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Politica e societ (6 CFU) Il comunitarismo

Facolt di Scienze Sociali: LS: Organizzazione e relazioni sociali

Comunitarismo (communitarianism)
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Termine coniato dai teorici politici americani negli anni 80 del sec. XX Designa la reazione antiliberale seguita alla pubblicazione di Una teoria della giustizia (1971) di John Rawls Principali teorici: Alesdair MacIntyre, Charles Taylor, Michael Walzer

Che cos una comunit


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Mondo di valori, esistente indipendentemente dalla volont e dalla scelta razionale degli individui Corpo di tradizioni etniche, linguistiche, religiose e culturali al cui interno lindividuo acquista coscienza di s, dei propri doveri e dei fini ai quali conformare le proprie scelte

fuori della comunit non ci sono che individui astratti, entit impersonali dello stato di diritto, fruitori dello stato sociale e operatori del mercato

Il comunitarismo
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contesta la regola aurea del liberalismo: la separazione del giusto dal bene (lautonomia del diritto da ogni concezione della vita buona) contesta il principio di imparzialit, come fondamento della giustizia, contesta il principio di diritto individuale, come fondamento (e limite) della politica denota un atteggiamento esistenziale di insoddisfazione per la scomparsa di valori identitari, seguita alla sostituzione delle fonti etiche e religiose dellautorit con quelle giuridiche, e di lamento per una vita sociale anemica e malata di individualismo

Origini del comunitarismo


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varie espressioni di critica della modernit e del razionalismo illuminista, emerse nel corso del XX secolo e, in particolare, dopo la II guerra mondiale crisi del marxismo e fallimento dei modelli di societ alternativi a quello liberale reazione alla rinascita del liberalismo come teoria normativa della politica

Teorici del comunitarismo


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MacIntyre (Dopo la virt, 1981)


Fallimento morale del marxismo Ideale di societ buona: comunit religiose medievali, unico modello radicalmente alternativo a quello liberale Hegel: dualismo tra Moralitt e Sittlichkeit decostruire i principi della modernit: la libert negativa, lautonomia morale kantiana, lepistemologia razionalistica, il soggettivismo esistenzialista, il nichilismo nietzscheano, la teoria rawlsiana della giustizia distributiva

Taylor (Radici dellio, 1989)


Movimenti di critica del liberalismo e dellilluminismo


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Il repubblicanesimo: visione della politica fondata sul dovere civico e la virt civica il femminismo: contro lassunto contrattualista che ipotizza individui neutri il postmodernismo: critica delluniversalismo illuminista: il logos omologante, violento, fallocratico teorie della differenza culturale: Geertz neo-aristotelismo (contro neokantismo)

Referenti teorici
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Romanticismo, contro giusnaturalismo, illuminismo e contrattualismo Aristotele, Tommaso dAquino e Hegel, contro Hobbes, Locke, Kant Gemeinschaft (comunit ) contro Gesellschaft (societ)

a) natura del soggetto: critica dellindividualismo; b) ruolo del contesto culturale nella genesi e nella giustificazione dei principi morali e politici; c) valore politico della comunit e limiti dello Stato liberale

a) Critica dellindividualismo
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Il liberalismo di Rawls

presume individui autosufficienti che stanno prima e fuori della societ, senza memoria e senza storia non riesce a spiegare lazione morale, che sempre contestuale

lindividuo fa scelte perch e nella misura in cui valuta, ovvero applica alla propria esperienza criteri di giudizio che appartengono alla propria cultura la scelta unespressione di libert positiva che implica doveri e fini

Limiti della teoria liberale


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riflesso della decadenza della societ moderna, volta alla difesa di diritti astratti e costruita sulla finzione della separazione delle sfere di vita (separazione della morale dellinteresse dalletica del bene comune, o del privato dal pubblico) trasforma le relazioni pubbliche in uno spazio normativo neutro, allo scopo di far convivere identit comunitarie diverse e spesso incompatibili tra loro

Limiti della teoria liberale


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si regge sullerronea identificazione di accordo e consenso: laccordo stipulato per via normativa: esito di un calcolo di convenienza fra estranei

Al contrario, per i comunitaristi, Il genuino consenso morale fra membri di una comunit presuppone una visione condivisa del bene, gerarchicamente superiore alle preferenze e agli interessi individuali

Limiti del modello liberale di societ


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modella lindividuo sul comportamento economico porta allatrofia di ogni appartenenza comunitaria e infine dello stesso pluralismo

il patriottismo: virt necessaria per la sopravvivenza delle istituzione e delle leggi: presuppone un corpo di lealt (al paese, al bene comune, alla memoria, alla Costituzione) che letica individualista non in grado di coltivare a meno di non tradire se stessa

desiderabile nella misura in cui la sua realizzazione resta incompleta e sopravvivono comunit e visioni del mondo non-liberali

La replica di Rawls
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lindividuo postulato dallipotesi del velo di ignoranza non utilitarista e possessivo, ma dotato di un senso di giustizia che lo rende capace di formulare giudizi politici non indifferenti allinteresse individuale e tuttavia ispirati a criteri di imparzialit e universalit La societ giusta si regge su principi che tutti sarebbero in teoria disposti a sottoscrivere, perch garantiscono a tutti lo stesso trattamento giuridico e le stesse opportunit di scelta, a prescindere dalla posizione sociale e dallidentit culturale e di genere di ciascuno il liberalismo autonomo da visioni onnicomprensive

obiezioni alla critica comunitarista dellindividualismo liberale


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attribuisce a tutto il liberalismo una metafisica individualistica, peculiare solo della versione libertaria e liberista di Robert Nozick (Anarchia, stato e utopia, 1974) assegna al liberalismo compiti che esso non si dato n pu logicamente darsi (la costruzione del soggetto morale), ma poi lamenta che esso non sia altro che una teoria politica, la cui preoccupazione centrale non la costruzione dellIo ma la connessione fra soggetti gi costituiti, cio lo schema delle relazioni sociali

obiezioni alla critica comunitarista dellindividualismo liberale


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assegna priorit alla comunit e quindi esposta a esiti deterministici, che annullano la scelta morale e la libert individuale sotto il profilo politico, prefigura unidentificazione conformista dellindividuo con le visioni del gruppo di appartenenza proponendo di sostituire a quella liberale una comunit di tipo aristotelico, commette lo stesso errore degli illuministi umanitari, perch trascende la tradizione della societ alla quale appartiene, per proporre modelli a loro volta astratti e anacronistici

b) universalismo e particolarismo
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contro la pretesa liberale di correggere le opinioni condivise sulla giustizia con unidea vera di giustizia contro la deduzione di un singolo standard di riferimento: prestare attenzione al significato sociale dei beni, peculiare della societ a cui si appartiene preservare la pluralit delle sfere di vita (ovvero dei valori); impedire che un bene o un criterio di distribuzione goda di una posizione di monopolio rispetto ad altri beni e criteri impedire che la sfera del mercato si insinui in tutte le altre sfere (per esempio, quella della salute, della politica o delleducazione) e che il denaro diventi il criterio per ottenere e distribuire tutti i beni

Obiezioni alla critica comunitarista del liberalismo


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La teoria politica, se non pu trascendere il contesto culturale per non peccare di astrattezza e di platonismo, non in grado di formulare giudizi morali e di porre limiti alla politica Senza un criterio morale universale (per es. luguale dignit degli individui), la politica solo una lotta per il potere tra opposte visioni di societ, con lesito prevedibile che sar la tradizione vincente a dettare le regole interpretative allintera collettivit

Obiezioni alla critica comunitarista del liberalismo


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Il comunitarismo relativista identifica il giusto con lopinione che del giusto ha la maggioranza Per il liberale, pi profondo il conflitto e pi pluralista una societ, pi alto deve essere il livello di astrazione al quale ascendere per trovare criteri comuni di convivenza e di rispetto reciproco

La replica dei comunitaristi


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il metodo del contesto pi rispettoso delle culture politiche non-occidentali, perch riconosce che in tutte le societ sono contenuti principi e criteri che consentono di criticare lingiustizia e formulare progetti di giustizia bench esistano sentimenti e principi che hanno una validit universale (come la ripugnanza della crudelt o il rispetto della vita individuale), le questioni di giustizia sono locali, esito di un dissenso interpretativo fra classi e gruppi sociali

La replica dei comunitaristi


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una teoria della giustizia che sia incompatibile con le comuni idee di giustizia condivise in una determinata societ, resta unelaborazione astratta, che non ha altro mezzo applicativo se non la coercizione (intervento esteso e continuo dello stato) essa non meno locale di altre teorie della giustizia la premessa razionalistica che la caratterizza, ne fa una dottrina esposta a obiezioni nella sua stessa societ di provenienza, la quale multietnica

La replica dei comunitaristi


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anche qualora il filosofo pervenga a una concezione universalistica coerente, questa non possiede alcuna speciale autorit oltre a quella che le viene dallassenso conquistato attraverso il processo democratico A prescindere dal rischio di relativismo e di giustificazionismo, un popolo ha il diritto di fare errori e nessun guardiano pu decidere al suo posto

c) relazione fra Stato e societ civile


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proprio perch si traduce in una teoria di giustizia distributiva, il liberalismo di Rawls non n neutrale n ateleologico lintervento dello Stato, per correggere la distribuzione via mercato (lunica coerentemente liberale), richiede il controllo pubblico delle risorse promuove non semplicemente la giustizia, ma un modello di societ (egualitario) ritenuto migliore di un altro il modello distributivo statale presume una teoria radicale e semplice delleguaglianza, che richiede uninterferenza pubblica continua, per impedire che la gente trasferisca le risorse come meglio crede o che le comunit abbiano unattiva partecipazione nella distribuzione dei beni sociali

Diffidenza verso lo Stato


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per proteggere le comunit, e quindi le societ liberali che sono tendenzialmente pluraliste, lo Stato deve astenersi dal fare direttamente quello che le comunit hanno le capacit di fare da sole diffidenza verso lo Stato: segno del carattere peculiarmente americano del comunitarismo Comunitarismo e liberismo: interessati a contenere il modello europeo di welfare state:

liberismo: difendere la pi completa libert individuale (libert negativa) comunitarismo: difendere le comunit etniche e religiose (libert positiva)

La democrazia americana
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Se vero che la democrazia prende i caratteri del popolo che la costruisce, la democrazia americana , contrariamente a quella europea, una democrazia pluralista e socialmente decentrata tradirebbe se stessa (o sarebbe meno democratica) se adottasse il modello di giustizia di Rawls, perch, assegnando allo Stato compiti di giustizia sociale, devitalizzerebbe le comunit e la partecipazione (che negli Stati Uniti avviene via-comunit prima che via-cittadinanza)

Le comunit nella societ liberale


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le comunit danno un senso alla vita degli individui e alla stessa cittadinanza Per rispettarle e proteggerle, il liberalismo deve porre limiti a stesso e rinunciare allambizione statalista di creare la societ giusta La famiglia, le comunit religiose, i gruppi etnici (luoghi centrali per lo sviluppo individuale) sopravvivono nella misura in cui restano impermeabili alla logica liberale dei diritti

Il comunitarismo
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non ha raggiunto uno statuto dottrinario autonomo rispetto al liberalismo non ha configurato unalternativa politico-istituzionale allordine liberale esso si gradualmente affermato come una critica interna al liberalismo, funzionale allespansione del liberalismo stesso

ha smascherato letnocentrismo celato dietro la pretesa di neutralit e oggettivit della teoria dei diritti, con il risultato non di ridimensionare il valore del liberalismo, ma invece di renderlo pi adattabile a culture non occidentali e in questo senso pi universalizzabile

Ultimo Rawls: Liberalismo politico (1993), Il diritto dei popoli (1999)


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ha accolto e incorporato le obiezioni centrali dei comunitari, cos da ridefinire in chiave contestualistica o occidentale il costituzionalismo liberaldemocratico ha circoscritto il discorso politico alla dimensione istituzionale, tenendo distinti i principi e gli ambiti della ragione pubblica da quelli delle visioni onnicomprensive o comunitarie presenti nelle moderne societ multiculturali