono le pareti della camera funeraria della
piramide di Unas (V dinastia), sono la trascrizione di antichissime tradizioni
predinastiche. Secondo G.Hancock, essi sembrano il tentativo di esprimere complesse
immagini tecniche e scientifiche in un idioma del tutto inappropriato. Nell800, i primi
traduttori del Mahabarata e del Ramayana (poemi epici che trascrissero antichissime
tradizioni orali dellIndia) ebbero difficolt a comprendere le descrizioni dettagliate dei
mezzi volanti (Vimana) e dei diversi effetti prodotti dalle armi degli dei: grandi esplosioni
che sterminano istantaneamente uomini e animali, paralisi, ustioni, contaminazione del
cibo, colonne di fuoco che si alzano nel cielo, pioggia di zolfo (tipico della Bibbia). Queste
narrazioni verranno considerate delle fantasiose coincidenze da chiunque non sappia che
la citt di Mohenjo Daro, nella valle dellIndo, fu distrutta da unondata di calore
inspiegabile, incompatibile sia con un normale incendio che con fenomeni naturali
conosciuti. Analisi condotte dal CNR di Roma, negli anni 70, per conto di David
Davenport, esperto di letteratura sanscrita, hanno dimostrato che vasellame e pietre
furono sottoposte ad una temperatura superiore a 1500 C, sufficiente a vetrificare le mura
della citt.

Figura 27. Le rovine di Mohenjo Daro (Pakistan)
La potenza di elaborazione raggiunta dallinformatica ha permesso di trovare nuove
risposte ad antichi interrogativi. Maurice Cotterel, ingegnere e programmatore, grazie ad
una sofisticata simulazione al computer, ha riprodotto landamento dei campi magnetici
del Sole. Oltre a confermare lorigine elettromagnetica del fenomeno delle macchie solari,
egli ha scoperto diversi cicli regolari nella radiazione in arrivo sulla Terra (tra cui un ciclo
di 28 giorni e un grande ciclo di 1.366.040 giorni), ipotizzando di aver trovato la causa
della inversione periodica dei poli geomagnetici. Le sue deduzioni portano a riconsiderare
lorigine autentica dellastrologia, il ricordo degenerato di ci che gli antichi sapevano
sullinfluenza dei campi elettromagnetici sulla biologia terrestre: ogni periodo mensile
(segno zodiacale) caratterizzato dallirraggiamento di vento solare con prevalenza di ioni
positivi (segni di fuoco e aria) oppure ioni negativi (segni di terra e acqua). Inoltre egli ha
evidenziato la connessione tra il ciclo delle macchie solari e il calendario maya che,
attraverso un macchinoso sistema numerico, giungeva a calcolare il cosiddetto Lungo
Computo di 1.366.560 giorni. Va ricordata lossessione maniacale che le civilt
precolombiane messicane avevano per lo scorrere del tempo, e la loro concezione della
storia dellumanit, ciclicamente distrutta da catastrofi naturali.
Considerazioni simili valgono anche per altre discipline che, probabilmente, sono leredit
di una scienza dimenticata, basata su un rapporto pi diretto tra i sensi e le energie
dellambiente. La medicina tradizionale cinese (come lagopuntura), il Feng-Shui (larte di
collocare le abitazioni in armonia con lambiente), la rabdomanzia sono esempi di
conoscenze antiche, contaminate nei millenni da rituali esoterici.
Secondo C.Wilson una possibile chiave di lettura per interpretare i misteri del passato sta
proprio nel rapporto magico-spirituale sviluppato dai nostri antenati con lambiente.
Indagini recenti evidenziano la natura duale del cervello umano. Wilson ritiene che, da
quando fu introdotta la scrittura, gli uomini vivano unesistenza alienata, governata a
livello cosciente dallemisfero cerebrale sinistro (facolt analitiche e razionali), e a livello
subcosciente dallemisfero destro (facolt artistiche e intuitive). Al contrario luomo della
preistoria, coltivando le capacit della memoria e un approccio intuitivo alla realt, godeva
di unarmonica fusione dei due emisferi, ideale per lo sviluppo delle capacit extra-
sensoriali della mente, come telepatia, telecinesi, visione lontana e linconscio collettivo
(quello che induce uno sciamano nella sua trib attraverso riti magici). Nonostante la
pesante disinformazione su questi argomenti, bisogna essere consapevoli che i fenomeni
ESP, negati categoricamente dalla scienza ufficiale per la mancanza di una spiegazione
teorica, sono stati indagati con successo dallapparato militare e dai servizi di intelligence,
molto pi interessati ai risultati pratici.
FONDATI SOSPETTI
Lidea di Wilson suggestiva e risponde a un quesito fondamentale che lunica
obiezione giustificata mossa ai sostenitori delle nuove teorie: perch sono stati trovati
soltanto i prodotti finiti della tecnologia dimenticata (es: le pietre levigate) e mai gli
strumenti (es: le seghe e i trapani)? Il panorama in realt molto pi complesso. Diversi
strumenti del passato non sono stati riconosciuti al momento della scoperta e altri reperti
vengono fatti sparire o considerati falsi. Bastano due esempi eclatanti.
Le pile di Baghdad. Si tratta di vasi di terracotta vecchi di 2000 anni, contenenti un
cilindro di rame e un tondino di ferro immersi nellasfalto. Erano classificati come oggetti
di culto fino a che non li not Wilhelm Konig, negli anni 30. Inserendo una soluzione
elettrolitica (solfato di rame) il congegno produsse corrente elettrica.
Il geode di Coso. Nellomonima localit della California, negli anni 60, venne alla luce una
sfera incrostata di conchiglie fossili. Una radiografia mise in evidenza linterno, formato da
una sottile anima di metallo, circondata da una sezione circolare di materiale ceramico
durissimo (tale da consumare la sega al diamante utilizzata per il taglio), con un cappuccio
esagonale. Un esempio incredibile di tecnologia sconosciuta di 500.000 anni fa.
La cosiddetta paleoastronautica annovera decine di queste sconvolgenti anomalie della
preistoria. Quindi, anche se le prove esistono, basta semplicemente ignorarle o screditare
chi le propone. A questo punto, necessario chiedersi se il ritardo di 150 anni della teoria
rispetto alle prove oggettive sia fisiologico oppure patologico.
Si tratta certamente di uno sgradevole meccanismo di filtro scientifico, messo in luce
recentemente dal ricercatore Michael Cremo. Nel suo fondamentale trattato Archeologia
proibita, egli dimostra linfondatezza della linea evolutiva dellHomo Sapiens, i cui fossili
sono stati trovati, con certezza, in ere geologiche fino a 50 milioni di anni fa. Eppure le
evidenze sperimentali che lo provano sono state occultate o screditate per pi di un secolo,
mentre autorit anonime hanno il potere di decidere quali ricerche vanno pubblicate sulle
riviste scientifiche in modo che solo le teorie "gradite" guadagnino notoriet. La ricerca di
M.Cremo ci svela solo la punta delliceberg: si pu solo indovinare quanti reperti siano
stati completamente soppressi. E tutto ci semplicemente dovuto a un circolo vizioso
avviato dai vertici del sapere accademico?
Forse, invece, si pu parlare esplicitamente di un piano preordinato di inganno ai danni
dellopinione pubblica. Ma a quale scopo? E noto che oggi leconomia e la politica
mondiali sono in mano a pochi gruppi di potere (la lobby militare e finanziaria, le
multinazionali, le case petrolchimiche) che, nel loro interesse, influenzano e dirigono
loperato dei governi, controllando le informazioni che possono raggiungere il pubblico. I
vertici del potere politico ed economico, legati a doppio filo agli organismi militari e
scientifici, sono responsabili di manipolazione delle notizie attraverso i mass media, di
soppressione di tecnologie innovative che, per esempio, renderebbero il petrolio obsoleto.
Il loro obiettivo mantenere indefinitamente un ordine sociale ed economico vantaggioso
per loro. La ricerca scientifica va, forzatamente, nella direzione indicata dai finanziatori.
Non una coincidenza che fondazioni private americane abbiano influenzato seriamente
le ricerche sullevoluzione delluomo allinizio del 900, sponsorizzando selettivamente le
teorie neo-darwiniane. Non plausibile che le conoscenze dei nostri predecessori aprano
la porta verso un certo tipo di verit "scomode" a cui la struttura sociale mondiale non
pronta?
Potrebbe trattarsi di tecnologie rivoluzionarie, il cui impiego comprometterebbe
lestablishment economico mondiale. Al solito, le tradizioni locali forniscono utili indizi.
Gli antenati degli indigeni boliviani tramandavano la tradizione secondo cui gli edifici di
Tiahuanaco furono realizzati in brevissimo tempo, sollevando e trasportando le pietre in
aria al suono di una tromba. Nel 400, lo storico egiziano Ahmed Al-Maqrizi riferiva che
agli operai delle piramidi bastava appoggiare un foglio coperto di scrittura magica sopra
un blocco di pietra per vederlo percorrere una distanza di 26 km. La tentazione di pensare
a congegni anti-gravit forte. Nel 1996 ricercatori delluniversit di Tampere in Finlandia
hanno dichiarato di aver ottenuto accidentalmente un effetto di perdita reale di peso di
oggetti, mentre studiavano il comportamento di un super-conduttore. La notizia, apparsa
sul Sunday Telegraph britannico, non sembra aver ricevuto molta attenzione, il che si
inquadra perfettamente nel sistema di sabotaggio delle energie alternative, che ha colpito,
ad esempio, la fusione fredda di Martin Fleischmann o il motore a idrogeno.
Informazioni ugualmente destabilizzanti sarebbero la scoperta di fenomeni naturali
ancora poco conosciuti, capaci di mettere periodicamente in pericolo la vita sulla Terra
(NOTA 10), o la conferma dellesistenza di intelligenze extraterrestri (NOTA 11). Tra i
reperti proibiti, M.Cremo annovera diversi oggetti artificiali, fossili e impronte di uomo
rinvenuti in strati del periodo Carbonifero, ed altri del Pre-Cambriano, fino a 2,8 miliardi
di anni fa. Questi manufatti metterebbero in crisi le teorie sullorigine casuale e sullo
sviluppo della vita sulla Terra (NOTA 12). Notizie del genere non raggiungono il
pubblico, mentre unlite di studiosi conduce delle ricerche riservate per conto di strutture
segrete.
Antiche costruzioni rese irriconoscibili dalla vegetazione sono state spesso ritrovate grazie
a rilevamenti satellitari. E plausibile che una struttura cos maestosa e visibile come la
Grande Piramide Bianca di Xian in Cina (un colosso di 300 m di altezza) sia sfuggita
accidentalmente ai sensori? Soltanto oggi, a 50 anni dalla scoperta, la sua esistenza stata
resa nota. Forse la rivoluzione archeologica pu essere il primo passo verso la rivelazione
di una vera e propria realt nascosta.

Figura 28. La Grande Piramide bianca di Xian (Cina)

NOTA 1: Su questo argomento un documentario sullAntico Egitto, trasmesso da Quark,
molto pi ottimista: sarebbero sufficienti 6 uomini per trasportare un blocco di 6 t su per
una rampa del 10% di pendenza. Ci equivale a dire che ciascun uomo possa tirare in
salita, per diversi chilometri, una automobile familiare con le ruote frenate che strisciano.
RITORNA
NOTA 2: Infatti, a causa delloscillazione dellasse terrestre (che descrive un cono nel cielo
ogni 26000 anni), ogni 2160 anni circa, il sole sorge, allequinozio di primavera, in una
costellazione diversa. Quando il sole sorge nella costellazione in cui tramontava, ha
attraversato met della fascia zodiacale, cio sono passati 13000 anni. Quindi, allepoca di
Erodoto si sarebbe compiuto un ciclo precessionale e mezzo, equivalente a 39000 anni.
RITORNA
NOTA 3: In questa occasione gli architetti introducono per la prima volta lespediente
delle camere di scarico: 7 vani posizionati al di sopra del soffitto, con la funzione di
alleggerire la flessione sulla struttura. Come calcolarono la giusta dimensione al primo
progetto? RITORNA
NOTA 4: Lastronomo C.A. Newham, negli anni 60, ha confermato che il cerchio di pietre
di Stonehenge costituisce un sofisticato calendario solare, che funziona come una
meridiana. Coloro che realizzarono i numerosi allineamenti, cerchi ed ellissi di pietre che
si trovano in Inghilterra e in Bretagna avevano solide nozioni di geometria e conoscevano
il , 3000 anni prima di Euclide e Pitagora. RITORNA
NOTA 5: Il capodanno egizio cade allalba del giorno in cui Sirio sorge immediatamente
prima del sole. Lintervallo tra due successive levate eliache di Sirio esattamente 365,25
giorni, perci lo spostamento graduale (0,25 giorni/anno) del punto in cui sorge la stella
scandisce, come un orologio, lo sfasamento del calendario rispetto alle stagioni. Questo
spiega la venerazione degli Egizi per Sirio. Approssimativamente, la rotazione si completa
in 365/0,25= 1460 anni. In realt lesatta frazione di anno persa 0,2422, per cui il vero
ciclo di rotazione 365/0,2422= 1507 anni. RITORNA
NOTA 6: Oltre ad oscillare, causando la precessione, lasse di rotazione terrestre si inclina
diversamente rispetto al piano dellorbita. Langolo formato dal piano delleclittica (piano
orbitale) con il piano dellequatore celeste (prolungamento dellequatore terrestre, solidale
con lasse) detto obliquit delleclittica, e varia, regolarmente, tra 2155 e 2420 in un
periodo di circa 41000 anni. Oggi lobliquit 2327. I calcoli di Posnansky, controllati da
diversi astronomi, dimostrano che i monumenti di Tiahuanaco furono innalzati quando
essa era 23848", circa 17000 anni fa. RITORNA
NOTA 7: Come ha recentemente riscoperto Zecharia Sitchin, esperto di civilt orientali, i
Sumeri possedevano una complicata astronomia sferica (che implica la conoscenza della
sfericit della terra), distinguevano dettagliatamente le stelle fisse dai pianeti e dagli altri
fenomeni celesti, come meteore e comete, avevano precise tavole delle effemeridi e
prevedevano regolarmente le eclissi. Inoltre possedevano una sorprendente cosmologia
che descrive lorigine del sistema solare, di cui conoscevano tutti i pianeti del fino a
Plutone, e definirono il Grande Anno di 25920 anni (una stima eccezionale del ciclo di
precessione). Tutto ci dovrebbe essere il risultato di secoli di osservazione del cielo con
adeguati strumenti. Alcuni studiosi affermano che il calendario sumero iniziasse attorno
all11600 a.C. RITORNA
NOTA 8: Nelle loro rappresentazioni artistiche, tra cui le famose teste in basalto, si
distinguono nettamente sia tratti somatici negroidi che di caucasici barbuti (gli amerindi
sono glabri). Su ceramiche e steli gli studiosi di cinese antico Han Ping Chen e Mike Xu
hanno scoperto diverse figure identiche a ideogrammi cinesi del 1200 a.C. Gli Olmechi
possedevano gi un alto livello tecnico nella realizzazione di sofisticate opere idrauliche e
di piramidi. RITORNA
NOTA 9: Prima del XVIII secolo, non esistevano cronometri abbastanza precisi per
calcolare con esattezza la longitudine durante la navigazione e il rilevo topografico delle
coste. RITORNA
NOTA 10: Per esempio linversione dei poli magnetici. Durante tale fenomeno, gli esseri
viventi sarebbero indifesi dalle radiazioni cosmiche ad alta energia, normalmente
schermate dal campo. Si pensi che non ancora stata formulata una teoria scientifica
chiara che spieghi lesistenza stessa del campo magnetico terrestre. RITORNA
NOTA 11: Il fenomeno UFO troppo vasto e complesso per poterlo affrontare in una nota.
Essendo di stretta competenza delle autorit militari, per le evidenti implicazioni sulla
sicurezza nazionale, da sempre oggetto di insabbiamento e disinformazione. Basti sapere
che la casistica di avvistamento di oggetti volanti non identificati, non peculiarit degli
ultimi 50 anni, ma documentata nel medioevo, in et romana, e, forse, in diversi brani
della Bibbia. RITORNA
NOTA 12: Oggi gli scienziati non hanno idea di come i composti organici del cosiddetto
"brodo primordiale" si siano organizzati "spontaneamente" nel formare la prima cellula,
trasgredendo il III Principio della Termodinamica. Alcuni, inoltre, ritengono che
mutazioni casuali del patrimonio genetico non possano essere le sole responsabili
nellevoluzione della vita terrestre, sfidando la visione meccanicistica dominante.
RITORNA

AUTORE:
ing. Quagliati Mauro, e-mail: mmmgroup@libero.it
FONTI:
Robert Bauval-Adrian Gilbert, Il mistero di Orione, Corbaccio, 1997.
Maurice Cotterel-Adrian Gilbert, Le profezie dei Maya, Corbaccio, 1996.
Michael Cremo-Richard Thompson, Archeologia proibita, Gruppo Editoriale Futura, 1997.
Georges Goyon, Il segreto dele grandi piramidi, Newton Compton, 1980.
Graham Hancock. Impronte degli Dei, Corbaccio, 1996.
Francis Hitching, Atlante dei Misteri, De Agostini, 1982.
Kurt Mendelssohn, Lenigma delle piramidi, Mondadori, 1976.
Roberto Pinotti, Angeli, dei, astronavi, Mondadori, 1991.
Zecharia Sitchin, Il dodicesimo pianeta, Edizioni Mediterranee, 1983.
Colin Wilson, Da Atlantide alla Sfinge, Virgin Books, 1996.
Amateur Astronomy & Earth Sciences, n9, agosto-settembre 1996.
Egitto, collana Fabbri Video, 1997.


LE PIRAMIDI - LA PIANA DI GIZA ED ORIONE


La disposizione delle piramidi nella piana di Giza, confermano la raffigurazione in terra
della costellazione di Orione dove gli egizi pensavano vivesse Osiride.


Le piramidi viste dall'alto Le piramidi e la costellazione di Orione


Piramidi e Orione sovrapposte
Piramidi e Nilo disegnano Orione in
terra


...REPERTI SUMERI...

ALLEGO QUALCHE OPERA SUMERA. SONO BELLISSIME .
NOTARE COME CHI SIEDE SUL TRONO E' ALTO QUANTO CHI STA IN PIEDI!

I FAMOSI GIGANTI DI CUI I SUMERI PARLANO?

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RAPPRESENTAZIONE DEL SISTEMA SOLARE

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Museo di stato di Berlino. Il sigillo, catalogato VA/243, mostra un gruppo di 12 globi
intorno ad una stella con raggi che raffigura il sole. limmagine del sistema solare.

NIBIRU: X o XII PIANETA?

Un comunicato ANSA del 12 dicembre 2002 ed un articolo della rivista britannica
New Scientist ci informano dellesistenza di un "decimo" pianeta nel nostro sistema
solare.

Grande come la Terra, si dice, ma come vedremo pi avanti vi sono subito delle
discrepanze; si troverebbe oltre lorbita di Plutone, ai confini della fascia di Kuiper,
dove stazionano asteroidi e materiale interstellare.
Le informazioni inviate dalle sonde spaziali suggeriscono, infatti, lesistenza di un
altro pianeta o di un corpo celeste, oltre Plutone, che influenza le orbite dei pianeti
esterni.
La ricerca di pianeti, in particolare di questo, va avanti da decine di anni.
Fin dal 1846, dopo la scoperta di Nettuno, venne dichiarato che poteva esserci un
altro pianeta in quella zona e cercato il pianeta che si credeva influenzasse lorbita di
Nettuno; ma non erano stati considerati gli effetti di Urano su Nettuno.
Quando fu trovato Plutone, nel 1930, gli scienziati si resero conto che era troppo
piccolo per determinare effetti gravitazionali su Nettuno, quindi la ricerca fu
indirizzata oltre Plutone, verso un pianeta che fu chiamato "Pianeta X".
Mentre ci chiediamo come mai un corpo celeste di grandi dimensioni non sia stato
visto prima, qualcuno prospetta che nel maggio di quest'anno passi vicino alla Terra.
Si potrebbe pensare a previsioni fatte sotto linfluenza delle profezie del monaco
russo Basilio, profeta vissuto alle soglie del 1700; ma abbiamo anche letto nel Web
che il Vaticano possiede un telescopio sul monte Graham in Arizona, costruito nel
1988 proprio per tenere sotto controllo il Pianeta X. Lo stesso stato pontificio
prevede il suo arrivo nel maggio 2003.
Vero o falso che sia sorgono domande davvero inquietanti.
Non stato mai dato molto peso, almeno ufficialmente, alle saghe sumere; forse,
come prospetta Alan Alford, per distogliere lattenzione dai grandi investimenti fatti
per la costruzione di telescopi; Alan si chiede se la ricerca di Nibiru sta continuando
in gran segreto.
Sono stati esclusi dalla Bibbia alcuni libri definendoli "apocrifi"; allora perch si
costruisce un telescopio, violando le leggi sullambiente degli Stati Uniti?
Perch il Congresso americano concede una esenzione speciale per condurre a
termine la costruzione?
Per quale motivo si controlla lorbita di un pianeta lontano e sconosciuto?
Cosa si sta nascondendo e cosa si teme di questo pianeta?
I l telescopio spaziale Hubble lo sta monitorando? Personalmente penso di s, come
sta monitorando molti altri oggetti e corpi celesti nello spazio. Sembra sia stata
registrata la sua velocit, che va aumentando progressivamente. Non posso fare a
meno di storcere la bocca in un risolino sarcastico.
Di cosa si tratta: di un pianeta o, come afferma Sitchin nei suoi libri, un "pianeta da
battaglia"; unastronave sferica che esce dai fotogrammi di Star Wars? Non vi sono
molti fatti attendibili per credere allarrivo di una "Morte Nera". Nondimeno la
vicenda seguita, pi o meno ufficialmente, fin dal 1983. Allepoca lo Washington
Post pubblicava un paio di articoli che parlavano di "un misterioso corpo celeste,
grande come Giove, scoperto da un telescopio allinfrarosso in orbita" ( lI RAS n.d.a) .
Grande come Giove o come la Terra? Passer a 42 milioni di miglia e tutti temono la
sua coda, detta del "Drago", gi visibile ai telescopi, perch investir il nostro
pianeta con meteoriti e polveri.
La notizia inoltre evidenzia che secondo gli astronomi il nostro sistema solare
potrebbe contenere ben novecento pianeti; solo otto si troverebbero fuori della fascia
di Kuiper.
I n pratica si teme che il suo passaggio sia causa di una catastrofe di proporzioni
globali. Ammesso sia cos, dato che la sua orbita stata calcolata in 3600 anni,
significa che ad ogni suo passaggio si verifica un tale evento. Lultimo in ordine
cronologico sarebbe avvenuto nel 1600 a.C.?
indiscutibile che ogni civilt faccia riferimento ad un grande diluvio che inond la
terra e decim la razza umana. Levento ricordato in ogni religione, in ogni
tradizione; ma studi fatti lo datano oltre il 6000 a.C.; per alcuni risalirebbe a 12.000
anni fa. Dopo tali date non vi ricordo di simili catastrofi globali. Evidentemente
qualcosa non collima, oppure i passaggi di questo pianeta non sono poi tanto
disastrosi per la Terra.
Anzi, dal momento che viene chiamato in causa Zacharia Sitchin e il suo "Dodicesimo
Pianeta", si sottolinea che il genere umano abbia compiuto un salto di qualit e
acquisito una maggiore tecnologia ogni volta che il Pianeta X ha incrociato il nostro
sistema; dal Paleolitico, al Mesolitico, al Neolitico e alla civilt Sumera. Sitchin fa
presente che il calendario di Nippur parte dal 3760 a.C. come quello giudaico.
Secondo gli antichi testi interpretati da Sitchin, il Pianeta stato espulso da qualche
altro sistema e catturato dal nostro passando vicino a Nettuno. Con unorbita
contraria a quelle dei nostri pianeti ha iniziato urtando un pianeta che si trovava
dove adesso staziona la cintura di asteroidi. Levento avvenne ben quattro bilioni di
anni fa. I n seguito a quella collisione il pianeta, che i Sumeri chiamavano Tiamat, fu
spaccato in due pezzi formando con una parte la Cintura e con laltra la Terra e la
Luna ponendole in un'orbita diversa da quella attuale.
Secondo la storia sumera vi era un sistema solare, con un sole e nove pianeti, che fu
invaso da un grosso pianeta dallorbita cometaria proveniente dallo spazio esterno. I l
suo nome era Marduk, il Signore degli Dei. I nizi il suo tragitto per incontrare
Nettuno passando vicino a Urano; sfior Saturno ed in prossimit di Giove incurv il
suo percorso verso il centro del sistema, assumendo unorbita permanente intorno al
Sole e ritornando pi volte nello stesso posto. La nuova orbita lo port a scontrarsi
con Tiamat, un pianeta del sistema situato fra Giove e Marte. Tiamat si spacc in due
tronconi. Una met fin in una nuova orbita, dando origine alla Terra, laltra met
venne colpita di nuovo da Marduk e si sbriciol, formando un "braccialetto nei cieli".
Tiamat era chiamato anche il pianeta Oceano, il mostro delle acque.
I saia fa un chiaro riferimento allepisodio: "La potenza del Signore colp il Superbo,
fece roteare il mostro acquatico, prosciug le acque di Tehom- Raba". I n ebraico
Theom labisso dacque e deriva da Tiamat. Cos Theom- Raba significa il Grande
Tiamat.
Abbiamo gi illustrato in altro articolo la saga dellEnuma Elish; diamo comunque
alcune spiegazioni basilari per continuare la nostra disquisizione.
Perch dodicesimo, se fin qui abbiamo parlato di un decimo pianeta?
Semplice: i Sumeri consideravano il nostro sistema composto da undici pianeti,
comprendendo il Sole e la Luna, quindi il pianeta che giungeva dai confini del cielo
era il Dodicesimo.
Un sigillo conservato al Museo di Berlino mostra un Dio circondato da 12 pianeti e
ben 24 piccoli globi rappresentanti delle lune. Nel nostro sistema solare il numero
delle lune dei pianeti presenti, fino alla scoperta di altri satelliti intorno a Giove e a
Saturno, dal 1979 al 1981, erano in effetti ventiquattro.
Al di l del fatto che rimane un mistero su come i Sumeri vennero a conoscenza di
questo dato, dobbiamo credere che vi erano anche dodici pianeti. Ridotti ad undici
dopo la collisione, contando sempre il sole e la luna. I l dodicesimo era indicato come
quello dei Nefilim, chiamati anche Anunnaki. I l vocabolo Anunnaki significa "quelli
che dal cielo vennero in Terra"; ritroviamo dunque i caduti, i Nefilim, i duecento
Veglianti che scesero sul Monte Hermon.
Veniva chiamato Nibiru, che significa "Pianeta dellAttraversamento"; il suo simbolo
era un globo alato, figura frequente in tutte le antiche civilt come gli I ttiti, gli Assiri,
i Babilonesi, gli Egizi.
I l numero 3600, in sumero, viene scritto come un grande cerchio. I l pianeta veniva
chiamato anche "Shar" che significa cerchio completo e indica pure il numero 3600.
Poteva essere visto anche di giorno "visibile allalba scompariva dalla vista al
tramonto". Un grande pianeta rosso scuro che, come molte comete, appariva e
scompariva alla vista della Terra. Rappresentato graficamente da una "Croce"
formata dallincrocio di due caratteri cuneiformi.

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Anche questo simbolo ben presto entr a far parte della simbologia di tutte le civilt
antiche. Tale carattere significa, infatti, "divino"; nel linguaggio semitico venne
adottata la lettera "Tau" col significato di: "il segno".
Sono talmente tante le coincidenze, con la versione ebraica del Vecchio Testamento,
che sembra derivato dalle storie della civilt Sumera. I Sumeri avevano sette sacre
tavolette che narravano lepica della Creazione; pu essere che nella traduzione
siano divenuti i "sette giorni della creazione".
Nel Vecchio Testamento sta scritto che il Signore dimora nellalto dei cieli; un Signore
celeste che, invisibile, nei cieli si muove in cerchio.
Notevoli le parole di I saia: "Come un frastuono di una moltitudine tra le montagne,
un rumore tumultuoso come di molta gente, il Signore degli Eserciti che comanda
un esercito in battaglia. Da una terra lontana essi vengono, dal punto estremo del
cielo il Signore e le Armi della sua collera vengono per distruggere lintera terra.
Perci io agiter il cielo e la Terra sar scossa dal suo posto quando il Signore degli
Eserciti attraverser il giorno della sua collera ardente".
Nel libro di Giobbe si pu leggere: "Sul profondo tracci unorbita; dove luce e
oscurit si fondono il suo limite pi lontano". E ancora:"I l Signore celeste aveva
colpito anche i servitori del Superbo. I l baldacchino martellato estese nel luogo di
Theom, la terra sospese nel vuoto, i suoi poteri arrestarono le acque, la sua energia
squarci il Superbo; il vento misur il braccialetto martellato, la sua mano estinse il
Drago guizzante." "I cieli rivelano la Gloria del Signore, il braccialetto martellato
proclama la sua opera, egli giunge come uno sposo dal baldacchino; come un atleta
si compiace di compiere la corsa. Dalla fine dei cieli emana". ( Salmi)
Linizio della Genesi descrive come il vento del Signore aleggiava sulle acque di
Theom e come il fulmine del Signore ( Marduk) rischiar la tenebra dello spazio
quando colp Tiamat, creando la Terra e il Raka, chiamato Cielo. La Terra ebbe una
nuova orbita intorno al sole, si crearono le stagioni e la rotazione assiale, donandoci
il giorno e la notte.
Secondo la scienza la Terra era una sfera rotante con vulcani eruttanti, vapori e nubi.
I n un determinato momento la temperatura diminu, i vapori si mutarono in acqua, si
formarono gli oceani e la terraferma. La quinta tavoletta dellEnuma Elish racconta
che Tiamat sputava lava eruttante prima si formassero latmosfera, gli oceani e i
continenti. Apparvero pioggia e nebbia. Lo sputo continuava a scaturire disponendosi
a strati.
Per lEpica della Creazione Kingu, protettore di Tiamat, in pratica un suo satellite,
viene spostato in un'altra orbita con uno dei pezzi del pianeta spaccato; sar privato
dellatmosfera, delle acque, rimpiccolito in una massa senza vita, sar il satellite
della Terra.
Gli studi condotti dalla NASA sul suolo lunare hanno accertato che il nostro satellite
possiede una struttura diversa da quella della Terra. Un tempo, per, era "viva".
Genera ancora calore, ma solo dagli strati radioattivi vicino alla superficie.
Uninfluenza esterna ha invertito i campi magnetici, le sue antiche rocce si sono
magnetizzate. Sono state trovate pietre formate dalla frantumazione della roccia e
dalla sua successiva rifusione in seguito ad un fortissimo e improvviso calore. Vi
sono sostanze in superficie ricche di potassio e fosforo radioattivo, elementi che si
trovano solo a grandi profondit.
Secondo gli scienziati la Terra e la Luna si sono formate nello stesso tempo ma come
due corpi separati.
LApollo 15 rilev una frana sei volte pi grande di qualsiasi frana terrestre. LApollo
17 trov una scarpata prodotta da un terremoto otto volte pi grande di quelli
conosciuti.
La struttura attuale si formata oltre tre miliardi di anni fa, dopo ottocento milioni di
anni di catastrofi causate da corpi di grandi dimensioni.
Marduk, il Signore, ordin i pianeti dividendoli in due gruppi e rivolse il suo sguardo a
Nettuno. Fiss unorbita diversa a Plutone, rivolta verso il profondo, assegnandogli
un luogo nascosto e il ruolo di "Consigliere dellAbisso delle Acque".
Curiosamente Plutone possiede in effetti lorbita pi estesa ed ellittica, fuori quadro
di ben 17 gradi ed lunico che attraversa lorbita di un altro pianeta: Nettuno.
La scienza certa della sua origine di satellite sfuggito al suo pianeta per girare da
solo intorno al sole. E questo quanto descrivono i testi sumeri.
I noltre i Sumeri furono i primi a ideare una lingua scritta e ogni studioso concorde
nellaffermare che ancora oggi facciamo uso della loro matematica, della loro
scienza, delle leggi, dellastronomia, della misurazione del tempo, della musica e di
molte altre cose fra le quali la rappresentazione elicoidale del DNA. Se vero che la
scoperta frutt, nel 1962, un Nobel al biofisico inglese Francis Compton Crick e al suo
collega americano J .D. Watson innegabile che il simbolo dei due serpenti
avvinghiati, intrecciati, da noi usato in medicina, sia il simbolo adottato dai Sumeri
per indicare il DNA. Era infatti il simbolo del Dio Enki impegnato in un progetto di
ingegneria genetica teso a produrre lAdamo.
Le tavolette narrano che luomo fu creato, attraverso un procedimento di ingegneria
genetica nella Casa delle Nascite dalla Dea Ninti, mescolando largilla della terra con
il sangue ( il Nepesh in ebraico) di un Dio. Pi semplicemente il primo uomo fu
generato con una inseminazione artificiale attraverso il reimpianto nellutero di una
femmina di Homo Erectus di una miscela di sperma e ovuli creata in laboratorio.
Recenti ricerche sul DNA hanno stabilito che esisteva un "Eva" vissuta in Africa da
250 a 270 mila anni fa; una prima madre dalla quale discendono tutti gli umani;
come esistito un unico Adamo. I due serpenti intrecciati emulano la struttura del
codice genetico che rappresentava la segreta conoscenza che permise la creazione
dellAdamo.
A questo punto non possiamo fare a meno di rilevare che la civilt sumera ci offre
anche la spiegazione plausibile al significato di "peccato originale". Quanto scritto
nella Bibbia non del tutto errato, luomo venne in possesso della conoscenza, ma
quale?
Non certo rendersi conto della sua nudit, bens di come avveniva la sua creazione.
I mpar a riprodursi attraverso laccoppiamento con laltro sesso. Non aveva pi
bisogno dellintervento divino per moltiplicarsi. Ecco il "peccato dellorigine", ma
considerato tale solo dalle entit divine perch esse persero il controllo sulla nuova
specie. Le nascite non furono pi programmate e limitate; laumento della
popolazione umana gener una serie di problemi fra i quali la perdita di fiducia
nellentit divina. Di conseguenza fu deciso di abbandonare lumanit al suo destino
quando gli Anunnaki vennero a conoscenza che una catastrofe cosmica avrebbe
colpito la Terra. Daltra parte gli "Dei" non erano in grado di impedire tale evento.
Enki si era innamorato degli uomini e decise di salvarne una parte insegnando ad uno
di loro come costruire una nave in grado di affrontare il Diluvio che stava per
abbattersi sulla Terra. Siamo giunti al No sumero.
Tutto sommato sono sempre le storie di un popolo antico, ma forse pi credibili di
quelle super censurate del Vecchio Testamento. Possiamo anche dissentire e
considerare il tutto una errata interpretazione di alcuni antichi documenti. Allora mi
sembra interessante riportare quanto dichiara Alan Alford, allievo di Sitchin in merito
alle vicende di cui sopra.
Alford abbastanza critico nelle sue conclusioni. Pensa che in effetti vi sia stato un
intervento genetico dal quale ha preso vita un ibrido, un incrocio fra gli Anunnaki e
lHomo Erectus.
Pur ammettendo che i testi antichi affermano che gli Anunnaki vennero da un pianeta
chiamato Nibiru, tesi appoggiata anche dallastronomo Tom Van Flandern, per Alford
molto pi probabile che essi siano giunti passando da Nibiru.
Seguendo il ciclo precessionale e i 2.160 anni, fornisce la data del loro arrivo:
272.000 anni fa; calcola anche la data della creazione dellAdamo: meno di 200.000
anni fa.
Snocciolare date cos lontane secondo il mio parere a volte un azzardo. Teniamo
conto per esempio quanto emerso dagli scavi di Atapuerca, a nord della Spagna,
condotti fin dal 1990. Si sono scoperti resti umani fossilizzati risalenti a 400.000 anni
fa; appartengono allHomo Heidelbergensis, precedente al Neanderthal. Lascia in
pietra ricavata da un pezzo di quarzite rossa di quindici centimetri, rinvenuta nel
luogo e battezzata Excalibur, testimonia lesistenza di riti funebri che si pensava
risalissero solo a 60.000 anni fa. Quindi le date sono indicative, dal momento che un
nuovo ritrovamento pu spostarle nel tempo.
Anche per Alford, riguardo Adamo, i testi antichi affermano che fu creato per
svolgere il duro lavoro assegnato agli Anunnaki, che stavano sfruttando le risorse
minerarie della Terra. I l diluvio universale probabilmente fu causato dalla caduta di
un asteroide e non dal pianeta Nibiru.
Secondo Alan, gli Anunnaki erano abili astronauti e possedevano navi spaziali; la
piattaforma di Baalbek era uno dei luoghi di atterraggio. Particolare evidenziato in
un mio articolo su questo sito archeologico, apparso a suo tempo su Hera. Anche
riguardo alla Grande Piramide lopinione di Alford collima grosso modo con le nostre
tesi; forse pu essere stata costruita dagli Anunnaki, ma al di l dei suoi costruttori
funzionava come generatore denergia, probabilmente sonica. Siamo in accordo con
quanto dichiara in merito a Sodoma e Gomorra distrutte da armi nucleari; stesso
sistema adottato per distruggere anche un centro spaziale nel Sinai, come
dimostrano le foto ravvicinate scattate dai satelliti che riprendono pietre annerite a
causa di un forte calore. Gli studiosi affermano che la causa vulcanica, peccato che
nel Sinai non vi siano vulcani.
I calendari di Stonehenge e di Machu Picchu avevano lo scopo di osservare le stelle e
misurare la velocit dei cambi precessionali. Tale argomento trattato in un altro
mio articolo.
Lultima precisazione di Alford si commenta da sola: Yahweh era un Dio in carne ed
ossa conosciuto come il "Dio della Tempesta".
Forse mi sono lasciato prendere la mano, ma la scoperta di un decimo pianeta nel
nostro sistema solare conduce a Nibiru; a Marduk; al Dodicesimo pianeta di cui parla
Zacharia Sitchin.
Cose note a molti da tempo; ma anche la notizia del rilevamento di un Decimo
Pianeta non poi una novit. Sembra divulgata per abituarci allidea che presto
potremo osservare un altro pianeta. Entro lanno in corso? Aspettiamo e lo sapremo.

Fonte:Edicolaweb




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Stonehenge: falsa leggenda

fonte: la Repubblica del 23/ 02/ 01


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E' stato ricostruito in epoca vittoriana uno dei pi famosi siti archeologici del mondo

Prima pietra, 3000 avanti Cristo. Ultima pietra, 1964 dopo Cristo.

All'alba del solstizio d'estate, quando sacerdoti druidi, guerrieri New Age e hippies
randagi fanno a botte per vedere il perfetto allineamento del sole che sorge sulle
pietre millenarie di Stonehenge, potrebbero anche mettere su un disco dei Beatles,
se proprio vogliono celebrare i mitici costruttori del misterioso circolo. Perch
l'ultimo esoterico allineamento opera di una prosaica gru degli anni '60.


Il velo sul mistero meglio pubblicizzato d'Inghilterra l'ha sollevato un ragazzo di
Bristol, Brian Edwards, alle prese con una tesi di storia. Ha trovato le foto. Risalgono
al 1901, hanno il fascino sabbiato di un dagherrotipo, ma documentano spietate le
approssimative tecniche edilizie di un gruppo di operai vittoriani con cazzuola. Sono
solo le prime di una serie: il '900 stato tutto un cantiere, che ha rifatto e
"migliorato" il volto di Stonehenge, come in una plastica facciale su una signora un
po' invecchiata.


Scavatrici, corde e cemento hanno ricostruito, spostato, innalzato, sistemato,
riallineato quei monoliti che milioni di "fedeli" presumono intatti, e ne adorano la
mistica geometria, credendola un computer preistorico, un orologio neolitico, un
osservatorio celtico, o addirittura il regalo fantascientifico di una civilt superiore,
sbarcata da un'astronave sulla Terra cinquemila anni fa per consegnarci la
Conoscenza.
Sistemare un monumento traballante non un reato. Gli archeologi l'hanno fatto
sempre e dovunque. Quelli inglesi in modo un po' pi vigoroso degli altri. Nel 1919,
l'anno dopo che Sir Cecil Chubb, proprietario del terreno, vendette il tutto al governo
per poco pi di 6000 sterline, sei grandi pietre furono rimosse e innalzate in
posizione verticale, agli ordini dell'energico Colonnello William Hawley, entusiasta
membro della "Stonehenge Society".


Altri tre monoliti furono spostati da una gru nel 1959, a uno dei giganteschi
"trilithons" venne messo un cappello di pietra nel 1958, e ai tempi di John Lennon,
1964 per l'appunto, quattro pilastri neolitici cambiarono di posto. La Stonehenge che
vediamo oggi un'opera del XX secolo.


Senza tutti questi lavori, ammettono ora gli archeologi dell'English Heritage,
avrebbe un aspetto molto diverso. Pochissime pietre sono ancora esattamente nel
posto dove furono erette millenni fa.
Non era difficile da sospettare. Bastava indagare nell'arte, dove il fascino di
Stonehenge ha lasciato dettagliate testimonianze, nei dipinti di Constable e Turner,
che raffigurano una distesa di enormi pietre rovesciate, sradicate dal tempo, smosse
dalle intemperie, e non quel circolo perfetto che pseudoscienziati e creduloni New
Age pensano innalzato per calcolare le eclissi lunari, o i solstizi del sole.


Gli archeologi seri gi lo sapevano, e l'hanno pure scritto nei loro libri. Ma a noi,
poveri mortali, nessuno l'aveva mai detto. Anzi, ce l'avevano accuratamente
nascosto. Sulle guide e gli audiovisivi del "trust" che cura la conservazione del luogo
e incassa i proventi di un milione di turisti all'anno, c' appena un vago accenno a
generici lavori di rafforzamento delle pietre. Fino agli anni '60, per la verit, i
depliant erano un po' pi chiari. Poi, l'esplosione di massa del fenomeno Stonehenge
dovette consigliare una robusta censura.


Il fatto che il mistero di questa mitica costruzione si gioca tutto in pochi millimetri.
Per essere un osservatorio astronomico preistorico, le pietre devono puntare con
precisione matematica al primo sole d'estate, devono riprodurre alla perfezione le
costellazioni celesti, devono seguire a intervalli implacabili di 46 mesi le evoluzioni
lunari.


Un'intera nuova scienza, la "archeometria", ha calcolato all'infinito i dettagli di
Stonehenge. Un immenso tam tam su Internet ne ha diffuso il credo in tutto il
mondo. E' per mettersi in asse con quei pochi millimetri che ogni anno, il 21 di
giugno, migliaia di giovani in cerca di un'esotica trascendenza si azzuffano a sangue,
abbattono le barriere, si arrampicano sulle pietre, e le cospargono di rifiuti; al punto
che per sedici anni l'alba fatale stata proibita al pubblico dalla polizia in assetto di
guerra ed stata riaperta solo l'anno scorso, in omaggio al Terzo Millennio. E' per
celebrare quella perfetta geometria che austeri signori gallesi in tunica bianca,
sacerdoti druidi, vi si danno convegno come i bossiani in riva al "dio Po", alla
riscoperta delle antiche radici celtiche della loro etnia. Se quei pochi millimetri sono
stati "aggiustati" da una mano umana, il gioco e il business finito. Il pi gigantesco
teatro di posa di "X Files" rischia di essere degradato a quello che sempre stato,
uno straordinario sito archeologico senza particolari messaggi spirituali.


Intendiamoci, a Stonehenge vale sempre la pena di andare, almeno una volta nella
vita. La delusione rivelata dallo studente di Bristol non colpa delle popolazioni
primitive che con sforzo sovrumano innalzarono ci che forse era un luogo di culto:
non potevano certo prevedere l'esplosione della New Age. Nonostante i lavori edili
del '900, furono loro, i primi "britons" di cinquemila anni fa, a orientare queste
immense pietre verso il sorgere del sole. Come l'uomo in preghiera ha sempre fatto.
Anche le chiese cristiane sono allineate all'orizzonte orientale, dove sorge il sole,
eppure non sono n osservatori scientifici n templi di adoratori degli astri.

A Stonehenge, per chi la cerca, si pu sempre vedere la mano di Dio. A patto di
sapere che il Diavolo si nasconde nei dettagli.

fonte: la Repubblica del 23/02/01

Boston 1852: il vaso giunto dall'impossibile

di Michele Manher

Il 5 giugno del 1852 la rivista Scientific American pubblic un articolo che riferiva il
ritrovamento dun piccolo vaso metallico, durante lo sbancamento duna collina a
Boston, in una roccia la cui et, secondo i geologi, di 320 milioni danni.

Questo vaso presenta linquietante particolarit davere incisi, sulla sua superficie,
disegni che riproducono piante estinte del Carbonifero Superiore, cio la stessa et
della roccia in cui il manufatto sarebbe stato eccezionalmente ritrovato.

I fossili di quelle piante, come dimostra lAutore in questo articolo, erano ancora del
tutto sconosciuti allepoca in cui il vaso apparve.

Ecco qui di seguito, tradotto in italiano, il testo dellarticolo pubblicato il 5 giugno del
1852, in seconda pagina, sul n 38 di Scientific American , sotto il titolo Una
Reliquia duna Et scomparsa:
Pochi giorni fa una potente esplosione stata prodotta nella roccia alla Meeting
House Hill, nel quartiere di Dorchester, pochi isolati a sud del luogo dincontro del
Reverendo Signor Hall.
Lesplosione ha prodotto unimmensa quantit di pietrame, alcuni pezzi dal peso di
alcune tonnellate, e scagliando piccoli frammenti in tutte le direzioni. Tra di loro
stato raccolto un vaso metallico in due parti, per la frattura provocata
dallesplosione. Rimesse insieme le due parti, questo forma un vaso a forma di
campana, alto 11,4 cm, 16,5 cm alla base, 6,3 cm alla sommit e di circa tre
millimetri di spessore.
Il corpo di questo vaso assomiglia nel colore allo zinco, o ad una lega metallica in cui
c una considerevole percentuale dargento. Sui lati vi sono vi sono 6 figure dun
fiore, o un bouquet, splendidamente intarsiato nellargento puro, e attorno alla parte
bassa del vaso una pergola, o tralcio, intarsiata anchessa nellargento.
Il cesello, lincisione e lintarsio sono squisitamente eseguiti dallarte di un abile
artigiano.
Questo strano e sconosciuto vaso era saltato fuori dalla dura roccia puddinga, 4,63
mt sotto la superficie.
Adesso in possesso del Signor John Kettell. Il Dr. J. V. C. Smith, che ha
recentemente viaggiato in Oriente, ed ha esaminato centinaia di curiosi utensili
domestici, disegnandoli anche, non ha mai visto qualcosa che assomigli a questo.
Egli ha fatto un disegno e preso accurate misure di questo, da sottoporre ad esame
scientifico.
Non vi alcun dubbio tuttavia che questa curiosit era saltata fuori dalla roccia,
come sopra detto; ma vuole il Professor Agassiz, o qualche altro scienziato, dirci per
favore come questo arrivato l? Largomento degno dinvestigazione, in quanto
non vi inganno nel caso.
Quanto sopra proviene dal Transcript di Boston e quello che ci stupisce come il
Transcript pu supporre il Prof. Agassiz qualificato a dirci come questo sia giunto l
pi di John Doyle, il fabbro ferraio. Non si tratta di una questione di zoologia,
botanica o geologia, ma una questione relativa ad un antico vaso metallico, forse
fatto da Tuba-Cain, il primo abitante di Dorchester.

Questa, dunque, la nuda cronaca dei fatti, che dobbiamo soltanto emendare dalle
finali considerazioni personali del cronista dellepoca, riguardanti leggendari primi
abitanti dellantico quartiere di Boston, generate forse dalla consapevolezza che
nessuno, in quellepoca e in quei luoghi, poteva sicuramente essere in grado di
concepire, e realizzare, un oggetto di quel genere.
Gli scettici hanno tuttavia ragione ad avanzare dei dubbi sulla possibilit di un
inganno, dal momento che le modalit del ritrovamento non sono quelle proprie
duna rigorosa ricerca scientifica o da uno scavo comunque archeologico. Si trattava
infatti dellarea dun cantiere edile, installato sul terreno di propriet duna Chiesa
locale, sui cui doveva essere edificata la Meeting House Hill. LImpresa incaricata
deseguire il lavoro si trov presto alle prese con un problema: larea su cui gettare
le fondamenta era solida roccia puddinga e per lo scavo degli scantinati era un duro
ostacolo da superare. Cos non si pot far altro che sbancare tutto con la dinamite.
Stando cos le cose, del tutto naturale pensare che il fortuito ritrovamento dun
oggetto anomalo possa essere stato in realt la burla di qualche buontempone che,
in ogni epoca e ad ogni latitudine, a riguardo non manca mai.

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LE TECNOLOGIE DEGLI DEI

Alcune parti delle opere sacre indiane, alla luce delle conquiste scientifiche, se
spogliate del loro alone mitologico, sembrano trasmetterci un chiaro messaggio: il
futuro un'ombra gi proiettata su di noi.
Fonte: Edicolaweb

Il 24 Giugno 1947 il pilota civile americano Kenneth Arnold, sorvolando il monte
Rainier, nello Stato di Washington, avvist nove brillanti oggetti volanti non
identificati di forma discoidale: inizi allora ufficialmente l'"era dei dischi volanti".
Per la verit, una serie di fatti portano a pensare che l'uomo, alzando lo sguardo
verso il cielo, avesse avuto modo di vederlo solcato da bizzarri veicoli gi da diversi
millenni. Gli antichi testi sacri, a questo proposito, se studiati con attenzione, danno
la possibilit di effettuare delle osservazioni interessanti. In particolare, i "Veda"
indiani rivestono, in questo contesto, un'importanza fondamentale. Per "Veda"
(letteralmente "conoscenza") si deve intendere un corpus di opere sacre scritte da
Krishna Dvaipayana Vyasa circa 2800 anni fa (secondo alcuni studiosi 6000 anni fa),
ma sicuramente pi antiche, in quanto trasmesse oralmente da un tempo che non
possibile precisare. L'opera divisa in quattro parti ("Rig Veda", "Yajur Veda",
"Sama Veda" e "Atarva Veda") a loro volta divise in diverse branche (come i
"Purana" ed il "Mahabharata").
Gli antichi documenti indiani in sanscrito, riferiscono di creature-divinit provenienti
da altre parti dell'Universo su carri volanti conosciuti con il nome di "Vimana",
curiosamente impegnate a contendersi le donne terrestri. Il "Ramayana" pieno di
descrizioni di tali immense aeronavi; per esempio, il carro del re di Lanka, Vibhasana,
viene cos descritto: "Quel carro si muove da s, era tutto lucente e dipinto: aveva
due piani e molte finestre molte camere e tante bandiere; mentre volava emetteva
un suono melodioso che sembrava un mormorio".
Sempre in tale testo, l'intervento di Garuda in difesa di Rama nel corso della guerra
tra quest'ultimo ed il perfido Ravana viene cos descritto: "Improvvisamente si lev
un grande vento che fece tremare le montagne, e si vide una fiamma di fuoco che
navigava nell'aria".
Su un altro testo, il "Mahabharata", possiamo poi leggere: "Scorgemmo nel cielo una
cosa che sembrava una nube luminosa, come delle fiamme di un fuoco ardente. Da
questa massa emerse un enorme Vimana scuro che lanci dei proiettili
fiammeggianti. Si avvicin al suolo a velocit incredibile, lanciando delle ruote di
fuoco."
Ed ancora, sempre in uno dei libri del "Mahabharata" (precisamente il
"Vanaparvan"), nella parte in cui si riferisce della guerra tra Arjuna e gli "asura"
(demoni), troviamo scritto: "Arjuna sal nei cieli per ottenere le armi divine dagli
esseri celesti ed imparare ad usarle. Durante la sua permanenza, Indra, Signore dei
Cieli, ordin ad Arjuna di distruggere l'esercito degli asura (...) Indra, Signore dei
Cieli, prest ad Arjuna il proprio carro volante, pilotato dal suo abile assistente
Malati. Il velivolo poteva anche viaggiare sott'acqua."
In aggiunta, il "Varnaparvan" riferisce di un viaggio dello stesso Arjuna nei cieli con
la sua macchina volante e della scoperta da parte di quest'ultimo di una citt situata
nello spazio e ruotante intorno al proprio asse denominata "Hiranyapura" (a questo
proposito di estremo interesse ricordare la presenza nel "Rig Veda" di pi citt
volanti difese da falchi ed aquile di bronzo). Nel "Samaranga Sutradhara" si
specificano addirittura alcuni dettagli tecnici degli aereomobili "Vimana": "Forte e
durevole deve essere il corpo, come un grande uccello volante, di materiale leggero".
Il potere distruttivo dei "Vimana" doveva inoltre essere enorme: il fatto che
possedessero una vasta gamma di armi letali, si evince chiaramente dalle furibonde
battaglie aeree raccontate dai testi vedici, che richiamano alla mente i combattimenti
della saga di "Star Wars".
Il "Mausola Parva", ad esempio, parla di un raggio della morte che in pochi attimi
poteva incenerire intere armate e provocare nei sopravvissuti la caduta delle unghie
e dei capelli (effetto che non pu non ricordare quello provocato dalle bombe
atomiche). In un altro testo, precisamente il "Drona Parva", vi l'interessante
descrizione degli effetti provocati da un'arma di nome "agneya": "Una freccia
sfolgorante che possedeva lo splendore del fuoco senza fumo venne lanciata.
All'improvviso, una densa oscurit avvolse gli eserciti. (...) Venti terribili
cominciarono a soffiare. Le nuvole ruggirono negli strati superiori dell'atmosfera,
facendo piovere sangue. (...) Il mondo, ustionato dal calore di quell'arma, sembrava
in preda alla febbre. (...) Perfino l'acqua si riscald, e le creature che vivono
nell'acqua parvero bruciare. I nemici caddero come alberi arsi da un incendio
devastatore."
Anche qui appaiono chiare le analogie con gli effetti provocati dalle esplosioni
nucleari.
Leggendo poi lo "Srimad Bhagavatam", nella parte riguardante la guerra tra il dio
Krishna ed il demone Banasura, troviamo altre interessanti descrizioni del potenziale
offensivo dei "Vimana". Da segnalare, in particolare, la descrizione del "sivajvara",
un terrificante congegno che poteva distruggere qualunque cosa entro la sua
portata, producendo temperature dodici volte superiori a quella solare, e la cui forma
(descritta con tre teste e tre gambe) ricorda i moderni missili a testata multipla con
tre derive di coda.
Per di pi, il "Ramayana" riferisce che: "Il figlio di Ravana possedeva un'arma molto
terribile che dicevano fosse stata donata dal dio Brahma: aveva la caratteristica di
esplodere durante il suo percorso e di incenerire qualsiasi bersaglio." Una bomba
teleguidata?
Semplici miti e leggende tramandatisi di generazione in generazione?
Cos non sembrano pensarla diversi studiosi ed esperti delle opere indiane.
Secondo il prof. Dileep Kumar Kanjilal, docente di sanscrito presso l'Istituto di
sanscrito di Calcutta, l'unica deduzione logica che si pu ricavare dallo studio di
questi testi che la Terra, migliaia di anni fa, deve aver conosciuto una civilizzazione
con una conoscenza scientifica sufficiente a costruire aerei e colonie orbitanti intorno
alla Terra.
Lo scrittore e studioso di sanscrito Subramanyam Iyer, che ha passato diversi anni
della sua vita a tradurre i "Shastras" (testi scientifici vedici), sostiene di avervi
scoperto la descrizione di numerose differenti leghe metalliche sconosciute e le loro
applicazioni per la costruzione delle fusoliere dei "Vimana". A dargli man forte
intervenuto il dotto C.S.R. Prabhu, Direttore Tecnico del Centro Informatico
Nazionale (il dipartimento del governo indiano dedito alla traduzione di antichi testi),
il quale sostiene di essere gi riuscito a preparare alcuni materiali descritti. A suo
dire, si tratterebbe di super-leghe con propriet sconosciute nei tempi moderni,
utilizzabili nel settore aeronautico, in quello della tecnologia spaziale e nella difesa. E
aggiunge che i campioni, preparati in base alle formule ritrovate, hanno avuto modo
di essere collaudati non solo in India, ma anche all'estero: per esempio
dall'Universit di S. Jos in California.
Altro ricercatore convinto della veridicit dei racconti vedici era lo scomparso
scrittore inglese, nato in India, David Davenport, esperto di sanscrito e di tradizioni
popolari indiane. Giunto agli onori delle cronache una ventina d'anni fa per aver
sostenuto con forza la tesi di un'esplosione nucleare avvenuta millenni fa nel bacino
della valle dell'lndo, con epicentro a Mohenjo Daro, nell'attuale Pakistan, egli ottenne
una inaspettata conferma dalle analisi effettuate dagli esperti del C.N.R. di Roma. I
bracciali, le anfore e le pietre da lui raccolti in loco (che si mostravano come
vetrificati) risultarono essere stati esposti in passato ad una temperatura di circa
1500 gradi seguita da un brusco raffreddamento. Ci che si pu certamente dire
che non esiste nessuna calamit naturale che avrebbe potuto procurare simili effetti
sugli utensili e sul terreno del posto, n tantomeno alcuna battaglia combattuta con
lance e spade.
In conclusione, dunque, alcune parti delle opere sacre indiane, alla luce delle
conquiste scientifiche, se spogliate del loro alone mitologico, sembrano trasmetterci
un chiaro messaggio: il futuro un'ombra che si gi proiettata su di noi.


Ipotesi extraterrestre

Gli Dei dell'Eden


Il primo risale all'anno 18.617.837 a.C.; l'ultimo al 607 a.C.: stiamo parlando degli
sbarchi di popoli extraterrestri che avrebbero aiutato l'evoluzione della nostra civilt
, se non, addirittura, "creato" l'uomo con ardite operazioni di biogenetica. Tra i vari
pseudo-culti legati agli UFO, la cosiddetta Ipotesi extraterrestre senz'altro il pi
popolare. All'origine della civilt umana vi sarebbe una visita - anzi, parecchie visite,
come leggerete in questa stessa voce - di un popolo alieno, proprio come sostengono
le varie mitologie quando parlano di "Dei venuti dal Cielo". I visitatori spaziali
avrebbero fornito ai terrestri le conoscenze necessarie per iniziare il loro lungo
cammino verso la civilt; poi, compiuta la missione, sarebbero tornati al loro mondo
sperduto nella Galassia.
Non facile risalire a un inventore "ufficiale" dell'ipotesi extraterrestre: per anni,
infatti, stata relegata a riviste estremamente specializzate diffuse tra gli ufologi o
in altri club interessati a cose misteriose. Tra gli scrittori pi popolari che se ne sono
occupati ricordiamo i francesi Robert Charroux e Pauwels & Bergier, l'italiano Peter
Kolosimo, e, soprattutto, il tedesco Erich Von Daeniken, i cui libri sono divenuti best-
seller in 26 lingue


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nella foto:
Bassorilievo di un museo ( I rak) rappresentante una divinit Nephilim. ( I Nefilim,
secondo Zecharia Sitchin provenivano dal pianeta Marduk e sbarcarono in
Mesopotamia centinaia di migliaia di anni fa dando origine alla civilt sumera )



Un'ipotesi che vale miliardi

Milioni e milioni di copie vendute, miliardi di diritti d'autore, una denuncia per truffa,
un vero e proprio esercito di seguaci, decine di imitatori in tutto il mondo: questo
quanto ha reso a Erich Von Daeniken una serie di libri iniziata nel 1967 con
Erinnerungen an die Zukumft (letteralmente "Ricordi dal futuro"; tradotto in Italia
con il titolo Gli extraterrestri torneranno ).

L'abile scrittore tedesco ha saputo elaborare l'ipotesi extraterrestre in forma
estremamente divulgativa e leggibile, anche se le prove esibite a suo favore sono
assai scarse. Von Daeniken (come i suoi imitatori) si limita infatti a mostrare foto di
antiche statuette e monili; se la testa della statuetta rotonda, secondo lui
rappresenta senz'ombra di dubbio un casco da astronauta; se il personaggio porta un
copricapo con le corna (come in molte antiche raffigurazioni), queste sono antenne
radio, e cos via.

Spesso, poi, lo scrittore cita viaggi che non ha mai compiuto, inventa testimonianze,
parla di luoghi che in realt non esistono; cosicch la sua opera ha, paradossalmente,
fornito nuove armi ai detrattori di un'ipotesi che, dopotutto, potrebbe nascondere un
fondo di verit.

A ovest e a est

Von Daeniken e i suoi continuatori propongono una soluzione extraterrestre a molti
degli enigmi descritti in questo stesso volume: i disegni giganteschi visibili solo dal
cielo che si snodano per chilometri sull'altopiano di Nazca facevano parte di uno
spazioporto; le grandi costruzioni come Stonehenge, le piramidi, Tiahuanaco furono
edificate con l'ausilio di tecnologie aliene; l'incisione sul sarcofago del tempio di
Palenque, le statuine Dogu e certi graffiti in Australia e nel Sahara rappresentano
astronauti in tenuta da volo; la Carta di Piri Re'is fu disegnata a bordo di
un'astronave; le esplosioni che distrussero Mohenjo-Daro e Tunguska furono
provocate da armi extraterrestri.


Anche nell'attuale Confederazione di Stati Indipendenti l'ipotesi extraterrestre
sorprendentemente diffusa. Autori come Alexandr Kazantsev hanno raccolto in vari
volumi le "prove" delle remote visite di "Di venuti dallo spazio" in quella che fu
l'Unione Sovietica. Gli esquimesi che vivono nell'estremo nord della Comunit di Stati
Indipendenti proverrebbero, in realt , da fertili regioni tropicali, e sarebbero stati
trasportati nell'Artide (per pura cattiveria?) da "grandi uccelli metallici" provenienti
dalle stelle.

Altri popoli che vivono all'interno del circolo polare, come gli Jucaghiri stanziati tra i
fiumi Jana e Kolyma, discenderebbero addirittura da progenitori extraterrestri, giunti
con un aspetto informe e successivamente trasformati per magia in esseri umani.
"Prove" del passaggio di extraterrestri nei paesi dell'Est sono costituite dagli graffiti,
i quali rappresenterebbero - al solito - particolari di scafandri o veicoli spaziali.
Presso il villaggio di Fergana, sul fiume Shiahimardan, un'incisione riproduce un
essere munito di un "casco" stilizzato. A Sarmys, in Uzbekistan, un graffito che risale
almeno a 3000 anni fa riproduce un "missile" circondato da uomini che portano in
volto un oggetto simile a un respiratore. Nel monastero di Visoki Decani, in Albania,
gli affreschi sulle pareti raffigurano alcuni personaggi a bordo di navicelle spaziali
molto rumorose: i personaggi di contorno dell'affresco, infatti, si coprono le orecchie
con le mani.


Nel museo di paleontologia di Mosca si trova un cranio di bisonte rinvenuto in
Yakutija, con un foro perfettamente rotondo al centro della fronte. Secondo Alexandr
Kazantsev, esso sarebbe stato causato da "una specie di pallottola"; e poich l'osso
parzialmente riformato intorno al buco indica che l'animale riusc a sopravvivere,
questo significa che fu colpito quando era ancora vivo, migliaia di anni fa. Ma chi
poteva disporre, allora di un'arma da da fuoco? Forse gli spiriti che, secondo gli
abitanti della regione, " scendevano dal cielo con i loro carri splendenti " a prelevare
le anime dei morti?

Extraterrestri nella Bibbia

La Bibbia ha fornito ai seguaci dell'ipotesi extraterrestre una vastissima serie di
"prove": c' chi ha attribuito all' intervento alieno l'episodio in cui Giosu ha fermato
il Sole o quello in cui ha abbattuto grazie a una tromba le mura di Gerico; chi ritiene
che l' Arca dell'Alleanza sia un manufatto alieno; chi ancora che gli angeli siano piloti
di astronavi. Insomma, tutti gli eventi straordinari dell'Antico Testamento accettabili
solo grazie alla fede in Dio (quello che segue ne costituisce un ridottissimo elenco)
sono stati rispiegati con l'aiuto di un'altra fede: quella nell'esistenza di alieni
particolarmente interessati nel destino dei nostri antenati.

L'avvento degli Elohim.
La dizione al plurale del nome di Dio (nella Genesi si chiama sia Elohim , che significa
di ; sia Yahw al singolare) giustificata dal fatto che gli Elohim erano un gruppo di
extraterrestri i quali costruirono l'uomo per mezzo di elaborate operazioni
biogenetiche.

Il disco volante di Ezechiele.
La visione del Carro di fuoco di Ezechiele non rappresentava un angelo, bens un
disco volante completo di propulsori a forma di ruota.

Atomiche a Sodoma.
La distruzione di Sodoma e Gomorra stata causata da un esplosione atomica
scatenata dagli extraterrestri. Lo prova il fatto che la moglie di Lot, voltatasi a
osservarne il bagliore, si sia trasformata in una statua di sale, ovvero sia stata
calcificata dal calore.

Il passaggio del Mar Rosso.
Mos apr le acque del Mar Rosso con l'aiuto di forze amiche extraterrestri. La manna
con cui si nutrirono gli Ebrei fuggiaschi altro non era che un deposito (evidentemente
commestibile) lasciato dalla combustione dei motori delle astronavi aliene.

Fonte:
http://www.bvzm.com/reference.html

Il disco di Nebra


Il ritrovamento avvenuto vicino al villaggio di Nebra situato presso Mittelberg, una
collina alta 252 mt nella foresta di Ziegelroda, a 50 km ad ovest di Lipsia, nella
Germania orientale. Nello stesso sito sono state ritrovate anche delle spade di tipo
miceneo.
Il disco di Nebra un manufatto circolare in bronzo e oro datato 1600 a.C. circa, con
un diametro di 32 cm. con raffigurati sole, luna e stelle tra le quali si distinguono le
sette Pleiadi. Il disco di Nebra sembra essere la pi antica rappresentazione di stelle
in assoluto.
Questo singolarissimo ritrovamento archeologico, sembra corroborare gli stretti
legami, evidenziati nel libro "Omero nel Baltico" di Felice Vinci, tra l'Europa centro-
settentrionale e il mondo omerico.
Il disco il perfetto pendant dei versi del XVIII libro dell'Iliade in cui Omero illustra
le decorazioni astronomiche fatte dal dio fabbro Efesto sullostrato in bronzo posto al
centro dello scudo di Achille: "Vi fece la terra, il cielo e il mare,/ l'infaticabile sole e
la luna piena,/ e tutti quanti i segni che incoronano il cielo,/ le Pleiadi, le Iadi, la
forza d'Orione".
I reperti di Nebra insomma mostrano lo stretto rapporto, per cos dire "triangolare",
che, attraverso l'archeologia, si pu stabilire tra il mondo nordico della prima et del
bronzo, quello omerico (lo scudo) e quello miceneo (le spade).

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Ci d'altronde perfettamente in linea con quanto afferma Stuart Piggott - grande
accademico ed archeologo, professore di archeologia preistorica all'universit di
Edimburgo - nel suo "Europa Antica": "La nobilt degli esametri [di Omero] non
dovrebbe trarci in inganno inducendoci a pensare che l'Iliade e l'Odissea siano
qualcosa di diverso dai poemi di un'Europa in gran parte barbarica dell'Et del
Bronzo o della prima Et del Ferro. 'Non c' sangue minoico o asiatico nelle vene
delle muse greche... esse si collocano lontano dal mondo cretese-miceneo e a
contatto con gli elementi europei di cultura e di lingua greche', rilevava Rhys
Carpenter; 'alle spalle della Grecia micenea... si stende l'Europa'".

Fonte: Antikitera.net
Il Disco di Nebra, Lo straordinario e ritrovamento del reperto archeologico
avvenuto vicino al villaggio di Nebra situato presso Mittelberg, una collina coperta
della foresta di Ziegelroda alta 252 mt, a 50 km ad ovest di Lipsia, nella Germania
orientale. Nello stesso sito sono state ritrovate anche delle spade stile miceneo.
Il disco di Nebra un artefatto circolare in bronzo e oro datato 1600 a.C. circa, con
un diametro di circa 32 cm. con raffigurati sole, luna e stelle tra le quali si
distinguono le sette Pleiadi (attualmente visibili appena sei). Il disco di Nebra fino a
questo momento la pi antica rappresentazione astronomica in assoluto.
Questo ritrovamento archeologico sembra di sicura manifattura locale poich il rame
ha caratteristiche minerali isotopiche della zona stessa del ritrovamento e sembra
corroborare gli stretti legami, evidenziati nel libro "Omero nel Baltico" di Felice Vinci,
tra l'Europa centro-settentrionale e il mondo omerico.
Il disco il perfetto pendant dei versi del XVIII libro dell'Iliade in cui Omero illustra
le decorazioni astronomiche fatte dal dio fabbro Efesto sullostrato in bronzo posto al
centro dello scudo di Achille: "Vi fece la terra, il cielo e il mare, l'infaticabile sole e la
luna piena, e tutti quanti i segni che incoronano il cielo, le Pleiadi, le Iadi, la forza
d'Orione".
I reperti di Nebra insomma mostrano lo stretto rapporto, per cos dire "triangolare",
che, attraverso l'archeologia, si pu stabilire tra il mondo nordico della prima et del
bronzo, quello omerico (lo scudo) e quello miceneo (le spade)

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L'importante scoperta archeologica avvenuta in Germania ed stata resa pubblica
solo recentemente. Ce ne siamo occupati superficialmente qualche numero fa
parlando del sito sacro agli antichi germani Exterstaine. Ora lo faremo con maggiore
approfondimento, essendo questa scoperta di fondamentale importanza per la
comprensione della scienza dellUomo del Neolitico. Si tratta di Goseck, il pi antico
sito preistorico conosciuto con evidenti relazioni astronomiche, un luogo in cui gli
uomini che, ancor oggi sono definiti "primitivi", osservavano i movimenti del Sole, i
cicli lunari e il moto delle costellazioni. Ci avveniva circa 7.000 anni fa, ben 2.000
anni prima della realizzazione di Stonehenge. L'archeologo che coordina il team di
ricerca dell'Universit di Halle-Wittemberg fermamente convinto che Goseck
rappresenti, oltre che un punto di osservazione astronomica, uno dei siti sacri pi
antichi e importanti del Centro Europa. Il sito di Goseck tratteggia dunque, semmai
ve ne fosse bisogno, una nuova immagine dell'uomo del Neolitico, rivolto alla
conoscenza del proprio habitat, ma anche proiettato verso l'osservazione del cielo in
cerca, forse, delle risposte ai grandi misteri della sua esistenza.
Una scoperta inattesa
Come si giunti alla scoperta dell'importante sito di Goseck? L'archeologo Francois
Bertemes, responsabile del progetto Goseck, ci ha raccontato le circostanze che
hanno portato alla scoperta del sito. stato il caso, come molte altre volte nella
storia dellarcheologia, ad averne permesso il ritrovamento. Un piccolo aereo da
turismo, sorvolando la zona, segnal di aver individuato nei pressi della cittadina di
Goseck una sorta di impronta circolare nel terreno, con quelle che sembravano
essere tre porte di accesso. I primi scavi cominciarono nel 2002 e subito ci si accorse
subito della sua importanza, in quanto la sua funzione fu presto evidente: si trattava
di un osservatorio stellare. Il sito preistorico, paragonato ai circa duecento luoghi
simili sparsi in Europa, possiede una particolarit: le vie di accesso allinterno della
struttura sono tre, disposte, rispettivamente, a sud-est, sud-ovest e a nord, mentre
normalmente, in siti similari, risultano essere quattro. Goseck era costituito da una
serie di anelli concentrici realizzati con pali di legno dell'altezza di un uomo. Le
stesse entrate e gli anelli si stringevano progressivamente fino al centro, in una sorta
di percorso a imbuto, indicando forse che solo pochi uomini avevano accesso al
cerchio centrale, al luogo sacro. Secondo Wolfhard Schlosser, uno dei massimi
esperti di archeo astronomia in Germania, questa particolare conformazione
costituisce il primo esempio di osservatorio astronomico preistorico. Il circolo ha un
diametro di settantacinque metri e originariamente era composto da quattro cerchi
concentrici, una collinetta, un fossato e due palizzate di legno con tre porte di
accesso. Secondo l'archeoastronomo, lentrata meridionale punta il sorgere e il
tramontare del Sole nel solstizio destate e dinverno, mettendo i primi europei in
condizione di determinare con accuratezza il percorso del Sole attraverso il cielo.
Schlosser convinto che il sito fosse stato eretto per losservazione dei fenomeni
astronomici come il movimento del Sole, della Luna e delle stelle, e quindi per
tracciare il corso del tempo. Per la datazione del sito il team di archeologi tedeschi si
basato sullo stile di alcuni frammenti di vasi rinvenuti al suo interno, risalenti 4900
a.C. ca. Gli scavi effettuati nei pressi hanno messo in luce resti di abitazioni in legno
e argilla con rimanenze di granaglie e evidenze di addomesticamento di animali. Si
trattava, probabilmente, di un popolo stanziale dedito all'agricoltura e
all'allevamento del bestiame e che occup il luogo 500 anni di erigere l'osservatorio
di Goseck.
Lintervista a Bertemes
Si tratta, lo ripetiamo, di una grande scoperta: un popolo del Neolitico misur per
millenni i movimenti del Sole e della Luna e la posizione delle costellazioni, con
estrema precisione. Goseck, per, non solo una costruzione calendario ha
spiegato Schlosser, ma chiaramente un edificio sacro. Gli archeologi hanno
trovato numerose prove che testimoniano che Gosek fosse un luogo in cui venivano
svolte cerimonie di culto. La disposizione delle ossa umane, per esempio, tipica dei
siti sepolcrali, e segni indicativi presenti su di esse suggeriscono che fossero
esercitati sacrifici umani. Bertemes ha dichiarato che non strano che gli osservatori
astronomici fungessero anche come luoghi di venerazione, centri di vita sociale e
religiosa e, allo stesso tempo, fossero di importanza vitale in una societ dominata
dai mutamenti stagionali. Riportiamo di seguito un estratto dellintervista che
Bertemes ci ha rilasciato:
F.G.: Quale fu il popolo che costru questo sito?
F.B.: Di certo un popolo appartenente alla cultura danubiana neolitica, proveniente
dai Carpazi, loro luogo di origine. Questa popolazione si sparse in tutta Europa, fino
ai Paesi Bassi e nell'Ucraina.
F.G.: Cosa rappresentava Goseck per queste popolazioni?
F.B.: Era un luogo di culto e di osservazione astronomica. Conoscere l'altalenarsi
delle stagioni era di importanza vitale per comprendere i momenti in cui seminare.
Tutta la vita era regolata sul ritmo delle stagioni. Avere dei riferimenti astronomici
che permettessero di stabilire con esattezza il momento di inizio delle stagioni
costituiva un grande vantaggio.
F.G.: In questo luogo di culto esisteva, a suo avviso, una classe sacerdotale? F.B.:
Finora non abbiamo avuto nessuna evidenza archeologica circa la possibilit che vi
fosse una classe sacerdotale. Tenga presente che queste evidenze le riscontriamo
solo dopo il terzo millennio a.C. Goseck ancora in piena fase di studio, ma
escluderei questa possibilit.
F.G.: Quali metodi sono stati utilizzati per datare il sito?
F.B.: Abbiamo utilizzato il metodo di comparazione stilistica e tuttora sono in corso
degli esami con il carbonio 14. Presto avremo i risultati, ma gi oggi siamo
ragionevolmente certi della sua datazione.
F.G.: Mi ha detto di aver rinvenuto, all'interno del sito, resti di ossa umane. Nel
cerchio di Goseck venivano effettuati sacrifici rituali?
F.B.: S, esatto. Abbiamo trovato resti umani e la loro disposizione ci fa credere che
si effettuassero riti sacrificali importanti per la vita sociale, economica e religiosa di
queste popolazioni. E d'altra parte il ritrovamento di questi resti all'interno di quello
che chiaramente un sito di osservazione astronomica, ci porta a pensare che
questattivit fosse mitologicamente e religiosamente collegata ai fenomeni
astronomici.
F.G.: La maggior parte dei siti astronomici preistorici avevano quattro entrate mentre
Goseck ne presenta tre. Qual la sua opinione?
F.B.: Finora non abbiamo una risposta precisa. Normalmente le quattro o pi porte
identificavano la connessione con i due solstizi d'estate e d'inverno, o delle
complesse relazioni con le stelle. A Goseck sembra che solo il solstizio d'inverno
rivesta unimportanza rituale.
Il Disco di Nebra
Quindi Goseck assume fondamentale importanza per le sue relazioni con
losservazione del cielo in epoca molto antica. Ci va a formare un quadro completo e
molto intrigante della scienza dellUomo Neolitico, in quanto la scoperta di questo
sito va ad aggiungersi (e pu spiegare) a quanto rinvenuto alcuni anni fa, un
prezioso reperto, un disco astronomico, chiamato Disco di Nebra. Un disco
metallico ritrovato nel 1999 da "cercatori di tesori" insieme a una spada e altri
arnesi. Successivamente, nel 2003, il disco fu oggetto di contrattazioni nel mercato
dei ricettatori archeologici ed grazie all'intervento dell'archeologo tedesco, Harald
Meller, che il Museo di Halle potuto entrarne in possesso (cfr. HERA n 28 pag. 12).
Il reperto in questione un disco bronzeo di circa 32 centimetri di diametro, in cui
sono presenti inserzioni e raffigurazioni in oro. Il prezioso oggetto stato datato
intorno al 1600 a.C. L'eccezionalit del reperto consiste, a detta di molti studiosi,
nell'essere la pi antica mappa esistente del cielo. Sul disco, infatti, sono presenti,
un cerchio grande, una porzione di cerchio, tre archi e 23 cerchi pi piccoli sparsi, pi
altri sette disposti in maniera ravvicinata. Lo studio del disco ha individuato in
queste incisioni la rappresentazione del Sole (il cerchio grande), della Luna crescente
(la porzione di cerchio), di 23 stelle (i cerchi pi piccoli) e la raffigurazione della
costellazione delle Pleiadi (il gruppo di sette). I due archi, quello alla destra e alla
sinistra del disco sono stati interpretati come la porzione di orizzonte in cui il Sole
sorge. Il terzo arco raffigurerebbe invece una barca solare che solca le acque celesti:
la barca che trasporta il Sole da ovest ad est. L'immagine della barca solare una
costante nella visione cosmogonica di alcuni popoli, in special modo, della cultura
egizia, ma ne riparleremo pi avanti.
La validit di queste considerazioni induce a pensare che il disco rappresenti l'esatta
visione frontale di un individuo che si trovi in un preciso luogo dosservazione del
cielo, un osservatore che possa confrontare il disco, come si farebbe con una mappa,
con la volta celeste di fronte a s. L'interessante particolarit che unisce le due
scoperte, il sito di Goseck e il disco astronomico, consiste nel fatto che Goseck dista
appena 25 chilometri da Nebra, venendosi a costituire un ideale ponte, una diretta
connessione tra un sito per l'osservazione astronomica e la relativa carta del cielo, in
cui un popolo stanziale, annotava i risultati delle sue scoperte cosmiche nel corso di
migliaia di anni.
Il disco di Nebra, ha subito numerose analisi per stabilirne l'autenticit, in quanto la
raffigurazione incisa, che mostra la costellazione delle Pleiadi, aveva generato
numerosi dubbi nella comunit scientifica.
Le due scoperte focalizzano unantica visione cosmo-mitologica del mondo delle
civilt europee dellEt del Bronzo. Il disco di Nebra, a prima vista, sembra essere un
oggetto rituale, ma gli studi di archeoastronomia in corso rivelano una profonda
conoscenza del cielo, evidenziando come forse il disco sia stato un utensile in grado
di "registrare" le osservazione stellari di Goseck o di altri siti simili.
L'immagine che abbiamo dei popoli del Nord Europa nell'Et del Bronzo, quella di
"barbari" distanti anni luce dalle sofisticate civilt di Grecia ed Egitto. Nel Nord
Europa non vi erano grandi citt, non vi erano forme di scrittura e nessun segnale di
studi filosofici. Tutto ci ora da riconsiderare proprio in seguito al ritrovamento del
disco di Nebra. Ma, come spesso accade per i reperti che mettono in discussione
teorie consolidate, la comunit scientifica ha considerato l'oggetto un falso, uno
scherzo. Larcheologo Harald Meller che ci ha confidato di considerare il Disco di
Nebra come la pi grande scoperta della sua vita, nonostante lo scetticismo iniziale
di molti suoi colleghi. La conferma dellautenticit dellimportante reperto venuta
solo in seguito alle immediate analisi archeometallurgiche. E stato il dottor Heinrich
Wunderlich che ha potuto analizzare lo stato di corrosione dell'oggetto. La patina di
corrosione di un oggetto archeologico di dubbia provenienza pu essere il frutto di
particolari tecniche di falsificazione. importante effettuare una profonda analisi
della struttura corrosiva atta a stabilire il suo tipo di cristallizzazione. Fu cos
riscontrato che la struttura chimica dei cristalli presentava la tipica formazione a
grandi bolle, propria di una corrosione non artificiosa. Ci eliminava ogni possibile
ipotesi di contraffazione ma non precisava la data storica per la sua realizzazione.
Ci stato raggiunto grazie agli oggetti rinvenuti insieme al disco: due spade.
Usando il metodo di datazione associativa furono presi in esame gli oggetti e
paragonati stilisticamente ad altri di nota datazione, grazie a materiale sottoposto al
C-14. Il risultato stabil una data intorno al 1600 a.C., una conclusione stupefacente,
se si considera il tipo di cultura e di civilizzazione che si sempre pensato occupasse
quei luoghi a quel tempo.
E certamente europeo!
Come si giunti per a identificare nel disco di Nebra la ricostruzione di una mappa
stellare? Lo abbiamo chiesto al Professor Wolfhard Schlosser, uno dei pi famosi
archeoastronomi tedeschi, che ci ha messo a conoscenza degli studi effettuati sul
reperto. Schlosser ci ha spiegato che la sua prima impressione, quando gli
sottoposero il reperto, fu proprio quella di trovarsi di fronte a una mappa celeste. Il
problema era comprendere se si trattasse di una raffigurazione fantasiosa oppure se
le incisioni rappresentassero una reale e precisa collocazione degli astri nel cielo. In
questo caso, quando il cielo si presentava in quel modo e soprattutto da dove? Il
professore tedesco ha individuato, immediatamente e senza alcun dubbio, le sette
inserzioni dorate come la raffigurazione delle Pleiadi. Queste stelle erano ben
conosciute dai popoli antichi, sia in Grecia, che in Mesopotamia, che in Russia. La
costellazione delle Pleiadi si compone di undici stelle, ma nell'epoca in cui non vi
erano i nostri potenti telescopi, ad occhio nudo, era possibile vederne solo sette, le
stesse raffigurate nel disco di Nebra. Schlosser fu giustamente colpito da questa
scoperta, in quanto la raffigurazione delle Pleiadi era s conosciuta in Egitto o in
Mesopotamia a quell'epoca, ma non certamente in Europa centrale o in Germania.
Mappare le stelle, raffigurarle e identificarle sempre stata una sorta di
"ossessione" nella storia dell'umanit, ma nessuno pu dire chi e quando si cominci
a comprenderne il movimento. Di certo si sa che in Egitto e in Mesopotamia venivano
associavate le stelle a figure di animali e che la prima immagine realistica di
costellazioni la si ritrova in Egitto intorno al 1400 a.C. Come possibile quindi che
sul disco di Nebra risalente al 1600 a.C. circa vi sia una cos chiara raffigurazione e
disposizione di queste stelle?
Come ha affermato Meller, il disco di Nebra la prima reale, concreta
rappresentazione astronomica nella storia dell'umanit. Ci chiediamo quindi:
possibile che in questa parte dell'oscura Europa vi fossero uomini in grado di
sviluppare una conoscenza astronomica pi avanzata della civilt egizia? Il disco
presenta oltre alle stelle anche il Sole e la Luna. In basso, vicino al bordo possibile
vedere quella che sembra una barca: la barca solare. Per lo studio di questa figura,
Harald Meller ha contattato il dottor Flemming Kaul del Museo Nazionale della
Danimarca, che possiede la collezione pi completa di antiche immagini di barche
incise sulle rocce di tutto il nord Europa. Le immagini mostrano una linea curva,
spesso circondata da rematori. Non si tratta di raffigurazioni di barche associate a
culti religiosi, mentre quella del disco di Nebra sembra "accompagnare" il viaggio del
Sole verso il mondo nascosto. Kaul, in base alla sua esperienza, ha affermato che la
barca incisa sul disco sia proprio una barca solare. La rappresentazione di una barca
quale "traghetto" per il Sole una delle immagini pi forti presenti in molte civilt
antiche e ha origine non in Europa, ma in Egitto. Gli antichi egizi credevano che la
potente divinit del Sole, il dio Ra (cfr. articolo di pagina 20), viaggiasse nel cielo
notturno a bordo di una nave, potendo cos ritornare e rinascere all'alba successiva.
Com' possibile, quindi, ritrovare questa stessa idea nel disco di Nebra? Gli
archeologi si trovano cos di fronte a due "anomalie": la prima costituita dalla
raffigurazione delle Pleiadi, la seconda da un simbolo che richiama fortemente la
cultura egizia. possibile che il disco di Nebra non sia Europeo? Oppure c'
dell'altro?
E l'esperienza archeoastronomica del professor Schlosser a chiarire i nostri dubbi.
Misurando l'angolo di ampiezza del semicerchio posto sul bordo del disco, Schlosser
nota che corrisponde a 82 gradi, una misura molto precisa, specifica. Questa
misura ricorda le conoscenze degli antichi, i quali costruivano i loro monumenti
allineandoli con i solstizi d'estate e d'inverno, quando il Sole compie un movimento
con un angolo di 80 gradi attraverso l'orizzonte. Ma questo preciso angolo varia da
luogo a luogo: dai 90 gradi del nord ai 70 del sud. Solo in una piccola fascia del
centro Europa l'angolo misura 82 gradi esatti. Il professor Schlosser decide quindi di
recarsi a Nebra, nel luogo del ritrovamento del reperto. L, a Nebra entrambi i solstizi
presentano un angolo esatto di 82 gradi! Potrebbe per essere una coincidenza,
afferma Schlosser. Bisogna approfondire gli studi ed quello che ha fatto Harald
Meller del Museo di Halle, chiedendo la consulenza del Professor Ernst Pernicka,
dell'Universit di Tubinga, specialista di antichi metalli. Pernicka doveva stabilire,
con esatta scientificit, la provenienza del metallo che compone il disco di Nebra. Per
farlo aveva bisogno di confrontare il disco con un metallo proveniente dalle antiche
miniere delle Alpi austriache. Il disco di Nebra in bronzo ma contiene parti in rame;
quest'ultimo presenta la caratteristica di possedere isotopi che sottoposti alle analisi
con lo spettrometro di massa consentono di stabilire, attraverso il loro indice di
radioattivit, il luogo di provenienza. Comparando un campione prelevato dal disco di
Nebra con il rame proveniente dalle miniere del Mediterraneo stato possibile, cos,
provare scientificamente che la provenienza senza dubbio dal cuore dell'Europa:
dalla Germania. Era la prova che ci si aspettava, il risultato scientifico che
determinava una volta per tutte che le popolazioni europee dell'Et del Bronzo
possedevano davvero sofisticate capacit astronomiche, come in Egitto.
Una Bibbia portatile
Si pone ora un'ultima domanda: che significato poteva avere il disco di Nebra per
quel popolo? Vi erano aspetti religiosi legati al disco? E lanalisi delle immagini
presenti sul disco che pu offrire la risposta.
Il Sole era un asterismo molto importante nella religione dei Nordeuropei dell'Et del
Bronzo; chiara la connessione tra il Sole e la vita. Se il Sole scompare anche la vita
muore. La seconda figura la Luna crescente. La Luna nelle culture germaniche era
simbolo del passaggio del tempo. Il tempo era qualcosa di inesplicabile anticamente
e se qualcuno poteva comprenderlo e controllarlo aveva in mano il potere. Abbiamo
poi il semicerchio che funge da orizzonte e che stabilisce i solstizi sacri nell'Europa
centrale. Sotto queste figure provenienti dalla cultura del Nord e Centro Europa
osserviamo la figura della barca solare. In ultimo abbiamo le stelle e, pi importanti,
il gruppo delle sette sorelle: le Pleiadi. Questa costellazione ebbe una notevole
rilevanza nell'antichit, in quanto la loro visibilit in marzo e in ottobre, segnava due
date di grande valore per la vita agricola. Esiodo conferma nelle sue opere questa
importanza: "Quando le Pleiadi sorgono, figlie di Atlante, la mietitura incomincia;
l'aratura al loro tramonto; esse infatti quaranta notti e quaranta giorni stanno
nascoste, poi, volgendosi l'anno, appaion dapprima quando il momento di affilare
gli arnesi.". Il Sole, la Luna, la barca solare, le Pleiadi e i solstizi: cinque grandi
concetti connessi alle tematiche religiose di questo popolo, stanziato nel cuore
dell'Europa. Ritrovarli collegati insieme in un unico oggetto, il disco di Nebra,
rappresenta realmente una grande scoperta. La professoressa Miranda Aldhouse
Green, esperta in religioni dell'Et del Bronzo, ha paragonato il disco di Nebra ai testi
biblici, all'Antico Testamento, nel senso che questo disco rende visibili concetti e
messaggi sacri come quelli rintracciabili nella Bibbia. Secondo la Aldhouse Green
l'uomo Europeo dell'Et del Bronzo stato in grado di inserire tutte le sue credenze
religiose in un unico oggetto "portatile.
Ricapitolando, il sito di Goseck risale quasi al 5000 a.C. e, anche se in corso di studio,
pu essere considerato il pi antico osservatorio astronomico dEuropa; in questo
luogo una popolazione stanziale osserv il cielo per millenni, seguendo e rilevando i
movimenti delle stelle. Il disco di Nebra rappresenta la summa delle loro credenze,
delle loro osservazioni, del loro modo di vedere il mondo".

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FONTE:www.mitopositano.it



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passato.
Fonte:
Indymedia Italia - network di media indipendenti
http://italy.indymedia.org/mail.php?id=475751


- La pi antica impronta fossile umana fu trovata nel giugno 1968 da William J .
Meister ad Antilope Spring, Utah ( USA) . Si tratta di due impronte di scarpe umane
risalenti a circa 300- 600 milioni di anni. Le impronte mostrano distintamente la
forme di due scarpe, con tanto di tacco. Uno dei due reperti trovato mostra
inconfutabilmente un impronta di scarpa che schiaccia un trilobite, che erano piccoli
animali invertebrati marini che popolarono la terra dai 600 milioni di anni ai 280
milioni di anni fa. La scarpa che schiacci il trilobite era lunga 10,5 pollici: il calcagno
leggermente impresso pi della suola, come unimpronta di scarpe umane deve
essere, ed il trilobite risulta schiacciato dal tacco della scarpa. Nellagosto del 1968
Mr. Dean Bitter, scopr altre due impronte fossili di scarpe o sandali ad Antilope
Spring. Nessun trilobite era presente in questa impronta, ma un piccolo trilobite fu
scoperto vicino alla stessa roccia. Se si pensa che secondo la scienza ufficiale la
prima comparsa dell'umanit moderna ( Homo sapiens sapiens) risale a circa 100.000
anni fa, nell'Africa meridionale.....

- A Klerksdorp ( Sud Africa) , furono trovate dai minatori centinaia di sfere metalliche
con con 1 o 3 incisioni parallele lungo l'equatore delle sfere. Le sfere sono di due tipi:
.uno di metallo bluastro con punti bianchi, e un altro di sfere cave riempite nel centro
di un materiale elastico. Le sfere, che hanno una struttura fibrosa all'interno ed un
guscio esterno, sono molto dure e non possibile scalfirle nemmeno con una punta
d'acciaio. Le sfere furono rinvenute in un deposito minerale del Precambriano, datato
2,8 miliardi di anni. Le sfere sono lavorate dall'uomo, ma risalgono ad un'epoca in
cui, secondo la storia della Terra, non esisteva alcuna forma di vita intelligente.

- Nel 1928 un minatore stava lavorando in profondit in una miniera due miglia a
nord di Heavener, in Oklahoma, quando un'esplosione dissotterr alcuni blocchi
cubici, ben levigati, il cui lato misurava all'incirca 30 centimetri e che sembravano
fatti di un qualche tipo di cemento. Uno scavo successivo rivel che i blocchi
appartenevano a un muro lungo pi di 130 metri. I l fatto che fossero stati trovati in
un filone di carbone in quell'area attribuiva loro un'et di almeno 286 milioni di anni.

- Nel 1922 in Nevada vennero trovate delle impronte di scarpe fossilizzate in un
roccia risalente al triassico, cio a 213- 248 milioni di anni fa. I n una impronta di
scarpa si vede persino la forma delle cuciture.

- Nel 1891 la signora S. W. Culp in un grosso pezzo di carbone che aveva spezzato
per accendere il suo focolare trov una catena d'oro "di antica e caratteristica
fattura" della lunghezza di 25 cm. Quando cerc di prenderla tra le mani si accorse
che era saldamente attaccata al pezzo di carbone, e dovette usare una certa forza
per staccarla dal blocco: fatto ci si accorse che era rimasta un' impronta nitida della
catenella impressa nel carbone. I l pezzo di carbone che la conteneva proveniva dalla
antichissima vena carbonifera delle miniere di Taylorville o Pana, nel sud dell'I llinois.
- Un medico rinvenne in California, un pezzo di quarzo aurifero che, quando si ruppe
accidentalmente, rivel al suo interno un piccolo aggeggio metallico, dalla forma di
un manico di un secchio.

- Nel 1844 il fisico David Brewster scopr un oggetto simile ad un martello incluso in
un blocco di arenaria, in localit Kingoodie, MyI nfield . L'arenaria risale ad un
periodo compreso tra i 360 e i 460 milioni di anni.

- Nella cava di Kingoodie, nellI nghilterra del nord, venne alla luce un secondo
manico di secchio. Esso si trovava racchiuso per met in un blocco di pietra lungo 23
cm, formatosi nel Pleistocene ( 8500- 700 mila anni fa) .

- Nel 1934 a Londra ( Texas,Kimball Country) , venne ritrovato un martello di ferro
quasi puro con il manico di legno che era stato inglobato nella roccia formatasi a
torno al martello. I l reperto stato ritrovato inglobato in una formazione di arenaria
che ha unet compresa fra i 140 ed i 65 milioni di anni, che risale quindi al cretaceo.
La sua testa lunga circa 15 centimetri ed ha un diametro di 3. I l manico in legno
parzialmente carbonizzato allinterno, mentre lesterno risulta fossilizzato, come se
fosse stato esposto prima ad un fuoco intenso e successivamente immerso a lungo
nellacqua.

- Nel 1862 uno scheletro completo di Homo Sapiens fu scoperto in un bacino
carbonifero risalente ad almeno 300 milioni di anni, presso Macoupin, in I llinois.

- Nel 1912 mentre si stavano lavorando nel Municipal Electric Plant in Thomas, Okla,
venne alla luce un pezzo di solido carbone che era troppo grande per luso. Questo
pezzo fu rotto con un martello da fabbro e dal dentro cadde una ciotola di ferro
lasciando il calco o la matrice della stessa nel pezzo di carbone. La ciotola presenta
due imboccature opposte sui bordi superiori. I l carbone veniva dalle miniere di
Wilburton, Oklahoma. Al Carbone delle miniere di Wilburton riconosciuta unet di
295 milioni di anni.

- Nel novembre del 1869, un minuscolo oggetto che non esisteva pi, aveva lasciato
una traccia inconfutabile: una vite lunga 5,08 cm, rimasta per milioni di anni a
consumarsi nel cuore di una roccia delle Gallerie dellAbbazia di Treasure City
( Nevada) . Quando la pietra fu spaccata proprio in quel punto, la vite di metallo non
esisteva pi; esistevano per i suoi contorni nitidissimi, rivelanti un verme perfetto.

- Un dito umano fossilizzato fu trovato da un proprietario terriero durante i lavori per
la costruzione di una strada di ghiaia estratta dalla formazione calcarea del Walnut
cretaceus Formation del Commanche Peak. I l tessuto molle del dito fossilizzato e
preservato con eccezionali dettagli quando lorganismo stesso rapidamente sepolto
subito dopo o prima della morte. Ma stato trovato in una roccia cretacea, datata
circa un centinaio di milioni di anni fa.

- I n in una formazione del Pliocene in Argentina fu trovato un Femore di Toxodonte
che presenta una punta di lancia o di freccia incastrata nell'osso.

- Nel 1885 salt fuori da una miniera austriaca uno stranissimo cubo metallico,
attualmente conservato nel museo di Salisbury. I l letto di carbone in cui fu ritrovato
risale allera terziaria ( 70- 12 milioni di anni fa) . Loggetto, analizzato, risult
composto di ferro e carbonio, con una modesta quantit di nichelio. I noltre era
cubico con una delle due facce opposte perfettamente arrotondate.

- Nel Nevada, in un filone carbonifero del Cow Canyon ( 25 miglia ad est di Lovelock)
venne rinvenuta limpronta aggraziata di un piede umano stampata sullargilla in
piena met dellEra Terziaria, quando non esistevano neanche le scimmie.

- A Glen Rose ( Texas) stata trovata limpronta di una mano umana trovata in una
roccia risalente al periodo Cretaceo, nello stesso strato con limpronte dei piedi dei
dinosauri. Limpronta fossile della mano sinistra cos precisa che mostra leffetto
delle impronte digitali, limpronta del tessuto connettivo tra il dito pollice ed il dito
indice, e limpronta profonda dovuta alla penetrazione del dito medio nel fango.

- The Burdick Trak, unimpronta di piede umana, nel limo del cretaceo, trovato nello
strato del Cross Branch, un affluente del Paluxy River in Glen Rose ( Texas) . The
Burdick Track larga16,5 cm e 35,5 cm lunga. La lunghezza dellimpronta
indicherebbe che la persona potrebbe essere stata alta 2,13 metri.

- A Quindio ( Colombia) stato scoperto dal professor Henao Martiri lo scheletro di un
iguanodonte, lungo 20 metri, insieme ad un cranio umanoide, che a causa del
processo di fossilizzazione era diventato calce.

- Nei pressi di Olancha ( California) fu rinvenuto il "geode di Coso", un antico geode
( una cavit di roccia con pareti rivestite di cristalli) nel cui interno stato trovato
questo oggetto di metallo e porcellana. Nella radiografia dell'oggetto vi appare una
struttura metallica artificiale assurda per un oggetto di remotissima datazione ( le
conchiglie fossili sulla sua superficie hanno oltre mezzo milione di anni) . L'oggetto
conosciuto a cui pi si avvicina una candela di accensione di un motore a scoppio.
I nfatti l'oggetto sezionato presentava una parte metallica esagonale, un isolante di
materiale che poteva essere ceramica o porcellana con un filo metallico centrale: I l
geode stato datato ad almeno 500.000 anni fa.

- I n Uruguay nel territorio di Artigas ( un centro situato circa 650 km a nord- est di
Montevideo) c una pietra con possibili scritte risalenti a 130 milioni danni fa. Le
incisioni in rilievo si trovano nella parte cava della pietra e potrebbero essere
artificiali.

- A Carson City ( Kentucky) sono state trovate delle impronte umane fossilizzate di
piedi, anche con calzature, risalenti a 110 milioni di anni fa.

- Nel 1851 a Dorchester ( Massachussetts) durante alcuni lavori di sbancamento,
lesplosione di una mina sbriciol un blocco di granito e al suo interno fu trovato un
vaso alto 13cm fatto di una lega metallica sconosciuta e recante alcune incisioni in
uno stile mai riscontrato in quella zona. Si tratta di un vaso a forma di recipiente a
campana, di una lega metallica formata principalmente da argento ed ornato con
motivi floreali. I l blocco di granito contenente il vaso risale a centinaia di milioni di
anni fa.

- Nel 1851, nel Massachusetts, un collezionista di minerali ruppe accidentalmente un
blocco di quarzo della grandezza di un pugno. I l blocco rivel al suo interno un
chiodo di ferro lungo sette centimetri, leggermente corroso ma perfettamente diritto
e con la testa perfettamente distinguibile

- Una mano fossile umana stata ritrovata a Bogot ( Colombia) . La roccia che la
contiene ha un'et di 100- 130 milioni di anni.

- Nel 1852 fu trovato in Scozia un frammento di acciaio identico alla punta di un
trapano racchiuso in un blocco di carbon fossile. I l carbone della miniera risale ad
almeno undici milioni di anni fa.

- A Bearcreek, nel Montana, nel 1926 venne trovato in una miniera di carbone un
blocco del minerale nel quale era incastrato un dente umano, per la precisione un
secondo molare inferiore, interamente fossilizzato, identico al dente di un uomo della
nostra epoca. Secondo gli studi dei geologi, il carbone della miniera si era formato
intorno ai dieci milioni di anni fa.

- Omero e femore di uomo attuale si sono rinvenuti in Kenia, datati rispettivamente 4
e 2 milioni di anni.

- Nel 1860 delle ossa di Homo Sapiens furono rinvenute a Brescia dal geologo
Giuseppe Regazzoni in strato del PI iocene ( 3- 4 milioni di anni) .

- Un femore anatomicamente moderno fu trovato sull'I sola di Giava nel 1894. Venne
erroneamente associato, ad un teschio di ominide primitivo a formare un fantomatico
miscuglio che prese il nome di Homo Erectus, caposaldo ormai incontestabile della
nostra linea evolutiva ufficiale.

- Nel 1999 stata ritrovata una lastra di pietra dell'et di 120 milioni di anni
ricoperta con la mappa in rilievo della regione degli Urali. Gli scienziati della Bashkir
State University hanno trovato prove inconfutabili dell'esistenza di un'antica civilt
altamente sviluppata. La mappa contiene opere di ingegneria civile: un sistema di
canali della lunghezza di circa 12000 km, chiuse, potenti dighe. Non lontano dai
canali, ci sono territori a forma di diamante, la cui funzione sconosciuta. La mappa
contiene anche delle iscrizioni in un linguaggio geroglifico- sillabico di origine
sconosciuta.

- Tra il 1991 ed il 1993 in Russia, nei pressi del fiume Narada ( monti Urali) , una
spedizione di archeologica scopr fra gli scavi di strati preistorici risalenti al
Pleistocene ( 2 milioni di anni fa) alcune viti e rondelle minuscole che variavano fra
0,003mm e 3 cm. Rigorosissimi esami scientifici hanno appurato che si tratta di
manufatti artificiali composti da molibdeno e tungsteno. Le analisi furono effettuate
anche dalle accademie delle scienze di Mosca, San Pietroburgo, Syktyvka e da un
istituto scientifico finlandese, con il risultato che i manufatti sono artificiali e si
ricavata una datazione finale che li fa risalire ad unepoca compresa tra 20000 e
318000 anni fa a seconda dei reperti.

- Una monetina di bronzo fu rinvenuta nel 1871 durante i lavori di scavo nei pressi di
Chillicote, nellI llinois, ad oltre 42,5 metri di profondit. Essa ( ridotta a un piatto
dischetto) venne persa o lasciata dove stata rinvenuta, quando non esistevano
neppure le mani per fabbricarla.

- Nel 1989 ad Ocucaj e ( Per) , nello stesso luogo delle pietre di I ca, il dott. F. J imenez
Del Oso ha rinvenuto i fossili di una colonna vertebrale umana accanto a quelli di
dinosauri, ed entrambi risultano vecchi di 100 milioni di anni.

- Nel 1945 l'archeologo Waldemar J ulsrud scopr delle statuette di argilla, sepolte ai
piedi del monte El Toro, nelle vicinanze di Acambaro, presso Guanaj uato, in Messico.
Le statuette sono perfette rappresentazioni di varie specie di dinosauri, che si ritiene
siano scomparsi da almeno circa 65 milioni di anni.

- Scienziati sovietici affermano che certe ossa appartenenti a giganteschi Sauri della
preistoria sono state spezzate da proiettili esplosivi. I nfatti i reperti sono
contraddistinti da fratture che non ammettono altre spiegazioni, sia per il modo in
cui si presentano, sia per la posizione degli scheletri e la natura del terreno
circostante.

- Nel 1974 in Romania, due chilometri a est di Aiud, un gruppo di operai al lavoro
sulle sponde del fiume Mures trovarono tre oggetti sepolti nella sabbia, in un fosso
profondo circa 10 metri. Due di questi reperti, si rivelano come ossa di Mastodonte,
vecchi di alcuni milioni di anni, tra il miocenico ed il pliocenico. I l terzo oggetto
invece si rivela essere un blocco di metallo,simile in tutto e per tutto alla testa di un
martello, viene inviato, per uno studio, all'I stituto archeologico di Cluj - Napoca. Gli
esami scientifici di questo oggetto, lungo cm 20,2 largo cm 12,5 e alto cm 7, hanno
evidenziato che si tratta di un oggetto artificiale composto di una lega in metallo
estremamente complessa. Lo studioso Gheorghita ha rilevato che la lega composta
da 12 diversi elementi, dei quali l'alluminio presente con la maggiore quantit. Lo
studio dell'ossidazione del reperto e l'averlo trovato accanto a resti di animali
preistorici porta a ritenere che sia vecchio di alcuni milioni di anni. Gli scienziati
credono che il reperto sia una sorta di dispositivo di atterraggio di un veicolo volante,
sia pur di dimensioni ridotte, come i moduli lunari o la sonda Viching. A riprova di ci,
ci sarebbero sia la forma dell'oggetto, sia i due fori ovali, sia i graffi nella parte
inferiore e agli angoli, come pure la composizione del materiale, vale a dire
all'alluminio leggero. I n sotanza il reperto risulta essere il piede di una gamba
meccanica di atterraggio di un oggetto volante.

Nel settembre del 1995 il ricercatore Hesemann tenne la conferenza a Cluj - Napoca
davanti ad un pubblico di un migliaio di persone tra le quali c'era anche il sindaco di
Cluj - Napoca. I l giorno seguente venne accompagnato all'I stituto dove oggi
conservato il reperto, e gli permisero di scattare delle foto. A quanto pare l'oggetto
fotografato, che presentava alette in metallo ed una diversa forma del foro, non lo
stesso che, all'epoca, aveva esaminato Gheorghita. Questo fa supporre che esistano
due oggetti quasi identici.

- Nel 1862 ci fu la scoperta di una perfetta sfera di gesso in un letto di lignite
dell'Eocene, nei pressi dei Laon ( Francia) . La sfera e l'ambiente immediatamente
circostante mostravano strani segni di un'accurata lavorazione. Da un blocco di
maggiori dimensioni era stata ricavata la sfera, la quale era stata successivamente
liberata con un taglio netto. I n sostanza era un manufatto. Era da escludere che la
sfera fosse stata posta nello strato in epoca pi tarda. La posizione della sfera nello
strato di lignite gli assegna un'et tra i 45 e i 55 milioni di anni.

- Nel 1851, sempre nellI llinois, a Whiteside Country, venivano tratti da 36,5 metri di
profondit, due anelli di rame risalenti ad et remote.

- I l teschio di un bisonte preistorico esposto al museo di paleontologia di Mosca,
venne rinvenuto ad ovest del fiume Lena, nella Repubblica Socialista autonoma di
J akuzia, ed ha un foro circolare sulla fronte che solo un proiettile di un arma da fuoco
poteva causare. Essa una ferita vecchia come il bisonte, poich il processo di
ricalcificazione in atto ai suoi orli esclude che sia stato sparato al cranio in tempi
recenti, e conferma che il bisonte preistorico sopravvisse allo sparo.

- Un cranio neandertaliano ( venuto alla luce nei pressi di Broken Hill, in Rohodesia)
presenta il foro dentrata e di uscita di un proiettile. Questa una delle prove che
fanno pensare che i parenti stretti del genere umano sono scomparsi per via di una
pulizia etnica compiuta da alieni.

- Nel maggio del 1970 stata scoperta in Australia un impronta antichissima di un
piede enorme di 59 cm e largo 18, impressa sulla roccia da un essere umanoide
gigantesco, per non parlare delle innumerevoli impronte fossilizzate di sandali
presenti negli strati sedimentari australiani, impronte che si riferiscono ad un
passato lontanissimo e ad individui sconosciuti, visto che gli aborigeni non hanno
mai utilizzato calzature.

- I l 9/ 11/ 1972 in una collina rocciosa nella zona deserta ad oriente del lago Rodolfo
in Kenya, stato scoperto un cranio umano completo e le ossa delle gambe di altri
due individui, tutti reperti vecchi di 2,5 milioni di anni, cio risalenti a periodi in cui
non dovevano esistere.

- Nel 1881 il geologo H. Stopes trov una conchiglia lavorata con volto umano
rudimentale, eppure riconoscibile, inciso sulla superficie esterna. Questa conchiglia
fa parte della formazione Red Crag, in I nghilterra, del Pliocene, risalente ad oltre due
milioni di anni.

- Degli oggetti artificiali, per lo pi a forma di spirale, sono stati trovati trovati negli
anni 1991- 1993 sul piccolo fiume Narada, sul versante est dei monti Urali ( Russia) .
Le loro dimensioni variano da un massimo di 3 cm ( 1.2 in.) fino ad un incredibile
0.003 mm, circa 1/ 10.000 di pollice. I pi grandi sono fatti di rame, mentre quelli
piccoli e molto piccoli sono di tungsteno e molibdeno, che sono metalli rari. Le
misure esatte di questi oggetti spesso microscopici hanno mostrato che le dimensioni
delle spirali sono nel cosiddetto Rapporto Aureo. Tutti i test eseguiti per datare
questi oggetti danno loro un'et tra 20.000 e 318.000 anni. Essi hanno una
considerevole somiglianza con elementi di controllo usati in dispositivi miniaturizzati
dell'ultima generazione, i cosiddetti nanomeccanismi. La somiglianza con i prodotti
della nostra "micro- tecnologia" impressionante, cos come sono impressionanti le
leghe super moderne che li compongono.

- I n tutto il mondo ci sono disegni preistorici dove gli antichi, tra le altre cose,
raffiguravano astronavi alieni ed esseri alieni con dei particolari perfettamente
corrispondenti a quelli rilevabili dagli studi moderni sugli UFO. La stessa cosa
avveniva con le statuine che gli antichi realizzavano. I n particolare innegabile la
somiglianza di disegni e statuine agli alieni Grigi e ad astronauti con tute spaziali,
cos come innegabile la perfetta riproduzione dei vari tipi di astronavi aliene.

- Un tipo di ominide unico stato trovato sulle coste algerine e marocchine. Esso
stato denominato luomo di Muillans, stato trovato in gruppi di circa cento individui
ed ha circa 12 mila anni. I l suo volume cranico di oltre 2000 cm cubici, mentre
quello delluomo moderno di 1400 cm cubici. I l cranio si sviluppava oltrepassando
le orbite oculari, ma il viso rimaneva sempre infantile, con una piccola mandibola e
piccoli denti. La base cranica pi rotonda dell'uomo moderno e con il passare
dell'et cresceva in altezza. Antropologicamente parlando, l'uomo di Muillans
corrisponde a ci che l'uomo dovrebbe divenire fra migliaia di anni. L'uomo di
Muillans meno simile alle scimmie di qualsiasi cranio pi moderno. Uno degli
studiosi di questo tipo di umanoide lo studioso inglese Arthur Keith.

- Nel New Messico, nel museo Million Dollar di White City, ci sono i resti
mummificati di strani esseri umanoidi ritrovati nelle vicine montagne. Essi hanno una
testa grande su un corpo esile e lunghe braccia.

- a Fergana in Uzbechistan vi sono delle pitture risalenti a settemila anni fa, che
mostrano in modo chiaro e dettagliato un disco volante che atterra ed un essere con
una tuta dastronauta.

- figure dipinte preistoriche in California mostrano esseri con scafandro.

- nel sud della Francia vi sono pitture rupestri risalenti a 15 mila anni fa, che
mostrano ripetutamente dei dischi volanti di diverso tipo, tanto che stato possibile
fare un identificazione dei veicoli. I disegni sono cos chiari che chiunque abbia una
minima conoscenza ufologica pu riconoscere i dischi volanti pi comuni.

- figure dipinte da civilt sahariane del Tassili raffigurano esseri giganti
( nellaltipiano del Sahara Centrale) .

- Pitture rupestri in Australia esseri con scafandri, con tonache, con caschi che
mostrano solo gli occhi, con guanti e scarpe nere.

- Nel centro- america vi sono raffigurazioni preistoriche giganti misteriose
raffiguranti soggetti non umani ma nemmeno folcloristici..

- Un candeliere gigantesco si trova nelle Ande dalla preistoria, come a segnalare
qualcosa a coloro che volavano.

- Vi sono solchi enormi fatti in et remota a Nazca fatti apposta per comunicare con
gli oggetti volanti che gli antichi vedevano sfrecciare sulle loro teste. Alcune linee
preseguono per chilometri nonostante monti e valli sul loro percorso.

- Sulle montagne del Cile vi una figura gigante fatta in un lontano passato fatta
apposta per segnalare qualcosa agli dei che sfrecciavano nei cieli con le loro
astronavi.

- I n Colombia sono stati rinvenuti antichi artefatti che raffigurano mezzi
aerodinamici, molto simili ad aerei ( conservati nel museo di Bogot) , realizzati in
seguito allavvistamento ripetuto di mezzi volanti. Le analisi dellAeronautical
I nstitute of New York rivelano la perfezione aerodinamica dei modelli in questione,
alcuni dei quali sono simili ai recenti modelli di caccia realizzati dopo anni di ricerche
( e pensare che bastava che si facevano un giro per i musei!) .

- La Skystone una strano tipo di pietra scoperta in Sierra Leone ( Africa
Occidentale) da Angelo Pitoni, un geologo archeologo. Si tratta di un minerale che
risale a 12 mila anni fa, di colore azzurro, ha una struttura artificiale e si trova
vicino a statuine di origine sconosciuta chiamate Nomoli. Le statuine
rappresentano strani esseri simili a gnomi deformi e sono considerati dagli indigeni
Kiui come i ritratti degli angeli caduti; accanto a loro si rinviene sempre uno strano
minerale azzurro- turchese con sottili venature bianche. La pietra azzurra stata
analizzata da moltissimi laboratori, ed risultata di composizione artificiale, in
pratica uno dei materiali ( forse stucco) che individui appartenenti ad una civilt
tecnologica impiegavano per i propri edifici. I nfatti risulta formata da calcite, larnite,
portlandite, che la composizione tipica del cemento, e sembra colorato
artificialmente.

- Ad Acambaro, presso la Sierra Madre messicana, sono state ritrovate statuine di
argilla che raffigurano uomini stranamente abbigliati, insieme ad animali preistorici.

- Ad I ca in Per, durante la sua vita il dottor J avier Cabrera ha scoperto e catalogato
scientificamente circa ventimila pietre decorate con incisioni antichissime che
mostrano in maniera dettagliata oggetti tecnologici quali macchine volanti, telescopi,
apparecchiatura mediche per trapianti, esseri in compagnia di tutti i tipi di dinosauri
conosciuti.

- I n Libano, nella pianura di Baalbek, esiste una granitica piattaforma che ha
laspetto di un astroporto ( di fortuna?) . Di questo ne assolutamente certo anche lo
scienziato russo Agrest Matest M..

- Le rovine di Mohenj o- Daro rivelano le caratteristiche di una citt moderna e sembra
distrutta da bombe atomiche poich le rovine sono inesistenti al centro e pi alte
verso la periferia.

- Nel New Messico, nel museo Million Dollar di White City, ci sono i resti
mummificati di strani piccoli esseri umanoidi ritrovati nelle vicine montagne. Essi
hanno una testa grande su un corpo esile e lunghe braccia.

- Nel massiccio del Bayan Kara Ula, fra Cina e Tibet, nel 1938 dalla spedizione
dellarcheologo cinese Chi Pu- Tei scopr in una caverna 716 tombe disposte
ordinatamente in fila, con allinterno giacevano resti di esseri particolari: il cranio era
enorme, il corpo era esile, le cavit oculari erano molto larghe, le braccia erano
lunghissime. Sulle pareti della grotta cerano strani disegni e qualcosa che ricordava
una mappa spaziale. I n un cumulo accanto alle tombe si trovano 716 dischi di
granito, che vanno da 35 a 50 cm di diametro, hanno 2 cm di spessore, hanno un foro
al centro che va da 5 a 10 cm di diametro, e sono coperti da una serie di incisioni
sottili che li rendono simili ai nostri dischi a microsolco. I doppi solchi partono dal
foro centrale e finiscono allorlo, in forma di spirale. Furono ritrovati anche oggetti
con sezioni trasversali quadrata provvisti di foro cilindrico e scuri piatte. Tutti i
reperti risalgono ad almeno 12 mila anni fa. Quando gli esperti moscoviti
analizzarono i reperti con loscilloscopio, i dischi vibravano freneticamente, in quanto
erano stati caricati elettricamente e forse erano parte integrante di un circuito
elettrico. Per il governo di Pechino mise a tacere tutto e tutti. Lultima volta che
furono visti i dischi, fu nel 1974, in una vetrina del museo Banpo a Xian.

- Sono state scoperte tre "particolari" caverne ai piedi del monte Baigong, che si
trova nel cuore del Qaidam Basin, provincia di Qinghai, Cina. Due di esse sono
crollate e sono inaccessibili. Quella centrale la pi grande, con il soffitto che si
trova a due metri dal pavimento e che raggiunge gli otto metri nel punto pi alto. La
caverna profonda circa sei metri e contiene all'interno pura sabbia e roccia. La cosa
incredibile che all'interno c' un mezzo tubo di 40 centimetri di diametro che pende
dall'alto fino all'estremit pi interna della caverna. Un altro tubo dello stesso
diametro penetra nel terreno e di esso visibile solo l'estremit superiore.
All'ingresso della grotta c' una dozzina di tubi con diametri tra i 10 e i 40 centimetri
che penetrano dritti nel monte, mostrando un'alta tecnica di fissaggio. A circa 80
metri dalla caverna c' il lago di Toson, sulla cui spiaggia 40 metri pi in l si
possono trovare molti tubi di ferro disseminati sulla sabbia e sulle rocce. Sono
disposti in direzione est- ovest con un diametro tra i 2 e i 4,5 centimetri. Hanno molte
strane forme e il pi sottile come uno stuzzicadenti. I noltre ci sono dei tubi anche
nel lago, alcuni che fuoriescono dalla superficie dell'acqua ed altri che giacciono al di
sotto, che hanno forme e spessore simili a quelli sulla spiaggia. L'alto contenuto di
biossido di silicio e di ossido di calcio il risultato di una lunga interazione tra il ferro
e la sabbia, ci significa che i tubi sono antichissimi. Sono conosciuti dalla gente del
posto come "i relitti degli extraterrestri".

- Secondo alcuni miti, tra cui quelli della trib africana dei Dogon, intorno al 7000
a.C. una razza aliena venne sulla Terra e port agli uomini ancora primitivi i concetti
della scienza cosmica. Si fermarono sulla Terra per alcuni secoli. Prima di ripartire
giurarono che un giorno essi sarebbero ritornati e si sarebbero stabiliti in mezzo a
noi.

- Nel sito preistorico di Ain Ghazal, nei pressi di Amman ( Giordania) , sono stati
rinvenuti tre volti "umani" in gesso modellati sul teschio di defunti risalenti al 7000-
6500 a.C. circa, che ritraggono alla perfezione il tipo di alieno noto come alieno di
Roswell. Addirittura possibile sovrapporre le due immagini con la massima
precisione.

- I n tutto il mondo sono state trovate statuette che raffigurano uomini, donne e
bambini con fattezze insettiformi o comunque serpentiformi, risalenti fino ad oltre il
5500 a.C. e che presentano anche il particolare del cranio allungato.

- Nel Mahabarata i Vimana sono descritti in modo chiarissimo come macchine volanti
discoidali o sferiche per percorrere lunghe distanza in tempi brevissimi. I Vimana da
guerra distrussero la triplice citt ( o citt dalle porte doro) : essa aveva tre sezioni
che dovevano essere trapassate e distrutte contemporaneamente da un solo missile
e infatti aveva una forma circolare e cerchiata tre volte. Prima avvenne un
bombardamento generale e poi venne usato il terribile missile che contiene la
potenza delluniverso: la citt cominci a bruciare e il fumo era sfolgorante come 10
mila soli.

- Nel Mahabharata ( Drona Parva) parla di unarma chiamata Agneya usata in una
guerra: era un missile sfolgorante che aveva lo splendore del fuoco senza fumo.

- Nel Mausala Parva si parla di un fulmine di ferro, per mezzo del quale due razze
intere furono consumate e ridotte in cenere.

- I l Manusa unopera in sanscrito che parla di vari fatti reali, tra cui si parla dei
Vimana, dicendo che con queste macchine gli esseri umani possono volare nei cieli e
gli esseri celesti discendere sulla Terra.

- Una antica statuetta chiamata "Astronauta di Kiev" rappresenta un individuo con
quella che sembra una tuta spaziale con relativo casco. I tratti sono cos "spaziali"
che sembra uscita da un film di fantascienza.

- Due statuette giapponesi preistoriche rappresentano creature vestite di speciali
scafandri e con grandi elmi collegati allo scafandro da una specie di collare a bulloni.
Uno dei "caschi" dotato di enormi occhiali.

- Uno scheletro completo di Homo Sapiens moderno fu trovato a Olduvai George, in
Tanzania, fossilizzato in strato di 1- 2 milioni di anni. Fu rinvenuto dal dottor Hans
Reck nel 1913. Lo scheletro era completamente cementificato in parte della roccia
che si era formata successivamente alla morte dell'uomo di cui stato ritrovato lo
scheletro.

- La Bibbia parla di Giganti con 6 dita che popolavano la Terra insieme all'uomo fino
al Diluvio Universale. Anche nel Ciad ( Africa) ci si tramanda una storia simile.

- Un essere "umano" gigante fossilizzato venne scoperto nel 1895 da Mr. Dyer nel
corso di attivit minerarie nella Contea di Antrim, in I rlanda. Le misure principali
erano: altezza complessiva 3,70 metri, circonferenza toracica 1,97 metri, lunghezza
delle braccia 1,37 metri, peso 2050 Kg. I l piede destro presentava sei dita. Era pi
alto di un vagone ferroviario ed infatti fu fotografato appoggiato ad un vagone
ferroviario.

- Nel 1577 a Weiillisau, in Svizzera, vennero alla luce i resti di uno scheletro umano
che, bench mancante di alcune parti, venne ricostruito dallanatomista Plater nella
creta e risult appartenere ad un essere alto 5,80 metri.

- Hernan Cortes, durante la sua conquista del Messico, entr in possesso di ossa
gigantesche, che secondo gli indigeni appartenevano ad una oramai estinta razza di
giganti. I l prode Cortes stesso si incaric di spedire al Re di Spagna un femore alto
quando un essere umano.

- Nel 1935 a Glozel, vicino Vichy ( Francia) , furono rinvenute ossa umane giganti,
crani grandi il doppio, impronte di mani giganti, oltre a monili fatti a misura per arti
giganteschi, il tutto risalente fra tra i 17- 15000 anni fa. Furono trovati anche
manufatti in ceramica ed esempi di scrittura.

- Lo storico Erodoto ( storie 1- 68) narra di un ritrovamento di un gigante di circa 3,10
metri di altezza.

- I ntorno al 1810, a Braystown, Tennesse, vennero rinvenute antiche orme di piedi
umani, muniti da sei dita, di circa 32 cm di larghezza, oltre ad antiche impronte di
zoccoli di cavallo misuranti dai 20 ai 25 cm

- Nel 1870, un agente indiano, Frank La Fleche, annunci che gli indiani Omaha
avevano dissotterrato otto giganti con i teschi misuranti 60 cm; le stesse trib
indiane chiamavano questi giganti Mu- A- Luskha, e narravano che erano arrivati
millenni primi dallOceano Pacifico sulle coste americane, avevano combattuto e
distrutto le trib amerinde esistenti, stuprato le donne di questi, e fondate citt e
scavati pozzi.

- Nel 1924, la spedizione scientifica Donnehey ritrov, nell'Havai Supai Canyon,
un'incisione rupestre di un tirannosauro in posizione di combattimento e le guide
indiane affermarono che questa strabiliante incisione era stata opera di un essere
gigantescoche abitava, nei tempi remoti nella regione. Nel sito vicino di Glen Rose
( Texas) sono state rinvenute orme di esseri umani e dinosauri coesistenti.

- Nel 1943, alcuni genieri militari di stanza a Shemya, unisola del gruppo delle
Aleutine, ritrovarono delle ossa di proporzioni notevoli e crani enormi ( le dimensioni
di questi oscillavano fra i 50 e i 60 cm!) . Questi giganti misuravano circa 7 metri.

- I n California, nel 1810, venne rinvenuto lo scheletro di un gigante con sei dita

- Un teschio, con una doppia fila di denti saldati alla poderosa mascella, appartenete
ad un gigante fu rinvenuto sullI sola di Santa Rosa, nel canale di Santa Barbara,
California.

- Alcuni soldati di stanza a Lampock Ranch, in California, rinvennero lo scheletro di
un gigante, e un frate cattolico ordin loro di sotterrarlo nuovamente poich i nativi
locali erano adirati da tale profanazione, credendo tali resti quello che rimaneva di
un antico dio.

- I n Marocco, presso Agadir, vennero ritrovati un set di utensili, risalenti a 300000
anni fa, concepito per essere usato dalle mani di un uomo alto minimo 4,50 metri.

- Negli anni 70 un proprietario terriero, Martinez, in Messico, rinvenne le ossa di due
uomini d'indicibile altezza.

- Nel 1970 uno scheletro umano di 2,38 m stato ritrovato in mare a 250 km a nord
di Santiago dei Cile, insieme ad ossa di animali preistorici e vasellame.

- Scheletri di 2,8- 3,1 metri sono stati rinvenuti da antropologi sovietici nella regione
caucasica.

- A Gargayan, nelle Filippine, stato scoperto uno scheletro di 5,18 metri.

- A Ceylon i resti misurano 4 metri, mentre a Tura, in Pakistan venuto alla luce uno
scheletro di 3,35 metri. Scoperte simili sono state compiute in Marocco, in Moravia e
Siria.

- Erodoto ( storie 1- 68) parla di un fabbro che scavando di imbatt in una bara di
sette braccia ( un braccio equivale a circa 44 centimetri) . Aperta la bara vide che il
morto era di lunghezza pari alla bara ( oltre 3,10 metri) ; poi lo misur e lo riseppell".


L'antichit

- Nella storia fenicia di Sanconiatone da Berite, viene menzionato un aeromobile di
forma allungata e stretta ( serpente) con le eliche.

- Antichi testi Sumerici cuneiformi riportano incontri ripetuti con alieni, descritti con
eccezionale accuratezza di particolari. Questi testi hanno inoltre moltissimi
riferimenti biblici incredibilmente coincidenti.

- Sempre da testi Sumeri ( 3.800 A.C.) si riporta di esseri provenienti dallo spazio e
scesi sulla terra con le loro barche celesti per colonizzarla; che crearono l'uomo e lo
posero sotto la guida di Dei Minori chiamati Anunnaki . Contribuirono con i loro
interventi sulla genetica ad elevare l'uomo a Homo Sapiens e lo istruirono sulla
sopravvivenza, e poi, sulla conduzione della vita donandogli una tecnologia elevata.

- Nelle antichissime cronache indiane in sanscrito ( Manusa) come il Ramayana, il Rig
Veda, il Drona Parva, il Vimanika, il Mahavira Bhavabhuti, ecc. sono menzionate
dettagliatamente le gesta di "esseri superiori" che utilizzano tecnologie
avanzatissime e vere e proprie astronavi, con descrizioni sempre molto ricche,
sopratutto delle armi usate in varie battaglie. Sottolineo che si tratta di cronache e
l'intento era quindi quello di descrivere fatti reali e non mitologici.

- la trib dei Dogon, nella repubblica del Mali ( Africa) , che ha la sua cultura
imperniata sulla venerazione di Sirio B, di cui possiedono tutte le informazioni
assolutamente perfette. I Dogon riferiscono che tali informazioni sarebbero derivate
dal contatto con strani esseri scafandrati chiamati Nommos, atterrati con astronavi
luminose. Essi sarebbero atterrati per la prima volta sulle rive del Golfo Persico, in
prossimit della citt sumera di Eridu, nel 4 millennio a.C.. Questi alieni furono
classificati dalle civilt del tempo come animali anfibi dotati di ragione, e furono
chiamati Apkallu. Essi sbarcavano in riva al mare da un uovo luminoso, indossavano
uno scafandro con sotto una tuta e si dedicavano allerudizione degli uomini.
Successivamente altri alieni Apkallu vennero fuori da un mezzo sottomarino nel delta
del Nilo, del Tigri e dellEufrate.

- Enkido, un eroe mesopotamico, viene rapito da Uruk, suo avversario, attraverso
una nuvola tonante discesa dal cielo, e viene fatto accoppiare con una donna semi-
umana.

- I Frigi adoravano una Dea che sarebbe scesa sulla Terra dalla costellazione del
Leone.

- I n I ndia e nellAsia del Pacifico si parla di Dei dalla pelle bianca venuti da numerosi
pianeti lontani per educare ed istruire lumanit.

- la Genesi biblica risulta essere ladattamento di quella sumerica, dove si dice che
luomo un ibrido alieno creato con un DNA met terrestre e met alieno. Secondo lo
studioso Zecharia Sitchin, gli alieni sarebbero i responsabili dellesistenza
dellumanit e questo si ricaverebbe dai testi sacri, che raccontano la creazione
delluomo da parte di divinit cosmiche. Secondo la Genesi sumerica, il popolo degli
Dei si serv di un essere gi esistente ( un primate, un uomo scimmia) per renderlo
pi evoluto fino al livello di abilit e intelligenza richiesto, legandolo alla sua
immagine divina, e consegnando alluomo insegnamenti e conoscenze eccezionali ( ad
esempio, come nel caso dei Sumeri) . Questa storia coincide con quelle di molti testi
sacri di varie culture di tutto il mondo, che narrano di dei del cielo che hanno
educato la razza umana alla civilt, e che sarebbero stati responsabili della comparsa
delle pi antiche culture umane. Tra laltro la civilt egiziana, olmeca e sumerica,
sono apparse allimprovviso con una cultura artistica e scientifica sviluppatissima,
senza alcun segno di uno sviluppo graduale di queste conoscenze avanzate.

- La Bibbia ricchissima di interventi di esseri alieni che interagiscono e guidano lo
svolgimento della stessa storia biblica. A parte la Genesi che stata copiata da quella
sumerica, da Mos avvengono continui rapporti tra gli ebrei ed esseri superiori che si
manifestano sempre su nubi luminose volanti e colonne di fuoco volanti,
praticamente la perfetta descrizione dei tipi di UFO pi comuni. I noltre nella Bibbia ci
sono pi volte veri e propri strumenti tecnologici alieni che vengono dati all'uomo,
come l'Arca dell'Alleanza e il Serpente di Bronzo magico di Mos. Se evidentissimo
il ruolo di Mos come contattista alieno, anche evidente il ruolo di profeti come
Ezechiele, che vengono rapiti dagli alieni e portati su vere e proprie basi aliene o
astronavi aliene, che vengono descritti con il linguaggio dell'epoca, ma in maniera
efficace al punto tale che sulla base di tali descrizioni sono stati realizzati ( e
brevettati) modelli scientificamente corretti di astronavi aliene, come il modello della
famosissima astronave aliena descritta da Ezechiele e realizzato dall'ingegnere
aerospaziale J oseph F. Blumrich. D'altronde nella Bibbia si sempre affermato che
queste manifestazioni erano fatte da esseri non terrestri, che poi sono stati chiamati
angeli e simili non una colpa di quelle popolazioni ignoranti in materia ufologica.
Da precisare che per non in pochi casi i personaggi biblici chiamano gli alieni con
termini che si avvicinano pi alla parola alieni che a quella angeli. Come nel caso di
Ezeciele, che chiama "Viventi" gli esseri che pilotano il famoso carro divino che
proviene da nord, sollevando una nuvola di polvere ed emettendo un forte bagliore al
centro del quale per possibile scorgere una massa metallica.

- I primi a sostenere ufficialmente che le sacre scritture contenessero episodi UFO
furono lastronomo statunitense Morris J essup e lo scienziato sovietico Matest
Agrest. Ad esempio, le circostanze della distruzione di Sodoma e Gomorra richiamano
alla mente unesplosione nucleare come avrebbe potuto essere descritta da un
osservatore vissuto in tempi antichi; in particolare, londa durto provocata
dallesplosione nucleare avrebbe spazzato i giacimenti di salgemma del Mar Morto e
investito la moglie di Lot, trasformandola in una statua di sale. I noltre fin troppo
evidente lobbligo di non doversi girare per non guardare la luce dannosa
dellesplosione nucleare.

- Abramo vide di notte passare su un punto preciso due misteriosi veicoli che egli
descrisse come una fiaccola ardente e un forno fumante, in pratica un classico UFO
tubolare luminoso ed un ancor pi classico disco volante luminoso con la famosa
nebbiolina che lo circonda.

- La Bibbia parla di patriarchi, come Enoch, che vengono rapiti in cielo da oggetti
volanti misteriosi, e dellapparizione ripetuta di uomini misteriosi al servizio di Dio
che sono dotati di alta tecnologia, come dimostra lepisodio in cui questi uomini
misteriosi colpiscono con raggi abbaglianti delle persone spregevoli che volevano
entrare in casa di Lot. Nei libri apocrifi di Enoch, si parla di Enoch che viene portato
nello spazio da astronavi ed incontra Angeli astronauti, che gli mostrano la terra
vista dallo spazio, ed altri esseri bianchi simili ma non uguali agli uomini ( grigi?) .

- Dei veicoli UFO nella Bibbia descritti come il carro di fuoco ed il turbine rapiscono
ripetutamente in cielo il profeta Elia.

- La Bibbia parla del Leviatan come un veicolo cilindrico capace di muoversi tanto in
cielo come sulla terra e nellacqua.

- Giona viaggi per tre giorni in un mezzo sottomarino simile a quello in cui
rientravano gli Apkallu. Questo mezzo aveva un grande portale, degli obl ed una
illuminazione interna.

- Come dimenticarci della misteriosa colonna di fuoco ( che di giorno assomiglia ad
una nube) che indica a Mos e agli ebrei la via dellesodo e come dimenticarci l'altra
lastronave madre sigariforme al cui passaggio si aprono le acque del mar delle
Canne, il quale altro non era che una palude ( quindi non il mar Rosso: lerrore
dovuto ad una errata traduzione) .

- Se seguiamo le indicazioni date a Mos sulla costruzione dellArca dellAlleanza, non
si ottiene altro che un condensatore del valore di qualche centinaio di volt. I noltre
non bisogna dimenticare un vero e proprio cibo alieno per definizione: la manna.

- I l profeta I saia vide dischi volanti fare ritorno allastronave- madre, come colombi
che volano al loro sportello.

- I l profeta Ezechiele sul fiume Kebar commentava un disco volante con le
conoscenze dellepoca: una nuvola con dentro una ruota con sopra una cupola e con
sotto dei carrelli di atterraggio.

- I Serafini vengono definiti serpenti fiammegianti, anche se bisogna considerare
che Serafini significa gli ardenti, i brucianti, vale a dire esseri costituiti da energia
pura ( come i ben documentati alieni parafisici) .

- Popoli antichi abbastanza evoluti come gli egiziani, i greci ed i romani annotavano
meticolosamente tutti gli eventi che accadevano e fra questi ci sono molte cronache
riguardanti veri e propri avvistamenti di astronavi aliene, prevalentemente di forma
sigariforme, sferica o discoidale, descritte come colonne di fuoco, nuvole luminose,
sfere infuocate e cos via, che sorvolavano e compievano manovre su antiche citt.
La cosa pi interessante che anche molti storici famosissimi dell'antichit riportano
tali avvistamenti.

- Alcune statuette in terracotta copte, risalenti al VI I secolo d.C, mostrano dei
riconoscibilissimi alieni Grigi.

- La divinit brasiliana Bep Cororoti scese dal cielo da un astronave tuonante. Egli
indossava una tuta spaziale, aveva un generatore di energia ed impart degli
insegnamenti agli I ndios brasiliani Caiap.

- Ad Abido vi fu una battaglia tra Dei ( tra Horus e Seth) , in cui essi attaccavano i
nemici su dischi alati. Oggi qui vi sono geroglifici che rappresentano chiaramente i
mezzi usati nella battaglia: un elicottero, due aerei ed un carro armato, insieme a
segni che significano spostarsi, muoversi nellaria e volare. Anche se sembra assurdo
i disegni sono chiarissimi e non lasciano altre interpretazioni.

- Gli egiziani menzionano un astronave tubolare scintillante ( grande serpente) , lunga
30 aune e larga 8, che atterrata lungo il fianco di una montagna.

- I l papiro Tulli ( conservato nei musei vaticani) ci dice chiaramente che il faraone
Tumosis I I I il Grande vide un disco volante e una formazione di oggetti luminosi.

- nel tempio di Abydos ( Egitto) sono stati ritrovati alcuni geroglifici che ricordano un
elicottero, un carro armato, un aerocargo e un aliante. Erano nascosti sotto altri
geroglifici, che si sono staccati dalla parete.

- Presso Dendera ( basso Egitto) larcheologo francese Auguste Mariette scopr nelle
cripte del santuario della Dea Hator alcuni bassorilievi che rappresentano
praticamente le moderne lampadine o delle grosse lampade. L'immagine mostra dei
tubi di vetro oblunghi con all'interno un serpente a forma di filamento. Nei vicini
geroglifici il serpente che attraversa i tubi viene descritto come seref che significa
illuminare ed inoltre nei bassorilievi raffigurata una specie scatola da cui partono
diversi cavi che giungono ai suddetti tubi. Regalo degli dei alieni?

- Nel 1898, in una tomba egizia presso Sakkara, sia stato rinvenuto un modello di
aereo che venne catalogato con la denominazione di "uccello" al Museo Egizio del
Cairo, ove rimase per mezzo secolo. Nel 1969 il dott. Khalil Messiha rilev che il
reperto in questione presentava caratteristiche aereonautiche, e che in sostanza
rappresentava in maniera perfetta un aliante. Le sue ali sono diritte, il piano di coda
rialzato ed il corpo centrale lavorato in modo aerodinamico. I l reperto, che
consisteva di due parti ( una specie di fusoliera ed una sola coppia di ali che si
incastrava perfettamente in una scanalatura della prima) era lungo 14 centimetri con
un' apertura alare di 18 centimetri e non vi traccia di zampe.

- Presso il British Museum a Londra conservata una lente di un binocolo o di un
telescopio proveniente da una tomba egiziana di Elwan. La lente, perfetta, mostra
inoltre una lavorazione ti tipo meccanico.

- Ramses I I us in guerra unarma donatagli da un dio alieno ( Amon) , con la quale
stermin migliaia di nemici da solo e senza nessuna protezione, proprio come era
avvenuto precedentemente per il faraone Tutmosi I I I nella battaglia di Armageddon.

- LArma di Amon aveva la forma di un bastone cilindrico, proprio come quello che fu
donato da Dio a Re Salomone per tagliare le pietre del tempio. Si trattava dello
stesso bastone cilindrico di Mos, che guarda caso era simile agli oggetti cilindrici
degli Dei serpentiformi della cultura Ubaid di J armo. Anche le tradizioni indiane
Navaho parlano di armi simili possedute da un popolo stellare, cos come armi
divine tecnologiche venivano impiegate dagli angeli in varie occasioni, ma in
questo caso il bastone cilindrico veniva chiamato spada. Si tratta delle stesse armi
che oggi vengono usate dagli alieni, come i famigerati cilindri paralizzanti.

- Nel 1936, durante la realizzazione di una ferrovia, vicino a Baghdad, venne
scoperta una antica tomba coperta da una lastra di pietra. Fra i numerosi oggetti che
ne furono estratti c'era una pila a batteria chimica atta a produrre elettricit. Un
ingegnere americano, Willard F.M. Gray, costru nel '40 un modello funzionante di
questa pila. Sempre in I raq, altri scienziati hanno scoperto materiale dorato risalente
a quattromila anni fa, materiale che non pu essere stato placcato se non mediante l
'elettricit.

- Nel 600 a.C. circa, il profeta Baruk fu fatto salire da un angelo a bordo di una
macchina volante che lo port in viaggio nel sistema solare per svelargli alcuni
misteri di Dio.

- Una radio a galena fu rinvenuta su uno scheletro umano risalente a circa 2500 anni
fa, scoperta in una caverna nella zona di Yianghe, nella provincia sud- orientale di
Yiangxi in Cina, ad opera di una quipe di archeologi guidata dal prof. Han della
Nanking University. I l reperto costituito da due auricolari collegati ad una scatola
contenente delle lamine d' argento ( forse funzionanti da trasduttori di frequenze) e
un cristallo di colore viola ( avente forse funzione di antenna) .
I ndossando gli auricolari, si udrebbe un suono che si ritiene essere un canto funebre
inneggiante all 'oltretomba.

- Nel 329 a.C. lesercito di Alessandro Magno fu "attaccato" da due scudi argentati
volanti, che sorprese lesercito greco mentre attraversava il fiume J axartes, in I ndia

- la fibbia da cintura rinvenuta in Cina nei pressi della tomba del generale Chou Chu,
della dinastia Chin, vissuto dal 265 al 316 d.C. Dall' analisi compiuta dall' istituto di
fisica applicata dell' Accademia delle Scienze cinese e dal politecnico di Dunbai, si
appurato che il metallo della fibbia una lega formata dal 5% di manganese, dal
10% di rame e dall' 85% di alluminio. l' alluminio sarebbe stato scoperto solo nel
1803 e si riusciti a produrlo in forma sufficientemente pura solo nel 1854.

- Omero parla di carri volanti.

Nellimpero Romano gli UFO furono visti spesso in cielo, ma anche atterrare e
ripartire, e furono classificati principalmente come travi di fuoco dorate, scudi
ardenti, torce fiammeggianti, globi di dorati.

- Cicerone parla di globi nel cielo.

- Lo storico latino Tito Livio ci parla di scudi ardenti che sfrecciavano nel cielo ( clipei
ardentes) .

- Secondo Tito Livio il secondo re di Roma, Numa Pompilio, fu testimone personale
della caduta dal cielo di uno "scudo volante". Tali oggetti furono osservati anche in
futuro nei cieli non solo di Roma, ma per tutto lI mpero

- Carcopino narra che nel mese di luglio successivo allassassinio di Cesare per sette
giorni consecutivi prima del tramonto si vedeva su Roma un UFO luminoso che
procedeva verso Nord.

- Lo scienziato romano Plinio il Vecchio parla di scudi argentati che sfrecciavano
nellantica Roma. I noltre riporta avvistamenti in cielo di lumi, di fiaccole, di bolidi
volanti e travi volanti uguali a quelle che comparivano nellantica Grecia. pi
precisamente egli classifica gli UFO in fiaccole, lampade e bolidi volanti, nonch le
travi volanti.

- Giulio Ossequente parla di avvistamenti ( diurni e notturni) di scudi di fuoco, di
torce, di pi soli, di pi lune, di ruote luminose, apparsi su Roma e su altre localit ( I
Secolo a.C.) .

- Cronache di identici avvistamenti furono riportati nelle opere di: Plutarco, Valerio
Massimo, Seneca, Eschilo, Senofonte.

- Senofonte fa addirittura una classificazione degli oggetti volanti in base alla loro
forma ( a conchiglia, a piatto, a campana, triangolari, ecc.) .

- I Manoscritti del Mar Morto risalenti al primo secolo a.C. parlano di uomini
provenienti dal cielo che sono venuti sulla Terra ed altri uomini che sono stati
prelevati dalla Terra e portati in cielo.

- Nel 91 a.C in Palestina vi un avvistamento UFO con relativa pioggia di bambagia
silicea. Per maggiori informazioni si veda il caso del 1954 in I talia, dove tale
bambagia silicea fu raccolta ed analizzata ufficialmente.

- Nell89 a.C. riportato latterraggio di un globo di fuoco.

- Nel mese di luglio successivo allassassinio di Cesare, Carcopino ci dice che per
sette giorni consecutivi poco prima del tramonto fu vista una sfera incandescente
solcare i celi verso nord.

- Nel 7 a.C., che la data di nascita reale di Ges, compare un oggetto luminoso
volante chiamato Stella Cometa. Loggetto luminoso, che aveva la forma dello scudo
di Davide, volava poco sopra le teste dei magi e si ferm sopra il luogo della nativit.
I n pratica la stella cometa era un aeromobile discoidale che infatti a seconda delle
occasioni spariva, si fermava e poi riprendeva il cammino.

- Ges ha evidenti relazioni con "esseri superiori" che viaggiano sempre su "nuvole
luminose". Esemplare il caso dell'ascensione al cielo di Ges su una nuvola luminosa
e la promessa che ritorner nello stesso modo.

- Accuratissimi esperimenti scientifici effettuati da Thomas Philips della Harvard
University e dal professore J ean Baptiste Rinaudo hanno replicato alla perfezione il
processo di formazione della Sindone, attraverso il bombardamento di protoni di un
telo di lino all'interno di un accelleratore di particelle. I risultati scientifici portano
senza dubbio al fatto concreto che limmagine della Sindone il risultato di una
scarica protonica ( proveniente dallalto, visto limpronta lasciata nel lino) che fu la
causa della resurrezione. Tra l'altro E. Lindner, professore di chimica tecnica a
Karlsruhe ( Germania) ha dimostrato che la Sindone si sia creata grazie ad una
radiazione elettronica omogenea e perpendicolare al corpo, ed altri suoi esami
chimici e spettroscopici affermano l'altissima probabilit che la Sindone sia stata
irraggiata con neutroni. Questo irraggiamento energetico risulta essere frutto di
sofisticati strumenti ipertecnologici posti al di sopra del corpo di Ges, e quindi della
Sindone. E su questo ci sono ben pochi dubbi.

- NellApocalisse di San Giovanni si legge chiaramente che Giovanni vide aprirsi un
portale dimensionale nel cielo e successivamente vi entr a bordo di una nuvola
luminosa, trovandosi cos in un mondo diverso dal nostro popolato da alieni
caratterizzati da luminosit intensa e varia.
donato da Dio a Re Salomone per tagliare le pietre del tempio. Si trattava dello
stesso bastone cilindrico di Mos, che guarda caso era simile agli oggetti cilindrici
degli Dei serpentiformi della cultura Ubaid di J armo. Anche le tradizioni indiane
Navaho parlano di armi simili possedute da un popolo stellare, cos come armi
divine tecnologiche venivano impiegate dagli angeli in varie occasioni, ma in
questo caso il bastone cilindrico veniva chiamato spada. Si tratta delle stesse armi
che oggi vengono usate dagli alieni, come i famigerati cilindri paralizzanti.

- Nel 1936, durante la realizzazione di una ferrovia, vicino a Baghdad, venne
scoperta una antica tomba coperta da una lastra di pietra. Fra i numerosi oggetti che
ne furono estratti c'era una pila a batteria chimica atta a produrre elettricit. Un
ingegnere americano, Willard F.M. Gray, costru nel '40 un modello funzionante di
questa pila. Sempre in I raq, altri scienziati hanno scoperto materiale dorato risalente
a quattromila anni fa, materiale che non pu essere stato placcato se non mediante l
'elettricit.

- Nel 600 a.C. circa, il profeta Baruk fu fatto salire da un angelo a bordo di una
macchina volante che lo port in viaggio nel sistema solare per svelargli alcuni
misteri di Dio.

- Una radio a galena fu rinvenuta su uno scheletro umano risalente a circa 2500 anni
fa, scoperta in una caverna nella zona di Yianghe, nella provincia sud- orientale di
Yiangxi in Cina, ad opera di una quipe di archeologi guidata dal prof. Han della
Nanking University. I l reperto costituito da due auricolari collegati ad una scatola
contenente delle lamine d' argento ( forse funzionanti da trasduttori di frequenze) e
un cristallo di colore viola ( avente forse funzione di antenna) .
I ndossando gli auricolari, si udrebbe un suono che si ritiene essere un canto funebre
inneggiante all 'oltretomba.

- Nel 329 a.C. lesercito di Alessandro Magno fu "attaccato" da due scudi argentati
volanti, che sorprese lesercito greco mentre attraversava il fiume J axartes, in I ndia

- la fibbia da cintura rinvenuta in Cina nei pressi della tomba del generale Chou Chu,
della dinastia Chin, vissuto dal 265 al 316 d.C. Dall' analisi compiuta dall' istituto di
fisica applicata dell' Accademia delle Scienze cinese e dal politecnico di Dunbai, si
appurato che il metallo della fibbia una lega formata dal 5% di manganese, dal
10% di rame e dall' 85% di alluminio. l' alluminio sarebbe stato scoperto solo nel
1803 e si riusciti a produrlo in forma sufficientemente pura solo nel 1854.

- Omero parla di carri volanti.

Nellimpero Romano gli UFO furono visti spesso in cielo, ma anche atterrare e
ripartire, e furono classificati principalmente come travi di fuoco dorate, scudi
ardenti, torce fiammeggianti, globi di dorati.

- Cicerone parla di globi nel cielo.

- Lo storico latino Tito Livio ci parla di scudi ardenti che sfrecciavano nel cielo ( clipei
ardentes) .

- Secondo Tito Livio il secondo re di Roma, Numa Pompilio, fu testimone personale
della caduta dal cielo di uno "scudo volante". Tali oggetti furono osservati anche in
futuro nei cieli non solo di Roma, ma per tutto lI mpero

- Carcopino narra che nel mese di luglio successivo allassassinio di Cesare per sette
giorni consecutivi prima del tramonto si vedeva su Roma un UFO luminoso che
procedeva verso Nord.

- Lo scienziato romano Plinio il Vecchio parla di scudi argentati che sfrecciavano
nellantica Roma. I noltre riporta avvistamenti in cielo di lumi, di fiaccole, di bolidi
volanti e travi volanti uguali a quelle che comparivano nellantica Grecia. pi
precisamente egli classifica gli UFO in fiaccole, lampade e bolidi volanti, nonch le
travi volanti.

- Giulio Ossequente parla di avvistamenti ( diurni e notturni) di scudi di fuoco, di
torce, di pi soli, di pi lune, di ruote luminose, apparsi su Roma e su altre localit ( I
Secolo a.C.) .

- Cronache di identici avvistamenti furono riportati nelle opere di: Plutarco, Valerio
Massimo, Seneca, Eschilo, Senofonte.

- Senofonte fa addirittura una classificazione degli oggetti volanti in base alla loro
forma ( a conchiglia, a piatto, a campana, triangolari, ecc.) .

- I Manoscritti del Mar Morto risalenti al primo secolo a.C. parlano di uomini
provenienti dal cielo che sono venuti sulla Terra ed altri uomini che sono stati
prelevati dalla Terra e portati in cielo.

- Nel 91 a.C in Palestina vi un avvistamento UFO con relativa pioggia di bambagia
silicea. Per maggiori informazioni si veda il caso del 1954 in I talia, dove tale
bambagia silicea fu raccolta ed analizzata ufficialmente.

- Nell89 a.C. riportato latterraggio di un globo di fuoco.

- Nel mese di luglio successivo allassassinio di Cesare, Carcopino ci dice che per
sette giorni consecutivi poco prima del tramonto fu vista una sfera incandescente
solcare i celi verso nord.

- Nel 7 a.C., che la data di nascita reale di Ges, compare un oggetto luminoso
volante chiamato Stella Cometa. Loggetto luminoso, che aveva la forma dello scudo
di Davide, volava poco sopra le teste dei magi e si ferm sopra il luogo della nativit.
I n pratica la stella cometa era un aeromobile discoidale che infatti a seconda delle
occasioni spariva, si fermava e poi riprendeva il cammino.

- Ges ha evidenti relazioni con "esseri superiori" che viaggiano sempre su "nuvole
luminose". Esemplare il caso dell'ascensione al cielo di Ges su una nuvola luminosa
e la promessa che ritorner nello stesso modo.

- Accuratissimi esperimenti scientifici effettuati da Thomas Philips della Harvard
University e dal professore J ean Baptiste Rinaudo hanno replicato alla perfezione il
processo di formazione della Sindone, attraverso il bombardamento di protoni di un
telo di lino all'interno di un accelleratore di particelle. I risultati scientifici portano
senza dubbio al fatto concreto che limmagine della Sindone il risultato di una
scarica protonica ( proveniente dallalto, visto limpronta lasciata nel lino) che fu la
causa della resurrezione. Tra l'altro E. Lindner, professore di chimica tecnica a
Karlsruhe ( Germania) ha dimostrato che la Sindone si sia creata grazie ad una
radiazione elettronica omogenea e perpendicolare al corpo, ed altri suoi esami
chimici e spettroscopici affermano l'altissima probabilit che la Sindone sia stata
irraggiata con neutroni. Questo irraggiamento energetico risulta essere frutto di
sofisticati strumenti ipertecnologici posti al di sopra del corpo di Ges, e quindi della
Sindone. E su questo ci sono ben pochi dubbi.

- NellApocalisse di San Giovanni si legge chiaramente che Giovanni vide aprirsi un
portale dimensionale nel cielo e successivamente vi entr a bordo di una nuvola
luminosa, trovandosi cos in un mondo diverso dal nostro popolato da alieni
caratterizzati da luminosit intensa e varia.

- La stessa Apocalisse di San Giovanni attesta nella visione introduttoria che il vero
corpo di Cristo quello di un angelo, visto che Ges asceso nel suo ambiente celeste
viene descritto esattamente come in altre parti della Bibbia vengono descritti gli
angeli.

- Lo storico romano Giulio Ossequiente nel 3 secolo d.C nel suo Prodigiorum Liber
riportata brani originali di Cicerone, Tito Livio, Seneca, Plinio, ecc. dove vengono
descritti anche oggetti volanti di forma semi- sferica, nonch oggetti volanti chiamati
travi infuocate. Da comparazioni ( superflue) , risulta che tali oggetti volanti descritti
siano assolutamente corrispondenti ai vari tipi di UFO che oggi conosciamo.



I l medioevo

- Nel 500 d.C. a Hereford ( Gran Bretagna) una trave infuocata atterr e ripart.

- Nel 583 in Francia San Gregorio di Tours vede un globo luminoso.

- Ai tempi di Carlo Magno, vengono descritti eventi dove risulta che navi spaziali
presero a bordo alcuni abitanti della Terra per mostrare loro i sistemi di vita del
popolo celeste.

- Nell'anno 776 fu avvistato un oggetto volante durante l'assedio del Castello di
Sigiburg, in Francia. I Sassoni circondarono e assediarono i francesi. Essi stavano
combattendo quando improvvisamente un gruppo di dischi ( scudi fiammeggianti)
volando apparvero sopra il tetto della chiesa. Ai Sassoni ci apparve, come se i
francesi fossero protetti da questi oggetti, e quindi fuggirono ritirandosi. Ci sono due
illustrazioni dell'accaduto su su un manoscritto del XI I secolo" Annales
Laurissenses" ( libri di eventi storici e religiosi) . Gli oggetti raffigurati in cielo sono
vere e proprie astronavi con tanto di obl sui lati.

- Nel 793 in Northumbria apparvero bagliori eccezionali e dragoni rossi che volavano
nellaria.

- Nel 796 in I nghilterra apparvero piccoli globi volteggianti intorno al sole.

- Nell'ottavo secolo d.C. nella storia dei Longobardi si legge che apparve una colonna
molto luminosa in posizione verticale rispetto alla Terra, che discendendo bruci
molte cose e poi risal di nuovo in cielo dove cambi posizione.

- Nell'839 dagli annali di Giuda risulta che per alcune notti delle citt furono
sorvolate da degli oggetti infuocati a forma di stella.

- Nel 842 vi fu l'avvistamento di un UFO sopra la citt francese di Angers. Vi anche
un'illustrazione dell'epoca che tetimonia l'avvistamento.

- Nel 900 sul Giappone vi fu un avvistamento di una "ruota di fuoco" . C' anche
un'illustrazione dell'epoca di quest'evento.

- Gli Aztechi ed i maya avevano acquisito una vasta conoscenza da un singolare
straniero bianco chiamato Quetzalcoatl dagli Aztechi e Kukulcan dai Maya.

Egli viene descritto come un individuo misterioso venuto dalloriente su una barca
che si muoveva da s, senza pagaie; era un uomo bianco dalla corporatura robusta,
con una fronte spaziosa e con barba e capelli fluenti.


- La stessa Apocalisse di San Giovanni attesta nella visione introduttoria che il vero
corpo di Cristo quello di un angelo, visto che Ges asceso nel suo ambiente celeste
viene descritto esattamente come in altre parti della Bibbia vengono descritti gli
angeli.

- Lo storico romano Giulio Ossequiente nel 3 secolo d.C nel suo Prodigiorum Liber
riportata brani originali di Cicerone, Tito Livio, Seneca, Plinio, ecc. dove vengono
descritti anche oggetti volanti di forma semi- sferica, nonch oggetti volanti chiamati
travi infuocate. Da comparazioni ( superflue) , risulta che tali oggetti volanti descritti
siano assolutamente corrispondenti ai vari tipi di UFO che oggi conosciamo.



I l medioevo

- Nel 500 d.C. a Hereford ( Gran Bretagna) una trave infuocata atterr e ripart.

- Nel 583 in Francia San Gregorio di Tours vede un globo luminoso.

- Ai tempi di Carlo Magno, vengono descritti eventi dove risulta che navi spaziali
presero a bordo alcuni abitanti della Terra per mostrare loro i sistemi di vita del
popolo celeste.

- Nell'anno 776 fu avvistato un oggetto volante durante l'assedio del Castello di
Sigiburg, in Francia. I Sassoni circondarono e assediarono i francesi. Essi stavano
combattendo quando improvvisamente un gruppo di dischi ( scudi fiammeggianti)
volando apparvero sopra il tetto della chiesa. Ai Sassoni ci apparve, come se i
francesi fossero protetti da questi oggetti, e quindi fuggirono ritirandosi. Ci sono due
illustrazioni dell'accaduto su su un manoscritto del XI I secolo" Annales
Laurissenses" ( libri di eventi storici e religiosi) . Gli oggetti raffigurati in cielo sono
vere e proprie astronavi con tanto di obl sui lati.

- Nel 793 in Northumbria apparvero bagliori eccezionali e dragoni rossi che volavano
nellaria.

- Nel 796 in I nghilterra apparvero piccoli globi volteggianti intorno al sole.

- Nell'ottavo secolo d.C. nella storia dei Longobardi si legge che apparve una colonna
molto luminosa in posizione verticale rispetto alla Terra, che discendendo bruci
molte cose e poi risal di nuovo in cielo dove cambi posizione.

- Nell'839 dagli annali di Giuda risulta che per alcune notti delle citt furono
sorvolate da degli oggetti infuocati a forma di stella.

- Nel 842 vi fu l'avvistamento di un UFO sopra la citt francese di Angers. Vi anche
un'illustrazione dell'epoca che tetimonia l'avvistamento.

- Nel 900 sul Giappone vi fu un avvistamento di una "ruota di fuoco" . C' anche
un'illustrazione dell'epoca di quest'evento.

- Gli Aztechi ed i maya avevano acquisito una vasta conoscenza da un singolare
straniero bianco chiamato Quetzalcoatl dagli Aztechi e Kukulcan dai Maya.

Egli viene descritto come un individuo misterioso venuto dalloriente su una barca
che si muoveva da s, senza pagaie; era un uomo bianco dalla corporatura robusta,
con una fronte spaziosa e con barba e capelli fluenti.

I ndossava una lunga veste bianca che gli arrivava fino ai piedi, condannava i
sacrifici, era giusto e amante della pace, conoscitore delle arti e delle scienze.
Predic lamore e la pace e nelle sue raffigurazioni risulta avere lidentica fisionomia
di Ges Cristo.

Prima di riprendere la via di casa, egli promise che un giorno sarebbe ritornato
quando vi sarebbero stati determinati segni nel cielo.

- Nel I X secolo larcivescovo Agobardo di Lione ricevette numerose lamentele dai
suoi fedeli sul del fatto che la regione era infestata da marinai celesti che sbarcavano
dalle nubi e saccheggiavano frutteti e campi di frumento.

- Nel 1147 da Nizza fu osservata una croce sul disco lunare.

- Nel XI I I secolo un veicolo aereo rimase incastrato con una sua appendice in un
tumulo di una citt inglese. Lastronauta alieno che era intento a liberare lastronave
fu raggiunto da una folla di persone del luogo e fu ucciso.

- Nel 1217 tre croci volanti fluttuarono nel cielo di Nizza.

- L1/ 1/ 1254 su St. Albans ( I nghilterra) compare nel cielo una grande nave
elegante, ben equipaggiata e di colore meraviglioso ( oltre a vari fenomeni
inspiegabili) . Lo stesso veicolo va visto mesi dopo anche a Parigi.

- Dal 1300 incominciano ad essere riportati nei dipinti alcuni avvistamenti UFO. Ci
infatti si riscontra in dipinti di vari artisti dell'epoca che raffigurano UFO di vario tipo
nei cieli dei loro dipinti. I quadri dell'epoca in cui ci sono UFO riconoscibilissimi sono
molti e di vari artisti, come Filippo Lippi, Masolino da Panicale, Paolo Uccello, ecc.

- Nel 1301 su Firenze apparvero delle croci luminose volanti

- Nel 1338 in Francia fu l'avvistamento di un enorme UFO sferico. Un'immagine
dell'evento presente nel libro francese "Le Livre Des Bonnes Moeurs" di J acques
Legrand.

- Nel 1350 fu dipinta una scena della crocifissione sopra l'altare nel Visoki Decani
Monestary in Kosovo. A destra ed a sinistra della croce si vedono nel cielo degli UFO
con al loro interno delle persone che li pilotano.

- Nel febbraio 1465, durante il regno di Enrico I V, una trave di fuoco scintillante
apparve nei cieli. Esiste anche un'illustrazione dell'evento.

- Nel rinascimento Corrado Lychostene ci parla di avvistamenti di oggetti strani che
solcano il cielo effettuati nel medioevo e nel rinascimento, tra cui un astronave a
forma di trave che apparse nel cielo dArabia nel 1479, di cui esiste anche
un'illustrazione.

- I n un dipinto di Carlo Crivelli chiamato "L'Annunciazione" ( 1486) si vede un disco
volante che dal cielo spara una specie di raggio verso la Madonna.

- Nel 1487 apparvero a Forl tre lance volanti.

- I l 14/ 8/ 1491 alle ore 20:00, Gerolamo Cardano incontra sette uomini vestiti simili
a quelli dellantica Grecia, con calzari splendenti e con le vesti scarlatte sotto il
pettorale: essi dissero di essere uomini provenienti dallo spazio che potevano vivere
trecento anni.

- I l 15/ 9/ 1492 Cristoforo Colombo vide scendere dal cielo un ramo infuocato.
I ndossava una lunga veste bianca che gli arrivava fino ai piedi, condannava i
sacrifici, era giusto e amante della pace, conoscitore delle arti e delle scienze.
Predic lamore e la pace e nelle sue raffigurazioni risulta avere lidentica fisionomia
di Ges Cristo.

Prima di riprendere la via di casa, egli promise che un giorno sarebbe ritornato
quando vi sarebbero stati determinati segni nel cielo.

- Nel I X secolo larcivescovo Agobardo di Lione ricevette numerose lamentele dai
suoi fedeli sul del fatto che la regione era infestata da marinai celesti che sbarcavano
dalle nubi e saccheggiavano frutteti e campi di frumento.

- Nel 1147 da Nizza fu osservata una croce sul disco lunare.

- Nel XI I I secolo un veicolo aereo rimase incastrato con una sua appendice in un
tumulo di una citt inglese. Lastronauta alieno che era intento a liberare lastronave
fu raggiunto da una folla di persone del luogo e fu ucciso.

- Nel 1217 tre croci volanti fluttuarono nel cielo di Nizza.

- L1/ 1/ 1254 su St. Albans ( I nghilterra) compare nel cielo una grande nave
elegante, ben equipaggiata e di colore meraviglioso ( oltre a vari fenomeni
inspiegabili) . Lo stesso veicolo va visto mesi dopo anche a Parigi.

- Dal 1300 incominciano ad essere riportati nei dipinti alcuni avvistamenti UFO. Ci
infatti si riscontra in dipinti di vari artisti dell'epoca che raffigurano UFO di vario tipo
nei cieli dei loro dipinti. I quadri dell'epoca in cui ci sono UFO riconoscibilissimi sono
molti e di vari artisti, come Filippo Lippi, Masolino da Panicale, Paolo Uccello, ecc.

- Nel 1301 su Firenze apparvero delle croci luminose volanti

- Nel 1338 in Francia fu l'avvistamento di un enorme UFO sferico. Un'immagine
dell'evento presente nel libro francese "Le Livre Des Bonnes Moeurs" di J acques
Legrand.

- Nel 1350 fu dipinta una scena della crocifissione sopra l'altare nel Visoki Decani
Monestary in Kosovo. A destra ed a sinistra della croce si vedono nel cielo degli UFO
con al loro interno delle persone che li pilotano.

- Nel febbraio 1465, durante il regno di Enrico I V, una trave di fuoco scintillante
apparve nei cieli. Esiste anche un'illustrazione dell'evento.

- Nel rinascimento Corrado Lychostene ci parla di avvistamenti di oggetti strani che
solcano il cielo effettuati nel medioevo e nel rinascimento, tra cui un astronave a
forma di trave che apparse nel cielo dArabia nel 1479, di cui esiste anche
un'illustrazione.

- I n un dipinto di Carlo Crivelli chiamato "L'Annunciazione" ( 1486) si vede un disco
volante che dal cielo spara una specie di raggio verso la Madonna.

- Nel 1487 apparvero a Forl tre lance volanti.

- I l 14/ 8/ 1491 alle ore 20:00, Gerolamo Cardano incontra sette uomini vestiti simili
a quelli dellantica Grecia, con calzari splendenti e con le vesti scarlatte sotto il
pettorale: essi dissero di essere uomini provenienti dallo spazio che potevano vivere
trecento anni.

- I l 15/ 9/ 1492 Cristoforo Colombo vide scendere dal cielo un ramo infuocato.

- Cristoforo Colombo nei suoi diari menzionava insoliti fenomeni astronomici ed il
passaggio di scie di fuoco nel cielo.

- Nel dipinto di Filippo Lippi, "La Madonna e san Giovannino", risalente al XV secolo e
conservato nel Palazzo Vecchio, a Firenze si vede un disco volante ritratto in alto a
destra, che viene osservato con attenzione da due figure sullo sfondo, un uomo e un
cane.

- Ci sono due UFO a forma di cappello di prete rappresentati nei cieli di due arazzi
che furono fatti nel XV secolo e che sono conservati nella basilica francese di Notre-
Dame in Beaune, Burgandy



I l rinascimento e il seicento

- Benvenuto Cellini parla di una trave di fuoco che splende su Firenze.

- Nel 1500 Giordano Bruno fu bruciato sul rogo dallinquisizione perch os credere
che esistevano altri mondi abitati a seguito di avvistamenti di veicoli volanti guidati
evidentemente da esseri non di questo mondo.

- Anche nei quadri del rinascimento sono indicati diversi tipi di UFO, prevalentemente
inseriti in quadri riferiti a soggetti religiosi perch si credeva che gli UFO erano
manifestazioni divine. Da notare che gli UFO rappresentati sono per lo pi di forma
discoidale.

- Nel 1520 si legge dalla Cronaca dei Fatti Prodigiosi di Corrado Licostene che una
trave ardente di orrenda grandezza fu vista in cielo, e la volta che si fu avvicinata alla
terra, discendendo, bruci molte cose! Quindi tornata in alto assunse forma circolare.
- Appaiono alcuni inconfondibili dischi volanti nei cieli dell' un arazzo chiamato I l
trionfo dellestate creato a Bruges nel 1538

- Antiche cronache tedesche narrano una lunga serie di avvistamenti UFO avvenuti
nel 1544 i in Germania.

- I l 14/ 4/ 1561 sfere, dischi, croci e tubi con dentro sfere, furono visti combattere
su Norimberga da tutte le persone del luogo ( levento ebbe risonanza in tutto il
mondo) e furono dettagliatamente descritti nelle cronache del tempo. Di notevole
importanza la descrizione di grandi cilindri volanti che stazionavano immobili nel
cielo e da cui fuoriuscivano delle sfere che volavano a velocit fantastiche.

- I l 7/ 8/ 1566 furono viste sfere nere passare davanti al Sole. Lo stesso fenomeno
avvenne sempre lo stesso anno sopra Basilea ( Svizzera) , dove il cielo fu invaso da
grandi sfere nere che sfrecciavano rombando verso il Sole. Dopo aver compiuto
incredibili manovre aeree, le sfere diventarono rosso fuoco e scomparvero. Esiste
una chiara rappresentazione d'epoca dell'evento. C' una chiara illustrazione che
mostra l'evento sopra Basilea.

- Nel 1571, nella battaglia di Lepanto una notte in cielo apparve una gigantesca
colonna lucente.

- A Nizza nei primi di Agosto del 1608 ci fu una pioggia rossastra e lapparizione in
cielo di due uomini che combattevano tra di loro. Questultimi furono anche osservati
per tre giorni sullisola di Martigues.

- Cristoforo Colombo nei suoi diari menzionava insoliti fenomeni astronomici ed il
passaggio di scie di fuoco nel cielo.

- Nel dipinto di Filippo Lippi, "La Madonna e san Giovannino", risalente al XV secolo e
conservato nel Palazzo Vecchio, a Firenze si vede un disco volante ritratto in alto a
destra, che viene osservato con attenzione da due figure sullo sfondo, un uomo e un
cane.

- Ci sono due UFO a forma di cappello di prete rappresentati nei cieli di due arazzi
che furono fatti nel XV secolo e che sono conservati nella basilica francese di Notre-
Dame in Beaune, Burgandy



I l rinascimento e il seicento

- Benvenuto Cellini parla di una trave di fuoco che splende su Firenze.

- Nel 1500 Giordano Bruno fu bruciato sul rogo dallinquisizione perch os credere
che esistevano altri mondi abitati a seguito di avvistamenti di veicoli volanti guidati
evidentemente da esseri non di questo mondo.

- Anche nei quadri del rinascimento sono indicati diversi tipi di UFO, prevalentemente
inseriti in quadri riferiti a soggetti religiosi perch si credeva che gli UFO erano
manifestazioni divine. Da notare che gli UFO rappresentati sono per lo pi di forma
discoidale.

- Nel 1520 si legge dalla Cronaca dei Fatti Prodigiosi di Corrado Licostene che una
trave ardente di orrenda grandezza fu vista in cielo, e la volta che si fu avvicinata alla
terra, discendendo, bruci molte cose! Quindi tornata in alto assunse forma circolare.
- Appaiono alcuni inconfondibili dischi volanti nei cieli dell' un arazzo chiamato I l
trionfo dellestate creato a Bruges nel 1538

- Antiche cronache tedesche narrano una lunga serie di avvistamenti UFO avvenuti
nel 1544 i in Germania.

- I l 14/ 4/ 1561 sfere, dischi, croci e tubi con dentro sfere, furono visti combattere
su Norimberga da tutte le persone del luogo ( levento ebbe risonanza in tutto il
mondo) e furono dettagliatamente descritti nelle cronache del tempo. Di notevole
importanza la descrizione di grandi cilindri volanti che stazionavano immobili nel
cielo e da cui fuoriuscivano delle sfere che volavano a velocit fantastiche.

- I l 7/ 8/ 1566 furono viste sfere nere passare davanti al Sole. Lo stesso fenomeno
avvenne sempre lo stesso anno sopra Basilea ( Svizzera) , dove il cielo fu invaso da
grandi sfere nere che sfrecciavano rombando verso il Sole. Dopo aver compiuto
incredibili manovre aeree, le sfere diventarono rosso fuoco e scomparvero. Esiste
una chiara rappresentazione d'epoca dell'evento. C' una chiara illustrazione che
mostra l'evento sopra Basilea.

- Nel 1571, nella battaglia di Lepanto una notte in cielo apparve una gigantesca
colonna lucente.

- A Nizza nei primi di Agosto del 1608 ci fu una pioggia rossastra e lapparizione in
cielo di due uomini che combattevano tra di loro. Questultimi furono anche osservati
per tre giorni sullisola di Martigues.
- Lo scienziato romano Plinio il Vecchio parla di scudi argentati che sfrecciavano
nellantica Roma. I noltre riporta avvistamenti in cielo di lumi, di fiaccole, di bolidi
volanti e travi volanti uguali a quelle che comparivano nellantica Grecia. pi
precisamente egli classifica gli UFO in fiaccole, lampade e bolidi volanti, nonch le
travi volanti.

- Giulio Ossequente parla di avvistamenti ( diurni e notturni) di scudi di fuoco, di
torce, di pi soli, di pi lune, di ruote luminose, apparsi su Roma e su altre localit ( I
Secolo a.C.) .

- Cronache di identici avvistamenti furono riportati nelle opere di: Plutarco, Valerio
Massimo, Seneca, Eschilo, Senofonte.

- Senofonte fa addirittura una classificazione degli oggetti volanti in base alla loro
forma ( a conchiglia, a piatto, a campana, triangolari, ecc.) .

- I Manoscritti del Mar Morto risalenti al primo secolo a.C. parlano di uomini
provenienti dal cielo che sono venuti sulla Terra ed altri uomini che sono stati
prelevati dalla Terra e portati in cielo.

- Nel 91 a.C in Palestina vi un avvistamento UFO con relativa pioggia di bambagia
silicea. Per maggiori informazioni si veda il caso del 1954 in I talia, dove tale
bambagia silicea fu raccolta ed analizzata ufficialmente.

- Nell89 a.C. riportato latterraggio di un globo di fuoco.

- Nel mese di luglio successivo allassassinio di Cesare, Carcopino ci dice che per
sette giorni consecutivi poco prima del tramonto fu vista una sfera incandescente
solcare i celi verso nord.

- Nel 7 a.C., che la data di nascita reale di Ges, compare un oggetto luminoso
volante chiamato Stella Cometa. Loggetto luminoso, che aveva la forma dello scudo
di Davide, volava poco sopra le teste dei magi e si ferm sopra il luogo della nativit.
I n pratica la stella cometa era un aeromobile discoidale che infatti a seconda delle
occasioni spariva, si fermava e poi riprendeva il cammino.

- Ges ha evidenti relazioni con "esseri superiori" che viaggiano sempre su "nuvole
luminose". Esemplare il caso dell'ascensione al cielo di Ges su una nuvola luminosa
e la promessa che ritorner nello stesso modo.

- Accuratissimi esperimenti scientifici effettuati da Thomas Philips della Harvard
University e dal professore J ean Baptiste Rinaudo hanno replicato alla perfezione il
processo di formazione della Sindone, attraverso il bombardamento di protoni di un
telo di lino all'interno di un accelleratore di particelle. I risultati scientifici portano
senza dubbio al fatto concreto che limmagine della Sindone il risultato di una
scarica protonica ( proveniente dallalto, visto limpronta lasciata nel lino) che fu la
causa della resurrezione. Tra l'altro E. Lindner, professore di chimica tecnica a
Karlsruhe ( Germania) ha dimostrato che la Sindone si sia creata grazie ad una
radiazione elettronica omogenea e perpendicolare al corpo, ed altri suoi esami
chimici e spettroscopici affermano l'altissima probabilit che la Sindone sia stata
irraggiata con neutroni. Questo irraggiamento energetico risulta essere frutto di
sofisticati strumenti ipertecnologici posti al di sopra del corpo di Ges, e quindi della
Sindone. E su questo ci sono ben pochi dubbi.

- NellApocalisse di San Giovanni si legge chiaramente che Giovanni vide aprirsi un
portale dimensionale nel cielo e successivamente vi entr a bordo di una nuvola
luminosa, trovandosi cos in un mondo diverso dal nostro popolato da alieni
caratterizzati da luminosit intensa e varia.
donato da Dio a Re Salomone per tagliare le pietre del tempio. Si trattava dello
stesso bastone cilindrico di Mos, che guarda caso era simile agli oggetti cilindrici
degli Dei serpentiformi della cultura Ubaid di J armo. Anche le tradizioni indiane
Navaho parlano di armi simili possedute da un popolo stellare, cos come armi
divine tecnologiche venivano impiegate dagli angeli in varie occasioni, ma in
questo caso il bastone cilindrico veniva chiamato spada. Si tratta delle stesse armi
che oggi vengono usate dagli alieni, come i famigerati cilindri paralizzanti.

- Nel 1936, durante la realizzazione di una ferrovia, vicino a Baghdad, venne
scoperta una antica tomba coperta da una lastra di pietra. Fra i numerosi oggetti che
ne furono estratti c'era una pila a batteria chimica atta a produrre elettricit. Un
ingegnere americano, Willard F.M. Gray, costru nel '40 un modello funzionante di
questa pila. Sempre in I raq, altri scienziati hanno scoperto materiale dorato risalente
a quattromila anni fa, materiale che non pu essere stato placcato se non mediante l
'elettricit.

- Nel 600 a.C. circa, il profeta Baruk fu fatto salire da un angelo a bordo di una
macchina volante che lo port in viaggio nel sistema solare per svelargli alcuni
misteri di Dio.

- Una radio a galena fu rinvenuta su uno scheletro umano risalente a circa 2500 anni
fa, scoperta in una caverna nella zona di Yianghe, nella provincia sud- orientale di
Yiangxi in Cina, ad opera di una quipe di archeologi guidata dal prof. Han della
Nanking University. I l reperto costituito da due auricolari collegati ad una scatola
contenente delle lamine d' argento ( forse funzionanti da trasduttori di frequenze) e
un cristallo di colore viola ( avente forse funzione di antenna) .
I ndossando gli auricolari, si udrebbe un suono che si ritiene essere un canto funebre
inneggiante all 'oltretomba.

- Nel 329 a.C. lesercito di Alessandro Magno fu "attaccato" da due scudi argentati
volanti, che sorprese lesercito greco mentre attraversava il fiume J axartes, in I ndia

- la fibbia da cintura rinvenuta in Cina nei pressi della tomba del generale Chou Chu,
della dinastia Chin, vissuto dal 265 al 316 d.C. Dall' analisi compiuta dall' istituto di
fisica applicata dell' Accademia delle Scienze cinese e dal politecnico di Dunbai, si
appurato che il metallo della fibbia una lega formata dal 5% di manganese, dal
10% di rame e dall' 85% di alluminio. l' alluminio sarebbe stato scoperto solo nel
1803 e si riusciti a produrlo in forma sufficientemente pura solo nel 1854.

- Omero parla di carri volanti.

Nellimpero Romano gli UFO furono visti spesso in cielo, ma anche atterrare e
ripartire, e furono classificati principalmente come travi di fuoco dorate, scudi
ardenti, torce fiammeggianti, globi di dorati.

- Cicerone parla di globi nel cielo.

- Lo storico latino Tito Livio ci parla di scudi ardenti che sfrecciavano nel cielo ( clipei
ardentes) .

- Secondo Tito Livio il secondo re di Roma, Numa Pompilio, fu testimone personale
della caduta dal cielo di uno "scudo volante". Tali oggetti furono osservati anche in
futuro nei cieli non solo di Roma, ma per tutto lI mpero

- Carcopino narra che nel mese di luglio successivo allassassinio di Cesare per sette
giorni consecutivi prima del tramonto si vedeva su Roma un UFO luminoso che
procedeva verso Nord.

- Lo scienziato romano Plinio il Vecchio parla di scudi argentati che sfrecciavano
nellantica Roma. I noltre riporta avvistamenti in cielo di lumi, di fiaccole, di bolidi
volanti e travi volanti uguali a quelle che comparivano nellantica Grecia. pi
precisamente egli classifica gli UFO in fiaccole, lampade e bolidi volanti, nonch le
travi volanti.

- Giulio Ossequente parla di avvistamenti ( diurni e notturni) di scudi di fuoco, di
torce, di pi soli, di pi lune, di ruote luminose, apparsi su Roma e su altre localit ( I
Secolo a.C.) .

- Cronache di identici avvistamenti furono riportati nelle opere di: Plutarco, Valerio
Massimo, Seneca, Eschilo, Senofonte.

- Senofonte fa addirittura una classificazione degli oggetti volanti in base alla loro
forma ( a conchiglia, a piatto, a campana, triangolari, ecc.) .

- I Manoscritti del Mar Morto risalenti al primo secolo a.C. parlano di uomini
provenienti dal cielo che sono venuti sulla Terra ed altri uomini che sono stati
prelevati dalla Terra e portati in cielo.

- Nel 91 a.C in Palestina vi un avvistamento UFO con relativa pioggia di bambagia
silicea. Per maggiori informazioni si veda il caso del 1954 in I talia, dove tale
bambagia silicea fu raccolta ed analizzata ufficialmente.

- Nell89 a.C. riportato latterraggio di un globo di fuoco.

- Nel mese di luglio successivo allassassinio di Cesare, Carcopino ci dice che per
sette giorni consecutivi poco prima del tramonto fu vista una sfera incandescente
solcare i celi verso nord.

- Nel 7 a.C., che la data di nascita reale di Ges, compare un oggetto luminoso
volante chiamato Stella Cometa. Loggetto luminoso, che aveva la forma dello scudo
di Davide, volava poco sopra le teste dei magi e si ferm sopra il luogo della nativit.
I n pratica la stella cometa era un aeromobile discoidale che infatti a seconda delle
occasioni spariva, si fermava e poi riprendeva il cammino.

- Ges ha evidenti relazioni con "esseri superiori" che viaggiano sempre su "nuvole
luminose". Esemplare il caso dell'ascensione al cielo di Ges su una nuvola luminosa
e la promessa che ritorner nello stesso modo.

- Accuratissimi esperimenti scientifici effettuati da Thomas Philips della Harvard
University e dal professore J ean Baptiste Rinaudo hanno replicato alla perfezione il
processo di formazione della Sindone, attraverso il bombardamento di protoni di un
telo di lino all'interno di un accelleratore di particelle. I risultati scientifici portano
senza dubbio al fatto concreto che limmagine della Sindone il risultato di una
scarica protonica ( proveniente dallalto, visto limpronta lasciata nel lino) che fu la
causa della resurrezione. Tra l'altro E. Lindner, professore di chimica tecnica a
Karlsruhe ( Germania) ha dimostrato che la Sindone si sia creata grazie ad una
radiazione elettronica omogenea e perpendicolare al corpo, ed altri suoi esami
chimici e spettroscopici affermano l'altissima probabilit che la Sindone sia stata
irraggiata con neutroni. Questo irraggiamento energetico risulta essere frutto di
sofisticati strumenti ipertecnologici posti al di sopra del corpo di Ges, e quindi della
Sindone. E su questo ci sono ben pochi dubbi.

- NellApocalisse di San Giovanni si legge chiaramente che Giovanni vide aprirsi un
portale dimensionale nel cielo e successivamente vi entr a bordo di una nuvola
luminosa, trovandosi cos in un mondo diverso dal nostro popolato da alieni
caratterizzati da luminosit intensa e varia.

- Cristoforo Colombo nei suoi diari menzionava insoliti fenomeni astronomici ed il
passaggio di scie di fuoco nel cielo.

- Nel dipinto di Filippo Lippi, "La Madonna e san Giovannino", risalente al XV secolo e
conservato nel Palazzo Vecchio, a Firenze si vede un disco volante ritratto in alto a
destra, che viene osservato con attenzione da due figure sullo sfondo, un uomo e un
cane.

- Ci sono due UFO a forma di cappello di prete rappresentati nei cieli di due arazzi
che furono fatti nel XV secolo e che sono conservati nella basilica francese di Notre-
Dame in Beaune, Burgandy



I l rinascimento e il seicento

- Benvenuto Cellini parla di una trave di fuoco che splende su Firenze.

- Nel 1500 Giordano Bruno fu bruciato sul rogo dallinquisizione perch os credere
che esistevano altri mondi abitati a seguito di avvistamenti di veicoli volanti guidati
evidentemente da esseri non di questo mondo.

- Anche nei quadri del rinascimento sono indicati diversi tipi di UFO, prevalentemente
inseriti in quadri riferiti a soggetti religiosi perch si credeva che gli UFO erano
manifestazioni divine. Da notare che gli UFO rappresentati sono per lo pi di forma
discoidale.

- Nel 1520 si legge dalla Cronaca dei Fatti Prodigiosi di Corrado Licostene che una
trave ardente di orrenda grandezza fu vista in cielo, e la volta che si fu avvicinata alla
terra, discendendo, bruci molte cose! Quindi tornata in alto assunse forma circolare.
- Appaiono alcuni inconfondibili dischi volanti nei cieli dell' un arazzo chiamato I l
trionfo dellestate creato a Bruges nel 1538

- Antiche cronache tedesche narrano una lunga serie di avvistamenti UFO avvenuti
nel 1544 i in Germania.

- I l 14/ 4/ 1561 sfere, dischi, croci e tubi con dentro sfere, furono visti combattere
su Norimberga da tutte le persone del luogo ( levento ebbe risonanza in tutto il
mondo) e furono dettagliatamente descritti nelle cronache del tempo. Di notevole
importanza la descrizione di grandi cilindri volanti che stazionavano immobili nel
cielo e da cui fuoriuscivano delle sfere che volavano a velocit fantastiche.

- I l 7/ 8/ 1566 furono viste sfere nere passare davanti al Sole. Lo stesso fenomeno
avvenne sempre lo stesso anno sopra Basilea ( Svizzera) , dove il cielo fu invaso da
grandi sfere nere che sfrecciavano rombando verso il Sole. Dopo aver compiuto
incredibili manovre aeree, le sfere diventarono rosso fuoco e scomparvero. Esiste
una chiara rappresentazione d'epoca dell'evento. C' una chiara illustrazione che
mostra l'evento sopra Basilea.

- Nel 1571, nella battaglia di Lepanto una notte in cielo apparve una gigantesca
colonna lucente.

- A Nizza nei primi di Agosto del 1608 ci fu una pioggia rossastra e lapparizione in
cielo di due uomini che combattevano tra di loro. Questultimi furono anche osservati
per tre giorni sullisola di Martigues.