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Cose di mare - Manuale di meteorologia a cura del Cap.

Geofisico Orazio Di Casola

Queste dispense hanno lo scopo di essere un supporto sintetico su quella


parte essenziale della meteorologia che interessa tutti coloro che praticano l'arte del navigare, sia a scopo dilettantistico che semi professionistico. Ogni argomento trattato in modo da evidenziare soprattutto gli aspetti pratici che quelli teorici. Da sempre il tempo stato un fattore regolatore di ogni attivit svolta dall'uomo, il quale ha mostrato sempre fascino nel capirlo e nel prevederlo. Qui si vogliono dare le principali informazioni che possono portare alla conoscenza di alcuni parametri che regolano il "tempo", alla quale legata buona parte delle attivit marinare e che aiuta ad affrontare il mare con maggiore consapevolezza e sicurezza. Cap. Geofisico Orazio Di Casola

PROGRAMMA
CHE COSA E' LA METEOROLOGIA?
Introduzione alle principali Carte Meteorologiche Principali configurazioni bariche

STUDIO DI UNA CARTA AL SUOLO


Individuazione della direzione e intensit del vento al suolo Sistemi nuvolosi e fenomenologia associata

IL VENTO COME MISURARLO


Scala BEAUFORT Stato del mare e Forza del vento Carta dello "Stato del Mare" Bollettino ai naviganti - METEOMAR

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IL VENTO

(2parte)

Le brezze Dati statistici (Sicilia occidentale) Interpretare i segni

STRUMENTI METEOROLOGICI
Quali sono e come usarli

ACQUISIZIONI DELLE INFORMAZIONI METEO


Navigare con internet

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Cos' la METEOROLOGIA?

Il termine deriva dal greco "METEOROS" ("le cose che stanno di sopra") e
"LOGOS" ("discorso"). E' quindi quella SCIENZA CHE STUDIA IL COMPLESSO DEI FENOMENI ATMOSFERICI. Gi civilt antichissime (cinese, greca, romana) tentarono di spiegare e classificare i fenomeni atmosferici. Si deve ad Aristotele (384 - 322 a.C.) il primo trattato di meteorologia. Solo nel 1600 si ebbe la prima descrizione sui fenomeni meteorologici e le prime misurazioni delle grandezze fisiche meteorologiche. Infatti in questo periodo nacque il primo igrometro per la misurazione dell'umidit, Galileo perfezion il termometro a mercurio e Torricelli invent il barometro. Ad ogni modo i maggiori progressi della meteorologia sono correlati alle innovazioni tecnologiche dei mezzi di misurazione e di calcolo nonch alle sempre pi interessanti scoperte nel campo della fisica dell'atmosfera. Introduzione alle principali Carte Meteorologiche

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Esistono molti tipi di carte meteorologiche, ognuna delle quali contiene informazioni specifiche sulle diverse grandezze che regolano le condizioni e l'evoluzione del tempo, su una determinata area geografica. Esse si dividono principalmente in ANALISI e PREVISTE, al SUOLO ed in QUOTA. In questo corso esamineremo in maniera specifica le Carte al Suolo, la cui corretta lettura ci permetter di avere un'idea abbastanza chiara circa la situazione meteorologica attuale e/o prevista. Cominciamo col dire che le grandezze fondamentali in meteorologia sono: TEMPERATURA, PRESSIONE e UMIDITA'; attraverso i legami fra queste tre grandezze, la meteorologia mira a stabilire precisi rapporti causa - effetto tra le variazioni spazio temporali di esse e dei fenomeni del tempo. Il rilevamento di queste tre grandezze ai vari livelli dell'atmosfera permette di costruire delle carte che danno informazioni sul tempo presente e, la successiva rielaborazione di questi dati attraverso complessi sistemi matematici porta alle evoluzioni pi probabili del tempo. Al suolo i dati sono costantemente rilevati da un certo numero di stazioni meteorologiche, le quali concorrono al servizio di veglia meteorologica, mentre in quota gli stessi dati sono rilevati tramite palloni sonda, all'estremit dei quali viene agganciata una radiosonda munita di tre sensori rispettivamente per ognuna delle tre grandezze gi indicate. La correlazione tra quello che avviene in superficie e ci che si rilevato in quota permette alla fine di elaborare i diversi prodotti grafici, ausilio essenziale per il meteorologo. Tra le molteplici carte a disposizione, alcune di esse assumono una particolare importanza ai fini previsionistici, quali ad esempio le carte in quota alla 500 hPa, le carte al suolo che tratteremo in maniera pi approfondita e la carta del tempo significativo. Prima di dare un esempio visivo di queste carte, introduciamo brevemente alcuni concetti su quelle che sono le figure bariche predominati ognuna delle quali assume un significato ben preciso per il meteorologo .

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Esempio di carta in quota a 500 HpA (5500 m circa)

Principali configurazioni bariche


s

ALTA o ANTICICLONE BASSA o DEPRESSIONE PROMONTORIO SACCATURA SELLA PRESSIONE LIVELLATA

ALTA PRESSIONE E' di solito associata ad un'area dalle buone condizioni meteo, dove il cielo si presenta azzurro e stellato di notte con la presenza di cumuletti di bel tempo in rapido dissolvimento o comunque non molto sviluppati. BASSA PRESSIONE La si associa ad una zona dove ci si aspetta tempo perturbato, il cielo si presenta nuvoloso e quindi si possono avere anche piogge o temporali a seconda del tipo di sistema nuvoloso da cui la zona interessata. PROMONTORIO
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Zona di alta pressione. Figura molto frequente e ben visibile soprattutto nelle carte in quota. Visivamente, su una carta va immaginata come una montagna. SACCATURA Fascia di bassa pressione, anch'essa figura frequente molto ben visibile nelle carte in quota. Visivamente, su una carta va immaginata come un avvallamento. SELLA Zona compresa fra due alte pressioni e due basse pressioni che si fronteggiano. E una zona a scarso gradiente dove le condizioni del tempo sono spesso allindice della variabilit. PRESIONE LIVELLATA Spesso visibile su una carta al suolo, si ha quando in condizioni di bel tempo la distanza tra due isobare molto grande ed abbraccia una zona di ampiezza considerevole.
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Studio di una CARTA AL SUOLO


q

Cosa la carta al suolo tipi di carte al suolo individuazione della direzione ed intensit del vento al suolo sistemi nuvolosi e fenomenologia associata

Cosa la carta al suolo

La carta al suolo una carta isobarata, dove cio vengono riportate delle linee che uniscono tutti i punti su una determinata area geografica avente uguale pressione. Nelle carte le isobare sono di norma tracciate di 4 in 4 ettoPascal (hPa).

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Carta al suolo isobarata

Le zone di Alta Pressione (H) sono riconoscibili dal fatto che sono attorniate da isobare che indicano dal centro alla periferia pressione atmosferica via via inferiore. Al contrario le isobare che si chiudono intorno ad una zona di Bassa Pressione (L) indicano valori via via crescenti partendo dall'epicentro; per intuizione possiamo dire che le prime sono solitamente associate a condizioni di bel tempo mentre le seconde sono associabili a zone di tempo perturbato, il cui grado di instabilit strettamente legato al "GRADIENTE", ovvero il rapporto fra la differenza di pressione tra due punti e la distanza tra i punti stessi. E' facile intuire che visivamente su una carta pi vicine tra loro sono le isobare maggiore il gradiente. L'atmosfera ad ogni modo tende a trovare un suo equilibrio, spostando le masse d'aria dalle zone di alta pressione verso quelle di bassa; il vento quindi rappresenta l'effetto risultante dallo spostamento delle masse d'aria.

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Rosa dei venti

Venti predominanti sulla penisola

Concluderemo questa parte col dire che nelle alte pressioni le masse d'aria circolano in senso orario, viceversa nelle basse pressioni circolano in senso antiorario; mentre a quote alte il vento parallelo alle isobare, al suolo bisogno tener conto di un'incidenza dovuta all'attrito con il suolo per cui il vento tende a tagliare le isobare, uscendo dalle Alte ed entrando nelle Basse Ricapitolando possiamo fare una correlazione di questo tipo:
Distanza delle isobare Differenza di pressione Evoluzione del tempo

Piccola Grande

Elevata Bassa

Vento forte Calma o vento debole

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Esistono tre tipi di "Carte al Suolo": Analisi al Suolo dell'Europa (A.S.) Prevista al suolo dell'Europa (F.S.)

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Carta del Tempo d'Italia

Individuazione della direzione ed intensit del vento al suolo Dopo aver dato qualche cenno sulla circolazione delle masse d'aria all'interno delle zone di Alta e di Bassa, attraverso degli esempi visivi cercheremo di ricavare la direzione e l'intensit del vento, quest'ultima, strettamente legata al gradiente. Applichiamo le pochissime regole finora apprese, ricordando che al suolo il vento tende a tagliare le isobare con un angolo di circa 30.

Carta al suolo su cui sono stati riportati i venti

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Sistemi nuvolosi e fenomenologia associata Per avere appena un'idea sulla formazione delle nubi introduciamo brevemente il seguente concetto: nella depressione l'aria sale, e poich con il crescere della quota la pressione diminuisce, si espande e si raffredda. Questo processo porta alla condensazione del vapore acqueo. Si formano cos le nubi e si hanno precipitazioni. Sulle carte al suolo, associate alle depressioni sono segnati i Sistemi Nuvolosi o pi propriamente per gli addetti ai lavori Sistemi Frontali.

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Carta al suolo con sistemi frontali

Questi a secondo del tipo di nuvolosit di cui sono costituiti, in stretta correlazione alla natura della massa d'aria relativamente pi calda o pi fredda da cui prendono corpo, si dividono in tre tipi fondamentali disegnati con simboli e colori diversi: Fronte Caldo, Fronte Freddo e Fronte Occluso. Esiste inoltre la linea d'instabilit, ovvero un corpo nuvoloso che trae la sua energia da un residuo d'instabilit dopo il passaggio di una depressione e che non di rado provoca fenomeni sulla zona interessata. Immaginiamo ora qualche giornata in cui la nostra zona interessata da una perturbazione, arrivando cos a determinare i Sistemi Nuvolosi disegnati sulle carte ed osservandone la fenomenologia. Inizialmente osserveremo il cielo frastagliato da parziali velature o cirri isolati, cui segue la sfilata di cirrostrati ed altostrati che rappresentano un segno premonitore del cambiamento del tempo. Il giorno seguente, l'annuvolamento si fa ancora pi spesso sino a che una grigia cortina di nubi copre il cielo intero e possono cadere le prime gocce di pioggia. Questo tipo di nuvolosit, costituito da nubi medio-alte stratificate prende il nome di Fronte Caldo e lo troveremo disegnato sulle carte con una linea rossa intervallata da piccoli cerchi rivolti verso l'esterno. Gli annuvolamenti sono accompagnati da una diminuzione della pressione e da un progressivo aumento del vento. Mentre questo processo di peggioramento delle condizioni del tempo pu protrarsi per uno o due giorni, un altro tipo di maltempo si annuncia pi rapidamente, tempestosamente e con precipitazioni a carattere di rovescio. Nubi a sviluppo verticale appaiono all'orizzonte, i quali nell'arco di poche ore crescono enormemente e si presentano in cielo minacciosi. Nubi, precipitazioni e vento imperversano sulla zona. Questo cambiamento sta a significare l'arrivo dell'aria fredda posteriore della depressione che prende il nome di Fronte Freddo e viene segnato sulle carte con una linea blu intervallata da piccoli

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triangoli. Una volta che il fronte freddo raggiunge il fronte caldo si forma il Fronte Occluso ed il cielo si presenta nuvoloso con qualche nube a grosso sviluppo verticale e fenomeni per lo pi in attenuazione; questo segna la fase di colmamento della depressione. Sulle carte il fronte occluso viene segnato con una linea curva viola intervallata alternativamente da un cerchietto ed un triangolino.

Carta al suolo completa su cui abbiamo disegnato i venti

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Il Vento: come misurarlo


Scala Beaufort Stato del mare e forza del vento Bollettino ai naviganti - Meteomar

Il Vento
La conoscenza di questo parametro di fondamentale importanza per chi naviga, in quanto dalla sua direzione ed intensit e da una sua successiva evoluzione, strettamente legata alla situazione atmosferica, dipende la pianificazione e leventuale condotta di una regata. Si misura mediante sistemi anemometrici, di cui parleremo pi avanti; di fondamentale importanza per i naviganti sono i sistemi empirici di misurazione che danno informazione sia sulla pi probabile velocit sia degli effetti che questa pu innescare.

Scala BEAUFORT
L'uomo ha cominciato a stimare la velocit del vento in base agli effetti che esso produce sulle cose o gli oggetti che si osservano all'aria libera: alberi, bandiere, fumi ecc. Da ci ha avuto origine la scala Beaufort (dal nome dell'ammiraglio inglese che la elabor nel 1806). Essa quindi una scala empirica, basata cio su osservazioni degli effetti del vento sul mare lontano dalle coste e sulla terra osservando il movimento dei rami degli alberi.

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cifra Beaufort 0

Termine descrittivo Calma

velocit del vento equivalente m/sec 0 0,2 nodi 1

sul mare
Il mare come uno specchio (mare d'olio) Si formano increspature che sembrano squame di pesce, ma senza alcuna cresta bianca di schiuma Ondicelle minute, ancora corte ma ben evidenti: le loro creste hanno un aspetto vitreo ma non si rompono Ondicelle grosse, le cui creste cominciano a rompersi. La schiuma ha apparenza vitrea. Talvolta si osservano qua e l delle "pecorelle" dalla cresta biancheggiante di schiuma Onde piccole che cominciano ad allungarsi: le "pecorelle" sono pi frequenti Onde moderate che assumono una forma nettamente pi allungata: si formano molte "pecorelle" (possibilit di qualche spruzzo) Cominciano a formarsi onde grosse ("cavalloni"); le creste di schiuma bianca sono ovunque pi estese. (molto probabile qualche spruzzo) Il mare s'ingrossa. La schiuma che si forma al rompersi delle onde comincia ad essere "soffiata" in strisce lungo il letto del vento Onde moderatamente alte e di maggiore lunghezza. La sommit delle loro creste comincia a rompersi in spruzzi vorticosi risucchiati dal vento. La schiuma viene "soffiata" in strisce, ben distinte, nel letto del vento Onde alte. Dense strisce di schiuma nel letto del vento. Le creste delle onde cominciano a vacillare ed a precipitare rotolando. Gli spruzzi possono ridurre la visibilit

Bava di vento

0,3 1,5

13

Brezza leggera

1,6 3,3

46

Brezza tesa

3,4 5,4

7 10

Vento moderato

5,5 7,9

11 16

Vento teso

8,0 10,7

17 21

Vento fresco

10,8 13,8

22 27

Vento forte

13,9 17,1

28 33

Burrasca

17,2 20,7

34 40

Burrasca forte

20,8 24,4

41 47

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10

Tempesta

24,5 28,4

48 55

Onde molto alte sovrastate da lunghe creste ("marosi"). La schiuma formatasi, addensata in grandi banchi, viene "soffiata" in strisce bianche e compatte lungo il letto del vento. Nel suo insieme il mare appare biancastro. Il precipitare rotolando delle onde diviene intenso e molto violento. La visibilit ridotta Onde eccezionalmente alte (le navi di piccola e media grandezza possono scomparire alla vista per qualche istante). Il mare completamente c coperta da banchi di schiuma che si allungano nel letto del vento. Ovunque la sommit delle creste delle onde polverizzata dal vento. La visibilit ridotta

11

Tempesta violenta

28,5 32,6

56 63

12

Uragano

32,7 e oltre

L'aria piena di schiuma e di spruzzi. Il mare completamente 64 e oltre bianco a causa dei banchi di schiuma alla deriva. La visibilit fortemente ridotta

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Stato del mare e Forza del vento Per "Stato del Mare" s'intende il suo stato di agitazione causato dagli effetti combinati del "mare di vento" o mare vivo e del "mare lungo" o mare morto. Il primo, suscitato direttamente dall'azione del vento in superficie; viene chiamato mare morto, quando tale moto si forma indirettamente altrove in conseguenza di correnti d'aria lontane. Il moto ondoso si compone di innumerevoli onde marine, diverse per altezza, lunghezza e periodo, come anche per direzione di propagazione. Le onde marine che suscitano il moto ondoso non sono causate solo dalle forze di pressione delle correnti d'aria, ma vi partecipano anche le differenze di pressione atmosferica e le forze mareomotrici, come pure i maremoti. L'osservazione meteorologica dello stato del mare definisce l'altezza dell'onda "SIGNIFICATIVA", che un'onda caratterizzata nel seguente modo: sappiamo che le onde hanno un'altezza che varia continuamente nel tempo pertanto ipotizziamo di farne una registrazione continua e ordinare le onde, per altezza crescente in tre gruppi. L'onda significativa la media aritmetica del gruppo delle onde pi alte, ed poi con buona approssimazione quella che corrisponde alla stima visiva dell'osservatore. Gli elementi che concorrono principalmente allo sviluppo dell'onda significativa sono essenzialmente tre: 1. Intensit del vento che insiste su un dato tratto di mare

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2. 3.

Durata del vento stesso, se costante in direzione ed intensit media Il Fetch, cio l'estensione del tratto di mare interessato dal vento

Perch, rimanendo costanti i primi due parametri, il moto ondoso possa arrivare alla massima altezza (mare pienamente sviluppato) necessario che il fetch raggiunga un determinato valore. Nelle acque del Mediterraneo il fetch si calcola su una carta geografica partendo dalla costa dalla quale proviene il vento sulla zona di mare che interessa. La scala della Stato del Mare internazionalmente codificata dalla seguente tabella: Altezza media delle onde (mt) 0 0 0,1 0,1 0,5 0,5 1,25 1,25 2,5 2,5 4,0 4,0 6,0 6,0 9,0 9,0 14

Codice

Termine specifico Calmo Poco mosso Mosso Molto mosso Agitato Molto agitato Grosso

Descizione

0 1 2 3 4 5 6 7 8

Liscio, senza increspature. Onde appena accennate, molto corte, con qualche piccola cresta schiumosa. Piccole onde. Qua e l le creste si rompono formando schiuma. Onde piccole che tendono ad allungarsi. Frequenti marosi con schiuma. Onde di media altezza con forma allungata. Molti marosi biancheggianti di schiuma. Si formano onde pi ampie. Creste di schiuma ovunque estese con spruzzi. Il mare si gonfia. Il vento trascina gli spruzzi in strisce.

Quasi calmo Piccole increspature.

Onde moderatamente alte e lunghe. La sommit Molto grosso delle creste si rompe in spruzzi vorticosi. La schiuma viene soffiata in strisce ben visibili. Onde alte. Le creste rotolano a valle dell'onda. Tempestoso Compatte strisce di schiuma distese nella direzione del vento.

oltre 14

Quando le onde generate dal vento escono dall'area interessata dal vento stesso, le loro caratteristiche cambiano. Le creste si abbassano e assumono forme pi arrotondate, la lunghezza dell'onda aumenta e cos il periodo. Abbiamo cio il "mare lungo" o mare morto codificato secondo la tabella riportata di seguito. Cifra 0 Lunghezza e altezza delle onde Nessuna onda lunga onda Specificazioni lunghezza

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1 2 3 4 5 6 7 8 9

onda corta o media e bassa onda lunga e bassa onda corta e moderata onda media e moderata onda lunga e moderata onda corta e alta onda media e alta onda lunga e alta onda confusa (lunghezza e altezza non determinabili)

corta media lunga

minore di 100 m 100 - 200 m maggiore 200 m

onda bassa moderata alta

Altezza minore 2 m 2-4m maggiore 4 m

Per concludere questa parte diremo che la forza del vento sul mare, ovviamente strettamente legata alla situazione meteorologica e che la sua azione sulla superficie marina dopo un certo tempo contribuisce a determinarne il moto ondoso. Allo stesso modo, la fine dell'azione meccanica del vento sulla superficie marina non segnala un immediata attenuazione del moto ondoso, la quale avverr dopo un certo arco di tempo.

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Bollettino ai naviganti METEOMAR I bollettini meteorologici e in particolare quelli nautici sono indispensabili per chi naviga lungo le coste o in mare aperto. I Bollettini meteorologici caratteristici per la navigazione sono noti come METEOMAR. Essi sono i Bollettini del Tempo sul Mediterraneo e sono messaggi meteorologici emessi dal C.N.M.C.A. ogni sei ore validi 18 ore. Sono costituiti, nelle loro edizioni complete, dalle seguenti parti informative: Avviso, Situazione, Previsione, Tendenza, Osservazioni Costiere. L'Avviso la parte obbligatoria di ogni bollettino e in mancanza di informazioni, il bollettino segnala: "nessun avviso". Esso viene emesso in previsione di temporali o groppi temporaleschi ed in condizioni di Burrasca osservata e/o prevista. Con vento di burrasca la navigazione in mare comincia a diventare difficile e pu essere pericolosa specie per le piccole imbarcazioni e quelle a vela. Per Burrasca s'intende un vento con una velocit compresa tra 34 e 55kt (nodi) ovvero tra 62 e 102 Km/h. queste velocit corrispondono nella Scala Beaufort rispettivamente ai gradi 8, 9, 10. In Italia tale avviso viene emesso anche in caso di vento Forza 7, in quanto anche tale intensit ritenuta molto pericolosa non solo per il naviglio minore, ma anche per quello da diporto. La Situazione sintetizza le condizioni attuali generali del tempo insieme ad una loro prevista evoluzione: vi si descrivono i centri di bassa e/o di alta pressione, il gradiente barico, le perturbazioni di carattere frontale (fronti caldi, freddi e occlusi), la circolazione atmosferica prevalente, il passaggio di linee temporalesche, ecc.

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La Previsione valida 12 ore dall'ora di emissione del bollettino e segnala le condizioni medie del tempo previsto sulla zona marittima di riferimento. I dati previsti sono nell'ordine: vento, tempo (nuvolosit e fenomeni), visibilit e mare. I codici ed i termini descrittivi si riferiscono alla Scala Beaufort per il vento ed a quella dello Stato del Mare gi vista in precedenza. La Tendenza una sintesi delle condizioni meteorologiche prevedibili per le dodici ore successive al termine del periodo di validit del messaggio. Le Osservazioni Costiere elencano le osservazioni pi recenti provenienti da alcune delle stazioni meteorologiche costiere. Normalmente vengono aggiornate ogni tre ore e vi figurano nell'ordine i dati su: vento (direzione di provenienza in gradi e velocit in nodi), nuvolosit (quantit di cielo coperto in ottavi), fenomeni (foschia, nebbia, pioggia ecc.), visibilit (in chilometri o miglia nautiche), pressione in ettoPascal (hPa), temperatura (in gradi centigradi), stato del mare (mare vivo e talvolta lungo) PER VEDERE IL BOLLETTINO DEL MARE CLICCA QUI
a cura del servizio meteorologico dell'Aeronautica Militare Italiana attenzione dopo l'apertura della finestra cliccare su informazioni meteorologiche

L'ascolto attento di questi messaggi, consente quindi di annotare con abbondanza di particolari le condizioni generali del tempo, ed affrontare il mare con consapevolezza sulle potenziali o effettive situazioni che si possono incontrare. Annotazioni diligenti possono consigliare misure tempestive, quali ad esempio variazioni e/o inversioni di rotta. I Bollettini vengono diramati da ventiquattro stazioni radio, dislocate tuttintorno alla nostra penisola. In talune localit costiere vi una "stazione segnali" che, su comunicazione del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica, alza i segnali ottici di presagio di Burrasca o Tempesta. Tali dispositivi sono sia diurni (bandiere nere) sia notturni (lanterne), e vengono alzati non appena ricevuto il "primo Avviso" che informa del fenomeno di burrasca o tempesta, in corso o imminente, nella zona costiere adiacente. I segnali (vedi figura sotto) rimangono esposti fino all'arrivo del messaggio che annuncia "cessata" la burrasca o la tempesta.

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Il Vento
Le brezze Dati Statistici

(2 parte)

Interpretare i segni

Il vento
Vari sono i fattori che concorrono a determinare la sua direzione di provenienza e la velocit, quali ad esempio la stabilit dellaria e soprattutto la morfologia del territorio.

Il territorio trapanese, presentandosi piuttosto piatto in vicinanza delle coste non presenta ostacoli orografici tali da influenzare la situazione generale, come ad esempio la catena Alpina, che al contrario gioca un ruolo fondamentale nella situazione generale per le regioni settentrionali che essa domina. Altri fattori che si presentano in maniera tipica sul Trapanese e che possono anche agire in maniera pi o meno sensibile sui venti persistenti, modificandone a volte direzione e velocit, sono venti a scala locale; le Brezze. Considerando invece la frequenza di rilevazione dei venti, possiamo dire che il Maestrale e lo Scirocco, questultimo rilevato con maggiore frequenza, sono senza dubbio i venti predominanti su questa parte della Sicilia Occidentale, facendo spesso registrare delle velocit anche molto elevate.

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Lo Scirocco in origine un vento tipico della costa nordafricana; vento da SE, caldo e secco, originato da una depressione sul mare. Larea di bassa risucchia aria dai rilievi dellAtlante e dei deserti Libico-Egiziani. Esso porta spesso con s polvere e sabbia dal Sahara. In Italia e soprattutto in Sicilia molto frequente e qui la temperatura pu raggiungere valori elevati, anche superiori ai 40 C.

vai su Le brezze
Durante l'estate in vacanza al mare, spesso ci si accorge, nelle ore pi calde, del levarsi di una brezza rinfrescante che dal mare soffia verso la terraferma. Analogamente qualcosa di simile lo si pu sperimentare anche in montagna, dove lo stesso nella tarda mattinata e soprattutto nel pomeriggio, soffia verso il monte la cosiddetta "Brezza di Valle". La "Brezza di Mare" si affievolisce gradualmente nelle ore serali. Nel corso della notte si leva un nuovo vento, che questa volta spira dalla terra verso il mare; la "Brezza di Terra". In montagna osserviamo del pari un affievolirsi della brezza di valle nel tardo pomeriggio e gi nelle prime ore della sera si sente un vento fresco soffiare dai monti verso la valle; la "Brezza di Monte".

Brezza di mare

Brezza di terra

a sinistra brezza di valle


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a destra brezza di monte

Il mare e la terraferma si riscaldano e si raffreddano in modo diverso. Con la brezza di mare e di terra o di valle e di monte consideriamo fenomeni fondamentali, di grande importanza per l'evoluzione del tempo. Mano a mano che il sole sale all'orizzonte la terraferma si riscalda molto pi rapidamente del mare. Il riscaldamento degli strati in prossimit del suolo determina un abbassamento della pressione atmosferica. Si genera cos un gradiente, ovvero una differenza di pressione tra mare, pi alta, in quanto l'aria pi densa e pi pesante e la terra, pi bassa dove, come gi detto l'aria meno densa e pi leggera. Ricordando che l'aria muove dalle alte verso le basse pressioni possiamo capire come questa differenza di pressione innesca la Brezza di Mare. Di notte si verifica il fenomeno opposto: la terraferma si raffredda pi velocemente del mare. Su quest'ultimo perci si determina una zona di bassa pressione e la Brezza di Terra soffia dalla costa verso il mare. Analogamente in montagna accade che grazia alla radiazione solare il fondovalle si riscalda pi rapidamente dei pendii montani. L'aria riscaldata (pi leggera) a fondovalle sale verso l'alto il cui effetto la Brezza di Valle. Al tramonto del sole in montagna i pendii si raffreddano molto per irradiazione e l'aria raffreddata, pi pesante, scende verso il fondovalle: ecco allora soffiare la Brezza di Monte. Le brezze in genere, sono correnti d'aria localizzate e si presentano senza alterazioni soltanto nei giorni estivi sereni, quando non c' pericolo alcuno di perturbazioni determinate dalla situazione atmosferica generale. Esse sono tanto pi accentuate quanto pi forte il divario tra le temperature diurne e quelle notturne.
Sul territorio trapanese, nelle zone costiere, nel periodo estivo, particolare importanza assume la Brezza di Mare. Essendo le medie delle temperature intorno ai 30C nei mesi di Luglio, Agosto e Settembre, ci favorisce linstaurarsi di venti con velocit tra i 10 e i 15 Kt di media. La direzione di provenienza varia tra i 310 ed i 350. Questi dati ricavati da una statistica trentennale portano a concludere che nel periodo estivo la Brezza di Mare si instaura prevalentemente da NW, a cui segue nelle primissime ore del mattino una Brezza di Terra di intensit media tra i 04 ed i 10 Kt, con direzione di provenienza intorno SE. La minore intensit dovuta generalmente ad una minore differenza di temperatura tra terra e mare nelle ore notturne.

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vai su Dati Statistici


La conoscenza di questi dati, permette di avere unidea abbastanza chiara sui parametri quali ad esempio Temperature, Vento, Umidit, che si possono incontrare mediamente nelle zone cui i valori si riferiscono. La Climatologia infatti quella scienza che studia landamento medio dei parametri meteorologici in modo da individuare il Clima di una determinata zona, la cui conoscenza un punto di partenza essenziale nella pianificazione di molte attivit condotte dalluomo. Il Clima di una localit geografica definito dal comportamento Statistico determinato su periodi di tempo lunghi (30 anni) delle variabili (temperatura, umidit, vento, pressione, precipitazioni, nuvolosit, ecc.) che descrivono il Tempo Meteorologico. Lo si pu considerare come una somma di Tipi di Tempo, dove ognuno di questi possiede una caratteristica distribuzione di frequenza sul periodo considerato, in modo da permetterne la valutazione della media. In Sicilia Occidentale abbiamo ad esempio un Clima Subtropicale con estate asciutta tipicamente Mediterraneo. La Temperatura Media annua oscilla tra i 18 e i 20C. Nel mese di Gennaio ad esempio, abbiamo una temperatura media che oscilla fra gli 8 ed i 16C contro i valori medi fra 24 e 32C del mese di luglio. Per la navigazione, riteniamo sia opportuno conoscere i valori medi stagionali di alcuni parametri, i quali spesso costituiscono un punto di partenza fondamentale per la pianificazione e leventuale condotta di una regata. Per avere unidea sulle caratteristiche Climatiche della nostra zona riportiamo di seguito alcune tabelle riassuntive, che sintetizzano il comportamento dei parametri meteorologici di principale interesse.

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MEDIE MENSILI SU TRAPANI BIRGI (ANNI 1961/1990)
TEMP. MAX (C) GENNAIO FEBBRAIO MARZO 15.0 15.3 16.6 TEMP. MIN (C) 8.1 8.0 8.6 UMIDITA (%) 82 81 80 PRECIP. TOT. (mm) 56.3 45.8 44.9

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APRILE MAGGIO GIUGNO LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE OTTOBRE NOVEMBRE DICEMBRE

19.0 23.1 26.7 29.7 30.1 27.7 23.7 19.4 16.2

10.2 13.2 16.6 19.4 20.2 18.4 15.4 12.0 9.3

76 74 72 72 74 76 79 82 82

36.9 16.8 4.7 2.4 8.7 41.6 60.8 64.7 65.0

STAGIONI METEOROLOGICHE
PRIMAVERA ESTATE AUTUNNO INVERNO

VENTI
GRECALE LEVANTE SCIROCCO MEZZOGIORNO LIBECCIO PONENTE MAESTRALE TRAMONTANA

MAR

APR

MAG

GIU

LUG

AGO

SET OTT

NOV

DIC

GEN
1

FEB

3 1

1 1

2 2

3 3

Valori Estremi Rilevati a Trapani-Birgi e Pantelleria Durante il Trentennio 19611990 TRAPANI-BIRGI PRIMAVERA 21.04.1970 Temperatura Max: 28,4 C
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ESTATE 19.06.1965 Vento Max: Nord 117 Km/h AUTUNNO 02.09.1965 Vento Max: Ovest 124 Km/h 04.11.1966 Vento Max: Sud-Est 126Km/h PANTELLERIA PRIMAVERA 14.03.1968 Temperatura Min: 1,6 C 17.05.1977 Vento Max: Sud-Est 133 Km/h ESTATE 03.06.1973 Vento Max: Sud-Est 122 Km/h 30.07.1977 Vento Max: Sud-Est 106 Km/h AUTUNNO 24.10.1960 Temperatura Max: 35 C INVERNO 17.12.1966 Temperatura Min: 3,0 C

vai su Interpretare i "SEGNI"


Lapplicazione di semplici regole pratiche ed unacuta osservazione delle variazioni e/o evoluzioni di alcuni parametri del tempo permette ad un acuto osservatore, che abbia un minimo di conoscenza meteorologica, risalire a quelle che sono le situazioni pi probabili che potranno verificarsi in un arco di tempo relativamente breve. In mare aperto ad esempio il vento si muove quasi parallelamente alle isobare: e come gi detto, nelle zone di alta pressione va dal centro verso lesterno in senso orario, nelle zone di bassa va dallesterno verso linterno in senso antiorario; nellemisfero sud avviene il contrario. Da queste semplici regole ne consegue la legge di Buis-Ballot: dando le spalle al vento nellemisfero nord, si avr lAlta Pressione a destra e la
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Bassa Pressione a sinistra. La direzione di provenienza del vento quindi, tende a ruotare con movimento uguale a quello delle lancette dell'orologio quando una zona di bassa pressione passa a nord dell'imbarcazione, nel senso contrario quando passa a sud.

I velisti in particolare, ricordino che la pressione del vento sulle vele aumenta in proporzione al quadrato della velocit del vento. Questultima segnalata nelle osservazioni delle stazioni costiere spesso, in mare aperto si raddoppia.
Questa semplice legge ci permette ancora di capire se una depressione alla quale associato un sistema nuvoloso in avvicinamento o in allontanamento rispetto la zona considerata. Losservazione del tipo di nuvolosit presente in una determinata zona pu ancora farci capire il tipo di Sistema Frontale cui la zona interessato (Fronte Caldo, Freddo, Occluso). Ad esempio il cielo che inizialmente presenta delle parziali velature di nubi alte, gi un segno premonitore del cambiamento del tempo. Quando esso risulta parzialmente coperto o totalmente coperto da nubi medio-alte stratificate, significa che ci troviamo in presenza di un fronte caldo e che possiamo aspettarci delle deboli piogge. Quando invece cominciamo ad osservare allorizzonte la presenza di nubi a sviluppo verticale, che nell'arco di poche ore crescono enormemente e si presentano in cielo minacciose, presto la zona sar interessata dal passaggio di un Fronte Freddo, a cui potranno essere associate precipitazioni spesso di forte intensit, anche a carattere temporalesco, non raramente accompagnate da vento forte a raffiche.

Durante lestate unattenta osservazione dei venti a scala locale costituisce unottima base di partenza per valutare uneventuale peggioramento delle condizioni del tempo. Le regolari brezze di terra e di mare infatti, sono "venti di bel tempo", come confermato dal rapido dissolversi degli annuvolamenti cumuliformi. Un'alterazione di questi regimi di venti indice di cattivo auspicio. Meno significative a tale riguardo sono le brezze di valle e di monte, che possono permanere anche in situazioni di bassa pressione quando il cielo temporaneamente si rasserena.

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Strumenti meteorologici
termometro barometro anemometro registratore facsimile meteosat come usare gli strumenti meteo

Strumenti meteo
In ambito meteorologico ricoprono una parte molto importante gli strumenti; infatti, tramite essi che si possono avere informazioni riguardanti il vento, la pressione, la temperatura, le nubi, le precipitazioni, e quindi avere una base su cui poter osservare e prevedere il tempo. Allinterno di una Stazione Meteorologica si possono trovare tantissimi strumenti, alcuni per la misurazione di particolari parametri, ma in ogni caso si pu affermare che, per avere almeno i dati fondamentali ed indispensabili alla navigazione, bastano pochi e semplici strumenti. I loro nomi non sono proprio comuni, ma comunque non difficili; stiamo parlando di termometri, barometri e anemometri. TERMOMETRO Il termometro lo strumento pi comune in circolazione; quasi tutti, infatti, possediamo in casa un misuratore di temperatura. Nella maggior parte dei casi esso consiste in un tubetto trasparente, dotato di una scala
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graduata, che finisce in un piccolo bulbo dove raccolto il mercurio. Il mercurio il liquido pi sensibile ad anche piccolissime variazioni di temperatura; sale o scende allinterno del tubetto a seconda se la temperatura aumenta o diminuisce. BAROMETRO Il misuratore di pressione consiste normalmente in una serie di capsule metalliche nelle quali stato praticato il vuoto. Le deformazioni delle capsule sono amplificate e trasmesse ad un indice che si sposta davanti ad un quadrante graduato. Allaumentare della pressione, queste capsule si schiacciano, mentre al suo diminuire, corrisponde unespansione delle stesse. I BAROGRAFI sono dei barometri aneroidi registratori. Lindice porta una pennina riempita dinchiostro che si sposta su una carta fissata ad un tamburo ruotante. ANEMOMETRO il misuratore del vento, sicuramente lo strumento pi difficile nel funzionamento; ne esistono vari tipi. Si pu dire comunque che esso consiste in una parte che raccoglie i dati (direzione ed intensit) chiamata trasmettitore ed una parte che visualizza questi dati, il ricevitore. Quando lanemometro collegato ad un complesso di registrazione, si parla di ANEMOGRAFO.

Sensore anemometrico (trasmettitore)

Anemografo (ricevitore)

vai su REGISTRATORE FACSIMILE Strumento pi complesso il registratore facsimile: il funzionamento pi o meno quello di un semplice telefax, solamente che usa come segnale di sorgente onde radio. Il pi usato sulle navi il NAGRAFAX per le sue ridotte dimensioni e semplicit duso. Le onde radio vengono tradotte in impulsi elettrici che bruciano una carta argentata elettrosensibile. Il risultato di questo processo sono le carte meteorologiche che vengono trasmesse dal Centro Trasmissioni del C.N.M.C.A. di Roma.

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Apparato registratore NAGRAFAX

IL METEOSAT Un ruolo importante nel sistema previsionistico moderno lo svolgono i satelliti meteorologici. Essi nacquero dalla necessit di monitorare ampie aree desertiche, polari ed oceaniche impossibilitate ad ospitare stazioni di osservazioni permanenti. I satelliti meteo sono di due tipi: POLARI e GEOSTAZIONARI. Il satellite polare orbita ad una quota di circa 800 km con un periodo di 102 minuti. La zona esplorata perpendicolarmente allorbita abbraccia unestensione di circa 6000 kmq., ma a causa della deformazione relativa alla curvatura terrestre, lampiezza dellarea utilizzabile molto minore. I satelliti geostazionari sono posti in unorbita equatoriale a circa 36000 km di quota, hanno un periodo di 24 ore, cio uguale a quello della rotazione terrestre, risultano quindi sempre alla stessa longitudine e conseguentemente larea esplorata sempre la stessa. Entrambi i tipi di satellite sono equipaggiati con dispositivi radiometrici per luce visibile e per linfrarosso. Consentono quindi le visioni diurne e notturne, la valutazione della temperatura della sommit delle nubi e di quella della superficie terrestre (mare terra) nelle zone di sereno. Le ricezioni da satellite sono effettuate per mezzo di appositi centri che captano i segnali grezzi, li elaborano includendo il profilo geografico della zona interessata e ritrasmettono al satellite il quale rilancia a tutte le stazioni adeguatamente attrezzate. Il satellite europeo METEOSAT 7 un satellite geostazionario. Ha un campo di vista di circa 18000 km, di cui circa 12000 km (quasi un quarto della superficie terrestre) sono in buona prospettiva. Sono inquadrate l'Africa, lEuropa, il vicino Oriente e le coste atlantiche del Sud America. La fissit della scena geografica rende particolarmente semplice il confronto temporale dei dati. Unimportante applicazione la successione animata delle immagini, al fine di avere unidea dinamica del tempo.

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Immagine e spaccato di un satellite METEOSAT

vai su Come usarli

Tralasciando luso, alquanto semplice ed intuitivo del termometro, parleremo in questo paragrafo delluso degli altri strumenti. Anche il barometro di facile lettura in quanto normalmente la scala graduata ha la doppia unit di misura in mbar (millibar), o hPa (ettoPascal) nei pi recenti, e mmHg (millimetri di mercurio) e la lettura immediata. Il barografo invece utilizza una cartina quadrettata

appositamente dedicata sulla quale viene segnata la pressione esistente momento per momento. Per quanto riguarda lanemometro i quadranti da leggere sono due: il primo indica la direzione, il secondo lintensit. Sullanemografo, al posto degli indicatori, troveremo due pennini che scrivono su una cartina sempre quadrettata, ma di differente formato rispetto a quella del barografo. Registrando ogni ora su un foglio i valori di pressione, temperatura e vento, si potr avere un minimo supporto statistico con il quale iniziare a tenere docchio il tempo e quindi ad usare questi segni per interpretare la situazione presente ed uneventuale previsione. Per avere unidea della situazione su pi larga scala come per esempio sullItalia e/o sullEuropa, si potranno utilizzare il FACSIMILE ed il SATELLITE. Con il NAGRAFAX si riceveranno le carte meteorologiche, gi ampiamente descritte precedentemente. Utilizzando il satellite si potr vedere dallalto la situazione effettiva dei sistemi nuvolosi gi indicati sulle carte. Avendo un sistema che visualizza tutte le immagini immagazzinate per un determinato periodo, si potr avere un mezzo per poter prevedere a breve termine il movimento dei vari sistemi frontali. I formati maggiormente usati sono: Visibile e Infrarosso.

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Immagine dell'Italia al visibile (METEOSAT 7)

L'immagine a sinistra una fotografia dallalto che evidenzia la nascita, evoluzione e struttura dei sistemi nuvolosi. Esso sfrutta la riflettivit della nube, ovvero la porzione di luce proveniente dal sole (immagine disponibile solo nelle ore diurne) riflessa dal corpo nuvoloso.

Immagine dell'Europa all'infrarosso (METEOSAT 7)

L'immagine a destra d informazioni sulla temperatura della sommit dei corpi nuvolosi e della superficie terrestre. Vengono evidenziate maggiormente le nubi alte e quindi pi fredde, che presentano un maggiore contrasto termico tra suolo e sommit della nube. Tale formato, sfruttando le propriet di emissivit termica dei corpi, quindi disponibile sia di giorno che di notte dando preziose informazioni sulla tipologia di nubi cui la scena si riferisce.

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Acquisizione delle informazioni meteo

I modi per avere delle informazioni sul tempo sono molteplici: si va dalle rubriche meteo delle varie reti televisive fino ad arrivare ai servizi telefonici dedicati. Passiamo ora ad analizzare le fonti principali per sapere com' il tempo e come sar. TELEVISIONE Tutti conoscono la famosa rubrica di RAI1 "Che Tempo Fa" resa celebre dal Gen. BERNACCA, ed ancora oggi presente con il conosciuto Guido CAROSELLI. Ma oltre a questa, negli ultimi anni si sono fatti strada altri due appuntamenti molto importanti, entrambi condotti direttamente da personale del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica: il primo, sempre su RAI1, la mattina, nella trasmissione UNOMATTINA; l'altro, su RAI2, con diversi orari durante il giorno, con METEO2. Ma anche le altre reti, sia pubbliche sia private, si sono ormai adeguate in tal senso. Molto nota infatti "IL METEO" di Canale 5. Oltre a queste, si possono trarre notizie sulle condizioni atmosferiche anche da TELEVIDEO (RAI) alla pagina 400 e da TELETEXT (MEDIASET) alla pagina 180. RADIO Stessa cosa vale per le trasmissioni radio, dove RADIORAI svolge ormai un servizio molto importante: infatti oltre ad avere gli appuntamenti fissi dopo i giornali radio, periodicamente e soprattutto durante l'estate viene trasmesso l'AVVISO AI
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NAVIGANTI, precedentemente descritto. Inoltre le varie Capitanerie di Porto trasmettono su varie frequenze i bollettini del tempo e gli AVVISI AI NAVIGANTI. Vengono sottoriportate le principali frequenze di trasmissione PRINCIPALI CANALI VHF NUMERO
16 06 08 09 10 11 12 13 14 15 17

FREQUENZA MHZ
156.800

NUMERO
67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77

FREQUENZA MHZ
156.375 156.425 156.475 156.525 156.575 156.625 156.675 156.725 156.750 156.800 156.875

156.300 156.400 156.450 156.500 156.550 156.600 156.650 156.700 156.750 156.850

GIORNALI Anche i vari quotidiani hanno inserito una rubrica meteorologica che generalmente offre, non solo informazioni sulla situazione attuale e prevista, ma anche curiosit, aneddoti e particolari ricorrenze riguardo a parametri, situazioni, ecc. Navigare con Internet Propabilmente internet lo strumento migliore che permette di informarci ed acquisire tutto cio' che ci interessa in campo meteorologico ...e non solo! Di seguito vi indichiamo due siti molto interessanti, che vi permetteranno di accedere a notevoli informazioni. Comunque navigando in internet, non sar difficile trovare tutto quello che vi serve.

Centro Nazionale di Meteorologia e Climatologia Aeronautica

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Qui si concludono le "meteodispense". Buona navigazione e grazie per averci seguito!

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